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E. Biancofiore • L. Binaretti • A.

Calzi

codice interno

5
E54032G VERSIONE DIVISA
IMPARO facile 4 matematica/scienze
ISBN per l’adozione 978-88-473-0545-8
IMPARO facile 4 storia/geografia
ISBN per l’adozione 978-88-473-0546-5

IMPA RO facile
IMPARO facile 5 matematica/scienze
ISBN per l’adozione 978-88-473-0548-9
IMPARO facile 5 storia/geografia
ISBN per l’adozione 978-88-473-0549-6

Per gli alunni


Classe 4 a Classe 5 a

facile
ISBN per l’adozione 978-88-473-0544-1 ISBN per l’adozione 978-88-473-0547-2
• Sussidiario delle discipline • Sussidiariodelle discipline
(Storia, Geografia, Scienze, Matematica) (Storia, Geografia, Scienze, Matematica)

Guida al Sussidiario delle discipline


• Il mio quaderno degli esercizi • Il mio quaderno degli esercizi
• In viaggio con Geopoli (Atlante per conoscere)
• In viaggio con Geopoli (La mia regione)

NOVITÀ Versione semplificata Per i docenti


per gli alunni • Guida didattica al corso e alla versione semplificata
• Insegnare il metodo di studio
Di entrambi i sussidiari delle discipline
Guida La METODOLOGIA
• Libro digitale (e-book + ) •
di classe 4 a e 5 a
+ audiolibro + risorse multimediali • Le PROGRAMMAZIONI
è possibile richiedere
• Guida BES + DVD videolezioni

al Sussidiario
la versione semplificata • Gli APPROFONDIMENTI

indicando i seguenti codici: • Le VERIFICHE

• Le esercitazioni INVALSI

delle discipline
Sussidiario semplificato classe 4 a
Cetem • Immedia

ISBN 978-88-473-0551-9 (solo tomo unico) • Le indicazioni per il SUSSIDIARIO SEMPLIFICATO

Sussidiario semplificato classe 5 a Pubblicazione fuori commercio


riservata ai Docenti
ISBN 978-88-473-0552-6 (solo tomo unico)
STORIA • GEOGRAFIA • SCIENZE • MATEMATICA

classe 5 a
E. Biancofiore L. Binaretti A. Calzi

GUIDA
PER L’INSEGNANTE
classe
5 a

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Indice
Progettare l’apprendimento UdA 2 La Repubblica italiana 100
con… 3 UdA 3 La lingua italiana 106
Per gli alunni 4 UdA 4 La popolazione italiana 110
Per i docenti 7 UdA 5 Il lavoro 116
Il Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) 8 UdA 6 L’Italia in Europa
Il contributo delle discipline e nel mondo 132
dell’inclusività 9
UdA 7 Le regioni italiane 144

Il percorso di Storia
Il percorso di Scienze
Dalle Nuove Indicazioni Nazionali 10
Dalle Nuove Indicazioni Nazionali 164
La programmazione didattica 12
La programmazione didattica 166
La metodologia 14
La metodologia 168
Gli strumenti di verifica 14
Gli strumenti di verifica 169
Gli argomenti di classe quinta 15
Gli argomenti di classe quinta 170
Il percorso didattico 15
UdA 1 Le antiche civiltà nel mondo 18 Il percorso didattico 171

UdA 2 La civiltà greca 26 UdA 1 Viaggio nello spazio 172

UdA 3 Le civiltà persiana UdA 2 L’energia 190


e macedone 38 UdA 3 Il corpo umano 216
UdA 4 I popoli italici 44
UdA 5 La civiltà romana 56 Il percorso di Matematica
Dalle Nuove Indicazioni Nazionali 230
Il percorso di Geografia
La programmazione didattica 231
Dalle Nuove Indicazioni Nazionali 74
La metodologia 235
La programmazione didattica 76
Gli strumenti di verifica 235
La metodologia 78
Gli argomenti di classe quinta 236
Gli strumenti di verifica 80
Verifiche 240
Gli argomenti di classe quinta 81
Prove Invalsi 294
Il percorso didattico 82
UdA 1 L’Italia dall’Unità
alla Costituzione 84 La versione semplificata 301

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Progettare . . .
e n t o c o n
l’apprendim
per gli alunni per gli alunni per gli alunni

IL SUSSIDIARIO IL SUSSIDIARIO IL SUSSIDIARIO


DELLE DELLE
DISCIPLINE DISCIPLINE E-BOOK+

AUDIOLIBRO
versione
semplificata RISORSE
MULTIMEDIALI

per gli alunni per gli alunni per gli alunni

IL MIO IL MIO L’ATLANTE


QUADERNO QUADERNO GEOPOLI
DEGLI DEGLI +
ESERCIZI ESERCIZI LA MIA
REGIONE
versione
semplificata

per il docente per il docente per il docente

INSEGNARE LA GUIDA E-BOOK+


IL METODO AL CORSO (sfoglialibro)
DI STUDIO E
RISORSE
ALLA VERSIONE MULTIMEDIALI
SEMPLIFICATA per l’utilizzo
offline

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PER GLI ALUNNI
Il Sussidiario delle discipline
IMPARO FACILE è realizzato
con l’obiettivo di spiegare in
modo chiaro e semplice an-
che gli argomenti più com-
plessi e di facilitare quindi lo
studio delle discipline.
• Presenta testi brevi, divisi
in capitoli e paragrafi e cor-
redati da immagini e attivi-
tà operative che facilitano
la comprensione:
- i box LO SO FARE sugge-
riscono proposte di atti­
vità che gli alunni pos-
sono svolgere individual-
mente;
- i box IMPARO FACENDO,
in Scienze, propongono
esperimenti attraverso i
quali gli alunni possono
cercare risposta alla do-
manda iniziale, sperimen-
tando il metodo del­la ri-
cerca scientifica;
- i box IMPARO A STUDIARE indicano le operazioni da compiere sul testo
per acquisire il metodo di studio;
le rubriche LE PAROLE spiegano il lessico essenziale specifico delle diver-
se discipline;
- al termine di ogni capitolo si trova una pagina di verifica delle conoscenze
e competenze acquisite, MI METTO ALLA PROVA, integrabile con le sche-
de di verifica proposte nella Guida;
- ogni Unità di Apprendimento viene sintetizzata in una pagina PER
RIASSUMERE sul Sussidiario e in una mappa concettuale proposta nella
Guida.
• Il testo ha una struttura con frasi semplici e un lessico accessibile ai bam-
bini.
• L’esposizione degli argomenti conduce “passo passo” a capire le relazioni
logiche fra le diverse informazioni.
• La trattazione degli argomenti segue un percorso metodologico guidato e
graduale per l’apprendimento di un preciso metodo di studio.

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Il Sussidiario delle discipline semplificato
Poiché il linguaggio veicola le conoscenze in modo importante, il Sussidiario
IMPARO FACILE - VERSIONE SEMPLIFICATA offre uno strumento per l’in-
clusività determinante e unico, dedicato e realizzato espressamente per gli
alunni stranieri e per quelli con limitate competenze linguistiche.

La Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 suggerisce infatti di predispor-


re, per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES), strumenti compensa-
tivi quali i testi semplificati.

Il Sussidiario IMPARO FACILE - VERSIONE SEMPLIFICATA è identico al Sus-


sidiario per la classe, con le stesse pagine, gli stessi esperimenti e gli stessi
box operativi, ma con testi semplificati per un livello di competenza in lin-
gua italiana A1.
Presenta un corredo di immagini più ampio a supporto della comprensione e
dell’acquisizione del lessico specifico, ed è strutturato in modo che vi siano
attività adatte ai diversi livelli di competenza linguistica.
Inoltre i testi sono scritti in un carattere ad alta leggibilità, per facilitare la let-
tura e lo studio anche agli alunni che hanno difficoltà nella decodifica del testo.

Il volume è realizzato da docenti con specifiche competenze ed esperienza


nella prima e seconda alfabetizzazione in lingua italiana di alunni stranieri
nella Scuola Primaria.

Il Quaderno degli esercizi in versione


base e semplificata
Il QUADERNO DEGLI ESERCIZI propone tante attività diversificate per con-
solidare le competenze disciplinari e verificare le conoscenze.
Il QUADERNO DEGLI ESERCIZI – VERSIONE SEMPLIFICATA, in Italiano L2,
prevede le stesse consegne dell’eserciziario base, ma con un linguaggio più
facile per consentire a tutti gli alunni di acquisire le competenze disciplinari.

L’Atlante generale e il fascicolo regionale


IN VIAGGIO CON GEOPOLI è un Atlante generale che fornisce, per ogni ar-
gomento, fotografie, grafici, tabelle e cartine specifiche accompagnate da un
testo esplicativo; indicazioni per il suo utilizzo e proposte di attività sono
contenute nella Guida al corso.
GEOPOLI - ALLA SCOPERTA DELLA TUA REGIONE è un fascicolo per scopri-
re le caratteristiche geografiche, storiche, culturali di ogni regione.

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Il Sussidiario versione e-book+
+ Audiolibro + Risorse multimediali
IMPARO FACILE è realizzato anche come e-Book per computer e LIM.
• I testi sono letti da speaker professionisti (AUDIOLIBRO) per facilitarne
la comprensione agli alunni che presentano difficoltà nella decodifica e
nella comprensione del testo scritto.
• Le icone che compaiono in alcune pagine rimandano alle RISORSE
DIGITALI, materiali multimediali che arricchiscono la proposta didattica
con forme più attuali e di maggior impatto sugli alunni.

In STORIA
pag. 14 Le divinità greche • Prometeo e il fuoco • pag. 25 Alessandro e Bucefalo
• pag. 28 I popoli italici • pag. 32 Gli Etruschi • pag. 44 Le oche del Campidoglio
salvano Roma dai Galli • pag. 53 La morte di Cesare • pag. 60 Le donne nell’an-
tica Roma (video) • pag. 61 Roma, città di botteghe (video) • pag. 64 Le opere
dei Romani • pag. 72 Il Cristianesimo e l’Impero romano • pag. 73 Gli editti di
Costantino e Teodosio • pag. 74 La crisi dell’Impero

In GEOGRAFIA
pag. 85 Lo Stato italiano • pag. 106 Le regioni italiane • pag. 108 La Valle d’Aosta
• pag. 110 Il Piemonte • pag. 114 La Liguria • pag. 117 La Lombardia • pag. 122
Il Trentino-Alto Adige • pag. 125 Il Veneto • pag. 129 Il Friuli-Venezia Giulia • pag.
132 L’Emilia-Romagna • pag. 136 Le Marche • pag. 140 La Toscana • pag. 144
L’Umbria • pag. 148 Il Lazio • pag. 152 L’Abruzzo • pag. 155 Il Molise • pag. 158
La Puglia • pag. 162 La Campania • pag. 166 La Basilicata • pag. 168 La Calabria
• pag. 171 La Sicilia • pag. 175 La Sardegna

In SCIENZE
pag. 192 L’uomo e l’energia • pag. 198 Fonti e forme di energia • pag. 204 La
scomposizione della luce (video) • pag. 205 Il suono • pag. 210 Cellule a confronto
• pag. 219 Gli organi di senso • pag. 226 Lo scheletro • pag. 228 Le ossa • pag. 230
Il sistema scheletrico e il sistema muscolare • pag. 234 L’apparato respiratorio •
pag. 240 L’apparato digerente • pag. 242 I princìpi nutritivi • Alimentazione sana
• pag. 248 L’apparato circolatorio • pag. 252 L’apparato riproduttore e l’apparato
escretore

In MATEMATICA
pag. 258 I grandi numeri • pag. 261 Riconoscere le proprietà dell’addizione • pag.
262 La sottrazione • pag. 264 Riconoscere le proprietà della moltiplicazione • pag.
265 Moltiplicazioni e divisioni • pag. 267 Moltiplicare e dividere per 10, 100, 1 000
• pag. 268 I numeri primi • pag. 269 Criteri di divisibilità • pag. 270 Le potenze •
pag. 272 I numeri relativi • pag. 278 Riconosci le frazioni • pag. 282 Le frazioni •
pag. 283 Frazioni e numeri decimali • pag. 284 Calcolare la percentuale • pag. 290
Le espressioni • pag. 326 Le aree dei quadrilateri • pag. 328 L’area dei poligoni
regolari • pag. 330 Perimetri e aree • pag. 335 Circonferenza e cerchio • pag. 340
I solidi • pag. 350 Calcolare la probabilità • pag. 354 Enunciati e connettivi logici

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PER I DOCENTI
Insegnare il metodo di studio
Le Nuove Indicazioni Nazionali prescrivono come obiettivo di apprendimen-
to interdisciplinare l’acquisizione di un metodo di studio che tenga conto
dei diversi stili cognitivi, parta dalla problematizzazione, costruisca strumen-
ti di pensiero e attivi precise competenze trasversali, indicate nei traguardi
dell’area linguistica dopo aver precisato che sono di competenza dei docenti
di tutte le discipline.

Il percorso proposto con la Guida di IMPARO FACILE agevola l’approccio al


testo, sganciando lo studio dalla banale ripetizione mnemonica e fornendo
a tutti gli alunni, a piccoli passi, in modo graduale e guidato, le capacità per
comprendere, memorizzare e rielaborare anche i testi a prima vista più com-
plessi, “smontandoli” e “rimontandoli” pezzo per pezzo.

La Guida al corso
Ogni Unità di Apprendimento viene trattata in modo approfondito nella
Guida, che fornisce una chiave di lettura di ciascun capitolo e ulteriori pro-
poste di percorso per poter sviluppare l’argomento attraverso la metodologia
specifica di ogni disciplina.

Ogni Unità di Apprendimento è trattata nella Guida con:


• un’introduzione metodologica e didattica;
• attività e percorsi per approfondire l’argomento, sia sul piano delle cono-
scenze che sul piano metodologico;
• schede di approfondimento interculturale;
• schede di verifica, sia delle conoscenze che delle competenze acquisite;
• una mappa concettuale di sintesi.

La sezione finale della Guida fornisce indicazioni specifiche per l’utilizzo del
Sussidiario IMPARO FACILE - VERSIONE SEMPLIFICATA per alunni stranieri
o con difficoltà.

E-book+ (sfoglialibro) + Risorse


multimediali per l’utilizzo offline
In allegato alla Guida viene fornita su DVD la versione digitale del Sussidiario
(SFOGLIALIBRO) con le risorse multimediali da utilizzare con la Lavagna
Interattiva Multimediale (LIM) e con il computer, anche senza connessione
di rete.

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a n o A n n u a l e
Il Pi
s i v i t à ( P A I )
per l’Inclu
La normativa ha introdotto dal 2013 l’obbligo per le scuole di approvare a
giugno di ogni anno un Piano per l’Inclusività per l’anno scolastico successi-
vo, nel quale si inseriscono le decisioni organizzative, gli strumenti didattici,
le buone prassi per l’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali e
degli alunni con disabilità.
In particolare, la Circolare 8/2013 suggerisce la possibilità di utilizzare stru-
menti compensativi per gli alunni BES, quali i testi semplificati, in parti-
colare per le discipline che presentano concetti più astratti e un linguaggio
specifico più complesso.

A questo scopo, il corso IMPARO FACILE offre percorsi didattici inclusivi e


specifici strumenti di facilitazione che possono essere inseriti nel PAI.
• Nel Sussidiario IMPARO FACILE i testi sono appositamente strutturati con
un linguaggio semplice e facilmente accessibile per tutta la classe, pur
mantenendo un elevato livello di approfondimento dei contenuti.
• Gli alunni stranieri che non hanno ancora acquisito la lingua per lo studio
(livello di competenza A1-A2 secondo il QCER, allegato 1 nella sezione
finale del presente volume) potranno usufruire del Sussidiario IMPARO
FACILE - VERSIONE SEMPLIFICATA: il testo corrisponde pagina per pagina
alla versione per la classe e tratta i medesimi argomenti in italiano sempli-
ficato, supportato da una dotazione iconografica potenziata per facilitare
la comprensione e l’acquisizione del lessico.
• Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali con diagnosi di Disturbo Specifico
del Linguaggio e/o Dislessia accompagnata da difficoltà cognitive che ren-
dono necessario un Piano Didattico Personalizzato (allegato 2 nella sezio-
ne finale del presente volume) potranno usufruire del Sussidiario IMPARO
FACILE - VERSIONE SEMPLIFICATA: il carattere del testo, ad alta leggibi-
lità, e la semplificazione linguistica lo rendono uno strumento compensa-
tivo attraverso il quale gli alunni con Bisogni Educativi Speciali possono
seguire le lezioni della classe con un testo adatto alle loro competenze
linguistiche.
• Per gli alunni ipovedenti, dislessici, BES e stranieri il Corso mette a dispo-
sizione anche ulteriori strumenti compensativi:
– l’Audiolibro completo di tutto il Sussidiario;
– un DVD in dotazione all’insegnante con strumenti didattici multimedia-
li: video, attività da svolgere al computer, immagini, materiali per la LIM.

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Il contributo delle discipline
all’inclusività
Ogni disciplina, se impostata correttamente, può dare un importante con-
tributo all’inclusione e all’integrazione di tutti gli alunni, a prescindere dalle
loro competenze linguistiche e cognitive.

Storia
La disciplina di Storia, gestita in ottica interculturale e con attività operative
e multimediali, facilita lo sviluppo di atteggiamenti di reciproco rispetto, la
valorizzazione delle culture di provenienza degli alunni migranti e la com-
prensione dei fenomeni migratori in un’ottica di più ampio respiro.

Geografia
Il percorso didattico introduce gli alunni italiani alla conoscenza degli am-
bienti di provenienza dei compagni migranti e permette la comprensione
dei fenomeni migratori all’interno del sistema economico internazionale
globale. Permette inoltre agli alunni migranti di ritrovarsi e riconoscersi nel
percorso didattico e di poter eventualmente svolgere il ruolo di esperti nella
presentazione degli ambienti a loro familiari.

Scienze
L’impostazione metodologica operativa e induttiva, rispondente alle Indica-
zioni Nazionali, si caratterizza come pratica di per sé inclusiva, grazie alla
quale tutti gli alunni possono sentirsi protagonisti del percorso di classe e
attraverso cui tutti possono apprendere, ciascuno con il proprio livello di
competenza, sperimentando praticamente i fenomeni e ricavando i concetti
dall’esperienza, anche senza la mediazione degli aspetti linguistici.

Matematica
La Matematica utilizza un linguaggio logico e numerico di per sé potenzial-
mente inclusivo per gli alunni con una limitata padronanza linguistica, lad-
dove si privilegiano le competenze operative rispetto a quelle verbali. Inoltre
gli approfondimenti interculturali sui diversi sistemi di numerazione favori-
scono la valorizzazione delle diverse culture presenti in classe.

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S toria

o d i S t o r i a
Il percors
Dalle Nuove Indicazioni Nazionali
“La Storia, come campo scientifico di studio, è la disciplina nella quale si
imparano a conoscere e interpretare fatti, eventi e processi del passato. Le
conoscenze del passato offrono metodi e saperi utili per comprendere e
interpretare il presente.

Le conoscenze prodotte dagli storici sono sottoposte a revisione continua a


seconda del mutare dei rapporti tra presente e passato e della continua rein-
terpretazione delle fonti. La scuola tiene conto di questo e progetta percorsi
didattici che approfondiscono la conoscenza della Storia e l’attenzione alle
diverse fonti.
Nei tempi più recenti il passato e, in particolare, i temi della memoria,
dell’identità e delle radici hanno fortemente caratterizzato il discorso pubbli-
co e dei media sulla Storia. Un insegnamento che promuova la padronanza
degli strumenti critici permette di evitare che la Storia venga usata strumen-
talmente, in modo improprio.
Inoltre la formazione di una società multietnica e multiculturale porta con
sé la tendenza a trasformare la Storia da disciplina di studio a strumento
di rappresentanza delle diverse identità, con il rischio di comprometterne il
carattere scientifico e di diminuire la stessa efficacia formativa del curricolo.
È opportuno sottolineare come proprio la ricerca storica e il ragionamento
critico sui fatti essenziali relativi alla Storia italiana ed europea offrano una
base per riflettere in modo articolato sulle diversità dei gruppi umani che
hanno popolato il pianeta, a partire dall’unità del genere umano.

Occorre, dunque, aggiornare gli argomenti di studio, adeguandoli alle nuo-


ve prospettive.
In particolare, la conoscenza dei diversi e profondi legami, dei conflitti e
degli scambi che si sono svolti nel tempo fra le genti del Mediterraneo e le
popolazioni di altre regioni del mondo rende comprensibili questioni che,
altrimenti, sarebbero interamente schiacciate nella dimensione del presen-
te. I due poli temporali, il passato e il presente, devono entrambi avere il
loro giusto peso nel curricolo ed è opportuno che si richiamino continua-
mente.

La Storia generale nella Scuola Primaria è deputata a far scoprire agli alunni
il mondo storico mediante la costruzione di un sistema di conoscenze riguar-
danti quadri di civiltà o quadri storico-sociali senza tralasciare i fatti storici
fondamentali.
Tuttavia, è importante sottolineare l’importanza, a partire dalla Scuola Pri­
maria, dell’apprendimento della Storia centrato su temi che riguardano l’in-
sieme dei problemi della vita umana sul pianeta.

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S toria

Un tale approccio, costruito tra passato e presente, permette anche di non


doversi soffermare troppo a lungo su singoli temi e civiltà remote nella con-
vinzione che in una data classe si debbano svolgere solo argomenti specifici.

In particolare, gli insegnanti metteranno in evidenza i rapporti tra istituzioni


e società, le differenze di genere e di generazioni, le forme statuali, le istitu-
zioni democratiche.

La Storia si apre all’utilizzo di metodi, conoscenze, visioni, concettualizzazio-


ni di altre discipline. In particolare, è importante curare le aree di sovrappo-
sizione tra la Storia e la Geografia in considerazione dell’intima connessione
che c’è tra i popoli e le regioni in cui vivono.

Per l’educazione linguistica sono importanti i processi di produzione e di or-


ganizzazione delle informazioni primarie e inferenziali, le capacità che si ac-
quisiscono studiando con metodo i testi allo scopo di apprendere il lessico
specifico e imparare a concettualizzare esponendo in forma orale e scritta. ”
Secondo le Nuove Indicazioni Nazionali, la conoscenza della Storia dunque
non è fine a se stessa, ma serve a comprendere meglio il presente: in parti-
colare, scoprendo le relazioni tra i diversi popoli e i processi storici, sociali,
economici che si sono verificati nel passato e possono ripresentarsi, in forme
diverse, nell’attualità.
Non si tratta, dunque, di trasmettere solo delle conoscenze, ma di far acqui-
sire i concetti che permettono di organizzare le informazioni e gli strumenti
critici che consentono di riflettere su ciò che si apprende: l’analisi diretta
delle fonti, la linea del tempo, le carte geo-storiche.

Pertanto la programmazione didattica deve curare non solo gli aspetti co-
noscitivi e concettuali, ma anche quelli operativi e metodologici, attraverso
specifiche attività quali quelle proposte nella Guida.
Gli argomenti oggetto di studio andranno necessariamente selezionati, per
dare agli alunni il tempo di acquisire non solo le informazioni relative, ma
anche le competenze operative in merito all’analisi delle fonti, alla datazione
e periodizzazione, alla lettura di carte geo-storiche, all’acquisizione di un me-
todo di studio, alla produzione sempre più autonoma di schematizzazioni e
rielaborazioni anche personali.
In quest’ottica, il Sussidiario va utilizzato come uno degli strumenti a dispo-
sizione, integrandolo con le attività già predisposte tramite i molteplici stru-
menti multimediali e operativi che fanno parte del corso, ma anche con le
ricerche e i percorsi metodologici che il docente vorrà proporre in autono-
mia. Le pagine di sintesi dei vari capitoli del Sussidiario (“Per riassumere”)
permettono di fornire agli alunni un quadro complessivo dei vari argomenti,
senza necessariamente procedere a uno studio sistematico di tutto il testo.

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La programmazione didattica
S toria

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Traguardi di sviluppo Obiettivi
Attività Contenuti
delle competenze di apprendimento

USO DELLE FONTI Produrre e ricavare informazioni da • Lettura e attività di analisi per • I diversi tipi di fonte storica.
fonti di diversa natura. ricavare informazioni dai docu- • Documenti scritti e iconografici
L’alunno riconosce ed esplora in menti storici inerenti i periodi stu- relativi alle civiltà e ai periodi stu-
mo­do via via più approfondito le Comprendere i testi storici proposti diati. diati.
tracce storiche presenti nel terri- e individuarne le caratteristiche. • Osservazione di siti archeologici • Le fonti sul territorio.
torio e comprende l’importanza del con l’ausilio di video reperibili in • Il metodo di studio.
patrimonio artistico e culturale. mediateca o in Internet. • Lessico specifico relativo ai con-
• Ricerca ed eventuale visita di siti cetti organizzatori delle cono-
Comprende i testi storici proposti archeologici o museali del territo- scenze e ai quadri di civiltà stu-
e sa individuarne le caratteristiche. rio. diati.
• Utilizzo del metodo di studio per
la comprensione dei testi storici.

12
ORGANIZZAZIONE Leggere e usare la linea del tempo • Attività di lettura e costruzione • La linea del tempo.
DELLE INFORMAZIONI per organizzare le informazioni e le della linea del tempo. • I numeri romani e i secoli.
conoscenze, individuando le perio- • Individuazione di periodi storici e • Il lessico specifico per la perio-
Usa la linea del tempo per orga- dizzazioni. calcolo della loro durata tramite la dizzazione.
nizzare informazioni, conoscenze, linea del tempo. • Carte geo-storiche relative ai pe­­
periodi e individuare successioni, Confrontare i quadri storici delle • Analisi di carte geo-storiche per riodi studiati.
contemporaneità, durate, periodiz- civiltà affrontate. ricavare informazioni. • Tabelle di sintesi delle civiltà.
zazioni. • Utilizzo e realizzazione di tabelle
Leggere una carta storico-geografi- di sintesi delle civiltà.
ca relativa alle civiltà studiate.
Usa carte geo-storiche, anche con
l’ausilio di strumenti informatici. Usare cronologie e carte storico-
geografiche per rappresentare le
conoscenze.

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Traguardi di sviluppo Obiettivi
Attività Contenuti
delle competenze di apprendimento

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STRUMENTI CONCETTUALI • Datazione con i diversi sistemi di • Le antiche civiltà nel mondo: con-
Usare il sistema di misura occiden- misura del tempo storico. fronto tra passato e presente.
Organizza le informazioni e le tale del tempo storico (avanti Cristo • Acquisizione e studio di cono- • L’antica civiltà greca: lo sviluppo
conoscenze, tematizzando e usan- – dopo Cristo) e comprendere i scenze sulle antiche civiltà. dell’arte e della cultura; la colo-
do le concettualizzazioni pertinenti. sistemi di misura del tempo storico • Lettura della carta geografica e nizzazione come risoluzione dei
di altre civiltà. individuazione delle risorse del problemi di disoccupazione; i pro-
Individua le relazioni tra gruppi territorio in cui si è sviluppata una cessi migratori dell’antichità e i
umani e contesti spaziali. Elaborare rappresentazioni sinte- data civiltà. processi migratori del presente.
tiche delle società studiate, met- • Organizzazione delle conoscen- • La nascita della democrazia ad
Comprende avvenimenti, fatti e tendo in rilievo le relazioni fra gli ze attraverso i concetti di: terri- Atene: confronto con il concetto
fenomeni delle società e civiltà elementi caratterizzanti. torio, risorse naturali, attività eco- attuale di democrazia.
che hanno caratterizzato la storia nomiche, società, organizzazione • L’Impero persiano e l’Impero mace-
dell’umanità con possibilità di con- Confrontare aspetti caratterizzanti politica, religione, cultura. done: caratteristiche e conseguen-
fronto con la contemporaneità. le diverse società studiate, anche • Confronto fra organizzazione ze nella storia dell’Europa.
in rapporto al presente. economica, sistemi sociali e isti- • Le antiche civiltà italiche.
Comprende aspetti fondamentali tuzioni politiche nel mondo greco • La civiltà romana: il ruolo del ter-
del passato dell’Italia dal Paleolitico e romano per individuare le pos- ritorio nello sviluppo della città;
alla fine dell’Impero romano d’Oc- sibili connessioni, e confronto l’evoluzione del sistema politico; il

13
cidente, con possibilità di apertura con il presente. ruolo della guerra; l’eredità della
e di confronto con la contempora- • Produzione di schemi riassuntivi, civiltà romana.
neità. tabelle, mappe concettuali.

PRODUZIONE SCRITTA E ORALE Esporre con coerenza conoscenze • Rielaborazione del testo attraver- Argomenti selezionati fra quelli pro-
e concetti appresi, usando il lin- so schemi di sintesi. posti dal corso di classe quinta:
Racconta i fatti studiati e sa produrre guaggio specifico della disciplina. • Esposizione orale. • le antiche civiltà del mondo;
semplici testi storici, anche con risorse
digitali.
• Produzione di testi scritti di vario • la civiltà greca;
Elaborare in testi orali e scritti gli tipo. • l’Impero persiano e l’Impero mace-
argomenti studiati, anche usando • Realizzazione di presentazioni in done;
risorse digitali. PowerPoint o con altre risorse • i popoli italici;
digitali. • la civiltà romana.
• Realizzazione di video per la pre- Argomenti trasversali alle diverse
sentazione di aspetti significativi civiltà in comparazione con il pre-
delle civiltà studiate o dei siti visi- sente, quali:
tati. • le varie forme di governo;
• Realizzazione di drammatizzazio- • il commercio internazionale;
ni per raccontare episodi, avve- • le migrazioni;
nimenti o miti relativi al mondo • le guerre;
greco o romano. • lo sviluppo tecnologico.
S toria

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S toria

La metodologia
Le Unità di Apprendimento verranno selezionate: alcune saranno trattate in
modo approfondito, altre affrontate al fine di acquisire le informazioni gene-
rali utili a formulare confronti e raccordi in un quadro storico complessivo.
Gli argomenti che si vorranno approfondire saranno trattati seguendo una
metodologia interattiva e induttiva, che stimoli gli alunni a ragionare e a rica-
vare informazioni da tutti gli strumenti e le fonti a loro disposizione.
La trattazione potrà essere svolta all’inizio collettivamente, in seguito a pic-
coli gruppi di lavoro, utilizzando eventualmente il Cooperative Learning.

Il metodo di lavoro seguirà le seguenti fasi.


1. Raccolta delle preconoscenze degli alunni sull’argomento attraverso la let-
tura del titolo e delle immagini.
2. Lettura della cartina fisica e geo-storica in apertura del capitolo: analisi
delle caratteristiche del territorio e formulazione di ipotesi circa le possi-
bili risorse e attività economiche.
3. Analisi dei documenti storici a disposizione per ricavare informazioni.
4. Visione di video, documentari, ricerca in internet di informazioni, eventua-
le visita a siti museali o archeologici del territorio.
5. Sistematizzazione delle informazioni raccolte e delle ipotesi formulate at-
traverso la produzione di cartelloni tematici, la realizzazione di presenta-
zioni, la spiegazione dell’insegnante o la lettura collettiva del testo, sul
quale si faranno svolgere le operazioni previste per l’acquisizione di un
metodo di studio.
6. Rielaborazione dei concetti principali in una scaletta o in una mappa con-
cettuale su cartelloni o alla lavagna e sul quaderno.
7. Svolgimento delle attività di approfondimento e rielaborazione delle co-
noscenze acquisite tramite i box “Lo so fare” e le schede proposte nella
Guida, nel Quaderno Operativo e nei Materiali Multimediali. Le attività
possono essere svolte collettivamente o individualmente.
8. Al termine del percorso, le conoscenze acquisite sull’argomento generale
vengono riorganizzate, riassunte e sistematizzate attraverso la costruzio-
ne collettiva di una mappa concettuale (proposta al termine dell’Unità di
Apprendimento sulla Guida).
9. Prove di verifica sull’Unità di Apprendimento.

Gli strumenti di verifica


Durante il percorso, le situazioni di conversazione guidata costituiranno oc-
casione per il docente di verificare la comprensione dei vari argomenti e con-
cetti da parte degli alunni.
Al termine di ogni Unità di Apprendimento saranno somministrate le prove
di verifica, finalizzate a verificare sia le conoscenze apprese che le competen-
ze operative e metodologiche acquisite.

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S toria

Gli argomenti di classe quinta


I Camuni
I popoli italici
I Nuragici
Le antiche
civiltà I Romani Gli Etruschi
in Europa

Dalla monarchia
alla repubblica

LE ANTICHE La
CIVILTÀ civiltà L’Impero
greca romano
NEL MONDO
La fine
dell’Impero
Ai confini della romano
Grecia:
l’Impero persiano
e l’Impero
macedone

Il percorso didattico
Il percorso di Storia di classe quinta è costruito attorno ai temi e alle compe-
tenze indicati dalle Nuove Indicazioni Nazionali: i testi esplicitano i passaggi
logici e gli elementi di confronto con la contemporaneità; l’acquisizione delle
competenze metodologiche è curata attraverso una ricca dotazione di fonti
storiche presenti nella Guida, nel Sussidiario e nel CD.
Il percorso propone un progressivo “zoom” dal contesto mondiale a quello
italiano:
• dalla presentazione di alcune fra le più significative civiltà sviluppatesi
nell’antichità nei diversi continenti;
• al contesto europeo, con l’approfondimento della civiltà greca e il succes-
sivo suo diffondersi attraverso l’Impero persiano e l’Impero macedone;
• al contesto italiano, con la presentazione del mosaico di popoli italici e
un breve approfondimento di alcune fra le civiltà più rappresentative delle
diverse regioni;
• alla nascita e all’evoluzione della civiltà romana, la cui eredità è fondamen-
to della cultura e dell’organizzazione sociale, politica e religiosa del conti-
nente europeo e in particolare del nostro Paese.

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S toria

La linea del tempo aiuta a orientarsi, sia in senso sincronico nei primi capi-
toli sia in senso diacronico fra le vicende che caratterizzarono la Storia greca
e romana.
La comprensione e lo studio dei testi attraverso la loro rielaborazione è gui-
data e facilitata attraverso indicazioni operative che seguono il metodo di
studio proposto nell’apposito fascicolo allegato alla Guida di classe quarta.

Ogni Unità di Apprendimento viene trattata in modo approfondito nella


Guida, che fornisce una chiave di lettura di ciascun capitolo, suggerimenti
didattici e ulteriori proposte di percorso per poter sviluppare l’argomento
attraverso la metodologia storica e l’uso diretto delle fonti.

Dopo che lo studio comparato delle antiche civiltà fluviali e marittime ha per-
messo in classe quarta di acquisire i concetti organizzatori dello studio delle
civiltà (economia, società, politica, religione…), ora ci si addentra in ciascu-
no di questi aspetti per meglio comprenderne il funzionamento e per capire i
meccanismi che possono verificarsi ancora oggi, anche se naturalmente con
forme differenti.

Il percorso didattico prende avvio dalla consapevolezza che le civiltà europee


che andremo ad approfondire non sono le uniche o le più importanti, ma
una delle tante civiltà sviluppatesi nei diversi continenti. Ciascun continen-
te, dunque, viene riconosciuto nel suo spessore culturale, destrutturando la
vecchia ottica eurocentrica e il comune pregiudizio che ritiene in particolare
il continente africano privo di storia e di civiltà “evolute”.
Il primo capitolo, dunque, è indispensabile per inquadrare in modo storica-
mente corretto il successivo studio delle civiltà europee, che altrimenti ver-
rebbero percepite come le uniche presenti sul pianeta, sviluppando erronea-
mente un pensiero eurocentrico.

Il percorso si riallaccia, in seguito, agli ultimi capitoli del Sussidiario di classe


quarta per approfondire le due civiltà del Mar Mediterraneo che maggiormen-
te hanno influito sull’evolversi di questa regione: la civiltà greca e la civiltà ro-
mana. In particolare, ampio spazio è dedicato alla nascita della democrazia e
delle istituzioni democratiche che sono ancora alla base dell’attuale politica.
L’organizzazione politica, tuttavia, non può essere compresa se non all’inter-
no del contesto sociale che l’ha originata.

Per meglio cogliere la stretta relazione fra l’ambiente di vita e l’organizza-


zione economica e sociale, la presentazione si apre con la carta geo-storica
della regione e con un testo che evidenzia proprio il legame tra territorio e
attività economiche, mettendone in luce le risorse naturali e la posizione
strategica.
Dall’organizzazione economica discende l’organizzazione sociale, che a sua
volta determina l’organizzazione politica: in un contesto in cui il potere eco-
nomico e sociale è diffuso, come nella società greca, basata sul commercio e

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S toria

sull’artigianato, anche il potere politico si è strutturato in modo che ciascun


soggetto avesse potere decisionale. Viceversa, nella storia di Roma, il conflit-
to di potere fra le due principali classi sociali (l’aristocrazia terriera e i plebei)
ha determinato l’evolvere delle istituzioni politiche in funzione del rispettivo
potere economico.

Ogni argomento viene spiegato in modo da chiarire le relazioni di causalità


e di interdipendenza fra i diversi aspetti, e in modo da facilitare il confronto
con l’attualità.

Il percorso di Storia di classe quinta, infatti, offre molteplici e significative op-


portunità di trasformare lo studio in riflessione sull’attualità, poiché diversi
processi storici occorsi nell’antichità si ripresentano, in forme diverse, anche
nel presente:
• la migrazione e la colonizzazione di nuovi territori per risolvere il problema
della disoccupazione;
• la competizione commerciale per il controllo delle materie prime strategi-
che (allora lo stagno e il rame, oggi le fonti energetiche fossili);
• i conflitti tra le classi sociali;
• il clientelismo e il voto di scambio in cambio di protezione sociale;
• le trasformazioni delle istituzioni politiche in senso personalista;
• il ruolo delle spese e degli apparati statali;
• lo sfruttamento delle terre conquistate;
• i fattori di crisi economica, sociale, spirituale e politica…

Sono tutti processi storici che, studiati nell’ambito della civiltà greca e ro-
mana, offriranno interessanti spunti per proficue comparazioni con l’attuali-
tà, come suggeriscono le Nuove Indicazioni Nazionali, in modo che la Storia
possa davvero diventare uno strumento utile per capire e interpretare il pre-
sente.

L’ultimo capitolo evidenzia proprio l’eredità della civiltà romana e i modi in


cui essa è tuttora radicata nel nostro modo di pensare e di vivere.

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S toria • U nità di A pprendimento 1

c h e c i v i l t à
Le anti
n e l m o n d o
Il capitolo può essere utilizzato in funzione di diversi obiettivi:
• offrire una trattazione storicamente corretta delle antiche civiltà, non li-
mitata in modo eurocentrico alle civiltà sviluppatesi in Europa, come se
fossero le uniche del pianeta;
• valorizzare le culture di provenienza degli alunni migranti eventualmente
presenti in classe attraverso la consapevolezza che ciascun continente ha
sviluppato regni, ricchezze e conoscenze peculiari che meritano di essere
conosciute e che hanno contribuito all’evoluzione dell’umanità;
• focalizzare alcuni concetti chiave per comprendere la Storia dell’umanità
nel suo complesso.

Spesso lo studio della Storia antica ignora completamente le civiltà extraeu-


ropee, in particolare del continente africano, diffondendo la convinzione che
questi popoli non abbiano saputo evolversi al pari degli altri. Al contrario,
la presenza di antichi regni africani di grande ricchezza apre interrogativi sul
successivo impoverirsi del continente, evidentemente non imputabili a una
presunta inferiorità intellettiva dei suoi abitanti, ma ad altre ragioni che ver-
ranno indagate negli anni della Scuola Secondaria (la tratta degli schiavi, il
Colonialismo, il Neocolonialismo, la gestione finanziaria del debito estero
sono le più importanti).
Internet offre notevoli opportunità di approfondire o trattare questi argomen-
ti con modalità coinvolgenti e affascinanti, quali i video che mostrano i siti
archeologici ancora intatti, soprattutto in India, in Cina e in Centroamerica.

Dal punto di vista metodologico, il capitolo consente di utilizzare gli stru-


menti della Storia quali la linea del tempo e le carte geo-storiche.
Il capitolo si presta, inoltre, alla valorizzazione dell’eventuale presenza di
alunni provenienti da queste aree geografiche (o di comunità straniere pre-
senti sul territorio), in ottica inclusiva e interculturale.
Gli alunni possono, infatti, svolgere il ruolo di esperti nel presentare il proprio
Paese di provenienza, approfondendone gli aspetti culturali legati alla quoti-
dianità, come le favole, la religione, le ricette, la scrittura, anche con attività
pratiche e laboratoriali e il coinvolgimento diretto delle proprie famiglie.
Questi percorsi attivano negli alunni migranti e nei loro genitori un diver-
so approccio all’esperienza scolastica, luogo di valorizzazione e di ricono-
scimento della propria identità e non luogo di esclusione o di svantaggio;
contemporaneamente favoriscono la loro integrazione nel gruppo classe in
quanto non sono più considerati “coloro che non sanno”, ma “coloro che
sanno di più”. Questo innesca una migliore motivazione allo studio e una
maggiore disponibilità alla collaborazione nei lavori di gruppo.

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Nome .......................................................................................
P er I niziare • S toria
Classe ................................ Data ......................................

Le antiche civiltà nel mondo


1 Inserisci al posto giusto il nome delle antiche civiltà nei diversi continenti:
Dinastia Maurya • Regno di Aksum • Maya • Impero Han • Popoli mesopotamici

......................................................................................

............................................................

............................................................

............................................................

............................................................

2 Inserisci al posto giusto il nome delle antiche civiltà del Mar Mediterraneo:
Micenei • Cretesi • Egizi • Ebrei • Fenici

............................................................ ............................................................

............................................................

............................................................

............................................................

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A pprofondimento 1 • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Il Buddhismo e gli Editti di Ashoka


1 Leggi il documento e gli Editti, scopri i valori del Buddhismo, poi rispondi alle domande
sul quaderno.

Gli Editti di Ashoka sono una


raccolta di 33 iscrizioni presenti
su pilastri, massi e pareti di
caverne, fatte dall’imperatore
Ashoka della dinastia Maurya
durante il suo regno, dal 269 a.C.
al 231 a.C.
Queste iscrizioni sono disperse
in tutte le aree degli attuali
Bangladesh, India, Nepal e Pakistan
e rappresentano le prime
testimonianze concrete
del Buddhismo.
Ashoka spiega di essersi convertito al Buddhismo a causa del rimorso per la sua con-
quista dei Kalinga nell’India Orientale, in cui furono uccise oltre centomila persone e
deportate oltre centocinquantamila.
Dopo la sua conversione, Ashoka viaggiò in tutta l’India e visitò le località sacre bud-
dhiste, dove costruì dei pilastri con le sue iscrizioni.
Per diffondere la fede buddhista, Ashoka scrive di aver mandato messaggeri ai popoli
in tutta l’India e fino al Mediterraneo ai re ellenistici, eredi di Alessandro Magno: in
Egitto, Grecia, Macedonia.
“Il Dharma è buono, ma che cosa costituisce il Dharma? Poco male, molto bene, genti-
lezza, generosità, sincerità e purezza.”
“E le nobili azioni del Dharma e la pratica del Dharma consistono nel far crescere la
gentilezza, la generosità, la sincerità, la purezza, la dolcezza e la bontà tra le persone.”
“Tutte le religioni dovrebbero risiedere ovunque, perché tutte desiderano l’autocontrol-
lo e la purezza di cuore.”
“Il contatto (tra le religioni) è buono. Si dovrebbero ascoltare e rispettare le dottrine
professate da altri. Il Prediletto degli dèi, Re Piyadasi, desidera che tutti siano ben
istruiti nelle buone dottrine di altre religioni.”
Editto su roccia n. 12 (S. Dhammika)

• Quali sono i valori del Buddhismo?


• Che cosa pensa Ashoka delle altre religioni?
• Conosci il Buddhismo? Se in classe ci sono ragazzi o ragazze buddhiste, chiedi a loro
o alle loro famiglie di spiegarvi i princìpi del Buddhismo. Altrimenti, chiedi all’insegnan-
te di Religione o alle Comunità Buddhiste del tuo territorio.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 2 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

La Via della Seta


1 Leggi il testo e segui sulla cartina la strada percorsa dalla seta. Scrivi negli spazi:
Europa • Egitto • India • Cina • Somalia • Persia • Arabia

La Via della Seta era un reticolo che si sviluppava per circa


8 000 km, costituito da itinerari terrestri, marittimi e fluviali
lungo i quali nell’antichità si erano snodati i commerci
tra l’Impero cinese e l’Impero romano.
La seta veniva trasportata su carovane lungo percorsi
che collegavano la Cina al Mediterraneo attraversando
l’Asia Centrale e il Medio Oriente, con diramazioni in
Giappone, Corea e India.
La destinazione finale della seta (che viaggiava insieme a
tante altre merci preziose) era Roma, dove nessuno sapeva
con precisione se fosse di origine animale o vegetale e da dove
provenisse. Insieme alle merci viaggiavano grandi idee e religioni: concetti fondamen-
tali di matematica, geometria, astronomia e religione.
Questi scambi commerciali e culturali durarono per secoli e furono determinanti per lo
sviluppo e il fiorire delle antiche civiltà dell’Egitto, della Cina, dell’India e di Roma, ma
furono di grande importanza anche nel gettare le basi del mondo moderno.

.................................................

................................................. .................................................
.................................................

................................................. .................................................

.................................................

2 Confronta sull’Atlante Geopoli: quali Paesi attraversava la “Via della Seta”?


Secondo te, quali mezzi di trasporto venivano usati e quanto tempo occorreva per
completare un viaggio?

3 Prova a immaginare il viaggio di una stoffa e racconta la sua storia.

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A pprofondimento 3 • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Il Regno di Aksum
1 Leggi il testo.
All’incirca tra il 50 a.C. e il 700 d.C. il Regno di Aksum, nell’attuale Etiopia,
si sviluppò come potenza in tutta la regione del Corno d’Africa e anche oltre
il Mar Rosso.
Dal I secolo a.C. fino al I secolo d.C., la regione di Aksum divenne progres-
sivamente parte della rete di commerci di Roma fra il Mar Rosso e la parte
settentrionale dell’Oceano Indiano, fino all’India.
Aksum era un importante punto di passaggio per il commercio proveniente
dagli altri regni africani dell’interno e diretto verso la costa del Mar Rosso.
Nel I secolo d.C. gli Aksumiti allargarono il loro controllo politico ed
economico e duecento anni dopo la città di Aksum era la capitale di un
grande territorio che si estendeva dalla costa del Mar Rosso alle pianure
occidentali del Sudan, fino al fiume Nilo e alle regioni a ovest del fiume
Tekeze. Il controllo si estendeva anche all’Arabia sudoccidentale.
Il grande sito archeologico di Aksum fa parte dei Patrimoni dell’Umanità
dell’UNESCO: ci sono stele di imponente grandezza, un’enorme piatta-
forma di roccia, resti di colonne e tombe reali incise che rievocano leggende e tradizioni
aksumite. Fra le stele giganti c’è il più grande blocco di pietra mai scolpito dall’uomo.
Le stele sono una creazione unica e geniale; testimoniano lo sviluppo culturale, archi-
tettonico e tecnologico dei regni africani, che rappresenta una tappa fondamentale
della storia del genere umano.

L’ETIOPIA OGGI
Dove milletrecento anni fa sorgeva il ricco e potente Regno di Aksum, oggi c’è lo Stato
dell’Etiopia, uno dei più poveri al mondo: è al 173° posto, su 186 Paesi.
Il 39% della popolazione (4 persone su 10) vive con meno di 1 euro al giorno: meno di
30 euro al mese. La speranza di vita è di soli 40 anni.
Secondo l’UNICEF, 7 bambini ogni 100 muoiono prima di compiere i 5 anni: muoiono
di malattie e spesso di fame: l’87% della popolazione,
e in particolare il 40% dei bambini, non ha abba-
stanza da mangiare.
Come è possibile che un territorio con una
storia così ricca sia ora così povero?
Negli ultimi due secoli, in Etiopia ci
sono state diverse guerre, siccità, care-
stie, dittature; fra il 1936 e il 1941 è
stata una colonia italiana; in seguito la
guerra fra Etiopia ed Eritrea, le regole
del mercato internazionale e i cambia-
menti climatici hanno impoverito sempre
più la popolazione.

22

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 4 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

Il calendario maya
1 Leggi il testo.
I Maya svilupparono autonomamente
un sistema di scrittura basato prima su
disegni, poi su glifi che potevano essere
sia ideogrammi sia caratteri sillabici o
perfino alfabetici.
I Maya furono grandi astronomi, tanto
che avevano elaborato diversi calenda-
ri, derivati da un’attenta osservazione
del cielo ma anche da una precisa con-
cezione religiosa: un calendario reli-
gioso chiamato Tzolkin, un calendario
lunare, un calendario solare di 365 gior-
ni e perfino un calendario di Venere.
Il calendario solare era diviso in 18
mesi di 20 giorni, più 5 giorni infausti
(cioè sfortunati) dedicati alla prepara-
zione dei riti di inizio e di fine anno.
Ogni giorno di ogni mese era contraddi-
stinto da un numero, da 0 a 19: il giorno 0
infatti era considerato il giorno di insediamento del mese, che iniziava poi dal numero 1.
Il primo giorno dell’anno maya era lo 0 Pop, anche se il mese di Pop iniziava con il
giorno 1 Pop. Il concetto di 0 testimonia una elaborazione della matematica straordi-
nariamente evoluta.
Il calendario solare e il calendario Tzolkin si intrecciavano poi formando cicli di 52 anni.

2 Osserva i numeri maya e usali per provare a scrivere la tua data di nascita.

...................................................................................................................

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V erifica • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Le antiche civiltà
1 Osserva le linee del tempo e rispondi alle domande.

Nascita
1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C. di Cristo 500 d.C. 1000 d.C. 1500 d.C. 2000 d.C.

INDIA: DINASTIA MAURYA

CINA: IMPERO HAN

AFRICA: REGNO DI AKSUM

AMERICA: MAYA

EUROPA: GRECI ROMANI

• Quale civiltà ha origini più antiche? ............................................................................................................................................

• Quale civiltà è durata più a lungo? ..............................................................................................................................................

• Quanti secoli è durato il Regno di Aksum in Africa? ...............................................................................................

2 Collega con frecce di diverso colore ogni informazione alla civiltà corrispondente.

Via della Seta astronomia,


matematica, calendario

Dinastia Han
Editti di Ashoka
invenzione
del sismografo
Regno di Aksum
vendita di avorio
e tartarughe

Civiltà maya impero


commerciale
città-stato nelle foreste

Dinastia Maurya
lavorazione del bronzo
Buddhismo e della giada

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M appa di sintesi • S toria

Le antiche civiltà nel mondo

Impero
Cina
Han

Dinastia
India
Maurya

ASIA

Civiltà
Pakistan e India
dell’Indo

Civiltà
Iraq
mesopotamiche

AMERICA Guatemala Maya

Regno
Etiopia
di Aksum

AFRICA

Civiltà
Egitto
egizia

Minoici, Micenei,
Grecia Greci
EUROPA

Italia Popoli italici

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S toria • U nità di A pprendimento 2

La civiltà
greca
La civiltà greca permette di approfondire la competenza su diversi concetti e
processi storici fondamentali per la comprensione dell’attualità:
• l’organizzazione della città mette a fuoco le funzioni dei diversi spazi ed
edifici;
• il confronto fra Atene e Sparta permette di comprendere facilmente la diffe-
renza fra aristocrazia e democrazia e di individuare i valori e i rapporti di po-
tere sottesi a ciascuna forma di organizzazione politica, in relazione anche
alla diversa organizzazione economica; permette inoltre di approfondire gli
aspetti legati all’educazione e alla vita dei bambini;
• la colonizzazione evidenzia come spesso i problemi economici e sociali
vengano risolti attraverso le migrazioni, anche organizzate;
• il ruolo della donna offre l’occasione di riflettere sui ruoli e le competenze
di genere nel presente e nel passato;
• le Olimpiadi costituiscono un esempio del ruolo internazionale delle mani-
festazioni sportive, tuttora importantissimo;
• l’approfondimento sulla cultura rintraccia le radici del nostro mondo nella
civiltà greca.

Un ulteriore tema trasversale potrebbe essere quello del ruolo e della consi-
derazione degli stranieri nel mondo greco, interessante soprattutto laddove il
contesto sociale della scuola sia caratterizzato da un forte flusso migratorio.

Si suggerisce di affrontare collettivamente lo studio della civiltà greca, in


quanto riprende in modo più sistematico e approfondito i concetti organiz-
zatori dei quadri di civiltà e permette di effettuare collegamenti fra i diversi
aspetti della civiltà stessa: le risorse del territorio, le attività economiche,
l’organizzazione politica, la società, la cultura, la religione.

Volendo poi approfondire gli aspetti più legati alla quotidianità, si suggerisce
di suddividere la classe in piccoli gruppi di lavoro a cui affidare una ricerca
sui temi di loro interesse (ad esempio il cibo, i giochi dei bambini, i miti…).

Il team docente può scegliere un poema epico per ragazzi (l’Iliade o l’Odissea o
l’Eneide) per il momento di lettura dell’insegnante alla classe, a inizio o fine
giornata.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 1 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

Atene e Sparta
1 La tabella mette a confronto le due forme di governo di Sparta e di Atene. Com­pila
la tabella segnando una ✘ dove ritieni opportuno.

Sparta Atene
La popolazione era divisa in
tre classi sociali: spartiàti, perièci, ilòti.
Il governo era esercitato da pochi
cittadini, scelti tra gli spartiàti.
Il governo era esercitato da tutti
i cittadini liberi.
I cittadini liberi si riunivano in assemblea
nel­l’agorà e prendevano decisioni.
Tutti i cittadini potevano essere eletti
dal popolo.

2 Collega ogni forma di governo al suo nome.

Oligarchia Democrazia Aristocrazia

Governo Governo Governo


del popolo dei migliori di pochi

3 Leggi il testo e rispondi.

Questo è un ostrakon: un coccio dove i cittadini di Atene


potevano scrivere il nome di una persona che aveva assun-
to troppo potere e che andava allontanata dalla città.
• Secondo te, perché per gli Ateniesi una persona troppo
potente era un pericolo per la città?
...........................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................

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A pprofondimento 2 • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

L’educazione dei bambini a Sparta


1 Leggi il testo dello storico greco Plutarco sull’educazione dei bambini a Sparta.
Poi rispondi alle domande sul quaderno.

Non appena i bambini avevano raggiunto l’età di 7 an­ni,


lo Stato li prendeva e li irregimentava tutti in com-
pagnie, dove erano sottoposti a un regolamento e a
un’alimentazione uguale a quella degli altri e si abitua-
vano a divertirsi e a studiare insieme... A leggere e scri-
vere imparavano soltanto il minimo necessario. Il resto
dell’educazione era rivolto tutto a renderli pronti all’ob-
bedienza, resistenti alle fatiche e vittoriosi in guerra.
Per questo motivo le prove aumentavano: venivano
rasati a zero, abituati a camminare a piedi scalzi e a
giocare insieme quasi sempre nudi.
Dall’età di 12 anni non portavano più la tunica e rice-
vevano un solo mantello all’anno.
Avevano inoltre la pelle secca, perché non si lavavano
né si ungevano mai, tranne in certi giorni dell’anno,
pochi.
Dormivano insieme, ognuno con la sua squadra, su dei
pagliericci che confezionavano loro stessi, spezzando
con le mani, senza l’aiuto di un coltello, le cime delle canne che crescono lungo il fiume.
Plutarco, Vite parallele

• Da quale età i bambini erano tolti dalla


famiglia per allenarsi alla guerra?
• Che cosa dovevano imparare i bambini
spartani?
• Come si vestivano nelle diverse situazioni?
• Curavano il loro corpo?
• Dove dormivano?
• Perché, secondo te, non potevano usare
il coltello per spezzare le canne e non
potevano lavarsi?
• Perché, secondo te, dovevano restare sempre con la loro compagnia?

2 Se la tua famiglia viene da un altro Paese, chiedi informazioni: come vengono educati
i bambini nel tuo Paese di origine? Quali differenze ci sono con l’educazione in Italia?
Hai dei libri o dei quaderni di scuola? Poi racconta alla tua classe.

28

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 3 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

Le spese pubbliche di Atene


1 Leggi con attenzione questo documento del filosofo greco Aristotele. Poi rispondi alle
domande sul quaderno.

Con le tasse e i tributi pagati dalle città alleate si mantenevano


più di ventimila cittadini.
Infatti i giudici erano 6 000, 1 600 gli arcieri, 1 200 i cavalie-
ri, 500 i membri della Bulè, 500 i guardiani dell’arsenale
(cioè del deposito di armi), e oltre 500 le guardie della
città, 700 i funzionari della città e circa 700 quelli
dislocati all’estero.
Inoltre, quando di nuovo scoppiò la guerra, ci
furono oltre 2 500 opliti (soldati), 20 navi guar-
diacosta e altre navi addette al trasporto dei
tributi con 2 000 uomini scelti per sorteggio.
Inoltre c’erano i pensionati meritevoli, gli orfani di
guerra e i custodi delle carceri.
Tutta questa gente era a carico del bilancio statale.

• Quali categorie di persone erano pagate dallo Stato ateniese?


• Quanti erano i militari a carico dello Stato?
• Quali persone erano tutelate dallo Stato?
• Secondo te, l’autore del documento è d’accordo con tutte queste spese
a carico dello Stato?

2 Osserva il disegno e scrivi sui puntini il nome


di ogni parte dell’armatura scegliendola tra le
seguenti:
corazza • elmo • lancia • gambali • scudo

.......................................................................................

.......................................................................................

.......................................................................................

.......................................................................................

.......................................................................................

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A pprofondimento 4 • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

La condizione delle donne


1 A Sparta anche le donne svolgevano una vita molto dura.
Leggi il testo.

Le bambine, a differenza dei maschi, rimanevano a vivere in


famiglia ma facevano anche parte di una squadra con cui
si dovevano esercitare nella corsa, nella lotta e nel lancio
del giavellotto.
La forma fisica era, infatti, molto importante an­che per
le donne, che non dovevano essere meno coraggiose
degli uomini e dovevano possedere un corpo sano per
poter partorire bambini robusti.
Infatti, si sposavano giovanissime e il loro compito
era quello di dare figli per la gloria e la potenza di
Sparta. Per questo erano molto rispettate dagli
uomini e il parto era considerato un atto eroico.
Le ragazze spartane imparavano anche a leggere,
a scri­vere, a danzare e a can­tare in coro.

2 Leggi come vivevano le donne ateniesi.

Ad Atene, mentre gli uomini avevano una vita pubblica molto intensa perché partecipa-
vano attivamente al go­verno della città, le donne era­no costrette a vivere in casa, nelle
stanze a lo­ro riservate che formavano il gineceo.
Da bambine non potevano imparare a leggere e a scrive­re, ma soltanto a tessere e a
filare. Si sposavano giovanissime; il mari-
to era scelto dal padre che, fino a quel
momento, aveva sulle figlie potere di vita
o di morte. Dopo il matrimonio le cose
non cambiavano: era il marito a esercitare
lo stesso diritto!
Le donne ateniesi uscivano di casa rara-
mente, in genere per partecipare alle ceri-
monie religiose e alle feste più importanti.
Trascorrevano anche poco tempo con il
marito perché gli uomini ritenevano che le
donne fossero esseri inferiori, con cui non
si do­veva perdere tempo.

3 Scrivi sul quaderno una sintesi di come vivevano le donne spartane e ateniesi.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 5 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

La religione
1 Collega ogni descrizione alla divinità corrispondente.

Era la dea dell’amore e della bellezza Zeus

Atena
Messaggero degli dèi, era il dio dei commerci
Ermes
Era il dio dei mari e degli oceani
Afrodite

Nata dalla testa di Zeus, era la dea dell’intelligenza Dionisio

Re dell’Olimpo, era il padre degli dèi e degli uomini Poseidone

Era
Moglie di Zeus, proteggeva i matrimoni e le nascite
Artemide
Dio del Sole e dell’armonia, era il protettore delle arti
Efesto

Era il dio della vegetazione e del vino Apollo

Era la dea della Luna e la protettrice della caccia

Era il dio del fuoco e della lavorazione dei metalli

2 Completa il testo con i termini seguenti:


sacerdoti • uccelli • dèi • animali • risposta • responsi •
incoscienza
Per interpretare la volontà degli ................................................... i Greci consultavano gli oracoli, cioè
....................................................... o sacerdotesse che, scrutando il volo degli ..................................................................

o le viscere degli ................................................................... sacrificati, traevano segnali


della benevolenza o meno degli dèi. L’oracolo più noto era la Pizia,
che formulava i suoi ......................................................................................... nel tempio di
Delfi dedicato al dio Apollo. La Pizia cadeva in trance, cioè in uno
stato di ......................................................................., e urlava o mormorava la propria
, che i sacerdoti interpretavano.
.....................................................................

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A pprofondimento 6 • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Le Olimpiadi
1 Leggi il testo.
Ai Giochi Olimpici potevano partecipare soltanto atleti
greci, non schiavi, né barbari (questo nome indicava tutti
coloro che non erano Greci), né omicidi, né donne.
Per le donne non sposate erano previsti dei giochi che
erano la versione femminile delle Olim­pia­di. Erano gare
dedicate ad Era, moglie di Zeus, e con­sistevano in una
corsa su una pista lunga cinque sesti di
quella utilizzata dagli uomini.
Soltanto alle donne di Sparta era concesso allenarsi insieme agli
uomini e indossare delle gonne corte; questo abbigliamento
era considerato dagli altri Greci immorale e sconveniente;
infatti le altre donne greche che gareggiavano portavano lun-
ghe, scomode gonne. Gli uomini, invece, quando partecipava-
no alle gare erano completamente nudi. Non c’era vergogna a
esporre il proprio corpo, anzi la bellezza fisica era considera­ta
come un segno di nobiltà.
Agli atleti che gareggiavano era proibito uccidere l’avversario
volontariamente (anche per chi uccideva l’avversario per disgrazia
erano previste multe molto pesanti o la perdita del premio vinto)
e usare mezzi sleali per vincere. Era proibito intimidire l’avversario, così come offrirgli
una somma di denaro perché perdesse apposta.
Il vincitore della gara riceveva come premio una semplice ghirlanda di foglie di ulivo o
di alloro, ma acquistava grande fama: i poeti lo celebravano, gli scultori lo immortala-
vano nelle loro opere e veniva ricordato per molto tempo.

2 Segna con una ✘ se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).

• Tutti potevano partecipare alle Olimpiadi. V F


• Le donne partecipavano a gare a loro riservate. V F
• Le donne spartane si allenavano insieme agli uomini. V F
• Gli uomini gareggiavano coperti con una semplice tunica. V F
• Le donne non spartane gareggiavano con lunghe e scomode gonne. V F
• Il corpo maschile svestito era considerato un disonore. V F
• Durante le gare non erano ammessi mezzi sleali per vincere. V F
• Si potevano corrompere avversari e giudici. V F
• Al vincitore si poneva sul capo una corona di ulivo o di alloro. V F

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 7 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

La colonizzazione
1 Leggi come lo storico greco Tucidide racconta la fondazione delle colonie della Magna
Grecia.

Fra i Greci giunsero per primi i Calcidesi dell’Eubea, che fondarono Nasso in Sicilia.
L’anno seguente Archia, discendente degli Eraclidi, venuto da Corinto, fondò Siracusa,
dopo aver cacciato i Siculi dall’isola (Isola Ortigia) che ora, non più circondata dalle
acque, costituisce la parte interna della città.
Tucle e i Calcidesi, quattro anni dopo la fondazione di Nasso, scacciarono con le armi
i Siculi e diedero vita a Leontini e, poi, a Catania.
Gela fu fondata di comune accordo da Antifemo
di Rodi ed Entimo di Creta, che avevano
condotto i coloni dalle rispettive isole.
108 anni dopo, quelli di Gela fondarono
Agrigento, dando alla città il nome
del suo fiume.
Tucidide, La guerra del Peloponneso

2 Rispondi alle domande


sul quaderno.

• Quali città furono fondate dai coloni


greci in Italia?
• Come fecero i coloni greci a occupare
le terre abitate dai Siculi?
• Da quali città greche provenivano i coloni?

3 Nel tuo Comune o nella tua Regione ci sono comunità provenienti da altri Paesi?
Rispondi alle domande.
•• Da dove vengono? ..........................................................................................................................................................................................

•• Da quanto tempo sono in Italia? .....................................................................................................................................................

•• Perché hanno lasciato il loro Paese per venire in Italia? ....................................................................................

.......................................................................................................................................................................................................................................................

• Che differenza c’è tra una colonia e una comunità immigrata?


.......................................................................................................................................................................................................................................................

.......................................................................................................................................................................................................................................................

4 Nella tua classe ci sono ragazzi o ragazze immigrati? Organizzate un’intervista, regi-
stratela o create un video: potrebbe far parte del giornalino di classe!

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A pprofondimento 8 • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Il teatro
1 Scrivi nei cartellini, al posto esatto, gli elementi del teatro greco evidenziati nel testo.

Il teatro greco era in genere scavato nella collina, di cui sfruttava il pendio.
Il pubblico sedeva su una gradinata di pietra chiamata cavea.
Al centro c’era l’orchestra, uno spazio circolare o semicircolare destinato al coro e nel
quale c’era anche un altare per le offerte a Dioniso, dio del vino e del piacere.
Gli attori si esibivano sul proscenio, il palcoscenico, chiuso sul fondo dalla scena.
C’era anche un retroscena nel quale si muovevano gli “effetti speciali”.

.................................................................. .................................................................. ..................................................................

.................................................................. ..................................................................

2 Avete mai provato a fare teatro? Dividetevi in gruppi e provate a drammatizzare un


mito dell’antica Grecia.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 9 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

La scrittura greca
1 Leggi il testo.

Il nostro alfabeto, quello latino, viene dall’alfabeto


greco.
I Greci hanno imparato dai Fenici l’alfabeto, dove un
segno corrisponde a un suono, poi hanno aggiunto le
vocali e lo hanno modificato leggermente per farlo cor-
rispondere ai suoni della lingua greca.
Grazie ai commerci e
alle colonie, l’alfabeto
greco è arrivato anche in
Italia, dove gli Etruschi
lo hanno copiato e leg-
germente modificato;
infine, i Romani hanno
imparato l’alfabeto etru-
sco, lo hanno leggermen-
te modificato e… eccoci
arrivati a noi.
Come vedi, ogni popo-
lo impara dagli altri e in
questo modo la cultura progredisce sempre.

2 Questo è l’antico alfabeto greco, che si usa ancora oggi in Grecia: prova a scrivere il
tuo nome e un messaggio segreto per i tuoi amici!

a b g d e z

h t i k l m

n x o p r s

t u f c y w

............................................................................................................................................................................................................................................

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V erifica • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

La civiltà greca
1 Compila la tabella e metti a confronto Atene e Sparta.

polis Atene Sparta


............................................................................... ...............................................................................
Territorio
............................................................................... ...............................................................................

............................................................................... ...............................................................................
Attività economiche
............................................................................... ...............................................................................

............................................................................... ...............................................................................
Organizzazione politica
............................................................................... ...............................................................................

............................................................................... ...............................................................................
Religione
............................................................................... ...............................................................................

2 Rispondi alle seguenti domande sul quaderno.


• Perché i Greci sono diventati abili nell’artigianato e nella navigazione?
• Perché molte città greche hanno fondato delle colonie?
• Perché le poleis non hanno formato un unico regno, ma sono rimaste autonome?
• Come era organizzata la democrazia ad Atene?

3 Osserva il disegno e completa le etichette con le seguenti parole:


agorà • acropoli • case • teatro • stadio

...............................................

...............................................

...............................................

............................................... ...............................................

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M appa di sintesi • S toria

La civiltà greca

Pastorizia

Sviluppo della Fondazione di


TERRITORIO MONTUOSO
navigazione e del colonie nel
CIRCONDATO DAL MARE
commercio Mediterraneo

Sviluppo
dell’artigianato

Democratiche
(Atene)

POLEIS: CITTÀ-STATO
Oligarchiche
AUTONOME
(Sparta)

Religione politeista

Letteratura

Lingua e scrittura
Teatro

CULTURA GRECA
Cultura Filosofia

Arte
Sport (Olimpiadi)

Scienza

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S toria • U nità di A pprendimento 3

l t à p e r s i a n a
Le civi
e macedone
L’Impero persiano e l’Impero macedone ebbero caratteristiche diverse ma fu-
rono accomunati dall’imperialismo, dal desiderio di conquista e di controllo
di un territorio sempre più vasto, e dall’amore per la cultura greca, che diffu-
sero in tutti i Paesi da loro conquistati, dando origine all’Ellenismo.
Sarà interessante scoprire che la potenza persiana non riuscì a sottomettere
le poleis greche, rese forti dalla loro alleanza, dall’astuzia militare e dalla co-
noscenza del loro territorio.
La supremazia tecnologica militare dei Macedoni, organizzati in falangi, fu
invece determinante nel porre fine alla libertà del mondo greco.
La conoscenza di questo periodo storico è indispensabile, anche se in modo
sommario, per comprendere la diffusione della cultura greca nel mondo in-
do-europeo.

Anche se oggi la distanza culturale fra i popoli europei e i popoli dell’Afgha-


nistan o dell’Iran ci sembra enorme, nell’antichità queste terre facevano tutte
parte dello stesso immenso Stato: ci sono, dunque, radici comuni anche con
i popoli che ci appaiono culturalmente più lontani.

Nel caso in cui siano presenti in classe alunni di provenienza siriana, afgha-
na, pakistana, macedone o di altri Paesi un tempo facenti parte dell’Impero
macedone o dell’Impero persiano, si suggerisce di aprire una finestra di ap-
profondimento sul loro Paese di origine, per scoprirne la storia e le tradizio-
ni. Sarà un percorso di ricerca anche per l’insegnante, in cui gli alunni stessi
o le loro famiglie potranno essere valorizzati nel ruolo di esperti: narratori,
cuochi, relatori, musicisti, cantanti, a seconda delle loro competenze e dispo-
nibilità.

Un’altra possibile finestra di approfondimento interessante riguarda l’attua-


lità: molti di questi Paesi, infatti, sono oggi teatro di guerre che causano mo-
vimenti migratori di massa verso l’Europa.
È perciò importante conoscere che cosa accade oggi in queste aree, con l’aiu-
to di associazioni quali Emergency o di siti web specializzati, quali:
• www.unhcr.it è il sito ufficiale dell’Ufficio delle Nazioni Unite per i Rifugiati
e fornisce informazioni aggiornate e facilmente comprensibili;
• www.reteprogettopace.it e www.lamiascuolaperlapace.it sono organizza-
zioni di scuole e associazioni per promuovere una cultura di pace;
• www.tavoladellapace.it, www.archiviodisarmo.it, www.unponteper.it sono
associazioni e testate giornalistiche specializzate.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 1 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

Persèpoli
1 Osserva i resti di Persèpoli e il particolare degli oggetti portati in dono al re dai sudditi.
Scrivi le informazioni che puoi ricavare.
• Come erano vestiti i sudditi maschi?
....................................................................................................................

....................................................................................................................

• Come era la capigliatura?


....................................................................................................................

....................................................................................................................

• Quali animali e oggetti portavano in dono?


....................................................................................................................

....................................................................................................................

• Quali informazioni puoi ricavare sulle


attività economiche?
...........................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................

• Come era considerato il re?


..........................................................................................................................................................

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A pprofondimento 2 • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

L’Impero persiano
1 Osserva la carta dell’Impero persiano, poi rispondi alle domande.

• Con che cosa confinava l’Impero persiano a est? ....................................................................................................

• E a ovest? ..................................................................................................................................................................................................................

• L’Impero persiano comprendeva i territori di alcune antiche civiltà fluviali. Quali?


.................................................................................................................................................................................................................................................

• Su quali mari si affacciavano le terre dell’Impero? . ..................................................................................................

• Perché fu costruita la Strada Reale? . ........................................................................................................................................

2 Risolvi il cruciverba. Nella colonna evidenziata leggerai il nome di una città conquistata
dai Persiani.

1
2
3
4
5
6

1 Gli Ateniesi vi sconfissero i Persiani.


2 I sacerdoti dei Persiani.
3 Generale spartano che combatté contro i Persiani alle Termopili.
4 Re che guidò i Persiani durante la seconda guerra contro i Greci.
5 Governava una provincia dell’Impero persiano.
6 Re persiano che attaccò per primo le città greche.
Soluzioni: 1 Maratona, 2 Magi, 3 Leonida, 4 Serse, 5 Satrapo, 6 Dario.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 3 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

La Macedonia oggi
1 Leggi il testo.

La Macedonia è una regione storica e geografica della Penisola balcanica situata


nell’Europa sud-orientale, dove nel quarto secolo a.C. c’era il Regno di Macedonia.
È grande circa 67 000 km² e ha una popolazione di 4,76 milioni di abitanti. La capitale
è Skopje.
La Macedonia ha avuto una storia lunga e diversificata.
I suoi più antichi insediamenti risalgono all’incirca al 9000 a.C.; la Macedonia nel
mondo antico era molto potente.
I suoi confini sono molto cambiati nel tempo, e oggi la regione della Macedonia è divi-
sa in cinque nazioni:
• Grecia
• Repubblica di Macedonia e Bulgaria
• Albania
• Kosovo
• Serbia

2 Ora svolgi le attività proposte.


• Nella vostra classe ci sono bambini che provengono da questi Paesi? Chiedete loro
notizie del Paese da cui provengono.
Potete preparare un’intervista o approfondire un argomento:
–– com’è il paesaggio: se avete un laboratorio informatico o una LIM o un tablet, cerca-
te il Paese che vi interessa su www.google.it/maps: guardate il territorio dal satellite;
–– come si mangia: cercate una ricetta e provate a cucinarla insieme, con l’aiuto dei
vostri compagni o dei loro genitori;
–– come si parla: come si saluta nella lingua greca? E in albanese? E in serbo? I vostri
compagni bilingue possono aiutarvi a imparare qualche parola della loro lingua
materna.
• Negli ultimi anni, alcuni di questi Paesi hanno vissuto una terribile guerra che ha
costretto molte persone a scappare dalle loro case e a fuggire in Italia e nei Paesi
vicini. Cercate notizie sulla guerra in Kosovo e in Serbia.

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V erifica • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Persiani e Macedoni
1 Colora i riquadri giusti per completare le frasi.

• Il popolo dei Persiani nasce in un territorio che oggi si chiama


India / Iran .
• I Persiani formano un grandissimo impero / molte città-stato .
• I re persiani più importanti sono
Ciro il Grande, Cambise, Dario il Grande / Filippo e Alessandro il Grande .
• Il re viveva nella capitale / si spostava da una città all’altra .
• I Persiani erano soprattutto agricoltori / commercianti .
• Quando i Persiani vogliono conquistare le colonie greche vicine alla Turchia, i Greci
chiedono aiuto a Sparta / Atene .
• Le città greche sono divise / si uniscono , perciò vincono / perdono contro i Persiani.
• Qualche anno dopo, Filippo / Dario , re di Macedonia, riesce a sottomettere tutte le
città greche, indebolite dai Persiani / dalle loro lotte .
• Il figlio di Filippo si chiama Alessandro Magno / Alessandro il Forte perché in pochi
anni conquista l’Impero persiano e forma un impero grandissimo.

2 Completa il testo con i termini seguenti:


Guagamèla • sette • nord • Filippo II • otto • falange • 338 a.C. • Impero persiano
Il regno di Macedonia si trovava a .......................... della Grecia. Il suo re ........................................... era
cresciuto in Grecia e voleva conquistarla. Organizzò l’esercito e introdusse la .............................
...................... : i soldati a piedi erano allineati in ................................................... file e avevano lance lunghe
................................................... metri, così i nemici non potevano avvicinarsi.
In questo modo i Macedoni conquistarono i Greci nel ............................

Poi, con l’aiuto dei Greci, suo figlio Alessandro Magno conquistò
l’Impero ................................................... nel 331 a.C. nella battaglia
di ...................................................................

3 Colora di verde le parole che riguardano i Persiani e di giallo


le parole che riguardano i Macedoni.
Satrapìe Gaugamèla Dario Filippo Falangi
Zarathustra Susa Alessandro Strada Reale
Ecbàtana Regni ellenistici Cambise

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M appa di sintesi • S toria

Le civiltà persiana e macedone

Persiani: Persia; poi


Mesopotamia, Asia, Egitto
TERRITORIO
Macedoni: Macedonia; poi
Grecia, Impero persiano, Asia

Persiani: agricoltura

ATTIVITÀ
Macedoni: agricoltura, caccia,
allevamento di cavalli

Persiani: comanda il re. Ciro il Grande,


Regioni governate Cambise,
da un sàtrapo. Dario

GOVERNO
Filippo II,
Macedoni: comanda il re. Alessandro
Esercito molto forte. il Grande

Persiani: Zarathustra
RELIGIONE
Macedoni: politeisti

Persiani: medicina, astronomia,


scrittura cuneiforme
CULTURA
Macedoni:
Filippo e Alessandro ammirano Ellenismo
la cultura greca e la diffondono
in tutto l’Impero

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S toria • U nità di A pprendimento 4

p o l i i t a l i c i
I po
Mentre in Africa e in Asia si sviluppavano grandi civiltà fluviali e commerciali,
con un elaborato sistema di scrittura e una complessa organizzazione sociale
e politica, il territorio dell’Italia era abitato da una costellazione di popola-
zioni diverse, giunte in epoche differenti, ciascuna con proprie caratteristiche
e abitudini, ma molto più arretrate rispetto alle civiltà contemporanee.

Tuttavia le tessere di questo composito mosaico erano fra loro intrecciate at-
traverso i commerci, gestiti soprattutto da alcune popolazioni quali i Piceni, i
Veneti, gli Etruschi e i Greci, grazie ai quali si diffuse gradualmente anche in
Italia la scrittura e la tecnologia più avanzata.

Il percorso didattico fornisce una spiegazione storica delle diversità lingui-


stiche e culturali ancora vive in Italia e permette di comprendere meglio le
profonde differenze fra le regioni italiane.

Ogni popolazione meriterebbe un maggiore approfondimento, che potrà es-


sere condotto in autonomia dal docente anche in relazione alle tracce e alle
fonti storiche presenti sul territorio, utilizzando eventualmente il fascicolo
regionale inserito nell’Atlante Geopoli.
IMPARO FACILE propone una breve presentazione di tre fra le popolazioni
più rappresentative: i Camuni in Lombardia, la civiltà nuragica in Sardegna e
gli Etruschi in Toscana.

Gli Etruschi, in particolare, furono i più progrediti dal punto di vista tecno-
logico, artistico ed economico, e con i loro commerci portarono in tutta la
penisola il bronzo, il ferro, il carro, la moneta, la scrittura, ancor prima che i
Romani conquistassero la penisola.
Gli Etruschi parteciparono anche alla fondazione di Roma, tanto che 7 re del
periodo monarchico furono di origine etrusca.

Il percorso didattico sugli Etruschi permette di acquisire anche le compe-


tenze operative inerenti il metodo storiografico, in quanto la ricchezza delle
fonti iconografiche si presta a far ricavare agli alunni molte informazioni sulle
abitudini quotidiane, il ruolo delle donne, l’abbigliamento, la musica, la reli-
gione; la necropoli di Cerveteri permette inoltre di scoprire le loro abitazioni.

Nella trattazione del popolo etrusco sarà opportuno sottolineare l’importan-


za del commercio via terra, attraverso cui i mercanti etruschi si relazionavano
ai coloni greci e a tutti gli altri popoli italici, diffondendo cultura, tecnologia e
innovazioni tecnologiche quali l’arco e l’acquedotto, copiati poi dai Romani.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 1 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

L’Italia di duemila anni fa


1 Lo storico romano Strabone descrive in questo documento il paesaggio dell’Italia di
duemila anni fa. Leggi il testo con attenzione e ricava le informazioni necessarie per
rispondere alle domande.

Tutto il paese abbonda di fiumi e di


paludi, specie la regione dei Veneti.
La maggior parte della pianura è
piena di lagune. E talune città sono
come isole, altre sono parzialmente
inondate dalle acque.
Tra paludi grandissime sorge la città
di Ravenna costruita su pali, traver-
sata da canali e collegata da ponti e
traghetti. Le giunge non poca acqua
marina nell’alta marea, così che da
questa è asportata la melma e sana-
ta la malaria.
Strabone, Geografia

• Come era il territorio dell’Italia settentrionale? …………………………………………………………………….....………

…………………………..........................................................................................……................................................................................................................

• Come erano le città della Pianura padana? …………………………………………………………………………..................


• Come era la città di Ravenna? ……..…………………………………….....................................................................................……...
• Quali problemi di salute c’erano a causa delle paludi? …………………..…………………………………………...

2 Disegna la città di Ravenna come era ai tempi dello scrittore romano Strabone: è in
mezzo all’acqua; le case sono costruite sui pali; la città è attraversata da canali; ponti e
traghetti uniscono le diverse parti della città. Quando il mare si alza, arriva anche molta
acqua marina, che trascina via il fango e la malaria (malattia portata dalle zanzare).

3 Guarda ora la città di Ravenna con Google Map o Google Earth: come è cambiata?

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A pprofondimento 2 • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

I Camuni
1 Osserva le immagini delle incisioni rupestri: come erano le case degli antichi Camuni?

........................................................................................................

........................................................................................................

........................................................................................................

........................................................................................................

........................................................................................................

........................................................................................................

........................................................................................................

........................................................................................................

........................................................................................................

........................................................................................................

2 Osserva le immagini delle incisioni rupestri e ricava informazioni. Scrivi sul quaderno:
come cacciavano gli antichi Camuni? Come combattevano?

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 3 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

I nuraghi
La civiltà nuragica ha lasciato numerosi resti di nuraghi, fra i quali quelli di Losa e di
Barumini, considerato dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”.

1 Osserva le immagini.

Il nuraghe
visto dall’alto.

Il nuraghe
visto dall’interno.

2 Rispondi alle domande sul quaderno.


• Come erano i nuraghi? Descrivi con le tue parole.
• Secondo te, a che cosa potevano servire i diversi spazi? Fai le tue ipotesi.

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A pprofondimento 4 • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

I popoli italici
1 Completa la mappa dei popoli italici con le parole date.
nuraghi • terremare • Veneti • villanoviana • Liguri • Piceni •
greca • Roma • 3 000 • bronzo • agricoltori • torri-fortezze

lavoravano il erano pastori e abitavano in villaggi


.................................................. .................................................. di capanne

vissero in Italia subirono l’influenza


I popoli italici della civiltà
...................................................
.....................................................................
anni fa
che modificò il loro modo
di vivere

erano popoli di
origine diversa

nel Nord si in Emilia nelle nel in Liguria, in


sviluppò la si sviluppò Marche Veneto Piemonte Sardegna
cultura la civiltà e negli vissero i e Sud della si sviluppò
delle .............................
Abruzzi .............................
Francia, i la civiltà
.............................
abitarono i .............................
.............................
dei
............................. .............................

popolazioni nome furono un la loro furono un famosa


che derivato popolo civiltà finì popolo di per la
abitavano dal luogo dalla quando si guerrieri costruzione
in villaggi dove c’era cultura allearono forti e di .......................
di palafitte una evoluta con resistenti
.............................
necropoli .............................

erano si estese si distinsero commerciarono


allevatori fino alla per il con
e Campania raffinato Cretesi,
agricoltori gusto Micenei,
artistico Fenici, Greci

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Nome .......................................................................................
V erifica • S toria
Classe ................................ Data ......................................

Nell’Italia antica
1 Inserisci al posto esatto il numero corrispondente al popolo.

1 Etruschi

2 Veneti

3 Liguri

4 Sardi

5 Piceni

6 Bruzi

7 Sicani

8 Campani

2 Collega ciascun po­polo italico alla ca­ratteristica che lo con­traddistingue.

Cacciatori e pastori della Calabria, commercia-


Sardi vano la pece.

Liguri Costruivano cittadelle fortificate per controllare il


passaggio.

Bruzi Clan guerrieri arrivati dall’Europa Centrale, lavo-


ravano il ferro e combatterono i Romani.

Lucani Formarono la civiltà nuragica.

Vivevano in Basilicata in città indipendenti gover-


Sanniti nate dal basileus.

Antico popolo italico, praticavano la transumanza


Celti e sapevano scrivere in osco, da destra a sinistra

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A pprofondimento 5 • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Gli Etruschi
1 Completa la mappa degli Etruschi con le parole date.
necropoli • città-stato • aristocrazia • canali •
diritti • politeista • animali • morti

furono il svilupparono
popolo italico una civiltà
più importante molto avanzata

GLI ETRUSCHI

erano organizzati furono un popolo avevano


in . ........................................... ...................................................
il culto dei
autonome molto religioso .................................................

impararono a che
costruire edifici facevano sacrifici costruivano
in pietra di ............................................ tombe,
erano governate che erano
in onore degli dèi
da nobili e ricchi come case
fabbricarono (............................................... )
oggetti in
terracotta, i sacerdoti
bronzo e oro il resto della ricoprivano le case dei morti
popolazione un ruolo molto formavano le
non aveva importante .................................................

furono esperti ...................................................

agricoltori e ogni città aveva


costruirono doveva solo il proprio dio cioè le città
................................................... lavorare la terra protettore dei morti

per rendere le la donna aveva


terre fertili e un’importanza
coltivabili uguale all’uomo

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 6 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

Le tombe etrusche
1 Che cosa pensavano gli Etruschi della vita oltre la morte? Leggi il testo.

Gli Etruschi usavano la pietra o scava-


vano nel tufo e nella roccia per realiz-
zare le tom­be, che dovevano durare nel
tempo. Davano molta importanza alla
vita oltre la mor­te, perciò dedicavano
cure e attenzioni alle tombe.
All’ingresso dipingevano figure dal­
l’aspetto minaccioso che avevano il
com­­pito di fare la guardia.
All’in­terno, soprattutto nelle tombe più
ricche, veniva ricostruito un ambiente
familiare con oggetti di uso comune,
a volte anche dipinti sulle pareti: vasi,
mobili, spec­chi, armi, gioielli. Nei dipin-
ti comparivano anche pacifiche scenette
familiari, come momenti di festa e di
divertimento.
Il defunto giaceva in un sarcofago a
forma di let­to. Se invece il corpo veniva
cremato, cioè bruciato, le ceneri erano
conservate in urne cinerarie, fatte di terracotta, di marmo o di pietra.

2 Rispondi alle domande.


•• Quali materiali sceglievano gli Etruschi per realizzare le tombe? Per quale motivo?
......................................................................................................................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Che cosa veniva dipinto all’ingresso delle tombe? Perché?


......................................................................................................................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Come erano realizzate all’interno?


......................................................................................................................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Come venivano trattati i corpi dei defunti?


......................................................................................................................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

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A pprofondimento 7 • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Amanti della musica


1 Leggi il testo.

Gli Etruschi eseguivano le loro musiche soprattutto con gli


strumenti a fiato. Talvolta li costruivano in terracotta, più
spesso in metallo o in legno, materiali che garantivano un
suono melodioso, ma anche più chiaro e potente. Del flauto,
usato durante le feste, le cerimonie religiose, i banchetti, i
riti funebri e le gare sportive, gli Etruschi conoscevano tutte
le varietà: il flauto semplice, il flauto a doppia canna fino al
clarinetto e all’oboe. I più diffusi tra gli strumenti a corda
erano la cetra a sette corde e la lira. Anche questi strumenti
accompagnavano i momenti di festa e le danze. Durante i
balli poi si usavano molto i crotali, simili alle moderne nacchere, che venivano applicati
alle mani dei danzatori e segnavano il ritmo con suoni secchi e cadenzati. Durante le
battute di caccia si suonava ogni tipo di strumento, ma in particolare si usavano dei
richiami costituiti da pifferi e fischietti che rompevano l’aria fino a che la selvaggina,
o spaventata o incantata dal suono, si faceva catturare. Assai importanti presso gli
Etruschi erano anche gli strumenti musicali militari: oltre alla tuba, una speciale trom-
ba ricurva, si suonava il corno corto o quello lungo, di forma leggermente arcuata, simi-
le a quella di un corno da caccia. Tali strumenti servivano per dare ai guerrieri i diversi
segnali di guerra (attacco, ritiro, accerchiamento…) e per incoraggiarli a combattere.
Gli Etruschi, A. Vallardi

2 Ricopia nella tabella le espressioni evidenziate nel testo e poi completa.

Tipo di strumento Utilizzo


A fiato: flauto semplice, ........................................ Per feste, cerimonie religiose, ......................
................................................................................................................ ................................................................................................................

A corda: ..................................................................................... ................................................................................................................

................................................................................................................ ................................................................................................................

................................................................................................................ ................................................................................................................

................................................................................................................ ................................................................................................................

................................................................................................................ ................................................................................................................

................................................................................................................ ................................................................................................................

................................................................................................................ ................................................................................................................

................................................................................................................ ................................................................................................................

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 8 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

L’alfabeto etrusco
1 Leggi il testo.

L’alfabeto etrusco deriva dall’alfabeto greco, che gli Etruschi hanno imparato commer-
ciando con i coloni greci in Italia meridionale.
Gli Etruschi però, con il tempo, hanno inventato delle lettere per i suoni che i Greci
non usavano: ad esempio la lettera F. Anche alcune regole dell’ortografia italiana che
tanto mettono in difficoltà i bambini sono state inventate dagli Etruschi: ad esempio la
lettera K davanti ad A, la lettera C davanti a E e I e la lettera Q davanti a U.
La scrittura etrusca usava solo le maiuscole e non usava i segni di punteggiatura.
All’inizio, poi, le parole erano scritte tutte unite, senza spazio tra una parola e l’altra.
Questo rende più difficile agli archeologi capire il significato degli scritti etruschi,
anche perché i testi sono piuttosto brevi.
Gli Etruschi scrivevano da destra a sinistra, al contrario di come scriviamo oggi in Italia!

2 Prova a scrivere il tuo nome in etrusco o a mandare messaggi segreti ai tuoi compagni.

...................................................................................................................

3 Quale alfabeto usi normalmente per scrivere?


Conosci altri alfabeti che si usano oggi?
Quanti alfabeti conoscete nella tua classe? Con l’aiuto dei tuoi compagni o dei loro
genitori, provate a imparare a scrivere il vostro nome in altri alfabeti.

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V erifica • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Gli Etruschi
1 Colora le principali attività degli Etruschi:
agricoltura pesca pastorizia artigianato dei metalli artigianato dei tessuti
commercio navigazione industria

2 Osserva il dipinto che hai trovato anche nel Sussidiario e ricava informazioni.

•• Come si vestivano gli Etruschi benestanti? . ......................................................................................................................

• Come erano le pettinature? . .................................................................................................................................................................

• Come avevano l’abitudine di pranzare? ................................................................................................................................

• Quali strumenti musicali usavano? ...............................................................................................................................................

• Chi sono le persone in piedi, secondo te? Che cosa ti fa capire sull’organizzazione
sociale? ........................................................................................................................................................................................................................

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M appa di sintesi • S toria

Gli Etruschi

Agricoltura

Estrazione
ATTIVITÀ
e lavorazione
ECONOMICHE
dei metalli

Navigazione Commercio

Prima:
monarchia
(lucumone)
POLEIS: CITTÀ-STATO
AUTONOME
Poi:
oligarchia
(proprietari
terrieri)

Arco a volta

ABILI COSTRUTTORI
Fognature
E INGEGNERI

Acquedotto

Alfabeto etrusco

Pittura
Teatro

CULTURA Architettura

Culto dei morti


Musica

Arte Danza

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S toria • U nità di A pprendimento 5

La civiltà
romana
La civiltà romana si sviluppò per un periodo molto lungo, per circa 1200 anni,
modificando nel tempo la sua organizzazione politica soprattutto in conse-
guenza dei processi di cambiamento sociale attivati dalle guerre di conquista.
All’interno degli avvenimenti e dei cambiamenti che caratterizzarono la storia
romana, vi sono processi economici, sociali e politici che ben si prestano al
confronto con l’attualità, in quanto alcune dinamiche sono analoghe.
I vari passaggi sono dunque spiegati in modo attento ad esplicitare le re-
lazioni di causalità e interdipendenza, in modo da facilitare negli alunni la
comprensione anche degli argomenti più complessi.
In particolare i docenti potranno utilizzare lo studio della storia romana per
far comprendere agli alunni:
• la relazione di interdipendenza fra i diversi popoli e i diversi territori, anche
in funzione delle diverse attività produttive;
• la funzione della guerra;
• la funzione delle lotte sociali della plebe per ottenere il riconoscimento dei
propri diritti;
• la relazione tra ricchezza, organizzazione sociale e potere politico;
• la relazione di sudditanza che si instaura fra i poveri e i potenti quando non
sono tutelati dalle leggi;
• la funzione della schiavitù;
• la funzione di controllo sociale esercitata dallo spettacolo durante l’Impero;
• l’importanza della religione, che può essere vissuta come fattore di sovver-
sione del potere costituito;
• il processo di formazione della grande proprietà (latifondo);
• il processo di degrado sociale dovuto alla disoccupazione e alla crisi dei valori.

Si suggerisce di selezionare gli aspetti da trattare e da studiare in modo più


approfondito, utilizzando il metodo di studio proposto, e gli aspetti da tratta-
re più velocemente, attraverso la semplice lettura o le pagine di sintesi.
Dal momento che la civiltà romana viene proposta nell’ultimo quadri-
mestre della Scuola Primaria, è possibile che gli alunni abbiano acqui-
sito competenze sufficienti per affrontare alcuni argomenti in piccoli
gruppi di lavoro autonomi; in questo caso, ogni gruppo si può occupa-
re di un aspetto (le abitazioni, la religione, le tecniche costruttive, ecce-
tera) sul quale relazionerà alla classe come “gruppo degli esperti”: sarà
dunque il gruppo di alunni, e non l’insegnante, a condurre la spiegazio-
ne, rendendo più significativi e motivanti sia lo studio sia l’interrogazione.
Il resto della classe dovrà nel frattempo prendere appunti per potere poi stu-
diare i concetti principali, che potranno essere inseriti in una mappa concet-
tuale o in una scaletta. Il gruppo potrà anche produrre cartelloni o video.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 1 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

Le origini di Roma
1 Rispondi alle seguenti domande, relative alla leggenda della fondazione di Roma.
• Che ruolo aveva la lupa nella leggenda della fondazione?
…………………………………………………………….………………………………………………..........…….......

• Di chi erano figli i gemelli? ……………………………………………………….…….....

• Chi fu il primo re di Roma? ……………………………………………………….....……

• Perché Remo venne ucciso? ……………………………………………………………

2 Quali elementi aiutarono lo sviluppo di Roma?


Colora i box che contengono le risposte corrette.

Presenza di saline alla foce del Tevere Presenza di miniere sui colli romani

Guado presso l’isola Tiberina Abbondanza di paludi nella Piana del Tevere

Allevamento di ovini da parte degli antichi Romani Navigabilità del Tevere

3 Completa la tabella inserendo i nomi dei seguenti personaggi delle origini di Roma:
Tarquinio Prisco • Servio Tullio • Orazio Coclite •
Numa Pompilio • Muzio Scevola • Anco Marzio

Re Eroi

............................................................................................................... .................................................................................................................

................................................................................................................ .................................................................................................................

................................................................................................................ .................................................................................................................

................................................................................................................ .................................................................................................................

4 I Romani raccontano di essere discendenti di Enea e del dio Marte.


Questo ti fa capire che per loro era importante:

la guerra la pace la forza l’amicizia

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A pprofondimento 2 • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

I doveri del patrono


In questo documento, lo storico greco Dionigi di Alicarnasso, vissuto nel I secolo a.C.,
descrive i doveri del patrono verso i suoi clienti.

1 Leggi il documento, poi rispondi alle domande sul quaderno.

I patrizi dovevano spiegare ai propri clienti le norme di legge che essi non conoscevano;
prendersi cura di loro, assenti o presenti, sia riguardo al denaro, sia riguardo ai contrat-
ti che prevedevano pagamenti in denaro, come un padre fa con i propri figli; addossarsi
i processi in difesa dei clienti offesi… insomma, procurare loro tutta la tranquillità
necessaria negli affari privati e pubblici.

• Chi erano i clienti?


• Quali compiti avevano i patrizi verso i clienti?
• Che cosa facevano i clienti in cambio di questa protezione?

2 Oggi il sistema dei clienti è ancora presente in Italia? Leggi il testo, poi svolgi una ricer-
ca sul “voto di scambio” in Italia.
Ecco come Roberto Saviano, uno scrittore minacciato dalla mafia perché ha il coraggio
di scrivere pubblicamente come funziona, spiega come si fa il voto di scambio per far
eleggere i mafiosi:

“Il voto di scambio si controlla persona per persona, in una maniera molto semplice: si
fa uscire una scheda da un seggio, come se fosse persa: si sa, che le schede spesso si
perdono; basta farne uscire una: una persona ha la scheda elettorale bianca e mette il
voto alla persona che vuole far eleggere. Tu vai da questa persona, che ti dà la scheda
già votata; metti in tasca la scheda e vai al seggio per votare. Al seggio ti danno una
scheda bianca per votare; senza farti vedere, metti in tasca la scheda bianca e voti con
la scheda già votata che ti ha dato la persona di prima. Poi esci dal seggio, torni da
quella persona, le consegni la scheda bianca che hai preso (dimostra che hai votato
con la sua) e prendi in cambio 100 euro, o 200 euro, la tua ricompensa. Quella scheda
bianca che gli hai portato va a un altro che fa la stessa cosa, e così via.”

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 3 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

La conquista dell’Italia
1 Inserisci nella carta al posto
esatto i seguenti nomi:
Magna Grecia • Sanniti •
Pirro • Galli • Etruschi
..................................

..................................

..................................

..................................
..................................

2 Rispondi alle seguenti domande.


• Quale popolo saccheggiò la città di Roma nel 390 a.C.? ................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

• Chi era Pirro? ........................................................................................................................................................................................................


......................................................................................................................................................................................................................................................

• Quali territori possedevano i Romani nel 270 a.C.? .................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

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A pprofondimento 4 • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

I trattati fra Roma e Cartagine


Questo documento storico è il testo del primo trattato tra Roma e Cartagine, una delle
fonti storiche più antiche di Roma, che risale al 509 a.C.

1 Leggi il documento, poi rispondi alle domande sul quaderno.

A tali condizioni ci sia amicizia fra i Romani e gli alleati dei Romani con i Cartaginesi
e i loro alleati:
– né i Romani né gli alleati dei Romani devono navigare oltre il promontorio chiamato
Kalòs (la punta estrema della Tunisia) se non sono costretti da una tempesta o da
nemici;
– se qualcuno vi fosse trasportato per forza maggiore, non gli è permesso vendere né
comperare nulla, se non quello che può servire a riparare l’imbarcazione o alle ceri-
monie sacre, ed entro cinque giorni deve ripartire;
– a quelli che giungono per commercio non sia possibile portare a termine nessuna
transazione se non in presenza di un araldo o di un cancelliere;
– se qualcuno dei Romani giunge in qualche parte della Sicilia sotto il controllo dei
Cartaginesi, goda di uguali diritti dei Cartaginesi;
– i Cartaginesi non attaccheranno le popolazioni di Ardea, Anzio, Laurento, Circei,
Terracina né alcun altro popolo dei Latini soggetti ai Romani; nel caso che quelli
non soggetti si tengano lontani dalla loro citta: ciò che prendano, restituiscano ai
Romani intatto.
• I Romani non potevano navigare vicino alla Tunisia: perché? Che cosa temevano i
Cartaginesi?
• Da quale popolo era controllata la Sicilia?
• Che cosa non potevano fare i Cartaginesi in Italia?
• Secondo te, i Cartaginesi volevano difendere il loro territorio o i loro commerci?
• Secondo te, i Romani volevano difendere il loro territorio o i loro commerci?

Nel 348 a.C. il trattato venne rivisto: Roma era diventata forte, ma aveva subìto gli attac-
chi dei Galli e dovette accettare condizioni peggiori.
2 Leggi il documento, poi rispondi alle domande sul quaderno.

Oltre il promontorio di Kalòs, Mastia, Tarseio (cioè lo Stretto di Gibilterra) i Romani


non esercitino la pirateria, né il commercio, né fondino città.
In Sardegna e in Libia nessun Romano commerci, né fondi città.
Qualora i Cartaginesi si impadroniscano di una città del Lazio, non soggetta ai Romani,
tengano le ricchezze e gli uomini, ma restituiscano la città.
• Che cosa non potevano più fare i Romani?
• Che cosa potevano fare i Cartaginesi?

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 5 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

La conquista del Mediterraneo


1 Inserisci al posto esatto il numero corrispondente alle province romane:

1 Sicilia 2 Sardegna 3 Gallia Cisalpina


4 Spagna 5 Africa 6 Macedonia 7 Asia

2 Completa il testo colorando i riquadri adatti.


Le guerre tra Roma e Cartagine ebbero inizio per ottenere il pre-
dominio sul Mar Mediterraneo / Mar Tirreno .
Alla fine della Prima guerra punica Cartagine perse la Sicilia /
Sardegna .
L’esercito di Cartagine durante la Seconda guerra punica fu
guidato da Annibale / Scipione l’Africano .
La Seconda guerra punica si concluse con la vittoria dei
Romani / Cartaginesi avvenuta a Zama / Canne .
Al termine della Seconda guerra punica Roma ottenne il dominio
della Spagna / Grecia .
Nel 146 a.C. Roma sconfisse / fu sconfitta da definitivamente
Car­ta­­gine durante la Terza guerra punica.

3 Cartagine si trova nell’attuale Tunisia.


Svolgi una ricerca sulla Tunisia oggi. Se in classe c’è un compagno o una compagna
tunisina, chiedigli di raccontare com’è il suo Paese.

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A pprofondimento 6 • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

La sorpresa dei “corvi”


Lo storico romano Polibio racconta la prima battaglia navale dei Romani contro i
Cartaginesi a Milazzo, in cui usarono per la prima volta i “corvi”.

1 Leggi il testo, poi ricava informazioni rispondendo alle domande sul quaderno.

Quando i Cartaginesi avvistarono la flotta nemica, in tutta fretta salparono con le loro
130 navi e, poiché disprezzavano i Romani per la loro inesperienza, non si disposero
nemmeno in fila, ma tutti navigarono a corsa contro il nemico come se andassero ad
una vittoria certa.
Mentre si avvicinavano, i Cartaginesi videro i “corvi” drizzarsi sulla prua di ciascuna
nave; rimasero sorpresi da quelle macchine; tuttavia, per loro grande presunzione nei
confronti dei nemici quelli che navigavano davanti li assaltarono spavaldamente.
A mano a mano che le navi si avvicinavano, erano agganciate dalle macchine e i soldati
subito passavano sul ponte e venivano a combattere a corpo a corpo con i nemici.
Dei Cartaginesi, parte furono uccisi, parte, sconvolti dall’accaduto, si arresero.
Lo scontro era infatti diventato completamente simile ad una battaglia terrestre.
• Che cosa pensavano i Cartaginesi delle capacità di navigazione dei Romani?
• Su quale parte della nave erano fissati i “corvi”?
• Che cosa facevano i “corvi” alle navi nemiche?
• Come si trasformava il modo di combattere in mare attraverso i “corvi”?
• Come finì la battaglia?

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 7 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

I numeri romani
1 Leggi il testo. Studiando Storia, spesso gli avvenimenti durano molti anni. In questi casi
si possono incontrare espressioni come “decenni”, “secoli” e “millenni”.

1 decennio = 10 anni 1 secolo = 100 anni 1 millennio = 1 000 anni

Per indicare i secoli, cioè i periodi di 100 anni, gli storici usano i numeri ordinali (primo,
secondo, terzo, ecc.) e li scrivono con i numeri romani: i numeri romani non indicano un
anno, ma un periodo lungo 100 anni.

I numeri romani
I = primo (1°) XII = dodicesimo (12°)
II = secondo (2°) XIII = tredicesimo (13°)
III = terzo (3°) XIV = quattordicesimo (14°)
IV = quarto (4°) XV = quindicesimo (15°)
V = quinto (5°) XVI = sedicesimo (16°)
VI = sesto (6°) XVII = diciassettesimo (17°)
VII = settimo (7°) XVIII = diciottesimo (18°)
VIII = ottavo (8°) XIX = diciannovesimo (19°)
IX = nono (9°) XX = ventesimo (20°)
X = decimo (10°) XXI = ventunesimo (21°)
XI = undicesimo (11°)

2 Osserva la linea del tempo.

0 100 200 300 400 500 600 700 800 900 1000 1100 1200 1300 1400 1500 1600 1700 1800 1900 2000
d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C. d.C.

Il periodo che va dall’anno 0 all’anno 100 d.C. è il primo secolo dopo Cristo e si scrive
così: I secolo d.C.
Il periodo che va dall’anno 101 d.C. al 199 d.C. è il secondo secolo dopo Cristo e si scri-
ve così: II secolo d.C., e così via.

3 Osserva l’esempio: il primo quadretto nel box dell’esercizio 1 e il pezzetto corrispon-


dente al primo secolo sulla linea del tempo dell’esercizio 2 sono stati colorati in azzurro.
Ora svolgi tu la stessa operazione con gli altri secoli (colora nello stesso modo il qua-
dretto nel box e il pezzetto corrispondente sulla linea del tempo).

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A pprofondimento 8 • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

La Sicilia, granaio d’Italia


La Sicilia fu il primo territorio conquistato dai Romani ad essere considerato una pro-
vincia.
Il politico romano Cicerone parla al Senato a proposito dei vantaggi di questa scelta.

1 Leggi il testo, poi ricava informazioni rispondendo alle domande sul quaderno.

Catone chiamava la Sicilia “granaio del nostro Stato e nutrice del popolo romano”.
In realtà, durante la durissima guerra italica noi ci siamo accorti che la Sicilia è stata
una risorsa inesauribile per le entrate dello Stato al tempo dei nostri antenati.
Senza spendere un soldo, essa ci dava cuoio e grano e ha rifornito e armato i nostri
eserciti. E tanti sono i vantaggi che ne ricaviamo, che non possiamo contarli.

• Che cosa forniva la Sicilia allo Stato romano?


• Che cosa riceveva la Sicilia in cambio delle materie prime che inviava a Roma?

2 Scrivi i nomi delle province dell’Impero romano, scegliendo tra le seguenti:


Asia • Grecia • Africa • Macedonia • Illiria • Spagna Citeriore • Spagna Ulteriore •
Gallia Cisalpina • Gallia Narbonense

.....................................

.....................................
..............................

.............................. .....................................

..............................

.....................................
.....................................

.....................................

64

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 9 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

Le città sepolte
1 Leggi il testo che parla di alcune antiche città romane.
La giornata del 24 agosto dell’an-
no 79 d.C. si annunciava tranquilla
nelle cittadine ro­mane sorte ai pie-
di del vulcano Vesuvio: Pompei, che
aveva circa 20 000 abitanti, Erco­
lano, che ne aveva 5 000, e il più pic­
colo centro di Stabia.
All’improvviso un boato tremendo
scosse la terra: il Vesuvio si era ri-
svegliato e co­minciò a lanciare nel
cielo un’enorme nu­be nera fatta di
lapilli, cenere e gas, che si sparse-
ro tutto in­torno, mentre dal cratere
fuoriuscivano lingue di lava infuo-
cata.
Per gli abitanti delle tre città non
ci fu scampo: non ebbero tempo
di fuggire e morirono soffocati dal
fumo e dalle ceneri.
In poco tempo tutto venne ricoperto da la­pilli, cenere e sabbia e sepolto dai tre ai sei
metri sotto terra.
Per secoli il ricordo delle città sepolte rimase solo nelle parole degli scrittori. Con il
tem­po l’erba ricoprì qua­lunque traccia.
Molti secoli più tardi alcuni ritrovamenti casuali indussero gli archeologi a fare una ri-
cerca approfondita in quei luoghi.
Nel 1748 vennero iniziati gli scavi che proseguono ancora oggi. Essi hanno riportato
alla luce un complesso straordinario, conservatosi quasi perfettamente: le ricche case
patrizie con i loro arredi e i loro affreschi, le abitazioni degli artigiani, le vie cittadine, le
botteghe con gli arnesi di chi vi lavorava.

2 Rispondi alle domande.


•• In quale regione si trovano le località travolte dall’eruzione del Vesuvio?
......................................................................................................................................................................................................................................................

•• In quale epoca avvenne il terribile evento? Rileggi la data e collocala correttamente


colorando il box che ritieni opportuno.

Epoca monarchica Epoca repubblicana Epoca imperiale

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V erifica • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Roma dalla Monarchia


alla Repubblica
1 Completa l’elenco dei 7 re di Roma e le loro principali azioni.

Romolo Fondatore della città


............................................................................ ..................................................................................................................

............................................................................ ..................................................................................................................

............................................................................ ..................................................................................................................

Tarquinio Prisco ..................................................................................................................

............................................................................ ..................................................................................................................

............................................................................ ..................................................................................................................

2 Collega i fatti tra loro, come nell’esempio.

Proclamazione della Repubblica Disuguaglianza di diritti e doveri

Divisione della popolazione Mancanza di garanzie di


in classi sociali giustizia per i plebei

Leggi orali proposte e imposte Cacciata dell’ultimo re:


dai soli patrizi Tarquinio il Superbo

Possibilità per i plebei di essere


Leggi delle XII Tavole
rappresentati in Senato

3 Rispondi alle domande.


•• Quale potente città è rivale di Roma? ......................................................................................................................................

•• Come si chiamano le guerre per combattere questa città? ...........................................................................

•• A chi chiedono aiuto le colonie greche attaccate da Roma? .......................................................................

•• Come si chiama il condottiero cartaginese che ha attraversato le Alpi con gli ele-
fanti? ................................................................................................................................................................................................................................

•• Chi è Spartaco? ..................................................................................................................................................................................................

•• Che cosa cercano di fare i fratelli Gracchi? ......................................................................................................................

•• Da chi è formato il primo governo di tre persone? . ..................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

66

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M appa di sintesi • S toria

La Monarchia

Pianura fertile
Agricoltura
e colline

TERRITORIO
Mare: saline

Fiume Tevere Commercio

Plebei:
contadini
e artigiani
ORGANIZZAZIONE
SOCIALE
Patrizi:
proprietari
terrieri

Re

ORGANIZZAZIONE
POLITICA
Senato e Comizi
(patrizi)

Nuove terre
GUERRE CON
I POPOLI VICINI
Schiavi

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M appa di sintesi • S toria

La Repubblica

Popoli italici

Magna Grecia
(Pirro)

Guerre puniche Controllo sul


(Cartagine) Mediterraneo
GUERRE DI
ESPANSIONE

Persia, Guerra per la


Macedonia, cittadinanza
Spagna, Francia romana
(province)

Caio Giulio
Capi militari
Cesare

Tribuni
della plebe

Lotte Leggi delle


dei plebei XII Tavole

CONFLITTI
SOCIALI Guerre civili Fratelli
Gracchi

Rivolta
degli
schiavi

68

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 10 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

Giulio Cesare
1 Leggi il testo.
Caio Giulio Cesare proveniva da una famiglia nobile caduta in
povertà, che sosteneva di discendere da Iulo, figlio di Enea.
Era cresciuto nella Suburra, il quartiere più malfamato di
Roma, dove pare sia anche nato nel 100 o 102 a.C.
Durante l’infanzia ebbe come maestro uno schiavo molto
colto, proveniente dalla Gallia, il quale gli insegnò anche
diverse cose sul suo popolo d’origine, notizie che gli furono
molto utili quando intraprese le campagne militari in quel-
la regione.
Abile stratega, era amato anche dai popoli che andò via via annet-
tendo a Roma; appariva spesso come un difensore e non come un
conquistatore.
I legionari lo veneravano. Essi, infatti, lo avevano sempre accanto
in ogni momento di pericolo, e con loro condivideva ogni fatica;
Cesare, poi, li ricompensava dividendo con loro il bottino di guerra.
È nota l’abilità di Cesare nel fare più cose contemporaneamente:
se cavalcava, si faceva affiancare da due scrivani a cui dettava due
lettere diverse nello stesso momento. Usò ogni momento libero
anche per dettare un’opera sugli usi e costumi dei Galli e sulle sue
imprese.
Il suo punto debole? Cesare era diventato calvo pre-
sto e di ciò si faceva un vero problema, tanto che
cercò di nasconderlo pettinando i capelli della nuca
sulla fronte.
G. Ghiozzi, A.R. Piazza, Tuttostoria, Petrini

2 Rispondi alle seguenti domande.


•• Da chi discendeva Giulio Cesare, secondo la leggenda?
......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Che cosa gli insegnò lo schiavo che gli fece da maestro?


......................................................................................................................................................................................................................................................

• Perché Cesare era molto amato dai suoi soldati?


......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Che cosa scrisse?


......................................................................................................................................................................................................................................................

• Qual era il suo punto debole?


......................................................................................................................................................................................................................................................

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A pprofondimento 11 • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Le guerre civili
Lo storico romano Plutarco racconta le guerre civili che seguirono alla vittoria di Cesare
su Pompeo.

1 Leggi il testo.
Cesare, dopo la vittoria su Pompeo, distribuì doni ai soldati
e conquistò le simpatie del popolo con festini e spettacoli:
imbandì i banchetti per tutti i cittadini e organizzò spettacoli
gladiatorii e navali in onore della figlia
Giulia.
Dopo queste feste organizzò un cen­
simento. I 320 000 abitanti di un
tempo si erano ridotti in Roma a
150 000: tanto fu sanguinosa quella
guerra civile e così gran parte del
popolo essa distrusse.

2 Ora rispondi alle domande.


• Che cosa fece Cesare per assicurarsi la fedeltà dei soldati?
......................................................................................................................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

• Che cosa fece Cesare per attirarsi le simpatie del popolo?


......................................................................................................................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

• Quanti abitanti c’erano a Roma prima delle guerre civili fra Cesare e Pompeo?
......................................................................................................................................................................................................................................................

• Quanti abitanti erano rimasti alla fine della guerra?


......................................................................................................................................................................................................................................................

• Quante persone erano state uccise durante la guerra civile fra Cesare e Pompeo?
......................................................................................................................................................................................................................................................

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 12 • S toria
Classe ................................ Data ......................................

Il Cristianesimo

1 Completa il testo colorando


i riquadri adatti.
I Cristiani predicavano un regno
politico / spirituale e furono
tollerati / perseguitati dai Romani.
All’inizio del II secolo d.C. il Cristianesimo / Buddismo
diventò una causa di instabilità sociale e politica e gli imperatori ordinarono delle vere e
proprie persecuzioni, cioè condanne a morte quando qualcuno rifiutava di adorare
l’imperatore / il sultano .
Le comunità cristiane si diffusero comunque in tutte le province.
A Roma c’era la comunità più importante e il suo vescovo, che aveva un’autorità
particolare, con il tempo venne chiamato Papa / Dalai Lama .
Nel 313 l’imperatore Decio / Costantino promulgò un editto che concedeva la libertà
di culto ai Cristiani.
Le persecuzioni bloccarono / non bloccarono il Cristianesimo, che si diffuse
in tutto / in una parte dell’Impero romano.

2 Ricerca informazioni sul Cristianesimo oggi e rispondi alle domande.

• Quanti sono i Cristiani nel mondo? .............................................................................................................................................

• In quali confessioni sono divisi oggi i Cristiani (Cattolici, Protestanti…)?


......................................................................................................................................................................................................................................................

• Come si chiamano i capi religiosi delle principali confessioni cristiane e in quali città
risiedono? ..................................................................................................................................................................................................................

71

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V erifica • S toria Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

L’Impero romano
1 Completa le frasi colorando i riquadri adatti.

• Roma nacque dai villaggi ai piedi / sulla cima dei colli che si affacciavano sul Tevere,
dove s’incontravano i traffici commerciali con la Fenicia / Magna Grecia e quelli
del piombo / sale con le regioni interne alpine / appenniniche .
• I Romani erano sempre pronti a far la pace / guerra , che doveva / poteva essere
giusta e sacra, cioè autorizzata e voluta dagli dèi / dai legionari .
• Le guerre avevano arricchito nobili e contadini / cavalieri , ma erano combattute e
vinte soprattutto dai contadini / cavalieri perché erano la parte più numerosa del­
l’esercito.
• Il partito degli ottimati era più conservatore / democratico , mentre il partito dei popolari
era più conservatore / democratico .
• Il I secolo a.C. fu un periodo di guerra / pace : socii contro Romani / schiavi , gla-
diatori e schiavi contro Romani / socii , Romani contro Romani / Cartaginesi .
• Cesare fu il più grande / peggiore personaggio della Roma antica.
• Si diceva discendente di Alessandro Magno / Julo ed emulava Alessandro Magno /
Julo . Conquistò la Grecia / Gallia e si fece nominare imperatore / dittatore .
• I Romani erano grandi scienziati / tecnici e costruirono edifici e opere pubbliche
soprattutto grazie al lavoro degli schiavi / dei contadini .
• I cittadini poveri vivevano nelle domus / insulae , i cittadini ricchi vivevano nelle
domus / insulae .
• L’abitudine del bagno caldo è di origine greca / romana e la diffusione delle terme
dimostra la grande / scarsa cura del benessere fisico che avevano i Romani.
• Ottaviano fu il primo dittatore / imperatore della storia di Roma.
Il potere dell’imperatore era assoluto / costituzionale
e centralizzato / delegato .
Chiunque / nessuno poteva opporsi alle sue decisioni.
• La crisi dell’Impero romano fu provocata dal controllo / dall’anarchia
politica e militare e dalle conseguenti invasioni / alleanze barbariche.
• Con la caduta dell’Impero romano d’Occidente finisce / comincia
la Storia antica e finisce / comincia la Storia medievale.

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M appa di sintesi • S toria

L’Impero

INCURSIONI
DI POPOLI Crisi militare Tasse
GERMANICI

Povertà
LATIFONDO Crisi economica
e carestie

DISUGUAGLIANZE
Diffusione del
TRA RICCHI Crisi spirituale
Cristianesimo
E POVERI

LOTTE
Divisione
PER LA Crisi politica
dell’Impero
SUCCESSIONE

73

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G eografia

I l p e r c o r s o
d i G e o g r a f i a
Dalle Nuove Indicazioni Ministeriali
“cheLaleGeografia
ospita.
studia i rapporti delle società umane tra loro e con il pianeta

In un tempo caratterizzato dalla presenza a scuola di alunni di ogni parte del


mondo, la Geografia consente il confronto sulle grandi questioni comuni a
partire dalla conoscenza dei differenti luoghi di nascita o di origine fami-
gliare.
La conoscenza geografica riguarda anche i processi di trasformazione progres-
siva dell’ambiente ad opera dell’uomo o per cause naturali di diverso tipo.
La Geografia è attenta al presente, che studia nelle varie articolazioni spaziali
e nei suoi aspetti demografici, socio-culturali e politico-economici. L’apertura
al mondo attuale è necessaria anche per sviluppare competenze relative alla
cittadinanza attiva, come la consapevolezza di far parte di una comunità terri-
toriale organizzata.
Tuttavia, poiché lo spazio non è statico, la Geografia non può prescindere dalla
dimensione temporale, da cui trae molte possibilità di leggere e interpretare i
fatti che proprio nel territorio hanno lasciato testimonianza, nella consapevo-
lezza che ciascuna azione implica ripercussioni nel futuro.
Altra irrinunciabile opportunità formativa offerta dalla Geografia è quella di
abituare a osservare la realtà da punti di vista diversi, che consentono di
considerare e rispettare visioni plurime, in un approccio interculturale dal
vicino al lontano.
Riciclaggio e smaltimento dei rifiuti, lotta all’inquinamento, sviluppo delle tec-
niche di produzione delle energie rinnovabili, tutela della biodiversità, adat-
tamento al cambiamento climatico: sono temi di forte rilevanza geografica, in
cui è essenziale il raccordo con le discipline scientifiche e tecniche. Il punto
di convergenza sfocia nell’educazione al territorio, intesa come esercizio della
cittadinanza attiva, e nell’educazione all’ambiente e allo sviluppo.
La presenza della Geografia nel curricolo contribuisce a fornire gli strumenti
per formare persone autonome e critiche, che siano in grado di assumere de-
cisioni responsabili nella gestione del territorio e nella tutela dell’ambiente,
con un consapevole sguardo al futuro.
Il raffronto della propria realtà (spazio vissuto) con quella globale, e viceversa,
è agevolato dalla continua comparazione di rappresentazioni spaziali, lette e
interpretate a scale diverse, servendosi anche di carte geografiche, di fotografie
e immagini da satellite, del globo terrestre, di materiali prodotti dalle nuove
tecnologie legate ai Sistemi Informativi Geografici (GIS). ”
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G eografia

Le Indicazioni prescrivono un percorso disciplinare di Geografia in stretta cor-


relazione con il territorio di appartenenza e di provenienza, in una prospettiva
esplicitamente interculturale e di educazione all’ambiente, allo sviluppo, alla
cittadinanza attiva.
I percorsi didattici devono essere significativi e legati ai problemi dell’attua-
lità, relativi alla tutela dell’ambiente o alle interazioni fra le società umane,
permettendo agli alunni di attivarsi come piccoli cittadini che cercano di mi-
gliorare la realtà.
In quest’ottica anche il contesto scolastico multiculturale diventa una risorsa,
poiché offre l’opportunità di approfondire i fenomeni migratori valorizzando
le esperienze familiari degli alunni, che facilmente hanno vissuto piccole o
grandi migrazioni: da una regione all’altra, dalla montagna o dalla campagna
alla città, da un Paese all’altro. Le migrazioni sono fenomeni strutturali nel-
la storia dell’umanità, e i bambini (e gli adulti) vanno aiutati a non esserne
spaventati ma a sapersi relazionare con le differenze, che il Sussidiario aiuta
poi a contestualizzare attraverso la conoscenza dei processi migratori che in-
teressano l’Italia, passata in poco tempo da Paese di emigrazione a Paese di
immigrazione.

L’Atlante Geopoli supporta il percorso di conoscenza dell’Italia con apposite


carte tematiche, grafici e tabelle, a partire dalla propria regione, a cui è dedica-
to un apposito fascicolo.
I percorsi didattici proposti permettono di approfondire la conoscenza dell’Ita-
lia in modo significativo anche per gli alunni, a partire dalle loro curiosità e
dai problemi del territorio, attraverso l’analisi e il confronto di dati, tabelle,
carte tematiche, per arrivare a una sistematizzazione delle informazioni con il
Sussidiario, da studiare con un metodo ben strutturato come quello proposto
nella Guida di classe quarta.

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La programmazione didattica

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Traguardi
Obiettivi
di sviluppo Attività Contenuti
G eografia

di apprendimento
delle competenze
ORIENTAMENTO • Orientarsi nello spazio e sulle carte, • Lettura di carte geografiche a scala • Orientamento nello spazio e sulle carte:
L’alunno si orienta nello utilizzando la bussola, i punti cardi­ diversa e attività di riconoscimento e i punti cardinali e la bussola.
spazio circostante e sul­ nali e le coordinate geografiche. localizzazione di regioni, Stati, continenti, • I continenti e la posizione dell’Italia in
le carte geografiche • Estendere le proprie carte mentali oceani e dei rispettivi elementi fisici. Europa e nel mondo.
usando riferimenti topo­ al territorio italiano, all’Europa e ai • Localizzazione dell’Italia, dell’Europa e • L’Italia.
logici e punti cardinali. diversi continenti, attraverso gli stru­ dei continenti sul planisfero. • Le regioni italiane.
menti dell’osservazione indiretta. • Lettura di carte geografiche e satellitari • I Paesi di provenienza o di emigrazione
• Localizzare sulla carta geografica per la progettazione di itinerari di viag­ degli alunni e delle alunne della classe.
dell’Italia le regioni fisiche, storiche gio. • Le organizzazioni internazionali.
e amministrative. • Realizzazione e analisi di fotografie di
• Localizzare sul globo la posizione un ambiente.
dell’Italia in Europa e nel mondo. • Attività di orienteering con la bussola e
• Localizzare le regioni fisiche princi­ le carte topografiche.
pali e i grandi caratteri dei diversi • Utilizzo di sistemi GPS sul territorio.
continenti e degli oceani.

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LINGUAGGIO DELLA • Analizzare i principali caratteri del • Lettura di diversi tipi di carte geogra­ • I dati e la loro lettura: le tabelle e i diver­
GEO-GRAFICITÀ territorio, fatti e fenomeni locali e glo­ fiche tramite l’Atlante, Google Map, si tipi di grafici.
Utilizza il linguaggio bali, interpretando carte geografiche Google Earth. • L’Italia:
del­­la geo-graficità per di diversa scala, carte tematiche, • Analisi di carte, immagini satellitari, foto­ – il territorio;
interpretare carte geo­ grafici, elaborazioni digitali, repertori grafie, dati, tabelle e grafici per ricavare – la popolazione;
grafiche e globo terre­ statistici relativi a indicatori socio- informazioni sull’argomento studiato. – le migrazioni;
stre, realizzare semplici demografici ed economici. • Ricerca di dati socio-demografici ed – la lingua, i dialetti, le minoranze lingui­
schizzi cartografici e • Leggere e interpretare carte geogra­ economici in internet. stiche;
carte tematiche, proget­ fiche a diversa scala, carte temati­ • Interviste a testimoni ed esperti di – il lavoro e l’economia.
tare percorsi e itinerari di che, grafici. fe­nomeni locali o globali oggetto di
viaggio. • Leggere e ricavare informazioni da studio.
testi informativi e descrittivi. • Progettazione di itinerari di viaggio:
Ricava informazioni geo­ • Utilizzare il lessico specifico della destinazione, percorso, scelta dei
grafiche da una plurali- Geografia. mezzi di trasporto idonei, preparazione
tà di fonti (cartografiche della valigia in relazione al clima, scelta
e satellitari, tecnologie delle mete più interessanti sul piano
di­gitali, fotografiche, arti­ naturalistico o culturale, preventivi, pre­
stico-letterarie). notazioni simulate attraverso internet.
• Studio delle conoscenze apprese anche
attraverso il libro di testo, utilizzando il
lessico specifico della Geografia.

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Traguardi
Obiettivi
di sviluppo Attività Contenuti
di apprendimento

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delle competenze
PAESAGGIO • Conoscere gli elementi che caratte­ • Osservazione di carte geografiche e • Storia dell’Italia, con particolare riferi­
Riconosce e denomi­ rizzano i principali paesaggi italiani, immagini satellitari per l’individuazio­ mento ai processi di formazione dell’uni­
na i principali “oggetti” europei e mondiali, individuando le ne e il riconoscimento dei principa­ tà nazionale, alle diverse identità culturali
geografici fisici (fiumi, analogie e le differenze (anche in li oggetti geografici fisici dell’Italia e e linguistiche, ai processi di cambiamen­
monti, pianure, coste, re­lazione ai quadri socio-storici del delle singole regioni. to del contesto socio-economico, ai pro­
colline, laghi, mari, oce­ passato) e gli elementi di particolare • Osservazione diretta e indiretta e stu­ cessi migratori, al passaggio dalla ditta­
ani, ecc.). valore ambientale e culturale da dio delle caratteristiche dei paesaggi tura alla democrazia, alla nascita del­la
tutelare e valorizzare. delle diverse regioni italiane. Costituzione.
Individua i caratteri che • Percorso di studio e conoscenza della • Le regioni italiane:
connotano i paesaggi storia dell’Italia e confronto fra i quadri – il territorio e le risorse;
(di montagna, collina, pia­ socio-storico passati e attuali. – l’economia;
nura, vulcanici, ecc.) con • Eventuali visite didattiche a siti di parti­ – la popolazione;
particolare attenzione a colare interesse ambientale o culturale – la storia;
quelli italiani, e individua della propria regione o dell’Italia. – le tradizioni;
analogie e differenze con – gli elementi ambientali e culturali
i principali paesaggi euro­ da conoscere, tutelare e valorizzare
pei e di altri continenti. (Parchi, siti archeologici, città d’arte,
luoghi di particolare pregio).

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REGIONE E SISTEMA • Acquisire il concetto di regione geo­ • Osservazione diretta e indiretta e stu­ • La Costituzione italiana: valori e regole
TERRITORIALE grafica (fisica, climatica, storico-cul­ dio delle caratteristiche delle diverse democratiche.
Si rende conto che lo turale, amministrativa) e utilizzarlo a regioni italiane. • L’organizzazione democratica dello
spa­zio geografico è partire dal contesto italiano. • Analisi e studio di problemi di interesse Stato Italiano: potere legislativo, esecu­
un sistema territoriale, • Individuare problemi relativi alla tute­ ambientale o socio-economico in Italia tivo, giudiziario.
costituito da elementi fisi­ la e valorizzazione del patrimonio e/o nella propria regione, attraverso la • Le forze di sicurezza.
ci e antropici legati da naturale e culturale, proponendo ricerca e il confronto di dati e informa­ • Problemi di interesse ambientale quali
rapporti di connessione soluzioni idonee nel proprio conte­ zioni. l’inquinamento, le risorse energetiche,
e/o di interdipendenza. sto di vita. • Analisi della Costituzione per conosce­ lo smaltimento dei rifiuti, il dissesto idro­
re i valori e le regole democratiche per geologico, lo scioglimento dei ghiac­
la soluzione dei problemi. ciai…
• Problemi di interesse socio-economico
quali la disoccupazione, la dispersione
scolastica, l’immigrazione, la povertà, la
ricerca tecnologica…).
G eografia

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G eografia

La metodologia
Le Nuove Indicazioni Nazionali attuano per la disciplina di Geografia una
vera e propria “rivoluzione copernicana” sul piano metodologico: prescrivono
infatti come obiettivo formativo disciplinare la formazione di “persone auto-
nome e critiche, che siano in grado di assumere decisioni responsabili nella
gestione del territorio e nella tutela dell’ambiente”.
Una vera rivoluzione poiché sposta il centro del nostro “focus” di insegnanti
dal contenuto della conoscenza al processo con cui questa conoscenza si
struttura e alla finalità anche pratica a cui la conoscenza deve servire. Al cen-
tro non ci sono più i contenuti del libro di testo, ma i ragazzi e le ragazze della
classe, che attraverso la Geografia devono imparare, e dunque sperimentare,
precise competenze:
• la capacità critica: non si forma studiando e ripetendo saperi preconfezio-
nati, ma attraverso il confrontare dati e informazioni e il dover ragionare
per elaborare le conoscenze, sviluppando la logica e la capacità di analisi e
di sintesi, nella libertà del pensiero;
• l’autonomia: non si sviluppa con l’ascolto passivo ma svolgendo attivamen-
te incarichi relativi alla ricerca e all’elaborazione delle informazioni, anche
in gruppo, in base alle proprie competenze;
• la capacità di prendere decisioni responsabili per la gestione del territorio:
all’interno di un percorso tradizionale, gli alunni non hanno alcuna pos-
sibilità di rapportarsi con il territorio in modo da poter decidere davvero
qualcosa.

Per implementare queste competenze, occorre strutturare le Unità di Ap­


prendimento con un approccio metodologico nuovo, perché la trasmissione
del sapere attraverso la consueta lezione frontale non è più sufficiente né
adeguata a questo nuovo compito.

Innanzitutto, per sviluppare le competenze più strettamente geografiche è


opportuno che l’Unità di Apprendimento prenda il via dalle preconoscenze
degli alunni e inizi il percorso di raccolta delle informazioni non dallo stu-
dio del testo ma dall’analisi degli strumenti cartografici e statistici messi a
disposizione dall’Atlante Geopoli e dalla Guida, stimolando negli alunni le
capacità di analisi, ragionamento e collegamento; solo in ultima fase si uti-
lizzerà il testo del Sussidiario, per sistematizzare e ampliare le conoscenze
che andranno rielaborate sia attraverso lo studio sia costruendo con la classe
mappe concettuali via via più complesse.

Ma le Nuove Indicazioni Nazionali si spingono oltre: gli alunni devono svol-


gere un ruolo attivo non solo nel processo di acquisizione ed elaborazione
delle conoscenze, ma addirittura nel saper “prendere decisioni che riguarda-
no la gestione e la tutela del territorio, con lo sguardo al futuro”.

78

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G eografia

Ciò richiede un’impostazione metodologica che permetta agli alunni di speri-


mentare la cittadinanza attiva: progettare, confrontarsi, relazionarsi realmen-
te con il territorio, decidere, condividere, realizzare proposte o cambiamenti.

Ogni insegnante potrà scegliere fra diverse metodologie; quella che meglio si
presta a questo scopo è la didattica per progetti, nata dai pedagogisti Dewey
e Freinet nell’ambito della “pedagogia istituzionale”.
Si tratta di realizzare un progetto condiviso, quale la realizzazione di una gita,
di un giornale scolastico, di uno spettacolo teatrale, di un libro, di un vi-
deo informativo, di una presentazione in PowerPoint da presentare alle fami-
glie o alla cittadinanza; una proposta da presentare al Comune attraverso il
Consiglio Comunale dei Ragazzi; una festa a tema; l’adesione alle iniziative di
associazioni di Educazione ambientale quali Legambiente…

La scuola pone in questo modo “domande legittime”, aperte, in cui il gruppo


classe cerca risposte nuove con l’aiuto dell’insegnante, che svolge la funzione
di facilitatore.

Per strutturare il percorso di conoscenza dell’Italia con la metodologia della


didattica per progetti, possiamo seguire queste fasi di lavoro:
1. Chiediamo ai ragazzi quali sono, secondo loro, i principali problemi
dell’Italia e raccogliamo sul quaderno le loro opinioni.
2. Scegliamo con gli alunni un problema su cui lavorare insieme e chiediamo
loro di ipotizzare possibili azioni migliorative.
3. Guidiamo i ragazzi a formulare un progetto di lavoro: che cosa vorrebbero
realizzare, quali argomenti occorre approfondire, quali fonti di informazio-
ni occorre cercare. La fase di progettazione permette agli alunni di assu-
mere un ruolo attivo, di sentirsi utili e responsabili del proprio lavoro e di
attivare le proprie risorse in un’ottica collaborativa, oggi considerata una
“life skill” fondamentale.
4. Con gli alunni, ricerchiamo sull’Atlante Geopoli o in internet i dati utili a
ricavare informazioni sull’argomento scelto. Le schede di approfondimen-
to della Guida offrono numerosi grafici e dati statistici su vari argomenti.
5. Analizziamo collettivamente grafici, tabelle e cartine tematiche, per inse-
gnare agli alunni la procedura di lavoro, registrando sul quaderno le infor-
mazioni ricavate.
6. Organizziamo gruppi di lavoro a cui affidare fonti o argomenti diversi da
approfondire, con precise consegne operative; al termine del lavoro, ogni
gruppo spiegherà alla classe l’argomento assegnato, svolgendo il ruolo di
insegnante.
7. Se l’argomento scelto lo consente, intervistiamo dei testimoni (genitori
lavoratori o migranti, poliziotti, il Sindaco del Comune o un Assessore, il
responsabile della Pro-Loco…).

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G eografia

8. Studiamo l’argomento sul Sussidiario per sistematizzare e approfondire le


conoscenze raccolte.
9. Una volta raccolte tutte le informazioni, realizziamo il nostro progetto.
Con questo metodo di lavoro, alcune classi di Scuola Primaria hanno rea-
lizzato con l’Amministrazione Comunale parchi giochi, percorsi ciclabili per
raggiungere la scuola, video promozionali per la raccolta differenziata, gior-
nalini scolastici (per i quali si può far riferimento al sito www.alboscuole.it) o
hanno istituito il Consiglio Comunale dei Ragazzi, esperienza ormai diffusa
in molti Comuni.

Lo studio delle regioni italiane può essere finalizzato alla progettazione di


gite scolastiche o familiari, con l’ausilio delle attività proposte nella Guida.
Questa metodologia è altamente inclusiva, non solo perché utilizza una plu-
ralità di codici oltre a quello verbale, ma soprattutto perché permette un
coinvolgimento attivo di tutti gli alunni, anche degli alunni migranti o con
difficoltà di apprendimento.
All’interno di un progetto è infatti possibile diversificare gli incarichi e le con-
segne di lavoro, personalizzandole in base alle differenti competenze degli al-
lievi, senza che questo risulti penalizzante o discriminante; al contrario, tutti
gli apporti sono integrati all’interno del progetto condiviso e risultano utili
alla sua realizzazione.
Progettando per competenze, il completamento del “programma” non cor-
risponde alle pagine del libro, ma alla varietà e completezza delle proposte
operative finalizzate all’acquisizione di competenze geografiche e civiche.
Lo studio andrà perciò necessariamente limitato a una parte delle pagine e
degli argomenti proposti, per lasciare spazio a esperienze e attività pratiche.

Gli strumenti di verifica


Le prove di verifica sono finalizzate a verificare sia le conoscenze apprese sia
le competenze operative e metodologiche acquisite.
Il Sussidiario propone una pagina di verifica al termine di ogni argomento,
sia nel testo “standard” che nel testo in Italiano L2, in cui anche le prove sono
semplificate sul piano linguistico.
Ulteriori prove di verifiche si trovano nella Guida al termine delle Unità di
Apprendimento, finalizzate a verificare sia le conoscenze apprese che le com-
petenze operative e metodologiche acquisite.

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G eografia

Gli argomenti di classe quinta


L’ITALIA DALLE
ORIGINI A OGGI

L’ordinamento
politico

La lingua
LO STATO E LA italiana
COSTITUZIONE
ITALIANA Emigrazione
La popolazione
e immigrazione

Il lavoro e
il reddito

Le Forze
Armate L’ONU

L’ITALIA Le Organizzazioni L’Unione


NEL MONDO Internazionali Europea

Le Forze La NATO
di Polizia

I Comuni
L’ORGANIZZAZIONE
DEL TERRITORIO
Le Regioni

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G eografia

Il percorso didattico
Dopo aver conosciuto in classe quarta il territorio italiano dal punto di vista mor-
fologico e climatico e aver acquisito i concetti basilari inerenti l’organizzazione
economica, la classe quinta è interamente dedicata alla conoscenza dell’Italia
dal punto di vista antropologico: demografico, sociale, culturale e politico.
IMPARO FACILE propone un percorso didattico completo, sulla base dei tra-
guardi indicati dalle Nuove Indicazioni Nazionali, che si sviluppano paral-
lelamente su due piani, quello delle conoscenze e quello delle competenze
operative:
• le conoscenze utili a comprendere il Paese in cui viviamo (l’Italia) sono
presentate nei testi del Sussidiario in modo chiaro e approfondito in en-
trambe le versioni (italiano standard e semplificato) e forniscono il lessico
e i concetti utili per comprendere i problemi legati all’attualità;
• le competenze operative sono sviluppate attraverso la Guida, ricca di atti-
vità di approfondimento e di schede per utilizzare l’Atlante Geopoli, inte-
ramente dedicato alla Geografia con un’ampia e accurata strumentazione
di carte geografiche, carte tematiche, grafici, tabelle, fotografie, repertori
statistici sugli argomenti trattati nel Sussidiario.

Per capire appieno la realtà e la cultura italiana è indispensabile conoscere le


sue radici storiche e culturali, come si legge anche nelle Nuove Indicazioni, e
i suoi valori, scritti nella Costituzione.
Il percorso si apre dunque con un capitolo dedicato interamente alla storia
dello Stato Italiano. La consapevolezza delle nostre origini permette infatti di
comprendere alcune questioni rilevanti dell’attualità, come il diverso svilup-
po di Nord e Sud, la laicità dello Stato, la divisione dei tre poteri fondamenta-
li. La prospettiva storica permette inoltre di collocare alcuni fenomeni quali
le migrazioni, interne e dall’estero, in un contesto più ampio.
Anche lo studio delle regioni, cui è dedicata la seconda parte del percorso,
trarrà giovamento dal poter rintracciare le radici storiche delle diverse tradi-
zioni culturali e linguistiche dei suoi abitanti.

I vari aspetti dell’Italia sono introdotti dagli articoli della Costituzione che
li riguardano, in un percorso vero e proprio di Educazione alla cittadinanza
che inizia proprio con la presentazione della Legge Fondamentale dello Stato
Italiano e con l’illustrazione dell’organizzazione politica della nostra democra-
zia. La Guida approfondisce ulteriormente la conoscenza della Costituzione,
che anche nel contesto attuale costituisce una grande lezione di democrazia
per tutti i cittadini, nativi e di adozione.
In classe quinta i ragazzi iniziano a relazionarsi con la realtà e con i suoi at-
tuali problemi, perciò è stata dedicata particolare attenzione al lavoro, su cui
anche i ragazzi si confrontano in questo periodo di recessione economica, e a
quegli aspetti che aiutano a costruire una visione più composita dell’identità
italiana: la popolazione, la lingua italiana, le migrazioni.

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G eografia

Quest’ultimo aspetto, che in noi adulti suscita interrogativi e riflessioni di


ordine generale, per i nostri alunni attiene non solo all’ambito conoscitivo,
ma anche alla sfera personale: i bambini infatti convivono quotidianamente
con compagni di culture diverse o sono essi stessi migranti, e il modo con cui
vengono considerati contribuisce e spesso determina l’identità personale e la
capacità di creare amicizie.
Dal momento che IMPARO FACILE è uno strumento d’eccellenza proprio per
le classi multilingue, ampio spazio è stato dedicato a questi temi.

Un altro tema imprescindibile che interroga oggi adulti e bambini è il ruo-


lo dell’Italia nel contesto internazionale, con gli aspetti legati alla sicurezza
personale e alla difesa della legalità: un capitolo è perciò dedicato alle Forze
Armate e alle Organizzazioni Internazionali di cui l’Italia fa parte, con un ac-
cenno ai conflitti in cui il nostro Paese è coinvolto e un approfondimento
dedicato alla lotta alla criminalità organizzata, la cui conoscenza è indispen-
sabile per comprendere i problemi del nostro Paese.

La conoscenza dell’organizzazione del territorio apre la lunga sezione dedica-


ta alla trattazione delle singole regioni, che ben si presta a confronti e percor-
si didattici per l’acquisizione delle competenze operative.
Ogni regione è presentata in modo da evidenziare i nessi fra territorio, clima
e attività economiche, attraverso il concetto di risorse economiche; le pagine
sono arricchite con un corredo fotografico di grande interesse e con riquadri
dedicati alle feste più significative, alle tradizioni alimentari, ai siti ambien-
tali e culturali più interessanti da visitare. I riquadri “Lo so fare” aiutano a
leggere i grafici e i dati proposti sulle principali caratteristiche.
L’Atlante Geopoli arricchisce la dotazione di strumenti statistici dedicando
due pagine a ogni regione e un intero fascicolo alla regione di appartenenza
della scuola.
La comprensione e lo studio dei testi è guidata e facilitata lungo tutto il
Sussidiario attraverso indicazioni operative finalizzate ad acquisire un preci-
so metodo di studio in vista della Scuola Secondaria, proposto in un appo-
sito fascicolo.
Si suggerisce di iniziare il percorso di Geografia con la trattazione approfon-
dita della propria regione, utilizzando il fascicolo di Geopoli, al fine di far
acquisire un metodo di lavoro e i concetti principali ancorati il più possibile
all’esperienza diretta.
Successivamente, lo studio delle diverse regioni (selezionate in base alle ca-
ratteristiche per dare una panoramica il più possibile varia e rappresentativa)
potrà essere affidato a gruppi di lavoro, che socializzeranno quanto appreso
attraverso cartelloni o presentazioni in PowerPoint.
Il confronto fra le regioni permetterà di evidenziare le relazioni fra i diversi
aspetti di un sistema territoriale: clima, risorse, attività economiche, proble-
mi sociali, cultura.

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G eografia • U nità di A pprendimento 1

L’Italia o n e
a l l a C o s t i t u z i
da l l ’ U n i t à
Il Sussidiario propone un percorso di conoscenza dell’Italia che inizia da un
breve excursus sulla storia del nostro Paese, a partire dalla sua formazione
nel 1861: la formazione civica e la comprensione dei valori e delle relazioni
politiche e sociali dell’Italia attuale, infatti, non possono prescindere dalla
conoscenza dei periodi storici che hanno segnato l’identità dell’Italia.

Si suggerisce di soffermarsi su alcuni temi di particolare rilevanza per com-


prendere l’attualità e i valori che fondano la Costituzione italiana:
• la recente formazione dello Stato Italiano, prima suddiviso in diversi regni,
ben visibile sulla carta geo-storica di pag. 80: confrontandola con la carta
politica dell’Italia attuale e con le pagg. 34-35 di Geopoli si spiegano alcu-
ne differenze fra le regioni alla luce della loro storia;
• l’annessione di alcune regioni in seguito a una conquista militare: l’Ita-
lia è una nazione multilingue e multiculturale fin dalla sua formazione.
La Storia spiega anche perché queste regioni sono “a statuto speciale”;
• il Fascismo e la Seconda Guerra Mondiale sono argomenti che affascinano
i bambini e al contempo sono indispensabili per comprendere gli elementi
fondanti l’Italia di oggi;
• di particolare interesse all’interno di questo periodo è il culto della per-
sonalità, che permette la coesione sociale e la costruzione di un’identità
collettiva immaginaria, essenziale in un Paese diviso e privo di una lunga
tradizione democratica;
• di grande rilievo nel contesto attuale, infine, le leggi razziali: occorre far
riflettere gli alunni sui pericoli delle generalizzazioni, sulle conseguenze
delle discriminazioni religiose o razziali e sulla necessità di tutelare i diritti
umani in un’ottica di convivenza e di rispetto reciproco.

La Costituzione italiana nasce da queste esperienze, a cui contrappone valori


forti e regole chiare, per evitare che possano ripetersi.
I princìpi fondamentali della nostra Costituzione sono anche i fondamenti
della democrazia: per questo è molto importante che i bambini italiani li
capiscano e condividano, e che anche gli alunni migranti e le loro famiglie
li comprendano e li facciano propri, anche leggendoli nella propria lingua:
questo faciliterà la loro identificazione e integrazione nel contesto in cui vi-
vono. Per evitare uno scontro fra culture è indispensabile creare una comune
identità democratica.

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Nome .......................................................................................
P er I niziare • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

La storia d’Italia
1 Scrivi l’anno nel riquadro; poi collega alla linea del tempo gli eventi più importanti della
storia d’Italia.

Oggi è l’anno Nasce lo L’Italia entra nella Finisce la


.......................................
Stato Italiano: Seconda Guerra Seconda Guerra
è l’anno Mondiale: Mondiale:
.......................................
è l’anno è l’anno
....................................... .......................................

1850 1860 1870 1880 1890 1900 1910 1920 1930 1940 1950 1960 1970 1980 1990 2000 2010 2020

L’Italia vince la Mussolini decide Nasce la Mussolini diventa


Prima Guerra le leggi razziali Repubblica capo del governo
Mondiale: contro gli Italiani italiana: e inizia il Fascismo:
è l’anno ebrei: è l’anno è l’anno è l’anno
....................................... ....................................... ....................................... .......................................

2 Sulla linea del tempo, colora


.............................................
.............................................

con i pastelli:
•• in giallo il periodo
della Monarchia; .............................................

•• in rosso il periodo
del Fascismo;
•• in verde il periodo
della Democrazia. .............................................

.............................................

3
.............................................
Scrivi al posto giusto:
• Stato della Chiesa
• Regno di Sardegna
• Regno delle Due Sicilie
• Regno Lombardo-Veneto
• Granducato di Toscana
• Impero d’Austria

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A pprofondimento 1 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

L’Unità d’Italia: conquista o liberazione?


Confronta questi due documenti che raccontano l’unificazione
dell’Italia da punti di vista diversi.

1 Leggi il documento tratto da “Il Giornale del Mondo” del 26


ottobre 1860 e svolgi le attività.

Si è conclusa oggi a Teano l’epopea di Giuseppe Garibaldi e


dei suoi uomini. Il generale infatti ha incontrato oggi Vittorio
Emanuele II e, salutandolo col grido: “Ecco il re d’Italia!”, gli ha
ceduto formalmente i poteri.
Tutto è cominciato il 6 maggio scorso, quando il generale Ga­­ri­baldi
salpava da Quarto, presso Genova, dirigendosi verso il Re­gno delle
Due Sicilie con l’intenzione di liberarlo dal dominio bor­bonico.
Garibaldi e i suoi compagni, circa un migliaio, sbarcavano l’11
mag­gio nel porto siciliano di Marsala.
Il 14, il generale pubblicava a Salemi un proclama nel quale
dichiarava di assumere il potere nell’isola in nome di Vittorio
Emanuele II. Gli furono mandati incontro eserciti borbonici infinitamente superiori sia
come numero sia come equipaggiamento, ma nulla poterono i fucili e i cannoni napo-
letani contro l’eroismo di questo manipolo di uomini coraggiosi e contro l’entusiasmo
delle popolazioni per il generale. A Calatafimi, a Palermo, a Milazzo, le truppe borboni-
che furono costrette a cedere di fronte all’impeto dei Garibaldini e, in meno di tre mesi,
tutta l’isola fu conquistata. Il 20 agosto Garibaldi sbarcava in Calabria e il 7 settembre
faceva il suo ingresso trionfale a Napoli.
•• Sottolinea in verde le parole che si riferiscono a Garibaldi e ai Garibaldini.
•• Rispondi sul quaderno: secondo questo scrittore, la Sicilia è stata liberata o conquista-
ta? Perché?

2 Leggi il documento tratto dal discorso al Parlamento del Duca di Maddaloni del 6
novembre 1861 e svolgi le attività.

La loro smania di subito impiantare nelle province napoletane quanto più si poteva
delle istituzioni del Piemonte, senza neppur discettare (considerare) se fossero o no
opportune, fece nascere fin dal principio della dominazione piemontese il concetto e
la voce di “piemontizzare”. (...)
Tutto si fa venir dal Piemonte, persino le cassette della posta, la carta per gli uffici e per
le pubbliche amministrazioni.
Ai mercanti di Piemonte si danno le forniture che fanno guadagnare di più; burocrati di
Piemonte occupano quasi tutti i pubblici uffici... Questa è invasione, non unione, non
annessione! Questo è voler sfruttare la nostra terra come terra di conquista!
•• Sottolinea in verde le parole che si riferiscono ai Piemontesi.
•• Rispondi sul quaderno: secondo questo scrittore, la Sicilia è stata liberata o conquista-
ta? Perché?

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 2 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Il ventennio fascista: dal 1922 al 1945


1 Leggi il testo.

Alla fine della Prima Guerra Mondiale l’Italia era


impoverita; molte persone emigravano per cercare
lavoro, sia nel Nord Italia sia all’estero.
Nel 1922 il re d’Italia Vittorio Emanuele affidò il
governo a Benito Mussolini,
che aveva formato il Partito
Fascista: proponeva l’idea-
le di un’Italia forte e impor-
tante.
Durante il suo governo,
Mus­solini realizzò mol­te
opere che migliorarono la
vita delle persone: bonificò
alcune paludi infestate dalla
malaria, promosse la “battaglia del grano” per aumen-
tare la produzione alimentare.
La sua idea di forza si traduceva però anche nella violenza:
le persone che protestavano venivano aggredite o arrestate.
Il parlamentare Giacomo Matteotti denunciò in Parlamento i
metodi violenti usati dai fascisti durante le elezioni: il giorno
dopo fu trovato ucciso.
A poco a poco Mussolini impose una dittatura: abolì tutti gli
altri partiti, i sindacati, la libertà di stampa, il diritto di scio-
perare, le elezioni. Divenne il “duce”.
Attraverso la censura e la propaganda il Fascismo faceva in
modo che gli Italiani pensassero come voleva Mussolini:
•• censurava i giornali, cioè faceva can-
cellare le informazioni che non gli
pia­cevano;
•• trasmetteva i discorsi del duce alla
radio;
•• al cinema i cinegiornali mostravano il
duce come un eroe, mentre trebbia-
va il grano, pilotava aerei o auto da
corsa…;
•• i bambini si allenavano nei “balilla”, per
imparare i valori e le idee del Fa­scismo;
•• a scuola gli insegnanti do­vevano giura-
re fedeltà al Fascismo, oppure veniva-
no licenziati.

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A pprofondimento 3 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Le leggi razziali
1 Leggi il documento storico, tratto dalla
rivista “La difesa della razza” del 5 agosto
1938.

Esistono grandi razze e piccole razze.


La popolazione dell’Italia attuale è nella mag-
gioranza di origine ariana e la sua civiltà aria-
na. Esiste ormai una pura “razza italiana”.
Gli Ebrei non appartengono alla razza italiana.
I caratteri fisici e psicologici puramente euro-
pei degli Italiani non devono essere alterati in
nessun modo.

2 Con i tuoi compagni, riflettete insieme su queste domande.


•• I bambini italiani della vostra classe hanno tutti le stesse caratteristiche fisiche e psi-
cologiche (carattere, modo di reagire)? Esiste la “razza italiana”? . ......................................................

•• Secondo voi, perché il Governo Fascista dice che esiste la pura “razza italiana”?
.......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Voi che cosa ne pensate? ......................................................................................................................................................................

3 Osserva questo
documento: è un
manifesto del periodo
fascista che informa
sulle “leggi razziali”
decise dal Governo
dal 1938 al 1945.
Poi rispondi alle
do­­man­de sul
quaderno.

•• Secondo te, perché gli Ebrei non potevano insegnare?


•• Perché non potevano avere aziende o terre?
•• Perché non potevano lavorare negli uffici pubblici o andare al ristorante?
•• Secondo te, queste leggi sono giuste? Perché?
•• Secondo te, oggi ci sono leggi come queste?

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 4 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

L’educazione fascista
1 Osserva i quaderni di scuola che usavano i bambini durante il periodo fascista, poi
rispondi alle domande.
•• Come viene raffigurato Mussolini? . ...........................................................

....................................................................................................................................................................

•• Dove si trova? .....................................................................................................................


•• Quali sono le città segnate sul mappamondo? ..........................

....................................................................................................................................................................

•• Secondo, te quale messaggio voleva dare Mussolini con


questa immagine? .........................................................................................................
....................................................................................................................................................................

....................................................................................................................................................................

....................................................................................................................................................................

•• Come viene raffigurato Mussolini? . ...........................................................

....................................................................................................................................................................

•• Come viene chiamato? . ..........................................................................................

•• Quali parole sono scritte sotto il disegno? .......................................

....................................................................................................................................................................

•• Secondo te, quale messaggio voleva dare ai bambini


questa illustrazione? ...................................................................................................

....................................................................................................................................................................

•• Come sono vestiti i bambini? Perché? ....................................................

....................................................................................................................................................................

•• Come sono disposti i bambini nello spazio? . .................................

....................................................................................................................................................................

•• Che cosa ha in mano il bambino che dà gli ordini? ..............

....................................................................................................................................................................

•• Quale parola formano i bambini? Che cosa c’è scritto in alto?


....................................................................................................................................................................

•• Secondo te, quale messaggio voleva dare ai bambini la


copertina di questo quaderno? . .......................................................................
....................................................................................................................................................................

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A pprofondimento 5 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

La Seconda Guerra Mondiale


1 Leggi il testo.

La Seconda Guerra Mondiale è stata la


guerra più vasta della Terra, è durata 6
anni e ha ucciso più di 50 milioni di per-
sone: oltre la metà di loro erano civili, cioè
non soldati.
Durante il conflitto sono state usate armi
sempre più potenti.

HITLER VUOLE FORMARE L’IMPERO TEDESCO


Negli anni Trenta, in Germania comanda un dittatore: Hitler, alla guida del Partito
Nazista. Hitler dice che la Germania deve diventare un impero grande e potente.
Nel 1939 Hitler conquista i Paesi vicini: l’Austria, la Cecoslovacchia e la Polonia.
Francia e Inghilterra vogliono fermare Hitler, perciò dichiarano guerra alla Germania.
Nel 1940 la Germania è molto forte e in breve tempo occupa tutti gli altri Paesi europei,
anche la Francia. Solo l’Inghilterra continua a resistere, protetta dal mare, ma gli aerei
tedeschi fanno cadere tutte le notti molte bombe sulle città.

L’ITALIA ENTRA IN GUERRA INSIEME A HITLER


Hitler sembra invincibile. Il 10 giugno 1940 Mussolini decide di entrare in guerra insie-
me alla Germania: forse ha paura che Hitler conquisti anche l’Italia, o forse spera che
in questo modo anche l’Italia possa diventare più forte.
Ma Mussolini si sbaglia: il Giappone, amico
della Germania, attacca il porto americano
di Pearl Harbour. Perciò anche gli Stati Uniti
entrano in guerra contro Germania, Italia e
Giappone. La guerra diventa mondiale.

L’8 SETTEMBRE 1943


Nel 1943 Gran Bretagna, Stati Uniti e Russia
stanno vincendo, mentre Germania e Italia
sono in difficoltà. Gli Americani sbarcano
in Sicilia. Allora il Re d’Italia fa arrestare
Mussolini e forma un nuovo governo con a
capo il Maresciallo Badoglio.
Badoglio fa un patto segreto con gli Stati Uniti
d’America: di conseguenza i soldati tedeschi,
prima amici, diventano nemici.
I Tedeschi allora catturano 650 mila militari
italiani e li portano in campi di internamento
(prigionia) in Germania e in altri Stati europei.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 5 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

LA RESISTENZA
Mentre al Sud ci sono gli alleati
americani, al Nord molte persone
decidono di combattere i Fascisti e
i Tedeschi e formano dei gruppi di
Resistenza: si chiamano Partigiani.
Nel 1945, in Italia ci sono più di
130 000 partigiani.
LA LIBERAZIONE DELL’ITALIA
E DELL’EUROPA
Nel 1945 i Partigiani insieme ai
soldati italiani, inglesi e americani
cacciano i soldati tedeschi da tutte le città europee.
I Partigiani catturano Mussolini mentre cerca di scappare: lo uccidono e portano il suo
corpo in piazza a Milano.
LA FINE DELLA GUERRA: LA BOMBA ATOMICA
A maggio del 1945 la Germania si arrende.
In Europa la guerra è finita, ma il Giappone continua a combattere. I soldati giapponesi
sono kamikaze: si uccidono, ma non si arrendono.
Il 6 agosto 1945 un aereo americano vola sopra la città giapponese di Hiroshima e sgancia
per la prima volta una nuova bomba terribi-
le: la bomba atomica.
La gigantesca esplosione distrugge com-
pletamente la città; una sola bomba uccide
più di 80 000 persone, molte altre muoiono
più tardi per effetto delle radiazioni.
Il Giappone non si arrende. Tre giorni dopo,
una seconda bomba atomica distrugge la
città di Nagasaki e uccide 40 000 persone.
Il Giappone si arrende e la guerra ha fine.

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A pprofondimento 6 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Nasce la Costituzione italiana


1 Leggi il testo.

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e del Fascismo, gli Italiani votano per
scegliere se vogliono che l’Italia rimanga una monarchia, governata da un re, oppure
diventi una Repubblica, governata da tutti i suoi cittadini.
Il 2 giugno 1946 gli Italiani scelgono la Repubblica: ecco perché il 2 giugno è la Festa
Nazionale della Repubblica, che si festeggia con un giorno di vacanza.
Per far funzionare la nuova Repubblica, servono nuove regole: chi deve deciderle?
Il 2 giugno, gli Italiani scelgono anche alcune persone, che hanno il compito di scrivere
la Costituzione, cioè le nuove regole della Repubblica italiana. Queste persone forma-
no l’Assemblea Costituente.
Il 22 dicembre 1947 l’Assemblea Costituente approva la Costituzione, che diventa la
legge-guida dello Stato italiano il 1° gennaio 1948.
La Costituzione stabilisce:
•• i valori dello Stato italiano: la libertà, il lavoro, la democrazia, l’uguaglianza, la pace;
•• i diritti e i doveri dei cittadini;
•• gli incarichi e le regole.
La Costituzione italiana è formata da 139 regole che si chiamano articoli.
La prima parte della Costituzione è formata da dodici articoli che descrivono le idee e
i valori più importanti per l’Italia.
Il linguaggio della Costituzione è difficile da capire, ma il loro significato è molto bello
e importante.

Ecco che cosa vogliono dire i primi


dodici articoli:
ART. 1 L’Italia è una Repubblica
democratica ed è costruita con il
lavoro. Il popolo comanda.
ART. 2 L’Italia riconosce i diritti
umani; è un dovere di tutti aiutare
chi ha bisogno.
ART. 3 Tutti
 i cittadini hanno gli
stessi diritti
e lo stesso valore, cioè
sono importanti nello stesso modo
anche se sono diversi per il sesso,
la religione, il colore della pelle
o le idee in politica.
ART. 4 Tutti i cittadini hanno diritto di lavorare; la Repubblica italiana cerca di dare a
tutti questa possibilità. Ogni cittadino ha il dovere di scegliere un lavoro o un’attività
per aiutare la società, se è possibile.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 6 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

ART. 5 La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali.


ART. 6 L’Italia protegge le minoranze linguistiche, cioè gli Italiani che hanno una prima
lingua diversa dall’italiano.
ART. 7 Lo Stato Italiano e la Chiesa non sono legati uno all’altro; ci sono degli accordi
chiamati Patti Lateranensi.
ART. 8 Tutte le religioni sono libere e uguali per la legge. Le religioni diverse da quella
cristiana cattolica possono organizzarsi, ma devono rispettare le leggi italiane.
ART. 9 La Repubblica aiuta la ricerca scientifica e tecnica e promuove la cultura.
Difende il paesaggio, i beni artistici e i monumenti storici dell’Italia.
ART. 10 Le leggi italiane seguono le regole internazionali. La condizione dello stranie-
ro è regolata secondo le regole e gli accordi internazionali.
ART. 11 L’Italia rifiuta la guerra per conquistare altri popoli e per risolvere i problemi;
aiuta le organizzazioni internazionali per avere pace e giustizia fra le Nazioni.
ART. 12 La bandiera della Repubblica è il tricolore verde, bianco e rosso, a tre bande
verticali di uguali dimensioni.

Il Presidente della
Repubblica Enrico
De Nicola firma la
Costituzione italiana.

2 Insieme ai tuoi compagni, scrivete il Regolamento-Costituzione della vostra classe,


cioè le regole fondamentali.
•• Decidete chi deve scrivere queste regole: tutti o alcuni insegnanti? Tutti o alcuni
alunni? Il dirigente scolastico? I genitori? I collaboratori della scuola? … Trovate delle
regole e scegliete la vostra Assemblea Costituente.
•• Decidete se potrete votare la Costituzione scritta dall’Assemblea Costituente.
•• Ora l’Assemblea Costituente deve scrivere le regole che pensa siano fondamentali
per tutta la classe:
– i valori, cioè le cose più importanti per voi;
– i diritti e i doveri degli alunni e degli insegnanti;
– gli incarichi e le regole per far funzionare al meglio la vostra classe.

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A pprofondimento 7 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

La Costituzione italiana
1 Questi sono i primi sei articoli dei dodici che costituiscono i princìpi fondamentali della
Costituzione italiana. Leggili con attenzione e poi rispondi alle domande.

ART. 1 L’Italia è una Repubblica democratica, fon-


data sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo.
[...]
ART. 2 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti
inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle for-
mazioni sociali ove si svolge la sua personalità. [...]
ART. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e
sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni
politiche, di condizioni personali e sociali. [...]
ART. 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al
lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo
diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le
proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una fun-
zione che concorra al progresso materiale o spirituale della
società.
ART. 5 La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e pro-
muove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono
dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo. [...]
ART. 6 La Repubblica tutela con apposite norme le minoran-
ze linguistiche.

• Considera l’articolo 1: che cosa significa l’espressione “La sovranità appartiene al


popolo”? ......................................................................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................................................................................

• Secondo te, quali potrebbero essere i diritti inviolabili dell’uomo di cui parla l’articolo 2? .
......................................................................................................................................................................................................................................................

• Quale articolo dichiara l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge? .................................

• Secondo l’articolo 4, il lavoro è solo un diritto? Perché? ....................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

• Che cos’è il decentramento amministrativo e quale articolo ne parla? ............................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

• Che cosa sono le minoranze linguistiche di cui parla l’articolo 6? . .......................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 8 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

La Costituzione italiana
per i nuovi cittadini: Ucraina
1 Leggi alcuni dei primi dodici articoli della Costituzione italiana, scritti in lingua ucraina.

Ucraina Україна - Ukrajina

КОНСТИТУЦІІЯ ІТАЛІЇ

Cтатта 1 - Італія – це демократична Республіка, заснована на лраці. Cyвepeнітет


належить народу, який здійснює йоґо у формах та межах, Конституцїї.

Cтатта 2 - Республика визнає і гарантує непорушні права людини, як окремої
особистості, так і у соціальних формціях, де проявляється ця особистість, і вимага
виконання обов’язків політичної, економічної та соціальної солідарності.
Cтатта 3 - Всi громадяни мають однакову соціальну гідність і є рівними перед
законом без розрізнення за статтю, расою, мовою, віровизнанням, політичними
переконаннями, особистими та соціальнимми умовами.
Cтатта 4 - Республіка визнає для всіх громадян
ефективним це право. Кожен
громадянин має
можливостей та власноґо вибору, певний вид
матеріальному чи
духовному розвитку суспіьства.

Cтатта 6 - Республіка захищає спеціальними нормами мовні меншини.

Cтатта 8 - Всі релиігійні конфесії є однаково вільними перед законом. Релігійні
конфесії, відмінні від католицької Церкви, мають право засновуватися згідно власних
статутів, в межах, що не суперечать юридичному устрою Італії. Їхні відносини з
державою регулюються законом на основі угод з відповідними уповноваженими
представниками.
Cтатта 9 - Республіка сприяє розвитку культури та науково-технічних дослідженнь.
Захищає середовище, історичне та мистецьке надбання нації.

Cтатта 10 - Юридичний устрій Італії узгоджується із загальнпвизнаними нормами
міжнародного права. Юридичне положення іноземцяє врегульоване законом
у відповідності міжнародних норм та угои. Іноземець, якому у власній країні
перешкоджасться у ефективному користванні демократичними свободами, що
гарантуються Італіиською Конститцією, має право на політичний притулок на
території Республіки, зґіано умов встановлених законодавством. Не допускається
видача іноземця за політичний злочин.

Cтатта 11 - Італія відкидає війну, як інструмент посягання на свободу інших
народів і як засіб розв’язання міжнародних суперечок; допускає, на рівні з іншими
державами, обмеження суверенітуту, які є необхідні для певноґо устрою, що
забезпечив би мир та справедливість між націями; сприяє та заохочує міжнародні
рганізації, що діють для реалізації цих цілей.

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A pprofondimento 9 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

La Costituzione italiana per


i nuovi cittadini: Paesi Arabi
1 Leggi i primi dodici articoli della Costituzione italiana, scritti in arabo.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 10 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

La Costituzione italiana per


i nuovi cittadini: Cina
1 Leggi i primi dodici articoli della Costituzione italiana, scritti in cinese.

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V erifica • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

L’Italia dal 1861 al 1948


1 Metti in ordine i seguenti periodi della storia dell’Italia numerandoli da 1 a 5.

n Seconda Guerra Mondiale n Repubblica italiana


n Regno d’Italia n eConquista di Trentino-Alto Adige
Friuli-Venezia Giulia
n Fascismo
2 Collega con una freccia i nomi dei personaggi alle loro fotografie e alle loro azioni.

Balilla Mussolini Partigiani Hitler

Combattono Vuole formare È il capo Imparano le


contro i Fascisti l’Impero della del Governo regole del
e i Tedeschi Germania fascista Fascismo

3 Colora di verde le idee importanti che ci sono nei primi dodici articoli della Costituzione
italiana.

L’Italia rifiuta la Lo Stato Italiano Tutte le religioni hanno


guerra per conqui- segue la religione lo stesso valore per lo
stare altri popoli cristiana cattolica Stato Italiano

I ricchi non devono In Italia comanda il L’Italia protegge le persone


lavorare sovrano, cioè il re che parlano una lingua
diversa dall’italiano

Gli stranieri che non hanno Tutti i cittadini


Il colore della pelle
libertà nel loro Paese hanno hanno il diritto
non fa differenza
diritto di essere accolti in Italia di lavorare

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M appa di sintesi • G eografia

L’Italia dall’Unità alla Costituzione

• Regno Lombardo-Veneto
• Regno di Sardegna
PRIMA DEL 1861 • Stato della Chiesa
• Regno delle Due Sicilie
• Granducato di Toscana

1860: SPEDIZIONE
DI GARIBALDI
• Sconfitta dei Borboni e annessione del Sud Italia

1861: NASCE IL • Monarchia: re Vittorio Emanuele II di Savoia


REGNO D’ITALIA • Capitale: Torino

1918: PRIMA GUERRA • Conquista Trentino-Alto Adige


MONDIALE • Conquista Friuli-Venezia Giulia

1922: INIZIA IL • Dittatura: “duce” Benito Mussolini


GOVERNO FASCISTA • 1938: leggi razziali

1940-1945: SECONDA • Mussolini alleato di Hitler


GUERRA MONDIALE • Resistenza partigiana
• Vittoria di Francia, Inghilterra e Stati Uniti

1946: NASCE LA • Voto: democrazia. L’Italia diventa una Repubblica


REPUBBLICA
ITALIANA • Costituzione italiana

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G eografia • U nità di A pprendimento 2

l i c a i t a l i a n a
La Repubb
Dal momento che l’organizzazione politica dello Stato Italiano è in corso
di ripensamento, con la recente “revisione” delle Province e la proposta di
legge per la modifica del ruolo e della composizione del Senato (proposta
di legge n.1429/2014), sarà necessario che il docente si tenga aggiornato in
merito all’iter della riforma.
Il testo di IMPARO FACILE lascia già intendere come la composizione del
Senato sia stabilita su base regionale, senza precisare se i suoi componen-
ti siano eletti in collegi regionali o siano rappresentanti degli Enti Locali
(Regioni e Comuni).
Tuttavia la proposta di riforma prevede l’eliminazione del potere legislativo
del Senato, passando così dal bicameralismo (il Parlamento diviso in due
Camere con pari poteri) al monocameralismo (legifera solo la Camera dei
Deputati).
La divisione dei poteri è alla base di tutte le democrazie moderne, poiché è
la condizione per evitare che un potere eccessivo si concentri nelle mani delle
stesse persone. I bambini faticano però a distinguere fra potere legislativo e
potere esecutivo e necessitano di esempi chiari per comprendere la differen-
za fra questi ruoli. Vanno inoltre aiutati a comprendere che cosa sia il potere
giudiziario.
La democrazia italiana non è una democrazia diretta, ma rappresentativa: è
un concetto difficile, perciò è importante che i bambini possano sperimen-
tare la rappresentanza, attraverso percorsi di cittadinanza attiva, quali le
esperienze di Consiglio Comunale dei Ragazzi attuate con successo in molti
Comuni italiani.
Un’altra esperienza molto significativa è il bando di concorso emanato
ogni anno dal MIUR per partecipare a un incontro con il Presidente della
Repubblica.
Condizione per una corretta rappresentanza è il regolare svolgimento delle
elezioni. Questo problema è ancora attuale in numerosi Paesi, fra cui l’Italia,
dove il voto di scambio politico-mafioso è diffuso in diverse zone.
È importante interessare gli alunni agli aspetti problematici della realtà, fa-
cendo comprendere anche le contraddizioni del nostro Paese, attraverso gli
opportuni approfondimenti sia in Geografia sia in Storia, dal momento che
il voto di scambio affonda le sue radici nel sistema clientelare istituito dalla
civiltà romana (il voto dei plebei in cambio della protezione dei patrizi).
Sarà interessante infine far notare che le donne in Italia hanno diritto di voto
solo dopo la proclamazione della Repubblica nel 1946.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 1 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

L’Italia
1 Osserva la carta politica dell’Italia a pag. 35 di Geopoli e rispondi alle domande.
•• Con quali Stati confina l’Italia? ..........................................................................................................................................................

.......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Con quali Stati confina attraverso il mare? .........................................................................................................................

.......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Nel territorio italiano ci sono altri due piccolissimi Stati: quali sono? ..................................................

.......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Come si chiama la città capitale d’Italia? .............................................................................................................................

•• Quali sono le altre grandi città italiane? ......................................................................................................................................


.......................................................................................................................................................................................................................................................

2 Colora le regioni italiane utilizzando i seguenti colori:

•• azzurro
per le regioni
del Nord-Ovest;
•• rosso
per le regioni
del Nord-Est;
•• verde
per le regioni
del Centro;
•• arancione
per le regioni
del Sud;
•• giallo
per le Isole.

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A pprofondimento 2 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

L’organizzazione politica
1 L’Italia è una repubblica democratica. Completa lo schema.

Sergio Mattarella Matteo Renzi (capo del Governo: Laura Boldrini


(Presidente della si chiama anche Premier o (Presidente della
Repubblica) Presidente del Consiglio) Camera dei Deputati)

I cittadini italiani

..........................................
eleggono ..........................................

eleggono

..........................................

nomina capo del Governo nomina

Paolo Grossi ..........................................


(Presidente della
Corte Costituzionale)

2 Collega con una freccia.

Parlamento
Giudica se una persona non rispetta le leggi

Giudice
Nomina il capo del Governo

Governo
Decide le leggi

Presidente Decide con precisione le regole da seguire


della
Repubblica per rispettare le leggi

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 3 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

La divisione dei poteri


1 Leggi il testo.

In una democrazia nessuno deve avere troppo


potere. Perciò i Paesi democratici dividono il
potere in tre diversi compiti e affidano ogni com-
pito a persone diverse.
•• Il potere legislativo è il potere di fare le leggi, cioè di decidere le regole.
•• Il potere esecutivo è il potere di far rispettare le leggi, attraverso controlli e indica-
zioni precise.
•• Il potere giudiziario è il potere di giudicare se qualcuno non rispetta le leggi e di
punirlo.

2 Prova a riconoscere di quale potere si tratta.


•• Il Parlamento vota una legge che dice: in Italia si
possono scavare dei pozzi per cercare il petrolio.
Potere ............................................................................................................................

•• Il Ministro per l’Ambiente scrive una circolare che


dice: dove si possono scavare i pozzi, a quale
profondità, con quali strumenti, a quale distanza
dalle case. Chi vuole scavare un pozzo petro-
lifero deve chiedere il permesso al Ministero.
Potere ............................................................................................................................

•• Un cittadino pensa che nel suo territorio ci sia un pozzo petrolifero troppo vici-
no alle case e denuncia il fatto alla Magistratura. La Magistratura fa dei controlli e
decide chi ha ragione: chi ha sbagliato deve pagare una multa o una punizione.
Potere . ............................................................................................................................................................................................................................

3 Anche nella tua classe ci sono diversi poteri? Scrivi L (Legislativo), E (Esecutivo),
G (Giudiziario).

n All’inizio dell’anno abbiamo deciso di riciclare la carta che usiamo in classe, metten-
dola in una scatola.

n Abbiamo stabilito degli incarichi: Luca ha l’incarico di “riciclone”: dovrà controllare


il cestino dell’immondizia per vedere se c’è della carta.

n La maestra richiama Alice: ha buttato la carta nel cestino invece che nella scatola
della carta; ora deve spostarla e metterla al posto giusto.

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A pprofondimento 4 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi


1 Leggi il testo.

In molti Comuni l’Amministrazione Comunale ha istituito il Consiglio Comunale dei


Ragazzi, per ascoltarne il punto di vista, capire le esigenze e coinvolgere i ragazzi e le
ragazze nelle decisioni che riguardano il territorio e la comunità.
Nel Consiglio Comunale dei Ragazzi, i bambini che rappresentano gli alunni della scuo-
la si riuniscono periodicamente per discutere su argomenti che interessano tutti e per
portare agli adulti le loro proposte.
Se desiderate vivere questa interessante esperienza, ecco che cosa dovete fare.
1. Informatevi presso il vostro Comune se esiste un Consiglio Comunale dei Ragazzi e
chiedete ai vostri insegnanti di aiutarvi a partecipare.
2. Se non esiste, scrivete una lettera al Sindaco per proporre questa attività. Spiegate
che vorreste capire meglio i problemi del vostro territorio e vorreste rendervi utili
con le vostre idee e proposte.
3. Organizzate le elezioni per scegliere i vostri rappresentanti.
•• Stabilite le regole per le elezioni (voto segreto o “palese”, numero degli eletti per
classe, tempi, scrutatori, tempi per la propaganda elettorale…).
•• Tutti gli alunni di classe quinta possono candidarsi, cioè proporsi per diventare
rappresentanti nel Consiglio Comunale dei Ragazzi. I candidati si uniscono in
gruppi e formano delle liste elettorali.
•• Ogni lista sceglie un nome e scrive i punti del suo programma (che cosa vorrebbe
realizzare o cambiare? Di quali problemi vorrebbe occuparsi? Come vorrebbe risol-
verli?) e li presenta alla classe: si chiama campagna elettorale.
•• Nelle elezioni il voto è segreto e scritto: occorre preparare le schede elettorali (dei
foglietti per votare) e una scatola chiamata urna elettorale.
•• Il giorno prestabilito, tutti votano, cioè mettono nell’urna un biglietto con il nome
del candidato scelto.
•• I candidati che hanno ricevuto più voti sono eletti e diventano i rappresentanti
della classe nel Consiglio Comunale dei Ragazzi.
4. Il Consiglio Comunale dei Ragazzi, accompagnato da un insegnante, sceglie un pro-
blema su cui lavorare, in accordo con la classe.
5. Nell’arco dell’anno si ritrova periodicamente per discutere e formulare proposte al
Consiglio Comunale degli Adulti.

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Nome .......................................................................................
V erifica • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Lo Stato Italiano
1 Rispondi alle domande.
•• Come si chiama la legge più importante dello Stato Italiano? ....................................................................

•• Quali sono i compiti del Parlamento? .......................................................................................................................................

•• Quali sono i compiti del Governo? ...............................................................................................................................................

•• Quali sono i compiti del Presidente della Repubblica? .......................................................................................

•• Quali sono i compiti della Corte Costituzionale? ..............................................................................................................


•• Perché in Italia questi compiti sono divisi? .............................................................................................................................

2 Completa lo schema con le parole giuste.


che cosa fa
.......................................................... ..........................................................

che cosa fa
Potere .......................................................... ..........................................................

che cosa fa
.......................................................... ..........................................................

Chi svolge oggi questi compiti? Scrivi il loro cognome.


•• Il Presidente della Repubblica è: ....................................................................................................................................................
•• Il Presidente del Consiglio è: . ..............................................................................................................................................................
•• La Presidente della Camera dei Deputati è: . .....................................................................................................................

3 Collega con una freccia.

maggiorenni quando i cittadini votano

pena le persone che vogliono essere votate

ministri hanno almeno 18 anni

partiti politici hanno un preciso incarico nel Governo

candidati gruppi di persone con lo stesso programma

magistrati inquirenti cercano le prove dei reati

elezioni punizione per chi non rispetta la legge

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G eografia • U nità di A pprendimento 3

g u a i t a l i a n a
La lin
L’immagine di un’Italia con un’identità culturale e linguistica monolitica
non corrisponde alla realtà: l’Italia è un mosaico di lingue e dialetti che si
differenziano non solo da una regione all’altra ma addirittura da una città
all’altra, per l’apporto dei diversi popoli e delle diverse dominazioni che vi si
sono stabiliti a partire dall’antichità.
In molte zone d’Italia, in famiglia si parla il dialetto, e la lingua italiana è di
fatto una seconda lingua.
Tre regioni sono riconosciute bilingue; inoltre numerose comunità, immigra-
te in Italia in tempi remoti, hanno mantenuto la propria identità culturale
attraverso il codice linguistico, e costituiscono minoranze linguistiche più
piccole: albanese, croata e greca al Sud; ladina e tedesca al Nord (come la
comunità walser in Valle d’Aosta); sarda e catalana in Sardegna.
La conservazione e tutela delle diverse identità linguistiche italiane è così
importante che se ne occupa addirittura la Costituzione con l’art. 6.
Il bilinguismo dunque va considerato la normalità e non l’eccezione, anche
nelle nostre classi, come ben delineato dalle Nuove Indicazioni Nazionali nel
capitolo dedicato alla lingua italiana.
Se attribuiamo ai dialetti la dignità di una lingua, i nostri alunni sono quasi
tutti bilingue. La valorizzazione della lingua materna, sia essa una lingua
straniera, un dialetto o una lingua minoritaria, è un punto chiave per la
costruzione di un’identità personale serena, integra e consapevole, e di
un’identità collettiva articolata e capace di contenere al suo interno le plura-
lità non come corpi estranei ma come pezzi di un unico puzzle.
Sarà dunque importante, sul piano didattico:
•• far acquisire agli alunni la consapevolezza del pluralismo linguistico che
compone l’identità italiana, e l’identità personale;
•• valorizzare e recuperare le tradizioni locali in occasione dello studio delle
regioni;
•• predisporre occasioni per valorizzare tutte le lingue presenti a scuola.
Suggeriamo di partire dalla proposta del “bilinguismo disegnato” di Graziella
Favaro:
“Che idea hanno i bambini e i ragazzi della pluralità linguistica? Come vedo-
no se stessi bilingui di fatto (i bambini stranieri) o bilingui in fieri e poten-
ziali (i bambini italofoni)? In quale modo essi immaginano che funzioni una
mente bilingue, in grado di dare due nomi alle cose e di scegliere di volta in
volta in quale lingua parlare?
Proporre agli alunni di “disegnare il bilinguismo” ci fornisce materiali interes-
santi e sorprendenti che aiutano a cogliere le rappresentazioni e le idee che
i bambini e i ragazzi hanno elaborato a proposito della diversità linguistica e
del contatto tra codici diversi.”
G. Favaro, Il bilinguismo disegnato, Italiano LinguaDue, www.unimi.it

106

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 1 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Disegno le mie lingue


“Parlare a qualcuno in una lingua che comprende consente di raggiungere il suo cervello. Parlargli nella
sua lingua madre, significa raggiungere il suo cuore.”
Nelson Mandela

1 Disegna:
•• Quali lingue conosci? . ................................................................................................................................................................................

•• Disegna te stesso o te stessa.


•• In quali parti del tuo corpo sono le lingue che parli?
•• Metti nel tuo disegno le tue lingue, al loro posto, e spiega perché le hai messe proprio lì.

2 Racconta: come sono le lingue che conosci?

3 Prova a immaginare la mente bilingue: com’è?

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A pprofondimento 2 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

La settimana multilingue
1 Per valorizzare in modo semplice ma efficace tutte le lingue presenti nella vostra clas-
se, potete svolgere insieme all’insegnante questa attività, che consiste nel salutarsi
ogni mattina, all’inizio della lezione, con una lingua diversa. Seguite le indicazioni.

•• Fate un sondaggio: quante lingue ci sono in classe? Fate un censimento delle lin-
gue parlate; se desiderate, potete considerare anche il dialetto locale, se si disco-
sta dall’italiano e se viene effettivamente parlato a casa. Inserite anche la lingua
straniera imparata a scuola: l’inglese e le eventuali altre lingue. Prestate attenzione
alle lingue africane: in Africa esistono un migliaio di lingue diverse e sono differenti
l’una dall’altra! La nostra comune espressione “Parla in africano” è priva di senso,
come se dicessero di noi “Parla in europeo”: l’italiano, l’inglese e il tedesco sono lin-
gue ben diverse e fra loro incomprensibili! Cercate di risalire al nome corretto della
lingua parlata dai vostri eventuali compagni africani: le più diffuse sono lo swahili,
hausa e yoruba in Africa Centrale, il wolof in Senegal, il tamazigh nel Nordafrica, il
xosa in Africa Meridionale. Cercate in internet il Paese di provenienza e verificate su
Wikipedia la lingua parlata.
•• Organizzate un cartellone suddiviso in sette colonne: uno per ogni giorno della set-
timana.
•• Inserite in ogni colonna un giorno della settimana e abbinate il giorno a una lingua
presente in classe. La domenica sarà per la lingua italiana.
•• Chiedete a ciascun bambino bilingue di insegnarvi come saluta nella sua lingua. Si
possono anche aggiungere altre parole: “Come stai?”, mamma, papà, amici….
•• Con l’aiuto dei bambini bilingue ed eventualmente dei loro familiari, scrivete sul
cartellone la pronuncia dei saluti e delle parole che avete scelto, nella colonna cor-
rispondente a ogni lingua.
•• Appendete il cartellone e usatelo ogni mattina per salutarvi, e per salutare chi entra
in classe: il lunedì ci saluteremo in arabo, il martedì in cinese, il mercoledì in rume-
no, … La domenica salutiamo la nostra famiglia in italiano!

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica

........................... ........................... ........................... ........................... ...........................


Inglese Italiano

HELLO CIAO

How are Come stai?


you?

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 3 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Le lingue degli Italiani


1 Quante lingue parlano gli Italiani? Ricava informa-
zioni dalla carta tematica a pag. 38 di Geopoli.

•• Quali lingue parlano le minoranze linguistiche?


..........................................................................................................................................................

•• In quale regione la popolazione parla lo sloveno?


Perché? . ..........................................................................................................................

•• In quale regione la popolazione parla il tedesco?


Perché? . ..........................................................................................................................

•• In quali regioni la popolazione parla la lingua


franco-provenzale (patois)? Perché? ........................................................................................................................................

•• Quante altre lingue e dialetti si parlano in Italia? . .......................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

• Quali “isole linguistiche” sono presenti in Italia? ..............................................................................................................


......................................................................................................................................................................................................................................................

• Secondo te, perché ci sono queste minoranze? ..........................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

2 Confronta la cartina a pag. 38 con la cartina a pag. 34 di Geopoli: che cosa osservi?
Quali corrispondenze puoi trovare tra il dialetto di una zona e il popolo che vi abitava
nell’antichità? Rispondi sul quaderno.

3 Risolvi il cruciverba: nella colonna evidenziata leggerai il nome di una città.


1 Regione austriaca confinante
con il Tren­­tino-Alto Adige.
2 Quelle del Trentino-Alto Adige 1
sono auto­nome.
2
3 Nome tedesco di Bolzano.
4 Lo è un territorio in cui si 3
utilizzano due lin­gue.
4
5 Una delle due lingue parlate
a Bol­zano. 5
6 Lingua parlata in alcune valli
alpine de­ri­vata dal latino. 6
Soluzioni: 1 Tirolo; 2 province; 3 Bozen; 4 bilingue; 5 tedesco; 6 ladino.

109

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G eografia • U nità di A pprendimento 4

i o n e i t a l i a n a
La popolaz
La popolazione italiana è un argomento di grande attualità e problematicità:
non solo perché il suo progressivo invecchiamento pone problemi di ordine
sociale ed economico, ma soprattutto per la presenza sempre più importante
di migranti di prima e seconda generazione, tanto che la definizione stessa di
cittadino italiano è in via di revisione.
Il Fascismo e la televisione hanno costruito nel tempo un’immagine “stan-
dard” degli Italiani: cattolici, di lingua italiana, di pelle bianca.
In realtà, l’identità italiana è varia e composita fin dalle sue origini, tanto che
nella Costituzione il fondamento della nostra democrazia è il riconoscimento
del pari valore delle differenze: delle razze, delle religioni, delle condizioni
economiche, dei sessi (art. 3).
Sapersi relazionare con le differenze è una competenza indispensabile per i
bambini di oggi, che dovranno convivere in una società multietnica e multi-
religiosa.
Per rapportarsi correttamente con le diversità è indispensabile conoscere la
realtà e non lasciarsi condizionare da stereotipi e pregiudizi, spesso alimen-
tati dai media.
Occorre sviluppare nei nostri alunni la capacità critica e il ragionamento au-
tonomo, indicati come priorità anche dalle Nuove Indicazioni Nazionali: per
questo, ampio spazio è dedicato al ricavare direttamente informazioni da
dati, grafici di vario tipo, cartine tematiche, documenti storici e fotografici, e
all’utilizzo corretto delle parole.
L’esperienza della migrazione appartiene sia agli Italiani sia agli stranieri e le
classi multilingue offrono l’opportunità di coinvolgere le famiglie per raccon-
tare in un’intervista i motivi che li hanno spinti a emigrare, il viaggio affron-
tato, il loro stato d’animo, l’impatto con il nuovo contesto, le difficoltà e le
facilitazioni incontrate nel Paese di immigrazione.
Proponendo il medesimo percorso sia agli Italiani emigranti sia agli stranieri
immigrati potremo scoprire il comune lato umano di questa esperienza e non
sentirci più così diversi.
Questo permette a noi e agli alunni di costruire un’immagine realistica e plu-
rale della popolazione italiana, senza sentirci minacciati nelle nostre tradi-
zioni, ma anzi scoprendo che la nostra più importante tradizione, sancita dal-
la Costituzione, è il rispetto per le differenze.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 1 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

L’età della popolazione italiana


Lavoro in gruppo con: ...........................................................................................................................................................................

Osservate il grafico ISTAT che mostra l’età degli Italiani maschi e femmine nel 2015.
I numeri scritti sulla linea verticale sinistra del grafico indicano l’età delle persone.

1
>=100
95-99 Rispondete alle domande.
90-94
85-89 •• Quanti anni hanno la maggior parte degli
80-84 Italiani?
75-79
..........................................................................................................................
70-74
65-69 •• Nascono più maschi, più femmine o sono
60-64 in uguale numero?
55-59
..........................................................................................................................
50-54
45-49 •• Ci sono più uomini o più donne fra i 90 e
40-44 i 100 anni di età?
35-39
..........................................................................................................................
30-34
25-29 •• Ci sono più anziani sopra i 60 anni o più
20-24 bambini sotto i 10 anni?
15-19
..........................................................................................................................
10-14
5-9 •• Secondo voi, perché? . ...................................................
0-4
..........................................................................................................................
-05 -04 -03 -02 -01 01 02 03 04 05
Maschi Femmine ..........................................................................................................................

Questo grafico ISTAT mostra l’età media degli Italiani nelle diverse regioni secondo il cen-
simento del 2011.

2 Rispondete alle domande. 50

48
•• Qual è l’età media degli Ita­lia­
ni? ........................................................................ 46

•• In quale regione l’età media è 44


più bassa? .................................................
42
•• In quale regione le persone
han­no una vita mediamente 40

più lunga? ...................................................


38
•• In quali regioni l’età media è
di 45 anni? ................................................. 36
Campania
Sicilia
Trentino-Alto Adige
Puglia
Calabria
ITALIA
Lazio
Basilicata
Veneto
Lombardia
Sardegna
Valle d’Aosta
Abruzzo
Molise
Marche
Emilia-Romagna
Piemonte
Umbria
Toscana
Friuli-Venezia Giulia
Liguria

•• In quali regioni l’età media è


più bassa che nel resto d’Ita-
lia? .......................................................................

111

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A pprofondimento 2 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

La densità di popolazione
Lavoro in gruppo con: ...........................................................................................................................................................................

1 Guardate la carta fisica dell’Italia a pag. 23 di Geopoli e rispondete alle domande con-
frontando le vostre idee.
•• Secondo voi, quali sono le zone più popolate? Perché?
•• Secondo voi, quali sono le zone meno popolate? Perché?

2 Confrontate le vostre risposte con la cartina tematica a pag. 36 di Geopoli:


•• Quali sono le zone meno densamente popolate in Italia? Perché, secondo voi?
......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Quali sono le zone più densamente popolate? Perché, secondo voi?


......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Elencate tutte le città con più di un milione di abitanti:


......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Elencate le città di media grandezza (da 250 000 a un milione di abitanti):


......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Elencate le città meno popolate, cioè con meno di 250 000 abitanti:


......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Quanti abitanti ha Napoli? ...........................................................................................................................................................................


•• Quanti abitanti ha Firenze? .........................................................................................................................................................................
•• Quanti abitanti ha Udine? ............................................................................................................................................................................
•• Qual è la regione meno densamente popolata? ..............................................................................................................
•• Qual è la regione più densamente popolata? .....................................................................................................................

3 Osservate il grafico, che mostra dove abita la popolazione; rispondete alle domande.

•• Quali sono le zone d’Italia più popolate?


...............................................................................................................................................

•• Quali sono le zone d’Italia meno popolate?


...............................................................................................................................................

•• È più popolato il Nord, il Centro o il Sud Italia?


...............................................................................................................................................

•• Secondo voi, perché? . ........................................................................

............................................................................................................................................... Nord-Ovest Nord-Est Centro Sud Isole

112

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 3 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Le migrazioni in Italia
1 Rispondi alle domande.
•• Secondo te, negli ultimi anni i nuovi
arrivi di immigrati sono aumentati o
diminuiti? .........................................................................
•• Da quali fonti hai ricavato questa
opinione? .........................................................................
Confronta le tue risposte con quelle
dei compagni.

Questo grafico mostra le nuove immigrazioni ed emigrazioni (espresse in migliaia) nel


periodo 2007-2014.

2 Ricava
600

informazioni 500

dal grafico. 400

300

200

100

0
2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014
Immigrazioni Emigrazioni

•• Quanti immigrati sono arrivati in Italia nel 2007? .............................................................................................................


•• Quanti immigrati sono arrivati in Italia nel 2014? .............................................................................................................
•• Gli arrivi dall’estero sono aumentati o diminuiti negli ultimi 8 anni? ..........................................................
•• Quante persone sono emigrate dall’Italia nel 2007? ...................................................................................................
•• Quante persone sono emigrate nel 2014? ..............................................................................................................................
•• Osservate il grafico: le partenze dall’Italia verso l’estero sono aumentate o diminuite
negli ultimi 8 anni? ................................................................................................................................................................................................

3 Guarda con attenzione le fotografie a pagg. 90 e 91 del Sussidiario: chi rappresenta-


no? Quali informazioni puoi ricavare? Spiega.
......................................................................................................................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

113

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A pprofondimento 4 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Stranieri, profughi o clandestini?


Lavoro in gruppo con: ...........................................................................................................................................................................

1 Spesso sentite parlare degli stranieri con parole diverse: immigrati, profughi, clandesti-
ni, rifugiati, extracomunitari… Queste parole hanno tutte lo stesso significato? È impor-
tante usare le parole in modo corretto, per non avere un’immagine falsa della realtà.
Cercate sul dizionario queste parole e riportate il loro significato sul quaderno.
straniero • migrante • emigrato • immigrato • extracomunitario • profugo • rifugiato •
clandestino • apolide

2 Insieme all’insegnante, cercate sui giornali o in internet i testi e le immagini che si


riferiscono a “immigrati”: le parole vengono usate secondo il loro corretto significato?
Discutetene insieme.

3 Ricavate informazioni dalla carta tematica a pag. 91 del Sussidiario e rispondete alle
domande.
•• In quali regioni italiane gli stranieri sono più del 9,1% del totale degli abitanti? .......................
......................................................................................................................................................................................................................................................

•• In quali regioni italiane gli stranieri sono meno del 3%? . .......................................................................................
......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Quanti sono gli stranieri in Lazio? ......................................................................................................................................................


•• Quanti sono gli stranieri in Friuli-Venezia Giulia? .............................................................................................................
......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Quanti sono gli stranieri in Puglia? ....................................................................................................................................................


•• Quanti sono gli stranieri in Lombardia? .......................................................................................................................................

114

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 5 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Quanti sono gli stranieri in Italia?


Il grafico mostra il totale degli stranieri in Italia dal 2011 al 2013 (in migliaia).

1 Ricava informazioni e rispondi alle domande.


5 000 Femmine Maschi •• La presenza di stranieri in Italia è aumen-
4 500
4 000
tata o diminuita dal 2011 al 2013?
3 500 .........................................................................................................................
2 328
3 000 2 148 2 161
2 500 •• Confronta questo grafico con quello del­
2 000
1 500
l’approfondimento 3, a pag. 113: secon-
1 000
1 882 1 892
2 060 do te, perché gli stranieri sono aumenta-
500
0
ti se i nuovi arrivi sono diminuiti?
9 ott 2011 1° gen 2012 1° gen 2013
.........................................................................................................................

Il grafico mostra quanti bambini nascono in Italia da due genitori stranieri, in percentuale
sul totale delle nascite (ogni 100 bambini nati).

2 Ricava informazioni e rispondi alle domande.


•• Il numero dei bambini nati da genitori stranieri sta aumentando o diminuendo negli ulti-
mi venti anni? .........................................................................................................................................................................................................
•• Nel 2013 quanti bambini figli di genitori stranieri sono nati? .............................................................................
•• E nel 2004? . ..................................................................................................................................................................................................................

16%
15,0 15,1
14,5
14% 13,9
13,6
12,6
12%
11,4

10,3
10%
9,4
8,7

8%

6,2 6,2
6% 5,5
4,8
4,0
4%
3,2
2,5
2,0
2% 1,5 1,7

0%
1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013

115

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G eografia • U nità di A pprendimento 5

Il lavoro
È opportuno che l’argomento del lavoro, complesso e difficile, venga trattato
in modo significativo, partendo dalle domande dei ragazzi stessi sul proprio
futuro e fornendo strumenti utili a comprendere ciò che accade attorno a
loro, di cui sentono parlare al telegiornale o dagli adulti di casa; la recessione
economica ha portato infatti molti dei nostri alunni a vivere direttamente i
problemi legati alla disoccupazione e alla povertà.
Le famiglie migranti sono le più esposte a questa eventualità, spesso più ri-
cattabili e disposte a lavorare in condizioni inaccettabili, con la conseguenza
di una progressiva perdita collettiva dei diritti dei lavoratori consolidati in
Italia nei decenni precedenti.
In questo contesto, la scuola può fare molto per formare futuri lavoratori con-
sapevoli e capaci di orientarsi nella realtà. La Guida propone perciò un ap-
profondimento sui diritti e doveri legati al lavoro, a partire dagli articoli della
Costituzione, con uno sguardo particolare al mondo dei bambini lavoratori.
Il percorso prosegue analizzando i diversi elementi e soggetti che compon-
gono il mondo del lavoro: i lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi, le
imprese. Il confronto fra i dati e i grafici guida i bambini a comprendere le re-
lazioni fra impresa, occupazione, reddito, povertà, sviluppo economico, con
una finestra sul ruolo della ricerca e dell’istruzione come fattori determinanti
per superare la crisi economica.
I vari aspetti sono trattati attraverso un percorso operativo in cui gli alunni
sono guidati con domande semplici a ricavare informazioni da carte temati-
che e tabelle (presenti nella Guida e nell’Atlante Geopoli) che riportano dati
statistici e grafici tratti dalle ultime rilevazioni ISTAT.
Sul piano didattico, questa operatività ha un’importanza centrale per evitare
il rischio di una trattazione ideologica e per sviluppare negli alunni la ca-
pacità di ragionamento logico, critico e autonomo: i dati statistici vengono
analizzati direttamente dagli alunni, dapprima collettivamente con la guida
dell’insegnante, poi in piccoli gruppi e infine individualmente; saranno i ra-
gazzi stessi a trarre le proprie riflessioni e a confrontarle con quelle dei com-
pagni e dell’insegnante, che assume in questo percorso il ruolo di facilitatore
e guida dell’apprendimento.

116

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 1 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Che lavoro farai da grande?


1 Rispondi alle domande.
•• Che cosa pensi del lavoro? Spiega in breve che cosa è il lavoro secondo te, a che
cosa serve, quali sono le sue caratteristiche. .....................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Che lavoro vorresti fare da grande? ................................................................................................................................................


......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Perché vorresti fare questo lavoro? ..................................................................................................................................................


......................................................................................................................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

2 Costruite insieme una tabella Lavoro N. preferenze


per registrare i lavori che vor-
reste fare tu e i tuoi compagni
...................................................................................... ................................................

di classe. ...................................................................................... ................................................

...................................................................................... ................................................

...................................................................................... ................................................

...................................................................................... ................................................

...................................................................................... ................................................

...................................................................................... ................................................

3 Trasformate, poi, la tabella


5
4
in un istogramma: sull’asse
3
orizzontale indicate i lavo-
2
ri scelti; sull’asse verticale i
numeri delle preferenze, in 1

corrispondenza dei rettangoli. ................ ................ ................ ................ ................ ................ ................

4 Com’è l’esperienza del lavoro?


Preparate un’intervista ai vostri
genitori che lavorano, per scoprire
le caratteristiche, le difficoltà, le sod-
disfazioni del lavoro. Poi intervistate
i vostri genitori a casa o, se possibi-
le, chiedete loro di venire in classe
a raccontarvi la loro esperienza.

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A pprofondimento 2 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Il diritto di lavorare
1 Leggi il testo.
L’art. 4 della Costituzione dice che tutti i cittadini hanno il diritto di lavorare. Nonostante
ciò, però, non sempre questo diritto viene riconosciuto.
•• Durante il Fascismo, a partire dal 1948, agli Italiani di religione ebraica fu vietato
lavorare: non potevano essere assunti e, se già lavoratori, venivano licenziati solo per
la loro religione.
•• Tutti, anche i disabili, hanno diritto a un lavoro; per questo la legge 68 del 1999 sta-
bilisce l’obbligo per le aziende di assumere, con precise modalità, persone disabili,
anche accompagnate. Purtroppo però molte aziende non rispettano la normativa e le
persone disabili faticano più di altre a trovare un lavoro.
•• Le donne e gli uomini hanno diritto di svolgere il proprio lavoro anche se sono
mamme e papà; per questo l’art. 37 della Costituzione e apposite leggi stabiliscono
i diritti dei lavoratori con bambini piccoli: permessi per accudire i figli, periodi per
l’allattamento… Purtroppo, a volte, alcune aziende costringono le donne a licenziarsi
quando diventano mamme, o non tengono conto delle esigenze familiari.
•• In 78 Paesi l’omosessualità è un reato e in alcuni casi è punito con la pena di morte.
La Costituzione italiana e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani stabiliscono
invece che tutti hanno pari dignità sociale, senza distinzioni di sesso: perciò anche gli
omosessuali, cioè le persone che si innamorano di persone dello stesso sesso, hanno
gli stessi diritti degli altri. In Italia però alcune persone non hanno rispetto per loro,
e alcune aziende non assumono o trattano male lavoratori e lavoratrici omosessuali
per la loro vita privata, anche se non cambia la loro capacità di svolgere un lavoro.
•• In altri Paesi, negli anni passati, alcuni lavori erano proibiti per persone di pelle
scura: ad esempio in Sudafrica durante l’Apartheid, o negli Stati Uniti prima di
Marthin Luther King. In Italia, il colore della pelle non può essere un motivo per non
dare lavoro a una persona.
Alcune persone, invece, non possono lavorare. Questo, però, serve a proteggerle:
•• i bambini, che devono andare a scuola e giocare;
•• i malati, che devono curarsi;
•• gli anziani, che devono riposarsi e lasciare il lavoro ai più giovani;
•• i profughi che hanno chiesto di restare in Italia come rifugiati: per i primi 6 mesi la
legge proibisce loro di lavorare. Questo serve a evitare che alcune persone fingano di
essere rifugiati per poter lavorare in Italia.

118

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 3 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

I diritti dei lavoratori


1 Leggi gli articoli della Costituzione e le relative spiegazioni, poi rispondi alle domande.
I diritti dei lavoratori sono scritti in un apposito documento che si chiama Statuto dei
Lavoratori.
Anche la Costituzione italiana stabilisce delle regole che valgono per tutti i lavoratori
in Italia:

Articolo 35 Riconosce Spiegazione


La Repubblica la libertà di La Repubblica protegge il lavoro in
tutela il lavoro in emigrazione, tutte le sue forme.
tutte le sue forme salvo gli
Si assicura che i lavoratori possano
ed applicazioni. obblighi stabiliti
dalla legge imparare a svolgere sempre meglio
Cura la formazione nell’interesse il loro lavoro e possano migliorare i
e l’elevazione generale, e tutela loro compiti.
professionale dei il lavoro italiano Riconosce la libertà di emigrazione
lavoratori. all’estero. e difende il lavoro italiano all’estero.

•• Discuti con i tuoi compagni: perché la Repubblica si preoccupa che i lavoratori pos-
sano imparare a fare sempre meglio il loro lavoro? A che cosa serve il lavoro?

Spiegazione
Articolo 36 un’esistenza libera Il lavoratore ha diritto a essere pagato per il
Il lavoratore ha e dignitosa. suo lavoro in modo giusto rispetto al lavoro
diritto ad una La durata massima che svolge e a quante ore lavora, e in ogni
retribuzione della giornata caso lo stipendio deve bastare a far vivere
proporzionata alla lavorativa è stabilita lui stesso e la sua famiglia in modo libero
quantità e qualità dalla legge.
 e dignitoso.
del suo lavoro Il lavoratore ha
e in ogni caso La legge stabilisce il numero massimo di
diritto al riposo
sufficiente ore di lavoro al giorno.
settimanale e a ferie
ad assicurare a annuali retribuite e Il lavoratore ha diritto a un giorno di ripo-
sé e alla famiglia non può rinunziarvi. so ogni settimana e a ferie annuali pagate e
non può rinunciare a questi diritti.

•• Fai un’indagine nella tua classe: quante ore lavorano ogni giorno i vostri genitori?
Possono scegliere quante ore dedicare al lavoro?
Hanno un giorno di riposo settimanale? Quanti giorni di ferie pagate hanno a disposi-
zione?
Raccogliete i dati raccolti in una tabella.

119

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A pprofondimento 4 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Bambini al lavoro
1 Leggi il testo e l’articolo 37 della Costituzione.
In Italia, come stabilito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti del Bambino, i bambi-
ni non possono lavorare: hanno il diritto di imparare e di giocare.

Articolo 37 Spiegazione
La legge dei minori con La legge stabilisce da quale età si può
stabilisce il speciali norme cominciare a lavorare con uno stipendio.
limite minimo e garantisce ad
essi, a parità di La Repubblica protegge il lavoro di co-
di età per il loro che non hanno ancora 18 anni con
lavoro salariato. lavoro, il diritto
alla parità di leggi speciali. I minorenni, se fanno lo
La Repubblica retribuzione. stesso lavoro degli adulti, devono rice-
tutela il lavoro vere lo stesso pagamento.

In Italia, lo Stato si preoccupa per tutti: le scuole sono gratuite per tutti i bambini, l’as-
sistenza sanitaria (medici, ospedali…) è gratuita, perciò i bambini possono andare a
scuola anche se le loro famiglie sono povere.
In altri Paesi, invece, le scuole non sono gratuite o sono troppo lontane, e le famiglie
non possono permettersi di mandare i figli a scuola. In molti Paesi gli adulti lavo-
rano, ma guadagnano così poco che anche i bambini devono lavorare per aiutare la
famiglia.

2 Leggi il documento dell’UNICEF, l’Organizzazione delle Nazioni


Unite che si occupa di difendere i bambini.
Nel mondo sono più di 150 milioni i bambini intrappolati in lavori che
mettono a rischio la loro salute fisica e mentale e li condannano a una
vita senza divertimento né istruzione. Questo succede soprattutto nei
Paesi poveri del pianeta.
Nel mondo 74 milioni di bambini sono impiegati in varie forme di
lavoro pericoloso, come il lavoro in miniera, a contatto con sostanze
chimiche e pesticidi agricoli o con macchinari pericolosi.
È il caso dei bambini impiegati nelle miniere in Cambogia, nelle pian-
tagioni di tè nello Zimbabwe, o che fabbricano bracciali di vetro o
cestini in India.
Tra le peggiori forme di lavoro minorile rientra anche il lavoro di strada: nelle grandi
città asiatiche, latino-americane e africane, i bambini cercano di sopravvivere racco-
gliendo rifiuti da riciclare o vendendo cibo e bevande.
Ci sono, poi, le bambine che lavorano tutto il giorno in casa (propria o di altri): spesso
è una vera e propria forma di schiavitù: le bambine non possono uscire per giocare, non
possono andare a scuola, ma rimangono sempre a servizio degli adulti.

120

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 5 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Lo sfruttamento dei bambini


1 Queste fotografie sono state scattate in diversi Paesi nel 2015. Osserva le immagini e
ricava informazioni. Rispondi alle domande.
•• Che cosa stanno facendo questi bambini? ............................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Che età hanno, secondo te? ....................................................................................................................................................................


•• Dove si trovano? . ....................................................................................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

121

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A pprofondimento 6 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

I Sindacati
1 Leggi l’articolo 39 della Costituzione, poi il testo.
Per difendere i loro diritti, i lavora-
tori si sono uniti in organizzazioni
Articolo 39 I Sindacati chiamate Sindacati.
L’organizzazione possono… stipulare I Sindacati discutono con le im-
sindacale è libera. contratti collettivi di prese le condizioni di lavoro, le
Ai Sindacati non lavoro con efficacia regole che devono rispettare i la-
può essere imposto obbligatoria voratori, i problemi che possono
altro obbligo se non per tutti gli esserci in un ambiente di lavoro o
la loro registrazione appartenenti alle
in un’azienda.
presso uffici locali categorie alle
I Sindacati fanno anche delle trat-
o centrali, secondo quali il contratto si
riferisce. tative con lo Stato e con i rappre-
le norme di legge.
sentanti delle imprese per stabi-
lire i contratti nazionali per cia-
scuna categoria: sono delle regole
che tutti i lavoratori e tutte le imprese di quel settore devono rispettare. Ad esempio,
il numero massimo di ore di lavoro al giorno e lo stipendio minimo per ogni compito.
Tutti i lavoratori, anche quelli che non sono iscritti ai Sindacati, possono eleggere i loro
rappresentanti: nel luogo di lavoro, nella Provincia o nella Regione, nelle riunioni na-
zionali, dove si discutono i problemi che riguardano tutti i lavoratori.
In Italia tutti hanno diritto a far parte di un Sindacato e tutti possono formare un nuovo
Sindacato, come stabilisce l’art. 39.
In Italia ci sono diverse Organizzazioni Sindacali, alcune specifiche di un certo settore
lavorativo, altre “confederali”, cioè che riuniscono i Sindacati di tutte le categorie di
lavoratori.
I Sindacati Confederali più importanti in Italia sono:
•• Confederazione Gene­
rale Italiana del Lavoro
(CGIL) (www.cgil.it)
•• Confederazione Italiana
Sindacati Lavoratori
(CISL) (www.cisl.it)
•• Unione Italiana del
Lavoro (UIL) (www.uil.it)
•• Confederazione Italiana
dei Sindacati Autonomi
dei Lavoratori (CISAL)
(www.cisal.it)

122

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 7 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Il dovere di lavorare
1 Leggi l’articolo 4 della Costituzione, poi il testo.

Articolo 4
un’attività o
Ogni cittadino
una funzione
ha il dovere
che concorra
di svolgere,
al progresso
secondo
materiale o
le proprie
spirituale della
possibilità e la
società.
propria scelta,

Tutti i cittadini hanno il dovere di fare un lavoro o un’attività. Questo per dare il proprio
contributo, cioè il proprio aiuto, a migliorare la società: può essere un miglioramento
“materiale”, cioè nella ricchezza e nel modo di vivere, o “spirituale”, cioè nella cultura e
nei valori.
Il lavoro, quindi, non serve solo al lavoratore per avere in cambio dei soldi da usare
come vuole, ma serve innanzitutto alla società: per questo il tempo che il lavoratore
dedica a migliorare la società viene ricompensato con lo stipendio.

2 Elenca i lavori svolti dalle persone che conosci e dai tuoi genitori; per ciascuno indica
a che cosa serve e che cosa succederebbe se nessuno volesse fare quel lavoro.

Lavoro A che serve? Che succede se nessuno vuole farlo?

.................................................... .................................................... ..............................................................................................................................

.................................................... .................................................... ..............................................................................................................................

.................................................... .................................................... ..............................................................................................................................

.................................................... .................................................... ..............................................................................................................................

.................................................... .................................................... ..............................................................................................................................

.................................................... .................................................... ..............................................................................................................................

.................................................... .................................................... ..............................................................................................................................

3 Secondo te, come bisogna svolgere il proprio lavoro perché sia davvero utile? .................
......................................................................................................................................................................................................................................................

123

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A pprofondimento 8 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Il lavoro autonomo
1 Leggi l’articolo 41 della Costituzione, poi il testo.
Tutti possono svolgere liberamen­
te un lavoro, ma solo se questo
Articolo 41 La legge determina lavoro non crea un danno alla
L’iniziativa i programmi e i sicurezza, alla libertà e alla digni-
economica privata è controlli opportuni tà umana.
libera. perché l’attività Il lavoro deve essere utile alla so-
Non può svolgersi in economica pubblica cietà.
contrasto con l’utilità e privata possa
I cittadini che lavorano per con-
sociale o in modo essere indirizzata
to proprio si chiamano lavoratori
da recare danno alla e coordinata a fini
sociali. autonomi.
sicurezza, alla libertà,
In Italia ci sono molti lavoratori
alla dignità umana.
autonomi: molti artigiani (elettri-
cisti, idraulici, imbianchini, fale-
gnami…), commercianti, contadi-
ni e professionisti (dentisti, notai…) svolgono il proprio lavoro per chi ne ha bisogno,
in cambio di un pagamento da parte di chi riceve il servizio.
Il loro lavoro è più libero, ma meno protetto: nessuno li paga se sono malati o se van-
no in vacanza, nessuno li sostituisce se hanno bisogno di accudire i loro bambini o i
loro genitori anziani; se non hanno clienti, non ricevono un pagamento sufficiente per
vivere.
Se invece la loro attività è molto richiesta, possono guadagnare più soldi e metterli da
parte per quando ne hanno bisogno, oppure investire questi soldi per rendere ancora
più funzionale e attraente la loro attività.
Anche i lavoratori autonomi devono pagare le tasse allo Stato in base a quanto guada-
gnano.
2 Collega il nome e la fotografia di ogni lavoro.

Pediatra

Imbianchino

Dentista

Elettricista

124

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 9 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Le imprese
1 Leggi il testo.
Per poter produrre o vendere prodotti o servizi, occorre aprire un’impresa.
L’impresa può essere:
•• individuale, se è di una persona sola;
•• familiare, se è di una famiglia;
•• collettiva, se è di un gruppo di persone o imprese che si uniscono in società.
Le imprese possono essere agricole, commerciali, industriali, di trasporto, bancarie, as-
sicurative… a seconda del­
le attività che svolgono.
Per fare la sua attività,
un’impresa deve trovare un
luogo adatto, acquistare
i macchinari che servono,
comprare il materiale, paga-
re le persone che svolgono i
lavori necessari. L’impresa
deve sostenere molte spe-
se: per ripagarle, ha biso-
gno di vendere i propri pro-
dotti o servizi in modo da
guadagnare il più possibile.
Se l’impresa guadagna me­
no di quello che ha speso,
non riesce a fare altri acquisti e fallisce, chiude cioè l’attività.
Se l’impresa guadagna più di quello che spende, può usare i soldi guadagnati in modi
diversi: può dividerli fra i soci, può tenerli da parte, oppure può investirli, cioè spenderli
per migliorare ancora di più la propria attività o per ricercare nuove tecnologie e nuovi
prodotti.
Le imprese sono molto importanti per l’economia di un Paese: danno lavoro a molte
persone e ad altre imprese, producono prodotti e servizi utili, comprano e vendono
molte cose, e in questo modo fanno circolare il denaro e la ricchezza e producono altro
lavoro.
Anche le imprese devono pagare le tasse allo Stato, in base a quanto hanno guada-
gnato. Con questi soldi lo Stato può pagare i servizi per tutti: le scuole, gli ospedali, le
strade, i medici…
Anche le imprese si riuniscono in Associazioni e hanno i loro rappresentanti, che spesso
si incontrano con i rappresentanti del Governo o con i Sindacati per decidere insieme
le strategie migliori per migliorare l’economia e risolvere i problemi. Come i Sindacati,
anche le più grandi Associazioni delle Imprese sono organizzate in categorie, come
Confindustria, Confcommercio e Confesercenti.

125

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A pprofondimento 10 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Le imprese in Italia
Lavoro in gruppo con: ...........................................................................................................................................................................

1 Provate a fare un’indagine nel vostro Comune. Quali e quante imprese ci sono nel
vostro territorio? Ricercate le imprese presenti nel vostro Comune e suddividetele per
categorie in base ai settori economici.

2 Cercate su Geopoli le pagine relative alla vostra regione: leggete la tabella relativa a
“economia” e “società” e verificate quali e quante imprese ci sono nella vostra regione.
Confrontate i dati della vostra regione con i dati dell’Italia: quali informazioni potete
ricavare? ...............................................................................................................................................................................................................

.........................................................................................................................................................................................................................................

3 Quante imprese ogni mille abitanti ci sono in Italia? Ricavate informazioni dal grafico.
0 10 20 30 40 50 60 70 80 90

Valle d’Aosta
Toscana
Bolzano
Emilia-Romagna
Marche
Veneto
Lombardia
Liguria
Umbria
Trento
Piemonte
Abruzzo
Lazio
Friuli-Venezia Giulia
Molise
Sardegna
Puglia
Basilicata
Campania
Calabria
Sicilia

0 10 20 30 40 50 60 70 80 90

•• In quali regioni ci sono il maggior numero di imprese ogni mille abitanti? .......................................
•• In quali regioni ci sono meno imprese ogni mille abitanti? ..................................................................................
•• Quante imprese ci sono nella tua regione ogni mille abitanti? . ......................................................................
•• Secondo te, nelle regioni con molte imprese c’è più ricchezza o più povertà? .........................
•• Dove si trovano le regioni con meno imprese? ..................................................................................................................
•• Dove si trovano le regioni con più imprese? .........................................................................................................................

126

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 11 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Il lavoro in Italia
1 Il grafico mostra in percentuale quante persone di età compresa fra i 24 e i 60 anni
lavorano sul totale della popolazione attiva. Ricava informazioni dal grafico.
0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80%

Bolzano
Emilia-Romagna
Valle d’Aosta
Trento
Veneto
Lombardia
Toscana
Piemonte
Friuli-Venezia Giulia
Marche
Liguria
Umbria
Lazio
Abruzzo
Sardegna
Molise
Basilicata
Puglia
Calabria
Sicilia
Campania

0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80%

•• Quali sono le 5 regioni con più occupati? . ..............................................................................................................................


......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Quali sono le 5 regioni con meno occupati? ........................................................................................................................


......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Quante persone lavorano in Liguria? .............................................................................................................................................


•• Quante persone lavorano in Veneto? .............................................................................................................................................
•• Quante persone lavorano in Sardegna? . ...................................................................................................................................
•• Quante persone lavorano in Campania? ...................................................................................................................................
•• Dove si trovano le regioni con più occupati? .......................................................................................................................
•• Dove si trovano le regioni con meno occupati? ................................................................................................................

2 Confronta il grafico sul numero delle imprese a pag. 126 con il grafico sul numero degli
occupati: che cosa osservi?
.........................................................................................................................................................................................................................................

.........................................................................................................................................................................................................................................

127

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A pprofondimento 12 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

La ricerca in Italia e in Europa


1 Leggi il testo.
Se un’impresa guadagna più di quello che spende, può investire i soldi guadagnati nella
ricerca tecnologica e scientifica: cioè può pagare dei ricercatori per cercare nuove tecno-
logie, nuovi prodotti, nuove conoscenze scientifiche che possano rendere l’impresa unica
nel suo settore.

2 Ricava informazioni dal grafico per scoprire quanto spendono le imprese europee nella
ricerca. La spesa è misurata in rapporto al prodotto interno lordo (PIL).
Questo indicatore permette di quantificare quanto spendono i Paesi per la ricerca.
Rispondi alle domande.
0,0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 3,5 4,0

Finlandia
Svezia
Danimarca
Germania
Austria
Slovenia
Estonia
Francia
Belgio
Paesi Bassi
Regno Unito
Irlanda Spesa totale del Paese
Rep. Ceca per Ricerca e Sviluppo
Portogallo
Lussemburgo
Spagna Spesa delle imprese
ITALIA del Paese per Ricerca
Ungheria e Sviluppo
Lituania
Polonia
Malta
Lettonia
Slovacchia
Grecia
Bulgaria
Cipro
Romania

0,0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 3,5 4,0

•• Quali Paesi spendono più di tutti per la ricerca? . ...........................................................................................................


•• Quali Paesi spendono meno di tutti per la ricerca? .....................................................................................................
•• Quali Paesi spendono più dell’Italia? .............................................................................................................................................
•• Quali Paesi spendono meno dell’Italia? ......................................................................................................................................
•• Quanto si spende in Italia in totale per la ricerca? ........................................................................................................
•• Quanto spendono le imprese in Italia per la ricerca? ................................................................................................
•• In quali altri Paesi le imprese spendono come in Italia? . .......................................................................................
•• In base ai dati del grafico, secondo te le imprese italiane spendono abbastanza per la
ricerca? ..............................................................................................................................................................................................................................

128

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 12 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

La ricerca è molto importante per


l’economia: se le imprese han-
no prodotti e tecnologie nuove e
migliori, possono battere la con-
correnza delle imprese degli altri
Paesi.
Per avere ricercatori bravi e ca-
paci, è necessario curare la loro
formazione, cioè offrire scuole
all’avanguardia.

3 Ricava informazioni dal grafico per scoprire quanto spendono per l’istruzione i diversi
Paesi europei (in percentuale rispetto al PIL). Poi rispondi alle domande.

0% 1% 2% 3% 4% 5% 6% 7% 8%

Danimarca
Svezia
Cipro
Estonia
Slovenia
Finlandia
Belgio
Regno Unito
Francia
Malta
Paesi Bassi
Portogallo
Lituania
Austria
Polonia
Lettonia
Lussemburgo
Irlanda
Croazia
Rep. Ceca
Ungheria
Spagna
Germania
ITALIA
Grecia
Slovacchia
Bulgaria
Romania

0% 1% 2% 3% 4% 5% 6% 7% 8%

•• Quali sono i 5 Paesi che spendono più di tutti per l’istruzione? ....................................................................
......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Quali sono i 5 Paesi che spendono meno di tutti per l’istruzione? .............................................................
......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Quanto si spende in Italia per l’istruzione? .............................................................................................................................


•• Quali Paesi spendono meno dell’Italia? ......................................................................................................................................
......................................................................................................................................................................................................................................................

129

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V erifica • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Il lavoro
1 Completa le frasi con le parole: può/non può. Poi collega con una freccia.

Bambini
Popolazione attiva:
................................................…….. Uomini fra i 18 e i 67 anni
lavorare
Disoccupati
Popolazione inattiva:
................................................…….. Donne fra i 18 e i 65 anni
lavorare
Anziani

2 Spiega il significato delle seguenti parole o espressioni.


•• lavoro dipendente: .................................................................................................................................................................................................
•• lavoro autonomo: ....................................................................................................................................................................................................
•• disoccupato: . ................................................................................................................................................................................................................
•• reddito annuale: ........................................................................................................................................................................................................
•• contributi: ..........................................................................................................................................................................................................................
•• tasse: ....................................................................................................................................................................................................................................

3 Spiega che cosa sono e a che cosa servono i Centri per l’Impiego e i Centri di
Formazione Professionale.
Centri per l’Impiego Centri di Formazione Professionale

................................................…..........................................................….. ................................................…..........................................................…..

................................................…..........................................................….. ................................................…..........................................................…..

................................................…..........................................................….. ................................................…..........................................................…..

................................................…..........................................................….. ................................................…..........................................................…..

130

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M appa di sintesi • G eografia

L’Italia
Parlamento

ORGANIZZAZIONE Presidente
POLITICA Governo della
Repubblica

Magistratura

Italiano

LINGUA Minoranze
linguistiche

Dialetti

Cittadinanza

Più anziani
POPOLAZIONE
Densità diverse
sul territorio All’estero
Emigranti
italiani
Da Sud
Migrazioni
a Nord
Immigrati
dall’estero
Diritto/dovere

Dipendente/
autonomo
LAVORO

Reddito

Tasse

131

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G eografia • U nità di A pprendimento 6

i n E u r o p a
L’Italia
e nel mondo
Per comprendere l’Italia, non è possibile prescindere da ciò che avviene nel
contesto internazionale in cui è inserita.
Questo compito tuttavia non può essere affidato ai media televisivi, che pro-
pongono le notizie dall’estero in modo estemporaneo e “spettacolaristico”,
senza aiutarci a comprendere le ragioni di ciò che accade, ma suscitando
invece, soprattutto nei bambini, paure irrazionali e un diffuso senso di insi-
curezza.
Tocca perciò alla scuola, in un Paese classificato al 73° posto per libertà di
stampa dagli organismi internazionali, fornire ai futuri cittadini gli strumenti
per informarsi in modo più critico e per comprendere ciò che accade intorno
a loro.
Il primo passo è orientarsi sul mappamondo e sul planisfero: riconoscere
i continenti, gli oceani, i principali Paesi e saper individuare la posizione
dell’Italia nel mondo, valorizzando le conoscenze degli alunni migranti sul
Paese di origine.
È poi importante conoscere le principali caratteristiche dell’Europa, anche
nell’ottica di costruire una comune identità europea; il sito internet dell’Unio-
ne Europea offre un ricco ventaglio di proposte e materiali didattici completi
e divertenti con cui affrontare l’argomento in classe.
La consapevolezza che ciò che accade in Italia è collegato a ciò che accade nel
resto del mondo viene costruita gradualmente attraverso la conoscenza dei
problemi internazionali più importanti e delle Organizzazioni Internazionali
di cui l’Italia fa parte.
I siti dell’ONU e in particolare dell’UNICEF permettono di approcciarsi a pro-
blemi molto complessi con gli occhi dei bambini, sviluppando al contempo
l’empatia e la riflessione.
Di fronte a realtà drammatiche come le guerre, la fame, il terrorismo o la
mafia, è importante offrire sempre ai bambini una prospettiva costruttiva, di
speranza e di impegno rispetto al futuro.
Per questo la Guida offre lo spunto per alcune attività pratiche, attraverso i
riferimenti di associazioni quali Libera e il Commercio Equo e Solidale, come
esempi di cittadinanza attiva ispirata ai princìpi fondamentali della nostra
Costituzione.

132

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 1 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

I continenti del mondo


1 Osserva la carta. Come si chiama questa carta? .........................................................................................

•• Completa la carta con il nome dei continenti.


•• Colora di rosso l’Italia.
•• Scrivi il nome degli oceani. Se non li ricordi, controlla a pagg. 2-3 di Geopoli.

Lavoro in gruppo con: ...........................................................................................................................................................................

2 Ciascun gruppo sceglie un continente diverso e ricerca informazioni sull’Atlante Geopoli:


•• America: pagg. 6-7; •• Oceania: pagg. 12-13
•• Africa: pagg. 8-9; •• Antartide e Artide: pagg. 14-15
•• Asia: pagg. 10-11; •• Europa: pagg. 16-17
Osservate le immagini e ricavate informazioni su:
•• gli elementi naturali: i paesaggi, il territorio, il clima, la flora, la fauna;
•• gli elementi antropici: la popolazione, con le sue abitudini e caratteristiche;
•• le risorse e le attività economiche.
Osservate le caratteristiche fisiche del continente sul planisfero a pagg. 2-3:
ambienti • montagne • mari • laghi • fiumi…
Osservate le caratteristiche politiche del continente sul planisfero a pagg. 4-5:
il nome degli Stati in cui è suddiviso • le città più importanti
Studiate i testi usando un preciso metodo di studio e create una mappa o un cartellone da
mostrare alla classe.
Esponete la vostra ricerca alla classe.

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A pprofondimento 2 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Le Nazioni Unite
1 Leggi il testo.

Le Nazioni Unite sono conosciute in Italia come


ONU, ma il nome inglese è United Nations.

2 Visita il sito ufficiale delle Nazioni Unite:


www.un.org e scopri quali sono le lingue uffi-
ciali delle Nazioni Unite.

3 Visita il sito ufficiale delle Nazioni Unite in Italia: www.onuitalia.it


Puoi scaricare una semplice presentazione sulle attività delle Nazioni Unite.
Qui ne riproduciamo una parte.

I PRINCìPI FONDAMENTALI DELLE NAZIONI UNITE


•• L’Organizzazione è fondata sul principio della sovrana uguaglianza di tutti i suoi
membri.
•• I membri devono risolvere le loro controversie internazionali con mezzi pacifici, in
maniera che la pace e la sicurezza internazionale e la giustizia non siano messe in
pericolo.
•• I membri devono astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o
dall’uso della forza, sia contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di
qualsiasi Stato, sia in qualunque altra maniera incompatibile con i fini delle Nazioni
Unite.
•• I membri devono dare aiuto alle Nazioni Unite in qualsiasi azione che queste intra-
prendano secondo il presente Statuto, e devono evitare di dare aiuto a qualsiasi
Stato contro cui le Nazioni Unite intraprendano un’azione.

COME FUNZIONANO LE NAZIONI UNITE


Le Nazioni Unite sono organizzate in diversi modi:
•• L’Assemblea Generale è la riunione di tutti gli Stati dell’ONU: ogni Stato ha un voto
e si decide a maggioranza. L’Assemblea prende decisioni sulla pace, sulla sicurezza
internazionale, sui diritti umani, sull’ammissione di nuovi Stati.
•• Il Consiglio di Sicurezza è l’organismo più importante perché decide sulla sicurezza
e su che cosa fare nei conflitti armati. È formato da 10 Paesi a rotazione e da 5 Paesi
permanenti: Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti d’America. I Paesi per-
manenti hanno diritto di voto.
•• La Corte Internazionale di Giustizia è un tribunale composto da 15 giudici, eletti per
un periodo di 9 anni, che decidono sui problemi posti dagli Stati quando non sono
d’accordo fra loro. Possono anche indagare e giudicare i crimini di guerra e contro le
popolazioni.

134

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 3 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Le missioni internazionali
Le Nazioni Unite hanno un proprio esercito, addestrato a comportarsi in modo da evitare
il più possibile i conflitti: si chiamano Caschi Blu.

1 Leggi il testo.
Dal 1945, i caschi blu delle Nazioni Unite sono stati impiegati in oltre 68 missioni per
cercare di mantenere la pace, e hanno negoziato numerosi accordi di pace che hanno
messo fine a conflitti regionali e hanno permesso alla popolazione, in più di 120 Paesi,
di partecipare a elezioni libere e giuste.

2 Cerca su Google Map e colora sulla cartina i Paesi dove oggi c’è una guerra (i dati si
riferiscono a novembre 2015); nei primi 16 Paesi, l’ONU interviene con operazioni di
“peacekeeping”:
Sahara Occidentale • Repubblica Centrafricana • Mali • Darfur • Sud Sudan • Liberia •
Costa d’Avorio • Abyei • Congo • Siria • Iraq • Medio Oriente • India e Pakistan •
Haiti • Cipro • Kosovo • Indonesia • Algeria • Burundi • Colombia • Etiopia • Israele-
Palestina • Kurdistan • Nepal • Nigeria • Somalia • Sri Lanka • Uganda

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A pprofondimento 4 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

L’UNICEF
1 Leggi il testo.

La sigla UNICEF significa Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia: è l’organismo
dell’ONU che ha il compito di difendere e far rispettare i diritti di bambine, bambini e
adolescenti da 0 a18 anni in tutto il mondo.
I bambini hanno diritto alla vita, al cibo, all’acqua, alla sicurezza, al gioco, all’istruzio-
ne… ma nella maggior parte dei Paesi questi diritti non sono rispettati, perciò l’UNICEF
cerca di migliorare le condizioni di vita dei bambini e delle loro famiglie.

2 La carta tematica mostra i Paesi i cui ci sono bambini malnutriti, cioè che hanno così
poco da mangiare che si ammalano, o addirittura muoiono.
I bambini malnutriti hanno un’alta carenza di zinco e vitamina A.
Guarda la legenda e rispondi alle domande.

•• In quali Paesi ci sono molti bambini malnutriti (con alta carenza di zinco e vitamina A)? .
......................................................................................................................................................................................................................................................

• In quali Paesi ci sono pochi bambini malnutriti? . ........................................................................................................

•• Quanto è diffusa la malnutrizione nei Paesi di origine dei bambini della tua classe?
......................................................................................................................................................................................................................................................

3 Digita in internet: https://www.youtube.com/user/unicefitalia e guarda i video dell’UNI-


CEF “Tutti a scuola”, oppure “Niger - La storia di Hamamatou”.

136

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 5 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

L’UNHRC
La sigla UNHRC indica l’Agenzia delle
Nazioni Unite per i Rifugiati, che si occu-
pa delle persone costrette a fuggire dalle
loro case per la guerra o per altre situa-
zioni che mettono in pericolo la loro vita.
L’UNHRC cerca di permettere loro di so-
pravvivere, allestendo campi con tende,
coperte, cibo, acqua.

1 Leggi il rapporto annuale dell’UNHRC, pubblicato il 18 giugno 2015.


Le migrazioni forzate su scala mondiale provocate da guerre, conflitti e persecuzioni
hanno raggiunto i massimi livelli registrati finora e i numeri sono in rapida accelerazio-
ne. Il nuovo rapporto annuale stima in 59,5 milioni i migranti forzati alla fine del 2014,
rispetto ai 51,2 milioni di un anno prima e ai 37,5 milioni di dieci anni fa.
L’accelerazione principale è iniziata nei primi mesi del 2011, quando è scoppiata la
guerra in Siria, diventata la principale causa di migrazione forzata a livello mondia-
le. Nel 2014, ogni giorno in
media 42 500 persone sono
diventate rifugiate o sono
scappate dalle loro case.
Negli ultimi cinque anni
sono scoppiati o si sono ri-
attivati almeno 15 conflitti.
Nel 2014 solamente 126 800
rifugiati hanno potuto fare
ritorno nei loro Paesi d’ori-
gine, il numero più basso in
31 anni.
Tra le conseguenze più re-
centi dei conflitti nel mon-
do e delle sofferenze che
provocano, vi è la drammatica crescita del numero di rifugiati che per cercare sicurezza
intraprendono pericolosi viaggi nel Mediterraneo, nel Golfo di Aden e nel Mar Rosso,
oltre che nel Sudest asiatico.
Più della metà dei rifugiati a livello mondiale sono bambini.
A livello globale, la Siria è il Paese con il maggior numero di sfollati interni e di rifugiati.
L’Afghanistan e la Somalia si trovano al secondo e al terzo posto.

2 Visita il sito ufficiale dell’UNHCR in Italia, www.unhcr.it. Clicca sulla barra la sezione
Risorse: guarda le Statistiche (in inglese) o i video e le fotografie su Multimedia: molti
video sono dedicati ai bambini.

137

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A pprofondimento 6 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Il Commercio Equo e Solidale


1 Leggi il testo.
Il Commercio Equo e Solidale è un insieme di associazioni che organizzano il commer-
cio con precisi criteri:
•• pagare un prezzo equo ai produttori dei diversi Paesi: il prezzo deve essere abbastan-
za per permettere loro e alle loro famiglie di soddisfare i bisogni essenziali e di vivere
in modo dignitoso;
•• non è ammesso il lavoro e lo sfruttamento dei bambini;
•• pagare un premio che i produttori devono utilizzare in progetti per sviluppare la
società: costruire scuole, strade, ospedali…
•• dare ai produttori più svantaggiati un prestito che permetta loro di sostenere i costi
di produzione;
•• creare una collaborazione nel tempo tra importatori (che acquistano i prodotti) e
produttori (che producono gli oggetti) basata sul rispetto reciproco;
•• acquistare direttamente i prodotti da chi li costruisce, per poterli pagare al meglio;
•• la produzione deve rispettare l’ambiente: si preferisce l’agricoltura biologica e modi
di lavorare che non danneggiano l’ambiente.
I prodotti venduti nelle botteghe del Commercio Equo e Solidale sono: caffè, cacao,
banane, ananas, miele, succhi, tè, zucchero, frutta secca, riso, spezie, ma anche palloni,
rose, cotone e molti altri.

2 Cerca se nel tuo territorio esiste una bottega del Commercio Equo e Solidale.

3 Visita il sito: www.fairtrade.it oppure www.altromercato.it

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 7 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

L’Europa fisica e politica


Lavoro in gruppo con: ...........................................................................................................................................................................

1 Leggete bene la carta geografica fisica dell’Europa a pagg. 18-19 di Geopoli. Poi svol-
gete le attività.
•• Cercate i Monti Urali e il Fiume Ural: sono i confini naturali fra Europa e Asia.
•• Com’è il territorio dell’Europa? Cercate le zone montuose, di pianura, le coste, i mari.
•• Come si chiamano le catene montuose più alte? .......................................................................................................

•• Dove si trovano le pianure più grandi? ...................................................................................................................................

•• Come si chiamano i mari interni, cioè circondati dalle terre? . .....................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Come si chiama l’oceano che bagna l’Europa? ...........................................................................................................

•• Quali sono le isole più grandi? .........................................................................................................................................................

•• Come si chiamano le penisole più grandi? ........................................................................................................................

•• Cercate i fiumi più lunghi: scrivete il nome di almeno 5 fiumi. ....................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Cercate il Circolo Polare Artico. Quali sono, secondo voi, le zone più fredde d’Europa?
......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Quali sono, secondo voi, le zone più calde? ...................................................................................................................

2 Leggete bene la carta geografica politica dell’Europa a pagg. 20-21 di Geopoli. Poi
svolgete le attività.
•• Cercate l’Italia.
•• Cercate tutti i Paesi europei che conoscete: perché vi avete trascorso le vacanze,
avete dei parenti o provenite da un Paese europeo.
•• Leggete il testo a pag. 21. Guardate le bandiere e cercate tutti i Paesi che fanno
parte dell’Unione Europea.
•• Sapete trovare quali Paesi europei non fanno parte dell’Unione Europea? . ...............................

•• Quali sono gli Stati più grandi? ........................................................................................................................................................


•• Quali sono gli Stati più piccoli? ........................................................................................................................................................

•• Dentro l’Italia ci sono due Stati minuscoli: cercateli sulla cartina e scrivete il loro nome.
......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Cercate la capitale di ogni Stato europeo. .........................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

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A pprofondimento 8 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

L’Europa politica
1 Osserva la carta. Poi svolgi le attività.

•• Scrivi il nome dei mari che ricordi.


•• Colora di rosso l’Italia e scrivi il nome della sua capitale.
•• Scrivi al posto giusto: Spagna •
Regno Unito • Francia • Italia • Stato Capitale
Grecia • Germania • Austria • Italia .....................................................................

Svizzera • Slovenia • Ucraina • ..................................................................... Parigi


Romania • Russia • Norvegia Germania .....................................................................

•• Scrivi al posto giusto tutti gli ..................................................................... Londra


Stati europei che ricordi. Spagna .....................................................................

Mosca
2
.....................................................................
Completa la tabella.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 9 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

L’angolo dei bambini


dell’Unione Europea
1 Leggi il testo.
L’Unione Europea ha realizzato un sito dedicato ai bambini, con moltissimi giochi per
scoprire l’Europa: le lingue, l’euro, il cibo, i Paesi, la storia, i monumenti famosi… C’è
anche un link a un sito fatto apposta per farti conoscere i tuoi diritti… sempre giocando!
Si chiama: “L’angolo dei bambini”.

2 Con l’aiuto di un adulto, scrivi nel tuo browser l’indirizzo del sito ufficiale dell’Unione
Europea e… buon divertimento! http://europa.eu/kids-corner/index_it.htm

141

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A pprofondimento 10 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Emergenza! 112
1 Leggi il testo.
Se hai bisogno di aiuto, se ti accorgi di un incendio
o se vedi qualcuno scavalcare un cancello e intru-
folarsi in un appartamento, chiama subito il 112: è
il numero unico per le emergenze in tutta Europa.
Risponde un operatore, che chiede il tuo nome e
cognome, da dove stai chiamando, di che cosa hai
bisogno, e attiva subito il servizio di emergenza
adatto:
•• i Carabinieri o la Polizia, se bisogna proteggere
te o qualcuno da ladri o persone pericolose;
•• i Vigili del Fuoco, se c’è un incendio o una quan-
tità eccessiva di acqua dove ti trovi;
•• la Protezione Civile, se c’è un pericolo per la popolazione, come un terremoto, una
frana, un’alluvione;
•• la Guardia Forestale, se bisogna intervenire in un bosco o in un ambiente naturale,
ad esempio se noti uno scarico colorato in un fiume.
In Europa il numero 112 si usa anche per chiamare l’ambulanza quando qualcuno sta
male e ha bisogno di aiuto medico urgente.
In Italia invece il servizio medico di emergenza è gestito dalle singole regioni, con nu-
meri e servizi differenti: se qualcuno sta male, devi chiamare il numero 118, che funzio-
na tutti i giorni dell’anno, 24 ore al giorno, ed è gratuito.

Lavoro in gruppo con: ...........................................................................................................................................................................

2 Dividetevi in piccoli gruppi e organizzate la simulazione di un incidente.


•• Uno di voi fa la parte di un ciclista che è stato investito da un’auto e si è rotto un braccio;
•• uno di voi fa la parte dell’automobilista che era distratto dal cellulare e ha investito il
ciclista;
•• uno di voi fa la parte del passante che ha visto la scena;
•• uno di voi fa la parte dell’operatore che risponde al telefono e fa le domande per capire
che cosa è successo, chi è coinvolto, che cosa serve e dove deve mandare i soccorsi.
Potete decidere in anticipo chi deve chiamare il servizio di emergenza, oppure potete
improvvisare la scena e vedere che cosa succede.
Decidete anche se l’automobilista si comporterà in modo corretto o se sarà necessario
chiamare i Carabinieri o la Polizia.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 11 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Liberi dalla mafia


1 Leggi il testo.
La mafia è come una piovra i cui tentacoli arrivano ovunque. I suoi affari sono dapper-
tutto, nelle regioni italiane del Nord come in molti Paesi stranieri.
La mafia acquista beni e terreni, si aggiudica vantaggiosi appalti, opera con successo
nell’alta finanza, si inserisce in imprese immobiliari, “aiuta” piccole aziende in difficoltà
per riciclare il suo denaro, è coinvolta nello smaltimento dei rifiuti e nel gioco d’azzardo
(slot machine e video poker), e perfino nel mondo del calcio.
Ci sono solo due armi che considero davvero efficaci nella lotta alla mafia e che finora
abbiamo messo da parte: la scuola e il lavoro. È proprio la mancanza di scuola e lavoro
a trasformare i ragazzi in facili prede per i boss locali. Ai loro occhi l’organizzazione ma-
fiosa è capace di rassicurare, offrendo denaro e certezze. È proprio qui che deve invece
intervenire la scuola, che è l’unica vera strada per costruirsi un futuro concreto, fatto di
lavoro e non di un’illusione pagata poi a caro prezzo, con la perdita della libertà.
A. Serra, La legalità raccontata ai ragazzi, Giunti Junior

2 Per conoscere meglio la mafia, vi suggeriamo tre percorsi particolarmente coinvolgenti


e interessanti.

•• Il libro di Luigi Garlando “Per questo mi chiamo Giovanni”, edito da Fabbri.


•• Il film d’animazione prodotto da Rai Fiction e Larcadarte “La missione di 3P”, dedi-
cato a Padre Pino Puglisi, il sacerdote palermitano ucciso dalla mafia il 15 settembre
1993.
•• Il concorso nazionale “Regoliamoci!” pro-
mosso dal MIUR (Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca) e dall’As-
sociazione Libera. Lo scopo è realizzare
un percorso sul tema dell’educazione alla
responsabilità e alla legalità, in cui gli stu-
denti siano attivi in ogni fase.
Libera è nata nel 1995 per sollecitare la società
nella lotta alle mafie e promuovere legalità e
giustizia.
È un coordinamento di oltre 1 500 associazio-
ni, gruppi e scuole impegnate sul territorio.
Il lavoro di Libera è trasformare in servizi utili
alla società i beni (le ville, gli appartamenti…)
confiscati alle mafie e favorire l’educazione alla legalità democratica, l’impegno contro
la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le at-
tività antiusura.
Nel 2012 la rivista “The Global Journal” l’ha inserita tra le 100 migliori Organizzazioni
Non Governative del mondo.

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G eografia • U nità di A pprendimento 7

i o n i i t a l i a n e
Le reg
La scoperta e lo studio delle varie regioni italiane consente la costruzione
progressiva di una mappa articolata dell’Italia, che si andrà componendo
come un puzzle.
Confrontando man mano le caratteristiche delle diverse regioni possiamo far
emergere le differenze e le somiglianze, e stimolare gli alunni a creare colle-
gamenti fra i diversi aspetti considerati: le caratteristiche del territorio con le
attività economiche, l’economia con i problemi sociali, il clima del luogo con
le abitudini.
Uno studio sistematico di tutte le regioni rischierebbe di far acquisire mne-
monicamente una quantità eccessiva di informazioni poco significative; si
consiglia perciò di scegliere alcune regioni, in modo da dare un quadro com-
pleto e vario dell’Italia.
L’insegnante valuterà se assegnare ai bambini le regioni meglio conosciute,
affinché possano arricchire la ricerca con la loro personale esperienza, oppu-
re le regioni meno note, per ampliare il loro bagaglio di conoscenze.
Si suggerisce di iniziare il percorso studiando collettivamente in modo ap-
profondito la regione di appartenenza, a cui Geopoli dedica un intero fasci-
colo: con la guida dell’insegnante, gli alunni conosceranno meglio il proprio
territorio e apprenderanno come procedere nella ricerca attraverso i concetti
organizzatori e il lessico disciplinare seguendo lo schema di analisi proposto
nel Sussidiario.
Si potrà approfondire lo studio con attività laboratoriali, quali la realizzazio-
ne di ricette, l’acquisizione di vocaboli in dialetto, canti regionali o proverbi
tradizionali che costituiscono un’importante tradizione da recuperare e valo-
rizzare, anche coinvolgendo le famiglie.
Una volta approfondita la conoscenza della propria regione, si potrà struttu-
rare uno studio comparato delle regioni organizzando la classe in gruppi di
lavoro.
Lo studio della regione partirà dalla lettura della carta fisica e dall’analisi
dei dati statistici presenti sull’Atlante, attraverso cui l’insegnante stimolerà i
ragazzi alla riflessione e alla comparazione dei dati. Solo in seguito si proce-
derà allo studio dei testi del Sussidiario.
La ricerca potrà essere arricchita da fotografie, cartoline, dépliant; suggeria-
mo di utilizzare i siti internet degli Uffici Turistici regionali, generalmente ben
strutturati.
Ogni gruppo presenterà, infine, la propria regione alla classe realizzando una
presentazione in PowerPoint, un dépliant turistico o una proposta di viaggio.
Sarà interessante anche proporre agli alunni un’attività di gruppo finalizzata
all’organizzazione virtuale di un viaggio o di una gita nella propria regione,
come prescrivono le Nuove Indicazioni Nazionali, seguendo il percorso indi-
cato nella Guida.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 1 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Le regioni italiane
1 Osserva la cartina e completa.
• L’Italia si trova in . ..............................................................

• Confina con i seguenti Stati:


........................................................................................................................

........................................................................................................................

• L’Italia è separata dai Paesi confinanti


dalla ca­tena delle . ...........................................................

• È una penisola a forma di stivale, at­tra­


versata dalla catena degli .......................................
........................................................................................................................

• Tra la catena alpina e quella ap­pen­


ninica si estende la ........................................................

........................................................................................................................

• Fanno parte del territorio italiano an­che


diverse isole. Le maggiori sono:
........................................................................................................................

........................................................................................................................

........................................................................................................................

........................................................................................................................

2 Utilizza la cartina di pag. 35 di Geopoli e completa la ta­­bella con i nomi delle re­gioni.

.............................................................................................................................................................................................

Nord .............................................................................................................................................................................................

.............................................................................................................................................................................................

.............................................................................................................................................................................................

Centro .............................................................................................................................................................................................

.............................................................................................................................................................................................

.............................................................................................................................................................................................

Sud e Isole .............................................................................................................................................................................................

.............................................................................................................................................................................................

145

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A pprofondimento 2 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Le regioni “a statuto speciale”


1 Individua e colora con 5 diversi pastelli le regioni italiane “a statuto speciale”:
•• Valle d’Aosta
•• Trentino-Alto Adige
•• Friuli-Venezia Giulia
•• Sicilia
•• Sardegna

2 Per ciascuna affermazione segna con una ✘ se è vera (V) oppure falsa (F).

• Le regioni “a statuto speciale” hanno poteri più ampi. V F


• San Marino è una regione “a statuto speciale”. V F
• Le regioni “a statuto speciale” non hanno il Consiglio Regionale
né un Presidente della Regione. V F
• Il Trentino-Alto Adige, il Friuli-Venezia Giulia e la Valle d’Aosta sono
regioni “a statuto speciale” perché sono territori di confine in cui
vivono minoranze etniche e linguistiche. V F
• La Sicilia e la Sardegna sono regioni “a statuto speciale” perché il loro
territorio è insulare. V F
• I cittadini delle regioni “a statuto speciale” non pagano le tasse a favore
dello Stato. V F

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 3 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Regione, provincia, comune


1 Completa il testo con i termini seguenti:
Sindaco • province • Consiglio provinciale •
regioni • comuni • Consiglio regionale
L’Italia è suddivisa in venti ………....………….........…….,
di cui cinque sono “a statuto speciale”.
Ciascuna regione è suddivisa in …….....................
, il cui territorio è a sua volta
....…....….....................….

suddiviso in …….........................................................................….

A seconda della regione d’appartenenza,


i cittadini eleggono il ……......….................................….

e il Presidente della regione. Allo stesso


modo eleggono il ……............….................................…..... ,
con il relativo Presidente della provincia, e,
nel comune di residenza, eleggono il Con­
siglio comunale e il …….......................................…..............

2 In ogni riga orizzontale dello schema è stata inserita una parola, spezzata in due parti,
che puoi individuare sulla base della definizione corrispondente. Cancella tutte le paro-
le definite: le lettere rimaste ti diranno il nome con cui si possono chiamare le regioni,
le province e i comuni. Se hai bisogno di aiuto, consulta l’Atlante.
1 La regione che ha Cagliari come capo-
1 S A R D E E N G N A luogo di regione.
2 M U N T I C I P I O 2 L’edificio dove hanno sede gli uffici am­-
ministrativi del comune.
3 I R E G L O I O N I 3 In Italia ce ne sono venti.
4 C I C T T A D I N I 4 Eleggono il Sindaco, il Presidente della
regione e il Pre­si­dente della provincia.
5 A L S I N I D A C O 5 Dirige il comune e la Giunta comunale.

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A pprofondimento 4 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

La regione .......................................................................................................................................

Lavoro in gruppo con: ...........................................................................................................................................................................

1 Leggete il riquadro “Il territorio e la popolazione” a pag. 54 di Geopoli.


Cercate sull’Atlante la vostra regione: è a pag. ......................

2 Ricavate informazioni dalla carta geografica, dalle tabelle, dai grafici e dalla fotografia
e spiegate sul quaderno con frasi complete.

Il territorio
  1. In quale parte dell’Italia si trova la regione?
  2. .Quanto è grande il territorio? (La superficie è indicata nella tabella dei dati.)
  3. .Con quali altre regioni o Stati confina la regione?
  4. .Com’è il territorio? Cercate le zone montuose, le zone di pianura, le coste, i mari.
Guardate l’areogramma e ricavate informazioni sulla suddivisione del territorio.
  5. .Guardate con attenzione la fotografia: com’è il paesaggio?
  6. .Quali sono le montagne più importanti?
  7. .Come si chiamano e dove sono le pianure?
  8. .Come si chiamano i fiumi più importanti? Da dove nascono e dove sfociano?
  9. La regione è bagnata
dal mare? Quale?
10. Come sono le coste?
Controllate la vostra
regione sulla carta
tematica a pag. 27
di Geopoli.
11. Ci sono dei Parchi
Nazionali o delle
Aree Marine Protette
nella regione?
Controllate la carta tematica
a pag. 33 di Geopoli e riportate
il nome delle aree protette.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 4 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Il clima
  1. Com’è il clima nelle diverse zone della regione? Formulate le vostre ipotesi guardan-
do la carta geografica, poi ricavate informazioni dalle carte tematiche sul clima alle
pagg. 29, 30 e 31 di Geopoli.

La popolazione
  1. Quante persone abitano nella regione?
  2. Quali sono le città più importanti?
  3. Come si chiama il capoluogo regionale?
  4. Qual è la densità media della regione?
La regione è più o meno densamente abitata
del resto d’Italia?
  5. Controllate la carta tematica a pag. 36: quali
zo­ne della regione sono più abitate e quali
me­­no? Secondo voi, perché?
  6. Quanti sono gli stranieri che abitano nella
regione (ogni 100 abitanti)?
  7. Quanti sono gli abitanti della regione che sono
emigrati all’estero?
  8. Ricavate informazioni dalla cartina tematica
a pag. 38 di Geopoli: quali dialetti o lingue si
parlano nella regione?

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A pprofondimento 5 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

La regione .......................................................................................................................................

Lavoro in gruppo con: ...........................................................................................................................................................................

1 Leggete i riquadri “Economia” e “Società” alle pagg. 54-55 di Geopoli.


Cercate sull’Atlante la vostra regione: è a pag. ......................

2 Ricavate informazioni dalla carta geografica, dalle tabelle, dai grafici e dalla fotografia
e spiegate sul quaderno con frasi complete.

Le risorse del territorio e l’economia


  1. Considerando il territorio e il clima, quali possono essere, secondo voi, le risorse
naturali della regione nelle varie zone?
  2. Ricavate informazioni dall’areogramma sulle pagine dedicate alla vostra regione:
come viene utilizzato il territorio? Controllate anche sulla carta tematica a pag. 41 e
leggete il testo a pag. 40 di Geopoli.
  3. A voce, formulate le vostre ipotesi: quali sono le attività economiche che, secondo
voi, si possono svolgere in questa regione?
  4. Leggete la tabella dei dati: quali sono i principali settori economici? E i distretti indu-
striali attivi?
  5. Ricavate informazioni dalla carta a pag. 43: cercate la regione di cui vi state occu-
pando e scoprite quali sono i principali prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento.
Scriveteli sul quaderno.
  6. .Ricavate informazioni dalla carta a pag. 53: quanti siti turistici sono segnalati in que-
sta regione?
Che tipo di attrazioni sono?
Secondo voi, il turismo è una risorsa importante per questa regione?
  7. Osservate le cartine a pagg. 46, 47, 48, 49: la regione è ricca di vie di comunicazio-
ne? Quali sono? Sono ben collegate le città?
  8. Quante sono le imprese attive nella regione?
  9. Quante sono le persone che vivono in condizioni di povertà (ogni 100 abitanti)?
Confrontate questo dato con il dato dell’Italia: questa regione è più o meno ricca
della media italiana?
10. Osservate l’areogramma: in quale settore lavora la maggior parte della popolazione?

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 6 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Una gita a…
Lavoro in gruppo con: ...........................................................................................................................................................................

1 Siete pronti ad andare in gita?


Leggete le pagine intitolate “Una gita a…” del fascicolo di Geopoli dedicato alla vostra
regione; scegliete una delle mete proposte e organizzate una gita di classe.
Ecco che cosa dovete fare.
  1. Scegliete la meta e il percorso di visita che vi interessa di più, navigando sul sito
della struttura turistica che avete scelto:
• con l’aiuto di un adulto, cercate su un browser di ricerca il nome esatto del luogo
che volete visitare;
• navigate nel sito: spesso ci sono virtual tour, gallerie fotografiche, attività didatti-
che per le scuole.
  2. Organizzate il viaggio:
• scegliete il mezzo di trasporto più adatto per raggiungere la vostra meta dal vostro
Comune;
• se volete andare in treno, cercate gli orari di partenza e di arrivo; controllate i costi
del biglietto;
• se volete andare in auto o in autobus, cercate l’itinerario migliore su un navigatore
satellitare o su Google Maps.
  3. Scegliete dove dormire e mangiare:
• guardate le opzioni disponibili sul sito del turismo della regione;
• scegliete la struttura che secondo voi è più adatta alle vostre esigenze;
• controllate sulla mappa dove si trova;
• controllate i costi;
• prenotate le camere.
  4. Preparate la valigia.
Ora non vi resta che convincere i vostri insegnanti o i vostri genitori ad accompagnarvi!

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A pprofondimento 7 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Un viaggio in… treno


Lavoro in gruppo con: ...........................................................................................................................................................................

1 Se volete organizzare il viaggio in treno, potete utilizzare il sito internet di Trenitalia:


www.trenitalia.com

  1. Digitate l’indirizzo www.trenitalia.com nella linea più in alto del vostro browser.
  2. Cercate i treni utili: cliccate “andata e ritorno”:
• Da: scrivete il nome del vostro Comune, o
del Comune più vicino che dispone di una
stazione ferroviaria;
• A: scrivete il nome del Comune in cui si
trova la meta della vostra gita, o la più
vicina stazione ferroviaria (è indicata nel
sito della struttura che avete scelto, alla
pagina: dove siamo);
• Andata: scegliete una data per il vostro
viaggio. Potete scrivere la data nel riqua-
dro oppure cliccare sull’icona del calen-
dario e scegliere una data da lì. Scegliete
una data non più lontana di tre mesi.
• Ore: selezionate un orario del mattino.
• Ritorno: scegliete il giorno successivo.
• Adulti: indicate da 0 a 2 adulti che vi
accompagneranno.
• Ragazzi: indicate al massimo 5 ragazzi: il
sito infatti prevede una diversa procedura
per gruppi più numerosi.
• Cliccate su “cerca”.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 7 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

  3. Comparirà ora una pagi-


na con i treni disponibili
per il viaggio di andata,
l’indicazione dei cambi di
treno e i relativi orari di
partenza e di arrivo. Sulla
destra, sono indicati i costi
del viaggio di sola andata.
Navigate fra i treni: clic-
cando sul bollino con la lettera i vi compariranno le informazioni su quel treno o
quella tariffa. Scegliete il treno che vi sembra più adatto alle vostre esigenze.
  4. Cliccate sul treno che avete scelto: vi comparirà una finestra con tutte le opzioni
delle diverse tariffe. Informatevi cliccando sull’icona i (info) e scegliete una soluzione
di viaggio.
  5. Cliccate su “continua”. Ripetete ora la procedura per il viaggio di ritorno. Al termine,
NON cliccate su “continua”: non dovete acquistare davvero il biglietto! Il vostro viag-
gio virtuale è finito.
  6. .Se per sbaglio cliccate su “continua”, si aprirà una pagina che vi chiede i vostri dati
personali per l’autenticazione: ricordate di non inserire MAI i vostri dati personali in
internet, né quelli dei vostri familiari o amici. I dati personali possono essere utilizzati
da persone malintenzionate e vi mettereste in pericolo. Quando sarà indispensabile
(se ad esempio deciderete di fare davvero un viaggio in treno con la vostra famiglia)
lasciate inserire i dati solo agli adulti.

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A pprofondimento 8 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Un viaggio in… auto


Lavoro in gruppo con: ...........................................................................................................................................................................

1 Se volete organizzare il viaggio in auto, potete utilizzare l’Atlante Geopoli, un Atlante


stradale, un navigatore satellitare o il sito internet Google Maps: www.maps.google.it

  1. Cliccate sulla freccia az­­zur­


ra in alto a sinistra: si apre
un menu a tendina per inse-
rire il luogo di partenza e di
arrivo.
  2. Nella barra blu, seleziona-
te il mezzo di trasporto che
volete usare: l’auto.

  3. Inserite nella linea blu dove lampeggia il cursore il nome del luogo di partenza (il
Comune della vostra scuola); nella linea sotto, il nome del luogo dove volete andare.
Compare sotto il rettangolo azzurro l’elenco dei possibili itinerari con i tempi di percor-
renza. Intanto, la mappa ingrandisce il percorso in modo da mostrarlo bene sulla cartina.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 8 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

  4. Cliccando sulle diverse opzioni di viaggio, potete provare virtualmente molti itinerari
diversi per arrivare alla vostra destinazione.
  5. Se cliccate sul riquadro “satellite”, la mappa vi mostrerà la visione satellitare e potre-
te anche vedere come è fatto il territorio.

  6. In basso potete cliccare sulle foto e sui video per vedere in anteprima come è il
luogo che avete scelto di visitare.
  7. Con il pulsante +, ingrandite il più possibile sulla vostra destinazione (dovete indicare
l’indirizzo esatto o riconoscere il suo nome fra le icone che vi mostra la mappa): pote-
te vedere da vicino la vostra destinazione, con un ricco corredo di foto. Divertitevi a
visitare virtualmente ciò che suscita il vostro interesse.
  8. A destra della mappa ci sono i due pulsanti per ingrandire o rimpicciolire e un omino
giallo. L’omino giallo attiva la Street View: vi porta virtualmente sul posto e vi per-
mette di osservare le cose come sono viste da una persona che cammina proprio
lì. Cliccate sull’omino e trascinatelo dove volete: lasciandolo andare, vi mostrerà la
visuale dalla strada.

155

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A pprofondimento 9 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Le regioni del Nord-Ovest


1 Leggi i nomi nei riquadri. In ciascun gruppo c’è un intruso. Individualo e cerchialo.

Monte Bianco, Cervino, Monviso, Monte Rosa

Dora Riparia, Po, Tanaro, Mincio

Genova, Asti, Savona, Imperia

Lago d’Iseo, Lago d’Orta, Lago Maggiore,


Lago di Como

2 Le seguenti frasi contengono degli errori.


Cancellali e scrivi il termine corretto.
•• In Valle d’Aosta si produce energia termoelettrica.
....................................................................................................................................................

•• Il principale settore industriale di Torino è quello


de­gli elettrodomestici. .............................................................................

•• La Lombardia è la principale regione agricola


d’Italia. .......................................................................................................................

•• Il porto di Genova è un importante porto turistico.


....................................................................................................................................................

3 Completa la tabella scrivendo la


regione o una località turistica.

Regione Località turistica


Valle d’Aosta ....................................................................

.................................................................... Stresa
Lombardia ....................................................................

.................................................................... Sestri Levante

156

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 10 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Le regioni del Nord-Est


1 Leggi i nomi nei riquadri. In ciascun gruppo c’è un intruso.
Individualo e cerchialo.

Val Pusteria, Val di Non, Valli di Comacchio, Val di Fiemme

Trieste, Treviso, Udine, Gorizia

Oglio, Adige, Piave, Brenta

Reno, Taro, Secchia, Panaro

2 Le seguenti frasi contengono degli errori. Cancellali e scrivi il termine corretto.


•• Pordenone è un centro specializzato nella produzione di computer. .................................................

•• Grazie alla ricchezza dell’agricoltura e dell’allevamento, in Emilia-Romagna è molto


sviluppato il settore dell’industria chimica. .........................................................................................................................

•• La Val Pusteria è importante per le industrie chimiche. ......................................................................................

•• Il porto di Marghera è un importante porto turistico.................................................................................................

3 Completa la tabella scrivendo la regione o una


località turistica.

Regione Località turistica


Trentino-Alto Adige ....................................................................

.................................................................... Cortina d’Ampezzo


.................................................................... Lignano Sabbiadoro
Emilia-Romagna ....................................................................

157

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A pprofondimento 11 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Le regioni del Centro


1 Leggi i nomi nei riquadri. In ciascun gruppo c’è un intruso. Individualo e cerchialo.

Monti Sibillini, Monte Amiata, Monte Conero, Monte Vettore

Perugia, Rieti, Terni, Assisi

Isola d’Elba, Alpi Apuane, Colline del Chianti, Monte Terminillo

Lago di Bolsena, Lago Trasimeno, Lago di Bracciano, Lago di Vico

La Maiella, Monte Miletto, Monte Velino, Gran Sasso

2 Le seguenti frasi contengono degli errori.


Cancellali e scrivi il termine corretto.
•• Le Alpi Apuane sono famose per le cave di car-
bone. .......................................................................................................................

•• Intorno a Termoli si è sviluppata l’unica importan-


te area agricola del Molise. ..........................................................

•• A Terni sorgono grandi cementifici. ....................................

•• A Roma si trova Cinecittà, la capitale italiana del­


l’industria del teatro. ...............................................................................

3 Completa la tabella scrivendo


la regione o una località turistica.

Regione Località turistica


Toscana ...............................................................................

......................................................... San Benedetto del Tronto


Molise ...............................................................................

......................................................... Francavilla al Mare

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 12 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Le regioni del Sud


1 Leggi i nomi nei riquadri. In ciascun gruppo c’è un intruso. Individualo e cerchialo.

Ischia, Volturno, Capri, Procida

Le Murge, Vesuvio, Promontorio del Gargano,


Tavoliere delle Puglie

Potenza, Matera, Metaponto, Taranto

Monti Peloritani, Sila, Aspromonte, Monte Pollino

2 Le seguenti frasi contengono degli errori. Cancellali e scrivi il termine corretto.


•• Gioia Tauro è un importante porto commerciale con un intenso traffico di navi da cro-
ciera. ...............................................................................................................................................................................................................................

•• A Margherita di Savoia si trovano i più importanti zuccherifici d’Italia. . ..........................................

•• In Campania è poco sviluppata l’industria alimentare. .......................................................................................


•• In Basilicata sono stati scoperti giacimenti di rame. ..............................................................................................

3 Completa la tabella scrivendo


la regione o una località turistica.

Regione Località turistica


Campania ....................................................................

.................................................................... Vieste
.................................................................... Maratea
Calabria ....................................................................

159

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A pprofondimento 13 • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Le Isole
1 Rispondi alle seguenti domande.
•• Quali sono i mari che bagnano la Sardegna? ...........................................

..................................................................................................................................................................................

•• Quali sono le isole e gli arcipelaghi che fanno parte della


Sicilia? .......................................................................................................................................................
..................................................................................................................................................................................

•• Quali sono i principali fiumi sardi? . .........................................................................

..................................................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................................................

•• Quali sono i principali golfi della Sicilia? ..........................................................

..................................................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................................................

2 Risolvi il cruciverba: nella colonna evidenziata leggerai il nome di un’antica costruzione


tipica del territorio sardo.

1 Gruppo montuoso della Sicilia Settentrionale


in­sieme ai Monti Nebrodi e ai Peloritani.
2 L’isola più a sud d’Italia.
3 È divisa dalla Sicilia dallo Stretto di Messina.
4 Il colore dei fenicotteri che vivono in Sardegna.
5 L’arcipelago di isole situate di fronte a Trapani.
6 Una produzione tipica della Sardegna che si
ricava da una varietà di quercia.
7 Un altro nome per indicare le isole Lipari.

1
2
3
4
5
6
7
Soluzioni: 1 Madonie; 2 Lampedusa; 3 Calabria; 4 Rosa; 5 Egadi; 6 Sughero; 7 Eolie

160

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 14 • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

Le Isole: attività economiche


1 Collega con una freccia le regioni ai loro prodotti tipici.

formaggio pecorino

Sicilia uva

Sardegna sughero

agrumi

2 Le seguenti frasi contengono degli errori. Riscrivile in modo corretto.


•• Lo sviluppo economico delle Isole è favorito dal loro
isolamento rispetto al resto d’Italia. ...............................................

.........................................................................................................................................................

.........................................................................................................................................................

.........................................................................................................................................................

•• Nel corso del Novecento in Sicilia c’è stato un intenso


movimento immigratorio. .............................................................................
.........................................................................................................................................................

.........................................................................................................................................................

•• Il porto di Olbia è un importante porto commerciale.


.........................................................................................................................................................

.........................................................................................................................................................

.........................................................................................................................................................

.........................................................................................................................................................

3 Completa la tabella scrivendo


la regione o una località turistica.

Regione Località turistica


......................................................... Taormina
Sardegna ...............................................................................

......................................................... Porto Cervo


Sicilia ...............................................................................

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V erifica • G eografia Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Le regioni italiane
Scopri la regione: . ...................................................................................................................................................................................................

1 Ricava informazioni dalla carta fisica: guarda la cartina a pag. ...................... di Geopoli e
completa la tabella.

Montagne Pianure Fiumi Città Altri elementi

…………..........................… …………........................… …………........................… …………........................… …………........................…

…………..........................… …………..........................… …………..........................… …………..........................… …………..........................…

…………..........................… …………..........................… …………..........................… …………..........................… …………..........................…

…………..........................… …………..........................… …………..........................… …………..........................… …………..........................…

…………..........................… …………..........................… …………..........................… …………..........................… …………..........................…

2 Ricava informazioni dalle carte tematiche: osserva le carte tematiche a pag. 51 di


Geopoli e rispondi.
•• Quanti rifiuti urbani hanno raccolto nel 2011 in questa regione? . ...........................................................

•• Di questi rifiuti, quanti sono stati raccolti con la raccolta differenziata? ..........................................

•• Quali regioni fanno la raccolta differenziata meglio di tutti? . .........................................................................

•• Come si chiamano le penisole più grandi? ........................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Quali regioni raccolgono meno del 15% di rifiuti in modo differenziato? .............................................
......................................................................................................................................................................................................................................................

3 Ricava informazioni dalle immagini: osserva le fotografie della regione a pag. .......................
di Geopoli e rispondi.
•• Com’è il paesaggio? .....................................................................................................................................................................................

•• Quali sono le risorse naturali di questo ambiente? ...................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................................................................

•• Quali sono le attività economiche che si possono svolgere in questa regione? . ........................
......................................................................................................................................................................................................................................................

4 Ricava informazioni dai grafici a pag. .................... di Geopoli e rispondi.


•• In quale settore è occupata la maggior parte della popolazione attiva? . ......................................

•• Quale settore impiega il minor numero di persone? ...................................................................................................

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Nome .......................................................................................
M appa di sintesi • G eografia
Classe ................................ Data ......................................

L’Italia
1 Completa la mappa dell’Italia.

Montuoso (Alpi)

.................................................................
Territorio
.................................................................

Fiumi: portata regolare


NORD
.................................................................

Attività .................................................................
economiche
più sviluppate .................................................................

.................................................................

.....................................................................
Appennini

.................................................................
Territorio
.................................................................

Fiumi:
carattere .................................................
CENTRO
.................................................................

Attività .................................................................
economiche
più sviluppate .................................................................

.................................................................

.................................................................

Territorio Coste

.................................................................

SUD
.................................................................
Attività
economiche .................................................................
più sviluppate
.................................................................

163

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S cienze

o d i S c i e n z e
Il percors
Dalle Nuove Indicazioni Nazionali
“La moderna conoscenza scientifica del mondo si è costruita nel tempo,
attraverso un metodo di indagine fondato sull’osservazione dei fatti e sulla
loro interpretazione, con spiegazioni e modelli sempre suscettibili di revisio-
ne e di riformulazione.
L’osservazione dei fatti e lo spirito di ricerca dovrebbero caratterizzare anche
un efficace insegnamento delle Scienze e dovrebbero essere attuati attraver-
so un coinvolgimento diretto degli alunni incoraggiandoli, senza un ordine
temporale rigido e senza forzare alcuna fase, a porre domande sui fenomeni
e le cose, a progettare esperimenti/esplorazioni seguendo ipotesi di lavoro e
a costruire i loro modelli interpretativi.
La ricerca sperimentale, individuale e di gruppo, rafforza nei ragazzi la fiducia
nelle proprie capacità di pensiero, la disponibilità a dare e ricevere aiuto,
l’imparare dagli errori propri e altrui, l’apertura ad opinioni diverse e la capa-
cità di argomentare le proprie.
Le esperienze concrete potranno essere realizzate in aula o in spazi adatti:
laboratorio scolastico, ma anche spazi naturali o ambienti raggiungibili facil-
mente.
La valorizzazione del pensiero spontaneo dei ragazzi consentirà di costruire
nel tempo le prime formalizzazioni in modo convincente per ciascun alunno.
La gradualità e non dogmaticità dell’insegnamento favorirà negli alunni la
fiducia nelle loro possibilità di capire sempre quello che si studia, con i pro-
pri mezzi e al proprio livello. Con lo sviluppo dei linguaggi e delle capacità di
comunicazione, i ragazzi dovrebbero saper descrivere la loro attività di ricer-
ca in testi di vario tipo (racconti orali, testi scritti, immagini, disegni, schemi,
mappe, tabelle, grafici) sintetizzando il problema affrontato, l’esperimento
progettato, la sua realizzazione e i suoi risultati, le difficoltà incontrate, le
scelte adottate, le risposte individuate.
È opportuno, quindi, potenziare nel percorso di studio l’impostazione meto-
dologica, mettendo in evidenza i modi di ragionare, le strutture di pensiero e
le informazioni trasversali, evitando così la frammentarietà nozionistica dei
differenti contenuti. Gli allievi potranno così riconoscere in quello che vanno
studiando un’unitarietà della conoscenza.
Il percorso dovrà comunque mantenere un costante riferimento alla realtà,
imperniando le attività didattiche sulla scelta di casi emblematici quali l’os-
servazione diretta di un organismo o di un micro-ambiente, di un movimen-
to, di una candela che brucia, di una fusione, dell’ombra prodotta dal Sole,
delle proprietà dell’acqua ecc.
Nell’arco di ogni anno di Scuola Primaria, quindi, ciascun alunno deve essere
coinvolto in varie esperienze pratiche. ”

164

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S cienze

Le Nuove Indicazioni Nazionali costituiscono un notevole cambiamento rispetto alla


tradizione, che colloca la disciplina scientifica fra le materie “di studio”: chiariscono
infatti che il percorso dell’ambito scientifico deve essere costruito non su una sequen-
za di contenuti e conoscenze, ma su una molteplicità di competenze metodologiche e
operative che si possono sviluppare solo attraverso l’approccio diretto e pratico.
Il libro di testo, dunque, non va più considerato un percorso sequenziale di argomenti
che l’insegnante e gli alunni devono necessariamente esaurire per “finire il program-
ma”, ma come un “menu à la carte” di temi rilevanti fra i quali scegliere quello che me-
glio si addice agli interessi degli alunni, agli intrecci interdisciplinari, alle opportunità
di esperienza diretta offerte dal territorio e alla programmazione didattica pluriennale
impostata dal docente, per raggiungere tutti quei traguardi di apprendimento previsti
al termine della classe quinta.
Secondo le Nuove Indicazioni Nazionali, dunque, il completamento della programma-
zione disciplinare di Scienze non si misura tanto sulla quantità di conoscenze proposte,
quanto sulla complessità delle abilità operative messe in atto lungo il percorso, in un
approccio scientifico alla realtà.
Se la scuola ha finora ritenuto suo compito far apprendere conoscenze corrette foca-
lizzando l’attenzione sulle risposte degli alunni, le Nuove Indicazioni Nazionali stabili-
scono ora un compito completamente diverso: sviluppare negli alunni l’atteggiamento
scientifico, che si basa non sulle risposte, bensì sulle domande.
Obiettivo della scuola è allora insegnare ai bambini non tanto a fornire risposte giuste,
quanto a formulare domande utili osservando la realtà.
In questa prospettiva, l’errore non è più un incidente di percorso, ma un elemento ne-
cessario e utile al proseguire della ricerca: un’informazione, non un indice di capacità;
questo atteggiamento evita l’ansia da prestazione e riduce lo stress e la competitività
nei bambini.
Insegnare a interrogarsi, a porsi problemi, a confrontare le informazioni, a chiedersi i
“perché” e i “come” di ciò che accade è compito ben più difficile rispetto a ciò che la
scuola ci richiedeva in passato, ma è la sfida per il futuro.
L’approccio scientifico costituisce l’evoluzione della naturale curiosità dei bambini
e rende infinito il desiderio di scoperta, permettendo loro di vivere la scuola come
un’esperienza appassionante e utile.
La metodologia laboratoriale, infine, permette di instaurare in classe un clima acco-
gliente e inclusivo, in quanto tutti gli alunni possono partecipare attivamente alle atti-
vità a prescindere dal loro livello di competenza linguistica.

165

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La programmazione didattica

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S cienze

Traguardi
Obiettivi
di sviluppo Attività Contenuti
di apprendimento
delle competenze
OGGETTI, MATERIALI • Individuare, nell’osservazione di • Esperimenti scientifici sulle diver­ L’energia.
E TRASFORMAZIONI esperienze concrete, alcuni con­ se forme di energia: misurazioni, • Le diverse forme di energia e le
L’alunno individua nei fenomeni cetti scientifici quali: dimensioni registrazione di dati, confronto fra loro trasformazioni.
so­miglianze e differenze, fa misura­ spaziali, peso, peso specifico, i dati raccolti per l’individuazione • Le fonti energetiche.
zioni, registra dati significativi, iden­ forza, movimento, pressione, tem­ delle relazioni temporali e causali • L’elettromagnetismo.
tifica relazioni spazio/temporali. peratura, calore ecc. tra i fenomeni osservati. • Il suono.
• Cominciare a riconoscere regola­ • Analisi di dati statistici su diversi • La luce.
Individua aspetti quantitativi e quali­ rità nei fenomeni e a costruire in aspetti dei fenomeni oggetto di
indagine. L’Universo: materia ed energia.
tativi nei fenomeni, produce rappre­ modo elementare il concetto di
• Confronto tra i dati per individuare • Le quattro forze dell’Universo.
sentazioni grafiche e schemi. energia.
relazioni di interconnessione tra • La forza di gravità.
• Osservare, utilizzare e, quando
loro. • Rivoluzione e rotazione: il Sistema
è possibile, costruire semplici
• Simulazione dei fenomeni studiati solare.
strumenti di misura: recipienti per
misure di volumi/capacità, bilance attraverso modellini di riferimento Il corpo umano.
a molla ecc., imparando a servirsi (es. il Sistema solare).
• I processi di trasformazione del

166
• Rappresentazione grafica delle
di unità convenzionali. cibo nella digestione.
informazioni raccolte e dei concet­
ti dedotti, tramite schemi, mappe • Le percezioni degli organi di
concettuali, rappresentazioni gra­ senso.
fiche.
OSSERVARE E SPERIMENTARE • Osservare, a occhio nudo o con • Riconoscimento e utilizzo delle • Il Sistema solare.
SUL CAMPO appropriati strumenti, una porzio­ fasi del metodo scientifico speri­ • L’energia.
(METODO SCIENTIFICO) ne di ambiente vicino; individuare mentale. • Il corpo umano.
Sviluppa atteggiamenti di curiosità gli elementi che lo caratterizzano e • Progettazione e realizzazione di
e modi di guardare il mondo che lo i loro cambiamenti nel tempo. esperimenti per scoprire i fenome­
stimolano a cercare spiegazioni di • Ricostruire e interpretare il movi­ ni oggetto di studio.
quello che vede succedere. mento dei diversi oggetti celesti, • Formulazione di domande e ipote­
rielaborandoli anche attraverso si a partire dai fenomeni osservati.
giochi col corpo. • Osservazione al microscopio di
Esplora i fenomeni con un approc­
cellule, tessuti, microorganismi.
cio scientifico: con l’aiuto dell’in­ • Osservazione diretta e indiretta
segnante, dei compagni, in modo dei corpi celesti per individuare le
autonomo, osserva e descrive lo caratteristiche del Sistema solare
svolgersi dei fatti, formula domande, e dell’Universo.
anche sulla base di ipotesi perso­ • Registrazione dei dati raccolti in
nali, propone e realizza semplici schemi e tabelle.
esperimenti.

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Traguardi
Obiettivi
di sviluppo Attività Contenuti
di apprendimento

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delle competenze
L’UOMO, I VIVENTI E L’AMBIENTE • Descrivere e interpretare il funzio­ • Osservazione del funzionamento La struttura e il funzionamento del
Ha atteggiamenti di cura verso l’am­ namento del corpo come sistema del proprio corpo focalizzando di corpo umano.
biente scolastico che condivide con complesso situato in un ambiente; volta in volta le diverse funzioni e • Le cellule.
gli altri; rispetta e apprezza il valore costruire modelli plausibili sul fun­ strutture. • I diversi sistemi e apparati.
dell’ambiente sociale e naturale. zionamento dei diversi apparati; • Realizzazione di prove pratiche sui • Le fasi di vita dell’essere umano e
elaborare primi modelli intuitivi di diversi aspetti di funzionamento il ciclo riproduttivo.
Ha consapevolezza della struttura struttura cellulare. del corpo umano e dell’Universo.
Educazione alla salute.
e dello sviluppo del proprio corpo, • Avere cura della propria salute • Realizzazione di esperimenti per
• Il fumo.
nei suoi diversi organi e apparati; ne anche dal punto di vista alimen­ verificare i fenomeni studiati.
• Le regole per una sana alimenta­
riconosce e descrive il funzionamen­ tare e motorio; acquisire le prime • Raccolta di informazioni sulle abi­
zione.
to, utilizzando modelli intuitivi e ha informazioni sulla riproduzione e la tudini di vita inerenti l’alimentazio­
• La cura dei denti.
cura della propria salute. sessualità. ne, la postura, lo sport, l’igiene
• L’importanza dello sport.
• Proseguire l’osservazione e l’in­ personale.
• L’attenzione alla postura.
Espone in forma chiara ciò che terpretazione delle trasformazioni • Ricerca su libri, video e in inter­
• La cura del corpo nelle fasi di svi­
ha sperimentato, utilizzando un lin­ ambientali, ivi comprese quelle net di informazioni sugli argomenti
luppo.
guaggio appropriato. globali, in particolare quelle con­ oggetto di studio.
seguenti all’azione modificatrice • Studio dei testi sul Sussidiario uti­
Trova da varie fonti (libri, internet, dell’uomo. lizzando un preciso metodo di

167
discorsi degli adulti ecc.) informa­ studio.
zioni e spiegazioni sui problemi che
lo interessano.
S cienze

04/05/16 11:36
S cienze

La metodologia
L’acquisizione della metodologia scientifica è parte integrante della pro-
grammazione didattica: ad essa deve perciò corrispondere una adeguata e
coerente metodologia didattica, basata sul metodo scientifico sperimentale,
in modo da far acquisire agli allievi le competenze operative previste.
Per essere sperimentale, la metodologia deve necessariamente essere labo-
ratoriale e operativa e attivare il ragionamento logico e l’approccio scientifico
ai problemi.
Spesso gli insegnanti assegnano agli alunni l’esecuzione di “esperimenti
scientifici” da svolgersi come compito a casa: questa pratica può essere utile
a comprendere e consolidare le conoscenze già apprese, soprattutto per gli
alunni con maggiori difficoltà logiche e di astrazione; tuttavia non corrispon-
de al metodo scientifico, che comporta invece il porre domande, formulare
ipotesi, confrontare dati, attuare ragionamenti logico-deduttivi che l’alunno
non è in grado di svolgere da solo a casa ma può compiere solo attraverso
un’elaborazione collettiva guidata dall’insegnante.
L’obiettivo, soprattutto in classe quinta, è che gli alunni diventino capaci non
solo di eseguire un esperimento “di prova” di una conoscenza già codificata,
ma anche di progettare esperimenti e strutturare osservazioni quantificabili
per pervenire alla spiegazione di un evento problematico, per rispondere cioè
a domande di cui non si conosce la risposta.
Il metodo scientifico si basa infatti sulle domande e non sulle risposte: è
importante abituare gli alunni a porsi domande, a collegare fra loro i dati in
modo da evidenziare le apparenti contraddizioni e gli aspetti di problemati-
cità, stimolando la loro curiosità, la formulazione di ipotesi e la necessità di
organizzare esperimenti di controllo.
Sul piano didattico, questo approccio metodologico si traduce in precise fasi
di lavoro:
1. stimolare i ragazzi a problematizzare un argomento invitandoli a porre
domande (ad esempio: come funziona la bussola? Come si forma l’eco?
Perché non bisogna usare il phon vicino all’acqua? Perché il pallone ricade
sempre a terra?...);
2. raccogliere le conoscenze già possedute dagli alunni sull’argomento;
3. selezionare una precisa domanda a cui si desidera trovare risposta con
l’osservazione e la sperimentazione diretta;
4. formulare e raccogliere le ipotesi per rispondere alla domanda;
5. progettare un esperimento o una raccolta di dati funzionale a verificare
le ipotesi formulate: all’inizio gli esperimenti verranno proposti dall’in-
segnante, in seguito gli alunni, acquistando dimestichezza con il metodo
scientifico, potranno provare a progettare e proporre esperimenti utili in
piccoli gruppi e infine individualmente;
6. realizzare l’esperimento e raccogliere i dati, effettuando precise misurazio-
ni e registrandole sul quaderno o su una tabella apposita. L’esperimento
non deve necessariamente confermare l’ipotesi, poiché anche i risultati

168

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S cienze

diversi da quelli attesi forniscono informazioni importanti per pervenire alla spie-
gazione che si sta cercando. Questo abitua a considerare gli errori come elementi
necessari e utili allo sviluppo delle conoscenze e non come indicatori di capacità
personali;
7. registrare l’esperimento sul quaderno (o su un file informatico qualora vi sia a dispo-
sizione la LIM) tramite racconti, schemi, tabelle, grafici, a seconda del tipo di dati
raccolti;
8. confrontare i dati e le informazioni raccolte per controllare se l’ipotesi di partenza è
corretta; qualora l’esperimento dimostri che l’ipotesi non è corretta, occorre formu-
lare una nuova ipotesi e procedere nuovamente dal punto 4;
9. una volta verificata l’ipotesi corretta e trovata la risposta alla domanda iniziale, si
procede con la lettura e lo studio del testo relativo al tema presente sul Sussidiario.

Si potranno ora svolgere le attività di approfondimento e rielaborazione delle cono-


scenze acquisite tramite le schede proposte nella Guida, nel Quaderno Operativo e nei
Materiali Multimediali. Le attività possono essere svolte collettivamente, individual-
mente, a coppie o a piccoli gruppi.
Al termine del percorso, le conoscenze acquisite sull’argomento generale saranno rior-
ganizzate, riassunte e sistematizzate attraverso la costruzione collettiva di mappe con-
cettuali, schemi, tabelle, presentazioni multimediali.
In questo modo, gli alunni non solo acquisiranno in modo diretto le conoscenze richie-
ste, ma anche apprenderanno ad apprendere.

Gli strumenti di verifica


Gli elaborati che gli alunni produrranno per sistematizzare e rielaborare le conoscenze
possono costituire oggetto di verifica.
Le prove di verifica somministrate al termine di ogni Unità di Apprendimento saranno
finalizzate a verificare sia le conoscenze apprese sia le competenze operative e metodo-
logiche acquisite.

169

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S cienze

Gli argomenti di classe quinta


Le 4 forze
dell’Universo

L’UNIVERSO I corpi celesti

Il Sistema
solare Gravità

Movimento
Forme di
energia Elettricità

Magnetismo

Luce

Suono

L’ENERGIA
Rinnovabili
Fonti di
energia
Non rinnovabili

Nervoso
Cellule
e tessuti
Scheletrico

Sistemi
Muscolare

Respiratorio
IL CORPO
UMANO Alimentazione
Digerente

Apparati Urinario

Circolatorio

Riproduttore

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S cienze

Il percorso didattico
Il percorso di Scienze di IMPARO FACILE è strutturato secondo le Nuove Indicazioni
Nazionali e offre al docente la possibilità di scegliere, fra gli argomenti, quelli che ri-
tiene più rilevanti per la propria programmazione, avendo a disposizione per ciascuno
un’Unità di Apprendimento organica, impostata secondo il metodo della ricerca scien-
tifica, con livelli diversi di approfondimento forniti da Sussidiario, Quaderno Operativo
e Guida.
I contenuti proposti dal Sussidiario di classe quinta si articolano attorno a tre grandi
tematiche:
• l’Universo;
• l’energia;
• il corpo umano.
In realtà tutti questi temi sono attraversati e collegati fra loro dal concetto di energia,
che costituisce parte integrante della materia e forza motrice di tutto ciò che accade e
che esiste nell’Universo, dalle stelle al nostro corpo.
Il Sussidiario offre una panoramica generale di questi argomenti, ma il docente può se-
lezionare fra i temi proposti quelli che meglio si adattano a un approccio metodologico
scientifico.
I capitoli che maggiormente si prestano alla manipolazione da parte dei ragazzi sono
quelli relativi all’energia; IMPARO FACILE dedica un particolare approfondimento alle
forme di energia luminosa e sonora, proprio perché più semplici da esplorare in modo
attivo; inoltre, essendo oggetti di percezione degli organi di senso, permettono di trat-
tare in modo sperimentale anche gli aspetti del corpo umano ad essi collegati.
Tuttavia, tutti gli argomenti possono essere affrontati in modo problematico e indutti-
vo, sperimentando i meccanismi di funzionamento dell’Universo, del Sistema solare o
degli apparati del corpo umano attraverso la costruzione di modellini sperimentali e il
raccordo diretto, attraverso internet, con i luoghi della reale esplorazione scientifica, su
cui la Guida offre indicazioni e proposte didattiche particolarmente interessanti.
Gli argomenti di classe quinta si prestano inoltre a un raccordo significativo con
Geografia, in quanto forniscono gli elementi di conoscenza scientifica per comprendere
i temi legati al Sistema solare e alle stagioni, al clima, allo sfruttamento delle risor-
se energetiche, all’inquinamento atmosferico, al problema dimenticato ma non risolto
della fame nel mondo.

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S cienze • U nità di A pprendimento 1

l l o s p a z i o
Viaggio ne
Conoscere l’Universo significa compiere un viaggio nello spazio ma anche
nel tempo: osservare le stelle lontane significa guardarle come erano milioni
di anni fa, indietro nel tempo. Questa consapevolezza, nata con la scoper-
ta della velocità della luce e con la teoria della relatività, apre la mente su
scenari che non solo vanno alla ricerca di stelle, pianeti e galassie lontane,
cercando di scoprire il posto dell’uomo e del nostro pianeta nell’Universo,
ma anche possono svelare l’origine stessa dell’Universo, e forse della vita.
La ricerca spaziale ha un fascino particolare e, attraverso internet, l’osserva-
zione diretta dello spazio diventa possibile anche per noi.
Google offre la possibilità di osservare la Luna e Marte con immagini spetta-
colari inviate dai satelliti e dalle sonde che esplorano la loro superficie.
L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e la European Space Agency (ESA) hanno
predisposto un ricchissimo ventaglio di proposte e percorsi didattici.
In particolare, sul sito dell’Agenzia Spaziale Italiana le classi possono iscri-
versi per partecipare a Mission X: un percorso didattico interdisciplinare di
Scienze e attività motoria. Un programma guidato di allenamento fisico e
pratico che sviluppa le capacità necessarie per diventare astronauti, in colle-
gamento diretto con i veri astronauti delle missioni spaziali italiane, coniu-
gando l’addestramento con le conoscenze scientifiche sul corpo umano: i
muscoli e la forza fisica, l’alimentazione e l’energia, il battito cardiaco e la
circolazione...
Sul sito internet www.asi.it, il personaggio animato PIXI conduce i ragazzi
alla scoperta dello spazio, con interessanti approfondimenti su come gli
strumenti di rilevazione spaziali aiutino a rilevare e prevedere i cambiamenti
climatici e ambientali sulla Terra.
Il sito dell’Agenzia Spaziale Europea www.esa.com dedica un intero sito ai
bambini, con fumetti, dispense scaricabili, video e testi di approfondimento
in italiano, inglese e altre lingue europee molto utili per CLIL o per alunni
bilingue; in particolare, l’applicazione Damalab permette di visitare virtual-
mente la Stazione Spaziale Internazionale.

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Nome .......................................................................................
P er I niziare • S cienze
Classe ................................ Data ......................................

Che cos’è lo spazio?


Lavoro in gruppo con: ...........................................................................................................................................................................

1 Sicuramente avete già sentito parlare dello spazio. A turno, rispondete a voce a una
domanda per volta e condividete le conoscenze con il gruppo.
•• Se pensi a un viaggio nello spazio, a che cosa pensi?
•• Che cos’è lo spazio? Di che cosa è fatto lo spazio?
•• Come si fa a viaggiare nello spazio?
•• Quando viaggi nello spazio viaggi anche nel tempo?

2 Leggete il testo tratto dal sito internet dell’Agenzia Spaziale Europea.

Lo “spazio esterno” inizia a circa 100 km dalla superficie della Terra, dove lo schermo
d’aria del nostro pianeta scompare. Senza aria per disperdere la luce solare e creare un
cielo azzurro, lo spazio appare come una coperta scura cosparsa di stelle.
Di solito si pensa che lo spazio sia completamente vuoto, ma questo non è vero: i vasti
spazi tra le stelle e i pianeti sono pieni di enormi quantità di polveri e gas dispersi.
Lo spazio è anche pieno di numerose forme di radiazioni, che sono pericolose per gli
astronauti. Molte di queste radiazioni infrarosse e ultraviolette provengono dal Sole;
altre, come i raggi X e i raggi gamma, arrivano invece da sistemi solari molto distanti.
Tutto ciò che possiamo vedere, annusare o toccare è costituito da normale materia. La
materia – formata da atomi – costituisce anche i pianeti e le stelle.
Gli astronomi pensano che debba esserci anche un altro tipo di materia, la “materia
oscura”, invisibile, che si pensa sia presente in tutto l’Universo. Studiando la Via Lattea
e molte galassie distanti, gli astronomi hanno concluso che la sola materia visibile non
è sufficiente a spiegare la rotazione, le dimensioni e la forma di questi corpi celesti.
Solo il 15% circa della materia dell’Universo è costituito da atomi. La parte restante
è materia oscura. Nessuno, tuttavia, sa da che cosa sia costituita la materia oscura.
Sappiamo che non assorbe, emette o riflette la luce in quanto nessuno dei nostri stru-
menti è in grado di rilevarla direttamente.
Molti scienziati credono che la gran parte della materia oscura sia costituita da parti-
celle sconosciute più piccole di un atomo, che interagiscono solo molto debolmente
con la materia normale.

3 Dopo aver letto il testo, potete rispondere in modo diverso alle domande della conse-
gna numero 1? Sottolineate con colori differenti tutto ciò che vi serve per rispondere.
•• Che cosa c’è nello spazio?
•• Quali tipi di radiazioni sono presenti?
•• Che cos’è la “materia oscura”?

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A pprofondimento 1 • S cienze Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Osserva il cielo con lo Stellarium


1 Leggi il testo.

Se abiti in città, vedere le stelle del cielo è quasi impossibile: le luci elettriche creano
un alone luminoso che ti impedisce di vedere il cielo stellato in tutta la sua potenza e
splendore.
Ma se hai avuto la fortuna di osservare il cielo notturno da una spiaggia, o in montagna,
o nel deserto, o da una zona lontana dalle luci artificiali, ti sei certamente meravigliato
e sentito piccolo di fronte a tante stelle!
Quando non hai la possibilità di farlo davvero, puoi osservare le stelle del cielo in inter-
net, con il sito: www.stellarium.org/it.
Potrai vedere qui 600 000 stelle, una visione realistica della Via Lattea, dell’alba e del
tramonto, i pianeti e i loro satelliti e conoscere le costellazioni per oltre 20 diverse cul-
ture. Puoi proiettare il cielo sul soffitto o su una parete e vedere la simulazione delle
eclissi, di supernove, di stelle cadenti, con un’interfaccia multilingua e il controllo del
telescopio.
Stellarium viene utilizzato da molti Planetari e Osservatori Astronomici per la proiezio-
ne del cielo stellato.
Se ne hai la possibilità, organizza con la tua classe o con la tua famiglia una gita a uno
dei numerosi Planetari e Osservatori Astronomici presenti in Italia: potrai usare i veri
telescopi per guardare con i tuoi occhi gli anelli di Saturno, scrutare la superficie della
Luna come faceva Galileo Galilei e osservare il cielo come non hai mai visto!

2 Per trovare il Planetario più vicino a te, visita il sito dell’Associazione Planetari Italiani
e cerca sulla Mappa: www.planetari.org
Clicca su Planetari d’Italia: Mappa dei Planetari.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 2 • S cienze
Classe ................................ Data ......................................

La forza nucleare forte


1 Leggi il testo.

Se le cariche uguali si respingono,


come possono restare uniti nel nucleo
di un atomo molti protoni, che hanno
tutti carica positiva? Nel 1930 è stata
scoperta la forza nucleare forte: è una
specie di colla che tiene insieme due
particelle con cariche uguali che si
trovano a distanza minuscola, come
nel nucleo di un atomo. Più il nucleo
è grande, più la forza nucleare forte
è debole: ad esempio, l’atomo di
uranio è molto grande e si spezza più
facilmente.
Questa caratteristica viene utilizzata per produrre energia nelle centrali nucleari: infatti,
mentre il nucleo si spezza, produce una grandissima quantità di energia. Le parti ato-
miche che rimangono, chiamate “scorie”, continuano però a emettere radiazioni anche
dopo 10 milioni di anni e sono pericolosissime per tutti i viventi, perché modificano il
funzionamento e la struttura delle cellule.

La forza nucleare debole


1 Leggi il testo.

Nelle stelle gli atomi di idrogeno, forma-


ti da 1 protone, sono così compressi che
i loro nuclei si fondono continuamente,
trasformandosi in atomi di elio, formati
da 2 protoni. Questo processo di fusione
nucleare, cioè dei nuclei, avviene gra-
zie alla forza nucleare debole e genera
l’energia che rende luminoso e caldissi-
mo il Sole. Questa energia arriva anche
sulla Terra sotto forma di luce, calore,
raggi ultravioletti… che rendono possi-
bile la vita sul nostro pianeta.

2 Sottolinea nel testo le parole che non conosci e cerca il loro significato sul dizionario.

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A pprofondimento 3 • S cienze Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Esplora Marte
1 Guarda in diretta le immagini che arrivano da Marte dalla sonda Google Mars con il
sito: www.google.com/mars
•• Clicca sui pulsanti a sinistra per vedere diverse informazioni su Marte: l’altitudi-
ne (Elevation), come appare alla vista (Visible), la temperatura della superficie
(Infrarosso).
•• Clicca su + e – in basso a destra per ingrandire o rimpicciolire la visuale; trascina
la manina del cursore per spostarti sulla superficie.

2 Esplora Marte con Google.


•• Dal sito Google Mars, clicca su: View Mars with Google Earth; oppure digita nel
tuo browser: www.google.com/earth
•• Scarica Google Earth.
•• Apri l’applicazione Google Earth. Clicca in alto sull’icona dei pianeti e scegli: Mars.
Con Mars di Google Earth puoi:
•• visualizzare immagini ricevute dalla NASA
solo poche ore prima, nel livello “Live from
Mars”;
•• fare un tour interattivo di Marte, commen-
tato in inglese da un esperto scientifico;
•• visualizzare modelli 3D per osservare
immagini panoramiche a 360 gradi ad alta
risoluzione;
•• cercare luoghi di interesse marziani parti-
colari, ad esempio il famoso volto su Marte o l’Olympus Mons.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 4 • S cienze
Classe ................................ Data ......................................

Vita dallo spazio?


1 Leggi il testo tratto dal sito internet dell’Agenzia Spaziale Europea.

Oggi, gli scienziati non sono più certi che la vita abbia avuto inizio sulla superficie della
Terra.
Un’altra ipotesi è che la vita, o almeno i mattoni chimici da cui è formata, sia arrivata
dallo spazio. Infatti all’inizio della storia del pianeta si sono schiantate sul suolo terre-
stre molte comete, che sono ricche di quei composti chimici a base di carbonio da cui
la vita potrebbe aver avuto inizio.
Esiste inoltre la possibilità che la vita possa trasferirsi da un pianeta all’altro. Sembra,
infatti, che la vita sia sufficientemente resistente da sopravvivere a un lungo viaggio
nello spazio. Una cometa o un meteorite di grandi dimensioni potrebbero, entrando in
collisione con la Terra, proiettare nello spazio una grande quantità di rocce e qualsiasi
batterio che si trova, come passeggero, su quelle rocce. Allo stesso modo, un meteorite
proveniente da Marte avrebbe potuto portare sulla Terra la vita da quel pianeta (sempre
che sia esistita).
Un tempo Marte era più caldo e umido di quanto sia oggi. Le immagini inviate sulla
Terra dalla sonda Mars Express dell’ESA e da altri veicoli spaziali mostrano enormi
canali che sembrano letti di fiumi prosciugati. Dov’è finita l’acqua?
Una minima quantità è ghiacciata nelle calotte polari. Una parte si è dispersa nello
spazio. Ma la maggior parte è congelata nel terreno e nelle rocce.
È possibile che la vita abbia avuto inizio su Marte miliardi di anni fa, quando era caldo
e umido.
Oggi, la sua superficie è troppo fredda e asciutta per permettere la vita. Tuttavia, alcuni
scienziati ritengono che le forme di vita più semplici, quali i batteri, possano tuttora
esistere negli strati più profondi del sottosuolo.

2 Dividi il testo in sequenze e dai un titolo a ogni sequenza.

3 Rispondi alle domande sul quaderno.


•• La vita potrebbe spostarsi da un pianeta all’altro? Come?
•• Quali forme di vita potrebbero sopravvivere a un lungo viaggio nello spazio?
•• Da dove potrebbe essere arrivata la vita sulla Terra, secondo gli scienziati?
•• Che cosa hanno scoperto le sonde aerospaziali su Marte?
•• Come era Marte miliardi di anni fa?
•• Perché questa scoperta è importante per noi?

4 Se l’argomento ti appassiona, puoi trovare altre notizie interessanti e approfondimenti


sul sito www.esa.int

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A pprofondimento 5 • S cienze Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Mission X: allenati come un astronauta


1 Vuoi allenarti a diventare un vero astronauta?
Visita la pagina internet dell’Agenzia Spaziale Italiana:
www.asi.it/it/educational/a-scuola-di-scienza e scopri come iscrivere la tua classe al
programma di allenamento per futuri astronauti: Mission X!

Anche tu sogni di diventare un astronauta?


Gli astronauti devono essere in perfetta forma fisica, alle-
nati, capaci di lavorare in gruppo… e questo può aiutare
anche te non solo a diventare astronauta, ma anche a
vivere meglio, qualsiasi lavoro tu farai!
Per questo l’Agenzia Spaziale Italiana ti invita a parteci-
pare, insieme alla tua classe, al programma internazionale
“Mission X – Allenati come un Astronauta!”: una gara inter-
nazionale a squadre con esercizi per “essere in ottima forma”.
Avere una buona condizione fisica è un requisito fondamentale
per gli astronauti, che devono allenarsi quotidianamente per restare in forma durante
la loro permanenza nello spazio. La loro dieta sulla Stazione Spaziale Internazionale è
meticolosamente pianificata per essere sana e altrettanta cura viene dedicata alla loro
alimentazione quando sono sulla Terra.
Prendersi cura di se stessi, della propria salute, attraverso una corretta alimentazione e
lo svolgimento regolare di attività fisica non è mai stato così emozionante.
Create una squadra e poi sfidate le altre squadre in Italia e nel mondo. Portando a ter-
mine gli allenamenti e le missioni di training, le squadre accumuleranno punti utili per
la classifica e impareranno a migliorare la forza fisica, la resistenza, la coordinazione,
l’equilibrio, la consapevolezza dello spazio e altro ancora, il tutto nello spirito di fair
play che guida Mission X.
Le squadre partecipanti saranno invitate a un grande evento finale e, se fortunate,
avranno anche l’opportunità di conoscere un vero astronauta. Nelle passate edizioni
gli studenti hanno incontrato gli astronauti Samantha Cristoforetti e Roberto Vittori
e sono entrati in contatto anche
con il primo astronauta italiano,
Franco Malerba.
Inoltre, nel corso delle edizio-
ni passate, i partecipanti hanno
avuto la possibilità di collegarsi
con gli astronauti a bordo della
Stazione Spaziale Internazionale:
le squadre sono state guidate dagli
astronauti in percorsi conosciti-
vi, hanno potuto porre domande
sulla vita nello spazio e curiosare
negli spazi della “casa cosmica”.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 5 • S cienze
Classe ................................ Data ......................................

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A pprofondimento 6 • S cienze Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Esperimenti nello spazio


1 Leggi il testo tratto dal sito internet dell’Agenzia Spaziale Europea.

GLI ESPERIMENTI IN ASSENZA DI PESO AIUTANO LE INDUSTRIE SULLA TERRA


Nello spazio, 400 km sopra la Terra, c’è una Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in cui
vivono squadre di astronauti di diverse Nazioni per circa sei mesi.
Come occupano questo tempo i membri dell’equipaggio?
Buona parte della loro giornata è dedicata all’esecuzione di esperimenti che potrebbe-
ro avere applicazioni pratiche sulla Terra.
Gli scienziati possono studiare diverse discipline in un ambiente molto speciale, dove
ogni cosa è priva di peso: quando gli effetti della gravità scompaiono accadono cose
molto bizzarre.
Pensiamo, ad esempio, alla fiamma di
una candela. Sulla Terra ha la nota for­ma
conica, con la punta in alto, dovuta al fatto
che i gas caldi generati dalla combustione
sono più leggeri dell’aria fredda che li cir-
conda e tendono a salire.
In assenza di peso, invece, il gas caldo non
è più leggero dell’aria fredda e pertanto
non sale verso l’alto. Il risultato è una pic-
cola fiamma pressoché invisibile di forma
circolare.
Studiando il modo in cui gli oggetti bruciano in assenza di peso, gli scienziati possono
capire molte cose e utilizzare queste conoscenze, ad esempio, per progettare motori per
automobili e aerei in grado di consumare meno carburante e creare meno inquinamento.

2 Rispondi alle domande sul quaderno.


•• Che cos’è la Stazione Spaziale Internazionale e a che cosa serve?
•• Quanto tempo trascorrono gli astronauti nell’ISS?
•• Perché le cose bruciano in modo diverso nello spazio e sulla Terra?
•• Perché gli astronauti svolgono molti esperimenti e ricerche scientifiche nello spazio?

3 Avvista nel cielo la Stazione Spaziale Internazionale a occhio nudo. Grazie ai suoi gran-
di pannelli solari, la Stazione Spaziale è uno degli oggetti più brillanti del cielo notturno,
tanto da poter essere scambiato per una stella molto luminosa e abbastanza veloce.
Per sapere quali sono gli orari migliori per vedere la ISS da casa tua, digita questo
indirizzo internet:
http://www.esa.int/Our_Activities/Human_Spaceflight/International_Space_Station/
Where_is_the_International_Space_Station

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 7 • S cienze
Classe ................................ Data ......................................

Che cosa mangiano gli astronauti?


1 Leggi il testo tratto e adattato dal sito internet dell’Agenzia Spaziale Europea.

Non occorre essere superuomini o superdonne per volare nello spazio. Molti uomini e
donne provenienti da vari Paesi del mondo sono riusciti a diventare astronauti: l’ESA,
per esempio, può contare su 14 astronauti di otto Paesi diversi.
Per diventare astronauti bisogna volerlo davvero, perché occorrono tanti anni di studio
e di impegno costante: occorre imparare a pilotare, a parlare inglese e russo per poter
comunicare con gli altri astronauti; bisogna essere in buona salute, perché gli allena-
menti e i voli spaziali degli astronauti possono essere molto faticosi.
MANGIARE NELLO SPAZIO
Gli astronauti sono molto lontani dai negozi e per questo devono poter contare su
regolari approvvigionamenti di cibo. Periodicamente, una navicella automatizzata
come il Veicolo di Trasferimento Automatizzato dell’ESA o il Progress russo, raggiunge
la Stazione carica di frutta fresca, acqua e pasti pronti.
I pasti nello spazio si sono molto evoluti dai tempi delle paste fredde in tubetti di
alluminio e dei cibi a cubetti. Oggi i pasti nello spazio sono simili a quelli che con-
sumiamo tutti i giorni sulla Terra: verdure surgelate e dessert, cibi refrigerati, frutta e
latticini. Oggi il menù a bordo della Stazione Spaziale Internazionale comprende più di
100 piatti. Gli astronauti scelgono i propri menù giornalieri molto prima di volare nello
spazio. Sono previsti tre pasti al giorno, oltre agli snack che possono essere consumati
in qualsiasi momento della giornata. Vengono forniti condimenti come ketchup, sena-
pe e maionese. Sono disponibili anche sale e pepe, ma solo in forma liquida.
A bordo sono disponibili dei forni per riscaldare i cibi alla giusta temperatura. Anche
molte bevande sono in forma disidratata. Sulla Stazione viene prodotta una certa quan-
tità d’acqua riciclata, ma le missioni di rifornimento devono portarne altra a bordo. Le
bevande vanno da tè e caffè a succo d’arancia, cocktail alla frutta e limonata.
Assumere sufficienti quantità di calorie, vitamine e minerali è importante per gli astro-
nauti come per gli uomini che vivono sulla Terra.
Il loro fabbisogno calorico giornaliero è di almeno 2 000 calorie.
Durante la missione, i membri dell’equipaggio devono compilare un questionario al
computer indicando i cibi che consumano. Gli esperti sulla Terra forniscono consigli su
come migliorare la dieta se necessario.

2 Rispondi alle domande sul quaderno.


•• Che cosa mangiano gli astronauti nello spazio?
•• Come fanno ad avere questi cibi a disposizione?
•• Quanti pasti mangiano al giorno?
•• Che cosa bevono?
•• Sono liberi di mangiare come vogliono?

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A pprofondimento 8 • S cienze Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Esplora la Luna
1 Leggi il testo.

La Luna è il satellite della Terra: gira intorno al nostro pianeta da più di 4 miliardi di
anni. Oggi molti scienziati pensano che la Luna si sia formata dallo scontro fra la Terra
e un altro pianeta vagante: l’impatto ha scagliato nello spazio enormi quantità di roccia
e materiale, che hanno iniziato ad attrarsi e a ruotare attorno a un nucleo, formando
lentamente la Luna. Questo spiega perché le rocce lunari sono molto simili a quelle
terrestri.
La Luna è troppo piccola per trattenere l’aria con la forza di gravità, perciò non ha atmo-
sfera.
Nel 1969, per la prima volta l’astronauta Neil Armstrong ha messo piede sulla Luna; da
allora numerose esplorazioni con uomini e sonde hanno studiato in dettaglio le sue
caratteristiche. Le sonde spaziali continuano a inviarci immagini della Luna e hanno
permesso di realizzare la completa cartografia del satellite, che puoi usare con Google
Moon e Google Earth.

2 Guarda in diretta le immagini che arrivano dalla Luna attraverso il sito:


www.google.com/moon
•• Con i pulsanti in alto a destra, osserva la superficie visibile della Luna (Visible);
copri le missioni lunari chiamate Apollo; guarda l’altitudine delle montagne e degli
avvallamenti lunari (Elevation).
•• Guarda le varie zone della Luna ingrandendo e rimpicciolendo con i tasti + e – in
basso a destra, e spostati sulla sua superficie trascinando la manina.
•• Guarda e scarica le carte topografiche della Luna con il pulsante Chart.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 8 • S cienze
Classe ................................ Data ......................................

3 Osserva la mappa lunare.


•• Il cratere Harpalus si trova alle coordinate geografiche 56° 36’ N, 43° 24’ O.
Cercalo e indica quanti metri è profondo. ...........................................................................................................................

•• Cerca il Mare Frigoris. È davvero coperto d’acqua? ..............................................................................................

•• Osserva la mappa: secondo te, perché ci sono tanti crateri? .....................................................................

4 Esplora la Luna con Google Earth.


•• Dal sito Google Moon, clicca su:
View Moon with Google Earth;
oppure digita nel tuo browser:
www.google.com/earth
•• Scarica Google Earth.
•• Apri l’applicazione Google Earth.
Clicca in alto sull’icona dei pianeti
e scegli: Moon.

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A pprofondimento 9 • S cienze Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Il Sistema solare
1 Scrivi in ordine i nomi dei pianeti, dal più lontano al più vicino al Sole.
1 .......................................................................................

2 .......................................................................................

3 .......................................................................................

4 .......................................................................................

5 .......................................................................................
Sole
6 .......................................................................................

7 .......................................................................................

8 .......................................................................................

2 Prova a eseguire questo semplice esperimento per capire come avvengono le fasi
lunari. Procurati un’arancia, una noce e una torcia elettrica. La torcia rappresenta il
Sole, l’arancia la Terra e la noce la Luna. Posiziona la torcia e l’arancia come nel dise-
gno, spegni la luce nella stanza e fai ruotare la noce nelle quattro posizioni indicate.
Colora di giallo nello schema la parte di noce di volta in volta illuminata.

noce

n n

3 Adesso immagina di sostituire la noce con la Luna e colorala così come la vedresti
dalla Terra nelle varie fasi.

1 Luna nuova 2 Primo quarto

3 Luna piena 4 Ultimo quarto

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 10 • S cienze
Classe ................................ Data ......................................

Le fasi lunari
1 Leggi il testo.

La Luna non emette luce né calore, ma riflette la luce del Sole quando viene illuminata.
La Luna impiega 27 giorni per ruotare su se stessa: 1 giorno sulla Luna dura 27 giorni sulla
Terra. Intanto che gira su se stessa, la Luna gira intorno alla Terra e impiega 27 giorni per
fare un giro completo. Poiché il movimento di rotazione e di rivoluzione hanno la stessa
durata, noi vediamo dalla Terra sempre la stessa parte della Luna illuminata dal Sole.
Lungo la sua orbita intorno alla Terra, noi vediamo la Luna in modi diversi, che si chia-
mano fasi lunari.
Quando vediamo tutto il lato illuminato dal Sole, è Luna piena. Man mano che la Luna
si sposta lungo la sua orbita, dalla Terra vediamo una parte sempre più piccola della
sua superficie illuminata dal Sole, fino ad apparirci come un piccolo spicchio, o “falce”
luminosa: è Luna calante. Quando la Luna è posizionata in modo da rivolgere alla Terra
solo la parte in ombra, non la vediamo per nulla: si chiama Luna nuova.
Poi la Luna si sposta lungo la sua orbita lasciando vedere dalla Terra una parte sempre
più grande della sua superficie illuminata dal Sole: si chiama Luna crescente.

Luna calante Luna crescente

Luna piena

2 Osserva la Luna nel cielo per quattro lunedì consecutivi: in che fase si trova?
Può aiutarti il proverbio: “Gobba a levante, Luna calante; gobba a ponente, Luna cre-
scente”. Registra in che fase si trova la Luna nelle diverse date.

Data Come vedo la Luna Fase

.................................................................... ........................................................................................................... .....................................................

.................................................................... ........................................................................................................... .....................................................

.................................................................... ........................................................................................................... .....................................................

.................................................................... ........................................................................................................... .....................................................

3 Controlla su un calendario la sequenza delle fasi lunari. Quando sarà la prossima


Luna piena? ......................................................................................................................................................................................................

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A pprofondimento 11 • S cienze Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

L’asse terrestre e le stagioni


1 Leggi il testo.

La Terra ruota intor-


no al Sole: se unisci
tutti i punti della
sua orbita, ottieni

66
,33
un piano che si chia-

°
ma piano dell’orbi-
ta terrestre o piano
dell’eclittica.
La Terra ruota anche piano dell’eclittica
Eq
su se stessa: gira uat
ore
in­torno a una linea
immaginaria che va
da Nord a Sud: si
chiama asse terre-
stre.
La linea dell’asse
della Terra non è perpendicolare al piano dell’orbita terrestre, ma è inclinato e forma
con essa un angolo di circa 66 gradi.
Quando la Terra gira intorno al Sole, perciò, i raggi non arrivano con la stessa inclinazio-
ne in tutti i suoi punti: a seconda delle latitudini e della posizione della Terra rispetto al
Sole, i raggi sono più o meno inclinati.

2 Che cosa succede quando i raggi di luce arrivano obliqui su una superficie? Prova a
verificarlo con questo esperimento. Scrivi le tue osservazioni.

Occorrente Procedimento Osservazioni


•• Due torce elettriche (non • Metti ogni torcia davanti •• Che cosa è successo al
a LED). a un pezzo di burro, alla burro? .................................................

•• Un panetto di burro divi- stessa distanza: una di •• I due pezzi di burro si


so in due metà. fronte, in modo che la sono sciolti nello stesso
•• Un timer. luce arrivi perpendicolare modo? .................................................

(diritta), l’altra in modo •• Quale pezzo di burro si


che la luce arrivi obliqua. è sciolto maggiormente?
•• Accendi le torce e illumi- ......................................................................

na il burro per 6 minuti. ......................................................................

186

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 11 • S cienze
Classe ................................ Data ......................................

3 Ora leggi le conclusioni dell’esperimento.

Quando i raggi luminosi arrivano in modo più diretto, illuminano e riscaldano in modo
più intenso la superficie.
Per questo i climi e le stagioni sulla Terra cambiano in base alle latitudini:
• vicino all’Equatore, dove i raggi del Sole arrivano perpendicolari, il clima è più caldo
e costante;
• nell’emisfero Nord è primavera-estate da marzo a settembre, quando la Terra è posi-
zionata rispetto al Sole in modo che il Nord sia inclinato verso i suoi raggi; nello stes-
so periodo, nell’emisfero Sud è autunno-inverno, perché si trova dove i raggi arrivano
invece più obliqui;
• nell’emisfero Sud è primavera-estate da dicembre a marzo, quando la Terra è inclinata
verso il Sole con la parte Sud; nello stesso momento, a Nord è autunno-inverno.

Circolo Polare Artico

Tropico del Cancro

Equatore
Raggi solari

Tropico del Capricorno

Circolo Polare Antartico

4 Per capire bene come funziona la rotazione e rivoluzione terrestre, guarda in internet
il video: www.raiscuola.rai.it/articoli/la-terra-rotazione-e-rivoluzione/8813/default.aspx

5 Gioca con l’animazione della rivoluzione terrestre sul sito:


astro.unl.edu/naap/motion1/animations/seasons_ecliptic.html

187

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V erifica • S cienze Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Lo spazio
1 Completa il testo con i termini opportuni.
La forza di gravità è una regola universale: tutta la ................................................. attrae altra materia.
La forza di gravità dipende dalla ................................................. dei corpi e dalla loro ........................................:
più sono grandi e più sono , più la forza di gravità aumenta.
.................................................

2 Leggi le frasi e colora i riquadri corretti.


•• Il microscopio / telescopio serve a guardare le cose lontane nello spazio.
•• Sulla Luna la forza di gravità è più forte / più debole che sulla Terra.
•• La nostra galassia si chiama Via Lattea / Fascia di Asteroidi .
•• La luce viaggia a 300 chilometri all’ora / 300 000 chilometri al secondo .
•• La Terra impiega 24 ore / 1 anno per fare un giro su se stessa.
•• La Terra impiega 24 ore / 1 anno per fare un giro intorno al Sole.
•• Una trottola gira intorno alla sua orbita / al suo asse di rotazione .

3 Collega. Sole Luna Terra

satellite pianeta stella

4 Scrivi il nome dei pianeti del Sistema solare.

1 ...............................................................................................

3 2 ...............................................................................................

6
4 3 ...............................................................................................

5 4 ...............................................................................................
8 Sole

7
5 ...............................................................................................

6 ...............................................................................................

2 7 ...............................................................................................

1 8 ...............................................................................................

188

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L’Universo

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Gravità

Elettromagnetismo
ENERGIA:
4 FORZE
Forza nucleare
forte

Forza nucleare
debole

189
UNIVERSO

Galassie Via Lattea

Stelle Sole
Movimento di
M appa

MATERIA Corpi celesti rivoluzione

Pianeti Sistema solare


Movimento di
rotazione
di sintesi

Comete
S cienze

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S cienze • U nità di A pprendimento 2

L’energia
Il capitolo sull’energia si presta in modo particolare a un approccio didatti-
co scientifico-sperimentale, illustrato nel capitolo sulla metodologia, e apre
finestre su molti e diversi campi di interesse, dalla tecnologia all’educazione
ambientale, dal corpo umano al comportamento degli animali, dal funziona-
mento degli oggetti alla ricerca automobilistica.
Si suggerisce di aiutare anzitutto gli alunni a costruire il concetto di energia,
in senso generale, prima di addentrarsi nelle specificità di ciascuna forma di
energia, dedicando un tempo adeguato per raccogliere esempi e fare osser-
vazioni attinenti alla vita quotidiana.
La distinzione tra forme di energia e fonti energetiche è a volte poco chiara
ed è opportuno che il docente ne verifichi l’effettiva comprensione. Dal mo-
mento che l’energia non nasce dal nulla ma si trasforma, il termine “fonte di
energia” può risultare fuorviante, poiché nulla genera energia da sé; perciò
questo concetto va riportato alle necessità umane e a ciò che l’uomo utilizza
per ricavare energia per i propri bisogni. L’energia solare, ad esempio, non è
una forma di energia ma una fonte di energia: il Sole fornisce energia lumino-
sa, termica, nucleare… che sono diverse forme di energia.
La trattazione dell’energia inizia con l’elettromagnetismo, che costituisce
una delle quattro forze che regolano l’Universo e la forma di energia primaria,
contenuta negli atomi.
I ragazzi sono generalmente affascinati da quanto attiene l’energia e non sarà
difficile coinvolgerli in esperimenti alla scoperta di queste forze.
Gli esperimenti proposti sono di facile realizzazione: una volta recuperato il
materiale necessario, facilmente reperibile e mai pericoloso, sarà possibile
proporre la realizzazione degli esperimenti a piccoli gruppi, in modo che tutti
possano sperimentare direttamente e compiere le proprie osservazioni.
Il tema delle fonti energetiche permette inoltre di affrontare in modo consa-
pevole e scientifico le cause dell’inquinamento, del riscaldamento globale e
dei cambiamenti climatici, problemi centrali per la nostra epoca. È impor-
tante che i bambini siano consapevoli dell’impatto ambientale dei gesti quo-
tidiani e sviluppino quel senso di responsabilità indispensabile affinché la
conoscenza scientifica possa migliorare la vita sulla Terra.
Un ampio approfondimento viene dedicato anche alla luce, che permette
un’infinità di giochi ed esperienze e che può essere trattata a diversi livelli di
difficoltà in base alle competenze di partenza della classe.

190

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Nome .......................................................................................
P er I niziare • S cienze
Classe ................................ Data ......................................

L’energia
1 Leggi il testo e completa lo schema.

L’Universo è formato da materia ed energia.


L’energia è la capacità di svolgere un lavoro.
L’energia è parte della materia: infatti la materia è fatta di sostanze diverse, ma tutte le
sostanze sono formate da molecole. Le molecole sono formate da atomi; gli atomi sono
formati da particelle piccolissime piene di energia elettrica: i protoni e gli elettroni.

..............
MATERIA ...................... ...................... + .............. ..............

In un atomo i protoni e i neutroni formano il nucleo e restano uniti grazie alla forza
nucleare forte. Intorno al nucleo girano velocissimi gli elettroni.
I protoni sono carichi di energia elettrica positiva: li indichiamo con il segno +.
Gli elettroni sono carichi di energia elettrica negativa: li indichiamo con il segno –.
Perciò un atomo ha carica elettrica neutra: né positiva né negativa.

2 Leggi il nome delle


diverse parti dell’ato- ............................................................

mo e ri­scrivile al
posto giusto: ............................................................
elettrone • protone •
neutrone

............................................................

3 Collega ogni forma di energia al lavoro che svolge.

Energia termica Produce suoni

Energia meccanica Forma nuove molecole

Energia luminosa Sposta le cose

Energia magnetica Scalda

Energia chimica Attira il ferro

Energia sonora Illumina

191

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A pprofondimento 1 • S cienze Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

L’elettricità statica
Quando gli elettroni si spostano da un oggetto all’altro e rimangono su quell’oggetto,
l’oggetto acquista elettricità statica (= ferma).

1 Vuoi provare l’energia dell’elettricità statica? Prova con questo esperimento.


Scrivi le tue osservazioni.

Occorrente Procedimento Osservazioni

•• Carta velina. •• Disegna sulla carta velina una •• Che cosa succede
•• Matita. spirale con le spire larghe un dito. al serpente? ....................
•• Forbici. •• Ritaglia la spirale e disegna nella
•• Una biro di plastica. parte iniziale gli occhi e la lingua .........................................................

•• Un maglione di lana. di un serpente. .........................................................


•• Strofina più volte la biro contro il
maglione di lana. •• Qual è l’energia che
•• Avvicina la biro alla testa del ser- attira il serpente e lo
pente acciambellato: riesci a farlo
sollevare e muovere? fa muovere? ......................
.........................................................

.........................................................

192

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 2 • S cienze
Classe ................................ Data ......................................

I fulmini
1 Leggi il testo.

Quando c’è un temporale, le nuvole sono dense di umidità e sono spinte dal vento:
si sfregano con forza le une contro le altre e si caricano di cariche elettriche positive e
negative al loro interno.
Passando vicino al terreno, una nuvola carica di elettricità statica negativa induce una
carica positiva nel suolo: si chiama induzione elettrostatica.
La differenza di cariche fra la nuvola e il suolo fa partire una scarica di elettricità dalla
nuvola, negativa, al suolo, positivo: è il fulmine.
Il fulmine ha un’energia così grande che si illumina, come una lampadina: la sua luce si
chiama lampo; l’aria trema e si sposta al passaggio di questa scarica e produce un suono
che si chiama tuono.
Quando c’è un temporale:
• non restare vicino alle finestre e tieni le finestre chiuse, per non far entrare i fulmini;
• non fare mai il bagno all’aperto, in mare o in piscina: l’acqua è un buon conduttore di
elettricità e, se un fulmine si scarica in acqua, la sua corrente elettrica potrebbe arri-
vare fino a te;
• scollega dalle prese il computer, il modem e il televisore: la corrente potrebbe entrare
nel circuito elettrico di casa, soprattutto se funzionante, e danneggiare gli elettrodo-
mestici.
Per proteggersi dai fulmini, trecento anni fa lo scienziato Benjamin Franklin inventò il
parafulmine: è una lunga asta di metallo che sale verso il cielo e attira i fulmini; il fulmi-
ne si scarica sull’asta e non colpisce le case o le persone vicine.

193

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A pprofondimento 3 • S cienze Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

La corrente elettrica
1 Leggi, poi prova a costruire un piccolo circuito elettrico e completa con le tue osserva-
zioni sul quaderno.

Quando gli elettroni corrono continuamente in un circuito chiuso, come le automobili


da corsa, si forma corrente elettrica (= che corre).

Occorrente Procedimento Osservazioni

•• Una batteria alcalina •• Collega un’estremità di ciascun •• La lampadina si


piatta da 4,5 V (con filo elettrico a un’aletta della bat- accende quando è
alette). teria. collegata a un solo
•• Due pezzi di filo •• Collega l’altra estremità di un filo filo?
elettrico spelati alle a un morsetto della lampadina e •• La lampadina si
estremità. osserva che cosa succede. accende quando è
•• Una lampadina mi­- •• Collega ora alla lampadina anche collegata a tutti e
gnon con un porta- l’estremità dell’altro filo elettrico e due i fili?
lampada con mor- osserva. •• La lampadina si
setti. •• Prova ad aprire e chiudere il cir- accende quando il
cuito e osserva che cosa succe- circuito è aperto o
de. chiuso?

2 Come fa la batteria (o pila) a produrre elettricità? Costruisci una batteria elettrica… al


limone! Scrivi le tue osservazioni sul quaderno.

Occorrente Procedimento Osservazioni

•• Un limone. •• Chiedi a un adulto di fare due •• Senti pizzicare la lin-


•• Due pezzi di cavo piccoli tagli nel limone e spingi gua?
elettrico, spelati alle dentro i due pezzetti di metallo.
estremità. •• Metti un’estremità di un filo a
•• Un pezzettino di contatto con il pezzetto di rame,
lamina di rame (o dentro il limone.
una monetina di •• Metti un’estremità dell’altro filo a
rame). contatto con il pezzetto di zinco.
•• Un pezzettino di •• Appoggia le estremità libere dei
lamina di zinco (lo due fili alla lingua.
trovi in ferramenta).

Quando il rame e lo zinco incontrano l’acido del limone, succede una reazione chimica
che produce elettricità: è la piccola scossa elettrica che senti sulla lingua.
Le batterie funzionano in questo modo: due metalli diversi immersi in un liquido acido
producono energia chimica, che si trasforma in energia elettrica.

194

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 4 • S cienze
Classe ................................ Data ......................................

I pesci innamorati
1 Come si comportano fra loro due magneti? Scoprilo con questo esperimento. Scrivi le
tue osservazioni sul quaderno.

Occorrente Procedimento Osservazioni

•• Un magnete. •• Ritaglia dal cartoncino due sago- •• Che cosa fanno i


•• Due aghi per cucire. me di pesciolini. due pesci?
•• Un piatto con un dito •• Con il nastro adesivo, attacca gli
d’acqua. aghi sotto i due pesci, nel senso
•• Cartoncino colorato. della lunghezza.
•• Forbici. •• Strofina gli aghi con un polo della
•• Nastro adesivo. calamita per 20 volte: verso il
muso su un pesce, verso la coda
sull’altro.
•• Metti i due pesci a galleggiare nel
piatto.

Con questo esperimento puoi scoprire che:


• un magnete può magnetizzare gli oggetti di ferro: quando strofini un magnete contro
un oggetto di ferro, il magnete forma nell’oggetto un polo positivo e un polo negativo,
perciò per un po’ di tempo l’oggetto si comporta come un magnete;
• i magneti hanno due poli diversi: i poli opposti si attraggono e i pesci si “baciano”;
• i poli uguali si respingono: la coda e la testa che sono stati magnetizzati hanno la stes-
sa carica magnetica e si allontanano l’uno dall’altro.
Devi sapere che il magnetismo non funziona solo con il ferro: prova a strofinare il magne-
te su oggetti fatti di materiali diversi e controlla come si comportano. Discutine con i
tuoi compagni.

195

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A pprofondimento 5 • S cienze Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Scopri il campo magnetico


1 Leggi il testo.

Il magnetismo è la capacità di attirare il ferro.


Un magnete (o calamita) esercita una forza di attrazione che forma nello spazio un
campo magnetico, cioè un campo in cui si dispone la forza magnetica secondo linee
ben precise.
La forza magnetica attrae il ferro: perciò la limatura di ferro (cioè la polvere di ferro pro-
dotta dallo sfregamento di un pezzo di ferro) si dispone nello spazio seguendo le linee
di forza del campo magnetico: esse ci fanno vedere la direzione della forza magnetica.

2 Guarda il campo magnetico con questo esperimento: la limatura di ferro ti fa vedere le


linee di forza del campo magnetico. Scrivi le tue osservazioni sul quaderno.

Occorrente Procedimento Osservazioni

•• Un magnete. •• Spargi la limatura di ferro sul •• Come si dispone


•• Limatura di ferro. foglio. la limatura di ferro
•• Un foglio di carton- •• Metti il magnete sotto il foglio o all’inizio?
cino bianco o una sotto la bacinella. •• Come si dispone la
bacinella bianca con •• Sposta il magnete. limatura quando il
il fondo largo. magnete è sotto il
foglio?
•• Come fa la limatura
a muoversi da sola?

Che cosa hai osservato?


La limatura di ferro ti fa vedere le linee di forza del campo magnetico.
Il campo magnetico è lo spazio attorno a un magnete in cui gli oggetti di ferro sono
attratti dalla forza magnetica.
Le linee di forza sono molto più fitte ai poli e li collegano in modo continuo.
Da un campo magnetico si può generare elettricità.

Fra due magneti si forma un unico campo formato


da linee di forza che collegano un magnete all’altro.
Nel 1831 il fisico Faraday ha scoperto che, se
tagliamo le linee di forza del campo magnetico agi-
tando velocemente una bobina di rame, il campo
magnetico trasforma l’energia del movimento in
energia elettrica.
Questa scoperta ha permesso l’invenzione degli
alternatori, che producono l’elettricità che arriva
nelle nostre case.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 6 • S cienze
Classe ................................ Data ......................................

Costruisci una bussola


1 Leggi il testo.
La Terra è come un enorme magnete: al centro della Terra, nel
nucleo, c’è una grande massa fluida di ferro che genera un campo
magnetico, con un polo positivo e un polo negativo.
Sulla Terra, la posizione del polo positivo e del polo negativo si
è invertita diverse volte.
Oggi, il polo positivo del campo magnetico è vicinissimo al Polo
Nord; il polo negativo è vicinissimo al Polo Sud.

2 Verifica il campo magnetico terrestre: costruisci una bussola. Scrivi le tue osservazioni
sul quaderno.

Occorrente Procedimento Osservazioni

•• Un magnete. •• Chiedi a un adulto di tagliare una •• In quale direzione


•• Una bacinella con rondella da un tappo di sughero. si mette la punta
un dito d’acqua. •• Strofina almeno 20 volte l’ago, dal dell’ago?
•• Un ago. centro alla punta, con lo stesso •• Prova a ruotare la
•• Un tappo di sughero polo del magnete. rondella o la baci-
o un cerchio di car- •• Appoggia la rondella di sughero nella: in che direzio-
toncino. nell’acqua della bacinella. ne si mette l’ago?
•• Una bussola. •• Appoggia l’ago sulla rondella. •• Verso quale punto
•• Controlla con la bussola la dire- cardinale si dirige
zione dell’ago. l’ago?

Che cosa hai osservato?


L’ago magnetizzato sente l’attrazione della forza magnetica esercitata dal polo positivo
della Terra, che si trova al Polo Nord.
Perciò un ago calamitato punta sempre verso Nord.

Il campo magnetico terrestre è ciò che rende


possibile la vita sul nostro pianeta, poiché
protegge la Terra dalle potentissime tempe-
ste solari: le radiazioni solari più distruttive
+ sono respinte dal campo magnetico e aggi-
rano la Terra.
– Inoltre, il campo magnetico terrestre permet-
te agli animali migratori, come le balene e le
cicogne, di non perdere l’orientamento.

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A pprofondimento 7 • S cienze Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

I campi elettromagnetici
1 Leggi il testo tratto dal sito dell’ARPA della Regione Sicilia.

I campi magnetici ed elettrici sono prodotti sia naturalmente che artificialmente e ci


circondano sempre.
I campi elettrici e magnetici sono collegati, perché quando c’è un campo elettrico si
genera un campo magnetico che viene chiamato campo elettromagnetico.
Le cariche statiche producono il campo elettrico, mentre il campo magnetico si genera
attraverso il movimento delle cariche (correnti).
Molti degli oggetti che usiamo tutti i giorni producono campi elettromagnetici: per
esempio gli asciugacapelli, gli orologi elettrici, i telefoni cellulari, i computer e anche i
fili elettrici presenti nelle nostre case generano campi elettromagnetici.
I campi elettromagnetici stanno diventando sempre più parte della vita. Il numero di per-
sone che utilizzano telefoni cellulari, che generano campi elettromagnetici, è cresciuto
moltissimo durante gli ultimi anni.
Le antenne che servono a effettuare le chiamate telefoniche generano campi elettro-
magnetici molto più forti di quelli che servono per trasmettere i segnali radio o delle
televisioni.
Sono state fatte diverse ricerche per verificare gli effetti dei campi elettromagnetici
sull’uomo: molto dipende dall’intensità e dalla frequenza del campo stesso.
Alcuni scienziati sostengono che i campi elettromagnetici possono causare mal di
testa, astenia e anche tumori, sebbene non ci siano prove sufficienti per dimostrarlo.
Alcuni studi dimostrano, però, che c’è una relazione tra campi elettromagnetici e alcuni
tipi di leucemia (cancro). Ma ancora tanta strada deve essere fatta per verificare se ciò
sia vero o no.

Che cosa puoi fare tu?


1. Spegni sempre il televisore, il computer e il monitor quando non li usi. Anche se sono
in stand-by (con la lucina rossa accesa) non sono spenti:
consumano molta energia elettri-
ca e producono un campo magne-
tico.
2. Usa il meno possibile telefoni
cellulari, tablet e videogiochi, so-
prattutto se devi tenerli in mano.
Come saprai, è facile diventare di-
pendenti dai videogiochi, anche
da bambini; meglio un gioco di
società con gli amici o in famiglia,
un’attività sportiva o un bel libro.
3. Non tenere vicino al letto telefoni
cellulari o tablet collegati a inter-
net, oppure utilizzali in modalità
offline

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 8 • S cienze
Classe ................................ Data ......................................

L’energia si trasforma
1 Leggi il testo.
La forza di gravità attira tutta la materia verso la Terra.
Per superare la forza di gravità e andare nello spazio, un razzo ha bisogno di moltissima
energia che lo spinga verso l’alto.
Da dove prendono l’energia i razzi?
I razzi aerospaziali, così come le automobili, le moto, le navi e gli aerei, prendono l’ener-
gia per muoversi da sostanze come il petrolio che, bruciando, trasformano l’energia chi-
mica di cui sono fatti in energia termica; il calore fa muovere i motori, che trasformano
l’energia termica in energia di movimento.

2 Prova a far decollare un razzo con l’energia chimica. Scrivi le tue osservazioni sul qua-
derno.

Occorrente Procedimento Osservazioni

•• Acqua. •• Riempi d’acqua la provetta fino a •• Che cosa vedi den-


•• Una pastiglia effer- metà. tro la provetta-raz-
vescente. •• Spezzetta la pastiglia efferve- zo quando metti la
•• Una provetta di scente. pastiglia efferve-
plastica trasparen- •• Metti nella provetta tutti i pezzetti scente?
te con un tappo a della pastiglia. •• Che cosa succede
pressione: è il nostro •• Metti subito il tappo alla provetta; alla provetta-razzo?
razzo. capovolgi la provetta e con due
•• Una bacinella. dita tieni fermo il tappo sul fondo
della bacinella (non toccare la
plastica trasparente).
•• Aspetta: 3, 2, 1…

Che cosa è successo?


Se hai tenuto correttamente il tappo, la provetta è
“decollata” verso l’alto, spinta dalla reazione chimica
della pastiglia effervescente a contatto con l’acqua.
L’energia chimica della pastiglia si è trasformata in
energia cinetica del razzo.

Nei veri razzi, per avere l’energia chimica si usano


diverse sostanze, come ossigeno liquido, idroge-
no liquido, kerosene, acido nitrico, tetraossido di
diazoto, monometilidrazina: queste sostanze, bru-
ciando, trasformano l’energia chimica in energia di
movimento, proprio come la nostra pastiglia.

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A pprofondimento 9 • S cienze Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Risparmia l’energia!
1 Leggi il testo.

Da quando siamo nati, siamo abituati ad avere sempre


a disposizione tutta l’energia che ci serve: elettricità
per avere la luce e far funzionare la TV o gli elettrodo-
mestici, il riscaldamento, il gas per cucinare, la benzina
per spostarci in auto…
Il nostro pianeta, però, non è inesauribile e le fonti di
energia non rinnovabili si stanno consumando a un
ritmo mai sostenuto nei secoli scorsi: fabbriche, mezzi
di trasporto e abitudini sbagliate ci fanno usare molta
più energia di quanta ci serve davvero.
Più energia utilizziamo, più velocemente si esauriscono
le fonti di energia non rinnovabili sul nostro pianeta.
La maggior parte delle nostre fonti energetiche è costi-
tuita dai combustibili fossili: più ne consumiamo, più
inquiniamo l’atmosfera e l’ambiente.
Il 20% della popolazione mondiale usa l’80% delle fonti
di energia della Terra.
Siamo sicuri di aver bisogno di consumare tutta que-
sta energia? Se impariamo a usare solo l’energia che
ci serve, abbiamo trovato il modo di risparmiare e
di difendere l’ambiente e la nostra salute: si chiama
risparmio energetico.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 9 • S cienze
Classe ................................ Data ......................................

Vuoi diventare un campione di risparmio energetico?


1. Ricordati di non lasciare la televisione o il computer in stand-by quando hai finito di
usarli! Quella piccola lucina rossa accesa consuma molta energia senza che te ne accorga!
Secondo uno studio effettuato dalla Commissione Europea nel 2005, gli elettrodome-
stici in modalità stand-by consumano 50 TWh (terawattora) all’anno solo in Europa:
significa 7 000 milioni di euro all’anno e l’emissione di 20 milioni di tonnellate di ani-
dride carbonica nell’atmosfera.
2. Accendi la luce solo quando serve e ricordati di spegnerla quando esci da una stanza.
3. Usa lampadine a basso consumo.
4. Fai la doccia invece del bagno: consumi meno acqua calda, perciò consumi meno ener-
gia per riscaldarla.
5. Non aprire spesso la porta del frigo: il freddo esce e l’elettrodomestico lavora il dop-
pio. Decidi prima che cosa vuoi, prendi e chiudi la porta.
6. Vai a scuola o dagli amici a piedi, in bici o con lo scuolabus: consumi meno benzina e
non inquini.

La pagella degli elettrodomestici: l’etichetta energetica


Da alcuni anni, molti elettrodomestici sono obbligati ad avere
un’etichetta energetica: come una pagella, l’etichetta dà un voto
agli elettrodomestici in base a quanta energia consumano: si va
dalle lettere A, A+, A++ e A+++ (consumi bassi e alta efficienza)
alla lettera G (consumi alti e bassa efficienza).
Quando si acquista un nuovo elettrodomestico bisogna sempre
leggere la sua etichetta energetica.

2 Cerca l’etichetta energetica degli elettrodomestici di casa tua: la lavatrice, il frigorifero,


il televisore, la lavastoviglie… e verifica il loro consumo.

201

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A pprofondimento 10 • S cienze Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Come vai a scuola?


Lavoro in gruppo con: ...........................................................................................................................................................................

1 Realizzate un’indagine statistica sui mezzi di trasporto usati dai bambini della vostra clas-
se per il percorso casa/scuola: raccogliete i dati con un’intervista e compilate la tabella.
INTERVISTA
1. Che mezzo di trasporto usi di solito per andare a scuola al mattino?
2. E per tornare a casa?
3. Perché usi questo mezzo di trasporto?
4. Ti piacerebbe andare a scuola in modo diverso? Come? Perché?

Mezzo utilizzato classi 1e classi 2 e classi 3 e classi 4 e classi 5 e

A piedi
In bici
In auto
Con lo scuolabus
Con il Piedibus

..................................................

2 Osservate i dati raccolti e rispondete alle domande.


• Quali sono i mezzi più diffusi?
• Perché?
•• Sono inquinanti?
•• Che cosa si potrebbe fare per migliorare la situazione?

3 Leggi il testo.
I trasporti consumano moltissima energia e sono fra i principali responsabili dell’inqui-
namento atmosferico e dell’effetto serra: per funzionare, le automobili bruciano com-
bustibili fossili: di solito benzina e diesel, derivati del petrolio; le auto meno inquinanti
vanno a metano. Da alcuni anni ci sono anche auto e autobus elettrici: hanno delle bat-
terie ricaricabili che forniscono l’energia per muoversi. Tuttavia oltre la metà dell’energia
elettrica che usiamo in Italia viene prodotta bruciando combustibili fossili.
La velocità con cui consumiamo energia e inquiniamo l’aria non è sostenibile: significa
che il nostro pianeta non può sostenere questo ritmo senza perdere l’equilibrio naturale
e climatico che permette la vita. Per questo molti centri di ricerca e diverse aziende auto-
mobilistiche stanno sperimentando auto che funzionino con fonti di energia rinnovabile
e pulita: l’aria compressa, l’idrogeno, l’energia solare.

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Nome .......................................................................................
A pprofondimento 10 • S cienze
Classe ................................ Data ......................................

4 Leggi il testo.

Anche tu puoi fare molto per consumare meno


energia e inquinare di meno.
In molte città e paesi i bambini vanno a scuola
con la bici o con il… Piedibus!

Per fare movimento


Imparare a circolare
Esplorare il proprio quartiere
Diminuire il traffico e l’inquinamento
Insieme per divertirsi
Bambini più allegri e sicuri di sé
Un buon esempio per tutti
Svegliarsi per bene e arrivare belli vispi a scuola

Il Piedibus è un autobus che va a piedi, è formato da una carovana di bambini che vanno
a scuola in gruppo, accompagnati da due adulti, un “autista” davanti e un “controllore”
che chiude la fila.
Il Piedibus, come un vero autobus di linea, parte da un capolinea e seguendo un percor-
so stabilito raccoglie passeggeri alle “fermate” predisposte lungo il cammino, rispettan-
do l’orario prefissato.
Il Piedibus viaggia con il sole e con la pioggia e ciascuno indossa un gilet rifrangente.
Lungo il percorso i bambini chiacchierano con i loro amici, imparano cose utili sulla
sicurezza stradale e si guadagnano un po’ di indipendenza.
È il modo più sicuro, ecologico e divertente per andare e tornare da scuola.

5 Rispondi alle domande sul quaderno.


•• Nella tua scuola è attivo il Piedibus?
•• Lo utilizzi? Perché?
•• Ti piace l’idea del Piedibus? Elenca vantaggi e svantaggi.

6 Per informarti sul Piedibus, con un adulto visita il sito internet: www.piedibus.it

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A pprofondimento 11 • S cienze Nome .......................................................................................

Classe ................................ Data ......................................

Da dove viene la nostra


energia elettrica?
1 Leggi il testo.

È difficile immaginare la nostra vita senza l’elettricità: accendere la luce, guardare la TV,
ascoltare la radio, giocare con giocattoli elettronici, usare il computer, riempire la lava-
stoviglie, cuocere una torta nel forno elettrico, preparare un toast, asciugare i capelli,
raccogliere le briciole con l’aspirapolvere, telefonare con il cordless… Moltissime azioni
quotidiane, a casa e a scuola, dipendono dall’elettricità.
Ma come si produce questa energia elettrica?
Il GSE è il Gestore Servizi Elettrici nazionale: raccoglie e fornisce i dati sulle fonti ener-
getiche usate per produrre l’elettricità che usiamo in Italia.

2 Leggi la tabella che riporta le fonti energetiche usate in Italia negli anni 2012 e 2013.

Composizione del mix energetico medio utilizzato in Italia


per la produzione di energia elettrica
(dati forniti dal GSE)

Anno 2012 2013


Fonti energetiche utilizzate % %
Fonti rinnovabili 30,70% 37,50%
Carbone 18,90% 18,50%
Gas naturale 39,10% 33,70%
Prodotti petroliferi 1,30% 1,00%
Nucleare 4,20% 4,70%
Altre fonti 5,80% 4,60%

3 Rispondi alle domande.