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-
Μ Ε Ν Τ Ε Μ Α Ι Ι Τ Ε Τ Ε ΧΟ Ο L | Τ

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К. К. нО F в В L От н Е к
OSTERR. NATIONALB | BLIOTHEK
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74 а 57
·
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I N TJ T V L A T
I L P E R C H E,
T R A D O TT O D I L A T IN O IN
Italiano, Dell'eccel. Medico, S. Aſtrologo,
M. Hieronimo de Manfredi.

ET D.4 L L'I FT ES SO IN 4 $ $.4 I LV 0


gbi dilucidato,é” illustrato.
C O N M O S T R A R L E CA GI ON I D'INF I
nite coſe, appartenenti alla ſanità: Con la dichia
ratione delle virtù d'alcune herbe. -

OPERA V T I L I S S I M A E N E C E S S A R I I S S I MAI
6 di nuouo riſtampata, e ripurgata da quelle coſe,che º
Haueffero potuto offendere ilfimplice animo
del Lettore ». -

C ON LI CE N TI A DE LL I SVP E RIC RI.

I N V E N E T I A,
Appreſſo Ventura de Saluador. 1588.
Sta a Santa Sofia in cale dalle velle.
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MºzSºzº ప్రేNకై

sтАм в Аток в
A LETTORI
2ಿ
S$డ్గ
*) A / E N DO io intefâ (beni
º gni Lettori) da molti profeſſo
ri di lettere di quanta autorità,
į Šš, & grauitä fia il prefente Li
a bretto: & qualmente è vſcito
º da quell'ingegno del nobiliſſimo
” Trincipe de Filoſofi, Ariſtote
le stagirite, ci da lui intitolato problemi, ne'
quali ſi ſcuoprono le cauſe di molte coſe, ci ſi ren
dono le ragioni di molti queſiti, che da altri, che
da en tanto huomo malageuolmente fi farebbon
mai penetrate: Mi ſarebbe parſo, che l mondo fof
Jè refíato priuo d’»n gran'tefòro , fè eſſendo già
poco men che perſo, non ſi foſſe tornato a ricupe
f 2 r arlo
rarlo. Et però ſenza riſparmiare nè fattica, nè
iſpeſa, nè alcuna ſorte d'incommodo, miſon meſi
fo à ristamparlo . Et effendo opera compofia da
vn Gentile priuo del lume della vera fede, l'ho da
ta à ripurgare à perfone dottiffime, e catolichiffi
me, lequali le hanno reſtituita veramente (per dir
coſi) laſanità. La onde per l'adietro potrà eſſer
fidelmente letto da tutti, ſenza alcuna ſorte di
ſcropolo. Leggetelo dunque, ci preuoleteuene
nelle voſtre occorrenze, aſpettando da noi coſe
•magiori , fe dal fommo Iddio me fàran preftate.
forze di poterlo fare. State ſani, -
.*. O "... ". . . .
Gºº?2RS-29TGºe22G-29TGºo2906 29RS-39
ఫ్రిఃఫ్రిఃఫ్రిశ్రీప్రి;
I N COM I NIC I A
L. A T JA YO L A D E L L’O PERA :
р вттo 1 и Р Е к с н в.
La qual è diuiſa in otto parte.
pFishgj
-
ſuperchio nelle
coſe che uiuemo fa in
de eſſer fatto con ſale &
fermento & con vn poco
º noi infirmita a carte. * 1 de ſurfure.a car. 5
Perche il ſuperfluo mangia- Perche peſa manco il pane
re & b uere diſtempera il ſalato che il non ſalato. a
corpo humano.a car. 3 . carte 6
Perche nel inuerno ſe mau- Perche il pane che al tutto è
giano cibi piu groſſi che ſenza ſurfure non è ſano
nella eſtate.a car. 2. come anche quello che è
Perche anno diuiſo i medici tutto di ſurfure. a car. 6
tutte coſe calide frigide Perche el pan troppo leuato
humide è ſeche per qua- non è ſano. a car. 7
tro gradi..a car. 4 Perche ſi de lauare prima il
Perchè le coſe dolce ſono pane di febrienti ne lac
º oppilatiue.a car. 4 qua & poi fare di quello
• Perche le coſe vntuoſe indu- , il ſuo mineſtro.a car. 7
cono pigritia, & grauezza Perche la paſta quato & piu
di teſta & tolleno,lo appe domatatato è piu ſana.c.8
ºtito.a car.
. 4 Perche il pane del frumento,
Perche le coſe acetoſe &acu è piu conueniente che de
te fanno vechiezza innan altro grano.a car: 8
zi el tempo.a car. 5 Perche il pane della ſpelta
Perche le coſe ſalſe noceno a gioua a gli graſſi & agli
lo ſtomaco & a giocchi idropici a car. 9
a Carte - - - 5 Perche il pane caldo non è
. Perche il pane del formento ſanno a car. - 2 -
* - ºf 3 no.
. .T ‫مه‬ ۶ O L JAf.
ബ. a carte 9. glio che la galina. car. 17
Perche il pane freddo e più Perche il gallo vecchio com
bianco che il caldo, S ſi moue il corpo & non il
milmente loglio antiquo gallogiouene, a carte 18
chel nuouo. a carte 9. Perche è megliore la gallina
Perche nuoce a ſupportare aſſata nel ventre de lagne
fame. 2 CaItC IO. lo ouer del capreto.car. 18
Perche li vecchi con minore Perche la carne del galo vec
nocumentofano abftinen chio è roſſa, quella del gal
tia che l'altre etade.car. Io logiouene è bianca.ca 18
Perche viene fame. a car. 12 Perche lo animale quanto
Perche la fame nuoce alico più inuecchia tanto ha la
lerici, 8 gioua à gli flema carne più dura.a carte 19
tle1. a carte. I 3 Perche lagnello di latte è il
Perche li putti&..li decrepiti ម្ល៉ោះ , made vno an
mangiano più ſpeſſo che no è molto megliore, & il
quelli d'altra etade car. 13 capreto & vitelo è demol
Perche alcuni cibi ſono con ti altri animali è il con
uenienti & alcuni diſcon trario. a CaItc . I 9
uenientialli corpi huma Perche la carne del capriolo
ni. . a carte I4. tra le carne de li animali
Perche la carne del corpo è ſilueſtri è la megliore, &
viſcoſa & humida. car. 15 maſſime eſsédo giouinet
Perche li vcelli ſono di poco to & de latte. a carte. 2o
nutrimento & di facile di Perche lagnello quando è
geftionę. a carte I 5 vecchio non è ſano eſſen
Percheale volte vincibo che - do ſua carne molto più ſe
è cattiuo di ſua natura gio ca che quando è devno
ua & fa pro, a carte 16 an Ilo. a Carte 2. I

Perche li cibi legieri da padi Perche la paſſera & il colon


renoceno alilauoratori, bovechio non ſono acce
& fa chi porta gran fatica ptabile nutrimento a noi,
·ègiouano li ċibigroffi, ma diſpone il corpo aſſai
alli corpi delicati il con alla febre. a Carte 2.I
trarlo. , a catte I7 Perche il capone è megliore
Percheil Pologiouene ème ch'il gallo.: a carte 2: “
Perche
.T ‫مه‬ ‫ح‬۶ ,O A . ‫ره‬4.
--- -

Perche la quaglia in prima è el pane quando non ſe di


difredda & ſecca compleſ 驚 e la 5ar།ཨཱ་ཀཱ་ཅཱརྱ་
ſione, 8 poi è de fredda & * o ſimilmente non ſepa
humida. a CdTtUº 1.2. , diſle a carte ly
Perche li agnelli che naſco Perche le coſe eliſſate ſono
no nelle regioni calde ſo più humide nelle parti e
no megliori che queli che ſtrinſece, & nelle intrinſe
naſcono nelle regioni fie ce più ſecche il contrario
de. a Carte 2.2. i è nelle roſtite che ſono
Perche li animali volatillii più humide dentro & ſec
quallihano la carne rofla che de fuora a carte. 26
o negra fono illaudabilia Perche le carne mal cotteſo
IO1. a Catte 2 3 no più dure che le carne
Perche i volatilli che habita ben cotte. a carte 26
no nei fiumi & tra paludi Perche la carne mal cotta da
ſono molto cattiu 1& mal più nutrimento che quel
ſani, è maſſime quelli che la che piu cotta quando
hanno cattiuo odore a efla ſe digerifle a car. 27
C3fUt 13 Perche il porco de latte non
Perche la carne è nociua alla è molto laudabile, anzi è
febre & a chi è molto ri molto da prolibire a
pieno. Cartc. 2.4. l'huomo. a carte, 17
Perche la carne magra è me Perche la carne del porco ſa
gliore & più nutritiua che lata è di poco nutrimen
la grafia. a Carte 24. to & di natura ſecca eſſen
Perche la carne vergelata è do il porco molto humi
megliore & de più lauda do come è ſtato detto.
bile nutrimento che alcu a Catte • 2.8
na altra carne o magra o Perche il porco ſaluatico è
ralla. a carte 24
più laudabile & di meglio
Perche la carne del capretto re nutrimento che'l por
è megliore fredda 蠶 cal -co domeſtico. a carte 28
da è quella dell'agnello è Perche i peſci piccoli devºna
megliore calda ់ i ſpecie ſono megliori che
da. a Carte 25
-ipeſcigrandi, a car. 29
Perche è molto più cattiuo Perche el peſce che ha più
- - - · t · 4 ſcaglie
r .Α κ O L. J.
è più laudabile. a car 29. Perche li frutti ſecchi ſono
Perche la tenca & languilla megliori che li recenti. a
*- *fono nociue. a carte 19 carte 56
Perche il melle è megliore Perche non noceno li frutti
cotto che crudo.a car. 3o recenti a quelli che ſaffati
Perche il melle che fa puoca cano. a carte' j6
fchiuma quando fecuoce Perche nuoce a colui che era
è migliore a carte 3o vfo de mangiare alîâi
Perche nuoce il mangiare di mangiando poco,& fimil
uerfi cibi in vna menfa. mente nuoce a chi era vſo
• ‘a carte - 53 di mangiare poco man
Perche mangiando de più ci giando aſſai. a carte. 56
bi ſede proponere quello Perche nuoce a mangiare
che è de più facile dige latte con coſe acctoſe. a
ſtione & poſponere quel carte 57

lo che è più graue. a car perche gioua a mangiare do


te . . f po il paſto coſe ſtitiche.
Perche nog ſe de molto pro a Cal1tC - 57
longare il mangiare nel P A R T E I I."
la menſa cioè ſtare aſſai
mangiando atauola. a
CaTtc - j4 Ercheil vino uuoce alli
Perche ſono alcuni homini putti, & alli gioueni è
- aiquali noceno cibi defli conueniente beuuto con
cati & ligieri, & graui gio miſura. a carte 58
ua & alcuni altri ſono di Perche l'huomo ebrio tre
contraria natura. a car ma de freddo, 8 doueria
te j4. eſſere il contrario eſſendo
Perche ſono alcuni che ri- i il vino caldo. a carte 69
chiedeno nanzi mangia Perche il vino è molto noci-.
re alcuna coſa ſtitica. a car uo al male della coſta. a
'te - ºf 5 carte - 6о
Perche inanzi il cibo groflo" Perche più toſto inebria il
non è ſano a pigliare al vino temperato con vn
cuna cofa labile & lubrica poco d'acqua, che il vino .
` a CaItC 56 - Puro, a carte … _ ' . ' 6o -
-: * ~ * -
Perche
‫سمت‬

' T -4 P 'O -L -A.


Perche la ebrietà che proce la ſera per beuere troppo
de dal vino adacquato è vino temperato a car. 69
pegiore da curare che la Perche quei che ſafaticano
ebrietà del vino puro. a al continuo ponno beue
CAITC 6I re molto più vino.a car
Perche il caulo cura la ebrie te . - 7o
ta indutta dal vino. a car Perche il vin diuerſifica i co
te 6I
ſtumi degli huomini a
Perche il vino molto a dac carte 7o
quato induce più vomito Perche li melenconici per il
che'l vino mediocremen beuere troppo ſigli moue
teadacquato. a carte 62 il ventre.a carte . 71
Perche li ebrij che beueno Perche beuendo molta quan
vino poſſente non adac tità del vino il corpo do
quato cadeno in molte in uenta più ſtitico, a car
rmitä. a tarte. 63 te 72.
Perche 1 putti non hanno Perche coloro che ſono eſte
tanta ſette come i gioue nuati alle volte moreno
ni. a carte - 65 per beuere de molto vino
Perche a l'huomo ebrio ap ântiquo & poffente.a car
te 72.
pare ogni coſa mouerſe in
CIICU11TO. a CaItC 65 Perche alli ebri lachry
Perche a l'huomo ebrio vna mano fempre gliocchi. a
coſa gli pare molte car Carte 73
te - 68 Perche nei fortemente ebri,
Perche lebrio diſcerne me viene ſonno.a carte 74
glio le acque ſalate ouer Perche il poco ebrio fa più
amare o qualche altra co paccie che quello che è
i ſa di mal ſapore.a car. 67 · fortemente ebrio car. 75
Perche l'ebrio è impotente Perche li ebrij molto ſe alle
al coito a gitare il (per
68.
င္ရန္သဖ္ရစ္ per il caldo del ſo
m3.a catte e. a carte a 7;
Perche ſe alchuno è fatto e Perche la lingua del ebrio
brio per multitudine devi ſcapuza, & non può pro
IhO. a Carte - - 68 ferire de parlare. a car
Perche alcuno è fatto ebrio .. tç *** * * * . . . 76
- Perche
T ‫مه‬ ۶۶ 0 L J4.
Perche le lingue de vcelli moſto noce al fegato. .
parlano meglio, 8 più e 3 Cartę. So
peditamète qñfono ine Perche il vino vechio è più
briati a car. 76 caldo è più deſeccatiuo è
Perche i purti,& gioueni գհ più poſſente che el uino
ſe inebriano più vrinano nOulO. a car. 81
che li vecchi a car. 77 Perche è più laudabile il vi
Percheloglio conferiſce al no che non è troppo no
la ebrietà. a car. 77 uo nè troppo vechio.
· Perche ſopportare la ſete de a CaItC. 8I
la rotte ſopra dormiedo Perche'luin vechio cura lap
ligioua molto. a car. 78 petito canino, a car. 81
P rche a fopra beuerca tal Perche lacqua che corre ſo
5 ſete la notte che procede pra illuto né fetido è me
nei ſani da cibi tolti la ſe gliore, 8 più laudabile
ra non gioua. che quella che corre ſo
a car. 78
Perche non ſi debeuere do pra le pietre. a car. 82.
po mangiare nè vino nè Perche lacqua che diſcoper
: a CCIlla, a car. 79 ta dal ſole, 8 venti è me
Perche è meglio adaquare gliori che qlla che coper
s · el vino per fèi hore inan ta. a car. 82.
zi fe beua. . a car. 79 Perche ſono megliore le ac
Perche il vino dolce fa ſete. qua che correno verſo lo
a carte. 79 riete che qlle che correno
Perche il vino dolce nuoce verſo loccidente. a ca. 81
al fegato, & giouaal pol. Perche lacqua che corre è
a CaIIC. - ,, 79 mezzo di è pegiore che
Perche è meglio quádo l'hu qlla che corre al ſeptétrio
mo mangiabeuere poco, male. a car. 83
& ſpeſſo, che a beuere in Perche lacqua è megliore
vna volta, , a car 8o cotta che ciuda. a car. 83
Perche non ſe de beuere ſo Perche non ſede rompere il
, pra i frutti. a car. 8o
grano dorgio qf ſe fa de
Perche il vino dolce ingraſ lacqua de orgio. a ca. 84
a. a car. 8o Perche lacqua pluuiana èpiù
?erche il vino ar - cioè il putrefatibile che le altre
‫س‬2rr ‫ه‬
.T „4! . Á^ O L JAf.

acque. a car, 8.5 ſopra iſ ſiniſtro. a ca. 90


Perche le acque del pozoſo pt chi ha il fegato cal
no illaudabile ouero de do, &il ſomacho freddo
vie chiuſe. a car. 85 nő de dormire fopra il la
Perche lacqua che toſto ſeri to dritto. a car. 9 f
ſcal e toſto ſe rin. e più Perche chi è fuſo del corpo
laudabile che le altre. die dormire ſopra il lato
l CalTC. - 8; dritto. a car. 92.
Perche è molto anche catti Perche il giacere con le par
uelaque che paſſano per ti del corpo retratte è più
minera o vie de piombo ſano che dormire diſteſo.
che qlle del pozo, a ca. 86 a Caſte, 93
Perche tra tutte le acque ſo Perche non ſe dorme be vol
蠶 più cattiue le acque de gendoſi alla luce. a ca. 93
pàludi. Perche ſtando ſopra il lato
a car. 87
Perche lacqua del pozo qua dritto più toſto ſe dorme,
to più ſe tratanto douéta d CAITC. 9
megliore. a car. 87
Perche lacſi dele lacune che PAR T E T E R z A,
ftanuo ferme,& fono dif
coperte, 8 ſono molto Erche lo effercitio debita
graue è cattiue, a car. 88 mente fatto conſerua la
Perche il troppo ſonno, 8 fanita. a çar. 9 5
il troppo vigilare noce. Perche ſi de fare eſercitio a
88
3 CaIIC.
degiuno,8 non dopo il ci
Perche nel ſonno né ſe pur Ο. a car, 9;
ga per vrina, & fterco co Perche ai leproſi, idropici,
me nel vegliare a ca. 91 apople.&à quelli che ha
Perche alcuni dormédovri no freddo il ſtomacho
nano,& egerifcono nő fë giouagioua
lo effercitio.
tendoſi. a car. 9 I Perche locchiocar
ad 96
ef• ·
Perche non ſi de dormire in fercitarfe in vedercofe mi
continenti dopo il magia InԱtC. . . a çar. 96
re, a car.9 I Perche caminando per valli
Perche ſi de dormire prima più ſaffatiga l'huomo fa
ſopra il lato deſtro, 8 Poi cendo i paſſi longhi Per
luoghi
T. ʼ „4 |}^ o L J.
luoghi montuoſi. ca. 96 piu lâga che ſe noi la co
Perchě nei effercitij il vêtre - gnoſcemo. a car. 1o2
· infèriore tra !i aitri mēbri“Perche queli che ſono fatiga
folo fe denagra. a car.97 ti per eſſercitio non gli de
Perche più gioia alle laffitu ' dire maagiare incoiitiné
dinte & fatiga di forte est. te doppo lo elercitio.
fertio la ottione fatta de a carte. 1 О 2.
- oglio miſto cò lacqua che Perche è più difficile el cor
ontione fatta con oglio rere che lo andar de paſ
a folo. a car. 97 fo. a car. 103
Perche è più fatigoſo mena Perche quieſcendo ſotto tra.
re il bracio vodo perlac del ſo, più ſe reſcalda il
, rc. a car. 98. corpo che mouendoſi,
Perche quando noi corremo A CATUC. Io;
- velocemente appare che Perche i paſſi breui nel eſſer
•*faërëfia yûe veňto. a car * -citio doueil corpo fe fer
* te. - . . . . , 99 ma vn poco, & poi vn po
Perche il ſuperfluo eſſercitio cova ſono molti fatigo
* * * r

…riñfrèddä il corpo, ca. 99' ſi, & ftancaiio l'huomo.


Perche ogni altro menbro a carte. .. IO4
i dai ventre in fuora ficato Perche el corſo veloce fa de
- & eftercitate fo ingrafla. bile, & ferma le parti che
a carte. ΙΟΟ fono circa la teta, ca. ro4
Perche quando nello eſter Perche l'hô debilitato p mol
citie fºntemo lafſirudine, to eſercitio appare haue
' & debíamo ripofare da tal re la voce ſottile. ca. 1o 5
eſtercitio. a car. Ioo
} a Perche l'huomo che ha mol
Perche quando l'huomo cor ta ſupfluita nel corpo gra
ºre cade piuttoſto che qua eſſercitio ſe ſofloca alle -
do va di paſſo, a car. 1oo volte. - a car. Io s
Perehe qi noi aſcendemo ce Perche qlli che ſafaticano el
· dolle le ginocchie, & le di hano più volte pollutio º
gambe: , acar, 1oı ne la notte i ſono che qlli
Perche qfi noi caminamop - che non ſafatigano.
la via ignota non ſapendo a carte. 106 :
chequàntitätesta äppare Percheil ripofo
… : **
- ... . . .
li.ಕಣ್ಣ
- o -
-
.T. JM - 吃 -

O L. JA.
fa,& alchuni immagra a - dopo loperatione della w

Carte. Io7 médicina, nè ripofare in


ſino a tanto che non ven
PARTE Q VARTA. , ga vno poco di ſette:
P Erche le euacuationiſu a CallCC. f ,耳马斗
Pflue & repletiõišdiftepe Perche il corpo che ha il ve
rano il nfo corpo. a c.98 treinferiore magro có dif
Perche comadano i medici ficulta ſuſtiene purgati e
che l'homo a coſeruare la per le parti deſotto. c.125
fanità fe debia purgare ne Perche 巒 ha il collo lâgo,
la primauera. a car. 98 & ſottile con le ſpalle ele- I
Perche è nociuo purgarſene -uate, & il petto ſtretto per
la etade, quado e grandię nefluno modo fè de Put
ſimo caldo, come è nello i gare per le parti deſopra.
II 6
uerno quando è grandiſ- a carte.
ſimo freddo. a car. 11o Perche biſognado purgarfe
Perche li medici nanzi che nella eſtate meglio ea pur
dagano la purgatione dá ar
garſe per le parti diſopra
no alcuni ſiropi. a c. 1 1 1 che p le parti diſotto, Sc
Perche comanda no li medi nelinuerno è il côtrario.
ci che ſopra la medicina i a CAILC. II 6
cótInéte fe dorma.a c, III Perche quando l'huomo vri f
Perche quando icomenza ad i naafſai la notte va poco
operare la medicina fe de del corpo. a car. II 7
mouere l'huomo legier Perche ſudano più le parti
mente. a car. I I 3 ſuperiori che le parti in
Perche ſe da lacqua dorgio a feriori. a car. I 17

ouer brodo magro cố zu Perche le parti bagnate ne -


charo dopo la operatione lacqua calda mentre che
della វ៉ែ a ca. II 3 ſe bagnano non ponno
Perche ordinano li medici fudarė. a car. I 18

che la ſera che ſeguita la Perche il ſudore del capo né ,


Purgatione ouer la mati è fetido. a car. I 18

na ſeguente ſe debia fare perche non ſuda coi l'huo


vno argumento. a c. I 14 mo limuerno come la eta
Perche non ſi de mangiare de: a car. I I9
perche
な" 、ダ グ O L. JM.

Perche coloro che ſe exerci poſa a car. +23


tano forte fe ripofano v Perche i medici cuando vo
no poco & dapoi ancho” leno far ſudarevno prima
ra piu ſe exercitano piu ſu diſpongono il corpo con
dano nel ſecondo exerci vno piceolo caldo.ca. 123
tio che nel primo.ca.r1 19 Perche non ſuda nella faccia
Perche ſudano piu quelli che gli homini che ſono mol
ſono aſſueti de ſudare che to robicondi.a car. 124
-器 che non ſono vſi Perche gli huomini che ſè e
e ſud. car. II 9 xercitano de exercitio ti
Perche gli homini che ſtan moroſo doue caſca timo
no nel ſole piu ſudano ve re de morte gli ſudano li
ſtiti che 醬car. ‘ I 19 piedi & non la faccia a car
Perche l'huomo ſuda piu ne tc 124
la faccia & ancho piu nel Perche molte volte quando
la fronte. a car, 111 noi ſudamo o per forte .
Perche quando l'humo ſuda caldo interiore o e erio
fel fe frica convn panno re ſentenno freddo. ca.125
mettédoſi poi a ſudare piu' Perche gettando lacqua cal
ſuda: che 慰 non ſe netaſi da ouer fredda ſopra il cor
fe. a car. I? I
po nudo ſi ſente freddo &
Perche piu ſe füda nele 蠶 *: rigore. a car. -º- 12; .
poſteriore della ſchina Pete nel principio di paro
che nelle parte anteriore ciſmide le febre le piu vol
, del petto.a car, I 2.2. te ſentenoli infirmifred
Perche quando l'huomo ſu do." - 126
da felfe rinfreda o da ac Perche i ſudori freddi nelle
器 o da vento gliviene infirmità ſono pegior che
faſtidio nel ſtomacho. a ii f dori caldi. car. I 26
Calte Perche ſe ſuda piu quando ſe
I 2.2.

Perche ſuda piu l'huomo cir dorme che quando ſe ve


ca le parti del capo & dei g!ía a car. ... 127'
piedi che circa lealtre par Perche ſuda l'huon o quan
ti. a car. I 22, do more. a car. I 2.8
Perche l'huomo ſuda piu qfi Perche li medici quando vo
afatiga che quando ſe ri lend farefüdar ❤nogli dá
no
T. JA. P. 0 L. A.

no dellacqua cotta calda, ra a carte 137


ouer del vino a beuere a Perche la vrina turbida nel
Cal CC - I 2.8 le febre acute fignifica do
Perche il ſudore fatto in lore deteſta o nel preteri
quantità la notte nel ſon to o nel aduenire . a
no quando fi dorme fen caſte 137
- za niuna altra cagione ſi Perche nei huomini peſti
gnifica quel tale hauere lentiati appareno le vrine
troppo cenato laſera ouer turbide. a carte 137
che troppo ripieno de cat Perche la virina alle volte
tiui humori. a carte 119. eſcie chiara è poi douenta
Perche alcuni huomini ſo turbida & alle volte eſcie
no de natura ſtitici, alcuni turbida & poi douenta
fono lubrici. a carte 13o chiara, S alle volte eſcie
Perche coloro che ſono ſtiti chiara & remane chiara,
ci nel tempo di giouentù & alle volte eſcie turbi
ſono lubrici del corpo nelda & remane turbida. a
vecchiezza, a carte 132.
CartC I 38
Perche i cibi che ſono deve Perche alcuna vrina ha le
loce nutrimento veloce nube ouer hipoftefi,& al
*"…
mente ſe egeriſcono le cuna non l'ha. a car. 139 -
- fue fuperfluita a car. 132 Perche alcuna vrina è bian
g, Perche nei fiuſi de ſangue da ca alcuna roſſa o negra o
le parti de ſotto quando daltro colore. a car. 14o
poi ſe reſtaura il corpo do Perche nei frenetici la più
uenta lubrico.a carte 1 3 3 parte appareno le vrine
Pཔཱུ་ལཱི་སཱི་
alle volte le feccie in bianche, S. aquoſe. a
I4. I
tėſtinale fono negre co CaIIC ·

me ſangue negro demo Perche il freddo de l'aere


reneo vero ſangue negro. guata ouero inturbida la -

2 CaTtC I 33 VI1lla , a CatDC I+I


Perche alcune vrine ſono Percheil degiuno ouer fame
groſſe & alcune ſono ſot ouer efercitio o vigilia
tile. a carte I 36 ouer paffione dan mo & il
Perche la vrina alle volte citò & il beuere dc lacqua
turbida alle volte è chia varia1'urina. a carte 141
Perche
.r. Jº v O L - JA.
(Perche alcuna vrina è feti mente alirizia car. 147
da, & alcuna non. car. 142 Perche quando li elephanti
Perche ſe vrina aleuolte are voleno uſare il coſto en
nule & pietre picoline, & trano nellacqua,a car.148 .
donde procede queſto, a Perche manco & pegio ſe fa
CAILC 143 il coito da l’huomo nelac
Perche nei vechi la pietra i qua calda che nella fred
genera piu toſto nelle re da a car. 148
ne che nella veſica, 8 nei Perche grattando la rogna
putti piu toſto nella ueſſi ceffa iIfcadore.a car. ï48
ca che nelle rene. car.144 Perche l'huomo ſopra tutti
Perche quando l'huomo ha glialtri animali piu ſemo
compito de urinare li ue ue il coito & piuſpeſſo da
ne alle uolte vn poco de o9111 tempo.a car. I+9
freddo o rigore.a car.144 Perche ſe uergogna l'homo
Perche de coloro che uſano a dire il deſiderio del coi
molto coito gli occhi & TO, a CaI. 149
le anche ಫಿನಿ
piu de Perche il coito refredda il
trimento che alcuno al corpo quando è ſuperfluo.
tro menbro. a car. 145 & piu il uentre che l'alta e
Perche li eunuchi che non parti.a car. 1jo
uſano il coito receueno le Perche il coito nuoce forte
ſione nel uedere come mente a chi haueſſe fame.
quelli che lo uſano. a car a CaICC. IjI
...te I46 Perche il coito nuoce ali fe
Perche tra gli altri animali bricanti & leprofi. ca. I y 1
piu ſe riſolue & debilita Perche il coito nuoce ale po
- l'huomo per il conto a dagre & a tutte le altre in
CaltC I46 firmita delle gionture &
Perche li huomini non poſ di nerui a car. IyI
fono fare il coito ne lac Perche ali luſſurioſi cadeno i
qua come il peſce & li ele capelli & le palpebre &do
phanti.a car. I46 uentano toſto calui, a car
Perche ha fatto la natura al º te º -I 52.
li elephanti li tefticuli fo Perche li melenconici adufti"
pra della ſchina, 8 ſimil fono lufuriofiè mಗ್ಗೆ de
| -
ſide
T.º. „Az * P”, ; ο Z A.
fidcrano il coito,&non li continenti dopo la piog
melenconicinaturali. 153 gia, & vanno ſaltando per
Perche ſolo l'huomo tra gli
altri animali non douen
ီနွို polueroi è ſegno
de peftilentia.a carte . I 6r
tabarbuto ſe non quando Perche più ſe inferma nellar
: comenza ad vfare il coi eſta 蠱 inuerno.c.161.
to a carte I 53 perche ſegenera più infirmi
Perche alcuni huomini che tà nella primauera & nel
prima erano ſenza capelli autunno che in neſſuno!
ouer ne haueuano pochi tempo a carte 163
per il coito poi ſe genara er che chi chiare volte ſe in
no capelli ineſſi.acar. 154 ferma chiare volte ſcam
Perche gli huomini peloſi a, a CaItC I63
ſono molto luſurioſi & perche ſe nell'inuerno è fred
quanto ſono più peloſi ſo do ſenza piogia ela prima º
no più luſurioſi.a car. 155 uera è piouoſa ouer humi
perche lafemina patiſſemen da nella eſtate poi abunda
ſtruo ogni meſe, 8 il ma de molte febre & altri ma
fchio nò. a carte I j6 lia carte I64
Perche la femina quanto è perche eſſendo l'inuerno cal
più robuſta tanto più tem do & humido & la prima i
po della ſo vita dura il uera fredda & ſecca abun
menſtruo.a carte I 56 da de molte infirmità nel
Perche la femina inanzi alli la primauera & nella eſta
dodeci ouer tredeci anni te. a CaItC - I64. '
non menftrua.a car. 1 y8 perche eſſendo la eſta fredda
&ſecca &lautuno caldo &
PAR T E , Q v INT A. humido,poi nelinuerno ſi i
P Erche quando l'anno è genera dolorde capo & ca
pluuioſo & molto humi tarri & altri mali.car. 165
do è peſtilentiale.ca. 16o perche ogni compleſſione i
perche quando lappare mol diſtemperata ſta più ſana
terane piccole di colore nel tempo contrario a ſua
cineritio di ſopra la ſcina, natura & pegio nel tem- “
& che hanno la faccia roſ po fimile.a carte: - 166 *
fa al tempo del caldo, in perche el pmutare de lacque
**
P E R C H E. 计计 nel
"T ‫به‬ " ‫؟ اگ‬ ( . 2 ،‫ همه‬.
- nel mangiare, 8 beuere eſtate. a car. 173
genera in firmità,& nő co Perche lautunno è freddo,S&
fi a mutarc aere a lochi vi fecco, & la primauera cal
eini. a car. I 67 da, & humida temperata.
· Perche la mutatione de lac 3 CAILC. 173
que à chi e difpofio a ge Perche el dì de lautunno è
nerare pedocchi nè fage inequale in le fue hore,p
merare molti. a ca. 168 che mo è caldo mo è fred
Perche eſſendo lo inuerno do. . . a car. I 74
freddo,& fecco , & la pri Perche è più commendabile
mauera calda è humida laere devno luoco che de
ouer plouofa, & la eftate vno altro. a car. 175
molto ſecca lautunno è Perchevno loco receue più
pieno de infirmita.ca. 169 la pe il entia che vno al
Perche laere che nè circum tIO. a car. I 76
da continuamente defec Perche in alcune regione la
... cai corpi noftri, & doue eſtate è più longa de lin
ria eſſere alle volte il con uerno, & In alcune altre è
trario eflëdo laere humi il contrario. a car. 176
do in alcuni tempi. c. 169 Perche in alcune regioni ſo
Perche quando tra veti me no doiinuerni, die eftate,
ridionali grauano i corpi doi autunni, & doi prima
noſtri, S ſi li fanno pigri lCIC. a car. 177
, à mouerſi. a car. 17O Perche le Città, 8 altri luo
Perch'livéti (eptêtriöaligña ghi che ſono circa tropici
.no toffe, mal di costa, & cioè del cancro capricor
ſquiuantia. a car. 171 no ſono più calde che neſ
Perche nella eſtate ſe fa il co ſuno altro luoco. ca. 178
lore di corpi giallo, 8 mi Perche è magior caldo del
nuiſce la vrina. a car. 171 meſe de luglio che del me
Perche laer molto freddo au ſt de zugno. a car. 183
mētala vrina,& minui Perche i lochi caui, & baſſi
fce la egetione, a ca. 172. come le valle ſono più
Perche nè linuerno appare caldicheli monti, & li lo»
molte ipoſteſi ouer nube chi alti. a car. I 64
nella vrina, 8 poca nella Percheilochi ouer città che
- fono
7" Jº P Ö È „Ž.
ſono poſti verſo ſeptétrio Perche lı colerici fono di
ne, & hanno li monti a ſe più longa vita che li fle
: ptemtrione diſcoperti dal ' matici. a car. 187.
mezzo di ſono molti cal Perche gli huomini che na
di. a car. I64 ſcono nelle regioni forte
Perche le città che ſono diſ mente calde ſono negri,è
coperte da leuante, 8 co nelle fredde ſono biachi.
perte da ponete da alcuni a carte. 189
monti ſono più calde che Perche nei lochi più humidi
elle che ſono coperte · habitabili non glie trop
da leuante, & difcoperte pograde îuerno nê trop
da ponente, a car. 184 po grande eftate. a c.189
Perche le città che ſono diſ Perche nei lochi alti & mon
coperte da leuante, 8 da tuoſi habitabili gli huo
feptentrione , & coperti mini fono fani,& robufti.
da mezzo di , 8 da occi a carte. 19e
dente fono piu temperata Perche gli huomini che ha
ſche le altre. a car. 185 bitano nelle parti ſeptem
Perche le città che ſono vici trionali fredde hanno la
neal mare ilauale mare coſtuni lupini. a ca. 191
fia verfo feptêntrionetal Perche gli homini che habi
città ſono fredde, 8 humi tano nele partifeptentrio
de, & fe han no i mare nalinöincorreno mal ca
verſo mezzo di ſono cali duco, & le fue piagheto
de, & humide a ca. 136 ſto ſe ſanano. a ca. 192.
Perche le città che ſono vici Perche gli homini ſepten
ne al mar de leuante fono trionali hanno li corpi
più humide che le città ſtitici, & le loro femine
che ſono vicine ali mari non hanno ab ndantia
de ponente. a car. 186 de menītruo. a car. 19
Perche el véro meridionale Perche ſono più ſane le città
è caldo, se humido . a che ſono diſcoperte da lo
carte. 186 riente che quelle che ſo
Perche ii véti feptentrionali no coperte da loriente, é:
ſono freddi,S ſecchi, 3 al difcoperte da loccidente.
批 1e volte ſono caldi.c2.187 a CaftC, i24
サ甘 z Perche
T vz グ o 1 Jr.
- p. A R T E VI. a carte 199
Erche le paſſioni de la- perche ſimilmente trema il
Á nimo ſono cagioni de labro di ſotto a quei che
indure diuerſ accidenti, ſono fortemente corroza
& infirmità nei corpino ti. a CartC. 2OO

º ſtri, & alcune paſſioni da erche ne lirato non trema :


..nitão conferuāno la fani la voce nelle mane come
tà. a car. I95 nel timoroſo, ma pur tre
Perchela triſtitia,&iltimo mail labro difotto 1m tut
rerinfredamoil corpo al ti dui a Carte 2:OO
le parti di fuora, & fiſcal- perche nelli homini adirati
· damo le parti interiori. a viene ſette come nei timo
Cal. 196', rofi. a Cart. 2.O I

perche il timore, 8 triſtitia perche fugge nel timore il


moueno li ſpiriti alle Par caldo naturale, 8 il ſpiri
ti dentro, & lira, &lale to dal cuore, 8 dalle parti
·greza moueno li ſpiriti a . ſuperiori alle parti inferio
je paiti di fuora.a car. I 97 ri del ventre a car. 2o I
-

Perche nell'huomo quando perche creſcie laudacia nel


ha 蠶 douénta pri l'huomo irato, & nel ti
ma la faccia pallida, 8 Poi moroſo, è il côtrario. 202
roflafcambiandoff de va erche in litimorofi fe con
rii colori a carte trahe li tefticoli.a car.2o3
perche nel timore tr ma198
l' perche nel timore forte mol
huomo. a carte 198 te volte ſe ſpermatica a
Perche alcuni 蠶e gran pau
punitione
carte 2O3 :
perche nella triſtitia & anfie
ra de qualc
hannoſete. a carte. 198 ta, & nel forte dolore lho
Perche nei timoroſi d'una mo crida, & lamentafi, Sc
ran paura ſe mºue il cor nel timore grande l'huo
po,& alle volte fè moue la mo tace. a carte' 2.O3 +
vrina. a carte 1.99 perche contiene lhuomo il
Perche quei che hanno pºi ſpirito, 8 il fiato nel dolo
ratrema la voce le mani re & nella anſietà.car. 2e4 i
e il labro inferiore della perche nella paura gráde fe
bocha,8 non il ſuperiore pei!31'huquio.a cart, ¿os
perche
.T A ۶ o L ‫ این‬.
perche nel timore douelho perchein alcunif generala
mo teme della morteven caluitie,& í alcüi no.2 14
'gono li capelli canuti co perche procede piu toſto la
me accade neli homeni caluitie nelle parti anterio
che ſono in preſone liqua ri che nelle parti poſterio
li afpettanolamorter żo; r1.a cartor. 2. I4.
perche nella biancheza di ca perche non cadeno i peli
Pilli gia detta per la pau delle ciglie ne ſe genera
ra piu fe bianchifle li cape caluitie in quei lochi co
li nella cima, 8 រ៉ែ me fa nella parte anterio
remoti dalla cote che neli re detta caluaria.a car.215
lochi vicini, & doueria perche nei ethyopi ouer ho
eſſer il contrario.aca. 106 mini negri non viene ca
Perchevna grande allegreza luitie.a carte 2 I6 -
amazalhomo, coſi come perche nei eunuchi femine e
una grande triftitia & putti non aduiene calui
paura.a carte 207 tie, ma negli homini.216.
perchetoſiſcegliocchi agli perche quei che vſano il coii
homini irati, & le ore to toſto douétano cal. 117
chiea gli homini che ſe perche ſono alcuni homini
ºvergognano.a Cattc - 2.o8 che ſono ſenza capelli &
perche la imaginatione de frequentandoil coito do
homo ouer cogitatione uentano capelati. 217
ferma alcuna egritudine perche lhuomo che è caldo
fa moltevolte venire quel de natura, la caluitie non
la.a carte zo&
puo recuperare piu i cape,
P A R T E . VIII, hi. a carte. 218 .

Pishº il capo tra gli al perche alcuni animali brutti


tri menbri è peloſiſſimo ſe mutano depell comeil
ne ſhomo.acarte ºzio cane &ilbuca carte: 119
perche nelle cicatrice & luo perche cadeno le fronde nes
chi del corpo bruſati non lo inuerno & non la eta
* nafcono péli.a carte **zºi de:a carte. • *- : 2,242

perche alcuni homini ſono perche ſel ſe caſtrato l'hue


ſenza peli ouer ne hanno moda poi che e barbuto
Pochiiiimi.a
*-------
carte, aii ii cade la barba ma noa
tt ; douçnta
2' . .Α ν o z A.
douentataluo.acarte.121 Perche chi porta il capo diſ
?erchela femina non habar coperto & maſime al ſole
bane anche è troppo cali douētano bianchi i lor ca
, da.. a carte · 2.2.2. pelli a carte 13 o
Perche l'huomo caſtrato & Perche coloro che portano
: la femina hanno il caldo il capo loro coperto do
naturale più debile che uentano più toſto canuti.
eſſendo non caſtrato, a a carte . . . 23 O.
Carte , , , , 2.23 Perche il fumo del ſulfere
Perche in l'huomo prima ſe inbiancha i capelli, a car
generano li capelli & le ci te , -, 13 I
- glie & le palpebre. a car Perche ſolo l'huomo tra gli
tC . . . 2.23 altri animali & il cauallo
Perche non ſi genera la bar douentano canuti. a car
ba nella fonte & nei po t¢ · 23 I
moli della faccia. a car Perche più toſto douenta ca
TE 2.2.5 nuto l'huomo nel capo
Perche i pelli delle ciglie cre che nelle altre parti a car
ſcono più nei vecchi che TE z 32.
-

neigiouemi a carte 2.26 Perche douentano prima ca


Perche tra tutti li animali nute le tempie che le altre
l'huomo douenta caluo. ·parti del capo a car. 233 ,
a Caſtc . . . . 12.6 Perche in alcuni huomini ſo .
Perche le parti della ſchina no li capelli creſpi, 8 in
negli animali brutti ſo alcuni piani a carte 233
no più peloſe a car, 227 Perche gli capelli riſcalda
Perche alcuni huomini han noil capo a carte 234
no li pelli del corpo ne Perche i capelli piani & mol
gri, alcuni daltro colore. li è ſegno che l'huomo è
a Carte r. ...ºid : « 228 ...timorófo;&li cre[pi ß
Perche neiconualeſcenti che gno che l'huomo è auda-s,
hanno hauuto longaiu Caಣ್ಣಿ, 234
firmità douentang bian
Perchelihụọmini chg hạn
‫ه‬hiloopeli
odna & uH ‫ و‬noi pelli ſopra la ſchiua
ao rºtauraci doucntano fono audacia carte-vz.3 s
asgri, a Gatista -:-, 223 Perche quando l'hnome è
_
* * - molto
T ぶ Z 0. E., Jº,
molto peloſo nel ventre è - l'huomo è grande ſignifi"
molto luſlorioſo.car. 236 <a 1'huomó declinare a
Perche quando lhuomo è pe fultitia. a carte 2.45
loſo ſopra le ſpale & il col Perche il collo groſſo è più
lo ſignifica dementia & o laudabile che i collo ſotti
ſtinatione nel mal fare a le a carte 246
CaIIC 236 Perche la natura ha fatto
locchio de fredda & hu
P A R T E O: TTA VA midaconipleffione. a car
- te - 2.47
P; il capo nel'huomo Perche la natura ha fatto
è ſituato nelle parte ſupe- locchio defredda & humi
riori del corpo a car. 237 da complefione.car. 247
Perche il capo piccolo de ne Perche quel huomo che ha
ceſſità è cattiuo & illauda
bile appreſſo de tutti lime
-, 體
occhi grandi è pigro
dinatura,a carte 2.47
dici & Philoſophi. a car- Perche vede lio gli oc
te - …- 238 chi profundich gli occhi
Perche l'huomo che ha il ca eminenti. a carte 248
po piccolo è iroſo & ritie Perch e gliocchi profundise
ne l'ira & è timido.a car concâãi fignificano l'huo
tc 238 mo eſſere traditore.a car
Perche il capo grande alle te 248
volte è di buona natura al Perche l'huomo che ha gli
le volte non a carte 239 occhi di fuora troppo emi
Perche la natura ha fatto le nenti è inuerecondo lo
commifiure ouer fifture quace &mantp.car. 249
nel odo del capo. a car- Perche l'huome cha la pu
..tC -

24o pilla delochio molto ae


Perche la femina è più im gra è timido, a carte afo
prudente & pazza chenon Perche alcuni occhi ſono i
È il maſchio. a carte a 42 bianchi alcuni negri & al
Perche la figura del capo cuni daltro colore ca aso
non de eſſere in tuttoto- Perche li etyopi cioè huomi
ronda a carte 243 ni negri hanno gli occhi
Porche quando la fronte de negri a carte a fº
- - - - TT 4 Perchs
ſ
-
← Ꮧ/ Z” O. L. . .4.

Perche li putti nella ſua in fe la remoueno da l'ochio


fantia hanno gliocchi & pare che dapreſſo non
bianchi.a carte 256 la poſſano ben vedere, a
Perche gli occhi degli huo CaftC 163
mini comualeſcenti che e Perche li vecchi molte volte
· fcono de ir.firmità tranno non penno legere vna lit
al bianco, 8 poi in proceſ tera al lume della cande
ſo ritornano negri come la, & poi la legeno al lu
erano prima a car. 257 me del di.a carte 263
Perche gli huomini & lica Perche ſe debiliſce più loc
• ualli Tè diuerfificano piu cbio a vedere littere minu
º nei colori deli occhi che li te che le groſſe. car. 263
altri animali. a carte 257 Perche ſono alcuni occhi
Perche locchio bianco vede che vedeno male.car. 264
meglio allo ſcuro che al Perche vede meglio l'huo
chiaro, 8 lochio negro il imo vno obietto ſerrando
contrario. a carte 258. meglio gliochi ouer chiu
Perche quando lochio guar dendo vino è tenendo lal
da troppo nel ſole o in tro aperto come fanno i
-vna coſa troppo lucida ſe quelli che ſagitano.c. 264
‘debilita il 蠶 car. 259 Perche l'huomo cieco e de
Perche locchio ſimilmente 體 ſottile intelletto che
ſe debiliſce nello obſcuro 'huomo che vede.ca. 265
aduenga che non tanto Perche quelli che vedeno
quanto nel troppo lucido. male ſcriueno littere pic-,
a carte -- * : 259 cole & appare più incon-º
Perche quei che ſono ſtati ueniente. a carte 26;
nel obſcuro non poſſono Perche quelliche vedeno ma
puoi guardare nel lume a le ſerrano alquanto glioc
carte: “… :: … :-p… * 16o chi quando vogliono ve
Perche alcuni huomini vede derevna cofa. a car. 266
no meglio da longe che Perche il forte eſercitio no
dapreſſo, 3 alcuni dapreſ ce al vederea carte 26y
fo che da longi, car. 261 Perche quando ſe guarda
Perche quando li vecchi vo verſo il lume della lucer
ieno ben vedere:- vna coſa pa9ygrfo-il-fole fè vede *
. . . ‫به‬
* - meglio
Τ': υΑ ΚΑΙ" O's L ‫هلگ‬.
º meglio mettendo la ma come vna fiamma de fuo
ne denanzi da gliocchi co è in ſtabile & foribon
che ſenza a carte 267 do.acarte. 2.72.

Perche la mano & gli piedi Perche la faccia di colore roſ


- hanno differentia dalla ſo chiaro ſignifica l'huo
parte deſtra alla ſiniſtra. mo effere vergognoſe. a
a Carte . * * 167 CảI [C 172.
Perche il noſtro vedere è me Perche il colore gialo & il
gliore nei colori verdi verde &il negro della fac
: che nei bianchi & nei ne cia ſignifica l'huomo eſſe
: gri. a carte … i 2.68 reiracondo. a carte 273
Perche il fumo morde più Perche ſe rompeno le orec
gliocchi & noce a quelli. º chie a coloro che notano
• 3 CAICC ' 2.68 nel mare a carte. 173
Perche locchio mai non ha Perche le orecchieſe rompe
freddo. a carte 2.68 t: no manco a quei che no
Perche le lachrime de colui a tano nel mare ſe prima in
º che piange ſono calde & R fundeno de loglio nelle o
le lachrime de colui che si recchie. a carte 173
ha gran dolore ſono fred Perche la bruttura delle orec
de, a carte \ . 269 .ochie e amara.a carte 274
Perche. colui che non puo Perche la orecchia ſtanca ſe
troppo ben ſtringere le la conſolida più toſto quan
bra non è troppo ſano del do fuſſe preforata che la
· corpo. a carte 2.69 dritta. a carte 2.74
Perche li denti temeno & Perche li mutti el più delle
ſenteno più il freddo dhe volte ſono ſordi ouerode
il caldo, a carte 271 no male.a carte. 2.75
Perche chi ha li denti debili Perche quádo l'huomo tiene
& minuti & rari è de bre la mano alorechia appare
ue vita. a carte .271 vno mollino che sbuſini
Perche chi ha la faccia roſſa & ſuoni dentro.a car. 275
a ſignifica calidità de com Perche il gran ſono ouero
pleſſione, & labiancheza voce guaſta alle volte lo
· ſignifica frigidità car. 272 : auditō, &ql fono piccolo
Rer e colui ch'ha il colore º, non ſe ode a carte - 276
Perche
T” 。/ グ O È Af.

Perche molte volte ſente vin Perche a l'huomo quando


tintimo fono in modo du ha ſtramutato viene alcu
no mollino nell'orecchia uifgriffori. 28ο
a CAILC 277 Perche li uccchi con difficult
Perche quando lacqua e in ta firanutano a car. 18o
trata dentro della orec
Perche li ſordi el piu detle
chia laqualnon Puòvfcirc uolte parlano nel naſo. a
fuora a ſuper infunderli Cartc 2O8. -

dell'oglio nella orec Perche non ſe ſtranuta dor


chia fa più toſto & me mendo. 281

glio vſcire detta acqua. Perche l'huomo ha peggio


a Carte zo/ re odorato che tutti gli at
Perche non ſe ode troppo tri animali a car. 2.82.
bene quando ſe badachia. Perche le mani molliſſime,
... 2 Całte 277 & ſottile ſignificano mol
Perche non ſode troppo ben ta fàpientia & bomo intel
quando fesbadachia a car letto a car. 2.81.
・ tC - - 2.77 Perche la voce in alcuni è
Perche ſe infonde la faccia grande & in alcuni è監
de acqua a chi patiſce il cola, in alcuni altri è ſotti
fiuxo del fangue del nafo. le.a car. ... .283
a Carte. . . .278 Perche la voce di putti & de
Perche l'huomo tra li altri a le femine è ſottile è acu
nimali molto ſtranuta a ta, & quella delli gioueni
carte .. 178 ouer homini fatti è groſ
Perché el piu delle uolte ſe .‫ق‬fa.a
ac .4 2.84
ſtranuta due volte luna Pefche la voce del tauro è
i drieto al'altra, 8 non v piu ſottile che quella del
na volta o piu che due vol la vacha, & nel buoper
tC. a CaI. , , , 279 fetto che nel vitello a car
Perche ſe ſtranuta meglio ; — tC. . . . . . 2.8:്
guardando nel ſole a car Perche quando l'huomo ſe
* t£o 2. ', ... 2.79. caſtra diuenta la voce ſua
Perche al fregare locchio fa piu ſottile a car. 286
ceſſare dal ſtranutare a Perche al tempo del'inuer
GAIIC … ".279 - no la voce è piu ཟླ་ཊ"er
CIlC
T. J4 P* O L „A.

che al tempo della eſtade. huomini fatti che ſono


a Caſ. 286 bulbuttenti. a car. 189
Perche colloro che piango Perche libalbutienti nő pof
no li contriſtanti fanno ſono parlare ណ្ណ
la voce ſottile &acuta, 8. perche quelli che ſe eſſerci
2.89.

colloro che rideno fanno tano fortemête & in li ti


la voce groſſa a car. 286 moroſi trema la voce. 291
Percheli vechi decrepiti & perche lhuomo fa piu manie
li conualeſcenti hanno la re de voce che neſſuno al
voce ſottile, 8 acuta a tro animale.a car. 29 1
CaITC 287 Perche alcnni animali parla
Perche quando vno huomo no de articulatamente,&
debile vole cridare forte, alcuni no. a car. 19 I
& non ſe ode quali la ſua Perche ode meglio coloro
WOCC.a C3I. 287 che tengono il fiato, 8.
Perche l'huomo che ha la qſto noi vedemo nei cac
gran voce è caldo dena ciatori che commandano
ſulI2. 3 CaſtC 287 douere tenere il fiato qua
Perche meglio e ode de not douolenovdire ſotilmen
TC. 3 CAI. 288 te vcelli, o altre ſaluatici
Perche lacqua fredda fa ſuo Inc.a. Car. 191.
no piu ſottile caſcadogio Perche chi buttavn poco di
ſo che non fa lacqua cal ſale nel gran fuoco ſona
da.a carte 188 manco che ſelfoſſe gitta
Perche in quelli che vſano to nel fuoco minore. 293
de molte vigilie, 3 che Perche la lingua in ogni ani
dormeno puoco la voce male priuade pinguediné
piu aſpera a carte. 288 o uera grafiezza.car. 293
Perche il ſale gittato nel ſuo Perche 鬣 l'huomo tragli
coſonala car. . 2.89' altri animali douenta mu
Perche dopo il mangiare la tº CO, a CaI. 29%
voce è piu aſpera.car. 289 perche meglio ſe ode uno
Perche ſono piu balbutienti ſuono fuora de caſa eſſen
i putti che li huomini fat i do in caſa, che eſſendo fuo
·ti·a car, 199 era de caſa venendo il ſuo
percheſaritrova anche del cafa: a
no onero voce di CRITC
- *-
Ꮨ" ᏗᏃ Ꮴ O B JA.
Catte 2.94 nera da freddo & non da
perche il porro gioua alavo caldo.a carte 3oo
Cé.3 C3I. 2.94. Perche nel febriente il polſo
perche fè ode megliovna vo douenta ale volte grande
ce o uerovno ſuono de ſu &ale volte ſpeſſo & velo
fo ingiofoche de giofo in ce piu chal tempo della
: ſuſo.a car. - 2. fanita a carte. ?ഠധ
perche non ſe ode ne lacqua Perche ha fatto la natura il
ma ſolamente ſe gli vede fegato,la milza, & il fele
a CdIUC 296 ne li animali a carte. 3oz
Perche colui che ha la voce Perche incontinenti come
grande & alta è audace a lhomo ha mangiato ceſ
Cal CC 297
ſa la famea carte 3o4
Perche ha fatto la natuta in perche le coſe acetoſe in
alcuni animali el polmo noducono fame. a car. 304
ne & in alcuni no.car. 297 perche il ſtomacho freddo
Perche alcuni animali refia de compleſſione meglio
tano & alcuni non & ſi apetiſce a carte 3o4
milmente alcuni hanno ਾਂ alle volte viene vino
voce, 8 alcuni nò.ca.298 º appetito canino che quan
Perche alcuni animali & ſi to lhuomo piu mangia
milmentc homini poflo-, . tanto piu voriamangiare
no piu longo tempo rite * , a Carte 30)
- nere il fiato nellacqua perche alcuni animali che
ouer per altra cagione ſof ſtanno alle volte nelle ca
focatiua. a carte 199 | uerne nel inuerno non
Perche il polmone del fan hanno fame ne ſete onde
a ciullo quado e nel ventre º non mangiano ne beue
i della madre e roſſo & qua no tutto linuerno, 3 o 5
ndo è naſciuto è bianco perche colloro che hanno
2, CaltC ; : 299
la febre nó hano el piu de
Perche naſce il graſſo & vna levolte lo appetito. jo 5
certa acqua circa il cuore perche li putti hanno man- -
eſſendo decalda & ſecca co ſete che gligioučni &
- compleſſione, però che che li vechi a carte. 3o7
la graſſeza &acquaſe ge- perche li vechi hanno piu
* ***. fete
T” „A! J^ 0 L JAſ.

fete chegligioueni.; 26 uenta lo animale ſterile a


perche quaido lhomo man Caſte 3 II
ia gli vene ſete 308 Perche ponendo coſe narco
perche alle volte per inſpira tiche & ſtupefattiue ſopra
tione de laere freddo co li tefticoli douëta lanima
me ea refiatare ſopra de le ſterile.a carte 3 II
lacua freda feguita fete, Perche gli ruſtici quando vo
a CaItt 309 giioĥo fe genera vu ma
perche laceto caccia la fete. ſchio ligano il teſticolo
a Carte 3 по ſtanco del montone, 8:
Perche tagliate le uene che quando vogliono fenina
fono doppo le tempie do ligano il dritto. a cal 3 1.
IL FINE D E L LA TA V O L A . =
·
*

о p в к. л.
I Nт гт V’EAт А
I L. P E R C H.E.
Vtiliſſimi ad intendere le cagioni de molte coſe, 8 maſ
ſimamente alla conſeruattone della ſanità, cogni
tione delle virtù dell'herbe. ".

? Erche'l ſuperchio delle coſe di che noi


viuemo, & lo indebito modo del vi
uere noſtro vſiamo induce in noi le
si è coſe neceſſarie a noſtra uita . Pri
ma,ſi del mangiare e bere. Seconda,è ſonno, 3 vi
gilia.Terza eſſercitio,& quiete.Quarta euacuatio
me, & repletione. Q inta le paſſione dell'animo.
Seſta è laere che ne circonda. Se queſte coſe adun
que fono temperate, z9 debitamente applicate alli
corpi noſtri conſeruano la equalità, temperanza
degli elemeti che ſono in noi. Ma ſi ſon diſtempera
te, & ecceſſiue, & non con modo approſſimatedi
ſtemperano i corpi noſtri. Et la ſanità non è altro
che teperameto, & equalità de compleſſione in noi:
per laquale tutte le noſtre operationi debitamente
procedeno. Et per contrario la infirmità è diſtem
peramèto, & in equalità, per laqualin noi eſſe ope
rattoni manchano , & indebitamente procedemo.
«Adunque il ſuperfluo mangiare, dormire, eſſerci
tio , ripofo , euacuatione, ð repletione, o [uperflue.
paſſione de animo,ouero laere diſtemperato, tutte
queſte coſe di ſouerchio diſtemperano la noſtra com
ple/fione,ó però infirmità patifcono. *** , , , , :
• , PE R C H E. ‫كله‬ Perche
-

3 1 и в к о
Terche il tropo cibo & porto ſuperfluo bere di
ſtempera il corpo noſtro. ;
... * *

Vello che noi mangiamo, º beuemo è in


cinque modi, onero è puro cibo, 3 nutri
mento; oue o puro veneno; ouero pura medici
ma ; ouer cibo medicinale ; ouer medicina veneno
ſa. Il cibo che è puro nutrimento è coſi vinto, cº
tranſnutato dal corpo noſtro che non tranſmuta il
corpo, anzi ſi conuerte in ſubſtantia noſtra, e dì
queſto chi ne piglia troppo la natura non lo puo
digeſtire. Vnguenti generaſi di molte ſuperfluità,
lequale a le volte ſu ſfocano il caldo naturale, 3 ſe
guita morte ſubitanea. Dilche molti pel troppo ma
giare, & beuere ſono ſtati trouati morti per ſuffoca
tione. Alle volte non poſſendo la natura regulare
tale ſuperfluità, ſe putrefano,di che naſce vno cal
doputredinale che diſtempera il caldo,et la compleſ
ſione noſtra naturale. Quello che è pur veneno
tranſnutaſi il corpo noſtro, che non è tranſmutato
da eſſo;anzi per ſua ſubſtantia totale, a forma ſpe
cifica, come inimico occide, 3 mortifica il caldo
naturale, come il napello, 3 non è dubio che queſto
diſtempera il corpo noſtro. Quello che è pura medi
cina tranſmutata, 3 è tranſmutato dal corpo huma
no. Ma alla fine il caldo naturale vince quello non
conuertendolo pero in ſubſtantia del corpo, come è
il reubarbaro, turbiti, 3 agarico, ci è
- ,
జe
chi


TP, R, I - M 0. • 2

chi pigliaſſe troppo di tale medicine ouer deſimile


salteraria molto, ci diſtemperaria il corpo. Laltro
che è cibo medicinale è quello, che tranſmuta &
tranſmutato dal corpo noſtro, ſi che tranſmuta nel
la ſubſtantia del corpo è queſto cibo è cibo alte
ratiuo,per calidità,o frigidità,o humidità,o ſiccità,
come è la carne del columbo per calidità, e ſiccità,
il peſcie per frigidità, 3 humidità. Chi adunche de
tali cibi ne mangiaſſe ſuperchio ſe alteraria,o atro
po caldo, è troppo fredo, è ad humido,eſecco,e coſi
: ſe diſtemperaria il corpo ſuo. Il quinto che è me
dicina venenoſa tranſmuta il corpo noſtro, ci è
tranfmutato da effo, ma finalmente vince & mor
tifica il corpo noſtro, non tranſmutandoſi in ſua
ſubſtantia; Adunque ogni cibo, ci beuanda ſuper
flua in qualità,ò quantità ouero in ſubſtantia altera
o diſtempera i noſtri corpi.
: Terch e nel verno ſi mangia cibi groſſi e di piu nu
trimento: & nella eſtade il contrario.

:
:
o caldo naturale fugado il fredo eſteriore refe
riſca alle partè di detro,o vniſcesſi,onde è piu
forte perche ogni virtù enita è piu forte che diuiſa
linuerno,adunque le padiſſe meglio. Ma nella eſtade
il caldo naturale eſcie fuori al ſuo ſimile,e diuideſi,
parendoſi da i luochi della digeſtione.Ondeſe diſſol
ue & è piu debile,biſogna adiique mangiare cibile
giert . . . . .
.4 2 TPerche
г . в R о“
Terche hano i medici diuiſo ogni coſa calda freda
humida, 3 ſecca per quatro gradi, e dicono che
alcuna è calda in primo grado, alcuna in ſecon
do,alcuna in terzo, ci alcuna in quarto grado,
· coſi diſtingono le coſe fredde humide,& ſècche.

L medico non conſidera le coſe ſe non quanto


Lhabiano ad alterare, ci traſmutare il corpo
humano, & perche in quatro modis altera il cor
po moſtro dal caldo fredo humido o ſecco però hano
diſtinto tale coſe in quatro gradi. Il primo grado è
quando tal coſa altera il corpo ſi remiſſo che'l non
ſente, ma non li nuoce.Il terzo grado è quando alte
raſi che'l ſente, o nuoce, 6 mortificalo, & queſta
е теdicina veneнoја. -

Terche le coſe dolce generano oppilatione.


A natura di menbri molto ama le coſe dolce,
& ſi deletta in eſſe, onde tirano quelle dal ſto
maco,nanzi che le ſiano digeſte, º eſſendo viſcoſe
& grofje, ó indigeſte oppilano le uene doue ua il
nutrimento a' membiri. '''', *.

perche le coſe vntuoſe inducono pigritia,cº graue


za di teſta & tolleno lo appetito.
ºT TVtte le coſe che notano nella boca delſtomaco
ſatiano perche lappetito ſi fa nella boca del ſto
-- . . ???acG
- p, к r и o. 3
macô,8” la digefiione nelfòmdo.Imperò la cofà vn ,
tuoſa nodando nel ſtomacho tolle lo appetito..An
che ogni coſa che ſia ſopra il fondo del ſtomachoſu
per nodando inſino alla bocca,molto euapora al ca
po adunque la coſa vntuoſa è molto,euaporabile al
la teſta, ondefa graueza di capo, 3 pigritia maſſi
me eſſendo molto humida, zo viſcoſa. -

a Perche le coſe acetoſè, ci acute fanno vec


chiezza inanzi tempo.
O Gni coſa che conſuma l humido ſubſtantiale -

del corpo increfba la pelle, onde inuecchia,e


la vecchiezza mi è altro che coſumptione de humi
do naturale del corpo per la quale ſincreſpa la pelle
o che le coſe acetoſe & acute molto diſºccano im
però molti inuecchiano. Chi non vole adunque in
uecchiare troppo toſiofuga lo acetoſo, 3 aceto.
Tºerche le coſefalſe noceno al ſtomacho, egliocchi.
- L A coſa ſalſa perſua acuità è molto penetrati
ua, ¿> de ficatiua,onde penetra mella fubflátia
. delfiomacho,e difecca la humidità fua fubſtantifi
ca, de che molto ſe debiliſce, º ſimilmète penetra
fu agliochisco confuma fua humidita, onde minuif
fe la vila. * -

Tºerche il pane del formento ad eſſer ſano die eſſer


falato, ¿r ben fermentato,ó con pmo puoco
- defurfure, o ſtemola. * . .

Lformento è bumido è molto viſtoſo, per la


quale viſcoſità è molto oppilatiuo, biſogna
- * ،A 3 adumque
6 L I. B. R. O.
adunq; rimouere queſta viſcoſità,e humidità opila
tiua da eſſo. Il ſale diſecca, é ſottiglia quella humi
dità groſſa, il fermeto ſimilmète chiarifica, di aſſo
tiglia,o fa che la paſta noſta tanto amaſſada,impe
ro il pan az:mo è molto nociuo duriſſimo da padi
re, & molto ſecca deſua natura,cº è abſterſiua, 3
momdifica iua, onde perfua abſterſone <r defica
tione fa il pane piu facile da padire, º piutoſto lo
fa defcendere fuora delfiomacho.
Terche è piu legiero el pan ſalato de peſo che non
falato, zo doueria effere il contrario
per lo peſo del ſale?
A humidità del pane è quella che'l fa piu gra
ue, cº quanto piu è ſiccata,tanto el pane rima
ne piu ligiero di peſo. Et perche el ſale diſecca mol
tolhumidità del pane, 3 molto piu che non è il pe
fo dejo fale,imperhopefa mancho.
Terche il pane in tutto de furfura,6 in tutto d
fiore defarina non e ſano. -

Gni eſtremo e catiuo, & contrario alla natu


ra voftra, el mezo fi de tenire. Lafurfura e
difèccatiua abfterfiua, &- quafi de nullo mutrimem
to,el fiore dela farina e il contrario, viſtoſo, 3 op
pilatiuo,& è di molto nutrimento ſel ſe poteſſe di
gerire, ma per ſua viſcoſità è molto indigeſtibile,
- . onde
т. к. т и о.
onde meſcola do l'uno con l'altro,vno acquiſta be
meficio da l'altro, la furfura fa beneficio della fari
ma, & la farina fa beneficio di dar nutrimento alla
furfura. -

Perche el pan leuato o fermentato non è


troppo
---
ſano?
L fermento come e ſtato detto induce nel pane
vnaſpongoſità,3 fa che non ſta coſi amaſſato,
e queſto fa per vna certa calidità che ello ha in
ſe, per la quale riſcalda la paſta, i conſuma parte
di quella viſcoſità, º come natura del caldo rariſi
ca,& fallo pongofo, ma quando gliene tropo mar
ciſſe el pane mediante el caldo putredinale che è in
quel'o, & poi di quel pane s'ingenera humori pu
tridi nel corpo.
Terche comandano i medici che a coloro che han
mo la febre il pane/i debia lauare mellacqua »
& poi di tal pane ſenefaza da mangiare a tali
infermi, o per via di mineſtra, o per via di ſup
pi nel vino.
E L fermento e coſa putredinale che molto nuo
ce alla febre per il caldo putredinale che in
eſſo è la intentione,adunche del medico è diremo
uere quelle parti fermentali che rimaſte ſono nel
pane & queſto fa tenendolo ne lacqua, imperò che
qu.lleſi vengono a diſſoluere nellacqua laquale
- .A 4 gettata
3- в 1 в к от
gettata via rimane elpine netto dal fermento, 3
coſi tutte le viuande nelle quali caſca fermento:
puro, ſono molto putredinale, molto diſponenos
il corpo a putredine. *** *.*.

Terche la paſta quanto piu è menata & domata


tanto il pane è megliore. -

i TAVanto lacquaſe incorpora meglio con la fari


na 2° col fermento, o quanto laivifeofitº
della farina,º amaſſamento più ſe tolle, tanto re
mane il pane piu ſpongoſò & legiero, el domare
adunque &- rimemare la pafta incorpora bene lac
qua, e la farina & il fermento, fa riſoluere di
molte humidità de lacqua, º come è natura del
moto rarificando in duce ſpongoſità. Perche è mol
to cattiuo el fermento cotto ne lacqua. Perche è
molto opilatiuo, & viſcoſo, 3 duro da padire co
me è ſtato detto. . " ... ---

Terche il pan del frumento è piu conueniente agli


corpi humani, che pan de altro grano.
Humido viſtoſo, 3 còglutinatiuo, molto è con
ueniente al nutrimento del noſtro corpo, maſſi
me participando della natura aerea, il pan de fru
mento ha vma ma era aerea,gi câglu inatiua ſopra
tutti gli altri grani. Lorzo non ha natura coſì tem
perata; ne è viſtoſo humido coſi ciglutinatiuo,&
acreo come el frumento, ma atende a frigiditade»
* ... '
* - - .. . . " imperò

Tº R. 1, M 0. 9.
imperò non ſono di tanto nutrimento i cibi fatti
dorzo, come quelli del frumento. Ma lorzoſeguita
il frumento in bonta, º è ſopra gli altri grani, zº
è fredo, a ventoſo. Il miglio anche manco nutrica
che lorzo. Le faue anche manco, 3 vniuerſalmen
te ciſcuno altro grano, del quale ſe fa il pane, è
manco conueniente è nutritiuo che quello del fru
???ento. . ." - * * * *

7Perche il pane della ſpelta conferiſſe ai corpi graſ'


ſi, 3 a quelli che hanno idropiſia.
L .A natura è della ſpelta tra il caldo, e freddo
temperata, ha virtù molto diſeccatiua a diſº
cacciare cattiui humori, conſumandoli nel corpo
graſſo,adunque la graſſa conſuma nel idropico lhu
more aquoſo diſecca. - - : .

Perche il paneſe deue mangiare fredo, 6


non caldo. . . .
I JA naturaha in eſoſo, & in abhominatione
el ſangue che ſe genera del pan caldo perche eſſo ge
nera ſangue corrotto, il pan caldo hai fumi, i quali
con lhumido che non è anchora euaporato ſono
caſione del corrompere il ſangue, il pan caldo
adunque non è conteniente nutrimento, ben chel
ſuo odore molto ſia cofortatiuo del stomaco noſtro.

Perche il pan freddo e piu bianco chel pan caldo,


- e lolio antico chel nuouo. ---

L.A c QV A è caſone dencgreza come appa


re nel carbon che per fino che tutta la humidità
(
. fo "И т в К о
no e conſumpta e redutta in cinere, e molto negro,
ma la cinere, e bianca perche e priuata dogni bumi
dità aquoſa, perche adunque nel pan caldo conti
nuo euaporano ifumi calai,ebel diporta fėco alcu
mi humidi vapori i quali denigrano la ſuperficie
eſteriore del pane, onde appare, alquanto negro,
ma quando e rifreddato no euapora piu quella hu
midità anzi quato il pane e piu duro e ſecco,douen
ta piu bianco, perche quanto e di piu di humidità
epiu conſumpta et euſporatascoſ, meloglio mouo e
mefcolata molta humidità aquofa , ó in procefo »
di tempo viene ad euaporare talbumidità,eloglio
piu bianco di apparentia.
Tºerche è nociuo a ſopportare fame.
L stomaco vacuo nel tempo della fame ſente
_vna tedio.fa euacuatione, onde la natura man
da per ſoccorrere a quel dolore corroſiuo de molti
'buomori putridi e cattiui, foportaradunque fame
e caſone de impire lo stomaco de humori catiui. Et
anche me la fame el caldo naturale conſuma e riſol
ue la humidità ſubſtantifica del stomaco de che
molto eſſo ſe debiliſce.
Perche la vecchieza piu facilmente e ſenza gran
nocumento ſupportafame piu che niſ
ſuna altra etade.
DO 1 fono imocumenti principali chef guita
mo da la fame, º no è facil conſumtione delbumido
ſubſtanfico, laltro, è la doloroſa, e triſta ſenſatione
del stomaco: chi adunque e piu infeſtado da queſti
- doi
- Tº R. 1 M o. I-II

dei nocumenti, con magior difficultà toleralafa


**º, e chimanco e oppreffo da tal nocumento con
minor difficulta efla fuporta elfanciulo,adunque
che creſce ha il caldo naturale molto forte, e lumi
do naturale molto ſotile, onde molto piu ſe riſolue
del humido ſuo nel bora della fame, a tanto per
tanto, che in neſſuna altra etade e ancho la vertu
ſenſitiua ſua e molto forte, che ſente con gran paſ
fione el nocimento dellafame , per laquale fi rifòl
ue molto il caldo e il ſpirito ſuo naturale, o toglie
dogli elfuonutrimento fè prohibije dalfuo augu
mento,imperò el putto, e piu offeſo da la fame che
neſſuno de altra etade . Il giouene che a perfetto
ſuo augumento auegna che'l ſuo caldo naturale ſia
tanto forte quanto il caldo del putto, pur il ſuo hu
mido naturale e piu groſſo, onde non ſi riſolue coſi
toſto come lhumido naturale del putto, non e adun
N que tanto nocumentonelgiouene per lafame quan
- to e nel putto adoleſcente,e vniuerſalmente quan
to lhuomo e piu propinquo al principio della ſua
origine, quanto a queſto con magior difficultà tole
ra la fame per eſſere il ſuo humido naturale piu ſoti
le e reſolubile. Il vecchio che non è decrepito,ma
incontinentiſuccede al giouene, ha il caldo natura
le molto remeſſo, e l'umido naturale molto ingroſ
ſato de che non ſe riſolue coſi facilmente eſſo humi
do e ancho la virtù fenfitiua e minorata e monfente
cofi perfettamente comeprima, onde non riceue
tanto detrimento quanto la etade precedente.
- - E¢
12 1 t в к о.
“Etetiandio che alla decrepità, perche l'huomo
decrepito auenga c'habbia bumido naturale molto
più groſſo, è lo caldo naturale molto piu debi
le, è la virtù ſenſibile, è molto piu imperfetta
che tutte l'altre etade procedente, nientedimeno
il caldo ſuo naturale è molto vicino alla estin
tione,de il che ogni poco de ſiniſtro, è incommodo
induce gra nocumento nel'homo decrepito,adiique
ogni piccola fame che l ſuporta ſeria caſione de-.
ſtinguere il caldo ſuo naturale. La etade adunque
che della prima vechicza ſuccede alla giouentù
antecede la decrepità età, cd manco nocumento to
lera la fame a tanto per tanto, che neſſuna de lal
tre età. - -

Terche patiſſel'huomo fame.

E L caldo naturale continuo conſuma e deſec


calbumido di noſtri membri, eſſendo adunque i no
firi membri inamiti, ó confumpti tirando,efe con
ſuma l humidità delle venne, e le vene inanite ti
rano dal figato, e il figato dal stomaco, o inanito
e conſumpto a ordinato il ſommo Creatore in noi
che la milza mandi al stomaco lhumore malinconi
co; Ilguale, è acetoſo, é induce vna doloroſa, e
triſta ſenſatione compremendo l humidità ſubſtan
tia, e de eſſo stomaco, è come vno dolore corro
ſuo,onde incita elſtomaco a deſiderio di cibo, e
ηucβο. είime,
- *. . . . . .. . ..
-- .. . . . . .. . . " .
Perche .
• a

4. ‫ه به‬
от R 1 м о. . . . 13
Perche la fame molto nuoce agli cholerici e
gioua a gli flemmatici.

TN EL L I colerici defcende ne l'hora dellafa


me al 5tomaco la colera', onde non mangiando mol
to aſcende eſſa colera, e quando mangiano poi, ſe
corrºmpe e putrefa el cibo, per inflammatione di
quella, e molti ancho colerici cadeno in ſincopi co
ne morti per la fame. Imperò che la colera acce
ſa molto riſolue l humido ſubſtantiale, e il ſpirito,
è caldo naturale del stomaco de tutti i membri;
Magliflemmatici hanno flegma, e humidità aſſai
melſtomaco, d in tutti gli menbri che per tole
ranza di fame ſe conſuma. Imperò che l'appetito
di flemmatici, è mendace la più parte, e non dice
il vero.

Terche gli putti è gli decrepiti mangiano più


ſpeſſo che l'altre etadc.

E L putto ha il calore forte che molto conſuma


ºrifolue l'humido fitofubflantifico,elqual hu
mido è molto reſolubile per ſuaſubtilità,onde biſo
gna reſtaurare ſpeſſo. Perche ancho il putto è in
at•gm£nto epiu fè riftaura chefè rifòlueperòbifò
gna cibare il putto ſpeſſe volte il giorno. Il decre
pito nel quale il caldo naturale è quaſi eſtinto ha
biſogno d'eſſere refucillato ſpeſſo e confortato dal
cibo altramente ſe estingueria il ſuo poco calore
. . . - naturale.
I4 L 1 B : R -o
maturale.Ma altramente fi deue cibare el putto fpe
ſo & el decrepito,impero che l putto deue pigliare
aſſai cibi per volta,e ſpeſſo hauendo il caldo natura
le forte, e il decrepito deue pigliare poco per vol
ta e ſpeſſo eſſendo il ſuo calore molto debile perche
ſe pigliaſſe troppo cibo per volta ſoffocariaſe quel
poco di caldo come fa vna poca fiamma ponendo
troppo oglio. -

Terche alcuni cibi ſono boni e laudabili al corpo


noſtro alcuni cattiui, é illaudabili.
E L cibo non è bono nutrimento meſe lauda ſè
non per quanto caſonc. Prima che'l ſia facile digeſti
bile non troppo viſtoſo,e groſſo. Seconda che habia
in ſe poca ſuperfluità.Terza che non ſia ancho tato
ſubtile deſubſtantia che velocemete da li mebri ſi
cuapori in fumo. Quarta che habia famigliarità con
uenientia con il cor che ſe nutrica adunque tutti
quelli che hano queſte quatro proprietà,e côditione
ſono molti laudabili, 6 conuenienti ai corpi noſtri,
onde alcuni cibiſe vituperano perche ſono difficili
da padire per ſua troppo humidità viſcoſa auenga
che habiano bona famigliarità,e côuenientia con el
corpo noſtro come e la carne porcina, alcun altri
cibi ſe vituperano, perche auenga che ſiano facili
da padire generano aſſai ſuperfluità come è il peſce
è alcune herbe alcuni altri dano tanto ſubtile nutri
mento al corpo che preſto ſe euaporano i fumo co
me ſono alcuni vcelli picoli, impero non ſono trop
po
т к 1 м о. 15
polaudabili al nutrimeto noſtro alcuni ſono che nºi
banno comuenientia ne famigliarità con il corpo
noſtro come, è il fien e la paglia, che è conuenien
te nutrimento dalcuni animali bruti, ma alla ſub
ſtantia dell'uomo ſono al tutto diſproportionati, e
non è coſa ne cibo che piu ſia conforme al nutrime
to dell buomo quanto è la carne humana ſe non fuſ
ſe la abbominatione che la natura ha a quella.
Terchela carne porcina e molto viſcoſa
- & humida. **

. Gnianimale de che ſpecieſeſia quàto è di ma


ΟΆ eſercitio nel eſſere ſuo tanto ha manco
ſuperſtuità e quanto ſta piu queto, 6 ocioſo tanto
piu ſuperfluità regna in lui, impero che leſſercitio
zº la fatica molto conſuma le humidità del corpo.
Adiique il porco,perche è di poco eſercitio e moui
mento, ma ſia cotinuo nelluto ripoſato,imperò e di
molta ſuperfluità e la ſua carne è molto dura da pa
dire,onde genera aſſai ſuperfluità, vero è che a gra
conuenientia,e conformitā con lafubfantia del cor
po noſtro, e piu che ciaſcuno altro animale fuora
che eſſo huomo impero quando è di geſta di è di ſan
gue laudatile,è buono nutrimento. -

Terche gli veelli picoliſono denutrimento ſuttile


e facile, e vaporabile, ma ſono di facile dige
ſtione e di poca ſuperſtuità.
Gni animale aereo ch'ha aſſai eſercitio,emo
SALVuimento e di pocaſuperfluità, º
* ... •, -
”ಸಿ
Oºdle
16 * 1 т в R о
onde haſubſtanti futtila, 29 rara, imperò è facile
da padire il nutrimento ſuo è facile,o vaporabile
e di poca ſuperfluità, é queſto ſi ritrouane livce
letti piccoli che ſono di tal natura. * ...

Terchevno cibo cattiuo,& illaudabile alle volte,


. ... потпиoce ad alcито. *

LAVD.ASE il cibo in doi modi per eſſentia, 3


accidente onde ſia che vno cibo in ſe ſia cattiuo è p
accidente ſia bono, º queſto è in tre modi primo
per appetito e deſidrio grade ch'a il ſtomaco a quel
lo, onde ſta che per grande appetito ch a advno ci
bo cattiuo ſi corregia la malitia di tal cibo,e gene
rabó nutrimèto doue è di natura di quel cibogene
rarlo catiuo. E queſto ſi è perche è la natura ample
ta la coſa diletteuole e tutta ſe vniſſe e riforza ad
abbrazarla però piu forte alla ſua operatione e faſ
ſi migliore digeſtione nel cibo diletteuole che nel ci
bo che no diletta a tanto per tanto ancho poſto ch'l
ſia pegiore. Il ſecondo modoè per una certa virtù
occulta che è nella natura di quel cibo per la quale
È conueniente ſi a queſto indiuiduo che no ad vnal
tro. Queſto non è ſe non per diuerſe nature oculte,
le quale è nella natura di tale cibo e di colui che pi
ſglia come noi vedemo che vno cibo è bono ad vno
contrario alaltro. Il terzo modo è per grande a
petito per ciformità di natura del cibo è di quello
che ſi decibare come ſi troua in alcuni che le cipo
le ſono perfetto nutrimento, in alcuni ſono cibo
abho
ТР Қ; r M 0. 17
abhominale, e quaſi venenoſò. Non è adunque gra
marauiglia ſe vu cibo catiuo di ſua natura, e con
ueniente a qualcuno,ouer per grande appetito ch'-
habia quel tale a queſto cibo, ouer per occultana
tura che regma tra lór dua. -

Terche la carne legiera, è de altri cibi facile da pa


dri come il Capretto, º il Pullo, o altri cibi
delicati non ſono comuenienti a chi ſafaticha,
ma cibi groſſi, il contrario in coloro che fan
mo puocho eſercitio.
El grande eſercitio molto riſolue la ſubſtan
tia del corpo, ci ogni cibo che è di facile digeſtio
me, e facile reſolubile, e putrefasſi per il caldo ac
ceſo, el cibo groſſo non ſe riſolua facilmente, ne
anche di ſua natura, e infiammabile . Li huomini
adunqua che ſfaticano hanno biſogno de nutrime
to groſſo che facilmente per la fatica non ſè riſol
ua, nè anche ſe putrefacia, però el cibo legiero è di
licato,e contrario a ſuo eſercitio. Ma i corpi deli
cati che non vſano gran fatica hanno il caldo remiſ
ſo per lo ripoſo, e non poſſono digerire graui cibi bi
ſogna adunque che vſino cibi delicati che genera
no ſangue ſutile, perche rſando cibi grosſi ſe gene
rariano negli loro corpi molte opilatione.
Terche il Pullo ha meglior carne, º il ſuo brodo
a migliore che la gallina.
E L pullo che non ha vſato il coito è piu tem
TP E R C H E. B perato
I8 1 r в R о
perato che la gallina la quale, è molto più calda,
il ſegno di cio per la calidità genera luoua doue
adunque noi voglian temperare gli honori meglio
è il brodo del pullo, ma oue non voglian reſtaurare
è dare nutrimento il brodo, è la ſubſtantia della ga
llina e piu conueniente però a quelli channo febre
è negli leproſi perche tempera molto loro humori
o il ſangue il pullo è conueniente è non la gallina.
Terche il gallo vecchio moue il corpo.
N Elgallo per vechiezza ſi generavna quali
- tà nitroſa che abraza et abſterge e netta per
la fu le ſi moue il corpo, e queſta non ſe ritroua nel
gallo giouine.
Terche tra le galline aſſate è megliore la gallina
aroſtida nello ventre del Capretto otte
ro dello JAgnello.
Т Humidità naturale della gallina è molto bona
e giouatiua,conſeruaſſe adunque ſua humidità
laſſandola nel vetre del capretto ouero agnelo che
aroſtendola a ſua poſta diperdeſe e riſolueſi molto
di quella.
Terche il gallo vecchio ha la carne roſſa, º il galo
giouene ouergallina la biancha.
Vanto la carne de lanimale e piu priuata de
- l'humidofillſtätifico,e è ſua natura e com
plesſione

Т. К. І М б. 19
plesſione piu ſecca tanto piu manca dibiancheza e
piglia il color roſſo e queſto aduienc in tuttigliani
mali che hanno ſua complesſione ſecca però che
la humidità fala carne dellanimale bianca, onde la
carne della capra de becco è di bue perche ſono ani
malide complesſion ſecca, però è roſſa la pingue
dine & il cerebo, di altre ſimile coſe ſono bianche
per eſſer ſua complesſione humida. Adunque il gal
vechio ouergallina ha la carne roſſa per eſſer pri
uata molto del ſuo ſubſtantiale humido che quanto
l'animale piu inuechia, tanto il caldo naturale con
ſuma piu l humidità, è queſta raſon ſi po eſtendere
ad ogni animale giouine e vechio.
Perche lo animale quanto piu inuechia tanto a
ſempre la carne piu dura.
Humido fala cofa molle congionto con il caldo
L temperato, il ſecco la fa dura masſimamente
accompagnata con il freddo, ogni animale adunque
quanto piu ſè inuechia tanto piu manca l humidità
& il caldo naturale, e creſcie la ſiccità & il freddo
mimico della natura; impero la ſua carne tanto piu
induriſſe.
Tºerche Lagnello di latte è il laudabile, ma de vno
anno è molto megliore, º il capretto e vitello
& molt altri animali contrario.
Gni animale molto humido di natura quato
è piugiouene tanto abonda piu de humidita,
- B 2. е 4иат
2Ο L I B: R 0
e quanto piu ſè inuecchia tanto piuſe deſecca il ſuo --*

humido ſuperfluo . Il contrario degli animali che


ſono di compleſſionſecca ouer temperata quanto al
nutrimeto del corpo noſtro.Lagnello è molto humi
do & viſtoſo di ſua natura, però è inconueniente
quando è lattante per molta ſuperfluità che gionge
quella etade a ſua natura, ci quando procede nella
età ſi vien deſeccâdo dal caldo naturale quel humi
do ſuperfluo di queſto è nella ſua giouentù che è
paſſato vn'anno, però la età della pueritia in ogni
animalehumida,& lagiouentà è fecca,onde efêdo
lagnel dun'anno, o circa la età che è ſecca rimette
quella bumidità ſuperflua e fa tal carne eſſer piu
temperata.Ma negli animali che ſono di natura ſe
ca quando ſono nella eta della giouentù la carne lo
ro è molto piu ſecca, ci è molto diſtemperata, 3
quando ſono lattanti in età primiera ſono piu tem
perati, però che la età che è humida rimette la lor
diſtemperanza ſecca. La capra adunque, 3 il bue
che di natura è ſecca per queſta raſone ſono meglio
ri nell'età di latte che in niuna altra età,e lagnello
in contrario come è ſtato detto, é queſta regula in
tendeſi in ogni animale di humida, ouer ſecca com
pleſſione. -

Terche la carne del Capriolo tra le carne degli


Animali ſilueſtri è la megliore & masſime
eſſendo giouenetto e di latte.
E L capriolo e di natura ſecca e per il ſuo eſſerci
፲áYር
т. К 1 м о. 2f*
tare continuo e ſaltare e di poca ſuperfluità, 3
è megliore quando è di latte, perche eſſendo ſua na
tura ſecca e fredda remeteſi quella ſiccita ci è più
temperata, come è ſtato detto di ſopra. -

Tºei che lagnel quando e vechio non eſano eſſendo


ſua carne piu ſecca che dunn'anno.
Egula e vniuerſale di medici che ogni anima
V le vecchio è dipoco nutrimento e duro da pa
dire, lagnello adunque fatto vecchio benche ſia di
natura piu ſecca che dunn'anno, nientedimeno è di
manco caldo ſpirito eſangue in tanto che non è
conueniente a la natura noſtra.
Terche la paſſera & columbo vecchio non ſono ac
ceptabili nutrimento a noi, ma diſponeno il
corpo moftro affai a febre.
Gni animale che molto pſa il cohito è di cal
da natura e di compleſſione ſecca però che l
caldo incita il coito, & il coito molto defecca, onde
tali Animali non ſono di molta vita, però genera
no fangue caldo fecco & aduflo preparato a febre.
. Eſe pur tali animali voi mangiare mangiali quan
do fono piccoli auanti el coito.
Terche il capone è meglior chel gallo, . .
- L. cagione e ſtata gia detta lhumidità del pul
lo è molto naturale a nui quanto adunque piu
B 3 fè
22 1 1 в К о
ſe riſerua nel pullo tanto è molto megliore, e per
che il coito molto de ſecca ſua humidità come nel
gallo e ſe riſerua nel capone, però è migliore ai cor
pi noſtri la carne del capone che quella del gallo.
Terche la quaglia quando pria paſſa lacqua è vie
me a noi è di natura ſecca e fredda cioè mclan
conica e quando ſi parte da noi è di natu
ra fredda & humida efleumatica.
L nutrimento muta la vita e la complesſione
d'ogni animale, perche noi ſemo di quella ſub
ſtantia e complesſione che il nutrimento che noi pi
gliamo.Diuerſificaſe adunque molte volte la com
plesſione del'animale per diuerſità de cibi,anco di
uerſificaſi la coplesſione degli animali per diuerſi
tà di lochi ouer regione. Adunque quando la qua
glia vić da noi è di natura ſecca però chel ſuo nutri
mento è ſtato molto poco, onde è molto magra e
deſicata anco viene da luochi,ſechi e quando ſi par
te da noi è ingraſſata, ci ha in ſe ricolta aſſai huà
midità pelgran cibo che non glie manchato.
Terche li agnelli che naſcon nelle regione calde
ſon megliori che quelle delle fredde.
Emperafe ſua natura che è fredda e humida
per il caldo della regione ci augumenta ſua
malitia per il freddo di quella, e coſi ogni
Ché
т. К 1 м о. 23
che è di complesſione fredda et humida e migliore
nei luoghi caldi e ſecchi è lanimal che è di compleſ
ſione calda e ſecca e megliore nei luochi freddi 6
humidi, º è gli animali temperati ſono megliori
nelle regione temperate. Et queſta regola ſede in
tendere etiamdio negli animali per riſpeto del tem
po de l'anno. Li animali caldi ſono laudabili linuer
no e non leſtate eglianimali freddi la eſtate e non
linuerno eglianimali di temperata natura la pri
ятаиeraъo laиtито.

Terche gli animali volatili quali hanno la carne


roſſa o negraſono illaudabili a noi.
ST º Ali animali ſono di natura molto calda eſec
ca e queſto ſignifica la roſeza o nigreza di ſua
carne, perche lhumidità e frigidità ſono cagione di
bianchezza, onde tal carne genera fangue molto
groſſo e malenconico, come è lo ſtruzzogrua, eſi
mili animali.

Perche i uolatili che habitano ne fiumi e tra palu


diſono molto catiui e malſani masſime quel
li che hanno catiuo odore.

TA L 1 animali ſono di molta ſuperfluità viſ


coſi,e flemmatici, perche ſua natura, è di nutri
mento aquoſo, ma quelli che hanno cattiuo odore
hanno molte ſuperfluitade in ſe putride, e corotte
B 4 lequale
-

24 д 1 в. К о
lequale in noi generano ſimilmente ſangue putrido,
e corrupto. -

- Perche la carne,è nociua alla febre, 3 a chi


- è molto ripieno.

- LA carne è di molto nutrimento, e genera ſan


gue ajai, fa adunque repletione, imperö muoce a
chi è molto ripieno, agumenta etiandio il caldo fe
brile multiplicando il fàngue, e cofì nuoce grande
mente alla febre. Imperò ſono molto più conuenie
ti a quei ch'anno la febre l'animali volatilipicoli,e
temperati ch altri animali terreſti però che ſono di
poca ſuperfluità, e poco nutrimento, e facili da pa
dire. - - - -

Terche la carne magra,è megliore, di nutri


tiua che la graſſa.
LJM carme graffà, e frigida, &* omtuofà, genera
flegma aſſai, 3 tolle lo appetito, ma la carne ma
gra, e calda genera megliore ſangue che graſſa,im
però da piu nutrimento.
Terche la carne vergellata, è migliore, 6 de lau
- dabile nutrimento che neſſuna altra
-

- -,
- carneso magra, ograffà. -
-
-
* -
-
---

L.A carne vergelata,è di più teperato nutrimeto,


, -- * imperò -
т. К т. м о. 25
imperò che, è cºpoſta della carne magra ch'è calda
& è della carne graſſa che è frigida,come adunque
la carne magra faſangue caldo e ſecco, cioè colerº
co, e la carñegraffafafanguefrigido » « humidos
cioè flemmatico coſi la carne vergelata genera ſan
guetemperato,imperochelfrigido.3: bumidodel
la graſſa temperata il caldo e ſecco della carne ma
gra de che refulta vn fàngue temperato
Terche la carne del capretto, è meglior fredda che
calda, 3 quella del Agnello,è miglior
- calda che fredda. * --

I L capretto è in ſe vn'odore rincrefĉeuole di


becco,ilquale più ſe riſueglia per il caldo, onde ef.
ſendo la ſua carne calda eſtern vapore de eſſa che
fa de becco, che eſſendo fredda ceſſa quel rapºre,
ma Lagnello,è viſtoſo flemmatico imperò l'odºre
della ſua carne,eſimilmente flemmatico, º viſco
fo, onde peril caldo non fifente coſi come per il
freddo, imperò che l caldo aſſottiglia quel fumo
che neſce della ſua carne, riſcaldato in tanto che
non ſa di quella flegma delguale èſua natura -
perche è molto più cattiuo ilpane quandº non /t
digeriſſe, che la carne quando ſimilmé is
te non fi padiffe.
E L pane à vna humidità vifcofa, & tºnacº
laquale nou Jè digerendo conuertiſte in fiegma
º - humido
25 r r B R o
bumido & viſtoſo aſſai, la carne ha humidità piu
remperata ó conforme a la natura humana,onde
mon fi digerendo conuertefì in humori mäcoribel
li alla natura che il flegmatico viſcoſo che ſi ge
nera dal pan indigeſto. -

Terche le coſe eliſate ſono piu humide nelle parte


eſtrinſece, & nelle intrinſeche piu ſecche, º il
cótrario è nella roſtite che ſono piu humide den
tro, èfècche difuora.
N Elle coſe aſſate l’humido delle parti eſte
riore riſolue, & euapora, & chiudeſi le po
roſità di quelle per modo che l humidità che è den
tronó puo euaporarfuora, impero ſe le parte di dé
tro rimangono humide & quelle di fuora ſecche.
Ma nelle coſe eliſate apreſe le poroſità,6 lhumi
do interiore ſe riſolue, ci euapora alle parte eſte
riore, imperò le parti dentro remagono piu ſecche
de proprio humido, º quelle di fuora ſono piu
humide.

Tºerche le carne mal cotte ſono piu dure che


b. n cotte.
L.A carne cotta è humida de humidità viſtoſa
che cótinua cr liga le fue partifieme imperófono
eſſe parti piu in diſſolubile ma quato ſe cuoce, me
glio l'humidità viſcoſa è citinuatiua delle partità
topiufaĵottiglia & fe rifolue e rimangono leparti
- - piu
р К 1 м о. 27
piu continue & però è piu tenera. Et coſi come la
carne mal cotta è dura nel toccare coſi è dura nel
digerire, perche quello che face il caldo delfoco
aºuocerevafottigliãdo fua humidità biºg" che
cio faccia il caldo naturale delſtomacho» & º
ſta è la caſione che la carne mal cottanº fe de da
re à ſtomachi debili & a quelli che poco fafaticão,
ma à ſtomachiforti, & à quelliche ºſan° molto
eſſercitio.
perche la carne mal cotta da piu nutrimento che
la piu ben cotta quando eſſa ſe digerifte.
ov AN D o la coſa ha in ſe piu humido ſu
bfiañííale ofconglutinatiua» tanto dapi: nutri
mento al corpo, la carne che non è cotta ha il ſuº
bumidopub#antiale. Imperò fèpadirefè pote//èfè
ria digrandifimo nutriment0,ma il ſtomaco noſtro
quefio nó padifce fi per abhominatione ſi per debi
itide virtù digeſtiua ſeln fuſſe nutrito dal primº
cipio del ſuo naſcere. Biſogna adunque che la ſe
cuoca, e quanto piuſta alfocotito piu ilſºhº
mião fubfiántialeferifólue, & f confuma» de chº
non da tanto nutrimento.

Perche il porco de tatteni è molto laudabile anzi


è molto da prohibire à l'homo.
E Lporco è molto humido adunque come èflar
toditto quanto è piugiouene tanto piºſº
GG
28 . . L 1 B R o
ſteſuahumidità, onde ſua carne è ventoſi, 3 hu
mida che noce al dolore collico, º al mal degotte.
Terche la carne del Porcoſalata, è di poco nutri
mento, et di natura ſecca eſſendo il Porco
molto humido come è ſtato ditto.

E L ſale molto conſuma ogni humidità de che


tal coſa priuata del ſuo humido da poco nutrimeto
non vieneſe no per l'umido conglutinatiuo, & vi
ſcoſo del cibo, pur chelſtomaco il poſſa digerire la
carne,adunque la ſalata de qualunque animale,e di
poco nutrimento per la caſione che ſta ditta e quel
poco denutrimento che de eſſa ſi genera, e ſecco, e
molto inepto, ci incongruo alla natura noſtra.
-
-

* * -

Perche il Porcho ſaluatico, è più laudabile e di


meglior nutrimento che'l domeſtico.
LA natura del Porco,è humida, c de talhumi
dità ſe vene a temperare tanto,è meglior, il Porco
domeſtico che ſta richiuſo con molto ripoſo ſenza al
cuno ejercitio mel lutose luochi humidi, tutte que
fie cofe accreftono allafita humiditi , mail Porcbo
ſaluatico, è di magior eſercitio, e ſta più allaparata
in luoghi ſecchi, viene adunque ſua natura
eſſer più temperata, 3 è difficile a padire, ma
à di bom nutrimento quando, è digefia, onde que
fia fie regula vniuerfales a voler cognofeere quan
* .. . - do
т. К 1 м о. 29 .
dovno animale, è conueniente, o diſcoueniente a
noi, e conſequentemente a cognoſcerſua natura,
noi debiamo riguardare aſſai coſe, cioè di che com
pleſſione il ſe ſia il luoco doue egli habita, il nutri
mento de che ſi paſce la età nellaquale ſè troua lo
eſercitio ſuo, º il tempo de l'anno,tutte queſte co
ſe ſono da conſiderare come po eſſere manifeſto nei
queſiti diſopra.
Tercbeipefcipiccoli devnafģecie fon megliori
cpe i peſci grandi.
IL Peſce, è frigido, ci humido di ſua natura
quanto adunque, è più humido, e pegiore,li peſci
adunque grandi hanno più humidità, imperò ſono
più nociui vero è che ſono de più nutrimento, e per
queſta ragione ſi concede aglinfermifebrienti que
fii peſci piccolipetrofi, perchefono dipocafuper
14.ltd.

Terche il Peſce ch'a più ſquame, e piu


laudabile.
L E ſquame ſi generano, e ſono di natura ter
reſte e ſeccha,imperò quanto piu ſquame, è nel peº
ſcie tanto manco humidità, e in quello onde ſignifi
ca megliore temperanza.


Perche la Tencha, e Languillaſono nociue.
EL Peſce che fa pocho eſercitio e poco ſimone
. . . • dclluto
3o 1. 1 в r 0
deliuto e de humidità ſuperflua, 6 viſcoſa asſimi
gliaſè la Tencha al Porchoà Langilla, perchefò
no peſtilutoſi che poco ſemone dal fangº aduenga
che la Tencba ſia piu lutuoſa che Languilla adun
que ogni Peſte lutuoſo che habita nell'acque turb¡
de, eſanguoſe ſono cattiuiagli corpi noſtri e miglio
riſono quelli che habitano nell'acque corrente, o
acque chiare. .

perche il mele,è miglior cotto che crudo.


1 L Mele,è molto ventoſo,ilquale cocendoſi la
ventoſità reſpira fuora, onde quanto » è più cotto
tanto viene de minore quantità, ci è manco riſco
fo,e manco dolce, imperò manco euerte ilſtomaco»
ci è migliore.
Terche il mele che fa poca ſchiuma quando
ſe cuoce,è migliore.
L.A coſa quanto è più ventoſa tanto fa più
ſchiuma, ſegno, è adunque che non è tanta •ifèofi
tà il mele che è pocha ſchiuma, quanto quello che
nè fa aſſai, º accio che'lſe poſſa cognoſcere la ma
tura di tutte le coſe che noi mangiamo, è beuemo
per noſtro nutrimento poneremo in prima la natu
ra di quelle. -

C Arne nutrica più cogn'altra coſa,


Ingraſſalhuomo è falforte è ſincero
- Rempielo
Р Қ. т м ө. 31.
Rempielo molto,e fallo ardito,è fiero.
carne danimale vecchio,è ingraſſata
E quella ch'ancor non è partorita, **

E ria,è la natura poco aita.


Carne che roſſa,e magra,eſenza graſſa
T”iuche la graffaa/faifa nutrimento,
Riſcalda più, e da più ſoſtentamento.
Carne grande nofirana, o faluatica,
Eglie ſuperflua, efa aſai humori
Dar non ſi deſe non agli lauoratori.
Carne de Capretto, è temperata,
E fa bon ſangue in ſè non è malitia,
Chi ſe fatica non ne far diuitia.
Carne de Agnel, è molto fredda
Humida, è ria anchor, è reumatica,
E di ſua natura, e aſſai flemmatica.
El Caſtron da piu forza che'l capretto,
Et è piu ſuperflua anchepiu groſſa,
Quanto quel è buono da piu poſſa.
Carne di Capra, è piu fredda che calda,
Men che l Caſtronnutrica,è men da forza,
A chi è freddo non val vnaſcorza.
Carne di Bue,è groſſa,è melanconica
Generagroſſoſangue, è aſſai nutrica ,
Vtile è molto a quel che ſe afatica.
Carne di Ceruo,è groſſa, ci è calda,
Fa groſſo ſangue,è fa melanconia,
Buona è lauoratori ad altri è ria.
Carne de Cannel, è calda molto,
32 L I B. R. Or
È fa malenconia,è humor grosſi a
Nonſe de dar ſe non ad huomini grosſi.
carne de Capriolo, è megliore . . . . . ."
che nulla carne che ſia ſaluaticina,
Tochi humorfa legier, o è ferina. -- " .

La Leporina carne, è operatiua


guanto null'altra carne, è fancondioſa
Mapur alquantosè malenconioſa.
El Beco à groſſa carne da vſare
Tià che'l Monton eglie vifčofa rias -

Et al mangiare fa malenconia. d

carne di Porco ſiehumida e fredda


Nutrica,e largail ventre,efa humori
E lurina ſtringe ſuoi vapori.
Le Porche di latte ſon molto humide,
Nuocen alſtomaco humido,e ventoſo,
Rieſon al fianco allegotte noglioſe.
Elſeluatico, Porco,è caldo,e ſecco
- E meglio che'l domeſtico nutrica
& Non luſi troppo chi non ſafatica.
‫ﻭي‬ Carne di Porco che pur miſalta
Humida,è molta, ma ſe glie ſalata
Nutrica poco, é è ſicca aprouata.
Tiegora è calda,e più che Bue,o Capra
Ma pur è di natura humida,è calda
Non è a mangiare vtile,è ſalda.
Carne de Rizo ſi è calda,e deſecca . . "

conforta il stomaco,e fa andar del corpo,


Vrina cazia aſſai for del corpo.
Carne
Р. К 1,5 м о 33 -
Carne d'orſo ſie molto viſcoſa - -

E delſo cibofa poco nutrire


E anche molto dura da padire.
Leon ha ſua carne calda e groſſa
Dura al padire e fa aſſai tortione -

E fa dolori aſſai dogni ſtagione. . .


Bufala al padire e carne dura . . . . .
Molta fuperfiuitadefa e genera
Tºur è men ria per fin che glie calda.
Ogni carne di vacca èſecca e fredda
TNutrica poco e da poco valore -

Toco augumenta, ci ha poco valore.


Viteline ſon buone e temperate
TUon Jon wiftofe, ma falutifere
Tralaltre carne ſono più odorifere.
L ceruello naufea fa e fiefreddo
„Alſtomaco fa abhominatione
Volſi mangiar inanzi ogniſtagione.
La lengua ha fua natura temperata
Comunamente da buon nutrimento », , …

Come i lacertifa temperamento. * *

-Medolla il mezo tien fralfreddo e caldo .


Sperma adduce e molto lo purifica
Lo stomaco humilia e ſi mollifica
La carne magra ſi fa ſangue ſecco ,
*
De leipoca ſuperfluitade laſſa . . .. . .
*.

Ma meglio aſſai nutrica che la graſſa ---

-
-
Le rene tarda fan digeſtione …
-

** P E Rc H. E. C No M,
34 , L 1 В .К о
Non fan buon ſangue ne buon nutrimento
TNon fanno acio niſſuno operamento. -

Vbera ſua natura fredda e groſſa *** *

TNutrica afaima tarde fi digeta


„Alſtomaco affocato fa buoneſca.
El fegato è molto calido e humido
Ala digeſtione e molto duro - -

E graue cibo,gi è poco ſicuro. -


La milza fa nutrimento non buono -

Genera ſangue negro e toſto ſatia -

Buon calſtomaco, ma troppo neſpatia.


El cuor è di natura caldo e duro -

E dalſtomaco tardo ſe padiſſe,


Flegmatico fangue fa epoco nutrife.
La coda e calda al ſtomaco nuoce . . .
E fafafiidio dura ouer tenera
' Colera ro//a a/]ai anchorgenera. , , ,
Tolmone ha la fua natura frigida · -

Tardo digeſtaſi è ſta aſſai nel luoco


Anco ſi nutrica molto poco. . . .

Muſcoli ouer lacerti cioè le polpe º


Humide ſono e fanno ſangue aſſai
E fuperfluità fene mangierai. *

Carne graſſa ſi fa humido ſangue


Eſüperfluitäe maltalento,
E ancho fifa poco nutrimento.
¥ergelata fi fa il fangue temperato,
* Cottica fa il ſangue molto freddo
Efal viſcoſo ſecondo ch'io credo.
w -

‫مہ مم‬. --- ‫یہ‬


----------‫مبرم‬
Ii
#ipicdifàn鷲翠.".9
lofàngaeafiài νί/εο/ο 3;
Efreddo non è però molto greue
Aºkien più toſto denatura leue.
Dºgnianimale chefe mangia per l'huomo
i membri ſon dinanzi caldi è leui, -

Didrieto ſon tutti freddi egrieui.

L ºMolto
fºrme che ſia cotta nella bragia
nutrica il corpa è ſifaforte
Dura è al padire il fluſſò firinge forte.
Carne graſſa fritta fa faſtidio • *.

Bºra alpadire, mapurfi mu trimentº,


º cotta in oglio fa piu operamento.
Carne che ſia cotta nelle teglie
Tºco nutrica e poco da conduto
ºſtile è molto adiſcalzare il ruto.
Taſtei nutrica poco & è più ſano -

Deſecca il corpo e molto lofòttiglia ''


Emanco fa chiluſa eſpefð piglia. . .
La carne chefia cotta nello feto
TNutrica ben ea padire è dura
Riſtringe il corpo a chi ha debil natura.
la carne cotta in aceto aquato croco
Efredda e abaffà la colera roffa
.Al fegato caldo ſi tolla poſa.
La carne cotta in aqua e in agrefia
La colera reprime e ſi lafirenge
El corpof redura efirefringe.
La carne cotta con coſe acetoſè
, C 2 E fana
, 36 L 1 B R o …
Eſanna e molto vtile eben nutrica *.
Alstomaco è fegato ſi radica.
La carne cotta con latte col grano
“Nutrica bene groſſo fa il paſto
Alli magriſie buon e vtil paſto.
La carne cotta con oua e con peuere
Ella è calda el corpo ſi fa caldo
sperma adduce diuerno fa l'humo caldo. ;
carne cotta con lorzo e con latte
?Nutrica ben,ma è rifaſtae groſſa
Aimagri ch'ai graſſi da poſſa. . . . .

pngie danimalgraſſi e caldi e humidi


śeccbeefreddegionture & efiremitade
Dure al padire non fanno ſuperfluitade.
El ſangue di natura è caldo e humido
Digetire e duro e a padre
TNon è ancho molto vtile al nutrire.
Le acetoſoe freddo e abaſſa ilſangue
Reſtringe il ventre e di nerui fa malſito,
Flegicca il corpo e induce lappetito.
Zamaro e caldo, 3 è deſeccatiuo
prouoca il ſangue e fa colera roſſa
tinſipido molto nutrica a poſa.
Lacuto è caldo e ſi reſtalda molto
Lo corpo infiama il ſangue aſſai nutrice
colera afai conduce e la replica.
S. vn gran vccel di bona carne :‫ר‬ . .

M. E calda temperata, è legiera


Degli
? R.; M. o. . 37
Pegli eccelli la megliore e la primiera
Doturnice in bontadee laſeconda -

Superfluitàfa poco & è prouata


E di natura calda e temperata.
Ternice fa più groſſo nutrimento
*
E piu nutrica che niun'altro vecello
Reſtringe il corpo e fa legiero quello.
Carne di galli a padir ſiedura
*
Egroſſa più che non è la gallina
E men nutrica che laltre pulline.
Faſan è di natura di capone
Ma da più nutrimento e più ſaſetta
E al guſto più piace e più diletta.
Columbi han molto la ſua carne calda
E fanno lo ſangue molto focoſo
Chigli æfa molto ſera fébricoſo.
Lochaba ſua carne humida e calda
Et paſto ſuo da molto nutritura
Ma pur nello padir è molto dura.
T'auon nutrica più cogn'altro vecello
Duro a padire ma da molto conforto
/ Yol effergiouene efîarafāi morto.
Le Anere fan fuperfluitade
Faſtidio induce e calda è ſua carne
28anto pulli nutrica mapiu tarde.
Za Grüa dura egro/fa dapadire
chi luſa troppo il fa defettoſo
El ſangue fa molto malencomioſo.
Loſtruzo• che
*
a la carne☾dura3 e ria 2Ne,
38 z I в R о т с
Ne a mangiarla non è diletteuole º .
E al nutrire,è molto ſconueneuole. 4.
Tortora,è dura calda,ci humida
Reſtringe il corpo,º è moltoſtitica .
Tempra il fluſſo, e molto lo ratifica, e
Tordi,e Merli, e altri vecelli ſi fatti -

De naturadeTulliſon, eſi ſecuri - -

Ma purſon al padir molto più duri. . .


La Quaglia quando prima di qua paſſa,
Freda,e ſecca, egraſſa humida è calda
TNutrica ben, ma faſtidia,e riſcalda.
Lodola la Capiluta firenge il ventre
Io dico arostita, ma ſella, è leſa
Lo ventre larga,ſe dentro ſera meſſa , .
Tutti gli vocelli dico di ſilueſtri - --

guanto più hanno roſſa,e vera carne,


Tanto più ſcalda,e più ria a mangiarne
Ogni vecel di acqua fa ſuperfluitade
guei ch'anno rio fiato,e mal odore,
guella,è ria carne e di poco valore.
ni vccel piu tofio fe digeſta ·
che carne de quatro pied'alcuna fiera,
Nutrica men, ma eglie più legiera.
ogni carne ducel, è d'animale -

Vuol eſſergiouen ſe vuoi che ſia ſana


Digefia,efealda il corpo,e fi refana,
Linteriori d'ogni animal ſon duri
Saluo di Pulli,è D'anere,è prouate,
che fa digeſtione molto ordinate. * -
. EL
Т» Қ: r», A☾· · Ꭴ. 21 &

L Peſce freſco ſi è freddo,e humido, º * ' ". . . .

Allo stomaco e duro da padire -----


*
-

ºgueſtemmatico,eſe fa venire. º
Humido ſi fà il corpo, è ſi fafperma:
-Alifreddi, è al fianco molto offende
la caldacompleſſione piùſe defende,
Teſce cotto con altre coſe inſieme
Ebuon a chi à caldafua matura
E pur è veſcoſo,e fa ria nutritura.
El peſce che va inſieme è va infèhiera
2uel è megliore,ede ſuelſe vuol prêdere
Maſon nociui,e non men ſuol offendere.
2gello chaſua carne men vifèofä
E che è men graſſa,etoſtoſi corrompe *
offende manco il corpo»e men il rompe.
ºººllicheſtanin malacqua,ouerinb§
O in luoghiſordi,e paludi che nonfon fori, .
9 hauerglitropograndinon Jóm buoni. … .Y.

7Pefcefalato fi de màngiar poco


º e nºn quando ſi prende medicina
TNefreddofi de firefèra,e matina.
li Gambari fluuial,? dura degefiione
*º*?aporo/ida affinutrimento
Malºmarin à più ſottilnutrimento.
O Ve ch'è di Galline, o di Pernice
$ompil, generatiue, epi} nutrſe
ºgelle delle Anedre ben feguifee.
Oue d'altro veel non ſi de ºſare,
C 4 Se
40 . 1 I Bº R. oº º
Se non in necesſità di medicina, ," " . -r
se non pernice Ocha, Anedra,e Gallina.
Il Vitello,è temperato, e piu nutrica att
Il bianco,è freddo duro,e viſcoſo
E fa mal ſangue, 3 è men luſſurioſo.
Le Oue, cotte in acqua dure,e leſſe e
Nutrica più, ma ſon dure a padire, o
Le molle ſon più aperte da ſmaltire. . . .
Le tremolante, è bone a chi è fieuole es , º
A chi perduto baueſſe molto il ſangue,
Bon allagolla polmon,e fan bon ſangue. . ' }
L latte,è temperato fredo,e humido, . . ..
Il corpo ingraſſa,è humido e ſue poſe
Buon,a tiſichi, 3 etichi ch'an la toſſe.
Reprime ancho lardore de lurina, . . . ..
Chi devArſenico,è cio ſente tormento,
Giouali affai,efa bon nutrimento. ; :* ** ,
Il ſprema induce,è ſi tempra il ſangue e
Ma il più groſſo che ſia il vachino, : … • *.

Più ſottil al polmon,è laſinino.


guel della Capra ſi è mezo tra doi,
Il pecorino fuperfluo,e contato, …….
il Camelino,e vtile al fegato. A
Il latte ſpeſſo non ſi de mangiare, -

Fa pietra nelle rene e malnutrica


E anche rene fa nella veſica. : - .‫م‬. -

- * * * *
Latte cagiato non fagia ſette "... ." …
Faſtidio induce da chi lui è nutrito, e º
-
r: * E anche -
* К 1 м о 4:
E anche mai non fa bon apetito.
Iº caſio freſco ſi è freddo,eſie groſſo, e
Fa carne aſſai ſe gliè di latte caldo
Et ancho,è bon alſtomacho caldo. º
El vechio cafo, e caldo,efette induce»
Nutriſſe male poco poi il cibo,è bono
Alla bocca delſtomacho fa bon ſuono.
Recota frefèafiefreda,zº"fecca , …, ,
Malenconia genera in ogni caſo, º
Ma anchora noce mächo che fa il caſº -
Il firo caccia la colera rofa , es a :
Buona lafabia,è a chi rogna nuoce : « . . .
Et ancho gioua a ch'il vino nuoce. o
Butiro,è di natura aſſai ventoſo, º
Nutrica meglio le perſone viue,
che d'altre coſeſono infiatiue. ".
E'lſal è caldo aguzalappettito ,
sortiglia il cibosefafiidiofèccha,
JMl vifò muoce e la f}crma defèccha.
I Fichi freſchi ſon molto calde
Enfiano il corpo quãtofon megliori
Il corpo molle,e fanno molti humori,
Gli Fichi ſecchi ben nutricase ſcalda
Generan vermi al dolo ancho pcdochis
Il ventre molle ſe manci cibo lotochi.
Mulfa è caldase alftomachosèria,
Generafafiidio,e colera.rofi,
Toll'appetito‘.il . ventre
.
molle e Zис.
ſgroſſa.
42 :* L I B R o ‘-
Vue acerbeſon frigide molto . . . . as *.
Loventre tringe efítico il mantiene -
colera roja,e fangue ben ripreme.… -

Tomi Chodognifan ſtomaco forte, -

Dan appetito,e anci cibifiringe .


E dopò il cibo ſtercora s'impinge.
Gli Perinanzi il cibo ſtrengie il ventre,
,- -
Megliofan lacerbe, e tolgonfète -
- * *

…sº .
E come fondigeſte hanno quiete.
sorbe ſon fredde, eſtrengieno lo ventre,
La virtù ſua, e lo lor potere,
E colera roſſa fare ben rimpremere.
Le more dolce in temperate,e caldo
Faſtidio molto fanno allo stomaco,
Elacetofo firengeno,eftiticano.
Le pomedi natura è molto fredde,
Al stomaco fanno viſcoſitade,
Et anche fan molta ventofitade.
Fraule ſon calde,è molto temperate,
Si come morte, è nella ſua natura,
E ſon coſi fatte in ſua figura.
l’ua paſſa ſi è calda,e temperata,
TNutrica ben il corpo, e molto vtile,
Et a neſſuna coſa è deſutile.
Dattil difita naturafon caldi egrofi
s Generan grofofangue,e ben nutrica,
Corrumpe i denti,e flegma ſi replica,
Il Perſico e di natura groſſa,e fredda
Alſtomaco caldo molto ſuppliſſe,
Fleg
Т R 1 м о.
Flegma genera,e tarde digetie.
Il Cedro,è caldo alquato ſecco, e humido
Il ſuo odore conforta al digerire,
Ilfugo beutofa il venenfugire.
Toglie il mal appetito dalle grauide,
E mancipaſto il ſede mangiare,
Egli panni dalle tarmefa ſeruare.
.Armoniagheſon fredde,e humide,
Infiano il corpo,e colera reprimere,
Chi troppo luſa fala febre venire.
Neffoliſonfreddieſönſecchi
conforta il ſtomacho,e vomita pelle,
Colera comprime,evrina repelle.
Le Progne ſono fredde il ventre moue
La colera ro[fà gliella reprime ,
Lappetito ſtrenge è aſſai le teme.
Oliuefalatefon calde,efecche,
Comestenanzi il cibo il ventre moue
Fanno il ſtomaco robuſto e il rimoue.
Cereſe ſon fredde humide,e ſolute,
Colera roſſa preme a chi a calore
Come prune mature la natura lore.
Le Zizole,è calde,è a padire ſon dure,
Nuocen alſtomaco,e ſi fan flematica
„Alpettose toffe gioua ch’è reumatice.
Carobefone calde,e temperate
Stringen il corpo,e altrui poco alegra
Fanno ſangue groſso,e colera negra.
Tome Granate dolce fannaſete.
Efon
z I ,B R o G
È ſon ventoſe,e fanno infiaſione
Iagola allegrane fan digeſtione º $º sº.
Ma le acetoſe familpetto aſpero e
Rifreddan il corpo,e lo fígato, …) cºs …
Reprime ilvomitose ilfangue infocatºrs #*# …
Caſtagne è calde,e ſecce in primo grado
Refiringö il corpo,efan bò nutrimêtowº Aº: A
Ingraſſa il corpo,appetito fa,è vento ,
Le noce de natura ſono calde, … + v
r

In bocca fan vesſica, e ardore, tº , -

Scaldano, e al capo fan dolore. .


Mandole dolce e caldo temperate, i
Lagola allegran, eſon dure a padire . . !
Apron le venefano poi dormire. º
Le mandole amare ſèccan lhumidità º -
Căfumă l'humorigrofi,efan vrimare,
Le vene il petto il polmon fa largare.
Tiſtachiſon caldi,e molto nobile
Apron molto le vene oppilate,
E vtile al fegato e ſon prouate. * . . . .
Auellana ſi è ſecca e molto calda . . . ~~
Et è al digerire molto dura
Delſcorpion,è bon alla puntura.
Giandeſon fredde,e ſecche di natura
Stringe il ventre ſtrutte in medicina,
E ſtringe anchor molto ben lurina.
T°imi fon caldi,&• atremamti »tile , s … ~
• *,
Alle rene è a lurina,è al petto,
E alla vesſica,è a dar diletto. : -- -
** L4 -
- Тр R I ‘M ſo." 45
Ea melaranza,efredda,e fie humida,
Laſcorza,e calda il ſeme è temperato ,
Al fegato gioua a chi è riſcaldato.
Cornal ſon caldi,eſecchi di natura, -

Strengon il corpo,e fanloretenire,


E alſtomacoſon dure da padire. .
atinga deſima natura e fredda,
El caldo tomaco fi fa infreddare
Spermaſtema,e molto fa ſominare.
indiuia de ſua natura,e fredda ‘.

Scazza il caldo del stomaco e del fega


ſperma ritien, 3 è vtile aloppilato.to
Le caule tuttefan colera negra .

Il petto allarga,e fan malſominare,


Il ventre moue, efan defembriare.
Spinaciſon molto temperati,
Alſtomaco alla gola,e al polmone *.

Al ventre,e fegato fan bona operatio


La bieta deſua natura,e calda (ne.
E alſtomaco ſi è mala è ſi l'offende
Lo ventre larga,e molto flegma fende
Atriplice ſi è freddo,e ancho humido
El ventre ben nutrica,e motlifica ,
Igiali elfegatoſi ratifica. . . . .
Malua alla triplice,e molto pari,
Ma più leniſſe, é anche è più ſottile . ..
º In ſue operatione non è più vile, º
‫هر‬,aeta
‫م‬2‫گ‬o
alšto
lnaco
am di .
Il
- 46 Lº, I - B R O ºr
il ventre allarga e ancho fa domire :
Terſua natura el latte fa venire. .
Tetreſemolo s'è caldo e fa vrinare,
B buona rene ventoſità cazza º,
ogni malde figato e fianco ſtazza. .
Appio ſi apre ogni oppilatione …
iuſſuria moue e bon alfetor di bocca
chine mágia.fcorpion el punge e toca...
Tortulaca e freda tolle lafette * * *

El ventrefrenge abaja colera ardète


E ſperma anchor e nobile allodente,
Boragine e calda e anchor è humida
ogni tempo comeſta ſi letifica
Bòn alla gola el polmon fè bomifica.
Fenochio è bon al fegato e alle rene
JApre leveme efa la petrarompere
Eldolor de veſſica fa rimettere.
El coriandrofrefco fie molte freddo
se vuol mangiare poco perche forte
E con latuca chi non vuol la morte,
Saturegia ſi è calda e ingroſſa -

E de ſua natura e inflatiua,


E digeſtion tarda molto priua. - -

Menta e calda e conforta il ſtomaco


TPelle ilfaſtidio egioua al appetito *

Bon alla lingua e'l latte fa polito, º


Maiorana ſi è calda º è ſuttile - * *

Ad ogni infirmità da capo freddo


Vttile e molto ſecondo ch'io vedo. -
Bafilicon
P R 1 M “o. . . 47
Baſilicon largo fa il capo dolere
Malnutrica e molto al viſo offende
Sperma elattefecca el cuor diftende.
Baſilicon minuto e caldo e acuto
Si come acqua roſata e temperato
Inducefòmno alfano alinfermato
Bafilicon garofila efüttile !
Et è deſuaue e hono odore
Vtile molto al tremore del core.
Laſaluia è calda, º è bona alla toſſe
„A i verminuocesø è vtilalfegato
E alla teſta come è ſtà prouato. ***

El roſmarino ſie ſecco, º è caldo -

Di ſuoi fiori ſi fa bon confetto - -

Che feca gl'humor del polmó, e delpet


Ruta è calda,º è ſottile e ſecca (to
Ventoſità pelle è infiaſione
E molto conferiſſe alle tortione.
Capo di palma è freddo e ſi è ſecco,
El tomaco defecca e fa robuflo
Reprime el ſangue bugliente e aduſio.
Ruta e dinatura calda e inflatiua, * . . .

Fa doler el capo efali motefta : " A


Genera vento e tardi ſi digeſta.
Naſturcio è caldo e anche ſi è ſecco
Induce appettito cfw inflatione . . . . . .
offende il capo e tarda la digeſtione.
E nulla è calda e ſecca e purga il stomaco,
Bon è al *fegato
` ,
Ε". ::
e ſplene oppilatoEf4 r
48 Z 1 в R о " :
E fa la ſperma aſſai più temperato. .
corizolanuoce molto al ſtomaco ,
El ventre muoue il fluſſo fa venire ,
E con anguſtia anco ſi fa dormire. ..
Acetoſa è fredda e ſecca di natura .
El ventrefiringe e tol colera roa ,es a
E alla peſte gioua e tutta poſſa. ''':. . . .
Torroſie caldo e ſecco e da appetito
El capo fa dolere e malfomniare * *

Chi dal caldo è offeſo non lo de ºſare. .


Aleotol la ſete,º caldo e ſecco ‘. .
El vento tol del corpo, º mal'induce
E aſſai caldo nel ventre produce. . . *-

cepolla è calda e ſecca e ſi fa ſette


Fa appetito efame anco mouere * * * *

Fa flegma aſſai e fa il capo dolere.


Melenzana ſi fa colera eſangue *

La milza el fegato molto allarga


E ogni oppilation anche larga. . . .

Napone fie flegmatico eventofo .


El petto larga e fa di molta ſperma i
Le reme el dooftalda efi riferma.
Taſtinaca e ventoſa e di natura calda
E ancho molto dura da padire i
Lurina allarga e acciò poſſa fa venire.
Radice larga el ſuo nutrire è groſſo
E malagliochi e a denti e allagola : ·
Turga le rene e la vifica fola. . . .,*
La pietra rompe e fa mali rutti, at
т R 1 м о.
„Alſtomacogioua e vomito firenge
E dopo il cibo ſi moue lo ventre.
Raffano di natura è caldo,egroſſo
Entro lo ſtomaco molto fa dimora
El flegma fende el cibo moue anchora.
Melon roſſiſi fan colera roſſa
Tollen la ſette e fanno molti humori
Molta vrina fa e allài bon fapori. '
cucumeri e Cittronellifom frigidi
Tollen la ſette e fanno molti humori
El caldo dal tomaco ancho reuoca.
La zucha cha ſua virtù humida e fredda
E ria alftomaco elappetitofoazza
Alſtomaco e al fegato il caldo cazza.
Limoni ſon bumidi e molto freddi
A on bon al fegato e alle vene oppillate
Di lorfi fa bon firopi deftade.
Lupini di natura ſon ſecchi e caldi
son anche di dura digeſtione -

Delfegato e mclza apre la oppilatiome.


Mortella efredda efecca el corpo firinge
Fluſſo di ſangue e reſtringe il ſudore
Alla toſſe e al polmon è migliore.
La camomilla è temperata e calda
La gola allarga e fa aſſai vrina
E alla toſſe e bona medicina.
zucaro è temperato caldo e humido
La gola el pentre humilia e mollifica
Colera roſſa abaſſa,e mortifica.
т в R, с н Е. p Il nele
5c 1 I в R о
Il mele caldo e fa colera roſſa .

Dal corpo cazza,ò monda humorifeddi ,


De Stade lo de torre li vecchi, e freddi.
Il Papauero bianco hafreddo il ſuo ſeme,
Bon alla gola el petto fa aprire
E anche il ſeme fa molto dormire. - -

Agnocaſto, e di natura freddo,e ſeccho,


Tolla luffuria,e la ventofttade,
El ſperma ſecca, e mantien caſtitade.
Cappariſon caldi,e ſecchi, e fanno ſette
Tºurgan ilſtomaco il corpo fanſnagrat
Son bone a milza, e al figato oppilato,
Li Tartufi fon frigidi, egrosfi
Colera e flegma fanno intieri,o triti
Mangiarfe volen caldi in fal conditi. -
I fungi ſon più rei che li tartufi
Alcuna volta l huom affoga,e occide
Humor viſcoſi fan ch'altrui conquide.
Il zenzeuero,è caldo,e ſeccho in ſecundo,
Bon alle rene, 3 anche alla renella
La pietra rompe, º anche la flagella.
L Pepere caccia la ventofitade
E Digeſta, 3 è bon al petto, e al polmone,
Alſtomaco, e al flegna a ogni stagione,
Croco molto riſolue ma è ſtitico,
Fa bon colore conforta,elſtomaco
Mouetl ſenſo, 3 vrina,e fuga il ſtomaco.
Il Cinamomo,e caldo,eſecco,e diſoppilla
Il figato, e lo ſtomaco ſi conforta,
Ogmiü
Р: R, 1 м. о. 51 * :
Ogni corrotta coſa fuori porta, * .

zenzero è bon allo stomaco freddo,


Allarga il ventre deſecca glihumori \y
Digefta ben efiringe i rei odori. --

Garofalo à calda, efeccafua natura


- .Al ftomaco, º al fegato daforza !
Il celebro e la memoria ſi rinforza.
Il Caruino il stomaco ralegra -

Ventoſità diſſolue,e ben digeste


Prina allarga,a lumbricida pefie.
Sinape,e Calda,ela poflema rompe
Fende la flegma poſto nel palato
E occide i lombrici col ſuo fiato.
Aniſi è caldi di natura ſecca -

Ventoſità riſolue,e tol dolore


A rene è la veſica ſon megliore.
Cubebe è calde,e ſecce ſi è bon al capo
Gioua al catarro,e riſchiara la voce
Apre le vene,º a quelle non nuoce.
TPenetti han humida,e calda fua natura,
Vtili molto a cacciar la toſſe,
Et a far largo il ventre hanno gran poſſe.
Requilitia e temperata humida,e calda
Alla compleſſion humana ſasſimilia
A membri e bona che aſperita piglia.
Livin communamente il corpofalda
El bianco, e chiaroſol ſcaldar meno,
Ma fa vrinare più a pieno.
D 2 Color
52 z 1 1 в R, о
color di fuoco e amaro & è più caldo
Il dolce il groſſo da più nutrimento º
Il Moſto fa più ſangue e rempimento.
Il vecchio ſcalda più e le vene apre . . .

Il nutrimento fa ben penetrare -

Fa carne e ſangue e fa più ralegrare,


Anchor conforta e molto allegra l'huomo
Ma chi diſtamperato e troppo il prende
JAl fegato el cerebro e merui ofende.
Chi troppo luſa fa venir lo ſpaſmo
Efa aſai tremore e parleſia
Fa venire el mal della popleſia.
Temperato gioua al fegato e al fianco
E più a chi di natura fuſſe freddo
Grande e ſenza acqua cazza vento e fredo.
La Sab : ègroſſa e dura da padire
Et è ventoſa ma ſe ſi digeſte
Bon è al polmon e ben quel ſe riueſte.
Buona è al petto a le piagate rene
Salda le vene a chi dentro la replica
AMondifica il corpo e la pefica.
La ceruoſa del mele e inflatiua
Ventoſa milza è fegato oppila
Ma de vua paflà elftomaco refila. .
Defichi enfia e cazza uia gli humori
Dedatari fa humori molto groſſi
La mente offende egli humori ſi fa roſſi.
Vin fatti de gran dorgio non ſon boni
Fan mali humori e ſon alpadir dure
- Reftrinz
53 p R 1 м о.
Reſtringen il fegato e petra fanno pure.
Accetto è di natura ſeccho e freddo -

Deſmagra il corpo è inerui debiliſſe


1lfpermaftema é, colera negra adimpiffè.
olio è temperato caldo e humido • *-ºw

Humilia il ſtomaco e'l corpo mollifica


Più caldo e quello che più odorifera.
Terche nuoce il mangiar diuerſi cibi
in vта тепја .

A natura quando non è vnita alla digeſtione


non digeriſſe debitamente quando ſono diver
ſi cibi. Biſogna che la natura diſtribua il caldo ma
turale ſecondo diuerſi gradi proportionati a diuer
ſi cibi, imperò che non poſſono digerirſe ſecondo
vna medeſima proportione di caldo. Affaticaſè a
dunque molto la natura,º non puo perfettamen
te digerire ciaſcun di quei cibi che non remanghi
vna gran parte de eſſi cibi indigeſti e maſſimamen
te ne liftomachi debiliti.

Terche mazando de più cibi ſede proponere quel


lo che piu facile digeſtione & proponere
quello che è più graue.
gl A N D o il cibo è digeſto nel ſtomaco fa
cendo dimorain eſſo ſi putrefa è corrompe. Man
giando adunque prima il cibo legiero come eſſo e
D 3 digeflo
54 z 1,B R o
digeſto la natura il mida fuora del stomaco, e conti
nua la degeſtione del cibo graue ch'anchorani è di
gesto, ma fel cibo grauefe proponeffe allegro cf
ſeudo digeſto il ligiero non poria vſcire, perche il ci
bo graue non feria ancho digesto , &• la natura ri
tiene, º non apre la porta del stomaco inſino che l
Α' cibo ch'ε infondo mon fia digefto putrefària.fè adun
que quel cibo ligierogia digeſto per non peſere pe
netrare fora. E perche una coſa putrefatta corrom
pe,et putrefalaltra ſe veria anche a putrefare quel
l'altro cibo con il quale ilſe meſcolaria.
Terche non ſè de molto prolongare il mangiarſuo
nella menſa cioè stare aſſai mangiando
a tauola.
E L non è buono ne conueniente che uno cibo,
ſia mezo digeſto quando l'altro ſopra uiene, perche
uno impaza la digestione de l'altro, o coſi reman
gono molte parti di questi cibi indigeste, i coſi
non ſi fa buona digestione.
Tercheſono alcuni huomini aiquali nuoce cibi de
licati, é legieri;& cibi graui gli giouano;e&-
alcuni altri ſono di contraria natura.
s E M P RE de eſſere debita proportione tra
il cibo che ſi de digerire il tomaco. Onde il stoma
co ecceſſiuamente caldo accende. Et abruſa il cibo
delicato, e ſottile, il cibo groſſo ben digeriſſe. Per
che quel tal stomaco molto piu caldo che non è la
pro
т к 1 м о. 55
proportione del cibo legiero ad eſſer digesto. Et per
la ſua gran forza ſopra quello lo conuerte in fumo,
e humor adutto. Ma ſopra il cibo groſſo non ha tan
ta poſſanza, o quel ch'ano il stomaco temperato
ouer non molto caldo i cibi groſſi non pono digeri
re .TPerche non glie debita proportiome mefuficiem
te caldo ſopra quei cibi ad eſſer digeſti, ma ſi ligieri
imperò a tali stomachi noce gli grosſi, e giouali de
licati cibi.

Terche ſono alcuni che rechiedeno nanzi mangia


re alcuna coſa stitica, º constrettiua, co
me , è codognata.
L I stomachi d'alcuni ſono molto humili lasſi,
e flusſibili. Per la quale coſa il cibo deſcéde toſto,e
lubrica innanci chefia digefto. E la cofafiitica fer
ma talſtomaco,& correge la lor laffitudine.
Terche innanci il cibo groſſo non ſi de pigliare al
cuna coſa labile, e lubrica,come,è il brodo è
maſſimente
- trequando, è graſſo, 3 al e.
cofe untuofe.

E L cibo labile molifica il stomaco per laqual


lubricationefa lubricare il cibo che mangia dapoi.
.Adunque fa correre il cibo fuora del stomaco maſº
ſimamente il cibo groſſo ch'è graue, & quando il
cibo non è ben digeſto nel stomaco non ſi po ancho
*em digerire nelfegato; onde generaficattiuo fan
gue,& humori.
" . . D 4 Ter
56 1 в R осе -

Terche li frutti ſechi ſono megliori che li recenti. .

L I frutti freſchi ſono di due ſpecie alcune ge


nerano ſangue aquoſo che facilmente ſè putrefa, e .
corrитре соте è natura di tal/angие, соте fono
li Meloni e l brogne è ſimili frutti che hanno in
ſe molta humidità aquoſa, onde di ſeccata è tolta
talaquoſità di quei non generano poi tal ſangue
aq tor),e putrefattibile. La ſeconda ſpecie de frutti
coegenerano ſangue molto crude è pieno de humo
reflegmatico groſſo,ilquale è oppilatiuo,è in que
ſto modo ſe putrefano comeſon li cedroni, ma quan
do ſono deſeccati reſolueſe molto quella bumidità,
viſcoſi, imperò chi molto vſa li frutti freſchi tali
corpi ſono molto diſpoſiti a febre. *

- e. )۰ ‫ح‬ - •
Terche non nuoce i frutti recenti a quei che ſafati
cano, 3 fanno molto eſercitio.
L A Q Vos 1 T.A che ſi genera dai frutti
per lo loro eſercitioſe riſolue e ancholhumore cru
doſè padiſe adunque i frutti non ſono comuenienti
ſe non a quei che ſafaticano ouer al tempo del gran
caldo è in collor che hanno gran ſette.
Terche nuocea colui che era vſò de mangiare aſſai
mangiando poco, ſimilmente noce a chi era
vſò de mangiare poco mangiando aſſai.
E M PI E SI il corpo daere è di vento in co--
lui che magia aſſai quado vene che poi magia poco
- - imperò
T R 1 M o. 57
imperò che laere entra, e penetra ai luoghi vacui
doue ſoleua eſſere il cibo, ondegeneraſi di molta
ventoſità che nuoce. E in colni ch'era conſuetto a
mangiar poco mangiando aſſai non ſi digeriſſe talci
bose generaſi humori grosſi,& crudichefanno op
pilatione. - - - -

Terche nuoce a mangiare latte con coſe acetoſè


ouer von Tefte. -

L I medici Dindia hanno prouato che tal cibi


meſcolati generano lepra,perche corrompeno il ſan
gue,e queſto e pervna forma ſpecifica, di qualità
uccolta che reſulta dalla permiſiione ellatte con il
TPefce,ouer con cofe acetofe dallaqual corruptione
procedefangueputrido,e corrotto.
Terche gioua mangiar dopo il paſto coſe ſtittiche co
mo ſono codogne Coriandoli, Melegra
ne, o vmo poco de cafio. - -

TV TT E coſe che ſtrengeno il cibo al fondo


delſtomaco prohibiſcono che il cibo non noda nel
fiomaco,e cofi fè fà megliore dige$tiome de ef]o.Im~
però che l fondo del ſtomaco, e più caldo,eforte al
la digeſtione che le parti del ſtomaco ſuperiore an
cho eſſendo il cibo giù nel fondo del ſtomaco non
fumma coſi al capo come quando nota in eſſo sono
bone adò que le predette coſe dopo il cibo per le doi
ragione gia dette, º anche il caſio fa vna certa te
la ſopra del cibo che non laſafumare vapori alcu
mi alla teſta. Onde,è ditto ſigillo del ſiomaco.
*-

I L FINE DELLA PRIMA PARTE.


‫דה רבל‬ ± −

vº **
*-
*

ੋਂ
ILQ VAL TRATTA DELL'ALTE
rezza del Vino, 8 dell'aqua, 8 anco
del dormire.

Terche il Vino, è incomueniente dgli putti, cº


agli giouani, è conueniente beuto con
** mifura.

#)#è@ L Vino ſcalda, & à grandiſſi


ಕ್ಡಿಪ್ಲೀ3 mopia lavapore,
(ຂີ້ຊີ້
º fumando riem
testa. Il putto adunque
圈-> *
號 篇 # è piē
º) di molte humidità ſuperflue, e
- င္ဆိုႏွစ္တြင္လို႕º infirmità
* *
preparato, e diſpoſto a molte
humide; & il vino di
difha matura nuoce a tal infirmita, moi vedemo ne
gliputti generarſ mal caduco,apoleſia cioè malde
gozzº ſpaſimi e paraleſia, e altri mali ſimili che
tuttiprocedeno de grande humidità ch'è nei capi
lºro, onde il Vino acreſtie la humidità di capi ſuoi
fumando & perſa calidità diſolue molti humori
* congelati
з є c o N р о. 59
cögelati,ci falli correre ai nerui,e ventricoli della
teſta, º in molti altri luoghi del che ſi generale
infirmità predette, 3 alcune altre aſſai ma il gio
uene è di natura calda, º ſeccha, e colerica. onde
il Vino eſſendo humido vale a humentare i membri
deſeccati, ci humilia lamaritudine della colera
qual regna in efo, & per vrina, ci fudore la caz
zafuora aprendo le vie per ſua calidità, º queſto
giouamento del Vino non può eſſer nelputto. 1m
però che non regna colera in lui neancho ai ſuoi
menbri deſeccati che habbia biſogno de humenta
tione. Il vino adunque per neſſun modo puogioua
realputto,ma muocerliſigrandemente.
Terche lhuomo ebrio trema de freddo,e doueria
eſſere il contrario eſſendo il vino calido.
E L Vino,è piu humido che caldo. Imperò che
eſſo,è humido attualmente,e virtualmente, e caldo
perche il Vino non può ſcaldare il corpo, ſe prima
il caldo natural noſtro non lo ſottiglia, ouer conuer
ta in fumi.Se adunque il Vino è beutto in gran qui
tità uince il caldo naturaleſi che non lo po aſſotti
Agliare,e regere, onde remane humido efreddo,e do
uenta molto piu freddo che prima, onde aſſimiglia
ſe la carne dentro del ebrio ad una ueſta bagnata
d'acqua fredda, o in queſto modo il Vino induce
tremore de freddo nel ebrio. Et unaltra uolta ſel
Mino beuuto in gran quan itafuſſe uinto, i ſottº
gliato
6o т. 1 в К о
gliato dal caldo naturale in tanto che molto riſcal
daſſe ancho induria tremore de freddo, imperò che
il troppo caldo, eſtranio corrompe, 6 remette il
caldo naturale come un gran fuoco conſuma il mi
mor, adunque dato che tal uino ſcaldaſſe tal caldo
anchorarifredaria il corpo noflro confumãdo il:cal
do naturale,beuuto adunque il uino in gran quanti
tade per ogni modo ſe induce tremore de freddo.
perche il vino è molto nociuo al maldella
coſta chiamato pleureſia.
I L vino beuuto in grà quantità refredda, 3
non è aſſotiliato dal caldo naturale,e genera humi
dità aſſai leguali correndo a le coſte augumentano,
il corpo apoſtemoſo che è in eſſo,etſel ſe beue in po
ca quantità riſcalda, 3 pone li humori in magiore
ebolitione, 3 putredine. Il vino adunque beuuto
dai pleuretici, o poco aſſai augumenta il morbo lo
ro,ouero infirmando e riſcaldando,o al petto molte
humidità putride inducendo.
Terche più toſto inebria il vino temperato con vn
poco daqua che l vino puro.
IL vino adaquato,e molto piu ſottile per la ſot
tilità delaqua che non è il puro,imperò è piu pene
tratiuo al capo, e quanto la coſa, è più euaporatiua
alla teſta, tanto più perturba il celebro, perche e
brietà non è ſe non perturbatione de intelletto, co
- aliema
s E с o N. p. o. 6r
alienatione che procede da fumi vinoſi. Laltra ca
ſione che molto più ſe beue del vino adaquato che
del vino puro.
Perche la ebrietà che procede dal vino adaquato
è pegiore, º più difficile da curare,
che la ebrietà del vino puro.
Elvino adaquato come è ſtato ditto è piu pene
tratiuo,e penetra più luoghi anguſti che il vino pu
ro, imperò la natura non può cazarlo coſi ben fuo
ra per le vie della urina,o per altri luoghi deputati
come il uino puro e queſta è la caſione che l uino
aquato ſta più nel corpo che il uino puro, onde la
ſua ebrietà dura piu che quella del vino puro.Vn'-
altra caſione de ciò che luino puro più toſto ſe di
geſte che'l vino adaquato perche è più caldo che l
uino adaquato, 3 caſione di farſi digerire ſi è altro
cibio per ſua calidità,iluino adunque puro, perche
piu toſto ſe digeſte che lo adaquato, imperò ſua e
brietà più toſto paſſa, 3 è piu facile da curare.
Terche il caulo cura la ebrietà indut
ta dal uin0.

I L Caulo,è compoſto di due nature, 3 ſubstan


tie, una è ſottile ignea, 3 abſterſiua, & questa è
più nelle parti interiore del caulo laltra, e terrea
3roſſa,e stitica, º questa è più nelle parti ſuperfi
ciali de fuora.Et queſta è la caſione che l'caulopuò
efferfolutiuo,& ŝiitico,efecòdu diuerfi gradi de de
- COCC:07:6
62. д 1 в R о
cotione,perche cocendolo poco, e non li mutando
aqueſi che quelle parte ignee nò ſi vengono a riſol
uere,e molto ſolutiuo. Ma ſel ſe coce tanto che le ,
ditte parti igneeſe riſoluano mutando laqua prima
è ſtitico, perche remangono le parti groſſe, e terree
che ſono ſtitiche reſolute le ignee, º le ſottile che
fono folutiue, onde quanto piu fè cuoce il cau
lo tanto piu douenta ſtitico,imperò li medici danno
quello cotto molte volte mutando ſpeſſo laquain li
forti fluſſi de corpi, diciamo adunque che'l caulo, e
duce le parte groſſe del Vino alle inteſtine, e le paro
te ſottile alla veſica per vrina, e queſto fa median
te quelle parti ſottile, e nitroſe, onde il Vino diure
tico,& ſolutiuo,& perſua frigidità infredda le par
te ſottile del Vino, 3 ingroſſale,e però appre che l.
biſogna che'l caulo non ſia troppo cotto,perche eſi.
ſendo troppo cotto non curaria la ebrietà.
Terche il Vino molto adaquato induce più uomito
che l Vino,o laqua pura,cº che il Vino
mediocremente adaquato.
o G N 1 coſa che ſupernata nelſtomaco, 9 o
gni coſa faſtidioſa induce uomito,º queſta, è la ca
ſione che le coſe ontuoſe,go alcune berbe fanno vo
mitare perche perturbano la bocca delſtomaco, et
laſſano, ouer debilitano la virtù retentiua de eſſo,
il Vino puro adunque perche è confortatiuo delfto
maco ungendo le parti imperò non è faſtioſo che due
- . . . - . .х . C4
s E c o NC D o. " 63
cauomito lacqua pura,e molto ſottile, º deſcende
toſto dal stomaco, onde no ſupernata, n'è faſtidioſa,
& però non fa uomito. il Vino conuenientemente
temperato tolle la frigidità de laqua,e è molto pe
netratiuo,come è ſtato ditto,imperò eſſendo ſua mi
ſtura conueniente non agitailſtomaco ne inducefa
stidio,ma il Vino acquato di molta acqua di ſuper
chio non è ſottile in modo che toſto penetri, perche
per la grâ quantità dellaqua,e perſa,la calidità del
Pino che era caſione de fare penetrare ancho il Vi
no per la indebita miſura reſiſte a lagua, e laquare
ſistentia al Vino, onde fanno diuerſi mouimenti,et
agitatione nel stomaco, º molto quello perturba,
& queſto induce vomito come è ſtato ditto, que
ſto queſito maſſimamente à veritade nel vino dol
ce che fuperfluamente,e adacquato che ello induce
piu uomito che non fa il Vino che non è dolce per
che,è piu faſtidioſo, e fa piu agitationenelſtomaco. -*

Terche li ebrii che beueno uino poſſente non dac


quato cadeno in molte infirmità come è idro
pifia mal de Gioza, & Paralefia ouer
tremore de tutto il corpo.
I N tre modi ſe conſuma, 6 debiliſce il caldo
noſtro naturale. Prima per ecceſſo del caldo eſtra
neo che conſuma quello come è il caldo della febre.
secódo modo ſi è pcóſumptione delbumido fühſtä
zżale nof?ro fòpra ilqualefè mantiene, ó"fubfiemta
zl caldo naturale, onde confumpto quello humido
confu
64 L I B R O
conſumaſe anchora eſſo caldo come appare nella lu
cerna nellaqualfe manca loglioanebo manca la fiă
ma, 3 queſto fanno alcune infirmità longhe che
conſumando il corpo, elbumido rimane quello cor
pof. eddo reſpetto al ſolito. Il terzo modo,e per mol
titudine di ſuperfluità flegmatice, cioè tengono ſof
focato il caldo naturale che non po reſpirare. Il Vi
no adunque po/ente, ó purobeuutofuperfluo de
bilita,eſtingue il caldo naturale in li detti tre modi.
Trimo inducendo il caldo ecceſſio, º estraneo, che
quello conſuma. Secondo per quello ecceſio caldo
del vino deſecca e conſuma l'humido radicale del
corpo come è natura de troppo caldo deſeccarelbu
mido, e confequentemente fè confuma il caldo co
me è ditto Terzo, il vino,è molto humido,e gene
ra ſuperfluitade aſſai che per via de ſuffocatione
opprimeno il caldo naturale, il rino adunque poſ
ſente, o puro ſopra tutte l'altre coſe piu debiſce il
caldo noſtro quando indebitamente è beuuto. onde
ſe debiliſce tutte le virtù minerale del corpe. De
che debelindoſi la virtù del fegato non può conuer
tere debitamente la virtù del ſangue laudabile, e
quel tal cibo conuerte in aquoſità de che ſi genera
idropeſia, generaſe ancho molte ſuperfluità nella
teſta da eſſo vino. Prima perche è humido genera
tiuo de molta flemma catarroſo di ſua natura, an
cho debelendoſi la virtù del celebro fa che'l nutri
mento chefe doueria conuertire in fuflantia buona
ſe conuerte in humidità flemmatica la puale è poi
- - caſione
- *r r в к о * : 65
caſione delle infirmità anteditte.
perche i putti non hanno tantaſette come i gioue
mi ouer come gli huomini perfetti.
z 1 puttiſon de calda natura e de humida com
pleſſione,adunque la lor humiditàprohibifte la fet
te perche la ſette non è altro che deſiderio de coſa
liquida e humida, abondando adunque la humidi
ti nei putti non ponno deſiderare la coſa humida,
impero che’l deſiderio non è ſe non alla coſa che
manca. Ma i gioueni & huominide altra età ſono
di natura più ſecchiº hanno biſogno de più humi
do,adunque ſono più ſitibondi.
Perche alhuomo ebrio appare ogni coſa mouerſe
incircuito, e non puo drittamente di
ſterner le coſe longinque in che
numero e ſiano.
- - -
'*.* .

Loc H Io non vedeſe non per certi ſpiritivi


ſibili che vengono da la teſta ad eſſo iduali ſpiriti
quando ſono chiari & aerei fanno il vedere chiaro
& perſpicuo, o fanno diſcernere la coſa chefè ve
defecondo che ella e E ſe ſono turbidi inferti dalcu
„ifumifufebio tenebrofì impacciamo il*edere, &*
appare la coſa altrimenti che ſe fia, nelebrio adun
ſº
que liſpiriti vifibilifono mifti defumi del vino pla

calidità di quali eſiſpiriti viſibili ſe mou&one loc
T E R C H E. E cli
66 1 r в R о
chi aſſiduamente, imperò fanno apparere tutte le
coſe che ſe vedeno mouerſe. E perche l'occhio è di
figura rotonda fa apparere tal cofa mouerfè in cir
cuito. E ſe lochio fuſe in altra figura che rotonda
tutte le coſe che vede lo ebrio appareriano mouer
ſe de moto ſimile a quella figura. Da laltro canto
lo ebrio non diſcerne bene le coſe da longe per quel
la medeſima ragione per la turbulentia de ſpiriti
viſuali fatta da vapori del vino. Oade apparendo
tutte coſe mouerſe in giro, le coſe dapreſſo appare
no efere da longe, perche tal cofa,fe aprefènta a.
locchio in modo de figura circulare l'aquale è ma
gior de tutte laltre figure. Se adonque lo ebrio fal.
la circa le coſe che ſono dapreſo tanto magiormen
te delle coſe che ſono da longe. . - . .". . . .
-
- ---

. . . . . --R
- - - -

Terche a l'homo ebrio vna coſa gli pare molte,co


me appare quando ſe moue vna coſa veloce
mente che vna appare molte
L.A coſa che ſe vede quaſi piu ſpeſſe volte, e
con magiore velocità imprima nell'ochioſua ſimi
litudine non po l'occhio diſternere quella eſſer
vna Peroche la ſimilitudine della coſa che ſe vede i
ſta per alquanto tempo ne lochio,e queſta è la caſis,
ne che quando l'huomo ha guardato nel ſole o in
vn'altra coſa lucida non po vedere ben altro. Per
che la ſpecie è ſimilitudine di puella coſa lucida nºi
è anchora riſoluta datochio.Ei come quella è ani:
- y -- - propoſito ; с¢
ebila tra vede poi meglio coſa e. " .* ... ርÊ}ሮ
και Ε c ο Ν. D ο. 67
che ſe moue velocemente e ſpeſſo ha doi contrarii
moti quando ella è in vno ſito imprime ſua ſpecie
nell'occhio, 3 perche molto toſtoſe moue ad vn'al
tro ſito viene ad imprimere vn'altra ſpecie, di co
ſi non eſſendo anchora anichilata la prima ritro
uaſe due ſpecie ad vno medeſimo tempo ne lochio
de che appareno due. Et ſimilmente ſe remanendo
la prima ſuccedeſſeno due altre d una medeſima co
ſaper gran velocità & ſpeſſitudine del mouimen
to di quella vna coſa appareria tre. Perche adun
que lipiriti vifibili del ebrio fono in continuo mo
uimento veloce & ſpeſſo agl'ochi ſuoi, ſimilmen
te per la fumoſità calde del vino, imperò vna coſa
appare eſſere molte, -- ... . . ;
Terchelebrjo difcerne megliolacquefálate o
acque amare,&odiqualche altra coſa acuta,
malfapore, , r

o G N. I ſentimento quanto è più primato de


la natura di vna coſa tanto ſente meglio quella, ci
quanto è più ſimile tanto ſente manco come l'huo
mo non ſente la calidità devna acqua che ſia ſimi
le alla ſua, ma la magior calidità o minor diſcerne.
guanto adunque la coſa è più contraria in qualità
al ſentimeto,tito meglio ſi ſente. L'ebrio adunque
hauendo la lingua inſetta de vapori dolci de vino,
può molto meglio ſentire & diſcernere le coſe a
mare,cº acute che buono ſobrio che non ha la lin
gua cofi priua de bumiditi acutane imbibita de
rapori dolci. -

E 2 Perche
в8 т і в к о
- Perche lebrio è in potente al coito.
N E L coito rechiedeſi le parte che ſono circa
le rene eſſere più calde che tutte le altri parti del
corpo, º che abunda aſſai humidità digeſta per
che elſperma non è ſe non ſuperfluita dela terza
digeſtione, imperò richiede eſſere ſtata fatta bona
digeſtione del nutrimento. La prima nel ſtomaco.
La ſeconda nel fegato, º la terza nei mebri,doue
adunque che ſono le caſione del ſperma vna è il
caldo naturale che è cauſa efficiente, º laltra è
humidità digeſta che è cauſa materiale. Concioſia
coº adunque che nel ebrio il calore naturale ſia
debile è conſumpto, & l'humidità non ſia digeſta
per mancamento di eſſo caldo naturale anci ſono
in lui molte ſuperfluità indigeſte de lequali non ſi
puo generare ſperma appare per raſione naturale
che lebrio de eſſere al tutto impoſſente al coito
mancandoli le caſione produttiuede eſſo ſperma -

Perche ſe alcuno è fatto ebrio per moltitudine de


· · · ~ino brufco foprabibendoli vin dolce li gioua
& manco è moleſtato dalla ebrieta, 3 doueria
eſſere il contrario. * - - - ---

perche il vino dolce ſupernata nelſtomaco & più


.. toſto euapora al capo.
E L vino auſtero eſaſperando corrugando il
ſtomaco fa molta dimora quelle, onde eſsedo caldo
euapora alla teſta è fa ebrietà, ma il vino dolce
κι/δο/ο»
s е с o № pо 69. .
uiſtoſo imperò oppila & chiude le uie per lequali
i fumi del uino auſtero euaporauano ſuſò al capo,
& in queſto modo non laſſa fumare i uaporide.
quel uino. Ancho il uino dolce eſſendo odorifero,
induce grauedine nella teſta. Differentia è tragra
ueza di capo & ebrietà. Pero che la graueza del
capo ſe fa per uia de oppilatione,cº la ebrietà ſi fa,
perfumi ſottili, i caldi che perturbano i ſpiriti
animati della teſta meſcolandoſe con eſſi. Diciamo,
adunque che luino auſtero più inebriachel dolce,
ma il dolce più graua la teſta inducendo oppi
latione in quella. .

Terche ſe alcuno fatto ebrio la ſera per benere


troppo vino temperato con acqua,la ma
tina quando ſe leua più gli dole il capo
chefefu/e fato ebrio
- de vino puro.
I L vino puro è piu groſſo che'l vino adacqua
to, & non è coſi penetratiuo nel profundo, 3 in
trinſeco del capo come è ſtato detto. Il vino adun
que adacquato penetrando molto nellafubfantia
del celebro, difficilmente la natura manda fuora
quelle fumoſità leguali remanendo inſino alla ma
tina fanno dolore, la queſto non fa il vino puro.
Tºerche non eſſendo coſi penetratiuola natura me
glio fe defcarca defo. Ancho il vino puro come, e
ſtato ditto è più digeſtibile che'l vino adaquato.
Imperò meglio ſe digeſta ſua fumoſità che quelli
del vino adacquato. ‘. . .

Æ 3 Terche
7o . . . t, tº B R * 0 . . .
Terche quei che ſaffaticano al continuo ponno be
uere molto più vino nanci che ſe inebriano, che
quelli che non fa faticano, e poſto che ſe inebri
aſſeno molto più toſto ſe liberariano da la ebrietà.
I N quelli che oſano di molto eſercitio & fa
tica apreſi le vie della prima per lequali ſè euacu
ano fue humidità fuperfue,&r impero efendo con
ſumpta tal humidità poſſono beuere più che queli
che non ſiffaticano,neiquali talhumidità ni ſono
euacuate, e coſtoro beuédo di molto vino le par
te vinoſe ſe difondeno per tutto il corpo doue era
tal humore ſuperfluo. Et per queſta taſione non
aſcendeno alla teſta de che non ſi fa coſì toſto ebrie
tà come in quei che non ſaffaticano iguali ſono
ripieni de humidità aſſai, o per queſto non ponno
le parti vinoſe diffumdere per il corpo loro, ma
quaſi tutte al capo ſi euaporano, è per queſta ca
ſione appare che quando pur talhuomini che ſaffa
ticano # ino, quella ebrietà ſeria molto po
ca, perche pochi fumi in tal corpi pono aſcendere
ſuſo al capo, eſſendo poca anchotoſtoſe guariſe.
perche il vino diuerſifica gli coſtumi degli huo
mini..Alcumifa audaci cheprefilmiano moltö deffi
& ſono agilia mouerſe & eſercitare, º alcuni fa
timidi, º inſani demente inepti a mouerſe ad al
cuno eſercitio,concioſia che queſti ſiano duo con
trarii effetti. is . . . . . . .

I L vino quanto di ſua natura non po operare


- fe
3 Ε c ο Νί D ο. 71
ſe nò 'no effetto ma ſe alle volte produce diuerſi
effetti & contrari, queſto fa per diuerſità di con
pleſſione & età de coloro che l beueno come noi
vedemo che l fuoco congela il ſale & liquefala
giaza indura illuto,o mollifica la cera,ci queſto
non fa ſe non per diuerſità della materia in che
opera. Il vino adunque nella compleſſione fredda
come è la fiegmatica & melenconica fagli buoni
mi audaci, perche eſſendo queſte copleſione fredde
- º il vinofealdamdo tal còrpifanlireuiuifèère,ø-
in queſto modo falli audaci pcbe laudacia non è ſe
no nel corpo caldo, º per laudacia noi giudicano
ſopra la calidità della compleſſione, ma in quelli ſo
no di calida natura, cioè colerica o saguinea il vino
induce timidita & infania perchel vino trouama
teria daltra natura imperò che lealdo del vino de
bilitº il caldo naturale de tal complefione, cr con
fequentemente fi lo rafredda, onáe procede timi
dità cº pigritiasø intendefe queſto queſito del vi
no fimperchiamentebeuuto. " . . .

Terchegli melenconiciper clbeuere troppofègli


- moue il ventre. . . . .
L1 melenconcifono di complesſione ſecca, on
de ſe humettano loro vetre per la humidità del vi
770, & douentano lubrici doue prima eranofitici,
perche la ſiccità fa il corpo ſtitico, la humidità
do fa lubrico & fluffbile. .Ancho il vino trola
molte bumidità indigeſte nel corpo del melecaico
* E 4 , lequali
72. - Z I B. R. ; O.
lequali el vino difolue perfua calidita,có difolu
te la natura ſe manda nel inteſtini ,
Terche bencndo molta quantità de vino il corpo
douuenta più ſtitico, che beuendone puoco, ſe doue.
ria eſſere il contrario, eſſendo il vino humido, zº:
humettando doueria mollificare il ventre & non
ftit icare. . r - *

E L vino beuuto in gran quantità non ſe po


digerire nel ſtomaco ne retenerſe troppo in eſſo,
onde remamendo indigeftione po/endofi retenere
nel ſtomaco dalla natura per gran graueza che eſ
ſoli daua al loco della ueſica, alqualle ſono depu
tate tutte le bumidità indigeſte del corpo; & me- .
naſieco molte altre humidità,de che tali huomini
molto urinano, remane adunque il corpo ſtitico
però che l’humidità che doueuagire agli inteſtini
ſono menate per uirtù del uino indigeſto alla ueſi
ca,pche doue è molta urina li è poco ſeceſſo, ma il
uino è digeſto dalſtomaco, onde li fè ritene debita
tëpop qiftarafione humeda, & molificail uentre.
Terche coloro che ſono eſtenuati alle volte mo
reno per il beuere de molto vino antico &
poſſente, º quelli che non ſono eſte- ,
nuatidouentano per tal beuere
magri & eftenuati.

E L vino conſuma & debiliſe molto il caldo.


-
s E-c o N, D 0. 73
naturale beuuto in molta quantità come è ſtatº.
ditto i corpi adunque molto demagrati che ſono di
poco calore naturale, o hannº humidofwb
ſtantifico per il troppo vino toſtº feuiene a con
fumare quel poco di caldo, º humido che ſono in
toro, de che ſeguita morte, ma quei che ſº graffi
confumandofel’humidofuo radicale:ć"fubfianti
fico per la molta calidità del uinºjè perducono a
magreza & ſiccità in li corpiadurº magrifor
temente induce morte, è nel 燃 eſtenuatione
elbeuere di troppo uino antico & pºſſº perche
al uino è molto più caldo, a deſeccatiº che'
non antico. .

கான்ாண்ணைக்
E L vingenera molte humidità ſuperflue nel
capo,lequali grauidolo nonº la matura retemere)
ż áęfēargåñdo il cerebro cbe membro mobilele
mandáadº triluoghi, é perchegliochi/ººº più
porofi aperte leuiea quei, e ancho ſonº più paf
ſibili & di debile compagine imperò'talbumidità
uanno più toſto ad eſſi per modo di lagrime, 6,
queſta è la caſione per iaquale gliochi deli ebri
per ogni facilcoſa, come êuentòfreddo òfum9fè
inducono a lagrimare, perche gliochi loro ſono
piu diίροίti aigrimareperla caſionpredita.

perche
; -
74 L 1 B R o

Terche nei fortemente ebrii non viene ſonno, cioè


- non pono dormire. -

I L ſonno non peruenneſe non da fumiſuaui re


ſoluti da vna humidità nutrimentale & digeſta
che temperatamente è calda come dechiararemo
deſotto, º ſe talhumidità fuſe molto poca o mol
ta, ma indigeſtibile non ſe generaria ſonno, perche .
dalla pocahumidità pochifumi euaporano,daiqua
li non può venire ſonno, ſimilmente dalla humi
dità molto indigeſtibile non ſe reſoluenofumi ſuf
ficienti al ſonno, e queſta è la caſione che li me
lanconici per la lorpoca humidità dormeno poco,
& ſimelmente quel che hanno infirmità molto
calda che deſeccando molto la humidità laquale
defeccatione prohibi feilfönno. Conciofia adun
que chelhumido de molto vino fia indigeto tal
bumido non è ſufficiente ad inducere ſonno è forti
ficatione del caldo naturale nelle parti di détro del
corpo laſſando le parti de fuora. Et perche il vino
ſuperfluo debilita molto il calore naturale,imperò
repugna alla natura delſonno, perche queſte ſon
due operatione contrarie cioè fortificare º debili
tare il caldo naturale. Ancho il vino ſuperfluo con
ſuma molto l'humido digeſto del corpo come è ſta
to ditto. Per la qual coſa non pono euaporare fumi
fujicienti afarefömno, . ... . . . . . . ~. .

perche
*
* **** v :

3 Ε. α.0 Ν D 0. 7,
Tºerche il poco ebrio fa più pazzie & iſanie nel
liſoi atti, che quello che è fortemente ebrio.
2 V E L L o che al tutto è ebrio totalmente
manca di iudicio de raſone º de intelletto, perche
!iſentimenti ſuoi ſono ſuffocati da l'humidità del
vino, mancando adunque in tutto degiudicio &
de ſentimento non po eſſere deſordinato nelle ſue
operatione & conſequentemente non po impazire
ne paziare, ma ſta a ripoſarſi. Quel che poco è ebrio
ha alcun iudicio de intelletto, é ha alcun ſenti
mento, ma taliudicio è corrotto,o impedito dalle
umoſità del vino imperò operando alcuna coſaer
ra &è inordinato.onde inſaniſe,e fa di molte paz.
zté. . . . . . . -

്l.gli ebrii molto ſalegrano per il caldo delſo


leſimilmente fanno i peſcatori, di nante & v
nireuſalmente quei che ſono circa il mare.
L1 ebrii hanno biſogno che l vinoſe padiſca, 6
perche il ſole per ſua calidità opera queſto, onde
aiuta l'ebrio adigerire il vino. Ancho l'ebrio è ri
freddato per la ſuperflua humidità º calidità pre
ternaturale del vino che conſuma il ſuo caldo natu
rale,come ſpeſſe volte è ditto imperò hano biſogno
de ſcaldarſe,é facendo queſto il ſole,moltoſalegra
di ſtare a quello. Et ſimilmente fano quei che ſtan
no circa il mare, perche continuamente ſtando nel
humido ſalegrano del ſole, perche loro ſcalda & vi
uifica & lhumido de laquaimbibito defeca ne gli
ſuoi corpi. - ?ፅÝ
Terche la lingua delebrio ceſpita & non puo pro
ferire del parlare articulatamente,ma
ebalbucie.

E.A carne della lingua e molto ſpongioſa & co


me la ſpongia ſignifica &agrandiſſe imbibita nella
coſa liquida, con la lingua ſe enfia & ampliaſe per
la humidità molta del vino,adunque per la groſſe
za & timore de eſſa lingua con dificultàſe muo
ve, omde non po proferire parlare de articulo , an
che noi prouamo che noi non poſiamoparlare quan
do la bocca noſtra è piena de qualche coſa liquida,
la lingua adunque delebrio eſſendo in molta humi
dità viene ad eſſere impedita nel ſuo parlare. An
covn'altra ceſione è che nella ebrieta tutto il cor
po è in errore & mancamento, ci conſequente
mente tutta lanima patiſſe detrimento,impero che
il non po patire materia che'l non patiſca la forma
fua vnita,eſſendo adunquelanima impedita necef
ſario è impedirſi la lingua perche lanima e cagione
del parlare, onde noi vedemo in li timidi che non
poſſono quaſi parlare perche lanima è alterada &
impedita alterandofi liſpiriti del core,doue e il fon
damento de eſſa anima.

Terche le lingue divccelli parlano meglio, ci piu


efeditamente quando fono inebriate;
che il contrario ne l'huomo.
L E lingue di vecelli non ſono coſi ſpongioſe
: - CO%gº
. . . 5 E. c о N. p. o.
come è la lingua de huomo, imperò la humidità
groſſe del vino non ſe pono coſi imbeuere ne loro
lingue ma ſolo alcune parte ſottiliſſime del vino ſe
ſ
imbibiſce in quelle de che meglio ſi monelelor in
l
gue a quello che glie ſtato inſegnato, onde il vino
non aggrava la lingua ſe non quando le partigroſ.
ſe de eſſo vino penetrano nella lingua. Ancholi
vccelli beueno molto poco, de che non ſi po fue lin
gºe molto aggranarſe, come quella del'huomo che
molto beue.

2erche i putti & i gioueni quando ſe inebriano

. più vrinano che li vecchi ebrii.

L I gioueni , ouer putti fono caldi &- bumid


per reſpetto del vecchio, el vino adunque per ſua
calidità diſſoluendo loro humidità, è perche è diu
retico la mena al loco della viſica, 3- confequente
mente eſcono fuora per rrina, ma i vechi ſono ſeci
chi di natura ſua, impero le humidità del vinoſe
imbibeno nelle poroſità vacue di ſuoi corpi e non
vanno alla veſica come nei gioueni che ſono pieni
de humidità, de che il vino non retrouando loco ca
cuo doue imbiberſe toſto eſcie per vrina. Anche
nei vechi non ſono tante humidità che poſſano dif
ſoluere il vino come è nei gioueni. -

Terche loglio conferiſce alla ebrieta.


O G N. I coſa diuretica & viſcoſa giona alla
| ebrietà, perche eſſendo diuretica per fatti
- tta
78 1 1 в К о
lità penetratiua,29"ignea mena la humidità del vi
no alla veſica, º eſſendo viſcoſa oppila le vie che
vanno alla teſta, di non laſa fumare il vino al
capo, come è ſtato ditto diſopra del vin dolce. Eſſen
do adumque loglio diuretico , & viftofo prohibifee
la ebrietà. Et queſta raſoneſe trona in tutte le co
ſe ontuoſe dolce, i viſcoſe,che per ſua viſcoſità op
pilando le uie che uanno al capo, 3 ingroſſando i
fumi deluino prohibiſcono ebrietà.
Terche tollerare la ſette della notte ſopradormen
doligioua molto, ci tolle quella ſette, º
queflo fimtemde me ifani.
L.A ſette della notte procede nei ſani da coſe ſa
late, o acute, o altri cibi che ſono ſtati mangiati la
fera, fopradormendoliadunque fortificafe il caldo
naturale atorno ilſtomaco, è fa digerire quei cibi
che ſono caſione di quella ſete è tolta via la caſo
neſi tollevia lo effetto.
- ,, ,, · · · · · ·· ·· ··
Terche a ſoprabihere a tal ſete della notte che
procede nei ſani da cibi tolti la ſera non
gioua, anzi è molto cattiuo, .
0 G NI coſa che prohibiſſe la digeſtione deta
li cibi che fanno ſete è nociua in tal ſete, Elbeuere
adunqua denotte,diſturbando la digeſtione impediſ
ſe che tal cibi non ſe padiſcono, º auengba che in
prima quel beuere appare alquanto di mitigare la
ſettemiente dimenopoi creſcie piu perche fa creſce
re
E сro N р ох “-”- 79°
*re la caſione-sது.fetteaugumentandolâ dige- -

ſtione di quei cibi. - . . . -

Perche non ſi debeuere dopò il mangiare ne vino


ne acqua, mentre che l cibo ſe padiſe
helstomaco. . . . , ,
E L vino toſtoſe digeriſe & è molto penetra
tinº” friº aunque penetrareil cibo innanciche.
fuſſe digeſtºdecheſ generaria,oppilationeaſſai,è:
laquafa notare il cibo nelſtomaco, ondefeparerail '
cibo dal fondo doueſe fa la digeſtione imperò non è
da beuere bogliendo il cibo nelſtomaco.

Perheen
->
gierdenareituinperkinen
.. inanci chefèbeua. ******
99 a NT o lacqua è più meſcolata coluino º
& incorporata tanto più ſmorza il fumo defòüi-º
no, 3 de ambidoifaſſe una natura, cº-për quefta
ragione
a meglio è adaquareiluino
bogliere i - A
* , ‫ " هم‬...
quando ſi.
* ‫يت‬. - º
mette,- ۲۰ ‫نهاد تا‬
۱۰ ‫تا‬

*
*: - ;, , . Rºw
| .. . . . . . .”

- yº (Percheiluino dolĉefäfete.` ` `
o G ACT coſa che genera colera, 3 è infama
Bile fa ſete come il uino dolce. - * .. .. -

Tºercheiluino dolce muoce alfºgato, e gio


, uaalpolmone. . . . ‫قند تر و‬
L A parte groſſa del vino oppilatilia jua*affé- .'
i gato, impero oppilando nuoce a quello, ma latepar
w
86 z r в к о
tsfottile penetra alpolmone,doue nõ puopenetra
re la parte groſſa, º perſuaſottilità apre quelle
vie dilale, & perſua ontuoſitämolifica.
Terche è meglio quando l'homo ான் beuere
* росо еſpeſſo,che 4 heuere in una uolta.

... ez beuere quantºpiù ſincorpa col cibo tan


to fa megliore digestione, e è più facile il cibo da
dire. *-

Perche non ſi debeuere ſopra i frutti, e maſſima


mente ſopra gli meloni.
1 I vino,è molto penetratiuo come è ſtato dit
to, &ſubito penetra alle uene, ci ſieco conduce
· · falfrutti putrefattibili in digefti, iqualiputrcfa
cendoſi generano febre putride aſſai, e per questa
raſione non ſi de heuere ſopra cibi generatiui de
mali humori ſe non al meno che ſe può.
Perche il vino dolce ingraſſa.
E L vino dolce genera ſangue groſſo la natura
di menbri con molta delettatione e'l tira a ſe, e con
uertelo in ſuo nutrimento, e questo non è nel vino
bruſco che gli menbri non lo tirano coſi volontieri
e contata delettatione aſi come fa il vino dolce
Terche il vino nuoce cioè il muſto nuoce al
- - fegato.
IL Muſto non è anchora purgato, ma e groſſo
žentefo, d“ enflatiuo, onde lapartegro(fa remane
nel
3 в. с ох в о. 81
yielfegato, & oppila quello, come è ditto del vino
dolcesma quando ha paſſato alcuno tempo deſcen
dendoimperò
scato, le partigroſſe al fondo
non muoce e rimane
coff come più purifi
il nuouo. .. .
:. \ ' , ' " . . . .. . . . . . .
Terche il vino vecchio è più caldo e più deſecca
tiuo & più poſſente che l vino nuouo. º
tº º, . . . , , , , ,. . … , , , , -
• 2 A

1 E vino nuouo è molto aquoſo & quanto più


ſe inuechia tanto più ſe conſuma le partituoſº
remangono le parti ſi e più nette di quella adito/i-
tà, imperà remane la ſua ſubſtantia più calda &
::శ్రీ più potente che prima quando
era congionto con quella humidità aquoſa.
* .. º, sº sº, ~;"、"" 。
* - º

aperche è più laudabile il vino che non etroppo


приолетарро vecchio.
3 .. . . .. ** -- tr

I l vino antiquo è di poco nutrimento, ma


molto riſcalda, e deſecca, il vino nono ben che di
molto nutrimento pur è oppilatiuo,& ventoſº, iº
però il vino di mezo tempo tra queſti doi è di più - ---

laudabile nutrimento. ... . . *. º.


-- -

. Perche il vin vechio cura lo appeti


ºr cºss to canino. . . . . . .

- I E vino vecchio eſſendo molto caldo & deſec


catiuo digeriſe & ratifica ogni humore freddo,
T E R C H E. F & crudo
82 .o五 f B QR 0
cº crudo. Contioſia adunque che lo appetito cani
no non proceda da altro che da humori flegmatici
crudi che ſono inuechiati nella bocca del tomaco
iquali il vino vecchio ci puro per ſua calidità tem
pera & deſcacia, imperò tal vino è oppilatiuo da
tal infirmità curatiuo. ' ' yº

Terche lacqua corrente che corre ſopra illuto non


º fetido e megliore è più laudabile che quel
- la che corre ſopra le pietre,
LA C Q º A quanto è più purgata dalle parti
tereſtre,e lutto ſe tanto è migliore imperò adunque
meglio ſe purga correndo ſopra il luto che ſopra le
pietre, perche meglio deſcide è ritienſi ditte parte
groſſe nel luto che nelle pietre per queſta raſione è
più comueniente tale acque alla ſalute dell'huomo.
Terche lacqua che è diſcoperta dal ſole è venti è
- megliore che quella che è coperta.
L A C QV.4 che reuerherata dal ſole e ven
ti purgafe & aſſotigliafe & è meglio digesta,on
de acquiſta nna proprietà, º natura nobile im
però è più ſana. -

Terche ſono megliore le acque che correno verſo


loriente che quelle che correno verſo
\ loccidente.
L.A c QJ A che corre contra ilſole & con
tra i fioi ragi molto ſe ſottiglia & ſe reſcalda, dr
- perde
s Е с о N D о.: 83
perde la ſua fredda mattura onde meglio è digeſta,
ma quando va verſo occidente li ragi del ſole non
la poſſono coſi riſcaldare, come appare devno che
rada contra gli ragi del ſole che più ſe riſcalda che
ſe andaſſe al contrario, onde queſta è vna regula
vniuerſale che quanto il ſole da più ſopra de lac
- qua eſſa è più bonificata, ^ , s , , , \… ^
- º - - st . - -

perche lacqua che corre a mezo di è pegiore che


: quella che corre al ſententrione.
D A L L E parti meridionali tranno venti pie
ni de vapori de humiditàfisperflua, onde correndo
lacqua contra tali venti ſe meſcolano con ditte ae
que quelli vapori & acquiſtano la natura di quel
li venti che è molto catiua, ma correndo al ſetten
trione contra li venti ſettentrionali che ſono deſec
catiui ſi vieneabonificare è non ſono tanto pieni di
vapori cattiui come le anteditteanci ſono acque
molto nette. - - - -

perche laenuaenttaemegioreehelaenuaeruda,
L.A c QP A di ſua natura è inflatiua,gi ven
toſa & anchora ha molte parti terreſtre meſcolate
con eſſa cociando adunque lacqua la ventoſità che
in quella euapora, è le parti terreſtre deſcendena
& ſi ſpirano per virtù del fuoco come è ſua matus
ra difeparare naturc diuerfe, remane adunque lac
ſº qua cotta manco ventoſa perche ſonno euapora
f
F 2 tele
84 z ro в к. о "..
te le parti ventoſe, 9 remane più ſottile ºligieri
perche èf parata dallepartiterreſtre ởgraue."
、い。": が 。 - * ** * ( :
perche non ſi de rompere il grano delorgio quan
; : ལྷོ་སྨད་ do ſift lacqua de effo.orgio. 3 swº
---, * * * y - ** ** *** * , ºr:
L o RGI o è inflatiuo º ventoſo, é queſto
è il ſuo nocumento, ilquale ſi correge, 3 tolſe via
bifondendo lorgio nell'acqua fredda per quattro
hore & poi cociendola inſino che l'acqua douenta
roſſa quaſi come vino biſonna adunque che lorgio
prima che ſe cuocia tiri aſe l'acqua doue egli infu
fò & imbibaſi quell'acqua nellafubftantia del gra
no che poi bugliendo quell'acqua che è inbibita
nell'orgio cuoce la ſubſtantia di quello, 3 riſolue
la ſua ventoſità inflatiua, ſe lorgio adunque intie
roba virtù atratiua de tirare lacqua a ſè 6 imbi
berſela, e ſe non è intiero, ma infranto gia è per
duta quella virtù attratiua, onde non ſe fa debita
infuſione ne de lorgione lacqua.Imperò ancho poi
non ſè po fare debita decotione, ci conſequente
mente non ſe tolle via perfettamente quella enfa
tione & ventoſità & per queſta medeſima ragio
nelorgio motto è megliore che'l vecchio. Perche
ha la virtù astratiua più forte da che procede me
gliore infuſione, & conſequentemente megliore
detotione. . .* - : * : *~ *
-- * * * -
* , , ,- tº . ~ :-- - - ... : ... :
- -

-: * > . . . . . . . .
- - -- º --
s; ... " Perche
s в со N в о: 8;
*
Terchelacqua pluuiale è più putrefattibile che
i laltre acque,co nuoce molto alla voce -
، ،، ، ، ، ، ، ،", ** * &al perto. ٦ ,: : ‫يد ي‬، ‫ په‬٤:‫دﻭﻻ‬.'‫يد‬.
‫ادازه‬ ‫او را‬ - - * *.*, *- : . . -º, :: ******* ‫برگه‬
v E-4 CQK-4 pluuiale defuafubſtantia è mol.
taſottile perche è fatta de vapori, imperò è più ca.
pace de putrefattione. Perche quanto la coſa è de
più ſottile ſubſtantia & natura tanto più toſto ſe
putrefa Putrefandoſi adunque viene a generare,
humidità putrefatta nel corpo,é anchora eſſendo
ſtirica di ſua natura è conſtrettiua nuoce al petto,
&#lla &annadélpolmåne defeccando & conflriu.
gendo quelle parti imperò gli nuoce. Et per queſta
ragione ogni coſa accetoſa & forte deſeccatiua
effende la voce, di tutte le vie del polmone. Vero
è che cocendo lacque pluuialeſe tolle via ogni pu
trefattione, ma pur remane ſtitica.
*

TRerche le acque del pozo ouer deuie chiuſe fino


swoºq , , illaudabile & cattiue. . #
G G NCI acqua che non ſi moue, e che non è
riſcaldata dal ſole è molto terreſtre & graue, qual
ſono le acque de pozi sº . ‫ מי שפלר זווי‬.
- ;つ、、い。"s"で
-, --~~~~ \
s* ** ** ** * \º tº ". - --

TPerche lacqua che toſto ſi riſcalda, ci toſtoſe rin


se fredda è più laudabile: megliore
-º-, *, * delle altre. , º ºs',
-** * -

. . . . . . . . . . .. . .. . . .
- Qyanto lacqua è di più ſottile ſubſtantia tanto
º vs'. 3 più
36 г 1 в ск б
più toſto receue le impreſſione de ogni qualità:
2uella acqua adunque che più toſto ſe ſcalda o ſi
rifredda è di più ſottile ſubſtantia & è più ligiera,
o quanto acqua è più ligiera è megliore e man
cogreua il corpo noſtro, o queſto ſe cognoſce in
doi modi. Primo peſando le acque inſieme toglien
do bichieri devna, o l'altro bichiero dei maltra,
quella che peſa manco è megliore. Secondario to
gliendo doi pani devno medefimo pef & infün
dendoli ciaſcun nella ſua acqua, o dapoi tutti dui
ſe ſeccano molto bene, poi ſè peſano vnaltra vol.
ta, & quello che più peſa, lacqua doue è stato ba
gnato è manco buona che l'altra è
* , •,-, • • • • • • • • ,-, *** **;

Terche ſono anche molto più cattiue le acque che


paſſano per minera o vie de piombo,
che quelle del pozzo. )، . . ‫دني‬

e 1 A c Q º A piglia la natura del loro doue


paſſe,tale acque adunque piglia la natura del piom
bo,imperò ha virtù eſcoriatiua de eſcoriare li inte
ſtini come ha eſſo piombo,onde qui è da notare che
alcune acque paſſano per la minera de loro & de
largento, º tale acque ſono molto confortatiue de
la natura humana, di alcune paſſano per la mine
ra del ramo, º queſte ſono molto ville ad emen
dare la corrutiane de ciaſcuna compleſſione e
la debillità del corpo fortificando, alcune al
tre paſſano per la minera del ferro,
- :
ఈ 07:0
5 Ε c ο Ν 5 ο : 37
queſte ſono molto vile a riſoluere la dureza della
milzasº aiutano molto el coito,alcune altrepaf
ſano per minera della lunee, & queſte ſono molto
calde & conſtrettiue, che molto giouano ad ogni
fluſſo vero è che nei corpi diſpoſti febreranno
venire alcune altre paſſano per minera fulphurea,
& ſono mºlto calde & deſeccatine, ogne acqua
adunque receue la natura del loco doue paffi, ma
queſte acque ſºpraditte ſono piu medicinale che
nutritiue o più ſe ſano a bagnare che abeuere.
)‫م‬.‫ ق‬. ‫ ه‬،) ‫فایة‬ * :* * ** * * * * * . . .

Terche tra tutte lacque ſono oa


più cattiue lacque - -

. . . . . .º de paludi. ºr tº º

-- I A É Q " A paludoſaftafermanella po
rofitá de!fángoputrido , ¢• dellimon fè moué,46.
piglia cattiua qualità e natura, º douenta
putrida. - - -

ty . v sº - ‫ ואסי‬... " *: ' ,

Terchelacqua del pozo quanto piùſe trabe,tanto


-
douenta più megliore. * *

E L trare eontinuo delacqua del pozofa che


“lacqua non ſia troppo ferma, onde per tale moui
sentonº laſſa pigliare putrefationene altra cat
siua natura a tale acqua & imperò acqua delpo
º che non ſe sdopera è peſſima tra le altre acque
del pozo. . . . . . . . . . . . .. . . ‫ ن د‬. ‫ د‬. ‫ا د أ‬
- , , F 4 Terche
88. Lg f. P. R. G. v.
, Perche lacque delle lagune che fanno ferme, º
- o ſono deſcoperte ſºno molto
º ºgraue, & cattiue, sxxix ; .se, *A.
. : :: 3 · ‫ده ن‬٫٫ ‫د‬
Tx Lagunel೫೫೦ಕ್ತೇ
naue, imperò generano flegma aſſai in quel tempº
& nella eſtate ſi putrefanno & riſoltº ſe il ſºttile

acquefeglienflalamil¢general&i*9pifiaščf:
bre quartane, ſiatiche, molte altre peſſime
infirmità con debilitatione del fegato, non ſe debo
no adonque beueretal acqués a : * s * $
: : : : §§ -

Terche il troppo ſonno, ei vegliare famocimento.


I E troppo ſonno impigriſſe la natura, i gene
rahumidità aſſai nel corpo, troppo vegliare per
contrario deſecca molto di riſoltº, ma i
- ºº
Perche il troppo ſonno humetta e il troppo
cº. ... #vegliare defeccas, -xy• № · ··· ·
. ‫ان‬ ... .‫الليبية‬
'N E L ſonno tutte le bumidità del corpo ſe ri
ſerranno alle partidentro inſieme caldo naturale,
e non ſe po euacuare ne vſcire fuora imperò mole
to humetta, ma nel vegliare il caldo naturale eſtie
difuora, aperte ſono le poroſità esteriore, e le
uie della urina, deli intestini per liquali luoghi
ſe euacuano le bumidità del corpo, perche adun
ºr . . . que
se E c 0, N. D. 0. 91.
queilſono retiene laſpeifiniti alle parti dentrº
il vegliare le cazia fuora per ºno de quei tre
ieghigidetti imperò il ſono bumetta, e il re
gli«rę.4®€¢a. -- º' - - º
. .‫ ټ‬،٤:٤ : ٤ ‫ ﻻئئ‬:' ºº::...'
:' :' : ; . . . . . ,º. º . . . .
„AA,A.Terche melfortnomon fè purga per . .
‫ لأنة‬،‫ الأزمة‬s,,.prima èſterco , соте nel
- vegliare, s * : *** ;
N E L ſonno tutti i fèntimentifono ligati கு.
nella veglia diſcioltinºſº vrina me fè egeriffè m4
turalmeute •fè prima quelle parti no ſentenogra
: ueza della prima o delſterco, per laquale graueza
mandare fuora tal
ſuperfluitā.Dormendº adunque perche non ſi ſete
tal graueza virtù eſpulſiua non le cacia fuora.
manelwegliare è il contrario.
•• w°, .«t oss,… » . " ." ‘. . . . . . . . . . . . º ºs
Perche alcuni dormen døyrinamo & " - r
. . .,.,e egerilene nonfantendof, , , , ...
AL E volte in alcuni ſono le vie della prima
ae intefinitanto largkerg la virtù retentiua de
. quelle parti tanto dèñile antanta moltituţine de
ſuperſuità deſcended quelle partie biſogna
?###ırzafinza aiu#o de vir* е/pиliuа еfiато
3ſuora per le dette vie. , & *... . . . . .. . . . .

ná* * * * * ** . *. * . . .

Perche non ſi de dormire incontinente A


- doppo il mangiare- ''- - -- -

Eſſendo il cibo di nouo nel ſismaº'º ಕೊಳ Q


90 z 1, в к о
doriuocaſe il caldo naturale alle parti delſtomaco,
ci fa vna grande ebulitione de quel cibo da che
procedevna grande fumatione alla teſta, e quelli
fumi che aſcèdemo deuentano humidità è catarro,
che poi deſcendendo giuſo a diuerſi membri fanno
de grande mocumenti , adunque il dormire fubito
doppo il mangiare gratta la teſta & tutto il corpo
per la ragion preditta. 、?
~, - - - - - - - - - * .. . . . sy x ‫ف‬.

perche ſi de dormire pria ſopra il deſtro lato &


- ** poifopra il fineftro,gº finalmente a … .
* * * * riuolgerfiſoprail. ‫ز د اﻭﺑن‬. .
. . . .. . . . ... . . - drito. …v.) -
- E L ſtomaco ſituato in queſto modo, elfondo
delſtomaco declina alquanto alla parte ſineſtra,
& la bocca alla parte destra volgendoſi prima
adunque allato dritto il fondo del ſtomaco viene
verſo il ſuo lato dritto & deſtendeſi ſopra ilfega
to. Di che ne ſeguita doigiouamèti. Il primo è che
ſi drizza alquato ilſtomaco, drizandoſi deſtede
meglio il cibo alſtomaco. Il ſecondo giouamento è
che difedeſi ſopra il fegato confortaſi il caldo ſuo
naturale alla digeſtione. Et dapoiche'l cibo e per
uenuto al fondo & che è confortato il caldo natu
rale de effoftomaco,infbacio de vna ouer duehore
riuolgerſe allato ſiniſtro fa ſtare il fegato ſopra il
fondo delfomaco con lefue pennule abraciandole
come vna mano, la quale con ſuoi digiti piglia
ſe, e abrazaſe vna coſa. Et anchora il fegato
fefa
και εξε ο Ν. D ο... . . .9"
| ſe fa più vicino alinteſtini daiquali ha atirare la
humidità chiloſa di cibo, doi ſeguitano adunque
giouamenti da riuoltarſi ſopra è lato ſiniſtrº, Tri- ``
mo è che il caldo naturale del ſtomaco più ſe cºº:
forta alla digeſtione per eſſer tutto abracciatº dal
fegato. Elſecondo è che meglio penetra il cibº
ejó fegato:Tertio riuolgendofi fopraillato defiro
f
alla fine della digeſtioe & del dormire ſuo drizafi
il ſtomaco come è ſtato ditto, 3 apreſi meglio la
bocca
qualchedelſuperfluità
ſtomaco che
chediſonſotte a cacciare
remaſte, fº
º сbiтов.
fuſe vſo a tal dormire pigli luſanza & yfäfegli
più che poperche queſto è il modo de conſeruarº
fanità.-- - 5. . . .. . . . . .. .
'Perche chi ha elfegato caldo, e il ſtomaco frº
do non de dormire ſopra illato -

dritto, ma ſopra il
- ſtanco. -

gp a N D o ſeſta ſopra al lato arito fé


deſiede ilſtomaco ſopra al fegato come è ſtato dit
ro, o premendolo filo riſcalda, º tutto quaſi il
ſtomaco ſta diſcoperto imperò più ſe refredda y ma
quando fifa/opraillarº fläcoilfegatofia defopra
& copre il ſtomaco & riſcalda, º il fegatoſta di
Roperto etrinfefef;onde ebi hafredo ilftomaco
giitia fõpra illato ſtanco, a chi la caldo föpra il
io, º per il contrario chi ha il fegatº fº
giacia ſopra illato dritto, dº chi l'ha caldo ſopra
il ſtanco. - - ،، ، ، ، ، ، ، ، ، ، ، ، ، ،، ، ،
నీ ,
* , perche
92 .º, Lº #· B ¬R, 0.
perche chi ha fluſſo del corpo de dormire ſºpra
illato dritto & chi la ſtitico de :
". . . .
3. dormireſoprail.” , …...….…. ,
* : *** ** Jianco. "... wº ºs º ºs
، " .%٦ , ;.*;* ،‫ ده‬٩٠٦ . ٠٤ 33 ,***, :٤ **٩٤ ‫ د‬٠٩ ‫ 'ة‬. . ٦ ،...‫اﻭ‬، ‫"تذة‬٩٤. ".
; QY-4 ND Q fè giacefopra il latastaneo nä
deſcende il cibo al fondo coſi come deſcende quan
dogiace ſopra il dritto, 6 nel fluſſº del corpo noi
cerchiamo che l cibo ſia più nel ſtomaco che ſia
poſſibile, che non deſcenda toſto, ma nel corpº
ſtitico cerchamo tutto il contrario è e
. . . . . ... : ‫هیات‬
percheè honoaſtare ſopra il ventre, é è molta
cattiuo agacere con la ſchina ingioſo
- es r < con lo corpo. . . . . . .
cº, Jйpino...….…..…….……» -

z . . . . :
GI A C E N D o con lo corpo ingioſo ſe ri
tiene brmito il caldo naturale alle parti del xentre.
0nde conforta la digelione, grancho lo dipone a
cęcciaıçfu0rg la fìºperfluitàperli luogbìfüoi, ma
giacendo reſupino il caldo naturale diparte, º
diſuniſe dal luogbo della digeſtione & prohibiſſe
che le ſuperfluità ni eſcano fuora per li ſuoi luo
ghianei reſcaldando le parti de drieto manda le
preditte ſuperfluità al collo, e a nerui, ci gioſo
per leſºlinasde che roſulta molte volte infirmità,
É#9f9f9"emale de gozola é paralefia, cº;
altre Jimile malatie. * : **
*** -º Terche
. 3 Ε ε ο Ν'D θ. . 93
Terche il giacere con le parti del corpo retratte è
º più ſano, che dormire diſteſo a
* **, *. ." s -- queſto è il conſiglio de ਾਂ
*** * * mediciinconferuare -e - -

.*.*.*. .. - lafanità. º, º a

s r. z N Do tepartiretrattetaparteſuper
iore deluetreſi tria le parti inferiore infino a mez.
zo di detto uentre perche la carnefità,6 pingue
dine uiene ad unirſe,de che tutta la parte della di
geſtione fortemente ſe reſcalda,o ilſtomaco riſcal
dato meglio digeriſce, ancho è de biſogno ſe la di
geſtione de eſſere buona che le uentoſità che ſe
riſolueno dalla digeſtione habiano receptaculo do
ſue ſe retengano, ſi che non per turbi la digeſtione,
& queſto ſe faſtando le parti contratte. Perche
quando il corpoſe retrahe il mentre ſe empia come
ſ fa una borfà , 29 imperò li fe receue la uentofità,
ma fando di|tefo fiferra il ŵentrê;&moh}i laffä
! luogho uacuo capace di vetoſità perche le budelle
occupano tutto il loco della concauità del ventre.
onde non hauendo luogho quelle uentoſità uen
: gono aperturbare la digeſtione.
- . . .
-
… ºf ~~

Terche non ſe dorme bene volgendºſi alla luce,


F. come ſi dorme volgendoſi
i. alle tenebre. ... --

7Nel ſono biſogna ritirarſi alle parti de détro, la


luce ſi moue il caldo, 3 lo ſpirito naturale alle
parti
L I B. R. O.
perti defuora,onde è contraria al ſonno, ma le te.
nebre reuocano eſſo caldo, º ſpirito alle parte den
tro come fa ilſonno. Il lume adunque è contrario
al ſonno, 6 è ſimile alla uigilia, le tenebre ſon
no contrarie alla uigilia, º ſimile al ſonno.
Perche stando ſopra il lato dritto piu tostoſe
dorme, º ſopra il lato fianco,e piu
diletteuole dormire.

NE L tempo della uigilia noi adoperemo, ci º


fatigamo più la parte dritta che la ſtanca, impe
rò biſogna quella repoſarſi come quella che piu ſe
affatiga,ma piu deletteuole è il dormire ſopra il la
to ſtanco, perche quella parte, è più fredda, ci ha
biſogno de magior calidità che la dritta,laquale noi
refčaldamo šiandofopra eĮ/a.

IL FITNE DE L I I. L I B Ro.
LAoyAL
. . . .
TRATTA
ccreti.
DE~ MIRAB IL
Terche lo eſercitio debitamente fatto
conſerua la ſanità. * - - -

:) Sa Sasfercitio e conferuatione det.


౪9 ş? la uita bumana . Perche i

-
*(


- # uifica il calore naturale, e
s" ſcacciafuora ogni ſuperfluita
gas i?) del corpo che rimangono del
ఫ్రి 3) latertia digeßione. de che o
- gni uirtù dei corpoſi rallegra
perlaqual coſa l'huomo che debitamente uſa lo eſ.
Iſercitio non ha mai biſogno de altra euacuatione.
Perche ſi de fare eſercitio adegiuno, ci ,
non doppo il cibo. .
L ESSE Rc IT Io è de quatro ſpecie alcu
no eforte alcuno,e debile, cr lèto,alcuno dura lun
gº tempo, di alcuno dura poco. Leſercitio forte
adunque è quello che dura lungo tempo, non ſi de
fır
ッ5 T E R. z o.
far doppo il cibo perche reuocaria il caldo natura
le dal loco della digeſtione alle parti di fuora,e có
quaſſandolo lo faria putrefare, ma tale eſercitio, è
conueniente a degiuno però che reuocando il caldo
naturale alle parti eſteriore uiuifica quello, 3 eua
cua molte ſuperfluità perle parti curante Leſſèrci
tio debile & poco,è conueniente dopo il cibo, però
che fa deſcendere quello a fondo de fiomaco. фоие
il caldo forte della digestione,ma non è comuenien
te al degiuno, perche tal eſercitio deſecca il corpo,
ma non euacuale ſuperfluità che biſognano ancoui
uifica il caldo naturale. Lo eſercitio adunque inan
ci il cibo de eſſere forte, e tal che diuerſifichi lo ane
lito augumentamdolo fino al fuo fudore eftlußuo,
ma doppo il cibo laudabile coſa, e amouerſè lenta
mente& che duri poco inſino che'l cibo è diſceſo al
ſtomaco, di nota che ſono molte diuerſità de eſſerci
tii, Alcunifono ambulando è correndo. alcunifono
fagitando,alcunifono contorzando le mane, zo le
braccie, alcuni a caualcare,alcuni a far certi atti de
la perſona che ſono de deſtriſta, alcuni ſono che ſtan
no chinati come lifanciuli ouer fianno in maue co
me i peſcatori, ct de molti altri eſerciti che ſono ſe
condo diuerſi artificii come leſercitio de fabri cal
zolari,e ſimili. Ancho nota che ciaſcun membro da
lo ſuo eſercitio come di piedi landare della mano lo
eſercitare, º il petto, º la gola, a vociferare, gr.
coſi diſcorrendo in ciaſcuno altro membro, º in cia
ſcuno di questi eſerciti ſe po comettere errore
- &#3
т. E R z ºо. 96.
in poco ouer in afai. .. . . . . . ..
2erche ai leproſi i dropici apopletici, cº a quella
che hanno freddo il ſtomaco, 3 indigeſtione
- di quello gioua lo eſercitio dandare in
* - naue permare.
A Chi ſe eſercita nel mare prouocaſi vomito
de che molta flegma, & humidità ſuperflua ſe vie
ne ad euacuare che era caſione delle preditte in
firmità. - -

Terche gioua ad eſercitarſi ne lochio in vedere


coſe minute & guardare coſe luminoſe, 3 ſi
milmente gioua alaudito aſcoltare i ſuomi occul
ti & ancho afcoltando igrandi.
L A raſione è ſtata ditta perche ogni membro
ha il ſuo eſercitio, º quando più ſi eſercita in
quello tanto piu ſè fortifica ſua virtù a tale eſſerci
tio,concioſia che la conuertudine ſi è vnaltra natu
ra. Affaticandoſi adunque lochio & laudito nelle
coſe eſtreme poi meglio ſenteno lobietto mediocre,
& hanno poi megliore operatione.
Terche caminando per valle più ſafatichalhuomo
facendo i paſſi longhi che per luoghi montuoſi,
Et il contrario che facendo paſſi breui per li
luocchi montuoſi più ſafaticha l'huomo che fa
cendogli longhi e per valleſafaticha manco.
DV E coſe ſe affaticalbomo nel ſuo eſercitio Vna è
! - Р Е Rc Н Е. Ο che
97 1 r в R о
che leſercitio ſta continuo ſenza alcuna quiete &
ripoſo,laltra che i ſuoi membri mai non mutano ſito
in quello eſercitio, ma ſempre ſtiano in quello me
deſimo modo. Et il ſegno de cioè che coloro che ci
tinuamente caualcano quando hanno fatigato vno
membro diuerfificano ilfuo fito, órfi contrabe luno
& laltro relaſſa perche mutando ſito la natura de
menbrife cõfortas&fiando in vno fito lafaticbafè
relaſſa, quando adunque ſe fa i paſſi longhi per loghi
piani liſe fa continuo eſercitio ſenza quiete, º la
figura de menbriſempre ſta in vno medeſimo fito,
##perồ motto fifaticha tbuomo,ma facăảo paffi bre
ui P luoghipianicale alquanto quiete in tát efferci
tio de che i membri mutano ſito.Et per queſta me
deſima ragione chi fa i paſsi breui per luoghi mon
tuoſi più ſafaticha che chi fai paſſi longbi.
Terche n i forti eſerciti il ventre inferiore tra
gli altri menbriſolſe demagra, cº- eftenua.
ºlta pinguedine è circa le parti inferiore del
M ventre laquale fè diffòluèó- liquefa per il
caldo fato dallo eſercitio. Tutte adunque le parti
che ſono circundate da pinguedine più ſe dimagreno
per lo eſercitio come il ventre inferiore.
Terche piu gioua alle laſitudine, 3 fatigatione de
forti eſerciti la ontione fatade oglio miſto
con acqua, che ontione fatta de
... " oglio ſolo. -

º 0 L Io di ſua natura è ontuoſo caldo, cº-in


- flammabite
T E R z o. 398
fiammabile & perfua ontuofitanon po paffare be
ne alle parti intrinſeche del corpo, º pſua calidità
e inflammatione deſecca & indura che molto piu
noce alla faticha del eſercitio che no gioua Perche
leſercitio deſecca & infiamma il corpo, º a tale
nocumento gli gioua coſa che penetra rinfreſca bu
metta,º mollifica, meſcolando adunque loglio con
lacqua, aquiſta loglio dallaqua tutte queſte quattro
coſe, imperò poco piu gioua che ſolo. -

Terche leſercitio forte alle volte genera nel cor


poſcabie & puſtule, di alcune deſecatione
- - & bugninele parti cutanee.
Ei corpi che ſono ripieni de ſuperfluitä aſſai
per leſercitio ſe reſcaldano tale ſuperfluità
bugliendo,de che paſſano per le poroſità alle parti
de fuora, & generano ſcabie & altre immunditie,
ma nei corpi mundi leſercitionofaria queſto, i cor
pi adunque repieni de molte ſuperfluità non denno
fareforte eſercitio, ma prima ſe denno purgare.
Terch'è piu fatigoſo a menare il braccio vacuo per
laere:come ſe voleſſe buttare qualche coſa:
--- che hauendo qualche coſa in mano
*** . & butaſie via quella.
O Vandolhuomo ha qualche coſa in mano gra
- ue & ponderoſa che contra reſiſta alla virtù
e poſſanza di quello al gettare via quella, tanto
più ſe li vniſe & fortifica eſſa poſſanza & virtù,
-
G 2 CO%3
99 1 r в R о
ceme e naturale dogni coſa a fortificare 3 vnite la
ſua virtù contra ogni ſua reſiſtentia,imperò noi ve
demo che quelli che ſaltano portano in mano alcu
ne pietre º alcuni correno meglio quando muone
no le mani che quando non ſe moueno,perche in ta
li mouimËtifè få vna côtraria refiflentiachein ta
li mouimèti ſe fa vna côtraria reſiſtétia che vniſſe
& fortifica la poſſanza del corpo a tali eſercitii,
onde per queſta ragione chi getta via il braccio per
laere hauendo qualche coſa in mano ha la virtù
più forte & vnita che non hauendo qualche coſa,
& però manco ſafaticha.

perche quando noi corriamo velocemente appare


che laere ſia vno vento.
M E NITRE che noi corremo velocemente
laere favna reſiſtentia & violentia contra noi.
onde noi ſiamo percoſſi da laere per la reſiſtentia
che lui fa a noi. Et pertal percoſſa che noi ſentemo.
appare che laere ſe moua & laere moſſo appare
ንፖ0ß፱0 •

Terche il ſuperfluo eſercitio rinfredda il corpo.


o G N. 1 forte eſſercitio deſecca & riſolue il
caldo naturale,ilquale reſoluto ſeguita frigidità del
corpo. Adunque ogni eſercitio in principio riſcal
da il corpo, º continuando ci eſſendo molto forte
infineferinfredda. -

*. -- T'crche
T E R z o. 1 GO

Terche ogni altro menbro dal ventre in fuora fri


gato & e/ercitato feingra/a, mail ventre
frigato et efjercitato fè difmagra.
E L ventre è pieno di pinguedine,imperò ogni co
ſa che riſcalda liquefa ditta pinguedine di che il ve
!.. tre ſe diſmagra, ma l'altre parti cheſono carnoſè p
§ il mouimento, º frigatione non ſe ponno liquefa
re, anzi per leſercitio ſe riſcaldano, imperò tirano
meglio il nutrimento a ſe,de che ſe fanno più graſ

: fe & carnofe, onde noi vediamo li medici quando


vogliono ingraſſare vno membro comandano che
ſuauemete ſe diefregare,accioche il caldo naturale
in quello pigli forza mediante il quale meglio ſe
ſ tira il nutrimento. -

Terche quando nel'eſercitio ſentemo laſitudine


體 debiamo ripoſare da tal eſercitio, et più non
鬣 ce debiamo mouere. -

O GN I coſa che ſuperfluamente euacua la ma


tura tolle & euacua il giouatiuo, & quello che è
conueniente alla ſubſtantia di membri,ſegno è adun
que quando l'huomo per lo effereitio fente laſſitu
dine che la euacuatione comenza alla coſa iuuatiua
è bona. Però la natura che ſe ſente laſſa, cerca repo
ſo, & queſta è perche leſercitio euacua la natura.
TPerche quando l'huomo corre più toſto cade che

: quando va de pafo.
gVA NUDO l'huomo corre leua il piede inaci che
ferma l'altro,e mette più lige vn piede che l'altro,
- G 3 imperò
I O I, z r в R о
imperò più toſto cade che andando di paſſo,douene
più leua vn piede ne più allonga il paſſo che laltro,
nè ancho leua prima vn pie inanci che l firma
laltro. -

Terche quando noi aſcendemo ce duole legenoc


chie, 3 le gambe, ma quando deſcendemo
ci duole le parte delle anche & del pet
temichio.
2V.A NLD O noi aſcendemo il corpo ſe mo
ue contra ſua inclinatione naturale perche è gra
ue, e le genocchia ſopportano molto peſo & fati
ca in transferire il corpo ſuſo contra ſua natura, ma
quando noi deſcendemo auenga che tal motto ſia
naturale al corpo, niente dimeno lanima non laſſa
in tutto il corpo deſcendere come è di ſua natura,
ma ordinatamete a poco a poco la manda gioſo che
è contra natura de eſſo corpo laqual è che tofio de
ftenda. Ondefubflimendo lanima il corpo che non
deſcenda toſto gran peſo vien a ſopportare le parti
femorale cioè le anche.
Vnaltra raſone è che ogni membro che ſe parte
dal fuo fito naturale riceue dolorefaticha elafitu
dine, il ſito naturale di genocchi è che ſiano piega
ti nè le parti anteriori, il ſito naturale delle anche
è eſſere incurato nelle parti poſteriore. Concioſia
adunque che aſcendendo le genochia ſe incuraua
mo melle partipoferiore contra ilfuo fito naturale,
imperò dogliano, ma quando deſcendemole anche,

r: E : R z o. 1 O2
优 ſe incurano nelle parti poſteriore ſimilmente con
m tra il ſuo ſito naturale de che receuono leſione -
隴 70СИ77787110.

Terche quando noi caminamo per la via ignora,


non ſapendo de che quantità ſe ſia ne appare tal
camino eſſere più longo che ſe noi caminaſemo
| per vna via che ce fuſſe notta.
A caſone ſiè che ſapiado quato è la via ſiè ſape
re il numero & la miſura determinata di quel
la, che non ſapendolo non ſi ſa determinatione nè
miſura alcuna, perche adunque la coſa determina
: ta è continuamente magiore della coſa terminata.
Ancho non ſapiando la quantità della via conti
nuamente penſamo del termine, o continuamen
te imaginamo de peruenire a quello, o non perue
nendoliſeguita vna deſperatione. Dilche appare a
modo che quella ſia ſenza fine, ma ſappiando il ter
mine del camino no ponemofantaſia & maginatio
me al continuo de peruenire a quello, ma la imagi
matione moſtra è vltimo fine che noi ſapiamo.
Terche a quelli che ſono fatichati per eſercitionò
ſe gli de dare a mangiare incontinenti dopò
non leſercitio.
N E L eſercitio la virtù e deſeminata & ſpar
ſa per il corpo, ma ſe il cibo bene ſi de digerire &
cuocere zº tranſmutarſe in bono nutrimento, im
però eſſendo la virtù non vnita incontinente dopo
leſſercitio non ſi de pigliare il cbio, ma ſi de ripoſa
re alquanto infino che l caldo naturale diſperſo ſe
- G 4 »niſta
1 of z I в к от
vniſca circa le parte nutritiue del ventre, perche
dando il cibo incontinente dopò leſercitio non ſe
fària bona dige/łiome, anzi tal cibofè conuerteria
in fuperjlui &- cattiui humori. -

Terche è più difficile il correre ch'andare di paſſo.


g º .A N D o il corpo ſi moue più contro al
la natura ſua, tanto con magior difficultà tolera
tal mouimento, eſſendo adunque il correre più
contra alla natura del corpo che llandare de paſſo
imperò che nel correre tutto il corpo ſe leua in
aere, & ſoſtiene tutto il peſo in ſe medeſimo, go
queſto è contra alla natura della coſa graue che è
di mouerſe alingioſo, ma colui che ua de paſſò ua
repofito & ordinatamente,& non fè leua in aere
doue habia tutto il peſo in, ſi medeſimo, ma moue
vn piede, di leua l'altro ſopra il quale ſe ſoſtene.

Terche qui eſcendoſottogli ragi del ſole più ſeri


ſcalda il corpo che mouendoſi, di quanto più
velocemente ſi moue tanto manco riſcalda il ſo
le, 3 doueria eſſere il contrario,perche dena
tura del moto è riſcaldarſe.

o N ogni mouimento reſcalda, ma alcuno


rinfredda come è quello che ſofia ouer moue la cal
dara che boglie, º quando vna coſa calda ſè mo
ue per laere ſe rinfredda, ſimilmente il corpo
noſtro più ſe reſcalda dal ſole qui eſcendo, perche
da eſſo
- т е R z о. 1.c4 .
da eſſo ſempre eſce vn vapore caldo il quale riſcal
da laere propinquo a ſè, º laere riſcaldato ſi ſcal
da anconoi inſieme colli razi del ſole i quali me
glio in moife imprimeno qui eßêdo , ma quädo moi
el mouemo noi mutamo quel aere riſcaldato dal
vapore noſtro, o mouemoci ad unaltro che anco
nò è riſcaldato.Onde per tale mutatione te appare
vno vèto circa noi che ci rinfreſca, anche quado
noi ce mouemo il ſole non po imprimere iſuoi rag
gi nelle parti del corpo noſtro come quando noi
fiiamo ripofati.
Terche i paſſi breui nel eſercitio doue il corpo ſi
ferma vn poco , гу poivnpoco wa,/оло
molto fatigoſi, 3 ſtancano l'homo.
o G N I mouimento che genera grande ine
qualità & in ordinatione molto ſi debiliſce,eſtâca
il corpo,in tal mouimento non ſe obſèrua nè equa
lità nè ordine alcuno, ma hora ſi moue il corpo ho
ra non ſi muoue, anche ogni ſubita mutatione che
fa la natura offende et debiliſce quella imperò mo
uendoſi il corpo, º ſubito qui eſcendo, ci poi de
muouo mouendofi fe fafubita mutatione de vno
contrario in laltro delgual andare molto ſe ſtanca.
Terche il corſo velocefa debile & inferme le par
ti che ſono circa la teſta, º maſſimamente
gliocchi, & doueria effere il contrario.
E L mouimento veloce che non è ſumamente
veloce purga le parti de ſopra, ci riempie #par
- tt de
Io; г. 1 в К о
ti deſotto, ma il mouimento che è molto veloce
riſcalda le venne del corpo, ci fa aſcendere molte
fumoſità al capo dil che non retrouando eſito cor
reno agliocchi che ſono molto poroſi, i pieni de
venme Onde efeeno fuora lagrime. Ancho la fpea
percuſſione de locchio fatta da laere per il veloce
molto induce lagrime perche noi vedemo che l'
vento percotendo locchio ſi turba, º per lo per
cotere che'l fa apre le poroſità de eſſo occhio le
quale aperte eſce la bumidità renchiuſa in modo
de lagrime.
Terche l'huomo debilitato per molto eſercitio
appare bauer la voce ſottile.
L A voce de l'homo debilitato è minore che
di colui che è di forte virtù, imperò che quanto è
la virtù è più forte tanto caccia più aere fuora
alla canna del polmone.Et quanto è più debile
tanto manco aere caccia. La voce grande adun
queche protiene da moltitudine daere madato, cº
la debil voce della paucità de eſſo aere. Concioſia
adunque che ongi voce picola appare ſottile, -
quanto è più piccolà, tanto appare più ſottile, ra
ſone è che leſſercitio che molto debilità facedo la
uoce minore ancho fa apparere la uoce più ſottile
Terche l'huomo che ha molta ſuperfluità nel cor
popergrande eſſercitio & fatica ſeſuffoga à
le volte, º more de morte ſubitanea.
E L caldo liquefa & riſºlue quelleſuperfluità
ቮገ¡ ንፇጩ▪
T E R z O. Iod
in vapori, ór majimamente effendo tale fuper
fluità circa le parti del polmone per il caldo fatto
da leſercitio ſe riſolueno in fumo il duale tutto il
petto riempiſi, 3 il polmone, onde ſe perde lo
anhelito, di queſto è il documento di medici che
miſuno corpo molto ripieno ſi debia mettere a ca
minare ouero ad altroforte eſercitio,o maſſima
mente eſſendo repieno circa le parti ſpirituale per e
che per tal mouimento ſe concaſſano quelle ſuper
fluitá, & putrefanfi, &- conuertenfi in fumi pu
tridi, onde ſeguita morte ſubitanea come è ſtato
ditto ouer febre. . . .

Terche quelli che ſaffatigano il dì,hanno più vol


te pollutione la notte inſonno, che quelli
che non ſaffatigano il dì.
E L ſperma è di natura caldo & l'huomo adii
queche è caldo & humido de natura abòda molto
nel coito, º ha molte pollutioni, imperò che al
coito & alla pollutione due coſe ſe richiedono,vna
è il caldo che liquefa le humidità è faccile cor
rere alli luoghi ſpermatici, di queſta concorre co
me cauſa efficiente laltra è eſſa humidità che con
corre come cauſa materiale. Adunque che coloro
chefe e/ercitano il diferifcaldano,onde p quel cal
doſe liquefa la humidità del corpo che ſoprave
nendo poi el ſonno è caldo ſi ſe aduna circa le rene
& è le humidità leguale haueua diſciolto il caldo
de leſercitio , 3 redutte alle vie ſpermatice
compiſce le eſpulſione di quelle conuertendole in
- - fperma
но7 в r в К о
ſperma onde il caldo fatto nel tempo de leſercitio
prepara,& dipone la humidita permatica, z9 poã.
il caldo fatto dal ſonno circa le reme la compiſse.
Terche il repreſo alcuni ingraſſa , & alcuni deſina
gra, o pur non doueria eſſere coſi, imperà
che da vna cauſa non può venire
- contrarii effetti.
L A diuerſità delle compleſſione è caſone de
tal contrarii effetti, imperò che alcuni huomini
foro di calda compleſſione & alcuni defredda, cº
gli huomini caldi ſingraſſano per lo repoſo, o per
lo eſercitio ſe ſmagrano, imperò che l caldo loro è
forte in padire il cibo, o non hanno biſogno de
effercitio chefortifica fua calidità, anzifefeffeno
eſſercitio il caldo loro molto ſe infiammaria, 3
confumaria , é confequentemente fè fmagreria,
ma il contrario è negli huomini freddi de natura
ehefèfmagreno per lo repofo, & per lo effereitio
fe ingraſſano. Imperò che il ſuo caldo naturale è
dcbile, & adormen ato perfolo non po digerire il.
cibo,nè comuertere il nutrimento in laudabile ſan
gue, ſe non è aiutato da leſercitio dal qual ſi for
tifichi,ø receua vigore . se adumque tal homină
ſi eſercitano il ſuo caldo naturale ſe fortifiea a fa
re bona digeſtione, da laquale procede ſmagra
tº 0716.

I L FINE DE LL.A III. PARTE. ,


º

‫ عاما بتهمة‬62 ‫العمر‬


|

pARTÉ TT
LA QV AL TRATTA DELLA cv RATIO
ne delli corpi humani, se del generar la pietra, se
anco del coito, & del menſtruo che viene al
le donne. -

2erche le euacuationi ſuperflue & repletione di


ſtemperano il corpo noſtro.
န္ကဲျခဲ့ခ္ရစ္သစ္စံ , ſuperflua euacuatione pur
ಔಷ್ಠಿ

ga coſi il bono come il 鷺

翻 L %? onde
ఫేāఇథీ;
defecca lhumidofubfan
tifico,&- rifòlae il caldo natu
rale. La fuperflua repletione
è i5 39 º faſuperchiare molte ſuperflui
tà,laquale nõ poſſendo la naturaregere ſe putrefan
mo, & pducono il corpo a molte infirmità putride
Perche comandano i medici che l'huomo a conſer
uare la ſanità ſe debia purgare nella prima
vera, º nell'autunno ouer al manco
nella prima verra. -

p E tre maniere ſe trouanoli corpi humani,alcº


i ſono veramente ſani,ci queſti non ha no ಕಿ”

109 r r в R о
depurgatione perche non ſono ripieni de cattiui hu
mori, ma ſolo hanno a conſeruare la ſanità con de
bito regimento riſquardandoſi dagli deſordini. Al
cuni altri ſono veramente infermi, 3 queſti vera
menteſono infermi per troppo repletione di ſuper
flui humori ai quali molto conuengono leuacuatio
me ouer ſono infermi per troppo eſtenuatione,etina
tione, o queſti non hanno biſogno de purgatione
anzi de reſtauratione, repletione, alcuni altri ſo
no mezi tra queſti ditti iduali benche non ſiano in
fermi, nientedimeno hanno aſſai ſuperflità per la
quale ſono diſpoſti facilmente ad infermarſe, iguali
a preſeruare dalle infermità biſogna eſſere purga
tide tali humori che ſoprabondano.Concioſia adun
que che nell'inuerno li appetiti ſono forti º molto
ſe mangia,ſe aduna nel corpo molte ſuperfluità che
poi ſoprauenendo il caldo della eſtate, ſe prima non
fomo euacuate,fe putrefanmo,ór boglieno, onde fin
generano molte febre in tali corpi non purgati,im
però comandano li medici che i corpi che ſono diſor
dinatamente viuuti ne linuerno,º che ſono molto
ripieni ſe purgino la prima vera, accioche non ſe
infermino ſoprauenendo la eſtate,et ſimilmente nel
la eſtate i corpi ſono debiliti per lo caldo, ci riſolu
ti, onde la natura male padiſſe,º da laltro canto ſe
mangia molti frutti dil che ſe genera molte ſuper
fluità aduſte, che ſe non ſe euacuano nel tempo del
l'autuno ſoprauenendo lo inuerno fe riferrano den
tro dal corpo,etſe infiammano di che ſi genera mal
de
32. P. J4 R. T. O. II O

decoſta, et infirmità aſſai acute che preſtamente oc


cidono. Et di cio appare che l non ſi depigliare v
ma medeſima purgatione nella primauera, 3 nel
l'autunno, perche nella primauera ſi de hauere in
tentione ad euacuare le ſuperfluità legmatice ge
nerate nell'inuerno ad euacuare le ſuperfluiti flé
matice generate nell'inuerno, čo nellautanno ha
uere intentione a purgare la fùperfluitã adufie ge
nerate nella eſtate. Se adunq; il corpo ni è ripieno,
a è viuuto regulatamente ne ditti tempi, 3 per
fettamente ſano, non de vſare alcuna purgatione
perche euacuaria il bono, ci riſolueria la natura.
Perche è nocino a purgarſe nella eſtate quando e
grandiſſimo caldo, º coſi nell'inuerno
quando è gran freddo.
O Gni medicina mediocre, of rtech'euacua p
via de attratione tirando gli humori dalle
parti intrinſece del corpo ai luochi deputati delle
euacuationi infiamma il caldo naturale, 3 ſi lo re
ſolue & ſi lo debiliſſe. conciofia adunque che nel
1a eſtate la natura ſia molto reſoluta, º debilità a
igiongendoli coſa che la riſolueſe, º debilitaſſe più
veneria à riceuere gran nocumente de inanitione.
Nell'inuerno auenga che la natura ſia forte,nien
tedimeno gli humori ſtanno quieti & congelati, 3
le vie del corpo ſono chiuſe per il freddo de laere,
imperò la medicina non potirarli nè euacuarli, on
de due coſe ſe richiede ſe la medicina de fare buona
operւzi:0716
II I L I B R 0
operatione, vna che la natura ſia conuenientemen
te forte & fuficiente a diponere la medicina fi
che per tale euacuatione non ſe riſolua troppo eſſa
natura, o queſta conditione manca nella eſtate.
Laltra è che le vie ſiano aperte, o che li humori
ſiano fluſſibili & diſpoſti ad vſcire, & queſta man
ca nell'inuerno..Adunque la primaucra & lautum
no ouer il tempo che non è troppo caldo nè troppo
freddo è doneo a purgatione. -

Tºerche li medici inanzi che diano la purgatione


danno alcuni ſiroppi ouer uioleppi. -

L A caſione è ſtata gia ditta accioche la pur


gatione fia bona o conuenientementefatta , bifo
gma li humori effère diffofli & obedienti alla matu
ra, & che li humori cattiui ſiano ſeparati da buo
mi, accioche nella euacuatione li humori non fac
ciano reſiſtentia. Perche in tale reſiſtentia molto ſe
perturba zo debiliſte la natura, & acciò ancho
che non ſe euacua i buoni humori inſieme con li
cattiui. Concioſia adunque che li ſiroppi & uiolep
pi diſpongano li humori, è facciangli obedienti alla
medicina & feparamolibuomi humori dalli catti
ui, imperò ſono molto conuenienti inanzi la medi
cina. Onde chi ſa ben ſiruppare fa ben purgare.
Terche comandano i medici che ſopra la medicina
incontinentefe dorma »n poco,ma prohibica
no il ſonno quando comenza ad operare.
I L ſonnofortifica il caldo naturale, ilquale for
tificano
Oу и R T o. - 112
viſitato meglio reſiſte alla impreſſione del vetre che
di ſua natura ha alquata vètoſità, ancho meglio
fottiglia la medicina,& reducela à fumo vaporofo,
per laqual ſottigliatione opera in noi. Da laltro can
to ilſonno reducendo il caldo naturale alle parti di
troſeco.Ancho mena la ſupfuità a quei luoghi che
ſono deputati alla euacuatione. Fortificato adiique
il caldo naturale, di conuerſa la medicina in fumo
vaporoſo, 3 riduto gli humoria gli luoghi della e
ſpulſione no biſogna più dormire perche il ſonnore
pugna alla euacuatione,concioſia che la virtù inte
de caciare fuora i preditti humori, che ſono aggrega
ti in quei luoghi, e il ſono phibiſce tennedolifer
mi. Ite il ſonno,ci la natura no ſentendo la graue
za di quei huomori nò ſe conuerte a caciarli fuora.
Item potriano talibumoriandarfeme a qualche mè
bro intieriore principale, etfariano grã nocumêto,
Item ſe dapoi che la medicina non conuerſa in fu
mo vaporoſo ſe dormiſſe, la natura anichilaria la
medecina in modo che piu non adoraria. Et è da no
tare che ſono alcune medecineſi debile che non gli
Biſogna dormire ſopra. Et alcune ſono ſi forte che
di bifogna affaidormire mezanamàte.Et e ancho da
fapere che ſecodo la diuerſità delle nature biſogna
dimitare la quantità del tºpo che ſe ha a dormire ſo
pra le medicine. Perche chi a natura forte ha ador
| 3mirepoco žár chilha debilebaadormireaffai, čr
chi a la natura mediocremediocramēteha à dormi
re, & queſto conſiſte in la conietura del medico. -
T” E R C H E. H Per
її з 1 і в к о
Perche quando incomenza adoperare la medicina
* ' ' ſi debbe mouerelegieramentel huomo -..
… **
* * * * * * * paffegiando.… . . . . . * *

o G N I mouimento per turba il corpo, i


mette gli humori in conquaſſo faciendoli penetra
re ai luohgi delle euacuationi, & il repoſo ſi gli
aquieta,º non li fa correre. Quando adunque noi
volemo che la medicina adoperi, ordinano che l
corpo ſi moua, & quando noi volemo refrenare
la operatione ſua, ordinamo chel corpo non ſi
тиоиа. . . . . . . ..
- -- , - …s " ", ,,º yº. . .
- 's-

Tercheſe da lacqua dorgio,ouer brodo magro con


- zucaro roſſo doppo la operatione della
.. * * * * * medicima. At eas -s , -

P E R due coſe comuiene quello prima che net


ti & mondifichi il ſtomaco dagli humori, i quali ha
tirato la medicina da eſſo, seconda è che faccia la
medicina deſcendere alle parti deſotto, ci imperà
fe chiama lauatiuo, onde non die effere cofa graffa
perche notaria nel ſtomaco. Et nota che glie me
gliore per lauatiuolacqua dorgio che non è il bro
do magro. Perche oltra che lacqua dorgio mondi
chi ilſtomaco ha vna virtù refrigeratiua & bu
metatiua,per laqualefe corregie la impre(fione cat
tiua che ha fatto la medicina nelſtomaco e men
bri circunſtanti. Item lacqua dorgio è molto più
abſterſiua, 5 mondificatiua che non è il brodo ma
groyoºper queßaragioneilzuccaroroſſo
* *** * .. ; *
è più con
14672&engte
- -
- - QUr „A RT о. £114
ueniente che'lzucarofino perche è più abſterſino
er mondificatiuo. -- • * , .

Perche ordinano li medici che la ſera che ſeguita


lapurgatione ouer la matina ſeguenteſe deb
bafare»no argumento dacque dorgio -.
torlo doua orzucarogrojo.

* o G N 1 meditina ha virtà venenofà,e**eua


cuando alcuni humoriacutivene a nuocere aglin
teſtini per ſua mala qualià 3 de quei humori che
pongono 9 mordeno eſſi inteſtini quando paſſano
per quelle vie, per la qual coſa molte volte ſeguita
eſcoriatione di quelli onde a ſubuenire & preſer
uare glinteſtini da tal nocumento ſe ordina il pre
ſcripto argumento che ha virtù de rinfreſcare &
mitigare ogni puntura, º refrenare ognifurore de
. humori acuti.Etiamdio la medicina laſa alcuni hu
mori che molte volte non poſſendoli menare re
mangono nelle vie deglinteſtini, i tale argumen
to lauatiuogli compiſſe de menare
- a -- * * - *. .
fuora.
. ..
* * * ***** .. .,

“ Perche non ſè de mangiare dopò la operatione del


ila medicina, ne ripoſarſe inſino a tanto che
º non venga vn poco deſete.
º L.A ſete dopò la operatione della medicina è
ſegno laudabile, è ſegno de perfetta purgatione,
però che la medicina bene induce ſette per la eua
cuatione è ſegno che li hamori che ſe doueano eua
- H 2. ¢!፯4Ýፎ
o

115 1 тнв к о
cuare ſono euacuati, º che la medicina ha deſec
cato con tale euacuatione la humidità ſottile del
fiomaco da laquale vene quellafette.Quando adun
quefðprauenefette dopò la purgatione, noi doue
ms reſtringerla ſe più ſuperchiaſſe, º alhora de
biamo dare ellauatiuo ouer qualche coſa che ſcacci
la medicina del corpo,ma ſe dopo la operatione non
vien ſette ſegno è che la purgatione nò è compita,
ma che li ſono rimaſti altri humori, de che la medi
cina non ha potuto fare impreſſione nel ſtomaco.
Adunque non biſogna anchora reſtringere la ſua
operatione nè anche ſcacciare la medicina fora del
a corpo, ma laſſarla operare inſino che venga en po
co di ſette, º ſe per operatione di quella medicina
in tal purgatione non veniſſe ſette ſapi che quella
medicina non ha petrºato a compimento, ma ha bi
ſogno quel corpo de altre purgationi inſino a tanto
che per tale purgatione venga ſette. - * ,
Perche il corpo che ha il ventre inferiore magro
- có eftenuato con dificulta fubftiene purga
tione per le parti deſotto.
gl A N D o la virtù dellinteſtini, º delle
parti circonſtante è forte ſe fa megliore euacuatio
ne che quando è debile però che tira più gli humo
ri & meglio gli ſcaccia fuora & aiuta la operatio
ne della medicina,ancho reſiſte alla impreſſione ve
menoſa di quella. Eſſendo adunque il ventre carno
ſo & graſſo ſegno è che abonda de molto ſangue &
ſpirito, º continente che la virtù è forte in quello
* łoco
о и 4 кто. 1 fººt
loco, e ſe il ventre è eſtenuato di magro ſegnº è
di poco ſangue o debile virtu. Et per tanto il me
dico quando vuole purgarevno per le parti inferio
re deue in prima toccare il ventre, d fècondo la
ſua carnoſità o magrezza delle con diſcretione
opperare. º * . . . . . . ..

perche chi ha il collo longo & ſottile con le ſpalle


eleuare il petto ſtrettto per niſun modo ſi de
be purgare per le parti de ſopra cioè
COM 7707%2fO. ºr, ºr - .
T.A I corpi ſono molto diſpoſti a tiſici & al
la rottura de qualche vena del polmone o del per
to onde per la forte agitatione della medicina Pº,
mittiua nelle parti de ſopra ſe potria facilmente
rompere qualche vena nel petto. De laqualrº
tura procede infirmitade tifica. .
perche biſognano purgatione nelle eſtate meglio
è a purgare per le parti di ſopra cioè per vo
· mito nei corpi diſpoſiti che per le parti in
feriore:6 nel inuerno il contrario. . .
• ?N è L. eflatefè collera affai,6: humori fot;
tili che di ſua naturaſonoligieri & facilmente aſcº
deno alle parti ſuperiore onde facilmente per quei
le parti ſe purgano, ma nell'inuernoſe generano
molteſuperfluitàflemmatice lequalieſſendograue
de ſua natura deſcendeno alle parti deſotto „тре
ròfè purgano meglioper quelleraſºne.
. .. .. . H 3
:::::::
Tºፎኵ•
117 : z т тв к о
Terche quando l'huomo vrina aſſai la notte va po
co del corpo, è il contrario chi va aſſai del
corpo va poco per vrina.
I N tre modiſe purga generalmente il corpo
noſtro cioè per ſudore per vrina & peregeſtione.
Turgando adunque aſſai per vno di quei modi ſe
reſtringe la purgatione pergl'altri. Onde purgan
do la natura aſſai pervrina deriua & manda quel
lo che haueua a purgare per laltre parti alle vie
della vrina, ſimilmente purgan aſſai per linteſti
mi purga puoco per l'altre parti, ci ſimilmente ſu
damoaffai l'huomo fè veme a paccificare la prima
& la egeſtione per queſta medeſima raſone.
- Perche ſudano più le parti ſuperiore che le
parti inferiore.
D Vo 1 cagione ſe richiedeno al ſudore arma è
humidità,e l'altra è il caldo che fa euaporare quel
la humidità alle parti de fuora. Perche adunque
le parti ſuperiore ſono più humide & calde che le
parti inferiore imperò più ſudano. Onde nelle par
ti ſuperiori è il capo & il polmone che ſono men
bri molto ripieni dehumidità, º etiandio è il core
che è membro di molta calidità, ritrouandoſi adun
que le cafoniproduttiue del fudore fuperabondan
temente decente coſa è che ancho quelle parti deb
biano molto ſudare. - -.

-
perche
QⓐᎩ Ꮧ кто. * 118

ferchele parti bagnate me iaequa calda mentre


chefe bagnano nompono fudare.

L.A c QV A calda opila le vie per lequali la


humidităfudorale deue penetrare, onde durandole
prohibiſce che tale humidità non venga alle par
ti efteriore.

Tºerche il ſudore del capo non è fetido,ma ilſudore


deſotto le braccie delle mamille, zº de
teſticuli, 3 della vulua & il ſudo
re che è dopò le orecchie zº
dei piedi è frigido.
:
I L capo è molto poroſo è ſegno de ciò la mul
titudine de capelli onde per quelle poroſità reſpi
ralhumido ſuperfluo, ilguale aſcenda è quello, ſi
che non ſi tiene rinchiuſo nel capo come ſe fa nelli
altri menbri preditti, imperò che gli fetori nipro
cede ſe non della ſuperfluità rinchiuſa in vn loco

. doue a reſpiratione per laqual cofafe vien ariſcal


dare e bugiire, & putrefare ſi che è caſone depro
dure forte,concioſia coſa adunque che le altre par
ti del corpo nominate non ſiano coſi poroſe & a
perte come è il capo, ma ſono rinchiuſe imperò le

: ºſuperfluità li ſe ritengono & ſono rinchiuſe in mo


do che non puono riſpirare, é queſta è caſone del
fetore di quelle parti, * * *

h 4 Perche
119 t.err B : R o
Terche non ſuda coſi l'huomo lo inuerno come la
- eſtate, é doueria aſſere il contrario. Perche
nei corpi abondano più ſuperfluità lin
* - *
uerno che la eſtate.
- -- -
-

* * * * ** * * *** * *- :
-

L.A caſone e ſtata ditta perche nel ſudore ſi ri


chiede non ſollo la humidità ſuperflua & il caldo
che la faccia euaporare, ma et ſi richiede che le
poroſità de lacote ſiano aperte per lequale debbe
paſſare il ſudore, eſſendo adunque le poroſità del
corpo chiuſe per le frigidità delaere nelinuerno &
aperte nella eſtate imperò non ſuda l'huom nel'in
verno,benche molta humidità abonda come d'efia
te doue ſono poche ſuperfluità. Anche nel'inuer
no le humidità ſono congelate nei corpi ſi che con
difficultà ſe ponno aſſotigliare, º euaporare alle
parti de fuora come ſono nella eſtate che ſono ſoli
te facilmente euaporabile. * . .. .

Terche coloro che ſe eſercitano fortemente ſe ſi


ripoſano vn puoco & dapoi anchora più ſe eſſer
citano piu ſudano nel ſecondo eſercitio che nel
- primo. Et ſe continuamente anche ſenza inter
© · uallofe hauefin0fatigati. - 、 >

H.APENDosr eTercitato lhuomo alquan


to tempo, ci poi repoſandoſi ſe congrega in quelri
poſò l'humidità che è ſtata reſoluta per lo eſerci
tio precedente, de chefoprauenendofi ilfëcomdo ef
“. . .". … . - /*rcitfo
)2 ‫ی‬۶ ‫ گره‬.RT. .0 120 "
ſercitio quella humidità congregata eſce fuora per
ſudore. Onde quanto la bumidità è più congregata
nel corpo tanto più ſe ſuda ſoprauenendo il caldo,
mafè continuamente l'huomofè e(jèrcità fenza in
teruallo,non ſe congrega la humidità anzi ſi deſec
ca per il caldo vigorato dal continuo eſercitio, la
qual humidità dejeccata manca ilfadore. .
Terche più ſuda quei che ſono aſſueti de ſudare
che li non aſſueti, 3 doueria eſſere il contrario
però che li non aſſueti a ſudare abondano più de
ſuperfluità che li aſſueti idualiſe purgano per
Judore. -

TN E L LI aſſueti a ſudare le poroſità del cor


po ſono aperte molto più che in linon aſſueti, cº
per la ragione gia ditta de ſopra quanto le poroſità
ſono più aperte tanto meglio eſcie la humidità ſu
dorale. Et queſta cagione li corpi cheſono derara
compoſitione più ſudano che li corpi duri & denſi.
Terche gli huomini che ſtanno nel ſole più ſudano
veſtiti che nudi, º doueria eſſere il con
trario. Perche ilſole più ſcalda li
3. nudi che li veſtiti. *

I L ſole per ſua forte calidità quando tocca il


corpo nudo induriſſe la pelle & chiude le ſue poro
rſità, e anche deſecca i vapori del corpo. Onde
oltra il caldo che fa euaporare l'humidità al

ſ le parti esteriori ricchiede a fare 'il ſudore


sº - - '
*
#0fa
#2 i L I B. R O' -

toſa che conuerta ditti vapori in acqua come apa


pare nelle coſe che ſe alambicano,ch'oltra il caldo
che fa euaporare li fumi ſuſo ha biſogno del nere
che non ſe deſeccano, ma confmmandoſi ſi ſè con
uerta in acqua..Adunque nei corpi nudi il uapore
che venne a le parti de fuora ſi deſecca li per il
caldo del ſole ſi che non ſi può conuertire in ſu
dore, ma negli veſtiti la copertura delle veſte pro
hibiſce che'lſol nò chiuda le poroſità, º anche nºi
deſecchi il vapore che ſi de conuertere in ſudore.

Terche l'huomo ſuda più nella facia,cº ancho più


- - nella fronte.
L A faccia ha molto le poroſità aperte pche
è di rara compagnie, è molto humida per eſſere
rappreſſo al capo che è fitana de humidità la quale
deſcende, o ſpargeſi per la parte della faccia poi
ſoprauenendo il caldo,trouando le vie aperte con
uerte quella humidità in ſudore. Concioſia adun
que che la fronte ſia più vicina al capo & pertan
to più fuda.
- .
- -

> *>

Terche quando l'huomfüdafelfe abfierge, órfre


... ga con vmpamno mettendoſi poi a ſudare più
* * fuda chefe nonfel nettaffè cù dittopârio.
五龙 fudore caldo quando venne alle partide
fuorafe rifredda,o douenta come vna coſa ontuo
fa, é vikofa cheferraleporofitàvotante, ºnde
* - non

--
ди и R то. 1 22
non laſcia l'altro ſudore vſcire. Et però comadâdo
li medici quando linfermo ſuda ſe debba ſugare c5
panno delino caldo acioche le poroſità coperte dal
ſudore precedente ſe aprino & meglio ſuda.
Terche più ſe ſuda nelle parti ſuperiori della ſchi
- ma che nelle parti anteriore del petto.
E L petto è concauo & capace de aſſai ſuper
fluità, per laqual cofa li fe diffende la humidità
udore, e poi ſe manda fuora è per ſputo è per
vrina, º le parti della ſchina ſono molto carnoſe
& humide dalequale biſogna che ſua humidità
venga fuora per ſudore perche non hanno conca
uità alcuna che ſia capace di tal humidità come
ha il petto. -

Terche l'huomo quando ſudaſel ſe rifredda da


acqua è da vento gli vienne nauſea, º fa
- ſtidio nel ſtomaco. -

QJ E L L A humidità che era congregata


e che ſi moueua alle parti de fuora per conuer
tirſe in ſudore non poſſente gire alle parti de fuora
# perilfredo circunſtanteſe retorna alle parti den
trosº andando alla bocca delſtomaco li genera
faſtidio & abbominatione.

Perche ſuda più l'huom circa le parti del capo,co


di piedi che circa l'altriparti.
-, 8.4
º Capo , & li piedi/ànā0 membri
• *~ * ... • - piedi
αο/α-- ------ --

** ,,
F23 1 т в к о
doffa onde non hanno luoco concauo, & capace di
tal humidità come hanno li altri membri, imperò
biſogna che quella humidita eſca fuora perſudore.
Tºerche l'huomo che ſafatichafuda più quando ſe
ripofa dopó la fatiga, ó doueria ejere il con
trario,perche la fatiga è caſone del ſudore.
Q V.A N D O l'buomo ſafaticha impiſce le
venne de eheſe chiudeno le poroſità cottane, ma
qui eſtendo ſe contrabe le venne & remangono le
poroſità più aperte, per le quali meglio efcie il ſu
dore,vnaltra ragione è ſtata ditta de ſopra che per
la fatieha il caldo ſe vigora,º fortifica il quale di
fparge la humidità del corpo infiumi fottili quali
vengono alle parti eſteriore nè ſe poſſono conuer
tere in ſudore durando quello gran caldo del eſſer
citio,ma fòprauenèdo il ripuofo fè remette g9• min
uiſce quel caldo,imperò quelli fumife conuerteno
in acqua ſudorale che prima non poſſeano per il
gran caldo, onde appare che l troppo caldo, º il
iroppo poco caldo non fanno ſudore, ma è medio
cre, perche il troppo diſparge le humidità, e il
troppo poco non è ſufficiente a farle euaporare, cº
mediocre vnſe & vapora, e queſte due coſe ſe
richiedono al fadore. -
7Perche i medici quando volemo fare fudare, vno
prima diſpongon il corpo con vn picol caldo
è poi augumentando quello caldo
- fanno ſudare.
E L poco caldo apre le poroſità del corpo al
•. , , , qual
2.ア・イ R.T o. I24
4pualfopragiungëdo il caldo forte retrouando que?
le poroſità aperte paſſa alle parti dentro & diſol
suele humiditå» & fottiglia, Ø falle venire alle
parti di fora,et in queſto modo meglio ſi fa ſudare.
TPerche non ſuda nella faccia li huomini che ſono
molto rubicondi.

E L troppo caldo deſecca la humidità ſudorale


º diſpergela come è ſtato ditto, ci ſi la fa inſen
ſibilmente per le poroſità cutane è penetrare, cº
gli huomini molto rubicundi abondano de molta
calidità nè la faccia, imperò non ſudano nel volto
iſe non rare volte.

Perche gli huomini che ſe eſercitano de eſercitio


timoroſo doue caſca timore di morte gli ſud -
no glipiedi & nò la faccia come in la battaglia
g in gli altri eſerciti non timoroſi più ſuda la
facia è nongli piedi.
“NUE L timorefe retira el caldo naturale dalle
partieſteriori aquelle didétro c dale partifuperio
zi a qlle deſotto,onde nel timore remigono le par
tifuperiori Ø efteriori fririore. Et leinferiori, ør
quelle detro calde pche il caldo ſe vniſce tutto cir
cate parti del petto, 3 circa i piedi, a ſegno de
cio che la faccia de colui che ha paura douèta pal
Aida peroche e depauperato del calore naturale,
ぞ外
125 1 r в R о
e ſangue, onde appare che la faccia di coloro che
guerregiano di guerra mortale per queſta raſone
remanefredda , & pallida, & doue èfrigidità le
non può eſſere ſudore, imperò non ſuda la faccia
loro, ma i piedi aliquali è diſceſo il caldo come è
iſtato ditto, ma nelli eſerciti non timoroſi nonfe
Parte il caldo dalle parti de ſopra. Onde remanes
do la faccia calda è non ſe reſcaldando i piedi ſuda
la faccia o non eſipiedi per la ragione preditta.
Perche molte volte quando noi ſudamo è perfor
te caldo interiore o efieriorefentemofred
do &fgrifore ouer rigore.
QP A NID 0 il ſudore ha molto tempo abun
dato & la natura vuole quel ſudore refrenare re
tira il caldo, º lo ſpirito dentro de che le parti
eſteriori primate di quello caldo ſenteno freddo, 3
rigore. Anche quando il ſudore procede dal caldo
ejteriore leporofità cotame fè apreno , o~ jl caldo
naturale va alle parti defora, onde le parti inte
riore remangono priuate di quel caldo imperò ſen
tenofreddo, é frifore, quando adunque il fudo
re procede dal caldo dentro le parti de fuori ſen
teno freddo, o quando procede dal caldo eſteriore
le parti dentro ſenteno tal rigore & freddo.
perche gettando lacqua calda onerfredda ſopra
| il corpo nudofefentefreddo «frigore.
i 4 cagione è ſtata gia ditta però che lacqua
fredda
& * JA R T 0. 126,
fredda reprime il caldo dalle parti eſteriore quel
le partieſteriori remane didentro fredde, & lac
qua calda tira il caldo dentro & defora, oide le
parti interiorifèrefreddano. - -

2erche nel principio de parociſmi delle febre le


- più volte ſenteno li infermifreddo & rigore
ò vero horipillatione nelle parti aſteriori.
\, …" -->

L A caſione di queſto medeſimo è quella che


ſtata ditta però che nel principio del parociſmo ſe
moue l'humore che fa la febre alle parti de dentro
elquale la natura intendendo appugnare manda il
caldo el ſpirito alle parti interiori, imperà reman
gono le eſteriori fredde. . .

TPerche ijuderifedi nelle infirmità ſono pegiori


che liſudori caldi.
E L fudore è euacuationedalcanafuperfluità
per le parti cotane è . Adunque il ſudore freddo
ſignifica che nel corpo noſtro abunda demolte ſit
perfluità,6 tanta che l caldo naturale non ha po
tuto vincere ne riſcaldare, imperà eſtefredda,ma
quando il ſudore è caldo ſegno è che la ſuperfluità
è poca ouer che caldo naturale ha vino, gi ſoper
chiato quella, imperò l'ha riſcaldata di che eſce
calda perſudore. Et pertanto dicono gli medici
che ai lefebre acute il ſudore freddo è mortale
perche
127 1, 1 B R 0 , , ,
perche ſignifica che l caldo naturale è vinto, e
mortificato della infirmità. Et eſſendo il morbo.
breue viene eſſo caldo naturale in quei pochi gior.
ni a diſoluerſe per modo che non ſi può rileuare,
ma nè le infirmità longhe il ſudore freddo non è
di neceſſità mortale. Però che la natura hauendo.
puraſai ſpacio a digerire tal humore potra molto
bene in tanto tempo riſcaldarlo, 9 vincerlo, cº
confèquentemente euacuarlo. Adunque it fudore
freddo ſignifica morte ouer longeza de infirmità.
Tercheſe ſuda più quando ſe dorme che quando ſei
veghia, & doueria eſſere il contrario, però -
che le parti de fuora remàgonofredde
nel ſonno: & le poroſità del s.
corpo ſonno più chiuſe
º che nè la vigilia.

TN E L ſonno il caldo uaturale ſe vniſce, 2


fortifica alle parti dentro come è ſtato ditto, º le
humidità che ſonno nelle parti interiori ſe riſol
ueno, ſe mandano alle parti defuora, quan
doſe veglia il caldo è diſperſo º nº ha tanta poſt
ſanza a diſſoluere eſſa humidità perſudore.Et ben
che le poroſità cotane è nel vigilare ſiano aperte
più che nel dormire nientedimeno non ſonno però
tanto chiuſe quando ſe dorme che la humidità ſu
dorale non poſſa vſcir fuora,adunque più fa al ſu
dore il caldo vnito con le poroſità manco aperte
che
о и 4 к то: I 28 .
che le poroſita molto aperte con il caldo diſperſo.
Perche ſuda l'huom quando more.
· E L fudore procede da due cafone dalforte cal- ..
do che diſſolue le humidità, i queſto è bonſi
dore, procede eciandio da caldo molto debile, o
Tuaſi eſtinto come accade nè gli homini che pati- ,
ſcono gran dolore che riſolue loro natura, o nel
li huomini che ſono preſo alla morte. Perche
quàdo il caldo è molto debile, º pacificato tutto:
ſè vniſce al cuore, come alla ſua fornace, i mino
ra, per la quale vnione viene adiſſoluere qualche
humidità che ſono alle partidi dentro le quali eſco
no fuori perſudore. Anco il caldo naturale che è
apreſo alla ſua eſtintione fa come la fiamma della
lucerna quando apreſo alla fine che fa vltimo de
ſua poſſanza adeſcacciare il ſuo contrario. Et non
poſſendo il caldo naturale in tale sforzo deſcaccia
rela infirmità deſcaccia quello che li è poſſibile,
& queſta è la caſone che tali huomini nella morte
vrunano ouer Judano. . . . . .
Terche li medici quando voleno far ſudare vno
gli danno de lacqua cotta calda ouer del vi:
no a beuere, è fanlo coprire conce
* ~ dendoli il fonno. -

L.A coſa che riſcalda le parti dentro, ci apre


le vie che vanno alle parti de fuora è iouatiua a
far ſudare,vedido adique li medici che vno comi
. . .. . T E R C H E. I 74
129 Z I B R O
za a ſudare, e che la humidità ſudorale ha gia
pigliato la uia alle parti de fuora uoleno aiutarla
natura, anche più affare tale eſpulſione, queſto fan
no con lacqua calda ouer con el vino che habiano
ancho più à mettere in ebulione le humidità che
ſono dentro, 3 poi hauendo virtù de penetrare al
le parti de fuora apreno quelle vie, & ſieco men
ano eſſa humiditàſudorale con la quale è meſcolate
quella acqua ouer vino beuuto.
Terche il ſudore fatto in gran quantità la notte
nel ſonno quando ſi dorme ſenza niuna altra
caſone ſignifica quel tale hauere troppo cenato
e la ſera, ouer che è molto ripieno de cattiuihu
mori che hanno biſogno de euacuatione.
2 V A N D o l buomo ha troppo mangiato
dapoi ſoprauenendo il ſonno non poſſendo il caldo
naturale digerire conuenientemente tanto cibo la
più parte di quello ſe câuerte in ſuperfluità lequa
li eſſo caldo dentro vinto le caccia fuora per ſudo
re. Etſe il ſudore viene nel ſonno non hauendo
troppo cenato l'huomo ſignifica che gli ſonno de
molteſuperfluità,lequali per altro tempo ſi ſonno
generate, 3 il caldo vnito nel ſonno riſolue parte
di quelle perſudore. Quando adunque il ſudore
abonda nel ſonno non ſe hauendo troppo cibato ha
bifogno de purgatione. Onde benche il caldo rifol
uale parti ſottili niente di manco rimangono le
parti groſſe de eſſa ſuperfluità che perſudore non
- - - fi poP
о и 4 К то. 130
ſi poſſeno riſoluere. Biſogna adunque per altri luo
gbi euacuarle. - - -

Tºerche alcuni buonini ſono di natura ſtitica, Al


- - cuni fùmmo lubrici.
L.A ſuperfluità che eſcie per li inteſtini che è
Iſuperfluità della prima digeſtione quando non e
ben deſeccata dalla humidità del cibo eſce li qui
da, onde fail º entre lubrico & molle & quando
è ſeparata dalla parte humida& deſeccata rimane
feccia dura che è difficile ad vſcire, onde fa il cor
poſtitico. Ma le cafoni che la faccia alcuna volta
dura molto, vna è quando il ſtomaco non padiſce
bene rimane il cibo indigeſto de che el fegato non
tira a ſè,nè ſuga ditto cibo indigeſto, perche non è
conueniente à lui, onde cofiliquido é putrefatô
eſce fuora per linteſtini. La ſecoda caſone può eſſer
che’lſtomaco ouero le inteſtini hanno debile virtù
retentiua , onde nonpoffono retenire il tempo me
ceſſario che tal ciboſe cuoza ouer che'l fegato tira
a ſe le parte liquida. Adunque il retenirſi poco il
poco il cibo nelſtomaco ouer nè linteſtini per de
bilità della ſua virtù retentiua è caſone de fare la
degeſtione liquida.Onde da notare che la humidità
ſuperchia è caſone de debilitate la virtù retentiua
di membri, ma fortifica la virtù eſpulſiua, º è il
contrario nella ſiccità. Perche il ſecco fortifica la
retentiua, 3 debilită la epulfiua chiba adunque
ilſtomaco & glinteſtini molto humidi a il ventre
lubrico per debilità de uirtù retentiua & fortitu
- I 2 dine
1 31 1 1 в к о
dine & airtù eſpulſiua. La terza caſone po eſſere
eſcoriatione del fiomaco ouer delinteſtini fatta da
qualche cibo o humore acuto, de che andando il ci
bo a quei luoghi ſcorticari & vſcerati morde &
punge quelle parti. Onde ſentendo la natura tale
leſioni ſcaccia tal cibo da quei luoghi nanziche'l
ſe digeriſca & che l fegato tiri a ſè la parte liqui
da, onde efeie la ege/lione molle. La quarta cafone
è debilità ouero frigidità del fegato per laqual non
può tirare nè ſugare le parti liquide del cibo dige
ſto nel ſtomaco dali inteſtini.Onde è da ſapere che l
cibo eſſendo digeſto nel ſtomaco la natura il getta
gioſo perlinteſtini ai quali gliè ilfegato, 3 per al
cune vene piccole che vengono da linteſtini adeſſo
fegato faga & tira a fe la parte bumorofa & liqui
da 3 viene apoco apoco diſtendendo a deſeccarſe,
«¿" finalmente efte forafecaterreflre «rfecce,adun
que chi ha il fegato freddo ouer debile ha il ventre
lubrico per queſta riſone. La quinta & vltima ca
ſone può eſſere che le vene ditte miſeraiche che ſo
no tra il fegato º li inteſtini fuſſeno oppilate per
la quale oppilatione non può penetrare la humidi
tà de eſſo cibo digeſto al fegato. Et per lo contrario
delle preditte cinque caſone prouene il corpo ſtiti
co. onde chi ha ilſtomaco & linteſtini forti in dige
rire & retenere il cibo debito tempo ſenza macu
la, º ha il fegato caldo & forto in deſeccare ditto
cibo, º che le vene trameſſe non ſiano oppilate,
coſtui ha il corpo molto ſtitico coſi come colui che
la le caſene contº, ie ha il corpo molto liquido,cº
Q_P J R T 0. 1.32
chi haueſſe alcune caſone che feſſeno il corpo ſiiti
co, & alcune che l feſſeno liquido biſogna compen,
ſare luna con l'altra zº fare che la più forte vinca.
Perche coioro che ſono litici nel tempo della giouentù
ſorio lubrici del corpo nella vechieza.
MVTANDOSI le caſoni al contrario biſogna
anco mutarſi lo effetto ſimilmente al contrario.
Concioſia adunque che eſſendo il ventre ſtitico in
giouentu per qualcuna delle caſone preditteſe mu
tano le ditte caſone nella vecchiezza, come ſe per
troppo calidità de fegato,o per troppo virtù attra
tiua de eſſo ouer per troppo virtù retentiua delſto
maco & de linteſtini fuſſe l'uom ſtitico quando è
giouene, lui peruenendo poi a vechieza remetteſe
il caldo del fegato, la virtù attratiua, & retentiua
di membri ſi manca. Qnde ſi genera nel corpo lubri
cità. Similmente ſe nel tempo della giouentù fuſe
il corpo lubrico per gran forteza della virtù eſpul
ſiua debilita della virtù retentiua. Però che'lſto
maco & linteſtini fuſſeno troppo humidi ſoprauc
medo la vecchieza ſe debilità la virtù eſpulſiua ci
tinuaméte deſeccandoſi il corpo viene la virtù re
tentiua a fortificarſe, 3 la eſpulſiua a debilitarſe,
perche adiique perlo diſcorſo dell'età ſe muta la na
tura & la virtù di membri le più volte al cotrario,
imperò ſe mutta il corpo per la magior parte adue
ga che non ſempre nella vechieza alla giouentù.
Perche i cibi che ſono deve lece nucrinmento velocemen
- te fe egericos o le fue fuperfluità.
QVA NTO il cibo è depiu ueloce nutrimen
- - I 3 to
133 Z 1 B *R o -

to tanto più toſto la natura ſepara il bono dalſu


perfluo º eſſo ſuperfluo conſequentemente tanto
più toſto ſe ſcaccia fuora, o coſi per il contrario,
eſſendo il cibo de tale nutrimento tardo ſe fa ſeque
ſtratione del bono dal ſuperfluo. Onde il cibo eſſere
de veloce nutrimento non è altro che eſſere toſto
digerito, º che la natura toſto ſequeſtri il bono dal
catiuo, & che del bono nutriſca il corpo º il cati
uo ſcacci fuora, 3 per il contrario è da intendere
per il cibo de tardo nutrimento.
Percheneifluſſi deſangue dalle parti deſotto quan
do poiferiflaura il corpo douenta lubrico.
gg.A NTO la virtù del corpo è più debilitata,
tanto più humidità ſuperflua ſe genera nel corpo.
De che procede debilità de virtù retentiua & an
che magior quantita aſſai va per ſuperfluità che in
buono nutrimento. Onde fa per quelle il corpo mol
lo. Anche per la grande euacuatione del ſangue la .
virtù attrattiua del fegato molto ſè debilità che
non poſciugare le feze lequale puoi deſcendono
liquide. º -

Perche alle volte le fecce inteſtinale ſono negre co


- *
*
-

meſangue negro de morene oucrſanguene


gro chefiastato all'aereaffitempo.
i 4 matturra ha fatto il corpo humano con
quantità
-----

9 и 4 К то. 134
quanta diligentia & ſollicitudine fuſſe a lei poſſibi
le impero li ha datto tutte le vie è modi che que
ſto organo corporeo ſe purghi & euacui da ogni ſu
perfluità & immundicie. Onde è da ſapere che due
ſonno le vie & condotti ch'a dato la natura alhuo
mo per lequale ſe habia adeuacuate tutte le ſuper
fluità del corpo. Alcuni ſono condutti che general
mente euacuano da tutto il corpo e ſono cinque
deputati acciò, vno è liteſtini. Laltro è le vie della
vrina. Il terzo è le poroſità cotanee. Et queſti tre
ſono li principalli, gli ha datto la natura, il quarto
che alle volte è neceſſario auenga che non conti
nuamente, é queſto è alcune vene eheſonnoter
minate allorificio delinteſtino deſotto doue molte
volte per via de morene la natura euacua il corpo
gettando ſangue negro per quelle parti. Il quinto
è ſolo nelle donne nel tempo che ſono diſpoſte a fa
re figlioli, e queſto ſi è per la natura ogni meſe
euacuandoſi per ſangue menſtruo. Queſti adunque
ſono li cinque condoti che ha fatto la natura per
purgare generalmente tutto il corpo. Dapoi ne ha
datto alcuni altri che riſ;uardano a purgare certi
membri principali ouer come principali come alla
teſta li hadato le vie del naſo º le vie delle orec
chie, z alquanto quelle degliocchi & il palato
acioche il celebro che è membro doue ſi genera più
ſuperfluità che altro membro del corpo noſtro poſt
ſa bene ditte ſuperfluità euacuare per più luocchi.
Ancho ha datto la bocca ad euacuare alcune humi
"t. 1 4 க்ன்
135 1 12 в R со
dità del ſtomaco mediante il gargozo,il quale chia
mano li medici meri, & etiam euacua dal polmone
c: parte ſpuale alcuna humidità ſuperflua iui cò
gregate, 3 queſto fa per la canna del polmone &
con toſſie. Al core ha dato gli luoghi ſpigoſi che ſo
no ſotto alle leſione doue purgan molte fumoſità
& humidità da eſſo core,anche ſi purga il core per
anbelito cioè per la canna del polmone tirando lae
refreddo & ſcaciando laere caldo & molte altre
fumoſità al fegato li ha datto il fianco dritto &
la leſia a dritta doue ſe habbia a purgare quando
biſognaſſe, da laltro canto ſe può purgare il fegato
& per inteſtini quanto alla ſua parte giboſa, & pri
ma quanto alla ſua parte concaua. Ha datto etiam
dio cli teſticuli le vie della virga per lequali eua
cita la ſuperfluità ſpermatica, laquale aduenga che
ſia ſuperfluità quanto alla conſeruatione delli diui
duo nientedimeno non è ſuperfluità quà o alla con
ſeruatione della ſpecie in tutti adunque queſti mo
di purga la natura queſti noſtri corpi. Diciamo a
dunque che la faccia inteſtinale alle volte è negra
come vuo ſangue negro percheſe rompe qualche
apoſtemationenelli interiori cioè nel fegato doue
era queſta materia agregata, ci inanzi che venga
maria fe appre ouer venendo a marcia generaße
vna marcia negra che poi eſce i tale colore. Ancho
po prouenire che le oppilatione del fegato ſe apra
no il ſangue negro congelato chefacea tale oppila
tione eſcefora per deſotto. Anche hauendo fatto la
natura la milza p euacuare il sàgue da humori me
-

象_* レz R.T o. 136


lenconici, º molte volte aduiene che la virtù del
la milza è debile remòdificare il ſangue da tali hu
mori. De chefe multiplica tale humore melenconi
co la natura aggreuatta da eſſo ſpeſſe volte il mada
per le parti deſotto anchop forte incedio & coloro
ſe infiamano li humori & il ſangue nel fegato, º
nelle vene, onde per tale aduſtione ſe câuerte a ſub
fiantia gro||a negra & fetente, laquale aggrauädo
la natura eja la mandafora p linteftini. Vmaltra ca
ſone può eſſere p troppo frigidità che congela il ſan
gue & mortifica il caldo naturale dilche li humori
priuati deſpò & caldo douentano negri & offuſchi,
onde ſono ſcacciati dalla natura inſieme co le altre.
Perche alcbune vrine ſono groſſe & alcune
Jánoföttile,
CL.ATRO ſono le caſone decio. Prima che le
vie ſono opilate per lequale non può paſſareſe non
humori diſtillati & ſottili di quali la vrina è cola
mento.Onde effendo li humori groffÏ bifogma la vrä
ma diſtillarſi groſſa, ci eſſendo ſottile biſogna che
eſca ſottile. La ſeconda cagione è debilità de virtù
eſpulſiua che non può ſcacciare ſe non il ſottile &
- remane il groſſo. La terza cagione è debilità de di
geſtione che non ſi poſſendo ben padire il cibo nel
a ſtomaco ouer nel fegato remangono li humori indi -

gefii 4 corrupti daiquali deriua & fi cola "rina


indigeſte cy ſottile. La quarta cagione è la comple
ſione del fegato a generare humori melenconici -
º aquoſi, come è la càpleſſione melenconica oner co
lerica è p le cagione opoſite ſe genera vrinagroſſa
-
137 L - I - B R. O.
Terche la vrina à le volte è turbida alle vol
te è chiara. . .
D V E ſono principalmente le cagione. Prima
è debilitade virtùſequeſtratiua del fegato è di menº
bri, vrinali onde non può diuidere il ſottile dal groſ
ſo nè il groſſo dal ſottile, imperò eſcie la prima con
le parti groſſe. La ſeconda cagione è vehemente
ebullitione delli humori per laqual feguita vna
turbulentia & permiſtione delle parti groſſe della
vrina con le ſottile, di imperò per multitudine de
aſſai humori & debilità de virtù di membri vrina
li che non può digerire ne debitamente ſequeſtrare
le parti della vrina ouerper multitudine di gran
caldo febrile chefácendo bullirefortemente li hu
mori del corpo inturbida quelli de che la vrina
per queſta cagione eſce turbida. –

TPerche la vrina turbida nelle febre acute ſignifi


ca dolor di teſta o nel preterito o nello pre
ſente o nel aduenirc. *

L.A cagione è già ditta però nelle febre acute


ci molto calde ſe fa molta ebullitione de humori
per laquale aſcendeno molti fumi alla teſta che ge
meramo dolori in effa, onde tal fumi ouerfono afte
ſi & hanno gia fatto il dolore ouer tutta via aſcen
deno, 6 attualmente fanno il dolore per lo adue
?Ᏸtrè. - - - ** *

Terche nei huomini peſtilentiali appareno levri


me turbide. -

IL A cagione è anco già ditta perche nelli


pefiilen
Q?' A R T 0. 138
peſtiletiali,è grâ furore de caldo venenoſo che in
turbati tutti li humori è da laltro canto la virtù
vitale, ci digeſtiua ouer naturale è fatta molto de
bile in eſſi plaqual nò può diuidere il groſſo dal ſot
tile, & per quefte cagione appareno levrine tur
bide molte volte negli homini che ſono propinqui
alla morte,etiam Dio in quelli che hanno grandiſ
ſimo caldo febrile nelinteriori, dalaual procede de
bilità della virtù naturale.

'Perche la vrina alle volte eſſe chiara, e poi do


uenta turbida, º alle volte eſſe turbida, 3
poi douenta chiara. Et alle volte eſſe chiara
& remane chiara. Et alle volte eſſe turbida
é remane turbida.
E L caldo naturale del fegato è quello che dal
lauera forma alla vrina,zy- quella cuoce, zy che
lida lafubfiantia,fecondo adunque la diuerfità del
calore impreſſo nella vrina dal fegato, º ſecondo
la decotione fàttain efTi fè diuerjifica la vrina in .
ſua ſubſtantia quanto al ſuo eſire & quanto a ri
Jèruarla dapoi,fè la vrimaadunque effe fora manci.
chel caldo naturale había comenzato ad operare
in eſſa effe all'hora turbida, zo remane turbida.
Ferò che l caldo naturale è quello che chiarifica
la prima ſequeſtrando le parti groſſe dalle parti ſot
tile ouer debitamente permiftolandole,non li efià
do adunque impreſſo alcuno ſegno del caldo natu
rale i lavrina non ha in ſe alcuna regula che;"
!
139 1 т в R ос
le parti à ſuoiluochineſitiua acbitamente quelle,
inſieme, onde biſogna che coſi come eſſe turbida
ſimilmente ſi remàga. Male il caldo naturale ch'à
cominciato gia adoperare nella urina, 3 ballagia
chiarificata detro,pur non li haimpreſſo fortemete
il ſuo veſtigio in quella per modo che non può lon
go tempo durare anzi come ſubito è urinata ſubi
to è urinata ſubito euapora fora, in queſto caſo la
vrima eſſe chiara, ci douenta turbida.Et ſe il cal-.
dobagia perfettamente operato nella urina ſi che
gli habia fatto forte impreſſione che non parta fa
cilmente all'hora la urina eſſe, º remane chiara,
peroche il caldo naturale ſi come è cagioni de
chiarificare la vrina coſi è cagion di conſeruarla.,
Ma nota che la vrina può eſtire chiara, 3 remae
re chiara, etiam Dio per altra cagione cioè per
forte opilatione per laqual ſolo le partiſottiliſen
za le groſſe, turbulente.Onde eſſe chiara, 3 ſot
tile. Et ſe il caldo naturale auegna che anche non
habiacòpiuta la ſua operatione nella urina cioè è
chiarificarla,niente dimeno gli a fatto tale impres
ſione del ſuo veſtigio che remane fermo in quella,
onde dapoi che è prinata quel caldo impreſſo l'ha
chiarificata. . . . . . - -

Terche alcuna prina ha la nube auero ipoſteſia,e


... " alcuna non l'ha.
L.A ipoſteſia che appare nella prima ouer nu
be è vna ſuperfluità groſſa che auanza dalla dige
ſiione di membri laqual diſcaccia da ſe eſſi membri,
- çı
* Q、グ -z R To. Ι4ο
ci remandala alle vie della vrina, º coſi vienne
inſieme con eſſa urina, adunque per tre cagioni la
vrina non ha ipoſteſi vna, è che li membri ſono ſi
debilitati che non ponoſcacciare da ſe tal ſuperflui
tà, & queſto le più parti è ſegno mortale, l'altra
cagione e appilatione delle vene per le quali ha
apaſſare tal ſuperfluità. La terza cagione è gran
poſſanza della virtù di membri per la quale gene
vano poca ſuperfluità, e quella poca ſuperfluità
che remane dalla digeſtione la riſolueno per le par
ti cotane è in brutura.

Terche alcuna urina è bianca alcuna roſſa o negra


o d'altro colore.
P E R. doi modi ſè colera la vrina ouer per ca
gione del fegato ouer permicion de qualche humo
reche abonda mel corpo,onde effendo ilfegato cal
doſe genera vrina più roſſa ouer tinta, º eſſendo,
freddo ſe genera urina aquoſa con poca tintura, 2
ſenza colore. Et ſe eſſo è temperato ſta caldo, 3
fredo coloraſi la prima de un colore mediocre. Da
l'altro canto fe abonda colera nel corpo humano
generaſce la vrina in colore de zafarano, e ſe ab
onda fàngue colorofò de colore roffò,¢ fè fiegma il
ſuo colore aquoſo, º bianco, è ſe melenconia la
vrina appre di colore foſco, º ſubcinerico. Secodo
adunque la multitudine degli humori che eſcono
con la vrina eſſa piglia il ſuo colore. Etancho ſe
“còdo la càpleſſione de eſſo fegato come è
T26rºº
೦.
Pe 241 і в к о
“rche nei frenetici la piu parte appareno le vrine
bianche, o aquoſè,o dicono li medici che quan
do appare la vrina bianca ſenza colore nelle fe.
bre ardente & nelle acute ſignifica freneſia.

L A cagione può eſſere manifeſta per quella


che gia è ſopra detto,imperò che freneſia e apoſtº
matione calda della teſta douemada la mattura gra
moltitudine deſangue ſpirito e calore come a men
bro principale per fubuenire al fuo nocumento,
onde parte il caldo naturale dal fegato º dalle vie
delle prine & vaſſene al loco doloroſo del capo, cº
per tanto mancando il caldo naturale a le parti vri
male non ſi puo tingere eſſa urina de colore alcuna,
ma renane priuata di caldo & ogni ſpirito, º per
ueſta cagione quando li medici vedendo le vrine
# ſenza colore nelle febre ardentiſſime doue
doueriano eſſere molto colorate giudicano che tuta
la materia della infirmità inſieme con il caldo na
turale di mebri nutritiui hanno abandonato quello
da che poteua procedere la tintura della vrina, zo
ſono aſſeſi alle parti ſuperiore come è ſua natura
quando non ſono regulati dalla uirtù del corpo.
-

TPerche ilfredo de laereguafia ouer inturbi-al


dala vrina. - º

EL caldo impreſſo nella vrina dalle parti nutriti


ue è quello che tene la prima chiarificata, o le par
ti
‫یگ‬۶۶ ‫ مه‬.R
r o 142
tigroe debitamente commixte con lefottile, ilqu
le mancando manca eſſa urina de chiareza,o per
she uno cotrario di ſua natura corrompe laltro,im
però il fredo de laere corrompédo il caldo impreſſo
mella urinafe uieme a imturbidare effâ urima,&- de
ſunire le parti groſſe dalle ſottile leguali còſeruaua
quel caldo corrupto dal freddo.
TPerche ildegiuno ouer fame ouer effercitio o vigi
lia ouer paßon de animo el coito etilbeuere de
lacqua varia la vrina di ſuo colore.
*:::: * -

L.A diuerſità del colore della urina a due cagio


miſe reduce come è ſtato ditto cioè al caldo natu
rale de quelle parti et alhumore che ſieco ſe me
ftola la fame aduitgue ouer ildigiuno in fiamando
e accendendo il caldo naturale tinge la urina di
colorero/fo e fimilmente falo effercitio fuperfluo
& la uigilia e il coito e alcune paſſione danimo che
riſcaldano & infiamano il corpo come è ira, ma il
beuere delacque fa la urinabtanca, però che pene
tra senza padirſe ale uie della urina, 29 ſeco meſco
landoſe eſce fora ſimilmente fa la medicina che mo
ue de molti humori, i quali manda poi laua inſieme
con la urina,onde, tingono quella ſecondo il ſuo pro
prio colore. -

- Perche alcuna vrina è fetida & alcuna no.


PR3GEDEN 93 la urina da bumori corupti,
* -:- ფე*
143 z r в R о - - .

e fetidi biſogna che ſia fetida, o ſe procede da


humori benigni ouer che non ſiano putridi hara la
'vrina l'odore che non ſera fetido imperò li medici º
antichi,iudicauano ſopra gli humori del corpo ſèco
do la diuerſità del odore de eſſa vrina auenga che
queſto non ſia in uſo. -
ºº
- * * > -º-; º

Tercheſe vrina alle volte arenule & pietre picco


line:& donde procede queſto.
LE arenuleft generanomellerene ouer uefi
ca per molta reſolutione, é deſi catione fatta dal
caldo de quelle parti per materia flemmatica re
tenuta in quelli luochi per queſta medeſima cagio
ne procede la pietra nelle reme ouer ueſica genera
ta,una è moltitudine di flemma che procede da fri.
gidità delſtomaco. La ſeconda è ſtrittura delle vie
vrinale. La terza è gran calidità de eſſe parti, dil
che eſſendo molta quantità deflegma nelſtomaco,
& paſſando al fegato, º non poſſendoſi digerire,
per ſua multitudine paſſa alle vie delle rene, 3
della ueſica,lequalle uie eſſendo ſtrette, º non ha
učdo libero eſito rimane quella flegma i quei luo
chi, 3 il caldo forte di quei lochi deſeccandolo re
ducelo in cinere fimile alfabione, ó poifopraue
nédo de l'altra flegmaiuiſchia, º conglutiua mot
tearenule inſieme, º i queſto modo deſeccandoſi
dal caldo forte che iuiſe fa una pietra, imperò la
pietra che ſe urina non è altro che vna unione de
molte
”–”ਜਨ਼।

- |Q y jt R. T. o. 144
h
|
i molte arenule inſieme indurate, di congionte per
|A
ki,
il caldo grande de quelle parti, che ha adunque le
vie vrinale calde con oppilatione ouero ſtrettura
ற் de quella, 3 frigidità deſtomaco è molto capace,
º scº diſpoſto a tal infirmità cioè de male de pietra.
Perche nei vechi la pietraſegenera più toſto nelle
rene che nella veſica, é nei putti più toſto
nella veſiccha che nelle rene.
N E I putti ouergioueneti la virtù è forte ad
eſpellere, z% ſcacciare la ſuperfluità dalle rene alla
% veſica, imperò nei putti ouergioueni non reman
d gono quelle ſuperfluità nelle rene de che ſe genera
!. lapietra,ma fono ftaciate alla »efica, & li conuer
| te in eſſa, ma nei vechi la virtù è debile, º non po
附 ſtaciare eſſe ſuperfluità alla veſica, imperò reman
# gono nelle rene, 3 generaſe la prima in eſſe, 5
狮 imperò è preſeruarſe dalla pietra ſpeſſo biſogna
ſ 'fare purgatione.
perche quando l'huom ha compito de vrinare li
viene alle volte vn pnoco defreddo
- ouer rigore. . -

L A E R E ſubito entra nei luoghi doue era


оuerម៉្យា la vrina acio che non ſe dia locova
cuo ilquale la natura non patiſſe, entrando aere
ſopra quei luoghi ſenſibili nelle parti dentro viene
ad indurevn certo freddo, º vna puntione,laqua
le cerca quelli membri da ſiſcaciare, onde procede
tim0re. - - - - - - - . . . . . .
T ERCH E. K Perche
145 L J B R O
Perche de coloro che vſano, molto corto gli occhi & le
anche patiſcono più detrimento che alcuno.
- - altro membro.
L E anche molto ſe moueno dilatandoſi & con
ſtringendoſi, di che li nerui ſuoi riceuono detrimen
to,anche tal mouimento de quelle parti riſcaldan {
dole è cagione di liquefare & diſoluen la ſua humi
dit à nutrimentalc, imperồ patifcono leftone a{}ài >
magliocchi patiſcono nel coito nutrimento perche
adunano mola humidità dalla teſta. Come le parti
che ſono circa le anche, che cogliono molta humidi
*
tà & poi comprimendoſi la mandano fuora per ſper
ma. Unde negliocchi c9 nelle parti.fpermaticefo
no due operatione. Vna è a congregare molta bu
midità. Laltra è cacciarla per ſperma, nel atto del
coito, o in queſte due operationi molto ſe riſcalda
moli detti membri, 3 ſuo humido nutrimentale ſa
ſottiglia & reſolue & etiam molto di quello paſſa
in ſperma. Ma le rene più che altro menbro ſente
mo laſſitudine nel coito, & incorreno diuerſè infir
mità. Prima perche ſono più vicine al loco del coi
to. Secondo perche paſſando il perma per le rene
cmna con ºff.
molto de l'humido ſubſtantiale de
eſſerene. Per laqual coſa molto ſe debiliſcano nel
obito. Glicchi adunque & le rene più patiſcono
in tale atto che altro mebro, ma le rene anche più.
Perche li enunchi che non uſano il coito receueno leſio
ine nel vedere come quelli che li vſano troppo.
L.A cagione in tutti dui è che le parti ſuperio
- --- - re
2_P .4. R T 0. 146
re & conſequentemente gliochi ſe deſeccano. Nel
troppo coito queſto è manifeſto come è ſtato ditto,
& negli eunuchi anche è vero. Perchegli eunuchi
ſono compoſti de molta humidità terreſtre però
chepatiſcono male. Et tale bumidità terreſtre per
ſua grauità & debilità della virtù retentiua che
è in loro deſcendeno alle parti inferiore, º le parti
ſuperiore come ſono gliochi remangono deſeccate,
onde tali buonini per queſta cagione hanno le gan
be molto enfiate. Eſſendo adunque gliocchi priua
tide humidità vengono a mancare i ſpiriti viſiui
che ſono fundati in eſſa humidità degliocchi di che
biſogna che'l vedere patiſca.
Perche tra gli altri animali più ſe riſolue & debi
º liſca l'huom per il coito. • ,

L H VO MO nel coito getta più ſperma per ri


ſpetto della quantità del ſuo corpo che glialtri ani
mali,imperò molto ſe riſolue & debiliſce,perche il
ſperma è vno humido molto groſſo & aereo,ci ſpi
rituofo difpofio a douentare della fubftantia del cor
po, Onde refoluto tale humido fe difolue il corpo
manifeſtamente come priuato del proprio alimèto.
Terche gli huomini non poſſono fare il coito nè lac
qua come il peſce 3 gli elephanti.
QZELLo chefè liquefa dal fuoco non ſe può
più liquefare ne diſſoluere nè lacqua come appare
nel pionbo, º nella cera che per il focoſe lique
K 2 fanno
т47 z r в к. о
fanno, º per lacquaſe congelano. Liquefacendoſi
adunque il ſperma per il caldo non ſe può liquefare
nè lacqua anzi più toſtoſe congela. Et eſſendo li
meati ſpermatici del homo ſtretti, biſogna che eſſo
ferma ſe liquefaccia ſe per quelli de paſſare, impe
rò ha biſogno lhuomo de molta frigatione & moui
mèto che riſcaldi quelle parti acciò che l humidità
ffermatica fe liquefaccia»& affottigliafii & affot
tigliata paffiper li fuoi meati firetti, maipcfci han
no li meati aperti & larghi, 6 la materia è apare,
chiata ad uſcire. Onde non hanno biſogno tanto del
liquefatione delbumido ſpermatico come ha lhuo
mode che etiandio hanno biſogno de poca fricatio
me, ma ſolo gli baſta vn poco di toccare. Similmen
te li elephanti hanno li teſticuli ſoprala ſchina &
per queſto molto toſto mandano forail ſperma per
la ſua gran calidità, imperò che ogni animale che
ha li teſticuli ſopra la ſtima è de molto calda natu
ra. Non può adunque la frigidità de laque impac
ciare la calidità ſpermatica de quelli come nè luo.
mo che è animale manco caldo.

perche ha fatto la natura alli elephanti li teflicu


lifòpra lafchina &/imilmente alli ricci. **.

L.A natura ſollicita in tutte quante le coſe ha


fatto queſto nelli elephanti, e nei ricci acciò che
tale animale preſtiſſimamente compiſca il coito,co
me è di natura di animali che hanno li teſticuli ſo
pra
Ωr Α κro. της
pra la ſchina, che per ſua calidità molto toſto man
dano fuora il perme. Et queſto ha fatto la natura
, negli elephanti che'l maſchio non ſteſſe tropo adoſ
ſo alla femina, 6 per la ſua grandeza la offendeſſe.
Et li ricci non poteno ben toccare inſieme per le
ſpine. Biſogno fu adunque che toſto fuſſino appa
rechiati a mandare fuora il perma.

perche li elephanti quando voleno vſare il


coito entramo nè lacqua.
9 V E STO perche ſiano ſuſtentati da lacqua
accio che per ſua grandeza & ponderoſità non of
fendino la femina. - -- " -

perche manco & pegio ſe fa il coito dalbuomo ne


lacqua calda che nella fredda.
EL fpirito & lhumido fþermatico fe de »mire
nel coito & per la calidità de l'acqua ſe diſſolue &
diſſemina de che non ſe può ben compire latto del
efo coito. - -

Terchegrattando la rogna ceffa ilftaldore.


L.A ventoſità rinchiuſa che era cagione del
ſcaldoregratando ſi viene ad eſalare & euapora
re per le poroſità cotanee che ſe vengono ad apri
re per abſterſione de vna certa brutura che tene
ua chiuſe eſſe poroſità, onde gratandoſe tolle via
quella brutura & ſe apreno & ſe dilattano quelle
di che tal ventoſità eſce fuora. .. .. . ;
- 3 Per
149 L I B Rºo
Terche l'huomo ſopra tutti gli altri animali più
ſe moue al coito & più ſpeſſo, a de
ogni tempo.
º

L'H VO M 0 ha meglior toccare & è dema


gior ſentimento quanto al toccare cha neſſuno al
tro animale per eſſer più ſua natura temperata gº
megliore, ci conſequentemente più ſente le delet
tationi che ogn'altro animale. Sentendo adunque
maggior delettatione nel coito che ogn'altro ani
male, imperò più ſe moue a quello. Ancho l'huo
mo è molto caldo & humido in riſpetto della ſua
qualità & queſte ſono cagione del coito come è
ſtato ditto.
Terche ſe vergogna l'huomo de confeſſare il deſi
derio del coito, é non ſi vergogna di confeſ
ſare il deſiderio de mangiare & beue
re 2 de fimil cofe.
E L mangiare o il beuere ſono coſe neceſſarie
alla vita, 3 lato del coito non è neceſſario. Anche
la vergogna conſiſte nella ragione delintelletto, zy
perche il coito & la ſua concupiſentia ſono moui
menti diſordinati, 3 ſopra tutte le altre paſſioni
offufano illume de lanima rationale. Imperò con
feſſare di volere vºlare il coito non è altro che con
feſſare volerſe offuſcare il ſuo intelletto, 29 douen
tare come animal brutto, º queſto à vma coſa
, vergognoſa. * - -

- T'erche
QUアッz R.T 6 1 50

perche il coito refredda il corροφuando eſuper


fluo, o più il ventre che laltreparti.
'N E L coitofuperfluofe caceiafora la humi
dità ſubſtantifica di menbri che è fundamentº del
calofenaturale,ilqual humido euacuato anishila il,
itto caldo che eſſi menbri. Anche il coito in priº
cipio molto riſcalda per il forte mouimento & agi
tatione che fa il corpo in quel atto. Onde deſºccº
molto labumidità del corpo come è di natura del
tropo caldo a deſeccare. Deſecca adunque l'bumi
do del corpo per il gran caldo che fa il coito vene a
mancare il caldo naturale del quale quel humido
reſoluto era pabulo & nutrimento imperò dicono
gli medici che l coito in primo ſi riſcalda il corpº
º poi ſi lo rifredda, ma anche più ſe rifredda il
ventre & le parti circunſtante, perche glièvna
adipe ouer pinguedine che è di natura calda & hº
mida. Laqual per la gran calidità de effo coito &
per il forte mouimento di quelle parti ſe liquefa
o difolue. Onde remane il ventrefreddo & fec
co. Anche da laltro canto per queſta medeſimara
gione il coito diſſolue molto del bunido nutrimen
tale delfegato & delfiomaco,ór confedwentene"
te molto nuoce a queimenbr, che fono circunían
tiad effo ventre. -

k 4 perche
151 1 r в R о
Terche il coito nuoce fortemente a chi haueſſe fa
me, 3 etiamdio a chi incontinente haueſſe
- mangiato. -

- E L coito deſecca come è ſtato ditto. Retrouan


do adunque il corpo euacuato & famelico ancora
defeccaria dechefeguitaria grande eftenuatione <", º
debilità del corpo. Et ſimilmente quando il cibo è
nello ſtomaco ſe corrompe la digeſtione per il cal
do & il ſpirito da eſſo ſtomaco alle parti de fuora
& la digeſtione non ſe compiſſe ſe non quando il
caldo è vnito alle parti del stomaco. Il coito adun
queſe deue vſare compiuta la digeſtione delſtoma,
co, & del figato e la mitta della digeſtione di men
bri cioè ſette hore dopò il mangiare ſecondo la più
parte. -

TPerche il coito muoce alli febricanti & le


- profi ørftabiofi.
N E li febricantili humori ſono molto diſpoſti
aputrefarfi, liquali per lo mouimento del coito fa
cilmente cadeno in putrefarione de chefe agumen
ta la febre. Noce anche aleproſi & ſcabioſi, per
che il coito moue & eſcita quei humori alle parti
de fuora iquali ſono putridi in tali corpi,onde ſe au
gumenta la fcabia & la lepra. -

Terche il coito nuoce alle podagre è a tutte le al


tre infirmità delle giunture & di nerui.
E L coito molto nuoce alla teſta, perche prin
•ధ { } cipalmente
Q.Z / R.T o. 152
cipalmente & ſecondo la più parte ſe decide dal
cerebro,de che molto ſe debiliſce, o perche gli ner
ui naſcono dalla teſta & dalla nuca che ha origine
dallaparte poſteriore del capo, imperò ſe offende
& debiliſce molto nel coito eſſi nerui, per la quale
debilitatione ſe genera molte ſuperfluità in quelli
dalequale procede laugumento della podagra. An
che nel collo ſe conquaſſa molto gli nerui, per la
uale conquaſſationeſe riſolue molto de humido
ſubſtantifico ſuo.Il coito adunque molto nuoce alli
merui, imperò nuoce a tutte le infirmità generate
m effi.
Perche a luſſurioſi cadeno i capilli & le palpebre
&* deuemtamo tofto calui,& fimilmente cadeno
i capelli, 3 la conualeſcentia devn che ſiaſta
to amalato » & cofi nei tifici & epatici ouer
conſumpti. -

v N A medeſima cagione è in tutti queſti no


minati, la quale è deſeccato denutrimento dalgua
le prouengono i fumi de che ſe genera i capelli, per
che adunque il coito infredda le parti de ſopra le
quali poi remangono depauperate de ſangue & de
ſpirito, imperò non pono digerire il ſuo nuirimento
ilquale rimane indigeſto, º del fumo che deſtende
da lui non è ſufficiente materia a generare ne pilli
ne capelli. Et ſimilmente ne conualeſcenti doue la
virtù è molto debiliſce per lo male paſſato non ſe
(. . . . . . - . ро
153 Z I В К о
po farebona digeſtione al nutrimento del corpo de
che manca il fumo generatiuo di capelli. Et coſi
nei tifici, Črepatici ouero confumpti prouene man
camento de capelli per debilità de natura & con
ſequentemente per defetto de nutrimento.
Tºerche gli melenconici aduſtiſono luſſurioſi &
molto deſiderano il coito, é non i melen- ,
comici maturali. -

1M E L E N c o N I c I aduſliſöno pieni de
molta ventoſità per eſſer ilſuo humido molto in
fiammato dal eccellente caldo che è in loro,de che
ſe genera molta ventoſità reſoluta da quel humi
do per el forte caldo, º doue è ventoſità,li è mol
ta imcitatione delibidine, & ffeffà effulfiomede
fperma, onde la ventofită deferue a due cofe nel
coito,vna è che fa di izare il menbro. L'altra che
agiuta à caciarefora ilfperma, ó à farlo più tofto
uſcire, ma li melenconici naturali che ſono molto
freddi, 3 ſecchi non hanno queſto perche lo trop
po caldo ſi riſolue molta ventoſità nei corpi ſuoi
anziſua compleſſione contraria al coito alquale
richiede caldo, 4 humido come è ſtato ditto.

perche ſolo l'homo tra gli altri animali non doug


-- tabarbuto ſe non quando comenza advſare
il coito ouer in quella età quando
- . lui lopuö vfire.
i 1 putti à principio del ſuo naſcere
- -- 7770tt0
9.
‫ی گ‬۶ ‫ه‬
t .‫ر‬
R r.oT 34 |
molto humidi & dura tale humidità ſuperflua in
ſino che vſano il coito che poi douentano più de
ſecca compleſſione per il coito che euacua quella
humidità ſuperflue,onde quella humidità ſuffoca
ua il caldo naturale,oppilaua prima le poroſità de
lacute, é non laſſaua paſſare il fumo che ha age
nerare il pello alle parti cotane è, º anche quel
caldofuffocato nő poteua eleuare moltofumo, ma
poi quado quelle humidità ſe comenzano ad eua
cuare per il coito el caldo più ſe vigora,29 può ge
nerare più fumo, º deſoppilare quei meati che
erano oppilati da quello, iperò chi più toſto come
za da vſare il coito piu toſto douenta barbuto, º
chi più tardo più tardo Et per queſta medeſimara
gione le femine monfòno barbute fè mon rari[fime
cioè per molta bumidità,6 frigidità che regna in
loro che non laſſa paſſare lipili, º la ſua materia
è le parti cotane è,3 ſe pur alcuna femina è bar
buta ſignifica che è di natura molto calda, 29 ſec.-
ca hauendo reſpetto alla natura delle femine.
perche alcuni homini che prima erano ſenza ca
pelli ouero nè haueano puochi per il coito
poi ſe ingenerano capelli
molti in eſſi. -
z A cagione è ſtata gia ditta imperò che talli
homini erano molto humidi, ci per la grande hu
midità ſe prohibiſce la generatione de capelli la
quale poi defeccandoſi per il coito, a vigorato il
caldo naturale vaporaſuſo alla teſta il fumo H
/
1 55 L -I - B R o -

le prima non euaporaua,il coito adunque alcuni fa


calui,ci alcuni fa capellati ſecundo la diuerſità de
le compl ſfione. -

Terché gli homini piloſi ſono molto luſſurioſi, ci


quanto ſono più piloſi ſono più luſſurioſi, o ſi
milmente gli vccelli quanto hanno più penne
tanto più ſono inclinati al coito.
A L A generatione de puli ſe richiede calidità
con vna certa humidità non ſuperfiua che ſia dige
ſia,laquale ſuperchi il caldo naturale, é ſimilmen
te al coito ſe richiede humidità digeſta, a calidità
che ſuperchia, o digeriſca quella perche la ſuper
fluità della terza digeſtione la quale poi douenta
ſperma di ſua natura è fredda, º congelata, 6
imperò ſe dal caldo naturale prima non ſe riſcalda
e douenta liquida, non può correre a li luochi
ſpermatici Rechiede adunque chel caldo ſuperchia
l'humido acio che ſcaldandolo lo faccia correre ali
luochi doue ſè conuerta in ſperma. Quando adun
quegli homini ſono più piloſi, o li vcelli hanco
più penne,tanto ſignifica magior vigoria del caldo
naturale ſopra la humidità del corpo, onde per la
ditta cagione ſono più luſſurioſi.Etper queſta me
deſima ragione la femina non ſe corrumpe coſi
ſpeſſo nel coito come fa l'homo,perche in eſſa ſono
molte humidità leguali el caldo naturale non può
ben ſuperchiare nè digerire nè liquefare nè anco
fare correre alli lochi ſpermatici come può fare il
caldo naturale del buono. .

~ - - - TPer
Q_P JM RT. O. , , 156
Terche la femina patiſſe menſtruo
maſchio non. ogni
A
meſe, º il
L A femina è più fredda di natura che l'homo
& più debile de compleſſione. Onde in eſſa ſi gene
ra di molte ſuperfluità,imperò gli ha dato la natu
ra vm modo , &* vna via de purgare tal fi perflui
tà, & queſto ha fatto ogni meſe per via de ſangue
menſtruo che ſe euacua per le venne che uanno al
la matrice, º queſto non accade nel maſchio ilqua
le è de più forte, calda compleſſione, o non ſe
genera in quello tante ſuperfluità che la natura
non poſſa euacuare per ſucceſſo devrina è ſudore.
Et per queſta cagione noi vedemo che la femina
che non ha al ſuo tempo il debito menſtruo incor
re in molte infirmità, º chi l'ha debitamente vi
ue molto ſana.
Perche la femina quanto è più robuſta tanto più tempo
della ſua vita dura la menſtruatione, 8: quanto più è
debile de natura tanto dura manco, onde noi vede
mo in alcune femine durare il menſtruo inſino a tren
ta ſette ouero trenta otto anni, in alcune altre iuſino
à quaranta noue anni, 8 in alcune altre gli dura il
menſtruo inſino à quaranta otto ouero cinquanta, &
dotteria eſſer il contrario, perche quanto la femina è
più robuſta tanto ſi genera manco uperfluità, imperò,
doueria manco tempo menſtruare che la femina di
compleſſione debile nella quale ſe genera molto più
ſuperfluità.
LA natura ha fatto per doi riſpetti menſtruare
la femina, vno è ſtato ditto per euacuare il
fuper
157 E- I- B R o ,

ſuperfluità che generano in eſſa, l'altra è perſa


tisfare alla prole & per continuare la generatio
ne delli animali cheſono perfetti, ondeſe genera
la creatura del ſangue menſtruo per virtù del
ſperma virile che coagulas& imprime tal forma,
& ſigillo in quello come lanello nella cera. Il
ſºgnº de cioè che la femina non può concipere
ſe non nel tempo che può menſtruare, e tanto
dura il tempo di potere concipere, quando dura
il tempo di potere menſtruare. Conciofia adun
que la femina robuſtafi hapiù fangue, & è di più
forte natura che la debile, imperò dura più il ſuo
tºpº de Potere concipere adunque dura etiam
Dio più il tempo ſuo di potere menſiruare. An
che nella ſemina robuſta ſuperabonda molto più
ſangue º di molto più humori, e la virtù
eſºlitº è molto più forte, imperò abondando
più ſangue il manda la natura alle parti confuete
della euacuatione per polificare, o etiam fe
glie alcuna ſuperfluità per euacuare. Ma nella
femina, debilefe genera poco fangue, &- pochi
humori. Imperò la natura lo tiene pcr ſuo ſub
ſtegno, e ha più cura de lindiuiduo che della
ſºecie - Anchora ha più cura de ſubſtentarſe
che de euacuare ſuperfluità benche adunque nel
lafemina debile ſe genera più ſuperfluità nien
te dineno ha continuamente manco теп//ruо
perche ha manco ſangue, vero è che per quei
luochi eſſe altre ſuperfluità piu che nella robufia
ር0ነነ¡ç
Q_P JA R T o. 158
come ſono certe humidita bianche, gi de altri
colori. Et ben che'l manchi toſto el menſtruo
nella femina debile, 3 generafi molte ſuper
fluità con poco ſangue. La natura per o cerca
quanto ella può de euacuarle per altro modo
cioè ouer per uia della natura de ſotto come è
ſtato ditto delle humidità bianche ouer daltro
colore etiam dato che non menſtrui, ouer per
qualche altra via, ma la femina che toſto, man
cade menſtruo non è mai troppo ſana, perche
in tutto le ſue ſuperfluità non ſe ponno euacuare.
Terche la femina inanziali dodeci ouer tredeci
anni non menſtrua.

L.A natura ha molta ſolicitudine delindiuido


denutricarlo nel tempo della ſua pueritia, imperò
tutto il ſangue, º tutte le humidità ſpermatice
retiene in ſè per nutricare li menbri, imperò non
manda nè ſangue ne humidità ſpermatica ali pre
detti lochi, º per queſta ragione la femina nel
mafcbio fermatica nanzialditto tempo.
I L F 1 N E D E L LJ4 1111. PART E.
・ ・ ・・ ・ - ‫ﮑه ﺑه‬
ല്പ *ⓨ
w
ºw ίσΆ
º
sº 전 생 ☾ **º
క్ష
N
º
-
IN o v EsTA Q vINTA PARTE TRATTA
a conoſcergli aeri corrotti, cioè peſtilentiali nel té
po dell'inuernata, 8 nella primauera, & ancho
tratta di febra peſtilentiale, & molte al
tre infirmità, laqual viene alli
corpi humani. -

perche quando l'anno è piouoſo, molto hu


mido,e peftilentiale, ouer abondante de
molte infirmità pernitioſe.
4 gºl.A humidità è cagione, e ma
ఆల్జ dre de putrefattione. Eſſendo
é *

L
#sº)º adunque laere molto humido,
&piouoſo ſi diſpone i corpi no
(ఫ3) 출 firif condo la qualità de eſſò
ફેંઇંટું છહ છે “. . imperò ſe genera molte
humidità leguale poi ſe putre
fanno ſoprauenendo poi il caldo della eſtate, ſege
nera de varie infirmità nei corpi humani, ci per
la contraria cagione l'anno ſecco e più ſano.
p E Rc H E. L Per
16.1 L 1 B R O
Terche quando appare molte rane piccole de co
lore cinericio,deſopra della ſchema, o che han
no la faccia roſſa al tipo del caldo incontinenti
dapoi la pioggia, 3 vanno ſaltando per luochi
puluerulenti,&arſi, ſigno de peſtilätia,& ſi
milmente quando appare ſerpenti, ſimili ani
mali venenoſi è ſigno peſtilentiale. .
o G N 1 animale abunda nei lochi done la ma
teria de che ſe genera. Et perche ciaſcuno di queſti
animali è molto humido de humidità venenoſa,
imperò è ſigno che in quel loco doue appareno èdi
molta humidita venenoſa de laqual ſi genera tali
animali. Li corpi adunque che ſono in tal luochi ſe
riempiſſeno de talhumidità venenoſa de che ſegui
ta pejiilentia... -, * ..

Tºcrche più ſe inferma l'homo nella eſtate che lin 7.


uerno, ma le infirmità delinuerno ſono più
parnitioſe, 3 mortale che quel
le della eſtate. -

MO LT E fatighe, 3 molti inordinati eſſer


citi con mangiare de molti frutti facemo nella
:
:
eſtate, queſte ſono cagione de molte infirmità. Et
nè linuerno è il contrario,perche noi non habiamo
frutti nè anco facemoforti eſerciti che riſolue la
virtù, nè anche è forte il caldo defora che debiliti
la natura, anzi più ſe conforta il caldo naturale
dentro, imperò non ſe putrefa la humidità coſi nè
linuerno come nella eſtade, perche il caldo து.
- Ÿጪ║Ø
- Q_P 1 N. T. o. 163
rale digeriſce, o ſubſtenta la natura, e il caldo
de fuora ſi la putrefa, & riſolue,ma quando nè lin
uerno vengono le infirmità ſigno è che qualche
gran cagione è in quel corpo agenerare tale infir
mità, 3 è ſegno de molte ſuperfluità lequale non
poſſendo regulare la natura putrefanno, perche
adunque nella eſtate per poca cagione ſe generale
infirmità, imperò la più parte toſtoſe curano, zº
etiam perche le poroſità del corpo ſono aperte do-.
ue può vſcire le ſuperfluttà. Et perche nè linuerno
non ſe generano infirmità ſe non del qualche gran
cagione, cioè da molta adunanza de qualche gran
cagione,cioè da molta adunanza de humidità, ci
eſſendo le poroſità del corpo rinchiuſe. Imperò le
infirmitâ de linuern0 p la magior parte fon0 mor
tali. -

Terche ſe genera infirmità nella prima uera, 3


nel autunno che in neſſuno altro tempo.
O G NI mutatione ſubita delaere dal caldo al
freddo,ò da freddo al caldo altera gli corpi noſtri,e
genera infirmità, perche adunque nella prima ue
raſe muta laere da freddo al caldo è nell'autunno
dal caldo al freddo,imperò in talle tranſmutatione
ſi altera gli corpi, 3 maſſimamète quelli che ſono
ripieni de catiui bumori. Et quei è da notare che l
tempo della prima uera quanto è di ſua natura è
moltoſano, ma accidentalmente genera infirmi
tate aſſai imperò che laere della primauera è cal
doteperato,ma pche retrouala humidità sigulare
L 2 mei
163 Lºs I B R. o
nei corpi per il freddo dell'inuerno diſſolue quelle,
o falle correre, 3 bollire, 3 in queſto modo ge
nera infirmità, ma l'autunno di ſua natura egritudi
nale per molte cagione. Prima perche molto ine
quale nella ſua compleſſione, perche in vn'hora è
freddo, zo in vn'altra,è caldo, º la natura non ſu
ſliene repentiue mutationi che no ſe debiliti molto.
La ſeconda cagione è che retroui nei corpi molti
humori aduſti per la ſua frigidità reſerra dentro
quelli che ſe genera morbi permitioſi. La terza, è
che retrouando le poroſità del corpo aperte entra
la frigidità ſua nel profondo del corpo, di guaſta,
debiliſce il caldo naturale. La quarta, è per la mol
ta commiſtione de frutti che è ſtata fatta nella eſta
te. Daliquali ſono ſtati generati molti mali humo
ri,imperò l'autunno è pegiore de tutto l'anno.

Terche chi chiare volte ſe infirma chiare


volte ſcampa.

2VA NUD 0 è fatta molta congregatione de


ſuperfluità nel corpo con gran difficultà ſè curata
le egritudine, perche la natura non può digerire
tanta moltitudine de humori. Eſſendo adunque ſta
to lhomo molto tempo ſenza infirmità, º fatta
molto adunanza de humori in quel corpo. Imperò
a liberarlo anche la natura molto ſe debeliſce nelle
fatiche inconſuete. Molto detrimento adunque pa
tifte
Ω Ρ Ι Ν Τ ο. . . 164.
tiſte la natura quando non è aſſueta alle infirmità
che eſſendo aſſueta non ſe debeliſce tanto, nè anche
ritroua il corpo coſi ripieno de ſuperfluità.
Terchefe linuerno èfreddo fenzapiogia,&lapri
mauera, e piouoſa ouer humida nella eſtate poi
abonda de molte febre, 6 apoſteme calde doc
chicbiamate obtalmie, o ecoriatione
teſtini chiamate deſinterie.
de inte
‘...', ', " : " . . . ºn

LA E RE muta i corpi noſtri a ſua compleſſio


ne, natura. Eſſendo adunque la primauera mol
to calda, ci humida diſpone i corpi noſtri a molta
humidità de che poi ſoprauenendo il forte caldo de
laeſtate bugliono quelle humidità nei corpi p tut
tili menbri,ó genera febre ouero altre apoftemà
tione per diuerſeparti del corpo.corre etiamdio ta
le humità a linteſtini che per il caldo douenta acu
ta,o moridica, o eſcortica quelli. Et maſſimame
tegeneraſe tale infirmità nei corpi che ſono decom
pleſſione humida, º piu fortemente anche ſe la e
flatefuffepiouiofa ouer humida.
Perche eſſendo l'inuerno caldo, 8 humido, 8 la prima
uera fredda, 8 ſeccha abonda de molte infirmità la pri
mauera, 3 nella eſtate. Onde alle femine che parturi
ſcono nella primauera, cuero che diſperdono ouero
che fanno figlioli de belliſſima compleſſione, 8 natu
ra, & in alcuni corpi ſe genera obtalmie negli occhi
nella eſtate, 8 in livechi catarri che ſubito gli ſoffoca
no, & nelle femine fluſſi con eſcoriatione de inteſtini,
E s S E N D 0 linuerno humido molto
- I. 3 genera
165 L eI B' R o
genera molto humidità nei corpi, o eſſendo caldo:
apre le poroſità de che ſoprauenendo poi la prima
uera fredda, 6 ſecca entra la ſua frigidità nei cor.
pi, & la humidità che è ſtata generata nè linuerno
congela. Onde la creatura che è nel ventre della
donna retrouando caldo, ci humido, o aperte le
fue porofita intrandofubito filo congela, zº mor
tifica ouer molto lo debilità. Et negli uechi eſsèdo
molta humidità generata nè linuernone capi lo
ro il freddo della primaueraſi la congela è falla ſta
re ferma, º dapoi ſoprauenendo il caldo della eſta
te diffolue liquefala, Ǽ con impeto correndo gio
ſo alle parti dello anhelito, º del core ſuffoca, 3
induce morte ſubitanea. Et nei gioueni che di ſua
natura hanno poca humidità ſe genera nè linuer
novna humidità ſottile laquale ſtando ferma per
il freddo della primauera ſoprauenendo il caldo
della eſtate corre agli occhi cheſono molto paſſibi
li, & pieni di vene. Et nelle femine che ſono di na
tura ſua molto humide quella humidità generata
nè linuerno per il caldo della eſtate la naturali
caccia per li inteſtini, di pungendo quelli induce
fluſſo con eſcoriatione. -

- Perche eſſendo la eſtate freddo, º ſecco lo autun


no caldo, 3 humido poi ne linuerno ſi gene
ra dolore de capo, o catarri con toſſe
che le più volte ſi *

. . finiſce a tiſica.
I s E N. D o lautunno molto humido ſi
. . .. . - - genera
о и т м то. твв.
genera humidità aſſai, ſoprauenendo poi linuer.
no che diſua natura è anche humido quella humi
dità multiplica ouer adunque quella bumidità è
tanta che il freddo dell'inuerno nò po per ſua mol
titudine congelare, º nè retenere nel capo, onde
corregioſo alle parte del petto, del polmone,cy
genera toſſe, º alle volte per ſua aculta guaſta il
polmone, di genera tiſica. Alle volte corre alle
maſelle & genera vna infirmità chiamata brico.
Alle volte corre per le vie del naſo chiamata cor
riza. Ouer quella humidità non è tanta che'l fred
dodelinuerno molto ben la po congelare & cdge
landola fa remanere in la teſta, i fagraueza, i
doglia de capo.
Perche ogni compleſſione diſtemperata ſta più ſana nel
tempo contrario a ſua natura,8 peggio nel tempo ſi
mile,verbi gratta la melenconica compleſſione ché è
fredda, 8 ſecca ſta meglio nella prima vera che è cal
da & humida, & pegio nel autunno che è freddo, 8.
ſecco, & la င်္ခ်ဳိ႕ colerica che è calda & ſecca
ſta meglio nell'inuerno che è freddo & humido,8 pe
gio nella eſta che è calda, 8 ſecca, & ſimilmente la
ម៉្លេះ ſanguinea che è calda, 8 humida ſta
meglio nell'autunno che è freddo e ſecco, 8 pegione
la primauera che è calida & humida. Et coſi la com
pleſſione flemmatica che è fredda, & humida a me
glio nel eſtate che è calda & ſecca, 8 pegio nell'inuer
no che è freddo, 8, humido. * - - --

o G N. I qualità diſtemperata agiunta è


l'altra accreſſe ſua diſtemperanza, da laquale
¿ 4 procede
167. T L I. B. R o
procede ogni mancamento, º leſione nei corpi,
noſtri,come dalla temperanza procede ogni ſanità
& perfettione.Se adunque vn corpo è diſtempera,
to in freddo, a humido ſoprauenendo.al tempo ſi-,
milmente freddo, di humido augumenta quella
dijiemperanza» imperò mon poftar bianchoin tal,
tempo. Ma ſoprauenendo il tempo caldo, a ſecco
contrario a quella diſtemperanza minuiſſe quella,
& ſi la reduce verſo la temperanza. Et ſimilméte
ſi detendere in l'altre compleſſione diſtemperate.
Et per queſta medeſima ragione il puto ſta meglio,
ne lautunno, i pegio nella prima uera. Et il gio-,
uene ſta meglio nell'inuerno è pegio nella eſtate
l'huom vechio ſta meglio nella prima uera,o pe
gio nel autunno, º il decrepito ſta meglio nella e
ſtate, º pegio nel linuerno.

Terche el premutare delle acquenel mangiare è


nel beuere genera infirmità è non è coſi a
nutar aere â luochi vicini.

L.A c Q V A eſſendo nutrimento ai corpi


noſtri, a eſſendo dediuerſe ſpecie per la diuerſità
delle minere doue paſſi,biſogna che'l corpo noſtro
mutamdo acqua fè muti à diuerfò nutrimemto • ó"
conſèquentemente à diuerſe nature. Terche ad
ogni mutatione patiſce la natura detrimento, ma
laere apoco ffacio non receue tanta diuerfitâ
quanto lacqua. Imperò non fa tanta mutatione
-

. *-*
- ?ጔØ፮
• *- ,”

- Ω Ρ Ι Ν Τ ο. I68
nei corpi, d ſe le mutatione delaere fuſſe ai lochi
longinqui, di ſimilmente delle acque più per ni
tioſe in queſto caſo ſaria permutatione delaere che
lacqua. Perche magior ſeria quella permutatione
& diuerſità che ſeria nell'laere che nellacqua, ci
queſto inferſee magior nocumento ai corpi. Onde
ſe vno tranſferije dalla regione de Schiauonia alla
regione Dethiopia quello ouer moretia ouergraue
mente ſe infermaria, 3 queſto non accadaria per
la mutatione delle acque de Schiauonia à le acque
d'Egypto. - -

Ilpermutare adunque lacque de vna regione vi


cina à l'altra è più nociuo che il mutare aere, ma,
il permutare aene de vma regiome longinqua a l'al.
tra più nuoce che il permutare delacque.
perche la mutatione delle acque à chi è diſpoſto a
generare pedochi nèfa generare, zo fuper
abondare molti.
L I pedochi ſi generano per molta humidità
indigeſta, a ſegno de cioè che molto ſi generano
nel capo che è humidiſſimo tra glialtri membri. Et
ſimilmente nei putti che ſono molto più humidi
che alcuni d'altra etate. Concioſia adunque che
il premutare delle acque molto perturba la natu
ra de chefeguità indigeſtione affai, & confequen
temente ſi genera di molta humidità indigeſta. Im
però in tale mutatione dacque meltiplicano de
moltipedochi. -

T'erche
-

-
169 z r в к о
Perche eſſendo lo inuerno freddo & ſeccola prima
uera calda, & humida ouer piouofa la efiate
molto ſecca lo autunno è pernicioſo o pieno de
infirmità zo generafe fluffi eſcoriatiui & quar
tane molto longe in quello.
L A ſicità è lima del caldo & fortificaſe più
quando è congiunto con l humido. Eſſendo adun
que la eftate molto fecca ó calda fa molta ebolli
tione nella humidità generata nella primauera, -
induce in alcune infirmità putredine aſſai, º in
quelli che reſiſteno a quella ebollitioneſe retarda
a lautunno doue ſe reſtringe tale humidità alle par
ti dentro & genera morbi mortali onde le ditte
humidità ſe reſtringono alle parti diſopra & gene
ra apoſtematione circa il capo circa il polmone &
circa altri menbri, & ſe le reſtringono alle parti
deſotto deruano le più volte alle vie delinteſtini,
e genera fluſſi eſcoriatiui. Reſolueſi etiamdio nel
la eſtate che è molto calda la humidità ſottile &
remane il grofo terrefire & aduſio de chefopraue
mendo lautunnoſe multiplica de molti humori me
lenconici aduſti nei corpi, o conſeguentemente
abondano molte quartane. -

Tºerchelaere che nè circunda continuamente deſec


ca i corpi noſtri & doueria eſſere alle volte
il contrario eſſendo laere humido mol
-
to in alcuni tempi.
. ADP ENG.A che laere di ſua natura ſia cal
- do

Q_P 1 N. T. o. 17o
do & humido · & doueria humettare licorpi no
ſtri, 3 molto più forte quado in alcuni tempi ſè gli
meſcola altra humidità aquoſa con eſſo. Nientedi
meno per la virtù del ſole & de laltre ſtelle che ſo
no deſeccatiue laqual virtù influiſce ditte ſtelle nel
ditto aere continuamente per queftofe defecca i
corpi noſtri, ma la virtù delle ſtelle deſecatiua che
in eſſo, acciò agiuta il caldo noſtro naturale che
continuamente conſuma l'humido del corpo no
ſtro .

perche quando trano venti meridionali greuano i


corpi noſtri, é ſi glifanno pigriamouerſi,in
groſſano laudito oſcurano il vedere, 3 ge
nerano molta grà graueza nel corpo,
L I venti meridionali ſono caldi & humidion
de per ſua calidità aprendo le poroſità del corpº
fanno entrare la ſua humidità nelle parti detro de
che molte ſuperfluità humideſe generano nè i cºr
pi,a maſſimamente nel capo, falla correre a di
uerfe partionde correndo allegionture falhuomº
lafo 3 pigro amouerfi, & correndo alorganº de
laudire ingroſſa quello, º correndo agliocchi of”
fuſca il vedere, o corredo per tutto il corpo lo ag
graua in tutte le parti & queſto agiuta la humídi
tà che genera venti nei corpi come è già ditto. In
però grauano molto i capi perche generano molta
humidità in effi. -

Terche
171. L I B R O -

Terċhe li venti feptemtriomali generano toffo,ma!


di cojia, & fquinantia.
E L vento ſeptentrionale è freddo e ſecco.
onde per ſua figidità riſerra ilcaldo & è l'altre
humidità del corpo alle parti dentro & quelle
comprimendo maſſimamente quelle che ſono nel
la teſta falle correre alle parti della gola & gene
raſquinantia, ouer alle parti del petto & genera
toſſie, º alle volte pleureſia cioè mal di coſta. Et
per queſta cagione ſi genera più toſto al tempo de
linuerno il mal della coſta nel grandiſſimo freddo,
perche lhumidità & il caldo ſe riſerra alle parti
del petto & delle coſte, 6 li genera apoſtematio
ne che nel tempo del caldo le humidità vengono
alle parti defuora. Imperò noi vedemo chiare vol
te nel tempo caldo venir pleureſia.Tai venti etia
dio generano molte volte raucedine, 29 aſperi
tà de voce eſſendo ſecchi.Onde molto deſeccano la
canna del polmone douc ſe fa la voce. Imperò ge
merano iui vna aſperità et impediſce la voce. Ale
volte fa correre molte humidità a quei lochi che
prohibiſce il libero tranſito delaere de che gene
raraucedine de voce. Li venti adunque mutano
la natura de laere, ci conſequentemente del
corpo.
Terche nella eſtate ſe fa il colore di corpo giallo
- & minuiſce la vrina.
E L troppo caldo tira il ſangue ci ilſpirito al
- le
- ο κ Ι Ν Τ ο. 172
departi eſteriore, º quello riſolue in ſudore de
chefe adduriſce zo conuerteſi in coloregiallo co
me à il colore della colera a laquale ſè tranſmuta
peril corpo caldo. Onde fel caldo de laere fuffe
... temperato, º non eſceſſiuo farla il colore del cor
po rubicondo, come il colore del ſangue,come fa il
caldo della primauera. Imperò che l ſangue ſola
mente tira alle parti de fuora, 3 quello non re
ſolue, ma moltiplicando tira il ſangue & ſi lo ri
ſolue. Et per queſta cagione l'aere temperato ru
- bifica, ¿º il caldo eftefruo citrina la cote. Facen
do adunque & prouocando molto ſudore il caldo
eſceſſiuo minoraſe la vrina, perche quello che do
uea andare alle parti vrinale ſe nè va alle parti
COta/166.

Terche l'aere molto freddo augumenta la vrina


& minuiſce la egeſtione.
T” O C H E fuperfluità fe rifolueno per il fudo
re nell'inuerno ouero aere freddo perche ſe con
ſtringono le poroſità del corpo.onde quello che ſi
deue euacuare per ſudore va alle vie della vrina
dil che aſſai ſe multiplica. Da l'altro canto ſe dimi
nuiſce la egeſtione, perche li muſculi che moueno
quelle parti ſe conſtringono o non ſi dilatano.
Onde non fono obedienti a cacciare fora la fece
che è nè linteſtino & per queſta ragione lo inte
ſtino dritto per la frigidità de l'aere inobedien
te alla emſſione del ſterco per eſſo freddo dil
che remanendo nellintestini le ditte fece ſe
diſſolue
173 1 I B. R O
diffolue vna gran parte in liquore primale. Onde
per queſta cagione ſe multiplica la vrina & ſemi
nuifte laegeftione ouerfterco.
Terche me l'inuerno appare molta hipoſtaſi ouer
nubbe nella vrina,6 poca nella eſtate.

L.A cagione de queſto è che la hipoſtaſi che ap


pare nella vrina è vna ſuperfluità che ſe euacua
da membrifpermatici & radicali, onde effendo lae
re molto caldo ſe riſolue perſudore la ditta ſuper
fluità. Imperò non ſe euacua per la via della vri
na, ma nè linuerno multiplica ditta hipoſteſi per
eſſere chiuſe le poroſità del corpo. - -

Terche lo autunno è freddo & ſecco, º la prima


uera calda & humida temperata: & appare
che doueriano eſſere devna medeſima matura
perche il ſole è in vna mdedeeſima diſtantia a
noi nella primauera & nel autunno. -

EssENDO lo inuerno freddo & humido per


la abſentia del ſole ali capi noſtri alle parti meri
dionali humido per li vapori molti che ſono nè lae
re, & ſe poſſono reſoluere & ſuccedendo la prima
uera nel qual tempo ilfolefe auicina anoi,& indu
cevna calidità non molto fredda, ma temperata ri
troualaere molto freddo, e ritroua laere molto
humido. Onde per tale calidità temperata rifôlue
alquanto
g и r N. то. 174.
alquanto de quelhumido ſuperfluo º reducelo ad
vno humido ſuaue & temperato, dil che remane
ſua natura calda & humida temperata. Dapoiſite
cedendo laeflate moltofapropinquano a mou li ragi
del ſole, e riſcaldano molto 3 deſcccano laere,dil
che la estate è calda & ſecca. Retrouando adun
quelautunmo laere caldo órfecco,8, partendofi il
ſole da noi ſe rimette ditto caldo che era nella eſta
te. 6nde appare a noi freddo per riſpetto deluſato,
g3 aduenga che lautuno ſia coſì caldo temperato
come la primauera per eſſere il ſole in vna equal di
stantia a noi, nientedimeno ſentemo la primauera
eſſere calda & lautunno eſſere freddo. Perche nel
la primauera noi paſſamo da laere freddo al caldo,
ci nell'autuno paſſamo dal caldo,alfreddo. Et que
sto è fundamento naturale che'l caldo temperato
appreſo del freddo eſceſſiuo appare caldo, o ap
preſſo del caldo eſceſſiuo appare freddo, benchea
dunque lautunno & la primauera ſiano de vna me
deſima compleſſione quanto ad alcune hore del di.
TNientedimeno per la diuerſità che ritrouano i cor
pi noſtri nè laere appare dediuerſa natura. La pri
mauera humida perche ſuccede al tempo humido,
cº lautuno è ſecco, perche ſuccede al tempo ſecco,
«3 per questa cagione lautuno & la primaueraſo
mode contraria natura.
Terche il dì dell'autunno è inequalle in l'ho
re ſue ch'è molto caldo,è molto freddo.
L.A ERE ſecco che è priuo de vapore è mol
to
175 z I в R о
to ſottille,onde è molto diſpoſto a receuere la cali
dità del dì,3 la frigidità della notte, come accade
quando la coſa è rara & diſottile ſi ſtantia che to
ſto riceue il freddo & il caldo, º per queſta ragio
ne il tempo della primauera appare è quelle nel
tempo delle ſue hore perche l'aere ſuo è più denſò
cº folto de humidità che non laſſa riceuere coſi
toſto lequalità ſe imprimeno in eſſo.Aduque ogni
vento freddo o caldo o conſtellatione che regna di
ſopra, º ſimilmente il ſole eſſendo di ſopra dalla
terra ouero per ſua abſcentia deſotto è ſufficiente
facilmente träfmutare l'aere de lautummo a diuer
ſe contrarie nature che non potriano coſi fare nè
l'aere della primauera per la cagione gia ſopra
i dita. -

Terche è più comendabile l'aere devno lo


co che de vno'altro.

L' A E RE ſincero puro & netto & bono cº


fano ai corpi noſtri, º l'aere nebuloſo groſſo &
pieno de vapori cattiui è il contrario. Li lochi
adunque paludofi,ouer di valle,ouero lochi nebu
loſi ſono molto nociui & illaudabili, º li lochi
doue è l'aere chiaro & netto ſono molto ſani, zº
queſto ſi conoſce ſe l'aere è laudabile & bono per
queſti ſegni cioè che'l non ſtrenge lanbelito quan
do ſe tira a ſe, º che'l non ſia caliginoſo aglioc
chi & faccia buono audire,º che la voce non fac
Cºa.
× 5-.

収_r I "Ν Τ ο." 176


cia rauca, 29 finalmente che bene reſpirabile Ø,
euentabile. Quelaere adunque che ha tutte que
ſte conditione è buono, di chi manca di quelle cat
tiuo .

perchevno luoco riceue più la peſtilentia che lal


tro, 3 vn'altro la ritiene c è più diffici
le a ſanare.

L'.A E RE ſottile più toſto riceue ogni impre


fione & facilmente la perde l'aeregroſſo è il con
trario, piglia tardi & non laſſa preſto. Tutti quei
luochi adunque che ſono nell'aereſuttile pigliano
toſto la contagione della peſte, ma toſto la laſano.
Etli lochi che hano l'aere groſſo tardiſamorbano,
ma longo tempo la ritiene. E l'aere fottilefe cono
ſce dal groſſo quando ſe ſcalda toſto per la leuata ,
delfolc & cofitofiofè rinfredda per il tromonta
re, ci è il contrario nell'aeregroſſo.

Terche in alcune regione la eſtate è più longa de


linuerno, º in alcune altre il contrario.

E L ſole per il ſuo giro nel zodiaco εαειονς


della mutatione di quatro tempi dell'anno.
24ando adunque il fole fe auicina a i capi
devna regione fa la eſtate a quella , o quan
do fe remoue fa inuerno , onde quando
il ſole ſta più tempo ſopra i capi de vna regione
* T E R C H E. M che
177 1 r в R о
che abſente tanto ſi augumenta più la eſtate ſopra
linuerno, º quanto ſta più remoto tanto più ſe
augumenta lo inuerno ſopra la eſtate. In alcuni lo
chi adunqne che ſono verſo il polo il ſole sta più
tempo remoto dai capi ſuoi ch'a propinquo,de che
lo inuerno è molto più longo che la eſtate, º in al
cuni altri lochi il ſole ſta più tempo propinquo ai
capi loro ch'a remoto. Ondela eſtate appreſſo loro
è più longa che linuerno. Et per queſta ragione in
alcuni lochi è ſempre inuerno perche il ſole non
ſapproſſima mai a gran diſtantia a quelli, 3 in al
cuni altri lo inuerno è equale alla eſtate per che il
ſole ſta tanto propinquo quanto remoto.
Terche in alcune regione ſono doi inuerni doi eſta
te, doi autumni, zo doi primeuere.
L.A cagione di queſto è ſtata già ditta che'lſo
le è cagione di tutte queſte variationi per il giro
fuo. Onde ilfolefieftate quando paja perfuoi ca
pi d'una regione che ſia poſſibile, 3 fa inuerno
quando è più remoto che ſia poſſibile & la prima
uera quando ſe parte dal punto più remoto doue li
arbori & altre piante comenzano a verdegiare
& è autunno quando ſe parte dal ponto più pro
pinquo ai capi loro è comenzaſe a vicinare al pun
to più remoto de che caſcano le fronde dali arbori.
in alcune adunque regione il ſole paſſa due volte
lanno per ſuſo i capi ſuoi. onde fa due eſtate,º ſi
milmem
о и . N. то. 178
milmente due volte ſe remoue & due volte ſap
propinqua a loro. Et per queſta ragione fa due au
tunni,due primeuere, & dui inuerni, vero è che ci
aſcuno tempo dell'anno dura vno meſe & mezo
per fiata, adunque due eſtate durano tre meſi, 3
doi autunni tre altri, i ſimilmente dui inuerni,
cớ due primeuere.
Tºerche le cittade & altri luoghi che ſono circa in
tropici cioè del cancro o capricorno ſono più
calde ch'a neſſuno altro luoco.

TRE ſono le cagione per le quali vien gran cal


do più in vno loco che in un'altro Vna è la propin
quità del ſole ai capi ſuoi. La ſeconda è che de drit
toporge iui gli ragi ſuoi o non per obliquo. La
terza è chefaccia gran dimora ſopra della terra,
cº ſopra i capi loro. Quando adunque tutte queſte
tre cagione ſono vnite in vno loco fanno vehemen
tiſſimo caldo, ſi che per queſto non ſi può habitare
in tale regione, come ſono quelle che ſono ſituate
ſotto il tropico meridionale che quando il ſole è in
capricorno del meſe de decembre quando ſia noi in
verno allbora in quelli lochi è magior caldo che ſia
poſſibile eſſere ſopra la terra, perche il ſole è in lo
co ppinguiſſimo alla terra e paſſa picapi ſuoi ma
dandoli i ragifigi de dritto, è faiui gran dimora. E
quando ſolo fuſſeno ai di quefie cagione, faria
gran caldo, ma nºi tanto come ac de nei lochi che
2M( 2 Пhто
- J*.
- $75 ‘’I tº B R. o
ſono poſti ſotto il noſtro tropico Septentrionale
che quando il ſole è in cancro del meſe de Zugno
aduegna che ſia più remotto dalla terra che ſia poſ
fibile, mientedimenogetta liragifuoide drietto iui
& filligran dimora. Ondefolo due cagiome licor
reno a farli gran caldo De che appare che ſotto il
tropico meridionale è magior caldo del meſe de De
cenbre che non è ſotto il noſtro tropico ſettentrio
hale del meſe di Zugno perche li concorre tutte tre
le cagione a fare caldo, di quiui non concorre ſe no
due º in alcuni altri lochi concorre ſolo vna ca
gione che l ſole paſſa ſopra i capi et manda de drie
to i ragi ſuoi. Ma perche non fa troppo dimora non
può fare iui gran caldo. Onde è da ſapere più che
opera a fare caldo la dimora del ſole longo tempo
ſopravna regióe li appreſſo che neſſuna dalle altre
cagione ditte. In li lochi adunque che ſon tra lidoi
tropici ſono manco caldi che nei lochi che ſono ſot
toitropici perche aduenga che l ſole paſſi due vol
te l'anno ſopra i capi loro niente dimeno non fa tan
ta dimora comeſotto itropici, onde quanto ſalonga
iù i lochi dalli tropici verſo lo equinotiale cioè
verſo ilmegio della terra, tanto è minore caldo &
va più al temperamento. Impero diſſe bene Aui
cenna & è la ſua ſuma vera che ſotto lo equinotia
le cioè nel megio della terra è la più temperata ha
bitatione che in neſſuno logo. Etaicuni pongono
eſſere il paradiſo terreſtre aoue non è caldo ne fred
domarno aerº:emperatiſſimo. Et queſto è per ef
.* fere
о и 4 N т. о." 1865
ſere equale il dici la notte in quel loco che tanto
tempo ſta il ſole ſopra della terra quanto ſta di ſot
to. Et quanto reſcalda il ſole il dì tanto refreſca la
notte. Ondenò può in breue tempo il ſole molto ri
ſcaldare l'aere nella notte nè molto rafredare, ma
rimane vn aere temperato. Et le regione che ſonº
fora de tropici & di zodaico quanto ſono più re
mote da detti tropici o più propinque ai politan
to ſono manco calde cº queſto è perche il ſole più
ſe rimoue dai capi loro, onde per queſta cagione ſo
no alcuni lochi che ſonno appreſſo i poli iquali ſo
no inhabitabili per gran freddo nel tempo del ſuo
inuerno. Ma nel tempo che l ſole ſappropinqua a
loro, cioè quando il ſole è nel ſuo tropico hanno
vno aere molto più temperato nel caldo che le no
ſtre ragione, º laltre che ſono più propinque al dit
totropico è più remote dal polo. Adunque ſono
molto più calde le regione noſtre che ſono fora del
zodiaco nella eſtate & più fredde nell'inuerno che
gli lochi ſottopoſti alequinotiale. Perche aduenga
ghe'l ſole ſpargia a noi gli ragi obliqui, é a quei lo
chi del quinotiale gli ragi dritti al tempo della eſta
te,nietedimeno più adopera la gran dimora che fa
il ſole ſopra della terra co vn poco de obliquità de
ragi che noi può ladrittura di ragi con aſſai manco
mora. Diciamo adunque che ſono inhabitabili per
troppo grafreddo altépo deliuerno,3 quetifonº
i luochi poſti ſotto i poli appreſſo a vintitre gradi,
cioè riducendo al ſacio della terra due miglia, da
.. . . - M 3 - deci
18r г 1 в К о
deci miglia apreſo al populo. Et queſto è per la
gran diſtantia in quel tempo del ſole da loro & nel
la eſtate ſua che molto poco dura pur ſe potria quei
lochi hitare. Et la eſtate ſua non è troppo calda,
perche aduenga che l ſole ſtia ſempre ſopra della
terra appreſſo loro inſino chelſoleſta nelſigno tro
picaleoliappreſſo, nientedimeno eſſendo moltore
motto il ſole da loro non può fare gran caldo,eſſen
do etiamdio lo aere de quei lochi molto pieno di va
pori freddi per lo longo inuerno paſſato non ſe può
de ligiero fortemente riſcaldare. Sono alcuni altri
che ſono inbintabili per lo gran caldo al tempo del
la eſtate loro & queſti ſono lochi poſti ſotto litropi
ci per le cagione ſopraditte, ma nell'inuerno loro
ben ſè pono hitare, perche alhora l'aere ſuo è aſſai
temperato, º non hanno maigran freddo, ma il
ſuo inuerno è come è la primauera a noi. Sono al
cuni altri lochi che ſe ponno molto bene hitare &
dinuerno & deſtate, aduenga che nella eſtate ſia
gran caldi, zº me l'inuerno fia gran freddi, c9 que
ſti ſono in lochi poſti tra li tropici, º la diſtantia
di poli che non ſi pono hitare che ſono in cielo cir
ca quarantatre gradi a che corrende il pacio della
terra tre millia fettecento &-fettantadoi miglia
ouer circa, º in queſti lochi gli accade diuerſità
aſſai nell'inuerno, o nella eſtate perche quanto ſo
no più propinqui ai tropici, 3 più remoti dai poli,
tanto hanno nella eſtate magiore caldo è nellinuer
ne magiore freddo. Et per il contrario quei
: … ርዘንሮ
ಶಿಕ
Q、ア 1 N т O. -182
che ſono più remoti da i tropici & più propinqui
ai poli hanno manco caldo nella eſtate, º più fred
do nell'inuerno. Quarto ſono altri luochi che ſono
poſti tra i tropici nel zodiaco che ſono circa a qua
ranta vno grado ai quali corrende ſpacio della ter
ra tre millia cinquecento ottantaſette miglia, é
de queſtilochi ſono alcuni che ſono più propinqui
ai tropici, ci ſon molto caldi, perche il ſole fa più
dimora ſopra loro quando ſe riuolge ſopra i capi lo
ro. Et alcuniſono che più remoti, di queſtihanno
manco caldo nella ſua eſtate perche il ſole fa man
codimora, ófonoalcunilochi chefono equalmen
te diſtanti dai tropici, queſti ſono poſti nel mezo
della terra ſotto lo equinotiale o li appreſſo, i ſo
no molto temperati come gia ditto, perche il ſole
ſta manco ſopra de loro che neſſuno altro loco. on
de è quiui da ſapere che a coloro che hintano iui in
ciaſcun tempo dell'anno la notte è equale al dì. In
però fa l'aere temperato come è quello della pri
mauera appreſſo a noi. Et quanto più ſono i moti
dal mezo della terra verſo i tropici oi poli, tanto
più creſcie il dì ſopra la notte nella ſua estate, 3
la notte ſopra il giorno nel ſuo inuerno. Imperò
nò può eſſer loco che per ogni tempo dell'anno ſia
continuamente temperato, come è quello che è nel
mezo della terra ſotto lo equinotiale, di questa è
la vera ſuma de Auicenna. Dicano l'altri quel che
ſi vogliano,ma è qui etiamdio da notare che aduen
ga che l ſole eſſendo nei punti equinotialide arie
- . M 4 Éፎ
183 . . . r r B R so
te è delibraſe ha alquanto magiore caldo in quei
lochi che ſono ſotto lo equinotiale che quado il ſol
le è nel tropici perche il ſole è più appreſſo a quel
tempo,nientedimanco fa poca diſtemperanza nello
aere ſè non verſo alhora de nona che nelle altre ho
rel aere remane temperato. • • • s
Terche è magiore caldo del meſe de Luglio che de
zugno, é doueria eſſere il contrario,perche del
meſe de luglio li diſono più breui che de zugno,
& anche il ſole è più remoto dai capi noſtri... ,
D V E ſono le cagione de cio, vna che'l ſole ha
riſcaldato più tempo laere & più tempo ha dura
to la ſua impreſſione del meſe de Lugio che del me
ſe de Zugno, onde noi vedemo che quantovna co
ſa piu longo tempo adopera nell'altra come il foco
quanto più opera nell'acqua tanto più forte effet
to induce. Aduenga adunque che del meſe de zu
gno il ſole ſia appreſſo ai capi noſtri & ſia più lon
go il giorno che del meſe de Luglio nientedimeno
continuando il ſuo riſcadare vien hauere fatto ma
giore impreſſione del caldo del meſe de Luglio che
de zugno,perche ha più tempo riſcaldato l'aereco
me è già ditto. Et per queſta cagione appare che
non obſtante che li ſiano equali del meſe de Magia
& de Luglio che gliè più caldo de Luglio che de
Mazo. La ſeconda cagione è che del meſe de Luglio
el ſole entra in Leone elquale ſegno il ſole ha vna
gran poffanza o aqueftada quel fegno gran virtu
teariſcaldare eſſendo in caſa ſua,doue del meſe de
• 4- #. * .. zºgno '
ρ και 1 Ν Τ οι 164.
zugno entra il cancro & li non ha alcuna dignita
de Et per tal oppoſite cagione appare che gliè ma
3iore freddo del meſe de Zenaro eſſendo il ſole in
acquario che del meſe di Decembre eſſendo il ſole
in capricorno,non obſtante che'l ſia più remoto da
noi del meſe de Decembre che di zenaro.
Tºerche gli luochi caui & baſſi come le valle ſono
più calde che gli monti & gli luochi alti.
L I ragi delſole più ſe vniſceno nelle,valle &
in li montiſono più diſperſi, º quanto li ragi ſono
più vniti tanto ſe fa magiore refletione, a conſe
quentemente magiore caldo. Onde per queſta cagio
me noi vedemo che in lo ſpechio concauo vnendoſi
fortemente gli ragi del ſole generaſe foco & gran
caldo ne l'aere circumſtante. - is

Tercheliluochi ouer cittade che fonopofti verf,


ſeptentrione & hanno li monti a ſettentrio
s ne & diſcoperti dal mezo dì ſono cal
di molto. --

*
ſºl A NTO li ragi del ſole hanno magiore,
refleſſione ad vn loco fanno iui magior caldo, ve
nendo adunque il ſole alle parti loro nºtempo de
l'eſtate & ritrouando quei luochi che ſono diſco
perti, º reuerberando in quei monti ſe vien a ri
ſcaldare fortemente quei luochi che ſono vicini.
Anche tal monte prohibiſce il vento ſeptentriona
le a quelle terre il uale vento è freddo.Perche
t
* *** *

،‫ع‬ - ۹۰ ‫مه‬ ،‫ها‬


».‫ت‬r-- ۰ -- -- -- -
185 1 1 въ к о
Terche le cittade che ſono diſcoperte da leuante,
& coperte da ponente da alcuni monti ſono
piu calde che quelle che ſono coperte
da leuate e diſtoperte dal ponete.
L.A cagione di ciò ſie che venendo in ſuſo da
Loriente continuamente verfo Loccidente appro
ſimando per il ſuo giro a quei. Imperò quei luochi
che ſono vicini a quei monti receueno fortemente
la reuerberatione dal ſole, perche continuamente
ſe parte, º dilonga iſuoi raggi da caſi monti, º il
ragio quanto, è piu longo tanto fa manco reuerbe
ratione.

Perche le cittade che ſono diſcoperte da leuante,


ci da ſeptentrione, coperte da mezo dì ,
et da occidente ſono piu tempera
te che alcune altre.

g V.A N D o ad vn loco ſe meſcola il freddo


con il caldo equalmente quel loco douenta tempe
rato, quando adunque vna cittade, e difcoperta da
ಧಿ* da ponente riceue per reuerbera
tione moltº caldo, come è gia ditto diſopra. Et eſ
ſendo diſcoperta da ſeptentrione & coperta da me
gio dì riceue il freddo di venti ſeptentrionali. Me
ſcolandoſè adiique il freddo di quei venti con il cal
dogia ditto favno aere temperato in quei luochi.
;
per
g и r N. то. 186
2erche le cittade che ſono vicine al mare, ilquale
mare fia verfofeptemtrionale tal cittadefò
no fredde, z humide,e ſe hanno il ma
· reverfo mezo di fono calde » ·
Ø bumide.
o G N. I loco che è vicino al mare riceue hu
midità da e/o mare, & douenta humido de chefe
tal mare è verſo ſettentrione oltra la humidità do
uenta freddo per gli venti borreali che buffano da
quelle parti, imperò gli lochi vicini ſono fredi, 3
humidi. Et fè tal mare è verfo mezo di oltra la
humidità douenta caldo per la calidità di venti au
ſtrali che buffano da quelle parti. Li lochi adunque
che ſono gli uicini ſono caldi, z humidi.

Terche le cittade che ſono uicine agli mari delle


uante ſono più humide, che le cittade che ſo
no uicine allimaride ponente.
L E parti orientaleſono ºu calde chale occide
tale,onde maggiorefèguita e blutione & defecca
tione de humidità in loriente che nel ponente.
Terche il vento Meridionale è caldo & è humido.
E L caldo perche uiene dalleparti calde, &à
bumido perche paſſa ſopra a molti mari da iduali
ſe riſolue molti uapori & meſcolaſe con eſſo uentoa
& queſto è ſecondo la più parte, perche pur alle
uolta
187 1 т в К. б.
volte accade che tal venti meridionali ſono freddi,
, perche quei lochi di verſo mezo dì hanno alcuni
monti caricati di neue, z9 venendo talventi ſopra
ditti monti douentano freddi, ma queſto è rare vol
EC. -

Perche gli venti ſettentrionali ſono freddº,et


ſechi, z9 alle volte ſono caldi.
So No freddi percheuengono da luochi fred
di doue non da il Sole. Sono ſecchi perche paſſano
per monti doue è molta neue, & molti giacci che
non euapora. Ma pur alle uolte paſſa tal vento ſo
pra alcuni deſerti aduſti, che ſono ſenza acque uer
fo defettentrione, & pigliano tal natura , & im
però ſono caldi. Et per queſto appare che l uento
non è caldo freddo humido, º ſeco eccesſiuamen
te, cioè per riſpetto di luochi doue paſſa, nientedi
meno ogni uento è di ſua natura caldo, º ſecco,
ma non ecceſſiuo come diſotto ſe dichiarera. -
Perche gli colerici
matici, & doueria
:il contrario,
longa vita che gli fem
perche ſe nelle
regioni calde ſono de miniore vita gli huomini che
** nelle fredde, coſi gli huomini di tal iiatura doueriano
eſſere de minore vita che gli huomini de natura fred
da, & queſta appare anche, perche il flemmatico ha
molto piu humido che il colerico, 8: il caldo del cole
rico è molto maggiore che'l caldo del flemmatico, dil
º
che ſeguita maggiore reſolutione, 8 cdſumptione nel
‫ס‬-‫י‬ ‫רסיס‬

colerico che nel femmatico. *

La cagione decio è ſtata ditta che le cagione


\ .* . . . . della
"Ω κ Ι Ν Τ ό. . . 188
della longitudine della uita fono quatro. Et benche
il flemmatico habbia più humido abſolute che non
ha il colerico nientedimeno ha maco humido aereo
& ontuoſo, 3 conueniente alla uita che il coleri
co. Perche lhumido del flemmatico è molto aquo
ſo, o anche ben che l caldo del colerico più riſol
ualbumido ſito che il caldo del flemmatico,niente
dimeno ancho più reſtaura per eſſere la uirtù natu
rale più forte nel colerico che nel flemmatico. Ne
anche è buona ſimilitudine che ſe fa nelle uite del
le regioni calde alle fredde & nelle uite delle com.
plesſioni calde, perche il caldo naturale forte che
dentro conſerua la vita, o reſtaura, ma il caldo
accidetale di fuora debiliſce il caldo naturale di dé
tro, & conſuma l humido ſubſtantifico di membri
dil che non ſe fa buona reſtauratione. Per queſte
cagione adunque la compleſſione temperata è de
più longa vita che niſſuna altra perche ha il humi
do più nobile, º più conueniente, º il caldo ſuo
naturale più proportione al ſuo humido. Dapoiſe
guita la cdpleſſione ſanguinea che abonda in tutti
dui li principi della vita cioè in caldo, ci humido,
ma non glie tanta proportione del caldo è l'humi
do mè ancho il ſuo humido è coſi buono come è nel
la compleſſione temperata dapoi ſeguita la com
pleſſione colerica che abonda in vno principio
della vita, cioè in caldo, ci mancha nell'altro,
cioè in humido. Quarto dapoi ſeguita la com
plesfione flemmatičå lagualé mañáha mel caldo,
ør
189 1 1 в К о
& benche abondinel humido non è però talhumi
do troppo buono, ma a queſto ultimo ſuccede la
compleſſione melenconica che manca in tutti dui li
principii della uita. Onde manco uiue che in neſſu
ma altra compleſſione.
ferche gli huomini che naſcono nelle regioni for
temente calde fomonegrisør mellefredde
bianchi. .
D I CE Ariſtotile che l ſemeſe cuoce, º bru
ſa nella matrice delle femine in le regioni molto
calde per il forte caldo che regna iuide che ſe gene
ra una negreza ne’embrioni, & conſequentemente
acquiſtaſe una negreza naturale che non ſe potria
mai più torre durante talindiuiduo. Et per il con
contrario nelle regioni fredde generarſe biancheza
erche due contrarie cagioni fanno dui contrarii ef
fetti. Se adunque la negrezza degli huomini pro
cede dal troppo caldo etiamdio dal freddo ecceſſiuo
de procedere biancheza.
Terche nei luochi più humidi habitabili non glie
troppo grande inuerno nè troppo grande eſta
te, ma nei luochi ſecchi e il contrario.
L.A E RE ſottile, cº ſecco, e molto capace de
ogni impreſſione, gº qualità. Impero ſoprauenen
do la eſtate receue facilmente il caldo de che tali
luochi ſono fortemete freddi ſecondo la diuerſità di
tempi
ν Ι Ν Τ ο. 190
tempi dell'anno. Ma laere humido, 3 groſſo e reſi
ſtere al caldo, º al freddo. Onde non è facilmen
te capaci de ogni impreſſione etiandio col caldo, 3
col freddo non fa apparere la coſa tanto calda, 6°
tanto fredda quanto ſe quella coſa fuſe calda,
ſecca,ouer fredda, º ſecca. Vero è che gli huomi
mi che habitano in tali lochi per la humidità che re
gna iui incorreno molte febre putredimale, ¿rlom
ghe, 3 molte appoſtemationi, i mal caduco, ci
molte altre infirmità che ſogliono generarſe per ſu
perfluode humidità,ø* tal huömini monpomnofop
portare gran faticha, perche douentano toſto laſſi
eſſendo loro gionture molto debile, laqual debilita
falhumidità ſuperflua che habita in quello. On
degli luochi ſecchi ſono molto piu ſalubri.
Terche nei luochi alti, go montuoſi habitabili gli
huomini fomofani, «% robufti,4* uiueno lom
3o tempo, nè i luoghi valloſi, 6 pro
fondi, è il contrario.

LA E RE è la principalcoſa tra l'altre a con


fëruare la uita nofira, & li nofiri corpi in fànità p
che quello che è,quello che tempera il caldo noſtro
natural & i ſpiriti del cuore per liquali noi viue
mo, & ſe compiemo perfettamente tutte le opera
tioni noſtre, ſe adunque laere è buono,º netto da
ogni bruttura, i beneuentabile in luochi aperto
che non ſia richiuſo, º debito temperamento al
- ᏗᏟí0Ꮡè
r 91 z I в К о"
cuore, z noſtri ſpiriti, imperò fa gli huomini robu
fii fani, Ǽ conferuafi lafua vita longo tempo co
me è laere di monti habitabili, ma laere delle valle
& luochi profondi, e pieno de vapori che ſe leuano
da alcune acque calde che iui reſorge. Onde facil
mente fe putrefa, & corrompe , & comfèquente
te amorba, º debilità gli huomini che iui habita
no dil che ſeguita molte infirmità permitioſe,et bre
tuitá de vita. - -

Terche gli huomini che habitano nelle parti ſepte


trionale fredde hanno li coſtumi lupini, ci ſpeſ
ſò incorreno fluſſo de ſangue del naſo, o quelli
che habbitano nelle parti meridionale calde, -
è il contrario.

G L I huomini che habitano nelle regione fred


de hanno il cuore, º il ſtomaco molto caldo per il
fraddo che circonſta de che ſono feroci, gº furibon
di come è animali bruti, mangiano pur aſſai come
lupi, o queſto, è perche non hanno il caldo ſuona
turale temperato,ma ecceiuo, onde lefue opera
tioni, i coſtumi non ſono humani, ma beſtiali,
c3 ancho mangiando affai fe genera de molto fan
gue nelle vene, o non facendo reſolutione da quei
corpi il freddo che obſta,ma continuamente agion
gendoſi nutrimento, di ſangue le vene ſe rompeno
de chefeguitaflujo defangue dal nafo , 29 per que
ſta cagione molto douentano tiſici in quei luochi
• . . ; rompen
ρ γ t: Ν Τ ο. - 192
rompendoſe le venne del petto per la gran multi
tudine del ſangue che ſe genera in eſſi, magli huo
mini meridionali hanno il caldo naturale del core
o del ftomaco debile per la refolutione chefa
continuamente il caldo eſteriore, imperò ſono ti
midi & non ſono feroci, ma hanno coſtumi molto
remifi & mangiano poco generafe poco fangue ef
!
ſendo la virtù digeſtiua debile & la reſolutione
molta de che non ſeguita fluſſo deſangue dal naſo
cº altri accidenti come nè i ſettentrionali è ſtato
ditto. ** -

Terche gli huomini che habitano nelle parti ſetten


trionalinon incorreno malcaduco,é leſue pia
gbe tofio fefanano, & il contrario nelli huomi
mi che habitano nelle parti meridionale.
L I huomini Settentrionali ſono molto più ſa
mi & il ſuo calore naturale è molto forte il quale
digeriſce, di conſuma ogni ſuperfluità humidala
quale ſe genera il mal cadaco & male della giova
e ſimili, ma pur quando ſi genera tal male in quei
corpi è ſegno devna forte cagione grande humidi
tà che ha ſuperchiato la loro forte ratura de che
fignifica tal imfirmità effere gramdisfima. 1tem ef
femdo il fângue di tal huomimi bono toflofa famare
le loro piaghe,onde quanto gli corpi ſono più impu
ti & pieni di ſuperfluità tanto multiplica più, bru
tura al luoco della piaga, ci conſequentemente ſtà
PERCH E. N più
193 z - в д о ,
più tempo aſildarſe & queſto è nno errore com
mune di cirugici,o forſi che fanno queſto per gua
dagnare più tenendo lo infermo più nelle mani, ma
gli meridionali hano icorpi loro pieni d'humidità,
& il calore ſuo naturale molto debile. Il ſangue
to è molto impuro, onde per le cagione oppoſite a
quello che ſtato ditto ragioneuole coſa, è che tal
buomini feſſo incorrano mal caduco oſimile in
firmità, e che lepiaghe ſue tarde ſiſanano è per
la ditta cagione i capi ſuoi ſono debili & graui in
modo che non poſſono beuere ſi puocco Vino che
ſummamente non gli graui. - - - ---

. .. . . :* , --
~ *
** **, * : * : .
TPerche li huomini ſettentrionali hanno li corpi ſti
tici & le loro femine non hanno abondantie de
menſtruo & il ſuo latte è puoco & groſſo &
rare volte diſperdeno,ancigli ſuoi parti ſono du
ri & difficili, º il contrario nè gli huomini &
femime meridionali. . . .

LE vie degli inteſtini & di menſtrui ouer del


pattofe conſtrengeno ouerindurano per ilfreddo,
e per il caldo non dilatano 6 mollificano, impe
rò nei luochi freddi ſonoduri parti dure egeſtione
e poco ſangue menſtruo, & queſto è etiandio per
che in quei corpi ſono poche ſuperfluità per la for
teza del ſuo caldo naturale & il ſuo latte è poco
o groſſo per il freddo che opera queſto, º in le
parti meridionale il côtrario per le cagionopoſite.
'• - .. . - *. **
. Terche
g и r N. то. 194
perche ſono più ſane le città che ſono diſtoperte
da Loriente & coperte dal occidente che quel
le cheſono coperte dalloriente & diſcoperte da
loccidente. -

º ! . f * .

I L ſole nel principio del dì ſe lieua ſopra la cit


få orientale diftoperta ø chiarificata l'ere øy fal
lo puro da vaporisó continuamente mandainnan
zi d'eſſo alcuni venti ſottili & boni chefanno l'ae
re eſſerſano, ci poi ſe parte il ſole da tal città da
puoi che è chiarificato l'aere ſopra de quella mane
la città cheſono coperte dal oriente & diſcoperte
dal occidente il ſole non ſi lieua ſopra di quelle ſe
non circa la fine del giorno, imperò non #
neſottiglia il ſuo aere, malo laſja humido črgroſ
ſo come era prima, º ſe il ſole manda venti alchu
mi a quei luochi li manda ſolamente verſo della
notte & dalle parti occidentali che non ſono coſi
laudabili come li venti che vengono nel principio
del dì dalle parti orientali. : º

1r F 1NE DE L Qy 12Uro Luº Ro.


* *

-
তৈন্ন

LAQ VAL TRATTA DELL A INFIRM IT


ta dei tremºre che vengono alli corpi humani, &
moi calt einfirmità,& qual è la cagione.
$Perchele paffion de l'animo fono cagione de indu
º re diuerſi accidenti & infirmità nei corpi no
ſtri, & alcune paſſione d'animo ſi conſeruano la
ſanità & non doueria eſſer coſi perche l'anima
E' vma coſå immateriale Øy. incorporea, & la
coſa incorporea non può tranſmutare la coſa
che è corporea.
ఢ3)
§ S史22S 33Jt maießádiuina cha pofto ta
A nima che è coſa immateriale
翻 ඌ L .
$3.
\.‫(وه‬
శేష fa
nè i corpi a gouernare vna co
-

materiale
-

halli datto vno


ক্ষেত১…১… # inſtromento obediente & or
i 3539 dinato a quella medianteilqua
le lei habia a regere è gouernare il corpo & produ
ca le operati i debite i eſſo, et queſto ſie vno corpo
aereo de ſottile e chiara ſuſtitia, e queſto è chiama
to da Filoſofi ſpirito ilquale è de tre maniere, vno
è ſpirito vitale ilquale mediate lanima conſerua la
vita nel corpo, l'altro è ſpirito nutritiuo ”। il
-- - qu
ρ γ Ι Ν Τ σ. 196
qualeſſo nutriſce il corpo. Et il terzo è ſpirito ani
male mediate il quale da il ſentimeto & il cognoſce
re e il mouere al corpo º pche la ſanità noſtra coſe
ſte nel reperamento de queſti ſpiriti & le noſtre in
firmitä procedeno da diflemperamento de effi, im
però le paſſioni dell'animo diſtemperando gli ſpiriti
del corpo inducono infirmità & temperandoli con
ſeruano ouer inducono ſanità. Ne obſia chel'anima
immateriale & queſti ſpiriti ſiano corpi materiali
perche egli hanno vna certa proprietà e qualità
occulta & conuenentia con l'anima per comman
damento de dio ad obedirla , & douerfe in ciafčhië
verſo, loco doue a lei piace, onde noi vedemo che la
nima moue vn braccio in ſuſo mediante il ſpon che
in eſſo braccio & moue l'altro in gioſo mediante
il ſpon che è in quello, perche adunque le paſſioni
de lanimo alle volte moue inordinatamente li ſpi
riti del corpo, mo alle parti de fuora,imperò alte
rano forte la noſtra compleſſione come più chiara
mente apparera qui deſotto. --
• * * -

perche la triſtitia e il timore freddano il corpo al


le parti di fuora & riſcaldano le parti inferio
xe, ¿r la legreza & audacia & ira rifaldano
· le parti defuora & le parti dentro rafreddano.
--- . ** **, *.*, * . . .º.º. ºº, a ****

Jt L ch ez N. e pafon dänimoʻmoüeliffiri.
ti del corpo dalle parti defora adentro, queſta è
de due petie vna che moue ſubito eſſi ſpiriti alle
- - - - 2N. 3 parti
$79 1 I B. R O
parti interiore లొ queſta è il timore. Laltra e che
moue apoco apoco & queſta è la triſtitia, onde re
mangono le parti de fuora fredde & depauperate
de ſpon & de ſangue & le parti interioreſ riſcal
dano nel timore, 3 nella triſtitia. Alcune altre pa
ſioni danimo ſono che moueno li ſpiriti dentro alle
parti de fuora & ſono etiam di due ſpen vna che
moue ſubito, é queſta è ira, º l'altra che moue
apoco apoco, queſta è allegreza, di benche lira
proceda da ebollitione de ſangue circa il core &
anchora heuche in principio ricaldi dentro,niente
dimeno in proceſſo di tempo manda il pon a tale
parti de fuora & impauriſte le interiore. -

Terche il timore & la triſtitia mouegli ſpiriti alle


partidentro , 2 lira & lalegrezza moueno
“. . li ſpiriti alle parti de fuora.
L I ſpiriti ſe moueno ſecondo la affetione dell'a
mimo alqual ſono ſottopoſti, o perche nel timore
e triſtitialaffetione dell'animo è defugire lo obiet
to timorofò & trifiabile , imperò fugonoli/piriti
le parti eſteriore & rechiudenſi nelle parti interio
re appreſſo le vie de core. Et perche nelira, 3 nel
alegreza la effetione de l'animo è proſeguire lo
obietto o per vendetta o per ſua delettatione. Im
però ſe moueno li ſpiriti dalle parti defuora.
4. . .. . . *
º º • ** ****

‘...."--, * * * * * - sº ** 、 :、 º
* , . .” Perche
-

, s E S то. 198
perche nell'huomo quando ha vergogna deuenta
prima la faccia pallida,o puoi roſſaſcam
: biandofi de varii colori. ; :

e N E E LA vergognagli ſpiriti prima femo:


wenoallepartidentro.imperò impallidifgonopoi
jeeſtendenofuora,onde intoſſiſce le parti defuora,
zo ſono alcune paſſioni d'animo contrarie che inſie
me occupano lbuomo cr momemoli firiria comº
traria parte, come quando l'huomo ha ira & triſti
tia inſieme ouer allegreza & timore, alboravna
parte di ſpiriti van alle parti defuora è laltra vn4
vaalle partidentro. * ,

Perche nel timore trema l'huomo.


- & sº sº $.

- E i tremore procede da frigidità è diminutio


ne de caldo naturale che non può regere nè ſuſtene
rei membri abandonando, adunțueilcaldo natura
leil ſpirito nel timore le parti defuora come menº
bri depauperati è ſenza regimento tremano.
. . . . . . . . .” --- ~. --
*、** ': *、* 、
Terche alcuni pergran paura de qualchepunitio
ne hanno ſete & doueria eſſere il contrario con
- e cioſia che limore rinfredda & la ſette procie
deda caldo che deſecca & non dal freddo º
. . . . . . .”.”

-s ΝΕt sinoreferiufrusispmisieirea -

ſuperiore
ٔ‫هنه‬
è vn ſegno deci è la (
pallidità
.N a 4 ic
della fase
* 99 1.r. "I B R. o
cia & il rigore ouero tremore delle parti eſterio
re,cº le parti interiore ſe reſcaldano perche nel ti
moroſo li ſpiriti dalle parti eſteriore º ſuperiore
fugano alle parti inferiore, é interiore. Perche
adunqueil caldo fe»nifte cireale partidel vetre,
imperò ſe comſuma & diſſolue de molto humido
de quelle parti de che procede ſette. Et benche'l ti
more induca freddo nelle parti eſteriore nientedi
meno nelle parti interiore induce caldo. . .
* . . . . . . . -

.*** - - -

Terche nei timoroſi duna gran paura ſe moue il


º corpo, o alle volte ſe muoue vrina. -
E L caldo naturale con il ſangue laſſano le par
ti ſuperiore nella paura & vanno alleparti infe -
riore come è ſtato ditto, 3 ſecco deſcendeno molte
humidità anche adunato il caldo circa il ventre in
feriore & le parti della viſica diſſolue moltehu
midità che ſono in quei lochi congregate, e quel
le poi la natura le manda per linteſtini o per la via
della vrina. ** * * * * *... * *
. . .. . . * * *. ** ・ 、
Perche a quei che hanno paura tremali la voce
- & le mani di illabro inferiore della bocca º
º & non il ſuperiore. . .
- TVTTE queſte procedeno da debilità & pri
uatione de calore delle parti ſuperiore & fugano
alle parti inferiore. Trema la voce che viene dal
petto per priuatione del caldo del pirito che muo
se l'arre
.‫دلا‬
alla canna del polmone nella voce
‫التي ان‬ EÉ
a
& E S T 0. . . 2 oo
Et ſimilmente tremano per quella medeſima ra
ione che l caldo naturale de che procede il moui
mento del braccio è molto debilitato per eſſer an
dato il ſangue, 3 il pirito alle parti in feriore per
che le braccia dependeno dal petto. Trema anche
il labro de ſotto perche è più mobile che quel
lo diſopra, ci ſta più ſituato contro la natura eſ
fendo pendente infufo che illabro defopra che pê
de ingioſo.onde mancando il caldo naturale i quel
le parti il labro di ſopra non ſi moue, perche à ſi
tuato naturalmente, é gli lacerti che l tengono
nò durano faticha alcuna,ma il labro deſotto che
non è ſituato coſì naturalmente, ma ſta per forza
delli lacerti che l tengono in quello luoco dilche
debilitato iui il caldo naturale non hauendoli la
certi vigore de ſuſtenirlo moueſe duno mouimen
to inordinato,& trema. -

Terche ſimilmente tremaillabro de ſotto a quel


li che fortemente ſono corrocciati. -
L A cagione è vna medeſima che ſtata ditta
nei timoroſi che'l caldo naturale nelli irati fuge
dalle parti de ſopra, a euaſſene al collo de che
trema il labro deſotto, e non de opra per quella
medeſima cagone che è ſtata ditta. :
Terche nel irato non trema la voce nelle mani co
menel timorofo, ma pur trema illabro de
, , , ſotto in tutti doi. * ,

: εί, fàngue » «ril ĝirito μίiatoigeitero


- - • ග" .
*...
36f L i B R 6
& alle parti del petto. Imperò ſefortifica la voce
& le braccie che dependono dal petto, ma nel ti.
moroſo non ſe vniſce il ſangue nel ſpirito circa le
parti del petto anzi fuge delli, vaſene alle par
ti inferiore del »entre. -

perche nelli huomini adirati vien ſete come nei


timoroſi, i non doueria eſſere per queſto modo
º cdciofia che lira accenda il caldo circa il cuore,
& il timore diminuiſca, º debiliti il caldo de
eſſo cuore. - . . .

A fete procede per confumptione,e defec


catione del bumido rorido, órfottile delfiomaco,
ouer Pinflammatione,6 gran caliditainauttanei
ſtomaco. Per altro modo adunque vien ſete alirato
& il timoroſo perche alirato vienſete per grande
infiammatione di caldo aggregato in quelle parti,
ma nel timoroſo prouie ſete perche il ſangue finge
dalle parti delſtomaco e circumſtante.Iliuale bu
mettaua quei lochi, de che procede alquantaſic
tità,c%- confequentemente e. : : :
Perche fige nel timore il caldo naturale, e si ſpi
rito dal cuore e dalle parti ſuperiore alle par
ti inferiore del ventre, e nel fraſe congrega
prima nelle parti del cuor fugendo le parti
periore, º inferiore benehepuoi laſſi lè parti
º interiore, tutto ſe ſpanda alle parti eſteriore.
* "...”
G4
$ E S T O. 2O2°

ca al core, ci imprime in quello la ſpecie, o laſt


militudine del obietto el timorofo produce fua fi--
militudine timoroſa nel core,de che è conſtretta la
natura a fare fugere il ſangue,º il ſpirito dal core
doue è quella ſpecie de lobietto timoroſo, 3 per
che quanto a queſto comunicale parti del capo al
core, imperò etiam fuge dalle partifuperiore.Mä
da adunque la natura il ſangue caldo, o il ſpirito
alle parti de ſotto nel timore come è ſtato ditto.
Ma nel irato la ſimilitudine de lobietto che fa
qualche ingiuria eſſendo nel cor manda la natura
il ſangue, e il ſpirito d quel loco con grande im
peto , & affalto come contrala fimilitudine de
quello chegli ha fatta la ingiuria, ci poi ſe ſparte
ſubito alle parti ſuperiore, z eſteriore a cercare
vendetta della ingiuria fatta, 3 per queſto appa
re che la faccia delirato è più roſſa in proceſſo del
furore che nelprincipio . Perche nel principio il
ſangue è nelle parti interiore del cuore,º in pro
ceſſo puoi vaalle parti eſteriore. -

Terche creſce laudacia nell'huomo irato è nel ti


e moroſo è il contrario. -
L.A cagione è ſtata già ditta che'l caldo, º il
ſpon nel irato ſe congrega al cuore, 3 bogliè de
che reſulta fortitudine de calore dal qual procede
audacia. Et nel timore ſe debiliti il caldo, onde
procede il contrario della audacia. -

---- Perche
203 1 1 в R o
Terche nei timoroſi ſe contrahe li teſliculi, 2 do
ueria eſſer il contrario: perche il calao è adu
nato circa quelle parti nell huomo la
paura come è ſtato ditto. -

E L caldo naturale come è ſtato ditto nel ti


zrorefuge dalle parti eſteriore, di ſuperficiale alle
parti interiore, ci ſi co porta il ſangue, º il ſpiri
to, onde per queſta regione bencheil caldofia adu
nato circa le parti interiore de teſticuli, niente
dimeno effendo retrato alle parti dentro, & retra
bendo l'humido de effi tefiiculi vien à cõtraherfi.
Terch'nel timore forte molte volte ſe ſpermatica.

D E vna medeſima cagione con quella che è


ſtato ditto della vrina,º egeſtione che molte mo
ue la natura nel timore per il caldo vnito in quel
le parti ilguale diſſoluendo molta humidità ſper
matica che è corſa a quelle parti caccia fora per
quella via.
Terche nella triſtitia,6 anſietà,cº nel forte dolo
re l'huomo grida, ci lamentaſi; & nel timo
regrande l'huomo tace.
-

. ..

gV E 1 che hanno dolore, di triſtitia reten


gono alquanto il fiato per eſſere adunato il ſpirito
circa il cuore nella anſietà, e nel dolore circa il
luogo doloroſo.Onde retenendo la natura quel ſpiri
º - - to
- & E S T O. 204
nelle parti del petto poi con impeto coſi adunato
lo manda fora, ci reuerberandolo alla canna del
polmone fa voce, 3 clamore. Ma nei timoroſi il
ſpirito non è adunato circa le parti del petto anzi
ſi moue alle parti inferiore, o la voce non è altro
che vno mouimento de ſpirito aereo è vento per
le parti ſuperiore alla bocha,doue nel timore ſe
moue alle parti contrarie. Imperò non può eſſere
clamore nè voce ſe non debile nè l huomo timido.
Et per queſto appare la differentia nella reuoca
tione del caldo alle parti dentro in la paura, º
nella triſtitia,perche nella paura è ſubita, º alle
parti inferiore, º nella triſtitia, 3 anſietà è pau
latina, 3 ſucceſſiua alle parti del cuore.
perche contiene lhuomo il ſpirito, º il fiato nel
dolore, º nella anſietà.

O GNI cof creata ºf à fua defenfione qual


che coſa in ſuo agiuto.onde noi vedemo che la na
tura ha dato ad alcuni animali longie,cº adalcuni
le corna, º alcuni altri inſtrumenti da defender
ſe. Nel dolore adunque la natura cerca de vſare
qualche coſa per agiutare il luoco doloroſo, ci
queſto è il calore, il pirito ilguale la natura ri
tiene a foccorrere al dolore, zº anfieta, impero fe
ritiene lo anhelito, º il ſpirito in tale paſſione.

Terche
205 Z 1 в К о
Perche nella paura grande ſe pela l'huomo.
E L pelo nafce dumofumo terrefire che leuail
calore naturale dalli menbri interiori,ilguale ve
nendo poi ale parti cotanee per il freddo de laere
fe conuerte in vn corpo longo , & fottile fecondo
la forma della porofitadoue effo. Mancando adun
que tal fumo il pelo chefifôleua nutrire, & fer
marſe, ci pigliar augumento da quel fumo come
coſa che non ha fermeza,ma abandonato dalla na
tura cadè. Nel timore adunque debilitandoſi mol
to il caldo naturale debilitanſi eciandio la dige
ſtione di tutti li membri de che manca talle fumo
terrefire,& confequentemente cademolipeli...Mn
che il pelo ſe mantiene, ci ſi feſerma nella poro
ſità della cote mediante vn certo humido viſcoſo
ilquale mancando cadè e/o pelo ampliando fi det
ta poroſità.Et perche nel timore molto de tale bu
mido fugge inſieme col caldo e'l ſangue alle parti
dentro abandonando le porofita doue fonoli peli
imperò cadeno.
Terche nel timore doue l'hom teme della morte
vengono li capelli canuti come accade nè gli
huomini che ſono in preſone liquali,
afpettamo lamorte.

L.A canitie depeli non procede ſe nº dal man


care del nutrimento che induce gran ſiccità nelle
- parti
&, E. S, T, O. 206
arti cotane è di che abandonando l'humido il pe
lo come coſa deſeccata, i depauperata del ſuo hu.
mido douenta bianca doue prima douentaua dal
tro colore come appare nella paglia che eſſendo
piena de humiditate tra al verde, o quando è de
ſeccata tra al biancho. Concioſia adunque che nel
timore abandonando l'humido delle parti cotanee
quei lochi viene a rimanere laſubſtantia del pelo
deſeccata euaporando anche molto del ſuo humido
per non eſſerli più il caldo ſuo naturale che teneua
quelhumido, imperò douenta biancho per quello
maſſimamente intrando in luocho de quel bumido
laere che da anchora maggiore biancheza che da
ſe non haueria. Et queſta non è vera cantie, ma è
★na bianchezalaquale acquifia ilpelopergrande
deſeccatione fatta dalla paura. - -

Terche nella biancheza di capilligia ditta per la


paura più ſe imbianchiſce gli capelli nella cima
ci lochi remoti dalla cote che nè gli lochi vici
mi, & doueria eſſere il contrario, perche più de
receuere impreſſione de ſiccità dalla cote quel
la parte che eglie più propinqua, che la parte
che è più remota,

L.A parte del capello che è piu diſtante dalla


cote è molto più ſecca che la parte che glie più
propinqua& ha anche manco caldo natural, im
però più toſto manca quel caldo, ci conſequente
* -ºf" mente
207 L 1- B R o -

mcnte euapora il ſuo humudo che'l caldo, º humi


do della parte che è vicina il quale è molto magio
re. Et benche magiore impreſſione riceua dalla co
te la parte propinqua,nientedimeno ha tanto cal
do, ci humido che non lo abandona coſì toſto, cº
al tutto come il caldo, º l'humido della parte re
mota che molto poca. - :

Terche vna grande allegrezza ammazza l'homo,


e coſi come vna grande triſtitia, o paura.
sE N z.A ſpirito, di caldo natural non può
ſtare la vita nel corpo,et perche in talle allegreza
eſcono fora li ſpiriti alle parti eſteriore . Perche
potria eſſere tanta alegreza che tutti li ſpiriti è il
caldo naturale del corpo abandonàdo il core faria
eſalare fora,e coſi eſtingueria la vita. Et perche
nel timore fuge il caldo naturale dal core alle par
ti inferiore. Et perche poteria eſſere tanto timo
re che tutto il ſpirito, e caldo del corpo laſſando
il cuore, tutte le altre parti ſe vniria nelle par
ti inferiore del ventre de che remaneria l'huom
morto. Et perche nella anſietà il caldoſe adu
ma circa il core, di laſſa tutte l altre parti. Po
tria adunque eſſere tanta che tutto il caldo, ºr
ſpon laſſando tutte l'altre parti del corpo. Et vni
rianſe alle parti del core, de che ſeguitaria grande
inflammatione, ó defruttione de ejo caldo, zºr
fpirito,onde feguitaria morte.
Tperche
s E s r. o. 268
Terche roſſiſce gli ochi agli huomini irati & le
orechie agli huomoni che ſe vergognano.
L.A vergogna e ſempre con vn certo timore
ilquale appare nelli occhi, o doue è timore de li
fugge il caldo & il ſpirito, nel vergognoſo, adun
quelaſſa il caldo naturale gliocchi doue è timore
& vaſene alle orechie che ſono contrarie alle par
ti dinanzi degliochi pcrò nel vergognoſo gli occhi
ſono baſſi, º timidi & ſenza roſſeza & le orec
chie deuentano rubiconde. Ma nel irato ſi ſe nè
manifeſta il furore fuo ne gliocchi doue manda la
natura il caldo, ci il ſon a cercare vendettà con
audacia & non con paura & appare anche più roſ
ſezanègliocchi che nella faccia delirato, perche
gliocchi ſono molto bianchi onde ogni piccola roſ
ſeza appare grande nè gliocchi & più ſe dimoſtra
al vedere.

Terchela imaginatione de l'huomo ouer cogitatio


ne ferma ad alcuna egritudine fa molte volte
!. venire quella, onde gli medici comandano che
nel tempo della peſtilentia l'huomo non debbia
penſare ad alchuno huomo amorbato,nè hauere
paura de morbo, 6 dicono queſta eſſere la peg
giore coſa che poſſa hauere l'huomo i quel tipo.
L.A.S.S.ATNDO la opinione de JAuicenna c% de
tutti glialtri che i queſto no ſi accoſtano al vero di
ciamofopra diciò ch’ognifpefcie etfimilitudine de
TP E R C H E. O qualun
209 1 т в R о
qualunque coſa participa alquanto la natura di
quella. Verbigenra la ſpecie della coſa calda repre
ſentandol nella mente de l huomo quando ferma
mente lui gli conſidera può generare mediante il
ſpirito & il ſangue che la natura manda al luoco
di quella imaginationevna certa calidità nel cor
po humano, imperò molto gioua a quei ch'ano la
infirmità calda continuamente a penſare de coſe
fredde come acque giaccia neue & altre coſe, º a
chi ha la infirmità fredda gioua a penſare continua
mente delle coſe calde.Concioſia adunque che pen
fando l'huomo nella pedilentia ha virtù tale ima
ginatione nel tempo acciò diſpoſta de venenare &
corrumpere il ſangue degli humori del corpo -
potria inducere il morbo nelle parti dentro fenza
miſſuna altra cagione eſtriore. Anche doue è tale
imaginatione non può eſſere che li non gli cada
qualche timore, o doue è timore molto ſe debili
ſce la natura & non è peggiore coſa al tempo del
morbo che quello che debiliſce la natura, perche
non è coſa கீ più reſiſta al morbo che eſſa natura.
Et è qui da notare che tutte le altre paſſioni dela
nimo odio & inutdia triſtitia e anſietà & lodio
in ſe contiene due coſe cioè ira ci triſtitia. Imperò
li queſiti de queſte paſſione ouer delle altre con le
ſue ragione preditte. Et qui finiamo il primo libro
de queſta opera doue ſono ſtote ſcrite le coſe che ha
no a conſeruare la ſanità del corpo debitamente.
I L F 1 NUE DE L s E sTo L I B Ro.
ILO v A L T R ATT A D E L NA SI M ENTO
delli capeli che viene all'huomo per la vita, º altri
belliſimi ſecretti, molto vule a diue, ſe perſo
ne, laqualli piaceranno.

Perche il capo è tra gli altri membri peloſiſſimo


nellhuomo, o il contrario negli altri
animali.

4 è ièL pelo come è ſtato ditto proce


ఆక్టి
E 锡 de da quatro cagione cioè effi
ciente materiale formale &
finale come ciaſcuno altro ef
ăಾಾ ခ္ယစ္လို႕ 影
ം .

fetto la cagione efficiente del


& 55 55$9 pello è duplice. Vna è il calo
re naturale del corpo che eleua il fumo da l'humi
º do del corpo alle parti coranee. Laltra è il freddo
de l'aere che inſpeſſa e coagula quel fumo redu
cendolo alla forma del pello. La cagione materiale
è duplice vna remota, ci è lhumidità del corpo,
l'altra è più propinqua & è il fumo terreſtre che
euapora dalla ditta humidità. La cagione è forma
O 2 le
2 Ir z т в R о
le & la figura del pello che de eſſer longo & ri
tondo. La cagione finale ſi è diuerſa perche la natu
ra ha fatto alcuni pelli perche belleza come ſono
li ſupercilii, li capelli del capo. Alcuni ha fat
to per tutela &- defenfione delli eflrimfeci mocu
menti come ſono le palpebre, o anche alquanto li
capelli del capo ſono fatti a queſto fine per defen
ſare il copo dal freddo & dal caldo. Perche adun
qua huom è ſtatura dritta tutti li fumi del corpo a
ſcendeno al capo come al camino de tutto il corpo
& lui peruenendo quei fumi & ritrouando le po
roſità del capo aſſai aperte & molte commiſure
ſe retiene iui quei fumi & per il freddo de l'aere
ſe coagula de che poi ſoprauenendo vn'altro fumo
congiongendoſi con il primo coagulato & caccia
quello fuora delle poroſità intrandoli lui inſino
che è coagulato, 3 da poi vi ſoprauene vn'altro fu
mo & fa il ſimile, º per queſto modo ſi genera &
allonga il pelo ouer capello del corpo, effendo il ca
po tra gli altri menbri hu nidiſſimo, ci capace
quaſi de tutti lifumi del corpo, º le propoſità eſº
ſendo aperte come rechiede alla generatione del
pello de ragione de eſſere peloſiſſimo concorrendo
li tutte le cagione, queſto ha fatto la natura per
decotare il capo & per defenderlo dal caldo &
dal freddo, 3 queſto ha fatto ne l'huomo. Ma nè
gli altri animali la ſtatura non è dritta. Onde non
aſcende tanti fumi ai capi loro, º poi le parti del
caponi ſono coſì poroſe negli ſono tante comiſure
со772e
S. E. T. T. I M 0. 2 1 2

come nel capo de l'huomo, deche il fumo non può


penetrare,da l'altro canto quei fumi che vanno al
le parte ſuperiore in li animali bruti alcuni ſe tram
ſmutano in crine al collo ouer iube come nelli lio
mi,in alcuni ſe tranſmutano in corne, in alcuni ſe
tranſmutano in onge, º alcuni ſe tranſmutano in
roſtri et ſimli altri membri, 3 l huomo nò ha alcu
ma de queſte coſe, ma tutto el fumo che aſcende al
capo ſe conuerte in pello, per queſta ragione re
mangono le altre parti de l'huomo manco peloſe,
ei più nette euaporando la maggior parte di fumi
al capo come è ſtato detto. Et perche nè gli altri
mom afcende tanta multitudine difumi per non ef
ſer la loro ſtatura dritta, ci etiam non poſſendo
molto penetrare la fumoſità fuore del capo loro
per non eſſerli commiſure neanche le poroſita a
perte. Imperò ſi ſpargono ditti fumi per le altri
º del corpo º euaporando a le parti cotanee ſè con
uerteno in pelli. Onde per queſta ragione ſono le al
tre parti più peloſe che l capo.
Terche nelle cicatrice e luoghi del corpo bruſa
ti non naſcono pelli. -

L A generatione nel pello oltra le cagioni di


re biſogna che poroſità ſiano aperte in modo che l
fumo che ha è generare il pello poſſa penetrare
alle parti di fuora. Ma non biſogna anche che
ſiano tanto aperte che'l fumo in tutto non ſe ne
Ο 3 polla
2r ? Z I B R o
p9lfaretemerein effe, onde non demo effer në tropo
chiuſe nè anche troppo aperte. Et di cio appare
chel fumo che ha a generare il pelo die effer ter
refresó mito con humidita vioja perchefelfur
ſe pur terreſtre aquoſo o igneo ſenza viſcoſità al
cuna non ſe potria tenere nella poroſità doueſe ha
a coagularesma fe conuertiria inforditie o infudo
re oner totalmente eſaleria fuora. concioſia adun
que che nella cicatrice & luochi bruſati ſiano le
poroſità de lacote in tutto ſerrate doue non può
penetrare fumoſità alchuna. Imperò iui non ſe
può generare peli.
perche alcuni huomini ſono ſenza pelli,oue
rone hanno pochiſſimi.
Quatro ſono le cagione di ciò prima il difetto
del caldo che ha adeleuare ilfumo come accade ne
le fenine & in alcuni huomini enuchi cioè caftra
ti & effeminati che hanno poco calore naturale.
La ſeconda cagione è defetto de humidità del cor
po come accade in alcuni che ſono demolta ſecca
complefione, ne iquali per mancamento d'humido
non può euaporare fumo alcuno de che manca la
cagione materiale d'eſo pello. La terza cagione
è ſtrittura delle porofita cotanee come effato det
to. La quarta è la amplitudine è largezza da eſſe
poroſita onde gli huomini che le hanno troppo a
perte, º anche quelli che le hanno troppo chiuſe
fono
y E T T 1 M 0. 214
ſono indiſpoſti a la generatione de peli, di tutto
queſto è già ſtato ditto. Quelli adunque che hanno
più,6 queſte cagione hanno manco de peli adoſſo,
& quelli chi le hano tutte ſono omnino ſenza eſi.
/

Terche in alcuni ſe genera la caluitie, 3 in


alcuni mon.

1.4 caluitie procede da defetto d'humido ór


abondantia deſecco nella parte anteriore del capo,
di queſto procede ſoprauenendo la etade ſenile,per
che in quella manca più l'humido che nelle altre
etade.

Terche procede più toſto la caluitie nelle parti an


teriore che nelle parti poſteriore,º doueria eſº
ſere il contrario, perche la parte poſteriore del
capo è più ſecca che la parte anteriore.

E L cadere de capelli non è ſe non per defetto


de l'humido viftofo & conglutinofo & per aper
tura delle poroſità del capo. Perche adunque le
parti poſteriore del capo ha le poroſità ſue più den
ſe & chiuſe & circondata da molta carne humida
laquale etiamdio conſerua l'humidità viſcoſa che
è nelle poroſità de quella parte & che iui ferma
la radice de capelli,laqualcoſa anche agiuta la pro
pinquità de loſſo del capo alla merolla del cerebro
in quel luoco, imperò per queſte cagioni i capelli
- 0 4 de
215 г. в ко
de quella parti ſono molto tenaci & non ſe puono
ſe non con difficultà remouere delli. Ma le parti
anteriore de eſſo capo ha le poroſità ſue più aper
te & ha manco carnoſita & humido viſcoſo , 29
è più remotto loſſo del cerebro, o continuamente
è più eſpoſità alle coſe che la riſolue & deſeccano
che la parte poſteriore de che la ſia de ſua natu
ra più humida che la parte poſteriore. Nientedi
meno gli occoreno a quella molte coſe più deſecca
tiue & che continuamente più reſoluenol humi
do ſuo che la parte poſteriore. Et per queſto appa
re che aduenga che la parte poſteriore ſia deſua
natura più ſecca che lanteriore. Nientedimeno ha
l'humido più viſcoſo & tenace che ritiene iui li
capelli & manco reſolubile che la parte denanzi.
De che ſeguita che in proceſſo della età del huomo
più ſe deſecca & più douenta deſeccata la parte
anteriore che la poſteriore. -

Perche non cadeno i pelli delle ciglie ne ſi genera calui


tie in quei luochi come fa la parte anteriore del ca
po ditta caluaria.Et doueria eſſer il contrario,
perche queſta ಶ್ಗ è molto più ſecca
- che quella.
L.A cagione è quella medeſima che è ſtata det
ta nel queſito dinanzi & che aduenga che l ſiahu
mido nelle parti delle ciglie che nella parte chiama
tacaluaria,nientedimeno quel poco d'humido che
ha è più viſcoſo & tenace a conſeruare i pelli delle
ciglie che lhumido de quell'altre parte benche ſia
molto più, dei pelli delle ciglieſono più groſſi &
-
più
$ E T T 1 M 0. 216
più fortemete aſſiſi a la cote che i pelli della parte
dinanzi per laere ilſuo humido manco paſſibile,
& deſeccabile. Et per queſto medeſima cagione gli
peli delle palpebre non cadeno nella età ſenile.
Terche nè gli ethiopi ouer homini negri non vien
caluitie, 3 doueria eſſere il contrario, cicioſia
che lo ethiopo ha le parti del corpo molto reſo
lute, é deſeccate dal caldo che regna in quelle
regioni, -

T E R ſimile cagione che ſtata ditta nelle que


ſiti dinanziſe ſolue anche queſto. Et è che in quei
homini negri l'humido delle ſue parti è viſcoſo,co
tenace,perche le reſoluto il ſottile per il caldo, cº
è rimaſto il groſſo conglutinoſo.Onde eſſendo l'hu
mido della parte anteriore del capo tenace, -
groſſo in quei imperò n3 cadenogli loro capelli di
quella parte come fa a noi nei quali l'humido non
è coſi viſcoſo,cº tenace.
Terche nei eunuchi femine, & puti nõ aduiene al
uitie: manègli huomini fatti ſi. Et doueria
eſſer il contrario. Perche gli hominifat
- ti ſono molto peloſi. -

NE I puttifemine, z eunuchi regna molta


humidità la quale ſoffocano il loro caldo naturale
non laſa che'l ditto caldo leui alchun fumo alle
parti cotanee, ma ſta iui ſoffocato de che reman
gono talperſone ſenza peli,ma etiam Dio la molti
tudine del'humido che è i quei corpi, o ne ſuoi ca
ք:
217 L I B R 0
pi non laſſa cadere li loro capelli per non eſſer an
che fatta ſufficiente deſeccatione de quella parte.
Et de queſto tutto è il contrario nè gli huomini
fatti perche il loro caldo naturale non è ſoffocato
da molto humido. Ma è ſufficiente à leuare le fu
moſità del corpo alle parti cotanee, de che poi in
eſſiſe genera peli in diuerſi luoghi del corpo, oltra
de cio è fatta nella parte anteriore di capi loro
molta reſolutione, ci deſeccatione de che douen
tano calui.

Terche quei che vſano troppo il coito toſto do


uentano calui.

E L coito rifredda, di deſecca molto il capo,


onde deſecando l'humido delle parte anteriore del
capo, 6 ſottigliando la ſua viſcoſità per laqual
teneua fermati li capeli ſe vengono accadere eſſi
capelli, 3 rifreddano il corpoſe debilità il caldo
naturale che non può eleuare le fumoſità del cor
po à quella parte, imperò non ſe genera più in eſ
ſa, onde cadeno gli capelli denanzi, º non gene
randoſene più p le cagioni dette ſequita caluitie.
Terche ſono alcuni homini che ſono ſenza capel
liliqualifrequentando il coito douentano
capellati.
E L coito euacua molto le humidità del corpo
per la via del ſperma, º molto acuiſe il caldo del
corpo,
$ p T' T 1 M O. 218
corpo, ſono adunque alcuni huomini che hannº
molta humidita laquale tiene il caldo fopito, º
ſoffocato che poi il coito tal humido ſe deſeccº º
rimane il caldo più poſſente à far euaporare lift
mi che prima, i conſequentementefufficiente al
la generatione de capelli doue prima non era ſºffº,
ciente. Ma è da ſapere che quaſta non è vera cat
uitie anzi è vna priuatione de capelli è quali poi
fe generano per il coito.
perche l'huomo che è caluo denatura, la callitiº
nò può recuperare più i capelli ingli altri ani
mali nei quali cadeno peli ouerpiuma ſºrº
perano loro peli ouer piuma. Et fimilmente nè
gliarboriin liquali caſcano le fronde, º poife
recuperano. o

E i defetto depeli ouerpiuma negli animali


bruti, e delle fronde negli arbori procede dallº
qualità del tempo cioè dal freddo il ſuale congela
ér defeccal humidoviftoföcbe teneualipeli***
piuma aneſte alla cote ouer le fronde anefte â lar- "
bore
ma à imperò nel linuerno
glianimali,& cadeno
lefronde gli peliºDilche
agli arbori º
puoi ſoprauenendo il tempo contrario cioè caldo ſe
aprono le poroſità ch'erano chiuſe, º l humida
che ſtaua fermo per il freddoſe moue alle parti ſi
perficiale de fuora con molte fumofità . Et però
ſe genera le piume negli vcelli li peli nelli qua
drupedi, le frode è negli arbori.Ma nell'huomo
fe
219 д I в К о
ſe genera la caluitie per corſo de natura dalle par
ti dentro per la deſeccatione che fa il caldo natu
rale nel humido, 3 non è per varietà di tempo.
onde quando cadeno i capelli l huomo nella vera
caluitie non ſe poſſono reſtaurare prouenendo dal
natural.
Terche alcuni animali bruti ſe mutano de peli co
me il cane il bue, º alcuni non ſe mutano co
me è il porco. Et ſimilmente in alcuni arbori
cademo le fronde come alle vite, º al ſalice: &
in alcuni non cadeno come al arcipreſſo, o al -

lauro.
T E R due cagioni cadeno i pelli nè gli animali
& le fronde negli arbori. Vna è quando l'humido
loro è aereo, i ſottile con poca viſcoſità de che
per ogni coſa che congela, deſecca ſe viene riſol
uere talbumido, & conf&quentemente cademo li
peli piume , 6 fronde. L'altra cagione è debilità
del caldo naturale ilqual non poſar buona digeſtio
ne, & conſequentemente non può diſſoluere fu
mo/ita da l'humido nutrimentale del corpo. Onde
mancano i peli piume ouer fronde. Tutti adunque
gli animali che hanno l'humido viſcoſo tenace, co
il caldo naturale ſuo aſſai forte adigerire il nutri
mento non ſe mutano de peli nè de piume come è
l bom, & il porco, º alcuni veclli, & è conuerſo
quei animali che hanno l humido ſottile, º non
troppo viſcoſo facilmente è deſeccabile oue che
hauno puoco calore naturaleſe mutano de peli à
piume.
S. E. T. T. 1 M O 22O

piume. Et ſimilmente è negli arbori che quei che


tanno l humido viſcoſo, 3 tenace non ſe mutano
defronde come è il lauro cl cipreſſo. Ma quei che
l hanno ſottile, 3 aereo ſe mutano.

Terche cadeno le fronde nell linuermo, 27 non nel


la eſtate, doueria eſſer il contrario,perche
il caldo più deſecca l humido che non
fa il freddo.

A D V E NG A che'l caldo deſecchi molto


l'humido de eſſefronde niente dimeno communa
mente ſe nè agionge,perche le poroſità ſono aper
te, & il caldo naturale de larbore inſieme co l'hu
mido vengono alle parti de fuora, 3 coſi reſta
ura l humido che riſolue il caldo & anche quel bu
mido è appreſſo al principio della ſua generatione,
ſi che non è tanto deſeccato che nella eſtate poſſa
cadere le fronde. Ma nell linuerno eſſendo l'humi
do della fronde per il caldo della eſtate paſſato
molto deſeccato, 29 ſoprauenendo poi il freddo
congelando lo forniſce di ſeccare il reſiduo di quel
humido, ¿ non poffendofi reflaurare tal humido
per eſſere chiuſe le poroſità de larbore per il fred
do,& per eſſere il caldo naturale rccluſo nelle viſ
cera della terra cadeno effef, onde douc al tempo
della eſtate non cadeuano.
Tºcrche
22 I д 1 в R о
Terche ſelſe caſtra l'huomo dapoi che è barbuto
gli cadè i peli della barba, ma non
douemta caluo.

I Peli della barba ſe generano dal caldo natu


rale fortificato circa le parti del capo, 3 poi reſe
tandoſi il detto caldo dalle parti ſuperiore del ca
po alle parti inferiore cioè della faccia ſieco mena
& moue le fumoſità alle maſſelle, delequale gc
neraſe poi i pelli della barba. Et perche l'huomo
caſtrato il debiliſce molto il ſuo caldo naturale nò
hauendo teſticuli. Imperò il ſuo caldo che è circa
la teſta è debile in tanto che non può reflettere le
maſſelle, i conſequente non può menare la fu
moſità à quelle parti de che manca la barba in
quello. Ma non douenta caluo,perche come è ſta
to detto il caldo ſuo naturale è debile, º non è ſu
ficien e à defeccare la parte anteriore dal cerebro
da che procede la caluitie,cº anche continuamen
te aſcende molti fumi alla teſta da liquali ſè gene
ra capelli.onde è qui da notare che la caluitia, &
la generatione di peli in la barba procede da vno
calore forte, º acuto che è nelle parti della teſta,
aduenga che'l biſogni che l caldo che fa la caluitie
ſiapiù acuto è deſeccatiuo che il caldo che fa la
barba.Et di ciò ſeguita che chi è caluo ha la bar
ba non ſeguita che ſia caluo. Item nota che ogni
caldo quantunque ſia remeſo, & debile è ſufficien
te à generare capelli nel capo perche ogni caldo è
fufficiente
S E T T I IM O. 222

ſufficiente à generare peli nelle altre parti del cor


po ſe non è forte, 3 acuto.Et ſecondo la diuerſità
del caldo naturale in diuerſi membri del corpoſe
genera più peli in vno luoco che in vno altro. Di
ciam adunque che quanto ſono li gradi del caldo
naturale noſtro. Il primo è molto debile, º que
ſtoſufficiete à generare gli peli nel capo, 6 le pal
pebre, & glipeli delle ciglia.Il ſecondo grado è un
poco più forte, ci acuto, º queſto è ſufficiente à
generare gli peli che ſono circa le parti de tutto il
corpo dalla gola ingioſo cioè gli peli che ſono ſotto
le briaccia, º li peli del petenechio, niente dime
no queſto non ſaria ſufficiente alla generatione de
peli della barba. Il terzo grado è molto maggiore
che’l viene da grande refleſſione alle parti delle
maſſelle, º queſto genera la barba, ma non è an
choſufficientede indure calmitieſe nonſe acuiſce,
& fortifica più,6 queſto è il quarto grado quan
do tantofe fortifica cheldefeccalaparte anterio
re del capo, ci fa l'huomo eſſere caluo, adunque
l'huomo caſtrato perche ha ſolo il primo, e il ſe
condo grado manca del terzo, 6 del quarto, º
imperò ſe può generare capelli nel ſuo capo, 3
peli nelaere parte del capo inferiore, ma non può
eſſer barbuto nè anche eſſer caluo.
Tercbºlafeminanõha barbanèãcho n㺠calida.
si MILE cagioneſe aſſigna è quello di l'hno
1739
223 1 r в R о
mo caſtrato che la femina ha il primo,º ilſecondo
grado de lacuità del caldo naturale, o macha del
terzo, º del quarto, º ſe pur alle volteſe ritro
uaſſe qualche femina barbuta ſeria ſegno de gran
calidità, º che tal femina harebe il trezo grado,
ma nò il quarto grado che induceſſe in quella cal
14łîłĉ. -

TPerche l'hom caſtrato & la femina hanno il caldo


naturale Più remiſo, º debile che l'huom
che non è caſtrato.

1 L caldo ſe fortifica nel huomo che non è ca


frato per reflefione fua ali tefiiculi. Onde litefii
culi ſono vno obſtaculo doue reuerbera il caldo del
cuoresøy iuivniendofife reflette alle parti defoto
& poi in eſſò cuore ſe fortifica. N5 hauendo adu
que la femina tefliculi efteriori, ¿ fimilmente
l'huomo caſtrato il loro caldo naturale non poba
uer tal refleffione da effi tefliculial cuore, ò-cofi
non ſe fortifica nella ſua minera, ma ſpargeſi alle
parti inferiore, º il caldo diſperſo è molto più de
bile che'l vnito.
Terche in l'hom prima ſe generali capilli, 3 le
ciglie, le palpebre, poi i ſucceſſo di tempo
ſe genera gli peli ſotto le bracia, & nel peteni
chio, di dapoi anche in più proceſſo di tempo
ſe genera la barba, 6 poi vltio douenta caluo.
E L caldo naturale nel principio del naſcimento
- - de
$ E T T 1 M O 224
de l'huomo è ſopito, º ſoffocato nella humidità
del corpo che albora è molto grande de che è mol
to debile.Imperò non è forte ſe non nel primo gra
do,& in proceſſo di tempo ſe viene à deſeccare ta
le humidità che non è tamanta, º il caldo natu
rale più acuto, cº forte acquiſta il ſecondo grado,
& in proceſſo di tepo anche piu deſecca tal humi
dità, e conſequente, più ſe acuiſſe,º fortifica eſº
ſo caldo naturale, é coſi acquiſta il terzo grado.
Vltimo poi minorandoſi tal humidità,º fortifica
doſi ilcaldo naturale ſe genera il quarto grado che
induce tanta ſiccità che induce caluitie.Et benche
nella vecchiezza ſe genera caluitie, º la barba
quando il caldo naturale è molto debile,o remeſ
ſo per reſpetto del caldo che ſtato nelle altre etade
precedente. Niente dimeno a forte nel terzo, o
quarto grado giaditto. Onde ben che'l caldo del
putto ouero infante ſia più forte inſi che'l caldo
del vecchio, pur niente dimeno il caldo del putto
ſoffocato da molta humidità ſi che non può opera
reſe non la operatione del primo ouerſecondo gra
do, & il calore del uecchio che è molto più debile
perche è congionto con gra ſiccità laquale acuiſe
& fortifica la operatione de quella eſſendo in ſec
co lima del caldo,imperò fa operatione il caldo del
vecchio del terzo ouer del quarto grado che non
può fare il caldo del putto benche ſia più forte,
& per queſta medeſima cagione appare che
benche vna fanciulla ouer una femina gio
uene habita il caldo naturale più inteſo, º fronte
T E Rc H E. P che
:25 z r в R о
che l'huomo vecchio, º niente dimeno generaſſe
barba, º caluitie nè l'huomo, niente dimeno non
ſi può generare la feminagiouene per quello me
deſimo modo, 3 ragione che è ſtato narrato nel
precedente quefito.
Terche no ſi genera la barba nellafrite,º nei po
moli della faccia più toſto che nel meto,cº nel
le maſſelle coſi come de ragione doueria naſce
re, pche la fronte è più appſſo della refleſſione
che fa il caldo del cerebro. Onde doueria rece
nere più fumoſità che altro luoco della faccia,
& li pomoli delle guizie hâno eſſa poroſità ap
te per le quale poſſono paſſare li fumi che aſcen
deno de che doueriano eſſere peloſi.
L A natura non intende deformità nella fac
cia de l'huom. Imperö mon reuerbera la fumoſitä
del capo alla fronte perche ſera ſtato troppo defor
me coſa a generare gli peli nella fronte, ma gli re
uerbera al loco che più ciueniente a ſaluare la bel
leza, 3 queſto è il loco delle maſſelle, 3 de méto
doue etiam dio ha fatto queſto eſſa natura per fa
re diſcretione tra maſchio, º la femina,ancho più
dritta reiterberatione, i defluſſo della teſta igioſo
al mºto che p obliquo alla frire,º etia nella fro
te è vno oſſo molto groſſo doue non può molto pe.
netrare le fumoſità,onde p tutte queſte cagioni la
fronte de l'huomo non è coſi peloſa. Etſimilmete
gli pomoli delle guigienóſono peloſi pchenò ſo
zo al dritto della dritta reuerheratione, ma al ob
liquo,
S. E. T. T.; I M O. 226
liquo, º anche eſſi pomoli ſono tanti rari,o aper.
ti nelle poroſità ſue che non ponno retenere eſſi
fumi, ma eſalano fora. Et per queſto noi vedemo
che alcuni ruſtici che non hanno coſi le poroſità
di pomoli aperte ſono peloſi in quei lochi.
Terche gli peli delle ciglie creſcono più nei vecchi
che nei gioueni.
IL fumo de chefe generaipelidelle ciglie paf
ſaper legionture delle oſſa che ſono iui, & perche
eſſendo l'huomo giouene quelle gionture ſono più
chiuſe, º più congionte per l'humido de quelle
parti che abunda in quella etade imperò non può
eſſo fumo liberamente penetrare per quelle gion
ture. Di che nella giouentute non ponno eſſere pe.
li delle ciglie troppo longi. Ma nella vecchiezza
l'humido di quelle giunture è più deſeccato. Onde
le oſſa di quella ſono più diſtante, º conſequente
mente può più liberamente penetrare eſſofumo a
le ciglie, i però ſi prolonga i peli de quei luoghi
nella vecchiezza.
Terche tra tutti gli animali ſolo l'huom
douemta caluo.
IL capo dell'huomo è de più rara compoſitio
ne, º è manco carnoſo, e conſequentemente più
facile, º eſſeccabile che il capo dogni altro ani
male bruto che è più carnoſo, º più denſo, º
T” 2 pien
227 1 r в R о
pien de humidità viſcoſa, o imperò non facilmº
te eſeccabile. Onde per queſto non può correre i
capelli loro è caluitie come il capo de l'huomo.
Terche le parti della ſchina negli animali brutti
ſono piu peloſi che le parti del petto, o nel bo
mo è il côtrario che le parti pettorale denanzi
ſono più piloſe che le parti della ſchina de dric
to.

L J£ matura prudentiffima in ogmifua opera


tione continuamente minuiſce le parti che ſono
efþofite a li nocumenti efteriori de defenſione più
che la può, o perche la ſchina de lo animal brut
to è eſpoſita più a venti freddi, ci caldi che le
parti del petto imperò ha fatto li peli nella ſchina
à defendere quelle parti da dittinocumenti, & an
cho accio aiuta che l fumo continuamente alle par
ti ſuperiore leguale ſono le parte della ſchinanegli
animali brutti, ma nè l'huom le parte anteriore
delpetto, º del ventre ſie più eſpoſta ali nocuma
ti eſtrinſeci che la parte poſteriore,imperò manda
la natura le fumoſità generatiue di peli alle parte
anteriore come quello luoco che più ha biſogno di
tutte la, & defenſione. Et anche le parti poſteriore
del l'huomo non ſono ſituate nella parte ſuperiore
del corpo comeſono quelli di animali bruti,im
però non aſcendeno coſi le fumoſità a quelle parti
come fanno nei ditti animali.
- - Terche.
$ E. T. T.' I M 0. 228
perche alcuni buonini hanno li peli del corpo nº
gri alcuni bianchi,º alcuni d'altro colore:
S E co N D o la diuerſità del fumo che è ma
teria de laqual figenerail pelosó fecõdo ladiner
tadelcaldóchêlêua tal fümo alléparti cotane?
ſediuerſificano
quato il caldo èipiù
colori
fortedetito
peliè de
piùl'huomo
poſſete ad"alle
marefumo più groſſo, terreſtre, i fuſco,gº cº
fequentementefe genera diil ſua
eſſendo il fumo terreſtre pelonatura
negro.come
Similmºtº
è nel
la compleſſione melenconica houer aduſta generº
feil pelo ofufto,o negro. Onde de cio apparechº
vna generale occaſione de maggiore negrezza di
peli, o grande aduſtione del fumo che è materia
de laqualſi generano eſſi peli.Et ſimilmète per le
contrare cagione proueneno ipeli bianchi liquali
ſpecialmete ſono tre. Prima è quando lacote è
biacha nè l'huom che da quella ſi lieuavno fumº
bianchogeneratiuo del pelo biacho dato che etia
da tutto il corpo ſi leui è fumi,º che quei fuſſeno
negri, z aduſti meſcolariaſe ditti fumi ci il fumº
biancho delacote,g doueſeriano maſeiutiipelial
tutto negri ſe generariano peli tra il bianco, º me
gro cioè de magior colore.Quido adunque ilfumo
de lacote, il fumo de tutti gli altri membri ſe ci
cordano in biancheza fanno i peli molto bianchi,
& quando in negrezza fanno i peli molto negri,
& ſè in ſe diſcordano fanno, i peli tra biancho,
c negro, ma il più forte vince, 3 tira più il pe
ТР 3 lo
229 1 т в R о
lo al ſuo colore. La ſeconda cagione eſeccatione
dellafuftantia del pelo ouer prouenga dentro ouer
defora perche quando la coſa è più humida tanto
appare più negra ouer verde, 9 poi eſſido deſec
ca douèta biacha coſi nel pelo deſeccato che l'hu
midità,o il fumo che erano ſparti per la ſuſtantia
de eſſo pelo lo faceano obſcuro, 3 negro, ci poi
deſèccare rimane il pelo più tranſparente, é chia
ro. Onde appare più biancho. La terza cagione,
g3 debilità del caldo naturale che lieua il fumo
perche eſſendo debile ſe genera molto flemma, da
laquale fè rifòlue , c% lieua vm fumo biancho , ó•
aquoſo, 3 aereo il quale il caldo per debilità non
può adurere nè ſeparare da quella ditta aquoſità
nè aerità le che naſcie il pelo biancho,come acca
de negli huomini vecchi, o in alcuni gioueni che
hanno il capo molto freddo, nè iguai ſono i peli o
uer capelli canuti. Onde la biancheza de peli che
procede da queſta terza cagione è vera canitie.
Terche nei conualeſcenti ch'anno hauuta longa
infirmità douentano bianchi illoro peli, 3"
poi quando ſono reſtaurati
douentano negri.
L A cagione gia è ſtata ditta perche nei con
ualeſcenti è ſtata deſeccata la ſubſiaria di loro per
li, z9 l humidità ſua nutrimentale reſoluta, de che
plaſecºla cagide ſopra ditta douètano biachi, ma
poi reſtauràdo ditta huidità che igli peli penetra
- - - vapori
S E T T f M O. 239
vaporifumoſi liquali gli fanno offuſchi, º negri
come la carta deſeccata, i biacha, 6 poi bagº
ta douenta negra.

perche chi porta il capo diſcoperto & maſſimº


ſtando al ſole douentano bianchi li loro ca
pelli, è per il contrario chi li porta
copertifono negri.
v N.A medeſima cagione di queſto è ci quel
la cheſato ditta cioè per deſeccatione della bº
dita ſubſtantiale del cappello. onde in quei º
portano il capo diſcoperto al ſole ſe defeccano • &
riſolueno gli fumi che ſono nella fubftantia del
capello che l faceuano negro, 3 in quei chel por
tano coperto tal fumo non ſe riſolue Et perqueſto
appare la cagione che le donne ſtanno con li capel
li parti al ſole cioè, per farre che douentanº bian
chi -

Terche quei che portao il capo loro copto doº


no più toſto canuti che quei chel
portano diſcoperto.
L 1 vaporiflegmatici
putrido cioè reſoluti
quanto più ſe retengono circadal figº
le parti de
lacote tanto più toſto la accelera la camitie, «5”
quanto più eſalano, o eſcono fuora tanto più ſe
retarda. Perche adunque nella copertura de

capo tali vapori non poſſono coſì ben eſalare cº


me eſſendo il capo diſcoperto, imperò appare lº
ragione del queſito. -

- - - - T 4 T'erche
231 1 1 в R о
Perche il fumo del ſoldbere imbian
chai capelli.
I L folphere defecca, & fottiglia ilfumo grof
ſo, & opaco che era ſparto per la ſuſtantia del ca
pello che douenta biancho.
Perche ſolo l'huomo fra gli altri animali, il ca
uallo douentano canuti, 9 pur doueriano an
cho gli altri animali douentare canuti ſe la cal
uitie procede da debilità del calore naturale p
laqualſe genera molto flegma. Douentando
adunque gli altri animali vecchi come l'huo
mo,& il caldo manca il ſuo calore naturale, cº
confequêtemente fè debbe generare flegma af
ſai,per corrutione del quale ſi douerebbe gene
rare la canitie.
LHVOMO è di molto longa uita per riſpetto
degli altri animali,onde per longheza di tempo ſe
viene molto adminuire è debilitare il caldo ſuona
turale, anzi che la ſua vita ſe eſtingua, imperò è
molto più debile il caldo naturale de l'huom vec
chio a tanto per tanto che il caldo degli altri ani
mali chefono de breue vita.Tºerche ilfuo caldo na
turale non ſe poſſuto molto forte in ſi brieue tem
po debilitarſe, de che non ſe genera tanto flegmai
tali animali al tempo della loro vecchiezza come
nelhuom vecchio, di conſequentemente non
ſe putrefanè i loro capi flegma per la quale putre
- fattione
$ E T T I M. O. 232
fattione habiaſi a generare caluitie & queſta vna
cagione. Laltra cagione è che'l caldo de l'huomo è
molto paſſibile & il ſuo oſſo è molto ſottile, 3 ha
molta quantità de ceruello a riſpetto della ſua
quantità del corpo in comparatione agli altri ani
mali de che è molto più humido & flegmatico, 3
più toſto talflegma putrefattibile. Ma nè gli altri
animali loſſo del capo è duro & è groſſo & hanno
poco ceruello non molto humido che è ben difeſo
& protetto da loſſo ſuo. Imperò non ſe genera
molto flegma mè fè putrefa. Onde nonfè produce
canitie in quei. Et per queſta cagione appare che
ben che'l cauallo ſia de poca vita ha niente dime
no aſſai cerebro & il ſuo oſſo è molto debile, 3
raro & paſſibile de che nel capo ſuo ſe genera fleg
ma aſſai & putrefaſe de che in eſſe ſe genera cani
tie. Et per queſta medeſima cagione etiam appare
che benche lo Elephante ſia de longa vita niente
dimeno eſſendo loſſo del ſuo capo duro & puoco
paſſibile & il ceruello ſuo piccolo con puoca humi
dità ben defefo dalfuo offo , imperò non douemta
C472/4to.

Terche più toſto douenta canuto in l'huomo il ca


po che in le altre parti.
L.A cagione di cio à che'l capo d più humido
che neſſuna altra parte, 6 in eſſo ſe congrega più
ſuperfluità flegmatice,
Terche
233 . с т в к о
Perche deuentano prima canute le tempie che l'altri par
ti del capo,8 poi le parti demanci, &tertio le parte
poſteriore, 3 quarto, & vltimo le parti del
Petencchio.

D o V E è più humido flegmatico & manco ca


lore naturale,iuiſe genera più toſto canitie come è
ſtato ditto. Et perche nelle parti temporale è man
co caldo naturale che nelle parti anteriore -
etiam le ditte parti ſono più humide eſſendoli alcu
ni lacerti carnoſi & le parti anteriori ſono molto
Jecche per riſpetto a quelle, 3 hanno molto più ca
lore & ſpirito naturale & etiam ditte parti tem
porale ſono più humide che le parti poſteriore. Im
però quelle parti più toſto douentano canute. Et
benche la parte anteriore del capo habbia più cal
do naturale che la poſteriore, nientedimeno è mol
to humida, più humida de humidità putrefattibile
che la parte poſteriore dellaquale l humido ſuo è
f ii yifcofò & manco putrefattibile & etiam mam
co paſſibile onde più toſto deuenta canuta la parte
anteriore che la poſteriore. Et la cagione che le
parti del petenechio vltimo diuentano canute da
poi le parti del capo, 6 ſtata dita nel'altro queſito.
Terche in alcuni huomini ſono gli capelli creſpi &
in alcunifono li capilli piani.

TRE ſono le cagioni che fanno gli capelli cre


º
S E T T I M. O. 234
ſpi prima è calidità e ſiccità che deſeccando la
ſubſtantia del capello increſpa & eſaſpera quello
come appare nella carta menbrana demoſtrata al
foco. La ſeconda cagione è quando la poroſità del
la cote e tortuoſa de che paſſando il fumo & il ca
pello per quella douenta tortuoſo di creſpo. La
terza cagione quando le poroſità de lacote ſono
molto ſpeſſe & ſtrette. Onde ſe genera il capello
molto eſile & ſottile, ſi che la parte inferiore non
può ſoſtenire la parteſuperiore de eſſo capello, de
che ſe flette & douenta torto, e queſta tortuoſita
procede nel capo che è molto freddo & humido.
Et per le cagioni contrarie procede nei capelli pla
nicie & lenità, come appare diſcorrendo in quelle.
Terche i capilli reſcaldano il capo eſſendo di ſua na .
tura freddi, 3 ſecchi, º ſimilmente toſto
Jè accendom0.

E L capello refcalda el capo accidentalmente


inquanto reuerbera & retiene il caldo naturale
del capo, ſtretto & vnito come fa le veſte che ſo
mo a torno il corpo. Tofio fe accendono & fe refial
dano perchefono de fuflantia fóttile.
Terche i capilli piani & molli ſegno è che l'huo
mo è timaroſo, 3 i capelli creſpi ſegno è de
# huomo audace. -

LAVDACIA procede da compleſſione cal


- da
235 L 1 B R 0
da & ſecca come la timidità da compleſſione fred
da & humida. Et perche la creſpitudine de capelli
procede per la più parte dalidità & ſiccità, o la
planitie di capelli da frigidità & humidità, impe
rò gli huomini che hanno i capelli creſpi ſono il più
delle volte audaci & colerici, quei che li hanno
piani ſono timidi & de compleſſione flemmatica.
Terche gli huomini che hanno pelli ſopra della
fchina fono audaci.
· L 1 peli de fchina procedendo da calidită de co
relaqual fa euaporareilfumo generatiuo dipelli
a quelle parti,imperò prouenendo laudatia da ca
lidità del cuore tali huominiſono audaci. Et ſimil
mente ſignifica quando l'huomo è peloſo nel petto,
benche più audacia fignificha eſſere peloſo nella
ſchina che eſſer peloſo nel petto, perche non naſce
pelli nelle parti de drieto ſe non per grandiſſima
calidità.

Terche quando l'huomo è molto peloſo nel ventre


è molto luſſurioſo.
L. A luffiuria procede da calidità de tefiiculi
& delle parti genitali per laquale calidità ſi lieua
molti fumi de che ſe generano nel ventre molti pel
li. Onde la multitudine dipelinel ventre fignifica
grande calidità nelle parti genitali laquale fa lbuo
mo eſſere libidinoſo.
- Terche
3 E T T 1 M. O. 236
?erche quando l'huomo è peloſo ſopra le ſpalle &
il collo ſignifica dementia & obſtina
tione nel fare.

L.A dementia & ofiinatione procede da com


pleſſione ma la melenconica fatta de colera aduſta.
Onde talibuomini melenconiciper aduftione de co
lera ſono dementi & oſtinati. Et perche la genera
tione de pelli nel collo & nelle ſpalle procede da
compleſſione molto colerica & calida che mai non
ceſſa di bruſarſi inſino che non ſi conuerte in hu
more melenconico, 6 queſto è perche li detti luo
chi che non ſono conſueti a generare pelli ſe non
quando abunda vna grandiſima calidità e ſiccità
nel huomo di che poi in proceſſo deuenta melenco
nico aduſto Ø' conſequentemente demente Ør
oſtinato. -

Terche quando l'huomo è pilloſo nel petto & nel


ventre ſegno è che è pocho ſauio.
2V A N D o abunda molta calidità nel cuo
re li ſpiriti ſono molto mobili & non ſtanno formi,
ci queſto repugna alla ſapientia, perche lhuomo
ſauio è conſtante & fermo & non li vola il ceruel
lo. E perche i pelli del petto & del ventre proce
deno dagrande calidità de cuore come ſopra detto,
impero talhuomo non puo eſſere ſauio.
I L F 1 N E D E L 5 ETT I M O L 1 B RO.
*

I.
ILQ AL T R AT TA DEL C APO DE L L I
huomini, 8 il colo è coſa molto rare
da intendere.

Terche il capo nell'huomo è ſituato nelle parti ſu


periore del corpo.

#Gli animali perfetti ha fatto la


છે ఆ
Kº,
A爵 natura il capo come luocho
che contiene il ceruello. Onde
隱 : ſi chiama capo perche cape &
ó僉露戮 * il cerebro & tutti i ſen
è 5è ºs) timenti. Imperò nè gli animali
perfetti non può eſſere cerebro ſenza capo, ma nè
gli animali imperfetti ha fatto la natura in alcuni,
loro come non curando troppo di quel cerebro ſen
za capo. Ma ſituato è negli animali perfetti in
la parte ſuperiore del corpo per ponere in quello
gli occhi come nella roccha del corpo ha poſto do
occhi che ſiano guardie de riſ;uardare & defende
re dali periculi che pono occorere & per queſta ra
gione è ſituato il capo cogli ochi nel'alto del corpo.
Terche
O T Tº 4 V O. 238
Terche il capo piccolo de neceſità & cattiuo &
illaudabile appreſſo da tutti li medici di
pbilofophi.
1 L menbro che facilmente è diſpoſto a cadere
inegritudine & che non può benperficere & com
pire la ſua operatione per la quale lo ha fatto la na
tura talmenbro è cattiuo & da vituperarlo. E per
che il capo piccolo per riſpetto della grandeza del
ſuo corpo che coſi ſede intendere facilmente cade
inegritudine. Imperò che li ſpiriti ſè conculcano
& infiammano perche non poſſono debitamente
euentarſi, o anche ſi ſuffoca il caldo naturale in
quello poco di luoco de che non può debitamente
fare le ſue debite operationi che ſono imaginare
penſare intendere & ricordare non hauendo libe
ro tranſito li ſpiriti da vna camera del cerebro a
laltra. Ma aſcendendo le fumoſità del corpo a tal
capo non ſe ponno debitamente reſoluere per la
ſtretta capacità di quello remanendo ſe meſcolano
con li ſpiriti animali, º ſe li offuſcano perſi fatto
modo che tali huomini che hanno il capo piccolo
non ponno drittamente diſcernere vna coſa vera.
Terche l'huomo che ha il capo piccolo è iroſo, zº
retiene l'ira & è timido. -

1 L capo piccolo toſtoſe infiamma & ſe riſcal


da come è ditto de che poi conſequentemente ſe ac - A
- cende
239 L I B R O
cende il ſangue & il ſpirito circa al cuore. Ondena
ſcie ira. Et da tale inflammatione procede che la
compleſſione de tal capo è ſecca dellaquale natura
è retenere.Imperò tal huomo ſpeſſo ſe ricorda del
le ingiurie & ritiene quel e. Et perche tal huomo
è de cattiuo iudicio & intelletto. Onde non poſſen
do diſcernere certamente le coſe continuamëte du
bita in quelle da laquale dubitatione procedetimo
re & per queſto talhuomo è timido.
Terche il capogrande alle volte è debona natura
& laudahile, 6 a le volte a di mala compleſ
fio & vituperabile.
L A grandeza del capo può procedere da due
cagionevna è per grande multitudine de materia
che ſia corſa a generare il capo con la debilità del
la virtù generatiua & per queſto capo non può eſ
ſer buono, perche eſſendo la via debile non ſe può
debitamente fare le operationi de tal capo, o ri
mane in modo devno pezo di carne il quale non
può regulare eſſa natura. Et queſto tal capo è mol
to diſpoſto a cadere nelle infirmità fredde go hu
mide, come anche eſſo è di natura freddo & humi
do. La ſeconda cagione della grandeza del capo è
la moltitudine della manacompagnata con la vir
tù generatiua forte & tal capo è di buona comple
ſione di ſua natura, perche l'anima et le ſue virtù
/ignoregia, intal capo di fali produre operatio
- me
T T ‫* برل‬/‫ ح‬o.3
*o 24o
tione fingulare &- perfette. Elfegno a cognofcere
la grandezza del capo per multitudine de matte
ria con forteza de virtù generatiua da quella che
è condebilità ſi è che la teſta grande ben figurata
ſecondo la debita figura del capo procede tal gran
deza della virtù generatiua forte che poſſuto debi
tamente figurare & formare ditto capo. Ma quan
dotal grandeza è indebitamente formata procede
da debibilità di natura che non ha poſſuto produ
re debita forma. La figura conueniente del capo fi
de eſſere in queſto modo che habia due eminentie
vna denanzi & l'alttrade drieto & le parte delle
tempie ſiano piane come ſe tu toleſſi vna cera ro
tonda & comprimeſſela legermente ſe faria due
eminentievna denanzi l'altra de drieto& le parti
laterale remaneriano piane. Queſta è la conuenien
te fiugura del capo. -

Terche la natura ha fatto le commeſure ouer fiſ


ſure ne loſſo del capo.
M 0 LT E ſono le cagioni de cio. Vna è per
euacuare,º mondificare lefumoſità che aſcende
no alla teſta reſeruando la durezza de loſſo per
che la natura non haueria poſſuto fare commoda
mente vna coſa de rara compoſitione che fuſſe du
ra come rechiede loſſo del capo che è defenſaculo
ci protettore de tutta la ſubſtantia cerebrale .
onde biſogno fu eſſere duro imperò eſſa natura fe.
т ERc Н Е. QL ce
241 1 1 в R о
te cinque commeſure ne loſſo del capo chiamato
craneo & commionge più oſſa inſieme come con
certe coſiture per lequale poteſſeno eshalare li fu
mi remanendo loſſo in ſua integrità & durezza
& fecene cinque cioè tre vere che paſſano da vno
canto a l'altro, i due mendeſe che ſolo appareno
nella ſuperficie de fuora, ma non paſſano alla ſu
perficie dentro. Le vere ſono queſte vna che paſſa
in mondo d'ona ſaietta dalla parte dinanzi ver
ſo quella de drieto & diuide le parti anteriore del
capo in due parti, z è chiamata da li philoſi que
ſta commiſura ſagittale perche è fatta in modo de
vnaſaietta,l'altra è chiamata coronale la quale paſ
ſa da vna tempia a l'altra º congiongeſi con lo ſa
gittale nella parte dinanzi & chiamaſe coronale,
perche di quella ſe ferma proprie la corona di Re.
La terza è nella parte poſteriore del capo fatta a
modo devno vomero con che ara ouer a modo, de
vno ſette per abbaco italico. Et chiamata lauda
apppreſſo de greci. Due altre ſono le mendoſe &
ſono ſituate nelle parti tempriali, beato adunque
quelhuomo che ha le ditte commiſure ben aper
te & grande perche è huomo degran prudentia et *
intelletto poſſendoſi li fumi che perturbano li ſpi
riti del cerebro debitamente penetrare fuora del
capo, benche Ariſtotele dica lui hauere veduto
svno craneo devno huomo che non hauea comiſu
ra alcuna, ma tal huomo douea eſſere ſenza intel
letto & iudicio de ragione. La ſeconda cagione
per
.. ... ο Τ Τ Α ν ο. . . 242 .
che ha fatto la natura tal commiſura è acio che
offeſa vna parte del capo non ſe offendeſſe l'altra.
La terza cagione è accio che'l panniculo duro che
è ſotto de loſſo per le ditte commiſure ſteſſe apica
to & ſuſpeſò a loſſo acio che non grauaſſe è concul
caſſe il cerebro, º maſime nell'hora che l'huomo
crida forte che'l cerebro falcia de che è daſapere
che l capo è integrato de molte parte vna è gli ca
pelli l'altra è la cote poi ſuccede la carne poi loſſo
dapoi vno panniculo duro chiamato dura matre,
dapoi vno panniculo più molle che immediate co
pre il cerebro chefe chiama pia matre dapoi effo
cerebro li fuoi ventriculièfotto del cerebro li fo
no dittipanniculi è poi ſuccede vna rete piena de
vene & arterie chiamata rete mirabile. Vltimo
glieloſo che è baſſi & funddamento a contenere
tutte le dette parti. La quarta cagione delle com
miſure del capo è ecio che per quelle commiſure
poteſſe paſſare il ſangue nutrimento alle parti che
ſono ſopra loſſo mediante alcune vene & arterie
εhe penetrano le ditte commiſure.
r

Terche lafemina è piu imprudente è paza che non


è il maſchio. -

T A RT E della cagione di queſto è gia ſtato


ditto perche la femiua ha le commiſure molto più
ſtrette & piccole che non appare al maſchio, impe
rò le fumoſità del capo non ſe ponno euacuare.
QU 2 Vnaltra
243 1 c.1. B. R O >
Pnaltra cagione è la femina è de compleſſionefred
da & humida. Onde ſè generano nella teſta ſpiriti
molto groſſi & da l'altra canto turbulenti & infet
ti defumi che non ſe ponno purgare fuora del ca
po per la cagione ditta,imperò non può eſſere la fe
mina prudente & ſauia ſe non rare volte.

Terche la figura del capo non de eſſere totalmen


te rotondascº doueria eſſere coſt perche il cere
bro del huomo è de maggior quantità che nè gli
altri animali per riſpetto del corpo, º la figura
rotonda è più capace che neſuna altra: è da lal
tro canto è più nobile de che doueria hauere
fatto la natura il capo figurato de tal figura co
me bianco più nobile.
M 0 LT E ſe ponno immaginare eſſere le figu
re del capo Vna è che non habbia alcuna eminen
tia nella parte dinanzi, ma ſe nella parte de driet
to. La ſeconda che non habia eminentia nella par
te poſteriore, ma ſe nell'anteriore. La terza che
non habia alcuna eminentia nè dinanzi,nè drietto,
ma ſe tutta rotonda. La quarta che habia più di
ſtantia de vna tempia a l'altra & conſequentemen
te habia più eminentia nelle parti tempiali che nel
le parti denanzi & de drietto. La quinta figura è
che’l capo ſia molto eleuato inſuſo come appare
quando lhuomo ſe guarda in vna ſpada. La ſeſta fi
gura è che lſia più longo il capo delle orrecchie
- mnamzi
O T T .4 ? O. — , 244
innanci che dalle orecchie indrieto. La ſettima &
vltima è quella che è detto di ſopra laquale è la
più degna come vna certa rotonda legiermente
compreſſa con la mano. Diciamo adunque che eſº
ſendo fatto il capo del buono a feruire operationi
nobiliſſime del corpo che ſono intendere imagina
re cogitare è rememorare ha biſognato che'l ſia
!
fatto tal figura che quelle operationi ſe poſſano
produre, perche a tal operatione biſogna nel ca
po eſſere due concauità vna denanzi & l'altra de
drietto con vna via megia tra luna o l'altra per
laquale habia a paſſare li ſpiriti da luna a l'altra.
Imperò fu neceſſario di componere il capo che
non foſſe tutto rotondo, ma fuſſe duna rotondità
meſcolata con vn poco de rettitudine & planitie.
Eſſendo adunque la memoria ſituata nella conca
uità poſteriore del capo, º la imagitione & il co
gnoſcere nella concauità & eminentia dinanzi
quelhuomo che non ha eminentia de drieto ha puo
ca memoria & non può eſſer prudente. Et l'huo
mo che non ha eminentia nella parte anteriore
manca de iudicio & intelletto. Et chi non ha alcu.
ma eminentia nè denanzi nè de drieto manca deit
telletto & memoria & proportionalmente le al
tre figure retrouandoſi ſono diſconueniente alle
operationi
. . . .
de eſſo capo. *
ayos - A **
-

~* ‘. . .. º,
. . . . . . . ."
*** 2L 3 Perche
245. L I B. R O ...,

Terche quando la fronte de l'huomo έgrandeβ


gnificalhuomo declimare ad ftultitia, , ,
-
«” la frontepicola fignifica bon :
- ta d'intelleto. . ...

NE E L a fronte è vuo oſſo molto groſſo


doue non può per la ſua groſſitie penetrare ne ben
euaporare le fumoſità del capo per quel luoco,im
però quito loſſo della fronte è maggiore tanto più
probibiſce che la parte anteriore del cerebro non
ſe mondifichi dalle fumoſità che aſcendeno perche
occupano molta parte della commiſura dinanzi,
onde tal huomo li vola il ceruello per turbulentia
che riceue li ſpiritide quella parte dalle ditte fu
moſità. Et per queſta cagione l'huomo che ha la
fronto molto carnoſa è de iudicio non troppo bono,
perche non può liberamente reſpirare fuora li fu
mi de quella parte. Et anche nella fronte grande
li ſpiriti non ſtanno quieti hauendo gran logo, ma ſe
moueno,mo da vna parte,mo da l'altra de che tal
homini ſono de molta fantaſia & ſe mutano ſpeſſo
de opinione è propoſito. Et per lo contrario chi ha
la fronte picola ouer poca carnoſa ha più ſtabilità
è fermeza de iudicio poſſendoſi meglio modificare
le fumoſità dnlla parte dinàzi. E anche nella fron
te picola ſta più ripoſo li ſpiriti non mouendoſi
gran diſtantia da loco a loco come faceano nella
fronte grande.
.... • ‘Y
*-
Terche
-
O'7”7”J/Z グ O. 246
Terche il collo groſſo è più laudabile che l
collo ſottile.
V N membro che ha principio & origine da
laltro ſe aſſomiglia a quello i bontà et i malitia de
le fue operationi, hauendo adunque origene il col
lo cr lifuoi merui & offa del cerebro & efendo
groſſo & vigoroſo deviuo colore ſignifica che l ca
po doue ha origine ha la virtù forte che tira mol
to ſangue & nutrimento ad ſe & a tutte l'altre
parti che naſcono da quello. Et ſimilmente ſegno
che la virtù generatiua fa forte nel capo a genera
re quelle parti. Et ſopra di cio che gli fu molta ma
teria laqual fu debitamente regulata dalla natura.
Anche quando il collo è groſſo de viuo colore ſe
gno che gli nerui è oſſa ſono groſſi & conſequente
mente il ſuſtentaculo del corpo è molto forte in mo
do che tal corpo ſi può mouere facilmente, è ben
eſercitarſi ne mouimenti corporei che quando il
collo è gracile li nerui & loſa che ſono fondamen
ti del corpo ſono menuti & debili ad ogni eſercitio
é "fatiga. Et nota chefel collogro/ofu/e pallido
non ſignificaria la virtù eſſere forte, ma ſignifica
ria moltitudine dematerialaquale non ha poſſuto
regulare la matura, Et fimilmente fe con lagrofe
za del collo fuſſe la parte poſteriore del capo, ma ſi
gurata cioè che non haueſſe quella parte figurata
in modo d'uno ſette per abacho, come è ſtato detto
non ſigniacaria ſe non abundantia di materia e
- *.. 8– 4. 20%
247. L 1- B R -o
non forteza de virtù. - | ~~

Terche la natura ha fatto locchio de fredda a hu


: mida comple(fione proportiomato al elemen
tode lacque & non a quel del fuoco de
laereouer a quel della terra.
*. -
- - -- - - -

, L O CH I O de eſſere chiamato di natura dya


phana & traſparente ſel de eſſere inſtrumeto ſuffi
ciente al vedere,imperò non 燃 effere de natu
raterreſtre offuſca. Anche biſogna lochio eſſere
di natura che reſeruaſſe alquanto le ſpecie delle co
ſe viſibile & che in quello ſe riteneſſeno & anichi
laſeno, imperò non puote eſſere di natura aerea
nè ignea perche laere el fuoco non poſſono retene
re le ſpecie & imagine d'alcuna coſa, fu biſogno
adunque eſſere lochio del elemento non troppo
ſottile che non poteſſe retenere le ſpecie come il fo
co è laere nè anchora di natura troppo groſſa &
offuſca come è la aerra. Facelo adunque la natura
di compleſſione aquatica acio che fuſſe chiaro & di
natura alquanto groſſa adretenere eſſe ſpecie viſi
bile. -

. * *

Terche quel'huomo che ha gli gli ochi grandi è pi


. . . gro di natura. -

º z A ri: procede da அரிய fredde


&humida,comefàmoliflegmatici,& pchegliocli
* ºv ‫خار‬: - -
grandi
/

|
ο Τ. Τ.Λ γο. 248
grădi ſignificano abundare moltitudine di materia
flegmatica nel corpo eſſendo eſſi occhi de natura
fredda, humida come è ſtato detto. Imperò che
tali occhi ſignificano pigritia.
perche vedeno meglio gli ochi profundi, 6 con
caui che gli ochi di fora eminenti.

Qy.A N To le ſpecie uiſibile delle coſe ui


ſibile più ſe vniſcono nel'occhio tanto meglio re
preſentano quella, é coſequentemente ſe uedeno
meglio, º perche nel'ochio concauoſe vniſcono
talſpecie uiſibile molto più che nel'ochio eminete
imperò vede meglio, 3 è più laudato quanto al
vedere lochio profundo, i concauo che lochio
che è poſto de fuora.
Terche gli occhi profundi, º concaui ſignificano ,
l'homo eſſere traditore,e timido.
L H voMo caldo,o ſecco di natura è mali
tioſo,gº proditore quando tale calidità, i ſiccità
procede da aduſtione de colera perche tal natura è
molto cattiua eſedo participeuole del'humore me
lencolico, ci colerico, º la natura del humore
(melencolico fi è defare timido l'hom,& la matura
de l'humore melenconico generato per aduſtione
de colere ſi è de fare lhuom cattiuo a fare ogni
1malle fe non temeffe . Imperò tal huom fto
* , pre
249 z r в к. о
pre continuamete il male che lui fa onde è prodi
tore, & deceptore perche queſta è la natura del
traditore a fare male, ci credere de non eſſer ve
duto, Et perche gliochi profundi, 3 piccoli non
ſono ſe non per paucità de materia che ſignifica
ſopra la ſiccità del corpo, i conſequentemente
denota tal homo eſſer di compleſſione melencolica
& quella profundità procede da calidità decom
plelfione efendo de ragiõe de caldo adaprire, figni
fica adunque tale compleſſione eſſere melenconica
per gran calidità aduſtiua de che tali homini ſono
proditori,& timidi.
Terche quel homo che ha gli occhi defora troppo
eminenti è inuerecundo loquace,
Ørfiolido: -

E L non hauereuergogna, 3 la loquacità, º


la p izia non procedeno fe non da catiuo iudicio
delle coſe, onde quando alcuno non iudica benne
quando vna coſa è bè è male ditta tale inuerecun
do, perche el non conſidera quello che ha da conſi
derare. Ettalhuomo etiam è loquace perche nel
ſuo parlare non conſidera quello che ha a dire. Et
perche ha gliochi troppo fora eminenti aduiene
molte ſpecie de diuerſe coſe uiſibile per la ſua gra
de eminentia,imperò non poſſono inſi poco tempo
de tante coſe iudicare conſequentemente parlano
di quelle ſenza bon iudicio, Vºnaltra ragione di
cio che talhuom non ha boniudicio, perche il ca
po
от т м и о. 25o
poſuo abunda nelle anteriore parti del capo de
grande humidità che impedie il iudicio, del lin
telleto,onde eſſendo gli occhi di natura fredda, 3
humida, 3 eſſendo grandi, di eminenti ſignifica
moltitudine de man fredda è humida è nella parte
denanzi del corpo. º *: - - - -

perchelbuono che balapupilla delochio molto
- negra,Ǽ timido. 3 e
TIM ірт T.A procede da frigidità decom
pleſſione come è ſtato detto, 3 perche la pupilla
negra de lochio ſignifica compleſſione frigida, zº
humida come qui deſotto narraremo. Imperò tal
homo è naturalmente timido. -
..

TPerche alcuni ochi ſono bianchi, alcuni negri, 6


alchuni d'altro colore.
. .. . .. . . . . . . . *, *, * * * * * * * -

L A natura ha fatto lochio deſette tuniche,


& tre humori ſette tuniche dito ſecondo variono
me, ma purfe reducomo a quarto realmente diuer
fè.Onde imaginamoci ottofcurelle de diuerſa ma
gnitudine , o le due più grande chiudeno le
boche ſue l'una con l'altra, le due altre, un poco
miore ſimilmente reſerrate ſiano intercluſe cir
cundate da queſte due maggior è anchora due al
tre alquanto minore ſiano intercluſe , 9 cir
cundate da queſte ſeconde come le ſpoglie della
cepola, coſi imaginare debiamo Pr೦೫ lo
Ch940
25 1" Ε Ι Β R o"
chio delle fite tumiche, & difuoi humori, &• vlti-*
mo le due altre etiam minore ſiano intercluſe, o
circondate da quelle due per conſtituire il uedere
nel'animale.La prima tunica de lochio è chiamata
congiontiua, 3 è la magiore che in ſè citiene tut
te le altre, z tutta la ſubſtantia delocchio ſe con
iunge fuora quello negro ch'appare nellocchio che
gli non ſe eſtenda, 6 ha il ſuo principio dal panni
culo che copre loſſo del capo defora chiamato al
mocatim. onde per queſta tunica ſta locchio ligato
& ſuſpenſo craneo. La ſeconda tunica ſecondo la
parte denanziſe chiama cornea in colore del cor
no d'una lanterna è nella parte de drieto ſtilirio
tica cioè dura, o ſpeſa, o benche bahia dui no
mi, niente dimo non è ſe non vna circundata dalla
prima gia detta feconda tutte le ſue parti & de fo
ra quella denanzi che diſcoperta dalla coniuntiua
cv à la ſua origine ch'in mediate ſotto loſſo del ca
po che chiamato dura matre & per queſta tunica
ſe liga lochio etiam al craneo come è ſtato detto
della coniuntiua. La terza tunica chiamaſe nelle
parti denanzi vuea negra, perche ſe aſſomiglia al
grano della luua, & nella parte poſteriore ſecon
dina cioè in modo del panniculo che iuolge la crea
tura nel ventre della madre, o naſce dal panni
culo che in mediate copre la ſubſtantia del cerebro
chiamato piamater & per queſta tunica ſta ligato
locchio è fermo al capo . La quantità tunica
ſecondo la parte dinanzi ſe chiama aranea perche
* è in
O T. T. J4 P. O. 252
È in modo d'una tela di ragno, 3 ſecondo le par
te poſteriore ſe chiama retina in modo derete fat
ta, zo hafua origine da dui merui chefe chiamano
obtici, liqualiſè ingroſſano nella parte anteriore
del capo, o vno viene ad vno occhio, 3 l'altro
a l'altro, o da quelli ſe ſeparano alcuni fili ſottili
di quali ſe teſſe queſta tunica, é etiam dalcune
vene, 3 artaſie . Oltra de queſte tuniceli ſono
tre humori. El primo è chiamato bumore albu
gineofato a modo devna chiara douo poſto tra la
tunica aranea è la cornea fi che circunda la tunica
chiamata uuea alla qual uuea noda i quel humo
re è dapoi di quel bumore glie la tela aranea, e
dapoi ſuccede il ſecondo humore chiamato chriſtal
lino il qual è principaliſſima parte delochio poſio
prociſe in mezo come quello nelauale ſe produce
il vedere, 3 è fatto in modo di chriſtallo lucido il
quale da clarità è tutto lochio reuerberando i ſon
vagi al albugineo come fanno li ragi del ſole nella
qua che inducono vno ſplendore in quella. Il ter
zo humore è ſituato in continenti dapoi il chriſtal
lino chiamato vitreo nel quale è infiſſo il chriſtal
lino come vna gemma nè loro, º è coperto il chri
ſtallino ſecondo vna parte dal vitreo, 29 ſecondo
l'altra diſcoperto, º tra al colore roſſo. Queſte
adunque ſono tutte le parti che càponono lochio.
Diciamo adiiq, che la varietà de li colori di lochio
fi fè diuerfifica fècondo la varietà de l humo
- " * - - - Yç
** -
*-
2 53 г. в к, o , -

re chriſtallino, e ſecondo la varietà del humore


albugineo illuminato dal detto chriſtallino. el ter
zo ſecondo la diuerſità della tunica vnea. Quarto
& vltimo ſecondo la diuerſità di ſpiriti viſibili.
Onde quando lhumore chriftallino è digran quan
tità,co è chiaro, o è poſto alleparti di fora de lo
chio apreſo al albugineo fa lochio chiaro è bianco
perche quanto la coſa che illumina è magiore è
più chiara, ci appreſſo la coſa che capace de quel
lume tanto fa più ſplendore, o clarità in quella.
Et coſi per il contrario quando il chriſtallino è po
co è non è più chiaro molto profundato è diſtante
dal albugineofalochio negro è offuſco. Similmete
quando lo albugineo è molto in quantità fa lochio
non troppo lucido, i bianco coſi come quando è
pocho,perche come il ſole ſopra vna grande acqua
non può produre gran lume nè ſplendore, ma ſi ſo
pra vma poca coſì il chriſtallino non può ben illu
minare lalbugineo quando è troppo, ma quando è
poco la fa chiaro, 3 luminoſo. Et ſimilmente qui
dolo albugineo è di ſua natura chiaro riceue me
3lio il lume dal chriſtallo, ci fa lochio più bianco.
ma quando è di ſua natura fuſco non è capace de
lume da quello, ma remane tenebroſo, 6 fa lochio
negro. Quando ſimilmente la tunica vuea è forte
mente negrafa lochio negro, º quando è manco
offuſca lochio è manco negro. Vltimo quando lo
chio abonda de molti ſpiriti viſibile molto chiaro
cº bianco, º è il contrario quando el napo chi,
perche
Q T T JA -P 0. 254
perche il ſpirito è vno corpo molto ſottile, chia
ro,cº lucente, o il membro che è priuato de ſpiri
to rimane offuſco, ci tenebroſo. Lochio adunque
che ha il criſtallino grande chiaro, e lalbugineo
poco, ci chiaro, 3 poſto appreſſo del chriſtallino
º la tunica vuea non troppo negra, e moltitu
dine diffiriti uiſibile bianchiſſimo,
3 lochio che
ha tutte queſte coſe contrarie nigriſſimo, 6 lochio
che ha alcune de queſte coſe ſi, ci alcune non ha
lochio di colore mediocre tral negro elbianco.

Terche li etyopi cioè huomini negri hanno gli ochi


negri, doueria eſſere il contrario perche l'hu
more albugineo in quelli è molto riſoluto, ci
paucificato de che per la ragione ſopradetta de
eſſere più illuminato dal chriſtallino, ci conſe
quentemente doueria lochio eſſere più lucido,
«3 biancho: & il contrario in quelli che habi
tano nelle regioni fredde eſſendo albugineo mol
to doueriano eſſere loro ochi negri, ma pur è
loppo/ito. -

T IV fa alla negreza de lochio la tenebroſità


del chriſtallino, º albugineo fatta per diminutio
me di ſpiriti viſiui che non fa la paucita delalbu
gineo alla biancheza. Et ſimilmente più fa la bian
cheza de lochio la clarità de quelli dui humori che
non fa la moltitudine delalbugineo alla negreza
Benche adunque negli homini negri che habitano
nelle
255 1 r в R о -

nelle regioni calde gli ſia paucità dall'ugineo per


laqual doueriano eſſere bianchi,nientedimeno per
il gran caldo di quelli lochi li ſpiriti degli ochi ſo
no molto reſoluti,ci manchati de che molto è offu
ſcato il chriſtallino, 6 albugineo, 3 ſono fatti
queſti dui humori tenebroſi per mancamento de
ſpirito, imperò ſono più poſſenti le ditte cagioni à
fare in quelli occhi negri che non può quella vna
a fargli bianchi. Et ſimilmente benche negli homi
mi delle regioni fredde abondi lalbugineo per la
qual coſa doueriano eſſere gli ochi loro negriniéte
dimeno conſeruandoſi li ſpiriti degli ochi per il
freddo circumſtante uienemo ad eſſer quelli duoi
humori degli ochi più ſplendidi, º chiari. Onde
più puote la chiareza del chriſtallo, 3 albugineo
in quei homini alla biancheza de lochio che la
moltitudine delo albugineo alla negreza. Anche
gliochi fè diuerfificano in colore fecomdo il colore
de lacote nè l'huom che gli huomini bianchi hano
gliochi bianchi, º gli negri hanno gliochi negri,
perche gli homini che ſono negri hanno il ſangue
ſpeſſo, º urbido del qual nutricandoſi gli ochi ve
gono a pigliarſimille colore al ſuo nutrimento. Et
è il contrario nelli homini bianchi nei quali il sa :
gue e chiaro,º ſplendido,de che li ochi che ſe nu
tricano de tale ſangue vengono ad eſſer bianchi,
&ớ chiari,

TPerche
ο τ Τ Α νιο. : : 56
Terche li putti in la ſua infantia hanno gli occhi
bianchi, o ſemilmente perche ha l'huom
gliochi bianchi nella vecchieza, 3
nella meza età ha gli
occhi negri.
L A maggiore parte della cagione del colore
deglio chi è il colore della tunica vuea ſecondo la
diuerſità della quale molto ſe diuerſifica il colore
degliochi nella età de l'homo . Et, perche nella
età della infantia la vuea è molto humida de hu
midità aquoſa indigeſta che rende clarità, im
però in quella età è molto chiara, 6 manco offu
ſca, ci poi in proceſſo di tempo ſe conſuma quello
humido, o meglio digerendoſi viene a rimanere
il groſſo, e reſoluto il ſottile de che douéta più ne
gra. Et iterum im proceffo tantofe viem ad comfù
mare quel humido che quaſi totalmente rimane
la ſuſtantia della vuea deſeccata conſequentemen
te douenta eſſa tunica molto manco negra come
appare nella carta bagnata che è negra, è poi de
ſeccata è bianca. Et queſto proprio è ſimile al co
lore delle fronde negli arbori che in principio ſono
chiare, tranno al bianco per molta humidità in
digeſta che abonda,poi douentano uerde de oſcuro,
colore uemiendaſi quella humidità à digerire, zº 4.

riſoluendoſi il ſottile, ci ultimamente deſeccate


douentano bianche. * : **

* , º, ºz. . . . . . . . .

T E Rc H E. R. Perche
~
257. 1 r в к оз. -

Terche gli ochi degli buonini conualeſcenti che


eſcono fuora de infirmità tranno al bianco.
Et pai in proceffo retornano negrico
me erano prima.
L.A cagione de cioè quella medeſima che ſta
ta detta nella biancheza degliocchi di vecchi per
che per la inſirnità è molto di ſeccata la humidità
ſubſtantifica della ruea de che douenta biancba,
ci poi reſtaurandoſi douentanegra.
-
-
. . . .. * * *

Terche gli hamini,cº li cauali ſe diuerſificano più


nelli colori delli occhi che tutti li altri ani
mali che ſono devna ſpecie hanno gli
• * occhi colorati ad
vn modo.
· La c«imediquia eaiauantoditanella -
tro capitolo che il cerebro de l'huomo, 6 del ca
uallo è molto pifficile per la pual paſſibilità rece
ue varietà aſſai ſi che diuerſi homini, e diuerſi
caualli banna graudiuerſità nei cerebritoro, e?"
il cerebro d'uno non è fatto come il cerebro di l'al
tro. Concioſia adunque che gli occhi habiano ſua
.
origine dal cerebro confcquite coſa è che ſe diuer
fificano fecando la diuerĵità de effo cerebro im
però gliocchi nè l'homo, º nel cauallo riceuenº
yarietà, 3 diuerſificatione,douenè gli altri ani ;
mali gli occhi ſono vniformi, º ſimiline liani l

mali devna ſpecie pche il ſuo cerebro non è moltº


paţibile, ci căftluetenete năfe diuerfificai
. . .” *t , *、「 .3 な
ο Τ. Τ.Α. γο. 258
li al cerebro come neglibonëui, & nei caualli.:
perche locchio biancho vede meglio allo ſcuro
che al chiaro & locbio negrofe il contrario,
QG NI forte mauimento deſtruiſe, G im
paccia el minore, di queſto noi vedemo de eſpe
rientia che moſſa vna pietra circuito velocemen
te non cade quella pietra, perche quel moto velo
ce impediſee il ſuo mouimento allingioſo, perche
adunque il forte ſplendida moue locchio biancho
de veloce mouimento diſpargendo molto liſoi ſpi
riti viſiui iquali ſono purtroppo diſperſi in tal oc-.
chio, imperò nelaere molto lucido locchio bianco
non po troppo ben vedere. Ma ne locchio negro
liſpiriti viſiui ſono vniti, i l’humido albugineo,
quaſi ſempre è molto, onde non può coſi laere lu
minoſo mouere quello, e fortemente diſgregare
liſoi ſpiriti viſiuide che vede meglio tal occhio
nel forte lume. Et nella tenebre locchio biancho
pnifee » «^ congrega lifoi fpiriti vifiui lucidi im
però è più poſſente al vedere, i locchio negro il
quale ha li ſpiriti obumbrati, 3 pur tropo vniti
de che hanno biſogno de lune, o non hanno biſo
gno de congregarſi più che ſiano, imperò nel ob
ſcuro che intorbida anche più, z vniſce li ſuoi ſi
riti non può ben vedere.
-

R 2 Perche
\

259. E. 1 B R ö --

Terche quando locchio guarda troppo nel ſole o


ver in vna coſa troppo lucida ſe debiliſce nel ve :
dere, non doueria eſſer coſi, perche l'occhio
non riceue realmente la coſa che uede, ma ſolo
intentionale zo ſpiritualmente.
I L troppo lume ſottiglia & riſolue molto li
ſpiriti viſiui che ſono inſtrumento, organo del uede,
re. Onde ogni ſimile ſi ralegra delſuo ſimile,º ua
da lui, eſſendo adunque il ſpirito uiſiuo lucido di
ſua natura ſalegra del lume & eſtie fuora a quel
lo come a ſuo ſimile,imperò li ſpiriti uiſiui nel lu
meſe ſeparano dalla parte di detro doue erano uni
ti & ſi ſpargeno alle parti defuora de che molti ſe
debiliſcemo. Et anche il lume di ſua natura ſotti
glia & rifolue la cofà làquale illumina. Tºotria
.
adunque lochio tanto guardare la coſa troppo luci
da che tutti li ſpiritiuiſiuiſe riſolueriano, 9 doue
taria ciecho.

Terche lochio ſimilmente ſe debiliſce nel obſcuro


aduenga che non tanto quanto nel troppo lu
cido come accade nei carcerati lon
go tетро. -

E L troppo oſcuro troppo uniſce gli ſpiriti co


me il molto lucido troppo diſgrega potria adun
que tanto li ſpiriti dell'ochio unirſe che desfariaſe
il uedere & li ſpiriti ſe anichilariano. Coſi come
adunque il tropo diſgregare dal lume dell'ochio de
biliſce il uedere coſi il troppo unire & cigregare.
: . TPerche
O T T ~A W. O. 2 бо
-

- .

Terche quei che ſono ſtati nel obſcuro non poſſono


puoi guardare nel lume,anzi nè ſono retro
uati molti da tali buonini che ſono
accecati.

V N.A cagione de cioè che la natura non ſu


flieme repentine & fubite mutationi come fono
queſte che del troppo obſcuro doue ha fatto una
gran mora ſubito ſe muti al lucido. Laltra cagione
è che quei che ſono ſtati molto tempo nelle tene
bre hanno li ſpiriti uiſiui molto uniti & pacificati
she poi uenendo al lume molto chiaro quel poco
de firito ferifôlue «ºfe anicbila. Onde molto loc
chio rimane priuato de ſpiriti & conſequentemen
te douenta cieco,imperôfe lege de Dionyfio tyran
mohaueua fatto alcune preſioni obſcuriſſime &
ſopra quelle fece camere ſplendiſſime nelle quale
facea mettere quei che erano ſtati impreſonati lon
go tempo accio che perdeſſeno il uedere de che
molti che non erano astuti in quella mutatione do
- uentauamo ciechi. cbi uole adunque preferuare
il ſuo uedere nella mutatione delle longhe tene
bre al lume. Primafe de mutarfi ad unogluoco,
che non ſia troppo lucido & poi ſucceſſiuamente
ad uno altro che ſia alquanto più luminoſa & co
ſi apoco apoco, finalmente peruenga ad uſarſi nel.
lume. - º *.. . . sº - - º
" " ::: :: ::: " " .
R 3 Perche
• * > J. Jº R Қ. o & C 261
º
Terche alchuni homini vedeno meglio da longi
º
che da appreſſo, o alcuni meglio da appreſº
ſo che da longi, 3 alcuni bene vedono
& da longi, & dapreſſo. . . . :

GZ 4 N D O il/pirito de locchio, & l'albu


gineo il chriftallino humore, & la tunica cornea
tutte queſte coſe ſono difuſtantia groffa , 9
molte in quantità , tanto tale occbio vede
meglio da longi, 3 manco dapreſo, perche loc
chio quanto è di ſuſtantia più groſſa tanto ba più
biſogna di magiore lume che ſottiglia li ſpiriti
foi, ó' li bwmori, ¿reffa tunica cornea chefõ- 1
no groſſe, onde quando lo obietto è da longa più i
nere cade, 3 蠶 più lume tra i
quello,º tocchio,dec e eſºdo più lume in tal di
ſtätia che ſe lobiettofuſe più vicino ſe vegonopiù
a ſottigliare ditte coſe, anzi talocchio non potria
vedere la coſa da propinquo, perche non li ſaria
tanto lume in ſi poca diſtantia che poteſſe aſ
föttigliare tal occhio ... Et fimilmente locchio
che ha lo ſpon viſiuo poco, e ſottile, 3 l'albu
gineo il chriſtallino pochi, 6 ſottili, cº la tuni
ca cornea de ſottile ſuſtantia, o chiara non può
vedere lo obietto da longa, ma ſi ben da ppinquo,
perche talocchio non ha biſogno de troppo lume
che habia aſſottigliaregli ſpiriti, 3 detti humori
perche ſono aſſai ſottili di ſua natura, º eſſendo
dipoca quãtità li veneriano à raº amichi
ºº::: 'I : ". 4ᏈᏋ•

2
O'T ?”。メ『 グ O.、 253
lare. Biogna adunque chel, cada poco lame tra
mezo di tal occhio, e del obietto. Et lochio che
ha ilſon molto ſottile, ci chiaro, ci ſimilmen
te li humori detti de molta quantità, º ſotti
li, & la tunica cornea chiara, ci ſottile vede
benda longa, & dapreſſo, perche per lafanul
titudine de queſte coſe non facilmente ſoſtiene ma
uimento difficile reſolutione molta da troppo lu
mec perla clarità de quelle parti può anche ve
dere lobietto dal ſo, ci coſi tal occhio vede ben le
cofe l'onginque, &ppinque. Malocbio chapoco
fpon vifino & grofjo 9 & ditti huwori pochi, గ్రూ
y

groſſi & la detta tunica groſſa vede alquanto me


glio da logiche dapreſo, aduenga che non tanto
veda da longi quanto lochio che ha quelle parte
moltes órgroffe, pchelagroffeza delle dete parti
ch ſono puoche e groſſe richiede alquitaſotiglia
ti6eaduenga che non tanta quàtaſefuſeno mol
te,etgroſſe imperò biſogna mettere lobietto a tal
occhio in ma certa diſtantia che ſe aſſottigliano
conſequentemente ſe poſſa vedere, perche mol
rodapreſo non ſe potriano tanto aſſottigliare che
fatisfaceſſe al vedere de queito. secondo adun
tue ladiuerſità della compoſitione de tocchio nel
##iritifoi, & humori, ¿º tuwichefe diuerfifica
elvedere da togi,º dapreſſò.Et quãdo tutte que
Reeoffeaturdane infirme in grofexa ouer infot
tilità fanno occhio ecceſſivamente nedere daprer
fòsó quandafe difiordawfarme tocchio mediocre
---> * R. 4. tra
263 1 r в R on
- tra queſte due coſe. , , , was ºf . * *
ſ Terche li vecchi quando voleno ben vedere vna
coſa ſe la renoueno da locchio, z appare
che dapreſo non la poſſano
* , ben vedere. . . -

L A cagione è ſtata ditta nel queſito proce


dente, perche il ſpirito viſiuo del vecchio è poco,
e& groſſo, 3 turbulente. onde ba biſogno deſotti
gliatione de che richiede più lume tra lo obietto,
cº locchioşimperò rimoue la cofa doue da propin
\ quo non la potria ben vedere.
Tºerch'li vechi molte volte non ponnolegere vna
- letera al lume della candela, é poi la le
º geno al lume del dì. *:

V N.A medeſima cagione è con quella che è


ſtata ditta che eſſendo il ſpirito viſiuo del vecchio
groſſo ha biſogno di lume ſufficiente à ſottigliarlo,
può eſſer adunque tanto groſſo il ſpirito viſiuo in
vno vechio, che l lume della candela non è ſufficie
te aſſottigliarlo, ma biſognano delle lumi più chia
re come quelle del ſole. -

Terche ſe debilità più locchio è vedere le letere


minute che le groſſe, 3 doueria eſſer il contra
rio,perche lobietto quanto è maggiore fa mag
giore impreſſione, onde doueria più debilitare
locchio la letera groſſa che la minuta.
E L ſpirito viſiuo, & il principale in noſtro
mediante il quale la natura produce il vedere.
25ando adunque quellof refolue, ó minui/cefe
º
:
.*
debilità
. -
\
ο Τ Τ Α κ ο. 264
debilità elvedere. Et quando ſe fortifica coſi an- .
che ſe fortifica il uedere, imperò nel guardare in
littere piccole manda la natura moltoſpirito è loc
chioper potere ben uedere le cofe minute doue
molto ſe affatica. onde riſolue de molto ſpirito, z
confèquentemente fè debilità il uedere in quelle.
Ma guardando le littere groſſe non corre tanto
º ſpon à locchio de che non ſe nè riſolue tanta molti
tudine quanto facea nel guardare delle minute
perche non dura tanta fatiga locchio,imperò ſe de
bilità più il vedere nelle coſe piccole che nelle
grande.
perche ſono alcuni occhi che vedeno male, poi
ſoprauenendoli qualche apoſtema calda
chiamata obtalmia vedeno meglio,
. . . .. . . & più acuto. -A

O G NI cofă acuta,d, pungitiua mordica loc


chio, zº fallo lachrimare, de chefepurga locchio
per le lachrime defumoſità obſcure che teneuano
locchio tenebrofo, & impazauano il pedere. Lo
btalmia adunque eſſendo apoſtema calda, é acuta
mordica locchio,& fī lo purga»& comfèquentemë
te lo fa più chiaro come la vrina, i lacqua devi
ta, & ogni coſa acuta. … " : ,

Terche vede meglio l'huom vno obietto ſerrando


meglio gliocchi ouer chiudendo vno, & tenen
do l'altro aperto come fanno quelli che ſagit
taſt0. / * ~ *.

gy.ANTo le ſpecie viſibile più ſevniſcono


taſtø
265 д Т в к б.
tanto meglio ſe vede lobrietto, co- fimiimente
quanto fane gliochi manco тоціжento,perche
ºno moltimento impaccia l'altro.st perche ferran
º mezºgliocchi oiser chiudendo vio più ſevni
ſce ſpecie viſibile ouer manco immutationefè fa
megliocchi dei obieto, imperò ſe vede meglio in
talforma che tenendo gliocchi in tutto aperti.
‫ﺑه‬ ، :‫ﺩ ﺩه ش‬

TPerche Phuono cieco è di ณน fòttile intelletta


che l'huomo che vede.

.ºº ºº non è occupato nel vedere de che la


virtă fenfitiua ca animale non ſe diuerte a tanti
obietti come nel huomo che vede perche non è ſen
timento che più ſe eſtenda a diuerſe coſe, come fa il
*edere. Imperà effendo lo inteitettó & la virtù
del cerebro ſeparata dalla occupatione delli objet;
ºifºil remanepia intenta c9, mita adºյիe
ºlarione & ſottilità de che li ciechiJono de nebi-.
leiudicio & ingegna,
ºrº queli che vedeno maleſtrineno intere pit
ºle º appare erroneo che quelli che ess
º maleferiueno te litttere come quei
che vedeno bene.

º º coſe grande appreſo degliocchi che ★ede


"ale apparano piacoleomdeparinjariisie
vedere
0° T T. Jae }>’ O. 265
vedereſtriueno littere piccole e quelli che han
nobuon vedere ſcriuenno littere piccole perche le
vedeno bene e quelli che vedeno maleſe ſi riue
no non con quella coſa che drittamente vedeno.
Ma ſolo per inbecillità del vedere come è ſtato det
to. Anche quelli che vedeno male chiudeno al
quanto le palpebre del vedere ſuo de chelobietto
imprime minore ſpecie nell'occhio mezº ſerattº
cheſe'lfuſſe tutto aperto. Onde appare minore.che.
adunque vede malle non ſcriueſe non quanto il ve
dere,o perche il vede la coſa ſotto minore quanti
tà che la non è per la ragione ditta imperò tal huo
moſcriue littere minutte. .
-
.
. . .. . "

perche quelli che vedeno male ſerrano al- “ * -

quanto gli occhi quando voleno vede


: * re vma cofà. -

p E R la debilità del vedere ſtrenge ſempre


l'huomo vecchio, a queſto è perche meglio ſe ºni
ſteli ſpiriti viſiui o le ſpecie che repreſentano lo
bietto de che ſe fortifica il vedere come fa l'bno
mo che vol vedere la coſa da longe de che perder
bilità del vedere chiude alquanto gli occhi omerſe
pone la mano dinanzi dagli occhi aciò che la ri
tù viſiuaſia più vnita, e coſi fa l'huomo che ve
decorto & male che intende defortifitare la vir
tà debilitata con il chiudere alquanto gli occhi
perche
267. 1 1 в К о,
Percheilforte efèrcitio nuoce alvedere. k,

/ E L forte eſercitio deſecca la humidità delochio


come deſecca anche tutto il corpo onde deſeccando
-

lochioſe viene ad indurirſe la pupilla per laquale


duritia domenta in diſpoſità al vedere come accade
nei vecchi che per ſiccità douenta la cote afpra è
creſputa & la pupilla dell'occhio indurata de che
manca il loro vedere -

n -

perche quando ſe guarda verſo il lume della lu


cerna o verſo ilſoleſe vede meglio metendo
la man denanzi agli occhi chefenza.
E L lume delfole 3 della lucernafa debile il
vedere p il modo ch'è ſtato ſopradetto, onde ропет
do la mano ſopra delochio prohibiſce tallume ca
dere incontinente al dritto ſopra degli occhi, impe
rò non fè diffolue nè fè debiliſce il vedere tenendo
la manofopra il vedere.

Terche la mano & li piedi hanno differentiaba la


parte deſtra alla parte ſiniſtra cioè che la de
ſtriſe aiuta meglio, e più forte che la parte ſi
niſtra, ma li occhi & le orecchie ſono vniforme
e derna medeſima virtù, coſi da ſiniſtra par-.
te come dalla deſtra. - . .
- c º E la dritta parte ſia più forte che laflam-,
fa queſtº è per conſuetudine perche noi ſamo più,
nei noſtri eſerciti la parte dritta che la fianca che
ર's - . . . ſe noi
O T T JA W. O. 268
ſe noi vſaſſemo coſi la ſiniſtra come la deſtra tanto
ſeria forte luna come laltra come ſe vede in alcuni
mancini che hanno pigliato più luſo dalla parte
ſtanca che dalla dritta. Ma il vedere & laudire
non receuono queſta diuerſità che noi vſamo più
il dritto che lo ſtanco, ma tutti duoi equalmente.
Et anche non ſe diuerſifica le coſe che conſiſteno
nel patire che le paſſiue virtù ſono equale, ma le 2
virtù attiueſe diuerſificano concioſia adunque che
li ſentimenti ſiano virtù paſſiue & materiale loro
operationi non conſiſte ſe non in receuere le ſpecie
ſenſibile dalli ſuoi obietti,imperò non receueno di
nerſità alcuna più da vna parte che da laltra, ma
la virtù delle mani & di piedi attiua, imperò può
riceuere diuerſità nelle ſue operationi più da vna
parte che da taltra per la cagione della conſuetudi
me cheftatta detta. . .. . . .

Terche il noſtro vedere è megliore nei colori ver


di che nei bianchi & nei negri.
o GTN1 obieto efiremo debilifėe lifemtimenti,
ci il mezo temperato conforta, perche li eſtremi
moueno diſtemperatamente lorgano delſentire co
me il troppo bianco moue diſgregando il forte nel
gro moue troppo vniendo 3 piucificando. Ma il
colore mezo come il verde temperamente moue
mè troppo distregandº nù troppo vniendo, imperò
conforta molto il vedere. ... ".

* \ Perche
269 E 1 B R .O.
Perche il fumo morde più gliochi & nuoce
- a quelli - -

LocHIO è più debile & paſſibile che neſſuno


altro membro eſteriore perche è diſuſtantia più ra
ra, ci ha le ſue poroſità più aperte. El fumo adun
que penetrando per le ditte poroſità alle parti in
teriore de l'occhio induce mordicatione doue fel
non penetraſſe non faria quella come noi vedemo
che lo aceto & ciaſcuna altra coſa mordicatiua al
le parti di fuora non mordica, ma approſimata al
le pwrtiinteriori induce mordicatione.
Terche lochio non ha mai freddo, º tutti gli altri
membri alle volte ſe rafreddano & doueria eſſe
re il contrario eſſendo lochio molto paſibile &
debile & di rara ſuſtantia come è ſtato detto.
S 0 TT 0 della prima tunica de locchio chia
mata congiuntiua è de molta pinguedine che tiene
forte ci vnito il caldo naturale de locchio reuer
herando alle parti dentro. Et eſſendo etiam eſſa
congiontiua digroffa fufiantia, onde effendo il cal
do dell'occhio forte per le cagioni dette non può re
ceuere freddo nè rigore. Et a queſto aiuta anche
che li ſpiriti viſiui dell'occhio ſono lucidi, e dena
tura ignea. Fece adunque la natura l'occhio de
molta pinguedine & groſſeza nelle parti eſteriori
accio che l caldo & ſpiriti delocchio ſe confortaſ.
-- -- ſino
O. T. Τ Α κ. ο.. 269
ſino & conſequentemente che l'occhio non patiſ:
ſe nè freddo nè rigore.
Terche le lachrymerde caiui che piangefono calde,
& le lachryme di colui che ha gran da
lore ſono fredde. • *.

L.A humidità digeſta è calda, º la indigeſta è


fredda,la lachryma di colui adunque che patiſſe
dolore è indigeſta per la debilità della virtù che fa
eſſo dolore, onde debilitato il caldo non ſe può reſ
caldare la humidità che viene agli occhi come ac
cade nei ſudori freddi che procedeno per indigeſtio
ne & debilità di virtù per queſto molto ſono illau
dabile. Ma le lachryme di chi piange non ſono indi
geſte perche il caldo naturale ſe debilità in quello
anzi più toſto ſe infiamma de che tal caldo è ben
ſufficiente a reſcaldare le lachryme degliocchi.
Terche colui che non può troppo bene ſtringere le
labra non è troppo ſano del corpo.
* £ L non poffere reßringere !e labra non proce
deſe non da debilità de virtù 3 de natura che non
può retenere le labra della boccaſtritta. Et quelli
che hanno la virtù di natura debºle non ſono ſani,
ma facilmente cadeno in infirmità, perche la natu
raforte è quella che reſiſte alle inſirauità & la de
bile non li può reſiſtere.
ks Terche
271 z r в R о
Terche li denti tcmeno & ſenteno più il freddo
che il caldo, º la carne il contrario.

E L dente di ſua natura è freddo & la carne è


calda anche il dente è molto poroſo & ha le poro
ſità aperte il freddo reſiſte al caldo & il caldo re
fifle alfreddo, effendo adunquelidentifreddi, &-
hauendo le poroſità aperte toſto penetra il freddo
alle radice de quelli doue è puoco caldo che non
può reſiſtere a quel freddo, 6 però receueno nocu
mento aſſai, º il caldo non coſi ſi perche non ſono
freddi º per tal freddo reſiſteno al caldo, ma la
carne eſſendo calda per queſta medeſima ragione
più toſtoſe duole del caldo che del freddo.
TPerche chi a li denti debili minutti غ rari
è de breue vita.

L I dentiſono fatti & hanno origine dal cere


bro & dalla manſpermatica la quale ſe conuerte
in humido radicale di tutto il corpo, eſſendo adun
que li denti debilli puochi & minuti ſignifica
lhumido radicale del corpo eſſere puoco,e conſe
quentemente la virtù della natura eſſere debile
de che procede breuità de vita. Chi ha adunque aſ
ſai denti in bocca & grandi è quaſi ſempre di lon
ga vita, o è il contrario chi n'ha pochi & ms
M3Mf/.

TPerche
----------

&O T T. JA. P. O. 273:


Terobela faccia roſſa ſignifica calidità de compleſ
*fione; & labianchezza ſignifica frigidità, ø å
quella che tra il bianco & roſſo ſignifica tem-,
- ramento & equalità nella compleſſione.
--- --
"...sa." -- *
* -------------
"*"、、で**。

I L colore della faccia ſe diuerſifica ſecondo la


varietà del fangue cº delfpirito, da liquali piglia
il ſuo colore. Quando adunque il ſangue & la cole
ra abunda fala faccia ro/fa & confèguentemente
ſignita dominio de calidi à, o quando abunda il
flegma ouerihumore melenconicofalafacciabian
ca ouerpallida, & conſequentemente ſignificafri
gidità, º quando è de mezo colore tra lo roſſo &
lo bianco ſignifica equalità & temperamento de
compleſione. - - * - .

Terche colui ch'a il colore come vna fiamma de


fuoco è inſtabile & furibondo.
º L A roſſeza del volto e ſegno duna gran calidi
tà che moue & non laſſa ſtare fermi li ſpiriti del ce
rebro, de chefèguitainftabilitâ, & talcaliditâ ac
cemdemdo il corefà l'homo piemo dira «%* difurore.…
---
*"... . -
---
-
* ~ -
* - - - a

Terche la faccia di colore roſſo chiarre ſignifica


“ , l'huomo effere vergognofo. * - .
º
*** *

L.A vergognanõ procedefenõ da hõta de cã


pleſſione de intelletto perche tali huomini temeno
sepre defare coſa che li torni a vergognaset queſto
* . Τ' Ε RC Η Ε. Ꮽ 1407;
273: L 1 в. К о
non è ſe non bonta de intelletto. Et perche talco,
lore della facccia ſignifica buona compleſſione, ins
però fignifica tal huomore effer uergognofò. … »
perche il colore giallo,zo il uerde Ør il ago del- .
la faccia ſignifica l'hiono eſſer iracondo, 3
il colore roſſo chiara ſignifica l'huomo e
º eſſeriocondo & gaudioſo. 5. ,
E L colore citrino ſignificadominio de colore,
& la virita & negrezza ſignifica aduſtione di co
lera & anche maggior calidità ſignifica che il co
lor citrino ouer giallo de che ſeguita iraſcibilità,
ma il colore roſſo chiaro ſignifica abida tia di ſan
gue ilquale è dolce & conſequentemente l'huomo
tutto benigno & gaudioſo. - - - -- * *

Terche ſe rompe le orecchie a coloro che notano


, nel mare.
CH I nota nel mare ritiene il fiato per laqua
le retentioni le orecchieſe infiamo & poi ſopraue
nendo la percuſſione de lacqua che è più dura che
non è laere ſe #j; la coſa enfiata man
co reſiſte, e la coſa dura da maggior percuſſione
che la molle. (
Terche le orecchieſe rompeno manco a quei che
notano nel mare ſe prima infundeno de lolio
i nelle orecchie ouerſe tengono vnopo
e code ſponga circa quelle.
i E ſonghe poſte circa le orecchie ſi prohibi
- ftono
ο Τ. Τ.Λ γο. Κ 27 4
fono lepercuiene del mare a quelle, ó loglio in
fuſo nell'orecchie fa lubricare lacqua che va a
quelle, º lacqua lubrica è molliſſima per loglio
non puo far gran percuſſione de che non ſeguita
rotture. . . . . .
. . . . . . .33, ºr
.
... . .
* * * * .. . .”
-
e--- - * •
~ *

Perche la bruttura delle orecchie è amara.


E L ſudore è di ſua natura falſo, o quando ſeº
putrefa douenta amaro. La lorditie adunque delle
orecchie eſſendo fatta de ſudore che ſtanno nella
profundità delle orecchie & non potendo eſireſe º
putrefa,biſogna adunque eſſer amara.
perche la orecchia ſtanca ſe conſolida più toſto
quando fuſe perforata che la dritta. º
L.A orechia ſtanca è più humida che la dritta e
& eſſendo di ſua natura calda viene a riceuere più
toſto conſolidatione che la dritta laquale è manco
humida, benche ſia più calda che la manca perche
alla conſolidationefa più l'humido con vno pro
portionato caldo che il più caldo con lo manco hu
mido,º queſto noi vedemo che la carne del gioue
neſe conſolida più toſto che quella del vecchio,o
quella della femina che quella del maſchio onde
per queſta ragione lorecchia ſtanca ſe conſolida più
toſto che la dritta. -

S 2 Perche

-
7 º' -
º z.tI - B v. Rºt Oʻ. 3
‫"مس "… … نبذة‬
Terche li muti el più delle volte fono Jordiouero #.
-

* * , * odena malev\
*
-- **** º:
-- ***
*:::::::: v e.ssssy-sº‘t ... º. º. º. Y
* Լ0 Rն,4
-

Νο. del audito e molto contiguo -

& molto comunica con lorgano della loquela cioè


con la lingua, º la canna del polmone, eſſendo a W

dunque lorgano del audito nel principio della gene |)

ratione del buono offeſo ſe viene anche ad offen 妮


derſelorgano della loquela come membri che ſono
*
fatti devna medeſima materia. tº tº..." ?:
ºr -º * ** -
-
- --- - - -
* - #.
- - - -
... . ;
*****
T'erche quando ibano tiene la mane a trechia ap \
-

* -
parvno molino che sbuſini & ſoni dentro. . .

La natura ha fatto lorgano del audito in mo”


do de vno torchio, º dentro a quella concaui
tà gli puoſe vn certo aere con natural a quello, o
fece quelle torturſità in loreebie primo perche tal,
aere mon fè partiffe,:ma [te!Jeiui remchiufò. Secun
dario che ſe gli cadeſſe coſa alcuna lorechia non po
teſſe intrare dentro & nuocere a lorgano, 3 tale
aere fu neceſſario, perche ſenza quello non ſe po
tria audire concioſia che il ſuono & la voce ſia ob
ietto de eſſo audire. Et il ſuono & la voce non ſia
fe non percuffion de l'aere, & baere percoffo per-'
cuote l'altro, º coſi è de parte in parte perſino
che’l venga a percuotere laere che è dentro da lo
recchia il quale percoſſo dalla ſpecie del ſuonno o
ver della voce repreſenta quella ſpecie a lorgano
**
- - - - -
del
-

\
*-

- Ο Τ Τ Α φ* Ο.. 276
del audito,o in queſto modo noi audimo. Et per
che talaere che è rinchiuſo dentro della orecchia
fè moue de ºno mouimento circulare nonfortesim.
perº tenendo la mano ſopra de l'orecchiaſe ſente
fal momimento de aerédôueñôntipönëndáláma
º non ſi ſente per li forti mouimenti che ſono di
fuora che impediſcono quel debile & fanno che
- -- - --

non fе ode. *・ペい。・・。 *** * *


" .
- tº
* . . . . .”
-
* * * * * * * * * ** * * * * * - * * *
º; . "... º 2

. Perche il gran ſuono ouer voce guaſta alle vollo


audito, &il ſuono molto piccolo non
, · · · · · · fe ode. , ···Î······ · · ` ` -`\.

LO B I ET 0 de ciaſchuna virtù ſenſitiua de


eller proportionatofelde conferuare tal virtå in
ſºo eſſere, anche produre la debita operatione,
- Perche ogni ſentimento ſi tiene il mezo tra le eſtre
|
mità di ſuoi obietti e imperò ogni coſa che rimo
le falſentimento dal mezo e dalla debita propor
tione ſe corrumpe & guaſta il ſuo organo. Adune
· que ilfonmo molto forte moue l'aere'terribilmate
- in modo che fa vno grande mouimento ne laere
- che è dentro & conſequentemente deſta la propor
tione & temperanza della quale è conſtituito lor
gano per la gran percuffione materiale chefal'ae
re in eſſo, ma il ſuono molto piccolo non puo tanto
mouere laere chelpoffa multiplicarele fpecie fue
alaudito imperò nonſi ſente. .
- ‫ش۔‬

$ 3 Perche
277 д. 1, в К то, -

ferche molte volteſe ſente vn tinnito ouer ſono


e in modo duno molino nella orecchia.
: - * 3. ‘‘, ‘ ‘º - . ... *** ** * *
M o LTE volte abunda vna ventoſità nel
organo del audito che ſe moue molto inordinata
mente cercando leſito & non potendolo libera
mente hauere repercote a lorgano del audito, cº
ci iui appare eſſere vno ſono d'uno molino o altro
ſono ſecondo la diuerſità del vento in groſſezza
& in ſottilità,onde li medici poneno loglio che ri
folue la ventofiti in fimilitiniti ouerfoni.
Terche quando lacqua è intrata dentro della orec
chia laqual non può vſcir ben fuora a ſuper
infunderli loglio nella orecchia fa più to
ſto & meglio rſcire detta acqua.
Lo GLI o è viſcoſo gº lubrico onde per ſua
viſcoſità lacqua ſi tiene a quello & vſcendo lo
glio fuora etiam vſciſſe con eſſo lacqua & da lal
tro canto loglio falubricare perfua ontuoſità lac
qua fuora della orecchia.
φercbς non ſode troppo ben quando ſe sbadachia.
1 A E RE che entra dentro nella bocca nel
sbadachiare ſe nè ua etiam dentro nelle orecchie,
cºfa leuarefijo il panniculo con lo quale fe ode in
* тodo
О Т Т .4 и О. 278
modo che non laſſa entrare il ſuono nella orecchia
onde manca laudito. - - :-
-

perchefè infonde la faccie dacquaa chi patiffè il


e , fluffo del fangue del nafo. * · · · · · ·
E L freddo repercuote il ſangue dentro che è
caldo & fallo retirare indrietto come vno contra
rio che fuge l'altro, o anche lacqua fredda ſi in
gro/a el fangue, onde non corre cof come faceua
quando era caldo & ſottile. e.

Terche l'huomo tra glialtri animali mol


\º to ſtramuta. - ! . ..

L.A ſtranutatione non è altro che vnavento


ſità che ſe genera dalla humidità che è rechiuſa
nelli meati del naſo che con impeto eſcefuora. Et
perche lhuomo ha quei meati ampli elarghi più
che glialtri animali liquali facilmente o molte
volte ſe rempieno de humidità la qual conuerten
dofi in vento fimula la natura, onde ef/afe moue
con impeto a cacciarla fuora, ſtranutatione adun
que non è altro che eſito impetuoſo de vna vento
fità per loqual mouimento efceanche fora de mol
ta humidità catarrale, ma gli altri animali hanno
quei meati più ſtretti & anguſti capaci de pocahu
midità & vento de che non ſe fa tanto, imperò in
quei perche non è tanto ſtimolato da natua. Etan
che l'huomo ha curato naſo a riſpetto degli altri
animali,onde quella humidità reſcaldata e ridut
- & 4 ta in.
279 д. 1 . В К: о ~

ta in vento puo toſto ºſcire fuora che negli altri


animali eſſendo quei meati più longhi quella humi
dità ſe rinfredda prima che eſca. Et però quel ven
toſe rimette per il freddo, adunque per queſte due
ragioni l huomo più ſtranutà che neſſuno altro ani
Måle. ( - , .., " : : ‫ هﻳ‬، ، ، ‫يﺩهم‬، à " .
Perche il più delle volte ſe ſtranuta due volte anc
- drietto a laltra, 3 non rma volta o più che ---
** * * > . . . . due volte. ... ** - …
* v.… - -

D O I fono li meati del.nafo adunque feconds


tutti e duieſcie il vento con impeto che fa le ſtra
mutationi.Qnde fe firanuta per tuttédúe...!enare
vna doppo laltra incontinenti perche quel vento
prima eſcie da luna, e poi da laltrasº queſto è il
più delle volte perche quando glie de molta reple
tione de humidità & vento non può alhorg la ma
tura in due volte caciarefuora quella humiditàé
vento, biſogna adunque che più volte alhoraſe ſtra
Mila. .. - tº: *** - “. . .

. Perchefefiranuta meglio :மiன. nel ſole.


E. L. ple per fua calidità moue la humidità che
è nelle vie delnaſo & quella reduce a vento de
che ſeguita la ſtranutatione come è ſtato detto.

Percheafregare locchio face predalfira


, mutare. . . . .
I L ſtranuto procede da moltitudine de humi
- … do
ο Τ.Τ υΑ ν ο 286
dovº davn certo caldo che conuerte detta humi
dità in uento;effendo adumque lochio apprèffò li
meati del naſo per la fricatione che ſefa ne loc
chioſe diuerte quella humidità da quelle uie, 3
ſi la conuerte in lachyme, o anche fa fricatione
delocchio induce calidità laquale è molto più for
te che quella che è cagione del ſiranuto, la mag
gior calidità conſuma la minore, º in queſto mo
do uiene à mantareil caldo chefacea ilfiranuto,
ci conſequentemente per la fricatione de locchio
cefà leftranutationi. -
ਾਂ
-
:
- «-
*.* * * *.
Perch'a l'hom quando ha ſtranutato viene alcuni
-" — . .4. Jğriföri. ਾਂ a --

E V A CV A S E nel ſtramuto vno uento, &


aere caldo dai meati del naſo alquale poi ſuccede
laerefreddo aciò non fe dia uacuo, ó quellafrigi
dità delaere è cagione de indure tal ſgriſſore, co
me anche per queſta cagione accade nel urinare
quando l'homo ha urina o per lo ingreſſo de laere
freddo alle uie doue era la urina calda uiene certi
fġriffòri.~ * .

s Perche gli vecchi con difficultà ſtranutano.


L, I meati per liquali ſolea eſcire la uentoſità
caufatiua del firanuto in li uechifono reftretti, im
però qlla uetoſità ci difficulta eſce fora, 3 anche
-- il
281 1 r в R о
il caldo del uechio nelle parti ſuperiore è molto
remiſſo de che non può ben conuertere quella bu
midità di quei lochia uento. -

Perche li ſordi elpiù delle volte parlano i el naſo.


L ORG.A NO del audito communica con el
polmone, imperò alle più uolte la ſordità procede
da repletione de humidità che nè lorgano da eſſo
audito, i conſequentemente repletione circa le
parti del polmone, 6 quando eſſo polmone è re
pieno de humidità non può bene formare la uoce,
ma l'huomo fa forza con impeto di mandare fuora
1a uoce, onde lamanda con queiimpeto ali meati
del naſo, º in queſto modo ſe uiene à parlare nel
naſo il ſordo quando la ſordità procede da reple
tione de humori.
- -

Terche non ſe ſtranuta dormendo, ma ſolamente


-
vegiando.
A L ſtranutare ſe richiede il caldo circa li mea
ti nel naſo che comuerte la humidità in uento co
me è ſtato detto . Et anche biſogna che'lſe moue
lorgano del odorato nel ſtranutare. Et perche nel
ſonno laſſa il caldo le parti del capo, e reſeraſi
dentro alle parti del uentre,imperò non è ſufficien
te caldo nel ſonno alle parti del naſo per il
ſtranuto. Et anche nel ſonno quieſcono tutti
lifentimenti, ¿ nonfe mouen0 comefèrichiede
al tranutare neluigilare è il contrario di queſte
cofè. … … … ... . . . . . .. . .
Terche l'homo ha pegiore odorato cha neſſuno al
- - - tro animale. … á

LO D O R E vn fumo che euapora dalla coſa


odorabile, dal quale fumo diſperſo per laere ſe
multiplica la ſpecie a lorgano dello fato. Quando
adunque eſſo organo è più ſecco, tanto ſente me
glio dolore perche ha magiore ſimilitudine con
quel fumo ilguale anche è di naturaſecca, º ſie
gno de cio è che più ſe ſenteno li odori al tempo del
caldo, 3 del ſecco che al tempo del freddo, del
humido.Onde quanto l'homo ha più caldo, º ſec
co il cerebro tato tra gli altri è de megliore odora
to. Et perche l'homo tra gli altri animali ha più
grande cerebro per riſpetto della ſua quantità, il
quale cerebro è di ſua natura freddo, 6 humido.
Imperò ha l'huomo il capo più freddo, º humido
che neſſuno altro animale de che conſequentemen
te ha pegiore odorato per la cagione detta.
Tºerche le mani molliſſime, º ſottile ſignificano
molta ſapientia, 29 bono intelletto. e
I L magiore temperamento che ſia nel huomo
è nella palma della mano, ci poi nel reſiduo de
quella,perche in quella conſiſte il toccare conſiſte
nel temperamento degli elementi di che il ſegno è
che quando l'huomo è più temperato ha megliore
femtimemto
/ w - “... .",
- - - -
ジ -

: « », «83 - L :f *B * Ry O (?
ſentimento defatto. Imperò nella maneſe manife
ſta più la compleſſione del huomo che in neſſuno
altro menbro, quando al toccare, perche ſe la maio
è molliſſima, che ſia temperata,o de ſottili hu
mori,º ſpiriti da che procede ſapientia, 3 ſottili
tà de intelletto, º ſe la mano è aſpera, º dura nel
toccare iudicamo che la compleſſione di quel cor
po è fatta de humooi groſſi e ſimilmente di ſpiri
iti rudi, de che procede groſſeza de intelletto. La
mano adunque fottiles dº molli/ima fignifica tem
peramento de compleſſione, ſottilità de humori
"ér confeguentemente bontd de intelletto, ó"fotti
ſlità deingegno. ·(· · ·ა. .
‫ نبه اكد م‬،‫نا‬ *. .. . .. . . . ,º “ . . -

டி. a. * * * ‫ ه لان‬، ‫ن‬۰، “ *- . º. . .” - ºr- *

perche la voce in alchuni è grande, e in alchumi


è piccola in alchuni altri ègroſſa, e in alchumi
è ſottile, ſimilmente in alchuni è equale, -
s'in alchumi altri raucasó aſpera. . . .
w.ふ・リ ー 、 マー* ・ ・ 。 -** ---, -- - - -

.. ..

T R E coſe principale ſe richiedeno alla


come è ſtato detto deſopra. Vna è la virtù del pol
mone che diſcacia laere fora,e reuerberarlo al pi
glioto ouer parti dellagolla,º cana del polmone.
La ſeconda è eſſo aereſcaciato, reuerberato. La
e terza è la canna del polmone, o pigliato doue ſe
reuerbera detto aere. Quando la virtù adiique vo
cale è forte che ſcaccia molto aere, o la canadel
-
* ---- . polmone
nO T T¬“ vA* Pº O. 284.
polmone è ampla che pur aſſai nè receue all'hora º
è la voce grande, piccola quando la virtù è de-,
bile, eſſa canna del polmone è triſtitia. La ſotti- e
lità,3 acuita della uoce procede quando la uirtù .
moue uelocemente laere, Ǽ la grofleza procede
quamdola moue contarditâ, quâdo adunque la virt
tù moue manco aere tanto la uoce è più ſottile, º
acuta,perche lo moue più uclocemente, º quàto
la piglia moue più aere tāto la uoce più groſſa per
che lo molte con più tardità. Laſpreza della uoce
procede daſprezza, di ſiccità della canna del polº
mone, º la raucedine della uoce procede da humi º
dità ſuperflua che deſcende dal capo ad eſſa canna
del polmone che non laſſa liberamente penetrareº
laere, & la equalità, di dolcezza della uoce pro-º
cede da equalità, a temperamento de eſſa canna ,
quando non è troppo ſecca nè anche troppo humiº
da..…… …
• *, * : * ~ * - º
... º 'º - .. '3
ºf - º, *, *, *
Terche la voce di putti, º delle femine è ſottile, i
& acuta, º quella degligioueni ouer º
homini fatti è groſſa. Aº
- - - - - - --> * º, ºvºt
- L.A virtù uocale di putti, o delle femine pi
glia poco aere per eſſere la lor virtù debile, º la a
canna del polmone ſtritta è la virtù uocale degio
ueni ouer hominifatti effendofortela canna iets
polmone larga piglia pur affai aere , onde per
*

la cagie detta nè l'altro queſito che la virtù mio


*.*.*, *-* ис
285. д. f в R о
ue più uelocemente il poco aere che lo aſſai, ap
pare che la virtù delli putti, 3 delle femine de eſº
ſere ſottile, º quella delli huomini de eſſere groſ
fa.:
.
º
*...* ...º * * ***** *
º, -

Terche la voce del tauro è più ſottile, º acuta


che quella della vacha, è del buo perfetto
- più che quella del vitello.
… ." º,-v. --
ºxº *.
・ \、リー - ---- -

g1 L tauro ha la canna del polmone più ſtretta


che la uacha, benche la virtù ſua ſia più forte de
che piglia manco aere che eſſa uacha, & ſi lo mo
ue con maggior uelocità, di queſto non è altro
che uoce acuta, cºſimilmente è nel buo perfet
to à riſpetto del uitello che ha la uoce più acuta,
º perche nel buoperfetto è molto maggior la uirtù,
& molto più creſcitiua, o tanto per tanto che la
canna del polmone non è amplificata, imperò in
quella non capetāto aere che quella uirtù ſua for
te non poſſa mouere con uelocità,6 conſequente
mente fare la uoce acuta, ma nel uitello la canna
del polmone è molto più amplain ſi che non è la
uirtù ſua forte imperò moue più aere à tanto per
tanto, º co più tardita che non fa il buo perferto
de che la uoce ſua è più groſſa.
‫از این‬- *

Terche quando l'huomo ſe caſtra douenta la voce


--, - . ſua più ſottile.
іно M o
*。
caſtrato è de più fredda,e debile
}}dtИra
Ο Υ Τ Α ν Ο: 286
natura come è ſtato detto deſopra nel primo libro,
cº quanto la uirtù è più debile piglia manco aere,
o conſequentemente la moue con più velocità,
cº queſto fa la voce acuta nei caſtrati.
- , ,-
-

Percheal tempodallo inuemola-ate: più groſ


ſa che al tempo della eſtade.
a L.A E RE al tempo delinuerno è più groſſo
in noi etiam quello che è fuora de noi perche è re
pieno de udpori liquali ingroſſano ditto aere,quan
to laere è più groſſo, imperò contardità ſi moue
che quando è ſottile.
*ºv … -

Terche coloro che piangono, º li contriſtati fan


no la voce ſottile, 3 acuta: & coloro che
ridono fanno la voce groſſa.
a QV A N D 0 laere ſe manda fora in quanti
tà fa la uoce groſſa, perche come è ſtato detto ſe
moue con più difficulta. Coloro adunque che pian
gono, º che ſono meſti, 3 triſti mandano laere
in poca quantità, perche ſe rinfreddano dalle par
ti dentro, º la uirtù ſi ſe debilità, imperò fanno
la voce acuta, 3 ſottile, ma quelli che rideno
mandano fora de molto aere, onde fanno la uoce
groſſa. - .. . . .
. . .

2Perche
287. L 1 B R. O
Terche gli vechi decrepitio li conualeſtenti han
no la voce acuta, º ſottile, e sº
L.A virtù debile non può ſcacciare aſſai aerese
ma poco come è la virtù di decrepiti, º di con
ualeſcenti che per la infirmità, onde per le ragio
mi ſpeſe ditte tali homini non poſſono fare la noce
grofja,ma fottile. . . sº sº sº.

Terche quando vno homo debile vole cridarefor


teso non ſe ode quaſi la ſua voce.
QA JAN DO l'huomaid bile årtà uuoles.
cridare forte aduna dentro aſſai aere il quale poi p .
ſua debilità non può ſcacciare fuora di che ſe per-s
de la uoce, ma quando aduna poco aere a hora la
può mandare, z reuerberare alla canna del pol
mome, & confequentementejegenera u0ce. Et
per queſta ragione appare molte uote quando
l'hom uol cridare forte li manca la uoce , perche
uol mandare più aere fuora che non patiſce la ſua
virtù.Onde non poſſendo manca la uoce. ***
- -
• *, *, *.

Terche l'hom che ha gran voce è caldo denatura.


L.A voce grande procede da gran quantità dei
aere che ſe moue dalle parti del polmone alle par
ti della gola, di queſto procede ſe non da calidità
de natura, perche il caldo naturalmente moue for
te ogni coſa hauendo adunque l'homo gran vo
ce non procede ſe non da calidità del polmo
ne, & del cuore, o eſſendo le parti ſpirituale
calde,
__ __ , � T*T $z $r o\ _… 288
calde, º donſequentemente la virtù de tutto il
- cè*pořêršaţºdio ‫ن‬ald ii 33 ‫دهه دم دهد؟؟ (و‬: ‫چاه‬
،‫ انٹ‘ﺗﻮر’’ لمذ ﮏا ھدف‬.‫ھ‬۰:۲:۱ ‫۔‬: ‫ہﻧ‬:::: *
Terche meglio ſe ode de notte che dedi. -
Ei di bainſäpiämibgimentisö ariiſöä,&-
ſtrepiti, º la notte è più quietà,ci ogni coſa tace,
3-jlaşüiešås &ºpeye5eºmofono non läfa ben
vdire l'altro, ma meglio ſe ode quado ogni coſa ſta:
quietà, imperò ſe ode meglio vna coſa denot-º
teche di giorno Et la cagione le molti mouimen-º
tieldì la preſente del ſole ſopra della terra che odº
ſuoi raggi muoue laere, & fareuegliare ogni ani
måle,doue perfùaabjentinºremanelaerepriuatoe
demosinenti, e ogni animale cerca ſonno, e
rம்: ‫همه د‬، ‫ نه‬۹۹ ‫در‬
: :‫د‬،
… … … … … … ... … … … …
Terche lacqua freddafi ſono più ſottile caſtando i
gioſo che non fa lacqua calda. ‫أية أمة تقنة‬
QZ A N T O la coſa è più graue tanto più
velocemente deſcende, º più velocemente muo
ue laere,ci conſequentemente fa il ſuono

рій аси
tosº ſottile che la calda.
º -
.
** * *
-*'.. ,...,… ::.: :. '… ५. : 'काका! ….;.', ॥ • , , ` -
".

perche in quelli che ºſano de molte vigilie, 3


Sº che dormino poco la voce è più aſpera
"…" sº ºr “.
‫ ؟‬. .‫ م‬..."
-" ... & ratica. . . .
-
. . ~ *s
*** ***** : ' , eº; sº sº … ****

PER lo troppo vegliare ſe fa cattiua க்ரீ,


& generaſe de molte ſuperfluità lequale ſe vni
*** P e Rch e. T º fono
aſperita, i raucedine di voce. pof
relaeresicheliberamentenonpoſſeudepaſſareſt *

.' . " " " ' గి : *


Percheilalegettatonel fuoco fuona a
»‫دد‬t: :‫که از این راستهٔ دان‬ ‫بود‬ ‫ایرانی‬ ‫از‬
ಹ್ಲಿ-4: R# M೦lಿಂ#ಂಕ್ರಿC$çRಿಲ್ಲಿ
tikſkoni & vors Sþſelakaglg^s^tgkumidoil
gualeperlofocefè4°igüsağ rarifça: ; sonr
uerégſeinaereilqualeka Pielentisfeddesſſºßr.
laa e reſe fuora, e queſtº nºn è altro che ſºse.
coſi fa la caſtagna quandº non è caſtrata che eſſen,
de meltó humida pero faldadelfºcefeatriglia.
сквоценахарегевакайанаезатвееневая,
re in coſì piccolo, o non ritrouando ſpiraculofeº,
de per forza il cortice,o con violentia eſſe fuora
fasendo gran ſono, doueſe è caſtrata quel vapere
hala wia delfu0rεβίκοι ιλ κον 2 , Σι 3
‫نه گانه‬ ۹ ،‫این نامه‬ ‫ دینه هایی از‬...Q.
perche dopò il mangiare ſarace è più aſperaes
.‫) مانده‬... g »‫اهالی داند نه آهن‬ ‫از‬ ‫دیدنیهای‬
r L cibo reſcalda le parti anteriori trahendo il
caldo è quelle, é il caldo tira anche aſſai più hu
midità de che quelle parti ſono anche più humide
imperà linſtrumenti della voce abondano più de
humidità laquale è cagionede aſperita de voce &
per queſta cagione noi vedemo che molte volte
Thongiopºil mangiºre valenda ºridge fºrteſe
interdicelarace. :ზ·-«sł; ‫ نه‬، ، ، ، ، ، : : ‫این‬
* . Perche
- ο ΤΚΤ ώΑ ΑΥΟ, 29b.
Perche ſono più balbutienti li patti che gli huoi
** « ,..*, \ w\ w minifatti, . w****** <> ': '
- L H VO M 0 ha queſta prerogatiuatrali alie
trianimali diparlaresở bauere la loqueladeter:
minata de voce liters, órfyllabela qual determi
natione richiede la lingua eſſere ſincera, e ſenza
abundatia de húmidità.fuperflua. Qu㺠adunque
la lingua è più pura, º netta de humidità eſtra
nea per la più determinatamete nel ſuo perferire,
la lingua adunque di putti quanto ſono più picco
lide età tanto è bumida, imperò balbotiano non
proferendo bene le parole & quito vengono più
nella età deſeccandoſi quella humidità vengono a
parlare meglio. i sa i

Terche ſe ritrouano anche degli homini fatti che


fono balbutienti.ºrºna y ºrº
D A due cagione può queſto prouemirevna è
per defetto dé mufkulí, & lacertiohemoi*emo la
lingua quando ſono contratti ouero breuio indura
ti è altramente diſpoſti, ſi che la virtù non può li
beramente mouere la lingua mediante quelli.'Lal
tra cagione è quando eſſa lingua è copoſta da groſ
ſi humori nella ſua generatione che riſulta la lin
gua molto groſſa per laquale groſſeza non può la
mirtù mouere detta lingua, ci conſequentemente
non può articulatamente parlare,
perche gli balbutienti non poſſono parlare piano.
º QV.A NT o la lingua è impedita non può
•* T 2. facilmente
29.1- До 1 В yК о -

facilmente la virtù mouereſe non con qualche


sforzo & impeto. Onde tardando il parlare per
. non potere manere la lingua liberamente. Volen
dofi sforxare.com impetodimouerla mandafuora
l'aere dal polmonese in queſto modo parla forte,
* ' .'''\' * * * '' : " ' ''-
Terche in quelli che ſe eſercitano fortomente, dr.
-- Wº Ainin li timorofi trema la voce, : : -;
M O F ESE il cuore de più mouimenti & tre
ma in quelli che ſe eſercitano, º nel timore dal
qual core procede la voce onde tremando il core
l'are che ſcaciato dalla virtù che è nel core femo
ue fecando il mouimento de effo core» fa adunque
più reuerberatione come fa anche il core molti bat
timenti nelſuo moto tremono. -

૬; , , , , , as . * ** * * * “I
Perche l'huomo fa de più maniere de voce che neſ
. . i funo degli altri animali.
L.A voce de l'huomo aduenga che ſia vna ma
terialmente niente dimeno ſe diuerſifica ſecondo
diuerſe dearticulatione che non poſſonofare li al
tri animali, imperò lhuomo ha diuerſe voce per
chediuerſifica la voce ſua con diuerſi modi de pro
ferire. º

Terche alcuni animali parlano de articulatamen


te & alcuni no.
. A L parlare dearticulatamete due coſe richie
de, Vna è la imaginatione laqual moue la lingua
--- - *
- . . ad
со Т ТАМАзи o. 29z:
ađefprimerelafia fimilitudine. Éafeconda è lore
gano debitº de ella lingua.Iddio adique, c9 lana-,
tura hafatto la lingua è l’hom à doifinivno è co
me à tutti gli altri animali che hanno la lingua -
acciò che congreghi, º aduni la faliua nella boc -
ca,laqual mediante ſe guſta il cibo, queſto fine è
de centia de tale animale acciò che guſtando il ci
bolo pigli con deſiderio, º di quello ſe nutriſta,
l'altro fine è particulare nè l'hom ad eſprimere li
concetti della mente ſua per vari concetti che lui
ba nel ſuo intelletto, º non hauendoli animali,
bruti anima intellettiua non hanno biſogno di lo
quela. Et imperò ha fatto la natura la loro lingua
groſſa, ineptaacciò,6 quella del hom ha fatto
ſottile,º diſpoſta a parlare,o ſe li ſono altri ani
mali che parlino queſto non è con imaginatione,
ma hauendo lalingua alquantofottilevdendo para
lare l'hom ſe vuole aſſimirliare à quello, º fare
la voce conſimile dearticulatione come l'huom,
ma non intendeno quello che dicono.
Terche odeno meglio coloro che tengono il fiato,
et queſto noi vedemo nelli cacciatori che comi
- dano douere tenere il fiato quando voleno o a
dire ſottilmente è veello è altra ſiduaticina, º

*, K J4 ?w :D •0 t fè*ritienè zil; fiatoa


lorgano dello audito »fe appropinqu »
più alle parti di fuora, di conſequente
vº T 3 mente
2.93. .¢ “uv.bw R. Go
mente meglio può la voce ouer il ſuono approſia
marſe, Perche il fiato fa ſuono da ſe il qualſuono,
probibiſtelandire... sº sº, tº ºvº º
:: .' . ".. '' : '.. : 1 : 14 - $ 4t
percheebitatamopnocodifienigranfuoco
4 e ſuona manco che ſelfuſe gittato net, a
ْ‫ رُو د‬, :، ، ' ‫ ' ا‬: ‫" ﻧﻣبر‬
fuoco .eronim º
A sei
. SE L ſale debe fareſuono biſogna che l'humi
do che reſerato dentro con violentia eſca fuora &
ſcinda eſſo ſale, quando adunque il ſale e gittato nel
gran fuoco ſe conſuma & bruſa primo l humido
de, eſſo ſale che eſca fuora con violentia, e coſi
non puo fare gran ſuono comeſelfuſe gittato in
vn fuoco mediocre che non ha tanta poſſanza de
bruſare & conſummare ſi toſta, ma prima aſſotti:
glialhumidooºr(ilo comuertein vaporeçbe »/ĉen
do fuora con violentia fa ſuono, e
* , , , , , , , , , , , , , , .‫ د‬، ، ، ، ، ، ، ، ، ، ، ، ، ، ، ، ، ، "";
Terche la lingua in ogni animale è priua depine
guedine ouer digrafexa.w. was was
, woºCºN.1, cofà-ĝraffa & dénfa«ºrfpeffa la lim
gua di ſua natura è rara & ſpongoſa, ſe la de eſſer
inſtromeato debito del guſtare non comuiene adun
quela graſſeza con la compleſſione della lingua.
se Perche ſolo l'huomo tra gli altri animali #
. . ::::::::::::.. 5 dowenta muto: #… !, .
-ºš Hºoiſo, traglialtrianimalidanenta ſor
◌ຕ◌ຕ◌ ◌ ) do
, _ 6 T*r öz ae oŞ _ _ _ , #94
dº procede da ::::::::
procede la ſordità perche la lingua colligata con le
inſtromento del audito che offeſo lorgano detaudi
toſe offende lorgano del parlare concioſia che la
natura ha fatto il parlare ordinato a laudire de
che mancandolaudire mancaetiandio conſequenº
tenente la toquella anche la loquela non conſº
ſe ſolo nella voce, ma nelle dearticulatione depiº
3 oce,é eſſermuto è mancare deloquelia non è a
mancare de voce, perche anche vno muto ha vo.
teaduenga che non habiloquella perche adunque,
ti animali brutti non hanno la loquella, imperò an
che non poſſo
ών '
derew
. . . . . Αυίκι": """ν" .
‫ نﻭ‬، ، ، ،
. . . . . ..
º
Terche meglio ſe odevnſione fuora de caſa eſſen
* do in cafa, che effendofuora de cafà,ó ve- %
. ‫ ا ه‬.‫به خلال افع عن حك د‬ .r
- ** .F A - - * * ~ *

sº nendo il ſuo ſuono oner voce de caſa.


: : : " " . " ! ! ? .. .
i Ex voce ouer il ſuono vnito nel lorgano del
ಚಟು!e#ಣ್ಗ#ojebedbಿಕ್ಸ್ಪಿಂಕಿಕ್ಲೊರಿ ಲಿ à
finito venendo adunque il ſuono fuora de caſa ſe
ºniſce nella concauità della caſa, imperòfeodà
meglio, ma venendo il ſuono de dentrofuora bena
che ſtavnito per la concauità della caſa ſe viene a
deſunire e diuidere,imperò ſe ore manco so .
***** sxsxs V vot : *******s té s ' eix cºssow .
" Perche il porro giona alla voce a º
*** *\\ตsso** * * * * * * * * * * * *** รวม*** * * * * *ษ b#ds
-*' I £ porroſla ykavertahmidità miſboſapana
(8 ‫"ט‬: T 4 gatiws
?9Ꮥ• み もい8, R ?
gatiua ahierſiua mundificatiua della canna dei
ஆer trial49.
percheſe de meglio una uore ouer un ſuono dei
# (uſingioßche degioſ inſuſ. 3 :
5 PER due ragioni accade queſto una ſi è che
launce non è altro che eſito dei aerefora delani
male.reuerberando alla canna del polmone. Et per
che con quel acre è acompagnata certa umidità
chefst l'aeregraus per laqual grauità fiù tofio de
ſcende che aſcende é conſequentemente megliº
ſe ode deſuſo in gioſo che de gioſo inſuſo. La ſecon
da ragione decio è che la voce aſcendeno naturali
mente ritrouando laere che reſiſteſe repercote al
lingiofo , onde refiringendofi non fe ode cofi beme ,
come deſcendendo perche laere non fa tanta reſie
ſtentia. Et la cagione fondamentale è tutto queſto
è che laere di ſua natura più toſto deſcende che a
ſcende. Perche la uoce paſſa per coſe ſolide & den
ſe & la coſa che ſe vede non li può paſſare come è
la luce & doueria eſſere il contrario perche la lur
se è più ſpirituale & ſottile & ehe laudito & can
ſequentemente lo ſuo obieto che la luce è più ſtiri
tuale & ſottile che la voce che a obietto de eſſo
audito, na perchela cofa chefexedenonmºltipli
cali fupi ragi gloaderefenom perel driftei &
quando ritroua in quella drittura il mezo chiaro
õ diaphanggigètramfbarente penetrainfinoalo
chio & iui produce viſione, che ſe la trouaſſe vn
swrxq deryō #owfranĝarevfe monpwriøpenetra- ,
tutºr? . * à . ከፖፀ 4
|--—
ост т м и о. 296
realoghio, or conſequentementenonſe gaoria ve
dere,de natura adunque dello obietto viſuale e ſe
luide multiplicare ſia imagine a lochio che tra
quello cºlocébiºfia ºu mexo tranfbarente órdia
phano benche tal mexo fujègrojo v denji,soma
appare del vetro che non è poroſo & è groſſo &
ſimilmente lacqua che non è troppo poroſa & è
molte volte groſſa & nientedimenoſe odeno le co
ſe per il vetro & per lacqua & è ragione della vo
ceoaerfoma 4 multiplic.tre fua fimilitudine abau
dito per mex2 ម្ល៉ោះ porrofitade non obftante
cbe/ia nỗ diaphànọne tranfparente ở? ngnino
ಳ್ದಿ è non ſolo per la drittura come fa lobiet
to del viſo, imperòſe ode la voce per ogni loco,ma
non ſi vede ſe non al dritto. Diciamo adunque che
la rôce peňetra per il mezonoh tranfparentee#
ſendo porroſo & poſto che tal mezo non haueſſe
porroſità in ſe ohaueſene poche º fuſſe alla drit
ſtura delaudito, ſi che la voce non poteſſe ben per
-metrare perieffomez9 al audito,mientedimeno an
iche ſe audiria perche non poſſendo paſſare la voce
iper il dritto paſſaria per altro loco come è di ſua
ragione ad andare al audito per ogni luoco, º da
ºgni parte & queſto repugna alla natura della co
Joshe fërede, si as , , , , *** * * * *,
-ઃ ૪૪) : , \s, sss , . . ..... s છે જ ’’
- Perche non ſe ode nell'acqua ma ſe vede i
રંs : ' , , , , . . . ... .. .. . . . **.
i si acggia
:
è corpo tranſparente e diaphano
- onde
*
297 . . Z ºr B R oº ... .
vn per la cagione detta ſepuà vedere la coſa che è
nell'acqua ma eſſendo lacqua non poroſa non può
penetrare nè il ſuono nella voce per eſſa, imperò
non ſe può audire per tacina come per debito
mez9. * ، ‫ زياء‬، ) ‫ أنا الآن أن لم نزل ناة "تي في‬... ‫اة‬
. . .”
-** 3 ミ・"が"い、 * * *.*- ‫د‬-‫ ب‬- -‫انه لا‬،
- * **
... * . .
‫ن‬. .‫أ‬. . - - ----
‫ةرهاقلا‬،
- -

perebecclaichebalavece grandeeratº,
º4 -
se si- * - -
è audace. W 3
* , ,- … … --
º
. . . . . ."
. . . ººz. . . . . . . . ***, *, *, * * * * *
-- t.4 #oce grande & alta procede datalidità
de cuore come è ſtato detto calidità なdalla
del cuore procede audacia. Anche la calidità è ca
gione de ampliare & allargare la canna del pol
mone da che procede la voce grande, sessº
• '. ::::: , ; . . . . . '" · 1
“Perchehafàttoianaturainalcumłanimaliel pol•
.º. a. º. v3, mome «%º inalcunimôn.°, - ?, «…
* A LCP"Nerº animalifono ditanto ralda nar
tura che biſognano de molto refrigerio al loro co
re, perche non ſe infiammi il calore vitale, per la
qual inflammationetofo venga a mancare l'humi
doſuſtantiale de eſſo core, biſogno fu adunque alla
natura darli refrigerio per due pievna per le parº
ti cotaneeattrahendº laereperle arteriº cheirº
finano le dette poroſità per refrigere il loro corº,
Laltra via ſie mediante la canna del polmone at
trahendo laere prima ad eſſo polmone & poi in
ſuffia quello aere nel core, ſono poi alcuni altri ani
“mali che non ſono de tanto calore che biſognano di
- : ‫( ؤ‬. {{ſ}{0
v- O T Tº, JA^. M’ .O. *298
tanto refrigerio, ma ſolo li baſta la via di refrigerà
re & euentare il core per le parti cotanee e le
vie arteriale, imperò tali animali non hanno pol
mone. Anche la natura ha fatto il polmone eomie
vn manteſe a receuere prima laere, & quello re
ceuuto inſuffiarlo nel core accio che laere non of
fendeţe il coreperfita frigidită. Ma primafe alte
raſſe alquanto nel polmone & coſi alterato e di
ſpoſto perueneſſe al core & quello debitamente re
frigerarſeſenza alcuno nocumento. º
Terche alcuni animali refiatano, é alcuni non,
- & ſimilmente alcuni hanno voce: &
: :, , alcuni mò . . . º

o G N 1 animale che ha il polmone ha anche


anhelito, di chi manca del polmone manca anche
de anhelito perche come èſtato detto il polmone ti
raa ſi l'aere per refrigerarſi è il core. Lanhelito,
adunque non è fatto ſe non per eſſo polmone & fi
nalmente per eſſo core,li animali adunque che non
hanuo biſogno de troppo refrigerio non hanno an
che biſogno de polmone, neanche de anhelito, ma
li ha proueduto la natura per altro modo come --~ *

noi vedemo,nelli peſci che non reſpirano. Concio


ſia che eſſendo freddi de natura non hanno biſogno º

de reſpiratione conſequentemente del polmone,ma


da naturali ha dato certe alle leguele continuit
méte moueno per tirare le alle al ſuo debito refri
ふ;い。 " gerı
3299 L :1 Вт R о - -

gerio, & qurſtobaſta à conſeruare ilſuo caldona


guralmente qual è molto debile, o ſimilmente li
animali che hanno polmone hanno anche voce, zº
è il contrario chi manca de polmone manchaan
scho de voce.
-º-, * - • - ... ºn ..." tº ºn

gPerche alcuni animali, e ſimilmente gli homini


-, poſſono più longo tempo retenere lo fiato che
- non ſoffocano nèlacqua ouer per altra cagione
ſuffocatiua, & alcuni non poſſono ſtare troppo
ſenza anhelito,ma toſto ſe ſoffocano.
* * - - . ." : a - - - -

2 VA NT o lanimale è più caldo denatura


tanto più ha biſogno de refrigerio, di conſequete
mete può maco ſtare ſenza fiato, ci toſtoſe ſoffo
ca, l'hom adunque che è di calda natura toſto
ſe aniega nè lacqua molto più che l'houo di natu
ra fredda, º per queſta medeſima ragione l'hom
che è impiccato per la gola quato ha il calore più
--- caldo more più toſto, di ſimilmente chi more de
\ apoplefia ouer de malde gocciofa. As
i .:Percbeil polmone del fanciullo quandº è ne ver
- *, * > tre della madre è rofo, ó quando è * º
naſciuto è bianco. w -

- . . . . * : º … -
\
-. L.A E RE è cagione de sbianchare il polmo
f _ me ilquale defuanatura è ro||o,onde effèdola crea
tura nel vitre della madre nà reſpira e còſequé
* ... • ፲ሮ፳ነ፲ሮነ¡፲ç
ο Τ Τ Α νο. 3bo:
temente laere non tocca il polmone di che remiei º
roſſo come è ſtato creato,ma vſtiendo fora comin-º
cia à reſpirare,& tirare laere ad eſſo polmone perº
ilquale aere ſi viene ad imbianchire º
- sº, sº sº •* ** - ºrº**
Terche naſcie il graſſo,o vna certa acqua circa il
cuore eſſendo de calidità, 3 ſecca compleſſione
º però che la graſſeza, di acqua ſe genera dal
freddo, 3 non dal caldo.
s L.A natura ha fatto ogni coſa per lo ೫ಕ್ಹಹ್ಲಿ
& abonfine ha fatto aduque lacqua, 3 la pingue
dine circa il cuore è refrigerarlo, 6 prohibirlo da
inflammatione,cº deſeccatide che veneria dal ſuo
mouere continuo che lui fa nel dilatarſe, 3 con
ſtringerſe,3 dali ſpiriti, 3 ſangue calidi che ſono
in lui, 3 tale graſſeza, º acqua ſi genera della
frigidità delaere che inſpira a quelle parti dalla
frigidità della caſula che contiene il cuore come
fu0 tabernaculo. ^ » . ***。
---

Terche nel febriente il polſo douenta alle volte,


grande, º alle volte ſpeſſo, º veloce più che
al tempo di ſanità, z doueria eſſere il côtrario
perche la virtù è più debile nel linfermo che
melfano. : -
*

I L polſo receue tre differentie in ſe cioè grane


de è piccolo, frequete, o rare, veloce, 3 tarde,
& jſte differiti pcedeno da tre cagioni cioè dallo
à gente
3of: E 1 MB R o
a gente che è virtù motiua, & pulſatile, o da lo
inſtromete che è lartaria, e dal fine che è ſecºdo
l4grece!!ità de refrigerareil cuore..Ale volpe àdà
quela virtù motiua è debile, ma creſce la neceſſi
tà del refrigerio, onde non poſſendo la virtù mo
uerelartaria, e dilatarla grandemente biſogna
che il refrigerio elguale doueria fare in vna volta
attrahendo molto aere lo faccia in più volte attra
hédo quello aere al cuore i più volte che haueria
fatto ſelfuſſe forte in vna volta come accade, nel
pefijlentiato che la virtù douenta debiliſſima de
che il polſo è piccolo ma frequente,cº veloce per
la cagione detta. Ale volte la virtù è forte, º
lartaria obediente,ma la neceitã crece del refie
garto in queſto caſo creſce il polſo in tutte tre le
diferétie cioè gradeza frequètia, & velocità poſto
che la calidità creſciuta ſia molta, perche eſſendo
poca ſoccorreria la natura al ſuo biſogno, ſolo ma
gnificando il polſo, o non lo frequentando nè ve
locitando, º quando non può ſoccorrere al ſuo bi
fògno con vma differentiafi lifòccorre allbora cổ
più differentia come accade nel febriente che non
è peſtilentiato nelqual la virtù ſia forte . Ale
volte la virtù è dehile, & lo inſtromèto è 7 obedie
te, ma la neceſſità del refrigerio creſciuta è alhora
il polſo è piccolo, º tardo, ma frequente come nel
Aethico è conſumpto che le artarie ſono tanto
indurate per la gran deſeccatione, imperò ſono
inobediente alla virtù, o reſiſtenoſi che la non li
рио
---

6 T:T a4 % 3. 393;
ພ d. ເຫຼັ້,
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ಘೀ bifogno *r -

εομνάοαιά, ώ.
pºleº
ξζακάezailjacorrê. entia, tisadouaran-.
26ίερρώμίαιμικροί"είπε":{"iία να
sº che, ۹ ‫ مرا‬: ‫وی‬
z alt « .
zerche a fatto,
- : -
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* stas ti

ಫ್ಲಿੰ:
conferuareia vitah'4. no de reftauratiõe, hali,
ಫ್ಲಿ ರಾಷ್ಟ್ರೀಟ್ಚಿಡ್ತೀ
latingiepigli#####rimentººk
W
'4
lideº ficou-º

αίioilβοηκοί
- ផ្តោ talcikąč: nų.
εβραάκοςεκείας
trimära ilgäålg&öttesedige#idabafattostertigik
fegato che hahia a tirare è ſe la parte ſottile di
ಟ್ಗ # 燃 * *

ಘೀ cioefangue colera
Racó melenconiasºnde della parte-pià tema
persºnèfalangue, grdella partefactº, é:
ſottile nè fa colera, e della parte più frigida, e,
humida nèfa ſegna e della parte più terreſtre
melenconica Et, perche il ſangue conti altri
hiinori non stria purgnè idonea nutrimento à
j ម្ល៉េះမ္ဘိန္ကဂ္ယီ
rím ੰ
diſatº dali detti qº,
tölà natura la milzsche ha à tiraré àfèl'humori
melenconici, o depurare il ſangue da quello,
s"、 - gూ
*A*

.93 ‫ مع ما يسمي‬. . . . . ‫ ف‬. . . . ..‫يس‬


ehafittiilfetleebetiri aflăcălera, epila;
ಶ್ಗ quello, ma non ha fatto alcuitº
membro chefia deputato à purgareil flegma #4
eſſo ſangue, perche il flegma è coniuertibile infinº.
gue quando il biſognaſſa, imparò lº ha fatto paſsº
ſare inſieme con eſſo ſangue alle vene, º anche,
perchet habiaadhumeitaré'ſ membri quadopt?
qualche cagionefuſeno troppo deſtccati

-
Perⓛintonit;
‫ു رو‬. “ceffåla heº mangaro
- º "… -
º,

,, , , , , ; , , , " ।
* **
.। . , ફલ ૬ - ૧ : wws
La fame non è altro chevna triſta è doloro
ſaſenſtione della bocca delſtomaco che procede
da conſumptione de l'humidofufantifico come vo
leno alcuni ouer humido chiloſo, come volenò al
tri, perlaqual conſumptionelepartidelſtomaco.
douentano rugoſe, o aſpre, é l'una tocca l'altra,
& con quella eſaſperatione, º £orrugatione pro
cede uno mouimento doloroſo alla bocca concor
rendoli'humore melenconico dalla milza chè an
chora più eſaſpera, e corrugale dette parti,
guando adunque l'hom ha mangiato alcune parti
ſottile del cibo tira d ſe la natura del ſtomaco, º
rempie quelle parti corrugate, º vacue plaqual
repleſſione non ſi commette più quellafricatione
nèmotº dolorojo delledette parti, onde perqueº
fîa celfº la fame. ' '', ` ` .'º', ``````````
º
* * sº ". . . . .. .. .. .
*3
Perche
O T” T” „A/ /^ O. 3o4

-
Perche le coſe acetoſe inducono fame.
o G N. I coſa acetoſa ha virtù deſeccatiua,º-
conſequentemente ha virtù de eſaſperare 3 cor
rugare le parti del ſtomaco da che ſeguita fame co
me è ſtato detto.

Tercheilſtomaco freddo de compleſſione meglio


appetiſce ilſtomaco caldo manco padi
* º ſce che quello.
L.A frigidità del ſtomaco vniſce & Arenge
primale parti delſtomaco & per quella compleſ
ſione ſi viene ad vſcire l'humido ſuſtantifico &
chiloſ, & conſequentemente ſi corrugano &
afafperano dette parti come moi vedemo in vna
ſpongia piena d'acqua che compreſa & ſtrinta dal
la mano eſcie fuora detta acqua & remane la ſpon
ga deſeccata & aſpra, coſi accade nel ſtomacho
frigido, & imperò lappetito fuo è grande, ma man
co padiſce perche la digeſtione ſi fa mediante il
caldo & corrompeſi per lo freddo in contrario &
nelſtomaco caldo che per ſua calidità paidiſce be
- me, mallafua caliditå diffolue molta humiditå ør
quella fa correre alla bocca del ſtomaco per la
quale remane lappetitoſacio imbuendoſi quella
nelle parti del ſtomaco, º in queſto modo manca
lappetito che non è coſi ecceſſiuo nel ſtomaco cal
do come è nel ſtomaco frigido.
- T E Rc H E. V - Perche
305 Z I B R O

Terche alle volte viene vn appetito canino che


quanto piu l'huomo mangia tanto più voria
mangiare,
L.A P P ET IT O come è ſtato detto proce
de da comfumptione de l humida fufiantifico del
ſtomaco correndoli vna certa qualità, che eſaſpe.
ra & confrica le parti delſtomaco inſieme, da due
cagioniadunque principale.prguiene tale appetito
canino, vna è grande frigidità della bocca delſto
maco comprime & efèrime lhumido fº/tantiale
o biloſo continuamente. Et l'altra cagione è
vna grande calidità con grande euacuatigue de
tutti i membri del corpo, per la quale calidità eſº
ſendo euacuati tirano molto dal ſtomaco & ſci
gano l'humido ſi ſtantiale di quello, onde per la
prima cagione noi vedemo che li huominifiegma
tici che hanno di molto flegma viſcoſo & vitreo
meiflomaco magiano differatamente & piugbe li
buomini di calda natura. Et per la ſeconda ca"
gione noi vedemo che li conualeſcenti & quelli
che ſono molto euacuati hanno continuamente fa
me & ben mangiando non ſe la ponno torre tantº
tirano förte li membri circumflamtiil nutrimento
delftomaco, -

‫ ۔‬:‫ ۃ‘۔‬, TPerche


Ο Τ Τ Α γ Ο. 3o4.
perche alcuni animali che ſtanno linuerno nelle
cauerne non bannofame nefetc,onde non man
giano nebeueno per tutto quanto lin
uerno come ſono alcuui ſerpenti.
so No alcuni animali che ſono molto humi
dide humidi à viftofa & tenace & fono dinatu
ra molto reddi che ſoprauenendo il freddo delin
uerno, il ſuo puoco caldo tanto ſe debilita che non
puoriſoluere nè defeccare molta quantità di quel
humido, anzi ſtanno come mezi morti & alcuni
peristono tantof vienea debilitare il ſuo caldo,
perche adunque l humidofuſtantifico di membriin
tali animali non ſe conſuma nell'inuerno da local:
do naturale per debilità di quello & per la viſcoſi
tà dell'humido, imperò non cadeno in fame come
al tempo del caldo nel quale il ſuo caldo naturale
mortificato ſe viene a reunire, a confortare ſo
pra ilfuo humido & conſeguentemente conſuma
quello in modo che ſeguita fame.
TPerche coloro che hanno la βόνε non hanno el
più delle volte appetito.
D A L caldo naturale procedeno tutte le bo
ne operationi & naturale quando è ben tempera
to & proportionato al ſuo humido. E dal caldo
preternaturale è impediſcono perche è di tempe
rato & diſproportionato al corpo. Eſſendo adun
и 2 дие
3.07. 1 1 8 К о
gue il caldofebrile difproportionato alflomacoim
pedfie loperatione delappetito & vniuerfalmen
te tutte le operationi naturale che ſono come il pa
dire attrahere a ſe il nutrimento retenerlo debito
tempo órfcacciarfuoralefi perfluità.
Terche li putti hanno manco ſette che li gioueni,
& che li vecchi, è doueria eſſere il contrario
- perche hanno più fameli putti che niſſuno di
- : , è la fame prouene per conſumptione de
; humido ſuſtantifico, ilquale è molto più tenace
ci difficile da riſoluere che l humidororido, da
laquale comſumptione procede ſette.
i QV Es To queſito non dimanda ſe non che
eſſendo l'humido rorido più facilmente reſolubile
che l'humido ſiſtantifico perche non viene più to
ſto ſette al animale che fame,anzi noi vedemo che
le più volte prima ſe ha fame che ſette. La ſolutio
ne de cioè che l caldo naturale è fundato nell'hu
midoſuſtantifico & non nell humido rorido, impe
rò ſefa maggior confumptione de l'humidofuſtan
tifico dal caldo naturale che de l humido rorido,
mafaſſe maggiore conſumptione de l'humidorori
do, dal caldo eſtrinſeco & accidentale che de l'hu
mido ſuſtantifico onde noi vedemo che nella eſtade
viene piu ſette che fame perche il caldo eſtrinſeco
e maggiore & più forte che'l caldo naturale, el
quale caldo eſtrinſeco rarifica & ſottiglia deſecca
二 zº con
ο Τ Τ Α ν ο. 368
& conſuma atrahendo a ſe l'humido rorido per el
corpo de che procede ſette, peroche non è coſi ſot
tilehabile & reſolubile l'humido ſuſtantifico dal
caldo de fuora per ſua tenacità come è l humido
rorido, ma nell'inucrno ſe fortifica il caldo na
turale dentro in effo humido fuftantifico , onde fê
fa gran conſumptione di quello da che ſeguita
gran fame & faffe poca refolutione de humido ro
rido, onde ſi fa poca ſette & anche acio aiutano le
humidità di che ſono reſerrate allinuerno nel cor
po che probibiſcono la fetteſe adunque il caldo na
turalefuffe equalmente appicato a l'humido fufiam
tifico ſeguitaria bene che prima doueſſe venire
ſette che fame, ma perche più ſe applica a l'humi
doſuſtantifico nel qualè èfundato come è ſtato det
to & nè l'humidoro ido, imperò è più fame che
ſette. Diciamo adunque perche il putto ha più for
te il caldonaturale & l'humidoffiantificopiufot
tile che l'altre, imperò incorre più fame. Et per
che ha demolto humido rorido & de molte altre
humidità eſſendo humido di natura per queſte ca
gioni raro li viene ſette.

Perche li vecchi hanno più ſette che ligioueni do


ueria eſſere il contrario, perche nel vecchio
º abunda molta humidità ó continua
mente irrora & humetta gli o
membri.
2N E L ſtomaco di vecchiabondavna certa
: * ~ * W 3 flegma
зо» 1 т в к о
flegma nitroſo che continuamente deſecca & im
bibel humido rorido di quei onde aduenga che nei
vecchi abondi molta humidità, nientedimeno quel
la acquiſta vna nitroſità che continuamente deſec
ca l'humidororido come è ſtatto detto conſequen
semente fa venire ſette. -

* -

Perche quando l'huomo mangia gli


*** * vien fette. -

; E L cibo inbeuein ſe humido rorido come la


ſponga nell'acque & coſi viene a deſeccare eſſo
humido de chefe cau/afette. -

Perche alle volte per iſpiratione de l'aere freddo


- come è a refiatareſopra delacqua fredda ſe
- quita fette.
A L L E volte la ſete procede da inflammatio
ne & gran calidità delle parti ſpumale per laqua
lefe defecca lhumido rorido del ftomacho & in
duceſe anche inflammatione in eſſo. Et però to
gliendo via quella calidità di membri ſpumali me
diante la inſpiratione de l'aere freddo ſe viene at
togliere anchora, la inflammatione de eſſo ſto
maco & la cagione che conſuma l'humidoriride
de quello. -

2 * - Perche
- ο Τ Τ Α γό. 3 το
perchelaceto caccia via la ſette

D V E ſono le cagioni che fanno venire ſette


pna èdetto.
ſtato conſumptione
Laltra ède l'humido rorido
inflammatione cºme*
& calidità
indutta nella bocca del ſtomaco dalaquale incº
finente procede effafette,onde aduenga chelifufº
fe confùmptione de humido rorido non fè faria
%ientedimeno fete fe prima non fe inflammafe &
riſtaldaſſe eſſo ſtomaco per laquale infiammariº
neſe induce
tro che ſette,vna triſtacoſi
perche ſenſatione
come lache nonnon
fame è alè
altro che dolore corroſiuo della bocca del ſio
maco che procede per conſumptione de humi
dofufiantifico mediántelafrigidità induta da hu
more melenconico,coſi la ſete non è altro che ºno
dolor inflammatiuo che procede per confiam
ptione del humidororido, mediante la inflamma
tione che è indutta da quel caldo, ouer dalle par
te circunfante, ouer da efjö fomacho ouerper
caldo eſtrinſeco. Laceto eſſendo adunque freddo
rimoue la inflammatione, º calidadelko
maco per la quale fecauſa ſete,o con
* * * fequentemente remouendofila
- cagiome fè viene à rimoue • , •
… - releffetto. - * -
. . .
311 д. і в К. 0

Terche tagliate le vene che ſono dopò le tempie


douentalanimalefierile.

E L ſperma ſecondo la più parte della ſua cor


pulentia deſcende dal cerebro mediante le vene
cheſono circa le tempie, imperò tagliate quelle
non po deſcendere quella bumidità dalla teſta.
Non deſcende adunque detta humidità ſpermati
ca perfettamente à li luochi della generatione de
che non ſe può fare perfetta generatione. Onde per
queſto rimane l'huomo ſterile.
Terche ponendo coſe narcotiche, di ſtupefattiue
fopra li tefliculi douentalanimaleflerile.
L E cofe ftupefattiue infpifano li fpiriti del
menbro, & alterano la ſua compleſſione in modo
che diminuiſcono il ſuo caldo naturale, di oppila
li meati è le vie doue deſcendeno li ſpiriti, º le
altre humidità. Ponendo adunque le coſe ſtupe
fattiue ſoprali teſticoli come è lopio, o la man
dragola, & ſimile coſe ſe opila, & reſtringe le
vie per lequale deſcende il perma ali teſticoli, -
altera la ſua compleſſione ſi che non pono dare
*era forma prolificata ad effo fperma pofio am
chora che'l poteſſe deſcendere, benche Ariſtotile
voglia che la forma prolifica delſperma non ſe pi
glia nè teſticoli, ma nei vaſi ſpermatici inuoluti»
- - *- :
*
onde
Ο Τ Τ Α Ρ Ο. 31 2
onde vole coe la frigidità, cº/iupore detal cº/*
fiupefattiue peruenga inſino ali detti vaſi inuolu
ti, 29 prohibista la generatione per quel modo
che è ſtato detto potendo il perma pigliareforma
nei teſticoli come vole Galleno. -

perche quando gli ruſtici vogliono º no agnello


mafthio ligano il teflicolºſtanco del mon
tone, è quando vogliono feminali-.
gano ildritto.
º

E Lvolte
le più maſchio è più ſicaldo
il maſchio chenellato
genera la femina, onde
drito,
lafemina nel ſtanco,il ſeme adunate che va al te
ſticolo dritto è molto più che quello che ºa alftan
co, a queſto è cagione a produre lbиото , та
fibio. Ligando alunque il teflitolomancº corre
tutto ilſeme con lo ſpirito genitiuoal dritto dotte
piglia calidità, & wigore 4/ai che cagione de pro
dure ilſeſſo virile.

л и к N в о в 1 от ЕК. 4
| znguento de vifö qual ºfiua la Regina
de Vngaria coſa eccelente.
T I C E 1.4 grafº de lumaca onze cirque
che habbi il ſcorzo & quello lauora con attº
odorifera ſtilata: & lauorata al ſoltanto che º
gna
、3o3 平 ”。B R.0
gaa bianco come bonbaſo: poi piglia graſſo di ca
pretto onze tre: @ per il fimile lo lauora alfole,
poi piglia medolla de ſchinchi de caſtroni: o vuoi
ai vitello: & fa il ſimile al ſole: poi habbiriſi &
falli coſer in acqua de chiare de ouiſtillati go co
me ſono ben cotti caua il licor con il torcolo ilqua
le ſara come latte: poi piglia perle menute: & a
- quelle caua la fuftamtia in liquor tanto che ſia
vna oncia: poi piglia olio di mandole dolce in lo
qual ſolue camfora che lolio & la canforaſia onze
cinque & componi ogni coſa inſieme che ſiano
incorporati: & vien per eccelentia: & dali odore
come tu voi:& poi la ſerua in vaſo de vetro: nota
che alcuni pole in compener lontogiongerli la ce
ruſa lauoratagli dara eccelente gratia & è fatta.
‫جﺍسو‬ w

* * * *

I L F 1 N. E.
*
-

L'opera è foglii. 2 s -

*
- -

1 N P E N E T I vº.
Appreſſo Ventura de Saluador. 1588.
-*

*"....”
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