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L. Dalla Rosa - L.

Roggia
della scuola primaria
5
GUIDA didattica di ITALIANO
Orizzonti
Coordinamento: L. Taffarel
1
Ristampe
Settembre 2007 2008 1 2 3 4
ARDEA EDITRICE
Via Capri, 67 - 80026 Casoria, Napoli
Tel. 081-6171455 fax 081-2428805
e-mail ardeaeditrice@tin.it
TREDIECI EDITRICE
Via Leonardo da Vinci, 5
31050 Ponzano Veneto (TV)
Tel. 0422-440031 fax 0422-963835
e-mail editrice.info@tredieci.com
www.tredieci.com
Progetto: Lorenzo Taffarel
Orizzonti
5
GUIDA didattica di ITALIANO
Autori: L. Dalla Rosa - L. Roggia
Coordinamento: L. Taffarel
della scuola primaria
Gli Editori sono a disposizione degli aventi diritto per eventuali omissioni delle fonti
o per errori di attribuzione.
guida italiano 5 Marosticane -1.1 1 guida italiano 5 Marosticane ane -1.1 -1.1 11 30-07-2007 10:15:5 :15:599
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INDICE
Programmazione annuale pag. 3
Ascoltare, parlare pag. 10
Leggere testi pag. 26
- Testo narrativo realistico pag. 29
- Testo fantascientico pag. 39
- Racconto di paura pag. 48
- Racconto umoristico pag. 52
- Testo teatrale pag. 62
- Poema epico pag. 65
- Racconto giallo pag. 67
- Testo espositivo pag. 74
- Testo informativo pag. 81
- Testo argomentativo pag. 100
- Testo sui sentimenti pag. 108
Scrivere testi pag. 122
- Testo narrativo realistico pag. 126
- Testo di paura pag. 130
- Racconto giallo pag. 133
- Testo descrittivo pag. 138
- Testo descrittivo e narrativo pag. 154
Riassunto e metodo di studio pag. 162
Testo poetico pag. 181
Educazione allaffettivit pag. 195
Riessione linguistica pag. 207
Sintesi grammaticale pag. 246
guida italiano 5 Marosticane -1.2 2 guida italiano 5 Marosticane ane -1.2 -1.2 22 30-07-2007 10:16:01 :16:01
3
PROGRAMMAZIONE ANNUALE
PER ASCOLTARE
OBIETTIVO FORMATIVO: prestare attenzione in varie situazioni comunicative
orali, applicando strategie di ascolto attivo.
- Conoscere strategie
essenziali dellascolto -
nalizzato e dellascolto
attivo.
- Conoscere modalit per
prendere appunti mentre
si ascolta.
- Conoscere processi di
controllo da mettere in
atto durante lascolto.
- Conoscere interazione
fra testo e contesto.
- Prestare attenzione in
situazioni comunicative
orali diverse, tra cui le si-
tuazioni formali, in contesti
sia abituali sia inusuali.
- Prestare attenzione al-
linterlocutore nelle con-
versazioni e nei dibattiti,
comprendere le idee e
la sensibilit altrui e par-
tecipare alle interazioni
comunicative.
- Comprendere semplici
testi derivanti dai princi-
pali media, cogliendone i
contenuti principali.
CONOSCENZE ABILIT COMPETENZE
- Applicare le regole del-
lascolto in tutti i contesti.
- Comprendere i messag-
gi comunicativi di vario
tipo.
- Distinguere tipologie te-
stuali diverse denendo il
tipo di tipologia.
- Prendere appunti
pragmatici.
PROGRAMMAZIONE ANNUALE
guida italiano 5 Marosticane -1.3 3 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.3 -1.3 33 30-07-2007 10:16:01 :16:01
4
PER PARLARE
OBIETTIVO FORMATIVO: riferire oralmente su di una esperienza vissuta.
- Conoscere le forme pi
comuni di discorso parla-
to monologico: il racconto,
il resoconto, la lezione, la
spiegazione, lesposizio-
ne orale.
- Pianicare ed organiz-
zare contenuti narrativi,
descrittivi, informativi,
espositivi, regolativi.
- Conoscere alcune for-
me comuni di discorso
parlato dialogico: linter-
rogazione, il dialogo, la
conversazione, il dibattito,
la discussione.
- Conoscere registri lin-
guistici negli scambi co-
municativi.
- Esprimere attraverso
il parlato spontaneo o
parzialmente pianicato
pensieri, stati danimo,
affetti rispettando lordine
causale e temporale.
- Riferire oralmente su
un argomento di studio,
unesperienza o unattivit
scolastica/extrascolasti-
ca.
- Dare e ricevere oralmen-
te/per iscritto istruzioni.
- Organizzare un breve
discorso orale utilizzando
scalette mentali o scritte.
- Usare registri linguisti-
ci diversi in relazione al
contesto.
- Partecipare a discussio-
ni di gruppo individuando
il problema affrontato e le
principali opinioni espres-
se.
CONOSCENZE ABILIT COMPETENZE
- Esprimersi correttamen-
te ed in modo logico.
- Esprimere un argomento
usando il lessico adatto.
- Esprimere le proprie idee
e i propri sentimenti.
- Usare registri linguisti-
ci diversi in relazione al
contesto.
- Partecipare alla discus-
sione di gruppo rispettan-
done le regole.
PROGRAMMAZIONE ANNUALE
guida italiano 5 Marosticane -1.4 4 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.4 -1.4 44 30-07-2 7 10:1 007 10:16:01 :01
5
PER LEGGERE
OBIETTIVO FORMATIVO: leggere testi di uso quotidiano riconoscendone le
caratteristiche strutturali e le informazioni contenute.
- Conoscere le variet di
forme testuali relative ai
differenti generi letterari
e non.
- Conoscere le caratte-
ristiche strutturali, le se-
quenze, le informazioni
principali e secondarie,
i personaggi, il tempo,
il luogo in testi narrativi,
espositivi, descrittivi, in-
formativi, regolativi.
- Conoscere alcune gure
di significato: onomato-
pea, similitudine, meta-
fora.
- Conoscere alcuni testi
multimediali.
- Conoscere lazione di
significato tra parole in
rapporto alla variet lin-
guistica: lingua nazionale
di reti, scritturale, informa-
le formale.
- Utilizzare tecniche di let-
tura silenziosa con scopi
mirati.
- Leggere ad alta voce
e in maniera espressiva
testi di vario tipo, indivi-
duandone le principali
caratteristiche strutturali
e di genere.
- Comprendere ed uti-
lizzare la componente
sonora dei testi e le gure
di suono nei testi espres-
sivo/poetici.
- Consultare, estrapolare
dati e parti specifiche
da testi legati a temi di
interesse scolastico e/o
a progetti di studio e di
ricerca.
- Ricercare le informazioni
generali in funzione di una
sintesi.
- Tradurre testi discorsivi
in graci, tabelle, schemi
e viceversa.
- Memorizzare per utilizza-
re test, dati, informazioni,
per recitare.
- Rilevare corrisponden-
ze lessicali tra dialetto e
lingua.
CONOSCENZE ABILIT COMPETENZE
- Leggere utilizzando va-
rie tecniche.
- Riconoscere le varie
tipologie testuali.
- Consultare, comprende-
re ricavare dati dai testi
letti.
- Usare il dizionario.
- Tradurre testi letti in
graci, tabelle, schemi e
viceversa.
- Memorizzare.
PROGRAMMAZIONE ANNUALE
guida italiano 5 Marosticane -1.5 5 guida italiano 5 Marosticane -1.5 Marosticane -1.5 55 30-07-2007 10:16:01 :01
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OBIETTIVO FORMATIVO: produrre signicative narrazioni utilizzando strategie
di scritture adeguate.
- Conoscere le differen-
ze essenziali tra orale e
scritto.
- Conoscere le funzioni
che distinguono una parte
del discorso.
- Conoscere le strategie di
scrittura adeguate al testo
da produrre.
- Pianicazione elementa-
re di un testo scritto.
- Operazione propedeu-
tica a riassumere e alla
sintesi.
- Scrivere testi coesi e
coerenti nel rispetto delle
varie tipologie testuali.
- Elaborare in modo crea-
tivo testi di vario tipo.
- Progettare a gruppi o in-
dividualmente uno sche-
ma, una scaletta mirati
alla produzione di un testo
scelto o assegnato.
- Dato un testo orale e
scritto, produrre una sin-
tesi orale scritta efcace
e signicativa.
CONOSCENZE ABILIT COMPETENZE
- Produrre testi di vario
genere rispettandone la
struttura.
- Manipolare testi di vario
genere.
- Rielaborare testi.
- Sintetizzare testi di vario
genere.
- Realizzare schemi di
vario genere.
PER SCRIVERE
PROGRAMMAZIONE ANNUALE
guida italiano 5 Marosticane -1.6 6 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.6 -1.6 66 30-07-2 7 10:1 007 10:16:02 :02
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PER RIFLETTERE SULLA LINGUA
OBIETTIVO FORMATIVO: riettere sulla lingua, riconoscendo le potenzialit
del sistema lingua e le regole della norma comunemente usata.
.
- Conoscere le parti del
discorso e le categorie
grammaticali.
- Conoscere la funzione
del soggetto, del predica-
to e o delle espansioni.
- Riconoscere e raccoglie-
re per categorie le parole
ricorrenti.
- Operare modiche sulle
parole.
- Usare e distinguere i
modi e i tempi verbali.
- Espandere la frase sem-
plice mediante laggiunta
di elementi di comple-
mento.
- Riconoscere in un testo
alcuni fondamentali con-
nettivi.
CONOSCENZE ABILIT COMPETENZE
- Fare lanalisi logica.
- Fare lanalisi gramma-
ticale.
- Espandere o ridurre una
frase.
- Utilizzare in modo ap-
propriato i modi e i tempi
dei verbi.
- Usare i fondamentali
connettivi.
A LIVELLO MORFOSINTATTICO
- Ampliare il patrimonio
lessicale.
- Conoscere il signicato
delle parole.
- Ampliamento del patri-
monio lessicale.
- Relazioni di signicato
tra le parole.
- Comprendere dal conte-
sto il signicato di termini
sconosciuti.
- Usare un lessico appro-
priato.
- Usare il vocabolario.
A LIVELLO SEMANTICO
- Riconoscere la punteggia-
tura come segni convenzio-
nali che servono a scandire
il usso delle parole e della
frase in modo da riprodurre
lintenzione comunicativa.
- Usare pause, intona-
zione, gestualit come
risorse del parlato.
- Utilizzare la punteggiatu-
ra in funzione demarcativa
ed espressiva.
- Utilizzare consapevol-
mente i tratti prosodici.
- Utilizzare correttamente
la punteggiatura sia oral-
mente che per iscritto.
A LIVELLO FONOLOGICO
PROGRAMMAZIONE ANNUALE
guida italiano 5 Marosticane -1.7 7 guida italiano 5 Marostica Marosticane -1.7 ne -1.7 77 30-07-2 7 10:1 007 10:1 : 6:022
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PROGRAMMAZIONE ANNUALE
Strategie metodologiche
I metodi saranno adeguati alle capacit degli alunni, ai contenuti, allet e ai tempi
a disposizione.
Ci si servir di:
- metodi attivi: far provare concretamente le cose, agire con strumenti, esplorare,
muoversi, compiere uscite nel territorio, costruire, procedere per scoperta;
- metodi iconici: utilizzare forme di rappresentazione graca (anche mentale tramite
esemplicazioni), cartelloni illustrativi, schemi, foto, diapositive, video, lavagna;
- metodi simbolici: fare lezione tradizionale attraverso luso della parola, spiegare,
narrare, dialogare, far riettere, ripetere verbalmente, interrogare, usare simboli,
promuovere conversazioni;
- metodi analogici: simulare, giocare, far drammatizzazione;
- metodi collaborativi: con le varie tecniche dellapprendimento cooperativo.
Principi generali di metodo
DIREZIONE: gli alunni devono conoscere lobiettivo da raggiungere.
RICORSIVIT: i contenuti vanno ripresi pi volte.
SIGNIFICATIVIT: legare le conoscenze con i nuovi apprendimenti.
TRASFERIBILIT LINGUISTICA: portare lalunno ad esprimere la stessa
conoscenza con linguaggi diversi.
APPLICABILIT: utilizzare una conoscenza in contesti diversi.
MOTIVAZIONE: suscitare interesse e motivazione per quanto proposto.
CONTINUIT: collegare le conoscenze tra di loro.
INTEGRAZIONE: collegare le varie aree di studio.
STABILIZZAZIONE: ripassare, richiamare, collegare tra loro concetti ed idee.
guida italiano 5 Marosticane -1.8 8 guida italiano 5 Marosticane -1.8 ticane -1.8 88 30-07-2 7 10:1 007 10:16:02 :02
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Criteri e modalit di verica
La valutazione formativa e sommativa della progettazione didattica sar realizzata
tramite:
- prove di verica strutturate a stimolo chiuso-risposta chiusa (prove oggettive
quali quesiti vero/falso, risposta a scelta multipla, prove di completamento);
- prove a stimolo aperto-risposte aperte (interrogazioni, componimenti scritti).
- Questionari (a risposta multipla e a domande aperte).
- Osservazioni sistematiche.
PROGRAMMAZIONE ANNUALE
guida italiano 5 Marosticane -1.9 9 guida italiano 5 Marosticane -1.9 ticane -1.9 99 30-07-2 7 10:1 007 10:16:02 :02
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UNIT DI APPRENDIMENTO: ASCOLTARE IN MODO EFFICACE
Obiettivi formativi
- Utilizzare il codice ver-
bale per poter esprimere il
proprio pensiero e mette-
re in atto lascolto attivo.
Conoscenze
- Strategie essenziali del-
lascolto nalizzato e del-
lascolto attivo.
- Modalit per prendere
appunti mentre si ascol-
ta.
- Processi di controllo
da metter in atto durante
lascolto.
- Interazione tra testo e
contesto.
Attivit
- Prestare attenzione in
situazioni comunicatrive
orali diverse, tra cui le si-
tuazioni formali, in contesti
sia abituali sia inusuali.
- Prestare attenzione al-
linterlocutore nelle con-
versazioni e nei dibattiti,
comprendere le idee e
la sensibilit altrui e par-
tecipare alle interazioni
comunicative.
- Comprendere semplici
testi derivanti dai princi-
pali media, cogliendone i
contenuti essenziali.
Contenuti
- Ascolto di letture fatte dallinsegnate con domande e risposte aperte o a risposta
multipla.
- Ascolto del compagno di gruppo per integrare il discorso.
- Ascolto della relazione del compagno su un argomento preparato a casa in modo
da poter porre domande ed essere in grado di interagire.
- Ascolto di istruzioni e consegne date dallinsegnante.
- Ascolto dellesperto esterno.
Competenze
- Utilizzare in modo efcace le tecniche di ascolto nel Cooperative Learning e negli
incontri con gli esperti oltre che nelle varie situazioni scolastiche.
ASCOLTARE E PARLARE
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guida italiano 5 Marosticane -1.10 10 guida italiano 5 Marosticane -1.1 Marosticane -1.10 1 0 10 30-07-2007 10:16: 10:16:033
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UNIT DI APPRENDIMENTO: PARLARE IN MODO EFFICACE
Obiettivi formativi
- Utilizzare il codice ver-
bale per poter esprime-
re il proprio pensiero e
mettere in atto lascolto
attivo.
Conoscenze
- Forme pi comuni dl
discorso parlato mono-
logico: il racconto, il re-
soconto, la lezione, la
spiegazione, lesposizio-
ne orale.
- Pianicazione e organiz-
zazione di contenuti nar-
rativi, descrittivi, informati-
vi, espositivi, regolativi.
- Alcune forme comuni di
discorso parlato dialogi-
co: linterrogazione, il dia-
logo, la conversazione, il
dibattito, la discussione.
- Registri linguistici negli
scambi comunicativi.
Attivit
- Esprimere attraverso il parla-
to spontaneo o parzialmente
pianicato pensieri, stati dani-
mo, affetti, rispettando lordine
causale e temporale.
- Riferire oralmente su un argo-
mento di studio, unesperienza
o unattivit scolastica/extra-
scolastica.
- Dare e ricevere istruzioni
oralmente.
- Usare registri linguistici diver-
si in relazione al contesto.
- Partecipare a discussioni di
gruppo, individuando il pro-
blema affrontato e le principali
opinioni espresse.
Contenuti
- Preparare un discorso per convincere i compagni del fatto che il libro letto era
interessante e coinvolgente.
- Parlare con i compagni di gruppo per poter spiegare in modo efcace quello che
si studiato.
- Utilizzare gli appunti per avvalorare la propria opinione o per spiegare un con-
cetto.
- Parlare con i vari adulti utilizzando registri diversi.
- Parlare per esprimere le proprie emozioni ed i propri stati danimo.
Competenze
- Utilizzare in modo efcace le tecniche di ascolto nel Cooperative Learning e negli
incontri con gli esperti oltre che nelle varie situazioni scolastiche.
ASCOLTARE E PARLARE
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guida italiano 5 Marosticane -1.11 11 guida italiano 5 Marosticane -1.1 Marosticane -1.11 1 1 111 30-07-2007 10:16:03 :03
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LASCOLTO ATTIVO
Scrivi la differenza che esiste tra sentire ed ascoltare.
Sentire __________________________________________________________________
Ascoltare _______________________________________________________________
Sentire non la stessa cosa di ascoltare. Quando ascolti, pensi a quello che
stai sentendo e cerchi di capire quello che ti stanno dicendo. Cerchi poi di
ricordare quello che importante.
Leggi queste situazioni scritte qui sotto. Metti una crocetta accanto
alla risposta che dice se la persona stava ascoltando o stava solo
sentendo.
La sorella di Nicola ha acceso la radio. Poi ha domandato
a Nicola il nome dellultima canzone trasmessa, perch
non lha capito. Nicola non riusciva a ricordare quale
fosse.
Nicola stava:
sentendo
ascoltando
Linsegnante di italiano ha letto in classe una lista di
parole. Ha detto che le parole erano otto. Marta ne ha
scritte solo sei.
Il pap a tavola stava parlando del viaggio delle prossime
vacanze. Ha domandato poi a Mario se gli sarebbe
piaciuto, ma Mario non sapeva dove avevano deciso di
andare.
La mamma racconta alla nonna quello che hai fatto a
scuola, ma la nonna sta guardando al tv e ti richiede:
- Cosa hai fatto a scuola?
Se hai segnato la parola sentendo per ciascuna situazione hai risposto in modo
corretto.
Marta stava:
sentendo
ascoltando
Mario stava:
sentendo
ascoltando
La nonna stava:
sentendo
ascoltando
ASCOLTARE E PARLARE
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guida italiano 5 Marosticane -1.12 12 guida italiano 5 Marosticane -1.1 Marosticane -1.12 12 2 12 30-07-2007 10:16:033
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Ricorda: solo lascolto ti permette di modicare gli schemi delle tue conoscenze.
Alcuni consigli per ascoltare e memorizzare meglio:
1. Stai fermo con mani e piedi, se hai qualcosa in mano, lascialo.
2. Chiudi la bocca.
3. Attiva il contatto oculare ( guarda bene negli occhi chi ti sta parlando).
4. Immagina la scena, ascolta e fai nta di vivere un lm, il lm del racconto.
5. Mantieni la concentrazione.
6. Chiedi se c qualcosa che non hai capito.
7. Ascolta bene la risposta ed eventualmente aggiungi o richiedi spiegazioni.
Completa questa tabella e discuti con i tuoi compagni e linsegnante
per analizzare i comportamenti pi idonei allascolto.
Quando linsegnante spiega
Guardo continuamente lorologio S No A volte
Prendo appunti S No A volte
Penso ad altre cose S No A volte
Sbadiglio S No A volte
Gioco con gomme e righelli S No A volte
Sono interessato e attento S No A volte
Guardo fuori dalla nestra S No A volte
Mi annoio S No A volte
Batto i piedi per terra S No A volte
Alzo la mano per chiedere spiegazioni S No A volte
Mi alzo e vado in giro S No A volte
Mi diverto ad imparare S No A volte
Chiacchiero con i compagni S No A volte
Questo questionario pu essere riproposto periodicamente per monitorare nel tempo
i tuoi cambiamenti e migliorarli.
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guida italiano 5 Marosticane -1.13 13 guida italiano 5 Marosticane -1.1 Marosticane -1.13 13 3 13 30-07-2007 10:16:044
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E SE QUALCUNO NON CE LA FA AD ASCOLTARE?
Alcuni bambini possono presentare un disturbo di attenzione (D.D.A.), accom-
pagnato talora da iper-attivit (D.D.A.I), cio hanno difcolt a mantenere la con-
centrazione su un compito per un tempo prolungato. Questo problema interessa
circa il 5-7% della popolazione in et scolare ed pi diffu so tra i maschi che tra
le femmine (4:1). La natura del disturbo ha una componente biologica innata, con
forti caratteristiche ereditarie. Questi bambini non riescono a seguire le istruzioni
che vengono fornite loro, sono disorganizzati e sbadati nello svolgimento delle
attivit, si annoiano, perdono interesse per i compiti che stanno svolgendo e vanno
alla ricerca di cose pi interessanti. Hanno biso gno di mantenere elevati il diver-
timento, la novit e le stimolazioni associate ai compiti da svolgere.
Questi sono alcuni accorgimenti per mantenere lattenzione e lattivit del bambino
disattento e/o iperattivo entro limiti accettabili:
favorire la discussione, lapprendimento cooperativo, linsegnamento
reciproco;
creare aspettative ed entusiasmo per la lezione da spiegare;
usare la mimica, muoversi per la classe per essere sempre visibili a tutti;
utilizzare il contatto oculare;
ridurre il tempo della propria spiegazione orale;
inserire il maggior numero possibile di esemplicazioni e dimostrazioni pratiche
durante le spie gazioni;
utilizzare supporti visivi (mappe, schemi, colori);
insegnare a prendere brevi note sulla spiegazione orale;
sollecitare a fare ipotesi (porre delle domande per ipotizzare il contenuto di un
brano da leggere);
dare rinforzi positivi, graticare regolarmente i comportamenti adeguati;
afdare incarichi (per favorire il movimento controllato nella classe) come
riconoscimento individuale di un successo;
lasciare scarabocchiare o giocare con la gomma mentre ascolta;
suggerire strategie di organizzazione (uso di raccoglitori, appunti in ordine,
elenco di oggetti da portare, gestione dello spazio-banco);
accettare compiti scritti al computer;
evitare di etichettare sempre il solito, di te non ci si pu dare...;
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intervallare le lezioni con momenti da dedicare a esercizi di ginnastica isometrica
(esercizi di con trazione e rilassamento);
Per ulteriori approfondimenti sui disturbi di attenzione e iperattivit possiamo
consultare il sito dellAssociazione Italiana per i Disturbi dellAttenzione e Iperattivit
(A.I.D.A.I): www.aidai.org. g
POSSIBILE AIUTARE I NOSTRI ALUNNI A CONCENTRARSI?
Lapprendimento e lattivazione delle funzioni cerebrali pu avvenire anche attra-
verso il movimento. Ecco alcuni esercizi che possono aiutare la concentrazione.
LA GINNASTICA DELLA CONCENTRAZIONE
Durante la ricreazione e anche durante le ore di lezione, possiamo aiutare i bambini
a rafforzare lattenzione e la concentrazione proponendo loro di eseguire alcuni
semplici movimenti (ognuno almeno due volte):
con una mano stringere forte laltro polso e viceversa;
una gamba spinge con forza in gi laltra che a sua volta spinge verso lalto e
viceversa;
stringere con le mani le ginocchia che tentano di allargarsi e viceversa;
contrarre per 5 secondi i muscoli addominali e i glutei;
chiudere e aprire con forza le mani (4-5 volte durante la lezione);
nellintervallo, stando seduti, ettere e distendere i piedi per uno-due minuti, con
tre respiri profondi.
Tutto ci deve diventare unabitudine! Alla ne della mattinata i bambini diranno
di non essere stanchi, di sentire la testa libera, grazie a questa ginnastica che
utilizzata da manager che devono stare molte ore al giorno alla scrivania.
(Da G. Bollea, Le madri non sbagliano mai, Feltrinelli)
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guida italiano 5 Marosticane -1.15 15 guida italiano 5 Marosticane -1.1 ticane -1.15 15 5 15 30-07-2007 10:16: 7-2007 10:16:044
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testa spago vento mulino bagno cavallo nestra estate mano valanga er-
baccia inverno ragazzo aria ananas pugno regina risata acciughe mugnaio
lavagna funghi albero bicicletta metropolitana asfalto
1. Ascolta bene ci che linsegnante legge e poi cerca di scrivere
quello che hai sentito.
2. Ascolta le istruzioni per questo gioco e poi scrivi sotto le regole
che ricordi.
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
.................................................................................................................................
..................................................................................................................................
.................................................................................................................................
Un gioco in palestra
Si segna un quadrato di 5 m x 5 m in mezzo alla palestra. Si fanno due squa-
dre e si gioca con un pallone. Una squadra sta dentro il quadrato e laltra sta
fuori. La squadra fuori deve cercare di colpire i giocatori dentro. Chi colpito
si siede. Si deve contare il tempo che la squadra fuori impiega per colpire tutti
quelli dentro meno uno. Poi si fa cambio tra le squadre. Vince la squadra che
ha impiegato meno tempo a colpire gli avversari.
(IRRSAE Piemonte, Educazione allimmagine, al suono e alla musica, motoria, dossier, SEI)
Materiale................................................................................................................
Spazi ....................................................................................................................
.............................................................................................................................
Regole ..................................................................................................................
1. ....................................................................................................................
2. ....................................................................................................................
3. ....................................................................................................................
4. ....................................................................................................................
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guida italiano 5 Marosticane -1.16 16 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.16 16 -1.16 16 30-07-2 7 10:1 007 10:16:04 :04
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Ascolta il breve racconto e completa il testo sui puntini.
Alina e Alice sono due sorelle, non sono gemelle, ma a loro piace stare sempre
insieme. Un sabato mattina vanno con la mamma nella citt delle cose belle. C
tanta gente, una musica lontana e mille colori. Salgono sul carrello, danno una
frustatina ai cavalli e via per le strade dellipermercato: c la strada dei detersivi,
dove si sentono buoni profumi: lavanda, muschio, pino silvestre....; c la strada
degli elettrodomestici: la mamma cerca un frullatore.
- Comprami, comprami - si fa notare un piccolo frullatore bianco e azzurro - occupo
poco spazio e so fare anche i frapp!
La mamma lo compra e lo mette nel carrello con Alina e Alice.
- Un altro passeggero in carrozzaaaaaaa! - gridano felici le sorelle riprendendo la
corsa per le strade dellipermercato.
Nella strada dei giocattoli il carrello rallenta per lasciarle guardare. Ci sono giochi
colorati da ogni parte: bambole e orsacchiotti.
- Comprami, comprami - grida una bambolina vestita di giallo - la mia vicina mi ha
attaccato il morbillo! Voglio andar via di qui!
- No, no, niente bambole con il morbillo! - risponde decisa Alina.
Alice ha preso le redini del carrello e, forse per distrazione, va a sbattere contro lo
scaffale degli animali di pezza. Una montagna di orsi, conigli, foche e morbidissime
marmotte cadono tra le arance, il pane, gli yogurt e il frullatore della mamma.
Alina e Alice sono due sorelle, non sono ., ma a loro piace stare sempre
insieme. Un . mattina vanno con la mamma nella citt delle cose belle. C
tanta gente, una musica lontana e mille colori. Salgono sul , danno una
frustatina ai cavalli e via per le strade dellipermercato: c la strada dei detersivi,
dove si sentono buoni ..: lavanda, muschio, pino silvestre....; c la strada
degli elettrodomestici: la mamma cerca un frullatore.
- Comprami, comprami - si fa notare un piccolo .bianco e azzurro - oc-
cupo poco spazio e so fare anche i frapp!
La mamma lo compra e lo mette nel carrello con Alina e Alice.
- Un altro passeggero in carrozzaaaaaaa! - gridano felici le sorelle riprendendo la
corsa per le strade dellipermercato.
Nella strada dei .il carrello rallenta per lasciarle guardare. Ci sono giochi
colorati da ogni parte: bambole e orsacchiotti.
- Comprami, comprami - grida una bambolina ..di giallo - la mia vicina
mi ha attaccato il morbillo! Voglio andar via di qui!
- No, no, niente bambole con il morbillo! - risponde decisa Alina.
Alice ha preso le redini del carrello e, forse per distrazione, va a sbattere contro lo
scaffale degli di pezza. Una montagna di orsi, conigli, foche e mor-
bidissime cadono tra le arance, il pane, gli yogurt e il frullatore della
mamma.
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18
Ascolta due volte questo racconto e poi esegui lesercizio proposto
sotto.
UNO STRANO TELEVISORE
Avevamo in casa un vecchio televisore che funzionava benissimo.
Al mattino appena sveglio mi vedevo i cartoni animati. Quando ero a scuola, la
mamma seguiva il giardinaggio. Nel primo pomeriggio il nonno si faceva un pisolino
sul divano davanti allo schermo. Poi lasciava il posto a me, che tra un compito e
laltro mi vedevo il tigg dei ragazzi.
Ma allora di cena il telecomando passava al babbo. Gli occhi della famiglia resta-
vano incollati allo schermo pieni di stupore per le guerre vere, i gialli nti e i litigi
delle coppie.
Finch un giorno al televisore spuntarono quattro piedini.
Se ne accorse la mamma spolverando e disse: - Boh!
Nessuno ci fece molto caso, nch non divennero delle lunghe gambe di trenta
centimetri e una domenica la tv si fece trovare al tavolo da pranzo.
- Ho fame - disse.
La mamma, sbalordita, le serv la zuppa e le patatine.
La tv non era pi lei: mangi sbattendo la bocca, facendoci vedere una gola grande
come lo schermo, denti come tasti di piano e una lingua rossa come la mia bici.
Quando ebbe nito si alz, pos il suo schermo sul divano e si mise a dormire.
I miei sussurravano piano fra loro mentre il nonno scuoteva la testa, perch la tv
gli aveva rubato il posto!
Elimina con una crocetta le parole non nominate nel testo.
schermo nonno sedia
bocca nonna tavolo
fame automobili lm
famiglia denti mattino
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19
Ascolta e rispondi.
LEONARDO DA VINCI
0 d r a... o d r a n o e l... Ma che cosa vuol dire? chiese alla ne sconcertata.
Zante, divertito dal suo imbarazzo, le mise in mano lo specchio lucente che veniva
dalla Cina: Leggi nello specchio ci che vedi!
Isabella guard la lucida supercie e lesse chiaramente: LEONARDO.
Sorpresa si volse allamico per farsi spiegare quello strano caso...
Questo nome stato scritto alla rovescia, cio in modo speculare, il sistema di
scrittura usato da questo grande personaggio impareggiabile per vastit e livello
dingegno, Leonardo da Vinci, disse Zante.
un pittore anche lui? chiese Isabella.
Un delicato e straordinario pittore, un rafnato disegnatore, un architetto ardito, un
inventore incredibile, uno scienziato, un musico eccellente, uno scultore, un....
Come?... come?... lo interruppe la ragazza Tutto in un uomo solo? Non mi starete
prendendo in giro come quando mi raccontavate dei vostri viaggi nel passato?
Zante rise divertito: Hai ragione di essere incredula, piccola, ma di Leonardo non
ti ho detto ancora tutto. Questo uomo prodigioso anche medico, sperimentatore,
appassionato della natura e dei suoi misteri, abile costruttore di armi e di difese
tanto che la sua compagnia ambita dai potenti e le sue scoperte utilizzate per
mille scopi. lo sono un suo fervente ammiratore.
E dov ora, messer Leonardo? chiese Isabella.
Gi da un anno, rispose Zante con tristezza mista ad orgoglio Leonardo ha
lasciato lItalia ed ospite onorato e consigliere apprezzato del grande re di Fran-
cia. Vive in un castello, trattato con ogni riguardo dal quel gran monarca che lo
consulta in ogni occasione.
Ora che ci penso... anche Laura mi ha parlato con entusiasmo di un uomo quale
mai si era visto al mondo; si diceva che fosse il migliore in ogni campo del sape-
re... s ora che ci penso parlava di Leonardo... e diceva che era in competizione
con un altro genio come lui, si chiamava, si chiamava...
Sicuramente MICHELANGELO! esclam Zante! Siamo fortunati a vivere in que-
sto secolo: Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Tiziano... quanti grandi uomini, ci
saranno invidiati per sempre nei secoli futuri. per questo che lhanno chiamato
RINASCIMENTO! Luomo rinato allarte!
A. M. Breccia Cipolat La magia delle parole Tredieci e
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guida italiano 5 Marosticane -1.19 19 guida italiano 5 Marosticane -1.1 Marosticane -1.19 19 9 19 30-07-2007 10:16:055
20
1. Chi sono i protagonisti di questo racconto?
Tre amici Leonardo da Vinci e Michelangelo
Una ragazza e un ragazzo Laura e Isabella
2. Com Isabella?
Infastidita Serena
Stupita e curiosa Incredula
3. Perch la ragazza non riesce a leggere il nome di Leonardo?
Perch il nome
.................................................................................................
4. Chi era Leonardo da Vinci?

5. Dovera andato a vivere?


In Spagna In Italia
In Inghilterra In Francia
6. Colora solo i nomi degli artisti nominati nel racconto
Raffaello Picasso Tiziano
Mir De Chirico Michelangelo
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guida italiano 5 Marosticane -1.20 20 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.20 2 -1.20 20 30-07-2 7 10:1 007 10:16:05 :05
21
Ascolta e rispondi alle domande.
DAVVERO FINITA?
Cara Puccetta,
ho pensato di scriverti perch ho un problema e ho limpressione che
i miei genitori non mi capiscano bene.
Come sai, frequento la quinta e lanno prossimo andr in prima della scuola se-
condaria di primo grado.
Mi hanno messo addosso una paura tremenda.
Il pap continua a ripetermi che nita la pacchia! Ma perch me lo dice? Per
me non una pacchia neanche adesso.
Mi dice che non potr pi perdere un giorno di scuola. E se ho il mal di testa e
la febbre? C un sacco di novit che mi spaventano e te le riporto come me le
hanno raccontate. Pare che le insegnanti siano tutte severissime. Pare che al po-
meriggio ti diano tanti compiti che non ci sia neppure un momento per guardare
la tiv. Pare che tanti bambini bravissimi alle elementari abbiano preso solo
insufcienze alle medie. Ma non basta: le ore di scuola sono di pi, lintervallo
dura di meno.
La mamma rincara la dose e parla sempre di nuove responsabilit.
Ma insomma, le medie sono proprio brutte e difcili come le dipingono? Dimmelo
tu, Puccetta, perch di te mi sono sempre data! Un mondo di baci.
La tua Gaia
P. S. Dimenticavo, ho anche sentito dire che non c pi neanche il tempo per le
feste di compleanno che sono tutte sospese...
Dal Corriere dei Piccoli
1. A chi scrive Gaia?
................................................................................................................................
2. Quale classe frequenta ora Gaia?
................................................................................................................................
3. Di che cosa ha paura Gaia?
................................................................................................................................
4. Di che cosa parla la madre?
................................................................................................................................
5. Che cosa non potranno pi fare?
................................................................................................................................
6. Perch Gaia scrive a Puccetta?
................................................................................................................................
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guida italiano 5 Marosticane -1.21 21 guida italiano 5 Marosticane -1.2 Marosticane -1.21 2 1 211 30-07-2 7 10:1 007 10:16:06 :06
22
LA NOSTRA AULA DIVENTA UNA SALA CONFERENZE
Per prima cosa sistemiamo laula per lattivit. Disponiamo i banchi a ferro di ca-
vallo, lasciandone uno frontale rispetto agli altri: sar il banco delloratore, riservato
al bambino che deve parlare. Questa disposizione favorisce la concentrazione e
lattenzione, collocando lemittente al centro dello spazio visivo dei riceventi.
A - Completa per raccontare un gioco che hai fatto con gli amici.
Titolo ( ci che voglio raccontare) ..........................................................................
Chi? ........................................................................................................................
Dove? .....................................................................................................................
Quando? ................................................................................................................
Che cosa? ..............................................................................................................
.................................................................................................................................
Perch? ..................................................................................................................
Le cinque domande classiche ti aiuteranno a predisporre una sorta di scaletta
da seguire nellesposizione orale: naturalmente, quando si tratter di raccontare,
potrai aggiungere particolari, episodi, personaggi.
Ora i tuoi compagni ascolteranno lesposizione che durer 2 minuti.
Quando hai completato il tuo racconto, linsegnante estrae a sorte uno degli ascol-
tatori, al quale spetter il compito di riempire unaltra tabella in suo possesso con
le informazioni fornite dal compagno, sempre in due minuti.
B - Sei un critico letterario e stai presentando un libro; completa questa
mappa che ti aiuter nellesposizione orale.
Il libro avvincente
perch..............
Racconta una storia
di ........................
Usa una forma
............................
Le illustrazioni
sono .............
Mi ha colpito per-
ch.....................
Non mi piaciuto
...............................
Lo consiglierei a
..............................
Il titolo del libro
..............................
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guida italiano 5 Marosticane -1.22 22 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.22 2 -1.22 222 30-07-2 7 10:1 007 10:16:06 :06
23
Ascolta questo testo e poi scegli le risposte esatte.
LA DIETA DIMAGRANTE
Una donna voleva essere snella a tutti i costi. A colazione prendeva soltanto un
cucchiaio di yogurt magro e una tazza di tisana dimagrante. Andava in ufcio e l,
allora di pranzo, leggeva una ricetta del libro di cucina. Se aveva molta fame, ne
leggeva magari due e questo le bastava.
Per cena, la donna si preparava uninsalata composta di tre pasticche dimagranti
condite con sale e succo di limone. La domenica faceva uno strappo alla regola
e aggiungeva allinsalata un po di senape.
La donna dimagr parecchio in poco tempo, ma voleva diventare ancora pi snella.
E accadde che un giorno, mentre allora del pranzo stava leggendo in ufcio una
ricetta, si sent stanca e si addorment sopra la scrivania.
Quando i colleghi tornarono dalla mensa videro il libro di ricette e scoprirono che la
donna vi riposava dentro come se fosse stata un segnalibro. Allora la svegliarono
e le fecero bere due grandi bicchieri di latte zuccherato per tirarla un po su.
(Ursula Wolfel, Storie un po matte, Nuove edizioni romane)
Che cosa voleva la donna?
Ingrassare Mangiare in modo equilibrato
Essere bella Dimagrire
Che cosa mangiava a colazione?
Latte e yogurt Yogurt e tisana dimagrante
Niente Latte e caff
E a pranzo? ..........................................................................
E alla sera? ..........................................................................
Racconta quello che successo alla ne.
..................................................................................................................................
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..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
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guida italiano 5 Marosticane -1.23 23 guida italiano 5 Marosticane -1.2 ticane -1.23 2 3 233 30-07-2007 10:16:06 :16:06
24
LULTIMO SECONDO
Ultimo rigore. la nale del torneo. La palla segna una parabola. Troppo perfetta
per essere vera. Tutto lanno in quella palla.
No, deve entrare, dobbiamo segnare.
Cosa abbiamo sudato a fare tutto lanno!
Silenzio... silenzio. traversa. Silenzio... le ginocchia si fanno molli, le lacrime
spingono sugli occhi ancora sbarrati a ssare quella porta.
ridicolo piangere, eppure cos. Si piange per la rabbia. Sembrava la volta
buona e invece...
- Dai, in fondo hai perso solo un torneo, non sar n la prima n lultima.
- Vero, ma intanto successo ed questo che conta.
- Su ragazzi, avete giocato una bella partita, anzi bellissima.
- Ah! Si? E allora perch abbiamo perso?
Silenzio... Ecco cos la scontta: silenzio, solo e soltanto silenzio.
Discuti con i tuoi compagni su questo problema:
Una scontta uno stimolo a fare meglio o la conferma che non si vale niente?
Usa il brainstorming per mettere insieme pi idee possibili.
Dividi gli argomenti in questa tabella:
1 tesi o argomento 2 tesi o argomento 3 tesi o argomento
uno stimolo una scontta un po luno e un po laltra
................................ ............................. ..............................................
................................ ............................. ..............................................
................................ ............................. ..............................................
................................ ............................. ..............................................
................................ ............................. ..............................................
Prepara una relazione toccando i punti che hai trovato con i tuoi com-
pagni. Completa questa mappa solo con le parole chiave.
Perdere, un
bene o un
male
.............................
.............................
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guida italiano 5 Marosticane -1.24 24 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.24 2 -1.24 244 30-07-2 7 10:1 007 10:16:07 :07
25
PREPARATI AD UNINTERROGAZIONE
Capita a volte a scuola, dopo aver svolto una ricerca, di dover esporre i dati raccolti,
oppure di dover riferire un argomento studiato. Spesso abbiamo in mente tutte le
informazioni, ma non sappiamo organizzarle e riferirle adeguatamente.
1 Prima di tutto, leggi pi volte il testo da esporre e sottolinea le informazioni pi
importanti per ricordarle meglio.
2. Allenati a esporre oralmente ripetendo ad alta voce, largomento di studio.
3 Durante lesposizione in classe, mostra tranquillit, rispondi con precisione alle
domande ma non in modo telegraco, con poche parole.
4 Al contrario, organizza in modo logico le varie informazioni che rispondono alle
domande che ti sono state rivolte.
5 Parla a voce alta, pronunciando in modo chiaro le parole.
6 Cura il linguaggio, usando parole appropriate allargomento.
7 Evita luso fastidioso e inutile dei vari allora... cio... dunque....
Imparare a esporre ti aiuter anche in futuro, per altre situazioni: quando, per
esempio, dovrai spiegare i motivi di unazione, di un comportamento, quando
dovrai convincere qualcuno della giustezza delle tue opinioni.
Scopri i trucchi per avere successo durante uninterrogazione.
Insegna
...............................................................................
...............................................................................
Il suo carattere ...................................................
...............................................................................
Ha labitudine di ....................................................
...............................................................................
Consigli ................................................................
..............................................................................
...........................
...........................
..........................
Tu e i tuoi compagni avete deciso di presentare i vostri insegnanti ai bambini che
Ianno prossimo frequenteranno la prima elementare. Descrivi in modo signicativo
almeno uno dei tuoi insegnanti: spiega com il suo carattere e come si comporta
di solito con i bambini. Puoi aggiungere consigli e suggerimenti.
Completa lo schema.
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26
UNIT DI APPRENDIMENTO: LEGGERE TESTI
Obiettivi formativi
- Utilizzare la me-
tacognizione per
una lettura selet-
tiva, espressiva
ed efcace per la
comprensione e lo
studio.
Conoscenze
- Variet di forme testuali
relative ai differenti generi
letterari e non.
- Caratteristiche struttura-
li, sequenze, informazioni
principali e secondarie,
personaggi, tempo, luogo,
in testi narrativi, espositi-
vi, descrittivi, informativi,
regolativi.
- Alcune gure di signi -
cato: onomatopea, simili-
tudine, metafora.
- Testi multimediali (dove
possibile).
- Relazioni di signicato
tra parole in rapporto alla
variet linguistica: lingua
nazionale e dialetti, scritto
e orale, informale e for-
male.
Attivit
- Utilizzare tecniche di lettura si-
lenziosa con scopi mirati.
- Leggere ad alta voce e in ma-
niera espressiva testi di vario tipo,
individuandone le principali carat-
teristiche strutturali e di genere.
- Comprendere ed utilizzare la
componente sonora dei testi e le
gure di suono nei testi espressi-
vo/poetici.
- Consultare, estrapolare dati e
parti speciche da testi legati a
temi di interesse scolastico e/o a
progetti di studio e di ricerca.
- Ricercare le informazioni gene-
rali in funzione di una sintesi.
- Tradurre testi discorsivi in graci,
tabelle, schemi e viceversa.
- Memorizzare per utilizzare testi,
dati, informazioni, poesie o prose
da recitare.
- Rilevare corrispondenze lessicali
tra dialetto e lingua.
Contenuti
- Leggere tipologie testuali diverse: narrative, connotative, descrittive.
- Lettura metacognitiva.
- Lettura per il piacere di leggere.
- Lettura per informarsi.
- Lettura per studiare.
Competenze
- Utilizzare la lettura per conoscere il mondo ed interagire nelle situazioni di vita
quotidiana.
LEGGERE TESTI
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guida italiano 5 Marosticane -1.26 26 guida italiano 5 Marosticane -1.2 Marosticane -1.26 2 6 266 30-07-2 7 10:1 007 10:16:07 :07
27
GLI STILI LINGUISTICI
Nei testi che noi leggiamo, ritroviamo diversi stili linguistici.
Lo stile il modo di esprimere il proprio pensiero.
stile conciso, sintetico
caratterizzato dalla preoccupazione di infor-
mare esattamente usando termini specici.
Stile stile stile stile
pragmatico giornalistico scientico pubblicitario
Ieri faceva molto freddo, il cielo era nuvoloso, ma sono ugualmente andata a fare
una passeggiata.
quello tipico degli scrittori di grandi ro-
manzi che cercano di creare nel lettore il
coinvolgimento emotivo.
stile elaborato, discorsivo
Stile stile stile
drammatico epico letterario
Ieri il freddo era pungente e il cielo non lasciava prevedere nulla di buono. Grandi
nubi scure solcavano il cielo come navi fantasma che si muovono nelloceano.
Cera per in me un intenso desiderio di andare a fare una passeggiata, sembrava
quasi che qualcosa di misterioso mi invitasse ad uscire. Cos indossai un caldo
cappotto, mi misi i sofci guanti di pelliccia ecologica, una sciarpa intorno al collo
e mi gettai nel semibuio del tramonto reso pi scuro dalle nubi grigie.
Stile in cui prevale loggettivit. Utilizza solo le parole che servono per spie-
gare il concetto e nulla di pi.
Stile in cui prevale la soggettivit.
Arricchisce il racconto con emozioni.
Ieri era molto freddo, il cielo era nuvoloso. Sono uscita ugualmente.
Ieri faceva molto freddo, il cielo era scuro e nuvoloso. Provavo malinconia. Pur
rabbrividendo decisi per di uscire per una passeggiata.
LEGGERE TESTI
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guida italiano 5 Marosticane -1.27 27 guida italiano 5 Marosticane -1.2 Marosticane -1.27 2 7 277 30-07-2 7 10:1 007 10:16:07 :07
28
Tipologia Matrice Esempio Forme testuali
testuale cognitiva
Descrittivo
Narrativo
Espositivo
Argomentativo
Regolativo
Percezione del-
lo spazio.
Uso dei dat i
sensoriali.
Percezione del
tempo. Uso dei
nessi tempo-
rali.
Compressi o-
ne dei concet-
t i (anal i si ) e
di rapporti fra
concetti (gene-
ralizzazione).
Ipotesi , con-
fronti, valuta-
zione, soluzio-
ne di un pro-
blema.
Pi ani f i cazi o-
ne del proprio
comportamen-
to e di quello
degli altri.
Il mio cane si chiama
Alice: una dalmata
con un occhio azzurro
e uno marrone. Ha 13
anni ed bellissima.
Spesso, quando lavo-
ro al computer nello
studio, la mia cagnetta
si strona con il muso
sulle mie gambe. Quasi
sempre si accuccia e
dorme vicino a me.
Il cane un mammifero
domestico dellordine
dei carnivori. Il pro-
genitore del cane il
lupo. Esistono un gran
numero di razze.
Ritengo che il cane sia
un animale che si affe-
ziona alle persone con
cui vive. Ne acquisisce
le abitudini e sa cosa
fare quando il proprio
padrone triste.
Per pettinare un cane,
munirsi delle apposite
spazzole e passarle
lungo la pelliccia evi-
tando di andare contro
pelo.
Descrizione di persone,
ambienti, oggetti in ar-
ticoli, saggi, didascalie,
enciclopedie, testi.
Biograa, aba, favola,
racconto, novella, dia-
rio, romanzo, barzel-
letta, parabola, articolo
di cronaca, racconto di
fatti storici...
Def i ni zi oni , schede
bibliografiche, saggi
scientici, conferenze,
lezioni, interpretazioni
di norme giuridiche,
spiegazioni di esperi-
menti...
Commento, esposizione
motivata di opinioni, re-
censioni, poesia socia-
le, racconti e romanzi,
intervista, dibattito...
Istruzioni, ordini, con-
segne, raccomandazio-
ni, avvisi, regolamenti
statuti, leggi, codici di
comportamento, regole
di giochi, ricette...
LEGGERE TESTI
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TESTO NARRATIVO REALISTICO
Il testo realistico un racconto narrativo che racconta fatti reali. Possono essere
racconti autobiograci, racconti davventura.
Struttura del testo:
Sequenze narrative
Tempo
Spazio
Personaggi
Avventure straordinarie
Le parti in cui il testo pu essere diviso.
Pu essere al passato, al presente, al futuro, oppure
un tempo non ben denito
Gli spazi sono quelli della realt.
Io narrante o in terza persona.
I personaggi devono vivere situazioni particolari, o
raccontare vita comune e situazioni straordinarie.
Si divide in:
PRESENTAZIONE O PARTE INIZIALE
Presenta il protagonista e i personaggi della narrazione.
Inserisci i personaggi in un luogo che descriverai brevemente.
Se occorre, puntualizza quando avviene il fatto.
Narra lantefatto, solo se necessario: dovr essere breve e contenere gli elementi-
chiave per lo svolgimento dei fatti.
PARTE CENTRALE
Lo svolgimento dei fatti deve:
- essere incisivo e chiaro (a questo scopo si pu usare il discorso diretto);
- contenere la causa e leffetto dei fatti;
- essere narrato sempre allo stesso tempo (pi avanti imparerai a cambiare il
tempo di narrazione per effetti voluti).
Le conseguenze vanno accennate, a meno che non serva lasciarle
in sospeso per giungere a sorpresa alla...
PARTE FINALE O CONCLUSIONE
una breve carrellata sul luogo - se importante - sul tempo - se determinante - e
soprattutto sul protagonista e sui personaggi che spesso esprimono sentimenti
e sensazioni... conclusive.
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30
GIAN BURRASCA CADE NEL FIUME
Con la lenza sotto il braccio mi sono avviato verso il ume per mangiare in pace.
Dopo mi son messo a pescare, e non pensavo che ad acchiappare i pesciolini,
quando ad un tratto ho sentito dare uno strappone alla canna che reggevo in mano;
forse mi sar proteso un po troppo in avanti, perch... gi, pnfete! Sono cascato
nellacqua! Pare incredibile ma in quel momento non ho potuto fare a meno di pen-
sare fra me e me:
- Ecco, i miei genitori e le mie sorelle saranno contenti ora di non avermi pi tra i
piedi! Ora non diranno pi che son la rovina della casa! Non mi chiameranno pi
Gian Burrasca di soprannome, che mi fa tanta rabbia!
Affondavo gi gi nellacqua, e non capivo pi nulla, quando mi son sentito tirar su
da due braccia dacciaio.
Ho respirato a pieni polmoni laria fresca di settembre e subito, sentendomi meglio,
ho domandato al barcaiuolo che mi teneva il collo, se aveva pensato di mettere in
salvo anche la mia povera lenza!
Non so perch la mia mamma abbia pianto tanto, quando Gigi mi ha riportato a casa
fradicio. Io stavo benissimo e glielo dicevo, ma le mie parole erano dette al vento,
perch le lacrime della mamma pareva che non nissero mai. Come ero contento
di essere cascato nel ume, e di aver corso rischio di affogare! Se no, non avrei
avuto tanti complimenti, n tutte quelle moine.
Luisa mi ha messo subito a letto; Ada mi ha portato una tazza di brodo caldo bol-
lente; e tutti, anche le persone di servizio, sono stati intorno a me, no allora di
andare a desinare. Poi lasciandomi cos infagottato nelle coperte, da farmi davvero
morire di soffocazione, sono andati gi, raccomandandomi di star buono e di non
muovermi.
Vamba, Il giornalino di Gian Burrasca, Rizzoli
Lavventura di Gian Burrasca si svolge in due luoghi e in due tempi
differenti. Quali? Per rispondere, completa in modo corretto il riassunto
seguente.
Gian Burrasca era andato lungo.......................per.................... e per......................
Un brusco movimento lha fatto cadere......................... da dove lo ha prontamente
ripescato un .....................................
Riportato ................................... stato subito coccolato dalle sorelle e dalla ...........
..........................., che allora di........................... gli hanno dato una buona tazza di
brodo e poi lo hanno messo......................................, raccomandandogli di restare
fermo e buono.
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VACANZE IN CALABRIA
Avevo ventanni. Mi trovavo a Scilla, in Calabria. Un paese stupendo, con un pro-
montorio simile ad un naso, elevato sullacqua, che si protendeva nel mare. E il mare
era limpidissimo, piatto, profondo anche presso le rive...
Io nuotavo tutto il giorno, beato. Poi, mi crogiolavo al sole come un ramarro.
Mangiavo pesce, unicamente pesce, in una vecchia e famosa trattoria del paese,
frequentata quasi soltanto da marinai: vecchi e neri, con la faccia screpolata dalle
rughe, che raccontavano, bevendo, strane storie di pesci giganti, di piovre dai mille
tentacoli, che quando ne tagliavi uno ne rispuntavano dieci, di inspiegabili chiarori
e amme nelle notti senza luna.
Io ascoltavo e pensavo tra me che i pescatori erano, in fondo, come i cacciatori:
raccontavano, nel fervore del racconto, cose mai viste o sognate ad occhi aperti:
esagerate, comunque.
Ma un giorno... nuotavo in acque profonde, nere: e di tanto in tanto mi fermavo,
lasciandomi portare felice, dalle onde. Dun tratto vidi, sotto di me, un insolito spet-
tacolo: due pesci enormi, con un naso lunghissimo, si rincorrevano, si avvicinavano
rapidi, si staccavano, elegantissimi nei movimenti, come in una danza frenetica: e
non si curavano di me, che pur dovevano vedere, in supercie, sopra di loro. Forse
mi credevano un pesce. Poi scomparvero nel profondo: ma poco dopo li rividi, pi
al largo, che si inseguivano, sempre in festa....
da: E. FRANCESCHINI, La valle pi bella del mondo, Vita e Pensiero
Sottolinea la parte iniziale del testo.
Che cosa successo un giorno?
....................................................................................................................................
....................................................................................................................................
....................................................................................................................................
Spiega questa affermazione: Io ascoltavo e pensavo tra me che i pescatori erano,
in fondo, come i cacciatori: raccontavano, nel fervore del racconto, cose mai viste
o sognate ad occhi aperti: esagerate, comunque.
....................................................................................................................................
....................................................................................................................................
....................................................................................................................................
....................................................................................................................................
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SULLA VETTA DEL K2
Ecco la cronaca della conquista, da parte di una spedizione italiana, della vetta
del K2, una delle montagne himalajane che superano gli ottomila metri. A quelle
altitudini laria cos rarefatta che, per respirare, sono necessarie le maschere ad
ossigeno. Quelli che qui parlano sono Compagnoni e Lacedelli.
Un colpo di vento gelido spazza via la nebbia intorno a noi. Guardando in su, ve-
diamo la grande schiena bianca che si incurva a poco a poco. Si direbbe che la
vetta debba trovarsi subito dietro quella gobba. Sar vero?
Allimprovviso, a distanza di pochi secondi luno dallaltro, proviamo entrambi una
sensazione orribile. Il respiro ci manca, un opprimente calore ci investe testa e
piedi, le gambe vengono meno, non si riesce pi a stare in piedi.
Lossigeno era nito. Presto, allora: togliersi le maschere, respirare a fondo, richia-
mare le superstiti energie. Difatti, a poco a poco, quel terribile malessere scompare.
- Come ti senti?
- Eh, potrebbe andare peggio.
Con meraviglia ci accorgemmo che, pur senza respiratori, le forze non ci avevano
lasciato. La certezza che la vetta fosse ormai vicina, il tempo che si rischiarava,
moltiplicarono la nostra volont.
La mancanza dossigeno non ci procurava quel calo di energia che si temeva.
Certo, in salita il cuore sembrava che scoppiasse in petto, ogni due o tre passi
dovevamo fare alt nch laffanno era passato. Il basto con le due bombole vuote
ci opprimeva come una cappa di piombo.
Ma perch, nita la scorta di ossigeno, non ci liberammo di quel bestiale peso? I
motivi sono quattro:
Primo: per toglierci il basto, avremmo dovuto buttarci distesi nella neve, che in
quel tratto era profonda, ripidissima e instabile.
Loperazione sarebbe riuscita, perci, difcile e rischiosa.
Secondo: eravamo convinti che per raggiungere la cima ci volesse molto poco.
Terzo: il sole gi scendeva e i minuti erano preziosi.
Quarto: non ci dispiaceva lidea di lasciare in vetta qualcosa di solido che restasse
lass a testimoniare.
Purtroppo la vetta non era cos vicina. La gobba dietro la quale credevamo che il
pendio si spianasse ci preparava unamara delusione. Come la raggiungemmo,
ecco, di l, presentarsi ancora un lunghissimo pendio.
Tre, quattro passi, e poi una fermata, appoggiandoci con tutto il peso sulla piccozza.
Per fortuna la testa continua a fare giudizio.
Unica cosa insolita, un intenso ronzio nelle orecchie; e in questo ronzio si sentiva
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come una sottile voce, quasi ci stesse di anco un personaggio invisibile che non
smetteva un istante di parlarci e che bisbigliava:
- Coraggio! Dai che ci arrivi! Ancora un poco e poi nita!
Intanto una grande schiarita liberava la montagna dalle nebbie. E sui ghiacci ri-
splendeva il sole. A spazzare le nubi era il vento del nord, spaventosamente gelido.
Era difcile, in quelle condizioni di quota e di stanchezza, valutare la temperatura.
Ma non dobbiamo essere molto lontani dalla verit parlando di 40 sotto zero.
Lultimo tratto era una larga cresta di neve che andava da sinistra verso destra.
A un tratto ci accorgemmo che il pendio si attenuava, la neve diventava consistente,
grazie a Dio non si affondava pi.
Il pendio si attenua ancora, quasi piano, piano! Guardiamo intorno, quasi
stentando a credere. Dopo mesi e mesi di fatica, non ci resta pi niente da salire.
Sopra di noi soltanto il cielo.
Ardito Desio
Leggi attentamente e rispondi.
Chi sono i protagonisti del racconto?
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
Quali sensazioni siche provano durante limpresa?
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
Quali qualit ritieni abbiano avuto i due alpinisti per poter raggiungere questo
traguardo?
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
Quali emozioni pensi abbiano provato:
- inizialmente.............................................................................................................
..................................................................................................................................
- durante la salita.......................................................................................................
..................................................................................................................................
- alla ne....................................................................................................................
..................................................................................................................................
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CUCCIOLI IN METROPOLITANA
Poco dopo il nostro arrivo a Londra la mamma decise di andare a fare compere.
Telefon alla zia e sua glia, mia cugina, trov il programma eccellente poich,
strada facendo, avrebbe consegnato i cuccioli al nuovo padrone.
Alle nove in punto ci trovammo sul marciapiede davanti ai grandi magazzini. La
zia se ne stava l in piedi, avviticchiata dai guinzagli di otto cuccioli che litigavano
attorno a lei.
- Sar meglio prendere un taxi - propose la mamma.
- Oh! No, - disse mia cugina, - ci costerebbe un occhio della testa! Possiamo an-
dare in metropolitana.
La nostra avanzata dentro la stazione della metropolitana fu molto lenta perch i
cuccioli volevano circumnavigare ogni ostacolo sul loro cammino e noi eravamo
costretti a fermarci di continuo per slegare la zia ora da un lampione, ora da una
cassetta delle lettere. Quando nalmente arrivammo alla biglietteria mia cugina
ebbe una lunga discussione sul costo dei biglietti per i cuccioli, ma alla ne, riu-
scimmo a comperare i biglietti e ad avviarci verso la scala mobile. Uggiolando e
ringhiando i cuccioli scattarono avanti velocemente trascinandosi dietro la zia.
Ma, giunti davanti alla scala mobile, non vollero saperne di salirvi. Ben presto ci
trovammo aggrovigliati luno allaltro, annodati in cima alla scala mobile a lottare
con i cuccioli schiamazzanti. Dietro di noi si form una coda di gente. Un signore
elegante disse: - Dovrebbe essere vietato portare i cani in metropolitana.
Mia cugina, col ato grosso, rispose: - Ho pagato regolarmente il biglietto. I cuccioli
hanno il diritto di viaggiare tanto quanto lei.
La zia disse seraca: - Sono cos vivaci a questa et...
- Forse, se ognuno di noi prendesse in braccio un cucciolo... - propose la mam-
ma.
Ma in quel momento la zia indietreggi sul primo scalino della scala mobile, scivol
e cadde trascinandosi dietro i cuccioli urlanti.
- Mammina, mammina, come stai? - disse mia cugina preoccupata.
- Sono sicura che sta benissimo cara - disse mia madre con tono tranquillizzan-
te.
- Ora che i cani sono andati, signora, - disse luomo elegante - lascerebbe usare
anche a noi la scala mobile di questa stazione?
Mia cugina si gir pronta a dare battaglia. Io e la mamma per lafferrammo e la
sospingemmo gi per la scala mobile verso sua madre.
Dopo aver aiutato la zia a rialzarsi, sbrogliammo i guinzagli dei cuccioli e ci av-
viammo lungo la banchina.
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Intanto i cuccioli si erano messi a tremare e non la smettevano di levare lamenti e
guaiti.
- Poveri piccoli! - esclam una signora grassa. - una vergogna come certi indi-
vidui trattano gli animali.
Mia cugina stava per reagire. In quel momento arriv il treno.
Sui cuccioli leffetto fu immediato. Lattimo prima stavano l, tremanti come agnellini,
lattimo dopo schizzavano via sulla banchina come cani attaccati ad una slitta.
Ci gettammo allinseguimento della zia.
Quando nalmente riuscimmo ad acchiapparla e a frenare i cuccioli, le porte della
metropolitana si erano chiuse e il treno part.
Cos fummo costretti ad aspettare il convoglio successivo.
Gerald Durrell, Lisola degli animali, Guanda
Individua la parte iniziale e riquadrala con il colore giallo.
Individua la parte centrale e riquadrala con il colore verde.
Individua la parte nale e riquadrala con il colore blu.
Elenca le unit narrative (sequenze) che compongono il racconto nel-
lordine con cui compaiono.
1. .............................................................................................................................
2..............................................................................................................................
3..............................................................................................................................
4..............................................................................................................................
5..............................................................................................................................
6..............................................................................................................................
7..............................................................................................................................
8..............................................................................................................................
9..............................................................................................................................
10.............................................................................................................................
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PRIMO GIORNO DI SCUOLA: UN AVVENIMENTO ECCEZIONALE
La scuola doveva essere un avvenimento eccezionale perch le mie sorelle al
mattino vi si preparavano con ansia e premura.
Confortato da un simile esempio e gi da qualche anno abituato a restare, du-
rante il giorno, lontano da mia madre, camminai e saltai, tenuto per mano dalle
mie sorelle. Alla Croce, Matilde ci lasci per recarsi alle magistrali e restammo io
e Clelia che mi trascinava parlando con unamica che le si era avvicinata per la
strada. Entrammo dal biscottaio per comprare le briosce con luva passa e lo
zucchero sopra. Cose del primo giorno e premio di mia madre.
Alla ne svoltammo sulla grande strada della scuola. Quanti bambini! Dovevano
essere pi di cinquecento. E il frastuono. Tra i gruppi di bambini cerano gli ac-
compagnatori, che mi fecero limpressione daltrettanti giganti.
Mia sorella mi teneva stretto per mano, ma io, ricambiando la sua stretta, guardavo
gli altri ragazzi. Non riconoscevo nessuno.
Poi fui attirato da un bambino che piangeva, gridava e tentava di gettarsi a terra.
Il padre lo rialzava e cos in bilico lo spingeva innanzi.
Molti ragazzi piangevano con forza. E ci mi impression.
I giganti parlavano tra loro, ma i ragazzini e le ragazzine stavano quasi tutti con
tanto di muso.
Altri invece gi correvano e giocavano.
Mia sorella mi spinse verso il cancello al quale si addossava un grande numero di
ragazzi che tentavano di forzarlo. Non si capiva niente e io cercavo ansioso i miei
compagni di strada, quando la campana cominci a suonare e il cancello si spa-
lanc. Mia sorella mi accompagn alla mia aula, dove gi una ventina di ragazzi
avevano occupato i primi posti delle due le centrali, dirimpetto alla cattedra.
Non ebbi il tempo di provare il pi fuggevole smarrimento perch subito riconobbi
i ragazzi del quartiere: Belgiorno, Rozza, Morrone e altri; e Belgiorno, memore del
prestito di cinque bottoni, mi fece sedere nel suo banco.
Ero circondato di amici, come nella strada. Parlavamo a voce alta ed aspettavamo.
Frattanto arrivavano altri ragazzi e sedevano nei banchi rimasti vuoti. I migliori e i
pi in vista li avevamo conquistati noi.
Laula era quadrata, dal tetto basso, illuminato da due grandi nestroni, i cui da-
vanzali superavano di mezzo metro le nostre teste. Dirimpetto si vedeva una casa
inondata di sole e del sole cera appena questa immagine lontana.
Domenico Rea, Racconti, Mondadori
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Rispondi alle domande:
I fatti narrati sono reali o fantastici?
Lautore protagonista dei fatti che racconta?
Nel brano compaiono commenti e osservazioni?
Predominano le informazoni sui fatti (dati oggettivi) o i commenti e le osservazioni
(dati soggettivi)?
Qual lo scopo comunicativo del testo?
affrontare un problema
esporre una ricerca
far sorridere
raccontare unesperienza personale
dare istruzioni.
Contenuto
Qual il fatto centrale del racconto?
Quali delle seguenti unit narrative compaiono nel brano?
descrizione persone
descrizione animali
descrizione di fatti
commenti e osservazioni
descrizione ambienti
descrizione fantastica.
Elenca tutti i piccoli avvenimenti di cui il ragazzo protagonista dal momento in
cui esce di casa no allingresso in classe.
Struttura
Elenca le unit narrative che compongono il racconto nellordine in cui compaiono.
Lessico
Elenca le azioni dei ragazzi che si trovavano davanti alla scuola.
Elenca le azioni degli adulti che avevano accompagnato i ragazzi a scuola.
Produzione
Ricordi il tuo primo giorno di scuola? Raccontalo sviluppando le seguenti unit:
1. Il risveglio e i genitori;
2. Il percorso casa-scuola;
3. Davanti alla scuola: ragazzi e adulti;
4. In classe: i compagni e laula.
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DAL DIARIO DI ZLATA
Cara Mimmy,
oggi si scatenato linferno. Non saprei dirti quante granate siano cadute
nei dintorni. Quando pap e Samra sono andati a ritirare il pacco di aiuti era tutto
tranquillo, ma a un certo punto sono iniziati i bombardamenti. Unesplosione vio-
lenta. Emina era a casa nostra. C stato uno scoppio terribile, i vetri sono andati in
frantumi, hanno iniziato a cadere dei mattoni e si sono sollevate nuvole di polvere.
Non sapevamo dove rifugiarci; eravamo convinte che la granata fosse caduta sul
nostro tetto. Mentre ci stavamo avviando verso la cantina abbiamo sentito Nedo che
ci chiamava a squarciagola, correndo verso di noi attraverso la polvere, i mattoni e
i vetri rotti. Cos siamo andate nella cantina dei Bobar. Erano tutti l. Noi tremavamo
come delle foglie, soprattutto mamma. Tra i singhiozzi ha chiesto notizie di pap,
voleva sapere se era tornato. Quando ci siamo calmate un po, ci hanno detto che
era caduta una granata sul tetto della casa di Emina, proprio sopra il suo apparta-
mento. Siamo state davvero fortunate, perch il nostro tetto a soli dieci metri dal
suo. Ad ogni modo, andato tutto per il meglio. Pap e Samra sono arrivati poco
dopo di corsa. Anche loro erano preoccupati per noi. Quando siamo tornati nel
nostro appartamento, labbiamo trovato pieno di polvere e calcinacci, e in bagno
cera perno un frammento di granata. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo
iniziato a pulire. Io avevo una paura matta che ricominciassero i bombardamenti,
ma per fortuna non stato cos. Un altro giorno terribile.
La tua Zlata
Quali caratteristiche del diario sono rispettate nel testo? Individuale e
completa le seguenti frasi, scegliendo opportunamente le parole tra
quelle sotto elencate alla rinfusa.
Il diario scritto in .......................... persona.
Il diario racconta, giorno per giorno, fatti ...............................................................
Oltre agli avvenimenti del giorno, il diario comunica anche ...................................
del protagonista.
Il diario scritto in uno stile ................................, infatti le parole e le espressioni
usate appartengono al ........................................................
Il diario talvolta rivolto a un .................................................... immaginario.
La pagina del diario riporta sempre ............................................ e si conclude con
.................................................. di chi lha scritta.
amico, realmente accaduti, semplice, prima, la data, linguaggio quotidiano,
la rma, sentimenti e impressioni.
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RACCONTO DI FANTASCIENZA
Il testo di fantascienza un racconto narrativo che mescola elementi fantastici con
elementi reali.
Soprattutto il tempo futuro, o un tempo non ben
denito.
Gli spazi non sono quelli solitamente vissuti da
noi.
Extraterrestri, robot, androidi, scienziati che fanno
esperimenti strani.
I personaggi devono vivere difcolt particolari
e situazioni straordinarie. Spesso si servono di
oggetti strani con poteri eccezionali.
TEMPO
LUOGHI
PERSONAGGI
PARTICOLARI
AVVENTURE
STRAORDINARIE
IL TESTO FANTASCIENTIFICO
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MARTE, FEBBRAIO 1999
Avevano una casa a colonne di cristallo sul pianeta Marte ai margini di un mare
vuoto, e ogni mattina si poteva vedere la signora K mangiare i frutti doro che cre-
scevano sulle pareti di cristallo o ripulire la casa con manate di polvere magnetica,
che, assorbita ogni sporcizia, si dissolveva sulle calde ali del vento.
Nel pomeriggio, quando il mare fossile era caldo e immobile, e le viti stavano irrigi-
dite nellorto e la lontana cittadina marziana, bianca e ossuta come un teschio, se
ne stava tutta chiusa in s, e nessuno usciva di casa, si poteva vedere lo stesso
signor K nella sua camera, intento a leggere un libro metallico dai geroglici in
rilievo, su cui egli passava la mano leggera, come chi suoni unarpa. E dal libro, ad
ogni tocco delle dita, si levava una voce, voce dolce e antica, a cantar di quando
il mare era come una nube rossa di vapore e gli antichi Marziani portavano nugoli
dinsetti metallici e di ragni elettrici in battaglia.
I coniugi K vivevano da ventanni presso il mare estinto e i loro avi avevano vissuto
nella stessa casa, che girava su se stessa seguendo il sole, come certi ori, da
dieci secoli.
I coniugi K non erano vecchi. Avevano la pelle ambrata dei veri marziani, gli occhi
come gialle monete, le voci molli e armoniose. Un tempo avevano amato dipin-
gere quadri a fuoco chimico, fare il bagno nei canali nella stagione in cui le viti li
colmano di verdi liquidi linfatici e chiacchierare allalba, da solo a sola, presso gli
azzurri ritratti fosforescenti nel salotto.
Non erano pi felici ora. Quella mattina la signora K stava fra le colonne, porgendo
lorecchio alla calura del deserto sabbioso la quale, disciolta come cera giallastra,
sembrava dissolversi sullorizzonte lontano.
Qualcosa stava per accadere. Attese. Non accadeva nulla.
Si abbandon in una poltrona che, scorrendo da sola, era scivolata ad accogliere
la sua persona mentrella camminava ancora. E chiuse gli occhi lentamente, in
attesa. Ed ecco, il sogno.
Le sue dita ambrate fremettero, si alzarono, annaspando laria. Un istante dopo,
saettava a sedere, sconvolta, ansimante. Si guard rapida intorno, come si aspet-
tasse di vedere qualcuno in quei pressi. Parve delusa; lo spazio tra le colonne era
vuoto. Apparve il marito sulla soglia duna porta triangolare.
- Avevi chiamato? - domand con tono irritato.
- No! - ella grid.
- Mera parso di udirti gridare.
- S? Mero assopita e ho fatto un sogno.
- Di pieno giorno? Non cosa che ti capita di frequente.
IL TESTO FANTASCIENTIFICO
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Ella era rimasta seduta l, come colpita in pieno viso dal sogno.
- Che strano! Strano davvero! - mormor. - Il sogno!
- S? - Evidentemente voleva tornarsene al suo libro.
- Ho sognato un uomo.
- Un uomo?
- Alto, alto, per lo meno un metro e ottanta.
- Che assurdit! Un gigante e malfatto per giunta.
- Eppure, in un certo senso - cercava faticosamente le parole - aveva laria perfet-
tamente normale. Nonostante la sua grande altezza. E aveva..., lo so che a te la
cosa sembrer molto sciocca... aveva gli occhi azzurri.
- Gli occhi azzurri! Per gli di! - esclam il signor K. - Che cosa mai sognerai la
prossima volta? E aveva, immagino, i capelli neri?
- Come hai fatto ad indovinare? - domand lei, stranamente agitata.
- Ho pensato al colore meno probabile - disse lui, freddamente.
- Bene, erano proprio neri! - esclam. - E quelluomo aveva la pelle molto bianca;
oh, era straordinariamente insolito. Indossava una strana uniforme ed era disceso
dal cielo e mi parlava con molta dolcezza. - Sorrise.
- S, in un oggetto metallico, che scintillava al sole - ella ricord; e chiuse gli occhi
per ritrovare quelle immagini. - Ho sognato il cielo e qualcosa vi scintillava lonta-
nissimo, come una moneta lanciata in aria, e bruscamente divenuto grande e
visibile, calandosi dolcemente a terra: un lungo scafo dargento, dai anchi rotondi,
straniero e remoto. E una porta si aperta nel anco delloggetto dargento e n
disceso luomo alto.
- Se tu lavorassi con maggiore impegno, non avresti poi questi sogni insensati.
- stato un bel sogno, in fondo - ella rispose, riadagiandosi nella poltrona. - Non
ho mai sospettato di avere tanta immaginazione. Capelli neri, occhi azzurri, pelle
bianchissima! Luomo mi ha guardato e ha detto, in una lingua del tutto diversa
dalla nostra, una lingua che per capivo bene con la mente (telepatia, suppongo):
Sono venuto sulla mia nave dal terzo pianeta, e mi chiamo Nataniel York... .
- Un nome stupido; qualcosa anzi che non affatto un nome.
- Certo che un nome stupido; dato che si tratta di un sogno - obiett lei con dol-
cezza - e quelluomo ha aggiunto: Questo il primo viaggio qui, sul vostro pianeta.
Siamo in due a bordo della nostra nave, io e Bert il mio compagno, e veniamo da
una citt sulla Terra, che il nome del nostro pianeta.
Il signor K, spazientito, fece latto di voltarsi per andarsene. Lei lo ferm:
- Yll - chiam sommessamente. - Ti sei mai domandato se qualcuno non viva sul
terzo pianeta?
- Il terzo pianeta non in grado di alimentare nessuna forma di vita sulla sua su-
percie - spieg pazientemente il marito. - I nostri scienziati dicono che c troppo
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ossigeno nellatmosfera di quel pianeta.
- Ma non sarebbe meraviglioso se ci vivesse della gente?
- Ti prego, Ylla, tu sai quanto io detesti questi capricci sentimentali. Basta!
Rispondi ora alle seguenti domande.
In quale pianeta si svolge la vicenda?
..................................................................................................................................
Comera la casa?
...................................................................................................................................
Che cosa mangiava la signora K?
..................................................................................................................................
Cosa faceva al pomeriggio il signor K?
..................................................................................................................................
Come viene denita la cittadina marziana?
..................................................................................................................................
Come vengono descritti i coniugi K?
..................................................................................................................................
Cosa sogna la signora K?
..................................................................................................................................
Come descrive la persona che ha sognato?
..................................................................................................................................
Il sogno era piaciuto alla signora?
..................................................................................................................................
Come viene anche chiamata la Terra?
..................................................................................................................................
Perch secondo gli scienziati marziani non possibile che ci sia vita sulla Terra?
..................................................................................................................................
Tu pensi che esistano altri pianeti abitati? Motiva la tua risposta.
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IL TESTO FANTASCIENTIFICO
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guida italiano 5 Marosticane -1.42 42 guida italiano 5 Marosticane -1.4 Marosticane -1.42 4 2 422 30-07-2 7 10:1 007 10:16:12 :12
43
CATERINO, ROBOT DOMESTICO
Nellanno 2222 luso dei robot domestici si diffuse su tutta la supercie del pianeta.
Caterino era uno di questi.
Caterino era un magnico robot elettronico addetto alla persona, alla famiglia e
allappartamento del professor Isidoro Corti, insegnante di storia in un liceo di
Roma.
Caterino, come tutti gli altri robot domestici, sapeva fare uninnit di cose: cucinare,
lavare, spolverare, stirare, eccetera. Usciva per la spesa, teneva i conti, accen-
deva e spegneva il televisore, aiutava i bambini nei compiti, batteva a macchina
la corrispondenza del professore, gli tagliava le pagine dei libri nuovi, guidava
lautomobile, riportava i pettegolezzi del vicinato.
Era una macchina perfetta.
Essendo una macchina, non aveva alcun bisogno di dormire.
Di notte, mentre la famiglia riposava, Caterino, per non annoiarsi, rifaceva la piega
ai pantaloni del professor Isidoro, mandava avanti il lavoro a maglia della signora
Luisa, fabbricava giocattoli per i bambini, dipingeva e ridipingeva le pareti della
cucina, riverniciava le seggiole.
Quando proprio non cera nessun lavoretto, si rifugiava in salotto su una poltrona
e risolveva le parole incrociate. Cera una rivista apposta per i robot, con parole
incrociate difcilissime, scelte tra le pi complicate del vocabolario.
E i robot impiegavano molto tempo a risolverle.
G. RODARI
Completa la tabella.
Luogo
Tempo
Protagonista
Azioni del protagonista
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IL TESTO FANTASCIENTIFICO
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guida italiano 5 Marosticane -1.43 43 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.43 4 -1.43 433 30-07-2 7 10:1 007 10:16:13 :13
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I TRE COSMONAUTI
Un giorno tre cosmonauti, dopo un lungo viaggio con le loro astronavi, atterrarono
su Marte. Incominciarono ad esplorarlo e, ad un tratto, incontrarono un marziano:
era tutto verde, con due antenne al posto delle orecchie, una proboscide e sei
braccia. Era davvero brutto! I cosmonauti pensarono subito che fosse cattivo,
perch per i terrestri chi brutto anche cattivo.
Decisero perci di ucciderlo con i loro disintegratori atomici. Ma improvvisamente un
uccellino marziano, scappato dal nido, cadde al suolo pigolando cos disperata-
niente che i tre astronauti provarono una grande pena.
A quel punto il marziano si avvicin alluccellino, lo guard e dalla sua proboscide
uscirono due li di fumo.
I terrestri capirono che il marziano stava piangendo a modo suo, poi videro che
raccoglieva luccellino tra le sei braccia, per riscaldarlo. Allora i cosmonauti com-
presero che il marziano amava gli animali e sapeva piangere, perci pensarono
che doveva avere un cuore e un cervello proprio come loro.
Si avvicinarono e gli tesero la mano.
Egli strinse in una sola volta la mano a tutti e tre cos che diventarono amici.
U, I tre cosmonauti, Bompiani
Rispondi ora alle seguenti domande.
Come viene descritto il marziano?
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.................................................................................................................................
Come immagineresti un marziano?
................................................................................................................................ ...
.................................................................................................................................
Perch i terrestri pensano di ucciderlo?
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.................................................................................................................................
Cosa pensano di usare per ucciderlo?
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Tu cosa avresti fatto?
................................................................................................................................ ...
.................................................................................................................................
Come piange il marziano?
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Denisci il carattere del marziano.
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IL TESTO FANTASCIENTIFICO
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guida italiano 5 Marosticane -1.44 44 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.44 4 -1.44 444 30-07-2 7 10:1 007 10:16:13 :13
45
LA STAZIONE SPAZIALE
Nella stazione spaziale
c un trafco infernale.
Astronavi che vengono,
astronavi che vanno,
astronavi di prima classe
per quelli che non pagano le tasse.
Laltoparlante
non tace un istante:
in partenza dal primo binario
il rapido interplanetario.
Prima fermata Saturno.
Lastroletto da Giove
viaggia con un ritardo
di minuti trentanove.
La gente protesta:
Leggi il testo poetico e rispondi.
Cosa c nella stazione spaziale?
...................................................................................................................................
...................................................................................................................................
Quali pianeti vengono nominati?
...................................................................................................................................
Trasforma ora questo testo poetico in un racconto di fantascienza.
Puoi fare delle aggiunte personali, ma conserva il contenuto della poesia.
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Che storia questa?
Mai un po di puntualit.
Devo essere a Plutone
prima di desinare!
Io perdo un grosso affare:
Mi sentiranno quelli
dellAmministrazione
G. Rodari
IL TESTO FANTASCIENTIFICO
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guida italiano 5 Marosticane -1.45 45 guida italiano 5 Marosticane -1.45 Marosticane -1.45 4 5 455 30-07-2 7 10:1 007 10:16:13 :13
46
1) Il testo reale
HOUSTON: - Molto bene, Aqui-
la, state per allunare.
AQUILA: - Okay, Houston. Sia-
mo pronti per lallunaggio. Man-
cano tremila piedi (915 metri).
HOUSTON: - Abbiamo preso
nota. Aquila, siete veramente
straordinari.
Andate pure cos.
AQUILA: - Ora siamo a 1.500
piedi daltezza. Scendiamo
dolcemente a una velocit di
23 piedi al secondo.
HOUSTON: - Avete ancora
sessanta secondi per allunare,
Aquila.
AQUILA: - Luci accese. Scen-
diamo a due piedi e mezzo al
secondo. Avanti, avanti, bene.
Cominciamo a vedere la nostra
ombra. Stiamo sollevando della
polvere dalla crosta lunare.
HOUSTON: - Ancora trenta
secondi.
AQUILA: - Stiamo deviando un
po verso destra. Ecco: abbia-
mo preso contatto. Il motore
fermo. I comandi sono inerti.
Houston, qui Mare della Tran-
quillit: Aquila allunata.
2) Il testo fantastico
Appena quaranta secondi mancavano allora della
partenza, ma ogni secondo durava un secolo. Un
frmito serpeggi tra la folla degli spettatori. Gli
audaci astronauti, chiusi nel razzo, contavano nello
stesso tempo quei terribili secondi.
- Trentasette... trentotto... trentanove... quaranta!...
Fuoco!
In quellistante una scintilla elettrica fu lanciata
nel fondo del Columbia. Si ud una detonazione
spaventevole... Una immensa vampa di fuoco
sorse dalle viscere del suolo come da un cratere;
a malapena alcune persone poterono intravedere,
per un solo istante, il razzo che fendeva vittorio-
samente laria in mezzo a ammeggianti vapori.
I tre ardimentosi, chiusi nella nave spaziale, sono
ormai in viaggio verso la Luna.
Accadde che in quel giorno, verso le undici del
mattino, Nicholl, essendosi lasciato sfuggire un
bicchiere, questo, anzich cadere, rimase sospe-
so in aria. In un attimo diversi oggetti si tennero
in aria come per miracolo. I tre avventurosi com-
pagni sentirono che i loro corpi non pesavano
pi. Le braccia protese innanzi non cercavano di
abbassarsi; i piedi non cercavano pi il pavimen-
to. Dimprovviso Michel, dando un balzo, lasci il
fondo della nave spaziale e rimase sospeso in aria.
I suoi amici lo raggiunsero in un istante.
- Ah, cari amici - esclam Michel con entusiasmo
- quale progresso se ci si potesse sbarazzare,
anche sulla Terra, del peso del nostro corpo! Non
pi fatiche n di braccia n di gambe! Un semplice
slancio, ed ecco volare nello spazio...
Ma se nulla pesasse pi, nulla farebbe pi presa,
n il cappello sulla testa, n le pietre delle case,
n lacqua negli oceani. Tutto si perderebbe nello
spazio...
Tratto da Dalla Terra alla Luna di J. Verne, stampato nel 1865
Il brano tratto dal un reale viaggio sulla
Luna effettuato il 20 luglio del 1969.
IL TESTO FANTASCIENTIFICO
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guida italiano 5 Marosticane -1.46 46 guida italiano 5 Marosticane -1.4 Marosticane -1.46 4 6 466 30-07-2 7 10:1 007 10:16:14 :14
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Con il vocabolario trova signicato delle seguenti parole e scrivilo.
Allunare .....................................................................................................................
Piedi (unit di misura)...............................................................................................
A quanti piedi corrisponde il nostro il metro......
Fremito...
Ardimentoso..
Rispondi.
Come si chiama la navicella spaziale del testo reale?.............................................
E quella del testo fantastico?...................................................................................
Quale grande scoperta viene fatta nel testo fantastico? .........................................
..................................................................................................................................
Quale conclusione viene tratta nel testo fantastico?.................................................
...................................................................................................................................
Trasforma il testo n 1 utilizzando il discorso indiretto.
...................................................................................................................................
...................................................................................................................................
...................................................................................................................................
...................................................................................................................................
...................................................................................................................................
...................................................................................................................................
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IL TESTO FANTASCIENTIFICO
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RACCONTO DI PAURA
Aveva gi percorso una ventina di passi nella boscaglia, che impediva che fosse visto
il campo, quando si rese conto che nessuno gli aveva sparato. Si arrest di colpo.
Che cosa mai poteva essere accaduto? Si volt, trov un posto, dove la boscaglia
era abbastanza rada da poter vedere attraverso i rami, e riguard le basse case,
che si prolavano come masse scure contro il buio del cielo. Sentiva attutito il passo
della guardia, ma questo non si avvicinava, non suonava diverso dal solito, era solo
pi lontano. Niente era diverso. Nessun segno che fosse successo qualche cosa.
David aggrott la fronte e ristette un momento perplesso. Ma come poteva essere?
Sinoltr svelto per il bosco no al grosso albero. Cammin sempre pi in fretta; n-
ch non gli fu vicino. Quando lo raggiunse, cerc impaziente attorno; spazz con
le mani il terreno vicino al tronco.
Trov un fagotto. Si appoggi allalbero e rabbrivid, nonostante non facesse freddo.
Era un pezzo di tessuto avvolto attorno a qualche cosa e annodato. Tast il nodo, ma
sembrava che le dita si riutassero di ubbidirgli. Ad un tratto ebbe la sensazione di
non dover aprire il fagotto. Ci poteva esser dentro qualche cosa di terribile! Cerc
di raccogliere le idee e dindovinare che cosa potesse esserci, ma la sua fantasia
non gli sugger altro che una bomba.
Con violenza cc le dita nel nodo e lapr con uno strappo. Non cerano bombe nel
fagotto. Era un fazzoletto quadrato, legato in croce, che conteneva una borraccia
con dellacqua, e sopra cera una bussola, come gli aveva detto luomo.
Torn a toccare prudentemente loggetto quadrato: una bussola! Una borraccia! Ma
FUGA DAL LAGHER
Personaggi
- Fantasmi
- Scheletri
- Mostri
- Vampiri
- Animali feroci
- Uomini malvagi
Luoghi
- Vecchi castelli
- Boschi cupi
- Case abbandonate
- Cimiteri
- Sentiero buio
- Mare in tempesta
Suoni
- Cigolio di porte
- Spari
- Tuoni
- Sbattere di imposte
- Passi pesanti
- Urla
- Sospiri
Elementi
IL RACCONTO DI PAURA
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guida italiano 5 Marosticane -1.48 48 guida italiano 5 Marosticane -1.4 Marosticane -1.48 4 8 488 30-07-2 7 10:1 007 10:16:14 :14
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cera anche dellaltro. Gli occhi di David si erano da lungo tempo abituati al buio.
Nel fagotto cera una scatola di ammiferi, un pezzetto di sapone, un grosso pezzo
di pane ed un coltello da tasca.
Allora era deciso chegli dovesse fuggire! Luomo lo avrebbe fatto cercare lin-
domani, ma non prima. La notte era sua. Toccava a lui farne buon uso. Erano tra-
scorsi soltanto pochi minuti, ma a David sembrava che fossero passate delle ore.
Lentamente pose il pezzo di sapone sul fazzoletto, vi colloc sopra la bottiglia, il
pane ed il coltello, li leg; afferr il nodo con una mano, e guard la bussola, che
teneva nellaltra.
Poi si mise a correre.
Anne Holm
Completa.
Il racconto :
Fantastico Reale Verosimile
Allinizio il protagonista si arresta... Cosa prova?
Incredulit Terrore Curiosit
Perch nellaprire il fagotto, le dita delluomo sono come paralizzate?
..................................................................................................................................
Chi potrebbe essere luomo di cui pensa il protagonista?
..................................................................................................................................
Cosa trova dentro fagotto?
..................................................................................................................................
Che sensazione si percepisce alla ne?
Nostalgia Speranza Paura.
Che cosa crea tensione nel racconto? Lautore si serve di vari elementi, quali?
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IL RACCONTO DI PAURA
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guida italiano 5 Marosticane -1.49 49 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.49 4 -1.49 499 30-07-2 7 10:1 007 10:16:15 :15
50
LERUZIONE DEL VESUVIO
Lo spettacolo stava per avere inizio e i nemici di Arbace, il sacerdote egizio, erano
stati condannati a combattere.
Legiziano si rizz in tutta la solennit della persona e indicando il cielo per avviare
lo spettacolo, url con voce tonante che superava gli urli della folla impazzita:
- Guardate il Vesuvio: gli di hanno preso dimora nel vulcano ed ora vengono in
mio aiuto, contro le vostre vendette ignobili. Le amme del Vesuvio si riverseranno
contro i falsi testimoni che mi accusano di un delitto che non ho commesso.
Gli occhi della folla seguirono lindicazione dellegiziano e videro, con terribile spa-
vento, unenorme colonna di fumo, in forma di pino gigantesco dal tronco nero e
dai rami infuocati, spostarsi qua e l nellaria, ora luminosissima ora baluginante.
Vi fu un silenzio generale e profondo, interrotto soltanto dal ruggito del leone che
reclamava il suo pasto.
La belva era inquieta e utava laria, sferzandosi la pelliccia con la coda, quasi
presagisse una tragedia.
Poi le donne cominciarono ad urlare, gli uomini a riempirsi di paura, a ondeggiare,
a scatenarsi, a travolgersi lun laltro nel proposito folle di aprirsi un varco verso la
salvezza.
Nello stesso momento tutti sentirono la terra scuotersi sotto i piedi: i muri del circo
tremarono come fuscelli. Distante si udiva il rombo di mille case che crollavano
scosse dalla violenta impennata del Vesuvio.
Una nuvola cupa e densa di fumo scese dal monte e cal sulla citt, avvolgendola
in una cortina di morte.
Cenere e lapilli infuocati cominciarono a cadere come pioggia tta sulla citt e
sulla campagna.
Non una sola vigna, non una sola strada, non una sola casa veniva risparmiata dal
grave cataclisma.
Persino il mare ribolliva come sbattuto da possenti ali e si levava alto il respiro af-
fannoso delle onde che si frangevano in mille spruzzi sulla costa arroventata.
Arbace fu lasciato solo.
Tutti si preoccuparono di mettersi in salvo; fuggivano verso Pompei sperando di
avere tempo e di non essere travolti sulla via del ritorno.
Ma ormai non vera pi scampo, n per la citt n per i suoi sventurati abitanti.
La notte terribile di Pompei stava per avere inizio.
Lytton Bulwer
IL RACCONTO DI PAURA
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guida italiano 5 Marosticane -1.50 50 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.50 5 -1.50 50 30-07-2 7 10:1 007 10:16:15 :15
51
Leggi attentamente questo racconto e poi rispondi alle domande.
Quali immagini creano n dallinizio tensione e paura nel lettore?
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..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
Nel racconto ci sono dei termini poco conosciuti.
Scrivi il signicato ricavandolo dal contesto o usando il vocabolario.
Arring.....................................................................................................................
Si rizz.....................................................................................................................
Baluginante ............................................................................................................
Fuscelli ...................................................................................................................
Impennata ...............................................................................................................
Il racconto :
reale fantastico verosimile
Dov ambientato?
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..................................................................................................................................
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Cosa crea molta paura nella folla?
..................................................................................................................................
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Quali dati uditivi rilevi?
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IL RACCONTO DI PAURA
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guida italiano 5 Marosticane -1.51 51 guida italiano 5 Marosticane -1.5 ticane -1.51 5 1 511 30-07-2 7 10:17:5 007 10:17:511
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RACCONTO UMORISTICO
Esagerare in modo ridicolo e divertente caratteristi-
che siche o del carattere del personaggio.
Far compiere ai personaggi cose inconsuete, non
prevedibili.
Inventare situazioni dove siano presenti scherzi,
equivoci, malintesi.
La caricatura
Azioni
inaspettate
Scherzi,
equivoci,
malintesi
IL RACCONTO UMORISTICO
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G
G
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Il racconto umoristico un racconto narrativo che ha lo scopo di divertire, far
ridere.
Ricorda che non facile fare dellumorismo ed anche questa tipologia di racconto
ha delle caratteristiche particolari.
Devi usare:
guida italiano 5 Marosticane -1.52 52 gguida italiano 5 Marosticane -1.52 522 30-07-2007 10:17:533
53
Leggi la prima parte di questo racconto e scegli tu la continuazione,
ricorda che devi far divertire: usa situazioni molto strane. Scegli la con-
tinuazione che preferisci, poi completa il racconto a modo tuo.
Entrai nel negozio del barbiere e dissi:
- Barba! - e mi accomodai sulla poltrona.
Il barbiere mi leg un asciugamano sotto il mento, minsapon rapidamente e inco-
minci a radermi in silenzio. A met operazione circa incominci a parlare.
- Somigliate in maniera impressionante - mi disse, pronunciando le parole fra i denti
- a un certo Giorgio Ruggeri. Siete Giorgio Ruggeri, forse?
- Non sono Giorgio Ruggeri - risposi in tono un po brusco.
- Mi chiamo Antonio Trentaquattro.
- Eppure, - mormor il barbiere - avrei giurato di avere a che fare proprio con lui...
Serr le mascelle, i suoi occhi scintillarono cupamente e fermandosi un istante,
sibil:
- Il maledetto!
Ora mi stava passando il rasoio sotto la gola, con lentezza esasperante. I peli della
barba, recisi dal lo della lama tagliente, scricchiolavano sinistramente. Sobbal-
zai.
.
RUGGERI E TRENTAQUATTRO
- Non vi muovete - escla-
m il barbiere, in tono
tragico.
Desi deravo vedere l a
vostra reazione, faccio
sempre cos con i clienti.
- Ho bisogno di essere rasa-
to, non sgozzato - esclamai
irritato.
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IL RACCONTO UMORISTICO
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guida italiano 5 Marosticane -1.53 53 guida italiano 5 Marosticane -1.53 Marosticane -1.53 53 3 53 30-07-2007 10:17:533
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LITE IN FAMIGLIA
Tonio e Matilde erano marito e moglie. Possedevano una casetta, qualche campi-
cello e avevano in banca un bel gruzzoletto che permetteva loro di vivere tranquilli.
Invece ogni giorno scoppiava tra loro qualche litigio, soprattutto a causa di Matilde
che era caparbia e linguacciuta. Una sera si erano appena coricati, quando Tonio
si ricord che non aveva chiuso la porta dingresso e allora disse alla moglie:
- Matilde, va a chiudere la porta.
- Io? - chiese meravigliata la moglie - Tocca a te che sei entrato per ultimo.
Come al solito cominciarono a litigare e per tagliar corto Tonio decise: o
- Bene, facciamo un patto. Chi di noi due dir la prima parola, andr a chiuder-
la.
E i due si misero a dormire. Ad un tratto si sent gridare dalla strada:
- Tonio! Matilde! Perch non rispondete?
Era un loro compaesano che, passando di l, aveva visto la porta socchiusa.
Ma marito e moglie se ne stettero zitti, immobili nel letto.
Il compaesano, pensando a una disgrazia, corse dal parroco, e gli raccont che
aveva chiamato i suoi amici, ma non aveva avuto alcuna risposta.
In un batter docchio il curato si vest e corse alla casa dei due, seguito dal com-
paesano. Quando fu al loro capezzale chiam:
- Tonio! Matilde! - ma non ebbe alcuna risposta. Allora continu:
- State per rendere lanima a Dio. Sia fatta la sua volont. Poich non potete por-
tare lass i beni di questa terra, tu, Tonio, lascia la casa e i campi alla chiesa, e i
denari ai poveri. Dio perdoner i tuoi peccati.
Ma Tonio rimaneva zitto e non batteva ciglio. Il parroco continu:
- E tu, Matilde, lascia i tuoi vestiti ai poveri, le pentole alla parrocchia, le lenzuola
e i materassi alla casa di ricovero.
Matilde a questo punto si mise a sedere sul letto ed esclam:
- No, i materassi no, perch li ho comperati da poco.
Il parroco e il compaesano, impauriti, fecero un salto allindietro, mentre Tonio
allungando un braccio disse alla moglie:
- Brava! Tocca a te andare a chiudere la porta.
A. Guadagnoli
IL RACCONTO UMORISTICO
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guida italiano 5 Marosticane -1.54 54 guida italiano 5 Marosticane -1.5 ticane -1.54 5 4 544 30-07-2 7 10:17:53 007 10:17:533
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Rispondi.
Per far ridere stato usata la caricatura di personaggi? ......................................
Quale equivoco viene usato?
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Cosa chiede il parroco a Tonio?
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Cosa chiede il parroco a Matilde?
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Chi vince tra marito e moglie?
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Quale immagine hai trovato divertente?
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Riscrivi al presente tutti i verbi del primo capoverso.
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Spiega il signicato delle frasi in corsivo e poi delle successive.
Tagliar corto...............................................................................................................
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Rendere lanima a Dio..............................................................................................
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Toccare il cielo con un dito .....................................................................................
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Tagliare la corda ......................................................................................................
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Rendere pan per focaccia .....................................................................................
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IL RACCONTO UMORISTICO
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guida italiano 5 Marosticane -1.55 55 guida italiano 5 Marosticane -1.5 Marosticane -1.55 5 5 555 30-07-2007 10:17:544
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I TRE CAPPELLI DEL SIGNOR TAL DEI TALI
Il signor Tal dei Tali aveva tre cappelli e li portava tutti e tre, uno sopra laltro. Le
persone che vivevano sulla Piazza del Mercato, il dottore, lerbivendolo, il carbo-
naio, insomma proprio tutti pensavano:
Quanto educato il signor Tal dei Tali! Quando ci incontra si toglie sempre tutti
e tre i cappelli, uno alla volta.
Spesso, durante le passeggiate, il signor Tal dei Tali si metteva a cantare:
Il mio nome Tal dei Tali. Ho tre cappelli e non uso occhiali. C chi dice che son
matto e chi pensa che son distratto, io non bado mai alla gente faccio quel che mi
salta in mente. Cos col sole apro lombrello e non mi basta un solo cappello.
A volte, per, il signor Tal dei Tali si sentiva triste, perch aveva s tre cappelli, ma
di mani ne aveva solo due. Per questo motivo poteva togliersi due cappelli insieme,
ma ne doveva stringere uno sotto il braccio se si voleva togliere anche il terzo.
Come mi piacerebbe togliermeli tutti e tre nello stesso tempo!, pensava.
Un giorno, proprio mentre stava pensando cos, il signor Tal dei Tali incontr il
gattino Mom.
- Dove vai Mom? - chiese il signor Tal dei Tali.
- Vado dal pescivendolo a prendere qualche pesce - rispose Mom.
- Ti dispiacerebbe saltarmi sulla spalla e togliermi un cappello se incontriamo il
dottore, o lerbivendolo, o il carbonaio, o la moglie del dottore, o la moglie deller-
bivendolo, o chiunque altro?
- Daccordo! - disse Mom saltando sulla spalla del signor Tal dei Tali.
E chi videro arrivare proprio in quel momento? Nientemeno che la moglie del dot-
tore, la signora Brillo.
- Buon giorno signora Brillo! - disse il signor Tal dei Tali, togliendosi il primo cappello
con la mano destra e il secondo con la mano sinistra, mentre Mom gli toglieva il
terzo.
- Buon giorno signor Tal dei Tali! - rispose la signora Brillo che pens: Che signore
gentile!.
Allora il signor Tal dei Tali disse: - Grazie, Mom, grazie amico mio! - e prese a
cantare:
Con il gatto migliore del mondo voglio fare un girotondo!
D. BISSET da Storie per domani - Armando i
IL RACCONTO UMORISTICO
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guida italiano 5 Marosticane -1.56 56 guida italiano 5 Marosticane -1.5 ticane -1.56 5 6 566 30-07-2 7 10:17:5 007 10:17:544
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Leggi attentamente il racconto poi rispondi. Disegna il personaggio.
Che tipo di caricatura stata fatta al personaggio protagonista?
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Quale problema ha il signor Tal dei Tali?
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Oltre allaspetto sico, da cosa capisci che il protagonista molto strano?
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Cosa pensavano le persone del signor Tal dei Tali?
Che era matto. Che era educato. Che era triste.
Cosa rende felice il protagonista?
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Che cosa ha reso divertente questo racconto?
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IL RACCONTO UMORISTICO
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GLI OCCHIALI CHE FANNO LEGGERE
Un contadino, che non sapeva leggere, ricevette un giorno una lettera del padro-
ne.
Che cosa gli ordinava?
Dopo aver girato e rigirato il foglio tra le mani senza capirci niente, corse dal parroco
pregandolo di dirgli ci che era scritto nel foglio.
Il parroco inforc gli occhiali, poi lesse ad alta voce; e il contadino, dopo averlo
ringraziato, se ne and due volte soddisfatto: primo per aver saputo che cosa
voleva il padrone e poi per aver capito che mettendosi gli occhiali si potevano
leggere le lettere.
Cos, appena capit in citt, si rec da un occhialaio. - Vorrei un paio di occhiali.
- Subito! - disse premuroso il negoziante.
Apr e riapr cassetti e cassettini, prov e riprov, ma sempre il contadino rispon-
deva:
- No, non riesco a leggere.
Alla ne, locchialaio, spazientito domand:
- Ma, ditemi una cosa: sapete voi, s o no, leggere?
E allora il contadino risentito esclam:
- E che crede lei? Che, se sapessi leggere verrei a comprare da lei gli occhiali?
Il povero occhialaio non pot trattenere una risata.
Aveva nalmente capito quali miracolosi occhiali cercava il contadino!
E allora gli disse:
- Occhiali di questa specie si trovano dal maestro di scuola. Andate da lui!
da: Senza frontiere, Cetem
Completa.
Come deniresti il contadino?
Furbo Ingenuo Analfabeta
Quale equivoco rende divertente il racconto?
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Cosa avrebbe potuto fare il padrone, sapendo che il contadino non sapeva leggere
anzich inviare una lettera?
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Oltre a farti ridere, cosa vuole anche farti capire questa storia?
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IL RACCONTO UMORISTICO
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Quale consiglio diede locchialaio al contadino?
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Denisci in poche parole:
Antefatto (introduzione).
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Parte centrale.
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Conclusione.
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Un giorno Leonardo volle fare uno scherzo ad un suo allievo e scrisse alla lavagna
OLOVAT. Poi gli chiese:
- Sai cosa signica questa parola?
Per quanto ci pensasse lallievo non riusciva a indovinare.
- TAVOLO scritto per rovescio! - esclam il maestro ridendo.
Lallievo volle fare lo scherzo ad un suo amico e scrisse anche lui una parola per
rovescio: scrisse OSSO.
Poi chiese allamico.
- Sai il signicato di questa parola?
- Certo - disse lamico - scritto OSSO, una parte del corpo dura come la tua testa,
per chi mi hai preso?
Il ragazzo rimase esterrefatto.
- Chiss perch lui ha indovinato subito e io no? - si domand.
L. Taffarel
Sapresti rispondere al suo dubbio? .........................................................................
..................................................................................................................................
Scrivi alcune parole che si leggono allo stesso modo da sinistra a de-
stra e viceversa.
ama, ....................................................................................................................
IL RACCONTO UMORISTICO
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LO SCHERZO DI LEONARDO
guida italiano 5 Marosticane -1.59 59 guida italiano 5 Marosticane -1.5 ticane -1.59 59 9 59 30-07-2007 10:17:5 7-2007 10:17:555
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IL MACININO MATTO
Un uomo si present al dottor Bommer:
- Sta succedendo uno strano pasticcio, - spieg luomo. Il dottor Bommer si fece
attento e luomo raccont:
- Da oltre dodici anni, io posseggo un macinino da caff che ha sempre funzionato
egregiamente: io mettevo caff in grani e mi dava caff in polvere. Sempre cos
no a una settimana fa: una settimana fa le cose hanno preso una piega singolare.
Luned scorso ho messo, come al solito, grani di caff tostato nel serbatoio, ho
girato la manovella come al solito ma, aperto il cassettino, ho trovato non polvere
di caff, ma polvere bianca.
- Polvere bianca? - chiese il dottor Bommer.
- Polvere bianca: o meglio farina di castagne - spieg luomo.
- Ho pensato che fosse guasto il meccanismo e lho fatto ripassare da uno specia-
lista: era perfetto. Ho messo ancora caff tostato nel serbatoio e ho ripreso a girare
la manovella: poi ho aperto il cassettino e lho trovato pieno di succo di limone. Il
giorno seguente, messo altro caff tostato nel macinino e girata la manovella non
ho trovato niente nel cassettino.
- Niente? - domand il dottor Bommer.
- Niente di niente - conferm luomo. - In seguito, sempre introducendo ottimo caf-
f tostato nel serbatoio, ho trovato nel cassettino polpa di tamarindo, marmellata,
chiodi di garofano, pepe, bottoni, spille di sicurezza e ori freschi.
- Fiori freschi macinati, volete dire?
- Fiori freschi interi: una rosa gialla, una margherita e unorchidea. Ma tutto questo
non ancora niente.
Il dottor Bommer si fece ancora pi attento.
- Da ieri il macinino fa una cosa ancora pi singolare: metto caff tostato come al
solito, giro la manovella e vien fuori musica.
- Musica?
- Musica, s: suona come un carillon. Pezzi classici, quasi tutta roba del settecen-
to.
- E il caff?
- Sparisce: il cassettino resta vuoto e vuoto resta il serbatoio.
Luomo sciolse un pacchetto e trasse un macinino.
- Del resto eccolo qui, - spieg. - Guardate: io metto nel serbatoio caff tostato,
giro la manovella e si sente la musica.
Luomo mise caff tostato e gir la manovella. Il dottor Bommer lo osserv con
interesse.
IL RACCONTO UMORISTICO
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guida italiano 5 Marosticane -1.60 60 guida italiano 5 Marosticane -1.6 ticane -1.60 6 0 60 30-07-2 7 10:17:5 007 10:17:555
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- Sentite la musica? - domand luomo.
Il dottor Bommer non sentiva che lo scricchiolio dei grani che si frantumavano. Per
approv col capo: - Sento s, - rispose.
Luomo smise di macinare, depose il macinino sul tavolo e allarg le braccia.
- Il meccanismo buono: secondo me il macinino diventato matto. Dovreste rico-
verarlo nella vostra clinica.
- Naturalmente - disse il dottor Bommer - naturalmente.
E, chiamati due inservienti, fece portare luomo in una cella bene imbottita.
Rimasto solo il dottor Bommer si mise a ridere e guard il macinino: cera rimasto
nel serbatoio mezzo caff da macinare. Il dottore, scuotendo il capo, prese fra le
ginocchia il macinino e gir la manovella.
E ud, chiare e distinte, le dolci note di una musica di Scarlatti.
- Liberate luomo di poco fa e mettete al suo posto questo macinino! - ordin il dot-
tore ai due inservienti accorsi alla sua chiamata.
- Sissignore - risposero i due inservienti.
E, afferrato il dottor Bommer per le spalle, lo chiusero in una cella bene imbottita.
G. Guareschi
Leggi bene, racconta poi rispondi.
Il racconto pu essere denito:
Vero Possibile Assurdo.
Si pu affermare che laspetto divertente dato dalla stranezza del contenuto?
S No
Chi davvero matto?
Il macinino Il proprietario. Il dottore. Tutti e tre.
In quali cose viene trasformato il caff?
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Nelle prime tre righe del racconto ci sono:
5 nomi 8 nomi 4 nomi.
Il racconto narrato
in prima persona in terza persona.
IL RACCONTO UMORISTICO
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guida italiano 5 Marosticane -1.61 61 guida italiano 5 Marosticane -1.6 Marosticane -1.61 6 1 611 30-07-2007 10:17:566
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DAL TESTO UMORISTICO AL TESTO TEATRALE.
Drammatizza questo testo teatrale.
Personaggi: Maestra, Bidello, Lupo di Cappuccetto Rosso, Orco di Pollicino, Strega
di Biancaneve, Vecchia Fata della Bella Addormentata, Matrigna e Sorellastre di
Cenerentola.
(Entrano in scena i Cattivi, uno dopo laltro. La Regina ha uno specchio in mano.
Con le andature e i gesti tipici di ciascun personaggio rivolti al pubblico, fanno
una breve passerella sul proscenio: quando il primo al centro della scena, entra
il secondo, e cos via... Uno dopo laltro vanno dietro al lungo banco e si inginoc-
chiano in modo da sembrare seduti. Quando tutti sono al posto, si alzano in piedi
insieme).
CATTIVI (Con mani uncinate, ad ogni ruggito, ngono di aggredire. Ritmato a
rap).
Siamo i cattivi pi brutti del mondo, roarrr
e non ci importa degli altri, roarrr
e siamo brutti (boccacce), roarrr
e siam cattivi (boccacce), roarrr
e adesso a scuola, roarrr
noi tutti andiam, roarrr (si inginocchiano).
(Confusione. Arriva la maestra con la bacchetta in mano. Tutti fanno silenzio. La
maestra si dirige verso la cattedra).
CATTIVI (si alzano) - Buona giornata, signora maestra!
MAESTRA - Buona?! Buona?!? (avvicinandosi agli scolari) Chi ha osato dire que-
sta parola? Ma dove credete di essere? Alla scuola elementare? Eh?!? Questa
la famosa Scuola dei Cattivi! Ma che razza di Cattivi siete?!
CATTIVI (si alzano) - Siamo i Cattivi delle abe!
MAESTRA - Tutto qui? Dovete urlare! Forte, fortissimo!
CATTIVI (a squarciagola) - Siamo i Cattivi delle abe!
MAESTRA - Allora, facciamo lappello! Per la aba di Biancaneve, la per da Ma-
trigna Nina Vele: Velenina!
REGINA Velenina - (sempre rimirandosi allo specchio) -Velenina, bellissima Re-
gina!
MAESTRA - Per la aba della Bella Addormentata, la Vecchia Fata dimenticata,
Fata Schi: Schi Fata!
FATA - SCHIFATA - (sempre nauseata) - Schi Fata! Che schifo, non sono stata
invitata! Che schifo!
MAESTRA - Per la aba di Cappuccetto Rosso, il terrore dei bambini: il Lupo Nan-
IL TESTO TEATRALE
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do Sbra! Lupo Sbranando!
LUPO SBRANANDO (sempre aggressivo) - Sbraaa-Nando! Ahaaarrrghh... vi man-
gio tutti!
Maestra (lo blocca) - S, ma aspetta un attimo! Per la aba di Cenerentola, la Ma-
trigna e le Sorellastre. Matrigna Dina Per...
MATRIGNA E SORELLASTRE:
- Perdina! (fregandosi le mani)
- Malagrazia! (linguacce)
- Disgrazia! (spettinandosi)
MAESTRA - Braaave! (al pubblico) Veramente maleducate! Per la aba di Hansel
e Gretel, la vorace Strega della casetta di marzapane!
REGINA VELENINA - Assente! ancora nel forno!
MAESTRA - Eh gi! Ma perch i miei Cattivi sbagliano sempre il nale delle abe?!
Perch? (sempre pi rabbiosa) Perch!?!
[Gli scolari spariscono velocemente sotto i banchi e riemergono piano piano]
MAESTRA - Finiamo lappello. Per la aba di Pollicino, il crudele Orco: Land
Sbrodo! Orco Sbrodolando!
ORCO SBRODOLANDO (sempre sputacchiando) - Ppprrr... presente! Orco Sbro-
dolando ppprrr... presente!
MAESTRA - Dove hai messo gli Stivali delle Sette Leghe?
ORCO SBRODOLANDO (evasivo) - Sono l...
MAESTRA - L, dove? DOVE???
ORCO SBRODOLANDO - Dove me li sono tolti...
MAESTRA - Te li sei tolti tu?
ORCO SBRODOLANDO - No, mi hanno aiutato!
MAESTRA - AIUTATO??? CHI?!?
ORCO SBRODOLANDO (si rialza singhiozzando) - Pp-prrr... Pollicino, ppprrr...
Pollicino... stato... lui! Me li ha rubati, ppprrr... Pollicino! Brutto! Cattivo, bbbrrr...
brutto!
MAESTRA (furibonda) - Ma il brutto cattivo sei TU!!! DEVI essere tu!! Cos anche
la tua aba nita male! (rivolta ai Cattivi che, intanto, si stanno molestando tra di
loro) Ma dico io, cosa ci venite a fare a scuola??? Povera me! Basta! (i Cattivi si
mettono a braccia conserte sul banco) Cominciamo la lezione: ripasso generale
per tutti! Avanti, cominciamo con... ma-le-ma-ti-ca!
CATTIVI (crollando sul banco) - Oh, nooo!
MAESTRA - S!
CATTIVI (risalendo) -Siii...
Da A teatro con la scuola dei cattivi Citt Nuova
IL TESTO TEATRALE
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Ora trasformalo in racconto usando parole tue.
(Osserva come la lingua usata nel testo teatrale non sia quella usata da te).
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Scrivi i giochi di parole che sono stati usati per caratterizzare i personaggi .
es. Nando Sbra = Sbranando
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Riassumi il testo in poche righe.
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IL TESTO TEATRALE
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I L POEMA EPI CO
Un poema epico un componimento letterario, in versi, che narra le gesta stori-
che, leggendarie di un eroe o di un popolo, che in passato hanno impersonicato
lo spirito di una nazione.
una delle forme pi antiche di narrazione, racconta le imprese eroiche di per-
sonaggi umani, storici o leggendari, a cui spesso si uniscono esseri soprannatu-
rali.
La poesia epica alla base di molte culture, in quanto si propone di conservare
e tramandare la memoria di fatti eccezionali che hanno coinvolto tutto un popolo.
Dato che non esprimono sentimenti o punti di vista individuali ma di tutta una co-
munit, i poemi epici sono spesso anonimi, cio non possono essere attribuiti a
un autore la cui esistenza sia certa e provata.
Leggi questa descrizione dellENEIDE.
LEneide (in latino Aeneis) un poema epico diviso in dodici libri, per un totale di
9.896 versi esametri scritto da Publio Virgilio Marone, tra il 29 e il 19 a.C, il quale
racconta una storia della durata di circa sette anni.
In questo poema sono narrate le peregrinazioni di Enea dalla caduta di Troia no
allarrivo alle coste del Lazio, il racconto fatto in prima persona dalleroe di una
parte delle sue avventure, la discesa agli Inferi.
LEneide come una continuazione ed insieme come una ripresa rovesciata dei
poemi omerici, lIliade e lOdissea: ne una continuazione perch le imprese di
Enea da una parte fanno seguito allIliade in quanto raccontano la distruzione di
Troia, dallaltra si riallacciano allOdissea perch leroe troiano ripercorre luoghi
e affronta pericoli che leroe greco ha gi attraversato. Le vicende di Enea non
servono a distruggere una citt ma a costruirne una nuova, Roma.
La narrazione inizia nel momento in cui la otta che trasporta Enea e i profughi
troiani dispersa da una tempesta suscitata da Giunone e approda faticosamente
alle rive africane, presso Cartagine, dove gli esuli sono accolti dalla regina Dido-
ne. Su richiesta di questa, Enea racconta le vicende che lo hanno condotto no
a lei, cominciando con linganno del cavallo di legno con cui i Greci sono riusciti
a impadronirsi di Troia e con la narrazione della notte in cui la citt fu incendiata.
La fuga port poi i superstiti alla ricerca della antica madre, cio la terra che il
Fato aveva stabilito come loro dimora denitiva, Roma.
IL POEMA EPICO
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IL POEMA EPICO
L ISOLA DEI CICLOPI
Per alcuni giorni Ulisse e i suoi compagni navigarono su un mare liscio come
lolio.
Ulisse, non appena vide i contorni di unisola ordin ai suoi uomini di gettare lan-
cora e di sbarcare. Decisero di esplorarla.
Arrivarono davanti a unenorme caverna.
- Entriamo! - ordin Ulisse, e avanz per primo.
Tutto, l dentro, era di misura superiore al normale.
Ad un certo punto lingresso fu oscurato dalla pi spaventosa gura duomo che
avessero mai potuto immaginare; era un gigante, alto come il cocuzzolo duna
montagna, con capelli neri e intricati che gli scendevano sulle spalle e... cosa pi
orribile di tutte! ...un occhio solo in mezzo alla fronte.
Un brivido dorrore percorse i Greci, che si strinsero attorno a Ulisse.
Il gigante fece entrare le pecore e le capre, poi afferrato con le braccia un enorme
macigno, chiuse lentrata dietro di s.
Accese il fuoco e vide gli uomini.
- Chi siete voi? Che cosa fate nella mia caverna? - url, mentre lunico occhio man-
dava lampi di rabbia.
Atterriti, gli uomini guardarono Ulisse. Con tono fermo e tranquillo egli rispose:
- Siamo Greci, reduci dalla gloriosa guerra di Troia. Ci eravamo imbarcati per
raggiungere Itaca, la nostra patria, ma i venti ci hanno trascinati su questa riva. Ti
chiediamo ospitalit, nel nome degli di.
- Che vuoi che importi a me degli di? - rispose il gigante con una risata cattiva - lo
sono Polifemo, del popolo dei Ciclopi, e non ho paura di nessuno.
A. Timperanza. Il meraviglioso viaggio di Ulisse, Milano. Fabbri
Dalla lettura del brano puoi individuare le caratteristiche principali di
Ulisse: quali sono? Segnale.
Generosit Paura Coraggio Sicurezza
Astuzia Arroganza Curiosit Terrore
Quale episodio viene narrato in questo brano? ......................................................
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Chi Polifemo? ........................................................................................................
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La struttura del perfetto romanzo giallo prevede quattro fasi ben distinte:
1) Preludio o situazione iniziale.
2) Enigma o mistero da svelare.
3) Inchiesta dove entra in gioco il detective.
4) La soluzione alla quale il detective arriva attraverso il ragionamento e la
raccolta di prove ed indizi.
Nel si descrive la situazione di partenza con o senza detective.
Esempi per cominciare con il detective:
1. Una persona insignicante, come la nonnina ccanaso Miss Marple sta
lavorando a ferri e un vicino la chiama insistentemente.
2. Un detective famoso viene invitato a soggiornare presso un amico.
3. Linvestigatore a casa propria in pantofole e si annoia.
4. Linvestigatore viene svegliato, nel cuore della notte da una telefonata.
L da risolvere pu riguardare:
1. Un delitto in una camera chiusa.
2. Un omicidio camuffato da suicidio.
3. Un furto in casa senza che nessuno abbia sentito nulla.
4. Indizi contraddittori sulla meccanica di un assassinio (es.: luomo ucciso
in vestaglia, per sotto vestito di tutto punto).
L dovr portare alla luce la verit per gradi, senza saltare alle conclu-
sioni in maniera affrettata. Pu essere condotta, allora, in diversi modi:
1 Indagando sul movente.
2 Indagando sulle cause della morte.
3 Indagando sugli alibi.
4 Studiando indizi e contraddizioni.
5 Valutando tempi e oggetti che magari hanno cambiato di posto.
La potr anche rovesciare gli apparenti risultati dellinchiesta, rivelando
elementi nora sconosciuti.
Ad esempio le rivelazioni nali potrebbero riguardare:
1 Rapporti di parentela o di conoscenza prima ignoti tra persone coinvolte.
2 Un misfatto avvenuto molto tempo prima e che il vero movente del delitto.
3 Notizie su conti correnti bancari o su bilanci di societ.
Rid. Da manuale del giovane giallista di Stefania Fabri
IL ROMANZO GIALLO
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I DETECTIVE FAMOSI
Poirot un piccolo uomo con un grande cervello attivamente alimentato da cellule
grigie molto efcienti. un personaggio creato dalla mente di Agatha Christie.
Non un detective che ama muoversi, rincorrere, essere attivo, ma una persona
che usa tanto la logica e con la logica e le sue celluline grigie risolve tutti i casi,
anche i pi difcili. Lautrice scrisse tanti gialli risolti da Poirot che alla ne quasi
odiava il suo personaggio.
In Miss Marple, dietro laspetto di uninnocua e tranquilla anziana signora, si na-
sconde unacuta osservatrice della realt. Sembra debole, fragile, svampita e tutta
presa dai suoi ricordi, ma limplacabile vecchietta utilizza la sua esperienza e la
sua conoscenza delle debolezze umane per scrutare nellanima del colpevole.
un altro personaggio di Agatha Christie.
Il pi celebre degli investigatori Sherlock Holmes, creato dallo scrittore scozze-
se Arthur Conan Doyle. Flemmatico e attivissimo allo stesso tempo, Holmes un
personaggio straordinario. Divenne cos celebre che il suo autore pens a un certo
punto di sbarazzarsene facendolo precipitare in una cascata mentre lottava con
lodiato nemico, Moriarty. La reazione del pubblico fu clamorosa. Una valanga di
lettere di protesta seppell Conan Doyle, mentre gli uomini della City londinese, gli
affaristi con la bombetta, giravano con il lutto sul cappello. Insomma lo scrittore fu
costretto a risuscitare Sherlock, come gi successe al nostro Collodi con Pinocchio,
impiccato dal Gatto e dalla Volpe.
Grasso e appassionato di orchidee Nero Wolf. Non ama muoversi, anzi pretende
di risolvere tutti i suoi casi stando seduto a casa sua e mangiando qualche squi-
sitezza cucinata dal cuoco Fritz. Per fortuna a compensare questa inamovibilit
c lattivismo di Archie Goodwin, il suo braccio destro, che invece per lazione
immediata e la ricerca sul campo.
Oggi ci sono altri investigatori famosi come la signora in giallo, don Matteo, Co-
lombo e altri personaggi della televisione.
Un investigatore particolare il commissario Rex.
Invece di parlare abbaia, infatti un cane.
Per scrivere il tuo giallo scegli linvestigatore che fa al caso tuo.
IL ROMANZO GIALLO
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IL MISTERO DELLA RUE MORGUE
Antefatto (che cosa successo prima)
Siamo a Parigi. Al quarto piano di una casa in Rue Morgue, due donne, la signora
LEspanaye e sua glia, sono state trovate morte. Intorno a loro regna un inde-
scrivibile disordine, ma nulla stato rubato. La polizia accusa del delitto un certo
Adolphe Le Bon, impiegato di banca. Ma Auguste Dupin, giovane investigatore
dotato di eccezionali capacit di analisi, non crede alla sua colpevolezza e decide
di occuparsi del caso. Chi narra lamico di Dupin, che divide con lui lapparta-
mento a Parigi.
Appena ottenuto il permesso ci recammo immediatamente in Rue Morgue. Prima
di entrare Dupin volle esaminare il retro della casa e prese nota di ogni dettaglio
con la massima precisione. Poi salimmo nella stanza della signora LEspanaye.
Non era stato toccato nulla e la camera era nello stesso disordine in cui era stata
trovata. Dupin osserv ogni cosa con la massima attenzione e al calar della notte
ce ne andammo. - Vedi, la strada per risolvere il mistero sta proprio nella sua mo-
struosit... - mi disse il giorno seguente. - Ma la prima cosa che dobbiamo scoprire
come gli assassini sono riusciti a fuggire. Entrambe le porte delle stanze che
danno sulle scale erano chiuse a chiave dallinterno. Ci sono due nestre nella
stanza della glia ed entrambe sono state trovate chiuse. logico che, se qualcuno
uscisse da quelle nestre, non potrebbe in alcun modo richiuderle.
Ho continuato a cercare e ho trovato nalmente una piccola molla, vicino a una
delle due nestre, lho fatta scattare, e subito la nestra si aperta. Ho provato poi
a riaccostarla e la molla, scattando, lha nuovamente sprangata automaticamente.
Ho esaminato anche laltra nestra e ho notato che non aveva un meccanismo si-
mile. Quindi, gli assassini devono essere fuggiti dalla prima nestra, quella sopra il
letto. chiaro che, disponendo di una forza non comune e di un notevole coraggio,
si pu anche raggiungere la nestra per mezzo della corda, aggrappandosi poi
alla persiana aperta.
Chiesi al mio amico che cosa pu spingere un delinquente comune a gettare allaria
la stanza, frugando ovunque e devastandola, per poi abbandonare loro sul pavi-
mento. Dupin mi rispose: - Dobbiamo abbandonare del tutto lidea che non ci sia
un movente. Se rietti sugli elementi raccolti: il disordine della stanza, lincredibile
agilit dellassassino, la sua forza sovrumana... che cosa ne deduci?
Sentii un brivido lungo la schiena e risposi: - Deve essere un pazzo...
- Da un certo punto di vista la tua idea non del tutto sbagliata - riprese Dupin
- Guarda questo ciuffo di capelli che ho trovato.
IL ROMANZO GIALLO
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Ero sconcertato ed esclamai: - Dupin, questi non sono capelli umani...
- Ho forse detto che lo sono? - rispose il mio amico divertito. - Ma, avvicinati, voglio
farti vedere unaltra cosa...
Cos dicendo, tir fuori un disegno abbozzato su un foglio di carta, riproduceva
quella che poteva sembrare unimpronta. Mi disse: - Prova a sovrapporre la tua
mano a questa impronta.
Provai, ma non ci riuscii.
- Questimpronta non di una mano umana! - constatai con stupore.
- Bene - rispose Dupin e mi porse un libro che parlava delle caratteristiche e delle
abitudini dellorango fulvo, che vive nelle isole dellIndia orientale: stavo leggendo
la descrizione dellassassino della Rue Morgue.
- Coincide perfettamente - dissi - la descrizione delle mani concorda con il disegno
delle impronte e anche il ciuffo di peli fulvi.
Dupin ebbe unidea e fece pubblicare sul giornale Le Monde un articolo che
diceva:
Catturato al Bois de Boulogne, nelle prime ore del mattino del giorno... (la mattina
del delitto), un enorme orango fulvo proveniente dal Borneo. Il proprietario, che
un marinaio dellequipaggio di una nave maltese, potr riavere lanimale a con-
dizione di fornire sufcienti elementi di identicazione e dopo aver rimborsato le
spese per la cattura e il mantenimento. Rivolgersi al n... di Rue..., Faubourg Saint
Germain, terzo piano.
- Come fai a sapere che si tratta di un marinaio di una nave maltese?
- Non lo so con certezza, ma questo pezzetto di corda che ho raccolto sotto la
nestra della casa annodato in un modo speciale, tipico dei marinai maltesi. Se
ho visto giusto il proprietario verr a reclamare il suo orang-utn. Infatti possiamo
immaginare il suo ragionamento: Io sono innocente e il mio scimmione stato
ritrovato al Bois de Boulogne, molto lontano dal luogo del delitto. Inoltre la polizia
non nutre il minimo sospetto. Tutti sanno che sono io il proprietario e, se non lo
reclamassi, potrebbero nascere dei sospetti. Andr a riprendermelo e lo terr na-
scosto, nch non si smetter di parlare del delitto.
Il mio amico, come al solito, aveva visto giusto. Infatti il marinaio rispose allappello
di Dupin e raccont che, effettivamente, aveva catturato lorang-utn nel Borneo e
lo aveva portato a Parigi, chiudendolo in un appartamento, in attesa di riuscire a
venderlo. Una sera, tornando a casa, aveva visto lanimale balzare in strada dalla
nestra; cos lo aveva inseguito no alla casa della Rue Morgue. Arrivato sul retro
della casa della signora LEspanaye, lorang-utn si era arrampicato lungo la corda
del parafulmine, no al quarto piano. Da l, con incredibile agilit, aveva afferrato
la persiana ed era saltato nella stanza. Le grida delle due donne lo spaventarono
ancora di pi, tanto che le uccise. Qui terminava il racconto del marinaio.
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Dupin dedusse che la scimmia doveva essere scappata poco prima che venisse
sfondata la porta e, passando attraverso la nestra, doveva essersela richiusa alle
spalle inavvertitamente.
Alcuni giorni dopo, il terribile animale fu catturato dallo stesso proprietario, il pre-
fetto di polizia non riusc a nascondere del tutto il suo fastidio per lacume con cui
il mio amico era giunto alla soluzione del caso.
Edgar Allan Poe, I delitti della Rue Morgue, Mondadori
LAVORO SUL TESTO
Nella parte iniziale linvestigatore osserva il luogo del crimine. Sottolinea
in verde gli elementi importanti.
Nella parte centrale descritta lazione dell investigazione. Sottolinea
in azzurro le parole che indicano la ricerca del colpevole attraverso il
ragionamento basato sullanalisi degli indizi.
Nella conclusione linvestigatore presenta la soluzione del caso. Sot-
tolinea in rosso le parole che te lo fanno capire.
Completa la tabella.
Elementi importanti Conclusioni tratte dallinvestigatore
Disordine
Agilit
Forza
Ciuffo di
Impronte

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UN PASSO FALSO
Lispettore Roller interroga la signora Manzi: - Dunque, signora, lei andata a fare la
spesa e, quando tornata, si accorta che la nestra della stanza da letto era aperta
e che dalla stanza stata rubata una cassetta con gioielli e denaro. cos?
La signora annuisce, mentre tenta di trattenere le lacrime. Lispettore Roller si ingi-
nocchia e comincia a tastare il pavimento della stanza, ricoperto di tappeti. Quando
si alza, tiene qualcosa in mano.
- Signora Manzi, avete avuto qualche artigiano in casa in questi giorni?
La signora scuote la testa senza capire.
Lispettore incomincia a spiegare: - Qui nella stanza c un leggerissimo odore di
stucco. Inoltre ho trovato un pezzettino di legno con un po di stucco attaccato.
I ladri devono avere qualcosa a che fare con stucco e legno...
- La vetreria Moser! - esclama la donna. - La vetreria si pu vedere dalla nestra
della stanza da letto.
- Grazie signora - dice lispettore - sar di ritorno tra mezzora.
Il vetraio Moser resta a bocca aperta, quando vede arrivare lispettore.
- Ritengo, signor Moser, che qui si nasconda un ladro.
Da una casa qui vicina stata rubata una cassetta con dei gioielli.
Il vetraio Moser indignato.
- Si tratta sicuramente di un errore, signor ispettore! - ribatte vivacemente.
Poco dopo viene trovata la cassetta sotto il sedile del furgone della vetreria.
Il signor Moser, infuriato, si precipita nel laboratorio, dove due apprendisti stanno
lavorando. Spiega loro il perch della presenza dellispettore e li invita a dire la
verit. Allora si fa avanti lispettore:
- Tra le dieci e le dieci e venti avvenuto il furto della cassetta. Signor Visani, che
cosa faceva lei a quellora?
Lapprendista Carlo Visani risponde.
- La cosa pu sembrare comica, ma ero dal medico. Sono tornato poco prima delle
dieci e mezzo, il padrone pu confermarlo.
Lispettore si rivolge allora al secondo apprendista:
- E lei, signor Costa?
Walter Costa abbassa gli occhi sul pavimento grattandosi pensierosamente la
testa: - Io non so... ero qui nel laboratorio. Non sono un ladro io!
Il vetraio Moser cerca di calmarlo e poi chiede allispettore:
- Ha gi stabilito se il denaro e i gioielli si trovano ancora tutti nella cassetta? Forse
potrebbe rilevare le impronte digitali.
Lispettore risponde sorridendo:
- Grazie, signor Moser, di sicuro c ancora tutto. Possiamo risparmiarci la fatica
di rilevare le impronte. So gi chi il ladro.
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Completa lo schema
Il ladro commette un passo falso che permette
allispettore di dire che lui il colpevole. Sai dire
che cosa sbaglia il ladro?
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Preludio
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Enigma
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Inchiesta
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Soluzione
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Contenuto
Relazioni
Cronache
Esposizioni
Esperienze
ricerche
esperimenti
Ordine dellesposizione
Struttura del testo
Mezzi linguistici
Mezzi comunicativi
Scopo
Lesposizione un testo che fornisce informazioni e conoscenze su un determinato
argomento. Le esposizioni possono essere pi o meno ampie e particolareggiate
e essere espresse con un linguaggio pi o meno specico nei libri scolastici, nei
libri divulgativi e nelle enciclopedie.
IL TESTO ESPOSITIVO
- Logico
- Cronologico
- A punti e per elenco
- Paragra
- Paragra numerati
- Termini tecnici e scientici
- Graci
- Disegni
- Foto
- Schemi
- Fare resoconti
- Far conoscere notizie
- Dare informazioni
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CI SI PU LAVARE SOLO CON LACQUA
Anche se pu sembrare strano, lacqua da sola non lava bene.
Il grasso e lo sporco aderiscono tenacemente alla pelle, alle magliette o ai tova-
glioli e non si lasciano portare via.
Se metti un pezzetto di burro o dellolio in un bicchiere di acqua, vedrai che non
si mischiano con lacqua.
Il sapone, invece, si scioglie sia in acqua sia nel grasso. Le sue molecole asso-
migliano a spilli. Il loro lungo stelo respinge lacqua e attira la sporcizia e i grassi.
Si dice che lipolo (questa parola viene dal greco antico lipos, che signi ca
grasso e philos, che signica amico, vale a dire: che ama il grasso).
La capocchia di questo spillo attirata dallacqua essendo idrola (e... che cosa
signicher hydros in greco antico? Acqua, naturalmente!).
Le molecole di sapone si inlano tra la sporcizia e il suo supporto.
Gli steli delle molecole si ssano nel grasso mentre le loro capocchie vanno
verso lacqua.
1 - Un buon risciacquo e lacqua trascina il sapone che, a sua volta, trascina la
sporcizia! Quando si mette un tessuto a bagno, le sue maglie si distendono.
2 - E cos la sporcizia incrostata tra i li del tessuto pi facilmente liberata dal
sapone.
Quando si strona, la schiuma che si forma solleva la sporcizia e la elimina me-
glio.
Il sapone non si trova in natura. Si produce grazie a una reazione chimica detta
saponicazione.
Occorre mischiare grassi animali o vegetali con soda caustica.
La soda caustica una base, vale a dire lopposto chimico di un acido.
E il grasso un acido.
Attenzione, utilizzati puri, questi prodotti sono molto pericolosi! Per questo non
ti diamo la ricetta del sapone. Riscaldando e mescolando, si ottiene una pasta
molle.
Questa viene ltrata, profumata, colorata e messa a seccare in forme. I pani di
sapone sono pronti.
Di ricette ce ne sono tantissime! Per lavare, ma anche per ammorbidire, per pro-
fumare, per idratare la pelle secca, per evitare gli eczemi...
Prodotti a base di olio di oliva, il sapone di Marsiglia pieno zeppo di vitamine, mi-
nerali e proteine. Invece, con grasso di bue il sapone fa bollicine piccole e dura
tantissimo.
dal Giornalino
IL TESTO ESPOSITIVO
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Rispondi a queste domande.
Basta lacqua per pulire bene? .................
Che cosa sono le molecole? Se non conosci il signicato di questo termine cercalo
sul vocabolario e scrivi sotto il signicato.

.......................................................................
Scrivi in ordine temporale che cosa fa la molecola di sapone a contatto con la
sporcizia.
1.
......
2.
......
Come se ne va la sporcizia?

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Scrivi le fasi di lavorazione del sapone.

.......................................................................
IL TESTO ESPOSITIVO
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LA SCRITTURA
Verso il 3200 a.C. circa, in Mesopotamia, nacque la scrittura. I Sumeri iniziarono
a scrivere per registrare i prodotti conservati nei magazzini e il movimento delle
merci nelle loro citt.
Pittogrammi e ideogrammi
In origine la scrittura fu pittograca: per indicare ad esempio tre pecore, quattro
asini, cinque buoi si disegnava una pecora, un asino, un bue, seguito da tanti puntini
quanti erano gli animali che si volevano indicare. Ma come fare per rappresentare
con il disegno unidea astratta? Si pens di dare ad uno stesso pittogramma pi
signicati: per esempio il disegno di un piede non rappresentava solamente la pa-
rola piede. ma poteva anche voler dire andare, venire, portare. Il pittogramma
bocca non rappresentava solo la bocca, ma anche lidea di parlare e la parola.
In questo modo dai pittogrammi si giunse agli ideogrammi.
La scrittura fonetica
Lultimo passo port alla scrittura fonetica: non interess pi il disegno o lidea del
disegno, ma il suono. Per capire meglio, immaginiamo di voler scrivere la parola
remare con un procedimento simile a quello degli antichi Mesopotamici: possiamo
servirci di due segni, una corona che rappresenta un re e unonda che rappresenta
il mare: se li uniamo, otteniamo una nuova parola che non signicher affatto n
re, n mare, ma avr lo stesso suono delle due parole re + mare.
In questo modo linsieme dei suoni che corrispondono a caratteri diversi, scritti
e combinati insieme, che ci d le parole.
I popoli della Mesopotamia scrissero su tavolette di creta fresca poi cotta al sole,
che incidevano con una cannuccia appuntita. Nel corso del tempo la scrittura
mesopotamica perse gradualmente il suo carattere pittograco: i segni si sempli -
carono molto e alla ne non somigliavano affatto agli oggetti che rappresentavano;
le linee curve furono sostituite da linee dritte vagamente triangolari o a cuneo, e
proprio per questa ragione gli studiosi hanno chiamato cuneiforme questo tipo
di scrittura.
IL TESTO ESPOSITIVO
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Completa questo schema.
Data di nascita della scrittura
..........................................................
Allinizio ...............................................
..........................................................
Si arriv ..............................................
..........................................................
Inne la scrittura divent...................
........................................................... .
Racconta levoluzione della scrittura in senso cronologico: dappri-
ma... poi... poi...
IL TESTO ESPOSITIVO
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DALLA PARTE DEI BAMBINI
A partire dai primi anni del Novecento le organizzazioni internazionali nate al termine
delle guerre mondiali si sono impegnate nellelaborare norme a tutela dellinfanzia.
La prima Dichiarazione dei diritti del fanciullo fu emanata nel 1924 dalla Societ delle
Nazioni, un organismo internazionale nato per mantenere la pace nel mondo.
Nel 1989 lO.N.U. che sostitu la Societ delle Nazioni, promulg la Convenzione
Internazionale dei diritti dellinfanzia. Questi documenti stabiliscono i diritti fonda-
mentali dei bambini, le cose da fare e i comportamenti da tenere per rispettarli.
Numerose sono le iniziative e le Associazioni sorte per proteggere i bambini dagli
abusi e dalle violenze.
A livello internazionale lUnicef, Fondo delle Nazioni Unite per lInfanzia, si occupa
dei problemi dei bambini di tutto il mondo.
Ancora oggi, soprattutto nei Paesi sotto-sviluppati, vi sono milioni di bambini che
vengono sfruttati o vivono in condizioni di grave povert. Molti minori muoiono nei
primi anni di vita a causa delle cattive condizioni igieniche o per mancanza di cibo.
Molti bambini lavorano. La piaga del lavoro minorile afigge molte popolazioni;
spesso proprio la famiglia che, per pagare debiti, vende i propri gli che vengono
poi avviati nel mondo del lavoro. In alcuni Paesi sono costretti a combattere guerre
di cui non capiscono le ragioni e diventano vittime di questi conitti. L O.N.U. ha
calcolato che oggi nel mondo sono circa 8 milioni i bambini soldato.
Ma anche nei Paesi ricchi come lItalia sono numerosi i bambini che vivono nella
povert, nellignoranza o subiscono violenze, allinterno della famiglia. Esistono an-
che giovani che vengono impiegati in modo illecito nellagricoltura e nelledilizia; la
maggior parte di essi svolge un lavoro mal retribuito e senza tutela assicurativa.
La legge proibisce il lavoro dei minori, ma, malgrado ci, sono numerosi i ragazzi
che, abbandonata la scuola, entrano nel mondo del lavoro prima del tempo.
IL TESTO ESPOSITIVO
Completa la mappa sullargomento.
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Nel 1924 fu emanata ...................................................
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I bambini ancor oggi per
Nei paesi sottosvilup-
pati ...........................
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Ma anche ei paesi ric-
chi. ...........................
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LANTISEMITISMO, LODIO CONTRO GLI EBREI
Accusati a torto di essere responsabili della morte di Ges, avvenuta secoli e secoli
prima, e di praticare omicidi rituali in occasione della Pasqua, gli Ebrei subirono
persecuzioni per tutto il corso della storia europea, dal Medio Evo in poi.
Emarginati via via dalla societ, fu negato loro il diritto di possedere terra, e di
essere artigiani. Potevano svolgere solo attivit di commercio e nanziarie (pre-
stito e cambiavalute), che ai cristiani era proibito esercitare. Da queste tragiche
premesse, dettate dallignoranza e dal risentimento, nato lantisemitismo.
LE PERSECUZIONI RAZZIALI IN ITALIA
Il regime fascista perseguit gli Ebrei con i Provvedimenti per la difesa della razza
italiana ( 17 novembre 1938). Agli Ebrei, per esempio, erano proibiti i matrimoni con
i cristiani, lassunzione in ufci pubblici (scuole, universit, ospedali), la frequenza
delle scuole e delle universit pubbliche e la possibilit di essere proprietari di
case, terreni, aziende e, perno, di avere... la radio. Molti Ebrei italiani emigrarono
allestero. Quando nel 1943 le truppe naziste occuparono gran parte del Paese,
numerosi Ebrei presenti in Italia furono deportati nei campi di sterminio.
SEI MILIONI DI EBREI ASSASSINATI
Nel 1939, i nazisti occupano gran parte dellEuropa e iniziano le deportazioni e lo
sterminio. linizio di un genocidio che far pi di sei milioni di morti. Alla ne della
guerra lEuropa in macerie si trov impoverita di una delle sue componenti pi si-
gnicative: le comunit ebraiche, paci che e cosmopolite, che avevano contribuito
allo sviluppo delle scienze, delleconomia, delle arti e della cultura europea.
IL TESTO ESPOSITIVO
Rispondi.
Da che cosa nato lantisemitismo? ....................................................................
...............................................................................................................................
Che cosa era proibito fare agli Ebrei durante il fascismo? ...................................
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Che cosa signica genocidio? ............................................................................. oo
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Che cosa signica cosmopolita? (vedi nel dizionario) ......................................... aa
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IL TESTO INFORMATIVO
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I TESTI INFORMATIVI
Contenuto
Relazioni Cronache Esposizioni Esperienze, ricerche
ed esperimenti
Ordine dellesposizione
Struttura del testo
Mezzi linguistici
Mezzi comunicativi
Scopo
Logico
Cronologico
A punti o per elenco
Paragra o paragra
numerati
Termini tecnici e scientici
Graci
Disegni
Foto
Schemi
Fare resoconti
Far conoscere notizie
Dare informazioni
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IL TESTO INFORMATIVO
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FARE UNA RICERCA: ELABORAZIONE DI UN TESTO INFORMATIVO
Come gi sai il lavoro di ricerca fornisce un testo informativo-espositivo, ovvero un
tipo di testo che comunica informazioni, che espone un argomento evidenziando
tutti gli aspetti pi importanti e signicativi. Molto importante lutilizzo del sotto-
codice appropriato.
Con laiuto dellinsegnante e dello schema-guida proposto esegui un lavoro di
ricerca utilizzando il sottocodice storico.
Argomento da approfondire. La Shoah.
Indicatore visivo dellargomento: ricerca di unimmagine simbolo.
Mappa concettuale dellargomento: indicazione dei punti nodali.
Scaletta dei sotto-argomenti:
storici: come nasce lantisemitismo? Dove nasce? Chi perseguit gli ebrei nel
secolo scorso?
Come stermin tanta gente?
Inerenti al presente : come si vive ora in Israele?
Esemplicazione: riporta un esempio signicativo di uno dei sotto-argomenti
(es. un personaggio famoso Anna Frank, una poesia, un racconto toccante)
IL DIARIO DI ANNA FRANK
Il diario di Anna Frank ha inizio nel giugno 1942: nel giugno 42, la sua vita pre-
senta ancora qualche rassomiglianza con la vita duna ragazzina dellet sua. Ma
siamo ad Amsterdam, lOlanda in mano ai Tedeschi e le SS vanno per le case
cercando gli Ebrei. A tredici anni appena compiuti, Anna conosce e parla con estre-
ma naturalezza il linguaggio dei perseguitati: sa che lei e i suoi debbono portare
la stella giudaica, che non possono frequentare locali pubblici, che non possono
prendere il tram. [...] Per due anni, la famiglia Frank, la famiglia Van Daan e il den-
tista Dussel vi hanno abitato senza uscirne mai, senza mai affacciarsi alle nestre,
visitati soltanto dai fedeli amici che conoscono il segreto dello scaffale girevole, che
portano dallesterno cibo, libri, notizie; vi hanno abitato raschiando e cucinando
patate, litigando, ascoltando la radio inglese, fra alternative di paura e speranza;
ossessionati dalle privazioni alimentari, dalla noia, dai mille problemi di una forzata
clausura: [...] Il libro di Anna Frank noi lo leggiamo sempre tenendo presente la
sua tragica conclusione; senza poterci fermare a quei precisi momenti che vi son
raccontati, ma sempre guardando oltre, sempre cercando di gurarci quel campo
di Bergen Belsen, dove Anna morta, e quegli otto mesi che ha trascorso l, prima
della morte, certo penosamente ricordando lalloggio segreto.
guida italiano 5 Marosticane -1.82 82 guida italiano 5 Marosticane -1.8 Marosticane -1.82 8 2 822 30-07-2007 10:18:03
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IL DECALOGO DELLO SKATEBOARDISTA
1. Acquista un attrezzo di qualit, per non correre il rischio di spaccarlo durante la
marcia e riportare danni cadendo.
2. Se hai un et inferiore agli otto-dieci anni non adoperare lo skateboard da
solo.
3. Controlla le condizioni dellattrezzo prima di usarlo e in particolare lo stato delle
ruote e del piano dappoggio, il serraggio delle viti e il gioco dei cuscinetti.
4. Indossa sempre scarpe senza tacco, con suole di gomma per una maggiore
aderenza, nonch casco di protezione, guanti, gomitiere e ginocchiere.
5. Non usare mai lattrezzo da solo se stai ancora imparando.
6. Per imparare, sceglie brevi percorsi pianeggianti o lievi discese, evitando le
forti pendenze.
7. Non usare lo skateboard su strade pubbliche, nel trafco oppure sui marcia-
piedi.
8. Assicurati che nella pavimentazione non ci siano crepe, asperit oppure
ghiaia.
9. Se perdi l equilibrio o il controllo dellattrezzo, salta a terra prima che sia troppo
tardi magari, se ti riesce, davanti allo skateboard.
10. Ricorda sempre che tutti gli sport presentano alcuni rischi.
Un comportamento responsabile quando si usa lo skateboard pu prevenire molti
pericoli, te stesso e per gli altri.
Dopo aver letto questo decalogo immagina di dovere scrivere un te-
sto per spiegare a un tuo amico come deve utilizzare lo skateboard.
Ricorda di fare tutte le raccomandazioni a questo tuo amico.

IL TESTO INFORMATIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.83 83 guida italiano 5 Marosticane -1.8 ticane -1.83 8 3 833 30-07-2 7 10:18:03 007 10:18:03
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LA GIUNGLA DI CORALLO
Indossata lattrezzatura per le immersioni, scendiamo in acqua e ci accostiamo
nuotando alla corona del banco di madrepore. Dallazzurro impenetrabile della
profondit marina si erge di taglio una parte che, salendo via via verso la supercie,
sfuma dal blu cupo a mille altri colori. Ciascuno di noi sceso sottacqua ed ha
cominciato a far suo quel mondo, nuotando tra decine di pesci di forme, dimensioni
e colori diversi; tra altissime braccia di corallo ora rosso, ora viola, ora giallo; tra
formazioni madreporiche anchesse dei pi variati colori.
Giorgio ed io, brandendo due macchine fotograche, vaghiamo lungo questa
parete a strapiombo e ci spostiamo in su e in gi, additandoci i pesci-balestra, i
pesci-pappagallo, i pesci-chiodo e gli altri abitanti della giungla subacquea, che
ci guizzano intorno scrutandoci, sempre intenti a rosicchiare madrepora e coralli.
Continuiamo per quasi due ore a muoverci lentamente, sospesi lungo la parete
di questa montagna; ogni tanto appaiono branchi interminabili di pesci fusiformi
celesti, lunghi quanto una mano; intorno vagano, lente e pronte a scomparire al
minimo sospetto, cernie di color rosso-cupo, punteggiate di viola, con due grossi
occhi a palla che ci scrutano curiosissimi.
Lunico rumore che rompe periodicamente lassoluto silenzio della giungla di corallo
quello della massa di bolle daria che scarichiamo dal respiratore e che salgono
rapide e gorgoglianti verso la supercie.
Abbiamo cos fatto la conoscenza della giungla di corallo, legati alla supercie da
unargentea catena di bollicine daria, sospesi tra una parete favolosa per i suoi
colori e abissi marini profondissimi.
F. QUILICI
Usa il vocabolario e cerca il signicato di:
Madreperla................................................................................................................
Ergere ......................................................................................................................
Fusiforme .................................................................................................................
Gorgogliante............................................................................................................
Quale dato visivo d il senso della profondit marina? .....................................
..................................................................................................................................
Quali dati uditivi sono espressi?
..................................................................................................................................
Elenca i vari tipi di pesci che vengono nominati.
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
IL TESTO INFORMATIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.84 84 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.84 8 -1.84 844 30-07-2 7 10:18:03 007 10:18:03
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GIULIO CESARE
Caio Giulio Cesare veniva da una famiglia aristocratica povera che faceva risalire
le sue origine a Anco Marzio e a Venere, ma che, dopo questi opinabili antenati,
non aveva pi dato alla storia di Roma personaggi di diritto. Cerano stati dei Giulii
pretori, questori e anche consoli, ma di ordinaria amministrazione.
Aspetto sico e abbigliamento.
Si dice che fosse alto di statura, di carnagione bianca, ben fatto di membra, diviso
forse un po troppo pieno, gli occhi neri e vivaci, di bra robusta bench negli ultimi
tempi andasse soggetto ad improvvisi svenimenti e fosse ossessionato da incubi
che lo svegliavano nel sonno. Fu anche colto, in pieno lavoro, da due attacchi di
epilessia. Un po ricercato nella cura del corpo, non si limitava a farsi tagliare i
capelli e radersi con meticolosit, ma si faceva anche depilare tanto che alcuni lo
rimproveravano per questo. Non sopportava lidea di essere calvo: per questo aveva
preso labitudine di riportare in avanti i pochi capelli che aveva e accett volentieri
il diritto di portare sempre sul capo la corona di alloro. Dicono anche che fosse
elegante nel vestire: indossava una veste bianca bordata da una lunga striscia di
porpora, guarnita di frange che arrivavano no alle mani e su di essa portava una
sua cintura, peraltro allentata.
Svetonio, Vita di Giulio Cesare
Le qualit.
Come condottiero fu abilissimo nelluso delle armi e nellequitazione e sopportava
le fatiche in maniera incredibile. In marcia precedeva i suoi uomini qualche volta
a cavallo, ma pi spesso a piedi. Con straordinaria rapidit copriva lunghissime
tappe... Se i umi gli sbarravano la strada li attraversava a nuoto o su otri gon ati...
Non condusse mai il suo esercito per strade insidiose, se prima non aveva ispe-
zionato la natura del terreno... Non di rado dopo una grande battaglia, conclusasi
con la vittoria, concedeva a tutti soldati la possibilit
di divertirsi. Durante i discorsi si rivolgeva loro non
con il termine di soldati ma con quello pi simpa-
tico di compagni darmi. Per tutte queste ragioni li
rese fedelissimi alla sua persona, ma anche molto
coraggiosi. Tratt sempre gli amici con generosit
e indulgenza e non conserv mai rancori troppo
profondi...
Svetonio, Vita di Giulio Cesare
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guida italiano 5 Marosticane -1.85 85 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.85 8 -1.85 855 30-07-2 7 10:18:04 007 10:18:04
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I difetti.
Non solo accett onori eccessivi, come il consolato a vita, il titolo di imperatore, il
soprannome di padre della patria, ma permise anche che gli venissero attribuite
prerogative pi grandi della sua condizione umana...
Teneva discorsi imprudenti come: - La Repubblica non che un nome vano....
Al grande disprezzo per il senato si aggiunse il sospetto infamante di avere aspirato
alla carica di re...
Svetonio, Vita di Giulio Cesare
Dopo aver letto queste descrizioni prepara il prolo di Giulio Cesare
come se lo dovessi presentare ai tuoi compagni completando.
Discendenza

Aspetto sico
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
Qualit

Difetti

Ora metti insieme le conoscenze che hai acquisito e presenta Giulio


Cesare.
.
.
.
.
.
.
..................................................................................................................................
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guida italiano 5 Marosticane -1.86 86 guida italiano 5 Marosticane -1.8 ticane -1.86 8 6 866 30-07-2 7 10:18:04 007 10:18:04
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INTERNET ...
... Una grande e inesauribile enciclopedia. Ogni movimento del mouse apre una
nuova pagina che pu mostrarti posti lontani e interessanti, fornirti tutte le informa-
zioni che desideri, farti conoscere nuovi amici e compagni di viaggio.
Insomma con un solo click puoi davvero visitare tutto il mondo!
Con Internet hai non solo la possibilit di comunicare senza limiti di spazio e di
tempo, oltre ogni conne geograco e culturale, ma disponi anche di una gamma
vastissima di servizi che vanno dalla posta elettronica alle operazioni nanziarie,
dalle attivit commerciali no alle conferenze telematiche.
I beneci e i vantaggi che lutilizzo di Internet pu portare nella vita di tutti i giorni
sono immensi, ma impensabile, se volessimo ricorrere a unimmagine diffusa,
che di una medaglia esista solo una facciata.
Anche Internet, come accade nella realt, pu riservare delle brutte sorprese. Per
questo appare indispensabile favorire un uso consapevole della rete, un utilizzo
delle moderne tecnologie che sia dettato da buon senso e ragionevolezza, ma
soprattutto dalla conoscenza delle immense potenzialit della rete.
Con Internet possiamo raggiungere informazioni di ogni tipo, compiere ricerche
sugli argomenti pi disparati, scaricare le musicali. Attraverso Internet possiamo
entrare in tutti i siti e questo, a volte, un pericolo perch non tutto il materiale
adatto ai bambini. I rischi scaturiscono dal fatto che spesso, i le scambiati sono
copie illegali di materiale con copyright o contengono materiale non adatto o pe-
ricoloso per i bambini o i ragazzini.
Spesso i genitori non sono al corrente dellutilizzo di questi programmi da parte
dei propri gli, e poich i ltri non sono in grado di bloccare le applicazioni pe-
ricolose, lunica soluzione tuttora praticabile per contenere rischi del genere,
linstallazione di un rewall, cio un programma in grado di bloccare o controllare
laccesso alla rete.
Rispondi.
Qual largomento di questo brano?

Riassumi il testo seguendo questa traccia:


I pregi di Internet sono ............................................................................................
.................................................................................................................................
I difetti sono .............................................................................................................
.................................................................................................................................
Per rimediarvi possiamo ..........................................................................................
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guida italiano 5 Marosticane -1.87 87 guida italiano 5 Marosticane -1.8 Marosticane -1.87 8 7 877 30-07-2007 10:18:04
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DAL GIORNALISTA AL GIORNALE
Sai come vengono preparati i quotidiani che troviamo ogni giorno in edicola? Provia-
mo a seguire il lungo viaggio delle notizie. Nella sala riunioni, i giornalisti siedono
attorno al direttore. Da ore, hanno selezionato le informazioni che arrivano da tutto
il mondo alla sede del quotidiano. Le notizie di attualit e di cronaca arrivano dai
giornalisti inviati allestero, oppure dalle agenzie giornalistiche. Le informazioni
possono arrivare in tanti modi diversi: per telefono, via fax, oppure con la posta
elettronica via internet. Il direttore responsabile del giornale le classica secondo
limportanza, poi sceglie i titoli e gli articoli da inserire in prima pagina, la pagina
pi importante del giornale.
I testi degli articoli vengono prima scritti dai giornalisti al computer, poi impagina-
ti: il compito del graco che, sempre al computer, prepara le pagine secondo
le indicazioni date dal caporedattore. Vengono inseriti anche i titoli e locchiello,
eventuali foto e disegni. Certe volte allultimo momento la prima pagina viene rifatta,
per inserire notizie importanti appena arrivate.
In tipograa, i tecnici mettono in moto le rotative, grandi macchine per stampare i
giornali. Preparano le lastre (dei grandi timbri, ognuno dei quali corrisponde a una
pagina del giornale) e caricano giganteschi rulli di carta.
In poche ore migliaia di copie sono stampate, tagliate, piegate, unite.
Un tecnico prende una copia a caso per controllare che ogni pagina sia stampata
come si deve.
II giornale nalmente pronto.
Nella grande sala spedizioni, i fattorini ritirano i pacchi di giornali contati, impac-
chettati ed etichettati. Di primo mattino saranno nelle edicole.
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Nella sala riunioni i giornalisti
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....................................................
Le informazioni arrivano
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Il direttore ................................
.................................................
.................................................
I testi vengono ............................
.....................................................
.....................................................
Migliaia di copie vengono
....................................................
.....................................................
.....................................................
In tipograa i tecnici
..................................................
..................................................
..................................................
Completa il percorso di un giornale (segui le frecce).
guida italiano 5 Marosticane -1.88 88 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.88 8 -1.88 888 30-07-2 7 10:18:05 007 10:18:05
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STORIA DEL QUOTIDIANO
Una delle prime raccolte di notizie che conosciamo, una specie di antenato del
giornale come lo intendiamo noi, risale al periodo romano: gli Ada Diurna Populi
Romani erano appunto delle cronache giornaliere di avvenimenti pubblici e privati, i
che Giulio Cesare rese ufciali nel 59 a.C.
In realt, il primo foglio stampato e riproducibile in pi copie comparve in Cina nel
VI secolo d.C. Soltanto molto pi tardi, nel XVII secolo, apparvero le prime pubbli-
cazioni di piccolo formato e composte di poche pagine (normalmente non pi di
16). Si trattava di brevi e succinti resoconti di fatti di cronaca.
I veri e propri quotidiani apparvero nel XVIII secolo: accanto ad essi si diffusero
riviste settoriali, che trattavano, cio, esclusivamente di argomenti specici, so-
prattutto scientici e letterari.
Fu, per, nel secolo successivo che, grazie allammodernamento delle tecniche di
stampa, nacquero un gran numero di nuovi quotidiani. A questa oritura contribu
linvenzione del telegrafo elettrico, che rendeva pi veloce la trasmissione delle
notizie da un punto allaltro.
In Italia, intorno alla met dell800, nascono alcuni giornali che ancora oggi hanno
una grandissima diffusione sul territorio nazionale: nel 1895 il quotidiano La Stam-
pa a Torino; nel 1859 La Nazione a Firenze; nel 1876 Il Corriere della Sera a
Milano; nel 1878 Il Messaggero a Roma.
Il XX secolo registra un enorme progresso delle tecnologie, con il conseguente au-
mento del numero dei quotidiani pubblicati e delle informazioni in essi contenute.
Attualmente i quotidiani a maggior tiratura pubblicati sono:
il New York Times Washington Post negli USA;
The Times e Daily Mirror in Gran Bretagna;
Le Monde e Le Figaro in Francia;
La Repubblica, Il Corriere della Sera e La Stampa in Italia.
(ad. da Enciclopedia Zanichelli a cura di Edigeo)
Scrivi la storia del quotidiano seguendo questa traccia.
- Il primo giornale che conosciamo ......................................................................
- In realt il primo foglio stampato ...........................................................................
- I veri e propri quotidiani si svilupparono ...............................................................
- La oritura di quotidiani risale al secolo........... e fu favorita da ............................
..................................................................................................................................
- Alcuni giornali italiani sono ....................................................................................
..................................................................................................................................
- In altri Stati del mondo troviamo ............................................................................
..................................................................................................................................
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guida italiano 5 Marosticane -1.89 89 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.89 -1.89 89 89 30-07-2007 10:18: 7-2007 10:18:055
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Discutiamo insieme.
Sai perch il giornale di cui si parla si chiama quotidiano?
A che cosa serve un quotidiano?
Ritieni importante conoscere ci che accade intorno a noi?
Secondo te, importante che esistano quotidiani diversi e perch?
Quali quotidiani conosci?
Hai mai letto o sfogliato un quotidiano?
Che cosa ti colpisce di pi in una pagina di giornale?
Dopo aver risposto a queste domande completa lo schema e prepara
unesposizione orale che risponda a questa domanda: che cos e a
che cosa serve un quotidiano?
IL QUOTIDIANO
serve per
importante per-
ch
nasce
sfogliando mi
ha colpito
arriva a casa
.....................
....................
...................
.....................
....................
...................
..........................
.........................
.........................
.....................
....................
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.....................
....................
...................
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Linvenzione della stampa viene attribuita al tedesco Gutenberg (1455).
guida italiano 5 Marosticane -1.90 90 guida italiano 5 Marosticane -1.9 ticane -1.90 9 0 90 30-07-2 7 10:18:05 007 10:18:05
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SCHEMA DELLA PRIMA PAGINA DEL QUOTIDIANO
Parte alta della prima pagina con il nome del giornale e
la data.
Articolo che tratta del fatto pi importante della giornata.
Articoli collocati in posizioni diverse, dallalto in basso, in
base allimportanza delle notizie che riportano.
Commento del direttore del giornale o di un collaboratore
esterno su un fatto importante.
Contiene le notizie che, in ordine di importanza, vengono
subito dopo quella di apertura.
Testata.
Titolo di aper-
tura.
Taglio (medio
e basso)
Ar t i col o di
fondo
Ar t i col o di
spalla
Osservando lo schema sopra collega, dove corrispondono, i titoli con
le spiegazioni. (Lo schema di un giornale varia leggermente da caso
a caso).
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guida italiano 5 Marosticane -1.91 91 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.91 9 -1.91 911 30-07-2 7 10:18:06 007 10:18:06
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IL TITOLO E LOCCHIELLO
Il titolo dellarticolo ci
fornisce una serie di in-
formazioni importanti sul
suo contenuto.
Locchiello, che pu es-
sere sopra il titolo, spiega
in modo pi specico il
contenuto dellarticolo.
Larticolo racconta in
modo dettagliato quanto
accaduto.
Tetraplegico muove gli oggetti
con la forza del pensiero
di Elena Dusi
Nuova conquista per la scienza: grazie a un
chip nel cervello collegato al computer un ra-
gazzo paralizzato sposta il cursore, scrive mail,
governa un braccio robotico.
Matthew un ragazzo tetraplegico di 25 anni, paralizzato dal
collo in gi. Eppure proprio lui che sposta il cursore sullo
schermo, scrive una mail al ritmo di quindici parole al minuto,
regola il volume della Tv e fa compiere semplici movimenti
a un braccio robotico poco distante. Tutto grazie alla forza
del pensiero. E a un chip che impiantato nel suo cervello
e che il pensiero riesce a leggere, traducendolo in comandi
per il cursore del computer e per il braccio robotico.
Il successo di dieci anni di sperimentazioni, sulle scimmie
prima di passare alluomo, raccontato con tutta evidenza
oggi dalla rivista scientica Nature. Lapparecchio BrainGa-
te, creato dalla ditta statunitense Cybernetics, frutto del
matrimonio fra tecnologia dei microcircuiti e scienze di fron-
tiera. Una piastrina di metallo con il lato di quattro millimetri
stata impiantata sotto al cranio di Matthew nel 2004, in
corrispondenza della corteccia motoria. Alla piastrina sono
ssati 96 elettrodi pi sottili di un capello, che penetrano
fra i neuroni alla profondit di un millimetro. Il loro compito
fondamentale: raccogliere gli impulsi elettrici del cervello
di Matthew nel momento esatto in cui il ragazzo esprime la
volont di spostare il cursore sullo schermo. La forza del
pensiero viaggia attraverso cavi doro no alla parte esterna
della testa e viene trasmessa a un computer, che svolge la
parte pi complicata del lavoro: tradurre i segnali elettrici
dei neuroni in comandi per il cursore dello schermo.
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guida italiano 5 Marosticane -1.92 92 guida italiano 5 Marosticane -1.9 Marosticane -1.92 9 2 922 30-07-2007 10:18:07
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Dopo la vetrina offerta dalla prima pagina, nelle pagine interne dei maggiori
quotidiani puoi trovare inserti (sono venduti anche separatamente), che sviluppa-
no tematiche di grande attualit, e sezioni che raggruppano servizi e commenti
riguardanti settori dellinformazione e della cultura.
Leggi e osserva alcuni esempi di pagine interne.
LE PAGINE INTERNE
PAGINE DI
SPORT
Riportano fatti ed eventi sportivi
di vario genere.
PAGINE DI SPETTACOLI
Riportano lelenco dei pro-
grammi ci nematografi ci ,
teatrali, televisivi, spesso
accompagnati da commenti.
Vi si trovano anche informa-
zioni su iniziative per il tempo
libero.
PAGINE DI CULTURA
Riportano interviste a
personaggi famosi in
campo letterario, artisti-
co, scientico, commenti
su libri appena usciti, re-
portage di viaggi, esplo-
razioni.
PAGINE DI CRONACA
CITTADINA
Riportano gli avveni-
menti della citt in cui il
quotidiano esce e infor-
mano su iniziative locali
di diverso tipo.
PAGINE DI ECONOMIA
E LAVORO
Riportano notizie sinda-
cali, commentano landa-
mento della vita econo-
mica italiana ed estera.
Presentano anche offerte
e richieste di lavoro.
Ritaglia da un giornale alcuni esempi.
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guida italiano 5 Marosticane -1.93 93 guida italiano 5 Marosticane -1.9 ticane -1.93 9 3 933 30-07-2007 10:18:08 :18:08
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TIPI DI CRONACA
Sui quotidiani, molte sono le pagine occupate dalla cronaca. Sono pagine di
cronaca tutte quelle che riportano notizie e resoconti di fatti accaduti; secondo le
caratteristiche dei fatti presentati.
Ecco alcuni tipi di cronaca.
Ricerca in qualche quotidiano, un titolo per ogni tipo di cronaca.
nera la cronaca che presenta avvenimenti negativi (furti, incidenti, delitti...).
rosa la cronaca che riporta vicende sentimentali di personaggi famosi.
politica se riporta fatti ed eventi dellattivit politica.
sportiva se informa sugli avvenimenti sportivi pi importanti.
cittadina se riporta fatti ed eventi locali, accaduti nella citt stessa in cui il quoti-
diano esce.
di spettacolo se commenta lm, spettacoli di vario tipo, programmi televisivi.
culturale se si riferisce a libri, mostre, manifestazioni culturali.
IL TESTO INFORMATIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.94 94 guida italiano 5 Marosticane -1.94 944 30-07-2007 10:18:08
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LA CRONACA GIORNALISTICA
Una delle componenti di un giornale la cronaca. Secondo i giornalisti anglosassoni,
una buona cronaca deve corrispondere alla regola delle 5W:
WHAT? (che cosa accaduto?),
WHO? (di chi si parla?),
WHEN? (quando avvenuto il fatto?),
WHERE? (dove avvenuto?),
WHY? (perch avvenuto?).
Osserva questo articolo di cronaca e completa.
Vicenza, entra nel cortile del Comune dov ospitata la rassegna di opere darte
Alla mostra con un furgone
Danneggiata la statua simbolo dellesposizione. Danno da 60mila euro.
WHAT?

.............................
WHO?

..................
WHEN?
...
....................
WHERE?

.................
WHY?

..................
VICENZA 12 luglio 06 ore 8.30
Entra a Palazzo Trissino con un furgo-
ne e danneggia la statua simbolo del-
lesposizione ospitata nel cortile del Co-
mune. E dire che allautista incaricato di
recapitare i plichi con la carta per fax e
stampati, era stato detto che non poteva
varcare la soglia dellamministrazione
con il furgone, senza considerare anche
lordinanza che vieta laccesso. Ma quel
carico era troppo pesante e cos lautista
ha deciso di rischiare, la manovra per
non riuscita. Il furgone ha abbattuto la
ballerina che .. salta, lopera posta al
centro dellesposizione e che il sindaco
avrebbe voluto in futuro ospitare anche
nel nuovo teatro di viale Mazzini.
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guida italiano 5 Marosticane -1.95 95 guida italiano 5 Marosticane -1.9 Marosticane -1.95 9 5 955 30-07-2007 10:18:08
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CRONACA GIORNALISTICA: LE 5 W
Leggi larticolo di cronaca del 1760 e riscrivilo sul quaderno con il
linguaggio giornalistico di oggi, dopo aver dato le risposte alle 5 do-
mande con la W.
Marted alle ore 22, in calle delle Rosse, and un legnaiuolo nel suo magazzino
dietro alla bottega per prendere alquante tavole da lavorare; non s tosto vi entr,
che un gatto gli si avvent incontro. Egli volle intimorire il gatto e farlo fuggire; la
bestia venne in tanta stizza, che gli si avvent ad una gamba e laddent. Il povero
uomo si diede a gridare aiuto. Accorsero genti : fu invano, il gatto non si stacc mai.
Molte genti cercarono di staccar via il gatto, ma il capo rimase tuttavia appiccato
alla gamba. A grandissimo stento furono con ferri aperte le mascelle e liberato
luomo dai denti, ma non dal pericolo, trovandosi egli vicino a morire.
(Gaspare Gozzi)
Chi? ..........
Cosa?.....................................................................................................................
Dove?.....................................................................................................................
Quando?..................................................................................................................
Perch?...................................................................................................................
Scrivi tu una cronaca usando le cinque domande.
......................

.............................................................

.............................................................

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CIAK, BOCCIATI I BULLI
Collega le domande alle risposte.
Milano marzo 2006
Prossima fermata: Quarto Oggiaro, periferia nord di Milano. Scen-
do dal treno. Davanti alla stazione c un giardinetto, lunica zona
un po verde, e un parcheggio. Il resto abbastanza grigio, a
parte i grafti sui muri e il tendone dove gli studenti del quartiere
fanno teatro. Lunico spazio che hanno...
Sto per allontanarmi quando mi ritrovo in mezzo a dei tipi -jeans
da rapper e felpe - che circondano un ragazzino: hanno i pugni
chiusi e gli sguardi torvi... Ora scoppia la rissa! Sar mica una
gang? Magari i Neta o Latin Kings, le pi agguerrite gang della
citt... Ehi, s, dico a lei, si pu spostare? Stiamo lavorando!.
Una biondina, gentile ma decisa, mi fa dei segni. In mano ha una
lavagnetta con su scritti dei numeri in gessetto e le parole Ciak
Junior... Ext (che sta per esterno) Pestaggio...Una canzone
per Laura.
Vicino a lei, un signore con cappellaccio e pizzetto alla Buffalo
Bill dietro la telecamera urla: Stop!.
Ma... allora... sono arrivato! E ho rovinato una scena! Pensavo di
trovarli a scuola e invece erano gi sul set, gli attori della terza A
della scuola media Arturo Graf di Quarto Oggiaro. Mitica: il suo
soggetto stato scelto insieme ad altri due soltanto, su centinaia
spediti da tuttItalia, per partecipare al concorso di Ciak Junior. Il
Buffalo Bill Sergio Mano, regista e suo ideatore, con il fratello
Francesco: lui, il cameraman, il fonico e i due attrezzisti sono la
troupe che da Treviso ogni anno visita le scuole selezionate per
aiutarle a realizzare i lm.
Li girano insieme, ma le storie le scrivono i ragazzi.
Qui largomento di quelli scottanti, il bullismo.
Protagonista Giampietro, un ragazzino muto ignorato dai com-
pagni e pestato da un gruppetto di bulli.
Il resto - a lieto ne - meglio non raccontarlo, visto che Una can-
zone per Laura (10 minuti di cortometraggio pi altri 15 di back
stage, con le interviste fatte dagli stessi ragazzi) andr in onda
il 14 maggio, niente meno che su Canale 5.
WHERE?
WHO?
WHEN?
WHAT?
WHY?
IL TESTO INFORMATIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.97 97 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.97 9 -1.97 977 30-07-2 7 10:18:09 007 10:18:09
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Adesso scegli un episodio avvenuto nella scuola: una disputa fra compagni, una
mostra dei vostri lavori o qualunque altro avvenimento che ti sembri degno di
essere raccontato. Scrivine la cronaca rispettando la regola delle 5W.
Ti suggeriamo di mettere il titolo da ultimo, dopo aver riletto il tuo scritto.
Ricorda di:
parlare di un fatto realmente accaduto;
scegliere un fatto che possa interessare i lettori (che, in questo caso, sono i
compagni e linsegnante);
non tralasciare nessuna domanda;
ideare un titolo completo (occhiello, titolo, sommario), che fornisca gi le rispo-
ste a chi , dove , che cosa, quando.
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..
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TU GIORNALISTA
Trascrivi la aba di Cenerentola come se fosse un articolo di cronaca.
Utilizza questo schema:
Chi? Il principe azzurro.
Cosa? alla ricerca di una ragazza bellissima sconosciuta che ha incontrato al
ballo di ieri sera. Lunico indizio una scarpetta di cristallo persa dalla ragazza
mentre fuggiva a mezzanotte in punto.
Dove? In giro per il regno.
Quando? All alba del giorno dopo il ballo.
Perch? Si innamorato perdutamente.
Ore 6.30 i banditori del principe

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IL TESTO INFORMATIVO
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99
PREPARA IL TUO GIORNALE DI CLASSE
Decidi il titolo, la testata del tuo giornale
Titolo della notizia pi importante
Pubblicit
Foto
Nellarticolo di fondo,
scrivi il pensiero della
tua classe sul fatto pi
importante
Stendi larticolo di cronaca di apertura, il p impor-
tante, su due colonne.
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IL TESTO INFORMATIVO
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Notizie in breve, civette, che rimandano alle altre pagine del giornale.
guida italiano 5 Marosticane -1.99 99 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.99 9 -1.99 999 30-07-2 7 1 007 10:18 :18:1 :100
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I CD ROM POTRANNO MAI SOSTITUIRE IL LIBRO?
I libri da leggere non potranno essere sostituiti da alcun aggeggio elettronico. Sono
fatti per essere presi in mano, anche a letto, anche in barca, anche l dove non
ci sono spine elettriche, anche dove e quando qualsiasi batteria si scaricata,
possono essere sottolineati, sopportano orecchie e segnalibri, possono essere
lasciati cadere per terra o abbandonati aperti sul petto o sulle ginocchia quando
ci prende il sonno, stanno in tasca, si sciupano, assumono una sionomia indi-
viduale a seconda dellintensit e regolarit delle nostre letture, ci ricordano (se
ci appaiono troppo freschi e intonsi) che non li abbiamo ancora letti, si leggono
tenendo la testa come vogliamo noi, senza imporci la lettura ssa e tesa dello
schermo di un computer, amichevolissimo in tutto salvo che per la cervicale.
Provate a leggervi tutta la Divina Commedia, anche solo unora al giorno, su un
computer, e poi mi fate sapere.
IL TESTO ARGOMENTATIVO
Argomentare signica sostenere con RAGIONI ed ESEMPI un affermazione,
cio una nostra OPINIONE su un argomento (detta anche TESI).
IL TESTO ARGOMENTATIVO
TESTO ARGOMENTATIVO
PROBLEMA
Tesi, idea che lautore ha del problema
Argomenti che sostengono la tesi Argomenti che lautore tenta di confutare
Conclusione
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101
Il libro da leggere appartiene a quei miracoli di una tecnologia eterna di cui fan
parte la ruota, il coltello, il cucchiaio, il martello, la pentola, la bicicletta. Il coltello
viene inventato prestissimo, la bicicletta assai tardi. Ma per tanto che i designer
si diano da fare, modicando qualche particolare, lessenza del coltello rimane
sempre quella. Ci sono macchine che sostituiscono il martello, ma per certe cose
sar sempre necessario qualcosa che assomigli al primo martello mai apparso
sulla crosta della terra. Potete inventare un sistema di cambi sosticatissimo, ma
la bicicletta rimane quel che , due ruote, una sella e i pedali.
Altrimenti si chiama motorino ed unaltra faccenda.
Lumanit andata avanti per secoli leggendo e scrivendo prima su pietre, poi
su tavolette, poi su rotoli, ma era una fatica improba. Quando ha scoperto che si
potevano rilegare tra loro dei fogli, anche se ancora manoscritti, ha dato un sospiro
di sollievo. E non potr mai pi rinunciare a questo strumento meraviglioso.
La forma-libro determinata dalla nostra anatomia. Ce ne possono essere di gran-
dissimi, ma per lo pi hanno funzione di documento o di decorazione. Dipende
dalle dimensioni della nostra mano, e quelle - almeno per ora - non sono cambiate,
con buona pace di Bill Gates.
vero che la tecnologia ci promette delle macchine con cui potremmo esplorare
via computer le biblioteche di tutto il mondo, sceglierci i testi che ci interessano,
averli stampati in casa in pochi secondi, nei caratteri che desideriamo - a secon-
da del nostro grado di presbiopia e delle nostre preferenze estetiche - mentre la
stessa fotocopiatrice ci fascicola i fogli e ce li rilega, in modo che ciascuno possa
comporsi delle opere personalizzate. E allora? Saranno scomparsi i compositori,
le tipograe, le rilegatorie tradizionali, ma avremmo tra le mani, ancora e sempre,
un libro.
Tratto da Umberto Eco, La Bustina di Minerva, Bompiani Overlook 2000
Dopo aver letto il brano, completa.
Problema .................................................................................................................
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Qual la tesi dellautore?
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Ci sono argomentazioni che avvalorano la tesi? Scrivile.
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IL TESTO ARGOMENTATIVO
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DEGRADO AMBIENTALE
Ci siamo abituati cos bene a una vita ricca di comodit, che non ci accorgiamo
quasi pi del lento, ma progressivo degrado ambientale della nostra meravigliosa
Terra.
Per avere ogni giorno sulla tavola mele rosse e lucenti, niscono nel terreno, nelle
acque dei umi e dei mari quintali di insetticidi mortali.
Per il desiderio di possedere cose nuove, spingiamo le fabbriche a produrre sempre
di pi contribuendo al consumo smoderato della gi scarsa energia a disposizione
sulla Terra. Quando a causa della nostra pigrizia preferiamo usare lauto piuttosto
che fare un po di strada a piedi o in bicicletta, rilasciamo nellaria gas di scarico
che alzano il tasso di inquinamento atmosferico.
Se ci rendessimo conto che il nemico della natura ciascuno di noi, forse ci ri-
corderemmo di spegnere la luce quando usciamo da una stanza, impareremmo a
non buttare via quello che pu essere usato ancora, a spostarci con la bicicletta
o a piedi quando il percorso breve.
Qual il problema affrontato nel testo?
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Qual la tesi?
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aspetti positivi
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aspetti negativi
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Conclusione
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IL TESTO ARGOMENTATIVO
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103
DUE OPINIONI SUL WRESTLING
Contro. Il wrestling uno spettacolo antieducativo?
Siamo due ragazze di classe quinta e volevamo dire alcune nostre opinioni sul
wrestling. Noi pensiamo che non bisogna imitare questi atleti, perch, anche se
si intuisce che uno spettacolo, che tutto programmato, danno ugualmente un
esempio di violenza esasperata. Questo sport non brutto in s, dipende da chi
lo guarda. Certo che se qualcuno lo imita proprio povero di materia grigia.
Ci sono comunque dei bambini che lo imitano, ma non conoscendone le regole e
non essendo in grado di fermarsi in tempo, rischiano di farsi male veramente.
Comunque, per concludere, pensiamo che sia meglio per i bambini e anche
per gli adulti guardare qualche bel documentario sugli animali o sullambiente;
se proprio ci piace il movimento e lazione, ci sono tanti bei telelm che hanno
come protagonisti animali.
Fabiana e Giulia
A favore. A tutti i ragazzi anti-wrestling smettetela! Come fate a giudicarlo, se non
lo conoscete neppure? Scommetto che non avete provato nemmeno a vederlo, io
lo guardo ormai da due anni. E anche per me agli inizi era tutta una sciocchezza,
ma poi ho cominciato a capire: il wrestling una strana disciplina, dove regnano
tre importantissimi argomenti: ossia sport, intrattenimento e creativit.
uno sport movimentato, perch i contendenti sono acrobati. E per essere acro-
bati ci vuole molto allenamento e quindi seriet, per non far male e per non farsi
male. Lintrattenimento il bello del wrestling, perch crea intrighi e momenti
liberatori che nessun altro sport ha. La creativit, inne, fondamentale per far
avvicinare la gente, che si appassiona guardando incontri unici e divertenti.
Questo il wrestling. Non sono pagliacci. Non spazzatura. Chiaro?
Laura 92
Argomento
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Opinione di Laura
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Opinione di Fabiana e Giulia
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Conclusione
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IL TESTO ARGOMENTATIVO
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104
Leggi la seguente affermazione e scegli, tra quelle proposte, largo-
mentazione migliore per sostenerla.
LAMICIZIA TRA COMPAGNI DI CLASSE MOLTO IMPORTANTE
1) Lamicizia tra compagni di classe molto importante. Io a scuola ho molti com-
pagni, ma non tutti sono miei amici. I due miei migliori amici si chiamano Giorgio
e Francesco. Giorgio piccolo, biondino e molto simpatico. Lui mi aiuta spesso
nei compiti ed sempre pronto a sostenermi nei momenti brutti. Francesco lo
conosco dalla scuola materna: robusto e pacioccone e tutti lo chiamano Yoghi.
Spero di averli come compagni anche alla scuola media.
2) Lamicizia tra compagni di classe molto importante. Infatti, con loro passiamo
buona parte della nostra giornata, condividiamo i momenti belli e quelli meno
belli. Sono loro che possono aiutarci nelle piccole difcolt scolastiche oppure
a chiederci aiuto quando ne hanno bisogno. Ai nostri compagni possiamo con-
dare i nostri piccoli segreti, le nostre gioie e i nostri problemi. Con loro giochiamo
durante le pause, facciamo le partite di palla rilanciata in palestra, andiamo alle
gite. Inoltre in classe che impariamo a comportarci con gli altri, a rispettare le
regole e le persone, e quindi solo se siamo capaci di farci degli amici a scuola
sapremo poi farci degli amici nella vita.
3) Lamicizia tra compagni di classe molto importante. Lo dicono sempre anche
le nostre insegnanti che sono stufe di vederci litigare continuamente per stupidi
motivi. Questa non sembra una comunit dicono da grandi, se continuate cos
nessuno vorr essere vostro amico.
Per me laffermazione pi efcace la numero . Perch

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Scrivi la tua argomentazione su questo tema.

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IL TESTO ARGOMENTATIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.104 104 guida italiano 5 Marosticane -1.104 104 rosticane -1.104 104 30-07-2 7 1 007 10:18 :18:1 :111
105
IL CONDIZIONAMENTO
Luomo, vivendo insieme con gli altri, non completamente libero, ma deve rispet-
tare le leggi della comunit.
Non solo. Ciascuno ha bisogno dellaiuto degli altri, ma anche della loro appro-
vazione. Tu, ad esempio, hai bisogno di sentire che le persone con le quali vivi
ti vogliono bene, sono contente di te, ti approvano. Per questo motivo cerchi di
comportarti come vogliono i tuoi genitori ed i tuoi maestri, e se fai qualcosa che
a loro non piace cerchi di tenerla nascosta per non essere disapprovato; cerchi
anche di piacere ai tuoi compagni parlando, vestendoti e giocando come loro.
Il tuo comportamento, per, non dipende soltanto dalle persone che ti sono pi
vicine, ma anche dalle cose che vedi, che senti, che leggi. I ragazzi, ad esempio,
hanno la tendenza a imitare, nei gesti e nel linguaggio, gli eroi dei fumetti che leg-
gono, o dei lm che vedono; a chiedere giocattoli molto pubblicizzati; a indossare
capi di abbigliamento imposti dalla moda; a mangiare le merende e i gelati che
la pubblicit suggerisce. Tutto questo signica che, poich viviamo insieme agli
altri, le cose che facciamo e che pensiamo non dipendono soltanto dalla nostra
volont ma anche dalla volont e dal modo di pensare degli altri, che inuiscono
sulle nostre scelte, cio che ci condizionano.
Bianca Maria Ribetto, Educazione civica, SEI
Analizza questo brano completando lo schema.
Qual il problema affrontato nel testo?
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Qual la tesi? .........................................................................................................
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aspetti positivi
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aspetti negativi
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Conclusione
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IL TESTO ARGOMENTATIVO
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106
INDIFESA E OFFESA
Leggi con attenzione il seguente testo.
Nanni si avvicin ad un albero e rimase ferma. Limpermeabile, essendo di colore
scuro, bruno, contribuiva a nasconderla. I ragazzi si stavano divertendo come
matti, quindi Nanni pens che non lavrebbero vista. Ma uno di loro guard casual-
mente dalla parte dove stava lei e cominci a gridare: - La Nanni! La Nanni!
E le lanci un ramoscello di pino. Quel pezzo di legno la colp sul collo. Le fece
male. Gli altri si unirono al primo e cominciarono a tirarle ramoscelli gridando:
- La Nanni!
Nanni grid, nascondendosi il viso tra le mani.
- Lasciatela in pace; non vedete come frigna? - disse Josefa.
Solo allora la Nanni si accorse che stava piangendo. Si asciug le lacrime e si
vergogn. I bambini cominciarono a prenderla in giro.
- Piange sempre per niente - disse uno dei ragazzi con disprezzo.
IMPROVVISAMENTE Nanni si rianim. Cominci a correre.
Josefa le corse dietro, schizzando acqua da tutte le parti.
- Perch scappi? - le chiese - Dovresti difenderti, sarebbe molto meglio, io, i
rametti, glieli avrei tirati sulla testa!
Nanni cerc il fazzoletto e si asciug la faccia. Non riusciva a dire una parola e
si limit a sospirare...
da Leggo in... Hannelore Valencak
Esegui.
ARGOMENTO O TEMA: come comportarsi in situazioni di conitto.
Io farei cos ...........................................................................................................
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TRACCIA DEL TEMA:
Spesso i ragazzi si trovano in situazioni di conitto, nelle quali qualcuno pu es-
sere vittima di derisioni, scherzi, accuse, aggressioni verbali o siche. Ti sei mai
trovato in situazioni simili? Tu come ti comporti? Esprimi la tua opinione e quella
altrui su questo argomento.
Il testo che hai appena letto narrativo perch racconta un episodio accaduto
a dei ragazzi. Esso per ci offre lo spunto per discutere intorno ad un argo-
mento sul quale ognuno di noi pu esprimere le sue opinioni, sostenendole
con argomentazioni e ragioni.
IL TESTO ARGOMENTATIVO
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107
Immagina questa situazione:
sei a casa e stai pranzando con la tua famiglia, hai in mente di chiedere il permesso
di acquistare un nuovo videogioco con i tuoi risparmi.
Sai, per, che tua mamma contraria perch ha paura che tu non studierai ab-
bastanza e tuo pap ritiene che i video giochi siano delle stupidaggini che fanno
male agli occhi e al cervello.
Come prepareresti la tua richiesta?
Tesi della mamma
Poi giochi solamente.
I compiti, questanno, sono di
pi e pi impegnativi.
Hai altri giochi, non te ne serve
uno nuovo.
Ti conosco, prima giocheresti
e poi studieresti.
Tesi del pap
I video giochi rovinano la vista
perch le luci e le azioni sono vio-
lente.
Esistono tanti altri modi per gio-
care.
Potresti leggere.
Le tue controtesi
Tutti hanno i videogiochi.
I videogiochi aiutano il cervello a svilupparsi.
Se posso acquistare il videogioco prometto che mi impegner nello studio.
In fondo user i miei risparmi.
Scrivi il tuo discorso.
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IL TESTO ARGOMENTATIVO
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VIDEOGIOCO: S O NO?
guida italiano 5 Marosticane -1.107 107 guida italiano 5 Marosticane -1.1 Marosticane -1.107 10 07 1077 30-07-2007 10:18:12 :18:12
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RACCONTARE I SENTIMENTI
Sentimenti - stati danimo - sensazioni
gioia paura seriet divertimento
tenerezza dolore attenzione felicit
amore dispiacere simpatia tristezza
ira egoismo noia entusiasmo
antipatia meraviglia contentezza soddisfazione
rabbia sollievo solitudine vivacit
malinconia preoccupazione cattiveria amore
spensieratezza
Questi sono sentimenti che tu puoi incontrare. Dividi quelli che secondo
te fanno star bene da quelli che non fanno star bene.
fanno star bene non fanno star bene
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IL TESTO SUI SENTIMENTI
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LE PAROLE DEI SENTIMENTI
SENTIMENTI: gioia, contentezza, allegria, serenit/felicit... dolore, afizione, tri-
stezza, dispiacere, malinconia, angoscia... amore, affetto, tenerezza, benevolenza,
simpatia, amicizia, rispetto, stima, riconoscenza, gratitudine... antipatia, avversione,
malevolenza, disamore, risentimento, freddezza, indifferenza, ingratitudine, gelo-
sia... vergogna, timidezza, confusione, inquietudine, trepidazione... paura, timore,
spavento, panico, terrore, sgomento...
UN SENTIMENTO PU ESSERE: alto, forte, grande, intenso, profondo, vivo...
buono, delicato, dolce, tranquillo, elevato, generoso, gentile, nobile, onesto, ottimo,
retto, squisito... genuino, schietto, sincero, verace, vero... debole, acco, languido...
falso, nto, insincero, super ciale... brutto, cattivo, gretto, ignobile, meschino, rozzo,
volgare.. durevole, costante, occasionale, improvviso, momentaneo, passeggero,
fuggevole...
UN SENTIMENTO PU: afferrare, assalire, cogliere, invadere, prendere, dominare,
sconcertare, sconvolgere, sgomentare...
UN SENTIMENTO SI PU:
avere, nutrire, provare, sentire, percepire, avvertire, dominare, vincere, superare,
controllare... manifestare, mostrare, esprimere, nascondere...
I SEGNI CHE CI FANNO CAPIRE CHE SI STA PROVANDO UN SENTIMENTO.
- Lespressione degli occhi.
- I movimenti della bocca e delle guance.
- Limpallidire o larrossire del volto.
- Limperlarsi di sudore o il corrugarsi della fronte.
- I gesti delle mani e delle braccia.
- I movimenti del corpo, landatura.
- Lo strascicare dei piedi.
- Lincurvare delle spalle.
- Il piegare il capo.
- Lintonazione della voce e le parole.
Osserva una persona della tua famiglia in una situazione in cui il suo comporta-
mento particolarmente signicativo, per esempio durante una telefonata noiosa
o larrivo improvviso di una persona alla porta.
Che cosa noti di particolare nel suo comportamento?
Secondo te quale sentimento rivela nei segni esteriori? Descrivi.
IL TESTO SUI SENTIMENTI
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IL PAP NON ARRIVA
(Il pap di Joakim malato e depresso. A volte esce e non si sa dove va. Anche
questa volta uscito e non torna. Joakim e la mamma attendono in casa).
Ora non restava che aspettare. Ciascuno in una poltrona, e aspettare.
La mamma e Joakim erano stanchi. Le faccende di casa erano faticose, soprattutto
per la mamma, gi distrutta quando tornava dal lavoro.
Fuori era calata loscurit. Fioche luci facevano capolino tra i rami del parco.
A cena la mamma e Joakim avevano mangiato uove fritte. La mamma non se lera
sentita di preparare altro.
Nella stanza cera un silenzio assoluto. I rumori del trafco si udivano cos forti,
come se le automobili entrassero in casa, pens Joakim. Nellappartamento al piano
di sopra qualcuno camminava avanti e indietro. Raramente dallalto provenivano
rumori. Un rubinetto sgocciolava in cucina. Joakim non se ne occup.
Era atroce aspettare. Qualche volta bello e divertente aspettare. Per esempio a
Natale, oppure quando sai con certezza che tra unora la mamma, oppure il pap,
arriver con una sorpresa. Ma brutto starsene ciascuno nella propria poltrona
senza dire nulla. Starsene seduti senza far niente. E pensare a pap che uscito
in zoccoli e giacca a vento, e pu essere andato ovunque.
Di quando in quando Joakim guardava la mamma: ssava nel vuoto. Poi le pal-
pebre si chiusero lentamente come se si stesse addormentando. Trasal e riapr
gli occhi. Joakim aveva male dentro. Prima gli capitava di mettersi a piangere, ma
adesso no. Incroci le gambe nella poltrona. Lansia gli gelava il sangue n nelle
dita dei piedi.
Il tempo si arresta; quando si aspetta non passa mai. A Joakim sembrava di essere
seduto l da ore, ma lorologio sulla libreria indicava che erano passati solo venti
minuti. Strano. Era sicuro che fossero trascorse molte ore.
Gli sembrava di avere dei compiti da fare, ma non ne aveva voglia. E come, se suo
padre poteva essere ovunque?
Non gli rimaneva che aspettare.
Tormod Haugen
Il testo esprime il senso disperato dellansia e dellattesa, soprattutto con il silenzio
della mamma e di Joakim.
Sottolinea nel testo le parti in cui si esprime lattesa e riscrivile nel tuo
quaderno perch ti possono servire per i tuoi testi.
IL TESTO SUI SENTIMENTI
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UNAMICIZIA FRA COETANEI
La semplicit della vita campestre mi apr lanima allamicizia. Labitudine di vivere
insieme in una condizione di particolare tranquillit mi un molto teneramente a
mio cugino Bernardo. Dopo poco tempo nutrii per lui sentimenti pi affettuosi di
quelli che avevo provato per mio fratello e che non si sono mai cancellati. Le nostre
occupazioni, i nostri divertimenti, le nostre tendenze erano uguali: eravamo soli e
coetanei, ognuno di noi aveva bisogno di un compagno.
A tutti sembrava che fosse Bernardo ad avere un ascendente su di me, ma quando
eravamo soli ne avevo io su lui: e questo ristabiliva lequilibrio. Nei nostri studi, gli
suggerivo la lezione quando esitava. Finito il mio compito, lo aiutavo quasi sem-
pre a fare il suo, e nella scelta dei giochi il mio gusto, pi vivo, gli serviva sempre
da guida. Insomma i nostri caratteri andavano cos bene daccordo e lamicizia
che ci univa era cos vera che in pi di cinque anni, durante i quali fummo quasi
inseparabili, ci picchiammo sovente (lo confesso) ma non fu mai necessario che
ci venissero a separare. Mai un nostro litigio dur pi di un quarto dora e mai una
sola volta luno dette la colpa allaltro.
JJ. Rousseau Le confessioni Sansoni i
Come lautore descrive la sua amicizia con Bernardo? Con che parole?

..
Che cosa signica questa frase: A tutti sembrava che fosse Bernardo ad avere
un ascendente su di me, ma quando eravamo soli ne avevo io su lui: e questo ri-
stabiliva lequilibrio.

............
Secondo te che cosa fa di questa amicizia unamicizia speciale?

........
IL TESTO SUI SENTIMENTI
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UNAMICIZIA CHIUSA O APERTA?
Quando frequentavo la scuola elementare ero molto amico di Nino, il mio compagno
di banco. Con la scusa di fare i compiti assieme, avevo preso labitudine di andare
ogni pomeriggio a casa sua. Nino abitava poco lontano da me, in un casamento
popolare di via Rosolino Pilo dove i ragazzi vivevano praticamente sulle scale, tra
un pianerottolo e laltro. Lappartamento era piccolissimo e appena noi terminava-
mo di fare il compito la sua mamma ci mandava fuori perch non sporcassimo la
stanza. Sulle scale, dunque, si cement la nostra amicizia, mentre giocavamo con
le gurine.
Un giorno, arrivato da Nino, lo trovai seduto sui gradini in compagnia di un ragazzo
pi grande, che non avevo mai visto.
- Stiamo giocando a carte - disse Nino senza quasi degnarmi di un sorriso. - Ginetto
mi sta spiegando il sette e mezzo...
Di colpo, io che ci venivo tutti i giorni, mi sentii un intruso.
Come si permetteva questo Ginetto tanta familiarit con il mio amico? E perch
Nino gliela concedeva?
Rimasi per un pezzo alle loro spalle, aspettando che nissero, mentre rimuginavo
tra me questi interrogativi. Capivo che per Nino era lusinghiero avere un amico pi
grande, capace di insegnargli dei giochi, ma ci non mi impediva in ogni modo di
soffrirne. Finalmente Ginetto se ne and, lasciandoci soli. Allora Nino mi disse con
naturalezza:
- Adesso ti insegno come si fa...
Ma io non avevo alcuna voglia di starlo a sentire, ero troppo agitato.
- Unaltra volta, adesso dobbiamo fare i compiti - risposi sostenuto.
- Come vuoi. Ma se Ginetto torna domani potremmo giocare tutti e tre.
Anzich placarmi, lofferta mi fer. Al punto che per alcuni giorni non mi feci vedere
in via Rosolino Pilo. Ero deluso da questa intrusione. Credevo di avere con Nino
unamicizia esclusiva, invece mi rendevo conto che un qualunque ragazzo poteva
prendere il mio posto.
Nelle ore di scuola evitavamo di parlarne, ma lombra di Ginetto era tra noi. Non ci
facevamo pi le condenze, n ci scambiavamo le merendine: ciascuno gustava
la sua senza farla assaggiare allaltro.
Dopo lequivoco... lintesa.
Una mattina, mentre Nino era interrogato sulla lezione di geograa che ci era stata
assegnata, mi venne istintivo venirgli in soccorso. Il maestro Broggi gli aveva chiesto
i nomi dei capoluoghi dellEmilia.
IL TESTO SUI SENTIMENTI
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- Bologna, Ferrara, Forl, Modena, Pa... Pa... - ripet Nino, guardandomi.
Parma suggerii con le labbra. E lui rincuorato, disse deciso:
- Palermo!
Ci fu una risata in tutta la classe. Quando Nino torn al posto mi lanci unocchiata
piena di risentimento.
- Mi hai fatto sbagliare apposta, vero? - bisbigli al mio orecchio.
- No, io ti avevo suggerito giusto. Sei tu che hai capito male...
Vidi che aveva le lacrime agli occhi dalla rabbia.
Questa volta era toccato a lui sentirsi tradito...
Facemmo per quasi subito la pace, e da allora non fui pi geloso della sua amicizia
con Ginetto.
C. Castellaneta, Uninfanzia italiana, Mursia
Rispondi sul quaderno.
1. Di chi era amico lo scrittore (Carlo) quando frequentava la scuola elementare?
2. Dove e come si cement questa amicizia?
3. Quale fatto turb la bella intesa che cera fra i due amici?
4. Di che cosa Carlo si rese conto?
5. Che cosa prov?
6. Come reag?
7. Il rapporto tra Carlo e Nino sub dei cambiamenti?
8. Se s, quali? Perch?
9. Che cosa avvenne una mattina a scuola?
10. Che cosa prov Nino?
11. Come reag? Perch?
12. Quando i due amici fecero pace?
13. Che cosa da allora cambi nellanimo di Carlo?
Ti mai capitato di vivere una situazione simile a quella dei due ragaz-
zi? Racconta.

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PER RACCONTARE UNAMICIZIA
Nomi dell amicizia: fratellanza, fraternit, affetto, amore, tenerezza, rispetto, ge-
nerosit, premura, sincerit, conforto, aiuto, gentilezza, cortesia, perdono, fedelt,
speranza, gioia, comprensione, stima, alleanza, lealt, vincolo....
Aggettivi dellamicizia: fresca, dolce, delicata, fragile, viva, bella, calda, fedele,
generosa, cara, sentita, sincera, schietta, cordiale, riservata, profonda, lunga,
breve, falsa, incerta, affettuosa, fraterna, consolante, data, leale, intelligente,
comprensiva, gentile, buona, cattiva...
Verbi dellamicizia : affratellare, compatire, aiutare, perdonare, rispettare, stima-
re, comprendere, confortare, consigliare, fraternizzare, fare amicizia, coltivare,
conservare, mantenere, difendere, rompere, raffreddarsi, legare, donare, gioire,
consolare, suggerire, incoraggiare...
Modi di dire e proverbi : amico del cuore; amico dinfanzia; amico per la pelle; chi
trova un amico trova un tesoro ; Uomo senza amicizia - castello senza mura
(I. DA TODI) ; Lamico come lombra : ti segue nch c il sole ; Un amico
colui che indovina sempre quando si ha bisogno di lui (I. RENARD)...
Savaresi, Avviamento alla composizione secondo il metodo sensoriale, Giunti
Che caratteristiche deve avere, per te, un amico?
Il mio amico
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PAURA - PANICO
RITORNO A CASA CON UNA BRUTTA NOTA
Laltro giorno andai a scuola contenta perch credevo di sapere bene la lezione.
Appena entrai in classe, il maestro fece togliere il libro della lezione e mi interro-
g. Appena mi alzai mi prese una forte emozione che mi fece dimenticare tutta la
lezione.
Allora il maestro mi chiam con il quaderno alla cattedra e, arrabbiato, mi scrisse
una brutta nota per il pap. La mattina, a scuola, fu lunga per me e rimasi mogia
mogia nel banco.
Arriv lora di uscire. Era una bella e serena giornata piena di sole, ma non ci
pensavo: pensavo allo zaino che conteneva la brutta nota e a casa dove di sicuro
le avrei prese. Lentamente mi avvicinavo a casa e il mio dolore e la mia paura
aumentavano; rasentavo i muri e non parlavo con nessuno.
Entrai in casa pian piano.
La mamma mi venne incontro e mi vide bianca; allora mi domand: Cosa
c?.
Subito risposi: Ho meritato una brutta nota e scoppiai in pianto.
La mamma mi calm, ma quando ritorn il pap glielo disse.
Egli si arrabbi e mi rimprover forte.
Ma adesso tutto passato e speriamo che non succeda pi.
Per, prima di dirlo alla mamma, provavo un forte dolore dentro di me, e quanti
pensieri tristi mi passarono per la testa!
Savaresi
Rispondi alle domande.
1. Che cosa succede alla protagonista?
.................................................................................................................................
2. Perch non ha saputo rispondere?
.................................................................................................................................
3. Che cosa ha fatto il maestro?
.................................................................................................................................
4. Sottolinea le parole che indicano il sentimento provato dalla bambina.
5. Perch, secondo te, la bambina ha cos paura di portare a casa una nota?
.................................................................................................................................
6. Ti sei mai trovato nella stessa situazione? Se s, racconta.
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ALICE PRESA DAL PANICO
Era uno dei primi giorni di scuola media: ancora non ero in condenza con i com-
pagni e non conoscevo bene la professoressa, mi sentivo poco sicura di me e un
po imbarazzata.
Questa era la mia situazione quella mattina mentre la signora Colaier, linsegnante
di matematica, stava interrogando.
Improvvisamente, nel momento in cui meno me lo aspettavo, sentii la sua forte voce
che esclamava tranquilla: Alice Sturiale.
Ed ecco mi si irrigidirono i muscoli, la classe scomparve allimprovviso dalla mia
mente, la penna mi cadde di mano!
Che reazione esagerata! pensai Devo stare tranquilla! In fondo non mi ha detto
ancora niente di cos spaventoso!!
La professoressa non aspett che io mi tranquillizzassi e mi chiese che cosa era
il quoziente. L per l pensai: Questo lo so! e feci per rispondere. Ma, quando
provai ad aprire bocca, tutto quello che sapevo si dilegu, sentii dentro il vuoto
pi totale, come se nella mia mente si fosse formato un buco profondissimo e la
risposta che dovevo dare fosse caduta l dentro.
I compagni avevano improvvisamente interrotto il chiasso e si erano immobilizzati
con lo sguardo puntato su di me. Tutti stavano aspettando che io parlassi. Non
sapevo pi cosa fare perch proprio non riuscivo ad aprire bocca.
Cos la professoressa fece rispondere a un ragazzo che aveva la mano alzata
come tanti altri. Solo in quel momento mi si sciolsero le labbra e risposi, ma ormai
era troppo tardi!
Che rabbia! pensai Non bisognerebbe mai farsi prendere dal panico!!!.
Alice Sturiale, Il libro di Alice, BUR
Rispondi sul quaderno.
1. Hai avuto qualche volta paura?
2. Che cosa ha suscitato in te questo sentimento?
3. Lhai manifestato con il tuo comportamento? Se s, ricordi come?
Le sensazioni del panico: quali vengono anche a te?
Mi sento un buco nello stomaco.
Si irrigidiscono i muscoli.
Mi sento poco sicuro di me.
Non riesco pi a vedere nitidamente quello che sta intorno a me.
Proprio non riesco ad aprire bocca.
La gola mi si secca.
Nella mia mente si forma come un buco nero profondissimo.
Il cuore batte allimpazzata.
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Le parole per descrivere la paura.
La paura un turbamento del nostro animo, spesso improvviso e forte, che si
prova al pensiero o alla presenza di un pericolo vero o apparente .
: spavento, terrore, fa, spaghetto, sospetto, inquietudine, tremarella,
ansia, tremore, panico, timore, sgomento, trepidazione, batticuore, tremacuore,
smarrimento, allarme, apprensione, costernazione, orrore, ribrezzo, sbigottimento,
tremore, timidezza, indecisione, smarrimento, scoraggiamento, vigliaccheria...
: coraggio, ardimento, intrepidezza, audacia, animo, sicurezza, forza
danimo, sangue freddo, eroismo, baldanza, valore, prodezza, ardire, spavalderia,
avventatezza, spirito, prontezza, decisione, prodezza, slancio...
: aver paura della propria ombra; avere una paura del diavolo; morire
o crepare di paura; avere il coraggio della paura; mal non fare e paura non avere;
la paura fa novanta...
(la paura pu essere): tremenda, terricante, improvvisa, piccola, breve,
grande, duratura, invincibile, spaventosa, inaspettata, violenta, misteriosa, imma-
ginaria, sciocca, implacabile, terribile, noiosa, cieca, pazza, allucinante...
che esprimono una gradazione della paura che si prova o si incute: impau-
rire, impallidire, tremare, arrossire, svenire, far spaventare, sobbalzare, balbettare,
palpitare, intimorire, sospettare, tormentare, oscillare, soffrire, sussultare, sudare,
ansimare, scappare, nascondere, ammalare, sospirare, inquietare, innervosire,
impazzire, rabbrividire, trasalire, allibire, spaurire, allarmare, costernare, sbigottire,
atterrire...
: spalancati, sgranati, spaventati, terrorizzati, ssi,
sbarrati, sospettosi, pensierosi...
: pallido, rosso, avvampato, impaurito, sudato, sbigotti-
to...
Rid. da Savaresi
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guida italiano 5 Marosticane -1.117 117 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.117 -1.117 117 117 30-07-2007 10:18:1 7-2007 10:18:155
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UNA PAURA CHE SCONVOLGE
Quando stavo per rincasare, provavo sempre un vago timore di non ritrovare la casa,
i genitori, le cose consuete. Dimenticavo quel timore appena imbucato il portico.
Sbucavo dai portici ritornando da scuola, di corsa; ma sul punto di imbucare la
piazza, rallentavo, incerta, dubbiosa; paralizzata dalla vista di due cagnolini, che
stavano per lo pi accucciati nel mezzo della strada. Erano madre e glio.
Alzavo gli occhi alle nestre di casa. La mamma e Ciota affacciate insieme mi fa-
cevano segno di avvicinarmi, di non temere; ma intanto ridevano, e ci mi faceva
disperare di qualsiasi aiuto.
Decidevo di tentare Ialtra sorte. Facevo dietro-front, oltrepassavo la panetteria dan-
golo. II percorso, lungo, mi consentiva una tregua... Arrivata davanti alla caserma,
svoltavo. Fino alla porta di casa, che era a met strada, non cera altro che muri.
Ma in fondo cera un altro cane: Blesilla. Dovevo arrivare alla porta senza farmi no-
tare da Blesilla. Pareva dormisse; ma quando gi mi consideravo salva, scattava,
strepitava e, peggio, mi veniva incontro. Meglio i cagnolini, che almeno saltavano
sul posto. Tornavo indietro.
I cani erano ancora I. La mamma non era pi alla nestra. Disperata facevo, ormai
stancamente, un altro tentativo di l. Non mi riesce di ricordare il momento in cui
dovevo pur nire collinlare Iuno o Ialtro ingresso, con il cuore in gola.
L. Romano, La penombra che abbiamo attraversato, Einaudi
Nel brano autobiograco la scrittrice descrive una situazione in cui, da
bambina, era completamente dominata dalla paura. Rispondi.
Quali espressioni del testo rivelano in modo efcace il suo forte turbamento dani-
mo?
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
Quali pericoli suscitavano nella bambina un sentimento cos sconvolgente?
..................................................................................................................................
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Erano pericoli reali o immaginari o accresciuti dalla sua immaginazione?
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
Da quali espressioni del testo puoi capirlo?
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I GRADI DELLA PAURA
Nel brano la scrittrice parla per due volte di timore e mai di paura.
In realt, per, presenta una serie di atteggiamenti da cui emerge un turbamento
danimo assai pi intenso di quello espresso dalla parola timore.
Per capire meglio il signicato delta parola paura confrontiamolo con quello dei
suoi sinonimi:
- paura: un forte turbamento danimo per un pericolo presente o prossimo, reale
o immaginario o accresciuto dallimmaginazione;
- timore: una paura meno forte, meno intensa;
- terrore: una paura pi intensa, pi irragionevole, meno dominabile;
- spavento: una paura intensa, ma soprattutto improvvisa, momentanea;
- panico: una paura che invade improvvisamente di fronte a un pericolo reale o
immaginario, togliendo la capacit di riessione e spingendo alla fuga o ad atti
inconsulti;
- preoccupazione: una paura molto ragionata, per qualche cosa che prevediamo
possa succedere.
Rispondi alle domande.
Hai avuto qualche volta timore o paura o terrore? ..................................................
Ti sei a volte preoccupato o spaventato? ...............................................................
Se s, quando? ........................................................................................................
Perch? ...................................................................................................................
Che cosa hai provato? ............................................................................................
Come ti sei comportato? Racconta..........................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
IL TESTO SUI SENTIMENTI
Collega le espressioni con le parole della paura.
- Brr... c un cane!
- Aiuto! C un topo in cantina!
- La macchina sband e lui perse il controllo..
poi tutto divent buio.
- Ho studiato, come mai non ricordo niente?
- Come mai la mamma ancora non arriva?
PAURA
PANICO
PREOCCUPAZIONE
TERRORE
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IL TESTO SUI SENTIMENTI
LA MAESTRA GRANDI
La quinta era diversa. Era lanno di preparazione per la scuola media. Quinta voleva
dire esami da passare. Voleva dire meno giochi. Voleva dire veri giudizi sulle schede
di valutazione. Ma soprattutto, voleva dire la maestra Grandi.
Cerano sette insegnanti di quinta: due di matematica, due di scienze, due di studi
sociali, solo uno di lingua. Nella lingua, la maestra Grandi aveva il monopolio. E
anche una certa fama. Aveva una vecchia macchina azzurra che usava per venire
a scuola tutte le mattine, con la pioggia e con il bel tempo, con la neve e la tormen-
ta, con la grandine e il tornado. Vantava un irraggiungibile record di presenze che
durava da pi tempo di quanto si riuscisse a ricordare.
Era piccolina, per essere uninsegnante. In quinta cerano dei ragazzi pi alti di lei.
Ma la signora Grandi sembrava un gigante. Erano i suoi occhi a fare quelleffetto.
Erano grigio scuro, e quando li accendeva al massimo riuscivano a farti sentire un
granello di polvere. Sapevano anche scintillare e ridere, e i bambini dicevano che
era brava a scherzare, a volte. Ma non erano le sue battute a renderla celebre. Tutti
erano sicuri che avesse la vista a raggi X. Non era nemmeno il caso di pensare a
masticare la cicca in un raggio di dieci metri da lei. E a lei non importava se eri o
non eri in quinta, perch tanto prima o poi ci saresti passato, e saresti stato suo
scolaro.
Andreiw Clements, Dritta, Bompiani
Sottolinea le frasi pi signicative e riscrivile.
Puoi tenerle come esempio per quando descrivi una persona.
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Usa la descrizione di una maestra molto rigida e severa per raccontare
una storia ricca di emozioni.
In un freddo giorno di dicembre la maestra Zanzi stava spiegando nella sua clas-
se. Un bambino, Bruno, era riuscito ad andare in bagno, ma dato che era molto
preoccupato e spaventato dalla maestra non voleva pi uscire.
Racconta lo stato danimo di Bruno e i suoi pensieri.

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La maestra si accorse che Bruno non tornava e cos and a prenderlo.
Descrivi la maestra che preoccupa cos tanto Bruno.

........

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La maestra trov Bruno spaventato.
Alla maestra dispiace tanto che Bruno sia cos preoccupato. Che cosa
potrebbe dire per tranquillizzarlo? Cosa potrebbe fare? Racconta.

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Inventa ora il nale...............
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IL TESTO SUI SENTIMENTI
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122
UNIT DI APPRENDIMENTO: SCRIVERE TESTI
Obiettivi formativi
- Utilizzare il co-
dice verbale per
poter esprimere il
proprio pensiero,
le proprie emo-
zioni, la propria
fantasi a con l o
scritto.
Conoscenze
- Differenze essenziali tra
orale e scritto.
- Funzioni che distinguono
le parti del discorso.
- Strategie di scrittura
adeguate al testo da pro-
durre.
- Pianicazione elementa-
re di un testo scritto.
- Operazioni propedeuti-
che al riassumere e alla
sintesi.
Attivit
- Scrivere testi coerenti e coesi
nel rispetto delle varie tipologie
testuali.
- Elaborare in modo creativo testi
di vario tipo.
- Progettare a gruppi o individual-
mente uno schema o una scaletta
mirati alla produzione di un testo
scelto o assegnato.
- Dato un testo orale-scritto, pro-
durre una sintesi orale-scritta
efcace e signicativa.
Contenuti
- Trovare tanti modi di iniziarte i testi e di concluderli.
- Scoprire tipologie nuove: descrizioni soggettive o connotative, narrazioni con
le tecniche linguistiche particolari (ash forward, monologo interiore, montaggio
parallelo, ash back), narrazioni che raccontano emozioni, gialli, testi umoristici,
cronaca giornalistica, interviste, verbali...
Competenze
- Utilizzare in modo efcace le tecniche dello scritto per comunicare con gli altri.
SCRIVERE TESTI
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guida italiano 5 Marosticane -1.122 122 guida italiano 5 Marosticane -1.1 Marosticane -1.122 12 22 1222 30-07-2007 10:18:5 :18:511
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Per scrivere un testo a volte hai bisogno di un buon inizio.
Inizi particolari li puoi ricercare nelle prime pagine dei libri della tua biblioteca, di
quella della tua classe o quella comunale.
Fai questo esercizio di ricerca: individua da quale aspetto iniziano i tuoi libri.
A. Tempo
B. Luogo
C. Dialogo
D. Notizie sul personaggio
E. Riessione personale
Titolo del libro ......................................................................................................
Inizio ....................................................................................................................
Titolo del libro .......................................................................................................
Inizio ....................................................................................................................
Titolo del libro ......................................................................................................
Inizio ....................................................................................................................
Titolo del libro .......................................................................................................
Inizio ....................................................................................................................
Quale ti piace di pi?
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SCRIVERE TESTI
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guida italiano 5 Marosticane -1.123 123 guida italiano 5 Marosticane 1. guida italiano 5 Marosticane -1.123 123 123 30-07-2007 10:18:511
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Un sorrisino compiaciuto aleggiava sulle labbra del bambino.
Oliver nacque in un ospizio.
Cera a Anghiari un bravo pentolaio che un giorno fece tre pentole di un bel
rame sbalzato.
Durante lestate, nelle mattinate piene di sole o nelle calme ore della sera, le
rondini intessevano il loro voli sopra i tetti delle case.
Quante lingue esistono al mondo? Si domandava quella sera Martina.
Il punto in cui si trova il Polo Sud collocato allinterno di un vasto continente,
lAntartide, grande come lEuropa e lAustralia unite.
Le 8.30 in punto. Luisa decise, sia pur di malavoglia di alzarsi. Lattendeva una
giornata impegnativa.
Ho fatto la guerra, ragazzi miei. Nellinsieme non credo di essermi comportato
peggio di tanti altri soldati.
Un tempo lontano, quando avevo sei anni, vidi un magnico disegno.
Certe volte, la foto a colori del nonno, appeso in sala da pranzo, sembra viva.
- Sta molto attento - gli disse la madre - questo mondo pericoloso per un
topino.
Non era la prima volta che scoppiava un litigio durante la colazione, al numero
4 di Privet Drive.
A. Tempo
B. Luogo
C. Dialogo
D. Notizie sul personaggio
E. Riessione personale
Individua a quale aspetto, tra quelli nel riquadro, si riferiscono questi
inizi. A volte puoi usare anche due lettere.
SCRIVERE TESTI
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guida italiano 5 Marosticane -1.124 124 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.124 -1.124 124 124 30-07-2007 10:18:5 7-2007 10:18:522
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PROPOSTE VARIE PER SCRIVERE
Scegli il gruppo di parole che preferisci e scrivi poi un racconto.
Evidenzia le parole allinterno del testo sottolineandole.
Cerca nel vocabolario il signicato delle parole che non conosci.
Parole romantiche RACCONTO SENTIMENTALE.
Amore, tenerezza, pulsazioni, avvampare, tremori, luccichio, equivocare, allibito,
inesorabile, lenire.
Parole di paura RACCONTO DI PAURA.
Refurtiva, sangue, angoscia, delitto, indagare, redimere, segregare, annichilito,
diatriba, fuga, giustizia.
Parole di avventura RACCONTO DAVVENTURA.
Complicit, segnalare, fuoco, segreto, tempesta, diario, peregrinare, programmare,
rilevare, fuga, segreto, mappa.
Parole di fantasia RACCONTO FANTASTICO.
Scienziato, navicella spaziale, extraterrestre, base, urlare, intaccare, inoculare,
sinergia, svitare..
Scrivi un testo scegliendo tra le tipologie che trovi qui sotto.
Ricorda che deve contenere le parole date.
Testo di paura:
Buio , stridio, circolare, follia, omicidio, sangue, denuncia, poliziotto.
Testo di fantasia:
Attacco, folletto, indulgente, indovino, puledro, schizzo, serpente, superbo, magia,
alchimista.
Testo davventura:
Diramazione, eroico, euforico, ferocia, fortezza, giaciglio, raggiungibile, segreto,
pietra preziosa, viaggio.
Puoi scrivere il tuo testo individualmente o lavorando con i tuoi compagni a piccoli
gruppi.
SCRIVERE TESTI
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guida italiano 5 Marosticane -1.125 125 gguida italiano 5 Marosticane -1.125 12 1255 30-07-2007 10:18:522
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Scrivi un testo narrativo realistico, RACCONTANDO una giornata par-
ticolarmente noiosa, utilizzando questo schema:
Un giorno ...............................
.................................................
.................................................
.................................................
.................................................
...............................................
...............................................
..............................................
..............................................
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cos
q
u
a
n
d
o
allora
i
n


n
e
considera-
zioni per-
sonali.
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SCRIVERE TESTI
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guida italiano 5 Marosticane -1.126 126 guida italiano 5 Marosticane -1.1 Marosticane -1.126 12 26 1266 30-07-2007 10:18:5 :18:522
127
Mi alzo
Scendo
Faccio colazione
serenit
Racconta una mattina in cucina utilizzando questo schema:
Voce della mamma
Luce dalla nestra
Rumori dalla strada
Descrizione della mamma di pri-
ma mattina
Decido di preparare un
dolce, mi preparo
impegno
Descrizione della cucina
Lettura delle istruzioni
Azioni in sequenza
Confusione
Eventuali incidenti
Le fatiche
stanchezza
sudore
male al braccio
continuo sbattere le uova
limpasto diventa duro
difcile mescolare
Il risultato
soddisfazione
in forno
il profumo
descrizione della forma e delle
dimensioni
assaggio
SCRIVERE TESTI
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guida italiano 5 Marosticane -1.127 127 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.127 -1.127 12 1277 3 -07-2007 1 0-07-2007 10:18:53 :18:533
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ARRIVATA LASTRONAVE
Era arrivato il giorno dello sbarco della grande astronave che trasportava lo
zoo interplanetario del professor Hugo.
Le ancate si alzarono verso lalto facendo intravvedere le gabbie. Dietro le
sbarre cerano strani esseri: piccoli animali simili a cavalli che si muovevano
con gesti rapidi e scattanti e cinguettavano con suoni acuti. Gli abitanti della
Terra si avvicinarono, mentre lequipaggio raccoglieva il denaro dei biglietti.
Dopo apparve il professor Hugo in persona, con il mantello multicolore e il
cilindro.
- Popoli della Terra - grid nel microfono - questanno assisterete ad un vero
spettacolo al prezzo di un solo dollaro: il popolo dei ragni-cavalli, portato n
qui attraverso milioni di chilometri nello spazio e con grandi spese.
Avvicinatevi, ascoltateli, studiateli, parlate di loro ai vostri amici. Ma fate in
fretta perch la mia astronave pu restare qui solo sei ore!
La folla era affascinata e inorridita da quelle strane creature che sembravano
cavalli, ma si arrampicavano come ragni. Per tutta la mattina la scena si ripet,
ed oltre diecimila persone slarono davanti alle gabbie incastrate nel anco
dellastronave.
Appena scoccato il termine delle sei ore, il professor Hugo prese ancora il
microfono:
- Amici, ora dobbiamo andare, ma ritorneremo lanno prossimo nello stesso
giorno e alla stessa ora. Se questanno vi piaciuto il nostro zoo telefonate ai
vostri amici delle altre citt.
Circa due mesi dopo, lastronave del professor Hugo scese tra le rocce del
pianeta dei ragno-cavalli, e le strane creature uscirono frettolosamente dalle
gabbie. Il professor Hugo le aspettava fuori per un breve discorso di saluto,
dopo di che i ragno-cavalli andarono verso le loro case tra le rocce. In una
di quelle case, una femmina fu contenta di rivedere suo marito e suo glio.
Balbett un saluto in una strana lingua e corse ad abbracciarli.
- Quanto tempo siete stati via! Vi siete divertiti?
- Il piccolo rimasto incantato. Abbiamo visitato otto mondi e visto le cose
pi strane.
Il piccolo ragno-cavallo disse:
- Il posto chiamato Terra era il pi straordinario. Gli abitanti indossavano co-
perture sulla pelle e camminavano su due gambe.
- Ma non era pericoloso? - chiese la madre.
SCRIVERE TESTI
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- Ma no - spieg il padre - cerano robuste sbarre per proteggerci e siamo sem-
pre rimasti sulla navicella. La prossima volta devi venire anche tu.
E il piccolo aggiunse:
- stato il miglior zoo che abbia mai visto.
Edward D. Hoch, 44 microstorie di fantascienza, Urania n.815
Prova a immaginare quali altre cose strane i protagonisti hanno potuto vedere sulla
nostra Terra.
Fai nta di essere quel piccolo extraterrestre e racconta.
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Scegli alcune situazioni fra quelle che trovi qui sotto e scrivi un rac-
conto.
I nvenzi oni sci ent i f i che
straordinarie
Viaggi nel tempo
Altri universi abitati
Catastro planetarie
Astronavi impazzite
Robot intelligenti al servi-
zio dellumanit
SCRIVERE TESTI
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guida italiano 5 Marosticane -1.129 129 guida italiano 5 Marosticane -1.1 Marosticane -1.129 129 29 129 30-07-2 7 10:18:53 007 10:18:533
130
Il racconto di paura un racconto narrativo che ha lo scopo di dare forti emo-
zioni e quindi mira a provocare paura, tensione.
Ricorda che devi servirti molto dei dati sensoriali.
Devi usare:
Personaggi terricanti
Mostri, individui dallaspetto brutto con malformazioni e cicatrici; anche il ca-
rattere deve avere qualit negative malvagie.
Personaggi paurosi o astuti
Per contrasto usa anche personaggi che sono insicuri, paurosi oppure molto
astuti ed intelligenti.
Ambienti particolari
Castelli o case diroccate, boschi, luoghi bui e pericolosi pieni di trappole e
suoni terricanti.
Tempo particolare
Cronologico di solito di notte. o Atmosferico preferibile un brutto tempo, con o
tuoni e lampi, pioggia scrosciante, rafche di vento.
Suoni rumori strani
Grida e lamenti, sibili, battiti, stridii.
Situazioni paurose terricanti
Crea situazioni che devono far paura; crea attesa, ansia, tensione quindi fai
fare ai personaggi azioni pericolose, incantesimi, delitti, azioni sconsiderate.
SCRIVERE TESTI DI PAURA
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guida italiano 5 Marosticane -1.130 130 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.130 13 -1.130 130 30-07-2 7 10:18:5 007 10:18:544
131
Vuoi scrivere un racconto di paura; usa tutti i possibili elementi:
Personaggi terricanti.
Ambienti particolari.
Suoni rumori.
Fatti, situazioni.
Sensazione dei protagonisti.
Amplia il tuo racconto con ricchezza di particolari con lo scopo di fare
paura. Scrivi in prima persona.
Durante unescursione
entrai in una caverna.
La torcia mi si spense mentre
fuori scoppiava un temporale.
Sentii strisciare vicino a me.
Cominciai a scappare.
Arrivai, nalmente dove i miei
genitori, spaventatissimi, mi
stavano aspettando.
Descrizione della caverna
Sensazioni, suoni, rumori.
I miei pensieri. Le mie emozioni.
I rumori di rami spezzati, lo scro-
sciare della pioggia, la sensazio-
ne di bagnato
I miei pensieri, i rimproveri, i visi
preoccupati, i visi sollevati.
SCRIVERE TESTI DI PAURA
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guida italiano 5 Marosticane -1.131 131 guida italiano 5 Marosti no 5 Marosticane -1.13 ane -1.131 13 1 1311 3 -07-2007 1 0-07-2007 10:18:5 :18:544
132
IL FANTASMA DI CANTERVILLE
Qualche tempo dopo il Signor Otis fu svegliato da un furioso rumore in corridoio, fuori
dalla sua stanza. Suonava come un tintinnar di metallo, e sembrava si avvicinasse
sempre pi. Si alz immediatamente, sfreg un ammifero e guard lora. Era luna
esatta. Si sentiva calmissimo e si tocc il polso, che non dava segno di febbre. Lo
strano rumore continuava e, assieme ad esso, ud distintamente un suono di passi.
Sinl le pantofole, prese una piccola boccetta oblunga dal suo ncessaire e apr
la porta.
Proprio di fronte a s scorse, nella pallida luce della luna, un vecchio dal tremendo
aspetto. Aveva gli occhi rossi come carboni ardenti; sulle spalle gli ricadevano cioc-
che arruffate di capelli grigi; gli abiti, di taglio antiquato, erano macchiati e sbrindel-
lati; dai polsi e dalle caviglie gli pendevano pesanti manette e ceppi rugginosi.
Caro signore, disse il Signor Otis, devo insistere, veramente, sulla necessit che
Lei olii queste catene, e a questo scopo Le ho portato una bottiglietta del Lubri-
cante Tammany Sole Nascente. Mi si dice che abbia efcacia completa con una
sola applicazione, e lo confermano, sulla fascetta, diverse attestazioni di alcuni fra
i pi eminenti ecclesiastici dAmerica. Glielo lascio qui, vicino ai candelieri, e sar
felice di dargliene dellaltro se ne richieder.
Con queste parole il ministro degli Stati Uniti lasci la bottiglietta su un tavolino di
marmo e, chiusa la porta, si rimise a letto.
Per un momento il fantasma di Canterville rimase immobile, colmo di naturale indi-
gnazione; poi, scagliando violentemente la bottiglietta sul pavimento lucido, fugg
per il corridoio tra cupi lamenti, emanando unorrenda luce verde...
Oscar Wilde e Oski
Dopo aver letto il brano inserisci la descrizione del fantasma in un tuo
racconto di paura.
Dati visivi: immagina il castello.
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Aggettivi che caratterizzano il personaggio.
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Cambia latteggiamento del signor Otis da coraggioso in pauroso.
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Inventa il nale. Chi sar a scappare?
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SCRIVERE TESTI DI PAURA
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guida italiano 5 Marosticane -1.132 132 guida italiano 5 Marosticane -1.1 Marosticane -1.132 13 32 1322 30-07-2 7 10:18:5 007 10:18:544
133
Due giovani, un ragazzo e una ragazza, si rivolgono a te perch hanno ricevuto
uneredit dal loro zio che per sembra consistere in nulla, tranne lantica casa di
famiglia. Ai due giovani dispiace venderla, ma hanno bisogno di denaro. I ragazzi
in realt sono quasi sicuri che lo zio abbia lasciato un tesoro nascosto.
Ti raccontano che lo zio era solito ripetere che la maggior parte del proprio denaro,
conviene tenerla in una cassetta sotto il materasso oppure seppellirla in giardino.
Prima di morire lanziano parente aveva rassicurato i ragazzi dicendo che per loro
non ci sarebbe stato nessun problema e si era dato un colpetto sullocchio destro.
I due nipoti ti chiedono dove devono scavare visto che hanno gi setacciato la
casa e il giardino.
1 quesito
Ritieni importante scavare anche sotto la cantina? S No
Perch ? ...................................................................................................................
Dopo aver esaminato tutte le carte appartenenti al defunto, cominci a ricordare tuo zio
Enrico e gli scherzi che combinava ai parenti, specialmente ai bambini. Infatti gli zii
di solito si divertono a fare i burloni. Racconti in cui lo zio Enrico parlava in continua-
zione della sua cassaforte ma non vi teneva dentro nulla e quando i ladri andarono a
rubare rimasero a becco asciutto. I due ragazzi si spazientiscono ad ascoltare i tuoi
ricordi personali e si offrono di riaccompagnarti a casa. Sono quasi convinti ormai
che i famosi lingotti doro dello zio non li troveranno certo con il tuo aiuto.
2 quesito
Leredit consiste in lingotti doro secondo te? S No
Perch? ...................................................................................................................
Con un colpo di scena trovi un nascondiglio segreto. Per c dentro soltanto un
pacco di lettere e una ricetta. Si tratta di lettere damore, un amore segreto tra lo
zio e una donna lontana; inoltre c una ricetta di prosciutto al forno con spinaci.
Che cosa fai prima di tutto?
3 quesito
Ti interessi alla ricetta del prosciutto? S No
Perch? ...................................................................................................................
Finalmente il caso risolto grazie alla tua capacit di non cadere negli imbrogli degli
zii: le lettere sono solo una nzione per nascondere preziosi, antichi francobolli.
Concludi nel tuo quaderno.
Da manuale del giovane giallista, di Stefania Fabri, Mondadori
SCRIVERE UN RACCONTO GIALLO
IL CASO DELLEREDIT MISTERIOSA
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guida italiano 5 Marosticane -1.133 133 guida italiano 5 Marosticane -1.1 ticane -1.133 13 33 1333 30-07-2 7 10:18:5 007 10:18:555
134
CHI HA INCENDIATO LA BIBLIOTECA?
Dallo scaffale pi alto precipitano i soliti libri.
- Ancora! - sospira la bibliotecaria. - Vorrei proprio capire...
- Io invece credo proprio di avere capito. Mi porti quei libri, signora Giovanna...
Noi cerchiamo il nome di chi ha incendiato la biblioteca. Giusto?- chiede il signor
Guglielmo.
- E cerchiamo anche un testimone. Eccoli qua i nostri testimoni.
- I libri? Ma questi mica parlano. E se invece parlassero?
- Vuol dire che dai titoli di questi libri noi potremmo...
- S, signora Giovanna. Dalla prima lettera di questi libri..
- Proviamoci subito.
I libri sono quattro: Incompreso, Cenerentola, Favole al telefono, Alice nel paese
delle meraviglie. Matite alla mano, si tentano le varie combinazioni:
ICFA, AFCI, IACF, ICAF, FACI... La signora Giovanna sussulta.
- Il signor Ernesto Faci!
- E chi sarebbe costui?
- Il proprietario di una sala giochi, proprio qui allangolo. Non mi pu sopportare!
Quello l, dice che gli porto via i clienti. Adesso andiamo alla polizia e...
- E cosa raccontiamo alla polizia? Che i libri hanno parlato? Che abbiamo la prova
dal gioco di parole?
- Gi, non ci avevo pensato.
- Siamo al punto di prima signora Giovanna. Sappiamo chi ma ci serve una prova.
Una prova seria per incastrarlo!
Un tonfo. caduto un altro libro. La signora Giovanna corre a raccoglierlo emo-
zionata.
- Faccia vedere, che cos?
- Manuale del piccolo fotografo. Giuro che non capisco.
- Forse dobbiamo rifare il gioco di parole...
- Aspetti, signor Guglielmo!
La signora Giovanna si mette a sfogliare il libro.
- Eccola!
Che cosa? Elementare ragazzi. Una foto magistralmente scattata, sviluppata e
stampata dal Manuale del piccolo fotografo. La foto del signor Ernesto Faci, pro-
prietario della sala giochi, mentre accende un cerino, dopo essersi introdotto in
biblioteca con il favore delle tenebre.
- Adesso possiamo andare alla polizia, vero signor Guglielmo?
Vi risparmio i particolari dellarresto del signor Faci. Dapprima il colpevole nega
tutto, poi tentenna, inne confessa.
Anna Ida Lavatelli, Chi ha incendiato la biblioteca?, Editrice Bibliograca
SCRIVERE UN RACCONTO GIALLO
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guida italiano 5 Marosticane -1.134 134 guida italiano 5 Marosticane -1.1 ticane -1.134 13 34 1344 30-07-2 7 10:18:5 007 10:18:555
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Completa lo schema di comprensione.
Come fanno la signora Giovanna ed il signor Guglielmo a scoprire il nome del col-
pevole?
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Chi colpevole?
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Perch ha incendiato la biblioteca?
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Quale prova portano alla polizia?
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Cerca:
- il preludio e sottolinealo di giallo.
- lenigma e sottolinealo di rosso.
- la soluzione e sottolineala di verde.
Quale famoso investigatore
rappresentato nella foto?
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Ne conosci altri? Scrivi i nomi:
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SCRIVERE UN RACCONTO GIALLO
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guida italiano 5 Marosticane -1.135 135 guida italiano 5 Marosticane -1.1 ticane -1.135 13 35 1355 30-07-2 7 10:18:5 007 10:18:555
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SCRIVERE UN RACCONTO GIALLO
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Individua in questo giallo:
Il tipo di delitto
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La vittima
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Linvestigatore
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Il metodo di indagine
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La soluzione del caso
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Confronta la soluzione che hai trovato con quella capovolta alla ne di
questa pagina. Trasforma questo fumetto in un testo giallo.
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Ora fai il detective linguistico: nella terza vignetta c un errore di orto-
graa. Trovalo e correggilo.
L a r a g a z z a , n e l l e p r i m e d u e v i g n e t t e , p o r t a d u e c i g l i a n t e m o l t o a p p a r i s c e n t i . N e l l e v i g n e t t e s u c c e s s i v e
n o n h a p i l e c i g l i a n t e . L s p e t t o r e p e n s a c h e , n e l l a f r e t t a d i a p r i r e l a c a s s a f o r t e e r u b a r e i g i o i e l l i l e s i a n o
c a d u t e s e n z a c h e l e i s e n e a c c o r g e s s e . E d i n f a t t i l e c i g l i a n t e s i v e d o n o s u l p a v i m e n t o .
SCRIVERE UN RACCONTO GIALLO
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guida italiano 5 Marosticane -1.137 137 guida italiano 5 Marosticane -1.1 Marosticane -1.137 13 37 1377 30-07-2 7 10:19 007 10:19:01 :01
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LA DESCRIZIONE
Il testo descrittivo pone le sue fondamenta nella capacit di OSSERVAZIONE,
cio il vedere la realt che ci circonda mettendo a fuoco i nostri cinque sensi
e sfruttando le loro possibilit. Una buona descrizione presuppone, quindi,
unapprofondita analisi sensoriale.
Linsieme delle nostre sensazioni visive, uditive, olfattive, gustative e tattili dovr
essere tale da garantire unefcace descrizione che possa trasmettere ad altri
sia un autentico ritratto della realt, sia le nostre impressioni e valutazioni.
Pu avere un signicato
OGGETTIVO SOGGETTIVO
caratterizzato dagli elementi che
sono presentati cos come appaio-
no, senza considerazioni personali
o riferimenti a stati danimo.
caratterizzato dalla presenza di
sentimenti, di riflessioni di chi
scrive, dallinserimento di para-
goni o similitudini, di elementi
umanizzati.
Descrizioni e punti di vista
Il punto di vista il pensiero, lopinione, lidea di chi descrive qualcosa.
Il punto di vista pu essere:
Neutro: oggettivo, il pi possibile obiettivo. Non parteggia per nessuno.
A favore: soggettivo, vede soprattutto gli aspetti positivi.
Contrario: soggettivo, vede soprattutto gli aspetti negativi.
Scrivi vicino alle frasi se il punto di vista neutro N, a favore F , contrario C.
Adoro andare al mare, nessuna vacanza pi rilassante.
La montagna d malinconia, piove spessissimo e fa fresco anche destate.
Ho visto due cani che mangiavano tranquilli.
Le mani di mia madre sono morbide, affusolate, ben proporzionate: sono mani
molto piacevoli da guardare.
Quando vivevo in Africa, possedevo una fattoria con una grande casa.
Presso gli Eschimesi i bambini sono trattati come principi perch gli anni dellin-
fanzia devono restare nella memoria come tempo di gioia.
Non sopporto lautunno che mi rattrista ricordandomi che lestate se n andata.
IL TESTO DESCRITTIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.138 138 guida italiano 5 Marosticane -1.138 13 rosticane -1.138 1388 30-07-2007 10:19:02 :02
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LISOLA DEGLI AIRONI
La chiamano Isola degli aironi, Heron Island. unisoletta di soli 17 ettari, con
una circonferenza di un chilometro e settecento metri che ti fai a piedi nudi sulla
sabbia bianchissima. Tuttintorno, la laguna corallina si estende per 9,5 chilometri e
3,5 in larghezza: il 70% delle specie di madrepore della barriera presente intorno
allisola, assieme a 859 diverse specie di pesci.
Nel mese di gennaio gli aironi sono nel pieno della stagione riproduttiva. Sono loro
che hanno dato nome allisola: fu proprio in questo mese, nel 1843, che i primi Eu-
ropei vi sbarcarono e videro tanti di questi uccelli da battezzarla Heron Island.
A febbraio e marzo le tartarughe neonate escono dalle uova deposte nella sabbia
e si avviano verso il mare.
Ad aprile oltre 600 specie di pesci coloratissimi popolano la barriera corallina, mentre
la temperatura dellacqua varia dai 32 ai 27 gradi centigradi. Tra maggio e giugno
gli ultimi uccelli migratori lasciano lisola, mentre a luglio nelle acque compaiono
spesso le gigantesche megattere.
I migratori tornano a partire dal mese di settembre, mentre a novembre le tarta-
rughe marine vengono a deporre le uova sulle spiagge di Heron Island. Questo
anche il mese in cui di solito avviene lo spawning, la riproduzione sincronizzata
dei coralli.
A dicembre le uova degli uccelli si sono ormai schiuse ed quindi possibile os-
servare molti piccoli.
(da Airone)
Rispondi a queste domande.
La descrizione soggettiva o oggettiva? ...............................................................
Perch?
.................................................................................................................................
Denisci largomento trattato da ognuno dei cinque capoversi.
1. ....................................................................................................................
2. ....................................................................................................................
3. ....................................................................................................................
4. ....................................................................................................................
5. ....................................................................................................................
IL TESTO DESCRITTIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.139 139 guida italiano 5 Marosticane -1.1 ticane -1.139 13 39 1399 30-07-2 7 10:19 007 10:19:02 :02
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IL TESTO DESCRITTIVO
UN POETA A MOSCA
Non conosco una citt il cui clima sia pi pazzo che a Mosca. Nel giro di poche
ore pu far freddo e caldo, pu mettersi a piovere come di novembre, dun tratto,
risplendere un sole che abbaglia, ma non riscalda; il fulgidissimo e bianco sole
russo. Un giorno non mai eguale allaltro. La giornata bellissima. Ne approtto
per fare una gita nei dintorni. Vado alla Montagna dei passeri: la famosa collina da
cui Napoleone contempl lincendio di Mosca! Sul colle la campagna alberata,
fronzuta. Terra nera, molle, cedevole, terra fangosa e dolce da disgeli. Vecchie
case di legno, civettuole, ornatissime, capolavori darte del traforo. Chiesette bian-
che, nuvole bianche. Tra la Montagna dei passeri e Mosca, c di mezzo la vallata
della Moscova. Si vede, a distanza, la citt orientale stesa in collina, lunga lunga
e bianca, frantumata in migliaia di cupole, torri, campanili. Agilissimi ponti verdi
traversano come arcobaleni i due rami del ume che fa larghi giri in pianura. Una
fuga di colli boscosi copre da un lato la citt di cui non si scorge la ne. Emerge,
da qualche parte, soltanto la stazione della radio. Poche tracce dabitato in tutta
questa campagna collinosa e verde. Appena due o tre edici bianchi, chiese, ville,
spiccano in mezzo al piano o fanno capolino tra gli alberi sul pendio dei poggi. La
citt sola e lontana, non se ne ode nessun rumore.
V. Cardarelli
Rispondi a queste domande.
La descrizione soggettiva o oggettiva? .............................................................
Perch?
.................................................................................................................................
Metti gli aggettivi usati dallautore per denire:
Clima di Mosca
Giornata
Collina
Campagna
Case di legno
Chiesette
Nuvole
Citt orientale
Ponti
Cosa avrebbe dovuto fare lautore del brano per rendere soggettivo il testo?
....................................................................................................................................
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OGNUNO VEDE GLI ELEFANTI A MODO SUO
Wilson, Pilcer e Snack si fermarono davanti allelefante del giardino zoologico.
Wilson disse:
- Come si chiama? Viene dallAsia o dallAfrica? Chi gli d da mangiare? maschio
o femmina? Quanti anni ha? Quanto costa dargli da mangiare? Quanto pesa? Se
muore, quanto coster un altro? Se muore, cosa faranno delle ossa, del grasso,
della pelle? E a che serve starlo a guardare?
Pilcer non fece domande; mormorava:
Sembra una casa completa, mura e nestre, le orecchie venute da alti campi di
grano, perdio; larchitetto di quelle gambe era un artiere, perdio; si leva come un
ponte gettato su acque profonde; ha la faccia triste e gli occhi miti; so che gli elefanti
sono buoni con i bambini.
Snack alz gli occhi e li riabbass e inne disse a se stesso:
Di fuori un bel pezzo daccidente, e scommetto che ha un cuore vigoroso, scom-
metto che dentro forte come una caldaia con i bulloni di rame ribaditi.
Non si misero a discutere. Non si gettarono niente in faccia.
Tre uomini videro lelefante in tre modi diversi.
E lasciarono la cosa a quel punto.
Non sciuparono un pomeriggio domenicale pieno di sole.
La domenica viene soltanto una volta la settimana, si dissero.
Carl Sandburg
Rispondi.
Cosa interessa sapere sullelefante a Wilson?
.................................................................................................................................
Come lo denisce Pilcer? Descrivi con parole tue cercando nel vocabolario i termini
che non ti sono chiari.
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.................................................................................................................................
Come invece lo denisce Snack? Lavora come nellesercizio due.
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
Cosa vuole farci capire il racconto?
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
Come deniresti tu un elefante?
.................................................................................................................................
IL TESTO DESCRITTIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.141 141 guida italiano 5 Marosticane -1.1 Marosticane -1.141 1 41 14411 30-07-2007 10:19:03 :19:03
142
IL TESTO DESCRITTIVO
Collega i nomi delle varie parti allimmagine poi descrivi con parole tue
lo skateboard. Fai una descrizione sia oggettiva che soggettiva.
RUOTE
ASSI DELLE RUOTE
SNODI
TAVOLA
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Uno skateboard composto di vari pezzi: la tavola (deck), gli snodi o attacchi
(trucks) e le ruote (wheels).
La tavola ricorda la forma di una tavola da surf o da snowboard, a seconda delle
specialit, leggermente concava costruita in multistrato di acero canadese.
Talvolta si usano metalli come lalluminio o materiali compositi come la vetroresina
per diminuirne il peso e incrementarne la resistenza o la rigidit.
La tavola larga 19-20 cm e lunga 70-82 cm.
Gli snodi sono due, posti sotto alla tavola, generalmente in alluminio, composti
da varie parti. La base avvitata con viti passanti alla tavola e lasse delle ruote
collegata alla base da un perno e da due anelli di materiale elastico (gommini)
che permettono allasse di ruotare. Utilizzando il peso del corpo lo skateboard gira
verso la direzione voluta.
Agli snodi sono ssati gli assi delle ruote, a loro volta montate su cuscinetti a sfere;
tutto linsieme prende il nome di carrello, che pu essere tradizionale o con sterzata
diagonale.
Alle estremit degli assi degli snodi-carrello ci sono le ruote. Normalmente sono
fatte di uretano montate su cuscinetti a sfere e sono reperibili in varie misure e du-
rezze per adattarsi alle diverse specialit e alle varie superci, come strada/slalom
o rampa. Queste sono bloccate da dadi autobloccanti in acciaio e nylon.
Necessari per il sicuro utilizzo dello skateboard sono le protezioni: guanti, polsiere,
gomitiere, casco, ginocchiere per tutti e corpetto o tute pelle per le velocit.
rid, e adatt. da Wikipedia Internet
LO SKATEBOARD
guida italiano 5 Marosticane -1.142 142 guida italiano 5 Marosticane -1.1 ticane -1.142 14 42 1422 30-07-2 7 10:19 007 10:19:03 :03
143
PER UN PELO NON LA LASCIAI SCAPPARE
Era tarda mattinata, non proprio lora in cui noi criceti siamo pi arzilli, e mi ero ritirato
in un angolino. Mi risvegliarono acuti strilli, confusi rumori di saltelli e lo sferragliare
della ruota fatta girare a velocit pazzesca. Mi sollevai e mi bast unocchiata per
rendermi conto che era arrivata loccasione buona. O forse era gi troppo tardi?
Il grassone del negozio stava guardando dallalto dentro la gabbia. Accanto a lui
cera un uomo giovane, con i baf.
Sentii un buon profumo di noce moscata. I miei compagni si stavano comportando
come avevo previsto. Trassi un sospiro di sollievo: non era ancora stata presa una
decisione. Stavo per mettermi allopera, quando sentii il grassone domandare:
- Quanti anni ha sua glia?
Trattenni il respiro.
- Quasi sei rispose luomo con i baf.
Troppo piccola!
- Proprio let giusta! - fece il grassone.
- Vorrei che imparasse ad assumersi delle responsabilit - disse luomo con i baf.
- Ah! Deve essere disordinata come un porcellino dIndia e pigra come gatto.
- Sa, la ragazzina rimane spesso a casa da sola.
Tanto meglio. Cos si prender cura di me.
- Fantastico - esclam il grassone. - avr un compagno con cui giocare.
- Male invece! Non far che trascinarmi di qua di l.
- Si chiama Soe - aggiunse il baffone.
- O Dio speriamo che non se ne faccia niente.
- E sa una cosa? - continu il baffone - Ha appena imparato a leggere e mi ha gi
chiesto in regalo un libro sui criceti. Fu quel particolare a farmi decidere.
D. Reiche, Freddy, Piemme
Sottolinea in rosso le parti riferite al criceto, in giallo quelle del signor
grassone, in azzurro le parole riferite alluomo con i baf. Rispondi.
Quali sentimenti prova via via il criceto?
.................................................................................................................................
In quale tempo avviene la vicenda narrata?
.................................................................................................................................
Quali dati uditivi sono presenti?
.................................................................................................................................
Quali dati olfattivi sono presenti?
.................................................................................................................................
Il brano da chi narrato? ........................................................................................
scritto in prima o in terza persona? ......................................................................
IL TESTO DESCRITTIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.143 143 guida italiano 5 Marosticane -1.1 Marosticane -1.143 14 43 1433 30-07-2 7 10:19 007 10:19:04 :04
144
RISVEGLIO IN UNA CITT
Nel silenzio dellalba ogni rumore, ogni suono ingigantisce!
Il passaggio di un tram fa leffetto di un tuono destate; una saracinesca che si alza
sembra lo scroscio di una cascata; il schio di un treno che passa laggi, ai margini
della citt, ti entra nellorecchio come uno squillo improvviso di voce di un allegro
monello che voglia farti paura. Poi incominci a udire qualche voce, qualche passo
vicino, gi nella strada. Sono operai che hanno lofcina piuttosto lontana, o che
debbono iniziare, prima dellora consueta, il loro turno di lavoro. Se la mattinata
bella, se c sole, ti vien voglia di alzarti, di uscire a respirare una boccata daria,
di goderti lo spettacolo della citt che si sveglia.
Sottolinea in giallo i numerosi dati uditivi presenti, in blu i visivi, in rosso
gli olfattivi.
Denendo il rumore della saracinesca lo scroscio di una cascata faccio:
una onomatopea una similitudine una metafora
Relativamente alla saracinesca la descrizione del rumore
oggettiva soggettiva
Trova altre descrizioni soggettive presenti nel brano.
.................................................................................................................................
Trova delle descrizioni oggettive presenti nel brano.
.................................................................................................................................
Trova e scrivi qui sotto delle similitudini presenti nel brano.
.................................................................................................................................
Onomatopea .......
...............................
...............................
...............................
...............................

Metafora .......
...............................
...............................
...............................
...............................
Similitudine .......
...............................
...............................
...............................
...............................
IL TESTO DESCRITTIVO
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Cerca nel dizionario il signicato di queste parole.
guida italiano 5 Marosticane -1.144 144 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.144 -1.144 14 1444 3 -07-2007 1 0-07-2007 10:19:04 :19:04
145
GLI ELEMENTI DEL COMPUTER
La CPU, lunit centrale di elaborazione, la mente, la memoria del computer,
quella che elabora tutte le informazioni e le trattiene. Si trova dentro una scatola a
forma di torre o simile ad un videoregistratore e non la puoi vedere (a meno che
non smonti la torre). Sul frontale di questa scatola si aprono il lettore di oppy e
quello di CD Rom.
Il monitor una specie di televisore sul quale si possono visualizzare, cio vedere,
i comandi che inviamo alla mente del computer.
Il mouse, che in inglese vuole dire topo, serve per spostare il cursore (una barretta
verticale lampeggiante) ed dotato di due tasti: quello di sinistra serve a dare
comandi o ad aprire programmi e nestre, quello di destra serve per aprire dei
men cio delle tendine che, discendendo, mostrano una serie di altri comandi.
La tastiera serve per mandare i comandi al computer. formata da tanti tasti: ci
sono quelli delle lettere dellalfabeto, che servono per scrivere le parole, e quelli
con i numeri, che servono per scriverli o per fare calcoli.
La stampante permette di toccare con mano il risultato del lavoro, perch stampa
su carta, in bianco e nero o a colori.
Il modem serve a collegare il computer, attraverso la rete telefonica, ad Internet.
Cos si pu comunicare con il mondo intero, ricevendo o inviando messaggi di
posta elettronica.
Giovanna Di Pietroantonio, Mondo computer, Modem School
Che tipo di descrizione ? Oggettiva Soggettiva
Raccogli le informazioni relative ai vari elementi e trascrivile in questa tabella.
CPU Monitor Mouse Tastiera Stampante Modem
IL TESTO DESCRITTIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.145 145 guida italiano 5 Marosticane -1.1 ticane -1.145 14 45 1455 30-07-2 7 10:19 007 10:19:04 :04
146
LO STUDIO DELLAVVOCATO
Lo studio dellavvocato ospitava due scrivanie fra le quali una persona sarebbe pas-
sata solo di anco, due librerie, una poltrona, due sedie, un apparecchio radio, una
macchina da scrivere, e poi un mucchio, molto disordinato, di oggetti come borse
di cuoio, calamai asciutti, bastoni, scatole, diplomi di laurea, calendari, giornali.
Le quattro pareti, non larghe, accoglievano due porte, un balcone interno che dava
sul cortile ed uno esterno che dava su una piazza.
Sul balcone interno vibrava ogni tanto un campanello pi fragoroso di una sonagliera.
Seguiva uno sbattere di imposte al secondo o terzo piano, e le parole carne, lattuga,
pane, vino, salivano veloci ora dal basso in alto ora dallalto in basso. Il balcone
esterno lasciava vedere, oltre a una miriade di balconi, nestre e terrazzini, pieni
di persone e mobili, ma dai quali non giungeva alcun rumore, per essere la piazza
abbastanza larga ed essi, dunque lontani, uno spettacolo allaltezza del balcone
stesso. Da tale scena, sostenuta in alto dai tetti in cemento di un mercato deserto,
precipitavano nella stanza moltissime parole dette o gridate.
Vitaliano Brancati, in: Racconti italiani del 900, Mondatori
Completa.
Individua gli elementi di arredamento che occupano lo spazio interno.
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
Individua gli elementi che occupano lo spazio esterno.
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
Scrivi quali suoni provengono dal balcone interno.
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
E quali dal balcone esterno .....................................................................................
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
Descrivi lambiente dove studi di solito.
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
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IL TESTO DESCRITTIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.146 146 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.146 -1.146 14 1466 3 -07-2007 1 0-07-2007 10:19:06 :19:06
147
DESCRIZIONE DELLA PERSONA
Di solito la descrizione di una persona di tipo soggettivo.
Quella oggettiva pu essere lidentikit della polizia, una descrizione molto pre-
cisa e sintetica dellaspetto sico di una persona che si vuole rintracciare.
Lo scopo pu
presentare
evidenziare
rendono spe
Gli elementi c
vengono des
laspetto s
le azioni ch
i tratti del su
Laspetto sico
mente mette
signicativi.
Pu essere d
fermandosi s
importante
la persona p
dire che ha d
Il carattere p
attraverso ag
Pu essere r
al personagg
IL TESTO DESCRITTIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.147 147 guida italiano 5 Marosticane -1.147 14 1477 30-07-2 7 10:19 007 10:19:07 :07
148
AGGETTIVI PER DESCRIVERE LASPETTO FISICO DI UNA PERSONA
Aspetto generale
imponente, maestoso, austero, severo, serio, grave, disgustoso, spiacevole, spa-
ventoso, sospettoso, fresco, seducente, piacevole, attraente, gioioso, triste, felice,
allegro, rattrappito, rafnato, elegante, signorile, squisito, delicato, aggraziato,
rozzo...
viso
pallido, colorito, allegro, largo, paffuto, allungato, rotondo, ovale, squadrato, secco,
magro, grasso, patito, vizzo, rugoso, a luna piena, malinconico, espressivo, mali-
zioso, impertinente, insolente, sinistro, truce, maligno, accigliato, torvo, animato,
vivace, gioviale, imbronciato, orrendo, nobile, sorridente, ridente, bieco, minaccioso,
grazioso...
sguardo
sereno, raggiante, dolce, allegro, penetrante, torvo, bieco, cattivo, cupo, ombroso,
energico, scuro, fresco, giovanile, annebbiato, turbato, affascinante, spento, acceso,
ardente, sso, attonito, minaccioso, ero, in essibile, duro, intelligente, meravigliato,
imbambolato, languido...
occhi
grandi, piccoli, stretti, a mandorla, neri, verdi, azzurri ecc., chiari, scuri, tondi, acuti,
guerci, belli, furbi, bovini, sgranati, spalancati, stralunati, luminosi, porcini, spiritati,
cisposi, incappati, infossati, rossi, sanguigni, occhi di lince, occhi daquila, occhi
assassini, occhi ladri, occhi fuori dalle orbite, occhi di gatto...
Naso
grosso, piccolo, sottile, deforme, camuso, aquilino, a becco, a civetta, aflato,
dritto, strano, gono, rosso, arricciato, allins, dantesco, paonazzo, rubicondo,
rincalcato, a trombone...
Bocca
grande, piccola, stretta, larga, bocca di forno, che arriva agli orecchi, sdentata...
IL TESTO DESCRITTIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.148 148 guida italiano 5 Marosticane -1.1 ticane -1.148 14 48 1488 30-07-2 7 10:19 007 10:19:09 :09
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Sorriso
affettuoso, amabile, benevolo, dolce, gentile, modesto, spontaneo, amaro, beffardo,
forzato, ironico, malizioso, sciocco, stentato, di scherno, scherzoso, maligno...
Corpo
alto, basso, grasso, tozzo, magro, secco, snello, smilzo, ossuto, esile, minuto,
aitante, pingue, delicato, ben fatto, ben piantato, forte, grosso, robusto, ossuto,
nano, pigmeo, tarchiato, curvo, da gigante, dinoccolato, deforme, sgangherato,
legnoso...
Voce
La voce umana pu fare: baccano, chiasso, fracasso, tumulto, frastuono, strepi-
to, clamore, fragore, vocio, urlo, strillo, bailamme, cagnara, baraonda, gazzarra,
schiamazzo, nimondo, putiferio, subbuglio, scompiglio.
La voce umana pu essere un: bisbiglio, brusio, mormorio, sussurro, borbottamento,
brontolio, borbottio, rotolamento, chiacchiericcio, cicaleccio, sospiro, canto, schio,
lamento, pianto, riso, vagito, gemito.
Carattere
Allegro, malinconico, buono, cattivo, affabile, sgarbato, benevolo, crudele, bizzarro,
serio, forte, debole, gentile, docile, mite, condiscendente, arrendevole, sottomesso,
disciplinato, ubbidiente, disubbidiente, ribelle, rozzo, indulgente, severo, sincero,
leale, ipocrita, indomabile, irremovibile, intransigente, ostinato, volgare, rafna-
to, turbolento, pigro, tranquillo, sereno, inquieto, bisbetico, scorbutico, litigioso,
puntiglioso, villano, brontolone, stizzoso, lunatico, stravagante, pacico, placido,
bonario.
IL TESTO DESCRITTIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.149 149 guida italiano 5 Marosticane -1.149 149 149 30-07-2007 10:19:100
150
COME DESCRIVERE IL CARATTERE DUNA PERSONA.
Alcuni suggerimenti.
Introduzione.
Descrivi la persona con le sue caratteristiche siche ed il suo atteggiamento
prevalente. Accenna subito a qualche dato della personalit per destare
curiosit in chi legge.
Il suo carattere : come si presenta esteriormente.
Usa una serie di aggettivi come:
allegro, triste, sereno, ansioso, preoccupato, aggressivo, irritabile, strava-
gante, pigro, attivo, confuso...
Esemplica la tua descrizione con vivaci e brevi narrazioni.
Il suo carattere : che cosa prova interiormente.
Riferisci le sue condenze, i sentimenti che prova: paura, ansia, terrore,
gioia, allegria, tristezza, soddisfazione, delusione, orgoglio...
Esemplica quanto riferito con brevi ash narrativi.
Come agisce/reagisce.
Riporta gli atteggiamenti della persona con una sequenza causa-effetto che
metta in risalto la sua personalit ( quando... reagisce...)
Alcuni consigli prima di cominciare.
Decidi se le tua descrizione sar oggettiva (come appare il carattere della
persona a chi la osserva) oppure soggettiva (mettendo in risalto il punto di
vista dei sentimenti di chi scrive verso la persona)
Cogli una caratteristica spiccata del carattere e accentuala con umorismo
e vivacit.
IL TESTO DESCRITTIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.150 150 guida italiano 5 Marosticane -1.1 Marosticane -1.150 15 50 150 30-07-2 7 10:19 007 10:19:1 :100
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LALLIEVO MODELLO
Il glioletto del postino Andreas Wanzl aveva il viso pi singolare che un bambino
possa avere a questo mondo. La sua faccia, pallida e smunta, dai lineamenti marcati,
che un serio naso aquilino accentuava ancora di pi, era coronata da un ciuffo di
capelli dun giallo quasi bianco. Unalta fronte troneggiava incutendo rispetto sopra
le due sopracciglia bianche, che s e no si vedevano, e sotto a queste due occhiolini
celesti, che scrutavano il mondo seri. Le labbra erano sottili, strette e pallide, mentre
un bel mento regolare concludeva il viso con autorit. La testa era piantata su un
collo esile, tutta la sua corporatura era gracile e delicata. Solo le mani, rosse, forti,
che ciondolavano come non fossero ben ssate ai sottili e fragili polsi, contrastavano
stranamente con la sua gura.
Anton Wanzl era sempre vestito in modo pulito, giocava di rado, non si azzuffava
mai coi ragazzi e non rubava mele rosse dallorto del vicino. Anton studiava e basta.
Studiava dalla mattina a tarda notte, i suoi libri e quaderni erano ricoperti con ogni
riguardo di carta bianca e sulla prima pagina, a caratteri stranamente aggraziati e
minuti per un bambino, cera scritto il suo nome.
A scuola sedeva zitto a braccia conserte e ssava la bocca del maestro. Sintende
che era il primo della classe. Era portato sempre ad esempio a tutta la classe, i suoi
quaderni non presentavano segni rossi.
La cosa pi spiacevole per lui erano gli intervalli. Allora tutti dovevano uscire: Anton
stava fuori nel cortile, si stringeva timido al muro e non osava fare un passo per paura
di esser urtato e buttato per terra da uno dei ragazzi che correvano schiamazzando.
Quando suonava la campana, Anton tirava un respiro di sollievo.
Completa lo schema.
Nome del protagonista.......
Caratteristica signicativa.........
Corporatura..........
Faccia.
Lineamenti
Naso
Capelli
Sopracciglia
Labbra
Mento
IL TESTO DESCRITTIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.151 151 guida italiano 5 Marosticane -1.1 ticane -1.151 1 51 15511 3 -07-2007 1 0-07-2007 10:19 :19:1 :100
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Mani
Modi di vestire .....

.................................
Comportamento a casa ...

...............
Comportamento a scuola .
..

...........
Cosa non amava
..

...........
Come si chiamava il suo pap? ....................................
Che lavoro faceva il suo pap? .................................
Come viene denito dallautore del brano il protagonista?
..

IL TESTO DESCRITTIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.152 152 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.152 -1.152 15 1522 3 -07-2007 1 0-07-2007 10:19 :19:1 :111
153
DESCRIVERE LE PERSONE E SCOPRIRE SENTIMENTI
Caterina era sempre serena, sorridente, piena di vita e portava gioia
a tutti quelli che la conoscevano. Ma le cose cambiarono quando la
mamma torn dalla clinica con il fratellino.
Quel fagottino che frignava e a cui la mamma dedicava tante attenzio-
ni, per Caterina era un intruso che aveva turbato la loro serenit. Non
appena il nonno, la zia, un amico o un conoscente si rivolgeva in modo
affettuoso al nuovo venuto, Caterina si rabbuiava, si chiudeva in se
stessa e si allontanava: sembrava che una nube scura fosse calata sui
suoi occhi ridenti. E quella nube aveva un nome: gelosia.
Caterina, secondo te, ha ragione a rattristarsi per larrivo del fratellino?
..
....
La gelosia un sentimento come tanti altri; cosa prova, secondo te, una persona
quando gelosa di unaltra?
..

Tu di chi sei o sei stato geloso? Racconta.


..

....
Prova, in modo soggettivo ad immaginare la descrizione sica di Caterina.
Et......
Corporatura......
Volto.......
Caratteristica sica che spicca in lei ..
Prova ora a descrivere il fratellino.
..

Leggi attentamente il breve testo.


IL TESTO DESCRITTIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.153 153 guida italiano 5 Marosticane -1.1 ticane -1.153 15 53 1533 3 -07-2007 1 0-07-2007 10:19 :19:1 :111
154
Inserisci la descrizione di Caterina in un testo narrativo, seguendo la
traccia. Attento devi cambiare qualche tempo nei verbi.
DESCRIZIONE E NARRAZIONE
CHE GUAIO CATERINA
Ieri pomeriggio, sono arri-
vate le zie di Caterina per
conoscere il nuovo bam-
bino.
Descrizione delle zie, descrizione del
bambino.
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...............................................................
...............................................................
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Caterina, stufa di tutte le
smalcerie e delle moine
nei confronti del fratello,
se ne va. Si nasconde nel
deposito degli attrezzi.
Descrizione soggettiva di Caterina e dei
suoi sentimenti.
Descrizione del deposito.
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La mamma si accorge
della scomparsa di Cate-
rina, la ritrova e le parla.
Descrizione soggettiva della mamma
delle sue preoccupazioni e attenzioni.
Descrizione del pentimento di Caterina.
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IL TESTO DESCRITTIVO E NARRATIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.154 154 guida italiano 5 Marosticane -1.154 154 rosticane -1.154 154 30-07-2007 10:19:1 :111
155
Leggi attentamente la breve descrizione.
L UOMO NELLASTUCCIO
Un certo Belikov, mio collega, professore di greco, si faceva notare perch non
usciva nemmeno col bel tempo se non col parapioggia, con le soprascarpe, e con
un soprabito foderato. Il suo parapioggia aveva la fodera, il suo orologio aveva
un astuccio di pelle grigia, il suo temperino, quando lo tirava fuori per temperare
la matita, aveva anchesso un astuccio; pareva che stesse in una fodera perno il
suo viso, perch egli lo nascondeva sempre nel bavero rialzato.
Portava occhiali affumicati, un panciotto di lana; metteva cotone nelle orecchie e,
prendendo una vettura, faceva tirar su il sofetto. In breve, si osservava in costui
il desiderio irresistibile e costante di rannicchiarsi il pi possibile in un guscio: di
costruirsi, per dire cos un astuccio che lo isolasse e lo riparasse dagli inussi
esterni. La realt lo sgomentava, lo urtava, lo teneva in una perpetua emozione.
Le lingue antiche, che insegnava, erano per lui come le soprascarpe e il suo pa-
rapioggia, e di esse si faceva schermo contro la realt della vita.
- Ah, - diceva con voce dolce, - come sonora e bella la lingua greca!
E in appoggio a quanto diceva, chiudendo un occhio e alzando un dito, pronun-
ciava: - Antropos!
Cosa rende caratteristico questo personaggio?
.................................................................................................................................
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Il protagonista si chiude in una specie di guscio come... (Fa una similitudine con
un animale.) ................................
Che aggettivi useresti per denire il suo carattere?
.................................................................................................................................
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Conosci una persona che ti sembra simile per carattere a Belikov?
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Antropos in greco signica uomo; secondo te, perch gli piaceva cos tanto
questa parola? .......................................................................................................
IL TESTO DESCRITTIVO E NARRATIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.155 155 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.155 -1.155 15 1555 3 -07-2007 10:19:12 0-07-2007 10:19:12
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1. UN RAGAZZO
Era magrissimo e pallidissimo.
Sopra la fronte, incredibilmente alta, si drizzava
una massa di capelli neri, ribelli alla spazzola
e al pettine.
Tra le guance scavate risaltava il naso aquilino
mentre la bocca sottile e piccola, rivelava una
dentatura perfetta.
Bellissimi erano gli occhi: avevano il colore
delle viole.
2. UN RAGAZZO TERRIBILE
... Piccolissimo, testa rapata, due denti di
meno, occhietti piccoli e feroci.
G. Mosca
3. UN VECCHIO
Bello nella persona, altissimo e dritto, agile an-
cora, con la barbona bianca, gli occhi azzurri
e puri, pareva scappato dallillustrazione del-
lAntico Testamento, attraverso le romantiche
avventure del proprio secolo.
A. Palazzeschi
4.UNA BIMBA ALLEGRA
Ero una bimba grossa grossa, con i capelli
castani, ruvidi e folti che mi invadevano met
della fronte, una bocca rotonda, sempre aperta
alle risate, alle canzoni, agli strilli di gioia.
M. Searo
5. UN TIPO CARATTERISTICO
Aveva le orecchie a sventola, sporgenti, e i
capelli corti che facevano rassomigliare la sua
testa tonda a un pollo giovane che non abbia
ancora messo le penne.
A. Moravia
1. Riscrivi come se descrivessi un
ragazzo molto grasso.
Era grossissimo e con carnagione
rossiccia.......................................
.......................
.......................
.......................
.......................
.......................
.......................
.......................
2. Denisci il carattere di questo
ragazzo terribile.
.......................
.......................
.......................
3. Riscrivi pensando la descrizione
allopposto, ne risulter un vec-
chietto molto diverso.
.......................
.......................
.......................
.......................
.......................
4. Riscrivi in modo che risulti una
bambina triste. Cambia anche le
caratteristiche siche.
.......................
.......................
.......................
.......................
5. Completa la descrizione.
.......................
.......................
.......................
.......................
.......................
IL TESTO DESCRITTIVO E NARRATIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.156 156 guida italiano 5 Marosticane -1.1 Marosticane -1.156 15 56 1566 30-07-2007 10:19:12 :19:12
157
GUNNAR, IL MUGNAIO
Gunnar era quasi un metro e novanta.
Aveva capelli castani e ispidi, mento grande, naso lungo, occhi scuri, fronte alta
e dritta. Gli zigomi erano sporgenti e il volto era aflato.
Di corporatura snella e dritta, camminava a lunghi passi.
Gunnar alternava periodi di cattivo umore a periodi di allegria e allora era davvero
impareggiabile: scherzava, saltellava sulle gambe da... trampoliere in modo buf-
ssimo, raccontava storie incredibili.
Era inoltre bravissimo nellimitare i vari animali della foresta: con la sua incredibile
mimica era capace di trasformarsi ora in una lepre, ora in un lemming, ora in una
civetta o in un lupo.
Sapeva anche imitare uomini e donne del villaggio cos bene, che era facile in-
dovinare di chi si trattasse.
In quei momenti felici, i giovani del villaggio accorrevano al mulino per assistere
alle esibizioni straordinarie di Gunnar. Ed erano serate indimenticabili!
Poi, allimprovviso, Gunnar ripiombava nella sua silenziosa tristezza e nessuno
osava andare al mulino senza un serio motivo.
A. Paasilina, Il mugnaio urlante, Iperborea
Leggi il brano e ricava le seguenti informazioni:
Altezza ....................................................................................................................
Volto ........................................................................................................................
.................................................................................................................................
Corporatura ............................................................................................................
Carattere ..................................................................................................................
.................................................................................................................................
Qualit particolare ..................................................................................................
Lavoro svolto .........................................................................................................
Cosa veniva apprezzato in lui? .................................................................................
.................................................................................................................................
IL TESTO DESCRITTIVO E NARRATIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.157 157 guida italiano 5 Marosticane -1.1 ticane -1.157 15 57 1577 30-07-2 7 10:19 007 10:19:13 :13
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IL VENDITORE DI LUPINI
Procedeva a passi tti e precipitosi, pareva dovesse cadere da un momento allaltro,
trascinato avanti dal peso del catino che sorreggeva col braccio sinistro, poggiato
sul anco: aveva, nella destra, una sediolina da campagna. Il catino era verde
nellinterno, color mattone di fuori; dentro i lupini erano sotto il sole, umidi e come
pescati dal ume. Il venditore aveva i capelli bianchi, il naso paonazzo; indossava
pantaloni e gil e, sopra, un grembiule di bucato. Aveva in testa un cappello di
paglia. Andava avanti precipitosamente, col peso del catino che lo piegava in due,
fermandosi soltanto se richiesto. Allora deponeva il catino sulla seggiolina, cavava
dalla tasca del grembiule cartoccetti e pizzichi di sale che cospargeva sui lupini.
Il suo gesto era franco, parco come per un rito. Affannava sempre.
Sembrava unanima in pena che percorresse a passi tti e precipitosi la citt di-
spensando loro dei suoi lupini come benedizione.
V. Pratolini
Dopo aver letto il brano rispondi:
Cosa sono i lupini? ( usa il vocabolario)
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
Cerca nel vocabolario il signicato delle seguenti parole.
paonazzo ................................
parco ................................
franco ................................
Individua nel testo e scrivi qui sotto le caratteristiche siche.
Landatura.....
Labbigliamento...
Gli oggetti che ha con s il protagonista.........
Denisci, dal contesto, il carattere che pu avere il protagonista.

IL TESTO DESCRITTIVO E NARRATIVO


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guida italiano 5 Marosticane -1.158 158 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.158 -1.158 15 1588 3 -07-2007 10:19:13 0-07-2007 10:19:13
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UNA FANCIULLA TIMIDA E DELICATA
Le sue guance erano piene e rotonde. E le sue labbra, un poco screpolate dal
freddo, somigliavano a dei fruttini rossi rosicchiati dagli scoiattoli.
La sua pelle era chiara, pura e liscia, quasi che perno la tela, con cui sasciugava
il viso, fosse stata attenta a non sciuparla. Le sue tempie erano duna bianchezza
quasi trasparente: e nellincavo delle sue orbite, sotto locchio, la sua pelle bianca,
intatta e liscia somigliava a certi petali delicati, che aperti non durano nemmeno
un giorno.
Una grande capigliatura nera, tutta di riccioli e boccoli naturali, le scendeva scom-
pigliata intorno al viso, no alle spalle. Parevano cresciuti a capriccio, secondo la
fantasia. Per me, che non li avevo mai veduti prima, era un divertimento osservare
tutti quei riccetti e boccoli; ma per lei, avvezza a portarli no da piccola, essi non
dovevano avere niente di straordinario. Se ne avvolgeva uno attorno a un dito, per
nascondere il suo imbarazzo; e poco dopo, vergognandosi desser tanto scapigliata,
se li scansava, con la mano, dintorno alla faccia. Allora, apparivano scoperti i suoi
orecchi, minuti, ben fatti, che si distinguevano, con la loro tinta rosa, dalla bianchezza
del viso e del collo. Aveva i lobi forati e vi portava inlati due cerchietti doro.
riduz. e adatt. da Elsa Morante, Lisola di Arturo, A. Mondadori
Osserva con quanta attenzione per i particolari lautrice descrive il volto
della bambina. Quale procedimento ha seguito?
Prima ha descritto il volto in generale e poi si soffermata sui particolari.
Prima ha descritto alcuni particolari e poi il viso nel suo complesso.
Ha scelto i particolari pi signicativi e li ha descritti con attenzione.
Ha scelto alcuni particolari e li ha mescolati alla descrizione del viso.
Nella sua descrizione lautrice attribuisce una particolare importanza ai colori e alle
loro sfumature. Scrivi quali particolari del viso corrispondono ai colori indicati.
Rosso:......................................................................................................................
Bianco: ....................................................................................................................
Nero: ........................................................................................................................
Rosa: .......................................................................................................................
Per rappresentare la delicatezza dei lineamenti della bambina, lautrice la paragona a
................................................................................................................................
Ti sembra che il paragone sia azzeccato? ..............................................................
Trova nel tuo libro una bella immagine e descrivila con accuratezza.
IL TESTO DESCRITTIVO E NARRATIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.159 159 guida italiano 5 Marosticane -1.159 159 rosticane -1.159 159 30-07-2007 10:19:13 :13
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DESCRIZIONE SOGGETTIVA E OGGETTIVA
Completa liberamente con il tipo di descrizione richiesta.
Soggettiva Luigi furbo come una volpe.
Oggettiva Luigi un bambino di dieci anni.
Soggettiva Il mio gattino un amore.
Oggettiva Il mio gattino ha il pelo ............................................
Soggettiva Elisa alta come ......................................................
Oggettiva Elisa ..........................................................................
Soggettiva Linverno ....................................................................
Oggettiva Linverno ....................................................................
Soggettiva Il treno ......................................................................
Oggettiva Il treno ......................................................................
Soggettiva I capelli della nonna ................................................
Oggettiva I capelli della nonna ................................................
Ora scrivi accanto se si tratta di una descrizione oggettiva o soggettiva.
La signora aveva 50 anni........
La signora dimostrava circa cinquantanni.............
La strada era assolata e io mi sentivo molto accaldato
Il bimbo ha degli stivaletti neri..........
La barba era lunga e bianca..
Quel volto pallido dava lidea che la persona fosse malaticcia
Luigi sembrava nervoso e inquieto.......
Il mare Adriatico bagna lItalia.......
Quella ragazza sembrava molto nervosa .............................................................
La mia vettura costa 13 mila euro ........................................................................
Il colore della mia casa il pi bello che ci sia ....................................................
IL TESTO DESCRITTIVO E NARRATIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.160 160 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.160 1 -1.160 1660 3 -07-2007 10:19:13 0-07-2007 10:19:13
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SINTESI SULLA DESCRIZIONE
DESCRIVERE
UN OGGETTO
Cos?...........................................
Dove si trova?
A cosa serve.
Come appare visivamente (forma, colori, materiale...)
Che suoni emette?
Ha degli odori?
Provenienza regalo, acquisto...
Valore reale, affettivo.
Eventuali ricordi e confronti.
Posizione (mare - montagna- pianura...)
Conni
Estensione
Popolazione
Strada
Edici pubblici
Abitazioni
Attivit economiche
Notizie storiche, feste, tradizioni
DESCRIVERE
UNA CITT
Presentazione ( nome, et, dove abita, professione)
aspetto sico ( statura, corporatura, volto....)
Portamento, andatura.
Abbigliamento
Carattere: pregi, difetti.
Hobbies
Ricordi
Un fatto accaduto.
DESCRIVERE
UNA PERSONA
IL TESTO DESCRITTIVO E NARRATIVO
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guida italiano 5 Marosticane -1.161 161 guida italiano 5 Marosticane -1.1 ticane -1.161 1 61 161 61 3 -07-2007 1 0-07-2007 10:19:14 :19:14
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RIASSUNTO E METODO DI STUDIO
Fare un riassunto di un testo signica riscrivere quel testo utilizzando solo le in-
formazioni pi importanti.
Per facilitare questo lavoro:
1. Leggi attentamente il testo interamente.
2. Dividi il testo in tre parti: inizio, parte centrale, conclusione.
3. Dividi ogni parte in sequenze (piccoli argomenti).
Spesso si tratta di un capoverso quindi sono facilmente identicabili.
4. Individua in ogni sequenza la parola/ le parole chiave e cerchiale.
5. Sottolinea i punti importanti riferiti alla parola chiave.
6. Puoi preparare una scaletta o uno schema.
7. Riscrivi i punti 3 e 4 riferiti alla parola chiave.
8. Rileggi bene tutto.
IMPORTANTE
NON USARE IL
DISCORSO DIRETTO
NON SCRIVERE IN
PRIMA PERSONA
RIASSUNTO E METODO DI STUDIO
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guida italiano 5 Marosticane -1.162 162 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.162 -1.162 162 162 30-07-2007 10:19 7-2007 10:19:14 :14
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Leggi attentamente il brano della prima colonna e, nella seconda, rias-
sumi brevemente ogni sequenza gi denita.
LA RICCHEZZA NEL CASSONETTO
Siamo sommersi da enormi quantit di immondi-
zie e di riuti, tra cui montagne di pneumatici e di
contenitori che danno ai nostri panorami laspetto
di un paesaggio lunare. Eppure tutto ci potrebbe
essere trasformato in una fonte di benessere.
Infatti bisogna ricordare che la tecnologia del
nuovo millennio permette di riciclare quasi tutto
ci che nisce nei cassonetti, trasformandolo in
nuovi prodotti o fornendo combustibile per pro-
durre energia.
Questo fatto, che un tempo poteva sembrare
straordinario, oggi realt negli Stati Uniti. I ragaz-
zi che vivono nelle grandi periferie urbane hanno
afferrato lidea alla svelta: portare lattine vuote
negli appositi luoghi di raccolta perch vengano
utilizzate e intascare dollari.
Anche gli homeless, i barboni loso che vivono
a New York, hanno capito che bidoni e discariche
contengono oro. Separano i riuti secondo i ma-
teriali di cui sono composti, creando cos il primo
anello di collegamento tra la discarica e la produ-
zione di nuova merce.
Per raggiungere questo risultato, per, dovremo
imparare a considerare i riuti come materiali ric-
chi, anzich poveri. Da separare, da raccogliere,
da trasformare. Separare le bucce dalla plastica,
il legno dalla carta e fare come molte famiglie
americane che raggiungono i cassonetti in strada,
portando non un solo sacchetto, ma tanti sacchetti
destinati ciascuno a uno specico cassonetto.
P. Guzzanti, Specchio - La Stampa
Enormi quantit di riuti rovina-
no il paesaggio. Essi potrebbero
essere trasformati in fonte di
benessere.
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RIASSUNTO E METODO DI STUDIO
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guida italiano 5 Marosticane -1.163 163 guida italiano 5 Marosticane -1.163 163 guida italiano 5 Marosticane -1.163 163 30-07-2007 10:19:14 9:14
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Leggi il brano e riassumi le sequenze, gi denite alla ne del brano.
Il sole splendeva quando Aaron aveva lasciato il villaggio. Dimprovviso il tempo
cambi. Un nuvolone nero, azzurrognolo al centro, apparve a levante e rapida-
mente copr il cielo. Un vento freddo cominci a sofare. I corvi volavano bassi,
gracchiando. Dapprima sembr che stesse per piovere, ma cominci invece a
grandinare come destate. Era ancora presto. Ma venne buio come al crepuscolo.
Dopo un po, la grandine si trasform in neve.
Aaron, a dodici anni, aveva visto ogni sorta di tempo ma mai una nevicata come
quella. Era cos tta che non lasciava passare la luce del giorno. Ben presto la
strada fu coperta completamente. Il vento divenne freddo come il ghiaccio. La
strada che portava alla citt era stretta e tortuosa. Aaron non sapeva dove fosse,
non riusciva a vedere nulla attraverso la neve, e il freddo cominci a penetrare la
sua giacca imbottita.
La neve si fece pi pesante, cadendo al suolo in grandi occhi, turbinosa, e sotto
di essa gli stivali di Aaron incontrarono improvvisamente la sofce supercie di un
campo arato. Saccorse allora di non trovarsi pi sulla strada e dessersi smarrito.
Non capiva pi dove fosse lest e lovest, dove si trovasse il villaggio, e dove la
citt. Il vento schiava, ululava, faceva girare la neve in mulinelli. Sembrava che
dei folletti bianchi giocassero a rincorrersi nei campi, una polvere bianca si lev
sulla terra. Zlateh, la capra di Aaron, si ferm. Non poteva pi andare avanti. Pun-
t testardamente i suoi zoccoli forcuti in terra e bel come se pregasse di essere
portata a casa. Dalla sua barba bianca, pendevano ghiaccioli e le corna erano
incrostate di ghiaccio.
Aaron non voleva ammettere il pericolo, ma sapeva bene che se non avessero
trovato riparo sarebbero morti congelati. Quella non era una tempesta qualsiasi,
era una terribile tormenta, la neve gli arrivava alle ginocchia. Le sue mani erano
intorpidite, e non si sentiva pi le dita dei piedi. Quando respirava, gli sembrava di
soffocare. Gli pareva di avere un pezzetto di legno al posto del naso e se lo stron
con la neve.
Improvvisamente scorse qualcosa che sembrava una collina. Si domand cosa
potesse essere. Chi aveva ammucchiato la neve in un cumulo cos colossale?
Quando si avvicin, si accorse che era un grande covone di eno che la neve
aveva ammantato.
AARON NELLA TORMENTA
RIASSUNTO E METODO DI STUDIO
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guida italiano 5 Marosticane -1.164 164 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.164 -1.164 164 164 30-07-2007 10:19 7-2007 10:19:15 :15
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Aaron cap subito che erano salvi. Con grande sforzo, si scav un passaggio nella
neve. Era un ragazzo di campagna e sapeva che cosa fare. Quando raggiunse il
eno, scav una nicchia per s e per la capra. Per quanto potesse essere freddo
fuori, nel eno fa sempre caldo. E il eno era cibo per Zlateh. Appena essa ne
sent lodore, fu contenta e si mise a mangiare. Fuori la neve continuava a cadere
e rapidamente copr il passaggio scavato da Aaron.
I. B. Singer
Riassunto.
1 - Il sole splendeva quando Aaron era partito, poi dimprovviso inizi a piovere,
grandinare e inne nevicare. Ben presto scese il buio.
2 - .............................................................................................................................
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
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3 - .............................................................................................................................
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4 - .............................................................................................................................
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5 - .............................................................................................................................
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RIASSUNTO E METODO DI STUDIO
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guida italiano 5 Marosticane -1.165 165 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.165 -1.165 16 1655 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:15 9:15
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Molti e molti anni fa, le tempestose acque del Mare del Nord,
spezzando le dune di sabbia che proteggevano il territorio
olandese, pi basso del livello del mare, invasero una vasta
parte dellOlanda, portando ovunque distruzione e morte, e
formando un vasto golfo, lo Zuidersee.
Cos rimasero le cose per circa 600 anni, sino a quando gli
Olandesi, poco dopo la ne della prima guerra mondiale,
iniziarono la riconquista di almeno una parte del territorio
perduto.
Il primo passo doveva essere la costruzione di una diga, lunga
ben 32 chilometri, che doveva congiungere le due sponde del
golfo e formare cos un vasto lago interno.
Due terzi di questo lago sarebbero poi stati trasformati in
terreno coltivabile; il resto sarebbe stato svuotato dallacqua
salata ed avrebbe accolto lacqua del ume Ljssel, costituen-
do cos un gran serbatoio di acqua dolce, utilizzabile per le
irrigazioni.
Come fu costruita una diga cos gigantesca, in un mare spesso
agitato dalle onde in tempesta? Gli Olandesi utilizzarono la
tecnica seguente.
Enormi zattere, lunghe pi di cento metri e larghe venticinque,
formate di giunchi intrecciati, venivano caricate con grossi
blocchi di pietra, proprio no al limite di galleggiamento. Poi
venivano rimorchiate no al punto giusto, dove bastava lag-
giunta di poche altre pietre per farle affondare.
Furono cos affondate centinaia di zattere, no a formare sul
fondo una linea continua di massi, da una sponda allaltra.
Su questi massi vennero poi scaricate migliaia di tonnellate
di terra e di pietre, nch la diga afor e divenne tanto alta
da sbarrare il passo alle onde delloceano, e tanto larga da
lasciare il posto per una grande strada e per una ferrovia.
Si trattava ora di togliere lacqua salata che formava il tran-
quillo lago delimitato dalla diga. Questo lavoro poteva essere
LA DIGA
Leggi il testo informativo.
- Dividi in sequenze il brano.
- Sottolinea e scrivi a lato le parole chiave.
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RIASSUNTO E METODO DI STUDIO
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guida italiano 5 Marosticane -1.166 166 guida italiano 5 Marosticane -1. guida italiano 5 Marosticane -1.166 1666 30-07-2007 10:19:15
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fatto pi comodamente dividendo il lago in tante parti. I tec-
nici cominciarono cos a isolare dal grande lago un laghetto
quindici volte pi piccolo, costruendo unaltra diga formata,
questa volta, quasi soltanto di terra.
Da questo lago pi piccolo gigantesche macchine idrovore
pomparono per sei mesi lacqua salata, scaricandola in mare.
Quando apparve il fondo fangoso, le draghe scavarono dei
profondi fossati per rendere pi completo il prosciugamen-
to.
Dopo le draghe entrarono in azione gli aratri meccanici, che
rivoltarono lo strato di sabbia e di melma che si era formato
durante sei secoli, riportando alla luce la terra fertile che
giaceva sotto di esso. Leffetto del sale rimasto nel terreno
fu eliminato con centinaia di tonnellate di concimi chimici
adatti.
Poi furono seminate erbe e gramigna, per solidicare il suolo
friabile; quindi fu seminata la segale, e nalmente il grano.
G. Petter
Prepara uno schema a punti e fai il riassunto.
Molti anni fa .........

Il primo passo.................
.......
Tecnica ................

Alla ne ...............

............................
............................
............................
............................
............................
............................
............................
............................
RIASSUNTO E METODO DI STUDIO
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guida italiano 5 Marosticane -1.167 167 guida italiano 5 Marosticane 1. guida italiano 5 Marosticane -1.167 1677 30-07-2007 10:19:16 9:16
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SFRUTTARE GLI ABISSI
Leggi il seguente testo informativo.
La pesca, insieme con la caccia, e ancora prima dellagricoltura, la pi antica
risorsa delluomo. Oggi il mare ci fornisce ogni anno settanta milioni di tonnellate
di cibo, a cui va aggiunto tutto quello che viene pescato per consumo proprio e
che, non essendo immesso in commercio, sfugge ad ogni statistica: ma senzaltro
deve trattarsi di una cifra altrettanto rispettabile. Al pesce, va aggiunto un altro cibo
fornito dal mare: le alghe, che per gli orientali sono un piatto prelibato e che, per
certi popoli, costituiscono il principale nutrimento.
Poi, il sale. Se molte saline, come quella di Augusta, ricca e famosa n dallepoca
dei Greci, oggi vengono abbandonate, in quanto la chimica ha reso pi conve-
niente una produzione di tipo industriale, non si pu dimenticare che per secoli il
sale stato talmente prezioso alluomo da essere addirittura la merce di scambio
per antonomasia, il progenitore delle moderne monete.
Ed oggi, se in tutto il mondo linteresse della scienza per il mare - il nostro provvi-
denziale e generoso vicino di casa - si di colpo risvegliato e ovunque si stanno
approntando giganteschi programmi di studio e di ricerca, se loceanograa non ha
pi il suo ingrato ruolo di Cenerentola ed anzi considerata la scienza del futuro,
pi ancora dellastronautica, unicamente perch oggi il mondo sovraffollato ha
bisogno di altro cibo, di acqua, dei minerali che si vanno esaurendo rapidamente
nel sottosuolo, e soltanto il mare potr darci quanto ci occorre.
Abbiamo sfruttato la terra ed oggi bisogna prepararsi a sfruttare gli oceani.
Gianni Padoan
Fa il riassunto seguendo la traccia fornita da queste domande.
Oltre alla pesca quali sono le riserve per luomo?
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
Quali prodotti ci fornisce il mare?
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
Come mai oggi luomo ha tanto interesse per il mare?
.................................................................................................................................
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Trova il signicato dei seguenti termini usando il vocabolario.
Statistica - Antonomasia - Progenitore - Approntare
RIASSUNTO E METODO DI STUDIO
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guida italiano 5 Marosticane -1.168 168 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.168 -1.168 16 1688 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:16 9:16
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Lorso polare il pi grande carnivoro terrestre: 260-
280 centimetri di lunghezza, quasi una tonnellata di
peso. Rispetto allorso bruno, ha corpo pi agile e
allungato, collo lungo, testa relativamente piccola
e stretta, fronte piatta, orecchie corte e arrotondate.
Ha unghioni aguzzi come quelli di un gatto e una
poderosa dentatura che gli consente di spezzare
il collo a una foca con un solo morso. Instancabile
e solitario vagabondo, trotterella perfettamente a
suo agio attraverso le grandi, solitarie, silenziose
distese di ghiaccio e la sua preda pi ambita la
foca. In estate, non disdegna i piccoli roditori, i frutti
di bosco, le radici, le foglie.
Dopo essersi nutrita abbondantemente e aver accu-
mulato cos uno spesso strato di grasso di riserva,
alla ne di ottobre o ai primi di novembre la femmina
gravida lascia la banchisa e, sui declivi di una collina
o sulla riva di un ume, dove la neve pi sof ce,
scava un tunnel lungo 15-20 metri, terminante in una
vasta camera nella quale mamma orsa si rifugia,
per restarvi tutto linverno. La neve accumulata dai
forti venti ben presto chiude lingresso della tana.
I piccoli (due, raramente tre) nascono alla ne di
gennaio. Ciechi, privi di pelo, pesano meno di mez-
zo chilo, ma crescono assai rapidamente e, alla ne
di marzo o allinizio di aprile, sono pronti per essere
introdotti nel mondo esterno.
questo un momento assai delicato, che la madre
affronta con gran cautela. Smagrita ed esausta,
si affaccia pi volte allapertura della tana per in-
dividuare la presenza di possibili nemici e, solo
quando sicura di non esporre i cuccioli ad alcun
pericolo, abbandona nalmente la lunga prigionia,
seguita dai glioletti ormai robusti, agili e provvisti
di un folto pelo.
Thor Larsen
LORSO POLARE
Rispondendo alle domande fa il riassunto del brano.
Chi ?
...............................................
..............................................
..............................................
Com sicamente?
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Cosa fa?
...............................................
..............................................
..............................................
Di che cosa si nutre?
Dinverno
...............................................
...............................................
Destate
...............................................
..............................................
Quando nascono i piccoli?
...............................................
..............................................
Come si presentano?
...............................................
..............................................
Come si presenta mamma
orsa dopo lallattamento?
...............................................
...............................................
..............................................
..............................................
RIASSUNTO E METODO DI STUDIO
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METODO DI STUDIO
PRIMA DI COMINCIARE A STUDIARE
Ci sono alcune strategie che mi possono aiutare ad impostare il mio metodo di
studio.
Per prima cosa mi devo chiedere:
1. Che cosa devo sapere?
importante sapere che cosa devo memorizzare o su che cosa devo ragionare.
Posso farlo leggendo velocemente il brano per avere unidea e ponendomi do-
mande del tipo:
- Chi /che cos?
- Quando?
- Come, in quale modo...?
- A cosa serve?
- Dove?
POI DEVO DECIDERE
2. In quanti modi posso studiare?
- Ricordare la spiegazione dellinsegnante.
- Guardare le illustrazioni.
- Rivedere gli appunti.
- Prendere appunti per ricordare meglio.
- Leggere (tutto, in modo veloce, un paragrafo alla volta).
- Leggere le didascalie.
- Leggere i graci.
- Sottolineare.
METODO DI STUDIO
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DOPO AVER SCELTO IL MODO MI CHIEDO
3 - Sono sufcientemente concentrato sul mio piano dazione?
la parte di studio vera e propria.
Adotto queste strategie per vericare se sto procedendo bene.
- Leggo tutto il materiale (capitolo, paragrafo, articolo).
- Rileggo brevi periodi e sottolineo.
- Ripeto con parole mie per vericare di aver capito bene.
- Scrivo brevi note che mi aiutino a ricordare la sequenza dei fatti .
- Ripeto di seguito tutto il contenuto come se dovessi raccontarlo allinsegnante.
ALLA FINE
4 - Verico se ho studiato in modo efcace.
Perch i miei sforzi siano efcaci devo vericare se so ripetere la lezione.
Posso farlo con laiuto di queste strategie.
- Rispondere alle domande che mi ero posto nella fase 1.
- Immaginare di rispondere alla domanda Parlami di....
- Spiegare a qualcuno quanto ho appena imparato.
- Registrare lesposizione e riascoltarla per avere unidea di cosa pu capire chi
ascolta.
Tratto e modicato da Imparare a studiare di Cornoldi e
METODO DI STUDIO
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METODO DI STUDIO
Capacit
Descrizione
Prerequisiti
Tecniche
Materiali
Fasi
Correzione e verica
- individuare lidea centrale.
- individuare largomento, le informazioni princi-
pali e quelle accessorie.
- cogliere i rapporti temporali e causali.
- capacit di suddividere un testo in sequenze.
- capacit di individuare e selezionare le infor-
mazioni.
- sottolineatura (idea centrale) cancellatura(idee
accessorie).
- note a margine.
- uso di segnali graci.
- testi, documenti di vario tipo, vocabolario.
- prelettura veloce per individuare largomento.
- lettura approfondita per capire.
- divisione in sequenze.
- individuazione delle informazioni rilevanti.
- organizzazione delle informazioni selezionate
e confronto.
- collegamento delle informazioni secondo rap-
porti temporali e causali.
- confronto e discussione.
METODO DI STUDIO
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USO DELLA MEMORIA VISIVA PER STUDIARE
Per aiutarti a ricordare ci che dimportante hai letto in un capitolo, o visto in un au-
diovisivo, oppure hai ascoltato durante una lezione, devi far ricorso a delle tecniche
per esercitare la memoria visiva .
MEMORIA VISIVA
Permette di Si esercita attraverso
Ricordare le cose
come se le aves-
simo davanti agli
occhi.
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Per avere la capacit di utilizzare queste tecniche necessario attenersi a regole
ben precise. Prima di incominciare rileggi la mappa e rietti: la distribuzione dei
concetti in uno schema graco come quello proposto sopra, pu essere un aiuto per
la comprensione, oltre che per la memoria.
Ora proviamo a mettere in pratica alcuni consigli pratici per imparare a sottolineare,
prendere appunti e costruire schemi.
PRENDERE APPUNTI
Signica richiede di si utilizza si esercita anche
Annotare in
modo sintetico
frasi nellordi-
ne di ascolto.
Capire le
informazioni
principali.
In contesti diversi:
- ascolto
- lettura
- visione lmati.
Quotidianamente:
- compiti nel diario
- messaggio di una
telefonata
- indicazioni per un
luogo di incontro.
Per prendere appunti necessario imparare a scrivere in fretta e in forma abbreviata.
consigliabile: - evitare gli articoli
- abbreviare le parole
- utilizzare simboli graci convenzionali
= uguale x per = diverso > maggiore < minore + pi - meno =
METODO DI STUDIO
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SOTTOLINEARE
Serve per permette una si effettua con
Evidenziare
- parole chiave
- idee chiave.
Rilettura pi ve-
l oce dei punti
importanti da ri-
cordare.
Segni e strumenti
diversi:
linee intere, trat-
teggiate, frecce,
in matita, con co-
lori diversi
La sottolineatura ha la stessa funzione delle parole in grassetto che trovi nei
testi.
Possiamo utilizzare la sottolineatura con qualsiasi tipo di testo: naturalmente con
scopi diversi, a seconda del testo.
In un testo narrativo, si possono sottolineare, con colori diversi, i personaggi, i
luoghi, il tempo.
In un testo regolativo si possono distinguere gli ingredienti dalle procedure.
In un testo descrittivo si possono evidenziare gli elementi della descrizione
(aspetto sico, comportamento, ecc.) o i dati di senso.
In un testo informativo dovranno emergere le parole chiave o le idee chiave.
Ricorda, per, che non devi esagerare con la sottolineatura, altrimenti perde il
suo scopo, che quello di mettere in evidenza ci che veramente importante
in una pagina.
METODO DI STUDIO
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DIECI PASSI PER STUDIARE EFFICACEMENTE
1 Leggi con attenzione ci che devi imparare.
2 Sottolinea le parole nuove o difcili che devi capire (altrimenti...ripeterai solo
come un pappagallo che parla e non sa cosa dice!), cerca il loro signicato sul
vocabolario e memorizzalo.
3 Sottolinea con la matita o con un pennarello le idee - chiave, cio le parti fonda-
mentali, le informazioni e i concetti pi importanti.
4 Rileggi il testo e ripetilo la prima volta a paragra (cio parte per parte) ad alta
voce.
5 Prepara una mappa con le idee - chiave e con i collegamenti ( con, attraverso,
perci, perch) necessari per avere sottocchio tutto ci che devi ricordare e
spiegare.
6 Rileggi nuovamente tutto e ripeti ad alta voce il testo intero con il libro in mano
(cos ti accorgerai se commetti errori o se ti blocchi in qualche punto).
7 Registrati con un registratore a cassette, per poterti riascoltare e correggere.
8 Arricchisci la tua esposizione con particolari, con osservazioni e con collegamenti
utili, aggiungendo anche il tuo parere, o una tua idea, quando serve.
9 Fai ascoltare a qualcuno la tua esposizione (per farti consigliare e per vedere
se sei chiaro anche per gli altri).
10 Il giorno dopo ripassa tutto, rileggendo e ripetendo ancora la parte studiata.
ALCUNE NOTE IMPORTANTI
Fai di seguito: punti dal n.1 al n.5, possibilmente senza interromperti: per due pagi-
ne del tuo libro ti occorrer circa mezzora per fare tutto (...45 minuti se sei un tipo
lento!).
In un secondo momento (o il giorno dopo, se sei stanco o non hai il tempo per fare
tutto in una volta) i punti dal n.6 al n.9, ci vorr unaltra mezzora. Ricorda, per,
che se hai difcolt nellesposizione dovrai provare a ripetere pi volte. Comunque
vedrai che, dopo le prime prove, diventerai sempre pi veloce nello studio (perch
la tua volont, il tuo cervello e la tua memoria saranno sempre pi allenati!).
Il punto n.7 ti pu sembrare inutile, ma ti sbagli; invece quello pi importante per la
memorizzazione, per lautocorrezione e anche per il ripasso nei giorni successivi.
Per costruire le mappe devi conoscere bene largomento che dovevi studiare.
Infatti come potresti disegnare la mappa di un parco... se non lo conosci e se non
hai provato a percorrerlo e ad attraversarlo?
Rielaborazione sito www.nonsoloscuola.org
METODO DI STUDIO
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guida italiano 5 Marosticane -1.175 175 guida italiano 5 Marosticane -1.1 ticane -1.175 17 75 1755 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:18 9:18
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ANCHE LA LINGUA ITALIANA HA UNA STORIA
Leggi questa scheda e ricerca ldea principale, evidenzia le frasi pi
importanti che ti possono servire per ripetere la lezione.
Con la caduta dellImpero Romano le leggi, le istituzioni, la civilt subirono una
decadenza. Anche la lingua latina, parlata in tutta lItalia (sia pure con le diverse
inessioni regionali) e compresa in tutto lImpero, decadde. Con la ne dellIm-
pero e le invasioni barbariche le scuole non funzionavano pi e le comunicazioni
erano diventate molto difcili. Perci il latino and rapidamente trasformandosi e
si modic a seconda dei luoghi.
Si tornava cos a quelle forme linguistiche usate nelle varie localit prima che il
latino fosse portato dai Romani insieme alla loro cultura e al loro potere. Se il latino
non scomparve del tutto fu dovuto allorganizzazione della Chiesa cristiana nelle
cui scuole si continuava a parlare e studiare il latino.
Ma coloro che potevano studiare a quel tempo erano pochi privilegiati, perci il
latino divenne uno strumento di comunicazione usato esclusivamente tra le persone
colte. Tutti gli altri, la gran massa dei contadini, artigiani e mercanti che vivevano
nei villaggi, nelle terre di unabbazia o di un feudo, parlavano lingue diverse.
Esse si discostavano sempre pi dal latino in quanto tornavano a forme linguistiche
precedenti e subivano le inuenze linguistiche di altre popolazioni.
Nacquero cos le lingue volgari cos dette perch parlate dal volgo, cio dal po- i
polo.
Causa

Conseguenza 1
Il latino non pi parlato
nelle terre conquistate
dai Romani.
Conseguenza 2

Sottolinea nel testo le parti che evidenziano questi aspetti:


1 - La decadenza della lingua latina.
2 - La sopravvivenza del latino nelle scuole cristiane.
3 - La nascita di altre lingue.
Completa questo schema logico.
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LA DOMUS ROMANA
Leggi il brano e poniti le domande:
- Chi /che cos?
- Quando?
- Come, in quale modo...?
- A cosa serve?
- Dove?
Nellantica Roma, si affermano principalmente due tipi di case, la domus e l insula.
La domus era la tipica casa signorile di citt. Essa era strutturata generalmente su
un piano e si estendeva in largo occupando talvolta un intero quartiere. Lentrata si
trovava generalmente su uno dei due lati pi corti.
Dall entrata si passava allatrium, che era di forma quadrata al centro del quale cera
limpluvium, una vasca per la raccolta dellacqua piovana proveniente dallapertura
apposita nel tetto (cumpluvium). Attorno allatrio cerano alcune stanze adibite a vario
uso, come la cucina (culina) ove su un apposito bancone di laterizio si preparavano
le pietanze, cucinando in appositi piccoli forni o sopra a dei bracieri.
Accanto allatrio era sempre presente il lararium dove si tenevano le statue dei larii
protettori della casa, della famiglia e di altre divinit. In fondo allatrio solitamente si
trovava il tablinum, ossia una stanza nella quale si ricevevano gli ospiti, la quale era
affacciata con un lato sul peristilium cio un giardino circondato da un colonnato sotto
il qual cerano le porte che davano alle camere da letto (cubicula), ed al triclinium
ossia la sala da pranzo. In questultima erano presenti dei letti sui quali si mangiava
distesi attingendo il cibo che era posato nei piatti su un tavolo centrale.
Talvolta alcune domus avevano anche piccole fontane o statue al centro del giardino,
e possedevano un altro peristilium adibito a piccolo orto/giardino attorno al quale
si sviluppavano stanze private. Da notare che tutte le nestre erano rivolte verso
linterno della casa.
La domus possedeva inoltre una seconda uscita di servizio, detta posticum, sul
retro per permettere il passaggio della servit e dei rifornimenti senza ingombrare
lingresso principale.
METODO DI STUDIO
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Ora rispondi.
Hai risposto alle domande poste allinizio della scheda? S NO
Che strategie hai scelto per studiare?
1 .........................................
2 ......................................
3 .........................................
4 .........................................
Come ti sei concentrato?
1 ..........................................
2 ......................................
3 .........................................
Hai vericato che
....................................................................................................................................

...................................................................................................
METODO DI STUDIO
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Allora (come oggi) anche i ricchi non erano tutti ricchi allo stesso modo. E natural-
mente non tutte le case signorili erano uguali. Alcune avevano pi stanze e locali,
altre erano un po pi piccole e modeste.
La pianta di questa domus, per esempio, contiene anche alcuni locali che non sono
stati presentati nella precedente descrizione. Sai individuarli?
guida italiano 5 Marosticane -1.178 178 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.178 -1.178 17 1788 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:2 9:200
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Studia la scheda di questa regione e preparati per uninterrogazione.
Province - Regione for-
mata da 7 province: Bel-
luno, Padova, Rovigo,
Treviso, Venezia, Verona,
Vicenza.
Capoluogo - Venezia
Supercie - kmq 18365
Le origini del nome:
Al tempo dei Romani la
Regione si chiam Vene-
tia dal nome dellantico
popolo che labitava.
Questa regione si chia-
m anche Venezia Eu-
ganea, derivante sempre
da antichi abitanti (Eu-
ganei) che vennero poi
assorbiti dai Veneti. Con
la Venezia Tridentina e la
Venezia Giulia, la Vene-
zia Euganea forma le co-
siddette Tre Venezie.
Rilievi - Valichi - Coste - Isole.
La parte settentrionale della regione costituita per un tratto dalle Alpi Carniche
con la Marmolada, dalle Cime di Lavaredo, dalle Pale di San Martino e dalle
Tofane, mentre al versante orientale delle Dolomiti appartengono lAltopiano del
Grappa, lAltopiano di Asiago, i Monti Lesini e il Pasubio. Ci sono numerosi vali-
chi tra i quali dobbiamo ricordare il Pordoi e il Passo del Falzarego, che mettono
in comunicazione il Veneto con il Trentino - Alto Adige mentre il Passo di Mauria
collega il Veneto con il Friuli - Venezia Giulia e inne il Passo di Monte Croce di
Comelico che mette in comunicazione il Veneto con lAustria. La Pianura Padana
veneta si divide in: alta pianura e bassa pianura. Lalta pianura caratterizzata da
un terreno molto ghiaioso e quindi pi arido, mentre la bassa pianura si distingue
per la ricchezza di corsi dacqua dovuti dalla costante irrigazione delle risorgive
che hanno unimportanza notevole per lagricoltura.
LINTERROGAZIONE
METODO DI STUDIO
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guida italiano 5 Marosticane -1.179 179 guida italiano 5 Marosticane 1. guida italiano 5 Marosticane -1.179 179 30-07-2007 10:19:2 9:211
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Prima operazione: selezionare le notizie pi importanti.
Sottolinea nel testo alcune notizie che ti sembrano importanti. Per ogni paragrafo
due o tre righe. Per memorizzare i nomi aiutati con la cartina.
Seconda operazione: fa lo schema (per i dati generali non serve).
Origine del nome ....................................................................................................
Rilievi ........................................................................................................................
Valichi .......................................................................................................................
Coste ........................................................................................................................
Pianure .....................................................................................................................
Paesaggio: Montagne .............................................................................................
Colline .................................................................................................
Laghi ..................................................................................................
Strade ................................................................................................
Centri abitati .......................................................................................
Terza operazione: impara bene largomento: leggilo pi volte, esponi pi volte con
laiuto del libro e della scaletta (o degli schemi).
Chiudi il libro, metti da parte schemi e scalette ed esponi come se ti trovassi in
classe.
Quarta operazione: controlla di volta in volta i progressi fatti, per esempio chiedendo
a un compagno o un adulto di ascoltare e di valutare chiarezza e correttezza della
tua esposizione. Se puoi registra la tua esposizione e riascoltala.
Paesaggio.
Il territorio veneto presenta molteplici aspetti: la parte montuosa ha valli e verdi bo-
schi mentre i laghi sorgono in mezzo ai pascoli. Le colline sono ricoperte soprattutto
di vigneti, da olmi e roveri. Il Lago di Garda, con il suo clima mite, fa prosperare
ulivi e oleandri, mentre la pianura coltivata a vigneti e frutteti. Le strade hanno
un intenso trafco e non mancano neanche i grigi stabilimenti industriali. Alcuni
altopiani si alternano da un panorama brullo e roccioso a distese di boschi e prati
dove sorgono piccoli paesi e localit di soggiorno con alberghi moderni.
METODO DI STUDIO
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guida italiano 5 Marosticane -1.180 180 guida italiano 5 Marosticane -1.1 ticane -1.180 18 80 180 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:2 9:211
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TESTO POETICO
Il testo poetico usa
personicazioni similitudini metafore
Si presentano elementi
della natura come fos-
sero persone.
Es. Quel cagnolino un
bambino!
Si fa un paragone
introdotto dalla
parola come.
Es. Un bambino bello
come un ore.
Si usano una o pi pa-
role con un signicato
diverso da quello che
hanno di solito, anche
se mantengono una
certa somiglianza.
es. Tocco il cielo con
un dito; siamo quattro
gatti...
Per capire una poesia occorre:
- Cercare notizie sullautore.
- Capire le parole della poesia.
- Individuare personicazioni, similitudini, metafore.
- Individuare da che cosa dato un ritmo: rima, lunghezza del verso...
- Andare al di l delle parole e capire i sentimenti che vuole comunicare il poeta.
Individua le personicazioni presenti in questi versi.
Ed ecco che arrivato marzo bello!
Le viole in mezzo al prato
escono fuori con lombrello.
Piove ancora e ride il sole...
Beltranelli
Inventa tutte le similitudini.
Il mare al tramonto come
I suoi capelli biondi sono come..
Le ombre, di notte sono come.
Il cielo cupo come.
Spiega con le tue parole queste metafore.
Tocco il cielo con un dito..
Hai le mani bucate..
Mi sento una trottola...
Ho tagliato la corda ..........................................
Ho sudato sette camicie.
Eravamo in quattro gatti....
IL TESTO POETICO
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guida italiano 5 Marosticane -1.181 181 guida italiano 5 Marosticane -1.1 Marosticane -1.181 18 81 1811 30-07-2007 10:19:2 :19:211
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BREVI BIOGRAFIE DI POETI ITALIANI
Giacomo Leopardi nato nel 1798 morto nel 1837.
stato un grandissimo poeta. Di salute molto delicata co-
stretto ad una vita ritirata nel palazzo di famiglia. Cresce senza
amici e ha una visione sconsolata della vita che traspare dai
versi pessimistici delle sue poesie.
Ugo Foscolo nato nel 1778 morto nel 1827. Narratore
e poeta. Fu un fervente patriota e partecip ad alcune
campagne napoleoniche; sub persecuzioni politiche
che lo condussero in esilio a Londra, dove mor.
Giovanni Pascoli nato nel 1855 e morto nel 1912. Insegnan-
te di universit e grande poeta. Nellinfanzia sub il grande
dolore della perdita del padre ucciso in unimboscata.
Dopo questa morte la famiglia piomb nella povert.
Fu allievo del Carducci. La sua poesia soprattutto rivolta
alla natura e ai ricordi.
Giosu Carducci nato nel 1835 e morto nel 1907.
stato uno dei pi grandi poeti italiani. Tempera-
mento schietto ed irrtuento, ostinato e coraggioso,
Carducci nutr tenaci e profondi affetti che trovano
espressione, oltre che nella sua poesia, nei nume-
rosi scritti. Nel 1906 vinse il premio Nobel.
IL TESTO POETICO
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guida italiano 5 Marosticane -1.182 182 guida italiano 5 Marosticane -1.1 ticane -1.182 18 82 1822 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:2 9:222
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Giuseppe Ungaretti nato nel 1888 morto nel 1970 un
poeta personalissimo, caposcuola della corrente letteraria
dellermetismo dal verso scarno e preciso che riesce a
toccare il cuore di chi lo legge. stato professore alluni-
versit di Roma.
Gabriele dAnnunzio nato nel 1863 e morto nel 1938.
Poeta, pensatore, patriota e soldato, uno dei massimi poeti
dellItalia moderna. Volontario di guerra fu eroe e liberatore di
Fiume. Ha scritto romanzi, drammi, poesie. Nelle sue opere cerca
la musicalit del verso e la rafnatezza dei termini.
Umberto Saba nato nel 1883 morto nel 1957. un poeta
originale di fama internazionale. Le caratteristiche della sua
poesia sono la musicalit, la nostalgia, la tristezza umana.
Salvatore Quasimodo nato nel 1901 morto nel 1968.
Appartiene alla corrente dellermetismo: in pochi versi
esprime molte idee ed emozioni.
Nel 1959 ha ricevuto il premio Nobel per la letteratu-
ra.
IL TESTO POETICO
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guida italiano 5 Marosticane -1.183 183 guida italiano 5 Marosticane -1. guida italiano 5 Marosticane -1.183 183 183 30-07-2007 10:19:22 10:19:22
184
LA PARAFRASI
PARAFRASI una parola di origine greca che signica: esporre il contenuto
di un testo con altre parole.
Per fare una parafrasi importante seguire alcune tappe.
- Leggere attentamente la poesia per capirne lidea globale.
- Individuare vocaboli non conosciuti, sottolinearli, scriverne accanto il signi-
cato.
- Osservare il ritmo musicale, le rime, il lessico.
- Capire il messaggio che il poeta vuole darci.
- Individuare similitudini, personicazioni, simboli che aiutano a capire meglio.
- Riscrivere con parole proprie ci che il poeta esprime in versi.
Leggi attentamente la poesia, rispondi poi alle domande.
LA QUERCIA CADUTA
Dovera lombra, or s la quercia spande morta,
n pi coi turbini tenzona.
La gente dice: or vedo: era pur grande!
Pendono qua e l dalla corona
i nidietti della primavera.
Dice la gente: or vedo era pur buona!
Ognuno loda, ognuno taglia.
A sera ognuno col suo grave fascio va.
Nellaria, un pianto duna capinera
che cerca il nido che non trover.
GIOVANNI PASCOLI
Chi lautore? ..........................................................................................................
Che cosa sai di lui? ..................................................................................................
..................................................................................................................................
Quali parole non ti sono chiare? ...............................................................................
..................................................................................................................................
Cerca il signicato sul vocabolario e scrivilo accanto.
Quale messaggio vuole comunicare lautore? .........................................................
Che sentimenti hai provato?......................................................................................
Fa ora la parafrasi nel tuo quaderno.
IL TESTO POETICO
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Leggi la poesia. Anche se in alcune parti di difcile comprensione,
goditi il suono delle parole e la musica dei versi.
Poi completa lo schema sul tuo quaderno.
Settembre, andiamo! tempo di migrare.
Ora in terra dAbruzzo i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare;
scendono allAdriatico selvaggio
che verde come i pascoli dei monti.
Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor dacqua natia
rimanga ne cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga davellano.
E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal ume silente
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!
Ora lunghesso il litoral cammina
la greggia. Senza mutamento laria.
Il sole imbionda s la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquio, calpestio, dolci romori.
Ah, perch non son io co miei pastori?
autore
Argomento trattato
Sentimenti dellautore
Tuo giudizio personale Parole che non conosci da
cercare nel dizionario
Notizie sulla vita dellautore
IL TESTO POETICO
I PASTORI
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guida italiano 5 Marosticane -1.185 185 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.185 -1.185 18 1855 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:2 9:233
Gabriele DAnnunzio
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Solcata ho fronte, occhi incavati, intenti,
crin fulvo, emunte guance, ardito aspetto,
labbro tumido, acceso, e tersi denti;
capo chino, bel collo, e largo petto;
giuste membra; vestir semplice, eletto;
ratti i passi, i pensier, gli atti, gli accenti;
sobrio, umano, leal, prodigo, schietto:
avverso al mondo, avversi a me gli eventi.
Talor di lingua, e spesso di man prode;
mesto i pi giorni e solo; ognor pensoso;
pronto, iracondo, inquieto, tenace.
Di vizi ricco e di virt, d lode
alla ragion, ma corro ove al cor piace:
morte sol mi dar fama e riposo.
Ugo Foscolo
Di che parla la poesia?
Sottolinea e trova il signicato delle parole sconosciute.
Denisci con parole tue le seguenti parti della descrizione.
Volto...........................................................................................................................
Vestire........................................................................................................................
Modi di camminare....................................................................................................
Carattere....................................................................................................................
Con quale aggettivo denisce la sua virt?...............................................................
E i suoi vizi?...............................................................................................................
Se tu dovessi denire il carattere di questo poeta lo diresti: (metti le crocette che
ritieni opportune).
Tranquillo nervoso ansioso
molto attivo pacico sensibile
con molti interessi sereno malinconico
inquieto riessivo aggressivo
Dove pensa il poeta di trovare la tranquillit?
...................................................................................................................................
Osserva limmagine; secondo te corrisponde alla descrizione?
AUTORITRATTO
Leggi attentamente la poesia, rispondi poi alle domande e completa.
IL TESTO POETICO
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guida italiano 5 Marosticane -1.186 186 guida italiano 5 Marosticane -1. guida italiano 5 Marosticane -1.186 1866 30-07-2007 10:19:233
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Leggi attentamente la seguente poesia di Quasimodo.
Ed subito sera.
Ognuno sta solo sul cuore della terra
tratto da un raggio di sole
ed subito sera.
S. Quasimodo
A quale corrente letteraria appartiene Quasimodo?
...................................................................................................................................
Che caratteristiche noti nella poesia?
...................................................................................................................................
Che cosa signica che ognuno solo sul cuore della terra?
...................................................................................................................................
Cosa rappresenta il raggio di sole?
...................................................................................................................................
Cosa vuole affermare il poeta dicendo ed subito sera?
...................................................................................................................................
Rapppresenta i sentimenti di questa poesia con un disegno e con i colori.
ED SUBITO SERA
IL TESTO POETICO
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guida italiano 5 Marosticane -1.187 187 guida italiano 5 Marosticane -1.187 187 187 30-07-2007 10:19:24 10:19:24
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LA MADRE DI CECILIA
Anche un testo letterario pu trasmettere sentimenti intensi come un testo poeti-
co.
Leggi il seguente brano di Alessandro Manzoni tratto dal famoso romanzo I Pro-
messi Sposi.
La madre di Cecilia
Scendeva dalla soglia duno di quegli usci, e veniva verso il convoglio, una donna,
il cui aspetto annunziava una giovinezza avanzata, ma non trascorsa; e vi traspa-
riva una bellezza velata e offuscata, ma non guasta, da una gran passione, e da
un languore mortale: quella bellezza molle a un tempo e maestosa, che brilla nel
sangue lombardo. La sua andatura era affaticata, ma non cascante; gli occhi non
davan lacrime, ma portavan segno daverne sparse tante; cera in quel dolore un
non so che di pacato e di profondo, che attestava unanima tutta consapevole e
presente a sentirlo. Ma non era il solo suo aspetto che, tra tante miserie, la indicasse
cos particolarmente alla piet, e ravvivasse per lei quel sentimento ormai stracco
e ammortito ne cuori.
Da I Promessi Sposi, di A: Manzoni, cap. XXIV.
Sottolinea in rosso le frasi che ti hanno emozionato di pi.
Sottolinea in giallo le descrizioni.
Cosa d forza alla madre di Cecilia?
...................................................................................................................................
Quali sentimenti vuole trasmettere lautore?
...................................................................................................................................
Quali sentimenti provi tu?..............................................
......................................................................................
Come giudichi questo brano? .....................................
......................................................................................
IL TESTO POETICO
Ritratto di A. Manzoni
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guida italiano 5 Marosticane -1.188 188 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.188 -1.188 18 1888 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:2 9:244
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Alice Sturiale, una bambina che, dalle sue quattro ruote, dice Sono felice.
Alice se n andata nel febbraio 1996, allet di dodici anni, e ci ha lasciato testi
bellissimi per grandi e per piccoli. Un libro che insegna e regala la vita.
Io e te
Io e te
siamo stati creati
diversamente.
Io ho i miei difetti
tu i tuoi difetti
io le mie idee
tu le tue idee.
Non colpa tua
se hai un carattere
che a me non piace!
Non puoi cambiarlo
ed io non posso cambiare il mio.
Impariamo allora ad accettarci
a vicenda
senza discutere
su ogni cosa
su cui non siamo daccordo
perch non c niente da fare:
o tu accetti il mio essere
ed io il tuo
oppure lodio continuer
a sfasciare
ferocemente
la nostra umanit.
(Maggio 1994, V elementare)
Campagna
Dolce sentire
la brezza fresca
che accarezza il viso
come la mano
affettuosa dei genitori.
Dolce udire per la campagna
il fruscio del vento
che incupisce il pauroso
e splendido silenzio
della solitudine.
(7 ottobre 1994)
Handicap
Forse senza le quattro ruote
pi facile.
pi facile divertirsi.
pi facile muoversi,
anche pi facile
conquistare i ragazzi.
Ma io credo
che le quattro ruote
servano a conoscere
tutta quanta
la vita
e saperla affrontare
e vincere.
(luglio 1994)
IL TESTO POETICO
UNA BAMBINA POETESSA
Leggi queste poesie e scrivi, per ognuna un pensiero, una riessione,
una considerazione.
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guida italiano 5 Marosticane -1.189 189 guida italiano 5 Marosticane -1.189 189 30-07-2007 10:19:2 9:244
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POESIE PER PENSARE
DAI IL MEGLIO DI TE...
Luomo irragionevole, illogico, egocentrico
NON IMPORTA, AMALO.
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi ni egoistici
NON IMPORTA, FA IL BENE.
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
NON IMPORTA, REALIZZALI.
Il bene che fai verr domani dimenticato
NON IMPORTA, FA IL BENE.
Lonest e la sincerit ti rendono vulnerabile
NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO.
Quello che per anni hai costruito pu essere distrutto in un attimo
NON IMPORTA, COSTRUISCI.
Se aiuti la gente, se ne risentir
NON IMPORTA, AIUTALA.
Da al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
NON IMPORTA, DA IL MEGLIO DI TE.
Madre Teresa di Calcutta
IL TESTO POETICO
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Alice Sturiale morta improvvisamente la mattina del 20 febbraio 1996, a scuola, mentre
rideva per la battuta di un compagno. Misteriosamente fuggita in Paradiso, dal suo posto
di lavoro, come un eroe in battaglia, come scrisse una suora di clausura. Una malattia
congenita le impediva di camminare ma non di vivere con intensit e gioia. Ci ha insegnato
che esiste la speranza.
Questo testo non scritto in versi, eppure senti quanta poesia contiene!
LA PRIMAVERA
La primavera era dentro di me, godevo del primo tepore della stagione; la mia
anima e la mia mente erano libere, avvolte nella felicit, ero serena, non pensavo
a niente per sentivo il cuore pieno, grande, padrone delluniverso intero.
Mi sentivo calda, sorridevo e cantavo guardando il cielo terso e io ero un uccello
che volava nellimmensit, guardavo lacqua che sgorgava dalla fontana e mi sen-
tivo limpida, pura e fresca come lei, guardavo i ori del prato e io sbocciavo con
loro. Allimprovviso chiusi gli occhi e mi sentii grande.
La mamma mi chiam: ed era tutto tristemente nito.
30 marzo 1993, IV elementare
guida italiano 5 Marosticane -1.190 190 guida italiano 5 Marostica Marosticane -1.1 ne -1.190 1 90 1990 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:2 9:255
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PER TE
Troppo occupato
nel pensare al tuo lavoro
per dirmi qualcosa
al mattino
mentre consumi un caff
tra uno sbadiglio e una camicia slacciata.
Troppo occupato
durante il giorno
per un affare da concludere
per affacciarti al telefono
e dirmi ciao.
Ti ho aspettato
tutto il giorno...
lo so sono un po egoista... ma...
chiss se hai pensato anche a me?
Al tuo rientro
non mi hai rivolto la parola
ho rispettato
il tuo desiderio di silenzio
poi snito
ti sei addormentato.
Non ti sei accorto ...
Ed allora io...
ho accompagnato il tuo sonno
con una preghiera
il mio amore per te,
sperando
che domani tu possa dedicarmi
un poco del tuo tempo.
La sola parola
a questora attardata per un bimbo
che oso sussurrarti
in punta di piedi ...:
ti amo tanto
pap.
J. Korczack
UN SEGRETO
Sotto lombrello
mi ha detto un segreto:
giurin giurello
io non lo ripeto.
Sulla panchina
mi hai detto una cosa:
una parolina
dir a Mariarosa.
Sulla panchina
mi hai raccontato
unaltra cosina
dir a Renato.
Sotto lmbrello
nessuno ci sente:
Giurin giurello
noi siamo contente.
R. Piumini
IL TESTO POETICO
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IL VENTO
Il vento continua
a divorare la notte
l, reale e mutevole
dentro di lui la musica dei rami.
Il vento arriva
esplodono sonorit
sfogliano il suo corpo
fa ondeggiare i rami...
Si versano sinuose
cascate di vento dentro il bosco.
Io danzo, e tu?
Risuona, balla, schia e canta
fra gli alberi
nasce come un frutto
nasce come un bambino
le sue risate hanno il ritmo
dellacqua sulla pietra
prima dolce quasi monotona
dopo forte e piena di risonanze.
Qualcosa di vago
fumo e sapori somiglianti.
Mrcia Thephilo, 1999
BUSS IL VENTO
Buss il vento - come un uomo stanco -
Ed io garbata Entra gli risposi
Con ferma voce - e allora egli rapido
Entr nella mia camera -
Ospite senza piedi -
Invitarlo a sedere era impossibile
Tanto sarebbe valso presentare
Allaria una poltrona -
Ed ossa non aveva, per tenerlo -
Il suo parlare era come il ato
Di molti colibr ronzanti insieme
Da un celeste cespuglio -
Unonda, la sua faccia - e mentre andava
Dalle dita una musica gli usciva
Di suoni tremuli
Sofati nel cristallo -
Indugi, sempre qua e l muovendo -
Poi timidamente
Buss di nuovo - fu come una rafca -
Ed io rimasi sola.
di Emily Dickinson
Le due poesie parlano del vento con qualche differenza.
Nella poesia Il vento si descrive .....
In Buss il vento, il vento considerato come......
Quale ti piace di pi? .......
Perch? ..

......
Quale impareresti a memoria?
..............................................................................................................
IL TESTO POETICO
POESIE A CONFRONTO
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guida italiano 5 Marosticane -1.192 192 guida italiano 5 Marosticane 1. guida italiano 5 Marosticane -1.192 1922 30-07-2007 10:19:255
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Per comprendere il contenuto della poesia, analizza in modo particolareggiato
parole e versi.
Individua il signicato delle parole poco conosciute e scrivilo qui sotto.
..................................................................................................................................
..................................................................................................................................
Ora rispondi a queste domande:
Cosa descrive lautore nella poesia? ....................................................................
....................................................................................................................................
..................................................................................................................................
Cosa fa la neve? ...................................................................................................
Cosa sembra che faccia?......................................................................................
..................................................................................................................................
Perch secondo te inizia con sst... sst... sst...?......................................................
..................................................................................................................................
Come si sente lautore guardando la neve scendere?
.....................................................................................................................................
Da quante strofe formata la poesia? ..................................................................
Quale atmosfera prevale nella poesia? (festosa, riposante, malinconica...).
..................................................................................................................................
Prova a raccontare la poesia come se fosse un testo.
LA PARAFRASI
IL TESTO POETICO
Una poesia colpisce soprattutto le nostre emozioni e i nostri sentimenti; per questo
spiegare una poesia non facile. Una buona parafrasi, per, non solo mette in luce
i contenuti nascosti della poesia, ma produce un testo nuovo nato dallincontro
tra poeta e lettore. Per questo qualche volta utile farla.
LA LETTERA DELLA NEVE
Sst... sst... sst...
La neve sfoglia
La sua lettera
Lunghissimamente
Di l della nestra
Nella notte fonda
Sulla terra degli orti
Sugli alberi delle colline
E le stelle
A quando a quando
Nasconde.
E avvolge
Tuttattorno la casa.
A chi saranno mai indirizzate
Le notizie
Della lettera
Della neve
Cos lunga ...
Saijo Yaso
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guida italiano 5 Marosticane -1.193 193 guida italiano 5 Marosticane -1. guida italiano 5 Marosticane -1.193 19 1933 30-07-2007 10:19:266
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IO POETA
bello e divertente scrivere poesie... per farlo, per, occorre trovare, al momento
giusto, rime, versi, parole, suoni, immagini.
Purtroppo, a volte lispirazione fatica ad arrivare, quella parola che servirebbe per
creare una bella rima proprio non ci viene in mente!
Niente paura... viene in aiuto il vostro magazzino delle idee.
Raccogliete nella scatola delle poesie espressioni e gure inventate da voi o tro-
vate nelle letture; con cartoncini colorati create degli scomparti che utilizzerete
in base ai criteri di classicazione scelti... trasformazioni, allitterazioni, metafore,
similitudini, sinestesie...
Ci che caratterizza un testo poetico non il contenuto, ma il modo in cui que-
sto espresso, la suggestione che riesce a esprimere, loriginalit e la creativit
anche nellutilizzo del linguaggio. Un vocabolario riporta la seguente denizione
di poesia: larte e la tecnica di esprimere, in forme ritmiche, idee, sentimenti e
realt secondo la propria visione del mondo. oo
Se arte comunicare a chi legge le proprie sensazioni ed emozioni, tecnica
saper usare il linguaggio in un determinato modo e secondo certe regole: il ritmo,
la rima, i versi, le strofe.
Per scrivere una poesia impara a guardare ogni cosa con gli occhi pieni di stupore
come si fa la prima volta: scoprirai dentro di te un mondo di emozioni.
NON AVEVO GLI OCCHI PER VEDERE
Viaggiai per giorni e notti
per paesi lontani.
Molto spesi
per vedere alti monti
grandi mari.
E non avevo gli occhi
per vedere
a due passi da casa
la goccia di rugiada
sulla spiga del grano.
Rabindranath Tagore, Poesie, Guanda
Scrivi una poesia seguendo il mo-
dello di una di quelle appena lette.
NUOVO MATTINO
Senti quel gallo canta,
un coniglio corre attraverso la strada
sotto il ponte
dove lacqua scorre e passa,
cos contento solo nel vederti sorridere
sotto questo cielo blu.
In questo mattino blu
in questo nuovo mattino.
Questo deve essere il giorno
quando tutti i miei sogni si avverano,
cos contento soltanto di vivere
sotto il cielo blu
in questo nuovo mattino.
Bob Dylan, Blues, ballate e canzoni, Newton
IL TESTO POETICO
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guida italiano 5 Marosticane -1.194 194 guida italiano 5 Marosticane -1.194 19 rosticane -1.194 1944 30-07-2007 10:19:266
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EDUCAZIONE ALLAFFETTIVIT
Tecniche per leducazione affettiva.
IL BRAINSTORMING
Il brainstorming una tecnica che si pu efcacemente utilizzare sia nel gruppo di
lavoro con gli adulti, sia anche nella esperienza scolastica con i ragazzi. Si tratta
di una modalit espressiva improntata allimmediatezza, alla spontaneit e allintui-
zione di idee liberamente espresse da parte dei presenti invitati a pronunciarsi su
un tema, un problema o anche solo una parola.
Questa tempesta dei cervelli ha il vantaggio di consentire a tutti i partecipanti di
esprimere lidea che in quel momento passa per la loro mente sfruttando lintuito,
lassociazione rapida, il riferimento ad altri concetti. Non esistono dunque risposte
giuste o sbagliate: tutte concorrono ad accerchiare la questione in esame dando
origine anche a possibili situazioni umoristiche, divertenti.
Il conduttore annota ogni intervento e al termine, con la collaborazione dellassem-
blea, commenta e valorizza il materiale raccolto. Si tratta di una tecnica che aiuta a
costruire e a scoprire elementi originali e interessanti. Lesperienza risulta cos
efcace sia sul piano della partecipazione, sia sul piano della motivazione allappren-
dimento. In alcuni casi pu avere anche il signicato di aiutare i presenti pi restii,
e abitualmente passivi, a prendere la parola senza sentirsi criticati. I partecipanti,
attraverso questa esperienza, possono scoprire reali risorse creative in loro stessi
e vivere anche con maggiore intimit la vita di gruppo.
da Indire
I problemi sorti in classe si possono discutere in circle time per affrontarli con il e
PROBLEM SOLVING
Le tappe sono sei:
1. Esposizione chiara dei problemi ai minimi termini.
2. Proposta delle varie soluzioni.
3. Considerazione degli aspetti positivi e negativi delle proposte.
4. Scelta delle soluzioni idonee.
5. Predisposizione dei mezzi di attuazione della soluzione.
6. Verica dei risultati ottenuti.
importante che questa tecnica venga messa in atto parlando e confrontandosi
in un clima di libert e ducia. Con il problem solving si possono anche elaborare
delle leggi, cio un regolamento di classe che verr proposto dagli alunni stessi
e che perci sar pi facilmente rispettato.
EDUCAZIONE AFFETTIVA
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guida italiano 5 Marosticane -1.195 195 guida italiano 5 Marosticane -1.195 19 rosticane -1.195 1955 30-07-2007 10:19:2 9:266
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FASI DEI CIRCOLI DI QUALIT
Sessione 1 - FASE PRELIMINARE
I gruppi - formati dallinsegnante in modo eterogeneo - iniziano la loro attivit sce-
gliendo un nome ed un luogo specico che presenteranno al resto della classe.
Sessione 2 - IDENTIFICAZIONE DEL PROBLEMA
Ogni gruppo viene fornito di un lungo rotolo di carta sul quale lavorer. Si intro-
ducono le tecniche di brainstorming per cominciare a riettere sui problemi che
tormentano i bambini con il quesito: Che cosa ci rende tristi a scuola? Raccolte
le varie problematiche ogni gruppo prosegue con lidenticazione del problema
ritenuto pi importante. Alla ne della sessione ogni circolo organizza una breve
drammatizzazione che consenta al resto della classe di prendere coscienza del
problema scelto dal gruppo. Le scenette verranno videoriprese.
Sessione 3 - ANALISI DEL PROBLEMA
Si inizia ad approfondire il problema scelto da ogni gruppo. Considerata let dei
bambini, non si prendono in esame le varie cause, ma si fa in modo che i circoli
motivino la scelta fatta attraverso la domanda: perch questo problema ci rende
particolarmente tristi?
Sessione 4 - ELABORAZIONE DI UNA SOLUZIONE
Mediante il brainstorming i bambini di ogni gruppo propongono le possibili solu-
zioni e si comincia a mettere a punto un piano di azione.
Sessioni 5, 6 - PRESENTAZIONE DI UNA SOLUZIONE
Ogni gruppo mette in scena il proprio problema e la soluzione proposta, viene
videoripreso e al termine della recitazione si discute assieme sui contenuti rap-
presentati.
Dopo aver sperimentato, nel corso della settimana, la soluzione concordata, i
gruppi si riuniscono e valutano lefcacia o meno del piano attivato.
Sessione 7 - RIESAME DELLA SOLUZIONE
In seguito alla valutazione del gruppo sullefcacia del piano o si modica la
soluzione e si comunica il tutto allintera classe, oppure si passa ad un secondo
problema e si ripete il percorso.
A lavoro concluso i bambini riguardano il video che raccoglie non solo le brevi
rappresentazioni teatrali, ma anche le varie sessioni dei circoli per cui si valutano
assieme i vari aspetti sviluppati. Sia in itinere che al termine dellintero lavoro, si
informano i genitori sul percorso svolto dai gli.
(Tratto e modicato da: Pignatti, Menesini e Melari, 2003
pratiche didattiche per prevenire il bullismo a scuola - Irre Veneto)
EDUCAZIONE AFFETTIVA
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guida italiano 5 Marosticane -1.196 196 guida italiano 5 Marosticane -1.19 guida italiano 5 Marosticane -1.196 1966 30-07-2007 10:19:277
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PICCOLI, CATTIVI E VIOLENTI
A MILANO RECORD DI BULLI
MILANO. Dilaga il bullismo nelle scuole milanesi. Pi nelle elementari che nelle
medie, tra i maschi come tra le femmine. Bullismo sico, verso chi pi debole.
Ma anche prepotenze verbali, subdole, indirette, verso chi psicologicamente pi
fragile. I dati, allarmanti, emergono da una corposa indagine condotta dallAzienda
Sanitaria e dalla Regione Lombardia, su 10.513 alunni di 59 scuole elementari e
medie della citt. E Milano guadagna il primato di questo triste fenomeno, insieme
a Napoli, se paragoniamo i dati appena raccolti con quelli di unindagine analoga
condotta a livello nazionale dalla psicologa Ada Fonzi. Il 64% degli alunni delle scuole
elementari di Milano e il 50% di quelli delle medie, ha avuto a che fare come vittima
o come aggressore, con il fenomeno del bullismo. Il 51,9% dei bambini e il 48,3%
delle bambine, nelle elementari, ha dichiarato di avere subito angherie e prepotenze
dai coetanei. Percentuali un po meno elevate alle medie, dove le vittime sono il 32%
dei maschi e il 29,8% delle femmine. Il bullismo una forma di comportamento
aggressivo, con caratteristiche peculiari e distintive (intenzionalit, sistematicit e
asimmetria del potere) sulle quali c un vasto consenso a livello internazionale -
spiega Nicola lannaccone, coordinatore della ricerca. -Tra le parti coinvolte, il bullo
e la vittima, c sempre una differenza di potere, dovuta alla forza sica, allet o al
numero, quando le aggressioni sono di gruppo. La vittima ha difcolt a difendersi
e sperimenta un forte senso di impotenza. Nulla a che vedere, insomma, con le co-
muni liti tra coetanei. Lo studio cataloga diverse forme di aggressione tra bambini.
Il bullismo diretto quando la vittima viene picchiata, spinta, fatta cadere o vengono
rotte le sue cose. Il bullismo verbale quando si usano insulti, offese, scortesie.
E il bullismo indiretto pi diffuso tra le femmine, quando si attuano comportamenti
che portano allesclusione e allisolamento della vittima.
E diversi ruoli. Oltre al bullo attivo c laiutante che agisce come seguace del
bullo; il sostenitore che incita il bullo; il difensore che aiuta la vittima; lesterno
che non fa niente per evitare il coinvolgimento. I ricercatori hanno messo a fuoco
un preciso identikit della vittima che maggiormente subisce le angherie: general-
mente si tratta di un ragazzo timido, riservato, tranquillo e sensibile, con difcolt a
socializzare e quindi con pochi amici. Spesso uno studente intelligente e bravo a
scuola. Un ragazzo ricco di qualit, che viene per questo lodato dagli adulti, susci-
tando invidia e gelosia tra i coetanei.
(Carlo Brambilla, Piccoli, cattivi e violenti a Milano record di bulli,
in La Repubblica, 18 marzo 2004) da io non vinco tu non perdi Unicef i
EDUCAZIONE AFFETTIVA
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guida italiano 5 Marosticane -1.197 197 guida italiano 5 Marosticane -1.197 19 rosticane -1.197 1977 30-07-2007 10:19:2 9:277
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Rispondi a queste domande.
1. Sai qual il signicato della parola bullismo? Guarda nel vocabolario e scrivilo .
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
2. Hai capito chi il bullo?
.................................................................................................................................
3. E una vittima?
.................................................................................................................................
4. Che cosa sono secondo te le angherie?
.................................................................................................................................
.................................................................................................................................
5. Se c un bullo c una vittima. Secondo te, che caratteristiche ha la vittima?
.................................................................................................................................
6. Hai mai sentito parlare per TV di fenomeni di bullismo?
.................................................................................................................................
7. Discuti con i compagni se nella tua scuola ci sono episodi di bullismo.
8. Se ti capitasse di assistere a un episodio di bullismo dove un ragazzino preso
in giro in modo pesante da un altro o da altri, che cosa faresti?
Andrei a dirlo alla maestra.
Starei a guardare.
Andrei via.
Se ti capitasse di essere vittima di un bullo che cosa faresti?
Mi difenderei.
Starei fermo e zitto.
Andrei a dirlo a un adulto.
Il dizionario del bullismo. Scrivi quando si verica:
Il bullismo diretto .....................................................................................................
.................................................................................................................................
Il bullismo verbale...................................................................................................
.................................................................................................................................
Il bullismo indiretto ..................................................................................................
.................................................................................................................................
EDUCAZIONE AFFETTIVA
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guida italiano 5 Marosticane -1.198 198 guida italiano 5 Marosticane -1.198 19 rosticane -1.198 1988 30-07-2007 10:19:2 9:277
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IL PREPOTENTE
Come si spiega che Barry Tamerlane riuscisse tanto bene a fare il prepotente?
Peter aveva dedicato a questa domanda un bel po di pensieri. Ed era giunto alla
conclusione che il successo di Barry avesse due spiegazioni.
La prima era che Barry sembrava capace di ridurre al minimo i tempi tra il volere
una cosa e lottenerla. Supponiamo ad esempio che gli andasse a genio il giocattolo
che aveva un bambino in cortile: lui non faceva altro che strapparglielo di mano.
Oppure se in classe gli serviva una matita, si voltava e prendeva in prestito quella
di un compagno. Se cera da fare una coda, lui si metteva per primo. Se ce laveva
con qualcuno, glielo diceva in faccia e poi lo picchiava senza piet.
La seconda ragione del successo di Tamerlane era che di lui avevano tutti paura.
Non si sapeva bene perch. Bastava sentirlo nominare per provare una specie di
pugno gelato alla bocca dello stomaco. Uno aveva paura, perch ce lavevano gli
altri. Barry metteva paura, perch aveva la reputazione di uno che mette paura.
Vedendolo arrivare, la gente se ne stava alla larga, e se chiedeva caramelle o un
giocattolo, se li vedeva subito consegnare. Facevano tutti cos, perci sembrava
logico non fare in modo diverso.
Barry Tamerlane era potente in tutta la scuola. Nessuno poteva impedirgli di pren-
dersi quel che voleva. Neanche lui stesso. Era una forza cieca. A volte Peter pen-
sava che fosse come un robot programmato per fare tutto quel che doveva. Che
strano che non gli importasse di essere senza amici, o di essere odiato ed evitato
da tutti.
Naturalmente, Peter si teneva lontano da quel prepotente, ma provava per lui un
interesse speciale. Barry Tamerlane era un mistero. Quando comp undici anni, Barry
invit a casa una dozzina di compagni. Peter cerc di salvarsi, ma i suoi genitori
furono irremovibili. Dal canto loro trovavano simpatici la mamma e il pap di Barry
e perci, in base a una logica adulta, Peter doveva trovare simpatico il glio.
I. McEwan Linventore dei sogni. Einaudi
Secondo Peter perch Barry un prepotente?
Elenca le motivazioni:

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guida italiano 5 Marosticane -1.199 199 guida italiano 5 Marosticane -1. guida italiano 5 Marosticane -1.199 1999 30-07-2007 10:19:288
200
RACCONTO DI UNA PREPOTENZA
Stava quasi per concedersi la ricompensa di un morso di mela quando sollev lo
sguardo e si ritrov gli occhi puntati sulla faccia rosa e tondetta di Barry Tamerlane, il
prepotente della scuola. Sorrideva, ma non aveva laria contenta. Sorrideva, perch
voleva qualcosa. Aveva attraversato il cortile in diagonale, senza badare agli altri
che giocavano a pallone, a campana e a saltare la corda.
Tese molto semplicemente la mano e disse: - Voglio quella mela.
Poi torn a sorridere. Un raggio di sole illumin largento del suo apparecchio.
Dovete sapere che Peter non era un codardo. Una volta era sceso zoppicando da
una montagna del Galles con una caviglia slogata, senza un solo lamento. E unaltra
volta, si era gettato nel mare in burrasca tutto vestito, per andare a salvare il cane
di una signora dalle onde. Ma non aveva coraggio per le risse. Era pi forte di lui.
Era un ragazzino abbastanza robusto per la sua et, ma sapeva che non sarebbe
mai riuscito a vincere facendo la lotta, perch non ce lavrebbe fatta a colpire un
altro sul serio. Quando in cortile scoppiava una rissa, e tutti i bambini si facevano
intorno a vedere, a Peter veniva la nausea e gli tremavano le ginocchia.
- Avanti - disse Barry Tamerlane in tono ragionevole. - Passami quella mela, se non
vuoi che ti dis la faccia.
Peter sent il gelo salirgli dai piedi e diffondersi in tutto il corpo. La mela era gialla
striata di rosso. La buccia era un po vizza, perch se lera portata a scuola una
settimana prima ed era rimasta nel banco tutto quel tempo, emanando un profumo
dolce di legno. Valeva la pena di farsi disfare la faccia per cos poco? Certamente
no. E daltra parte era giusto cederla, solo perch un prepotente la voleva?
Rivolse lo sguardo su Barry Tamerlane. Si era fatto un po pi vicino. La sua faccia
rotonda, da rosa era diventata rossa. Le lenti gli ingrandivano gli occhi. Una bollicina
di saliva brillava sospesa tra il ferretto e uno dei denti davanti. Non era pi grosso,
e di sicuro, nemmeno pi forte di Peter.
- Dai Peter! Fagli vedere! - disse qualcuno inutilmente. Barry Tamerlane si volt
lanciando unocchiata cattiva, e il ragazzino si rintan in fondo alla folla.
- Dai Barry! Tocca a te! - dicevano altre voci.
A Barry Tamerlane non piaceva essere contrastato. Si stava preparando a menare le
mani. Voltandosi di prolo, stava gi tirando allindietro un pugno. Teneva le ginocchia
leggermente piegate e ondeggiava di qua e di l. Sembrava sapere il fatto suo.
Altri bambini si radunavano in cerchio. Peter sent lannuncio diffondersi in tutto il
cortile: - Si picchiano! Si picchiano! - Arrivava gente da tutte le direzioni.
Peter si sentiva il cuore battere forte dentro le orecchie. Cercando di prendere tempo,
si pass la mela da una mano allaltra e disse: - La vuoi davvero questa mela?
- Hai sentito benissimo, - replic Tamerlane con voce monotona. - Quella mela mia.
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guida italiano 5 Marosticane -1.200 200 guida italiano 5 Marostica Marosticane -1.2 ne -1.200 2 00 2000 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:2 9:288
201
Peter osserv il bambino che si stava preparando a colpirlo e gli venne in mente la
festa di compleanno di tre settimane prima, quando Barry era stato cos affettuoso
e cordiale. E adesso, eccolo l a fare tutte le smore possibili per sembrare cattivo.
Che cosa gli faceva credere che quando era a scuola aveva il diritto di fare e di
prendersi tutto ci che voleva?
Peter os distogliere un attimo lo sguardo dallavversario e vide il cerchio di facce
spaventate che gli si accalcavano intorno. Gli occhi spalancati, le bocche appese.
Tamerlane il terribile stava per mettere a terra un bambino e nessuno poteva farci
granch. Che cosa rendeva tanto potente il roseo, il paffuto Barry? E allimprovviso,
dal nulla, Peter trov la risposta. Ma ovvio, - pens. - Siamo noi. Siamo noi che
lo abbiamo sognato come il prepotente della scuola. Non pi forte di nessuno di
noi. Tutta la sua forza e il potere, ce li siamo sognati noi. Noi abbiamo fatto di lui
quel che . Quando va a casa e nessuno gli crede se fa il prepotente, allora torna
se stesso.
Barry torn a parlare. - la tua ultima occasione. Dammi quella mela o preparati a
fare un volo che ti porter diretto dentro la settimana che viene.
Per tutta risposta, Peter si port la mela alla bocca e ne stacc un gran morso.
- Vuoi sapere una cosa? - gli disse lentamente, senza smettere di masticare. - Io
non ti credo. Anzi, se proprio vuoi saperlo, non credo nemmeno che tu esista.
La folla trattenne il ato, qualcuno azzard una risatina. Peter sembrava talmente
sicuro di s. Magari era vero.
Persino Barry aggrott le ciglia e smise di ondeggiare. - Che cosa hai detto?
La paura di Peter era scomparsa del tutto.
Se ne stava in piedi di fronte a Barry e gli rivolgeva un sorriso, come se avesse piet
del suo non esistere. Dopo settimane di elucubrazioni intorno alla natura di sogno
della vita, Peter aveva deciso che nel caso del prepotente Barry le cose stavano
sicuramente cos, e che perci, se anche lavesse colpito in faccia con tutta la for-
za che aveva, non gli avrebbe fatto pi male di quanto poteva fargliene unombra.
Barry si era ripreso e si preparava a combattere.
Peter stacc un altro morso di mela. Mise la faccia vicina a quella di Barry e lo
squadr come se avesse di fronte una vignetta buffa disegnata sul muro. - Tu non
sei altro che un grasso budino rosa... coi denti di ferro.
Ci fu uno scroscio di risa tra la folla che si diffuse, differenziandosi in risolini, sghi-
gnazzi e grida. I bambini si davano di gomito, battendosi sulle ginocchia. Fingevano,
naturalmente. Ciascuno voleva dimostrare agli altri che gli era passata la paura.
Frammenti di quellinsulto rimbalzarono di bocca in bocca: - Budino rosa... denti
di ferro... un budino coi denti! - Peter sapeva di aver detto una crudelt. Ma che
importanza poteva avere? Tanto Barry non era vero. Adesso appariva di un bel rosa
acceso, pi di qualunque budino mai visto.
I. McEwan Linventore dei sogni. Einaudi
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guida italiano 5 Marosticane -1.201 201 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.201 2 -1.201 201 01 30-07-2 7 10:19:2 007 10:19:288
202
Riassumi la storia di Peter e Barry seguendo questa traccia.
1. Peter stava per dare un morso alla mela quando ..............................................
................................................................................................................................
2. Peter non era un codardo ma ............................................................................
................................................................................................................................
3. Peter stava pensando di dare la mela a Barry ma ............................................
................................................................................................................................
4. Alcuni compagni intervennero incitando ...........................................................
................................................................................................................................
5. Altri bambini si radunarono in cerchio ...............................................................
................................................................................................................................
6. Peter pens alla sua festa di compleanno quando ...........................................
................................................................................................................................
7. Poi pens a cosa poteva rendere cos prepotente Barry ..................................
................................................................................................................................
8. Peter allora diede un morso alla mela e disse .................................................
................................................................................................................................
9. Inne Peter disse a Barry che lui era un ............................................................
................................................................................................................................
10. (nale... inventalo tu) .......................................................................................
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Che ruolo ti piacerebbe interpretare se dovessi fare il gioco del role
play? (quello di Peter o quello di Barry)?
- Discuti con i tuoi compagni.
- Usa la tecnica del Brainstorming.
- Seleziona le idee da analizzare.
- Individua il problema pi grosso da discutere.
- Affronta il problema con la tecnica del problem solving.
- Drammatizza la scena con i compagni.
Nel racconto emergono i ruoli di altri ragazzi. Chi sono?
- I sostenitori ..........................................................................................................
- I difensori .............................................................................................................
- Gli esterni ............................................................................................................
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guida italiano 5 Marosticane -1.202 202 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.202 -1.202 20 2022 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:2 9:299
203
PERCH A ANNA NON PIACE ANDARE A SCUOLA?
Anna non va a scuola volentieri e la sua mamma un po preoccupata.
Anna tutte le mattine piange perch dice di aver un gran mal di pancia e le viene
quasi da vomitare. I genitori lhanno portata dal pediatra ed capitato che una
mattina labbiano portata anche al pronto soccorso. Tutti i medici che hanno visi-
tato Anna sono concordi nel dire che Anna non ha niente, la sua pancia sta bene,
forse sono solo capricci dicono alla mamma.
Il problema che Anna sta male e nessuno capisce perch si trova molto a disagio
con i suoi compagni.
Ogni volta che arriva scuola c una ragazzina attorniata da altre che la prende
in giro, a volte la fa anche piangere, le chiede la merenda, non la fa giocare in
cortile.
Anna non ha il coraggio di dirlo alla maestra e meno che meno alla sua mamma;
ha paura che gli adulti pensino che sia colpa sua e allora ha deciso di mantenere
il segreto.
Un giorno, mentre era in bagno, questa ragazzina chiuse la porta del bagno e
lasci che Anna urlasse e si sentisse molto triste.
Lei e le altre trovavano lo scherzo davvero divertente.
Alla ne della ricreazione andarono ad aprire ad Anna e le dissero di nuovo che
non avrebbe dovuto dirlo a nessuno altrimenti l avrebbero picchiata.
Anna si sentiva dentro un peso enorme e questo peso faceva s che la sua pancia le
facesse male ma non poteva dirlo a nessuno e questo segreto le pesava tanto.
Bambini di classe quinta di Pianezze
1. Anna ha un segreto, secondo te un segreto che Anna deve tacere?

2. Che cosa succede ad Anna ogni volta che va a scuola?....................................

3. Che cosa avresti fatto tu al posto di Anna? ..

...........
4. Secondo te esistono segreti che devono essere taciuti? ....................................
Se s, quali?

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guida italiano 5 Marosticane -1.203 203 guida italiano 5 Marosticane -1. guida italiano 5 Marosticane -1.203 2033 30-07-2007 10:19:299
204
CI SONO SEGRETI E SEGRETI
Se ti succede qualcosa che non va pensa: - Lo racconto o no?
Leggi la risposta che una maestra ha dato a una bambina e poi rispondi alle do-
mande.
Non c niente di male a raccontarlo. Qualche volta ti dicono di non raccontare
una cosa perch un segreto. Ti dicono che i segreti bisogna tenerseli per s. Ma
non vero. Gli unici segreti da tenere per s sono quelli divertenti. Le sorprese.
Come quella che fai a qualcuno quando gli organizzi la festa di compleanno, per
esempio. Ma i segreti brutti non bisogna tenerli per s. Se qualcuno ti dice di tenere
un segreto, e quello un segreto brutto, tu non devi tenerlo per te.
E qualche volta ti dicono di non raccontare una cosa perch se no ti faranno
qualcosa di brutto. Ti picchieranno. O picchieranno una persona a cui vuoi bene.
O ti porteranno via qualcosa. Ma non sono cose vere. Te lo dicono soltanto per
spaventarti. Hanno fatto qualcosa di male e hanno paura che qualcuno lo scopra
e li punisca, cos cercano di spaventarti perch tu tenga il segreto. Ma sbagliato.
Non devi farlo. Se qualcuno ti dice queste cose, devi sempre riferirlo a un grande
di cui ti di, uno che possa aiutarti.
Harly T. Una bambina bellissima Corbaccio a
Scrivi in questi due riquadri i segreti che secondo te devono essere
mantenuti e i segreti che non devono essere taciuti.
Segreti belli da mantenere
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............................................................
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Segreti che non devono essere
taciuti.
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guida italiano 5 Marosticane -1.204 204 guida italiano 5 Marosticane 1. guida italiano 5 Marosticane -1.204 2044 30-07-2007 10:19:299
205
Marco era un ragazzino tranquillo. Alcuni suoi compagni maschi, quasi tutte le ri-
creazioni, lo prendevano in giro e continuavano a dire cose cattive sul suo conto.
Capitava spesso che, per la rabbia, Marco tirasse qualche pugno e qualche calcio.
Aveva, per, deciso di non dire niente anche quando veniva punito perch faceva
a botte. Aveva paura. Quando cominciarono a dire che era un idiota, Marco si ar-
rabbi moltissimo. Voleva solo essere trattato con rispetto. Allora decise di parlare
con linsegnante.
Pensi che Marco abbia fatto bene a non tenere il segreto, anche rischiando di es-
sere chiamato spia?

.................................................................................................................
Che cosa pensi far o dir linsegnante?

.................................................................................................................
Lucia una ragazzina di quinta che tutti i giorni viene esclusa dai giochi in cortile.
Le sue compagne le dicono che non la vogliono perch sempre vestita in modo
strano. Un giorno decise di dire a quelle ragazze che i suoi vestiti erano confezio-
nati dalla sua nonna, erano un dono della nonna. Quando smise di offendersi e di
arrabbiarsi, le ragazze la presero in simpatia. Oggi sono sue buone amiche.
Che strategia ha adottato Lucia?
.

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Tu, cosa avresti fatto al suo posto?

.....................................
ANCORA SEGRETI
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guida italiano 5 Marosticane -1.205 205 guida italiano 5 Marosticane -1.2 ticane -1.205 20 05 2055 30-07-2 7 10:19:3 007 10:19:300
206
STIMA DI S
Per avere stima di s (cio autostima) importante conoscersi bene.
Ingredienti per una buona autostima
Mi conosco So stare con gli altri Mi accetto
Sono autonomo Comunico in modo positivo con gli altri
Ho ducia nelle mie capacit Mi pongo degli obiettivi
Per ognuno di questi ingredienti racconta ....
I miei pregi sono:

I miei difetti sono: ....................................................................................................


...
Posso migliorare .....................................................................................................
...
Ricevo complimenti per ..........................................................................................

I miei amici mi apprezzano perch .........................................................................

Mi rimproverano quando .........................................................................................

Mi accetto: il mio punto di forza ...........................................................................

Se faccio un errore posso .......................................................................................

Sono autonomo: riesco a fare da solo ....................................................................

Accetto queste sde ...............................................................................................

Comunico con gli altri: riesco ad ascoltare gli altri quando.....................................


.......
Parlo per comunicare quando ................................................................................
.......
Ho ducia nelle mie capacit: mi sento sicuro quando

I miei obiettivi sono .................................................................................................


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guida italiano 5 Marosticane -1.206 206 guida italiano 5 Marosticane -1. guida italiano 5 Marosticane -1.206 2066 30-07-2007 10:19:300
207
UNIT DI APPRENDIMENTO: RIFLETTERE SULLA LINGUA
Obiettivi formativi
- Utilizzare il co-
dice ortografico,
grammaticale e
sintattico.
- Conoscere levo-
luzione della lin-
gua italiana.
- Ampliare il les-
sico.
- Usare in modo
appropr i at o l a
punteggiatura.
Conoscenze
- Riconoscere le parti del
discorso e le categorie
grammaticali.
- Riconoscere la funzione
del soggetto, del predica-
to e delle espansioni.
Attivit
- Riconoscere e suddividere per
categorie le parole ricorrenti.
- Operare modiche sulle parole.
- Usare e distinguere i modi e i
tempi verbali.
- Espandere la frase semplice
mediante laggiunta di elementi
di completamento.
- Riconoscere in un testo alcuni
fondamentali connettivi.
Contenuti
- Esercizi specici.
- Studio in classe delle origini della lingua italiana.
- Esercizi con il vocabolario, il dizionario dei sinonimi, il dizionario grammaticale.
Competenze
- Utilizzare in modo efcace la lingua italiana comprendendone le regole duso.
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guida italiano 5 Marosticane -1.207 207 guida italiano 5 Marosticane 1. guida italiano 5 Marosticane -1.207 2077 30-07-2007 10:19:3 9:300
208
IL VOCABOLARIO
Completa lalfabeto dove ci sono i buchi:
A b c e f h i j k l n o p q s u w x y
scritto giusto? Scrivi Vero o Falso vicino a queste parole aiutandoti
con il vocabolario.
Ingeniere
Conoscenza
Cuore
Acquistare
Anbizioso
Qual
Qual
Metti in ordine alfabetico i seguenti nomi:
Carota capra angelo gelataio miele gemere conto malore osso zuppa
....................................................................................................................................
..................................................................................................................................
Se vuoi trovare Devi cercare
Buonissimo Buono
Simpaticamente .
Guardai .
Elefanti .
Far .
Uccellaccio .
Certissimo .
Trova i sinonimi delle seguenti parole che sono usate troppo spesso:
Dire.
Fare
Andare..........
Poi..
Bello...
Buono.
Sopprattutto
Circuito
Cavaliere
Socquadro
Pasquale
Quoziente
Procuo
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209
USARE BENE I SINONIMI
Denisci con il sinonimo adatto, usando una sola parola, le seguenti
espressioni:
Dare un regalo regalare
Dare una punizione .......................................
Dare uno schiaffo ......................................
Dare fuoco ......................................
Dare una multa .......................................
Dare in aftto .......................................
Dare in prestito .......................................
Dare una notizia .......................................
Dare un calcio .......................................
Dare un bacio .......................................
Fare una passeggiata .......................................
Fare un compito .......................................
Fare un disegno .......................................
Fare una festa .......................................
Fare una consegna .......................................
Fare una nuotata .......................................
Fare una telefonata .......................................
Fare un poesia .......................................
Fare un furto .......................................
Fare una scoperta .......................................
Dire una poesia .......................................
Dire una notizia .......................................
Dire di no .......................................
Dire un ordine .......................................
Dire una spiegazione .......................................
Dire una storia .......................................
Dire di s .......................................
Dire la messa .......................................
Dire male di una persona .......................................
Dire grazie .......................................
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210
I MONOSILLABI
Verbo o altro?
Da preposizione semplice
D verbo dare modo indicativo
Da verbo dare modo imperativo
Di preposizione semplice
D sinonimo di giorno
Di imperativo del verbo dire
Fa avverbio di tempo
Fa verbo fare modo indicativo
Fa imperativo del verbo fare
Sta verbo stare modo indicativo
Sta verbo stare modo imperativo
Va verbo andare modo indicativo
Va verbo andare modo imperativo
E congiunzione
verbo essere modo indicativo
Ne pronome
N negazione
La articolo determinativo
L avverbio di tempo
Li pronome personale
L avverbio di luogo
Se congiunzione
S pronome
Si pronome
S affermazione
S abbreviazione di cos
Te pronome
T bevanda
RICORDA: su FA STA VA
laccento non va
Sono parole formate da una sola sillaba.
Alcuni possono avere signicati diversi pur scrivendosi allo stesso modo;
allora si accentano per distinguerli. Altri invece vengono apostrofati.
Inserisci i monosillabi adatti:
il libro a Carlo!
Gioved stato un divertente.
giorno sereno, spesso notte pioviggina.
..quella stanza giungono strani rumori.
Luigivolentieri un regalo agli amici.
..zitto!
Impegnarsi .. sempre bene.
La banana .. un frutto ricco di vitamine.
Verr .. te, domani:
Chi fa da ., per tre.
Vidi Sandro e Marco e .. chiamai.
Lui ..... guard allo specchio e ..... piacque.
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211
Riscrivi le frasi usando i troncamenti dove possibile:
Esempio: oggi fa un gran (grande) caldo.
Quale lerrore che hai fatto? ...................................................................
Berrei un poco di caff. ...................................................................
Fai i compiti! ...................................................................
Stai seduto tranquillo! ...................................................................
Quale era lo scopo del viaggio? ...................................................................
Non ho commesso una tale azione! ...................................................................
Dai il tuo libro a Carla! ...................................................................
Ieri sera ho avuto una grande paura! ...................................................................
E stai zitto una buona volta! ...................................................................
Vai a farti friggere! ...................................................................
Mi passi un poco di zucchero? ...................................................................
Dici a Marco che lo aspetto. ...................................................................
Fai attenzione quando attraversi! ...................................................................
RICORDA: Sono alcune parole che vengono troncate per essere pronunciate
meglio e ricevono lapostrofo o perdono la nale:
po = poco di = dici fa = fai
da = dai sta = stai
Importante: i troncamenti tale e quale non prendono lapostrofo ma diventano
tal e qual.
PAROLE TRONCHE O TRONCAMENTI
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guida italiano 5 Marosticane -1.211 211 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.211 2 -1.211 211 11 30-07-2 7 10:19:3 007 10:19:322
212
PER RIPASSARE ALCUNE REGOLE
Dividi in sillabe le seguenti parole:
Paesello, acquitrino, ascoltare, orchestra, onomastico, lastrocca, Italiani, autunno,
stazione, piedino, elefante, erba, aria, quercia, improvvisamente.
RICORDA:
- I dittonghi e i trittonghi formano una sola sillaba (es. e-no).
- Le vocali a e o incontrandosi non formano mai dittonghi (es: po-e-ta).
- Una consonante posta fra due vocali fa sillaba con la seconda (es: i-so-la).
Metti laccento:
- Una volpe salto in un pozzo e si dispero perche non poteva pi salire.
- E buono questo pane? E fresco? Se si me ne puo dare un chilogrammo?
- Che cosa ce di piu bello e di piu grande dellamore?
Metti le maiuscole dove servono:
- Litalia una terra splendida ed il popolo italiano composto da persone ge-
nerose.
- I francesi abitano in francia e la loro terra conna con litalia.
- Alcuni secoli prima di cristo i greci fondarono in Sicilia varie colonie greche.
- Lo zio carlo andato a fare un viaggio in australia e ha trovato il popolo austra-
liano molto cortese.
- Litalia una penisola bagnata dal mar mediterraneo. Questo mare prende nomi
diversi a seconda della zona geograca: mar ligure di fronte alla liguria; mar
tirreno tra toscana, lazio, campania, calabria, sicilia e sardegna; mar ionio sotto
calabria, basilicata, puglia, mar adriatico ad est dellitalia.
Metti lapostrofo:
- caldo ed esco allo aperto per prendere una boccata di aria.
- Un asino un animale non abbastanza stimato anche se di aiuto allo uomo.
- Quella strada non aveva un angolo di ombra.
- Nello zoo ci erano un orso, una orsa, una aquila, un elefante ed un ippopota-
mo.
- Quello uomo mi faceva paura. Stava nascosto dietro allo albero e sembrava
aspettarmi.
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guida italiano 5 Marosticane -1.212 212 guida italiano 5 Marosticane -1.212 212 rosticane -1.212 212 30-07-2007 10:19:3 9:322
213
- Io ....... gli occhi azzurri e mia sorella li ...... neri.
- ........ che bel tramonto.
- ........ mi fai male!
- Dove ...... passato le vacanze quest.................
- ...... mezzogiorno rientrer a casa.
- Vieni ..... resti?
- Gli attori............ recitato molto bene.
- .......... ,hai combinato un brutto guaio!
- Vedendo lo zio ......... salutato.
- ........ detto solo la verit e tu non ......... creduto.
- Ho spedito una cartolina ...........miei amici.
PARTICOLARIT DELLACCENTO E DELLAPOSTROFO
Scegli ed inserisci come sopra:
USO DELLH
Scegli ed inserisci esattamente cancellando con una lineetta i qua-
dratini che via via usi:
- Guarda......, la neve in montagna!
- Quanto........ piaciuto il libro che ho letto!
- Che cosa ........ successo?
- Chi fa da ........ fa per tre.
- Luigi ...... arrampicato sullalbero.
- .......... Luca .......... Matteo potranno venire al tuo compleanno.
- ......... subito quella penna a tuo fratello!
- ......... quello che ti chiede la mamma, devi essere gentile.
- Non ........ cosa migliore della generosit.
- ........... immediatamente a chiamare tua sorella.
- Di penne cos non ce ........... in nessun negozio.
O HO OH! A HA HAI AHI
ANNO AI HANNO AHIM! MHAI THO LHO
M T S L C N S
N VA DA D
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214
DISCORSO DIRETTO ED INDIRETTO
Trasforma da diretto ad indiretto e viceversa:
DIRETTO: riferisce le parole precise dette dal personaggio.
es. La mamma chiede alla glia: - Preparami un dolce con le mele.
INDIRETTO: si dice ci che viene detto ma senza pronunziare le esatte parole.
es. La mamma chiede alla glia di prepararle un dolce con le mele.
Il discorso diretto inizia dopo i due punti; si pu indicare ponendo le parole pro-
nunciate tra virgolette, oppure mettendo un trattino allinizio del discorso.
es. La mamma chiede alla glia: Preparami un dolce con le mele.
oppure La mamma chiede alla glia: - Preparami un dolce con le mele.
discorso diretto
La mamma mi disse:Sono proprio
contenta di te.
...........................................................
...........................................................
Un antico proverbio dice:Chi la fa
laspetti.
...........................................................
...........................................................
Il dottore disse al paziente: Lei sano
come un pesce!
...........................................................
...........................................................
Il pilota comunic allequipaggio:Pronti
per la partenza, allacciate le cinture di
sicurezza.
discorso indiretto
...........................................................
...........................................................
Il calciatore promise che avrebbe se-
gnato un goal fantastico.
...........................................................
...........................................................
Il comico inizi dicendo che avrebbe
raccontato una barzelletta.
...........................................................
...........................................................
La nonna disse alla nipotina di sedersi
che le avrebbe raccontato una aba.
...........................................................
...........................................................
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215
LA PUNTEGGIATURA
Ricopia inserendo la punteggiatura esatta.
Lasino e le cicale
Un asino sent cantare le cicale e pens oh se potessi cantare anche io cos allora
domand loro che cosa mangiate per avere una voce tanto gentile ed armoniosa
rugiada risposero le cicale da quel giorno lasino si nutr solo di rugiada e natural-
mente mor di fame (da Esopo)
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
...............................................................................................................................
Ricopia le frasi mettendo, dov necessario, il punto interrogativo o
esclamativo.
- Evviva oggi sono proprio felice .........................................................
- Hai paura .........................................................
- Stai zitto, per cortesia .........................................................
- Vergognati ti stai comportando male .........................................................
- Dove sei stato .........................................................
- Questo inverno non passa mai .........................................................
- Chi pensi di invitare al tuo compleanno .........................................................
- Che tramonto stupendo .........................................................
- Per chi mi hai preso .........................................................
Ricopia nel quaderno mettendo, dov necessario, i due punti e la
virgola. Attento, ci sono anche dei discorsi diretti.
Ieri la maestra ci ha detto per casa fate un esercizio di italiano ripassate la lezione di
storia rinforzatevi nelluso dei verbi leggete qualche pagina del libro di narrativa.
Appena tornato a casa la mamma mi ha ordinato metti a posto la cameretta passa
laspirapolvere vai dalla zia a portarle lo zucchero fai i compiti.
Poi il pap mi ha chiesto vai in cartoleria e compera una penna del nastro adesivo
un quaderno a righe e uno a quadri per tua sorella delle puntine da disegno.
Io mi sono detto ci vorrebbe una giornata di 48 ore!
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216
I NOMI
COMPOSTI
Forma dei nomi composti usando le parole gi date.
.stazione, bagno, mondo,.spino,..spilli,
.squadra, luogo, neve, ...boschi,autore,
.vite, .foglio, cenere,agrumi,.scale,
.tappeto, ..turismo.
Fa ora il plurale dei seguenti nomi composti:
Il francobollo .. Lattaccapanni.......
Il capoclasse.. La terracotta......
Un capolavoro Il passaporto.........
Il capocuoco.. La cassapanca .................................
ALTERATI E FALSI ALTERATI
I nomi alterati mantengono lo stesso signicato del nome, ma assumono
una sfumatura diversa. Es. CASA.
Diminutivo Vezzeggiativo Accrescitivo Dispregiativo
Pi piccolo pi grazioso pi grande pi brutto
casina casetta casona casaccia
Sottolinea in rosso i nomi alterati ed in verde i falsi alterati.
Bambino, furgone, pallino, barcaccia, bastione, piccione, lampadina, lampio-
ne, paesello, poveraccio, tempaccio, boccone, aquilone, amicone, parolaccia,
montone, bastone, visetto.
Ricava il nome primitivo dagli alterati dati.
Alterati: Libretto - stanzina - villetta - scarpaccia - soldino - orellino - cagnolino
- uccellaccio - barcona - acquaccia - alberello - cappellino - stanzetta.
Primitivi: ................................................................................................................
...............................................................................................................................
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217
PRIMITIVI E DERIVATI
Trova dei derivati per i seguenti nomi primitivi:
Vetro.. Viaggio.........
Posta. Legno.......
Fiore.. Carta.........
Studio Pane..........
Libro.. Scuola ..........................................
CONCRETO E ASTRATTO
Sottolinea in rosso i nomi concreti, in blu gli astratti:
Non curare nellanimo: vanit, invidia, gelosia, rancori. Cura invece le idee belle
e gli affetti. Aiuta le persone che ne hanno bisogno, la tua voce pu sembrare
musica.
Abbi il coraggio di dire le tue paure senza il timore di sembrare un debole.
Sii leale con gli amici ed apprezza lonest, la disponibilit, il rispetto.
NOMI COLLETTIVI
Denisci questi nomi collettivi:
es: gregge insieme di pecore
Flotta:............................................
Branco: ..........................................
Squadriglia: .......................................
Pineta: ............................................
Scolaresca : ...........................................
Folla: ........................................
Fogliame: ...........................................
Costellazione: .......................................
Biblioteca: ......................................
Orchestra: ......................................
Frutteto: ......................................
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218
I NOMI
PLURALI PARTICOLARI
Spiega i due signicati diversi dei plurali nei seguenti nomi facendo degli esempi.
Eventualmente usa il vocabolario.
bracci: della bilancia, di un ume,
Es: Braccio:
braccia: del corpo umano,
ossi .............................................................................
Osso
ossa .............................................................................
li .............................................................................
Filo
la .............................................................................
gesti .............................................................................
Gesto
gesta .............................................................................
cigli .............................................................................
Ciglio
ciglia .............................................................................
muri .............................................................................
Muro
mura .............................................................................
Volgi ora al plurale i seguenti nomi composti:
Caposquadra.....................................................
Cassaforte ....................................................
Capostazione ...................................................
Arcobaleno ...................................................
Sordomuto ....................................................
Manoscritto ......................................................
Cavaturaccioli ......................................................
Capotavola .......................................................
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219
LE PARTICOLARIT DEI NOMI
Metti la crocetta nelle caselle giuste:
Strada
Ombrellino
Vocione
Mattone
Boscaglia
Tonino
Pigrizia
Asciugamano
Legname
Giornalaio
Orchestrina
Lavastoviglie
Acquitrino
Fioreria
Campanella
Onest
Ciclista
Cassapanca
Romani
Bacchette
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NOME
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guida italiano 5 Marosticane -1.219 219 guida italiano 5 Marosticane -1. guida italiano 5 Marosticane -1.219 219 30-07-2007 10:19:3 9:344
220
IL NOME
Schema riassuntivo
Comune: Indica in modo generico persone, animali o cose.
Es: scolaro, cane, ume.
Proprio: Indica persona, animale o cosa in particolare.
Es: Giorgio, Fido, Tevere.
Concreto: Indica ci che realmente esiste.
Es: donna, cavallo, albero.
Astratto: Indica concetti della nostra mente.
Es: bont, coraggio.
Collettivo: Indica un insieme di pi persone, animali o cose.
Es: otta, popolo, gregge.
Primitivo: Non deriva da altra parola.
Es: scuola
Derivato: Deriva da altra parola.
Es: scolaro
Composto: Formato da due parole.
Es: capoluogo
Accrescitivo: denota ingrandimento. Es: ragazzone.
Diminutivo: denota piccolezza. Es: ragazzino.
Vezzeggiativo: allidea di piccolezza unisce quello di
gentilezza, di grazia. Es: ragazzetto.
Dispregiativo: denota spregio. Es: ragazzaccio.
Maschile: indica persona, animale maschio o cosa considerata maschile.
Es: uomo, lupo, pero.
Femminile: indica persona o animale femmina o cosa considerata femminile
Es: donna, lupa, pera.
Singolare: indica una sola persona, una sola cosa, un solo animale.
Es: scolaro, matita, pecora.
Plurale: indica pi persone o animali o cose della stessa specie.
Es: scolari, matite, pecore.
SPECIE
alterato
GENERE
NUMERO
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guida italiano 5 Marosticane -1.220 220 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.220 2 -1.220 2220 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:3 9:355
221
LUSO DEI TEMPI VERBALI
Sostituisci il tempo passato remoto scrivendolo sopra il tratteggio
al modo innito che tra parentesi, poi rileggi le frasi.
1. Lauto allimprovviso (fare)..un balzo in avanti.
2. ll torrente (rompere) gli argini ed (allagare). i campi.
3. Il gatto (scorgere). una mosca sul muro e la (prendere).
4. Quando tu (arrivare) a scuola, (trovare) i cancelli chiusi.
5. Appena io (chiamare) Luisa, lei si (affacciare).
6. Carlo (venire).. da me ma non mi (trovare).
Coniuga i tempi futuri della frase usando tutte le persone (domani
io........., tu., egli.., noi.., voi.., essi).
Domani io mi alzer presto, mi laver, preparer la colazione e poi uscir.
Domani tu.
Domani egli..
Domani noi
Domani voi
Domani essi.
Fa lo stesso con il passato remoto.
Ieri io mi ................ presto, mi .............., ................. la colazione, .............. e poi .............
Ieri tu.........
Ieri egli..........
Ieri noi.......
Ieri voi.......
Ieri essi.........
Sostituisci allinnito (tra parentesi) la voce verbale esatta e scrivila
sul tratteggio.
La pietra essendo battuta dall acciarino (lamentarsi).......e (dire)
.....................: Che idea ti (venire).................... di battermi?
Tu (sbagliare) .....certamente!.
Ma lacciarino (rispondere) ................: Se sarai paziente, (vede-
re).............che cosa meravigliosa (uscire)................. da te.
La pietra (darsi) ..............pace e (vedere)............ nascere il mera-
viglioso fuoco.
(Leonardo Da Vinci)
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guida italiano 5 Marosticane -1.221 221 guida italiano 5 Marosticane -1.2 ticane -1.221 2 21 22211 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:3 9:355
222
MODO CONGIUNTIVO. Ora usa il congiuntivo presente e imperfetto.
1. bene che tu (ascoltare) i consigli dellinsegnante.
2. Sarebbe opportuno che tu (studiare).con costanza.
3. La zia desidera che tu (andare) a trovare il cugino ammalato.
4. Il nonno sognava che tu (giocare)a calcio.
5. necessario che lui non (sciupare) il suo tempo.
MODO IMPERATIVO. Sostituisci linnito con il modo imperativo.
1. (Spicciarsi).il treno sta per partire.
2. (Essere)forte di fronte alle difcolt della vita.
3. (Leggere) dei libri validi se vorrai apprendere utili insegnamenti.
4. (Stare).zitto quando parla unaltra persona.
5 (Ritornare) .a casa presto se no mi preoccupo.
MODO GERUNDIO: Sostituisci con il gerundio le espressioni tra parentesi.
1. (Mentre rientravo)........incontrai lo zio.
2. (Se prestassi)..........pi attenzione saresti pi bravo a scuola.
3. (Se potessi) ................verrei a trovarti.
4. (Quando si gioca)il tempo passa velocemente.
5. (Se ti abituerai) .......allo sforzo diventerai pi forte.
MODO PARTICIPIO. Sostituisci ora con il participio presente o passato.
1. (Giungere ).. .....................a casa la mamma mi sgrid.
2. Luigi (sedere) ............al suo banco legge.
3. (Morire)..........................Augusto, fu proclamato imperatore Tiberio.
4. Dopo (leggere)..............la lettera egli si illumin di gioia.
5. Dopo (mangiare)........far un sonnellino.
I MODI DEI VERBI
MODO CONDIZIONALE. Sostituisci linnito tra parentesi con il condi-
zionale presente o passato.
1. Permettendolo la mamma, io (andare) dal mio compagno e
(passare).. con lui il pomeriggio.
2. Se tu fossi in difcolt, io (scrivere) .agli amici e assieme (cercare)
.il modo per aiutarti.
3. Senza il tuo aiuto io non (potere).. superare quella difcolt.
4. Se non fosse cos caldo (prendere).. la penna e (scrivere).
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guida italiano 5 Marosticane -1.222 222 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.222 -1.222 22 2222 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:3 9:366
223
Completa dove possibile con il complemento oggetto e scrivi se
il verbo transitivo o intransitivo:
Verbo Complemento oggetto? Transitivo o intransitivo?
Transitivi
Quando possono avere il
complemento oggetto.
Es. Mangio (che cosa?)
un panino.
Intransitivi
Quando non possono
avere il complemento
oggetto.
Es. Io rido ... non rispon-
de alla domanda (che
cosa?)
I VERBI
Forma attiva
Il soggetto fa lazione.
Es. Il gatto insegue il
topo.
Forma passiva
I l sogget t o subi sce
lazione.
Es. Il topo inseguito
dal gatto.
Forma riessiva
Lazione si riflette sul
soggetto (usa il si). ii
Es. Il gatto si specchia
nellacqua.
possono avere tre forme
Portare
Risplendere
Mangiare
Ridere
Tornare
Cantare
Pagare
Dipingere
Dormire
Dare
Correre
Prendere
..............................
..............................
..............................
..............................
..............................
................................
............................
..............................
................................
............................
..............................
..............................
..............................
..............................
..............................
..............................
..............................
................................
............................
..............................
................................
............................
..............................
..............................
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guida italiano 5 Marosticane -1.223 223 guida italiano 5 Marosticane -1. guida italiano 5 Marosticane -1.223 2233 30-07-2007 10:19:366
224
Sottolinea in rosso i verbi di forma attiva, in blu di forma passiva, in
giallo di forma riessiva.
1. I contadini raccolgono luva.
2. La bambola pettinata da Marina.
3. Il cane insegue il gatto.
4. Lavati bene!
5. I vestiti sono stirati dalla mamma.
6. Maria apparecchia la tavola.
7. Luigi modesto, non si loda mai!
8. Il tenore canta una bella romanza.
9. La carrozza tirata dai cavalli.
10. Luisa si lava, si veste, si pettina.
Attive Passive
Franca nutre il suo gattino.
Anna mi aiuter.
La mamma accompagna Carlo.
Scriver una lettera subito.
Il pubblico applaude lattrice.
Le amme raggiungono ledicio.
Achille uccide Ettore in duello.
Attive Passive
I VERBI
Le Alpi sono attraversate da varie ferrovie.
Questa casa stata acquistata dal nonno.
La bicicletta mi stata regalata da pap.
La biancheria stata stesa da Vittoria.
LItalia viene visitata da molti turisti.
La coppa campioni stata vinta dal Milan.
Quel bel goal stato segnato da Cruz.
LOscar stato vinto da Benigni.
....................................................................
....................................................................
....................................................................
....................................................................
....................................................................
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.........................................................
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guida italiano 5 Marosticane -1.224 224 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.224 -1.224 22 2244 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:3 9:366
Trasforma le seguenti proposizioni da attive in passive.
Ora trasforma le passive in attive.
225
IL VERBO
Schema riassuntivo
attiva
Transitivo forma passiva
riessiva
Intransitivo
Propria (essere e avere)
Coniugazione 1 are (am-are) regolare
2 ere (tem-ere) irregolare
3 ire (sent-ire) difettivo
impersonale
indicativo
congiuntivo
niti condizionale
imperativo
Modi
innito
indeniti participio
gerundio
presente
imperfetto
passato prossimo
passato passato remoto
Tempi Principali trapassato prossimo
trapassato remoto
semplice
futuro
anteriore
Persone: prima, seconda, terza
Numero: singolare, plurale
pu
essere
Specie
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guida italiano 5 Marosticane -1.225 225 guida italiano 5 Marosticane -1.225 no 5 Marosticane -1.225 22 2255 30-07-2007 10:19:377
226
GLI AGGETTIVI QUALIFICATIVI
Completa con questi aggettivi:
Es: bello bel libro,.libri; prato, prati;
.. specchio, .specchi;quadro, quadri;
..scialle,.scialli;.zaino,...zaini.
Grande gran stadio,stadi;spavento,uomo
artista,mozzo,santo
stridio,...scrittore.
Santo San Santo-a Sant
.Giorgio,Antonio,.Lucia,.Ilario,
.Isabella,.. Onorio, .Teresa, ..Spirito,
.Nicola.
ALTERATI: anche gli aggettivi qualicativi, come i nomi, possono essere alterati:
Denisce con lalterazione pi adatta:
Un po debole .. Un po sciocco ..
Molto bugiardo .. Brutto goloso ..
Giallo delicato .. Un po grasso ..
Piuttosto magro .. Piuttosto bello ..
Molto avaro .. Grande furbo ..
SOSTANTIVATI: sono aggettivi usati come nome, come il nome sono preceduti da
un articolo (es: laudace)
Trasforma in aggettivi sostantivati.
Es: Le cose belle piacciono il bello piace.
Gli alunni diligenti saranno premiati.
La diligenza ...............................................................
Le persone buone sono da amare.
...............................................................
Le persone maleducate sono da evitare.
...............................................................
Le persone deboli sono da aiutare.
...............................................................
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guida italiano 5 Marosticane -1.226 226 guida italiano 5 Marosticane -1.2 ticane -1.226 22 26 2266 30-07-2 7 10:19:3 007 10:19:377
227
I GRADI DELLAGGETTIVO
Forma il comparativo di minoranza, maggioranza ed uguaglianza dei
seguenti aggettivi di grado positivo.
Positivo
Esprime semplicemente
la qualit del nome
Comparativo
Esprime un confronto di
maggioranza, minoranza,
uguaglianza
Superlativo
Esprime la qualit nel suo
grado massimo
(assoluto o relativo)
Trasforma i comparativi di minoranza in maggioranza e viceversa
(senza alterare il signicato).
1. Lautomobile meno veloce dellaereo.
Laereo .....................................................................
2. Il gatto pi agile del cane.
..................................................................
3. Lucia pi brava di te nel disegno.
..................................................................
4. Laria in montagna pi pura che nelle citt.
..................................................................
buono
pi buono
meno buono
buono come
bello
pi .................
meno .............
...............come
Lento
pi .................
meno .............
...............come
simpatico
pi ........................
meno ....................
.....................come
leggero
pi ........................
meno ....................
.....................come
furbo
pi ........................
meno ....................
.....................come
Prendendo spunto da personaggi dei lms, dei fumetti, o della TV co-
struisci delle frasi usando i comparativi.
es. Il leone pi veloce del ghiro, meno veloce del ghepardo, veloce come la tigre.
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guida italiano 5 Marosticane -1.227 227 guida italiano 5 Marosticane 1. guida italiano 5 Marosticane -1.227 2277 30-07-2007 10:19:3 9:377
228
Ora componi tu delle frasi stabilendo dei rapporti di minoranza, mag-
gioranza o uguaglianza usando le seguenti coppie di nomi.
Sole/luna Zucchero/miele Po/Tevere Bianco/Rosa
Rosa/tulipano Milano/Parigi
- Superlativo assoluto: esprime la qualit al massimo grado senza paragoni.
- di solito termina in -issimo per es: dolcissimo.
- si serve di pressi come arci, stra o super per es: Straricco
- si aggiunge molto; per es: molto bello
- usa forme particolari; per es: ottimo
Fa il superlativo assoluto degli aggettivi dati usando tutte le forme
possibili: Es: buono, buonissimo, molto buono, ottimo, arcibuono,
Dolce..
Grazioso
Pallido..
Salubre..
Celebre..
Stanco...............
Alto.....
- Superlativo relativo: esprime la qualit al massimo grado con un paragone.
Es. Luca il pi tranquillo della classe.
Scrivi delle frasi con il superlativo relativo servendoti dei gruppi di
parole date:
Carlo, diligente, classe:.
Sicilia, grande, isola dellItalia:.
Giraffa, collo, animali:.
Rosa, profumata, ori:..
Fico, dolce, frutti:
Del Piero, calciatore, Iuventus ..................................................................................
Etna, vulcano, Italia .................................................................................................
Piramidi, tombe, mondo............................................................................................
Rosa, profumato, giardino ........................................................................................
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guida italiano 5 Marosticane -1.228 228 guida italiano 5 Marosticane -1.2 ticane -1.228 22 28 2288 30-07-2 7 10:19:3 007 10:19:388
229
GLI AGGETTIVI DETERMINATIVI
DIMOSTRATIVI: dimostrano, indicano la vicinanza o lidentit (questo, codesto,
quel, quello). Es: questa penna, questa scuola.
Completa con questo - questa; fa il plurale.
Questo zoccolo Questi zoccoli
................. studentessa .........................................................
................. asino .........................................................
................. scrivania .........................................................
................. cesto .........................................................
Completa con quel - quello - quella; fa il plurale.
................... scrittore .........................................................
................... stadio .........................................................
................... angolo .........................................................
................... cane .........................................................
................... impiegato .........................................................
POSSESSIVI: indicano il possesso (mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro, proprio, altrui).
Completa con laggettivo possessivo adatto.
1. Ciascuno ama la ........ famiglia.
2. Luca diligente ed esegue sempre i ...... compiti.
3. Se compiremo il ...... dovere faremo contenti i genitori.
4. Le chiocce amano molto i ......... pulcini.
5. Tutti vedono facilmente i difetti..ma difcilmente i .
NUMERALI: indicano un numero; possono essere numerali cardinali (come contare
1,2,3); numerali ordinali (come fare ordine: primo, secondo).
Metti laggettivo numerale, poi cerchia in rosso i cardinali ed in blu gli ordinali.
1. Tu hai............. anni e frequenti la classe ..............
2. Un hl vale ...................litri.
3. Mia mamma nata nel .........quindi ha ........... anni.
4. In aula ci sono ................................ alunni.
5. Io sono seduto al posto della la di banchi.
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guida italiano 5 Marosticane -1.229 229 guida italiano 5 Marosticane -1.2 ticane -1.229 22 29 2299 30-07-2 7 10:19:3 007 10:19:388
230
Trasforma i seguenti cardinali in ordinali.
15.. 13.
100 900
45. 1000.
62. 57.
INDEFINITI: esprimono unidea di qualit o quantit in modo non precisato.
Es: alcuni, certi, poco, parecchio
Completa con laggettivo indenito adatto.
Carla avresti ..libro da prestarmi?
.. persona senza difetti.
Ho scritto. libri per ottenere questo risultato.
Al mare bello fare ..nuotata.
.alunno che desideri la promozione deve impegnarsi.
Ora volgi le frasi sopra al plurale.

..............................................................................................
INTERROGATIVI ESCLAMATIVI: servono per esprimere esclamazioni o domande.
Es: Che libro leggi?
Completa.
1. ... libri desidera acquistare?
2. ... cielo stupento!
3. A ora arriveranno gli zii?
4. . classe frequenti?
5. . aria fresca!
GLI AGGETTIVI DETERMINATIVI
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guida italiano 5 Marosticane -1.230 230 guida italiano 5 Marosticane -1.2 ticane -1.230 2 30 2330 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:3 9:388
231
LAGGETTIVO
Schema riassuntivo
Laggettivo quella parola che si aggiunge al nome per qualicarlo o per determi-
narlo. Esso concorda col nome a cui si riferisce nel genere e nel numero.
Es: fanciullo buono; fanciulla buona; fanciulli buoni; fanciulle buone).
Positivo (indica semplicemente la qualit) Es: bello, buono.
Comparativo
(indica la qualit
con un paragone)
di maggioranza (uno dei termini di paragone mag-
giore dellaltro. Es: Luisa pi buona di Carla)
di minoranza (uno dei termini di paragone minore
dellaltro. Es: Luisa meno buona di Carla).
di uguaglianza ( i due termini di paragone sono
uguali. Es: Luisa buona quanto Carla).
Superlativo
(esprime la qualit
in grado massimo)
assoluto (esprime la qualit al massimo grado
senza paragoni. Es: Lucia buonissima).
relativo (esprime la qualit di grado massimo
con paragone. Es: Lucia la pi buona della
classe).
Qualicativo
(esprime una quali-
t del nome)
Determinativo
(indica la quantit,
il numero, il pos-
sessore o altra re-
lazione)
Dimostrativo o indicativo ( indica la relazione di vicinanza o identit.
Es: questa scuola).
Possessivo ( indica possesso. Es: mio padre).
Numerale
( indica numero)
cardinale (Es: tre cavalli, quattro buoi, ecc).
ordinale (Es: primo, secondo, terzo, ecc).
Indenito ( esprime unidea di qualit o di quantit indeterminata.
Es: ogni fanciullo)
Interrogativo ed esclamativo ( usati nelle interrogazioni e nelle esclama-
zioni. Es: Che libro leggi? Quale pena mi hai dato!)
Genere Maschile (Es: babbo buono)
Femminile (Es: mamma buona)
Numero Singolare (Es: mela matura)
Plurale (Es: mele mature)
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guida italiano 5 Marosticane -1.231 231 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.231 2 -1.231 23311 30-07-2 7 10:19:3 007 10:19:399
232
Sostituisci con il pronome pi adatto la parola sottolineata.
1. Scrivi alla nonna e conforterai la nonna ............
2. Mia zia ama i ori ma la zia non raccoglie i ori.......
3. Prese il bambino e diede un bacio al bambino...........
4. Due monelli avevano calpestato i ori ed il guardiano sgrid i monelli
.....................
5. Ho chiamato le mie amiche e ho detto alle mie amiche di aspettarmi
...............................
Sottolinea in blu gli articoli ed in rosso i pronomi e le particelle
pronominali.
1. Il passerotto era ferito, lo raccolsi e lo curai.
2. La nonna baciava la nipotina e la stringeva al cuore.
3. Vidi la zia e le diedi un ore.
4. Incontrai Andrea e gli diedi il mio pallone.
5. Hai un libro di abe? Leggile ti insegneranno a scrivere meglio.
6. Chiara prese la sua bambola, la pettin e le tolse il vestitino.
Scopri gli errori, sottolineali e riscrivi correttamente la frase.
1. A me mi piacciono i gelati.............
2. Io mi piace andare al cinema...........
3. Chiama Giulia e digli di scendere.......
4. Le zie mi chiesero di mia sorella e io le dissi che lui stava bene.
.......
5. Vado ai giardini, vieni anche te?..........................................................................
6. da tanto che non si vediamo!...........................................................................
7. Te non sei furbo quanto lui...........
8. Salutai gli amici e li dissi che gli avrei raggiunti pi tardi.......
.................................................................................................................................
I PRONOMI
PERSONALI: stanno al posto del nome.
Ricorda: le forme mi, ti, ci, si, vi, li, le, lo, la , gli, ne sono dette anche particelle
pronominali.
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guida italiano 5 Marosticane -1.232 232 guida italiano 5 Marosticane -1. guida italiano 5 Marosticane -1.232 2322 30-07-2007 10:19:399
233
Sottolinea gli aggettivi indeniti e cerchia i pronomi indeniti.
1. Stamattina parecchi alunni sono arrivati tardi a scuola, molti per erano puntuali.
2. Alcuni bimbi fanno troppi capricci, altri invece sono pi tranquilli.
3. Qualcuno si avvicina!
4. Tutti abbiamo bisogno degli amici.
5. Nessuno senza difetti, certe persone per si impegnano per migliorare.
6. Ognuno va a scuola con la propria bicicletta.
7. Molti animali hanno quattro zampe, ma pochi ne hanno pi di cento.
POSSESSIVI: indicano possesso ( mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro, proprio, altrui).
Ricorda: per distinguere i pronomi dagli aggettivi basta osservare che il pronome
sempre da solo mentre laggettivo accompagna sempre un nome.
Sottolinea gli aggettivi possessivi e cerchia i pronomi possessivi.
1. I miei disegni sono belli quanto i tuoi.
2. Tutti abbiamo dei pregi: tu i tuoi, Luca i suoi, io i miei.
3. Il vostro libro interessante quanto il nostro.
4. Rispettiamo le cose altrui come fossero proprie.
5. La sua statura superiore alla mia.
7. Il mio libretto a colori, il tuo in bianco e nero.
8. La sua casa si trova in Via della Libert, la mia in Via Manzoni.
DIMOSTRATIVI: indicano la vicinanza o lidentit (questo, codesto, quello, stes-
so, medesimo, tale, quale). Vengono inoltre usati solo per le persone i seguenti
pronomi dimostrativi: questi, quegli, costui, costei, costoro, colui, colei, coloro.
Colora in rosso gli aggettivi dimostrativi ed in blu i pronomi dimostrativi.
1. Questo libro pi interessante di quello.
2. Costei una persona intelligente.
3. Dammi quelle penne e quella gomma.
4. Lascia qui quel quaderno e prendi questo.
5. Guai a coloro che fanno del male.
6. Quella penna scrive bene, invece questa perde inchiostro.
INDEFINITI: esprimono unidea di qualit o quantit in modo non ben precisato
(alcuno, taluno, qualcuno, ciascuno, nessuno, molto, poco, parecchio, tutto, tanto,
ognuno, certuni, altri).
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guida italiano 5 Marosticane -1.233 233 guida ita guida italiano 5 Marosticane -1.2 ticane -1.233 23 33 2333 30-07-2 7 10:19:3 007 10:19:399
234
Scopri il diverso uso del che.
Cerchia in rosso il che pronome relativo.
In blu il che congiunzione.
In giallo il che pronome aggettivo interrogativo.
1. Ho visto Lucia che studiava la lezione.
2. Che fate?
3. Che dolce preferisci?
4. Che classe fai?
5. Loro sono gli alunni che si sono comportati meglio.
6. La nonna spera che tu vada a trovarla.
7. Il libro che preferisco questo.
8. Le rose che mi sono state regalate sono rosse.
9. Questo frutto pi bello che buono.
10. Vidi un uccellino che zoppicava.
Trasforma il pronome che in il quale, la quale, i quali, le quali e
scrivilo sui puntini.
1. Vidi la zia che ..leggeva.
2. Notai Carlo e Luca che ..studiavano la lezione.
3. La zia ammira i ori che.ha ricevuto.
4. Mario ha comperato un cagnolino che.. molto bello.
5. Queste sono le violette chemi sono state donate da Lucia.
6. La cravatta che ......................... mi hai regalato si intona con la camicia.
7. Ho visto unaquila maestosa che ..................... volava sopra i dirupi.
8. Ieri ho incontrato un bambino che .................... indossava un berretto ridicolo.
9. Nel fosso cerano otto anatroccole che ................. nuotavano allegramente.
10. Dentro laereo cerano alcune persone che ............... avevano paura.
RELATIVO O CONGIUNTIVO: un pronome che sostituisce un nome per non
fare ripetizioni e congiunge due frasi o proposizioni.
Variabile: il quale, la quale, i quali, le quali
Pu essere:
Invariabile: che, chi, cui (quasi sempre preceduto da una
preposizione semplice).
Trucco per non sbagliare: se puoi sostituire il che con il quale, la quale, i quali,
le quali, vuol dire che un pronome relativo; se questo non possibile con-
giunzione o pronome o aggettivo interrogativo.
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guida italiano 5 Marosticane -1.234 234 guida italiano 5 Marosticane -1.2 ticane -1.234 23 34 2344 30-07-2 7 10:19:40 007 10:19:400
235
Singolare: io, me, mi
Plurale: noi, ce, ci
Singolare: tu, te, ti
Plurale: voi, ve, vi
IL PRONOME
Parte variabile del discorso che fa le veci del nome
Personale:
fa le veci
di un nome
di persona
Prima
persona
seconda
persona
terza
persona
Sing. maschile: egli, esso, lui, gli, lo s, si, ne.
Sing. Femminile: ella, essa, lei, le, la, s, si, ne.
Plurale maschile: essi, loro, li, s, si, ne.
Plurale femminile: esse, loro, le, s, si, ne.
Possessivo: indica appartenenza e possesso: mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro,
altrui, proprio.
Dimostrativo: indica la persona o la cosa di cui fa le veci: questo, codesto, quello,
costui, costei, costoro, colui, colei, coloro, stesso medesimo, tale, ci,ecc.
Indenito : fa le veci di un nome di persona o di cosa indeterminata: altro, chiun-
que, niente, taluno, alcuni, ecc.
Congiuntivo o relativo: oltre a far le veci di un nome congiunge o mette in rela-
zione due proposizioni: che, il quale, la quale, i quali, le quali, che, cui, ecc.
Interrogativo: si usa nelle interrogazioni. Chi? Che? Quale?
Maschile ( egli, lui, lo, costui, ecc.)
Genere
Femminile (ella lei, costei, ecc.)
Singolare (io, tu, egli, ella,ecc.)
Numero
Plurale (noi, voi, esse, essi, ecc.)
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guida italiano 5 Marosticane -1.235 235 guida italiano 5 Marosticane -1.235 guida italiano 5 Marosticane -1.235 2355 30-07-2007 10:19:40 9:400
236
Metti larticolo determinativo ed indeterminativo e fa il plurale.
Nome Art. Deter. Art. Indet. Plurali
1. Oste . . ............
2. Spettacolo . . ............
3. Acquazzone . . ............
4. Siepe . . ............
5. Zero . . ............
6. Gnomo . . ............
7. Asino . . ............
8. Amica . . ............
9. Psicologo .... . ............
GLI ARTICOLI E LARTICOLO PARTITIVO
Ricorda: gli articoli indeterminativi non hanno il plurale, per farlo devi servirti delle
preposizioni articolate dette anche articoli partitivi (es: un cane, dei cani).
Fai la crocetta al posto giusto. Scrivi accanto un nome.
Articolo Deter. Indet. Masc. Femm. Sing. Plur. art. + nome
il X
lo
la
i
gli
le
un
uno
una
il pilota
....................
....................
....................
....................
....................
....................
....................
....................
X X
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guida italiano 5 Marosticane -1.236 236 guida ita guida italiano 5 Marosticane -1.236 ane -1.236 23 2366 30-07-2 7 10:19:40 007 10:19:400
237
Sottolinea le congiunzioni.
1. Verr se potr.
2. O promosso o bocciato.
3. Non permettere che ti facciano del male.
4. Cerano tutti tranne Luigi.
5. Al matrimonio cerano anche i nonni.
6. Carlo aveva paura perci scapp.
7. Rido perch sono felice.
8. Mentre leggo la mamma stira.
9. Luca guarito ma non pu ancora uscire.
10. Il cane e il gatto sono animali domestici.
Riscrivi le frasi formandone una sola unita dalle congiunzioni.
- Non ho fatto i compiti. La maestra mi ha sgridato.
- Non ho fatto i compiti perci la maestra mi ha sgridato.
- Mi sono fatto una bella mangiata di pasticcini. Mi venuto mal di pancia.
...................................................................................................................................
- Io adoro il mare. Il mare pieno di sole. Al mare c tanta allegria.
...................................................................................................................................
- Il cane abbaia. Il pap lo sgrida. Il cane continua ad abbaiare.
...................................................................................................................................
- La barca scivola sulle onde. La barca lascia dietro di s una scia luminosa.
...................................................................................................................................
- Ho mangiato un gelato. Il calore lo ha sciolto. Mi sono macchiato la maglietta.
...................................................................................................................................
LE CONGIUNZIONI
La congiunzione quella parte invariabile del discorso che serve a congiungere
le parti di una stessa proposizione o due proposizioni.
Le principali congiunzioni sono: e, o, ma, mentre, perch, anche, se, oppure,
perch, per, cos, allora, sebbene, tuttavia...
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guida italiano 5 Marosticane -1.237 237 guida italiano 5 Marosticane -1.2 ticane -1.237 23 37 2377 30-07-2 7 10:19:4 007 10:19:411
238
Sottolinea gli avverbi e cerchia le locuzioni avverbiali.
1. Leggete bene e adagio.
2. I ragazzi cantano a perdiato.
3. Oggi andr dalla mamma ma torner presto.
4. Chi pi urla meno ottiene.
5. Ti dir tutto a quattrocchi.
6. A poco a poco usc il sereno.
7. Piovve a catinelle.
8. Avete giocato abbastanza.
9. Lass nel cielo brillano le stelle.
10. Stavo giocando con gusto quando ho sentito un botto.
11. Mio cugino corre velocemente nel prato.
12. La penna si trova dentro la cartella.
13. La gazzella correva a perdiato per sfuggire al leone.
GLI AVVERBI
Lavverbio una parte invariabile del discorso che serve a precisare il signicato
di un verbo, quindi sempre riferita ad un verbo. Gli avverbi possono essere:
- di modo: (come? In che modo?): bene, male, meglio, benissimo, peggio, ada-
gio, come, cos, volentieri, ecc.
La maggior parte degli avverbi di modo termina in mente e derivano da agget-
tivi: leggero- leggermente, severo-severamente, dolce- dolcemente,ecc.
- di luogo: (dove? In che luogo?): qui, qua, quaggi, quass (indicano vicinanza a
chi parla); cost, cost, costass, costaggi (indicano vicinanza a chi ascolta); ci e
vi (in questo o in quel luogo); ne (da quel luogo);dove, donde, onde, davanti, dietro,
vicino, lontano, dentro, fuori, su, gi, sopra, sotto, dovunque, dappertutto, ecc.
- di tempo: (quando? In che tempo?): ora, dopo, prima, poi, oggi, domani, ieri,
oggi, sempre, spesso, ancora, subito, presto, tardi, ecc.
- di quantit: (quanto?): molto, poco, pi, meno, troppo,abbastanza,assai,ecc.
- di affermazione: s, appunto, sicuro, certamente, ecc.
- di negazione: no, non, ecc.
- di dubbio: forse, probabilmente, ecc.
N.B: Quando un avverbio non formato da una sola parola per es: ad un tratto,
si chiama locuzione avverbiale.
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guida italiano 5 Marosticane -1.238 238 guida italiano 5 Marostica Marosticane -1.2 ne -1.238 2 38 23388 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:4 9:411
239
GLI AVVERBI
In ogni frase sottolinea lavverbio e scrivi sui puntini di quale tipo di
avverbio si tratta.
- Il maestro ha interrogato lalunno che ha risposto chiaramente. (Avv. di modo).
- Domani la mamma mi accompagner al cinema. ...............................
- Basta, per oggi ho mangiato troppo ...............................
- Quello studente ha superato brillantemente la prova desame ............................
- Ho chiesto alla nonna di farmi un dolce ma mi ha detto di no. ............................
- Forse domani spunter il sole. ...............................
- Quella ragazza veste molto elegantemente. ...............................
- Dietro alla casa si trovano gli attrezzi del nonno. ...............................
- Di sicuro riuscirai a nuotare prima di una settimana. ...............................
- Ehi, tu, vieni quass, vedrai che bellissimo panorama! ...............................
- Il budino al cioccolato mi piace pi di quello alla crema. ...............................
Trasforma questi nomi prima in aggettivi, poi in avverbi.
nome aggettivo avverbio
peso pesante pesantemente
simpatia ......................... ..............................
vilt ......................... ..............................
forza ......................... ..............................
coraggio ......................... ..............................
intelligenza ......................... ..............................
giovinezza ......................... ..............................
grandezza ......................... ..............................
agilit ......................... ..............................
Fa il contrario dei seguenti avverbi.
Veloce lento prima ...........................
lentamente ........................... tanto ...........................
frequentemente ........................... sotto ...........................
lontano ........................... dentro ...........................
dietro ........................... sempre ...........................
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guida italiano 5 Marosticane -1.239 239 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.239 -1.239 23 2399 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:4 9:422
240
SINTESI ANALISI GRAMMATICALE
Fa lanalisi grammaticale delle seguenti frasi ponendo sotto ad ogni
parola i simboli proposti nella tabella.
Articoli determinativi Articoli indeterminativi
Nomi Aggettivi qualicativi
Altri aggettivi Pronomi
Verbi Avverbi
Congiunzioni Preposizioni
Esclamazioni
1. Luisa cammina lentamente in giardino.
2. Domani arriver lo zio di Carlo.
3. Luca e Matteo giocano assieme.
4. La scorsa estate siamo stati al mare.
5. Mamma mi dai quel libro?
6. La zia di Anna ha preparato una torta squisita.
7. Questo orologio batte tutte le ore.
8. venuta alla nostra festa anche la zia Lucia.
9. Un tempo lontano luomo e lasino non si conoscevano.
10. Mio nonno ama molto il suo cagnolino.
Altri aggettivi
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guida italiano 5 Marosticane -1.240 240 guida italiano 5 Maros aliano 5 Marosticane -1.2 ticane -1.240 24 40 240 30-07-2 7 10:19:4 007 10:19:422
241
La proposizione un pensiero espresso con le parole. Es: Carla gioca.
Gli elementi principali di una proposizione sono il soggetto ed il predicato.
Il SOGGETTO (espresso o sottinteso) pu essere un nome, un pronome o un
sostantivo.
Il PREDICATO (verbale o nominale) nominale se c una voce del verbo esse-
re seguita da un nome o da un aggettivo.
SCHEMA DELLE PROPOSIZIONI
Varie specie di proposizioni
Semplice: quella che ha i soli elementi essenziali cio soggetto e predicato.
Es: - Noi cantiamo
Complessa: quella che oltre il soggetto e il predicato ha uno o pi complementi
Es: - La mamma mi ha fatto un bel regalo.
Composta: quella che ha due o pi soggetti, due o pi predicati nominali,
due o pi complementi della stessa specie.
Es: - Milano, Roma, Napoli sono citt.
- Chiara buona e studiosa.
- Onoriamo i martiri e gli eroi.
Ellittica: quando manca del soggetto o del predicato che si possono
facilmente sottintendere.
Es: - Dove vai? (si sottintende il soggetto tu).
- A scuola! (si sottintende: io vado).
TIPI DI PROPOSIZIONI
Fa lanalisi logica delle seguenti proposizioni e indica se la propo-
sizione semplice, complessa, composta, ellittica.
1. Carlo mangia ()
2. Luisa mi ha fatto un regalo ()
3. Firenze, Roma, Parigi sono citt ()
4. Cosa vuoi? (..)
5. La pecora belava ()
6. Un bimbo dormiva beatamente nella sua culla (..)
7. Verr da te domani (..)
8. Carlo e Lucia mangiavano e ridevano ))
9. Il maestro spiegava la lezione (.)
10. Studiate! (..)
11. La mamma e la nonna stanno preparando un dolce (..)
12. Non so se potr venire in gita a Firenze (..)
ANALISI LOGICA
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guida italiano 5 Marosticane -1.241 241 guida italiano 5 Marostica Marosticane -1.2 ne -1.241 2 41 24411 3 -07-2007 10:1 0-07-2007 10:19:4 9:422
242
PROPOSIZIONI ATTIVE E PASSIVE
Attiva: Il soggetto compie lazione.
Es: il nonno legge il giornale.
Passiva: Il soggetto non compie lazione ma la subisce.
Es: il giornale letto dal nonno.
Trasforma le seguenti proposizioni da attive in passive e viceversa.
1. Il cacciatore uccide luccellino.

2. La nonna apparecchia la tavola.

3. Tu sei stato sgridato dalla mamma.

4. Lagnello fu divorato dal lupo.

5. La volpe era inseguita dai cani.

6. Lattrice fu applaudita dal pubblico.

7. Tu chiami tuo fratello.

8. Il maestro interroga Paolo.

9. Giulio accompagnato a scuola dal pap.

10. La zia ha portato un regalo a Giulia.

Come avrai notato la preposizione attiva e passiva dicono la stessa cosa, ma


pongono lattenzione su personaggi diversi.
1 - Il cane insegue il gatto (lattenzione principale sul cane).
2 - Il gatto inseguito dal cane (lattenzione principale sul gatto).
Illustra con due disegni le due situazioni indicate nel riquadro.
Cane in primo piano che insegue, gatto lontano. Gatto in primo piano che scappa, cane lontano.
cane
gatto g
cane
gatto
ANALISI LOGICA
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guida italiano 5 Marosticane -1.242 242 guida italiano 5 Marosticane 1. guida italiano 5 Marosticane -1.242 2422 30-07-2007 10:19:422
243
I PREDICATI VERBALI E NOMINALI
Predicato Verbale: Il verbo indica una azione che viene fatta.
Es: Carla lavora.
Predicato Nominale: Il verbo indica com.
Es: Carla bravissima.
Ricorda: Il predicato nominale c:
- Con il verbo essere + aggettivo qualicativo, es: bello
- Con il verbo essere + nome, es: un ragazzo
- Con verbo essere + pronome, es: la cartella tua
Sottolinea in rosso il predicato verbale ed in blu il predicato nominale.
1. Questo libro nuovo. 2. Lucia ieri era triste.
3. Quelle ragazze ridono. 4. Cadeva la pioggia.
5. LItalia una penisola. 6. Io sono uno scolaro.
7. Le api sono insetti. 8. I quaderni sono vostri
9. La sala era affollata. 10. Voi siete tranquilli.
11. Il pap ha lavorato molto. 12. La mamma andata in viaggio.
13. La zia simpaticissima. 14. Il cielo era nuvoloso.
15. Il sapere vastissimo. 16. Il pilota guida laereo.
Completa le frasi e poi scrivi se hai usato predicati verbali o nominali.
- La nonna ................................................... predicato .....................................
- Il cagnolino ................................................ predicato .....................................
- Le scarpe .................................................. predicato .....................................
- La regina ................................................... predicato .....................................
- Lattore ....................................................... predicato .....................................
- Gianni Morandi .......................................... predicato .....................................
- LItalia ........................................................ predicato .....................................
- Le rose ...................................................... predicato .....................................
- Mia cugina Elena ....................................... predicato .....................................
- Il cane, il gatto, il topo ............................... predicato .....................................
- Mia sorella Giulia ...................................... predicato .....................................
- Il Presidente .............................................. predicato .....................................
- Laereo ...................................................... predicato .....................................
- Il calciatore ............................................... predicato .....................................
- Cenerentola .............................................. predicato .....................................
ANALISI LOGICA
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guida italiano 5 Marosticane -1.243 243 guida italiano 5 Marosticane -1. guida italiano 5 Marosticane -1.243 2433 30-07-2007 10:19:433
244
Complemento
Oggetto
( lunica espansione diretta le
altre sono tutte indirette)
Specicazione
Termine
Dagente
Luogo
Tempo
Modo- maniera
Materia
Mezzo
Causa
Fine
Paragone
Denominazione
Unione
SCHEMA GENERALE DEI COMPLEMENTI
Che domanda ti fai
Chi? Che cosa?
Di chi? Di che cosa?
A chi? A che cosa?
Da chi? Da che cosa?
Stato in luogo Dove?
Moto a luogo Verso dove?
Moto per luogo Per dove?
Moto da luogo Da dove?
Quando? In che tempo?
Come? In che modo?
Di che? Di che cosa?
Con che mezzo o strumento?
Perch? Per quale motivo?
A che ne? Per quale scopo?
Se c un confronto
Specica il nome di una regione o citt
Con che cosa?
ANALISI LOGICA
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guida italiano 5 Marosticane -1.244 244 guida italiano 5 Marosticane -1.2 ticane -1.244 24 44 2444 30-07-2 7 10:19:43 007 10:19:433
245
Soggetto espans. sogg. verbo compl. ogg. espans. c. ogg.
Laereo lucente attraversa il cielo azzurro
................. ....................... ..................... ....................... ...........................
................. ....................... ..................... ....................... ...........................
................. ....................... ..................... ....................... ...........................
................. ....................... ..................... ....................... ...........................
................. ....................... ..................... ....................... ...........................
Complemento di tempo
Complemento di compagnia
Complemento oggetto
Complemento di luogo
Complemento di modo
Complemento di causa
Complemento di specicazione
Complemento di mezzo
Complemento di termine
Complemento di unione
Complemento di materia
Complemento dagente
Complemento d argomento
COMPLEMENTI
Unisci il complemento evidenziato col suo nome.
Lucia va a spasso col cagnolino.
Nel futuro la terra diventer un deserto.
Luca si esprime con prepotenza.
Per il caldo mi sono sentito male.
La vettura della zia gialla.
Matteo ha mangiato la verdura.
Io e Fabio ci troviamo nel giardino.
Andr al mercato con il pullman.
Questo anello doro.
Mio pap andato dai carabinieri.
Ho detto a Franco di stare buono.
Io disegno sempre con mio fratello.
Questo libro parla di animali.
Scrivi delle frasi che seguano questi schemi come nellesempio.
Soggetto compl. di specif. verbo compl. oggetto compl. luogo compl. di specif.
Il cane di Marco seppellisce losso nel giardino
................. .......................... ...................... .......................... ......................
................. .......................... ...................... .......................... ......................
................. .......................... ...................... .......................... ......................
................. .......................... ...................... .......................... ......................
................. .......................... ...................... .......................... ......................
ANALISI LOGICA
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guida italiano 5 Marosticane -1.245 245 guida italiano 5 Marosticane 1. guida italiano 5 Marosticane -1.245 2455 30-07-2007 10:19:43 9:433
246
GRUPPO DEL NOME
modicante
ARTICOLO
(prima del nome, ag-
gettivo, pronome).
Pu essere:
- maschile, femminile
- singolare, plurale
DETERMINATIVO
singolari:
il, lo, la
l, l
plurali:
i, gli, le
INDETERMINATIVO
singolari:
un, una,
un (davanti a, e, i, o, u)
uno (davanti z, gn, sp,
st)
PARTITIVO PLURALE
dei, degli, delle
(nel senso di alcuni)
CONCRETO
es. zio
ASTRATTO
es. vita
PROPRIO
es: Manuela
COMUNE
es. donna
COLLETTIVO
es. gregge, gente, folla
PRIMITIVO
es. libro
DERIVATO
es. libraio, libreria
ALTERATO
accrescitivo
es. librone
diminiutivo
es. libricino
dispregiativo
es. libraccio
vezzeggiativo
es. libretto
COMPOSTO
es. capola
chi ?
NOME
Pu essere:
- maschile, femminile
- singolare, plurale
modicante
AGGETTIVO
(con il nome).
Pu essere:
- maschile, femminile
- singolare, plurale
POSSESSIVO
mio, tuo, suo, nostro,
vostro, loro, proprio,
altrui.
INDICATIVO O
DIMOSTRATIVO
questo, codesto, quel-
lo, stesso, medesimo,
tale, quale...
INDEFINITO O
QUANTITATIVO
tanti, pochi, molti, tutti,
parecchi, alcuni, nes-
sun, molto, poco.
PERSONALE
soggetto
io, tu, egli, ella,
noi, voi, essi, esse.
COMPLEMENTO
mi, ti, ci, vi, me, te, se,
ce, ve, lo, la, le, gli, l
ne (di lui, di lei, da
esso)
RELATIVO
(funzionale, sempre
dopo il nome)
che ( al quale, il quale,
cui)
chi (colui che)
INTERROGATIVO
chi?
POSSESSIVO
mio, tuo, suo, nostro,
vostro, loro, proprio,
altrui.
INDICATIVO O
DIMOSTRATIVO
questo, codesto, quel-
lo, stesso, medesimo,
tale, quale...
INDEFINITO O
QUANTITATIVO
tanti, pochi, molti, tutti,
parecchi, alcuni, nes-
sun, molto, poco.
NUMERALE
cardinale
uno, due, tre, ... cento,
mille ...
ordinale
primo, secondo, terzo,
centesimo, millesimo...
QUALIFICATIVO
di grado:
- positivo es. bravo
- comparativo
di maggioranza
es. pi bravo di
- di minoranza
es. meno bravo di
- di uguaglianza
es. bravo come
- superlativo
assoluto
es. bravissimo, molto
bravo
relativo
es. il pi bravo.
PRONOME
(senza il nome, al
posto del nome, prima
del verbo).
Pu essere:
- maschile, femminile
- singolare, plurale
SINTESI
m
A
(
a
g
g
D
t
D
s
a
m
p
D
b
v
p
D
q
q
v
D
n
D
s
D
f
L
A
a
q
guida italiano 5 Marosticane -1.246 246 guida italiano 5 Ma a italiano 5 Marosticane rosticane -1.246 -1.246 24 2466 31-07-2007 18:4 1-07-2007 18:41:1 1:177
247
GRAMMATICALE
GRUPPO DEL VERBO
modicante
AVVERBIO
(modicante anche
di altro avverbio o di
aggettivo per forma-
re i gradi)
DI QUANTIT
tanto, tutto, poco,
molto
DI TEMPO (quando?)
sempre, spesso, ora,
adesso, ieri, oggi,
domani, allora, poi,
dopo, prima, fuori,
dentro.
DI MODO ( come?)
bene, male, facilmente,
veramente, ..., adagio,
piano ...
DI LUOGO ( dove?)
qui, qua, l, l, ovun-
que, dove, ci, vi, ce,
ve, ne, di l
DI NEGAZIONE
no, non, mai
DI AFFERMAZIONE
s, cos
DI DUBBIO
forse, chiss
LOCUZIONI
AVVERBIALI
a stento, mai pi, di
qua, di l ...
cosa fa?
VERBO
Ha:
- modi
- tempi
- persone
AUSILIARI
essere - avere
TRANSITIVO
es. amare (chi? Che cosa?)
es. Luca ama Francesca.
- Attivo: azione del soggetto, vuole il
verbo avere.
Luca ha amato Francesca.
- Passivo: azione dal complemento
dagente; vuole ausiliare essere o
venire.
es. Francesca amata da Luca.
es. Il pallone viene calciato dal
centravanti.
- Riessivo: azione del soggetto che
ricade nel soggetto stesso.
Ausiliare essere.
es. Io mi sono lavato.
INTRANSITIVO
Solo attivo. Ha ausiliare essere.
non ha il complemento oggetto
(chi? Che cosa?)
es. Io sono partito per Roma.
IMPERSONALE
- non ha soggetto,
- usa solo la terza persona singolare
es. piove, nevica, sembra, bisogna,
necessario, si dice ...
- essere, diventare, sembrare
+ nome o aggettivo formano il predi-
cato nominale.
es. Io sono bravo, tu diventi grande.
- Se essere signica stare, trovare,
esistere, allora un predicato verba-
le.
- Tutti gli altri verbi sono predicati
verbali.
(parole che legano le espansioni)
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M
A
Z
I
O
N
I
Introducono
unespansio-
ne, se si tolgo-
no cambia il
senso della
frase.
Sono prima
del nome, del-
lavverbio, di
unaltra prepo-
sizione.
SEMPLICI
di, a, in, con,
su, per, tra,
fra, sotto,
sopra, dentro,
fuori, prima ...
ARTICOLATE
(preposizione
semplice +
articolo).
Possono esse-
re maschile,
femminile,
singolare,
plurale).
del, dello, del-
la, degli, delle,
nel, nello, nel-
la, nei, nelle,
al, allo, alla,
agli, alle ...
Alcune sono
in disuso: pel
sostituito da
per il; col da l
con il e cos l
via.
Congiungo-
no, uniscono
due parole
o due frasi,
stanno spes-
so al posto
della punteg-
giatura.
Se si tolgo-
no la frase
non cambia
senso.
Le pi comu-
ni sono:
quando, ma,
e, o, mentre,
perch, poi-
ch, dunque,
quindi, an-
che, ossia,
oppure, per,
anzi, perci,
se, dopo,
come, afn-
ch, sebbe-
ne, tuttavia,
bench, n,
che (dopo il
verbo)
appena ...
Ah!
Oh!
Uh!
Eh!
Ih!
Ohi!
Ahi!
Ahim!
Evviva!
Urrah!
Boh!
...
FUNZIONALI
guida italiano 5 Maros aliano 5 Marosticane -1.2 ticane -1.247 24 47 2477 3-08-2007 8:49:08 3-08-2 7 8:4 007 8:49:08 9:08
248
REGOLE VARIE
Schema riassuntivo delle regole
- Mp - mb (davanti a p e b va sempre la m, es: imparo, imbuto).
- Le parole che contengono zio-zia- zione non hanno mai la doppia, es: colazione.
- Su qui e qua laccento non va, su l e l laccento ci va (avverbi di luogo).
- Gli (a lui) le (a lei) loro (per dire a loro).
Es: parlo a loro; li guardo=guardo loro
Gli dico=dico a lui; le dico=dico a lei.
- Plurali di parole con cia e gia: se davanti a cia e gia c una vocale il plurale vuole due
vocali cio cie e gie, se invece c una consonante nisce per ce o ge.
Es: camicia= camicie
Lancia= lance
- Po vuol dire poco, una parola tronca quindi va sempre con lapostrofo e mai con
laccento.
- Su fa-sa-va (verbi) laccento non va.
- Uso degli articoli: gli articoli lo e gli vanno davanti a parole inizianti per z e gn s impura
cio seguita da pi consonanti (stra, sca) e vocale.
Es: lo gnocco, gli gnocchi.
- Lapostrofo e laccento nei verbi. Attenzione facile sbagliare:
da, sta, fa, va, di, sono parole tronche e vanno usate con lapostrofo quando indicano
comando. Es: Da la penna a Mario.
D verbo dare, va con laccento se non indica comando.
Es: Luca non mi d il suo quaderno.
Da senza accento preposizione semplice.
- I raddoppiamenti di parole:
Sopra pi altra parola, raddoppia sempre (femminile).
Es: soprattutto, sopracciglio, sopraffare, soprannome.
Sotto pi altra parola non raddoppia mai (maschile).
Es: sottomettere, sottostante, sottomarino, sottovoce.
- Attento alle ripetizioni, usa i sinonimi, parole simili nel signicato.
- Sono simpatiche le similitudini usate in un testo, lo rendono pi personale e brioso, ma
non esagerare.
- Attento alluso di: Ve lo / ve lho
Ce lo / ce lho
Me la / me lha
Te lo / te lho ecc
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guida italiano 5 Marosticane -1.248 248 guida italiano 5 Marosticane rosticane -1.248 -1.248 24 2488 3 -07-2007 10:19:45 0-07-2007 10:19:45
della scuola primaria
Orizzonti
Introduzione di E. Zanchetta
P. Furlan - C. Moras - D. Orazio - P. Soldati - L. Taffarel
1
Coordinamento: L. Taffarel
della scuola primaria
Orizzonti
Introduzione di E. Zanchetta
L. Bordin - E. Guzzo - L. Luise
GUIDA didattica di ITALIANO
Coordinamento: L. Taffarel
2
della scuola primaria
Orizzonti
L. Dalla Rosa - L. Roggia
Coordinamento: L. Taffarel
3
C
o
o
r
d
.

T
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G
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d
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L
i
n
g
u
a

5
GUIDA didattica di ITALIANO
GUIDA didattica di ITALIANO
22,00
Questo volume, sprovvisto di talloncino a fronte, da considerarsi
saggio campione gratuito, fuori commercio, fuori campo applica-
zione I.V.A. ed esente da bolla di accompagnamento (art. 2 lett. i
D.P.R. 633/1972 e art. 4 n. 6 D.P.R. 627/1978).
della scuola primaria
Orizzonti
L. Dalla Rosa - L. Roggia
Coordinamento: L. Taffarel
4
GUIDA didattica di ITALIANO