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Banco dime

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Il banco dime o banco di riscontro comunemente chiamato maschera
viene utilizzato dai riparatori (carrozzieri) per la raddrizzatura di scocche di
veicoli quando, a seguito di urti, queste risultino deformate in modo tale da
non poter essere ricondizionate con le più comuni attrezzature ma solo con
l'ausilio di tale specifico strumento, che grazie alla sinergia di fissaggio
scocca (Banco) tiraggio (pressa) e comparazione (Dime) rende gli interventi
riparativi agevoli e precisi, ottimizzando tempi e risultati.
I suoi componenti principali sono: il banco di fissaggio della scocca e delle
dime, il sollevatore del banco, la pressa elettro idraulica, il braccio
goniometrico della pressa.
Esso può essere usato con due diversi tipi di dime, le "convenzionali" o
specifiche che dir si voglia, o le universali.
Le prime sono in stoccaggio presso ditte specializzate, dove l'autoriparatore
può noleggiare di volta in volta in base alla marca al modello e alla parte (per
"parte" si intenda: anteriore, posteriore, pianale, padiglione) del veicolo
danneggiato da riparare e relativamente ai danni da esso riportati.
Le seconde sono parte integrante del banco stesso e, con l'uso del manuale
in dotazione, opportunamente regolate si possono adattare a tutte le marche i
modelli e le parti di veicoli considerati nel manuale stesso.
La scocca deformata viene assicurata al banco di riscontro porta dime,
tramite i rostri di fissaggio, tirata con la pressa opportunamente ancorata e
regolata fin quando i punti di riferimento del telaio da riparare (generalmente i
riferimenti sono fori filettati normalmente usati per il montaggio di parti
meccaniche sulla scocca portante e/o fori di costruzione e assemblaggio
normalmente chiusi da appositi tappi) non corrispondono millimetricamente ai
punti di riferimento delle dime. Qualora dopo il tiraggio sia necessario
dissaldare parti di scocca irreparabilmente deformate, per sostituirle con parti
nuove, essa così indebolita viene tenuta in sagoma previo fissaggio alle dime
stesse.
È diffusa, tra alcuni riparatori, la cattiva abitudine di usare impropriamente le
dime quali punti di appoggio per eventuali presse supplementari per tiraggio o
spinta, ma in questo caso si rischia ovvero si è certi di deformare
irrimediabilmente le dime stesse rendendole così inutilizzabili. Considerando
gli indesiderati quanto prevedibili risultati del loro uso si è così man mano
passati dalle convenzionali a noleggio alle universali integrate al Banco Dime.
Infatti chi le usa e le conserva scrupolosamente è sicuro di eseguire sempre
interventi riparativi a regola d'arte, viceversa chi le usa impropriamente o così
le noleggia rischia di usarle deformate adeguando la riparazione al difetto
delle dime.