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IL MAESTRO DI KARATE

TRADIZIONALE

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PREFAZIONE

Il Karate Tradizionale si basa sulla ricerca illimitata ed il continuo sforzo per migliorare.
La sensibilit ed il chiaro obiettivo richiesti a un maestro in questa disciplina sono quindi di
grande importanza. La responsabilit di un maestro comprende lindirizzare lallievo per un
progresso in tutti i livelli: tecnico, fisico, mentale e spirituale.

Metodi dinsegnamento sbagliati, errori nellobiettivo, maestri di Karate Tradizionale non


qualificati possono causare gravi danni al progresso dell'individuo in tutti i livelli: tecnico, fisico,
mentale e spirituale.

La Federazione Italiana di Karate Tradizionale (FIKTA), l'ente di competenza del Karate


Tradizionale, ha lo scopo costante di aggiornare la qualit dell'allenamento e alzare il livello di
competenza tecnica.

IL MAESTRO DI KARATE TRADIZIONALE

Le tradizioni, il codice etico e gli standard di condotta del Budo hanno origini che risalgono
a molti secoli fa. Uno degli aspetti pi importanti di quella eredit e' il Maestro, e le
responsabilit del Maestro.

Un aneddoto storico racconta di una gran battaglia nel mare che accadde centinaia di anni fa
e nella quale due navi di guerra navigavano verso la battaglia. Una nebbia accecante
avvolgeva le potenti navi da guerra. Siccome uno dei comandanti possedeva un Shinan, o
bussola, fabbricata da una meteorite magnetica, fu lui il vittorioso, riuscendo a trovare la
giusta via attraverso la nebbia.

Il nome Shi-nan divenne poi il vocabolo applicato ad un Maestro, intendendo per


Maestro chi mostra la via o indica la giusta direzione.

Le responsabilit del maestro di karate sono paragonate alla bussola che: guida i suoi
allievi nella direzione giusta; guadagna il rispetto e la fiducia dei suoi allievi attraverso il
miglior carattere e la miglior condotta possibile; attraverso un continuo sforzo e allenamento
personale per migliorare il proprio livello tecnico, il maestro rimane sempre davanti ai suoi
allievi, mostrando la via; attraverso una meticolosa analisi delle condizioni fisiche,
psicologiche e mentali individuali dei suoi allievi, il maestro pu guidarli meglio nella
direzione pi proficua per il loro sviluppo.

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DEFINIZIONE DI KARATE TRADIZIONALE

La vittoria non l'obiettivo finale del Karate Tradizionale". Il Karate Tradizionale e' un arte di
difesa personale che utilizza tutto il corpo umano, nel modo pi efficace.

Attraverso il Karate Tradizionale, allessere umano sono dati i mezzi con i quali le qualit fisiche e
mentali possono essere sviluppate e migliorate. Mediante la peculiare ricerca della perfezione
tecnica avviene una globale espansione delle abilit umane.

La ricerca dello sviluppo del karate Tradizionale non ha limiti. La capacit umana di espandersi ed
il potenziale di sviluppo sono delle frontiere che richiedono una continua esplorazione.

STORIA DEL KARATE TRADIZIONALE

L'evoluzione del Karate Tradizionale in Giappone ha raggiunto il suo perfezionamento negli anni
30. Le sue basi tecniche iniziarono prima con il To-de, l'arte di combattimento senza armi che si era
sviluppato in Okinawa.

Il To-de di Okinawa era basato sull'arte Cinese di combattimento conosciuto come Chuan-Fa. Il
Chuan-Fa ebbe la sua origine ben pi di mille anni fa. Si crede che l'arte di combattimento Chuan-
Fa chiamato Nan-Pei-Chun, che si era sviluppato nella provincia Cinese di Fukien, sia stato quello
che ha influenzato il To-de di Okinawa.

Quando alle tecniche di base del To-de fu aggiunta la filosofia delle arti marziali Giapponesi
(Budo), divenne Karate Tradizionale. Intorno al 1600 le diverse arti di combattimento Giapponesi
unirono i principi tecnici e filosofici. Fu questo riunirsi delle arti di combattimento in arti marziali
quello che pu definirsi l'inizio del Budo. Da quel momento iniziato anche lo scopo di ricerca
continua per il pi alto sviluppo umano.

Ci sono molti cosi detti stili (sistemi scolastici ) all'interno del Karate Tradizionale. Comunque essi
sono divisi principalmente in due linee: lo Shuri-te (che comprende lo Tomari-te) e Naha-te.

Lo Shuri-te si sviluppato nell'area Shuri di Okinawa (ora parte della citt di Naha).

Lo Naha-te ebbe la sua origine dal Nan-Pei-Chun. Fu direttamente introdotto all'area Naha di
Okinawa dallo Fukien, China.

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LE DIFFERENZE TRA IL KARATE TRADIZIONALE E ALTRI NUOVI KARATE

A. KARATE TRADIZIONALE
Il Karate Tradizionale, come il Karate originale, si evoluto in Giappone come unarte marziale.
Tecnicamente parlando, il Karate Tradizionale si basa sul concetto tecnico del "Colpo finale". Il colpo finale
definito come una tecnica sufficiente a distruggere lavversario con un solo attacco.

Nella competizione di Karate Tradizionale, tutto si basa sul concetto di autodifesa. Per esempio, solo la
tecnica di colpo finale riconosciuta per lassegnazione del punto. Inoltre, in conformit con il principio che
un colpo finale non offre una seconda opportunit, le gare di Karate Tradizionale sono regolate con
combattimenti a 1 solo punto.

Nellarte di autodifesa, le dimensioni dell'avversario non sono n note n rilevanti. I principi della difesa
personale richiedono la capacit di difesa contro qualsiasi avversario, indipendentemente delle sue
dimensioni.

Come unarte competitiva, il Karate Tradizionale utilizza la gara come mezzo per un ulteriore allenamento
delle tecniche e per accrescere lo sviluppo umano complessivo attraverso il miglioramento della stabilit
emotiva, la disciplina mentale e la giusta etichetta.
Questi obiettivi formano le basi delle regole di competizione del Karate Tradizionale.

B. NUOVI KARATE

I nuovi Karate hanno avuto le loro origini dal Karate Tradizionale del Giappone. Questi nuovi Karate
derivano le loro tecniche dai pugni e dai calci di base del Karate Tradizionale. Pur avendo un aspetto simile,
hanno fatto alcune modifiche cruciali. La pi critica stata il cambiamento dallenfasi e dalla filosofia di arte
marziale di autodifesa ad un gioco di punti multipli che utilizza pugni e calci.

Per esempio, i nuovi Karate hanno incorporato calci e azioni di colpi di pugno nel pi ampio e pi generale
dei sensi. I punti assegnati nelle gare si basano sulle azioni pi rapide con mani e piedi pi vicini al
bersaglio. In una tale situazione, il "colpo finale" non un requisito. Come risultato, l'a pplicazione della
forza d'impatto attraverso l'azione corporea totale non necessaria. Inoltre, una priorit stata posta sul
risparmio dell'azione del corpo. In questo senso, la dinamica del corpo del Karate Tradizionale stata
completamente trascurata.

Perch il nuovo Karate non ha alcun obbligo di un colpo definitivo, le loro regole di competizione si sono
basate su sistemi di multi - punti. Esistono, sistemi a tre punti, oppure sei di mezzo-punto, tra cui scegliere.

Inoltre, poich i nuovi Karate fondano la loro visione sul concetto di un gioco e non sulle arti marziali hanno
fino a sette categorie di peso.

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TECNICHE FONDAMENTALI
I. PRINCIPI BASE DELLA TECNICA

Le tecniche di base del Karate Tradizionale enfatizzano l'unit totale del corpo nella applicazione di ogni
tecnica individuale (Tsuki - colpi di pugno; Keri - calci; Uke tecniche di blocco, ecc)

A. Sorgente di Potenza

1. Mentale

Mentre la potenza deriva dal meccanismo della contrazione muscolare corporea totale e l'espansione, questa
potenza controllata dalle facolt mentali. La pi fondamentale, e la pi importante sorgente di potenza del
Karate, mentale.

Per il massimo utilizzo della potenza fisica, necessario avere un pieno controllo mentale che comprende:
* Emozioni stabili
* Uno stato fisico calmo
* Controllo del Ki o energia mentale (Ki l'energia mentale dell'individuo. Questa "carica" interna la
sorgente della vera potenza ed convogliata dallo stato interno verso il bersaglio o scopo esterno).

2. Potenza fisica

a. Utilizzo della forza esterna

Operando sul principio di azione/reazione, le forze interne del corpo producono azioni quali movimenti di
spinta e torsione applicati contro oggetti esterni, come pavimenti e muri, ecc

b. Potenza dal movimento del corpo

(1) Dinamica del corpo

La potenza prodotta, trasmessa e consegnata attraverso l'interazione tra i seguenti movimenti fondamentali
del corpo:

a - la vibrazione del corpo


b - la rotazione del corpo
c - lo spostamento del corpo
d - il sollevamento del corpo
e - l'abbassamento del corpo
f - il dondolio del corpo (uso del corpo come un pendolo)

(2) La contrazione/espansione muscolare

La potenza fisica generata attraverso la contrazione e l'espansione controllata dei vari gruppi muscolari.

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B. Trasmissione di Potenza (trasmettere e incrementare la potenza)

L'interazione controllata dei muscoli interdipendenti e delle aree comuni contribuiscono al risultato
totale della potenza. Ogni passo, o movimento in una sequenza di movimenti,
aiuta a far si che aumenti la potenza definitiva della tecnica.
Ad esempio, un colpo di pugno coinvolge anca, tronco, spalla, gomito e polso; le tecniche di
calcio coinvolgono l'articolazione dell'anca, del ginocchio e della caviglia.

Generando la massima velocit, o impulso, in ogni segmento del moto e/o della tecnica, ogni passo
addizionale aumenta la potenza del colpo di pugno, del calcio o della tecnica di difesa.
Naturalmente, molto importante il tempismo dei singoli segmenti in un insieme completo.

C . Il punto centrale della potenza (Kime)


Kime, o focalizzazione, limpiego massimo di potenza verso il bersaglio cercato. il
risultato della potenza totale del corpo concentrata in un punto preciso e per un brevissimo istante.

1. La messa a fuoco applicata all impatto (applicata ai pugni, calci, e difese)


Principio:

Per mezzo di contrazione del corpo

Basato su una posizione forte, il contatto col bersaglio effettuato tramite contrazione muscolare.
Con questa contrazione, la perdita di potenza evitata limitando il balzo indietro (rinculo) o il
"ritorno" dopo l'impatto. La trasmissione di potenza diretta in avanti e attraverso l'obiettivo. La
potenza durto incrementata da un tempo molto ridotto di messa a fuoco di tutta la potenza del
corpo (tempi tra 1/50 e 1/100 di secondo).

2. Applicazione di Forza Continua (Come nel caso di parata, di spazzata, presa, spinta, ecc)

Principi:

a. Mantenere il contatto del corpo sul pavimento o su qualsiasi superficie dalla quale generata
lazione continua di spinta o torsione.
b. Mantenere la pressione sul pavimento sino a completamento della tecnica.

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Trasmissione e Incremento della Potenza

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II. ORGANIZZAZIONE DELLE TECNICHE DI BASE

Le tecniche di base del Karate Tradizionale nacquero in Okinawa, in Giappone, sotto forma di Kata o
combinazioni di movimenti difensivi e offensivi.

L'organizzazione tecnica pu essere descritta come segue.

A. Tecniche Principali

1. TECNICHE OFFENSIVE

a) Tecniche di mano
(1) Tsuki-waza (tecniche di colpo)
Lobiettivo principale l'estensione della forza attraverso l'avambraccio in una linea diretta generata
dal gomito in una azione di spinta.

Principali tecniche:

- Chyoku-zuki (pugno diretto)


- Mawashi-zuki (pugno circolare)
- Age-zuki (pugno in salita)
- Kagi-zuki (pugno gancio)

Principale Potenza Corporea utilizzata:


- Vibrazione
- Rotazione
- Spostamento

(2) Uchi-Waza (tecnica di percossa)


Il punto principale l'azione di scatto generata dal gomito, con un impatto distribuito attraverso il
lato dellavambraccio.
Principali tecniche:
- Uraken-uchi (colpo di pugno con la parte posteriore della mano)
- Shuto-uchi (colpo col taglio della mano)
- Teisho-uchi (colpo col tallone del palmo)

Principale Potenza Corporea utilizzata:


- Vibrazione
- Rotazione
- Espansione del corpo

(3) Ate-waza (tecniche di frantumazione)


Il punto principale che il braccio e la spalla superiore si combinano per dirigere la forza dimpatto
attraverso una linea retta consegnata al bersaglio attraverso o la parte superiore del braccio o
dellavambraccio.
Principale Tecnica:
- Enpi-uchi (gomitata)

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Principale Potenza Corporea utilizzata:
- Rotazione
- Spostamento
- Innalzamento
- Abbassamento

b) Tecniche di gamba
(1) Keage-Waza (Tecniche di scatto)

Il punto principale che la linea dimpatto della forza generata attraverso il lato della gamba.
Principali tecniche:

- Mae-keage (calcio frontale di scatto)


- Yoko-keage (calcio laterale di scatto)
- Mawashi-geri (calcio circolare)
- Ushiro-mawashi geri (calcio di ritorno circolare)
- Ushiro-keage (calcio posteriore a scatto)

Principale Potenza Corporea utilizzata:


- Dondolio
- Rotazione

(2) kekomi-waza (tecniche di spinta)

Il punto principale la somiglianza con i colpi spinti, in questo caso utilizzando l'articolazione del
ginocchio per generare una linea di forza attraverso la parte inferiore della gamba.

Principali tecniche:
- Yoko-kekomi (calcio laterale spinto)
- Ushiro-kekomi (calcio posteriore spinto)

Principale Potenza Corporea utilizzata:


- Dondolio

(3) Ate-waza (tecniche di frantumazione)


Importante l'utilizzo di rotazione dell'anca per dirigere una linea di forza attraverso la parte
superiore della gamba.

Principali tecniche:
- Mae-hittsui-ate (ginocchiata frontale)
- Mawashi-hittsui-ate (ginocchiata circolare)

Principale Potenza Corporea utilizzata:


- Dondolio
- Rotazione

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(4) Fumi-waza (tecniche di stampaggio)
La potenza trasferita attraverso un calo del peso corporeo da un punto alto a un punto pi basso,
generata dal movimento rotatorio dell'anca e spingendo dal ginocchio, con un impatto distribuito
attraverso la parte inferiore della gamba.
Principali tecniche:
- Fumikomi (caduta calcio di spinta)
- Fumi-tsuke (stampaggio)

Principale Potenza Corporea utilizzata:


- Abbassamento (abbassamento del peso del corpo)

2. TECNICHE DIFENSIVE

Le Principali tecniche di difesa sono Uke-waza (tecniche di bloccaggio)

a) Tecniche di mano

(1) Ate-uke (Blocchi colpenti)


Il punto principale l'utilizzo di un forte impatto con la mano o l'avambraccio per modificare o
deviare il corso di una tecnica di attacco.

Principali tecniche:
- Gedan-barai (parata verso il basso)
- Soto-ude-uke (parata con la parte esterna dellavambraccio)
- Uchi-ude-uke (parata con la parte interna dellavambraccio)
- Age-uke (parata in salita)
- Shuto-uke (parata col taglio della mano)
- Haishu uke (parata con il dorso della mano)
- Teisho-uke (parata con il tallone del palmo della mano)

Principale Potenza Corporea utilizzata:


- Vibrazione
- Rotazione
- Espansione del Corpo

(2) Nagashi uke (parate di spazzata)


Il punto principale lutilizzo della mano/polso/avambraccio sia in un aggancio, spazzata, azione
spingente o di raccolta, senza contatto rigido o impatto al fine di deviare il corso di una tecnica di
attacco.
Principali tecniche:
- Sho-nagashi-uke (parata -spazzata con la palma)
- Ude-nagashi-uke (parata -spazzata con lavambraccio)
- Kake-uke (parata daggancio)
- Sukui-uke (parata di raccolta)
- Osae-uke (parata premendo)
- Tsukami-uke (parata di presa improvvisa)

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Principale Potenza Corporea utilizzata:
- Rotazione
- Contrazione muscolare

b) Tecniche di blocco con le gambe


(1) Keri-ate-uke (Calci di Blocco) Colpire o attaccare con la pianta del piede o la zona del ginocchio,
diretto contro e utilizzato per deviare o cambiare il corso di una tecnica di attacco.

Principali tecniche:
- Mikazuki-geri-uke (parata con calcio a mezzaluna)
- Mamiashi-geri-uke (parata con calcio verso linterno)
- Hittsui-uke (ginocchiata di parata)

Principale Potenza Corporea utilizzata:


- Rotazione
- Vibrazione
- Dondolio

(2) Nagashi-uke (Parate di spazzata)


Utilizzando la pianta del piede, gamba, ecc, senza blocco, per cambiare il corso di una tecnica di
attacco.

Principali tecniche:
- Mikazuki-nagashi-uke (parata di spazzata a mezzaluna)

Principale Potenza Corporea utilizzata:


- Rotazione
- Contrazione muscolare

B. Tecniche di base
- Assunzione della postura (Tachi) -

1. Preparazione prima della presa di posizione (Kamae)


Da Kamae possibile fare movimenti a ritroso e in avanti molto rapidi e controllati cos come forti
movimenti in avanti (scatti). Fare un uso completo della coordinazione muscolare in Kamae
permette la risposta pi efficiente a pi avversari e una transizione liscia verso la tecnica successiva.

Punti chiave:

a. Il centro di gravit tenuto tra entrambe le gambe.


b. Utilizzando entrambi i piedi, applicare continuamente la massima pressione sul pavimento senza
movimento indietro inutile o extra per garantire la massima energia potenziale.

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c. Programmare lo spostamento del corpo

(1) Evitare di tenere la gamba che spinge in un angolo troppo aperto (gamba tesa) il che rende
difficile il controllo muscolare.
(2) Quando si scivola o ci si sposta passo a passo, fare ogni azione forte e rapida, utilizzando il
massimo coordinamento muscolare.

2 . Presa di posizione durante l'esecuzione della tecnica

La posizione deve essere sufficientemente forte per resistere o per evitare il movimento di reazione
(rinculo).

a. I principali fattori di una posizione forte


(1) Entrambe le piante dei piedi devono avere un contatto forte e completo con il pavimento (3 punti).
(2) Fare in modo che la distanza tra le gambe sia la pi lunga possibile ma senza perdere il controllo
muscolare.
(3) Tenere il centro di gravit il pi basso possibile.
(4) Gambe, inguine e muscoli dell'anca devono chiudersi al momento della tensione completa.
(5) Larea delle gambe e dell'inguine dirige una tensione di torsione dall'interno verso lesterno o
dall'esterno verso l'interno che mantiene la molla o energia potenziale per il movimento successivo,
improvviso e rapido.
(6) Applicare una forte pressione verso il basso, sul pavimento.

b. Posizioni di tensione interna ed esterna


Le prese di posizione possono essere suddivise in due classi in base alla direzione della tensione
muscolare nelle aree delle gambe e dei muscoli all'inguine.

(1) Posizioni di tensione esterna


I muscoli delle gambe dellinguine e dellanca esercitano un movimento di torsione dallinterno vero
lesterno. Questa posizione particolarmente forte contro shock improvvisi
Principali posizioni:
- Zenkutsu-dachi (posizione in avanti)
- Kiba-dachi (posizione fantino)
- Kokutsu-dachi (posizione posteriore)
- Sochin-dachi
- Shiko-dachi

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2) Posizioni di tensione all'interno
I muscoli delle gambe, inguine e l'anca dirigono tensione di torsione dall'esterno verso l'interno.
Queste posizioni consentono un improvviso e rapido movimento in ogni direzione dopo l'esecuzione
di una tecnica.
Principali posizioni:
- Nekoashi-dachi (posizione del gatto)
- Sanchin-dachi
- Hangetsu-dachi (posizione mezzaluna)

C. Tecniche operative
Spostamento/Mutamento del corpo

Tipi di movimenti di chiusura della distanza che si applicano alle principali tecniche offensive e
difensive.

1. Spostamento del corpo


a. Scorrendo (Yori-ashi)
b. Calpestando (fumikomi-ashi)
c. Trascinando (Tsugi-ashi)

2. Cambiamento improvviso della posizione del corpo (kawashi)


Regolazione della direzione del corpo in posizione.

D. Tecniche di sostegno o ausiliari


Le tecniche che aumentano la conclusione o l'efficacia di una tecnica principale.

1. Tecniche di rottura del bilanciamento del corpo (Kuzushi-Waza)

Fondamentalmente, si tratta di tre metodi:


a. Le tecniche che utilizzano gli urti o shock per rompere l'equilibrio.
b. Le tecniche che utilizzano limpulso dell'avversario per rompere l'equilibrio.
c. Tecniche che comportano la spinta dell avversario in direzioni opposte nello stesso momento della
esecuzione della tecnica (come la spazzata del piede anteriore e spinta della spalla indietro).
2. Tecniche evasive o di fuga (Hazushi-Waza)
3. Tecniche di afferrare, trattenere (Tsukami-Waza)

L'applicazione di varie tecniche di bloccaggio nel combattimento corpo a corpo ravvicinato.

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PRINCIPI DI APPLICAZIONE
I. CONTROLLO DEGLI AVVERSARI E DELLE PROPRIE REAZIONI

Al fine di eseguire efficacemente le tecniche, prima necessario controllare mentalmente il vostro


avversario attraverso il proprio auto-controllo delle proprie emozioni, lo spirito o volont, e il corpo
fisico.
Lo stato mentale di un controllo completo passa attraverso lallenamento diligente che sviluppa il
potenziale umano totale, sia della mente che del corpo.
Inoltre, si deve essere in grado di entrare in sintonia con l'avversario, sia fisicamente che
mentalmente, per rispondere con l'azione corretta in contrasto con la tecnica dellavversario.
La corretta reazione diventa intuitiva attraverso l'esperienza dellallenamento continuo.

II. IL PRINCIPIO DI KYO (riconoscere lopportunit o l'apertura per l'applicazione della


tecnica)

Una tecnica eseguita nel miglior modo contro un avversario quando lui distratto, quando la sua
attenzione mentale vaga, si indebolisce o si fissa su un particolare. Questo significa che il suo tempo
di reazione pi lento e la sua connessione di mente/corpo viene interrotta.

A. Kyo Mentale

La condizione si verifica se:


1. Le emozioni sono instabili.
2. Il Ki o energia/potenza mentale perso.
3. L'attenzione si fissa su un particolare punto o un oggetto.

B. Kyo fisico

1. L avversario perde l'equilibrio


2. Durante o tra i movimenti (tecniche o spostamento del corpo, ecc)

III. MAAI (la distanza efficace)

Il punto chiave nella realizzazione di una tecnica quella di mettersi alla distanza pi efficace per
l'esecuzione di una tecnica e la tempistica con del proprio attacco con lo stato di Kyo dellavversario.

Ci sono tre tipi di Maai:

A. La distanza fisica tra gli avversari.


B. La distanza individuale effettiva (la migliore distanza per eseguire la propria tecnica ).
C. La distanza dellavversario (valutare la capacit dellavversario, la sua capacit effettiva di
esecuzione della tecnica).

Quando si affronta un avversario, necessario comprendere la propria portata efficace e stimare


la portata effettiva dellavversario, poi regolare la posizione relativa, che il miglior compromesso
possibile, da cui possibile eseguire la propria tecnica ed essere ancora in grado di evitare o
annullare la tecnica dellavversario.

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IV. TIMING (TEMPISMO)

I tre tipi di tempismo sono:

A. Kake-Waza (attaccare senza lazione dellavversario)


L'esecuzione tecnica nellistante in cui si intuisce Kyo avversario.

B. Oji-waza (risposta allattacco dellavversario)


Durante l'attacco dellavversario, intuire il kyo ed eseguire la tecnica di neutralizzazione.

1.Sen (inizio dellattacco dellavversario)


Azione immediata che comporta la cattura la neutralizzazione dellavversario in stato di Kyo
allinizio del suo attacco.
a. Kake - no - Sen (movimento pre-fisico)
L'esecuzione della tecnica al momento del rilevamento dellimpegno mentale dellopponente appena
prima dellinizio del suo attacco.

b. Tai - no - Sen (movimento fisico)


L'esecuzione della tecnica quando rilevato il Kyo al momento del movimento fisico iniziale
dellattaccante.

2. Go - no - Sen (dopo l'attacco dellavversario)


L'esecuzione della tecnica alla fine del primo attacco dellavversario oppure tra tecniche di attacco, o
la neutralizzazione ed il blocco dellattacco iniziale prima dellinizio del successivo attacco.

C. Shikake - Waza (tecniche di condizionamento)


Questi movimenti di apertura sono destinati a mettere l'avversario in condizione di Kyo, in tal modo
ponendolo in una posizione pi debole e pi aperta per l'attacco.
Ci sono tre tipi fondamentali:
1. Sasoi - Waza (tecnica "invitante")
Provocare nellavversario lavviamento di una tecnica per poi utilizzare Sen o Go-no-sen per
neutralizzare. Talvolta chiamato "finta".
2. Kuzushi - Waza (tecnica di rottura dell'equilibrio)
Rottura dell equilibrio fisico o mentale dellavversario causando cos la condizione di Kyo, seguita
da un attacco definitivo per neutralizzare lavversario.
3. Renzoku - Kogeki - Waza (tecnica di attacco continuo)
Avvio di continui attacchi che provocano nellavversario lutilizzo di tecniche di parata e spostamenti
entrando cos in una condizione di Kyo per potere eseguire lattacco finale.

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PRINCIPI PER LINSEGNAMENTO

I. MENTALE

Punti chiave:

Attraverso lapplicazione di tecniche di Karate tradizionale tramite lallenamento continuo


trasmesso ed interiorizzato lo sviluppo mentale e spirituale necessario per una vera comprensione
dellarte marziale.

A. Le condizioni fondamentali per una formazione adeguata:


1. Tenere le emozioni stabili durante l'allenamento.
2. Mantenere forte lo spirito (Ki).
3. Mantenere la concentrazione mentale.
4. Mostrare rispetto per gli istruttori e gli avversari.
5. Allenarsi con sincerit e perseveranza.
6. Praticare l'auto-controllo
7. Adoperarsi per la profondit delle tecniche, non farle in modo superficiale.
8. Il vero obiettivo della formazione non la competizione contro lavversario o il partner
dellallenamento, ma lauto-istruzione e lauto-miglioramento.

II. TECNICA

A. Kihon (tecniche di base)

1. Generale
a. L'insegnamento della forma corretta estremamente importante
(1) A livello intermedio (livello Kyu) devono essere insegnati non solo la tecnica esteriore ma anche i
principi di fondo di ogni movimento.
(2) Per lo studente avanzato (cintura nera in poi), fornire indicazioni in modo che ogni individuo
possa sviluppare le sue tecniche in armonia con le particolari caratteristiche del suo corpo.

b. Selezione delle tecniche di base per la formazione


(1) Mantenere un insegnamento equilibrato. Coordinare linsegnamento per trattare nello stesso
modo sia tecniche di gamba che di braccio ed entrambi le parti, destra e sinistra.
(2) Per i principianti utilizzare tecniche di base e movimenti del corpo semplici e tecniche pi
avanzate per studenti di livello avanzato.

c. L'uso pi efficace del tempo per lallenamento dei fondamentali nel Dojo si ottiene con i seguenti
tre metodi di formazione:
(1) Senza Partner
Il punto chiave la concentrazione sulla forma corretta e le correzioni necessarie.
(2) Pratica con partner / avversario
Il punto chiave mantenere l'immagine corretta della tecnica e i punti di destinazione di essa
(bersaglio). Questo favorisce lo sviluppo di Ki o energia mentale.

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(3) Allenamento di Ripetizioni
Dopo aver compreso la tecnica di base, con o senza partner, lallenamento di ripetizioni necessario.
Il punto chiave rendere forte la tecnica, sviluppando cos il tempo di reazione e la comprensione
della lapplicazione.

B. Kata

1. Generale
a. Il Kata il simbolo dei principi delle tecniche difensive e offensive, ed un metodo di allenamento
fondamentale per comprendere l'applicazione delle tecniche di base del Karate Tradizionale.
Listruzione inizia dalla forma esterna dei movimenti del Kata, continuando nella direzione
dellesame pi approfondito dei principi sottostanti la forma esterna.

b. Fornire istruzione corretta di ogni movimento, il suo scopo lapplicazione.

c. Spiegare le transizioni tra le tecniche.

d. Spiegare il tempo, il ritmo corretto dei Kata.

e. Quando si seleziona il Kata per il principiante, scegliere il pi elementare, insegnargli i punti pi


importanti, poi avanzare passo dopo passo verso i kata di livello superiore.

Per studenti di livello avanzato, adottare il Kata che meglio si adatta al soggetto (struttura, forza e
personalit dello studente).

Inoltre, cercare di lavorare sui punti deboli di uno studente, selezionando Kata che rafforzino le zone
deboli. Per esempio, scegliere un Kata di azioni rapide per uno studente che abbia dei movimenti
rigidi e pesanti.

C. Kumite (Combattimento)

1. Generale
a. La spiegazione dei punti chiave dovrebbe includere:
(1) Il corretto funzionamento/movimento di ogni tecnica.
(2) Maai (la distanza efficace).
(3) Tempismo di attacco e difesa.
(4) Tattica e strategia.
(5) Ki (forte energia mentale).
(6) Etichetta/atteggiamento di rispetto nel Dojo.

b. Fasi della formazione


(1) Fase di Preparazione
a. Studiare le tecniche di base di attacco e difesa.
b. Sottolineare il controllo (nessun contatto con Kime).
c. Studiare i fondamenti degli spostamenti del corpo.

(2) Prima fase (Principianti)


Lo scopo principale del combattimento in questa tappa la comprensione delle tecniche pi
fondamentali di attacco e di difesa. Per esempio: Gohon Kumite e San-bon Kumite.

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(3) Seconda fase (Principianti e Intermedi)
Lo sviluppo di tecniche di base nei confronti di un avversario fermo, sottolineando il tempo di
reazione durante la pratica di difesa , spostamento e contrattacco. Per esempio: Kihon Ippon Kumite
(combattimento di base con un attacco).

(4) Terza fase (Intermedio e Avanzato)


La formazione a questo livello deve sottolineare i movimenti difensivi e offensivi nei confronti di un
avversario in movimento utilizzando la difesa, lo spostamento del corpo e contro-attacchi. La
tempistica e la comprensione del Maai si sviluppano utilizzando allenamento di Jiyu-ippon Kumite
(combattimento semilibero).

(5) Quarta fase (avanzato)


Lo studio deve essere centrato nel combattimento libero, incorporando lo studio totale delle tecniche,
del Maai, del tempismo e delle tattiche. Per esempio, Jiyu Kumite (combattimento libero).

D. Autodifesa

1. Generale
a. Gli studenti devono capire che l'autodifesa non semplicemente combattere. Lautodifesa la
prevenzione di pericoli o situazioni che creano una situazione potenzialmente pericolosa.

b. Fondamenti di autodifesa
(1) La migliore difesa quella di evitare luoghi e situazioni pericolose, essendo consapevoli
dellambiente circostante.
(2) Cercare di individuare al pi presto la pericolosit e prima che si verifichi in modo che la lotta
possa essere evitata.
(3) Se il pericolo non pu essere evitato utilizzare le tecniche che consentono la pi veloce via di fuga.

c. Punti chiave della educazione in Autodifesa


(1) Mentale:
Istruire gli studenti a mantenere stabili le emozioni durante pericolo in quanto le idee chiare sono
necessarie per prendere le decisioni migliori.
La formazione seguente contribuisce a sviluppare emozioni stabili:
a) Meditazione
b) Disciplina
c) La fiducia in se stesso attraverso il duro allenamento
d) Forte spirito

(2) Listruzione deve evidenziare quanto segue:


a) Semplici tecniche di bloccaggio per la difesa contro attacchi diretti verso il volto e lo stomaco.
b) Semplici tecniche di disimpegno da abbracci stretti e attacchi con prese improvvise.
c) Il pi semplice e facile metodo di generare potenza, mantenendo un buon equilibrio.
d) Spostamento del corpo.
e) Tecniche di caduta (Ukemi).
f) L'uso di oggetti di uso quotidiano come armi.

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2. Allenamento
ln generale, lallenamento in autodifesa prevede combinazioni dei seguenti componenti:
a. Tipi di attacco da avversari
(1) Tecniche di sottomissione/presa
(2) Attacchi senza armi
(3) Attacchi con Armi

b. Numero di avversari
(1) Una persona
(2) Due persone (dalla parte anteriore e posteriore; a destra e sinistra, posteriore e laterale)
(3) Tre o pi persone

c. Posizioni difensive
(1) In piedi
(2) Seduto (su una sedia)
(3) Seduto (sul pavimento)
(4) Da dietro
(5) Altro

d. Tecniche difensive
(1) Fuga da un attacco di presa
(2) Evasione tramite lo spostamento del corpo
(3) Evasione tramite combinazione di bloccaggio e lo spostamento del corpo
(4) Utilizzo di oggetti di uso quotidiano a portata di mano come armi

e. Tipi di Contra-attacchi
(1) Disarmato (utilizzando mano i o piedi)
(2) Utilizzando oggetti di uso quotidiano

f. Bersaglio dei Contra-attacchi


Le zone pi efficace per attaccare sono i punti vitali.

g. Tattiche
(1) Posizione
Come assumere la migliore posizione per l'esecuzione di difesa e di fuga.
(2) Psicologica
Come mantenere la calma ed essere tranquillo durante stress estremo.

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E. Competizione

1. Generale
a. Gli atleti devono capire che la competizione soprattutto un altro tipo di allenamento per
l'autovalutazione e lauto-sviluppo, e che quindi devono cercare di eseguire la tecnica migliore
possibile in ogni momento mostrando rispetto per gli avversari ed i giudici.

b. Sviluppare gli aspetti mentali oltre che fisici attraverso un duro allenamento fisico tramite i
seguenti metodi:
(1) Atteggiamento positivo
(2) Etichetta del Dojo
(3) Auto-controllo
(4) Fiducia in se stesi.
(5) Spirito (Ki)
(6) Rispettare e seguire le regole della competizione.

c. Utilizzare un programma di formazione ben organizzato promovendo una corretta progressione


dell insegnamento basata su un programma complessivo a lungo periodo

d. Sviluppare la potenza e la resistenza dellatleta attraverso un allenamento rigoroso.

e. Dare istruzioni nella gestione della salute.

f. Sviluppare il lavoro di squadra tra i membri.

2. Questioni Tecniche
a. Kata
(1) Lallenatore deve scegliere i Kata adatti agli studenti, in base alle loro taglie, struttura fisica e
personalit.
(2) Sottolineare principali punti focali dei Kata (Oltre al II-B-2, Pagina 29)
(a) Fare molto forte ogni tecnica separata.
(b) Sottolineare la prosecuzione regolare e di transizione tra le tecniche.
(c) Sviluppare la corretta sequenza delle tecniche e dei movimenti (soprattutto linizio e la fine
del Kata nella stessa posizione).
(d) Mantenere la corretta sequenza delle tecniche e dei movimenti (soprattutto linizio e la fine
del Kata nella stessa posizione).
(e) Evidenziare le caratteristiche particolari dei singoli Kata.

b. Kumite
(1) Istruire gli studenti nelle regole della competizione.
(2) sviluppare uno spirito forte.
(3) Indicare le tecniche e tempismo speciali in base alle caratteristiche del corpo dell'atleta, ecc
(4) Attraverso esercitazioni ripetitive, sviluppare e migliorare i tempi di reazione.
(5) Sviluppare la potenza del corpo e la forza.

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PUNTI PRINCIPALI DA VERIFICARE NEL KIHON
GENERALE
C. Assicurarsi che tutti i componenti del corpo
lavorano insieme per trasmettere la forza.

D. Mantenere una trasmissione regolare della


potenza.

VI. MOVIMENTI DEL CORPO

A. Corretto tempismo del movimento del corpo.

B. Il movimento del corpo deve corrispondere


allintenzione e alla direzione della tecnica.

C. Coordinare tecnica e potenza.

VII. Kime (Focus)

A. Forza massima indirizzata su un obiettivo


specifico nel pi breve tempo possibile.

B. Fare in modo che larea di contatto sia solida


e forte per limpatto.

VIII. RESPIRAZIONE

A. Utilizzare una corretta tecnica di


respirazione.

B. Coordinare la respirazione con il


movimento del corpo.

TECNICHE DI MANO

I. TECNICHE DI CONTRAZIONE MUSCOLARE


- Tsuki, Uchi, Ate e Uke -

A. Presa di posizione, corpo, braccia, mani


in simultanea contrazione forte e secca.
B. Massima pressione al pavimento.

II. TECNICHE DI SCATTO (FRUSTATA)


- Uchi Uke -

A. Utilizzare lo slancio del corpo prima di


movimenti di scatto.

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B. Durante il movimento a scatto, mantenere la E. Quando si torni indietro, contrarre i
pressione sul pavimento. muscoli del corpo mantenendo un buon
equilibrio.
C. Azione di scatto secca.

D. Utilizzare il corpo per indurre scatto rapido


di ritorno.

E. Mantenere l'equilibrio dopo lo scatto di ritorno.

III. TECNICHE DI SPAZZATA/PARATA


-Uke -

A. Relazioni del gomito con il corpo.

B. Quando si fanno tecniche di spazzata o


parata, trasmettere la forza dalla mano o
il braccio di contatto attraverso il corpo
e verso il pavimento.

TECNICHE DI GAMBA

I. TECNICHE DI SCATTO
(Keage-Waza)
A. Utilizzare lo slancio del corpo (pendolo
o azione di vibrazione) prima dell'azione
di scatto.
B. Utilizzare il corpo per indurre scatto
rapido indietro.
C. Quando si effettua scatto in dietro
contrarre i muscoli del corpo, mantenendo
un buon equilibrio.

II . TECNICHE DI SPINTA
(kekomi-Waza)

A. Convertire larco creato dallazione a


pendolo dellanca in una linea retta nella
fase finale.

B. Il centro di gravit si sposta dal sostenere


lanca verso la direzione del bersaglio.

C. Forti contrazioni del corpo nella fase


finale.

D. Utilizzare lazione reciproca del corpo


per effettuare un forte ritorno indietro.

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PUNTI PRINCIPALI DA CONTROLLARE NEL KATA

PRINCIPIANTI / INTERMEDIO
V. TEMPO / RITMO
I. TECNICHE
A. Mantenere ritmi corretti in base
A. Ogni tecnica deve essere corretta allapplicazione.
(Vedere punti principali da controllare nel B. Coordinare il respiro col movimento e il
Kihon). ritmo.
B. Comprendere l'applicazione di ogni
movimento. VI. PERCORSO (ENBU-SEN)
C. Mantenere la concentrazione sullobiettivo Mantenere il corretto percorso di ogni
di ogni tecnica. tecnica.
II. SPOSTAMENTO DEL CORPO

A. Mantenere una corretta posizione degli


occhi. AVANZATO
B. Guardare dove si sta applicando la [In aggiunta ai punti necessari per
tecnica. Principianti / Intermedio]
C. Mantenere lasse del corpo dritto rispetto al
pavimento (eccezione per le tecniche speciali).
D. Mantenere il centro di gravit centrato I. PLASMARE IL KATA CON LA
tra le gambe. STRUTTURA DEL CORPO
E. Mantenere lo stesso livello durante il DELLINDIVIDUO.
movimento (Eccezione per le tecniche
speciali). II. POTENZA MUSCOLARE INTERNA

III. CAMBIARE DIREZIONE Sfruttare al massimo la potenza di


contrazione / espansione del corpo.
A. Gli occhi e la testa guidano il corpo verso
la nuova direzione. III. APPLICAZIONE DELLE
B. Mantenere lo stesso livello durante TECNICHE
cambiamenti (eccezione per le tecniche
speciali). Comprendere lo scopo e lapplicazione di
C. Bloccare gli occhi nella nuova direzione ogni movimento.
al termine del cambiamento.
IV. TIMING
IV. CONTINUAZIONE DELLE TECNICHE I tempi di esecuzione dei movimenti del
corpo devono essere
A. Utilizzare energia/ reazione alla fine della basati sull'applicazione di ogni tecnica.
tecnica per iniziare la prossima tecnica.
B. Mantenere i muscoli del corpo morbidi tra V. RESPIRAZIONE
le tecniche. La visualizzazione dellapplicazione
C. Mantenere la corretta respirazione. controlla la respirazione che a sua volta
controlla i muscoli e il movimento del
corpo.

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PUNTI PRINCIPALI DA CONTROLLARE NEL KUMITE

PRIMA FASE (PRINCIPIANTE)


C. Contrattacco
l. Maai appropriato per raggiungere il bersaglio.
I. COMPORTAMENTO 2. Raggiungere lavversario nel bersaglio
corretto.
A. Mostrare il dovuto rispetto. 3. Tecnica di colpo finale corretta e forte.
B. Mostrare modi corretti.
VI. ZANSHIN ( DOPO LA TECNICA)
II. ATTEGGIAMENTO MENTALE Mantenere la preparazione mentale e fisica per la
prossima mossa.
A. Tenere le emozioni stabili.
B. Mantenere lo spirito forte (Ki). VII. RESPIRAZIONE
Coordinare la respirazione alla tecnica.
III. KAMAE (POSIZIONE DI PARTENZA)

A. Corretta posizione degli occhi. SECONDA FASE (INTERMEDIO)


B. Corretta postura del corpo. [Oltre ai punti richiesti per la Prima Fase]
C. Corretta Maai (distanza).
D. Conservare lenergia potenziale. I. ATTACCO

IV. ATTACCO A. Stimare lappropriata Maai (Mikiri).


B. Tempismo appropriato dellattacco.
A. Maai adeguato per eseguire la tecnica.
B. Forte intenzione di raggiungere il II. DIFESA
bersaglio.
C. Raggiungere lavversario nellarea di A. Stima appropriata Maai (Mikiri).
destinazione (della tecnica). B. Selezionare lappropriata tecnica di parata e
D. Tecniche di base corrette e forti. spostamento del corpo.
C. Contrattacco
V. DIFESA 1. Opportuno tempismo dopo la parata /
spostamento del corpo.
A. Spostamento del corpo 2. Selezionare la corretta tecnica per il bersaglio.
l. Movimento appropriato.
2. Tempismo appropriato.
3. Distanza appropriata. TERZA FASE (PRE-AVANZATO)
[Oltre ai punti necessari per Prima e Seconda Fase]
B. Parate
1. Corretto tempismo. I. KAMAE (POSIZIONE DI PARTENZA)
2. Tecniche di base di parata forti e corrette.
3. Corretti punti di contatto sull'avversario A. Unit del corpo ed equilibrio.
nelle parate. B. Adeguata posizione pronta per lazione.
4. Uso corretto delle aree di contatto per le
parate.

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C. Lavoro morbido ed elastico dei piedi.
D. Mantenere lappropriato Maai.

II. ATTACCO
A. Adeguati tempo e distanza contro il movimento
dellavversario.
B. Attaccare senza esitazione.

III. DIFESA
A. Fare una corretta selezione di tempismo Sen
o Go-no-Sen.
B. Il movimento deve fluire dalla reazione.
C. Impostare adeguato tempismo per mettere in atto
il contrattacco.

IV. ZANSHIN (DOPO TECNICA)


Completare la preparazione fisica e mentale per
unulteriore risposta allavversario, se richiesto
dopo lesecuzione della tecnica di colpo finale.

QUARTA FASE (AVANZATO)


[In aggiunta ai punti necessari per le prime tre fasi]

I. MENTALE
Mantenere il controllo mentale dellavversario.

II. TATTICA / STRATEGIA


Determinare le tattiche pi efficaci per controllare
lavversario.

III. TIMING
Applicare principi appropriati di tempismo di
Kake-waza, Oji-waza e Shikake-waza.

IV. COLPO FINALE


Tecnica corretta e forte mantenendo l'equilibrio.

V. ZANSHIN

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