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Guida per l'utente

Analizzatore chimico AU680®

B06661AA
Marzo 2011
Beckman Coulter, Inc.
250 S. Kraemer Blvd.
Brea, CA 92821
Analizzatore chimico AU680®
Guida per l'utente
PN B06661AA (Marzo 2011)
Copyright © 2011 Beckman Coulter, Inc.

Indirizzo sito Web:


www.beckmancoulter.com

Beckman Coulter Biomedical Ireland


Lismeehan
O'Callaghans Mills
Co Clare Ireland

Beckman Coulter do Brasil Com e Imp de Prod de Lab Ltda


Estr dos Romeiros, 220 - Galpao G3 - Km 38.5
06501-001 - Sao Paulo - SP - Brasil
CNPJ: 42.160.812/0001-44

製造販売元 : ベ ッ ク マ ン・ コ ール タ ー株式会社
東京都江東区有明三丁目 5 番 7 号
TOC 有明ウエ ス ト タ ワー

Beckman Coulter KK
贝克曼库尔特株式会社
东京都江东区有明三丁目 5 番 7 号
邮编:135-0063
Cronologia delle revisioni
Prima pubblicazione, B06661AA, marzo 2011
Versione software 3.5
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il contenuto e l'usabilità delle istruzioni.

B06661AA iii
Cronologia delle revisioni

iv B06661AA
Indice

Cronologia delle revisioni, iii

CAPITOLO 1: Introduzione, 1-1


1.1 Garanzia di Beckman Coulter, 1-2
1.2 Uso della Guida, 1-2
1.2.1 Premesse, 1-2
1.2.2 Informazioni preliminari, 1-3
1.2.3 Installazione del sistema, 1-3
1.2.4 Utenti che utilizzano per la prima volta gli analizzatori
automatici, 1-3
1.2.5 Amministratori del sistema, 1-3
1.3 Convenzioni tipografiche utilizzate nella Guida, 1-4
1.3.1 Suggerimenti e messaggi di attenzione e avvertenza, 1-4
1.3.2 Percorsi software, menu e schede, 1-5
1.3.3 Pulsanti software, 1-6
1.3.4 Illustrazione delle schermate del software, 1-6
1.3.5 Modalità dell'analizzatore, 1-6
1.3.6 Unità di misura, 1-6
1.3.7 Marchi registrati, 1-7

CAPITOLO 2: Precauzioni, installazione e specifiche, 2-1


2.1 Uso sicuro del sistema, 2-2
2.1.1 Rispetto delle etichette di avvertenza, 2-3
2.1.2 Prevenzione di incendi e danni, 2-3
2.1.3 Prevenzione di scosse elettriche, 2-4
2.1.4 Prevenzione di danni ad altre apparecchiature e impianti, 2-4
2.1.5 Prevenzione di lesioni personali lievi e gravi, 2-4
2.1.6 Prevenzione delle infezioni, 2-5
2.1.7 Uso di PC e stampante, 2-5
2.1.8 Precauzioni relative al funzionamento del sistema, 2-5
2.1.9 Mantenimento di prestazioni di analisi ottimali, 2-5
2.1.10 Esecuzione di controlli importanti al momento delle
analisi, 2-6
2.1.11 Uso di reagenti, soluzioni di lavaggio, calibratori e campioni
QC, 2-6
2.1.12 Manipolazione dei campioni, 2-7

v
Indice

Campioni disponibili per le analisi, 2-7


Precauzioni per la manipolazione e la conservazione dei
campioni, 2-7
Pretrattamento dei campioni, 2-7
2.1.13 Gestione dei rifiuti liquidi, 2-8
2.1.14 Gestione dei rifiuti solidi, 2-8
2.1.15 Prevenzione delle perdite d'acqua, 2-8
2.1.16 Precauzioni relative a onde elettromagnetiche e
interferenze, 2-9
2.1.17 Sostituzione di parti e manutenzione ordinaria, 2-9
2.1.18 Impostazione dei parametri di analisi, 2-9
2.1.19 Precauzioni per l'uso indipendente dell'analizzatore, 2-9
2.1.20 Precauzioni per l'uso dell'unità di memorizzazione
esterna, 2-10
2.1.21 Rimozione dei contaminanti dai coperchi, 2-10
2.1.22 Altre precauzioni, 2-10
2.1.23 Smaltimento del sistema, 2-11
2.2 Precauzioni relative all'ambiente di installazione, 2-11
2.2.1 Ambiente di installazione, 2-11
Condizioni relative a componenti elettrici e interferenze., 2-12
Condizioni relative a temperatura e umidità con il sistema in
uso, 2-14
Condizioni relative a temperatura e umidità con il sistema non
in uso, 2-14
Alimentazione idrica, 2-14
Scolo e scarico, 2-15
2.2.2 Requisiti di ingombro, 2-16
Il sistema (analizzatore + unità alimentatore rack
(opzionale)), 2-16
Unità PC rack (opzionale), 2-16
2.2.3 Collegamenti del sistema, 2-18
Dispositivi collegati al sistema, 2-18
Dispositivi collegati al DPR, 2-19
2.3 Specifiche principali del sistema, 2-19
2.3.1 Specifiche del sistema, 2-20
2.3.2 Specifiche dei codici a barre dei campioni, 2-30
Tipo di codici a barre, 2-30
Tipo di carattere, 2-30
Numero di cifre nel codice a barre, 2-31
Dimensioni delle etichette, 2-31
Ampiezza di barre e spazi, 2-31
Carattere di controllo del codice a barre, 2-32
Stampa dell'etichetta con codice a barre, 2-32
2.4 Etichette e simboli del sistema, 2-33
Colori di sfondo delle etichette di avvertenza, 2-33

CAPITOLO 3: Descrizione del sistema, 3-1


3.1 Come viene effettuata l'analisi dei campioni dall'unità AU680, 3-3
3.1.1 Bianco reagente, 3-3

vi
Indice

Valore OD del reagente al punto iniziale (dati iniziali), 3-4


Valore OD del reagente al punto finale (dati secondari), 3-4
3.1.2 Test end point, 3-4
Test a un punto, 3-4
Test a due punti (metodo del self blank), 3-5
Test end point (correzione del bianco campione), 3-6
3.1.3 Reazioni cinetiche, 3-6
Reazione cinetica, 3-6
Reazione cinetica doppia, 3-7
3.1.4 Test fixed time, 3-7
3.1.5 Controllo della qualità, 3-7
Controllo a doppio tracciato, 3-8
Controllo multiregola, 3-8
Spiegazione dei simboli e della logica del controllo
multiregola, 3-9
Esempio di errori di controllo in base al controllo multiregola
illustrati di seguito, 3-11
Errori casuali, 3-11
Errori sistematici, 3-12
3.1.6 Riepilogo dei tipi di calibrazione, 3-12
ACAL AA, 3-12
ACAL AB, 3-13
ACAL 7AB, 3-13
MCAL MB, 3-13
MCAL 7MB, 3-14
ACAL nAB (elaborazione correzione a punto singolo), 3-15
3.1.7 Principio del metodo di misurazione ISE, 3-16
Processo di calibrazione dell'unità ISE, 3-16
Calibrazione, 3-16
Correzione in base a M-CAL, 3-16
Correzione in base ad A-CAL, 3-17
3.2 Processi secondari principali, 3-17
3.2.1 Computer, 3-17
3.2.2 Identificazione dei campioni, 3-18
Modalità di analisi con codice a barre (ID campione), 3-18
Modalità sequenziale, 3-18
Modalità analisi N. rack, 3-19
3.2.3 Trasferimento del campione, 3-19
3.2.4 Trasferimento del reagente, 3-20
3.2.5 Miscelazione del fluido di reazione, 3-20
3.2.6 Incubazione del fluido di reazione e lavaggio, 3-20
3.2.7 Misurazione fotometrica, 3-20
3.2.8 Analisi online e analisi mediante immissione da tastiera, 3-20
Online in tempo reale, 3-20
Batch online, 3-21
Immissione da tastiera, 3-21
3.2.9 Identificazione dei campioni e data e ora, 3-21
N. campione, 3-21
ID campione, 3-21
N. rack, 3-21

vii
Indice

Data e ora del sistema, 3-21


Data e ora indice, 3-21
3.3 Descrizione e manipolazione di reagenti, calibratori e controlli, 3-22
3.3.1 Reagenti, 3-22
3.3.2 Diluente per campioni, 3-22
3.3.3 Calibratore, 3-22
3.3.4 Campione di controllo della qualità, 3-23
3.3.5 Materiale di controllo della qualità per l'unità ISE, 3-23
Materiale di controllo in commercio per l'unità ISE, 3-23
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema, 3-24
3.4.1 Interruttori e fusibili, 3-26
3.4.2 Pulsanti del sistema, 3-27
3.4.3 Unità alimentatore rack (opzionale), 3-27
3.4.4 STAT Table, 3-28
3.4.5 Unità trasferimento campione, 3-30
3.4.6 Unità di trasferimento reagenti, 3-31
3.4.7 Unità di miscelazione, 3-32
3.4.8 Unità ruota cuvette, 3-33
3.4.9 Unità fotometrica, 3-34
3.4.10 Unità ugelli di lavaggio, 3-34
3.4.11 Unità frigorifero reagenti, 3-36
3.4.12 Unità siringhe, 3-37
3.4.13 Scomparto taniche, 3-39
Tanica della soluzione di lavaggio diluita, 3-39
Tanica della soluzione di lavaggio, 3-39
Tanica dell'acqua deionizzata, 3-39
3.4.14 Pompa peristaltica della soluzione di lavaggio, 3-39
3.4.15 Unità ISE (opzionale), 3-40
Flaconi di reagenti ISE, 3-42
3.4.16 Unità di elaborazione dati (DPR), 3-43
Unità monitor, 3-43
Unità di elaborazione dei dati, 3-43
Stampante (opzionale), 3-43
Scanner portatile (opzionale), 3-43
3.4.17 Touchscreen, mouse e tastiera, 3-44
3.5 Descrizione del software, 3-45
3.5.1 Organizzazione della finestra operativa, 3-45
3.5.2 Barra dei pulsanti principali, 3-46
3.5.3 Descrizione della schermata Home, 3-47
Pulsanti di selezione rapida, 3-48
Messaggio, 3-48
3.5.4 Organizzazione e descrizione dell'elenco dei menu, 3-49
Organizzazione e descrizione funzionale del menu Routine, 3-50
Organizzazione e descrizione funzionale del menu
Calibrazione, 3-53
Organizzazione e descrizione funzionale del menu QC, 3-53
Organizzazione e descrizione funzionale del menu
Parametri, 3-54

viii
Indice

Organizzazione e descrizione funzionale del menu


Manutenzione, 3-56
Organizzazione e descrizione funzionale del menu Sistema, 3-57
3.5.5 Panoramica di Menu Utente, 3-59
3.5.6 Uso della Guida in linea, 3-59
Uso della Guida al funzionamento, 3-61
3.5.7 Modalità dell'analizzatore, 3-62
Tempo di elaborazione, 3-62

CAPITOLO 4: Parametri, 4-1


4.1 Programmazione di un nuovo test, 4-3
4.2 Menu Parametri comuni di test, 4-7
4.2.1 Menu Nome test, 4-7
Scheda Nome test, 4-8
Bianco Campione (F5), 4-10
Test calcolati (F6), 4-11
Scheda Reagenti comuni, 4-12
4.2.2 Menu Profilo, 4-13
Scheda Campione, 4-14
Scheda RB/Calibrazione, 4-15
Scheda QC, 4-16
4.2.3 Menu Gruppo di test, 4-17
4.3 Menu Parametri specifici di test, 4-19
4.3.1 Menu Generale, 4-20
4.3.2 Menu LIH, 4-25
4.3.3 Menu ISE, 4-27
4.3.4 Menu HbA1c, 4-28
Programmazione dei test HbA1c, 4-28
4.3.5 Menu Test calcolati, 4-30
4.3.6 Menu Intervallo, 4-32
Flag di errore in base all'intervallo impostato (esempio di
impostazione), 4-34
4.4 Menu Parametri di ripetizione, 4-35
4.4.1 Menu Ripet. comuni, 4-37
Scheda Flag dati, 4-37
Scheda Gruppo, 4-39
4.4.2 Menu Ripeti specifici, 4-40
Volumi di prediluizione, 4-42
4.5 Menu Parametri di calibrazione, 4-42
4.5.1 Menu Calibratori, 4-43
4.5.2 Programmazione delle concentrazioni del calibratore, 4-45
4.5.3 Menu Specifico della calibrazione, 4-46
Scheda Generale, 4-46
Scheda ISE, 4-50
4.5.4 Menu Calibrazione della STAT Table, 4-51
Programmazione dei calibratori sulla STAT Table:, 4-52
Programmazione dei parametri specifici di calibrazione sulla
Stat Table:, 4-53

ix
Indice

4.6 Menu Parametri QC, 4-54


4.6.1 Menu Controlli, 4-55
4.6.2 Menu Specifico QC, 4-56
Scheda Contr., 4-56
Scheda Preimpostato, 4-58
Scheda Cumulativi, 4-60
4.6.3 Menu QC STAT table, 4-61
Programmazione dei controlli sulla STAT Table:, 4-62
Programmazione di parametri specifici di controllo sulla STAT
Table:, 4-63
4.7 Menu Test controllati, 4-64
4.8 Menu Parametri di contaminazione, 4-65
4.8.1 Scheda Parametri di decontaminazione, 4-66
4.8.2 Scheda Prevenz. carry over (mod. al tipo), 4-68
4.8.3 Scheda Prevenz. carry over (test), 4-69
4.9 Menu Parametri di controllo dati, 4-70
4.10 Parametri del sistema, 4-72
4.10.1 Menu Modalità Analisi, 4-72
4.10.2 Programmazione del limite del numero di rack, 4-77
4.10.3 Programmazione dei parametri della STAT Table, 4-78
4.10.4 Impostazione dell'ora di sistema, 4-81
4.10.5 Programmazione della funzione di avvio automatico, 4-82
4.10.6 Programmazione della lista commenti, 4-84
4.10.7 Programmazione di un Menu Utente, 4-86
Modifica del Menu Utente, 4-86
Eliminazione, 4-87
4.11 Programmazione di nome utente e password, 4-88
4.11.1 Impostazione del livello di accesso, 4-89
4.11.2 Impostazione di nome utente e password, 4-91
Registrazione di un nuovo nome utente e relativa
password, 4-91
Modifica di nome utente, password o livello utente, 4-93
Eliminazione di utenti, 4-94
4.11.3 Impostazioni di sicurezza, 4-95
4.12 Programmazione dei parametri online, 4-96
4.12.1 Programmazione dei parametri online con il collegamento
RS232C, 4-96
Scheda Impostazione per RS232C, 4-96
Scheda Protocollo per RS232C, 4-98
Scheda Configurazione formato per RS232C, 4-100
Scheda N. test online per RS232C, 4-101
4.12.2 Programmazione dei parametri online con il collegamento
LAN, 4-102
Scheda Impostazione per LAN, 4-102
Scheda Protocollo per LAN, 4-104
Scheda Configurazione formato per LAN, 4-106
4.13 Programmazione del formato della richiesta, 4-108
Esempio delle opzioni Rappresentaz.-1 e Rappresentaz.-2, 4-110

x
Indice

4.14 Formati di stampa, 4-112


Tipi di elenchi disponibili negli specifici menu, 4-112
Parametri di formato per ogni tipo di elenco, 4-113
Parametri di impostazione del layout, 4-115
4.14.1 Formattazione di rapporti ed elenchi in tempo reale, 4-116
4.14.2 Programmazione delle opzioni di stampa in tempo
reale, 4-119
4.14.3 Salvataggio dei dati su file, 4-121
4.14.4 Copia dei parametri di formato, 4-121
4.14.5 Aggiunta o modifica di un commento, 4-121

CAPITOLO 5: Avvio quotidiano, 5-1


5.1 Avvio del sistema, 5-1
5.1.1 Accensione del sistema, 5-2
5.1.2 Impostazione delle condizioni iniziali, 5-3
Impostazione dei numeri campione iniziali predefiniti, 5-5
5.2 Esecuzione della manutenzione giornaliera, 5-5
5.3 Controllo dello stato dell'analizzatore, 5-6
5.4 Avvio dell'unità ISE (opzionale), 5-7
5.4.1 Controllo del reagente ISE, 5-7
5.4.2 Esecuzione della manutenzione giornaliera dell'unità ISE, 5-8
5.5 Controllo dello stato dei reagenti, 5-8
5.5.1 Controllo della quantità e dello stato dei reagenti, 5-9
5.5.2 Interpretazione delle informazioni dettagliate, 5-12
Stato dei reagenti, 5-12
Stato dei test, 5-13
Scheda Dettagli, 5-14
5.5.3 Sostituzione del reagente, 5-15
Preparazione del reagente, 5-16
Inserimento dei reagenti nei frigoriferi R1 e R2, 5-16
Precauzioni per il riempimento del flacone reagente con
reagente o soluzione di lavaggio, 5-21
5.6 Esecuzione della calibrazione, 5-22
5.6.1 Richiesta ed esecuzione della calibrazione dai rack, 5-24
5.6.2 Richiesta ed esecuzione della calibrazione dalla STAT Table
con l'automazione del laboratorio, 5-26
5.7 Esecuzione del controllo della qualità (QC), 5-29
5.7.1 Richiesta ed esecuzione del QC dai rack, 5-31
5.7.2 Richiesta ed esecuzione del QC dalla STAT Table con
l'automazione del laboratorio, 5-33
Esecuzione del QC, 5-33
5.8 Avvio dell'analisi, 5-35
5.8.1 Avvio dell'analisi del rack, 5-36
5.8.2 Avvio dell'analisi della STAT Table, 5-37

xi
Indice

CAPITOLO 6: Programmazione e analisi dei campioni, 6-1


6.1 Preparazione dei campioni per l'analisi, 6-2
6.1.1 Preparazione delle coppette per campioni, 6-2
6.1.2 Applicazione delle etichette dei codici a barre sulle provette
per campioni, 6-4
Etichette dei codici a barre per l'analisi dei rack, 6-5
Etichette dei codici a barre per l'analisi sulla STAT Table, 6-5
6.1.3 Preparazione dei campioni, 6-6
6.1.4 Posizionamento delle coppette/provette per campioni sul
rack, 6-7
Preparazione del rack, 6-7
Posizionamento di un'etichetta con codice a barre (ID rack) sul
rack, 6-9
Uso degli adattatori sui rack per campioni, 6-10
Posizionamento dei campioni in ciascun tipo di rack, 6-11
Posizionamento delle coppette/provette per campioni sul
rack, 6-13
6.2 Posizionamento dei rack sul nastro di alimentazione rack, 6-15
6.3 Richiesta di campioni di routine e di emergenza, 6-17
6.3.1 Immissione delle richieste manuali per i campioni di routine e
di emergenza, 6-18
6.3.2 Inserimento delle richieste batch, 6-20
6.3.3 Download di richieste da un Host Computer, 6-22
6.4 Analisi dei campioni di emergenza, 6-24
6.5 Campioni STAT urgenti, 6-24
6.5.1 Immissione delle richieste manuali per i campioni STAT
urgenti, 6-25
6.5.2 Elaborazione dei campioni STAT urgenti, 6-26
Elaborazione dei campioni STAT urgenti in Analisi con codice a
barre, 6-26
Elaborazione dei campioni STAT urgenti in Analisi
sequenziale, 6-27
6.5.3 Modalità STAT semplificata, 6-29
Avvio e termine della modalità STAT semplificata, 6-29
Esecuzione delle analisi con la modalità STAT semplificata, 6-29
6.6 Ripetizione delle analisi, 6-30
6.6.1 Ripetizione automatica per i rack e la STAT Table, 6-31
6.6.2 Ripetizione delle richieste di ripetizione manuale, 6-31
Modifica di una richiesta di ripetizione, 6-32
6.6.3 Esecuzione di una ripetizione manuale in un rack
arancione, 6-36
6.6.4 Esecuzione di una ripetizione automatica dalla STAT
Table, 6-36
6.7 Stampa dei risultati, 6-37
6.7.1 Stampa di rapporti con i dati dei campioni, 6-38
6.7.2 Stampa dei risultati di bianco reagente, calibrazione e QC, 6-39
6.7.3 Trasferimento online, 6-41
6.8 Trasferimento dati in batch all’Host Computer, 6-42

xii
Indice

CAPITOLO 7: Monitoraggio del sistema e risultati, 7-1


7.1 Monitoraggio dell'analisi, 7-3
7.1.1 Menu Stato dei campioni, 7-3
7.1.2 Menu Stato analizzatore, 7-6
Unità superiore dell'analizzatore, 7-6
Unità alimentatore rack , 7-8
Unità anteriore dell'analizzatore, 7-9
Descrizioni degli stati delle unità, 7-9
7.1.3 Stato dell'unità ISE, 7-10
Contenuto del menu Calibrazione, 7-10
Descrizione del diagramma dello slope, 7-12
7.2 Disabilitazione di un test, 7-12
7.3 Verifica dei risultati, 7-14
7.3.1 Verifica dei risultati dei test, 7-14
7.3.2 Schermata Monitor reazione, 7-14
7.3.3 Verifica dei flag di errore e degli allarmi, 7-19
Verifica dei flag di errore, 7-19
Verifica degli allarmi, 7-19
7.3.4 Controllo del bianco reagente e della calibrazione, 7-21
Stato del bianco reagente e della calibrazione, 7-21
Controllo della cronologia del bianco reagente e della
calibrazione, 7-23
Controllo della cronologia del bianco reagente, 7-23
Controllo della cronologia della calibrazione, 7-24
Controllo dei dettagli del bianco reagente e della calibrazione, 7-25
Controllo dei dettagli del bianco reagente, 7-25
Controllo dei dettagli della calibrazione, 7-26
Visualizzazione della cronologia dati, 7-27
Aggiunta di un commento, 7-28
Modifica della scala del grafico, 7-29
Opzione "Calibrazione lotto", 7-29
7.3.5 Controllo QC, 7-30
Controllo del diagramma delle variazioni giornaliere, 7-31
Controllo del diagramma delle variazioni periodiche, 7-34
Controllo dei risultati QC mediante il diagramma a doppio
tracciato, 7-36
Aggiunta di un commento, 7-38
7.3.6 Verifica dei risultati della ripetizione, 7-40
Sovrascrittura dei dati, 7-40
Stampa dei dati sovrascritti, 7-41
Trasferimento online dei dati sovrascritti, 7-42
7.4 Gestione dei reagenti, 7-43
7.4.1 Assegnazione di un reagente a una posizione fissa, 7-43
7.4.2 Modifica di un ID reagente, 7-45
7.4.3 Lettura della curva master, 7-46
7.4.4 Lettura dello storico reagente, 7-47
Controllo delle informazioni prima di un controllo
reagente, 7-48
Inizializzazione della stabilità a bordo, 7-48

xiii
Indice

7.4.5 Inventario dei reagenti, 7-49


Calcolo automatico dell'inventario reagenti, 7-49
Calcolo manuale dell'inventario reagenti, 7-51
7.4.6 Consumo reagente, 7-52
Controllo del consumo di reagente in base all'erogazione, 7-53
Controllo del consumo di reagente in base ai campioni
misurati, 7-53
Salvataggio dei dati relativi al consumo dei reagenti, 7-53
7.5 Modifica dei dati di controllo della qualità, 7-54
7.6 Modifica dei dati di analisi, 7-56
7.6.1 Riscrittura dei dati dei campioni paziente, 7-57
7.6.2 Correzione dei dati dei campioni paziente, 7-60
7.6.3 Ricalcolo dei dati di analisi mediante una curva di calibrazione
precedente, 7-63
7.6.4 Trasferimento online dei dati modificati, 7-64
7.7 Calcolo delle statistiche dati, 7-65
7.7.1 Visualizzazione delle statistiche dati, 7-65
Visualizzazione delle statistiche, 7-65
7.7.2 Creazione di un diagramma di correlazione, 7-70
7.8 Gestione dei dati, 7-74
7.8.1 Salvataggio dei dati su supporti esterni, 7-75
Salvataggio dei dati di campioni (di routine, di emergenza e
STAT), campioni di ripetizione, bianco reagente, calibratore
e QC, 7-75
7.8.2 Salvataggio o caricamento dei parametri, 7-77
Salvataggio o caricamento dei file dei parametri, 7-77
7.8.3 Criteri offline, 7-79
Impostazione delle condizioni comuni, 7-80
Condizioni di output dei dati, 7-81
7.9 Verifica della calibrazione, 7-83
7.9.1 Inserimento dei parametri relativi al materiale, 7-83
7.9.2 Verifica della calibrazione, 7-85
7.10 Spegnimento del sistema (fine processo), 7-87
7.11 Sospensione dell'analisi, 7-88
Pausa dell'analisi, 7-88
Ripresa dell'analisi dopo la pausa, 7-89
7.12 Arresto dell'alimentatore rack, 7-89
7.13 Passaggio dell'analizzatore alla modalità Stop, 7-90
7.14 Esecuzione di un arresto di emergenza, 7-92
7.15 Servizio Beckman Coulter PROService (opzionale), 7-93

CAPITOLO 8: Manutenzione, 8-1


8.0 Avvertenze e attenzioni, 8-4
8.1 Uso del programma di manutenzione ordinaria, 8-5
8.1.1 Elenco di manutenzione programmata , 8-6

xiv
Indice

8.1.2 Registro di manutenzione, 8-10


Aggiunta di un'operazione di manutenzione, 8-11
Eliminazione di un'attività di manutenzione, 8-12
Aggiornamento del registro di manutenzione, 8-12
Visualizzazione della cronologia della manutenzione, 8-12
Manutenzione analizzatore, 8-14
8.2 Parti utilizzate per la manutenzione dell'analizzatore, 8-14
8.3 Manutenzione giornaliera, 8-17
8.3.1 Ispezione delle siringhe alla ricerca di perdite, 8-17
Ispezione delle siringhe alla ricerca di perdite, 8-17
8.3.2 Ispezione della pompa peristaltica della soluzione di lavaggio
alla ricerca di perdite, 8-21
Procedura per l'ispezione della pompa peristaltica della
soluzione di lavaggio, 8-21
8.3.3 Ispezione, pulizia ed esecuzione del priming dell'ago
campione, degli aghi reagente e dei mixer, 8-22
Ispezione degli aghi reagente e campione per verificare se
presentino segni di danneggiamento o deterioramento, 8-22
Ispezionare i mixer per verificare che non siano danneggiati o
deteriorati, 8-23
Verifica del corretto funzionamento di aghi e mixer, 8-23
8.3.4 Ispezione della soluzione di lavaggio e rabbocco secondo
necessità, 8-26
Procedura per l'ispezione del livello della soluzione di
lavaggio, 8-26
Reintegrazione della soluzione di lavaggio, 8-27
8.3.5 Ispezione della stampante e della carta, 8-29
8.3.6 Sostituzione dell'acqua deionizzata nel flacone di
prediluente, 8-29
8.3.7 Verifica della stabilità del coperchio superiore, 8-29
8.3.8 Preparazione delle soluzioni di lavaggio aghi campione, 8-29
Per l'analisi normale:, 8-29
Per analisi in cui si prevede un'elevata contaminazione dell'ago
campione:, 8-30
8.4 Manutenzione settimanale, 8-31
8.4.1 Pulizia dell'ago campione e dei mixer, 8-31
Pulizia dell'ago campione, 8-31
Pulizia dei mixer, 8-34
8.4.2 Esecuzione di un lavaggio W2, 8-36
Esecuzione del lavaggio W2, 8-36
8.4.3 Esecuzione di una procedura Photocal, 8-40
Esecuzione di una procedura Photocal, 8-40
Visualizzazione dei risultati Photocal, 8-42
8.4.4 Pulizia del flacone di prediluente, 8-43
8.5 Manutenzione mensile, 8-44
8.5.1 Pulizia dei pozzetti di lavaggio di ago campione, ago reagente
e ago HbA1c, 8-45
8.5.2 Pulizia dei pozzetti di lavaggio mixer, 8-48

xv
Indice

8.5.3 Pulizia dell'unità ugelli di lavaggio e controllo dei giunti di


montaggio tubi, 8-51
Rimozione dell'unità ugelli di lavaggio e controllo dei giunti di
montaggio tubi, 8-51
Pulizia e ispezione dell'unità ugelli di lavaggio, 8-54
Schema dei tubi degli ugelli di lavaggio e dei giunti di montaggio
tubi, 8-57
8.5.4 Pulizia della tanica dell'acqua deionizzata, del filtro dell'acqua
deionizzata e del filtro dell'ago campione, 8-58
Pulizia della tanica dell'acqua deionizzata e rimozione del filtro
dell'acqua deionizzata e del filtro dell'ago campione, 8-58
Pulizia del filtro dell'acqua deionizzata e del filtro dell'ago
campione, 8-62
Sostituzione della tanica dell'acqua deionizzata, 8-63
Esecuzione del priming della linea di lavaggio, 8-64
8.6 Pulizia trimestrale, 8-65
8.6.1 Pulizia dei filtri dell'aria, 8-65
Procedura, 8-66
8.6.2 Ispezione e sostituzione dei filtri dell'acqua deionizzata e
dell'ago campione secondo necessità, 8-68
8.6.3 Sostituzione dei tubi della pompa peristaltica della soluzione
di lavaggio, 8-69
Procedura di sostituzione dei tubi della pompa peristaltica della
soluzione di lavaggio, 8-70
8.7 Manutenzione semestrale, 8-72
8.7.1 Sostituzione della lampada fotometrica, 8-72
Procedura, 8-73
8.7.2 Pulizia delle cuvette e della ruota cuvette, 8-77
Rimozione della ruota cuvette, 8-77
Rimozione delle cuvette dalla ruota, 8-81
Pulizia delle cuvette e della ruota cuvette, 8-81
8.8 Manutenzione annuale o secondo necessità, 8-84
Manutenzione annuale, 8-84
Manutenzione secondo necessità, 8-84
8.8.1 Sostituzione degli O-ring nei giunti di montaggio tubi degli
ugelli di lavaggio, 8-85
Procedura per la sostituzione degli O-ring, 8-85
8.8.2 Pulizia degli aghi reagente R1/R2, 8-88
Procedura, 8-88
8.8.3 Sostituzione di un ago campione e di un ago reagente, 8-91
Procedura per la sostituzione dell'ago campione o
reagente, 8-91
8.8.4 Sostituzione dei mixer, 8-94
Procedura, 8-94
8.8.5 Sostituzione del giunto di un ugello di lavaggio, 8-97
Sostituzione del giunto di un ugello di lavaggio, 8-97
8.8.6 Sostituzione della guarnizione nei giunti di montaggio tubi
degli ugelli di lavaggio, 8-102

xvi
Indice

8.8.7 Sostituzione delle siringhe o delle testate dei contenitori delle


siringhe, 8-104
Procedura per la sostituzione delle siringhe, 8-107
Rimozione della siringa, 8-107
Installazione di una nuova siringa o testata del contenitore della
siringa, 8-109
Prime delle nuove siringhe, 8-111
8.8.8 Pulizia interna degli scomparti dei reagenti e della STAT
Table, 8-114
Procedura di pulizia interna degli scomparti dei reagenti, 8-114
Procedura di pulizia interna dello scomparto STAT, 8-115
8.8.9 Pulizia o sostituzione delle spazzole antistatiche, 8-116
Procedura, 8-116
8.8.10 Sostituzione dei tubi degli aghi campione e reagente, 8-118
Procedura, 8-118
8.8.11 Esecuzione di una procedura di lavaggio W1, 8-120
8.8.12 Sostituzione delle etichette ID rack, 8-122
Procedura, 8-122
8.8.13 Pulizia e sostituzione di cuvette singole, 8-123
8.9 Reimpostazione del sistema dalla modalità Stop alla modalità
Standby, 8-126
Manutenzione dell'unità ISE (opzionale), 8-127
8.10 Parti utilizzate nella manutenzione dell'unità ISE, 8-128
8.11 Diagramma del blocco tubi per la manutenzione dell'unità ISE, 8-130
8.12 Manutenzione giornaliera dell'unità ISE, 8-131
8.12.1 Pulizia dell'unità ISE, 8-131
Pulizia dell'unità ISE prima dell'analisi dei campioni, 8-131
8.12.2 Calibrazione dell'unità ISE, 8-133
8.13 Manutenzione settimanale dell'unità ISE, 8-134
8.13.1 Controllo della selettività degli elettrodi Na/K, 8-135
8.13.2 Pulizia avanzata della linea elettrodi dell'unità ISE, 8-137
8.14 Manutenzione dell'unità ISE a settimane alterne o ogni 3.000
campioni, 8-139
8.14.1 Pulizia manuale di mixer, sensori di livello del liquido, D-Pot
e tubi del D-Pot dell'unità ISE, 8-139
Preparazione dell'unità ISE alla manutenzione, 8-139
Pulizia di ugelli, mixer e sensori del livello di liquido, 8-140
Pulizia del D-Pot e dei tubi, 8-141
Pulizia del D-Pot e dei tubi, 8-142
Rimontaggio del D-Pot, dei tubi e dell'unità di
miscelazione, 8-143
8.14 Manutenzione a mesi alterni o ogni 20.000 campioni, 8-144
8.15.1 Controllo e aggiunta della soluzione per l'elettrodo REF, 8-145
8.16 Manutenzione trimestrale o ogni 20.000 campioni, 8-146
8.16.1 Sostituzione dei tubi della pompa peristaltica di aspirazione
della miscela e dello standard MID, 8-146
Sostituzione dei tubi delle pompe peristaltiche, 8-146

xvii
Indice

8.16.2 Sostituzione dei tubi tra D-Pot, unità elettrodi e connettore a


T, 8-148
Preparazione dell'unità ISE alla manutenzione, 8-149
Procedura, 8-150
8.16.3 Sostituzione del tubo di scarico lato blocco elettrodo REF e
del tubo della valvola a manicotto, 8-153
Preparazione dell'unità ISE alla manutenzione, 8-153
Procedura, 8-155
8.16.4 Pulizia manuale del pozzetto di scarico e, se necessario,
sostituzione del tubo di scarico, 8-156
Preparazione dell'unità ISE alla manutenzione, 8-157
Procedura, 8-158
8.17 Manutenzione necessaria ogni sei mesi o 40.000 campioni, 8-160
8.17.1 Sostituzione degli elettrodi Na, K e Cl, 8-160
Procedura, 8-160
Preparazione dell'unità ISE alla manutenzione, 8-161
Procedura, 8-162
8.18 Manutenzione necessaria ogni due anni o 150.000 campioni, 8-165
8.18.1 Sostituzione dell'elettrodo REF e della guarnizione dell'unità
ISE, 8-165
Sostituzione dell'elettrodo REF e della guarnizione, 8-165
Preparazione dell'unità ISE alla manutenzione, 8-166
Sostituzione dell'elettrodo REF, 8-168
8.19 Manutenzione dell'unità ISE secondo necessità, 8-170
8.19.1 Sostituzione del D-Pot, 8-170
Preparazione dell'unità ISE alla manutenzione, 8-171
Procedura, 8-172
8.19.2 Pulizia del blocco elettrodi (lato ingresso) dell'unità
ISE, 8-173
Preparazione dell'unità ISE alla manutenzione, 8-173
Procedura, 8-174
8.19.3 Pulizia manuale dell'elettrodo K dell'unità ISE, 8-176
Preparazione dell'unità ISE alla manutenzione, 8-176
Procedura, 8-177
8.19.4 Pulizia manuale e sostituzione del blocco elettrodo REF
dell'unità ISE, 8-181
Preparazione dell'unità ISE alla manutenzione, 8-181
Procedura, 8-182
8.19.5 Sostituzione dei reagenti dell'unità ISE, 8-185
Stabilità a bordo dei reagenti per l'unità ISE, 8-185
8.19.6 Pulizia ISE avanzata (manuale), 8-188

CAPITOLO 9: Flag di errore, 9-1


9.1 Riepilogo dei flag di errore (ordine alfabetico), 9-4
9.2 Riepilogo dei flag di errore (ordine di priorità), 9-6
9.3 Dettagli sui flag di errore, 9-8
d: Risultato QC escluso dall'utente, 9-8
e: Dati modificati dall'utente, 9-8

xviii
Indice

(: Soluzione di pulizia insufficiente per i parametri di


contaminazione, 9-8
Wa: Risultato analizzato con cuvetta errata, 9-8
R: Reagente insufficiente rilevato, 9-9
#: Campione insufficiente rilevato, 9-9
%: Rilevato coagulo, 9-9
?: Impossibile calcolare il risultato, 9-10
n: Test LIH non eseguito, 9-10
I: Il risultato potrebbe essere alterato da lipemia, 9-10
i: Poss. influenza ittero su risult., 9-11
h: Il risultato potrebbe essere alterato da emolisi, 9-11
Y: OD di bianco reagente supera il limite superiore definito per
l'ultimo punto fotometrico, 9-11
U: OD di bianco reagente supera il limite inferiore definito per
l'ultimo punto fotometrico, 9-12
y: OD bianco reag./routine al primo punto fotometrico alto, 9-12
u: OD bianco reag./routine al primo punto fotom. basso, 9-12
@: OD maggiore di 3,0, 9-13
$: Dati insuffic. per stabilire linearità reazione, 9-13
D: OD di reazione superiore all'intervallo OD massimo, 9-14
B: OD di reazione inferiore all'intervallo OD minimo, 9-14
*: Errore di linearità nel metodo cinetico, 9-15
&: Dati test prozone anomali, 9-15
Z: Errore prozona, 9-16
E: Rilevato eccesso di reazione nella reazione cinetica, 9-16
Fx: Risultato (OD) superiore alla linearità metodo, 9-16
Gx: Risultato (OD) inferiore alla linearità metodo, 9-16
!: Calcolo della concentrazione impossibile, 9-16
): Il numero di lotto reagente utilizzato per l'analisi del campione è
diverso dal numero di lotto utilizzato per bianco reagente/
calibrazione, 9-17
a: Reagente scaduto., 9-17
ba: Nessun dato di calibrazione, o scaduto, 9-17
bh: L'ultima istanza calibrazione/RB non è stata utilizzata, 9-17
bn: Curva master utilizzata, 9-18
bz: Uso curva calibraz. per dati prozona, 9-18
F: Risultato superiore alla linearità metodo, 9-18
G: Risultato inferiore alla linearità metodo, 9-18
Tx: Risultato T-Hb e/o HbA1c esterno alla linearità metodo., 9-18
ph: Risultato superiore al valore di panico superiore, 9-19
pl: Risultato inferiore al valore di panico inferiore, 9-19
T: Rilevata anomalia nel controllo interchimico, 9-19
P: Positivo, 9-19
N: Negativo, 9-19
H: Risultato superiore all'intervallo di riferimento, 9-20
L: Risultato inferiore all'intervallo di riferimento, 9-20
J: Risultato superiore all'intervallo decisionale di ripetizione, 9-20
K: Risultato inferiore all'intervallo decisionale di ripetizione, 9-20
fh: Risultato superiore all'intervallo reflex di ripetizione, 9-20
fl: Risultato inferiore all'intervallo reflex di ripetizione, 9-21

xix
Indice

Va: Deviazione di più misurazioni che non rientra


nell'intervallo, 9-21
xQ: QC multiregola ha rilevato un errore in un controllo, 9-21
1Q: I dati QC superano l'intervallo inserito nel campo Livello
controllo singolo, 9-22
2Q: I dati QC superano l'intervallo di controllo 13s, 9-22
3Q: I dati QC superano l'intervallo di controllo 22s, 9-23
4Q: I dati QC superano l'intervallo di controllo R4s, 9-23
5Q: I dati QC superano l'intervallo di controllo 41s, 9-24
6Q: Un numero di risultati QC consecutivi preimpostati rientra in
una parte della media, 9-24
7Q: I risultati QC consecutivi mostrano un aumento o una riduzione
costante nei valori, 9-25
8Q: I dati QC precedentemente impostati sono fuori dall'intervallo
ammesso, 9-25
S: Campione ripetuto e risultati originali sostituiti dal risultato della
ripetizione, 9-25
/: Test in sospeso o non analizzato, 9-26
r: Il risultato è stato trasferito al LIS (HOST Computer) tramite
comunicazione online, 9-26
c: Dati corretti dall'utente, 9-26

CAPITOLO 10: Messaggi di errore, 10-1


10 Messaggi di errore, 10-3
Acqua deionizzata non presente Controllare la valvola di
alimentazione dell'acqua., 10-3
Comunicazione con host in corso., 10-3
Controllare lo Stato urgenze (STAT) e impostare i calibratori
necessari., 10-3
Controllare lo Stato urgenze (STAT) e impostare i controlli
necessari., 10-3
Controllare lo Stato urgenze (STAT) e impostare la coppetta RB
necessaria., 10-4
Curva master non letta. Verificare in Gestione reagente., 10-4
Detergente diluito quasi terminato., 10-4
Detergente per ago R non presente nel menu Gestione
reagente., 10-4
Detergente per ago R terminato. Verificare in Gestione
reagente., 10-5
Detergente per ago S assente., 10-5
Detergente per ago S terminato. Verificare in Gestione
reagente., 10-5
Detergente quasi terminato., 10-5
Diluente terminato. Verificare in Gestione reagente., 10-5
Dopo aver controllato le coppette sulla STAT Table, eseguire il
controllo urgenze (STAT) nel menu Stato urgenze (STAT)., 10-6
Dopo contr. stampante, riprendere stampa dal menu Stato
analizzatore., 10-6
Elem. manutenz. scaduto. Eseguire manutenzione., 10-6
Elemento manutenzione in scadenza. Verificare., 10-6

xx
Indice

Errore cuvetta. Verificare in Manutenzione utente., 10-6


Errore di selezione ISE (K)., 10-7
Errore di selezione ISE (Na)., 10-7
Esecuzione tempo reale online impossibile. Ricollegare la porta LAN
o impostare Non disponibile nel menu Condizione iniziale., 10-7
Eseguire il Controllo reagente., 10-7
Esiste un campione urgente (STAT) erogato., 10-7
Esistono uno o più campioni con errori. Controllare i campioni nel
menu "Stato STAT"., 10-8
Il campione sulla STAT Table è errato. Controllare nel menu Stato
STAT. , 10-8
Il coperchio dell'unità ISE è aperto., 10-8
Il coperchio della posizione di dispensazione è aperto. , 10-8
Il coperchio della posizione di ripetizione è aperto. , 10-8
Il coperchio dell'alimentatore rack è aperto., 10-9
Il coperchio del refrigeratore reagenti è aperto., 10-9
Il coperchio principale della STAT Table è aperto., 10-9
Il sottocoperchio della STAT Table è aperto., 10-9
Il test non ha dati di calibrazione. Aprire la Richiesta di calibrazione
e richiedere il test. , 10-9
Il volume ha raggiunto la soglia di allarme. Verificare in Gestione
reagente., 10-10
ISE BUF in esaur., 10-10
ISE MID in esaur., 10-10
La richiesta di calibrazione è stata ripetuta. Impostare una nuova
calibrazione sulla STAT Table., 10-10
La richiesta QC è stata ripetuta. Impostare un nuovo controllo sulla
STAT Table., 10-10
La stabilità della calibrazione scadrà prossimamente., 10-10
La stabilità RB scadrà prossimamente., 10-11
La temperatura del bagno incubatore è superiore (inferiore)
all'intervallo normale., 10-11
La temperatura del frigorifero è superiore (inferiore) all'intervallo
normale., 10-11
Lo slope ISE è superiore (inferiore) all'intervallo [MMMMMM,
NN...NN]., 10-11
Lo slope ISE è zero [MMMMMM, NN...NN]., 10-11
Lo Stato ISE è Arresto., 10-12
Nessun dato photocal. Eseguire photocal in Manutenzione
utente., 10-12
Nessun diluente. Verificare nel menu Gestione reagente., 10-12
Nessun reagente Verificare in Gestione reagente., 10-12
Nessuna coppetta da elaborare sulla STAT Table., 10-12
Porta LAN disconnessa. Controllare con Stato analizzatore., 10-13
Presenza di liquido nel serbatoio a vuoto., 10-13
Raccolta rack completa., 10-13
Reagente scaduto. Controllare Gestione reagente e installare un
nuovo reagente nel frigorifero., 10-13
Rilevato parametro errato. Aprire il menu [MM...MM/NN....NN] e
verificare i parametri., 10-13
Rilevato un errore del reagente. Verificare in Gestione reagente. , 10-14

xxi
Indice

Serbatoio di scarico Conc. pieno., 10-14


Serbatoio di scarico pieno., 10-14
Stabilità a bordo scaduta. Controllare Gestione reagente e installare
un nuovo reagente nel frigorifero., 10-14
Stabilità calibrazione scaduta. Aprire il menu Richiesta di
calibrazione e richiedere il test., 10-14
Stabilità RB scaduta. Aprire la Richiesta di calibrazione e richiedere
il test., 10-15
Stampa in corso., 10-15
Test senza dati RB. Aprire il menu Richiesta di calibrazione e
richiedere il test., 10-15
Traboccamento di acqua deionizzata. Controllare serbatoio., 10-15
Traboccamento di detergente diluito. Controllare serbatoio., 10-15
Uno o più oggetti di test sono impostati su "Disattivato" nella
Condizione iniziale., 10-16

CAPITOLO 11: Risoluzione dei problemi, 11-1


11.1 Risoluzione dei problemi, 11-3
11.2 Considerazioni sulla risoluzione dei problemi, 11-3
Errori dell'operatore, 11-3
Errori meccanici, 11-3
Altre considerazioni, 11-3
Dati relativi al bianco reagente, 11-4
Dati di calibrazione, 11-4
Dati QC, 11-5
11.3 Risoluzione dei problemi del sistema: reagenti, calibratori, controllo della
qualità e campioni, 11-5
11.3.1 Problemi relativi al bianco reagente e azioni correttive, 11-6
Azioni correttive per il bianco reagente, 11-6
11.3.2 Problemi relativi alla calibrazione e azioni correttive, 11-7
Azioni correttive per la calibrazione, 11-7
11.3.3 Problemi relativi al controllo della qualità e azioni
correttive, 11-8
Azioni correttive, 11-8
11.3.4 Problemi relativi ai campioni, 11-8
11.3.5 Problemi relativi alla soluzione di lavaggio, 11-9
11.3.6 Problemi relativi all'acqua deionizzata, 11-10
11.3.7 Elementi comuni nel sistema AU680 utili per la risoluzione
dei problemi, 11-10
11.4 Risoluzione dei problemi del sistema: problemi meccanici, 11-11
11.4.1 Problemi relativi alle siringhe, 11-11
11.4.2 Problemi relativi agli aghi, 11-12
11.4.3 Dati anomali causati dalla ruota cuvette o dagli ugelli di
lavaggio, 11-13
11.4.4 Dati anomali causati dalla lampada o dall'unità
fotometrica, 11-14
11.4.5 Problemi di miscelazione, 11-14
11.4.6 Problemi relativi alla tanica dell'acqua deionizzata, 11-15
11.4.7 Problemi relativi all'acqua deionizzata o al filtro, 11-15

xxii
Indice

11.4.8 Problemi relativi alla temperatura di incubazione, 11-15


11.4.9 Problemi relativi a tubi e pompe, 11-16
11.4.10 Problemi relativi ai frigoriferi dei reagenti, 11-16
11.4.11 Problemi della STAT Table, 11-17
11.4.12 Problemi relativi ai rack, 11-17
11.5 Risoluzione dei problemi del sistema: problemi di sistema, 11-18
11.5.1 Alarm for Reagent Refrigerator Temp (Allarme TEMP per il
frigorifero reagenti), 11-18
11.5.2 Rumore anomalo all'interno del sistema, 11-19
11.5.3 Alarm for DI Water (Allarme acqua deionizzata), 11-19
11.5.4 Perdite dalla pompa peristaltica della soluzione di
lavaggio, 11-20
11.5.5 Errori relativi ai codici a barre, 11-20
11.5.6 Perdite dalla base del sistema, 11-21
11.5.7 Pozzetti di lavaggio dei mixer non raggiunti dalla soluzione di
lavaggio, 11-21
11.5.8 Reagent Alarm when Sufficient Reagent Remains in Bottles
(Allarme reagente in presenza di reagente sufficiente nei
flaconi), 11-21
11.5.9 Sample Alarm when Sufficient Sample Remains (Allarme
campione in presenza di campione sufficiente), 11-21
11.5.10 No Sample Cup Alarm when Sample Cup is Present (Allarme
coppetta per campioni assente in presenza della coppetta
interessata), 11-22
11.5.11 No Sample Cup Alarm when Sample Cup is Present on the
STAT Table (Allarme coppetta per campioni assente in presenza
della coppetta interessata sulla STAT Table), 11-22
11.5.12 Perdite di liquido dall'ago reagente o dall'ago
campione, 11-22
11.5.13 Ago reagente o ago campione non allineato sulla
cuvetta, 11-22
11.5.14 Flag di errore [#] (errore di rilevamento livello campione)
generato durante l'operazione di erogazione del
campione, 11-23
11.5.15 TEMP DIL Alarm for the Wash Water Heater (Allarme TEMP
DIL per l’unità di riscaldamento dell’acqua di lavaggio), 11-23
11.5.16 Rack dei campioni inceppato, 11-23
11.5.17 Problemi relativi alla stampante, 11-23
11.6 Risoluzione dei problemi del sistema: problemi relativi all'elaboratore
dati, 11-24
11.6.1 Impossibile selezionare i menu, 11-24
11.6.2 Il tastierino numerico della tastiera non funziona, 11-25
11.6.3 Mancata risposta della tastiera, 11-25
11.6.4 Dischetto non acscessibile, 11-25
11.6.5 I risultati non vengono stampati automaticamente, 11-25
11.6.6 Stampa automatica da parte dell’Host Computer non
eseguita, 11-26
11.6.7 Nessun dato memorizzato sul disco rigido, 11-26
11.7 Recupero da un arresto di emergenza o da un calo di alimentazione, 11-27

xxiii
Indice

11.7.1 Esecuzione di un arresto di emergenza, 11-27


11.7.2 Ripristino del sistema dopo un'interruzione
dell'alimentazione elettrica o dopo un arresto di
emergenza, 11-28
Ripristino del sistema, 11-28
Controllo dei campioni, 11-29
Controllo dei reagenti, 11-29
11.8 Risoluzione di un traboccamento nella ruota cuvette, 11-30
11.8.1 Cause del traboccamento, 11-30
11.8.2 Identificazione del traboccamento, 11-30
11.8.3 Controlli da eseguire dopo la risoluzione di un
traboccamento, 11-31
11.8.4 Operazioni successive alla risoluzione di un
traboccamento, 11-31
11.9 Problemi relativi ai sistemi di automazione del laboratorio, 11-31

Terminologia di AU680

xxiv
CAPITOLO 1

Introduzione

Grazie per aver scelto il sistema Beckman Coulter AU680. Questo analizzatore chimico
automatizzato consente di eseguire il dosaggio di analiti all'interno dei campioni in combinazione
con appropriati reagenti, calibratori, materiali per il controllo della qualità (QC) e altri accessori. Il
sistema è destinato esclusivamente all'uso diagnostico in vitro.

Per assicurare prestazioni ottimali ed evitare guasti del sistema, utilizzarlo attenendosi alle
procedure descritte.

Nel presente capitolo vengono affrontati i seguenti argomenti:

1.1 Garanzia di Beckman Coulter


1.2 Uso della Guida
1.2.1 Premesse
1.2.2 Informazioni preliminari
1.2.3 Installazione del sistema
1.2.4 Utenti che utilizzano per la prima volta gli analizzatori automatici
1.2.5 Amministratori del sistema

1.3 Convenzioni tipografiche utilizzate nella Guida


1.3.1 Suggerimenti e messaggi di attenzione e avvertenza
1.3.2 Percorsi software, menu e schede
1.3.3 Pulsanti software
1.3.4 Illustrazione delle schermate del software
1.3.5 Modalità dell'analizzatore
1.3.6 Unità di misura
1.3.7 Marchi registrati

B06661AA 1-1
Introduzione
1.1 Garanzia di Beckman Coulter

1.1 Garanzia di Beckman Coulter

Beckman Coulter garantisce che il presente analizzatore è privo di difetti di materiale o di fabbrica
in condizioni di normale utilizzo per un periodo di un anno a partire dalla data di acquisto. In caso
di problemi durante il periodo di garanzia, viene riparato gratuitamente in loco. La garanzia
Beckman Coulter non copre i seguenti aspetti:

• Difetti o danni causati da calamità naturali quali incendi o alluvioni.


• Difetti o danni causati da negligenza o uso inappropriato.
• Difetti o danni a seguito di interventi di manutenzione effettuati da personale non autorizzato
da Beckman Coulter.
• Difetti o danni causati dall'utilizzo di materiali di consumo o componenti di ricambio non
forniti da Beckman Coulter.
• Difetti di funzionamento causati dallo smontaggio non autorizzato.
• Corrosione del sistema elettrico causata dall'esposizione a un tipo di ambiente diverso da quello
indicato nella presente Guida.
• Perdita di dati memorizzati causata da manutenzione del sistema inappropriata o non corretta.

Beckman Coulter non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni consequenziali, quali
mancato profitto o mancata attività, derivanti da un utilizzo errato del sistema.

Beckman Coulter offre un servizio di assistenza e riparazione allo scadere del periodo di validità
della garanzia. Per informazioni, contattare l'assistenza tecnica di Beckman Coulter.

1.2 Uso della Guida

La presente Guida per l'utente descrive come utilizzare il sistema in modo corretto e sicuro.
Contiene anche una sezione relativa alla manutenzione e alla risoluzione dei problemi e costituisce
un riferimento fondamentale per tutti gli utenti del sistema AU680, compreso il personale dei
laboratori medici che utilizza il sistema o si occupa della preparazione dei campioni per l'analisi. Le
sezioni che seguono descrivono come utilizzare la Guida per l'utente:

1.2.1 Premesse
1.2.2 Informazioni preliminari
1.2.3 Installazione del sistema
1.2.4 Utenti che utilizzano per la prima volta gli analizzatori automatici
1.2.5 Amministratori del sistema

1.2.1 Premesse
Si presuppone che l'utente abbia conoscenze generali riguardanti le analisi biochimiche e
conoscenze specialistiche dei metodi di trattamento dei campioni. Inoltre, si presuppone che gli
utenti abbiano conoscenze informatiche di base e conoscano il sistema operativo MS Windows®. Gli
utenti che non hanno mai utilizzato un PC o un sistema operativo devono ricevere un'adeguata
formazione sul funzionamento di base di un personal computer prima di utilizzare il sistema.

1-2 B06661AA
Introduzione
1.2 Uso della Guida 1

1.2.2 Informazioni preliminari


Nella Guida per l'utente viene descritta nel dettaglio ogni procedura del sistema.

Per ottenere informazioni relative a un concetto o a un argomento specifico, utilizzare la funzione


di ricerca nella versione PDF della Guida oppure l'indice riportato in fondo al presente documento.
Nell'indice gli argomenti sono elencati in ordine alfabetico, seguiti dal numero di pagina
corrispondente.

Per informazioni sul funzionamento della Guida in linea, fare riferimento a 3.5.6 Uso della Guida in
linea nel capitolo 3.

Per cercare un determinato capitolo, è possibile utilizzare le schede di ricerca rapida oppure il
sommario riportato all'inizio della Guida per l'utente.

1.2.3 Installazione del sistema


La presente Guida contiene informazioni relative all'hardware e all'ambiente del sistema, ma non
rappresenta una guida per l'installazione. L'installazione dell'analizzatore AU680 deve essere
effettuata esclusivamente da tecnici autorizzati da Beckman Coulter. Non vengono fornite
istruzioni per l'installazione insieme al sistema. Per modificare qualsiasi elemento
dell'installazione, contattare l'assistenza tecnica di Beckman Coulter o rivolgersi a un tecnico
autorizzato Beckman Coulter.

1.2.4 Utenti che utilizzano per la prima volta gli analizzatori automatici
Leggere molto attentamente la presente Guida per l'utente prima di utilizzare il sistema, anche se è
stato completato un corso di formazione tenuto da istruttori riconosciuti da Beckman Coulter.

1.2.5 Amministratori del sistema


Leggere attentamente i capitoli 1, 2 e 3 e seguire le procedure riportate. I parametri software e
hardware del computer devono essere controllati con interventi di manutenzione ordinaria ed è
necessario eseguire regolarmente il backup dei dati prodotti dal sistema copiandoli su supporti
interni ed esterni.

Leggere la sezione 4.11 Programmazione di nome utente e password del capitolo 4.

Viene descritto come:


• Creare un ambiente di lavoro sicuro in cui gli utenti non autorizzati non possano interferire con
il sistema.
• Registrare gli interventi di ciascun utente.

Per informazioni sull'impostazione di nomi utente e password, fare riferimento a


4.11 Programmazione di nome utente e password nel capitolo 4.

B06661AA 1-3
Introduzione
1.3 Convenzioni tipografiche utilizzate nella Guida

1.3 Convenzioni tipografiche utilizzate nella Guida

Questa sezione contiene una descrizione delle convenzioni utilizzate nella Guida:

1.3.1 Suggerimenti e messaggi di attenzione e avvertenza


1.3.2 Percorsi software, menu e schede
1.3.3 Pulsanti software
1.3.4 Illustrazione delle schermate del software
1.3.5 Modalità dell'analizzatore
1.3.6 Unità di misura
1.3.7 Marchi registrati

1.3.1 Suggerimenti e messaggi di attenzione e avvertenza


Nella presente Guida vengono utilizzati i seguenti simboli e termini in base al contenuto delle
informazioni riportate. Ogni convenzione e termine indica il relativo grado di importanza. Per
utilizzare il sistema in modo sicuro e corretto, è necessaria una conoscenza completa di tali
informazioni.

AVVERTENZA
Questo simbolo indica un messaggio di avvertenza. Le avvertenze indicano che è
necessario prestare la massima attenzione. In caso di mancato rispetto del
contenuto dell'avvertenza, l'utente potrebbe riportare gravi lesioni, le funzioni del
sistema potrebbero subire danni oppure i dati relativi ai campioni potrebbero
risultare errati.

ATTENZIONE
Questo simbolo indica un messaggio di attenzione. I messaggi di attenzione
indicano che è necessario prestare particolare attenzione. Il mancato rispetto di
tali indicazioni può provocare lesioni personali di lieve entità, compromettere le
normali prestazioni del sistema e creare le condizioni per il verificarsi di potenziali
pericoli.

SUGGERIMENTO I suggerimenti contengono informazioni importanti che è opportuno prendere in


considerazione quando si esegue una procedura o per comprendere i concetti espressi.
Per ulteriori precauzioni, fare riferimento al capitolo CAPITOLO 2, Precauzioni, installazione e specifiche.

1-4 B06661AA
Introduzione
1.3 Convenzioni tipografiche utilizzate nella Guida 1

1.3.2 Percorsi software, menu e schede


Per percorso software si intende una sequenza di opzioni da selezionare nell'interfaccia software
nell'ordine indicato. Tutti i menu e le schede sono riportati in grassetto.

In questa Guida, tali percorsi vengono indicati nel modo seguente:

Selezionare Manutenzione > Manutenzione utente > Manutenzione ISE.


Seguendo questo percorso, selezionare innanzitutto il menu Manutenzione, quindi Manutenzione
utente e infine Manutenzione ISE nel sottomenu visualizzato.

Figura 1.1 Percorsi software, menu e schede

1. Scheda Controllo selettività

B06661AA 1-5
Introduzione
1.3 Convenzioni tipografiche utilizzate nella Guida

1.3.3 Pulsanti software


Tutti i pulsanti visualizzati nell'interfaccia software appartengono a un'unica procedura e sono
riportati in Grassetto. Per alcuni pulsanti software è disponibile un tasto funzione corrispondente
sulla tastiera che permette di evitare l'uso del mouse. Questi pulsanti sono indicati in grassetto con
il numero del tasto funzione tra parentesi. Si veda a titolo di esempio la schermata precedente.

Figura 1.2 Pulsanti software

F1 F2 F3 F4 F5 F6 F7 F8

1. Pulsante Ricerca ID campione


2. Pulsante Avvia (F1)

1.3.4 Illustrazione delle schermate del software


• Nella Guida vengono utilizzate schermate parziali per facilitare o consolidare la comprensione.
• Le schermate illustrate nella Guida possono differire da quelle reali per le dimensione del
carattere o la posizione rispetto ad altri elementi nella pagina di menu visualizzata.

1.3.5 Modalità dell'analizzatore


Le modalità dell'analizzatore sono riportate in corsivo. Ad esempio Standby e Misura sono normali
modalità dell'analizzatore.

1.3.6 Unità di misura


In questa Guida per l'utente le unità di misura vengono espresse secondo il Sistema internazionale
delle unità di misura (SI).

1-6 B06661AA
Introduzione
1.3 Convenzioni tipografiche utilizzate nella Guida 1

1.3.7 Marchi registrati


I nomi delle aziende e dei prodotti utilizzati nella presente Guida per l'utente sono marchi di
fabbrica registrati delle rispettive aziende.

B06661AA 1-7
Introduzione
1.3 Convenzioni tipografiche utilizzate nella Guida

1-8 B06661AA
CAPITOLO 2

Precauzioni, installazione e specifiche

Prima di utilizzare il sistema AU680, è necessario conoscere come farlo funzionare in modo sicuro.
In questo capitolo vengono fornite istruzioni sugli argomenti indicati di seguito:

2.1 Uso sicuro del sistema


2.1.1 Rispetto delle etichette di avvertenza
2.1.2 Prevenzione di incendi e danni
2.1.3 Prevenzione di scosse elettriche
2.1.4 Prevenzione di danni ad altre apparecchiature e impianti
2.1.5 Prevenzione di lesioni personali lievi e gravi
2.1.6 Prevenzione delle infezioni
2.1.7 Uso di PC e stampante
2.1.8 Precauzioni relative al funzionamento del sistema
2.1.9 Mantenimento di prestazioni di analisi ottimali
2.1.10 Esecuzione di controlli importanti al momento delle analisi
2.1.11 Uso di reagenti, soluzioni di lavaggio, calibratori e campioni QC
2.1.12 Manipolazione dei campioni
2.1.13 Gestione dei rifiuti liquidi
2.1.14 Gestione dei rifiuti solidi
2.1.15 Prevenzione delle perdite d'acqua
2.1.16 Precauzioni relative a onde elettromagnetiche e interferenze
2.1.17 Sostituzione di parti e manutenzione ordinaria
2.1.18 Impostazione dei parametri di analisi
2.1.19 Precauzioni per l'uso indipendente dell'analizzatore
2.1.20 Precauzioni per l'uso dell'unità di memorizzazione esterna
2.1.21 Rimozione dei contaminanti dai coperchi
2.1.22 Altre precauzioni
2.1.23 Smaltimento del sistema

2.2 Precauzioni relative all'ambiente di installazione


2.2.1 Ambiente di installazione
2.2.2 Requisiti di ingombro

B06661AA 2-1
Precauzioni, installazione e specifiche
2.1 Uso sicuro del sistema

2.3 Specifiche principali del sistema


2.3.1 Specifiche del sistema
2.3.2 Specifiche dei codici a barre dei campioni

2.4 Etichette e simboli del sistema

2.1 Uso sicuro del sistema

Per garantire il funzionamento sicuro del sistema, attenersi rigorosamente a tutte le procedure
contenute nella Guida per l'utente. Il mancato rispetto di tali indicazioni può compromettere le
funzioni di sicurezza del sistema.

Prima di utilizzare il sistema, leggere le norme di sicurezza, accertarsi di averne compreso il


contenuto e seguirle rigorosamente.

Se il sistema non viene utilizzato conformemente a tali norme, il produttore o il fornitore non potrà
essere ritenuto responsabile di eventuali lesioni personali o danni.

2.1.1 Rispetto delle etichette di avvertenza


2.1.2 Prevenzione di incendi e danni
2.1.3 Prevenzione di scosse elettriche
2.1.4 Prevenzione di danni ad altre apparecchiature e impianti
2.1.5 Prevenzione di lesioni personali lievi e gravi
2.1.6 Prevenzione delle infezioni
2.1.7 Uso di PC e stampante
2.1.8 Precauzioni relative al funzionamento del sistema
2.1.9 Mantenimento di prestazioni di analisi ottimali
2.1.10 Esecuzione di controlli importanti al momento delle analisi
2.1.11 Uso di reagenti, soluzioni di lavaggio, calibratori e campioni QC
2.1.12 Manipolazione dei campioni
2.1.13 Gestione dei rifiuti liquidi
2.1.14 Gestione dei rifiuti solidi
2.1.15 Prevenzione delle perdite d'acqua
2.1.16 Precauzioni relative a onde elettromagnetiche e interferenze
2.1.17 Sostituzione di parti e manutenzione ordinaria
2.1.18 Impostazione dei parametri di analisi
2.1.19 Precauzioni per l'uso indipendente dell'analizzatore
2.1.21 Rimozione dei contaminanti dai coperchi
2.1.22 Altre precauzioni
2.1.23 Smaltimento del sistema

2-2 B06661AA
Precauzioni, installazione e specifiche
2.1 Uso sicuro del sistema 2

2.1.1 Rispetto delle etichette di avvertenza


Avere cura di tutte le etichette di avvertenza applicate sul sistema, leggerle e attenersi al loro
contenuto. Non coprire o rimuovere le etichette. Se le etichette si staccano o diventano illeggibili,
informare l'assistenza tecnica Beckman Coulter, che provvederà a sostituirle. Le etichette di colore
arancione indicano il rischio di gravi lesioni personali. Le etichette di colore giallo indicano il rischio
di lesioni personali, incendio o danni al sistema.

Etichetta Tipo Spiegazione


Scosse elettriche Questo simbolo indica un'area del sistema alla quale non si deve
assolutamente accedere a causa del rischio di scosse elettriche

Pericolo di Questo simbolo indica il rischio di ustione se si tocca la lampada


temperatura fotometrica calda durante la sua sostituzione.
elevata
Rischi biologici Questo simbolo indica la presenza di materiale biologico pericoloso.
Indossare indumenti protettivi e seguire le precauzioni universali
previste dalle normative locali o nazionali (CLSI GP17-A2, ISO15190 o
29CFR 1910.1030).
Radiazioni laser Questo simbolo indica l'utilizzo di un componente laser nella parte del
sistema che espone tale etichetta. Per evitare lesioni agli occhi, non
fissare direttamente il raggio laser.
Pericolo Questa etichetta indica un potenziale pericolo che, se non evitato, può
causare lesioni all'operatore e/o gravi danni al sistema.
Lesioni personali Questo simbolo indica le aree del sistema che, in movimento,
potrebbero provocare lesioni; durante il funzionamento del sistema,
non avvicinare le dita o altre parti del corpo a tali aree.

2.1.2 Prevenzione di incendi e danni


• Installare il sistema correttamente e in conformità agli ambienti e alle condizioni di
installazione descritti nella presente Guida.
• Il sistema deve essere installato solo da personale autorizzato da Beckman Coulter.
• Per modificare l'installazione dell'analizzatore, rivolgersi al reparto vendite o all'assistenza
tecnica Beckman Coulter.
• In caso di malfunzionamento del sistema, prima di intervenire è necessario spegnerlo
completamente mediante l'interruttore principale situato sul lato sinistro dell'analizzatore.
• Se viene versato un liquido sul sistema, spegnerlo immediatamente mediante l'interruttore
principale situato sul lato sinistro dell'analizzatore. Rimuovere il liquido versato solo dopo aver
spento completamente il sistema agendo sull'interruttore principale. Prima di riavviare
l'apparecchiatura è necessario comunicare all'assistenza tecnica Beckman Coulter che del
liquido è penetrato nel sistema.
• Non utilizzare gas infiammabili o combustibili nei pressi del sistema: esiste il rischio di
esplosione.

B06661AA 2-3
Precauzioni, installazione e specifiche
2.1 Uso sicuro del sistema

2.1.3 Prevenzione di scosse elettriche

• Non rimuovere le superfici fissate tramite viti, inclusi i coperchi posteriore e laterale.
• Se viene versato del liquido sul sistema o se sono presenti delle perdite, contattare
immediatamente l'assistenza tecnica Beckman Coulter. Se non si presta particolare attenzione
quando si maneggiano sostanze liquide nei pressi del sistema, potrebbero verificarsi scosse
elettriche.
• Per interrompere completamente l'alimentazione al sistema, spegnere l'interruttore che
collega l'analizzatore all'impianto della rete elettrica.

2.1.4 Prevenzione di danni ad altre apparecchiature e impianti


Per evitare interferenze con altri dispositivi elettrici, è necessario che il sistema sia collegato a una
presa di corrente separata.

2.1.5 Prevenzione di lesioni personali lievi e gravi


• Utilizzare sempre il sistema con tutti i coperchi chiusi.
• Non introdurre mai le dita o le mani all'interno di aperture.
• Non toccare le parti in movimento quando il sistema è in funzione.
• Alcuni reagenti e soluzioni di lavaggio utilizzati con il sistema sono fortemente acidi o basici
(alcalini). Evitare il contatto con le mani nude o gli abiti. Quando si manipola un reagente o una
soluzione di lavaggio, assicurarsi di indossare protezioni adeguate (guanti, occhiali protettivi,
mascherine e indumenti protettivi) o altri dispositivi contemplati nelle procedure operative
standard della struttura.
• Quando il sistema è acceso, evitare di guardare direttamente nelle lenti dei lettori di codici a
barre degli ID campione a causa della presenza del raggio laser. La luce emessa dal lettore può
provocare danni alla vista.

ATTENZIONE
L'uso di comandi e procedure non specificati in questo manuale può esporre
l'operatore a radiazioni pericolose.

• Per evitare lesioni personali, indossare guanti di protezione per maneggiare aghi campione,
aghi reagente, mixer o qualsiasi componente tagliente.
• Per sostituire la lampada fotometrica, lasciarla raffreddare per almeno cinque minuti. La
lampada fotometrica funziona a temperature molto elevate. Il contatto diretto con la lampada
può causare ustioni.

2-4 B06661AA
Precauzioni, installazione e specifiche
2.1 Uso sicuro del sistema 2

2.1.6 Prevenzione delle infezioni


• Indossare indumenti protettivi durante l'uso di campioni e rack, per gli interventi di
manutenzione e per la gestione degli scarti.
• Tutti i campioni dei pazienti devono essere trattati come potenzialmente infetti e devono
essere seguite le precauzioni universali come stabilito dalle normative locali o nazionali
(Clinical and Laboratory Standards Institute CLSI GP17-A2, ISO15190 o 29CFR 1910.1030).
• Qualora la pelle venisse a contatto con sostanze infette, pulire la parte con acqua e consultare
un medico.
• Rimuovere immediatamente eventuali sostanze contaminanti presenti sul sistema.
• In caso di ingestione accidentale di un reagente o campione, consultare un medico
immediatamente.
• Evitare di toccare le parti in movimento quando il sistema è in funzione.

2.1.7 Uso di PC e stampante


• Per mantenere il touchscreen, la tastiera e il mouse in buone condizioni di funzionamento,
evitare che vengano a contatto con liquidi.
• L'ergonomia del sistema non prevede che si utilizzi la tastiera per lunghi periodi di tempo. Se si
prevede un utilizzo della tastiera per periodi prolungati (più di 30 minuti), fare riferimento alle
linee guida RSI locali per adattare la stazione di lavoro e garantire una posizione confortevole;
ricordare di effettuare pause frequenti.
• Per informazioni sull'utilizzo sicuro del PC e della stampante, consultare i manuali operativi
corrispondenti (opzionali).

2.1.8 Precauzioni relative al funzionamento del sistema


• Prestare attenzione durante l'inserimento di calibratori, controlli e campioni paziente nello
strumento per l'esecuzione dei test. Il posizionamento errato di calibratori, controlli o
campioni può produrre risultati delle analisi non corretti.
• Dopo aver trasferito i risultati delle analisi in un Host Computer, verificare i numeri e gli ID dei
campioni. Trasferire tutti i dati in modo corretto.
• Utilizzare il sistema attenendosi alle procedure descritte nella presente Guida. Un utilizzo
improprio può causare risultati errati o danneggiare il sistema.

2.1.9 Mantenimento di prestazioni di analisi ottimali


• Alcune sostanze quali lipemia, ittero ed emolisi, possono interferire con i risultati dei test. Per
informazioni specifiche sulle interferenze di alcune sostanze, fare riferimento alle istruzioni
per l'uso (IFU) dei reagenti.

B06661AA 2-5
Precauzioni, installazione e specifiche
2.1 Uso sicuro del sistema

2.1.10 Esecuzione di controlli importanti al momento delle analisi


Per garantire la validità dei dati delle analisi:

• Verificare che la manutenzione del sistema venga eseguita adeguatamente.


• Verificare che la qualità dell'acqua deionizzata (DI) sia conforme alle specifiche.
• Verificare la funzione di lavaggio degli aghi e delle cuvette nella manutenzione giornaliera.
• Verificare l'eventuale presenza di sostanze contaminanti (polvere, fibrina e così via) nei
campioni.
• Controllare la quantità di ciascun campione e verificare l'eventuale presenza di bolle d'aria.
• Accertarsi che tutti i test abbiano superato la calibrazione e che il materiale per la calibrazione
non sia scaduto.
• Verificare i dati di controllo della qualità.
• Verificare la presenza di flag nei singoli risultati delle analisi.
• Verificare i risultati di un'analisi e i risultati della misurazione del campione di controllo
ottenuti prima e dopo l'analisi. Verificare che i risultati non contengano anomalie.
• Controllare i dati di reazione.
Se per il valore OD di reazione vengono generati flag (*, ?, @, $, D, B, !), i dati di reazione elaborati
devono essere controllati immediatamente prima e dopo il risultato anomalo segnalato con il
flag. In caso di anomalie, verificare che nella cuvetta e nella stazione di lavaggio cuvette non vi
siano traboccamenti, quindi controllare di nuovo i risultati ottenuti prima e dopo il risultato
segnalato con il flag.

2.1.11 Uso di reagenti, soluzioni di lavaggio, calibratori e campioni QC


• Per l'analisi dei campioni utilizzare il reagente, il calibratore e il controllo appropriati. Tali
prodotti vengono commercializzati a cura dei produttori dei reagenti. Per informazioni sul
reagente da utilizzare, rivolgersi al produttore o al distributore del reagente.
• Attenersi rigorosamente alle istruzioni di sicurezza fornite con i reagenti, i calibratori e i
campioni QC. Le schede di sicurezza relative ai prodotti Beckman Coulter sono reperibili sul sito
Web Beckman Coulter.
• Per utilizzare i reagenti nel sistema, seguire le istruzioni contenute nella presente Guida e
quelle fornite dal produttore o dal distributore dei reagenti. Non agitare eccessivamente i
reagenti per evitare la formazione di bolle. Se sulla superficie del reagente sono visibili delle
bolle, è necessario rimuoverle. Verificare che i flaconi di reagente siano fissati saldamente al
vassoio porta-reagenti con gli adattatori e i divisori necessari. Se i flaconi si inclinano, si
compromette l'esattezza dei risultati oppure l'ago reagente può danneggiarsi.
• Preparare i reagenti, le soluzioni di lavaggio, i calibratori e i campioni QC secondo le istruzioni
per l'uso (IFU), prestando particolare attenzione alle istruzioni di ricostituzione, miscelazione
e pretrattamento.
• Seguire tutte le avvertenze o i suggerimenti applicabili relativi ai possibili effetti dei residui
prodotti tra un test di analisi e l'altro. La contaminazione di un reagente con un altro reagente
durante l'operazione di analisi può compromettere l'esattezza dei risultati. L'effetto reale
dell'interferenza varia in base al reagente. Per informazioni dettagliate, contattare il
produttore o il distributore del reagente. Per informazioni su come verificare l'interferenza tra
un test di analisi e l'altro, contattare l'assistenza tecnica Beckman Coulter.

2-6 B06661AA
Precauzioni, installazione e specifiche
2.1 Uso sicuro del sistema 2

2.1.12 Manipolazione dei campioni

Campioni disponibili per le analisi


• Il sistema è stato progettato per l'analisi dei campioni di siero, urina, plasma, sangue intero
(solo per HbA1c) e altri liquidi biologici, come ad esempio fluido cerebrospinale (CSF). È
possibile che alcuni campioni non possano essere sottoposti ad analisi a seconda del test, del
reagente e della provetta utilizzati. Fare riferimento all'assistenza tecnica Beckman Coulter per
problemi relativi al tipo di reagente o di provetta.
• Utilizzare siero o plasma privi di coaguli o urine prive di materiali in sospensione. In caso
contrario, l'ago potrebbe ostruirsi compromettendo l'esattezza dei risultati.
• Eventuali agenti chimici presenti nel campione (farmaci, anticoagulanti, conservanti e così via)
possono interferire in modo significativo con i risultati.
• I campioni molto viscosi possono interferire con l'analisi e compromettere l'attendibilità dei
dati.

Precauzioni per la manipolazione e la conservazione dei campioni


Consultare le istruzioni per l'uso (IFU, Instructions For Use) relative alla raccolta e alla
conservazione dei campioni. Una conservazione non adeguata dei campioni può alterare l'analita in
un campione. La refrigerazione del sangue, ad esempio, aumenta il livello di potassio (K) ematico se
il siero non viene separato dalle cellule.

Pretrattamento dei campioni


• Utilizzare solo provette di raccolta del sangue e provette per campioni approvate da Beckman
Coulter.
• I campioni di siero e plasma devono essere centrifugati in modo adeguato e separati prima
possibile dalle cellule ematiche per ridurre il rischio di interferenze. Prima di eseguire le analisi,
verificare che i campioni siano privi di materiali in sospensione, come la fibrina. Nonostante il
sistema sia dotato di un sofisticato meccanismo di rilevamento dei coaguli, tale meccanismo
non è in grado di rilevare tutti i coaguli, soprattutto nei test con campioni di volume ridotto e
nei casi in cui non è presente una richiesta ISE. Eseguire un'accurata analisi dei campioni.
• I campioni di urine devono essere raccolti in appositi contenitori ed eventuali sostanze in
sospensione devono essere rimosse mediante centrifuga prima di eseguire le analisi
(CLSI GP16-A2).
• Verificare che tutti gli anticoagulanti o i dispositivi di raccolta che utilizzano una barriera siano
compatibili con il reagente per il test in uso. Per informazioni sui tipi di campioni adatti all'uso,
fare riferimento alle istruzioni per l'uso. Prestare attenzione durante l'utilizzo di provette
contenenti barriere o gel. Verificare che tutti i dispositivi di raccolta in uso siano appropriati.
• Per appurare se un agente di separazione del siero è appropriato, contattare il produttore o il
distributore del reagente.
• Quando si utilizzano provette di raccolta del sangue contenenti un mezzo di separazione,
verificare che la quantità di siero sia adeguata, al fine di evitare la contaminazione o il blocco
degli aghi con il mezzo di separazione.
• Verificare che sia presente una quantità di sangue tale da garantire un campionamento
corretto. Se ad esempio in un campione è presente il volume assoluto minimo per 20 test (più il

B06661AA 2-7
Precauzioni, installazione e specifiche
2.1 Uso sicuro del sistema

volume morto), la piccola quantità di acqua di lavaggio residua nell'ago potrebbe diluire il
volume di campione rimasto nella provetta.
• Impedire l'evaporazione e la contaminazione del campione prima dell'analisi.
• Verificare che nel campione non vi siano bolle.

2.1.13 Gestione dei rifiuti liquidi

Il sistema è stato progettato per l'eliminazione dei rifiuti liquidi concentrati (miscelazione) e diluiti
(acqua e soluzioni di lavaggio) in modo separato.

• I rifiuti liquidi sono potenzialmente infetti e devono essere maneggiati con cautela.
• È possibile che alcuni rifiuti liquidi e miscele richiedano un trattamento speciale prima dello
smaltimento. Per istruzioni sulle modalità di smaltimento corrette, consultare le direttive delle
autorità locali, nazionali o altrimenti competenti.
• Alcune sostanze presenti nei reagenti, nei campioni per il controllo della qualità (QC), nei
calibratori e nelle soluzioni di lavaggio sono soggette all'ordinanza sull'inquinamento e alla
normativa sui liquami. Tali sostanze devono essere trattate conformemente alla normativa sui
liquami applicata agli impianti e in base a quanto indicato dal produttore o dal distributore dei
reagenti.

2.1.14 Gestione dei rifiuti solidi

• Tutti i rifiuti solidi sono potenzialmente infetti pertanto vanno trattati usando precauzioni
adeguate.
• È possibile che alcuni rifiuti solidi e miscele richiedano un trattamento speciale prima dello
smaltimento. Per istruzioni sulle modalità di smaltimento corrette, consultare le direttive delle
autorità locali, nazionali o altrimenti competenti.
• Qualsiasi materiale usato o sostituito, come tubi peristaltici, mixer, aghi campione, aghi
reagente, cuvette e ugelli di lavaggio, deve essere trattato come potenzialmente infetto.
Smaltire questi materiali adottando procedure idonee conformemente alle direttive vigenti.

2.1.15 Prevenzione delle perdite d'acqua


• Per prevenire perdite d'acqua, assicurarsi che i tubi dell'alimentazione idrica e di scolo siano
allestiti da personale autorizzato Beckman Coulter, conformemente alle direttive locali.

2-8 B06661AA
Precauzioni, installazione e specifiche
2.1 Uso sicuro del sistema 2

2.1.16 Precauzioni relative a onde elettromagnetiche e interferenze


• Non posizionare il sistema in prossimità di apparecchiature che generano livelli di interferenza
elettronica molto elevati.
• Non utilizzare telefoni cellulari o cordless e ricetrasmettitori nell'ambiente in cui è installato il
sistema.
• Non utilizzare apparecchiature medicali potenzialmente soggette a malfunzionamenti causati
da campi elettromagnetici (EMF) nei pressi del DPR dell'analizzatore o del monitor.

2.1.17 Sostituzione di parti e manutenzione ordinaria


Per verificare le prestazioni del sistema, eseguire regolarmente la manutenzione e l'ispezione,
sostituendo le parti in base alle istruzioni contenute nella presente Guida.

• Dopo la sostituzione di parti essenziali come siringhe o aghi è consigliabile eseguire la


calibrazione. Dopo la sostituzione di una parte o in seguito a un importante intervento di
manutenzione, si consiglia di eseguire un controllo della qualità (QC). Se si notano variazioni,
calibrare il sistema.
• Stabilire un programma di manutenzione per il sistema e attenervisi. Per gli interventi di
manutenzione ordinaria, fare riferimento a CAPITOLO 8, Manutenzione. Se la manutenzione non
viene eseguita in base a queste linee guida, non è possibile garantire le prestazioni del sistema
e un funzionamento sicuro.
• Stabilire interventi di manutenzione ordinaria sui componenti software e hardware del
computer, tra cui frequenti backup dei dati che contengono i parametri di analisi, la cronologia
dei risultati e il file di elenco del registro allarmi. Per informazioni sul backup dei dati, fare
riferimento a 7.8.2 Salvataggio o caricamento dei parametri nel capitolo 7.
• Si consiglia di conservare i dischi di backup in un luogo diverso da quello dove è installato il
sistema. Conservare una copia, da utilizzare come riferimento, in prossimità del sistema e
un'altra in una diversa ubicazione.
• La sostituzione del fusibile accanto all'interruttore situato sul retro dell'unità alimentatore rack
può essere eseguita esclusivamente da tecnici autorizzati Beckman Coulter.

2.1.18 Impostazione dei parametri di analisi


Prima di utilizzare il sistema per la prima volta, è necessario impostare i parametri relativi al
reagente e alla quantità del campione, la misurazione della lunghezza d'onda, i valori dei calibratori
e così via. Per garantire prestazioni ottimali, inserire i parametri specifici dei test contenuti nella
scheda dei parametri. Qualunque aggiornamento di tali impostazioni deve essere inserito
immediatamente nel sistema. Per informazioni sull'impostazione dei parametri di analisi, fare
riferimento a CAPITOLO 4, Parametri.

2.1.19 Precauzioni per l'uso indipendente dell'analizzatore


L'hardware del computer è dedicato all'esecuzione del software del sistema e non deve essere
collegato a Internet, salvo se espressamente richiesto da Beckman Coulter, per evitare il rischio di
virus.

B06661AA 2-9
Precauzioni, installazione e specifiche
2.1 Uso sicuro del sistema

2.1.20 Precauzioni per l'uso dell'unità di memorizzazione esterna


Non è possibile salvare e caricare dati e parametri di analisi dal sistema AU680 a un'unità di
memorizzazione esterna e viceversa.

• Se si utilizza un dischetto, assicurarsi che sia formattato. Impostare la protezione da scrittura


prima di inserire il dischetto.
• Se si utilizza un dischetto, un CD-R o un disco rigido USB, eseguire una scansione antivirus e
verificare che non siano stati rilevati virus prima di inserire il supporto nel computer
dell'analizzatore.

• Se si utilizza un CD-R, scrivere i dati sul CD-R e impostarlo come "non registrabile".

NOTA. Se la formattazione o la scansione antivirus di un dischetto viene effettuata su un computer diverso


che dovrà essere utilizzato sul computer dell'analizzatore, assicurarsi che l'altro computer sia dotato di
software antivirus e dei più recenti file di definizione dei virus.
I file di definizione dei virus sono necessari per il rilevamento dei virus. È necessario aggiornare
periodicamente il software antivirus con i file di definizione dei virus più recenti forniti dal produttore del
software antivirus in uso. Se necessario, contattare il produttore dell'antivirus.

2.1.21 Rimozione dei contaminanti dai coperchi


Rimuovere le sostanze versate o fuoriuscite con un panno umido o asciutto.

2.1.22 Altre precauzioni


Se i reagenti o i campioni entrano in contatto con le membrane mucose o se vengono
accidentalmente ingeriti, seguire immediatamente le istruzioni contenute nelle schede di sicurezza
(MSDS, Material Safety Data Sheets) dello specifico reagente e consultare subito un medico.

Tenere chiusi i coperchi dell'analizzatore, tranne che durante le procedure di avvio e


manutenzione. Se i coperchi rimangono aperti a lungo, potrebbe formarsi troppa condensa nei
frigoriferi dei reagenti e potrebbero verificarsi errori.

2-10 B06661AA
Precauzioni, installazione e specifiche
2.2 Precauzioni relative all'ambiente di installazione 2

2.1.23 Smaltimento del sistema


Il sistema potrebbe richiedere un trattamento speciale prima di essere smaltito. Per lo smaltimento,
attenersi alle normative locali e nazionali pertinenti.

ATTENZIONE
Se smaltito, il sistema AU680 rientra tra i rifiuti industriali ed è soggetto a un
controllo speciale in quanto rifiuto potenzialmente infetto in base alla legge
statunitense sullo smaltimento dei rifiuti e l'igiene pubblica (Waste Disposal and
Public Cleansing Law). Prima dello smaltimento adottare le procedure idonee in
conformità alle direttive vigenti.
Il sistema AU680 è un prodotto di Classe 1 in base alla legge sul recupero e la
distruzione dei fluorocarburi.
Per il raffreddamento del sistema sono utilizzati gli idrofluorocarburi (HFC). La
diffusione nell'aria di clorofluorocarburi (CFC) è vietata. Al momento dello
smaltimento del sistema, i clorofluorocarburi devono essere recuperati.
Il tipo di clorofluorocarburi (HFC-134a) e la relativa quantità (85 g) sono descritti
sull'unità di refrigerazione, nella parte centrale inferiore sul retro del sistema.

2.2 Precauzioni relative all'ambiente di installazione

Sebbene il presente documento non sia una guida all'installazione, è importante conoscere i
requisiti descritti in questa sezione:

2.2.1 Ambiente di installazione


2.2.2 Requisiti di ingombro

2.2.1 Ambiente di installazione


Per garantire un funzionamento sicuro e corretto del sistema, verificare che l'ambiente di
installazione:

• Non sia esposto alla luce solare diretta.


• Non sia esposto a quantità eccessive di polvere o particelle aeree. Questo sistema è progettato
per resistere all'inquinamento di grado 2, come definito dagli standard IEC e UL.
• Sia piano o con un'inclinazione inferiore a 1/200.
• Non sia soggetto a vibrazioni.
• Sia collocato su un pavimento in grado di sostenere un peso di almeno 700 kg (1540 libbre). Il
peso riportato include il personal computer collegato al sistema.
• Sia posizionato a meno di 2000 metri (6561 piedi) sopra il livello del mare.
• Non contenga gas corrosivi.

B06661AA 2-11
Precauzioni, installazione e specifiche
2.2 Precauzioni relative all'ambiente di installazione

Condizioni relative a componenti elettrici e interferenze.


La fonte di alimentazione deve essere allestita prima della consegna del sistema. Il luogo di
installazione deve:

• Disporre di un connettore di alimentazione nel raggio di 10 metri (33 piedi) dal luogo di
installazione del sistema.
• La capacità dell'interruttore sulla centralina di alimentazione per questo sistema deve essere
pari a 20 ampere.
• Disporre di una fonte di alimentazione con fluttuazioni di tensione massime (± 10%) e
sovraccarico inferiore a 2500 V.

SUGGERIMENTO Per evitare danni elettrici al sistema provocati da irregolarità della corrente, collegare
il sistema all'alimentazione elettrica mediante un gruppo di continuità (UPS). Per informazioni
dettagliate, contattare l'assistenza tecnica Beckman Coulter.

• Verificare che il sistema sia sempre fornito di messa a terra. Il terminale di messa a terra deve
avere una resistenza di messa a terra inferiore a 100 , come definita negli standard tecnici per
gli impianti elettrici.
• Non posizionare il sistema in prossimità di apparecchiature che generano livelli di interferenza
elettromagnetica o elettrica molto elevati.
• Non utilizzare telefoni cellulari o cordless e ricetrasmettitori nell'ambiente in cui è installato il
sistema.
• Non utilizzare apparecchiature medicali potenzialmente soggette a malfunzionamenti causati
da campi elettromagnetici (EMF) nei pressi del DPR dell'analizzatore o del monitor.

AVVERTENZA
Assicurarsi di collegare tutti i terminali di messa a terra sul sistema e il pannello
di distribuzione alla massa; diversamente, potrebbero verificarsi scosse elettriche
o il malfunzionamento del sistema.

Figura 2.1

1. Diametro del foro del terminale a crimpare: 5,4 mm

2-12 B06661AA
Precauzioni, installazione e specifiche
2.2 Precauzioni relative all'ambiente di installazione 2

ATTENZIONE
Il collegamento del cavo di alimentazione deve essere eseguito da personale
tecnico autorizzato Beckman Coulter.
• Quando si collegano i cavi dell'alimentazione al sistema, collegare per primo il
terminale di messa a terra. Per scollegare i cavi, scollegare per ultimo il
terminale di messa a terra.
• Collegare i cavi dell'alimentazione al pannello di distribuzione nel modo
indicato di seguito.

Figura 2.2

1. Grigio 8. Collegare i terminali alla fonte di alimentazione


2. Bianco specificata per il sistema.
3. Verde 9. Collegare questo terminale al terminale di
4. Pannello dei terminali messa a terra di classe D.
5. Nero 10. Verde (tutti i mercati eccetto l'Europa) o giallo/
6. Bianco (tutti i mercati eccetto l'Europa) o blu verde (mercato europeo)
(mercato europeo) 11. Bianco (tutti i mercati eccetto l'Europa) o blu
7. Verde (tutti i mercati eccetto l'Europa) o giallo/ (mercato europeo)
verde (mercato europeo) 12. Nero

In Europa è obbligatorio utilizzare i colori nero/blu/giallo verde per i cavi di fase/neutro/terra


antifiamma.

Negli Stati Uniti e altri paesi è obbligatorio utilizzare i colori nero/blu/giallo verde per i cavi di fase/
neutro/terra antifiamma.

B06661AA 2-13
Precauzioni, installazione e specifiche
2.2 Precauzioni relative all'ambiente di installazione

Condizioni relative a temperatura e umidità con il sistema in uso


L'emissione di calore prodotta dal sistema durante il funzionamento è pari a circa 9600 kj/h
(9100 BTU).

Quando la temperatura ambiente e gli intervalli di umidità specificati subiscono variazioni, è


possibile che i dati di sistema non siano attendibili. Quando il sistema è in funzione, accertarsi che
vengano rispettati i seguenti requisiti:

• La temperatura dell'ambiente di installazione sia compresa tra 18 e 32 °C (64-90 °F).


• La temperatura non subisca variazioni maggiori di ± 2 °C (3,6 °F).
• L'umidità relativa (UR) senza condensa sia compresa tra il 40% e l'80%.
• Il sistema non sia esposto al flusso dell'aria diretto dei condizionatori.
• L'ambiente sia adeguatamente ventilato. Se necessario, utilizzare apparecchiature per la
ventilazione.

ATTENZIONE
Il sito di installazione deve essere adeguatamente ventilato. Per informazioni su
come garantire adeguate dimensioni ambientali, fare riferimento a 2.2.2 Requisiti
di ingombro.

Condizioni relative a temperatura e umidità con il sistema non in uso


Assicurarsi che:

• La temperatura sia compresa tra 5 °C (41° F) e 40 °C (104° F).


• L'umidità relativa sia compresa tra il 15 e il 90%.

Alimentazione idrica
Gli impianti di alimentazione idrica e dei rifiuti liquidi devono essere allestiti nel rispetto dei
requisiti seguenti:
• Il sistema deve essere installato nel raggio di 10 metri (33 piedi) da una presa idrica per l'acqua
deionizzata. Deve essere presente un condotto di scarico nel raggio di 10 metri (33 piedi) e a
un'altezza inferiore a 1,5 metri.
• La purezza dell'acqua deionizzata deve essere tale che la conduttività elettrica sia pari o
inferiore a 2 μS/cm (resistività pari o superiore a 0,5 M/cm).
• L'acqua deve essere fatta passare attraverso un filtro di dimensioni pari o inferiori a 0,5 μm.
• La temperatura dell'acqua deionizzata deve essere compresa tra 5 °C (41° F) e 28 °C (83° F).
• La pressione dell'acqua deionizzata deve essere compresa tra 0,49 x 105 Pa e 3,92 x 105 Pa (o da
7 a 57 psi).
• L'acqua deionizzata fornita al sistema non deve contenere un numero eccessivo di bolle d'aria.
• Consumo idrico medio pari a circa 28 litri all'ora.
• La richiesta idrica massima è pari a 1,0 litro al minuto.

2-14 B06661AA
Precauzioni, installazione e specifiche
2.2 Precauzioni relative all'ambiente di installazione 2

Il sistema comprende i seguenti tubi:

• Tubo di erogazione dell'acqua di tipo intrecciato da 12 mm (diametro interno) x 18 mm


(diametro esterno), L=10 m (33 piedi), 1 pezzo.
• Tubo di scarico dell'aria da 12 mm (diametro interno) x 18 mm (diametro esterno), L=10 m
(33 piedi), 1 pezzo.
• Tubi dei rifiuti di tipo intrecciato da 15 mm (diametro interno) x 22 mm (diametro esterno),
L=10 m (33 piedi), 2 pezzi

ATTENZIONE
Se la temperatura dell'acqua del rubinetto supera l'intervallo ottimale per il
deionizzatore, contattare il produttore del deionizzatore.
Se si utilizzano un deionizzatore e la relativa tubatura esistenti, verificare
l'assenza di microorganismi.

SUGGERIMENTO Il sistema funziona con valori di pressione dell'acqua compresi tra 0,49 x 105 e 3,92 x
105 Pa. Per conoscere la pressione dell'acqua corretta per il deionizzatore, contattare il produttore del
deionizzatore.
Si raccomanda l'uso di una membrana osmotica inversa come deionizzatore. Per informazioni dettagliate,
contattare l'assistenza tecnica Beckman Coulter.

Scolo e scarico

AVVERTENZA
Per lo smaltimento di tutti i rifiuti liquidi e infettivi, attenersi alle disposizioni
locali, regionali e nazionali applicabili.

Il sistema elimina i rifiuti liquidi mediante scolo forzato e aria umida.

• Rifiuti liquidi condensati: composto liquido derivante dal campione e dal reagente recuperati
dalle cuvette e dalla soluzione di lavaggio.
• Rifiuti liquidi diluiti: liquido di scarto derivante dall'acqua di lavaggio utilizzata per le cuvette,
i mixer e così via.

Lo scolo e lo scarico del sistema devono rispettare le seguenti condizioni:

• Il foro di scolo deve essere posizionato nel raggio di 10 m (33 piedi) dal sistema.
• Lo scolo deve essere collegato alla tanica di raccolta dei rifiuti infettivi in ottemperanza ai
requisiti di legge.
• I fori di scolo e scarico devono essere posizionati rispettivamente non oltre 1,5 m e 0,1 m al di
sopra del pavimento.
• Le estremità dei tubi di scarico dell'aria e dei rifiuti liquidi, inserite nello scolo, devono essere
lasciate al di sopra del livello del liquido di scolo.
• Accertarsi che i tubi dei rifiuti liquidi non siano piegati o schiacciati.
• Lo scolo deve essere in grado di drenare le seguenti quantità di rifiuti liquidi:
— Rifiuti liquidi concentrati: 10 l/ora
— Rifiuti liquidi diluiti: 18 L/ora

B06661AA 2-15
Precauzioni, installazione e specifiche
2.2 Precauzioni relative all'ambiente di installazione

2.2.2 Requisiti di ingombro

Il sistema (analizzatore + unità alimentatore rack (opzionale))


Il sistema è composto dall'analizzatore più l'unità alimentatore rack opzionale.

Per garantire la sicurezza dell'installazione e durante gli interventi di manutenzione, è necessario


lasciare attorno al sistema uno spazio di almeno 500 mm (20 pollici) dal muro.

Figura 2.3

500
AU680
Alimentatore
AU680 rack

1040
2040
930 Analizzatore
(ANL) unità
(SMP)

L
A
500
T
O
A
670 500
N
T.

500 1250

2920 mm

Dimensioni:

Larghezza Profondità Altezza Peso


Analizzatore 1250 mm 930 mm 1280 mm 460 kg
Unità alimentatore rack 670 mm 1040 mm 940 mm 130 kg

Per informazioni su come effettuare il collegamento con il sistema di automazione del laboratorio,
fare riferimento al manuale di quest'ultimo.

Unità PC rack (opzionale)


Come illustrato nella figura riportata di seguito, quando si utilizza un'unità PC rack di tipo separato,
è necessario lasciare un adeguato spazio libero intorno al sistema per garantire la sicurezza
dell'installazione e degli interventi di manutenzione.

2-16 B06661AA
Precauzioni, installazione e specifiche
2.2 Precauzioni relative all'ambiente di installazione 2

Figura 2.4

500
Unità PC rack

620
500

500 556 500


mm

Dimensioni:

Larghezza Profondità Altezza


Unità PC rack 556 mm 620 mm 1550 mm

B06661AA 2-17
Precauzioni, installazione e specifiche
2.2 Precauzioni relative all'ambiente di installazione

2.2.3 Collegamenti del sistema

Dispositivi collegati al sistema


Figura 2.5

3 4 5
1 7

20 2
6

19
18 8
17
16

15 14 13
9

10

11

12

1. Alla valvola di fornitura dell'acqua 11. Tubo dei rifiuti liquidi diluiti (10 m)
2. Apparecchiatura di alimentazione idrica 12. Tubo dei rifiuti liquidi concentrati (10 m)
(opzionale) 13. Foro di scolo
3. Connettore dell'apparecchiatura di 14. Basetta elettrica
alimentazione idrica 15. Foro di scolo
4. Parte posteriore del sistema 16. All'altoparlante
5. Cavo LAN 17. Al display
6. HUBa 18. All'HUBa
7. Al DPR 19. Al DPR
8. Cavo di alimentazione (10 m) 20. 1,5 m o inferiore
9. Tubo dell'alimentazione idrica (10 m)
10. Tubo di scarico dell'aria (10 m)
a. I dispositivi sono collegati direttamente senza l'uso di un HUB.

2-18 B06661AA
Precauzioni, installazione e specifiche
2.3 Specifiche principali del sistema 2

Dispositivi collegati al DPR


Figura 2.6

2
1
3

8 5
6
7

1. Tastiera 7. Router (opzionale)


2. Visualizza 8. All'hub
3. Mouse 9. DPR
4. Scanner portatile 10. Unità di memoria esterna (opzionale)
(opzionale) 11. Stampante (opzionale)
5. Altoparlante
6. Host Computer

ATTENZIONE
La stampante deve essere collegata a una presa di corrente della struttura e non
a una presa del sistema. L'uso di una presa del sistema può fare scattare
l'interruttore del circuito del sistema interrompendo l'alimentazione elettrica.

2.3 Specifiche principali del sistema

2.3.1 Specifiche del sistema


2.3.2 Specifiche dei codici a barre dei campioni

B06661AA 2-19
Precauzioni, installazione e specifiche
2.3 Specifiche principali del sistema

2.3.1 Specifiche del sistema

Specifiche del sistema


1. Dimensioni e massa del sistema
• Analizzatore (ANL): 1250 mm (W) x 930 mm (D) x 1280 mm (H), 460 kg
• Unità di alimentazione rack (SMP) opzionale: 670 mm (W) x 1040 mm (D) x 940 mm (H), 130 kg
2. Unità di alimentazione e scarico dell'acqua
Conduttività acqua deionizzata 2,0 μS/cm o meno (acqua trasmessa attraverso un filtro a
0,5 μm o più fine)
Pressione idrica Da 0,49 x 105 a 3,92 x 105 Pa
Consumo idrico Medio: 28 l/ora (50/60 Hz)
Richiesta idrica massima: 1,0 l/minuto (50/60 Hz)
Temperatura acqua deionizzata Da 5 a 28 °C (da 41 a 83 °F)
Tubo dell'alimentazione idrica 12 mm x 18 mm x 10 m
Tubo dei rifiuti liquidi concentrati, tubo dei 15 mm x 22 mm x 10 m
rifiuti liquidi diluiti
Tubo di scarico aria 12 mm x 18 mm x 10 m
Altezza dello scolo 1,5 m o meno dal pavimento
Foro di scarico aria 0,1 m o meno dal pavimento
3. Ambienti di funzionamento
Temperatura Da 18 a 32 °C (da 64 a 90 °F)
Escursione termica ±2 °C (3,6 °F) o meno durante la misurazione
Umidità Da 40 a 80% UR (senza condensa)
4. Alimentazione
Tensione, frequenza CA 208 V 50/60 Hz (USA)
CA 230 V 50/60 Hz (Europa)
CA 220 V 50/60 Hz (Asia)
CA 240 V 50/60 Hz (Australia)
CA 200 V 50/60 Hz (Giappone)
Consumo energetico nominale massimo 3,8 kVA

Le specifiche di carattere generale sono riepilogate di seguito:

Specifiche generali
1. Metodo di analisi
Metodo discreto
2. Configurazione
Analizzatore
Elaboratore dati

2-20 B06661AA
Precauzioni, installazione e specifiche
2.3 Specifiche principali del sistema 2

Specifiche generali
3. Opzione
Unità alimentatore racka
ISE
Stampante
Kit PROService
Vassoio rack
Scanner portatile
Kit DTS (Direct Track Sampling)
Connettore dell'apparecchiatura
Dispositivo di memorizzazione esterno
Unità PC rack
Kit di collegamento LAN
4. Tipo di campione
Siero, plasma, urina, altri fluidi con viscosità nello stesso intervallo del siero, sangue intero (HbA1c)b
5. Numero di analiti simultanei
Massimo di 60 test fotometrici + 3 ISE a bordo

6. Capacità

Fino a 800 test fotometrici all'ora o 1200 test fotometrici + ISE all'orac
Fino a 100 test all'ora per l'analisi del solo HbA1cc
7. Metodi di immissione dei dati
Touchscreen
Tastiera
Mouse
Online (RS232C e TCP/IP)
Scanner portatile
CD
8. Metodi di output dei dati
Monitor
Stampante (opzionale)
Online (RS232C e TCP/IP)
Dispositivo di memorizzazione esterno (opzionale)
PROService (opzionale)
Disco rigido interno
a. L'unità alimentatore rack è specifica per l'analizzatore AU680.
b. L'analisi del sangue intero non può essere eseguita quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio.
c. Quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, la capacità dipende da quest'ultimo.

Il sistema è conforme allo standard IEC60825-1: 2001.

B06661AA 2-21
Precauzioni, installazione e specifiche
2.3 Specifiche principali del sistema

Campionamento a

1. Coppette/provette utilizzabilib
Microcoppetta per campioni Coppetta Hitachi (n. 707-0313): solo posizioni
esterne (1-22) della STAT Table.
Coppetta per campioni Coppetta Hitachi (n. 716-0425): rack e
posizioni interne della STAT Table.
Provetta per campioni ordinaria
Lunghezza Da 55 a 102 mm
Diametro interno Da 9 a 15 mm
Diametro esterno Da 11,5 a 16 mm
Diametro massimo del bordo della provetta Inferiore a 17,5 mm
È richiesto un dispositivo adattatore per il
diametro esterno.
Per le posizioni interne (ISE) della STAT Table, è
necessario un diametro di 12,3 mm. È richiesto
l'uso di un adattatore.
Coppetta a nido d'apec Coppetta Hitachi
Disponibile solo sui rack 16 mm (diametro esterno) x 75 mm
(lunghezza)
16 mm (diametro esterno) x 100 mm
(lunghezza)
Altri Provetta aliquota per Power Processord
2. Volume morto
Coppetta/provetta Volume morto
Provetta da 12,3 mm 200 μl (NIPRO CT-7)
Provetta da 15,4 mm 250 μl (NIPRO CT-10)
Coppetta Hitachi 50 μl
Microcoppetta Hitachi 30 μl (capacità d'aspirazione: fino a 25 μl)
Coppetta a nido d'ape compatibile 180 μl (coppetta Hitachi + BD #366509
(Vacutainer) o BD #366510 (Vacutainer) o BD
#367988 (Vacutainer))
Provetta aliquota per Power Processor d 300 μl
3. Capacità campione
Massimo 150 campioni (15 rack)
4. Sistema di erogazione dei campioni
Sistema con microsiringa
Il sistema è dotato delle funzioni seguenti:
— Rilevamento del livello di liquidi
— Rilevamento dei coaguli
— Rilevamento delle collisioni
— Prediluizione

2-22 B06661AA
Precauzioni, installazione e specifiche
2.3 Specifiche principali del sistema 2

Campionamento a
5. Volume campione
Erogazione normale Da 1,6 a 25,0 μl/test, con incrementi di 0,1 μl
Erogazione con diluizione Da 1,0 a 25,0 μl/test, con incrementi di 0,1 μl
6. Tipo di rack: nel sistema sono richiesti rack NE
Rack blu
Rack giallo
Rack verde
Rack bianco
Rack rosso
Rack arancione
a. I rack non vengono utilizzati quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio. Per informazioni sulle
provette e le coppette che è possibile utilizzare nel sistema, fare riferimento alle specifiche del sistema di automazione del laboratorio.
b. Vi sono limitazioni quando si imposta il punto basso di immersione dell'ago campione per le provette e le coppette utilizzabili nel
sistema. Per informazioni dettagliate, fare riferimento a 6.1.1 Preparazione delle coppette per campioni.
c. Non è possibile utilizzare coppette a nido d'ape quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio.
d. Power Processor è il sistema di automazione del laboratorio di Beckman Coulter. Le provette aliquota per Power Processor possono
essere utilizzate solo sulla linea di trasporto quando il sistema AU680 è collegato a Power Processor. Le provette aliquota per Power
Processor non possono essere utilizzate sulla STAT Table del sistema AU680.

B06661AA 2-23
Precauzioni, installazione e specifiche
2.3 Specifiche principali del sistema

Le specifiche relative alla preparazione e all'erogazione dei reagenti sono riepilogate di seguito:

Reagenti
1. Capacità di conservazione
Unità di refrigerazione R1 60 con flaconi reagente di serie
Unità di refrigerazione R2 48 con flaconi reagente di serie
2. Refrigerazione
Temperatura di refrigerazione Da 4 a 12 °C (da 39,2 a 53,6 °F)
3. Metodo di preparazione dei reagenti
Metodo a piattaforma girevole
4. Tipo di reagente
Reagente a concentrazione normale
Reagente molto concentrato
5. Sistema di erogazione dei reagenti
Microsiringa con funzione di rilevamento delle collisioni per l'ago
6. Numero delle fasi dei reagenti
Massimo 3 fasi
7. Intervallo di impostazione del volume del reagente
Erogazione normale: da 10 a 250 μl in incrementi di 1,0 μl
Erogazione normale: da 10 a 240 μl in incrementi di 1,0 μl

2-24 B06661AA
Precauzioni, installazione e specifiche
2.3 Specifiche principali del sistema 2

Le specifiche relative all'unità di reazione sono riepilogate di seguito:

Unità di reazione
1. Metodo di incubazione della reazione
Sistema a bagno secco
2. Temperatura della reazione
Bagno secco: 37± 0,3 °C (98,6± 0,5 °F)
3. Quantità della soluzione di reazione
Da 90 a 350 μl (cuvetta da 5 x 5 mm)
Da 120 a 420 μL (cuvetta da 5 x 6 mm)
4. Tempo di reazione
Massimo 8 minuti e 33 secondi
5. Sistema di miscelazione
Sistema a mixer rotante
6. Cella di reazione
Cuvetta quadrata di vetro (lunghezza del percorso ottico: 6 mm per tutti i mercati eccetto il
Giappone, 5 mm per il mercato giapponese)
7. Linea della reazione
Sistema con disco rotante: 165 cuvette

Le specifiche relative alla procedura di analisi sono riepilogate di seguito:

Metodo di analisi
1. Punti fotometrici
28
2. Tipo di misurazione
Test end point
Reazione cinetica
Test fixed time
Metodo con elettrodi (ISE) (opzionale)

Le specifiche relative al sistema ottico sono riepilogate di seguito:

Sistema ottico
1. Fotometro
Spettrofotometro con reticolo di diffrazione per più lunghezze d'onda
2. Modalità fotometriche
Monocromatica o bicromatica

B06661AA 2-25
Precauzioni, installazione e specifiche
2.3 Specifiche principali del sistema

Sistema ottico
3. Lunghezze d'onda
Da 340 a 800 nm (13 incrementi di 340, 380, 410, 450, 480, 520, 540, 570, 600, 660, 700, 750 e
800 nm)
4. Fotorilevatore
Matrice di fotodiodi in silicio
5. Fonte luminosa
Lampada alogena: 12 V/20 W
6. Intervallo di assorbanza misurabile
Da 0 a 3,0 Abs (convertiti in unità di 10 mm della lunghezza del percorso ottico)
7. Risoluzione fotometrica
0,0001 Abs

Le specifiche relative all'elaborazione dei dati sono riepilogate di seguito:

Elaborazione dei dati


1. Capacità di conservazione
Capacità di memorizzazione dei dati Disco rigido

Campioni paziente 100.000 campioni


9.999 campioni/indice
Monitoraggio del processo di incubazione per un massimo
di 100.000 test e un massimo di 10.000 test/indice
Massimo 300 indici

Campioni QC 999 campioni/indice


Massimo 300 indici
2. Configurazione dell'unità di elaborazione dei dati
Disco rigido: 200 GB o superiore
Capacità di memoria: 2 GB o superiore
Tastiera: tastiera 101-109
Display con pannello tattile da 17"
Unità CD-R
Stampante (opzionale)

2-26 B06661AA
Precauzioni, installazione e specifiche
2.3 Specifiche principali del sistema 2

Le specifiche relative all'elaborazione dei calcoli sono riepilogate di seguito:

Elaborazione dei calcoli


1. Calcolo
Calibrazione
Metodo di analisi
Test end point
Reazione cinetica
Test fixed time
Metodo con elettrodi (ISE)
Metodo di calibrazione
ACAL AA
ACAL AB
Da ACAL 2AB a ACAL 7AB
Da 4 MC a 10 MC
MCAL MB
Da MCAL 2MB a MCAL 7MB
Tipo di curva di calibrazione
Linea retta
Linea Polygonal
Espressione quadratica
Espressione cubica (2 tipi)
Da EIA-TYPE 1 a 4
Curvilineo
Correzione
Correzione bianco acqua
Correzione bianco reagente
Correzione campione (due lunghezze d'onda)
Correzione risultati
2. Controllo qualità (QC)
Campioni QC
Massimo 10 tipi/test
Massimo 100 tipi in totale
Metodo per il controllo della qualità (QC)
Gestione periodica di Shewhart (metodo L-J)
Controllo multiregola (metodo Westgard)
Controllo a doppio tracciato

B06661AA 2-27
Precauzioni, installazione e specifiche
2.3 Specifiche principali del sistema

Le specifiche relative a input/output sono riepilogate di seguito:

Input/output
1. Foglio di lavoro
Foglio di lavoro campioni di routine
Foglio di lavoro campioni di emergenza
Foglio di lavoro campioni di riesecuzione
Foglio di lavoro campioni QC
Foglio di lavoro calibrazione
2. Input/output dei dati
Richieste test Immissione da tastiera, online in tempo reale, batch
Output risultati analisi online
Tempo reale, batch online
3. Input/output da/verso un dispositivo esterno
Input/output online RS232C e TCT/IP
Output offline CD-R
Dispositivo di memorizzazione esterno (HD),
opzionale
Dischetto

2-28 B06661AA
Precauzioni, installazione e specifiche
2.3 Specifiche principali del sistema 2

Le specifiche relative all'unità ISE opzionale sono riepilogate di seguito:

ISE (opzionale)
1. Reagenti
Buffer ISE Tanica da 2 L
Standard MID ISE Tanica da 2 L
ISE di riferimento Tanica da 1 L
2. Metodo di misurazione
Indiretto con elettrodi iono-selettivi (con diluizione)
3. Elementi di misurazione
Ioni Na, K e Cl nel siero e nelle urine
4. Capacità
200 campioni/ora
5. Volume campione
20 μl più 10 μl acqua deionizzata
6. Rapporto di diluizione
32,4 volte (acqua deionizzata: 10 μl; soluzione buffer: 618 μl)
7. Intervallo di misurazione (unità: mmol/l)
Test Siero Urine
Na Da 50 a 200 Da 10 a 400
K Da 1,0 a 10,0 Da 2,0 a 200
Cl Da 50 a 200 Da 15 a 400
8. Curva di calibrazione
Curva di calibrazione automatica:
Misura il calibratore ad alta concentrazione e il calibratore a bassa concentrazione e traccia due
punti sul diagramma.
9. Correzione risultati
Sono possibili la correzione manuale (M-CAL) e quella automatica (A-CAL, CAL a 3 punti di
regressione) del diagramma di calibrazione.
10. Correzione delle fluttuazioni
Correzione automatica
Consente di misurare il potenziale elettrico della soluzione MID per ogni campione per
correggere le fluttuazioni.
11. Tipi di materiali di consumo e consumo approssimativo
Nome Consumo giornaliero approssimativo
Soluzione buffer ISE Circa 180 ml (in caso di 200 campioni di siero al giorno)
Soluzione MID ISE Circa 260 ml (in caso di 200 campioni di siero al giorno)
Soluzione ISE REF Circa 35 ml (in caso di 200 campioni di siero al giorno)
Soluzione pulizia ISE Circa 1 ml (in caso di 200 campioni di siero al giorno)

B06661AA 2-29
Precauzioni, installazione e specifiche
2.3 Specifiche principali del sistema

Le specifiche relative all'unità PC rack opzionale sono riepilogate di seguito:

Unità PC rack (opzionale)


1. Peso del PC Tipo intero: massimo di 15 kg
Tipo separato: da 10 kg a 15 kg
2. Peso del monitor Massimo di 8 kg
3. Peso della tastiera Massimo di 2 kg
4. Peso della stampante (opzionale) Da 5 kg a 50 kg (tipo separato)

2.3.2 Specifiche dei codici a barre dei campioni


È possibile eseguire l'analisi utilizzando un'etichetta con codice a barre come ID campione. Gli
elementi che seguono definiscono le specifiche dei codici a barre utilizzati per identificare i
campioni del sistema AU680.

Tipo di codici a barre


I tipi di codici a barre dei campioni sono i seguenti:

• NW-7
• CODICE 39
• CODICE 128, ISBT-CODICE 128
• INT (Interleaved 2 di 5)
• Standard tra 2 e 5

Il sistema è in grado di leggere più codici a barre se si utilizzano vari codici tra NW-7, CODICE 39,
CODICE 128, INT (Interleaved 2 di 5) oppure standard 2/5.

Le specifiche dei singoli codici a barre sono conformi agli standard seguenti:

Codice a barre Standard compatibile


NW-7 JIS-X-0506, USS-NW7
CODICE 39 JIS-X-0503, USS-CODICE 39
CODICE 128 JIS-X-0504, USS-CODICE 128
ISBT-CODICE 128 ISBT 128
INT (Interleaved 2 di 5) JIS-X-0502, USS-I2/5

Tipo di carattere

Codice a barre Tipo di carattere


NW-7 0-9
CODICE 39 Alfanumerico, caratteri speciali
CODICE 128 Alfanumerico, caratteri speciali

2-30 B06661AA
Precauzioni, installazione e specifiche
2.3 Specifiche principali del sistema 2

Codice a barre Tipo di carattere


ISBT-CODICE 128 Alfanumerico, caratteri speciali
INT (Interleaved 2 di 5) 0-9
Standard tra 2 e 5 0-9

Numero di cifre nel codice a barre


Massimo 26 cifre

SUGGERIMENTO Per informazioni sui tipi di codice a barre disponibili quando il sistema AU680 è collegato
a un sistema di automazione del laboratorio, fare riferimento al manuale di tale sistema.

Le specifiche richiedono numeri di codici a barre compresi tra 0 e 17 quando il sistema AU680 è collegato
a un sistema di automazione del laboratorio.

Dimensioni delle etichette


Le dimensioni delle etichette dei codici a barre devono rispettare le specifiche seguenti (espresse in
millimetri):
• Lunghezza etichetta (A) < Lunghezza provetta -12
• Larghezza etichetta (B): almeno D+10 mm, l'ampiezza non deve essere tale da favorire
l'interferenza tra l'etichetta e l'area del codice a barre.
• Altezza codice a barre (D) ≥ 10
• Margine superiore/inferiore (M): illustrato di seguito
CODICE 128: 10 volte superiore rispetto alla dimensione X o 2,54 (la maggiore delle due) o
superiore (zona di quiete)
Codici diversi da CODICE 128: 3 o superiore

• Area del codice a barre (C) = A – 2 x M

Ampiezza di barre e spazi


La larghezza delle barre e degli spazi deve rispettare i requisiti seguenti:

B06661AA 2-31
Precauzioni, installazione e specifiche
2.3 Specifiche principali del sistema

NB NS WB WS G X(a)
(barra (spazio (barra larga) (spazio (gap) (dimensioni)
stretta) stretto) largo)
Da 0,165 a Da 2,2 a da NB a
Min. Da 2,2 a 3,0 NB
0,2 mm 3,0 NB 3,0 NB
Da NB a 1,25 NB 0,191 o più
Da 0,2 a Da 2,0 a da NB a
Max. Da 2,0 a 3,0 NB
0,5 mm 3,0 NB 3,0 NB
a. : in caso di CODICE 128

Carattere di controllo del codice a barre


È possibile scegliere tra i tre metodi seguenti:

1 Il metodo di controllo dipende dalla tabella indicata sotto.

2 Non viene utilizzato alcun metodo di controllo.

3 Non viene eseguito alcun controllo nonostante sia incluso il carattere di controllo.

Codice a barre Metodo carattere di controllo


NW-7 Cifra meno significativa, MODULUS-16
CODICE 39 Cifra meno significativa, MODULUS-43
CODICE 128, ISBT-CODICE 128 Cifra meno significativa, MODULUS-103
INT (Interleaved 2 di 5) e standard 2/ Cifra meno significativa, MODULUS-10
5

CODICE 128 e ISBT-CODICE 128 richiedono un carattere di controllo. Questi codici non possono
selezionare i metodi di cui sopra, (2) e (3).

Stampa dell'etichetta con codice a barre


Per garantire la leggibilità dei codici a barre, stampare le etichette in base ai requisiti seguenti.

• Valore PCS
Se la larghezza NB (barra stretta) è compresa tra 0,165 e 0,50 mm, il valore PCS deve essere
uguale o maggiore di 0,60.
Se la larghezza NB (barra stretta) è compresa tra 0,130 e 0,156 mm, il valore PCS deve essere
uguale o maggiore di 0,85.
RL – R0 RL : coefficiente di riflessione di barra bianca e margine
Valore PCS =
RL R0 : coefficiente di riflessione di barra nera

• CODICE 128: MRD uguale o maggiore del 37,5%

2-32 B06661AA
Precauzioni, installazione e specifiche
2.4 Etichette e simboli del sistema 2

• Uno spazio vuoto su una barra bianca (difetto o errore di stampa su una barra), macchie di
inchiostro (sbavature) e piccole macchie devono rispettare i requisiti seguenti:
— Il diametro della macchia deve essere uguale o inferiore a 0,05 mm.
— Lo spazio vuoto deve essere uguale o inferiore al 25% di un'area circolare con diametro pari
a 0,1 mm.
— Non devono essere presenti sbavature evidenti.

2.4 Etichette e simboli del sistema

Visualizza
Di seguito sono illustrati i simboli che rappresentano gli interruttori:

ON OFF Terminale di
messa a terra

Etichette
Sul sistema sono presenti le etichette seguenti:

• Etichette adesive
Sulla superficie del sistema sono applicate etichette di colore arancione che indicano le aree di
movimento dei meccanismi.
Evitare di avvicinarsi a tali aree durante l'uso del sistema.
• Etichette di avvertenza
Indicano le aree pericolose del sistema che, di conseguenza, devono essere trattate con estrema
cautela poiché possono provocare lesioni gravi o letali.
• Etichette di istruzioni
Su determinate aree del sistema sono applicate alcune etichette, oltre a quelle di avvertenza,
che contengono istruzioni utili per l'operatore relativamente al funzionamento
dell'apparecchiatura.
Prima di utilizzare il sistema è consigliabile acquisire familiarità con le procedure di analisi dei
campioni; utilizzarlo con la dovuta cautela.

Colori di sfondo delle etichette di avvertenza

Colore Tipo Spiegazione


Arancione Avvertenza Le etichette con sfondo arancione indicano che deve essere usata particolare
cautela per evitare lesioni gravi o letali. La mancata osservanza di queste
avvertenze può ridurre le prestazioni del sistema o determinare la produzione di
dati errati.
Giallo Attenzione Le etichette con sfondo giallo indicano che è necessario prestare particolare
attenzione o eseguire una determinata operazione per evitare lesioni personali
minori e danni al sistema che potrebbero comprometterne le prestazioni creando
potenziali pericoli.

B06661AA 2-33
Precauzioni, installazione e specifiche
2.4 Etichette e simboli del sistema

Etichetta Tipo Spiegazione


Elettricità Questo simbolo indica un'area del sistema alla quale non si deve assolutamente
accedere a causa del rischio di scosse elettriche (posizione dell'etichetta:
accanto alla presa del cavo di alimentazione sul lato sinistro dell'analizzatore).
Pericolo di temperatura Questo simbolo indica il rischio di ustione se si tocca la lampada fotometrica
elevata calda durante la sua sostituzione (posizione dell'etichetta: accanto alla lampada
della fonte luminosa).
Rischio biologico Questo simbolo indica la presenza di materiale biologico pericoloso. Indossare
indumenti protettivi e seguire le precauzioni universali previste dalle normative
locali o nazionali (CLSI GP17-A2, ISO15190 o 29CFR 1910.1030).
Rischio dovuto alla presenza di materiali biologici pericolosi, quali aghi
campione, mixer, rack campioni, ugello di lavaggio cuvette, cuvetta, pozzetto di
lavaggio aghi campione, foro di scolo rifiuti liquidi condensati, D-Pot ISE, tubo
peristaltico ISE, foro di scolo, e così via (posizione dell'etichetta: sulla superficie
dell'analizzatore sul coperchio posteriore).
Radiazioni laser PRODOTTO LASER DI CLASSE 1 conforme allo standard IEC60825-1: 2007
(posizione dell'etichetta: accanto all'interruttore principale sul lato sinistro
dell'analizzatore).
ATTENZIONE - LASER CLASSE 3R. EVITARE ESPOSIZIONE DIRETTA AGLI OCCHI
(posizione dell'etichetta: accanto all'interruttore di comando CD dell'unità
alimentatore rack opzionale e accanto all'interruttore di comando del coperchio
STAT).
ATTENZIONE - RADIAZIONI LASER 3R CON SPORTELLO SICUREZZA APERTO NON
ESPORRE GLI OCCHI (posizione dell'etichetta: accanto alla finestra di lettura del
codice a barre dell'ID campione della STAT Table e dell'unità alimentatore rack).

2-34 B06661AA
Precauzioni, installazione e specifiche
2.4 Etichette e simboli del sistema 2

Etichetta Tipo Spiegazione


Pericolo Lesioni personali
Questo simbolo indica le aree del sistema in cui il movimento del sistema
potrebbe essere causa di lesioni personali. Durante il funzionamento del sistema
non avvicinare le dita o altre parti del corpo a tali aree.
• Pericolo di lesioni da parti in movimento degli aghi campione, aghi reagente,
mixer, ugello di lavaggio cuvette e così via (posizione dell'etichetta: sulla
superficie dell'analizzatore e sul coperchio posteriore).
• Pericolo di lesioni da parti della siringa (posizione dell'etichetta: accanto alle
siringhe del campione, del reagente e di lavaggio).
• Pericolo di lesioni da parti in movimento, ad esempio la pompa peristaltica
della soluzione di lavaggio e così via (posizione dell'etichetta: accanto alla
pompa peristaltica della soluzione di lavaggio e alle altre eventuali parti in
movimento).
• Pericolo di lesioni da parti in movimento, ad esempio l'unità pompa
peristaltica ISE e così via (posizione dell'etichetta: sul retro del coperchio
ISE).
Pericolo
Indica un potenziale pericolo che, se non evitato, può causare lesioni
all'operatore e/o gravi danni fisici.
• Pericolo di perdite dall'alimentazione idrica e dall'unità di scarico (posizione
dell'etichetta: accanto alla presa idrica).
• Per evitare scosse elettriche, non rimuovere le viti di connessione del
coperchio per accedere all'unità di alimentazione idrica (posizione
dell'etichetta: accanto alla presa elettrica dell'unità di alimentazione idrica
(opzionale)).
• Non appoggiarsi all'unità PC rack (opzionale) per non farla cadere (posizione
dell'etichetta: accanto alla tastiera dell'unità PC rack).

B06661AA 2-35
Precauzioni, installazione e specifiche
2.4 Etichette e simboli del sistema

Figura 2.7

*1: L'etichetta si trova all'interno del coperchio.


*2: Nei primi sistemi AU680 prodotti le etichette erano applicate
nelle posizioni (2). Nei sistemi AU680 successivi le etichette sono
applicate nelle posizioni (1).

2-36 B06661AA
Precauzioni, installazione e specifiche
2.4 Etichette e simboli del sistema 2

Figura 2.8

B06661AA 2-37
Precauzioni, installazione e specifiche
2.4 Etichette e simboli del sistema

2-38 B06661AA
CAPITOLO 3

Descrizione del sistema

In questo capitolo viene fornita una panoramica generale del funzionamento del sistema e dei
processi chiave che verranno spiegati nei capitoli successivi della presente Guida per l'utente.

Viene inoltre descritto l'hardware del sistema per consentire all'operatore di comprenderne la
composizione tecnica.

3.1 Come viene effettuata l'analisi dei campioni dall'unità AU680


3.1.1 Bianco reagente
3.1.2 Test end point
3.1.3 Reazioni cinetiche
3.1.4 Test fixed time
3.1.5 Controllo della qualità
3.1.6 Riepilogo dei tipi di calibrazione
3.1.7 Principio del metodo di misurazione ISE

3.2 Processi secondari principali


3.2.1 Computer
3.2.2 Identificazione dei campioni
3.2.3 Trasferimento del campione
3.2.4 Trasferimento del reagente
3.2.5 Miscelazione del fluido di reazione
3.2.6 Incubazione del fluido di reazione e lavaggio
3.2.7 Misurazione fotometrica
3.2.8 Analisi online e analisi mediante immissione da tastiera
3.2.9 Identificazione dei campioni e data e ora

3.3 Descrizione e manipolazione di reagenti, calibratori e controlli


3.3.1 Reagenti
3.3.2 Diluente per campioni
3.3.3 Calibratore
3.3.4 Campione di controllo della qualità
3.3.5 Materiale di controllo della qualità per l'unità ISE

3.4 Descrizione dell'hardware del sistema


3.4.1 Interruttori e fusibili

B06661AA 3-1
Descrizione del sistema

3.4.2 Pulsanti del sistema


3.4.3 Unità alimentatore rack (opzionale)
3.4.4 STAT Table
3.4.5 Unità trasferimento campione
3.4.6 Unità di trasferimento reagenti
3.4.7 Unità di miscelazione
3.4.8 Unità ruota cuvette
3.4.9 Unità fotometrica
3.4.10 Unità ugelli di lavaggio
3.4.11 Unità frigorifero reagenti
3.4.12 Unità siringhe
3.4.13 Scomparto taniche
3.4.14 Pompa peristaltica della soluzione di lavaggio
3.4.15 Unità ISE (opzionale)
3.4.16 Unità di elaborazione dati (DPR)
3.4.17 Touchscreen, mouse e tastiera

3.5 Descrizione del software


3.5.1 Organizzazione della finestra operativa
3.5.2 Barra dei pulsanti principali
3.5.3 Descrizione della schermata Home
3.5.4 Organizzazione e descrizione dell'elenco dei menu
3.5.5 Panoramica di Menu Utente
3.5.6 Uso della Guida in linea
3.5.7 Modalità dell'analizzatore

3-2 B06661AA
Descrizione del sistema
3.1 Come viene effettuata l'analisi dei campioni dall'unità AU680 3

3.1 Come viene effettuata l'analisi dei campioni dall'unità AU680

Questo sistema è in grado di eseguire l'analisi automatizzata di campioni di siero, urina, altri fluidi
e sangue intero, misurando i componenti del campione e generando automaticamente i risultati.

SUGGERIMENTO È disponibile un'applicazione per l'analisi HbA1c del sangue intero.


Quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, non è possibile
eseguire l'analisi del sangue intero.

In questa sezione viene fornita una panoramica della funzione di analisi dei campioni di AU680.
Viene inoltre descritto il metodo di misurazione dell'unità ISE.

3.1.1 Bianco reagente


3.1.2 Test end point
3.1.3 Reazioni cinetiche
3.1.4 Test fixed time
3.1.5 Controllo della qualità
3.1.6 Riepilogo dei tipi di calibrazione
3.1.7 Principio del metodo di misurazione ISE

3.1.1 Bianco reagente


Per calcolare un valore di misurazione (OD di reazione), è necessario sottrarre la densità ottica (OD)
del bianco reagente (OD reagente a livello di ogni punto fotometrico da P0 a P27) e i valori OD del
bianco acqua deionizzata (dati Photocal) dalla OD misurata dalla reazione di un campione con un
reagente.
Eseguendo la misurazione del bianco reagente è possibile ottenere i valori OD del bianco reagente
(RB) a livello di tutti i punti fotometrici mostrati nel diagramma seguente.

Il bianco reagente viene misurato utilizzando il rack blu. Inserire il campione (acqua deionizzata)
nella posizione 1 o 2 del rack blu. Programmare le posizioni 1 e 2 dei rack blu per siero, urina, altro-
1, altro-2 e sangue intero in Parametri > Parametri di calibrazione > Calibratori.

Il sistema misura una coppetta per campioni fino a 4 volte e determina i dati del bianco reagente
(valore OD del bianco reagente).

2 campioni Media dei due valori.


3 campioni Media di due valori vicini.
4 campioni La lettura più alta e più bassa vengono scartate e viene calcolata la media delle due restanti.

B06661AA 3-3
Descrizione del sistema
3.1 Come viene effettuata l'analisi dei campioni dall'unità AU680

Di seguito vengono descritti il valore OD del reagente al punto iniziale (dati iniziali) e il valore OD
del reagente al punto finale (dati secondari).

Valore OD del reagente al punto iniziale (dati iniziali)


• Valore OD del reagente al punto iniziale (RB) = {valore OD misurato al punto iniziale} - {bianco
acqua deionizzata (dati Photocal)}.
• Se il valore OD del reagente al punto iniziale non rientra nell'intervallo corrispondente
programmato in Parametri > Parametri specifici di test > Limite OD reag. > Primo, ai dati viene
associato il flag di anomalia "y" (al di sopra dell'intervallo) o "u" (al di sotto dell'intervallo).

Valore OD del reagente al punto finale (dati secondari)


• Valore OD del reagente al punto finale (RB) = {valore OD misurato al punto finale} - {bianco
acqua deionizzata (dati Photocal)}
• Se il valore OD del reagente al punto finale non rientra nell'intervallo corrispondente
programmato in Parametri > Parametri specifici di test > Limite OD reag. > Ultimo, ai dati viene
associato il flag di anomalia "Y" (al di sopra dell'intervallo) o "U" (al di sotto dell'intervallo).

3.1.2 Test end point


In questa sezione viene descritto il test end point.

Test a un punto
Questo test corrisponde a un test end point generico che determina il valore OD della miscela di
reazione dalla OD misurata a livello di una posizione fotometrica specificata.

3-4 B06661AA
Descrizione del sistema
3.1 Come viene effettuata l'analisi dei campioni dall'unità AU680 3

OD miscela di reazione = OD (in una posizione specificata) - OD0 (nella posizione 0)

Test a due punti (metodo del self blank)


Per un test end point che richiede una regolazione del bianco campione. I valori OD prima
dell'erogazione del reagente 2 devono essere eliminati come il canale del bianco. Il valore OD del
canale del bianco viene sottratto dai valori misurati dopo l'erogazione del reagente 2, per ottenere
i dati corretti senza alterazioni dovute alla torbidità o al colore del siero.

Il valore OD in questa reazione si ottiene mediante l'espressione seguente:

K2 = {R1. V / (R1.V + R2.V + S.V)}


K3 = {(R1.V + S.V) / (R1.V + R2.V + S.V)}
Valore OD reazione = (Px - K2 x P0) - (K3 x Pz - K2 x P0).

Il risultato del calcolo viene definito come valore OD della reazione.

R1.V: Volume di distribuzione del reagente 1


R2.V: Volume di distribuzione del reagente 2
S.V: Volume di distribuzione del campione
P0: Valore OD al punto iniziale
Pz: Valore OD prima della distribuzione del
reagente 2
Px: Valore OD dopo la distribuzione del
reagente 2

B06661AA 3-5
Descrizione del sistema
3.1 Come viene effettuata l'analisi dei campioni dall'unità AU680

Test end point (correzione del bianco campione)


Per questo tipo di test si utilizzano due cuvette, una per la reazione colorata e una per il bianco
campione. Vengono misurati prima i valori OD del reagente bianco, che includono eventuali
problemi di qualità del siero, quindi il valore del bianco viene sottratto dal valore OD misurato del
campione reale (valore OD del reagente cromogeno).

Con questo test end point (correzione del bianco campione), è possibile ottenere dati più precisi che
non con la reazione a due punti anche quando sono inevitabili problemi di qualità del siero (linea
tratteggiata nella figura riportata di seguito).

Valore OD reazione = [Valore OD reagente cromogeno (ODC)] – [Valore OD reagente bianco (ODB)]

3.1.3 Reazioni cinetiche

Reazione cinetica
Questa reazione determina la velocità di variazione dell'assorbanza al minuto, con il calcolo della
media delle variazioni dell'assorbanza (OD) tra i punti fotometrici mediante il metodo dei minimi
quadrati.

3-6 B06661AA
Descrizione del sistema
3.1 Come viene effettuata l'analisi dei campioni dall'unità AU680 3

Reazione cinetica doppia


Questa reazione determina la velocità di variazione dell'assorbanza al minuto, con il calcolo della
media delle variazioni dell'assorbanza (OD) tra i punti fotometrici mediante il metodo dei minimi
quadrati. Successivamente, il sistema ottiene la velocità della OD della sostanza dall'espressione di
calcolo.

3.1.4 Test fixed time


Il test fixed time consente di misurare il valore OD a livello di due punti fotometrici specifici. I due
punti fotometrici vengono misurati dopo l'inizio della reazione tra il campione e il reagente.
Valore OD reazione = ODB - ODA

3.1.5 Controllo della qualità


Per monitorare la precisione dello strumento viene utilizzata una vasta gamma di tecniche di
controllo della qualità.

Il software dell'analizzatore utilizza una valutazione QC a regola singola, multiregola e a doppio


tracciato. La tecnica a regola singola è la più diffusa, quella multiregola viene utilizzata per impedire
che vengano notificati errori insignificanti e quella a doppio tracciato viene impiegata per
agevolare la classificazione degli errori accidentali e di sistema.
In questo capitolo vengono descritti i controlli per il diagramma a doppio tracciato e multiregola.

Per ulteriori informazioni sul controllo periodico, fare riferimento a Controllo del diagramma delle
variazioni periodiche nella sezione 7.3.5 Controllo QC del capitolo 7.

B06661AA 3-7
Descrizione del sistema
3.1 Come viene effettuata l'analisi dei campioni dall'unità AU680

Controllo a doppio tracciato


Controllo della qualità in cui i valori previsti per i livelli normali e quelli previsti per i livelli anomali
vengono valutati insieme.

Se i campioni di controllo per i livelli normale e anomalo rientrano nel limite di controllo ed
entrambi i campioni risultano alti o bassi è necessario effettuare un controllo del sistema di
calibrazione per identificare gli errori di sistema.

Se dal controllo alto si ottiene un valore basso, è possibile che vi sia un problema relativo ai reagenti.
La tecnica di controllo a doppio tracciato offre il vantaggio di classificare errori di sistema ed errori
casuali.

Controllo multiregola
Il controllo periodico consente di controllare gli errori mediante l'esame del diagramma di
controllo; tuttavia, risulta difficile verificare numerosi test in tempo reale. La tecnica di controllo
multiregola permette di vagliare rapidamente gli errori in tempo reale, in quanto identifica la
regola fuori intervallo mediante un flag specifico.

Quando si utilizza questa tecnica di controllo, è necessario predisporre un controllo dei livelli
normale e anomalo.

3-8 B06661AA
Descrizione del sistema
3.1 Come viene effettuata l'analisi dei campioni dall'unità AU680 3

Per informazioni sul controllo multiregola, fare riferimento alla figura riportata di seguito.

Spiegazione dei simboli e della logica del controllo multiregola


• 12S indica che i cinque livelli di valutazione specificati nella tabella riportata alla pagina
seguente vengono controllati in modo sequenziale per determinare se si è verificata la
violazione della regola applicabile, nel caso in cui un componente del controllo superi il limite
stabilito come "MEDIA ± 2 SD".
• 13S è un livello di valutazione utilizzato per determinare se un componente del controllo ha
superato il limite di controllo stabilito come "MEDIA ±3 SD".
• 22S corrisponde a un livello di criterio utilizzato per valutare se i due componenti continui dei
dati di controllo hanno superato il limite di controllo stabilito da "MEDIA ±2 SD" in una
direzione. Se il limite di controllo non viene superato, viene effettuata una richiesta per R4S nel
livello di valutazione successivo. Se il limite di controllo viene superato, si ritiene che il
controllo della qualità non sia stato eseguito correttamente.

SUGGERIMENTO Il termine "continui", precedentemente utilizzato, può avere uno dei due significati
seguenti:
— "Continui" in entrambe le direzioni per una sostanza di controllo identica.
— "Continuità" della concentrazione alta e bassa tra le sostanze di controllo.

• R4S è un livello di valutazione utilizzato per determinare se uno dei due valori continui dei dati
con concentrazioni alta e bassa ha superato il limite di controllo specificato con "MEDIA + 2SD"
e l'altro ha superato il limite di controllo specificato con "MEDIA – 2SD";
in altri termini, viene valutato se i due valori continui hanno superato il valore 4SD nello stesso
intervallo. Se i valori rientrano nel limite di controllo, la valutazione viene proseguita passando
al livello successivo, 41S. Se i valori non rientrano nel limite di controllo, il risultato di controllo
della qualità ottenuto non è corretto.
• 41S è un livello di valutazione utilizzato per determinare se i quattro valori continui dei dati di
controllo hanno superato il limite di controllo di "MEDIA + 1 SD" o "MEDIA - 1 SD". Se non hanno
superato i limiti di controllo, viene avviata una ricerca nello standard di valutazione successivo
Nx per la necessaria valutazione; se i limiti sono stati superati, il controllo della qualità non è
stato eseguito correttamente.

B06661AA 3-9
Descrizione del sistema
3.1 Come viene effettuata l'analisi dei campioni dall'unità AU680

• Nx è un livello di valutazione utilizzato per determinare se i valori N continui (da 7 a 10) dei dati
di controllo si trovano al di sopra o al di sotto della media di controllo. Se i controlli non hanno
superato il limite di controllo, il risultato di controllo della qualità ottenuto non è corretto. Se i
controlli hanno superato il limite di controllo, il risultato di controllo della qualità ottenuto non
è corretto. La regola Nx utilizza per la valutazione un massimo di 10 dati tra quelli precedenti.
• Il trend consente di valutare se i risultati sequenziali da 4 a 10 della misurazione dello stesso
materiale di controllo aumentano o diminuiscono.
Se viene generato un errore a causa del superamento di uno dei 7 controlli multiregola, ai dati di
controllo viene associato un flag di anomalia. Di seguito vengono descritti i flag associati ai dati
anomali e le relative cause.

Limite di controllo Simbolo Causa dell'errore


dell'errore
Supera 13S 2Q Errore casuale
Supera 22S 3Q Errore sistematico
Supera R4S 4Q Errore casuale
Supera 41S 5Q Errore sistematico
Supera Nx 6Q Errore sistematico
Anomalia trend 7Q Aumenta o diminuisce nei dati di controllo
della qualità continui

3-10 B06661AA
Descrizione del sistema
3.1 Come viene effettuata l'analisi dei campioni dall'unità AU680 3

Esempio di errori di controllo in base al controllo multiregola illustrati di seguito


Figura 3.1
1 13S
Controllo valori alti
2
3SD
2SD
1SD
Media
–1 SD
–2 SD
–3 SD

4 Gior
Controllo valori bassi 3
1
3SD
2SD
1SD
Media
–1 SD
–2 SD
–3 SD
Gior
5 6

1. 22S: errore sistematico. Entrambi i controlli di valore alto e basso hanno superato il livello 2 SD in
una direzione. Viene generato il flag di errore "3Q".
2. R4S: errore casuale. Il controllo di valore alto ha superato il livello 2 SD e quello basso ha superato il
livello -2 SD. Viene generato il flag di errore "4Q".
3. 41S: errore sistematico. Quattro risultati QC consecutivi hanno superato il livello 1 SD in una
direzione. Viene generato il flag di errore "5Q".
4. 22S: errore sistematico. Il controllo di valore alto ha avuto due risultati consecutivi superiori a 2 SD
o inferiori a -2 SD in una direzione. Viene generato il flag di errore "3Q".
5. 13S: errore casuale. Un risultato è superiore a 3 SD o inferiore a -3 SD. Viene generato il flag di errore
"2Q".
6. Nx: errore sistematico. Dieci risultati consecutivi sono inferiori alla media. Viene generato il flag di
errore "6Q".

Di seguito, vengono descritte le possibili cause e gli elementi di controllo degli errori casuali e
sistematici mostrati nella figura precedente. Per risolvere i problemi legati agli errori, attenersi a
quanto indicato di seguito.

Errori casuali
• Errore di precisione dell'erogazione (campione o reagente)
Scarsa precisione nell'erogazione dalle siringhe (campione, reagente) dovuta a problemi di
integrità della siringa o installazione non corretta, introduzione di aria nell'impianto idraulico,
ago sporco, reagenti esauriti e così via.
• Scarsa precisione fotometrica
Lampada guasta.

B06661AA 3-11
Descrizione del sistema
3.1 Come viene effettuata l'analisi dei campioni dall'unità AU680

• Alterazione dei reagenti


Errata conservazione o contaminazione dei reagenti.
• Campione di controllo della qualità insufficiente
Campione non corretto, lotto differente e così via.
• Scarsa pulizia
Pulizia non corretta o insufficiente del mixer.
• Scarsa miscelazione
Unità mixer difettosa, mixer non corretto, rotore cuvette difettoso.

Errori sistematici
• Calibrazione errata
Errata ricostituzione dei calibratori.
• Reagente alterato
Alterazione dei reagenti, lotto differente e così via.
• Temperatura
Controllo della temperatura inadeguato.

3.1.6 Riepilogo dei tipi di calibrazione


Questo sistema consente all'operatore di generare al massimo 15 tipi di curve di calibrazione. I 6 tipi
di curve di calibrazione principali sono descritti di seguito.

ACAL AA
OD

ACAL OD2

ACAL OD1

CONC
CONC 1 CONC 2
Valore concentrazione calibratore

3-12 B06661AA
Descrizione del sistema
3.1 Come viene effettuata l'analisi dei campioni dall'unità AU680 3

ACAL AB

ACAL 7AB

MCAL MB

B06661AA 3-13
Descrizione del sistema
3.1 Come viene effettuata l'analisi dei campioni dall'unità AU680

MCAL 7MB

3-14 B06661AA
Descrizione del sistema
3.1 Come viene effettuata l'analisi dei campioni dall'unità AU680 3

ACAL nAB (elaborazione correzione a punto singolo)


Analizzare in primo luogo una delle soluzioni standard per 2AB-7AB. Utilizzando il rapporto tra i
valori OD della reazione di questa soluzione standard e della soluzione standard misurata in
precedenza, correggere i valori OD della reazione di altre soluzioni standard e quindi ricreare il
diagramma di calibrazione.

È possibile correggere il diagramma di calibrazione con due punti di OD0 e un altro valore OD, se è
disponibile la soluzione standard con concentrazione pari a 0.

B06661AA 3-15
Descrizione del sistema
3.1 Come viene effettuata l'analisi dei campioni dall'unità AU680

3.1.7 Principio del metodo di misurazione ISE


Il campione e la soluzione buffer vengono miscelati nel pozzetto di diluizione dell'unità ISE
(opzionale) con un rapporto di diluizione specifico. La miscela viene aspirata e passata agli elettrodi
Na, K, e Cl. Viene misurato il potenziale generato in corrispondenza degli elettrodi. Tra un campione
e l'altro, viene immessa la soluzione MID per misurare il potenziale di riferimento e prevenire il
carryover.

Processo di calibrazione dell'unità ISE


Durante la calibrazione dell'unità ISE, vengono misurati sia la soluzione MID che standard esterni
(ALTO, BASSO), la cui concentrazione è nota. Si ottiene la relazione tra il potenziale dell'elettrodo e
la concentrazione di ioni in quel momento e si calcola quindi il coefficiente di impostazione della
calibrazione S (slope) di Na, K e Cl.

Calibrazione

Correzione in base a M-CAL


Sull'unità ISE M-CAL è una correzione dati che impiega la formula di calcolo Y = AX + B, dove:

Y: valore corretto, X: misurazione effettiva.


I coefficienti A e B si ottengono come segue.
La regressione di correlazione seguente con una misurazione (y) ottenuta dal sistema prima della
correzione e il valore (x) ottenuto da un metodo convenzionale o standard.
Vi sono due metodi per eseguire M-CAL: manuale, utilizzato in tutte le regioni, e CRS, utilizzato solo
in Giappone.
y = ax + b

x= (1/a)y - (b/a)
Pertanto, A =-1/a, B = -b/a
• Manuale
Calcolare A e B utilizzando le equazioni riportate in precedenza e immetterli come fattori.

3-16 B06661AA
Descrizione del sistema
3.2 Processi secondari principali 3

• CRS
Utilizzato solo in Giappone.

Correzione in base ad A-CAL

Si supponga che la concentrazione nota di un campione per A-CAL sia c e che la misurazione
ottenuta mediante questo sistema da un campione per A-CAL dopo una correzione M-CAL sia c´. Per
rendere coerenti la concentrazione nota del campione per A-CAL e una misurazione ottenuta
mediante questo sistema, correggere la differenza tra c e c´ utilizzando A-CAL. In questo caso,
Y = aX + b saranno Y = aX + b´.

Questa correzione A-CAL può essere applicata a valori in precedenza assoggettati a correzione
M-CAL.

3.2 Processi secondari principali

In questa sezione vengono descritte alcune importanti procedure di analisi.

3.2.1 Computer
3.2.2 Identificazione dei campioni
3.2.3 Trasferimento del campione
3.2.4 Trasferimento del reagente
3.2.5 Miscelazione del fluido di reazione
3.2.6 Incubazione del fluido di reazione e lavaggio
3.2.7 Misurazione fotometrica
3.2.8 Analisi online e analisi mediante immissione da tastiera
3.2.9 Identificazione dei campioni e data e ora

3.2.1 Computer
Il processo di analisi è controllato dal software dell'unità di elaborazione dei dati. Come interfaccia
grafica, il sistema utilizza Microsoft Windows®. Per selezionare un campo è possibile utilizzare il
mouse o il touchscreen. Mentre il computer gestisce il processo di analisi, i sistemi sono spesso
collegati al sistema host del laboratorio clinico, e questo consente di svolgere simultaneamente le
operazioni di richiesta dei test, refertazione dei campioni e analisi.

B06661AA 3-17
Descrizione del sistema
3.2 Processi secondari principali

Il sistema computerizzato consente all'operatore di:

• Salvare e caricare i dati dei test e i file dei parametri mediante diversi tipi di supporti e
dispositivi.
• Inserire le richieste di test (programmare ogni test dei campioni).
• Monitorare lo stato dei campioni.
• Analizzare e modificare i risultati delle analisi.
• Stampare i risultati delle analisi.
• Tenere traccia degli utenti che utilizzano il sistema e degli orari di utilizzo.
• Rafforzare la sicurezza limitando l'accesso alle sole funzioni incluse nei requisiti delle attività
dell'utente.

3.2.2 Identificazione dei campioni


Per richiesta di un test si intende l'istruzione di eseguire test specifici su un campione. Quando
viene caricato un campione nel sistema, le informazioni relative alla richiesta vengono usate per
collegare il campione ai test richiesti. Il sistema deve essere in grado di identificare i campioni
correttamente. Le informazioni di base relative al campione vengono incluse nel codice a barre del
rack, utilizzato per identificare il tipo di campione (ad esempio siero, urine o altro) in esso
contenuto. Il sistema può utilizzare anche i codici a barre dei campioni per associare ogni campione
da sottoporre a test alle informazioni relative alla richiesta di test.

I campioni posizionati sui rack vengono identificati in base a tre modalità di analisi.

Modalità di analisi con codice a barre (ID campione)


Il sistema legge il codice a barre del campione presente su ogni coppetta, quindi collega queste
informazioni alla relativa richiesta di esecuzione dell'analisi. I campioni possono essere inseriti in
qualsiasi ordine e sono ammessi spazi vuoti nel rack. Per ottenere risultati corretti, è indispensabile
che i codici a barre dei campioni corrispondano a quelli indicati nelle richieste.

Modalità sequenziale
Il sistema analizza il primo campione sul primo rack utilizzando le informazioni incluse nella prima
richiesta di test. Utilizza la seconda richiesta per analizzare il secondo campione sul rack e così via.
Il codice a barre del campione non viene letto in modalità sequenziale. È disponibile un'opzione "ID
campione sequenziale letto" perché il codice a barre di un campione venga letto in modalità
sequenziale. Per ulteriori informazioni, fare riferimento a 4.10.1 Menu Modalità Analisi.

I campioni devono essere inseriti nei rack in ordine numerico, senza lasciare spazi vuoti.

3-18 B06661AA
Descrizione del sistema
3.2 Processi secondari principali 3

AVVERTENZA
Si consiglia di non utilizzare il sistema in modalità sequenziale (ovvero senza
lettura dell'ID codice a barre del campione), poiché potrebbe verificarsi la
mancata corrispondenza tra campione e risultato. Se è necessario analizzare un
campione senza ID codice a barre, prestare la massima attenzione ed eseguire
ulteriori controlli incrociati.
Per garantire un'analisi corretta dei campioni in modalità sequenziale, accertarsi
che nel rack non vi siano spazi vuoti. Non posizionare tipi di campioni diversi sullo
stesso rack.

SUGGERIMENTO Quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, la STAT
Table costituisce l'unica opzione per programmare la modalità sequenziale.

Modalità analisi N. rack


Il sistema legge l'ID del rack e assegna il numero campione in base alla posizione delle coppette sul
rack. È quindi necessario posizionare i campioni sui rack nell'ordine immesso al momento della
richiesta. I codici a barre dei campioni non vengono letti in modalità di analisi N. rack.

Ad esempio, se i campioni dal N. 1 al N. 10 sono posizionati sul rack N. 1 e i campioni dal N. 11 al N.


20 sono posizionati sul rack N. 2, il campione N. 14 si troverà nella posizione 4 sul rack N. 2 e il
campione N. 57 si troverà nella posizione 7 sul rack N. 6. In modalità di analisi N. rack, è possibile
utilizzare qualunque ordine di inserimento dei rack.

AVVERTENZA
In modalità di analisi N. rack, prestare estrema attenzione quando si posizionano
i campioni nei rack per evitare errori (campione e risultato non corretti). Eseguire
controlli incrociati tra rack e campioni.

SUGGERIMENTO Quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, non è
possibile programmare la modalità di analisi N. rack.

3.2.3 Trasferimento del campione


Le provette o coppette contenenti i campioni vengono posizionate nei rack o nella STAT Table e
quindi inserite nel sistema. Dopo la selezione di Avvio il sistema sposta i rack agli aghi campione. I
campioni vengono avviati dalla STAT Table selezionando Avvio urgenze (STAT) (F1) da Home > Stato
urgenze (STAT). L'ago aspira il campione in base alle informazioni della richiesta di test.

I volumi del campione e del diluente per ogni test sono programmati in Parametri specifici di test.
Dopo l'erogazione, l'ago campione viene lavato internamente ed esternamente con acqua
deionizzata nel pozzetto di lavaggio.

B06661AA 3-19
Descrizione del sistema
3.2 Processi secondari principali

3.2.4 Trasferimento del reagente


Il sistema dispone di due aghi per il trasferimento dei reagenti. Tutti i reagenti necessari vengono
aspirati dai corrispondenti flaconi nel frigorifero reagenti ed erogati nella cuvetta che si trova nel
bagno di incubazione. Per determinare la quantità di reagente da utilizzare, il sistema si serve delle
informazioni impostate in Parametri specifici di test. La miscela costituita da campione e reagente
erogata in una cuvetta viene definita "fluido di reazione".

Tra una erogazione di reagente e l'altra, gli aghi reagente vengono lavati internamente ed
esternamente con acqua deionizzata in modo da ridurre al minimo il carryover dei reagenti. È
inoltre possibile programmare parametri di prevenzione della contaminazione. Per ulteriori
informazioni, fare riferimento a 4.8 Menu Parametri di contaminazione nel capitolo 4.

3.2.5 Miscelazione del fluido di reazione


L'unità di miscelazione utilizza mixer rivestiti in teflon per miscelare uniformemente il fluido di
reazione contenuto nella cuvetta. Sono fornite due unità di miscelazione. Ciascuna delle due è
dotata di tre serie di mixer, utilizzate come segue: mentre una delle tre serie è impegnata nella
miscelazione, le altre due vengono lavate nel pozzetto di lavaggio.

3.2.6 Incubazione del fluido di reazione e lavaggio


Il rotore delle cuvette viene inserito in un bagno di incubazione per mantenere costante la
temperatura all'interno delle cuvette.

Una volta completate le letture fotometriche, il fluido di reazione presente nella cuvetta viene
aspirato dall'unità ugelli di lavaggio e la cuvetta viene lavata e asciugata.

3.2.7 Misurazione fotometrica


I vari componenti chimici presenti nel campione e i reagenti provocano una reazione colorata
all'interno della cuvetta. Il fluido di reazione viene attraversato dalla luce di una lampada alogena,
che viene separata in lunghezze d'onda specifiche da un reticolo di diffrazione. Il fotorilevatore
misura la densità ottica del fluido di reazione. La misurazione viene eseguita durante tutto il tempo
della reazione, a intervalli regolari di 18 secondi. Ai fini del calcolo della concentrazione, vengono
utilizzati i valori misurati nel periodo di reazione e le lunghezze d'onda definite nei parametri di
test specifici.

3.2.8 Analisi online e analisi mediante immissione da tastiera

Online in tempo reale


Ciò è possibile purché l’Host Computer e il sistema AU680 siano collegati online. Tutto viene
elaborato automaticamente in risposta a una richiesta inviata dall'analizzatore all’Host Computer.

Se il sistema AU680 e l’Host Computer sono collegati online in tempo reale, l'operatore non deve
eseguire le richieste dei test dal computer dell'analizzatore AU680.

3-20 B06661AA
Descrizione del sistema
3.2 Processi secondari principali 3

Batch online
Ciò è possibile purché l’Host Computer e il sistema AU680 siano collegati online. Le informazioni
relative ai campioni (quali test da eseguire e così via) vengono richieste in batch all’Host Computer
tramite il sistema AU680.

Immissione da tastiera
La richiesta dei campioni avviene manualmente dal computer dell'analizzatore AU680 immettendo
il numero o l'ID del campione.

La richiesta manuale dei campioni dal computer dell'analizzatore AU680 può essere eseguita con o
senza un Host Computer.

3.2.9 Identificazione dei campioni e data e ora


Il sistema utilizza gli elementi seguenti.

N. campione
Si tratta di un numero di 4 cifre utilizzato per identificare i singoli campioni. Il metodo di calcolo del
numero di campione varia in base alla modalità di analisi.

Per ulteriori informazioni sugli ID del campione e del rack, fare riferimento a 3.2.2 Identificazione
dei campioni.

ID campione
Numero di codice a barre del campione utilizzato per identificare i singoli campioni.
Durante l'analisi, l'ID campione riportato sull'etichetta del codice a barre applicata alla coppetta del
campione viene letto e utilizzato come codice identificativo del campione.

N. rack
ID utilizzato per identificare i rack. Durante la modalità di analisi N. rack, i numeri dei campioni
vengono assegnati automaticamente in base all'ID rack. Quando il sistema AU680 è collegato a un
sistema di automazione del laboratorio, non vengono utilizzati rack.

Data e ora del sistema


Si tratta di data e ora del sistema, gestite dall'orologio interno.

Data e ora indice


L'indice, creato impostando data e ora, consiste in un file di dati utilizzato come chiave di ricerca
principale per i dati del campione.

La data e l'ora correnti vengono automaticamente impostate come data e ora indice all'avvio del
sistema, ma possono essere modificate a discrezione dell'operatore.

B06661AA 3-21
Descrizione del sistema
3.3 Descrizione e manipolazione di reagenti, calibratori e controlli

3.3 Descrizione e manipolazione di reagenti, calibratori e controlli

In questa sezione vengono descritti i reagenti utilizzati sul sistema AU680.

3.3.1 Reagenti
3.3.2 Diluente per campioni
3.3.3 Calibratore
3.3.4 Campione di controllo della qualità
3.3.5 Materiale di controllo della qualità per l'unità ISE

3.3.1 Reagenti
I reagenti Beckman Coulter sono ad alta concentrazione e la maggior parte di essi è pronta per l'uso.

Con questo sistema è possibile utilizzare reagenti, calibratori e campioni QC prodotti da terzi.
Verificare la possibilità di utilizzare prodotti di terzi presso i rispettivi produttori, fornitori e così
via.
I reagenti vengono forniti in flaconi da 15 ml, 30 ml, 60 ml e 120 ml. I flaconi contenenti i reagenti
vengono posizionati all'interno del frigorifero reagenti, fissati con degli adattatori e separatori in
base alle dimensioni.
L'etichetta con il codice a barre di un flacone di reagente viene letta e registrata sul sistema.

3.3.2 Diluente per campioni


Per la diluizione automatica dei campioni ad alta concentrazione utilizzare acqua deionizzata o
altro diluente. Il diluente è contenuto in un flacone da 60 ml inserito in una posizione prestabilita
accanto al frigorifero reagenti (R1).

3.3.3 Calibratore
Sul sistema è possibile programmare un massimo di 200 calibratori diversi.

La calibrazione deve essere eseguita nelle seguenti situazioni:

• Quando il lotto reagente è stato sostituito.


• Quando nel sistema è stato utilizzato lo stesso lotto per un numero predefinito di giorni.
• Recupero QC al di fuori dei limiti specificati
• Esecuzione di un importante intervento di manutenzione preventiva o sostituzione di parti
fondamentali del sistema, con conseguente alterazione delle prestazioni QC.

Per ulteriori informazioni sulla calibrazione specifica per test, fare riferimento alle istruzioni per
l'uso (IFU).

Per informazioni sulle precauzioni relative a queste operazioni, fare riferimento a 2.1.11 Uso di
reagenti, soluzioni di lavaggio, calibratori e campioni QC nel capitolo 2.

3-22 B06661AA
Descrizione del sistema
3.3 Descrizione e manipolazione di reagenti, calibratori e controlli 3

3.3.4 Campione di controllo della qualità


L'analisi di controllo della qualità (QC) deve essere eseguita dopo la calibrazione per verificare che
il sistema funzioni correttamente. È necessario eseguire l'analisi anche a intervalli regolari, per
verificare la stabilità del sistema. Eseguire questo tipo di controllo utilizzando un campione QC del
proprio fornitore.

Per informazioni sulle precauzioni relative a queste operazioni, fare riferimento a 2.1.11 Uso di
reagenti, soluzioni di lavaggio, calibratori e campioni QC nel capitolo 2.

3.3.5 Materiale di controllo della qualità per l'unità ISE

Materiale di controllo in commercio per l'unità ISE


Beckman Coulter consiglia di utilizzare per l'unità ISE il materiale di controllo della qualità più
accreditato e affidabile disponibile a livello locale. Sui test ISE possono influire sostanze presenti nel
siero di controllo.

• Il materiale di controllo disponibile in commercio contiene additivi per la regolazione della


densità dei componenti, oltre che conservanti vari. Se questi tipi di materiali vengono misurati
mediante il metodo dell'elettrodo iono-selettivo, è possibile che i componenti aggiuntivi
incidano negativamente sull'elettrodo, provocando errori di misurazione e la generazione di
dati anomali.

ATTENZIONE
I seguenti elementi influiscono sulla misurazione:
• Possono verificarsi errori nei campioni che contengono antibiotici o altri
farmaci.
• La bilirubina non influisce sugli elettrodi K e Cl, tuttavia, è possibile che si
verifichino errori di risultati debolmente positivi nell'elettrodo Na.
• Nell'elettrodo Cl possono verificarsi errori di risultati positivi dovuti a ioni
alogeni (Br, I).
• Un errore di risultato positivo viene riscontrato nell'elettrodo K per i campioni
in cui il valore dell'ematocrito è pari o superiore al 65%. Se viene utilizzato un
campione emolizzato, l'elettrodo K genera un errore di risultato positivo con
valori molto elevati.
• Uso della litio-eparina come anticoagulante. Gli altri anticoagulanti possono
provocare errori nei valori misurati. Utilizzare l'anticoagulante
immediatamente dopo il prelievo del sangue.
• Per evitare fluttuazioni dovute all'evaporazione, conservare i campioni di
siero e plasma in un frigorifero ben chiusi. Inoltre, i campioni conservati nel
frigorifero devono essere misurati una volta raggiunta la temperatura
ambiente.

B06661AA 3-23
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema

3.4 Descrizione dell'hardware del sistema

In questa sezione viene fornita una panoramica dei componenti principali dell'analizzatore AU680.

3.4.1 Interruttori e fusibili


3.4.2 Pulsanti del sistema
3.4.3 Unità alimentatore rack (opzionale)
3.4.4 STAT Table
3.4.5 Unità trasferimento campione
3.4.6 Unità di trasferimento reagenti
3.4.7 Unità di miscelazione
3.4.8 Unità ruota cuvette
3.4.9 Unità fotometrica
3.4.10 Unità ugelli di lavaggio
3.4.11 Unità frigorifero reagenti
3.4.12 Unità siringhe
3.4.13 Scomparto taniche
3.4.14 Pompa peristaltica della soluzione di lavaggio
3.4.15 Unità ISE (opzionale)
3.4.16 Unità di elaborazione dati (DPR)
3.4.17 Touchscreen, mouse e tastiera

3-24 B06661AA
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema 3

Figura 3.2
1

14
4

13

12

11
10 9

1. Unità trasferimento reagenti 8. Unità STAT Table


2. Lampada 9. Pulsanti del sistema
3. Unità di miscelazione 10. Unità siringhe
4. Unità bagno di incubazione 11. Unità ISE (opzionale)
5. Unità ugelli di lavaggio 12. Unità pompa peristaltica
6. Unità trasferimento campione 13. Scomparto taniche
7. Unità alimentatore rack 14. Unità di refrigerazione reagenti
(opzionale)

B06661AA 3-25
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema

Figura 3.3

2
3

1. Interruttore e fusibili
2. Unità di alimentazione
3. Unità di alimentazione/scarico
dell'acqua

3.4.1 Interruttori e fusibili


La centralina degli interruttori principali del sistema consente di isolare l'alimentazione da aree
specifiche del sistema. L'interruttore di alimentazione principale del sistema consente di disattivare
automaticamente tutti gli interruttori. Nelle normali condizioni di funzionamento, tutti gli
interruttori devono essere posizionati su ON.
Figura 3.4

1. Interruttori secondari
2. Interruttore principale

L'interruttore principale e gli interruttori secondari sono ubicati sul lato sinistro dell'analizzatore.

3-26 B06661AA
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema 3

3.4.2 Pulsanti del sistema


Figura 3.5

1 2 3 4

1. Pulsante ON
2. Pulsante EM STOP
3. Pulsante RESET
4. Pulsante TABLE ROTATION/DIAG

• Pulsante ON (alimentazione secondaria)


Il pulsante ON consente di accendere l'analizzatore e il PC e il sistema viene inizializzato.
• Pulsante EM STOP (arresto di emergenza)
Il pulsante EM STOP consente di interrompere immediatamente l'alimentazione
all'analizzatore. Utilizzarlo in caso di emergenza o per spegnere completamente il sistema dopo
aver selezionato Fine processo. Premendo il pulsante EM STOP non viene interrotta
l'alimentazione del PC.
• Pulsante RESET
Il pulsante RESET fornisce l'alimentazione principale al sistema e viene usato dopo la pressione
di EM STOP o un'interruzione dell'alimentazione di rete. Per garantire una corretta
sincronizzazione dopo la pressione di EM STOP, spegnere il PC eseguendo una Fine processo. Nel
raro caso in cui non sia possibile eseguire una Fine processo, selezionare Ctrl + Alt + Canc, quindi
il pulsante di chiusura sessione di Windows per spegnere il PC. Premere RESET quindi ON per
riavviare il sistema. Il pulsante RESET consente inoltre di ripristinare il circuito di rilevamento
dei cali di tensione e l'apposita notifica con l'allarme "Power Failure Detected" (Rilevata
interruzione di corrente).
• Pulsante TABLE ROTATION/DIAG
Il pulsante TABLE ROTATION/DIAG consente di ruotare la STAT Table per il caricamento dei
campioni. Nei menu Manutenzione e Diagnostica, questo pulsante avvia la funzione di
manutenzione o di diagnostica.

3.4.3 Unità alimentatore rack (opzionale)


SUGGERIMENTO L'unità alimentatore rack deve essere rimossa dal sistema AU680 prima del
collegamento a un sistema di automazione del laboratorio.

B06661AA 3-27
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema

Questa unità serve per caricare e prelevare i rack.

I rack vengono caricati sull'unità alimentatore rack. I lettori di codici a barre leggono l'ID rack e l'ID
campione e le informazioni vengono automaticamente trasferite al PC dell'analizzatore. I coperchi
impediscono che sporco o polvere possa contaminare i campioni durante l'analisi e il coperchio
principale deve essere chiuso durante il normale funzionamento.

Figura 3.6 Vista dall'alto dell'unità alimentatore rack

2
3

5 4

1. Superficie di applicazione dell'etichetta ID 4. Radiazione laser del lettore codici a barre (ID
del rack campione)
2. Finestra per la lettura dell'ID rack 5. Unità di alimentazione rack
3. Coperchio di protezione dei campioni 6. Rack

Nella tabella seguente sono ricapitolate le specifiche dei lettori codici a barre.
Specifiche dei lettori di codici a barre
Lunghezza d'onda: 660 nm
Output massimo: 4,9 mW
Ampiezza impulsi: 89 μS
Frequenza: 524 Hz
Classe: 3R

3.4.4 STAT Table


La STAT Table viene utilizzata per elaborare i campioni urgenti ed è il modo più rapido di elaborare
un campione.

Lo scomparto della STAT Table viene mantenuto a una temperatura compresa tra 4 e 12 °C anche
dopo lo spegnimento del sistema tramite il comando Fine processo.

La STAT Table dispone di 22 posizioni definite dall'utente che possono essere programmate per gli
STAT urgenti, le ripetizioni, i calibratori e il QC. Le posizioni interne della STAT Table sono utilizzate
per la calibrazione ISE, le procedure di manutenzione ISE e il bianco reagente.

3-28 B06661AA
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema 3

Figura 3.7

1. Coppetta per campioni 3. STAT Table


2. Radiazione laser del lettore codici a barre 4. Coperchio STAT Table
(ID campione)

Posizione Campione
Dal N. 1 al N. 22 STAT urgente, ripetizione, calibratore e QC
S-H Soluzione standard H per siero - ISE
S-L Soluzione standard L per siero - ISE
U-H Soluzione standard H per urine - ISE
U-L Soluzione standard L per urine - ISE
CRS-H Soluzione H standard di riferimento certificata ISE (solo mercato giapponese)
CRS-M Soluzione M standard di riferimento certificata ISE (solo mercato giapponese)
CRS-L Soluzione L standard di riferimento certificata ISE (solo mercato giapponese)
CLEAN Soluzione di pulizia ISE
SEL-K Liquido di controllo selettività (K) ISE

B06661AA 3-29
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema

Posizione Campione
SEL-Na Liquido di controllo selettività (Na) ISE
RB-1, RB-2 Bianco reag.

ATTENZIONE
• La STAT Table è in grado di leggere solo i codici a barre sui campioni (quando
la STAT Table è programmata per l'analisi con codice a barre) collocati nelle
posizioni esterne della table. Tenere sempre il coperchio sulla Table per
mantenere la temperatura e preservare l'integrità dei campioni. Anche se è
refrigerato, lo scompartimento della STAT Table non deve essere utilizzato per
conservare altri campioni né per lasciarvi gli stessi campioni per un periodo di
tempo prolungato.
• Aprire il coperchio della STAT Table solo se necessario. L'eccessiva apertura e
chiusura possono danneggiare i cardini del coperchio.
Nella tabella seguente sono ricapitolate le specifiche dei lettori codici a barre.
Specifiche dei lettori di codici a barre
Lunghezza d'onda: 660 nm
Output massimo: 4,9 mW
Ampiezza impulsi: 89 μS
Frequenza: 524 Hz
Classe: 3R

3.4.5 Unità trasferimento campione


L'ago campione (S)/il rilevatore del livello di liquidi eroga il campione e/o il diluente e rileva il
livello del liquido. Il gruppo ago incorpora sistemi di rilevazione delle collisioni su/giù e dei coaguli.
Il campione viene aspirato dalla provetta/coppetta ed erogato nella ruota cuvette. Tra una
erogazione di campione e l'altra, l'ago viene sciacquato internamente ed esternamente con acqua
deionizzata nel pozzetto di lavaggio ago campione. Il pozzetto di lavaggio HbA1c è progettato e
utilizzato appositamente per il sangue intero per assicurare un'adeguata pulizia.

Quando è installata l'unità ISE, il campione viene aspirato dalla provetta/coppetta ed erogato nel D-
Pot dell'unità ISE per l'analisi.

3-30 B06661AA
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema 3

Figura 3.8

1. Ago campione
2. Pozzetto di lavaggio del sangue intero
3. Pozzetto di lavaggio

3.4.6 Unità di trasferimento reagenti


Due aghi reagente/rilevatori del livello di liquidi (R1 ed R2) per unità erogano il reagente e/o il
diluente e rilevano il livello del liquido. I gruppi ago incorporano sistemi di rilevazione delle
collisioni su/giù. Il reagente viene aspirato dai comparti R1 ed R2 ed erogato nella ruota cuvette. Tra
un'erogazione del reagente e l'altra, gli aghi vengono sciacquati internamente ed esternamente con
acqua deionizzata nel pozzetto di lavaggio ago reagente.

B06661AA 3-31
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema

Figura 3.9

1. Sonda reagente 2
2. Pozzetto di lavaggio
3. Sonda reagente 1

3.4.7 Unità di miscelazione


I mixer hanno la funzione di miscelare reagente e campione all'interno della cuvetta. L'unità di
miscelazione R1/S contiene sei mixer con forma a spirale. La miscelazione avviene dopo
l'erogazione di R1 e del campione. L'unità di miscelazione R2 contiene tre mixer a forma di L,
identificabili dalla parte superiore verde. Una terza miscelazione avviene dopo l'erogazione di R2.
Dopo la miscelazione nella cuvetta, i mixer vengono lavati con la soluzione di lavaggio diluita,
quindi sciacquati con acqua deionizzata nei pozzetti di lavaggio.

Figura 3.10

1. Unità di miscelazione R1/S


2. Unità di miscelazione R2

3-32 B06661AA
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema 3

3.4.8 Unità ruota cuvette


L'unità ruota cuvette contiene in totale 165 cuvette in un'unica ruota. Le cuvette vengono lavate
automaticamente dall'unità ugelli di lavaggio. L'integrità delle cuvette viene verificata durante la
procedura di manutenzione Photocal settimanale e le cuvette vengono lavate o sostituite secondo
necessità, in base ai risultati Photocal.

Il bagno di incubazione mantiene a 37 °C la temperatura di reazione delle cuvette. Le cuvette sono


realizzate in vetro ottico con un percorso luminoso di 6 mm.

• Volume di reazione minimo: 120 μl.


• Volume di reazione massimo: 425 μl.

Figura 3.11

1. Ruota cuvette

B06661AA 3-33
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema

3.4.9 Unità fotometrica


L'unità fotometrica è costituita da una lampada alogena, lenti, un reticolo di diffrazione e un
fotorilevatore per misurare la quantità di luce trasmessa attraverso la soluzione di reazione nella
cuvetta. Il reticolo di diffrazione suddivide la luce in 13 lunghezze d'onda.

Figura 3.12

1. Lampada

AVVERTENZA
Non toccare la lampada fotometrica e non osservare direttamente la luce. La
lampada raggiunge una temperatura elevata quando il sistema è acceso.

3.4.10 Unità ugelli di lavaggio


L'unità ugelli di lavaggio lava, risciacqua e asciuga le cuvette automaticamente. È costituita da sei
ugelli di lavaggio, un ugello di aspirazione e due ugelli di asciugatura.
Gli ugelli di lavaggio sono a 3 vie e vengono utilizzati per pulire le cuvette. L'ugello più lungo aspira
il liquido, quello centrale lo eroga e il più corto ne aspira l'eccesso.

3-34 B06661AA
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema 3

Figura 3.13

1 3
2

1. Ugello di asciugatura
2. Ugello di aspirazione
3. Ugello di lavaggio

La sequenza di erogazione degli ugelli di lavaggio, da destra a sinistra nel diagramma, è la seguente:
• Ugelli 1 e 2: soluzione di lavaggio diluita
• Ugelli da 3 a 6: acqua deionizzata calda
• Ugello 7: aspirazione
• Ugelli 8 e 9: asciugatura

B06661AA 3-35
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema

Figura 3.14

1. Ugello per il liquido in eccesso


2. Ugello di erogazione del liquido (soluzione di lavaggio e acqua deionizzata calda)
3. Ugello di aspirazione del liquido (reazione, soluzione di lavaggio e acqua deionizzata calda)
4. Puntale di asciugatura

3.4.11 Unità frigorifero reagenti


Il primo reagente (R1) e il secondo reagente (R2) sono contenuti in due frigoriferi distinti. Anche
quando viene eseguita la Fine processo, la temperatura dei frigoriferi viene mantenuta tra 4 °C
(39,2 °F) e 12 °C (53,6 °F).

Inserire il flacone reagente nel vassoio corretto (R1 o R2) nel frigorifero R1 o R2.

L'unità rileva la presenza dei flaconi e ne legge il codice a barre durante il controllo del reagente.

I frigoriferi R1 ed R2 dispongono rispettivamente di 60 e 48 posizioni. In ogni frigorifero vengono


utilizzati adattatori o separatori per i flaconi reagenti di varie dimensioni: 15 ml, 30 ml, 60 ml e
120 ml.
Ogni posizione può essere identificata mediante un ID reagente o fissa (senza codice a barre).

3-36 B06661AA
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema 3

Figura 3.15

1. Frigorifero R2
2. Frigorifero R1

ATTENZIONE
Verificare che i flaconi siano inseriti nel frigorifero con l'ID reagente rivolto verso
l'esterno. Togliere i tappi dei flaconi prima di inserirli nel frigorifero.

3.4.12 Unità siringhe


Il sistema dispone di una siringa campione (S), due siringhe reagente (R1 ed R2) e una siringa
aggiuntiva per la soluzione buffer ISE, se è installata l'unità ISE opzionale. Le siringhe hanno la
funzione di erogare il volume richiesto di campione o reagente.
È presente una siringa di lavaggio che eroga acqua deionizzata per il lavaggio dell'ago campione
interno.

B06661AA 3-37
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema

Figura 3.16

1. Siringa R2 4. Siringa S
2. Siringa R1 5. Siringa di lavaggio
3. Siringa buffer ISE

3-38 B06661AA
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema 3

3.4.13 Scomparto taniche


L'area dello scomparto taniche contiene le taniche dell'acqua deionizzata, della soluzione di
lavaggio e della soluzione di lavaggio diluita.

Figura 3.17

2
1

1. Tanica dell'acqua deionizzata


2. Tanica della soluzione di lavaggio diluita
3. Tanica della soluzione di lavaggio

Tanica della soluzione di lavaggio diluita


La tanica della soluzione di lavaggio diluita ha una capacità di 2 litri. La soluzione di lavaggio diluita
(all'1%) viene utilizzata per lavare le cuvette e i mixer.

Tanica della soluzione di lavaggio


La tanica della soluzione di lavaggio ha una capacità di 2 litri. Un interruttore a galleggiante indica
quando il livello della tanica è insufficiente e genera un allarme per avvisare l'operatore che deve
fornire una nuova tanica di soluzione di lavaggio.

Tanica dell'acqua deionizzata


La tanica dell'acqua deionizzata ha una capacità di 10 litri. Un interruttore a galleggiante indica
quando il livello della tanica è insufficiente e apre una valvola per il riempimento automatico.
L'impianto dell'acqua deionizzata deve fornire acqua conforme al tipo CAP II.

3.4.14 Pompa peristaltica della soluzione di lavaggio


La pompa peristaltica della soluzione di lavaggio eroga la soluzione di lavaggio dalla tanica che la
contiene pura alla tanica della soluzione di lavaggio diluita.

B06661AA 3-39
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema

Figura 3.18

1
2

1. Tubi pompa peristaltica


2. Pompa peristaltica della
soluzione di lavaggio
3. Connettori

3.4.15 Unità ISE (opzionale)


Il campione diluito passa attraverso gli elettrodi iono-selettivi Na, K e Cl per determinare la
concentrazione mediante la differenza di potenziale elettrico rispetto all'elettrodo di riferimento.

Sono presenti un ago campione e una siringa campione comuni per l'analisi fotometrica e ISE.

Figura 3.19

3
4

5 6

9 8

1. Unità di miscelazione 6. Valvola a manicotto


2. D-Pot 7. Elettrodo REF
3. Elettrodo Cl 8. Pompa peristaltica di aspirazione della
4. Elettrodo Na miscela
5. Elettrodo K 9. Pompa peristaltica della soluzione MID

3-40 B06661AA
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema 3

• Unità di miscelazione
Miscela il campione e la soluzione buffer erogati nel D-Pot. È dotata di due sensori del livello del
liquido per rilevare lo scarico corretto.
• D-Pot
Il campione e la soluzione buffer vengono erogati nel D-Pot e miscelati. Di seguito sono riportati
i volumi erogati per siero e urine:
— Soluzione buffer: 618 μl (fisso)
— Campione: 20 μl (fisso)
— Acqua deionizzata: 10 μl (fisso)
• Elettrodi Cl, Na e K (detti cella di flusso)
Vengono utilizzati per misurare il potenziale degli ioni di Cl, Na e K nel campione e nella
soluzione standard MID. Le concentrazioni dei singoli ioni nel campione possono essere
calcolate dalle differenze di potenziale tra i singoli ioni presenti nel campione e nella soluzione
standard MID.
• Elettrodo REF
È l'elettrodo di riferimento per gli elettrodi Cl, Na e K.
• Valvola a manicotto
Questa valvola ha due funzioni:
1. Consente al campione presente nel D-Pot di accedere alla cella di flusso per la misurazione.
2. Consente al campione in eccesso di fluire nello scarico passando attraverso i tubi di bypass.
• Pompa peristaltica
Sono presenti due pompe.
Pompa per l'aspirazione della miscela (a destra):
1. Aspira il liquido dal D-Pot tramite la cella di flusso o il tubo di bypass e lo convoglia nello
scarico.
2. Aspira la soluzione di riferimento dal relativo flacone, la fa fluire all'elettrodo di riferimento
e quindi nello scarico.
Pompa della soluzione MID (a sinistra):
Aspira la soluzione MID dal relativo flacone e la convoglia nel D-Pot.
• Tubo peristaltico
Sono tubi in gomma che avvolgono la pompa peristaltica. Quando la pompa ruota, i tubi si
stringono contro i rulli della pompa e la soluzione viene erogata o evacuata.

B06661AA 3-41
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema

Flaconi di reagenti ISE


Sono presenti un flacone di soluzione buffer, uno di soluzione MID e uno di soluzione di riferimento.

Figura 3.20

2 3

1. Flacone della soluzione REF


2. Flacone della soluzione MID
3. Flacone della soluzione buffer

• Flacone della soluzione buffer


Contiene la soluzione buffer utilizzata per diluire il campione. La capacità di questo contenitore
è di 2 litri.
• Flacone della soluzione MID
Contiene la soluzione MID che viene utilizzata per il condizionamento degli elettrodi tra
un'analisi e l'altra. La capacità di questo contenitore è di 2 litri.
• Flacone della soluzione REF
Contiene la soluzione di riferimento che viene utilizzata come punto di riferimento rispetto ai
tre elettrodi. La capacità di questo contenitore è di 1 litro.

3-42 B06661AA
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema 3

3.4.16 Unità di elaborazione dati (DPR)


Figura 3.21

2
1
3

8 5
6
7

1. Tastiera 6. Host Computer


2. Visualizza 7. Computer
3. Mouse 8. Unità di memoria esterna (opzionale)
4. Scanner portatile 9. Stampante (opzionale)
(opzionale)
5. Altoparlante

Unità monitor
Il monitor visualizza il software operativo, mentre la tastiera e il mouse consentono l'input da parte
dell'utente.

Unità di elaborazione dei dati


Per elaborare i dati viene utilizzato un personal computer dotato di unità DVD R/W e di un disco
rigido per memorizzare i programmi, i parametri di analisi e un database di analisi. È inoltre
disponibile un disco rigido esterno opzionale.

Stampante (opzionale)
I risultati delle analisi e vari contenuti di configurazione possono essere stampati sotto forma di
rapporto o di elenco.

Scanner portatile (opzionale)


Per i test programmati mediante l'opzione Curva master è necessario un codice a barre
bidimensionale contenente informazioni di calibrazione. Lo scanner portatile serve per la lettura
manuale del codice a barre bidimensionale presente sull'etichetta del flacone di R1 dei reagenti per
il sistema AU.

B06661AA 3-43
Descrizione del sistema
3.4 Descrizione dell'hardware del sistema

Nella tabella seguente sono ricapitolate le specifiche dello scanner portatile.

Specifiche scanner portatile


Lunghezza onda Da 630 a 680 nm
Output 1,0 mW
Class 2

3.4.17 Touchscreen, mouse e tastiera


È possibile far funzionare il sistema servendosi del touchscreen, del mouse o della tastiera, oppure
utilizzando una combinazione di questi elementi.

Figura 3.22

1. Tasto ESC 9. Spia del tasto Bloc num


2. Tasti funzione 10. Tasto Bloc num
3. Tasto Avvio 11. Tasto Stop/Standby
4. Tasto Pausa 12. Tasto Home
5. Tasto Arresto alimentatore 13. Tasto di fine processo
6. Tasto Stamp 14. Tastierino numerico
7. Elenco menu 15. Tasto
8. Tasto Cancella allarme 16. Modello

3-44 B06661AA
Descrizione del sistema
3.5 Descrizione del software 3

3.5 Descrizione del software

Il sistema viene comandato mediante l'interfaccia grafica utente (GUI) standard di Windows.

3.5.1 Organizzazione della finestra operativa


3.5.2 Barra dei pulsanti principali
3.5.3 Descrizione della schermata Home
3.5.4 Organizzazione e descrizione dell'elenco dei menu
3.5.5 Panoramica di Menu Utente
3.5.6 Uso della Guida in linea
3.5.7 Modalità dell'analizzatore

3.5.1 Organizzazione della finestra operativa


L'interfaccia comprende tre aree di visualizzazione principali.

Figura 3.23

A. Barra dei pulsanti principali


Contiene pulsanti che consentono di visualizzare i menu principali (Home, Elenco menu, Menu Utente)
e di accedere alla Guida. I principali pulsanti operativi dell'analizzatore sono Avvio, Pausa, Arresto
alimentatore, Stop e Fine processo.

B06661AA 3-45
Descrizione del sistema
3.5 Descrizione del software

B. Area dei menu


Area operativa e di visualizzazione, disponibile per ogni menu o pulsante selezionato.
C. Area degli allarmi
Area in cui vengono visualizzati i messaggi di allarme generati durante il funzionamento del sistema e
in cui trovano posto i pulsanti Elimina allarme ed Elenco allarmi.

3.5.2 Barra dei pulsanti principali


È possibile navigare nel sistema utilizzando i pulsanti principali:

Pulsante Elemento Azioni


Home Utilizzare questo pulsante per tornare al menu Home.

Elenco menu Utilizzare questo pulsante per visualizzare il menu Elenco menu.

Menu Utente Utilizzare questo pulsante per visualizzare il Menu Utente impostato
dall'utente. Fare riferimento a 4.10.7 Programmazione di un Menu
Utente.
Area di Visualizza la modalità corrente. Per alcune procedure di manutenzione
visualizzazione è visualizzato il tempo mancante al completamento.
della modalità
Inizio Utilizzare questo pulsante per avviare l'analisi.

Pausa Utilizzare questo pulsante per sospendere l'analisi.


Il sistema si ferma al primo test per cui non è ancora stato erogato il
reagente R1.

Arresto Utilizzare questo pulsante per arrestare l'alimentatore rack.


alimentatore L'analisi dei campioni contenuti nei rack già caricati prosegue.

Stop/Standby Utilizzare questo pulsante per interrompere l'analisi.


In modalità Stop, selezionare questo pulsante per riportare il sistema
alla modalità Standby.

Aiuto Utilizzare questo pulsante per visualizzare la Guida al funzionamento.

Logout Utilizzare questo pulsante per disconnettersi e accedere al sistema.

3-46 B06661AA
Descrizione del sistema
3.5 Descrizione del software 3

Pulsante Elemento Azioni


Fine Utilizzare questo pulsante per eseguire la procedura di Fine processo,
che spegne l'alimentazione secondaria, inclusi la lampada e il
computer.
Area di Visualizza data e ora correnti.
visualizzazione
dell'ora

3.5.3 Descrizione della schermata Home


È possibile navigare nel sistema utilizzando i pulsanti principali.

Questa schermata consente di controllare i messaggi di sistema relativi allo stato del campione e
dell'analizzatore. I pulsanti di selezione rapida consentono di accedere direttamente ai menu più
utilizzati per semplificare l'uso del software.

Figura 3.24

1. Pulsanti di menu
2. Visualizzazione dei messaggi
3. Pulsanti di selezione rapida

B06661AA 3-47
Descrizione del sistema
3.5 Descrizione del software

Tabella 3.1 Pulsanti di menu

Pulsante Azione
Stato campione Visualizza lo stato dei campioni in fase di analisi, il tempo necessario per il
completamento e i risultati.
Stato analizzatore Visualizza lo stato e le temperature dell'analizzatore.
Modalità urgenze Elabora i campioni STAT uno per volta, richiedendo interventi minimi da parte
(STAT) dell'operatore.
semplificata Non consente di elaborare i campioni nelle normali modalità di funzionamento
dell'analizzatore.

Pulsanti di selezione rapida


I pulsanti di selezione rapida consentono di accedere direttamente ai menu più utilizzati per
semplificare l'uso del software.

Pulsante di selezione Azione


rapida
Condizione iniziale Consente di impostare un nuovo indice per la data, il gruppo di test in uso, il
nome dell'operatore e i numeri di campione iniziali.
Gestione reagente Visualizza lo stato dei reagenti R1 ed R2, nonché lo stato della soluzione di
pulizia.
Manutenzione Visualizza i programmi di manutenzione dell'analizzatore e dell'unità ISE e
analizzatore consente di eseguire procedure di manutenzione.
Richiesta rack Visualizza informazioni sul campione e le richieste di test relative a campioni di
Campione pazienti, calibrazione e QC.
Stato urgenze (STAT) Consente di visualizzare, avviare e monitorare i campioni STAT urgenti per
l'analisi dalla STAT Table.
Gestione campione Consente di visualizzare, stampare e trasferire in batch all’Host Computer i dati
relativi a bianco reagente, calibrazione, QC e campioni.

Messaggio
Visualizza i messaggi relativi alle condizioni del sistema che possono influire sui risultati delle analisi.

La codifica in base al colore indica il livello del messaggio:

Rosso: Non è possibile avviare l'analisi finché non si risolve il problema indicato nel messaggio.
Arancione: L'analisi può essere avviata. Esaminare con attenzione il messaggio e adottare misure
adeguate.
Giallo: L'analisi può essere avviata. Esaminare con attenzione il messaggio e adottare misure
adeguate. Il messaggio può passare allo stato arancione (maggiore gravità).
Verde: Notifica dello stato del sistema. Non vi sono problemi di funzionamento.

Se si seleziona un messaggio, si apre una finestra contenente informazioni e istruzioni per


correggere il problema. Selezionare OK per chiudere la finestra.

SUGGERIMENTO I messaggi rossi e le evidenziazioni sull'immagine dell'analizzatore indicano una


condizione che impedisce l'avvio dell'analizzatore.

3-48 B06661AA
Descrizione del sistema
3.5 Descrizione del software 3

3.5.4 Organizzazione e descrizione dell'elenco dei menu


Per impostare i parametri necessari, accedere alle informazioni relative all'analisi e verificarne i
risultati, selezionare il menu corretto e la categoria del sottomenu nell'ordine seguente Elenco
menu > Menu > Sottomenu > Foglio > Scheda.

Nell'esempio seguente è illustrato il percorso utilizzando la schermata Richiesta rack.

1 Selezionare il pulsante Elenco menu dalla barra dei pulsanti principali.

2 Selezionare Routine dal menu.

3 Selezionare Richiesta rack dal sottomenu.

4 Selezionare Campione dal foglio.

5 Selezionare Richiesta test dalla scheda.

B06661AA 3-49
Descrizione del sistema
3.5 Descrizione del software

Figura 3.25

SUGGERIMENTO È possibile accedere all'elenco dei menu dalla barra dei pulsanti principali presenti in ogni
menu.

Organizzazione e descrizione funzionale del menu Routine


Questo menu consente di svolgere operazioni di base per eseguire diverse attività.
Per poter utilizzare alcuni menu è necessario prima programmarli nella manutenzione del sistema.

Menu Sottomenu Selezione


Di routine Condizione Consente di impostare indice, gruppo di test, nome dell'operatore e
iniziale numeri di campione iniziali prima di avviare l'analisi.
Fare riferimento a 5.1.2 Impostazione delle condizioni iniziali.

3-50 B06661AA
Descrizione del sistema
3.5 Descrizione del software 3

Menu Sottomenu Selezione


Reagente Gestione reagente
Consente di verificare la quantità di reagente disponibile in un flacone
e il numero di test.
Fare riferimento a 5.5 Controllo dello stato dei reagenti e a 7.4 Gestione
dei reagenti.
Inventario reagenti
Suddivisione del volume o dosi di R1 ed R2 (per ciascun reagente)
utilizzate ogni giorno della settimana o entro un periodo di tempo
definito.
Fare riferimento a 7.4.5 Inventario dei reagenti.
Consumo reagente
Suddivisione del reagente utilizzato in un determinato periodo di tempo
in base al volume o alle dosi di R1 e R2 da ogni tipo di rack.
Fare riferimento a 7.4.6 Consumo reagente.
Richiesta rack Campione
Utilizzato per impostare i numeri dei campioni e i test da eseguire.
Fare riferimento a 6.3 Richiesta di campioni di routine e di emergenza.
Calibrazione
Consente di impostare le richieste per la calibrazione.
Fare riferimento a 5.6 Esecuzione della calibrazione.
QC
Consente di impostare le richieste per l'analisi di controllo della qualità.
Fare riferimento a 5.7 Esecuzione del controllo della qualità (QC).
Richiesta Stato urgenze (STAT)
urgenze Consente di visualizzare lo stato della STAT Table e di avviare l'analisi
(STAT) dei campioni STAT.
Campione
Consente di effettuare richieste di analisi dei campioni STAT
urgenti sulla STAT Table.
Calibrazione
Consente di effettuare richieste di calibrazione per l'analisi di
calibrazione sulla STAT Table.
QC
Consente di effettuare richieste di QC per l'analisi di QC sulla
STAT Table.

B06661AA 3-51
Descrizione del sistema
3.5 Descrizione del software

Menu Sottomenu Selezione


Di routine Ciclo Ripeti ordine
ripetizione Consente di aggiungere, modificare o eliminare richieste di ripetizioni di
test.
Fare riferimento a 6.6 Ripetizione delle analisi.
Ripetizione verifica dati
Consente di visualizzare i risultati delle ripetizioni a fronte dei risultati
originali e sovrascriverli.
Fare riferimento a 7.3.6 Verifica dei risultati della ripetizione.
Gestione Campione
campione Consente di visualizzare i risultati di analisi, correggere i dati, stampare
l'elenco dei dati ed eseguire il trasferimento in batch online dei dati.
• Fare riferimento a 7.6 Modifica dei dati di analisi.
• Fare riferimento a 6.7 Stampa dei risultati.
• Fare riferimento a 6.8 Trasferimento dati in batch all’Host Computer.
RB/CAL/QC
Consente di eseguire la stampa e il trasferimento in batch dei risultati
RB/CAL/QC.
Fare riferimento a 6.7 Stampa dei risultati.
Monitor dati Monitor reazione
Consente di visualizzare le informazioni sui processi di reazione dei
risultati di analisi.
Fare riferimento a 7.3.2 Schermata Monitor reazione.
Statistiche dati
Consente di visualizzare in formato di grafico a barre le statistiche
principali dei risultati dei campioni paziente e i risultati di un test incluso
in un indice.
Fare riferimento a 7.7.1 Visualizzazione delle statistiche dati.
Diagramma correlazione
Consente di visualizzare un diagramma di correlazione.
Fare riferimento a 7.7.2 Creazione di un diagramma di correlazione.

3-52 B06661AA
Descrizione del sistema
3.5 Descrizione del software 3

Organizzazione e descrizione funzionale del menu Calibrazione


Consente di visualizzare la cronologia dei dati di calibrazione e di eseguire una verifica della
calibrazione.

Menu Sottomenu Selezione


Calibrazione Monitor Consente di visualizzare il bianco reagente e lo stato di calibrazione
calibrazione correnti, oltre alla cronologia del bianco reagente e dei dati di
calibrazione sotto forma di grafico.
Fare riferimento a 7.3.4 Controllo del bianco reagente e della
calibrazione.
Verifica Verifica calibrazione
calibrazione Consente di verificare le prestazioni della calibrazione.
Fare riferimento a 7.9.2 Verifica della calibrazione.
Parametri materiale
Consente di immettere i parametri per la verifica della calibrazione e
visualizzare o stampare un diagramma.
Fare riferimento a 7.9.1 Inserimento dei parametri relativi al materiale.

Organizzazione e descrizione funzionale del menu QC


Consente di visualizzare e modificare il risultato e la cronologia del controllo della qualità.

Menu Sottomenu Selezione


QC Monitor QC Diagramma giornaliero
Consente di visualizzare in formato grafico le variazioni giornaliere dei
dati QC all'interno di una stessa data o tra date diverse.
Fare riferimento a 7.3.5 Controllo QC.
Diagramma giorno per giorno
Consente di visualizzare in formato grafico le variazioni periodiche dei
dati QC all'interno di una stessa data o tra date diverse.
Fare riferimento a 7.3.5 Controllo QC.
Diagramma a doppio tracciato
Consente di visualizzare in un diagramma a doppio tracciato le
variazioni dei dati QC di due campioni QC.
Fare riferimento a 7.3.5 Controllo QC.
Riesame dati Consente di modificare il risultato dell'analisi QC.
QC Fare riferimento a 7.5 Modifica dei dati di controllo della qualità.

B06661AA 3-53
Descrizione del sistema
3.5 Descrizione del software

Organizzazione e descrizione funzionale del menu Parametri


Utilizzare questo menu per programmare le informazioni di tutti i test. Prima di utilizzare il sistema
è necessario immettere questi dati.

I parametri devono essere programmati prima di mettere in funzione l'analizzatore per la prima
volta.

Menu Sottomenu Selezione


Parametri Parametri Nome test
comuni di test Consente di impostare i parametri di base, ad esempio il nome del test
e l'ID del reagente.
Fare riferimento a 4.2.1 Menu Nome test.
Profilo
Consente di programmare profili per i campioni, il bianco reagente, la
calibrazione e il QC.
Fare riferimento a 4.2.2 Menu Profilo.
Gruppo di test
Consente di assegnare i test a un gruppo. È possibile programmare
come massimo tre gruppi di test.
Fare riferimento a 4.2.3 Menu Gruppo di test.
Parametri Generale
specifici di Consente di impostare i parametri dettagliati per test generici.
test Fare riferimento a 4.3.1 Menu Generale.
LIH (indice siero)
Consente di impostare i parametri dettagliati per il test Lipemia/Ittero/
Emolisi.
Fare riferimento a 4.3.2 Menu LIH.
ISE
Consente di impostare i parametri dettagliati per i test ISE.
Fare riferimento a 4.3.3 Menu ISE.
HbA1c a
Consente di impostare i parametri dettagliati per il test HbA1c del
sangue intero.
Test calcolati
Consente di impostare i parametri dettagliati per i test calcolati.
Fare riferimento a 4.3.5 Menu Test calcolati.
Intervallo
Consente di impostare i parametri dell'intervallo di riferimento.
Fare riferimento a 4.3.6 Menu Intervallo.
a. L'analisi del sangue intero non può essere eseguita se il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio.

3-54 B06661AA
Descrizione del sistema
3.5 Descrizione del software 3

Menu Sottomenu Selezione


Parametri Parametri di Ripeti comuni
ripetizionea Consente di impostare i parametri comuni per la ripetizione di
un'analisi.
Fare riferimento a 4.4.1 Menu Ripet. comuni.
Ripeti specifici
Consente di impostare gli intervalli decisionali di ripetizione e gli
intervalli reflex, nonché il rapporto di diluizione per la ripetizione di
singoli test.
Fare riferimento a 4.4.2 Menu Ripeti specifici.
Parametri di Calibratori
calibrazione Consente di impostare i parametri di calibrazione generici, quali nome,
ID e numero lotto.
Fare riferimento a 4.5.1 Menu Calibratori.
Specifico della calibrazione
Consente di impostare i parametri di calibrazione specifici per singoli
test.
Fare riferimento a 4.5.3 Menu Specifico della calibrazione.
STAT Table Calibration
Consente di impostare i parametri per l'analisi di calibrazione mediante
la STAT Table.
Parametri QC Controlli
Consente di impostare i parametri comuni delle analisi di controllo della
qualità.
Fare riferimento a 4.6.1 Menu Controlli.
Specifico QC
Consente di impostare il valore medio e la deviazione standard per il
controllo della qualità.
Fare riferimento a 4.6.2 Menu Specifico QC.
QC STAT table
Consente di impostare i parametri per l'analisi QC mediante la STAT
Table.
Vari Test controllati
Consente di impostare i parametri per i test controllati.
Fare riferimento a 4.7 Menu Test controllati.
Parametri di contaminazione
Consente di impostare i parametri per evitare la contaminazione dei
test.
Fare riferimento a 4.8 Menu Parametri di contaminazione.
Parametri di controllo dati
Consente di impostare il controllo dei dati, come la diagnosi dell'effetto
prozone. Per informazioni dettagliate, contattare l'assistenza tecnica
Beckman Coulter.
Fare riferimento a 4.9 Menu Parametri di controllo dati.
a.Quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, i parametri di ripetizione
sono determinati dall’Host Computer, non dalle impostazioni in Parametri di ripetizione nel sistema AU680.

B06661AA 3-55
Descrizione del sistema
3.5 Descrizione del software

Organizzazione e descrizione funzionale del menu Manutenzione


Utilizzare questo menu per controllare la manutenzione dell'analizzatore e dell'unità ISE,
visualizzare un registro dettagliato degli allarmi ed eseguire funzioni di diagnostica.

Menu Sottomenu Selezione


Manutenzione Manutenzione Manutenzione analizzatore
utente Consente di visualizzare il programma di manutenzione e di eseguire
procedure di manutenzione.
Fare riferimento a CAPITOLO 8, Manutenzione.
Manutenzione ISE
Consente di visualizzare il programma di manutenzione dell'unità ISE e
fornisce le istruzioni relative alle procedure per la sua manutenzione.
Fare riferimento a CAPITOLO 8, Manutenzione.
PROService
Visualizza lo stato della connessione del servizio BECKMAN COULTER
PROService e trasmette i file del sistema AU680.
Fare riferimento a 7.15 Servizio Beckman Coulter PROService
(opzionale).
Carica parametri reagente
Consente di caricare parametri di test e di calibrazione specifici da CD.
Registro Consente di elencare in ordine cronologico gli allarmi che si sono
allarmi verificati.
Manutenzione Vers. programma
maker Consente di visualizzare la versione/revisione del programma DPR, di
PROService e della Guida, unitamente alla versione/revisione/ID
stazione dell'analizzatore.
Diag analizz.
Consente di controllare se sussistano condizioni anomale dei vari
analizzatori. Alcuni controlli possono essere eseguiti esclusivamente
dall'Assistenza tecnica.
Diag ISE
Questo menu deve essere utilizzato esclusivamente dal produttore.
Consente di svolgere le seguenti operazioni principali:
controllo di eventuali condizioni anomale dell'unità ISE, esecuzione
della calibrazione e misurazione del campione, visualizzazione delle
informazioni relative ai flaconi (REF, MID, buffer).

3-56 B06661AA
Descrizione del sistema
3.5 Descrizione del software 3

Organizzazione e descrizione funzionale del menu Sistema


Questo menu consente di impostare le condizioni di collegamento online, il formato degli elenchi,
commenti, opzioni per i codici a barre, impostazioni di sistema varie e per la gestione dei dati.

Menu Sottomenu Selezione


Sistema In linea Consente di impostare i parametri per la comunicazione online tra
l’Host Computer e il sistema.
Fare riferimento a 4.12 Programmazione dei parametri online.
Formato Formato richiesta
Consente di inserire i parametri relativi alla richiesta dei campioni.
Fare riferimento a 4.13 Programmazione del formato della richiesta.
Formato elenco
Consente di impostare i parametri di formato comuni per la stampa
dell'elenco sospesi, la lista di lavoro, l'elenco ripetizioni e l'elenco dati.
Fare riferimento a 4.14 Formati di stampa.
Master Consente di personalizzare i commenti aggiunti ai risultati dell'analisi.
commento Fare riferimento a 4.10.6 Programmazione della lista commenti.
Condizione del Modalità Analisi
sistema Consente di impostare la modalità di analisi, la definizione del codice a
barre, la ripetizione automatica/standard e altri parametri di sistema.
Fare riferimento a 4.10.1 Menu Modalità Analisi.
Imposta data e ora
Consente di impostare la data e l'ora del sistema.
Fare riferimento a 4.10.4 Impostazione dell'ora di sistema.
Accensione automatica
Consente di impostare l'ora per l'accensione automatica ogni giorno
della settimana.
Fare riferimento a 4.10.5 Programmazione della funzione di avvio
automatico.
Password
Consente di impostare e modificare le password.
Fare riferimento a 4.11.2 Impostazione di nome utente e password.
Condizione login
Consente di impostare le informazioni di login.
Fare riferimento a 4.11 Programmazione di nome utente e password.

B06661AA 3-57
Descrizione del sistema
3.5 Descrizione del software

Menu Sottomenu Selezione


Sistema Menu Utente Consente di aggiungere un menu al pulsante Menu Utente della barra
dei pulsanti principali.
Fare riferimento a 4.10.7 Programmazione di un Menu Utente.
Gestione dati Gestione dati esterni
Consente di salvare i dati di analisi su un dispositivo o un supporto di
memorizzazione esterno.
Fare riferimento a 7.8.1 Salvataggio dei dati su supporti esterni.
Gestione file
Consente di salvare e caricare i file dei parametri su un dispositivo o un
supporto di memorizzazione esterno.
Fare riferimento a 7.8.2 Salvataggio o caricamento dei parametri.
Formato Offline
Consente di impostare il formato di output dei risultati e di salvare i dati
in un formato delimitato per l'uso con applicazioni esterne (fogli di
calcolo e così via).
Fare riferimento a 7.8.3 Criteri offline.

3-58 B06661AA
Descrizione del sistema
3.5 Descrizione del software 3

3.5.5 Panoramica di Menu Utente


Selezionare Menu Utente:

Figura 3.26

• Elenco definito dall'utente contenente i menu utilizzati con maggiore frequenza dall'operatore.
• È possibile assegnare nomi ai menu definiti dall'utente.
• Selezionare Menu Utente, quindi selezionare il menu al quale si desidera accedere direttamente.

3.5.6 Uso della Guida in linea


Le finestre Aiuto consentono all'operatore di accedere alla Guida per l'utente, ai video di
manutenzione e alle descrizioni degli allarmi.

SUGGERIMENTO Per interrompere il segnale acustico, selezionare Elimina allarme. Per annullare la
visualizzazione del messaggio di allarme dallo schermo, selezionare Elimina allarme una seconda volta.

B06661AA 3-59
Descrizione del sistema
3.5 Descrizione del software

Figura 3.27

2 3

1. Aiuto
2. Elimina allarme
3. Elenco allarmi

Sono disponibili quattro tipi di aiuto, come indicato nella seguente tabella.

Tipo di aiuto Descrizione visualizzata


Aiuto Visualizza la versione di questo documento in formato PDF e i video di
manutenzione. Selezionare il pulsante ?.
Elenco allarmi Visualizza le descrizioni degli allarmi e le azioni correttive.
Selezionare Elenco allarmi per visualizzare la finestra Elenco allarmi. Selezionare
l'icona ? nella schermata Elenco allarmi.
Guida ai suggerimenti Visualizza l'intervallo di valori ammessi. Spostare il cursore sull'area di
immissione per visualizzare la finestra a comparsa della Guida ai suggerimenti.
Pulsante ? Per avere informazioni sulla funzione di un pulsante, posizionarvi il puntatore del
mouse. Verrà visualizzata una finestra a comparsa con un messaggio indicante
la funzione del pulsante.

In questo documento non sono riportate descrizioni degli allarmi o informazioni sulle misure
correttive. Per informazioni sugli allarmi selezionare Elenco allarmi.

3-60 B06661AA
Descrizione del sistema
3.5 Descrizione del software 3

Uso della Guida al funzionamento


Per visualizzare i file PDF si utilizza il software Adobe Reader®.
Figura 3.28

1. Ricerca di informazioni mediante l'immissione di una stringa 3. Zoom avanti e indietro


2. Passaggio da una pagina all'altra 4. Ingrandimento e
ridimensionamento

Le funzioni principali del software Adobe Reader® includono:


• Ricerca di informazioni mediante l'immissione di un argomento.

Fare clic sul simbolo del binocolo. Immettere l'argomento o la parola da ricercare e fare clic sul
pulsante di ricerca.
• Passaggio da una pagina all'altra:

Utilizzare i pulsanti pagina successiva e pagina precedente ubicati nella parte inferiore della
finestra.
• Zoom avanti e indietro:

Utilizzare i pulsanti con i segni più e meno situati ai lati destro e sinistro della percentuale di
visualizzazione oppure fare clic sulla lente di ingrandimento, quindi sulla pagina. Per ridurre le
dimensioni della pagina, selezionare la lente di ingrandimento con il segno meno nell'elenco a
discesa.
• Ingrandimento e ridimensionamento:

Per ridimensionare la finestra di lettura (ad esempio per ridurla), fare clic sul pulsante di
ripristino in basso nell'angolo superiore destro della finestra. Posizionare il cursore sul bordo
della finestra e, quando si trasforma in una freccia a due punte, trascinare i bordi finché la
finestra non raggiunge le dimensioni desiderate. Mentre si trascina il bordo, le dimensioni del
documento si adattano automaticamente alla finestra, consentendo di visualizzare una parte
maggiore di testo.

Se si desidera espandere la finestra riadattandola alle dimensioni dello schermo, fare clic sul
pulsante di ingrandimento.
• Chiusura di Adobe Reader®:

Per chiudere il file PDF, fare clic sul pulsante X nell'angolo superiore destro della finestra di
Reader®.

B06661AA 3-61
Descrizione del sistema
3.5 Descrizione del software

3.5.7 Modalità dell'analizzatore


Di seguito vengono indicate le modalità di misurazione visualizzate nell'area di visualizzazione
delle modalità.

Modalità Sommario
Iniziale Viene visualizzata dopo la pressione del pulsante ON verde. Il sistema carica il
software e inizializza l'hardware.
Warmup Dopo l'inizializzazione del sistema, la modalità passa a Warmup per circa
20 minuti per consentire il riscaldamento e la stabilizzazione della lampada.
Standby Quando il sistema è pronto per eseguire le analisi dei campioni, viene attivata la
modalità operativa Standby. L'analisi può essere avviata.
Misura 1 La modalità Misura 1 si attiva quando viene selezionato il pulsante Avvio.
Nell'unità alimentatore rack sono presenti dei rack che si spostano verso l'unità
di trasporto rack.
Misura 2 La modalità Misura 2 si attiva quando non vi sono più rack nell'unità alimentatore
rack. Per avviare altri rack, premere il pulsante Avvio.
Arresta La modalità Stop si attiva quando si verifica un errore di sistema o quando
l'operatore preme il pulsante Stop/Standby. Non è possibile avviare
l'analizzatore dalla modalità Stop. Per tornare a Standby premere il pulsante
Stop/Standby. Mentre l'hardware è in fase di inizializzazione, come modalità
viene visualizzato Reimposta, finché il sistema non passa in Standby. È
necessario ripetere tutti i test in corso.
Pausa La modalità Pausa si attiva quando si verifica un errore di sistema o quando
l'operatore seleziona il pulsante Pausa. Per riavviare l'analisi dalla modalità
Pausa, premere il pulsante Avvio. I test in corso verranno completati.

Tempo di elaborazione
Il tempo di analisi viene definito come il tempo che intercorre dall'aspirazione di un campione,
mediante l'ago campione, al termine della misurazione. Il tempo necessario per l'analisi è di circa 8
minuti e 30 secondi.

ATTENZIONE
Se si attiva la modalità Stop o si verifica un arresto di emergenza, nell'ago
campione potrebbe rimanere del campione e nelle cuvette potrebbero rimanere
dei reagenti. Eseguire un lavaggio W1 per pulire l'ago campione e le cuvette.

Per informazioni sull'esecuzione del lavaggio W1, fare riferimento a 8.8.11 Esecuzione di una
procedura di lavaggio W1 nel capitolo 8.

3-62 B06661AA
CAPITOLO 4

Parametri

In questo capitolo viene descritto come programmare un nuovo test nel sistema e viene fornita una
descrizione dettagliata di tutti i menu dei parametri.

4.1 Programmazione di un nuovo test


4.2 Menu Parametri comuni di test
4.2.1 Menu Nome test
4.2.2 Menu Profilo
4.2.3 Menu Gruppo di test
4.3 Menu Parametri specifici di test
4.3.1 Menu Generale
4.3.2 Menu LIH
4.3.3 Menu ISE
4.3.4 Menu HbA1c
4.3.5 Menu Test calcolati
4.3.6 Menu Intervallo

4.4 Menu Parametri di ripetizione


4.4.1 Menu Ripet. comuni
4.4.2 Menu Ripeti specifici

4.5 Menu Parametri di calibrazione


4.5.1 Menu Calibratori
4.5.2 Programmazione delle concentrazioni del calibratore
4.5.3 Menu Specifico della calibrazione
4.5.4 Menu Calibrazione della STAT Table

4.6 Menu Parametri QC


4.6.1 Menu Controlli
4.6.2 Menu Specifico QC
4.6.3 Menu QC STAT table

4.7 Menu Test controllati

B06661AA 4-1
Parametri

4.8 Menu Parametri di contaminazione


4.8.1 Scheda Parametri di decontaminazione
4.8.2 Scheda Prevenz. carry over (mod. al tipo)
4.8.3 Scheda Prevenz. carry over (test)

4.9 Menu Parametri di controllo dati


4.10 Parametri del sistema
4.10.1 Menu Modalità Analisi
4.10.2 Programmazione del limite del numero di rack
4.10.3 Programmazione dei parametri della STAT Table
4.10.4 Impostazione dell'ora di sistema
4.10.5 Programmazione della funzione di avvio automatico
4.10.6 Programmazione della lista commenti
4.10.7 Programmazione di un Menu Utente

4.11 Programmazione di nome utente e password


4.11.1 Impostazione del livello di accesso
4.11.2 Impostazione di nome utente e password
4.11.3 Impostazioni di sicurezza
4.12 Programmazione dei parametri online
4.12.1 Programmazione dei parametri online con il collegamento RS232C
4.12.2 Programmazione dei parametri online con il collegamento LAN

4.13 Programmazione del formato della richiesta


4.14 Formati di stampa
4.14.1 Formattazione di rapporti ed elenchi in tempo reale
4.14.2 Programmazione delle opzioni di stampa in tempo reale
4.14.3 Salvataggio dei dati su file
4.14.4 Copia dei parametri di formato
4.14.5 Aggiunta o modifica di un commento

4-2 B06661AA
Parametri
4.1 Programmazione di un nuovo test 4

4.1 Programmazione di un nuovo test

Per programmare un nuovo test si utilizza la scheda parametri corrente. Per la spiegazione
dettagliata delle voci di menu, fare riferimento alle descrizioni contenute in questo capitolo.

1 Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri comuni di test > Nome test.
• Selezionare Modifica (F1).
• Nome test: inserire 6 caratteri al massimo.

ATTENZIONE
La modifica del nome del test influisce su tutti i risultati associati al numero di tale
test. A tutti i risultati precedenti (con il nome test originale) viene assegnato il
nuovo nome del test. Prestare grande attenzione quando si apportano modifiche
al nome di un test.
NON CAMBIARE IL NOME DEL TEST SENZA PRENDERE NOTA DELL'ORA E DELLA DATA
DELLA MODIFICA E SENZA ACCERTARSI CHE EVENTUALI RISULTATI STAMPATI PRIMA
DI TALE MOMENTO SIANO STATI ESAMINATI E IDENTIFICATI CORRETTAMENTE.
I test del campione vengono elaborati nell'ordine visualizzato (da 1 a 120), fatte
salve alcune eccezioni. Per informazioni sulla prevenzione della contaminazione,
fare riferimento a 4.8 Menu Parametri di contaminazione.

• Nome esteso: (opzionale) inserire 20 caratteri al massimo.


• ID reagen.: inserire le prime 3 cifre dell'ID reagente oppure fare riferimento alla scheda
parametri per reperire il codice a 3 cifre dell'ID reagente.
• Test Allar.: inserire il numero di test restanti in corrispondenza del quale generare un
allarme Reagent Short (Reagente in esaurimento). L'impostazione predefinita è 32.
• Switch multireagente: selezionare Sì. In tal modo l'analizzatore passa a una nuova sequenza
di flaconi R1/R2 quando il reagente R1 o R2 di una sequenza si è esaurito.
• Verificare le informazioni e selezionare Conferma (F1).

2 Selezionare Gruppo di test.


• Selezionare Gruppo 1, 2 o 3 nell'elenco a discesa "Gruppo".
• Selezionare Modifica (F1).
• Selezionare Impost. test (F5).
• Selezionare il test da aggiungere al gruppo. Il nome del test viene evidenziato in blu.
Selezionare Chiudi.
• Per modificare l'ordine di stampa, selezionare il test da spostare, quindi Avanti (F2) o Indietro
(F3). Spostare il test nel gruppo in base alle esigenze per modificare l'ordine di stampa.
• Verificare le informazioni e selezionare Conferma (F1).

3 Selezionare Profilo.
• Selezionare Modifica (F1).

B06661AA 4-3
Parametri
4.1 Programmazione di un nuovo test

• Selezionare Campione, RB/Calibrazione e QC a seconda del caso per aggiungere il test al


profilo richiesto. Verificare il tipo di campione per ogni profilo.

NOTA Nella scheda Campione è possibile programmare un profilo definito dall'utente (numero 0)
per ogni tipo di campione. Nella scheda QC è possibile programmare i profili QC predefiniti
(numeri 87-99) in base al gruppo e al tipo di campione.

• Selezionare un profilo nell'elenco a discesa "Nome profilo".


• Selezionare il test. I test selezionati sono evidenziati in blu.
• Verificare le informazioni e selezionare Conferma (F1).

4 Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri specifici di test > Generale.
• Selezionare Modifica (F1).
• Selezionare il test nell'elenco a discesa "Nome test".
• Selezionare il tipo di campione nell'elenco a discesa "Tipo". Verificare che sia selezionato
Sì per il tipo di campione nell'elenco a discesa "Operaz.".
• Inserire i parametri di test specifici facendo riferimento alla scheda parametri.
• Verificare le informazioni e selezionare Conferma (F1).

SUGGERIMENTO Ai fini della verifica, visualizzare i parametri di 6 test per volta al massimo.
Selezionare Visualizzaz. elenco (F7). Vengono visualizzati i primi 6 test. Utilizzare i tasti freccia per
passare al nuovo test.

5 Selezionare Intervallo.
• Verificare il nome del test nell'elenco a discesa "Nome test". Selezionare il tipo di campione
nell'elenco a discesa "Tipo".
• Selezionare Modifica (F1).
• Selezionare Impost. posiz. dec. (F5). Selezionare 0-4 per la posizione decimale appropriata
per i risultati. Selezionare Chiudi.
• "Val/Flag":
— Selezionare Val per accedere a "Intervalli specifici" e impostare intervalli superiori
(flag A) e intervalli inferiori (flag B).
— Selezionare Flag per accedere a "Livello" e impostare un limite positivo (flag P) o
negativo (flag N); di solito questa impostazione viene utilizzata per test relativi
all'abuso di droghe o farmaci.

• "Intervalli specifici": consente di impostare un intervallo di riferimento per generare i flag


alto (A) e basso (B).
— Selezionare le caselle 1–6 per definire un intervallo basato su sesso ed età.
— 7: Ness dato anagr: inserire un intervallo normale generico. Questo intervallo viene
utilizzato per i campioni privi di dati anagrafici del paziente (età e sesso).
— 8: Fuori range: questo intervallo viene utilizzato per i campioni dotati di dati anagrafici
(età o sesso), ma in cui i dati sull'età e sul sesso non corrispondono a quelli definiti
nell'intervallo specifico 1-6.

4-4 B06661AA
Parametri
4.1 Programmazione di un nuovo test 4

• "Valore panico": definire un intervallo per generare un allarme e i flag "pl" o "ph"
(facoltativo).
• "Unità": inserire le unità. Le unità vengono stampate se incluse nel formato del rapporto.
• Verificare le informazioni e selezionare Conferma (F1).

6 Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri di calibrazione > Calibratori.
• Se è necessario programmare nuovi materiali di calibrazione:
— Selezionare Modifica (F1).
— Selezionare un numero e un tipo di calibratore disponibili.
— Inserire il nome del calibratore, l'ID, il numero di lotto e la scadenza.

NOTA Il nome del calibratore è necessario per identificare il materiale di calibrazione associato
al N. calibratore. L'ID è necessario se è attiva la funzione di lettura del codice a barre del
calibratore per immettere l'ID di quest'ultimo. N. lotto e Scadenza sono campi opzionali.

— Verificare le informazioni e selezionare Conferma (F1).

7 Selezionare Specifico della calibrazione:


• Selezionare il nome del test nell'elenco a discesa "Nome test". Selezionare il tipo di
campione nell'elenco a discesa "Tipo".
• Fare riferimento alla scheda parametri per determinare se il tipo di calibrazione sia "AB" o
"MB", quindi inserire i parametri specifici della calibrazione.
• Se il tipo di calibrazione è "AB":
— Fare riferimento alla scheda parametri per i valori relativi a Formula, Controllo slope,
Intervallo, Controllo intervallo ammesso, Calibrazione avanzata, Calibrazione lotto e
Stabilità.
— Conteggi (repliche): inserire un numero compreso tra 1 e 4. Per ulteriori informazioni
fare riferimento a 4.5.3 Menu Specifico della calibrazione.
— Selezionare il materiale di calibrazione nell'elenco a discesa "Calibratore".
— Inserire la concentrazione del calibratore riportata sul foglietto illustrativo in "Conc.".

• Se il tipo di calibrazione è "MB":


— Fare riferimento alla scheda parametri per i valori relativi a Formula, Controllo
intervallo ammesso, Calibrazione avanzata, Fattore tipo MB e Stabilità.
— Conteggi (repliche): inserire un numero compreso tra 1 e 4. Per ulteriori informazioni
fare riferimento a 4.5.3 Menu Specifico della calibrazione.

• Verificare le informazioni e selezionare Conferma (F1).

SUGGERIMENTO La calibrazione deve essere eseguita dalla STAT Table se il sistema AU680 è collegato
a un sistema di automazione del laboratorio. Non è obbligatorio eseguire la calibrazione dalla STAT
Table in assenza di un sistema di automazione del laboratorio. Per ulteriori informazioni fare
riferimento a 4.5.4 Menu Calibrazione della STAT Table.

B06661AA 4-5
Parametri
4.1 Programmazione di un nuovo test

8 Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri QC > Controlli.


• Se è necessario programmare nuovi materiali di controllo:
— Selezionare Modifica (F1).
— Selezionare un numero e un tipo di QC disponibili.
— Inserire il nome del controllo, l'ID, il numero di lotto, la scadenza e gli utilizzi STAT.
— Verificare le informazioni e selezionare Conferma (F1).

9 Selezionare Specifico QC:


• Selezionare la scheda Preimpostato.
• Selezionare il nome del test nell'elenco a discesa "Nome test". Selezionare il tipo di
campione nell'elenco a discesa "Tipo".
• Selezionare Modifica (F1).
— Selezionare il nome del QC nell'elenco a discesa "Contr.".
— Selezionare Multi o Singolo nell'elenco a discesa "Multi/Singolo".
— Fare riferimento al foglietto illustrativo del materiale QC o a valori noti per impostare
i campi Media, SD e Intervallo. QC viene considerato all'interno o all'esterno degli
intervalli predeterminati quando la Modalità QC è impostata su "Preimpostato" (nella
scheda Contr.).
· Inserire la media QC in "Media".
· Inserire il valore 1 SD in "SD".
· Inserire il valore dell'intervallo nel campo "Intervallo". Di norma il valore è 4 SD (2
SD sopra e 2 SD sotto la media). L'intervallo corrisponde al valore più alto meno
quello più basso.

• Verificare le informazioni e selezionare Conferma (F1).

SUGGERIMENTO L'analisi QC deve essere eseguita dalla STAT Table se il sistema AU680 è
collegato a un sistema di automazione del laboratorio. Non è obbligatorio eseguire l'analisi QC
dalla STAT Table in assenza di un sistema di automazione del laboratorio. Per ulteriori
informazioni fare riferimento a 4.6.3 Menu QC STAT table.

10 Selezionare Elenco menu > Sistema > Formato > Formato elenco.
ATTENZIONE
Non modificare le impostazioni dei parametri relative ai valori in Imp. generali,
Stampa informazioni o Layout. Si tratta di parametri che determinano il formato
del rapporto stampato.

4-6 B06661AA
Parametri
4.2 Menu Parametri comuni di test 4

11 Selezionare Test.
• Selezionare Modifica (F1).
• Per poter stampare il nuovo test, è necessario aggiungerlo a qualsiasi rapporto in tempo
reale (bianco reagente, calibrazione, QC e campioni) ed elenco in uso. Selezionare tutti i
rapporti e gli elenchi necessari nell'elenco a discesa "Nome elen.". Selezionare il test per
aggiungerlo al rapporto e/o elenco. Il test selezionato viene evidenziato in blu.
• Verificare le informazioni e selezionare Conferma (F1).

12 Selezionare Elenco menu > Parametri > Vari > Parametri di contaminazione.
SUGGERIMENTO Per informazioni specifiche sui parametri di contaminazione, contattare l'assistenza
tecnica Beckman Coulter.

• Selezionare Modifica (F1).


• Se sono necessari altri parametri di prevenzione della contaminazione, impostare i campi
Nome test precedente, Nome test seguente, Tipo detergente dell'ago reagente, Numero
lavaggi, Effetto della pulizia acqua, Mixer e Cuvetta.

13 Eseguire il test per verificare la programmazione dei nuovi test.


• Caricare nell'analizzatore il reagente e l'eventuale soluzione per la pulizia.
• Eseguire un controllo del volume di reagente.
• Verificare se la calibrazione è richiesta per i nuovi test.
• Se i nuovi test non sono stati aggiunti alla richiesta di QC predefinita, richiedere un QC
apposito.
• Eseguire un bianco reagente, una calibrazione e un QC per i nuovi test.
• Esaminare la stampa e verificare i dati relativi a bianco reagente, calibrazione e QC.

4.2 Menu Parametri comuni di test

4.2.1 Menu Nome test


4.2.2 Menu Profilo
4.2.3 Menu Gruppo di test

4.2.1 Menu Nome test


Utilizzare questo menu per programmare i parametri di test, quali il nome del test, l'ID reagente e
l'allarme di reagente in esaurimento.

È possibile programmare un massimo di 120 test. Il contenuto di questo menu può essere stampato.

B06661AA 4-7
Parametri
4.2 Menu Parametri comuni di test

Scheda Nome test


Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri comuni di test > Nome test.

4-8 B06661AA
Parametri
4.2 Menu Parametri comuni di test 4

Impostare i seguenti elementi in base alle esigenze.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Reagente LIH Dedicato o Non dedicato Dedicato significa utilizzare il numero di
test 96. LIH con reagente LIH o soluzione
salina come reagente. Il reagente LIH
dispone di un ID e può essere inserito in
qualsiasi posizione aperta del frigorifero
R1. La soluzione salina deve essere
assegnata (fissa) in una posizione
specifica nel frigorifero R1.
Non dedicato significa utilizzare un test e
un reagente esistenti (a bordo) per il test
LIH. È possibile programmare nel gruppo
fino a un massimo di tre test per l'analisi
LIH.
Per programmare Dedicato o Non
dedicato, selezionare Modifica (F1) >
LIH (F7). Selezionare Dedicato o Non
dedicato dell'elenco a discesa "Reagente
LIH". Selezionare Chiudi.
N. Da 1 a 120 Sul sistema è possibile programmare un
massimo di 120 test. I test del campione
vengono elaborati nell'ordine visualizzato
(da 1 a 120). 96. LIH, 97. Na, 98. K, 99. Cl,
100. HbA1c%, 101. T-Hb e 102. HbA1c
sono numeri di test preprogrammati che
non è possibile modificare.
Nome test Nome di test abbreviato. 6 caratteri al massimo.
I nomi relativi ai numeri di test dal 96 al
102 sono predefiniti nel software e non
possono essere modificati.
Nome esteso Nome completo del test. Massimo 20 caratteri.
ID reagente 3 cifre (da 000 a 999). L'ID reagente di tre cifre situato in alto a
destra della scheda parametri oppure le
prime 3 cifre dell'etichetta dell'ID
reagente.
Immettere lo stesso ID reagente perché
due test utilizzino lo stesso flacone di
reagente. Disponibile per ID reagente o
reagenti fissi. In Gestione reagente,
vengono visualizzati i nomi di entrambi i
test del flacone.
Test Allar. Da 1 a 200. L'impostazione Numero di test rimanenti per la
predefinita è 32. generazione di un allarme.

B06661AA 4-9
Parametri
4.2 Menu Parametri comuni di test

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Switch multi-reagente Sì o No "Sì": quando si utilizzano più insiemi di
R1/R2 e il flacone R1 o R2 si svuota nel
primo insieme, l'analizzatore passa
immediatamente al secondo insieme di
R1/R2. Per R1 ed R2 viene visualizzata
una barra di indicazione in Gestione
reagente.
"No": impostazione predefinita. Se un
flacone R1 o R2 si svuota, l'analizzatore
non passa al secondo insieme di R1/R2.
Per R1 ed R2 viene visualizzata una barra
di indicazione in Gestione reagente.
Osservazioni Viene visualizzato un commento a Le osservazioni vengono visualizzate
indicare che si tratta del test di un automaticamente e non possono essere
bianco campione o di un test inserite.
calcolato.

ATTENZIONE
La modifica del nome del test influisce su tutti i risultati associati al numero di tale
test. A tutti i risultati precedenti (con il nome test originale) viene assegnato il
nuovo nome del test. Prestare grande attenzione quando si apportano modifiche
al nome di un test.
NON CAMBIARE IL NOME DEL TEST SENZA PRENDERE NOTA DELL'ORA E DELLA
DATA DELLA MODIFICA E SENZA ACCERTARSI CHE EVENTUALI RISULTATI STAMPATI
PRIMA DI TALE MOMENTO SIANO STATI ESAMINATI E IDENTIFICATI
CORRETTAMENTE.

Bianco Campione (F5)


Un'interferenza da parte di altre sostanze nel siero potrebbe influire sulla densità ottica misurata.
Per correggere tale situazione, viene eseguita la correzione del bianco campione. Per la correzione
del bianco campione si utilizzano i termini "cromogeno" e "bianco", a identificare rispettivamente
il reagente attivo e il reagente inerte. Il valore della densità ottica (OD) di Y ottenuto dalla formula
Y = X-B (dove X è il valore OD di un reagente cromogeno e B è il valore OD di un reagente bianco)
viene moltiplicato per un fattore. È possibile impostare un massimo di 10 test bianco campione.

I dosaggi del bianco campione sono relativi a bilirubina totale e diretta. Contengono un reagente
cromogeno R1 e un bianco reagente R1. Per la correzione del bianco campione, programmare questi
dosaggi in Bianco Campione (F5).

4-10 B06661AA
Parametri
4.2 Menu Parametri comuni di test 4

• Selezionare Bianco Campione (F5). Viene visualizzata la finestra Bianco Campione.

• Selezionare il test da assegnare a un reagente cromogeno nell'elenco a discesa della colonna


"Reag. Cromogeno".
• Selezionare il test da assegnare a un reagente bianco nell'elenco a discesa della colonna
"Reagente Bianco".
• Selezionare Chiudi. La finestra viene chiusa e il contenuto viene programmato.

SUGGERIMENTO Non è possibile programmare un test calcolato come reagente cromogeno o


reagente bianco.

Test calcolati (F6)


È possibile programmare fino a un massimo di 10 test calcolati. Fare riferimento a 4.3.5 Menu Test
calcolati per programmare test e formula specifici per il calcolo.

• Inserire un nome per il test calcolato (1-95).


• Selezionare Test calcolati (F6). Viene visualizzata la finestra Test calcolati.

B06661AA 4-11
Parametri
4.2 Menu Parametri comuni di test

• Selezionare il nome del test calcolato nell'elenco a discesa. Selezionare Chiudi. Le impostazioni
vengono programmate.

Scheda Reagenti comuni


È possibile programmare reagenti comuni per l'R1-2 di un reagente in 3 parti che può essere
utilizzato per più di un test. L'assegnazione del reagente comune al test avviene in Parametri
specifici di test. È possibile impostare un massimo di 10 reagenti comuni.

Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri comuni di test > Nome test > Reagenti comuni.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Nome reagente comune Nome del reagente 6 caratteri al massimo.
ID reagente 3 cifre (da 000 a 999) L'ID reagente di tre cifre situato in alto
a destra della scheda parametri
oppure le prime 3 cifre dell'etichetta
dell'ID reagente.
Test Allar. Da 1 a 200. L'impostazione Numero di test rimanenti per la
predefinita è 32. generazione di un allarme.
Periodo di stabilità a bordo Giorno (0-999), Ora (0-23)

4-12 B06661AA
Parametri
4.2 Menu Parametri comuni di test 4

4.2.2 Menu Profilo


Per profilo si intende un gruppo di test che di solito vengono richiesti contemporaneamente. L'uso
del profilo consente di selezionare una serie di test con un'unica selezione. È possibile registrare un
massimo di 100 profili (dal numero 0 al numero 99) per campioni, bianco reagente, calibrazione e
QC. In ogni profilo è possibile programmare fino a 99 test. Il numero di test programmabili in un
profilo dipende dal numero di test di bianco campione, nonché da LIH e tipo di campione.

A ogni profilo viene assegnato un nome.

SUGGERIMENTO Il profilo 0 è quello predefinito nella scheda Campione. Il profilo 0 viene eseguito
automaticamente quando:
• Viene rilevato un errore di lettura del codice a barre.
• Non esistono richieste per il campione.
• Vengono rilevati errori online.

B06661AA 4-13
Parametri
4.2 Menu Parametri comuni di test

Scheda Campione
Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri comuni di test > Profilo > Campione.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Tipo Siero, Urine, Altro-1, Altro-2 o Sangue
int.
Nome profilo (elenco a Da 0 a 99 Il profilo 0 è quello predefinito.
discesa)
Nome profilo Nome del profilo Massimo 20 caratteri.
Test selez. Viene visualizzato il numero di test
selezionati (evidenziati in azzurro) nel
profilo.

SUGGERIMENTO I test ombreggiati non possono essere selezionati.


I test ISE possono essere selezionati solo quando il tipo di campione è "Siero" o "Urine".

4-14 B06661AA
Parametri
4.2 Menu Parametri comuni di test 4

Scheda RB/Calibrazione
Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri comuni di test > Profilo > RB/Calibrazione.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Nome profilo (elenco a discesa) Da 0 a 99
Nome profilo Nome del profilo. Massimo 20 caratteri.
Tipo Siero, Urine, Altro-1, Altro-2
Test selez. Viene visualizzato il numero di test Selezionare Modifica (F1) >
selezionati (evidenziati in giallo, Opzioni calibrazione (F5) per
verde o blu) nel profilo. scegliere le opzioni di calibrazione
disponibili:
ACAL + RB (giallo)
Un punto (verde)
Solo RB (azzurro)
Per ulteriori informazioni, fare
riferimento a 3.1.6 Riepilogo dei
tipi di calibrazione nel capitolo 3 e
a 4.5.3 Menu Specifico della
calibrazione nel capitolo 4.

SUGGERIMENTO La programmazione eseguita in Specifico della calibrazione determina le opzioni di


calibrazione disponibili in Opzioni calibrazione (F5).
I test ombreggiati non possono essere selezionati.
I test ISE possono essere selezionati solo quando il tipo di calibrazione IDE è "ACAL".

B06661AA 4-15
Parametri
4.2 Menu Parametri comuni di test

Scheda QC
Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri comuni di test > Profilo > QC.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Nome profilo (elenco a Da 0 a 99 I numeri dall'87 al 99 sono profili QC
discesa) predefiniti basati su Gruppo e Tipo.
Fare riferimento al SUGGERIMENTO
seguente.
Nome profilo Nome del profilo. Massimo 20 caratteri.
Tipo Siero, Urine, Altro-1, Altro-2
Test selez. Viene visualizzato il numero di test
selezionati (evidenziati in azzurro)
nel profilo.

SUGGERIMENTO I test ombreggiati non possono essere selezionati.

4-16 B06661AA
Parametri
4.2 Menu Parametri comuni di test 4

SUGGERIMENTO I profili dall'87 al 99 sono profili QC predefiniti che vengono richiesti automaticamente in
Home > Richiesta rack Campione > QC. I numeri di profilo QC dall'87 al 99 corrispondono a un gruppo e a
un tipo di campione specifici:
• Numero 87: Siero: Gruppo 1
• Numero 88: Siero: Gruppo 2
• Numero 89: Siero: Gruppo 3
• Numero 90: Urina: Gruppo 1
• Numero 91: Urina: Gruppo 2
• Numero 92: Urina: Gruppo 3
• Numero 93: Altro-1: Gruppo 1
• Numero 94: Altro-1: Gruppo 2
• Numero 95: Altro-1: Gruppo 3
• Numero 96: Altro-2: Gruppo 1
• Numero 97: Altro-2: Gruppo 2
• Numero 98: Altro-2: Gruppo 3
• Numero 99: Sangue intero: Gruppi 1, 2 e 3

4.2.3 Menu Gruppo di test


Per gruppo si intende un insieme di test programmati che possono essere impostati con facilità a
bordo dell'analizzatore. È possibile programmare tre gruppi di test. La definizione del gruppo
avviene in Condizione iniziale; durante il controllo reagente il sistema verifica che i reagenti
necessari per il gruppo siano nei frigoriferi.

In ogni gruppo è possibile programmare fino a 60 test fotometrici, oltre ai 3 test ISE (63 in totale).
SUGGERIMENTO I test vengono stampati nello stesso ordine in cui sono assegnati al gruppo. Per modificare
l'ordine di stampa dei test, selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri comuni di test > Gruppo di
test > Modifica (F1). Selezionare il test da spostare, quindi Avanti (F2) oppure Indietro (F3). I test calcolati
e LIH vengono stampati per ultimi.

B06661AA 4-17
Parametri
4.2 Menu Parametri comuni di test

Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri comuni di test > Gruppo di test.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Gruppo (elenco a discesa) 1, 2 o 3
Gruppo Nome del gruppo Massimo 20 caratteri.
Selezione LIH Seleziona tutto o Selezionabile "Seleziona tutto" significa che il test LIH
viene richiesto automaticamente per tutti
i campioni. "Selezionabile" significa che il
test LIH viene richiesto per i campioni
secondo necessità.
Impostazione test LIH (F6) È possibile impostare un Questa opzione è disponibile solo se
massimo di 3 test per l'analisi Reag. LIH è impostato su "Non dedicato"
LIH. in Elenco menu > Parametri >
Parametri comuni di test > Nome test.
È possibile selezionare nel gruppo fino a
un massimo di 3 test per l'analisi LIH.

4-18 B06661AA
Parametri
4.3 Menu Parametri specifici di test 4

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Impostazione test (F5) Selezionare i test (verranno Selezionare l'ordine di visualizzazione e
evidenziati in blu) da includere stampa dei test. In <Ord. output> viene
nel gruppo. visualizzato l'ordine di stampa dei test.
I test calcolati non possono essere
assegnati a un gruppo.
Avanti (F2) e Consentono di modificare Selezionare Modifica (F1), quindi il test
Indietro (F3) l'ordine di visualizzazione e da spostare, infine Avanti (F2) o Indietro
stampa (<Ord. output>) dei (F3).
test. I test calcolati e LIH vengono stampati per
ultimi.

Finestra Impost. test (F5):

4.3 Menu Parametri specifici di test

Consente di programmare parametri di test specifici, parametri LIH, parametri ISE, parametri
HbA1c, test calcolati e intervalli di riferimento per test.

4.3.1 Menu Generale


4.3.2 Menu LIH
4.3.3 Menu ISE
4.3.4 Menu HbA1c
4.3.5 Menu Test calcolati
4.3.6 Menu Intervallo

B06661AA 4-19
Parametri
4.3 Menu Parametri specifici di test

ATTENZIONE
Se si impostano parametri specifici di test errati non è possibile ottenere risultati
di analisi corretti; di conseguenza, anche la diagnosi sarà errata. Le impostazioni
dei parametri specifici di test devono essere verificate visivamente a fronte di
impostazioni pubblicate, nonché tramite l'analisi dei materiali in uso con le
concentrazioni note.

• Per informazioni su come visualizzare un elenco di valori programmati, fare riferimento a


Visualizzaz. elenco (F7) nella sezione 4.3.1 Menu Generale di questo capitolo.

4.3.1 Menu Generale


Consente di programmare i parametri specifici di analisi per ogni test. Prima di programmare
parametri specifici, è necessario programmare il nome del test in Parametri comuni di test > Nome test.

Per informazioni sulla programmazione del nome del test, fare riferimento a 4.2.1 Menu Nome test
in questo capitolo.

Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri specifici di test > Generale.

Inserire i parametri specifici del test facendo riferimento alla relativa scheda parametri. I campi
ombreggiati non possono essere programmati.

4-20 B06661AA
Parametri
4.3 Menu Parametri specifici di test 4

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Nome test Nome abbreviato del test Il nome abbreviato del test viene
selezionato nell'elenco a discesa. programmato in Parametri comuni di
test > Nome test.
Tipo Siero, Urine, Altro-1, Altro-2
Abilita Sì o No "Sì": il test è operativo per il tipo
visualizzato. "No": il test non è
operativo per il tipo visualizzato. Se il
test è impostato su "No", non può
essere richiesto né eseguito. Il test
risulta ombreggiato e non è
selezionabile nei menu.
Vol. camp. e Diluiz. Se Diluiz. è pari a 0 μl, il valore da Il volume campione può essere
impostare in Vol. camp. può impostato a incrementi di 0,1 μl.
essere compreso tra 1,6 e 25,0 μl. Per Diluiz. si intende acqua deionizzata
Se Diluiz. è pari a 10 μl, il valore da (DI) (0 o 10 μl) erogata per la diluizione
impostare in Vol. camp. può di un campione dopo l'erogazione del
essere compreso tra 1,6 e 20,0 μl. campione stesso.
Se la diluizione è impostata su 0 μl,
vengono aspirati altri 5 μl di campione
per motivi di precisione
dell'erogazione.
Velocità pre-diluizione 1, 3, 5, 10, 15, 20, 25, 50, 75 o 100 Definisce la prediluizione automatica
da eseguire nell'analizzatore in una
cuvetta di diluizione con campione e
acqua deionizzata. Il volume del
campione per il test viene erogato dalla
cuvetta di diluizione nella cuvetta di
reazione.
Volume reagente R1(R1-1): da 15 a 250 μl I volumi di reagente possono essere
R1-2: 0, 5, da 10 a 20 μl impostati a incrementi di 1,0 μl.

R2(R2-1): 0, da 15 a 250 μl Il totale di volume reagente e diluizione


è al massimo di 250 μl.
Diluizione R1(R1-1): 0, da 10 a 240 μl
R1-2: 0, da 10 a 235 μl
R2(R2-1): 0, da 10 a 240 μl
Lung. onda pri. 340, 380, 410, 450, 480, 520, 540,
570, 600, 660, 700, 750 e 800 nm
Lunghezza d'onda Sec. Ness., 340, 380, 410, 450, 480,
520, 540, 570, 600, 660, 700, 750
e 800 nm
Metodo END, VELOCITÀ, FISSO, END1, Il numero 1 alla fine del nome del
VELOCITÀ1, FISSO1 metodo indica che il metodo non
utilizza la correzione del bianco
reagente. Il bianco reagente non verrà
sottratto dai punti di lettura.

B06661AA 4-21
Parametri
4.3 Menu Parametri specifici di test

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Slope reazione +, - +: per una curva di reazione crescente
-: per una curva di reazione
decrescente
Punti di lettura-1 Metodo END, metodo FISSO "Self blank": l'assorbanza rilevata in
Punti di lettura-2 • 1°: da 0 a 26 Punti di lettura BC (dovuti al campione)
viene sottratta da quella rilevata in
• Ultimo: da 1 a 27
Punti di lettura (dati di reazione).
Metodo VELOCITÀ
• 1°: da 0 a 25
• Ultimo: da 1 a 27
Linearità cin Da 0 a 100 Controllo per i metodi cinetici che
consente di verificare se la reazione
non è lineare a causa del superamento
della % di varianza definita o dei limiti
OD tra punti di lettura fotometrici. Se i
limiti vengono superati, viene generato
il flag "*".
Lag Time SÌ/NO Si può selezionare Sì solo per i metodi
cinetici. Il lag time (o tempo di latenza)
è il periodo di tempo che intercorre tra
l'aggiunta di tutti i reagenti al
campione e la rilevazione dei punti di
lettura per determinare la velocità
della reazione.
Limite OD Da -2,0000 a 3,0000 La programmazione è disponibile solo
per i metodi Velocità e Fisso. Viene
generato il flag "B" se il valore OD è
inferiore al minimo e il flag "D" se è
superiore al massimo.
Limite OD reagente Da -2,0000 a 3,0000 Limiti OD del bianco reagente in
corrispondenza del primo e dell'ultimo
punto di lettura. Viene generato il flag
"u" o "U" se l'OD del reagente è al di
sotto del limite accettabile. Viene
generato il flag "y" o "Y" se l'OD del
reagente è al di sopra del limite
accettabile.

4-22 B06661AA
Parametri
4.3 Menu Parametri specifici di test 4

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Linearità metodo Bas.: da -9999999 a 9999999 Valore numerico di 7 cifre, esclusi
Alto: dal valore basso a 9999999 segno e virgola decimale. È l'intervallo
che può essere misurato con il
reagente nel sistema. Se l'intervallo
viene superato, vengono generati i flag
"F" (sopra) e "G" (sotto). Se è
impossibile calcolare un valore di
concentrazione, viene utilizzato il
valore OD per indicare se è stata
superata la linearità metodo. Se il
valore OD supera l'OD del limite
superiore della linearità metodo, viene
generato il flag "Fx". Se il valore OD è al
di sotto dell'OD del limite inferiore della
linearità metodo, viene generato il flag
"Gx". Impostare la virgola decimale
nella scheda Intervallo.
Fattore di correlazione A: da -9999999 a 9999999 Il fattore di correlazione corregge il
B: da -9999999 a 9999999 valore di concentrazione con
l'equazione Y = AX + B. La correzione
di correlazione viene eseguita dopo il
controllo della linearità metodo.
Fattore per maker Campo di sola visualizzazione. Il fattore per il coefficiente maker
corregge il valore della concentrazione
con l'equazione Y = AX + B.
La correzione viene eseguita prima del
controllo della linearità metodo.
Periodo di stabilità a bordo Giorni (0 - 999) e ore (0 - 23)
Controllo influenza LIH SÌ/NO Il campo Interferenza LIH viene
visualizzato solo se l'opzione relativa al
LIH specifico di dosaggio è attivata
nella manutenzione del sistema
dall'assistenza tecnica Beckman
Coulter. Sì: al risultato del test viene
aggiunto il flag "l", "i" o "h" se il livello
di LIH supera i limiti specifici del
dosaggio. Se il test LIH non viene
eseguito sul campione, viene generato
il flag "n".
No: il LIH non viene eseguito per il
dosaggio.
Lipemia +, ++, +++, ++++, +++++ Se per Interferenza LIH è impostato Sì,
programmare i criteri LIH specifici per il
Ittero
dosaggio a partire dalla scheda
Emolisi parametri specifica per il test.
Modifica Tipo reagente Selezionare R1-2 per
(F5) programmare un reagente in 3
parti.

B06661AA 4-23
Parametri
4.3 Menu Parametri specifici di test

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Impostaz. reag. com. (F6) Programmare il valore R1-2 di un
reagente in 3 parti da utilizzare
per due test.
Visualizzaz. elenco (F7) Viene visualizzato un elenco di Servirsi dell'elenco per verificare i
tutti i parametri specifici del test. parametri. Vengono visualizzati sei test
per volta. Selezionare il tipo di
campione da visualizzare nell'elenco a
discesa Tipo.

Linearità cin:

Metodo per il calcolo della linearità


(|a-b|/(|c|* 0,5))*100 = Valore linearità cin (parametro)

a: entità della variazione del valore OD relativa alla prima metà della curva di reazione

b: entità della variazione del valore OD relativa alla seconda metà della curva di reazione

c: entità della variazione del valore OD della curva di reazione (tra il primo e l'ultimo punto
fotometrico)

| |: valore assoluto

• Nel caso di una linea retta (come la linea continua nell'illustrazione), i valori di a e b diventano
pressoché uguali e la linearità diventa pari allo 0%.
• Nel caso di una curva (come la linea tratteggiata nell'illustrazione), il valore di a si riduce e
quello di b aumenta, quindi la linearità arriva al 67% circa.

Lag Time

Se il campo Lag Time è impostato su Sì, viene eseguito il controllo seguente:

• L'OD di reazione massimo previsto OD(delta OD) viene calcolato rispetto alla concentrazione.
• La concentrazione convertita viene controllata a fronte della linearità metodo. Se la
concentrazione è superiore a due volte la linearità metodo, come risultato viene prodotta la
concentrazione convertita e il flag "E". Se la concentrazione è inferiore a due volte la linearità
metodo, il calcolo viene eseguito utilizzando i punti di lettura impostati nei parametri di test
specifici. In caso contrario, l'OD viene calcolato mediante i punti di lettura precedenti i punti
specificati nei parametri specifici di test, ad esempio P11.

4-24 B06661AA
Parametri
4.3 Menu Parametri specifici di test 4

4.3.2 Menu LIH


Se il test LIH è assegnato al numero 96 e per il campo Reag. LIH è selezionata l'opzione "Dedicato" o
la soluzione salina, programmare i parametri LIH. Fare riferimento a 4.2.1 Menu Nome test in questo
capitolo.

Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri specifici di test > LIH.

SUGGERIMENTO Livello LIH


Il sistema è programmato con limiti OD per contrassegnare i campioni relativamente a lipemia, ittero ed
emolisi. Ogni campione viene stampato con test "LIP" (lipemia), "ICT" (ittero) e "HEM" (emolisi) con i flag
normale, +, ++, +++, ++++, +++++.

SUGGERIMENTO Beckman Coulter raccomanda l'uso del reagente LIH OSR62166 e delle impostazioni
associate.

B06661AA 4-25
Parametri
4.3 Menu Parametri specifici di test

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Reagente LIH Dedicato o Non dedicato La dicitura Dedicato o Non
dedicato deriva da Parametri
comuni di test > Nome test. È
possibile inserire valori in Vol.
camp., Diluiz, Volume reagente e
Periodo di stabilità a bordo solo se
il valore per LIH è Dedicato. Se LIH
è Non dedicato, vengono utilizzati
i parametri di test a bordo per
l'analisi LIH.
Vol. camp. e Diluiz. Diluizione: Volume campione: Con incrementi di 0,1 μl
0 μl Da 1,6 a 25,0 μl
10 μl Da 1,6 a 20,0 μl
Volume reagente R1 Diluizione: Volume reagente: Con incrementi di 1 μl
(R1-1) e Diluiz.
0 μl Da 15 a 250 μl
10 μl 0, da 10 a 235 μl
Periodo di stabilità a Giorni (0 - 999) e ore (0 - 23)
bordo
Livello LIH Il livello di valutazione per Lipemia, Ittero Fare riferimento alla scheda
ed Emolisi viene impostato separatamente. parametri LIH o inserire i valori
+ : da 0,0 a 3,0 stabiliti dalla struttura. Per il LIH
specifico del dosaggio l'unica
++ : dal valore + a 3,0 opzione valida è il reagente LIH
+++ : dal valore ++ a 3,0 con impostazioni come da scheda
parametri LIH.
++++ : dal valore +++ a 3,0
+++++ : ++++ dal valore a 3,0

4-26 B06661AA
Parametri
4.3 Menu Parametri specifici di test 4

4.3.3 Menu ISE


Se si utilizza l'unità ISE opzionale, questa scheda consente di programmare il funzionamento, la
linearità metodo e il fattore di correlazione per i tipi di campione siero e urine.

Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri specifici di test > ISE.

SUGGERIMENTO In Vol. camp., Diluiz., CONC MID, CONC STD bas e CONC STD alto vengono visualizzati
valori preprogrammati che non possono essere modificati.
Programmare la linearità metodo e il fattore di correlazione per siero e urine.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Abilita Sì o No Selezionare Sì per abilitare l'operazione per i
test Na, K e Cl per siero e/o urine.
Linearità metodo Bas.: da -9999999 a 9999999 Consultare le istruzioni per l'uso (IFU) relative
Alto: dal valore basso a 9999999 ai reagenti ISE. Valore numerico di 7 cifre,
esclusi segno e virgola decimale. Il numero di
posizioni decimali è programmato nella
scheda Intervallo.
Fattore di correlazione A: da -9999999 a 9999999 Valore di correlazione = A x valore di
B: da -9999999 a 9999999 misurazione + B. Valore numerico di 7 cifre,
esclusi segno e virgola decimale.

B06661AA 4-27
Parametri
4.3 Menu Parametri specifici di test

4.3.4 Menu HbA1c


SUGGERIMENTO L'analisi HbA1c del sangue intero non può essere eseguita quando il sistema AU680 è
collegato a un sistema di automazione del laboratorio.

ATTENZIONE
Questa funzione è destinata solo all'uso con reagenti AU. L'uso di un reagente di
fabbricante diverso da AU può provocare l'inesattezza dei risultati diagnostici.

L'esecuzione dei tre test, 100.DENAT, 101.T-Hb e 102.HbA1c, e parte dei parametri di analisi specifici
sono preprogrammate e non modificabili.

Programmazione dei test HbA1c


Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri specifici di test > HbA1c.

4-28 B06661AA
Parametri
4.3 Menu Parametri specifici di test 4

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Abilita Sì o No Selezionare Sì per abilitare
l'operazione per l'analisi HbA1c.
Verrà così abilitata l'operazione
per i test 100. DENAT, 101. T-Hb e
102. HbA1c. Non è possibile
abilitare 100. DENAT, 101. T-Hb o
102. HbA1c singolarmente.
Limite OD reagente Primo basso: da -2,0000 a 3,0000
Alto: da -2,0000 a 3,0000
Ultimo basso:da -2,0000 a 3,0000
Alto: da -2,0000 a 3,0000
Linearità metodo Bas.: da -9999999 a 9999999
Alto: dal valore basso a 9999999
Fattore di correlazione A: da -9999999 a 9999999 Valore di correlazione = A x valore
B: da -9999999 a 9999999 di misurazione + B
Fattore per maker A: da -9999999 a 9999999 Il coefficiente Fattore per maker
B: da -9999999 a 9999999 consente di rivedere il valore della
concentrazione con un'equazione
Y=AX+B. La differenza dal Fattore
di correlazione è il fatto che la
correzione tramite il Fattore di
correlazione viene eseguita dopo
il controllo della linearità metodo,
mentre la correzione del fattore
per maker viene eseguita prima
del controllo della linearità
metodo.
Nelle operazioni normali non sono
possibili modifiche. Per ulteriori
informazioni, contattare
l'assistenza tecnica Beckman
Coulter.
Periodo di stabilità a Giorni (0 - 999) e ore (0 - 23)
bordo
Fattore di correlazione A: da -9999999 a 9999999 Valore di correlazione = A x valore
per HbA1c% B: da -9999999 a 9999999 di misurazione + B

B06661AA 4-29
Parametri
4.3 Menu Parametri specifici di test

4.3.5 Menu Test calcolati


Consente di programmare i parametri di calcolo per un massimo di 10 test. Prima di inserire i
parametri è necessario definire il nome del test calcolato in Parametri comuni di test > Nome test >
Test calcolati (F6). Una volta programmati, i test calcolati vengono eseguiti e stampati
automaticamente quando tutti i test del calcolo sono richiesti ed eseguiti simultaneamente. È
possibile assegnare un intervallo di riferimento al test calcolato nel menu Intervallo.

Per programmare il nome del test calcolato, fare riferimento a 4.2.1 Menu Nome test in questo
capitolo.

Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri specifici di test > Test calcolati.

4-30 B06661AA
Parametri
4.3 Menu Parametri specifici di test 4

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Nome test calcolato Numero del test calcolato, da 1 a Perché il nome del test calcolato
10 sia disponibile, deve essere stato
assegnato a un numero in
Parametri comuni di test >
Nome test > Test calcolati (F6).
Tipo Siero, Urine, Altro-1, Altro-2
Nome test Selezionare i test interessati dal È possibile impostare un massimo
calcolo in "A", "B", "C", "D" ed "E". di 5 test.
Costante Se "Tipo calcolo" è impostato su È possibile impostare un massimo
"Valore", inserire una costante di 4 costanti.
numerica (da -999999 a 9999999) Valore numerico di 7 cifre, esclusi
nei campi da "a" fino a "d". segno e virgola decimale.
Se "Tipo calcolo" è impostato su Le informazioni paziente vengono
Info paz.-1 fino a -6, è possibile programmate in Elenco menu >
utilizzare le informazioni paziente Sistema > Formato > Formato
da 1 a 6 definite come attributo richiesta. Per "Attribuz."
numerico. selezionare l'attribuzione
numerica, al fine di consentire
l'inserimento del dato anagrafico
del paziente sotto forma di valore
numerico da specificare come
costante nei campi da "a" fino a
"d" del test calcolato.
Formula Formula del test calcolato Massimo 20 caratteri.
Combinazione di +-*/
()ABCDEabcd
Esegui QC Sì, No Se si seleziona Sì, è possibile
programmare un intervallo QC per
il test calcolato in Parametri QC.

SUGGERIMENTO Per il calcolo, la formula utilizza i valori nei campi da A ad E, il calcolo aritmetico e i
coefficienti impostati nei campi da a ad e. I coefficienti possono utilizzare informazioni paziente
numeriche (ad esempio il peso).
Se si seleziona Sì in "Esegui QC", è possibile programmare un intervallo QC per il test calcolato in
Parametri QC. A titolo di esempio, il QC può essere incluso nell'intervallo per TP e ALB. Se si esegue il
calcolo del rapporto albumina/globulina con un intervallo QC programmato, il QC del test calcolato
potrebbe non essere compreso nell'intervallo.
Nella formula non è possibile utilizzare elementi colore, elementi bianchi, LIH, test calcolati e test HbA1c
numero 100, 101 e 102.

B06661AA 4-31
Parametri
4.3 Menu Parametri specifici di test

4.3.6 Menu Intervallo


Consente di programmare i valori dell'intervallo di riferimento per i test.

La valutazione dei dati avviene con il metodo quantitativo in base ai valori o con il metodo
qualitativo in base ai flag.

Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri specifici di test > Intervallo.

4-32 B06661AA
Parametri
4.3 Menu Parametri specifici di test 4

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Nome test Nome del test
Tipo Siero, Urine, Altro-1, Altro-2 o
Sangue int.
Val/Flag Valore o flag. Val.: impostare un intervallo di riferimento
Se impostato su Flag, normale in Intervalli specifici (da 1 a 8) per
assegnare un numero (da - generare i flag "B" (basso) o "A" (alto) sui
999999 a 9999999) a Liv. nei test. È possibile programmare intervalli di
campi Bas. e Alto. riferimento specifici per sesso ed età.
Flag: impostare un intervallo in Liv. Basso e
Alto per generare un flag "P" (positivo) se il
limite alto viene superato e "N" (negativo) se
viene superato il limite basso. In genere si
sceglie questa impostazione per l'analisi
qualitativa relativa all'abuso di droghe o
farmaci.
Valore panico Inserire un numero (da - Inserire un intervallo critico definito
999999 a 9999999) per Bas. dall'utente. Se il risultato è al di sotto del
e Alto. limite basso, viene generato il flag "pl"
mentre se supera il limite alto viene generato
il flag "ph". Se l'intervallo di panico viene
superato, viene anche generato un segnale
acustico.
Unità Unità da stampare sul
rapporto.
Intervalli specifici 1 - 8 Bas.: da -9999999 a Valore numerico di 7 cifre, esclusi segno e
9999999 virgola decimale. Il numero di posizioni
Alto: dal valore basso a decimali è programmato nella scheda Posiz.
9999999 decimali (F5). Impostare gli intervalli in base
ai quali verrà generato il flag "B" se i dati sono
inferiori al limite basso e il flag "A" se i dati
sono superiore al limite alto.
1-6: selezionare la casella di controllo per
inserire intervalli normali specifici per età e
sesso. Per poter utilizzare questa funzione è
necessario che siano stati programmati i dati
anagrafici del paziente.
7: Ness dato anagr: inserire un intervallo
normale generico. Questo intervallo viene
utilizzato per i campioni privi di dati
anagrafici del paziente (età e sesso).
8: Fuori range: questo intervallo viene
utilizzato per i campioni dotati di dati
anagrafici (età o sesso), ma in cui i dati
sull'età e sul sesso non corrispondono a quelli
definiti nell'intervallo specifico 1-6.
Posiz. decimali (F5) viene Da 0 a 4 Le posizioni decimali specificate influiscono
visualizzato dopo la sui messaggi del software e sui risultati
selezione di Modifica (F1). stampati.

B06661AA 4-33
Parametri
4.3 Menu Parametri specifici di test

Flag di errore in base all'intervallo impostato (esempio di impostazione)


Figura 4.1

1. Intervallo di valori normale 4. Valore panico


2. Intervallo reflex 5. Linearità metodo
3. Intervallo di ripetizione

• In base alla priorità è possibile associare ai dati anomali fino a 4 flag di errore.

Campione a b c d e f g h i j k
Flag di G,pl, pl,B, B,K, fl B, fl L Nessuno H A,fh A,J, fh ph,A, F,ph,
errore B,K,(fl) K,fl J,fh A,J,(fh)

• Poiché il campione f rientra nell'intervallo normale, non è associato ad alcun flag di errore.
• I quattro flag di errore prioritari vengono visualizzati sul monitor e stampati.
• È possibile programmare parametri online per trasmettere due o quattro flag di errore dei
risultati. Per ulteriori informazioni, fare riferimento a 4.12 Programmazione dei parametri
online.
• L'intervallo di ripetizione e l'intervallo reflex vengono impostati entro la linearità metodo.

Menu per la programmazione dei vari intervalli:

Sommario Menu
Intervallo di riferimento normale Parametri > Parametri specifici di test > Intervallo
Intervallo di panico Parametri > Parametri specifici di test > Intervallo

4-34 B06661AA
Parametri
4.4 Menu Parametri di ripetizione 4

Sommario Menu
Linearità metodo Parametri > Parametri specifici di test > Generale e ISE
Intervallo di decisione di Parametri > Parametri di ripetizione > Ripet. specifici
ripetizione
Intervallo reflex Parametri > Parametri di ripetizione > Ripet. specifici

4.4 Menu Parametri di ripetizione

L'analizzatore AU680 consente di eseguire la ripetizione manuale o automatica delle analisi di


campioni. In questa sezione viene descritto come programmare la modalità di ripetizione.

4.4.1 Menu Ripet. comuni


4.4.2 Menu Ripeti specifici

Ripetizione normale

L'analisi viene eseguita con gli stessi parametri dell'analisi iniziale.


Ripetizione con diluizione

L'analisi viene eseguita con un volume di campione prediluito o inferiore rispetto all'analisi iniziale.
Per prediluizione si intende che una cuvetta di "diluizione" con campione e diluente viene
preparata a bordo dell'analizzatore. Il volume viene erogato dalla cuvetta di diluizione nella cuvetta
di reazione.

1. Ridurre il volume di erogazione del campione.


2. Aumentare il rapporto di diluizione.

Ripetizione con condensa

L'analisi viene eseguita con un volume di campione superiore rispetto all'analisi iniziale.

1. Aumentare il volume di erogazione del campione.


2. Ridurre il rapporto di diluizione.

B06661AA 4-35
Parametri
4.4 Menu Parametri di ripetizione

AVVERTENZA
• Nel caso in cui i parametri siano definiti dall'utente, è necessario verificare che
i risultati ne soddisfino i requisiti, comprese riproducibilità e precisione.
• Per ottenere prestazioni ottimali, è necessario che il valore misurato con il
volume di campione per la ripetizione (con diluizione o condensa) e il rapporto
di diluizione rientrino nella linearità del metodo per il test.
• Laddove possibile, modificare il volume del campione o il rapporto di
diluizione ed evitare di modificarli entrambi per diluizione o condensa.

SUGGERIMENTO Se il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del


laboratorio:

— Con i campioni trasportati dal sistema di automazione del laboratorio


vengono inviate all'host la richiesta di test e la diluizione richiesta. Il
campione viene elaborato come campione originale.
— I campioni elaborati sulla STAT Table vengono elaborati come campioni da
rianalizzare e possono inviare richieste all'host o utilizzare i parametri di
rianalisi per la richiesta di ripetizione.

4-36 B06661AA
Parametri
4.4 Menu Parametri di ripetizione 4

4.4.1 Menu Ripet. comuni

Scheda Flag dati


Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri di ripetizione > Ripet. comuni > Flag dati.

B06661AA 4-37
Parametri
4.4 Menu Parametri di ripetizione

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Richiesta ripetiz. auto. Sì o No Selezionare Sì per generare
automaticamente la richiesta di
ripetizione. Impostare su Sì per la
modalità di ripetizione automatica
o manuale. Se si seleziona No, le
richieste di ripetizione non
vengono eseguite e devono
essere richiamate manualmente.
I dati di ripetiz. sovrascrivono Sì o No Selezionare Sì per sovrascrivere
autom. quelli orig. automaticamente i dati originali
con quelli della ripetizione.
Selezionare No per esaminare i
dati originali e quelli di ripetizione
prima di procedere con la
sovrascrittura.
Rip. se si verif. un flag selezionato. Selezionare (evidenziare) i flag La richiesta di ripetizione viene
che determinano la generazione attivata se viene generato uno
della richiesta di ripetizione. qualsiasi dei flag evidenziati.
Rip. se si verif. tutti flag Selezionare (evidenziare) i flag La richiesta di ripetizione viene
selezionati. che determinano la generazione attivata solo se vengono generati
della richiesta di ripetizione. tutti i flag evidenziati.
Rip.con dil. se si verif. un flag Selezionare (evidenziare) i flag La richiesta di ripetizione della
selezionato. che determinano la generazione diluizione viene attivata se viene
della richiesta di ripetizione. generato uno qualsiasi dei flag
evidenziati.
Rip.con dil. se si verif. tutti flag Selezionare (evidenziare) i flag La richiesta di ripetizione della
selezionati. che determinano la generazione diluizione viene attivata solo se
della richiesta di ripetizione. vengono generati tutti i flag
evidenziati.
Rip. con conc. se si verif. un flag Selezionare (evidenziare) i flag La richiesta di ripetizione della
selez. che determinano la generazione condensa viene attivata se viene
della richiesta di ripetizione. generato uno qualsiasi dei flag
evidenziati.
Rip. con conc. se si verif. tutti flag Selezionare (evidenziare) i flag La richiesta di ripetizione della
selezionati. che determinano la generazione condensa viene attivata solo se
della richiesta di ripetizione. vengono generati tutti i flag
evidenziati.

SUGGERIMENTO Non è possibile impostare lo stesso flag per più sezioni in cui è attiva la ripetizione
(normale, con diluizione, con condensa) se deve essere generato un flag qualsiasi. Se si tenta di
impostarlo una seconda volta, viene annullato dalla selezione precedente e utilizzato per l'ultima
effettuata.
Non è possibile impostare gli stessi flag per più sezioni in cui è attiva la ripetizione (normale, con
diluizione, con condensa) se devono essere generati tutti. Se si seleziona Conferma (F1), viene aperta la
finestra Errori parametro.
Per informazioni sui flag di errore, fare riferimento a CAPITOLO 9, Flag di errore.

4-38 B06661AA
Parametri
4.4 Menu Parametri di ripetizione 4

Scheda Gruppo
Consente di programmare un test decisivo per la ripetizione dell'analisi di cinque test collegati al
massimo. Quando il test decisivo viene ripetuto, vengono ripetuti anche i test collegati. Ad esempio,
se ALB è il test decisivo e TP è un test collegato, nel caso in cui ALB venga ripetuto, viene ripetuto
anche TP nonostante sia privo di richiesta di ripetizione.

È possibile programmare fino a 10 gruppi di ripetizioni e in ogni gruppo è possibile includere al


massimo cinque test collegati.

Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri di ripetizione > Ripet. comuni > Gruppo.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Test decisivo Nome del test Selezionare il test decisivo in base al quale ripetere
fino a 5 test collegati quando viene ripetuto.
Test collegato Nome del test Selezionare i test collegati da ripetere quando viene
ripetuto il test decisivo, nonostante non siano
associati a una richiesta di ripetizione.

B06661AA 4-39
Parametri
4.4 Menu Parametri di ripetizione

4.4.2 Menu Ripeti specifici


Consente di programmare il volume del campione, il volume del diluente e il volume di
prediluizione per una ripetizione normale, con diluizione e con condensa.

Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri di ripetizione > Ripet. specifici.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Nome test Nome del test
Tipo Siero, Urine, Altro-1, Altro-2 e
Sangue int.
Ripetizione normale I valori visualizzati per il volume
• Volume campione del campione, la diluizione e il
volume di prediluizione derivano
• Diluizione
da Parametri specifici di test.
• Velocità pre-diluizione
Ripetiz. in diluizione e Ripetiz. in Diluente Campione Il volume del campione può
concentraz. 0 μl Da 1,0 a 25,0 μl essere programmato a incrementi
• Volume campione di 0,1 μl.
10 μl Da 1,0 a 20,0 μl
• Diluizione

4-40 B06661AA
Parametri
4.4 Menu Parametri di ripetizione 4

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Velocità pre-diluizione 1, 3, 5, 10, 15, 20, 25, 50, 75, 100 Una "cuvetta di diluizione" viene
preparata a bordo
dell'analizzatore con campione e
diluente. Per i volumi di
erogazione di campione e
diluente, fare riferimento alla
tabella sotto. Il volume di
campione relativo a "Ripetiz. in
diluizione" viene quindi erogato
dalla cuvetta di diluizione nella
cuvetta del test, quindi vengono
calcolati i risultati.
Interv. decis. ripetiz., Basso e Alto Numero (da -999999 a 9999999) Intervallo definito dall'utente per
la generazione di una richiesta di
ripetizione. I risultati al di sotto del
limite inferiore generano il flag
"K". I risultati al di sopra del limite
superiore generano il flag "J".
Intervallo reflex, Basso e Alto Numero (da -999999 a 9999999) Programmare un intervallo
specifico che attivi i parametri dei
test reflex impostati in Ripet.
comuni > Gruppo. Il test decisivo
non viene eseguito nella
ripetizione. I risultati al di sotto del
limite inferiore generano il flag
"fl". I risultati al di sopra del limite
superiore generano il flag "fh".
Programmare l'intervallo reflex
entro i valori di Interv. decis.
ripetiz.
Controllo linearità metodo Controllato o Non controllato Se è impostato su Controllato,
quando un test genera "F", "G",
"Fx" o "Gx" e il flag corrispondente
è selezionato in Ripet. comuni, il
test viene ripetuto. Se è impostato
su Non controllato, quando un test
genera "F", "G", "Fx" o "Gx" e il
flag corrispondente è selezionato
in Ripet. comuni, il test non viene
ripetuto. L'impostazione
predefinita è Controllato.

B06661AA 4-41
Parametri
4.5 Menu Parametri di calibrazione

Volumi di prediluizione
Per informazioni sul volume di prediluizione, fare riferimento alla voce Vol. pre-diluiz. nella tabella
precedente.

Velocità pre-diluizione Volume campione Volume diluiz. Volume nella cuvetta


(μl) (μl) (μl)
3 50 100 150
5 30 120 150
10 20 180 200
15 15 210 225
20 10 190 200
25 8 192 200
50 4 196 200
75 3 222 225
100 2 196 200

4.5 Menu Parametri di calibrazione

Consente di programmare i calibratori utilizzati per analisi e parametri di calibrazione.

In genere i calibratori vengono inseriti in apposite posizioni del rack giallo oppure, se è attivata la
lettura dei codici a barre, in qualsiasi posizione del rack giallo.
I calibratori possono essere inseriti in apposite posizioni della STAT Table oppure, se è attivata la
lettura dei codici a barre, in qualsiasi posizione della STAT Table.

SUGGERIMENTO Quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, la


calibrazione deve essere eseguita con i codici a barre dalla STAT Table.

4.5.1 Menu Calibratori


4.5.2 Programmazione delle concentrazioni del calibratore
4.5.3 Menu Specifico della calibrazione
4.5.4 Menu Calibrazione della STAT Table

ATTENZIONE
Se si impostano parametri di calibrazione errati non è possibile ottenere risultati
di analisi corretti; di conseguenza, anche la diagnosi sarà errata. Le impostazioni
dei parametri di calibrazione devono essere confermate tramite verifica visiva
rispetto a quelle pubblicate, nonché tramite l'analisi con materiali per il controllo
della qualità.

• Per informazioni sulla visualizzazione di un elenco di valori dati, fare riferimento a Visualizzaz.
elenco (F7) nella sezione 4.5.3 Menu Specifico della calibrazione di questo capitolo.

4-42 B06661AA
Parametri
4.5 Menu Parametri di calibrazione 4

4.5.1 Menu Calibratori


È possibile programmare fino a un massimo di 200 calibratori necessari per specifici dosaggi
programmati nel sistema. La programmazione dei calibratori rispetto al tipo di campione (Siero,
Urine, Altro-1, Altro-2 o Sangue intero) viene eseguita dall'assistenza tecnica Beckman Coulter in
base alle esigenze del laboratorio.

Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri di calibrazione > Calibratori.

B06661AA 4-43
Parametri
4.5 Menu Parametri di calibrazione

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Abilita Barcode Cal. Selezionare o lasciare Se si seleziona Abilita Barcode Cal., il
deselezionato calibratore viene associato a un ID e può
essere inserito in qualsiasi posizione del
rack giallo. Il numero più alto (da 1 a 200)
deve corrispondere all'ultimo campione del
rack giallo. Se la casella non viene
selezionata, i calibratori vengono assegnati
a determinate posizioni del rack giallo.
Nome Nome del calibratore Massimo 20 caratteri.
ID ID del calibratore (codice a Fino a 26 caratteri alfanumerici per l'ID
barre) calibratore se si seleziona la casella Abilita
Barcode Cal.
N. lotto Numero di lotto del calibratore Massimo 15 caratteri alfanumerici.
Scadenza Data di scadenza del Inserire una data, ad esempio AAAA/MM/
calibratore GG.
Informazioni campione RB Numero, nome, ID e tipo È possibile definire due tipi di materiale per
campione del bianco reagente. il bianco reagente (numeri 1 e 2).
Attualmente tutti i dosaggi utilizzano acqua
deionizzata, in genere assegnata alla
posizione 1. Controllare che Siero, Urine,
Altro-1, Altro-2 e Sangue int. contengano il
N. 1. Inserire un nome di bianco reagente
(massimo 20 caratteri), di solito "Acqua
deionizzata". Inserire un ID bianco reagente
(massimo 26 caratteri) se la casella Abilita
Barcode Cal. è selezionata.
Imposta valore Conc (F5) Concentrazione del calibratore Premere questo pulsante per inserire le
concentrazioni del calibratore per un nuovo
numero di lotto. Nel caso di test con una
curva di calibrazione a più punti, verificare
la concentrazione di tutti i livelli del
calibratore.

SUGGERIMENTO Per ogni tipo di campione è possibile predisporre il bianco reagente.


Quando si seleziona N.1, sistemare la coppetta sulla prima posizione del rack blu o sulla posizione RB1
della STAT Table.
Quando si seleziona N.2, sistemare la coppetta sulla seconda posizione del rack blu o sulla posizione RB2
della STAT Table.
Quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, le operazioni "Bianco
reagente" vengono eseguite dalla STAT Table. Impostare il bianco reagente N. 1 in posizione RB1 e il
bianco reagente N. 2 in posizione RB2 sulla STAT Table.

4-44 B06661AA
Parametri
4.5 Menu Parametri di calibrazione 4

4.5.2 Programmazione delle concentrazioni del calibratore


Servirsi di questa funzione per verificare e modificare le concentrazioni del calibratore. Selezionare
il nome del calibratore per verificarne e modificarne le concentrazioni di tutti i test nella stessa
schermata. È il modo più semplice per modificare tutte le concentrazioni quando cambia il numero
di lotto del calibratore.

ATTENZIONE
Verificare i valori di concentrazione del calibratore in Specifico della calibrazione.
È DI FONDAMENTALE IMPORTANZA CHE TUTTI I VALORI DEL CALIBRATORE SIANO
IMMESSI CORRETTAMENTE.

Per informazioni sui parametri di test specifici della calibrazione, fare riferimento a 4.5.3 Menu
Specifico della calibrazione.

1 Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri di calibrazione > Calibratori.

2 Selezionare Modifica (F1). La schermata passa alla modalità di modifica.

3 Selezionare il nome del calibratore da modificare nell'elenco a discesa "Calibratore".

4 Selezionare Imposta valore Conc (F5). Viene visualizzata la finestra Imposta valore Conc.

5 Vengono visualizzati i valori di concentrazione del calibratore selezionato. Per visualizzare o


modificare un altro calibratore, selezionarne il nome nell'elenco a discesa "Calibratore".

6 Inserire i valori di concentrazione (Conc) per ogni test (Nome test) del calibratore. È possibile
immetterli solo per i test programmati per il calibratore in Specifico della calibrazione.

B06661AA 4-45
Parametri
4.5 Menu Parametri di calibrazione

7 Ripetere i passaggi 5 e 6 per qualsiasi altro calibratore allo scopo di verificarne o modificarne la
concentrazione.

8 Selezionare Chiudi per chiudere la finestra "Imposta valore Conc".

9 Se si cambia la concentrazione di un calibratore, nella finestra Imposta valore Conc viene


visualizzato un messaggio di conferma. Selezionare OK.

10 Selezionare Conferma (F1).

4.5.3 Menu Specifico della calibrazione


Consente di programmare tutti i parametri di calibrazione specifici per ogni test. Programmare e
verificare le informazioni facendo riferimento alla scheda parametri del test.

Scheda Generale
Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri di calibrazione > Specifico della calibrazione.

4-46 B06661AA
Parametri
4.5 Menu Parametri di calibrazione 4

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Nome test Nome del test
Tipo Siero, Urine, Altro-1, Altro-2 o
Sangue int.
Usa cal. siero. Selezionare o lasciare Selezionare questa casella per utilizzare la
deselezionato curva di calibrazione Siero per il test Urine,
Altro-1 o Altro-2. Il test Urine, Altro-1 e/o Altro-
2 non sono calibrati.
Tipo calibrazione Da MB a 7 MB, AA, da AB a 7 AB, da Inserire il tipo di calibrazione facendo
4 MC a 10 MC riferimento alla scheda parametri. Per una
descrizione dei vari tipi di calibrazione, fare
riferimento a 3.1.6 Riepilogo dei tipi di
calibrazione nel capitolo 3.
Formula Formula di interpolazione per la Selezionare la formula dalla scheda
curva di calibrazione. parametri. Le formule selezionabili per un test
dipendono dal tipo di calibrazione.
Conteggi 1, 2, 3 o 4 Numero di repliche del bianco reagente e
della calibrazione utilizzate per il calcolo. Se si
imposta "2", viene utilizzato il valore medio
delle repliche. Se si imposta "3", viene
utilizzato il valore medio delle due repliche più
vicine. Se si imposta "4", il valore maggiore e
quello minore delle repliche vengono eliminati
e viene utilizzata la media delle due repliche.
Controllo slope +o- Fare riferimento alla scheda parametri. Per le
calibrazioni a più punti (AA e da 2 AB a 7 AB)
il software controlla se tutti i valori OD
aumentano (+) o diminuiscono (-).
Controllo intervallo Valore OD (da 0,0000 a 3,0000) Fare riferimento alla scheda parametri.
ammesso Dispersione accettabile di valori OD (controllo
delta OD) per bianco reagente e calibrazione
per AA, AB-7AB e 4MC-10MC.
Calibrazione Sì o No Fare riferimento alla scheda parametri. La
avanzata, Abilita calibrazione avanzata consente l'analisi di
bianco reagente e calibrazione fino a 5 flaconi
Calibrazione Lot./Lot.
o numeri di lotto per lo stesso test.
avanzata, Interv. (RB/ Flac./Lot.
ACAL)
Flac./Flac.

B06661AA 4-47
Parametri
4.5 Menu Parametri di calibrazione

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Calibrazione lotto Selezionare o lasciare Disponibile solo se Calibrazione avanzata è
deselezionato impostato su Lotto/Lotto. Incide sulla stabilità
di bianco reagente e calibrazione quando nel
sistema viene posizionato un secondo flacone
di reagente con lo stesso lotto.
Se selezionata, quando il secondo flacone di
reagente viene inserito nel sistema, il fattore
di calibrazione del primo flacone (fattore
base) viene utilizzato per il secondo. La
stabilità di bianco reagente e calibrazione
relativa al primo flacone continua a essere
controllata e la stabilità di bianco reagente e
calibrazione relativa al secondo flacone viene
impostata su quella programmata in
Specifico della calibrazione.
Se l'opzione non è selezionata, quando il
secondo flacone di reagente viene inserito nel
sistema, la stabilità di bianco reagente e
calibrazione viene controllata in base al
periodo residuo di stabilità del primo flacone.
Punto calibrazione a Da Punto-1 a Punto-7 Nel caso di una calibrazione a più punti,
1 punto inserire il numero del calibratore per regolare
la curva di calibrazione a più punti in base a
un unico punto.
Con Conc-0 Selezionare o lasciare Selezionare per fare in modo che una
deselezionato calibrazione a più punti includa la
concentrazione zero. Se si utilizza Punto
calibraz. a 1 punto e l'origine è una
concentrazione zero, selezionare "Con Conc-
0" e inserire il numero del calibratore in "Punto
calibraz. a 1 punto".
Calibratore Nome del calibratore Il materiale del calibratore deve essere stato
programmato in Calibratori.
OD Valore OD Inserire il valore OD (da -2,0000 a 3,0000) per
il tipi di calibrazione da 2 MB a 7 MB.
Conc Concentrazione del calibratore Massimo 9 cifre, inclusi posizione decimale e
segno, da -99999999 a 999999999.
Intervallo o Intervallo Intervallo OD: da -2,0000 a 3,0000 Fare riferimento alla scheda parametri.
OD Intervallo: da -9999999 a 9999999 Quando il tipo di calibrazione è da 2AB a 7AB,
è possibile programmare un intervallo OD.
Quando il tipo di calibrazione è AB o AA, è
possibile programmare un Intervallo. Se
l'intervallo viene superato, viene generato un
allarme.

4-48 B06661AA
Parametri
4.5 Menu Parametri di calibrazione 4

Elemento Sommario Note sull'inserimento


<Cal. punti per curva Calibratore, Conc, Intervallo OD Per aggiornare una calibrazione a più punti è
master > possibile ricorrere a una curva master in cui è
utilizzata una calibrazione a uno o due punti.
Fare riferimento alla scheda parametri. Il
flacone di reagente dispone di un ID
bidimensionale che contiene i valori OD per
ogni numero di lotto per le concentrazioni
della curva master. Tali valori vengono
acquisiti con il lettore di codici a barre
portatile in Gestione reagente.
Fattore tipo MB Fattore MB Fare riferimento alla scheda parametri.
Quando il tipo di calibrazione è da MB a 7 MB,
inserire il fattore tipo MB (da -99999999 a
999999999).
Stabilità: Bianco 0-999 (giorno) e 0-23 (ora)
reagente e
Calibrazione
Visualizzaz. elenco Viene visualizzato un elenco di Servirsi dell'elenco per verificare i parametri.
(F7) tutti i parametri di test specifici Selezionare il tipo di campione e fino a sei test
della concentrazione. da visualizzare insieme.

SUGGERIMENTO La calibrazione avanzata consente di calibrare fino a 5 flaconi o numeri di lotto dello
stesso reagente prima dell'analisi del campione paziente. Quando il sistema passa al nuovo flacone o al
nuovo numero di lotto del reagente, viene utilizzata la curva di calibrazione appropriata. La calibrazione
avanzata può essere utilizzata per le posizioni relative a ID reagente o per le posizioni fisse (assegnate).
Per informazioni dettagliate, contattare l'assistenza tecnica Beckman Coulter.

SUGGERIMENTO Calibrazione lotto


• Se la casella di controllo Calibrazione lotto è selezionata, è possibile utilizzare nel sistema 2 insiemi
di flaconi di reagente al massimo.
• Se la casella di controllo Calibrazione lotto è selezionata, il primo fattore di calibrazione andato a
buon fine (fattore base) viene utilizzato per entrambi gli insiemi di flaconi.
• È possibile eseguire altre calibrazioni sui flaconi a fini di verifica e i risultati possono essere monitorati
in Monitor di calibrazione.

SUGGERIMENTO Se si seleziona la casella di controllo "Usa cal. siero", la curva di calibrazione del siero
viene utilizzata per i tipi di campione Urine, Altro-1 e Altro-2.

B06661AA 4-49
Parametri
4.5 Menu Parametri di calibrazione

Scheda ISE
Consente di programmare parametri di concentrazione specifici per i test ISE (Na, K e Cl).

Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri di calibrazione > Specifico della calibrazione > ISE.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Tipo Siero o Urine
Tipo calibrazione MCAL o ACAL MCAL significa che la calibrazione ISE viene eseguita in
Manutenzione ISE > Calibrazione utilizzando i valori
alto e basso per gli standard di siero e/o urine. ACAL
significa che viene eseguita una calibrazione anche dal
materiale di calibrazione presente nel rack giallo o nella
STAT Table. MCAL o ACAL sono comuni per Na, K e Cl e
non possono essere programmati singolarmente per test.
Conteggi Da 1 a 4 Se si programma ACAL, selezionare il numero di
repliche della calibrazione.
Tipo fattore MCAL Manuale o Calibrazione Calibrazione CRS è disponibile solo in Giappone.
CRS

SUGGERIMENTO È possibile programmare Calibratore, Conc, Intervallo (inferiore e superiore), Controllo


intervallo ammesso e Valore di controllo dell'intervallo consentito se il tipo di calibrazione programmato
è ACAL.

4-50 B06661AA
Parametri
4.5 Menu Parametri di calibrazione 4

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Calibratore Calibratore per Na, K e Se si programma ACAL, selezionare il materiale di
Cl calibrazione da utilizzare per Na, K e Cl.
Conc Concentrazione del Se si programma ACAL, selezionare la concentrazione
calibratore del calibratore da utilizzare per Na, K e Cl (da -9999999
a 9999999).
Intervallo inf. e Intervallo Se si programma ACAL, inserire il limite inferiore per il
Intervallo sup. fattore (-9999999) e il limite superiore (9999999) per
Na, K e Cl.
Controllo intervallo Sì o No Se si programma ACAL, selezionare Sì per eseguire un
ammesso controllo delta OD sui valori OD del calibratore.
Valore di controllo Valore OD Se Controllo intervallo ammesso è impostato su Sì,
dell'intervallo inserire il valore OD per il controllo delta OD.
consentito

4.5.4 Menu Calibrazione della STAT Table


I calibratori possono essere inseriti in apposite posizioni della STAT Table oppure, se è attivata la
lettura dei codici a barre, in qualsiasi posizione della STAT Table.

Tutti i calibratori e i bianchi reagenti richiesti devono essere programmati per la calibrazione della
STAT Table.
SUGGERIMENTO Quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, la
calibrazione deve essere eseguita con i codici a barre dalla STAT Table.

ATTENZIONE
L'ambiente all'interno dello scomparto della STAT Table è refrigerato; tuttavia,
non è destinato alla conservazione a lungo termine dei campioni. I calibratori
devono essere tenuti sulla STAT Table il minor tempo possibile.

Per i dettagli sulla programmazione dei calibratori e le operazioni con codici a barre, fare
riferimento a 4.5.1 Menu Calibratori.

SUGGERIMENTO Le schede Specifico della posizione e Specifico della calibrazione in Menu > Parametri >
Parametri di calibrazione > Stat Table Calibration non possono essere programmate quando si utilizzano
le posizioni libere sulla STAT Table. Queste schede diventano ombreggiate dopo la selezione di Modifica
(F1). Per informazioni sulla programmazione delle posizioni della STAT Table, fare riferimento a
4.10.1 Menu Modalità Analisi.

B06661AA 4-51
Parametri
4.5 Menu Parametri di calibrazione

Programmazione dei calibratori sulla STAT Table:


Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri di calibrazione > STAT Table Calibration > Posizione.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Gruppo Gruppo 1, 2 o 3 Selezionare Gruppo 1, 2 o 3 per programmare i
calibratori sulla STAT Table nell'elenco a discesa
"Gruppo".
N. posizione. Posizioni da 1 a 22 Vengono visualizzati i numeri delle posizioni disponibili
(visualizzato se in del calibratore. Sono assegnate posizioni per i
Abilita Barcode Cal. è calibratori in Modalità Analisi. Per informazioni di
selezionato No) programmazione, fare riferimento a 4.10.1 Menu
Modalità Analisi.
Numero (visualizzato se Numero di codice a Visualizza i numeri dei codici a barre del calibratore in
in Abilita Barcode Cal. è barre del calibratore ordine dal più piccolo al più grande.
selezionato Sì)
Calibrazione Nome del calibratore Selezionare il calibratore nell'elenco a discesa
"Calibrazione".

4-52 B06661AA
Parametri
4.5 Menu Parametri di calibrazione 4

Programmazione dei parametri specifici di calibrazione sulla Stat Table:


Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri di calibrazione > STAT Table Calibration > Specifico
della calibrazione.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Gruppo Gruppo 1, 2 o 3 Selezionare Gruppo 1, 2 o 3 per programmare i
calibratori sulla STAT Table nell'elenco a discesa
"Gruppo".
Tipo Siero, Urine, Altro-1, Selezionare il tipo di campione nell'elenco a discesa
Altro-2 "Tipo".
Modalità calibrazione Nessuno La calibrazione STAT non viene eseguita.
Tutti i punti Il bianco reagente e la calibrazione vengono eseguiti su
tutti i punti.
RB Viene eseguito solo il bianco reagente.

B06661AA 4-53
Parametri
4.6 Menu Parametri QC

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Tipo esecuzione ACAL: cambia N. La calibrazione e il bianco reagente vengono eseguiti
flacone/RB: cambia N. quando viene individuato un nuovo numero di flacone.
flacone
ACAL: cambia N. lotto/ La calibrazione e il bianco reagente vengono eseguiti
RB: cambia N. lotto quando viene individuato un nuovo numero di lotto.
ACAL: cambia N. lotto/ La calibrazione viene eseguita quando viene rilevato un
RB: cambia N. flacone nuovo numero di lotto e il bianco reagente viene
eseguito quando viene rilevato un nuovo numero di
flacone.

4.6 Menu Parametri QC

Consente di programmare i controlli utilizzati per l'analisi QC e tutti i parametri Specifico QC.
4.6.1 Menu Controlli
4.6.2 Menu Specifico QC
4.6.3 Menu QC STAT table

I campioni per il controllo della qualità (QC) vengono utilizzati per verificare le prestazioni del
sistema e sono parte integrante di tutti i dispositivi diagnostici.

Controllare periodicamente le prestazioni dell'analizzatore AU680 eseguendo l'analisi dei campioni


QC. Ogni laboratorio deve stabilire la frequenza con la quale eseguire i controlli. È buona norma
analizzare i campioni QC ogni volta che si esegue l'analisi dei campioni paziente e la calibrazione. In
caso di variazioni improvvise del trend o dei valori, verificare tutti i parametri operativi.

Ogni laboratorio deve stabilire delle linee guida per garantire l'esecuzione di interventi correttivi
nel caso in cui i controlli non rientrino nei limiti specificati.

È possibile eseguire l'analisi QC utilizzando i rack verdi o la STAT Table. Quando è attivata la lettura
dei codici a barre QC, i controlli possono essere inseriti in qualsiasi posizione dei rack verdi o della
STAT Table.

SUGGERIMENTO Quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, l'analisi
QC deve essere eseguita con i codici a barre dalla STAT Table.

ATTENZIONE
In caso di dati di analisi errati non sarà possibile formulare la diagnosi in modo
corretto. Eseguire sempre l'analisi QC contemporaneamente all'analisi dei
campioni paziente generici per avere la certezza che l'analisi venga eseguita
correttamente.

4-54 B06661AA
Parametri
4.6 Menu Parametri QC 4

4.6.1 Menu Controlli


È possibile programmare fino a un massimo di 100 controlli necessari per specifici dosaggi
programmati nel sistema. La programmazione dei controlli rispetto al tipo di campione (Siero,
Urine, Altro-1, Altro-2 o Sangue intero) viene eseguita dall'assistenza tecnica Beckman Coulter in
base alle esigenze del laboratorio.
Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri QC > Controlli.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Abilita Barcode Cal. Selezionare o lasciare Se si seleziona Abilita Barcode Cal., il materiale di
deselezionato controllo viene associato a un ID e può essere inserito in
qualsiasi posizione del rack verde o della STAT Table. Il
numero più alto (da 1 a 100) deve corrispondere all'ultimo
campione del rack verde o il numero corrispondente alla
posizione più alta nella STAT Table. Se la casella non viene
selezionata, i controlli vengono assegnati a determinate
posizioni del rack verde o della STAT Table.
Nome Nome del controllo Massimo 20 caratteri.
ID ID del controllo (codice a Fino a 26 caratteri alfanumerici per l'ID controllo se si
barre) seleziona la casella Abilita Barcode Cal.
N. lotto Numero di lotto del Massimo 15 caratteri alfanumerici.
controllo

B06661AA 4-55
Parametri
4.6 Menu Parametri QC

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Scadenza Data di scadenza del Inserire una data, ad esempio AAAA/MM/GG.
controllo
Utilizzi STAT Abilita o Disabilita Impostare su Abilita per consentire la programmazione
del controllo sulla STAT Table.

4.6.2 Menu Specifico QC


Consente di programmare i parametri specifici di controllo per ogni test.

Sono disponibili due metodi di controllo della qualità: il controllo singolo, che utilizza il valore
medio e la deviazione standard del controllo, e il controllo multiplo che utilizza più regole, inclusi i
trend dei risultati di controllo precedenti.

Il QC si può valutare mediante una modalità Preimpostata o Cumulativa. In modalità Preimpostata,


i valori della media QC, dell'SD e dell'Intervallo vengono immessi nella scheda Preimpostato. In
modalità Cumulativa, i valori della media QC, dell'SD e dell'Intervallo vengono calcolati dal QC
calcolato nell'analizzatore.

Per informazioni sul controllo di qualità, fare riferimento a 3.1.5 Controllo della qualità nel
capitolo 3.

Scheda Contr.
Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri QC > Specifico QC > Contr.

4-56 B06661AA
Parametri
4.6 Menu Parametri QC 4

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Nome test Nome del test
Livello controllo 1SD, 2SD, 3SD, 4SD La deviazione standard viene verificata come limite del
singolo materiale di controllo. Impostare il livello di deviazione
(da 1SD a 4SD). Il flag di errore è "1Q" per qualsiasi
valore QC che supera il livello di SD selezionato.
Livello controllo Selezionare 12s, 13s, 22s, • Se si seleziona 12s e i dati di controllo da una parte
multiplo R4s, 41s, Nx e/o Controllo superano +/- 2SD, viene generato il flag "1Q".
trend • Se si seleziona 13s e i dati di controllo da una parte
superano +/- 3SD, viene generato il flag "2Q".
• Se si seleziona 22s e due dati di controllo
consecutivi superano +/- 2SD nella stessa
direzione, viene generato il flag di errore "3Q".
• Se si seleziona R4se dati di controllo alti e bassi
consecutivi superano + 2SD e - 2SD, viene
generato il flag di errore "4Q".
• Se si seleziona 41s e quattro dati di controllo
consecutivi superano +/- 1SD in qualsiasi
direzione, viene generato il flag di errore "5Q".
• Se si seleziona Nx, programmare da 7 a 10 punti
per verificare se i dati di controllo consecutivi sono
sopra o sotto il valore medio. Viene generato il flag
"6Q".
• Se si seleziona Controllo trend, programmare da 4
a 10 punti per verificare la presenza di valori
consecutivi crescenti o decrescenti. Viene
generato il flag "7Q".
Quando si utilizza il controllo multiplo, è necessario
selezionare la casella 12s affinché il processo venga
avviato e vengano attuati i controlli successivi quando
12s viene superato.
Modalità QC Off, Preimpostato, Se si seleziona Off, il controllo di qualità non viene
Cumulativi eseguito e non vengono generati allarmi QC e flag di
errore. Se si seleziona Preimpostato, gli allarmi QC e i
flag di errore vengono generati dai valori programmati
nella scheda Preimpostato. Se si seleziona
Cumulativi, gli allarmi QC e i flag di errore vengono
generati a partire dai valori QC calcolati
nell'analizzatore. I dati QC vengono calcolati nella
scheda Cumulativi.

B06661AA 4-57
Parametri
4.6 Menu Parametri QC

Scheda Preimpostato
Quando si seleziona Preimpostato, è necessario inserire valori noti per media, deviazione standard
e intervallo. Per ogni test e tipo di campione è possibile programmare 10 materiali di controllo al
massimo.

Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri QC > Specifico QC > Preimpostato.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Nome test Nome del test
Tipo Siero, Urine, Altro-1, Altro-2 o
Sangue int.
Controllo Materiale di controllo Il materiale per il controllo della qualità disponibile
programmato nella scheda Contr. per il tipo di
campione è visualizzato nel menu a discesa.
Multi/Singolo Multi o Singolo Per ogni materiale di controllo programmare
l'impiego di regole di controllo singolo o multiplo.
Per poter utilizzare il controllo multiplo è
necessario programmare due materiali di
controllo.
Media Valore medio QC
SD Deviazione standard Inserire il valore di una deviazione standard.

4-58 B06661AA
Parametri
4.6 Menu Parametri QC 4

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Intervallo Valore dell'intervallo Inserire il valore dell'intervallo affinché il QC sia
accettabile.
Rielab. QC (F7) Vengono visualizzati gli ultimi 10 I dati QC vengono visualizzati solo se il test è
risultati QC di controllo bassi e alti programmato per il controllo multiplo. Selezionare
per il test. Chiudi per chiudere la finestra.

SUGGERIMENTO Solo i materiali di controllo comuni a tutti i test del calcolo possono essere programmati
per il controllo della qualità su test calcolati.
Se due materiali di controllo sono impostati per il controllo multiplo, è possibile visualizzare il diagramma
a doppio tracciato in Monitor QC.

B06661AA 4-59
Parametri
4.6 Menu Parametri QC

Scheda Cumulativi
Se la modalità QC è impostata su Cumulativi, la media QC, la deviazione standard e l'intervallo
possono essere calcolati a partire dai dati QC ottenuti nell'analizzatore.

Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri QC > Specifico QC > Cumulativi.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Nome test Nome del test
Tipo Siero, Urine, Altro-1, Altro-2 o
Sangue int.
Controllo Materiale di controllo Il materiale per il controllo della qualità
disponibile programmato nella scheda
Contr. per il tipo di campione è
visualizzato nel menu a discesa.
Multi/Singolo Multi o Singolo Per ogni materiale di controllo
programmare l'impiego di regole di
controllo singolo o multiplo. Per poter
utilizzare il controllo multiplo è
necessario programmare due materiali
di controllo.

4-60 B06661AA
Parametri
4.6 Menu Parametri QC 4

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Aggiunta cumulativi (F5) Indice iniziale e Indice finale per il I dati QC derivanti dall'indice iniziale e
calcolo delle statistiche QC. finale selezionati vengono aggiunti a
statistiche QC esistenti e vengono
calcolati nuovi valori per media QC,
deviazione standard e intervallo.
Nuovo cumulativo (F6) Indice iniziale e Indice finale per il Vengono calcolati nuovi valori per
calcolo delle statistiche QC. media QC, deviazione standard e
intervallo in base all'indice iniziale e
finale.
Periodo di accumulo Vengono visualizzati l'indice Se nella finestra Nuovo cumulativo o
iniziale e finale selezionati per il Aggiunta cumulativi si seleziona OK,
calcolo delle statistiche QC. vengono calcolati e visualizzati il
numero di punti di dati QC (N), la media
QC, la deviazione standard e
l'intervallo.

SUGGERIMENTO Solo i materiali di controllo comuni a tutti i test del calcolo possono essere programmati
per il controllo della qualità su test calcolati.

4.6.3 Menu QC STAT table


I controlli possono essere inseriti in apposite posizioni della STAT Table oppure, se è attivata la
lettura dei codici a barre QC, in qualsiasi posizione della STAT Table.

È possibile programmare l'esecuzione automatica del QC dopo la calibrazione o dopo un numero


specificato di campioni o test.

ATTENZIONE
L'ambiente all'interno dello scomparto della STAT Table è refrigerato; tuttavia,
non è destinato alla conservazione a lungo termine dei campioni. I controlli
devono essere impostati sulla STAT Table per il minor tempo possibile.

Per i dettagli sull'operazione con codici a barre QC, fare riferimento a 4.6.1 Menu Controlli.

SUGGERIMENTO Le schede Posizione e Specifico QC in Menu > Parametri > Parametri QC > QC STAT table
non possono essere programmate quando si utilizzano le posizioni libere sulla STAT Table. Queste schede
diventano ombreggiate dopo la selezione di Modifica (F1).

B06661AA 4-61
Parametri
4.6 Menu Parametri QC

Programmazione dei controlli sulla STAT Table:


Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri QC > QC STAT table > Posizione.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Gruppo Gruppo 1, 2 o 3 Selezionare Gruppo 1, 2 o 3 per
programmare i controlli sulla STAT Table
nell'elenco a discesa "Gruppo".
N. posizione (visualizzato se Posizioni da 1 a 22 Vengono visualizzati i numeri delle
non è attivata la lettura dei posizioni disponibili del controllo. Sono
codici a barre QC) assegnate posizioni per i controlli in
Modalità Analisi. Per informazioni di
programmazione, fare riferimento a
4.10.1 Menu Modalità Analisi.
Numero (visualizzato se è Numero di codice a barre QC Visualizza il numero del codice a barre
attivata la lettura dei codici QC in ordine dal più piccolo al più
a barre QC) grande
Controllo Nome del controllo Selezionare il controllo nell'elenco a
discesa "Controllo".

4-62 B06661AA
Parametri
4.6 Menu Parametri QC 4

Programmazione di parametri specifici di controllo sulla STAT Table:


Selezionare Elenco menu > Parametri > Parametri QC > QC STAT table > Specifico QC.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Gruppo Gruppo 1, 2 o 3 Selezionare Gruppo 1, 2 o 3 per
programmare i controlli sulla STAT Table
nell'elenco a discesa "Gruppo".
Tipo Siero, Urine, Altro-1, Altro-2 Selezionare il tipo di campione
nell'elenco a discesa "Tipo".
Tipo ciclico Nessuno L'analisi QC non viene eseguita
automaticamente dalla STAT Table.
Test L'analisi QC viene eseguita
automaticamente dalla STAT Table dopo
l'analisi del numero programmato di test
(Conteggio).
Campione L'analisi QC viene eseguita
automaticamente dalla STAT Table dopo
l'analisi del numero programmato di
campioni (Conteggio).
Cont. Da 1 a 999 Intervallo dei test o dei numeri di
campione prima che l'analisi QC sia
eseguita automaticamente dalla STAT
Table.
Esegui dopo calibrazione Sì o No Selezionare Sì per eseguire l'analisi QC
automaticamente dalla STAT Table dopo
il bianco reagente o la calibrazione.

B06661AA 4-63
Parametri
4.7 Menu Test controllati

4.7 Menu Test controllati

Consente di ottenere un valore con test calcolati opzionali utilizzando più test e di verificare se
rientra in un intervallo precedentemente impostato. Se il risultato del controllo non rientra
nell'intervallo, viene aggiunto un flag di errore (T) al risultato.

Per ogni tipo di campione è possibile programmare fino a 10 calcoli.

Programmare i calcoli per i test da controllare.


Selezionare Elenco menu > Parametri > Vari > Test controllati.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Nomi test controllati Nome del test controllato Perché il nome del test controllato
venga visualizzato nell'elenco a
discesa Nomi test controllati, è
necessario che sia stato programmato
in "Contr. nome".
Contr. nome Nome del test controllato Selezionare "Contr. nome" per
abilitare la programmazione del test
controllato. Immettere un nome per il
test controllato di 8 caratteri al
massimo.

4-64 B06661AA
Parametri
4.8 Menu Parametri di contaminazione 4

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Tipo Siero, Urine, Altro-1, Altro-2
Nome test A, B, C, D, E Nome del test
Costante a, b, c, d Valore oppure da Info paz.-1 fino a Se si preferisce inserire un valore,
Info paz.-6 inserire un valore numerico (massimo
7 cifre) in "Valore". Se si seleziona Info
paz.-1 - Info paz.-6, come costante
viene utilizzato il valore inserito nei
dati anagrafici paziente della
richiesta.
Formula Formula del calcolo di controllo Specificare la formula utilizzando i
caratteri +, -, *, /, (, ), A, B, C, D, E, a,
b, c, d (massimo 20 caratteri).
Impost. posiz. dec. (F5) Da 0 a 4 Inserire il numero di posizioni decimali
per l'intervallo di controllo.
Controlla intervallo Limiti Basso e Alto dell'intervallo di Se l'intervallo di controllo viene
controllo. superato, viene generato il flag "T".

4.8 Menu Parametri di contaminazione

Sebbene il sistema sia dotato di una funzione di lavaggio adeguata, sono possibili contaminazioni
crociate in campioni facilmente soggetti a contaminazione o in test di analisi con sensibilità elevata.
Per impedire la contaminazione è possibile programmare ulteriori condizioni di lavaggio e
parametri di prevenzione.

4.8.1 Scheda Parametri di decontaminazione


4.8.2 Scheda Prevenz. carry over (mod. al tipo)
4.8.3 Scheda Prevenz. carry over (test)

ATTENZIONE
Se sono impostate condizioni di prevenzione della contaminazione, è possibile che
la velocità di analisi risulti ridotta. Consultare le istruzioni per l'uso (IFU) o
rivolgersi al produttore del reagente.

B06661AA 4-65
Parametri
4.8 Menu Parametri di contaminazione

4.8.1 Scheda Parametri di decontaminazione


Consente di programmare le condizioni in grado di evitare la contaminazione di reagente, mixer e
cuvetta per i campioni facilmente contaminabili.

Selezionare Elenco menu > Parametri > Vari > Parametri di contaminazione > Parametri di
decontaminazione.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Nome test precedente Nome del test Selezionare il test prima del quale eseguire ulteriori
operazioni di lavaggio. Per il test precedente è
possibile selezionare anche la soluzione di pulizia
(CLN-1, CLN-2) o Tutti.
Nome test seguente Nome del test Selezionare il test o tutto ciò che è esposto a
contaminazione dal test precedente.
Tipo detergente dell'ago Acqua, CLN-1 o CLN-2 L'ago reagente verrà pulito con acqua, CLN-1
reagente (soluzione di pulizia 1) o CLN-2 (soluzione di
pulizia 2). La soluzione di pulizia necessaria è inserita
nell'analizzatore accanto ai frigoriferi R1 e R2. Le
posizioni R1 sono 62. CLN-1 e 63. CLN-2. Le posizioni
R2 sono 49. CLN-1 e 50. CLN-2.

4-66 B06661AA
Parametri
4.8 Menu Parametri di contaminazione 4

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Numero lavaggi Da 1 a 5 Specificare per quante volte l'ago reagente viene
lavato con acqua o soluzione di pulizia.
Effetto della pulizia Sì o No "Effetto della pulizia acqua" impostato su Sì significa
acqua che il normale risciacquo dell'ago reagente con
acqua deionizzata tra un test e l'altro ha la stessa
efficacia della pulizia programmata atta a evitare la
contaminazione. Se per CLN-1 il campo Numero
lavaggi è impostato su 5 e tra i due test interessati
vengono analizzati 5 o più test, l'ulteriore pulizia con
la soluzione CLN-1 non è necessaria. Se "Effetto della
pulizia acqua" è impostato su No, prima del test
interessato vengono sempre eseguiti 5 lavaggi con
CLN-1, anche se tra i due test interessati sono stati
analizzati 5 o più test.
Mixer Sì o No Se si seleziona Sì, il mixer non viene utilizzato per il
test precedente immediatamente dopo il test
successivo. Se si seleziona No, il mixer può essere
utilizzato per il test successivo.
Cuvetta Sì o No Se si seleziona Sì, la cuvetta non viene utilizzata per
il test precedente immediatamente dopo il test
successivo. Se si seleziona No, la cuvetta può essere
utilizzata per il test successivo.

SUGGERIMENTO L'esempio riportato di seguito mostra la differenza tra le impostazioni "Sì" e "No" per
"Effetto della pulizia acqua".
Altre impostazioni:
• Nome test precedente: A
• Nome test seguente: B
• Tipo detergente dell'ago reagente: CLN-1 o CLN-2
• Numero lavaggi: 5

In relazione a queste impostazioni, di seguito viene riportata la sequenza di test di due campioni che
richiedono sette test: A, B, C, D, E, F e G. Nella sequenza, "w" rappresenta un ciclo di lavaggio con
detergente.
• "Effetto della pulizia acqua" impostato su "Sì":
Primo campione: B, A, C, D, E, F, G
Secondo campione: B, A, C, D, E, F, G
• "Effetto della pulizia acqua" impostato su "No":
Primo campione: B, A, C, D, E, F, G
Secondo campione: A, C, D, E, F, G, w, w, w, w, w, B

B06661AA 4-67
Parametri
4.8 Menu Parametri di contaminazione

4.8.2 Scheda Prevenz. carry over (mod. al tipo)


Consente di programmare un'ulteriore pulizia dell'ago campione tra tipi di campione diversi.

Selezionare Elenco menu > Parametri > Vari > Parametri di contaminazione > Prevenz. carry over
(mod. al tipo).

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Numero lavaggi: Da 0 a 6 Selezionare il numero di volte in cui l'ago campione viene
Detergente-1, pulito con acqua, detergente 1 e/o detergente 2 quando
Detergente-2, Acqua si passa da un tipo di campione all'altro indicati dall'ID
rack. I detergenti 1 e 2 sono soluzioni di pulizia inserite
nelle posizioni 64. Det-1/W2 e 65. Det-2 dell'analizzatore
accanto all'ago campione.

4-68 B06661AA
Parametri
4.8 Menu Parametri di contaminazione 4

4.8.3 Scheda Prevenz. carry over (test)


Consente di programmare ulteriori lavaggi dell'ago campione prima e/o dopo i test molto sensibili.

Selezionare Elenco menu > Parametri > Vari > Parametri di contaminazione > Prevenz. carry over
(test).

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Numero lavaggi pre- Da 0 a 6 Selezionare il numero di volte in cui l'ago campione viene
dispensazione: pulito con acqua, detergente 1 e/o detergente 2 prima
Detergente-1, dell'erogazione per il test (Nome test). I detergenti 1 e 2 sono
Detergente-2, Acqua soluzioni di pulizia inserite nelle posizioni 64. Det-1/W2 e 65.
Det-2 dell'analizzatore accanto all'ago campione.
Numero lavaggi Da 0 a 6 Selezionare il numero di volte in cui l'ago campione viene
post-dispensazione: pulito con acqua, detergente 1 e/o detergente 2 dopo
Detergente-1, l'erogazione per il test (Nome test). I detergenti 1 e 2 sono
Detergente-2, Acqua soluzioni di pulizia inserite nelle posizioni 64. Det-1/W2 e 65.
Det-2 dell'analizzatore accanto all'ago campione.

SUGGERIMENTO Impostare il numero di lavaggi dopo l'analisi per i test che possono contaminare altri test.
Impostare il numero di lavaggi prima dell'analisi per i test che possono essere facilmente contaminati da
altri test.

B06661AA 4-69
Parametri
4.9 Menu Parametri di controllo dati

4.9 Menu Parametri di controllo dati

Consente di programmare punti di controllo e limiti per rilevare da 1 a 4 diversi tipi di reazioni
anomale per gli effetti prozone in un dosaggio turbidimetrico. Nella scheda parametri sono
disponibili i parametri per il controllo dei dati, se necessari. Per ulteriori informazioni, contattare
l'assistenza tecnica Beckman Coulter.

1 Selezionare Elenco menu > Parametri > Vari > Parametri di controllo dati.

4-70 B06661AA
Parametri
4.9 Menu Parametri di controllo dati 4

SUGGERIMENTO Punto contr. da 1 a 3


Inserire il punto di misurazione fotometrica per la valutazione o il punto di misurazione fotometrica
per l'inizio della valutazione.
Intervallo punto di controllo
Inserire l'intervallo di punti dal punto di inizio della valutazione ai fini del controllo. Non è possibile
inserire dati per Contr. logica 1.
Val decisione da 1 a 3
Inserire il valore OD da utilizzare per la valutazione.
Punto limite 1, 2
Inserire punti di valutazione diversi dai punti di controllo.
Quando la reazione della concentrazione bassa e la prozone tracciano curve simili, questo valore può
essere utilizzato per annullare la concentrazione bassa.
Schema di controllo (solo Contr. logica 1)
Schema 1: si applicano le formule di valutazione 1 e 2.
Schema 2: si applica solo la formula di valutazione 1.
Schema 3: si applica solo la formula di valutazione 2.
Schema 4: le due formule di valutazione 1 e 2 non vengono applicate (caso in cui si considera la parte
centrale).

2 Selezionare Modifica (F1). La schermata passa alla modalità di modifica. La programmazione è


abilitata per ogni test e tipo di campione.

3 Selezionare gli elementi di controllo dati da 1 a 3 e impostare i test di controllo dati. È possibile
selezionare più controlli dati.

4 Se si seleziona Imposta parametri prozone (F5), il calcolo dei dati può essere eseguito con un tipo
di calibrazione dedicato. Viene visualizzata la finestra Impostazione prozone.

La calibrazione è una linea Polygonal del tipo di formula 6MB e il valore di concentrazione per
OD è impostato automaticamente.

5 Selezionare Chiudi per chiudere la finestra "Imposta parametri prozone".

6 Verificare i valori impostati e selezionare Conferma (F1). I dati impostati vengono programmati.

B06661AA 4-71
Parametri
4.10 Parametri del sistema

4.10 Parametri del sistema

Le opzioni relative ai parametri del sistema incidono sul funzionamento del sistema e sul software.

4.10.1 Menu Modalità Analisi


4.10.2 Programmazione del limite del numero di rack
4.10.3 Programmazione dei parametri della STAT Table
4.10.4 Impostazione dell'ora di sistema
4.10.5 Programmazione della funzione di avvio automatico
4.10.6 Programmazione della lista commenti
4.10.7 Programmazione di un Menu Utente

4.10.1 Menu Modalità Analisi


Programmare la modalità di identificazione dei campioni (sequenziale o mediante codice a barre),
la ripetizione automatica, il limite del numero dei rack per il tipo di campione, il suono allarme e le
opzioni per la STAT Table nel menu Modalità Analisi.

4-72 B06661AA
Parametri
4.10 Parametri del sistema 4

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > Condizione del sistema > Modalità Analisi.

• [Richiesta test]
Imposta la modalità di richiesta test.
• [Ripetiz. automatica]
Imposta la modalità di ripetizione automatica.
• [Codice a barre S.ID]
Imposta il tipo di codice a barre da utilizzare per l'identificazione del campione. È possibile
scegliere tra cinque tipi di codici a barre.
È anche possibile l'impostazione CODICE MULTI per utilizzare più tipi di codici a barre. Se
si desidera utilizzare l'opzione CODICE MULTI, rivolgersi all'assistenza tecnica Beckman
Coulter.
• [Suono allarme]
Imposta il suono dell'allarme generato dal sistema. Se si utilizzano più sistemi, ognuno può
essere identificato da un suono di allarme diverso.
• [Altro]
Imposta altre condizioni del sistema.
• [Limite n. rack]
Programmare il limite per il numero di ID rack per ogni tipo di campione, per il ciclo
originale e quello delle ripetizioni.

B06661AA 4-73
Parametri
4.10 Parametri del sistema

• [Attribuzione STAT Table]


Programmare le posizioni sulla STAT Table per ogni tipo di campione, per il ciclo originale
e quello delle ripetizioni, nonché le altre opzioni della STAT Table.

2 Selezionare Modifica (F1). La schermata passa alla modalità di modifica.

3 Impostare i parametri del sistema per ogni elemento contenuto nella tabella.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Richiesta test
Di routinea Sequenziali Sequenzialib Consente di eseguire una ricerca in base
N. rack. all'ordine di rilevamento delle provette.
Emergenzac Codice a barre N. rackc Consente di eseguire una ricerca in base al
numero ID del rack e alla posizione dei
campioni sul rack. Non disponibile per l'analisi
STAT.
STAT Codice a barre: Consente di eseguire una ricerca in base all'ID
del codice a barre applicato sulle coppette per
campioni.
ID campione Casella di controllo Selezionata: Se la modalità di richiesta test è impostata su
sequenziale letto Sequenziale e il campione dispone di
un'etichetta con codice a barre, l'analizzatore
legge il codice a barre ma non collega tale
numero con la richiesta di test. Il codice a barre
verrà memorizzato come ID del campione
nelle modalità Sequenziale e Numero rackb.
Ripetiz. automatica
Rackc Disattivato Disattivato: L'elenco di ripetizioni viene generato dopo
Attivato l'analisi iniziale. L'operatore stabilisce i
campioni da ripetere e la ripetizione viene
eseguita nei rack arancioni o nelle posizioni di
ripetizione della STAT Table.
STAT Attivato: Il sistema esegue automaticamente la
ripetizione utilizzando i parametri di
ripetizione.
Codice a barre S.IDd
Tipo cod. a Selezione tra 7 tipi
barree
Cifref Da 0 a 26 cifre Inclusa la cifra di controllo
0 significa che il numero di cifre non è specificato.
Modalità No (No Ctr. Car.) No (No Ctr. Car.): Impossibile eseguire il controllo perché sono in
controllob No (Con Ctr. Car.) uso codici a barre senza carattere di controllo.

Sì No (Con Ctr. Codici a barre con caratteri di controllo in uso,


Car.): ma il controllo non viene eseguito.
Sì: Il controllo viene eseguito.

4-74 B06661AA
Parametri
4.10 Parametri del sistema 4

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Altri
N. dispositivo Numero a 7 cifre ID di sistema Beckman (sola visualizzazione)
Tipo predefinito Siero, Urine, Altro-1, Selezionare il tipo di campione predefinito da visualizzare in tutti i
Altro-2 o Sangue menu nell'elenco a discesa "Tipo".
int.
Operazione STAT Automatico o Selezionando Automatico, verrà eseguito automaticamente un
Manuale controllo della STAT Table all'avvio dell'analisi STAT. Selezionando
Manuale, il controllo della STAT Table deve essere eseguito
selezionando Controllo STAT (F3) in Stato urgenze (STAT) prima
dell'avvio dell'analisi STAT.
Operazione no Solo allarme Solo allarme: L'analisi continua ad eccezione di quando il
reagente Con pausa reagente è esaurito.
Con pausa: L'analisi viene interrotta per tutti i test e il
sistema passa alla modalità Pausa.
a. L'analisi con codice a barre deve essere impiegata quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio.
b. Quest'opzione è disponibile sulla STAT Table solo quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio.
c. Quest'opzione non è disponibile quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio.
d. La programmazione è disponibile solo quando il metodo di ricerca è basato sul codice a barre oppure se è selezionata la casella di controllo "ID
campione sequenziale letto". Il "Carattere di controllo" non è incluso nell'ID campione. Non viene visualizzato né memorizzato.
e. Per informazioni sui tipi di codice a barre disponibili, fare riferimento al manuale del sistema di automazione laboratorio.
f. I numeri dei codici a barre sono compresi tra 0 e 17 quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio.

ATTENZIONE
Se il numero di cifre è impostato su "0" (Nessuna impostazione) per l'Interleaved
2 di 5, una lettura in cui manchino cifre potrebbe essere interpretata come
corretta. Ad esempio, quando le cifre sul margine dell'etichetta non possono
essere lette perché l'etichetta non è stata applicata correttamente, non sarà
possibile eseguire un'analisi corretta. Lo stesso dicasi se Interleaved 2 di 5 è
incluso in "CODICE MULTI".

ATTENZIONE
L'uso dell'analisi sequenziale non è consigliato per i campioni in quanto non è
garantita la corretta identificazione del paziente.
TENERE CONTO CHE È PERICOLOSO ESEGUIRE L'ANALISI SENZA ID CAMPIONE.

4 Selezionare Suono allarme (F5). Viene visualizzata la finestra Suono allarme.

B06661AA 4-75
Parametri
4.10 Parametri del sistema

5 Selezionare il suono di allarme da utilizzare per i messaggi "Annuncio", "Attenzione" e


"Problema".
Gli annunci possono essere selezionati tra sette tipi, i messaggi di attenzione tra cinque tipi e i
problemi tra sei tipi.
SUGGERIMENTO Il suono di allarme selezionato viene riprodotto selezionando Play. Il suono
dell'allarme viene interrotto una volta trascorso il tempo specificato o quando si seleziona Stop, OK
o Annulla.

6 Selezionare OK. La finestra "Suono allarme" viene chiusa e viene visualizzata l'impostazione del
suono di allarme nella schermata di modifica.

7 Selezionare Conferma (F1). I dati vengono programmati.

4-76 B06661AA
Parametri
4.10 Parametri del sistema 4

4.10.2 Programmazione del limite del numero di rack


Il sistema riconosce il tipo di campione a partire dall'etichetta con codice a barre del rack. Impostare
un limite per il numero di ID rack per ogni tipo di campione. I campioni di routine del primo ciclo
corrispondono al rack bianco, i campioni di emergenza eseguiti al rack rosso e i campioni di
ripetizione al rack arancione.

SUGGERIMENTO Quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio oppure
"Miscelazione tipo campione" è abilitato nel menu di manutenzione del sistema, non è possibile
programmare il limite per il numero di ID rack per il tipo di campione.
È possibile programmare il sistema in modo che analizzi i tipi di campione siero, urine, altro e sangue
intero nello stesso rack. Per ulteriori informazioni contattare l'assistenza tecnica Beckman Coulter.

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > Condizione del sistema > Modalità Analisi.

2 Selezionare Modifica (F1). La schermata passa alla modalità di modifica.

3 Nella tabella "Limite n. rack", inserire il valore del limite superiore per il numero ID del rack in
base ai limiti riportati di seguito:

B06661AA 4-77
Parametri
4.10 Parametri del sistema

<Primo ciclo>

Siero Urine Altro-1 Altro-2 Sangue int.


Di routine Viene
visualizzato 0
Emergenza
0 o colonna 0 o colonna 0 o colonna o 9999.
Da 0 a 9999 Siero da + 1 a Urine da + 1 a Altro-1 da + 1 pertanto non
9999 9999 a 9999 è possibile
apportare
modifiche.

<Ripetizioni>

Siero Urine Altro-1 Altro-2 Sangue int.


0 o colonna 0 o colonna 0 o colonna 0 o colonna
Di routine Da 0 a 9999 Siero da + 1 a Urine da + 1 a Altro-1 da + 1 Altro-2 da +1
9999 9999 a 9999 a 9999
Viene
visualizzato 0
0 o colonna 0 o colonna 0 o colonna 0 o colonna
o 9999.
Sangue intero Emergenza Emergenza Altro-1 di
Emergenza pertanto non
di routine da Siero da +1 a Urine da +1 a emergenza
è possibile
+1 a 9999 9999 9999 da +1 a 9999
apportare
modifiche.

SUGGERIMENTO Le cifre che compongono il numero di ID rack sono quattro o cinque, a seconda
dell'impostazione eseguita in fase di installazione. Lo standard è di quattro cifre. Le spiegazioni
fornite valgono per le quattro cifre.
I rack corrispondenti sono bianchi per i campioni di routine del primo ciclo, rossi per i campioni di
emergenza del primo ciclo e arancioni per i campioni di routine e di emergenza di ripetizione.
Il numero inserito per ciascun tipo di campione è il limite superiore dell'ID rack. A partire dalla
colonna Siero, quindi Urine, Altro-1, Altro-2 e infine Sangue intero, il numero inserito deve essere
maggiore (fino a 9999) o pari a 0.
I tipi di campione per cui è impostato "0" non possono essere analizzati.
Nelle colonne i numeri "0" e "9999" sono assegnati automaticamente.

4 Selezionare Conferma (F1). I dati vengono programmati. In caso di discrepanza, l'impostazione


interessata viene evidenziata e la schermata torna alla modalità Modifica.

4.10.3 Programmazione dei parametri della STAT Table


Programmare le posizioni da 1 a 22 della STAT Table per i campioni STAT, le ripetizioni, i calibratori
o il QC per ogni tipo di campione.

4-78 B06661AA
Parametri
4.10 Parametri del sistema 4

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > Condizione del sistema > Modalità Analisi.

2 Selezionare Modifica (F1).

3 Impostare i parametri del sistema per ogni elemento contenuto nella tabella.

SUGGERIMENTO La STAT Table è dotata di 22 posizioni in totale. Quando si eseguono le


programmazioni <Primo ciclo>, <Ripeti ciclo>, <Posizione fissa>, <Posizione variabile> e
<Posizione libera>, i numeri di posizione da 1 a 22 non possono essere duplicati o sovrapposti. Il
numero di partenza deve essere sempre inferiore a quello di fine per tutte le categorie.
<Posizione libera> da 1 a 22 potrebbe essere ideale per programmare la STAT Table quando il
sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio. Se il sistema di automazione
laboratorio non è in funzione, tutti i tipi di campione possono essere facilmente elaborati dalla STAT
Table.

B06661AA 4-79
Parametri
4.10 Parametri del sistema

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Operazione STAT Automatico o Automatico abilita un controllo automatico della STAT Table
Manuale all'avvio dell'analisi di quest'ultima. Con l'impostazione Manuale
l'operatore deve avviare il controllo automatico della STAT Table
prima dell'avvio dell'analisi di quest'ultima. Il controllo della STAT
Table rileva le coppette e legge gli ID campione nelle posizioni da
1 a 22 della STAT Table.
Gruppo Gruppo 1, 2 o 3 Selezionare Gruppo 1, 2 o 3 nell'elenco a discesa "Gruppo".
<Primo ciclo> Da 1a 22 Programmare i numeri delle posizioni di inizio e fine per ogni tipo
Avvia e Termina di campione per l'analisi STAT urgente. Programmare tutte le
Siero, Urine, posizioni (da 1 a 22) senza sovrapporre i numeri. Il numero di
Altro-1 e Altro-2 partenza deve essere inferiore a quello di fine per ogni tipo di
campione. Non è possibile programmare l'analisi del Sangue intero
sulla STAT Table.
<Ripeti ciclo> Da 1a 22 Programmare i numeri delle posizioni di inizio e fine per ogni tipo
Avvia e Termina di campione per la ripetizione dell'analisi STAT urgente.
Siero, Urine, Programmare tutte le posizioni (da 1 a 22) senza sovrapporre i
Altro-1 e Altro-2 numeri. Il numero di partenza deve essere inferiore a quello di fine
per ogni tipo di campione. Non è possibile programmare l'analisi
del Sangue intero sulla STAT Table. Le posizioni delle <Ripetizioni>
non sono necessarie per la ripetizione manuale STAT. Se è abilitata
la Ripetizione automatica, il sistema esegue automaticamente la
ripetizione del campione STAT nella posizione del <Primo ciclo>.
<Posizione Da 1a 22 Programmare i numeri delle posizioni di inizio e fine per i calibratori
fissa> e i controlli. Per informazioni sulla programmazione delle posizioni
Avvia e Termina il e dei parametri specifici dei calibratori, fare riferimento a
calibratore e il 4.5.4 Menu Calibrazione della STAT Table. Per informazioni sulla
controllo programmazione delle posizioni dei controlli e dei parametri
specifici QC, fare riferimento a 4.6.3 Menu QC STAT table.
<Posizione Da 1a 22 Programmare i numeri delle posizioni di inizio e fine per i calibratori
variabile> e i controlli. Abilita Barcode Cal. e Abilita Barcode QC non sono
Avvia e Termina attivati. La posizione del calibratore o del controllo viene
calibratore e il determinata durante il processo di richiesta di calibrazione e QC. Il
controllo calibratore e il controllo vengono collocati in una <Posizione
variabile>. Non è necessario disporre di una <Posizione fissa> per
il calibratore o il controllo.
<Posizione Da 1a 22 I campioni STAT urgenti, le ripetizioni, i calibratori e i controlli
libera> possono essere elaborati in qualsiasi posizione "libera".
Avvia e Termina “Miscelazione tipo campione” deve essere attivato nella
manutenzione del sistema dall'assistenza tecnica Beckman
Coulter. Quando è attivato, tutti i tipi di campione possono essere
elaborati in qualsiasi posizione della STAT Table. Se è disattivato, la
calibrazione e il QC vengono eseguiti, ma i campioni non vengono
elaborati dalla <Posizione libera> sulla STAT Table. Abilita Barcode
Cal. e Abilita Barcode QC devono essere attivati per elaborare i
calibratori o i controlli nelle posizioni libere.

4-80 B06661AA
Parametri
4.10 Parametri del sistema 4

4.10.4 Impostazione dell'ora di sistema


L'ora di sistema corrisponde a data e ora correnti; è visualizzata nell'angolo in alto a destra della
barra dei pulsanti principali. La data e l'ora correnti vengono aggiornate con l'ora legale in base alle
impostazioni locali.

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > Condizione del sistema > Imposta data e ora.

Figura 4.2

1. Data e ora correnti

2 Selezionare Modifica (F1). La schermata passa alla modalità di modifica.

3 Impostare la data corrente dall'elenco a discesa "Data". Impostare l'ora corrente in formato
24 ore nell'elenco a discesa "Ora".

4 Selezionare Conferma (F1). A questo punto, l'ora di sistema viene programmata.

B06661AA 4-81
Parametri
4.10 Parametri del sistema

4.10.5 Programmazione della funzione di avvio automatico


Dopo l'accensione del sistema, la lampada impiega circa 20 minuti per riscaldarsi; prima di
procedere con le analisi; è dunque necessario attendere che sia trascorso questo tempo.

È possibile impostare l'accensione automatica del sistema a un orario specifico ogni giorno della
settimana.

ATTENZIONE
L'opzione di accensione automatica non comporta l'apertura e la chiusura della
valvola di fornitura dell'acqua, che pertanto deve essere lasciata aperta. Attenersi
ai protocolli del laboratorio per l'ispezione dell'impianto di acqua deionizzata e
della valvola di fornitura dell'acqua.

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > Condizione del sistema > Accensione automatica.

2 Selezionare Modifica (F1).

4-82 B06661AA
Parametri
4.10 Parametri del sistema 4

3 Selezionare la casella di controllo corrispondente al giorno in cui si desidera attivare la


funzione di accensione automatica.

4 Impostare "Ore" e "Minuti" nell'elenco a discesa.

5 Per eseguire la preparazione automatica, selezionare la casella di controllo "Preparazione


automatica".

6 Ripetere i punti da 3 a 5 per ogni giorno da impostare.

7 Selezionare Conferma (F1). La programmazione viene registrata.

SUGGERIMENTO La possibilità di eseguire la "Preparazione automatica" è attivata per ogni giorno


della settimana nella manutenzione del sistema da parte dell'assistenza tecnica Beckman Coulter.
Le opzioni di preparazione automatica sono tre:
• W1
• Photocal
• W1 + Photocal

Una volta abilitata la manutenzione del sistema, selezionare il giorno della settimana in cui eseguire
la preparazione automatica.

B06661AA 4-83
Parametri
4.10 Parametri del sistema

4.10.6 Programmazione della lista commenti


È possibile programmare un elenco di commenti standard da inserire con facilità mediante il
pulsante Lista commenti anziché reinserirli manualmente. È possibile programmare fino a
240 commenti.

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > Master commento.

2 Selezionare Modifica (F1).

3 Selezionare l'attributo dei commenti dall'elenco a discesa "Attributo".

• Non usato: Il commento non viene utilizzato (nessun commento).


• Informazioni da 1 a 6: Il commento può essere selezionato in Richiesta rack > Dati anagrafici e
Home > Stato urgenze (STAT) > Campione > Dati anagrafici nei campi
dei dati anagrafici da 1 a 6.
• Altri: Il commento può essere selezionato in Condizione iniziale "Nome
operatore", Richiesta rack Campione > Dati anagrafici "Commento",
Monitor di calibrazione, Monitor QC e Verifica calibrazione.

4-84 B06661AA
Parametri
4.10 Parametri del sistema 4

4 Inserire il commento.

• Non utilizzato Non può essere modificato.


Se l'attributo di un commento che è stato già inserito passa a "Non usato",
il commento inserito verrà preservato.
• Informazioni da 1 a 6: È possibile immettere fino a 20 caratteri.
• Altro: È possibile immettere fino a 50 caratteri.

SUGGERIMENTO Programmare le definizioni anagrafiche paziente da 1 a 6 visualizzate in Home >


Richiesta rack Campione > Dati anagrafici e Home > Stato urgenze (STAT) > Campione > Dati anagrafici
in Elenco menu > Sistema > Formato > Formato richiesta <Informazione paziente>. Fare riferimento a
4.13 Programmazione del formato della richiesta in questo capitolo.

5 Selezionare Conferma (F1). La programmazione viene registrata.

B06661AA 4-85
Parametri
4.10 Parametri del sistema

4.10.7 Programmazione di un Menu Utente


La funzione Menu Utente consente di selezionare fino a 16 menu tra quelli maggiormente utilizzati
dall'operatore. È possibile programmare nomi di menu definiti dall'utente. Selezionando i menu
mediante il pulsante Menu Utente è possibile accedervi direttamente senza perdite di tempo.

Modifica del Menu Utente

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > Menu utente.

2 Selezionare Modifica (F1). Il menu disponibile successivo da programmare non viene più
visualizzato come riquadro grigio ma come pulsante blu.

4-86 B06661AA
Parametri
4.10 Parametri del sistema 4

3 Selezionare il pulsante blu. Viene visualizzata la finestra Voce menu Utente.

4 Nell'elenco a discesa "Selez. schermo", selezionare il menu da inserire nell'elenco Menu Utente.

5 Selezionare Attiva.

6 In Visual. dati inserire il nome del menu definito dall'utente. In ciascuna delle due righe è
possibile inserire fino a 28 caratteri.

7 Selezionare Conf..

8 Selezionare Conferma (F1). La programmazione viene registrata.

SUGGERIMENTO Il nome originale del menu viene visualizzato sotto la barra dei pulsanti principali
anche quando ai menu si accede mediante il pulsante Menu utente.

Eliminazione
Per rimuovere un menu dal Menu utente:

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > Menu utente.

2 Selezionare Modifica (F1).

3 Selezionare il menu da eliminare. Viene visualizzata la finestra Voce menu Utente.

4 Selezionare Cancella. Il menu specificato viene eliminato.

5 Selezionare Conferma (F1).

B06661AA 4-87
Parametri
4.11 Programmazione di nome utente e password

4.11 Programmazione di nome utente e password

Il sistema può essere programmato con nomi utente e password. Il pulsante Logout sulla barra dei
pulsanti principali consente a ogni utente di accedere al sistema e disconnettersi e tali informazioni
vengono registrate nel sistema.

Ogni nome utente viene assegnato a un livello di accesso. I livelli di accesso vengono assegnati a
menu, sottomenu e funzioni come la modifica dei parametri o la modifica del controllo della qualità.

È possibile impostare fino a 30 nomi utente.

4.11.1 Impostazione del livello di accesso


4.11.2 Impostazione di nome utente e password
4.11.3 Impostazioni di sicurezza

4-88 B06661AA
Parametri
4.11 Programmazione di nome utente e password 4

4.11.1 Impostazione del livello di accesso


Per ogni nome utente è possibile programmare un livello di accesso da 1 a 10. Il livello di accesso
iniziale è 10, quindi tutti gli utenti a cui sono assegnati i livelli da "1" a "10" possono accedere ai
menu. Il livello di accesso più sicuro è l'1, dal momento che è riservato agli utenti ai quali è
assegnato. L'utente con livello di accesso 5, ad esempio, potrà accedere ai menu assegnati ai livelli
da 5 a 10. Accertarsi che un utente disponga dell'accesso a tutti i menu. Fare riferimento a 4.11.2
Impostazione di nome utente e password in questo capitolo.

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > Condizione del sistema > Condizione login > Livello accesso.

2 Selezionare Modifica (F1).

3 Nell'elenco a discesa, impostare un livello di menu compreso tra 1 e 10.

SUGGERIMENTO Impostare per il menu lo stesso livello del sottomenu o un livello superiore.
Se si imposta un numero di livello inferiore, viene visualizzato un messaggio in cui si comunica la
situazione di conflitto per quanto riguarda l'impostazione del livello. Selezionare Annulla per
correggere il numero del menu.

B06661AA 4-89
Parametri
4.11 Programmazione di nome utente e password

4 Ripetere il passaggio 3 per tutti i livelli di menu, sottomenu e funzioni.

5 Selezionare Conferma (F1). Viene visualizzata la finestra di conferma.

6 Selezionare OK. Le impostazioni vengono programmate e il menu viene chiuso. In caso di


conflitto riguardo ai i livelli di accesso tra il menu e un sottomenu, viene aperta una finestra di
allarme. Il contenuto viene programmato quando si seleziona OK. Per continuare la
programmazione, selezionare Annulla.

ATTENZIONE
Non è possibile programmare un sottomenu con un numero più alto del relativo
menu.

4-90 B06661AA
Parametri
4.11 Programmazione di nome utente e password 4

4.11.2 Impostazione di nome utente e password

Registrazione di un nuovo nome utente e relativa password

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > Condizione del sistema > Condizione login > Impostazione
utente.

2 Selezionare Modifica (F1).

3 Selezionare un numero disponibile (da 1 a 30).

B06661AA 4-91
Parametri
4.11 Programmazione di nome utente e password

4 Selezionare Aggiunta dell'utente (F2).


Viene visualizzata la finestra Aggiunta dell'utente.

5 Inserire il nome utente. È possibile utilizzare un massimo di 20 caratteri maiuscoli o minuscoli.

6 Immettere la password del nuovo utente nel campo Password. È possibile utilizzare un massimo
di 20 caratteri maiuscoli o minuscoli. L'uso della password è opzionale. Se non si specifica una
password, il nome utente inserito per il login accede con il livello utente assegnato.

7 Confermare la password inserita al passaggio 6 reinserendola nel campo Conferma.

8 Selezionare un numero compreso tra 1 e 10 nell'elenco a discesa "Livello utente". Minore è il


numero inserito, maggiore sarà il livello di accesso consentito a menu e funzioni.

9 Selezionare OK.

10 Ripetere i passaggi da 3 a 9 per ogni utente.

11 Selezionare Conferma (F1). Viene visualizzata la finestra di conferma.

12 Selezionare OK. I dati impostati vengono programmati.

SUGGERIMENTO Per le funzioni e i menu che risultano inaccessibili all'utente è il campo "Livello utente"
che non consente l'accesso. Se l'utente ha la necessità di accedere a questi elementi, deve rivolgersi
all'amministratore e chiedergli di modificare il valore del campo "Livello utente".

Per informazioni sull'impostazione del livello di ogni menu, fare riferimento a 4.11.1 Impostazione
del livello di accesso in questo capitolo.

4-92 B06661AA
Parametri
4.11 Programmazione di nome utente e password 4

Modifica di nome utente, password o livello utente

1 Selezionare Modifica (F1).

2 Selezionare il nome utente da modificare dall'elenco "Registra elenco utenti".

3 Selezionare Modifica (F3). Viene visualizzata la finestra di modifica.

4 Modificare il nome utente.

5 Selezionare la casella Cambia per cambiare la password.

6 Inserire la password corrente nel campo corrispondente.

7 Inserire la nuova password nel campo corrispondente.

8 Confermare la password inserita al passaggio 7 reinserendola nel campo Conferma.

9 Selezionare un numero compreso tra 1 e 10 nell'elenco a discesa "Livello utente". Minore è il


numero inserito, maggiore sarà il livello di accesso consentito a menu e funzioni.

10 Selezionare OK.

11 Selezionare Conferma (F1). Viene visualizzata la finestra di conferma.

12 Selezionare OK. I dati vengono programmati.

SUGGERIMENTO Per cambiare la password dell'utente corrente, selezionare Password.

B06661AA 4-93
Parametri
4.11 Programmazione di nome utente e password

Eliminazione di utenti

1 Selezionare Modifica (F1).

2 Selezionare il nome utente da eliminare, quindi selezionare Elimina (F4). Viene visualizzato il
messaggio di eliminazione.

3 Selezionare OK. Il nome utente viene eliminato.

4 Selezionare Conferma (F1). Viene visualizzata la finestra di conferma.

5 Selezionare OK. Il nome utente viene eliminato.

4-94 B06661AA
Parametri
4.11 Programmazione di nome utente e password 4

4.11.3 Impostazioni di sicurezza


Le opzioni di sicurezza comprendono la programmazione di una data di scadenza della password, il
blocco automatico del computer e la funzione di login automatico.

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > Condizione del sistema > Condizione login > Sicurezza.

2 Selezionare Modifica (F1).

3 Per impostare la data di scadenza della password, selezionare la casella di controllo Abilita
accanto a Data scadenza password. Immettere il numero di giorni per cui la password avrà
validità prima di doverla modificare.
Come scadenza della password è possibile specificare un numero di giorni compreso tra 1 e 60.

4 Per abilitare il blocco automatico della finestra, selezionare la casella Abilita accanto a Blocco
automatico. In "Tempo att." selezionare il tempo (compreso tra 5 e 60 minuti) che deve
trascorrere prima che venga attivato il blocco automatico.

B06661AA 4-95
Parametri
4.12 Programmazione dei parametri online

5 Per attivare la funzione di login automatico senza inserire il nome utente e la password all'avvio
del sistema, selezionare la casella di controllo Abilita accanto a Login automatico. Selezionare
il nome utente per il login automatico nell'elenco a discesa "Login utente automatico".

6 Selezionare Conferma (F1). Viene visualizzata la finestra di conferma.

7 Selezionare OK per salvare le modifiche. I valori vengono programmati.

SUGGERIMENTO La data di scadenza della password è valida per tutti i nomi utente.

SUGGERIMENTO Quando è attivato il blocco automatico, non è possibile utilizzare la funzione di login
automatico.

4.12 Programmazione dei parametri online

È possibile impostare le condizioni di I/O (input/output) per il collegamento online del sistema, un
Host Computer del laboratorio clinico e/o una soluzione middleware Remisol/DataWizard. I
parametri online sono in genere programmati dall'assistenza tecnica Beckman Coulter.

Vi sono due metodi per il collegamento online, tramite RS232C o LAN. RS232C è l'impostazione
predefinita. Per cambiare metodo, contattare l'assistenza tecnica Beckman Coulter. In questa
sezione viene descritto come configurare ognuno dei metodi di collegamento.

4.12.1 Programmazione dei parametri online con il collegamento RS232C


4.12.2 Programmazione dei parametri online con il collegamento LAN

4.12.1 Programmazione dei parametri online con il collegamento RS232C

Scheda Impostazione per RS232C


Sono disponibili tre metodi di comunicazione tra cui scegliere:

Tempo reale: Le ricerche di richieste di test e la produzione dei risultati delle analisi vengono
eseguite durante l'analisi.
Batch: Le ricerche di richieste di test e la produzione dei risultati delle analisi vengono
eseguite in seguito all'intervento dell'operatore.
Ness.: Le operazioni di input/output non vengono eseguite online.

4-96 B06661AA
Parametri
4.12 Programmazione dei parametri online 4

Procedere come indicato di seguito.

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > In linea > Impostaz.

SUGGERIMENTO Ricezione Anagrafiche


Impostare la modalità di ricerca delle richieste di test. Per i rack di routine, emergenza e ripetizione
e per STAT è possibile impostare tre tipi di modalità di analisi:
1. Tempo reale
2. Batch
3. Nessuno
L'impostazione predefinita è "Ness.".
Trasferimento risultati
Impostare il metodo di output per i risultati dell'analisi. Per routine, emergenza, ripetizione, STAT,
bianco reagente, calibrazione e QC sono disponibili tre opzioni di output:
1. Tempo reale
2. Batch
3. Nessuno
Quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, non è possibile
impostare Routine Ripet., Emergenza normale ed Emergenza Ripet.

2 Selezionare Modifica (F1). La schermata passa alla modalità di modifica.

B06661AA 4-97
Parametri
4.12 Programmazione dei parametri online

3 Selezionare il metodo di comunicazione nell'elenco a discesa per ogni tipo di campione.

4 Selezionare Conferma (F1). Le impostazioni vengono programmate.

Scheda Protocollo per RS232C


È possibile assegnare e impostare il protocollo per la comunicazione online.

1. Selezionare Elenco menu > Sistema > In linea > Protocollo.

4-98 B06661AA
Parametri
4.12 Programmazione dei parametri online 4

Impostazione Intervallo impostazione Valore iniziale


Nota: i parametri online sono in genere programmati dall'assistenza tecnica Beckman Coulter.
Protocollo superiore
Controllo errori ricevimento T.R.I Arresta/Continuaa Arresta
Controllo errori trasferimento risultati Arresta/Continuaa Arresta
Protocollo inferiore
Formato Lung. carattere 7/8 7
carattere
Parity Bit Ness./Pari/Dispari Nessuno
Stop Bit 1/2 1
Formato dati Cod. avvio (1°) Da 01h:SOH a 1Fh:US 02h: STX
base
Cod. avvio (2°) Ness./Da 01h:SOH a 1Fh:US Nessuno
Cod. fine (1°) Da 01h:SOH a 1Fh:US 03h: ETX
Cod. fine (2°) Ness./Da 01h:SOH a 1Fh:US Nessuno
Text Length 256/512/1024 1024
N. dispositivo Deselezionato/Selezionato Non controllato
N. dispositivo (controllato) Da 00 a 99 00
Controllo ETB Deselezionato/Selezionato Non controllato
Contr. Bit/Sec. 4800/9600 9600
comunicazione
Class Classe A (senza ACK/NACK) Classe A
Classe B (con ACK/NACK)
Riprova Da 0 a 3 1
BCC Check Deselezionato/Selezionato Non controllato
Time Out <Time Out [×100 msec.]> T1 Da 1 a 99 msec. 20
<Time Out [×100 msec.]> T2 Da 1 a 99 msec. 15
[x 100msec.]
<Time Out [×100 msec.]> T3 Da 1 a 99 msec. 15
<Time Out [×100 msec.]> T4 Da 1 a 99 msec. 20
<Time Out [×100 msec.]> T5 Da 1 a 99 msec. 20
<Time Out [×100 msec.]> T6 Da 1 a 99 msec. 10
<Time Out [×100 msec.]> T7 Da 1 a 99 msec. 20
a. Stop: quando si verifica un errore di comunicazione, la comunicazione si interrompe dopo il campione che ha dato adito all'errore.
Continua: nonostante l'errore di comunicazione, T.R.I. viene eseguito per il campione successivo.

SUGGERIMENTO Impostare il protocollo dopo averne ricevuto conferma dall'amministratore di sistema


dell’Host Computer. Se le impostazioni di un Host Computer del laboratorio clinico sono discrepanti, la
comunicazione non potrà essere corretta.

B06661AA 4-99
Parametri
4.12 Programmazione dei parametri online

Scheda Configurazione formato per RS232C


Consente di impostare le informazioni aggiuntive e il numero di cifre dei dati utilizzati per la
comunicazione online.

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > In linea > Configurazione formato.

• Usato/Non usato
Impostare le informazioni da aggiungere ai messaggi di comunicazione online. Le voci
selezionate verranno inviate tramite comunicazione online.
• Altro
N. rack: quattro o cinque cifre
N. test online: impostare il numero di cifre (due o tre) per il numero di test definito in "N.
test online"
Risultato: impostare il numero di cifre (sei o nove) per i dati da aggiungere al messaggio.
N. di flag di dati: impostare il numero di flag di dati (due o quattro) da aggiungere al
messaggio.
N. cal./N. controllo: due o tre cifre

ATTENZIONE
Nell’Host Computer, l'amministratore di sistema deve impostare il formato dei
dati dopo la conferma.
Eventuali discrepanze con le impostazioni possono incidere sulle comunicazioni
con l’Host Computer.

4-100 B06661AA
Parametri
4.12 Programmazione dei parametri online 4

2 Selezionare Modifica (F1). La schermata passa alla modalità di modifica.

3 Selezionare le caselle di controllo sotto "Usato/Non usato" da utilizzare per la comunicazione


online.

4 Selezionare le cifre per ogni voce nell'elenco a discesa Altro.

5 Selezionare Conferma (F1). Le impostazioni vengono programmate.

Scheda N. test online per RS232C


Ai fini della comunicazione online, assegnare ciascun nome di test a un numero di test online.

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > In linea > N. test online.

2 Selezionare Modifica (F1). La schermata passa alla modalità di modifica.

3 Spostare il cursore sul nome di test da impostare.

B06661AA 4-101
Parametri
4.12 Programmazione dei parametri online

4 Inserire il numero di test online. La combinazione di numero e nome test online deve coincidere
con l’Host Computer del laboratorio clinico. Se la comunicazione online non è necessaria, non
impostare il numero.

SUGGERIMENTO Quando il numero di test dell’Host Computer e il numero di test online sono diversi,
i dati potrebbero non essere trasmessi correttamente.

5 Ripetere i passaggi 3 e 4 per ciascun test da impostare.

6 Selezionare Conferma (F1). Le impostazioni vengono programmate. Quando i numeri sono


ripetuti, in una finestra viene visualizzato un errore di parametro.
Selezionare Annulla e correggere.

4.12.2 Programmazione dei parametri online con il collegamento LAN

Scheda Impostazione per LAN


I metodi di comunicazione tra cui scegliere sono Tempo reale, Direzione HOST e Batch:

Tempo reale: le ricerche di richieste di test e il trasferimento dei risultati delle analisi vengono
eseguiti in tempo reale durante l'analisi.
Direzione HOST: l’Host Computer invia informazioni sulla richiesta di test al computer AU680, il
quale le salva (senza processo di richiesta da parte del computer AU680) durante l'analisi e le altre
modalità.
Batch: le ricerche di richieste di test e il trasferimento dei risultati delle analisi vengono eseguiti
dall'operatore.

Ness.: le operazioni di input/output non vengono eseguite online.

Procedere come indicato di seguito:

4-102 B06661AA
Parametri
4.12 Programmazione dei parametri online 4

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > In linea > Impostaz.

SUGGERIMENTO

Ricezione Anagrafiche
Programmare la modalità di ricerca delle richieste di test. Per routine, emergenza, ripetizione
e STAT è possibile impostare tre tipi di modalità di analisi:
1. Tempo reale
2. Direzione HOST
3. Nessuno
L'impostazione predefinita è "Ness.".
Trasferimento risultati
Programmare il metodo di output per i risultati dell'analisi. Per routine, emergenza,
ripetizione, STAT, bianco reagente, calibrazione e QC sono disponibili tre opzioni di output:
1. Tempo reale
2. Direzione HOST
3. Nessuno
L'impostazione predefinita è "Ness.".
Altro trasferimento
Programmare il sistema per il trasferimento all'HOST. Programmare Stato apparecchiatura su
Abilita quando la richiesta di test viene ricevuta con Direzione HOST.
1. Abilita
2. Nessuno
L'impostazione predefinita è "Ness.".

B06661AA 4-103
Parametri
4.12 Programmazione dei parametri online

2 Selezionare Modifica (F1).


A questo punto, è possibile modificare la schermata.

3 Selezionare il metodo di comunicazione nell'elenco a discesa per ogni tipo di campione.

4 Selezionare Conferma (F1).


I dati impostati vengono registrati.

Scheda Protocollo per LAN


È possibile programmare il protocollo per la comunicazione online.

Di seguito vengono indicate le varie impostazioni e gli intervalli di impostazione.


Procedere come indicato di seguito:

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > In linea > Protocollo.

Voce impostazione Intervallo impostazione Predefinito


Controllo errori ricevimento T.R.I Arresta/Continuaa Arresta
Controllo errori trasferimento risultati Arresta/Continuaa Arresta
Cod. avvio (1°) Nessuno/Da 01h a 1Fh Nessuno

4-104 B06661AA
Parametri
4.12 Programmazione dei parametri online 4

Voce impostazione Intervallo impostazione Predefinito


Cod. avvio (2°) Nessuno/Da 01h a 1Fh Nessuno
Cod. fine (1°) Nessuno/Da 01h a 1Fh Nessuno
Cod. fine (2°) Nessuno/Da 01h a 1Fh Nessuno
N. dispositivo Usato/Non usato Deselezionato/Selezionato Non controllato
N. dispositivo 32 caratteri -
ID HOST usato/non usato Deselezionato/Selezionato Non controllato
ID HOST 32 caratteri -
<Time Out [×100 msec.]> T1 Da 00 a 99 msec. 50
<Time Out [×100 msec.]> T2 Da 00 a 99 msec. 60
<Time Out [×100 msec.]> T3 Da 00 a 99 msec. 20
<Time Out [×100 msec.]> T4 Da 00 a 99 msec. 50
Riprova Da 0 a 3 3
a. Arresta: quando si verifica un errore di comunicazione per un campione, la comunicazione si interrompe per gli eventuali campioni rimasti.
Continua: quando si verifica un errore di comunicazione per un campione, la comunicazione continua con il campione successivo.

2 Selezionare Modifica (F1).


A questo punto, è possibile modificare la schermata.

3 Impostare i parametri seguendo la visualizzazione dei messaggi.

4 Selezionare Conferma (F1).


I dati impostati vengono registrati.

B06661AA 4-105
Parametri
4.12 Programmazione dei parametri online

Scheda Configurazione formato per LAN


Consente di impostare le informazioni aggiuntive da utilizzare per le comunicazioni online.

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > In linea > Configurazione formato.

SUGGERIMENTO Usato/Non usato: programmare le informazioni da aggiungere ai messaggi di


comunicazione online. Le voci selezionate verranno inviate tramite comunicazione online.

ATTENZIONE
Nell’Host Computer, l'amministratore di sistema deve impostare il formato dei
dati dopo la conferma.
Eventuali discrepanze con le impostazioni possono incidere sulle comunicazioni
con l’Host Computer.

2 Selezionare Modifica (F1).


A questo punto, è possibile modificare la schermata.

3 Selezionare le caselle di controllo Usato/Non usato da utilizzare per la comunicazione online.

4 Selezionare Conferma (F1).


Le impostazioni vengono programmate.

4-106 B06661AA
Parametri
4.12 Programmazione dei parametri online 4

Scheda N. test online per LAN


Ai fini della comunicazione online, assegnare ciascun nome di test a un numero di test online.

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > In linea > N. test online.

2 Selezionare Modifica (F1). La schermata passa alla modalità di modifica.

3 Spostare il cursore sul nome di test da impostare.

4 Inserire il numero di test online. La combinazione di numero e nome test online deve coincidere
con l’Host Computer del laboratorio clinico. Se la comunicazione online non è necessaria, non
impostare il numero.

SUGGERIMENTO Quando il numero di test dell’Host Computer e il numero di test online sono diversi,
i dati potrebbero non essere trasmessi correttamente.

5 Ripetere i passaggi 3 e 4 per ciascun test da impostare.

6 Selezionare Conferma (F1). Le impostazioni vengono programmate. Quando i numeri sono


ripetuti, in una finestra viene visualizzato un errore di parametro.
Selezionare Annulla e correggere.

B06661AA 4-107
Parametri
4.13 Programmazione del formato della richiesta

4.13 Programmazione del formato della richiesta

È possibile programmare il formato della richiesta di test in modo da includere ID campione e


informazioni anagrafiche.

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > Formato > Formato richiesta.

2 Programmare il formato della richiesta per ogni elemento della tabella.

4-108 B06661AA
Parametri
4.13 Programmazione del formato della richiesta 4

Elemento Sommario Note sull'inserimento


ID campione Selezionare o lasciare Selezionare per abilitare il campo ID camp. in
deselezionato Home > Richiesta rack Campione > Campione
e Stato urgenze (STAT) > Campione.
Cifre Da 4 a 26 Il numero di cifre qui specificato influisce sul
numero di cifre che è possibile inserire in ID
camp. nella finestra Home > Richiesta rack
Campione > Campione e Stato urgenze (STAT)
> Campione e la lunghezza del campo dell'ID
campione relativo ai record online dell'host. Il
numero di cifre dell'ID campione e i parametri del
codice a barre sono programmati in Elenco menu
> Sistema > Condizione del sistema. Il numero
di cifre deve essere maggiore o uguale alle cifre
in Condizione del sistema.
Ses. Selezionare o lasciare Selezionare per abilitare "Sesso" in Home >
deselezionato Richiesta rack Campione > Campione > Dati
anagrafici e Stato STAT > Campione > Dati
anagrafici oppure ricevere le informazioni dal
LIS. Influenza i record online dell'host.
Età Selezionare o lasciare Selezionare per abilitare "Età" in Home >
deselezionato Richiesta rack Campione > Campione > Dati
anagrafici e Stato STAT > Campione > Dati
anagrafici oppure ricevere le informazioni dal
LIS. Influenza i record online dell'host.
Informazione paziente È possibile programmare
fino a 6 dati anagrafici
paziente da inserire in
Home > Richiesta rack
Campione > Campione >
Dati anagrafici e Stato
STAT > Campione > Dati
anagrafici. Influenza i
record online dell'host.
Abilita Selezionare o lasciare Selezionare per abilitare la programmazione di
deselezionato dati anagrafici paziente dall'1 al 6.
Attributo Carattere o Numerico Impostare lettere o numeri come valore da
inserire in Home > Richiesta rack Campione >
Campione > Dati anagrafici e Stato STAT >
Campione >Dati anagrafici in Informazioni
paziente. Selezionare Carattere per inserire
lettere. Selezionare Numerico per inserire
numeri per test calcolati e test controllati.
Titolo Descrizione Inserire massimo 20 caratteri che verranno
visualizzati come titolo di Informazioni paziente in
Campione > Dati anagrafici.

B06661AA 4-109
Parametri
4.13 Programmazione del formato della richiesta

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Selezione elenco Da Informazione-1 a Programmare Sistema > Lista commenti
commenti principale Informazione-6 "Attribuz." con "Informazione-1" fino a
"Informazione-6". Il commento può a questo
punto essere selezionato in Campione > Dati
anagrafici.
Rappresentaz.-1 e Da 1 a 6 Selezionare da Info paziente, numeri dall'1 al 6,
Rappresentaz.-2 affinché il relativo titolo venga visualizzato in
Home > Stato dei campioni.

Esempio delle opzioni Rappresentaz.-1 e Rappresentaz.-2


Figura 4.3 Stato dei campioni senza programmazione di Rappresentaz.-1 e Rappresentaz.-2

4-110 B06661AA
Parametri
4.13 Programmazione del formato della richiesta 4

Figura 4.4 Stato dei campioni con l'opzione Rappresentaz.-1 programmata e l'opzione Rappresentaz.-2 non
programmata

1. Rappresentaz.-1

Figura 4.5 Stato dei campioni con Rappresentaz.-1 e Rappresentaz.-2 programmate


1

1. Rappresentaz.-1
2. Rappresentaz.-2

B06661AA 4-111
Parametri
4.14 Formati di stampa

4.14 Formati di stampa

Tutti i rapporti in tempo reale e i registri di dati relativi a bianco reagente, calibrazione, QC e
campioni, nonché liste di lavoro, elenchi di campioni sospesi ed elenchi di ripetizione devono essere
formattati perché possano essere stampati.

È possibile programmare fino a 15 formati utilizzando sette tipi disponibili di layout di stampa.

La stampa dei rapporti è opzionale.


4.14.1 Formattazione di rapporti ed elenchi in tempo reale
4.14.2 Programmazione delle opzioni di stampa in tempo reale
4.14.3 Salvataggio dei dati su file
4.14.4 Copia dei parametri di formato
4.14.5 Aggiunta o modifica di un commento

Tipi di elenchi disponibili negli specifici menu

Tipi di elenchi

Menu Tipo tabella Tipo di Elenco Tipo Tipo Elenco Elenco dati
enumerazione dati risultato risultato ripetizioni di
(fisso) (seq.) ripetizione

Elenchi Richiesta rack > Lista di


applicabili Campione lavoro
Elenco
sospesi
Ripeti ordine Lista di
lavoro
Elenco
sospesi
Ripetizione Elenco dati di
verifica dati ripetizione
Gestione Elenco valori Elenco valori Elenco Elenco
campione > anomali anomali valori valori
Campione anomali anomali
Elenco dati Elenco dati
Rapporto Rapporto
Gestione Elenco
campione > RB/ dati
QC/CAL
Formato elenco Pazienti RB/CAL/ Pazienti Pazienti
> Elenco in QC
tempo reale
(F5)

4-112 B06661AA
Parametri
4.14 Formati di stampa 4

Parametri di formato per ogni tipo di elenco


Elenco di possibili impostazioni di output per ogni tipo di elenco.

•: Elemento di output o: Elemento di output selettivo x: Seleziona impossibile


necessario

Menu Tipo Tipo di enu- Elenco dati Tipo Tipo Elenco Elenco dati
tabella merazione risultato risultato ripetizioni di
(fisso) (seq.) ripetizione

Imp. Generali Nome Entro 20 carattere a byte singolo


elenco
Formato 6/9 6/9 6/9 6/9 6/9 6/9 6/9
dati
Giustifica Destra/ Destra/ Destra/ Destra/ Destra/ Destra/ Destra/
dati Sinistra Sinistra Sinistra Sinistra Sinistra Sinistra Sinistra
Campione o o x x x o o
paziente
Campione x x o x x x x
calibrazion
e
Campione x x o x x x x
RB
Campione x x o x x x x
QC
Foglio x x x Da 1 a 4 Da 1 a 4 x x
numeroa d

Carattere in x x x o o x x
fogliob d
Metodo x x x o o x x
Form nome
oggetto c
d

Numero di x x x Da 1 a 4 Da 1 a 4 x x
flag dati
Metodo x x x o x x x
Form dati
senza
analisi
Cambia x x x o o x x
pagina
Linea x x x o o x x
Commento x x x o o x x
fisso

B06661AA 4-113
Parametri
4.14 Formati di stampa

Menu Tipo Tipo di enu- Elenco dati Tipo Tipo Elenco Elenco dati
tabella merazione risultato risultato ripetizioni di
(fisso) (seq.) ripetizione

Intestazione Larg. Da 1 a 10 (righe dell'intestazione pagina)


pagina intestaz.d
N. • • • • • • o o o o • • • •
dispositivo
Nome o o o o o o o o o o o o o o
elenco
Pagina o o o o o o o o o o o o o o
Indice o o o o o o o o o o o o o o
Gruppo o o o o o o o o o o o o o o
Ora di o o o o o o o o o o o o o o
stampa
Operatore o o o o o o o o o o o o o o
Autore o o o o o o o o o o o o o o
rapporto
Informazioni Larg. camp. Da 1 a 10 (righe dell'intestazione pagina)
campione d

C. N. o o o o o o o o o o o o o o
N. c. org. x x x x x x o o o o o o o o
N. rack. - o o o o o o o o o o o o o o
Pos.
coppetta
C. ID o o o o o o o o o o o o o o
Ses. o o o o x x o o o o o o o o
Età o o o o x x o o o o o o o o
Mese o o o o x x o o o o o o o o
Tipo o o o o o o o o o o o o o o
Vol. c. o o o o o o o o o o o o o o
Info o o o o x x o o o o o o o o
paziente
Da 1 a 6
Commento x x x x x x o o o o x x x x
paziente
Nome x x x x o o x x x x x x x x
campione
N. tipo - N. x x x x o o x x x x x x x x
N.
N. lotto x x x x o o x x x x x x x x
Informazione Nome x • x o x • x o x o x • x o
elemento oggetto
Dati test x o x • x • x • x • x x x •
Flag dati x o x o x o x o x o x x x o
Inf. flacone x o x o x o x o x o x x x o
R.
Unità x x x x x x x o x o x x x x
Val. normali x x x x x x x o x o x x x x
Output o o o o x x x x x x x x x x

4-114 B06661AA
Parametri
4.14 Formati di stampa 4

Menu Tipo Tipo di enu- Elenco dati Tipo Tipo Elenco Elenco dati
tabella merazione risultato risultato ripetizioni di
(fisso) (seq.) ripetizione

Informazioni Test totali o o x x x o o


coda
Campioni o o x x x o o
totali
Consumo o o x x x o o
reagente
Nome coda o o x x x o o
a. Impostare il numero di campioni da stampare su un foglio.
b. Il numero massimo di caratteri per riga dipende da Orient. stampa, Form. carta e Foglio numero.
A4 verticale, 1 foglio, 136 caratteri per riga
A4 orizzontale, 1 foglio, 168 caratteri per riga
A3 verticale, 1 foglio,192 caratteri per riga
A3 orizzontale, 1 foglio, 240 caratteri per riga
Lettera verticale, 1 foglio, 136 caratteri per riga
Lettera orizzontale, 1 foglio, 156 caratteri per riga
Tabloid verticale, 1 foglio, 180 caratteri per riga
Tabloid orizzontale, 1 foglio, 240 caratteri per riga
Legale verticale, 1 foglio, 136 caratteri per riga
Legale orizzontale, 1 foglio, 192 caratteri per riga
Per due o più fogli, il numero di caratteri per riga di cui sopra è il numero di caratteri per riga diviso per il numero di fogli.
c. Programmare se come nome test deve essere utilizzato il nome abbreviato o quello esteso.
d. L'impostazione del layout viene annullata se si modificano i valori di Orient. stampa, Form. carta, Foglio numero, Carattere in foglio, Larg. intes-
tazione o Larg. camp. Programmare il layout di nuovo.

Parametri di impostazione del layout

Menu Tipo Tipo di Elenco Tipo Tipo Elenco Elenco dati


tabella enumerazione dati risultato risultato ripetizioni di
(fisso) (seq.) ripetizione

Layout Intestazione o o o o o o o
pagina
Informazioni o o o o o o o
campione
Informazione x x x o o x x
elemento

Per il tipo Risultato (fisso), la posizione di stampa delle informazioni dei test è formattata rispetto a
una colonna e una riga specifiche per ciascun test.

Per il tipo Risultato (seq.), la posizione iniziale per la stampa delle informazioni dei test è definita.
La stampa degli specifici test richiesti per un campione avviene su righe consecutive a partire dalla
posizione di stampa iniziale formattata.

Per i tipi diversi da Risultato, la posizione di stampa delle informazioni test non può essere
impostata.

B06661AA 4-115
Parametri
4.14 Formati di stampa

4.14.1 Formattazione di rapporti ed elenchi in tempo reale


È possibile programmare i parametri di formattazione per rapporti ed elenchi in tempo reale.

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > Formato > Formato elenco > Imp. generali.

2 Selezionare Modifica (F1). La schermata passa alla modalità di modifica.

3 Selezionare il numero elenco da formattare nell'elenco a discesa "Nome elen.".

4 In Nome elenco inserire un nome composto al massimo da 20 caratteri.

5 Selezionare Selezione tipo elenco (F4) per modificare il tipo di elenco. Viene visualizzata la
finestra Selezione tipo elenco.

6 Selezionare il tipo di elenco nell'elenco a discesa "Tipo elenco".

4-116 B06661AA
Parametri
4.14 Formati di stampa 4

7 Selezionare OK.

8 Selezionare o inserire le impostazioni necessarie.

9 Selezionare la scheda Stampa informazioni.

10 Selezionare le informazioni da stampare nell'elenco.

B06661AA 4-117
Parametri
4.14 Formati di stampa

11 Fare clic sulla scheda Test.

12 Selezionare i test da stampare nell'elenco corrispondente.


SUGGERIMENTO I test selezionati vengono evidenziati in azzurro. Il numero dei test selezionati viene
visualizzato nella parte inferiore destra della pagina.

SUGGERIMENTO Selezionare Seleziona tutti i test (F5) e Deseleziona tutti i test (F6) in base alle
esigenze.

13 Selezionare Layout.

4-118 B06661AA
Parametri
4.14 Formati di stampa 4

14 Selezionare l'elemento da stampare dal menu a discesa "Inf. stampa". Gli elementi selezionabili
sono stati programmati per la stampa nella scheda Stampa informazioni. Comprendono opzioni
per Intestazione pagina, Informazioni campione, Informazione elemento, Commento e Linea.

15 Premere il pulsante Conferma. Spostare il cursore sulla colonna e la riga della griglia per iniziare
a stampare l'elemento selezionato. Premere il pulsante Imposta. La posizione selezionata come
inizio della stampa dell'elemento viene visualizzata in un quadratino blu e le altre informazioni
in quadratini gialli.
Ripetere i passaggi 14 e 15 per tutte le informazioni del layout.

16 Selezionare Conferma (F1). I dati impostati vengono programmati.

4.14.2 Programmazione delle opzioni di stampa in tempo reale


Consente di programmare un formato di stampa in tempo reale per campioni, bianco reagente,
calibrazione e QC. È necessario che il tipo di elenco appropriato venga formattato per campioni,
bianco reagente, calibrazione e QC prima della stampa in tempo reale.

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > Formato > Formato elenco > Imp. generali.

2 Selezionare Modifica (F1). La schermata passa alla modalità di modifica.

B06661AA 4-119
Parametri
4.14 Formati di stampa

3 Selezionare Elenco in tempo reale (F5). Viene visualizzata la finestra Elenco in tempo reale.

SUGGERIMENTO Registro dati


Selezionare la casella per abilitare la stampa in tempo reale.
Formato registro dati
Selezionare il nome elenco per paziente, calibrazione, bianco reagente e controllo della qualità.
Output rapido
Se questa casella è selezionata, viene stampato un campione per pagina al termine dell'analisi.
Rapidamente
Se questa casella è selezionata, vengono stampati i risultati dei test rapidi dei campioni elaborati
nella STAT Table prima della stampa di tutti i test di un campione. I risultati del test rapido sono quelli
con solo i test R1 (punti di lettura prima di P10) e ISE.

4 Selezionare la casella di controllo Registro dati.

5 Selezionare il formato di stampa dagli elenchi a discesa "Paziente", "Calibrazione", "Bianco


reagente" e "QC".

6 Selezionare la casella di controllo dei campioni per Output rapido.

7 Selezionare OK. La finestra di dialogo "Elenco in tempo reale" viene chiusa.

8 Selezionare Conferma (F1). I dati impostati vengono programmati.

4-120 B06661AA
Parametri
4.14 Formati di stampa 4

4.14.3 Salvataggio dei dati su file


Se si seleziona la casella "File di output", i dati vengono salvati nel file AU680_List_Image.txt e non
vengono stampati in tempo reale.

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > Formato > Formato elenco > Imp. generali.

2 Selezionare la casella "File di output".

4.14.4 Copia dei parametri di formato


I parametri di formato di un elenco possono essere copiati in un numero di elenco disponibile.

1 Selezionare Elenco menu > Sistema > Formato > Formato elenco > Imp. generali.

2 Selezionare Modifica (F1). La schermata passa alla modalità di modifica.

3 Selezionare un numero di elenco disponibile (in cui copiare un altro elenco) nell'elenco a
discesa "Nome elen.".

4 Selezionare Copia (F7). Viene visualizzata la finestra di copia.

5 Selezionare l'elenco da copiare nell'elenco a discesa "Nome elen.".

6 Selezionare OK. I parametri di elenco vengono copiati. In Nome elen. inserire un nome elenco.

4.14.5 Aggiunta o modifica di un commento


SUGGERIMENTO L'opzione Commento fisso deve essere selezionata nella scheda Impostazioni generali
prima che Layout > Commento (F3) sia accessibile.

B06661AA 4-121
Parametri
4.14 Formati di stampa

1 Selezionare Elenco menu > Formato > Formato elenco > Layout.

2 Selezionare Modifica (F1).

3 Selezionare Commento (F3).

4 Inserire un commento (massimo 20 caratteri) in Commento.

5 Selezionare Orizzontale o Vertic. in Direzione.

6 Selezionare OK.

7 Selezionare il commento nell'elenco a discesa "Inf. stampa". I quadratini disponibili per


formattare l'elemento selezionato vengono visualizzati in bianco.

8 Premere il pulsante Conferma. Spostare il cursore sulla posizione della griglia per iniziare a
stampare l'elemento selezionato. Premere il pulsante Imposta. La posizione selezionata come
inizio della stampa dell'elemento viene visualizzata in un quadratino blu e le altre informazioni
in quadratini gialli.

9 Selezionare Conferma (F1). I dati vengono programmati.

4-122 B06661AA
CAPITOLO 5

Avvio quotidiano

In questo capitolo viene descritto come eseguire le procedure di avvio quotidiane.

5.1 Avvio del sistema


5.1.1 Accensione del sistema
5.1.2 Impostazione delle condizioni iniziali

5.2 Esecuzione della manutenzione giornaliera


5.3 Controllo dello stato dell'analizzatore
5.4 Avvio dell'unità ISE (opzionale)
5.4.1 Controllo del reagente ISE
5.4.2 Esecuzione della manutenzione giornaliera dell'unità ISE

5.5 Controllo dello stato dei reagenti


5.5.1 Controllo della quantità e dello stato dei reagenti
5.5.2 Interpretazione delle informazioni dettagliate
5.5.3 Sostituzione del reagente

5.6 Esecuzione della calibrazione


5.6.1 Richiesta ed esecuzione della calibrazione dai rack
5.6.2 Richiesta ed esecuzione della calibrazione dalla STAT Table con l'automazione del
laboratorio

5.7 Esecuzione del controllo della qualità (QC)


5.7.1 Richiesta ed esecuzione del QC dai rack
5.7.2 Richiesta ed esecuzione del QC dalla STAT Table con l'automazione del laboratorio

5.8 Avvio dell'analisi


5.8.1 Avvio dell'analisi del rack
5.8.2 Avvio dell'analisi della STAT Table

5.1 Avvio del sistema

5.1.1 Accensione del sistema


5.1.2 Impostazione delle condizioni iniziali

B06661AA 5-1
Avvio quotidiano
5.1 Avvio del sistema

5.1.1 Accensione del sistema

1 Se il sistema è già acceso, passare a 5.1.2 Impostazione delle condizioni iniziali, altrimenti
premere il pulsante ON verde. Il software viene caricato e il sistema inizializzato. Il sistema resta
nella modalità Warmup per circa 20 minuti, quindi passa in Standby.

SUGGERIMENTO Opzione di accensione automatica


È possibile impostare l'accensione automatica del sistema a un orario specifico ogni giorno della
settimana. Fare riferimento a 4.10.5 Programmazione della funzione di avvio automatico nel
capitolo 4.

2 Se necessario, accedere al sistema.

SUGGERIMENTO Nomi utente e password


È possibile programmare nomi utente e password e assegnarli a livelli di sicurezza diversi per
l'accesso ai menu. Fare riferimento a 4.11 Programmazione di nome utente e password. Se non si
utilizzano password, è disponibile una funzione di login automatico. Fare riferimento a 4.11.3
Impostazioni di sicurezza nel capitolo 4.
a. Inserire il nome utente.
b. Inserire la password.
c. Selezionare OK. Viene visualizzata la finestra Nuovo indice.

SUGGERIMENTO Se il sistema è stato spento senza eseguire la procedura di fine processo, viene
visualizzata la finestra Avvio del sistema che consente di recuperare il database. Selezionare OK.
La finestra Nuovo indice viene visualizzata solo in occasione dell'avvio del sistema.

3 Selezionare l'Indice e il Gruppo di test, secondo le necessità.


a. Selezionare Nuovo indice per creare un nuovo indice oppure Indice corrente per tornare
all'indice precedente.
b. Selezionare i test da analizzare nell'elenco a discesa "Gruppo di test".
c. Selezionare OK. Viene visualizzato il menu Home.

5-2 B06661AA
Avvio quotidiano
5.1 Avvio del sistema 5

5.1.2 Impostazione delle condizioni iniziali


Questa schermata consente di creare un indice di dati, selezionare un gruppo di test e inserire il
nome dell'operatore.

Per indice si intende un file di dati identificato da data e ora. Creare un nuovo indice ogni giorno, a
ogni cambio di turno o in base alle esigenze.
SUGGERIMENTO Se il sistema è stato appena acceso, l'indice e il gruppo possono essere impostati nella
finestra Nuovo indice. Fare riferimento a 5.1.1 Accensione del sistema.

1 Selezionare Home > Condizione iniziale.

2 Selezionare Modifica (F1).

B06661AA 5-3
Avvio quotidiano
5.1 Avvio del sistema

SUGGERIMENTO Indice corrente


Viene visualizzato l'indice corrente. Cambia quando si seleziona Nuovo indice o Creazione nuovo
indice (F8).
Gruppo di test
Consente di selezionare il gruppo di test a bordo da eseguire.
Nome operatore
Consente di inserire il nome dell'operatore o di selezionare un nome nell'elenco dei commenti
premendo il pulsante Seleziona.
N. campione iniziale
Viene visualizzato il numero del successivo campione da analizzare per ogni tipo e genere di
campione. Quando si crea un nuovo indice, vengono visualizzati i numeri di campione predefiniti, di
solito 0001.
N. camp. iniz. pred. (F7)
Consente di programmare i numeri campione iniziali predefiniti da visualizzare in Avvia N. campione
quando viene creato un nuovo indice. Se, ad esempio, nel laboratorio sono presenti 2 analizzatori o
più, può essere opportuno fare in modo che un analizzatore inizi con 0001 e l'altro con 1001.

3 Selezionare Nuovo indice o Creazione nuovo indice (F8). Se si seleziona Creazione nuovo indice
(F8), viene visualizzata la finestra omonima.

a. Impostare la data e l'ora nell'elenco a discesa "Indice data e ora".


b. Selezionare OK.

4 Selezionare i test da analizzare nell'elenco a discesa "Gruppo di test".

5 Inserire il nome dell'operatore in Nome operatore.

6 Verificare che il numero campione iniziale sia 0001 o il numero iniziale predefinito per ciascun
genere e tipo di campione.

7 Selezionare Conferma (F1). Nella finestra Condizione iniziale viene visualizzato il messaggio
"Creare nuovo ind.?".

8 Selezionare OK. La programmazione viene registrata.

5-4 B06661AA
Avvio quotidiano
5.2 Esecuzione della manutenzione giornaliera 5

Impostazione dei numeri campione iniziali predefiniti

1 Selezionare Modifica (F1) > N. camp. iniz. pred. (F7). Viene visualizzata la finestra N. camp. iniz.
pred.

2 Inserire i numeri campione iniziali predefiniti.

3 Selezionare OK.

5.2 Esecuzione della manutenzione giornaliera

Eseguire la manutenzione giornaliera del sistema per mantenere un livello adeguato di prestazioni
e garantirne l'uso sicuro.

• Ispezione delle siringhe alla ricerca di perdite


• Ispezione, pulizia e prime dell'ago campione, degli aghi reagente e del mixer
• Verifica della stampante (opzionale) e della carta
• Sostituzione dell'acqua deionizzata nel flacone di prediluente
• Preparazione delle soluzioni di lavaggio dell'ago campione
• Verifica della stabilità del coperchio superiore

Per informazioni sulle operazioni di manutenzione giornaliera dell'unità ISE, fare riferimento a
8.3 Manutenzione giornaliera nel capitolo 8.

ATTENZIONE
Durante l'attività di manutenzione, per prevenire lesioni o infezioni, indossare
guanti e altre protezioni.
Per maggior protezione osservare le avvertenze e le precauzioni descritte nei
messaggi di "AVVERTENZA" e "ATTENZIONE" di questa Guida per l'utente.

B06661AA 5-5
Avvio quotidiano
5.3 Controllo dello stato dell'analizzatore

5.3 Controllo dello stato dell'analizzatore

Selezionare Stato analizzatore per visualizzare lo stato del sistema con codifica a colori e la
temperatura dell'incubatore e degli scomparti refrigerati R1/R2. La STAT Table, la tanica dell'acqua
deionizzata, le taniche della soluzione di lavaggio, le taniche dei rifiuti, la stampante e la
comunicazione LIS sono monitorate.

Blu Nessun errore


Giallo o arancione Errore non irreversibile. L'analizzatore può essere avviato.
Rosso Errore irreversibile. L'analizzatore non può essere avviato.

L'unità ISE e i reagenti sono monitorati quando è installata l'unità ISE.

Analisi dello stato dell'analizzatore

Selezionare Home > Stato analizzatore.

Per informazioni su Stato analizzatore, fare riferimento a 7.1.2 Menu Stato analizzatore nel capitolo 7.

5-6 B06661AA
Avvio quotidiano
5.4 Avvio dell'unità ISE (opzionale) 5

5.4 Avvio dell'unità ISE (opzionale)

Eseguire le procedure di avvio e di manutenzione giornaliera dell'unità ISE.

5.4.1 Controllo del reagente ISE


5.4.2 Esecuzione della manutenzione giornaliera dell'unità ISE

5.4.1 Controllo del reagente ISE

1 Aprire lo sportello anteriore destro dell'analizzatore.

2 Verificare che i reagenti ISE rientrino nei 90 giorni di stabilità a bordo. Verificare che il livello
della soluzione sia sufficiente per le normali analisi giornaliere o che sia in ogni caso superiore
all'allarme di notifica ISE Reagente in esaurimento (a 5,2 cm dal fondo del flacone). Dopo
l'allarme, è possibile erogare soluzione standard MID per circa 180 campioni, soluzione di
riferimento per circa 600 campioni e soluzione buffer per circa 240 campioni. Sostituire il
flacone se necessario.
NON AGGIUNGERE MAI IL NUOVO REAGENTE NEI FLACONI ESISTENTI
• Flacone della soluzione buffer
• Flacone della soluzione standard MID
• Flacone della soluzione di riferimento

SUGGERIMENTO Verificare la presenza di una quantità sufficiente di reagente prima di avviare


l'analisi. Se un reagente rimane vuoto durante la Misura, sarà necessario arrestare
l'analizzatore, quindi aggiungere nuovo reagente ed effettuarne il priming.

Figura 5.1

1. Flacone della soluzione REF


2. Flacone della soluzione MID
3. Flacone della soluzione buffer

Per informazioni sul caricamento dei reagenti ISE, fare riferimento a 8.19.5 Sostituzione dei
reagenti dell'unità ISE nel capitolo 8.

B06661AA 5-7
Avvio quotidiano
5.5 Controllo dello stato dei reagenti

3 Chiudere lo sportello anteriore destro dell'analizzatore.

5.4.2 Esecuzione della manutenzione giornaliera dell'unità ISE


Eseguire la manutenzione giornaliera ISE del sistema per mantenere un livello adeguato di
prestazioni e garantirne l'uso sicuro.

SUGGERIMENTO Beckman Coulter raccomanda la pulizia dell'ISE dopo l'analisi giornaliera, se l'analizzatore
viene spento (ossia se viene eseguito il comando Fine processo) per un periodo di tempo.

• Pulizia ISE
• Calibrazione ISE

Per informazioni sulle operazioni di manutenzione giornaliera dell'unità ISE, fare riferimento a
8.12 Manutenzione giornaliera dell'unità ISE nel capitolo 8.

ATTENZIONE
Durante l'attività di manutenzione, per prevenire lesioni o infezioni, indossare
guanti e altre protezioni.
Per maggior protezione osservare le avvertenze e le precauzioni descritte nei
messaggi di "AVVERTENZA" e "ATTENZIONE" di questa Guida per l'utente.

5.5 Controllo dello stato dei reagenti

5.5.1 Controllo della quantità e dello stato dei reagenti


5.5.2 Interpretazione delle informazioni dettagliate
5.5.3 Sostituzione del reagente

5-8 B06661AA
Avvio quotidiano
5.5 Controllo dello stato dei reagenti 5

5.5.1 Controllo della quantità e dello stato dei reagenti


Eseguire un controllo del reagente per determinare il numero di test a bordo e aggiornare lo stato
del reagente.

1 Selezionare Home > Gestione reagente > Principale.

Figura 5.2

B06661AA 5-9
Avvio quotidiano
5.5 Controllo dello stato dei reagenti

2 Selezionare un tipo di campione nell'elenco a discesa "Tipo".

3 Osservare la casella Stato reagente nell'angolo in alto a sinistra della scheda Principale.
L'elemento visualizzato e il colore di sfondo indicano lo stato degli scomparti dei reagenti o del
controllo reagente e gli eventuali errori relativi ai reagenti a bordo. Leggere i commenti nella
scheda Dettagli in presenza dei colori giallo, arancione e rosso.
Per una descrizione dello stato dei reagenti, fare riferimento alla sezione 5.5.2 Interpretazione
delle informazioni dettagliate, Stato dei reagenti.

4 Osservare lo stato di ogni singolo test visualizzato nella scheda Principale. Verificare che i
reagenti necessari siano presenti e che tutti abbiano un volume sufficiente. La barra di
indicazione blu indica il numero massimo di test calcolati in Inventario reagenti. Per ulteriori
informazioni, fare riferimento a 7.4.5 Inventario dei reagenti. Identificare i reagenti che devono
essere caricati.

Per una descrizione dello stato dei test, fare riferimento alla sezione 5.5.2 Interpretazione delle
informazioni dettagliate, Stato dei test.

5 Selezionare Dettagli. Verificare che i valori in Residuo a bordo, Stabilità RB residua e Stabilità
CAL residua siano sufficienti per l'analisi. Leggere i commenti ed intraprendere le necessarie
azioni correttive.

5-10 B06661AA
Avvio quotidiano
5.5 Controllo dello stato dei reagenti 5

6 Aggiungere nuovi reagenti se necessario come descritto nei passaggi 3-5.


Per i dettagli sul caricamento di nuovi reagenti, fare riferimento a 5.5.3 Sostituzione del
reagente.

7 Selezionare Controllo reagente (F5).

8 Selezionare uno dei metodi di controllo.

SUGGERIMENTO Opzioni di Controllo reagente (F5):


• Controlla tutte le posizioni
Controlla il volume residuo di reagente in tutte le posizioni, comprese le posizioni dei flaconi
esternamente agli scomparti R1/R2 e agli aghi campione. Selezionare questo tipo di controllo
per l'avvio giornaliero, nel caso di modifica di qualsiasi parametro, quando si cambia gruppo e
quando si caricano numerosi reagenti.
• Contr. posiz. selezionate
Controlla i volumi residui di reagente nelle posizioni specificate.
Selezionare questo tipo di controllo quando si sostituisce un flacone di reagente.
• Controlla posizioni modificate
Controlla il reagente residuo per qualsiasi ID reagente nuovo o che è stato spostato dal controllo
reagente precedente.
• Solo Reset
Selezionare questo tipo di controllo quando il coperchio del frigorifero reagenti è stato aperto e
chiuso senza che sia stato sostituito alcun reagente. Il controllo del volume dei reagenti non
viene eseguito.
• Leggi ID reagente
Selezionare questa casella di controllo se è necessario leggere il codice a barre del reagente.

Se sono stati programmati i parametri di prevenzione della contaminazione, verranno applicati


durante il controllo reagente.

9 Selezionare Avvio.
Il controllo reagente ha inizio Durante il controllo del reagente, sullo schermo viene
visualizzato in rosso il messaggio "Verifica" e il grafico a barre indica l'avanzamento del
controllo reagente. Al termine del controllo, viene visualizzata in blu la dicitura "Controllato".

B06661AA 5-11
Avvio quotidiano
5.5 Controllo dello stato dei reagenti

10 Se il reagente sta per esaurirsi o è terminato, caricarne altro ed eseguire un altro controllo.

Per informazioni sulla modifica delle impostazioni dei flaconi dei reagenti, fare riferimento a
7.4 Gestione dei reagenti nel capitolo 7.

5.5.2 Interpretazione delle informazioni dettagliate

Stato dei reagenti


Home > Gestione reagente > Principale

Figura 5.3

Visualizza Colore di sfondo Descrizione


Accessibile Azzurro Viene visualizzato Accessibile se è possibile caricare flaconi di reagenti.
(1)
Inaccessibile Rosso Viene visualizzato Inaccessibile se non è possibile caricare flaconi di
reagenti.
Non controllato Rosso
(2) Verifica Rosso Viene visualizzato lo stato del controllo reagente.
Controllato Azzurro
Visualizza l'avanzamento del controllo reagente.
Barra di
(3) -
avanzamento
È visualizzata solo durante il controllo.
Nessun Un reagente assegnato al gruppo manca da R1 o R2, la stabilità a bordo
Arancione
reagente è scaduta, il reagente è scaduto o il flacone è vuoto.
(4) Reagente in Il volume del reagente sta per esaurirsi (livello basso).
Giallo
esaurimento
Nessuno Azzurro I reagenti necessari sono caricati.
Arancione
(5) Stato R1 Giallo Visualizza un livello di errore dei reagenti nel frigorifero 1.
Azzurro
(6) Stato R2 Come sopra Visualizza un livello di errore dei reagenti nel frigorifero 2.

5-12 B06661AA
Avvio quotidiano
5.5 Controllo dello stato dei reagenti 5

Stato dei test


Home > Gestione reagente > Principale

Figura 5.4

Visualizza Colore Descrizione


visualizzato

Visualizza i nomi dei test nell'ordine di output impostato nel gruppo. I reagenti LIH
(1) Nome test 1 -
non dedicati e i reagenti ISE non sono visualizzati.
(2) Nome test 2 - In caso di 2 test/1 reagente* è visualizzato un altro nome per il test.
Numero di dosi (test) residui o volume in ml. Selezionare l'elenco a discesa Shot/
Numero di dosi o
(3) - Vol. per modificare la visualizzazione. Selezionare l'elenco a discesa Tipo per
volume residuo
visualizzare le dosi o il volume per il tipo di campione specificato.
Indica il volume di reagente residuo. Se nel sistema sono presenti più flaconi, viene
indicato il volume totale di reagente. La lunghezza della barra indica il numero
massimo di test calcolati in Inventario reagenti e offre una stima della quantità
di reagente necessaria per la giornata.
Barre di indicazione della quantità di reagente: la barra di indicazione R1 viene
(4) Indicatore - visualizzata sopra la barra di indicazione R2 se Calibrazione avanzata è impostato
su No e Switch multireagente è impostato su No in Parametri. Per un reagente in
3 parti, l'ordine delle barre è R1-1, R2-1, R1-2 dall'alto verso il basso. Se
Calibrazione avanzata è impostato su Sì e Switch multireagente è impostato su Sì
in Parametri (come nella maggior parte dei casi), la barra di indicazione è una sola
anche per un dosaggio R1/R2.
Un reagente assegnato al gruppo manca da R1 o R2, la stabilità a bordo è scaduta,
Arancione
il reagente è scaduto o il flacone è vuoto.
(5) Colore di sfondo
Giallo Il volume del reagente sta per esaurirsi (livello basso).
Azzurro I reagenti necessari sono caricati.

SUGGERIMENTO Quando l'analizzatore viene acceso dopo una procedura di fine processo, tutti i test
all'inizio mostrano <30 dosi senza barra di indicazione del volume. Selezionare Controllo reagente (F5) >
Controlla tutte le posizioni per determinare il numero di dosi (test) residue.
* 2 test/1 reagente significa che lo stesso reagente è utilizzato per due test. Programmare questa opzione
in Elenco menu > Parametri > Parametri comuni di test > Nome test assegnando lo stesso ID reagente a
entrambi i test.

B06661AA 5-13
Avvio quotidiano
5.5 Controllo dello stato dei reagenti

Scheda Dettagli
Home > Gestione reagente > Dettagli

Figura 5.5

5-14 B06661AA
Avvio quotidiano
5.5 Controllo dello stato dei reagenti 5

Elemento Descrizione

Tipo: Consente di selezionare Siero, Urine, Altro-1, Altro-2.


Visualizz. reag. Consente di selezionare Test (visualizzato per test) o Posizione (visualizzato per posizione).
Test Consente di selezionare Tutti o un test specifico.
Pos. Posizione reagente R1 o R2.
R1/R2 R1-1 ed R2-1 sono standard. R1-2 è per un dosaggio di reagente in 3 parti.
Numero di test che è possibile eseguire con il reagente rimasto nel flacone. La barra di
Shot
indicazione blu è proporzionale al livello presente nel flacone (0-100%).
Residuo a bordo Ore (H) o Giorni (D) mancanti alla scadenza della stabilità a bordo del reagente.
Stabilità RB residua Ore (H) o Giorni (D) mancanti alla scadenza della stabilità del bianco reagente.
Stabilità CAL residua Ore (H) o Giorni (D) mancanti alla scadenza della stabilità del calibratore.
Scadenza Data di scadenza del numero di lotto del reagente.
N. flac. (NC): Numero univoco di 4 cifre che identifica ogni flacone di reagente.
Seq. Numero di sequenza 1-5 dello stesso reagente nei frigoriferi R1/R2.
Commento Messaggio di attenzione o errore per il reagente.
Consente di modificare il nome del test, il numero di lotto, il numero di flacone e le dimensioni
Modifica (F1)
del flacone per i reagenti fissi.
Impostazione posizione Qualifica una posizione come ID reagente o fissa. Quando la posizione è fissa, a sinistra del
(F2) numero della posizione viene visualizzato un asterisco (*).
Consente di modificare l'ID reagente a 20 cifre. Servirsi di tale opzione per modificare l'ID
Modifica ID (F3)
reagente dopo un errore di lettura ID reagente.
Lettura curva master Legge l'ID reagente bidimensionale dei test della curva master.
(F4)
Controllo reagente (F5) Esegue il controllo del volume del reagente.
Cronologia reagente (F6) Indica il numero di lotto, il numero di flacone, la posizione e la stabilità a bordo (ore) di 100 righe
di dati per i reagenti R1 e R2.
Impostazione Indica la posizione più recente del flacone di reagente. Disponibile solo in modalità Pausa.
precedente (F7)
Stampa (F8) Stampa tutte le informazioni contenute nella scheda Dettagli.

SUGGERIMENTO Il tempo residuo viene visualizzato in ore (H) fino a 72 e in giorni (D) oltre le 72 ore.
Se 2 test utilizzano lo stesso reagente, la stabilità RB residua e la stabilità CAL residua vengono
visualizzate come N. test inferiore/N. test superiore.

5.5.3 Sostituzione del reagente


Se il volume del reagente è insufficiente, la stabilità a bordo è scaduta o è scaduto il reagente,
rimuovere i vecchi flaconi e sostituirli con flaconi nuovi.
NON AGGIUNGERE MAI IL NUOVO REAGENTE NEI FLACONI ESISTENTI.

B06661AA 5-15
Avvio quotidiano
5.5 Controllo dello stato dei reagenti

Preparazione del reagente


Preparare i flaconi dei reagenti con i reagenti corrispondenti ai test.

Con questo sistema, è possibile utilizzare quattro tipi di flaconi di reagente:

• Flacone di reagente da 120 mL


• Flacone di reagente da 60 ml
• Flacone di reagente da 30 ml
• Flacone di reagente da 15 ml

Inserimento dei reagenti nei frigoriferi R1 e R2

AVVERTENZA
• È possibile che si formi della condensa sulle pareti dello scomparto reagenti,
sul collo dei flaconi o sull'area dell'etichetta. In tal caso, rimuovere la
condensa con una salviettina di carta asciutta.
• Se si utilizzano i flaconi da 15 ml, assicurarsi che siano posizionati sul vassoio
reagenti con il codice a barre rivolto verso l'esterno. Il posizionamento non
corretto dei flaconi può danneggiare il flacone e l'ago reagente.
• Se i flaconi contengono bolle d'aria, l'analisi potrebbe risultare non corretta.
Controllare i flaconi e rimuovere eventuali bolle d'aria prima di collocarli nei
frigoriferi R1 e R2.

ATTENZIONE
• Per l'inserimento di flaconi da 15 ml e 30 ml nei frigoriferi R1 ed R2 sono
necessari degli adattatori. Accertarsi che siano utilizzati e che siano fissati
saldamente.
• Inserire i divisori necessari per i flaconi da 15 ml, 30 ml e 60 ml.
• Quando si posizionano i flaconi da 30 ml e 15 ml sul vassoio porta-reagenti, è
necessario utilizzare un divisore e un adattatore per fissarli in modo corretto.
Verificare che i divisori e gli adattatori siano inseriti correttamente nel vassoio
porta-reagenti.
• I flaconi da 120 ml occupano due posizioni nei vassoi porta-reagenti. Per il
frigorifero R1 rimuovere un divisore tra i due divisori fissi per i flaconi
da120 ml. Per il frigorifero R2 rimuovere un divisore per il flacone da 120 ml.
• Si possono utilizzare gli adattatori da 30 ml e 15 ml per i frigoriferi R1 e R2. I
divisori sono specifici per il frigorifero R1 o R2. I divisori R1 sono più alti.
• Posizionamento degli adattatori sul vassoio porta-reagenti
1. Inserire il perno lungo dell'adattatore nel foro allungato del vassoio porta-
reagenti.
2. Spingere l'adattatore verso il centro del vassoio. Fare riferimento alla
freccia 1 del diagramma.

5-16 B06661AA
Avvio quotidiano
5.5 Controllo dello stato dei reagenti 5

3. Premere l'adattatore verso il basso finché non entra con uno scatto
nell'altro foro del vassoio porta-reagenti. Fare riferimento alla freccia
2 del diagramma.

Figura 5.6

1. Foro allungato

4. Verificare che l'adattatore sia assicurato al vassoio porta-reagenti.


Assicurarsi che la parte superiore del vassoio porta-reagenti con il numero
di posizione sia allo stesso livello della parte superiore della sporgenza
dell'adattatore.

Figura 5.7

1. Sporgenza dell'adattatore
2. Sporgenza dell'adattatore
3. Parte superiore del vassoio porta-reagenti con il numero di
posizione
4. Parte superiore del vassoio porta-reagenti con il numero di
posizione

Rimozione degli adattatori dai vassoi porta-reagenti


1. Sostenere il vassoio porta-reagenti in modo che il reagente non si versi.

2. Sollevare l'adattatore nella direzione indicata dalla freccia sul diagramma.

B06661AA 5-17
Avvio quotidiano
5.5 Controllo dello stato dei reagenti

Figura 5.8

Sostituire gli adattatori quando i perni appaiono danneggiati o quando non si sente
più lo scatto nel posizionarli sul vassoio porta-reagenti.

È possibile posizionare fino a 60 flaconi nel frigorifero R1 e 48 nel frigorifero R2. Se


si utilizzano flaconi da 120 ml, il numero complessivo di flaconi inseribili in R1 e R2
è inferiore.

1 Aprire il coperchio principale anteriore.

2 Sollevare e rimuovere il coperchio del frigorifero reagenti.

5-18 B06661AA
Avvio quotidiano
5.5 Controllo dello stato dei reagenti 5

Figura 5.9

4
3
2 5

7
6

1. Coperchio del frigorifero reagenti 5. Flacone di reagente (120 ml)


2. Flacone di reagente (60 ml) 6. Adattatore
3. Flacone di reagente (15 ml) 7. Piastra divisoria
4. Flacone di reagente (30 ml)

3 Posizionare i flaconi di reagente nei frigoriferi R1 ed R2.

SUGGERIMENTO Posizionare i flaconi R1 nel frigorifero R1 e i flaconi R2 nel frigorifero R2.

Se il flacone è munito di ID reagente, può essere posizionato in qualsiasi posizione disponibile (non
fissa) nel frigorifero R1 o R2.
Se il flacone è privo di ID reagente, posizionarlo nella posizione fissa appropriata. Le posizioni fisse
sono indicate da un asterisco (*) blu a sinistra della colonna delle posizioni nella scheda Dettagli. Per
informazioni su come assegnare un reagente privo di ID reagente a una posizione, fare riferimento
a 7.4.1 Assegnazione di un reagente a una posizione fissa nel capitolo 7.

4 Riposizionare i coperchi R1 ed R2.

5 Chiudere il coperchio principale.

B06661AA 5-19
Avvio quotidiano
5.5 Controllo dello stato dei reagenti

6 Selezionare Home > Gestione reagente.

7 Selezionare Controllo reagente (F5). Viene visualizzata la finestra Controllo reagente.

8 Selezionare il metodo da eseguire. Fare clic su Avvio per avviare il controllo reagente. Esaminare
Principale e Dettaglio per verificare i risultati.

ATTENZIONE
In presenza di sporcizia o umidità sull'etichetta con il codice a barre di un flacone
di reagente, è possibile che si verifichi un errore di lettura del codice a barre.
Controllare l'etichetta con codice a barre del flacone.
Se sull'etichetta con codice a barre sono presenti sporcizia o umidità, pulire o
asciugare l'etichetta.
Se il codice a barre non viene letto nonostante l'etichetta sia stata pulita o
asciugata, inserirlo manualmente. Per informazioni sulla modifica del codice a
barre, fare riferimento a 7.4.2 Modifica di un ID reagente nel capitolo 7.

ATTENZIONE
Precauzioni per l'uso dei flaconi di reagente in commercio:
• Beckman Coulter non commercializza flaconi di reagente generici da utilizzare
nei sistemi AU. Tale tipo di flaconi è disponibile solo nei mercati asiatici e in
quello giapponese.
• Se il flacone di reagente disponibile in commercio è troppo leggero e non viene
rilevato dal sensore, applicare un'etichetta come illustrato nell'immagine
sotto. Il numero di parte del materiale di consumo è MU9879.
• Quando si utilizzano i comuni flaconi di reagente disponibili in commercio, il
numero di test visualizzato in Gestione reagente potrebbe non coincidere con
il numero effettivo di test residui perché il flacone è diverso dai flaconi di
reagente Beckman Coulter. Il calcolo del numero di test è basato sul livello di
liquido nel flacone.

5-20 B06661AA
Avvio quotidiano
5.5 Controllo dello stato dei reagenti 5

Figura 5.10

1. Etichetta
2. Flacone reagente

Precauzioni per il riempimento del flacone reagente con reagente o soluzione di


lavaggio
Osservare le precauzioni seguenti quando si maneggiano i flaconi di reagente.

• Se un flacone è pieno di reagente o soluzione di lavaggio, si formano bolle d'aria e ciò può
causare un errore di rilevamento del livello.
• Verificare che non vi siano bolle all'interno dei flaconi.
• Quando si versa del reagente o una soluzione di lavaggio nei flaconi AU, non superare il volume
massimo.

Per flaconi da 15 a 60 ml

• Versare il reagente o la soluzione di lavaggio facendo attenzione a non superare la tacca


graduata superiore dei flaconi di reagente AU da 15, 30 o 60 ml.

Per flaconi da 120 ml

• Versare il reagente o la soluzione di lavaggio facendo attenzione a non superare la tacca


"SUPERIORE" dei flaconi di reagente AU da 120 ml.

B06661AA 5-21
Avvio quotidiano
5.6 Esecuzione della calibrazione

Figura 5.11

Flacone AU da 15 ml, 30 ml, 60 ml Flacone AU da 120 ml


1 2

1. Tacca graduata superiore


2. Tacca “SUPERIORE”

5.6 Esecuzione della calibrazione

5.6.1 Richiesta ed esecuzione della calibrazione dai rack


5.6.2 Richiesta ed esecuzione della calibrazione dalla STAT Table con l'automazione del laboratorio

Richiedere i bianchi reagente e i calibratori secondo le esigenze. La richiesta automatica di bianco


reagente e calibratore avviene in presenza delle condizioni seguenti:

• Bianco reagente o calibratore scaduti


• Bianco reagente o calibratore vicini alla scadenza
• Nuovo flacone o numero di lotto reagente (se si utilizza la calibrazione avanzata)
• Bianco reagente o calibrazione non riusciti

5-22 B06661AA
Avvio quotidiano
5.6 Esecuzione della calibrazione 5

Per decidere quali test richiedono la calibrazione, leggere i commenti in Gestione reagente >
Dettagli.

SUGGERIMENTO La calibrazione è composta da un bianco reagente e dalla calibrazione stessa. Può essere
eseguita dai rack blu e giallo o dalla STAT Table. Quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di
automazione del laboratorio, la STAT Table costituisce l'unica opzione di calibrazione.

La STAT Table offre numerose opzioni per la calibrazione, quali l'ID calibratore e le posizioni fissa, variabile
e libera della STAT Table stessa. Fare riferimento a 4.5.4 Menu Calibrazione della STAT Table nel capitolo
4. Per informazioni sulla programmazione della STAT Table per la calibrazione, contattare l'assistenza
tecnica Beckman Coulter.
Quando il sistema AU680 non è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, il metodo più
comune per effettuare le calibrazione è dai rack gialli. Fare riferimento a 5.6.1 Richiesta ed esecuzione
della calibrazione dai rack.
Quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, la calibrazione deve
essere eseguita dalla STAT Table. In quasi tutti i casi, per ottenere la massima facilità d'uso e produttività
sulla STAT Table quando il sistema di automazione laboratorio non è attivo, la STAT Table sarà
programmata nel modo seguente. Fare riferimento a 5.6.2 Richiesta ed esecuzione della calibrazione
dalla STAT Table con l'automazione del laboratorio.
• Le posizioni da 1 a 22 della STAT Table sono programmate come Posizioni libere.
• Il calibratore e la modalità codice a barre QC sono attivati.

B06661AA 5-23
Avvio quotidiano
5.6 Esecuzione della calibrazione

5.6.1 Richiesta ed esecuzione della calibrazione dai rack

1 Selezionare Home > Richiesta rack Campione > Calibrazione.

2 Selezionare il tipo di campione nell'elenco a discesa "Tipo".

5-24 B06661AA
Avvio quotidiano
5.6 Esecuzione della calibrazione 5

3 Se la richiesta automatica dell'analizzatore è accettabile, continuare con il passaggio 6.

SUGGERIMENTO La richiesta automatica di bianco reagente e calibrazione avviene in presenza delle


condizioni seguenti:
• Bianco reagente o calibratore scaduti
• Bianco reagente o calibratore vicini alla scadenza
• Nuovo flacone o numero di lotto reagente (se si utilizza la calibrazione avanzata)
• Bianco reagente o calibrazione non riusciti

I test vengono visualizzati in una casella blu nella colonna RB se richiesti per il bianco reagente. I test
vengono visualizzati in una casella blu nella colonna RB e in una casella gialla nella colonna CAL se
richiesti per la calibrazione.
Selezionare Cal auto/Richiesta (F3) per ripristinare la richiesta automatica da parte dell'analizzatore
se sono state apportate modifiche alla richiesta.
Selezionare Stessa richiesta QC (F4) per richiedere per l'analisi QC gli stessi test selezionati per
l'analisi del bianco reagente e della calibrazione. Selezionare Visualizza Set QC(F6) per visualizzare il
materiale QC, i rack QC e le posizioni QC necessarie, in base alla richiesta QC.
In Gestione reagente qualsiasi opzione di Controllo reagente (F5), compresa Reimposta, ripristina le
richieste di calibrazione automatiche dell'analizzatore.
È possibile richiedere ed eseguire una correzione della calibrazione a un punto se il test è una
calibrazione a più punti e Punto calibraz. a 1 punto è stato programmato in Parametri di calibrazione.
Fare riferimento a 4.5.3 Menu Specifico della calibrazione.

4 Selezionare Avvia (F1).


• Per selezionare un profilo, selezionare Profilo per aprire la finestra apposita e sceglierne
uno, quindi selezionare OK.
• Selezionare test specifici dalla colonna RB o CAL a destra del nome del test. Se si opera la
selezione nella colonna RB, viene richiesto solo il bianco reagente. Se si opera la selezione
nella colonna CAL, vengono richiesti il bianco reagente e la calibrazione.
• Selezionare Richiesta singola (F3) per richiedere flaconi in sequenza (1, 2, 3, 4, 5) dello stesso
test. Selezionare uno specifico test e sequenza di flaconi nella colonna RB o CAL, Sel tutto
per test (richiede tutti i flaconi del test selezionato) o Seleziona tutto (richiede tutti i flaconi
per tutti i test). Selezionare Chiudi per registrare la richiesta o Annulla per annullarla.
SUGGERIMENTO Per poter selezionare i profili per una richiesta, è necessario che siano stati
programmati in Elenco menu > Parametri > Parametri comuni di test > Profilo > RB/Calibrazione. Per
ulteriori informazioni, fare riferimento a 4.2.2 Menu Profilo. È possibile programmare fino a un
massimo di 99 profili, comprese richieste di calibrazione giornaliere, settimanali e mensili.
È necessario che i test siano stati programmati per la calibrazione avanzata in Elenco menu >
Parametri > Parametri di calibrazione > Specifico della calibrazione perché siano disponibili per la
richiesta per numero di sequenza flaconi in Richiesta singola (F3). Per ulteriori informazioni, fare
riferimento a
4.5.3 Menu Specifico della calibrazione nel capitolo 4.

B06661AA 5-25
Avvio quotidiano
5.6 Esecuzione della calibrazione

5 Selezionare Conf (F1) per registrare la richiesta. Selezionare Esci (F2) per annullare la richiesta.

6 Selezionare Visualizza set coppette (F5) per visualizzare il bianco reagente, i calibratori, i rack e
le posizioni necessarie per bianco reagente e calibratori. Caricare i bianchi reagente e i
calibratori in base all'elenco nei rack blu e gialli corretti. Selezionare Chiudi per chiudere la
finestra.

SUGGERIMENTO In Visualizza set coppette (F5), il valore in Volume (μl) è il volume di campione
necessario in base ai test richiesti. Il volume morto e il volume extra che potrebbero essere necessari
non sono compresi.
Se è attiva la funzione di lettura del codice a barre del calibratore, il numero di rack in Visualizza set
coppette (F5) è indicato come 000x.
Per richiedere il controllo della qualità con le stesse modalità della richiesta di calibrazione,
selezionare Stessa richiesta QC (F4).

7 Caricare i rack sul nastro di alimentazione rack. Caricare prima il rack blu, seguito dai rack gialli
in ordine numerico di ID rack.

8 Selezionare Avvio.

5.6.2 Richiesta ed esecuzione della calibrazione dalla STAT Table con l'automazione
del laboratorio
SUGGERIMENTO I calibratori dispongono di un codice a barre e possono essere collocati sulla STAT Table in
qualsiasi posizione.

Richiedere i calibratori prima di effettuare la calibrazione dalla STAT Table. Le richieste di calibrazione non
sono automatiche nella STAT Table.
I test vengono visualizzati in una casella blu nella colonna RB se richiesti per il bianco reagente. I test
vengono visualizzati in una casella blu nella colonna RB e in una casella gialla nella colonna CAL se
richiesti per la calibrazione.

5-26 B06661AA
Avvio quotidiano
5.6 Esecuzione della calibrazione 5

1 Selezionare Home > Stato urgenze (STAT) > Calibrazione.

2 Selezionare un tipo di campione nell'elenco a discesa "Tipo".

3 Selezionare CAL auto/Richiesta QC (F3) per ottenere le richieste automatiche di calibrazione


dell'analizzatore. Le richieste automatiche di calibrazione dell'analizzatore si applicano nei casi
di calibrazione scaduta, calibrazione prossima alla scadenza, nuovi numeri di flacone o numeri
di lotto reagente, a seconda della programmazione effettuata in Calibrazione avanzata, oppure
di bianco reagente/calibrazioni non riusciti. Vengono richiesti automaticamente gli stessi test
anche per l'analisi QC nel menu di richiesta QC.

4 Selezionare Avvia (F1) per richiedere i calibratori.


• Selezionare Profilo per aprire la finestra dei profili e sceglierne uno, quindi selezionare OK.
• Selezionare test specifici dalla colonna RB o CAL a destra del nome del test. Se si opera la
selezione nella colonna RB, viene richiesto solo il bianco reagente. Se si opera la selezione
nella colonna CAL, vengono richiesti il bianco reagente e la calibrazione.
• Selezionare Richiesta singola (F3) per richiedere flaconi in sequenza (1, 2, 3, 4, 5) dello stesso
test. Selezionare un test e una sequenza di flaconi specifici nella colonna RB o CAL,
Seleziona tutto per test (richiede tutti i flaconi del test selezionato) o Seleziona tutto
(richiede tutti i flaconi per tutti i test). Selezionare Chiudi per registrare la richiesta o
Annulla per annullarla.

5 Selezionare Conf. (F1).

B06661AA 5-27
Avvio quotidiano
5.6 Esecuzione della calibrazione

6 Selezionare Visualizza set coppette (F5) per visualizzare i calibratori e il volume necessari in
base alla richiesta inserita nella finestra Posizione CAL/QC.

7 Caricare i calibratori richiesti in qualsiasi posizione della STAT Table. Utilizzare il pulsante
TABLE ROTATION/DIAG per ruotare la STAT Table, se necessario. Selezionare Stampa per
stampare un elenco dei contenuti della finestra Posizione CAL/QC oppure Chiudi per chiudere
la finestra.

8 Posizionare l'acqua deionizzata del bianco reagente nella posizione RB1 della STAT Table.

9 Selezionare Stato urgenze (STAT) > Avvio urgenze (STAT) (F1). Leggere l'elenco degli errori nella
finestra Avvio urgenze (STAT). Verificare che sulla STAT Table vi siano il bianco reagente e i
calibratori necessari.

10 Selezionare Avvia per avviare il controllo automatico della STAT Table (che rileva il bianco
reagente e calibratori) oppure Annulla per eseguire le azioni correttive appropriate.

5-28 B06661AA
Avvio quotidiano
5.7 Esecuzione del controllo della qualità (QC) 5

11 Se non vi sono errori specifici della STAT Table dopo il controllo, viene avviata l'analisi. Se vi
sono errori della STAT Table, leggerli nella finestra Avvio urgenze (STAT). Selezionare Avvia per
iniziare l'analisi oppure Annulla per eseguire le azioni correttive appropriate.

5.7 Esecuzione del controllo della qualità (QC)

5.7.1 Richiesta ed esecuzione del QC dai rack

5.7.2 Richiesta ed esecuzione del QC dalla STAT Table con l'automazione del laboratorio

L'analisi di controllo della qualità consente di confermare le prestazioni del sistema. È necessaria
per tutte le apparecchiature diagnostiche.

Controllare periodicamente le prestazioni dell'analizzatore AU680 eseguendo l'analisi dei campioni


QC. Ogni laboratorio deve stabilire la frequenza con la quale eseguire i controlli. I campioni QC
devono essere analizzati ogni volta che si esegue l'analisi dei campioni paziente e la calibrazione. In
caso di variazioni improvvise del trend o dei valori, verificare tutti i parametri operativi.

B06661AA 5-29
Avvio quotidiano
5.7 Esecuzione del controllo della qualità (QC)

Ogni laboratorio deve stabilire delle linee guida per garantire l'esecuzione di interventi correttivi
nel caso in cui i controlli non rientrino nei limiti specificati.

SUGGERIMENTO È possibile eseguire l'analisi QC nei rack verdi o nella STAT Table. Quando il sistema AU680
è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, la STAT Table costituisce l'unica opzione di QC.

La STAT Table offre numerose opzioni per eseguire il QC, quali l'ID controllo e le posizioni di controllo fissa,
variabile e libera della STAT Table stessa. Fare riferimento a 4.6.3 Menu QC STAT table nel capitolo 4. Per
informazioni sulla programmazione della STAT Table per i controlli, contattare l'assistenza tecnica
Beckman Coulter.
Quando il sistema AU680 non è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, il metodo più
comune per effettuare il QC è dai rack verdi. Fare riferimento a 5.7.1 Richiesta ed esecuzione del QC dai
rack.
Quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, il QC deve essere
eseguito dalla STAT Table. In quasi tutti i casi, per ottenere la massima facilità d'uso e produttività sulla
STAT Table quando il sistema di automazione laboratorio non è attivo, la STAT Table sarà programmata
nel modo seguente. Fare riferimento a 5.7.2 Richiesta ed esecuzione del QC dalla STAT Table con
l'automazione del laboratorio.
• Le posizioni da 1 a 22 della STAT Table sono programmate come Posizioni libere.
• Il calibratore e la modalità codice a barre QC sono attivati.

SUGGERIMENTO È possibile programmare una richiesta QC predefinita in Elenco menu > Parametri >
Parametri comuni di test > Profilo > QC per ogni tipo e gruppo di campione in uso. Per ulteriori informazioni,
fare riferimento a 4.2.2 Menu Profilo nel capitolo 4. A ogni tipo e gruppo di campione è assegnato uno
specifico numero di profilo.
Numero profilo Tipo/gruppo campione
87 Siero/1
88 Siero/2
89 Siero/3
90 Urine/1
91 Urine/2
92 Urine/3
93 Altro-1/1
94 Altro-1/2
95 Altro-1/3
96 Altro-2/1
97 Altro-2/2
98 Altro-2/3
99 Sangue intero

SUGGERIMENTO N. 99 è comune per tutti i gruppi.


Quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, non è possibile
eseguire l'analisi del sangue intero.
Il profilo QC predefinito viene richiesto automaticamente.
Se in Gestione reagente si esegue una qualsiasi opzione di Controllo reagente (F5), le richieste QC vengono
riportate all'impostazione predefinita.

5-30 B06661AA
Avvio quotidiano
5.7 Esecuzione del controllo della qualità (QC) 5

5.7.1 Richiesta ed esecuzione del QC dai rack

1 Selezionare Home > Richiesta rack Campione > QC.

2 Selezionare il tipo di campione nell'elenco a discesa "Tipo".

B06661AA 5-31
Avvio quotidiano
5.7 Esecuzione del controllo della qualità (QC)

3 Se il profilo di controllo della qualità predefinito visualizzato è accettabile, continuare con il


passaggio 6.

SUGGERIMENTO Per poter selezionare i profili QC per una richiesta, è necessario che siano stati
programmati in Elenco menu > Parametri > Parametri comuni di test > Profilo > QC. Per ulteriori
informazioni, fare riferimento a 4.2.2 Menu Profilo. È possibile programmare fino a un massimo di
99 profili, compresi i profili predefiniti.
È necessario che i test siano stati programmati per la calibrazione avanzata in Elenco menu >
Parametri > Parametri di calibrazione > Specifico della calibrazione perché siano disponibili per la
richiesta per numero di sequenza flaconi in Richiesta singola (F3). Per ulteriori informazioni, fare
riferimento a
4.5.3 Menu Specifico della calibrazione.

4 Selezionare Avvia (F1).


a. Selezionare Profilo per aprire la finestra dei profili e sceglierne uno, quindi selezionare OK.
b. Selezionare i test per i quali richiedere il controllo della qualità (evidenziati in blu) o
deselezionare tale controllo (non evidenziati).
c. Selezionare Richiesta singola (F3) per richiedere flaconi in sequenza (1, 2, 3, 4, 5) dello stesso
test. Selezionare uno specifico test e sequenza di flaconi, Sel tutto per test (richiede tutti i
flaconi del test selezionato) o Seleziona tutto (richiede tutti i flaconi per tutti i test).
Selezionare Chiudi per registrare la richiesta o Annulla per annullarla.

5 Selezionare Conf. (F1) per registrare la richiesta QC.

6 Selezionare Visualizza set coppette (F6) per visualizzare i materiali di controllo, i rack e le
posizioni necessari per i materiali di controllo. Caricare i controlli in base all'elenco nei rack
verdi corretti. Selezionare Chiudi per chiudere la finestra.

SUGGERIMENTO In Visualizza set coppette (F6), il valore in Volume (μl) è il volume di campione
necessario in base ai test richiesti. Il volume morto non è compreso.
Se è attiva la funzione di lettura del codice a barre del QC, il numero di rack in Visualizza set coppette
(F5) è indicato come 000x.

7 Caricare i rack sul nastro di alimentazione rack. Caricare i rack verdi in ordine numerico di ID
rack.

8 Selezionare Avvio.

5-32 B06661AA
Avvio quotidiano
5.7 Esecuzione del controllo della qualità (QC) 5

5.7.2 Richiesta ed esecuzione del QC dalla STAT Table con l'automazione del
laboratorio

Esecuzione del QC
SUGGERIMENTO I controlli dispongono di un codice a barre e possono essere collocati sulla STAT Table in
qualsiasi posizione.
Richiedere il QC prima di effettuare l'analisi QC dalla STAT Table. Le richieste di QC non sono automatiche
nella STAT Table.

1 Selezionare Home > Stato urgenze (STAT) > QC.

2 Selezionare un tipo di campione nell'elenco a discesa "Tipo".

3 Selezionare Avvia (F1) per richiedere il QC.


• Selezionare Profilo per aprire la finestra dei profili e sceglierne uno, quindi selezionare OK.
• Selezionare i test per i quali richiedere il controllo della qualità (evidenziati in blu) o
deselezionare tale controllo (non evidenziati).
• Selezionare Richiesta singola (F3) per richiedere flaconi in sequenza (1, 2, 3, 4, 5) dello stesso
test. Selezionare un test e una sequenza di flaconi specifici, Seleziona tutto per test (richiede
tutti i flaconi del test selezionato) o Seleziona tutto (richiede tutti i flaconi per tutti i test).
Selezionare Chiudi per registrare la richiesta o Annulla per annullarla.

B06661AA 5-33
Avvio quotidiano
5.7 Esecuzione del controllo della qualità (QC)

4 Selezionare Conf. (F1).

5 Selezionare Visualizza set coppette (F5). Vengono visualizzati il materiale QC e il volume


necessario in base alla richiesta.

6 Caricare i QC richiesti in qualsiasi posizione della STAT Table. Utilizzare il pulsante TABLE
ROTATION/DIAG per ruotare la STAT Table, se necessario. Selezionare Stampa per stampare un
elenco dei contenuti della finestra Posizione CAL/QC oppure Chiudi per chiudere la finestra.

5-34 B06661AA
Avvio quotidiano
5.8 Avvio dell'analisi 5

7 Selezionare Stato urgenze (STAT) > Avvio urgenze (STAT) (F1). Leggere l'elenco degli errori nella
finestra Avvio urgenze (STAT). Verificare che sulla STAT Table vi siano i campioni necessari.

8 Selezionare Avvia per avviare il controllo automatico della STAT Table (che rileva i campioni)
oppure Annulla per eseguire le azioni correttive appropriate.

9 Se non vi sono errori specifici della STAT Table dopo il controllo, viene avviata l'analisi. Se vi
sono errori della STAT Table, leggerli nella finestra Avvio urgenze (STAT). Selezionare Avvia per
iniziare l'analisi oppure Annulla per eseguire le azioni correttive appropriate.

5.8 Avvio dell'analisi

Il tempo di reazione è di circa 8 minuti e 33 secondi, al termine del quale viene ottenuto il primo
risultato dall'erogazione del campione. I test vengono analizzati al ritmo di uno ogni 4,5 secondi.

Quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, calcolare


4,5 secondi aggiuntivi per ogni campione, per consentire al campione di liberare la posizione di
aspirazione e a quello successivo di occuparla.

I risultati possono essere visualizzati sul monitor o stampati.

5.8.1 Avvio dell'analisi del rack

5.8.2 Avvio dell'analisi della STAT Table

B06661AA 5-35
Avvio quotidiano
5.8 Avvio dell'analisi

5.8.1 Avvio dell'analisi del rack

1 Selezionare il pulsante Avvio dalla barra dei pulsanti principali. Viene visualizzata la finestra di
avvio con un elenco di errori, se presenti. Leggere gli errori con attenzione ed intraprendere le
necessarie azioni correttive prima di avviare l'analisi. Se un errore è visualizzato in rosso, sarà
necessario eseguire azioni correttive prima di poter avviare l'analizzatore.

2 Selezionare Modifica N. campione per modificare il numero campione iniziale. Questa


operazione è necessaria solo per l'analisi sequenziale.

3 Selezionare Avvio. Il sistema viene inizializzato e l'analisi si avvia se non vengono riscontrati
errori. La modalità passa da Standby a Misura 1.

5-36 B06661AA
Avvio quotidiano
5.8 Avvio dell'analisi 5

5.8.2 Avvio dell'analisi della STAT Table

1 Selezionare Stato urgenze (STAT) > Avvio urgenze (STAT) (F1). Leggere l'elenco degli errori nella
finestra Avvio urgenze (STAT). Verificare che sulla STAT Table vi siano i campioni necessari.

2 Selezionare Avvia per avviare il controllo automatico della STAT Table (che rileva i campioni)
oppure Annulla per eseguire le azioni correttive appropriate.

3 Se non vi sono errori specifici della STAT Table dopo il controllo, viene avviata l'analisi. Se vi
sono errori della STAT Table, leggerli nella finestra Avvio urgenze (STAT). Selezionare Avvia per
iniziare l'analisi oppure Annulla per eseguire le azioni correttive appropriate.

SUGGERIMENTO Se il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio:

• Il sistema AU680 deve trovarsi in modalità Misura prima dell'avvio dell'automazione laboratorio.
Selezionare il pulsante Avvia. Una volta che il sistema è in modalità Misura, l'analisi viene eseguita
ogni volta che un campione viene trasportato nel sistema AU680 dal sistema di automazione del
laboratorio.
• Il sistema AU680 rimane in modalità Misura, anche dopo il completamento dell'analisi dei campioni,
finché non viene selezionato Arresto alimentatore. Una volta selezionato Arresto alimentatore, la
modalità diventa Misura 2, quindi Standby.

B06661AA 5-37
Avvio quotidiano
5.8 Avvio dell'analisi

5-38 B06661AA
CAPITOLO 6

Programmazione e analisi dei campioni

Questo capitolo descrive la preparazione dei rack e dei campioni per l'analisi, la richiesta di
campioni, l'analisi dei campioni di emergenza e STAT urgenti, la ripetizione delle analisi, la stampa
dei risultati e il trasferimento dei dati in un Host Computer.

6.1 Preparazione dei campioni per l'analisi


6.1.1 Preparazione delle coppette per campioni
6.1.2 Applicazione delle etichette dei codici a barre sulle provette per campioni
6.1.3 Preparazione dei campioni
6.1.4 Posizionamento delle coppette/provette per campioni sul rack

6.2 Posizionamento dei rack sul nastro di alimentazione rack


6.3 Richiesta di campioni di routine e di emergenza
6.3.1 Immissione delle richieste manuali per i campioni di routine e di emergenza
6.3.2 Inserimento delle richieste batch
6.3.3 Download di richieste da un Host Computer

6.4 Analisi dei campioni di emergenza


6.5 Campioni STAT urgenti
6.5.1 Immissione delle richieste manuali per i campioni STAT urgenti
6.5.2 Elaborazione dei campioni STAT urgenti
6.5.3 Modalità STAT semplificata

6.6 Ripetizione delle analisi


6.6.1 Ripetizione automatica per i rack e la STAT Table
6.6.2 Ripetizione delle richieste di ripetizione manuale
6.6.3 Esecuzione di una ripetizione manuale in un rack arancione
6.6.4 Esecuzione di una ripetizione automatica dalla STAT Table

6.7 Stampa dei risultati


6.7.1 Stampa di rapporti con i dati dei campioni
6.7.2 Stampa dei risultati di bianco reagente, calibrazione e QC
6.7.3 Trasferimento online

6.8 Trasferimento dati in batch all’Host Computer

B06661AA 6-1
Programmazione e analisi dei campioni
6.1 Preparazione dei campioni per l'analisi

6.1 Preparazione dei campioni per l'analisi

6.1.1 Preparazione delle coppette per campioni


6.1.2 Applicazione delle etichette dei codici a barre sulle provette per campioni
6.1.3 Preparazione dei campioni
6.1.4 Posizionamento delle coppette/provette per campioni sul rack

6.1.1 Preparazione delle coppette per campioni


Nella tabella seguente sono indicate le coppette per campioni e le provette che possono essere
utilizzate con l'analizzatore AU680.

Coppetta per campioni Coppetta Hitachi


Coppetta a nido d'ape Provetta + coppetta Hitachi
Provetta: lunghezza 75 o 100 mm, diametro 16 mm
Coppetta Hitachi
Provetta Diametro esterno: da 11,5 a 16 mm (diametro bordo massimo 17,5 mm)
Diametro interno: da 9 a 15 mm
Lunghezza: da 55 a 102 mm

Il diametro esterno massimo di provetta o coppetta, compresa l'etichetta con il codice a barre del
campione, è di 16 mm. Se la provetta o la coppetta presentano un bordo sporgente sulla parte
superiore, il diametro esterno massimo è di 17,5 mm. Se il diametro supera i 17,5 mm, una volta
sistemate nel rack le provette si toccheranno.

Figura 6.1

1. Etichetta con codice a 5. Etichetta con codice a barre


barre 6. Vista dall'alto
2. Coppetta per campioni 7. 16,0 mm o meno
3. Rack (diametro esterno inclusa l'etichetta del codice a barre)
4. Parte superiore del rack

6-2 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.1 Preparazione dei campioni per l'analisi 6

AVVERTENZA
• Utilizzare esclusivamente le coppette e le provette indicate nelle specifiche e
consigliate da Beckman Coulter. Se si utilizzano coppette o provette diverse,
l'analisi potrebbe non essere eseguita oppure potrebbero verificarsi errori.
• È possibile impostare l'immersione massima dell'ago per 5 provette o
coppette di lunghezza diversa. Quando si programmano lunghezze diverse per
le provette o le coppette, è possibile utilizzare i seguenti 5 tipi coppette per
campioni: coppetta Hitachi (o ACA), provetta da 75 mm, provetta da 75 mm +
coppetta Hitachi, provetta da 100 mm, provetta da 100 mm + coppetta
Hitachi. Sull'unità alimentatore rack sono presenti 5 sensori che rilevano la
presenza e l'altezza della provetta o coppetta. L'altezza della provetta o
coppetta rilevata determina fino a che punto l'ago verrà spinto verso il basso.
Se tutte le provette hanno la stessa altezza ad eccezione di una il cui fondo è
posizionato più in basso rispetto alla programmazione, il campione non potrà
essere aspirato oppure il volume morto sarà maggiore. La programmazione
della profondità di immersione dell'ago deve essere eseguita esclusivamente
dall'assistenza tecnica Beckman Coulter.
• Se il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio,
è possibile programmare una sola immersione e utilizzare un solo tipo di
provetta/coppetta.

Figura 6.2

1. Ago campione 3. Volume morto


2. Coppetta per campioni meno 4. Immersione massima dell'ago
profonda

B06661AA 6-3
Programmazione e analisi dei campioni
6.1 Preparazione dei campioni per l'analisi

6.1.2 Applicazione delle etichette dei codici a barre sulle provette per campioni
SUGGERIMENTO Per informazioni sull'applicazione di etichette con codice a barre alle provette quando il
sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, fare riferimento al manuale del
sistema di automazione del laboratorio.

1 Applicare le etichette sul lato esterno delle provette, in modo che il margine di ogni etichetta si
trovi a una distanza di almeno 7 mm dal fondo della coppetta.

2 Esercitare una lieve pressione sull'etichetta in modo che aderisca completamente, per evitare
che si stacchi.

Figura 6.3

1. Codice a barre 4. Provetta


2. Rack NE 5. Etichetta
3. L'angolo di inclinazione deve essere uguale o 6. 7 mm minimo
minore di 5°.

6-4 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.1 Preparazione dei campioni per l'analisi 6

Etichette dei codici a barre per l'analisi dei rack

AVVERTENZA
Le etichette con codice a barre troppo lunghe o troppo corte potrebbero non
essere identificate dal lettore.
Le etichette con codice a barre non devono sporgere dal lato superiore della
coppetta o provetta e devono essere posizionate perpendicolarmente con una
variazione massima dell'angolazione pari a 5°.

Per informazioni sulle specifiche dei codici a barre, fare riferimento a 2.3.2 Specifiche dei codici a
barre dei campioni nel capitolo 2.

SUGGERIMENTO Come illustrato in figura, il rack NE presenta un'apertura che consente all'etichetta con
codice a barre di scendere sotto la superficie superiore del rack. Questo rack "flessibile" consente
l'impiego di provette con diametro diverso con o senza adattatori. Con il sistema AU680 è obbligatorio
utilizzare i rack NE.
I rack di altro tipo presentano una superficie superiore ininterrotta, con fori per provette di diametro fisso.

Etichette dei codici a barre per l'analisi sulla STAT Table


Il posizionamento dei campioni con le etichette dei codici a barre nella STAT Table avviene come
segue:

Le posizioni esterne (1-22) sono utilizzate per l'analisi STAT. Posizionare la provetta sulla STAT Table
con l'etichetta del codice a barre rivolta verso l'esterno rispetto al centro.

Figura 6.4

1. Posizionare la provetta in una delle posizioni esterne da 1 a 22 con l'etichetta del codice a barre
rivolta verso l'esterno rispetto al centro
2. Le posizioni interne non sono disponibili per l'analisi con il codice a barre
3. STAT Table

B06661AA 6-5
Programmazione e analisi dei campioni
6.1 Preparazione dei campioni per l'analisi

6.1.3 Preparazione dei campioni


Verificare che vi sia una quantità sufficiente di campione, oltre al volume morto, per l'esecuzione
dell'analisi. Per visualizzare il volume necessario per i test richiesti, selezionare Home > Richiesta
rack Campione o Stato urgenze (STAT) > Campione. Il volume del campione necessario per i test viene
visualizzato nella parte inferiore destra della finestra. Non comprende il volume morto.

Il volume morto minimo necessario per il rilevamento del campione dipende dalla coppetta/
provetta utilizzata.

Dopo la centrifuga, verificare che nelle provette vi sia un volume sufficiente di siero o plasma. Se il
livello di siero o plasma è troppo basso, è necessario trasferire il siero o il plasma in una coppetta
più piccola per evitare l'aspirazione delle cellule ematiche.

AVVERTENZA
Prestare attenzione alle seguenti indicazioni. È possibile che i risultati dell'analisi
vengano alterati e che si verifichino problemi del sistema.
• Il campione non deve contenere materiale fibroso o fibrina, fatta eccezione
per il sangue.
• Verificare che non siano presenti bolle d'aria nei campioni, compresi quelli
trasferiti al sistema AU680 da un sistema di automazione del laboratorio.
• Erogare il volume dei campioni secondo le quantità richieste per l'analisi, più
il volume morto.

Provetta o coppetta Volume di campione necessario in


base alla richiesta + Volume morto

Provetta da 13 mm (diametro interno Volume richiesto + 200 μl o più


12,3 mm)

Provetta da 16 mm (diametro interno Volume richiesto + 250 μl o più


15,4 mm)

Coppetta Hitachi Volume richiesto + 50 μl o più

Coppetta a nido d'apea Volume richiesto + 180 μl o più

Microcoppetta Hitachi (solo STAT) Volume richiesto + 30 μl o più

Provetta aliquota per Power Processorb Volume richiesto + 300 μl o più


a. Per le coppette a nido d'ape utilizzare solo coppette Hitachi. Le coppette a nido sono disponibili solo su rack.
b. Power Processor è il sistema di automazione del laboratorio di Beckman Coulter.

• In Parametri specifici di test, la diluizione del volume di campione può essere


impostata su 0 μl (valore predefinito) o 10 μl. Se la diluizione è impostata su
0 μl, oltre al volume di campione necessario vengono aspirati altri 5 μl per
test, per motivi di precisione dell'erogazione. Ad esempio, se il volume di
campione richiesto per un test è di 3 μl, verranno aspirati 8 μl di campione. Se
per un campione sono richiesti 10 test, il volume necessario sarà il volume di
campione per i 10 test più 50 μl. Se la diluizione è impostata su 10 μl, per ogni
test non viene erogato alcun volume aggiuntivo di campione.

6-6 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.1 Preparazione dei campioni per l'analisi 6

• Dopo l'aspirazione del campione, l'ago viene risciacquato nel pozzetto di


lavaggio e una piccola quantità di acqua viene rilasciata nel campione durante
l'aspirazione del test successivo. Se il volume del campione iniziale è molto
limitato e serve per 20 test o più, è consigliabile aggiungervi altri 200 μl per
evitare di doverlo diluire.
• Verificare che nel contenitore principale del campione vi sia un volume di siero
o plasma sufficiente per l'analisi, oltre al volume morto necessario. Nel
contenitore principale del campione il livello del volume morto necessario
deve essere pari a 4 mm sopra il materiale diverso dal campione (cellule o
strato di gel). Il livello del volume morto necessario per una coppetta deve
corrispondere a 4 mm dal fondo della coppetta.
• In caso di piccole quantità di siero, trasferire il campione in una coppetta più
piccola prima di eseguire l'analisi.
• In caso di piccole quantità di siero, è possibile che vengano aspirate le cellule
ematiche presenti al di sotto del livello del siero, causando risultati errati.

SUGGERIMENTO Se vi è differenza di altezza tra le provette elaborate in un sistema di automazione del


laboratorio, utilizzare la provetta con il fondo più lontano dalla superficie del rack per definire
l'immersione massima dell'ago. In questo modo le provette con il fondo più vicino alla superficie del rack
richiederanno un volume morto maggiore per assicurare il corretto funzionamento con la provetta meno
profonda.

6.1.4 Posizionamento delle coppette/provette per campioni sul rack


SUGGERIMENTO Quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, l'analisi
con i rack non è disponibile.

Preparazione del rack


Prima di avviare l'analisi, erogare il campione nelle coppette/provette e inserire queste ultime nel
rack corretto.

I rack sono in sei colori diversi. Ogni colore corrisponde a una finalità o applicazione specifica. I rack
vengono posizionati sull'unità di alimentazione rack. È possibile posizionarvi un massimo di 15 rack
o di 150 campioni. I rack possono essere caricati continuamente sull'unità di alimentazione rack,
man mano che vi è spazio disponibile.

B06661AA 6-7
Programmazione e analisi dei campioni
6.1 Preparazione dei campioni per l'analisi

Tipi di rack

Il sistema è in grado di identificare il tipo di rack dalla combinazione dei magneti posizionati sul
fondo del rack. Di seguito sono indicati i colori dei rack, l'uso per cui sono destinati e le
combinazioni dei magneti.

Colore Uso dei rack Magnete


1 2 3
Bianco I rack bianchi vengono utilizzati per l'analisi di campioni di routine.

Blu I rack blu vengono utilizzati per il calcolo dei bianchi reagente per la creazione
delle curve di calibrazione.

Giallo I rack gialli vengono utilizzati per la creazione delle curve di calibrazione.

Verde I rack verdi vengono utilizzati per l'analisi dei campioni QC.

Arancione I rack arancioni vengono utilizzati per la ripetizione manuale delle analisi.

Rosso I rack rossi vengono utilizzati per l'analisi di campioni d'emergenza.

Le posizioni all'interno del rack sono numerate da 1 a 10. I magneti si trovano sul fondo del rack in
corrispondenza della posizione numero 1 finale.

6-8 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.1 Preparazione dei campioni per l'analisi 6

Posizionamento di un'etichetta con codice a barre (ID rack) sul rack


Tutti i rack (giallo, verde, bianco, rosso e arancione), eccetto quello blu, devono essere dotati di
codice a barre prima di essere elaborati.

1 Applicare l'etichetta con l'ID del rack sulla parte anteriore (posizione 1 finale) del rack,
perpendicolarmente alla parte sporgente del rack. Vedere lo schema seguente. L'unità di
misura è il mm.

Figura 6.5

1. Parte anteriore del rack 5. L'etichetta non deve sporgere dal rack.
2. L'etichetta non deve sporgere dal rack. 6. Non è possibile applicare l'etichetta sulla parte
3. Etichetta con l'ID del rack (applicare l'etichetta sporgente del rack.
parallelamente alla parte laterale). 7. Parte laterale del rack
4. Applicare l'etichetta in modo che i numeri si 8. Parte sporgente del rack
trovino a sinistra, guardando l'etichetta dalla
parte anteriore.

AVVERTENZA
Se le etichette con codice a barre non sono in buone condizioni, possono essere
lette in modo non corretto.
Sostituire le etichette se si osservano le condizioni seguenti.
• L'etichetta con il codice a barre è alterata, graffiata o danneggiata.
• L'etichetta con il codice a barre è macchiata o sporca.
• L'etichetta con il codice a barre è strappata o si stacca.

B06661AA 6-9
Programmazione e analisi dei campioni
6.1 Preparazione dei campioni per l'analisi

Uso degli adattatori sui rack per campioni


Gli adattatori sono necessari per tenere saldamente in posizione sui rack le provette molto sottili
(da 11,5 a 13,5 mm circa di diametro). Per le provette più larghe (da 13,6 a 16 mm circa di diametro)
non sono necessari. Per avere la certezza che una provetta sia posizionata correttamente, inserirla
in un rack con e senza adattatore e stabilire in quale modo è più stabile.

Per inserire un adattatore:

1 Allineare l'apertura dell'adattatore a quella del rack.

2 Inserire la guida dell'adattatore nella scanalatura sul rack.

3 Spingere l'adattatore nel rack fino a farlo scattare in posizione.

4 Assicurarsi che l'adattatore sia inserito perfettamente nel rack.

Figura 6.6

1. Direzione di 4. Blocco adattatore


inserimento 5. Guida
2. Adattatore 6. Scanalatura della guida
3. Rack

6-10 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.1 Preparazione dei campioni per l'analisi 6

Per rimuovere un adattatore:

1 Per sbloccare l'adattatore, spingere delicatamente con un dito il dispositivo di blocco dal lato
esterno della finestra.

2 Quando il bordo superiore dell'adattatore fuoriesce dal rack, estrarre completamente


l'adattatore.

Figura 6.7

1. Blocco adattatore
2. Finestra rack
3. Spingere delicatamente verso l'alto

Posizionamento dei campioni in ciascun tipo di rack


I rack bianco, rosso e arancione sono indicati per campioni di tipo Siero, Urine, Altro-1, Altro-2 o
Sangue intero in Elenco menu > Sistema > Condizione del sistema. Oltre alle specifiche seguenti, i
campioni devono essere posizionati nel rack corretto per il tipo di campione.

Rack bianco (analisi di routine)


Inserire le coppette per campioni o le provette in base alla modalità di analisi.

• Analisi sequenziale
Posizionare coppette o provette nel rack in ordine numerico in base alla richiesta senza lasciare
spazi vuoti.
• Analisi con ID rack
Posizionare i campioni nel rack in ordine di numero in base all'ID del rack e alla posizione del
campione (da 1 a 10). Il numero campione è uguale a (numero ID rack - 1) x 10 + posizione.
Ad esempio:

N. camp. N. rack. Posizione


1 1 1
12 2 2
25 3 5

• Analisi con codice a barre


I campioni possono essere posizionati in qualsiasi ordine.

B06661AA 6-11
Programmazione e analisi dei campioni
6.1 Preparazione dei campioni per l'analisi

AVVERTENZA
• Con l'analisi sequenziale, posizionare i campioni in ordine di numero in base
alla richiesta, senza lasciare spazi vuoti nei rack. SE NEI RACK VI SONO SPAZI
VUOTI, IL N. CAMPIONE RICHIESTO E IL N. CAMPIONE DETERMINATO DURANTE
L'ANALISI NON COINCIDERANNO E POTRANNO VERIFICARSI ERRORI.
• Beckman Coulter consiglia di non analizzare i campioni paziente con la
modalità sequenziale poiché non è garantita la corretta identificazione dei
pazienti.

Per informazioni sulle modalità di analisi, fare riferimento a 4.10.1 Menu Modalità Analisi nel
capitolo 4.

Rack blu (bianco reagente)


Posizionare una coppetta/provetta con acqua deionizzata (DI) nella posizione 1 del rack blu. Per
informazioni sulle opzioni di programmazione del bianco reagente, fare riferimento a 4.5.1 Menu
Calibratori nel capitolo 4.

Rack giallo (calibratori)


In Parametri di calibrazione il materiale di calibrazione viene impostato su un numero (da 1 a 200).

I numeri calibratore da 1 a 200 sono identificati mediante ID e posizione del rack. Ad esempio i
numeri calibratore da 1 a 10 sono posizionati nel rack con ID 0001, i numeri da 11 a 20 nel rack con
ID 0002 e così via.

Per informazioni sull'impostazione delle posizioni per i calibratori, fare riferimento a 4.5.1 Menu
Calibratori nel capitolo 4.

L'assegnazione dell'ID al materiale di calibrazione è possibile se l'opzione che consente la lettura dei
codici a barre per i calibratori è attivata. I calibratori con codici a barre possono essere posizionati
in qualsiasi punto dei rack gialli, ad eccezione del numero calibratore più alto, che deve trovarsi nel
rack con ID più alto del ciclo di analisi.

Rack verde (controllo qualità)


In Parametri QC il materiale di controllo è impostato su un numero QC (da 1 a 100).

I numeri di controllo da 1 a 100 sono identificati mediante ID e posizione del rack. Ad esempio i
numeri di controllo da 1 a 10 vengono posizionati nel rack con ID 0001, i numeri da 11 a 20 nel rack
con ID 0002 e così via.

Per informazioni sull'impostazione delle posizioni dei controlli, fare riferimento a 4.6.1 Menu
Controlli nel capitolo 4.

L'assegnazione dell'ID QC al materiale di controllo è possibile se l'opzione che consente la lettura


dei codici a barre per il controllo della qualità è attivata. I controlli con codici a barre possono essere
posizionati in qualsiasi punto dei rack verdi, ad eccezione del numero di controllo più alto, che deve
trovarsi nel rack con ID più alto del ciclo di analisi.

Rack arancione (ripetizioni manuali)


Se si utilizza l'analisi sequenziale, posizionare i campioni in ordine numerico in base alla richiesta
di ripetizione, senza lasciare spazi vuoti nei rack.

Se si utilizza l'analisi con codice a barre, posizionare i campioni nel rack in qualsiasi posizione.

6-12 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.1 Preparazione dei campioni per l'analisi 6

Rack rosso (analisi di emergenza)


Con l'analisi sequenziale, posizionare i campioni in ordine di numero di richiesta. Il sistema assegna
i numeri ai campioni automaticamente in base alle provette o coppette rilevate, quindi è possibile
lasciare spazi vuoti nel rack.

Ad esempio, se i campioni sono tre e li si dispone nelle posizioni 1, 3 e 5, il sistema assegna E001 al
campione nella posizione 1, E002 al campione nella posizione 3 e E003 al campione nella posizione 5.

Se si utilizza l'analisi con codice a barre, le provette possono essere posizionate nel rack in un ordine
qualsiasi.

AVVERTENZA
• Quando si utilizzano i rack rossi per l'analisi sequenziale, utilizzare una lista di
lavoro per verificare se i risultati corrispondono ai campioni posizionati nel
rack.
• Per garantire l'identificazione corretta dei pazienti, Beckman Coulter
raccomanda l'uso di campioni con codici a barre.

Posizionamento delle coppette/provette per campioni sul rack


La sezioni successiva riporta informazioni sul posizionamento corretto delle coppette/provette in
un rack.

1 Posizionare ogni coppetta sul rack corretto.


I rack sono codificati in base al colore. Ogni colore indica un diverso tipo di analisi. Se i rack sono
programmati per tipi diversi di campione (siero, urine, altro, sangue intero), posizionare il
campione nel rack corrispondente al tipo.
Per informazioni sull'assegnazione di ID rack per tipi di campione specifici, fare riferimento a
4.10.2 Programmazione del limite del numero di rack nel capitolo 4.

AVVERTENZA
Inserire correttamente le provette/coppette nel rack. Se la provetta o coppetta
non viene spinta verso il fondo del rack potrebbe non essere rilevata
correttamente provocando inceppamenti.

2 Assicurarsi che i codici a barre siano allineati al centro delle aperture sul rack. La deviazione
massima dal centro di ogni codice a barre non deve essere superiore a 2 mm. Se l'etichetta con
codice a barre non è allineata all'apertura del rack, rimuoverla e applicarla correttamente.

B06661AA 6-13
Programmazione e analisi dei campioni
6.1 Preparazione dei campioni per l'analisi

Figura 6.8

1. Direzione di spostamento del rack 5. Coppetta per campioni


2. Rack NE 6. Centro
3. L'etichetta con l'ID del rack viene applicata su 7. Etichetta con codice a barre
questa superficie.
4. Etichetta con codice a barre

Figura 6.9

1. Provetta sottile con ID 3. Coppetta Hitachi


2. Provetta larga con ID 4. Provetta larga con ID + coppetta Hitachi

6-14 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.2 Posizionamento dei rack sul nastro di alimentazione rack 6

AVVERTENZA
• Se le provette sono dotate di etichette con codice a barre, non ruotarle una
volta posizionate nel rack. La rotazione delle provette può contaminare o
danneggiare il codice a barre e determinare errori di lettura. Ruotare le
provette togliendole dai rack.
• SI CONSIGLIA DI NON UTILIZZARE IL SISTEMA IN MODALITÀ SEQUENZIALE
(SENZA LA LETTURA DELL'ID CAMPIONE), POICHÉ POTREBBE VERIFICARSI UNA
DISCORDANZA TRA CAMPIONE E RISULTATO. SE SI UTILIZZA LA MODALITÀ DI
ANALISI SEQUENZIALE, TENERE CONTO DEI RISCHI. PER ULTERIORI
INFORMAZIONI CONTATTARE L'ASSISTENZA TECNICA BECKMAN COULTER.
• Utilizzare esclusivamente rack NE.

SUGGERIMENTO I rack NE sono dotati di una finestra laterale per facilitare l'inserimento di coppette
per campioni di tipo diverso senza compromettere la leggibilità dei codici a barre.

6.2 Posizionamento dei rack sul nastro di alimentazione rack

È possibile posizionare fino a 15 rack (o 150 campioni) sul nastro di alimentazione rack. Chiudere i
coperchi superiore e anteriore subito dopo aver posizionato i rack sul nastro. Quando il coperchio
superiore o quello anteriore è aperto, il nastro si ferma e i rack non vengono elaborati. È possibile
aprire il coperchio superiore o quello anteriore per inserire altri rack durante una modalità Misura,
ma è necessario chiuderlo subito dopo aver posizionato i rack sul nastro.

AVVERTENZA
Non fissare direttamente i lettori di codici a barre. Il LED può danneggiare
gravemente gli occhi.

Per posizionare i campioni sul nastro di alimentazione rack:

1 Aprire il coperchio superiore o anteriore del nastro di alimentazione rack.

2 Posizionare i rack sul nastro.

B06661AA 6-15
Programmazione e analisi dei campioni
6.2 Posizionamento dei rack sul nastro di alimentazione rack

Figura 6.10

1. Superficie dell'etichetta con l'ID rack 4. Nastro di alimentazione rack


2. Coperchio superiore 5. Rack
3. Coperchio anteriore

Figura 6.11

Vista superiore del nastro di alimentazione rack


Sensore di identificazione rack (piastra bianca)

A A

Massimo 15

Posizione di caricamento rack

Inserire il primo rack a destra della posizione A. Il nastro di alimentazione rack non funziona
adeguatamente quando viene inserito nella posizione A.

3 Disporre i rack in base ai colori.

6-16 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.3 Richiesta di campioni di routine e di emergenza 6

Figura 6.12

2 3 4 5

1. Direzione di movimento dei rack sul 4. Inserire partendo dall'ID rack di controllo più
nastro di alimentazione rack. piccolo
2. Posizionare una coppetta piena di 5. Inserire in qualsiasi ordine
acqua deionizzata (DI) nella
posizione 1
3. Inserire partendo dall'ID rack
calibratore più piccolo

6.3 Richiesta di campioni di routine e di emergenza

Per ogni campione da analizzare è necessario immettere le informazioni sul campione e i test da
eseguire richiesti.

Il sistema utilizza le richieste per analizzare i campioni.


Per analizzare un campione di emergenza, definirlo come urgente (Emergenza) e posizionarlo in un
rack rosso. Posizionare il rack rosso davanti ai rack bianchi di routine sul nastro di alimentazione
rack.

6.3.1 Immissione delle richieste manuali per i campioni di routine e di emergenza


6.3.2 Inserimento delle richieste batch
6.3.3 Download di richieste da un Host Computer

B06661AA 6-17
Programmazione e analisi dei campioni
6.3 Richiesta di campioni di routine e di emergenza

6.3.1 Immissione delle richieste manuali per i campioni di routine e di emergenza


SUGGERIMENTO Le operazioni seguenti non sono necessarie quando è disponibile la programmazione LIS.
Quando il sistema AU680 è collegato al sistema di automazione del laboratorio, le richieste devono essere
effettuate dall’Host Computer o dal middleware.

1 Selezionare Home > Richiesta rack Campione > Campione > Richiesta test. Viene visualizzato il
gruppo di test selezionato in Condizione iniziale.

6-18 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.3 Richiesta di campioni di routine e di emergenza 6

2 Accanto a Tipo camp. selezionare Sost. per selezionare campioni di Routine o di Emergenza.
Routine: analisi di routine in un rack bianco
Emergenza: analisi in un rack rosso

3 In Tipo, selezionare Siero, Urine, Altro-1, Altro-2, o Sangue int.

4 Selezionare AvviaAvvia (F1). La schermata passa alla modalità di modifica.

5 Quando è necessario selezionare un test non incluso nel gruppo corrente, selezionare la casella
di controllo "Cambia visualiz. gruppo". Nell'elenco vengono visualizzati i test di tutti i gruppi.

6 In ID camp. inserire il numero del codice a barre del campione.

7 Se il campione è stato sottoposto a una diluizione manuale, selezionare Diluizione campione (F7)
e inserire il fattore di diluizione.

8 Selezionare i test da eseguire sul campione. I test richiesti vengono evidenziati in blu. Per
annullare la richiesta, selezionare di nuovo il test. I test evidenziati in grigio non sono
compatibili con il tipo di campione selezionato.

9 Nel selezionare un profilo eseguire una delle operazioni seguenti.


a. Selezionare Profilo per visualizzare la finestra dei profili e scegliere uno o più profili.
b. Utilizzare la tastiera per inserire un numero di profilo e premere (Invio ) .

SUGGERIMENTO Per poter selezionare i profili per una richiesta, è necessario che siano stati
programmati in Elenco menu > Parametri > Parametri comuni di test > Profilo > Campione. Per
ogni tipo di campione è possibile creare 99 profili al massimo.
Ogni volta che si seleziona un test, vengono aggiornati i campi Test selez. e Vol. camp.

10 Se necessario, selezionare la scheda Dati anagrafici per immettere i dati del paziente.

11 Confermare i dati inseriti e selezionare Conf. (F1). Le informazioni inserite vengono


programmate.

12 Ripetere i passaggi dal 5 al 12 per richiedere altri campioni dello stesso genere e tipo. Per
modificare i dati selezionati in Tipo camp. e Tipo, selezionare Esci (F2) e ripetere i passaggi dal
2 al 12.

B06661AA 6-19
Programmazione e analisi dei campioni
6.3 Richiesta di campioni di routine e di emergenza

13 Selezionare Esci (F2).


SUGGERIMENTO Elenco sospesi (F4)
Consente di vedere un elenco di campioni che sono stati richiesti ma non ancora analizzati.
Selezionare un N. campione o ID camp., quindi selezionare Vai per visualizzare la richiesta di
campione specifica.
Aggiunta (F5)
Consente di aggiungere un test a un campione precedentemente analizzato nel rack bianco. Per
eseguire il test o i test aggiuntivi, analizzare di nuovo il campione.
Elimina richiesta (F6)
Questa funzione consente di eliminare le informazioni registrate sulla richiesta prima dell'inizio
dell'analisi. Selezionare ciascun tipo di campione, quindi specificare il numero o l'ID campione da
eliminare.

AVVERTENZA
Il valore in "Vol. camp. (μL)" non comprende il volume morto. Vengono visualizzati
i valori approssimativi.

6.3.2 Inserimento delle richieste batch


Per eseguire gli stessi test su più campioni, è possibile immettere le richieste in un unico batch.

I test richiesti per un campione verranno richiesti per tutti i campioni del batch. Le informazioni
paziente inserite per un solo campione nella scheda Dati anagrafici verranno richieste per tutti i
campioni del batch. Se si utilizza l'analisi con codice a barre, l'ID campione inserito per il primo
campione aumenta automaticamente di una cifra per i campioni successivi.

Per inserire richieste di batch:

6-20 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.3 Richiesta di campioni di routine e di emergenza 6

1 Selezionare Home > Richiesta rack Campione > Campione. Viene visualizzato il gruppo di test
selezionato in Condizione iniziale.

2 Selezionare Avvia (F1).

B06661AA 6-21
Programmazione e analisi dei campioni
6.3 Richiesta di campioni di routine e di emergenza

3 Selezionare i test per la richiesta batch di un campione. Per informazioni sulla richiesta
manuale dei test, fare riferimento a 6.3.1 Immissione delle richieste manuali per i campioni di
routine e di emergenza.

4 Selezionare Immissione batch (F3). Viene visualizzata la finestra Immissione batch.

5 Selezionare Numero di campioni per inserire il numero effettivo di campioni richiesti nel batch
o selezionare Ultimo n. campione per inserire l'ultimo numero campione del batch.

6 Selezionare OK.

7 Selezionare Esci (F2).

6.3.3 Download di richieste da un Host Computer


È possibile scaricare le richieste dall’Host Computer del laboratorio clinico. Sono disponibili due
opzioni di download:

• Tempo reale: il sistema scarica ed esegue le richieste automaticamente.


• Batch: il sistema attende istruzioni per il download e l'esecuzione delle richieste.
Per informazioni sulla configurazione di queste modalità, fare riferimento a 4.12 Programmazione
dei parametri online nel capitolo 4.

6-22 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.3 Richiesta di campioni di routine e di emergenza 6

1 Selezionare Home > Richiesta rack Campione > Campione.

2 Selezionare Rich batch da Host (F7).

3 Selezionare il genere e il tipo di campione da scaricare dall’Host Computer nel menu a discesa
"Tipo campione".

B06661AA 6-23
Programmazione e analisi dei campioni
6.4 Analisi dei campioni di emergenza

4 In N. campione inserire i numeri del primo e dell'ultimo campione da scaricare dall’Host


Computer.

5 Selezionare OK. Durante il download delle richieste viene visualizzato un messaggio. Al termine
del download la finestra del messaggio si chiude.

6.4 Analisi dei campioni di emergenza

Per l'analisi dei campioni di emergenza si utilizzano i rack rossi. I campioni di emergenza possono
essere analizzati prima dei campioni di routine, posizionando i rack rossi davanti ai rack bianchi sul
nastro di alimentazione rack. I campioni di emergenza vengono identificati mediante il prefisso "E"
nel numero campione, nella richiesta e nei risultati.

Il modo più rapido di analizzare un campione è dalla STAT Table urgente. Fare riferimento a
6.5.2 Elaborazione dei campioni STAT urgenti.

6.5 Campioni STAT urgenti

La STAT Table viene utilizzata per l'analisi dei campioni STAT urgenti. I campioni STAT urgenti
eseguiti sulla STAT Table interrompono l'elaborazione dei campioni di routine e di emergenza dal
nastro trasportatore dei rack. L'urgenza STAT è il modo più rapido di analizzare un campione. I
campioni STAT urgenti sono identificati dal prefisso "P" nel numero campione, nella richiesta e nei
risultati.

6.5.1 Immissione delle richieste manuali per i campioni STAT urgenti

6.5.2 Elaborazione dei campioni STAT urgenti

6.5.3 Modalità STAT semplificata

6-24 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.5 Campioni STAT urgenti 6

6.5.1 Immissione delle richieste manuali per i campioni STAT urgenti


SUGGERIMENTO Se la comunicazione con il LIS non è attiva, le richieste per i campioni STAT urgenti si
possono effettuare in Stato urgenze (STAT).

1 Selezionare Home > Stato urgenze (STAT) > Campione.

2 Selezionare Avvia (F1).

3 Selezionare il tipo di campione nell'elenco a discesa "Tipo".

4 Immettere l'ID campione (numero di codice a barre) in ID campione.

5 Selezionare i test da eseguire.

6 Selezionare Conf. (F1).

7 Ripetere per un altro tipo di campione, se necessario.

8 Selezionare Esci (F2) per terminare il processo di richiesta.

B06661AA 6-25
Programmazione e analisi dei campioni
6.5 Campioni STAT urgenti

6.5.2 Elaborazione dei campioni STAT urgenti

Elaborazione dei campioni STAT urgenti in Analisi con codice a barre


SUGGERIMENTO Le posizioni da 1 a 22 della STAT Table sono programmate dall'assistenza tecnica
Beckman Coulter per i campioni STAT urgenti come <Primo ciclo> (fissa) o <Posizione libera> (aperta).
Per informazioni sulla programmazione delle posizioni della STAT Table, fare riferimento a
4.10.3 Programmazione dei parametri della STAT Table. In Stato urgenze (STAT), alla voce Tipo è indicato
Routine se la posizione è programmata come <Primo ciclo> e Libero se la posizione è programmata come
<Posizione libera>.
Stato urgenze (STAT) indica Routine per le posizioni disponibili per l'analisi STAT urgente, se il sistema
AU680 non è collegato a un sistema di automazione del laboratorio.
Stato urgenze (STAT) indica Libero per le posizioni disponibili per l'analisi STAT urgente, se il sistema
AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio. Le posizioni libere sono disponibili per i
calibratori, i controlli e gli STAT urgenti. Nella maggior parte dei casi, tutte le 22 posizioni saranno
programmate come libere, se è in uso l'automazione del laboratorio.

1 Selezionare Home > Stato urgenze (STAT).

2 Controllare se Pos. e Tipo indicano la disponibilità di posizioni routine e libere sulla STAT Table.

3 Sollevare il coperchio piccolo che si trova sopra la STAT Table e caricare i campioni. Premere il
pulsante TABLE ROTATION/DIAG come necessario per ruotare la STAT Table. Chiudere il
coperchio piccolo.

4 Selezionare Avvio urgenze (STAT) (F1).

5 Leggere l'elenco degli errori nella finestra Avvio urgenze (STAT).

6-26 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.5 Campioni STAT urgenti 6

6 Selezionare Avvio per avviare il controllo automatico della STAT Table oppure Annulla per
eseguire le azioni correttive appropriate.

7 Se non vi sono errori specifici della STAT Table dopo il controllo, viene avviata l'analisi. Se vi
sono errori della STAT Table, leggerli nella finestra Avvio urgenze (STAT). Selezionare Avvio per
iniziare l'analisi oppure Annulla per eseguire le azioni correttive appropriate.

8 Verificare che in corrispondenza di ogni coppetta sia visualizzata la dicitura Presente e i relativi
stato e commento.

SUGGERIMENTO La luce arancione accanto alla STAT Table lampeggia finché l'aspirazione del campione
non è completa. Quando la luce arancione non lampeggia, è possibile aprire il coperchio piccolo della
STAT Table per rimuovere i campioni esistenti e caricare quelli nuovi. Se il coperchio piccolo della STAT
Table viene aperto quando la luce arancione lampeggia, viene generato un allarme che lo segnala.

Elaborazione dei campioni STAT urgenti in Analisi sequenziale

1 Selezionare Home > Stato urgenze (STAT).

2 Sollevare il coperchio piccolo che si trova sopra la STAT Table e caricare i campioni. Verificare
le posizioni dei campioni: ogni posizione esterna della STAT Table (1-22) è programmata per
Tipo (Normale, Ripetizione, Calibratore o QC) e Tipo (Siero, Urina, Altro-1 o Altro-2). Premere il
pulsante TABLE ROTATION/DIAG come necessario per ruotare la STAT Table. Chiudere il
coperchio piccolo.

B06661AA 6-27
Programmazione e analisi dei campioni
6.5 Campioni STAT urgenti

3 Selezionare Controllo STAT (F3). La STAT Table ruota e le provette vengono rilevate. In Coppetta
viene visualizzato “Presente” in giallo per ogni campione.

SUGGERIMENTO Nell'Analisi sequenziale sulla STAT Table è necessario eseguire la richiesta di


campioni STAT da Stato urgenze (STAT) > Campione. Fare riferimento a 6.5.1 Immissione delle
richieste manuali per i campioni STAT urgenti.

4 Viene visualizzata un'evidenziazione verde sopra Assegnazione campione in base al genere e al


tipo. Selezionare Assegnazione campione (F4):
• Verificare il Tipo (Normale o Ripetizione).
• Verificare il Tipo (Siero, Urina, Altro-1, Altro-2).
• Selezionare Non elaborato (campioni non elaborati) oppure Tutti i campioni (i campioni
elaborati non sono accessibili) nel menu a discesa "Opzione".
• Assegnare una posizione per ogni N. campione sulla STAT Table nel menu a discesa "Pos.".

5 Selezionare OK.

6 Selezionare Avvio urgenze (STAT) (F1). Viene visualizzata la finestra di Avvio urgenze (STAT).

7 Leggere l'elenco degli errori nella finestra Avvio urgenze (STAT). Selezionare Annulla per
eseguire le azioni correttive appropriate.

8 Selezionare Avvio.
Viene avviata l'analisi.

6-28 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.5 Campioni STAT urgenti 6

SUGGERIMENTO La luce arancione accanto alla STAT Table lampeggia finché l'aspirazione del campione
non è completa. Quando la luce arancione non lampeggia, è possibile aprire il coperchio piccolo della
STAT Table per rimuovere i campioni esistenti e caricare quelli nuovi. Se il coperchio piccolo della STAT
Table viene aperto quando la luce arancione lampeggia, viene generato un allarme che lo segnala.

6.5.3 Modalità STAT semplificata


Modalità di analisi STAT speciale che consente di elaborare facilmente fino a 5 campioni per volta.
La modalità STAT semplificata è ideale per gli operatori che non hanno molta esperienza di analisi,
poiché le possibilità di errore sono minime.

Avvio e termine della modalità STAT semplificata

1 Selezionare Home > Modalità STAT semplificata. Il sistema passa alla modalità STAT semplificata.

2 Selezionare Esci. La modalità STAT semplificata termina e viene visualizzato il menu Home.

Esecuzione delle analisi con la modalità STAT semplificata

1 Selezionare la casella di controllo delle posizioni con il numero compreso tra 1 e 5 per un
massimo di 5 campioni. Selezionare il tipo di campione nell'elenco a discesa "Tipo". Selezionare
il profilo nell'elenco a discesa "Profilo".

2 Aprire il coperchio della STAT Table e posizionare tutti i campioni nella posizione corretta in
base al numero di posizione visualizzato. Chiudere il coperchio STAT.

B06661AA 6-29
Programmazione e analisi dei campioni
6.6 Ripetizione delle analisi

3 Selezionare Avanti.
Il sistema viene avviato automaticamente.

4 Selezionare la scheda Visualizz. dati.


Vengono visualizzati i risultati dell'analisi. Quando i risultati dei campioni sono completi,
vengono stampati (opzione stampante).

5 Selezionare la scheda Principale.


Al termine dell'analisi viene visualizzato un messaggio in cui si richiede di rimuovere i
campioni.

6 Rimuovere tutti i campioni, chiudere il coperchio e selezionare Avanti.


Il sistema verifica che tutti i campioni siano stati rimossi e l'analisi in modalità STAT
semplificata è completa.

6.6 Ripetizione delle analisi

6.6.1 Ripetizione automatica per i rack e la STAT Table


6.6.2 Ripetizione delle richieste di ripetizione manuale
6.6.3 Esecuzione di una ripetizione manuale in un rack arancione
6.6.4 Esecuzione di una ripetizione automatica dalla STAT Table

Vi sono due modi di eseguire una ripetizione delle analisi per i rack e la STAT Table:

• Manuale: i criteri per la generazione della richiesta di ripetizione sono programmati in


Parametri di ripetizione. La lista di lavoro di ripetizione viene visualizzata o stampata e i
campioni da ripetere vengono posizionati nei rack arancioni oppure le posizioni di ripetizione
vengono programmate sulla STAT Table per la ripetizione.
• Automatica: i criteri per la generazione della richiesta di ripetizione sono programmati in
Parametri di ripetizione. La ripetizione viene eseguita automaticamente sui campioni presenti
sul vassoio bianco o rosso o sulla STAT Table.
SUGGERIMENTO È possibile programmare se sovrascrivere i dati originali con i dati risultanti dalla
ripetizione del test.
Se il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, i criteri di ripetizione e di
analisi sono determinati dall’Host Computer. I campioni trasportati direttamente sul sistema AU680
vengono elaborati come campioni originali con una richiesta di ripetizione da parte dell’Host Computer. I
campioni elaborati sulla STAT Table diventano ripetizioni con una richiesta di ripetizione da parte dell’Host
Computer. La ripetizione automatica sulla STAT Table può essere attivata quando è in uso un sistema di
automazione del laboratorio.

Per informazioni sulla programmazione dei criteri della ripetizione, fare riferimento a
4.4 Menu Parametri di ripetizione nel capitolo 4.

6-30 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.6 Ripetizione delle analisi 6

6.6.1 Ripetizione automatica per i rack e la STAT Table


La funzione di ripetizione automatica si attiva in Modalità Analisi. Fare riferimento a 4.10.1 Menu
Modalità Analisi nel capitolo 4.

Il rack di routine o di emergenza passa, sul nastro di bypass ripetizione, alla posizione di aspirazione
campione ripetuta sul nastro trasportatore. Vengono eseguiti solo i test che hanno generato una
richiesta di ripetizione. Non utilizzare numeri ID rack duplicati.

Un'analisi STAT urgente sulla STAT Table viene ripetuta automaticamente. L'analisi STAT deve
essere programmata sulla modalità con codice a barre in Condizione del sistema perché venga
utilizzata la funzione di ripetizione automatica sulla STAT Table.

Le richieste di ripetizione non possono essere modificate. Le ripetizioni sono automatiche.

6.6.2 Ripetizione delle richieste di ripetizione manuale


Le richieste di ripetizione vengono generate automaticamente a partire dai criteri di ripetizione
programmati in Parametri di ripetizione. Verificare i campioni da sottoporre a ripetizione servendosi
di una lista di lavoro di ripetizione. Le modifiche alla lista di lavoro possono essere apportate
mediante il menu di richiesta ripetizione.

B06661AA 6-31
Programmazione e analisi dei campioni
6.6 Ripetizione delle analisi

Modifica di una richiesta di ripetizione

1 Selezionare Elenco menu > Di routine > Ciclo ripetizione > Rip. ordine.

2 Selezionare Sost in Tipo campione per selezionare Routine, Emergenza o STAT.

3 Inserire il numero del campione da rianalizzare.

4 Selezionare il tipo di campione nell'elenco a discesa "Tipo".

5 Selezionare Avvia (F1).

6 Se necessario, selezionare Diluizione campione (F7). Viene visualizzata la finestra Prediluizione


camp.

6-32 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.6 Ripetizione delle analisi 6

7 Inserire un fattore di diluizione (da 1 a 999) e diluire manualmente il campione. Il risultato verrà
calcolato in base al fattore di diluizione.

8 Selezionare OK. Il fattore di diluizione del campione viene modificato.

9 Se necessario, selezionare Diluizione test (F8). Selezionare un test per il quale scegliere l'analisi
normale (blu), diluita (verde) o concentrata (giallo), in base alla programmazione indicata nei
parametri Ripet. specifici.

10 Selezionare Conf. (F1). Una volta inserite le impostazioni, nella finestra verrà visualizzata la
richiesta per il numero campione successivo.

11 Ripetere i passaggi dal 3 al 10 per modificare altre richieste di ripetizione.

12 Selezionare Esci (F2).

B06661AA 6-33
Programmazione e analisi dei campioni
6.6 Ripetizione delle analisi

13 Se le richieste di ripetizione sono state modificate, stampare la lista di lavoro di ripetizione. Fare
riferimento alla sezione Stampa e controllo della lista di lavoro di ripetizione.

SUGGERIMENTO Ricerca ID campione


La ricerca dei campioni avviene mediante il relativo ID.
Totale test
Viene visualizzato il totale dei test per le ripetizioni.
Rinumera camp. ripetiz.
Se dalla lista di lavoro vengono eliminati dei campioni da rianalizzare, i numeri non sono più in
sequenza. Selezionando Rinumera camp. ripetiz. i campioni vengono rinumerati.
Elenco ripetizione
I campioni candidati alla ripetizione e per i quali è stata eseguita un'estrazione batch di ripetizione
vengono visualizzati sotto forma di elenco. Si tratta dei campioni per i quali non è ancora stato
definito un numero di ripetizione.
I numeri campione per la ripetizione vengono solitamente generati automaticamente, se la
programmazione in tal senso è stata eseguita nel menu di manutenzione del sistema. Se i numeri
non vengono generati automaticamente, contattare l'assistenza tecnica Beckman Coulter.
Rigenera ric. ripetizione (F2)
Consente di generare manualmente le richieste di ripetizione in base ai flag programmati
correttamente in Parametri di ripetizione. Utilizzare questa opzione se l'opzione Richiesta autoripetiz.
non è attivata in Parametri di ripetizione.
Inizializza dati di ripetizione (F3)
Tutti i dati della richiesta di ripetizione vengono eliminati.
Elenco sospesi (F4)
Viene visualizzato l'elenco dei campioni da rianalizzare ancora in sospeso. Posizionare i campioni nel
rack arancione per la ripetizione dell'analisi.

6-34 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.6 Ripetizione delle analisi 6

Eliminazione di una richiesta di ripetizione

1 Selezionare Elenco menu > Di routine > Ciclo ripetizione > Rip. ordine.

2 Selezionare Elimina richiesta (F6).

3 Verificare il tipo di campione da eliminare.

4 Lasciare il simbolo "*" per eliminare tutti i numeri campione oppure inserire un numero o ID
campione specifico.

5 Selezionare Elimina.

6 Selezionare Rinumera camp. ripetiz. per rinumerare i campioni da rianalizzare.

7 Stampare la lista di lavoro di ripetizione. Fare riferimento alla sezione Stampa e controllo della
lista di lavoro di ripetizione.

Stampa e controllo della lista di lavoro di ripetizione

1 Selezionare Elenco menu > Di routine > Ciclo ripetizione > Rip. ordine.

ATTENZIONE
Il valore in "Vol. camp. (μl)" indica il volume di campione erogato utilizzato per
l'analisi. Il volume morto non è compreso.

2 Selezionare Sost in Tipo campione per selezionare Routine, Emergenza o STAT.

3 Selezionare Stampa (F8). Viene aperta la finestra Stampa.

4 Selezionare la lista di lavoro da stampare nell'elenco a discesa "Tipo stampa". Per poterla
selezionare, è necessario che la lista sia indicata come "Elenco ripetizione" in Tipo elenco in
Sistema > Formato > Formato elenco.

5 In "Formato elenco" selezionare il formato per la lista da stampare.

B06661AA 6-35
Programmazione e analisi dei campioni
6.6 Ripetizione delle analisi

6 In "Autore" viene visualizzato il nome operatore immesso in Condizione iniziale. Se necessario,


specificare un nuovo nome oppure usare Sel. per inserire una Lista commenti programmata in
precedenza. "Autore" è un'opzione che può essere aggiunta al formato e viene stampata solo se
inclusa nel formato.

7 Impostare le opzioni "Tipo" e "Ricerca ID campione".

8 Selezionare OK. La stampa della lista di lavoro si avvia.

9 Verificare il contenuto della lista di lavoro di ripetizione stampata. Rianalizzare i campioni in


base al contenuto della lista di lavoro.

6.6.3 Esecuzione di una ripetizione manuale in un rack arancione


I rack arancioni vengono associati al tipo di campione (Siero, Urine, Altro-1, Altro-2 o Sangue intero)
e al genere (Routine o Emergenza) in Sistema > Condizione del sistema.

1 Selezionare i campioni per la ripetizione servendosi della lista di lavoro di ripetizione.

2 Posizionare i campioni da rianalizzare nel rack arancione corretto per il tipo di campione in
base alla richiesta di ripetizione (lista di lavoro).

3 Selezionare Avvio per dare inizio alla ripetizione dell'analisi.

6.6.4 Esecuzione di una ripetizione automatica dalla STAT Table

1 Visualizzare o stampare un elenco di ripetizioni in sospeso oppure stampare una lista di lavoro
di ripetizione. Se necessario, modificare la lista di lavoro di ripetizione.

2 Selezionare Home > Stato urgenze (STAT): posizionare i campioni nelle posizioni di ripetizione
STAT per i tipi di campione corretti sulla STAT Table.
Se è in uso la modalità sequenziale, selezionare Controllo STAT (F3) e verificare che in Coppetta
sia visualizzato “Presente”. Selezionare Assegnazione campione (F4) e assegnare una posizione
a ogni numero di campione. Premere il pulsante Stat/Rotation/Diag nella misura necessaria a
ruotare la STAT Table.

6-36 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.7 Stampa dei risultati 6

Se è in uso la modalità con codice a barre, i campioni possono essere posizionati in qualsiasi
ordine nelle posizioni di ripetizione della STAT Table. Premere il pulsante Stat/Rotation/Diag
nella misura necessaria a ruotare la STAT Table.

3 Selezionare Avvio urgenze (STAT) (F1). Leggere gli eventuali messaggi di errore.

4 Selezionare Avvio.

6.7 Stampa dei risultati

Per stampare i risultati dei test sotto forma di rapporto o registro dati, è necessario programmare
preventivamente il formato.
Per informazioni sulla programmazione del formato per il rapporto, fare riferimento a 4.14.1
Formattazione di rapporti ed elenchi in tempo reale nel capitolo 4.

6.7.1 Stampa di rapporti con i dati dei campioni


6.7.2 Stampa dei risultati di bianco reagente, calibrazione e QC

6.7.3 Trasferimento online

B06661AA 6-37
Programmazione e analisi dei campioni
6.7 Stampa dei risultati

6.7.1 Stampa di rapporti con i dati dei campioni

1 Selezionare Home > Gestione campione > Principale.

2 Vengono visualizzati i dati dell'indice corrente. Ai fini della stampa vengono selezionati tutti i
campioni (evidenziati in grigio). Utilizzare Seleziona tutto e Selez. camp. singolarmente secondo
le necessità.

3 Selezionare Ricerca dati (F3) per cercare i dati per intervallo di indici, numeri campione, ID
campione, dati non trasferiti all'host, dati non stampati o dati anomali.

4 Selezionare OK.

5 Selezionare Stampa (F8). Viene aperta la finestra Stampa.

6-38 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.7 Stampa dei risultati 6

6 Selezionare il rapporto da stampare dall'elenco a discesa "N. elenco dati".

7 Selezionare OK. La stampa si avvia.

8 Selezionare Interruzione stampa (F8) per interrompere la stampa.

SUGGERIMENTO È necessario che il formato del rapporto sia stato programmato preventivamente.
È possibile selezionare e stampare qualsiasi rapporto predefinito disponibile, in base al formato
selezionato al passaggio 6.

6.7.2 Stampa dei risultati di bianco reagente, calibrazione e QC

1 Selezionare Home > Gestione campione > RB/CAL/QC.

B06661AA 6-39
Programmazione e analisi dei campioni
6.7 Stampa dei risultati

2 Selezionare l'indice in cui effettuare la ricerca dei dati RB/CAL/QC nell'elenco a discesa
"Indice".

3 In "Tipo camp.", selezionare la casella di controllo relativa ai campioni desiderati.

4 In "Cerca N. campione", inserire i numeri dei campioni da stampare oppure lasciare "*" per
stampare tutti i campioni.

SUGGERIMENTO Se il campo "Cerca N. campione" viene lasciato vuoto, per eseguire la ricerca non
vengono adottati criteri.

5 In "N. QC/Cal." inserire il numero QC (da 1 a 100) o il numero calibratore (da 1 a 200) oppure
lasciare "*" per stampare tutti i numeri QC e calibratore.

6 In "ID Controllo/Calibratore" inserire il numero del codice a barre del QC o del calibratore per
stampare campioni con uno specifico ID di QC o calibratore.

7 Selezionare la casella "Dati non trasferiti all'host" per stampare solo i campioni che non sono
stati trasferiti all'host. Selezionare la casella "Dati non stampati" per stampare solo i campioni
che non sono stati ancora stampati.

8 Selezionare Stampa (F8).

9 Selezionare il rapporto da stampare dall'elenco a discesa "N. elenco dati".

10 Selezionare OK. La stampa della lista ha inizio.

11 Selezionare Interruzione stampa (F8) per interrompere la stampa.

6-40 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.7 Stampa dei risultati 6

6.7.3 Trasferimento online


I dati relativi a bianco reagente, calibratore e QC possono essere trasferiti a un sistema host.

ATTENZIONE
Prima del trasferimento, verificare che il sistema sia online e collegato al sistema
host di un laboratorio clinico.

1 Nella schermata RB/CAL/QC selezionare i campioni e i criteri da trasferire.

2 Selezionare Trasferimento online (F7) per visualizzare la finestra Trasferimento online.

3 Selezionare OK. Viene eseguito il trasferimento online.

SUGGERIMENTO Selezionare Arresto trasf. online (F7) per interrompere il trasferimento.

B06661AA 6-41
Programmazione e analisi dei campioni
6.8 Trasferimento dati in batch all’Host Computer

6.8 Trasferimento dati in batch all’Host Computer

Per trasferire i dati in batch a un Host Computer:

1 Selezionare Home > Gestione campione > Principale.

2 Vengono visualizzati i dati dell'indice corrente, con tutti i campioni selezionati (evidenziati in
grigio). Per il trasferimento all’Host Computer, utilizzare Seleziona tutto, Selez. camp.
singolarmente oppure selezionare i singoli numeri di campione.

3 Selezionare Ricerca dati (F3) per cercare i dati per intervallo di indici, numeri campione, ID
campione, dati non trasferiti all'host, dati non stampati o dati anomali.

6-42 B06661AA
Programmazione e analisi dei campioni
6.8 Trasferimento dati in batch all’Host Computer 6

4 Selezionare OK.

5 Selezionare Trasferimento online (F7). Viene visualizzata la finestra Trasferimento online.

6 Selezionare OK. I dati vengono trasferiti.

SUGGERIMENTO I dati trasferiti all’Host Computer vengono segnalati dal flag "r".

B06661AA 6-43
Programmazione e analisi dei campioni
6.8 Trasferimento dati in batch all’Host Computer

6-44 B06661AA
CAPITOLO 7

Monitoraggio del sistema e risultati

In questo capitolo viene descritto come programmare i parametri del sistema, monitorare lo stato
dell'analizzatore, rivedere e modificare i risultati, gestire i dati, gestire i reagenti e modificare le
modalità dell'analizzatore.

7.1 Monitoraggio dell'analisi


7.1.1 Menu Stato dei campioni
7.1.2 Menu Stato analizzatore
7.1.3 Stato dell'unità ISE

7.2 Disabilitazione di un test


7.3 Verifica dei risultati
7.3.1 Verifica dei risultati dei test
7.3.2 Schermata Monitor reazione
7.3.3 Verifica dei flag di errore e degli allarmi
7.3.4 Controllo del bianco reagente e della calibrazione
7.3.5 Controllo QC
7.3.6 Verifica dei risultati della ripetizione

7.4 Gestione dei reagenti


7.4.1 Assegnazione di un reagente a una posizione fissa
7.4.2 Modifica di un ID reagente
7.4.3 Lettura della curva master
7.4.4 Lettura dello storico reagente
7.4.5 Inventario dei reagenti
7.4.6 Consumo reagente

7.5 Modifica dei dati di controllo della qualità


7.6 Modifica dei dati di analisi
7.6.1 Riscrittura dei dati dei campioni paziente
7.6.2 Correzione dei dati dei campioni paziente
7.6.3 Ricalcolo dei dati di analisi mediante una curva di calibrazione precedente
7.6.4 Trasferimento online dei dati modificati

B06661AA 7-1
Monitoraggio del sistema e risultati

7.7 Calcolo delle statistiche dati


7.7.1 Visualizzazione delle statistiche dati
7.7.2 Creazione di un diagramma di correlazione

7.8 Gestione dei dati


7.8.1 Salvataggio dei dati su supporti esterni
7.8.2 Salvataggio o caricamento dei parametri
7.8.3 Criteri offline

7.9 Verifica della calibrazione


7.9.1 Inserimento dei parametri relativi al materiale
7.9.2 Verifica della calibrazione

7.10 Spegnimento del sistema (fine processo)


7.11 Sospensione dell'analisi
7.12 Arresto dell'alimentatore rack
7.13 Passaggio dell'analizzatore alla modalità Stop
7.14 Esecuzione di un arresto di emergenza
7.15 Servizio Beckman Coulter PROService (opzionale)

7-2 B06661AA
Monitoraggio del sistema e risultati
7.1 Monitoraggio dell'analisi 7

7.1 Monitoraggio dell'analisi

Durante il funzionamento, lo stato del sistema viene aggiornato di continuo, pertanto le operazioni
vengono monitorate costantemente.

7.1.1 Menu Stato dei campioni


7.1.2 Menu Stato analizzatore
7.1.3 Stato dell'unità ISE

7.1.1 Menu Stato dei campioni


Selezionare Stato dei campioni per visualizzare informazioni relative ai campioni, il tempo
mancante al completamento e i risultati.

1 Selezionare Home > Stato dei campioni.

Figura 7.1

1. È possibile programmare dati anagrafici del paziente definiti dall'utente.

B06661AA 7-3
Monitoraggio del sistema e risultati
7.1 Monitoraggio dell'analisi

Nel menu Stato sono visualizzati:


• N. campione: il numero del campione è evidenziato nello stesso colore del rack.
• Posizione coppetta: l'ID del rack e la posizione della coppetta sono evidenziati nello stesso
colore del rack.
• ID camp.: è visualizzato l'ID del campione (codice a barre).
• Ordina: ora in cui la coppetta inserita nel rack ha oltrepassato il rilevatore coppette nel
nastro trasportatore dei rack.
• Stato: è visualizzato "In elaborazione" se l'analisi del campione è in corso e "Completato"
se l'analisi è stata completata.
• Risult.: viene visualizzato il tempo mancante al completamento quando il campione è
ancora in fase di analisi e "Errore" se l'analisi è stata completata ed è presente un flag di
errore.

SUGGERIMENTO È possibile programmare la visualizzazione di due campi definiti dall'utente con dati
anagrafici del paziente. Fare riferimento a 4.13 Programmazione del formato della richiesta.

2 Evidenziare un campione, quindi selezionare Dettaglio per visualizzare informazioni


dettagliate sul campione. Al termine viene visualizzato il nome del test con il risultato.

7-4 B06661AA
Monitoraggio del sistema e risultati
7.1 Monitoraggio dell'analisi 7

3 Per visualizzare i risultati del campione selezionare Visualizzazione in tempo reale. I test senza
flag di errore sono visualizzati in nero mentre quelli con flag di errore sono visualizzati in rosso.
Quando tutti i test richiesti per il campione sono stati completati, nella scheda Tutti i campioni
sono visualizzati in ordine di completamento. La scheda STAT è specifica dei risultati relativi alla
STAT Table; visualizza i test ISE, nonché, una volta completati, i test con un solo reagente R1.
Nella scheda ISE vengono visualizzati i test ISE completati.

B06661AA 7-5
Monitoraggio del sistema e risultati
7.1 Monitoraggio dell'analisi

7.1.2 Menu Stato analizzatore


In Stato analizzatore viene visualizzata una panoramica dello stato dell'analizzatore in cui i vari
componenti sono indicati con colori diversi.

1 Selezionare Home > Stato analizzatore.

2 In Stato analizzatore eseguire le verifiche seguenti.

Unità superiore dell'analizzatore

• Stato dei refrigeratori dei reagenti (R1, R2): il colore di visualizzazione indica lo stato di ogni
refrigeratore.

Colore visualizzato Stato


Blu Normale
Giallo La temperatura non rientra nell'intervallo dei valori normali
(4-12 °C).
Rosso Il coperchio del frigorifero R1 o R2 è aperto.

• Stato del bagno: il colore di visualizzazione indica lo stato dell'incubatore.

7-6 B06661AA
Monitoraggio del sistema e risultati
7.1 Monitoraggio dell'analisi 7

Colore visualizzato Stato


Blu Normale
Giallo La temperatura non rientra nell'intervallo dei valori
normali (+/- 37 °C) oppure una o più cuvette non
superano il controllo Photocal.
Rosso Una o più cuvette non superano il controllo Photocal.

SUGGERIMENTO Il Colore visualizzato può essere giallo o rosso, se una o più cuvette non superano il
controllo Photocal, a seconda della programmazione del sistema effettuata dall'assistenza tecnica
Beckman Coulter.

• I flaconi delle soluzioni di pulizia e dei diluenti R1 e R2 (49. CLN-1, 50. CLN-2, 62. CLN-1, 63.
CLN-2 e Diluente) e i flaconi del detergente dell'ago campione (64. Det.-1/W2 e 65. Det.-2): il
colore visualizzato indica il volume rimanente nel flacone.

Colore Stato
visualizzato
Superiore a 50 ml

Superiore a 30 ml e inferiore o pari a 50 ml

Superiore a 15 ml e inferiore o pari a 30 ml

Inferiore a 15 ml

Reagente esaurito

La soluzione di pulizia non viene utilizzata da nessuno dei test


del gruppo.

• STAT Table: il colore di visualizzazione indica lo stato della STAT Table.

Colore visualizzato Stato


Blu Normale
Giallo La temperatura non rientra nell'intervallo dei valori normali
(4-12 °C).
Rosso Il coperchio piccolo o grande della STAT Table è aperto.

• ISE (opzionale): il colore di visualizzazione indica lo stato dell'ISE.


Colore visualizzato Stato
Blu Normale
Giallo L'unità ISE è in modalità Stop.
Rosso Il coperchio dell'ISE è aperto oppure l'ISE è impostato su
OCCUPATO (manutenzione in corso).

B06661AA 7-7
Monitoraggio del sistema e risultati
7.1 Monitoraggio dell'analisi

Unità alimentatore rack


SUGGERIMENTO Quando il sistema AU680 è collegato a un sistema di automazione del laboratorio, l'unità
alimentatore rack non è visualizzata.

1
6
2

3 5

1. Posizione di aspirazione campione 4. Posizione di aspirazione campione con


2. Posizione intermedia rack ripetizione automatica
3. Posizione ID campione letto 5. Area di raccolta rack
6. Unità buffer rack

• Riesecuzione automatica: il colore di visualizzazione indica lo stato della riesecuzione


automatica dell'alimentatore rack.

Colore visualizzato Stato

Azzurro Normale
Rosso Errore
Utilizzare Ripetiz. automatica è programmato
Visualizzazione su Attivato.
all'interno di un Non utilizzare Ripetiz. automatica è programmato
riquadro. su Disattivato.
Errore L'alimentatore rack della ripetizione
automatica ha riportato un errore
indipendente dalla programmazione
di Ripetiz. automatica.

• Scarico rack: il colore di visualizzazione indica lo stato dell'area raccolta rack.

Colore visualizzato Stato

Blu Normale
Rosso L'area di raccolta rack è piena o si è verificato un errore meccanico.
Visualizzazione Rack pieno L'area raccolta rack è piena.
all'interno di un
- (trattino) L'area raccolta rack non è
riquadro.
piena.

• Visualizzazione della posizione dei rack: il colore e la posizione di visualizzazione dipendono


dal tipo di rack. Se non è presente un rack, la posizione è visualizzata in grigio. Viene
visualizzato il numero ID del rack.

7-8 B06661AA
Monitoraggio del sistema e risultati
7.1 Monitoraggio dell'analisi 7

Unità anteriore dell'analizzatore

• Tanica dell'acqua deionizzata (Acqua D.I.), tanica della soluzione di lavaggio diluita (Det.D.) e
tanica della soluzione di lavaggio (Det.): il colore di visualizzazione indica la quantità di liquido
presente in ogni tanica.

Colore visualizzato Stato


Blu Normale
Giallo Troppo pieno
Rosso Insufficiente

• RIF, MID e BUF: il colore visualizzato indica la quantità di liquido in ogni flacone di soluzione ISE
(opzionale).

Colore visualizzato Stato


Blu Normale
Giallo Insufficiente

Descrizioni degli stati delle unità

Colore visualizzato
Unità Blu Giallo Rosso

Scarico con Normale – Pieno


Scarto Normale – Pieno
Coperchio I coperchi di R1, R2, STAT Table – Sono aperti uno più dei
(grande e piccolo) e ISE sono coperchi seguenti: R1, R2,
chiusi. STAT Table (grande o
piccola), ISE.
Pompa del vuoto Normale – Pieno
Temp. bagno Normale Supera le specifiche –
di temperatura
Temp. refrigerante Normale Supera le specifiche –
di temperatura

B06661AA 7-9
Monitoraggio del sistema e risultati
7.1 Monitoraggio dell'analisi

Colore visualizzato
Unità Blu Giallo Rosso

Stampante Normale – Errore


Comm. LIS (RS232C) Comunicazione online in Comunicazione –
tempo reale in corso online in batch in
corso
Comm. LIS (LAN) Comunicazione in corso Una o più porte non Tutte le porte non sono
sono collegate. collegate.
PROService Collegato Non collegato –

7.1.3 Stato dell'unità ISE


Selezionare Home > Manutenzione analizzatore > Manutenzione ISE > Calibrazione.

Contenuto del menu Calibrazione


• Stato ISE
Viene visualizzata la modalità di funzionamento dell'unità ISE.

Messaggio Colore di sfondo Significato


PRONTO Blu Pronto per l'analisi o la manutenzione.
OCCUPATO Rosso In funzione.
MISURAZIONE Blu Analisi in corso (ISE).
STOP Giallo L'unità ISE è in modalità Stop. Selezionare ISE
pronto (F4) per avviare l'analisi o la manutenzione.
INIZIALE Giallo Inizializzazione dell'unità ISE in corso.

7-10 B06661AA
Monitoraggio del sistema e risultati
7.1 Monitoraggio dell'analisi 7

• Stato elettrodi
Indica se il valore di slope più recente rientra nell'intervallo per Na, K e Cl.

Colore di sfondo Significato


Blu Il valore di slope rientra nell'intervallo accettabile.
Giallo 1. Il valore di slope non rientra nell'intervallo accettabile.
2. È stata eseguita la procedura di fine processo, l'analizzatore è stato
acceso e la calibrazione ISE non è stata effettuata. Il sistema utilizza i
risultati della calibrazione ISE più recente.
Grigio Non sono presenti dati di calibrazione per l'elettrodo.

• Stato reagente
Indica se il livello di reagente è basso per buffer, standard MID e soluzione di riferimento.

Colore di sfondo Significato


Blu Il livello del reagente supera il sensore di livello basso, quindi è sufficiente.
Giallo Il livello del reagente è al di sotto del sensore di livello basso, quindi è
insufficiente.

• Data/Ora
Data e ora di esecuzione della calibrazione.
• Slope
Indica lo slope della calibrazione di Na, K e Cl. Un valore di slope elevato indica uno slope più
inclinato, ovvero un potenziale superiore.
• Fattore di soluzione MID
Valore ottenuto in base alla concentrazione della soluzione standard MID per stabilire un valore
di riferimento per la misurazione delle concentrazioni di ioni di Na, K e Cl.

B06661AA 7-11
Monitoraggio del sistema e risultati
7.2 Disabilitazione di un test

Descrizione del diagramma dello slope


I valori di slope ottenuti dalla calibrazione sono rappresentati in forma di grafico per Na, K e Cl.

1 Selezionare Diagramma slope.

2 È possibile prendere visione del diagramma dello slope per ciascun tipo di campione (siero o
urine) tramite l'elenco a discesa "Tipo".
I 30 valori di slope più recenti vengono visualizzati in un diagramma. Gli slope di Na, K e Cl sono
identificati ciascuno da un colore specifico. Nella parte sinistra del diagramma sono visualizzati
i valori di slope massimo e minimo per Na, K e Cl.

SUGGERIMENTO Anche se i valori di slope di Cl sono negativi, sul diagramma vengono visualizzati come
valori assoluti.

7.2 Disabilitazione di un test

È possibile selezionare test specifici per interrompere un'analisi (disabilitare) anche se per il test
esiste una richiesta. Può essere utile disabilitare un test, ad esempio, quando la calibrazione del test
non riesce oppure quando il QC è problematico e i campioni sono in fase di analisi.

SUGGERIMENTO È possibile disabilitare o abilitare un test durante la modalità di misurazione. L'analisi del
test o dei test si interrompe o riprende se si seleziona Disabilitazione (F7).
I test relativi a bianco reagente, calibrazione e QC non vengono disabiliti.
I test disabilitati vengono visualizzati e stampati con il flag di errore "/", a indicare che sono stati richiesti
ma non eseguiti.
I test da disabilitare visualizzati nella finestra Disabilita rimangono in tale stato fino alla creazione di un
nuovo indice o all'esecuzione della procedura di fine processo.

7-12 B06661AA
Monitoraggio del sistema e risultati
7.2 Disabilitazione di un test 7

1 Selezionare Home > Condizione iniziale.

2 Selezionare Disabilitazione (F7). Viene visualizzata la finestra Disabilitazione. Viene


visualizzato un elenco di test da disabilitare.

3 Selezionare i test da disabilitare. I test da disabilitare sono evidenziati in arancione.

4 Selezionare OK. I test selezionati vengono registrati e viene nuovamente visualizzata la


schermata Condizione iniziale.

B06661AA 7-13
Monitoraggio del sistema e risultati
7.3 Verifica dei risultati

7.3 Verifica dei risultati

Una volta ottenuti i risultati, è importante riesaminarli per controllarne la validità analitica.
Eseguire le operazioni indicate di seguito:

7.3.1 Verifica dei risultati dei test


7.3.2 Schermata Monitor reazione
7.3.3 Verifica dei flag di errore e degli allarmi
7.3.4 Controllo del bianco reagente e della calibrazione
7.3.5 Controllo QC
7.3.6 Verifica dei risultati della ripetizione

7.3.1 Verifica dei risultati dei test


Verificare i risultati dei test in Stato dei campioni o nella stampa. Per informazioni sulla schermata
Stato dei campioni, fare riferimento a 7.1.1 Menu Stato dei campioni.

È necessario controllare tutti i test e gli eventuali flag di errore e allarmi, nonché intraprendere le
misure correttive adeguate.

7.3.2 Schermata Monitor reazione


In Monitor reazione sono visualizzate informazioni sul campione, sul reagente, parametri specifici
di test, dati della reazione e i componenti dell'analizzatore utilizzati per l'analisi del bianco
reagente, della calibrazione, del QC e dei campioni. Monitor reazione è utile per verificare i dati o
ricercare la causa dei problemi.

• Sul disco rigido è possibile memorizzare fino a 100.000 campioni oppure 10.000 campioni per
indice.
• Nel Monitor reazione è possibile visualizzare fino a 200.000 test.

7-14 B06661AA
Monitoraggio del sistema e risultati
7.3 Verifica dei risultati 7

1 Selezionare Elenco menu > Routine > Monitor dati > Monitor reazione > Principale.

2 Inserire i parametri per la ricerca dei dati da visualizzare in base alla tabella riportata di seguito.

Elemento Sommario Note sull'inserimento


Indice Indice Sono selezionabili tutti gli indici
disponibili, dal più nuovo al più vecchio.
Nome test Nome test I test calcolati non sono selezionabili.
N. cuvetta. Da 1 a 165 o "*". Specificare il numero di cuvetta utilizzato
per l'analisi. Inserire "*" se non viene
specificata alcuna cuvetta.
Preelab. N. Da 1 a 165 o "*" Specificare il numero di cuvetta utilizzato
cuvetta