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MANUALE BLU

AEROPORTO
”LEONARDO DA VINCI FIUMICINO”

NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


SOSPETTA PRESENZA DI
BOMBA A BORDO DI AEROMOBILI

LIVELLO VERDE

LIVELLO GIALLO

LIVELLO ROSSO

DIREZIONE AEROPORTUALE
ROMA FIUMICINO
ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009

ADR – Sicurezza Aeroportuale pag 1/76


AEROPORTO “LEONARDO DA VINCI” FIUMICINO

NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


SOSPETTA PRESENZA DI
BOMBA A BORDO DI AEROMOBILI
EDIZIONE 2009
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ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009 Edizione INDICE

del 7 sett 09

INDICE
AGGIUNTE E VARIANTI ALLE PROCEDURE 4

OBIETTIVO 6

7
A1 - RICEZIONE DELLA CHIAMATA 7
A.2 -SEGNALAZIONE DELLA MINACCIA DI BOMBA 8
A.3 -VALUTAZIONE DELLA MINACCIA 8
DEFINIZIONI GENERALI 10
DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE 21
SEGNALAZIONI TELEFONICHE 22

AZIONI DA INTRAPRENDERE 25
1) IPOTESI: AEROMOBILE IN RULLAGGIO O IN VOLOCONTROMISURE
LIVELLO ROSSO
CESSAZIONE DEL LIVELLO DI PROTEZIONE

2) IPOTESI: CONTROMISURE DI RISPOSTA AD UNA MINACCIA LIVELLO GIALLO 42


CESSAZIONE DEL LIVELLO DI PROTEZIONE

3) IPOTESI: CONTROMISURE DI RISPOSTA AD UNA MINACCIA LIVELLO VERDE 60


CESSAZIONE DEL LIVELLO DI PROTEZIONE

ALLEGATI: 64
Valutazione di minaccia di bomba 64
segnalazione di minaccia di bomba rivolta ad un aeromobile in volo 66
flussi operativi 69
planimetria varie 71
scheda triage 76

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ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009 Edizione VARIANTI

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AGGIUNTE E VARIANTI ALLE PROCEDURE

DATA TESTO FIRMA


26 ott 2009 Variazione denominazione terminal

Pag. 4 – 15 - 71

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PAGINA LASCIATA INTENZIONALMENTE IN BIANCO

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P R E F A Z I O N E

OBIETTIVO

LA MINACCIA DI BOMBA a seguito di telefonata o di altro mezzo di


comunicazione, rappresenta statisticamente, per questo scalo aereo, e non solo,
l’ipotesi più frequente di turbativa ai danni del trasporto aereo.
Il livello di turbativa varia in rapporto alla gravità della minaccia ed alle
contromisure adottate; la conseguenza principale è quella di causare ritardi ed
inconvenienti significativi dei servizi aeroportuali.
In ogni caso, la minaccia deve essere valutata attentamente al fine di
determinarne la credibilità e di stabilire l’applicazione delle contromisure di
sicurezza più idonee.
A tal fine si rende necessario, pertanto, individuare un metodo di analisi e di
risposta alla minaccia, in modo che venga minimizzato sia il rischio, sia il disagio
per i passeggeri e per gli operatori aeroportuali.
Si deve, pertanto, procedere:

¾ ad acquisire ogni elemento utile ai fini della valutazione della minaccia;


¾ all’individuazione dell’obiettivo e dell’area di intervento;
¾ all’analisi / valutazione della minaccia;
¾ alla decisione sulla classificazione della minaccia;
¾ alla predisposizione delle contromisure di risposta alla minaccia.
Le disposizioni operative in argomento sono ovviamente connesse ad un sistema
di sicurezza già operante in fase di prevenzione, secondo quanto previsto dalla
normativa vigente, e dal posizionamento del Dispositivo di Sicurezza Aeroportuale
(composto da aliquote della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di
Finanza). Ad esse si integrano le attività poste in essere dagli altri enti
aeroportuali competenti.

Il presente manuale indica le procedure cui gli Enti interessati operanti


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sull'aeroporto di Roma/Fiumicino devono attivarsi allorquando si determini la


predisposizione di uno dei livelli di protezione di seguito specificati, a seguito di
minaccia, sospetta o accertata presenza di bomba a bordo di aeromobili in volo,
in rullaggio o in sosta.
Le altre situazioni, non collegabili alla presente procedura sono disciplinate dalle
schede del Programma Nazionale per la Sicurezza, dal Piano Leonardo da Vinci /
FCO e dalle altre procedure vigenti.
Le minacce di bomba sono, normalmente, conseguenza di una telefonata
anonima, con la quale vengono fornite informazioni sull’intenzione di commettere
un atto terroristico o un sabotaggio ai danni di un aeromobile ma non sono
infrequenti minacce che pervengono per lettera, via fax o mediante altri sistemi
informatici di comunicazione (es: Short Message System, E-MAIL ) e che
comunque devono essere valutate con le stesse tecniche applicate alle telefonate
(di cui al successivo punto “A. Analisi della minaccia”).
Alcune, presentando caratteri di genericità e vaghezza, non giustificano
l’adozione di misure particolari; altre, invece, possono fornire molti dettagli,
importanti ai fini della determinazione dell’attendibilità. La minaccia telefonica
di bomba può essere ricevuta da operatori di polizia, ovvero da privati, sia
direttamente, sia tramite un intermediario (per esempio, agenzia di stampa o
altri enti di informazione). In particolare, la minaccia di bomba ai danni di un
aeromobile può manifestarsi durante le seguenti fasi operative:
• a terra, prima dell’imbarco dei passeggeri o dell’equipaggio;
• a terra, dopo l’imbarco dei passeggeri e dell’equipaggio e prima del decollo;
• dopo il decollo e durante la salita in quota;
• durante il volo in quota;
• durante la fase di discesa;
• dopo l’atterraggio, ma prima dello sbarco dei passeggeri e dell’equipaggio.

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A) ANALISI DELLA MINACCIA

A.1 -RICEZIONE DI UNA CHIAMATA DI MINACCIA DI BOMBA atteso che


la minaccia di bomba può essere ricevuta oltre che da operatori di polizia anche
da altre persone che, a vario titolo, lavorano in aeroporto o anche al di fuori
dello stesso, chiunque riceva la minaccia dovrà utilizzare il modulo
operativo/informativo allegati (“istruzioni per gestire una telefonata di
minaccia di bomba”, “istruzioni per la compilazione del rapporto di minaccia”,
“rapporto per telefonata anonima per minaccia di bomba”), in modo che sia
consentita l'agevole acquisizione di informazioni che potrebbero rivelarsi utili
per l’analisi della minaccia, compilandone altresì le parti relative alle
informazioni assunte dalla stessa segnalazione telefonica e consegnando gli
stessi con la massima urgenza alla Sala Operativa della Polizia. A tal fine tutti
gli operatori aeroportuali sono tenuti alla massima diffusione del modulo
sopraindicato.

A.2 -SEGNALAZIONE DELLA MINACCIA DI BOMBA


La persona che riceve la segnalazione di minaccia di bomba ne dà
immediata e precisa comunicazione all’Ufficio Polizia di Frontiera di Fiumicino,
informandone il proprio superiore.
I contenuti sommari di tali informazioni dovranno essere riportati
telefonicamente alla Sala Operativa della Polizia di Stato (0665956666 e
06656101) cui conseguirà la trasmissione del modulo, in tempo reale, all’ufficio
di Polizia (fax: 066529343).

A.3 -VALUTAZIONE DELLA MINACCIA


La valutazione della minaccia deve essere effettuata dal Dirigente dell’Ufficio
Polizia di Frontiera di Fiumicino, sentito il Direttore Aeroportuale o suo delegato
ed il rappresentante del vettore aereo.

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Successivamente, il Dirigente dell’Ufficio Polizia di Frontiera di Fiumicino


stabilisce il “LIVELLO DI PROTEZIONE”: ROSSO, GIALLO, VERDE manuale
blu.

In sintesi, appena ricevuta la segnalazione di minaccia di bomba, si deve: -


controllare e verificare i dettagli della minaccia con chi ha ricevuto la chiamata;
-sospendere eventualmente le operazioni in atto, quando è coinvolto un
aeromobile durante l’imbarco; -effettuare l’analisi della segnalazione di
minaccia di bomba utilizzando il modulo “Valutazione di minaccia di Bomba” di
cui all’allegato 1; -determinare la classificazione della minaccia, avvalendosi del
metodo esposto nell’allegato 1; -se la minaccia è classificata LIVELLO ROSSO
manuale blu, atteso che è verosimile un pericolo per le persone, per le cose o
per le attività commerciali, si deve dare avvio al presente “Piano d’azione
concordato” che preveda l’adozione di misure di sicurezza specifiche e di mirate
procedure di intervento; -se la minaccia è classificata LIVELLO GIALLO
manuale blu, si devono stabilire gli appropriati controlli aggiuntivi e le
contromisure ritenute necessarie, in relazione alla natura della minaccia ed
all’efficacia delle misure di sicurezza già in atto; -se la minaccia è classificata
LIVELLO VERDE manuale blu sono considerate sufficienti le normali misure
di sicurezza già in atto.

Il presente documento definisce la procedure di “security” da adottare


per i livelli di protezione convenzionalmente denominati VERDE
MANUALE BLU, GIALLO MANUALE BLU e ROSSO MANUALE BLU; per le
procedure da adottare in caso di evento disastroso occorso
all’aeromobile, ciascun ente dovrà fare riferimento alla Ordinanza D. A.
n°11/2009 del MANUALE ROSSO LIVELLO ROSSO (INCIDENTE) -
FIUMICINO-“ capitolo: INCIDENTE NEL PERIMETRO AEROPORTUALE.

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DEFINIZIONI

AREA DI MANOVRA
La parte dell’aeroporto adibita al decollo, all’atterraggio ed al movimento a
terra degli aeromobili, con esclusione del piazzale di sosta (APRON).

AREA DI MOVIMENTO
Parte dell'aeroporto destinata al movimento al suolo degli aeromobili,
comprendente l'area di manovra.
CENTRO OPERATIVO PER L’EMERGENZA AEROPORTI DI ROMA (COE ADR)
Struttura, attraverso la quale il gestore provvede a :
a) Comunicare lo stato di pericolo - allarme, Emergenza ed Incidente
b) Gestire le comunicazioni operative

DECENTRAMENTO AEROMOBILE
l’aeromobile eventualmente va decentrato in:
• pista 16R/34L = raccordi AA e AF;
• pista 07/25 = raccordo BA;
• pista 16L/34R = raccordi DA e DK.

DIRETTRICI DI ATTERRAGGIO E DECOLLO


Prolungamento ideale dell'asse pista nelle direzioni di decollo e atterraggio.

DIREZIONE AEROPORTUALE (D. A.)


Struttura periferica dell’ENAC, ovvero dell’autorità di Regolazione,
Certificazione e Vigilanza; adotta ed aggiorna i piani di emergenza e ne
verifica l’efficacia.

FASCE DI SICUREZZA
Zone laterali della pista di volo, dei raccordi e delle vie di circolazione,
all'interno delle quali, durante l'atterraggio, il decollo ed il rullaggio degli
aeromobili, non è consentita la presenza di ostacoli non regolamentati.

GE.S.A. - CENTRO GESTIONE SITUAZIONI ANOMALE


Centro di coordinamento aeroportuale delle situazioni di emergenza in senso
lato, articolato in tre sale, aventi ciascuna una specifica funzione:

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• sala A, messa a disposizione della D. A. e delle altre Autorità aeroportuali,


ubicata c/o la stanza n. 729 della Torre Uffici;
• sala B, messa a disposizione del Centro Compagnie Aeree, ubicata c/o la
stanza n. 726 della Torre Uffici;
• sala C, messa a disposizione del Centro Raccolta Informazioni ed ubicata
c/o la stanza n. 731 della Torre Uffici.
La società Aeroporti di Roma S.p.A. e la Direzione Aeroportuale (DA), con la
collaborazione dell’IBAR (Italian Board Airline Representatives), hanno realizzato
una struttura dedicata alla gestione di situazioni di emergenza nel caso di
incidente aereo o altri eventi che coinvolgano direttamente o indirettamente il
sistema aeroportuale di Roma.
Il Centro Gestioni Situazioni Anomale, gestito dalla società Aeroporti di Roma
S.p.A., è ubicato al 7° piano della palazzina EPUA ed è formato da 3 sale, aventi
ciascuna una determinata funzione:
• Sala Comitato direttivo GE.S.A. (Gestione Situazioni Anomale) - Il Comitato
si riunisce nella stanza n° 729.
• Esso è costituito da un rappresentante della D.A., un rappresentante della
Polizia di Stato, un rappresentante della Dogana, un rappresentante
dell’E.N.A.V. (Ente Nazionale Assistenza di Volo), un rappresentante
dell’A.O.C (Airline Operators Committee), due rappresentanti per Aeroporti
di Roma S.p.A. (uno per la parte operativa ed uno per i rapporti con la
stampa, la quale viene ospitata presso la “Sala Blu” sita presso gli arrivi
nazionali.
La sala del Comitato direttivo GE.S.A. è il centro di coordinamento
aeroportuale delle situazioni di emergenza e/o criticità. Il Comitato viene
attivato dalla D. A. la quale coordina l’intervento e definisce a monte le
azioni da intraprendere in termini di attività e/o informativa all’interno e/o
all’esterno dello scalo. Esso viene convocato in caso di situazioni di
emergenza che possano comportare disagi sull’operatività complessiva
dell’aeroporto, quali ad esempio incidente aereo, evacuazione delle
aerostazioni per atti dolosi o eventi calamitosi, precipitazioni nevose oppure
in previsione di eventi che possano comportare disagi sull’operatività dello
scalo, quali ad esempio scioperi, afflussi anomali di voli per manifestazioni
sportive o religiose. Questa sala può essere utilizzata anche per situazioni
che non implicano l’apertura delle altre due sale (sala CRI e sala CCA).
Qualsiasi informazione diretta all’interno ed all’esterno dell’aeroporto “L. da
Vinci” (ritardi, cancellazioni dei voli e quant’altro si ritenga utile per il
passeggero e/o il pubblico) deve essere preventivamente concordata con il
Comitato GE.S.A. E’ cura dei componenti del Comitato contattare gli Enti di
Stato preposti che provvedono a comunicare ai congiunti della persona
coinvolta nell’evento, l’eventuale ferimento o decesso della stessa.
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• Sala CRI (Centro Raccolta Informazioni) - Il Centro è ubicato nella stanza


n° 731 della palazzina uffici.
E’ composto da personale volontario della società Aeroporti di Roma S.p.A.,
delle Compagnie Aeree e delle società di Handling.
Il Centro Raccolta Informazioni (CRI) - secondo la terminologia
internazionale Emergency Procedures Information Center (EPIC) - è
composto da personale volontario appartenente alla società Aeroporti di
Roma S.p.A., alle Compagnie di Navigazione Aerea ed alle società di
handling; esso proviene da vari settori aeroportuali, ha conoscenze
linguistiche ed è addestrato per affrontare situazioni di emergenza. Il CRI è
il fulcro delle informazioni: mantiene un contatto costante con la CCA (sala
726) e con il Comitato direttivo GE.S.A. (Sala 729). Assicura il collegamento
permanente con il pubblico tramite il numero verde 800529896 messo a
disposizione per raccogliere, controllare e fornire le informazioni relative alle
persone coinvolte nell’evento . Inoltre i suddetti numeri permettono di non
sovraccaricare le altre linee che devono continuare ad essere utilizzate per
le normali operazioni aeroportuali. Qualora il Comitato direttivo GE.S.A. lo
richieda, il CRI può essere attivato anche nel caso di un incidente aereo
avvenuto fuori dai confini nazionali, ma con ipotesi di presenza di cittadini
italiani a bordo dell’aeromobile. Il CRI è costituito da circa 80 volontari che,
nel momento dell’operatività, vengono suddivisi in gruppi composti ciascuno
da 30 persone (incluse sette sostituzioni), che operano in turni di 4 ore.
Nello svolgimento dell’attività, il gruppo è costituito da 23 unità ed è così
strutturato:
• 1 responsabile CRI
• 1 responsabile informazioni
• 1 coordinatore
• 20 operatori di primo presidio
A ciascun componente del gruppo viene consegnato un tesserino di
riconoscimento che consente l’accesso al Centro Gestione Situazioni
Anomale. Nel caso non si voglia più fare parte del CRI, il tesserino deve
essere riconsegnato.
I volontari hanno l’obbligo della riservatezza e in nessun caso devono
divulgare documenti e/o notizie a persone estranee al Centro.
I nominativi ed i recapiti telefonici del personale CRI sono registrati in un
apposito elenco custodito nella sala CRI. Eventuali variazioni devono essere
tempestivamente comunicate ad ISE. Qualora si verifichi un’emergenza, il
personale che in quel momento non è in servizio viene contattato
telefonicamente. In nessun caso, se non è in servizio, si deve recare in
aeroporto ma deve mettersi in contatto con la sala CRI ed offrire la propria
disponibilità al Coordinatore in turno (0665958117). Non appena si entra in
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servizio bisogna attenersi alle istruzioni ricevute dal Responsabile CRI prima
di iniziare qualsiasi attività.
Il compito principale del personale volontario della sala CRI è quello di
rispondere alle telefonate dei congiunti che chiedono informazioni delle
persone coinvolte nell’evento.
Il lavoro effettuato presso il CRI è organizzato con una doppia procedura di
inserimento dati; le informazioni telefoniche sono trascritte su apposite
schede che successivamente vengono inserite in un sistema informatico
creato appositamente per il CRI.

• Sala CCA (Centro Compagnie Aeree) – Il Centro è ubicato nella stanza n°


726, che viene messa a disposizione della CNA (Compagnia Navigazione
Aerea) coinvolta nell’incidente o nell’evento.
Attraverso la sala del Centro Compagnie Aeree, il vettore coinvolto
nell’evento ha la possibilità di gestire le priorità e le eccezionalità
determinate dal caso, dedicandosi contemporaneamente, presso le proprie
sedi, al normale disbrigo delle restanti operazioni di scalo. La sala CCA è
dotata di PC in dedicato al sistema CUTE ed ARCO, display luminoso, n° 2
TV (una con ricevitore satellitare), fax, stampante telex, linea telefonica
punto-punto con la sala CRI, linee telefoniche intercontinentali.

Ogni sala ha una propria autonomia e viene utilizzata secondo le seguenti


procedure stabilite:
• Procedura DCA del12.02.99
• Procedura ADR 03 – EF – Q – 002 del (revisione in vigore)

Il Centro Gestione Situazioni Anomale viene attivato su richiesta della


Direzione Aeroportuale (DA) ed assicura la supervisione e la corretta
gestione delle situazioni anomale sino al termine delle stesse. E’ inoltre
attivato per esercitazioni di simulazione degli eventi stessi su disposizione
dell’ENAC.
E’ responsabilità della società Aeroporti di Roma S.p.A., tramite la
OPR/PFC/ISE (numeri telefonici 0665956763 – 0665956551 - 0665953131;
numero fax 0665954152), provvedere alla gestione, al funzionamento ed al
mantenimento delle tre sale, assicurando:
• l’allestimento e la manutenzione delle sale del Centro GE.S.A., la
sostituzione delle attrezzature e delle planimetrie aeroportuali obsolete e/o
superate
• l’addestramento e la disponibilità del personale da utilizzare nella sala CRI,
con l’individuazione dei ruoli e delle funzioni necessari per il corretto
espletamento dell’attività, comprese esercitazioni di simulazione eventi
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• la costituzione di una equipe di psicologi che, su base volontaria, presta


assistenza professionalmente qualificata alle persone rimaste coinvolte
nell’evento ed ai loro familiari
• i contatti con la D A per la definizione degli aspetti normativi e di logistica
connessi alla funzionalità del Centro GE.S.A.
• le presentazioni del Centro GE.S.A. a coloro che ne facciano richiesta
(Forze dell’ordine, CNA, altri gestori aeroportuali, Enti di Stato).

PERIMETRO AEROPORTUALE (CONFINE AEROPORTUALE)


Limite delle aree costituenti il sedime aeroportuale.

PISTE DI VOLO
Aree rettangolari definite, utilizzate per il decollo e l'atterraggio degli
aeromobili.
Pista con orientamento 16R/34L m .3900x60
Pista con orientamento 07/25 m. 3309x45
Pista con orientamento 16L/34R m. 3900x60
Pista con orientamento 16C/34C m. 3600x45

POSIZIONE DI ATTESA
Posizione determinata dove gli aeromobili e gli altri mezzi devono attendere
istruzioni dalla Torre di Controllo prima di poter entrare su una pista di volo.

PROLUNGAMENTO DI ARRESTO (stopway)


Area definita al suolo, all'estremità della lunghezza di pista disponibile per il
decollo, che può essere utilizzata da un aeromobile per arrestarsi in caso di
decollo interrotto.

PRONTO SOCCORSO AEROPORTI DI ROMA


Struttura operativa H24 per garantire l’assistenza medica ai passeggeri ed a
tutti gli operatori aeroportuali, costituita da:
• Medico del Pronto soccorso ADR, incaricato di intervenire in occasione di
emergenza.
• Posto Fisso di Pronto Soccorso, è costituito da un medico, un infermiere e un
autista portantino presso il Pronto soccorso ADR;
• Pronto Soccorso Linea Di Volo, unità sanitaria di pronto intervento
(denominata BIANCO 0) costituita dal Medico linea di volo e da un
autista portantino, per il primo intervento nelle situazioni di
emergenza.
• Posto medico avanzato, area allestita in alternativa alla sala di ricovero, ai
margini esterni alla zona di sicurezza, come struttura preesistente o
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funzionale, adatta ad accogliere e stabilizzare I feriti prima


dell’evacuazione negli ospedali più idonei.
• Sala ricovero di emergenza, è il locale dove si reca il un unità del pronto
soccorso per assistere i feriti di un incidente aereo.
POSTO DI COMANDO AVANZATO (VIGILI DEL FUOCO)
Il posto di comando avanzato è il punto presso il luogo dell’evento dove i
responsabili dei vari Enti cooperanti si possono riunire per ricevere e
diffondere le informazioni e per assumere decisioni pertinenti alle operazioni
di soccorso.

PUNTO DI RACCOLTA DEI MEZZI DI SOCCORSO ESTERNI


Luogo di riunione dei mezzi di soccorso provenienti dall'esterno
dell'aeroporto, individuato presso il varco doganale n. 1.

PUNTI DI RACCOLTA DEI MEZZI DI SOCCORSO INTERNI


Luoghi di raccolta dei mezzi di soccorso ed assistenza di cui l'aeroporto è
dotato (mezzi interpista, scale, ecc.), individuati a seconda della pista di volo
interessata:
a) piazzola di sosta aeromobile 802 o area antistante, per la pista 16R/34L;
b) piazzola di sosta aeromobile 611 o area antistante, per la pista 07/25;
c) piazzola di sosta aeromobile 207, per le piste 16L/34R – 16C/34C

PUNTO DI RIFERIMENTO AEROPORTUALE (A.R.P.)


Punto geografico stabilito come punto di riferimento di un aeroporto.
Per l'aeroporto di Fiumicino :
latitudine 41 48' 40'' N
longitudine 12 15' 09'' E

SALE ASSISTENZA ILLESI


Area dove trovano assistenza e ristoro i passeggeri superstiti di un incidente
aereo che non necessitano di cure mediche.
Sono state individuate due sale imbarco:
• la primaria è la sala imbarco B 27/B30 del Molo B al piano terra;
• la secondaria è la sala imbarco H6/H19 del molo H (da usare solo in
caso di necessità ed in assenza attività operativa)

SALA ASSISTENZA PARENTI


• Sala che, su richiesta della società di n/a interessata, l’Hotel Hilton in
aeroporto mette a disposizione per l’assistenza ai parenti dei
passeggeri di un aereo incidentato

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SALA RAPPRESENTANTI ORGANI DI STAMPA


Sala che, su richiesta della D. A., mette a disposizione dei rappresentanti
degli organi di informazione presso il sala blu (arrivi nazionali).

SALA RICOVERO DI EMERGENZA


Locale dove sono accolti i feriti lievi di un incidente aereo per le prime cure
mediche di soccorso.
E' ubicata presso la Sede Pronto Intervento Ovest dei Vigili del Fuoco ed è
gestita dalla società Aeroporti di Roma.

SALA RICOVERO SALME


Locale adibito al ricovero delle salme di persone decedute in un incidente
aereo.
E' ubicata presso la Chiesa dell'aeroporto sita in via dell'Aeroporto, n. 321 .

SEDIME AEROPORTUALE
Insieme delle aree regolamentate di movimento (AIRSIDE) e delle aree
aperte al pubblico (LANDSIDE) sulle quali si esercitano le giurisdizioni
specifiche della Direzione Aeroportuale e degli altri enti aeroportuali (v.
Planimetria Allegato n. 1).

SOCCORSO SANITARIO “118”


Servizio di pronto intervento medico della città di Roma, preposto al
coordinamento del parco ambulanze cittadine, per gli interventi nei casi di
incidente, da far confluire in aeroporto, presso il punto di raccolta dei mezzi
di soccorso esterni.

SOGLIA PISTA
Inizio della parte della pista di volo utilizzabile per l'atterraggio degli
aeromobili.

TESTATA PISTA
Inizio della pista di volo utilizzabile per il decollo degli aeromobili.

TORRE DI CONTROLLO
Ente istituito per fornire il servizio di controllo del traffico aereo al traffico di
Aeroporto

VIA DI RULLAGGIO
Superficie posta all'interno dell'area di movimento e destinata alla
circolazione al suolo degli aeromobili.
ADR – Sicurezza Aeroportuale pag 16/76
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NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


SOSPETTA PRESENZA DI
BOMBA A BORDO DI AEROMOBILI
EDIZIONE 2009
Sostituisce
ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009 Edizione DEFINIZIONI

del 7 sett 09

ZONA DI CONTATTO (touch Down Zone – TDZ)


Parte delle pista di volo, posta oltre la soglia, dove e' previsto avvenga il
contatto degli aeromobili con la pista.

ZONA DI TRAFFICO AEROPORTUALE


Spazio aereo del raggio di 10 km a partire dal punto di riferimento
aeroportuale istituito per la protezione del traffico di aeroporto.

SISTEMA AUTOMATICO DI GESTIONE DELLE EMERGENZE


CENTRALINA STATI DI ALLARME PRIMARIO

Sistema automatico di attivazione delle emergenze di tipo sonoro/luminoso che


permette di attivare gli Enti preposti al soccorso attivato dagli Enti deputati a
decretare uno stato di allarme
( Torre di Controllo, Polizia di stato e Vigili del Fuoco).
Il sistema utilizza i più moderni sistemi di software e hardware facenti capo ad un
server posto in locale tecnico ADR e attraverso sistemi di rete lan dedicata collega
le cinque stazioni presso gli Enti Torre di controllo. Polizia di Stato, Vigili del
fuoco, pronto soccorso ADR e centro operativo di emergenza ADR.
In ogni sala controllo sono presenti i seguenti componenti:
• computer ;
• monitor da 19 “ di tipo touch screen;
• casse acustiche da 20 Watt;
• stampante
• microfono per trasmettere messaggi .
Il sistema registra sul server tutti gli eventi che fanno parte del sistema degli stati
di pericolo; ad ogni fine evento è possibile:
• stampare tutte le informazioni dell’evento;
• fare statistiche di tutte le informazioni avvenute nel corso dell’anno.
Il sistema è sotto tensione elettrica privilegiata.
Ogni volta che viene emesso uno stato di allarme, il sistema in automatico emette
anche una serie di messaggi sms, indirizzati ai responsabili operativi facenti capo
agli Enti preposti al soccorso.
Inoltre il sistema verifica costantemente se le postazioni periferiche sono
connesse, e la eventuale disattivazione e/o malfunzionamento viene segnalata dal
server a tutte le postazioni in modo istantaneo e visivo.
Gli attuali sistemi di comunicazione “ linea telefonica punto-punto e collegamento
radio UHF” serviranno solo ad uso esclusivo per informazioni di tipo operativo e in
caso di avaria del sistema primario .
ADR – Sicurezza Aeroportuale pag 17/76
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NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


SOSPETTA PRESENZA DI
BOMBA A BORDO DI AEROMOBILI
EDIZIONE 2009
Sostituisce
ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009 Edizione DEFINIZIONI

del 7 sett 09

Sistema installato presso le sale sistema installato presso le sale


Operative della Torre di controllo operative del Pronto soccorso
della Polizia di Stato e Vigili del e del Centro operativo delle
Fuoco emergenze ADR

Come decretare inizio e fine livello (parte sinistra dello schermo)

1. Per decretare l’inizio livello fare pressione con un dito sul tipo di Manuale e
subito dopo (all’apertura del menù) sul tipo di livello (verde o giallo o rosso).
2. Al momento della scelta del livello si sentirà un breve suono che invece tutti
gli altri Enti ascolteranno in maniera continua fino a che non avranno digitato
la ricezione sull’ apposita icona.
3. Premere il pulsante posto sulla consolle del microfono e diffondere il
messaggio parlando vicino allo stesso, rilasciando subito dopo il pulsante.
4. Accertarsi che le icone piccole tonde lampeggianti smettano di lampeggiare
perché significa che gli Enti attivati hanno recepito il livello (in caso contrario
chiamarli con il punto-punto e chiedere le motivazioni del mancato
recepimento).
5. Qualora sotto un qualsiasi Ente o più Enti appaia l’icona “CHIAMATA”, vuol
dire che hanno necessità di ulteriori spiegazioni.
6. Scegliere l’Ente prioritario e premere sull’icona per autorizzarlo a parlare.
7. Ascoltare e fornire chiarimenti premendo il pulsante posto sulla consolle del
microfono, rilasciandolo subito dopo.

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NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


SOSPETTA PRESENZA DI
BOMBA A BORDO DI AEROMOBILI
EDIZIONE 2009
Sostituisce
ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009 Edizione DEFINIZIONI

del 7 sett 09

8. Al termine della comunicazione con l’Ente che ha richiesto un chiarimento


digitare “FINE CHIAMATA”.
9. Effettuare le stesse operazioni previste al punto 6-7-8 per gli altri Enti che
si sono prenotati.
10. Quando sono state annullate tutte le icone “FINE CHIAMATA” il
collegamento audio continua comunque a restare attivo contemporaneamente
con tutti gli Enti; per diffondere ulteriori messaggi generali premere il
pulsante sulla consolle del microfono e rilasciarlo al termine del messaggio.
11. Per decretare la fine livello premere sull’icona corrispondente posta in alto
nello schermo, accanto alla tipologia del livello che si è precedentemente
attivato.
12. Accertarsi che le icone rettangolari lampeggianti con il tipo di Manuale
(rosso- blu verde) smettano di lampeggiare perché significa che gli Enti hanno
recepito la fine livello (in caso contrario chiamarli con il punto-punto e chiedere
le motivazioni del mancato recepimento).
13. Quando tutti gli Enti hanno digitato la conferma di ricezione la maschera si
azzererà automaticamente ritornando in posizione di partenza.

Come confermare la ricezione di inizio e fine livello


(parte destra dello schermo)

1. Quando viene decretato l’ inizio livello si sentirà un allarme acustico e


lampeggerà un’icona tonda grande sulla colonna dell’Ente che lo ha attivato.
2. Per dare conferma di ricezione inizio livello fare pressione con un dito
sull’icona tonda grande lampeggiante. L’allarme sonoro si taciterà solo dopo la
ricezione.
3 Ascoltare il messaggio tramite la cassa acustica.
4 Per chiedere eventuali chiarimenti fare pressione con un dito sull’icona
“PRENOTAZIONE CHIAMATA” posta in basso sulla colonna dell’Ente che ha
attivato il livello.
5 Al momento dell’autorizzazione parlare vicino al microfono premendo il tasto
sulla consolle del microfono rilasciandolo subito dopo.

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NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


SOSPETTA PRESENZA DI
BOMBA A BORDO DI AEROMOBILI
EDIZIONE 2009
Sostituisce
ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009 Edizione DEFINIZIONI

del 7 sett 09

6 Quando viene decretata la fine del livello si sentirà un allarme acustico e


lampeggerà un’icona rettangolare posta in basso sulla colonna dell’ Ente che
precedentemente lo ha attivato.
7 Per dare conferma di ricezione fine livello fare pressione con un dito sull’icona
rettangolare lampeggiante. L’allarme sonoro si taciterà solo dopo la ricezione.
8 Quando tutti gli Enti attivati avranno confermato la ricezione, la maschera si
azzererà automaticamente ritornando in posizione di partenza.

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NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


SOSPETTA PRESENZA DI
BOMBA A BORDO DI AEROMOBILI
EDIZIONE 2009
Sostituisce LISTA
ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009 Edizione COLLEGAMENTI
TELEFONICI
del 7 sett 09

DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE


AVVERTENZA (numeri di riferimento) chiunque abbia notizia di un attentato, o
pericolo di attentato ad aeromobili o ad infrastrutture ed impianti aeroportuali
deve darne immediata comunicazione alla:
LISTA COLLEGAMENTI TELEFONICI URGENTI

AEROPORTO INTERCONTINENTALE " LEONARDO DA VINCI "


( Identificazione ICAO = LIRF )

LISTA COLLEGAMENTI URGENTI TELEFONICI

Rete interna Rete TELECOM


ENAC
Direzione Aeroportuale 1450 329-0183598
1451 320-4781526
1452 320-4373340

(GE.S.A.) 06 6595 5050 0665955050


Comitato Gestione
Situazioni Anomale

ENAV
Torre di Controllo 06 6595 3555 0665010515

A.R.O. 06 6595 3218


(Ufficio Informazioni per i
Servizi di Traffico Aereo)

ENTI DI STATO
Centrale Operativa dell'Ufficio
POLIZIA FRONTIERA AEREA 06 6595 6666 0665956666
Prefettura 0667291

Vigili del Fuoco 06 6595 4444 0665010176


Vigili Urbani 06 6595 3345 066506023
06 6595 3530 066521530
06 6595 4030

Carabinieri Aeroporto 06 6595 4040 0665010007


06 6595 3634

Guardia di Finanza 06 6595 3444 0665954848


06 6595 3149
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NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


SOSPETTA PRESENZA DI
BOMBA A BORDO DI AEROMOBILI
EDIZIONE 2009
Sostituisce LISTA
ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009 Edizione COLLEGAMENTI
TELEFONICI
del 7 sett 09

Rete interna Rete TELECOM

Circoscrizione Doganale Roma 2 06 65954343 0665010348


06 65954882 0665632752

Sanità Aerea 06 659534570 665011438

Servizio Sicurezza Volo Roma 06 65953315 065923992


Via di Villa Fiorita 06 65953211

Capitaneria di Porto Sala Operativa 06 6522222


06 65617349
06 65617326
06 65617376

SOCCORSI ESTERNI
SOCCORSO SANITARIO 118 065342409
(Centrale Operativa presso Ospedale S. Camillo)

Soc. Aeroporti di Roma

Centro operativo emergenza 06 6595 3022


Capo Scalo di Servizio 06 6595 5000 3357408834
Pronto Soccorso ADR 06 6595 3133-3134
Supervisore Sicurezza Operativa 06 6595 3432
Centralino aeroportuale 0665951

SOCIETA’ ESTERNE di HANDLING


Soc. Alitalia
Capo scalo di servizio 06 6563 2155 335-474558
Soc. Flight care Italia
Capo scalo di servizio 06 6565 4546 335-7408820
Soc. Aviapartner
Responsabile di area 06 6565 8510 348-4288097
Responsabile di rampa 06 6595 2639 335 - 2347743

AOC 06 6595 7882

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NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


SOSPETTA PRESENZA DI
BOMBA A BORDO DI AEROMOBILI
EDIZIONE 2009
Sostituisce SEGNALAZIONI
ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009 Edizione TELEFONICHE
del 7 sett 09

SEGNALAZIONI TELEFONICHE
Tutti gli operatori aeroportuali che ricevano segnalazioni telefoniche di minaccia di
attentato a persone, aeromobili impianti, manufatti e/o installazioni aeronautiche,
sono tenuti a porre in atto le seguenti misure:
a) ALLEGATI PREVISTI
INFORMAZIONI SCRITTE Chiunque riceva informazioni scritte di minaccia di
attentato a persone, aeromobili, ecc. deve darne immediata notifica alla Sala
Operativa della Polizia di Stato (fax: 06 6529343).
CIRCOLAZIONE DEI MEZZI NELL'AREA DI MANOVRA
La circolazione entro l'area di manovra aeroportuale dei mezzi di sicurezza e
soccorso deve essere preventivamente autorizzata dalla Torre di Controllo e viene
da questa disciplinata mediante collegamenti radio in UHF. Altri eventuali veicoli
necessari, ma sprovvisti di apparato radio UHF, possono circolare nell'area di
manovra solo se scortati da altro mezzo dotato di tale apparato.
LIMITAZIONI ALL'OPERATIVITA' AEROPORTUALE
A seconda dei livelli di protezione attivati, può o meno rendersi necessaria
l'adozione di misure restrittive all'agibilità delle piste di volo, o di un settore
dell'area di manovra, o di una specifica area. A richiesta della Sala Operativa della
Polizia di Stato potranno essere chiusi i varchi doganali, veicolari e pedonali, fatta
eccezione per l'accesso dei mezzi e del personale di soccorso e delle forze
dell'ordine. Sul presupposto che compete esclusivamente al Direttore
Aeroportuale, o suo Sostituto, adottare provvedimenti limitativi dell'operatività
aeroportuale e, che in ogni ipotesi di pericolo, saranno dallo stesso impartite di
volta in volta tempestive istruzioni, sono stabilite le seguenti prescrizioni di
carattere generale:

a) nelle ipotesi di LIVELLO DI PROTEZIONE VERDE MANUALE BLU, il traffico


sull'aeroporto continuerà a svolgersi regolarmente;
b) nelle ipotesi di LIVELLO DI PROTEZIONE GIALLO MANUALE BLU, il traffico
aereo può essere sospeso sulla pista o sulle piste o aree interessate dalla
situazione di pericolo.
Dopo ogni situazione che abbia richiesto l'effettivo intervento dei Vigili del
Fuoco dell'aeroporto e degli altri mezzi di soccorso, la Torre di Controllo
(TWR) non potrà autorizzare l'atterraggio ed il decollo di alcun
aeromobile sulla pista interessata, fintanto che non riceva comunicazione
da parte del Centro Operativo per l’Emergenza che i Vigili del Fuoco
abbiano ristabilito l'efficienza del servizio.
Il Centro Operativo per l’Emergenza, di conseguenza, predisporrà il testo e l’invio
del NOTAM a E.N.A.V. – Ufficio A.R.O. (Air Traffic Services Reporting Office) di
Fiumicino per la tempestiva emissione, sentito il Direttore Aeroportuale o suo
Sostituto.
ADR – Sicurezza Aeroportuale pag 23/76
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NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


SOSPETTA PRESENZA DI
BOMBA A BORDO DI AEROMOBILI
EDIZIONE 2009
Sostituisce SEGNALAZIONI
ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009 Edizione TELEFONICHE
del 7 sett 09

Allo scopo di informare gli operatori aeroportuali e gli equipaggi di eventuali


limitazioni dell'operatività dello Scalo, il Direttore Aeroportuale o suo Sostituto
farà emettere tempestivamente il relativo NOTAM. Nell’ipotesi in cui l’a/m in volo,
oggetto della minaccia, non faccia ordinariamente scalo su FCO e quindi sia
sprovvisto di Handler, la Soc. di gestione è tenuta ad adoperarsi sia per
l’assistenza di handling che per la gestione dei passeggeri.

ADR – Sicurezza Aeroportuale pag 24/76


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NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


SOSPETTA PRESENZA DI
BOMBA A BORDO DI AEROMOBILI EDIZIONE 2009
Sostituisce
Edizione AZIONI
ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009
del 7 sett 09 PER
LIVELLO
ROSSO

1) AZIONI DA INTRAPRENDERE
B.1 -COMUNICAZIONI AGLI UFFICI ED AGLI ORGANISMI COMPETENTI:
Stabilito il “livello di protezione”, il Dirigente dell’Ufficio Polizia di Frontiera di
Fiumicino informa gli Uffici e gli organismi competenti.
In tutti i livelli che seguono l’ufficio di Polizia comunicherà agli enti preposti al
soccorso il livello determinato e le eventuali limitazioni della operatività
aeroportuale, al fine dell’allertamento / attivazione di tutti gli altri enti coinvolti
nella presente procedura:
L'Autorità di Polizia, disposta l’attivazione di misure a seguito della
determinazione del livello, ne darà comunicazione tramite la centralina
stati di allarme primario (la comunicazione deve essere chiara, completa
e schematica e deve essere preceduta dalla seguente fraseologia:
“attenzione attenzione - attenzione attenzione –
Manuale blu livelli rosso/giallo/verde).
Attiverà i:

• i Vigili del Fuoco


• il Pronto Soccorso
• il Centro Operativo per l’Emergenza ADR
• la torre di controllo

ADR – Sicurezza Aeroportuale pag 25/76


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NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


SOSPETTA PRESENZA DI
BOMBA A BORDO DI AEROMOBILI EDIZIONE 2009
Sostituisce
Edizione AZIONI
ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009
del 7 sett 09 PER
LIVELLO
ROSSO

B. 2 -CONTROMISURE DI RISPOSTA AD UNA MINACCIA DI


“LIVELLO ROSSO MANUALE BLU”

Nel caso in cui sia ritenuta indispensabile l’attività di supporto di personale


volontario, sono precostituite ed adeguatamente addestrate (rif. D.M. 85/1999 e
Piano Leonardo da Vinci / FCO) le aliquote di operatori necessari (addetti alla
sicurezza della società Aeroporti di Roma) per evitare ritardi e disservizi
nell’attività di intervento, nonché per garantire la conduzione di quei mezzi
necessari per lo svolgimento delle attività determinate.

B.2.1 -Nelle ipotesi di minaccia di “livello ROSSO manuale blu” rivolta nei
confronti di un AEROMOBILE, le contromisure da applicare devono
necessariamente tenere presente se l’aeromobile minacciato si trovi a terra o in
volo.

In tali casi l’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea dovrà predisporre quanto segue:
IPOTESI: AEROMOBILE IN SOSTA
(l’ a/m si considera in sosta quando è fermo a terra con i tacchi posizionati e le
porte aperte).

AZIONI DELLA POLIZIA DI STATO (Ufficio Polizia di Frontiera di Fiumicino):

• posizionare l’aeromobile in un parcheggio decentrato, ove possibile, e posto


ad una ( se l'aeromobile minacciato si trova in vicinanza di altri aeromobili o delle
aerostazioni) distanza minima di mt. 250 da manufatti e/o aree di manovra degli
aeromobili o, se questo non fosse possibile

• rivederne l’isolamento e, se ritenuto necessario, attendere il decorso dei


c.d. “tempi di saturazione” (corrispondenti ad almeno il tempo di volo aumentato
di due ore);

L’art 1 della Convenzione di Tokio stabilisce che un aeromobile viene considerato in volo dal
momento della messa in moto dei motori (dopo aver chiuso le porte e tolto i tacchi che bloccano
l’aereo in sosta) fino al momento in cui sono ultimate le fasi di atterraggio (messi i tacchi e aperte
le porte). Conseguentemente, la fase di volo ricomprende anche quella di rullaggio e di decollo.

ADR – Sicurezza Aeroportuale pag 26/76


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NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


SOSPETTA PRESENZA DI
BOMBA A BORDO DI AEROMOBILI EDIZIONE 2009
Sostituisce
Edizione AZIONI
ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009
del 7 sett 09 PER
LIVELLO
ROSSO

PER USO ESCLUSIVO D’UFFICIO


• l’aeromobile eventualmente va decentrato in:
• pista 16R/34L = raccordi AA e AF pista 07/25 = raccordo BA pista 16L/34R
= raccordi DA e DK
• vigilare ed isolare l’aeromobile;
• prevedere lo sbarco o l’evacuazione dei passeggeri e dell’equipaggio con il
proprio bagaglio a mano (ad eccezione dei casi di utilizzo degli scivoli di
emergenza); a questo scopo devono essere approntati un numero
sufficiente di mezzi di trasporto per i passeggeri (salvo il caso di necessità
di immediata evacuazione i passeggeri e l’equipaggio dovranno portare con
sé tutto il bagaglio a mano e gli effetti personali);
• condurre passeggeri ed equipaggio in un’area controllata, al fine di
effettuare ogni altra attività ritenuta necessaria;
• i membri d'equipaggio seguiranno le procedure di Compagnia;
• attraverso la zona arrivi i passeggeri saranno assistiti da personale del
vettore e/o della società di handling ed instradati all'uscita di imbarco
assegnata, da dove saranno chiamati per l'eventuale riconoscimento dei
bagagli e/o l'imbarco;
• sottoporre l’accesso a tale area ad un rigido controllo;
• scaricare i bagagli, catering, scorte, ecc (carico inerte)e sottoporli a
controllo (art. 3 lett. n- D.M. 85/1999);
• ispezionare l’aeromobile, incluse le toilettes nel più breve tempo possibile,
avvalendosi di personale dipendente (unità cinofile antiesplosivo) e/o
dell’artificiere, per ogni ulteriore valutazione. Sul posto potrà avvalersi, ove
possibile, della collaborazione del personale di condotta o di un tecnico di
linea per attuare questa prima ispezione.
Dette ispezioni si articolano in tre differenti fasi di controllo:
• la prima, sommaria, sulla struttura dell’aeromobile ed in particolare nella
cabina passeggeri ed in quella di pilotaggio, per consentire lo scarico dei
bagagli e della merce;
• la seconda, accurata, successiva allo scarico dei bagagli e della merce, deve
riguardare la struttura dell’aeromobile, la cabina passeggeri, la cabina di
pilotaggio, ogni altra pertinenza dell’aeromobile;
• la terza, riferita a bagagli e carico inerte, è effettuata a mezzo di
apparecchiature speciali, ovvero manualmente a distanza di sicurezza
dall’aeromobile.

L'operazione genericamente definita “ispezione” si articola su due distinti


momenti: uno di ricerca, che può essere effettuato anche da personale non
specializzato (finalizzato ad individuare a bordo dell’aeromobile eventuali
ordigni o altro materiale sospetto), un altro, invece, relativo alla
ADR – Sicurezza Aeroportuale pag 27/76
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NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


SOSPETTA PRESENZA DI
BOMBA A BORDO DI AEROMOBILI EDIZIONE 2009
Sostituisce
Edizione AZIONI
ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009
del 7 sett 09 PER
LIVELLO
ROSSO

disattivazione o all’eventuale rimozione dell’oggetto sospetto/ordigno


rinvenuto, che deve essere svolto solo dagli operatori I.E.D.D.;
• interrogare ed identificare i passeggeri, se ritenuto necessario, in relazione
agli esiti dell’ispezione dell’aeromobile;
• sottoporre, la merce a controllo radioscopico (qualora possibile) prima di
ricaricarla in stiva o, se non fosse possibile, sottoporla a “giacenza” per il
tempo di volo aumentato di due ore;
• sottoporre la posta a controllo;
• sottoporre, prima del nuovo imbarco, passeggeri ed equipaggio ad un
accurato controllo (body-check);
• sottoporre il bagaglio da stiva a controllo radioscopico o con altri sistemi
(qualora disponibili; in caso contrario, deve essere prevista l’ispezione
manuale dei bagagli da stiva);
• procedere all’identificazione del bagaglio prima del nuovo imbarco dei
passeggeri (c.d. riconoscimento bagagli presso area decentrata). I mezzi di
soccorso ambulanze e mezzi dei Vigili del Fuoco si recheranno nella zona
decentrata, unitamente al carico inerte che sarà trasportato a cura del
Servizio Sicurezza della società di gestione. I bagagli non identificati
saranno lasciati sul posto a disposizione dell'Autorità di Polizia per le
opportune valutazioni sull'origine degli stessi per l'eventuale effettuazione
dell'ispezione. Eventuali bagagli/effetti non riconosciuti saranno presi in
consegna dall'Autorità di Polizia o dal vettore.

A completamento della valutazione/ispezione, in caso di esito negativo, il


bagaglio sarà riavviato, a cura della società di handling nell'area smistamento
bagagli; -il bagaglio non riconosciuto deve essere sottoposto ad un rigoroso
controllo a cura delle unità specializzate del dispositivo di sicurezza aeroportuale
(cinofili antiesplosivo e/o operatori i.e.d.d.), ovvero sottoposto a “giacenza”.
dall’intervento potrà derivare: l’esito negativo dell’ispezione e quindi
dell’infondatezza della minaccia; la presenza di un ordigno e quindi il successivo
intervento sullo stesso; l’esplosione accidentale.

AZIONI DEL DISTACCAMENTO AEROPORTUALE DEI VIGILI DEL FUOCO:


interverranno per le azioni di protezione antincendio sull’aeromobile minacciato
con i mezzi della sede centrale. In tale ipotesi il contingente di mezzi antincendio
dovrà porsi nelle immediate vicinanze dell’aeromobile, senza comunque
intraprendere alcuna azione se non espressamente richiesta dalla Polizia di Stato
(Ufficio Polizia di Frontiera) finché non viene dichiarata la cessazione del livello.
Al termine dello stesso comunicano al COE la ristabilita efficienza del servizio

ADR – Sicurezza Aeroportuale pag 28/76


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NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


SOSPETTA PRESENZA DI
BOMBA A BORDO DI AEROMOBILI EDIZIONE 2009
Sostituisce
Edizione AZIONI
ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009
del 7 sett 09 PER
LIVELLO
ROSSO

AZIONI DEL SERVIZIO SANITARIO DI PRONTO SOCCORSO LINEA DI


VOLO
Il Pronto soccorso ADR ricevuta la segnalazione del livello di emergenza in atto
dalla Polizia di Frontiera aerea attraverso la centralina stati di allarme primario,
attiverà :

IL MEDICO LINEA DI VOLO


Il Sanitario di turno si recherà, a bordo dell'unità BIANCO/ZERO di pronto
intervento, sul luogo di schieramento del nucleo dei Vigili del Fuoco e farà
posizionare il mezzo in coda allo schieramento stesso; seguirà nei vari
spostamenti il nucleo dei Vigili del Fuoco e, nel caso di operazioni su un
aeromobile decentrato e/o di bagagli merce e posta decentrati per le operazioni di
controllo da parte della Polizia, presenzierà alle stesse tenendosi a distanza di
sicurezza dall'area di pericolo; attenderà la comunicazione di "FINE LIVELLO DI
PROTEZIONE ROSSO manuale blu" per rientrare al Pronto Soccorso.
AMBULANZE (4 UNITÀ)
¾ le ambulanze parcheggeranno nell'area antistante la rimessa con la
radio accesa e predisposta in ricezione;
¾ attenderanno le istruzioni per un eventuale intervento;
¾ attenderanno la comunicazione di "FINE LIVELLO DI PROTEZIONE
ROSSO manuale blu" per rientrare al punto di raccolta mezzi.

Il Pronto soccorso ADR attiverà la centralina “stati di allarme secondario”,


attraverso un messaggio sonoro/acustico collegato con i seguenti Enti operativi:


• Sicurezza operativa ADR
• Capo scalo- prestatore di servizi
• Controllo Voli ADR
• Sicurezza ADR

ADR – Sicurezza Aeroportuale pag 29/76


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NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


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Edizione AZIONI
ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009
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LIVELLO
ROSSO

• Movimento carico - prestatore di servizi


• Circoscrizione Doganale Rm II
• Sanità aerea
• Sala operativa Guardia di Finanza
• Sala operativa manutenzione ADR
• Sala operativa Carabinieri

Allorquando riceverà la cessazione del LIVELLO ROSSO manuale blu, lo


dichiarerà a tutti gli Enti allertati precedentemente.

AZIONI DEL CENTRO OPERATIVO PER L’EMERGENZA:

il Centro Operativo per l’Emergenza appena informato dalla Polizia di Stato, con il
sistema automatico per la gestione degli stati di allarme primario, comunicherà le
notizie in suo possesso, a:

Enti interni:
• Capo Scalo ADR
• Responsabile operativo servizi tecnici
• Supervisore di Terminal

Enti esterni
• Direzione aeroportuale
• Compagnia aerea interessata
• Il responsabile di servizio della Soc. di Handling per le compagnie assistite

Dichiara il livello di protezione determinato dall’Ufficio Polizia di Frontiera; attiva


gli enti aeroportuali coinvolti perché collaborino per la parte di rispettiva
competenza negli interventi indicati per le singole ipotesi di intervento.
Notifica altresì, le limitazioni del traffico aereo ritenute necessarie nel caso di
limitazione dell’operatività aeroportuale richiede a E.N.A.V. -Ufficio A.R.O. (Air
Traffic Services Reporting Office) di Fiumicino, l'emanazione del NOTAM di
chiusura delle piste di volo o di ogni altra penalizzazione del traffico aereo,
predispone il testo, dandone contestuale informazione al Direttore Aeroportuale o
suo Sostituto. Terminate tutte le operazioni di controllo previste, a seguito di
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NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


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ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009
del 7 sett 09 PER
LIVELLO
ROSSO

determinazione della Polizia di Stato (Ufficio Polizia di Frontiera) notifica la


cessazione del livello di protezione agli enti precedentemente attivati. Notifica la
riapertura al traffico aereo delle infrastrutture di volo non appena ristabilita la
situazione di normalità.

AZIONI DELLA DIREZIONE AEROPORTUALE

La Direzione d’Aeroporto avvisata dal Centro Operativo per l’Emergenza ADR


dovrà provvedere ad avvisare a mezzo telefono e, successivamente, con
comunicazione scritta anche a mezzo telefax a:
1. Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo tel. 0682078200/249/207 -
3485160063;
2. Ufficio Stampa ENAC 06 44596204 – 335 5976225;
3. L’ufficio territoriale del Governo (Prefettura);
4. Sala operativa della Protezione Civile Sala Situazione Italia al numero
telefonico 06 68203391 -06 68202338 -06 68202289.

Le prime informazioni raccolte al riguardo saranno inviate compilando l’apposito


modulo “Comunicazione di evento aeronautico” – Mod.SV01, e/o tramite il
sistema informatico “eE-MOR”.

La Direzione Aeroportuale, a seconda delle circostanze e con l’ausilio del Centro


operativo per l’Emergenza ADR, dovrà:
a) dare disposizioni, tramite il Centro Operativo per l’Emergenza ADR, che
soltanto al termine delle operazioni di soccorso, salvo diversa esplicita
autorizzazione, mezzi e personale della società di navigazione aerea
proprietaria o esercente dell'aeromobile interessato o del Gestore potranno
accedere alla zona dell'incidente;

b) provvedere all’approvazione dei NOTAM, salvo quanto previsto dall.Art. 705


e-ter del C.d.N. per i casi di necessità e urgenza;

c) e/o se l’evento si ricollega alla Norma prevista dal Manuale rosso livello
rosso, comunica via filo all’A.N.S.V. i dati dell’evento al momento disponibili;

d) attivare, se necessario, sentita la Polizia di Frontiera Aerea, la sala GE.S.A.,


come da relativa procedura (allegato pag. 8);
e) ricevere dal Centro Operativo per l’Emergenza ADR comunicazione circa:
• l’avvenuto reintegro dei mezzi e degli agenti estinguenti presso il servizio
antincendio dei Vigili del Fuoco aeroportuali;
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del 7 sett 09 PER
LIVELLO
ROSSO

• il termine dell’emergenza sanitaria dal Medico linea di volo ADR;


• l’agibilità delle infrastrutture di volo dalla Sicurezza operativa ADR;
• e conseguentemente, dichiarare la fine emergenza alla Torre di controllo
per il tramite del Centro operativo per l’emergenza ADR .

f) disporre, ai sensi dell'art. 729 del Codice della Navigazione, l'immediata


rimozione dell'aeromobile dal luogo dell'incidente, compatibilmente con le
esigenze di conservazione delle prove, previo assenso dell'Agenzia
Nazionale di Sicurezza al Volo e/o dell’Autorità giudiziaria. A tal fine, la D.
A. permetterà l'accesso sul luogo dell'incidente di mezzi e personale della
società di navigazione aerea proprietaria o esercente dell'aeromobile, cui fa
carico l'obbligo della rimozione. Solo quando se ne ravvisi la necessità,
autorizzerà l'intervento di mezzi e personale di altre organizzazioni ;

COORDINAMENTO SOCCORSI, DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE


La Direzione Aeroportuale, in forza dei poteri attribuitigli dalla legge (art. 726
Codice della Navigazione), potrà richiedere per l'opera di soccorso mezzi e
personale presenti sull'aeroporto.
In caso di soccorso in mare, la Direzione Aeroportuale, anche tramite il
Centro Operativo per l’Emergenza ADR manterrà i contatti con la competente
Autorità Marittima come previsto al paragrafo 7 .

CONSERVAZIONE DELLE PROVE E CUSTODIA DELL'AEROMOBILE


La Direzione Aeroportuale, nei casi di incidente, contemporaneamente ai
provvedimenti di cui ai paragrafi precedenti, provvederà a far piantonare,
dagli Organi di Polizia, l'aeromobile ed il suo contenuto, per i rilievi necessari
alle inchieste e per la conservazione delle prove.
Le informazioni raccolte al riguardo saranno inviate compilando l’apposito
modulo “Comunicazione di evento aeronautico” – Mod.SV01, e/o tramite il
sistema informatico “eE-MOR”.

AZIONI DELLA TORRE DI CONTROLLO (TWR):


La Torre di Controllo, ricevuta la segnalazione del livello di emergenza in atto
“LIVELLO ROSSO manuale blu” con il sistema automatico per la gestione degli
stati di allarme primario, informerà, se in contatto radio con l’aeromobile
minacciato e con quelli eventualmente vicini, i rispettivi equipaggi presenti a
bordo. In caso di assenza degli equipaggi degli aeromobili coinvolti provvederà ad
informare il capo scalo di servizio ADR per la successiva notifica agli uffici
operativi della compagnia aerea interessata. Autorizzerà l’accesso ed il
movimento in area di manovra di altri mezzi interessati alle operazioni di
soccorso.
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LIVELLO
ROSSO

AZIONI DEL VETTORE AEREO E/O DELLA SOCIETÀ’ DI HANDLING


Deve mettere a disposizione il personale tecnico ed i mezzi speciali in suo
possesso per le operazioni di decentramento dell’aeromobile (manovratore di
cabina, barre di traino, trattore) e il Capo Scalo o suo delegato deve comunicare
ai Vigili del Fuoco ed alla Polizia di Stato i dati relativi a:
• -tipo di aeromobile e configurazione;
• -carburante ed autonomia;-
• scalo ed orario di partenza,-
• scalo/i intermedio/i;
• scalo di destinazione ed ora prevista di arrivo;
• numero di passeggeri presenti a bordo;
• lista passeggeri;-numero dei membri di equipaggio;
• eventuale presenza di personalità di rilievo, o a rischio;
• tipologia delle merci trasportate;-misure di sicurezza effettuate presso lo
scalo di origine;
• ogni altro elemento utile.

AZIONI DELLA SOCIETA’ AEROPORTI di ROMA:


il servizio di sicurezza della Società di Gestione dovrà garantire la disponibilità di
un congruo numero di operatori addetti alla sicurezza aeroportuale per lo
svolgimento delle attività richieste per la circostanza. La società Aeroporti di
Roma, inoltre, garantirà i mezzi idonei e necessari ed il personale addestrato per
agevolare l'evacuazione, il trasporto e lo scarico di persone e cose dall'aeromobile
o dagli aeromobili minacciati, nonché, ove richiesto, il traino in zona di sicurezza
dell'aeromobile minacciato, secondo le indicazioni impartite sulla base delle
disposizioni della presente direttiva (v. zone decentramento aeromobili). La
Società di gestione Aeroporti di Roma e' direttamente responsabile degli
interventi delle autoambulanze e di servizio di Pronto Soccorso Sanitario Linea di
Volo.

AZIONI DEL COMANDANTE DELL’AEROMOBILE:


il comandante dell'aeromobile coinvolto in una situazione di pericolo adotterà ogni
possibile necessaria misura per la sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio,
nonché per la conservazione dell'aeromobile e delle cose in esso contenute.
Inoltre, si adeguerà alle disposizioni impartite dal Direttore Aeroportuale o suo
Sostituto anche tramite la Torre di Controllo (TWR). Rimane a disposizione delle
autorità aeroportuali e di pubblica sicurezza fino a cessata esigenza. Più nel
particolare:
a) si uniforma alle istruzioni date tramite la Torre di controllo (TWR) per quel che
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del 7 sett 09 PER
LIVELLO
ROSSO

attiene la pista da utilizzare per l’atterraggio o la manovra per renderla


successivamente libera;
b) assiste i passeggeri fino al loro completo sbarco, che deve avvenire in modo
sollecito ed ordinato, raccomandando loro di portare con se il proprio bagaglio a
mano e gli effetti personali;
c) decide, se del caso, di azionare i dispositivi di evacuazione rapida di cui
l'aeromobile e' dotato;
d) si mantiene in prossimità dell'aeromobile, ma a distanza di sicurezza da
questo, fino a quando non sia presente altro rappresentante della società aerea
cui appartiene o della società che la assiste;
e) riferisce dell'accaduto alla Polizia di Stato, e redige apposita relazione
sottoscritta da presentare alla Direzione Aeroportuale

CESSAZIONE DEL LIVELLO DI PROTEZIONE:


Al termine di tutte le operazioni di controllo di sicurezza l'Autorità di Polizia
comunicherà agli Enti preposti al soccorso con il sistema automatico per la
gestione degli stati di allarme primario, la cessazione del livello di protezione,
(la comunicazione deve essere chiara, completa e schematica e deve essere
preceduta dalla seguente fraseologia:
“attenzione attenzione - attenzione attenzione –
Fine LIVELLO ROSSO manuale blu,).
attiverà i:

• Il Centro operativo Emergenza ADR;


• La torre di controllo ;
• il pronto soccorso
• i Vigili del fuoco

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LIVELLO
ROSSO

2) IPOTESI: AEROMOBILE IN RULLAGGIO O IN VOLO


Qualora la minaccia sia rivolta ad un aeromobile in fase di rullaggio, l’Ufficio
Polizia di Frontiera di Fiumicino deve avvisare la Torre di Controllo al fine di
informare il comandante, che: “ C’e’ una segnalazione di minaccia di bomba in
fase di accertamento.”
Contestualmente, la Torre di Controllo deve informare il Comandante
dell’aeromobile, perché decida se sospendere il rullaggio e raggiungere la zona
decentrata ove richiesto dall’Ufficio di Polizia (un parcheggio remoto oppure una
specifica bretella di rullaggio).
Qualora la minaccia sia rivolta ad un aeromobile in volo, il competente Ente ATC
(Air Traffic Controll) deve darne informazione al Comandante dell’aeromobile,
affinché possa valutare se proseguire nel volo pianificato o dirigere su un
aeroporto ritenuto più idoneo (allegato 5 “Segnalazione di minaccia di bomba
rivolta ad un aeromobile in volo”).
Nel caso di richiesta di atterraggio sull’aeroporto di Fiumicino ci si atterrà ai
seguenti criteri: per l’atterraggio dell’aeromobile minacciato dovrà essere
preferibilmente utilizzata la pista di volo 16L/34R; il restante traffico sarà fatto
divergere sulle altre piste che continueranno a funzionare normalmente.

AZIONI DEL DISTACCAMENTO AEROPORTUALE DEI VIGILI DEL FUOCO


Provvedono ad inviare i mezzi di soccorso necessari per accompagnare
l’aeromobile lungo la pista, fino al suo completo arresto, mantenendosi in
prossimità dell’aeromobile.
L'impiego dei mezzi e del personale dovrà essere effettuato attenendosi alle
seguenti regole:
• se l'aeromobile minacciato utilizza per l'atterraggio la pista di volo 16L/34R,
la protezione sarà assicurata dal contingente della sede di Pronto Intervento Est;
• se l'aeromobile minacciato utilizza per l'atterraggio la pista di volo 16R/34L
ovvero la pista di volo 07/25, la protezione sarà assicurata dal contingente delle
sedi di Pronto Intervento Ovest e Delta.

In entrambi i casi i mezzi saranno scaglionati sulla via di rullaggio parallela alla
pista interessata, in corrispondenza dei raccordi, così da non creare intralcio per
gli altri interventi.
In ogni caso la protezione antincendio per le piste che continueranno a funzionare
normalmente dovrà essere assicurata con i livelli minimi stabiliti dai criteri
I.C.A.O.

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LIVELLO
ROSSO

Presso le sedi che non interverranno per la protezione dell'aeromobile minacciato


i mezzi antincendio verranno tenuti pronti con i motori in moto ed il personale ai
propri posti, in attesa di eventuali ulteriori disposizioni dal Centro Operativo per
l’Emergenza.
Il contingente di mezzi antincendio, raggiunta l’area di sosta dell’aeromobile
dovrà porsi nelle vicinanze dell’aeromobile, senza comunque intraprendere alcuna
azione se non espressamente richiesta dall’ Ufficio di Polizia di Frontiera di
Fiumicino, finché non viene dichiarata la cessazione del livello. Al termine dello
stesso comunicano al COE la ristabilita efficienza del servizio

AZIONI DELLA POLIZIA DI STATO (Ufficio Polizia di Frontiera di Fiumicino):


Il Dirigente l'Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea, quale Autorità responsabile della
direzione tecnico-operativa della situazione di crisi:
• dispone gli interventi dei dispositivi di prevenzione e protezione, secondo le
proprie procedure interne;
• dispone il decentramento dell'aeromobile in una delle aree previste dalla
presente normativa aeroportuale, ovvero l'allontanamento dei velivoli
immediatamente adiacenti infine, l'evacuazione di quanti si trovino nelle aree ad
esso limitrofe, isolando l’area destinata all’aeromobile;
• garantisce la vigilanza dell’aeromobile;
Stabilito il parcheggio dell’aeromobile, si applicano le contromisure
precedentemente indicate per l’ipotesi di “aeromobile a terra”.

AZIONI DELLA TORRE DI CONTROLLO (TWR) :


la Torre di Controllo provvede a coordinare con l’Ufficio Polizia di Frontiera, la
pista di atterraggio dell’aeromobile minacciato; riferisce, altresì, ogni particolare
richiesta fatta dal Comandante. Provvede altresì ad allertare i mezzi necessari per
i servizi di emergenza e soccorso. Inoltre:
• coordina con l'A.C.C. di Roma l'atterraggio dell'aeromobile minacciato sulla
pista di volo pre definita
• sospende il traffico sulla pista o sulle piste interessate;
• istruisce il comandante dell'aeromobile minacciato a liberare la pista e a
parcheggiare all'estremità più lontana della "posizione attesa" della testata
opposta alla direzione di atterraggio (esclusa testata 07);
• notifica al Centro Operativo per l’Emergenza ogni particolare richiesta fatta
dal comandante dell'aeromobile minacciato;
• fornisce assistenza ai mezzi dei servizi di soccorso ed alle Unità delle Forze
dell'Ordine;
• autorizza l’ingresso dei veicoli coinvolti nei soccorsi presso l’area di
manovra.
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LIVELLO
ROSSO

AZIONI DELLA SOCIETÀ AEROPORTI DI ROMA s.p.a.:


assicura gli interventi e garantisce l’approntamento dei mezzi e delle attrezzature
necessarie per la gestione a terra dell’aeromobile (di cui alla precedente ipotesi di
“aeromobile a terra”). Pone altresì a disposizione le aliquote di addetti alla
sicurezza aeroportuale necessari per l’emergenza. Nel caso in cui si rendesse
necessaria l'evacuazione di un area delle aerostazioni, la società di gestione e gli
altri operatori ivi presenti collaboreranno con le Forze dell'ordine per allontanare
chiunque dall'area giudicata pericolosa.
La società Aeroporti di Roma, garantirà, a tal fine, i mezzi idonei e necessari ed il
personale addestrato per agevolare l'evacuazione, il trasporto e lo scarico di
persone e cose dall'aeromobile o dagli aeromobili minacciati, nonché, ove
richiesto, il traino in zona di sicurezza dell'aeromobile minacciato, secondo le
indicazioni dell’Ufficio di Polizia di Frontiera, sulla base delle disposizioni della
presente direttiva (vedi zone decentramento aeromobili). La società di gestione
Aeroporti di Roma e'direttamente responsabile degli interventi delle
autoambulanze e di servizio di Pronto Soccorso Sanitario Linea di Volo, che
opereranno con le seguenti modalità.

AZIONI DEL CENTRO OPERATIVO PER L’EMERGENZA

il Centro Operativo per l’Emergenza appena informato dalla Polizia di Stato, con il
sistema automatico per la gestione degli stati di allarme primario, comunicherà le
notizie in suo possesso, a:

Enti interni:
• Capo Scalo ADR
• Responsabile operativo servizi tecnici
• Supervisore di Terminal

Enti esterni
• Direzione aeroportuale
• Compagnia aerea interessata
• Il responsabile di servizio della Soc. di Handling per le compagnie assistite
• Operatori aeroportuali tramite telex circolare
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LIVELLO
ROSSO

Notifica, altresì, le limitazioni del traffico aereo ritenute necessarie dall’Autorità


competente quali:
1. provvede all'emanazione dell'eventuale notam di chiusura delle piste di volo
o di ogni altra penalizzazione del traffico aereo ritenute necessarie dalle
Autorità competenti;
2. terminate tutte le operazioni di controllo previste, dietro determinazione
della cessazione del livello dichiarare dalla Polizia di Stato, provvede
all’emissione del notam di riapertura delle piste di volo o di ogni altra
penalizzazione del traffico aereo, concordato con la Direzione Aeroportuale e
l’Enav.

AZIONI DEL SERVIZIO SANITARIO DI PRONTO SOCCORSO LINEA DI


VOLO:

Il Pronto soccorso ADR ricevuta la segnalazione del livello di emergenza in atto


dalla Polizia di Frontiera aerea attraverso la centralina stati di allarme primario,
attiverà :

• Il Medico linea di volo


si recherà, a bordo dell'unita' sanitaria mobile di pronto intervento denominata
Bianco ZERO, sul luogo di schieramento del nucleo dei Vigili del Fuoco, e farà
posizionare il mezzo in coda allo schieramento stesso;
1. seguirà nei vari spostamenti il nucleo dei Vigili del Fuoco e, nel caso
di operazioni su un aeromobile decentrato e/o di bagagli merce e
posta decentrati per le operazioni di controllo da parte della Polizia;
2. presenzierà alle stesse tenendosi a distanza di sicurezza dall'area di
pericolo;
3. attenderà la comunicazione di "FINE LIVELLO DI PROTEZIONE
ROSSO" per rientrare al pronto soccorso.

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LIVELLO
ROSSO

• la centralina “stati di allarme secondario”, attraverso un messaggio


sonoro/acustico collegato con i seguenti Enti operativi:

1. Sicurezza operativa ADR


2. Controllo voli ADR
3. Sicurezza ADR
4. Sala op manutenzione
5. Capo Scalo prestatore di servizio
6. Prestatore di servizio Movimento carico
7. Circoscrizione Doganale Rm II
8. Sanità aerea
9. Sala operativa Guardia di Finanza
10. Sala operativa Carabinieri

• AMBULANZE AEROPORTUALI (4 UNITÀ)


1. le ambulanze parcheggeranno nell'area antistante la rimessa con la
radio accesa e predisposta in ricezione;
2. attenderanno le istruzioni per un eventuale intervento;
3. attenderanno la comunicazione di "FINE LIVELLO DI PROTEZIONE
ROSSO" per rientrare al proprio punto di raccolta.

Il Pronto soccorso ADR allorquando riceverà la cessazione del LIVELLO ROSSO


manuale blu, lo dichiarerà a tutti gli Enti allertati precedentemente con
la centralina “stati di allarme secondario”.

AZIONI DEL COMANDANTE DELL’AEROMOBILE:


si uniforma alle istruzioni date dalla torre di controllo per quel che attiene la pista
da utilizzare per l’atterraggio, la manovra ed il parcheggio, a meno che
circostanze particolari non gli impongano azioni diverse; rimane a disposizione
delle autorità aeroportuali e di pubblica sicurezza fino a cessata esigenza. Il
comandante dell'aeromobile coinvolto in una situazione di pericolo adotterà ogni
possibile necessaria misura per la sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio,
nonché per la conservazione dell'aeromobile e delle cose in esso contenute.
Inoltre, si adeguerà alle disposizioni impartite dall’Ufficio di Polizia di Frontiera
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LIVELLO
ROSSO

anche tramite la Torre di Controllo (TWR). Più nel particolare:


• si uniforma alle istruzioni date tramite la Torre di controllo (TWR) per quel
che attiene la pista da utilizzare per l’atterraggio o la manovra per renderla
successivamente libera;
• assiste i passeggeri fino al loro completo sbarco, che deve avvenire in modo
sollecito ed ordinato, raccomandando loro di portare con se il proprio bagaglio a
mano e gli effetti personali;
• decide, se del caso, di azionare i dispositivi di evacuazione rapida di cui
l'aeromobile e'dotato;
• si mantiene in prossimità dell'aeromobile, ma a distanza di sicurezza da
questo, fino a quando non sia presente altro rappresentante della società aerea
cui appartiene o della società che la assiste;
• riferisce dell'accaduto all’Ufficio di Polizia di Frontiera, e redige apposita
relazione sottoscritta da inviare anche alla D.A..

AZIONI DEL VETTORE AEREO e/o DELLA SOCIETÀ DI HANDLING:

la Compagnia aerea dovrà mettere a disposizione tutti i mezzi necessari e ove


possibile il relativo personale per le attività di assistenza. Il Capo scalo della
compagnia acquisisce tutte le informazioni inerenti il carico dell’aeromobile
interessato: quantità di carburante, tipologia della merce trasportata, numeri di
passeggeri a bordo, etc..
Comunica tali informazioni alla sede centrale del Distaccamento aeroportuale dei
Vigili del Fuoco.

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LIVELLO
ROSSO

CESSAZIONE DEL LIVELLO DI PROTEZIONE:

al termine di tutte le operazioni di controllo di sicurezza l'Autorità di Polizia


comunicherà con il sistema automatico per la gestione degli stati di allarme
primario agli Enti preposti al soccorso la cessazione del livello di protezione
(la comunicazione deve essere chiara, completa e schematica e deve essere
preceduta dalla seguente fraseologia:
“attenzione attenzione - attenzione attenzione –
Fine LIVELLO ROSSO manuale blu,).
attiverà i:

i Vigili del Fuoco


il Pronto Soccorso
il Centro Operativo per l’Emergenza ADR,
La torre di controllo

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LIVELLO
GIALLO

3 -CONTROMISURE DI RISPOSTA AD UNA MINACCIA DI “LIVELLO


GIALL0 manuale blu

Il livello di protezione GIALLO si riferisce ad una minaccia che può riguardare


uno o più obiettivi, quando sia dubbia l’efficacia delle contromisure già in atto o la
credibilità della minaccia stessa.

Pertanto, le contromisure devono essere graduate in base agli elementi di


riscontro a disposizione. In tali ipotesi deve essere sempre allertato il Dispositivo
di Sicurezza Aeroportuale. Il Comandante dell’aeromobile in volo deve essere
informato della minaccia pervenuta, tramite Ente ATC (Air Traffic Control),
qualora l’aeromobile sia in fase di rullaggio.

Stabilito il “livello di protezione”, alla luce delle misure di sicurezza già effettuate
dal vettore interessato dalla minaccia, il Dirigente dell’Ufficio Polizia di Frontiera di
Fiumicino informa gli Uffici e gli organismi competenti.

Inoltre, nel caso sia ritenuta indispensabile l’attività di supporto di personale


volontario, sono precostituite ed adeguatamente addestrate (rif. D.M. 85/1999) le
aliquote di addetti alla sicurezza aeroportuale necessari (società Aeroporti di
Roma) per evitare ritardi e disservizi nell’attività di intervento.

Nelle ipotesi di minaccia di “livello GIALLO” rivolta nei confronti di un


AEROMOBILE, le contromisure da applicare devono necessariamente tenere
presente se l’aeromobile minacciato si trovi a terra o in volo. In tali casi il
Dirigente dell’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea dovrà predisporre quanto segue:

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LIVELLO
GIALLO

IPOTESI: AEROMOBILE A TERRA AZIONI DELLA POLIZIA DI STATO:

L'Autorità di Polizia, disposta l’attivazione di misure a seguito della


determinazione del livello, ne darà comunicazione tramite la centralina
stati di allarme primario, (la comunicazione deve essere chiara, completa
e schematica e deve essere preceduta dalla seguente fraseologia:
“attenzione attenzione - attenzione attenzione –
manuale blu, livello giallo
Attiverà i:
:

• Vigili del Fuoco


• il Pronto Soccorso
• la torre di controllo
• il Centro Operativo per l’Emergenza ADR

allertare tutti i veicoli di servizio, affinché siano pronti ad intervenire al blocco


dell’aeromobile;

Le ulteriori misure di sicurezza di seguito elencate sono EVENTUALI e quindi


possono essere effettuate in parte (o anche soltanto una di esse), così come
determinato dall’ufficio di Polizia:
IN RELAZIONE ALLA VALUTAZIONE DELLA MINACCIA:
Nel caso in cui fosse assolutamente impossibile, per qualsivoglia motivo,
decentrare l'aeromobile minacciato, si provvederà a far spostare gli altri aerei
posti nelle vicinanze su altre piazzole designate dal Centro Operativo per
l’Emergenza, a cura dei rispettivi attori o della società di assistenza.
• se non fosse possibile decentrare l'aeromobile minacciato o quelli vicini, la
Polizia di Stato disporrà l'adozione di altre misure cautelative, allo scopo di
tenere a distanza persone, aeromobili, aree e locali prossimi all'aeromobile
minacciato, se l'aeromobile minacciato si trova in vicinanza di altri
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ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009
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LIVELLO
GIALLO

aeromobili o delle aerostazioni posizionare l’aeromobile in un parcheggio


decentrato, ove possibile, e posto ad una distanza minima di mt. 250 da
manufatti e/o aree di manovra degli aeromobili
• o, se questo non fosse possibile, prevederne l’isolamento e, se ritenuto
necessario, attendere il decorso dei c.d. “tempi di saturazione”
(corrispondenti ad almeno il tempo di volo aumentato di due ore);
• l’aeromobile eventualmente va decentrato in: pista 16R/34L = raccordi AA e
AF pista 07/25 = raccordo BA pista 16L/34R = raccordi DA e DK
• vigilare ed isolare l’aeromobile;
• prevedere lo sbarco o l’evacuazione dei passeggeri e dell’equipaggio con il
proprio bagaglio a mano (ad eccezione dei casi di utilizzo degli scivoli di
emergenza); a questo scopo devono essere approntati un numero
sufficiente di mezzi di trasporto per i passeggeri (salvo il caso di necessità
di immediata evacuazione i passeggeri e l’equipaggio dovranno portare con
sé tutto il bagaglio a mano e gli effetti personali);
• condurre passeggeri ed equipaggio in un’area controllata, al fine di
effettuare ogni altra attività ritenuta necessaria;
• i membri d'equipaggio seguiranno le procedure di Compagnia;
• attraverso la zona arrivi i passeggeri saranno assistiti da personale del
vettore e/o della società di handling ed instradati all'uscita di imbarco
assegnata, da dove saranno chiamati per l'eventuale riconoscimento dei
bagagli e/o l'imbarco;
• sottoporre l’accesso a tale area ad un rigido controllo;
• scaricare solo ciò che si è determinato opportuno controllare nuovamente
(es. bagagli, catering, scorte, ecc. (c.d. carico inerte) e risottoporlo a
controllo (art.3 lett.n D.M.85/1999) in riferimento all’attendibilità della
minaccia; qualora ritenuto opportuno ma non fosse possibile effettuare il
controllo, in alternativa è praticabile la sottoposizione a “giacenza” per il
tempo di volo aumentato di due ore;
• ispezionare, se ritenuto necessario, l’aeromobile, avvalendosi di personale
dipendente (unità cinofile antiesplosivo) e/o dell'artificiere per ogni ulteriore
valutazione. Sul posto potrà avvalersi ove possibile della collaborazione del
personale di condotta o di un tecnico di linea per attuare questa prima
ispezione, eventualmente estesa anche al carico inerte.

Dette ispezioni si possono articolare in una o più fasi di controllo, in relazione alle
misure predisposte per il livello GIALLO:
• la prima, sommaria, sulla struttura dell’aeromobile ed in particolare nella
cabina passeggeri ed in quella di pilotaggio, per consentire lo scarico dei
bagagli e della merce;
• la seconda, accurata, successiva allo scarico dei bagagli e della merce, deve
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NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


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LIVELLO
GIALLO

riguardare la struttura dell’aeromobile, la cabina passeggeri, la cabina di


pilotaggio, ogni altra pertinenza dell’aeromobile;
• la terza, riferita a bagagli e carico inerte, è effettuata a mezzo di
apparecchiature speciali, ovvero manualmente, a distanza di sicurezza
dall’aeromobile.
L'operazione genericamente definita “ispezione” si articola su due distinti
momenti: uno di ricerca, che può essere effettuato anche da personale non
specializzato (finalizzato ad individuare a bordo dell’aeromobile eventuali
ordigni o altro materiale sospetto), un altro, invece, relativo alla
disattivazione o all’eventuale rimozione dell’oggetto sospetto/ordigno
rinvenuto, che deve essere svolto solo dagli operatori I.E.D.D.
• interrogare ed identificare i passeggeri, in relazione agli esiti dell’ispezione
dell’aeromobile;
• sottoporre, la merce a controllo radioscopico (qualora possibile) prima di
ricaricarla in stiva o, se non fosse possibile, sottoporla a “giacenza” per il
tempo di volo aumentato di due ore;
• sottoporre la posta a controllo;
• sottoporre, prima del nuovo imbarco, passeggeri ed equipaggio ad un
accurato controllo (body-check);
• sottoporre il bagaglio da stiva a controllo radioscopico o con altri sistemi
(qualora disponibili; in caso contrario, deve essere prevista l’ispezione
manuale dei bagagli da stiva);
• procedere all’identificazione del bagaglio prima del nuovo imbarco dei
passeggeri (c.d. riconoscimento bagagli presso area decentrata). I mezzi di
soccorso ambulanza e mezzi dei Vigili del Fuoco, una volta terminato il
controllo dell’a/m (cockpit, cabina e stive) si recheranno nella zona
decentrata, unitamente al carico inerte che sarà trasportato a cura del
Servizio Sicurezza della società di gestione. I bagagli non identificati
saranno lasciati sul posto a disposizione dell'Autorità di Polizia per le
opportune valutazioni sull'origine degli stessi per l'eventuale effettuazione
dell'ispezione. Eventuali bagagli/effetti non riconosciuti saranno presi in
consegna dall'Autorità di Polizia o dal vettore. A completamento della
valutazione/ispezione, in caso di esito negativo, il bagaglio sarà riavviato, a
cura della società di handling nell'area smistamento bagagli.

• il bagaglio non riconosciuto deve essere sottoposto ad un rigoroso controllo


a cura delle unità specializzate del dispositivo di sicurezza aeroportuale
(cinofili antiesplosivo e/o operatori I.E.D.D.), ovvero sottoposto a
“giacenza”.

Dall’intervento potrà derivare: l’esito negativo dell’ispezione e quindi


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LIVELLO
GIALLO

dell’infondatezza della minaccia; la presenza di un ordigno e quindi il successivo


intervento sullo stesso; l’esplosione accidentale.

AZIONI DEL DISTACCAMENTO AEROPORTUALE DEI VIGILI DEL FUOCO

Al determinarsi del Livello di Protezione Giallo cui conseguano misure cautelative,


il contingente di mezzi antincendio previsto dovrà porsi nelle immediate vicinanze
dell'A/M con i mezzi della sede centrale senza comunque intraprendere alcuna
azione se non su richiesta della Polizia di Stato fintanto che non venga dichiarato
cessato il Livello di Protezione Giallo.
Al termine dello stesso comunicano al COE la ristabilita efficienza del servizio.

AZIONI DELLA SOCIETÀ AEROPORTI DI ROMA S.P.A.

Assicura gli interventi e garantisce l’approntamento dei mezzi e delle attrezzature


necessarie per la gestione a terra dell’aeromobile.
Pone altresì a disposizione le aliquote di addetti alla sicurezza aeroportuale
necessari per l’emergenza.
Nel caso in cui si rendesse necessaria l'evacuazione di un area delle aerostazioni,
la società di gestione e gli altri operatori ivi presenti collaboreranno con le Forze
dell'ordine per allontanare chiunque dall'area giudicata pericolosa.
La società Aeroporti di Roma, garantirà, a tal fine, i mezzi idonei e necessari ed il
personale addestrato per agevolare l'evacuazione, il trasporto e lo scarico di
persone e cose dall'aeromobile o dagli aeromobili minacciati, nonché, ove
richiesto, il traino in zona di sicurezza dell'aeromobile minacciato, secondo le
indicazioni dell’Ufficio di Polizia di Frontiera, sulla base delle disposizioni della
presente direttiva (v. zone decentramento aeromobili).
La società di gestione Aeroporti di Roma e'direttamente responsabile degli
interventi delle autoambulanze e di servizio di Pronto Soccorso Sanitario Linea di
Volo.

AZIONI DEL CENTRO OPERATIVO PER L’EMERGENZA:

Il Centro Operativo per l’Emergenza appena informato dalla Polizia di Stato, con il
sistema automatico per la gestione degli stati di allarme primario, comunicherà le
notizie in suo possesso, a:

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LIVELLO
GIALLO

Enti interni:
• Capo Scalo ADR
• Responsabile operativo servizi tecnici
• Supervisore di Terminal
Enti esterni
• Direzione aeroportuale
• Compagnia aerea interessata
• Il responsabile di servizio della Soc. di Handling per le compagnie assistite
• Operatori aeroportuali tramite telex circolare

Notifica, altresì, le limitazioni del traffico aereo ritenute necessarie dall’Autorità


competente quali:
1 provvede all'emanazione dell'eventuale notam di chiusura delle piste
di volo o di ogni altra penalizzazione del traffico aereo ritenute
necessarie dalle Autorità competenti;
2 terminate tutte le operazioni di controllo previste, dietro
determinazione della cessazione del livello dichiarare dalla Polizia di
Stato, provvede all’emissione del notam di riapertura delle piste di
volo o di ogni altra penalizzazione del traffico aereo, concordato con
la Direzione Aeroportuale e l’Enav.

AZIONI DEL SERVIZIO SANITARIO DI PRONTO SOCCORSO LINEA DI VOLO

Il Pronto soccorso ADR ricevuta la segnalazione del livello di emergenza in atto


dalla Polizia di Frontiera aerea , attraverso la centralina stati di allarme primario,a
attiverà :

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LIVELLO
GIALLO

• Il Medico linea di volo


1. si recherà, a bordo dell'unita'sanitaria mobile di pronto intervento
denominata Bianco Zero, sul luogo di schieramento del nucleo dei
Vigili del Fuoco e farà posizionare il mezzo in coda allo schieramento
stesso;
2. seguirà nei vari spostamenti il nucleo dei Vigili del Fuoco e, nel caso
di operazioni su un aeromobile decentrato e/o di bagagli merce e
posta decentrati per le operazioni di controllo da parte della Polizia,
presenzierà alle stesse tenendosi a distanza di sicurezza dall'area di
pericolo;
3. attenderà la comunicazione di "FINE LIVELLO DI PROTEZIONE
GIALLO" per rientrare al pronto soccorso.
AMBULANZE AEROPURTUALI (4 UNITÀ)
1. le ambulanze parcheggeranno nell'area antistante la rimessa con la
radio accesa e predisposta in ricezione;
2. attenderanno le istruzioni per un eventuale intervento;
3. attenderanno la comunicazione di "FINE LIVELLO DI PROTEZIONE
GIALLO" per rientrare al proprio posto di lavoro.

Il Pronto soccorso ADR attiverà la centralina “stati di allarme secondaria”,


attraverso un messaggio sonoro/acustico collegato con i seguenti Enti operativi:

• Sicurezza operativa ADR


• Capo Scalo prestatore di servizio
• Controllo voli ADR
• Sala op manutenzione
• Prestatore di servizio Movimento carico
• Sicurezza ADR
• Circoscrizione Doganale Rm II
• Sanità aerea
• Sala Guardia di Finanza
• Sala operativa Carabinieri

Allorquando riceverà la cessazione del FINE LIVELLO DI PROTEZIONE GIALLO


manuale blu, lo dichiarerà a tutti gli Enti allertati precedentemente.

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LIVELLO
GIALLO

AZIONI DELLA TORRE DI CONTROLLO

La torre di controllo, acquisita dalla Polizia di Stato la determinazione del livello


giallo informerà, se in contatto radio con l’aeromobile minacciato e con quelli
eventualmente vicini, i rispettivi equipaggi presenti a bordo.
In caso di assenza degli equipaggi degli aeromobili coinvolti provvederà ad
informare il capo scalo di servizio ADR per la successiva notifica agli uffici
operativi della compagnia aerea interessata.
Autorizzerà l’accesso ed il movimento in area di manovra di altri mezzi interessati
alle operazioni di soccorso.

AZIONI DELLA DIREZIONE AEROPORTUALE

La Direzione Aeroportuale riceverà il livello GIALLO dal Centro Operativo per


l’emergenza ADR per le azioni di competenza e di coordinamento.

La Direzione Aeroportuale, a seconda delle circostanze e con l’ausilio del Centro


operativo per l’Emergenza ADR, autorizza il COE ADR a dichiarare la “fine del
livello GIALLO” alla Torre di controllo, una volta acquisita dal COE ADR stesso, la
comunicazione del :
• ripristino dei mezzi della Sede Centrale;
• l’agibilità delle aree coinvolte ;
• rientro del medico linea di volo.

AZIONI DEL VETTORE AEREO E/O DELLA SOCIETÀ DI HANDLING

La compagnia aerea dovrà mettere a disposizione tutti i mezzi necessari e ove


possibile il relativo personale per le attività di assistenza.
Il Capo scalo della compagnia acquisisce direttamente o tramite la società che lo
assiste, tutte le informazioni inerenti il carico dell’aeromobile interessato:
• quantità di carburante;
• tipologia della merce trasportata;
• numeri di passeggeri a bordo, etc.
Comunica tali informazioni alla sede centrale del Distaccamento aeroportuale dei
Vigili del Fuoco. L'esercente di un aeromobile coinvolto in una situazione di
pericolo che determini il livello di protezione Giallo e' tenuto a fornire,
direttamente o per il tramite della società che lo assiste, i mezzi e, ove possibile,
le persone necessarie per la circostanza.

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LIVELLO
GIALLO

AZIONI DEL COMANDANTE DELL’AEROMOBILE

Il comandante dell'aeromobile coinvolto in una situazione di pericolo adotterà


ogni possibile necessaria misura per la sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio,
nonché per la conservazione dell'aeromobile e delle cose in esso contenute.
Inoltre, si adeguerà alle disposizioni impartite dalL’Ufficio di Polizia di Frontiera
anche tramite la Torre di Controllo (TWR).
Rimane a disposizione delle autorità aeroportuali e di pubblica sicurezza fino a
cessata esigenza. Più nel particolare:
a) si uniforma alle istruzioni date tramite la Torre di controllo (TWR) per quel che
attiene la pista da utilizzare per l’atterraggio o la manovra per renderla
successivamente libera;
b) assiste i passeggeri fino al loro completo sbarco, che deve avvenire in modo
sollecito ed ordinato, raccomandando loro di portare con se il proprio bagaglio a
mano e gli effetti personali;
c) decide, se del caso, di azionare i dispositivi di evacuazione rapida di cui
l'aeromobile e'dotato;d) si mantiene in prossimità dell'aeromobile, ma a distanza
di sicurezza da questo, fino a quando non sia presente altro rappresentante della
società aerea cui appartiene o della società che la assiste;
e) riferisce dell'accaduto all'Ufficio di Polizia di Frontiera, redige apposita relazione
sottoscritta da inviare anche alla D. A. .

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LIVELLO
GIALLO

CESSAZIONE DEL LIVELLO DI PROTEZIONE

Al termine di tutte le operazioni di controllo di sicurezza l'Autorità di Polizia


comunicherà con il sistema automatico per la gestione degli stati di allarme
primario, la cessazione del livello di protezione (la comunicazione deve
essere chiara, completa e schematica e deve essere preceduta dalla
seguente fraseologia:
“attenzione attenzione - attenzione attenzione –
Fine manuale blu, livello giallo

attiverà i:
:

• i Vigili del fuoco


• il Pronto Soccorso
• la Torre di controllo
• il Centro Operativo per l’Emergenza ADR

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LIVELLO
GIALLO

3.2) IPOTESI: AEROMOBILE IN RULLAGGIO O IN VOLO


Qualora la minaccia fosse rivolta ad un aeromobile in fase di rullaggio, il Dirigente
dell’Ufficio Polizia di Frontiera di Fiumicino deve avvisare la Torre di Controllo al
fine di informare il comandante, che:

“ C’e’ una segnalazione di minaccia di bomba in fase di accertamento.”

Contestualmente, la Torre di Controllo deve informare il Comandante


dell’aeromobile, perché decida se sospendere il rullaggio e raggiungere la zona
decentrata, ove richiesto dall’Ufficio di Polizia (un parcheggio remoto oppure una
specifica bretella di rullaggio).
Qualora la minaccia fosse rivolta ad un aereo in volo, il competente Ente ATC (Air
Traffic Control) deve darne informazione al Comandante dell’aeromobile, affinché
possa valutare se proseguire nel volo pianificato o dirigere su un aeroporto
ritenuto più idoneo (allegati “Segnalazione di minaccia di bomba rivolta ad un
aeromobile in volo”).
Nel caso di richiesta di atterraggio sull’aeroporto di Fiumicino:
• La Torre di Controllo, che ha il contatto radio con l’aeromobile provvede,
acquisita la notizia, ad informare l’Ufficio Polizia di Frontiera.
• Provvede altresì a coordinare con l’Ufficio Polizia di Frontiera, la pista per
l’atterraggio dell’aeromobile minacciato; riferisce, altresì, ogni particolare
richiesta fatta dal Comandante.
• Provvede, altresì, ad allertare i mezzi necessari per i servizi di emergenza e
soccorso. Sempre su indicazione del Centro Operativo per l’Emergenza, autorizza
comunque l'accesso ed il movimento in aerea di manovra di altri mezzi interessati
alle operazioni di soccorso.

AZIONI DEL DISTACCAMENTO AEROPORTUALE DEI VIGILI DEL FUOCO

provvedono ad inviare i mezzi di soccorso necessari per accompagnare


l’aeromobile lungo la pista, fino al suo completo arresto, mantenendosi in
prossimità dell’aeromobile.
L'impiego dei mezzi e del personale dovrà essere effettuato attenendosi alle
seguenti regole:
a) se l'aeromobile minacciato utilizza per l'atterraggio la pista di volo 16L/34R,
la protezione sarà assicurata dal contingente della sede di Pronto Intervento
Est;
b) se l'aeromobile minacciato utilizza per l'atterraggio la pista di volo 16R/34L
ovvero la pista di volo 07/25, la protezione sarai assicurata dal contingente
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LIVELLO
GIALLO

della sede di Pronto Intervento Ovest. In entrambi i casi i mezzi saranno


scaglionati sulla via di rullaggio parallela alla pista interessata, in
corrispondenza dei raccordi, cosi da non creare intralcio per gli altri
interventi.
In ogni caso la protezione antincendio per le piste che continueranno a funzionare
normalmente dovrà essere assicurata con i livelli minimi stabiliti dai criteri
I.C.A.O.
Presso le sedi che non interverranno per la protezione dell’aeromobile minacciato
i mezzi verranno tenuti pronti con i motori in moto ed il personale ai propri posti,
in attesa di eventuali ulteriori disposizioni del Centro Operativo per l’Emergenza
Il contingente di mezzi antincendio, raggiunta l’area di sosta dell’aeromobile
dovrà porsi nelle vicinanze dell’aeromobile, senza comunque intraprendere alcuna
azione se non espressamente richiesta dalla Polizia di Stato, finché non viene
dichiarata la cessazione del livello. Al termine dello stesso comunicano al COE la
ristabilita efficienza del servizio

AZIONI DELLA POLIZIA DI STATO

Il dirigente l'ufficio di polizia di frontiera aerea, quale autorità responsabile


della direzione tecnico-operativa della situazione di crisi, dispone gli
interventi dei dispositivi di prevenzione e protezione, secondo le proprie
procedure interne, quali l’intervento del dispositivo di sicurezza Aeroportuale
avvisare immediatamente con il sistema automatico per la gestione degli
stati di allarme primario, (la comunicazione deve essere chiara, completa e
schematica e deve essere preceduta dalla seguente fraseologia:
“attenzione attenzione - attenzione attenzione –
manuale blu, livello giallo
Attiverà i:

• i vigili del fuoco


• il Pronto Soccorso
• la torre di controllo
• il Centro Operativo per l’Emergenza ADR

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• allertare tutti i veicoli di servizio, nonché richiedere l’intervento,


affinché siano pronti ad intervenire al blocco dell’aeromobile;
• garantisce la vigilanza dell’aeromobile.

Le ulteriori misure di sicurezza disposte (vedi ipotesi aeromobile a terra) sono


EVENTUALI e quindi possono essere effettuate in parte (o soltanto una di esse),
se ritenuto necessario dall’ufficio di Polizia. Stabilito il parcheggio dell’aeromobile,
si applicano le contromisure precedentemente indicate per l’ipotesi di “aeromobile
a terra”.

AZIONI DELLA TORRE DI CONTROLLO (TWR)

la Torre di Controllo provvede a coordinare con l’Ufficio Polizia di Frontiera, la


pista per l’atterraggio dell’aeromobile minacciato; riferisce, altresì, ogni
particolare richiesta fatta dal Comandante.
Provvede altresì ad allertare i mezzi necessari per i servizi di emergenza e
soccorso. inoltre:
ƒ coordina con l'A.C.C. di Roma. l'atterraggio dell'aeromobile minacciato sulla
pista di volo predefinita;
ƒ sospende il traffico sulla pista o sulle piste interessate;
ƒ istruisce il comandante dell'aeromobile minacciato a liberare la pista e a
parcheggiare all'estremità più lontana della "posizione attesa" della testata
opposta alla direzione di atterraggio (esclusa testata 07);
ƒ notifica al Centro Operativo per l’Emergenza ogni particolare richiesta fatta
dal comandante dell'aeromobile minacciato;
ƒ fornisce assistenza ai mezzi dei servizi di soccorso ed alle Unità delle Forze
dell'Ordine.

AZIONI DELLA SOCIETÀ AEROPORTI DI ROMA SPA

Assicura gli interventi e garantisce l’approntamento dei mezzi e delle attrezzature


necessarie per la gestione a terra dell’aeromobile (di cui alla precedente ipotesi di
“aeromobile a terra”). Pone altresì a disposizione le aliquote di addetti alla
sicurezza aeroportuale necessari per l’emergenza.
Nel caso in cui si rendesse necessaria l'evacuazione di un area delle aerostazioni,
la società di gestione e gli altri operatori ivi presenti collaboreranno con le Forze
dell'ordine per allontanare chiunque dall'area giudicata pericolosa. La società
Aeroporti di Roma, fornirà, a tal fine, i mezzi idonei e necessari ed il personale
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LIVELLO
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addestrato per agevolare l'evacuazione, il trasporto e lo scarico di persone e cose


dall'aeromobile o dagli aeromobili minacciati appartenenti alle società aeree che
assiste, nonché, ove richiesto, il traino in zona di sicurezza dell'aeromobile
minacciato, secondo le indicazioni dell’Ufficio di Polizia di Frontiera, sulla base
delle disposizioni della presente direttiva (v. zone decentramento aeromobili).
La società di gestione Aeroporti di Roma e'responsabile degli interventi delle
autoambulanze e di servizio di Pronto Soccorso Sanitario Linea di Volo.

AZIONI DEL CENTRO OPERATIVO PER L’EMERGENZA

il Centro Operativo per l’Emergenza appena informato dalla Polizia di Stato, con il
sistema automatico per la gestione degli stati di allarme primario, comunicherà le
notizie in suo possesso, a:

Enti interni:
• Capo Scalo ADR
• Responsabile operativo servizi tecnici
• Supervisore di Terminal

Enti esterni
• Direzione aeroportuale
• Compagnia aerea interessata
• Il responsabile di servizio della Soc. di Handling per le compagnie assistite
• Operatori aeroportuali tramite telex circolare

Notifica, altresì, le limitazioni del traffico aereo ritenute necessarie dall’Autorità


competente quali:
1 provvede all'emanazione dell'eventuale notam di chiusura delle piste
di volo o di ogni altra penalizzazione del traffico aereo ritenute
necessarie dalle Autorità competenti;
3 terminate tutte le operazioni di controllo previste, dietro
determinazione della cessazione del livello dichiarare dalla Polizia di
Stato, provvede all’emissione del notam di riapertura delle piste di
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LIVELLO
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volo o di ogni altra penalizzazione del traffico aereo, concordato con


la Direzione Aeroportuale e l’Enav.

AZIONI DEL SERVIZIO SANITARIO DI PRONTO SOCCORSO LINEA DI


VOLO

Il Pronto soccorso ADR ricevuta la segnalazione del livello di emergenza in atto


dalla Polizia di Frontiera aerea attraverso la centralina stati di allarme primario,a
attiverà :

• Il Medico linea di volo


si recherà, a bordo dell'unita'sanitaria mobile di pronto intervento
denominata Bianco 0, sul luogo di schieramento del nucleo dei Vigili del
Fuoco e farà posizionare il mezzo in coda allo schieramento stesso; seguirà
nei vari spostamenti il nucleo dei Vigili del Fuoco e, nel caso di operazioni
su un aeromobile decentrato e/odi bagagli merce e posta decentrati per le
operazioni di controllo da parte della Polizia, presenzierà alle stesse
tenendosi a distanza di sicurezza dall'area di pericolo; attenderà la
comunicazione di "FINE LIVELLO DI PROTEZIONE GIALLO" per rientrare
al pronto soccorso.

AMBULANZE AEROPORTUALI (4 UNITÀ)


1. le ambulanze parcheggeranno nell'area antistante la rimessa con la
radio accesa e predisposta in ricezione;
2. attenderanno le istruzioni per un eventuale intervento;
3. attenderanno la comunicazione di "FINE LIVELLO DI PROTEZIONE
GIALLO" per rientrare al proprio posto di lavoro.

Il Pronto soccorso ADR attiverà la centralina “stati di allarme”, attraverso un


messaggio sonoro/acustico collegato con i seguenti Enti operativi:

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LIVELLO
GIALLO

• Sicurezza operativa ADR


• Capo Scalo prestatore di servizio
• Controllo voli ADR
• Prestatore di servizio Movimento carico
• Sicurezza ADR
• Sala op manutenzione
• Circoscrizione Doganale Rm II
• Sanità aerea
• Sala Guardia di Finanza
• Sala operativa Carabinieri

Allorquando riceverà la cessazione del FINE LIVELLO DI PROTEZIONE GIALLO


manuale blu, lo dichiarerà a tutti gli Enti allertati precedentemente.

AZIONI DEL COMANDANTE DELL’AEROMOBILE

Si uniforma alle istruzioni date dalla torre di controllo per quel che attiene la pista
da utilizzare per l’atterraggio, la manovra ed il parcheggio, a meno che
circostanze particolari non gli impongano azioni diverse; rimane a disposizione
delle autorità aeroportuali e di pubblica sicurezza fino a cessata esigenza.
Il comandante dell'aeromobile coinvolto in una situazione di pericolo adotterà
ogni possibile necessaria misura per la sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio,
nonché per la conservazione dell'aeromobile e delle cose in esso contenute.
Più nel particolare:
a) si uniforma alle istruzioni date tramite la Torre di controllo (TWR) per quel che
attiene la pista da utilizzare per l’atterraggio o la manovra per renderla
successivamente libera;
b) assiste i passeggeri fino al loro completo sbarco, che deve avvenire in modo
sollecito ed ordinato, raccomandando loro di portare con se il proprio bagaglio
a mano e gli effetti personali;
c) decide, se del caso, di azionare i dispositivi di evacuazione rapida di cui
l'aeromobile e' dotato;
d) si mantiene in prossimità dell'aeromobile, ma a distanza di sicurezza da
questo, fino a quando non sia presente altro rappresentante della società
aerea cui appartiene o della società che la assiste;
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NORME E PROCEDURE NELLE IPOTESI DI


SOSPETTA PRESENZA DI
BOMBA A BORDO DI AEROMOBILI EDIZIONE 2009
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ALLEGATO ALL’ORDINANZA 11/2009
del 7 sett 09 PER
LIVELLO
GIALLO

e) riferisce dell'accaduto ed alla Polizia di Stato, e, redige apposita relazione


sottoscritta. Da inviare alla Direzione Aeroportuale

AZIONI DEL VETTORE AEREO E/O DELLA SOCIETÀ’ DI HANDLING

Devono mettere a disposizione il personale tecnico ed i mezzi speciali in loro


possesso per le eventuali operazioni di decentramento dell’aeromobile
(manovratore di cabina, barre di traino, trattore, ecc.) e comunicare ai Vigili del
Fuoco ed alla Polizia di Stato i dati relativi a:
¾ tipo di aeromobile e configurazione;
¾ carburante ed autonomia;
¾ scalo ed orario di partenza,
¾ scalo/i intermedio/i;
¾ scalo di destinazione ed ora prevista di arrivo;
¾ numero di passeggeri presenti a bordo;
¾ lista passeggeri;
¾ numero dei membri di equipaggio;
¾ eventuale presenza di personalità di rilievo, o a rischio;
¾ tipologia delle merci trasportate;
¾ misure di sicurezza effettuate presso lo scalo di origine;
¾ ogni altro elemento utile.

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LIVELLO
GIALLO

CESSAZIONE DEL LIVELLO DI PROTEZIONE

Al termine di tutte le operazioni di controllo di sicurezza l'Autorità di Polizia


comunicherà la centralina stati di allarme primario, la cessazione del livello di
protezione (la comunicazione deve essere chiara, completa e schematica e
deve essere preceduta dalla seguente fraseologia:
“attenzione attenzione - attenzione attenzione –
Fine manuale blu, livello giallo

attiverà i:

• I Vigili del Fuoco


• il Pronto Soccorso
• il Centro Operativo per l’Emergenza ADR
• la torre di controllo

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LIVELLO
VERDE

4 -CONTROMISURE DI RISPOSTA AD UNA MINACCIA DI “LIVELLO


VERDE manuale blu”.

Una minaccia classificata di livello VERDE presuppone la scarsa attendibilità e la


non specificità della stessa. In tale circostanza, le normali misure di sicurezza già
in atto sono considerate sufficienti. Deve, comunque essere previsto,
l’allertamento del Dispositivo di Sicurezza Aeroportuale.
Il Comandante dell’aeromobile già in volo non deve essere informato della
minaccia pervenuta.
MINACCIA NON SPECIFICA
segnalazione non circostanziata che non consente l’individuazione di uno specifico
obiettivo.

AZIONI DELLA POLIZIA DI STATO:


la valutazione della minaccia viene svolta dalla Polizia di Stato che determina
il livello di protezione VERDE, anche alla luce delle misure di sicurezza già
effettuate dal vettore interessato dalla minaccia, con la centralina stati di
allarme primario, (la comunicazione deve essere chiara, completa e
schematica e deve essere preceduta dalla seguente fraseologia:
“attenzione attenzione - attenzione attenzione –
manuale blu, livello verde
Attiverà i:

• Vigili del Fuoco


• il Pronto Soccorso
• la torre di controllo
• il Centro Operativo per l’Emergenza ADR
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LIVELLO
VERDE

AZIONI DEL CENTRO OPERATIVO PER L’EMERGENZA

il Centro Operativo per l’Emergenza appena informato dalla Polizia di Stato, con il
sistema automatico per la gestione degli stati di allarme primario, comunicherà le
notizie in suo possesso, a:

Enti interni:
• Capo Scalo ADR
• Responsabile operativo servizi tecnici
• Supervisore di Terminal

Enti esterni
• Direzione aeroportuale
• Compagnia aerea interessata
• Il responsabile di servizio della Soc. di Handling per le compagnie assistite
• Operatori aeroportuali tramite telex circolare.

Non e' previsto alcun intervento specifico ed il traffico aeroportuale continuerà a
svolgersi normalmente.

AZIONI DEL SERVIZIO SANITARIO DI PRONTO SOCCORSO LINEA DI


VOLO
il Pronto Soccorso, appena informato dalla Polizia di Stato, con il sistema
automatico per la gestione degli stati di allarme primario, comunicherà le notizie
in suo possesso, al:
• medico linea di volo si recherà, a bordo dell'unita'sanitaria mobile di
pronto intervento denominata Bianco 0, presso il pronto soccorso;

inoltre informerà con la centralina “stati di allarme secondario”, attraverso un


messaggio sonoro/acustico collegato con i seguenti Enti operativi:
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LIVELLO
VERDE

• Sala operativa Carabinieri


• Sicurezza operativa ADR
• Controllo voli ADR
• Capo Scalo prestatore di servizio
• Prestatore di servizio Movimento carico
• Sicurezza ADR
• Sala op manutenzione
• Circoscrizione Doganale Rm II
• Sanità aerea
• Sala Guardia di Finanza

AZIONI DELLA TORRE DI CONTROLLO

La Torre di Controllo, riceve il livello di emergenza dalla Polizia di Stato attraverso


la centralina stati di allarme primario, provvede ad attivare, per gli eventuali
interventi di competenza, i servizi aeroportuali di soccorso antincendio e
sanitario.

AZIONI DELLA DIREZIONE AEROPORTUALE

La Direzione Aeroportuale riceverà il livello VERDE dal Centro Operativo per


l’emergenza ADR per le azioni di competenza.

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LIVELLO
VERDE

CESSAZIONE DEL LIVELLO DI PROTEZIONE - FINE DEL LIVELLO DI


PROTEZIONE VERDE
e' determinata dalla Polizia di Stato che ne informerà con la centralina stati
di allarme primario, la cessazione del livello di allarme, (la comunicazione
deve essere chiara, completa e schematica e deve essere preceduta dalla
seguente fraseologia:
“attenzione attenzione - attenzione attenzione –
Fine manuale blu, livello verde
.
attiverà i:
:

• i Vigili del Fuoco


• il Pronto Soccorso
• la torre di controllo
• il Centro Operativo per l’Emergenza ADR

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ALLEGATI:

VALUTAZIONE DI MINACCIA DI BOMBA

ROSSO GIALLO VERDE


DEVONOESSEREAPPLICATE AUMENTAREILLIVELLODEI MISUREDISICUREZZAINATTO
MISURESPECIFICHE CONTROLLIDISICUREZZA ADEGUATE

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Segnalazione di minaccia di bomba rivolta ad un aeromobile in volo.


La presente indicazione dovrebbe essere seguita quando l’aeromobile è
in volo e soltanto se la minaccia è stata valutata credibile e classificata
ROSSO.
Se l’aeromobile è in fase di decollo o è decollato da almeno 5 minuti,
informare il Comandante dell’aeromobile tramite A.T.C. che è stata
ricevuta una segnalazione di minaccia di bomba relativa a quel volo,
usando la seguente fraseologia (per esempio):
“(nominativo dell’aeromobile) (ente A.T.C.), questo è un messaggio di
security, siete pronti a copiarlo?”

(nominativo dell’aeromobile) (ente A.T.C.) “una minaccia di bomba è


stata ricevuta da (Polizia/Direzione Aeroportuale di……) alle hh.mm
che potrebbe interessare il vostro volo e che riteniamo attendibile”.

Citare i suggerimenti delle Autorità e chiedere al Comandante di


comunicare le sue intenzioni.

La piazzola prevista di parcheggio dell’aeromobile può essere cambiata


in funzione della valutazione della minaccia.

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SCHEMA DI COMUNICAZIONE – MANUALE BLU - SOSPETTA PRESENZA DI BOMBA A BORDO, IN VOLO, IN FASE DI RULLAGGIO
LIVELLI DI EMERGENZA “VERDE – GIALLO - ROSSO

ATTIVAZIONE CON Allertamento/attivazione


CENTRALINA PRIMARIA Allertamento/attivazione
della
della sala
sala
STATI DI ALLARME operativa
LINEA TELEFONICA REGISTRATA operativa del
del
SISTEMA ELETTRONICO

CONTATTO NON REGISTRATO

CENTRALINA SECONDARIA DI
ALLARME

RIT
RITPronto
ProntoSoccorso
Soccorso
tramite
tramitecentralina
centralinastati
stati
di
diallarme
allarmesecondaria)
secondaria)
Pronto
Pronto
Soccorso
Soccorso
ADR
ADR ASY
ASY
Sicurezza
SicurezzaAerop.le
Aerop.le
COE
COE ADR
ADR Controllo
Controllo
Centro
CentroOperativo
Operativo voli
voli ADR
ADR Controllo
per Controllo
perl’Emergenza
l’Emergenza Voli
VoliADR
ADR
ISE
ISE
Sic.
Sic.Op.va
Op.vaed
ed
Emergenza
Emergenza

Capo
CapoScalo
Scalo CSF
CSF Sala
Sala op.ta
op.ta
Handler
Handlerinteressato
interessato Capo
CapoScalo
Scalodi
di manutenz.
manutenz. ADR
ADR
Servizio
ServizioFiumicino
Fiumicino
Operatore
OperatoreAerop.le
Aerop.le Capo
CapoScalo
Scalo
Telex
TelexCircolare)
Circolare) Direttore
DirettoreAerop.le
Aerop.le Prestatore
Prestatoredidiservice
service
oosuo
suosostituto
sostituto
TPM Rampa
Rampa prestatore
prestatore
TPM di
op.zi
op.zididiTerminal
TerminalFCO
FCO RTS
RTS diservice
service
Resp. (Mezzi
(MezzieeAttrezzature)
Attrezzature)
Resp.Op.vo
Op.voSVS
SVS
Sala
Salaillesi
illesi Sala
SalaOp.va
Op.vaGuardia
Guardia
A24-A27
A24-A27
Il di
diFinanza
Finanza
IlVettore
Vettoreinteressato
interessato
CENTRALINO
CENTRALINO Sala
ADR Salaop.va
op.va
ADR Carabinieri
Carabinieri

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PLANIMETRIA GENERALE AEROPORTUALE

Indicazioni di:
• percorso mezzi di soccorso da Roma centro/autostrada
• punti di raccolta
• varco di accesso mezzi di soccorso

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PUNTO DI RACCOLTA MEZZI DI SOCCORSO

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PLANIMETRIA CON UBICAZIONE SALE DI RIFERIMENTO

SALA PER I RAPPRESENTANTI


B) SALA GESA
DI STAMPA PRESSO
A)SALA BLU (arrivi nazionali)

C) SALA ASSISTENZA PARENTI da Roma


PRESSO L’HOTEL HILTON

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Planimetria aeroporto con punti di decentramento aeromobili

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