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Caratterizzazione meccanica delle murature (anche alla luce

del recente sisma in Emilia) e interpretazione delle prove


sperimentali a taglio
Antonio Borri
DICA Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale. Universit degli Studi di Perugia. Via G. Duranti
93, 06125 Perugia
Giovanni Cangi
Libero professionista, Citt di Castello (PG)
Alessandro De Maria
Servizio Controllo Costruzioni e Protezione Civile. Provincia di Perugia. Via Palermo 106, 06129 Perugia

Keywords: prova compressione diagonale, prova taglio-compressione, attrito

ABSTRACT
Nel presente lavoro si focalizza lattenzione su alcuni aspetti del comportamento della muratura in laterizio con
particolare riferimento alle murature dell'Emilia Romagna colpite dal recente sisma. Si affronta la problematica
delle pareti murarie sottoposte ad azioni orizzontali parallele al proprio piano e si propongono alcune tecniche
innovative di rinforzo che si ritengono idonee per tali tipologie murarie. Si mostrano inoltre i risultati di alcune
sperimentazioni condotte in Emilia dopo il sisma su murature in mattoni e malta di scarsa qualit, sia non rinforzate
che rinforzate con intonaco armato con GFRP. Si valutano gli effetti del rinforzo sulla risposta globale degli edifici
mostrando i risultati dellanalisi pushover prevista dalle vigenti NTC 2008 su un edificio. Infine si propone un
diverso criterio di interpretazione dei risultati delle prove di taglio compressione in grado di dare spiegazione della
differenza fra i risultati di tali prove ed i risultati delle prove di compressione diagonale condotte sulla stessa
tipologia muraria. Tale criterio considera il contributo resistente dell'attrito che esplica il suo massimo effetto in
presenza di carichi verticali e su murature con filari orizzontali, quindi tipicamente nel caso delle murature in
mattoni e in particolare quando esse siano sottoposte a prove di taglio compressione.

1 OSSERVAZIONI SUL CAMPO PER LE di resistenza molto inferiori, hanno una notevole
MURATURE EMILIANE fragilit e soprattutto una durabilit limitata.
Lutilizzo di entrambe le tipologie laterizie in
Il sisma che nel maggio 2012 ha colpito
Emilia presumibilmente da ricondurre a
l'Emilia Romagna ha evidenziato in molti casi un
cattivo comportamento degli edifici in muratura. motivazioni sociali e culturali: nei centri pi
Eppure nel caso delle murature emiliane, quasi importanti e per le costruzioni di maggiore
rilevanza si trovano infatti i mattoni cotti. Nelle
tutte in mattoni, la presenza di un materiale
nobile come il laterizio, con elementi di forma zone rurali e pi povere la cottura dei mattoni
nelle fornaci era evidentemente un costo non
regolare e con filari orizzontali avrebbe fatto
sempre sostenibile. Ecco allora che si fa strada la
sperare in una risposta strutturale migliore. In
convenienza economica di far essiccare i mattoni
quei luoghi, per evidenti motivazioni
geomorfologiche, non si disponeva certo di pietra al sole e di impiegarli laddove siano protetti dagli
come in altre zone montuose, collinari o in agenti atmosferici. La soluzione di compromesso
fra la necessit di risparmiare e lesigenza di
prossimit di fiumi, mentre, al contrario, vi era
abbondanza di argilla. Dunque la tradizione resistere a carichi verticali e di durabilit della
costruttiva storica e culturale della terra emiliana costruzione spesso consistita nellutilizzo di
mattoni cotti per le parti delledificio esposte alle
si concretizzata nelle murature in laterizio. In
piogge, mentre per i paramenti interni e per le
particolare possibile distinguere ulteriormente
in mattoni cotti o mattoni crudi. Questi ultimi (rare) pareti interne si utilizzavano laterizi crudi.
Una delle conseguenze statiche negative di tale
rispetto ai mattoni cotti possiedono caratteristiche
procedimento costruttivo che la distinzione di giunti di malta seguendo una inclinazione
materiali fra fodera esterna e fodera interna delle prossima ai 45 gradi. Su questa superficie, infatti,
pareti perimetrali delledificio portava quasi deve essere vinta la sola resistenza a trazione
sempre anche alla loro separazione strutturale: si della malta, spesso povera o poverissima. Si tratta
sono costruiti spesso muri a doppio paramento di quindi di una tessitura che pu opporre ben poca
ortostati solo accostati tra loro, senza alcuna resistenza rispetto a quella che la pi tipica delle
connessione o con pochi elementi di lesioni da sisma, permettendone la formazione
collegamento (figura 1). Come noto, tali pareti senza che sia necessario fratturare alcun mattone.
forniscono una risposta inadeguata se sottoposte
ad azioni sismiche fuori piano. Anche
tralasciando la problematica sismica il
comportamento per carichi verticali di tali
murature non sempre si pu considerare
soddisfacente in quanto le travi lignee dei solai si
appoggiano esclusivamente sul paramento interno
(quello in mattoni crudi) creando dunque
disuniformit nella distribuzione di tensioni
verticali allinterno del muro (figura 2).

Figura 3. Crisi di un pannello murario di soli diatoni


appartenente ad un edificio di tre piani. Si notino le lesioni
di scorrimento passanti per i giunti di malta e la debolezza
che, in questo caso, costituita dallinterfaccia malta-
laterizio dotata di poca aderenza.

Naturalmente quanto detto vale a condizione


Figura 1. Il crollo ha messo in evidenza il paramento che i giunti di malta si possano effettivamente
esterno in mattoni cotti (di colore tendente al rosso- considerare quale materiale debole rispetto al
arancione) e i mattoni crudi disposti sul paramento interno
mattone. Dunque la problematica evidenziata vale
(di colore tendente al grigio-giallo).
a maggior ragione se la malta di cattiva qualit
o se essa ha una cattiva adesione allinterfaccia
con il laterizio.
Le malte osservate nelle zone colpite dal sisma
sono molto variabili a seconda della zona
geografica visitata. Tuttavia la qualit media della
malta per quanto riscontrato in quasi tutte le
costruzioni crollate o danneggiate pu senzaltro
definirsi piuttosto povera. Talvolta addirittura
stata osservata malta di fango disposta fra
mattoni, anche cotti. Per contro, edifici in cui la
Figura 2. Meccanismo di sfilamento di travi lignee dei solai
appoggiate sul paramento interno in mattoni crudi. malta, invece, appariva di qualit migliore sono
stati poco o per nulla danneggiati dal sisma.
Unaltra tipologia osservata spesso in Emilia Anche qui per, risultano fondamentali le
la muratura a due teste con gli elementi disposti modalit operative con cui stato realizzata la
tutti di testa (tutti diatoni). da rilevare che tale muratura (corretta bagnatura dei mattoni, etc): la
tessitura frequente anche in costruzioni mancanza di aderenza allinterfaccia malta-
relativamente moderne (figura 3). Il laterizio rende inefficace anche la malta pi
comportamento di queste tipologie murarie nei resistente.
confronti delle azioni sismiche complanari spesso Una terza tipologia muraria osservata con
stato molto negativo in quanto con una tessitura frequenza in Emilia la muratura in mattoni
di soli diatoni si pu generare molto facilmente multistrato. Essa diffusa soprattutto per edifici
una superficie di rottura che passa solo per i alti (4 piani) e per le chiese ed i campanili e torri
(vedere figura 4). Nonostante lo spessore elevato
tale muratura non si pu dire certo sia stata Risulta evidente che, poich le tipologie
costruita a regola darte: essa nel caso degli murarie emiliane spesso non sono fra quelle
edifici crollati (spesso si tratta delle celle contemplate nelle tabelle delle NTC 2008, i valori
campanarie dei campanili o della parte sommitale effettivi di tali parametri sono di estremo
delle torri) mostra la sua sezione e si presenta con interesse, specialmente nei prossimi mesi nei
uno strato di mattoni esterni cotti e tessuti in quali dovr partire materialmente la ricostruzione
maniera ordinata, talvolta legati al secondo strato delle zone colpite dal sisma del maggio 2012.
con qualche diatono e con una serie di strati
Per tali motivi si pi volte cercata la
interni totalmente indipendenti e scollegati al
possibilit di effettuare delle prove a taglio su un
punto da sembrare addirittura gettati alla rinfusa
fra i due paramenti della parete. chiaro che tale edificio reale in Emilia e solo dopo numerosi
modo di costruire aumenta il peso proprio della tentativi stata infine trovata la disponibilit del
stessa muratura, cio la sua massa, e quindi le Comune di San Felice sul Panaro (MO)
sollecitazioni sismiche, senza per aumentare la relativamente a un edificio molto danneggiato dal
resistenza della parete in quanto la muratura del sisma e destinato alla demolizione.
tutto priva di tessitura nello spessore interno. L'edificio in questione ha tre piani ed in
muratura di mattoni. Nelle porzioni di muratura
dove sono state svolte le prove i mattoni risultano
quasi tutti cotti e la malta appare di cattiva
qualit. I mattoni sono tessuti su due paramenti di
ortostati quasi del tutto separati in quanto la
densit dei diatoni minima (figura 5).
Sono state eseguite le seguenti prove
sperimentali delle quali si riassumono i risultati:
prova di compressione diagonale su
muratura non rinforzata;
prova di compressione diagonale su
muratura rinforzata (rinforzo mediante
Figura 4. Muratura multistrato in mattoni come emerge dal intonaco armato con rete GFRP su
crollo di una torre monumentale. San Felice sul Panaro
entrambe le facce);
(MO).
prova "brasiliana" su due carote di
Per concludere questa sintetica e qualitativa muratura;
rassegna sulle tipologie murarie osservate in tre prove di scorrimento di singoli
Emilia bisogna citarne altre due non diffuse come mattoni;
le precedenti ma comunque degne di menzione. prova di taglio compressione su muratura
La muratura ad una testa di soli ortostati non rinforzata.
talvolta stata osservata nelle costruzioni rurali. La muratura stata rinforzata con intonaco in
Infine sono state notate anche murature a due malta cementizia, armato con rete in fibra di vetro
teste tessute in maniera pi fedele alla regola GFRP (preformata) disposta su entrambe le facce
dellarte, cio con un sufficiente numero di del pannello (vedere figura 5).
diatoni o con tessiture per filari di vario tipo e
disposizione che di fatto assicuravano la
connessione fra paramenti.

2 ESPERIENZE SPERIMENTALI SU
MURATURE IN MATTONI IN EMILIA
Come noto, i parametri necessari per la
progettazione e la valutazione di sicurezza ai
sensi delle NTC 2008 di edifici esistenti in Figura 5. Dettagli del rinforzo applicato (intonaco armato
muratura sono le due resistenze medie a con rete preformata in GFRP su entrambe le facce).
compressione fm ed a taglio 0, i due moduli
elastici medi di Young E e di taglio G ed il peso Luso di malta cementizia dovuto al tempo
specifico della muratura w. limitato che si aveva a disposizione per effettuare
le prove in quanto ledificio doveva essere 0,658 ed un periodo proprio di 0,158 sec ad un
demolito di l a breve. indice di rischio in termini di PGA di 1,085 ed un
La rete a maglie quadrate di passo 66 mm. periodo proprio di 0,120 sec. L'incremento
Ogni filo della rete presenta un'area di fibra di 10 percentuale di capacit in termini di PGA dovuto
mm2. Lo spessore complessivo del pacchetto di al rinforzo delle murature risulta pari a circa il
rinforzo 30 - 40 mm per lato. Le reti sulle due 65% mentre il decremento del periodo proprio
facce sono solidarizzate mediante perfori passanti del 32% (Violini, 2013).
armati con barre in GFRP (densit di 4 perfori
armati a metro quadro).
Le prove brasiliana e quella di scorrimento
hanno evidenziato una notevole variabilit dei
parametri meccanici della muratura, dipendente
dal particolare punto di prelievo del campione. Si
passa da valori prossimi allo zero di coesione
della malta a valori discreti di resistenza a
trazione per le due carote utilizzate per la prova Figura 6. Assonometria e modello della Casa antisismica di
brasiliana. Resta quindi confermato il disposto Pirro Ligorio .
normativo che relega l'impiego di tali prove: in
LC3 al ruolo di conferma dei risultati ottenuti da La prova di taglio compressione sulla
prove pi estese e significative come quelle muratura non rinforzata stata eseguita in
diagonali o quelle di taglio-compressione; in LC2 presenza di una tensione verticale di
al ruolo di conferma dei valori letti sulle tabelle compressione di circa 0,19 MPa ed ha portato ad
delle tipologie murarie della Circolare 617/2009. una resistenza media tangenziale della muratura
I risultati ottenuti dalle prove di compressione 0 di 5,7 N/cm2.
diagonale, invece, assumono un significato non Tale valore circa il triplo di quello trovato
puntuale ma da riferirsi all'intero maschio sulla stessa muratura della stessa parete dello
murario. Essi sono riportati in tabella 1. stesso edificio con la prova di compressione
diagonale. Per motivi che saranno discussi nel
Tabella 1. Risultati di prove di compressione diagonale su
muratura in mattoni non rinforzata e rinforzata con GFRP
seguito si ritiene che il valore corretto di 0 sia
nelledificio di San Felice sul Panaro (MO). quello associato alla prova di compressione
Modulo diagonale, ossia 0 = 1,89 N/cm2.
Dimensioni Carico Resistenza
a taglio Ne risulta che la muratura non rinforzata si
Prova N. pannello rottura a taglio 0
G attesta su valori di resistenza e rigidezza di gran
(cm) (kN) (N/cm2)
(MPa) lunga inferiori a quelli suggeriti nelle NTC 2008
Pannello
originario
118x120x28 19.6 1,89 535 per le murature in mattoni e malta di cattiva
Pannello qualit (6 - 9 N/cm2).
110x118x38 112.1 8,80 933 Per capire lentit dellerrore che si pu
rinforzato
Il rinforzo ha garantito, nel caso in esame, un commettere a causa della scelta del parametro che
incremento di oltre 4 volte della resistenza a descrive la resistenza a taglio della muratura,
taglio media della muratura mentre il modulo a qualora non si effettuino prove sperimentali e ci
taglio G poco meno che raddoppiato. In sintesi si affidi ai valori presenti in Normativa per
stato ottenuto un apprezzabile incremento di muratura in mattoni cotti e malta di calce si pu
resistenza senza stravolgimenti di rigidezza. fare riferimento alla figura 7 che mostra il
Tali considerazioni sono confermate da alcuni confronto tra i domini di collasso per azioni nel
esempi di analisi pushover di edifici in muratura piano di un pannello murario con caratteristiche
svolti sia con una muratura non rinforzata come desunte dalle NTC 2008 (muratura in mattoni e
quella delle prove sperimentali sia con una malta di calce, LC1) e con caratteristiche
muratura rinforzata con la tecnica del doppio meccaniche misurate sperimentalmente.
intonaco armato in GFRP.
Si riporta qui, per brevit, l'esempio della
"casa antisismica" ideata e descritta da Pirro
Ligorio nel 1576 (figura 6). Per tale edificio si
passa da un indice di rischio in termini di PGA di
90000
Confronto domini Tabella 2. Valori del rapporto "a" fra la resistenza
80000 tangenziale media valutata con prova TC e con prova CD
secondo l'interpretazione in regime di tensione biassiale
70000
(dalla tesi di laurea di Letizia Violini).
60000 Tipologia a=
Max forza V sostenibile N (N)

Id
pressoflessione c rudo Fonte
50000 Turnsek-Cacovic c rudo
muraria 0TC / 0CD
Coulomb c rudo Borri, Corradi, Pietrame e
40000 1 Vignoli. Sellano.
pressoflessione c otto malta di 2,46
Turnsek-Cacovic c otto
Coulomb c otto
1999-2000 cattiva qualit
30000
dominio c rudo Pietrame.
Borri. Colle Umberto
dominio c otto
20000 2 Muratura del 1,7
(PG). 2011
1900
10000
Mattoni pieni
Borri. San Felice sul
0 3 e malta di 3.03
0 20000 40000 60000 80000 100000 Panaro. 2012
fango
Carico N tot (N) Mattoni pieni
Borri, Corradi.
4 e malta di 3,4
Figura 7. Confronto tra i domini di rottura per pannello Laboratorio. 2012
calce
murario 300cm*300cm*30cm con 0 derivante dalle NTC
Mattoni pieni
2008 e con 0 di 1,9 N/cm2 ottenuta da prova sperimentale Vignoli. Laboratorio. e malta di
di compressione diagonale. I meccanismi di rottura 5 2,25
2001 calce aerea e
considerati sono: pressoflessione, taglio scorrimento
sabbia limosa
(Coulomb) e taglio trazione (Turnsek e Cacovic). In rosso
Magenes, Galasco,
l'inviluppo dei domini in accordo alle NTC 2008 e in nero
6 Penna. Laboratorio. Pietrame 1
l'inviluppo dei domini in accordo alle prove sperimentali.
ReLUIS 2005-2008
(Violini, 2013).
Poich la normativa vigente in Italia non fa
differenze fra le due tipologie di prova, entrambe
3 UNA DIVERSA INTERPRETAZIONE valide per accedere al livello di conoscenza LC3
DELLE PROVE DI TAGLIO e poich, come risulta evidente, il valore di
COMPRESSIONE resistenza tangenziale media della muratura
influenza drasticamente la risposta sismica
In questo paragrafo si propone una spiegazione dell'edificio e la valutazione di sicurezza1, appare
per la differenza osservata nelle diverse prove a chiaro che la questione posta non trascurabile.
taglio di pannelli murari. Dato che la principale differenza fra la prova
In particolare, provando a taglio compressione CD e quella TC risiede nella presenza di forze di
(nel seguito, per brevit, TC) e a compressione compressione, ragionevole ipotizzare che nello
diagonale (nel seguito, per brevit CD) la stessa svolgimento delle prove TC le tensioni verticali
muratura si osserva che la resistenza a taglio indotte dal carico verticale attivino risorse
media 0 ottenuta dalle prove TC risulta resistenti che, invece, nel corso di una prova CD
generalmente superiore a quella ottenuta dalle non si attivano.
prove CD. Se si definisce il coefficiente "a" come Il metodo di analisi delle lesioni basato sul
rapporto fra le resistenze tangenziali medie riconoscimento della direttrice fessurativa
ottenute da due prove TC e CD sulla stessa introdotto da Sisto Mastrodicasa pu aiutare a
tipologia muraria, si pu vedere (tabella 2) come comprendere quanto osservato.
si ottengono valori compresi tra 1 e 3,4. Se si costruisce la direttrice fessurativa dopo la
Nella stessa tabella 2 si nota come per le rottura di un pannello in mattoni e malta si nota
murature in mattoni pieni e malta risulta un che se il pannello rotto con prova TC la rottura
rapporto a compreso fra 2,25 e 3,4 mentre per le avviene sostanzialmente con uno scorrimento
murature in pietrame e malta i risultati sono orizzontale (figura 8, caso a). Infatti in questo
molto pi variabili e dispersi, risultando un tipo di prova l'orizzontalit delle due facce del
rapporto a compreso fra 1 e 2,46. pannello, quella superiore e quella inferiore,
Mediamente il rapporto a maggiore nel caso garantita da appositi dispositivi di vincolo e la
delle murature in mattoni pieni e malta che nel
caso delle murature in pietrame e malta.
1
Nel caso delle normative regionali emiliane pi recenti
sembra addirittura che l'accesso ad una classe di contributo
economico piuttosto che ad un'altra possa dipendere dal
valore del parametro 0.
forza verticale di compressione schiaccia i filari Il contributo che si potrebbe definire "proprio
orizzontali l'uno contro l'altro. del materiale" dovuto all'instaurarsi di un regime
tensionale tipico di un materiale omogeneo ed
isotropo sempre presente fra le risorse resistenti
della muratura. Esso ben descritto dalla formula
di Turnsek e Cacovic, derivante dalla
rappresentazione del cerchio di Mohr, e dipende
dalla resistenza propria del materiale attraverso la
resistenza tangenziale media 0 e dallo stato di
compressione del pannello murario tenuto in
conto tramite la tensione verticale media 0.
Caso a Caso b Naturalmente se la resistenza a trazione del
materiale nulla tale contributo vale zero in
quanto si annulla pure 0.
Ma, come noto, la muratura non un materiale
omogeneo e isotropo in quanto costituita da un
assemblaggio di elementi (pietre, blocchi o
mattoni) e malta. La sua resistenza a trazione nel
senso tensionale del termine coincide con la
minore fra la resistenza a trazione della malta e
Caso c Caso d l'adesione della malta agli elementi. Dunque
Figura 8. Direttrici fessurative per prove di taglio
possibile individuare anche un secondo contributo
compressione e di compressione diagonale. Caso a: prova resistente del pannello murario sottoposto ad
TC su muratura in mattoni; caso b: prova CD su muratura azioni nel piano e tale contributo ben descritto
in mattoni; caso c: prova TC su muratura in pietrame (prove dal termine attritivo della legge di Coulomb. Tale
eseguite per ReLUIS dal gruppo di lavoro del Prof. Guido termine non alternativo alla resistenza
Magenes); caso d: prova CD su muratura in pietrame.
tensionale, come invece si suppone attualmente
Se, invece, lo stesso pannello in mattoni e nelle NTC, ma si somma ad essa ed assume
malta rotto mediante prova diagonale allora non valore nullo in assenza di sforzi di compressione
in generale sempre vero che lo scorrimento sia verticale.
orizzontale; in generale presente anche una Inoltre, il termine attritivo segue esattamente
componente verticale diretta verso lalto (figura le stesse leggi dell'attrito di Coulomb e dunque
8, caso b). dipende dall'inclinazione del piano di scorrimento
Nel caso di un pannello in pietrame e malta della muratura lesionata, similmente a quanto
invece le direttrici fessurative mostrano come per avviene nel caso dello scorrimento di un mattone
la prova di TC si abbiano due componenti di su un piano inclinato dove all'angolo di attrito fra
scorrimento: orizzontale e verticale verso il basso, il mattone ed il piano si sottrae l'angolo di
infatti lo scorrimento avviene su una superficie inclinazione del piano di scorrimento.
inclinata di un angolo dipendente Nel caso delle murature il piano di scorrimento
dall'ingranamento delle pietre (figura 8, caso c). orizzontale per le murature dotate di filari
Infine, per un pannello in pietrame e malta orizzontali il cui lesionamento produce
sottoposto a prova diagonale la direttrice scorrimenti orizzontali (es. per le murature in
fessurativa dopo la rottura mostra nella maggior mattoni) mentre per le murature in pietrame
parte dei casi una componente verticale di caotiche o poco organizzate il piano di
scorrimento (figura 8, caso d). scorrimento consente movimenti non pienamente
Da quanto detto possibile ipotizzare che i orizzontali e dunque all'angolo di attrito proprio
contributi resistenti di natura coesiva e per attrito del materiale bisogna sottrarre l'angolo di
da scorrimento non necessariamente debbano scorrimento (pari a zero per le murature a filari
agire in maniera distinta durante il complesso orizzontali).
fenomeno della rottura nel piano di un pannello In linea generale pertanto la formulazione che
murario sottoposto a forza combinata di taglio e si propone per interpretare il comportamento di
compressione. un pannello murario sottoposto a prova di taglio
compressione la seguente:
! ! !
= ! = 1,5 1+ + ! tan
b 1,5!

Tale equazione esprime quello che si pu


chiamare criterio unificato di Turnsek Cacovic
Coulomb (TCC) per l'interpretazione della rottura
a taglio in prove di taglio compressione su
pannelli murari.
Il coefficiente di forma b dipende dalla
snellezza del pannello e varia fra 1 ed 1,5. Figura 9. Nella prova eseguita in (Magenes e altri, 2009) si
Con 0 si indica la tensione normale media forma una lesione in cui i tratti obliqui prevalgono sui tratti
riferita allarea totale della sezione. di appoggio piano fra le pietre. I pochi punti di appoggio
A l'area della sezione in proiezione piano si frantumano (si vedano le pietre spaccate) e lo
scorrimento globale risulta inclinato dell'angolo di
orizzontale.
scorrimento che si sottrae all'angolo proprio di attrito del
0 la resistenza tangenziale media della materiale.
muratura.
u la resistenza tangenziale ultima della Nel caso delle murature in pietrame i modelli
muratura che tiene conto di tutti i contributi geometrici si complicano notevolmente perch a
resistenti. seconda della tessitura muraria, delle dimensioni
l'angolo di attrito della muratura. e della forma delle pietre, della presenza di
l'angolo di possibile scorrimento della diatoni o semidiatoni, intervengono due fattori,
muratura rispetto all'orizzontale, pari a zero per uno che tende a diminuire la resistenza nel piano
murature dotate di filari orizzontali. Esso tiene del pannello e l'altro che, al contrario, tende ad
conto del fatto che per le murature in pietrame lo aumentarla:
scorrimento non avviene in orizzontale ma a. l'inclinazione globale della superficie di
possiede anche una componente verso il basso scorrimento che, se valutata sull'intera estensione
che tende ad attenuare l'effetto dell'attrito. del pannello, pu presentarsi inclinata di un
L'angolo di attrito da intendersi come angolo tale da favorire lo scorrimento sotto
l'angolo di attrito alla Coulomb cio l'inclinazione l'azione dei carichi verticali. In termini energetici
che deve assumere una forza rispetto alla si pu dire che compie lavoro anche la risultante
verticale per causare lo scorrimento di una delle tensioni verticali sulla superficie di
porzione del pannello murario rispetto all'altra scorrimento perch lo scorrimento ha una
porzione di pannello inerte nell'ipotesi che il componente verso il basso (figure 9 e 10).
piano di scorrimento sia perfettamente
orizzontale.
I valori di letteratura che potranno essere
adottati per il coefficiente d'attrito della muratura
f (tangente dell'angolo d'attrito) in assenza di
indagini pi specifiche ed approfondite si
attestano fra f = 0,3 ed f = 0,8. Inoltre, per le Figura 10. Casi teorici di scorrimento piano ed inclinato. A
murature in laterizio di nuova costruzione (e, per sinistra: scorrimento orizzontale in una muratura di blocchi
esteso, per quelle esistenti di buona qualit) dove il peso del semipannello superiore sostenuto dalle
solitamente si adotta f = 0,4. superfici orizzontali che costituiscono appoggi su cui si
esplica lattrito alla Coulomb. Al centro: lo scorrimento
L'angolo di scorrimento tiene conto orizzontale impossibile in una muratura priva di filari
dell'inclinazione del piano di scorrimento che si orizzontali; il semipannello superiore non sostenuto da
forma lungo la superficie di lesionamento. Tale alcun appoggio orizzontale e nel corso della sollecitazione
angolo nullo quando il piano di scorrimento orizzontale si adagia sul semipannello inferiore scorrendo
su una superficie di appoggio inclinata (a destra).
orizzontale, dunque, ad esempio, per il caso delle
murature in mattoni o in blocchi con filari
b. l'ingranamento fra le pietre, che quasi
orizzontali e senza irregolarit nella tessitura.
sempre produce all'interno del paramento murario
situazioni locali che richiedono il sollevamento,
la rotazione o, addirittura, la rottura di alcune lunghezza della lesione sar maggiore di L =
singole pietre ingranate con quelle che sono loro 2 b (diagonale del pannello).
vicine e tali spostamenti sono contrastati dalle
tensioni indotte dal carico verticale. Tali
configurazioni richiedono un incremento di
energia per il progredire dei fenomeni fessurativi
e pertanto aumentano la capacit resistente del
pannello murario (figura 9, 11 e 12).

Figura 13. Andamento reale della lesione rispetto alla


diagonale.

Figura 11. Innesco del meccanismo resistente in una Con riferimento alla figura 14, sia L la
muratura di blocchi irregolari ingranati per effetto della
combinazione delle azioni orizzontali e verticali. La
lunghezza necessaria ad unire i due spigoli
rotazione di una pietra interna produce un sollevamento che opposti del pannello quadrato utilizzando
contrastato dai carichi verticali. Sotto tali condizioni, in solamente tre segmenti rettilinei, due sovrapposti
assenza di carico verticale (per esempio nelle prove di ai lati verticali del pannello ed il rimanente
compressione diagonale) si osserva talvolta il sollevamento centrale e la cui lunghezza funzione del suo
della sommit del pannello per un fenomeno analogo a
quello della dilatanza dei terreni granulari.
angolo di inclinazione rispetto allasse
orizzontale.

Figura 14. Possibili configurazioni della linea di


lesionamento L' nel modello ideale di pannello quadrato:
Figura 12. Muratura ingranata con un disturbo nella lesione inclinata di 45 con L coincidente con la diagonale
tessitura. In murature reali dove non sono possibili percorsi del pannello; lesione orizzontale ed L' = 2b; lesioni oblique.
alternativi per la lesione necessario portare a rottura la
pietra di disturbo. Tale procedimento richiede energia ed Interessa determinare la legge che correla la
aumenta la resistenza a taglio del pannello lunghezza L' e l'angolo del tratto inclinato di L' in
quanto si ritiene che in prima approssimazione sia
4 VALUTAZIONE DELL'ANGOLO DI possibile istituire una analogia fra L' e la
SCORRIMENTO PER MURATURE DI lunghezza della lesione osservata sul pannello
PIETRAME murario al termine della prova TC e fra l'angolo
sull'orizzontale del tratto inclinato di L' e l'angolo
Per valutare langolo di scorrimento delle di scorrimento della muratura .
murature in pietrame si pu fare riferimento ad un Il valore minimo di L con ogni evidenza
modello concettuale in cui si considera un pari a L = 2 b (coincidente quindi con la
pannello murario quadrato di lato b. diagonale, in corrispondenza di uninclinazione di
Nel caso in cui la lesione che si forma al 45) mentre la massima lunghezza che L pu
termine della prova TC rettilinea lungo la raggiungere pari a 2b e corrisponde ad una
diagonale (caso ideale) la lunghezza della stessa lesione orizzontale.
lesione pari alla lunghezza della diagonale del Normalizzando rispetto alla base del pannello
pannello L = 2 b e questa corrisponde ad una quadrato b si ottiene il grafico in figura 15.
superficie di scorrimento piana inclinata di 45.
In genere per il percorso della lesione che
porta a rottura il pannello (figura 13)
caratterizzato da un andamento tortuoso e la
Angolo di scorrimento in funzione del rapporto L' / b d'attrito f = 0.27) ma, consultando l'articolo che
45
relaziona su tale prova di laboratorio, gli stessi
40
autori delle prove precisano che quelle
35
sperimentazioni (e solo quelle fra le oltre venti
Angolo di scorrimento

30
illustrate dall'articolo) furono condotte con malta
25
di calce aerea e sabbia limosa, in un caso
20
addirittura stagionata per un tempo non
15
sufficiente. Ci consente certamente di ipotizzare
10
un attrito sensibilmente ridotto per quella prova
5
sperimentale.
0
1,4 1,5 1,6 1,7 1,8 1,9 2
Per i casi relativi alle murature in pietrame si
L' / b
(rapporto fra lunghezza misurata della lesione e base del pannello quadrato)
proceduto alla valutazione dell'angolo di
scorrimento con il metodo illustrato al paragrafo
Figura 15. Correlazione fra lunghezza misurata della precedente (figura 16).
lesione in rapporto alla base del pannello ed angolo di
scorrimento valutato sulla base del modello ideale.

5 APPLICAZIONE A CASI REALI


Lapplicazione del modello esposto ai casi di
murature reali presenta alcune (ovvie) difficolt e,
naturalmente, ha bisogno di conferme
sperimentali e di valutazioni numeriche, anche al
fine di determinare il campo di applicabilit e le
condizioni di validit dello stesso modello. Figura 16. Valutazione della lunghezza delle lesioni al
termine di prove TC.
Attualmente in corso una campagna di prove
CD e TC sulla stessa parete con lo specifico
Per l'angolo d'attrito difficile una stima a
obiettivo di confermare quanto sinora esposto.
priori e necessiterebbero prove ad hoc. Per
Nel caso specifico dell'interpretazione delle
compiere le valutazioni riportate in tabella 3 si
prove di taglio compressione su murature in
sono ipotizzati valori dell'angolo d'attrito in linea
mattoni e malta, dove data la bassa snellezza dei
con i principali testi disponibili in letteratura
pannelli provati quasi sempre possibile
scientifica e che consentono di trovare il risultato
escludere il collasso per pressoflessione, il
desiderato (uguaglianza di 0CD e 0TC).
criterio unificato consente di stimare valori di 0 Se pure ad una riprova sperimentale dovessero
in buon accordo con i valori di 0 trovati con le risultare valori d'attrito diversi da quelli
prove di compressione diagonale sulle stesse ipotizzati, tuttavia appare evidente come
murature. Infatti possibile fornire l'interpretazione mediante il criterio di resistenza
l'interpretazione delle prove di taglio unificato consentirebbe quantomeno di avvicinare
compressione illustrate all'inizio di questo i risultati forniti dalle prove di compressione
paragrafo (in tabella 2) utilizzando il criterio di diagonale e dalle prove di taglio compressione
rottura unificato ora introdotto. sulle stesse tipologie murarie.
Come si pu vedere in tabella 3, il criterio
unificato di interpretazione delle prove di taglio
compressione per il caso delle murature in 6 RINGRAZIAMENTI
mattoni e malta consente in due casi su tre
Il presente lavoro stato condotto nell'ambito
disponibili di ritrovare gli stessi risultati ottenuti
del Progetto ReLUIS 2010-2013, Linea 1.1.1 -
dalle prove diagonali se si considera un angolo di
Edifici in muratura: sperimentazione e
attrito di 22 (pari al coefficiente d'attrito f = 0,4
valutazione dell'efficacia degli interventi.
suggerito nelle NTC 2008).
In un solo caso necessario ipotizzare un
angolo d'attrito inferiore (15 pari al coefficiente
Tabella 3. Interpretazione delle prove di taglio compressione illustrate all'inizio di questo paragrafo utilizzando il criterio di
rottura unificato. Come si pu notare tale criterio consente di annullare la differenza di risultato fra prova TC e CD per le
murature in laterizio e consente comunque di ridurre tale differenza per le murature in pietrame.

Angolo di 0 TC
Tensione 0 TC
Angolo criterio
Tipologia verticale scorrimento criterio 0 CD
Id Prova d'attrito Turnsek-
muraria 0 unificato (MPa)
(gradi) Cacovic
(MPa) (gradi) (MPa)
(MPa)
Borri, Corradi,
Pietrame e
Vignoli. 0.31 e
1 malta di 35 24 + + 0.077 + 0.031 0.031 +
Sellano. 1999- 0.12
cattiva qualit
2000
Borri. Colle Pietrame.
2 Umberto (PG). Muratura del 0.106 32 21 0.031 0.019 0.0188
2011 1900
Borri. San
Mattoni pieni e
3 Felice sul 0.191 22 0 0.057 0.018 0.019
malta di fango
Panaro. 2012
Borri, Corradi.
Mattoni pieni e
4 Laboratorio. 0.325 22 0 0.086 0.023 0.026
malta di calce
2012
Mattoni pieni e
Vignoli.
malta di calce
5 Laboratorio. 0.263 15 * 0 0.063 0.029 0.029
aerea e sabbia
2001
limosa
Magenes,
Galasco, Penna.
6 Laboratorio. Pietrame 0.2 e 0.5 30 29 e 32 0.08 + 0.08 + 0.091 **
ReLUIS 2005-
2008
*
utilizzata malta di calce aerea e sabbia limosa, dunque di pessima qualit
**
rispetto al lavoro citato: ottenuto dividendo la resistenza media a trazione per 1,5 (l'output era in termini di resistenza
media a trazione f t )
+
rispetto al lavoro citato: media delle due prove CT01 CT02 per coefficiente di forma b = 1
++
angolo di scorrimento ipotizzato in assenza di fotografie post lesionamento

REFERENCES Giuffr A., Letture sulla meccanica delle murature


storiche Ed. Kappa, Roma, 1991
Blondet M., Villa Garcia M., Adobe Construction, Gattesco N., Dudine A., Il rinforzo di murature esistenti
Catholic University of Peru, Peru (sito EERI) con intonaco e rete in GFRP , su: Structural, Ed. De
Borri A., Paci G., De Maria A., (2011). Resistenza a taglio Lettera, n. 164, 2010.
delle murature: prove diagonali e correlazione con Cangi G., Sisma in Emilia: un fenomeno anomale e
lIndice di Qualit Muraria IQM, Atti del XIV imprevisto in PONTE (Mensile di Progettazione,
Convegno Nazionale su lIngegneria Sismica in Italia Gestione e Tecnica per Costruire), Edizioni DEI, Roma
(ANIDIS), 18-22 Settembre 2011, Bari. - n.6/7 giugno/luglio 2012.
Borri A. (direttore scientifico), Don C., De Maria A. Galasco A., Penna A., Magenes G., "Caratterizzazione
(curatori), (2011). Manuale delle Murature Storiche, meccanica di muratura in pietra. Parte seconda. Prove
voll. I e II, Ed. Dei, Roma. cicliche di taglio compressione su pannelli di grandi
Borri A., Cangi G., De Maria A., Sulla resistenza a taglio dimensioni". Progetto ReLUIS 2005-2009, 2009.
delle murature storiche. Esperienze e riflessioni, Violini L., "Caratterizzazione delle murature interessate dal
LEdilizia, 2012. sisma emiliano e interpretazione delle prove
sperimentali". Tesi di laurea in Ingegneria Civile,
Universit degli Studi di Perugia, relatore Prof. A.
Borri, 2013