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I DISEGNI SPERIMENTALI NELLA RICERCA

CON GRUPPI DI SOGGETTI

La delineazione del disegno sperimentale rappresenta il punto centrale di tutta la ricerca


sperimentale. La selezione dei soggetti, la conduzione degli esperimenti e l'analisi dei dati, infatti,
sono direttamente dipendenti da come stato impostato il disegno sperimentale.
E necessario, pertanto, fare chiarezza su questo aspetto dal quali dipende primariamente la
significativit degli esperimenti. Molti operatori inesperti che si avvicinano al mondo della ricerca,
infatti, pensano che la stessa si esaurisca nel controllo statistico e che basti immettere i dati in un
computer per dare significato a piani di ricerca poco curati a livello di impostazione e conduzione.
Questa convinzione rappresenta uno degli errori metodologici pi gravi che si possono commettere,
come si avr modo di sottolineare anche nel prossimo capitolo parlando di validit.

Come gi accennato, i disegni sperimentali possono essere di tre tipi:

- sulle differenze;
- sulle correlazioni;
- sulle categorie.

Presento di seguito gli aspetti essenziali di questi tre tipi di disegni sperimentali, i quali saranno
ripresi con ulteriori esempi concreti nei prossimi capitoli.

1 DISEGNI SPERIMENTALI SULLE DIFFERENZE

Questi disegni vengono adottati quando ci si prefigge di esaminare le differenze fatte registrare da
gruppi di soggetti in seguito allintroduzione di una o pi variabili indipendenti.

Prendiamo il caso di un educatore che voglia verificare l'efficacia di una didattica assistita dal
computer nell'insegnamento delle tabelline e ad allievi di seconda elementare.

Il pi semplice disegno sperimentale che pu adottare quello che consiste nella manipolazione di
una variabile indipendente (in questo caso il metodo di insegnamento dell'abilit matematica),
prevedendo solo due condizioni sperimentali. In altri termini, pu selezionare due gruppi di allievi
di classi parallele (con le modalit che verranno illustrate nel prosieguo di questo capitolo) ed
impegnarli in training diversi verificandone l'efficacia dopo un periodo determinato. Ad esempio:

- il gruppo A svolge per un mese le attivit previste dal normale curricolo di matematica riferito
alla classe frequentata (sono previste quattro ore alla settimana), aggiungendo, in un pomeriggio
alla settimana (due ore di attivit), delle esercitazioni sulle tabelline con l'utilizzo di un
particolare software;

1
- il gruppo B, nello stesso periodo, effettua le medesime attivit del gruppo A, con la modifica
che nel rientro pomeridiano si esercita sulle tabelline con didattica tradizionale "carta-matita".
In questo modo il gruppo B viene a rappresentare il gruppo di controllo per verificare l'efficacia
del training centrato sull'impiego del software esercitativo.

L'efficacia dei due sistemi educativi viene valutata ponendo ad ogni bambino, prima e dopo il
periodo di insegnamento, 36 domande (4 per ogni tabellina) e controllando il numero di errori
(misurazione della variabile dipendente).
La fig. 1 schematizza questo disegno sperimentale.

GRUPPO A GRUPPO A
Intervento educativo
Valutazione con impiego del software Valutazione
iniziale esercitativo finale

(Pre-intervento) (Post-intervento

GRUPPO B GRUPPO B

Valutazione Intervento educativo Valutazione


iniziale tradizionale finale

(Pre-intervento) (Post-intervento

Fig. 1 Disegno sperimentale con una variabile indipendente e due condizioni

Leducatore pu complicare leggermente il disegno sperimentale prevedendo un ulteriore gruppo da


impegnare in un training aggiuntivo che fa riferimento, oltre alle attivit previste nel curricolo
matematico della classe, anche allutilizzo di un software di tipo non esercitativo, ma
metacognitivo. Il programma computerizzato prevede, infatti, particolari situazioni di problem
solving che stimolano la riflessione sul perch si ottengono certi risultati dalle diverse
moltiplicazioni (ad esempio: 9x5 fa 45 perch 10x5 fa 50 e bisogna togliere un cinque). In questo
modo diventa possibile confrontare l'efficacia di due diversi software didattici in confronto ad un
gruppo di controllo.
Il disegno sperimentale viene ad assumere la forma illustrata in fig. 2.

2
GRUPPO A GRUPPO A
Intervento educativo
Valutazione con impiego del software Valutazione
iniziale esercitativo finale

(Pre-intervento) (Post-intervento

GRUPPO B GRUPPO B
Intervento educativo
Valutazione con impiego del software Valutazione
iniziale metacognitivo finale

(Pre-intervento) (Post-intervento

GRUPPO C
GRUPPO C
Valutazione Intervento educativo
iniziale tradizionale Valutazione
finale
(Pre-intervento)
(Post-intervento

Fig. 2 Disegno sperimentale con una variabile indipendente e tre condizioni

Oltre alle situazioni presentate, che prevedono la manipolazione di una sola variabile indipendente,
si possono avere disegni sperimentali con due o pi variabili indipendenti verificate in diverse
condizioni. Rimanendo sempre nell'esempio precedente, leducatore potrebbe voler verificare
l'efficacia dei diversi software su un gruppo di bambini che dispongono di un computer a casa, in
confronto a bambini che non lo posseggono.
Le tabelle 1 e 2 che seguono mostrano esempi di disegno sperimentale "2 x 2" (con due variabili
indipendenti e 4 condizioni sperimentali) e "2 x 3" (con due variabili indipendenti e 6 condizioni
sperimentali). Tali disegni possono subire ulteriori evoluzioni ed ampliamenti.

Modalit di insegnamento
Tradizionale Software esercitativo
Soggetti

Bambini che dispongono Condizione 1 Condizione 2


di un computer a casa

Bambini che non dispongono Condizione 3 Condizione 4


di un computer a casa

Tabella 1- Disegno sperimentale con due variabili indipendenti e 4 condizioni (2 x 2).

Modalit di insegnamento

3
Tradizionale Software Software
Soggetti esercitativo metacognitivo

Bambini che dispongono Condizione 1 Condizione 2 Condizione 3


di un computer a casa

Bambini che non dispongono Condizione 4 Condizione 5 Condizione 6


di un computer a casa

Tabella 2 - Disegno sperimentale con due variabili indipendenti e 6 condizioni (2 x 3).

2. I DISEGNI CORRELAZIONALI

In questo caso l'interesse del ricercatore non indirizzato ad esaminare le differenze che si
determinano nella variabile dipendente in seguito alla manipolazione di quella indipendente, ma in
che modo le variabili sono collegate fra loro. Si effettuano due misurazioni di una determinata
caratteristica sugli stessi soggetti e si verifica se le stesse sono correlate. In altre parole, si cerca di
appurare se i soggetti che ottengono alti punteggi in una variabile li ottengono anche nellaltra,
oppure se esiste un rapporto inverso o unassenza di relazione.
Nel caso dei disegni correlazionali nessuna delle variabili viene manipolata, per cui non possibile
evidenziare quale ha effetto sull'altra, ma soltanto se fra le due esiste una relazione. Non c,
quindi, variabile indipendente e dipendente.

Per rimanere nellambito scolastico, leducatore pu essere interessato a verificare se chi ottiene
prestazioni pi elevate nella rapidit di lettura anche maggiormente corretto nella risoluzione di
problemi matematici. Per ottenere tali riscontri una classe viene valutata con le prove di rapidit di
lettura del Progetto MT (Cornoldi e Colpo, 1998) e con le prove di risoluzione dei problemi
previsti nella batteria didattica Emme pi (Soresi e Corcione, 1997).
Le prestazioni degli allievi possono essere segnate in un grafico che riporta sulle ascisse i risultati
nella lettura e sulle ordinate quelli nella soluzione dei problemi. Questo tipo di grafico, illustrato in
fig. 3, denominato scattogramma o diagramma di dispersione e permette di apprezzare
visivamente se ad alti punteggi di una variabile corrispondono alti punteggi nell'altra. Tali evidenze
visive, chiaramente, dovranno essere confermate con particolari test statistici di cui si dir nel
prossimo capitolo.

4
18

16

14

12

10

8
Puntegisoluzioneproblemi

0
10 14 18 22 26 30 34
P
unteggiLettura

Fig. 3 - Esempio di scattogramma

3. DISEGNI SULLE CATEGORIE

Si tratta di una modalit di pianificazione della ricerca da adottarsi quando si effettuano misurazioni
con scala nominale. Come detto, questo tipo di misurazione non consiste nel valutare il punteggio
dei soggetti, ma permette di delineare quanti individui possono essere inseriti in specifiche
categorie.
Al contrario di quanto avviene utilizzando i disegni precedentemente descritti, nei quali il
ricercatore a decidere il numero di soggetti da coinvolgere nelle varie condizioni sperimentali, in
questo caso, invece, il fine della ricerca proprio quello di appurare quanti soggetti di ogni gruppo
rientrano in certe categorie, in relazione a particolari variabili.

Supponiamo di condurre un'indagine nella scuola media finalizzata a verificare se l'atteggiamento


degli allievi nei confronti del sistema di sanzioni previste per diversi reati risulta diverso nei maschi
in confronto alle femmine. Vengono distribuiti a 39 allievi e 38 allieve dei questionari con varie
domande specifiche; in relazione alle opinioni espresse, i soggetti vengono classificati in tre
categorie:

- molto punitivi;
- mediamente punitivi;
- poco punitivi.

La tabella 3 riporta la classificazione operata dalleducatore distinguendo i maschi dalle femmine.

5
Categorie Molto punitivi Mediamente Poco punitivi
Soggetti punitivi

Maschi 21 10 8

Femmine 12 19 7

Tabella 3 - Esempio di tabella per la raccolta dei dati in una ricerca con disegno categoriale

Con l'applicazione di uno specifico test statistico (il Chi Quadrato), che verr descritto nel prossimo
capitolo, si in grado di determinare se le differenze di atteggiamento fra i maschi e le femmine
sono statisticamente significative (conferma dell'ipotesi sperimentale) o dovute a fattori casuali
(ipotesi nulla).

4. LA CONDUZIONE DELLESPERIMENTO

Una volta delineato il disegno sperimentale e selezionati i soggetti, la ricerca pu essere


implementata. E' necessario che il procedimento da seguire sia chiaramente illustrato in un
protocollo scritto, soprattutto quando la sperimentazione deve essere condotta da pi ricercatori.
Il protocollo deve contenere indicazioni sui materiali da utilizzare, sulla tipologia delle istruzioni da
fornire ai soggetti e sulla distribuzione temporale delle condizioni sperimentali.
Un altro aspetto da tenere nella debita considerazione rappresentato dall'opportunit di condurre
uno studio pilota prima della implementazione vera e propria della ricerca. Lo studio pilota viene
solitamente effettuato su uno o due soggetti, sottoponendoli a tutti gli stadi dell'esperimento al fine
di evidenziare i possibili difetti del procedimento previsto (ce ne sono quasi sempre).

SCHEDA RIEPILOGATIVA

DISEGNI SPERIMENTALI
DISEGNI SPERIMENTALI SULLE DIFFERENZE
Si vogliono studiare gli effetti di metodi diversi di insegnamento della lettura (la tanto discussa disputa fra
fautori del metodo globale e di quello analitico). Vengono selezionati due gruppi di bambini di prima
elementare (due classi con caratteristiche omogenee) e viene condotto linsegnamento su ogni classe con
modalit diverse per un certo periodo di tempo. Al termine dei training educativi si valutano i livelli raggiunti
dai bambini nella correttezza e rapidit di lettura e si verificano le differenze.

DISEGNI CORRELAZIONALI
Si vuole analizzare se esiste un rapporto fra il comportamento a scuola ed il profitto raggiunto. Per far questo,
un insegnante fa una graduatoria di 20 alunni considerando il profitto scolastico (dal pi bravo al meno bravo)
ed il comportamento in classe (dal pi corretto al pi indisciplinato). Le due graduatorie vengono messe in
relazione per verificare se esiste una correlazione positiva, se, cio, chi ottiene punteggi alti nel profitto
scolastico risulta essere anche corretto nel comportamento.

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DISEGNI SPERIMENTALI SULLE CATEGORIE
Si vuole verificare se esiste uniformit nella valutazioni effettuate dagli insegnanti su degli elaborati scritti. A
questo fine, un tema viene fatto leggere a 50 insegnanti, i quali possono esprimere la valutazione di
insufficiente, sufficiente, buono e ottimo. I giudizi degli insegnanti vengono poi confrontati,
controllando quanti sono quelli che rientrano nelle diverse categorie.