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DISEGNO TECNICO INDUSTRIALE

Scuola di Ingegneria – Università di Pisa


Lez. 11 Tit.: Tolleranze dimensionali

C.d.L. Ingegneria Aerospaziale A.A. 2017/18

14/12/2017 Prof. A.V. Razionale


DAL DISEGNO ALLA REALIZZAZIONE
MACCHINA
MACCHINA REALE
IDEALE ERRORI DI REALIZZAZIONE
ELEMENTI DI TECNOLOGIA MECCANICA

•Principali procedimenti tecnologici


• Fonderia
• Lavorazione per deformazione plastica
• Lavorazione di lamiere
• Lavorazioni per aportazione di materiale
• Asportazione di truciolo
• Processi abrasivi, chimici, elettrici, raggi ad elevate
energia
• Lavorazioni di materie plastiche
• Sinterizzazione delle polveri metalliche e
ceramiche
TOLLERANZE DIMENSIONALI

Pezzi reali ≠ Pezzi ideali


OBBIETTIVO
Requisiti di funzionalità, durata ed economicità

Differenza tra macchina ideale e reale


NON
deve pregiudicare funzione

• Intercambiabilità dei pezzi


• NO aggiustaggio
DEFINIZIONI
Linea dello zero

s
t

i
S

D
I
De

• Dimensione nominale D: dimensione riferita a superfici


geometriche ideali
• Dimensione effettiva De: dimensione reale del pezzo
• Dimensioni limiti S, I: valori Massimo e minimo di De
• Tolleranza t: differenza tra S ed I
• Linea dello zero: linea che rappresenta D nella rappresentazione
schematica
• Scostamenti s, i : differenza tra dimensioni limiti e D (+ o – se
sopra o sotto la linea dello zero)
ESEMPIO

Linea dello zero

s
t

i
S=79,96

D = 80
I=79,93

• t = S – I = 79,96 – 79,93 = 0,03 mm = 30 µm


• s = S – D = 79,96 – 80 = -0,04 mm = -40 µm
• i = I – D = 79,93 – 80 = -0,07 mm = -70 µm

perché il pezzo sia accettabile:


I < De < S
DEFINIZIONI
I due pezzi accoppiati vengono indicati come:
FORO: pezzo del quale viene considerata la
dimensione interna
albero: pezzo del quale viene considerata la
dimensione esterna
Es: scostamento superiore del foro
Ei: scostamento inferiore del foro
es: scostamento superiore albero
ei: scostamento inferiore albero
N.B. si indica sempre il FORO con lettere
maiuscole e l’albero con lettere minuscole
NORMATIVA

• Sistema ISO di tolleranza (UNI EN 2086/1-2)


• Ampiezza di tolleranza
• 20 qualità
• Funzione della dimensione nominale
• IT0, IT1, IT2, …, IT18 (precisione decrescente)
• Posizione di tolleranza rispetto alla linea dello zero
GRADI DI TOLLERANZA

gruppo 80-120mm
GRADI DI TOLLERANZA

• I gradi di tolleranza da IT14 a IT18 non devono essere


utilizzati per dimensioni ≤ a 1mm
• I valori sono espressi in micron per gradi fino a 12 poi in mm
• I valori sono calcolati per gruppi di dimensioni nominali e
riferiti alla media geometrica delle dimensioni estreme del
gruppo:
𝐷 = 𝐷1 ∙ 𝐷2
Le ampiezze di tolleranza per le classi IT01, IT0 e IT1 si
calcolano:
IT01 = 0,3 + 0,008D
IT0 = 0,5 + 0,012D
IT1 = 0,8 + 0,020D
GRADI DI TOLLERANZA
• I valori delle tolleranze tra IT2 e IT4 sono ripartiti in
progressione geometrica (serie di Renard) tra i valori di IT1 e IT5
• I valori delle tra IT5 e IT8 per dimensioni nominali fino a 500mm
sono determinati in funzione dell’unità di tolleranza i stabilita
empiricamente
𝑡 =𝑚∙𝑖
3
𝑖 = 0,45 ∙ 𝐷 + 0,001D per D <500

𝑖 = 0,004𝐷 + 2,1 per 500 < D < 3150

Dove 𝐷= 𝐷1 ∙ 𝐷2
ESEMPIO DI CALCOLO

• Esempio: calcolare la tolleranza corrispondente alla


dimensione D = 20 e al grado di tolleranza IT7

𝐷= 18 ∙ 30 = 23,238 (tabella qualità)

3
𝑖 = 0,45 ∙ 23,238 + 0,001 ∙ 23,238 = 1,307 (D<500)

𝑡 = 16 ∙ 𝑖 = 16 ∙ 1,307 = 20,92 ≈ 21𝜇𝑚 (tabella unità


tolleranza)
• Lo stesso dato è reperibile direttamente nelle tabelle
qualità
TABELLA GRADI NORMALIZZATI
CORRISPONDENZA LAVORAZIONI
CORRISPONDENZA LAVORAZIONI
COSTI DI PRODUZIONE
POSIZIONE DELLA TOLLERANZA

• Lo scostamento fondamentale è quello che definisce il limite più


vicino alla linea dello zero.
• L’altro scostamento si ottiene sommando o sottraendo l’ampiezza
della tolleranza
POSIZIONI UNIFICATE
scostamenti fondamentali fori
POSIZIONI UNIFICATE
scostamenti fondamentali alberi
POSIZIONI UNIFICATE

• Designazione
• Lettera maiuscola per i FORI
• Lettera minuscola per gli alberi
• Scostamenti sempre riferiti alla dimensione nominale (linea
dello zero)
• Posizioni con stessa lettera (maiuscola e minuscola) sono,
in genere, disposte simmetricamente rispetto alla linea
dello zero (nelle lavorazioni si procede allargando il foro o
diminuendo l’albero)
• Posizione di tolleranza base è quella con scostamento
fondamentale nullo (h per gli alberi e H per i fori)
POSIZIONI UNIFICATE
FORI alberi

Js & js
POSIZIONI PARTICOLARI

alberi

FORI
Esempio: 20e7

• Posizione e  es = -40

• IT7  t = 21µm
-40
• Ei = es – t = -40 -21 = -61

−0,04
20−0,061
CLASSE DI TOLLERANZA =
POSIZIONE SCOSTAMENTO FONDAMENTALE + GRADO DI
TOLLERANZA
Es. H8
QUALITÀ DI LAVORAZIONE CONSIGLIATE PER
POSIZIONE DI TOLLERANZA

Posizione
Qualità
a b c d e f g h j js k m n p r s t u z
5 • • • • • • • • • • •
6 • • • • • • • • • • • • • alberi
7 • • • • • • • • • • • • • •
8 • • • •
9 • • • • •
10 • •
11 • • • •

Posizione
Qualità
A B C CD D E F G H J JS K M N P R S T Z ZB ZC

6 • • • • • • • • • • • •
7 • • • • • • • • • • • •
8 • • • • • • • • • • •
FORI 9 • • • • • • • • •
10 • • • •
11 • • • • • •
12
13 •
TIPI DI ACCOPPIAMENTO

• con gioco (libero): foro > albero


• incerto: entrambi i casi
• con interferenza (stabile): albero > foro
ESEMPIO DI ACCOPPIAMENTO
ACCOPPIAMENTO CON GIOCO
ACCOPPIAMENTO CON INTERFERENZA
ACCOPPIAMENTO INCERTO
RAPPRESENTAZIONE SEMPLIFICATA
RAPPRESENTAZIONE DEGLI
ACCOPPIAMENTI NEL SISTEMA ISO
SISTEMI DI ACCOPPIAMENTO

•Numero enorme di possibili accoppiamenti


•albero base
• Albero in posizione h G7/h6
• Foro in diverse posizioni P6/h5
•FORO base
• Foro in posizione H H7/g6
• Albero in diverse posizioni H7/r6
albero BASE
FORO BASE
ACCOPPIAMENTI RACCOMANDATI
MOBILI
ACCOPPIAMENTI RACCOMANDATI
STABILI
INDICAZIONI PER LA SCELTA

• Un accoppiamento incerto diviene quasi sempre con leggera interferenza


(gli alberi tendono ad essere prodotti con dimensioni più vicine alla
massima, viceversa i fori)
• Negli accoppiamenti con gioco accertarsi che il gioco minimo sia tale da
garantire scorrevolezza anche al variare della temperatura, mentre il
gioco Massimo deve garantire la guida anche a seguito di eventuali usure
• Per gli accoppiamenti forzati l’interferenza minima deve prevenire il
distacco dei pezzi, quella massima non deve causare danneggiamenti
• Si devono scegliere le zone di tolleranze più larghe compatibili con le
condizioni di impiego.
INDICAZIONE PER LA SCELTA

• Il foro la cui lavorazione è più difficile può essere scelto con tolleranza
di qualità superiore di un grado rispetto all’albero

es. H7/g6 G7/h6


• Si dicono equivalenti gli accoppiamenti nei quali è possibile
scambiare tra loro le lettere per la posizione del foro e dell’albero
ottenendo stesse condizioni di accoppiamento (giochi e/o
interferenze)

es. H7/g6 ↔ G7/h6


INDICAZIONE DELLE TOLLERANZE NEI
SINGOLI PARTICOLARI
TOLLERANZE GENERALI
• Per non appesantire la quotatura, senza lasciare indefinite alcune
tolleranze, la norma UNI ISO 2768/1 stabilisce le tolleranze generali
per le dimensioni prive di indicazioni specifiche

• L’utilizzo di questa tabella deve essere indicato nei pressi o all’interno


delle iscrizioni, precisando la classe di tolleranza scelta ISO 2768 – m
• La norma prevede tabelle specifiche per smussi, raccordi e
dimensioni angolari
CONTROLLO DELLE TOLLERANZE

• Non è necessario misurare la dimensione effettiva


• Si può effettuare un collaudo a due livelli, utilizzando calibri fissi
CONTROLLO DELLE TOLLERANZE