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Shiatsu news - Numero 62 - Marzo - Aprile - 2019 - Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale 70% - LOM/MI-4558

CONSOLIDARE IL PRESENTE
XXX CONVEGNO NAZIONALE FISIEO 2019
LA PRESSIONE NELLO SHIATSU
GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE
TOCCHIAMO IL CUORE DI GENOVA
PIANTAGGINE, CHE QIAN ZI
KOAN DELLE POESIE
SCATTI D’AUTORE
ALIMENTAZIONE IN PRIMAVERA
REGIME FORFETTARIO
CITTÀ SANE IN MOVIMENTO

Federazione Italiana Shiatsu


Insegnanti e Operatori
foto: Alessandro Rovelli
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Marzo - Aprile 2 0 1 9
4 Consolidare il presente e costruire il futuro - Renato Zaffina
6 FISieo e VIS FISieo: una sinergia in atto - Direttivo VIS - FISieo, Antonio Palumbo
9 Poesie ed Haiku - Sabina Mannucci
10 XXX Convegno Nazionale FISieo 2019 - Direttivo VIS e FISieo e Coordinamento CST
14 Relatori convegno nazionale
25 FISieo e SPNEI: lo stato dell’arte - Andrea Mascaro
26 Hachiriki: centratura e disciplina evolutiva per l’operatore shiatsu - Aldo Ricciotti
30 La pressione nello shiatsu - Roberto Palasciano
32 La settimana dello Shiatsu - Nadia Simonato
34 Giornata Mondiale della Salute: Modena, 7 aprile 2019 - Gianni Toselli
35 Tocchiamo il cuore di Genova - Elsa Gozzi
38 Erbe spontanee. piantaggine, Che Qian ZI - Giovanni Guarini, Germana Scafetta
42 I Koan delle Poesie “caso 19” - Engaku Taino
44 Scatti d’autore: primavera - Alessandro Rovelli
46 Poesie ed Haiku
47 Scheda libro - Diagnosi e medicina orientale nello Zen Keiraku Shiatsu - Yvonne Muraglia
48 Dietetica cinese: primavera - Lena Trito
51 Poesie ed Haiku
52 Regime forfettario: nuova normativa - Savina Bonnin, Renzo Chiampo
54 Attività di lavoro contestuali
56 Segreteria - Teresa Nigro
57 Sessioni d’esame
58 Responsabili regionali
59 Dalle regioni - Germana Scafetta, Gianni Mancino

Direttore Responsabile e di redazione: Fabrizio Bonanomi


Redazione: Monica Borio - Fabrizio Diem - Matteo Olivari
Collaboratori di Redazione: Annalisa Alessi - Vincenzo Bonaventura - Giovanni Guarini - Segreteria: Fabrizio Diem
Hanno contribuito: Direttivo e Coordinamento CST - Renato Zaffina - Antonio Palumbo - Marcello Cometti- Monica Borio - Andrea Mascaro - Aldo Ricciotti - Roberto Palasciano - Nadia Simonato - Gianni Toselli
Elsa Gozzi - Teresa Nigro - Matteo Olivari - Giovanni Guarini - Germana Scafetta - Engaku Taino - Sabina Mannucci - Alessandro Rovelli - Yvonne Muraglia - Lena Tritto - Savina Bonnin - Renzo Chiampo - Gianni Mancino.
La redazione ringrazia tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita di questo numero.
redazione@shiatsunews.com - www.shiatsunews.com - Segreteria di redazione: segreteria@shiatsunews.com
Pubblicità: inserzioni@shiatsunews.com Abbonamenti: abbonamenti@shiatsunews.com
Edito dalla Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori P.zza San Cosimato, 30 - 00153 Roma - tel. 06 44258487 - fax +39 178 2203735 - www.fisieo.it
Progetto grafico e Impaginazione: La Redazione In copertina: L’albero cromatico
Stampa: Rotolito Lombarda S.p.a. - Via Sondrio, 3 - 20096 Seggiano di Pioltello (MI) Italy

Shiatsu news - Numero 62- Marzo - Aprile - 2019


Federazione Italiana Shiatsu
Aut. Trib. di Milano n. 113 del 24.02.2003 - Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale 70% - LOM/MI-4558 Insegnanti e Operatori
editoriale

Cari lettori, “… le temperature tutt’altro che rigide di queste giornate di inizio inverno non si
conciliano molto con il clima natalizio che si respira mentre scrivo questo scambio
di riflessioni con voi …”.
Iniziava così lo scritto con il quale abbiamo aperto il numero invernale del 2017.
Dopo più di un anno, purtroppo la tendenza metereologica non è cambiata molto; le
montagne sono sgombre di neve e la siccità prende piede sempre di più.
Per una Italia come la nostra che solo un paio di generazioni fa era sostanzialmente
contadina, l’attenzione ai cambiamenti climatici è ancora vivida e, quindi, il parlarne
credo sia importante per ricordare che il territorio ed il nostro comportamento nei
suoi confronti merita riflessione, rispetto e attenzione.
Il futuro passa dall’immagine del presente e dal ricordo del passato. Ripensare ad
un diverso modo di vivere il territorio significa far parte del territorio stesso, a volte
abbandonato ad incuria e degrado, e, quindi, attraverso questo, armonizzarsi sem-
pre più ad un tessuto sociale e culturale rinnovato.
Abbiamo più volte detto e sentito “Macro e Micro Cosmo”, “Uomo nel Naturale” e così 3
via...
Dove è finito questo rapporto intimo? È ancora attuale questa affermazione?
Attenersi alle stagioni? Quali stagioni?

Abbiamo voluto mettere in copertina la bella immagine di questo albero contornato


da stoffe colorate recanti frasi propiziatorie, sullo sfondo di un paesaggio siberiano.
Queste parole, catturate e trasportate dal vento sono promesse di cambiamento
per un’imminente primavera alle porte. Nell’insieme, natura, cultura, futuro.
A latitudini diverse, stessa invocazione in Tibet, in India e in diverse altre parti.

Consapevolezza e Speranza, parole da disperdere nel vento, semente culturale con-


tro la barbarie di questi tempi oscuri.

In redazione non sono mancate le considerazioni su Shiatsu News e sui contenuti


che abbiamo immaginato di proporre qualche anno fa, che abbiamo esposto sui
diversi numeri, pensate come le parole sull’albero di copertina, per comunicare con
voi, cari lettori, e con persone esterne alla nostra cerchia.

Diffondiamo shiatsu, la sua cultura, la Cultura, la Consapevolezza, la Speranza...


Shiatsu n.62 - Marzo 2019

Grazie di cuore, buona lettura.

Fabrizio Bonanomi
CONSOLIDARE IL PRESENTE
E COSTRUIRE IL FUTURO

C
arissime socie, carissimi soci,
il Convegno è sempre un momento particolare della nostra vita associativa. Si unisce la qualità delle proposte e degli
interventi dei relatori, alla possibilità di condividere fra soci esperienze e conoscenze. Oltre alle relazioni sul tema
specifico del “Dolore”, continueremo il nostro cammino per la professionalizzazione dello Shiatsu FISieo. Lo prepareremo
in particolare con gli interventi del CIS (Comitato Indirizzo Sorveglianza) e del Gruppo Paracelso dell’Università di Ferrara,
coordinato dal Professor Ingrosso.

La finalità della Federazione di contribuire a sviluppare, un’autonoma e qualificata identità professionale è sicuramente uno
degli obiettivi che ci siamo posti. Si sta lavorando per dare una legittimazione professionale e di riconoscimento sociale
dell’operatore shiatsu definendo le sue caratteristiche distintive. Il contributo che tutti i soci stanno dando con suggerimenti,
DAL PRE SIDE NTE

critiche e partecipazione è straordinario e di questo vi ringraziamo.


Le attività che ci stanno impegnando vedono una nostra collocazione nell’ambito degli ambienti dell’educazione e della
promozione della salute, della cura di sé e della cultura del benessere. La collaborazione con RetecittàSane e con Slow
Medicine e i progetti della VIS FISieo , ci stanno aiutando a far conoscere quanto lo Shiatsu FISieo può proporre in questo
campo.
Altro nostro impegno è quello di comprendere le prospettive di occupazione della figura dell’operatore shiatsu in ambito
nazionale e comunitario e, attraverso la collaborazione con le altre Federazioni europee (ISN), siamo impegnati in questa
prospettiva per diffondere, organizzare e rappresentare lo Shiatsu a livello internazionale e scambiare esperienze culturali,
4 storiche, politiche e didattiche legate allo Shiatsu.
Anche per questo vogliamo sostenere la crescita della Fisieo e delle nostre Scuole come ambito progettuale e di riferimento
della professione.

La collaborazione con professionisti di altri settori, ci sta aiutando ad uscire da un ambito ristretto ed a confrontarci con
l’esterno anche grazie al CST (Comitato Scientifico Tecnico) e allo sviluppo della Scienza dello Shiatsu.
Il CST è la struttura organizzativa della FISieo che nasce per facilitare lo sviluppo della proposta culturale attraverso “La
scienza dello shiatsu, il cui sviluppo è essenziale per la Federazione nei prossimi anni. È stata pensata anche perché tutti
i soci che volessero dare un contributo, possano farlo secondo le personali competenze. Alla Federazione il compito di
rendere queste possibilità fruibili da tutti. Una caratteristica che si sta comunque consolidando è quella di creare materiale
di studio, che possa essere utilizzato anche da chi non può partecipare direttamente ai lavori.
Si sta cercando di ripensare il linguaggio, le forme con le quali il nostro mondo comunica al pubblico e ai professionisti della
cura. Lo scopo è di rendere la nostra comunicazione più comprensibile e quindi più efficace”. Una comunicazione costruita
su un linguaggio nuovo che si basi sulla tradizione.
Altro punto fondamentale è la consapevolezza della necessità dell’aggiornamento professionale e dell’attestazione delle
competenze. Questa esigenza si è fatta ancora più profonda oggi, nella cosiddetta società della conoscenza, una società
che considera come vera ricchezza dell’individuo le conoscenze e le competenze, che permettono di affrontare l’incertezza
di una realtà che cambia continuamente.

Oggi è richiesto che l’aggiornamento vada inteso come una forma mentis, un’apertura verso il nuovo, un interesse verso
il cambiamento che si arricchisce con l’accrescersi delle conoscenze, un impegno teso al miglioramento che deve
caratterizzare tutta la vita professionale.
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

La riflessività, intesa come capacità di riflettere continuamente sulla propria pratica professionale, viene considerata come
il “carattere distintivo” del professionista di qualità.

La soggettività deve rimanere perché è una caratteristica fondamentale dello shiatsu, ma questo non deve impedire che il
professionista acquisisca gli strumenti per poter chiarire cosa fa e perché lo fa. In realtà la maggioranza degli operatori già
sa cosa fa e perché lo fa, ma spesso non ha gli strumenti per poterlo comunicare in modo chiaro e comprensibile a tutti.
Federazione Italiana Shiatsu
Insegnanti e Operatori

Dobbiamo trovare ed elaborare il materiale teorico che ci aiuti in questo compito, attingendo alle elaborazioni della nostra
cultura occidentale oltre che a quelle della cultura orientale.
Gli stessi medici con le ultime acquisizioni, ad esempio nel campo delle neuroscienze, ci possono aiutare in questo lavoro e
le collaborazioni che abbiamo attivato ne sono un esempio.
Di fronte alle molte sfide che ci riserva il futuro, la formazione continua ci appare quindi come un mezzo prezioso e
indispensabile che potrà consentirci di raggiungere i nostri obbiettivi.
Trovo molto interessante riprendere quelli che sono i principi illustrati dalla Commissione europea sulla Educazione
presieduta da Jaques Delors nel 2000, poiché trovo alcuni punti molto attuali anche per la nostra crescita professionale, che
sono enunciati nel libro “Nell’educazione un tesoro”.
Li riporto in sintesi:

DAL PRE SIDE NTE


– Imparare a conoscere,
– Imparare a fare,
– Imparare a vivere insieme,
– Imparare ad essere.

Lavorare su questi punti potrà essere utile per la nostra crescita come professionisti.

Altro importante tema è quello dell’attestazione, che la Federazione ha intenzione di sostenere in maniera responsabile, in
linea con le direttive di legge, per consentire ai suoi soci di avere uno strumento valido che dimostri la propria preparazione. 5
La Federazione è pertanto chiamata a verificare le competenze e l’aggiornamento dei propri iscritti, e la FISieo lo fa con
serietà, cercando di rendere chiaro il percorso di accesso ai criteri che consentono ai soci di ottenere l’attestazione. Ciò al
fine di valorizzare le competenze dei soci e verificarne il mantenimento di specifici standard qualitativi nell’esercizio della
professione, agevolando così la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole della concorrenza. Abbiamo avviato
una fase di sperimentazione con i consulenti del CIS per mettere a punto un sistema di valutazione. Il contributo dei soci in
questa fase sarà fondamentale.

Ora non mi resta che augurarvi un buon Convegno, ma non prima di aver ricordato tutti coloro che fanno sì che questo
evento si svolga al meglio. Passione e competenze si uniscono e la “nave va”. Non posso nominarli tutti, ma conosco il lavoro
fatto e che faranno e perciò li ringrazio anche a nome del direttivo.

Buon Convegno a tutti

Renato Zaffina
Shiatsu n.62 - Marzo 2019
FISieo e VIS FISieo
UNA SINERGIA IN ATTO
Quando è nata la VIS FISieo avevamo un sogno di integrazione fra FISieo e
VIS FISieo in cui quest’ultima svolgesse il ruolo di “Braccio Amato” di FISieo.
Il sogno si sta realizzando anche grazie a Retecittàsane.
DAL DIRE T TIVO VIS - FI Sie o

Renato Zaffina e Antonio Palumbo

RETE CITTÀ SANE

“P
6 er noi della FISieo l’adesione operativa ai temi portanti del progetto Città Sane anche con I progetti della VIS
FISieo risponde ad una precisa sintonia di finalità racchiuse attorno al raggiungimento di un maggiore e migliore
standard di salute della popolazione”. Renato Zaffina, presidente di FISieo, sintetizza così lo spirito che anima il
protocollo d’intesa siglato con la rete italiana di Città Sane, protocollo che nasce nel 2013 e che poi viene riconfermato e
rinnovato nel 2018, nell’ambito del Convegno nazionale Fisieo sul Terzo Paradiso. In quella occasione la presidente nazionale
di Città Sane, la modenese Simona Arletti, potè verificare in prima persona lo spessore e l’essenza dei progetti portati
avanti dalla VIS FISieo nel campo della salute, con particolare riferimento agli interventi dedicati agli studenti delle scuole
elementari, medie e superiori.

Ma che cosa è il Progetto Città Sane?


Il Progetto nasce nell’ambito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per aiutare le città a perseguire concretamente gli
obiettivi della Salute. Le parole chiave sono: salute a tutto campo, benessere del singolo come benessere della comunità e
ruolo delle città come promotrici di salute.
Il quadro di riferimento è quello definito dalla Carta di Ottawa del 1986, in cui l’OMS ha ridefinito il concetto di salute e il
suo legame strettissimo con la città. Su di esse l’OMS punta, orientandone l’attività su tre punti fermi: l’integrazione tra le
politiche di gestione diretta della salute e le politiche strategiche che appartengono ad altri settori dell’attività amministrativa
ma hanno un’influenza sulla salute dei cittadini intesa in senso ampio; la promozione di uno sviluppo della città fondato
sull’equità, sulla sostenibilità e sull’attenzione alla persona, al suo valore e alle sue esigenze; la partecipazione dei cittadini
alle scelte politiche che hanno un effetto concreto sulla loro vita.

L’impegno delle Città Sane è quindi quello innanzitutto di promuovere la salute a punto centrale delle proprie politiche,
dimostrando di non subire gli eventi e il progresso, ma di essere in grado di guidarli in funzione della promozione della qualità
della vita dei cittadini. In secondo luogo, proprio le città sono i luoghi che più facilmente possono stimolare la partecipazione
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

e aprirsi ai contributi della società civile, delle associazioni e dei cittadini.

Il movimento delle Città Sane è presente in tutti i continenti. In Europa sono più di 1300 città in 30 Paesi che oggi lavorano
l’una a fianco dell’altra sulle priorità proposte dall’OMS e su temi scelti ad hoc dalle Reti nazionali. In Italia, il progetto Città
Sane è partito nel 1995 come movimento di Comuni per poi diventare nel 2001 Associazione senza scopo di lucro, e oggi i
Comuni che fanno parte della rete sono oltre 70. I principali progetti e le attività promosse nell’ambito del Progetto Città
Sane - OMS sono ideati, definiti e co-progettati in stretta collaborazione con Aziende Sanitarie, Amministrazioni Pubbliche,
Università, Scuole, Associazioni di categoria e volontariato, realtà economiche e produttive pubbliche e private interessate al
tema della promozione della salute, con partenariati attivati secondo le esigenze e le finalità delle azioni.
I temi portanti sono: fumo, alcool, alimentazione, cuore, diritti, terza età, Aids, sicurezza, prevenzione, coesione sociale,
benessere fisico, mobilità, diversamente abili, salute mentale, infanzia, adolescenti, disagio, solidarietà sociale e tutto quello
che incide ed influenza uno stato di salute inteso non solo a livello medico/sanitario, ma anche sociale, psichico, fisico e
relazionale.

In questo ambito nascono così i primi quattro progetti operativi di VIS Fisieo: in una scuola elementare di Rosà (Vicenza), in
una scuola elementare di Verrone (Biella), e in due Licei di Padova. “I quattro progetti – dice Zaffina – sono attualmente in
corso e sono in fase di rinnovamento avendo verificato interessanti spazi operativi per continuare a crescere e per essere
“esportati” anche in altre città e altre realtà scolastiche. Questa nostra presenza nelle scuole, peraltro, è perfettamente
integrabile col progetto Fisieo denominato “Tutti i bambini fanno Shiatsu”, che era nato nelle elementari e si è poi evoluto
passando alle scuole medie e alle scuole superiori. Noi abbiamo recepito l’input del Ministero della Pubblica Istruzione (il

DAL DIRE T TIVO VIS - FI Sie o


Miur) mettendo a punto un piano triennale finalizzato al benessere dello studente. È una sorta di pedagogia innovativa che,
attraverso lo shiatsu e le sue tecniche, affronta tematiche di grande attualità come il bullismo, lo stress da prestazione, la
“vicinanza” fra studenti e docenti, il vivere sano, la percezione del sè, la conoscenza e l’accettazione del proprio corpo”.

Su questa strada, insomma, le prospettive di una sempre più stretta collaborazione col Ministero deputato alla istruzione
scolastica sembrano più che interessanti e concrete, proiettandosi sin d’ora alla stipula di un vero e proprio protocollo
d’intesa fra FISieo e Miur. Di fondamentale importanza, da questo punto di vista, la presenza ufficiale di Fisieo – coordinata da
Gianni Toselli – il 7 aprile a Modena nell’ambito della Giornata mondiale della Salute organizzata dall’Oms, con un laboratorio
e dei percorsi dedicati ai bambini.
Marcello Cometti

Shiatsu n.62 - Marzo 2019


I QUATTRO
PROGETTI
La Salute non è solo assenza di malattia, ma è un completo stato di benessere fisico, mentale e sociale. La Salute è una
risorsa della vita quotidiana. Così recita la Carta di Ottawa per la promozione della Salute, messa a punto nel’ambito della
prima edizione della Conferenza Internazionale sulla promozione della Salute, nel 1986. In aderenza a questi principi, la
Città Sana non è quella che ha raggiunto un particolare livello di salute, ma quella che sceglie con energia di migliorarla.
La Città Sana è una città che costantemente crea e migliora i contesti fisici e sociali ampliando le risorse della comunità,
DAL DIRE T TIVO VIS - FI Sie o

permettendo ai cittadini di aiutarsi a migliorare tutti gli aspetti della vita ed a sviluppare al massimo il proprio potenziale.
I quattro progetti VIS Fisieo attualmente in fase di svolgimento nell’ambito di Città Sane si tengono in una scuola ele-
mentare di Rosà, Vicenza (capoprogetto Massimo Conte); in una scuola elementare di Verrone, Biella (capoprogetto Erika
Vallotto), e in due Licei di Padova (capoprogetto Nadia Simonato).
• “Mettiamoci in cont@atto” si chiama il progetto in corso nella scuola “Pascoli” di Rosà. Quattro gli obiettivi di base:
far conoscere ai bambini il contatto come forma di rilassamento e conoscenza di sè; far sviluppare nei bambini il
riconoscimento e la gestione delle emozioni; far sviluppare abilità di relazione attraverso il contatto (mani = prolun-
gamento del cuore); far conoscere lo shiatsu come disciplina per il benessere dell’altro. Il progetto prevede attività
di autorilassamento (respiro e rilassamento guidato), di contatto con gli altri (mini trattamenti shiatsu), esercizi di
stretching (Do-In, Stretching di Masunaga) e momenti di confronto ed espressione di sè.
• “Shiatsu a scuola” si chiama il progetto in corso nella Primaria di Verrone. In sintonia con le direttive Oms, l’intenzione
del progetto è quella di promuovere la consapevolezza e sviluppare empatia, rispetto, condivisione, aiuto reciproco,
integrazione e sostegno. In particolare la finalità è quella di prevenire e contrastare fenomeni di bullismo e di discri-
8 minazione di qualsiasi genere. La dimensione del tocco e, quindi della comunicazione non verbale purtroppo è poco
sviluppata ed incentivata in epoca moderna; l’intento dei progetti è proprio recuperare questa dimensione innata
e propria dell’essere umano. Verranno, quindi proposte semplici ed intuitive pratiche shiatsu che non solo gli allievi
si scambieranno ma che potranno poi portare in ambito famigliare, andando ad aumentare il benessere del nucleo.
Inoltre, attraverso questa comunicazione non verbale, dimensione per lo più sconosciuta alle nuove generazioni, si
vuole porre un argine ai fenomeni di dipendenza tecnologica e alla conseguente mancanza di comunicazione.
• Anche in due Licei di Padova il progetto proposto si chiama “Shiatsu a scuola”. Il progetto nasce dalle esperienze
fatte negli ultimi dieci anni in diverse scuole d’Italia e si pone l’obiettivo di riportare all’attenzione delle Istituzioni
l’importanza di un approccio olistico e complementare alle formazione, alla salute e alla conoscenza di sè. Lo Shiatsu,
infatti, produce uno speciale profondo riposo che può aiutare lo studente a liberarsi in modo naturale dallo stress
della vita quotidiana e a ridurre e prevenire le diverse problematiche che ne conseguono. Può, ad esempio, aiutare
a ridurre le difficoltà a concentrarsi e l’ansia da prestazione, due problematiche in aumento tra gli adolescenti, che
oggi si a trattare anche farmacologicamente. La pratica dello Shiatsu e del Self-Shiatsu non comporta alcuna scelta
filosofica o religiosa, nè abitudini o stili di vita particolari; è perfettamente adatta alla vita odierna, per ogni livello
di cultura, estrazione sociale o religiosa, e si integra facilmente con il normale piano di studi. È semplicemente una
disciplina da praticare e da condividere con gli altri.

La pratica dello Shiatsu e del Self-Shiatsu può rivelarsi utile soprattutto per una serie di motivi: favorisce il riposo, il rilas-
samento e la concentrazione; aiuta a conoscere il proprio corpo e ad accettarlo; aiuta a conoscere le proprie emozioni e
a gestirle; stimola la capacità di assumere la prospettiva altrui; migliora la comunicazione e la capacità di ascolto.
Marcello Cometti
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

Fai sentire che ci sei, aderisci come volontario, dona il tuo 5x1000, invita altri a farlo.

SOSTENERE QUESTE ATTIVITÀ È FACILE,


BASTA RICORDARSI DI INDICARE SULLA TUA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
IL CODICE FISCALE 97757180589
HAIKU
SFIORA LA GEMMA,
LA CAREZZA DI SOLE:
SBOCCIA IL FIORE,

SOSPESO NEL FREMITO

HAIKU E POE SIE


DI UNA VERTIGINE.

È PRIMAVERA:
UN CANTO DIAMANTINO 9

ARDENTE BRILLA!

Sabina Mannucci

f il rouge
Shiatsu n.62 - Marzo 2019
logo di Monica Borio
XXX
CONVEGNO NAZIONALE
FISi eo 2 0 1 9
12, 13, 14
APRILE

IL DOLORE
A C C O G L I E R E
COMPRENDERE
E
TRASFORMARE
A T T R A V E R S O
LO
S H I A T S U

Federazione Italiana Shiatsu


Insegnanti e Operatori

SERENA MAJESTIC HOTEL RESIDENCE Viale Carlo Maresca 12 - 65015 Montesilvano (PE)
XXX
CONVEGNO 12, 13, 14
NAZIONALE APRILE
FISieo 2019

IL DOLORE: ACCOGLIERE, COMPRENDERE E


TRASFORMARE ATTRAVERSO LO SHIATSU
VENERDÌ 12 APRILE 2019
10:30 Apertura Convegno e saluto del Presidente e del coordinamento CST FISieo
“Kintsugi: tra Arte e Resilienza” (Monica Borio)
11:00 - 11.30 “Il dolore: la PNEI per le discipline corporee” (dott. Marco Chiera)
11:30 - 13.30 “Lo Shiatsu Namikoshi per: IL DOLORE” (Roberto Taverna, Paolo Frondoni, Flavia De Ambrosis)

13:30 PRANZO
15:00 - 17:00 “Salve sono Daniele, risolvo problemi” (Daniele Giorcelli)
17:15 - 19:00 “Dukka o l’Insoddisfatorietà Dolorosa” (Fabio Zagato)
19:15 - 20:00 “Condivisione del Processo di Attestazione Fisieo secondo i parametri CIS - Comitato Indirizzo e Sorveglianza”
(dott. Andrea Caputo, dott.ssa Claudia Piccini)
20:15 CENA
21:30 Assemblea FISieo

SABATO 13 APRILE 2019


7:15 - 8:00 Pratica di Meditazione Anapana – Vipassana
(Esercizi mattutini: yoga della risata, yoga, qigong)
8:00 COLAZIONE
9:00 - 9:45 “Descartes: l’unione mente-corpo e l’esperienza del dolore” (prof. Igor Agostini)
9:45 - 12:45 “Shiatsu con i care giver di malati oncologici” (dott. Stefano Giordani)
“Il dolore in età pediatrica” (Attilio Somenzi, Marisa Fogarollo)
Ricerca e prospettive dello shiatsu “Passi nel cammino di Professionalizzazione dell’Operatore Shiatsu”
(prof. Marco Ingrosso, prof. Ricci Bitti, dott.ssa Pierpaola Pierucci, dott. Enrico Marchetti)
13:00 PRANZO
15:00 - 17:00 “Kiyindo Shiatsu - Anestesia del dolore attraverso il tocco” (Pierre Clavreux)

17:15 - 18:00 “Perché si soffre ? Taoismo e neurofisiologia a confronto con i tanti perché di un trattamento shiatsu“
(Maurizio Parini)
18:00 - 19.45 “Il dolore diffuso della Fibromialgia” (Marinella Salerno)
20:15 CENA
21:15 FESTA
“Meditazione come cura” (Luciano Valerio)

DOMENICA 14 APRILE 2019


7:15 - 8:00 Pratica di Meditazione Anapana – Vipassana
(Esercizi mattutini: yoga della risata, yoga, qigong)
8:00 COLAZIONE
9:00 - 10:00 “Shiatsu: crisi e dolore come opportunità” (Monica Zucchini)
10:00 - 12:00 “Lo Shiatsu e il dolore. Come lo Shiatsu può trasformare la Via Crucis della sofferenza nella risuezione della vitalità”
(Douglas Gattini)
12:00 - 12:30 Chiusura lavori
13:00 PRANZO

*Laboratorio mattutino di calligrafia cinese a numero limitato (max 20 persone) a cura di Fabrizio Bonanomi Federazione Italiana Shiatsu
Insegnanti e Operatori
taglia qui
Roma, 07/03/2019
CONVE GNO NAZIONA LE FI Sie o

Oggetto: Assemblea Ordinaria della Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori

È convocata l’Assemblea Ordinaria della Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori® con il
seguente Ordine del Giorno:

1. Relazione del Presidente e comunicazioni del Direttivo


2. Presentazione del Tesoriere e del Revisore dei Conti sul Bilancio Consuntivo 2018
3. Votazione per approvazione del Bilancio Consuntivo 2018
4. Presentazione del Tesoriere e del Revisore dei Conti sul Bilancio Preventivo 2019
5. Votazione per approvazione del Bilancio Preventivo 2019
12
6. Varie ed eventuali

L’Assemblea è indetta in prima convocazione il giorno venerdì 12 aprile alle ore 6.00 presso Serena
Majestic Hotel Viale Carlo Maresca 12 – 65015 Montesilvano (PE) e occorrendo, in seconda convocazio-
ne, per il giorno

VENERDÌ 12 APRILE 2019 ALLE ORE 21:30


PRESSO SERENA MAJESTIC HOTEL VIALE CARLO MARESCA 12 – 65015
MONTESILVANO (PE)

Il Consiglio Direttivo FISieo

• Possono partecipare all’Assemblea tutti gli Iscritti, in proprio o per delega scritta, in regola con
l’iscrizione alla Federazione per l’anno 2019
• Possono votare i Soci Insegnanti, Professionisti e Ordinari
• Ogni Socio può farsi rappresentare all’Assemblea con atto di delega da lui sottoscritto
• Ogni Socio può portare un massimo di 2 deleghe
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

Punti ECOS riconosciuti: 6 punti

Si richiede di portare la tessera associativa 2019 o copia versamento effettuato.


Federazione Italiana Shiatsu
Insegnanti e Operatori
CONVE GNO NAZIONA LE FI Sie o
DELEGA

Il sottoscritto/a ……………………………….................. nato/a a ………….................................. il ……………….....… nella qualità


di socio della Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori,
delega

il signor/a…………………………................……………… a rappresentarlo/a nell’Assemblea Ordinaria del 12 aprile 2019


Conferendo allo stesso ogni potere e dichiarando valido il suo operato.

Montesilvano…….…………............................................................ Firma………………………………………............................................... 13

DELEGA

Il sottoscritto/a ……………………………….................. nato/a a ………….................................. il ……………….....… nella qualità


di socio della Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori,
delega

il signor/a…………………………................……………… a rappresentarlo/a nell’Assemblea Ordinaria del 12 aprile 2019


Conferendo allo stesso ogni potere e dichiarando valido il suo operato.

Montesilvano…….…………............................................................ Firma………………………………………...............................................
Shiatsu n.62 - Marzo 2019
taglia qui

Federazione Italiana Shiatsu


Insegnanti e Operatori
RELATORI
Federazione Italiana Shiatsu
Insegnanti e Operatori
CONVEGNO NAZIONALE FISieo

MONICA BORIO
Venerdì 12 aprile 2019 – ore 10:30 – “KINTSUGI Arte e Bellezza, Guarigione e Resilienza”
Il Kintsugi è un’antica arte pratica giapponese per riparare con l’oro le “ferite” e così impreziosirle. Questa pratica rac-
chiude in sé una profonda filosofia, infatti per riunire i frammenti di un oggetto di ceramica che si è frantumato si utilizza
il più nobile dei materiali: l’oro. Questa preziosa “cicatrice” renderà unico e speciale l’oggetto in questione che, anziché
RE LATORI CONVE GNO FI Sie o

risultare “danneggiato”, risulterà impreziosito. Questo principio è molto inerente al tema del Convegno legato al “dolore”.
Infatti, come la ceramica riprende vita impreziosendosi, così anche l’essere umano può utilizzare le esperienze di dolore
come un’opportunità renderlo unico e prezioso. Un “viaggio” metaforico nella cultura giapponese: il Kintsugi non è solo
un concetto artistico è molto di più e percorre spazi mentali che attingono alla cultura Zen. Il Kintsugi diventa così una
metafora che, dipanandosi, illumina di nuova luce ogni processo di guarigione, riguardi esso una ferita fisica o emotiva.
Il logo stesso del Convegno, da me realizzato, vuole rappresentare graficamente questo concetto: per renderlo ancora
più attinente allo Shiatsu, il vaso impreziosito dall’oro non è un qualunque oggetto di ceramica, bensì la rappresentazione
grafica dello Tsubo.

CV MONICA BORIO
Fondatrice e responsabile da anni del Circolo degli Artisti bia e il Mondo Invisibile”, “Shiatsu: l’Arte dell’equibrio ener-
Fisieo si dedica dal 1989 allo studio della filosofia e delle getico”, ecc.
medicine orientali, in modo particolare Shiatsu, Yoga e Ha seguito corsi professionali sia in Europa che negli Stati
14 Alimentazione Naturale. Insegna Shiatsu da oltre 25 anni Uniti diplomandosi all’Ohashi Institute con Wataru Ohashi
presso l’istituto Itado di Torino. oltre ad aver studiato con numerosi insegnanti internazio-
Laureata al Dipartimento di Orientalistica dell’Università di nali come Wilfried Rappenecker, Ray Ridolfi, Susanne Fran-
Torino (in Lingue e Letterature Orientali), è iscritta all’Al- zen, Martin Halsey, ecc.
bo degli Operatori e Insegnanti Shiatsu professionisti della Da anni si occupa anche di Cucina Naturale tenendo lezioni
Fisieo, ha collaborato con diverse riviste del settore ed è monografiche e corsi annuali teorico-pratici di alimenta-
anche autrice di diversi libri tra cui “Un corpo Leggero”, “To- zione.

DOTT. MARCO CHIERA


Venerdì 12 aprile 2019 – ore 11:00 – “Il dolore: la PNEI per le discipline corporee”
Il dolore è un’esperienza propria di ognuno di noi ma, seppur comune, rimane avvolta nel mistero. Attraverso una revisione
della fisiopatologia dell’organismo e delle prove che nel corso degli anni si sono sempre più accumulate, cerchiamo di
mettere a fuoco la complessità del dolore. Comprendiamo come la percezione del dolore, così come ogni altra percezione,
derivi da un’elaborazione cerebrale che contempla gli stimoli del momento presente, le memorie del passato, le aspettati-
ve del futuro e le priorità attuali: il dolore è infatti una risposta dell’organismo necessaria per mantenere la sua integrità
e sopravvivere. Solo che in alcuni casi è “iper-protettiva” a causa di un’elevata sensibilità psichica, neurale, immunitaria
ed endocrina.

CV DOTT. MARCO CHIERA


Naturopata, con una laurea in “Filosofia”, una laurea ma- i quali mirano a dare un solido background della fisiologia
gistrale in “Scienze Cognitive e Processi Decisionali” e un organica e dei meccanismi attraverso cui una terapia ma-
master di II livello in “PNEI e scienza della cura integrata”. nuale o disciplina corporea può funzionare (il primo) e a
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

Membro della Commissione Nazionale di Ricerca sulle Di- mostrare sia la filosofia e la storia che le attuali evidenze di
scipline Corporee della SIPNEI (Società Italiana di Psico- svariate discipline corporee (il secondo). Ha tenuto diverse
NeuroEndocrinoImmunologia). Ha un forte interesse per relazioni congressuali e lezioni per favorire la divulgazione
la neurobiologia, il paradigma allostatico e i suoi risvolti. del paradigma PNEI e la formazione degli operatori della
Co-autore di due libri “La PNEI e il sistema miofasciale: la salute in tal senso.
struttura che connette” e “La PNEI e le Discipline corporee”,
TAVERNA, FRONDONI, DE AMBROSIS
Venerdì 12 aprile 2019 – ore 11:30 – “Lo Shiatsu Namikoshi per IL DOLORE”
Il dolore è uno dei motivi più frequenti che spinge una persona a cercare ristoro in ogni modo. Spesso la prima scelta non
è lo Shiatsu. Allo Shiatsu ci si arriva dopo che altre metodiche non hanno dato i frutti sperati. Se la persona che intende
fruire dei trattamenti Shiatsu lo ha già sperimentato, per l’Operatore il compito è più semplice. Se al contrario è la prima
volta dovremo superare un probabile atteggiamento di: scetticismo? di speranza? di fiducia (perché gli hanno detto che
l’Operatore è bravo)? una condizione necessaria per affrontare in modo rispettoso la persona che combatte contro il
dolore è l’empatia. Ma essa non è sufficiente. È necessario capire, riconoscere e trattare il dolore. Per fare questo è
necessario avere alcuni elementi chiari che ci consentano di individuare nei limiti del nostro compito le situazioni che ci
si presentano. La relazione cercherà di misurarsi sui seguenti temi:
• Definizione del dolore
• Dolore e infiammazione
• Tipi di dolore
• Capire e riconoscere il dolore

RE LATORI CONVE GNO FI Sie o


• Il dolore come amico
• Il dolore come squilibrio e disordine
• Lo Shiatsu Namikoshi per il dolore
• Lo Shiatsu Namikoshi come mezzo per aiutare l’organismo a ripristinare l’equilibrio
• Lo Shiatsu Namikoshi come strumento per favorire il superamento del disordine

CV ROBERTO TAVERNA
Nel 1986 ha conseguito il Diploma di Terapista Shiatsu pres- ne della Scuola Olandese e dell’European Shiatsu Academy,
so la Scuola Italiana Shiatsu del Maestro Rudy Palombini . che manterrà fino al 2005.
Dal 1987 al 1993 tiene Corsi di Shiatsu per l’EFOA. È’ stato 6 volte in Giappone e ha frequentato per 5 volte
Nel 1987 frequenta il Corso di Drenaggio Linfatico Manuale Seminari di affinamento della Tecnica Shiatsu, secondo gli
Metodo Emile Vodder con Denisa Giardini. insegnamenti del JSC di Tokyo. Nel 2000 ha partecipato alla 15
Nel 1992 consegue il Diploma triennale di Massofisiotera- Cerimonia funebre pubblica in onore del Maestro Tokujiro
pista. Namikoshi, su invito dell’allora Presidente del JSC Matsuko
Nel 1992 inizia la sua collaborazione insegnando il Drenag- Namikoshi Sensei. Ha partecipato anche in qualità di re-
gio linfatico Manuale per l’Istituto di Terapie Naturalistiche latore a numerosi Seminari e Congressi Internazionali di
di Locarno. Shiatsu, da Madrid a Praga, da Malaga a Parigi, da Tokyo
Nel 1993 segue il Corso sulla Tecnica Namikoshi a Baarn a Hilversum e Baarn in Olanda, da Toronto ad Amsterdam
(Olanda) con il Maestro Denis J. Binks. oltre a quelli svoltisi in Italia.
Nel 1994 fonda, insieme ad altri Operatori, l’APIS di cui Nel 2006 consegue la laurea in Fisioterapia all’Università
sarà Presidente fino al dicembre 2007 e l’Istituto Italiano di Chieti.
di Shiatsu, che diventerà Istituto Italiano Shiatsu “Denis J. Nel 2007 diventaResponsabile della NSE in Italia divenendo
Binks” e successivamente Scuola Italo-Giapponese Shiatsu il rappresentante del prestigioso Japan Shiatsu College di
Namikoshi, di cui è tuttora il Direttore. Nello stesso anno Tokyo in Italia.
inizia l’insegnamento del D.L.M. E. Vodder per l’APIS. Nel 2007 frequenta il Corso di Linfotaping e di Taping neuro-
Nel 1995 fonda insieme a Anne Marie Frey, Direttrice dell’I- muscolare con David Blow.
stituto di Terapie Naturalistiche di Locarno, l’Istituto Svizze- Nel 2013 frequenta il Corso di Strain Counterstrain.
ro Shiatsu Namikoshi, di cui assume la Direzione che man- Oltre all‘attività di Fisioterapista e di Operatore Shiatsu
terrà fino al 2005. dove ha maturato una lunga esperienza in quasi trent’anni
Nel 1995 supera l’esame di Maestro dell’European Shiatsu di trattamenti e 26 d’insegnamento ha maturato una ultra-
Academy con il Maestro Denis J. Binks; nel 2005 diviene ventennale esperienza per quanto riguarda il Drenaggio
Istruttore Internazionale della NSE (Namikoshi Shiatsu Eu- Linfatico Manuale della tecnica base e di quelle specifiche
ropa). per le patologie più impegnative.
Nel Giugno 1995 organizza le Celebrazioni europee del 100 Ha partecipato in qualità di Relatore a numerosi Convegni e
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

anniversario della nascita del Maestro Tokujiro Namikoshi, Congressi Scientifici sia nel campo della Fisioterapia che in
che vedranno la presenza di importanti delegazioni, quella quello dello Shiatsu, sia in Italia che all’estero.
del JSC guidata dal Presidente Kazutami Namikoshi e di nu- Ha avuto l’onore di accompagnare in questi anni oltre due-
merose altre dall’Europa e dall’Italia, fra cui l’APOS. mila Operatori in Italia, in Olanda e in Svizzera nell’appren-
Nel 1998 a seguito della morte del Maestro Denis J. Binks, dimento di queste raffinate e preziose discipline che sono
su richiesta della moglie Sylvia Stapert, assume la Direzio- lo Shiatsu e il DLM.
CV PAOLA FRONDONI
Massofisioterapista, Operatrice e Insegnante Shiatsu, Ope- Nel 1996 consegue il Diploma di Massofisioterapista.
ratrice Craniosacrale, Somatic Experiencing Practitionner. Nel 2004 completa il corso triennale in Biodinamica Cra-
Nel 1992 completa il corso di formazione come Operatrice niosacrale.
Shiatsu presso la Federyoga, con il Dott. Roberto Taverna. Nel 2013 completa la formazione triennale in Somatic Ex-
Nel 1993 si perfeziona in Olanda nello Shiatsu Namikoshi periencing. Dal 2000 è autorizzata all’insegnamento dello
con il Maestro Denis J. Binks. Shiatsu e dal 2006 viene riconosciuta Istruttore Interna-
Da allora segue con curiosità e passione corsi di aggior- zionale della Namikoshi Shiatsu Europe dal Japan Shiatsu
namento e specializzazione con i più grandi Maestri dello College di Tokyo.
Shiatsu Namikoshi, in particolare Denis J. Binks, Akitomo Dal 2007 è Presidente dell’ Associazione Professionale Ita-
Kobayashi e Shigeru Onoda, in Italia e all’estero (Olanda, liana Shiatsu, della quale è Socio fondatore dal 1994.
Svizzera, Spagna, Giappone…). È Vicedirettore e Insegnante della Scuola Italo-Giappone-
Parallelamente conosce lo stile Masunaga e partecipa a se di Shiatsu a Roma e Vice Presidente della Namikoshi
seminari con Saul Goodman, Yuji Yahiro e altri Maestri di Shiatsu Europe-Italia. Segue da vari anni gruppi di crescita
RE LATORI CONVE GNO FI Sie o

altri stili di Shiatsu. personale e meditazione.

CV FLAVIA DE AMBROSIS
Inizia la formazione come Operatore Shiatsu dello Stile Na- zionali con i più grandi ed illustri Maestri in Italia, in Spagna,
mikoshi nel 2002 a Roma. in Olanda e in Giappone.
Da allora non ha mai più abbandonato il cammino dello Dal 2010 è autorizzata e certificata all’insegnamento dello
Shiatsu perseguendo e integrando la sua formazione pro- Shiatsu Stile Namikoshi dal Japan Shiatsu College di Tokyo.
fessionale seguendo seminari e corsi Nazionali e Interna- Fa parte della Namikoshi Shiatsu Europe - Italia.

DANIELE GIORCELLI
Venerdì 12 aprile 2019 – ore 15:00 – “Salve sono Daniele, risolvo problemi” – Strategie di Shiatsu per il dolore fisico.
Parte Teorica: - Breve storia personale: il dolore fisico nella mia carriera di shiatsuka - Come le persone vivono il dolore fi-
sico (e relazione con quello psicologico) - Strategie di Shiatsu per affrontare il dolore fisico: Diagnosi - Strategie di Shiatsu
16 per affrontare il dolore fisico: trattamento - Stesso dolore, mille dolori: ogni persona richiede un approccio differente
(Shiatsu Diapason, Shiatsu Ritmico, Shiatsu Corda).
Parte Pratica: - Capire il dolore -Elenco possibili strategie di intervento (tecniche e manovre), esperienza con una o due
tecniche specifiche -Esperienze pratiche di Shiatsu.

CV DANIELE GIORCELLI
Nasce a Torino il 20 luglio 1963. La sua esperienza nel cam- sportiva, football americano, calcio). Attualmente pratica il
po delle discipline e filosofie orientali inizia da ragazzo con tennis tavolo ed è un appassionato maratoneta.
le arti marziali giapponesi (Judo, JuJitsu). Dal 2008 pratica la disciplina denominata Waraku, percorso
Nel 1984 inizia da autodidatta la pratica dello Yoga. In segui- di consapevolezza che affonda le proprie radici nella più
to segue diversi maestri. Frequenta per sette anni i corsi antica forma di budo e nello shintoismo. Ha ricevuto dal
di formazione insegnanti di Yoga presso l’European Fede- maestro giapponese Hiramasa Maeda Sensei il nome Ha-
ration of Oriental Arts presso il quale si è diplomato come runobu e gli è stato assegnato il nome del dojo (Se i Wa).
insegnante (Master di formazione di III livello). Nel 2016 ha conseguito la qualifica di allenatore di tecniche
Inizia a praticare Shiatsu nel 1987. Segue innumerevoli ma- di Krav Maga (difesa personale) presso l’Accademia Krav
estri nazionali ed internazionali. Si diploma presso l’istituto Maga Pisa.
Itado di Torino e presso l’Ohashi Institute di Wataru Ohashi. Da molti anni conduce una sperimentazione sull’utilizzo
Ha contribuito alla nascita ed allo sviluppo della Federa- della musica nello Shiatsu.
zione Italiana Shiatsu - FIS (di cui è stato vicepresidente, È stato spesso invitato come relatore a seminari e conve-
direttore della rivista Shiatsu News e presidente della gni nazionali e internazionali.
Commissione Esaminatrice) e della FISieo. Collabora costantemente con diversi professionisti del
È uno dei fondatori della Federazione Nazionale Scuole di settore. L’esperienza di decine di migliaia di trattamenti
Shiatsu - FNSS (di cui è stato vicepresidente). unita ad una continua ricerca di efficacia ed estetica lo ha
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

Nel 1997 a Birmingham ha conseguito l’abilitazione dall’Hay portato a sviluppare uno stile di shiatsu (Gengo Shiatsu – Il
Institute a condurre i seminari «Ama Te Stesso - Guarisci Linguaggio della Pressione®) dove definisce un nuovo mo-
La Tua Vita» (pensiero positivo, metodo Louise Hay). dello teorico di riferimento che si discosta dai due modelli
Dal 1998 è iscritto al “The Global Network for Spiritual Suc- classici (anatomico ed energetico).
cess” di Deepak Chopra. Ha scritto a riguardo il libro “Gengo Shiatsu - il linguaggio
Ha praticato a livello agonistico diversi sport (arrampicata della pressione” edito da Macunix.
FABIO ZAGATO
Venerdì 12 aprile 2019 – ore 17:15 – “Dukka o l’Insoddisfatorietà Dolorosa”
Nella pratica di sostegno energetico, l’operatore si trova spesso in contatto con condizioni di dolore psichico o fisico del
ricevente, e le reazioni ad esso che si generano nel ricevente ma ancor più insidiosamente anche nell’operatore. Può
essere utile per l’operatore sviluppare una consapevolezza più precisa della natura del dolore. Tutto l’Insegnamento bud-
dista ruota attorno la comprensione del Dolore, Dukka. Dukka è, questa è la prima Nobile Verità. Dukka è un termine dal
significato complesso; per comprendere gli aspetti più sottili di Dukka è necessario sviluppare Concentrazione (Samadi)
e Visione chiara ( Vipassana ) così da poter verificare, attraverso la propria esperienza, le caratteristiche di insoddisfa-
torietà che sono causa di dolore connesse ad ogni fenomeno. Coltivando e sviluppando questa comprensione, gli esseri
viventi possono procedere nella comprensione di loro stessi e di ciò che li circonda, quindi, della sofferenza degli altri
esseri viventi.

CV FABIO ZAGATO

RE LATORI CONVE GNO FI Sie o


Ha iniziato la formazione nella tecnica Shiatsu con Yuji Ya- Linea di lignaggio: nel 1987 è stato autorizzato all’insegna-
hiro nel 1974 e ha raccolto poi successive esperienze con mento della Meditazione Vipassana e della Dottrina Buddi-
Michio Khusci, Margareta Mushi, Shyzuko Yamamoto ed sta nella tradizione laica di Sayagyi U Ba Khin dal suo mae-
altri insegnanti. stro Saya John E. Coleman, a sua volta autorizzato nel 1969
È stato socio fondatore della F.I.S. (Federazione Italiana dal maestro laico birmano Sayagyi U Ba Khin, a sua
Shiatsu) e della F.N.S.S. (Federazione Nazionale Scuole di volta autorizzato dal maestro laico Saya Thetgyi, a sua
Shiatsu). volta autorizzato dal monaco theravada Ledi Sayadaw U
È stato Presidente dell’International Meditation Center- Ñanadhaja, a risalire in una catena ininterrotta di tradi-
Italia (Centro laico di Buddismo Theravada), che ha fondato zione monacale Theravada. Un altro importante maestro
nel 1986 sotto la guida di J.E. Coleman e che ha diretto fino di Sayagyi U Ba Khin fu il monaco Webu Sayadaw, che fu
al 2013. È stato socio fondatore dell’UBI (Unione Buddista considerato un Arhat.
Italiana).

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DOTT. ANDREA CAPUTO, DOTT.SSA CLAUDIA PICCINI
Venerdì 12 aprile 2019 – ore 19:15 – “Condivisione del Processo di Attestazione Fisieo secondo i parametri CIS Comitato
Indirizzo e Sorveglianza”
L’intervento riguarda il processo di attestazione avviato su committenza di FISIEO, in collaborazione con i consulenti del
CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali) in riferimento alla legge 4/2013. Tale legge introduce la possibili-
tà per le associazioni professionali di rilasciare agli iscritti che ne facciano richiesta una attestazione di qualità delle pre-
stazioni da loro erogate. Ciò al fine di valorizzare le competenze dei soci e verificarne il mantenimento di specifici stan-
dard qualitativi nell’esercizio della professione, agevolando così la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole
della concorrenza. L’intervento si concentrerà sui diversi step nei quali si è articolato il lavoro di definizione degli standard
qualitativi e la messa a punto del sistema di rilascio dell’attestazione, che ha previsto la costruzione di una progettazione
partecipata. In seguito a una analisi preliminare di FISIEO sulla base dei requisiti definiti nella legge 4/2013 (regolarità di
iscrizione, requisiti di partecipazione, standard qualitativi nell’esercizio della professione, aggiornamento professionale,
presenza di servizi di raccordo con l’utente), è stata condotta una attività di ricerca volta a raccogliere la testimonianza
dei soci FISIEO in riferimento alla definizione del proprio profilo professionale (operatore shiatsu), al rapporto tra soci
e associazione e tra professionisti, mercato del lavoro, committenti e clienti. I risultati dell’indagine hanno permesso di
individuare gli standard qualitativi nell’esercizio della professione e mettere a punto un sistema di valutazione degli stessi
finalizzato all’avvio di una fase di sperimentazione.

CV DOTT. ANDREA CAPUTO


Psicologo, Psicoterapeuta, Specialista in Psicologia della sionali e allo sviluppo di carriera. Valutatore esterno per il
Salute, Dottore di ricerca in Psicologia Dinamica e Clini- Sistema Nazionale di Valutazione nell’ambito dell’istruzione
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

ca. Attualmente è docente a contratto in Psicologia Clini- e della formazione per il MIUR. Collabora con il CoLAP (Co-
ca presso la Facoltà di Farmacia e Medicina. Relatore in ordinamento Libere Associazioni Professionali) in attività
numerosi convegni in ambito nazionale e internazionale, è di ricerca e consulenza alle associazioni sul processo di
autore di oltre 100 pubblicazioni. Ha lavorato in diversi enti attestazione degli standard qualitativi e di qualificazione
pubblici e privati nell’ambito della valutazione, occupandosi professionale.
di temi relativi alla formazione, alle competenze profes-
CV DOTT.SSA CLAUDIA PICCINI
Antropologa, esperta nelle politiche attive del lavoro si spe- abilitata dalla Regione Lazio al riconoscimento delle com-
cializza nei processi di consulenza organizzativa, sviluppo petenze professionali apprese in modalità informali e non
professionale, valutazione e certificazione delle compe- formali.
tenze. Ha lavorato per enti pubblici e privati nazionali ed Collabora con il COLAP (Coordinamento Libere Associazioni
internazionali nell’ambito dell’educazione degli adulti occu- Professionali) in attività di ricerca e consulenza alle asso-
pandosi di temi relativi all’orientamento, alla formazione, ciazioni sul processo di attestazione degli standard quali-
alle competenze professionali e allo sviluppo di carriera. È tativi e di qualificazione professionale.

PROF. IGOR AGOSTINI


Sabato 13 aprile 2019 – ore 09:00 – “Descartes: l’unione mente-corpo e l’esperienza del dolore”.
Di contro a quella che è un’immagine convenzionale della dottrina cartesiana della mente, Descartes (1596-1650) non ha
mai inteso sostenere quello che viene solitamente qualificato, soprattutto nel contesto della filosofia analitica, il “duali-
smo cartesiano”. Per Descartes, infatti, mente e corpo costituiscono, certamente, due sostanze realmente distinte, ma,
RE LATORI CONVE GNO FI Sie o

nondimeno, a scapito della loro distinzione reale, esse compongono un’unione ‘strettissima’, che il filosofo non esista a
qualificare come “sostanziale”: ne è prova suprema l’esperienza irriducibile del dolore, che mi consente di isolare e chia-
mare a buon diritto “mio” – in contrapposizione a tutti gli altri corpi – un solo corpo, quello a cui sono appunto ‘strettissi-
mamente congiunto’, e quasi ‘permisto’, formando con esso un ‘qualche cosa di uno’.

CV PROF. IGOR AGOSTINI


Igor Agostini è Professore di Storia della Filosofia e di Sto- circa cinquanta articoli e saggi su Descartes, la storia del
ria della Filosofia moderna all’Università del Salento, dove cartesianismo e la teologia seicentesca, oltre che di nume-
è Presidente dei Corsi di Laurea in Filosofia e Componen- rose edizioni e traduzioni di testi filosofici. Ha collaborato
te del Consiglio Scientifico del Dottorato Internazionale in all’edizione in tre volumi, a cura di Giulia Belgioioso, di tutte
Forme e Storia dei Saperi Filosofici (Università del Salento le Lettere e le Opere di René Descartes, presso Bompiani,
/ Paris-Sorbonne / Colonia). Milano (2005-2009). Per i medesimi tipi, ha curato l’edizione
È stato Visiting Fellow nel 2013 e nel 2014 presso il Philo- delle Dissertazioni latine di I. Kant (2014). Ha in program-
18 sophy Department della Princeton University e Professeur ma la pubblicazione del Nouvel Index Scolastico-cartésien
invité presso l’Ecole Normale Supérieure di Parigi nel 2015. (prev.: Vrin, 2019 o 2020), con la collaborazione di S. Agostini,
È Direttore del Centro Dipartimentale di Studi su Descartes C. Catalano, I. Coluccia.
e il Seicento – Ettore Lojacono. È autore di quattro libri e di

DOTT. STEFANO GIORDANI


Sabato 13 aprile 2019 – ore 09:45 – “Shiatsu con i care giver di malati oncologici”.
Introduzione: la maggior parte dei pazienti oncologici viene ormai assistita sul territorio a livello ambulatoriale o domi-
ciliare. Ancora poco è invece quello che si fa per le loro famiglie sulle quali, di fatto, ricade gran parte dei compiti assi-
stenziali che comportano un grande impegno che psicologico, sia fisico ed economico. I caregiver dei pazienti oncologici,
durante l’assistenza e nei due anni successivi al termine della stessa, presentano una incidenza di patologie croniche
muscolo-scheletriche, psichiatriche e cardiovascolari dal 25 al 50% superiori rispetto alla media della popolazione. Ai
disturbi fisici, si sommano poi fattori psicologici e sociali (stati emozionali di forte preoccupazione, l’esigenza di una
“sospensione/tregua” dell’accudimento, la restrizione delle proprie normali attività). 1 Nonostante l’evidente situazione
di criticità, mancano programmi di riabilitazione globale che influiscano sulla qualità della vita dei familiari dei pazienti
oncologici. Razionale: L’Associazione Gli Onconauti ha deciso di offrire ai caregiver di pazienti oncologici un programma di
riabilitazione integrata che abbina le terapie complementari (4 trattamenti di shiatsu della durata di 60 minuti) a quelle
tradizionali (supporto psicologico), con il fine di portare benessere alla persona in quanto unità psico-fisica. Da diversi
anni in Italia, lo shiatsu è entrato a far parte delle cure palliative dei pazienti oncologici all’interno di diversi istituti ed
ospedali (Istituto Humanitas di Rozzano, Ospedale Versilia di Viareggio, Istituto dei tumori di Milano e Fondazione Floriani).
Inoltre, esiste già uno studio pubblicato sulla Rivista italiana di cure palliative che attesta un miglioramento dello stato
emotivo e un possibile contributo al controllo dei disturbi più frequenti (Cislaghi et al., 2007). Con il programma R.I.D.O
(Riabilitazione Integrata Domiciliare per Caregiver di Pazienti Oncologici), si è deciso di verificare se gli effetti positivi si
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

possono riscontrare anche sui caregivers.

CV DOTT. STEFANO GIORDANI


Responsabile Oncologia Territoriale e Cure Palliative Azien- Distretto di Casalecchio di Reno, Borgo Reno, Reno Galliera
da USL Bologna SUD; in seguito referente Equipe di Oncolo- - AUSL Bologna; Coordinamento PDTA Neoplasie Mammarie
gia Territoriale/Cure Palliative e Polmonari per il Dip. Cure Primarie.
Direttore scientifico Associazione APS “Gli Onconauti”. Bologna e Ferrara. 2009 e 2013/2014 Ciclo Lezioni su Terapia
Segretario Provinciale SUMAI (dal 2017). Dal 2013 al 2016 del dolore, Cure palliative e Riabilitazione Integrata Onco-
Vicesegretario SUMAI, docente Corsi di aggiornamento logica Facoltà di Medicina e Chirurgia UniBo. Dal 1999 al
SUMAI Bologna. Dal 2004 in corso Direttore Scientifico Pro- 2003 Direttore Sanitario/Responsabile Medico dell’Hospice
gramma Hospice di Ferrara. Dal 2003 in corso Attività di Territoriale di Ferrara. Dal 1995 al 1998 Coordinatore Nazio-
Docenza: Corsi di Formazione Obbligatoria MMG AUSL Bo- nale Centro Studi ANT, Responsabile dei corsi Nazionali di
logna, Ospedale Senza Dolore, Scuola regionale Di Forma- Formazione ANT.
zione per la medicina generale, Rete Cure Palliative AUSL

ATTILIO SOMENZI, MARISA FOGAROLLO


Sabato 13 aprile 2019 – ore 09:45 – Il tocco dello shiatsu per lenire il dolore del corpo e dell’anima. Esperienze in clinica
pediatrica e oncoematologica.

RE LATORI CONVE GNO FI Sie o


Dal 1996 è attiva una collaborazione tra l’A zienda Ospedaliera di Padova e la Scuola Internazionale di Shiatsu – Italia,
nell’ambito del Centro Regionale Veneto della Terapia del Dolore e Cure Palliative Pediatriche. La nostra presenza è sem-
pre stata continuativa ogni anno per 11 mesi all’anno. Noi operatori siamo presenti nei vari reparti della Clinica Pediatrica
e della Clinica di Oncoematologia pediatrica e trattiamo ogni anno circa mille bambini e ragazzi, distribuiti nei vari reparti.
Le esperienze che viviamo sono non solo toccanti, ma testimoniano anche la validità di questa disciplina nel favorire il
benessere psico-fisico del bambino. Nello specifico, i grafici che abbiamo a disposizione evidenziano, dopo il trattamento,
uno stato generale di maggior benessere, sollievo dallo stato di stress, diminuzione dell’ansia, miglior riposo notturno,
aiuto nelle funzioni intestinali. Per quanto riguarda il dolore dei piccoli ricoverati, è stata riscontrata una significativa di-
minuzione dello stesso: – nei neonati con le coliche addominali ed altri problemi intestinali, – nel decorso post operatorio
di bambini e ragazzi, – nei ricoverati in Oncoematologia, – nei bambini e ragazzi dell’Hospice pediatrico, – nei bambini e ra-
gazzi della Terapia Intensiva. Lo Shiatsu si rivela utile qualche volta per “curare” (come nei casi di stipsi, tensione addomi-
nale), sempre per rilassare e ridurre o eliminare non solo il dolore fisico ma anche quello emotivo e per rilassare la mente.
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CV ATTILIO SOMENZI
Laureato in chimica nel 1967 presso l’Università agli Studi di il Centro Camilliano di Formazione di Verona per un totale
Bologna.Dottore in psicologia presso l’Università degli Stu- di 120 ore. Studia e pratica shiatsu dal 1975. Ha fondato e
di “La Sapienza” di Roma nel 1999 e psicoterapeuta dal 2000. dirige la Scuola Internazionale di Shiatsu Italia dal 1982.
Autore del libro “Lo shiatsu e il pensiero macrobiotico”. È tra gli ideatori e fondatori della Federazione Italiana
Dal 1986 al 1996 ha seguito la formazione in psicoterapia Shiatsu (FIS) ora FISieo (Federazione Italiana Shiatsu inse-
presso la SIBTE, Associazione di medicina e psicologia uma- gnanti e operatori).
nistica e transpersonale diretta dal dr. P. Luigi Lattuada per Dal 2002 al 2015 ha diretto l’Istituto Culturale della FISieo
un totale di 2320 ore. Nel 1996 si è diplomato presso tale Membro della Commissione Esaminatrice.
istituto di cui è stato docente. Attualmente membro del Coordinamento del Comitato
Dal 2002 al 2005 ha frequentato corsi di “Comunicazione e Scientifico Tecnico della Federazione.
conduzione gruppi” tenuti da Padre Angelo Brusco presso

CV MARISA FOGAROLLO
Si è avvicinata allo shiatsu nel 1984, studiando a Padova con ne di Shiatsu Italia, dove ha svolto attività didattica per più
Attilio Somenzi e poi in Svizzera con Saul Goodman, Wilfred di due decenni.
Rappenecker e Martin Halsey. Dal 1996 collabora con il Dipartimento di Pediatria dell’A-
Ha conseguito il diploma di operatore professionale di zienda Ospedaliera di Padova ed è la coordinatrice del
shiatsu presso l’Istituto Macrobiotico Internazionale di gruppo degli operatori shiatsu.
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

Kiental, Svizzera (1993), il diploma di professionista shiatsu Conduce seminari di “Shiatsu e bimbi” per operatori.
presso la Federazione Italiana Shiatsu (1995) e il diploma di Ha pubblicato con Shiatsu Milano Editore “Shiatsu e bim-
insegnante di Yoga, presso la Scuola Sivananda a Neyyar bi – Un tocco d’amore per il benessere del tuo bambino”
Dam, India (1997), continuando la sua formazione in Italia, (2013) e “Shiatsu. Per un armonico sviluppo dei nostri ra-
negli USA e in Austria con Saul Goodman. gazzi” (2016).
È stata una delle prime insegnanti della Scuola Internazio-
PROF. MARCO INGROSSO, PROF. PIO ENRICO RICCI BITTI, DOTT.SSA PIERPAOLA PIERUCCI, DOTT. ENRICO MARCHETTI
Progetto operativo PPOS
Sabato 13 aprile 2019 – ore 09:45 – Ricerca e prospettive dello shiatsu: “Passi nel cammino di Professionalizzazione
dell’Operatore Shiatsu”.
Il progetto vuole intervenire su due aspetti ritenuti rilevanti e prioritari del modo con cui il mondo shiatsu – e quindi, i suoi
operatori, i suoi centri, le sue scuole – si pone nei confronti del pubblico, delle persone in trattamento, dei professionisti
della salute e della cura, del settore dei media, delle scienze mediche e sociali, vale a dire: a) la comunicazione; b) la do-
cumentazione della propria attività professionale e terapeutica. A tal fine, vengono attivati due laboratori (A – Linguaggi
e Comunicazione; B – Ricerca e Documentazione) con lo scopo di sviluppare competenze più approfondite e diffuse in
questi due campi. A – LABORATORIO LINGUAGGI E COMUNICAZIONE Scopo generale: Ripensare il linguaggio, le narrazioni, i
concetti, le forme e i canali con cui il mondo shiatsu comunica al pubblico e ai professionisti della cura al fine di rendere
la propria comunicazione più comprensibile, più efficace, più condivisa al proprio interno, più esplicativa del percorso di
professionalizzazione intrapreso. B – LABORATORIO RICERCA E DOCUMENTAZIONE Sperimentazione: I – L’esperienza della
persona-in-trattamento raccontata attraverso il “Diario di salute e di cura”. Scopo generale: Comprendere l’esperienza
RE LATORI CONVE GNO FI Sie o

vissuta dalla persona-in-trattamento al fine di documentare il percorso compiuto durante il periodo di trattamento dal
suo punto di vista. Sperimentazione II – L’esperienza dello Shiatsuka. Scopo generale: Favorire l’automonitoraggio e l’au-
toregolazione dello Shiatsuka nella relazione di aiuto con la persona in trattamento.

CV PROF. MARCO INGROSSO


Professore ordinario di Sociologia Generale presso l’Uni- occupato altresì del ruolo del terzo settore, delle culture e
versità di Ferrara fino al 31/10/2018, è stato nominato “Emi- dei saperi nei gruppi di auto-mutuo aiuto e dell’associazio-
nente Studioso” e continua l’insegnamento di Sociologia nismo dei pazienti.
20 della Salute. Ha scritto saggi e volumi riguardanti la sociologia dell’edu-
Ha fondato e diretto il “Laboratorio Paracelso – Studi So- cazione, occupandosi del rapporto fra famiglie e servizi per
ciali sulla Salute, la Cura e il Benessere sociale” ed è stato l’infanzia, dell’impiego delle nuove tecnologie nella scuola,
Presidente del Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione della formazione permanente in campo sanitario, del ma-
(2007-10), Coordinatore della Sezione di Scienze Umane nagement della formazione e delle risorse umane.
(2012-15), Coordinatore del CdS in Scienze Filosofiche e Ha svolto attività di studio e di docenza in Francia, Belgio,
dell’Educazione e membro della giunta del Dipartimento di Gran Bretagna, Svezia, Stati Uniti, Messico, Brasile. È stato
Studi Umanistici (2015-2018). visiting schoolar e ha collaborato con organismi internazio-
Si occupa da tempo di sociologia della salute e della cura, nali quali l’OMS/WHO (Copenhagen) e l’OCSE (Parigi). È stato
campo che ha contribuito ad avviare in Italia e sul quale ha consulente di diversi organismi pubblici (Regioni, Comuni,
fornito i maggiori contributi scientifici. In particolare si è a Ausl) e di terzo settore (Fondazioni, Centri di Volontariato,
lungo interessato di promozione, educazione e comunica- Associazioni professionali).
zione della salute, sviluppando negli ultimi anni un nuovo È stato membro del Comitato scientifico della sezione di
approccio alla cura di sé nel corso della vita e allo sviluppo “Sociologia della Salute e della Medicina” dell’AIS (Asso-
della metodologia dei diari di salute. Inoltre, ha approfondi- ciazione Italiana di Sociologia) fra il 2006 e il 2008, nonché
to l’ambito della cura e delle professioni di cura, svolgendo responsabile dell’area “Comunicazione della Salute” della
ricerche empiriche su temi quali l’assistenza domiciliare, le stessa. Fa parte dei Comitati scientifici delle riviste: “Ani-
case della salute, i servizi riabilitativi, i percorsi di profes- mazione sociale”, “Sistema salute” (già “Educazione sanita-
sionalizzazione dei fisioterapisti e degli operatori shiatsu. ria e Promozione della salute”), “La Società degli Individui”.
Per quanto riguarda la sociologia generale, ha partecipato È socio fondatore della Associazione Italiana di Medicina e
alla fase elaborativa del “pensiero della complessità”, sulle Sanità Sistemica (Assimss).
orme di G. Bateson e E. Morin, sviluppando contributi teorici Dirige la collana “Percorsi di cura e promozione della salu-
nella direzione di una sociologia sistemica e relazionale, nel te” presso l’Editrice Aracne dove ha pubblicato, negli ultimi
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

contesto di una società sempre più interconnessa e pla- anni, “La cura complessa e collaborativa”. Ricerche e pro-
netaria, anche se – al contempo – fortemente diseguale, poste di sociologia della cura (2016, II ed. 2018), L’Operatore
conflittuale e squilibrata. Shiatsu in Italia. Identità e professionalità (2018, con P. Pie-
Nel campo delle politiche sociali ha sviluppato una nuova rucci), Relazioni di cura nell’era digitale. Le persone in cura
teoria del benessere sociale e dei suoi rischi nell’era pla- come partner nei percorsi terapeutici (a cura, in stampa,
netaria, nonché della sua promozione in ambito locale; si è con P. Pierucci).
CV PROF. PIO ENRICO RICCI BITTI
Pio Enrico Ricci Bitti è Professore Emerito di Psicologia Ge- te (Bologna, Il Mulino, 1979); Psicologia e salute (Bologna,
nerale nel Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bo- Zanichelli, 1982); Comunicare senza parole (Roma, Bulzoni,
logna, ove opera nel Centro di Ricerca su Emozioni e Salute 1983); I gesti e i segni (Roma, Bulzoni, 1983); La comunicazio-
(CRES) e nel Servizio di Aiuto Psicologico (SAP). ne come processo sociale (Bologna, Il Mulino, 1983); Vivere
Si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1968 e specializzato e progettare il tempo (Milano, Angeli, 1985); Comunicazione
in Malattie Nervose e Mentali nel 1971 presso l’Università di e gestualità (Milano, Angeli, 1987); Freud e la ricerca psi-
Bologna. Ha insegnato anche nelle Università di Macerata cologica (Bologna, Il Mulino, 1993); Gli indicatori psicologici
e Parma. e sociali del rischio (Napoli, Gnocchi, 1995); Moda, relazioni
Ha trascorso prolungati periodi di studio, ricerca e inse- sociali e comunicazione (Bologna, Zanichelli, 1995); Regola-
gnamento presso diverse Università: Lovanio (Belgio), Ox- zione delle emozioni e arti-terapie (Roma, Carocci, 1998); Le
ford (G.B), California a San Francisco e a Berkeley (U.S.A.), ragioni della psicologia (Milano, Angeli, 1998); Intervento psi-
Stanford (U.S.A.), Munster (Germania), Angers (Francia) e coeducativo nella malattia di Parkinson (Gardolo, Erickson,
Yale (U.S.A.). 2006); Tempo, salute, benessere (Bologna, CLUEB, 2011);

RE LATORI CONVE GNO FI Sie o


Le sue ricerche riguardano la psicologia dell’adolescenza, Invecchiamento Positivo (Roma, Carocci, 2012); Psicologia
la prospettiva temporale, gli aspetti psicologici della prati- della Salute (Roma, Carocci, 2013). Ha pubblicato più di 200
ca sanitaria, la comunicazione non verbale, le emozioni, la articoli su riviste nazionali e internazionali ed è autore di
psicologia della salute, l’invecchiamento positivo. molti altri contributi scientifici in volumi, atti di convegni e
È stato ripetutamente Coordinatore e Responsabile di rile- congressi ecc.
vanti progetti di ricerca nazionali (MIUR, CNR…) e interna- È membro di Comitati di direzione e di Comitati editoriali di
zionali (EduPark, ISEAR…). riviste scientifiche.
È risultato vincitore negli anni 1971 e 1973 di Borse di Studio Ha diretto il Dipartimento di Psicologia dell’Università di
dell’Istituto Italiano di Medicina Sociale per ricerche riguar- Bologna per 14 anni; nello stesso Ateneo è stato Coordina-
danti la psicologia medica; nel 1972 e 1974 di Borse di Studio tore del Collegio dei Direttori di Dipartimento, membro del
Internazionali per svolgere ricerche presso il Dipartimen- Senato Accademico, della Commissione Ricerca Scientifica
to di Psicologia Sperimentale dell’Università di Oxford; nel e dell’Osservatorio della Ricerca.
1977 di una Borsa dell’Italo-American Medical Association È stato membro del Comitato Direttivo dell’EASP (Ass. Eu-
Foundation per svolgere ricerche nel campo delle scienze ropea di Psicologia Sociale), e dell’EHPS (Soc. Europea di 21
biomediche presso l’Università di California, San Francisco, Psicologia della Salute); è stato due volte Presidente della
e nel 1981 e 1991 di Borse Fulbright per svolgere ricerche Soc. Ital. di Psicologia della Salute; è stato co-fondatore e
presso l’Università di California, San Francisco e l’Universi- membro del Consorzio Europeo per la Ricerca sulle Emo-
tà di Stanford. È stato visiting professor in università euro- zioni (CERE) presso la Maison des Sciences de l’Homme (Pa-
pee e nord americane. rigi); è Presidente della Ass. Ital. per lo Studio della Comu-
Ha scritto o curato da solo o in collaborazione i seguenti nicazione Non Verbale (AISCNV); è membro della “Academia
volumi: Gli orfani dell’assistenza (Bologna, Il Mulino, 1973); Europaea” (Sez. Behavioural Sciences) e “awarded fellow”
Comportamento non verbale e comunicazione (Bologna, della Association for Psychological Science; è infine socio
Il Mulino, 1977); Aspetti cognitivi della socializzazione in di numerose altre società scientifiche nazionali ed inter-
età evolutiva (Bologna, Il Mulino, 1978); Identità imperfet- nazionali.

CV DOTT.SSA PIERPAOLA PIERUCCI


Laureatasi a Bologna in Scienze Politiche – Indirizzo poli- e Sociologia del Welfare. Ha collaborato come sociologa –
tico-sociale, ha conseguito il dottorato di ricerca in Studi dal 1999 fino al 2007 – con l’Ufficio Promozione della Salu-
Umanistici e Sociali (con diploma per migliore tesi di Dotto- te dell’Asl di Ancona. Nel 2008 si è specializzata a Bologna
rato ciclo XXV, macroarea: Economico-giuridico-umanisti- nella ricerca valutativa, conseguendo il Master di II livello
co-sociale) presso l’ateneo di Ferrara, dov’è attualmente in “Valutazione della qualità dei servizi socio-sanitari”. È
assegnista di ricerca e docente incaricato di insegnamen- docente a contratto di Organizzazione dei servizi sociali
to. Si occupa da diverso tempo di questioni legate ai temi presso l’Università di Ferrara.
della salute/malattia e dell’organizzazione sanitaria, svol- È membro del Comitato Scientifico della Collana “Percorsi
gendo attività sia didattica che di ricerca sociale. Ha preso Sociosanitari” (Du-press Editore) e membro del Comitato
parte a vari progetti di carattere nazionale e, negli ultimi Redazionale della Collana “Percorsi di promozione e cura
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

anni, si sta occupando della trasformazione delle cure della salute”, Aracne Editrice, Roma. Fra i contributi più re-
primarie in modelli socio-assistenziali innovativi, come la centi: Ingrosso M., Pierucci P., L’Operatore Shiatsu in Italia.
“Casa della Salute”. Identità e professionalità, Aracne, Roma, 2018; Pierucci P.,
È stata professore a contratto del Corso avanzato di Politi- Modelli innovativi di Cure Primarie in Italia: la Casa della
che sociali dell’Università degli Studi di Macerata e cultore Salute. Un’analisi di progetti ed esperienze in Emilia Roma-
della materia per gli insegnamenti di Sociologia generale gna”, Edizioni Accademiche Italiane, 2016; Pierucci P., L’auto-
formazione alla Cura di sé attraverso il metodo del «diario «giovani adulti emergenti», in “Sistema Salute”, 61, 4, 2017,
di salute». Risultati di un’esperienza pilota su un gruppo di (pp. 72-90).

CV DOTT. ENRICO MARCHETTI


Dottore di ricerca in Sociologia, partecipa dal 2000 alle at- dei gruppi” (Università di Bologna) e un Master in Comuni-
tività del Laboratorio di Studi Sociali sulla Salute e il Benes- cazione (Università di San Marino), in qualità di ricercatore
sere Sociale “Paracelso”, diretto dal Prof. Marco Ingrosso, professionista dal 2004 svolge attività di consulenza, for-
presso l’Università degli Studi di Ferrara. Ha collaborato mazione e ricerca rivolte a enti pubblici e privati allo scopo
alla realizzazione di indagini e ricerche di respiro locale e di favorire il benessere organizzativo. Socio di STS Italia, dal
nazionale, divenendo autore e co-autore di articoli e pub- 2010 è responsabile tecnico della rivista scientifica inter-
blicazioni sui temi della salute, dei media e della cura. Dopo nazionale online «Tecnoscienza».
avere conseguito un perfezionamento in “Teorie e tecniche

PIERRE CLAVREUX
RE LATORI CONVE GNO FI Sie o

Sabato 13 aprile 2019 – ore 15:00 – “Anestesia del dolore attraverso il tocco” – KIYINDO SHIATSU.
Kiyindo Shiatsu® di Pierre Clavreux si preoccupa di sviluppare una maniera di toccare che riduce al massimo il dolore.
Kiyindo Shiatsu® permette di eliminare le tensioni e procura al ricevente un sollievo rapido, di liberazione delle sue artico-
lazioni. Basato su una tonificazione dell’energia in profondità, Kiyindo Shiatsu® ha un’azione preventiva notevole. Ha anche
un’azione molto concreta sui problemi di sforzo, di dolori dorsali ed articolari, di disordini digestivi e di perturbazioni del
sonno.

CV PIERRE CLAVREUX
Francese, nato a Nantes, vive e lavora a Strasburgo. Si è Scuola di Medicina Orientale di Tokyo con Takeuchi Sensei,
dapprima diplomato come Educatore per Bambini portatori proseguendo per sette anni questa formazione.
di Handicap, quindi in Musicoterapia. Ha lavorato e studiato Ritornato in Francia ha fondato il «Centre Européen de
a lungo in Giappone con il famoso gruppo di il Percussioni- Kiyindo Shiatsu®», a Strasburgo, dove continua ad insegna-
sti Kodo (www.kodo.or.jp). Durante quel periodo ha inizia- re e praticare lo Kiyindo Shiatsu® (www.kiyindo-shiatsu.
22 to a studiare Yin Shiatsu presso la Clinica Akahigedo e la com).

MAURIZIO PARINI
Sabato 13 aprile 2019 – ore 17:15 – “Taoismo e neurofisiologia del dolore a confronto”.
Visione del dolore nella moderna medicina occidentale. Definizione del dolore e relazioni, collegamenti con la pratica
dello Shiatsu. Aspetti anatomici del midollo spinale legati alle modalità di portare la pressione. Le cause di dolore e le
più comuni tipologie secondo il modello energetico. Perché un ricevente abituato alle pressioni accetta un trattamento
più “intenso”? Confronto, collegamenti fra la moderna visione del dolore e i Tre Tesori della Medicina Estremo Orientale. Il
dolore “fisico” e quello “emotivo” legati al Qi e agli Shen. Alcuni principi del Taoismo e le attività neurologiche coinvolte al
principio di “inibizione” Sistema Nervoso Periferico e Centrale: riflessioni su cielo anteriore e cielo posteriore, congenito
e acquisito, Rene e Grosso intestino. Aspetti energetici, psico-emozionali e neurologici legati alla pratica di Masunaga “Il
tema verte su come siamo fatti noi: parleremo infatti del sistema nervoso,in che modo riesce a farci funzionare, cercando
di definire dove siamo NOI all’interno del nostro corpo, in specifico del nostro cervello. Tutto ciò per approfondire uno
dei temi abbastanza comuni nella pratica dello shiatsu: il dolore.” “Il sistema nervoso che abbiamo chiamato periferico
cosa fa in realtà, ha qualche potere, decide, prende delle iniziative? No, lui deve registrare il più fedelmente possibile la
realtà, trasmetterla il più velocemente possibile attraverso i nervi, mandarla dentro il midollo o direttamente dentro il
cervello e da questi comunicare alla periferia le volontà del Sistema Nervoso Centrale (l’Imperatore !) .” Si può dire che
siamo gestiti dal Sistema Nervoso Centrale, il S. N. periferico obbedisce e riferisce ed in mezzo, anche fisicamente, c‘è il
Sistema Nervoso Vegetativo. In una visione di yin-yang, il sistema nervoso periferico è sicuramente più yang, è all‘esterno,
è legato alla parte posteriore del midollo, come il “cielo Posteriore” può ricrescere (i nervi ricrescono circa 1 mm al giorno)
e corrisponde ad un meridiano Yang. Il sistema nervoso centrale è sicuramente più yin: è più interno, più profondo, più
silente. Si lega al ”cielo posteriore” e come ben sappiamo corrisponde ad un meridiano/organoYin . In mezzo allo yin e lo
yang c’è il SN vegetativo sia come funzionamento sia proprio come collocazione, è situato infatti dove le radici nervose
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

arrivano e nasce il nervo periferico. I giapponesi conoscono molto bene questo principio: ripetere, ripetere, ripetere; più
ripeto meno ci penso, meno ci penso più io sono libero di fare altre cose. Se faccio una pressione, se tratto un meridiano
non conoscendo bene la tecnica dell‘attivazione neurologica, agirò principalmente a livello della corteccia, se io sono
occupato a capire in quale posizione mettermi, non potrò mai sentire se c’è un pieno o un vuoto, o se il meridiano è di-
sarmonico. Se io eseguo una azione “senza pensarci”, in automatico utilizzo meno la “mente” che corrisponde molto alla
corteccia e sono più libero di percepire perché meno impegnato nell’azione, nel gesto.” Utilizzando una visione energetica
si può schematizzare dividendo le cause di sofferenza in tre grosse categorie: dolori da carenza/Kyo, da eccesso/Jitsu e
da cattiva circolazione per stasi (ristagno) o falso Jitsu. Queste tre espressioni del dolore hanno una manifestazione, una
causa ma soprattutto un trattamento molto differente.

CV MAURIZIO PARINI
Ha iniziato lo studio dello Shiatsu nel 1981 e quello della mo- Milano, Varese, Como. È stato Presidente della Federazione
xibustione nel 1982 con Mario Vatrini e Yuji Yahiro. È stato Italiana Shiatsu –FIS e della Associazione Scientifica Italia-
allievo diretto di Mario Vatrini dal 1981 fino al 1991. Ha fre- na di Terapia Manuale, attualmente è vice-presidente della
quentato per un anno il dojo di Colbordolo studiando con il Commissione Esaminatrice della FISieo e membro della
M° Yahiro. Terapista della Riabilitazione, Diplomato al Cen- Commissione Formazione. Con il dr. M. Corradin ed il dr. C.
tro di Formazione Permanente in Terapia Manuale. Di Stanislao è co-autore dell’opera “Medicina Tradizionale
Dal 1993 è stato relatori in numerosi convegni nazionali ed Cinese per lo Shiatsu ed il Tuinà” ed ha collaborato al testo
internazionali. “Visceri e Meridiani Curiosi” pubblicati dalla Casa Editrice
Dal 1986 insegna presso la Scuola di Shiatsu e Moxa Ha- Ambrosiana.

RE LATORI CONVE GNO FI Sie o


kusha della quale è il responsabile didattico delle sedi di

MARINELLA SALERNO
Sabato 13 aprile 2019 – ore 18:00 – “Il dolore diffuso della fibromialgia”.
Una sindrome importante che porta quasi 2 milioni di italiani a condurre una vita critica dal punto di vista personale e
sociale. Lo shiatsu ha un ruolo fondamentale nel recupero e nella guarigione. Dati e studi europei. Si parlera’ anche di un
caso studio che riguarda il dolore e la forza di una ragazzina di 13 anni.

CV MARINELLA SALERNO
Marinella Salerno ha iniziato il percorso Shiatsu nel 1998. Terapie Integrate dell’Universita di Siena.
Insegnante del Metodo Namikoshi e dello Stile Masunaga Scrive per la Rivista Medicina Integrata, ed.Tecniche Nuove,
insegna a Firenze e molte altre città italiane. Milano. Si occupa di Streching Integrato dei Meridiani.
È parte della Commissione Esami Nazionali della FISIEO. Prosegue sempre nello studio dello Shiatsu e nell’insegna-
È parte del CD della Namikoshi Shiatsu Europe Italia. mento dello Shiatsu. 23
È docente Shiatsu al Master in Medicina Complementare e

MONICA ZUCCHINI
Domenica 14 aprile 2019 – ore 09:00
“Shiatsu: crisi e dolore come opportunita’ ” - Come interveniamo sul dolore attraverso lo shiatsu.
Qual è lo stimolo al cambiamento? Come interagiamo con il dolore? Dove ci porta? Cosa stimola in noi? Quando, nella vita,
che ci piaccia o no, siamo disponibili ad uscire dalla nostra “zona di comfort”? Dolore fisico, traumi, impedimenti, meno-
mazioni da cause esterne e cause interne, dolore emotivo causato da momenti di crisi negli affetti, nelle relazioni, nel
lavoro. Il dolore costringe all’ascolto e ci guida verso una possibile comprensione della causa del fenomeno. Che apporto
fornisce lo Shiatsu allo stato di dolore ed al processo di cambiamento che ne consegue? Lo Shiatsu, la nostra arte, sostie-
ne energeticamente l’individuo nella sua totalità e per questo viene dichiarata una tecnica preventiva, che, mantenendo
equilibrio nel soggetto e aiutando il Qi a scorrere liberamente, permette il mantenimento di un benessere complessivo.
Le crisi del sistema energetico, che si manifestano come disarmonie, ci guidano in un sostegno mirato ad ogni individuo
che, come tutto nell’universo, è unico, irripetibile e in continua trasformazione. Il tocco dello shiatsu per lenire il dolore del
corpo e dell’anima. Esperienze in clinica pediatrica e oncoematologica. Dal 1996 è attiva una collaborazione tra l’A zienda
Ospedaliera di Padova e la Scuola Internazionale di Shiatsu – Italia, nell’ambito del Centro Regionale Veneto della Terapia
del Dolore e Cure Palliative Pediatriche. La nostra presenza è sempre stata continuativa ogni anno per 11 mesi all’anno. Noi
operatori siamo presenti nei vari reparti della Clinica Pediatrica e della Clinica di Oncoematologia pediatrica e trattiamo
ogni anno circa mille bambini e ragazzi, distribuiti nei vari reparti. Le esperienze che viviamo sono non solo toccanti ma te-
stimoniano anche la validità di questa disciplina nel favorire il benessere psico-fisico del bambino. Nello specifico, i grafici
che abbiamo a disposizione evidenziano, dopo il trattamento, uno stato generale di maggior benessere, sollievo dallo stato
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

di stress, diminuzione dell’ansia, miglior riposo notturno, aiuto nelle funzioni intestinali. Per quanto riguarda il dolore dei
piccoli ricoverati, è stata riscontrata una significativa diminuzione dello stesso: nei neonati con le coliche addominali ed
altri problemi intestinali, – nel decorso post operatorio di bambini e ragazzi, nei ricoverati in Oncoematologia, nei bambini
e ragazzi dell’Hospice pediatrico, nei bambini e ragazzi della Terapia Intensiva. Lo Shiatsu si rivela utile qualche volta per
“curare” (come nei casi di stipsi, tensione addominale), sempre per rilassare e ridurre o eliminare non solo il dolore fisico
ma anche quello emotivo e per rilassare la mente.
CV MONICA ZUCCHINI
”Ho conosciuto per la prima volta lo shiatsu nel 1986 a casa sua metodologia operativa.
di Lilia Papperini che faceva Yoga con me e praticava sulla Nel 1994 ho superato l’esame di iscrizione al registro pro-
base di alcuni insegnamenti ricevuti in un corso con Yuji fessionale della FIS e nel 1995 ho frequentato il primo corso
Yahiro. Il suo insegnamento non era strutturato e quando le insegnanti I.R.T.E. per l’insegnamento al primo anno.
ho chiesto da chi potevo andare per approfondire e impa- Ho iniziato ad insegnare a Bologna con la metodologia IRTE
rare meglio mi indirizzò da Stefania Ferri. Con Stefania ho nel 1996 e successivamente, secondo l’esperienza matura-
fatto il precorso triennale che terminò nel 1990. ta, ho frequentato i corsi insegnanti per il secondo e terzo
Nel 1991, ho iniziato a frequentare le lezioni di Fabio Zagato anno. di Aldo Ricciotti
a Milano (che avevo conosciuto a Pomaia nel primo conve- Attualmente insegno solo al terzo anno da almeno una de-
gno FIS) e dopo un corso di un anno per operatori che vo- cina d’anni.
levano conoscere la tecnica IRTE ho iniziato a frequentare Pratico shiatsu perché mi fa bene e lo insegno per conti-
con regolarità i suoi we di Supervisione per lavorare con la nuare ad imparare.”
RE LATORI CONVE GNO FI Sie o

DOUGLAS GATTINI
Domenica 14 aprile 2019 – ore 10:00 – “Lo Shiatsu e il dolore. Come lo Shiatsu può trasformare la Via Crucis della soffe-
renza nella risurrezione della vitalità”.
Siamo fatti di scintilla divina eterna e nel contempo siamo incarnati in un essere umano che nasce e muore nel campo
del relativo. Quando l’Essere celeste oblia la sua identità primaria diventa un essere spirituale dormiente, disorientato e
sofferente. Una vera “Caduta” dell’Essere celeste che si trasforma in Essere umano.
Escludendo i casi ove siano necessari una diagnosi e un intervento del medico, di tutte le tecniche Sanitarie o di Discipline
Bionaturali, lo Shiatsu rappresenta la via più profonda ed evolutiva per raggiungere un cambiamento reale di maturazione,
risveglio e risurrezione, sia dal punto di vista corporeo, che energetico ed animico.
24 Se da una parte la Via Crucis del dolore è una via di sofferenza, con lo Shiatsu lo stesso percorso diventa una via di li-
berazione dal dolore stesso. Un risorgere ad uno stato di libertà e conoscenza, grazie all’attivazione delle leggi di natura
dentro di noi. E tutto grazie ad una pressione che diventa sempre più profonda.
Questo non perché venga aumentata dall’Operatore la quantità della pressione, ma perché la stessa si prolunga nel tem-
po con costanza, accrescendone la profondità in maniera naturale.
Sono 14 le stazioni della Via Crucis. Ricevendo Shiatsu siamo aiutati a superare la sofferenza del dolore come nella Via
Crucis Cristo è stato dissetato, risollevato e aiutato a portare la Croce fino al momento della risurrezione.
Sono 14 i meridiani in cui si possono annidare gli squilibri, le sofferenze e i dolori. La costanza pressoria del trattamento
Shiatsu permette di attivare la vitalità del Ricevente dal profondo, per far risorgere secondo natura la loro struttura e la
loro funzionalità.
Superare sofferenze, dolori e perdita di equilibrio è possibile con lo Shiatsu, con l’Autoshiatsu e con i corsi di appren-
dimento. Se non tutti possono sentirsi pronti ad affrontare un vero cambiamento, che implichi un profondo impegno
attraverso una “Via Crucis” consapevole, tutti però, se vogliono, possono raggiungere tale obiettivo.

CV DOUGLAS GATTINI
Nato in Cile nel 1950, figlio di un naturopata, dal 1970 è im- tore Didattico. È stato uno di fondatori e Presidente della
pegnato nello studio e nella pratica di diverse discipline oli- Federazione Italiana Shiatsu e della Federazione Europea
stiche, Yoga, Reflessologia e Meditazione Trascendentale. Shiatsu, Presidente della Interassociazione Arti per la Salu-
Pratica Shiatsu dal 1979 dopo aver avuto una formazione te e creatore della International Shiatsu Network. Per invi-
con Mario Vatrini, Roberto Alcide e con Yuji Yahiro. Un suc- to dell’antropologo Fosco Maraini è socio dell’AISTUGIA, As-
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

cessivo periodo di studio e ricerca lo portano a seguire sociazione Italiana di Studi Giapponesi, costituita da esperti
percorsi di apprendimento con diversi noti maestri Shiatsu universitari della cultura giapponese. È attuale membro
internazionali. del Consiglio dei Probiviri del Comitato Tecnico Scientifico
Si dedica esclusivamente e professionalmente alla prati- delle Discipline Bionaturali della Regione Lombardia (Legge
ca e all’insegnamento dello Shiatsu dal 1986. Ha fondato a 5/2005).
Milano nel 1990 la Scuola Shambàla Shiatsu di cui è Diret-
FISieo e SIPNEI:
LO STATO DELL’ARTE
di Andrea Mascaro

P
er provare a tracciare un breve stato dell’arte nel
dialogo fra FISieo e SIPNEI penso sia più utile prima
mettere in evidenza le potenzialità del dialogo sot-
tostante, ovvero quello fra Shiatsu e PNEI (psiconeuroen-
docrinoimmunologia), che stanno emergendo in maniera
sempre più chiara.

Dalla relazione tenuta dal dott. Annibaldi in occasione di Marco Chiera, membro della Commissione delle Discipli-
dell’ultimo Simposio per Insegnanti della FISieo, svoltosi a ne Corporee della SIPNEI (della quale anche io faccio parte

FISie o E SIPNE I
Salsomaggiore nello scorso novembre, ciò che è emerso è in rappresentanza nostra), con la relazione su “Il dolore: la
il fatto che negli ultimi anni la comunità medico scientifica PNEI per le discipline corporee”.
si è accorta che era giunto il momento di avviarsi verso un
approccio più integrato alla salute, capace cioè di acco- Detto questo però è anche corretto mettere in eviden-
glierne meglio la complessità, rispetto a quello riduzionista za che entrare nel mondo della ricerca per un operatore
e lineare dominante, che invece denuncia sempre di più i shiatsu è molto impegnativo perché la ricerca è molto esi-
propri limiti. Nel fare questo Annibaldi ha quindi, parlato gente e soprattutto richiede una forma mentale dotata di
delle nuove tendenze scientifiche che si fondano su prin- un certo pragmatismo, che spesso appare eccessivamente 25
cipi molto affini al nostro approccio olistico e tra tutte ha stringente rispetto al nostro modo di pensare, così come, è
parlato proprio della PNEI (le altre citate sono la cronobio- anche giusto dire, il nostro modo di pensare appare spes-
logia, la oncoimmunologia, la psiconeurogenetica, oltre al so eccessivamente autoreferenziale e poco affidabile, agli
concetto quantistico di oneness, cioè di unità). occhi di chi è abituato a fare ricerca. Come tutte le cose, e
come noi stessi sperimentiamo quotidianamente sul cam-
È importante sottolineare questo aspetto perché la nostra po, la verità è sempre nel mezzo.
collaborazione con la SIPNEI (Società Italiana di PNEI) ha
cominciato a delinearsi già nel 2013: nel luglio di quell’an- In questi prossimi anni il concetto di salute subirà un’ac-
no fu infatti firmata la prima convenzione, che è stata celerazione evolutiva inedita, non solo nell’ambito medico
poi rinnovata ed ampliata nel marzo del 2018. Un ulteriore scientifico ma anche, e forse soprattutto, in quello uma-
tassello di rinforzo si è aggiunto infine nel 2019 poichè il nistico, e questo processo ci vedrà coinvolti in prima linea
direttivo della SIPNEI ha deliberato, a favore dei soci FISIeO, proprio con l’obiettivo di renderci sempre più intelligibili
uno sconto del 20% sulla propria quota annuale di iscrizione dagli altri attori delle pratiche di cura e quindi sempre più
(www.sipnei.it/sipnei/come-iscriversi-alla-societa/). autorevoli per l’apporto che solo lo Shiatsu può dare: non
dobbiamo diventare altro rispetto a ciò che siamo, dobbia-
Tutto ciò ci dice quanto la nostra federazione sia attenta mo solo diventare bravi nel farlo capire con gli strumenti
e sensibile a quel che si muove a livello scientifico sulla giusti (quindi, con un linguaggio idoneo ed una maggior evi-
promozione della salute, cogliendo con largo anticipo le denza di efficacia).
possibili interconnessioni che si vengono via via a creare
fra le antiche visioni filosofiche orientali, dalle quali pro- Tutte queste nuove scienze e tendenze stanno mettendo
viene lo Shiatsu, ed un pensiero occidentale che sempre di sul tavolo domande formulate sempre meglio che richie-
più le sta attualizzando, grazie anche a tecnologie sempre dere risposte nuove, che ad oggi sono ancora a livello spe-
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

più raffinate. rimentale; per certi versi lo Shiatsu rappresenta già una
Non è un caso quindi, che il nostro prossimo convegno na- pronta e ben sperimentata risposta da offrire. Ciò che
zionale di Montesilvano si aprirà proprio con un intervento aspettavamo era solo la domanda giusta.
Hachiriki
CENTRATURA E DISCIPLINA EVOLUTIVA
PER L’OPERATORE SHIATSU
di Aldo Ricciotti

HO INIZIATO A PRATICARE LO SHIATSU


COME PROFESSIONE NEL 1984. FIN
DA SUBITO MI È STATO CHIARA LA
NECESSITÀ DI MANTENERE BILANCIATE
LE CONDIZIONI DI CORPO, MENTE E
SPIRITO. QUESTO PER ESSERE D’AIUTO AL
RICEVENTE E, CONTEMPORANEAMENTE,
A SÉ STESSI. UNO DEGLI STRUMENTI PIÙ
EFFICACI E COMPLETI SCOPERTI NELLA
MIA RICERCA, PROVIENE DAL WARAKU;
SHIATS U E . . .

IL SUO NOME È HACHIRIKI. IN QUESTO


ARTICOLO SI TROVA UNA SPIEGAZIONE
DI COSA SI TRATTI E COME SIA UTILE.

N
26 el 2009 a Castel Fusano (Rm) si è tenuto il Convegno poiché questa pratica non era prevista nel programma, il
Nazionale della F.I.S. “Shiatsu Oggi, Esperienze in un mattino dopo trovai la delegazione del J.S.C. al completo, Aki-
Confronto Internazionale”. Il convegno presentava nobu e Kioko Kishi, Shigeru Onoda e numerosi altri shiatsuka
una caratteristica unica. Per la prima volta si riunivano nello italiani e non a praticare l’Hachiriki del Waraku sotto la mia
stesso evento in Europa, insegnanti del Japan Shiatsu College guida. Sembrava che il mondo si fosse ribaltato: un’antica
(Namikoshi) e insegnanti come Endo e Kishi di derivazione pratica della tradizione giapponese si teneva in Europa con-
Masunaga. Erano presenti come relatori anche numerosi dotta da un italiano che la mostrava ad un gruppo di giap-
insegnanti ed operatori di diversi paesi europei come Rape- ponesi. Kishi, con il suo spirito ribelle ed iconoclasta, se la
necker, Andrews, Edward, Copers e altri italiani, tra i quali godeva alla grande, io un po’ meno. Pur non avendo fatto
pure io. paracadutismo, sfoggiai uno spirito degno di un lancio in ca-
Se avete partecipato ad un convegno FIS/FISIEO, sapete che duta libera: mi buttai. Non ho ricordi chiari dell’evento. Quel-
al mattino si inizia con pratiche utili per l’operatore che van- lo che ricordo con precisione è, alla fine, la processione dei
no dal Qi Gong allo Yoga, dal Do In alla meditazione. Potete giapponesi che venivano a ringraziarmi con un’ordinata fila
immaginare la mia sorpresa quando il compianto Akinobu iniziata da Kishi e conclusa da Onoda, il quale mi chiese di
Kishi mi avvicinò e con il suo sorriso ironico e accattivante poter scrivere a Maeda per informarsi riguardo al Waraku e
mi chiese “e tu domani mattina perché non fai Waraku?” per sottolineare quanto fosse importante formare la “pan-
Grazie a lui, durante un viaggio in Giappone, quattro anni cia” (Hara).
prima avevo conosciuto presso la Scuola Shinto Oomoto, il Se ho descritto tutto questo è perché in quella occasione ho
fondatore del Waraku, Maeda Hiramasa. Kishi sapeva che, avuto la conferma di quanto giusta fosse stata la mia intu-
da allora, stavo praticando Waraku sotto la guida di Maeda. izione sull’importanza per l’Operatore Shiatsu di conoscere
Egli, infatti, aveva iniziato a venire regolarmente in Europa una disciplina come il Waraku, anche solo nella forma base
dopo il primo seminario organizzato in Italia. La domanda che dell’Hachiriki.
Kishi mi aveva posto, fatta con la tipica cortesia giapponese, Hachiriki è la prima forma del Waraku, disciplina che nasce
nascondeva però una sottile sfida. Io, infatti, non avevo mai dalla sapienza antica del Kotodama, il cuore dello Shinto
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

praticato Waraku davanti a dei giapponesi conducendo un giapponese. Kotodama significa “suono dello spirito” o “spi-
gruppo, perciò rimasi interdetto e anche intimorito. Ma non rito del suono” e si rifà alla energia creatrice delle matrici
potevo rifiutare. Avrei offeso prima che Kishi, il mio maestro sonore primigenie.
Maeda. Perciò da incosciente quale sono accettai e il sorriso Hachiriki significa “otto forze/poteri” e manifesta nel movi-
di Kishi si allargò. Così, risolti alcuni passaggi organizzativi mento i suoni del Kotodama. Il Waraku è stato diffuso per la
1 2 3

8 9 10

SU SU
SU

CHUDEN CHUDEN
CHUDEN

4
11 12

SHIATS U E . . . HACHIR I KI
5 6 7
13 14 15

27

SU
U U
A A
JODEN JODEN

CHUDEN
CHUDEN

KADEN KADEN

17 18
16 23 24

19 20 25 26
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

KADEN

27 28
21 22
SHIATS U E . . .

prima volta nel 2000. Io l’ho incontrato nel 2005. all’addome, tra ombelico e pube. Anche qui ci si arresta per
Hachiriki è uno strumento potente per la centratura del qualche attimo, come per stabilire una connessione con la
corpo e dello spirito. Utile ad ogni essere umano ma inso- Terra (orizzontale). Fermandosi in questa posizione si emette
stituibile per un Operatore Shiatsu che desideri coltivare il il suono “SSSUUU”, rappresentato da un cerchio con un pun-
proprio equilibrio per donare agli altri trattamenti eseguiti to al centro. Il suono “SSSUUU” e l’immagine che lo rappre-
28
nelle migliori condizioni. senta va focalizzata sulla zona del plesso solare chiamata
Hachiriki prevede numerose maniere di esecuzione. Si può Chuden (fig.5). Questo suono ed i suoi movimenti, secondo
iniziare con la forma base che prevede l’uso del respiro ma la tabella del Kotodama, sviluppano purezza. Poi le mani sal-
non ancora i suoni, nelle versioni lenta e veloce, in seiza a ed gono di nuovo verso il cielo per poi dividersi e formare un
in piedi. Successivamente vengono introdotti i suoni, la for- triangolo mentre i piedi fanno la stessa cosa separandosi
ma con i movimenti indipendenti delle braccia e gli sposta- sul piano frontale (fig. 6, 7, 8). Inizia poi un movimento bilate-
menti del corpo in senso circolare orario e antiorario. Come rale circolare ascendente delle braccia, al termine del quale
spesso capita nelle arti giapponesi, la forma base contiene ci si arresta con le mani rivolte al cielo, le braccia aperte e
già i semi, le matrici di tutta l’arte. Padroneggiare l’Hachiriki il corpo in estensione (fig.11). Da qui inizia il movimento in-
comporta perciò uno studio complesso e profondo. La forma verso bilaterale circolare discendente al termine del quale
in sé non è di così difficile apprendimento, tutt’altra questio- ci si arresta con il palmo delle mani rivolto a terra, il corpo in
ne è praticarla con le sfumature e la profondità che richiede. flessione e la schiena allineata (fig. 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18) . Si
Ma ora vediamo più nei dettagli alcuni elementi dell’esecu- emette poi il suono “UUUUU”. L’immagine relativa, un cerchio
zione. con numerosi cerchi concentrici, e il suono vanno ancora
La prima posizione (fig. 1) si assume in piedi a mani giunte focalizzati su Chuden. Il suono U ed i suoi movimenti, secon-
e piedi uniti. Si mantiene la immobilità per qualche attimo do la tabella del Kotodama, sviluppano forza. Seguono poi i
per poi emettere il suono “SSSSSSSSS” con una prolungata movimenti delle (fig. 19, 20, 21, 22). Si effettuano estensioni e
espirazione. flessioni del busto che comportano un movimento sul piano
Questo suono è rappresentato graficamente da un pun- orizzontale delle braccia. Terminati questi movimenti si com-
to e rappresenta la vibrazione originaria che si dice abbia pie un passo in avanti con la gamba destra, introducendo
dato origine all’universo. Anche nella versione dell’Hachi- così uno spostamento dei piedi sul piano sagitale. Si pone poi
riki che comprende solo l’uso del respiro e non dei suoni, il polso sinistro sopra quello destro. Le mani sono poste di
“SSSSSSSSS” viene comunque emesso all’inizio e alla fine. taglio, con i dorsi che si sfiorano e le dita ben aperte (fig.23).
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

Una volta emesso il suono mentre termina l’espirazione le In questa posizione si emette il suono “AAAAAA”, focalizzan-
mani giunte scendono davanti all’addome (fig.2) per poi salire dosi su Chuden posto al centro del capo, con l’immagine di
verso l’alto (fig.3). In questa posizione ci si ferma per qualche un cerchio attraversato da una linea orizzontale. Secondo il
attimo come per stabilire un contatto con il Cielo (verticale). Kotodama questo suono ed i suoi movimenti sviluppano la
Poi si scende alla posizione della (fig.4), con le mani davanti capacità di dare e ricevere amore.
effetti alla fine occorre apprendere ed
eseguire a lungo l’Hachiriki..
Non voglio però sottrarmi dall’esprime-
re quanto ho sperimentato.
Gli insegnanti che preferisco sono
quelli che forniscono all’allievo le chiavi
per fare un’esperienza senza prede-
terminare quale sarà l’esperienza stes-
sa, evitando, quindi, di creare una sug-
gestione al riguardo. Non ho bisogno di
sentirmi dire che cosa mi succederà se
farò quanto mi è stato suggerito. Ho
bisogno che mi siano dati i mezzi per
scoprirlo. Questo crea libertà e crescita della conoscenza
perché così facendo è possibile fare scoperte, alcune delle
quali coincideranno con quanto hanno scoperto coloro i quali

SHIATS U E . . . HACHIR I KI
hanno usato gli stessi mezzi precedendomi, ma altre saran-
no scoperte nuove ed originali.
Dopo circa tredici anni di pratica non posso dire che pra-
ticando Hachiriki, come per magia, si siano manifestate le
caratteristiche che il Kotodama sostiene si sviluppino: pu-
rezza, forza, amore, pace-amicizia, coraggio, saggezza. Que-
Inizia poi un movimento spiraliforme tracciato in senso ora- ste caratteristiche esistevano già in me come in qualunque
rio ascendente obliquo denominato Gyo (fig.24, 25). A questo essere umano. D’altra parte chi mi conosce e frequenta
segue un movimento spiraliforme tracciato in senso orario sostiene che in me ci sia stato un cambiamento avvertibile
discendente obliquo denominato Kai. che si può sintetizzare in una maggiore “rotondità, circolari-
Si pone poi il palmo della mano sinistra sopra il dorso della tà”. Quello che sento è che la pratica dei movimenti a spirale
dell’Hachiriki, oltre a d essere naturale e piacevole, a lungo 29
mano destra e tenendole così sovrapposte davanti all’ad-
dome, mantenendo il piede destro avanti e quello sinistro andare ha sviluppato una “spiralità” che si riflette nelle rela-
dietro, si emette il suono “OOOOO” (fig. 26, 27, 28). Questo zioni e nei rapporti che tendono più difficilmente a diventare
suono ed i suoi movimenti, secondo il Kotodama, sviluppano conflittuali. Non sono però venute a meno decisione e forza,
la pace e l’amicizia. Nell’emetterlo ci si focalizza su Kaden, si solo sono modulate in modo più avvolgente e confortevole.
trova nel basso addome, visualizzando un cerchio con una Quindi, in qualche modo, le caratteristiche delineate dal Ko-
linea verticale. Seguono poi Bun e Gou, movimenti spiralifor- todama si manifestano in modo inconscio, naturale che è il
mi orari ascendenti e discendenti verticali (non illustrati). A più profondo e solido.
questo punto la sequenza in senso orario è terminata. Ne Aggiungo che un’altra maturazione è stata quella della per-
segue una specularmente identica ma in senso antiorario. cezione dei tre centri: Joden, Chuden, Kaden.
Si pone perciò il piede sinistro in avanti e si sovrappongono Quando termino la pratica di Hachiriki, soprattutto con i
le mani come per emettere “O” ma invertendo la posizione suoni, è frequente avere una sensazione vibrante e di grade-
perciò palmo della mano destra sopra dorso della mano si- vole tepore in quelle zone, sia frontalmente che dorsalmente.
nistra. Si emette “EEEEE” focalizzandosi ancora su Kaden e Non di rado questo si accompagna alla comparsa di idee,
visualizzando un cerchio con una croce all’interno. Questo intuizioni o ispirazioni oltre che a pace e benessere.
suono ed i suoi movimenti, secondo il Kotodama, sviluppano Certo per avere la prova provata, dovrei riavvolgere il film
il coraggio. Seguono Dou e Sei, movimenti spiraliformi antio- della mia vita, tornare al 2005, non praticare Waraku per tre-
rari ascendenti e discendenti verticali (non illustrati). Infine dici anni, per poi verificare quale essere umano sarei così.
Hachiriki si conclude con la emissione della “IIIII” che viene Peccato non sia possibile. Bisogna allora accontentarsi di
effettuata nella posizione speculare (non illustrata) a quella osservare i frutti che ho descritto, che nascono solo dalla
usata per la “A”. L’uso di Inn e Chi (movimenti della “I”) e la sua esperienza e dalla pratica.
emissione, secondo il Kotadama sviluppano saggezza. In conclusione esistono diversi strumenti che l’Operatore
Al termine dell’Hachiriki si ritorna nella posizione della fig. 1 e Shiatsu può utilizzare per il proprio benessere e la propria
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

si emette di nuovo il suono “SSSS”. centratura. Ritengo l’Hachiriki uno dei più validi ed efficaci
Dopo qualche attimo di silenzio la forma è conclusa. mezzi da me scoperto e per questo sono contento di aver
Dare una suggestione degli effetti di questa pratica attra- contribuito a renderlo un poco più conosciuto e, mi auguro,
verso uno scritto è praticamente impossibile. Si possono praticato.
suscitare curiosità ed interesse, ma per “assaggiarne” gli
LA PRESSIONE
NELLO SHIATSU
di Roberto Palasciano
LO SHIATS U E . . .

INTRODUZIONE

L
30 a pressione è a mio avviso l’aspetto che maggiormente plicando una pressione su una determinata zona del corpo
caratterizza lo shiatsu. Quella che lo rende diverso dai per mantenere e/o migliorare la salute del ricevente, contri-
massaggi, che fa sì che la nostra arte raggiunga il suo buendo contemporaneamente a contrastare le situazioni in
scopo di muovere nel profondo. cui non è ancora stato raggiunto uno stato patologico”. Il Mi-
In questi anni di studio e di confronto con molti maestri e nistero della Salute giapponese ha identificato tre regole: la
colleghi, ma anche grazie al lavoro sulla traduzione di diver- pressione perpendicolare, la pressione mantenuta costante
si libri originali giapponesi, (in particolare quelli di S. Masu- e la concentrazione mentale. Una pressione esercitata in
naga), ho avuto modo di approfondire questo argomento, a assenza di questi elementi, per le normative giapponesi, non
proposito del quale mi piace condividere alcune riflessioni può essere considerata shiatsu.
con il desiderio di dare valore alla nostra arte e al confronto Shizuto Masunaga, nel suo “Manuali di Shiatsu – 1° mese”,
tra operatori, insegnanti e cultori della materia. aggiunge che la legge non esclude l’uso di gomiti, ginocchia
In questa serie di articoli, mi propongo di affrontare alcuni ecc.
aspetti differenti della pressione comune a tutti gli stili di Le tre regole della legge sullo shiatsu
shiatsu, secondo lo stile Iokai e la pressione e l’inconscio con Per esaminare le tre regole fondamentali dello shiatsu, co-
riferimento alla visione macrobiotica. minciamo a comprendere come agisce la pressione, rispon-
Come scrive Aldo Ricciotti in “Shiatsu Ryu Zo – I principi della dendo a una domanda abituale dei nostri riceventi: come fa
cura”: “Ritengo che la pressione si possa definire “di quali- la pressione sulla cute a migliorare eventuali disturbi degli
tà” nel momento in cui il ricevente riceve dall’operatore una organi interni?
pressione vicina ai propri bisogni. Più l’operatore è stato abi- Per rispondere a ciò ci viene incontro la medicina occidenta-
le a fornire al ricevente quanto serviva al suo riequilibrio, le attraverso il sistema di riflesso somato-viscerale (o legge
più siamo di fronte ad una pressione di qualità”. Quindi, ci di interiorizzazione degli organi e dei visceri). I nervi del si-
addentriamo in un argomento delicato ma interessante per stema autonomo e le fibre sensitive sono presenti su tutto
tutti gli operatori shiatsu. il corpo; i nervi che controllano gli organi, prima di giungere
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

agli organi che innervano, passano attraverso il midollo spi-


LA PRESSIONE COMUNE A TUTTI GLI STILI DI SHIATSU nale, dove passano anche le fibre sensitive che provengono
La legge giapponese dello shiatsu. da una determinata zona della cute. L’anomalia dell’organo
Partiamo dalle norme giapponesi che definiscono lo shiatsu: stimola con decisione il nervo (autonomo) connesso e i ner-
“Lo shiatsu consiste nell’usare solo le mani (trattamento “a vi sensitivi che si trovano vicini, così il segnale di anomalia
mani vuote”), ovvero il pollice ed il palmo dell’operatore, ap- viene trasmesso dalle fibre all’area collegata sulla cute. Per
regola principale per un buono shiatsu perché, quando non
si incontra resistenza da parte di una zona specifica, il flusso
energetico si espande in tutto il corpo. Se, invece, esercitia-
mo una pressione istantanea, il corpo assorbe l’energia solo
nella zona del contatto. Questa reazione corporea sottolinea
ulteriormente l’importanza di saper esercitare una piacevole
pressione mantenuta costante. Quando una persona riceve
una pressione mantenuta costante, si attenua la sensazione
di essere separati dall’operatore e sovente, quando si riceve
una pressione corretta, dispiace quando finisce.
Negli anni precedenti al riconoscimento dello shiatsu da
parte del Ministero della Salute giapponese, si è tenne una
fase sperimentale da parte di medici e terapeuti che portò

LA PRE SSIONE NE LLO SHI ATSU


a individuare le caratteristiche profonde che differenziano lo
shiatsu da altre terapie come l’Anma. La pressione mantenu-
ta costante è risultato l’elemento fondamentale per ricono-
questo motivo è necessario esercitare una pressione cor- scere lo shiatsu come terapia. Secondo la legge giapponese,
retta: se suscitiamo dolore o disagio sulla cute, facciamo la pressione deve essere mantenuta costante dai 4 ai 7 se-
altrettanto sull’organo. condi ma su questo argomento ci sono diversi pareri, anche
perché non è definito se s’intende dall’inizio della pressione
1) LA PERPENDICOLARITÀ portata gradualmente o dal momento di arrivo sul punto da
Per entrare in uno Tsubo, un punto di agopuntura o un altro trattare. Approfondiremo in seguito questo argomento.
punto o zona sul meridiano, è necessario portare la pressio-
ne in modo perpendicolare al punto o alla zona. 3) LA CONCENTRAZIONE (ATTEGGIAMENTO)
La pressione perpendicolare evita lo spostamento laterale Per eseguire un buono shiatsu l’atteggiamento dell’operato-
dei tessuti che ricevono la pressione con il pollice, il palmo re è importante: le norme giapponesi parlano di concentra-
o altro. Con la pressione perpendicolare non stimoliamo la zione, ma penso che la traduzione più vicina al loro pensiero
cute come in alcuni tipi di massaggio ma arriviamo in pro- sia “atteggiamento”. 31
fondità, al cuore energetico del meridiano, e permettiamo Per praticare una pressione sostenente, comune a tutti gli
al sistema parasimpatico di mantenere la sensazione di ri- stili, l’operatore deve essere vicino al ricevente adottando un
lassamento in tutto il corpo e produrre l’effetto su tutto il tono muscolare rilassato, cioè un atteggiamento protopatico
meridiano energetico che stiamo trattando. che consenta una pressione corretta portata con il corpo
Una pressione non perpendicolare sposta i tessuti dell’epi- con movimenti spontanei, creando una piacevole sensazione
dermide e attiva il sistema orto simpatico, che non permette di armonia. Per praticare correttamente, l’operatore deve
al ricevente di rilassarsi, favorendo una sensazione epicritica fare un percorso personale utilizzando esercizi, meditazione
dovuta all’atteggiamento dell’operatore. o altro, in modo da tenere un atteggiamento che molti autori
Importante è la progressione nell’eseguire la pressione per- definiscono “primitivo”. Con un atteggiamento primitivo, l’o-
pendicolare, che crea la compressione (Jitsu) e la decom- peratore può effettuare una pressione sostenente e profon-
pressione (Kyo): è una sorta di Yin e Yang, quindi i tempi di da, con una mano avvolgente e un tono muscolare rilassato.
uscita ed entrata vanno rispettati.
La postura dell’operatore è fondamentale, infatti una schie-
na inarcata o un addome rientrante non permettono un
corretto appoggio al ricevente utilizzando il peso del proprio
corpo, quindi non si lavora con Hara. Naturalmente lavorare
con una buona postura è necessario, ma qualche volta non
possiamo tenere una postura perpendicolare. Lavorando ad
esempio sulle braccia, si usa una pressione tipo grasp dove
una mano afferra il braccio e dà sostegno e il pollice dell’al-
tra preme sul punto; comunque, in questo caso è importante
che il pollice o il palmo che preme sia perpendicolare al pun-
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

to o alla zona interessata alla pressione.

2) LA PRESSIONE MANTENUTA COSTANTE


Questo è un aspetto di fondamentale importanza, su cui si
basa l’esistenza dello shiatsu e senza il quale non si potrebbe
parlare di tale arte. La pressione mantenuta costante è la
SHIATSU E...
PRATICHE DI LUNGA VITA
di Nadia Simonato

SETTIMANA DELLO SHIATSU 2019


VIII EDIZIONE
LA SE T TIM ANA DE LLO SHI ATSU

DAL 18 AL 25 SETTEMBRE

L
’ottava edizione della Settimana nazionale dello Shiatsu
organizzata dalla FISieo sarà dedicata a longevità e “sa-
lutogenesi”. Confermate le date dal 18 al 25 settembre
2019.

L’Arte dello Shiatsu, in Giappone riconosciuta come pratica


sanitaria, porta con sé, tra l’altro, un vasto bagaglio di co-
32 noscenze e attenzione, dedicate alla capacità di invecchiare
mantenendo un buon stato di salute psicofisica.
Non è un caso che, secondo i dati dell’Organizzazione Mon-
diale della Sanità, il Giappone è il paese con la più alta aspet-
tativa di vita al mondo: 87 anni per le donne e 80 per gli
uomini (con molti ultracentenari). Tanti, soprattutto se pa-
ragonati agli 81 delle donne americane e ai 76 dei loro co-
nazionali uomini; in Italia, non ci scostiamo di molto, i dati
riportano 83 anni per le donne e 77, per gli uomini. Indiziate
positivamente per capire questi dati sono alcune discipline
orientali, ormai diffuse anche in Occidente, tra le quali un
posto importante spetta allo Shiatsu.
Infatti, il dato ancora più interessante è che, in media, i giap-
ponesi, vivono i primi 75 anni della loro vita in perfetta salute,
lontano da ospedali, medici e case di cura. Che cosa li rende
così longevi e resistenti?
Tra i principali indiziati c’è la dieta: la combinazione di por-
zioni piccole e cibi a basso contenuto calorico come il pesce
e la verdura. È questo il segreto di lunga vita dei giappone-
si? Il cibo può essere l’unica spiegazione? Gli esperti sono
scettici, anche perché lo stile di vita del giapponese medio è
piuttosto stressante: orari di lavoro lunghi, una competitività
estrema che considera inaccettabile il fallimento professio-
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

nale, città superaffollate e caotiche.


Altri studi attribuiscono la longevità dei nipponici al circolo
virtuoso che s’innesta in età avanzata: l’ottimo stato di salute
li tiene lontani dagli ospedali e dalle preoccupazioni e lascia
loro il tempo per dedicarsi alla famiglia e ai bambini.
La comunità scientifica internazionale è concorde nel rite-
nere che una vita sana e attiva, una corretta alimentazione sostegno della salute, della ricerca della crescita evolutiva
e la capacità di non farsi travolgere dallo stress siano ingre- della persona. In questa ottica sarà valorizzato anche il la-
dienti comuni a tutte le storie di longevità. voro che lo Shiatsu riesce a portare avanti rispetto ai malati
di Alzheimer.
In Italia il numero dei centenari cresce costantemente e a
ritmo sostenuto. Il nostro Paese, inoltre, detiene il primato Il 21 settembre proprio in uno dei giorni della nostra Set-
europeo di longevità. Un’elevata concentrazione di ultra cen- timana si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale
tenari si trova soprattutto in Sardegna, dove da tempo gli dell’Alzheimer, istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondia-
scienziati cerca le tracce dell’elisir di lunga vita. le della Sanità (OMS) e dall’Alzheimer Disease International
E quindi? Un concetto che sta assumendo sempre mag- (ADI), un’organizzazione senza scopo di lucro nata 34 anni
giore importanza è quello dell’adattabilità. Secondo Claudio fa. Come ogni anno, anche nel 2019 saranno organizzati me-
Franceschi, esperto di immunologia e patologia molecolare eting, convegni, spettacoli itineranti e tavole rotonde con i
dell’Università di Bologna, ad accomunare i “super nonni” è ricercatori, in tutto il mondo, dedicati al morbo. Lo scopo è

LA SE T TIM ANA DE LLO SHI ATSU


una elevata capacità di adattamento biologico. Da giovani sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle patologie più
non sempre sono stati fra i più robusti, ma sono dotati di un invalidanti e drammatiche dei nostri tempi, caratterizzata
organismo capace di difendersi dagli attacchi di virus e bat- da un impatto socioeconomico pesantissimo. Il morbo di
teri e di altri agenti dannosi, come i radicali liberi coinvolti nei Alzheimer rappresenta infatti la principale forma di demen-
processi di invecchiamento cellulare. Negli ultimi anni molta za al mondo, una famiglia di disturbi legati alla neurodege-
attenzione è stata dedicata al sistema immunitario dei gran- nerazione, che comporta deficit cognitivi di varia gravità, con
di vecchi e i dati fino a oggi raccolti forniscono evidenze che possibile compromissione della memoria, del linguaggio, del
in questi soggetti esista un meccanismo di “rimodellamento” pensiero astratto, dell’orientamento spaziotemporale e di
del sistema immunitario, in grado di permettere loro di con- altre funzioni. La malattia non è un dramma soltanto per i
trastare anche le patologie legate all’invecchiamento. malati, che rischiano di dimenticare chi sono i propri cari, ma
In attesa che gli studi di genetica forniscano nuove rispo- anche per le famiglie, sulle spalle delle quali spesso grava la
ste sui misteri dell’invecchiamento, molti hanno cercato di quasi totalità dell’assistenza.
identificare altre caratteristiche comuni agli ultracentenari,
indipendenti dal DNA. È evidente come essi siano tutti par- Tutti gli eventi della Settimana, in programma il 21 settembre,
ticolarmente attivi fisicamente, mentalmente e socialmente saranno focalizzati su questo tema in collaborazione con re- 33
e autonomi. Fattori la cui importanza è stata anche eviden- altà locali. Presenteremo esperienze di progetti dedicati a
ziata dalle ricerche dell’Istituto Nazionale Ricerca e Cura persone con questa patologia, dove lo Shiatsu ha affiancato
Anziani: ben un terzo dei soggetti esaminati ha conservato esperti del mondo sanitario, e portato il suo contributo.
la piena autosufficienza, il buon umore e una vita affettiva In tutti gli altri eventi si parlerà comunque di longevità, met-
serena. Ma, forse, la caratteristica comune più eclatante è tendo in evidenza quanto può fare lo Shiatsu.
l’amore per la vita, che prendono con filosofia e, spesso, con
grande umorismo. Come di consueto ci sarà lo spazio Studi Aperti, dedicato
agli operatori professionisti. Uscendo dalla sola proposta
È unanimamente accettato il fatto che i fattori ereditari, da dei trattamenti gratuiti, i soci potranno creare l’occasione
soli, non spiegano la longevità: ci sono anche “fattori esterni”, di far conoscere il proprio studio e organizzare micro eventi
teoricamente identificabili e modificabili: stili di vita che per- che permettano di mettere in luce le proprie competenze
mettono il contatto con la natura, ritmi adeguati alle proprie maturate nel tempo grazie alla formazione e all’esperienza o
risorse, espressione di propri talenti, dare spazio a relazioni eventuali collaborazioni con altri professionisti della salute e
sane, ecc.. uniti alla possibilità di offrire trattamenti professionali.

Insomma, sono tanti i fattori che aiutano l’individuo a vivere, Lo spazio Scuole Aperte, permetterà alle scuole accreditate
non solo a lungo ma preservando la qualità della sua esi- di informare il pubblico in merito alle attività di formazione
stenza giorno per giorno. Ed ecco che torniamo alla nostra e promozione dello Shiatsu che andrà a organizzare all’in-
disciplina, nata in Giappone: è riconosciuto che molti stru- terno della propria sede: conferenze, minicorsi, trattamenti
menti per mantenere SANA e LUNGA VITA, attingono da anti- dimostrativi, ecc
che tradizioni, fra queste l’Arte dello Shiatsu.
Perché? Lo Shiatsu si basa su una visione di salutogenesi, La Settimana dello Shiatsu, alla sua ottava edizione, diventa
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

non si focalizza sulle patologie, si occupa della persona nel sempre di più una consuetudine anche per il pubblico che
suo insieme psicofisico per aiutarla a preservare e recu- avrà modo di poter cogliere altre importanti sfumature e
perare le risorse innate nel totale rispetto della diversità stimoli che la nostra Arte per la Salute può dare per aiutarci
di ognuno. Durante la Settimana andremo a sviluppare una a instaurare stili di vita efficaci e preservare un buon stato
serie di interventi, distribuiti in tutto il territorio nazionale, di salute, recuperare una maggior resilienza e vivere a lungo
per far conoscere le grandi potenzialità dello shiatsu nel in buone condizioni.
GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE
MODENA | 7 APRILE 2019
di Gianni Toselli

I
l prossimo 7 aprile è indetta la giornata mondiale della Potete trovare l’elenco delle città nonché le iniziative dell’as-
salute OMS. In tale occasione l’associazione “Rete Città sociazione alla pagina www.retecittasane.it.
Sane OMS”, con la quale abbiamo in essere un consolida- Arrivati a questo punto può darsi che qualcuno però si chie-
to rapporto di collaborazione, ha indetto a Modena la “gior- da: ma perché anche i laboratori per i bambini?
DAL DIRE T TIVO FISie o

nata della salute in movimento”. La prima risposta potrebbe essere “perché no”, anche se in
Avremo a disposizione un prestigioso spazio in centro cit- realtà dietro c’è molto di più: si tratta del progetto “tutti i
tà, il complesso San Paolo, dove proporre iniziative gratuite bambini fanno shiatsu”, che si pone l’obiettivo di far cono-
alla cittadinanza, per la quale sono stati pensati laboratori scere la cultura e la tecnica Shiatsu già ai più piccoli.
focalizzati ai bambini e rispettivi genitori/accompagnatori e
per adulti, aventi come indirizzo comune “la consapevolezza Se vi portiamo attenzione scopriamo come le nostre espe-
rispetto al contatto con sé stessi e rispetto al contatto con rienze di genitori, insegnanti e cittadini riconducano ad una
gli altri”. problematica ampia e crescente di “distacco”, sia in termini
I laboratori saranno condotti da insegnanti regolarmente fisici che emotivi.
iscritti come soci RIS, mentre il contributo degli operatori Banalmente pensiamo alle immagini dove vediamo i ragaz-
34 ROS sarà quello di assistenti. zini che, imitando in questo gli adulti, dialogano tra di loro
Mi fa piacere sottolineare il carattere di sperimentazione di uno di fronte all’altro passando per Facebook o Instagram,
questa iniziativa, grazie allo scambio di esperienze matura- anziché impegnarsi a creare un rapporto diretto.
te con percorsi didattici e culturali anche diversi, ma aventi Teniamo poi conto, ed il fenomeno ha assunto dimensioni
come dominante la qualità del lavoro e soprattutto l’identità ragguardevoli, di come la gestione delle emozioni sia uno dei
unica dell’Insegnante e dell’Operatore Shiatsu. maggiori problemi che gli insegnanti affrontano nella scuola,
Oltre allo stretto annuncio dell’iniziativa, vale la pena sotto- già a partire dalle scuole dell’infanzia, sino ad arrivare a tutti
lineare la durata ed il valore del citato accordo di collabora- quegli episodi che la cronaca ci riporta.
zione dove l’associazione di Comuni Italiani “Rete Città Sane”, Per questo assume un elevato valore educativo la realizza-
emanazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità si im- zione di momenti dove introdurre il concetto di percezione
pegna “a collaborare con la FISIeo alla stesura e l’implemen- di sé e dell’altro e dove parlare di rispetto, di empatia, di ac-
tazione di progetti comuni in particolar modo sui temi della cettazione senza giudizio. Sono tutti temi facenti parte del
promozione di sani stili di vita e del benessere pisco-fisico”. bagaglio formativo di ogni operatore e cuore del lavoro di
Il primo accordo risale al 2012, rinnovato poi lo scorso anno ogni insegnante shiatsu.
al nostro convegno a Roma.
Se poi si aggiungono i laboratori allora la parte culturale e
Se ricordate sono state diverse in questi anni le occasioni quella esperienziale si fondono raggiungendo un risultato
dove abbiamo potuto usufruire di spazi anche prestigiosi meraviglioso, facendo vivere ai bambini ed agli adolescenti
presso strutture appartenenti ai comuni della Rete, per svol- esperienze importanti di consapevolezza corporea, emotiva
gere attività divulgative soprattutto durante le settimane e relazionale.
dello Shiatsu. Questo ci ha permesso di avere un riconosci- Si tratta di un pubblico, quello dei piccoli, dalle caratteristi-
mento non indifferente rispetto al nostro ruolo di professio- che singolari ed estremamente impegnativo e plasmabile,
nisti, potendoci presentare di fatto sostenuti dalle istituzioni per questo occorre che questo tipo di attività venga svolto
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

sensibili ai temi ed alla cultura della nostra professione. con sensibilità, attenzione e con la dovuta specifica prepa-
razione da parte di formatori esperti ed appositamente for-
Le potenzialità inespresse sono ancora notevoli, e questo mati.
gioca a favore di quanti, in coordinamento con il proprio
RR, vorranno proporre attività divulgative sia sotto forma di Nel prossimo numero di Shiatsunews non mancherà il reso-
eventi che di laboratori esperienziali. conto dell’iniziativa, vi aspettiamo.

Tutti i dettagli delle attività sono riportate nella locandina pubblicata a pag 60
TOCCHIAMO
IL CUORE DI GENOVA
di Elsa Gozzi

SHIATS U E . . . IL CUOR E D I GEN OVA


D
ue mani socchiuse, una di fronte all’altra, con i pollici re in pratica quella che non era che una idea, aiutandoci a
tesi nel gesto classico del trattamento shiatsu. Dietro, prevedere e superare mille piccoli ostacoli che man mano
stilizzate, due campate del Ponte Morandi, il viadotto si incontravano. E anche l’incoraggiamento e la fiducia che
genovese con l’incredibile ferita dei suoi 200 metri crollati ci hanno trasmesso non sono stati da poco! Sul territorio
poco prima di mezzogiorno del 14 agosto 2018. È questa l’i- all’inizio non avevamo referenti con cui parlare. Li abbiamo
dea grafica del volantino che annuncia l’iniziativa “Tocchia- cercati, provato in mille modi, ma è regnata gran confusione
mo il cuore di Genova”, un progetto VIS-Fisieo di trattamenti per un tempo lungo, con priorità diverse dal nostro proget-
shiatsu gratuiti a favore delle persone coinvolte nel crollo to. Altro grande problema era trovare un luogo adatto ad
del Ponte e dei familiari delle 43 vittime. Il logo l’ha disegnato ospitarci e ad ospitare i nostri riceventi. Ma abbiamo saputo
una ragazzina di 15 anni, Camilla Boscaino, appassionata di aspettare...”.
disegno, che ha ascoltato l’idea, guardato le mani e ripro-
dotto e restituito il senso dell’iniziativa. Alessandra Nicole, E come sempre accade nei frangenti in cui la buona volontà
bravissima grafica, ha messo poi insieme tutto nel volantino di pochi va fortemente alla ricerca di uno sbocco operativo,
finale. quasi all’improvviso, e in maniera insperata, tutto ha comin-
ciato a girare per il verso giusto. “Il 14 di novembre - raccon- 35
“Nelle prime ore dopo il crollo e nei giorni successivi - dice ta Elsa Gozzi - siamo riusciti a parlare con il presidente del
Elsa Gozzi, responsabile regionale Fisieo per la Liguria e Municipio V Valpolcevera, Federico Romeo. Un giovane pieno
“motore” dell’iniziativa - dopo un iniziale senso di stupore, la di energia, entusiasmo e voglia di fare che fra mille cose ha
nostra attenzione è stata assorbita dai soccorsi, dalle sto- trovato il tempo di ascoltarci, e, forte della sua conoscenza
rie che si intrecciavano e sovrapponevano di persone note del territorio, ci ha messo in contatto con Rosaria Augello,
e meno note. Poi l’attesa ed i disagi. Impotenza, rabbia, fru- la presidentessa del Dopolavoro Ferroviario di Genova, (che
strazione si mescolavano prendendo il sopravvento a turno. giusto a metà ottobre si era trasferito nella nuova sede fra
Ciascuno avrebbe voluto fare qualcosa, ma non sembrava Rivarolo e Certosa. Praticamente nel cuore del problema!!!).
facile. Improvvisamente questa realtà ligure, mugugnosa e La Augello è stata la soluzione logistica. Ci ha ricevuti im-
a volte un po’ indolente si è ricordata delle sue radici pirate- mediatamente, in un clima accogliente, semplice e concreto,
sche e mille idee hanno cominciato a emergere e prendere gioiosamente e incessantemente operativo, e ci ha offerto
forma, conquistando quel terreno, fisico ed umano, lasciato la grande sala del dopo lavoro e parte di un magazzino dove
deserto, bloccato, dalle macerie esteriori ed interiori. Mille stoccare i nostri materiali. Alla fine della mattinata avevamo
iniziative spuntavano con entusiasmo. E persone che non tutto ciò che serviva per partire”.
si muovono o lo fanno a fatica, uscivano e partecipavano,
anche a costo di mille disagi e tempi imprevedibili per rag- Sistemate la logistica, le carte, la burocrazia e le mille piccole
giungere la valle. Anche noi, come gli altri, abbiamo risentito cose per partire davvero, gli operatori che hanno aderito al
di questo clima e ne siamo stati parte”. progetto hanno effettuato una prima giornata di trattamenti
intorno a Natale, per poi riaggiornarsi a gennaio. Così, dal 9
Ma come è nata l’idea dei trattamenti shiatsu, nel concreto? gennaio (e sino a tutto il 30 marzo), i trattamenti vengono
“Noi non abbiamo che le nostre mani, la nostra arte. Sin da effettuati il mercoledì mattina (dalle 9 alle 13) e il sabato po-
settembre con i colleghi ci siamo cercati, scritti, parlati, co- meriggio (dalle 14 alle 19) nei locali del Dopolavoro Ferroviario
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

noscendoci, in molti, in questo frangente per la prima volta. di Rivarolo, in via Roggerone 8 (accanto al cinema Albatros),
E insieme abbiamo pensato di offrire il nostro contributo a in maniera assolutamente gratuita e semplicemente preno-
coloro che a vario titolo sono stati colpiti e coinvolti dalla tandosi inviando una mail a liguria@fisieo.it.
caduta del ponte. Grande l’aiuto e il sostegno dei vertici e
della segreteria della federazione, che ci hanno messo a “I primi appuntamenti - racconta ancora Elsa - hanno visto
disposizione tutta la loro esperienza e consigli per tradur- scarsa risposta. Poi però la voce si è sparsa e a distanza di
un mese trattiamo già più di dieci persone a giornata. I ri- Grazie al pieno coinvolgimento di VIS-Fisieo, l’iniziativa va
ceventi sono fra loro davvero eterogenei, per età, per storie, facendo giorno dopo giorno nuovi proseliti anche tra gli
per attitudine e reazioni, gli sfollati e gli abitanti della zona, operatori shiatsu del territorio, cementando nell’emergenza
che con strade ancora bloccate, sono ancora tagliati fuori una serie di legami speciali. “Nel trattare insieme - dice Elsa
dal resto della città, se non a prezzo di lunghissimi giri. - stiamo diventando un gruppo, un unicum, amici oltre che
SHIATS U E . . . IL CUOR E D I GEN OVA

Tagliati fuori e tagliati dentro. colleghi. Molti noi si alzano alle 5 del mattino per arrivare alle
otto e preparare. Fanno viaggi da Savona, dalla riviera, da La
Noi trattiamo insieme: quattro o cinque postazioni, a terra o Spezia. Per esserci, anche solo poche volte. Come possono.
con lettini. In una sala in penombra con musica rilassante, Colleghi anche più lontani, dal Piemonte, dal Veneto, verran-
accanto ad un’altra sala dove tante altre persone lavorano, no. Nel lavorare insieme noi condividiamo le emozioni che i
ricevono pubblico, si muovono veloci e a volte chiassosi, an- nostri riceventi ci trasmettono.
che se provano a non fare troppo rumore.
La loro gratitudine, il loro aprirsi a poco a poco e il loro do-
Yin e Yang, separati da una porta che si apre e si chiude e lore. Ma anche un nuovo entusiasmo. Le nostre normalità
mette in comunicazione i due mondi. C’è chi viene ed entra si incontrano, si amalgamano e ci fanno riscoprire la forza
piano, curioso e sospettoso, guidato a sbirciare che cosa sta dell’essere insieme.
accadendo dall’altra parte. Poi magari chiamano per chie-
dere un appuntamento per provare. Si crea ogni volta una Ricreiamo, insieme, dove qualcosa è crollato. Ciò che si è
specie di magia, un mondo a sé. I riceventi dei primi giorni spezzato fuori a volte non fa che mettere in evidenza ciò
oggi ci portano i genitori. Che magari altrimenti non esco- che era spezzato ed ignorato da tempo, dentro, un’unità non
no di casa. Alcuni piangono. Altri non riescono a rilassarsi. c’era mai stata, e che tutti insieme stiamo riscoprendo come
36 Molti alla fine del trattamento finalmente si addormentano. forza personale e collettiva”.
Riposano”.
Shiatsu n.62 - Marzo 2019
ERBE SPONTANEE
PIANTAGGINE CHE QIAN ZI
di Giovanni Guarini- Germana Scafetta

U
n nome vago, che richiama genericamente ad una La presenza di tannini e mucillagini la rende utile in caso di
pianta, ad un erba, anonima, piantaggine, umile come emorroidi e perdite vaginali, ma anche per calmare il tratto
la “pianta del piede” alla quale per somiglianza deve il digerente in generale. In laboratorio sono stati osservati
nome. Eppure poche piante hanno un potere taumaturgico potenti effetti antibatterici dovuti al suo glicoside aucu-
equiparabile a quello della Plantago Major o della Plantago bina, per esempio sulla Salmonella enterica, causa delle
Lanceolata. Lanceolata perché, specie nelle varietà selvati- febbre tifoide, sulla Shigella dysenteriae e sullo Staphylo-
E RBE SPONTANE E

che che si trovano in Italia, la punta della foglia assomiglia coccus aureus, causa di infezioni suppurative a carico del
ad una lancia. sistema nervoso, della pelle, delle ossa, dell’apparato respi-
ratorio e urinario.
Questa nobile pianta ha goduto di grossa considerazione
in tutti i continenti, non solo in quello euroasiatico da cui Per i suddetti motivi trova impiego in tante sindromi dell’ap-
origina. Ancora oggi è usata tantissimo nelle tradizioni parato urinario, dalla cistite alla pollachiuria (eccessiva fre-
erboristiche sud-americane, pur essendo questa un’erba quenza della minzione) e si dimostra eccellente come trat-
introdotta dai coloni europei. La pianta era chiamata da- tamento topico di varie condizioni della pelle e della bocca,
38 gli Indiani d’America “orma di uomo bianco” perché la sua come le afte e le gengive infiammate.
diffusione accompagnava l’avanzata dell’uomo bianco in
America del nord. Una nota interessante che differenzia la piantaggine dalle
altre piante utili per la pelle è il suo potere di espellere, per
La piantaggine è eccellente sia per usi topici che per usi esempio, una spina che si è conficcata bene dentro la pelle
interni, se ne adoperano tutte le parti, le foglie, gli steli, i o l’aculeo di un ape a seguito di una puntura.
fiori, i semi e le radici, è un ottimo alimento e una medicina
ad ampio raggio d’azione. IL CHE QIAN ZI
In Occidente è stata usata per le irritazioni della pelle, le La medicina tradizionale cinese prende in considerazione
punture velenose, la tosse, la diarrea e come antiemorra- soprattutto i semi della piantaggine, i quali hanno una natu-
gico. Quest’ultima proprietà è una delle più eclatanti, infatti ra energetica fredda e un sapore dolce. Il sapore secondo
basta applicare una foglia stropicciata su una ferita san- la teoria dei “cinque elementi” determina l’azione di un ali-
guinante per notare dopo pochi minuti che il sanguinamen- mento sul corpo. Il sapore dolce ha una tendenza energeti-
to si è arrestato e che la pelle ha già iniziato il suo processo ca a rallentare e disintossicare, inoltre ha un effetto tonico
di guarigione. Oggi sappiamo che questa caratteristica è in quanto nutre il Qi e il Sangue Xue. Il sapore indica anche
dovuta al potere degli iridoidi contenuti sotto forma di gli- gli organi che ne sono influenzati e infatti il Che Qian Zi ha
cosidi, i quali, oltre ad avere un potere antinfiammatorio un tropismo sui meridiani di Vescica, Reni, Polmoni e Fe-
simile ai FANS, sono antagonisti delle prostaglandine che, gato. Espelle l’umidità, regola i liquidi, abbassa lo Yang. Per
oltre ad essere coinvolte nei processi infiammatori, sono queste sue caratteristiche energetiche trova impiego nelle
dei vasodilatatori e quindi, favoriscono il sanguinamento. Il sindromi Lin come l’urinazione frequente, soprattutto se
contenuto di allantoina dal canto suo stimola la guarigione dovute a Calore Umido, calma la diarrea muovendo liquidi
delle ferite accelerando la rigenerazione cellulare. dalle feci alla vescica, espelle il flegma e i catarri, dissolve
il calore nei polmoni.
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

È una pianta che stimola la disintossicazione del fegato,


aiuta ad eliminare gli acidi urici e per questo, oltre che tro- La sua azione detossificante la rende utile per le sindromi
vare impiego nei casi di disturbi urinari, porta sollievo a chi dovute al Calore di Fegato, per cui chiarifica gli occhi ed
soffre di gotta, dovuta appunto alle cristallizzazioni di acidi è efficace contro la cataratta. Viene adoperata anche in
urici che si accumulano nelle articolazioni e che come, aghi caso di edemi e disfunzioni sessuali.
taglienti, provocano dolore cronico.
COME E QUANDO RACCOGLIERLA PRINCIPI ATTIVI
La piantaggine è molto diffusa in tutte le regioni italiane, La piantaggine contiene buone dosi di Magnesio, Vitamine
cresce in luoghi in penombra e predilige terreni ciottolosi. È A, C e K, Tannini, Allantoina, Calcio, Apigenina, Aucubina, Aci-
molto facile da individuare grazie alle venature che corrono do Linoleico, Sorbitolo, Baicaleina, Mucillagini, Flavonoidi e
parallele allo stelo centrale della foglia, ma è consigliabile altri minerali.
osservare bene le piante che crescono in un dato luogo,
nei vari stadi di crescita, in modo da confermare l’identifi- PRECAUZIONI E CONTROINDICAZIONI
cazione considerando anche l’aspetto dei fiori e dei semi. La pianta è ritenuta edibile e quindi, non tossica, ma la
Quando si è individuato un luogo in cui cresce, si può essere presenza di vitamina K la rende un antagonista degli anti-
certi di trovarla sempre lì, se non si è esagerato con la rac- coagulanti. Può inoltre influenzare negativamente l’assor-
colta, o se non si sono raccolte le radici. bimento a livello intestinale di alcuni composti medicinali
È presente lungo tutto l’arco dell’anno, ma in inverno e in come il litio o la digossina. Chi assume diuretici, inoltre
piena estate si sviluppa poco e lentamente. deve fare attenzione, perché l’azione combinata con la
Le foglie sono ottime in primavera quando sono più tenere, pianta può portare ad espellere troppo potassio.
basta prenderle con due dita alla base e tirarle via. I semi È inoltre sconsigliato l’uso in gravidanza e nel caso di defi-
sono facili da raccogliere a fine estate e inizio autunno cit di Yang Qi.
quando si staccano facilmente dallo stelo.
La piantaggine può anche facilmente essere coltivata, par- USI IN CUCINA
tendo dal seme. Le foglie giovani e tenere son ottime nelle insalate, quelle
più dure e amare sono da preferire cotte.

PIANTAGGINE
USI IN ERBORISTERIA Il sapore ricorda quello degli spinaci e della bietola, con
Dalle foglie fresche si può estrarre il succo o si possono una punta più amara, ma può sostituire queste verdure in
far macerare se si vuole estrarre le abbondanti mucillagini. qualunque ricetta. Ottima nelle misticanze, specialmente in
Lasciando le foglie in ammollo si otterrà un liquido gelati- primavera quando cominciano a mancare ingredienti “ama-
noso che può essere ingerito o usato topicamente. Le fo- ricanti” come le cicorielle a bilanciare il gusto dolce delle
glie fresche sono “pronte all’uso” in casi di tagli e abrasioni; altre piante selvatiche.
basta stropicciarle un po’ prima di applicarle sulla parte Sono ottime nelle zuppe e in tutti i piatti a base di verdure. 39
lesa per qualche minuto a mo’ di cerotto e i risultati saran- I semi hanno un sapore più dolce e leggermente noccio-
no sorprendenti. Per le gengive infiammate e le afte può lato, per cui possono arricchire qualunque preparazione,
essere molto utile masticare foglie fresche, in quanto gli compresi pane e focacce, e possono essere usati come
enzimi della saliva convertono la aucubina in aucubinegina, condimento.
un antimicrobico ancora più potente.
Le foglie secche possono essere aggiunte a bevande o cibi FOCACCIA RIPIENA
e consumate dopo aver lasciato che per qualche minuto per la focaccia
si ammorbidiscano. Basta ricordare di bere anche molta
acqua per riequilibrare i liquidi intestinali che verranno ab-
bondantemente assorbiti.
Con le foglie fresche o secche, e con i semi si può pre-
parare un infuso sia in acqua che in olio. Nel primo caso
basta lasciare qualche foglia in acqua bollente per 10 mi-
nuti, mentre per fare un oleolito bisogna immergere com- 350 gr di farina tipo 0
pletamente le foglie o i semi in olio extravergine di oliva in 1 patata media bollita e schiacciata
un contenitore di vetro trasparente ed esporlo al sole per 1/2 cucchiaino di sale
2 o 3 settimane finché l’olio non ha assunto un colore 1 cucchiaio di olio di oliva
verde intenso. Se si vuole fare un oleolito che sia di 7 gr di lievito secco per pizza
migliore qualità ed edibile, conviene esporre il con- 180 ml di acqua tiepida
tenitore al sole non troppo intenso per un periodo
più lungo. Di solito una finestra che guarda ad per il ripieno
est e prende qualche ora di sole al mattino è formaggio feta o mozzarella a scelta
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

un’ottima scelta. In quest’ultimo caso l’oleolito 100 gr foglie di piantaggine fresche.


sarà meno ossidato ma richiederà anche 2 o 3 200 gr cipolle rosse.
mesi prima di assumere il bel colore verdone 10 pomodorini
che indica la prontezza.
Saltare in padella i semi insieme a del sale au- Tagliare le cipolle a julienne e metterle in ammollo nell’ac-
menta il potenziale terapeutico. qua tiepida per un mezz’ora (questo le renderà più dolci e
digeribili). Dopo aver sciolto il lievito nell’acqua, impastare legoricamente il segno dell’ariete.
gli ingredienti usando le tecniche preferite o tramandate, L’antica medicina cinese ha sempre tenuto in alta stima e
ma soprattutto impastare con amore; quando si impasta considerazione la piantaggine, così come gli antichi Greci e
E RBE SPONTANE E

qualcosa usando le mani, quest’ultimo ingrediente risulta Romani. Temisone di Laodicea, fondatore della scuola me-
di vitale importanza. todica di medicina nel I sec. a.C., le dedicò un trattato, il “De
Lasciare lievitare l’impasto per almeno mezz’ora, dopo di plantagine”, purtroppo non pervenuto.
che lavorarlo impastando per qualche minuto, poi dividerlo Già Alessandro Magno e Dioscoride (I sec. d.C., De materia
in due parti e lasciare lievitare anche per 2 o 3 ore a secon- medica) attribuivano alla piantaggine poteri curativi contro
da della forza della farina che si usa. le ulcere, per fermare le emorragie e cicatrizzare i tagli e le
Intanto scolare le cipolle e saltarle a fuoco vivo in olio evo ferite, contro i morsi dei cani, le infiammazioni e la dissen-
con una foglia di alloro, finché non siano ben caramellate, teria. Ma anche per gli epilettici, gli asmatici e coloro che
40 e sbollentare le foglie di piantaggine in poca acqua per 3-4 soffrivano di piaghe in bocca. Il succo delle foglie era usato
minuti. per il mal d’orecchie e per dare sollievo agli occhi. A tal
proposito, aggiunge il suo contemporaneo Columella, che
Spianare il primo disco di pasta e adagiarlo su una teglia si occupava di agricoltura, sarebbe utile creare un collirio
ben oliata, riempire con le cipolle, le foglie di piantaggine, mischiando il succo della Piantaggine con del miele estrat-
i pomodorini a spicchi, sale, pepe e, se si vuole, olive nere to dai favi senza l’uso del fumo o, in mancanza di questo,
e peperoncino. Aggiungere il formaggio o la mozzarella, con del miele di timo (Columella, De re rustica). L ’elenco di
condire con un filo di olio evo. Spianare il secondo disco Dioscoride prosegue: la Piantaggine è utile per il sangui-
di pasta e adagiarlo a coprire la focaccia, chiudere i bordi namento delle gengive, bevuta assieme al vino. La radice,
pizzicandoli come faceva la nonna, praticare qualche foro inoltre, allevierebbe il mal di denti. Anche Plinio il Vecchio
al centro per evitare che la focaccia si gonfi, spennellare la ricorda le sue proprietà cicatrizzanti; infatti descrive il
superficie con olio evo e, se si hanno a disposizione, spolve- succo della piantaggine fresca come rimedio contro le
rare con i semi di piantaggine e sale. conseguenze dei morsi di animali selvatici e delle punture
dello scorpione e la descrive utile contro il catarro (Plinio il
Cuocere in forno a 250 gradi per 20 minuti o fino a che la Vecchio, Naturalis Historia). 
crosta sia ben dorata.
Fu una delle erbe sacre degli Anglosassoni, che la usavano
Degustare con un buon Primitivo selvaggio, un Lambrusco come rimedio universale in caso di febbre, dolori ai reni,
secco, o uno Chardonnay anche frizzante. Oppure scegliere morsi velenosi, emorroidi, ulcere, ferite e molto altro.
una buona birra IPA. Anche gli antichi Germani la conoscevano, già prima della
colonizzazione dei Romani, e la consideravano pianta medi-
ETNOBOTANICA DI GERMANA SCAFETTA cinale di alto valore.
“Erbacce” comuni, che nascono ai bordi delle strade o su
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

sentieri di terra battuta, più o meno anonime, ma resisten- Dall’antichità al medioevo: tra gli altri impieghi, avendo no-
ti e caparbie: un’antica leggenda narra di una  fanciulla tevole effetto astringente, la celebre Trotula De Ruggiero
che aspettò talmente a lungo il suo amato lungo la strada della Scuola Medica Salernitana, prima donna medico della
che gli dei, impietositi, la trasformarono in piantaggine. storia, sosteneva che provocava una riduzione della cavità
Era nota agli antichi con un nome magico di origine gre- vaginale, “ut etiam corrupta appareat virgo” in modo da far
ca: Arnoglossa, “lingua di ariete”, poiché rappresentava al- sembrare vergine chi non lo era più. .
Trovava impiego anche per le emorroidi: in tal caso era
consigliato un semicupio con decotto di Piantaggine, Noce
e Sambuco. Una radice di piantaggine portata al collo pre-
servava da molte malattie fra le quali la febbre malarica
e messa sotto il cuscino favoriva la conoscenza di cose

PIANTAGGINE
lontane o ignote; inoltre era utilizzata per vaticinare, spez-
zando una foglia e contando i fili che restavano sporgenti
si prediceva il futuro. La piantaggine era anche indicata
per annientare gli incantesimi fatti con i filtri d’amore, e la
stessa Santa Ildegarda (XII sec.,) a questo scopo ne racco-
mandava l’uso in grandi dosi.
RIFERIMENTI BIBLIOGRAICI 41
Tutti i libri di Erboristeria del Medioevo sono pieni di elogi Manuale di Fiori ed Erbe, L. Satanassi e U. Bosch
per la piantaggine: veniva infatti coltivata nei giardini dei Il serto di Iside, vol I, A. Angelini
monasteri e fa la sua comparsa, nonostante il suo aspetto
umile e dimesso, anche nell’arte e nella letteratura. Pre- Il tocco lieve della piantaggine, S.Siviero
sente nei quadri rinascimentali, come simbolo di umiltà, in www.taccuinistorici.it/ita
quanto soggetta al calpestio. Nel XVI secolo compare negli
acquarelli Albrecht Dürer (La grande zolla). Shakespeare le American Indian Healing Arts
dedica qualche verso in Romeo e Giulietta (Atto primo, sce- by E. Barrie Kavasch and Karen Baar
na seconda). Semi di Piantaggine compaiono negli stomaci
delle mummie di palude, uomini dell’Europa del nord i cui The Chinese Herbalist’s Handbook by Dagmar Ebling with
corpi si sono conservati fino ad oggi, mummificati natu- Steve Swart
ralmente grazie all’ambiente delle torbiere (III-V sec. d.C.).
Secondo la teoria delle Signature, la plantago reca segna- Zhang Zhen Qiu, et al. Che qian zi pharmaceutical effects.
tura dei nervi e delle vene e persino la figura chiromanti- Journal of Traditional Chinese Medicine Material 1996;19 (2):
ca delle mani e dei piedi, secondo la disposizione delle sue 87-89.
foglie.

Usi veterinari: le foglie fresche e intere venivano date da


mangiare ai conigli, come integratore alimentare, antiset-
tico e come “rinfrescante”, oltre che per accrescerne lo
sviluppo. I semi erano usati come mangime per gli uccelli
granivori per migliorarne il piumaggio.
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

Solarizzata, come rimedio floreale (tipo Fiori di Bach), è


utile per “chi è vittima della tristezza e malinconia e si è NOTA: la legge raccomanda di ricordare che le suddette affer-
rassegnato a questo stato: aiuta a trovare la forza di vivere mazioni sono puramente discorsive e non intendono essere in-
nella realtà e ad apprezzare il lavoro e la vita, accettando dicazioni terapeutiche, per le quali è sempre bene consultare un
la situazione”. bravo medico.
KOAN DELLE POESIE
UN MAESTRO ZEN INCONTRA I POETI
E N G A K U T A I N O
a cura di Fabrizio Bonanomi

CASO N. 19 | TRILUSSA
L’OROLOGGIO COR CUCÙ

È ‘N OROLOGGIO DE LEGNO
FATTO CON UN CONGEGNO CH’OGNI MEZZ’ORA S’APRE
‘NO SPORTELLO
E S’AFFACCIA UN UCELLO A FA’ CUCÙ.
I NUOVI KOAN

LO TENGO DA TRENTANNI A CAPO A LETTO


E M’ARICORDO CHE DA REGAZZETTO
ME DIVERTIVA COME ‘N GIOCARELLO.
M’INCANTAVO A GUARDALLO E AVREI VOLUTO CHE
L’UCELLETTO CHE
FACEVA ER VERSO
42
FOSSE SCAPPATO FORA A OGNI MINUTO...POVERO
TEMPO PERSO!
OGNI TANTO PROVAVO LA MANIERA/DE FAJE FA’ CUCÙ
PÈ CONTO MIO,
PERCHÉ SPESSO ERO IO CHE GIRAVO LA SFERA,
E ALLORA LI CUCÙ/NUN FINIVENO PIÙ.
MÒ L’OROLOGGIO CAMMINA COME ALLORA
MA QUANNO VEDO LO SPORTELLO APERTO
CO’ L’UCELLETTO CHE ME DICE L’ORA
NUN ME DIVERTO PIÙ, NUN ME DIVERTO...
ANZI ME SCOCCIA, E PARE CHE ME DIA
UN’IMPRESSIONE DE MALINCONIA...
E PURO LUI, DEL RESTO,
NUN CIÀ PIÙ LA MEDESIMA ALLEGRIA:
LAVORA A STENTO,
O SORTE TROPPO TARDI O TROPPO PRESTO,
O RESTA MEZZO FORA E MEZZO DENTRO:
E QUER CUCÙ CHE ME PAREVA UN CANTO
OGGI ME FA L’EFFETTO D’UN LAMENTO.
PARE CHE DICA: AR MONNO TUTTO PASSA,
TUTTO SE LOGRA, TUTTO SE SCONQUASSA:
SE SUDA, SE FATICA, SE PENA TANTO,
EPPOI... CUCÙ, SALUTE A NOI!
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

f il rouge TRILUSSA
PUÒ BASTARE UN CUCÙ
PER INDURRE A FERMARSI.
ALTRO CHE IL MALATO, IL VECCHIO
E IL MORTO DI SIDDHARTA.
È
un poesia lunga, ma non si sono ormai fatti. Ognuno di noi nella speranza, magari credendo
può tagliare la prima parte, può vedere nelle sue giornate che dopo morti si accederà a un
il ragazzino che si divertiva qualche episodio che dia lo stesso regno di felicità, il paradiso o altro.
a giocare con il cucù, in quanto senso d’impermanenza e di
è ciò che porta alla conclusione malinconia che esprime Trilussa. Credere fermamente in ciò può
d’impermanenza, come avvenne far attraversare l’esistenza più
per Siddharta, colui che sarebbe Quando c’è stata la neve e i nipoti leggeri, è sicuro. Chi non crede
stato chiamato il Buddha. Il erano qui abbiamo fatto insieme nel paradiso però, che deve fare
Buddha, quando ancora era un pupazzo di neve. I bambini nel vedere il cucù col quale non
conosciuto solo come Siddharta sono tornati a casa, il pupazzo abbiamo più gusto a giocare così
e viveva nella sua reggia, s’è squagliato a poco a poco e come non giocheremo più in un
decise di dedicarsi all’ascesi per uno osserva questo disfacimento certo modo coi nipoti e con le con
superare l’impermanenza da come se si fossero squagliati le tante cose che ci scorrono tra
cui deriva il dolore, vedendo un i nipoti, perché fra un po’ essi, le mani come l’acqua?
malato, un vecchio e un morto. più che squagliarsi ovviamente,
Da ciò comprese appunto che diventeranno grandi, cioè non Allora, a differenza di Trilussa, una
tutto non era così piacevole saranno più bambini. Così come volta che ci accorgiamo di ciò
e semplice come ciò che era l’uccelletto di Trilussa che non che ci mostra il cucù dobbiamo
abituato a vedere intorno a sé. lo fa gioire più: è finito il tempo fermarci. Come il Buddha e
Invece a Trilussa, per quanto dell’infanzia! È ovvio che se noi come noi che siamo qui fermi
ne sappiamo, pur non andando siamo in questo zendo abbiamo a cercare di vedere ognuno
a vivere nella foresta come un preso coscienza del fatto che dentro di sé la realtà che ognuno

I NUOVI KOAN
asceta, gli è bastato meditare evidenzia Trilussa e come il di noi è. La realtà in cui c’è il
sull’orologio a cucù per capire Buddha abbiamo deciso di tempo del cucù, dei bambini che
come tutto al mondo passa e più sederci sotto l’albero delle bodhi crescono, giustamente, tutto si
di sé orma non lascia, direbbe da dove non muoversi fino alla consuma e non potrebbe essere
Leopardi. Il Buddha, in seguito realizzazione dell’illuminazione. altrimenti nel mondo relativo
alla visione dell’impermanenza in cui tutti siamo a muoverci.
derivata dai tre esempi citati, Questa si può considerare la Bisogna però riuscire a entrare
decise di dedicarsi all’ascetismo e base della scuola zen. Il Buddha in un tempo in cui non si sia
dalla sua ricerca è venuta anche rimase seduto fino a quando la così presi dall’impermanenza 43
Scaramuccia. Senza il Buddha vista della stella del mattino fece dell’universo. Imparando a
noi non ci saremmo incontrati. scoccare la scintilla che accese essere dentro l’impermanenza,
Certo, Trilussa quando scrisse la l’illuminazione. Lo stesso avviene e nei momenti in cui vogliamo
poesia era ormai anziano, non è per noi, perché abbiamo capito vedere l’impermanenza, a non
andato a vivere nella foresta, non che non c’è altro da fare e perché lasciarsi prendere. Altrimenti
ha cercato i maestri per uscire abbiamo fiducia in quanto ha saremmo come Trilussa che
dal mondo della sofferenza, affermato il Buddha, ovvero che può solo constatare la tristezza
come si dice nel buddismo, o per si può uscire dalla sofferenza del passaggio degli anni e
fermare la ruota della rinascita. dell’impermanenza. In fondo dell’invecchiamento. Noi stiamo
Però la conclusione è la stessa; non c’è altro che andarselo a facendo qualcosa, come lo ha
infatti per Trilussa pare che il vedere da sé. Conviene forse trasmesso il Buddha, il primo
cucù, ormai stanco di ripetere stare a piangersi addosso come ad indicare la via per uscire
il suo gesto, dica che al mondo fa Trilussa con la sua poesia e dal cucù e come hanno fatto
tutto passa, tutto si logora, tutto come fanno tantissimi altri con tutti i maestri della nostra
si sconquassa, si suda, si fatica e le canzoni, con le lettere, coi scuola. La via è davanti ai
si suda tanto e poi finisce e salute libri e coi film? Certo, si scrivono nostri occhi e la si può vivere
a noi. poesie, romanzi e si fanno film e e gustarla senza attaccamenti
da molte di queste opere si trae pur nell’impermanenza che
È possibile che sia solo così? godimento. A differenza di quanto incombe. Non si può non fare
fece il Buddha però, nessuno di il pupazzo di neve coi nipoti
Sappiamo che Trilussa, a loro è in grado d’indicare una via solo perché quando loro non ci
differenza di Siddharta, da una di liberazione dalle loro difficoltà. saranno si scioglierà e io sarò
conclusione simile non trasse Constatano la propria situazione triste a quella visione. Quando
la conseguenza di dedicarsi a esistenziale impermanente e faccio il pupazzo ho la gioia di
una ricerca che gli permettesse poi, come scrive Trilussa, cucù stare a farlo coi nipoti sapendo
di risolvere quello che aveva salute a noi. Sperando di stare che la vita andrà ancora avanti
constatato. È probabile che, meglio, lo sentiamo ripetere in quando si sarà squagliato. Pur
seppure in maniera laica, si sia continuazione speriamo bene, essendo presi dalla malinconia
lasciato andare all’aspettativa di che sarebbe un’esistenza vissuta che prende nel vedere il
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

prendere l’esistenza così com’è, nella speranza. Infatti sembra che disfacimento dell’esistenza,
magari sperando in un futuro coloro che giocano alle lotterie possiamo conviverci perché
paradiso dopo morti. Penso siano in continuo aumento e sappiamo che siamo eterni e non
che arrivati avanti negli anni andando avanti negli anni non dipendiamo dall’impermanenza.
ci si accomodi nell’esistenza andrà meglio. Si deve solo riuscire a realizzare
quotidiana, ci si barcameni, Per cui o si capisce o non si l’assoluto per vivere impeccabili
perché ci si accorge che i giochi capisce. Non capendo si vive nell’impermanenza..
SCAT TI D’AUTORE

44
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

PRIMAVERA NEGLI SCATTI DI... A L E S S A N D R O R O V E L L I



L’ALBERO
CROMATICO
Shiatsu n.62 - Marzo 2019 SCAT TI D’AUTORE
45
HAIKU
UN NUOVO GIORNO:
IMMORTALE RUGIADA
-TRA I MAROSI-
SI LASCIA RACCOGLIERE
NELL’ALBA ROSSEGGIANTE.
f il rouge

Sabina Mannucci
SCHEDA LIBRO

Autore: Yvonne Muraglia


Titolo: Diagnosi e medicina orientale nello Zen Keiraku Shiatsu
La via secondo natura di Shizuto Masunaga
Casa editrice: Shiatsu Milano Editore
Introduzione: Fabrizio Bonanomi e Gianni Pizzati
Pagine: 240
Edizione: Dicembre 2018

SCHE DA LIBRO
ISBN: 978 88 941657 7 7
Prezzo di copertina: Euro 48,00

Questo testo originale ma dai contenuti classici affronta, in linguaggio semplice, efficace e chiaro, la differenza tra il sentire
47
4
e pensare occidentale e il sentire e provare orientale. La visione d’insieme è completa grazie alla grande cultura ed espe-
rienza dell’autrice, in grado di miscelare cultura e conoscenza di Giappone, Cina, India che si adagiano su radici occidentali
trasmutate.
Con continui richiami al mondo occidentale scientifico, Yvonne Muraglia descrive come la medicina orientale, attraverso
l’Ascolto, il Colloquio, l’Osservazione visiva e la Palpazione (i 4 metodi diagnostici della Kampo), possa percepire e compren-
dere non solo qual è il problema ma anche qual è la sua origine e come fare a curarlo. Lo Zen Keiraku Shiatsu è illustrato
con chiare indicazioni che comprendono la valutazione di Hara e del dorso, ma anche il lavoro iniziale di Ampuku, per fornire
una guida stimolante sia per lo studente sia per il professionista, anche tramite alcuni casi clinici e relativi disegni, unici per
ognuno, sull’addome e sulla schiena. In tutto il testo aleggiano la presenza del maestro Masunaga e dell’autrice, che sembra
parlare direttamente al lettore, quasi in confidenza, raccontandogli delle proprie scoperte ed esperienze.

Yvonne Muraglia, dopo essersi laureata nel 1973 con una tesi sui rapporti tra taoismo e logos occidentale, nel 1978 entra in
contatto con lo Shiatsu, trasferendosi poi a Tokyo dove, nel 1982, si diploma allo Iokai Shiatsu Center di Shizuto Masunaga.
Frequenta, tra gli altri, i corsi della Michio Kushi Macrobiotic School di Boston, si diploma presso lo Hong Kong Institute of
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

Acupuncture e il Chinese Acupuncture & Cauterization Centre di Singapore e torna in Italia nel 1992, dove a Rovereto (Tn)
apre la scuola di Shiatsu e Medicina Orientale “Te Hara”. È autrice di alcuni articoli pubblicati dal Journal of Shiatsu and
Oriental Body Therapy e di diversi libri: “Zen Keiraku Shiatsu: una via pratica di conoscenza dei meridiani estesi di Shizuto
Masunaga”, “Pratiche di lunga vita” e “Nove conferenze sullo Zen Keiraku Shiatsu”, Webster ed.
PRIMAVERA
alimentazione
di Lena Trito

In Primavera le energie che si erano andate sostenere il sistema energetico del Fegato nel
a rigenerare in profondità durante l’inverno, suo fondamentale lavoro di far scorrere in modo
risalgono in superficie e per agevolare questo fluido e armonico l’energia nel nostro corpo.
movimento cosmico la nostra alimentazione Il verde è protagonista assoluto di queste facili
diventa più leggera e più verde. Le semplici preparazioni che ci aiuteranno nella vita di tutti
DIE TE TICA CINE SE

ricette proposte sono prevalentemente vegetali, i giorni a cogliere il meglio di questa splendida
di facile esecuzione e hanno la finalità di stagione.

48 CREMA VERDE AI BROCCOLI


500 gr di broccoli
2 patate medie
1/4 di cipolla
1l di brodo vegetale
20 foglie di prezzemolo
olio extravergine d’oliva
sale marino integrale

Tritate la cipolla, tagliate a cubetti le patate e dal fuoco aggiungere il prezzemolo (tenendo da
fatele stufare in pentola con un cucchiaio d’olio, parte qualche foglia) e un cucchiaio d’olio, regolate
dopo 5 minuti versate il brodo, regolate di sale e di sale e frullate in modo da ottenere una crema
fate cuocere dolcemente per 15 minuti. Intanto liscia ed omogenea. Servite la crema con un giro
lavate i broccoli e riduceteli in piccole cimette, d’olio e decorando con le foglie di prezzemolo. Per
buttatele in pentola e fate sobbollire, per 5 minuti. un piatto più ricco potete aggiungere del riso o
Devono intenerirsi, ma restare ancora verdi. Fuori dell’orzo lessato.
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

* RICETTE TRATTE DA “IL TAO E L’ARTE DEI FORNELLI”


DI L. TRITTO, V. TONINO, K. WALLNOEFFER ED. PENDRAGON, BOLOGNA 2012
INSALATA DI SPINACINI CON CREMA DI AVOGADO

120 gr di spinacini novelli


2 coste di sedano bianco
1 avogado maturo
100 gr di mais in chicco cotto al naturale
1 yogurt di soia al naturale
4 - 5 olive verdi
2 cucchiai di succo di limone
1/2 cucchiaio di sesamo
1/2 cucchiaio di erba cipollina tritata
salsa di soia
aceto balsamico
olio extravergine d’oliva
sale marino integrale

Foderate un colino con carta assorbente e mettete sedano tagliato a striscioline e mescolate con
in scolo lo yogurt in modo che si addensi. Preparate il mais ben scolato e condite con l’emulsione.

DIE TE TICA CINE SE


il condimento per l’insalata mettendo in un vasetto Nel bicchiere del frullatore mettete la polpa
3 cucchiaio di olio extravergine d’oliva di sapore dell’avogado, una presa di sale, le olive snocciolate,
delicato, 1 di salsa di soia e uno di aceto balsamico, lo yogurt e il limone e riducete tutto in crema. Prima
unite l’erba cipollina, chiudete e agitate bene per di servire mettete al centro dell’insalata la crema di
emulsionare. Lavate bene gli spinacini e sgrondateli avogado e decorate con i semi di sesamo.
perfettamente e metteteli un’insalatiera, unite il

49
SEGALE CON I CARCIOFI
300 gr di segale in chicco
2 carciofi puliti ed affettati
1 spicchio d’aglio
50 ml di vino bianco
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1 cucchiaino di buccia di limone tritata
2 cucchiai di mandorle tostate e affettate
2 cucchiai d’olio
sale marino integrale

Lasciate a bagno la segale, dopo averla ben unite i carciofi e fate insaporire, sfumate col vino
sciacquata, 8 ore in tre volumi d’acqua. Cuocerla e portate a cottura coperto, se serve aggiungete
nella sua acqua d’ammollo salando leggermente, un po’ acqua o di brodo vegetale. Fuori dal fuoco
ci vorrà circa un’ora. Nel frattempo mettete in condite con prezzemolo, limone e mandorle.
padella l’olio e l’aglio affettato e fate imbiondire, Condite la segale con i carciofi e servire.
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

PIATTI IDEATI DA LENA TRITTO DOCENTE DI DIETETICA SECONDO LA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE,
INSEGNANTE DI CUCINA DI CASA E AUTRICE DI LIBRI DI CUCINA FRA CUI IL CITATO “IL TAO E L’ARTE DEI FORNELLI”
ZUPPA DI GRANO SARACENO E SPINACI

1 grossa cipolla
1 litro d’acqua
150 gr di grano saraceno
400 gr di spinaci
2 cucchiai di sesamo tostato
olio extravergine d’oliva
sale marino integrale

Mettere l’acqua e la cipolla tagliata a metà in grossolanamente con le mani, versare il brodo
una pentola e far cuocere per 20 min. In una di cipolla e portare a cottura con fiamma media
casseruola a fondo pesante far tostare il grano per circa 30 min. Salare leggermente e servire
saraceno per 1-2 minuti, unire gli spinaci spezzati cospargendo di semi di sesamo e un filo d’olio.
DIE TE TICA CINE SE

HUMMUS DI PISELLI
250 gr di piselli freschi
1 cipollotto
succo di 1/2 limone
5 foglie di menta
50 2 cucchiai di tahin
sale marino integrale
olio extravergine d’oliva

Cuocere i piselli con il cipollotto tritato e un da servire in accompagnamento ad un cereale o


cucchiaio d’olio. Quando saranno tiepidi frullarli con con verdure crude o crostini di polenta di mais.
gli altri ingredienti fino ad ottenere una crema liscia

BICCHIERINO DI RICOTTA MIELE E ZAFFERANO

200 gr di ricotta di pecora freschissima


3 cucchiai di miele
12 fili di zafferano
2 cucchiai di mandore tostate
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

In una ciotola mettete il miele e i fili di zafferano e che sarà stata precedentemente frullata per
sistemate il tutto a bagno-maria coperto, facendo renderla liscia e cremosa, amalgamate il tutto
sobbollire a fuoco basso. Dopo 10 min. spegnete e servite nei bicchierini spolverando di scaglie di
il fuoco e lasciate intiepidire. Aggiungete la ricotta mandorla tostate.
HAIKU

HAIKU E POE SIE


UN NUOVO GIORNO
STA PER NASCERE, 51

-TRA I MAROSI-
L’IMMORTALE RUGIADA
SI LASCIA RACCOGLIERE
DA UN’ALBA
ROSSEGGIANTE.
f il rouge

Shiatsu n.62 - Marzo 2019

Sabina Mannucci
REGIME FORFETARIO
NUOVA NORMATIVA
di Savina Bonnin e Renzo Chiampo

REQUISITI PER L’ACCESSO fini IVA: i regimi speciali sono quelli indicati negli articoli
La legge di bilancio 2019 approvata in via definitiva 74, 74ter, 74quater: generi di monopolio, fiammiferi,
dalla Camera il 31/12/2018 ha apportato significative giornali, libri, telefoni pubblici, schede, gettoni, vendita
modifiche al regime forfetario di cui alla legge 190/2014, biglietti di trasporto urbano, intrattenimenti, spettacoli,
estendendo la possibilità di accesso per molti soggetti editoria, beni usati, oggetti d’arte, agriturismo, agenzie
ai quali era precluso da disposizioni restrittive. d’asta, agenzie di viaggio, agricoltura, pesca; i venditori
DAL COMME RCIALIS TA

porta a porta;
B) i soggetti non residenti nello Stato od in uno Stato
Sintetizziamo le novità introdotte. Membro dell’Unione Europea;
• Il limite di reddito oltre il quale è necessario applicare C) i soggetti che commerciano in via prevalente in
il regime ordinario è di 65.000 euro annui per tutte le immobili o mezzi di trasporto nuovi;
categorie (imprese, commercianti e professionisti). D) i soggetti che partecipano a società di persone o
Dal 2020 sarà presumibilmente elevato a 100.000. associazioni professionali o posseggono quote di s.r.l.:
• Non possono avvalersi del regime forfetario, E) i soggetti che nell’anno precedente hanno realizzato
oltre ai soggetti che partecipano a società di un volume d’affari superiore a 65.000 euro;
52 persone o associazioni professionali o ad imprese F) i soggetti che esercitano l’attività nei confronti di
familiari, i soci di Società a responsabilità limitata, datori di lavoro presso i quali hanno svolto nei due anni
indipendentemente dalla forma fiscale adottata precedenti lavoro dipendente.
dalla stessa.
• È soppressa la norma che impediva l’accesso ai
titolari di reddito di lavoro dipendente o pensione TASSAZIONE
superiore a 30.000 euro lordi. Tale norma viene • Il regime forfetario non è soggetto ad IVA.
sostituita dal divieto di accesso al regime forfetario • Sulla percentuale prevista per l’attività specifica
da parte di titolari di partita IVA che esercitano attività viene calcolata un’imposta del 15%, sostitutiva
nei confronti di datori di lavoro presso i quali hanno dell’IRPEF, delle addizionali e dell’IRAP.
svolto nei due anni precedenti lavoro dipendente. • Dal 2020 sarà possibile accedere al regime forfetario,
• È altresì soppresso il limite di impiego di beni con tassazione del 20%, per il fatturato compreso tra
strumentali a 20.000 euro, nonché il limite di 5.000 65.001 e 100.000 euro.
euro annui di costi per lavoro dipendente o di • Le nuove attività (=new-entry, start-up) godono di
collaborazione o accessorio. un’agevolazione per 5 anni con imposta sostitutiva
al 5% anziché al 15%. È stata soppressa la limitazione
ATTENZIONE! Il passaggio dal regime ordinario al contenuta nella bozza originale che precludeva
regime forfetario comporta il pagamento dell’IVA a suo l’agevolazione ai soggetti di età compresa tra i 35 ed
tempo detratta i 55 anni di età.
̶̶ sulle giacenze di magazzino al 31/12/2018,
̶̶ sul valore residuo dei beni strumentali non ancora
totalmente ammortizzati al 31/12/2018. AGEVOLAZIONI
Per completezza d’informazione elenchiamo le cause I forfetari:
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

ostative che impediscono l’accesso al regime forfetario • non applicano l’IVA sulle fatture emesse,
nel 2019. • non sono soggetti a ritenuta d’acconto,
• non sono soggetti agli Studi di Settore,
Non possono avvalersi del regime forfetario: • non sono soggetti alla tenuta di registri contabili
A) le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai od IVA, ma devono semplicemente numerare e
conservare le fatture sia emesse, sia ricevute, deve produrre il Modello Intrastat. La prestazione a
• non sono soggetti all’emissione della fattura persone fisiche non titolari di partita IVA continua ad
elettronica sino al limite di 65.000 euro di fatturato essere “non soggetto IVA art. 58 legge 190/2014”.
(se non verso la Pubblica Amministrazione, ma • L’acquisto di beni o servizi da soggetti IVA
si tratta di un altro tipo di fattura elettronica: la intracomunitari inerenti l’attività è soggetto ad
Fattura-PA). inversione contabile, per cui il contribuente deve

DAL COMME RCIALIS TA


calcolare l’IVA che si sarebbe corrisposta in Italia
(di norma il 22%) e versarla entro il 16 del mese
FATTURA ELETTRONICA successivo con Mod. F24 telematico.
• Il contribuente forfetario non è soggetto all’obbligo
di emissione della fattura elettronica.
• Continua ad essere soggetto alla FATTURA-PA per le RITENUTA D’ACCONTO
fatture emesse verso la Pubblica Amministrazione. • Il contribuente forfetario, non è soggetto alla ritenuta
• Non deve richiedere il Codice Identificativo (7 d’acconto sulle fatture che emette nei confronti dei
caratteri) ai propri clienti. propri clienti sostituti di imposta (= soggetti IVA, enti
• Non deve comunicare al fornitore la propria partita pubblici o privati, condomìni). 53
IVA per le operazioni non rientranti nella propria • A tal fine deve comunicare al cliente tale suo regime. Il
attività. miglior sistema di comunicazione è quello di indicare
• Se effettua un acquisto di un bene o di un servizio in fattura: non soggetto a ritenuta d’acconto: art. 1
rientrante nell’esercizio della propria attività deve comma 67 legge 190/2014.
fornire la propria partita IVA e comunicare al fornitore • Il contribuente forfetario, non essendo egli stesso
di essere in regime forfetario, quindi di non essere in sostituto di imposta, non può e non deve operare
possesso del Codice Identificativo (o Codice Univoco). (= trattenere) la ritenuta d’acconto sulle prestazioni
In ogni caso il fornitore dovrà rilasciare al forfetario ricevute da lavoratori autonomi (professionisti od
una copia cartacea (o su supporto stampabile) della occasionali).
fattura.

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE
• Il contribuente forfetario per effettuare operazioni
intracomunitarie (cessioni ed acquisti) deve essere
iscritto al VIES.
• La prestazione di servizi verso soggetti IVA
intracomunitari è “non soggetta IVA art. 7-ter
D.P.R. 633/72” e costituisce “operazione soggetta
ad inversione contabile”. Il contribuente forfetario
ATTIVITÀ
DI LAVORO
CONTESTUALI
di Savina Bonnin e Renzo Chiampo

N
ella normativa attuale è possibile svolgere due maturato 13 settimane di contribuzione negli ultimi
attività di lavoro diverse? 48 mesi ed accumulato almeno 30 giorni di lavoro
nell’anno precedente.
La risposta è positiva, fatti salvo i seguenti due casi: Lo stato di non occupazione, comprende anche coloro
• Lavoro autonomo svolto in concorrenza, diretta che, pur svolgendo un’attività lavorativa, ne ricavano un
od indiretta, con l’altra attività dipendente od reddito esente da imposizione fiscale, e cioè:
DAL COMME RCIALIS TA

assimilata svolta per un terzo soggetto, o comunque • 8.000 euro per il lavoro subordinato o parasubordinato;
espressamente vietata nel contratto di assunzione; • 4.800 euro per il lavoro autonomo professionale od
• Lavoro dipendente svolto per una Pubblica occasionale.
Amministrazione, a tempo pieno od a tempo parziale Pertanto, chi perde il lavoro dipendente, sia che sia
superiore al 50%. già in possesso di Partita IVA, sia che inizi un’attività
In entrambi i casi è possibile concordare una deroga autonoma, sino ad un reddito annuo di 4.800 euro, nel
con il titolare o l’amministratore dell’altra parte; nel caso sussistano gli altri requisiti richiesti, ha diritto a
caso di Pubblica Amministrazione ci si dovrà rivolgere percepire la NASpI.
al Dirigente dell’unità locale per la quale si presta In questo caso, quindi con redditi inferiori ai 4800 euro
54 servizio. per periodo, la NASpI sarà comunque corrisposta al
beneficiario, ma sarà ridotta di un importo pari all’80%
LAVORO CONTESTUALE AUTONOMO PROFESSIONALE del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo
E LAVORO DIPENDENTE intercorrente tra la data di inizio dell’attività e la data
Contestualità. di fine dell’indennità o la fine dell’anno se antecedente.
• Eccetto i casi di cui al paragrafo precedente la Nel momento in cui si superano i 4.800 euro si perde
contestualità è possibile. lo stato di disoccupato, per cui non si avrà più diritto
Tassazione. al sussidio.
• Se in regime ordinario i due redditi complessivi si Incentivo all’autoimprenditorialità.
assommano ai fini dell’IRPEF. L’art. 8 del D.Lgs. 22/2015 prevede che il lavoratore
• Se in regime forfetario o dei minimi le imposte avente diritto alla corresponsione della NASpI può
vengono calcolate separatamente per ciascuna richiedere la liquidazione anticipata, in unica soluzione,
attività. dell’importo complessivo del trattamento che gli spetta
Contributi. e che non gli è ancora stato erogato
• Sul reddito di lavoro dipendente vengono versati • o a titolo di incentivo all’avvio di un’attività lavorativa
tramite il datore di lavoro all’INPS Gestione Dipendenti. autonoma,
• Sul reddito di lavoro autonomo, se con cassa • o per sviluppare a tempo pieno l’attività autonoma.
previdenziale propria, devono essere versati all’Ente • Indipendentemente dal reddito che andrà a realizzare
di categoria. per tale attività.
• Sul reddito di lavoro senza cassa previdenziale devono In ogni caso è sempre opportuno informarsi
essere versati alla Gestione Separata dell’INPS. direttamente presso l’INPS, od un patronato, od un
professionista competente in materia!
Tassazione.
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

LAVORO CONTESTUALE AUTONOMO PROFESSIONALE • Se in regime ordinario i due redditi complessivi si


E NASPI assommano ai fini dell’IRPEF.
La NASpI, è l’ammortizzatore sociale a favore dei • Se in regime forfetario o dei minimi le imposte
lavoratori dipendenti disoccupati che abbiano cessato vengono calcolate separatamente per ciascuna
l’attività non per propria decisione, e che abbiano attività.
Contributi. Contributi.
• Sulla NASpI vengono trattenuti direttamente dall’Ente • Sul reddito di lavoro autonomo, se con cassa
erogante. previdenziale propria, devono essere versati all’Ente
• Sul reddito di lavoro autonomo, se con cassa di categoria.
previdenziale propria, devono essere versati all’Ente • Sul reddito di lavoro autonomo, senza cassa
di categoria. previdenziale di categoria, devono essere versati alla

DAL COMME RCIALIS TA


• Sul reddito di lavoro autonomo, senza cassa Gestione Separata dell’INPS.
previdenziale di categoria, devono essere versati alla • Sul reddito di impresa devono essere versati all’INPS
Gestione Separata dell’INPS. Gestione Artigiani o Commercianti.

LAVORO CONTESTUALE AUTONOMO PROFESSIONALE LAVORO CONTESTUALE AUTONOMO PROFESSIONALE


E PENSIONE E LAVORO OCCASIONALE
Contestualità. Contestualità.
• La contestualità è ovviamente possibile. • La contestualità è possibile.
Tassazione. ATTENZIONE: il lavoro occasionale non deve mai 55
• Se in regime ordinario i due redditi complessivi si orbitare nella sfera del lavoro professionale del
assommano ai fini dell’IRPEF. soggetto. Per chiarire: se un avvocato tiene una
• Se in regime forfetario o dei minimi le imposte conferenza sulle abitudini sessuali dei pinguini del
vengono calcolate separatamente per ciascuna Madagascar è un compenso occasionale. Se tiene
attività. una conferenza sul furto legalizzato, questa rientra
Contributi. nell’attività professionale.
• Sulla pensione vengono trattenuti direttamente Tassazione.
dall’Ente erogante • Se in regime ordinario i due redditi complessivi si
• Sul reddito di lavoro autonomo, se con cassa assommano ai fini dell’IRPEF.
previdenziale propria, devono essere versati all’Ente • Se in regime forfetario o dei minimi le imposte
di categoria. vengono calcolate separatamente per ciascuna
• Sul reddito di lavoro autonomo, senza cassa attività.
previdenziale di categoria, devono essere versati alla Contributi.
Gestione Separata dell’INPS. Il reddito di lavoro occasionale è esente da contributi
sino a 5.000 euro, poi viene assoggettato all’INPS
Gestione Separata.
LAVORO CONTESTUALE AUTONOMO PROFESSIONALE E Sul reddito di lavoro autonomo, se con cassa
IMPRESA previdenziale propria, devono essere versati all’Ente di
Contestualità. categoria.
• La contestualità è possibile. Sul reddito di lavoro senza cassa previdenziale devono
Tassazione. essere versati alla Gestione Separata dell’INPS.
• La partita IVA è unica.
• Se in regime ordinario i due redditi complessivi si
assommano ai fini dell’IRPEF.
• Se in regime forfetario o dei minimi l’imposta
viene assommata dopo aver calcolato il reddito
separatamente per ciascuna attività.
CONTATTI QUOTE SCUOLE

FISieo DAL VERBALE DIRETTIVO 31 gennaio 2014


Quota base per iscrizione Scuola registro scuole
Ufficio di Segreteria Nazionale riconosciute FISieo:
Via Gallonio, 18 • inserimento scuola su sito euro 150€
00162 - Roma Quota completa per iscrizione Scuola registro scuole
Tel. 06. 44258487 riconosciute FISieo:
Fax. 178. 2203735 • euro 300€ - inserimento scuola su sito +
accreditamento Punti ECOS + EDUCIS + banner
segreteria@fisieo.it pubblicitario sul sito + possibilità di esame presso
info@fisieo.it la Scuola.
PEC: fisieo@pec.fisieo.it

AVVISO NUOVO SITO per RIS e ROS

Il sito della FISieo è stato spostato su un nuovo server ed è stato cambiato il software gestionale.
È importante che voi soci RIS e ROS entriate nella vostra area riservata e inseriate i vostri recapiti
SE GRE TE RIA

nella parte relativa a “indirizzi di lavoro” (per intenderci l’indirizzo dello studio del professionista)
in modo che compaiano nell’elenco pubblico. Per qualsiasi problematica relativa alla gestione di
sito e blog si prega di contattare: internal@fisieo.it.

56

UTILIZZO DEL LOGO REGISTRATO


Comunichiamo a tutti i Soci Professionisti della Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Opera-
tori, che il Consiglio Direttivo, nella riunione dell’8 e 9 marzo 2010, in relazione all’uso del logo da
parte dei soci professionisti, ha precisato che tutti i Soci Professionisti regolarmente iscritti al
Registro Operatori Shiatsu e in regola con la quota associativa possono fare uso del logo della
Federazione per pubblicizzare la propria attività professionale evidenziando, laddove lo consenta
lo spazio, che il trattamento Shiatsu non è terapeutico, non è sanitario e non è finalizzato alla cura
delle patologie. È vietato l’utilizzo del logo in qualsiasi contesto (volantini, pubblicazioni, siti inter-
net o altro) in cui lo Shiatsu venga accostato alla risoluzione di disturbi che possano comunque
essere collegati o derivanti da patologie e a terminologia medica. Il logo deve essere utilizzato
unitamente alla dicitura: “Iscritto al Registro Operatori Shiatsu - professione disciplinata ai
sensi della legge 14 gennaio 2013 n. 4”. Il logo può essere richiesto alla Segreteria e verrà
fornito con alcune semplici regole di utilizzo, che il socio è tenuto a rispettare. Tali regole
di utilizzo saranno rese disponibili anche sul sito www.fisieo.it In caso di necessità il socio
potrà chiedere chiarimenti alla segreteria nazionale e/o al Responsabile della sua Regione.
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

SITI e BLOG FISieo


Sito FISieo: www.fisieo.it
Blog: http://www.infoshiatsu.it/
Federazione Italiana Shiatsu
Insegnanti e Operatori
SESSIONE ESAMI
HANNO SUPERATO L’ESAME DI AMMISSIONE AL REGISTRO OPERATORI SHIATSU

Nella sessione del 11/01/2019 - Leinì (TO)


Filippo Zotti Daniela Fontana Rita Martini Maria Adele De Luca
Orietta Ravicchio Elena Misino Lorella Carravieri Simona Daniela Riela
Silvana Stefania Rossi

Nella sessione del 06/02/2019 - Torino


Barbara Guzzi Isabella Massoni Marina Molinaro

SE S SIONE D’E S AME


Nella sessione del 06/02/2019 - Cadoneghe (PD)
Marisa Zago Beatrice Anna D’agostini Manuel Magaton Martina Galiazzo

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Nella sessione del 01/03/2019 - Rho (MI)


Enrico Dionigi Tallone Paolo Figini Monica Bianchi Ombretta Margutti
Pamela Carminati Chiara Gandolfi Gianluca Chiodini

Shiatsu n.62 - Marzo 2019

Federazione Italiana Shiatsu


Insegnanti e Operatori
RESPONSABILI REGIONALI
DELLA FEDERAZIONE ITALIANA SHIATSU
INSEGNANTI E OPERATORI
PIEMONTE-VALLE D’AOSTA MARCHE
Valentina Dernini Fiorella Canonici
cell. 333 4669469 - piemonte@fisieo.it cell. 349 5801247 - marche@fisieo.it
RE SPONS ABILI RE GI ONA L I

www.facebook.com/FISieoPiemonte www.facebook.com/FISieoMarche
LOMBARDIA LAZIO
Sara Bazzocchi Marco Praticò
cell. 347 0035680 - lombardia@fisieo.it cell. 393 1757136 - lazio@fisieo.it
www.facebook.com/FISieoLombardia www.facebook.com/FISieoLazio
TRENTINO ALTO ADIGE CAMPANIA
Elena Faes - cell. 340 2571988 Ornella Tozzoli
trentinoaltoadige@fisieo.it cell. 347 4885387 - campania@fisieo.it
www.facebook.com/FISieoTrentinoAltoAdige www.facebook.com/FISieoCampania

58
VENETO MOLISE
Roberta Corà Gianni Mancino
cell. 338 2201535 - veneto@fisieo.it cell. 338 5902330 - molise@fisieo.it
www.facebook.com/FISieoVeneto www.facebook.com/FISieoMolise
FRIULI VENEZIA GIULIA ABRUZZO
Donatella Senes - cell. 339 2931850 Germana Scafetta
friuliveneziagiulia@fisieo.it cell. 340 3437780 - abruzzo@fisieo.it
www.facebook.com/FISieoFriuliVeneziaGiulia www.facebook.com/FISieoAbruzzo
LIGURIA PUGLIA-BASILICATA
Elsa Gozzi Andrea Polimeno
cell. 347 4910142 - liguria@fisieo.it cell. 339 7893331 - puglia@fisieo.it
www.facebook.com/FISieoLiguria www.facebook.com/FISieoPuglia
EMILIA ROMAGNA
CALABRIA
Loreta Venturoli - cell. 328 0428685
Paola Crema
emiliaromagna@fisieo.it
cell. 347 2662959 - calabria@fisieo.it
www.facebook.com/FISieoEmiliaRomagna
www.facebook.com/FISieoCalabria
TOSCANA
SICILIA
Elisa Nencini
Daniela Andaloro
cell. 347 3783529 - toscana@fisieo.it
cell. 392 3087302 - sicilia@fisieo.it
www.facebook.com/FISieoToscana
www.facebook.com/FISieoSicilia
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

UMBRIA
COORDINATORE R.R.
Sandra Carletti
Giuseppe Orlando
cell. 347 7749687 - umbria@fisieo.it
cell. 347 471517
www.facebook.com/FISieoUmbria
coordinatore-regionale@fisieo.it
PILLOLE
DI BENESSERE
“Pillole di Benessere” è costituito da una serie di 8 incontri da 3h l’uno, una volta al mese - a partire da maggio 2019 - in cui,
di volta in volta, un Professionista della Salute e Benessere sarà invitato ad esplorare una sfumatura dei tanti e diversi modi di
prenderci cura di noi stessi. La serie di incontri viaggia su un doppio binario: da una parte, uno degli obiettivi è quello di dare ai
partecipanti (Operatori Shiatsu e non) nuove modalità e nuovi strumenti per prendersi cura di sé; dall’altra, vorrebbe essere un
punto di partenza, per i Soci Professionisti, per instaurare rapporti di collaborazione e confronto con altre figure Professionali.
“Pillole di BenEssere” è una delle iniziative con cui si cerca, nella Regione Abruzzo, di coinvolgere i Soci, insieme agli scambi di
trattamenti: vogliono essere delle occasioni per spronare alla partecipazione, alla condivisione di intenti, al sostegno reciproco
in una realtà regionale dove lo Shiatsu ha ancora molta strada da compiere per avere la dignità che gli spetta.
È un modo di preparare il terreno e renderlo più fertile, mi auguro, perchè progetti più importanti possano poi prendere piede,
grazie alla collaborazione con i Soci della Regione Abruzzo da una parte, e con il Direttivo e gli Organi FISieo, dall’altra.”

Germana Scafetta - r.r. Abruzzo

SHIATSU IN CRESCITA
ANCHE IN MOLISE

DALLE RE GIONI
Treno o autobus, avanti e indietro Campobasso – Roma, per andare a scuola di shiatsu, come uno scolaretto, a 54 anni; ci sono
state volte nelle quali mi sono detto: “Ma che sto a fare?”
Questo per tre anni, tempo minimo indispensabile per completare il programma del corso di shiatsu, mentre portavo avanti
anche il mio vecchio lavoro; molti anni di vita da impiegato, con intermezzi di shiatsu, scoperto “casualmente” (ma non sono mai
cose casuali) fino a quel momento, un piccolo corso qui, un trattamento da principiante lì. Poi la voglia di fare sul serio, così il
diploma è arrivato a luglio 2017: il giorno della cerimonia di consegna mi sentivo come un ragazzetto, incredibile! Attorno a me
59
tanti giovani con i quali mi complimentavo, e dai quali ricevevo auguri: sono ringiovanito di 30 anni!
Dunque, cosa ci dovevo fare a quel punto col mio diploma di operatore shiatsu fresco fresco? Mi è venuta l’idea è di scrivere
alla FISieo perché – cavolo! - il Molise era l’unica regione senza un rappresentante regionale, e questo non mi sembrava bello!
Ed allora mi sono proposto, e mi hanno accettato! Contento, ho fatto le mie prime conoscenze in FISieo, il mio primo convegno
nazionale, il rinnovarsi degli incontri con tanta bella gente da tutta Italia.
Poi, il settembre 2018 che si avvicinava, ed era stato stabilito fin dal convegno nazionale che si doveva organizzare “La settima-
na dello shiatsu”. Cosa fare in Molise? Appena nominato responsabile regionale, unico diplomato e socio FISieo a Campobasso:
si inizia proprio bene! Per fortuna la mia amicizia con Massimo, un medico di medicina energetica, nata per la comunanza di
questi interessi, oltre l’intervento di Sabrina, cara amica e collega venuta dal Lazio per dare manforte, ha risolto il problema,
così l’incontro della S.d.s. su shiatsu e medicina energetica ha avuto un ottimo riscontro - un grande incoraggiamento per me
– ed è stato un punto di partenza per ulteriori iniziative, dato che fin dall’inizio il mio pensiero è stato quello di creare un “humus
fertile” favorevole alla crescita nella mia realtà della nostra splendida arte per la salute. E cosa di meglio se non un corso di
formazione di shiatsu a Campobasso, per ottenere questo risultato? Creare un gruppo di shiatsuki qui in città! Ma non potevo
continuare a far da solo, avevo bisogno di aiuto, che è arrivato da quella che poi è divenuta una cara amica e collega, Arianna,
massage therapist, curiosa come un gatto, e appassionata fino al midollo di olistica, che l’aveva spinta fino a venire alla mia
conferenza della S.d.s., e così abbiamo iniziato a collaborare, ed avviato insieme questa iniziativa. Ho ripreso contatti con la mia
scuola, concordato le modalità organizzative, ho cominciato ad interessare le persone; è stato fantastico già solo coordinare
una giornata di presentazione gratuita del corso, lo scorso gennaio, con 15 (!) persone interessate: un numero significativo per
una cittadina come Campobasso! Di queste, poi, una decina hanno aderito al corso, che partirà a marzo.
E non finisce qui! Perché stimolato dall’amicizia straordinaria col mio amico dottore, nel frattempo, contattavo anche altri
medici, che con mia sorpresa vedevo interessati allo shiatsu, e anche una struttura sanitaria, proponendo di portare anche
in Molise iniziative che in giro per l’Italia vedono inserita la nostra disciplina sperimentalmente, se non a pieno titolo, forte non
solo della mia preparazione, ma anche dell’esperienza sul campo che sto maturando, sempre grazie alla mia scuola, in un
Shiatsu n.62 - Marzo 2019

progetto di volontariato a Roma in ambito sanitario.


Si semina, con la fiducia che ho di ampliare anche in Molise questa nostra grande cultura, rivolgendo un pensiero di gratitudine
ai tanti amici ed amiche dai quali mi sento sostenuto: i colleghi di corso, la mia scuola con i suoi insegnanti appassionati del
loro lavoro, gli amici ed amiche della FISieo, ed infine, ma certo non ultimo, a Shizuto Masunaga sensei, e a tutti i nostri maestri
di là, la loro energia è insieme alla nostra.
Gianni Mancino - r.r. Molise
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