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I KATA DI FUNAKOSHI

Sebbene molti praticanti tendano ad identificare Gichin Funakoshi sensei con il Karate Shotokan, ciò
non corrisponde al vero. Da questo maestro derivarono infatti diversi stili, tutti fondati dai suoi allievi.
Oltre ai gruppi di praticanti che rimasero indipendenti fondando diversi club e gruppi di studio (es.
Club dell’università di Keio), gli altri finirono per fondare stili ed associazioni: la Japan Karate
Shotokai (volgarmente chiamata anche stile Shotokai), la Japan Karate Association (volgarmente
chiamata anche stile Shotokan), il Funakoshi Shorin-ryu (fondato da Shinken Taira sensei), il Wado-ryu
(fondato da Hironori Otsuka unendo al Karate di Funakoshi il suo Jujutsu, nonché insegnamenti di altri
maestri okinawensi), il Shindo Jinen-ryu (fondato da Yasuhiro Konishi unendo al Karate di Funakoshi
vari insegnamenti di altri maestri okinawensi e giapponesi), ecc.

KATA
Confrontiamo ora i kata. Per comodità ci concentreremo solo sulle due associazioni principali, cioè la
JKS e la JKA. Nella JKS si insegnano tradizionalmente 15 kata, mentre nella JKA 26, ben 11 in più
(senza contare i Taikyoku, il Ten no kata, ecc)! Perché questa differenza? Molto semplicemente perché
gli studenti del dojo Shotokan, fondatori della JKA, iniziarono ad importare altri kata di Karate da altri
maestri, Kenwa Mabuni in primis (fondatore dello Shito-ryu). Infatti già in “Karate-do Nyumon”
(1943) Funakoshi scrive: “in questo periodo allo Shotokan stiamo studiando ed esaminando i seguenti
kata”, elencando poi quasi tutti i kata che vennero aggiunti ai 15 originali. Come già detto sopra la
maggior parte fu importata tramite il maestro Mabuni, ma vi furono anche altri kata che vennero
imparati da altre fonti, come ad esempio uno dei due Gojushiho oggi praticati (derivato da Kanken
Toyama sensei, sebbene poi modificato), nonché il kata che Gigo Funakoshi andò ad imparare ad
Okinawa, il Sochin (per approfondire [inserisci link:
https://karate-shorin-ryu-piemonte.webnode.it/news/sochin/]).

Quali sono quindi i 15 kata originali di Funakoshi? La risposta si trova semplicemente nel suo primo
libro, Ryukyu Kenpo Tode (1922), nonché nell’elenco dei kata oggi praticati nel Karate “Shotokai”. Si
tratta sostanzialmente di kata provenienti da tre fonti: Anko Itosu, Anko Asato e Kodatsu Iha. Di
seguito l’elenco:

Pinan (1-5), noti in Giappone come Heian


Naihanchi (1-3), noti in Giappone come Tekki
Passai Dai, noto in Giappone come Bassai Dai
Kusanku Dai, noto in Giappone come Kanku Dai
Seisan, noto in Giappone come Hangetsu
Chinto, noto in Giappone come Gankaku
Jitte
Jion
Wanshu, noto in Giappone come Enpi

Tolti Wanshu e Seisan, normalmente attribuiti a Iha sensei, gli altri sono tutti kata tipici di Itosu sensei.
Il Kusanku Dai, tuttavia, viene attribuito da alcuni ricercatori ad Asato sensei, a causa di alcune leggere
differenze con la versione più comune di Itosu sensei. Francamente ritengo questa teoria poco probabile
in quanto le differenze sono minime, e gli indizi a supporto della stessa sono pochi e deboli.

È interessante notare che la maggioranza dei kata sopra elencati corrisponde alle forme che venivano
insegnate allo Shihan Chugakko di Shuri (istituto magistrale ad Okinawa), e che il Seisan era il kata
che Funakoshi eseguì durante la cerimonia del gennaio 1911, riportata in un articolo del Ryukyu
Shimpo. Un’altra particolarità è che nel suddetto libro viene riportato un elenco di kata comunemente
praticati ad Okinawa nello stesso periodo, nel quale si trovano anche Passai Sho e Kusanku Sho, i quali
però non furono insegnati da Funakoshi.

Per meglio comprendere quel particolare periodo storico, e capire le scelte fatte dai diversi maestri,
consiglio la lettura di “Karate no buyuden – la storia eroica del Karate” [link:
https://www.amazon.it/dp/B08TYJNYSP], poiché contiene articoli molto rari, scritti direttamente dai
grandi maestri del passato, protagonisti indiscussi dell’ascesa e della diffusione della nostra arte
marziale: il Karate!