AVVERTENZE
PER L’INSTALLATORE:
Attenersi scrupolosamente alle norme operanti sulla realizzazione di impianti elettrici e sistemi di sicurezza, oltre che
alle prescrizioni del costruttore riportate nella manualistica a corredo dei prodotti.
Fornire all’utilizzatore tutte le indicazioni sull’uso e sulle limitazioni del sistema installato, specificando che esistono
norme specifiche e diversi livelli di prestazioni di sicurezza che devono essere commisurati alle esigenze
dell’utilizzatore.
Far prendere visione all’utilizzatore delle avvertenze riportate in questo documento.
PER L’UTILIZZATORE:
Verificare periodicamente e scrupolosamente la funzionalità dell’impianto accertandosi della correttezza
dell’esecuzione delle manovre di inserimento e disinserimento.
Curare la manutenzione periodica dell’impianto affidandola a personale specializzato in possesso dei requisiti
prescritti dalle norme vigenti.
Provvedere a richiedere al proprio installatore la verifica dell’adeguatezza dell’impianto al mutare delle condizioni
operative (es. variazioni delle aree da proteggere per estensione, cambiamento delle metodiche di accesso ecc...)
-------------------------------
Questo dispositivo è stato progettato, costruito e collaudato con la massima cura, adottando procedure di controllo in
conformità alle normative vigenti. La piena rispondenza delle caratteristiche funzionali è conseguita solo nel caso di un
suo utilizzo esclusivamente limitato alla funzione per la quale è stato realizzato, e cioè:
CENTRALE DI COMANDO IP450FR
adatta per la gestione di sistemi antintrusione convenzionali
Qualunque utilizzo al di fuori di questo ambito non è previsto e quindi non è possibile garantire la sua corretta
operatività.
I processi produttivi sono sorvegliati attentamente per prevenire difettosità e malfunzionamenti; pur tuttavia la
componentistica adottata è soggetta a guasti in percentuali estremamente modeste, come d’altra parte avviene per
ogni manufatto elettronico o meccanico. Vista la destinazione di questo articolo (protezione di beni e persone) invitiamo
l’utilizzatore a commisurare il livello di protezione offerto dal sistema all’effettiva situazione di rischio (valutando la
possibilità che detto sistema si trovi ad operare in modalità degradata a causa di situazioni di guasti od altro),
ricordando che esistono norme precise per la progettazione e la realizzazione degli impianti destinati a questo tipo di
applicazioni.
Richiamiamo l’attenzione dell’utilizzatore (conduttore dell’impianto) sulla necessità di provvedere
regolarmente ad una manutenzione periodica del sistema almeno secondo quanto previsto dalle norme in
vigore oltre che ad effettuare, con frequenza adeguata alla condizione di rischio, verifiche sulla corretta
funzionalità del sistema stesso segnatamente alla centrale, sensori, avvisatori acustici, combinatore/i
telefonico/i ed ogni altro dispositivo collegato. Al termine del periodico controllo l’utilizzatore deve informare
tempestivamente l’installatore sulla funzionalità riscontrata.
La progettazione, l’installazione e la manutenzione di sistemi incorporanti questo prodotto sono riservate a
personale in possesso dei requisiti e delle conoscenze necessarie ad operare in condizioni sicure ai fini della
prevenzione infortunistica. E’ indispensabile che la loro installazione sia effettuata in ottemperanza alle norme
vigenti. Le parti interne di alcune apparecchiature sono collegate alla rete elettrica e quindi sussiste il rischio
di folgorazione nel caso in cui si effettuino operazioni di manutenzione al loro interno prima di aver
disconnesso l’alimentazione primaria e di emergenza. Alcuni prodotti incorporano batterie ricaricabili o meno
per l’alimentazione di emergenza. Errori nel loro collegamento possono causare danni al prodotto, danni a
cose e pericolo per l’incolumità dell’operatore (scoppio ed incendio).
La Ditta installatrice:
IESS – Centrale IP450FR – Manuale Installatore – Edizione Luglio 2003 - Pag. 2
INDICE
1. GENERALITA’ Pag. 4
2. CARATTERISTICHE
2.1 Caratteristiche meccaniche Pag. 4
2.2 Caratteristiche generali Pag. 5
2.3 Caratteristiche elettriche Pag. 6
2.4 Conformità Pag. 6
3. PANNELLO DI CONTROLLO Pag. 6
3.1 Descrizione del pannello di controllo Pag. 7
4. INSTALLAZIONE E ALIMENTAZIONE DELLA CENTRALE Pag. 8
4.1 Operazioni preliminari e installazione Pag. 8
4.2 Fissaggio del fondo Pag. 9
4.3 Collegamento del trasformatore ed alimentazione Pag. 10
4.4 Fasi di collegamento del trasformatore alla scheda base Pag. 10
4.5 Collegamento dell’alimentazione da rete Pag. 11
5. SCHEDA DELLA CENTRALE e FUSIBILI DI PROTEZIONE
5.1 Descrizione generale della scheda Pag. 12
5.2 Funzione e valore dei fusibili di protezione Pag. 12
6. COLLEGAMENTI
6.1 Morsettiera e collegamento morsetti della scheda Pag. 13
6.2 Collegamento del connettore J1 ai lettori per chiave elettronica di prossimità Pag. 14
6.3 Esempi di realizzazione tratta di lettori IS6 e IS7 Pag. 14
6.4 Selezione segnali associabili ai led dei lettori IS6 e IS7 tramite i ponticelli P1-P2-P3-P4 Pag. 15
6.5 Tabella selezioni alternative con i ponticelli P1-P2-P3-P4 Pag. 15
6.6 Funzionamento del lettore IS6 e IS7 Pag. 16
6.7 Uscite Open Collector per segnalazione a distanza delle funzioni di sistema della centrale Pag. 16
7. SELEZIONI TRAMITE DIP-SWITCH INTERNO
7.1 Default del Dip-Switch Pag. 17
7.2 Condizione per entrare ed uscire dalla fase di Selezione Pag. 17
7.3 Selezione delle funzioni operative Pag. 17
8. PROGRAMMAZIONI
8.1 Condizione per entrare ed uscire dalla fase di Selezione Pag. 18
8.2 Programmazione Chiavi elettroniche Pag. 18
8.3 Reset memorie Chiavi elettroniche del microprocessore Pag. 18
8.4 Associazione delle zone ai gruppi di comando parziale S1-S2-S3 Pag. 18
8.5 Per uscire dalla fase di Programmazione Pag. 18
9. CHIUSURA DEL COPERCHIO DELLA CENTRALE Pag. 19
10. TEST DEI SENSORI
10.1 Condizioni per eseguire il test dei sensori Pag. 20
11. ESEMPI OPERATIVI
11.1 Accensione e Stand-By della centrale Pag. 20
11.2 Ciclo completo dei comandi eseguibili con la chiave elettronica Pag. 21
11.3 Schema operativo Pag. 22
12. TABELLE PROMEMORIA Pag. 23
IESS – Centrale IP450FR – Manuale Installatore – Edizione Luglio 2003 - Pag. 3
Centrale di comando IP450FR
Manuale Tecnico
1. GENERALITA’
La centrale IP450FR presenta 5 zone d’allarme bilanciate ed è adatta alla gestione di piccoli sistemi antintrusione. E' controllata
da un microprocessore e realizzata con componenti a montaggio superficiale SMD che garantiscono un elevato livello di qualità
e prestazioni, un'ottima immunità ai disturbi ed un basso consumo di corrente.
La scheda base incorpora il circuito d'analisi per la chiave elettronica di prossimità programmabile e tramite il lettore sul
pannello è possibile inserire e disinserire le zone, sia in modo totale che parziale. E’ possibile, infatti, comandare l’inserimento di
3 distinti gruppi di zone, liberamente configurabili come S 1, S 2 e S 3.
È completa di linea per auto protezione alla quale sono collegati i propri dispositivi antimanomissione (TAMPER) ed è
disponibile per il collegamento di quelli dei dispositivi in campo.
Il pannello di comando, di facile uso per l’utente, dispone di tasti per l’esclusione zone; Led per il controllo delle funzioni di
sistema, controllo e memoria delle zone, lettore per inserimento del sistema con chiave elettronica e chiave meccanica per il
comando ON-OFF della centrale.
Sirena di potenza e cicalino integrati alla scheda base.
Il cicalino è associabile ai tempi di ritardo uscita e ritardo entrata (preallarme).
La selezione delle varie funzioni operative e la codifica delle chiavi elettroniche si esegue tramite i microinterruttori del
Dip-Switch interno.
L’unità è provvista di uscite a morsetti adatte per l’alimentazione di rivelatori e dispositivi ausiliari, alimentazione e comando
della sirena autoalimentata da esterno; allarme generale. Dispone anche di uscite elettroniche per collegamento a distanza di
Led utili alla visualizzazione di funzioni e controlli del sistema.
Il contenitore di piccole dimensioni è realizzato in plastica bianca di gradevole design, dispone di uno sportellino a copertura del
pannello di comando e consente di allogare una batteria da 12V-1,2Ah.
2. CARATTERISTICHE
2.1 Caratteristiche meccaniche
Fig. 1 Vista del contenitore della centrale. Le dimensioni sono espresse in millimetri.
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2.2 Caratteristiche generali
Modello Centrale IP450FR
Zone antintrusione 5 circuiti d’ingressi bilanciati associati a led di controllo e memoria
Default: 1 zona dichiarata ritardata ma selezionabile come istantanea
Linea Tamper 1 circuito d'ingresso istantaneo NC per allarme autoprotezione 24 ore con led di controllo e memoria
Chiavi Commutatore a due posizioni: ACCESO e SPENTO, con 2 chiavi meccaniche di serie
Circuito d’analisi per chiave elettronica analogica integrato nella scheda base con il terminale di lettura
per chiavi di prossimità sul pannello frontale. 2 chiavi IM6 autoprogrammabili sono fornite a corredo
Comandi manuali Accensione e spegnimento della centrale con chiave meccanica
3 gruppi zone: S1-S2-S3, liberamente configurabili, per comandi parziali tramite la chiave elettronica.
Le attivazioni si ottengono con il sistema a “ciclatura”. Mantenendo la chiave vicina al lettore dopo
circa 5 secondi cambia automaticamente il comando. S’allontana la chiave dal lettore quando si
accende il Led corrispondente al gruppo zone che si desidera attivare. Con lo stesso sistema si
possono attivare 2 gruppi zone o il sistema completo
5 tasti per esclusione diretta delle singole zone antintrusione
Comando automatico Reset delle memorie all’inserimento della centrale con chiave meccanica o elettronica
Led di controllo sul frontale Presenza rete
Batteria scarica
Centrale pronta all’inserimento
Centrale inserita
Memoria allarme generale
Autoprotezione
Stato delle singole zone antintrusione e memorie
Gruppi zone parzializzabili S1-S2-S3
Segnali acustici Sirena interna integrata sulla scheda base con potenza acustica di 90dB a 3 metri
Buzzer integrato sulla scheda base per segnale selezionabile della durata dei tempi uscita e/o entrata.
Default: buzzer con volume massimo
Regolazioni Tempi di entrata, uscita e allarme tramite singoli trimmer
Uscite a morsetto 1 circuito a relè per Allarme Generale con contatti C-NC-NA liberi da potenziale
1 circuito per la ricarica di batterie esterne associate a sirene, teleallarmi, ecc.. (14V SIR).
1 circuito con tensione di riferimento a sicurezza positiva per START sirena autoalimentata (RIF SIR).
1 circuito con tensione disponibile anche a centrale spenta (12V ON) per alimentazione sensori.
Attenzione: data la corrente erogata dall’alimentatore di consiglia l’uso di sensori a basso
assorbimento come gli Infrarossi Passivi.
Protezioni a fusibile 4 fusibili per la protezione separata di: alimentazione da rete, uscita alimentazione ricarica batterie,
alimentazione rivelatori, tensione ai morsetti RIF SIR.
Programmazioni con Ripristino automatico delle zone escluse in un precedente ciclo di sorveglianza all’inserimento del
dip-switch interno sistema.
Si mantiene l’esclusione delle zone eseguita in un precedente ciclo di sorveglianza all’inserimento del
sistema.
Conteggio allarmi in un ciclo d’inserimento. Se uno o più sensori comandano più volte l’allarme questa
funzione autorizza solo 3 volte l’attivazione dei segnalatori. Viceversa ad ogni comando dei sensori nel
tempo corrisponde un allarme dei segnalatori.
Autoesclusione della zona, oppure allarme, qualora una linea rimanga aperta trascorso il tempo di
ritardo uscita.
Modalità “esclusione” di una zona aperta:
Temporanea, sino a quando la centrale verrà spenta e poi riaccesa.
Permanente, sino alla reinclusione manuale.
Configurazione delle zone associabili ai gruppi S1 - S2 - S3 che consentono i comandi parziali del
sistema.
Assegnazione istantanea o ritardata degli ingressi zone.
Cancellazione e apprendimento codice delle chiavi elettroniche.
La cancellazione e codifica delle chiavi elettroniche si ottiene per apprendimento in sequenza durante
la programmazione. Il codice viene assegnato automaticamente dal processore della centrale fra 72
milioni di miliardi di combinazioni. Sono configurabili 8 chiavi massimo.
Predisposizioni Contatti per il collegamento di un tamper ausiliario da installare sul fondo della centrale.
Connettore per il collegamento a distanza di massimo 3 lettori IS6 o IS7 per le chiavi di prossimità.
Connettore per il collegamento a distanza di controlli e segnali: presenza rete, centrale pronta,
memoria allarme, anomalia, manomissione, attivazione totale o parziale dei gruppi zone
Alimentazione 230V – 50Hz
Alimentatore Switching da 1 A, integrato sulla scheda base con il trasformatore 230V separato
Batteria allocabile 12V – 1,2 Ah
Chiavi e lettori supplementari per comando a distanza
IM6 Chiave elettronica di prossimità
IS6 Lettori tipo Magic per comando remoto del circuito chiave elettronica.
IS7 Lettori tipo Living per comando remoto del circuito chiave elettronica.
ID1 Adattatore per montare il lettore IS6 in telai modulari Living International.
IESS – Centrale IP450FR – Manuale Installatore – Edizione Luglio 2003 - Pag. 5
2.3 Caratteristiche elettriche
Modello centrale: IP450FR
Livello di prestazione: I° livello
Grado di protezione: IP3X
Alimentazione: da rete 230V (+/- 10%) 50Hz tramite trasformatore di sicurezza fissato sul fondo del contenitore;
da batteria 12V-0,8Ah (non fornita di serie).
Assorbimento da rete: 230 mA massimo
Tensione in uscita: da 9 a 15V (già regolata in fabbrica a 13,8V).
Corrente erogata: 1 A @ 13,8V
Soglia batteria scarica: 10,4V con ripristino a 11,5V
Corrente assorbita: centrale spenta 90 mA
centrale attivata 120 mA
centrale in allarme con sirena interna 450 mA
Tempi regolabili: tempo di ritardo uscita da 5 secondi a 60 secondi
tempo di ritardo entrata da 5 secondi a 60 secondi
tempo di allarme da 5 secondi a 5 minuti
Contatti relè allarme: C-NC-NA, scambi privi di potenziale portata 5A @ 24V
Sirena interna: potenza acustica 90dB @ 12V a 3 metri
Temperatura d’esercizio: da + 5°C a + 40°C – 93% Ur
Contenitore: plastica ABS colore bianco
Dimensioni: L257 x H303 x P75 mm.
Peso: 3,6 Kg
Dotazione: 2 chiavi meccaniche, 2 chiavi elettroniche IM6, 5 resistenze di bilanciamento linee, 1 resistenza da 0
Ohm per linea tamper, connettore con 7 cavi per connessione lettori remoti IS6 e manuale tecnico.
2.4 Conformità
La centrale IP450FR è conforme alle norme CEI 79-2 I° livello di prestazione (II° livello con microinterruttore antistrappo montato sul fondo del
contenitore, a cura dell’installatore). Le prove di conformità CEI 79-2 sono state condotte secondo la Norma IEC 801-1-2-3-4. Sono risultate
conformi alle direttive 89/336 CEE riguardante la compatibilità elettromagnetica e la 93/68/CEE riguardante la sicurezza di bassa tensione.
3 PANNELLO DI CONTROLLO
Fig. 2 Etichetta della centrale
IESS – Centrale IP450FR – Manuale Installatore – Edizione Luglio 2003 - Pag. 6
3.1 Descrizione del Pannello di Controllo
Chiave meccanica a due posizioni
SPENTA centrale disabilitata
condizione per entrare nella fase di programmazione
condizione per entrare nella fase di Test Sensori
ACCESA centrale attivata per la gestione del sistema
Tasti per escludere le zone della centrale, Led di controllo e memoria
N° 5 tasti per escludere e riattivare manualmente le 5 zone. L' operazione si può eseguire
dopo l'accensione della centrale e solo durante il tempo di uscita.
Il tentativo di esclusione zona finito il ritardo uscita viene ignorato.
N° 5 Led rossi per controllo stato delle singole zone antintrusione e memorie.
Funzionamento dei Led con centrale accesa:
Spento Normale funzionamento
Lampeggio lento Zona aperta, manomissione o cortocircuito
Lampeggio rapido Zona esclusa manualmente
Accensione totale Allarme zona
Gruppo di Led con simboli per i controlli di sistema
Presenza rete:
Led verde normalmente acceso.
Si spegne in mancanza di rete. In questa condizione la centrale viene alimentata dalla
batteria d’emergenza adottata la quale inizia però la sua scarica progressiva.
Si riaccende quando ritorna la tensione di rete.
Centrale pronta all’inserimento
Led verde normalmente acceso.
Lampeggia se si attiva la centrale ed una o più zone (o qualche funzione di sistema) sono
in condizione di ANOMALIA.
In questo caso si deve individuare la fonte dell’anomalia, tramite i singoli Led zone o di
sistema, e provvedere a riportare il sistema nella corretta condizione operativa.
Batteria scarica:
Led rosso normalmente spento.
Si accende quando la scarica progressiva della batteria scende sotto la soglia dei 10,5V.
Lampeggia per memoria evento quando, in ricarica, la tensione della batteria ritorna al
normale livello di lavoro. Reset della memoria disattivando e riattivando la centrale.
Memoria allarme generale:
Led rosso normalmente spento.
Si accende in caso dall’allarme generale. La fonte d’allarme si individua poi tramite la
singola memoria della zona o funzione di sistema che ha generato l’evento.
Lampeggia per evidenziare la memoria dell’allarme.
Autoprotezione:
Led rosso normalmente spento.
Si accende quando varia la condizione NC della linea TAMPER. In questo caso il circuito
comanda l'allarme anche con la centrale in Stand-By. Il led si spegne al Reset manuale
della memoria (con chiave meccanica o elettronica) purché la linea sia ritornata NC.
Lampeggia per evidenziare la memoria dell’allarme.
Gruppo di Led per i controlli delle attivazioni con chiave meccanica e chiave elettronica
Accensione della centrale con chiave meccanica
Attivando la centrale con chiave meccanica si accendono i 4 Led rossi INSERITO e S1-S2-
S3, ad indicare che tutte le zone saranno operative esaurito il tempo di ritardo uscita.
Attivazione sistema o Gruppi Zone S1-S2-S3 con chiave elettronica IM6
Accesa la centrale con chiave meccanica si possono porre in Stand-by, per comodità in utenza, tutte le zone
del sistema con la chiave elettronica IM6. Successivamente si potrà riattivare il sistema, o solo dei gruppi zone
a seconda delle necessità operative, sempre tramite la medesima chiave elettronica.
Sfiorando l’area di lettura con la chiave i 4 Led rossi INSERITO e S1-S2-S3 si spengono per evidenziare la
condizione di STAND-BY.
Riavvicinando la chiave all’area di lettura si riaccende il Led INSERITO e poi, con ciclatura di circa 5 sec.,
in successione i Led S1-S2-S3. Sarà possibile l’attivazione dei singoli gruppi oppure delle loro
combinazioni operative (S1 con S2, S1 con S3, S2 con S3).
Si allontana la chiave quando si accende il Led del gruppo o della combinazione che si desidera attivare.
Si attiva tutto il sistema quando i 3 gruppi sono accesi contemporaneamente.
Nota: informazioni dettagliate ai capitoli installazione e programmazione.
IESS – Centrale IP450FR – Manuale Installatore – Edizione Luglio 2003 - Pag. 7
4 INSTALLAZIONE e ALIMENTAZIONE DELLA CENTRALE
4.1 Operazioni preliminari ed installazione
Informazioni preliminari Fig. 3 Apertura della centrale
1) Aprire la centrale premendo delicatamente sui 2 dentini
laterali che determinano l’ancoraggio del fondo al coperchio,
come indicato nella fig. 3.
2) La scheda base è ancorata al fondo della centrale tramite 5
torrette con clips, il trasformatore invece è fissato con 2 viti,
come indicato nella fig. 4.
3) La scheda base dispone di due cavi (rosso e nero) con
terminazioni FASTON per il collegamento della batteria.
4) Il trasformatore non ha morsetti. Presenta un cavo in uscita B) - SEPARARE
per alimentare la scheda base a 21Vca. Questo cavo è IL COPERCHIO
DAL FONDO A) - PREMERE
terminato con un apposito connettore collegato in fabbrica. PER ACCEDERE LEGGERMENTE
Dispone inoltre di cavo d’ingresso (lungo circa 1,5 metri) per il ALLE SCHEDE NEI FORI
INTERNE PREDISPOSTI
collegamento alla rete 230Vca. PER SGANCIARE
I FERMI DEL
Installazione della centrale COPERCHIO
5) Per fissare il fondo della centrale alla parete scollegare il
connettore del trasformatore ed asportare la scheda base dal
fondo agendo sulle 5 torrette di fissaggio a Clips indicate
come A nella fig. 4.
6) Eseguire i fori per i tasselli e viti di fissaggio come indicato
nella fig. 5 della pagina seguente.
7) Fissare il fondo della centrale alla parete.
Fig. 4 Asportazione della scheda dal fondo
8) Passare il cavo del trasformatore per l’alimentazione da rete
nell’apposito foro e farlo scorrere nella nervatura senza
collegarlo alla rete, come nella fig. 5 della pagina seguente.
9) Passare i cavi di collegamento dei vari dispositivi in campo
nella nervatura e farli fuoriuscire dal foro sul fondo.
10) Rimontare la scheda base sulle apposite torrette.
11) Asportare dalla scheda base il fusibile di alimentazione F1
(protezione ingresso 21Vca) e collegare il connettore del
trasformatore.
12) Collegare la batteria ai Faston rispettando le polarità.
13) Collegare correttamente i cavi delle apparecchiature alla
morsettiera della centrale, come indicato negli schemi del
presente manuale e dei singoli dispositivi adottati.
14) Collegare il cavo del trasformatore per l’alimentazione 230Vac
alla rete e rimontare il fusibile F1. Si consiglia di eseguire
quest’operazione all’inizio dell’installazione per consentire
all’alimentatore di ricaricare la batteria.
Attenzione: qualora si dovesse prolungare il cavo per il
collegamento alla rete 230Vac le giunzioni devono
rimanere TASSATIVAMENTE all’esterno del contenitore.
15) Selezionare i microinterruttori del Dip-Switch ed i ponticelli A – n° 5 torrette terminate a Clips, sul fondo del
sulla scheda base con le funzioni desiderate, (vedere il contenitore, per sostenere e fissare la scheda base.
capitolo Programmazione).
16) Chiudere la centrale. Attenzione
17) Eseguire, al termine, il collaudo del sistema. L’alimentatore è fissato al fondo con 2 viti.
Disegni dettagliati dell’alimentatore sono evidenziati
nella pagina successiva.
IESS – Centrale IP450FR – Manuale Installatore – Edizione Luglio 2003 - Pag. 8
4.2 Fissaggio del fondo a parete
Fig. 5 Fondo delle centrali privo della scheda base
Nel disegno sono indicati gli interassi per i fori di fissaggio (misure espresse in millimetri), il foro per il tamper antirimozione
(opzionale), il foro e la nervatura per il passaggio dei cavi di alimentazione da rete, dei sensori, della sirena autoalimentata e
delle eventuali apparecchiature ausiliarie.
4.3 Collegamento del trasformatore e alimentazione della centrale
Fig. 6 Cavi di collegamento del trasformatore alla scheda base ad alla linea di rete 230V
IESS – Centrale IP450FR – Manuale Installatore – Edizione Luglio 2003 - Pag. 9
4.5 Fasi di collegamento del trasformatore alla scheda base
Fig. 7 Connessione del trasformatore e
della batteria alla scheda della centrale.
4.6 Collegamento dell’alimentazione da rete
Fig. 8 Alternative di collegamento del trasformatore alla linea di rete 230V
Esempio A Esempio B
Il cavo a corredo del trasformatore (lunghezza 1,5 metri Qualora il cavo a corredo non sia sufficiente per collegarsi
circa) può essere dotato di spina e collegato alla più vicina alla linea di rete si dovrà prolungarlo, curando di saldare ed
presa di corrente 230Vac. isolare correttamente i terminali di giunzione.
In questo caso la giunzione deve, TASSATIVAMENTE,
rimanere all’esterno del contenitore.
ATTENZIONE: si consiglia, in entrambi i casi, di dotare il cavo d’alimentazione da rete con un fusibile di protezione da 1 A.
IESS – Centrale IP450FR – Manuale Installatore – Edizione Luglio 2003 - Pag. 10
5 SCHEDA DELLA CENTRALE e FUSIBILI DI PROTEZIONE
5.1 Descrizione generale della scheda (Fig. 9)
5.2 Funzione e valore dei fusibili di protezione
F1 = fusibile di protezione ingresso alimentazione 21Vac dal trasformatore, 1,6A RITARDATO
F2 = fusibile di protezione dell’uscita per l’alimentazione dei sensori (morsetto +12V), 1,6A RITARDATO
F3 = fusibile di protezione dal cortocircuito della batteria, 3,15A RITARDATO
F4 = fusibile di protezione dell’uscita per l’alimentazione della sirena autoalimentata (morsetto 14V), 1,6A RITARDATO
IESS – Centrale IP450FR – Manuale Installatore – Edizione Luglio 2003 - Pag. 11
6 COLLEGAMENTI
6.1 Morsettiera e collegamento morsetti della
scheda IP450
Fig. 10 descrizione delle funzioni dei morsetti
Fig. 11 Esempio di collegamento della morsettiera
ALIMENTAZIONE DISPOSITIVI
TRAMITE IL MORSETTO
< ALIM SENSORI >
L’alimentatore è in grado di erogare
massimo 500 mA dei quali:
90 mA per l’alimentazione
della centrale,
100 mA per ricaricare la
batteria della centrale,
120 mA per ricaricare la
batteria della sirena
autoalimentata.
Totale 310 mA
Rimangono disponibili 190 mA per
l’alimentazione del parco sensori ed
eventuali dispositivi ausiliari come il
combinatore telefonico (la cui
ricarica della batteria richiede altri
120 mA).
Si consiglia di collegare alla
centrale un numero adeguato di
sensori a basso assorbimento
(come ad esempio gli infrarossi
passivi)
Se si installa il comunicatore
telefonico, si consiglia di adottare
l’alimentatore ausiliario TLC-AL.
NOTE:
1) Nella linea antintrusione bilanciata la resistenza si collega al morsetto del sensore collegato.
2) Nel caso di più sensori collegati sulla stessa linea la resistenza si collega al morsetto dell’ultimo dispositivo della tratta.
3) Se una zona della centrale non viene utilizzata si cortocircuita con la resistenza il morsetto dell’ingresso inutilizzato e un negativo.
4) Tutti i meccanismi di autoprotezione dei vari dispositivi del sistema ed il microinterruttore opzionale “antistrappo” si collegano in serie
alla linea NC dell’ingresso “TAMPER”.
5) Al morsetto “ALIM SENSORI” (+12Vcc) si collega la linea di alimentazione di tutti i dispositivi del sistema tranne la sirena autoalimentata
per la quale è disponibile il morsetto “14V SIR” (+14Vcc).
6) Il comando allarme della sirena autoalimentata si ottiene tramite il morsetto “RIF SIR” (anziché usare i contatti di scambio del relè che
rimangono disponibili per il comando di altri segnalatori). La tensione di riferimento a questo morsetto è sempre presente tranne in caso
d’allarme e taglio cavo. Il comando allarme della sirena si genera automaticamente alla caduta della tensione di riferimento la quale si
ripristina esaurito il tempo allarme della centrale.
7) Usare solo cavo schermato con sezione dei cavi d’alimentazione adeguata alla lunghezza delle linee dei dispositivi in campo.
8) Un capo della calza del cavo schermato si collega a qualsiasi morsetto negativo della centrale. L’altro capo NON SI COLLEGA al
sensore, si curerà di isolarlo adeguatamente per evitare che diventi un’antenna di propagazione di disturbi e causa di falsi allarmi.
IESS – Centrale IP450FR – Manuale Installatore – Edizione Luglio 2003 - Pag. 12
6.2 Collegamento del connettore J1 ai lettori remoti per chiave elettronica di prossimità
Il connettore J1 è utile per collegare dei lettori tipo IM6 o IM7 a distanza, tramite i quali, nei limiti concessi dai ritardi dei tempi
d’entrata ed uscita, comandare l’attivazione e disattivazione di singoli gruppi di zone o dell’impianto complessivo con la chiave
elettronica di prossimità, senza dover ricorrere continuamente al lettore del pannello della centrale.
Fig. 12 Schema di collegamento dei lettori
6.3 Esempi di tratte realizzate in modo filare o stellare con lettori IS6 e IS7
Fig. 13
IESS – Centrale IP450FR – Manuale Installatore – Edizione Luglio 2003 - Pag. 13
6.4 Selezioni segnali associabili ai led dei lettori IS6 e IS7 tramite i ponticelli P1-P2-P3 e P4
Fig. 14 Posizione di DEFAULT dei ponticelli selezione segnali remoti
Fig. 15 Segnalazioni remote associate ai ponticelli
P1-P2-P3- e P4 in posizione di DEFAULT
I controlli dei Led sul lettore, riportati nella Fig. 15, sono forniti di default e sono condizionati dalla posizione dei ponticelli come
evidenziato nella Fig. 14. Se si desidera avere in alternativa i controlli dei gruppi di zone si dovranno modificare le combinazioni
dei ponticelli P1-P2-P3 e P4 come indicato nella tabella a seguito.
6.5 Tabella selezioni alternative con ponticelli P1-P2-P3 e P4
DEFAULT SELEZIONE ALTERNATIVA
Ponticello P4 Ponticello P4
Led rosso prx: Led rosso prx:
Spento nessun gruppo inserito Spento nessuna segnalazione
Acceso UNO O PIÙ GRUPPI INSERITI Acceso BATTERIA SCARICA
Nota: ripete i segnali del Led Batteria
scarica sul pannello frontale:
Ponticello P3 Ponticello P3
Led rosso: Led rosso:
Spento nessuna segnalazione Spento gruppo S3 disinserito
Acceso ALLARME in corso Lampeggiante gruppo S3 in fase d’inserimento,
Lampeggiante MEMORIA ALLARME (lampeggia per il tempo d’uscita)
Acceso GRUPPO S3 INSERITO
Ponticello P2 Ponticello P2
Led giallo: Led giallo:
Spento nessuna segnalazione Spento gruppo S2 disinserito
Acceso MANOMISSIONE in corso
Lampeggiante gruppo S2 in fase d’inserimento,
Lampeggiante MEMORIA MANOMISSIONE
(lampeggia per il tempo d’uscita)
Acceso GRUPPO S2 INSERITO
Ponticello P1 Ponticello P1
Led verde: Led verde:
Spento nessuna segnalazione
Spento gruppo S1 disinserito
Acceso tutti gli ingressi zone a riposo
Lampeggiante gruppo S1 in fase d’inserimento,
Lampeggiante Uno o più ingressi in ANOMALIA (lampeggia per il tempo d’uscita)
Nota: ripete i segnali del Led Pronto all’ Acceso GRUPPO S1 INSERITO
Inserimento sul pannello frontale:
ATTENZIONE: impostati i controlli desiderati questi saranno gli stessi su tutti i lettori della tratta.
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6.6 Funzionamento del lettore IS6 e IS7
Fig. 16 Corretto uso della chiave elettronica IM6 e frontale dei lettori IS con segnalazioni a distanza di Default
6.7 10 Uscite OPEN COLLECTOR per segnalazione a distanza delle funzioni di sistema della centrale
Fig. 17 Posizione delle uscite OPEN COLLECTOR con collegamento a saldare
Fig. 18 Collegamento alle uscite OPEN COLLECTOR dei Led per segnalazioni a distanza e loro funzione
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7 SELEZIONI TRAMITE DIP-SWITCH INTERNO
7.1 Default del Dip-Switch
Il Dip-Switch presente sulla scheda base viene fornito con tutti i deviatori in posizione OFF.
7.2 Condizioni per entrare ed uscire dalla fase di Selezione
Centrale spenta con chiave meccanica.
Aprire il pannello frontale e mantenere il contatto del microinterruttore aperto (Tamper NA).
Agire sul DIP corrispondente alla programmazione da effettuare…
Quando si desidera uscire dalla selezione chiudere il pannello ed il contatto del microinterruttore (Tamper NC).
7.3 Selezione delle funzioni operative
Il Dip-Switch dispone di 8 deviatori (DIPx) e le selezioni operative, in seguito elencate, si abilitano dopo l’accensione della
centrale con chiave meccanica e spostando i rispettivi deviatori nella posizione desiderata.
DIP 1 – Conteggio allarmi.
Funzione utile gestire il conteggio degli allarmi in un ciclo d’inserimento. Se uno o più sensori comandano più volte
l’allarme (a causa di avaria o momentanei disturbi ambientali) questa funzione autorizza solo 3 volte l’attivazione
dei segnalatori evitando di scaricare rapidamente le batterie. Viceversa ad ogni comando dei sensori nel tempo
corrisponde un allarme dei segnalatori.
ON = massimo tre allarmi nel ciclo d’inserimento.
OFF = nessun conteggio allarmi
DIP 2 – Autoesclusione ingressi in allarme trascorso il tempo d’uscita.
Funzione utile per evitare che una o più zone dimenticate aperte comandino l’allarme quando si esaurisce il tempo
di uscita. In questa condizione le zone rimarranno escluse sino al completo disinserimento della centrale.
Viceversa gli ingressi aperti allo scadere del tempo d’uscita comanderanno l’allarme.
ON = autoesclusione.
OFF = autoesclusione non attiva.
DIP 3 – Modalità di esclusione.
Escludendo manualmente delle zone è possibile selezionare anche la loro modalità operativa:
ON = Permanente, sino alla reinclusione della zona manualmente.
OFF = Temporanea, sino a quando la centrale si spegne e poi si riaccende.
DIP 4 – Apprendimento chiavi elettroniche.
OFF = posizione di riposo.
ON = inizio della fase di apprendimento (vedere procedure al capitolo PROGRAMMAZIONE).
DIP 5 – Assegnazione al gruppo d’inserimento parziale S1.
DIP 6 – Assegnazione al gruppo d’inserimento parziale S2.
DIP 7 – Assegnazione al gruppo d’inserimento parziale S3.
OFF = posizione di riposo.
ON = inizio della fase di assegnazione (vedere procedure al capitolo PROGRAMMAZIONE).
DIP 8 – Assegnazione ingressi temporizzati.
Portando il DIP in posizione ON si otterrà la visualizzazione degli ingressi temporizzati come a seguito:
Led acceso = ingresso temporizzato. La pressione del tasto corrispondente ne cambierà lo stato in
Istantaneo.
Default: Zona 1 definita temporizzata.
Led spento = ingresso istantaneo. La pressione del tasto corrispondente ne cambierà lo stato in
Temporizzato.
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8 PROGRAMMAZIONI
8.1 Condizioni per entrare nella fase di Programmazione
Centrale spenta con chiave meccanica.
Aprire il pannello frontale e mantenere il contatto del microinterruttore aperto (Tamper NA)..
Agire sul DIP corrispondente alla programmazione da effettuare…
8.2 Programmazione Chiavi elettroniche
1) Posizionare il DIP4 in ON per Apprendimento chiavi elettroniche.
2) Premere sul Tasto della ZONA 1, si accende il LED 1 corrispondente.
3) Controllare il Led Pronto all’Inserimento sul frontale che durante la fase di programmazione chiavi indica:
se Spento la memoria per le chiavi contiene già 8 codici (max consentito)
se Acceso la memoria chiavi è disponibile per accettare altri codici
4) Avvicinare una dopo l’altra le chiavi al lettore sul frontale.
Per ogni chiave che viene avvicinata al lettore il buzzer emette un segnale acustico breve (bip), ad
indicare che l’apprendimento chiave è valido.
Se il buzzer emette un segnale acustico lungo avvisa che la chiave è già stata memorizzata.
5) Finita la programmazione delle chiavi riposizionare il DIP4 in OFF.
8.3 Reset memorie Chiavi elettroniche del microprocessore
Posizionare il DIP4 in ON per Apprendimento chiavi elettroniche.
La pressione del Tasto 3 per 10 secondi (scanditi acusticamente dal buzzer) cancella tutti i codici delle chiavi
memorizzate.
Si spegne il Led per indicare MEMORIA VUOTA.
Per ricodificare le chiavi:
si dovrà ripetere la procedura indicata nel paragrafo precedente
ai punti 2) – 3) - 4) e 5)
Finita la programmazione delle chiavi riposizionare il DIP4 in OFF
8.4 Associazione delle zone ai gruppi di comando parziale S1-S2-S3
8.4.1 Configurazione gruppo S1
1) Posizionando il DIP5 su ON si otterrà la visualizzazione delle assegnazioni degli ingressi al gruppo selezionato secondo il
seguente schema:
Controllo Led di Zona lampeggiante Zona non associata ad alcun gruppo
spento Zona già associata ad un gruppo.
Assegnazione Zona la pressione di un Tasto Zona con Led lampeggiante determina
l’accensione fissa del Led medesimo e conseguente assegnazione
al gruppo S1.
2) Assegnare tutte le zone che si desidera al gruppo S1 e poi uscire dalla programmazione riportando il DIP5 su OFF.
8.4.2 Configurazione gruppi S2-S3
Si esegue la stessa procedura descritta per il gruppo S1 con le seguenti variazioni:
Posizione del DIP6 su ON per configurare il gruppo S2.
Posizione del DIP7 su ON per configurare il gruppo S3.
Attenzione: non è possibile assegnare la stessa zona a più gruppi.
Le zone che non saranno assegnate ad alcun gruppo si attiveranno eseguendo l’inserimento totale del sistema.
8.5 Per uscire dalla fase di Programmazione
Quando si desidera uscire dalla programmazione chiudere il pannello ed il contatto del microinterruttore (Tamper NC).
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9 CHIUSURA DEL COPERCHIO DELLA CENTRALE
Fig. 19 Vista di profilo della centrale aperta con dettaglio in sezione delle schede sul fondo e loro torrette di fissaggio.
Viene evidenziato anche il pulsante di tamper e la relativa guida sul coperchio per la sua molla di prolungamento.
Fig. 20 Corretta chiusura del coperchio della centrale con dettaglio sul tamper e molla di prolungamento.
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10 TEST DEI SENSORI
10.1 Condizioni per eseguire il test dei sensori
Centrale spenta con chiave meccanica.
Avvicinare la chiave elettronica al lettore del pannello frontale.
Si accendono i 4 Led indicando che il test è eseguibile
Transitare davanti ai sensori volumetrici per controllare l’area di copertura e la sensibilità
Aprire e chiudere le porte e finestre sulle quali sono montati ai sensori perimetrici per controllarne il contatto
Test controlli: Quando il sensore comanda l’allarme la sola sirena interna (se abilitata con il
ponticello S7) emette un segnale.
Il segnale si spegne quando il sensore ritorna in condizione di riposo.
Per uscire dalla fase di test riavvicinare la chiave elettronica al lettore sul pannello frontale oppure accendere
momentaneamente la centrale con chiave meccanica.
11 ESEMPI OPERATIVI
11.1 Accensione e Stand-By della centrale
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11.2 Ciclo completo dei comandi eseguibili con la chiave elettronica
NOTE: se non vengono programmati e memorizzati dei gruppi zone, e/o loro combinazioni, questi comandi non
appariranno nella procedura di “ciclatura”, diminuendo il numero dei passaggi.
Le zone che saranno associate ad uno dei gruppi per comando parziale non potranno essere associate anche
ad altri gruppi.
Le zone che non saranno associate ad uno dei gruppi saranno operative solo all’inserimento totale del sistema.
ATTENZIONE
Dai lettori remoti IS6 o IS7 si possono eseguire gli stessi comandi ma i loro Led, per DEFAULT, non daranno le medesime
informazioni.
Per ottenere la visualizzazione dei comandi gruppi S1-S2-S3 si dovrà modificare la posizione dei ponticelli P1-P2-P3-P4 come
indicato nel capitolo COLLEGAMENTI, paragrafo 6.5 (Tabella selezioni alternative con ponticelli P1-P2-P3 e P4).
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SCHEMA DI UN SISTEMA ANTINTRUSIONE GESTITO DALLA CENTRALE IP450FR
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12. TABELLE PROMEMORIA
Posizione di installazione e tipo di sensore associato alle Zone:
Zona 1 Mod................................Area sorvegliata Zona 4 Mod................................Area sorvegliata
.................................................................... ....................................................................
Zona 2 Mod................................Area sorvegliata Zona 5 Mod................................Area sorvegliata
.................................................................... ....................................................................
Zona 3 Mod................................Area sorvegliata
....................................................................
Regolazione Tempi Tempo Entrata Tempo Uscita Tempo Allarme
Zone associate ai Gruppi per comandi parziali
Stato Zone Zone associate Zone associate Zone associate Zone
al Gruppo S1 al Gruppo S2 al Gruppo S3 non associate
istantanee temporizzate
Zona n° 1
Zona n° 2
Zona n° 3
Zona n° 4
Zona n° 5
Selezione segnali dei Led sui lettori remoti IM6 o IM7
Led Rosso Led Giallo Led Verde Led Rosso PR
Note:
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MANUALE TECNICO
Modulo da fotocopiare e compilare
come documento accompagnatorio nel caso di reso per avaria del prodotto
SISTEMI DI SICUREZZA
DOCUMENTO ACCOMPAGNATORIO PER RESO
ARTICOLO : ...................................................................................................................................................................
DATA DI INSTALLAZIONE: DATA DI COLLAUDO:
........................................... .....................................
DESCRIZIONE PARTICOLAREGGIATA DEL DIFETTO ED INDICAZIONI SULLA EVENTUALE CAUSA:
..........................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................
COLLEGAMENTO DI TERRA:
EFFETTUATO NON EFFETTUATO INESISTENTE
DATI DELLA BATTERIA IN TAMPONE USATA: ...........................................................................................................
NOMINATIVO DEL RIVENDITORE DOCUMENTO FISCALE D' ACQUISTO
........................................................ ................................................................
........................................................ (ALLEGARE FOTOCOPIA DEL DOCUMENTO)
BOLLA DI ACCOMPAGNAMENTO RESO DITTA INSTALLATRICE
N° .............................................. ......................................................
DEL ...........................................
ATTENZIONE: NEL CASO IN CUI L' APPARECCHIATURA ARRIVI PRIVA DEL DOCUMENTO ACCOMPAGNATORIO, DEBITAMENTE
COMPILATO, LA DITTA COSTRUTTRICE NON GARANTIRA' LA CELERITA' DELLA RIPARAZIONE.
L' INVIO DELL' APPARECCHIATURA IN RIPARAZIONE DEVE AVVENIRE IN PORTO FRANCO E SARA' RESA IN PORTO ASSEGNATO,
ALTRE SOLUZIONI NON SARANNO ACCETTATE E L' APPARECCHIATURA VERRA' RESPINTA AL MITTENTE.
Centrale antintrusione IP450FR- Manuale Tecnico - Edizione Luglio 2003
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