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TIPOLOGIE DI MURATURE

-Murature in pietra a vista:


Murature tradizionali importanti caratterizzate da pietra a diversa pezzatura e regolarità posate o a
secco o con impiego di Malta povera di calce. In entrambi i casi si percepisce la tridimensionalità
delle rivestimento lapideo e la profondità del giunto. Le pietre più grandi irregolari sono impiegate
nei punti strutturali più delicati( cantonali, stipiti di porte e finestre).
1) Evitare intonaco o rivestimenti di qualunque tipo ma piuttosto ripulire da superfetazioni e
sovrapposizioni inappropriate intervenute nel tempo.
2)Nel caso si renda necessaria la sigillatura dei giunti, si raccomanda previa pulizia in profondità
degli stessi, di utilizzare Malta di calce idraulica e sabbia con eventuale aggiunta di ossidi di ferro
giallo. La sigillatura non deve ne coprire ne sporcare la pietra ed essere finita con spazzolatura da
eseguirsi nel primo periodo della fase di indurimento Malta.

-Murature in pietra e calce o in pietra, mattoni e calce:


Nel primo caso si tratta di murature tradizionali portanti in pietra e giunti sigillati con Malta di calce
e sabbia. Nel secondo invece di murature tradizionali portanti realizzate con pietra di fiumi e
mattoni, dove i mattoni vengono impiegati soprattutto per cantonali, contorni di aperture e pilastri.
In entrambi i casi non si percepisce la tridimensionalità del rivestimento lapideo ed in alcuni casi
possono trasparire soltanto le pietre di pezzatura maggiore.
1) Non alterare lo stato intermedio della muratura evitando sia di intonacare completamente la
muratura sia di alterare la Malta di calce originaria per rendere più visibile pietre.
2) Nel caso siano necessari parziali ripristini dei giunti, utilizzare Malta di calce idraulica e sabbia
con eventuale aggiunta di ossidi di ferro giallo in modo da renderla il più possibile simile alla
preesistente.

- Muratura rifinite a rinzaffo grossolano:


Murature tradizionali portanti rifinite con rinzaffo grossolanamente eseguito: il marcato effetto
chiaroscurale è dovuto all’impiego di sabbia di varia granulometria, a volte mescolata con l’argilla.
1)Evitare di scrostare intonaco originale per portare a vista le murature sottostanti.
2)Nel caso siano necessari parziali ripristini, utilizzare un intonaco il più possibile vicino
all’originale, in modo particolare per quanto riguarda la volumetria.

Nuove murature di corretta realizzazione

Nei primi due casi la malta è tenuta arretrata rispetto al filo di facciata, nel terzo caso la malta
riempie i giunti seguendo la conformazione delle pietre. Il buon risultato è dovuto alla spazzolatura
della malta durante la fase di intervento. Il colore simile a quello dell’originario legante terroso è
ottenuto miscelando all’impasto uno minima quantità di ossido di ferro giallo.
Nuove murature di errata realizzazione

Nel primo caso il tipo di malta scelto e la stilatura del giunto sono completamente
inappropriati.
 Nel secondo caso l’incisione dei giunti con linee geometriche creano un effetto
inappropriato alterando la matericità della parete.
 Nel terzo caso l’uso della pietra è relegato a
mero rivestimento.

-Case rurali con intelaiatura di legno e tamponamento interposto:


La base di una delle torri della città muraria di Torino ha la tipica muratura romana fatta con una
parte di ciottoli di fiume in modo da avere una muratura abbastanza omogenea sul paramento
esterno. Questi ciottoli sono spaccati a metà e la parte ellissoide non è rivolta verso l’esterno,
verso l’interno proprio perché anche sul lato non rivestito da laterizio il paramento aveva un
andamento perfettamente verticale. Poi all’interno veniva eretto il muro buttando il conglomerato
cementizio. Sul lato esterno invece c’erano soltanto mattoni.

-Murature di pietra:
Edifici della fine 400 con muratura mista di pietra con grigliati realizzati con elementi più regolari.
Questi oggetti sono delle case passive, cioè hanno la funzione di protezione dei raggi solari
d’estate, mentre d’inverno sono dei captatori solari che riescono a riscaldare gli infissi. Queste
murature di pietra hanno nella parte fondale dei grandi boccioni di pietra, a salire gli elementi si
riducono e si hanno un paramento interno e un paramento esterno che rendono eterogeneo il
materiale.
1) I muri a secco: devono essere mantenuti o realizzati tenendo conto delle caratteristiche di
irregolarità(forma e dimensioni) del pietrame E delle fughe. Il pietrame usato è quello di
provenienza dai depositi detritici di falda o morenici, raramente di cava e grossolanamente tagliato.
La composizione delle pietre di varia grandezza deve seguire il principio della irregolarità
razionale, quest’ultima intesa come ricerca della stabilità dell’insieme. Gli angoli devono essere
costituiti da pietre più grandi e più regolari evitando però eccessive enfatizzazioni.
Importante è comunque riferirsi alla tecnica muraria più diffusa nella località.
2) I muri intonacati: in principio, per conservare il carattere originale del paesaggio costruito, le
abitazioni non dovevano essere intonacate. Sono ammessi solo la conservazione di intonaci
esistenti e gli eventuali rappezzi e la formazione di collarini. I muri intonacati possono essere
mantenuti. Il loro restauro ed eventuali rappezzi devono essere eseguiti utilizzando
esclusivamente malta a base di calce di Wildegg in modo da ottenere un colore il più possibile
simile a quello originale. A questo scopo è possibile far capo a malte già preconfezionate
generalmente denominate: intonaco di calce idraulica. Non è ammessa la cosiddetta Malta
bastarda e tantomeno la Malta di cemento dato che contiene troppo cemento dal colore grigio
come si può vedere nei numerosi rappezzi eseguiti a partire dagli anni 50.
-Muratura monostrato:
La muratura monostrato è una muratura realizzata o con mattoni tradizionali, in opera a una o più
teste, o con blocchi a tutto spessore di muro. Nella muratura portante in mattoni a blocchi, gli
elementi in laterizio assumono generalmente e contemporaneamente funzioni statiche e
termoisolanti, ovviamente con diversi livelli di prestazioni in funzione della tecnologia costruttiva e
dei requisiti richiesti. Nel caso di pareti di tamponamento, è richiesta la sola prestazione termica; in
tutti i casi tuttavia la muratura funge da supporto per la finitura superficiale. La muratura
monostrato in blocchi di grande formato ha avuto un particolare sviluppo in seguito alla produzione
di laterizi alleggeriti in pasta.

-Muratura doppio strato:


A differenza della muratura monostrato la muratura a doppio strato tende a specializzare la
funzione svolta da ogni strato. È possibile individuare nella generalità dei casi quindi uno strato di
laterizio con prevalente funzione portante e uno strato di laterizio con caratteristiche isolanti o di
finitura(faccia a vista). I due strati possono essere divisi da una intercapedine contenente o meno
un isolante specifico. La posizione dello strato di laterizio portante dipende dalla scelta progettuale.
Prevedere lo strato portante, anche per l’appoggio il solaio, all’interno consente di utilizzare al
meglio le doti di accumulo termico della parete. È quindi una soluzione idonea all’impiego
continuativo nell’abitazione. Se la parete portante è all’esterno e l’ isolamento termico è affidato
allo strato interno, generalmente di modesto spessore e peso, si perderà l’apporto benefico
dell’inerzia termica.