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Dal comportamento globale al comportamento strutturale del singolo elemento costituente

Comportamento strutturale degli elementi costituenti


Il comportamento strutturale di edifici in muratura non pu prescindere dalla descrizione degli
elementi che lo costituiscono, identificando pannelli verticali, fasce di piano e pannelli di nodo.

Una volta stabiliti gli elementi strutturali costituenti ledificio in muratura, si passa alla
descrizione dei materiali costituenti.

Dal comportamento globale al comportamento strutturale del singolo elemento costituente


Comportamento strutturale degli elementi costituenti
Per effetto dellazione orizzontale di carattere sismico gli elementi che costituiscono la parete in
muratura saranno singolarmente sollecitati con una tipologia di distribuzione dellazione
anzidetta come mostrato nella figura che segue, con particolare riferimento ai pannelli e alle
fasce di piano.

Identificazione degli elementi strutturali nelle costruzioni murarie


Comportamento strutturale della muratura
La muratura un materiale composito ottenuto mediante la sovrapposizione di elementi
resistenti, il pi delle volte regolarizzando le superficie di contatto fra gli elementi con un
legante (malta).
Facendo riferiamo ad un modello semplice, costituito da elementi in blocchi parallelepipedi
disposti regolarmente, le caratteristiche che qualificano il comportamento meccanico delle
murature possono essere sintetizzate in:
disomogeneit (differenza di comportamento da punto a punto)
anisotropia (differenza di comportamento nelle diverse direzioni)
asimmetria di comportamento compressione-trazione
non linearit del legame sforzi-deformazioni
non linearit di tipo geometrico

Introduzione alla modellazione meccanica in accordo alla normativa vigente


Caratterizzazione dei componenti
La muratura pu essere definito un materiale composito essendo esso realizzato
mediante limpiego di due materiali distinti che ne influenzano le propriet
meccaniche:
1. materiale lapideo naturale e/o artificiale
2. legante
Comportamento Blocco Lapideo

Comportamento Muratura

Comportamento Malta

Studio dei livelli di modellazione del paramento murario

Modellazione della struttura in muratura


La rappresentazione dei pannelli, lo studio del loro comportamento e la descrizione fisica della
risposta strutturale del paramento murario per effetto di azioni esterne agenti sulla costruzione,
passa attraverso una modellazione quanto pi aderente alla realt
La modellazione pu essere distinta in:
1. Micro-modellazione dettagliata
Sia il blocco lapideo che i giunti di malta sono rappresentati come elementi continui ognuno con
un suo legame costitutivo, mentre linterfaccia tra i primi due rappresentata come elemento
discontinuo con un assegnato legame di aderenza per le tensioni parallele e normali
allinterfaccia.
2. Micro-modellazione semplificata
Il singolo blocco lapideo presenta una dimensione maggiorata al fine di conglobare al suo
interno anche il giunto di malta. Anche in questo caso linterfaccia modellata come elemento
discontinuo con un assegnato legame di aderenza che deve tener conto anche delle propriet
della malta.
3. Macro-modellazione
In questo caso il blocco lapideo, la malta e linterfaccia blocco/malta sono rappresentati in un
unico materiale omogeneo, continuo ed equivalente

Studio dei livelli di modellazione del paramento murario

Modellazione della struttura in muratura


1. Micro-modellazione dettagliata
In questa tipologia di modellazione la risposta del sistema influenzata dal modulo elastico,
dal coefficiente di Poisson e dalle propriet non elastiche del blocco lapideo e del legante.
Blocchi e malta sono rappresentati con elementi continui, mentre linterfaccia blocco-malta
rappresentata attraverso elementi discreti
Linterfaccia rappresenta un piano preferenziale di collasso.
una tipologia di modellazione largamente impiegata per considerare e studiare nel
dettaglio il comportamento di interazione tra i diversi elementi costituenti il paramento
murario e linfluenza dellinterazione tra gli stessi.

Realt

Modello

Gli scorrimenti a livello dei giunti spesso determinano nella realt lattivazione e
la propagazione delle fessure, in quanto sono superfici preferenziali di
scorrimento e di rottura, soprattutto se i blocchi hanno buone propriet
meccaniche.
La presenza nellapparato murario dei giunti nelle due direzioni gioca un ruolo
importante nel definire il comportamento anisotropo della muratura nel suo
insieme e pu, quindi, rendere necessario il ricorso a strategie di micromodellazione per tener conto direttamente della presenza dei blocchi, dei giunti
di malta e del comportamento di interfaccia
Lelevato livello di dettaglio rende tuttavia improbabile lutilizzo dei micromodelli
per lanalisi di grossi elementi strutturali, oltre al fatto che leffettiva
distribuzione dei blocchi e dei giunti pu essere davvero difficile, se non
impossibile, da identificare, a meno di non eseguire indagini spesso invasive e
costose.

Studio dei livelli di modellazione del paramento murario

Modellazione della struttura in muratura


2. Micro-modellazione semplificata
In questa tipologia di modellazione il blocco lapideo caratterizzata da una dimensione
fittizia (maggiore di quella reale) che consente di inglobare al suo interno parte del giunto di
malta e, dunque, linterfaccia blocco/legante che schematizzata come una superficie di
spessore nullo (elemento di interfaccia).
In questo modo ogni collegamento tra i blocchi fittizi caratterizzato dalla presenza di
elementi di interfaccia che schematizzano i giunti di malta e a cui a cui va assegnato un
apposito legame di aderenza che deve tener conto sia della non linearit del materiale
malta sia della non linearit indotta dagli scorrimenti lungo i giunti

Realt

Modello

La muratura schematizzata come un insieme di blocchi a comportamento


elastico, connessi lungo i giunti di malta da potenziali superfici di
fessurazioni/scorrimento.
Questa strategia di modellazione comporta comunque una perdita di
informazioni rispetto alla micromodellazione dettagliata in quanto il modulo di
Poisson della malta, ad esempio, non portato in conto.
Poich le dimensioni dei blocchi vengono aumentate per inglobare in entrambe
le direzioni le dimensioni dei giunti, le propriet elastiche dei blocchi e dei
giunti devono essere adeguatamente corrette.
Uno dei vantaggi della micromodellazione la possibilit di descrivere il
comportamento dellelemento considerando tutti i possibili meccanismi di
collasso.
Nella micromodellazione semplificata, le propriet degli elementi di interfaccia
possono essere assegnate in modo da simulare piani di fessurazione, collasso
per compressione, scorrimento.

Meccanismi di rottura che possono verificarsi in un elemento murario

I meccanismi di rottura di tipo a) e


b) riguardano il giunto, il meccanismo
di tipo c) riguarda il blocco, i
meccanismi d) ed e) sono meccanismi
di rottura combinati che riguardano
sia i giunti che i blocchi

a)
b)
c)
d)

Collasso a trazione nel giunto;


Scorrimento del giunto;
Crisi a trazione nel blocco;
Frattura diagonale nel blocco quando le tensioni
normali non fanno attivare meccanismi di
scorrimento;
e) Crisi a compressione della muratura

Nei modelli di interfaccia il comportamento non lineare ed I danneggiamento


possono essere concentrati in giunti pi deboli ed in fessure verticali al
centro dei blocchi

Tuttavia considerare le superfici di interfaccia come i soli piani in cui sono


concentrati i fenomeni di plasticizzazione potrebbe portare ad avere un modello
troppo rigido rispetto al comportamento reale e comunque non tutti i possibili
rami di softening post-picco dei materiali ed i meccanismi di rottura potrebbero
essere simulati.

Studio dei livelli di modellazione del paramento murario

Modellazione della struttura in muratura


3. Macro-modellazione
In questa tipologia di modellazione il blocco lapideo, il legante e linterfaccia blocco/legante non
sono singolarmente identificati meccanicamente, ma si collocano allinterno di un unico
materiale muratura trattato come mezzo omogeneo, anisotropo e continuo con propriet
meccaniche diverse da quelle dei singoli materiali.
Materiale Isotropo

Materiale Anisotropo

Realt

Modello

Studio dei livelli di modellazione del paramento murario

Modellazione della struttura in muratura


In generale, possono essere utilizzate differenti modellazioni del comportamento del
materiale a trazione e a compressione, impiegando criteri e leggi meccaniche che tendono a
simulare al meglio il comportamento reale.
In particolare i criteri di resistenza per tener conto di stati tensioali pluriassiali maggiormente
impiegati nella modellazione strutturale e nelle simulazioni numeriche di opere in muratura
sono:
1. Criterio Drucker Prager / Rankine: per il comportamento a trazione;
2. Criterio Von Mises / Hill: per il comportamento a compressione
Questi criteri possono essere impiegati nella micromodellazione dettagliata e semplificata
per simulare il comportamento della malta e del materiale lapideo e nella
macromodellazione per simulare il comportamento del materiale Muratura, ipotizzato
come mezzo omogeneo equivalente.
Chiaramente, sia i parametri meccanici dei materiali sia i modelli di danneggiamento ed i
rami di softening post-picco dei materiali saranno diversi a secondo dellapproccio
perseguito.
Nella micromodellazione, ad esempio, la non linearit del comportamento dellelemento
murario pu essere concentrata negli elementi di interfaccia che sono invece del tutto
assenti nella macro-modellazione

Studio dei livelli di modellazione del paramento murario

Modellazione della struttura in muratura


Esempio di modellazione : Criterio Rankine - Hill
Per tenere conto di stati di tensione pluri-assiali, uno degli approcci pi diffusi quello
combinato Rankine (trazione) Hill (compressione) per la determinazione del criterio di
resistenza:
Compressione

Trazione

Criterio di Hill

Criterio di Rankine

Tensione equivalente

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Modellazione della struttura in muratura


Sezioni delle superfici di rottura trazione/compressione per fissati valori della
tensione tangenziale

Criterio di Hill

Criterio di Rankine

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Modellazione della struttura in muratura


Comportamento post-picco (SOFTENING) a trazione
Il comportamento post-picco del materiale pu essere descritto attraverso il valore dellenergia
di frattura (funzione delle caratteristiche meccaniche del materiale).

Energia di frattura a trazione


computata come integrale

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Modellazione della struttura in muratura


Comportamento post-picco (SOFTENING) a compressione
Il comportamento post-picco pu essere descritto attraverso il valore dellenergia di frattura

Energia di frattura a compressione


computata come integrale

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Modellazione della struttura in muratura


Comportamento post-picco (SOFTENING) per tensioni tangenziali
Anche il comportamento post-picco generato da sollecitazioni di taglio pu essere descritto
attraverso il valore dellenergia di frattura detta energia di frattura del II ordine.
Lenergia di frattura del II ordine diversa in presenza o meno di unazione di compressione.

coesione

Nella modellazione dellelemento strutturale mediante un continuo omogeneo, in genere si


prendono in esame solo le energie di frattura a trazione e compressione , trascurando quella
del II ordine

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Modellazione della struttura in muratura


Sia per i singoli materiali nella micromodellazione, sia per la definizione delle caratteristiche
meccaniche del materiale composito muratura nella macromodellazione, si definiscono i
valori di yielding delle tensioni a trazione e compressione in regime tensionale pluriassiale
mediante i criteri di resistenza.
Successivamente si definiscono i rami di softening post-picco a compressione e trazione
mediante la definizione dellenergia di frattura.
Laccoppiamento dei criteri di resistenza con i rami di softening permette di definire
completamente il legame tensione/deformazione del materiale (malta e blocco lapideo per
micromodellazione materiale muratura per la macromodellazione).
Riassumendo:
1) Criterio tensionale: rappresenta il comportamento del materiale fino allattingimento del
valore di picco sia per compressione (p.e. Hill / Von Mises), sia per quello a trazione (p.e.
Rankine / Drucker Prager);
2) Successivamente allattingimento delle condizioni di picco, il ramo di softening in cui si le
deformazioni si incrementano al ridursi del carico applicato descritto con leggi numeriche
lineari o quadratiche, entrambe funzioni dellenergia di frattura del materiale.

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Modellazione della struttura in muratura


Simulazione meccanica dellinterfaccia nella Micromodellazione
Particolare attenzione, invece, merita la scelta del criterio per la corretta simulazione meccanica
dellinterfaccia (valori limite delle tensioni normali e tangenziali allinterfaccia) nel caso della
micro-modellazione dettagliata.
In questo caso si considerano i seguenti criteri:
1) Cut-off mode: valori limite di tensione tangenziale in caso di tensione normale allinterfaccia
di trazione;
2) Cap mode: valori limite di tensione tangenziale in caso di tensione normale allinterfaccia di
compressione;
3) Coulomb: per la modellazione del comportamento coesivo (no tensione normale).

Legame

Dalla Micromodellazione alla Macromodellazione

Criterio di omogeneizzazione - Dalla Micro alla Macro Modellazione

Il criterio di omogenizzazione consiste nel rappresentare un materiale composito


costituito da pi fasi geometricamente e meccanicamente differenti con un mezzo continuo
con caratteristiche meccaniche che dipendono da quelle dei componenti del sistema.

Un possibile approccio di omogenizzazione il cosiddetto Two steps homogenization che si


basa sulla suddivisione del paramento murario in due direzioni tra esse ortogonali e prevede
lomogenizzazione dapprima in una direzione (per esempio la direzione x parallela alla
direzione dei giunti) per poi passare allomogenizzazione nella seconda direzione (per
esempio y, ortogonale alla direzione dei giunti).

Dalla Micromodellazione alla Macromodellazione

Criterio di omogeneizzazione - Dalla Micro alla Macro Modellazione

Dalla Micromodellazione alla Macromodellazione

Criterio di omogeneizzazione - Dalla Micro alla Macro Modellazione


La scelta della omogenizzazione xy o yx non esente da considerazioni di
carattere computazionale sia in caso di comportamento elastico lineare e, a
ancora di pi per comportamento non lineare.
In particolare lomogenizzazione xy sembra essere maggiormente performante
grazie al differente rapporto tra gli spessori nella direzione x (il blocco
caratterizzato da spessore almeno 4 volte superiore al giunto).
A causa dei giunti verticali che sono discontinui in direzione y la variabilit dei
moduli elastici Eblocco e Emalta elevata lungo lasse y nel criterio di
omogeneizzazione yx
Le difficolt maggiori sono relative soprattutto al comportamento non lineare con
la presenza di materiali caratterizzati da legame costitutivo con softening.
Identificare i valori corretti da applicare nel criterio di omogenizzazione un
procedimento che richiede un elevato numero di calcoli e di simulazioni numeriche
partendo da valori intermedi tra i componenti (malta e blocchi) per ricercare quei
valori che approssimano al meglio le condizioni reali del comportamento
meccanico.

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Modellazione della struttura in muratura


Modellazione dei fenomeni fessurativi (Cracking model)
Le simulazioni numeriche mediante la modellazione agli elementi finiti devono tener conto
anche dellevoluzione dei quadri fessurativi nel materiale attraverso la definizione della
posizione delle possibili lesioni (cracking model).
Nellanalisi FEM il metodo di modellazione pi largamente utilizzato lo smeared crack, basato
sul concetto di verificare la presenza di fessure e lesioni sullelemento nel suo complesso
studiato come un continuo.
Si distinguono nello Smeared crack:
1) Fixed crack model
2) Rotating crack model

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Modellazione della struttura in muratura


Rotating cracking model
In questo approccio gli assi di riferimento sono definiti in funzione delle direzioni principali di
deformazione
Nellapproccio 'rotating smeared cracking, dopo il raggiungimento della resistenza a
trazione, il modello prevede la formazione di fessure inclinate nel materiale in direzione
ortogonale alle tensioni principali di trazione
Le fessure si evolvono continuamente seguendo la direzione delle tensioni principali di
trazione
Il processo di evoluzione delle fessure influenzato dalle tensioni tangenziali
che si sviluppano lungo le interfacce delle fessure. Queste tensioni determinano
la variazione dellinclinazione delle tensioni principali e quindi dellinclinazione
delle fessure
Tale variazione contribuisce ad incrementare il livello di danno e di dissipazione
di energia nel materiale.

Studio dei livelli di modellazione del paramento murario

Modellazione della struttura in muratura


Fixed cracking model
Si ipotizza che la lesione abbia una specifica direzione e si propaghi in quella direzione in
maniera costante durante lapplicazione del carico.
Linclinazione costante definita ortogonale alla direzione principale di trazione allatto della
formazione delle fessure.
Nellapproccio 'fixed cracking, il comportamento a trazione non lineare post-picco dopo la
fessurazione governato dalla rigidezza tagliante G ridotta attraverso un fattore
minore
dellunit.
Il coefficiente
serve proprio per compensare la non variabilit dellinclinazione delle
fessure. Linfluenza delle tensioni tangenziali lungo le facce delle fessure quindi
fittiziamente portata in conto attraverso la riduzione delle rigidezza tagliante del materiale.

Studio dei livelli di modellazione del paramento murario

Esempio numerico 1
Micro-modellazione

Modellazione del pannello murario soggetto a condizioni di carico verticale


costante ed orizzontale crescente caratterizzato dalle seguenti dimensioni
geometriche: 55mm x 120mm x 250mm con 15 corsi di blocchi lapidei e giunti di
malta di spessore 15 mm.

Studio dei livelli di modellazione del paramento murario

Esempio numerico 1
Micro-modellazione dettagliata
La modellazione degli elementi costituenti avvenuta attraverso la definizione dei
parametri lineari e non lineari per definire entrambi i comportamenti, mediante la
definizione dellenergia di frattura a compressione e trazione impiegando il
criterio di Rankine (trazione) -Von Mises (compressione).
Criterio di resistenza
Rankine-VonMises

Softening lineare
(trazione e compressione)

Al fine di modellare il pannello murario e simulare il reale comportamento sono


stati considerati elementi di discretizzazione di ordine superiore (8 nodi)
mediante la descrizione di interpolazione quadratica (elementi CQ16M)

Studio dei livelli di modellazione del paramento murario

Esempio numerico 1
Micro-modellazione
Confronto tra i risultati sperimentali e le simulazioni numeriche in termini di
quadro fessurativo e comportamento strutturale

Studio dei livelli di modellazione del paramento murario

Esempio numerico 1
Micro-modellazione sempilficata
Confronto tra i risultati sperimentali e le simulazioni numeriche in termini di
quadro fessurativo e comportamento strutturale

Esempio numerico 2

Esempio numerico 2
Micro-modellazione dettagliata

Elementi brick 3D
20 nodi

Legame parabolico a
compressione

Criterio di resistenza
Rankine-Von Mises

Softening lineare
(trazione )
Fixed cracking model

Macro-modellazione

Elementi piani 8 nodi

Propriet del materiale omogeneo equivalente

tufo
malta

Resistenza a compressione
del tufo
Energia di frattura a
trazione un p pi bassa di
quella del tufo