Sei sulla pagina 1di 769

®

CELL-DYN 3200 SYSTEM

Manuale d’Impiego

B6L604
48-1871/R8
© 1998, 2008 Abbott Laboratories Dicembre 2008
Premessa

Siamo lieti di poterLa annoverare fra gli operatori del Sistema


CELL-DYN 3200. Per questo Sistema ci siamo avvalsi di sofisticate
tecnologie per garantire la massima precisione ed affidabilità nella pratica
quotidiana di laboratorio.
Questo strumento è stato realizzato da un’équipe di esperti altamente
qualificati e con l’ausilio di sofisticate tecnologie per offrire e garantire
massima affidabilità e precisione nella pratica quotidiana di laboratorio.
Nel corso dei nostri programmi di formazione Le insegneremo ad utiliz-
zare il Sistema, a curarne la manutenzione, ad individuare e risolvere i
problemi che possono insorgere di volta in volta.
Per qualsiasi informazione, supporto ed assistenza tecnica potrà contattare
il Servizio Clienti Abbott. Il Servizio Clienti è disponibile 7 giorni alla
settimana, 24 ore su 24 negli Stati Uniti.
Se si verifica un problema che non può essere risolto per telefono, i rappre-
sentanti Abbott offrono assistenza sul luogo. Il nostro personale tecnico è
addestrato a conoscere tutti gli aspetti della strumentazione Abbott, e Le
garantisce la massima competenza nel diagnosticare, isolare e correggere
i problemi del sistema.
I laboratori Abbott si impegnano per creare une prodotto di assoluta qualità
e mettere a disposizione uno strumento della più alta precisione. Saremo
lieti di soddisfare le Sue esigenze nel miglior modo possibile.

Servizio Clienti
Contattare il rappresentante locale del Servizio Clienti Abbott.

Finalità d'uso
Il Sistema CELL-DYN 3200 è un analizzatore multiparametrico per
ematologia destinato all'uso diagnostico in vitro in laboratori clinici.

Diritti di proprietà
Tutti i contenuti sono protetti da copyright 1995, 1998, 1999, 2001, 2003,
2004 e 2008 da parte dei Laboratori Abbott. I programmi software della
Abbott sono protetti da copyright. Tutti i diritti sono riservati. Il software
è stato sviluppato per essere impiegato esclusivamente con la strumenta-
zione dei Laboratori Abbott e per applicazioni diagnostiche in vitro come
specificato nelle istruzioni per l’uso. Nessuna parte del presente manuale
può essere riprodotta, registrata, riportata o trasmessa in alcun modo e con
alcuna tecnica senza previa autorizzazione scritta dei Laboratori Abbott.

Manuale d’Impiego per il CELL-DYN® 3200 i


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Brevetti
I seguenti brevetti statunitensi sono applicati allo strumento
CELL-DYN 3200: 5,017,497; 5,378,633; 5,510,267; 5,733,784;
5,958,781 e 6,740,527.

Disclaimer riguardante lo strumento


Devono essere seguite tutte le istruzioni d'impiego. La Abbott non si
assume alcuna responsabilità per insuccessi, errori od altro dovuti all'inos-
servanza da parte del cliente delle procedure e delle precauzioni qui racco-
mandate.

Disclaimer riguardante le illustrazioni


Tutti gli esempi (stampati, grafici, visualizzazioni e schermate) contenuti
in questo manuale sono di carattere puramente informativo ed illustrativo
e non devono essere utilizzati per valutazioni cliniche o di manutenzione.

Approvazioni delle agenzie di antinfortuni


Direttiva di diagnostica in vitro 98/79/EC
Fabbricante Abbott Laboratories
Abbott Park, IL 60064, USA
Mandatario ABBOTT
Max-Planck-Ring 2
65205 Wiesbaden
Germany

UL61010A-1 Approvato
CSA 22.2 No.1010.1 Approvato
IEC 1010-1 Approvato

Marchi registrati
MAPSS e CELL-DYN sono marchi commerciali di Abbott Laboratories.
Tutti gli altri marchi sono proprietà dei relativi titolari.

ii Manuale d’Impiego per il CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Simboli
I simboli elencati nella tabella sottostante vengono utilizzati nelle etichette
CELL-DYN, così come negli strumenti, nei reagenti, nei calibratori, nei
controlli e in questo manuale. I simboli di avvertenza e pericolo ed i
commenti sono riportati invece nel Capitolo 8: Rischi e pericoli di questo
manuale.
Simboli relativi agli strumenti/al funzionamento
Alimentazione a
AC INPUT POWER Funzionamento
corrente alternata

BUSY Occupato PRESS 1 Pressione 1

COM 1 Porta di comunicazione 1 PRESS 2 Pressione 2

COM 2 Porta di comunicazione 2 PRESS 3 Pressione 3

FAULT Errore READY Pronto

FREQUENCY Frequenza REV Revisione

FUSE Fusibile SN Numero di serie

FUSES Fusibili SERVICE DISK Dischetto di servizio

HSSL Interfaccia seriale ad SET-UP DISK Dischetto di configura-


alta velocità zione
Dischetto d’installa-
INSTALLATION DISK SHEAR VALVE Valvola di ripartizione
zione

KEYBOARD Tastiera TOUCH Tasto a pressione

Selezione frequenza di
LINE FREQ SELECT TRAP Dispositivo
voltaggio

LINE VOLTAGE Tensione di voltaggio VAC 1 Vuoto 1

Selezione tensione di
LINE VOLTAGE SELECT VENT Serbatoio dell’aria
voltaggio
Porta parallela princi-
LPT1 VGA Adattatore scheda video
pale
Porta parallela secon-
LPT2 WASTE Rifiuti
daria

MAX POWER Potenza massima WASTE SENSOR Sensore rifiuti

MODEL Numero del modello Y-VALVE Valvola a Y

PERISTALTIC PUMP Pompa peristaltica

Manuale d’Impiego per il CELL-DYN® 3200 iii


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Simboli relativi ai reagenti

CN-FREE HGB/NOC LYSE Lisi emoglobina priva di cianuro/conteggio ottico dei nuclei

DILUENT Diluente

DILUENT/SHEATH Diluente/reagente sheath

ENZYMATIC CLEANER CONCENTRATE Concentrato di detergente enzimatico

Usare entro

HGB Emoglobina

HGB LYSE Reagente di lisi dell’emoglobina

LOT Numero di lotto

RBC Globuli rossi

SHEATH Reagente sheath

o
88 C
Limiti di temperatura (nell’esempio “Conservare a 2º–8ºC”)
2oC
2

WBC Globuli bianchi

WBC LYSE Reagente di lisi dei leucociti

iv Manuale d’Impiego per il CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Simboli relativi ai calibratori/controlli

CONTROL ASSAY DISK Disco dei dosaggi di controllo

RETIC CONTROL Controllo per reticolociti

CONTROL Controllo

CONTROL L|N|H Controllo a tre livelli

CONTROL L Controllo basso

CONTROL N Controllo normale

CONTROL H Controllo alto

CONTROL I Controllo, livello I

CONTROL II Controllo, livello II

CONTROL I/II or L/N/H Controllo, livello I o II, o livello L, N o H (basso, normale o alto)

WB CAL Calibratore sangue intero

WB CONTROL Controllo sangue intero

WB CONTROL L Controllo sangue intero, basso

WB CONTROL N Controllo sangue intero, normale

WB CONTROL H Controllo sangue intero, alto

Manuale d’Impiego per il CELL-DYN® 3200 v


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Altri simboli

EC REP Mandatario

Rischio biologico

REF Numero di listino

Attenzione, consultare i documenti allegati


(Nota: per i reagenti dello strumento)
Attenzione, rischio di pericolo / Attenzione, consultare i documenti
allegati
(Nota: per lo strumento)

Marchio CE

Consultare le istruzioni per l’uso

Data di fabbricazione

IVD Dispositivo medico-diagnostico in vitro

Fabbricante

Raccolta differenziata per rifiuti di apparecchiature elettriche ed


elettroniche secondo la direttiva 2002/96/EC nell'Unione Europea

Raccolta differenziata delle batterie usate per facilitare il riciclaggio e


proteggere l’ambiente.

vi Manuale d’Impiego per il CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Etichettatura degli strumenti
Le seguenti etichette vengono apposte sul Sistema CELL-DYN 3200:
Gli strumenti CELL-DYN attuali sono omologati dalla CE secondo le
direttive di compatibilità elettromagnetica (EMC) e di bassa tensione. Le
seguenti etichette vengono apposte sul Sistema:

DANGER
GEFAHR DANGER
PELIGRO PERICOLO

LASER LIGHT WHEN OPEN.


BEI OFFENER ABDECKUNG TRITT
LASERSTRAHL AUS.
RAYON LASER SI OUVERT.
RADIACION LASER SI SE ABRE.
LUCE LASER SE APERTO.

AVOID DIRECT EXPOSURE TO BEAM.


NICHT DIREKT IN DEN LASERSTRAHL BLICKEN.
EVITER TOUTE EXPOSITION DIRECTE
AU FAISCEAU LASER.
NO SE EXPONGA DIRECTAMENTE AL RAYO LASER.
EVITARE OGNI ESPOSIZIONE DIRETTA AL RAGGIO.
PN 9230701D

Etichetta laser, pannello frontale

Class l Laser Product


per
lEC 825-1[1993]
PN 9230702A

Etichetta laser, pannello posteriore

ABBOTT DIAGNOSTICS
A wholly owned subsidiary of Abbott Laboratories
Abbott Park IL. 60064
THIS PRODUCT CONFORMS TO
THE APPLICABLE REQUIREMENTS
OF 21 CFR SUBCHAPTER J
AT THE DATE OF MANUFACTURE
MANUFACTURED DATE

MODEL NO.

SERIAL NO.

LIST NO. REV

MADE IN U.S.A. PN 9230308 REV E

Etichetta del numero di serie, pannello posteriore

Manuale d’Impiego per il CELL-DYN® 3200 vii


48-1871/R8 — Dicembre 2008
WARNING: SET FOR 120 VOLTS
When operation at other line voltage is required, refer to operation manual for detailed instructions.
WARNUNG: FUER 120 VOLT EINGESTELLT
Ist der Betrieb mit einer anderen Netzspannung erforderlich, entnehmen Sie die genauen
Anweisungen der Bedienungsanleitung.
MISE EN GARDE : PARAMETRE POUR UTILISATION SUR 120 VOLTS
Si une utilisation à une tension de réseau différente est requise, reportez-vous au Manuel
Technique pour de plus amples informations.
ADVERTENCIA: CONFIGURADO PARA 120 VOLTIOS
Si se necesita otra tensión diferente a la indicada, consulte el Manual de Operaciones para
instrucciones más detalladas.
AVVERTENZA: CONFIGURATO PER 120 VOLT
Se la tensione è di voltaggio diverso, fare riferimento alle istruzioni dettagliate nel Manuale di
Impiego. PN 9230003

Etichetta voltaggio, pannello posteriore

Etichetta CE

CAUTION: DO NOT HANDLE


SOLUTION CONTAINER
UNLESS PROPERLY
PROTECTED. REFER TO
OPERATOR’S MANUAL FOR
INSTALLATION PROCEDURE.

PN 9230334

Etichetta contenitore delle soluzioni, pannello posteriore

viii Manuale d’Impiego per il CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
I nuovi strumenti CELL-DYN sono omologati dalla CE secondo le diret-
tive europee della diagnostica in vitro, della compatibilità elettromagnetica
(EMC) e della sicurezza e recano le etichette seguenti:

CAUTION –
CLASS 3B LASER LIGHT WHEN OPEN.
AVOID EXPOSURE TO BEAM.
PN 9230701

Etichetta laser, pannello frontale

CLASS 1 LASER PRODUCT/


Lasergert der Klasse 1/
Produit laser de classe 1/Lser de
clase 1/Prodotto laser di classe 1/
Produto laser da classe 1/Klasse 1-
laserprodukt/Klass 1 laserprodukt/
Προϊόν λέιζερ κλάσης 1 PN 9230702C

Etichetta laser, pannello posteriore

ABBOTT DIAGNOSTICS DIVISION


Abbott Laboratories
Abbott Park IL, 60064 USA
THIS PRODUCT CONFORMS TO
THE APPLICABLE REQUIREMENTS
OF 21 CFR SUBCHAPTER J AT THE DATE
OF MANUFACTURE

DATE OF MANUFACTURE

MADE IN U.S.A. PN 9230308 REV G

Etichetta del numero di serie, pannello posteriore

Manuale d’Impiego per il CELL-DYN® 3200 ix


48-1871/R8 — Dicembre 2008
PN 9231477
Biohazard Label

Etichetta di rischio biologico

ABBOTT LABORATORIES
Abbott Park, IL 60064 USA

ABBOTT
Max-Planck-Ring 2
65205 Wiesbaden
Germany
+49-6122-580 PN 9230751A
Etichetta CE, pannello posteriore

ABBOTT LABORATORIES
Diagnostics Division
Abbott Park, IL 60064 USA

Abbott
Diagnostics Division

EC REP ABBOTT
Max-Planck-Ring 2
65205 Wiesbaden
Germany
+49-6122-580 PN 9231514A

CE Mark Label, Rear Panel


9221514A.indd 1 1/16/2008 12:16:45 PM

x Manuale d’Impiego per il CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
WARNING: SET FOR 120 VOLTS / ACHTUNG: FR 120 VOLT EINGESTELLT /
MISE EN GARDE : UTILISATION A 120 VOLTS / ADVERTENCIA: 120 VOLTIOS /
AVVERTENZA: CONFIGURATO A 120 VOLT / AVISO: CONFIGURADO PARA 120 VOLTS /
ADVARSEL: KONFIGURERET TIL 120 V / VARNING: INSTLLD FR 120 VOLT /
ΠΡΟΕΙΔΟΠΟΙΗΣΗ: ΧΡΗΣΗ ΣΤΑ 120 VOLTS

Consult instructions for use if different voltage is required. / Ist der Betrieb mit einer anderen
Netzspannung erforderlich, in der Bedienungsanleitung nachlesen. / Si une utilisation  une
tension diffrente est requise, consulter les instructions d’utilisation. / Consulte las instrucciones de
uso si la tensin es distinta. / Per un voltaggio diverso, consultare le istruzioni per l’uso. /
Se for necessria uma voltagem diferente, consultar as instru
es de utiliza o. /
Se brugermanualen, hvis der er behov for drift med en anden netsp nding. / L s tillhrande
dokumentation om en annan sp nning behvs. / Για χρήση σε άλλη τάση ρεύματος,
συμβουλευτείτε τις οδηγίες χρήσης.
PN 9230003F

Etichetta voltaggio, pannello posteriore

CAUTION: Do not handle Solution Container unless properly protected.


VORSICHT: Die Reagenzbeh lter nur ordnungsgem  gesichert bewegen.
ATTENTION : Ne pas manipuler le flacon de solution sans protection
approprie.
PRECAUCIN: no maneje el recipiente de la solucin a menos que est protegido adecuadamente.
ATTENZIONE: Non maneggiare il recipiente della soluzione se non si  protetti in modo adeguato.
ATENO: n o manipular o recipiente da solu o sem estar devidamente protegido.
VIGTIGT: Beholderen med oplsning m ikke hndteres, medmindre brugeren er korrekt beskyttet.
VIKTIGT: Anv nd skyddskl der vid hantering av lsningsbehllarna.
ΠΡΟΣΟΧΗ: Χρησιμοποιείτε το Δοχείο Ρυθμιστικού διαλύματος μόνο αφού λάβετε τις
κατάλληλες προφυλάξεις.
UPOZORNĚNÍ: Nemanipulujte s nádobou obsahující roztok, pokud není řádně zabezpečena.
Consult instructions for use. / Siehe Packungsbeilage. / Consulter les instructions
d’utilisation. / Consulte las instrucciones de uso. / Consultare le istruzioni per l’uso. /
Consultar as instru
es de utiliza o. / Se brugsanvisningen. / L s tillhrande
dokumentation. / Συμβουλευτείτε τις οδηγίες χρήσης. / Viz návod k použití.
PN 9230334E

Etichetta contenitore delle soluzioni, pannello posteriore

Manuale d’Impiego per il CELL-DYN® 3200 xi


48-1871/R8 — Dicembre 2008
ANNOTAZIONI

xii Manuale d’Impiego per il CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Come usare il manuale
Descrizione generale
Questo manuale d'impiego contiene tutte le istruzioni necessarie per
l'impiego e la manutenzione del Sistema CELL-DYN 3200.
Esso è destinato a fornire una gamma di servizi: da istruzioni per l'uso arti-
colate in fasi facili da seguire fino all'elenco dei numeri di listino degli
accessori. Esso si rivelerà di estremo aiuto durante l'apprendimento del
funzionamento del sistema, rimanendo un valido mezzo di consultazione
anche in seguito.
Uno dei principi basilari dell'apprendimento consiste nel passare dal gene-
rale allo specifico, e per questa ragione i temi del manuale vengono presen-
tati in questo modo, come pure il manuale stesso.
Il primo importante passo è la dimestichezza con l'Indice generale. Perciò
viene ora fornita una breve descrizione generale per illustrare il modo in
cui gli argomenti sono stati suddivisi in capitoli.
Quindi verrà spiegata la veste grafica del manuale, per permettere di loca-
lizzare il modo semplice e rapido le informazioni desiderate.
Infine verrà descritto il modo in cui vengono presentati gli argomenti per
scopi differenti e verranno illustrate le varie icone che contrassegnano un
certo tipo di informazioni nel testo.
La preghiamo di investire un po' di tempo a leggere e capire questo breve
capitolo introduttivo.

Struttura del manuale

Prefazione
Le pagine precedenti l' Indice generale contengono due parti principali:
l'Introduzione, che comprende il Servizio Clienti e le indicazioni riguar-
danti le finalità d'uso, e la sezione "Come usare il manuale", che offre una
descrizione della struttura. Queste pagine comprendono anche le dichiara-
zioni relative a proprietà, garanzia e diritti d'autore, ed i registri di revi-
sione e stato attuale del manuale.

Capitolo 1. Uso e funzioni


Questo capitolo descrive in linea generale il sistema e i suoi componenti,
nominando quelli principali e spiegando a cosa servono.

Capitolo 2. Procedure di installazione e requisiti speciali


Questo capitolo fornisce le istruzioni necessarie all'installazione del
Sistema CELL-DYN 3200. Qui viene descritto come adeguare colloca-
zione, installazione e configurazione alle esigenze specifiche del proprio
laboratorio.

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 xiii


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Capitolo 3. Principi di funzionamento
Questo capitolo spiega i principi alla base del funzionamento del sistema,
e descrive il modo in cui le misurazioni vengono eseguite dallo strumento.
Esso spiega inoltre il modo in cui le misurazioni vengono trasformate in
dati e rapporti urtilizzabili dall'utente.

Capitolo 4. Caratteristiche e specifiche di prestazione del


sistema
Questo capitolo riporta informazioni utili riguardanti le dimensioni dello
strumento, l'ambiente operativo adeguato e le specifiche di prestazione.

Capitolo 5. Istruzioni operative


In questo capitolo sono riportate le istruzioni dettagliate per configurare lo
strumento e le spiegazioni delle procedure di avviamento e spegnimento
quotidiano, prelievo e trattamento dei campioni, funzionamento routinario
dello strumento, analisi dei campioni e uso dell'archivio dati.

Capitolo 6. Procedure di calibrazione


Questo capitolo costituisce una guida passo per passo attraverso il proce-
dimento di calibrazione. Qui vengono descritti i materiali, le direttive e i
metodi di calibrazione, nonché le procedure di individuazione e soluzione
dei problemi e i relativi interventi correttivi.

Capitolo 7. Precauzioni e limiti d'uso


Questa sezione riporta un elenco dei fattori noti che possono influenzare
negativamente il buon funzionamento dello strumento o la qualità dei
risultati.

Capitolo 8. Pericoli
Questo capitolo tratta dei possibili rischi derivanti dal funzionamento dello
strumento, e riporta le procedure di decontaminazione dello strumento e di
smaltimento dei materiali che presentano un rischio biologico.

Capitolo 9. Assistenza e manutenzione


Questo capitolo è dedicato alla manutenzione e alla pulizia routinarie,
suddivise in giornaliera, settimanale, mensile e straordinaria. Qui sono
riportate anche le istruzioni dettagliate per la rimozione, pulizia e sostitu-
zione di vari componenti in modo da garantire il corretto funzionamento
del sistema.

Capitolo 10. Individuazione e soluzione dei problemi


Questo capitolo si occupa delle capacità di autodiagnostica dello stru-
mento, ed offre una guida all'individuazione e soluzione dei problemi,
destinata ad aiutare l'utente ad identificare la causa probabile di una
malfunzione del sistema o di dati sospetti, e a suggerire l'intervento corret-
tivo appropriato.

xiv Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Capitolo 11. Controllo di qualità
Questo capitolo spiega come miscelare, trattare e analizzare il materiale di
controllo, come configurare i file QC e usare le capacità di controllo di
qualità dello strumento, e infine come configurare e usare il programma di
analisi X-B. Comprende anche una rassegna delle regole di Westgard.

Capitolo 12. Stampanti


Questo capitolo espone la configurazione e l'uso delle stampanti per otte-
nere la stampa di grafici e ticket.

Capitolo 13. Campionatore automatico


Questo capitolo riunisce tutti gli argomenti dei capitoli precedenti che
riguardano in modo specifico l'installazione, il funzionamento e la manu-
tenzione del campionatore automatico.

Capitolo 14. Analisi dei reticolociti


Questo capitolo contiene informazioni dettagliate su come avviare l'analisi
dei reticolociti, su come impostare i controlli di qualità ed i limiti nei
pazienti riguardo ai reticolociti, e su come preparare e trattare i campioni
contenenti reticolociti.

Appendici
L' Appendice A descrive l'utilizzo dei codici a barre nel CELL-DYN 3200
e contiene informazioni relative ai tipi di codice a barre ed alle etichette
con codice a barre.
L' Appendice B elenca i numeri di componenti, accessori, controlli,
reagenti e materiali di consumo impiegati con il Sistema CELL-DYN
3200, per facilitare le ordinazioni da parte dell'operatore.

Veste grafica del manuale


La veste grafica del manuale caratterizza la relativa strutturazione in capi-
toli.

Indice generale
L'indice generale situato all'inizio del manuale riporta un elenco di tutti i
capitoli con le sezioni in essi contenute.

Separatori dei capitoli


L'inizio di ciascun capitolo è contrassegnato da una linguetta ben visibile.

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 xv


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Convenzioni usate nel testo
La seguente tabella riassume le convenzioni usate nel testo del presente
manuale:

Informazione Presentazione Esempi


Nome del menu Carattere bastone, tutte maiuscole MENU PRINCIPALE
Menu ARCHIVIO DATI
Tasti di funzione (scritte dei Carattere bastone, tutte maiuscole, fra tasto [ANALISI]
tasti) parentesi quadre
Tasti della tastiera o del Carattere normale, iniziali maiuscole solo tasti freccia
tastierino se appropriato ↑ tasto freccia
tasto Enter
tasto ESC
tasto Page Up
tasto (#)
tasto (*)
Stato Carattere normale, tutte maiuscole PRONTO
STANDBY
INIZIALIZZATO
Campo di introduzione dati Carattere normale, fra parentesi ad <Campo ID> operatore
angolo
Messaggio sullo schermo o altra Carattere Courier Scarico pieno
visualizzazione
ON e OFF Carattere normale, tutte maiuscole ON
OFF

Tasti di funzione (scritte dei tasti)


Le scritte sullo schermo rappresentano tasti di menu visualizzate lungo la
parte inferiore dello schermo di visualizzazione. Immediatamente al di
sotto dello schermo si trova una fila di otto tasti anonimi sensibili alla pres-
sione, che corrispondono alle scritte che appaiono sullo schermo.
Premendo uno di questi tasti sulla tastiera a membrana o sullo schermo
piatto con touch screen si dà inizio all'azione specificata dalla scritta corri-
spondente.
Quando è necessario premere uno di tali tasti, il manuale ne riporta la
scritta in lettere maiuscole, carattere bastone, racchiusa fra parentesi
quadre. Ad esempio, quando è richiesto che l'operatore prema il tasto al di
sotto della scritta ANALISI e poi il tasto al di sotto della scritta TIPO
CAMPIONE, il testo del manuale avrà questo aspetto: “Premere il tasto
[ANALISI] e poi il tasto [TIPO CAMPIONE].”
NOTA: Premere il tasto Stamp solo quando lo schermo visualizzato è
statico. Premendolo durante un’azione (per esempio durante un
ciclo analitico) la schermata potrebbe non venire stampata corret-
tamente.

xvi Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Tasti della tastiera o del tastierino numerico
In alcuni casi, l'operatore deve premere un tasto della tastiera o del tastie-
rino sensibile alla pressione posto sulla parte anteriore dello strumento.
Tali tasti comprendono il tasto Enter, il tasto ESC, il tasto (#) ed altri tasti
con funzioni speciali. Tali tasti con funzioni speciali, come i tasti freccia,
sono riportati in caratteri normali. La parola può essere sostituita dal
simbolo della freccia. Per esempio, il testo riporterà “Premere i tasti
freccia” oppure “Premere il tasto ↑ ” oppure “Premere il tasto freccia ↑ ”.
Il tasto Stamp della tastiera può essere utilizzato per stampare la schermata
così come viene visualizzata sul monitor. Ciò permette all’operatore di
stampare la schermata quando il tasto di funzione [STAMPA] non è disponi-
bile.

Sicurezza
Lavori operativi e di manutenzione nonché lavori effettuati con il sistema
ematologico espongono il personale a potenziali pericoli sia nel campo
della sicurezza che in quello della salute. Tutti i lavori devono essere effet-
tuati secondo quanto riportato nel Manuale d’Impiego del Sistema
CELL-DYN oppure secondo le istruzioni di un rappresentante Abbott. Per
ulteriori informazioni fare riferimento al Capitolo 8: Rischi e pericoli.
In tutto il testo vengono usate icone di avvertimento al fine di segnalare
agli utenti la presenza di possibili pericoli. Le convenzioni standard rela-
tive alle parole e alle icone di avvertimento sono descritte nel Capitolo 8:
Rischi e pericoli.

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 xvii


48-1871/R8 — Dicembre 2008
ANNOTAZIONI

xviii Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Stato della revisione

N° di controllo Data di Capitolo/i Pagine revisionate


documento revisione revisionati e aggiunte
Prima edizione 2/98
67-5849/R1
67-6498/R2 5/99 Tutte Tutte
68-3217/R3 10/01 Tutte Tutte
68-4287/R4 10/02 Tutte Tutte
36-5603/R5 (B6K604) 06/03 Premessa, Tutte le pagine,
Come usare il
manuale, tutte le pagine,
Indice generale, tutte le pagine,
Capitolo 1, pagina 1-19,
Capitolo 2, pagine 2-3, 2-5,
Capitolo 3, pagine 3-17, 3-32, 3-35 a 3-40,
Indice del capitolo 4, tutte le pagine,
Capitolo 4, pagine 4-4, 4,5 e 4-20,
Capitolo 5, pagine 5-10, 5-46 a 5-48, 5-92,
5-93, 5-109, 5-143
Indice del capitolo 6, tutte le pagine,
Capitolo 6, pagine 6-24, 6-29, 6-33, 6-34 e 6-36,
Capitolo 7, pagina 7-2,
Indice del capitolo 8, tutte le pagine,
Capitolo 8, tutte le pagine,
Capitolo 9, pagine 9-15, 9-65 e 9-66,
Capitolo 10, pagina 10-29,
Capitolo 14, pagina 14-51,
Appendice B tutte le pagine

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 xix


48-1871/R8 — Dicembre 2008
N° di controllo Data di Capitolo/i Pagine revisionate
documento revisione revisionati e aggiunte
36-6985/R6 (B6L604) 01/04 Premessa, pagine i e ii, iv, ix, x,
Come usare il pagine xv, xvii
manuale,
Indice generale, pagine 9, 14, 17, 22
Capitolo 1, pagine 1-19, 1-25, 1-27
Capitolo 2, pagine 2-4 e 2-5, 2-13,
Capitolo 3, pagine 3-32 a 3-33, 3-35, 3-36,
3-37, 3-38, 3-39,
Capitolo 5, pagine 5-7, 5-23 e 5-24, 5-39 e 5-40,
5-42, 5-48, 5-87, 5-113, 5-141,
Indice del capitolo 6, tutte le pagine,
Capitolo 6, pagine 6-11, 6-30 e 6-31,
6-60 e 6-65,
Capitolo 8, pagina 8-8,
Capitolo 9, pagine 9-5, 9-13, 9-20, 9-32, 9-36,
9-62, 9-74, 9-75, 9-77
Indice del capitolo 10, tutte le pagine,
Capitolo 10, pagine 10-5, 10-7, 10-14 e 10-15,
10-21, 10-25, 10-33, 10-34, 10-35,
10-36, 10-37, 10-38, 10-39, 10-43,
10-50, 10-90 e 10-92
Capitolo 11, pagina 11-8, 11-10, 11-17
Indice del capitolo 12, tutte le pagine,
Capitolo 12, tutte le pagine,
Indice del capitolo 14, tutte le pagine,
Capitolo 14, pagine 14-5, 14-10, 14-21, 14-44,
14-46, 15-51, 14-53, 14-65,
Indice dell’Appen-
dice B, tutte le pagine
Appendice B tutte le pagine

xx Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
N° di controllo Data di Capitolo/i Pagine revisionate
documento revisione revisionati e aggiunte
56-0374/R7 (B6L604) 11/04 Premessa, Tutte le pagine,
Come usare il tutte le pagine,
manuale,
Indice generale, pagine 1, 5, 6, 9, 18, 26,
Capitolo 1, pagine 1-1, 1-2, 1-8, 1-17, 1-27,
1-28,
Capitolo 2, pagine 2-3, da 2-5 a 2-7, 2-13, 2-18,
Indice del capitolo 3, tutte le pagine,
Capitolo 3, pagine 3-24, 3-27, da 3-32 a 3-46,
Capitolo 4, pagina 4-13,
Indice del capitolo 5, tutte le pagine,
Capitolo 5, pagine 5-17, 5-18, 5-49, 5-89, 5-90,
5-92, da 5-115 a 5-117, 5-128, da
5-131 a 5-134, 5-136, 5-137, da
5-139 a 5-141,
Indice del capitolo 6, pagine 6-3, 6-5, 6-8, 6-21, 6-22,
Capitolo 6, 6-29, 6-31, da 6-32 a 6-36, 6-37,
6-43, da 6-49 a 6-55,
Capitolo 8, pagine 8-7 e 8-8,
Capitolo 9, pagine da 9-21 a 9-25, 9-27, 9-28, 9-
37, 9-44, 9-59, 9-61, 9-63,
Capitolo 10, pagine 10-68, 10-70, 10-74,
da 10-77 a 10-86,
Capitolo 11, pagine 11-19, 11-24,
Capitolo 12, pagina 12-1,
Capitolo 13, pagina 13-1,
Capitolo 14, pagine da 14-29 a 14-31, 14-39,
14-65, 14-72, 14-77,
Appendice A, pagina A-7,
Appendice B, tutte le pagine,
Appendice C tutte le pagine

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 xxi


48-1871/R8 — Dicembre 2008
N° di controllo Data di Capitolo/i Pagine revisionate
documento revisione revisionati e aggiunte
B6L604 - 48-1871/R8 12/2008 Premessa, Tutte le pagine,
Come usare il
manuale, Tutte le pagine,
E6L604 - 48-1875/R8 Indice generale, Tutte le pagine,
(CD-ROM) Capitolo 1, Tutte le pagine,
Capitolo 2, pagine 2-3, 2-7, 2-18,
Capitolo 3, pagine 3-26, 3-35,
Capitolo 4, pagine 4-1, 4-8, 4-19,
Capitolo 5, pagine 5-28, 5-69, 5-89, 5-161,
Capitolo 6, pagine 6-8, 6-10, 6-24 a 6-25,
6-41, 6-57 a 6-70,
Capitolo 7, pagina 7-2,
Capitolo 8, pagine 8-5, 8-9,
Capitolo 9, pagine 9-17 a 9-18, 9-24,
9-30 a 9-31, 9-69,
Capitolo 10, pagine 10-94, 10-99,
Capitolo 11, pagine 11-15, 11-17, 11-29,
Capitolo 13, pagina 13-1, 13-16, 13-18,
Capitolo 14, pagine 14-3, 14-22, 14-63, 14-65,
14-67, 14-71 a 14-72, 14-79,
Appendice A, pagine A-6 a A-7,
Appendice B, Tutte le pagine

xxii Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Registro di revisione
Istruzioni: Utilizzare questo registro per creare una registrazione perma-
nente allo scopo di verificare che i capitoli e/o le pagine rielaborate siano
state aggiunte al presente manuale.
1. Riportare il numero di controllo del documento del capitolo revisio-
nato nella prima colonna. Il numero si trova nella riga in fondo alla
pagina. Annotare l’arrivo di ogni capitolo ricevuto ed inserirlo nel
manuale.
2. Riportare la data di revisione, indicata anch'essa in fondo alla pagina,
nella seconda colonna.
3. Riportare la versione software attuale del Sistema CELL-DYN 3200
nella terza colonna.
4. Contrassegnare con le proprie iniziali o firmare la quarta colonna
come prova dell'inserimento della/e pagina/e revisionata/e nel
manuale.
5. Riportare la data di inserimento degli aggiornamenti nel manuale
nella quinta colonna.

N.° di controllo Data di Revisione Data


documento revisione Versione software inserita da inserimento

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 xxiii


48-1871/R8 — Dicembre 2008
ANNOTAZIONI

xxiv Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Conclusione
Ci auguriamo che questa introduzione all'uso del manuale si sia rivelata
utile, e che le informazioni qui contenute contribuiscano a chiarire la strut-
tura e l'organizzazione per iniziare a lavorare con il sistema in modo
semplice e rapido.

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 xxv


48-1871/R8 — Dicembre 2008
ANNOTAZIONI

xxvi Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Indice generale

Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . i
Servizio Clienti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . i
Finalità d'uso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . i
Diritti di proprietà. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . i
Brevetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ii
Disclaimer riguardante lo strumento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ii
Disclaimer riguardante le illustrazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ii
Approvazioni delle agenzie di antinfortuni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ii
Marchi registrati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ii
Simboli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . iii
Etichettatura degli strumenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . vii
Come usare il manuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . xiii
Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . xiii
Struttura del manuale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . xiii
Veste grafica del manuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .xv
Convenzioni usate nel testo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . xvi
Tasti di funzione (scritte dei tasti) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . xvi
Tasti della tastiera o del tastierino numerico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . xvii
Sicurezza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . xvii
Stato della revisione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . xix
Registro di revisione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . xxiii
Conclusione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .xxv

Uso e funzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-1


Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-1
Finalità d'uso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-3
Componenti del sistema . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-5
Componenti dell'analizzatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-6
Pannello anteriore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-6
Pannello fluidico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-6
Pannello laterale sinistro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-7
Pannello laterale destro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-7
Pannello posteriore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-7
Descrizione dei componenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-8
Pannello anteriore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-8
Coperchio anteriore sinistro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-8
Coperchio anteriore destro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-9
Coperchio inferiore (non raffigurato) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-9
Pannello indicatore di stato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-9
Ago di aspirazione (campione aperto). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-9
Piastra avvio analisi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-10
Campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-10
Coperchio della torretta (campione chiuso). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-10

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 Indice generale-1


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Indice generale

Pannello fluidico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-11


Modulo della valvola di ripartizione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-12
Blocco siringhe. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-12
Pompa peristaltica di trasferimento del campione . . . . . . . . . . . . . . .1-12
Celletta di flusso HGB e camera di miscelazione . . . . . . . . . . . . . . . .1-13
Camera di miscelazione WBC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-13
Camera di miscelazione RBC/PLT . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-13
Blocco di lavaggio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-13
Valvole normalmente chiuse . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-13
Serbatoio del diluente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-13
Serbatoio del reagente sheath. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-13
Serbatoi del liquido di scarico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-13
Dispositivi anti-bolle . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-13
Filtro aerosol . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-14
Valvole di restrizione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-14
Torretta per l'aspirazione del campione chiuso . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-14
Pannello laterale sinistro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-15
Ventola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-15
Pannello laterale destro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-16
Drive per il dischetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-16
Pannello posteriore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-17
Interruttore generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-17
Etichetta con il numero di serie dell'analizzatore. . . . . . . . . . . . . . . . .1-17
Modulo dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-17
Vano di conservazione dei dischetti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-17
Ventola . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-17
Connettore del sensore del liquido di scarico . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-18
Raccordo del tubo di uscita del liquido di scarico . . . . . . . . . . . . . . . .1-18
Pannello di entrata dei reagenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-18
Modulo di alimentazione elettrica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-18
Interruttori di selezione della frequenza e del voltaggio . . . . . . . . . . .1-19
Connettore per il cavo di alimentazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-19
Fusibile. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-19
Pannello superiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-20
Celletta di flusso. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-20
Modulo del sistema ottico laser . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-20
Componenti del modulo dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-21
Computer (all'interno del modulo dati) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-21
Connettore della tastiera PC. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-22
Connettore LIS (sistema di elaborazione dati del laboratorio) . . . . . .1-22
Diagnostica BDM dell'analizzatore (non utilizzata) . . . . . . . . . . . . . .1-22
Connettori HSSL (collegamento seriale ad alta velocità) . . . . . . . . . .1-22
Connettore per l'interfaccia della tastiera a membrana o
connettore per lo schermo piatto a touchscreen . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-22
Connettore interfaccia della stazione display o connettore
di input video PC In-VGA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-22
Connettore della stampante ticket . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-22
Connettore della stampante grafica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .1-22

Indice generale-2 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Indice generale

Componenti della stazione display. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-23


Monitor . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-23
Tastiera a membrana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-23
Controlli dello schermo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-23
Tasti di funzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-24
Cavo video (non illustrato) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-24
Cavo di alimentazione (non illustrato) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-24
Schermo piatto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-25
Schermo con touchscreen . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-25
Tasti di controllo dello schermo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-25
Procedura di auto tuning (regolazione automatica) . . . . . . . . . . . . . . . 1-26
Schermo piatto, Componenti posteriori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-27
Connessione dei cavi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-27
Cavo di alimentazione (non illustrato) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-28
Cavo per lo schermo touchscreen (non illustrato) . . . . . . . . . . . . . . . . 1-28
Cavo video (non illustrato) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-28
Componenti del campionatore automatico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-29
Portaprovette . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-29
Coperchio della torretta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-29
Lettore del codice a barre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-30
Sensore della provetta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-30
Modulo di miscelazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-30
Torretta per l'aspirazione del campione chiuso . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-30
Stampante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-32
Sistema dei reagenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-32
Introduzione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-32
Reagenti CELL-DYN. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-33
Diluente/reagente sheath CELL-DYN 3200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-33
Reagente di lisi senza cianuro HGB/NOC CELL-DYN 3200. . . . . . . 1-33
Reagente di lisi WBC CELL-DYN 3200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-33
Sistema di reagenti per reticolociti—reagente per reticolociti
CELL-DYN . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-34
Materiali di consumo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-34

Procedure di installazione e requisiti speciali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-1


Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-1
Preparazione iniziale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-1
Ispezione dell'imballaggio ed inventario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-1
Requisiti di spazio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-3
Requisiti per lo smaltimento dei rifiuti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-3
Requisiti elettrici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-4
Installazione dei tubi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-5
Tubi per il liquido di scarico e per i reagenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-5
Valvole normalmente chiuse . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-7
Apertura del coperchio anteriore sinistro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-7
Apertura del coperchio anteriore destro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-7
Rimozione del coperchio della torretta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-8
Rimozione dello sportello anteriore. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-8
Rimozione del campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-8

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 Indice generale-3


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Indice generale

Installazione dei tubi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2-9


Ispezione del pannello fluidico e delle siringhe . . . . . . . . . . . . . . . . . .2-11
Installazione delle stampanti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2-13
Descrizione generale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2-13
Procedura di installazione per la stampante grafica . . . . . . . . . . . . . . . . . .2-14
Stampe dell'autotest . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2-15
Procedura di installazione per la stampante ticket . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2-16
Caricamento di ticket singoli nella stampante ticket . . . . . . . . . . . . . .2-16
Stampe dell'autotest . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2-17
Ispezione del campionatore automatico (modello SL) . . . . . . . . . . . . . . . .2-18
Accensione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .2-20

Principi di funzionamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-1


Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-1
Aspirazione del campione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-1
Descrizione generale del ciclo di analisi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-3
Aspirazione del campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-3
Aliquote di campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-3
Analisi di eritrociti e piastrine . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-3
Analisi dell'emoglobina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-4
Analisi dei leucociti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-4
Visualizzazione dei risultati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-6
Drenaggio dello strumento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-6
Risciacquo dello strumento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-6
Citometria a flusso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-7
Introduzione alla citometria a flusso. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-7
Rilevazione tramite il sistema ottico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-8
Celletta di flusso ottica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-10
Misurazione dei leucociti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-11
Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-11
Reagente WBC per i leucociti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-12
Formula leucocitaria. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-13
Separazione mononucleati - polimorfonucleati . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-14
Separazione neutrofili-eosinofili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-15
Separazione mononucleati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-16
Altri diagrammi di deviazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-16
Conteggio ottico dei nuclei . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-17
Eritrociti resistenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-17
Istogrammi dei leucociti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-18
Istogramma NWBC-LYM-MONO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-18
Istogramma MONO-POLY . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-18
Istogramma del conteggio dei nuclei . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-18
Parametri leucocitari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-19
Segnalazioni relative ai dati leucocitari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-20
Misurazione di eritrociti/piastrine. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-21
Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-21
Parametri eritrocitari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-22
Conteggio degli eritrociti (RBC) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-22
Volume globulare medio (MCV) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3-22

Indice generale-4 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Indice generale

Ematocrito (HCT) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-23


Emoglobina globulare media (MCH) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-23
Concentrazione globulare media di emoglobina (MCHC) . . . . . . . . . 3-23
Ampiezza della distribuzione eritrocitaria (RDW) . . . . . . . . . . . . . . . 3-23
Segnalazioni relative ai dati eritrocitari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-24
Parametri piastrinici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-24
Conteggio delle piastrine (PLT) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-25
Volume piastrinico medio (MPV) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-25
Piastrinocrito (PCT). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-25
Ampiezza della distribuzione piastrinica (PDW) . . . . . . . . . . . . . . . . 3-25
Segnalazioni relative ai dati piastrinici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-26
Misurazione dell'emoglobina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-26
Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-26
Parametri emoglobinici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-27
Segnalazioni relative ai dati emoglobinici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-27
Schermo Foglio di lavoro laboratorio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-27
Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-31
Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-31
Condizioni di stato e di errore dello strumento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-31
Segnalazioni relative alle popolazioni cellulari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-32
Sostanze interferenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-32
Leucociti fragili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-32
Eritrociti resistenti alla lisi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-33
Segnalazione RRBC/NRBC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-33
Messaggi di segnalazione relativi a parametri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-34
Allarmi relativi ai dati di dispersione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-35
Segnalazioni relative a parametri sospetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-36
Descrittori dei leucociti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-36
Messaggi interpretativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-42
Bibliografia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-45

Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-1


Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-1
Specifiche del sistema . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-3
Specifiche fisiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-3
Specifiche elettriche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-4
Consumo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-4
Specifiche di trasporto e magazzinaggio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-4
Specifiche operative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-5
Condizioni ambientali operative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-5
Tempi di accensione/spegnimento. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-5
Tempi del ciclo di analisi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-5
Volumi di aspirazione approssimativi (sangue intero) . . . . . . . . . . . . . 4-5
Dimensione dei batch . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-5
Capacità operativa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-6
Provette di prelievo e volume del campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-6
Specifiche del codice a barre — CELL-DYN 3200SL . . . . . . . . . . . . . . . . 4-6
Specifiche delle etichette con codice a barre. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-6

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 Indice generale-5


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Indice generale

Specifiche di misurazione — CELL-DYN 3200SL e CS . . . . . . . . . . . . . .4-7


Canali per la misurazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-7
WBC (WOC) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-7
WBC (NOC). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-7
Eritrociti (RBC) e piastrine (PLT) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-7
HGB . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-7
Reticolociti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-8
Specifiche di prestazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-9
Conteggi di background . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-9
Carryover . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-9
Precisione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-10
Parametri dell'emogramma. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-11
Parametri della formula leucocitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-11
Linearità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-13
Correlazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-14
Parametri dell'emogramma. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-14
Parametri della formula leucocitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-15
Segnalazioni globali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-15
Caratteristiche di prestazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-17
Precisione tipica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-17
All'interno del campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-17
Precisione della differenza accoppiata tipica normale . . . . . . . . . . . . .4-18
Sensibilità e specificità delle segnalazioni della formula leucocitaria . . . .4-19
Anormalità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-19
Tabella della verità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-20
Specifiche del campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-23
Specifiche fisiche del campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-23
Specifiche operative del campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . .4-24

Istruzioni operative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-1


Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-1
Descrizione generale del programma del modulo dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-3
Schermo Menu principale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-4
Diagrammi di flusso del software . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-5
Convenzioni dei diagrammi di flusso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-5
Diagrammi di flusso dei menu . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-5
Diagramma di flusso del menu principale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-5
Diagramma di flusso del menu Configurazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-6
Diagramma di flusso del menu Analisi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-7
Diagramma di flusso del menu Archivio dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-7
Diagramma di flusso del menu Controllo di qualità . . . . . . . . . . . . . . .5-8
Diagramma di flusso del menu Calibrazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-9
Diagrammi di flusso del menu Diagnostica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-10
Diagramma di flusso del menu Diagnostica (continua) . . . . . . . . . . . .5-11
Diagrammi di flusso dei Protocolli speciali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-12
Istruzioni per la configurazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-13
Menu configurazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-14
Tasto Data/ora . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-15
Tasto Limiti paziente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-16

Indice generale-6 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Indice generale

Tasto Archivio reagenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-19


Tasto Config. QC. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-22
Menu di configurazione delle operazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-40
Menu Selezione unità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-48
Tasto Personal. referto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-50
Utilizzo routinario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-65
Informazioni generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-65
Procedura di accensione ON . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-65
Inizializzazione del sistema . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-66
Funzionamento dello strumento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-67
Procedura di spegnimento OFF . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-68
Procedura di accensione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-69
Procedura di accensione quotidiana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-69
Menu ANALISI. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-71
Descrizione dello schermo ANALISI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-71
Angolo superiore sinistro (area dei dati anagrafici) . . . . . . . . . . . . . . 5-71
Casella di stato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-73
Angolo superiore destro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-73
Sezione centrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-73
Linea di segnalazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-73
Tasti di funzione dello schermo ANALISI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-74
Modello CS . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-74
Modello SL . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-75
Descrizione dei tasti di funzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-75
Cancella errore. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-76
Tasto Lista di lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-76
Tipo Campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-78
Tasto Personal. referto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-85
Tasto Stampa Ticket . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-85
Tasto Stampa referto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-85
Tasto Principale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-85
Altri esempi di schermi Analisi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-86
Prelievo e trattamento dei campioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-89
Anticoagulante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-89
Stabilità del campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-89
Prelievo dei campioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-89
Sostanze interferenti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-90
Preparazione all'analisi dei campioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-91
ID dell'operatore. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-91
Identificazione del campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-91
Miscelazione dei campioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-92
Analisi dei campioni nel CELL-DYN 3200SL . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-93
Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-93
Preparazione dello strumento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-93
Consigli per l'uso del campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-94
Controlli di qualità giornalieri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-95
Procedura di controllo di qualità nella modalità a
campione aperto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-95
Procedura di controllo di qualità nella modalità a
campione chiuso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-96

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 Indice generale-7


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Indice generale

Esecuzione dell'analisi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-97


Analisi nella modalità a campione aperto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-97
Procedura per la modalità a campione aperto . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-97
Analisi nella modalità a campione chiuso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-98
Procedura per la modalità a campione chiuso . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-98
Analisi dei campioni nel CELL-DYN 3200CS . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-101
Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-101
Preparazione dello strumento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-101
Controlli di qualità giornalieri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-102
Procedura di controllo di qualità (nella modalità a campione
aperto o chiuso) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-102
Esecuzione dell'analisi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-103
Analisi nella modalità a campione aperto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-103
Procedura per la modalità a campione aperto . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-103
Analisi nella modalità a campione chiuso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-104
Procedura per la modalità a campione chiuso . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-104
Allarmi ed indicatori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-107
Risultati fuori range . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-107
Condizioni di errore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-107
Errori di flusso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-108
3 errori di flusso consecutivi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-108
Errori di campionamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-108
3 errori di campionamento consecutivi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-108
Procedura di spegnimento quotidiana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-109
Spegnimento quotidiano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-109
Tubo della pompa peristaltica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-110
Spegnimento per breve tempo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-110
Spegnimento a medio termine . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-110
Spegnimento per periodo prolungato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-111
Uso della lista di lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-113
Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-113
Guida rapida . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-114
Descrizione della lista di lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-115
Menu Lista di lavoro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-119
Lista di lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-119
Schermo Lista di lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-120
Tasti di funzione della lista di lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-122
Procedura di configurazione della lista di lavoro. . . . . . . . . . . . . . . .5-123
Analisi dei campioni — Modello SL . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-127
Modalità a campione chiuso. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-127
Modalità a campione aperto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-132
Analisi dei campioni — Modello CS . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-134
Modalità a campione chiuso. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-134
Modalità a campione aperto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-138
Uso dell'archivio dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-139
Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-139
Come sfogliare l’archivio dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-139
Schermo ARCHIVIO DATI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-139
Tasto Modifica ID . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-141

Indice generale-8 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Indice generale

Tasto Visualizza campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-142


Tasto Trova campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-144
Tasto Escludi da X-B. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-144
Tasto Personal. arch. dati. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-146
Tasto Trasmiss. dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-150
Tasto Stampa arch. dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-150
Codici dell’archivio dati. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-152
Procedure di configurazione dell’archivio dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-153
Personalizzazione della visualizzazione dell'archivio dati . . . . . . . . 5-153
Revisione dati tramite l’archivio dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-157
Visualizzazione di un record . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-157
Bibliografia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-161

Procedure di calibrazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-1


Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-1
Informazioni generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-3
Quando calibrare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-4
Materiali per la calibrazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-5
Registro dello strumento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-6
Procedure di pre-calibrazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-7
Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-7
Direttive per la calibrazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-7
Materiali per la calibrazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-8
Requisiti per il calibratore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-8
Requisiti per il sangue intero fresco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-9
Lista di controllo di precalibrazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-10
CELL-DYN 3200. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-11
LISTA DI CONTROLLO DELLE PROCEDURE DI
PRE-CALIBRAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-11
Problemi riscontrati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-13
Menu di calibrazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-15
Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-15
Tasti di funzione del menu Calibrazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-17
Tasto Introduzione fattore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-17
Tasto Archivio calibraz.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-18
Tasto Auto Calibraz. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-19
Metodo di calibrazione automatica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-21
Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-21
Metodologia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-21
Menu di calibrazione automatica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-23
Avvio Autocalibrazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-24
Cancellazione di un'analisi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-27
Esci . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-27
Accetta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-27
Procedura di autocalibrazione — modalità a campione aperto . . . . . . . . . 6-29
Come visualizzare lo schermo Autocalibrazione . . . . . . . . . . . . . . . . 6-29
Introduzione dei valori di riferimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-29
Analisi dei campioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-30
Controllo della calibrazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-30

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 Indice generale-9


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Indice generale

Determinazione dei parametri che devono essere calibrati . . . . . . . . .6-30


Completamento dell'archivio di calibrazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-32
Conferma della calibrazione nella modalità a campione aperto . . . . .6-32
Procedura di autocalibrazione — modalità a campione chiuso . . . . . . . . .6-33
Come visualizzare lo schermo Autocalibrazione . . . . . . . . . . . . . . . . .6-33
Introduzione dei valori di riferimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-33
Analisi dei campioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-34
Controllo della calibrazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-34
Determinazione dei parametri che devono essere calibrati . . . . . . . . .6-34
Completamento dell'archivio di calibrazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-36
Conferma della calibrazione nella modalità a campione chiuso . . . . .6-36
Metodo di introduzione dei fattori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-39
Descrizione generale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-39
Schermo Introduzione fattore di calibrazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-39
Informazioni generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-40
Calibratore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-40
Sangue intero fresco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-40
Raccomandazioni ICSH . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-41
Determinazione dei valori di riferimento — sangue intero fresco . . . . . . .6-42
Foglio di lavoro dei valori di riferimento per la calibrazione
con sangue intero . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-43
Procedura di calibrazione — modalità a campione aperto . . . . . . . . . . . . .6-43
Determinazione dei nuovi fattori di calibrazione. . . . . . . . . . . . . . . . .6-44
Determinazione dei parametri che devono essere calibrati . . . . . . . . .6-46
Introduzione dei nuovi fattori di calibrazione —
modalità a campione aperto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-48
Conferma della calibrazione nella modalità a campione aperto . . . . . . . . .6-49
Procedura di calibrazione — da modalità a modalità . . . . . . . . . . . . . . . . .6-49
Determinazione della media nella modalità a campione chiuso . . . . .6-50
Determinazione dei parametri che devono essere calibrati . . . . . . . . .6-52
Calcolo dei nuovi fattori di calibrazione — modalità a
campione chiuso. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-53
Introduzione dei nuovi fattori di calibrazione —
modalità a campione chiuso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-54
Conferma della calibrazione nella modalità a campione chiuso . . . . . . . .6-55
Procedure di post-calibrazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-57
Controllo di qualità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-57
Calibrazione di riserva . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-57
Fogli di lavoro per la calibrazione manuale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-61
Bibliografia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6-69

Precauzioni e limiti d'uso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .7-1


Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .7-1
Limiti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .7-1
Requisiti di collocazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .7-1
Precauzioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .7-3
Conservazione e trattamento dei reagenti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .7-3
Precauzioni per la stampante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .7-3

Indice generale-10 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Indice generale

Rischi e pericoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-1


Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-1
Convenzioni di avvertimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-1
Parole di avvertimento. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-1
Simboli. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-2
Informazioni sui pericoli e precauzioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-3
Informazioni generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-3
Biosicurezza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-3
Trattamento e disposizione di materiali a rischio biologico . . . . . . . . . . . . 8-4
Rischi chimici. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-4
Rischi elettrici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-4
Pericoli fisici e meccanici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-5
Smaltimento delle batterie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-5
Pericoli connessi al laser . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-6
Bibliografia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-9

Assistenza e manutenzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-1


Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-1
Protocolli speciali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-3
Menu Protocolli speciali. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-4
Tasto Serbatoio reagente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-5
Tasto Vuota/riempi cel. flusso. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-6
Tasto Pul./Ripr. valv. rip.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-6
Tasto Disat./Att. analizz. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-7
Altro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-7
Tasto Pulizia autom. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-8
Tasto Spegnim. quotidiano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-8
Tasto Prepara spediz. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-8
Tasto Pulisci ago . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-8
Tasto Pul. aut. estesa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-9
Altro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-9
Programma di manutenzione preventiva. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-11
Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-11
Programma di manutenzione preventiva . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-12
Manutenzione quotidiana. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-12
Manutenzione settimanale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-12
Manutenzione mensile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-12
Manutenzione semestrale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-12
Manutenzione straordinaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-13
Componenti del pannello fluidico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-14
Procedure di decontaminazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-15
Procedure di manutenzione quotidiana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-17
Pulizia automatica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-17
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-18
Procedura—Modelli CS e SL . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-18
Pulizia dell'ago per l'aspirazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-19
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-19
Procedura — Modello SL . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-19
Procedura — Modello CS . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-20

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 Indice generale-11


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Indice generale

Torretta per il campione chiuso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-21


Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-21
Procedura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-21
Piastra del campionatore automatico e afferraprovetta . . . . . . . . . . . . . . .9-22
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-22
Procedura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-22
Procedure di manutenzione settimanali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-23
Campionatore automatico e portaprovette . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-23
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-23
Procedura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-23
Controllo dei tubi della pompa di trasferimento del campione . . . . . . . . .9-24
Pulizia automatica estesa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-25
Procedure di manutenzione mensili. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-27
Pulizia del filtro della ventola. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-27
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-28
Procedura di pulizia del filtro dell'aria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-28
Pulizia automatica estesa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-29
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-30
Procedura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-30
Procedura di sostituzione del filtro del diluente/reagente sheath . . . . . . . .9-31
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-31
Procedura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-31
Procedure di manutenzione semestrali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-33
Pulizia della stampante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-33
Quando eseguire la manutenzione straordinaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-35
Procedure di manutenzione straordinaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-37
Pulizia della valvola di ripartizione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-37
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-37
Procedura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-38
Pulizia dell'interno della ago per l'aspirazione del campione aperto . . . . .9-40
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-40
Procedura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-40
Eliminazione di ostruzioni nell'ago per l'aspirazione
del campione aperto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-43
Pulizia dell'interno dell'ago per l'aspirazione del campione . . . . . . . . . . . .9-43
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-43
Procedura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-43
Eliminazione delle ostruzioni nell'ago per il campione chiuso . . . . . . . . .9-46
Pulizia della siringa. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-46
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-46
Disattivazione dell’analizzatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-47
Procedura—Siringa di iniezione del campione . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-49
Procedura—siringa del reagente di lisi HGB. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-50
Procedura—siringa del reagente di lisi WBC . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-50
Procedura—siringa del diluente/reagente sheath . . . . . . . . . . . . . . . . .9-50
Attivazione dell’analizzatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-52
Procedura di pulizia manuale della celletta di flusso HGB . . . . . . . . . . . .9-53
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-54
Procedura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-54

Indice generale-12 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Indice generale

Pulizia della finestrella del lettore del codice a barre. . . . . . . . . . . . . . . . . 9-55


Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-55
Procedura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-55
Pulizia dei tubi dei reagenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-56
Sostituzione dell'ago per l'aspirazione del campione aperto . . . . . . . . . . . 9-56
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-56
Procedura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-56
Sostituzione dell’ago per il campione chiuso. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-58
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-58
Procedura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-58
Sostituzione del tubo della pompa di trasferimento del campione. . . . . . . 9-61
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-61
Procedura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-61
Sostituzione del tubo delle valvole normalmente chiuse . . . . . . . . . . . . . . 9-62
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-62
Procedura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-62
Sostituzione di una siringa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-64
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-64
Procedura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-64
Sostituzione del fusibile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-65
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-65
Procedura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-65
Preparazione alla spedizione o ad un periodo prolungato di inattività . . . 9-67
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-67
Procedura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-67
Pulizia della valvola a Y. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-70
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-70
Procedura - modalità a campione aperto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-70
Procedura - modalità a campione chiuso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-72
Pulizia del deflettore (spazzola) della provetta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-74
Materiali necessari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-74
Procedura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-74

Individuazione e soluzione dei problemi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-1


Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-1
Menu Diagnostica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-3
Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-3
Schermo Menu diagnostica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-4
Tasto Rapporto errori. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-4
Tasto Tempi esecuzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-6
Tasto Riass. tasso cnt. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-7
Tasto Annulla errori. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-9
Tasto Riass. non elab. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-9
Tasto Altro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-9
Tasto Stampa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-10
Tasto Principale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-10
Secondo schermo Menu diagnostica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-11
Tasto Operazione motore. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-11
Tasto Operazione solenoide. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-11

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 Indice generale-13


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Indice generale

Tasto Operazione pompa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-12


Tasto Drena accumulat. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-15
Tasto Inizializzazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-16
Terzo schermo Menu diagnostica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-17
Tasto Letture voltaggio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-17
Quarto schermo Menu diagnostica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-18
Quinto schermo Menu diagnostica — Modello CS . . . . . . . . . . . . . . . . .10-19
Tasto Test seriale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-20
Quinto schermo Menu diagnostica — Modello SL . . . . . . . . . . . . . . . . .10-22
Guida all’individuazione e soluzione dei problemi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-23
Introduzione all'individuazione e soluzione dei problemi . . . . . . . . . . . .10-23
Assistenza tecnica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-24
Servizio Clienti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-24
Procedure di individuazione e soluzione dei problemi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-25
Suggerimenti e tecniche per l’individuazione e la
soluzione dei problemi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-25
Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-25
Soluzione di problemi relativi al conteggio di background . . . . . . . .10-25
Individuazione e soluzione di problemi relativi ai reagenti . . . . . . . .10-27
Soluzione relativa al messaggio “Errore campionamento -
aspirazione incompleta” . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-27
Soluzione di un errore di flusso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-28
Individuazione e soluzione dei problemi relativi a dati
imprecisi o inaccurati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-28
Messaggi e condizioni di errore dello strumento. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-31
Descrizione generale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-31
Tabelle delle condizioni e dei messaggi dello strumento . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-33
Indice della tabella 10.1: Condizioni di stato. . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-33
Indice della tabella 10.2: Condizioni di errore di
carattere generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-38
Indice della tabella 10.3: Condizioni di errore relative
al campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-87
Indice della tabella 10.4: Condizioni di errore non funzionali. . . . . .10-94

Controllo di qualità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-1


Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-1
Opzioni di controllo di qualità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-1
Menu del controllo di qualità. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-3
Tasti di funzione del Menu QC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-3
Tasto Configura X-B . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-4
FILE X-B . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-5
Tasto Visualizza archivio QC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-7
Guida al controllo di qualità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-15
Controlli CELL-DYN . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-15
Funzione ed uso dei controlli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-15
Miscelazione e trattamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-16
Verifica del dosaggio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-16
Analisi dei controlli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-17

Indice generale-14 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Indice generale

Regole di Westgard per il Sistema CELL-DYN 3200 . . . . . . . . . . . . . . . 11-19


Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11-19
Regole di Westgard . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11-19
Violazioni delle regole. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11-21
Analisi X-B . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11-22
Introduzione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11-22
Svolgimento del programma X-B . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11-23
Analisi X-B eritrocitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11-25
Analisi X-B leucocitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11-28
Bibliografia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11-31

Stampanti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12-1
Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12-1
Manutenzione e soluzione di eventuali problemi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12-3
Pulizia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12-3
Individuazione e soluzione dei problemi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12-3
Utilizzo routinario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12-5
Stampante grafica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12-5
Stampante ticket . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12-5
Stampa di ticket . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12-5
Caricamento di ticket singoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12-6

Campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-1


Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-1
Specifiche fisiche e di prestazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-3
Specifiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-3
Dimensioni e peso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-3
Tipi di provette . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-3
Capacità dei portaprovette e delle provette . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-3
Volume minimo di campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-3
Volume massimo di campione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-3
Descrizione del campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-5
Componenti del campionatore automatico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-5
Applicazione delle etichette con codice a barre . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-7
Schermi OPERATIVI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-9
Tasti di funzione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-10
Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-10
Tasto Avvia campionat. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-10
Tasto Stop Campionat.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-10
Riavvio del campionatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-11
Condizioni di errore. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-12
Stazioni di processo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-14
Movimento del portaprovette . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-15
Lato di caricamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-15
Stazioni di miscelazione ed aspirazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-17
Lato di scarico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-18
Identificazione del campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-19
Arresto del campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-20

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 Indice generale-15


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Indice generale

Funzionamento del campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .13-23


Ciclo del campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .13-23
Procedure operative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .13-25
Procedure operative routinarie. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .13-27
Installazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .13-27
Analisi dei campioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .13-27
Manutenzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .13-27
Individuazione e soluzione dei problemi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .13-27

Analisi dei reticolociti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-1


Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-1
Indice del capitolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-1
Principi di funzionamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-3
Convenzioni dei diagrammi di flusso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-4
Diagrammi di flusso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-4
Opzioni del menu dei reticolociti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-7
Attivazione ON e disattivazione OFF dell'analisi dei reticolociti . . . . . . .14-8
Attivazione ON dell'analisi dei reticolociti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-8
Disattivazione OFF dell'analisi dei reticolociti . . . . . . . . . . . . . . . . .14-10
Menu principale retic. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-12
Menu Configurazione retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-13
Limiti dei pazienti per i reticolociti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-15
Configurazione QC reticolociti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-17
Configurazione file QC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-21
Tasto di funzione Config. operazioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-23
Tasto Seleziona unità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-24
Menu Analisi retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-25
Menu Archivio dati retic. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-26
Tasto Modifica ID . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-29
Tasto Visualizza campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-29
Tasto Trova campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-31
Tasto Trasmetti dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-32
Tasto Stampa arch. dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-32
Revisione dati tramite l'archivio dati dei reticolociti . . . . . . . . . . . . . . . .14-33
Menu Archivio qc retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-35
Tasto Visual. arch. QC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-37
Menu diagnostica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-42
Tasto Registro errori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-44
Tasto Tempi esecuzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-44
Tasto Tasso cnt retic. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-44
Tasto Elimina errori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-45
Tasto Dati non el. retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-46
Tasto Stampa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-46
Tasto Princ. retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-46
Menu protocolli speciali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-47
Tasto Serbatoio reagente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-48
Tasto Vuota/riemp cel. flusso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-48
Tasto Pul./ripr. valv. rip. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-49
Tasto Disat./att. analizz. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-49

Indice generale-16 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Indice generale

Tasto Principale retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-49


Utilizzo routinario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-51
Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-51
Diagramma di flusso Tipo campione retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-52
Menu Tipo campione retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-53
Tasto Cancella errori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-54
Tasto Campione paziente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-54
Tasto Campione QC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-61
Tasto Background . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-62
Tasto Princ. retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-62
Campioni reticolocitari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-63
Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-63
Requisiti dei campioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-64
Sostanze interferenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-65
Ciclo analitico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-65
Controllo di qualità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-67
Preparazione dei campioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-68
Analisi dei campioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-69
Guida al controllo di qualità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-71
Materiale di controllo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-71
Miscelazione e trattamento. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-72
Reagente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-72
Campioni per il controllo di qualità. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-72
Individuazione e soluzione dei problemi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-73
Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-73
Indicazioni generali sull'individuazione e la soluzione dei
problemi legati ai reticolociti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-73
Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-74
Allarmi relativi ai dati di dispersione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-74
Messaggi di avvertimento dello strumento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-75
Conteggi di background elevati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-77
Bibliografia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-79

Codici a Barre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-1


Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-1
Funzionamento dei codici a barre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-1
Comprensione del codice sull’etichetta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-2
Tipi e caratteristiche del codice a barre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-3
Code 39 (Codice 39) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-3
Code 128 (Codice 128) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-3
Interleaved 2 of 5 (Intercalato di 2 su 5) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-3
Codabar . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-3
Specifiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-5
Formato delle etichette . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-5
Formati della cifra di controllo del codice a barre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-5
Specifiche delle etichette con codice a barre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-6
Etichette con codice a barre CELL-DYN . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-6
Applicazione delle etichette con codice a barre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-7

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 Indice generale-17


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Indice generale

Funzionamento del codice a barre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-9


Code 39 (Codice 39). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-9
Interleaved 2of5 (Intercalato di 2 su 5). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-10
Codabar. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-12
Code 128 (Codice 128). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-13
Ringraziamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-15

Elenco dei pezzi di ricambio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . B-1


Descrizione generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . B-1
Accessori CELL-DYN 3200. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . B-1
Accessori opzionali CELL-DYN 3200. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . B-3

Informazioni di riferimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . C-1

Indice generale-18 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Elenco delle illustrazioni

Uso e funzioni
Figura 1.1 CELL-DYN 3200SL . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-1
Figura 1.2 CELL-DYN 3200CS . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-2
Figura 1.3 Componenti del Sistema CELL-DYN 3200. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-5
Figura 1.4 Pannello anteriore dell'analizzatore CELL-DYN 3200SL . . . . . . . . . . . . . . 1-8
Figura 1.5 Componenti del pannello fluidico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-11
Figura 1.6 Pannello laterale sinistro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-15
Figura 1.7 Componenti del pannello laterale destro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-16
Figura 1.8 Componenti del pannello posteriore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-17
Figura 1.9 Modulo di alimentazione elettrica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-19
Figura 1.10 Sistema ottico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-20
Figura 1.11 Componenti del modulo dati - pannello posteriore . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-21
Figura 1.12 Componenti della stazione display. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-23
Figura 1.13 Pannello di controllo – vista frontale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-25
Figura 1.14 Diagramma delle connessioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-27
Figura 1.15 Componenti del campionatore automatico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1-29

Procedure di installazione e requisiti speciali


Figura 2.1 Pannello di entrata dei reagenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-6
Figura 2.2 Coperchi anteriori dell'analizzatore — Modello SL . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-7
Figura 2.3 Torretta del campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-8
Figura 2.4 Viti di montaggio del campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-9
Figura 2.5 Valvole normalmente chiuse . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-10
Figura 2.6 Tubo di una valvola normalmente chiusa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-10
Figura 2.7 Porte per la stampante sul CELL-DYN 3200. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-14
Figura 2.8 Analizzatore con campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-18
Figura 2.9 Portaprovette con indicazione delle posizioni di applicazione
delle etichette . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2-19

Principi di funzionamento
Figura 3.1 Sistema ottico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-8
Figura 3.2 Celletta di flusso ottica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-10
Figura 3.3 Deviazione della luce provocata dai leucociti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-12
Figura 3.4 Diagramma di deviazione mononucleati - polimorfonucleati . . . . . . . . . . 3-13
Figura 3.5 Diagramma di deviazione neutrofili-eosinofili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-14
Figura 3.6 Diagramma di deviazione dei mononucleati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-15
Figura 3.7 Istogrammi dei leucociti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-18
Figura 3.8 Dati e diagrammi di deviazione leucocitari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-19
Figura 3.9 Dati e istogramma eritrocitari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-22
Figura 3.10 Dati e istogramma piastrinici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-25
Figura 3.11 Schermo Foglio di lavoro laboratorio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-27

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 Elenco delle illustrazioni-1


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Elenco delle illustrazioni

Istruzioni operative
Figura 5.1 Schermo Menu principale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-4
Figura 5.2 Schermo Menu configurazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-13
Figura 5.3 Schermo Configurazione data/ora . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-14
Figura 5.4 Schermo Limiti paziente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-16
Figura 5.5 Schermo Archivio dil/ sheath . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-19
Figura 5.6 Schermo Menu configurazione QC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-21
Figura 5.7 Schermo Configurazione X-B . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-22
Figura 5.8 Schermo Inser. medie/limiti QC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-25
Figura 5.9 Schermo Inserimento range QC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-27
Figura 5.10 Tasto Aggiorna da file . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-28
Figura 5.11 Schermo per l'introduzione del numero di lotto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-32
Figura 5.12 Schermo per l'introduzione dell'ID replicato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-33
Figura 5.13 Schermo Personal. referto QC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-34
Figura 5.14 Schermo Personal. referto QC con i gruppi standard . . . . . . . . . . . . . . . . .5-35
Figura 5.15 Schermo Personal. stampato QC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-37
Figura 5.16 Schermo del menu Configurazione operazioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-39
Figura 5.17 Schermo Selezione lingua. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-40
Figura 5.18 Schermo Selezione colore. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-42
Figura 5.19 Schermo Config. cod. bar. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-44
Figura 5.20 Schermo Configurazione computer . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-45
Figura 5.21 Schermo Selezione unità. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-48
Figura 5.22 Schermo Personalizza rapporto stampato per la stampante grafica . . . . . .5-52
Figura 5.23 Schermo Personal. intest. stampa per il referto grafico . . . . . . . . . . . . . . .5-54
Figura 5.24 Schermo Personal. stampato per ticket in bianco . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-56
Figura 5.25 Schermo Personal. stampato per ticket prestampati . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-59
Figura 5.26 Schermo Personal. referto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-61
Figura 5.27 Schermo Analisi per campioni di pazienti - Modello CS . . . . . . . . . . . . . .5-74
Figura 5.28 Schermo Analisi per campioni di pazienti - Modello SL . . . . . . . . . . . . . .5-75
Figura 5.29 Schermo Lista di lavoro - Pagina 1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-76
Figura 5.30 Schermo Lista di lavoro - Pagina 2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-77
Figura 5.31 Schermo Tipo di campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-78
Figura 5.32 Schermo Analisi con i risultati dei campioni dei pazienti . . . . . . . . . . . . .5-79
Figura 5.33 Schermo Analisi per un file di controllo di qualità. . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-80
Figura 5.34 Schermo Analisi per conteggi di background. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-81
Figura 5.35 Schermo Analisi per i conteggi dei leucociti fragili . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-82
Figura 5.36 Schermo Analisi per conteggi latex . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-83
Figura 5.37 Schermo Analisi per conteggi di eritrociti resistenti . . . . . . . . . . . . . . . . .5-84
Figura 5.38 Schermo Visualizzazione campioni con messaggi di
segnalazione e messaggio RBC MORPH. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-86
Figura 5.39 Schermo Visualizzazione campioni con messaggio nella linea
di segnalazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-87
Figura 5.40 Schermo foglio lavoro laborat. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-88
Figura 5.41 Schermo Lista di lavoro - Pagina 1. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-119
Figura 5.42 Schermo Lista di lavoro - Pagina 2. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-120
Figura 5.43 Schermo Configuraz. lista lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-123
Figura 5.44 Schermo archivio dati - Pagina 1 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-140
Figura 5.45 Schermo Visualizzazione campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-141
Figura 5.46 Schermo Ricerca archivio dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5-143

Elenco delle illustrazioni-2 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Elenco delle illustrazioni

Figura 5.47 Schermo Archivio dati con il tasto Escludi da X-B . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-144
Figura 5.48 Schermo Archivio dati con il tasto Accetta in X-B . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-145
Figura 5.49 Schermo Personal. referto per archivio dati con gruppi standard . . . . . . 5-146
Figura 5.50 Schermo Personal. referto per archivio dati con il
gruppo 1 personalizzato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-147
Figura 5.51 Schermo Personalizza stampato per archivio dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-148
Figura 5.52 Schermo Stampa archivio dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-151
Figura 5.53 Schermo Codici dell'archivio dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-152
Figura 5.54 Schermo Personal. referto per archivio dati con i gruppi standard . . . . . 5-153
Figura 5.55 Schermo Personalizza stampato per archivio dati con uno
stampato dei gruppi personalizzato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-155
Figura 5.56 Schermo Visualizzazione campione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-157
Figura 5.57 Schermo Ricerca campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-158
Figura 5.58 Schermo Modifica campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-159

Procedure di calibrazione
Figura 6.1 Schermo Calibrazione con i fattori di calibrazione della
modalità a campione aperto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-15
Figura 6.2 Schermo Calibrazione con i fattori di calibrazione della
modalità a campione chiuso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-16
Figura 6.3 Schermo Introd. fattore calibraz. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-17
Figura 6.4 Schermo Archivio calibrazione (modello CS) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-19
Figura 6.5 Schermo Autocalibrazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-20
Figura 6.6 Schermo Autocalibrazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-23
Figura 6.7 Tasto AVVIO AUTO-CAL visualizzato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-24
Figura 6.8 Schermo con risultati visualizzati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-25
Figura 6.9 Tasto ACCETTA visualizzato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-28
Figura 6.10 Conferma dell'accettazione dei nuovi fattori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-28
Figura 6.11 Schermo Introd. fattore calibraz. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6-40

Rischi e pericoli
Figura 8.1 Etichetta di avvertenza laser. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-6
Figura 8.2 Posizione delle etichette di avvertenza laser - Coperchio di protezione . . . 8-7
Figura 8.3 Posizione dell'etichetta di avvertenza laser - Pannello fluidico . . . . . . . . . . 8-7
Figura 8.4 Etichetta Prodotto laser di Classe 1 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-8
Figura 8.5 Posizione dell'etichetta Prodotto laser di Classe 1 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8-8

Assistenza e manutenzione
Figura 9.1 Primo schermo Protocolli speciali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-3
Figura 9.2 Tasti Serbatoio reagenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-4
Figura 9.3 Secondo schermo Protocolli speciali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-7
Figura 9.4 Componenti del pannello fluidico dell'analizzatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-14
Figura 9.5 Schermo per la pulizia automatica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-17
Figura 9.6 Pompa peristaltica di trasferimento del campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-24
Figura 9.7 Pannello posteriore dell'analizzatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-27
Figura 9.8 Protocolli speciali: Schermo per la pulizia automatica estesa . . . . . . . . . . 9-29
Figura 9.9 Sostituzione del filtro del diluente/reagente sheath . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-31
Figura 9.10 Modulo della valvola di ripartizione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-37

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 Elenco delle illustrazioni-3


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Elenco delle illustrazioni

Figura 9.11 Ago per il campione aperto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-41


Figura 9.12 Ago per il campione chiuso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-44
Figura 9.13 Moduli delle siringhe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-46
Figura 9.14 Torretta del campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-47
Figura 9.15 Viti di montaggio del campionatore automatico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-48
Figura 9.16 Rimozione della siringa di iniezione del campione . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-48
Figura 9.17 Sostituzione della siringa del diluente/reagente sheath . . . . . . . . . . . . . . .9-51
Figura 9.18 Tubo di entrata della celletta di flusso HGB. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-53
Figura 9.19 Sostituzione dell'ago per l'aspirazione del campione aperto. . . . . . . . . . . .9-57
Figura 9.20 Ago per il campione chiuso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-59
Figura 9.21 Tubo di una valvola normalmente chiusa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-63
Figura 9.22 Sostituzione del fusibile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-66
Figura 9.23 Pulizia della valvola a Y . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-71
Figura 9.24 Deflettore (spazzola) per provette. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9-75

Individuazione e soluzione dei problemi


Figura 10.1 Primo schermo Menu diagnostica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-3
Figura 10.2 Schermo con rapporto errori correggibili dall’operatore . . . . . . . . . . . . . .10-4
Figura 10.3 Schermo con rapporto errori irreversibili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-5
Figura 10.4 Rapporto degli errori – Schermo senza errori in attesa . . . . . . . . . . . . . . .10-5
Figura 10.5 Schermo del riassunto del tasso di conteggio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-6
Figura 10.6 Dati del tasso di conteggio WOC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-7
Figura 10.7 Grafico del tasso di conteggio WOC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-8
Figura 10.8 Schermo con il riassunto dati non elaborati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-9
Figura 10.9 Secondo schermo Menu diagnostica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-10
Figura 10.10 Schermo relativo al funzionamento della pompa . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-11
Figura 10.11 Schermo relativo al funzionamento della pompa – vuoto attivato . . . . . .10-12
Figura 10.12 Schermo di arresto delle pompe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-13
Figura 10.13 Schermo del test del vuoto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-14
Figura 10.14 Schermo per il drenaggio degli accumulatori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-15
Figura 10.15 Terzo schermo Menu diagnostica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-16
Figura 10.16 Schermo per le letture del voltaggio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-17
Figura 10.17 Quarto schermo Menu diagnostica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-18
Figura 10.18 Quinto schermo Menu diagnostica (CELL-DYN 3200CS) . . . . . . . . . . .10-19
Figura 10.19 Schermo del test seriale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10-20
Figura 10.20 Schermo di trasmissione del messaggio del test seriale . . . . . . . . . . . . . .10-21
Figura 10.21 Quinto schermo Menu diagnostica (CELL-DYN 3200SL) . . . . . . . . . . .10-22

Controllo di qualità
Figura 11.1 Schermo Menu QC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-3
Figura 11.2 Schermo Configurazione X-B . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-4
Figura 11.3 Schermo dei grafici X-B eritrocitari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-5
Figura 11.4 Schermo dei dati X-B eritrocitari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-6
Figura 11.5 Schermo Visualizzazione archivio QC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-7
Figura 11.6 Schermo del menu Levey-Jennings . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-9
Figura 11.7 Lo schermo Menu Levey-Jennings con i 10 successivi . . . . . . . . . . . . . .11-10
Figura 11.8 Schermo Visualizzazione Arch. QC con risultati esclusi . . . . . . . . . . . . .11-11
Figura 11.9 Schermo Menu Levey-Jennings con violazioni della regola
di Westgard . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-20

Elenco delle illustrazioni-4 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Elenco delle illustrazioni

Campionatore automatico
Figura 13.1 Analizzatore con campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-1
Figura 13.2 Campionatore automatico CELL-DYN 3200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-5
Figura 13.3 Requisiti per l’etichettatura delle provette . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-7
Figura 13.4 Portaprovetta con etichetta del codice a barre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-8
Figura 13.5 Schermo Analisi del CELL-DYN 3200SL. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-9
Figura 13.6 Schermo di riavviamento del campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . 13-9
Figura 13.7 Stazioni del campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-15
Figura 13.8 Movimento del portaprovette . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-16
Figura 13.9 Lato di scarico pieno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-18

Analisi dei reticolociti


Figura 14.1 Schermo Configurazione operazioni con analisi dei reticolociti
disattivata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-8
Figura 14.2 Schermo Configurazione operazioni con analisi dei reticolociti
attivata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-10
Figura 14.3 Schermo Principale retic. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-12
Figura 14.4 Schermo di configurazione dei reticolociti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-14
Figura 14.5 Schermo Reticulocyte Patient Limits . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-15
Figura 14.6 Schermo Archivio QC retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-17
Figura 14.7 Schermo Introduz. range QC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-18
Figura 14.8 Schermo Medie/limiti QC retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-19
Figura 14.9 Schermo Configurazione file QC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-21
Figura 14.10 Schermo Configurazione operazioni con analisi dei reticolociti
attivata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-23
Figura 14.11 Schermo Selezione unità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-24
Figura 14.12 Schermo Archivio dati retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-27
Figura 14.13 Schermo Reticulocyte Data Log Screen (risultati dei parametri). . . . . . . 14-28
Figura 14.14 Schermo Visualizzaz. campione retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-29
Figura 14.15 Schermo Ricerca arch. dati retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-31
Figura 14.16 Schermo Archivio dati retic che visualizza il campo con il
numero sequenziale di partenza dei reticolociti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-32
Figura 14.17 Schermo Visualizzaz. campione retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-33
Figura 14.18 Schermo Archivio QC retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-36
Figura 14.19 Schermo Visual. archivio QC retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-37
Figura 14.20 Schermo Levey-Jennings retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-39
Figura 14.21 Schermo Visual. archivio QC retic con i risultati esclusi . . . . . . . . . . . . 14-40
Figura 14.22 Schermo Menu diagnostica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-43
Figura 14.23 Schermo tasso di conteggio dei reticolociti (formato tabellare) . . . . . . . 14-44
Figura 14.24 Schermo tasso di conteggio dei reticolociti (formato grafico) . . . . . . . . . 14-45
Figura 14.25 Schermo dei dati non elaborati dei reticolociti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-46
Figura 14.26 Schermo protocolli speciali dei reticolociti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-47
Figura 14.27 Schermo Tipo campione retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-53
Figura 14.28 Primo schermo Campione paziente retic . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14-54
Figura 14.29 Secondo schermo Campione paziente retic
(visualizzato quando è stata trovata l'ID del campione). . . . . . . . . . . . . . 14-55
Figura 14.30 Terzo schermo Campione paziente retic
(visualizzato se l'ID campione trovato risale a più di otto ore) . . . . . . . . 14-56

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 Elenco delle illustrazioni-5


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Elenco delle illustrazioni

Figura 14.31 Quarto schermo Campione paziente retic


(visualizzato quando non è stata trovata l'ID del campione) . . . . . . . . . .14-57
Figura 14.32 Lo schermo Risultato analisi RETIC per un campione del paziente . . . .14-58
Figura 14.33 Schermo Risultato analisi retic per un campione QC . . . . . . . . . . . . . . . .14-61
Figura 14.34 Schermo Risultato analisi retic per un campione di background . . . . . . .14-62

Codici a Barre
Figura A.1 Guida all'applicazione del codice a barre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . A-7

Elenco delle illustrazioni-6 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Elenco delle tabelle

Principi di funzionamento
Tabella 3.1 Formula leucocitaria a 5 popolazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-28
Tabella 3.2 Formula leucocitaria a cinque popolazioni e parametri supplementari.. . . 3-29
Tabella 3.3 Messaggi di segnalazione relativi a parametri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-34
Tabella 3.4 Tipi di campione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3-36

Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema


Tabella 4.1 Dimensioni dello strumento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-3
Tabella 4.2 Dimensioni dopo l’imballaggio per la spedizione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-3
Tabella 4.3 Specifiche elettriche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-4
Tabella 4.4 Tempi medi dei cicli di analisi dello strumento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-5
Tabella 4.5 Capacità operativa relativa ai campioni (modalità paziente) . . . . . . . . . . . . 4-6
Tabella 4.6 Carryover per leucociti, conteggio dei nuclei, eritrociti,
emoglobina e piastrine . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-9
Tabella 4.7 Carryover per i reticolociti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-10
Tabella 4.8 Precisione dei parametri dell’emogramma (N = 20) . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-11
Tabella 4.9 Precisione dei parametri della formula leucocitaria (N = 20) . . . . . . . . . . 4-12
Tabella 4.10 Specifiche di linearità. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-13
Tabella 4.11 Accuratezza dei parametri dell’emogramma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-14
Tabella 4.12 Accuratezza dei parametri della formula leucocitaria . . . . . . . . . . . . . . . . 4-15
Tabella 4.13 Analisi delle segnalazioni tramite le segnalazioni distributive
e morfologiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-15
Tabella 4.14 Precisione tipica dei parametri dell’emogramma. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-17
Tabella 4.15 Precisione tipica dei parametri dell’emogramma. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-18
Tabella 4.16 Anormalità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-19
Tabella 4.17 Tabella della verità dell’analisi delle segnalazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-20
Tabella 4.18 Analisi dei risultati falsi negativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-21
Tabella 4.19 Specifiche fisiche del campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-23
Tabella 4.20 Specifiche operative del campionatore automatico . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4-24

Istruzioni operative
Tabella 5.1 Unità usate nel rapporto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-49

Assistenza e manutenzione
Tabella 9.1 Quando eseguire la manutenzione straordinaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-35

Individuazione e soluzione dei problemi


Tabella 10.1 Condizioni di stato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-34
Tabella 10.2 Condizioni di errore di carattere generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-40
Tabella 10.3 Condizioni di errore relative al campione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-88
Tabella 10.4 Condizioni di errore non funzionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10-95

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 Elenco delle tabelle-1


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Elenco delle tabelle

Controllo di qualità
Tabella 11.1 Individuazione dei problemi relativi a X-B RBC . . . . . . . . . . . . . . . . . .11-27

Analisi dei reticolociti


Tabella 14.1 Interferenze note o potenziali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-65
Tabella 14.2 Messaggi di avvertimento. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-75
Tabella 14.3 Allarmi invalidanti i dati. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .14-76

Elenco dei pezzi di ricambio


Tabella B.1 Kit accessori CELL-DYN 3200 (numero di listino 04H61-01) . . . . . . . . . B-1
Tabella B.2 Kit accessori per il campionatore automatico CELL-DYN 3200. . . . . . . . B-2
Tabella B.3 Accessori opzionali CELL-DYN 3200. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . B-3
Tabella B.4 Controlli/calibratore CELL-DYN 3200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . B-5
Tabella B.5 Reagenti CELL-DYN 3200 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . B-5
Tabella B.6 Set di tubi di entrata del reagente/di uscita del liquido di
scarico CELL-DYN 3200 (numero di listino 06H65-01) . . . . . . . . . . . . B-6

Elenco delle tabelle-2 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Capitolo 1 Uso e funzioni

Capitolo 1 Uso e funzioni

Descrizione generale

Il CELL-DYN 3200 è un analizzatore multiparametrico automatico per emato-


logia, destinato all'uso diagnostico in vitro in laboratori clinici. Lo strumento è
disponibile in due versioni, quella con campionatore automatico (CELL-DYN
3200SL) e quella con campionatore manuale per provette chiuse (CELL-DYN
3200CS). Esempi delle due versioni sono riportati nelle Figura 1.1 e 1.2.
Nel testo, il termine CELL-DYN 3200 si riferisce ad entrambe le versioni, a meno
che non venga menzionato espressamente il modello con campionatore manuale
per provette chiuse (CS) o quello con campionatore automatico (SL). I termini
campione aperto e campione chiuso sono qui considerati intercambiabili con i
termini campionatore aperto e campionatore chiuso. In generale vengono usati i
termini campionatore aperto e campionatore chiuso quando ci si riferisce alle
modalità di funzionamento, ed i termini campione aperto e campione chiuso rela-
tivamente a componenti dello strumento, p. es. ago di aspirazione per campione
aperto.
.

Figura 1.1 CELL-DYN 3200SL

Il CELL-DYN 3200SL è provvisto di un modulo campionatore automatico. Il


campionatore automatico esegue un campionamento automatico continuo di un
massimo di 50 provette chiuse per volta. Il campionatore automatico è chiamato
anche autocampionatore.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 1-1


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Descrizione generale Capitolo 1

Figura 1.2 CELL-DYN 3200CS

Il CELL-DYN 3200CS è fornito invece di un modulo integrato per l'aspirazione


manuale di provette chiuse, che aspira il sangue da una provetta di prelievo chiusa
che sia stata inserita nel modulo stesso.
Entrambi i modelli possono inoltre aspirare il sangue da provette aperte. Questo
metodo viene chiamato Modalità a campione aperto.

1-2 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Capitolo 1 Descrizione generale

Finalità d'uso
Il CELL-DYN 3200 è un analizzatore multiparametrico automatico per emato-
logia, destinato all'uso diagnostico in vitro in laboratori clinici.

Il CELL-DYN 3200 esegue le seguenti misurazioni ematologiche su sangue intero


trattato con anticoagulante EDTA:
WBC — conteggio dei globuli bianchi o leucociti
NEU — conteggio assoluto dei neutrofili
%N — percentuale di neutrofili
LYM — conteggio assoluto dei linfociti
%L — percentuale di linfociti
MONO — conteggio assoluto dei monociti
%M — percentuale di monociti
EOS — conteggio assoluto degli eosinofili
%E — percentuale di eosinofili
BASO — conteggio assoluto dei basofili
%B — percentuale di basofili
RBC — conteggio dei globuli rossi o eritrociti
HGB — concentrazione dell'emoglobina
HCT — ematocrito
MCV — volume globulare medio
MCH — emoglobina globulare media
MCHC — concentrazione globulare media di emoglobina
RDW — ampiezza della distribuzione eritrocitaria
PLT — conteggio delle piastrine o trombociti
MPV — volume piastrinico medio
PDW*— ampiezza della distribuzione piastrinica
PCT* — piastrinocrito
Retic %—percentuale di reticolociti
Retic Abs—conteggio assoluto dei reticolociti
* Il significato clinico di tali parametri non è stato stabilito. Essi non sono pertanto
riportabili.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 1-3


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Descrizione generale Capitolo 1

ANNOTAZIONI

1-4 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Capitolo 1 Uso e funzioni

Componenti del sistema

Il Sistema CELL-DYN 3200 si compone di tre moduli principali: l'analizzatore, il


modulo dati e la stazione display. L'analizzatore ed il modulo dati sono alloggiati
in un'unica struttura, mentre la stazione display è un modulo autonomo. La
Figura 1.3 elenca i principali componenti di ogni modulo.
L'analizzatore comprende l'hardware necessario ad aspirare, diluire ed analizzare
ciascun campione di sangue intero.
Il modulo dati contiene i componenti destinati ad analizzare, memorizzare e stam-
pare i risultati ottenuti dai campioni.
La stazione display si compone di un monitor a colori a 15" e di una tastiera sensi-
bile alla pressione per selezionare i comandi visualizzati che controllano il sistema.
NOTA: lo schermo può essere a colori o piatto. I componenti della stazione
display sono descritti nella seguente sezione. Tutti i riferimenti successivi
allo schermo fanno riferimento al monitor a colori o al nuovo schermo
piatto.

Il campionatore automatico è collegato alla parte anteriore dell'analizzatore


CELL-DYN 3200SL, ed è parte integrante del modello SL. Il campionatore auto-
matico viene descritto nel manuale ogni volta che se ne presenta la necessità, e
spiegato in dettaglio nel Capitolo 13: Campionatore automatico.

Sistema CELL-DYN 3200

Analizzatore Modulo dati Stazione display


Pannello fluidico Computer 486 Schermo a colori a 15 pollici
Alimentazione elettrica Drive per il dischetto Tastiera a membrana o
Alimentazione pneumatica Drive del disco fisso schermo piatto con touchscreen
Modulo ottico laser Tastiera del PC
Blocchi siringhe Porte interfaccia seriali/parallele
Sonda per il campione aperto Schede a circuiti stampati
Sistema reagenti/liquido di scarico
Torretta per il campione chiuso
Campionatore automatico (solo
modello SL)

Figura 1.3 Componenti del Sistema CELL-DYN 3200

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 1-5


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Componenti del sistema Capitolo 1

Componenti dell'analizzatore
I principali componenti dell'analizzatore sono elencati qui di seguito e riportati
nelle Figure 1.4 fino a 1.8.

Pannello anteriore
Coperchio anteriore destro
Coperchio anteriore sinistro
Coperchio inferiore (modello CS)
Campionatore automatico (modello SL)
Pannello indicatore di stato
Coperchio della torretta per il campione chiuso
Ago per l'aspirazione del campione aperto con piastra avvio analisi

Pannello fluidico
Torretta per l'aspirazione del campione chiuso
Valvola di ripartizione
Siringhe (4)
Pompa peristaltica di trasferimento del campione
Modulo della celletta di flusso ottica
Modulo del sistema ottico laser (dietro al pannello fluidico)
Celletta di flusso HGB/modulo di miscelazione
Camera di miscelazione WBC
Camera di miscelazione RBC/PLT
Ago per l'aspirazione del campione aperto e blocco di lavaggio
Valvole normalmente chiuse (6)
Serbatoi del diluente (2)
Modulo di commutazione fra modalità a campione aperto e modalità a campione
chiuso (valvola a Y)
Serbatoi del liquido di scarico (4)
Camera di ventilazione
Dispositivi anti-bolle
Filtro aerosol
Valvole di restrizione normalmente aperte
Sensore ultrasonico
Sensore LED
Filtro diluente/reagente sheath

1-6 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Capitolo 1 Componenti del sistema

Pannello laterale sinistro


Ventola

Pannello laterale destro


Fessura del drive per il dischetto

Pannello posteriore
Interruttore generale
Connettore per il cavo di alimentazione
Connettore per il cavo di comunicazione della stazione display
Interruttori di selezione della frequenza e del voltaggio
Fusibile
Ventola con filtro dell'aria
Porte interfaccia seriali e parallele (modulo dati)
Porta per il connettore della tastiera
Porta per il connettore del modulo di contatto
Connettore del sensore del liquido di scarico
Raccordo del tubo di uscita del liquido di scarico
Raccordo del tubo di entrata del diluente/reagente sheath
Raccordo del tubo di entrata del reagente di lisi per i leucociti
Raccordo del tubo di entrata del reagente di lisi per l'emoglobina
Etichetta con il numero di serie dell'analizzatore
Vano di conservazione dei dischetti

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 1-7


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Componenti del sistema Capitolo 1

Descrizione dei componenti


Pannello anteriore
I principali componenti del pannello anteriore sono illustrati nella Figura 1.4.
Segue una breve descrizione delle funzioni di ciascun componente.

1 Coperchio anteriore 1 2
sinistro
2 Coperchio anteriore
destro
3 Pannello indicatore di
stato 3
4 Ago di aspirazione
5 Piastra avvio analisi 4
7
6 Campionatore
automatico
7 Coperchio della 5
torretta

6
Figura 1.4 Pannello anteriore dell'analizzatore CELL-DYN 3200SL

Coperchio anteriore sinistro


Il coperchio anteriore sinistro protegge la parte sinistra del pannello fluidico. Il
coperchio ha i cardini sulla sinistra e si apre dal centro rivelando la metà sinistra
del pannello fluidico. L'accesso alla metà sinistra del pannello fluidico è necessario
per visionare il funzionamento dei relativi componenti, per accedere alle valvole
elettromagnetiche, alle valvole di restrizione, alle valvole normalmente chiuse e
per eseguire determinate procedure di manutenzione. Il coperchio è tenuto in sede
da cardini e da un dispositivo di chiusura magnetico (situato nell'angolo superiore
interno del coperchio).

1-8 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Capitolo 1 Componenti del sistema

Coperchio anteriore destro


Il coperchio anteriore destro protegge la parte destra del pannello fluidico e
comprende la piastra avvio analisi ed il pannello indicatore di stato. Il coperchio ha
i cardini sulla destra e si apre dal centro rivelando la metà destra del pannello flui-
dico. L'accesso alla metà destra del pannello di flusso è necessario per visionare il
funzionamento dei relativi componenti, per accedere ai blocchi delle siringhe, alle
valvole elettromagnetiche, alle valvole di restrizione, alle valvole normalmente
chiuse e per eseguire determinate procedure di manutenzione.
Il coperchio è tenuto in sede da cardini e da un dispositivo di chiusura magnetico
(situato nell'angolo superiore interno del coperchio).

Coperchio inferiore (non raffigurato)


Il coperchio inferiore protegge la parte anteroinferiore del pannello fluidico. Il
coperchio deve essere rimosso per accedere alle due valvole normalmente chiuse
inferiori poste sul lato sinistro del pannello fluidico. Per togliere il coperchio
devono essere rimosse le quattro viti con taglio a croce che fissano lo sportello
all'analizzatore. Sul modello SL il coperchio presenta due sezioni amovibili adia-
centi al pannello fluidico. La parte amovibile sulla destra deve essere rimossa per
accedere facilmente alle quattro siringhe e alle due guide delle siringhe.

Pannello indicatore di stato


Tre indicatori di stato (spie LED a luce verde, gialla e rossa) indicano lo stato
dell'analizzatore. I messaggi di stato sono:
• READY (pronto, spia verde) — l'analizzatore è pronto ad analizzare
un campione.
• BUSY (occupato, luce gialla) — l'analizzatore sta eseguendo una nor-
male sequenza operativa.
• FAULT (errore, spia rossa) — l'analizzatore non è in grado di analiz-
zare campioni a causa di un errore.

Ago di aspirazione (campione aperto)


L' ago per l'aspirazione del campione aperto serve ad aspirare sangue intero da
una provetta di prelievo aperta. Il blocco di lavaggio si sposta verso il basso fino
all'estremità dell'ago e poi ritorna in posizione al di sotto del coperchio anteriore
destro. Quando è stata selezionata la modalità a campione chiuso, il blocco di
lavaggio scende fino all'estremità dell'ago e vi resta finché non viene selezionata la
modalità a campione aperto.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 1-9


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Componenti del sistema Capitolo 1

Piastra avvio analisi


La piastra avvio analisi serve ad avviare il ciclo di analisi (1) sia nella modalità a
campione aperto che nella modalità a campione chiuso per il modello CS e (2) solo
nella modalità a campione aperto per il modello SL. La piastra si trova direttamente
dietro all'ago per l'aspirazione del campione aperto e dietro al coperchio anteriore
destro. Premendo la piastra avvio analisi viene avviato il ciclo di analisi selezio-
nato.

Campionatore automatico
Vedere la Sezione: Componenti del campionatore automatico più avanti in questo
capitolo.

Coperchio della torretta (campione chiuso)


Il coperchio della torretta per il campione chiuso protegge il modulo della torretta
e la valvola di ripartizione. Il coperchio della torretta nel modello SL è più grande
di quella del modello CS, allo scopo di coprire la parte anteriore centrale del
campionatore automatico. Una parte del coperchio è trasparente per permettere di
vedere il funzionamento della valvola di ripartizione. Il coperchio è tenuto in sede
da due perni posti sul fondo e da due dispositivi a chiusura magnetica posti in cima.
I coperchi di entrambi i modelli possiedono un interruttore a sensore interdipen-
dente che impedisce allo strumento di funzionare nella modalità a campione chiuso
se il coperchio non è al suo posto.

1-10 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Capitolo 1 Componenti del sistema

Pannello fluidico
I principali componenti del pannello fluidico sono illustrati nella Figura 1.5.
Segue una breve descrizione di ciascun componente.

1 Filtro dell'aria
2 Serbatoio dell’aria 11
3 Pompa peristaltica di 2 3 4 5 6 7 8 9 10
trasferimento del
campione
4 Serbatoi del liquido di
scarico
5 Camera di
miscelazione WBC 1
6 Camera di
miscelazione RBC
7 Celletta di flusso HGB
8 Valvola di ripartizione
9 Valvola a Y
10 Sonda per il campione
aperto (con blocco di
lavaggio)
11 Valvole normalmente
chiuse
12 Serbatoio del diluente
13 Serbatoio reagente 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22
sheath
14 Valvole normalmente
chiuse
15 Filtro diluente/
reagente sheath
16 Ruotaprovette
17 Ago per il campione
chiuso (con blocco di
lavaggio)
18 Siringa di iniezione del
campione
19 Siringa di lisi HGB
20 Siringa di lisi WBC
21 Siringa del diluente/
reagente sheath
22 Serbatoi del liquido di
scarico

Figura 1.5 Componenti del pannello fluidico

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 1-11


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Componenti del sistema Capitolo 1

Modulo della valvola di ripartizione


La valvola di ripartizione a tre stadi in ceramica consente di isolare un volume
preciso di sangue intero utilizzando l'azione dissecante indotta dalla rotazione delle
sezioni anteriore e posteriore della valvola stessa. Il sangue aspirato viene suddi-
viso in tre aliquote separate – una per la diluizione WBC (leucociti), una per la
diluizione HGB (emoglobina) e una per la diluizione RBC/PLT (eritrociti e
piastrine). Sensori collocati prima e dopo la valvola di ripartizione assicurano
l'integrità del campione aspirato. Un sensore ultrasonoro controlla l'aliquota
durante l'aspirazione sia nella modalità a campione aperto che nella modalità a
campione chiuso. In aggiunta, nella modalità a campione chiuso, un sensore ottico
controlla l'uscita dell'aliquota dalla valvola di ripartizione.

Blocco siringhe
Nel sistema sono presenti due blocchi siringhe, ciascuno dei quali comprende due
siringhe. Ciascuna siringa viene azionata dal proprio motore a passi. La funzione
di ciascuna siringa viene illustrata qui sotto:
• Siringa del diluente/reagente sheath — (1) dispensa un volume specifico
di diluente per trasportare l'aliquota RBC dalla valvola di ripartizione alla ca-
mera di miscelazione RBC/PLT e per diluire l'aliquota prima della misurazio-
ne, e (2) dispensa un volume specifico di diluente per trasportare l'aliquota
HGB dalla valvola di ripartizione alla camera di miscelazione HGB e per di-
luire l'aliquota prima della misurazione.
• Siringa del reagente di lisi HGB — dispensa un volume specifico di reagen-
te di lisi HGB nella camera di miscelazione /celletta di flusso HGB per diluire
ulteriormente l'aliquota di emoglobina prima della misurazione.
• Siringa del reagente di lisi WBC — dispensa un volume specifico di rea-
gente di lisi WBC per trasportare l'aliquota WBC dalla valvola di ripartizione
alla camera di miscelazione e per diluire l'aliquota prima della misurazione.
• Siringa di iniezione del campione — inietta un volume specifico del cam-
pione diluito nella celletta di flusso ottica per le misurazioni RBC/PLT, WBC
(WOC) e WBC (NOC).

Pompa peristaltica di trasferimento del campione


La pompa peristaltica di trasferimento del campione è costituita da un rotore e
da un supporto per il tubo. Essa serve a trasferire le diluizioni WBC, RBC/PLT e
HGB/NOC alla celletta di flusso ottica dalle rispettive camere di miscelazione.

1-12 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Capitolo 1 Componenti del sistema

Celletta di flusso HGB e camera di miscelazione


La celletta di flusso HGB è integrata con una camera di miscelazione e comprende
i seguenti componenti:
• Una camera di miscelazione incorporata (protetta dalla luce) con finestrelle
ed elettronica del sistema ottico
• Un diodo emittente luce (LED)
• Un fotorilevatore per la misurazione della luca trasmessa.

Camera di miscelazione WBC


La camera di miscelazione WBC serve a miscelare la diluizione WBC tramite
rotazione.

Camera di miscelazione RBC/PLT


La camera di miscelazione RBC/PLT serve a miscelare la diluizione RBC/PLT
tramite rotazione.

Blocco di lavaggio
Lo strumento comprende due blocchi di lavaggio, uno per l'ago di aspirazione del
campione aperto ed uno per l'ago del campione chiuso. Entrambi i blocchi di
lavaggio operano allo stesso modo: ad aspirazione avvenuta, essi scendono lungo
l'esterno degli aghi, risciacquandoli con diluente. Il liquido di risciacquo viene poi
trasferito al serbatoio del liquido di scarico.

Valvole normalmente chiuse


Le valvole normalmente chiuse evitano che i reagenti refluiscano all'interno
dell'analizzatore quando lo strumento viene spento.

Serbatoio del diluente


Il serbatoio del diluente fornisce il diluente per la pulizia e la diluizione del
campione.

Serbatoio del reagente sheath


Il serbatoio del reagente sheath mantiene la disponibilità di reagente sheath per
la focalizzazione idrodinamica nella celletta di flusso.

Serbatoi del liquido di scarico


I serbatoi del liquido di scarico ricevono il liquido di rifiuto proveniente dal
pannello fluidico dell'analizzatore.

Dispositivi anti-bolle
I dispositivi anti-bolle (non raffigurati) servono ad evitare l'aspirazione di bolle o
di liquido negli accumulatori a vuoto o nella pompa a vuoto.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 1-13


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Componenti del sistema Capitolo 1

Filtro aerosol
Il filtro aerosol (non raffigurato) serve ad evitare la fuoriuscita di aerosol
nell'atmosfera.

Valvole di restrizione
Le valvole di restrizione (non raffigurate) servono a controllare l'aria ed il liquido
all'interno dell'analizzatore.

Torretta per l'aspirazione del campione chiuso


La torretta di aspirazione comprende l'ago di ventilazione/aspirazione, il blocco
di lavaggio dell'ago, il modulo del ruotaprovette ed i tubi per l'aspirazione dei
campioni di sangue da provette chiuse.

Ago di ventilazione/aspirazione
L' ago di ventilazione/aspirazione combina le funzioni di ventilazione e di aspi-
razione dei campioni di sangue da provette chiuse.

Blocco di lavaggio
È stato descritto nella sezione precedente.

Modulo del ruotaprovette


Il modulo del ruotaprovette è costituito da un supporto per la provetta, da un motore
e da una cinghia. Questi elementi sono collegati all'azionamento dell'ago per l'aspi-
razione del campione chiuso, e si muovono su e giù in modo solidale con l'ago.
Mentre il modulo del ruotaprovette e l'ago scendono congiuntamente, il supporto
del ruotaprovette centra e ruota la provetta, permettendo al lettore del codice a
barre di leggere il codice a barre posto sulla provetta. Dopo la lettura del codice a
barre, l'ago penetra attraverso il cappuccio di gomma ed aspira il campione.

Lettore del codice a barre


Il lettore del codice a barre è di tipo LED ed è in grado di leggere i formati Code
39, Code 128, CODABAR ed Interleaved 2 of 5. Nel modello CS, il lettore del
codice a barre è situato alla destra dello sportello a vista. Nel modello SL, il lettore
del codice a barre si trova alla sinistra del modulo di miscelazione sul campionatore
automatico.

Sportello (modello CS)


Lo sportello comprende lo sportello a vista con posto per la provetta, il lettore del
codice a barre, l'interruttore interdipendente e il dispositivo di chiusura elettrico per
aprire la porta dopo l'aspirazione. L'interruttore interdipendente farà sì che lo stru-
mento si arresti se la porta viene aperta dopo che la piastra avvio analisi è stata
premuta ma prima che sia stato emesso un segnale acustico indicante che l'aspira-
zione è stata completata. Se la porta viene aperta durante questo intervallo si veri-
fica un errore irrecuperabile.

1-14 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Capitolo 1 Componenti del sistema

Pannello laterale sinistro


L'unico componente di rilievo del pannello laterale sinistro è la ventola, illustrata
nella Figura 1.6.

Ventola
Una ventola raffredda i componenti interni dell'analizzatore.

1 Ventola

Figura 1.6 Pannello laterale sinistro

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 1-15


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Componenti del sistema Capitolo 1

Pannello laterale destro


L'unico componente di rilievo del pannello laterale destro è il drive per il dischetto,
illustrato nella Figura 1.7.

1 Fessura del drive per il


dischetto

Figura 1.7 Componenti del pannello laterale destro

Drive per il dischetto


Il drive per il dischetto permette di caricare e scaricare i dati utilizzando un
dischetto da 3.5".

1-16 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Capitolo 1 Componenti del sistema

Pannello posteriore
I componenti principali del pannello posteriore sono riportati nella Figura 1.8.
Segue una breve descrizione delle funzioni dei componenti principali.

1 Interruttore generale 1 4 5
2 Numero di serie
dell'analizzatore 2
3 Modulo dati
4 Vano di conservazione 3
dei dischetti 6
5 Ventola
6 Connettore di terra
7 Connettore del 7 8
sensore del liquido di
scarico 9
8 Raccordo del tubo di 10
uscita del liquido di
scarico
9 Pannello di entrata dei
reagenti
10 Modulo di alimenta-
zione elettrica

Figura 1.8 Componenti del pannello posteriore

Interruttore generale
L' interruttore generale accende l'alimentazione elettrica per l'analizzatore, il
modulo della stazione dati ed il campionatore automatico (solo per il modello SL).

Etichetta con il numero di serie dell'analizzatore


Sebbene non si tratti di un componente dello strumento, il numero di serie
dell'analizzatore può essere necessario durante un intervento del Servizio Clienti
Abbott.

Modulo dati
Vedere la Sezione: Componenti del modulo dati più avanti in questo capitolo.

Vano di conservazione dei dischetti


Questo vano offre spazio per riporre i dischetti di installazione e configurazione.

Ventola
La ventola provvede a raffreddare i componenti interni dell'analizzatore.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 1-17


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Componenti del sistema Capitolo 1

Connettore del sensore del liquido di scarico


La spina del sensore del liquido di scarico va collegata al connettore del sensore
del liquido di scarico. La schermatura del cavo deve essere collegata alla messa a
terra del pannello posteriore. Quando il sensore elettrico è attivato, lo strumento
genera il messaggio SCARICO PIENO e lo stato READY (pronto) viene inibito
finché il problema non viene corretto. L'analizzatore interpreta una spina staccata
come se si trattasse di un serbatoio del liquido di scarico saturo. Perciò, se il liquido
di scarico viene convogliato in uno scarico, bisogna inserire nel connettore una
spina fittizia (fornita con il kit degli accessori).

Raccordo del tubo di uscita del liquido di scarico


Questo raccordo serve a collegare il tubo di uscita del liquido di scarico.

Pannello di entrata dei reagenti

Raccordo del tubo di entrata del diluente/sheath


Questo raccordo, contrassegnato in rosso, serve a collegare il tubo di immissione
del diluente con il cappuccio, il fermaglio e l'etichetta ad esso associati.

Raccordo del tubo di entrata del reagente di lisi WBC


Questo raccordo, contrassegnato in porpora, serve a collegare il tubo di entrata del
reagente di lisi WBC con il cappuccio, il fermaglio e l'etichetta ad esso associati.

Raccordo del tubo di entrata del reagente di lisi HGB


Questo raccordo, contrassegnato in blu, serve a collegare il tubo di entrata del
reagente di lisi HGB con il cappuccio, il fermaglio e l'etichetta ad esso associati.

Modulo di alimentazione elettrica


Il modulo di alimentazione elettrica distribuisce l'energia per il funzionamento
dell'analizzatore e del modulo dati.

1-18 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Capitolo 1 Componenti del sistema

Interruttori di selezione della frequenza e del voltaggio


Questi interruttori servono a selezionare la frequenza ed il voltaggio dell'analizza-
tore (vedere la Figura 1.9).
WARNING: SET FOR 120 VOLTS / ACHTUNG: FR 120 VOLT EINGESTELLT /
MISE EN GARDE : UTILISATION A 120 VOLTS / ADVERTENCIA: 120 VOLTIOS /
AVVERTENZA: CONFIGURATO A 120 VOLT / AVISO: CONFIGURADO PARA 120 VOLTS /
ADVARSEL: KONFIGURERET TIL 120 V / VARNING: INSTLLD FR 120 VOLT /
ΠΡΟΕΙΔΟΠΟΙΗΣΗ: ΧΡΗΣΗ ΣΤΑ 120 VOLTS

Consult instructions for use if different voltage is required. / Ist der Betrieb mit einer anderen
Netzspannung erforderlich, in der Bedienungsanleitung nachlesen. / Si une utilisation  une
tension diffrente est requise, consulter les instructions d’utilisation. / Consulte las instrucciones de
uso si la tensin es distinta. / Per un voltaggio diverso, consultare le istruzioni per l’uso. /
Se for necessria uma voltagem diferente, consultar as instru
es de utiliza o. /
Se brugermanualen, hvis der er behov for drift med en anden netsp nding. / L s tillhrande
dokumentation om en annan sp nning behvs. / Για χρήση σε άλλη τάση ρεύματος,
συμβουλευτείτε τις οδηγίες χρήσης.
PN 9230003F

AVVERTENZA: Il cambio tensione è settato a 120 volt. Quando è richiesta una


tensione differente si guardi la Figura 1.9.

1 Interruttori di cambio
tensione
2 interruttore di sele- 1
zione della frequenza
3 Connettore per il cavo
di alimentazione
4 Fusibile
2

Figura 1.9 Modulo di alimentazione elettrica

Connettore per il cavo di alimentazione


Questa presa serve a collegare il cavo di alimentazione principale all'analizzatore.

Fusibile
Un fusibile da 8 amp (110/120 V) T (Slo-Blo) o da 4 amp (220/240 V) T (Slo-Blo)
protegge l'analizzatore dalle sovratensioni.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 1-19


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Componenti del sistema Capitolo 1

Pannello superiore
Celletta di flusso
La celletta di flusso comprende i fluidi e l' hardware necessari a focalizzare idro-
dinamicamente il flusso dei campioni RBC/PLT e WBC nel percorso del raggio
laser per eseguire l'analisi. I componenti principali di questo modulo sono:
• Beccuccio di dispensazione — un tubo appositamente predisposto per di-
spensare il campione diluito nel flusso del reagente sheath
• Celletta di flusso del campione — una camera in quarzo trasparente con
un'apertura centrale rettangolare di dimensioni specifiche, con fondo rastre-
mato a forma di cono posta sul fondo della celletta di flusso

Modulo del sistema ottico laser


Il modulo del sistema ottico laser (situato dietro il pannello fluidico) comprende
il laser elio-neon, la celletta di flusso, il sistema ottico ed i rilevatori necessari al
conteggio ed alla differenziazione dei globuli bianchi, dei globuli rossi e delle
piastrine (vedere la Figura 1.10).
1 Rilevatori della luce 2
dispersa ortogonale 1
(90° e 90°D)
2 Tubo del laser
3 Rilevatori raggio lumi-
noso angolo dello
scatter in avanti
(0° e 10°)
4 Celletta di flusso ottica
5 Laser

CAUTION –
CLASS 3B LASER LIGHT WHEN OPEN.
AVOID EXPOSURE TO BEAM.
PN 9230701

3
5 4
Figura 1.10 Sistema ottico

1-20 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Capitolo 1 Componenti del sistema

Componenti del modulo dati


I principali componenti del modulo dati sono illustrati nella Figura 1.11. Segue una
descrizione delle funzioni di ciascun componente.

1 Connettore della
tastiera PC
2 COM1 (connettore
LIS)
3 COM2 (non utilizzato)
4 Diagnostica BDM
1
dell'analizzatore (non
utilizzata)
5 Connettore HSSL
6 Connettore HSSL
7 Connettore interfaccia
della tastiera a
membrana o connet- 2
tore del touchscreen 10
8 Connettore interfaccia 9 3
della stazione display
o connettore di input
8 4
video PC In-VGA
9 Connettore della stam-
pante ticket
7
10 Connettore della stam-
pante grafica 5
6

Figura 1.11 Componenti del modulo dati - pannello posteriore

Computer (all'interno del modulo dati)


• Microprocessore Intel 486DX
• 8 megabyte di RAM (espandibile a 16 megabyte)
• Scheda grafica VGA con 1 megabyte di cache
• 2 porte parallele migliorate e 2 porte seriali
• 2 porte FIFO UART Com1 e Com2
• 3 alloggiamenti schede PCI

Registrazione dei dati


Il sistema di registrazione dei dati si compone di un drive del dischetto da 3.5
pollici e 1.4 megabyte, e di un drive del disco fisso EIDE (IDE migliorata) da 1
gigabyte.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 1-21


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Componenti del sistema Capitolo 1

Il drive del dischetto viene utilizzato per aggiornare il programma software e per
caricare dati. Il drive del disco fisso serve a memorizzare il software di interfaccia
utente e l'archivio dati dei pazienti. Esso ha capacità sufficiente a memorizzare i
10.000 cicli più recenti, compresi i relativi dati numerici e grafici.

Scheda a circuiti stampati


Una serie di schede a circuiti stampati costituisce la componente elettronica di
misurazione e controllo per la rilevazione, l'amplificazione e l'elaborazione dei
segnali.

Connettore della tastiera PC


Il connettore della tastiera PC è utilizzato per collegare la tastiera standard del
computer.

Connettore LIS (sistema di elaborazione dati del laboratorio)


Sono disponibili due porte seriali. La porta COM1 serve a collegare il sistema di
elaborazione dati del laboratorio al modulo della stazione dati. La porta COM2 non
è utilizzata.

Diagnostica BDM dell'analizzatore (non utilizzata)

Connettori HSSL (collegamento seriale ad alta velocità)


Il collegamento seriale ad alta velocità trasferisce i dati tra l'analizzatore ed il
modulo dati. Il connettore HSSL del modulo della stazione dati è collegato al
connettore HSSL posto sul pannello posteriore dell'analizzatore.

Connettore per l'interfaccia della tastiera a membrana o connettore per lo schermo


piatto a touchscreen
Il connettore per l'interfaccia della tastiera a membrana consente di inviare dati
dalla tastiera a membrana sul monitor o dal connettore per lo schermo piatto a
touchscreen al modulo dati.

Connettore interfaccia della stazione display o connettore di input video PC In-VGA


Il connettore interfaccia della stazione display consente di inviare dati al monitor
e di ricevere dati dalla tastiera a membrana (tasti di funzione) della stazione
display.

Connettore della stampante ticket


Questa porta è utilizzata per connettere il cavo della stampante quando questa viene
usata per stampare i dati in formato ticket.

Connettore della stampante grafica


Questa porta grafica è utilizzata per connettere il cavo della stampante quando
questa viene usata per stampare i dati in formato grafico.

1-22 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Capitolo 1 Componenti del sistema

Componenti della stazione display


I principali componenti della stazione display sono illustrati nella Figura 1.12.
Segue una breve descrizione delle funzioni di ciascun componente.

1 Tastiera a membrana
Controlli dello schermo:
2 Smagnetizzazione
3 Distorsione laterale
a cuscinetto
4 Dimensione V
5 Shift V
6 Dimensione H
7 Shift H
8 Reset
9 Luminosità
10 Contrasto
1
11 Interruttore ON/OFF
12 Tasti di funzione

2 12
3

4 11
5 6 7 10
8 9
Figura 1.12 Componenti della stazione display

Monitor
Il monitor a 15 pollici in senso diagonale ad alta risoluzione e a 16 colori visua-
lizza tutti i dati alfanumerici e grafici.

Tastiera a membrana
La tastiera a membrana consente l'invio di ordini dal monitor al modulo dati.

Controlli dello schermo


I controlli disponibili sul monitor sono illustrati nella Figura 1.12. I controlli della
luminosità e del contrasto sono situati sotto il pannello di controllo riportato nella
figura.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 1-23


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Componenti del sistema Capitolo 1

Tasti di funzione
Una fila di otto tasti di funzione (tastiera a membrana), sensibili alla pressione e
non contrassegnati, è situata direttamente sotto lo schermo. Ciascun tasto dà inizio
alla funzione definita dalla scritta visualizzata in quel momento sullo schermo
direttamente sopra il tasto stesso.

Cavo video (non illustrato)


Il cavo video consente l'invio di dati dal modulo dati al monitor.

Cavo di alimentazione (non illustrato)


Un cavo di alimentazione integrato nella stazione display è collegato ad
un'alimentazione elettrica esterna e fornisce energia al monitor ed alla tastiera.

1-24 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Capitolo 1 Componenti del sistema

Schermo piatto
Uno schermo da 15 pollici, a cristalli liquidi (LCD), a matrice attiva (TFT) ad
elevato contrasto, 16.777M colori visualizza tutti i dati alfanumerici e grafici.

1 2 3 4 5 6

Figura 1.13 Pannello di controllo – vista frontale

Schermo con touchscreen


Lo schermo con touchscreen permette di trasferire i comandi dal monitor a
schermo piatto al computer della stazione dati. Una fila di otto tasti viene visualiz-
zata sullo schermo. Ogni tasto genera un segnale acustico quando viene toccato e
dà inizio alla funzione indicata sullo schermo.

Tasti di controllo dello schermo


I tasti di controllo (Figura 1.13) sono descritti in ordine da sinistra a destra.
1. Earphone (cuffie) – permette all'utente di collegare un set di auricolari.
2. Auto Tuning (regolazione automatica) – trova la giusta dimensione e regola
automaticamente il segnale video per eliminare rumore e distorsione visiva.
NOTA: Fare riferimento alla procedura attenendosi alla descrizione dei
controlli.

3. On Screen Display (OSD) menu/select (menu/selezione OSD visualizzate


sullo schermo) – visualizza i menu OSD e permette di selezionare una delle
opzioni visualizzate.
4. Decrease (diminuire) – diminuisce il valore dell'opzione OSD selezionata.
5. Increase (aumentare) – aumenta il valore dell'opzione OSD selezionata.
6. Power Switch (interruttore dell'alimentazione) – accende (ON) o spegne
(OFF) il monitor a schermo piatto.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 1-25


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Componenti del sistema Capitolo 1

Procedura di auto tuning (regolazione automatica)


Eseguire questa procedura per trovare la giusta dimensione e regolare automatica-
mente il segnale video per eliminare rumore e distorsione visiva.
1. Assicurarsi che l'analizzatore sia allo stato di PRONTO e che nel software sia
stata selezionata la lingua corretta.
2. Dallo schermo MENU PRINCIPALE selezionare CONTROLLO DI
QUALITÀ (F5 sulla tastiera).
3. Selezionare un file QC che contenga almeno un record e premere VISUA-
LIZZAZIONE ARCHIVIO QC (F3 sulla tastiera).
4. Premere il pulsante di regolazione automatica (auto tuning) sulla parte
anteriore dello schermo LCD. L'immagine verrà automaticamente adattata e
centrata e il segnale video verrà sintonizzato. Inoltre la posizione degli otto
tasti funzione verrà ottimizzata e da questo momento sarà possibile utiliz-
zarli.

1-26 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Capitolo 1 Componenti del sistema

Schermo piatto, Componenti posteriori

Figura 1.14 Diagramma delle connessioni

Connessione dei cavi


La connessione dei cavi è elencata da sinistra a destra.
1. Power AC In – Connessione per alimentazione AC (corrente alternata) 110/
220 VAC
2. 8-tasti/RS232 – 8-tasti o RS232 25-pin touch screen. Notare che l'RS232
viene utilizzato dallo schermo come driver dello schermo touchscreen seriale
ELO, AccuTouch (è necessario il cavo).
3. PC In – Ingresso video VGA
4. USB – porta USB opzionale per collegare il driver dello schermo touchscreen
seriale ELO, AccuTouch, supportato dal driver della porta virtuale COM
(VCP) dall'FTDI.
5. Audio – porta audio opzionale (linea ingresso) che può essere collegata a
qualsiasi fonte audio stereo.
6. RS232/USB – interruttore opzionale utilizzato per selezionare l'RS232 o
l'USB che devono essere impostati solamente per la comunicazione bidire-
zionale RS232 o USB.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 1-27


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Componenti del sistema Capitolo 1

Cavo di alimentazione (non illustrato)


Il cavo di alimentazione AC (Serie Quail 1090 o equivalente) collega il monitor
alla fonte di corrente.

Cavo per lo schermo touchscreen (non illustrato)


Il cavo per il touchscreen (conduttore schermato 9, 24 AWG bloccato) viene
collegato alla porta TOUCH.

Cavo video (non illustrato)


Il cavo video (conduttore schermato 15, 24 AWG bloccato) viene collegato alla
porta VGA.

1-28 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Capitolo 1 Componenti del sistema

Componenti del campionatore automatico


I principali componenti del campionatore automatico sono illustrati nella
Figura 1.15.
Segue una descrizione delle funzioni di ciascun componente.

1 Ago di aspirazione
2 Blocco di lavaggio 1
3 Motore del
ruotaprovette
4 Ruotaprovette 2
5 Miscelatore
6 Lettore del codice a 3
barre
4

Figura 1.15 Componenti del campionatore automatico

Portaprovette
Ciascun portaprovette del campionatore automatico è in grado di contenere fino
a 10 provette. I portaprovette sono contraddistinti da un numero di portaprovette e
da una posizione della provetta, e da un codice a barre a due cifre in formato Code
39.

Coperchio della torretta


Il coperchio della torretta nel modello SL, sebbene non faccia parte del campio-
natore automatico, possiede un interruttore a sensore interdipendente, che impe-
disce al campionatore di funzionare se il coperchio non è al suo posto. Se il
coperchio viene rimosso durante il funzionamento, il campionatore automatico si
arresta immediatamente, provocando un errore irrecuperabile. Questa funzione
aumenta la sicurezza per l'operatore.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 1-29


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Componenti del sistema Capitolo 1

Lettore del codice a barre


Il lettore del codice a barre è di tipo LED ed è in grado di leggere i formati Code
39, Code 128, CODABAR ed Interleaved 2 of 5. Nel modello SL, il lettore del
codice a barre si trova sul campionatore automatico. Esso legge il codice a barre
posto sulla provetta quando questa si trova all'altezza della stazione di aspirazione.

Sensore della provetta


Il sensore della provetta rileva la presenza di una provetta di campione in ciascuna
stazione di miscelazione. Il deflettore (spazzola) della provetta avvicina la provetta
stessa al sensore.

Modulo di miscelazione
Il modulo di miscelazione è composto da un doppio supporto provette collegato
direttamente ad un motore a passi. Mentre il portaprovette avanza, il supporto
provette discende e afferra la provetta. Il supporto ruota verso l'esterno di circa 135
gradi per 15 volte. La configurazione a doppio supporto permette ad ogni provetta
di venir afferrata e miscelata per due volte consecutive mentre passa attraverso la
stazione di miscelazione. Il movimento di rotazione del supporto provetta è gover-
nato da una camera d'aria.

Torretta per l'aspirazione del campione chiuso


La torretta per l'aspirazione del campione chiuso è utilizzata per aspirare sangue
intero da una provetta chiusa. Può essere impiegata dopo aver selezionato la moda-
lità a campionatore chiuso sia nel modello SL che nel modello CS. La configura-
zione della torretta cambia a seconda del modello.

Nel modello CS, la torretta comprende i seguenti componenti:


• Ago di ventilazione/aspirazione
• Blocco di lavaggio
• Ruotaprovette (comprendente motore e cinghia)
• Sportello (comprendente il supporto provetta, il lettore del codice a barre, lo
sportello a vista, la valvola elettromagnetica e l'interruttore interdipendente).

Nel modello SL la torretta comprende i seguenti componenti:


• Ago di ventilazione/aspirazione
• Blocco di lavaggio
• Ruotaprovette (comprendente motore e cinghia)
La torretta non presenta sportelli e il lettore del codice a barre è stato spostato al
campionatore automatico, che contiene anche il modulo di miscelazione.

1-30 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Capitolo 1 Componenti del sistema

I componenti principali della torretta vengono descritti qui di seguito:


• Un ago diviso in due parti, formato da un ago di ventilazione e da un ago di
aspirazione che perfora il tappo della provetta, scarica il vuoto o la pressione
dall'interno della provetta, aspira il sangue intero ed è retratto per il risciac-
quo al termine di ogni ciclo
• Un ruotaprovette afferra e ruota la provetta per consentire la lettura del co-
dice a barre
• Il motore di azionamento e la cinghia fanno funzionare il ruotaprovette
• Uno sportello per il campione chiuso con fermaprovetta mantiene una sin-
gola provetta chiusa nella posizione idonea per (1) la lettura del codice a bar-
re, se possibile, e (2) la perforazione del tappo e l'aspirazione del campione
da parte dell'ago.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 1-31


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Componenti del sistema Capitolo 1

Stampante
La stampante è descritta in dettaglio nel Capitolo 12: Stampanti.

Sistema dei reagenti


Introduzione
Il sistema dei reagenti è formulato specificamente per i sistemi di flusso degli stru-
menti CELL-DYN Serie 3200, al fine di assicurare prestazioni ottimali. Si sconsi-
glia l'utilizzazione di reagenti diversi da quelli specificati in questo manuale,
poiché questo potrebbe compromettere le prestazioni del sistema. Ciascun Sistema
CELL-DYN 3200 viene collaudato in fabbrica utilizzando i reagenti specificati, e
tutte le caratteristiche di prestazione dichiarate sono state ottenute utilizzando tali
reagenti.
Nel sistema CELL-DYN 3200 vengono impiegati i seguenti reagenti:
• Reagente RBC/PLT - diluente/sheath
• Reagente WBC - reagente di lisi WBC
• Reagente HGB - reagente di lisi senza cianuro HGB/NOC
• Reagente reticolociti
Al fine di assicurare prestazioni ottimali, i reagenti devono essere conservati a
temperatura ambiente. Tutti i reagenti devono essere protetti da luce solare diretta,
calore elevato e congelamento durante il trasporto e la conservazione. Temperature
al di sotto di 0°C possono provocare stratificazioni nei reagenti, che ne modificano
le caratteristiche toniche e di conduzione.
ATTENZIONE: Se un qualsiasi reagente è stato congelato, non deve
essere impiegato.

I tubi di immissione dei reagenti sono dotati di un cappuccio che minimizza


l'evaporazione e la contaminazione durante l'uso. La qualità dei reagenti però può
deteriorarsi con il tempo. Utilizzare perciò tutti i reagenti entro la data di scadenza
indicata sull'etichetta.

1-32 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Capitolo 1 Componenti del sistema

Reagenti CELL-DYN
Diluente/reagente sheath CELL-DYN 3200
Il diluente/reagente sheath CELL-DYN è formulato in modo da soddisfare i
seguenti requisiti:
• Agire da diluente per gli eritrociti, le piastrine e l' emoglobina
• Mantenere stabile il volume di ogni eritrocita e piastrina diluiti durante la fase
di conteggio e di misurazione delle dimensioni cellulari del ciclo analitico
• Agire da liquido di protezione nel processo di focalizzazione idrodinamica
• Fungere da mezzo di risciacquo per il sistema della fluidica
• Fornire conteggi di background uguali o inferiori a:
WOC: 0,10 x K/µl
NOC: 0,10 x K/µl
RBC: 0,02 x M/µl
HGB: 0,10 x g/dl
PLT: 5,0 x K/µl

Reagente di lisi senza cianuro HGB/NOC CELL-DYN 3200


Il reagente di lisi senza cianuro HGB/NOC CELL-DYN è formulato in modo da
soddisfare i seguenti requisiti:
• Lisare rapidamente gli eritrociti e minimizzare lo stroma risultante
• Allontanare il citoplasma dei leucociti lasciando intatta la membrana nuclea-
re, per consentire il conteggio dei nuclei
• Convertire l'emoglobina in un complesso cromageno misurabile a 555 nm

Reagente di lisi WBC CELL-DYN 3200


Il reagente di lisi WBC CELL-DYN è formulato in modo da soddisfare i seguenti
requisiti:
• Agire da diluente per i leucociti
• Assicurare la lisi osmotica degli eritrociti
• Mantenere le proprietà di dispersione luminosa dei leucociti per tutta la du-
rata del periodo di misurazione
• Assicurare una sufficiente azione umettante in modo da prevenire l'accumulo
di bolle d'aria nel sistema di flusso WBC
• Fornire conteggi di background WOC uguali o inferiori a 0,10 x K/µl
• Agire da diluente per i reticolociti

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 1-33


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Uso e funzioni
Componenti del sistema Capitolo 1

Sistema di reagenti per reticolociti—reagente per reticolociti


CELL-DYN
Il reagente per reticolociti CELL-DYN è formulato specificamente in modo da
assicurare prestazioni ottimali nella procedura CELL-DYN 3200 relativa ai retico-
lociti. Si sconsiglia l'utilizzazione di reagenti diversi da quelli specificati in questo
manuale, poiché questo potrebbe compromettere le prestazioni del sistema.
Ciascun Sistema CELL-DYN 3200 viene collaudato in fabbrica utilizzando i
reagenti specificati, e tutte le caratteristiche di prestazione dichiarate sono state
ottenute utilizzando tali reagenti.
I reagenti devono essere conservati al buio ed a temperatura ambiente. Tutti i
reagenti devono essere protetti dalla luce solare diretta, dal calore elevato e dal
congelamento durante la conservazione.
ATTENZIONE: Se un qualsiasi reagente è stato congelato, non deve
essere impiegato.

Le provette contenenti i reagenti sono dotate di un tappo che riduce al minimo


l'evaporazione. La qualità dei reagenti però può deteriorarsi con il tempo. Utiliz-
zare perciò tutti i reagenti entro la data di scadenza indicata sull'etichetta.

Materiali di consumo
Nel Sistema CELL-DYN 3200 vengono utilizzati i seguenti materiali di consumo:
• Ticket prestampati
• Cartucce di inchiostro colorato
• Tamponi che non lasciano filamenti
• Concentrato di detergente enzimatico
Per informazioni riguardanti l'ordinazione di parti ed accessori, reagenti, controlli,
calibratori e materiale di consumo, si prega di consultare l'Appendice B - Elenco
dei pezzi di ricambio.

1-34 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Capitolo 2 Procedure di installazione e requisiti speciali

Capitolo 2 Procedure di installazione e requisiti speciali

Descrizione generale

L'installazione del Sistema CELL-DYN 3200 deve essere effettuata unicamente da


un rappresentante Abbott autorizzato, per garantire che tutti i componenti funzio-
nino correttamente e per verificare le prestazioni del sistema.
NOTA: L'installazione dell'analizzatore da parte di personale non autorizzato o
non addestrato può provocare danni al sistema. Non cercare in nessun
caso di installare il sistema in assenza di un rappresentante autorizzato
Abbott.

Questo capitolo indica i requisiti di carattere generale necessari per un'installazione


riuscita. Sono riportate inoltre le procedure per installare la stampante ed il campio-
natore automatico.

Preparazione iniziale
Ispezione dell'imballaggio ed inventario
L'apparecchio viene spedito dalla fabbrica nel modo seguente:

CELL-DYN 3200SL
• 1 cassa contenente lo strumento incluso il campionatore automatico
• 1 scatola contenente il kit degli accessori CELL-DYN ed il kit degli accessori
del campionatore automatico
• 1 scatola contenente la stampante grafica a colori
• 1 scatola contenente la stampante ticket (opzionale)
• Reagenti CELL-DYN
• Manuale d'Impiego CELL-DYN

CELL-DYN 3200CS
• 1 cassa contenente lo strumento
• 1 scatola contenente il kit degli accessori CELL-DYN
• 1 scatola contenente la stampante grafica a colori
• 1 scatola contenente la stampante ticket (opzionale)
• Reagenti CELL-DYN
• Manuale d'Impiego CELL-DYN

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 2-1


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Procedure di installazione e requisiti speciali
Descrizione generale Capitolo 2

Kit degli accessori CELL-DYN


• Copertura della tastiera
• Fusibile ritardato a 8,0 amp 110/120V (2)
• Fusibile ritardato a 4,0 amp 220/240V (2)
• Carta per la stampante, 24,1 x 28 cm
• Cavo di alimentazione (analizzatore)
• Kit di tubi di reagenti
• Cavo per la stampante
• Tubo Tygon di 10'
• Filtri per diluente/reagente sheath
• Tubo della pompa peristaltica grande
• Spina fittizia per il liquido di scarico
• Molletta della valvola (solenoidi)
• Presa RS232 (loopback)

Kit degli accessori del campionatore automatico


• 5 portaprovette (pre-etichettati)
Lo strumento deve essere disimballato ed ispezionato alla ricerca di eventuali
danni dalla compagnia di spedizione al momento della consegna. Se lo si desidera,
la compagnia di spedizione trasporterà lo strumento fino al laboratorio e lo collo-
cherà nel posto ad esso destinato.
Ispezionare anche le scatole per controllare se ci sono danni. Se si riscontrano
danni, oppure se mancano casse o scatole, contattare il Servizio Clienti Abbott.
I reagenti necessari all'installazione vengono spediti insieme allo strumento. La
confezione comprende il reagente di lisi WBC, il reagente di lisi HGB/NOC senza
cianuro, ed il diluente/reagente sheath.
Il calibratore ed i controlli necessari all'installazione vengono spediti insieme allo
strumento. La confezione comprende il calibratore CELL-DYN ed il controllo a tre
concentrazioni.
Se mancano reagenti, calibratori o controlli, contattare il Servizio Clienti Abbott.

2-2 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Procedure di installazione e requisiti speciali
Capitolo 2 Descrizione generale

Requisiti di spazio
Per accogliere lo strumento, la stazione display e la stampante sono necessari circa
1,8 m di spazio su di un ripiano. Lo spazio sottostante deve essere sufficiente per
riporre i reagenti ed il serbatoio del liquido di scarico (se ne viene usato uno).
Installare lo strumento in maniera tale che non vi sia difficoltà nell’operare con
l’interruttore principale.
Prevedere circa 15 cm di spazio sopra e dietro lo strumento e circa 30 cm dietro e
davanti alla ventola posta sul lato sinistro dello strumento per il libero flusso
dell'aria. Lasciare inoltre uno spazio adeguato intorno allo strumento per poter
eseguire le procedure di manutenzione necessarie e per lasciare libero l'accesso per
le riparazioni, e fare in modo che lo strumento possa essere facilmente scollegato
dalla fonte di corrente.

Collocare lo strumento:
• su di una superficie stabile e piana
• su una superficie di lavoro e un pavimento non porosi ed impermeabili, che
possano venir facilmente puliti e disinfettati seguendo le procedure racco-
mandate
• al riparo da luce solare diretta
• al riparo da correnti di aria fredda o calda
• lontano da qualsiasi altro strumento che potrebbe interferire con il suo fun-
zionamento, come ad esempio centrifughe, apparecchi a raggi X, equipaggia-
menti che provocano interferenza in aree multiple (MRI), tubi a raggi
catodici, terminali video, computer o fotocopiatrici.
ATTENZIONE: Per evitare potenziali interferenze con i risultati
dello strumento, non utilizzare telefoni cellulari o senza fili a meno di
2 metri dallo strumento. Non utilizzare trasmettitori di frequenze
readio (RF), quali ad esempio radio mobili, a meno di 4 metri dallo
strumento.

Collocare i reagenti al di sotto dello strumento.

Requisiti per lo smaltimento dei rifiuti


Osservare le seguenti norme per convogliare e smaltire i rifiuti:
• Lasciare spazio sufficiente per un serbatoio del liquido di scarico adatto ed
etichettato in maniera adeguata, oppure posizionare lo strumento in modo che
il liquido di scarico venga convogliato direttamente in uno scarico adatto allo
smaltimento di liquidi di scarico che possono comportare un rischio biologi-
co o chimico.
• Se il liquido di scarico viene convogliato in un serbatoio, assicurarsi che il
sensore del liquido di scarico sia collegato correttamente.
• Se il liquido di scarico viene convogliato in uno scarico, assicurarsi che la
spina fittizia sia inserita nella porta SENSOR.

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 2-3


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Procedure di installazione e requisiti speciali
Descrizione generale Capitolo 2

• L'utente si assume la responsabilità di smaltire i liquidi di scarico in accordo


con le direttive locali, regionali e nazionali.
AVVERTENZA: Potenziale rischio biologico. I liquidi di scarico sono
sotto pressione. Accertarsi che il tubo di uscita del liquido di scarico sia
fissato saldamente al foro di scarico o al serbatoio, che il flusso del liquido
di scarico non sia ostruito, e che tutti i componenti del Sistema siano posi-
zionati lontano da possibili straripamenti dei liquidi di scarico.

Requisiti elettrici
Prima di effettuare le connessioni, accertarsi che il sistema si trovi nella colloca-
zione desiderata. Per ciascun modello sono necessarie almeno tre prese: una presa
per l'analizzatore, una per la stampante ed una per la stazione display. Se deve venir
installata anche una stampante ticket, sarà necessaria una quarta presa. Per assicu-
rare prestazioni ottimali sono consigliabili per l'analizzatore un regolatore di
tensione e una presa di corrente con messa a terra.

2-4 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


56-0374/R7 — Novembre 2004
Capitolo 2 Procedure di installazione e requisiti speciali

Installazione dei tubi

Tubi per il liquido di scarico e per i reagenti


1. Localizzare i tubi dei reagenti nel kit degli accessori.
2. Controllare attentamente ciascun tubo per verificare che non abbia riportato
danni o subito incrinature.
3. Collegare l'estremità del tubo senza fermaglio con l'etichetta porpora
"Reagente di lisi WBC" al connettore porpora posto sulla destra del
pannello posteriore. (Vedere la Figura 2.1.) Questo reagente è destinato alla
diluizione dei leucociti. Strofinare l'esterno del tubo con un panno umido che
non lasci filamenti e collocare l'estremità del tubo provvista di fermaglio nel
contenitore di reagente di lisi WBC CELL-DYN. Chiudere il tappo. Collo-
care il contenitore allo stesso livello dell'unità o più in basso.
4. Collegare l'estremità del tubo senza fermaglio con l'etichetta rossa
"Diluente/reagente sheath" al connettore rosso. Questo reagente serve alla
diluizione degli eritrociti e per risciacquare il sistema di flusso. Strofinare
l'esterno del tubo con un panno umido che non lasci filamenti e collocare
l'estremità del tubo provvista di fermaglio nel contenitore di diluente/
reagente sheath CELL-DYN. Chiudere il tappo. Collocare il contenitore allo
stesso livello dell'unità o più in basso.
5. Collegare l'estremità del tubo senza fermaglio con l'etichetta blu "Reagente
di lisi HGB" al connettore blu. Questo reagente serve alla diluizione per
l'emoglobina. Strofinare l'esterno del tubo con un panno umido che non lasci
filamenti e collocare l'estremità del tubo provvista di fermaglio nel conteni-
tore di reagente di lisi HGB CELL-DYN. Chiudere il tappo. Collocare il
contenitore allo stesso livello dell'unità o più in basso.
6. Collegare il tubo di uscita del liquido di scarico al rispettivo raccordo.
Collocare l'estremità del tubo fornita di tappo e sensore nel serbatoio di
raccolta del liquido di scarico. Accertarsi che il serbatoio sia etichettato in
maniera adeguata. Chiudere il tappo, oppure rimuovere il tappo dal tubo e
collocare il tubo in uno scarico adatto allo smaltimento di liquidi di scarico
potenzialmente infetti o tossici. Accertarsi che il tubo sia fissato saldamente
al foro di scarico.

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 2-5


56-0374/R7 — Novembre 2004
Procedure di installazione e requisiti speciali
Installazione dei tubi Capitolo 2

1 Sensore del liquido di


scarico
2 Raccordo di uscita del
liquido di scarico
3 Raccordo del reagente
di lisi per l'emoglobina
4 Raccordo del diluente/
reagente sheath
5 Raccordo del reagente
di lisi per i leucociti

1 2 3 4 5

Figura 2.1 Pannello di entrata dei reagenti

7. Localizzare la spina del sensore del liquido di scarico unita ai cavi dell'elet-
trodo del tappo. Inserire la spina nella connessione del sensore del liquido di
scarico situata sul pannello di entrata dei reagenti. Collegare la schermatura
del cavo al connettore del pannello posteriore.
Se il tubo del liquido di scarico viene collocato direttamente in uno scarico,
inserire la spina fittizia (fornita nel kit degli accessori) nel connettore del
sensore del liquido di scarico, altrimenti si attiverà l'allarme SCARICO
PIENO. Per informazioni circa l'ordinazione di una spina fittizia per i liquidi
di scarico, fare riferimento all' Appendice B — Elenco dei pezzi di ricambio.

2-6 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


56-0374/R7 — Novembre 2004
Procedure di installazione e requisiti speciali
Capitolo 2 Installazione dei tubi

Valvole normalmente chiuse


Per accedere a tutte le sei valvole normalmente chiuse del pannello fluidico, aprire
entrambe le coperture anteriori e togliere il coperchio della torretta. Togliere il
coperchio inferiore (modello CS) o allontanare il campionatore automatico
(modello SL) dallo strumento. (Consultare le istruzioni riportate più avanti in
questo capitolo riguardanti l'apertura e la rimozione di tali componenti.)
Prima della spedizione, i tubi vengono rimossi dalle valvole. Per garantire un
funzionamento corretto del sistema, i tubi devono essere completamente inseriti in
ciascuna valvola prima che lo strumento venga acceso (ON). Seguire le istruzioni
riportate qui di seguito per aprire entrambe le coperture anteriori e togliere il coper-
chio della torretta per accedere a tutte le valvole normalmente chiuse. Vedere la
Figura 2.2.

1 Coperchio anteriore 1 2
sinistro
2 Coperchio anteriore
destro
3 Piastra avvio analisi
4 Viti con testa a croce
5 Campionatore
automatico
6 Coperchio della 6 3
torretta

5
4
Figura 2.2 Coperchi anteriori dell'analizzatore — Modello SL

Apertura del coperchio anteriore sinistro


Per aprire il coperchio anteriore sinistro di entrambi i modelli SL e CS, tirarlo con
delicatezza afferrando l'apposita presa. Aprire il coperchio completamente verso
sinistra per esporre il lato sinistro del pannello fluidico.

Apertura del coperchio anteriore destro


Per aprire il coperchio anteriore destro di entrambi i modelli SL e CS, tirarlo con
delicatezza afferrando l'apposita presa. Aprire il coperchio completamente verso
destra per esporre il lato destro del pannello fluidico. Dato che la piastra avvio
analisi ed il pannello di stato sono collegati, questo coperchio non deve essere
allontanato dallo strumento.

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 2-7


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Procedure di installazione e requisiti speciali
Installazione dei tubi Capitolo 2

Rimozione del coperchio della torretta


Per rimuovere il coperchio della torretta di entrambi i modelli SL e CS (nel modello
CS la porta della torretta deve essere aperta), svitare manualmente la torretta dal
pannello anteriore facendo presa sull'apposita fessura. Sollevare il coperchio dai
perni posizionati sui bordi e rimuoverlo con delicatezza dall'analizzatore.

Rimozione dello sportello anteriore


Per rimuovere il coperchio dello sportello anteriore del modello CS, rimuovere le
quattro viti con testa a croce, due su ogni lato dello strumento, che fissano il coper-
chio inferiore al telaio dello strumento. Allontanare il coperchio inferiore dallo
strumento.

Rimozione del campionatore automatico


Per accedere al pannello fluidico, il campionatore automatico del modello SL deve
essere rimosso nel modo seguente:
1. Rimuovere il coperchio della torretta.
2. Aprire i coperchi anteriore sinistro e destro come segue. Tirare con delica-
tezza il coperchio afferrando l'apposita presa ed aprirlo a circa 30-45 gradi.
Sollevare completamente lo sportello dall'area inferiore in vicinanza del
supporto della cerniera e ruotarlo completamente in modo da bloccare il
meccanismo di sollevamento e bloccaggio della cerniera superiore.
3. Rimuovere la vite che fissa la torretta del campionatore automatico al
pannello anteriore. Fare riferimento alla Figura seguente:

Figura 2.3 Torretta del campionatore automatico

2-8 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


56-0374/R7 — Novembre 2004
Procedure di installazione e requisiti speciali
Capitolo 2 Installazione dei tubi

4. Svitare le viti a testa piana, due per ogni lato dello strumento. Fare riferi-
mento alla Figura seguente:

Figura 2.4 Viti di montaggio del campionatore automatico

5. Sollevare ed estrarre con cautela il campionatore automatico dallo strumento


di circa 5-7 centimetri.
6. Premere in basso il campionatore automatico fino a bloccarlo in sede.

Installazione dei tubi


NOTA: Per garantire un funzionamento corretto del sistema, i tubi devono essere
installati prima dell'accensione dello strumento. Seguire le istruzioni qui
riportate per installare il tubo del diluente.

1. Localizzare le sei valvole normalmente chiuse sul pannello fluidico. Per la


posizione di queste valvole, vedere la Figura 2.5.
2. La procedura qui descritta vale per tutte le valvole normalmente chiuse del
pannello fluidico. Vedere la Figura 2.6.
3. Selezionare una delle valvole normalmente chiuse. Inserire cautamente il
tubo del diluente nella fessura posta nella parte superiore della valvola.
Muovere con decisione avanti e indietro il tubo con un movimento dall'alto
verso il basso finché non è completamente inserito nella valvola, fino in
fondo alla fessura. Se questo tubo non è inserito in modo esatto, il sistema di
flusso non funzionerà correttamente.

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 2-9


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Procedure di installazione e requisiti speciali
Installazione dei tubi Capitolo 2

1 Valvole normalmente 1
chiuse

1
Figura 2.5 Valvole normalmente chiuse

1 Tubo
2 Fessura
3 Valvola
4 2
4 Connettori

1 3

Figura 2.6 Tubo di una valvola normalmente chiusa


4. Se il tubo è stato installato correttamente, dovrebbe muoversi avanti e
indietro liberamente.
5. Verificare che entrambe le estremità del tubo del diluente siano saldamente
collegate ai rispettivi connettori.
6. Ripetere le fasi da 3 a 5 finché i tubi sono stati inseriti in tutte e sei le valvole
normalmente chiuse.

2-10 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Procedure di installazione e requisiti speciali
Capitolo 2 Installazione dei tubi

Ispezione del pannello fluidico e delle siringhe


1. Ispezionare i componenti del pannello fluidico per controllare che non ci
siano danni apparenti e per verificare che i tubi siano posizionati corretta-
mente al di sotto delle valvole di restrizione elettromagnetiche.
2. Se si rilevano danni, contattare il Servizio Clienti Abbott.
3. Una volta terminata l'ispezione del pannello fluidico, fare scattare l'interrut-
tore generale su ON.
4. Prima di rimettere a posto i coperchi anteriori e quelli inferiori, eseguire
numerosi conteggi di background (premendo la piastra avvio analisi) per
controllare che lo strumento funzioni correttamente. Controllare che i tubi
non presentino perdite o schiacciamenti, e che le valvole di restrizione elet-
tromagnetiche si aprano correttamente. Osservare il funzionamento delle
siringhe. Esse devono muoversi senza ostacoli su e giù e non presentare bolle
d'aria.
5. Se non si rilevano problemi, chiudere i coperchi anteriori destro e sinistro e
farli scattare. Riattaccare il coperchio della torretta e farlo scattare (per il
modello SL, allineare i due fori posti sul margine inferiore del coperchio con
i due perni dell'alloggiamento del campionatore automatico). Per il modello
CS, riattaccare il coperchio inferiore con le quattro viti con testa a croce. Per
il modello SL, sollevare e spingere il campionatore automatico in avanti
servendosi della guida centrale per allinearlo correttamente con l'analizza-
tore. Fissare il campionatore avvitando le quattro viti con testa a croce.

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 2-11


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Procedure di installazione e requisiti speciali
Installazione dei tubi Capitolo 2

ANNOTAZIONI

2-12 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Capitolo 2 Procedure di installazione e requisiti speciali

Installazione delle stampanti

Descrizione generale
Rimuovere la stampante (o le stampanti) dal contenitore usato per la spedizione e
controllare che non presentino danni. Reperire una sede opportuna accanto allo
strumento. Accertarsi che l'interruttore di accensione di ciascuna delle stampanti
sia in posizione OFF (spento). Recuperare i manuali spediti con le stampanti e
conservarli in un luogo opportuno.
NOTA: Se la stampante viene collocata sopra allo strumento, accertarsi che la
carta non ostacoli il flusso d'aria verso la ventola del pannello posteriore.

Di seguito vengono riportate le procedure basilari per l'installazione della stam-


pante ticket e della stampante grafica. Utilizzata con il Sistema CELL-DYN 3200,
la stampante grafica stampa rapporti grafici in bianco e nero o a colori, mentre la
stampante ticket stampa ticket o rapporti grafici in bianco e nero. A seconda del
tipo di stampa desiderato, è possibile collegare allo strumento una sola stampante
oppure entrambe.
Seguire attentamente le istruzioni di installazione per essere certi che ciascuna
delle due stampanti sia collegata alla porta corretta. (Vedere la Figura 2.7.) Per como-
dità vengono fornite anche le istruzioni generali per caricare nella stampante ticket
i ticket singoli prestampati. Per una descrizione dettagliata dei componenti della
stampante e delle istruzioni operative fare riferimento ai manuali acclusi alla stam-
pante.
IMPORTANTE: Il Sistema CELL-DYN 3200 è stato configurato e collaudato con
stampanti specifiche, quali ad esempio la stampante spedita con l’analizzatore. Per
ulteriori informazioni sulle capacità specifiche della rispettiva stampante con il
Sistema CELL-DYN 3200, contattare il Servizio Clienti Abbott. L’impiego di
stampanti diverse da quelle raccomandate dai Laboratori Abbott può compromet-
tere le funzionalità della stampante.

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 2-13


56-0374/R7 — Novembre 2004
Procedure di installazione e requisiti speciali
Installazione delle stampanti Capitolo 2

1 Porta per la stampante


grafica
2 Porta per la stampante
ticket

1
2

Figura 2.7 Porte per la stampante sul CELL-DYN 3200

Procedura di installazione per la stampante grafica


1. Montare la stampante seguendo le istruzioni riportate nel manuale della
stampante.
2. Accertarsi che l'interruttore di accensione della stampante sia in posizione
OFF. Inserire il cavo di alimentazione nella stampante. Non inserire l'altra
estremità del cavo in una presa finché non si è pronti ad inserire la carta.
3. Accertarsi che lo strumento sia spento (OFF). Togliere dal kit degli accessori
il cavo della stampante (che assomiglia ad un cavo di alimentazione con due
connettori) e inserirne un'estremità nella porta parallela situata sul retro della
stampante. (Per evitare confusioni, la porta seriale della stampante è coperta
da una piastrina di metallo.) Chiudere le clip per ottenere un collegamento
ben saldo.
4. Inserire l'altra estremità del cavo della stampante alla porta della stampante
grafica sul retro del modulo dati. (Vedere la Figura 2.7.) Stringere le viti poste
sul connettore per ottenere un collegamento ben saldo.
NOTA: Questa porta è configurata solo per l'uso con una stampante grafica.
Per stampare ticket, è possibile collegare una stampante ticket alla
porta della stampante ticket.

2-14 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


56-0374/R7 — Novembre 2004
Procedure di installazione e requisiti speciali
Capitolo 2 Installazione delle stampanti

5. Installare la cartuccia di inchiostro seguendo le istruzioni riportate nel


manuale della stampante.
6. Inserire la carta seguendo le istruzioni riportate nel manuale della stampante.
7. Se necessario, fare riferimento al Capitolo 5: Istruzioni operative; Sezione:
Tasto Personal. referto per istruzioni su come personalizzare lo stampato.

Stampe dell'autotest
Prima di servirsi della stampante per la prima volta, effettuare una delle stampe
dell'autotest. Questi auto-test si possono eseguire in qualsiasi momento per verifi-
care il corretto funzionamento della stampante.

IMPORTANTE: Il software del Sistema CELL-DYN 3200 controlla e regola automaticamente la


maggior parte delle caratteristiche della stampante grafica, compresa la larghezza
delle pagine. Se la stampa non corrisponde alle aspettative, fare riferimento al
manuale della stampante per le istruzioni relative alle regolazioni. Per ulteriori
informazioni o se si verificano problemi, contattare il Servizio Clienti Abbott.

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 2-15


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Procedure di installazione e requisiti speciali
Installazione delle stampanti Capitolo 2

Procedura di installazione per la stampante ticket


La stampante ticket è una OKIDATA MICROLINE 320 a matrice, o altra stam-
pante compatibile.
La stampante ticket è in genere utilizzata per stampare i dati dei risultati su ticket
in bianco o prestampati, ma può servire anche per stampare un rapporto grafico
completo su fogli a modulo continuo. (I ticket in bianco sono disponibili in fogli a
modulo continuo azionato da un dispositivo di trascinamento. I ticket prestampati
vengono invece caricati singolarmente.)
1. Montare la stampante seguendo le istruzioni riportate nel manuale della
stampante.
2. Accertarsi che l'interruttore di accensione della stampante sia in posizione
OFF. Inserire il cavo di alimentazione nel retro della stampante ed inserire
l'altra estremità in una presa con messa a terra.
3. Accertarsi che lo strumento sia spento (OFF). Togliere dal kit degli accessori
il cavo della stampante (che assomiglia ad un cavo di alimentazione con due
connettori) e inserirne un'estremità nella porta situata sul retro della stam-
pante. (La porta è fatta in modo che il connettore possa venir inserito solo nel
modo corretto.) Chiudere le clip per ottenere un collegamento ben saldo.
4. Inserire l'altra estremità del cavo della stampante alla porta della stampante
ticket sul retro del modulo dati. (Vedere la Figura 2.7) Stringere le viti poste
sul connettore per ottenere un collegamento ben saldo.
NOTA: Questa porta è configurata solo per l'uso con una stampante ticket.
Per stampare rapporti grafici è possibile collegare una stampante
grafica alla relativa porta.

5. Installare il nastro seguendo le istruzioni riportate nel manuale della stam-


pante.
6. Caricare la carta o i ticket in bianco a modulo continuo come descritto nel
manuale della stampante, OPPURE, se si utilizzano ticket prestampati
singoli, proseguire con la procedura seguente.

Caricamento di ticket singoli nella stampante ticket


Qui di seguito vengono fornite le istruzioni per caricare i ticket singoli. Se si utiliz-
zano ticket interfogliati con carta carbone a modulo continuo, questi devono essere
caricati come descritto nel manuale della stampante per la carta a modulo continuo
azionato da un dispositivo di trascinamento.
NOTA: Per stampare su tali ticket, il cavo della stampante deve essere collegato
al connettore della stampante ticket.

1. Accertarsi che la stampante sia spenta (OFF) e che il cavo della stampante sia
inserito nel connettore della stampante ticket situato sul retro dello stru-
mento. Se il collegamento non è corretto, spegnere lo strumento, cambiare la
posizione del cavo e riaccendere lo strumento.

2-16 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Procedure di installazione e requisiti speciali
Capitolo 2 Installazione delle stampanti

2. Regolare la levetta della cartuccia del nastro in relazione allo spessore dei
ticket. Per istruzioni dettagliate, fare riferimento al manuale della stampante.
3. Portare la leva di selezione della carta all'indietro per selezionare l'alimenta-
zione per fogli singoli.
4. Aprire il coperchio di accesso e accertarsi che il filo di guida posto sul sepa-
ratore della carta sia spinto all'indietro in posizione bloccata.
5. Sollevare il separatore in posizione verticale.
6. Collocare un ticket sul separatore della carta e regolare le guide in modo che
tocchino appena i margini del ticket.
7. Tirare in avanti la leva di sbloccaggio della carta. Il ticket andrà a posto auto-
maticamente. Rilasciare la leva di sbloccaggio della carta.
8. Accertarsi che la stampante sia deselezionata (la spia SEL non è illuminata).
Regolare il bordo superiore del ticket tenendo premuto il tasto TOF/QUIET,
e premendo il tasto Form Feed per spostare il ticket verso l'alto oppure il tasto
Line Feed per spostare il ticket verso il basso. (Il ticket si muove con incre-
menti micrometrici, che consentono un posizionamento preciso.)
NOTA: Il ticket si sposterà verso il basso solo fino ad un certo punto, per
evitare eventuali inceppamenti. Non muovere l’estremità superiore
del ticket al di sotto del telaietto premicarta.

9. Posizionare il ticket in modo che la linea rossa inferiore sul fermacarta (posto
fra la testina stampante e la carta) si trovi in corrispondenza del punto in cui
deve venire stampata la prima riga.
NOTA: Quando il bordo superiore è stato predisposto, la sua posizione
viene memorizzata e mantenuta dalla stampante fino a quando
verrà effettuata una nuova regolazione.

10. Premere il tasto Sel per selezionare la stampante. A questo punto la stam-
pante è pronta ad entrare in funzione.

Stampe dell'autotest
Prima di servirsi della stampante ticket per la prima volta, effettuare una delle
stampe dell'autotest indicate nel manuale accluso alla stampante. Questi auto-test
si possono eseguire in qualsiasi momento per verificare il corretto funzionamento
della stampante.

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 2-17


56-0374/R7 — Novembre 2004
Procedure di installazione e requisiti speciali
Installazione delle stampanti Capitolo 2

Ispezione del campionatore automatico (modello SL)


Il campionatore automatico è direttamente collegato all'analizzatore formando con
esso un'unità integrata, come illustrato nella Figura 2.8.
Quattro viti, due su ciascun lato, fissano il campionatore automatico all'analizza-
tore. Un cavo di alimentazione porta l'energia dall'analizzatore al campionatore,
mentre un cavo interfaccia permette la comunicazione fra l'analizzatore ed il
campionatore. L'analizzatore ed il campionatore automatico sono collegati inoltre
da due tubi a distacco rapido, uno per la pressione e uno per il vuoto.
Il meccanismo per la rotazione delle provette e l'aspirazione del campione è lo
stesso in entrambi i modelli (SL e CS). Il coperchio della torretta del modello SL
differisce da quella del modello CS per due caratteristiche:
1. è più grande per arrivare a coprire la parte centrale del campionatore automa-
tico contenente il lettore del codice a barre ed il modulo di miscelazione.
2. funge da coperchio di sicurezza, bloccando il funzionamento del campiona-
tore automatico se viene rimosso.

Figura 2.8 Analizzatore con campionatore automatico

2-18 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Procedure di installazione e requisiti speciali
Capitolo 2 Installazione delle stampanti

Per ispezionare il campionatore automatico:


1. Disimballare lo strumento dal contenitore usato per il trasporto e collocarlo
su di una superficie piana.
2. Togliere la plastica protettiva.
3. Ispezionare il campionatore automatico alla ricerca di danni visibili e verifi-
care che sia ben attaccato all'analizzatore.
4. Togliere i 5 portaprovette dal kit degli accessori del campionatore automa-
tico.
5. Ispezionare tutti i portaprovette per controllare se presentano danni.
6. Verificare che ciascun portaprovette sia fornito di etichetta con codice a barre
nella posizione 1 e che l'etichetta si trovi sullo stesso lato delle fessure aperte.
Vedere la Figura 2.9 per il posizionamento e l'allineamento corretto
dell'etichetta.
NOTA: Perché il campionatore automatico possa funzionare correttamente,
i portaprovette devono essere collocati alla destra della torretta
(l'area di caricamento) con le etichette e le fessure rivolte verso
l'operatore e non verso l'analizzatore, in modo che il lettore del
codice a barre possa leggere l'etichetta del portaprovette e le
etichette delle provette attraverso le fessure. Fare riferimento al
Capitolo 13: Campionatore automatico per ulteriori istruzioni
riguardo al campionatore automatico.

1 Etichetta con codice a


barre del portaprovette
2 Etichette di posizione
delle provette

Figura 2.9 Portaprovette con indicazione delle posizioni di applicazione delle etichette

NOTA: Le etichette con codice a barre delle provette devono essere composte da
≥ 3 cifre.

Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200 2-19


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Procedure di installazione e requisiti speciali
Installazione delle stampanti Capitolo 2

Accensione
1. Portare l'interruttore generale dello strumento su ON. Al termine del proce-
dimento di inizializzazione, premere il tasto [ANALISI] per avviare lo stru-
mento. Al termine del processo di avviamento, la spia READY sul pannello
indicatore dell'analizzatore è accesa e nella casella di stato sul monitor appare
il messaggio PRONTO.
2. Avviare il campionatore automatico analizzando numerosi campioni di
sangue in modalità a campione chiuso. Se necessario, fare riferimento alle
istruzioni riportate nel Capitolo 5: Istruzioni operative, Sezione: Analisi dei
campioni nel CELL-DYN 3200SL, Analisi dei campioni, Procedura a
campione chiuso.
3. Controllare che il conteggio di background sia accettabile prima di analizzare
campioni dei pazienti.

2-20 Manuale d’Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Capitolo 3Principi di funzionamento

Capitolo 3 Principi di funzionamento

Descrizione generale

I principi utilizzati dal Sistema CELL-DYN 3200 per misurare, contare e calcolare
i parametri di ematologia sono discussi nella descrizione generale del ciclo di
analisi e nella sezione riguardante la citometria a flusso di questo capitolo. Le
sezioni successive descrivono il procedimento di misurazione di leucociti, eritro-
citi, piastrine ed emoglobina. L'ultima sezione, Messaggi operativi e segnalazioni
relative ai dati, descrive le segnalazioni generate dallo strumento nel caso in cui i
parametri misurati non rientrino nei parametri predefiniti, che si riscontrino
anomalie del campione, che si siano verificate interferenze nel procedimento di
misurazione o nel caso in cui sia stata rilevata una sottopopolazione anomala. I
metodi per il controllo di qualità sono descritti nel Capitolo 11: Controllo di
qualità. I reticolociti e le relative segnalazioni sono riportati nel Capitolo 14:
Analisi dei reticolociti.

I due canali indipendenti utilizzati dal Sistema CELL-DYN 3200 sono:


• il canale ottico per la determinazione dei dati WBC, NOC e RBC/PLT
• il canale HGB per la determinazione dell'emoglobina
Durante ciascun ciclo dello strumento il campione viene aspirato, diluito e misce-
lato prima che vengano effettuate le misurazioni di ciascun parametro.
NOTA: Nelle modalità RRBC (eritrociti resistenti) e FWBC (leucociti fragili) si
verificherà un aumento delle segnalazioni.

Aspirazione del campione


Il Sistema CELL-DYN 3200 dispone di due modalità per l'aspirazione dei
campioni di sangue intero. L'operatore seleziona la modalità desiderata sullo
schermo ANALISI.
• La modalità a campione aperto è utilizzata per aspirare il campione da una
provetta che sia stata aperta e tenuta sotto l'ago per l'aspirazione del campione
aperto.
• La modalità a campione chiuso è utilizzata per aspirare il sangue direttamen-
te da una provetta di prelievo chiusa mediante perforazione del tappo. Nel mo-
dello CS, le provette di campione vengono inserite manualmente, mentre nel
modello SL le provette vengono analizzate automaticamente caricandole nel
campionatore automatico.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-1


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Descrizione generale Capitolo 3

I volumi di aspirazione sono i seguenti:


Modalità a campione aperto 150 µl ± 10%
Modalità a campione chiuso 240 µl ± 10%
Modalità a campionamento automatico 240 µl ± 10%
Dopo che la modalità di aspirazione è stata selezionata, il campione di sangue
intero viene aspirato nella valvola di ripartizione tramite l'azione di vuoto/pres-
sione. Un sensore ultrasonico, situato a monte della valvola di ripartizione,
controlla l'integrità del flusso di campione prima che questo raggiunga la valvola
di ripartizione. Un sensore LED, situato invece a valle della valvola di ripartizione,
controlla ancora il flusso di campione per garantire che sia passata la quantità
corretta di sangue attraverso la valvola di ripartizione.

3-2 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Capitolo 3 Principi di funzionamento

Descrizione generale del ciclo di analisi

NOTA: I volumi di campione e di reagente indicati in questa sezione sono valori


nominali. Lievi variazioni da uno strumento all'altro possono far variare
questi volumi. Queste differenze sono compensate da fattori interni di
diluizione regolati in fabbrica.

Aspirazione del campione


Il campione viene aspirato nella modalità a campione chiuso o nella modalità a
campione aperto e poi trasferito alla valvola di ripartizione. Il volume del campione
nella modalità a campione aperto è di 150 µl. Il volume del campione nella moda-
lità a campione chiuso è di 240 µl.

Aliquote di campione
La valvola di ripartizione ruota per separare tre aliquote del campione di sangue
intero aspirato. Le tre aliquote sono:
20 µl per la diluizione necessaria all'analisi dei leucociti
1,67 µl per la diluizione necessaria all'analisi degli eritrociti
12 µl per la diluizione necessaria all'analisi dell'emoglobina

Analisi di eritrociti e piastrine


1. La siringa del diluente/reagente sheath dispensa 2,79 ml di diluente nella
valvola di ripartizione, dove vengono aggiunti ai 1,67 µl dell'aliquota di
campione RBC/PLT.
2. L'aliquota di campione ed il diluente vengono quindi trasferiti nella camera
di miscelazione RBC/PLT, in cui viene effettuata una miscelazione tramite
rotazione. La diluizione finale è di 1:1675.
3. La pompa di trasferimento del campione trasferisce la diluizione per la misu-
razione di eritrociti e piastrine (diluizione RBC/PLT) dalla camera di misce-
lazione RBC/PLT verso il beccuccio di dispensazione della celletta di flusso
ottica.
4. Il diluente/reagente sheath, che si trova costantemente sotto pressione nel
serbatoio, viene convogliato nella celletta di flusso ottica.
5. La siringa di misurazione del campione inietta 24 µl della diluizione RBC/
PLT nella celletta di flusso ad una pressione (e velocità) inferiore a quella del
diluente/reagente sheath.
6. La maggiore velocità del reagente sheath, che circonda la diluizione RBC/
PLT, e la particolare geometria della celletta di flusso focalizzano il flusso
della diluizione RBC/PLT, in modo che le singole cellule possano venir
contate.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-3


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Descrizione generale del ciclo di analisi Capitolo 3

7. Il raggio laser viene focalizzato sulla celletta di flusso. Quando il flusso di


campione interseca il raggio laser, la luce deviata viene misurata a 0°, 10° e
90° per gli eritrociti ed a 0° e 10° per le piastrine.

Analisi dell'emoglobina
1. La siringa del diluente/reagente sheath inietta 1,7 ml di diluente attraverso la
valvola di ripartizione, dove 12 µl dell'aliquota di campione destinata alla
misurazione dell'emoglobina vengono trasferiti alla celletta di flusso HGB.
2. La siringa del reagente di lisi HGB dispensa 0,9 ml di reagente di lisi HGB
nel tubo dopo che il diluente ha trasferito l'aliquota di campione HGB alla
celletta di flusso HGB. Il reagente di lisi HGB viene introdotto fra la valvola
di ripartizione e la celletta di flusso HGB.
3. L'aliquota di campione, il reagente di lisi ed il diluente vengono trasferiti
nella celletta di flusso HGB, in cui viene effettuata una miscelazione tramite
rotazione. La diluizione finale è di 1:218.
4. Un LED a bassa energia collegato alla celletta di flusso HGB misura l'assor-
bimento di luce a 555 nm. La concentrazione di emoglobina nel campione è
direttamente proporzionale alla densità ottica.

Analisi dei leucociti


I leucociti vengono analizzati con il metodo ottico come segue:
1. La siringa del reagente di lisi WBC dispensa 0,973 ml di reagente di lisi
WBC attraverso la valvola di ripartizione, dove i 20 µl dell'aliquota di
campione destinati alla misurazione dei leucociti vengono trasferiti alla
camera di miscelazione WBC.
2. L'aliquota di campione ed il reagente vengono quindi trasferiti nella camera
di miscelazione WBC, in cui viene effettuata una miscelazione tramite rota-
zione. La diluizione finale è di 1:50. Il campione diluito rimane nella camera
di miscelazione per 14 secondi in modo che gli eritrociti possano essere lisati.
3. La pompa di trasferimento del campione trasferisce la diluizione WBC dalla
camera di miscelazione per leucociti verso il beccuccio di dispensazione
della celletta di flusso ottica.
4. Il diluente/reagente sheath, che si trova costantemente sotto pressione nel
serbatoio, viene convogliato nella celletta di flusso ottica.
5. Quindi la siringa di misurazione del campione inietta 46,5 µl della diluizione
per la misurazione dei leucociti (diluizione WBC) nella celletta di flusso ad
una pressione (e velocità) inferiore a quella del diluente/reagente sheath.
6. La maggiore velocità del reagente sheath, che circonda la diluizione WBC, e
la particolare geometria della celletta di flusso focalizzano il flusso della
diluizione WBC in modo che le singole cellule possano essere contate.
7. Il raggio laser viene focalizzato sulla celletta di flusso. Quando il flusso di
campione interseca il raggio laser, la luce deviata dalle cellule viene misurata
da quattro differenti rilevatori situati sugli angoli anteriori (0° e 10°) e laterali
(90° e 90°D).

3-4 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Capitolo 3 Descrizione generale del ciclo di analisi

Leucociti fragili e eritrociti resistenti alla lisi


Quando vengono analizzati campioni nella normale modalità paziente, è possibile
sospettare la presenza di leucociti fragili quando viene visualizzata la segnalazione
FWBC, e la presenza di eritrociti resistenti alla lisi quando appaiono le segnala-
zioni RRBC e NRBC.
In caso vi siano campioni contenenti leucociti fragili o eritrociti resistenti, viene
utilizzato un metodo alternativo per misurare i globuli bianchi. I risultati di tale
metodo vengono chiamati conteggio ottico dei nuclei (NOC). Il conteggio ottico
dei nuclei viene derivato dalla diluizione HGB come descritto qui di seguito. Per
ulteriori informazioni consultare Conteggio ottico dei nuclei e Eritrociti resistenti
più avanti in questo capitolo.
Sullo schermo TIPO CAMPIONE si trovano due indicazioni distinte per i tasti, una
per i leucociti fragili ed una per gli eritrociti resistenti. Consultare Tasti di funzione
del Menu Analisi, Sezione: Tipo Campione in Capitolo 5: Istruzioni operative
per una descrizione dei tipi di campione disponibili.
Quando viene selezionato il tipo di campione WBC fragili, entrambe le misura-
zioni NOC e WOC sono registrate nell'archivio dati. Il valore NOC appare come
valore WBC sullo schermo ANALISI e sul foglio di lavoro del laboratorio.
Quando invece viene selezionato RBC resistenti come tipo di campione, entrambi
i valori NOC e WOC vengono registrati nell'archivio dati. Sia il valore NOC che il
valore WOC può apparire come valore WBC (la decisione è basata su di un algo-
ritmo) sullo schermo ANALISI e sul foglio di lavoro del laboratorio.
NOTA: Quando viene selezionato il tipo di campione QC, entrambi i valori NOC
e WOC sono registrati nell'archivio dati. Sullo schermo ANALISI può
apparire come valore WBC sia il valore NOC che quello WOC (la deci-
sione è basata su di un algoritmo).

L'analisi riguardante i leucociti fragili e gli eritrociti resistenti viene effettuata


come segue:
1. Dopo la misurazione dell'emoglobina (fare riferimento a Analisi
dell'emoglobina più sopra in questo capitolo), la pompa di trasferimento del
campione trasferisce la diluizione dalla celletta di flusso HGB al beccuccio
di dispensazione della celletta di flusso ottica.
2. Il diluente/reagente sheath, che si trova costantemente sotto pressione nel
serbatoio, viene convogliato nella celletta di flusso ottica.
3. Successivamente, la siringa di misurazione del campione inietta 140 µl della
diluizione HGB nella celletta di flusso.
4. La maggiore velocità del reagente sheath che circonda la diluizione HGB, e
la particolare geometria della celletta di flusso focalizzano il flusso della
diluizione HBG in modo che le singole cellule possano essere contate.
5. Il raggio laser viene focalizzato sulla celletta di flusso. Quando il flusso di
campione interseca il raggio laser, la luce deviata dalle cellule è misurata dal
rilevatore a 0 gradi. I nuclei delle cellule lisate sono contati e riportati come
valore NOC.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-5


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Descrizione generale del ciclo di analisi Capitolo 3

6. Nei campioni con leucociti fragili e nei campioni del controllo di qualità,
l'analisi dei leucociti avviene come descritto in Analisi dei leucociti più sopra
in questo capitolo.
7. Nella modalità eritrociti resistenti, l'analisi dei leucociti avviene come
descritto in Analisi dei leucociti più sopra, tranne per il fatto che l'aliquota di
campione WBC diluita è sottoposta a lisi nella camera di miscelazione WBC
per 15 secondi supplementari.

Visualizzazione dei risultati


Tutti i dati vengono trasmessi al modulo dati per le opportune analisi. Lo strumento
calcola i risultati di tutti i parametri e li visualizza sullo schermo ANALISI. I risul-
tati sono anche registrati in un "formato registro" denominato archivio dati.

Drenaggio dello strumento


1. Le aliquote di campione rimanenti dopo il procedimento di aspirazione
vengono scaricate nel serbatoio del liquido di scarico n. 2.
2. Il campione rimasto nelle camere di miscelazione WBC e RBC vengono
scaricate nel serbatoio del liquido di scarico n. 3.
3. Le aliquote trasferite alla celletta di flusso ottica vengono scaricate nel serba-
toio del liquido di scarico n. 1.

Risciacquo dello strumento


1. L'ago per l'aspirazione del campione aperto viene lavato all'interno e
all'esterno con diluente/reagente sheath.
2. Nella modalità a campione chiuso, l'ago viene lavato all'interno e all'esterno
con diluente/reagente sheath.
3. La camera di miscelazione WBC e la camera di miscelazione RBC/PLT
vengono lavate con diluente/reagente sheath.
4. La celletta di flusso ottica e i tubi del campione vengono lavati con diluente/
reagente sheath.
5. La celletta di flusso HGB viene lavata con diluente/reagente sheath.

3-6 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Capitolo 3 Principi di funzionamento

Citometria a flusso

Introduzione alla citometria a flusso


Per analizzare le popolazioni eritrocitarie, piastriniche, leucocitarie, e per eseguire
il conteggio ottico dei nuclei, il Sistema CELL-DYN 3200 si serve di tecniche di
citometria a flusso. Questo capitolo riporta una breve introduzione ai principi della
citometria a flusso.2
La citometria a flusso è un procedimento nel quale singole cellule o altre particelle
biologiche passano attraverso un raggio di luce disposte su di un'unica fila grazie
all'azione di una corrente di liquido. Uno o più sensori misurano le caratteristiche
fisiche o chimiche delle cellule o particelle3 basandosi sulla perdita o dispersione
di luce da esse provocata.
La citometria a flusso consente di eseguire un rapido screening di un numero di
cellule più elevato di quanto consentito dai metodi tradizionali e fornisce analisi
quantitative a livello della singola cellula. I componenti essenziali di un citometro
a flusso sono:
Un sistema di prelievo e di trasporto del campione
Un sistema di flusso per focalizzare il flusso del campione
Una fonte di luce e il sistema ottico di focalizzazione
Collettori di luce, rilevatori di segnale e polarizzatori
Un sistema per la rilevazione e la registrazione dei dati
Un sistema per la visualizzazione e l'analisi dei dati

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-7


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Citometria a flusso Capitolo 3

1 Rilevatori della luce 2


deviata ortogonale 1
(90° e 90°D)
2 Tubo del laser
3 Rilevatori raggio lumi-
noso angolo anteriore
(0° e 10°)
4 Celletta di flusso ottica
5 Laser

CAUTION –
CLASS 3B LASER LIGHT WHEN OPEN.
AVOID EXPOSURE TO BEAM.
PN 9230701

3
5 4
Figura 3.1 Sistema ottico

Rilevazione tramite il sistema ottico


Il modulo del sistema ottico contiene i componenti che caratterizzano il citometro
a flusso. Esso è illustrato nella Figura 3.1. La funzione principale del sistema ottico
è quella di rilevare la luce deviata dalle cellule durante il loro passaggio nella
celletta di flusso. Il procedimento di rilevazione viene descritto in questa sezione.
La sorgente luminosa è costituita da un laser elio-neon da 10 mW polarizzato verti-
calmente con una lunghezza d'onda di 632,8 nm. Il raggio laser passa attraverso
una lente cilindrica che ne modifica la forma da circolare a ellissoidale. Il raggio
viene poi indirizzato attraverso una fessura di 125 µm che ne blocca i margini
esterni attenuati. Questo procedimento produce un raggio di intensità uniforme
largo circa 80 µm, che permette al flusso di cellule di oscillare leggermente nella
celletta di flusso e continuare tuttavia ad essere esposto alla stessa intensità di luce.
Una lente per immagini dirige il raggio laser focalizzato sulla celletta di flusso in
quarzo.
La siringa di trasferimento del campione inietta varie diluizioni del campione nel
flusso del reagente sheath nella celletta di flusso ottica. Il campione viene focaliz-
zato idrodinamicamente in un esile flusso di circa 30 µm di diametro. Questo flusso
focalizzato costringe le cellule diluite ad allinearsi in un'unica fila mentre passano
attraverso il raggio luminoso, per poter essere rilevate una alla volta nell'area di
conteggio dei rilevatori.

3-8 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Capitolo 3 Citometria a flusso

Dato che in media il diametro delle cellule è molto più piccolo del raggio laser
focalizzato, le cellule non deviano molta luce. Se la rimanente luce non deviata
venisse lasciata pervenire ai rilevatori a 0° e 10° (anteriori), essa saturerebbe il
sistema elettronico. Perciò, un diaframma di oscuramento blocca 0° – 1° del raggio
luminoso non disperso diretto in avanti. Gli angoli anteriori di deviazione vengono
indirizzati su di uno specchio perforato. La luce deviata a 0° (1° – 3°) passa attra-
verso lo specchio e raggiunge il fotodiodo in silicone del rilevatore a 0°. La luce
deviata a 10° (7° – 10° o ad angolo acuto) viene deflessa dallo specchio e diretta
verso il fotodiodo in silicone del rilevatore a 10°.
La luce dell'angolo di deviazione ortogonale viene indirizzata attraverso una
fessura di 700 µm che blocca la deviazione proveniente dalle pareti della celletta
di flusso. Un divisore del raggio luminoso suddivide poi la luce dell'angolo di
deviazione ortogonale in due parti. Una parte viene indirizzata al tubo fotomolti-
plicatore PMT a 90°. La luce rimanente viene indirizzata attraverso un polarizzatore
orizzontale. Solo la luce che ha modificato la polarizzazione (depolarizzata) può
passare attraverso il polarizzatore e raggiungere il tubo fotomoltiplicatore PMT a
90°D. (I tubi fotomoltiplicatori vengono utilizzati perchè a questa angolazione
viene deviata relativamente poca luce.)
I segnali luminosi ricevuti da ciascun rilevatore sono poi convertiti in segnali elet-
trici o impulsi. Gli impulsi sono digitalizzati sulla base della loro intensità e ripartiti
su 256 canali per ciascun angolo di luce misurato.
Se un impulso supera la soglia hardware nei rilevatori a 0° e 10°, il contatore lo
conta e lo registra per un'ulteriore valutazione. Gli impulsi inferiori a questa soglia
non sono inclusi nel conteggio.
Le informazioni provenienti da ciascun rilevatore vengono raccolte in "formato
elenco". Questo formato registra le informazioni dei canali da ciascuna delle
quattro dimensioni. I dati servono a determinare la formula leucocitaria, i conteggi
di eritrociti e piastrine ed il conteggio ottico nucleare. I dati memorizzati su
dischetti nel formato di elencazione possono sempre venir ricostruiti sotto forma di
diagrammi di deviazione oppure analizzati da algoritmi differenti al momento delle
revisioni.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-9


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Citometria a flusso Capitolo 3

1 Beccuccio di dispen-
sazione del campione
5
2 Flusso del reagente
sheath
3 Flusso del campione
4 Raggio laser focaliz-
zato 4
5 Svariati angoli di luce 3
deviata

Figura 3.2 Celletta di flusso ottica

Celletta di flusso ottica


In un citometro a flusso, la sospensione cellulare viene trasferita dalla camera di
miscelazione attraverso un apposito tubo fino ad una speciale camera di flusso dotata
di una piccola apertura all'estremità. La sospensione viene poi iniettata in un flusso di
liquido privo di cellule ad alta velocità (liquido sheath). Dato che i due liquidi
scorrono a velocità diverse, essi non si miscelano. La forma speciale della celletta
di flusso e la velocità di flusso del liquido acellulare obbligano le cellule a disporsi
in un'unica fila. Questo processo è chiamato focalizzazione idrodinamica.
(Vedere la Figura 3.2 riportante uno schema della celletta di flusso ottica.)
Quando le cellule entrano nell' area di rilevazione (area specifica di misurazione),
esse intersecano il raggio laser. I differenti tipi di cellule disperdono la luce laser in
diverse angolazioni, che forniscono informazioni sulle dimensioni delle cellule
stesse, sulla loro struttura interna, sulla loro granularità e sulla morfologia della
loro superficie. I segnali ottici generati dalle cellule vengono rilevati e convertiti in
impulsi elettrici che sono poi registrati e analizzati dal computer.
I citometri a flusso generalmente misurano due angoli di deviazione della luce.
L'angolo anteriore di deviazione è una misura delle dimensioni della cellula.
L'angolo di deviazione laterale (ortogonale) è una misura della superficie della
cellula e della sua struttura interna, ma soprattutto della granularità interna. Combi-
nando le informazioni derivanti dalle misurazioni dei due angoli di deviazione
della luce si ottiene una discriminazione tra le popolazioni cellulari più accurata di
quella ottenibile utilizzando una singola misurazione. (La Fig. 3.3 mostra un
esempio di deviazione della luce misurata con il CELL-DYN 3200.)

3-10 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Capitolo 3 Citometria a flusso

Misurazione dei leucociti


Descrizione generale
Per la determinazione dei dati relativi ai leucociti viene utilizzato il canale ottico.
Durante l'aspirazione del campione, 20 µl di campione vengono suddivisi nella
valvola di ripartizione e destinati alla misurazione dei leucociti. La siringa del
reagente WBC dispensa 0,973 ml di reagente di lisi WBC nella valvola di riparti-
zione. Il campione ed il reagente di lisi vengono poi trasferiti alla camera di misce-
lazione WBC, dove la diluizione viene miscelata tramite rotazione per produrre un
rapporto di diluizione di 1:50.
La pompa di trasferimento del campione convoglia la diluizione per la misurazione
dei leucociti (diluizione WBC) dalla camera di miscelazione verso il beccuccio di
dispensazione della celletta di flusso ottica. Contemporaneamente il reagente
sheath, tenuto a pressione costante nel suo serbatoio, viene trasferito al relativo
beccuccio di dispensazione nella celletta di flusso ottica e da esso iniettato nella
celletta. Allo stesso tempo, la siringa di misurazione del campione inietta 46,5 µl
della diluizione WBC nel flusso del reagente sheath. Il flusso di campione viene
poi focalizzato idrodinamicamente in modo da allineare le cellule in un'unica fila
nel momento in cui passano nella celletta di flusso ottica, costituita da una camera
in quarzo otticamente trasparente. La sorgente luminosa è costituita da un raggio
laser elio-neon polarizzato verticalmente.

Lo strumento misura:
• Entrambi i tipi di angoli anteriori di deviazione della luce (da 1° a 3°, chia-
mato angolo a 0°, e da 7° a 11°, chiamato angolo a 10° o angolo acuto)
• Entrambi i tipi di angoli ortogonali (laterali) di deviazione della luce (da 70°
a 110°, chiamato angolo a 90°, e da 70° a 110° depolarizzato, chiamato ango-
lo a 90°D).
Questo metodo è noto con il termine di tecnologia MAPSS™ (Multi-Angle Pola-
rized Scatter Separation). Diverse combinazioni di queste quattro misurazioni
vengono utilizzate per classificare le sottopopolazioni leucocitarie e per fornire le
segnalazioni di carattere morfologico.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-11


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Citometria a flusso Capitolo 3

1 Raggio laser focaliz-


zato 1
2 Deviazione a 0°
3 Deviazione a 10° 2 4
4 Deviazione a 90°
5 Deviazione a 90°D

3 5

Figura 3.3 Deviazione della luce provocata dai leucociti

La Figura 3.3 illustra la misurazione della deviazione della luce durante il procedi-
mento di misurazione ottica dei leucociti.
Il conteggio dei leucociti avviene mediante l'enumerazione degli eventi che hanno
superato una determinata soglia hardware nel canale a 0°. I dati ricavati dalle
quattro misurazioni servono a differenziare i leucociti in cinque sottopopolazioni:
Neutrofili
Linfociti
Monociti
Eosinofili
Basofili
I dati riguardanti i leucociti vengono presentati graficamente sotto forma di
diagramma di dispersione. Su richiesta dell'operatore, essi possono altresì essere
presentati in due istogrammi.

Reagente WBC per i leucociti


Il reagente per i leucociti utilizzato nel Sistema CELL-DYN 3200 è il reagente di
lisi WBC CELL-DYN. Esso costituisce parte integrante dell'analisi dei leucociti. I
globuli bianchi diluiti nel reagente mantengono un'integrità cellulare simile a
quella originale. La struttura dei basofili subisce una leggera modifica a causa
dell'igroscopia dei granuli basofili.
Anche gli eritrociti vengono modificati da questo reagente. La pressione osmotica
degli eritrociti infatti è superiore a quella del reagente, e per questa ragione
l'emoglobina contenuta negli eritrociti diffonde al di fuori delle cellule mentre
l'acqua contenuta nel reagente diffonde all'interno delle cellule. La membrana
cellulare rimane intatta ma gli eritrociti presentano ora lo stesso indice di rifrazione
del reagente sheath, cosa che li rende invisibili per il laser.

3-12 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Capitolo 3 Citometria a flusso

Formula leucocitaria
I dati relativi alla deviazione della luce vengono presentati graficamente sotto
forma di diagrammi di deviazione. (I dati possono essere rappresentati anche sotto
forma di istogrammi, disponibili su richiesta.) Ciascuna cellula analizzata è rappre-
sentata da un punto sul diagramma di deviazione. I punti sono posizionati sull'inter-
sezione dei canali sugli assi X e Y. Ad esempio, se una cellula va a cadere nel
canale 50 sull'asse X e nel canale 50 sull'asse Y, essa verrà rappresentata sul punto
di intersezione dei due canali.
I dati di deviazione possono essere rappresentati in varie combinazioni in modo da
ottenere informazioni diverse. Il Sistema CELL-DYN 3200 utilizza i diagrammi di
deviazione per differenziare i leucociti in cinque sottopopolazioni:
Neutrofili
Eosinofili
Linfociti
Basofili
Monociti

Mononucleati – polimorfonucleati Mononucleati – polimorfonucleati


Separazione Identificazione
90° Lobularità

90° Lobularità

10° Complessità 10° Complessità

Figura 3.4 Diagramma di deviazione mononucleati - polimorfonucleati

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-13


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Citometria a flusso Capitolo 3

Separazione mononucleati - polimorfonucleati


I dati di deviazione sono raffigurati in modo da rappresentare la deviazione a 90°
sull'asse Y e la deviazione a 10° sull'asse X. (Il diagramma di deviazione 90°/10°
è riportato nella Figura 3.4.) Sullo schermo sono chiaramente visibili due popola-
zioni di cellule. Le cellule mononucleate vanno a distribuirsi nel cluster situato in
prossimità dell'angolo inferiore sinistro del diagramma, mentre le cellule polimor-
fonucleate vanno a distribuirsi nel cluster situato più in alto e sulla destra rispetto
al primo gruppo.
Lo strumento utilizza una soglia dinamica per determinare la migliore separazione
tra le due popolazioni. Ciascuna cellula viene poi identificata come MONO
(mononucleato) o POLY (polimorfonucleato). Dopo essere stata identificata, ogni
cellula mantiene la propria classificazione indipendentemente dalla propria collo-
cazione in altri diagrammi.

Neutrofili – eosinofili Neutrofili – eosinofili


Separazione Identificazione
Granularità depolarizzata 90°

Granularità depolarizzata 90°

90° Lobularità 90° Lobularità

Figura 3.5 Diagramma di deviazione neutrofili-eosinofili

3-14 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Capitolo 3 Citometria a flusso

Separazione neutrofili-eosinofili
I dati di deviazione sono raffigurati in modo da rappresentare la deviazione a 90°D
sull'asse Y e la deviazione a 90° sull'asse X. (Il diagramma di deviazione 90°D/90°
è riportato nella Figura 3.5.) In questo diagramma sono rappresentate solo le cellule
polimorfonucleate. Le cellule mononucleate sono state identificate separatamente e
quindi non interferiscono nell'ulteriore classificazione dei polimorfonucleati.
Sullo schermo sono chiaramente visibili due popolazioni di cellule polimorfonu-
cleate. I neutrofili si trovano nel cluster inferiore, mentre gli eosinofili si trovano
nel cluster superiore. Lo strumento utilizza una soglia dinamica per determinare la
migliore separazione tra le due popolazioni. Ciascuna cellula viene poi identificata
come NEUT (neutrofilo) o EOS (eosinofilo).
Tutte le cellule deviano una certa quantità di luce a 90°D. Rispetto a qualsiasi altra
popolazione cellulare, gli eosinofili inducono una deviazione maggiore a 90°D a
causa della natura particolare dei granuli in essi contenuti. Questa proprietà degli
eosinofili viene utilizzata per identificarli positivamente e per differenziarli chiara-
mente dalla popolazione dei neutrofili.

Mononucleati Mononucleati
Separazione Identificazione
0° Dimensione

0° Dimensione

10° Complessità 10° Complessità


Figura 3.6 Diagramma di deviazione dei mononucleati

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-15


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Citometria a flusso Capitolo 3

Separazione mononucleati
I dati di deviazione sono raffigurati in modo da rappresentare la deviazione a 0°
sull'asse Y e la deviazione a 10° sull'asse X. (Il diagramma di deviazione 0°/10° è
riportato nella Figura 3.6.) In questo diagramma sono rappresentate le cellule
mononucleate. L'algoritmo utilizza inoltre l'orientamento del cluster dei neutrofili
per meglio classificare le popolazioni dei mononucleati. Sullo schermo sono chia-
ramente visibili tre popolazioni di cellule mononucleate.
Le popolazioni dei mononucleati sono tre, poiché i basofili sono inclusi nel cluster
dei mononucleati. In generale, i basofili sono cellule granulate e sono pertanto più
complessi delle cellule mononucleate. Tuttavia, i granulibasofili sono idrosolubili e
si dissolvono nel reagente di lisi WBC. Di conseguenza, il basofilo degranulato
diventa una cellula meno complessa che va a distribuirsi all'interno del cluster dei
mononucleati.
I linfociti vanno a distribuirsi nel grande cluster situato in basso. (La piccola popo-
lazione di cellule al di sotto dei linfociti contiene particelle che probabilmente non
sono leucociti.) I basofili vanno a distribuirsi nel cluster situato al di sopra e legger-
mente sulla destra rispetto ai linfociti. I monociti vanno a distribuirsi nel cluster al
di sopra dei linfociti e dei basofili. Lo strumento utilizza una soglia dinamica per
determinare la migliore separazione tra le tre popolazioni principali. Ciascuna
cellula viene poi identificata come LYMPH (linfocita), MONO (monocita) o
BASO (basofilo).
Infine, l'apparecchio valuta l'area al di sotto del cluster dei linfociti ma al di sopra
della soglia hardware (canale 23). Le particelle che vanno a distribuirsi in questa
area sono separate dai linfociti da una soglia dinamica. In questa regione possono
essere presenti i seguenti tipi cellulari:
Eritroblasti
Eritrociti non lisati
Piastrine giganti
Aggregati piastrinici
Tutte le particelle presenti in questa regione sono escluse dal conteggio dei leuco-
citi e dalla formula leucocitaria.

Altri diagrammi di deviazione


90°/0°
I dati di deviazione sono raffigurati in modo da rappresentare la deviazione a 90°
sull'asse Y e la deviazione a 0° sull'asse X.
90°D/0°
I dati di deviazione sono raffigurati in modo da rappresentare la deviazione a 90°D
sull'asse Y e la deviazione a 0° sull'asse X.

3-16 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Capitolo 3 Citometria a flusso

90°D/10°
I dati di deviazione sono raffigurati in modo da rappresentare la deviazione a 90°D
sull'asse Y e la deviazione a 10° sull'asse X.
Tutti i diagrammi di deviazione possono essere visualizzati e stampati su richiesta
dell'operatore.

Conteggio ottico dei nuclei


I campioni contenenti leucociti fragili sono difficili da misurare accuratamente a
causa della rapida disintegrazione delle cellule durante il procedimento. Per otte-
nere ugualmente un conteggio accurato dei leucociti, i campioni contenenti leuco-
citi fragili vengono analizzati con un metodo alternativo, che utilizza l'aliquota
HGB (al posto dell'aliquota WBC).
Dopo essere stata sottoposta a misurazione nella celletta di flusso HGB, l'aliquota
di campione HGB viene trasferita alla celletta di flusso ottica invece che ad un
serbatoio del liquido di scarico, come avviene nei cicli di campioni normali.
Quando il campione si trova nella celletta di flusso HGB, il reagente per l'emoglo-
bina sottopone a lisi le membrane citoplasmatiche dei globuli bianchi lasciando
però intatta la membrana del nucleo. Ne deriva una maggiore stabilità dei globuli
bianchi contenuti nel campione. L'aliquota HGB subisce la lisi per circa 15 secondi
prima di venir inviata alla celletta di flusso ottica.
Mentre l'aliquota HGB passa attraverso la celletta di flusso ottica, vengono contati
i nuclei delle cellule. I risultati di questa misurazione vengono memorizzati
nell'archivio dati come conteggio ottico dei nuclei.

Eritrociti resistenti
Quando un campione contenente eritrociti resistenti viene analizzato nella moda-
lità di analisi dei pazienti, l’agente litico nel reagente di lisi dei leucociti può essere
insufficiente a lisare le cellule “resistenti” ripartite in quel momento per il
conteggio dei leucociti. Di conseguenza, gli eritrociti non lisati possono essere
erroneamente inclusi nel conteggio dei leucociti che presenta quindi un valore
falsamente elevato. Quando ciò accade, nella regione N1, situata sul diagramma di
deviazione 0°/10° al di sotto della soglia dinamica WBC, sarà presente solitamente
una quantità significativa di stroma.
Quando questo tipo di campione viene rianalizzato nella modalità eritrociti resi-
stenti, il campione WBC diluito viene tenuto nella camera di miscelazione per 15
secondi oltre il normale tempo della modalità di analisi dei pazienti. Questo inter-
vallo di lisi supplementare serve a distruggere (lisare) le cellule eritrociti resistenti
ed ad impedire che esse interferiscano con il conteggio e con il differenziale dei
leucociti.
NOTA: Nei campioni analizzati come tipo di campione per gli eritrociti resistenti
si può notare un'incidenza più elevata di segnalazioni di BAND falsi posi-
tivi.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-17


36-5603/R5 — Giugno 2003
Principi di funzionamento
Citometria a flusso Capitolo 3

Istogrammi dei leucociti

Figura 3.7 Istogrammi dei leucociti

Il Sistema CELL-DYN 3200 è in grado di presentare i dati relativi ai diagrammi di


deviazione dei leucociti sotto forma di due istogrammi: NWBC-LYM-MONO
(N-L-M) e Mono-Poly (M-P). Anche i dati relativi al NOC (conteggio ottico dei
nuclei) possono essere presentati in forma di istogramma. (Vedere la Figura 3.7.)
Tali istogrammi possono essere visualizzati e stampati su richiesta dell'operatore.

Istogramma NWBC-LYM-MONO
I dati di deviazione sono rappresentati sotto forma di un istogramma in cui il
numero relativo di cellule è rappresentato sull'asse Y, mentre i dati di distribuzione
in base alle dimensioni relativi a leucociti nucleati, linfociti e monociti sono
rappresentati sull'asse X.

Istogramma MONO-POLY
I dati di deviazione sono rappresentati sotto forma di un istogramma in cui il
numero relativo di cellule è rappresentato sull'asse Y, mentre i dati di distribuzione
in base alle dimensioni relativi ai mononucleati e polimorfonucleati sono rappre-
sentati sull'asse X.

Istogramma del conteggio dei nuclei


I dati relativi al conteggio ottico sono rappresentati in un istogramma in cui il
numero relativo di nuclei è riportato sull'asse Y ed i dati di distribuzione in base
alle dimensioni sono riportati sull'asse X.

3-18 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


36-5603/R5 — Giugno 2003
Principi di funzionamento
Capitolo 3 Citometria a flusso

Parametri leucocitari

Figura 3.8 Dati e diagrammi di deviazione leucocitari

I dati leucocitari sono generalmente visualizzati come riportato nella Figura 3.8.
Tutti i dati numerici e grafici sono visualizzati automaticamente sullo schermo
ANALISI nel formato selezionato. Dopo aver rappresentato i diagrammi relativi ai
dati di deviazione leucocitaria ed aver classificato le cellule in cinque sottopopola-
zioni, gli algoritmi determinano il numero di leucociti e la percentuale di cellule
presenti in ciascuna sottopopolazione.
Una volta determinato il conteggio dei leucociti, il numero assoluto di cellule
presenti in ciascuna sottopopolazione viene calcolato moltiplicando il valore di
conteggio dei leucociti per la percentuale. I risultati sono espressi nel modo
seguente:
WBC # x K/µl
NEU # x K/µl e %
LYM # x K/µl e %
MONO # x K/µl e %
EOS # x K/µl e %
BASO # x K/µl e %
La virgola è posizionata in modo da mostrare sino a tre cifre decimali sia per il
numero assoluto che per la percentuale.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-19


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Citometria a flusso Capitolo 3

Le sottopopolazioni leucocitarie vengono inoltre identificate dai seguenti colori:


Neutrofili — giallo
Linfociti — blu
Monociti — porpora
Eosinofili — verde
Basofili — bianco
NOTA: I basofili sono visualizzati come punti bianchi, ma appaiono come punti
neri sugli stampati a colori.

I dati di deviazione leucocitaria sono in genere visualizzati in due diagrammi di


deviazione come illustrato nella Figura 3.8:
DIMENSIONI/COMPLESSITÀ I dati relativi alle dimensioni (deviazione a
0°) sono rappresentati sull'asse Y, mentre i
dati relativi alla complessità (deviazione a
10°) sono rappresentati sull'asse X.
GRANULARITÀ/LOBULARITÀ I dati relativi alla granularità (deviazione a
90°D) sono rappresentati sull'asse Y, mentre i
dati relativi alla lobularità (deviazione a 90°)
sono rappresentati sull'asse X.

Segnalazioni relative ai dati leucocitari


Per una descrizione dettagliata delle segnalazioni relative ai dati leucocitari, fare
riferimento alla sezione "Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati" in
questo stesso capitolo.

3-20 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Capitolo 3 Citometria a flusso

Misurazione di eritrociti/piastrine
Descrizione generale
Per la determinazione dei dati relativi agli eritrociti ed alle piastrine viene utilizzato
il canale ottico. Durante l'aspirazione del campione, 1,67 µl di campione vengono
separati nella valvola di ripartizione e destinati alla misurazione di eritrociti e
piastrine.
La siringa del diluente/reagente sheath dispensa 2,79 ml di diluente nella valvola
di ripartizione. Il campione ed il diluente vengono poi trasferiti alla camera di
miscelazione RBC/PLT, dove la diluizione viene miscelata tramite rotazione per
produrre un rapporto di diluizione di 1:1.675.
La pompa di trasferimento del campione convoglia la diluizione per la misurazione
di eritrociti e piastrine (diluizione RBC/PLT) dalla camera di miscelazione verso il
beccuccio di dispensazione del campione nella celletta di flusso ottica. La siringa
di misurazione del campione inietta 24 µl della diluizione RBC/PLT nel flusso del
reagente sheath. Il flusso di campione viene poi focalizzato idrodinamicamente in
modo da allineare le cellule in un'unica fila nel momento in cui passano nella
celletta di flusso ottica, costituita da una camera in quarzo otticamente trasparente.
La sorgente luminosa è costituita da un raggio laser elio-neon polarizzato vertical-
mente.
Vi sono 256 canali di dimensione per ciascuno di questi parametri. Ciascun canale
di dimensione per gli eritrociti corrisponde a 1 fl mentre ciascun canale di dimen-
sione per le piastrine corrisponde a 0,137 fl.
I parametri RBC vengono calcolati utilizzando i dati dei sensori a 0°, 10° e 90°,
mentre per il calcolo dei parametri PLT vengono utilizzati i dati dei sensori a 0° e
10°.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-21


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Citometria a flusso Capitolo 3

Parametri eritrocitari

Figura 3.9 Dati e istogramma eritrocitari

Tutti i dati numerici ed i dati di distribuzione di frequenza delle dimensioni sono


visualizzati automaticamente sullo schermo ANALISI nel formato selezionato. I
dati relativi alla distribuzione in base alle dimensioni degli eritrociti vengono
visualizzati in forma grafica come istogramma utilizzando i dati a 0°. I dati relativi
alla distribuzione in base alle dimensioni sono raffigurati sull'asse X. Il numero
relativo di cellule viene normalizzato e raffigurato sull'asse Y. I dati eritrocitari
sono illustrati nella Figura 3.9.

Conteggio degli eritrociti (RBC)


Il conteggio degli eritrociti viene eseguito direttamente ed espresso come segue:
RBC = # x M/µl
Valori inferiori a 1,0 x M µl sono visualizzati con tre cifre decimali. Il conteggio
RBC viene corretto per la coincidenza e per l'interferenza dei leucociti.

Volume globulare medio (MCV)


Il volume globulare medio rappresenta il volume medio dei singoli eritrociti. Esso
viene derivato dai dati di distribuzione delle dimensioni eritrocitarie negli isto-
grammi a 0°, 10° e 90° ed è espresso in femtolitri.

3-22 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Capitolo 3 Citometria a flusso

Ematocrito (HCT)
L'ematocrito rappresenta il rapporto tra eritrociti e plasma ed è espresso come
percentuale del volume del sangue intero. L'ematocrito viene calcolato a partire dal
conteggio assoluto degli eritrociti e dal volume globulare medio come segue:
HCT = (RBC x MCV) / 10

Emoglobina globulare media (MCH)


L'emoglobina globulare media è la quantità media di emoglobina contenuta
nell'eritrocita ed è espressa in picogrammi. Il valore MCH viene calcolato in base
al conteggio degli eritrociti (RBC) e al valore di emoglobina (HGB) secondo la
seguente formula:
MCH = (HGB/RBC) x 10

Concentrazione globulare media di emoglobina (MCHC)


La concentrazione globulare media di emoglobina è il rapporto tra il peso
dell'emoglobina ed il volume medio dell'eritrocita espresso in grammi per decilitro.
Il valore MCHC viene calcolato in base al valore di emoglobina (HGB) e all'emato-
crito (HCT) secondo la seguente formula:
MCHC = (HGB/HCT) x 100

Ampiezza della distribuzione eritrocitaria (RDW)


L'ampiezza della distribuzione eritrocitaria rappresenta una misura dell'eteroge-
neità della popolazione eritrocitaria. Il Sistema CELL-DYN 3200 riporta un valore
RDW relativo, equivalente ad un coefficiente di variazione espresso in grammi per
decilitro. Il valore RDW viene derivato dall'istogramma eritrocitario utilizzando i
percentili 20° e 80°.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-23


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Citometria a flusso Capitolo 3

Segnalazioni relative ai dati eritrocitari


Per una descrizione dettagliata delle segnalazioni relative ai dati eritrocitari, fare
riferimento alla sezione "Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati" in
questo stesso capitolo.

Parametri piastrinici
Gli eventi calcolati nella diluizione RBC/PLT tra le soglie oscillanti sono inclusi
nei dati piastrinici (PLT) raccolti utilizzando i sensori a 0° e 10°. La soglia inferiore
oscilla tra 1 e 3 fl e quella superiore tra 15 e 35 fl. Se i dati per determinare il
conteggio delle piastrine non sono sufficienti, le soglie inferiore e superiore
vengono impostate rispettivamente su 2 e 35 fl. Una volta impostate le soglie, il
conteggio delle piastrine viene derivato dai dati a 10°.

I dati possono essere visualizzati in due formati. Può essere utilizzato un


diagramma di dispersione (0°/10°) che includa gli eritrociti, oppure i dati possono
essere visualizzati mediante uno dei seguenti tre istogrammi:
Solo PLT utilizzando i dati a 10°
PLT e RBC utilizzando i dati a 0°
PLT e RBC utilizzando i dati a 10°
Nella Figura seguente i dati piastrinici sono visualizzati in forma di istogramma dei
dati a 10°.
Gli eventi calcolati nella regione al di sotto della soglia inferiore sono in genere
dovuti a rumore causato dal sistema ottico o da piccolo materiale particolato. Gli
eventi calcolati nella regione al di sopra della soglia superiore sono considerati
eritrociti. Se l'interferenza con una delle regioni di soglia supera un limite presta-
bilito, i parametri piastrinici saranno accompagnati da una segnalazione corrispon-
dente. Le segnalazioni vengono descritte nell'ultima sezione di questo capitolo.

3-24 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Capitolo 3 Citometria a flusso

Conteggio delle piastrine (PLT)


Il conteggio delle piastrine è espresso in migliaia per microlitro (K/µl).

Figura 3.10 Dati e istogramma piastrinici

Volume piastrinico medio (MPV)


Il volume piastrinico medio viene derivato dall'istogramma piastrinico dopo che
il conteggio delle piastrine è stato determinato. Il valore MPV è espresso in femto-
litri.

Piastrinocrito (PCT)
Il piastrinocrito è il prodotto ottenuto moltiplicando il conteggio delle piastrine
PLT per il volume piastrinico medio MPV ed è analogo all'ematocrito. Questo
valore è espresso in percentuale e viene calcolato con la seguente formula:
PCT = (PLT x MPV)/10

Ampiezza della distribuzione piastrinica (PDW)


L'ampiezza della distribuzione piastrinica costituisce una misura dell'eteroge-
neità della popolazione piastrinica. Questo valore viene espresso come deviazione
geometrica standard.
NOTA: Il significato clinico dei parametri PCT e PDW non è stato stabilito.
Pertanto essi non sono riportabili.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-25


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Citometria a flusso Capitolo 3

Segnalazioni relative ai dati piastrinici


Per una descrizione dettagliata delle segnalazioni relative ai dati piastrinici, fare
riferimento alla sezione "Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati" in
questo stesso capitolo.

Misurazione dell'emoglobina
Descrizione generale
Il canale HGB viene utilizzato per la determinazione colorimetrica dell'emoglo-
bina. Durante l'aspirazione, 12 µl di campione vengono separati nella valvola di
ripartizione e destinati alla misurazione dell'emoglobina.
Prima che l'emoglobina venga misurata, viene ricavato un valore di riferimento
utilizzando il diluente/reagente sheath nella celletta di flusso HGB del Sistema
CELL-DYN 3200. Sul diluente viene così effettuata una lettura dello zero o del
bianco per ottenere un riferimento con cui confrontare il segnale ottenuto dal
campione.
La siringa del diluente/reagente sheath dispensa 1,7 ml di diluente/reagente sheath
nella valvola di ripartizione, trasferendo l'aliquota di campione HGB alla camera
di miscelazione HGB. La siringa del reagente di lisi HGB dispensa poi 0,9 ml di
reagente di lisi HGB nella camera di miscelazione. Il composto viene miscelato
tramite rotazione, e presenta un rapporto di diluizione 1:218. Il reagente di lisi
HGB sottopone a lisi i globuli rossi, convertendo l'emoglobina così rilasciata
tramite un procedimento chimico che non richiede cianuro. Una volta completato
il procedimento di lisi, un LED a bassa energia, posto nella celletta di flusso HGB
collegata alla camera di miscelazione, misura la densità ottica, che è proporzionale
alla concentrazione di emoglobina.
Un LED con una lunghezza d'onda di 555 nm costituisce la sorgente luminosa. Un
fotorilevatore misura la luce trasmessa.
Una volta effettuate le letture dell'emoglobina, la celletta di flusso HGB viene risciac-
quata con diluente/reagente sheath (nella modalità di analisi normale).
Le letture di riferimento e del campione vengono confrontate per determinare la
concentrazione emoglobinica del campione. Il risultato è espresso in grammi di
emoglobina per decilitro di sangue intero. Per i risultati di emoglobina inferiori a
10,0 g/dl possono essere visualizzate fino a due cifre decimali.

3-26 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Principi di funzionamento
Capitolo 3 Citometria a flusso

Parametri emoglobinici
L'emoglobina viene misurata direttamente ed è espressa in grammi di emoglobina
per decilitro di sangue intero.
Se WBC (WOC) è > 30 K/µl, il valore di emoglobina viene automaticamente
corretto in modo da tenere conto del conteggio WBC. Il valore corretto di
emoglobina è visualizzato sullo schermo principale ANALISI.

Segnalazioni relative ai dati emoglobinici


Per una descrizione dettagliata delle segnalazioni relative ai dati emoglobinici, fare
riferimento alla sezione "Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati" in
questo stesso capitolo.

Schermo Foglio di lavoro laboratorio


Lo schermo FOGLIO DI LAVORO LABORAT. ha la funzione di assistere il
personale di laboratorio nella revisione e nella validazione dei dati (vedere la
Figura 3.11.) Questo schermo è destinato al solo uso di laboratorio. Lo schermo
visualizza la formula leucocitaria a cinque popolazioni e altri parametri supple-
mentari. Gli schermi ANALISI e ARCHIVIO DATI visualizzano solo la formula
leucocitaria a cinque popolazioni. La differenza tra le due visualizzazioni è ripor-
tata nelle Tabella 3.1 e 3.2.
NOTA: I parametri MON e LYM presentano una “e” accanto all'etichetta, che
indica che i valori sono stime. MONe rappresenta il valore dei monociti
meno i blasti. LYMe rappresenta il valore del linfociti meno i linfociti
varianti.

Figura 3.11 Schermo Foglio di lavoro laboratorio

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-27


56-0374/R7 — Novembre 2004
Principi di funzionamento
Citometria a flusso Capitolo 3

Per accedere allo schermo FOGLIO DI LAVORO LABORAT., premere il tasto Page
Down sulla tastiera quando è visualizzato il menu ANALISI oppure lo schermo
VISUALIZZA CAMPIONE (nel menu ARCHIVIO DATI). La visualizzazione è fissa e non
può venir cambiata. Il campione visualizzato sullo schermo viene identificato dal
numero di identificazione (ID) del campione e dal numero progressivo che appa-
iono nell'angolo superiore sinistro dello schermo.
Per stampare lo schermo FOGLIO DI LAVORO LABORAT. premere il tasto di funzione
[STAMPA] oppure il tasto Print Screen (stampa schermo) sulla tastiera. Premere
[RETURN] per fare ritorno allo schermo ANALISI o allo schermo VISUALIZZAZIONE
CAMPIONE (nel menu ARCHIVIO DATI), a seconda di quale menu è stato usato per
accedere al foglio di lavoro.
La formula leucocitaria a cinque popolazioni separa i leucociti in cinque gruppi:
neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili. I parametri supplementari sepa-
rano inoltre i neutrofili, i linfociti ed i monociti. Gli eosinofili ed i basofili restano
uguali in entrambe le tabelle.
Tabella 3.1 Formula leucocitaria a 5 popolazioni

Parametri Risultati (K/µl)

WBC 11,15

1 NEU 5,91

2 LYM 3,16

3 MONO 2,06

4 EOS 0,02

5 BASO 0,00

3-28 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


56-0374/R7 — Novembre 2004
Principi di funzionamento
Capitolo 3 Citometria a flusso

Tabella 3.2 Formula leucocitaria a cinque popolazioni e parametri supplementari.

Parametri Risultati (K/µl)

WBC 11,15

NEU 5,91

1 SEG 4,80

2 BAND 0,00

3 IG 1,11

LYM 3,16

4 LYMe 2,01

5 VARL 1,15

MONO 2,06

6 BLST 1,69

7 MONe 0,37

8 EOS 0,02

9 BASO 0,00

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-29


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Principi di funzionamento
Citometria a flusso Capitolo 3

ANNOTAZIONI

3-30 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Capitolo 3 Principi di funzionamento

Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati

Introduzione
I messaggi operativi e le segnalazioni relative ai dati appaiono sullo schermo
ANALISI e sui rapporti stampati, e possono venir trasmessi ad un computer del
laboratorio. Il Sistema CELL-DYN 3200 controlla le condizioni dello strumento ed
i criteri dei dati che possono influenzare i risultati visualizzati, ed utilizza messaggi
e segnalazioni per avvisare l'operatore. Si consiglia di incorporare le istruzioni per
interpretare le segnalazioni, i dati numerici, i dati di deviazione e gli istogrammi nelle
procedure di laboratorio, e di utilizzarli per decidere se si rendono necessari ulteriori
interventi e/o una revisione dei risultati. I messaggi appartengono alle seguenti cate-
gorie:
Messaggi dello strumento:
Condizioni di errore
Condizioni di stato

Messaggi di segnalazione relativi a parametri:


Allarmi relativi ai dati di dispersione
Segnalazioni relative a parametri sospetti
Segnalazioni relative ad una popolazione sospetta
Messaggi interpretativi
In questo capitolo vengono riportate le descrizioni dettagliate dei messaggi
compresi in ciascuna categoria.

Condizioni di stato e di errore dello strumento


Le condizioni di errore e di stato dello strumento sono descritte nelle Tabelle da
10.1 a 10.4 nel Capitolo 10: Individuazione e soluzione dei problemi; Sezione:
Guida all’individuazione e soluzione dei problemi. Questi messaggi vengono
visualizzati ogni volta che l'apparecchio rileva una condizione anomala durante
l'analisi dei campioni. Se necessario, i dati vengono soppressi. Quando viene visua-
lizzato uno di questi messaggi, fare riferimento alla Guida all'individuazione e
soluzione dei problemi per assistenza. Seguire le istruzioni impartite ed effettuare
l'intervento correttivo appropriato. Quando il problema è stato risolto, ripetere
l’analisi del campione.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-31


56-0374/R7 — Novembre 2004
Principi di funzionamento
Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati Capitolo 3

Segnalazioni relative alle popolazioni cellulari


Sostanze interferenti
È importante sottolineare che vi sono spesso sostanze interferenti che possono
influire sui risultati riportati dall’analizzatore per ematologia. Sebbene l’analizza-
tore CELL-DYN 3200 sia stato studiato per individuare e segnalare la presenza di
queste sostanze, non sempre è possibile farlo. Di seguito vengono indicate alcune
delle sostanze che possono interferire con ciascuno dei parametri elencati.
WBC: Leucociti fragili, aggregati neutrofili, eritrociti resistenti alla lisi, eritrociti
nucleati (NRBC), agglutinazioni piastriniche, criofibrinogeno, crioglobu-
lina, paraproteine.
RBC: Conta leucocitaria elevata, numero aumentato di piastrine giganti, autoag-
glutinazione, emolisi in vitro.
HGB: Conta leucocitaria elevata, numero aumentato di sostanze plasmatiche
(trigliceridi, bilirubina, emolisi in vivo), eritrociti resistenti alla lisi.
MCV: Conta leucocitaria elevata, iperglicemia, emolisi in vitro, numero aumen-
tato di piastrine giganti.
PLT: Frammenti leucocitari, emolisi in vitro, eritrociti microcitici, criofibrino-
geno, crioglobulina, agglutinazione piastrinica, numero aumentato di
piastrine giganti.
Per maggiori informazioni sulle sostanze interferenti, fare riferimento alla tabella
allegata nell’Appendice C.
Per una descrizione dettagliata delle segnalazioni generate, si veda il Capitolo 3:
Principi di funzionamento, Sottosezione: Messaggi operativi e segnalazioni
relative ai dati.

Leucociti fragili
Generalmente, i leucociti fragili sono linfociti anomali presenti nella leucemia
linfocitica cronica (CLL) e rappresentano le "cellule schiacciate" che appaiono
allorché si esegue uno striscio ematico.
Quando si analizzano campioni nella modalità paziente (cioè quando è stata sele-
zionata l'opzione Paziente come tipo di campione sullo schermo ANALISI), se sono
presenti leucociti fragili, il conteggio ottico dei leucociti (WOC) può risultare anor-
malmente basso a causa della graduale distruzione della membrana citoplasmatica
di tali cellule fragili causata dagli agenti di lisi usati durante il ciclo di analisi.
Se appare la segnalazione FWBC, ripetere l'analisi del campione utilizzando come
tipo di campione leucociti fragili. Questa modalità si avvale della diluizione del
campione dell'emoglobina, che contiene nuclei leucocitari intatti. Quando sono
presenti leucociti fragili, il conteggio ottico dei nuclei (NOC) fornisce un conteggio
dei leucociti più accurato.

3-32 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


56-0374/R7 — Novembre 2004
Principi di funzionamento
Capitolo 3 Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati

Eritrociti resistenti alla lisi


Gli eritrociti resistenti alla lisi sono globuli rossi che contengono anomalie o le cui
membrane sono state alterate, rendendoli più resistenti al procedimento di lisi.
Quando si analizzano campioni nella modalità Paziente, la capacità lisante ipo-
osmotica del reagente di lisi WBC risulta di solito insufficiente a lisare gli eritrociti
resistenti, se presenti, entro il tempo assegnato al conteggio dei leucociti. Di conse-
guenza, gli eritrociti non lisati possono venire erroneamente inclusi nel conteggio
dei leucociti, che presenta quindi un valore falsamente elevato.
In campioni normali di pazienti, gli eritrociti resistenti alla lisi sono assenti, oppure
in numero trascurabile. In campioni di pazienti contenenti un numero significativo
di eritrociti resistenti alla lisi, si verifica anche una notevole interferenza dello
stroma presente nella regione N1 al di sotto della soglia dinamica WOC sul
diagramma di deviazione 0º/10º.

Segnalazione RRBC/NRBC
Se si rileva questo tipo di interferenza, viene visualizzata la segnalazione RRBC/
NRBC (eritrociti resistenti/eritrociti nucleati). Tale segnalazione avverte
l’operatore della possibilità di interferenze da parte degli eritrociti resistenti alla
lisi, degli eritrociti nucleati o di una combinazione di entrambi. Inoltre, serve anche
ad avvisare l’operatore della necessità di analizzare il campione come Tipo
campione RBC resistenti. Se è selezionato il Tipo campione RBC resistenti, il
tempo di lisi dei leucociti viene prolungato permettendo la lisi completa degli
eritrociti resistenti ed un conteggio accurato dei leucociti (WOC). Inoltre, il Tipo
campione RBC resistenti offre un risultato NOC.
Se i risultati NOC e WOC non concordano con il Tipo campione RBC resistenti,
ciò potrebbe segnalare la presenza di eritrociti nucleati. Lo striscio sul vetrino
andrebbe riesaminato per confermare la presenza di eritrociti nucleati e per
procedere alla loro determinazione quantitativa in base alla procedura prevista dal
proprio laboratorio. (La presenza di eritrociti nucleati è segnalata anche dalla
presenza di cellule falciformi o cellule a bersaglio). Se è necessario correggere il
valore WBC, il valore NOC deve essere corretto e confrontato con il valore WOC
ottenuto dal Tipo campione RRBC. Se il valore NOC corretto conferma il risultato
WOC, quest’ultimo valore può essere riportato. Se i valori sono discrepanti,
l’operatore è tenuto a seguire la procedura stabilita dal proprio laboratorio per
l’ottenimento di un conteggio accurato dei leucociti (WBC).

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-33


56-0374/R7 — Novembre 2004
Principi di funzionamento
Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati Capitolo 3

Messaggi di segnalazione relativi a parametri


La Tabella 3.3 riassume tutti i messaggi di segnalazione relativi a parametri, suddi-
visi secondo il parametro e la categoria.
Tabella 3.3 Messaggi di segnalazione relativi a parametri

Segnalazioni Segnalazioni
relative a relative ad una
Allarmi relativi ai dati parametri popolazione Messaggi
Parametri di dispersione sospetti sospetta interpretativi

Risultato visualizzato in giallo WBC NWBC Leucopenia


se al di sotto del limite inferiore FWBC Leucocitosi
Risultato visualizzato in porpo- NRBC
ra se al di sopra del limite su- RRBC
periore
Risultato sottolineato sullo
stampato grafico se sono stati
WBC superati i limiti
Risultato sottolineato sul ticket
in bianco se sono stati superati
i limiti
Risultato contrassegnato con
un asterisco (*) sul ticket pre-
stampato se sono stati superati
i limiti

DFLT (NLMEB) BAND Neutropenia


Formula
leucocitaria DFLT (NE) IG Neutrofilia
NEU DFLT (LM) BLAST Linfopenia
LYM Come per WBC DFLT (B) VAR LYM Linfocitosi
MONO DFLT Monocitosi
EOS Eosinofilia
BASO
Basofilia

RBC MORPH Anemia


Policitemia
RBC RBC microcitici
HGB
Come per WBC RBC macrocitici
MCV
RDW Ipocromico
Ipercromico
Anisocitosi

LRI Il valore MPV può Trombocitopenia


URI essere eliminato Trombocitosi
PLT
Come per WBC LURI (non visualizzato né PLT microcitiche
MPV
stampato).
PLT macrocitiche

3-34 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


56-0374/R7 — Novembre 2004
Principi di funzionamento
Capitolo 3 Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati

Allarmi relativi ai dati di dispersione


Questi allarmi sono causati dai limiti numerici introdotti nelle sei serie di valori
limite del paziente (vedere il Capitolo 5: Istruzioni operative; Sezione: Istruzioni
per la configurazione per la spiegazione) o ricavati dai limiti di linearità predeter-
minati dallo strumento. Se i risultati relativi ad un parametro superano tali limiti,
sono accompagnati da una segnalazione sullo schermo e sul rapporto.
NOTA: Si suggerisce di utilizzare un set di limiti del paziente per impostare
sull’apparecchio i limiti di azione specifici del laboratorio. Con l’opzione
del rapporto interpretativo attivata, i messaggi interpretativi quali leuco-
citosi, anemia, trombocitopenia, ecc. verranno visualizzati qualora un
risultato non rientri nei limiti appropriati. Un risultato che non rientri nei
limiti di laboratorio potrebbe indicare la necessità che l’operatore segua
un protocollo di laboratorio, come ripetere l’analisi di un campione,
rivedere uno striscio o consultare un medico. Nei casi in cui sia presente
un’anomalia cellulare che altera la morfologia cellulare al punto che le
cellule non rientrano nei criteri utilizzati dall’apparecchio per generare
una segnalazione, gli allarmi relativi alla dispersione dei dati potrebbero
essere l’unico tipo di segnalazione per avvisare l’operatore di un risultato
potenzialmente errato.

Gli allarmi di dispersione vengono visualizzati o stampati come segue:


Sullo schermo: Risultato visualizzato in giallo se al di sotto del limite
inferiore
Risultato visualizzato in porpora se al di sopra del
limite superiore
Al di fuori della linearità: Il simbolo >>>> è visualiz-
zato al posto del risultato.
NOTA: Se il conteggio dei leucociti (WBC) risulta
superiore alla linearità (>>>>), il risultato di
emoglobina (HGB) è visualizzato come
<<<< per indicare possibili interferenze con
l’emoglobina a causa di un risultato elevato
per i leucociti.
Sul rapporto grafico: I risultati al di fuori dei limiti vengono sottolineati
Sul ticket in bianco: I risultati al di fuori dei limiti vengono sottolineati
Sul ticket prestampato: I risultati al di fuori dei limiti sono contrassegnati da un
asterisco
I campioni che ottengono risultati al di fuori della linearità devono essere diluiti
con diluente/reagente sheath secondo le procedure del laboratorio e ripetuti.
(Accertarsi di correggere i risultati secondo il fattore di diluizione utilizzato.)
NOTA: Il volume globulare medio (MCV), l'emoglobina globulare media
(MCH), la concentrazione globulare media di emoglobina (MCHC) e il
volume piastrinico medio (MPV) non vengono influenzati dalla dilui-
zione e pertanto non devono essere corretti.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-35


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Principi di funzionamento
Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati Capitolo 3

Segnalazioni relative a parametri sospetti


Queste segnalazioni vengono generate dopo che l'apparecchio ha valutato i dati
misurati per un parametro particolare o un gruppo di parametri. Il risultato può
essere sospetto a causa di sostanze interferenti o di un'anomalia del campione che
impedisce allo strumento di misurare un determinato parametro.

Introduzione alle segnalazioni relative ai leucociti


Esistono cinque segnalazioni relative ai parametri WBC: WBC, DFLT (NLMEB),
DFLT (NE), DFLT (LM) e DFLT (B). Possono inoltre venir visualizzate le seguenti
segnalazioni relative alle popolazioni leucocitarie: NWBC, FWBC, NRBC,
RRBC, BAND, IG, BLAST, VAR LYM. Se viene visualizzata una qualsiasi delle
segnalazioni relative alle popolazioni o ai parametri leucocitari, apparirà il
messaggio SOSPETTO al di sotto e sulla destra del campo dei limiti sugli schermi
ANALISI e FOGLIO LAVORO LABORATORIO. Questo messaggio apparirà anche sugli
stampati.

Descrittori dei leucociti


I descrittori dei leucociti (WOC e NOC) sono compresi sugli schermi e sugli stam-
pati al fine di fornire ulteriori informazioni relative al valore leucocitario riportato.
Se tra i due risultati esiste una differenza clinicamente significativa nei tipi di
campione QC e RBC resistenti, lo strumento selezionerà il risultato appropriato e
visualizzerà un descrittore in parentesi vicino al valore leucocitario.
NOTA: Nei campioni del tipo leucociti fragili viene selezionato sempre il valore
NOC.

Segnalazioni dati
Tabella 3.4 Tipi di campione

Campioni pazienti

Descrittore/
Causa Intervento suggerito
Segnalazione

NWBC Quando l’interferenza dello stroma è alta A. Controllare se lo striscio presenta aggregati
e non è stato rilevato alcun rapporto cine- piastrinici, piastrine giganti o bassi livelli di
tico in diminuzione per il parametro NRBC e seguire i criteri di revisione del pro-
WOC. prio laboratorio.
B. Se non sono presenti altre segnalazioni so-
spette dei parametri, il conteggio WBC e la
formula leucocitaria possono essere ripor-
tati.

WBC L’interferenza dello stroma è alta ed è A. Ripetere l’analisi in modalità RBC resistenti.
NRBC/RRBC stato rilevato un rapporto cinetico in dimi- B. Se la segnalazione permane, verificare
nuzione per il parametro WOC. l’eventuale presenza di NRBC e controllare
la valvola dei linfociti. Confermare il conteg-
gio WBC con un metodo alternativo.

3-36 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


56-0374/R7 — Novembre 2004
Principi di funzionamento
Capitolo 3 Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati

Tabella 3.4 Tipi di campione (continua)

Campioni pazienti

Descrittore/
Causa Intervento suggerito
Segnalazione

WBC 1. L’interferenza dello stroma è bassa, A. Ripetere l’analisi in modalità FWBC. Il risul-
VAR LYMPH ma è stato rilevato un rapporto cineti- tato NOC sarà riportato come risultato
FWBC co in diminuzione per il parametro WBC.
DFLT (NLMEB) WOC. B. Esaminare uno striscio per confermare il
2. L’interferenza dello stroma è bassa e conteggio dei linfociti e la presenza di WBC
non è stato rilevato alcun rapporto ci- fragili.
netico in diminuzione per il parametro
WOC, ma il WOC>4,1 K/ul e
LYM%>80%.

DFLT(NLMEB)* Si verificano una o più delle seguenti A. Se la segnalazione DFLT (NLMEB) è ac-
condizioni: compagnata dalla segnalazione FWBC, ri-
petere l’analisi in modalità FWBC.
1. Possono essere presenti cellule fragili.
(Quando appare la segnalazione B. Esaminare il diagramma di dispersione per
FWBC, è sempre impostata la segna- controllare la separazione chiara del cluster
lazione DFLT (NLMEB).) cellulare.
2. Il numero delle cellule è troppo basso C. Analizzare uno striscio sul vetrino per verifi-
per il calcolo della formula leucocita- care i valori della formula leucocitaria.
ria.
3. La popolazione mono-poly ha troppa
interferenza.
NOTA: Esistono quattro diverse segna-
lazioni DFLT: (NLMEB), (NE),
(LM), (B).
(N=neutrofili, L=linfociti, M=monociti,
E=eosinofili, B=basofili)

DFLT (NE)* Le lettere tra parentesi indicano quale A. Esaminare il diagramma di dispersione per
o DFLT (LM)* sottopopolazione o gruppo di sottopopo- controllare la separazione chiara del cluster
o DFLT (B)* lazioni WBC è sospetto. La segnalazione cellulare.
DFLT può essere dovuta alla presenza di B. Esaminare uno striscio sul vetrino per verifi-
cluster di cellule anormali che lo stru- care i valori della formula leucocitaria.
mento non è in grado di assegnare con
sicurezza ad una sottopopolazione WBC.
Perciò viene selezionata una soglia pre-
definita.

* Queste segnalazioni sono presenti anche nei campioni RRBC, FWBC e QC. Per conoscere la causa e l’inter-
vento da intraprendere, fare riferimento alla sezione specifica della presente tabella.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-37


56-0374/R7 — Novembre 2004
Principi di funzionamento
Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati Capitolo 3

Tabella 3.4 Tipi di campione (continua)

Campioni pazienti

Descrittore/
Causa Intervento suggerito
Segnalazione

BAND* La segnalazione BAND compare se si Esaminare uno striscio sul vetrino per verifica-
verifica una qualsiasi delle seguenti con- re se vi sono neutrofili a banda e seguire i cri-
dizioni: teri di revisione del proprio laboratorio.
1. Il CV del cluster dei neutrofili sull’asse NOTA: Se sono presenti neutrofili a banda,
0° supera i criteri previsti. essi vengono inclusi nel conteggio
totale dei neutrofili.
2. Lo strumento individua > 12,5% del
conteggio WBC totale come cellule
BAND.
3. Il rapporto tra neutrofili a banda stimati
e neutrofili maturi è > 50%.

IG* La segnalazione IG compare nel caso Esaminare uno striscio sul vetrino per verifica-
seguente: re se vi sono granulociti immaturi e seguire i
Il conteggio nella regione di deviazione in criteri di revisione del proprio laboratorio.
cui le cellule IG sono tipicamente presen- NOTA: Se sono presenti granulociti immaturi,
ti è > 3% del conteggio WBC totale essi vengono inclusi nel conteggio
totale dei neutrofili.

BLAST* La segnalazione BLAST compare se si Esaminare uno striscio sul vetrino per verifica-
verifica la seguente condizione: re la presenza di blasti ed attenersi ai criteri di
revisione del proprio laboratorio.
Il conteggio nella regione di deviazione in
cui i blasti sono tipicamente presenti è NOTA: Se sono presenti blasti, essi vengono
> 1% del conteggio WBC totale inclusi nel conteggio dei monociti.

VAR LYM* 1. Quando appare la segnalazione Esaminare uno striscio sul vetrino per verifica-
FWBC, è sempre impostata la segna- re se vi sono linfociti varianti e seguire i criteri
lazione VAR LYM. di revisione del proprio laboratorio.
2. Uno qualsiasi dei seguenti attributi NOTA: Se sono presenti linfociti varianti, essi
non soddisfa i criteri: vengono inclusi nel conteggio dei linfo-
citi.
1) La posizione del cluster dei linfociti nel
NOTA: Questa segnalazione può essere
diagramma di dispersione.
visualizzata da sola o in combinazione
2) Il rapporto tra linfociti e altre sottopo- con la segnalazione BLAST. Se
polazioni WBC. questa segnalazione compare con la
3) Il conteggio dei linfociti (assoluto o %) segnalazione blast, viene visualizzato
il messaggio VLYM/BLAST.

* Queste segnalazioni sono presenti anche nei campioni RRBC, FWBC e QC. Per conoscere la causa e l’inter-
vento da intraprendere, fare riferimento alla sezione specifica della presente tabella.

3-38 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


56-0374/R7 — Novembre 2004
Principi di funzionamento
Capitolo 3 Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati

Tabella 3.4 Tipi di campione (continua)

Campioni pazienti

Descrittore/
Causa Intervento suggerito
Segnalazione

RBC MORPH* Uno o più dei seguenti parametri supera 1. Esaminare uno striscio sul vetrino per verifi-
i limiti previsti: care la presenza di RBC o PLT dalla morfo-
MCV < 80fl o >100fl logia anomala ed attenersi ai criteri di
MCH < 25pg o >34pg revisione del proprio laboratorio.
MCHC < 29g/dl o >37g/dl 2. Se si sospetta la presenza di NRBC o
RRBC ripetere l’analisi in modalità NOC.
RDW >18,5%

LRI* 1. Interferenza nella regione di soglia in- A. Ripetere l’analisi del campione. Se la se-
feriore (2fl–3fl) > 25% del conteggio gnalazione persiste, esaminare uno striscio
PLT. e verificare il conteggio piastrinico.
2. Troppa interferenza tra rumore e po- B. Se la segnalazione persiste per campioni
polazione PLT. successivi, controllare il conteggio piastrini-
3. Troppo rumore nella regione di soglia co di background. Se il conteggio di back-
bassa 0. ground supera i limiti, eseguire l’intervento
NOTA: La segnalazione LRI può essere di correzione appropriato.
causata da:
Residui
Reagente contaminato
Bolle microscopiche
Filtro diluente/reagente sheath sporco

URI* 1. Interferenza nella regione di soglia su- A. Controllare il volume globulare medio, l’isto-
periore (15–35fl) > 25% del conteggio gramma piastrinico ed il diagramma di di-
PLT spersione.
2. Conteggio degli aggregati PLT (aggre- B. Se il diagramma di dispersione indica una
gati PLT) > 15% del conteggio PLT sovrapposizione nella popolazione eritro-
La segnalazione URI può essere causata citaria o piastrinica, o se è presente una
da: popolazione al di sopra delle piastrine, esa-
RBC microcitici minare uno striscio per stabilirne la causa e
Schistociti per confermare il conteggio delle piastrine.
Piastrine giganti
Cellule falciformi
Aggregati piastrinici

LURI* L’interferenza è presente sia nella regio- Gli stessi interventi riportati per le segnalazioni
ne superiore che inferiore dell’istogram- LRI e URI
ma piastrinico.

* Queste segnalazioni sono presenti anche nei campioni RRBC, FWBC e QC. Per conoscere la causa e l’inter-
vento da intraprendere, fare riferimento alla sezione specifica della presente tabella.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-39


56-0374/R7 — Novembre 2004
Principi di funzionamento
Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati Capitolo 3

Tabella 3.4 Tipi di campione (continua)

Campioni pazienti

Descrittore/
Causa Intervento suggerito
Segnalazione

NO MPV* MPV < 3,5 Ripetere l’analisi del campione. Se i dati MPV
Le PLT hanno una distribuzione anomala sono stati soppressi, esaminare uno striscio
per verificare un’eventuale morfologia anomala
delle piastrine o la presenza di aggregati pia-
strinici e seguire i criteri di revisione del proprio
laboratorio. Verificare il conteggio delle piastri-
ne.

* Queste segnalazioni sono presenti anche nei campioni RRBC, FWBC e QC. Per conoscere la causa e l’inter-
vento da intraprendere, fare riferimento alla sezione specifica della presente tabella.

QC e RBC resistenti

Descrittore/
Causa Intervento suggerito
Segnalazione

(NOC) WOC > NOC nel ciclo per gli RBC resi- A. Esaminare uno striscio sul vetrino per iden-
WBC stenti. tificare la causa dell’interferenza (NRBC e/o
RRBC/NRBC (NOC è selezionato come conteggio RBC resistenti non lisati) e confermare il ri-
WBC.) sultato dei linfociti.
DFLT (NLMEB)
NOTA: Un WOC superiore è dovuto agli B. Se si riscontra la presenza di eritrociti nucle-
RBC resistenti non lisati. Il ati (NRBC), procedere alla loro determina-
conteggio dei linfociti viene zione quantitativa in base alla procedura
corretto addizionando la diffe- vigente nel proprio laboratorio. Se occorre
renza tra WOC e NOC al correggere il valore dei leucociti (WBC), cor-
conteggio linfocitario. reggere il valore NOC e utilizzare il numero
ottenuto per confermare il risultato WOC.
Se non vi sono altre segnalazioni di para-
metri sospetti, il valore NOC corretto (o
WOC confermato) può essere riportato.
C. Se si riscontra la presenza di eritrociti resi-
stenti alla lisi, seguire la procedura prevista
dal proprio laboratorio per riportare i risulta-
ti.

3-40 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


56-0374/R7 — Novembre 2004
Principi di funzionamento
Capitolo 3 Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati

Tabella 3.4 Tipi di campione (continua)

QC e RBC resistenti

Descrittore/
Causa Intervento suggerito
Segnalazione

(WOC) NOC > WOC ed alta interferenza dello A. Esaminare uno striscio sul vetrino per iden-
WBC stroma nel ciclo RBC resistenti. tificare la causa dell’interferenza (NRBC e/o
RRBC/NRBC (WOC è selezionato come conteggio RBC resistenti non lisati).
WBC.) B. Se si riscontra la presenza di eritrociti nucle-
ati (NRBC), procedere alla loro determina-
zione quantitativa in base alla procedura
vigente nel proprio laboratorio. Se occorre
correggere il valore dei leucociti (WBC), cor-
reggere il valore NOC e utilizzare il numero
ottenuto per confermare il risultato WOC.
Se non vi sono altre segnalazioni di para-
metri sospetti, il valore NOC corretto (o
WOC confermato) può essere riportato.

(WOC) NOC >WOC, bassa interferenza dello A. Esaminare uno striscio sul vetrino per verifi-
WBC stroma e %L<60% nel ciclo RBC resi- care la presenza di NRBC.
NRBC stenti. B. Se si riscontra la presenza di eritrociti nucle-
(WOC è selezionato come conteggio ati (NRBC), procedere alla loro determina-
WBC.) zione quantitativa in base alla procedura
vigente nel proprio laboratorio. Se occorre
correggere il valore dei leucociti (WBC), cor-
reggere il valore NOC e utilizzare il numero
ottenuto per confermare il risultato WOC.
Se non vi sono altre segnalazioni di para-
metri sospetti, il valore NOC corretto (o
WOC confermato) può essere riportato.

(NOC) NOC>WOC, bassa interferenza dello Riesaminare uno striscio sul vetrino e seguire
WBC stroma e %L>60% nel ciclo RBC resi- la procedura stabilita nel proprio laboratorio
FWBC stenti. per confermare il conteggio dei linfociti, il valo-
(NOC è selezionato come conteggio re WBC riportato e la presenza di WBC fragili.
VAR LYM
WBC.)
DFLT (NLMEB)
NOTA: Il conteggio dei linfociti viene
corretto addizionando la diffe-
renza tra WOC e NOC al
conteggio linfocitario.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-41


56-0374/R7 — Novembre 2004
Principi di funzionamento
Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati Capitolo 3

Tabella 3.4 Tipi di campione (continua)

WBC fragili

Descrittore/
Causa Intervento suggerito
Segnalazione

(NOC) Nel ciclo WBC fragili la segnalazione Esaminare uno striscio per confermare il con-
FWBC FWBC è sempre accompagnata dalla se- teggio dei linfociti e la presenza di WBC fragili.
VAR LYM gnalazione DFLT (NLMEB).
DFLT (NLMEB) (NOC è selezionato come conteggio
WBC.)

NOTA: I tipi di campione QC e RBC resistenti e WBC fragili sono contraddistinti


da ulteriori segnalazioni elencate nella sezione Campioni pazienti della
tabella 3.4.

Messaggi interpretativi
I messaggi interpretativi appaiono solo sul rapporto grafico e vengono generati
quando vengono superati i limiti numerici introdotti nelle serie dei valori limite del
paziente (vedere il Capitolo 5: Istruzioni operative; Sezione: Istruzioni per la
configurazione per la spiegazione). Questi messaggi vengono stampati solo se era
stata precedentemente selezionata l'opzione "Stampa rapporto interpretativo" sullo
schermo PERSONAL. STAMPATO. Segue un elenco dei messaggi interpretativi.

Messaggi leucocitari (WBC)

Messaggio Causa
Leucopenia Il risultato supera il limite leucocitario inferiore.
Leucocitosi Il risultato supera il limite leucocitario superiore.
Neutropenia Il risultato supera il limite inferiore relativo al numero
assoluto di neutrofili.
Neutrofilia Il risultato supera il limite superiore relativo al numero
assoluto di neutrofili.
Linfopenia Il risultato supera il limite inferiore relativo al
numero assoluto di linfociti.
Linfocitosi Il risultato supera il limite superiore relativo al
numero assoluto di linfociti.
Monocitosi Il risultato supera il limite superiore relativo al numero
assoluto di monociti.
Eosinofilia Il risultato supera il limite superiore relativo al numero
assoluto di eosinofili.
Basofilia Il risultato supera il limite superiore relativo al numero
assoluto di basofili.

3-42 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


56-0374/R7 — Novembre 2004
Principi di funzionamento
Capitolo 3 Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati

Messaggi eritrocitari (RBC)

Messaggio Causa
Anemia Il risultato supera il limite eritrocitario inferiore.
Policitemia Il risultato supera il limite eritrocitario superiore.
Eritrociti microcitici Il risultato supera il limite inferiore per il volume
globulare medio (MCV).
Eritrociti macrocitici Il risultato supera il limite superiore del volume
globulare medio (MCV).
Ipocromico Il risultato supera il limite inferiore per la
concentrazione globulare media di emoglobina
(MCHC).
Ipercromico Il risultato supera il limite superiore della
concentrazione globulare media di emoglobina
(MCHC).
Anisocitosi Il risultato supera il limite superiore
dell'ampiezza della distribuzione eritrocitaria
(RDW).

Messaggi piastrinici (PLT)

Messaggio Causa
Trombocitopenia Il risultato supera il limite piastrinico inferiore.
Trombocitosi Il risultato supera il limite piastrinico superiore.
PLT microcitiche Il risultato supera il limite inferiore del volume
piastrinico medio (MPV).
PLT macrocitiche Il risultato supera il limite superiore del volume
piastrinico medio (MPV).

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-43


56-0374/R7 — Novembre 2004
Principi di funzionamento
Messaggi operativi e segnalazioni relative ai dati Capitolo 3

ANNOTAZIONI

3-44 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


56-0374/R7 — Novembre 2004
Capitolo 3 Principi di funzionamento

Bibliografia

1. ICSH, The Assignment of Values to Fresh Blood Used for Calibrating


Automated Cell Counters, Clinical and Laboratory Hematology 1988,
10:203-212.
2. Clinical Applications of Flow Cytometry, ASCP National Meeting, Spring
1990.
3. Shapiro, Howard, Practical Flow Cytometry, 1984.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 3-45


56-0374/R7 — Novembre 2004
Principi di funzionamento
Bibliografia Capitolo 3

ANNOTAZIONI

3-46 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


56-0374/R7 — Novembre 2004
Capitolo 4 Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema

Capitolo 4 Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema

Descrizione generale

Questo capitolo fornisce una serie di informazioni dettagliate riguardanti il Sistema


CELL-DYN 3200.
Esso comprende:
• Specifiche fisiche
• Specifiche operative
• Specifiche del codice a barre
• Specifiche di misurazione
• Specifiche di prestazione
• Caratteristiche di prestazione
• Specifiche del campionatore automatico
Le specifiche dell'interfaccia host non sono riportate in questo capitolo, ma
possono essere ordinate chiamando il Servizio Clienti Abbott.

Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200 4-1


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Descrizione generale Capitolo 4

ANNOTAZIONI

4-2 Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Capitolo 4 Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema

Specifiche del sistema

Specifiche fisiche
La Tabella 4.1 e la Tabella 4.2 riportano le specifiche fisiche dei modelli
CELL-DYN 3200SL e CS.
Tabella 4.1 Dimensioni dello strumento

Stampante
Stampante grafica
Analizzatore Analizzatore Ticket (Bubble Jet
SL CS Monitor (a matrice) a colori)

Altezza 48,2 cm 48,2 cm 38,1 cm 15,2 cm 18,3 cm

Larghezza 83,3 cm 83,3 cm 35,5 cm 41,9 cm 40,9 cm

Profondità 74,4 cm 59,2 cm 40,6 cm 36,8 cm 25,1 cm

Peso 105,5 kg 97,3 kg 13,6 kg 7,5 kg 4,5 kg

Tabella 4.2 Dimensioni dopo l’imballaggio per la spedizione

Stampante
Stampante grafica
Analizzatore Analizzatore ticket (Bubble Jet
SL CS Monitor (a matrice) a colori)

Altezza 96,5 cm 96,5 cm 50,8 cm 24 cm 30,5 cm

Larghezza 86,3 cm 86,3 cm 45,7 cm 53 cm 49,5 cm

Profondità 78,7 cm 78,7 cm 45,7 cm 46 cm 37,6 cm

Peso 124 kg 116 kg 17 kg 9,5 kg 7,4 kg

Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200 4-3


36-5603/R5 — Giugno 2003
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Specifiche del sistema Capitolo 4

Specifiche elettriche
La Tabella 4.3 riporta i requisiti elettrici di entrambi i modelli CELL-DYN 3200,
SL e CS.
Tabella 4.3 Specifiche elettriche

Requisiti dell'analizzatore

Modulo Voltaggio Frequenza Corrente massima BTU/Hr

Analizzatore 110 VAC ± 10% 50/60 ± 3Hz 6 amp 1945


120 VAC ± 10% 50/60 ± 3Hz 6 amp 1945
220 VAC ± 10% 50/60 ± 3Hz 3 amp 1945
240 VAC ± 10% 50/60 ± 3Hz 3 amp 1945

Analizzatore & 110 VAC ± 10% 50/60 ± 3Hz 6 amp 1945


Campionatore 120 VAC ± 10% 50/60 ± 3Hz 6 amp 1945
automatico 220 VAC ± 10% 50/60 ± 3Hz 3 amp 1945
240 VAC ± 10% 50/60 ± 3Hz 3 amp 1945

Schermo 100–240 VAC 50/60 Hz 1,3 amp

Stampante 120 VAC ± 10% 50/60 Hz 0,5 amp 205


220 - 260 VAC

Consumo
Analizzatore: 900 watt
Monitor: 156 watt
Stampante grafica: 60 watt
1116 watt massimo (3810 BTU per ora)

Specifiche di trasporto e magazzinaggio


Non esistono alcune condizioni ambientali specifiche per il trasporto o il magazzi-
naggio.

4-4 Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200


36-5603/R5 — Giugno 2003
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Capitolo 4 Specifiche del sistema

Specifiche operative
Condizioni ambientali operative
Uso in laboratorio
Temperatura del laboratorio 15–30°C (59°–86°F)
Umidità relativa 20–80%, non condensante

Tempi di accensione/spegnimento
Avviamento automatico (da STANDBY): circa 5 minuti
Avviamento automatico (da strumento spento): circa 7 minuti*
Spegnimento (a STANDBY): 10 minuti
* Il periodo di riscaldamento del laser dura 15 minuti. Se lo strumento è
rimasto spento per più di 5 minuti, attendere 10 minuti al termine del ciclo di
avviamento automatico prima di iniziare l’analisi dei campioni.

Tempi del ciclo di analisi


La Tabella 4.4 illustra i tempi medi del ciclo di analisi per vari tipi di campione
analizzati nelle modalità a campione aperto e a campione chiuso sui modelli CS e
SL.
Tabella 4.4 Tempi medi dei cicli di analisi dello strumento

Durata del ciclo:


Modelli CS e SL da Pronto a Pronto

Paziente 51 secondi
Campione
Campioni QC, leucociti fragili 95 secondi
aperto
Eritrociti resistenti 93 secondi

Paziente 60 secondi
Campione
chiuso Campioni QC, leucociti fragili,
103 secondi
eritrociti resistenti

Volumi di aspirazione approssimativi (sangue intero)


Modalità a campione aperto 150 µl
Modalità a campione chiuso 240 µl

Dimensione dei batch


Fino a 50 provette per batch

Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200 4-5


36-5603/R5 — Giugno 2003
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Specifiche del sistema Capitolo 4

Capacità operativa
La Tabella 4.5 riporta i dati relativi alla capacità operativa dei modelli CELL-DYN
3200 SL e CS.
Tabella 4.5 Capacità operativa relativa ai campioni (modalità paziente)

Modello CS Campioni per ora

Campione aperto 71

Campione chiuso 62

Modello SL Campioni per ora

Campione aperto 71

Campione chiuso 58

NOTA: La massima capacità operativa si può raggiungere con campioni normali


che non generano alcun messaggio operativo dello strumento.

Provette di prelievo e volume del campione


Provetta di prelievo dal diametro di 13 mm e dall'altezza di 75 mm
• Volume minimo del campione (modello SL) > 1,5 ml
• Volume minimo del campione (modello SL) > 1,5 ml
• Volume massimo di campione ~ 3 ml (campionatore automatico)
NOTA: Il volume di campione nella provetta deve rimanere entro i limiti specifi-
cati per ottenere una miscelazione ed un campionamento adeguati.

Specifiche del codice a barre — CELL-DYN 3200SL


Formato del codice a barre
Sono accettabili i seguenti formati, con o senza cifre di controllo:
• Code 39 (Codice 39)
• Code 128 (Codice 128 solo con cifra di controllo)
• Interleaved 2 of 5 (Intercalato 2 su 5)
• Codabar

Specifiche delle etichette con codice a barre


Per informazioni complete sui formati delle etichette con codice a barre, le cifre di
controllo e le specifiche, fare riferimento all’Appendice A e alle specifiche ANSI.

4-6 Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200


36-5603/R5 — Giugno 2003
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Capitolo 4 Specifiche del sistema

Specifiche di misurazione — CELL-DYN 3200SL e CS


Canali per la misurazione
Sistema ottico laser per leucociti, eritrociti, emoglobina e piastrine
Densità ottica dell’emoglobina
Percentuale di reticolociti %

WBC (WOC)
Metodo Deviazione di luce laser
Sorgente luminosa Laser elio-neon da 5–10 mW polarizzato verticalmente
Lunghezza d’onda 632,8 nm
Diluizione sangue diluito 1:50 in reagente di lisi WBC
Rilevazione dati Quattro angoli misurati: 0°, 10°, 90° e 90° depolarizzato.
Dati raccolti in 256 canali per ciascun angolo di devia-
zione luce

WBC (NOC)
Metodo Deviazione di luce laser
Sorgente luminosa Laser elio-neon da 5-10mW polarizzato verticalmente.
Lunghezza d’onda 632,8 nm
Diluizione sangue diluito 1:218 in diluente/reagente sheath e
reagente di lisi HGB
Rilevazione dati Quattro angoli misurati: 0°, 10°, 90° e 90° depolarizzato.
Dati raccolti in 256 canali per ciascun angolo di devia-
zione luce

Eritrociti (RBC) e piastrine (PLT)


Metodo Deviazione di luce laser
Sorgente luminosa Laser elio-neon da 5–10 mW polarizzato verticalmente
Lunghezza d’onda 632,8 nm
Diluizione sangue diluito 1:1.675 in diluente/reagente sheath
Rilevazione dati Tre angoli misurati: 0°, 10° e 90°: Dati raccolti in 256
canali per ciascun angolo di deviazione luce

HGB
Metodo Metemoglobina modificata
Sorgente luminosa LED, lunghezza d'onda: 555 nm
Lunghezza d'onda 555 nm

Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200 4-7


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Specifiche del sistema Capitolo 4

Diluizione sangue diluito 1:218 in diluente/reagente sheath e


reagente di lisi HGB
Rilevazione dati La media tra le letture di assorbimento per il bianco viene
calcolata per il valore HGB di riferimento. La media tra le
letture di assorbimento del campione viene calcolata per
il valore HGB del campione. Per generare il valore HGB
si esegue un calcolo con questi due valori.

Reticolociti
Metodo Deviazione della luce laser da parte di cellule colorate con
nuovo blu di metilene
Sorgente luminosa Laser elio-neon da 5–10 mW polarizzato verticalmente
Lunghezza d’onda 632,8 nm
Diluizione sangue diluito 1:50 in reagente di lisi WBC dopo colora-
zione
Rilevazione dati Tre angoli misurati:0°, 10° e 90°. Dati raccolti in 256
canali per ciascun angolo di deviazione luce

4-8 Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Capitolo 4 Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema

Specifiche di prestazione

Conteggi di background
I conteggi di background per i seguenti parametri sono accettabili se rientrano nei
limiti riportati:
WOC <0,10 K/µl
NOC <0,10 K/µl
RBC <0,02 M/µl
HGB <0,10 g/dl
PLT <5,0 K/µl
RETIC <100 conteggi/ciclo di conteggio

Carryover
Il carryover è rappresentato dal grado di influenza esercitato dal campione prece-
dente sul campione successivo ed è espresso in percentuale. I campioni di sangue
intero utilizzati per verificare le specifiche del carryover devono ottenere risultati
che rientrino nell'ambito di valori di riferimento (range normale) del laboratorio.
Ciascun campione viene analizzato in triplicato, seguito da tre cicli di background.
La percentuale di carryover per i parametri CBC, come riportato nella Tabella 4.6,
viene calcolata mediante la formula seguente:

Background1 - Background3
% Carryover = x 100
Campione3 - Background3

Carryover assoluto = Background1 - Background3


Tabella 4.6 Carryover per leucociti, conteggio dei nuclei, eritrociti, emoglobina
e piastrine

Parametro Range del campione Carryover

WOC 4,1–11,0 x K/µl < 1% o 0,1 K/µl

NOC 4,1 - 11,0 x K/µl < 1% o 0,1 K/µl

RBC 4,0–6,0 x M/µl < 1% o 0,03 M/µl

HGB 12,1–17,0 g/dl < 1% o 0,1 g/dl

PLT 150,0–400,0 x K/µl < 1% o 6 K/µl

Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200 4-9


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Specifiche di prestazione Capitolo 4

La percentuale di carryover relativa ai reticolociti, come illustrato nella


Tabella 4.7, viene calcolata utilizzando i reali conteggi in listmode e non la percen-
tuale di reticolociti. Si calcola mediante la formula seguente:

Background1 - Background3
% Carryover = x 100
Listmode3 reticolociti - Conteggio di Background3

Il carryover dei reticolociti viene determinato in campioni di sangue intero fresco


con valori di RBC compresi tra 4,0–6,0 M/µl. Il conteggio di background dei reti-
colociti è riportato sullo schermo dei risultati di analisi dei reticolociti, mentre il
listmode dei reticolociti si trova in DIAGNOSTICA → DATI NON EL. RETIC.
Tabella 4.7 Carryover per i reticolociti

Parametro Range del campione Carryover

Reticolociti % 1,8%–20% <0,5%


con 30.000 eventi Listmode

Precisione
La precisione è una funzione che misura la capacità dello strumento di riprodurre
gli stessi risultati durante analisi ripetute dello stesso campione.
La Tabella 4.8 e la Tabella 4.9 riportano i limiti di precisione accettabili per
campioni analizzati sia nella modalità a campione aperto che nella modalità a
campione chiuso. Il coefficiente di variazione percentuale dichiarato rappresenta la
precisione dello strumento al livello di confidenza del 95% per N=20 analisi repli-
cate basate sullo stesso campione.
NOTA: Un limite di confidenza del 95% significa che almeno 19 delle 20 deter-
minazioni soddisfano tale limite.

NOTA: Il valore N=20 è basato su un campione di sangue intero ripartito in 4


provette, ciascuna delle quali viene analizzata 5 volte nella modalità a
campione chiuso.

I campioni di sangue intero utilizzati per verificare le specifiche di precisione


devono ottenere risultati che rientrino nel range normale del laboratorio. I campioni
non devono essere accompagnati da nessuna delle segnalazioni relative a parametri
sospetti elencate qui sotto:
WBC
LRI
URI
LURI
I valori di precisione elencati in questo capitolo si riferiscono ai tipi di campione
Paziente, Leucociti fragili, Eritrociti resistenti (solo nella modalità a campione
aperto) e Reticolociti (solo nella modalità a campione aperto).

4-10 Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Capitolo 4 Specifiche di prestazione

Parametri dell'emogramma
Le specifiche di precisione riguardanti i parametri dell'emogramma vengono
espresse utilizzando il coefficiente di variazione (CV).
Il coefficiente di variazione percentuale riportato nella seguente tabella rappresenta
la precisione dello strumento al livello di confidenza del 95% per N=20 analisi
replicate basate sullo stesso campione.
Tabella 4.8 Precisione dei parametri dell’emogramma (N = 20)

Parametro Range del campione CV

WBC (WOC) 4,1–11,0 x K/µl <2,7%

WBC (NOC) 4,1–11,0 x K/µl <2,7%

RBC 4,0 - 6,0 x M/µl <1,5%

HGB 12,1–17,0 g/dl <1,0%

MCV 81,0–100,0 fl <1,0%

RDW 12,0–16,0% <5,0%

PLT 150,0 - 400,0 x K/ µl <4,0%

MPV 5,0–10,0 fl <5,0%

Reticolociti % 0,5–2,7% <15,0%

Parametri della formula leucocitaria


Le specifiche di precisione per i parametri della formula leucocitaria vengono
fornite come limite di confidenza del 95% per N=20 analisi replicate eseguite con
lo stesso campione.
Questo limite di confidenza rappresenta la differenza (più o meno) che possono
presentare i risultati individuali rispetto alla media delle 20 analisi. I campioni sele-
zionati per lo studio di precisione devono presentare una media che rientri nei range
del campione elencati in entrambe le tabelle.
I campioni non devono essere accompagnati da nessuna delle segnalazioni relative
a parametri sospetti elencate qui sotto: WBC o DFLT.

Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200 4-11


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Specifiche di prestazione Capitolo 4

Per determinare il limite di confidenza del 95% di un parametro procedere come


segue:
1. Reperire il valore elencato nella colonna Limite di confidenza per il para-
metro desiderato.
2. Aggiungere il valore trovato alla media per determinare il limite superiore.
3. Sottrarre il valore trovato alla media per determinare il limite inferiore.
Ad esempio, se la media del parametro Neutrofili è 50, il limite di confidenza al
95% sarà 47,8–52,2.

Tabella 4.9 Precisione dei parametri della formula leucocitaria (N = 20)

Range del campione


Parametro Limite di confidenza 95%
%

Neutrofili % 46–75 ± 2,2

Linfociti % 20–45 ± 2,8

Monociti % 3,5–11,5 ± 2,7

Eosinofili % 0,5–8,0 ± 1,0

Basofili % 0,5–2,0 ± 1,0

4-12 Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Capitolo 4 Specifiche di prestazione

Linearità
Le specifiche di linearità sono state determinate analizzando diluizioni di un mate-
riale privo di sostanze interferenti e non provvisto di segnalazioni di parametri
sospetti. Le specifiche vengono determinate eseguendo misurazioni multiple su
ciascuna diluizione allo scopo di minimizzare l'effetto dell'imprecisione. I limiti
dichiarati vengono determinati tramite regressione lineare con la retta passante per
l'origine (0,0), eccetto che per il parametro % dei reticolociti. La Tabella 4.10
riporta le specifiche di linearità per i parametri dell'emogramma.
NOTA: I risultati che superano il range lineare vanno confermati diluendo il
campione fino ad ottenere un risultato che rientri nel range lineare
appropriato e correggendo poi tale risultato per la diluizione in modo che
possa essere riportato.

Tabella 4.10 Specifiche di linearità

Deviazione Deviazione
Parametro Range lineare
assoluta relativa

WOC (WBC) 0,0–250 K/µl ± 0,4 <4,0%

NOC (WBC) 0,0 - 250 K/µl ± 0,4 <4,0%

RBC 0,00–8,00 M/µl ± 0,1 <2,5%

HGB 0,0–25,0 g/dl ± 0,3 <2,0%

MCV 34,0–172 fl ± 2,0 <2,0%

PLT 0,0–1750 K/µl ± 10,0 <7,0%

MPV 2,0–18,0 fl ± 1,0 <9,0%

Reticolociti % 0,50–23,00% ± 1,1 <7,0%

Per i parametri MCV e MPV, sono state analizzate tre misure di biglie ed i dati otte-
nuti sono stati analizzati con il metodo di regressione dei minimi quadrati (non
obbligando l'intercetta a passare per l'origine). Va notato che i diametri di riferi-
mento delle particelle latex sono stati calcolati dal fabbricante utilizzando l'analisi
volumetrica elettronica ad impedenza. L'analisi ottica eseguita dal Sistema
CELL-DYN 3200 è sensibile all'indice di rifrazione delle particelle latex, e
sebbene la relazione sia lineare, non è possibile ottenere una regressione passante
per lo zero.

Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200 4-13


56-0374/R7 — Novembre 2004
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Specifiche di prestazione Capitolo 4

Correlazione
Il Sistema CELL-DYN 3200 può essere calibrato per concordare con i valori di
riferimento nell’ambito dei range di calibrazione consentiti. Possono essere cali-
brate entrambe le modalità operative, per il campione aperto e per il campione
chiuso (modelli CS e SL). In tal modo è possibile compensare le differenze fra le
due modalità causate dai differenti percorsi coperti dal campione durante l’aspira-
zione o da differenti sequenze operative. Se ciascuna modalità è calibrata in modo
appropriato secondo le istruzioni impartite in questo manuale, la divergenza fra le
due modalità risulta clinicamente insignificante.
Le specifiche di accuratezza sono determinate correlando i valori di riferimento
ottenuti da analizzatori di confronto o da analisi eseguite con un metodo di riferi-
mento. I campioni utilizzati per gli studi di correlazione non devono presentare
nessuna segnalazione relativa a parametri sospetti.
La Tabella 4.11 e la Tabella 4.12 illustrano rispettivamente l'accuratezza dei para-
metri dell'emogramma e dei parametri della formula leucocitaria.

Parametri dell'emogramma
Tabella 4.11 Accuratezza dei parametri dell’emogramma

Parametro Coefficiente di correlazione

WBC (WOC) > 0,99

WBC (NOC) > 0,99

RBC > 0,98

HGB > 0,98

MCV > 0,98

RDW > 0,91

PLT > 0,98

MPV > 0,72

Reticolociti % > 0,90

Tutti i parametri sono in correlazione con il CELL-DYN 3700, eccetto che MCV,
MPV, RDW e reticolociti %, che sono in correlazione con il CELL-DYN 4000.

4-14 Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200


56-0374/R7 — Novembre 2004
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Capitolo 4 Specifiche di prestazione

Parametri della formula leucocitaria


Tabella 4.12 Accuratezza dei parametri della formula leucocitaria

Parametro Coefficiente di correlazione

N. e % di neutrofili > 0,95

N. e % di linfociti > 0,94

N. e % di monociti > 0,86

N. e % di eosinofili > 0,84

N. e % di basofili > 0,73

Segnalazioni globali
Tabella 4.13 Analisi delle segnalazioni tramite le segnalazioni distributive e
morfologiche

Concordanza vero negativo e vero positivo > 80%

Falsi positivi < 20%

Falsi negativi < 1%

Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200 4-15


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Specifiche di prestazione Capitolo 4

ANNOTAZIONI

4-16 Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Capitolo 4 Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema

Caratteristiche di prestazione

Precisione tipica
All'interno del campione
I valori di precisione complessivi (CV) per i parametri dell'emogramma, riportati
nella Tabella 4.14, sono basati sull'analisi di dati provenienti da N = 20 analisi
replicate eseguite sul medesimo campione.
NOTA: Il valore N = 20 è basato su un campione di sangue intero ripartito in 4
provette, ciascuna delle quali viene analizzata 5 volte.

I dati sono stati ottenuti da diversi Sistemi CELL-DYN 3200 nell'arco di diverse
settimane. Questi valori di precisione rappresentano la prestazione tipica di stru-
menti che vengono mantenuti appropriatamente, vengono utilizzati in condizioni
ambientali accettabili e in cui vengono impiegati solo i reagenti e gli accessori
raccomandati.
Tabella 4.14 Precisione tipica dei parametri dell’emogramma

Parametro %CV

WBC (WOC) 1,9%

WBC (NOC) 1,9%

RBC 0,6%

HGB 0,4%

MCV 0,5%

RDW 2,3%

PLT 2,3%

MPV 1,8%

Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200 4-17


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Caratteristiche di prestazione Capitolo 4

Precisione della differenza accoppiata tipica normale


La precisione della differenza accoppiata tipica dei parametri misurati viene
presentata sotto forma di coefficiente di variazione totale calcolato sui campioni
analizzati in duplicato dallo stesso sistema. (Vedere la Tabella 4.15.)
Tabella 4.15 Precisione tipica dei parametri dell’emogramma

Parametro Numero di coppie CV totale

WBC (WOC) 10 2,01%

RBC 10 0,81%

HGB 10 0,72%

MCV 10 0,38%

RDW 10 1,76%

PLT 10 3,11%

MPV 10 3,68%

%N 10 1,23%

%L 10 2,07%

%M 10 7,72%

%E 10 8,06%

%B 10 16,82%

4-18 Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Capitolo 4 Caratteristiche di prestazione

Sensibilità e specificità delle segnalazioni della formula leucocitaria


La sensibilità e la specificità delle segnalazioni WBC sono state valutate seguendo
i principi generali delle classificazioni morfologiche descritti nello standard
CLSI/NCCLS H20-A: “Reference Leukocyte Differential Count (Proportional)
and Evaluation of Instrumental Methods”. Le statistiche sono state stabilite
confrontando i risultati ottenuti dal Sistema CELL-DYN 3200 con i risultati
ottenuti da un Sistema CELL-DYN 3500 di riferimento. I risultati divergenti sono
stati esaminati applicando una formula leucocitaria da 400 cellule manuale
eseguita al microscopio.

Anormalità
Le tabelle seguenti riportano una lista delle anormalità mirate durante la valuta-
zione in questione e i dati che ne risultano.
La Tabella 4.16 elenca i vari tipi di campione che i laboratori hanno raccolto
durante la valutazione:
Tabella 4.16 Anormalità

1. Conteggio eritrociti < 4,00 M/ml 19. Lipemico

2. Conteggio eritrociti > 6,20 M/ml 20. Basofili > 3%

3. Conteggio leucociti < 4,0 K/ml 21. Itterico

4. Conteggio leucociti > 11,0 K/ml 22. Emoglobinopatie S e C

5. Conteggio leucociti > 100,0 K/ml 23. Contenente piastrine macrocitiche

6. Conteggio piastrine <150 K/ml 24. Uremico

7. Conteggio piastrine > 450 K/ml 25. Paraproteinemia

8. MCV < 60 fl 26. Pazienti sottoposti a terapia immunosoppressiva

9. MCV > 110 fl 27. Contenente crioglobuline

10. Contenente eritrociti resistenti alla lisi 28. Contenente microcoaguli

11. Contenente neutrofili agranulari 29. Contenente frammenti cellulari

12. Contenente linfociti varianti 30. Condizione di satellitosi piastrinica

13. Contenente linfoblasti 31. Contenente agglutinine a freddo

14. Contenente neutrofili a banda > 5% 32. Contenente popolazioni eritrocitarie doppie

15. Granulociti immaturi (mieloblasti, metamielociti, 33. Contenente corpi di Heinz e di Howell-Jolly
promielociti)

16. Contenente mieloblasti/monoblasti 34. Contenente parassiti malarici

17. Contenente > 1 NRBC per 100 leucociti 35. Contenente > 5,0% di reticolociti

18. Eosinofili ipogranulari 36. Leucemia linfatica cronica (CLL)

Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200 4-19


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Caratteristiche di prestazione Capitolo 4

Tabella della verità


In questo paragrafo viene presentata la tabella della verità, che illustra la sensibi-
lità, la specificità e l’analisi dei risultati falsi negativi. Per l'analisi distributiva sono
stati impiegati limiti assoluti. I dati si basano sulla valutazione di un totale di 848
casi.
Nella Tabella 4.17
VP = Vero positivo
VN = Vero negativo
FP = Falso positivo
FN = Falso negativo

Tabella 4.17 Tabella della verità dell’analisi delle segnalazioni

CELL-DYN 3200 CELL-DYN 3200


CELL-DYN 3200 Positivo Positivo
Normale morfologico distributivo Totale

Normali di riferimento 455 VN 15 FP 0 FP 470

Positivo morfologico di 1 FN 167 VP 13 VP 181


riferimento

Positivo distributivo di 1 FN 49 VP 147 VP 197


riferimento

Concordanza = 98,0%
Falsi positivi = 3,19%
Falsi negativi = 0,53%
Specificità = 96,81%
Sensibilità = 99,47%

4-20 Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200


36-5603/R5 — Giugno 2003
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Capitolo 4 Caratteristiche di prestazione

La Tabella 4.18 riporta la formula leucocitaria manuale e la formula leucocitaria


del CELL-DYN 3200 per risultati falsi negativi.
Tabella 4.18 Analisi dei risultati falsi negativi

Formula leucocitaria
CELL-DYN 3200
manuale

Falso negativo 2,5% di granulociti Nessuna segnalazione


morfologico immaturi e 3,5 di eritrociti
nucleati

CELL-DYN 3500 CELL-DYN 3200

Falso negativo WBC=4,596 WBC=4,71


distributivo

Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200 4-21


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Caratteristiche di prestazione Capitolo 4

ANNOTAZIONI

4-22 Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Capitolo 4 Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema

Specifiche del campionatore automatico

Specifiche fisiche del campionatore automatico


Il campionatore automatico è collegato alla parte anteriore dell'analizzatore
CELL-DYN 3200SL, ed è parte integrante del modello SL. La Tabella 4.19 riporta
le specifiche fisiche del campionatore automatico.
Tabella 4.19 Specifiche fisiche del campionatore automatico

Campionatore automatico (con coperchio)

Altezza 15,2 cm

Larghezza 82,5 cm

Profondità 16,2 cm

Peso 8,1 kg

Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200 4-23


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Caratteristiche e specifiche di prestazione del sistema
Specifiche del campionatore automatico Capitolo 4

Specifiche operative del campionatore automatico


Le specifiche operative del campionatore automatico sono riportate nella
Tabella 4.20.
Tabella 4.20 Specifiche operative del campionatore automatico

Caratteristica Specifica

Capacità del portaprovette 5 portaprovette sul lato di caricamento;


5 portaprovette sul lato di scarico

Capacità dei portaprovette 50 (10 provette per portaprovette)

Capacità operativa per i campioni


(1) Paziente (1) 58 campioni/ora
(2) FWBC, RRBC, QC (2) 34 campioni/ora

Tempo del ciclo di analisi


(1) Paziente (1) 62 secondi
(2) FWBC, RRBC, QC (2) 105 secondi

Numero di stazioni di miscelazione 2: Stazioni di miscelazione n.1 e n.2

Inclinazione di rotazione durante la 0 – 135 gradi


miscelazione

Numero di rotazioni di miscelazio- 15 volte alla stazione di miscelazione n.1


ne 15 volte alla stazione di miscelazione n.2

Dimensioni massime della provetta 16mm (diam.) X 80mm (alt.)

Lettore del codice a barre Tipo LED

Etichette con codice a barre Code 39, I2of5, Codabar, Code 128

Per informazioni relative a dimensioni e tipi di provette, fare riferimento alla


Sezione Tipi di provette nel Capitolo 13: Campionatore automatico; Sezione:
Specifiche fisiche e di prestazione.
Per informazioni relative ai tipi di codice a barre ed al loro funzionamento, fare
riferimento all' AppendiceA: Codici a Barre.
Per informazioni generali relative al campionatore automatico, fare riferimento al
Capitolo 13: Campionatore automatico; Sezione: Descrizione del campionatore
automatico.

4-24 Manuale d’Impiego CELL-DYN®3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Capitolo 5Istruzioni operative

Capitolo 5 Istruzioni operative

Descrizione generale

Questo capitolo descrive il funzionamento del CELL-DYN 3200 ed è suddiviso in


otto sezioni principali:
Descrizione generale del programma del modulo dati
Diagrammi di flusso del software
Istruzioni per la configurazione
Prelievo e trattamento dei campioni
Utilizzo routinario
Analisi dei campioni
Lista di lavoro
Uso dell’archivio dati

I tre menu principali del programma che vengono usati per il funzionamento di
routine — CONFIGURAZIONE, ANALISI e ARCHIVIO DATI — sono descritti in questo
capitolo. Le altre parti del programma vengono descritte nei capitoli:
Calibrazione Capitolo 6: Procedure di calibrazione
Protocolli speciali Capitolo 9: Assistenza e manutenzione
Soluzione dei problemi Capitolo 10: Individuazione e soluzione dei problemi
Controllo di qualità Capitolo 11: Controllo di qualità

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-1


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Descrizione generale Capitolo 5

ANNOTAZIONI

5-2 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Capitolo 5 Istruzioni operative

Descrizione generale del


programma del modulo dati

I menu del modulo dati vengono presentati sotto forma di scritte per i tasti di
funzione, visualizzate lungo il bordo inferiore dello schermo. Premendo il tasto di
funzione posto direttamente sotto la scritta si accede al relativo menu. Da sinistra
a destra, questi tasti di funzione corrispondono ai tasti F1–F8 della tastiera standard
per computer.
Quando il sistema viene acceso, viene visualizzato lo schermo MENU PRINCIPALE,
raffigurato nella Figura 5.1. Le etichette per i tasti visualizzate sul fondo di tale
schermo servono ad accedere a tutti i sottomenu disponibili. I tasti a disposizione
sono elencati qui sotto.
Tasti del MENU PRINCIPALE:
CONFIGURAZIONE
ANALISI
ARCH. DATI
ARCH. DATI RETIC
CONTROLLO QUALITÀ
CALIBRAZIONE
DIAGNOSTICA
PROTOCOLLI SPECIALI
NOTA: Le istruzioni relative al funzionamento del menu Reticolociti sono
descritte in dettaglio nel Capitolo 14: Analisi dei reticolociti.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-3


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Descrizione generale del programma del modulo dati Capitolo 5

Schermo Menu principale


Lo schermo MENU PRINCIPALE è suddiviso in quattro aree. L'angolo superiore sini-
stro riporta l'attuale versione del software del modulo dati. L'angolo superiore
destro riporta la data e l'ora correnti, l'identificazione dell'operatore e il numero di
sequenza. Durante l'uso, i dati nell'angolo superiore destro vengono visualizzati su
ogni schermo.

Figura 5.1 Schermo Menu principale

NOTA: Il cursore è posizionato sul campo <ID Operatore> quando viene visua-
lizzato lo schermo MENU PRINCIPALE. Qui può essere introdotta un’iden-
tificazione dell’operatore, contenente un massimo di tre caratteri
alfanumerici. (L'identificazione dell'operatore può essere introdotta anche
nello schermo principale CALIBRAZIONE.) Questa identificazione
dell'operatore appare su tutti gli schermi e viene stampata su tutti i
rapporti.

La casella di stato è visualizzata in alto al centro dello schermo. Questa casella


appare su ogni schermo per visualizzare:
il menu in uso
lo stato dell'analizzatore
altre informazioni utili, come il nome del file, il numero di identificazione del
campione e qualsiasi condizione di errore esistente.
Le scritte dei tasti dello schermo MENU PRINCIPALE sono visualizzate lungo la
parte inferiore dello schermo.

5-4 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Capitolo 5 Istruzioni operative

Diagrammi di flusso del software

Convenzioni dei diagrammi di flusso


Nei diagrammi di flusso i menu sono rappresentati da rettangoli normali, mentre i
tasti di funzione sono rappresentati da rettangoli dagli angoli arrotondati:

MENU PRINCIPALE

CONFIGURAZIONE ANALISI ARCH. DATI ARCH. DATI CONTROLLO CALIBRA- DIAGNO- PROTOCOLLI
RETIC QUALITÀ ZIONE STICA SPECIALI

Nei diagrammi di flusso i tasti di funzione sono inoltre raffigurati come segue:

TASTI
MENU PRINCIPALE

TASTI
SOTTOMENU

TASTI
COMMUTAZ.

TASTI
COMMUTAZ.

Diagrammi di flusso dei menu


Premendo uno dei tasti di funzione del MENU PRINCIPALE viene visualizzato il
sottomenu corrispondente. A partire dai sottomenu sono disponibili diverse
opzioni. In questa pagina è riportato il diagramma di flusso delle opzioni relative
al MENU PRINCIPALE. Le pagine seguenti riportano i diagrammi di flusso relativi ai
sottomenu delle varie opzioni del MENU PRINCIPALE.

Diagramma di flusso del menu principale

MENU PRINCIPALE

CONFIGURA- ANALISI ARCH. DATI ARCH. DATI CONTROLLO CALIBRA- DIAGNO- PROTOCOLLI
ZIONE RETIC QUALITÀ ZIONE STICA SPECIALI

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-5


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Diagrammi di flusso del software Capitolo 5

Diagramma di flusso del menu Configurazione

MENU CONFIGURAZIONE

SET DATA/ LIMITI ARCHIVIO CONFIG. CONFIG. SELEZIONA PERSONAL. PRINCIPALE


SET 1 ORA PAZIENTE REAGENTI QC OPERAZIONI UNITÀ REFERTO

SET SET SET SET LIMITI STAMPA RETURN


LIMITI 2 LIMITI 3 LIMITI 4 LIMITI 5 SET 6
ANALISI LINGUA SELEZIONE CONFIGURAZ. CONFIGURAZ. RETURN
RETIC ON COLORE COD. BAR. COMPUTER
ANALISI
CANCELLA ARCHIVIO ARCHIVIO ARCHIVIO STAMPA RETURN RETIC OFF 1 2
INSERIMENTO DIL/SHEATH REAG. HGB REAG. WBC ARCHIVIO

REINIZ. STOP COMMUTA CONFIGURAZ.


INTERFACCIA TRASMISS. ON/OFF
CONFIGURA CONFIGURA LIMITI CONFIGURA PERSONAL. PERSONAL. PRINCIPALE
X-B ID LAB QC FILE QC REFERTO STAMPATO

CONFERMA CANCELLA
STOP STOP
ATTIVA X-B ATTIVA X-B STAMPA RETURN
RBC WBC
DISATTIVA DISATTIVA UNITÀ UNITÀ UNITÀ UNITÀ SET 2 SELEZIONA RETURN
X-B RBC X-B WBC USA SI SI MOD LIMIT 1 UNITÀ UNITÀ

INSERIMENTO AGGIORNA CARICA STAMPA RETURN SELEZIONE ANNULLA SELEZIONE RETURN


RANGE DA FILE DA DISCO PARAMETRI SELEZIONE STANDARD

MEDIE/ POSIZIONA
LIMITI PARAMETRI
CARICA CARICA CARICA RETURN
1 BASSO NORMALE ALTO
SELEZIONA CANCELLA GRUPPI RETURN
PARAMETRI SELEZIONE STANDARD
INGLESE Italiano LINGUA RETURN POSIZIONA
LOTTO COMMUTA STAMPA RETURN
SUCCESSIVA
NUMERO ON/OFF PARAMETRI

REPLICATO
2 ID
GRUPPO GRUPPO GRUPPO LATEX GRUPPO PERSON. RETURN
WBC RBC PLT GRUPPO LATEX POSIZIONE
RIPRISTINA RIPRISTINA RETURN
PRECEDENTE DEFAULT
PERSONAL. REFERTO

SET SET SET SET PERSONAL. PERSONAL. SELEZIONA CONFIGURA-


PARAM 1 PARAM 2 PARAM 3 PARAM 4 STAMPATO INTESTAZ. GRAFICO ZIONE
COMMUTA
PARAMETRI

SET SET SET SET PERSONAL. CANCELLA POSIZIONA CONFIGURA-


PARAM 1 PARAM 2 PARAM 3 PARAM 4 STAMPATO GRAFICO GRAFICO ZIONE

PERSONAL. STAMPATO PERSONAL. INTEST. STAMPA


Pronto Pronto

RIPRISTINA INTESTAZ. PERSONAL. PERSONAL. CONFIGURA-


STAMPANTE PERSONAL. STOP PERSONAL. COMMUTA CONFIGURA-
INTESTAZ. IN BIANCO REFERTO STAMPATO ZIONE
TICKET REFERTO STAMPA INTESTAZ. ON/OFF ZIONE
RIPRISTINA TICKET STAMPANTE
INTESTAZ. PRESTAMPATI GRAFICA
TICKET ANNULLA CANCELLA
IN BIANCO STOP STOP

5-6 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Diagrammi di flusso del software

Diagramma di flusso del menu Analisi

ANALISI Pronto

AVVIA LISTA TIPO PERSONAL. CAMBIA STAMPA STAMPA PRINCIPALE


CAMPIONAT. LAVORO CAMPIONE REFERTO CAMPIONAT. TICKET REFERTO
CANCELLA STAMPA
ERRORE A COLORI
AVVINA v. PERSONAL. REFERTO
nel MENU CONFIGURAZIONE
STOP
CAMPIONAT.

PAZIENTE CAMPIONE BACK- WBC LATEX RBC RETURN


RIAVVIA RESET QC GROUND FRAGILI RESISTENTI
CAMPIONAT. CAMPIONAT.

INSERISCI/ ANNULLA CONFIG. STAMPA RETURN


ANNULLA TUTTI LISTA LAV. LISTA LAV.

CONFERMA ANNULLA
CANCELLAZ. CANCELLAZ. COMMUTA RETURN
ON/OFF

INSERISCI CANCELLA RETURN

Diagramma di flusso del menu Archivio dati

ARCH. DATI

MODIFICA VISUALIZZA TROVA ESCLUDI PERSONAL. TRASMISS. STAMPA PRINCIPALE


ID CAMPIONE CAMPIONE DA X-B ARCH. DATI DATI ARCH. DATI
ACCETTA
IN X-B

SELEZIONA GRUPPI PERSONAL. RETURN


PARAMETRI STANDARD STAMPATO

POSIZIONA ANNULLA RETURN SELEZIONA SELEZIONA RETURN


PARAMETRO SELEZIONE PARAMETRI STANDARD

POSIZIONA ANNULLA RETURN


PARAMETRO SELEZIONE

GRUPPO GRUPPO GRUPPO GRUPPO PERSON. PERSONAL. RETURN


WBC RBC PLT FORMULA POSIZIONE STAMPATO

CAMPIONE CAMPIONE MODIFICA PERSONAL. TRASMETTI TICKET STAMPA RETURN


PRECEDENTE SUCCESSIVO CAMPIONE REFERTO CAMPIONE STAMPA RAPPORTO
STAMPA
COLORI
v. PERSONAL. REFERTO
CONFERMA ANNULLA
nel MENU CONFIGURAZIONE

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-7


36-6985/R6 — Gennaio 2004
Istruzioni operative
Diagrammi di flusso del software Capitolo 5

Diagramma di flusso del menu Controllo di qualità

MENU QC
Pronto

CONFIGURA FILE VISUALIZZA LIMITI CONFIGURA PERSONAL. PERSONAL. PRINCIPALE


X-B X-B ARCHIVIO QC QC ARCHIVIO QC REFERTO STAMPATO

ATTIVA X-B ATTIVA X-B STAMPA RETURN


RBC WBC
SELEZIONE ANNULLA SELEZIONE RETURN
DISATTIVA DISATTIVA PARAMETRI SELEZIONE STANDARD
X-B RBC X-B WBC
POSIZIONA
PARAMETRI

GRAFICI GRAFICI STAMPA RETURN SELEZIONA ANNULLA GRUPPI RETURN


XB RBC X-B WBC PARAMETRI SELEZIONE STANDARD
DATI DATI POSIZIONA
X-B RBC X-B WBC PARAMETRI

GRUPPO GRUPPO GRUPPO GRUPPO GRUPPO PERSONAL. RETURN


WBC RBC PLT FORMULA LATEX POSIZIONE

ID COMMUTA STAMPA RETURN


REPLICATO ON/OFF
N. DI
LOTTO

INSERIMENTO AGGIORNA CARICA STAMPA RETURN


RANGE DA FILE DA DISCO
MEDIE/
LIMITI

CARICA CARICA CARICA RETURN


BASSO NORMALE ALTO
ELIMINA IN LEVEY- ESCLUDI CANCELLA SPOSTA TRASFER. QC STAMPA RETURN
ARCH. QC JENNINGS CAMPIONE CAMPIONE CAMPIONE A DISCO ARCHIVIO QC
ACCETTA
CAMPIONE
CONFERMA RETURN
CONFERMA ANNULLA AGGIORN.
ELIMINAZ. ELIMINAZ.
CONFERMA ANNULLA
CANCELLAZ. CANCELLAZ.

SPOSTA A ANNULLA TRASFERISCI TRASFERISCI TRASFERISCI ANNULLA


FILE SPOSTAMENTO BASSO NORMALE ALTO TRASFERISCI

GRUPPO GRUPPO GRUPPO GRUPPO PRECEDENTE SUCCESSIVO STAMPA RETURN


1 2 3 4 10 10

5-8 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


36-6985/R6 — Gennaio 2004
Istruzioni operative
Capitolo 5 Diagrammi di flusso del software

Diagramma di flusso del menu Calibrazione

CALIBRAZIONE
Pronto

INTRODUZ. ARCHIVIO AUTO CAMPION. STAMPA PRINCIPALE


FATTORE CALIBRAZ. CALIBRAZ. CHIUSO
CAMPION.
APERTO.
RIPRISTINO RESET TUTTI RETURN
FATTORI A 1.000
SANGUE *CALIBRATORE STAMPA RETURN
*INTERO
CAMPION. STAMPA RETURN
CHIUSO ARCHIVIO
CAMPION.
APERTO.

AVVIO ESCI RETURN


AUTO-CAL

CONFERMA ANNULLA
ESCI ESCI

ACCETTA CANCELLA ESCI STAMPA RETURN


UN'ANALISI

CONFERMA ANNULLA
ESCI ESCI

*NOTA: Lo strumento rifletterà l'ultima modalità di calibrazione sia per sangue intero che per calibratore.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-9


36-5603/R5 — Giugno 2003
Istruzioni operative
Diagrammi di flusso del software Capitolo 5

Diagrammi di flusso del menu Diagnostica


MENU DIAGNOSTICA
Pronto

RAPPORTO TEMPI RIASS. ANNULLA RIASSUNTO ALTRO PRINCIPALE


ERRORI ESECUZIONE TASSO CNT. ERRORI NON ELAB

TASSO CNT TASSO CNT TASSO CNT STAMPA RETURN


WOC RBC/PLT NOC
GRAFICO GRAF. CNT GRAFICO
CNT. WOC RBC/PLT CNT NOC
DATI DATI CNT. DATI
CNT WOC RBC/PLT CNT NOC

OPERAZIONI OPERAZIONI OPERAZIONI DRENA INIZIALIZ- ALTRO PRINCIPALE


MOTORE SOLENOIDE POMPA ACCUMULAT. ZAZIONE

GRUPPO MOVIM. DIAGNO-


SOLENOIDI SOLENOIDE STICA VERSIONI LETTURE LETTURE REGOLAZIONE ALTRO STAMPA PRINCIPALE
SOFTWARE DIGITALI VOLTAGGIO GAIN

VUOTO PRESSIONE TEST TEST DIAGNOSTICA


ON ON VUOTO PRESSIONE
VUOTO PRESSIONE
OFF OFF

CONTROLLO MOTORI MUOVI TEMPO DISPENSA CHIUDERE STAMPA DIAGNOSTICA


MOTORE POS. INIZ. MOTORI VALV. RIP. VALV. RIP. VALVOLA Y
ASPIRA APRIRE
VALV. RIP. VALVOLA Y

FINISCI SELEZIONA LETTURE LETTURE REGOLAZIONE ALTRO STAMPA PRINCIPALE


SELEZIONE DIGITALI VOLTAGGIO GAIN

VERIFICA REGOLAZIONE IMPOSTAZ. DIAGNOSTICA


GAINS AUTO GAIN ATTUALI * solo SL
** Questa informazione appare alla pagina seguente.
**
**
DATI DATI DATI DATI DATI ALTRO ALTRO
LIN RBC WBC RBC PLT NOC
ISTOGRAMMA ISTOGRAMMA ISTOGRAMMA ISTOGRAMMA
LIN RBC RBC PLT NOC

DATI DATI CALC GRAFICI NORMALIZZ. CONTEGGIO STAMPA DIAGNOSTICA


WBC 1 WBC 2 CV SCATTER ON/OFF WBC ESTESO
ISTOGRAMMA ISTOGRAMMA
WBC 1 WBC 2

TEST ALLINEAM. TEST TEST TEST ALTRO ALTRO


SERIALE COD. BARRE FPU TORRE *CAMP.

STOP TRASMETTI RETURN AGO CHIUDI RUOTA TEST


TRASMISS. MESSAGGIO DIAGNOSTICA
GIÙ SOLENOIDE MOTORE SENSORE

TUBE RACK READ RETURN MIXER RUOTA CICLO AVVIO ESTENDI SENSORE DIAGNOSTICA
BARCODE BARCODE RATE GIÙ MIX SU TUBI AVANZ. RACK BRACCI PROVETTA

5-10 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


36-5603/R5 — Giugno 2003
Istruzioni operative
Capitolo 5 Diagrammi di flusso del software

Diagramma di flusso del menu Diagnostica (continua)

DIAGNOSTICA

ALTRO

ALTRO

ALTRO

DATI DATI DATI DATI DATI


LIN RBC WBC RBC PLT NOC

DATI DATI DATI NORMALIZZA STAMPA DIAGNOSTICA


RBC 0 RBC 10 RBC 90 ON/OFF
ISTOGRAMMA ISTOGRAMMA ISTOGRAMMA
RBC 0 RBC 10 RBC 90

DATI DATI NORMALIZZA STAMPA DIAGNOSTICA


PLT 0 PLT 10 ON/OFF
ISTOGRAMMA ISTOGRAMMA
PLT 0 PLT 10

DATI DATI NOC 00 NOC 90 NOC 90 STAMPA DIAGNOSTICA


NOC 0 NOC 10 NOC 10 NOC10 NOC00
ISTOGRAMMA ISTOGRAMMA
NOC 0 NOC 10

DATI DATI DATI DATI NORMALIZZA CALC STAMPA DIAGNOSTICA


LIN RBC 0 LIN RBC 10 LIN RBC 90 VOL. RBC ON/OFF CV
ISTOGRAMMA ISTOGRAMMA ISTOGRAMMA
LIN RBC 0 LIN RBC 10 LIN RBC 90

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-11


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Diagrammi di flusso del software Capitolo 5

Diagrammi di flusso dei Protocolli speciali

PROTOCOLLI SPECIALI

CANCELLA SERBATOIO VUOTA/RIEMPI PUL./RIPR. DISAT./ATT. ALTRO PRINCIPALE


ERRORE REAGENTE CEL. FLUSSO VALV. RIP. ANALIZZ.

DISATTIVA RETURN
ANALIZZ.
VUOTA RETURN
CEL. FLUS.
ATTIVA
VUOTA VUOTA VUOTA RETURN ANALIZZ.
DIL/SHEATH REAG. HGB REAG. WBC RIEMPI
RIEMPI RIEMPI RIEMPI CEL. FLUS.
DIL/SHEATH REAG. HGB REAG. WBC
PULISCI RETURN
VALV.
RIP.

RIPRISTINA
VALV.
RIP.

PULIZIA SPEGNIM. PREPARA PULISCI PUL. AUT. ALTRO PRINCIPALE


AUTOM. QUOTIDIANO SPEDIZ. AGO ESTESA

5-12 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Capitolo 5 Istruzioni operative

Istruzioni per la configurazione

Questa sezione descrive le opzioni disponibili quando viene premuto il tasto


[CONFIGURAZIONE] (vedere la Figura 5.2). Tali opzioni servono a configurare il
sistema secondo le esigenze del laboratorio. Nelle pagine che seguono viene
descritta la funzione di ciascun tasto, accompagnata, quando possibile, dalla proce-
dura di configurazione.

Figura 5.2 Schermo Menu configurazione

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-13


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

Menu configurazione
Premendo il tasto [CONFIGURAZIONE] vengono visualizzati i seguenti tasti di
funzione:
DATA/ORA
LIMITI PAZIENTE
ARCHIVIO REAGENTI
CONFIG. QC
CONFIG. OPERAZIONI
SELEZIONE UNITÀ
PERSONAL. REFERTO
PRINCIPALE

Figura 5.3 Schermo Configurazione data/ora

5-14 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

Tasto Data/ora
Il tasto [DATA/ORA] serve ad introdurre la data e l'ora. Questo schermo consente
all'operatore di selezionare il formato di visualizzazione della data e di cambiare la
data e l'ora quando necessario. Per la data sono disponibili quattro differenti
formati. I numeri che compaiono sullo schermo CONFIGURAZIONE DATA/ORA
riportato nella Figura 5.3 corrispondono alle seguenti opzioni numerate:
1. Finestra di selezione del formato della data:
1. Mese/Giorno/Anno
2. Giorno/Mese/Anno
3. Anno/Mese/Giorno
4. Anno/Giorno/Mese
2. Campo di introduzione DATA
3. Campo di introduzione ORA
Il formato desiderato viene selezionato digitando il numero corrispondente nel
campo di introduzione visualizzato a sinistra della lista (1). Dopo aver premuto il
tasto Enter sulla tastiera, il formato selezionato viene visualizzato nel campo
DATA (2, al di sotto della finestra di selezione del formato) e il cursore si sposta
sulla posizione per l'introduzione della data. Dopo aver introdotto la data, il cursore
si porta nel campo per l'introduzione dell'ora ORA (3).

Configurazione della data e dell'ora


1. Sullo schermo MENU CONFIGURAZIONE premere [DATA/ORA] per visualiz-
zare lo schermo CONFIGURAZIONE DATA/ORA.
2. All'altezza del cursore, digitare il numero corrispondente al formato deside-
rato.
3. Premere il tasto Enter sulla tastiera per registrare la selezione e passare al
campo di introduzione DATA.
4. Digitare la data secondo il formato selezionato usando una o due cifre. Sepa-
rare il giorno, il mese e l'anno (l'anno va scritto con quattro cifre) con una
barra obliqua (/) o un punto (.). La sequenza di introduzione della data deve
essere conforme al formato della data selezionato.
5. Premere il tasto Enter sulla tastiera per registrare la selezione e passare al
campo di introduzione ORA.
6. Digitare l'ora nel formato da 0 a 24 ore, utilizzando una o due cifre. Per
esempio, introdurre 00 per mezzanotte, 06 per le sei della mattina e 13 per
l'una del pomeriggio). Separare le ore dai minuti con due punti (:) o un punto
(.).
7. Premere il tasto Enter sulla tastiera per registrare l'introduzione.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-15


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

8. Premere [RETURN] per fare ritorno allo schermo MENU CONFIGURAZIONE.

Figura 5.4 Schermo Limiti paziente

Tasto Limiti paziente


Il tasto [LIMITI PAZIENTE] serve ad introdurre i limiti di segnalazione superiore e
inferiore per gruppi di campioni dei pazienti. (Ad esempio si possono introdurre
limiti per maschi adulti, femmine adulte, neonati, ecc.). I seguenti tasti di funzione
(vedere la Figura 5.4.) vengono visualizzati premendo il tasto [LIMITI PAZIENTE]:
SET LIMITI 1
SET LIMITI 2
SET LIMITI 3
SET LIMITI 4
SET LIMITI 5
SET LIMITI 6
STAMPA
RETURN
NOTA: Il tasto di funzione relativo alla serie di limiti attualmente visualizzati
sullo schermo non appare.

5-16 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

Possono essere introdotte sei serie differenti di limiti. Ogni volta che il risultato di
un parametro non rientra nei limiti introdotti, il risultato viene visualizzato a colori
sullo schermo per avvertire l’operatore. I risultati visualizzati in giallo sono infe-
riori ai limiti, mentre quelli in porpora sono superiori ai limiti. Sui rapporti grafici
e sui ticket in bianco il risultato segnalato viene sottolineato, mentre viene contras-
segnato con un asterisco (*) sui ticket prestampati.
La prima serie di limiti (SET LIMITI 1) contiene i limiti superiore ed inferiore
predefiniti in fabbrica. Una volta modificati i limiti, l'operatore può ritornare ai
limiti predefiniti in fabbrica sia introducendoli manualmente che ripetendo l'instal-
lazione con il dischetto di configurazione.
Al momento dell'installazione, le serie di limiti da 2 a 6 (SET LIMITI 2 - 6) conten-
gono una serie di zero come limite inferiore ed una serie di nove come limite supe-
riore.
Oltre ad introdurre le serie di limiti, l'operatore può assegnare in anticipo serie di
limiti ai pazienti basandosi sul sesso e sull'età dei pazienti stessi.

Allarmi relativi ai dati di dispersione


Si suggerisce di utilizzare un set di limiti del paziente per impostare
sull’apparecchio i limiti di azione specifici del laboratorio. Con l’opzione del
rapporto interpretativo attivata, i messaggi interpretativi quali leucocitosi, anemia,
trombocitopenia, ecc. verranno visualizzati qualora un risultato non rientri nei
limiti appropriati. Un risultato che non rientri nei limiti di laboratorio potrebbe
indicare la necessità che l’operatore segua un protocollo di laboratorio, come
ripetere l’analisi di un campione, rivedere uno striscio o consultare un medico. Nei
casi in cui sia presente un’anomalia cellulare che altera la morfologia cellulare al
punto che le cellule non rientrano nei criteri utilizzati dall’apparecchio per generare
una segnalazione, gli allarmi relativi alla dispersione dei dati potrebbero essere
l’unico tipo di segnalazione per avvisare l’operatore di un risultato potenzialmente
errato.

Assegnazione automatica delle serie dei valori limite del paziente


I campi relativi al sesso e all'età per ciascuna serie di valori limite del paziente
appaiono nell'angolo superiore sinistro dello schermo SET LIMITI.
Set limiti 1 è la serie di limiti di default. Essa viene assegnata automaticamente a
quei pazienti sprovvisti di dati relativi sia all'età che al sesso o a quei pazienti i cui
dati non possono essere subordinati a nessuna serie di limiti specifica. L'operatore
non può modificare i dati visualizzati nei campi relativi al sesso e all'età della serie
di limiti 1 (Set limiti 1).

Per le serie di limiti da 2 a 6, l'operatore può assegnare in anticipo una serie di limiti
ai pazienti basandosi sul sesso e sull'età. Le opzioni per il sesso sono:
M per maschio
F per femmina
I per Indefinito (il sesso del paziente non è noto, oppure la serie di limiti si
applica ad entrambi i sessi)

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-17


56-0374/R7 — Novembre 2004
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

L'età del paziente viene introdotta in settimane e/o anni. L'intervallo per le setti-
mane va da zero a 51. L'intervallo per gli anni va da 1 a 199. Tutti i numeri intro-
dotti vengono interpretati dal sistema come “uguale o minore di.” I range dell'età
vengono stabiliti automaticamente utilizzando numeri crescenti. Ad esempio, se
viene introdotto il numero 1 nel campo Anni della serie di limiti 2 ed il 5 viene
introdotto nel campo Anni della serie di limiti 3, a qualsiasi paziente di 1 anno o
meno verrà automaticamente assegnata la serie di limiti 2, mentre a qualsiasi
paziente che ha più di un anno ma meno di 5 anni verrà assegnata automaticamente
la serie di limiti 3.
La serie di limiti appropriata viene assegnata automaticamente non appena
vengono introdotti il sesso e l'età del paziente nello schermo ANALISI o nella lista
di lavoro.

Configurazione di una serie di valori limite del paziente


1. Premere [LIMITI PAZIENTE] per visualizzare lo schermo LIMITI PAZIENTE.
Sullo schermo è visualizzata una serie di limiti del paziente.Quando una serie
di limiti è visualizzata sullo schermo, il numero della serie (set limiti 1, set
limiti 2, ecc.) è riportato nella casella di stato ed il tasto di funzione corrispon-
dente a quel numero è cancellato. Le altre serie di limiti possono essere sele-
zionate premendo il corrispondente tasto di funzione.
2. Selezionare una serie di limiti premendo il tasto di funzione [SET LIMITI]
appropriato.
3. Per assegnare una serie di limiti basandosi sul sesso e sull'età del paziente,
introdurre uno dei tre codici relativi al sesso e premere il tasto Enter. Il
cursore si sposta sul campo Anni. Introdurre un numero di anni e premere
Enter oppure spostare il cursore sul campo Settimane con i tasti freccia. Intro-
durre un numero di settimane e premere Enter oppure spostare il cursore sul
campo di introduzione dei limiti desiderato con i tasti freccia.
NOTA: Il set limiti 1 è la serie di limiti di default e non può venir modifi-
cato.

4. Quando il cursore si trova sul campo contenente la prima introduzione da


modificare, digitare il numero desiderato.
5. Premere il tasto Enter sulla tastiera per registrare l'introduzione e far avanzare
automaticamente il cursore alla successiva posizione per l'introduzione.
6. Ripetere le fasi 4 e 5 fino ad aver completato tutte le introduzioni desiderate.
7. Se lo si desidera, premere [STAMPA] per ottenere uno stampato della serie di
limiti.
NOTA: Si raccomanda di conservare una copia su carta di ciascuna serie di
limiti, poiché lo schermo non visualizza né i nomi né le categorie
delle serie di limiti.

8. Premere il tasto di funzione appropriato per selezionare un'altra serie di limiti


e ripetere i passaggi 3–7 per assegnare una serie di limiti ed introdurre i limiti
desiderati.
9. Premere [RETURN] per tornare allo schermo MENU CONFIGURAZIONE.

5-18 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

Figura 5.5 Schermo Archivio dil/ sheath

Tasto Archivio reagenti


Il tasto [ARCHIVIO REAGENTI] serve ad introdurre le informazioni relative ai
reagenti attualmente in uso nei tre archivi appositi. Premendo il tasto [ARCHIVIO
REAGENTI] vengono visualizzati i seguenti tasti di funzione:
CANCELLA INSERIMENTO
ARCHIVIO DIL/SHEATH
ARCHIVIO REAG HGB
ARCHIVIO REAG WBC
STAMPA ARCHIVIO
RETURN
NOTA: La scritta del tasto corrispondente all'archivio del reagente visualizzato
nella casella di stato non è visualizzata insieme agli altri tasti.

Premendo il tasto [ARCHIVIO REAGENTI] viene visualizzato uno degli archivi, come
illustrato nella Figura 5.5. (Il nome dell'archivio visualizzato è indicato nella
casella di stato.) Gli altri due archivi possono essere selezionati premendo il corri-
spondente tasto di funzione. Ciascun archivio contiene 10 introduzioni. Per ciascun
reagente possono essere introdotte le seguenti informazioni:
Confezione Numero di lotto
Data di scadenza Data di apertura

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-19


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

Introduzione in un archivio del reagente


1. Premere [ARCHIVIO REAGENTI] per visualizzare uno schermo ARCHIVIO
REAGENTI.
2. Se non è già visualizzato, usare il tasto di funzione per selezionare l’archivio
del reagente desiderato.
3. Utilizzare i tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore sul campo di
introduzione desiderato.
4. Digitare le informazioni appropriate.
NOTA: Le introduzioni per ciascun campo di informazioni sono facolta-
tive. Gli elementi della data devono essere separati con una barra
obliqua (/) o un punto (.) per distinguere giorno, mese ed anno.

5. Premere il tasto Enter sulla tastiera per registrare la selezione e far avanzare
il cursore.
6. Ripetere le fasi da 3 a 5 fino ad aver completato tutte le introduzioni deside-
rate.
7. Se lo si desidera, premere il tasto [STAMPA] per ottenere una copia stampata
dell'archivio.
8. Premere il tasto di funzione appropriato per selezionare un altro archivio del
reagente e ripetere le fasi da 2 a 7 per introdurre e stampare i dati.

Cancellazione delle introduzioni


Quando l’archivio è saturo (il registro può contenere 10 introduzioni), l'introdu-
zione più vecchia deve essere cancellata per far posto ad una nuova introduzione.
La Abbott consiglia di stampare l'archivio quando è saturo, a scopo di documenta-
zione.
1. Premere [ARCHIVIO REAGENTI] per visualizzare uno schermo ARCHIVIO
REAGENTI. Se necessario, premere un tasto di funzione per visualizzare
l'archivio appropriato.
2. Spostare il cursore sull'introduzione più vecchia nell’archivio.
3. Premere [CANCELLA INSERIMENTO]. Vengono visualizzati i tasti [COMPLETA
CANCELL.] e [RIPRISTINA INSERIMENTO].
4. Premere [COMPLETA CANCELL.] per cancellare l'introduzione selezionata.
5. Se lo si desidera, è ora possibile eseguire una nuova introduzione come
descritto sopra.
NOTA: Le nuove introduzioni possono anche essere effettuate digitandole
in sovrascrittura su quelle presenti senza dover prima cancellare
queste ultime.

5-20 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

6. Premere [RETURN] per ritornare allo schermo MENU CONFIGURAZIONE prin-


cipale.

Figura 5.6 Schermo Menu configurazione QC

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-21


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

Tasto Config. QC
Il tasto [CONFIG. QC] serve a visualizzare una lista dei file di controllo di qualità
(vedere la Figura 5.6) ed i seguenti tasti di funzione:
CONFIGURA X-B
CONFIGURA ID LAB
LIMITI QC
CONFIGURA FILE QC
PERSONAL. REFERTO
PERSONAL. STAMPATO
PRINCIPALE
Questa sezione descrive le procedure utilizzate per configurare i file del controllo
di qualità. Di solito, prima si configura un file di controllo di qualità e poi si stabi-
liscono i relativi limiti. Per questa ragione i tasti del menu CONFIGURAZIONE QC
verranno descritti nell'ordine corrispondente.

Figura 5.7 Schermo Configurazione X-B

5-22 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

Menu Configurazione X-B


Il tasto [CONFIGURA X-B] serve a selezionare lo schermo CONFIGURAZIONE X-B
(vedere la Figura 5.7). Questo schermo serve ad introdurre i limiti di accettazione
superiore ed inferiore, i valori previsti ed i limiti operativi per il programma a
medie mobili X-B per il controllo di qualità, sia per i parametri leucocitari che per
quelli eritrocitari. I seguenti tasti di funzione vengono visualizzati premendo il tasto
[CONFIGURA X-B]:
ATTIVA X-B RBC/ (Il tasto alterna fra le due selezioni possibili.)
DISATTIVA X-B RBC
ATTIVA X-B WBC/ (Il tasto alterna fra le due selezioni possibili.)
DISATTIVA X-B WBC
STAMPA
RETURN

Le seguenti opzioni sono disponibili sullo schermo CONFIGURAZIONE X-B, ripor-


tato nella Figura 5.7:
1. LIMITI INFERIORI/SUPERIORI
I limiti inferiori e superiori stabiliscono quali risultati del paziente verranno
usati nel calcolo X-B a medie mobili. I risultati che cadono al di fuori di
questi limiti vengono automaticamente esclusi dai calcoli X-B. Questi limiti
devono essere stabiliti con un’ampiezza che escluda campioni evidentemente
anormali (come ad esempio i conteggi di background) che influenzerebbero
negativamente il calcolo, ma che includa almeno il 95% dei campioni dei
pazienti.
2. VALORE TARGET
Il valore target per l'analisi X-B è simile al valore di dosaggio per i controlli
commerciali e deriva dalla popolazione dei pazienti analizzata dallo stru-
mento.
3. LIMITE DI AZIONE
Il limite d'azione è il limite di variazione accettabile intorno al valore target.
NOTA: Il programma X-B è descritto in dettaglio nel Capitolo 11: Controllo di
qualità.

Come configurare X-B


1. Premere [CONFIGURA X-B] per visualizzare lo schermo CONFIGURAZIONE
X-B.
2. Utilizzare i tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore sul campo di
introduzione desiderato.
3. Digitare i numeri e premere il tasto Enter sulla tastiera per registrare l'intro-
duzione effettuata e per far avanzare il cursore sul successivo campo di intro-
duzione.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-23


36-6985/R6 — Gennaio 2004
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

4. Ripetere le fasi 2 e 3 fino al completamento di tutte le introduzioni.


5. Se lo si desidera, premere il tasto [STAMPA] per ottenere una copia stampata
dei valori introdotti.
6. Se è visualizzato il tasto di funzione [ATTIVA X-B RBC] o [ATTIVA X-B WBC],
premere il tasto appropriato per attivare il programma X-B.
NOTA: Per esempio, quando è attivato il programma X-B RBC, lo schermo
visualizza il messaggio IL PROGRAMMA X-B RBC È ATTIVO
e inoltre viene visualizzato il tasto [DISATTIVA X-B RBC].

7. Premere [RETURN] per tornare allo schermo MENU CONFIGURAZIONE QC.

Tasto Configura ID Lab


Il tasto [CONFIGURA ID LAB] nel menu Configurazione QC serve a introdurre dati
di identificazione del laboratorio per i file del controllo di qualità. Questi dati sono
di rilievo per i partecipanti al programma QC CELL-DYN tra laboratori che
vogliono inoltrare i loro risultati su un dischetto. I dati di identificazione del labo-
ratorio devono essere introdotti prima del trasferimento dei dati del controllo di
qualità sul dischetto.
Procedura: CONFIGURA ID LAB.
1. Sullo schermo MENU PRINCIPALE premere [CONFIGURAZIONE] e di seguito
[CONFIG. QC].
2. Sullo schermo Configurazione QC premere [CONFIGURA ID LAB] per visua-
lizzare lo schermo CONFIG. ID LABOR.
3. Digitare le informazioni appropriate e premere il tasto Enter sulla tastiera per
registrare le introduzioni effettuate e per far avanzare il cursore sul succes-
sivo campo di introduzione.
4. Se necessario, premere il tasto Stamp sulla tastiera per ottenere uno stampato
dei dati inseriti.
5. Premere [RETURN] per tornare allo schermo CONFIGURAZIONE QC.

Tasto Limiti QC
Il tasto [LIMITI QC] serve a visualizzare lo schermo INSER. MEDIE/LIMITI QC ed i
seguenti tasti di funzione:
INSERIMENTO RANGE e
MEDIE/LIMITI (Il tasto alterna tra le due selezioni.)
AGGIORNA DA FILE
CARICA DA DISCO
STAMPA
RETURN

5-24 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


36-6985/R6 — Gennaio 2004
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

Introduzione dei limiti del controllo di qualità


I limiti QC vengono inseriti premendo il tasto [LIMITI QC]. Questo tasto è disponi-
bile sullo schermo MENU CONFIGURAZIONE QC e sullo schermo MENU QC. Sono
disponibili due tipi di limiti dei controlli di qualità:
Medie e limiti — serve ad inserire il valore medio ed un valore di range ±
che definisce i limiti di segnalazione superiore ed infe-
riore (vedere la Figura 5.8)
Introduzione range — serve ad inserire i limiti di segnalazione superiore ed
inferiore sotto forma di numeri assoluti (vedere la
Figura 5.9)
Se viene selezionata l'opzione di introduzione del range premendo il tasto [INSERI-
MENTO RANGE], i limiti superiore ed inferiore attualmente in uso per il file selezio-
nato vengono visualizzati come descritto sopra. Se viene selezionata l'opzione per
l'introduzione di medie/limiti premendo il tasto [MEDIE/LIMITI], vengono visualiz-
zati le medie e i limiti attuali relativi al file selezionato come descritto sopra.

Figura 5.8 Schermo Inser. medie/limiti QC

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-25


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

Introduzione di medie/limiti
1. Selezionare un file sullo schermo MENU CONFIGURAZIONE QC servendosi
dei tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore sul file desiderato.
2. Premere [LIMITI QC] seguito da [MEDIE/LIMITI] per visualizzare lo schermo
INSER. MEDIE/LIMITI QC per il file selezionato [MEDIE/LIMITI] e [INSERIMENTO
RANGE].
3. Utilizzare i tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore sul campo di
introduzione desiderato.
4. Digitare i numeri appropriati e premere il tasto Enter sulla tastiera per regi-
strare le introduzioni effettuate e per far avanzare il cursore sul successivo
campo di introduzione.
5. Ripetere la fase 4 fino al completamento di tutte le introduzioni.
6. Se lo si desidera, premere il tasto [STAMPA] per ottenere una copia stampata
dei valori introdotti.
7. Premere [RETURN] per salvare i dati inseriti e tornare allo schermo MENU
CONFIGURAZIONE QC.
NOTA: Quando le introduzioni vengono memorizzate premendo il tasto di
funzione [RETURN], il software controlla che nessuna delle introdu-
zioni comporti un numero negativo per il limite inferiore (p.e.
media = 1,0, limite = 2,0). Se viene riscontrato un numero negativo,
i valori vengono automaticamente modificati per regolare il limite
inferiore su zero. La linea di segnalazione visualizza il seguente
messaggio:
LIMITI CAMBIATI PER CORREGGERE VALORI FUORI RANGE.
Nell'esempio citato sopra, la media viene regolata su 1,5 e il limite viene regolato
su 1,5.

5-26 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

Figura 5.9 Schermo Inserimento range QC

Introduzione del range


1. Selezionare un file sullo schermo MENU CONFIGURAZIONE QC servendosi
dei tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore sul file desiderato.
2. Premere [LIMITI QC] per visualizzare lo schermo INSERIMENTO RANGE QC
per il file selezionato.
3. Utilizzare i tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore sul campo di
introduzione desiderato.
4. Digitare i numeri appropriati e premere il tasto Enter sulla tastiera per regi-
strare le introduzioni effettuate e per far avanzare il cursore sul successivo
campo di introduzione.
5. Ripetere la fase 4 fino al completamento di tutte le introduzioni.
6. Se lo si desidera, premere il tasto [STAMPA] per ottenere una copia stampata
dei valori introdotti.
7. Premere [RETURN] per salvare i dati inseriti e tornare allo schermo MENU
CONFIGURAZIONE QC.
NOTA: Quando le introduzioni vengono memorizzate premendo il tasto di
funzione [RETURN], il software controlla che nessuna introduzione
comporti un limite superiore minore del limite inferiore. Se ciò
dovesse accadere, i limiti vengono invertiti automaticamente. La
linea di segnalazione visualizza il seguente messaggio:
LIMITI SCAMBIATI PER RENDERE SUPERIORE > INFERIORE

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-27


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

Figura 5.10 Tasto Aggiorna da file

Aggiorna da file
Il tasto [AGGIORNA DA FILE] viene visualizzato sugli schermi INSER. MEDIE/LIMITI
QC e INSERIMENTO RANGE QC non appena nel file sono presenti due o più risultati
(vedere la Figura 5.10). Premendo il tasto [AGGIORNA DA FILE] la linea di segnala-
zione visualizza il messaggio USA CONFERMA AGGIORNAMENTO PER MEDIE
E LIMITI DA FILE QC e inoltre vengono visualizzati i seguenti tasti di
funzione:
CONFERMA AGGIORN.
ANNULLA AGGIORN.
Questi tasti servono a confermare [CONFERMA] o annullare [ANNULLA] il comando
Aggiorna da file.

Premendo il tasto [CONFERMA AGGIORN.] viene calcolato il valore medio per


ciascun parametro in base ai valori contenuti nel file. I limiti dei parametri sono
fissati come segue:
WBC, PLT, RDW e MPV: ± 10% della media calcolata
NEU, LYM e MONO: ± 40% della media calcolata
Rimanenti parametri: ± 5% della media calcolata
NOTA: Questi range devono essere adattati da ciascun laboratorio in base alle
statistiche di imprecisione a lungo termine del laboratorio. Il calcolo di
tali statistiche è descritto nel Capitolo 11: Controllo di qualità, Sezione:
Verifica del dosaggio.

5-28 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

Tasto Carica da disco


Il tasto [CARICA DA DISCO] serve a inserire il numero di lotto, la data di scadenza
ed i valori del dosaggio in un file QC direttamente da un dischetto. Utilizzando
questa opzione, il numero di lotto, la data di scadenza, il valore medio ed i limiti
(per l'inserimento del range QC oppure per l'inserimento delle medie/limiti QC)
vengono inseriti automaticamente nel file selezionato. I valori possono essere
modificati dopo essere stati visualizzati sullo schermo.
NOTA: Le informazioni vengono introdotte per tutte le concentrazioni, una
concentrazione alla volta.

Procedura: Carica da disco


1. Premere [CONTROLLO QUALITÀ] per visualizzare una lista di file QC.
2. Utilizzare i tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore sul file deside-
rato. Digitare il nome del file (p.es. Low L0036) e premere il tasto Enter sulla
tastiera per registrare l'introduzione effettuata e per far avanzare il cursore sul
successivo campo di introduzione.
NOTA: Il file deve essere vuoto per poter caricare le informazioni dal
dischetto.

3. Dopo aver assegnato un nome ai file desiderati, usare i tasti freccia per ripor-
tare il cursore sul primo file scelto per introdurre i dati.
4. Premere [LIMITI QC] seguito da [MEDIE/LIMITI] oppure [INSERIMENTO RANGE]
per visualizzare lo schermo INSER. MEDIE/LIMITI QC oppure INSERIMENTO
RANGE relativo al file selezionato.
5. Premere [CARICA DA DISCO] per visualizzare lo schermo CARICA DA DISCO.
6. Inserire il dischetto contenente le informazioni di dosaggio per il numero di
lotto in questione nel drive della stazione dati.
NOTA: Assicurarsi di avere controllato con attenzione i numeri dei lotti.
Verificare che il numero di lotto sul dischetto corrisponda al
numero di lotto che si vuole utilizzare. Se il numero di lotto è
incluso nel nome del file, assicurarsi che il dischetto contenga
informazioni sul dosaggio per quel numero di lotto.

7. Controllare la casella di stato per essere sicuri di avere selezionato il file


giusto e premere poi il tasto di funzione appropriato:
[CARICA BASSO] per caricare i dati di dosaggio dei controlli a bassa concen-
trazione.
[CARICA NORMALE] per caricare i dati di dosaggio dei controlli a concentra-
zione normale.
[CARICA ALTO] per caricare i dati di dosaggio dei controlli ad alta concentra-
zione.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-29


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

8. Vengono visualizzati i limiti per il file selezionato. Se lo si desidera, i limiti


possono essere modificati.
9. Premere [RETURN] per tornare allo schermo MENU QC.
10. Selezionare il file successivo e ripetere le fasi 7 ed 8 per caricare i dati di
dosaggio per la concentrazione di controllo appropriata.
11. Ripetere le fasi 8-11 fino a quando non sono stati caricati i dati di dosaggio
per ogni concentrazione.
12. Una volta caricati tutti i dati, togliere il dischetto dal drive.

Tasto Configura File QC


Il tasto [CONFIGURA FILE QC] serve a configurare i file del controllo di qualità. Se
il file viene utilizzato per un controllo commerciale, possono essere introdotti il
numero di lotto e la data di scadenza premendo il tasto [N. DI LOTTO]. Se il file viene
usato per un controllo del paziente, può essere introdotto il numero di identifica-
zione del controllo premendo il tasto [ID REPLICATO].
NOTA: Al momento della configurazione iniziale il sistema visualizza di regola
lo schermo N. DI LOTTO. Altrimenti verrà visualizzato l'ultimo schermo
selezionato.

Lo schermo MENU CONFIGURAZIONE QC serve anche per selezionare le regole di


Westgard che verranno applicate ai dati del controllo di qualità memorizzati nel
file. I seguenti tasti di funzione vengono visualizzati premendo il tasto [CONFIGU-
RAZIONE FILE QC]:
ID REPLICATO/N. DI LOTTO (Il tasto alterna fra le due selezioni.)
COMMUTA ON/OFF (Questo tasto è presente solo quando il cursore
è posizionato in uno dei campi di selezione
delle regole di Westgard.)
STAMPA
RETURN

Gli schermi INSERIMENTO NUMERO DI LOTTO e INSERIMENTO ID REPLICATO sono


riportati nelle Figure 5.11 e 5.12. Sono disponibili le seguenti opzioni:
1. Campi di introduzione <N. di lotto> e <Data scadenza>
Questi campi di introduzione vengono visualizzati premendo il tasto [N. DI
LOTTO]. Questa designazione serve per i file del controllo di qualità che
vengono utilizzati per i controlli commerciali.
2. Campo di introduzione <ID replicato>
Questo campo di introduzione è visualizzato quando viene premuto il tasto
[ID REPLICATO]. Questa designazione serve per i file del controllo di qualità
che vengono utilizzati per i controlli del paziente.

5-30 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

3.

NOTA: Le regole di Westgard sono descritte in dettaglio nel Capitolo 11:


Controllo di qualità.

Le regole di Westgard sono selezionabili in qualunque schermo CONFIGURAZIONE


FILE QC.

Configurazione di un file di controllo di qualità


1. Premere [CONFIG. QC] per visualizzare lo schermo MENU CONFIGURAZIONE
QC.
2. Utilizzare i tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore sul file del
controllo di qualità desiderato.
3. Digitare il nome del file desiderato. (Può essere introdotto un massimo di 12
caratteri alfanumerici).
4. Premere il tasto Enter sulla tastiera per registrare l'introduzione e far avanzare
il cursore sul successivo file del controllo di qualità.
5. Utilizzare i tasti freccia sulla tastiera per riportare il cursore sul file selezio-
nato.
6. Premere [CONFIGURA FILE QC] per visualizzare lo schermo CONFIGURA-
ZIONE FILE QC.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-31


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

Figura 5.11 Schermo per l'introduzione del numero di lotto

Introduzione del numero di lotto


1. Se necessario, sullo schermo CONFIGURAZIONE FILE QC premere [N. DI
LOTTO] per visualizzare i campi di inserimento <N. di lotto> e <Data
scadenza>.
2. Il cursore si trova nel campo <N. di lotto>. Digitare il numero di lotto e
premere il tasto Enter sulla tastiera per memorizzare l'introduzione e far
avanzare il cursore sul campo di introduzione <Data di scadenza>.
3. Digitare la data di scadenza nel formato indicato utilizzando una o due cifre.
Si tratta qui dello stesso formato selezionato sullo schermo CONFIGURA-
ZIONE DATA/ORA. Separare le cifre con una barra obliqua (/) o con un punto
(.).
4. Premere il tasto Enter sulla tastiera per memorizzare l'introduzione e far
avanzare il cursore ai campi di introduzione <Selezione regole di Westgard>.
5. Servirsi dei tasti freccia sulla tastiera per posizionare il cursore sulla regola
di Westgard desiderata.
6. Premere [COMMUTA ON/OFF] per attivare la regola e far avanzare il cursore.
7. Ripetere le fasi 5 e 6 fino ad aver selezionato tutte le regole desiderate.
8. Se lo si desidera, premere [STAMPA] per ottenere uno stampato delle introdu-
zioni.
9. Premere [RETURN] per tornare allo schermo CONFIGURAZIONE FILE QC.

5-32 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

Figura 5.12 Schermo per l'introduzione dell'ID replicato

Introduzione dell'identificazione dei replicati


1. Se necessario, sullo schermo CONFIGURAZIONE FILE QC premere [ID REPLI-
CATO] per visualizzare il campo di introduzione <ID replicato>.
2. Il cursore è posizionato sul campo di introduzione <ID replicato>. Digitare il
numero di ID del campione (possono essere introdotti fino a 12 caratteri alfa-
numerici) e premere il tasto Enter sulla tastiera per memorizzare l'inseri-
mento e far avanzare il cursore sui campi di introduzione
<Selezione regole di Westgard>.
3. Selezionare le regole di Westgard come spiegato nella procedura Introdu-
zione del numero di lotto.

Tasto Personal. Referto


Il tasto [PERSONAL. REFERTO] sullo schermo MENU CONFIGURAZIONE QC serve a
personalizzare la visualizzazione dei dati contenuti negli archivi del controllo di
qualità. La Figura 5.13 mostra lo schermo PERSONAL. REFERTO QC con i gruppi
standard visualizzati. La Figura 5.14 riporta lo schermo PERSONAL. REFERTO QC
dopo che sono stati personalizzati i gruppi WBC e RBC.

Lo schermo PERSONAL. REFERTO QC ed i seguenti tasti di funzione vengono


visualizzati premendo il tasto [PERSONAL. REFERTO]:
SELEZIONA PARAMETRI
GRUPPI STANDARD
RETURN

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-33


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

Lo schermo visualizza una matrice di 4 righe di parametri attualmente selezionati


nei gruppi da 1 a 4. Sotto alla matrice è riportata la lista di tutti i parametri dispo-
nibili. I gruppi standard, che comprendono serie di parametri predeterminati, sono
i seguenti:
Gruppo 1 Parametri WBC
Gruppo 2 Parametri RBC
Gruppo 3 Parametri PLT
Gruppo 4 Parametri della formula leucocitaria
Sullo schermo PERSONAL. REFERTO QC il gruppo 1 di parametri è visualizzato
(nell'ordine indicato da sinistra verso destra) sul primo schermo VISUALIZZA
ARCHIVIO QC. I rimanenti gruppi vengono visualizzati sugli schermi successivi, a
cui si accede premendo il tasto freccia destra sulla tastiera. Il tasto freccia sinistra
serve a ritornare indietro fino al primo schermo.
Il tasto [GRUPPI STANDARD] serve a selezionare un gruppo di parametri predeter-
minato che verrà inserito nella pagina designata. La visualizzazione può essere
personalizzata selezionando i singoli parametri, i gruppi standard di parametri o
una combinazione di questi due.

Figura 5.13 Schermo Personal. referto QC

5-34 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

Figura 5.14 Schermo Personal. referto QC con i gruppi standard

Personalizzazione della visualizzazione dell'archivio del controllo di


qualità
1. Selezionare un file sullo schermo del menu CONFIGURAZIONE QC muovendo
il cursore sul file desiderato.
2. Premere [PERSONAL. REFERTO] per visualizzare lo schermo PERSONAL.
REFERTO QC relativo al file selezionato.
3. Se necessario, premere [PERSONAL. POSIZIONE] per visualizzare lo schermo
PERSONAL. REFERTO QC ed il tasto [SELEZIONA PARAMETRI].
4. Utilizzando i tasti freccia sulla tastiera portare il cursore sul parametro desi-
derato all’interno della lista posta sotto alla matrice.
5. Premere il tasto [SELEZIONA PARAMETRI]. Il parametro selezionato viene
evidenziato ed il cursore si sposta sulla prima posizione del gruppo 1.
NOTA: La scritta del tasto cambia in [POSIZIONA PARAMETRI] e viene
visualizzato un tasto [CANCELLA SELEZIONE].

6. Se necessario, utilizzare i tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore


sulla posizione desiderata e poi premere il tasto [POSIZIONA PARAMETRI].
NOTA: Premendo il tasto [POSIZIONA PARAMETRI] il parametro selezionato
viene visualizzato nella posizione indicata dal cursore, quindi il
cursore viene spostato sul successivo parametro nell'elenco sotto
alla matrice.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-35


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

7. Ripetere le fasi da 4 a 6 fino al completamento di tutte le selezioni da effet-


tuare.
8. Se necessario, premere il tasto Print Screen (stampa schermo) sulla tastiera
per ottenere uno stampato dei gruppi selezionati.
9. Premere [RETURN] per tornare allo schermo MENU CONFIGURAZIONE QC.
10. Ripetere questa procedura per personalizzare la visualizzazione degli altri
archivi del controllo di qualità.

Gruppi standard
Possono essere selezionati gruppi di parametri predeterminati, chiamati gruppi
standard, premendo il tasto [GRUPPI STANDARD] (vedere la Figura 5.14). Premendo
il tasto [GRUPPI STANDARD] vengono visualizzati i seguenti tasti di funzione:
GRUPPO WBC
GRUPPO RBC
GRUPPO PLT
GRUPPO FORMULA
GRUPPO LATEX
PERSONAL. POSIZIONE*
RETURN
* Questo tasto serve per tornare allo schermo PERSONAL. REFERTO QC per l'inse-
rimento selezionato dall'operatore.

Personalizzazione della visualizzazione dell'archivio del controllo di


qualità (gruppi standard)
1. Selezionare un file sullo schermo MENU CONFIGURAZIONE QC muovendo il
cursore sul file desiderato.
2. Premere [PERSONAL. REFERTO] per visualizzare lo schermo PERSONAL.
REFERTO QC relativo al file selezionato.
3. Premere [GRUPPI STANDARD] per visualizzare lo schermo PERSONAL.
REFERTO QC ed i tasti di funzione relativi ai gruppi standard.
4. Servendosi dei tasti freccia sulla tastiera, spostare il cursore sulla posizione
del gruppo desiderato (da 1 a 4).
NOTA: Questo numero indica l’ordine di visualizzazione del gruppo di
parametri (gruppo 1 sul primo schermo, gruppo 2 sul secondo ecc.).

5. Premere il tasto di funzione corrispondente al gruppo di parametri desiderato.


Questo gruppo viene visualizzato nella posizione indicata dal cursore.
6. Ripetere le fasi 4 e 5 per tutti i gruppi che si desidera selezionare.
7. Se lo si desidera, premere il tasto Print Screen (stampa schermo) sulla tastiera
per ottenere uno stampato della configurazione selezionata.

5-36 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

8. Premere [RETURN] per tornare allo schermo MENU CONFIGURAZIONE QC.


9. Ripetere questa procedura per selezionare i gruppi standard degli altri archivi
del controllo di qualità.

Tasto Gruppo Latex


Questo tasto è riservato al personale della Abbott. Se viene premuto il tasto
[GRUPPO LATEX] ciò avrà effetto su tutti i parametri di tutti i gruppi. Il tasto
[GRUPPO LATEX] è disponibile sullo schermo PERSONAL. REFERTO QC relativo ai
gruppi standard. Esso serve a personalizzare il file del controllo di qualità in modo
da registrare le informazioni prodotte dalle particelle latex. Le informazioni
vengono registrate per ciascuno dei quattro angoli di dispersione che sono usati per
determinare la formula leucocitaria.

Figura 5.15 Schermo Personal. stampato QC

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-37


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

Personalizzazione del rapporto stampato


Il tasto [PERSONAL. STAMPATO] nel MENU CONFIGURAZIONE QC serve a persona-
lizzare il formato degli stampati per gli archivi del controllo di qualità. (vedere la
Figura 5.15). Quando viene premuto il tasto [PERSONAL. STAMPATO] vengono
visualizzati i seguenti tasti di funzione:
SELEZIONE PARAMETRI (passa a POSIZIONA PARAMETRI quando
viene premuto)
SELEZIONE STANDARD
RETURN
Lo schermo PERSONAL. STAMPATO QC visualizza il gruppo di parametri attual-
mente selezionato. Sotto al gruppo è visualizzata una lista di tutti i parametri dispo-
nibili.

Selezione standard
Il tasto [SELEZIONE STANDARD] serve a disporre automaticamente i parametri in
gruppi di stampa prestabiliti (vedere la Figura 5.14).

Selezione parametri
Il tasto [SELEZIONE PARAMETRI/POSIZIONA PARAMETRI] serve a personalizzare lo
stampato relativo all'archivio QC.
1. Selezionare un file sullo schermo MENU CONFIGURAZIONE QC muovendo il
cursore sul file desiderato.
2. Premere [PERSONAL. STAMPATO] per visualizzare lo schermo PERSONAL.
STAMPATO QC relativo al file selezionato.
3. Usare i tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore sul parametro deside-
rato nell'elenco al di sotto del gruppo di stampa.
4. Premere il tasto [SELEZIONE PARAMETRI]. Il parametro selezionato viene
evidenziato ed il cursore si sposta sulla prima posizione del gruppo.
NOTA: La scritta del tasto cambia in [POSIZIONA PARAMETRI] e viene
visualizzato il tasto [CANCELLA SELEZIONE].

5. Se necessario, utilizzare i tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore


sulla posizione desiderata e poi premere il tasto [POSIZIONA PARAMETRI].
NOTA: Premendo il tasto [POSIZIONA PARAMETRI], il parametro selezio-
nato viene visualizzato nella posizione indicata dal cursore, il
cursore avanza al parametro successivo della lista al di sotto dei
gruppi di stampa e la scritta del tasto ritorna a [SELEZIONE PARA-
METRI].

6. Ripetere le fasi da 3 a 5 fino a completare tutte le introduzioni.


7. Se lo si desidera, premere il tasto Print Screen (stampa schermo) sulla tastiera
per ottenere uno stampato della configurazione selezionata.

5-38 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

8. Premere [RETURN] per tornare allo schermo del menu CONFIGURAZIONE QC.
9. Ripetere questa procedura per personalizzare lo stampato degli altri archivi
del controllo di qualità.

Figura 5.16 Schermo del menu Configurazione operazioni

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-39


36-6985/R6 — Gennaio 2004
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

Menu di configurazione delle operazioni


Lo schermo CONFIGURAZIONE OPERAZIONI (vedere la Figura 5.16) consente
all'operatore di selezionare i colori dello schermo ed il tipo di codice a barre usato,
e di configurare la trasmissione verso un computer on-line (host). I seguenti tasti di
funzione vengono visualizzati premendo il tasto [CONFIG. OPERAZIONI]:
ANALISI RETIC ON
LINGUA
SELEZIONE COLORE
CONFIGURAZ. COD. BAR.
CONFIGURAZ. COMPUTER
RETURN

Figura 5.17 Schermo Selezione lingua

Selezione della lingua <Inglese (lingua predefinita)>


Lo schermo SELEZIONE LINGUA, riportato nella Figura 5.17, consente all'operatore
di selezionare una delle seguenti lingue per la visualizzazione e la stampa:
Francese
Tedesco
Italiano
Giapponese
Portoghese
Spagnolo

5-40 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


36-6985/R6 — Gennaio 2004
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

Premendo il tasto [LINGUA] vengono visualizzati i seguenti tasti di funzione:


ENGLISH (utilizzato per tornare alla lingua preselezionata)
Inglese (nome della lingua attualmente visualizzata)
LINGUA SUCCESSIVA
RETURN
Premendo il tasto di funzione a lettere maiuscole [ENGLISH], l'operatore può tornare
all'inglese, lingua preselezionata.
La lingua attualmente selezionata viene visualizzata vicino a [ENGLISH]. Per
esempio, se la lingua visualizzata è l'inglese, nella posizione del secondo tasto
comparirà la scritta [English]. Il nome della lingua presenta l'ortografia della lingua
stessa: Il francese viene visualizzato come [français], il tedesco come [deutsch] e lo
spagnolo come [español].
Premendo il tasto relativo alla lingua si modifica la visualizzazione e la stampa di
tasti di funzione, linea di segnalazione e messaggi sullo schermo e dati anagrafici,
mentre il procedimento di misurazione e altri aspetti operativi del programma
restano invariati.
Premendo il tasto di funzione [LINGUA SUCC.] l'operatore può far scorrere le lingue
disponibili.

Modificare la lingua
1. Nel menu CONFIGURAZIONE OPERAZIONI premere [LINGUA].
2. Premere [LINGUA SUCC.] per far apparire la lista delle lingue disponibili.
3. Quando la scritta del secondo tasto di funzione riporta la lingua desiderata,
premere [RETURN] per memorizzare la selezione e ritornare allo schermo
CONFIGURAZIONE OPERAZIONI.
4. Se lo si desidera, collegare una tastiera appropriata alla lingua selezionata.
ATTENZIONE: Se viene collegata allo strumento un'altra tastiera a causa
del cambiamento di lingua, lo strumento (solo l'analizzatore) deve venire
spento prima di staccare la tastiera e collegare quella nuova. In tal modo si
evitano lesioni accidentali all'operatore o danni allo strumento.

NOTA: Nel corso dell'installazione deve essere effettuata una selezione definitiva
della lingua. Se lo strumento viene riacceso tornerà alla lingua selezionata
durante l'installazione.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-41


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

Figura 5.18 Schermo Selezione colore

Selezione colore
Lo schermo SELEZIONE COLORE, riportato nella Figura 5.18, consente all'opera-
tore di selezionare diversi colori per la visualizzazione sullo schermo dei dati rela-
tivi ai parametri e di altre informazioni. Premendo il tasto [SELEZIONE COLORE]
vengono visualizzati i seguenti tasti di funzione:
RIPRISTINA PRECEDENTE
RIPRISTINA DEFAULT
RETURN

5-42 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

Assegnazione dei colori


Parte 1 Schermo principale
Parte 2 Segnalazioni
Parte 3 Descrizione della modalità di analisi
Parte 4 Valori al di sotto dei limiti
Parte 5 Valori al di sopra dei limiti
Parte 6 Numeri progressivi nell'archivio dati
Parte 7 Istogramma eritrocitario/nuova introduzione prima di pre-
mere il tasto Enter
Parte 8 Istogramma piastrinico/nuova introduzione dopo aver
premuto il tasto Enter
Titolo Parte superiore centrale dello schermo
Titolo inver Titolo attualmente non usato
Messaggi Messaggi di allarme al di sopra dei tasti di funzione
Tasti funzione Descrizione dei tasti di funzione
Cursore Cursore schermo

Modificare l'assegnazione dei colori


1. Premere il tasto [SELEZIONE COLORE] sullo schermo CONFIGURAZIONE
OPERAZIONI.
2. Usare i tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore sulla posizione desi-
derata nella colonna Primo piano o Sfondo.
3. Introdurre il numero corrispondente al colore desiderato riportato nella lista
che compare sul lato sinistro dello schermo. Premere il tasto Enter sulla
tastiera per registrare la selezione e spostare il cursore sulla posizione succes-
siva.
NOTA: Il solo campo che non può essere modificato è quello relativo allo
sfondo della Parte principale 1. Tale sfondo deve sempre rimanere
nero.
4. Quando sono stati effettuati tutti i cambiamenti desiderati, premere [RETURN]
per ritornare allo schermo CONFIGURAZIONE OPERAZIONI.
5. Se l'operatore modifica un colore e poi desidera cancellare la modifica e ripri-
stinare l'impostazione originale, basta premere [RIPRISTINA PRECEDENTE]
mentre è visualizzato questo schermo per cancellare tutte le modifiche e ripri-
stinare la selezione di colori di partenza. Premendo [RIPRISTINA DEFAULT], la
selezione di colori ritornerà a quella configurata in fabbrica prima della
spedizione.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-43


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

Figura 5.19 Schermo Config. cod. bar.

Tasto Config. cod. bar.


Il tasto [CONFIG. COD. BAR.] serve a selezionare il tipo di codice a barre che verrà
letto e ad attivare o disattivare la cifra di controllo per il codice a barre selezionato
(vedere la Figura 5.19).
NOTA: Per ulteriori informazioni circa le cifre di controllo ed i codici a barre, fare
riferimento all’Appendice A, Codici a barre.

Configurazione del codice a barre


1. Sullo schermo CONFIGURAZIONE OPERAZIONI premere [CONFIG. COD. BAR.]
per visualizzare lo schermo CONFIG. COD. BARRE.
2. Digitare il numero corrispondente al tipo di codice a barre che verrà utiliz-
zato:
1 — Code 39 (Codice 39)
2 — Interleaved 2 of 5 (Intercalato 2 su 5)
3 — CODABAR
4 — Code 128 (Codice 128)
Premere il tasto Enter sulla tastiera per registrare l'introduzione effettuata e
far avanzare il cursore nel campo della cifra di controllo del codice a barre.

5-44 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

3. Premere il tasto [COMMUTA ON/OFF] per attivare o disattivare la cifra di


controllo.
NOTA: Il tasto [COMMUTA ON/OFF] viene visualizzato solo quando il
cursore è posizionato vicino a CIFRA DI CONTROLLO COD.
BARRE.

4. Premere il tasto [CONFIGURAZ.] per ritornare allo schermo CONFIGURAZIONE


OPERAZIONI.

Figura 5.20 Schermo Configurazione computer

Tasto Configuraz. computer


Il tasto [CONFIGURAZ. COMPUTER] serve a visualizzare lo schermo CONFIGURA-
ZIONE COMPUTER (vedere la Figura 5.20) ed i seguenti tasti di funzione:
REINIZ. INTERFACCIA
STOP TRASMISS.
COMMUTA ON/OFF
CONFIGURAZ.
Il Sistema CELL-DYN 3200 può trasmettere i dati ad un computer collegato on-
line (sistema di elaborazione dei dati del laboratorio o LIS) tramite un collega-
mento seriale diretto. I dati possono essere trasmessi automaticamente appena un
campione viene analizzato oppure su richiesta dell'operatore. Il CELL-DYN 3200
può anche ricevere informazioni relative a pazienti trasmesse dal computer on-line.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-45


36-5603/R5 — Giugno 2003
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

Lo schermo CONFIGURAZIONE COMPUTER serve a configurare il formato della


trasmissione per soddisfare le esigenze del sistema di elaborazione dei dati del
laboratorio o del computer on-line. Le istruzioni per usare questa opzione sono
riportate dopo la seguente descrizione dei tasti di funzione.

Tasto Reiniz. interfaccia


Il tasto [REINIZ. INTERFACCIA] serve ad inizializzare l'interfaccia RS-232 dopo che
è stata introdotta la configurazione della trasmissione visualizzata. L'interfaccia
viene inizializzata automaticamente ogni volta che viene premuto il tasto [STOP
TRASMISSIONE].
NOTA: Fare riferimento alle specifiche dell'interfaccia per ottenere informazioni
esaurienti sull’interfacciamento.

Tasto Stop trasmiss.


Il tasto [STOP TRASMISS.] serve ad interrompere la trasmissione dei dati in corso
verso un computer on-line. Premendo il tasto [STOP TRASMISS.] vengono visualiz-
zati i seguenti tasti di funzione:
CONFERMA STOP
ANNULLA STOP
Premendo il tasto [CONFERMA STOP] la trasmissione si arresta. Premendo il tasto
[ANNULLA STOP] si permette alla trasmissione di proseguire.

Tasto Commuta ON/OFF


Il tasto [COMMUTA ON/OFF] attiva o disattiva le prime sette opzioni dell'elenco
visualizzato sullo schermo CONFIGURAZIONE COMPUTER.
La descrizione delle opzioni disponibili sullo schermo CONFIGURAZIONE
COMPUTER è riportata qui di seguito:
1. Trasmissione autom. dati di parametri SEGNALATI
Quando questa opzione è attivata, viene automaticamente trasmesso un
rapporto al sistema di elaborazione dei dati del laboratorio per ciascun
campione avente risultati di parametri segnalati.
2. Trasmissione autom. dati di parametri NON SEGNALATI
Quando questa opzione è attivata, viene automaticamente trasmesso un
rapporto al sistema di elaborazione dei dati per ciascun campione senza risul-
tati di parametri segnalati.
3. Trasmissione autom. dati grafici SEGNALATI
Quando questa opzione è attivata, gli istogrammi di ciascun campione con
risultati segnalati vengono trasmessi automaticamente al sistema di elabora-
zione dei dati.
4. Trasmissione autom. dati grafici NON SEGNALATI
Quando questa opzione è attivata, gli istogrammi di ciascun campione senza
risultati segnalati vengono trasmessi automaticamente al LIS.

5-46 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


36-5603/R5 — Giugno 2003
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

5. Trasmissione CTS attivata


6. Trasmissione autom. di record di istogrammi estesi
Quando questa opzione è attivata, gli istogrammi estesi vengono trasmessi
automaticamente al LIS.
7. Trasmissione autom. dati scattogrammi
Quando questa opzione è attivata, i dati degli scattogrammi vengono
trasmessi automaticamente al LIS.
8. Le opzioni rimanenti sono configurate secondo le esigenze di trasmissione
del sistema di elaborazione dei dati:
TRASMISSIONE BIT DATI (7, 8)
TRASMISSIONE BIT STOP (1, 2)
TRASMISSIONE PARITÀ (0=NESSUNA, 1=DISPARI, 2=PARI)
TIMEOUT TRASMISSIONE (0,1 a 9,9)
VELOCITÀ COMPUTER (300, 600, 1200, 2400, 4800, 9600,
19200, 38400, 56000)
I numeri tra parentesi accanto alle opzioni indicano le selezioni a disposi-
zione.
NOTA: Fare riferimento alle specifiche dell'interfaccia per ottenere informazioni
esaurienti sull’interfacciamento.

NOTA: Per la trasmissione automatica di dati estesi, durante il ciclo di acquisizione,


viene utilizzato il tempo CPU. Al fine di ridurre il tempo impiegato, la
trasmissione automatica di dati estesi è consentita solamente per baud rate
di 38400 e 56000. Se c’è la necessità di ritrasmettere i dati, ciò può essere
eseguito utilizzando un campione per volta dal menu di configurazione dei
campioni se sono state selezionate il baud rate corretto e la trasmissione o
degli istogrammi estesi o dei diagrammi di dispersione estesi.

Procedura di configurazione del computer


1. Nel menu CONFIGURAZIONE OPERAZIONI premere [CONFIGURAZ.
COMPUTER] per visualizzare lo schermo CONFIGURAZIONE COMPUTER.
2. Per le prime cinque opzioni dell'elenco, usare i tasti freccia sulla tastiera per
spostare il cursore sulla selezione desiderata e premere [COMMUTA ON/OFF]
per attivare o disattivare la selezione.
NOTA: Il tasto [COMMUTA ON/OFF] è visualizzato quando il cursore si trova
in uno dei primi cinque campi di introduzione.

3. Per le ultime cinque opzioni dell'elenco, digitare l'informazione appropriata


e premere il tasto Enter sulla tastiera per registrare l'introduzione e far avan-
zare il cursore.
4. Quando sono state introdotte tutte le informazioni premere il tasto [REINIZ.
INTERFACCIA] per inizializzare l'interfaccia con la configurazione selezio-
nata.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-47


36-6985/R6 — Gennaio 2004
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

5. Se lo si desidera, premere il tasto Print Screen (stampa schermo) sulla tastiera


per ottenere uno stampato della configurazione selezionata.
6. Premere il tasto [CONFIGURAZ.] per ritornare allo schermo CONFIGURAZIONE
OPERAZIONI.
7. Premere [RETURN] per fare ritorno allo schermo MENU CONFIGURAZIONE.

Figura 5.21 Schermo Selezione unità

Menu Selezione unità


Il tasto [SELEZIONE UNITÀ] seleziona le unità di misura usate nel rapporto per i
parametri indicati. Le unità possono essere selezionate individualmente per ciascun
parametro oppure può essere selezionata una serie di unità premendo il tasto di
funzione appropriato (vedere la Figura 5.21). Quando viene premuto il tasto [SELE-
ZIONE UNITÀ] vengono visualizzati i seguenti tasti di funzione:
UNITÀ USA
UNITÀ SI
UNITÀ SI MOD
UNITÀ SET 1
UNITÀ SET 2
SELEZIONA UNITÀ
RETURN
Le unità selezionate da ciascun tasto di funzione sono riportate sullo schermo
rappresentato nella Figura 5.21. La tabella seguente illustra come vengono espressi
i valori dello stesso campione nelle diverse categorie di "unità"

5-48 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


36-6985/R6 — Gennaio 2004
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

Tabella 5.1 Unità usate nel rapporto

USA SI SI MOD SET 1 SET 2


Para-
metro
Valore Unità Valore Unità Valore Unità Valore Unità Valore Unità

WBC* 5,32 K/µl 5,32 G/l 5,32 10e9/l 5,32 10e3/µl 53,2 10e2/µl

RBC 5,15 M/µl 5,15 T/l 5,15 10e12/l 5,15 10e6/µl 515 10e4/µl

HGB 16,2 g/dl 162 g/l 10,1 mmol/l 162 g/l 16,2 g/dl

Emato- 47,6 % 0,476 l/l 0,476 l/l 47,6 % 47,6 %


crito
(HCT)

MCV 92,3 fl 92,3 fl 92,3 fl 92,3 fl 92,3 fl

Emo- 31,5 pg 31,5 pg 1,96 fmol 31,5 pg 31,5 pg


globina
globu-
lare
media
(MCH)

MCHC 34,1 g/dl 341 g/l 21,2 mmol/l 341 g/l 34,1 g/dl

RDW 12,5 % 12,5 %CV 12,5 %CV 12,5 %CV 12,5 %

PLT 323 K/µl 323 G/l 323 10e9/l 323 10e3/µl 32,3 10e4/µl

MPV 8,26 fl 8,26 fl 8,26 fl 8,26 fl 8,26 fl

PCT 0,267 % 2,67 ml/l 2,67 ml/l 0,267 % 0,267 %

PDW** 17,5 10GSD 17,5 10GSD 17,5 10GSD 17,5 10GSD 17,5 10GSD

RETIC
51,5 K/µl 51,5 G/l 51,5 10e9/l 51,5 10e3/µl 5,15 10e4/µl
ABS

* NEU, LYM, MONO, EOS e BASO sono espressi nelle stesse unità del valore WBC
** L'unità per il rapporto è la deviazione standard geometrica

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-49


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

Modifica delle unità selezionate


1. Sullo schermo MENU CONFIGURAZIONE premere [SELEZIONE UNITÀ].
2. Premere il tasto di funzione appropriato per selezionare le unità desiderate.
Sullo schermo viene evidenziato il gruppo di unità selezionato.
OPPURE
3. Per la selezione individuale delle unità, usare i tasti freccia sulla tastiera per
spostare il cursore sulle unità desiderate.
4. Premere il tasto [SELEZIONA UNITÀ] per introdurre la selezione. Sullo
schermo viene evidenziata la selezione scelta.
5. Usare i tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore sulla successiva unità
da selezionare.
6. Ripetere le fasi 4 e 5 fino al completamento di tutte le selezioni.
7. Se lo si desidera, premere il tasto Print Screen (stampa schermo) sulla tastiera
per ottenere uno stampato delle unità selezionate.
8. Premere [RETURN] per tornare allo schermo MENU CONFIGURAZIONE.

Tasto Personal. referto


Il tasto [PERSONAL. REFERTO] serve a personalizzare i referti visualizzati e/o stam-
pati. Premendo il tasto [PERSONAL. REFERTO] apparirà lo schermo visualizzato per
ultimo (lo schermo selezionato automaticamente è quello della stampante grafica).

Personalizzazione del rapporto stampato


Il tasto [PERSONAL. STAMPATO] serve a personalizzare lo stampato prodotto dalla
stampante grafica e dalla stampante ticket. Per facilitare la descrizione, le due
stampanti vengono descritte separatamente. Verranno impartite istruzioni speci-
fiche per personalizzare un rapporto per la stampante grafica, per un ticket in
bianco e per un ticket prestampato. Quando viene premuto il tasto [PERSONAL.
STAMPATO], alcune delle scritte sui tasti di funzione cambiano a seconda del tipo di
stampante selezionato. Quando viene premuto il tasto vengono visualizzati i
seguenti tasti di funzione:
STAMPANTE GRAFICA/
STAMPANTE TICKET (Il tasto alterna tra le due selezioni.)
PERSONAL. REFERTO
STOP STAMPA
PERSONAL. INTESTAZ.
COMMUTA ON/OFF
CONFIGURAZIONE
Quando viene premuto il tasto [PERSONAL. STAMPATO], viene visualizzato lo
schermo usato per l'ultima introduzione effettuata (stampante grafica o stampante
ticket). In questa sezione viene descritta brevemente la funzione dei tasti di
funzione. Per facilitare la spiegazione, i tasti sono raggruppati secondo il tipo di
stampante selezionato.

5-50 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

Premendo il tasto [STAMPANTE TICKET] viene visualizzato anche il seguente tasto


di funzione:
TICKET IN BIANCO/
TICKET PRESTAMPATI (Il tasto alterna fra le due selezioni possibili.)
Il tasto [PERSONAL. REFERTO] serve a personalizzare il referto visualizzato come
descritto nel capitolo seguente.

Il tasto [STOP STAMPA] serve ad interrompere il procedimento di stampa in corso.


Premendo [STOP STAMPA] vengono visualizzati i seguenti tasti di funzione:
CONFERMA STOP
ANNULLA STOP

Il tasto [ANNULLA STOP] annulla il comando di interruzione della stampa, mentre


se viene premuto [CONFERMA STOP], il buffer della stampante (l'area di memoria
dove vengono temporaneamente conservati i dati in attesa di essere inviati alla
stampante) viene liberato e sulla linea di segnalazione appare il messaggio:
ARRESTO STAMPA. RIMETTI LA CARTA A INIZIO PAGINA

Premendo il tasto [PERSONAL. INTESTAZ.] vengono visualizzati due tasti aggiun-


tivi:
RIPRISTINA INTESTAZ.
INTESTAZ. IN BIANCO
Il tasto [COMMUTA ON/OFF] attiva o disattiva l'opzione selezionata dalla posizione
del cursore. La scritta sul tasto non appare se è necessaria una introduzione nume-
rica.
Il tasto [CONFIGURAZIONE] serve a tornare allo schermo MENU CONFIGURAZIONE.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-51


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

Figura 5.22 Schermo Personalizza rapporto stampato per la stampante grafica

Tasto Stampante grafica


Premendo il tasto [STAMPANTE GRAFICA] viene visualizzato lo schermo
PERSONAL. STAMPATO per la stampante grafica (vedere la Figura 5.22). La descri-
zione delle opzioni disponibili sullo schermo PERSONAL. STAMPATO è riportata qui
di seguito:
1. AUTOSTAMPA RISULTATI CAMPIONI SEGNALATI
Quando questa opzione è attivata, viene automaticamente stampato un
rapporto per ciascun campione con risultati provvisti di segnalazione.
2. AUTOSTAMPA RISULTATI CAMPIONI NON SEGNALATI
Quando questa opzione è attivata, viene automaticamente stampato un
rapporto per ciascun campione senza risultati segnalati.
3. STAMPA GRAFICI SOLO PER CAMP. SEGNALATI
Quando questa opzione è attivata, i diagrammi di dispersione e gli isto-
grammi vengono stampati solo per i campioni aventi risultati provvisti di
segnalazione.
4. STAMPA RISULTATI PCT, PDW
Quando questa opzione è attivata, i risultati per il piastrinocrito e di ampiezza
della distribuzione piastrinica vengono stampati sul rapporto.
NOTA: Il significato clinico di questi parametri non è stato ancora stabilito.
Essi non sono pertanto riportabili.

5-52 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

5. STAMPA STATO PROGR. X-B RBC


Quando questa opzione è attivata, lo stato del programma X-B per eritrociti
viene stampato sul rapporto. Lo stato X-B (per esempio X-B RBC: 13/
OUT2) compare al di sotto della casella di stato.
6. STAMPA STATO PROGR. X-B WBC
Quando questa opzione è attivata, lo stato del programma X-B per leucociti
viene stampato sul rapporto. Lo stato X-B (per esempio X-B WBC: 13/
OUT2) compare al di sotto della casella di stato.
7. STAMPA RAPPORTO INTERPRETATIVO
Quando questa opzione è attivata, sul rapporto vengono stampati i messaggi
interpretativi. Questi messaggi vengono generati quando i risultati superano
i valori limite del paziente e/o sono presenti segnalazioni generate dallo stru-
mento. Vedere il Capitolo 3: Principi di funzionamento; Sezione: Messaggi
operativi e segnalazioni relative ai dati per la spiegazione dei messaggi di
interpretazione. (vedere anche la descrizione del tasto [LIMITI PAZIENTE]
riportata precedentemente in questa sezione.)
8. STAMPA RAPPORTO LIMITI
Quando questa opzione è attivata, sul rapporto viene stampata la serie di
valori limite dei pazienti che era stata applicata ai risultati.
9. STAMPA FORMULA LEUCOCITARIA MANUALE PER CAMPIONI
SEGNALATI
Quando questa opzione è attivata, per ciascun campione che è stato segnalato
viene stampata una tabella di lettura manuale della formula leucocitaria.
10. STAMPA FORMULA LEUCOCITARIA MANUALE PER CAMPIONI NON
SEGNALATI
Quando questa opzione è attivata, per ciascun campione senza segnalazioni
viene stampata una tabella che può essere usata per ottenere manualmente
una formula leucocitaria.
11. RIGHE PER PAGINA PER STAMPANTE GRAFICA (da 1 a 99)
Questa opzione serve a selezionare le dimensioni del rapporto stampato.
12. STAMPA A COLORI
Quando questa opzione è attivata, con il CELL-DYN 3200 è possibile otte-
nere un rapporto stampato a colori premendo il tasto [STAMPA A COLORI].

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-53


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

Personalizzare i referti grafici


1. Andare alla sezione Configurazione stampante grafica sullo schermo PERSO-
NALIZZA REFERTO STAMPATO (vedere la Figura 5.22).
2. Usare i tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore sulla selezione desi-
derata.
3. Premere [COMMUTA ON/OFF] per attivare o disattivare una delle opzioni
commutabili.
4. Ripetere le fasi 2 e 3 fino al completamento di tutte le selezioni.
5. Nel campo LINEE PER PAGINA PER STAMPANTE GRAFICA è neces-
sario effettuare un'introduzione numerica. Digitare il numero di avanzamenti
riga desiderato nel campo di introduzione e premere il tasto Enter sulla
tastiera per registrare l'introduzione e far avanzare il cursore. (Un foglio di
carta 21 cm x 28 cm ha 66 righe).
6. Se lo si desidera, premere il tasto Print Screen sulla tastiera per ottenere uno
stampato delle selezioni.
7. Se lo si desidera, premere [CONFIGURAZIONE] per tornare allo schermo MENU
CONFIGURAZIONE, oppure continuare con la procedura seguente per perso-
nalizzare l'intestazione.

Figura 5.23 Schermo Personal. intest. stampa per il referto grafico

5-54 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

Tasto Personal. intestaz.


Il tasto [PERSONAL. INTESTAZ.] serve a personalizzare l'intestazione per il referto
grafico (vedere la Figura 5.23). Qualsiasi referto stampato in formato grafico verrà
stampato con questa intestazione. Premendo il tasto [PERSONAL. INTESTAZ.]
vengono visualizzati i seguenti tasti di funzione:
RIPRISTINA INTESTAZIONE.
INTESTAZ. IN BIANCO
PERSONAL. REFERTO
PERSONAL. STAMPATO
CONFIGURAZIONE

Tasto Ripristina intestaz.


Il tasto [RIPRISTINA INTEST.] serve a ripristinare l'intestazione precedentemente
introdotta. Questo tasto funziona solo immediatamente dopo che è stata introdotta
una nuova intestazione. Una volta introdotta la nuova intestazione e dopo l'uscita
dallo schermo PERSONAL. INTEST. STAMPA, l'intestazione precedente viene cancel-
lata dalla memoria.

Tasto Intestaz. in bianco


Il tasto [INTESTAZ. IN BIANCO] serve a cancellare l'intestazione attuale.

Personalizzare l'intestazione dei grafici


1. Partendo da qualsiasi schermo PERSONAL. STAMPATO, premere [PERSONAL.
INTESTAZ.] per visualizzare lo schermo PERSONAL. INTEST. STAMPA. Utiliz-
zare i tasti freccia per saltare un campo.
2. Digitare nel campo indicato il numero di righe desiderato per l'intestazione.
L'intestazione può contenere un massimo di quattro righe.
3. Premere il tasto Enter sulla tastiera per registrare la selezione e far avanzare
il cursore al campo di introduzione successivo.
4. Premere [COMMUTA ON/OFF] per attivare o disattivare l'opzione STAMPA
DATA/ORA E VERSIONE SOFTWARE ATTUALI.
5. Digitare nel riquadro per il testo le informazioni da visualizzare nella prima
riga dell'intestazione. Ciascuna riga può contenere 77 caratteri. Premere il
tasto Enter sulla tastiera per passare alla linea di intestazione successiva.
NOTA: Il numero di righe di dati nel riquadro per il tasto dell'intestazione
non deve superare il numero di righe riportato nel primo campo. Ad
esempio, se è stato introdotto un 3 nel primo campo, nel riquadro
per il testo dell'intestazione verranno accettate non più di tre righe.
L'operatore potrà digitare anche quattro righe, ma appena lascia lo
schermo verranno memorizzate solo le prime tre. (Le informazioni
esistenti possono essere sovrascritte, oppure è possibile cancellare
un'intestazione esistente premendo il tasto [INTESTAZ. IN BIANCO].)

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-55


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

NOTA: Sullo schermo i numeri visualizzati al di sopra del riquadro per il


testo dell’intestazione indicano la posizione dell'intestazione sulla
pagina stampata. Per esempio, disponendo il testo dell'intestazione
centrato sotto il numero 4, si ottiene che l'intestazione sia centrata
sulla pagina. Ciascuna riga può essere posizionata indipendente-
mente dalle altre nel riquadro per il testo. Servirsi della barra
spaziatrice della tastiera per posizionare il cursore e digitare.

6. Premere il tasto [CONFIGURAZIONE] per ritornare allo schermo MENU CONFI-


GURAZIONE.

Stampante Ticket
Quando viene premuto il tasto [STAMPANTE TICKET] sono disponibili due opzioni:
TICKET IN BIANCO/
TICKET PRESTAMPATI (Il tasto alterna fra le due selezioni possibili.)
Con il tasto [TICKET PRESTAMPATI] viene personalizzato il rapporto stampato su di
un ticket prestampato. Con il tasto [TICKET IN BIANCO] viene personalizzato il
rapporto stampato su di un ticket in bianco.

Figura 5.24 Schermo Personal. stampato per ticket in bianco

5-56 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

Ticket in bianco
Premendo il tasto [TICKET IN BIANCO] viene visualizzato lo schermo PERSONAL.
STAMPATO per i ticket in bianco. Sono disponibili le seguenti opzioni:
1. STAMPANTE TICKET — TICKET IN BIANCO
Quando questa opzione è attivata, la stampante ticket è configurata per i
ticket in bianco. (L'opzione per i ticket prestampati viene automaticamente
disattivata.)
2. AUTOSTAMPA RISULTATI CAMPIONI SEGNALATI
Quando questa opzione è attivata, viene automaticamente stampato un ticket
per ciascun campione con risultati segnalati. Se l'opzione STAMPA
ALLARMI SPECIFICI è disattivata (vedi punto 6 più avanti), sullo stam-
pato i risultati segnalati sono indicati dalle lettere "AL" (allarme). Sullo stam-
pato i risultati che non rientrano nei valori limite dei pazienti sono
sottolineati.
3. AUTOSTAMPA RISULTATI CAMPIONI NON SEGNALATI
Quando questa opzione è attivata, viene automaticamente stampato un
rapporto per ciascun campione senza risultati segnalati.
4. STAMPA RISULTATI PCT, PDW
Quando questa opzione è attivata, i risultati per il piastrinocrito e di ampiezza
della distribuzione piastrinica vengono stampati sul rapporto.
NOTA: Il significato clinico di questi parametri non è stato ancora stabilito.
Essi non sono pertanto riportabili.

5. STAMPA RAPPORTO LIMITI


Quando questa opzione è attivata, sul rapporto viene stampata la serie di
valori limite dei pazienti che era stata applicata ai risultati.
6. STAMPA ALLARMI SPECIFICI
Quando questa opzione è attiva, la segnalazione specifica (BANDS, LRI,
etc.) sostituisce la scritta “AL” sulla stampa.
7. STAMPA FORMULA LEUCOCITARIA MANUALE PER CAMPIONI NON
SEGNALATI
Quando questa opzione è attivata, per ciascun campione che è stato segnalato
viene stampata una tabella di lettura manuale della formula leucocitaria.
8. STAMPA FORMULA LEUCOCITARIA MANUALE PER CAMPIONI
SEGNALATI
Quando questa opzione è attivata, per ciascun campione senza segnalazioni
viene stampata una tabella che può essere usata per ottenere manualmente
una formula leucocitaria.
9. RIGHE PER PAGINA PER STAMPANTE TICKET (da 1 a 99)
Questa opzione serve a selezionare le dimensioni del rapporto stampato. (Un
ticket in bianco ha di norma 68 righe)

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-57


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

10. NUMERO RIGHE PER PERSONALIZZAZIONE INTESTAZIONE


TICKET (da 0 a 2)
Questa opzione serve a selezionare il numero di righe per l'intestazione dei
ticket in bianco. I numeri riportati lungo la parte superiore dell'intestazione
servono a centrare le informazioni dell'intestazione sul ticket. Centrando le
informazioni sotto il numero 2, queste risulteranno centrate sul ticket.

Personalizzare un ticket in bianco


1. Se la sezione relativa ai ticket in bianco dello schermo PERSONAL. STAM-
PATO non è visualizzata, premere [TICKET IN BIANCO].
2. Usare i tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore sulla selezione desi-
derata.
3. Premere [COMMUTA ON/OFF] per attivare o disattivare la selezione.
4. Ripetere il passaggio 3 fino al completamento di tutte le selezioni Commuta
ON/OFF.
5. Devono essere introdotte cifre nel campo LINEE PER PAGINA PER
STAMPANTE TICKET (un ticket in bianco ha di regola 68 righe) e nel
campo NUMERO RIGHE PER PERSONALIZZ. INTESTAZ. TICKET.
6. Digitare il numero di avanzamenti riga desiderato nel campo di introduzione
e premere il tasto Enter sulla tastiera per registrare l'introduzione e far avan-
zare il cursore.
7. Digitare il numero di righe desiderato per l'intestazione e premere il tasto
Enter sulla tastiera per registrare l'introduzione e far avanzare il cursore al
riquadro riservato al testo dell'intestazione.
8. Quando il cursore si trova nel riquadro per il testo, digitare la prima riga di
testo dell'intestazione e premere il tasto Enter sulla tastiera per registrare
l'introduzione e far avanzare il cursore. Ciascuna riga contiene 35 caratteri.
Se lo si desidera, scrivere la seconda riga e premere il tasto Enter sulla tastiera
per registrare l'introduzione e far avanzare il cursore.
NOTA: Il numero di righe nel riquadro del testo non deve superare il
numero introdotto nella fase 8 già descritta. Ad esempio, se è stato
introdotto 1, nel riquadro di testo verrà accettata una sola riga.
L'operatore può digitare anche due righe, ma appena lascia lo
schermo ne verrà memorizzata una sola.

NOTA: Sullo schermo i numeri visualizzati al di sopra del riquadro per il


testo dell’intestazione indicano la posizione dell'intestazione sulla
pagina stampata. Ciascuna riga può venir posizionata indipenden-
temente dalle altre. Servirsi della barra spaziatrice della tastiera per
posizionare il cursore e digitare.

9. Se lo si desidera, premere il tasto Print Screen sulla tastiera per ottenere uno
stampato delle selezioni.

5-58 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

10. Premere il tasto [CONFIGURAZIONE] per ritornare allo schermo MENU CONFI-
GURAZIONE.

Figura 5.25 Schermo Personal. stampato per ticket prestampati

Ticket prestampati
Premendo il tasto [TICKET PRESTAMPATI] viene visualizzato lo schermo
PERSONAL. STAMPATO. I numeri sullo schermo riportati nella Figura 5.25 corri-
spondono alle seguenti opzioni numerate:
1. STAMPANTE TICKET — TICKET PRESTAMPATI
Quando questa opzione è attivata, la stampante ticket è configurata per i
ticket prestampati. (L'opzione per i ticket in bianco viene automaticamente
disattivata.)
2. AUTOSTAMPA RISULTATI CAMPIONI SEGNALATI
Quando questa opzione è attivata, i risultati dei campioni provvisti di segna-
lazione sono stampati automaticamente non appena i ticket vengono inseriti
nella stampante. I risultati segnalati sono contrassegnati da un asterisco (*).
3. AUTOSTAMPA RISULTATI CAMPIONI NON SEGNALATI
Quando questa opzione è attivata, i risultati dei campioni che non presentano
segnalazioni sono stampati automaticamente non appena i ticket vengono
inseriti nella stampante.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-59


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

4. STAMPA RISULTATI PCT, PDW


Quando questa opzione è attivata, i risultati per il piastrinocrito e di ampiezza
della distribuzione piastrinica vengono stampati sul ticket.
NOTA: Il significato clinico di questi parametri non è stato ancora stabilito.
Essi non sono pertanto riportabili.

Personalizzare i ticket prestampati


1. Andare alla sezione Stampante ticket - Ticket prestampati dello schermo
PERSONAL. STAMPATO (vedere la Figura 5.25).
2. Usare i tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore sull'opzione deside-
rata.
3. Premere [COMMUTA ON/OFF] per attivare o disattivare l'opzione selezionata.
4. Ripetere le fasi 2 e 3 fino al completamento di tutte le selezioni.
5. Se lo si desidera, premere il tasto Print Screen sulla tastiera per ottenere uno
stampato delle selezioni.
6. Premere il tasto [CONFIGURAZIONE] per ritornare allo schermo MENU CONFI-
GURAZIONE.

Personalizzazione del referto visualizzato


Per ciascuna delle quattro serie di parametri è possibile stabilire visualizzazioni
personalizzate. Lo schermo PERSONAL. REFERTO (vedere la Figura 5.26) per la
serie di parametri indicata (in questo caso SET PARAM 1) ed i seguenti tasti di
funzione vengono visualizzati premendo il tasto [PERSONAL. REFERTO] sullo
schermo PERSONAL. STAMPATO:
SET PARAM 1*
SET PARAM 2*
SET PARAM 3*
SET PARAM 4*
PERSONAL. STAMPATO
PERSONAL. INTESTAZ./
CANCELLA GRAFICO (Il tasto alterna tra le due selezioni.)
SELEZIONA GRAFICO/
POSIZIONA GRAFICO (Il tasto alterna tra le due selezioni.)
CONFIGURAZIONE
* Il tasto di funzione relativo alla serie di parametri selezionata non appare.

5-60 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

Figura 5.26 Schermo Personal. referto

Lo schermo è suddiviso in due aree. I parametri individuali sono elencati nell'area


sinistra dello schermo mentre i diagrammi di deviazione e gli istogrammi compa-
iono sulla destra.

Serie di parametri
Con il tasto [SET PARAM “X”] può essere personalizzata la visualizzazione di quattro
differenti serie di parametri. In ciascuna serie possono essere visualizzati un
massimo di 20 parametri individuali e fino a quattro diagrammi di deviazione e/o
istogrammi.
Può essere utilizzata l'opzione "Vuoto", situata in fondo alla lista degli istogrammi,
per lasciare "in bianco" il diagramma di deviazione o l'istogramma nella posizione
selezionata. A questo scopo, portare il cursore su Vuoto e premere il tasto [SELE-
ZIONA GRAFICO]. Muovere il cursore sul diagramma di deviazione o sull'isto-
gramma desiderato e premere [POSIZIONA GRAFICO].

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-61


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

Personalizzare lo schermo visualizzato


1. Sullo schermo MENU CONFIGURAZIONE premere [PERSONAL. REFERTO] e,
se necessario, premere [PERSONAL. REFERTO] sullo schermo successivo per
visualizzare una serie di parametri.
2. Se lo si desidera, premere il tasto [SET PARAM “X”] per selezionare una serie
di parametri diversa.
3. Usare i tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore sul parametro deside-
rato nell'elenco visualizzato nell'area sinistra dello schermo.
4. Premere [COMMUTA PARAMETRO] per attivare o disattivare la visualizzazione
del parametro e far avanzare il cursore sul parametro successivo. Il cursore si
sposta lungo tutti i parametri dell'elenco situato in quest'area dello schermo
e, una volta arrivato in fondo, ritorna in cima all'elenco.
NOTA: Il tasto [COMMUTA PARAMETRO] viene visualizzato solo quando il
cursore è posizionato nell'elenco dei parametri individuali visualiz-
zato sulla parte sinistra dello schermo.

5. Ripetere le fasi 3 e 4 fino ad aver selezionato tutti i parametri desiderati.


Utilizzare il tasto freccia destra per portare il cursore nell'area successiva.
6. Portare il cursore sul diagramma di deviazione o sull'istogramma desiderato
tramite i tasti freccia.
7. Premere [SELEZIONA GRAFICO] per selezionarlo. Il nome del diagramma di
deviazione o dell’istogramma viene evidenziato ed il cursore si sposta su una
posizione di visualizzazione. La scritta del tasto cambia in [POSIZIONA
GRAFICO] e viene visualizzato il tasto [CANCELLA GRAFICO].
8. Se necessario, usare i tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore nella
posizione di visualizzazione desiderata.
9. Premere [POSIZIONA GRAFICO] per visualizzare la selezione nella posizione
indicata. Il cursore passa sul diagramma di deviazione o sull'istogramma
successivi dell'elenco.
10. Ripetere le fasi da 6 a 9 fino al completamento di tutte le selezioni da effet-
tuare per l'attuale serie di parametri.
11. Se necessario, premere il tasto Print Screen (stampa schermo) sulla tastiera
per ottenere uno stampato della serie di parametri selezionata.
12. Premere [SET PARAM "X"] per selezionare un'altra serie di parametri e ripetere
le fasi da 3 a 11 per personalizzare la visualizzazione della serie stessa.
13. Premere il tasto [CONFIGURAZIONE] per ritornare allo schermo MENU CONFI-
GURAZIONE.

5-62 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Istruzioni per la configurazione

Messaggi interpretativi
Se è attivata l'opzione STAMPA RAPPORTO INTERPRETATIVO sullo schermo
PERSONAL. STAMPATO per la stampante grafica, sul referto verranno stampati i
messaggi relativi al rapporto interpretativo. Alcuni di questi messaggi vengono
generati a partire dai dati introdotti per i valori limite del paziente. I seguenti
messaggi vengono generati da risultati di campioni che non rientrano nei valori
limite del paziente:

Messaggi leucocitari (WBC)


Leucopenia —il risultato supera il limite inferiore dei leucociti
Leucocitosi —il risultato supera il limite superiore dei leucociti
Neutropenia —il risultato supera il limite inferiore relativo al numero assoluto di
neutrofili
Neutrofilia —il risultato supera il limite superiore relativo al numero assoluto di
neutrofili
Linfopenia —il risultato supera il limite inferiore relativo al numero assoluto di
linfociti
Linfocitosi —il risultato supera il limite superiore relativo al numero assoluto di
linfociti
Monocitosi —il risultato supera il limite superiore relativo al numero assoluto di
monociti
Eosinofilia —il risultato supera il limite superiore relativo al numero assoluto di
eosinofili
Basofilia —il risultato supera il limite superiore relativo al numero assoluto di
basofili

Messaggi eritrocitari (RBC)


Anemia —il risultato supera il limite eritrocitario inferiore
Policitemia —il risultato supera il limite eritrocitario superiore
Eritrociti microcitici —il risultato supera il limite inferiore del MCV
Eritrociti macrocitici —il risultato supera il limite superiore del MCV
Ipocromico —il risultato supera il limite inferiore del MCHC
Ipercromico —il risultato supera il limite superiore del MCHC
Anisocitosi —il risultato supera il limite superiore del RDW

Messaggi piastrinici (PLT)


Trombocitopenia —il risultato supera il limite inferiore delle piastrine
Trombocitosi —il risultato supera il limite superiore delle piastrine
Piastrine microcitiche —il risultato supera il limite inferiore del MPV
Piastrine macrocitiche —il risultato supera il limite superiore del MPV

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-63


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Istruzioni per la configurazione Capitolo 5

ANNOTAZIONI

5-64 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Capitolo 5 Istruzioni operative

Utilizzo routinario

Informazioni generali
Questa sezione riporta le informazioni e le procedure raccomandate per l’utilizzo
routinario del Sistema CELL-DYN 3200.

La presente sezione comprende i seguenti argomenti:


Avviamento dello strumento
Menu ANALISI
Prelievo e trattamento dei campioni
Analisi dei campioni con il Sistema CELL-DYN 3200SL
Analisi dei campioni con il Sistema CELL-DYN 3200CS
Procedura di spegnimento quotidiana
A meno che non venga esplicitamente dichiarato altrimenti, le informazioni ripor-
tate in tutte le sezioni valgono sia per la versione con campionatore automatico che
per la versione con campionatore manuale nella modalità a campione chiuso del
CELL-DYN 3200. Per comodità, le istruzioni per l'analisi dei campioni nella moda-
lità a campione aperto vengono ripetute in entrambe le sezioni Analisi dei campioni.
Fare riferimento al Capitolo 13: Campionatore automatico per ulteriori informa-
zioni relative al funzionamento del campionatore automatico ed all'Appendice A per
informazioni relative all'uso delle etichette con codice a barre.

Procedura di accensione ON
L'interruttore di accensione del sistema, posto sul retro dell'analizzatore, deve
essere lasciato sempre acceso. Lo strumento è stato progettato in modo che possa
gestirsi automaticamente quando non viene usato. Se lo strumento non viene usato
per quattro ore, viene avviato automaticamente un ciclo di spegnimento, al temine del
quale lo strumento entra nello stato STANDBY.
Gli interruttori di accensione del monitor e della stampante devono essere lasciati
accesi finché il sistema resta acceso. L'alimentazione elettrica del monitor e della
stampante deve essere spenta non appena il sistema viene spento, sia perché si
sospetta una malfunzione, sia perché è richiesto un intervento di manutenzione.
L'alimentazione elettrica della stampante può essere tolta o no a discrezione
dell'operatore. Fare riferimento al Capitolo 12: Stampanti per istruzioni detta-
gliate relative al funzionamento della stampante.
IMPORTANTE: Se l'alimentazione elettrica è stata interrotta per più di
cinque minuti, dopo aver riportato l'interruttore su ON è necessario lasciar
scaldare il laser per 15 minuti. Non analizzare campioni durante il periodo
di riscaldamento.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-65


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Utilizzo routinario Capitolo 5

Accensione dello strumento:


1. Verificare che tutti i componenti siano stati installati correttamente (siringhe,
tubi delle valvole normalmente chiuse, valvola di ripartizione etc.).
2. Verificare che tutti i reagenti siano stati installati correttamente.
3. Verificare che tutti i cavi di alimentazione necessari siano collegati corretta-
mente.
4. Verificare che i coperchi dell'analizzatore siano installati correttamente,
compreso il coperchio della torretta.
5. Se si è verificata una circostanza che ha provocato lo spegnimento dello stru-
mento, verificare che essa sia stata eliminata.
6. Portare gli interruttori nella posizione ON nel seguente ordine:
a. sistema (comprendente analizzatore, modulo dati e campionatore auto-
matico)
b. monitor
c. stampante
7. Quando appare il messaggio INIZIALIZZATO nella casella di stato del
MENU PRINCIPALE, premere [ANALISI] per avviare il sistema.

Inizializzazione del sistema


Il termine inizializzazione si riferisce al procedimento automatico che ha luogo sia
quando lo strumento viene acceso, sia dopo che sono stati corretti determinati
problemi e lo strumento deve essere riportato nello stato PRONTO. L'inizializza-
zione è un procedimento a due fasi:
1. Inizializzazione dell’hardware e del software
2. Avvinamento del sistema con i reagenti
Il sistema viene inizializzato ogni volta che si accende l'analizzatore, oppure
quando si preme il tasto [INIZIALIZZAZIONE], che appare sul secondo schermo MENU
DIAGNOSTICA. Durante il procedimento di inizializzazione, il software contenuto
nel modulo dati viene lanciato e inviato all'analizzatore. Fatto questo, tutti i motori
e le pompe ed i motori dell'analizzatore si portano in posizione "iniziale". (Un
aumento del rumore dei motori è normale finché dura questa fase.) Quando il
sistema è stato inizializzato, appare il messaggio INIZIALIZZATO nella casella
di stato.
La fase successiva consiste nell'avvinare il sistema con i reagenti. Quando il
messaggio di avvenuta inizializzazione appare nella casella di stato del MENU
PRINCIPALE, premere [ANALISI] per avvinare il sistema. Al termine del ciclo di
avvinamento appare il messaggio PRONTO nella casella di stato.

5-66 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Utilizzo routinario

Funzionamento dello strumento

Attivazione del ciclo di analisi


Sul modello CS il ciclo di analisi, sia per la modalità a campione aperto che per
quella a campione chiuso, viene avviato premendo la piastra avvio analisi.
NOTA: Per poter attivare il ciclo di analisi della modalità a campione chiuso lo
sportello deve essere chiuso.

Sul modello SL, il ciclo di analisi per la modalità a campione aperto viene attivato
premendo la piastra avvio analisi. Per avviare il ciclo di analisi per la modalità a
campione chiuso premere il tasto [AVVIA CAMPIONAT.] nel menu ANALISI. Per
ulteriori informazioni, fare riferimento alla Sezione Descrizione del campionatore
automatico, Tasti di funzione nel Capitolo 13: Campionatore automatico.

Arresti regolari
Il modello CS, sia nella modalità a campione aperto che in quella a campione
chiuso, si arresta automaticamente dopo l'analisi di ciascun campione a meno che
non venga premuta di nuovo la piastra avvio analisi per avviare un altro ciclo di
analisi.
Il modello SL nella modalità a campione aperto si arresta automaticamente dopo
l'analisi di ciascun campione a meno che non venga premuta di nuovo la piastra
avvio analisi per avviare un altro ciclo di analisi.
Il modello SL nella modalità a campione chiuso si arresta automaticamente quando
non vengono rilevati portaprovette sul lato di caricamento e l'ultimo portaprovette
è passato al di sotto della torretta ed ha raggiunto il lato di scarico.

Arresti di emergenza
Per interrompere immediatamente il funzionamento dello strumento, eseguire una
delle seguenti procedure:
1. Spegnere l'interruttore generale, situato nell'angolo superiore sinistro del
pannello posteriore.
2. Spingere la finestra del coperchio della torretta in direzione dello strumento
per sganciare i fermi e sbloccare il sensore dell'interconnessione. Appena la
connessione è stata interrotta lo strumento si arresta. Non è necessario rimuo-
vere il coperchio della torretta per interrompere il funzionamento. Questo
metodo è valido per entrambi i modelli. Il modello CS è provvisto inoltre di
un sensore di interconnessione di sicurezza collegato al meccanismo oscil-
lante che supporta la provetta.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-67


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Utilizzo routinario Capitolo 5

Procedura di spegnimento OFF


Nelle normali condizioni di utilizzazione dello strumento non è necessario
spegnere il sistema. Il sistema dovrà essere spento nel caso vengano effettuati
determinati interventi di manutenzione, se il sistema deve essere spostato o deve
rimanere inattivo per un periodo di tempo prolungato (più di 2 settimane).

In caso di manutenzione
Se devono essere eseguiti test o interventi di manutenzione che richiedono lo
spegnimento dello strumento, procedere come segue:
1. Con il sistema ancora acceso eseguire tutti gli interventi di manutenzione
necessari.
2. Eseguire la procedura di pulizia automatica compresa nel menu PROTOCOLLI
SPECIALI. (Se necessario, consultare il Capitolo 9: Assistenza e manuten-
zione; Sezione: Procedure di manutenzione quotidiana.)
3. Al termine del ciclo di pulizia automatica, premere il tasto [SPEGNIM. QUOTI-
DIANO]. Al termine del ciclo di spegnimento quotidiano, apparirà il
messaggio STANDBY nella casella di stato.
4. Portare gli interruttori nella posizione OFF nel seguente ordine:
a. sistema (comprendente analizzatore, modulo dati e campionatore auto-
matico)
b. monitor
c. stampante
NOTA: In una situazione di emergenza, portare gli interruttori nella posi-
zione OFF il più rapidamente possibile senza preoccuparsi
dell’ordine.

In caso di inattività prolungata


Se lo strumento deve restare inattivo per un periodo prolungato (più di 2 setti-
mane), essere spostato in una nuova collocazione nel laboratorio o essere spedito
ad un luogo distante, sono necessarie procedure supplementari. Per istruzioni detta-
gliate, vedere Spegnimento a medio termine e Spegnimento prolungato più avanti
in questo capitolo.

5-68 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Capitolo 5 Istruzioni operative

Procedura di accensione

Per accendere lo strumento, procedere come segue:


1. Se lo strumento è spento, accendere innanzitutto l'interruttore. All'appari-
zione del messaggio INIZIALIZZATO nella casella di stato dello schermo
MENU PRINCIPALE, premere [ANALISI] per avvinare lo strumento e portarlo
allo stato PRONTO.
2. Se lo strumento è già acceso o se il messaggio STANDBY o INIZIALIZ-
ZATO è visualizzato nella casella di stato dello schermo MENU PRINCIPALE,
premere [ANALISI] per avvinare lo strumento e portarlo allo stato PRONTO.
3. Eseguire i test di controllo di qualità giornalieri come descritto in questo capi-
tolo.

Procedura di accensione quotidiana


La routine di accensione giornaliera consiste nelle seguenti procedure:
1. Controllare il livello dei reagenti e sostituire i contenitori dei reagenti
secondo necessità.
2. Controllare che vi sia carta nella stampante; aggiungerne se necessario.
3. Controllare che i tubi delle valvole normalmente chiuse e della pompa peri-
staltica di trasferimento del campione non presentino lesioni, schiacciamenti
o altre ostruzioni.
4. Eseguire conteggi di background finché si ottengono risultati accettabili per
tutti i parametri di background (WBC, RBC, HGB e PLT). I risultati accetta-
bili sono riportati nel Capitolo 4: Caratteristiche e specifiche di prestazione
del sistema; Sezione: Conteggi di background.
NOTA: È possibile utilizzare i conteggi di background per confermare che
la prestazione di base del sistema soddisfi i relativi requisiti.

5. Il controllo di qualità (che verifica la calibrazione) deve essere effettuato


giornalmente secondo il protocollo del laboratorio. I materiali di controllo
commerciali devono essere riscaldati appropriatamente e miscelati secondo
le raccomandazioni del produttore. I controlli dei pazienti devono essere trat-
tati secondo il protocollo di laboratorio.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-69


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Istruzioni operative
Procedura di accensione Capitolo 5

ANNOTAZIONI

5-70 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Capitolo 5 Istruzioni operative

Menu ANALISI

Il menu ANALISI ed i relativi sottomenu sono descritti qui di seguito, insieme con i
tasti di funzione, l'area dei dati anagrafici, la lista di lavoro e la linea di segnala-
zione.
Per visualizzare il menu ANALISI premere [ANALISI] nel MENU PRINCIPALE. Se lo
strumento non è ancora stato avviato, il ciclo di avviamento verrà eseguito prima
che possa venir visualizzato il menu ANALISI.

Descrizione dello schermo ANALISI


Angolo superiore sinistro (area dei dati anagrafici)
L'area dei dati del paziente dello schermo ANALISI presenta aspetti diversi a
seconda del tipo di campione selezionato. Tali differenze vengono descritte qui
sotto.

Paziente
L'angolo superiore sinistro dello schermo ANALISI per i campioni dei pazienti visua-
lizza i seguenti campi per l'inserimento dei dati:
ID SUCC. —serve ad introdurre il numero di identificazione del successivo
campione da analizzare. (Può essere introdotto un massimo di 12 caratteri alfanu-
merici).
NOME—serve ad inserire il nome del paziente. (Si possono introdurre fino a 28
caratteri.)
ID PAZ — serve ad introdurre dati per l'identificazione del paziente, come ad
esempio il numero dell'assicurazione malattia. (Si possono introdurre fino a 16
caratteri.)
SESSO—serve ad inserire il sesso del paziente.
DdN — serve ad introdurre la data di nascita del paziente. (L'anno deve essere
scritto con quattro cifre.)
PRL—serve ad inserire la data e l'ora di prelievo del campione (Devono essere
riportati 4 numeri per indicare l'anno.)
DR—serve ad inserire il nome del medico curante del paziente. (Si possono intro-
durre fino a 22 caratteri.)
CMT—serve ad introdurre i commenti dell'operatore. (Si possono introdurre fino a
16 caratteri.)
PARAM/LIMITI—visualizza il numero della serie di parametri (1–4) e della serie
di limiti (1-6) che verranno applicate ai risultati del campione

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-71


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Menu ANALISI Capitolo 5

STATO X-B — visualizza se le funzioni XB-RBC e/o XB-WBC sono attivate, lo


stato del file X-B per ciascuna di esse è visualizzato al di sotto della casella di stato.
NOTA: Le serie di parametri e di limiti che vengono applicate al campione
possono venir modificate dopo che il campione è stato analizzato. Fare
riferimento alla descrizione del tasto dell'archivio dati [MODIFICA
CAMPIONE] riportata nella sezione Uso dell'archivio dati più avanti in
questo capitolo.

Un esempio dello schermo ANALISI per i campioni dei pazienti è riportato nella
Figura 5.27.

Leucociti fragili ed eritrociti resistenti


Se il tipo di campione selezionato è WBC FRAGILI, nell'area dei dati anagrafici al
posto del campo “Nome” appare la dicitura "WBC frg". Se il tipo di campione sele-
zionato è RBC RESISTENTI, nell'area dei dati anagrafici al posto del campo
“Nome” appare la dicitura "RBC res".

Campione per controllo di qualità, background e latex


Se il tipo di campione selezionato è QC CAMPIONE, BACKGROUND o LATEX,
nell'area dei dati anagrafici appaiono i seguenti dati:
Tipo — qui viene visualizzato il nome del file QC oppure background o latex. In
caso di file QC, il numero di analisi nel file del controllo di qualità e lo spazio totale
del file viene visualizzato a destra del tipo, come nell’esempio seguente:
XX/120 — numero attuale di campioni in un batch di 120 (valido solo per i
campioni del controllo di qualità).
Set Param: — indica la serie di parametri che viene applicata ai risultati nel
file QC. Per i tipi di campione BACKGROUND e LATEX, la serie di parametri di
default è la numero 1.

5-72 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Menu ANALISI

Casella di stato
La casella di stato viene visualizzata in alto al centro dello schermo ANALISI. Essa
contiene le seguenti informazioni:
• Il menu in uso
• Lo stato dell'analizzatore — qui vengono visualizzati i messaggi PRONTO,
NON PRONTO ed ERRORE
• Il nome del rapporto o del file relativo ai risultati attualmente visualizzati

La casella di stato visualizza inoltre stato e messaggi informativi durante il ciclo


analitico. Tali messaggi sono:
Aspirazione
Rimozione campione
Dispensazione
Conteggio
Risciacquo
Pronto

Angolo superiore destro


L'angolo superiore destro dello schermo ANALISI visualizza le informazioni
seguenti:
• La data e l'ora correnti
• ID operatore – identificazione dell’attuale operatore
• N. sequenza – che aumenta automaticamente mentre i campioni vengono
analizzati
• Modalità selezionata — a campione aperto o a campione chiuso

Sezione centrale
La sezione centrale dello schermo ANALISI visualizza i risultati. Sul lato sinistro
viene visualizzato un elenco dei parametri e dei relativi risultati, mentre i
diagrammi di deviazione e gli istogrammi sono visualizzati sulla destra. L'area tra
i dati dei parametri e i dati grafici viene utilizzata per visualizzare i messaggi di
segnalazione.

Linea di segnalazione
La linea di segnalazione è visualizzata direttamente al di sopra delle scritte dei tasti
di funzione. I messaggi che appaiono in questa linea servono ad indicare condizioni
di stato o di errore.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-73


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Menu ANALISI Capitolo 5

Tasti di funzione dello schermo ANALISI


Modello CS

Figura 5.27 Schermo Analisi per campioni di pazienti - Modello CS

Le scritte per i tasti visualizzate sul fondo dello schermo ANALISI servono ad acce-
dere a tutte le opzioni disponibili. I tasti di funzione visualizzati sul modello SL
sono leggermente differenti da quelli del modello CS. I tasti del modello CS sono
elencati qui sotto (vedere la Figura 5.27).
CANCELLA ERRORE (Questo tasto appare solo quando si verifica un
errore.)
LISTA DI LAVORO
TIPO CAMPIONE
PERSONAL. REFERTO
CAMBIA CAMPIONAT.
STAMPA TICKET
STAMPA REFERTO/
STAMPA A COLORI (La scritta di questo tasto passa a STAMPA A
COLORI quando è stata selezionata l'opzione di
stampa a colori sullo schermo PERSONAL. STAM-
PATO per la stampante grafica)
PRINCIPALE

5-74 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Menu ANALISI

Modello SL

Figura 5.28 Schermo Analisi per campioni di pazienti - Modello SL

I tasti di funzione che appaiono sul modello SL sono simili a quelli del modello CS
tranne che per il primo tasto (il tasto sull'estrema sinistra dello schermo) nella
modalità a campione chiuso, riportato qui sotto, che serve ad avviare il campiona-
tore automatico (vedere la Figura 5.28).
AVVIA CAMPIONAT./
STOP CAMPIONAT. (Questo tasto alterna tra le due selezioni)
Se si verifica un errore, il tasto riporta la scritta CANCELLA ERRORE come il
modello CS.

Descrizione dei tasti di funzione


Segue una breve descrizione di ciascun tasto di funzione. Le istruzioni per l'analisi
dei campioni sono riportate nelle sezioni Analisi dei campioni sul CELL-DYN
3200CS e Analisi dei campioni sul CELL-DYN 3200SL in questo capitolo.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-75


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Menu ANALISI Capitolo 5

Cancella errore
Il tasto in bianco nel modello CS ed il tasto [AVVIA/STOP CAMPIONAT.] nel modello
SL passano a [CANCELLA ERRORE] ogni volta che si verifichi un errore del sistema
(p.es. diluente vuoto). Questo tasto serve a cancellare il messaggio di errore e a far
ritornare l'analizzatore nello stato PRONTO dopo che l’operatore ha attuato l’inter-
vento correttivo.
NOTA: Sulla linea di segnalazione della stazione dati viene visualizzato un
messaggio che descrive l'errore. Una lista delle condizioni di errore e dei
relativi interventi correttivi è riportata nel Capitolo 10: Individuazione e
soluzione dei problemi.

Tasto Lista di lavoro


Questo tasto serve a visualizzare lo schermo LISTA DI LAVORO, riportato nelle
Figure 5.29 e 5.30. Servirsi dei tasti freccia per scorrere attraverso le pagine.
Premendo il tasto [LISTA LAVORO] appare lo schermo LISTA LAVORO e vengono
visualizzati i seguenti tasti di funzione:
INSERISCI/ANNULLA
ANNULLA TUTTI
CONFIG. LISTA LAV.
STAMPA LISTA LAV.
RETURN

Figura 5.29 Schermo Lista di lavoro - Pagina 1

5-76 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Menu ANALISI

Figura 5.30 Schermo Lista di lavoro - Pagina 2

La lista di lavoro serve per assegnare in precedenza ai campioni che verranno


analizzati l'identificazione, la visualizzazione e i criteri di stampa. Essa è essenzial-
mente un elenco di campioni (comprendente le informazioni preassegnate) che
l'operatore intende analizzare con lo strumento.
La lista di lavoro può essere usata con o senza le etichette con codice a barre appli-
cate sulle provette. Tuttavia, se si usano codici a barre applicati sulle provette, essi
devono consistere di più di due cifre per evitare una possibile confusione con il
codice a barre a due cifre assegnato al portaprovette.
Per una descrizione dettagliata della lista di lavoro, fare riferimento alla Sezione
Uso della lista di lavoro più avanti in questo capitolo.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-77


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Menu ANALISI Capitolo 5

Tipo Campione

Figura 5.31 Schermo Tipo di campione

Il tasto [TIPO CAMPIONE] serve a selezionare il tipo di campione che verrà analiz-
zato (vedere la Figura 5.31). Premendo il tasto [TIPO CAMPIONE], lo schermo visua-
lizza un elenco dei file QC ed i seguenti tasti di funzione:
PAZIENTE
CAMPIONE QC
BACKGROUND
WBC FRAGILI
LATEX
RBC RESISTENTI
RETURN
La funzione di ciascun tasto viene descritta qui sotto:

Selezione di un tipo di campione


La maggior parte dei campioni vengono analizzati nella modalità paziente. Se sullo
schermo ANALISI appare la segnalazione FWBC (WBC fragili) o RRBC (RBC resi-
stenti), si sospetta la presenza di questi tipi di cellule. A seconda della segnalazione
apparsa, selezionare l'opzione WBC fragili o RBC resistenti come tipo di campione
e rianalizzare il campione.

5-78 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Menu ANALISI

Paziente

Figura 5.32 Schermo Analisi con i risultati dei campioni dei pazienti

Il tasto [PAZIENTE] serve a visualizzare lo schermo ANALISI per i campioni dei


pazienti (vedere la Figura 5.32). L'identificazione ed i dati anagrafici del paziente
possono essere inseriti sullo schermo ANALISI dopo aver premuto questo tasto. I
risultati ottenuti da questa opzione operativa vengono registrati nell’archivio dati.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-79


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Menu ANALISI Capitolo 5

Campione QC

Figura 5.33 Schermo Analisi per un file di controllo di qualità

Questo tasto serve a selezionare un file QC designato dalla posizione del cursore
sullo schermo (vedere la Figura 5.31 per la visualizzazione dei file QC). Dopo aver
portato il cursore sul file desiderato, premendo il tasto [CAMPIONE QC] viene visua-
lizzato lo schermo ANALISI per il file selezionato (vedere la Figura 5.33). i risultati
provenienti da questa opzione vengono registrati nel file selezionato e nell'archivio
dati.
NOTA: Il file QC selezionato è riportato nell'angolo superiore sinistro dello
schermo ed identificato inoltre nella casella di stato dopo che il campione
è stato analizzato.

5-80 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Menu ANALISI

Background

Figura 5.34 Schermo Analisi per conteggi di background

Il tasto [BACKGROUND] serve a selezionare la modalità di analisi ed a visualizzare


lo schermo ANALISI per i conteggi di background (vedere la Figura 5.34). I risultati
ottenuti con questa opzione sono identificati dalla designazione BACKGROUND
nell'archivio dati e vengono automaticamente esclusi dall'analisi X-B.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-81


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Menu ANALISI Capitolo 5

WBC fragili

Figura 5.35 Schermo Analisi per i conteggi dei leucociti fragili

Il tasto [WBC FRAGILI] serve a selezionare il tipo di campione omonimo. Questo


ciclo di analisi serve ad ottenere un conteggio dei leucociti accurato anche per i
campioni che contengono leucociti fragili. Dopo che è stata misurata l'emoglobina,
il campione diluito HGB viene trasferito alla celletta di flusso ottica (invece che
scaricato ad un serbatoio del liquido di scarico) dove vengono contati i nuclei dei
globuli bianchi lisati. Questo conteggio viene chiamato conteggio ottico dei nuclei
(NOC).
Lo schermo per i leucociti fragili (vedere la Figura 5.35) è simile allo schermo per
i campioni del paziente, tranne per il fatto che “WBCfrg” sostituisce “Nome”
nell'area dei dati anagrafici.

5-82 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Menu ANALISI

Latex

Figura 5.36 Schermo Analisi per conteggi latex

Il tasto [LATEX] serve a selezionare la modalità di analisi per le particelle latex ed a


visualizzare il relativo schermo ANALISI. Lo schermo LATEX è simile allo schermo
FILE QC, tranne per il fatto che “Latex” sostituisce il nome del file QC nell'area dei
dati anagrafici.
Questo tasto è riservato al personale Abbott.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-83


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Menu ANALISI Capitolo 5

RBC resistenti

Figura 5.37 Schermo Analisi per conteggi di eritrociti resistenti

Il tasto [RBC RESISTENTI] serve a selezionare il tipo di campione omonimo. Questo


ciclo di analisi serve ad analizzare campioni contenenti eritrociti resistenti alla lisi.
Il campione viene tenuto nella camera di miscelazione per i leucociti per circa 15
secondi oltre il normale tempo di miscelazione. Questo prolungamento del tempo
di miscelazione potenzia l’effetto della lisi osmotica del reagente di lisi WBC e
riduce così l’interferenza provocata dagli eritrociti resistenti alla lisi. (L'interfe-
renza causata da tali eritrociti genera spesso segnalazioni relative ai leucociti e alla
formula leucocitaria. La modalità riservata agli eritrociti resistenti riduce il numero
delle segnalazioni generate.)
Lo schermo RBC RESISTENTI (vedere la Figura 5.37) è simile allo schermo per i
pazienti, tranne per il fatto che “RBCres” sostituisce “Nome” nell'area riservata ai
dati anagrafici.

5-84 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Menu ANALISI

Tasto Personal. referto


Il tasto [PERSONAL. REFERTO] è stato descritto in precedenza nella sezione Istru-
zioni per la configurazione in questo capitolo.

Cambia campionatore
Il tasto [CAMBIA CAMPIONAT.] serve a selezionare la modalità a campione aperto o
la modalità a campione chiuso. Quando viene premuto questo tasto, la modalità
passa da quella attualmente selezionata all'altra. La casella di stato visualizza uno
dei seguenti messaggi:
SELEZIONE OPEN MODE (a campione aperto)
SELEZIONE CLOSED MODE (a campione chiuso)
Se viene premuto il tasto [CAMBIA CAMPIONAT.] prima di analizzare un campione,
qualsiasi informazione relativa al paziente introdotta nell'area dei dati anagrafici
dello schermo ANALISI verrà cancellata.

Tasto Stampa Ticket


Il tasto [STAMPA TICKET] serve a stampare un referto su ticket se una stampante è
collegata alla porta della stampante ticket sul modulo dati. Il referto verrà stampato
sul tipo di ticket selezionato sullo schermo PERSONAL. STAMPATO.

Tasto Stampa referto


Il tasto [STAMPA REFERTO] serve a stampare un referto grafico se la stampante è
collegata alla porta della stampante grafica sul modulo dati. Se l'opzione per la
stampa a colori è attivata sullo schermo PERSONAL. STAMPATO, la scritta sul tasto
passa a [STAMPA A COLORI]. Quando viene premuto il tasto [STAMPA A COLORI] e
la stampante collegata alla porta per la stampa grafica è una stampante a colori,
verrà stampato un rapporto grafico a colori.

Tasto Principale
Il tasto [PRINCIPALE] serve a tornare allo schermo MENU PRINCIPALE.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-85


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Menu ANALISI Capitolo 5

Altri esempi di schermi Analisi

Messaggi di segnalazione
Nella Figura 5.38 sono riportati alcuni esempi di messaggi di segnalazione.
Una descrizione dettagliata di tutti i messaggi di segnalazione è riportata nel Capi-
tolo 3: Principi di funzionamento.

Figura 5.38 Schermo Visualizzazione campioni con messaggi di segnalazione e


messaggio RBC MORPH

5-86 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Menu ANALISI

Messaggi della linea di segnalazione


I messaggi che appaiono nella linea di segnalazione avvertono l'operatore circa
problemi dello strumento oppure forniscono istruzioni. Un esempio di messaggio
nella linea di segnalazione è “Stampante ticket non disponibile", riportato nella
Figura 5.39.

Figura 5.39 Schermo Visualizzazione campioni con messaggio nella linea di


segnalazione

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-87


36-6985/R6 — Gennaio 2004
Istruzioni operative
Menu ANALISI Capitolo 5

Foglio lavoro laboratorio


Per accedere allo schermo FOGLIO DI LAVORO LABORAT., premere il tasto Pagina
giù sulla tastiera quando è visualizzato il menu ANALISI o lo schermo VISUALIZZA-
ZIONE CAMPIONE del menu ARCHIVIO DATI.
Lo schermo FOGLIO DI LAVORO LABORAT. visualizza parametri supplementari,
come riportato nella Figura 5.40. Questo schermo è destinato al solo uso di labora-
torio.

Figura 5.40 Schermo foglio lavoro laborat.

5-88 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


36-6985/R6 — Gennaio 2004
Capitolo 5 Istruzioni operative

Prelievo e trattamento dei campioni

Anticoagulante
Tutte le caratteristiche di prestazione dichiarate in questo manuale sono state otte-
nute da campioni prelevati in anticoagulante K3EDTA. Gli studi condotti dalla
Abbott mostrano un’equivalenza di risultati tra K2EDTA e K3EDTA. È possibile
analizzare anche campioni raccolti con eparina o citrato di sodio senza danneggiare
l’apparecchio; tuttavia, alcuni risultati possono essere influenzati dall’uso di tali
anticoagulanti. Spetta a ciascun laboratorio sviluppare i propri protocolli per il trat-
tamento di campioni raccolti con questi anticoagulanti.

Stabilità del campione


Prima di analizzarli, portare i campioni conservati in frigorifero a temperatura
ambiente. Se i campioni vengono analizzati entro otto ore dal prelievo, si racco-
manda di conservarli a temperatura ambiente. Se vengono analizzati dopo otto ore
o più dal prelievo, si consiglia di conservarli a temperature comprese tra 2° ed 8°C.
Gli studi di stabilità indicano che, se i campioni vengono conservati a temperature
comprese fra 2° ed 8° C e poi portati a temperatura ambiente prima di miscelarli ed
analizzarli, i risultati dei parametri RBC, HGB, MCV, PLT sono stabili (±5%) fino
a 36 ore dopo il prelievo. I parametri WBC e MPV rimangono stabili (±5%) per un
massimo di 24 ore dopo il prelievo. La stabilità del WBC totale scende al ±10% 36
ore dopo il prelievo. Un aumento di segnalazioni false positive del tipo Popola-
zione sospetta può essere notata in presenza di campioni analizzati meno di 30
minuti o più di 4 ore dopo il prelievo.
La stabilità dei campioni capillari prelevati in provette può variare a seconda della
marca della provetta stessa. Fare riferimento al foglietto illustrativo del produttore
riguardante le dichiarazioni di stabilità.

Prelievo dei campioni


Tutti i campioni devono essere prelevati usando le tecniche appropriate e osser-
vando le raccomandazioni del produttore delle provette.
NOTA: Per ulteriori informazioni riguardanti il prelievo di campioni venosi e
capillari, fare riferimento a CLSI/NCCLS Standards, H3-A51 e H4-A52.

AVVERTENZA: Potenziale rischio biologico. Considerare tutti i


campioni, reagenti, controlli, calibratori ecc. contenenti sangue o siero
umano come potenzialmente infettivi. Indossare guanti, camici da labora-
torio e un’adeguata protezione per gli occhi. Seguire ulteriori procedure di
biosicurezza come specificato nell’OSHA Bloodborne Pathogen Rule
(29 CFR Part 1910.1030) o in altre procedure di biosicurezza equivalenti.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-89


48-1871/R8 — Dicembre 2008
Istruzioni operative
Prelievo e trattamento dei campioni Capitolo 5

I campioni che devono essere analizzati con il campionatore automatico devono


avere un volume minimo di 1,5 ml perché il campionatore automatico li possa
miscelare correttamente.
I campioni che devono essere analizzati con il campionatore manuale per provette
chiuse devono avere un volume minimo di 1,5 ml per assicurare un campiona-
mento corretto.
Per campioni capillari è necessario prelevare almeno 180 µl, in modo da garantire
che sia disponibile un'adeguata quantità per l'aspirazione in modalità a campione
aperto (150 µl).

Sostanze interferenti
È importante sottolineare che vi sono spesso sostanze interferenti che possono
influire sui risultati riportati dall’analizzatore per ematologia. Sebbene l’analizza-
tore CELL-DYN 3200 sia stato studiato per individuare e segnalare la presenza di
queste sostanze, non sempre è possibile farlo. Di seguito vengono indicate alcune
delle sostanze che possono interferire con ciascuno dei parametri elencati.
WBC: Leucociti fragili, aggregati neutrofili, eritrociti resistenti alla lisi, eritrociti
nucleati (NRBC), aggregati piastrinici, criofibrinogeno, crioglobulina,
paraproteine.
RBC: Conta leucocitaria elevata, numero aumentato di piastrine giganti, autoag-
glutinazione, emolisi in vitro.
HGB: Conta leucocitaria elevata, numero aumentato di sostanze plasmatiche
(trigliceridi, bilirubina, emolisi in vivo), eritrociti resistenti alla lisi.
MCV: Conta leucocitaria elevata, iperglicemia, emolisi in vitro, numero aumen-
tato di piastrine giganti.
PLT: Frammenti leucocitari, emolisi in vitro, eritrociti microcitici, criofibrino-
geno, crioglobulina, aggregati piastrinici, numero aumentato di piastrine
giganti.
Per maggiori informazioni sulle sostanze interferenti, fare riferimento alla tabella
allegata nell’Appendice C.
Per una descrizione dettagliata delle segnalazioni generate, si veda il Capitolo 3:
Principi di funzionamento, Sottosezione: Messaggi operativi e segnalazioni
relative ai dati.

5-90 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


56-0374/R7 — Novembre 2004
Capitolo 5 Istruzioni operative

Preparazione all'analisi dei campioni

Prima di analizzare campioni, l'operatore deve introdurre dati nell'area dei dati del
paziente dello schermo ANALISI in modo da identificare in modo appropriato i
campioni di pazienti.

ID dell'operatore
L'operatore deve introdurre una propria identificazione prima di analizzare i
campioni. L'identificazione dell'operatore viene visualizzata su tutti gli schermi e
stampata sia sui rapporti grafici che su quelli a ticket in bianco. Essa è presente
anche negli archivi del controllo di qualità e nell'archivio dati.
L'identificazione dell'operatore può essere introdotta mediante il MENU PRINCI-
PALE o il menu CALIBRAZIONE. Selezionando uno dei due schermi, il cursore è
posizionato nel campo di introduzione ID OPERATORE. Digitare un massimo di
tre caratteri alfanumerici e premere il tasto Enter sulla tastiera per registrare il
numero di identificazione.

Identificazione del campione


L'identificazione del campione viene inserita nell'angolo superiore sinistro dello
schermo ANALISI. Questi campi di introduzione sono disponibili quando è stato
selezionato il tipo di campione Paziente, WBC fragili o RBC resistenti. Per sele-
zionare uno di questi tipi di campione procedere come segue:
1. Accedere al menu ANALISI e premere [TIPO CAMPIONE].
2. Premere uno dei seguenti tasti per selezionare il tipo di campione
desiderato — [PAZIENTE], [WBC FRAGILI], [RBC RESISTENTI].

Introdurre l'identificazione del campione procedendo come segue:


1. Nel campo ID SUCC. è possibile introdurre un numero di identificazione del
campione contenente un massimo di 12 caratteri.
2. Le rimanenti informazioni riguardanti i dati anagrafici del paziente possono
essere introdotte a discrezione dell'operatore. Tornare alla sezione Schermo
Analisi per i campioni dei pazienti in questo capitolo per la spiegazione di
questi campi.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-91


56-0374/R7 — Novembre 2004
Istruzioni operative
Preparazione all'analisi dei campioni Capitolo 5

3. La serie di parametri 1 e la serie di limiti 1 sono le predisposizioni di default


fissate in fabbrica prima della spedizione. I risultati vengono visualizzati e
stampati secondo queste predisposizioni, a meno che l'operatore non modi-
fichi le introduzioni in questi campi. Si possono sempre introdurre nuove
serie di parametri e/o di limiti, sia prima di analizzare un campione sia dopo
che i risultati dell'analisi del campione sono stati visualizzati, spostando
semplicemente il cursore sul campo appropriato e digitando il numero desi-
derato.
NOTA: Quando i risultati vengono memorizzati nell'archivio dati, possono
essere selezionati altri parametri e serie di limiti utilizzando il tasto
[MODIFICA CAMPIONE]. Per istruzioni dettagliate, fare riferimento
alla Sezione Uso dell'archivio dati più avanti in questo capitolo.

Miscelazione dei campioni


Una adeguata miscelazione dei campioni prima che vengano aspirati è essenziale
per ottenere risultati accurati con il Sistema CELL-DYN 3200. Per le istruzioni
relative alla miscelazione dei controlli o dei calibratori, vedere il foglio illustrativo
allegato al prodotto.
I campioni conservati in frigorifero devono essere portati a temperatura ambiente
prima che vengano miscelati.
Parimenti, i campioni da analizzare nella modalità a campione chiuso (modello CS)
o nella modalità a campione aperto devono essere miscelati bene su un miscelatore
meccanico oppure manualmente per capovolgimento, come stabilito nel protocollo
del proprio laboratorio. Immediatamente prima dell'aspirazione del campione,
miscelare ancora una volta capovolgendo la provetta almeno 10 volte.
Per quanto riguarda i campioni raccolti in micro-dispositivi, vedere le istruzioni
contenute nel loro foglio illustrativo relative ad una corretta miscelazione e mani-
polazione.
AVVERTENZA: Potenziale rischio biologico. Considerare tutti i
campioni, reagenti, controlli, calibratori ecc. contenenti sangue o siero
umano come potenzialmente infettivi. Indossare guanti, camici da labora-
torio e un’adeguata protezione per gli occhi. Seguire ulteriori procedure di
biosicurezza come specificato nell’OSHA Bloodborne Pathogen Rule
(29 CFR Part 1910.1030) o altre procedure di biosicurezza equivalenti.

5-92 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


56-0374/R7 — Novembre 2004
Capitolo 5 Istruzioni operative

Analisi dei campioni nel CELL-DYN 3200SL

Introduzione
Questa sezione descrive come i campioni vengono analizzati nel modello CELL-
DYN 3200SL sia nella modalità a campione aperto che nella modalità a campione
chiuso. I campioni devono essere analizzati solo dopo che sono stati effettuati i
controlli di qualità giornalieri e lo strumento si è portato nello stato PRONTO. Per
comodità, le istruzioni per l'accensione quotidiana e per il controllo di qualità gior-
naliero sono riportate in ciascuna sezione, come pure le istruzioni per l'analisi dei
campioni nella modalità a campione aperto. I campioni possono essere analizzati
quando il messaggio PRONTO è visualizzato nella casella di stato dello schermo
ANALISI.
Solo per la modalità a campione aperto, quando i campioni non sono stati analizzati
per più di un’ora, bisognerebbe eseguire un conteggio di background immediata-
mente prima di analizzare un campione del paziente.
I campioni dovrebbero essere miscelati con cura (è preferibile usare un miscelatore
meccanico3) prima di essere analizzati nella modalità a campione aperto. Per
quanto riguarda i campioni raccolti in apparecchi di micro-raccolta, fare riferi-
mento alle istruzioni del fabbricante circa un appropriato miscelamento e tratta-
mento.
Il campionatore automatico miscela automaticamente tutti i campioni prima
dell'aspirazione.

Preparazione dello strumento


1. Accertarsi che la spia verde READY sul pannello indicatore di stato
dell'analizzatore sia illuminata e che il messaggio PRONTO sia visualizzato
nella casella di stato dello schermo ANALISI.
2. Se la casella di stato dello schermo ANALISI della stazione dati visualizza
STANDBY o INIZIALIZZATO, premere [ANALISI] per avviare il ciclo di
avviamento automatico.
3. Quando il ciclo di avviamento è stato completato, viene effettuato automati-
camente un conteggio di background e viene selezionata la modalità a
campione aperto.
4. Verificare che i conteggi di background siano accettabili. Qualora essi non
siano accettabili, ripetere il ciclo di background. Se i conteggi continuano a
non essere accettabili, individuare e risolvere il relativo problema.
NOTA: I conteggi di background possono essere ripetuti toccando la
piastra avvio analisi.
5. Se si vuole usare il campionatore automatico, accertarsi che nell'area di cari-
camento, situata sulla destra del coperchio della torretta, si trovi almeno un
portaprovette (e al massimo cinque) e che il coperchio stesso sia al suo posto.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-93


36-5603/R5 — Giugno 2003
Istruzioni operative
Analisi dei campioni nel CELL-DYN 3200SL Capitolo 5

6. Per passare dalla modalità a campione aperto alla modalità a campione


chiuso, premere il tasto [CAMBIA CAMPIONAT.]. Attendere finché viene visua-
lizzato il messaggio PRONTO nella casella di stato.
7. Eseguire i controlli di qualità giornalieri come indicato nella Sezione:
Analisi dei campioni nel CELL-DYN 3200SL.

Consigli per l'uso del campionatore automatico


1. Tutti i tubi del campionatore automatico devono essere collegati prima di
accendere lo strumento.
2. Tutti i campioni devono essere stati miscelati adeguatamente prima di essere
inseriti nei portaprovette del campionatore automatico.
3. Collocare le provette provviste di etichetta nel portaprovette del campiona-
tore automatico e collocare il portaprovette nel campionatore.
4. Se ad una provetta sono applicate diverse etichette, girarla manualmente
dopo averla collocata nel portaprovette per assicurarsi che ruoti senza incon-
trare resistenza e pertanto possa essere miscelata adeguatamente. (Per l'appli-
cazione delle etichette, fare riferimento al Capitolo 13: Campionatore
automatico.)

5-94 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


36-5603/R5 — Giugno 2003
Istruzioni operative
Capitolo 5 Analisi dei campioni nel CELL-DYN 3200SL

Controlli di qualità giornalieri


Il controllo di qualità (che verifica la calibrazione) deve essere effettuato giornal-
mente secondo il protocollo del laboratorio. I materiali di controllo commerciali
devono essere riscaldati appropriatamente e miscelati secondo le raccomandazioni
del produttore. I controlli dei pazienti devono essere trattati secondo il protocollo
di laboratorio.
AVVERTENZA: Potenziale rischio biologico. Considerare tutti i
campioni, reagenti, controlli, calibratori ecc. contenenti sangue o siero
umano come potenzialmente infettivi. Indossare guanti, camici da labora-
torio e un’adeguata protezione per gli occhi. Seguire ulteriori procedure di
biosicurezza come specificato nell’OSHA Bloodborne Pathogen Rule
(29 CFR Part 1910.1030) o in altre procedure di biosicurezza equivalenti.

Procedura di controllo di qualità nella modalità a campione aperto


1. Sullo schermo ANALISI, premere [TIPO CAMPIONE].
2. Muovere il cursore sul file QC desiderato e premere [CAMPIONE QC].
3. Se necessario, premere [CAMBIA CAMPIONAT.] per selezionare la modalità a
campione aperto.
4. Analizzare il controllo.
NOTA: Fare riferimento alla sezione Esecuzione dell'analisi subito dopo
la presente procedura per le istruzioni complete relative all'analisi
dei campioni.

5. Verificare che tutti i risultati siano accettabili.


NOTA: I risultati al di fuori del range sono visualizzati a colori.

6. Qualora i risultati siano inaccettabili, ripetere l'analisi. Se i risultati riman-


gono inaccettabili, procurarsi un nuovo flacone del controllo, assicurarsi che
sia riscaldato e miscelato appropriatamente e ripetere l'analisi. Se i risultati
sono ancora inaccettabili, analizzare altre concentrazioni del materiale di
controllo. Se i risultati di tutte le concentrazioni sono inaccettabili, attuare
l'intervento correttivo appropriato come riportato nel Capitolo 10: Indivi-
duazione e soluzione dei problemi; Sezione: Guida all’individuazione e
soluzione dei problemi.
7. Quando i risultati dei controlli sono accettabili, possono essere analizzati i
campioni dei pazienti.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-95


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Analisi dei campioni nel CELL-DYN 3200SL Capitolo 5

Procedura di controllo di qualità nella modalità a campione chiuso


Se vengono analizzati differenti concentrazioni di controlli, l'operatore deve arre-
stare manualmente il campionatore automatico come riportato nella seguente
procedura.
1. Sullo schermo ANALISI, premere [TIPO CAMPIONE].
2. Usare i tasti freccia della tastiera per muovere il cursore sul file QC appropriato
e premere [CAMPIONE QC].
3. Se necessario, premere [CAMBIA CAMPIONAT.] per selezionare la modalità a
campione chiuso.
4. Inserire i controlli nel portaprovette del campionatore automatico nella
sequenza con cui devono essere analizzati.
5. Accertarsi che il coperchio della torretta sia al suo posto e premere il tasto
[AVVIA CAMPIONAT.].
6. Dopo l'aspirazione del primo controllo, premere il tasto [STOP CAMPIONAT.].
7. Dopo che i risultati sono stati visualizzati, premere [TIPO CAMPIONE].
8. Usare i tasti freccia della tastiera per muovere il cursore sul file relativo al
prossimo controllo da analizzare e premere [CAMPIONE QC].
9. Premere il tasto [AVVIA CAMPIONAT.].
10. Ripetere le fasi da 6 a 9 finché tutte le concentrazioni dei controlli sono state
analizzate.
11. Quando tutti i controlli sono stati analizzati, premere [PRINCIPALE] seguito da
[CONTROLLO QUALITÀ].
12. Utilizzare i tasti freccia sulla tastiera per spostare il cursore sul file deside-
rato.
13. Premere il tasto [VISUALIZZA ARCHIVIO QC] per visualizzare lo schermo
VISUALIZZAZIONE ARCH. QC.
14. Verificare che tutti i risultati siano accettabili.
NOTA: I risultati al di fuori del range sono visualizzati a colori.

15. Premere [RETURN] per fare ritorno allo schermo principale CONTROLLO
QUALITÀ.
16. Ripetere le fasi da 12 a 15 per tutte le concentrazioni dei controlli che sono
state analizzate.
17. Qualora i risultati siano inaccettabili, ripetere l'analisi. Se i risultati riman-
gono inaccettabili, procurarsi un nuovo flacone del controllo, assicurarsi che
sia riscaldato e miscelato appropriatamente e ripetere l'analisi.Se i risultati
sono ancora inaccettabili, analizzare altre concentrazioni del materiale di
controllo. Se i risultati di tutte le concentrazioni sono inaccettabili, attuare
l'intervento correttivo appropriato come riportato nel Capitolo 10: Indivi-
duazione e soluzione dei problemi; Sezione: Guida all’individuazione e
soluzione dei problemi.
18. Quando i risultati dei controlli sono accettabili, possono essere analizzati i
campioni dei pazienti.

5-96 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Analisi dei campioni nel CELL-DYN 3200SL

Esecuzione dell'analisi
AVVERTENZA: Potenziale rischio biologico. Considerare tutti i
campioni, reagenti, controlli, calibratori ecc. contenenti sangue o siero
umano come potenzialmente infettivi. Indossare guanti, camici da labora-
torio e un’adeguata protezione per gli occhi. Seguire ulteriori procedure di
biosicurezza come specificato nell’OSHA Bloodborne Pathogen Rule
(29 CFR Part 1910.1030) o altre procedure di biosicurezza equivalenti.

Analisi nella modalità a campione aperto


Nella modalità a campione aperto il campione viene aspirato da una provetta di
prelievo aperta. La scritta CAMP. APERTO è visualizzata nell'angolo superiore
destro dello schermo ANALISI quando è stata selezionata questa modalità. L'ago
per l'aspirazione del campione aperto è disponibile (cioè il blocco di lavaggio è
sollevato) solo quando è stata selezionata questa modalità.

Procedura per la modalità a campione aperto


1. Se necessario, sullo schermo ANALISI premere [CAMBIA CAMPIONAT.] per
selezionare la modalità a campione aperto.
2. Accertarsi che la spia verde READY sul pannello indicatore di stato
dell'analizzatore sia illuminata e che il messaggio PRONTO sia visualizzato
nella casella di stato dello schermo ANALISI.
3. Con il tappo ancora sulla provetta, miscelare bene il campione (capovol-
gendo la provetta almeno 5 volte, il campione verrà miscelato accurata-
mente).
4. Aprire la provetta e collocarla al di sotto dell'ago per l'aspirazione del
campione aperto. Sollevare la provetta finché l'estremità dell'ago è immersa
nel campione.
ATTENZIONE: L'ago non deve toccare il fondo della provetta, perché ciò
può avere effetti negativi sull'aspirazione e produrre risultati errati.

5. Premere la piastra avvio analisi situata dietro la sonda per avviare il ciclo. La
spia gialla sul pannello indicatore di stato dell'analizzatore è illuminata. La
casella di stato dello schermo ANALISI visualizza diversi messaggi per indi-
care le varie fasi del ciclo.
6. Togliere la provetta quando viene emesso il segnale acustico. Il messaggio
RIMOZIONE CAMPIONE viene visualizzato nella casella di stato. Il blocco
di lavaggio fa scendere l'ago per lavarlo.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-97


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Analisi dei campioni nel CELL-DYN 3200SL Capitolo 5

7. Quando il ciclo è terminato, il blocco di lavaggio solleva l'ago, la spia verde


READY sul pannello indicatore di stato dell'analizzatore è illuminata ed i
risultati vengono visualizzati sullo schermo ANALISI.
NOTA: A questo punto lo strumento può aspirare un altro campione anche
se il messaggio PRONTO non è visualizzato nella casella di stato
sullo schermo. In genere, la spia READY sul pannello indicatore di
stato dell'analizzatore si illumina prima che la casella di stato sullo
schermo possa visualizzare il messaggio PRONTO.

8. Se è stata selezionata la stampa automatica del rapporto, questo viene stam-


pato secondo le opzioni selezionate durante la configurazione. Se è stata sele-
zionata l’opzione di stampa a colori sullo schermo PERSONAL. STAMPATO
per la stampante grafica, lo stampato sarà a colori. Altrimenti i rapporti in
formato ticket verranno stampati in bianco e nero.
9. Se la stampa automatica del referto non è stata selezionata, il referto può
essere stampato premendo [STAMPA REFERTO] oppure [STAMPA A COLORI]. Il
tasto [STAMPA A COLORI] viene visualizzato quando si seleziona l'opzione
corrispondente.
10. Ripetere questa procedura per i campioni successivi.

Analisi nella modalità a campione chiuso


Nella modalità a campione chiuso del modello CELL-DYN 3200SL il campione
viene aspirato da una provetta di prelievo chiusa collocata in un portaprovette del
campionatore automatico e caricata nel campionatore stesso. La scritta CAMP.
CHIUSO è visualizzata nell'angolo superiore destro dello schermo ANALISI quando
è stata selezionata questa modalità. Quando è selezionata questa modalità, il blocco
di lavaggio si abbassa verso l'estremità dell'ago.

Procedura per la modalità a campione chiuso


1. Se necessario, sullo schermo ANALISI premere [CAMBIA CAMPIONAT.] per
selezionare la modalità a campione chiuso.
2. Accertarsi che la spia verde READY sul pannello indicatore di stato
dell'analizzatore sia illuminata e che il messaggio PRONTO sia visualizzato
nella casella di stato dello schermo ANALISI.
3. Collocare i campioni ben miscelati nei portaprovette del campionatore auto-
matico.
NOTA: Le posizioni dei portaprovette e delle provette sono identificate
dall'etichetta con codice a barre sul portaprovette stesso e indicate
come RxPx. Questi numeri vengono visualizzati come numeri di
identificazione del campione se non vengono usate le etichette con
il codice a barre. (Se viene utilizzata la lista di lavoro, le identifica-
zioni del campione vengono prelevate dalla lista. Vedere Uso della
lista di lavoro più avanti in questo capitolo per ulteriori informa-
zioni.)

5-98 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Capitolo 5 Analisi dei campioni nel CELL-DYN 3200SL

4. Collocare i portaprovette nel campionatore automatico alla destra del coper-


chio della torretta in modo che presentino il lato con le fessure (con le
etichette del codice a barre) verso l'operatore.
5. Verificare che il coperchio della torretta sia a posto.
NOTA: Il campionatore automatico non funziona se il coperchio della
torretta non è in sede.

6. Premere il tasto [AVVIA CAMPIONAT.] sullo schermo ANALISI.


7. Il campionatore automatico analizza automaticamente tutti i campioni. Il
procedimento si arresta quando l'ultimo portaprovette è stato analizzato
oppure premendo il tasto [STOP CAMPIONAT.]. L'ultimo portaprovette è stato
completato quando si è spostato interamente dalla parte del campionatore
automatico da cui si estraggono i portaprovette.

Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200 5-99


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Istruzioni operative
Analisi dei campioni nel CELL-DYN 3200SL Capitolo 5

ANNOTAZIONI

5-100 Manuale d'Impiego CELL-DYN® 3200


68-4287/R4 — Ottobre 2002
Capitolo 5 Istruzioni operative

Analisi dei campioni nel CELL-DYN 3200CS

Introduzione
Questa sezione descrive come i campioni vengono analizzati nel modello
CELL-DYN 3200CS, sia nella modalità a campione aperto che nella modalità a
campione chiuso. I campioni devono essere analizzati solo dopo che sono stati
effettuati i controlli di qualità giornalieri e lo strumento si è portato nello stato
PRONTO. Per comodità, le istruzioni per l'accensione quotidiana e per il controllo
di qualità giornaliero sono riportate in ciascuna sezione, come pure le istruzioni per
l'analisi dei campioni nella modalità a campione aperto.
I campioni possono essere analizzati quando il messaggio PRONTO è visualizzato
nella casella