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INDICE

STORIA
LA VITA DEI ROMANI............................................ 38
LA CIVILTÀ DEI GRECI .......................................... 2
La famiglia ............................................................................... 38
La polis, città–stato ........................................................... 2 La scuola ..................................................................................... 38
Dentro la città ........................................................................ 3 La religione .............................................................................. 38
Due poleis a confronto .................................................... 4 I Romani scoprono il lusso .......................................... 39
Sparta, città di guerrieri ................................................ 4 Nasce il latifondo ............................................................... 39
Atene, città di artisti e mercanti ............................ 5
Atene, culla della democrazia ..................................... 6 I fratelli Gracchi ............................................................... 40
Le colonie: la Magna Grecia ........................................ 7 La guerra civile ................................................................... 40
La religione ................................................................................ 8 Il primo triumvirato .......................................................... 41
I luoghi di culto ...................................................................... 8 Cesare dittatore a vita ................................................... 42
I giochi olimpici ..................................................................... 9 La fine della Repubblica ................................................ 43
Il teatro ....................................................................................... 10 Verifica ........................................................................................ 43
Una cultura ricca e raffinata .................................. 10
Le guerre tra Greci e Persiani .................................. 11
La guerra del Peloponneso ........................................... 12 L’IMPERO................................................................................ 44
La minaccia dei Macedoni ........................................... 12 L’opera di Augusto ............................................................. 45
Alessandro Magno .............................................................. 13 Dopo Augusto .......................................................................... 46
L’ellenismo ................................................................................. 14 La pax romana ...................................................................... 46
Verifica ........................................................................................ 15 Un nuovo stile di vita ...................................................... 47
I POPOLI DELL’ITALIA ANTICA ................ 16 LA CRISI DELL’IMPERO........................................ 48
Un mosaico di popoli ........................................................ 17
La predicazione di Gesù ............................................... 48
GLI ETRUSCHI ............................................................... 18 Il Cristianesimo .................................................................... 49
Un patrimonio UNESCO .................................................. 19 Religione di Stato ................................................................ 49
Il governo delle città ....................................................... 20 Le cause della crisi ........................................................... 50
Il lavoro nei campi ............................................................ 21 La divisione dell’Impero ................................................ 51
Artigiani, commercianti e marinai ....................... 21 I popoli d’oltre confine .................................................. 52
La religione ............................................................................. 22 Le invasioni barbariche ................................................ 52
La scrittura .............................................................................. 22 La fine dell’Impero d’Occidente ............................... 53
Verifica ........................................................................................ 23 Verifica ........................................................................................ 54
Ecco i concetti chiave… in sintesi ...................... 55
LA CIVILTÀ DEI ROMANI ............................... 24
La capitale di un Impero . . ............................................. 24
L’origine ...................................................................................... 24 GEOGRAFIA
La leggenda .............................................................................. 25
LE COMUNITÀ TERRITORIALI........................ 56
LA MONARCHIA ..................................................... 26 La comunità italiana ........................................................ 56
I re di Roma ............................................................................ 26 Lo Stato italiano ................................................................. 57
L’organizzazione sociale ............................................... 28 Le autonomie locali .......................................................... 58
L’organizzazione politica ............................................ 29 L’Unione Europea ............................................................... 59
Verifica ....................................................................................... 29
L’ITALIA DELLE REGIONI.................................. 60
LA REPUBBLICA ......................................................... 30
L’organizzazione politica ............................................ 30
Lo scontento dei plebei .................................................. 32 I PROBLEMI
Le conquiste della plebe ................................................ 33 DEL NOSTRO TEMPO............................................. 62
Roma conquista l’Italia .................................................. 34 I problemi aperti ................................................................ 62
Roma organizza l’Italia .................................................. 35 Ecco i concetti chiave… in sintesi ....................... 64
L’esercito ................................................................................... 36
L’accampamento .................................................................. 36
Roma e Cartagine ................................................................ 37
Storia

LA CIVILTÀ DEI GRECI


Il territorio della Grecia è montuoso e povero
di vegetazione, con poche e piccole pianure.
I fiumi della Grecia non sono molto lunghi.
Il clima è caldo e secco.
Eoli

Mar
Adriatico Molti villaggi nascono sulle coste.
Ioni

Mar Nero
ei

Italia
La via più sicura per viaggiare è il mare, così
Ach

ar
Mar
Ionio Troia
gli abitanti si dedicano alla navigazione.
no Asia Nei territori della Grecia si stabiliscono
Grecia Mar
Egeo
Minore
Itaca
Corinto Atene
diversi popoli: Achei, Dori, Ioni ed Eoli.
Efeso
Micene
Sparta Nel corso dei secoli questi popoli si integrano
Mileto
e si fondono tra loro, ma non formano mai
Mar Mediterraneo
Creta un solo stato.
Tutti pensano di derivare da un solo
progenitore, Elleno, e per questo prendono
il nome di Elleni, ma nella storia sono
conosciuti come Greci.

LA POLIS, CITTÀ-STATO
I monti dividono la Grecia in tante regioni che comunicano tra loro con difficoltà.
In queste regioni nascono dei villaggi che diventano vere e proprie città.

INTORNO ALL’800 A.C. IN GRECIA NASCE


UN NUOVO MODELLO DI CITTÀ: LA POLIS.

Ogni polis è autonoma,


ha un proprio governo,
un proprio esercito e Nubia
proprie leggi.
La polis comprende la
città con i suoi edifici,
circondata da mura, e
le terre attorno.

2
La civiltà dei Greci

DENTRO LA CITTÀ
Dentro le mura, nella parte più alta della città, si trova l’acropoli.
Nell’acropoli ci sono i templi, cioè gli edifici costruiti per gli dei.
Il tempio più importante è dedicato al dio protettore della polis.
Nell’acropoli si trovano anche gli edifici della pubblica amministrazione.
In caso di pericolo, la gente va sull’acropoli per proteggersi.

Attorno alla città si trova la campagna,


con piccole fattorie, campi coltivati e
campi per il pascolo.

ACROPOLI
ABITAZIONI

CAMPI

AGORÀ

Nella parte bassa della città ci sono le case e le


botteghe.
Nella parte bassa si trova anche una grande piazza:
l’agorà.
Nell’agorà la gente si ritrova per il mercato e per le
assemblee politiche.

3
Storia

DUE POLEIS A CONFRONTO


Le città della Grecia hanno caratteristiche
molto diverse.
Sparta e Atene sono le due poleis più
importanti: hanno modi di vivere e di
organizzarsi molto diversi e sono spesso
in contrasto tra loro.

SPARTA, CITTÀ DI GUERRIERI


La città di Sparta si trova nel Peloponneso,
circondata e protetta dalle montagne. lancia
Gli Spartani sono guerrieri forti e coraggiosi.
A capo di Sparta ci sono due re che comandano
l’esercito. mantello
I cittadini sono divisi in:
• spartiati: sono ricchi proprietari di terre, sono
corazza
guerrieri e partecipano al governo della città;
• perieci: sono artigiani e commercianti, sono
uomini liberi ma non partecipano al governo;
• iloti: sono schiavi, di solito prigionieri di
guerra.
scudo
I bambini spartiati, sia maschi che femmine,
vengono educati a compiere esercizi di abilità
e forza, a sopportare la sete e la fame senza
lamentarsi, a superare ogni pericolo e a
obbedire ai capi.
Le donne sono libere e si allenano negli
elmo
sport per diventare madri di guerrieri forti
e coraggiosi. Soldato spartano.

4
La civiltà dei Greci

ATENE, CITTÀ DI ARTISTI E MERCANTI


Atene è una città che si affaccia sul
mare con un grande porto naturale:
il Pireo.
Atene è ricca di terre fertili e di
miniere d’argento.
Gli Ateniesi amano le cose belle e
raffinate, curano l’arte e gli studi.
I bambini maschi a sette anni iniziano
ad andare a scuola.
Imparano a leggere e scrivere,
studiano l’aritmetica, la musica e
fanno ginnastica.
Le bambine restano con la madre e
imparano a curare la casa, a filare
e a tessere.

QUESTO BAMBINO QUESTO BAMBINO


IMPARA A SUONARE. IMPARA A LEGGERE.

5
Storia

ATENE, CULLA DELLA DEMOCRAZIA


Gli Ateniesi sono uomini liberi: possono viaggiare, commerciare e
accumulare ricchezze.
All’inizio Atene è governata da un solo re, poi dagli aristocratici.
Nel corso degli anni ad Atene si afferma la DEMOCRAZIA, cioè il governo
del popolo e nasce la figura del CITTADINO.
Ad Atene è considerato cittadino solo chi appartiene a una famiglia di
quel luogo e possiede un pezzo di terra.
I cittadini si riuniscono in un’assemblea (l’ecclesia), dove discutono delle
questioni della polis e decidono dopo aver votato. Ogni cittadino può
dare il suo parere nelle assemblee, cioè può dire quello che pensa; può
avere un incarico politico e può andare in guerra come soldato.

I cittadini non sono tutti


uguali:

Le donne e gli schiavi


non possono partecipare
alla vita politica.

Gli aristocratici,
proprietari di terre
e di bestiame,
possono avere cariche
politiche importanti.

6
La civiltà dei Greci

LE COLONIE: LA MAGNA GRECIA


A partire dall’VIII secolo a.C., l’aumento della popolazione e la scarsità
delle terre da coltivare fanno nascere in Grecia la necessità di trovare
nuove terre.
Chi lascia la Grecia prendendo la
via del mare sceglie un buon luogo
e fonda una colonia.
Nelle colonie si avvia l’agricoltura
e iniziano le attività artigianali e
commerciali.
I coloni mantengono la lingua,
la religione e le tradizioni dei
luoghi da cui sono partiti.
Alcuni Greci raggiungono l’Italia
meridionale e qui fondano delle Tempio della Concordia, in Sicilia.
colonie ricche e potenti, con teatri
e templi talvolta più belli e più grandi delle città d’origine.
Per questo le colonie sono chiamate Magna Grecia, cioè la Grande Grecia.
Le colonie più importanti sono Siracusa, Catania, Agrigento, Messina,
Reggio, Napoli, Taranto.

A GRECIA
N Taranto
MAG

Napoli
Grecia

Messina
Reggio
Agrigento Catania
Siracusa

7
Storia

LA RELIGIONE
I Greci sono politeisti e credono in moltissimi dei.
Gli dei greci hanno l’aspetto, il comportamento, i vizi e le
qualità degli umani, ma sono più potenti.
Inoltre, a differenza dell’uomo, gli dei sono immortali.
Secondo i Greci ogni divinità interviene nella vita degli
uomini per aiutarli o per ostacolarli. Zeus
Gli dei abitano sulla vetta della montagna più alta della
Grecia: l’Olimpo. Zeus, padre di tutti
gli dei.

Atena Era Afrodite Apollo

Atena, dea della Era, moglie di Zeus. Afrodite, dea della Apollo, dio del sole,
sapienza e della bellezza e della grazia. della musica e della
scienza. poesia.

I LUOGHI DI CULTO
In ogni città i Greci edificano uno o più
templi dedicati a una divinità.
Altri luoghi sacri sono gli oracoli: qui
attraverso sacerdoti e sacerdotesse il dio
parla direttamente agli uomini, dando
consigli e dicendo che cosa accadrà in
futuro.

Rovine del tempio di Delfi dove


si trovava l’oracolo di Apollo.

8
La civiltà dei Greci

I GIOCHI OLIMPICI
I Greci, divisi politicamente, si sentono uniti quando ci sono le gare
sportive in onore degli dei: le Olimpiadi.
Le Olimpiadi si organizzano ogni 4 anni, presso il santuario di Zeus
nella città di Olimpia.
La prima Olimpiade si svolge nel 776 a.C.

Le gare si svolgono nello stadio.


Le Olimpiadi durano 7 giorni e
prevedono 10 prove per gli adulti
e 3 per i ragazzi.
Ai giochi olimpici possono
partecipare solo i cittadini.
Gli stranieri, le donne e gli
schiavi non possono partecipare
ai giochi.
Il premio è una semplice corona
di ulivo, ma la vittoria dei giochi
olimpici regala un prestigio
enorme agli atleti e alle loro Lo stadio di Olimpia.
città.

DURANTE I GIOCHI LE GUERRE VENGONO SOSPESE:


È LA TREGUA OLIMPICA.

9
Storia

IL TEATRO
I Greci inventano anche il teatro.
Gli spettacoli si svolgono durante le
feste religiose dedicate al dio Dioniso e
durano un’intera giornata.
Recitano solo gli uomini, che interpretano
anche le parti femminili.
Gli attori indossano grandi maschere che
servono da altoparlanti.
I teatri greci, come quello di Epidauro,
hanno un’acustica perfetta.
Gli spettacoli sono di due tipi:
• le tragedie, che rappresentano storie
tormentate o infelici di eroi, dei e grandi
personaggi;
• le commedie, che rappresentano storie
di gente comune.
Il teatro di Siracusa.

UNA CULTURA RICCA


E RAFFINATA
Gli antichi Greci sviluppano al massimo l’intelligenza
e la creatività.
I Greci sono abili scultori, pittori e ottimi architetti.
In Grecia nascono molti pensatori che riflettono sul
significato della vita: sono i filosofi.
Si sviluppa anche la storia, cioè il racconto scritto di
fatti veramente accaduti.
Erodoto è uno dei primi storici.
Erodoto.

I GRECI HANNO RAGGIUNTO LIVELLI COSÌ ALTI


DI CULTURA CHE ANCORA OGGI LA GRECIA È CHIAMATA
LA “CULLA DELLA CIVILTÀ”.
10
La civiltà dei Greci

LE GUERRE TRA GRECI E PERSIANI


I Persiani, guidati dal re Ciro, nello stesso periodo in
cui i Greci costruiscono le loro città-stato, formano un
vastissimo impero, potente e ben organizzato.
Nel 490 a.C. il re persiano Dario decide di attaccare i
Greci e, in particolare, gli Ateniesi. triremi navi con
Dario invia 500 navi e 30000 soldati. tre file di remi per
Le città greche, isolate le une dalle altre, non si alleano ogni fiancata.
per difendere Atene. Queste tre file di
Atene riesce a mettere insieme un esercito di 10 000 remi permettono
uomini che parte per la piana di Maratona, dove i alle navi di essere
Persiani sono accampati. più agili e veloci.
L’11 settembre 490 a.C. gli Ateniesi attaccano i Persiani.
I Persiani, che non si aspettano di essere attaccati,
sebbene in numero maggiore, vengono sconfitti.
In seguito (dieci anni dopo, nel 480 a.C.), i Greci
sconfiggono i Persiani nella battaglia navale di
Salamina grazie all’agilità e alla facilità di manovra
delle loro navi da guerra, le triremi.
Infine sulla terraferma, a Platea,
i Greci ottengono la vittoria definitiva.

11
Storia

LA GUERRA DEL PELOPONNESO


Dopo le guerre persiane, cominciano i contrasti tra Sparta e Atene.
Sia Sparta che Atene cercano nuove alleanze con le città vicine e poi
si affrontano nella lunga guerra del Peloponneso.
Sulla terraferma Sparta è più forte, mentre per mare Atene domina.
La guerra inizia nel 431 a.C. e si conclude nel 404 a.C. con la vittoria
di Sparta.
Più tardi Sparta viene, a sua volta, sconfitta dalla città di Tebe.

QUESTE LOTTE INTERNE TRA LE POLEIS INDEBOLISCONO


MOLTO LA GRECIA.

LA MINACCIA DEI MACEDONI


A nord della Grecia si estende il regno di Macedonia.
I Macedoni si dedicano soprattutto all’agricoltura,
alla caccia e all’allevamento dei cavalli.

Dal 359 a.C. a capo della Macedonia


c’è re Filippo II, un uomo di grandi
capacità militari. Filippo II, con un
nuovo e forte esercito, vuole
conquistare la Grecia.

La Grecia è ormai indebolita dalle


lunghe guerre.

Le poleis si uniscono per combattere insieme


contro il re macedone e si preparano a ostacolare l’invasione.
Lo scontro decisivo avviene a Cheronea nel 338 a.C., dove Filippo II vince.

LA GRECIA CADE SOTTO IL DOMINIO DELLA MACEDONIA


E LE POLEIS PERDONO LA LORO LIBERTÀ.

12
La civiltà dei Greci

ALESSANDRO MAGNO
Filippo II decide di conquistare l’Impero
persiano ma non riesce a portare a termine
il suo progetto perché viene ucciso. Il trono
passa così a suo figlio Alessandro.

Alessandro nasce nel 356 a.C.


Alessandro deve diventare un soldato forte e un uomo
istruito, così come vuole suo padre Filippo. Perciò Alessandro
impara subito a cavalcare, a usare le armi e a leggere.
Il grande filosofo Aristotele è il maestro di Alessandro.

Nel 336 a.C., a soli 20 anni, Alessandro


diventa re. Alla guida di un forte esercito,
in soli 5 anni, sottomette l’Asia Minore e
l’Egitto.

In Egitto, Alessandro fa costruire la città di Alessandria.

Nel 327 a.C. Alessandro si spinge


fino in India. I soldati però, troppo
stanchi, decidono di tornare a casa.

Alessandro sogna di costruire un impero dove le


popolazioni (vinti e vincitori) vivranno in pace e
dove le culture si uniranno per diventare una sola.

A 33 anni Alessandro muore di malaria. Con la sua morte,


l’impero si divide in molti regni.

13
Storia

L’ELLENISMO
Dopo la morte di Alessandro, dalla divisione del suo impero, nascono
dei regni dove la cultura greca si diffonde e si mescola con le civiltà
locali.

Le città più importanti come Alessandria d’Egitto, Pergamo e Rodi


diventano centri culturali.

In questo periodo si costruiscono teatri e templi per abbellire le città.


Vengono costruite scuole sul modello di quella greca.
Nelle città arrivano artisti, poeti, attori e perfino atleti che diffondono
le loro conoscenze e tecniche.

Si scolpiscono statue dalle forme


più morbide e vive, molto eleganti
e raffinate.

Tutte le scienze hanno un grandissimo


sviluppo.

NASCE COSÌ UNA CULTURA


COMUNE CHE PRENDE IL
NOME DI ELLENISMO.
LA LINGUA GRECA DIVENTA
LA LINGUA PIÙ CONOSCIUTA.
QUESTO FAVORISCE
I CONTATTI E LA
COMPRENSIONE TRA I POPOLI.

Il sogno di Alessandro in parte si avvera: nel suo impero non c’è


l’unità politica ma si realizza l’unità culturale.

14
VERIFICA
1. Scrivi A se le frasi si riferiscono ad Atene, S se riguardano Sparta.
I maschi:
imparano a sopportare la fame e la sete.
imparano la musica e la danza.
imparano a essere guerrieri.
Le femmine:
imparano a curare la casa.
imparano
 esercizi di abilità e di forza.
escono
 solo in occasioni speciali.

2. Vero o falso? Indicalo con una x.


• L e colonie nascono per:
la scarsità di terre e l’aumento della popolazione. V F
il desiderio di scoprire terre lontane. V F
• “Magna Grecia” significa:
grande Grecia. V F
terra greca. V F
• Le colonie:
mantengono rapporti con la Grecia. V F
non mantengono rapporti con la Grecia. V F

3. Metti una x sul completamento corretto.


• La guerra del Peloponneso si combatte tra...
Sparta e Atene Atene e Maratona
• Per mare è più forte...
Sparta Atene
• La guerra si conclude con la vittoria di...
Sparta Atene

15
Storia

I POPOLI DELL’ITALIA ANTICA


Il clima della penisola italiana è favorevole, il suolo è fertile, il sottosuolo
è ricco dei minerali necessari.
Le coste offrono numerosi punti di approdo per i naviganti.

Nel corso dei secoli giungono tanti popoli diversi.


I popoli che si stabiliscono in Italia non hanno
necessità di commerciare (hanno tutto ciò che
serve) e di entrare in contatto con altri popoli.
Questi popoli vivono isolati.

Intorno al 2000 a.C., mentre in Egitto e in Mesopotamia si sviluppano le


grandi civiltà, i popoli dell’Italia antica vivono ancora nella Preistoria.

16
I popoli dell’Italia antica

UN MOSAICO DI POPOLI

I Celti occupano
l’Italia Settentrionale.
I Terramaricoli si
Sono un popolo di stabiliscono nella Pianura
guerrieri. Padana verso il 2500 a.C.
La loro società è Costruiscono palafitte e
organizzata in tribù. vivono di agricoltura.
Nelle tribù hanno ETI
VEN
grande importanza i CE
LT
sacerdoti, chiamati LIGURI
I
I Piceni si stabiliscono
druidi. nei territori delle attuali
regioni di Marche e Abruzzo.
PIC
Sono agricoltori, pastori,
UMBR I

ETRUSCHI
EN
I
SA

commercianti e guerrieri.
BIN
I

I
TIN
LA SA
NN IAP
ITI IGI

La Sardegna è abitata LUCANI


SARDI GRECI
sin dal Paleolitico.
I Sardi sono pastori, BRUZI
I Sanniti si
CARTAGINESI
navigatori, agricoltori stabiliscono tra
e pescatori. CARTAGINESI
GRECI
Abruzzo, Molise e
Sanno usare i metalli. SICANI E SICULI
Campania.
GRECI Sono agricoltori,
CARTAGINESI
pastori e coraggiosi
guerrieri.
La loro società si
Prima del 1000 a.C. in Italia basa sulla famiglia.
meridionale arrivano molti popoli.
Verso l’800 a.C. i Greci fondano le
loro colonie sulle coste meridionali.
Le colonie diventano città belle,
ricche e potenti.

17
Storia

GLI ETRUSCHI
Etruschi alle origini
La civiltà etrusca nasce intorno all’800 a.C.
Etruschi in Emilia-Romagna Non conosciamo con certezza le origini
Etruschi in Campania
Latini del popolo etrusco.
Mantova
Po
Felsina
Gli Etruschi si stanziano nel territorio
Spina
compreso fra l’attuale Toscana e il Lazio.
Fiesole Diventano molto potenti tra il VII e il
Arezzo
Populonia Chiusi Perugia VI secolo a.C., quando conoscono la loro
Orvieto

Te
v er
e
Mare Adriatico massima espansione.
Tarquina Cerveteri
Roma
Preneste Gli Etruschi, a un certo punto della loro
Mar Tirreno Capua
storia, arrivano a controllare la Pianura
Cuma
Pompei
Padana e tutte le coste tirreniche fino
alla Campania.
Gli Etruschi hanno, inoltre, anche basi
in Corsica e in una parte della Sardegna.
Nel 396 a.C. vengono sconfitti e assorbiti
dai Romani.

Tirreniche bagnate dal


Mar Tirreno.

18
Gli Etruschi

UN PATRIMONIO UNESCO
Gli Etruschi costruiscono molte città.
Le città generalmente sono costruite in posizione
elevata per controllare il territorio intorno.
A volte le città si trovano nei pressi di un fiume
per assicurarsi la disponibilità di acqua.
Altre volte le città si affacciano sul mare.
Gli Etruschi fondano molti centri dell’Italia centrale
e della Pianura Padana, tra questi Bologna.

I morti vengono seppelliti


fuori dalle mura della città,
nelle necropoli.

Alcune di queste città dei


morti, come quelle di
Cerveteri e di Tarquinia,
sono così ricche di reperti
e ben conservate da essere
state dichiarate dall’UNESCO
“Patrimonio dell’Umanità”.

19
Storia

IL GOVERNO DELLE CITTÀ


La vita degli Etruschi si svolge nelle città.
Le città degli Etruschi sono indipendenti
le une dalle altre e si governano in modo
autonomo.
Ogni città ha un suo re.
Il re degli etruschi si chiama lucumone.
Dopo il re ci sono i nobili che sono i ricchi
proprietari di terre.
A un certo punto il re è sostituito da un
gruppo di nobili. Nasce così l’oligarchia,
cioè il governo di pochi.
Il resto della popolazione è formato da
artigiani, commercianti e contadini.
Ci sono anche gli schiavi che lavorano
gratuitamente per i padroni.

LE CITTÀ ETRUSCHE NON FONDANO MAI UN UNICO STATO.

Esistono però dodici città più importanti.


Queste città sono federate, cioè alleate.
Queste dodici città sono unite con scopi
religiosi e commerciali.

Le città hanno vie lastricate e un’efficiente


rete di fognature e grandi mura di cinta.
I ponti e le porte delle mura hanno
una struttura caratteristica: l’arco.
L’arco etrusco ha al centro un masso
che serve per tenere unite le pietre
che formano l’arco.

20
Gli Etruschi

IL LAVORO NEI CAMPI


Il territorio etrusco è fertile, ricco di fiumi e di laghi,
ci sono molti boschi e il sottosuolo è ricco di minerali.

Gli Etruschi bonificano le zone paludose del loro bonificano asciugano


territorio e costruiscono canali per rendere più il terreno dall’acqua e
fertili e produttive le pianure. rendono il luogo sano.

Gli Etruschi coltivano cereali, legumi, alberi da frutto,


olivi e viti.
Gli Etruschi sono agricoltori, ma anche pastori e
allevatori.

ARTIGIANI, COMMERCIANTI
E MARINAI
Gli Etruschi imparano a estrarre i metalli
(ferro, rame, stagno e piombo) dalla terra
e creano una vera e propria industria
mineraria.

Gli Etruschi sono abili artigiani nella


lavorazione dell’oro e nella produzione
di gioielli.

Gli Etruschi, dopo aver imparato le


tecniche dai Greci, diventano esperti
ceramisti. Essi producono il bucchero,
una ceramica nera, così lucida da
sembrare metallo.

Gli Etruschi, abili artigiani e commercianti, sviluppano un fiorente


commercio.
I mercanti a bordo di navi da carico solcano il Mediterraneo
per vendere i prodotti tipici etruschi: vino, armi, gioielli e buccheri.
21
Storia

LA RELIGIONE
Gli Etruschi sono politeisti.
Gli Etruschi prendono le divinità dei Greci ma cambiano loro il nome:
Tinia, dio del cielo e dei fulmini (come Zeus); Uni, sua moglie; Menerva,
dea della guerra...
Gli Etruschi credono che tutto
quello che accade dipenda
dalla volontà degli dei e allora
cercano di conoscerne il volere.
Si recano quindi nei templi e
si rivolgono agli àuguri e agli
arùspici, che sono i sacerdoti
specializzati nell’arte di
interpretare i segni della
volontà degli dei.
Gli àuguri studiano il volo degli uccelli e la forma dei fulmini durante
i temporali; gli arùspici leggono le viscere degli animali, in particolare
il fegato, offerti in sacrificio agli dei.

LA SCRITTURA
Gli studiosi leggono la lingua etrusca ma conoscono solo
poche parole, visto che non sono stati ancora ritrovati
testi abbastanza estesi.
Quello che conosciamo degli Etruschi deriva dai reperti
archeologici e dalle scene dipinte nelle necropoli, cioè
i luoghi dove gli etruschi seppelliscono i morti.

22
VERIFICA
1. Segna con una x la zona dove nasce la civiltà etrusca.

Fra la Toscana e il Lazio.


Fra il Lazio e la Campania.
Fra le Marche e l’Umbria.
Fra la Lombardia e il Veneto.
Fra la Lombardia e l’Emilia-Romagna.
Fra la Liguria e l’Emilia-Romagna

2. Numera le classi sociali in base alla loro importanza da 1 a 4.


Nobili Servi e schiavi
Lucumone Piccoli artigiani e contadini

3. O
 sserva il famoso “sarcofago degli sposi” e colora
l’affermazione giusta.

Le donne etrusche sono considerate


al pari degli uomini.

Le donne etrusche non sono considerate


al pari degli uomini.

23
Storia

LA CIVILTÀ DEI ROMANI


LA CAPITALEOceano DI UN IMPERO
La città diAtlantico
Roma nasce 2700 anni fa sulle sponde
del fiume Tevere, nell’Italia centrale. Roma viene
definita caput mundi, cioè capitale del mondo.
Infatti Roma, per circa 500 anni, ha governato
quasi tutto il mondo allora conosciuto. Roma
Oggi Roma è una città unica al mondo per la
ricchezza delle testimonianze del passato che
conserva.

L’ORIGINE Mar Medit


e rran
Intorno all’ VIII secolo a.C., un gruppo di
pastori latini e sabini fonda un villaggio
sul Colle Palatino, vicino al fiume Tevere.
In quel tratto si trova
l’Isola Tiberina.

Grazie all’Isola Tiberina, i pastori possono attraversare


facilmente il fiume.
La posizione del villaggio (vicino al mare e vicino alle
città della Magna Grecia) permette ai pastori di fare buoni
commerci.
Inoltre si può facilmente raccogliere il sale.
Modello di capanna
Grazie a queste vie commerciali, i Latini diventano presto di pastori latini
ricchi e costruiscono nuovi villaggi sui colli vicini al Colle dell’VIII secolo a.C.
Palatino.

DALL’UNIONE DI QUESTI VILLAGGI NASCE ROMA.

24
La civiltà dei Romani

LA LEGGENDA
Per rendere più importanti le loro origini,
i Romani si sono creati una leggenda
tramandata di generazione in generazione.

Secondo la leggenda, nella città di Albalonga,


fondata dall’eroe troiano Enea, Amulio toglie
il potere a suo fratello Numitore e fa
diventare la figlia di Numitore (Rea Silvia)
una sacerdotessa.
Le sacerdotesse non possono avere figli,
così nessuno potrà ereditare il potere.

Rea Silvia però rimane incinta per opera


del dio Marte e nascono due gemelli:
Romolo e Remo.

Amulio ordina a un servo di uccidere i due bambini.


Il servo però non ha il coraggio di farlo: li mette in
una cesta e li abbandona nelle acque del fiume Tevere.
I due bambini vengono raccolti da una lupa che allatta
i bambini.

Un pastore, Faustolo, trova poi i bambini e li cresce come suoi figli.


Da grandi, i due bambini conoscono la loro storia e decidono di uccidere
Amulio per restituire il potere al vero re.
Romolo e Remo poi tornano dove sono stati salvati dalla lupa e lì fondano
una nuova città.
Per scegliere il nome della città i due fratelli decidono di fare una sfida.
La sfida la vince Romolo, ma Remo invidioso vuole sfidare di nuovo il
fratello.

ROMOLO UCCIDE REMO E DIVENTA IL PRIMO RE


DI ROMA. È IL 21 APRILE DEL 753 A.C.
25
Storia

LA MONARCHIA
Nei primi 250 anni della sua storia (753 a.C.-509 a.C.) Roma è una monarchia,
cioè è governata da un re.
La tradizione ci dice che i re di Roma sono stati sette (quattro re sono latini
e sabini, tre re sono di origine etrusca).
Ogni re viene ricordato per avere compiuto una o più opere importanti.

I RE DI ROMA
Romolo
Secondo la leggenda,
ha fondato la città di Roma.
È stato il primo re.

Numa Pompilio
È un re pacifico.
È di origine sabina.
Dà gli stessi dei e le usanze
religiose a Latini e Sabini.

Tullo Ostilio
È un re di origine latina.
Conquista la città di Albalonga
e governa su tutto il Lazio.

26
La monarchia

Anco Marzio
È di origine sabina.
Fonda la città di Ostia che
diventa il porto principale
di Roma.

Tarquinio Prisco
È il primo re di origine etrusca.
Inizia a far costruire il tempio
di Giove sul Campidoglio.
Tarquinio fa bonificare alcune
paludi.

Servio Tullio
È di origine etrusca.
Servio Tullio fa costruire delle
mura possenti che abbracciano
i sette colli.

Tarquinio il Superbo
È l’ultimo re.
È di origine etrusca.
È arrogante e prepotente.

NEL 509 A.C. I ROMANI CACCIANO TARQUINIO


IL SUPERBO DA ROMA E METTONO FINE
ALLA MONARCHIA.
27
Storia

L’ORGANIZZAZIONE SOCIALE
Fin dall’inizio della monarchia la società romana
è divisa in due gruppi di persone: un gruppo meno
numeroso è formato dai patrizi, l’altra parte è
composta dai plebei.

I PATRIZI
I patrizi possiedono le terre più fertili e le case migliori.
Controllano la produzione e il commercio del sale.
I patrizi, perciò, non hanno bisogno di lavorare per vivere.
I patrizi ricoprono cariche pubbliche.

I PLEBEI
La maggior parte della popolazione è formata dai plebei.
I plebei sono artigiani, commercianti, pastori e piccoli
proprietari terrieri.
I plebei devono lavorare per vivere, per questo motivo
non hanno tempo di partecipare alla vita politica.
Alcuni plebei, per migliorare la loro condizione, diventano
clienti.
Essere “cliente” significa mettersi sotto la protezione di
potenti patrizi appoggiandoli in politica.

GLI SCHIAVI
Gli schiavi sono, di solito, prigionieri
di guerra o plebei che hanno perso la
libertà perché non hanno pagato i debiti.
Gli schiavi lavorano nelle case o nelle
terre dei patrizi.

28
L’ORGANIZZAZIONE POLITICA
Il re ha tutti i poteri: fa le leggi, comanda
l’esercito, amministra la giustizia ed è a capo
della religione.
Quando deve prendere delle decisioni importanti
per la vita della società, il re si fa aiutare da
due assemblee: il Senato e i Comizi Curiati.
Il Senato è un gruppo di cento persone anziane
che il re sceglie tra i patrizi.
I Comizi Curiati sono l’assemblea cui partecipa
la popolazione. I nobili hanno grande influenza
su di essa.
Una seduta del Senato Romano.

VERIFICA

1. Vero o falso? Segna con una x la risposta giusta.


•R oma viene fondata sul Colle Palatino. V F
• Romolo è il terzo re di Roma. V F
• Roma è fondata da pastori. V F
• Una leggenda racconta la nascita di Roma. V F
• I Romani sono divisi in patrizi, plebei e schiavi. V F
• Il re comanda solo l’esercito. V F
• Il Senato è un gruppo di cento persone anziane. V F
• La popolazione non partecipa ai Comizi Curiati. V F

29
Storia

LA REPUBBLICA
Dopo che Tarquinio il Superbo viene cacciato, la monarchia
finisce e a Roma si proclama la Repubblica.

L’ORGANIZZAZIONE POLITICA
Il comando di Roma viene dato al Senato.
Il senato sceglie i magistrati. I magistrati svolgono gli
incarichi pubblici.

I MAGISTRATI PIÙ IMPORTANTI SONO I DUE CONSOLI.


I CONSOLI SONO DUE, COSÌ UNO CONTROLLA L’ALTRO
E VICEVERSA.

Tutte le cariche pubbliche, a Roma, si chiamano magistrature.


I magistrati restano al potere per un anno.

CONSOLI
Sono a capo dello stato
e comandano l’esercito.

PRETORI
Amministrano la giustizia.

CENSORI
Provvedono al censimento dei
cittadini, per decidere l’accesso
al Senato.

30
La Repubblica

QUESTORI
Riscuotono le tasse e
distribuiscono all’esercito
il bottino di guerra.

EDILI
Curano la costruzione e la
manutenzione delle opere
pubbliche.

DITTATORE

In caso di pericolo o di grave


necessità, il Senato può nominare
un solo magistrato che ha tutti i
poteri: il dittatore.
Il dittatore rimane in carica solo
sei mesi e ha il potere assoluto.

IL NUOVO STATO ROMANO È UNA REPUBBLICA


ARISTOCRATICA PERCHÉ IL POTERE È TUTTO
IN MANO AI PATRIZI.

31
Storia

LO SCONTENTO DEI PLEBEI


I plebei non possono diventare magistrati né possono fare
affidamento sulle leggi per avere giustizia. Le leggi, infatti,
favoriscono i patrizi che sono anche i giudici.
Nei primi decenni della Repubblica, con le guerre di espansione,
le ricchezze e il potere dei patrizi aumentano, i plebei invece
diventano sempre più poveri. Ai plebei viene chiesto di lasciare
i campi per andare in guerra.
Alla fine della guerra, i plebei trovano i loro campi incolti e
sono ancora più poveri.

Nel 494 a.C. I plebei si ribellano e si rifiutano di andare in


guerra: è uno dei primi “scioperi” della storia.
I plebei lasciano Roma senza un esercito, proprio quando
Roma sta combattendo diverse guerre con le altre
popolazioni del Lazio.
I plebei si riuniscono sul colle Aventino.
La tradizione ci dice che il senatore Menenio Agrippa
riesce con un abile discorso a convincere i plebei a tornare
a Roma.

32
La Repubblica

LE CONQUISTE DELLA PLEBE


I plebei ottengono importanti concessioni.
Vengono creati due nuovi magistrati: i tribuni della plebe.
Grazie ai tribuni della plebe, che rappresentano il popolo in
Senato, i plebei possono decidere di non approvare leggi che
danneggiano i plebei.

Nel 450 a.C. le leggi vengono


incise (scritte) su 12 tavole di bronzo
ed esposte nel Foro.

Tutti i Romani, patrizi e plebei, debbono


conoscere e rispettare le leggi delle
Dodici Tavole.
Per questo le leggi restano esposte nel
Foro per moltissimi anni.

Pochi anni dopo viene permesso il


matrimonio tra plebei e patrizi.

Le leggi delle Dodici Tavole


esposte nel Foro.
La schiavitù per debiti viene abolita.

33
Storia

ROMA CONQUISTA L’ITALIA


Nei primi secoli della Repubblica, Roma si
difende dai popoli vicini.
Nel V secolo a.C. i Romani combattono e
vincono i popoli del Lazio: Etruschi, Sabini,
Volsci.
Nel IV secolo a.C. i Romani vengono sconfitti
dai Galli (così i Romani chiamavano i Celti).
I Galli, con il comandante Brenno, scendono
a Roma, la saccheggiano e se ne vanno solo
in cambio di molto oro.
Circa un secolo dopo, i Romani combattono
contro i Sanniti e sono sconfitti più volte.
Alla fine però i Romani vincono.

Per espandere il proprio controllo sui mari, Roma si


scontra con Taranto, una delle città più importanti
della Magna Grecia. In aiuto di Taranto arriva Pirro,
Re dell’Epiro (oggi Albania).
Pirro sbarca in Italia con un esercito composto anche
dagli elefanti che spaventano i Romani.

Dopo le sconfitte iniziali, nel 275 a.C.,


nella battaglia di Benevento, i soldati
romani travolgono l’esercito di Pirro.
Roma domina ormai l’Italia peninsulare.

34
La Repubblica

ROMA ORGANIZZA L’ITALIA


Dopo la vittoria contro Pirro, Roma deve controllare un territorio
molto vasto.

I Romani capiscono che non debbono essere crudeli con i popoli vinti.

I Romani stabiliscono legami di solidarietà e fedeltà con i popoli vinti.

Nel territorio di Roma Alcune città lontane da Alcuni popoli diventano


gli abitanti hanno la Roma sono MUNICIPIA SOCII, cioè stringono
CITTADINANZA: pagano con pieni diritti: i loro delle ALLEANZE con
le tasse, prestano il abitanti sono considerati Roma: debbono pagare
servizio militare e cittadini romani. le tasse e mandare
hanno i diritti politici. soldati in caso di guerra.

Riscossione delle tasse.

35
Storia

L’ESERCITO
Nei primi tempi a Roma non c’è un vero e proprio
esercito.
In caso di guerra ogni classe fornisce Roma di
uomini per la difesa.
I nobili forniscono i cavalieri, le altre classi
mandano fanti, cioè soldati che combattono a piedi.
Solo più tardi Roma costruisce il suo esercito
anche con soldati di mestiere, cioè pagati.

L’ACCAMPAMENTO
L’accampamento dei soldati romani si chiama castrum ed è
costruito intorno a due strade che si incrociano perpendicolarmente:
il cardo e il decumano.
Il castrum è protetto da una palizzata e da un fossato.
Insieme ai soldati si spostano le milizie ausiliarie, formate da
falegnami, fabbri e carpentieri che costruiscono l’accampamento.

DECUMANO

CARDO
36
La Repubblica

ROMA E CARTAGINE
Roma, dopo avere conquistato l’Italia, si trova a combattere la
colonia fenicia di Cartagine che controlla il Mediterraneo Occidentale.
Oceano
Atlantico

Sia Roma che Cartagine vogliono la


SPAGNA
Sicilia.
Scoppiano così le guerre puniche
(da Puni, il nome con cui i Romani
chiamano i Cartaginesi).
AFRICA Le guerre puniche sono tre e durano
Mar Mediterrane
o più di cento anni. Le guerre puniche
si concludono con la vittoria di Roma
e la distruzione di Cartagine.

I Romani sono soldati


fortissimi sulla
terraferma.
Per combattere, in
mare come sulla
terra, costruiscono
delle navi con un
ponte che si aggancia
alla nave nemica.
Questo ponte si chiama
CORVO.

DOPO LA DISTRUZIONE DI CARTAGINE, I ROMANI


HANNO IL CONTROLLO SU TUTTE LE TERRE
BAGNATE DAL MAR MEDITERRANEO.
IL MAR MEDITERRANEO PRENDE IL NOME DI
“MARE NOSTRUM” (IL NOSTRO MARE).

37
Storia

LA VITA DEI ROMANI


LA FAMIGLIA
La famiglia è alla base della società romana.
L’uomo più anziano, il pater familias, è obbedito e
rispettato da tutti; egli ha potere di vita e di morte
su ogni componente della famiglia.
I figli maschi diventano indipendenti solo alla morte
del padre. Le figlie femmine debbono accettare il
marito scelto per loro dal padre.
La donna romana, a differenza di
quella greca che vive chiusa in casa,
può uscire e recarsi anche al mercato
con gli schiavi a fare spese. Famiglia romana.

LA SCUOLA
Nelle famiglie più povere è il
capofamiglia che insegna ai figli
a leggere e a scrivere.
Nelle famiglie ricche, i bambini
di 6 o 7 anni vanno nelle scuole
a pagamento.
LA RELIGIONE
All’inizio i Romani credono che le forze della natura
li proteggano e adorano il dio del bosco, la dea dei fiori
e il dio della semina.
Credono anche che gli spiriti dei morti aiutino i vivi
e quindi venerano i Mani, cioè gli spiriti degli antenati.
Con le guerre di conquista i Romani incontrano altri popoli
e ne acquisiscono anche gli dei.
Adorano anche le divinità greche, cambiando loro il nome:
Zeus diventa così Giove, Era è chiamata Giunone, Afrodite
diventa Venere. La dea Giunone.

38
La vita dei Romani

I ROMANI SCOPRONO IL LUSSO


Le guerre di conquista trasformano profondamente la società romana
perché a Roma giungono immense ricchezze dai territori conquistati e
un gran numero di schiavi.
Gli uomini d’affari aumentano le loro attività commerciali e ottengono
enormi guadagni.
Si forma una nuova classe di ricchi: i cavalieri.
La città di Roma si abbellisce con oggetti e statue provenienti dalle terre
conquistate e i Romani scoprono il lusso e la bellezza.

NASCE IL LATIFONDO
I piccoli proprietari terrieri, quando tornano dalle guerre, trovano i
loro campi incolti e devono venderli a basso prezzo ai ricchi patrizi.
In campagna, nasce così il latifondo, cioè un grande appezzamento di
terreno di proprietà di un solo patrizio. I latifondi fruttano molto
denaro. Le persone che lavorano nel latifondo sono schiavi e perciò
lavorano gratuitamente.
Pian piano i contadini si spostano in città per trovare lavoro.
I poveri diventano sempre di più.
La situazione economica e sociale a Roma è grave: bisogna trovare
una soluzione.
39
Storia

I FRATELLI GRACCHI
Nell’anno 133 a.C. il tribuno della plebe Tiberio Sempronio Gracco
propone una riforma agraria: ridurre le dimensioni dei latifondi e
dividere la terra in eccesso fra i contadini plebei.
I ricchi latifondisti si oppongono e fanno assassinare Tiberio.
Dieci anni dopo, suo fratello Caio Sempronio Gracco, tribuno della
plebe, ripropone la riforma.
I latifondisti si oppongono di nuovo, scoppiano tumulti e, per non
cadere in mano ai nemici, Caio Sempronio Gracco si fa uccidere
da uno schiavo.

LA GUERRA CIVILE
Dopo la morte dei fratelli Gracchi, comincia un lungo
periodo di guerre civili tra due partiti, cioè due gruppi
politici:

OTTIMATI
Sono i patrizi.
Sono guidati dal nobile Lucio Cornelio Silla.
Silla.

POPOLARI
Sono i plebei. Sono guidati da Caio Mario.

Mario.

GLI OTTIMATI VINCONO E SILLA DIVENTA DITTATORE.


SILLA FA UCCIDERE TUTTI I SEGUACI DI MARIO E FA
LEGGI CHE PORTANO ALTRI VANTAGGI AI LATIFONDISTI.

40
La Repubblica

IL PRIMO TRIUMVIRATO
Dopo la morte di Mario e Silla, tre generali prendono il potere.

Gneo Pompeo Marco Licinio Crasso Gaio Giulio Cesare


È il successore È un ricchissimo esponente È appoggiato dai soldati
di Silla. dell’aristocrazia. e dai plebei

I tre si impegnano a governare insieme: formano un triumvirato


(governo di tre uomini) e si dividono le zone da governare.
Nel 59 a.C. Cesare diventa console e ottiene il comando delle
truppe che si trovano nella parte della Gallia già sottomessa
ai Romani.
Il suo compito è soltanto quello di controllare il territorio, ma
Cesare decide di conquistare
tutta la Gallia e in sei anni,
dal 58 al 52 a.C., ci riesce.
Le tribù galliche, guidate dal
loro capo Vercingetorige,
vengono definitivamente
sconfitte da Cesare.

Vercingetorige sconfitto
consegna le armi a Cesare
vincitore.

41
Storia

CESARE DITTATORE A VITA


Con le sue vittorie, Cesare acquista ricchezze e
grande popolarità a Roma.
Il Senato è preoccupato e, dopo la morte di Crasso,
sostiene Pompeo che ordina a Cesare di sciogliere
l’esercito e di rientrare a Roma come semplice cittadino.
Ma Cesare non obbedisce e nel 49 a.C. oltrepassa il fiume
Rubicone, nei pressi di Rimini, e marcia con le sue legioni
verso Roma.
Il Rubicone è il confine sacro dello stato e attraversarlo con
un esercito armato significa dichiarare guerra a Roma.
È nuovamente una guerra civile.
Pompeo fugge in Grecia, dove, nell’anno 48 a.C., viene
sconfitto da Cesare a Farsalo, in Tessaglia.
Cesare diventa il signore assoluto di Roma e si fa nominare
dittatore a vita. Cesare governa con saggezza e rende lo
stato più forte: distribuisce terre ai plebei, diminuisce il
numero degli schiavi, dà lavoro ai poveri, aumenta la
Cesare mentre
paga ai soldati e fa molte opere pubbliche.
parla ai suoi soldati.
La plebe e i soldati appoggiano Cesare.

Nel 44 a.C. Cesare viene


ucciso da alcuni nobili in
Senato, per paura che
diventi re.
Tra questi nobili c’è anche
il figlio adottivo di Cesare:
Bruto.

L’uccisione di Cesare.

42
LA FINE DELLA REPUBBLICA
Dopo la morte di Cesare, le lotte per il potere riprendono.
Le lotte terminano solo quando un nipote di Cesare, Ottaviano, prende
il potere dopo aver sconfitto il suo avversario Antonio, nel 31 a.C.

IL COMANDO DI ROMA È NELLE MANI DI UN UOMO


SOLO: È LA FINE DELLA REPUBBLICA.

VERIFICA
1. Cancella le parti non corrette.
La Repubblica romana ha inizio quando:
- Tarquinio il Superbo viene cacciato / Tarquinio il Superbo muore.
Durante il periodo repubblicano:
- il potere è in mano a una sola persona / il potere è in mano a più persone.
- i plebei vengono dominati dai patrizi / i plebei ottengono importanti
conquiste.
-R
 oma conquista l’Italia e il Mediterraneo / Roma perde i suoi territori in
Italia.
- i poveri diminuiscono e c’è pace tra tutti / i poveri aumentano e scoppiano
guerre tra civili.
Giulio Cesare:
- è un abile generale / è un astuto commerciante.
-o
 bbedisce a Pompeo e scioglie l’esercito / non obbedisce a Pompeo
e marcia con l’esercito verso Roma.
- g overna con crudeltà ed è odiato da tutti / governa con saggezza ed è
amato dai soldati e dalla plebe.
La Repubblica romana ha fine quando:
- il comando è nelle mani di un solo uomo / Cesare muore.

43
Storia

L’IMPERO
L’ultima fase della storia di
Roma dura quasi cinquecento
anni e ha inizio con Ottaviano.
Ottaviano è molto intelligente e
ambizioso, per questo Cesare lo
sceglie come suo erede.
Quando Cesare viene ucciso,
Ottaviano rientra a Roma ed elimina
i suoi avversari politici.
Ottaviano si fa eleggere “Principe del
Senato”, poi assume il titolo di “Imperatore”,
cioè comandante di tutto l’esercito.
Successivamente prende tutti i poteri di
Roma, anche quello di “Pontefice Massimo”,
cioè capo supremo della religione.
Nel 27 a.C. gli viene dato il titolo di “Augusto”
(che significa “degno di essere venerato”).

COMINCIA COSÌ L’IMPERO ROMANO, UN NUOVO PERIODO


E UN NUOVO MODO DI GOVERNARE.

44
L’ Impero

L’OPERA DI AUGUSTO
Augusto governa in modo saggio dal 27 a.C. al 14 d.C., anno della
sua morte.
Ecco le principali azioni e opere compiute da Augusto:

Proclama la fine delle


guerre e la ripresa
delle attività di pace.

Rende più giusto il


pagamento delle tasse.

Fa la riforma dell’esercito:
i soldati vengono pagati
e alla fine del loro lavoro
ricevono un pezzo di terra
da coltivare.

Riorganizza il vasto
Impero in Province.
Le città delle Province
sono collegate a Roma
da una fitta rete di
strade.

Favorisce lo sviluppo
dell’arte e della cultura.
Roma diventa una
splendida città con
templi, basiliche,
anfiteatri, terme…

45
Storia

DOPO AUGUSTO
Dopo la morte di Augusto vanno al potere imperatori molto diversi
tra loro.
Alcuni, come Tiberio, Caligola e Nerone, sono corrotti e crudeli.
Altri imperatori, come Traiano, Adriano, Antonino Pio e Marco
Aurelio, governano con saggezza.

BRITANNIA S A R M AT I A
GERMANIA
GERMANIA
INFERIORE SCITIA M
A
R
C
GERMANIA A
SUPERIORE SP
CO IO
OCEANO IA O RI
GALLIA R ET N PANNONIA DACIA
AT L A N T I C O
IL MAR NERO
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IR
IT IC N TO
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IA TRACIA BIT PARTIA
NIA

Ro ma MACEDONIA
CORSICA ASIA MINORE
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HISPANIA
LU S

ASIA CILICIA ME
SARDINIA SO
LICIA PO
TA
SIRIA MI
ACAIA A
SICILIA

CRETA
M AU R I TA N I A GIUDEA
BIA

MAR MEDITERRANEO
A

ARA
F
R

ASIA
IC

L’imperatore Traiano.
A

CIRENAICA EGITTO

Con Traiano l’Impero raggiunge la massima espansione


(117 d.C.).

LA PAX ROMANA
Durante i primi due secoli dell’Impero ci sono solo poche guerre di
conquista e c’è un lunghissimo periodo di pace, chiamato “PAX ROMANA”.
In questo periodo Roma e le Province si sviluppano economicamente
perché la pace favorisce gli spostamenti di merci e persone.
Sempre più abitanti delle Province ottengono la cittadinanza romana,
così sono uguali davanti alle leggi romane.
Si diffonde l’uso della lingua latina anche tra le persone meno istruite.

46

INTRECCI DISCIPLINARI (eliminare se c’è una pagina in più)


L’Impero

UN NUOVO STILE DI VITA


Durante la Pax Romana ci sono grandi cambiamenti
nel modo di vivere, soprattutto dei Romani più
ricchi, aumenta la popolazione ed è necessario
costruire nuove abitazioni.

LE ABITAZIONI
I plebei abitano in condomini a più piani:
le insulae.
Al centro dell’insula si trova un cortile con
una fontana per prendere l’acqua.

I patrizi abitano in bellissime


case: le domus.
Le domus hanno vari ambienti
e sono decorate con affreschi
e mosaici.
In campagna i patrizi abitano
nelle ville che sono anche
aziende agricole.

I CIBI E LE BEVANDE
La cena è il pasto più importante dei Romani.
I ricchi mangiano pesce, carne e cacciagione conditi con olio,
aceto o miele e bevono vino mescolato ad acqua o miele.
Le cene avvengono in lussuose sale e gli invitati mangiano
semisdraiati e serviti da uno schiavo personale.
I poveri si nutrono di pane non lievitato, di zuppe di legumi e
solo molto raramente di carne.

47
Storia

LA CRISI DELL’IMPERO
LA PREDICAZIONE DI GESÙ

Al tempo dell’imperatore Augusto, in


Palestina, una Provincia romana,
nasce Gesù.
A trent’anni egli comincia a predicare.
Dice di essere figlio di Dio, sostiene
l’esistenza di un unico Dio onnipotente
e l’uguaglianza tra tutti gli uomini.
Gesù predica anche la carità verso il
prossimo.

Il messaggio di Gesù, accolto con fiducia dalle


persone umili, viene invece respinto e contrastato
dalle autorità romane e dai sacerdoti ebrei.
I Romani temono che la popolazione, seguendo il
messaggio di Gesù, si ribelli alla loro autorità;
i sacerdoti ebrei, invece, non credono che Gesù
sia il figlio di Dio.
Per questi motivi Gesù, nel 33 d.C., sotto
l’imperatore Tiberio, viene catturato, processato
e crocifisso.

48
La crisi dell’Impero

IL CRISTIANESIMO
Dopo la morte di Gesù, il suo messaggio
diventa una religione: il Cristianesimo.
Grazie ai seguaci di Gesù, gli Apostoli,
il cristianesimo si diffonde ovunque.

L’Impero Romano, però, vieta la nuova


religione.
Molti imperatori, inoltre, incolpano
i cristiani di tutti i problemi e le
disgrazie dell’Impero, come le carestie,
le pestilenze, gli incendi, perciò li
perseguitano e li condannano a morte.

RELIGIONE DI STATO
Nonostante le persecuzioni, il Cristianesimo si diffonde.
Nel 313 d.C. l’imperatore Costantino comprende che
l’appoggio dei numerosissimi cristiani sarà molto utile
al suo potere, quindi concede loro la libertà di culto
con l’Editto di Milano.
Vengono costruiti i primi luoghi di culto: le chiese e le
basiliche.
Molti cristiani sono chiamati a collaborare al governo
dello stato.
Nel 380 d.C. l’imperatore Teodosio proclama il
Cristianesimo religione ufficiale dell’Impero e vieta
tutti gli altri culti. L ’imperatore
Costantino.

49
Storia

LE CAUSE DELLA CRISI


Durante il III secolo d.C. l’Impero Romano attraversa
una profondissima crisi che investe molti aspetti.

CRISI POLITICA: gli imperatori


non riescono a governare un
Impero tanto vasto e complesso.

L ’imperatore
Diocleziano.

CRISI MILITARE: l’esercito è disorganizzato


e non riesce a garantire più la sicurezza né
all’interno dell’Impero né ai confini dove
premono pericolosi popoli.

CRISI ECONOMICA: sono finite le guerre di conquista quindi non


ci sono più schiavi che lavorano gratuitamente.
Di conseguenza diminuisce la quantità di prodotti in commercio
e aumentano i prezzi. Le tasse aumentano sempre di più.

CRISI RELIGIOSA: si afferma il Cristianesimo mentre il paganesimo,


la tradizionale religione dei Romani, va scomparendo.

50
La crisi dell’Impero

LA DIVISIONE DELL’IMPERO
L’imperatore Diocleziano, nel III secolo d.C.,
comprende che un solo uomo non può riuscire
a difendere i confini di un territorio così vasto.

Diocleziano perciò decide di attuare la riforma


della tetrarchia, ossia “governo a quattro”, e divide
l’impero in due parti: quella occidentale e quella
orientale. A capo di ognuna c’è un imperatore
chiamato “Augusto”, che a sua volta nomina un “Cesare”,
cioè un giovane aiutante che alla sua morte diventerà
imperatore.
La tetrarchia non funziona perché nascono contrasti e
rivalità tra i pretendenti alla massima carica.

In seguito l’imperatore Costantino riunisce l’Impero I tetrarchi.


diviso da Diocleziano e, nel 330 d.C., sposta la capitale
da Roma a Bisanzio (l’attuale Istanbul). Bisanzio prende
il nome dal suo imperatore: Costantinopoli.

Nel 395 d.C., però, l’imperatore Teodosio divide l’Impero in due parti:

L’IMPERO
ROMANO L’IMPERO ROMANO
D’OCCIDENTE D’ORIENTE,
CON CAPITALE DETTO BIZANTINO,
PRIMA MILANO CON CAPITALE
POI RAVENNA. COSTANTINOPOLI.

51
Storia

I POPOLI D’OLTRE CONFINE


Oltre il confine settentrionale dell’Impero vivono i Germani, un popolo
di guerrieri.

I Germani abitano
L’organizzazione sociale dei
in semplici capanne
Germani è abbastanza semplice:
di paglia e fango.
sono organizzati in tribù formate
da più famiglie.

I Germani vivono di caccia


e allevamento e si dedicano
poco all’agricoltura. Lavorano
i metalli per produrre armi
e gioielli.

Non hanno leggi scritte e per


farsi giustizia applicano la
faida, una vendetta privata.
LE INVASIONI BARBARICHE
Tra il III e il IV secolo d.C. dall’Asia arriva un popolo di guerrieri nomadi:
gli Unni.
Gli Unni attaccano i villaggi dei Germani.
I Germani cercano riparo dentro i confini dell’Impero.
Una volta dentro l’Impero, i Germani cominciano a saccheggiare le città:
iniziano le invasioni barbariche.
52
La crisi dell’Impero

LA FINE DELL’IMPERO D’OCCIDENTE


Nel V secolo d.C. l’esercito romano non è più in grado di respingere
gli assalti dei barbari.

Nel 410 d.C. i Visigoti invadono l’Italia e saccheggiano Roma per tre
giorni e tre notti.
Nel 455 d.C. gli Unni arrivano fino alla Pianura Padana. Gli Unni
distruggono tutto quello che trovano sul loro cammino.
Negli stessi anni, bruciando e distruggendo tutto ciò che trovano,
arrivano i Vandali. I Vandali saccheggiano le coste del Nord Africa,
poi si dirigono verso Roma e la saccheggiano per 15 giorni.
Nel 476 d.C. Odoacre, re degli Eruli, saccheggia Roma e depone il
giovanissimo imperatore Romolo Augustolo.

LA DEPOSIZIONE DI ROMOLO AUGUSTOLO SEGNA LA FINE


DELL’IMPERO ROMANO D’OCCIDENTE.
L’IMPERO D’ORIENTE, CON CAPITALE COSTANTINOPOLI,
INVECE, DURA PER ALTRI MILLE ANNI.
53
VERIFICA
1. Scrivi le date di inizio e di fine della Monarchia, della Repubblica e
dell’Impero romano d’Occidente.

.................................. ..................................

1000 anno 0 1000


a.C. d.C.
.................................. ..................................

2. Colora di rosso i secoli della Monarchia, di verde quelli della Repubblica


e di blu quelli dell’Impero, poi rispondi.
• Quale periodo è durato di più?
....................................................................................................................................................................................................................................

• Quale di meno?
....................................................................................................................................................................................................................................

3. Collega con una freccia ogni evento e ogni personaggio al periodo


corrispondente.

PAX ROMANA PIRRO


MONARCHIA
GUERRE CIVILI COSTANTINO
GUERRE PUNICHE OTTAVIANO
FONDAZIONE DELLA MARIO
CITTÀ DI OSTIA REPUBBLICA

SILLA
LEGGI DELLE XII TAVOLE
NUMA
INVASIONI BARBARICHE POMPILIO
IMPERO
DIFFUSIONE ROMOLO
DEL CRISTIANESIMO

54
Concetti chiave

ECCO I CONCETTI CHIAVE… IN SINTESI


Lo studio della Storia di quest’anno ti ha permesso di approfondire
alcuni concetti che hai incontrato in classe quarta.
Le civiltà dei Greci, dei Popoli Italici e dei Romani ti hanno aiutato
a capire che:
• la
 conformazione del territorio condiziona l’organizzazione sociale,
politica ed economica di un popolo;
• i popoli si spostano per trovare migliori condizioni di vita;
• durante
 questi spostamenti le diverse civiltà possono incontrarsi,
scontrarsi e anche fondersi, creando nuove civiltà.

Nel percorso di studio della classe quinta hai conosciuto in modo


particolare la civiltà dei Romani e hai capito che:
• l’Italia è ricca di testimonianze dei Romani e delle popolazioni
precedenti che hanno lasciato traccia di sé in ogni luogo;
• l’Italia, per questo motivo, è un “museo a cielo aperto”;
• i Romani hanno unificato il Mediterraneo e l’Europa imponendo
le loro leggi e il loro modo di vivere, ma anche assorbendo le
conoscenze e gli usi dei popoli vinti;
• la
 nostra civiltà e quella europea occidentale hanno avuto origine
dalla dominazione romana.

LO SVILUPPO E IL PROGRESSO NASCONO SOLO


DALL’INCONTRO E DALLA FUSIONE DI TANTE
CONOSCENZE, ANCHE DIVERSE.

55
Geografia

LE COMUNITÀ TERRITORIALI
si stabiliscono in un ambiente

Gli uomini modificano l’ambiente

formano le comunità sono organizzate

sono
con le leggi

COMUNI, PROVINCE, REGIONI STATI, CONTINENTI, MONDO

LA COMUNITÀ ITALIANA

La popolazione Oggi le persone


italiana raggiunge vivono meglio e
i 60 milioni vanno più a scuola
di persone. rispetto al passato.

Nascono meno In Italia si parla


bambini, le persone la lingua italiana.
vivono più a lungo
quindi la popolazione
italiana è anziana.
La maggior parte
degli Italiani è di
In Italia vivono religione cattolica.
anche molte persone Ci sono anche altre
che provengono da religioni.
altri Paesi.

56
Le comunità territoriali

LO STATO ITALIANO

LA COMUNITÀ ITALIANA FUNZIONA GRAZIE


A UN INSIEME DI LEGGI: LA COSTITUZIONE.
LO STATO ITALIANO FUNZIONA CON QUESTA
COSTITUZIONE DAL 1948.

LA COSTITUZIONE SI COMPONE DI 139


ARTICOLI CHE FORMANO TRE PARTI:

• I PRINCIPI FONDAMENTALI
Sono dodici e stabiliscono che tutti i cittadini sono uguali.

• I DIRITTI E I DOVERI
I cittadini hanno i diritti, cioè tutto quello che gli spetta; hanno anche
i doveri, cioè quello che devono fare.
Il diritto fondamentale dei cittadini è quello alla libertà.

• L’ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA


Alcune persone sono scelte ed elette dal popolo.
Queste persone non hanno tutto il potere in mano, perché alcune fanno
le leggi (formano il Parlamento), altre applicano le leggi (fanno parte
del Governo), altre persone ancora puniscono chi non rispetta le leggi
(costituiscono la Magistratura).

57
Geografia

LE AUTONOMIE LOCALI
Le autonomie locali sono le parti dello Stato più vicine ai cittadini.
Infatti non possiamo andare con facilità a parlare con il Presidente
della Repubblica o con il Capo del Governo a Roma,
mentre possiamo andare dal Sindaco del nostro
paese o della nostra città a esporre problemi,
richieste e suggerimenti.
Il Comune è l’ente locale più piccolo e vicino ai
cittadini.
Il Comune organizza i servizi per i cittadini:
scuole, mense, case di riposo, trasporti…
I Comuni italiani sono 8047.

La Provincia ha un territorio più grande


del Comune.
La Provincia organizza servizi come i
Comuni.
Le Province italiane sono 110.

La Regione organizza i servizi su tutto


il territorio regionale.
La Regione si occupa di sanità, lavoro,
ambiente e può fare anche le leggi.
Le Regioni italiane sono 20.

58
Le comunità territoriali

L’UNIONE EUROPEA
La Seconda Guerra Mondiale, che è
finita nel 1945, ha portato nel mondo
morte e distruzione.
Anche l’Europa è stata colpita duramente
dalla Seconda Guerra Mondiale.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale in


Europa gli uomini hanno pensato di
mettersi d’accordo e di formare un
unico grande Stato: l’Unione Europea.
Per fare questa unione ci sono voluti molti anni.
Oggi gli Stati che fanno parte dell’Unione Europea hanno:

ALCUNE LEGGI LA MONETA LA POSSIBILITÀ DI


IN COMUNE IN COMUNE: SPOSTARSI NEI DIVERSI
I cittadini europei L’euro. STATI per studiare,
scelgono ed eleggono lavorare,
i loro rappresentanti. viaggiare.
I rappresentanti dei
cittadini formano il
Parlamento Europeo.
Il Parlamento Europeo
fa leggi che interessano
tutti gli europei.
Il Parlamento ha sede
a Strasburgo, in Francia.
MOLTI CONTROLLI,
soprattutto per quanto
riguarda l’economia,
l’ambiente e il lavoro.

59
Geografia

L’ITALIA DELLE REGIONI


Il termine “regione” in geografia può essere usato in modi diversi.

REGIONE NATURALE

La regione è un territorio con suolo,


flora e fauna caratteristici di quella
determinata zona.
Ad esempio, la regione appenninica è
caratterizzata da vegetazione e fauna
particolari e anche le montagne hanno
forma e composizione diverse da
quelle delle Alpi.

REGIONE GEOGRAFICA

Quando si parla di regione


geografica si pone l’attenzione su
come gli uomini si sono stabiliti
in una regione naturale e l’hanno
modificata.
Ad esempio, i piccoli paesi sorti
sugli Appennini e le attività svolte
dalla popolazione sono diversi dai
paesi sorti sulle Alpi o in zone
pianeggianti.

60
L’Italia delle Regioni

REGIONE STORICA

In una regione geografica, durante


i secoli, possono esserci state molte
vicende storiche che l’hanno resa
unica e identificabile con un nome.
Ad esempio, la regione geografica
che comprende una zona degli
Appennini Centrali e che fu abitata
anticamente dagli Etruschi è la
regione storica della Tuscia.

REGIONE AMMINISTRATIVA

In Italia le regioni amministrative TOSCANA


sono venti. Sono nate con la
Costituzione del 1948 per governare
il territorio da vicino.

UNA REGIONE AMMINISTRATIVA

può avere:

una o più regioni storiche una o più regioni geografiche

perché perché

possono esserci state vicende possono esserci diverse regioni


storiche diverse. naturali nelle quali gli uomini si
sono stabiliti in modo diverso.

61
Geografia

I PROBLEMI DEL NOSTRO TEMPO


Grazie a Internet, alla televisione,
alla velocità negli spostamenti e a tutta la
moderna tecnologia, è come se vivessimo
in un unico grande villaggio.
Questo fenomeno si chiama globalizzazione.

LA GLOBALIZZAZIONE

VANTAGGI SVANTAGGI
È tutto più veloce: sappiamo, I problemi di un Paese possono
facciamo e abbiamo più cose. diventare i problemi di molti Paesi.

I PROBLEMI APERTI

SVILUPPO E SOTTOSVILUPPO

Le popolazioni del Nord


della Terra sono più ricche.
Le popolazioni del Sud della
Terra vivono in condizioni
di grande povertà.

62
I problemi del nostro tempo

LE NUOVE MIGRAZIONI

Milioni di persone si spostano


dai paesi poveri e in guerra
verso i paesi ricchi e in pace.

SALVAGUARDIA DELLA BIODIVERSITÀ


E LOTTA ALL’INQUINAMENTO

L’inquinamento minaccia le diverse


forme di vita esistenti.
Per lottare contro l’inquinamento
ognuno deve assumere comportamenti
corretti e gli Stati debbono fare e
applicare leggi adatte.

RICERCA DI NUOVE FORME


DI ENERGIA

Il petrolio, importantissima fonte


di energia, è destinato a esaurirsi
ed è spesso causa di inquinamento.
È necessario trovare altre forme di
energia che non si esauriscano
(RINNOVABILI) e che inquinino
meno come l’energia prodotta dal
sole, dal vento, dalle maree…

63
Concetti chiave

ECCO I CONCETTI CHIAVE… IN SINTESI


Lo studio della Geografia di quest’anno ti ha fatto capire che:

•d
 a sempre le comunità degli uomini si stabiliscono sul territorio
e lo modificano a seconda delle loro esigenze: coltivano i campi,
costruiscono strade e città, deviano il corso dei fiumi…;
•p
 erché una comunità possa vivere bene, il territorio deve essere
organizzato;
• le organizzazioni possono essere molto piccole, come il tuo
quartiere, o molto grandi, come la nazione o il continente in
cui vivi;
• ogni comunità organizzata è regolata da leggi;
•o
 gni comunità organizzata è in relazione con le altre perché
la tecnologia ha reso il mondo un grande villaggio globale.

Al termine del tuo percorso di Geografia nella Scuola Primaria sei


consapevole che:
• fai
 parte di diverse comunità organizzate: la tua città, la tua
regione, la tua nazione, il tuo continente e infine il mondo;
• i problemi e le opportunità di ogni parte del mondo non restano
limitati ad essa, ma si estendono agli altri;
• anche
 le piccole azioni, tue e di ogni persona, sono importanti
perché le comunità di uomini vivano bene nei loro territori.

64