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Tecnologie mecc. di proc. e prod.

- UdA n 3 Prove e controlli: Controllo degli ingranaggi (parte 2)

Controllo degli ingranaggi

Sugli ingranaggi si eseguono controlli:

1) prima della lavorazione, sui lingotti o sulle barre da cui si ricaver la ruota
- sono prove tecnologiche e meccaniche quali la fucinabilit, la truciolabilit, la resistenza a
trazione, la resilienza, lallungamento, la durezza, la resistenza a fatica ...

2) dopo la lavorazione, sulla ruota dentata finita


- controllo del profilo e della direzione dei denti
- controllo del passo
- controllo dello spessore dei denti
- controllo dellinterasse
- controllo dello stato della superficie dei denti

La precisione degli ingranaggi importantissima. Un ingranaggio tanto pi silenzioso quanto


pi il profilo reale dei denti si avvicina a quello teorico. Gli ingranaggi imprecisi sono rumorosi, si
usurano rapidamente, provocano vibrazioni nocive alla macchina ed hanno basso rendimento.

Attualmente, quasi tutte le dentature vengono costruite


secondo il profilo ad evolvente di cerchio. Il profilo del
dente , cio, un tratto della linea generata da un punto di
una retta che rotola senza strisciare su una circonferenza
denominata circonferenza di base il cui diametro
d0 = dp cos

Levolvente possiede la seguente propriet: i raggi


uscenti dal centro del cerchio di base incontrano
levolvente sotto un angolo costante , denominato
angolo di pressione, che attualmente si preferisce
assumere pari a 20 (valore prescritto dalle norme UNI) in
quanto tale valore garantisce maggior robustezza al dente,
risultando questo grosso alla base e sottile verso la punta.

Le ruote dentate vengono proporzionate in base al modulo m = p / . Si ottengono cos le ruote


modulari, che hanno la propriet di imboccare tra loro.
Il modulo una grandezza di riferimento introdotta per agevolare la costruzione delle ruote
dentate, la cui dentatura ha passo
p = dp / z
dove:
dp = diametro primitivo della ruota dentata
z = numero di denti

Termini Formule
Modulo m = dp / z
Diametro primitivo dp = m * z
Numero di denti z = dp / m
Diametro esterno de = dp + 2 m = m * z + 2 m = m * (z + 2)
Diametro interno di = dp 2,5 m
Addendum ha = m

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Dedendum hf = 1,25 m
Altezza del dente h = ha + hf = 2,25 m
Spessore del dente s=p/2=*m/2

Il sistema di precisione degli ingranaggi paralleli ad evolvente contenuto nella norma UNI
7880.
Ecco in sintesi quanto descritto nella predetta norma.

1) Controlli sul corpo di una ruota


Devono essere effettuati mediante comparatori
che rilevino:
a) gli errori dimensionali sul diametro del
foro
b) la deviazione radiale sulla superficie
cilindrica di testa durante una rotazione
completa della ruota
c) la deviazione assiale per una rotazione
completa della ruota, quando il tastatore
del comparatore a contatto con la faccia
piana (laterale) della ruota
perpendicolare allasse.
2) Controlli degli errori della dentatura
Riguardano per esempio gli errori di spessore
dei denti.

3) Controlli delle condizioni di montaggio


dellingranaggio.
Si misurano gli errori di interasse, di
parallelismo degli assi, il giuoco tra i denti ed i gradi di precisione degli ingranaggi (la
norma prevede 12 gradi, indicati con numeri interi a partire da 1 (massima precisione) a 12
(minima precisione).

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In fase di costruzione necessario che gli scostamenti sul diametro esterno siano sempre di
segno negativo, perch bisogna assolutamente evitare che, durante limbocco, la testa del dente
venga ad urtare sul fondo del vano dei denti della ruota coniugata (di solito, per ruote con finitura
corrente, da -0,14 a -0,20 mm). Deve esserci cio un giuoco di fondo (di solito Gf = 0,25m).

Per garantire, inoltre, limbocco, anche gli scostamenti sullo spessore cordale del dente devono
essere sempre negativi (di solito da -0,05 a -0,09 mm).

La tabella che segue evidenzia la serie di moduli unificati da usare preferenzialmente:

0,5 2 5 12 32
1 2,5 6 16 40
1,25 3 8 20 50
1,5 4 10 25

Il controllo dello spessore dei denti pu essere effettuato mediante il calibro a doppio nonio o
mediante il micrometro a piattelli.

CONTROLLO MEDIANTE MICROMETRO A PIATTELLI

Il micrometro a piattelli un normale


micrometro che per provvisto, come
dice il nome, di piattelli nellestremit
dellincudine e dellasta mobile.
impiegato nella verifica e nel collaudo di
ruote dentate, delle quali controlla lo
spessore dei denti e la quota cordale.
Il metodo di controllo o metodo
Wildhaber consente la verifica dello
spessore dei denti ad evolvente con modulo
compreso tra 0,7 e 6.

Il metodo si basa sulla seguente propriet


dellevolvente di cerchio: i segmenti, che le
evolventi dei profili intercettano sulle rette
tangenti al cerchio di base, sono uguali ai
corrispondenti archi.

Cio:
1P = 1A ; 2P = 2A1
3P = 3A2 ; ........

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La misura si effettua facendo aderire i piani di contatto dei piattelli del micrometro ai fianchi
opposti di due denti.

La distanza W tra i denti considerati detta scartamento.

La misura dello spessore dei denti si ottiene con la formula:

s = (w/cos) m(nv+z)

ove s = spessore del dente cercato (da confrontare poi con s = (p/2) = (*m)/2
w = misura eseguita fra i piattelli del micrometro
= angolo di pressione (20)
m = modulo
nv = numero dei vani compresi tra i piattelli
z = numero dei denti della ruota
= inv = involuta dellangolo , dipende da (per = 20, = 0,015)

Usualmente il controllo dello spessore cordale del dente di un ingranaggio viene fatto attraverso
unapposita tabella, nella quale sono indicati in funzione del numero dei denti della ruota e
dellangolo di pressione, il numero k di denti da comprendere tra i piattelli e lo scartamento
teoricoWt (distanza tra i piattelli). I valori tabulati corrispondono al modulo 1. Per moduli diversi
da 1, i valori letti nella tabella devono essere moltiplicati per il valore del modulo.

Per dare un giudizio di idoneit alla ruota, necessario che il valore misurato dello scartamento W
sia compreso tra:

Wmax = Wt (g/2) + t
Wmin = Wt (g/2) t

Il guoco g tra i fianchi dei denti dipende dal modulo e dal grado di finitura del ruota. Si pu
assumere g = 0,06 mm.

La tolleranza sullo spessore cordale pu essere assunta pari a t = 0,04.

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Usualmente si pu ricorrere al metodo di seguito illustrato che prevede lausilio di una tabella:

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CONTROLLO DELLO SPESSORE DEI DENTI MEDIANTE CALIBRO A DOPPIO


NONIO

Il controllo dello spessore dei denti pu essere effettuato mediante il calibro a doppio nonio.
Il calibro a doppio nonio uno speciale calibro impiegato per la misura dello spessore del dente in
corrispondenza della circonferenza primitiva.

costituito da due calibri cinquantesimali disposti ad angolo retto: uno di essi regola la posizione di
una piastra di profondit (detta modulatore), laltro misura lapertura dei becchi.
Disponendo i becchi del calibro e del modulatore alle giuste misure si possono rilevare eventuali
errori di costruzione:

a) se si riscontra gioco tra i becchi, la ruota deve essere scartata perch il vano stato eseguito
troppo largo;

b) se con i becchi a contatto della circonferenza primitiva del dente, il modulatore non risulta
tangente alla circonferenza esterna, il vano ancora troppo stretto e la lavorazione va
proseguita.

Quindi: il vano a misura esatta e la ruota supera il collaudo quando la piastra tangente alla
circonferenza esterna e i becchi toccano i fianchi del dente sulla circonferenza primitiva, senza
gioco.

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- SISTEMAZIONE DEL MODULATORE

Per la sistemazione del modulatore si


tratta solo di determinare laltezza h a
cui bisogna porre il modulatore:

h=b+g

dove:

b = addendum = modulo = m
g = freccia dellarco AB
= (dp/2) OC
= (dp/2) - (dp/2) cos
= (dp/2) (1- cos)
= (mz/2) (1 - cos)

per cui:

h = b + g = m + (mz/2) (1 - cos)
= m [1+(z/2) (1 - cos)]

con = (1/4) (360/z) = 90/z

- SISTEMAZIONE DELLAPERTURA DEL CALIBRO

Per definizione: spessore dente = arco di circonferenza AB

cio:
s = passo/2 = m/2

Il calibro pu misurare per la corda AB, non larco.

Dal triangolo rettangolo OCB:

corda AB = spessore cordale = 2 CB = 2 (dp/2) sen = m z sen

In definitiva per verificare lo spessore del dente occorre sistemare il modulatore ad


unaltezza:

h = m [1+(z/2) (1 - cos)]

ed aprire il calibro della quantit:

sc = dp sen = m z sen

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Usualmente il controllo dello spessore cordale del dente di un ingranaggio viene fatto attraverso
unapposita tabella, nella quale sono indicati in funzione del numero dei denti della ruota e
dellangolo di pressione, il valore teorico dello spessore cordale sc e dellaltezza sulla corda ha. I
valori tabulati corrispondono al modulo 1. Per moduli diversi da 1, i valori letti nella tabella devono
essere moltiplicati per il valore del modulo.

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Per dare un giudizio di idoneit alla ruota, necessario che il valore misurato dello spessore
cordale sc sia compreso tra:

smax = s (g/2) + t
smin = s (g/2) t

Il giuoco g tra i fianchi dei denti dipende dal modulo e dal grado di finitura del ruota. Si pu
assumere g = 0,06 mm.

La tolleranza sullo spessore cordale pu essere assunta pari a t = 0,04 mm.

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