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Il trombone è uno strumento musicale aerofono della famiglia degli ottoni.

Nella versione moderna e più comune è noto come trombone a tiro o


trombone a coulisse ed è caratterizzato da una pompa mobile (il “tiro”
appunto, o “coulisse” in francese, “slide” in inglese) a forma di U che unisce
due tubi paralleli ed è in questo modo allungabile modificando la lunghezza
del percorso dell'aria e di conseguenza l'intonazione dell'armonico di base.
Esiste anche il trombone a pistoni che è strutturato sul medesimo principio
della tromba.
Il musicista che suona il trombone è chiamato trombonista.
Il trombone fu il primo, tra gli strumenti ad ottone, a disporre degli armonici
nelle sette posizioni degli attuali strumenti a pistoni, e di conseguenza della
scala cromatica, grazie alla coulisse, per cui venne in origine considerato il
più perfetto degli strumenti a bocchino.

Indice
1
Storia del trombone
2
Tipi di trombone
2.1
Trombone soprano
2.2
Trombone contralto
2.3
Trombone tenore
2.4
Trombone basso
2.5
Trombone contrabbasso
2.6
Trombone a pistoni
2.7
Altri tromboni
2.8
Tromboni antichi
3
Parti
4
Timbro
5
Estensione
6
Notazione
7
La tecnica
8
Note
9
Bibliografia
10
Altri progetti
11
Collegamenti esterniStoria del trombone[modifica |
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Le prime notizie del trombone risalgono alla seconda metà del XV secolo,
quando venne raffigurato nel dipinto del pittore pratese Filippino Lippi
L'assunzione della Vergine (affreschi in Santa Maria sopra Minerva a Roma)
ed anche in un'opera del Perugino conservata all'Escorial vicino a Madrid.
Lo strumento aveva già l'aspetto del trombone moderno, ma la conicità dei
canneggi era meno accentuata, e la campana era molto piccola rispetto allo
strumento moderno, con una svasatura quasi assente. L'intonazione di base
del trombone era il La, ed i principali artigiani costruttori dello strumento si
trovavano nelle Fiandre e a Norimberga.
All'inizio del XVII secolo Michael Praetorius illustrò ed elencò, nel suo
Syntagma musicum, quattro versioni del trombone: "Alt Posaune" (simile al
moderno trombone contralto), "Gemeine Posaune" (il moderno trombone
tenore), "Quart" e "Quint-Posaunen" (intonati una quarta e una quinta sotto il
tenore, simili al moderno trombone contrabbasso in Fa), e "Octav
Posaune" (simile al moderno trombone contrabbasso in Si♭, intonato una
ottava sotto il tenore).
Nel 1607 l'orchestra dell'L'Orfeo di Claudio Monteverdi comprendeva cinque
tromboni dal differente registro (primo utilizzo "ufficiale" del trombone).
Il trombone si sviluppò nel tempo, essendo utilizzato principalmente in piccoli
gruppi e nella musica sacra, e non divenne parte integrante dell'orchestra fino
al XVIII secolo, quando fu adottato da Christoph Willibald Gluck (Ifigenia in
Tauride), Francois Joseph Gossec e poi da Wolfgang Amadeus Mozart che
userà i tromboni come raddoppio al coro in diverse composizioni,
praticamente tutte le sue messe, nelle opere come Don Giovanni e Il flauto
magico e addirittura in alcuni soli, come nell'oratorio L'obbligo del Primo
Comandamento (Die Schuldigkeit des Ersten Gebots KV 35), nell'Agnus Dei
della Missa Solemnis KV 139 "Waisenhausmesse", nell'oratorio "Davide
Penitente" e nel "Tuba mirum" del Requiem.
Successivamente lo strumento suscitò l'attenzione di Beethoven, che lo
introdusse nella quinta, sesta e nona sinfonia e scrisse tre equali per quattro
tromboni soli, e di Schubert, che lo introdusse nelle sue ultime due sinfonie.
In questo periodo e fino alla prima metà del XIX secolo, il trombone fu molto
usato dalle bande militari tedesche: questo contribuì a modificarne
l'intonazione di base da La a Si♭, allargarne il canneggio ed introdurre la
ritorta, per abbassare l'intonazione in Fa.
Il trombone moderno era oramai sviluppato e diffuso, tanto da essere molto
utilizzato da Johannes Brahms, Richard Wagner, Anton Bruckner, Gustav
Mahler, e Richard Strauss.
I compositori avevano a disposizione uno strumento completo e versatile al
punto che Hector Berlioz affermò fra l'altro che lo strumento era capace di
esprimere un ampio spettro di suggestioni sonore, dal "calmo e posato
accento religioso" al "clamore selvaggio dell'orgia". Lo stesso Berlioz scrisse
un grande solo per trombone nella sua Grande symphonie funèbre et
triomphale.
Nel XIX secolo alcuni compositori lo utilizzarono in maniera più stereotipata,
come rinforzo di voci basse e armonie di insieme. Con l'avvento della musica
da ballo e lo swing nel XX secolo il trombone ha sviluppato moltissime nuove
sonorità e tecniche.
In questo periodo, un forte stimolo allo sviluppo della tecnica e delle
potenzialità espressive dello strumento, fu dato da musicisti jazz come ad
esempio Tommy Dorsey.
All'inizio degli anni settanta del Novecento, Edward Kleinhammer (terzo
trombone della Chicago Symphony Orchestra) aggiunse una seconda ritorta
in Solb al suo trombone basso (che aveva una sola ritorta in Fa),
inaugurando la "nascita" del nuovo trombone basso in Sib, che si sarebbe
sempre più distinto dal trombone tenore per quanto riguarda: concezione del
suono (più grosso, scuro e grave, ma sempre focalizzato e risonante), tecnica
della coulisse (posizioni diverse in base alla combinazione delle due ritorte),
scelta di bocchini più grandi.
Attualmente il trombone è utilizzato nei più vari generi musicali, dalla musica
classica, al jazz, dalla salsa allo ska, dal funk alla musica militare.
Tipi di trombone[modifica | modifica wikitesto]
Esistono vari tipi di trombone che si differenziano per la nota dell'armonico di
base, il timbro (sul quale possono influire le varie parti del trombone e
addirittura una differente laccatura (verniciatura) della campana), l'estensione
e la presenza di una o più ritorte per il trasporto e la modifica della tonalità.
Trombone soprano[modifica | modifica wikitesto]
È quasi mai utilizzato. È suonato in alcuni contesti barocchi (Gluck) e
jazzistici. Grazie al glissato si ottengono effetti impossibili da ottenere con la
tromba. Suona nel registro e con gli stessi bocchini della tromba, e legge in
chiave di violino.
Trombone contralto[modifica | modifica wikitesto]
Il trombone contralto è tagliato una quarta sopra il trombone tenore (il padre
della famiglia rispetto al quale si fanno i rapporti): ed è quindi in Mi♭. In
passato era comune anche il contralto in Fa (vedi tromboni antichi). Alcune
ditte producono contralti con ritorta in Si♭ (se azionati portano praticamente
lo strumento in sesta posizione) che rende più agevoli alcuni passaggi nelle
posizioni lontane. Le ritorte aiutano anche l'esecuzione dei trilli (avendo più
posizioni a disposizione, c'è la possibilità di trovare una combinazione che
permetta di avere degli armonici più vicini fra loro, agevolando il trillo). È stato
usato regolarmente fino all'età wagneriana, in trio insieme al tenore in Sib e al
basso in Fa. Dopo più di un secolo di oblio, ha conosciuto di recente un
grande "revival" da parte di trombonisti tenori che cercano uno strumento
timbricamente più adatto a suonare le prime parti di moltissime musiche
precedenti Wagner. Legge in chiave di contralto.
Alcune ditte, fra cui la giapponese Yamaha, producono una particolare ritorta,
detta "da trillo", che serve solo per i trilli e cambia l'intonazione di un solo
semitono.
Quasi tutti i produttori tranne Selmer/Bach (terza posizione alla campana)
costruiscono i tromboni contralti con la quarta posizione che si trova
visivamente all'altezza della campana.
Trombone tenore[modifica | modifica wikitesto]
Il più comune, intonato in Si♭ una ottava sotto la tromba, generalmente
senza ritorta, il diametro del canneggio va dal 12,2 mm fino a 13,9 mm.
È inoltre diffusissimo il trombone tenore con ritorta, il quale può passare dalla
tonalità di Si♭ a quella di Fa, azionando la valvola rotativa. Nell'organico
dell'orchestra sinfonica ne sono generalmente previsti due. La ritorta, che
trasporta lo strumento in Fa, permette una maggiore estensione dello
strumento verso il registro grave ed agevola nella tecnica della coulisse. Il
canneggio normalmente è intorno ai 13,89 mm. Esistono diversi modelli di
valvole per le ritorte. Oltre alle classiche valvole rotative ne esistono altri
modelli, con principi meccanici diversi (Hagmann, Thayer, Bosc…).
Con il termine tenore si intende un trombone in Si♭, oppure uno in Si♭ con
ritorta in Fa, e taluni indicano come tenor-basso un trombone in Si♭ con
ritorta in Fa ma con canneggio largo da trombone basso.
Juan Tizol con un trombone a pistoni
Trombone basso[modifica | modifica wikitesto]
Utilizzato in orchestra sinfonica e anche in big band, ha canneggio più ampio
di quello del tenore (generalmente sui 14,3 mm) e ha generalmente 2 ritorte.
È tagliato in Si♭, come il tenore, ma gli armonici gravi sono molto più corposi
e quelli acuti più deboli. Alcuni trombonisti bassi utilizzano ancora vecchi
modelli con una sola ritorta in Fa, che differiscono dai tenori per la grandezza
del canneggio e della campana.
Ci sono due configurazioni possibili delle valvole: quella indipendente e quella
dipendente.
• Configurazione indipendente: ci sono due ritorte, una in Fa
(praticamente azionandola si porta lo strumento in sesta posizione) e
una in Sol♭ (quinta posizione). Le due valvole possono essere
azionate una alla volta oppure assieme, portando lo strumento in Re. Si
ha quindi la possibilità di avere uno strumento in Si♭/Fa/Sol♭/Re.
• Configurazione dipendente: sempre con due ritorte, ma con la
possibilità di azionare la seconda valvola solo dopo aver azionato la
prima. Avremo quindi uno strumento in Si♭/Fa/Re.
Trombone contrabbasso[modifica | modifica wikitesto]
Si tratta dello strumento più grave della famiglia, e non deve confondersi con
il Cimbasso (che è una sorta di incrocio tra trombone basso e una tuba a
valvole o pistoni, tipico dell'opera italiana dell'Ottocento). Ne esistono una
taglia in Si♭ cioè un'ottava sotto al trombone tenore (spesso caratterizzata
da una doppia coulisse) ma usata molto raramente, e una taglia in Fa, una
quarta sotto al trombone tenore, che è invece la più usata, come nella
Tetralogia di Richard Wagner (dove è presente nell'organico con il nome
tedesco Kontrabassposaune), o in alcune composizioni di Arnold Schönberg
e Richard Strauss. Questi strumenti sono quasi sempre dotati di due ritorte
che permettono di non utilizzare le posizioni "distanti", altrimenti raggiungibili
solo con l'uso di una maniglia.
Trombone a pistoni[modifica | modifica wikitesto]
Il trombone a pistoni, ed il suo predecessore a cilindri, è stato molto utilizzato.
Dato che l'impiego dei tromboni in gran parte del repertorio classico e
romantico prevede corali e armonie, nel tempo lo strumento a pistoni è stato
sostituito da quello a coulisse, che permette una maggiore accuratezza
dell'intonazione. Il suono degli strumenti a pistoni, che solitamente erano e
sono costruiti con un canneggio piccolo, non si discostava molto dal suono
degli strumenti a coulisse, che per molti anni sono stati costruiti con canneggi
simili a quelli usati per i tromboni a pistoni. Nonostante questo il trombone a
pistoni non è scomparso, poiché grazie alla sua maggiore agilità è stato
preferito da alcuni strumentisti (come ad esempio i jazzisti Juan Tizol e Bob
Brookmeyer) come proprio strumento di elezione. Rimane ancora oggi molto
presente nelle bande musicali.
Altri tromboni[modifica | modifica wikitesto]
Oltre ai tromboni menzionati esiste il sopranino in Mi♭, tagliato una quarta
sopra il soprano e un'ottava sopra il contralto, e il piccolo in Si♭, tagliato
un'ottava sopra il soprano, che sono caduti in disuso per la bassa qualità
sonora e le grandi problematiche tecniche, ma rivalutati con il passare del
tempo e oggi ripresi. Questi strumenti sono suonati in genere da trombettisti.
[1]

Tromboni antichi[modifica | modifica wikitesto]

Una immagine di un sakbutt antico


Da ricordare i tromboni antichi (tromboni rinascimentali, sackbut dal francese
antico sacquer ovvero estrarre).[2] Molto simili nella struttura all'odierno
trombone, furono utilizzati in gruppi strumentali o in sostituzione o rafforzo
della voce. Esistevano principalmente 3 taglie di tromboni: kleine, mittel e
quart (che divennero successivamente Contralto, Tenore e Basso) e a quanto
pare (archivi della Hofkapelle di Stoccarda, 1589) venivano costruiti dei
tromboni in taglie diverse "da trasporto" che avevano denominazioni come
"secondposaune", "terzposaune".
Armonico base indicativo degli strumenti antichi:
• Contralto: Mi♭ o Fa
• Tenore: La o Si♭
• Basso: Mi♭, Re o Fa
Gli strumenti antichi generalmente avevano molte pompe addizionali per
variare la nota base dello strumento.
Parti[modifica | modifica wikitesto]

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