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DOMANDE METODOLOGIA CON RISPOSTA

1. Problemi del disegno AB/AB


RISPOSTA: Detto anche effetto sequenza, si verifica quando gli effetti di una condizione persistono e
influenzano le prestazioni nelle condizioni successive.
Pone importanti questioni metodologiche, legate alla risposta comportamentale del soggetto nelle varie
fasi
gli effetti dell'ordine nei disegni a misure ripetute sono facilmente superabili usando delle tecniche
appropriate a bilanciare tali effetti. Il problema dell'effetto sequenza è più grave e si verifica quando gli
effetti di una condizione persistono e influenzano la prestazione nelle condizioni successive. Le variabili
che possono comportare il problema dell'effetto sequenza dovrebbero essere esaminate con un disegno
a gruppi casuali, poiché l'effetto sequenza minaccia la validità interna
il problema è legato al fatto che se dopo l'interruzione di trattamento (b) non si ritorna ad una
condizione senza miglioramenti, allora non si può stabilire con certezza che i cambiamenti siano
dovuti al trattamento. Oppure c'è il problema etico: ci si chiede se è giusto che venga interdetto
un trattamento che apporta cambiamenti positivi
2. In una struttura di comunicazione di ricerca la sezione metodo…?
RISPOSTA: E’ dedicata alla descrizione delle caratteristiche del campione, dei materiali e della procedura
utilizzata nello studio.
3. Come si trova l’eta quadro (𝝶 2)?
RISPOSTA: SQ entro sogg/(SQ entro sogg + SQ errore) = SQ entro / SQ tot
Dividendo la somma dei quadrati entro i gruppi per la somma totale dei quadrati
4. Quali sono i vantaggi dello studio del caso?
RISPOSTA: Fonti sul comportamento + innovazione clinica + supporto sperimentale alla ricerca +
integrazione allo studio nomotetico
5. Il range
RISPOSTA: È calcolato sottraendo il punteggio più basso da quello più alto della distribuzione
6. Studio di caso ha il vantaggio di…?
RISPOSTA: Favorire lo studio di fenomeni rari, difficilmente individuabili nel resto della popolazione
Permettere al ricercatore di iniziare ad esplorare un’area di studio fino a quel momento per lo più
sconosciuta
7. Disegno n = 1
RISPOSTA: Detto anche small-n. Il disegno sperimentale su singolo soggetto analizza un singolo individuo
per volta
8. Disegno a gruppi di controllo
RISPOSTA: Procedura quasi sperimentale che confronta gruppi di controllo e gruppi di trattamento
9. In quale disegno incide l’effetto dell’ordine?
RISPOSTA: Disegno a misure ripetute
10. Effetto soffitto (ceiling)
RISPOSTA: La prestazione dei partecipanti raggiunge il massimo in tutte le condizioni dell’esperimento
11. Effetto pavimento (floor)
RISPOSTA: La prestazione dei partecipanti raggiunge il minimo in tutte le condizioni dell’esperimento
12. Potenza statistica
RISPOSTA: Trovare differenze statisticamente significative tra due campioni laddove esiste anche nella
popolazione di riferimento
13. Disegno a gruppi indipendenti
RISPOSTA: Ogni gruppo di soggetti partecipa a una sola condizione della variabile
Eliminare differenze individuali (bilanciamento) + eliminare costanza delle condizioni
14. Minacce disegno a gruppi indipendenti
RISPOSTA: Possono essere costituite dalla presenza di variabili estranee
15. Verifica di H1
RISPOSTA: L’effetto delle variabili indipendenti su quelle dipendenti è diverso da quello che ci si
aspetterebbe dall’effetto del puro caso
16. Disegno completo a misure ripetute
RISPOSTA: Gli effetti sono bilanciati per ogni partecipante somministrando varie volte le condizioni e
utilizzando ordini diversi, calcolare il punteggio medio di ogni condizione .
17. Qual è il difetto maggiore per gli studi sul caso?
RISPOSTA: Il basso grado di controllo essendo un campione molto piccolo (= 1)
18. Che tipo di disegno descrive l’effetto di una variabile indipendente influenzato da una seconda
variabile indipendente?
RISPOSTA: Interazione disegno fattoriale
19. Statistica F
RISPOSTA: Ci dice se la variazione dovuta alla variabile indipendente è più grande di quella che ci
aspetteremmo a causa della sola varianza d’errore
F = varianza tra gruppi / varianza entro gruppi
F = (varianza sistematica + varianza d’errore) / varianza d’errore
Se l’ipotesi nulla è vera non c’è effetto della variabile indipendente e quindi non esiste varianza
sistematica → F = 1
Test di ipotesi usato per il confronto di due varianze volto a verificare l'ipotesi che due popolazioni che
seguono entrambe distribuzioni normali abbiano la stessa varianza.
Se H 0 è vera, la variabile indipendente non ha effetto e quindi non esiste varianza tra gruppi.
20. Errore standard della media
RISPOSTA: Errore standard della media = deviazione standard della popolazione / radice quadrata della
numerosità del campione
σ X= σ / ⎷N
Ma dato che σ non è conoscibile allora per questo lo stimiamo (s) con quello del campione. Pertanto,
l’errore standard stimato diventa:
s X = s / ⎷N -1
21. Misura della dimensione dell’effetto d di Cohen
RISPOSTA: d = rapporto tra la differenza fra medie e la deviazione standard entro i gruppi d = X 1 - X 2 /σ
22. Analisi della varianza
RISPOSTA: È basata sull’analisi delle diverse fonti di variazione presenti in un esperimento.
Il disegno a gruppi casuali fornisce due stime indipendenti della varianza d’errore, una entro ed una fra i
gruppi
23. Somma dei quadrati (SQ) e media di quadrati (MQ)
RISPOSTA: SQ tra gruppi: differenza tra la media di ciascun gruppo e la media generale
SQ entro gruppi: la stima della varianza d’errore, somma dei quadrati in ciascun gruppo MQ fra ed entro:
SQ / gdl
24. Cos’è un effetto semplice?
RISPOSTA: Effetto di una variabile indipendente a un livello di una seconda variabile indipendente
25. Metanalisi
RISPOSTA: Confrontare dati di esperimenti indipendenti ma che misurano lo stesso costrutto
26. Variabile
RISPOSTA: Una caratteristica di un oggetto, persona o evento che varia a seconda delle situazioni o degli
individui
27. Le caratteristiche attese sono…?
RISPOSTA: Indizi o informazioni che gli individui usano per orientare il loro comportamento alla presenza
di un osservatore
28. Nelle scale metriche quale coefficiente di correlazione bisogna usare?
RISPOSTA: Il coefficiente di correlazione di Pearson
29. Osservazione Intrusiva
RISPOSTA: Osservazione partecipata + osservazione strutturata + esperimento sul campo -
metodiche più utilizzate in psicologia
30. Quasi esperimenti
RISPOSTA: Mancando del grado di randomizzazione dei partecipanti alle varie condizioni sperimentali
31. In un disegno a serie temporali con gruppo di controllo non equivalente
RISPOSTA: è previsto che vi sia un gruppo di controllo da confrontare con quello sperimentale e che
offra una simile opportunità di osservazioni multiple negli stessi tempi previsti per il gruppo
sperimentale
è un’alternativa al disegno a serie temporali interrotte, in cui è prevista l’aggiunta di un gruppo di
controllo
32. Struttura di una comunicazione di ricerca
RISPOSTA: Pagina del titolo → Abstract → Introduzione → Metodo → Risultati
Discussione → Bibliografia → Note a piè di pagina → Tabelle e figure → Appendici
33. ANOVA
RISPOSTA: Test statistico inferenziale, serve a determinare se una variabile indipendente con 3 livelli
abbia avuto un effetto statisticamente significativo sulla variabile dipendente
34. ANOVA a due vie per disegno misto
RISPOSTA: Viene usata quando si hanno sia un fattore entro che un fattore tra soggetti
35. Il disegno a gruppi casuali è
RISPOSTA: sottotipo del disegno a gruppi indipendenti
36. X-V+E
RISPOSTA: V è il punteggio reale
37. Dove si trovano gli effetti dell'ordine
RISPOSTA: disegno a misure ripetute
38. bstract
RISPOSTA: nell'abstract le conclusioni sono incluse
39. Ordine dell'analisi dei dati
RISPOSTA: organizzare, conoscere, riassumere, confermare
40. A cosa serve il campionamento casuale?
RISPOSTA: sia a bilanciare le caratteristiche individuali sia per avere gruppi equivalenti
41. Anova
RISPOSTA: per studiare le varie varianze
42. Baseline
RISPOSTA: il senso della domanda cambia se si parla di un esperimento in generale o AB AB
43. Statistica F
RISPOSTA: se l'ipotesi nulla è vera, la variabile indipendente non ha effetto e dunque non esiste
varianza tra i gruppi
44. Bias dell'intervistatore
RISPOSTA: può sbagliale a scrivere le risposte e influenzale i partecipanti
45. Di che tipo di osservazione si avvale Piaget?
RISPOSTA: osservazione strutturata
46. In un disegno fattoriale il ricercatore può utilizzare
RISPOSTA: statistiche descrittive e statistiche inferenziali
47. Il disegno a gruppi casuali è sottotipo di quale disegno?
RISPOSTA: disegno a gruppi indipendenti
48. Il disegno a misure ripetute è
RISPOSTA: una misura sul singolo soggetto
49. Relazione fra punteggio osservato X, punteggio vero V ed errore E: X=V+E. V è punteggio
effettivo o ottenuto?
RISPOSTA: effettivo
50. Com'è composto un comitato etico?
RISPOSTA: cinque persone di formazione tra loro diversa e di cui almeno uno dev'essere non
appartenente all'istituzione
51. I fattori che i ricercatori controllano/manipolano sono
RISPOSTA: variabili indipendenti
52. Validità di costrutto
RISPOSTA: rappresentatività e rilevanza, indicatore della realtà, capacità di misurare cosa vogliamo
misurare (coincide con il concetto di validità)
53. Validità interna
RISPOSTA: capacità della variabile indipendente di provocare un effetto sulla variabile dipendente
(correlazione, temporalità, inferenza causale)
54. Validità di criterio
RISPOSTA: formata da validità predittiva e
concorrente
55. Attendibilità
RISPOSTA: caratteristica di cui di cui è dotata una misura quando è accurata e precisa, ovvero quando
produce punteggi coerenti e stabili nel tempo
56. Effetti dell'ordine del disegno
RISPOSTA: le variabili relative alle differenze individuali non possono rappresentare un fattore
confondente nei disegni a misure ripetute, poiché gli stessi individui partecipano ad ogni condizione
della variabile indipendente. Le prestazioni dei partecipanti nei disegni a misure ripetute possono
cambiare tra le varie condizioni solo a causa della ripetizione della misura, invece che a causa della
variabile indipendente; questi cambiamenti sono detti effetti dell'ordine e possono minacciare la validità
interna di un esperimento quando le diverse condizioni della variabile indipendente sono presentare
nello stesso ordine a tutti i casi del campione
57. Quando l'Alpha di Cronbach ò considerata ottima?
RISPOSTA: indicatole statistico usato nei test psicometrici per misurarne l'attendibilità (la riproducibilità
nel tempo dei risultati ottenuti a pari condizioni). Significato dei valori: 0.60/0, 70 sufficiente; 0.70/0,80
discreti; 0.80/0.90 buoni: 0.90/+ ottimi
58. Funzione dell'abstract
RISPOSTA: riassunto conciso del contenuto e dello scopo della comunicazione di ricerca, evidenziando i
punti cardine: problema oggetto della ricerca, metodo, strumenti e descrizione delle caratteristiche
pertinenti del campione di partecipanti, risultati principali, conclusioni e implicazioni
59. Inchiesta
RISPOSTA: bisogna avere un campione rappresentativo della popolazione; deve avere le stesse domande
per tutti

60. Esperimento a doppio cieco

RISPOSTA: condizione in cui né partecipanti né sperimentatori conoscono la distribuzione degli elementi


nei gruppi, impedisce l'effetto sperimentatore
61. A cosa selve I'ANOVA (analisi della varianza)?
RISPOSTA: test statistico inferenziale impiegato per determinale se una variabile indipendente con tre
o più livelli abbia avuto un effetto statisticamente significativo sulla variabile dipendente. Può essere
usata in quattro casi: ANOVA a una via (analisi a fattore singolo), per a) disegni a gruppi indipendenti;
b) disegni a misure ripetute. ANOVA a due vie (analisi a due fattori), per c) disegni a gruppi
indipendenti; e) disegni a
62. Osservazione partecipata
RISPOSTA: il ricercatore svolge doppio ruolo di partecipatore e osservatore; può essere in incognito
63. Osservazione partecipata
RISPOSTA: Ha molti svantaggi in quanto l’osservatore potrebbe perdere obiettività identificandosi e a
sua volta influenzare il comportamento
64. Come faccio a minimizzare le caratteristiche della richiesta?
RISPOSTA: uso due gruppi, sperimentale e placebo
65. Come controllo le caratteristiche della richiesta e l'effetto sperimentatore (causati dalle
aspettative dei casi nel I e degli sperimentatori nel II)?
RISPOSTA: uso due gruppi, sperimentale e placebo+ esperimento a doppio cieco (né partecipanti né
sperimentatori conoscono la distribuzione degli elementi nei gruppi)
66. Effetto Hawthorne
RISPOSTA: fenomeno di cambiamento nel comportamento delle persone indotto dall'interpsse mostrato
per loro da altre persone significative. E un tipo di effetto novità e reattività
67. Debriefing, quando è obbligatorio?
RISPOSTA: sempre per spiegarci gli scopi dello studio
68. Tasso della risposta
RISPOSTA: percentuale di persone che rispondono alle inchieste somministrate tramite questionario
portando a termine il questionario in modo corretto e puntuale
69. Cosa misura la D di Cohen?
RISPOSTA: misura l'ampiezza dell'effetto della variabile indipendente sulla dipendente,
indipendentemente dalla numerosità del campione. Rapporto tra la differenza tra le medie dei gruppi
del campione e la deviazione standard comune al campione
70. Quadrato latino/latin square
RISPOSTA: tipo di bilanciamento degli effetti dell'ordine
71. Quadrato latino (definizione)
RISPOSTA: ogni condizione precede e segue ogni altra condizione esattamente una volta
72. Differenza tra disegno longitudinale e studio di trend (disegno longitudinale indipendente)
RISPOSTA: nello studio di trend i campioni sono diversi nel tempo, nel disegno longitudinale non nale il
campione rimane lo stesso. Problema dello studio di trend: i campioni non sono confrontabili e
potrebbero non essere rappresentativi della stessa pop, bisogna dunque fare attenzione alla
rappresentatività dei campioni
73. Disegno trasversale?
RISPOSTA: vengono estratti dalla popolazione uno o più campioni nello stesso momento. Permette ai
ricercatori di descrivere le caratteristiche di una popolazione o le differenze tra due pop sulla variabile
indipendente manipolata. I risultati delle correlazioni dei disegni trasversali permettono la formulazione
di predizioni
74. Effetto principale
RISPOSTA: effetto complessivo di ogni variabile indipendente in un disegno fattoriale, consiste nella
differenza tra le prestazioni medie di ogni livello dl una variabile indipendente a prescinderle dai livelli
dell'altra variabile indipendente
75. Disegno semplice a serie temporali interrotte
RISPOSTA: procedura quasi sperimentale in cui i cambiamenti in una variabile dipendente sono
osservati per dei periodi di tempo sia prima sia dopo aver introdotto un trattamento. Le prove degli
effetti del trattamento si presentano quando ci sono cambiamenti repentini (discontinuità) nei dati a
serie temporali nel momento del trattamento
76. Disegno a gruppo di controllo non equivalente
RISPOSTA: procedura quasi sperimentale che confronta gruppi di controllo e gruppi in trattamento,
stabilità su base diversa dalla distribuzione casuale dei gruppi
77. P-Value
RISPOSTA: probabilità di ottenere il risultato osservato in una ricerca se l'ipotesi nulla fosse vera (il
rapporto tra variabile indipendente e variabile dipendente è casuale, non c'è causa effetto). Se P-Value
è piccola, rifiutiamo l'ipotesi nulla H, i risultati sono statisticamente significativi e c'è relazione di causa-
effetto.
78. Qual è la cosa più importante nell'inchiesta
RISPOSTA: il campione deve essere rappresentativo della popolazione
79. Nelle prime fasi del processo di analisi dei dati…?
RISPOSTA: È bene iniziare utilizzando statistiche descrittive

DOMANDE CON OPZIONI


1. In un disegno fattoriale 2X2:
a. Si hanno due variabili dipendenti, ciascuna con due livelli
b. Si hanno due variabili indipendenti, ciascuna con due livelli
c. Si hanno 4 variabili indipendenti
2. Un’ANOVA a due vie per disegno misto viene usata quando:
a. Si hanno sia un fattore entro i soggetti sia uno tra soggetti
b. Si hanno due fattori entro i soggetti, che rappresentano un disegno a misure
c. Si hanno due fattori tra soggetti e ognuno di questi fattori ha un numero di livelli
differente
3. La sensibilità di un esperimento consiste:
a. Nel grado di accordo tra misurazioni indipendenti dello stesso costrutto
b. Nella possibilità di rilevare l’effetto della variabile dipendente su quella indipendente,
anche quando questo è limitato
c. Nella possibilità di rilevare l’effetto della variabile indipendente su quella dipendente,
anche quando questo è limitato
4. La validità di costrutto:
a. Si ha quando il variare della variabile indipendente precede e condiziona quello della
variabile dipendente, senza l'intervento di altre fonti di variazione ed eliminando
plausibili cause alternative
b. Si ha quando le procedure psicometriche utilizzate in fase di ricerca permettono di
misurare esattamente le variabili psicologiche a cui si è interessati
c. È data dal fatto che le risposte fornite da una determinata ricerca siano rappresentative
e generalizzabili al comportamento che il soggetto avrà nel quotidiano
5. Al fine di evitare le distorsioni legate all'effetto sperimentatore sarebbe necessario:
a. Condurre esperimenti in doppio cieco
b. Aumentare il numero dei partecipanti
c. Aumentare il numero degli sperimentatori
6. Nei disegni fattoriali:
a. Ogni variabile può essere studiata con un disegno misure ripetute
b. Ogni variabile può essere studiata con un disegno gruppi indipendenti
c. Ogni variabile può essere studiata con un disegno gruppi indipendenti o a
misure ripetute
7. Uno dei maggiori problemi derivanti dall'utilizzo di questionari postali sta nel:
a. Nella scarsa possibilità, da parte del ricercatore, di controllare l'ordine in cui una
persona risponde alle domande
b. Tasso di risposta
c. Entrambe le risposte sono corrette
8. L'eta al quadrato si calcola:
a. Dividendo la somma dei quadrati tra gruppi per la somma totale dei quadrati
b. Dividendo alla somma dei quadrati entro i gruppi per la somma totale dei
quadrati
c. Dividendo alla somma dei quadrati totale per la somma dei quadrati entro i
gruppi
9. In un disegno gruppi indipendenti:
a. È necessario che vi sia costanza delle condizioni, per escludere eventuali
spiegazioni alternative dei risultati ottenuti
b. Entrambe le risposte sono corrette
c. È necessario eliminare le differenze individuali tra gruppi utilizzando la tecnica
del bilanciamento
10. Il test F serve:
a. Per capire se la varianza dovuta alla variabile indipendente sia maggiore di
quelle che ci si aspetterebbe a causa della sola la varianza d'errore
b. Per misurare il grado di accordo tra misurazioni indipendenti dello stesso
costrutto
c. Per capire se tutti gli indicatori scelti per misurare un determinato costrutto
rappresentino effettivamente il costrutto in questione
11. Le fasi di un processo di analisi dei dati sono, in ordine:
a. Organizzare i dati; Conoscere i dati; Sintetizzarli e confermare ciò che rivelano
b. Conoscere i dati; Sintetizzarli; organizzarli e confermare ciò che rivelano
c. Conoscere i dati; Organizzare i dati; Sintetizzarli e confermare ciò che rivelano
12. La statistica inferenziale, in un disegno fattoriale, viene utilizzata per:
a. Indagare l'effetto di interazione tra le variabili dipendenti
b. Indagare qual è stato l'effetto della variabile indipendente su quella dipendente
c. Verificare se c'è stato un effetto di interazione tra le variabili indipendenti
13. In un esperimento con disegno fattoriale:
a. Vengono usate solo statistiche descrittive
b. Vengono utilizzate solo statistiche inferenziali
c. Nessuna delle due risposte corretta
14. Nel campionamento probabilistico:
a. Entrambe le risposte sono corrette
b. Tutti gli elementi della popolazione oggetto di studio hanno la stessa probabilità
di essere inclusi nel campione
c. Il ricercatore può specificare, per ogni elemento della popolazione, la
probabilità che sia parte del campione
15. Quando i soggetti servono come controllo di se stessi si parla di:
a. Disegno misure ripetute
b. Disegno gruppi indipendenti
c. Disegno fattoriale
16. L' ampiezza dell'effetto:
a. Indica quanto è ampio le fette della variabile dipendente su quella indipendente
b. Si misura attraverso la K di Cohen
c. Indica quanto è ampio l'effetto della variabile indipendente su quella
dipendente
17. Nelle prime fasi del processo di analisi dei dati, un buon metodo per iniziare a mettere ordine
e sintetizzare i dati è:
a. Utilizzare statistiche inferenziali
b. Utilizzare software appositi per l’analisi dei dati
c. Utilizzare statistiche descrittive
18. Il debriefing:
a. Sarebbe necessario qualora i soggetti coinvolti nello studio si dimostrassero
insoddisfatti e scontenti della loro partecipazione, al fine di aiutarli a
comprendere meglio le ragioni che hanno guidato l'Inter esperimento e qual è
stato il loro ruolo all'interno dello stesso
b. Sarebbe richiesto solo negli studi in cui vengono messe in atto forme di
inganno per spiegare ai partecipanti perché sono state utilizzate e per
ripristinare eventuali idee distorte rispetto alla partecipazione allo studio
c. Sarebbe necessario per rendere il partecipante più consapevole del ruolo che
ha svolto e di quale è stato il suo contributo nel processo scientifico
19. Per fase baseline si intende:
a. Il periodo che segue la fine di un trattamento nel quale i partecipanti vengono
rivalutati per verificare l'efficacia a lungo termine dei risultati ottenuti
b. Il periodo di osservazione nel quale i ricercatori registrano il comportamento del
soggetto o dei partecipanti allo studio prima di qualsiasi trattamento
c. Il periodo di valutazione immediatamente precedenti l'inizio di un esperimento
nel quale vengono effettuati i test pre-trattamento, che saranno ripetuti al
termine dello stesso al fine di verificarne l'efficacia
20. L’ANOVA a due vie per gruppi indipendenti si utilizza:
a. Quando è presente una variabile indipendente, ma vi sono più variabili
dipendenti
b. Nessuna delle due risposte corretta
c. Quando sono presenti due variabili indipendenti
21. Il calcolo della K di Cohen viene utilizzato:
a. Per valutare l'attendibilità delle osservazioni del comportamento ottenuto
attraverso una griglia osservativa
b. Per valutare l'attendibilità di osservazioni comportamentali ottenute attraverso
strumenti self report
c. Entrambe le risposte sono corrette
22. Una significatività molto piccola significa che:
a. Ci sono meno probabilità che, replicando in modo puntuale l'esperimento, si
ottengano nuovamente dati statisticamente significativi
b. È verificata l'ipotesi nulla
c. Ci sono più probabilità che, replicando in modo puntuale l'esperimento, si
ottengono nuovamente dati statisticamente significativi
23. L'effetto della sequenza:
a. Si presenta, in un esperimento con disegno gruppi indipendenti, quando i due
gruppi di partecipanti non sono stati correttamente bilanciati
b. Si presenta, in un esperimento con disegno misure ripetute, quando la
prestazione in una condizione differisce a seconda della condizione che la
precede
c. Si presenta, in un esperimento con disegno fattoriale, quando l'effetto di
interazione tra le variabili indipendenti non risulta essere significativo
24. Il disegno AB-BA:
a. Pone importanti questioni metodologiche, legate alla risposta comportamentale
del soggetto nelle varie fasi
b. Pone importanti questioni metodologiche, legate alla necessità di più
sperimentatori, uno per ogni fase dello studio
c. Pone importanti questioni metodologiche, legata alla modalità di selezione del
campione di partecipanti
25. Tra le possibili minacce alla validità interna di un disegno a misure ripetute si trovano:
a. Gli effetti dell'ordine di somministrazione delle diverse condizioni sperimentali
b. La perdita selettiva dei partecipanti allo studio
c. Nessuna delle risposte è corretta
26. Il valore di Alpha, per essere statisticamente significativo, deve risultare inferiore a:
a a. 0,5
a 0,005
a 0,05
27. La validità esterna si riferisce:
a. Al fatto che il variare della variabile indipendente preceda e condizioni quello
della variabile dipendente
b. Al grado in cui i dati di uno studio possono essere generalizzati a popolazioni
condizioni differenti
c. Entrambe le risposte sono corrette
28. Un disegno a gruppi appaiati:
a. È utile quando non possono essere usati né il disegno a misure ripetute, né
quello a gruppi casuali
b. È utile quando è disponibile un buon metodo di abbinamento dei partecipanti
c. Entrambe le risposte sono corrette
29. In un esperimento con disegno fattoriale vi sono:
a. Una variabile indipendente e una dipendente
b. Più variabili dipendenti
c. Più variabili indipendenti
30. Se viene verificata, in fase di analisi dei dati, l'ipotesi alternativa, significa che:
a. L'effetto delle variabili dipendenti su quelle indipendenti è diverso da quanto ci
si aspetterebbe sulla base del puro caso
b. L'effetto delle variabili indipendenti su quelle dipendenti è lo stesso che ci si
potrebbe attendere sulla base del puro caso
c. L'effetto delle variabili indipendenti su quelle dipendenti è diverso da quello che
ci si potrebbe attendere sulla base del puro caso
31. Tra gli studi di caso, quello di HM:
a. È di particolare importanza perché è stato il primo ad essere descritto in modo
sistematico
b. È servito a confermare la teoria di atkinson e shiffrin sull'organizzazione del
sistema di memoria
c. È servito come ulteriore dimostrazione del ruolo chiave svolto dall’amigdala
nella memoria a lungo termine
32. Quando una performance raggiunge il massimo risultato possibile in qualsiasi condizione di un
esperimento si parla di:
a. Effetto floor
b. Effetto principale
c. Effetto soffitto
33. Secondo Allport:
a. L'approccio nomotetico può risultare talvolta riduttivo, dal momento che ogni
individuo è diverso da un altro
b. L' approccio nomotetico è da considerarsi uno dei più adeguati in ambito
psicologico, dal momento che aiuta a comprendere meglio il funzionamento o
medio degli individui in uno specifico ambito
c. Nessuna delle due risposte è corretta
34. L'accuratezza si riferisce:
a. Al grado di consistenza di diverse misurazioni dello stesso costrutto
b. Al grado con cui la varianza osservata nei punteggi si può sovrapporre alla
varianza vera
c. Al grado di corrispondenza tra il costrutto misurato la realtà
35. In un disegno fattoriale con tre variabili indipendenti, i possibili effetti di interazione sono:
a. 4
b.5
c.3
36. Per rischio minimo s'intende:
a. Che il rischio che un partecipante corre nel prendere parte a una ricerca
sperimentale, pur essendo maggiore di quello che correrebbe nella vita di tutti i
giorni, non comporta comunque pericolo di vita
b. Che rischio che un soggetto corre nel prendere parte a un progetto di ricerca e
simile a quello che correrebbe nella vita di tutti i giorni
c. Che il rischio che un partecipante corre ad una ricerca sperimentale e limitato,
seppur maggiore rispetto a quello che correrebbe nella vita di tutti i giorni
37. L'abstract di un articolo:
a. Può avere un numero di parole variabile, a seconda di quanto indicato dalla
rivista scientifica a cui indirizzare il paper
b. Devi riportare una dettagliata descrizione della letteratura su cui ci si è basati
per definire lo studio in questione
c. Non deve anticipare le conclusioni della ricerca virgola che verranno invece
introdotte e spiegate nel paragrafo delle discussioni
38. In un disegno longitudinale:
a. Campioni indipendenti di soggetti partecipano ad una ricerca in periodi di
tempo differenti
b. Lo stesso campione di soggetti viene valutato più volte nel corso del tempo
c. Campioni diversi di partecipanti vengono valutati nello stesso momento, al fine
di confermarne le prestazioni
39. Tra le problematiche che possono insorgere quando si utilizza un disegno sperimentale a
gruppi naturali vi è:
a. La difficoltà nel selezionare un campione di partecipanti che sia
sufficientemente rappresentativo della popolazione di riferimento
b. La difficoltà che si ha nel fare affermazioni sulla relazione causale tra le due
variabili
c. Nessuna delle due risposte corretta
40. Uno studio di trend richiede i che:
a. Le domande poste al campione di soggetti interpellati vengono di volta in volta
modificate
b. Venga condotta, nel tempo, un'inchiesta trasversale su gruppi di soggetti
indipendenti
c. Venga mantenuto lo stesso campione nel corso del tempo.
41. La differenza tra errore sistematico e errore casuale:
a. Sta nel fatto che l’errore sistematico può essere diverso per ogni misurazione,
mentre quello casuale rimane lo stesso per tutte le misurazioni;
b. Sta nel fatto che l’errore sistematico influenza l’accuratezza di tutte le
misurazioni, mentre quello casuale può variare per ogni misurazione;
c. Sta nel fatto che l’errore casuale impatta di più sull’accuratezza della
misurazione rispetto a quello sistematico.
42. Nel condurre un’inchiesta:
a. Di primaria importanza è che gli elementi di un campione siano quanto più possibile
simili tra loro, al fine di costruire un campione omogeneo;
b. Di primario interesse è che il campione selezionato sia molto numeroso;
c. Di primario interesse è che il campione sia rappresentativo della popolazione di
riferimento, ovvero che abbia la stessa distribuzione di caratteristiche.
43. La manipolazione:
d. È una tecnica di controllo utile a permettere una migliore verifica dell’ipotesi iniziale;
e. È uno dei rischi maggiori che si corrono quando vengono somministrate interviste face
to face;
f. Nessuna delle due risposte è corretta.
44. Un disegno a gruppi casuali:
g. È un particolare tipo di disegno fattoriale, che prevede l’assegnazione causale dei
partecipanti alle condizioni della variabile indipendente;
h. Un particolare disegno a misure ripetute, che prevede l’assegnazione causale dei
partecipanti alle condizioni della variabile indipendente;
i. Un particolare disegno a gruppi indipendenti, che prevede l’assegnazione causale dei
partecipanti alle condizioni della variabile indipendente
45. I racconti narrativi:
j. Vengono utilizzati come cappello introduttivo di un esperimento al fine di spiegare in
cosa consiste e come verrà strutturato;
k. Vengono utilizzati in fase di stesura del Consenso informato, per spiegare in cosa
consisterà lo studio in questione;
l. Vengono utilizzati quando si vuole ottenere una documentazione esaustiva del
comportamento più o meno fedele rispetto a come fosse in origine.
46. In un esperimento con disegno fattoriale, si parla di effetto di interazione quando:
m. L’effetto di una variabile dipendente è influenzato dall’effetto di una seconda variabile
dipendente
n. Nessuna delle due risposte è corretta
o. L’effetto di una variabile indipendente è influenzato dal livello di una seconda variabile
indipendente

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