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Università IUAV di Venezia Clasa

Corso di Restauro

A.A. 2012 - 2013

IUAV di Venezia Clasa Corso di Restauro A.A. 2012 - 2013 prof. Paolo Faccio coll. arch.

prof. Paolo Faccio

coll. arch. Paola Scaramuzza

Le tecniche costruttive veneziane

Lezione n. 6 Le tecniche costruttive veneziane

Lezione n. 6 Le tecniche costruttive veneziane
Lezione n. 6 Le tecniche costruttive veneziane

Danneggiamento di finestra gotica

Danneggiamento di finestra gotica
Danneggiamento di finestra gotica
Danneggiamento di finestra gotica
Danneggiamento di finestra gotica

Gli edifici veneziani

Schema strutturale bizantino e tardo bizantino

veneziani Schema strutturale bizantino e tardo bizantino Andamento dei solai Muri portanti Schema strutturale tardo
veneziani Schema strutturale bizantino e tardo bizantino Andamento dei solai Muri portanti Schema strutturale tardo

Andamento dei solai

Muri portanti

Schema strutturale tardo bizantino e

gotico trecentesco

Schema strutturale gotico quattrocentesco

Tratto da P. Maretto L’edilizia gotica veneziana. 1960

STUDIO DI FONDAZIONE VENEZIANA

STUDIO DI FONDAZIONE VENEZIANA
Fondazioni di palazzo Ducale

Fondazioni di palazzo Ducale

Rappresentazione di fondazione veneziana

Palificate

Fondazioni dirette

Muro di spina

Schema di funzionamento

dell’edificio veneziano

Il sistema fondazionale degli edifici veneziani

SOLUZIONI TECNICHE

1.

PALI IN LEGNO

2.

“MADRIERI” = TAVOLE IN LEGNO

3.

BLOCCHI IN PIETRA D’ISTRIA

4.

“CADENE” = CORSI CONTINUI E PASSANTI DI BLOCCHI IN PIETRA D’ISTRIA

5.

INTONACO DI PROTEZIONE

6.

“TERA DA SAVON” = ARGILLA IMPERMEABILE

SCHEMA DEL SISTEMA FONDAZIONALE BRICK MASONRY PROTECTION PLASTER "COMUN MARINO" ISTRIAN STONE BLOCKS
SCHEMA DEL SISTEMA FONDAZIONALE
BRICK MASONRY
PROTECTION PLASTER
"COMUN MARINO"
ISTRIAN STONE BLOCKS
"CADENA"
"CADENA"
"CADENA"
"TERA DA SAVON"
"MADIERI"
WOODEN PILES
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S. Basilio Venezia

S. Basilio – Venezia

Pali di costipamento

Palafitta profonda in larice o rovere di lunghezza di circa 4- 5 m e diametro 25 - 30 cm

Lo spazio tra i pali è saturato con scaglie e scapoli di pietra d’Istria mescolati con calcetruzzo

Pali di ontano di

lunghezza pari m. 1,00

Madrieri a formare lo zateron:

panconi larice o olmo

Cadena in pietra d’Istria legata con cemento composto da due parti di calce

e una di pozzolana Tratto da A. Sagredo Sulle consorterie delle arti edificative in Venezia , Venezia 1856

Danneggiamenti derivanti da cedimenti fondali

Danneggiamenti derivanti da cedimenti fondali Fondazione muro interno D a n n e g g i

Fondazione muro interno

derivanti da cedimenti fondali Fondazione muro interno D a n n e g g i a

Danneggiamento per cedimento del muro di spina

Danneggiamenti delle fondazioni

Distacco delle lastre lapidee

corsaroli- collocate a protezione

del paramento in laterizio

Distacco delle lastre lapidee – corsaroli- collocate a protezione del paramento in laterizio Muratura in laterizio

Muratura in laterizio

Danneggiamenti delle

Danneggiamenti delle fondazioni disgregazione del giunto e alveolizzazione e erosione dei blocchi in laterizio

fondazioni

disgregazione del giunto e alveolizzazione e erosione dei blocchi in laterizio

Danneggiamento della fondazione a seguito di un iniziale dilavamento del giunto e successivo degrado dell’apparato fittile

del giunto e successivo degrado dell’apparato fittile Danneggiamento per realizzazione scarichi acque reflue

Danneggiamento per realizzazione scarichi acque reflue

Danneggiamenti delle fondazioni Fenomeni di erosione delle strutture murarie di fondazione

Danneggiamenti delle

fondazioni

Fenomeni di erosione delle strutture murarie di fondazione

Danneggiamenti delle

fondazioni

Scopertura della palificazione per lavori di manutenzione dei canali

della palificazione per lavori di manutenzione dei canali La messa in luce dei pali lignei espone

La messa in luce dei pali lignei espone il materiale agli agenti degradanti del materiale

Principali cause del danno

Erosione della muratura basamentale per dilavamento

del giunto

Erosione per divagazione mareale

Cicli gelo e disgelo

Scopertura temporanea dei pali di fondazione

Modifica sistema di smaltimento delle acque reflue

Variazioni delle condizioni di carico derivanti da

modifiche della verticalità delle murature

• Variazioni destinazioni d’uso

Murature : danneggiamenti

caratteristici

Carenza di collegamento tra i

muri di spina e di facciata

Carenza di collegamento tra i muri di spina e di facciata L’andamento dei quadri fessurativi indica

L’andamento dei quadri

fessurativi indica una rotazione della facciata verso l’esterno

Murature Carenze di collegamento tra murature

Murature

Carenze di collegamento tra murature

Murature Disconnessione tra pareti e sconnessione muraria

Murature

Disconnessione tra pareti e sconnessione muraria

Fessurazione per eccesso di carico e riduzione di sezione muraria con concentrazione del carico

Fessurazione per eccesso di carico

e riduzione di sezione muraria con concentrazione del carico

Fessurazione per eccesso di carico e riduzione di sezione muraria con concentrazione del carico

- Alterazione del funzionamento strutturale degli edifici veneziani, il sistema fondazionale

FATTORI DI ALTERAZIONE

1. AUMENTO DEL LIVELLO DEL MARE

2. ABBASSAMENTO DEL TERRENO DI FONDAZIONE

"COMUN MARINO" "COMUN MARINO" INCREASE
"COMUN MARINO"
"COMUN MARINO"
INCREASE
EFFETTI DELL’ALTERAZIONE RIDUZIONE DELLO SPESSORE DEL MURO ALLA BASE

EFFETTI DELL’ALTERAZIONE RIDUZIONE DELLO SPESSORE DEL MURO ALLA BASE

EFFETTI DELL’ALTERAZIONE RIDUZIONE DELLO SPESSORE DEL MURO ALLA BASE

CONSEGUENZE STRUTTURALI

W 2nd FLOOR

2nd LEVEL W 2nd WALL W 1st FLOOR 1st LEVEL RESULTANT OF THE WEIGHTS W
2nd LEVEL
W
2nd WALL
W
1st FLOOR
1st LEVEL
RESULTANT
OF THE WEIGHTS
W
1st WALL
GROUND LEVEL

W 2nd FLOOR

2nd LEVEL W 2nd WALL W 1st FLOOR 1st LEVEL W 1st WALL GROUND LEVEL
2nd LEVEL
W
2nd WALL
W
1st FLOOR
1st LEVEL
W
1st WALL
GROUND LEVEL
RESULTANT OF THE WEIGHTS slide 61/71
RESULTANT
OF THE WEIGHTS
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Fessurazioni per eccesso di carico verticale e cedimento del muro di spina Probabile andamento dell’abbassamento

Fessurazioni per eccesso di carico

verticale e cedimento del muro di spina

Fessurazioni per eccesso di carico verticale e cedimento del muro di spina Probabile andamento dell’abbassamento

Probabile andamento dell’abbassamento

Accostamento delle murature senza legature trasversali Disposizione dei blocchi in orizzontale e verticale

Accostamento delle murature senza legature trasversali

Accostamento delle murature senza legature trasversali Disposizione dei blocchi in orizzontale e verticale

Disposizione dei blocchi in orizzontale e verticale

Danneggiamento a

causa dell’eterogeneità della muratura

Danneggiamento a causa dell’eterogeneità della muratura Muratura a più strati
Danneggiamento a causa dell’eterogeneità della muratura Muratura a più strati
Danneggiamento a causa dell’eterogeneità della muratura Muratura a più strati

Muratura a più strati

Ingobbamento dei paramenti murari per instabilità

Ingobbamento dei paramenti murari per instabilità
Ingobbamento dei paramenti murari per instabilità
Ingobbamento dei paramenti murari per instabilità
Ingobbamento dei paramenti murari per instabilità
Muratura in altinelle, mattoni di piccola dimensione che erano usati prevalentemente fino al ‘300

Muratura in altinelle, mattoni di piccola dimensione che erano usati

prevalentemente fino al ‘300

Muratura in altinelle, mattoni di piccola dimensione che erano usati prevalentemente fino al ‘300

G. A. Rusconi 1590

Murature divisorie

Tramezze in legno, grisiole e intonaco

Murature divisorie Tramezze in legno, grisiole e intonaco Cantinella, listello in legno di abete o di
Murature divisorie Tramezze in legno, grisiole e intonaco Cantinella, listello in legno di abete o di

Cantinella, listello in legno di abete o di larice

Grisiola in canna palustre

Parete in scorzoni Parete in cantinelle
Parete in scorzoni Parete in cantinelle

Parete in scorzoni

Parete in cantinelle

Intonaci

Intonaci Coccio pesto, frammenti di rottami di laterizio – mattoni o coppi- usati come inerte per

Coccio pesto, frammenti di rottami di laterizio mattoni o

coppi- usati come inerte per gli

intonaci o i pavimenti a terrazzo

Marmorino, intonaco costituito da calce e polvere di marmo,

generalmente steso su strato di

coccio pesto

Regalzier, particolare intonaco lavorato a stilo e tinteggiato a

simulare un paramento laterizio

Regalzier, finto ammattonato dipinto a fresco su intonaco monostrato, usato con grande diffusione nel Medioevo. A partire dal XIV secolo al classico ammattonato rosso con fugatura bianca si affiancano soluzioni più elaborate bicrome con laterizi disposti a losanga.

ammattonato rosso con fugatura bianca si affiancano soluzioni più elaborate bicrome con laterizi disposti a losanga.

REGALZIER

Epoca: dal XII secolo (lacerti indviduati nel corso

di campagne di scavo archeologico) fino alla fine

del XV secolo nell'edilizia ecclesiastica, pubblica e nelle grandi fabbriche civili abitative; fino a buona parte del il XVI secolo nell'edilizia residenziale minore. Descrizione: L'intonaco a regalzier riproduce

l'aspetto di una cortina laterizia.

residenziale minore. Descrizione: L'intonaco a regalzier riproduce l'aspetto di una cortina laterizia.
residenziale minore. Descrizione: L'intonaco a regalzier riproduce l'aspetto di una cortina laterizia.
Palazzo Cavalli a San Luca, lacerto di decorazione bicroma
Palazzo Cavalli a San Luca, lacerto di decorazione bicroma

Palazzo Cavalli a San Luca, lacerto di decorazione bicroma

Palazzo Cavalli a San Luca, lacerto di decorazione bicroma
Palazzo Cavalli a San Luca, lacerto di decorazione bicroma

Monocromo

Epoca: dalle fabbriche più antiche al XVI secolo. Descrizione: Strato unico sottilissimo (1- 3 mm ) di malta a base di calce e sabbia fine, uniformemente colorato a fresco con tinta rosso mattone.

Esempi:

(1- 3 mm ) di malta a base di calce e sabbia fine, uniformemente colorato a

Fasce decorate

Epoca: dal XIV al XV secolo.

Descrizione: Strato di intonaco, di norma associato al regalzier, decorato ad affresco con decorazioni floreali, geometriche o riproducente inserti di marmi pregiati.

Le fasce orizzontali, sottogronda e/o

corrispondenti alle quote di divisione dei piani, di solito sono perimetrate da sottili bande policrome, bianche, rosse, verdi o nere. Talvolta le fasce riproducono modanature architettoniche

e, quando ornate di girali e racemi vegetali monocromi stagliati su fondo rosso, tendono a riprodurre gli ornati in bassorilievo presenti su qualche fabbrica maggiore.

monocromi stagliati su fondo rosso, tendono a riprodurre gli ornati in bassorilievo presenti su qualche fabbrica
monocromi stagliati su fondo rosso, tendono a riprodurre gli ornati in bassorilievo presenti su qualche fabbrica
monocromi stagliati su fondo rosso, tendono a riprodurre gli ornati in bassorilievo presenti su qualche fabbrica
monocromi stagliati su fondo rosso, tendono a riprodurre gli ornati in bassorilievo presenti su qualche fabbrica
monocromi stagliati su fondo rosso, tendono a riprodurre gli ornati in bassorilievo presenti su qualche fabbrica
VENEZIA, SAN MARCO, CALLE DELLA BISSA. Intonaco dipinto a paraste e motivi architettonici con specchiature
VENEZIA, SAN MARCO, CALLE DELLA BISSA. Intonaco dipinto a paraste e motivi architettonici con specchiature

VENEZIA, SAN MARCO, CALLE DELLA BISSA. Intonaco dipinto a paraste e motivi architettonici con specchiature ad imitazione di un rivestimento di lastre di pavonazzetto toscano. Fine XV-inizi XVI secolo

STUCCO, TERRAZZO O TERRAZZETTO

Intonaco a marmorino

Classe di intonaci, caratterizzati dalla presenza di cariche (frammenti lapidei o laterizi) prodotte artificialmente, dalla lunga lavorazione e dai trattamenti finali a base di olii o saponata e cera. I marmorini, tesi a imprimere alle ossature laterizie l’aspetto di muraglie lapidee, appaiono negli ultimi decenni del XV secolo e perdurano fino ad oggi.

laterizie l’aspetto di muraglie lapidee, appaiono negli ultimi decenni del XV secolo e perdurano fino ad

Marmorino bianco [C1]

Epoca: dalla fine del XV. Descrizione: Definiti stucchi o terrazzetti nelle carte e documenti dei secoli XVI- XVIII ed ora noti col nome di marmorini, sono intonaci composti da calce e frammenti

di materiale lapideo artificalmente prodotto (a Venezia quasi sempre costituiti da

pietra d’Istria. Caratterizzati da una grande accuratezza d’esecuzione e dai trattamenti finali a base di olio di lino o di sapone e cera cui erano sottoposti, i marmorini appaiono in città in parallelo col diffondersi del nuovo linguaggio della rinascenza e del classicismo architettonico. La ragione della rapida affermazione e

immensa fortuna che conosceranno nei secoli seguenti va individuata nella capacità

dei marmorini di evocare talvolta di imitare pedissequamente aspetto e consistenza del materiale lapideo. Il marmorino viene realizzato ad unico strato per tutto il XVI e per parte del XVII

secolo, poi appare di norma applicato su uno strato preparatorio di coccio pesto.

per tutto il XVI e per parte del XVII secolo, poi appare di norma applicato su
per tutto il XVI e per parte del XVII secolo, poi appare di norma applicato su
per tutto il XVI e per parte del XVII secolo, poi appare di norma applicato su
per tutto il XVI e per parte del XVII secolo, poi appare di norma applicato su

“…perché la cotta hora che si ha trovato il stucco se istuccherà e, come si vede, tal stucco si converte in sasso perché è fatto di sasso” Alvise Cornaro, 1560 circa

se istuccherà e, come si vede, tal stucco si converte in sasso perché è fatto di

Marmorino di coccio pesto

Epoca: dalla fine del XV alla fine del XVIII secolo. Descrizione: Intonaco di finitura

avente le stesse caratteristiche del

marmorino bianco per lavorazione e trattamenti finali, ma realizzato con impasto di calce e frammenti di laterizio (di norma ricavati dalla

frantumazione di coppi vecchi). L’impasto del marmorino di coccio pesto di sovente appare realizzato con l’aggiunta di rade scagliette

lapidee.

:

L’impasto del marmorino di coccio pesto di sovente appare realizzato con l’aggiunta di rade scagliette lapidee.
L’impasto del marmorino di coccio pesto di sovente appare realizzato con l’aggiunta di rade scagliette lapidee.
L’impasto del marmorino di coccio pesto di sovente appare realizzato con l’aggiunta di rade scagliette lapidee.
L’impasto del marmorino di coccio pesto di sovente appare realizzato con l’aggiunta di rade scagliette lapidee.
L’impasto del marmorino di coccio pesto di sovente appare realizzato con l’aggiunta di rade scagliette lapidee.

Sottofondo di coccio pesto

Epoca: Dal XVII secolo ad oggi. Descrizione: Strato di di sottofondo, preparatorio alla stesura finale del marmorino, realizzato con impasto di calce e coccio pesto in frammenti di granulometria variabile.

alla stesura finale del marmorino, realizzato con impasto di calce e coccio pesto in frammenti di
alla stesura finale del marmorino, realizzato con impasto di calce e coccio pesto in frammenti di
Palazzo Foscarini ai Carmini
Palazzo Foscarini ai Carmini

Palazzo Foscarini ai Carmini

Palazzo Foscarini ai Carmini

Solai e pavimenti

Solai e pavimenti

Francesco Sansovino “Venetia Nobilissima et singolare

descritta in XII libri

Venezia 1581

Le travature per la spessezza dei legnami, mettendonsi un pieno e un vuoto, rendendo agli occhi altrui grato diletto oltre che è utile per la fortezza, perché sostengono ogni gran peso: e nel caminare i palchi non tremano…

S’usano…

tempo e è vaghissima all’occhio, e polita. Essa si fa con calcina, e con tegoli, o mattoni ben pesti, e si incorpora insieme. Vi si aggiunge una parte di scaglia di sasso istriano polverizzato, e questa mistura alquanto soda si distende sul suolo di tavole ben fitto con chiodi, acciocchè non si torca, e resista al tempo. Indi con ferri fatti a posta, si batte si calca per qualche giorno. Et spianato ogni cosa e indurito ugualmente, vi si metta sopra un’altra mano, o coperta di detta materia, nella quale si incorpora o cinapro o color rosso. Et poi riposato per qualche giorno se gli da l’olio di lino, col quale il terrazzo prende il lustro per si fatta

maniera, che l’uomo può specchiarvisi dentro

d’una

certa materia che si chiama terrazzo, la qual dura per lungo

- Elementi portanti orizzontali degli edifici veneziani

SOLAIO CON TRAVI IN LEGNO "TERRAZZO" WOODEN BOARDS WOODEN BEAMS REMA
SOLAIO CON TRAVI IN LEGNO
"TERRAZZO"
WOODEN BOARDS
WOODEN BEAMS
REMA
SOLAI VOLTATI "TERRAZZO" WOODEN BOARDS WOODEN BEAMS WOODEN FRAME REED MAT PLASTER
SOLAI VOLTATI
"TERRAZZO"
WOODEN BOARDS
WOODEN BEAMS
WOODEN FRAME
REED MAT
PLASTER

ORDITURA DEI SOLAI E DISTRIBUZIONE DEI CARICHI SUI MURI PERIMETRALI

SOLUZIONI TECNICHE

1.

SOLAI IN LEGNO

2.

ASSENZA DI AZIONI ORIZZONTALI

3.

DISPOSIZIONE DEI SOLAI

slide 59/71
slide 59/71
Schema di funzionamento nodo muro solaio

Schema di funzionamento nodo muro solaio

Solaio alla Sansovino

Solaio alla Sansovino

Regolo dipinto

Regolo dipinto Trave principale Tavolato
Regolo dipinto Trave principale Tavolato

Trave principale

Tavolato

Regolo dipinto Trave principale Tavolato

La pietrificazione dell’architettura

La pietrificazione dell’architettura
La pietrificazione dell’architettura
Particolari di solai Sfilamento delle teste dalla muratura

Particolari di solai

Particolari di solai Sfilamento delle teste dalla muratura

Sfilamento delle teste dalla muratura

I legamenti costruttivi: catene, ritegni, fiube

I legamenti costruttivi: catene, ritegni, fiube

2. MECCANISMI DI DANNO MATERICO E CONSEGUENZE STRUTTURALI

FATTORI DI ALTERAZIONE

1. UMIDITA’ DI RISALITA

2. PIOGGIA BATTENTE

DRIVING RAIN RISING DAMP
DRIVING RAIN
RISING DAMP

EFFETTI DELL’ALTERAZIONE DEGRADO DELLE TRAVI IN LEGNO RIDUZIONE DELL’AREA DI CONTATTO CON IL MURO

CONSEGUENZE STRUTTURALI

W 1st FLOOR W 1st FLOOR W 1st FLOOR 2nd wall 2nd wall 2nd wall
W
1st FLOOR
W 1st FLOOR
W 1st FLOOR
2nd wall
2nd wall
2nd wall
1st wall
1st wall
1st wall
building1
building2
building3
building4
CHANNEL
building1
building2
building3
building4
CHANNEL
CHANNEL

Particolare di capochiave e fiuba

fiuba

Particolare di capochiave e fiuba fiuba

2. MECCANISMI DI DANNO MATERICO E CONSEGUENZE STRUTTURALI

FATTORI DI ALTERAZIONE

1. UMIDITA’ DI RISALITA

2. PIOGGIA BATTENTE

DRIVING RAIN EFFETTI DELL’ALTERAZIONE RIDUZIONE DELLE PROPRIETA’ MECCANICHE DELLA MURATURA OSSIDAZIONE DEI TIRANTI
DRIVING RAIN
EFFETTI DELL’ALTERAZIONE
RIDUZIONE DELLE PROPRIETA’ MECCANICHE DELLA MURATURA
OSSIDAZIONE DEI TIRANTI METALLICI
RISING DAMP

CONSEGUENZE STRUTTURALI

CONSEGUENZE STRUTTURALI NOT GUARANTED

NOT GUARANTED

CONSEGUENZE STRUTTURALI NOT GUARANTED
CONSEGUENZE STRUTTURALI NOT GUARANTED
CONSEGUENZE STRUTTURALI NOT GUARANTED
Legature metalliche e capochiave

Legature metalliche e capochiave

Il terrazzo alla veneziana : descrizione degli strati

Sottofondo , disposto sopra il tavolato ha uno spessore variabile da 10 a 20 cm, composto da cotto frantumato ( vecchi mattoni o coppi) e una minore parte di pietrisco, mescolati con calce spenta nel rapporto di 4:1 e acqua.

Coperta o coprifondo formato da uno strato di mattoni o coppi macinati mescolati con

calce rapporto 3:1 stesa a cazzuola con spessore di 2 4 cm. Il materiale ha una

colorazione rosacea

Stabilitura, ultimo strato del terrazzo con spessore che varia in funzione della dimensione del seminato, ordinariamente tra i 1 e 2 cm. E’ particolare malta

composta da calce spenta e polvere di marmo con rapporto 2:1

Semina, posa a mano di scaglie di marmo sulla stabilitura, aventi dimensioni variabili tra i 5 e 40 mm

• Rullatura e battitura, si inserisce meccanicamente la semina all’interno della stabilitura , l’operazione avviene contemporaneamente alla battitura che liscia e livella

Lisciatura e levigatura, operazione manuale di eliminazione delle asperità con cazzuola accompagnata da una levigatura con pietra arenaria

Stuccatura e lucidatura, eseguita a mano con stucco in pasta composto da calce e polvere fine di cotto. La lucidatura viene eseguita dopo lavaggio con olio di lino cotto

Stesa del coprifondo o coperta, che viene completata mediante ripetuta battitura per l’assorbimento lento dell’acqua

Stesa del coprifondo o coperta, che viene

completata mediante ripetuta battitura per

l’assorbimento lento dell’acqua che dopo due o tre giorni può ricevere la stabilitura

Livellazione della coperta

Foto tratta da A. Crovato i pavimenti alla veneziana ed Grafi Treviso 1999

Stesa della stabilitura, all’impasto possono essere aggiunte terre colorate Foto tratta da A. Crovato i

Stesa della stabilitura, all’impasto possono essere aggiunte terre colorate

Foto tratta da A. Crovato i pavimenti alla veneziana ed Grafi Treviso 1999

Posa del granulato o semina, composta da granulato di unica dimensione o varia pezzatura dal

Posa del granulato o semina,

composta da granulato di unica

dimensione o varia pezzatura dal colore vivace. La qualità del pavimento dipende dalla regolarità della semina che deve

essere eseguita porgendo il lato liscio.

Foto tratta da A. Crovato i pavimenti alla veneziana ed Grafi Treviso 1999

Rullatura, operazione che continua sino al raggiungimento di un impasto compatto, tanto da renderlo apparentemente

Rullatura, operazione che continua sino al

raggiungimento di un

impasto compatto, tanto da renderlo apparentemente tutt’uno con la stabilitura

Battitura che rende il terrazzo ancora fresco omogeneo a ancorato alla sottostante stabilitura

Foto tratta da A. Crovato i pavimenti alla veneziana ed Grafi Treviso 1999

Trascinata eseguita con l’orso, prima levigatura eseguita con il terrazzo ancora fresco. L’orso è un

Trascinata eseguita con l’orso, prima levigatura eseguita con il terrazzo ancora fresco. L’orso è un attrezzo dotato all’estremità di una pietra

molare.

Foto tratta da A. Crovato i pavimenti alla veneziana ed Grafi Treviso 1999

Lisciatura e levigatura Foto tratta da A. Crovato i pavimenti alla veneziana ed Grafi Treviso

Lisciatura e levigatura

Foto tratta da A. Crovato i pavimenti alla veneziana ed Grafi Treviso 1999

Spalmatura dell’olio Foto tratta da A. Crovato i pavimenti alla veneziana ed Grafi Treviso 1999

Spalmatura dell’olio

Foto tratta da A. Crovato i pavimenti alla veneziana ed Grafi Treviso 1999

Pastellone

Sottofondo di cocciopesto e rottami di pietra impastati con calce

spenta, spessore 10 20 cm

Strato di coperta di 1 2 cm di polvere di cocciopesto a grana grossa e pietrisco, impastati con calce spenta rapporto 3:1.

Strato di pasta finale composto da impasto di polvere di marmo

granulosa o polvere di mattone macinato detta granziolina. La colorazione classica e rossa ottenuta con la miscelazione di polvere di rosso cinabro o gialla ottenuta con la miscelazione della terra di

Siena. Un raro colore verde era ottenuto con la miscelazione di una

terra verde di Treviso.

Esempio di pavimento a pastellone
Esempio di pavimento a pastellone

Esempio di pavimento a pastellone

BARBACANI

BARBACANI

BARBACANI

VALUTAZIONE SPERIMENTALE

REALIZZAZIONE DI PROTOTIPI DI EDIFICIO PRESSO IL LABORATORIO DEL CFMEA DI FOSSALTA DI PORTOGRUARO

VALUTAZIONE SPERIMENTALE REALIZZAZIONE DI PROTOTIPI DI EDIFICIO PRESSO IL LABORATORIO DEL CFMEA DI FOSSALTA DI PORTOGRUARO
VALUTAZIONE SPERIMENTALE REALIZZAZIONE DI PROTOTIPI DI EDIFICIO PRESSO IL LABORATORIO DEL CFMEA DI FOSSALTA DI PORTOGRUARO

VALUTAZIONE SPERIMENTALE

7 SEZIONE 7 300.0 324.0
7
SEZIONE 7
300.0
324.0
1 2 3 4 7 7 p12 p11 6 6 t1 t8 5 5 1
1
2
3
4
7
7
p12
p11
6
6
t1
t8
5
5
1
2
3
4
5 SEZIONE 5 t1 96.5 t2 t3 t4 92.0 t5 t6 64.0 t7 t8 32.5
5
SEZIONE 5
t1
96.5
t2
t3
t4
92.0
t5
t6
64.0
t7
t8
32.5
13.0
25.0
13.0
248.0
13.0
25.0
13.0

PROTOTIPO 1

6 SEZIONE 6 248.0 324.0
6
SEZIONE 6
248.0
324.0

SEZIONE 1

1
1
2 SEZIONE 2 3.0 10.0 11.0 1.0 m2-26 10.0 35.0 m2-25 m2-24 m2-23 m2-22 m2-21
2
SEZIONE 2
3.0
10.0
11.0
1.0
m2-26
10.0
35.0
m2-25
m2-24
m2-23
m2-22
m2-21
m2-20
m2-19
m2-18
m2-17
m2-16
m2-15
167.0
m2-14
m2-13
m2-12
m2-11
m2-10
m2-9
m2-8
m2-7
m2-6
m2-5
m2-4
m2-3
3.0
m2-2
10.0
12.0
m2-1
2.0
m1-30
10.0
12.0
35.0
m1-29
m1-28
m1-27
m1-26
m1-25
m1-24
m1-23
m1-22
ZEPPE
IN
LEGNO
m1-21
m1-20
m1-19
SOTTO
TRAVE
m1-18
m1-17
m1-16
m1-15
196.0
m1-14
m1-13
m1-12
m1-11
m1-10
m1-9
m1-8
m1-7
m1-6
m1-5
m1-4
m1-3
m1-2
b-3
b-2
18.0
b-1
285.0
4
SEZIONE 4
m2-26 m2-25 m2-24 m2-23 m2-22 m2-21 m2-20 m2-19 m2-18 m2-17 m2-16 m2-14 182.0 m2-13 m2-12
m2-26
m2-25
m2-24
m2-23
m2-22
m2-21
m2-20
m2-19
m2-18
m2-17
m2-16
m2-14
182.0
m2-13
m2-12
m2-11
m2-10
m2-9
m2-8
m2-7
m2-6
m2-5
m2-4
m2-3
m2-2
m2-1
m1-30
m1-29
m1-28
m1-27
m1-26
m1-25
m1-24
m1-23
m1-22
m1-21
m1-20
m1-19
m1-18
m1-17
m1-16
208.0
m1-14
m1-13
m1-12
m1-11
m1-10
m1-9
m1-8
m1-7
m1-6
m1-5
m1-4
d1
d2
d3
d4
m1-3
m1-2
m1-1
b-3
18.0
b-1
32.5
64.0 92.0
96.5
ZEPPE IN LEGNO
m1-1 b-3 18.0 b-1 32.5 64.0 92.0 96.5 ZEPPE IN LEGNO m2-26 m2-25 m2-24 m2-23 m2-22
m1-1 b-3 18.0 b-1 32.5 64.0 92.0 96.5 ZEPPE IN LEGNO m2-26 m2-25 m2-24 m2-23 m2-22
m1-1 b-3 18.0 b-1 32.5 64.0 92.0 96.5 ZEPPE IN LEGNO m2-26 m2-25 m2-24 m2-23 m2-22
m1-1 b-3 18.0 b-1 32.5 64.0 92.0 96.5 ZEPPE IN LEGNO m2-26 m2-25 m2-24 m2-23 m2-22
m1-1 b-3 18.0 b-1 32.5 64.0 92.0 96.5 ZEPPE IN LEGNO m2-26 m2-25 m2-24 m2-23 m2-22

m2-26

m2-25

m2-24

m2-23

m2-22

m2-21

m2-20

m2-19

m2-18

m2-17

m2-16

m2-15

m2-14

m2-13

m2-12

m2-11

m2-10

m2-9

m2-8

m2-7

m2-6

m2-5

m2-4

m2-3

m2-2

m2-1

m1-30

m1-29

m1-28

m1-27

m1-26

m1-25

m1-24

m1-23

m1-22

m1-21

m1-20

m1-19

m1-18

m1-17

m1-16

m1-15

m1-14

m1-13

m1-12

m1-11

m1-10

m1-9

m1-8

m1-7

m1-6

m1-5

m1-4

m1-3

m1-2

m1-1

b-3

b-2

b-1

m2-26

m2-25

m2-24

m2-23

m2-22

m2-21

m2-20

m2-19

m2-18

m2-17

m2-16

m2-15

m2-14

m2-13

m2-12

m2-11

m2-10

m2-9

m2-8

m2-7

m2-6

m2-5

m2-4

m2-3

m2-2

m2-1

m1-30

m1-29

m1-28

m1-27

m1-26

m1-25

m1-24

m1-23

m1-22

m1-21

m1-20

m1-19

m1-18

m1-17

m1-16

m1-15

m1-14

m1-13

m1-12

m1-11

m1-10

m1-9

m1-8

m1-7

m1-6

m1-5

m1-4

m1-3

m1-2

m1-1

b-3

b-2

b-1

m1-4 m1-3 m1-2 m1-1 b-3 b-2 b-1 285.0 208.0 182.0 m1-1 3 SEZIONE 3 3.0 10.0
m1-4 m1-3 m1-2 m1-1 b-3 b-2 b-1 285.0 208.0 182.0 m1-1 3 SEZIONE 3 3.0 10.0
m1-4 m1-3 m1-2 m1-1 b-3 b-2 b-1 285.0 208.0 182.0 m1-1 3 SEZIONE 3 3.0 10.0
m1-4 m1-3 m1-2 m1-1 b-3 b-2 b-1 285.0 208.0 182.0 m1-1 3 SEZIONE 3 3.0 10.0
m1-4 m1-3 m1-2 m1-1 b-3 b-2 b-1 285.0 208.0 182.0 m1-1 3 SEZIONE 3 3.0 10.0

285.0

208.0

182.0

m1-1 m1-2 m1-1 b-3 b-2 b-1 285.0 208.0 182.0 3 SEZIONE 3 3.0 10.0 11.0 1.0 10.0

3 SEZIONE 3 3.0 10.0 11.0 1.0 10.0 35.0 3.0 10.0 12.0 2.0 10.0 12.0
3
SEZIONE 3
3.0
10.0
11.0
1.0
10.0
35.0
3.0
10.0
12.0
2.0
10.0
12.0
35.0
96.5 92.0
64.0 32.5

m2-15
167.0

m1-15
196.0

18.0 b-2

ALLA BASE

VALUTAZIONE SPERIMENTALE

7 SEZIONE 7 300.0 324.0
7
SEZIONE 7
300.0
324.0
1 2 3 4 7 7 p12 p11 6 6 t1 t8 5 5 1
1
2
3
4
7
7
p12
p11
6
6
t1
t8
5
5
1
2
3
4
5 SEZIONE 5 t1 96.5 t2 t3 t4 92.0 t5 t6 64.0 t7 t8 32.5
5
SEZIONE 5
t1
96.5
t2
t3
t4
92.0
t5
t6
64.0
t7
t8
32.5
13.0
25.0
13.0
248.0
13.0
25.0
13.0

PROTOTIPO 2

6 SEZIONE 6 248.0 324.0
6
SEZIONE 6
248.0
324.0

SEZIONE 1

1
1
2 SEZIONE 2 3.0 10.0 11.0 1.0 m2-26 10.0 35.0 m2-25 m2-24 m2-23 m2-22 m2-21
2
SEZIONE 2
3.0
10.0 11.0
1.0
m2-26
10.0
35.0
m2-25
m2-24
m2-23
m2-22
m2-21
m2-20
m2-19
m2-18
m2-17
m2-16
154.0
m2-15
m2-14
m2-13
m2-12
m2-11
m2-10
m2-9
m2-8
m2-7
m2-6
m2-5
m2-4
13.0
m2-3
3.0
m2-2
10.0
12.0
m2-1
2.0
m1-30
10.0
12.0
35.0
m1-29
m1-28
m1-27
m1-26
m1-25
m1-24
m1-23
m1-22
ZEPPE
IN
LEGNO
m1-21
m1-20
m1-19
SOTTO
TRAVE
m1-18
m1-17
m1-16
m1-15
196.0
m1-14
m1-13
m1-12
m1-11
m1-10
m1-9
m1-8
m1-7
m1-6
m1-5
m1-4
m1-3
m1-2
b-3
b-2
18.0
b-1
285.0
4
SEZIONE 4
m2-26 m2-25 m2-24 m2-23 m2-22 m2-21 m2-20 m2-19 m2-18 m2-17 m2-16 m2-15 m2-14 182.0 m2-13
m2-26
m2-25
m2-24
m2-23
m2-22
m2-21
m2-20
m2-19
m2-18
m2-17
m2-16
m2-15
m2-14
182.0
m2-13
m2-12
m2-11
m2-10
m2-9
m2-8
m2-7
m2-6
m2-5
m2-4
m2-3
m2-2
m2-1
m1-30
m1-29
m1-28
m1-27
m1-26
m1-25
m1-24
m1-23
m1-22
m1-21
m1-20
m1-19
m1-18
m1-17
m1-16
208.0
m1-15
m1-14
m1-13
m1-12
m1-11
m1-10
m1-9
m1-8
m1-7
m1-6
m1-5
m1-4
d1
d2
d3
d4
m1-3
m1-2
m1-1
b-3
b-2
18.0
b-1
32.5
64.0
92.0 96.5
ZEPPE IN LEGNO
b-3 b-2 18.0 b-1 32.5 64.0 92.0 96.5 ZEPPE IN LEGNO m2-26 m2-25 m2-24 m2-23 m2-22
b-3 b-2 18.0 b-1 32.5 64.0 92.0 96.5 ZEPPE IN LEGNO m2-26 m2-25 m2-24 m2-23 m2-22
b-3 b-2 18.0 b-1 32.5 64.0 92.0 96.5 ZEPPE IN LEGNO m2-26 m2-25 m2-24 m2-23 m2-22
b-3 b-2 18.0 b-1 32.5 64.0 92.0 96.5 ZEPPE IN LEGNO m2-26 m2-25 m2-24 m2-23 m2-22
b-3 b-2 18.0 b-1 32.5 64.0 92.0 96.5 ZEPPE IN LEGNO m2-26 m2-25 m2-24 m2-23 m2-22

m2-26

m2-25

m2-24

m2-23

m2-22

m2-21

m2-20

m2-19

m2-18

m2-17

m2-16

m2-15

m2-14

m2-13

m2-12

m2-11

m2-10

m2-9

m2-8

m2-7

m2-6

m2-5

m2-4

m2-3

m2-2

m2-1

m1-30

m1-29

m1-28

m1-27

m1-26

m1-25

m1-24

m1-23

m1-22

m1-21

m1-20

m1-19

m1-18

m1-17

m1-16

m1-15

m1-14

m1-13

m1-12

m1-11

m1-10

m1-9

m1-8

m1-7

m1-6

m1-5

m1-4

m1-3

m1-2

m1-1

b-3

b-2

b-1

m2-26

m2-25

m2-24

m2-23

m2-22

m2-21

m2-20

m2-19

m2-18

m2-17

m2-16

m2-15

m2-14

m2-13

m2-12

m2-11

m2-10

m2-9

m2-8

m2-7

m2-6

m2-5

m2-4

m2-3

m2-2

m2-1

m1-30

m1-29

m1-28

m1-27

m1-26

m1-25

m1-24

m1-23

m1-22

m1-21

m1-20

m1-19

m1-18

m1-17

m1-16

m1-15

m1-14

m1-13

m1-12

m1-11

m1-10

m1-9

m1-8

m1-7

m1-6

m1-5

m1-4

m1-3

m1-2

m1-1

b-3

b-2

b-1

m1-4 m1-3 m1-2 m1-1 b-3 b-2 b-1 208.0 182.0 m1-1 285.0 3 SEZIONE 3 3.0 10.0
m1-4 m1-3 m1-2 m1-1 b-3 b-2 b-1 208.0 182.0 m1-1 285.0 3 SEZIONE 3 3.0 10.0
m1-4 m1-3 m1-2 m1-1 b-3 b-2 b-1 208.0 182.0 m1-1 285.0 3 SEZIONE 3 3.0 10.0
m1-4 m1-3 m1-2 m1-1 b-3 b-2 b-1 208.0 182.0 m1-1 285.0 3 SEZIONE 3 3.0 10.0
m1-4 m1-3 m1-2 m1-1 b-3 b-2 b-1 208.0 182.0 m1-1 285.0 3 SEZIONE 3 3.0 10.0

208.0

182.0

m1-1 m1-3 m1-2 m1-1 b-3 b-2 b-1 208.0 182.0 285.0 3 SEZIONE 3 3.0 10.0 11.0 1.0

285.0

3 SEZIONE 3 3.0 10.0 11.0 1.0 10.0 35.0 154.0 13.0 3.0 10.0 12.0 2.0
3
SEZIONE 3
3.0
10.0 11.0
1.0
10.0
35.0
154.0
13.0
3.0
10.0
12.0
2.0
10.0
12.0
35.0
196.0
18.0
96.5
92.0
64.0 32.5

ALLA BASE

VALUTAZIONE SPERIMENTALE

ACCORGIMENTI COSTRUTTIVI

1
1

FONDAZIONI

28 1 27 26 2 25 24 23 3 22 21 20 4 19 18
28
1
27
26
2
25
24
23
3
22
21
20
4
19
18
17
5
16
15
6
14
13
12
7
11
10
9
8
8
7
6
5
4
3
2
1
32
1
31
30
2
29
28
27
3
26
25
24
4
23
22
5
21
20
19
6
18
17
16
7
15
14
13
8
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
a
b

c

a

b

c

8 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 a b c
8 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 a b c
8 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 a b c

INSERIMENTO DI ZEPPE E SPEZZONI DI TRAVI IN LEGNO IN POSIZIONE CENTRALE E TERMINALE

MURATURA SETTISPEZZONI DI TRAVI IN LEGNO IN POSIZIONE CENTRALE E TERMINALE 28 1 27 26 2 25

28 1 27 26 2 25 24 23 3 22 21 20 4 19 18
28
1
27
26
2
25
24
23
3
22
21
20
4
19
18
17
5
16
15
6
14
13
12
7
11
10
9
8
8
7
6
5
4
3
2
1
32
1
31
30
2
29
28
27
3
26
25
24
4
23
22
5
21
20
19
6
18
17
16
7
15
14
13
8
12
11
10
9
8
7
2
6
5
4
3
2
1
7 15 14 13 8 12 11 10 9 8 7 2 6 5 4 3
7 15 14 13 8 12 11 10 9 8 7 2 6 5 4 3

MATTONI PIENI, MALTA BASTARDA FACILMENTE RIMOVIBILE DAI GIUNTI

VALUTAZIONE SPERIMENTALE

ACCORGIMENTI COSTRUTTIVI

28 1 27 26 2 25 24 23 3 22 21 20 4 19 18
28
1
27
26
2
25
24
23
3
22
21
20
4
19
18
17
5
16
15
6
14
13
12
7
11
10
9
8
8
7
6
5
3
4
3
2
1
32
1
31
30
2
29
28
27
3
26
25
24
4
23
22
5
21
20
19
6
18
17
16
7
15
14
13
8
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
3
3

SOLAIO PIANO TERRA

12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 3 SOLAIO PIANO TERRA

INSERIMENTO DI ZEPPE IN LEGNO IN CORRISPONDENZA DEL NODO

MURATURA-SOLAIO

9 8 7 6 5 4 3 2 1 3 SOLAIO PIANO TERRA INSERIMENTO DI ZEPPE
9 8 7 6 5 4 3 2 1 3 SOLAIO PIANO TERRA INSERIMENTO DI ZEPPE
9 8 7 6 5 4 3 2 1 3 SOLAIO PIANO TERRA INSERIMENTO DI ZEPPE
9 8 7 6 5 4 3 2 1 3 SOLAIO PIANO TERRA INSERIMENTO DI ZEPPE
9 8 7 6 5 4 3 2 1 3 SOLAIO PIANO TERRA INSERIMENTO DI ZEPPE
9 8 7 6 5 4 3 2 1 3 SOLAIO PIANO TERRA INSERIMENTO DI ZEPPE

VALUTAZIONE SPERIMENTALE

ACCORGIMENTI COSTRUTTIVI

4
4

SOLAIO PRIMO PIANO

4 28 1 27 26 2 25 24 23 3 22 21 20 4 19
4
28
1
27
26
2
25
24
23
3
22
21
20
4
19
18
17
5
16
15
6
14
13
12
7
11
10
9
8
8
7
6
5
4
3
2
1
32
1
31
30
2
29
28
27
3
26
25
24
4
23
22
5
21
20
19
6
18
17
16
7
15
14
13
8
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
23 22 5 21 20 19 6 18 17 16 7 15 14 13 8 12

TRAVI IN SEMPLICE APPOGGIO

23 22 5 21 20 19 6 18 17 16 7 15 14 13 8 12
23 22 5 21 20 19 6 18 17 16 7 15 14 13 8 12

VALUTAZIONE SPERIMENTALE

STEP 0 Configurazione modello: modello integro Carichi: modello scarico Rilevatori: 8 trasduttori verticali, 4 deformometri sulla muratura

Si tarano i rilevatori STEP 1 Configurazione modello: modello integro Carichi: p 11 , p 21 di entità 100kg/m 2 Rilevatori: 8 trasduttori verticali, 4 deformometri sulla muratura Si misurano gli abbassamenti delle travi del primo solaio e le deformazioni della muratura STEP 2 Configurazione modello: modello integro Carichi: p 11 , p 21 di entità 200kg/m 2 Carichi: Rilevatori: 8 trasduttori verticali, 4 deformometri sulla muratura

Si misurano gli abbassamenti delle travi del primo solaio e le deformazioni della muratura STEP 3 Configurazione modello: modello integro Carichi: p 11 , p 21 di entità 300kg/m 2 Carichi: Rilevatori: 8 trasduttori verticali, 4 deformometri sulla muratura Si misurano gli abbassamenti delle travi del primo solaio e le deformazioni della muratura

VALUTAZIONE SPERIMENTALE

STEP 4 Configurazione modello: modello con erosione giunti al piede murario Carichi: p 11 , p 21 di entità 300kg/m 2 Carichi: Rilevatori: 8 trasduttori verticali, 4 deformometri sulla muratura Si misurano gli abbassamenti delle travi del primo solaio e le deformazioni della muratura STEP 5 Configurazione modello: tolte le zeppe di appoggio sul muro delle 2 travi centrali del primo solaio Carichi: p 11 , p 21 , p 12 crescente da 0 a 2000 kg Rilevatori: 8 trasduttori verticali, 4 deformometri sulla muratura Si misurano gli abbassamenti delle travi del primo solaio e le deformazioni della muratura

STEP 6

Configurazione modello: eliminazione zeppe lignee in fondazione in posizione centrale Carichi: p 11 , p 21 , p 12 crescente da 0 a 2000 kg Rilevatori: 8 trasduttori verticali, 4 deformometri sulla muratura Si misurano gli abbassamenti delle travi del primo solaio e le deformazioni della muratura

STEP 7 Configurazione modello: eliminazione zeppe lignee in fondazione in posizione terminale Carichi: p 11 , p 21 , p 12 crescente da 0 a 2000 kg Rilevatori: 8 trasduttori verticali, 4 deformometri sulla muratura

Si misurano gli abbassamenti delle travi del primo solaio e le deformazioni della muratura

VALUTAZIONE SPERIMENTALE

SET-UP DI PROVA RILIEVO DEGLI SPOSTAMENTI RELATIVI

SET -UP DI PROVA – RILIEVO DEGLI SPOSTAMENTI RELATIVI TRASDUTTORI SU ASTE TELESCOPICHE PER IL RILIEVO
SET -UP DI PROVA – RILIEVO DEGLI SPOSTAMENTI RELATIVI TRASDUTTORI SU ASTE TELESCOPICHE PER IL RILIEVO
SET -UP DI PROVA – RILIEVO DEGLI SPOSTAMENTI RELATIVI TRASDUTTORI SU ASTE TELESCOPICHE PER IL RILIEVO

TRASDUTTORI SU ASTE TELESCOPICHE PER IL RILIEVO DELL’ABBASSAMENTO DELLE TRAVI DEL PRIMO SOLAIO

IL RILIEVO DELL’ABBASSAMENTO DELLE TRAVI DEL PRIMO SOLAIO DEFORMOMETRI INSERITI NELLO SPESSORE DEL PIEDE MURARIO PER
IL RILIEVO DELL’ABBASSAMENTO DELLE TRAVI DEL PRIMO SOLAIO DEFORMOMETRI INSERITI NELLO SPESSORE DEL PIEDE MURARIO PER

DEFORMOMETRI INSERITI NELLO SPESSORE DEL PIEDE MURARIO PER IL RILIEVO DELLO SCHIACCIAMENTO

VALUTAZIONE SPERIMENTALE

SET-UP DI PROVA CARICAMENTO DEL PRIMO SOLAIO

SET -UP DI PROVA – CARICAMENTO DEL PRIMO SOLAIO APPLICAZIONE DI CARICO DISTRIBUITO DI 100-200 E
SET -UP DI PROVA – CARICAMENTO DEL PRIMO SOLAIO APPLICAZIONE DI CARICO DISTRIBUITO DI 100-200 E

APPLICAZIONE DI CARICO DISTRIBUITO DI 100-200 E 300 KG/M2 COSTITUITO DA SACCHI DI SABBIA

DI 100-200 E 300 KG/M2 COSTITUITO DA SACCHI DI SABBIA APPLICAZIONE DI CARICO CONCENTRATO DI ENTITA’

APPLICAZIONE DI CARICO CONCENTRATO DI ENTITA’ CRESCENTE MEDIANTE MARTINETTO OLEODINAMICO VINCOLATO A TERRA ED ALLE DUE TRAVI CENTRALI DEL SOLAIO

VALUTAZIONE SPERIMENTALE

ESECUZIONE DELLA PROVA MODIFICHE DELLA STRUTTURA

ESECUZIONE DELLA PROVA – MODIFICHE DELLA STRUTTURA SCARNITURA DEI GIUNTI DI MALTA IN CORRISPONDENZA DEL PIEDE
ESECUZIONE DELLA PROVA – MODIFICHE DELLA STRUTTURA SCARNITURA DEI GIUNTI DI MALTA IN CORRISPONDENZA DEL PIEDE
ESECUZIONE DELLA PROVA – MODIFICHE DELLA STRUTTURA SCARNITURA DEI GIUNTI DI MALTA IN CORRISPONDENZA DEL PIEDE

SCARNITURA DEI GIUNTI DI MALTA IN CORRISPONDENZA DEL PIEDE MURARIO

ELIMINAZIONE DELLE ZEPPE LIGNEE DI APPOGGIO DELLE DUE TRAVI CENTRALI DEL PRIMO SOLAIO

ELIMINAZIONE DELLE ZEPPE LIGNEE DI APPOGGIO DELLA FONDAZIONE

VALUTAZIONE SPERIMENTALE

ABBASSAMENTI TRAVI DEL PRIMO SOLAIO PER I DUE PROTOTIPI

CARICO DISTRIBUITO DI 3kN/m 2 FORZA CONCENTRATA CRESCENTE DA 0 A 20kN

PROTOTIPO CON SOLO TAVOLATO

EROSIONE DEI GIUNTI AL PIEDE MURARIO

0 -5 -10 0kN 2kN 4kN 6kN -15 8kN 10kN 12kN 14kN -20 16kN 18kN
0
-5
-10
0kN
2kN
4kN
6kN
-15
8kN
10kN
12kN
14kN
-20
16kN
18kN
20kN
-25
-30
1
2
3
4
5
6
7
8
abbassamento (mm)

numero trave

PROTOTIPO CON TERRAZZO

EROSIONE GIUNTI AL PIEDE MURARIO

0 0kN -5 2kN -10 -15 -20 -25 -30 1 2 3 4 5 6
0
0kN
-5
2kN
-10
-15
-20
-25
-30
1
2
3
4
5
6
7
8
abbassamento (MM)

numero trave

VALUTAZIONE SPERIMENTALE

ABBASSAMENTI TRAVI DEL PRIMO SOLAIO PER I DUE PROTOTIPI

CARICO DISTRIBUITO DI 3kN/m 2 FORZA CONCENTRATA CRESCENTE DA 0 A 20kN

PROTOTIPO CON SOLO TAVOLATO

EROSIONE GIUNTI ED ELIMINAZIONE ZEPPE DUE TRAVI CENTRALI

0 -5 -10 0kN 2kN 4kN 6kN -15 8kN 10kN 12kN 14kN -20 16kN 18kN
0
-5
-10
0kN
2kN
4kN
6kN
-15
8kN
10kN
12kN
14kN
-20
16kN
18kN
20kN
-25
-30
1
2
3
4
5
6
7
8
abbassamento (mm)

numero trave

PROTOTIPO CON TERRAZZO

EROSIONE GIUNTI AL PIEDE MURARIO, ELIMINAZIONE ZEPPE DUE TRAVI CENTRALI

0 0kN -5 20kN -10 -15 -20 -25 -30 1 2 3 4 5 6
0
0kN
-5
20kN
-10
-15
-20
-25
-30
1
2
3
4
5
6
7
8
abbassamento (mm)

numero trave

VALUTAZIONE SPERIMENTALE

ABBASSAMENTI TRAVI DEL PRIMO SOLAIO PER I DUE PROTOTIPI

CARICO DISTRIBUITO DI 3kN/m 2 FORZA CONCENTRATA CRESCENTE DA 0 A 20kN

PROTOTIPO CON SOLO TAVOLATO

EROSIONE GIUNTI AL PIEDE MURARIO, ELIMINAZIONE ZEPPE DUE TRAVI CENTRALI,

ELIMINAZIONE ZEPPE IN FONDAZIONE

0 -5 -10 0kN 2kN 4kN 6kN -15 8kN 10kN 12kN 14kN -20 16kN 18kN
0
-5
-10
0kN
2kN
4kN
6kN
-15
8kN
10kN
12kN
14kN
-20
16kN
18kN
20kN
-25
-30
1
2
3
4
5
6
7
8
abbassamento (mm)

numero trave

PROTOTIPO CON TERRAZZO

EROSIONE GIUNTI AL PIEDE MURARIO, ELIMINAZIONE ZEPPE DUE TRAVI CENTRALI,

ELIMINAZIONE ZEPPE IN FONDAZIONE

0 0kN -5 20kN -10 -15 -20 -25 -30 1 2 3 4 5 6
0
0kN
-5
20kN
-10
-15
-20
-25
-30
1
2
3
4
5
6
7
8
abbassamento (mm)

numero trave

Meccanismi di danno ipotizzati

Meccanismi di danno ipotizzati

Le coperture

Le coperture

EDIFICIO DELLE PRIGIONI A VENEZIA: RILIEVO DELLE

STRUTTURE DI COPERTURA

EDIFICIO DELLE PRIGIONI A VENEZIA: RILIEVO DELLE STRUTTURE DI COPERTURA

mezzacatena

mezzacatena Esempio di capriata a mezzacatena. L’uso di questo elemento costruttiva consente di utilizzare il solaio

Esempio di capriata a mezzacatena. L’uso di questo elemento costruttiva consente di utilizzare il solaio come catena e aumenta la praticabilità dei sottotetti