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PATOLOGIA CLINICA

P.C.= Biochimica Clinica = Medicina di Laboratorio: E la disciplina clinica che studia leffetto delle
patologie sui processi biochimici dell organismo analizzando i campioni biologici nei quali vengono
misurate sostanze o valutate le propriet.
Campioni: sono i Liquidi (sangue, urina, feci, escreato, liquor, ecc) ed i tessuti dellorganismo
Utilizza METODI ANALITICI.

SCOPO: Fornire:
INFORMAZIONI: Clinicamente utili per la diagnosi, il controllo dellefficacia della terapia, il
monitoraggio ed il controllo della salute
RISULTATI CORRETTI e TEMPESTIVI: esenti da errori
IN MODALITA che permettono una corretta interpretazione ed utilizzo nel processo
diagnostico-terapeutico (vengono forniti dati numerici)

IL METODO ANALITICO
Comporta lutilizzo di metodiche standardizzate e definite per eseguire misure sui
campioni biologici
Caratterizzate da adeguato VALORE ANALITICO (stima pi fedele possibile di un certo
valore reale (valore vero)
Ogni misura (detta ANALITICA) caratterizzata da una specifica ATTENDIBILITA, che
dipende da diversi fattori.

ATTENDIBILITA ANALITICA DEL METODO DI MISURA DIPENDE DA:
Precisione, Accuratezza, Sensibilit, Specificit.

ATTENDIBILITA: grado di concordanza tra valore vero oggetto della misura e stima
dellanalisi biochimica. Pu essere influenzata dal METODO.
PRECISIONE: E il grado di concordanza tra misure replicate effettuate sullo stesso
campione. E in realt espressa in termini di IMPRECISIONE = misura del grado di
discordanza tra pi misure replicate. E espressa dal valore della DEVIAZIONE STANDARD
DS, utilizza la stessa unit di misura del valore della singola misura. Limprecisione pu
essere calcolata come DS relativa definita dal Coeficiente di Variazione.

Il Coeficiente di Variazione => CV = (
2
/ media) x 100

Dove:
MEDIA = da una misura del valore del centro dei dati, calcolata sommando i valori dei dati
numerici ed il totale si divide per il numero dei dati


VARIANZA (
2
) = misura di quanto i dati sono distanti dalla media

La radice quadrata della varianza (
2
) la DEVIAZIONE STANDARD (o scarto quadratico
medio)

Indica la distanza tra il dato singolo e la media dei dati, ovvero la discordanza dei dati dalla
media. La variabilit entro ceri limiti prevedibile ed in via teorica rappresentata da una
Curva di distribuzione normale o gaussiana.
La curva di distribuzione normale (o simmetrica o gaussiana) un modello teorico che si
adatta a molti fenomeni naturali. Ha aspetto a campana ed simmetrica rispetto alla
media. In una gaussiana il 99,7% dei dati cade entro l intervallo media 2, mentre il 95%
dei dai cade entro l intervallo media 2. In medicina criterio comune assumere come
LIMITI DELLA NORMALITA il 2,5 ed il 97,5 percentile della distribuzione dei dati di una
popolazione sana. Cio: MEDIA 2.

Da una POPOLAZIONE di Riferimento si estrae un CAMPIONE di Riferimento e si ottiene la
CURVA di distribuzione statistica di NORMALITA (GAUSSIANA), dalla quale si ricavano i
valori di Riferimento della misura (INTERVALLI e LIMITI) con i quali vengono valutati i
risultati analitici nei pazienti


VALORI DI RIFERIMENTO
Servono per INTERPRETARE i risultati ottenuti
VALORI NORMALI: sono i valori pi frequentemente riscontrati negli individui sani della
specie umana (valori teorici)
VALORI DI RIFERIMENTO: sono i valori riscontrati in un campione di persone con
caratteristiche omogenee che si rivolgono a quello VALORI NORMALI: sono i valori pi
frequentemente riscontrati negli individui sani della specie umana (valori teorici)
VALORI DI RIFERIMENTO: sono i valori riscontrati in un campione di persone con
caratteristiche omogenee che si rivolgono a quello specifico laboratorio (Population based
References Values)
VARIABILITA DEI VALORI DI RIFERIMENTO
Variabilita Totale:
1. Variabilit Analitica:
Pre Analitica: modalit di raccolta e conservazione del campione (la presenza di
emolisi , colorazione rossa dopo centrifugazione del sangue, ltera il risultato del
dosaggio per cause come ago di calibro piccolo, aspirazione forzata, violento
mescolamento). Tempo di consegna campione entro 45, attribuzione del campione
al paziente, idoneit del materiale. Identificazione analisi richieste
Analitica: uso di procedure standardizzate, controlli interni, verifica dei risultati
Post Analitica: validazione e refertazione risultati, lettura comprensibile del referto,
consegna referto in tempi brevi.
2. Variabilit Biologica: Intraindividuale (dieta, ritmi circadiani, periodo mestruale, gravidanza,
ecc) Interindividuale (genetica, er, razza, sesso, massa corporea, fumo, assunzione di cibo,
tipo di lavoro, stress, ecc).

Ogni campione deve giungere al laboratorio gi etichettato accuratamente: indicati Nome e
Cognome del paziente; se ricoverato in ospedale anche il reparto, la camera ed il numero di letto.
Inchiostro indelebile su etichetta ben adesa al tubo (MAI sul tappo o sul coperchio del recipiente).
Indicati data e ora del prelievo, le analisi vanno eseguite entro 60 7 ore dal prelievo.

Il laboratorio pu rifiutate i campioni: Non etichettati o etichettati in modo improprio, se hanno
subito danno dopo il trasporto, non raccolti e conservati correttamente, contaminati
esternamente.

RIPETIBILITA : misura la deviazione dei risultati dal valore medio in misure successive su
singola serie analitica (da stesso operatore). Precisione dentro la serie.
RIPRODUCIBILITA Misura la deviazione dei dati dal valore medio nel corso delle settimane
ottenuto da operatori diversi, con lotti di soluzioni e reagenti diversi.
ACCURATEZZA: Grado di DISCORDANZA tra MIGLIORE STIMA e VALORE VERO della
grandezza misurata.

IL METODO UTILIZZATO PUO ESSERE: Specifico, sensibile, e CARATTERIZZATO DA: limite di
rilevanza, valore predittivo (negativo positivo).


SPECIFICITA : la capacit del metodo di dosare (o identificare) SOLO la sostanza
studiata. Le tecniche immunometriche basata su reazioni ANTIGENE-ANTICORPO sono
altamente specifiche. ESEMPIO: Se il test applicato a 100 persone sane offre in 100 casi
risultati negativi, la SPECIFICITA del metodo uguale a 100%.
SPECIFICITA = VN / (VN + FP) x 100
VN = veri negativi
FP = falsi positiv
SENSIBILITA : Capacit del metodo di identificare anche piccole quantit di sostanza o
identificare tutti i soggetti ammalati. ESEMPIO applicando il dosaggio a 100 paz ammalati
se si ottiene 100 risultati patologici, la sens del metodo 100%.
SENSIBILITA DIAGNOSTICA: VP/ (VP + FP) x 100
Tecniche ottiche, sens 10
-4
e 10
-6

Tecniche radioimmunometriche, sen 10
-10

LIMITE DI RILEVANZA: La pi piccola sostanza che il metodo riesce a rilevare
VALORE PREDITTIVO (VP) Positivo VPP o Negativo VPN
Probabilit che il soggetto con test positivo o negativo sia veramente ammalato o sano
VPP= la % dei veri positivi rispetto ai positivi totali
VPN= la% dei veri negativi rispetto ai negativi totali

DAL SOSPETTO CLINICO, AI DATI BIOCHIMICI (e RX/RM), CONFERMA DI PATOLOGIA, TERAPIA,
MONITORAGGIO

ESAMI DIAGNOSTICI DI BASE
Sono esami semplici e generici raggruppati secondo criteri fisiopatologici, non sono specifici di una
particolare malattia, valutano indicatori aspecifici. Si hanno 3 profili: BIOCHIMICO, EMATOLOGICO,
URNARIO

PROFILO BIOCHIMICO: Test generici, che rivelano le alterazioni metaboliche secondarie a
determinate patologie. Riflettono: la situazione funzionale di specifici apparati/organo (rene,
fegato, pancreas, ecc.). La presenza di processi infettivi/flogistici (albumina, globuline ecc.) La
presenza di danno dorgano (enzimi, ecc.)

PROFILO EMATOLOGICO: Permette la valutazione funzionale del sistema ematopoietico
(emocromo, emoglobina, globuli rossi, globuli bianchi, VES)

PROFILO URINARIO: Detto anche Esame Standard delle Urine, Valuta lo stato morfo funzionale di
rene e diversi metabolismi (idroelettrico, proteico, glucidico, ecc.)

ESAMI DI APPROFONDIMENTO: Comprendono UNO o pi test diagnostici, attuati in base a
presupposti FISIOPATOLOGICI specifici, in base ad una specifica malattia. PROFILI DIAGNOSTICI
MIRATI: Renale, Epatico, pancreatico, per artopatia, epatite b, rischio coronarico, malattia
ipertensiva, allergico, patologie autoimmuni, ipo ed ipertiroidismo, acidico-basico, elettrolitico,
ormonale.

TEST DI SCREENING
Sono indagini programmate eseguite a scopo di prevenzione, seguono definite Linee Guida,
vengono applicate in una popolazione specifica a rischio, eseguiti in assenza di specifici segni e
sintomi di malattia. ES: ricerca sangue occulto nell feci (Ca intestino) Dosaggio TSH nel neonato
(ricerca ipotiroidismo).

GLI SCREENING possono essere:
MIRATI ad una specifica malattia (o difetto)
NON MIRATI (test aspecifici alla ricerca di uno stato patologico)
I programmi di screening necessitano: Disponibilit di terapia per patologia rilevata, disponibilit
di metodi analitici attendibili, identificazione di popolazione a rischio specifica, malattia da
ricercare che rappresenti un problema medico significativo. Presupposti applicati a MALATTIE
SPECIFICHE, eccezione il CHECK UP.
Possono essere studiate malattie con PREVALENZA BASSA (=frequenza della malattia in un certo
periodo). Necessarie metodiche dotate di ALTA SPECIFICITA (= misura della frequenza di
negativit di un test in assenza della malattia considerata), e BASSA SENSIBILITA (= misura della
frequenza di positivit di un test in presenza di malattia considerata). In caso di malattia ad alta
prevalenza si preferisce usare metodiche ad ALTA sensibilit e BASSA specificit.

TIPO DI SCREENING:
MALATTIE METABOLICHE CONGENITE (ipotiroidismo, fibrosi cistica-fenilchetonuria, ecc)
MALATTIE LATENTI (tumori, diabete, ecc.)
MALATTIE PROFESSIONALI (da RX, Amianto, Rumore, ecc.)
ABUSO DI DROGHE
MALATTIE INFETTIVE CONTAGIOSE (ricerca antigeni virali epatici HbsAG, ed anticorpi
antiHBsAg, anti-HIV, ecc.).

METODI ANALITICI: sono le metodiche utilizzate per il dosaggio di analiti.
1. TECNICHE IMMUNOMETRICHE (RIA, IRMA, IMMUNOPRECIPITAZIONE,
IMMUNOFLUORESCENZA,ELISA
2. TECNICHE OTTICHE (Spettrometria, Fluorometria)
3. TECNICHE CROMATOGRAFICHE (elettroforesi, cromatografia)

TECNICHE IMMUNOMETRICHE: Basate sulla reazione antigene-anticorpo
Sono metodiche ALTAMENTE SPECIFICHE, poich un antigene si lega solo allanticorpo
specifico.
MOLTO SENSIBILI, poich utilizzano metodi radiochimici per la determinazione di
marcatori di reazione (limite determinazione 1 pg/ml)
Possono essere di tipo COMPETITIVO e NON COMPETITIVO.
ANTIGENE (Ag) una molecola in grado di attivare la risposta anticorpale nellorganismo. Sono
macromolecole complesse solubili in acqua. In genere sono PROTEINE ETEROLOGHE (diverse
dallorganismo trattato) di massa molecolare > 10000 Daltons.
Propriet dellANTIGENE:
IMMUNOGENICITA: capacit di indurre la risposta immunitaria
ANTIGENICITA: capacit di reagire in modo specifico con i prodotti della risposta immune
(anticorpi e/o recettori di membrana).

DA CHE COSA DIPENDE LIMMUNOGENITICA DI UNA SOSTANZA?
ESTRANEITA: il sistema immune distinghe tra self e non self, perci sostanze estranee
sono immunogene.
PESO MOLECOLARE: pi elevato il PM maggiore la possibilit di risposa immune.
DEGRADABLITA: molecole grosse insolubili sono pi facilmente fagocitate ed elaborate dal
sistema macrofagico.
COMPLESSITA CHIMICA E STRUTTURALE DELLE MOLECOLE: pi complessa la molecola
maggiore la capacit di stimolare il sistema immune.
TUTTE LE SOSTANZE SONO IMMUNOGENE?
NO, esistono piccole sostanze organiche, dette APTENI (monovalenti con un solo determinante
antigenico). Queste sono antigeniche ma non immunogeniche, ovvero possono legarsi ad una
proteina, detta carrier e funzionare come sito di attacco dellanticorpo (o epitopo) naturale,
scatenando la risposta immune.

ANTICORPI (AB) sono catene polipetidiche della classe delle immunoglobuline (Ig) prodotte dalle
plasmacellule. Caratterizzate da elevata SPECIFICITA.

ANTICORPI POLICLONALI: Prodotti in vivo da cloni cellulari diversi.
Ottenuti immunizzando un coniglio con un antigene eterologo (peso molecolare > 500
DALTONS) che viene inniettato pi volte nellospite.
Poi si esegue un salasso e sul siero si estraggono gli anticorpi.
Usato in tecniche RIA.

ANTICORPI MONOCLONALI: Tecnica degli IBRIDOMI, sono cellule ottenute fondendo linfociti
attivati + cellula di mieloma. Usati nelle metodiche IRMA.

INTERAZIONE ANTIGENE ANTICORPO
Sistema chiave serratura: Si forma un IMMUNOCOMPLESSO (Ag-Ab).
Il legame Ag-Ab altamente SPECIFICO ( e regolato da legami di tipo non covalente) e
reversibile e regolato da una costante di equilibrio (o associazione) Ka.
Il legame Ag-Ab finalizzato alla distruzione e neutralizzazione dellantigene.

IL LEGAME ANTIGENE- ANTICORPO:
Ab + Ag AbAg Legge di massa che regola il legame Ag-Ab
Ka= costante di associazione, Kd= costante di dissociazione.
Quando per una determinata concentrazione di Ag, si ha (AgAb) = (Ab) , significa che tutti i siti
antigenici dellAb sono saturati dalla met dellAg. Linverso della quoto di Ag Libero corrisponde
alla Ka. Ka= 1/(Ag)
Perci la costante K (costante di associazione) la concentrazione di Ag libero necessario perch
venga raggiunto il 50% di saturazione dei siti anticorpali e rappresenta una misura della stabilit
del legame Ag-Ab. Tale costante determina sia il limite di rivelabilit sia la specificit dellAb.
Se Ka elevata lequilibrio si sposta maggiormente verso destra= Ag + Ab Ag-Ab stabili.

ALCUNE DEFINIZIONI:
Affinit: forza dellinterazione antigene-anticorpo (o aptene-anticorpo), misurata dalla costante di
equilibrio della reazione di associazione;
Reazione antigene-anticorpo: reazione dinamica reversibile tra un anticorpo e un antigene per
dare origine al complesso antigene-anticorpo. E caratterizzata da una costante di equilibrio
definita;
Immunogeno: sostanza antigenica (antigene, coniugato aptene-proteina) che, in contatto con un
ospite immunocompetente, capace di stimolare la produzione di anticorpi specifici;
Sito legante anticorpale (paratopo): regione della molecola anticorpale capace di combinarsi con
il corrispondente determinante antigenico;
Determinante antigenico (epitopo): elemento strutturale della molecola antigenica riconosciuto
dallanticorpo e capace di combinarsi con il corrispondente sito legante anticorpale;
Marcatore: sostanza (radioisotopo, enzima, fluoroforo ecc) che introdotta nella struttura di un
reagente (antigene, aptene, anticorpo) ne condente la rivelazione.

LA REAZIONE ANTIGENE-ANTICORPO:
La reazione Ag-Ab non visibile per cui necessario trovare un sistema che ne permetta la
visualizzazione ed il dosaggio.
Questo avviene utilizzando un marcatore, ovvero una sostanza (radioisotopo, enzima,
fluoruro ecc), che introdotta nella struttura di un reagente (antigene o anticorpo) ne
permetta la rilevazione, ovvero il dosaggio immunologico.
IMMUNODOSAGGI: Metodi Marcanti (traccianti radioisotopici, enzimatici, fluorimetrici,
bioluminescenti, chemiluminescenti. Metodi Non Marcanti : Agglutunazione (se avviene in
soluzione acquosa) Diretta (se l antigene corpuscolato come cellule e batteri) o Indiretta ( se
lantigene, solubile, si fa adsorbire o legare covalentemente a carrier insolubile( sfere di lattice,
globuli rossi), e Preciptazione ( se avviene in matrice solida).

METODI RADIOIMMUNOMETRICI
Richiedono la disponibilit di un Antigene marcato con isotopi radioattivi, ottenuta con
speciali metodiche di marcatura.
LANTIGENE MARCATO deve essere UGUALE da un punto di vista immunogeno a quello
NON MARCATO da dosare;
Necessita la misura della radioattivit della soluzione relativa allimmunocomplesso
marcato;
Necessita di norme di sicurezza per la manipolazione e smaltimento di materiale
radioattivo
Solo parzialmente automatizzabili, meno precisi dei metodi ottici non isotopici, ma piu
sensibili (1 pg/ml vs 1 ng/ml)

ISOTOPI RADIOATTIVI, utilizzati per marcare lAg. I pi utilizzati sono: Iodio125: tmezzo 60gg, E=
gamma 28.35 KeV Utilizzato per il dosaggio di aminoacidi, ormoni. Trizio3: tmezzo 12.66gg, E=
Beta 18 Ke, utilizzato per il dosaggio di steroidi e farmaci, ormoni. Cobalto57: Tmezzi 267gg,
E=gamma 122 KeV, utilizzato per il dosaggio della cobalamina.

MARCATURA: Pu avvenire per:
Sostituzione, ovvero scambiando un isotopo stabile dellAg con uno radioattivo.
Aggiunta, aggiungendo lisotopo radioattivo alla molecola dellAg.
Eseguita la marcatura deve essere eseguito il controllo di qualit con Cromatografia HPLC o
elettroforesi.

RIA: RADIO-IMMUNO-ASSAY
Metodo basato sulla cometizione tra un Ag non marcato ed una quantit limitata e nota di Ag
marcato per il legame con un numero limitato e costante di siti anticorpali.
In ECCESSO di ANTIGENE alequilibrio: (Ab-Ag) = (Ab)
Tale reazione ha una ELEVATA Ka che sposta verso destra la formazione di immunocomplessi
stabili. Allequilibrio, quando tutti i siti anticorpali sono occupati e dopo aver separato
limmunocomplesso marcato dallantigene marcato (pre precipitazione) si misura la radioattivit
delle due soluzioni. Maggiore il legame Ag-Ab pi elevato il rapporto: radioattivitlegata (B) /
radioattivitlibera (F) all equilibrio. A questo punto si aggiunge una soluzione che contiene
lantigene non marcato da dosare

LAb non distingue tra Ag marcato e non marcato, perci in virt della legge di massa lantigene
pi concentrato occupa pi siti anticorpali. Nei dosaggi lincognita lantigene non marcato.


Esiste un rapporto inverso tra Ag da dosare non marcato e Radioattivit misurata.

CURVA DI TARATURA
Per determinare la concentrazione in pg/ml dellantigene da dosare non marcato dal valore in cpm
di radioattivit misurata sullimmunocomplesso vengono costruite delle curve di taratura. Dove
nelle ordinate si ha cpm e nelle ascisse pg/ml
Riportando sulla curva di taratura un dato valore di radioattivit misurata sul precipitato
contenente SOLO limmunocomplesso possibile risalire alla concentrazione in pg/ml di antigene
non marcato da dosare.


VANTAGGI DEL RIA:
Si dosa qualsiasi composto, disponibile, per, anche in forma marcata. Elevata sensibilit (pg/ml).
Elevata specificit. Elevata precisione. Procedura automatizzata, quindi analisi di elevato numero
di campioni.
SVANTAGGI DEL RIA:
Costo elevato di apparecchiature e reagenti, durata dei reagenti, pericoli radiologici legati alluso
del radioattivo: operatori frequentemente controllati. Tempi di risposta lunghi

RIA: si basa sul marcamento di sostanze, come antibiotici, ormoni o farmaci, che si comportano da
Ag o apteni. Volendo accertare la presenza nel sangue del paziente di una sostanza antigenica
sospetta si allestisce la prova nel seguente modo: in una provetta si ripone il sangue del paziente a
contatto con Ab specifici e lAg sospetto marcato radioattivamente. In una seconda provetta si
mescola solo lAb e lAg marcato in quantit note. La procedura prevede il rivelamento della
differenza di radioattivit fra i due precipitati. LAg non marcato entra in competizione con lAg
radioattivo per cui nel precipitato AgAb del campione da determinare vi sar un livello di
radioattivit inferiore rispetto a quello del precipitato AgAb del campione di controllo. Tale
differenza, riportata su una curva di taratura, dar il valore quantitativo dellAg da determinare. La
curva di taratura si ottiene aggiungendo alla dose nota di Ag marcato delle quantit note e crescenti
di Ag non marcato e determinando le radioattivit dei complessi AgAb che precipitano
progressivamente. Come metodo presenta grandi vantaggi quali elevata sensibilit, precisione,
rapidit, ma anche un elevato costo di apparecchiature e pericoli legati alla manipolazione di
materiale radioattivo.

METODO IRMA: non competitivo. Simile al metodo RIA, che funziona in eccesso di anticorpi che
vengono marcati. Sono utilizzati Anticorpi Monoclonali. Caratterizzato da una correlazione
DIRETTA tra cpm e concentrazione dell analita, cosi le curve di taratura sono rettilinee. IRMA
SANDWICH: Usati 2 diversi Anticorpi rivolti contro diversi epitopi dellAntigene, uno freddo
adeso alla provetta ed uno marcato libero. COMPLESSO Ab^- AgAb* . Si misura la radioattivit
del complesso <Ab freddo Ag Ab marcato> legato in fase solida e pulito della fase liquida che
contiene leccesso di Ab marcato
In alternativa possibile marcare con radioisotopi molecole Ac prodotte dietro stimolazione con
lAg ricercato, Ab che pu essere rappresentato da una Ig. Il metodo particolarmente usato per il
dosaggio degli ormoni circolanti che hanno la propriet di legarsi a un materiale inerte quale vetro,
raggiungendo una complessit molecolare tae che poi allaggiunta di Ab marcati con radionuclide
(125I) danno luogo a immunocomplessi marcati fortemente adesi al supporto inerte.

METODO IMMUNOENZIMATICO ELISA
E un metodo immunometrico in cui si rileva una sostanza usando uno o pi anticorpi, uno dei
quali legato ad un enzima. Usato per dosare Antigeni o Anticorpi (esempio Ab sviluppati dal
contatto con il virus HIV). Si hanno diversi tipi: DIRETTO (anticorpo primario marcato) rileva
antigeni. INDIRETTO (anticorpo secondario marcato) rileva anticorpi contro gli antigeni.
Competitivo diretto o indiretto. Semplice o Sandwich.
METODO ELISA: Le reazioni sono eseguite in pozzetti al cui interno sono adesi Antigeni o anticorpi
noti. Dentro questi pozzetti sono inseriti gli analiti e dopo adeguati lavaggi vengono aggiunti i
complessi <Anticorpo Enzima>. Il legame Substrato Ab-Enzima rilevato da una reazione
colorimetrica che viene quantizzata mediante Spettrofotometria.
TEST ELISA DIRETTO: utilizzato per dosare Antigeni. Lattivit enzimatica misurata sar
direttamente proporzionale ala quantit di antigene presente da misura.
TEST ELISA INDIRETTO: utilizzato per dosare ANTICORPI. Lattivit misurate direttamente
proporzionale alla quantit di anticorpo specifico presnete nel siero originale.

TECNICHE IMMUNOENZIMATICHE. Queste tecniche derivano da quelle radioimmunologiche, ma
utilizzano un enzima al posto del radioisotopo come marker LAg o lAb possono legare un enzima
particolare arrivando a possedere attivit immunologica ed enzimatica. In genere lAg viene fissato
ad una fase solida (in provetta o in pozzetti) e messo in contatto con il siero da testare; se nel siero
sono presenti Ab specifici essi si fissano sullAg. Laggiunta di anti-Ig specifici per lAb, marcati con
lenzima (fosfatasi alcalina o perssidasi), fa si che si formi un complesso Ag-Ac-anti-Ig che da
origine a una colorazione rilevata visivamente o spettrofotometricamente quando viene aggiunto
il substrato enzimatico. Con la stessa procedura possibile dosare Ag, fissando una base solida agli
Ac.

TEST ELISA Il test definito eterogeno in quanto il reattivo libero viene sempre separato dal
reagente marcato attraverso particolari lavaggi. Pu essere allestito per ricercare lAb o lAg nei
liquidi fisiologici. Nel primo caso lAg fissato al substrato inerte da luogo ad un immunocomplesso
dopo laggiunta di Ac specifico; a questo punto si esegue il lavaggio e si aggiungono Ab anti Ig
oniugati con l enzima i quali trovando limmunocomplesso specifico si legheranno ad essi
innescando