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2.

Venere o Amore

Perch io?
Tu puoi riuscirci
A fare cosa?
Ad aprirli
Franco, io non so nemmeno cosa sia un Sigillo
Davvero? Scommettiamo che tu sai perch, quello che tu chiami Settenario per LUI era
AMORE?.
Osservai con attenzione il Sigillo, era come se potesse parlarmi, ma non volesse farlo, lo sentivo
quasi mio, stavo azzardandone persino una spiegazione ma .

Fig. 1 Venere o Amore

Non sono molto affidabile, me ne rendo conto, ma, adesso che di nuovo ho voglia di farlo, penso sia
giusto aggiungere alle riflessioni riportate nel mio articolo dal titolo: Mente o Apollo, quelle
relative a: Venere o Amore.
Sarebbe quindi perlomeno auspicabile poter leggere il precedente articolo per trovare motivazioni,
cause e la motivazione di questo mio rinnovato impeto descrittivo, riguardante il mio ultimo libro:
LUomo di DIO.
Ci darebbe a me lopportunit di proseguire nella mia esposizione con molta pi rapidit ed a voi
la possibilit di meglio comprendere la mia tesi.
Ci premesso, potrei iniziare dicendo: La summa ermetica della simbologia dellArs Memorandi di
Bruno era costituita da tre sigilli ben precisi.
Di uno vi ho gi parlato (Mente o Apollo), ora vorrei dedicarmi al secondo, tra tutti il pi completo,
complesso, pregno ed utile, che, seppur minimamente, ci pu avvicinare al vero potere conoscitivo
di Giordano Bruno.
Torniamo quindi alla domanda che mi fu posta: Perch tale simbologia, definita diversamente
SETTENARIO, veniva utilizzata da Bruno come un sigillo, dal nome: Venere o Amore?

E perch io, nel vederlo la prima volta, quando ancora non sapevo neppure cosa fosse un sigillo,
immediatamente percepii in esso un significato chiaramente ed analogicamente gi presente, non
nella mente, ma, pi propriamente, nella mia Anima?
Personaggio pericoloso Giordano Bruno, sapete.
LUI scava dentro di noi, in luoghi spesso sconosciuti, ma comunque vivi ed immortali poich
popolati, nel buio pi assoluto, da archetipi divini, figli della luce pi pura ed incondizionata.
Ed io ho lasciato che LUI scavasse dentro di me. Allinizio lho fatto inconsciamente, poi sempre
pi consapevolmente, fino ad ottenere una specie di guarigione, avvenuta attraverso momenti,
ricordi, immagini e simboli che ora faccio fatica a separare.
Volendo per chiarire il motivo dellinterloquire sopra esposto, cercher di spiegare il modo con cui
io. capisco o credo di farlo. Un modo che secondo Giordano Bruno non viene utilizzato da tutti
gli uomini, ma che il Nolano riuscito a chiarirmi grazie alla sua descrizione riguardante il vero
significato dei numeri.
Ma non voglio dilungarmi troppo o divagare, quindi, di nuovo: Perch, Amore potrebbe definirsi
lultimo passaggio mentale di un DIO che crea in modo geometrico e cimatico
Quanti perch mi direte, eppure, io senza di essi ..non so pi vivere.
Il bello per che a volte posso persino trovare le risposte, di conseguenza, venite come me,
andiamo a casa mia, a Collemaggio, allAquila, perch quando si vuol capire certe cose l bisogna
andare.

UN LUOGO, ANCHE BRUNIANO


Ho gi accennato al fatto che il Sigillo in questione, banalmente, viene identificato come Settenario,
in verit risulta essere da millenni figlio della geometria sacra e come tale pi conosciuto come
Fiore della Vita. Ultimamente ho avanzato lipotesi, piuttosto realistica, secondo la quale tutto il
sistema geometrico del Fiore in realt altro non sia che lapplicazione, o la trasformazione,
geometrica appunto, del sapere dellOttava.
Ma forse sto come al solito. correndo troppo.
Torniamo quindi alla casa di Celestino V, consapevole del fatto che il percorso da seguire per
giungere ad una spiegazione valida del sigillo sar un po laboriosa.
La basilica di Collemaggio tuttora contraddistinta da un simbolo posto fra navata e transetto noto
come: Labirinto.

Fig. 2 Schema del Labirinto di Collemaggio

Fig. 2 Labirinto di Collemaggio

Fui il primo a vedere in quel labirinto non solo 6 cerchi intimamente uniti, ma essenzialmente una
simbologia costituita e conservata nel tempo attraverso TRE semplici OTTO (Fig.2).
Cinque anni fa, infatti, scoprii allinterno di Collemaggio le TRE OTTAVE dopo pi di sette secoli
dal loro assemblamento ermeticamente voluto dal grande Celestino V.
Utilizzando inconsciamente i numeri, collegai, a ragione, quella somma simbolica pari a 24 unit a
qualcosa di altrettanto simbolicamente molto pi antico.
Ci che dentro Collemaggio numero, infatti, pu
essere ritrovato attraverso le composite braccia degli
esseri posti al di fuori dello Zodiaco di Dendera, in
qualcosa di estremamente animico e creativo
(Fig.3).
16 braccia divine, maschili e 8 braccia umane, ma
femminili, mi diedero la possibilit di capire cosa e
quanto in quel labirinto fosse nascosto. Volendo
sinteticamente descrivere il tutto, potrei dire che
Celestino V continuava, attraverso la simbologia del
Labirinto, la trasmissione millenaria di un messaggio le
cui caratteristiche animiche certamente si ripropongono
allinterno dello zodiaco pi famoso del mondo.
Fig. 3 Lo Zodiaco di Dendera

Dendera mi insegn moltissimo e molto continua ad insegnarmi, in quanto i 12 esseri, con le loro
24 braccia, dimostrano di essere direttamente collegati con ci che la sfera centrale zodiacale
contiene. Qui, infatti, 72 corpi celesti, a loro volta suddivisi in due gruppi stellari compositi, pari a
24 e 48 unit, testimoniano simbolicamente la loro diretta emanazione dodecafonica, che scaturisce
da un sistema numerico ben noto, e splendidamente descritto dalla Lista Sumera dei RE.
Il numero un limpido principio, fisico, metafisico e razionale
Cos definiva i numeri Giordano Bruno, ed infatti mai come in questo contesto, ci che pu
sembrare fisicamente numerabile, come una serie di astri, razionalmente inquadrabili dalla mente
umana, in verit dimostra di avere una origine estremamente. metafisica.
Ora, scusandomi per la mia divagazione numerica, purtroppo necessaria, vorrei che immaginaste
quelle 24 braccia trasformarsi in sei cerchi, (come appaiono a Collemaggio), poi quella sestina
fondersi a formare TRE OTTO, i quali, una volta lanno, a Collemaggio, non fanno altro che
aspettare un prodigio voluto da DIO.

UN SOLSTIZIO DI LUCE
Infatti il 21 giugno, al solstizio destate, il sole trasforma in LUCE linformazione numerica posta
allinterno del rosone di Collemaggio, destinata a diventare un SETTIMO cerchio, esattamente
identico agli altri, allinterno del labirinto in questione.
Se adesso, per un attimo, ripensate alle braccia di Dendera, sarete in grado di intuire che queste altro
non sono che lultimo baluardo energetico posto a monte di una realizzazione estremamente
materiale oltre che terribilmente luminosa.
Sostanzialmente, vi potrete rendere conto di come, qualcuno, non si sa chi, non si sa quando, ha
avuto lardire, secondo me riuscendoci, di codificare un atto creativo che tanto sta impegnando tutti
i laboratori di fisica nucleare di tutto il mondo. Di conseguenza, la sfera che contiene la visione
celeste egizia, altro non pu essere che la SETTIMA sfera.
3

E quindi il Settenario, per un sapere senza tempo come quello dellOTTAVA, la summa simbolica
di un atto creativo la cui origine posta esattamente dove oggi non abbiamo il coraggio di
spingerci, ma dove Giordano Bruno era di casa: nellinvisibile.
Adesso torniamo al suo Sigillo (Fig.4) utile a ricordare la memoria Archetipica, perch Lui, nella
sua unica descrizione dei TRE sigilli ERMETICI, dir, (come gi scritto in Mente o Apollo) che
le azioni degli DEI, utili cimaticamente e geometricamente a creare i presupposti della nascente
Luce, in Amore o Venere vengono sostituite dalle corrispondenti caratteristiche emozionali.
In Amore, saranno quindi una summa di emozioni molto simili a quelle umane, come: odio,
coraggio, vigliaccheria, gioia, tristezza, ira, ecc ecc. a portare a compimento le geometrie divine.
In altre parole, Giordano Bruno, quattro secoli orsono, sapeva, spiegava e sperava che ognuno di
noi capisse come e quanto AMORE, un Creatore immanente e musicalmente OTTAVA, avesse
posto, attraverso un miriade di emozioni, alla base della sua sessuata e frattale volont di
creare..la MATERIA.
Di conseguenza, potremo sperimentare qualsiasi tipo di emozione nella nostra vita e, per quanto
possa sembrarci impossibile ammetterlo, persino lodio, comunque e sempre far parte di un unico
sentimento creativo chiamato. AMORE.
Se accetteremo tutto ci, avremo nuovamente una materia viva, emozionabile ed emozionante,
potremo quindi comunicare con essa e mettere a punto una nuova scienza tecnicamente animica,
come lOTTAVA.
Questo dovr essere limmediato compito della razza umana, e, se sapremo perseguirlo, Bruno non
sar morto invano, altrimenti saremo noi a. bruciare.

Michele Proclamato

LAquila, Ottobre 2010