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EPATITE B Abstract e Test finale in lingua italiana

EPATITE B

Abstract e Test finale in lingua italiana

EPATITE B Abstract e Test finale in lingua italiana MONOGRAFIA IN LINGUA INGLESE L a s
EPATITE B Abstract e Test finale in lingua italiana MONOGRAFIA IN LINGUA INGLESE L a s
EPATITE B Abstract e Test finale in lingua italiana MONOGRAFIA IN LINGUA INGLESE L a s

MONOGRAFIA IN LINGUA INGLESE

Last updated: Dec 11, 2015

Abstract italiano

Abstract italiano

L’infezione da virus dell’epatite B (HBV) si trasmette per via percutanea e trans-mucosa, ed è anche una malattia a trasmissione sessuale. In molti soggetti si tratta di una malattia autolimitante che non richiede alcun particolare trattamento, specialmente se acquisita nell’età adulta, mentre in altri casi porta ad una infezione cronica con conseguenze anche severe. Nel mondo, si stima che vi siano 2 miliardi di soggetti che hanno avuto un’infezione da HBV, e di questi circa 400 milioni sono affetti da epatite cronica. In altri termini, circa un terzo della popolazione mondiale ha avuto nella propria vita un contatto con HBV. L’incidenza dell’infezione acuta e la prevalenza dell’infezione cronica hanno una distribuzione geografica molto eterogenea: si distinguono infatti aree ad alta, media e bassa intensità. Si stima che circa la metà della infezioni si registrino nelle aree ad elevata endemia

comprendenti il Sud-Est asiatico (escluso il Giappone), Cina ed Africa. In Italia, nel 2015, l’incidenza di nuovi casi è stata pari a 0,6 casi per 100.000 (0,1 casi per 100.000 per la fascia d’età 0-14 anni; 0,3 per la fascia d’età 15-24 anni; 0,8 per la fascia d’età ≥ 25 anni). Negli ultimi 5 anni, il 19% delle infezioni acute da HBV in Italia ha riguardato soggetti di nazionalità non italiana, provenienti da aree ad alta endemia per HBV, in particolare dall’Europa orientale (9% del totale dei casi di epatite B acuta notificati al Seieva) e dall’Africa (4,9% dei casi). HBV è un virus a DNA dotato di envelope, non citopatico, epatotropico e altamente infettivo che appartiene alla famiglia degli Hepadnavirus. L’envelope esterna contriene 3 antigeni di superficie (HBsAg), il più abbondante dei quali è la proteina S. L’immunità cellulare ed umorale contro l’antigene S ha effetto protettivo. All’interno vi è il nucleo capside, o core, che contiene DNA circolare a doppia catena parziale (HBsAg). I peptidi che derivano da HBcAg inducono una risposta anticorpale cruciale nella risposta immune

al virus. HBeAg è un marcatore di replicazione attiva. La proteina X (HBx) potrebbe avere un ruolo nello

sviluppo dell’epatocarcinoma. Uno degli elementi fondamentali nella fisiopatologia dell’epatite B è il fatto che il virus non causa direttamente la morte degli epatociti: il danno è mediato dalla risposta immunitaria cellulo-mediata. La presenza di HBV in sedi extraepatiche e la presenza di DNA circolare (cccDNA) rendono l’eradicazione del virus un obiettivo ancora irrealistico. La presenza continua di cccDNA negli epatociti è un marcatore di persistenza virale. L’integrazione di HBV DNA nell’epatocita potrebbe spiegare il rischio aumentato di

sviluppare un epatocarcinoma. La co-infezione con il virus dell’epatite C può avere un effetto sinergico sullo sviluppo di fibrosi, cirrosi e carcinoma epatocellulare. La storia naturale dell’infezione da HBV può essere descritta in 4 fasi, sulla base dell’età al momento della prima infezione, fattori virali, comorbidità:

- neonati con sistema immunitario immaturo: il 95% diventa portatore asintomatico cronico di HBV, mentre questo accade solo nel 30% dei bambini che si infettano dopo i 6 anni

- il 70% delle infezioni nell’adulto sono autolimitanti ed asintomatiche, portano all’eliminazione del DNA circolante dal sangue e dal fegato e conferendo una immunità protettiva alla reinfezione

- Il 30% dei pazienti che si infettano con HBV possono sviluppare sintomi di una epatite acuta con ittero

- I pazienti che sviluppano epatite cronica B hanno un rischio aumentato dal 10 al 30% di sviluppare la

cirrosi, soprattutto se anziani, con alti livelli di HBV DNA e coinfetti. Esistono 8 genotipi di HBV con distribuzione geografica diversa. In Europa i più rappresentati sono il genotipo A e D. Sembra esserci una correlazione tra il genotipo e la risposta alla terapia con interferone,

tuttavia l’utilità clinica della genotipizzazione non è ancora stabilita, pertanto l’esame non viene condotto al

di fuori di ambiti di ricerca.

Summary

Table of Contents

3

Basics

4

 

Definition

4

Epidemiology

4

Aetiology

4

Pathophysiology

4

Classification

6

Prevention

7

 

Primary prevention

7

Screening

7

Secondary prevention

7

Diagnosis

9

 

Case history

9

Step-by-step diagnostic approach

9

Risk factors

11

History & examination factors

13

Diagnostic tests

14

Differential diagnosis

17

Diagnostic criteria

20

Treatment

21

 

Step-by-step treatment approach

21

Treatment details overview

28

Treatment options

30

Emerging

42

Follow up

43

 

Recommendations

43

Complications

44

Prognosis

45

Guidelines

46

 

Diagnostic guidelines

46

Treatment guidelines

46

Online resources

50

Evidence scores

51

 

References

55

Images

68

 

Disclaimer

70