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I

ANNIVERSARIO LIBRI D’ITALIA ANTEPRIMA DIARIO DI LETTURA


Il teppista Un Album I volti della Bertolucci
Manganelli di campioni solitudine che ossessione
Vita per immagini Gli eroi del calcio Tra ricercata intimità L’intreccio fra
e un carteggio nella galleria Panini e inevitabile destino cinema e letteratura
CORTELLESSA P. III RAFFAELI P. VI ROMANO P. VIII SERRI P. XI

NUMERO 1715
ANNO XXXIV
SABATO 22 MAGGIO 2010

MA IL LIBRO
tuttoLIBRI Così cambia l’antropologo Dalla ricerca dei «selvaggi»
NON HA allo studio dell’altro tra di noi, esplorando un social forum
UN CUORE nel web, i tatuaggi dei giovani, le botteghe degli immigrati
DI PANNA

La montagna ha
partorito un cuoricino?

Adesso
A guardare l’immagine
che chiude lo spot sulla
«Giornata nazionale
per la promozione della
lettura», che si celebra
domani in Italia,

i Tropici
sembra proprio di sì.
La silhouette di un
volume aperto è
sovrastata da due
pagine che si
chiudono a cuore.

si trovano
Manco a dirlo
rossissimo. E lo
slogan spiega: «Se mi
vuoi bene, regalami un
libro».
Non un cioccolatino o

in Rete
un gioiello, ma proprio
un libro. Ecco l’idea
della condivisione della
lettura, amarsi è non
dover dire mai «mi
dispiace: preferisco
leggere».
Leggere e volersi bene
non sono in MARCO re un locale in piedi. Anche il
AIME
contraddizione fra loro. nativo è seduto accanto a lui e
Meno male. A illustrare Una delle immagini discute, magari ha montato
questa filosofia del classiche dell’antropologo al un'altra veranda, sua questa
lavoro è quella di Malinowski, volta, e ci guarda.
piacere del testo, tre seduto sotto la veranda della In passato l'antropologo
testimonial niente sua tenda, che si affaccia sul sembrava arrampicarsi sul
male: Gianrico villaggio melanesiano da lui muro che divideva la sua cul-
Carofiglio, Benedetta studiato. Un'immagine emble- tura da quella degli «osserva-
Parodi, Roberto matica, che narra di uno
Saviano. sguardo, quello dell'occidenta- L’ altro è sempre «altro»
I quali però, le, diretto sull’altro, il «primiti-
approfondendo a loro vo», il «selvaggio». Con il tem- ma ci siamo accorti
modo la tesi, finiscono po l'antropologo è finito talvol- quanto di nostro porti
ta per apparire come una sor-
per rovesciarla.
ta di Indiana Jones, avvezzo a dentro e quanto di suo
Ognuno di essi propone
un’equivalenza
esperienze estranee alla gen- è diventato nostro
te comune. Non è sempre co-
singolare fra i propri sì, i tempi eroici dell’antropo- è più solo uno sguardo dell’Oc- servare i suoi trobriandesi è ti» e, appoggiato a quel muro
«se» («se senti il logia, ammesso che si possa cidente sugli altri, oggi ci sono oggi sostituita talvolta da un faceva l'osservatore. Con il
bisogno di capire ciò considerare eroico vivere per antropologi che provengono forum sul web, da botteghe di tempo ci si è accorti che quel
che ti circonda», «se ti da quelle stesse realtà che in immigrati nei quartieri delle muro, spesso, siamo stati noi
piace sognare», «se Non più Indiana Jones Illustrazione passato erano oggetto di stu- proprie città, dall’incontro nei a costruirlo, e che quella bar-
vuoi cercare la di dio e il loro sguardo si rivolge locali comunali con mediatori riera rigida viveva più nella
verità»...) e gli affetti
cacciatore di stranezze James non solo ai loro contesti d'ori- culturali, dalle sale di un mu- nostra mente che nella realtà.
erotici. Scopriamo così, ma studioso di culture Endicott gine, ma anche verso di noi. seo. E sotto queste metafore
La veranda dalla quale Ma- di veranda, oggi, non siede più
secondo una
prospettiva autoriale, il
e identità che debbono
convivere e comprendersi
/Corbis
linowski si affacciava per os- solo l'antropologo a intervista- p Continua a pag. IX

valore
dei sentimenti, qualche mese nelle stesse con-
mica della lettura. dizioni in cui i locali trascorro-
no una vita, sono finiti.
LETTURE A CONFRONTO I DIALOGHI SULL’UOMO
GIANFRANCO MARRONE Di popoli sconosciuti da Classici di ieri Classici di oggi Marco Aime anticipa qui il tema della relazione «Dalla tribù a Internet.
studiare ce ne sono sempre B. Malinowski C. Geertz L’antropologia oggi» che terrà (venerdì 28 maggio, h. 19) alla rassegna
meno, i confini tra l'Occidente ARGONAUTI INTERPRETAZIONE DI CULTURE Dialoghi sull’uomo a Pistoia, fino a domenica 30. Incontri, spettacoli,
TUTTOLIBRI e il cosiddetto Sud del mondo DEL PACIFICO OCCIDENTALE il Mulino dialoghi che si propongono come un «festival dell’antropologia», ideato e
sono sempre più permeabili, i A. Appadurai diretto da Giulia Cogoli: «per parlare di noi e dell’altro, di identità, razzismi e
Bollati Boringhieri
intolleranze, democrazia e giustizia», fra letteratura e nuove forme di
A cura di: paradigmi positivisti del seco- C. Lévi-Strauss MODERNITÀ IN POLVERE
LUCIANO GENTA comunicazione. Ad inaugurarlo sarà Gustavo Zagrebelsky (28/5, h. 17,30).
con BRUNO QUARANTA
lo scorso, la ricerca di una le- TRISTI TROPICI il Saggiatore Meltemi
Seguiranno Mariella Berra e Riccardo Luna, Emanuele Severino, Moni
gittimazione scientifica sono E. E. Evans-Pritchard J. Clifford Ovadia. Tra i relatori di sabato 29: Giuseppe Barbera, il Nobel Amartya Sen,
tuttolibri@lastampa.it stati messi in crisi e l'antropo- STREGONERIA, ORACOLI E SCRIVERE LE CULTURE Michela Marzano e Caterina Soffici, Andrea Moro, Francesco Remotti,
www.lastampa.it/tuttolibri/
logo si trova ad affrontare pro- MAGIA TRA GLI AZANDE Meltemi Luciano Canfora, Emanuele Trevi con Fabrizio Gifuni, Gian Antonio Stella con
blematiche metodologiche e Raffaello Cortina J-L. Amselle Gualtiero Bertelli. Domenica 30 toccherà a Massimo Montanari, Guido
LA STAMPA teoriche sempre nuove. Gli M. Mauss CONNESSIONI Barbujani, Olivier Roy, Maurizio Bettini, Jean-Loup Amselle, Edoardo
sguardi si sono moltiplicati e SAGGIO SUL DONO Einaudi Bollati Boringhieri Boncinelli, e ancora Emanuele Trevi con Sonia Bergamasco.
incrociati: l'antropologia non
II Scrittori italiani
pressa. Ecco, a contrasto, l’ambi-
DIALOGHI Vassalli Ai piedi delle Alpi, tra ’800 zione vaneggiante del Beato che
vuole creare con le cinquanta cap-
IN VERSI e ’900, un secolo di speranze deluse pelle del Monte Santo una nuova
Gerusalemme.Anche se, quasi per
MAURIZIO CUCCHI LORENZO una eterogenesi dei fini, l’impresa ANDREA

È attuale
MONDO

Con Le due chiese, Seba-


stiano Vassalli, dopo qualche di-
versivo di minor lena, torna a or-
Giù in valle si risolve nel racconto «delle infini-
te vicende delle donne e degli uomi-
ni che sono nati e vissuti in queste
valli, riassunte in un’unica vicen-
CORTELLESSA

«Negli scontri lettera-


ri […]si divertiva. Erano gli al-
tri che se la prendevano». Disa-
il poeta
solo il Macigno
chestrare un romanzo di com- da: quella di Cristo e del suo cam- mava per esempio Pasolini
plessa ideazione e struttura, ric- mino verso la croce». («non posso neanche dirgli che

in prosa co di fatti e personaggi che si


muovono nell’arco di un secolo.
Nell’introduzione, un espe-
Vassalli provvede da par suo a
raccontarle, dalla specola monta-
na, senza lasciarsi inceppare da
scrive male, perché non sareb-
be vero»); lo provocava; una
volta riuscì a «smontarlo» (e se

L’
idea del ritorno al po-
emetto in prosa, o la
possibilità di reintro-
durlo - come soluzione drasti-
diente al quale ricorre di consue-
to per chiarire (manzonianamen-
te?) le sue intenzioni, spiega che
la sua storia si svolge ai piedi e
in vista del «Macigno Bianco»,
Bianco resiste troppo insistiti riscontri concettua-
li, muovendosi con occhio vigile e
mano sapiente nel suo brulicante
microcosmo. Dove, nel tratteggio
la prendeva eccome, PPP; stiz-
zito gli dava del «teppista»).
Così ricorda suo padre (scom-
parso vent’anni fa, il 28 mag-
gio) Lietta Manganelli, fra risa-
ca rispetto a una versificazio- una montagna che incombe fin Occhio vigile, mano tine ereditariamente mefistofe-
ne «libera» ma troppo spesso sulla lontana, indefinita pianura liche, nelle didascalie - dettate
ancora generica o incerta - è novarese. Si svolge anche nel sapiente: il ritorno a Ermanno Cavazzoni, compli-
molto attuale. Lo dimostra tempo in cui sono risuonate con a un romanzo ce soave - delle immagini splen-
anche il libro di Angelo Scan- forza le note dell’Internazionale, didamente riprodotte nell’Al-
durra, Quadreria dei poeti a cadenzare in tanta parte del di complessa bum fotografico Quodlibet. Il
passanti (Bompiani, pp.80, mondo le speranze, alla fine de- ideazione e struttura quale fissa una volta per tutte
€ 7,50), che imposta, rigoro- luse, di giustizia e di libertà. La (dopo la versione uscita anni fa
samente in prosa, testi mossi sua musica, poi rivestita di paro- dei personaggi e negli «a parte» ri- sul Caffè illustrato) la prodigio-
da una tensione lirica vertica- le aliene, era nata proprio tra servati all’autore, mi sembra di co- sa «mitobiografia» che rispon-
le, lontana da ogni tentazio- quelle montagne familiari a Vas- gliere una nuova tonalità: oltre alla de al nome di Giorgio Manga-
ne narrativa, affidata sem- salli, come inno alle Alpi compo- punta aguzza del sarcasmo, preva- nelli. «Il Manga», anzi, come lo
mai alla suggestione anche sto da un dimenticato maestro lente in altri suoi romanzi, s’impo- chiamavano gli amici.
misteriosa delle immagini. Vincenzo Pedrali. Non è questo ne infatti un diffuso, affettuoso Fra questi Luciano Ance-
Una riflessione sulle varie op- l’ultimo dei paradossi che ricor- umorismo. Lo si ravvisa in partico- schi - «il Magister» - ebbe in
portunità offerte dalla prosa rono nel romanzo. lare nel ricorso ai proverbi dialet- sorte di fargli da mèntore. Lo
poetica dovrebbe poter coin- Uscendo fuor di cornice, Le tali e ai soprannomi che danno vo- intercetta all'inizio degli Anni
volgere anche i nostri lettori- due chiese racconta la storia di ce, nell’ambiente chiuso di Rocca Cinquanta, quando il non anco-
poeti o aspiranti tali. Rocca di Sasso e dei suoi abitan- di Sasso, informato su comporta- ra Manga brancola nelle caligi-
Wolfango Testoni è un menti e mestieri, consapevole dei
giovane di Como già in gra- «Le due chiese»: in un genealogici trascorsi, alla creativi- Lo ricorda la figlia
do di gestire i materiali con tà popolare.
buona destrezza. Sa variare affollato microcosmo Non c’è persona che non si pre- Lietta: le sue fotografie
opportunamente il verso e spiccano un maestro senti nel romanzo con un vivido e le lettere ad Anceschi,
muoversi con concisione. Sa contrassegnoo vestimento onoma-
osservare con acutezza e di- socialista, poi fascista Sebastiano Vassalli narra la storia di una piccola comunità ai piedi delle Alpi stico, sopportato o rivendicato. tra celie e staffilate,
sincanto la realtà del quoti- e un esperto di motori Vassalli attinge con dovizia al re- in primis per Pasolini
diano: «Il fornaio accanto al- pertorio dei soprannomi (dandone
la mia casa /osserva i suoi ti, una piccola comunità, indivi- cia come autista di corriera, ma di passata, e giustamente, la tradu- ni d'una giovanile disperazio-
miracoli fiorire /nella luce /e duata nelle sue minute occupa- metterà a frutto «l’intelligenza zione) non per una propensione al- ne. Lo stimola, lo pungola, lette-
nei suoi gesti cresce /una zioni e umane passioni, che sol- delle mani» e la passione per il la- la macchietta o per il gusto della ralmente gli strappa di mano
stanchezza nota, un mattino tanto una traballante corriera voro, diventando esperto di moto- parola rara, ma perché questa ca- articoli e recensioni per il neo-
greve. /Di tante porte spente unisce alla città sottostante. La ri nella nascente industria dell’au- tena di locuzioni costituisce di per nato verri («la rivista è piena di
/solo la sua ha la luce accesa. prima guerra mondiale viene a tomobile. E trova in Artemisia, se stessa racconto. Essa rappre- roba» suona goloso, nel ’56, il
/La lampadina nuda giù dal sconvolgere, come un innatura- pittrice di ex voto e Madonne di senta inoltre una significativa testi- commento del Manga al primo
soffitto, /stella vuota. /Il tie- le, devastante rovescio, vetuste paese, un conforto nella sua vita monianza di un mondo che va numero).
pido gravare di una cosa no- abitudini e radicati affetti. onesta e senza scosse. scomparendo. Il carteggio fra i due è esile
ta». Rischi di più, evitando Due sono i personaggi che Una dualità ricorre anche nelle A durare, nelle Due chiese, re- ed esilarante. Il loro rapporto è
la battuta e la tendenza al spiccano nell’affollato scenario. chiese del titolo, edificate l’una da- sta soltanto il «Macigno Bianco». fatto di prensile cultura e celie
bozzetto. Il maestro Prandini, socialista e gli uomini destinati al fronte, l’al- Si è perdutaanche l’Internazionale, «manganesche» (teppisti, cer-
Anche Federica Galetto, libero pensatore, volontario di p Sebastiano Vassalli tra dagli scampati alla guerra. Es- e le residue speranze dell’autore to!): «un gioco iperletterario tra
alessandrina, mostra sicurez- guerra e mutilato, partecipa al- p LE DUE CHIESE se sembrano tuttavia rinviare, per sembrano spostarsi, ottimistica- due attori che recitano una
za e disinvoltura. La sua è l’impresa di Fiume e diventerà p Einaudi, pp. 316, € 2O allusioni, a vicende che si sono svol- mente, sulla «religione della natu- commedia barocca», ha scritto
una scrittura vischiosa e raf- gerarca fascista, fino a essere p Sebastiano Vassalli è nato a Ge- te secoli prima nella valle. Ecco al- ra e dell’ambiente (che) potrebbe Silvano Nigro. Ed è in seguito al-
nova e vive in provincia di Nova-
finata: «se siano essi specchi drammaticamente coinvolto ra. Tra i suoi libri «La chimera».
lora rievocata la figura dell’eretico nascere proprio qui, nel cuore di le staffilate dell’Anceschi che al
d'anima a ritroso / o becchi nel tracollo del regime. Ansel- Dolcino, la sua ingenua e generosa questa vecchia Europa dove tutto «Mangagnifico» (così lo defini-
d' uccelli nel fogliame /fenici mo, chiamato Ansimino, comin- utopia libertaria crudelmente re- ha avuto inizio». sce il Magister) si scioglie il no-
rinvenute per mio tormento
/o evoluzione in alto /com-
plesse stirpi di nobili e accat-
toni /fin sotto la mia fine- RENATO danno a coiti di ogni specie su
stra». Si nota anche qualche BARILLI Moresco Un killer e una seducente fata buona divani maculati di chiazze so-
eccesso di ricercatezza, qual- Ad appena un anno spette, trovandosi circondati
che virtuosismo forse non ne- dall’uscita del suo opus ma- in un fosco castello di orrori e perversioni da escort o veline, per usare il
cessario: «Dichotomía sterile gnum, i Canti del caos, Anto- termine oggi in uso, dai cui fon-
nei contrapposti/ […]/Fosse- nio Moresco ritorna con un doschiena filtrano tracce evi-
ro mai state le mani tozze /a
impreziosire la tua stizza se-
data /o i miti sguardi d'orti-
ca sulle parole /che irretiva-
romanzo più breve e snello,
Gli incendiati, in cui conferma
la capacità di dare zampate
forti, incisive, ma tradisce an-
Come Bonnie e Clyde denti di mestruo. Ma poi da
quella Gomorra i due fuggono,
invano, in quanto le forze del
male li raggiungono e li stendo-

nel cuore di Gomorra


no i deboli e sfidavano /gli che una certa fretta di realiz- no a colpi di mitra.
sprezzanti compiaciuti». zazione, non sfruttando al Qui l’autore ha un’altra in-
Marco Nicastro tende a meglio talune invenzioni, pur venzione pienamente degna
una sintesi verticale che qual- sorprendenti o addirittura del suo passato, ovvero la mor-
che volta sembra eccedere, geniali. te non pone fine alla vicenda
trasformando la normalità Dovendo ricorrere all’ine- gosciosa fuga per la salvezza. della coppia intinta di un ro-
in forte tensione drammati- vitabile eresia della parafra- Quanto a lui, interviene a sal- manticismo nero, anzi, i due
ca: «Mi uccido di te /Su quest' si, diciamo che è di scena un varlo dalle fiamme un’altra fi- continuano a esistere anche al
altura/Preso per mano dalle protagonista intento a redige- gura anch’essa in partenza al- di là della soglia fatale, risve-
nuvole. /[…]/tu mi dissolvi/ re in prima persona una sor- quanto stereotipata, è la donna gliandosi in una morgue, inten-
dalle fondamenta/senza nem- ta di diario crucciato e nevro- dell’Est giunta nei nostri lidi co- ti a cercare le proprie teste co-
meno saperlo.//Mi sciolgo in stretta a prostituirsi, ma nello sì come si andrebbe alla caccia
te /Confuso nel tuo calore». «Gli incendiati»: stesso tempo, per il nostro cu- dei caschi protettivi, persi in
Cerchi di attenuare le tinte po protagonista, è anche la fa- una caduta dal motorino.
senza perdere in energia. zampate forti ta buona, una propizia riserva C’è insomma una vita dopo
Marco Mastromauro e incisive, ma non di grazia e di seduzione femmi- la morte, quasi che l’esistenza
propone con una certa effica- nile che già da tempo si era af- o il decesso fossero come il più
cia quasi un frammento di si sfruttano al meglio facciata nei sonni e nell’imma- p Antonio Moresco e il meno di un’algebra sini-
racconto sospeso, o una sce- invenzioni geniali ginazione dell’adolescente. p GLI INCENDIATI
p Mondadori, pp. 182, € 18,50
stra. Ma subito dopo Moresco
na, che potremmo immagi- I due, assieme, formano non sembra sfruttare al meglio
nare come quella di un film: tico, attraverso cui si rivela un’inedita variante della cop- Un romanzo breve, quasi una pau- questa sua invenzione, infatti
sa dopo I canti del caos
«Tornando hai l'aria di una nei panni di un killer, costret- pia di criminali, come Bonnie e cancella quasi ogni differenza
sconosciuta:/si aprono stra- to alla solitudine, a passare in- Clyde, ma redenti da un sogno Antonio Moresco tra i viventi e gli estinti, inoltre
de vuote intorno, /vicoli in- denne tra la folla dei normali, d'amore che li proietta verso le schiere di questi ultimi van-
contrano palazzi […]/Ti fer- che per esempio si godono cieli superiori. Lei appare sem- prosaici altro non sarebbe se del caos. Basterà citare alcuni no a ingrossarsi in modi preve-
mi, ritorni, di nuovo stai, una vacanza al mare. pre al fianco di lui ogni qualvol- non un russo mafioso, arricchi- degli orridi servizi che si effet- dibili, raccogliendo le vittime
/con il dorso della mano sul- Lui tenta di sottoporsi al ta gli si metta male, quando sia to per vie illecite, creatore di tuano in quel luogo. Per esem- di tutti i recenti eccidi, in una
le labbra /trattieni un nome, rito comune, ma non ce la fa. insidiato dagli ex-complici che un magico castello degli orrori pio, la donna dei sogni, che del lunga lista in cui entrano la Slo-
t'avvii. /Ti seguo svoltando Del resto non tarda a scatta- medita di abbandonare. Poi la e delle perversioni sessuali. resto non esita a dichiararsi venia, la Croazia, la Cecenia,
dalla città /[…]dove il ponte re un incendio, peraltro an- fata buona e perversa nello Proprio nella visita di que- schiava di quel satanico padro- l’Abkhazia, l’Ossezia.
di ferro risuonava/sotto i nunciato già nel titolo, che stesso tempo lo prende per ma- sto fosco maniero Moresco ri- ne, gli mastica il cibo, di cui poi Infine, il tempo è scaduto,
passi dei prigionieri». snida dagli alberghi i villeg- no e lo porta a incontrare il Si- trova in pieno le magnifiche egli si nutre, e i convitati a son- e i due fantasmi si dissolvono
gianti costringendoli a un'an- gnore del male, che in termini virtù già dimostrate nei Canti tuosi banchetti in seguito si nell’aria.
Tuttolibri
SABATO 22 MAGGIO 2010
LA STAMPA III

Giorgio Manganelli del linguaggio trascinata in una


in un ritratto regione drogata, fantastica ed
di Ettore Viola eccitante, che Manganelli chia-
ma Menzogna.
Bloc notes
È misterioso - per non dire A TORINO
misterico - come quest’angoscia
si traducesse nel linguaggio
Per Nico Orengo
cruento dell’alimentazione. Su- = A un anno dalla morte, gli
perato il trauma della nascita amici rendono omaggio a Nico
(letteraria), delle zuffe coi colle- Orengo in una serata di letture e
ghi non si curava; ma - prosegue ricordi (Teatro Gobetti, giovedì
Lietta - «si offendeva per altre 27, ore 21). Alberto Casiraghy
p I BORBORIGMI DI UN'ANIMA cose, per un ritardo a cena, ad (Edizioni Pulcinoelefante)
Carteggio Manganelli - Anceschi esempio». Dopo un solo giorno pubblica per l’occasione i suoi
p Aragno di lezione, al DAMS di Bologna «Aforismi per Nico». Eccoli: «La
p pp. 83, € 12 dove l'aveva chiamato il Magi- vera libertà non si vede»; «Nella
p ALBUM FOTOGRAFICO
DI GIORGIO MANGANELLI
ster, si dimette in seguito, pare, luce di ogni cosa c’è un sogno»,
p Quodlibet «Compagnia Extra» a un pessimo pranzo (non senza «Chi pensa di sapere tutto avrà
p pp. 103, € 14 raccomandare un altro prof sui molti problemi con le balene».
p Oltre a questi due titoli, entrambi generis, Gianni Celati); un'altra
curati dalla figlia dello scrittore volta Anna e Luigi Malerba lo in- A ROMA
vitano a cena con Italo e Chiqui-
Lietta, è uscita di recente la mo-
nografia critica Grammatica e po- Letterature
litica della rovina in Giorgio Man-
ganelli di Giancarlo Borelli (Arac- Tra angoscia e zuffe: = Un viaggio nella cultura
Anni Sessanta («La vita dolce. Il
ne, pp. 168, € 12), dove si tenta di
spiegare il provocatorio antivirtui-
il rapporto con via ritmo del pensiero») sarà il fil
smo della sua «ideologia del tradi- Biancamano si concluse rouge di «Letterature», nono
tore» (per dirla con Achille Bonito festival internazionale di Roma
Oliva) o, meglio, del disertore.
quando Giulio Einaudi che si è aperto il 20 maggio con
p I libri di Giorgio Manganelli sono piluccò nel suo piatto un omaggio a Ennio Flaiano.
pubblicati dall’editore Adelphi Alla Basilica di Massenzio, fino
ta Calvino: ma Manganelli arri- al 22 giugno, dieci serate a
Vent’anni dopo Un carteggio e un album fissano LE LETTERE DI SANGUINETI va prima di tutti, pretende di tema. Il 25 maggio si parlerà di
Con Luciano Anceschi fu a lungo mangiare subito, fugge prima «Affetti» (con Michela marzano,
la sua prodigiosa, hilarotragica, “mitobiografia” in dialogo anche Edoardo che gli altri si siedano a tavola. Delphine de Vigan, Anita Nair);
Sanguineti, scomparso martedì Una foto lo riprende all’alpeggio il 27 di «Denaro» (con Tahmina
18 maggio: le sue Lettere dagli degli einaudiani, a Rhêmes, men-

Quel teppista
Anama e Amartya Sen). Si
anni cinquanta, a cura di Niva tre impaurito come sempre alla avvicenderanno poi Philippe
Lorenzini, sono edite dal
genovese De Ferrari (pp. 280,
chetichella esce da un droghie- Djian, Elisabeth Strout, Herta
€ 18), 158 missive del critico re: soppesando un involto che il Müller, Maurizio Maggiani,
poeta, scelte da un numero ben divo Giulio e i suoi, magri sani so- Marramao e Cacciari , Carol
più cospicuo - ma anche una fisticati, avrebbero disapprova- Oates, Julia Kristeva.

di Manganelli
lettera di Anceschi a Sanguineti e to senz’altro. www.festivaldelleletterature.it
il piccolo carteggio scambiato da Quella che preferisco, fra le
Sanguineti con Vittorio Sereni - Leggende del Manga, lo ritrae PREMIO
negli anni dal 1954 al 1961. Il nel momento in cui quella paura
quadro vivo di un tempo di gli suscita un coraggio insospet-
Il Mondello
dissociazioni e contese (ben nota
la polemica di Officina tra
tato. Come si sa era costume di = Lorenzo Pavolini (Accanto
do alla lingua. All'ennesima prof- sa esattamente come scriverà: to da voi, di uscire dal castello Sanguineti e Pasolini). Ma Giulio Einaudi girare con la for- alla tigre, Fandango) è il
ferta di collaborazione il Manga, «quella bella prosa che io mi so- di una stima […]generosa». Lo soprattutto la giovinezza chetta in mano, e piluccare dai vincitore del premio Mondello,
«il dappoco» (così si definisce gno, tutta ricchissime seconda- terrorizza l'idea di sortire dal- smagliante di un poeta proiettato piatti dei suoi prestigiosi clientes. sezione autori italiani. Davanti a
lui), si schermisce promette tos- rie, barocca ma freddina, neo- la tana (si raffigura come laido al fare (l'insegnante, l'assistente Manganelli non può credere ai Roberto Cazzola (La delazione,
sicchia rinvia (la lettera l'aveva classica ma drammatica, solen- animale, losco abitatore di bas- universitario, il poeta di propri occhi. Solleva il piatto, si Casagrande) e a Michela Murgia
già resa nota Mariarosa Bricchi): ne ma oscena». Furioso delira: sifondi): di «uscire» a stampa, i Laborintus, il lettore di Dante, il alza e se ne va: considerando (Accabadora, Einaudi). Gli altri
«Forse io ti ucciderò, mio buono e «ecco una visione di “Verri” fitti baffi allungati a vibrare fiutan- collaboratore di riviste e, come concluso, da quel momento, ogni premi che saranno consegnati
colto: e davanti al tuo insanguina- di Manga, cataloghi folti di Man- do invisibili minacce. Paura, Sanguineti scrive di sé, rapporto con Via Biancamano. oggi a Palermo: autore straniero
l' «Erostrato costruttore»), ricco di
to catafalco scriverò il FAMOSO ga, e saggi sul Manga, dibattiti terrore, angoscia. un linguaggio tutto cose ma
Ogni pasto, ricorda Lietta, «è (Edmund White, La doppia vita
SAGGIO, la INCREDIBILE RE- sul Manga, donne suicide pel Quando alle sferzate del Ma- spesso rigato da scatti di umore un rito religioso, è sacro; lui dice- di Rimbaud, minimum fax);
CENSIONE, la DOTTA PROLU- Manga, interrogazioni al Parla- gister si aggiungeranno i miti burlesco, tra citazioni colte e va: noi mangiamo i nostri mor- poesia (Antonio Riccardi,
SIONE […]io scriverò TUTTO: mento sul Manga». Chissà se da maliosi d'uno psicanalista-scia- professorali ammiccamenti. ti». Sarà per questo che il suo ri- Aquarama e altre poesie
[…]volumi, saggi, articoli e artico- lassù (anzi, da laggiù) constata mano ebreo, Ernst Bernhard, a Sempre a cura di Niva Lorenzini è storante preferito, il Romagnolo d’amore, Garzanti); opera prima
lesse, note e commenti, chiose, la realizzazione - fatti salvi, a quarant’anni passati romperà da ricordare di Sanguineti il di Roma, un certo giorno decise (Gabriele Pedullà, Lo spagnolo
postille e asterischi, appunti e quanto consti, morti per amore gli indugi: e sarà finalmente, nel Ritratto del Novecento (Manni, di chiudere senza preavviso. Era senza sforzo, Einaudi);
svagatezze». e baruffe in emiciclo - di siffatto 1964, Hilarotragoedia. Cioè il rac- pp. 230, € 20), un mosaico tra il giorno del suo funerale. Così traduzione (Evgenij Solonovic,
Quanto vuole scrivere, il programma. conto - oscuro, terribile, comicis- letteratura, cinema, musica e arte Manganelli faceva ritorno nel lu- Farfalla di Dinard di Eugenio
delle opere che fecero il secolo.
Manga!, letteralmente trabocca Il fatto è che ha paura, il simo - di quell’angoscia, s'è visto, [G.T.]
minoso regno delle tenebre - Montale); saggistica (Marzio
di parole. E già a quest’altezza Manga: «la paura di essere let- atrocemente vera: ma dai fasti quello da cui proveniva. Barbagli, Congedarsi dal
mondo. Il suicidio in Oriente e
Occidente, il Mulino); identità e
letterature dialettali (Gian Luigi
SERGIO dine, e solo perché giù nell’Italia Beccaria, Misticanze, Garzanti, e
PENT Melandri L’esordio della sceneggiatrice: «riconosciuta» non era ben accet- Marco Paolini); premio della
Forse la complessa, ta una donna sola con figlia a cari- Giuria (Francesco Forgione,
turbolenta e sanguinosa storia la turbolenta, tragica storia dell’Alto Adige co. «Eva dorme» : sono queste le Mafia Export, Baldini Castoldi
politica dell’Alto Adige non era puntuali parole che avvolgono e Dalai), premio del Presidente
mai stata raccontata in un ro- proteggono la piccola figlia di (Emmanuele Emanuele).
manzo. Soprattutto in un ro-
manzo epico al femminile, che
rievoca le vicende di quell’«al-
tra» Italia con la passione e la
Il carabiniere del Sud Gerda dalle ondate del destino.
Ma Eva cresce, si allontana, cono-
sce uomini e vive una sua lunga
storia con Carlo, che la ama ma
FESTIVAL
Che ridere

e il sangue del Nord


fluvialità delle grandi narrazio- resta con la moglie, si emancipa = Primo festival del Comico,
ni corali. Certo Eva dorme - esor- da quella geografia rocciosa in «Forme del pensiero che ride», a
dio in libreria della sceneggiatri- cui l’Italia si sta sforzando di en- Genova, Palazzo Ducale:
ce Francesca Melandri - non è trare, con tutti i suoi difetti. inaugurato ieri, proseguirà fino
Cent'anni di solitudine, ma si di- La bellezza di questo ampio al 25 maggio. Tra gli ospiti Dario
fende scavando con energico fu- me battute dell’esistenza di Vito, romanzo risiede nella commossa Fo, Franca Rame, Paolo
rore nelle rocciose asperità di il carabiniere che nei sanguinosi ricostruzione delle vicende di Villaggio, Pupi Avati, Carlo
un angolo di mondo in cui vive- Anni Sessanta le fu per qualche Gerda e di Eva, con pagine finali Giuffrè, Moni Ovadia,
re significa ancora oggi tenere i anno quasi padre, per lei che un veramente strazianti nella loro Alessandro Bergonzoni, Gino
piedi in due lingue, due passati, padre non l'aveva mai avuto. limpida analisi dei sentimenti Paoli, Sergio Staino, Massimo
due inclinazioni esistenziali. Una lucida volontà narrativa umani, ma la corposità dell’inten- Bucchi, Vincino.
Due di tutto, insomma. ci porta a spasso nel tempo, dal Su «Modi di ridere», forme
La Storia passa attraverso primo dopoguerra della famiglia «Eva dorme»: spiritose e umoristiche della
le immagini - talvolta un po’ re- Huber fino all'arrivo di Gerda, la narrazione, un convegno a
toriche come accade quando si madre di Eva, colei che accende un romanzo epico Sant’Arcangelo di Romagna,
intrecciano realtà e finzione - su di sé i riflettori della vicenda, al femminile, la passione Rocca Malatestiana, il 28-29
dell’Opzione tra Hitler e Mus- donna splendida e ribelle in un maggio con, tra gli altri,
solini per i popoli altoatesini, p Francesca Melandri contesto chiuso e gretto in cui la e la fluvialità delle Francesco Orlando, Jörge
del disprezzo tra italiani man- p EVA DORME
p Mondadori, pp. 347, € 19
sua nubile maternità diventa la grandi narrazioni corali Schulte e Piero Boitani.
cati e tedeschi di ritorno, del colpa da scontare. Gerda è il deus-
paziente lavoro di ricamo poli- L’autrice ha firmato, tra l’altro, ex-machina del tracciato storico, to anche agiografico merita un POESIA
la sceneggiatura di Don Matteo
che col suo coraggio traghetta
tico intessuto per decenni da
Silvius Magnago, carismatico Francesca Melandri una femminilità osteggiata sulle
applauso, poiché ci fa riflettere
sulle appartenenze, sui conflitti,
Il Roccolo
leader della «Sudtiroler Vol- sponde di un’estrema consapevo- sulle debolezze insanabili delle vo- = Quarta edizione della
skpartei». Degli attentati ai tra- nell’ondulato, intenso romanzo sta storia più piccola che vede co- lezza, mentre la politica crea lontà politiche di minoranza. rassegna «Il Roccolo della
licci e delle bombe - soprattut- della Melandri. Una porta aperta me protagonista Eva, quaranten- scompigli e battaglie, mentre gli Una storia che può piacere a Poesia», a cura di Giovanni
to - che negli Anni Sessanta su un passato che ci appartiene, ne organizzatrice di eventi inter- uomini che l’attorniano riescono tutti, con qualche sano brandello Tesio, per l’associazione
causarono numerosi morti ma del quale ben poco conoscia- nazionali: Eva che sale su un tre- a possedere qualcosa del suo cor- di feuilleton che, in tempi di vac- culturale Marcovaldo.
«italiani», etichettando come mo. E c’è - sopra ogni cosa - una no dal remoto nord altoatesino po, ma non la sua caparbia indi- che magre e giovani scritture L’inaugurazione domani, Teatro
terroristi gli abitanti di quelle preziosa lezione narrativa, tra per scendere giù fino alla Cala- pendenza. Gerda protegge Eva esangui, riconcilia con l’antico Civico di Busca, h. 21: Giorgio
terre eternamente di confine. passato e presente, vicende pub- bria, attraversando il paesaggio da tutto, anche da Vito, il carabi- piacere di lasciarsi trasportare Conte incontra Guido Gozzano
C’è tutto questo, in una dosa- bliche e dolenze private. Ci con- felice ma spesso deturpato del- niere del sud che avrebbe potuto da una voglia di raccontare maiu- (poesia e musica). Domenica 30
ta ricostruzione progressiva, quista, pagina dopo pagina, que- l’Italia, per accompagnare le ulti- cambiare le sorti di quella solitu- scola, intrepida, sincera. i canti di Costantino Nigra.
IV Scrittori stranieri
Cowell «La donna col vestito verde», un suggestivo
romanzo biografico sul primo amore dell’artista

La modella, alfa
MARTA
MORAZZONI

Monet non piacque


molto ai parigini suoi contem-
poranei, quando si propose
con uno stile del tutto nuovo:

e omega di Monet
un suo dipinto al Salon del
1862 fu appeso talmente in al-
to da parere più uno scherno
che una proposta. Anni di in-
comprensione e di fame
aspettavano il giovane pro-
vinciale partito da Le Havre
con la certezza che la sua pit- due figli. Morì a trentaquattro
Catherine Dunne vive a Dublino, dove è nata nel 1954 tura non sarebbe passata sot- anni, dopo una vita di stenti e il-
to silenzio. Queste certezze lusioni, mentre il giovane Mo-
contro ogni ragionevole dub- net inseguiva quella fama che
non voleva arrendersi alla sua
Dunne Una pecora nera mette Si chiamava Camille qualità. Storie di ordinaria bohè-
me in cui Mimì muore strappan-
a soqquadro il tranquillo ménage Doncieux, gli diede do lacrime (e applausi), portan-
due figli, si spense a dosi via il momento magico del-
la gioventù, anche se all'epoca

Una famigliola 34 anni, dopo una vita


di stenti e illusioni
bio e contro ogni evidenza so-
Camille non poteva dirsi giova-
nissima. La sua morte per can-
cro rappresentò un tormento e
un rimorso per il pittore che,

di Dublino
no il segnale o di follia egocen- pur nel costruirsi, e presto, una
trica o di vera arte: nel caso nuova vita accanto a Alice Ho-
di Monet, cento e passa anni schedé, non poté dimenticare la
dopo la risposta si è scritta da
sé, e insieme a lui trionfa or- La ritrasse sul letto
nella tagliola mai il modo di dipingere dei
suoi sodali del tempo gramo.
Proprio a una mostra che,
quindici anni fa al Metropoli-
tan Museum di New York, ne
di morte e dalle linee
del suo volto sembrano
discendere le onde che
MASOLINO
D’AMICO
raccontava i faticosi primi avvolgeranno le Ninfee
passi la scrittrice Stephanie
Lynda è una signora Cowell fu colpita dalla dura storia passionale e alterna che
dublinese felicemente sposa- gavetta di coloro che oggi la lo aveva legato a Camille.
ta, con figli quasi adulti - più parte del pubblico ricono- La bella Camille dal vestito
uno, ventenne, ancora in ca- sce e quasi idolatra. Fu soprat- verde, di cui è meno noto un al-
sa, mentre l’altra, più gran- tutto attratta dal ritratto del- tro ritratto, l'ultimo, che il pitto-
de, sta ultimando la sua for- la donna col vestito verde, re le fece sul letto di morte: del
mazione all’estero -, un’atti- una delle prime opere di Mo- lungo e partecipato romanzo
vità artistica (disegna gioiel- net: questa ragazza ha un no- biografia che la Cowell ci propo-
li d’argento, dipinge rotoli me per lo più ignorato dai visi- ne, un ansioso andirivieni di in-
decorativi e coltiva un suo tatori, e una storia su cui la quietudini e fantasie, di eros e
giardinetto, il tutto in stile p Catherine Dunne Cowell ha indagato, finché la thanatos, di fame e di paesaggi «La donna col vestito verde» di Claude Monet; a destra un suo autoritratto
molto giapponesizzante) e p DONNA ALLA FINESTRA figura del quadro non è uscita carichi di suggestione, la cosa
un più che discreto benesse- p trad. di Ada Arduini dall’anonimato e si è trasfor- che colpisce è proprio questo at-
re; il marito, l’inevitabile pe- p Guanda, pp. 300, € 16,50 mata nel soggetto di un ro- to, d'acchito irriguardoso della e in modo particolare quell’ulti- no di Giverny.
riodo di allontanamento dal manzo biografico di stretta os- sacralità della morte. Eppure, ma, avvertiamo come nelle li- È appunto da questo giardi-
quale fa ormai parte del pas- servanza (tranne per poche sembra dirci la Cowell, in que- nee che avviluppano il volto or- no che parte il romanzo della
sato, è molto assorbito dalla anche molto saggio e i genitori eccezioni) ai fatti che ne han- sta donna, e in quei suoi due pe- mai sfatto della donna e ne se- Cowell, concepito come una fa-
propria attività nell’edilizia. di Ciaràn sperano che possa no caratterizzato la vita. culiari ritratti stanno l'alfa e gnano il dissolversi della vita si ticosa memoria che torna a di-
A movimentare l’esisten- avere una buona influenza Si chiamava Camille Don- l'omega di Monet. profili qualcosa che va nella di- sturbare e coinvolgere l'artista
za ecco però ricomparire la sul loro rampollo, salvo ricre- cieux, fu la prima modella del Per entrare nel merito di rezione delle più affascinanti ormai maturo; in questo giardi-
pecora nera della famiglia, il dersi dopo un episodio allar- giovane artista, ne fu la com- questa allusa osservazione biso- opere del maestro, quelle Nin- no, oggi meta di un turismo de-
fratello del marito, pazzo, mante. Rientrando sotto la pagna, sposata simbolicamen- gnerebbe saper leggere nell’al- fee che sarebbero state un suo voto all’arte dell’impressioni-
violento e paranoico da pioggia, incontrano una ra- te con un anello fatto di fili fabeto della pittura dell’artista. soggetto insistito e coltivato, sta, si concentra la parte più af-
quando, decenni prima, i gazza straniera in fuga dopo d'erba, fu la madre dei suoi Ma se osserviamo le due opere prima che sulla tela, nel giardi- fascinante e misteriosa della
suoi lo ripudiarono per aver aver subito violenza proprio
provocato con incoscienza la sotto il loro tetto...
morte di una sorellina. Già Curioso il tentativo della
anni addietro questo pestife- prolifica e da noi popolare
ro fratello Danny causò gra- scrittrice irlandese di sposare Kehlmann Tecnici, manager, scrittori guru,
vi guai al ménage di Lynda: la soap opera, verso la quale
chiese ospitalità fingendosi talvolta inclinano le sue ca- attori incapaci di controllare il proprio destino
malato terminale e poi sparì ratteristiche situazioni di
donne che si battono per il LUIGI

«Donna alla finestra»:


il curioso tentativo
di sposare la soap
proprio focolare, e il thriller,
con la calibrata descrizione
delle attività di Danny, il qua-
le animato da un irrazionale
FORTE

Il mondo è proprio
pazzo e il giovane Daniel
Kehlmann fa di tutto per
Questo pazzo mondo
di burattini senza volto
e pertanto inestinguibile desi- convincerci. Il trentacin-
opera a un thriller derio di vendetta distrugge quenne scrittore bavarese
di sadica lentezza con sadica lentezza, un pezzo di nascita, ma viennese di
alla volta, tutto il benessere adozione, è un maestro dall'
avendo svuotato cassaforte dell’odiato fratello. umorismo leggero e surrea-
e carte di credito. Adesso La Dunne sfoggia una peri- le. Nell'ultimo libro, Fama. 2006), si era divertito con gar-
Danny non si ripresenta di zia degna di uno specialista Romanzo in nove storie, spiaz- bo e irriverenza alle spalle di
persona, ma fa recapitare in- del genere finché si tratta di za non solo il lettore ma an- due geni come l'enciclopedico
quietanti biglietti e provoca costruire la ragnatela di terro- che i personaggi che si rin- Alexander von Humboldt e il
danneggiamenti molto spia- re che piano piano avviluppa corrono e disperdono in cer- matematico Friedrich Gauss
cevoli tramite un sicario la famigliola, ma poi, una vol- sorpresi in un fantomatico in-
prezzolato che spia la casa di ta esaurita la gamma delle di- «Fama. Romanzo contro nella Berlino del 1828.
Lynda notte e giorno e ogni sgrazie possibili (non bastas- Stavolta in scena c'è il no-
tanto sgonfia le ruote della sero le mene di Danny, il ma- in nove storie»: stro mondo bizzarro e coatto:
sua automobile, getta nel rito di Lynda è travolto dal un magico puzzle, una quotidianità zeppa di ger-
giardino sacchi di immondi- crollo dell’economia irlande- ghi ipertecnologici in salsa in-
zia ripugnante e via dicendo, se), costruisce un finale delu- tra goffaggini e fobie, glese, di esistenze virtuali, di
in un crescendo che arriverà dente, almeno per chi si intralci e fallimenti storie improbabili fra YouTu- p Daniel Kehlmann
alla devastazione dell’immo- aspettava la sacrosanta puni- be e gli squilli del cellulare. p FAMA
bile, con sabotaggio delle zione del colpevole. ca d'autore in un'atmosfera Affollano queste pagine tec- Romanzo in nove storie
creazioni di Lynda e del com- Tuttavia, ecco il risvolto in- vagamente pirandelliana do- nici del computer e direttori p trad. di Paola Olivieri
p Feltrinelli, pp. 160, 14
puter di suo marito. coraggiante, la famigliola ben- ve il deus ex machina non di aziende telefoniche, scrit-
Frattanto Ciaràn, il figlio ché bastonata da tutte le parti esita a intromettersi e a tori guru che predicano be- Daniel Kehlmann
di Lynda, adolescente non ritrova nell’emergenza quel- muovere le pedine come più ne ma razzolano nel dubbio
privo di problemi (studia po- l’unione dalla quale forse si gli garba. Tra goffaggini e in- come Miguel Aristos Blan- scrittrici di thriller come Ma- escono dal racconto talvolta
co, si droghicchia, è soggetto stava, senza nemmeno render- tralci, fobie e fallimenti Kehl- cos alle prese con il suicidio ria Rubinstein smarrita in in un serrato dialogo con il
a attacchi di collera e di ma- sene conto, allontanando. Se mann gioca con realtà e fin- per marchiare «il mondo un lontano Paese dell'Est do- proprio narratore come suc-
leducazione) si porta in casa vogliamo leggere il romanzo zione, dibatte sulla scrittura con il segno del disprezzo». ve si è recata per un conve- cede all'anziana Rosalie affet-
un nuovo amico, Jon, che si come un apologo, è una consi- e tratta l'invenzione lettera- E poi attori come Rolf Tan- gno al posto di un collega. ta da cancro al pancreas e for-
insedia nella camera della so- derazione da porgere agli orfa- ria come un magico puzzle. ner che scivola pericolosa- Sono figure incapaci di se decisa a interpellare un'as-
rella assente. Jon è molto ni della tigre celtica, che a Già nel suo bestseller La mente nell'irrealtà fino a di- controllare il proprio destino, sociazione svizzera per l'euta-
bello e molto calmo, sembra quanto pare non ruggisce più. misura del mondo (Feltrinelli ventare il sosia di se stesso o silhouette che entrano ed nasia che dispone di una «ca-
Tuttolibri
SABATO 22 MAGGIO 2010
LA STAMPA V

Vollmann Un’opera-monstre mette in scena lo scontro


e i capi dei due totalitarismi, il sonnambulo e il realista

Un telefono nero
p Stephanie Cowell
tra Hitler e Stalin
p LA DONNA COL VESTITO VERDE re diplomatici svedesi e svizze-
p trad. di Chiara Brovelli ri di ciò che avveniva nella Polo- Lo scrittore portoghese José Saramago, nato nel 1922, Nobel nel 1998
p Neri Pozza, pp. 380, € 17,50 nia occupata dietro la linea del
fronte, senza peraltro venire
ascoltato (accusato di genoci-
dio, morirà nel 1945 in una pri- Saramago Una affascinante
gione francese in circostanze
mai chiarite). Ma sebbene il e divertente rilettura del Genesi
fuoco che arde nella sala mac-
chine di Europe Central corri-
sponda alla deflagrazione e alle
scosse telluriche del secondo
conflitto mondiale, le storie pa-
rallele con cui Vollmann costru-
Com’è ingiusto
il Signore
isce il suo Magnum Opus van-
no dal periodo precedente alla
Rivoluzione d'Ottobre (e dun-
que ecco Lenin e le varie epura-
zioni e purghe che seguirono la
presa del potere da parte dei
bolscevichi) per arrivare fino
alla Berlino divisa in due come
«un cuore squartato», alla Cor-
tina di Ferro, a Solzenicyn e al
con Caino
suo Arcipelago Gulag. ANGELA
BIANCHINI
sua opera: non è più il ragazzo Come se non bastasse, il re-
irruente dei primi anni parigi- spiro epico del romanzo (spes- Caino, opera del gran-
ni, ma non ha perso la convin- so enciclopedico, vedi per esem- de scrittore portoghese José
zione di essere un grande. Dalle pio i passi in cui Vollmann si ad- Saramago, è affascinante, ma
onde che avvolgono e assorbo- dentra tanto nei particolari fino anche divertente. A differenza
no il volto di Camille sembra a elencare i simboli divisionali di quel Vangelo secondo Gesù
che discendano le onde di colo- adottati dai tedeschi durante la Cristo, che, vent'anni fa, per le
re dentro cui si confondono le battaglia di Kursk; e non a caso sue connotazioni eversive, su-
ninfee, duecentocinquanta tele scitò le critiche più aspre in Por-
e infine gli otto grandi pannelli «Europe Central»: togallo, determinando la scelta
che nelle due sale dell'Orange- di Saramago di stabilirsi a Lan-
rie a Parigi accolgono il visitato- William T. Vollmann è nato a Santa Monica nel 1959 romanzo enciclopedico, zarote, sentiamo qui quasi una p José Saramago
re in un mondo che non sapreb- una folla di personaggi, nuova beffarda gioventù, risul- p
p
CAINO
trad. di Rita Desti
be dire se solo dipinto o davve- tato, forse, della miracolosa
ro vivo e avvolgente. GIUSEPPE molti reali, come Anna guarigione dell'autore da una p Feltrinelli, pp. 142, € 15
CULICCHIA
A me è parso di vedere nella Achmatova e Sostakovic lunga malattia.
seconda delle due sale, adom- C'è un telefono, all'ini- La rilettura dell'Antico Te-
brato in un gioco di linee e colo- zio di Europe Central, opera- si cita più volte la Grande Enci- stamento («scritti a cui sono danna, il segno che sarai tutta la
ri, un ritratto di Monet; nulla monstre di William T. Voll- clopedia Sovietica) si avvale di stati via via, nel corso dei tem- vita sotto la mia protezione e sot-
più di una suggestione, che mi è mann che lo stoico Gianni Pan- una colonna sonora che oltre al pi, consegnati un po' a caso gli to la mia censura». Caino, a que-
tornata in mente, alla lettura nofino ha tradotto dalla prima massiccio uso dell'opera del già avvenimenti di queste epoche sto punto, è chiaro, è diventato
del romanzo della Cowell, come all'ultima delle sue 1063 pagi- citato Sostakovic non può non remote») comincia nel giardino tutti noi, e della sua vita futura
una compagnia inconsapevole a ne, di cui un centinaio di note comprendere Wagner: e dun- dell'eden dove tutti gli altri ani- non si presagisce niente di buo-
quel volto di Camille che si sta puntuali in merito alle fonti. E' que ecco il «sonnambulo» che mali parlano, ma, essendosi il si- no, anche perché, «il signore non
spegnendo alla luce. un telefono nero, che negli an- decide di intervenire a fianco di gnore dimenticato di dotare le è gente di cui ci si possa fidare».
ni Trenta e Quaranta, epoca Franco nella guerra civile spa- sue prime creature del dono Il lungo amore con lilith prece-
d'acciaio in cui pulsa il cuore p William T. Vollmann gnola durante il Festival di della parola, è costretto a rime- de la distruzione di sodoma e go-
di tenebra del vortice di vicen- p EUROPE CENTRAL Bayreuth, e naturalmente il diarvi con un po' di ritardo. «Al- morra, quando gli innocenti muo-
sa del morente». Anche lei de e personaggi di cui è fatto p trad. di Gianni Pannofino Gotterdammerung berlinese lora, per la prima volta, adamo iono come i colpevoli. Ma, prima
non è che una dissolvenza nel questo romanzo, unisce Berli- p Mondadori, pp. 1063, € 25 dell'aprile 1945, ma non solo. disse a eva, Andiamo a letto». ancora, caino fermerà abramo
teatrino di Kehlmann, che no a Mosca, e in modo indiret- Perché la guerra stessa diven- Tra adamo e eva, la più sve- pronto a uccidere il figlio isacco.
estrae con scioltezza dal suo to (non si parlarono mai se ta una sinfonia; le direttrici glia è lei, che, sia pure in sogno, E abramo è costretto a ammette-
fantasioso cilindro trame e non attraverso i rispettivi mi- d'attacco, i suoi movimenti; in e ingannata dal serpente, man- re che il signore voleva fare la
personaggi e li lascia svapora- nistri degli esteri Ribbentrop della sua carriera in quanto «ne- luogo degli ottoni, i panzer; al prova della sua fede e della sua
re davanti ai nostri occhi. e Molotov) Hitler e Stalin, ov- mico del popolo», in perenne posto dei violini, gli aerei. In Un picaro ramingo obbedienza, e che, «magari, se il
Un gioco semiserio in cui vero il «sonnambulo» e il «rea- conflitto con Stalin e con il «rea- tutto, Vollmann intreccia nel signore avesse un figlio, farebbe
le figure di Fama sono spesso lista». Un telefono nero, meta- lismo socialista» codificato da suo arazzo imbevuto di sangue per il mondo, che ci uccidere anche lui, ma questo po-
collegate fra di loro nell'im- fora del potere centrale visto Gorkij) e della poetessa Anna ben trentasette storie, e le svi- rappresenta tutti, trà dirlo soltanto il futuro».
prevedibile magia dell'affa- come Moloch indifferente alle Achmatova (spiata dalla polizia luppa in parallelo, passando E abbiamo poi il signore che
bulazione. «Storie dentro vite dei singoli individui (co- segreta sovietica, che disprezza dall'una all'altra e dunque dal- in discussione perenne fa finta di trattenere il sole e l'as-
storie dentro storie - senten- me nella Stalinallee della Ber- le sue opere ma tutto sa della la Germania alla Russia, e da con un dio inaffidabile sembramento di gente alle pendi-
zia l'osannato scrittore Leo lino post-1945, «in cui i cittadi- sua vita, sfera sessuale compre- scene di carattere storico a pas- ci di un monte chiamato sinai, e
Richter in uno dei racconti -. ni rimpiccioliscono tra gli al- sa), del documentarista Kar- saggi più intimi. gia il frutto proibito, lo fa man- la distruzione di gerico. E la sco-
Non si sa mai dove finisce beri e gli enormi casermoni») men (sorta di contraltare rosso Vollmann stesso diventa co- giare anche a adamo, e venuti perta della pazienza ormai esau-
una e dove inizia l'altra. Nel- e che collega le tante voci del al genio nero della Riefenstahl), sì una sorta di agente segreto in ambedue a conoscenza del ma- rita di Giobbe. Tutto questo cai-
la realtà sono tutte intreccia- romanzo, destinate a sovrap- l'artista Kathe Kollwitz (a sua perenne ascolto delle voci dei le e del bene e scacciati dal giar- no lo racconterà a lilith, ritrovata
te. Solo nei libri la separazio- porsi e alternarsi con l'accu- volta costretta a fare i conti con suoi personaggi, e anche quan- dino dell'eden, vivono in una ca- dopo tanti anni, durante meravi-
ne è netta». mularsi dei capitoli. un ideale estetico di Stato, nel do inventa (vedi la storia d'amo- verna, in condizioni disastrose, gliosi sia pur brevi amplessi.
Al lettore il compito di La Germania nazista e la re di Sostakovic per la sua Ele- fino al momento in cui lei, eva, E poi l'efficace conclusione,
riannodare i fili in un unico Russia sovietica, e dunque i La scrittura, capace na, che da episodio reale diven- rientrata nel giardino, e, consi- vale a dire il confronto tra l'uomo
percorso in cui tutti, spettato- principali totalitarismi del No- ta leit motiv narrativo) sembra gliata da un cherubino, si uni- e dio «che (dice Saramago) stan-
ri e attori, si ritrovano per vecento, sono le due facce del di virtuosismi notevoli trovarsi davvero sul posto. sce a una carovana che li porta no ancora oggi discutendo». In
quella sceneggiata dove lette- palcoscenico su cui si muovo- con i continui cambi Uscito in patria nel 2005 e nel mondo più o meno abitato. realtà, si tratta poi del confronto
ratura e vita si toccano e re- no le figure storiche dei due premiato col National Book Ma, al centro della storia, tra l'uomo e il suo destino, forse
spingono. Non è difficile in dittatori che prima di combat- di prospettiva, Award, Europe Central raccon- sta naturalmente l'uccisione di meno ridicolo del signore creato
questo gustoso abbecedario tersi strinsero un patto per si perde nei dialoghi ta con lo scontro tra i due totali- abele, inevitabile perché men- da Saramago, ma altrettanto
dei rituali moderni, perché gli spartirsi la Polonia, e dei gene- tarismi l'orrore assoluto evoca- tre le offerte di abele giungono oscuro e inaffidabile.
interrogativi si fanno sempre rali Paulus e Vlasov (entram- suo caso quello nazista). to dalle ultime parole del Kurtz graditissime al signore, vengo- All'immagine di caino come
più stringenti e il prestigiato- bi colpevoli di aver cercato di A queste figure, l'autore ne di Conrad e, in definitiva, la fine no disdegnate quelle di caino, picaro, vorrei accostarne un'al-
re Kehlmann gioca con le pa- salvare le vite dei loro uomini, affianca una quantità di altre dell'Europa. Capace di virtuosi- per quanto «coltivate con un tra, anch'essa iberica. Infatti, per
role per raccontare che l'esi- entrambi destinati a passare realmente esistite, dai mare- smi notevoli con i continui cam- amore quanto meno uguale». il grande poeta messicano, José
stenza non ha più identità e al nemico dopo la cattura, il te- scialli Zucov e Cujkov alla parti- bi di prospettiva, la scrittura di Ingiusto, dunque il signore, e Emilio Pacheco, insignito del Pre-
quelle marionette senza volto desco a Stalingrado, il russo giana Zoja, che prima di venire Vollmann si perde nei dialoghi tutt'altro che misericordioso, mio Cervantes a Madrid il 23
non sono semplici finzioni. nei pressi di Leningrado), e giustiziata dai tedeschi disse e indulge a tratti nel kitsch e tuttavia, con caino, fa in realtà aprile scorso, gli scrittori appar-
Lo scrittore ha lasciato le del compositore Sostakovic «Siamo 190 milioni, non potete nell'involontaria caricatura, un patto: caino andrà errante e tengono all'ordine dei mendican-
porte dei suoi racconti spalan- (uno degli eroi principali del li- impiccarci tutti», dal feldmare- mentre l'accumulazione di par- ramingo per il mondo, ma nes- ti. E allora, come mendicanti, clo-
cate al viavai dei personaggi, bro, autore nel 1942 della Setti- sciallo von Manstein all'ambi- ticolari mette a dura prova an- suno potrà ucciderlo per via di chards, immigrati su questa ter-
forse con la segreta speranza ma Sinfonia sull'assedio di Le- guo Obersturmfuhrer Ger- che il lettore più volenteroso. una piccola macchia nera sulla ra, non ci sarà concesso di riposa-
che anche il lettore s'introdu- ningrado ma per due volte ar- stein, che dopo essere entrato Detto questo, si tratta di una fronte, che, dice il signore, è re sul gradino qualsiasi di una
ca e cerchi di riconoscersi. restato dal regime nel corso nelle SS si adoperò per avverti- bella sfida. «anche il segno della tua con- chiesa qualsiasi?
VI Storie e memorie
STORIE CURIOSITÀ SPAGNA ’82
Domeniche di cuoio La bibbia dei mondiali L’epica Italia-Brasile
= Nel petto del tifoso che cosa batte se non un Cuore = Risultati, classifiche, aneddoti, curiosità. Per non = Spagna ’82. Terzo titolo mondiale per l’Italia, in
di cuoio? Così Cosimo Argentina ha intitolato la sua via giungere impreparati in Sudafrica, ecco La bibbia dei panchina Bearzot, il Vecio, là davanti il picaro d’area,
Paal calcistica per Fandango (pp. 221, € 10). Taranto, Anni mondiali di Stefano Barbetta (Morellini editore, pp. Paolino Rossi. Partì come un diesel la squadra, finì
70, il locale «undici» sta dominando la serie B, un gruppo 208, € 12,90). Minuto per minuto, da Uruguay 1930 a gloriosamente, raggiungendo il diapason il 5 luglio nel
di ragazzini cerca di emularne gli eroi. La scomparsa di un oggi, al prossimo giugno, quando debutterà Jabulani, il match Italia-Brasile 3 a 2. Davide Enia vi ha architettato
campione indigeno cambierà la loro storia. pallone «più rotondo di sempre». Intonato alla dattorno un monologo (Sellerio, pp. 100, € 12) che sarà
Otto storie di calcio sono state raccolte (tra gli autori Carlo kermesse prossima ventura, Bafana Bafana, una storia applaudito in numerosi teatri europei. Non solo la partita
Carabba e Francesco Pacifico) da minimum fax: Ogni di calcio, di magia e di Mandela scritta da Troy Blacklaws delle partite viene felicemente evocata, ma la girandola di
maledetta domenica (pp. 281, € 15), a cura di (Donzelli, pp. 91, € 13, illustrazioni di Andrew Stooke, sentimenti, di sensazioni, di nevrosi che Italia-Brasile
Alessandro Leogrande. Sotto l’usbergo di Brera: «Il gioco traduzione di Nello Giugliano). Un ragazzo accende fra gli spettatori davanti alla tv. Ovvero come
del calcio è una sorta di mistero agonistico...». soprannominato Pelé sogna la sfida delle sfide... una famiglia qualunque diventa campione del mondo.

Rapporto sul Bel Paese L’abisso antropologico


in cui ci siamo scaraventati visto da Stajano
MASSIMO

Quest’Italia ferita
RAFFAELI

Non è affatto un ca-


so che Forza Italia prima
che il nome di un'imponente
costruzione politica sia sta-

ha perso i maestri
to per decenni lo slogan del-
la Nazionale di calcio.
Se infatti l'identità è una
forma elementare di appar-
tenenza, il tifo calcistico è
un aspetto primordiale dell'
identità italiana, perché ere-
GIANANDREA dita un antico campanilismo
PICCIOLI
e si iscrive, nel secolo della
Corrado Stajano è cosiddetta nazionalizzazio-
uno di quegli autori di cui, a ne delle masse, in una socie-
ogni nuovo libro, si dice: «È il tà dove lo Stato è molto gio-
suo più bello!». Ha appena vin- vane e di debole tradizione
to il Premio Bagutta con l'im- democratica. Il credo del ti-
portante La città degli untori, foso ha i tratti di una reli-
sofferto e non riconciliato itine- gione secolarizzata e il cal-
rario milanese (nella topogra- cio è infatti un battistrada
fia e nel tempo, fino ai nostri o la vistosa profezia del po-
desolati giorni) ed esce ora pulismo politico, anche e
L’Italia ferita, ottimamente cu- soprattutto in Italia. Qui il
rato dalle Edizioni Cinemaze- tifo corrisponde all'istinti-
ro, nate a Pordenone nell'ambi- vo riconoscersi in un luogo,
to del festival «Le voci dell'in- nel colore di una maglia, a La rovesciata di Carlo Parola, silhouette per copertina e bustine dell'Album Panini: qui sopra
chiesta». Non tragga in ingan- proiettarsi e smemorarsi
no l'aspetto composito del li- in un gioco che, come pochi
bro, che raccoglie testi o inedi- altri, simula il ciclo elemen-
ti o difficilmente reperibili, ete- tare della vita. Album Panini La bibbia s
rogenei per lunghezza e desti- Uscito per la prima volta
nazione (prefazioni, interventi, nel '61, l'Album Panini ne è dell’identità italiana, tra a
relazioni, qualche articolo «di la piccola bibbia statistica.

Tutti uniti ne
peso»). Perché il carattere uni- Ma perché il football dive-
tario è evidente dai temi tratta- nisse popolare alla pari del-
ti, che sono quelli frequentati Corrado Stajano in una foto di Giulia Borgese la boxe e del ciclismo, per-
ché entrasse nel senso co-
Un preciso montaggio E in uno dei capitoli più avvin- mune degli italiani, erano oc-
centi del libro (altroché la new
narrativo delle nostre italian epic!) dedicato alla presen- Un catalogo di eroi:
sciagure, in bilico tra

“minuto per
za della mafia in Lombardia, ve-
niamo a sapere che già nel lonta- uscì per la prima volta
ethos illuministico e no 1980 l'eroe era stato segnala- nel 1961, quando
sconfortato pessimismo to dalla Criminalpol come «anel-
iniziò la fortunata
lo di congiunzione tra la cosca di
dall'autore negli ultimi anni: le Salvatore Inzerillo e la cosca dei “diretta” radiofonica
radici delle sciagure italiche, il siciliani trapiantati a Milano» e
ricordo dei grandi maestri del «legato a pericolosi pregiudica- corsi tuttavia cinquant'anni eroi si squadernasse all'im- ni ne fa un progetto compiuto
passato postbellico (qui Nuto ti», tutti membri del Gotha ma- e alcuni eventi capitali: l'in- provviso nella forma di un mo- e un'impresa seriale: è un ge-
Revelli, Raffaele Mattioli, Dio- p Corrado Stajano fioso. In breve, un elemento pre- troduzione del girone unico derno campionario commer- sto, questo, involontariamen-
nisotti, Gavazzeni, Turoldo, Ca- p L’ITALIA FERITA zioso per organizzare l'infiltra- in serie A (1929-'30); la vitto- ciale. Le figurine infatti già te strutturalista che incarna
lamandrei…) o di compagni di p Edizioni Cinemazero zione della «mafia imprenditri- ria in due Mondiali (Roma esistevano, legate per lo più lo spirito degli anni sessanta.
strada (Olmi, con cui realizzò p pp. 274, € 15 ce» nell'economia del Nord. '34 e Parigi '38) da parte del- alla vendita di bibite e dolciu- Bustine e copertina dell'Al-
vari documentari televisivi, Stajano è preciso e documen- la nazionale di Meazza e Pio- mi ma, ereditando un patri- bum riproducono in silhouet-
uno su don Mazzolari, censura- tato, quasi maniacale, ma inseri- la allenata da Vittorio Poz- monio disperso, l'Album Pani- te la famosa rovesciata di Car-
to, mai trasmesso e distrutto di pensoso equilibrio, un mite sce dati e documenti in un mon- zo; infine la leggenda del
dalla Rai; Marco Nozza, il «pi- conservatorismo basato sulla taggio narrativo, discreto, con Grande Torino, perito a Su-
starolo» cui è dedicato un affet- memoria storica è l'unica forma piccoli colpi di scena sintattici perga il 4 maggio del '49,
tuoso ritratto, professionale e di progressismo praticabile. più che di intreccio; e con pari di- emblema della ricostruzio-
personale; Cesare Segre, Gio- (Non a caso Stajano cita Segre: screzione illumina la pagina di ne del paese e della sua neo- Calcio e poesia Un Novecento
vanni Ferrara…), la mafia (da «Ma credo che le espressioni di immagini che la movimentano: nata democrazia. Si tratta-
senatore Stajano, per metà sici- fiducia siano fuori luogo, che la va comunque di uno sport di storie epiche sul rettangolo verde
liano come ricorda nell'unico li- speranza serva solo a condurci Da un lato la villa che la stragrande maggio-
bro in cui un po' si scopre, Pa- meno amareggiati verso la disso- ranza degli appassionati do-
trie smarrite, è stato membro
influente della Commisione an-
timafia). E perché da queste
schegge di storia recente è pos-
luzione o verso una palingenesi
che non ha ancora nome»).
Dalla memoria Stajano fa sca-
turire cortocircuiti spiazzanti,
di Arcore, mafia, P2,
dall’altro i ricordi di
Calamandrei e Revelli,
veva limitarsi a immaginare
o a vagheggiare: a parte gli
inurbati, per tutti gli altri
c'era appena la voce imma-
E Sivori faceva
sibile non dico comprendere,
ma illuminare sì l'abisso antro-
pologico, prima che politico e
morale, in cui ci siamo spensie-
come quando ricorda la storia
della berlusconiana villa di Arco-
re: storica sede della famiglia Ca-
sati Stampa, acquistata da Previ-
Mazzolari e Turoldo
«Gli assegni sono inseguiti [dai
giudici che indagano] come bi-
ginifica di Nicolò Carosio al-
la radio o gli spezzoni della
Settimana Incom al cinema.
Soltanto l'élite poteva ap-
tremare Sereni
ratamente scaraventati. ti con un'operazione immobilia- sce in fuga, di mano in mano, di passionarsi, per esempio, al- BRUNO un tempo canforato, quando
QUARANTA
Qui si innesta la contraddi- re «profondamente oscura» (p. passaggio in passaggio»; o i giu- le polemiche fra Gianni Bre- correva la favola fra il Mara-
zione feconda della scrittura e 200) dopo che nel 1970 Camillo dici Turone e Colombo che lavo- ra, teorico del «catenaccio» Come non innalzare canà e Wembley, fra San Siro
dell'approccio di Stajano alle Casati aveva ucciso la moglie e si rano sulla P2 di Gelli: «Prepara- o calcio all'italiana e Anto- un’ode a Sivori? Nel ricordo e i tappeti di Baghdad, di là da
patrie vicende: da un lato un era suicidato lasciando orfana la no un minuzioso verbale, poi - nio Ghirelli, storiografo e di uno schietto duello argen- venire la creatina, il vitello (i
ethos illuministico, quindi ra- figlia Annamaria, al tempo mino- Charlot della fotocopiatrice - si- campione del «bel gioco». tino. Quando Borges sciori- rolex) d’oro, la tattica che umi-
zionale e progressista, e dall'al- renne. La villa, che aveva ospita- glano, timbrano, firmano, nume- L'esordio dell'Album Pa- nava epiteti contro il calcio e lia la fantasia.
tro un pessimismo sconforta- to le riunioni del movimento mo- rano ogni documento»; o, a pro- nini, in pieno miracolo eco- l’angelico Omar, deposti i Non è un cantore ingenuo,
to, quasi da conservatore, da dernista e dove per anni aveva posito del libro di Nozza: «È co- nomico, accompagna non a dribbling, non esitava a infil- Raffaeli, non gli sfugge che
manzoniano senza Provviden- trascorso il settembre Benedet- me una miniera di zolfo e di sale caso la nascita di «Tutto il zarlo, ad affrontarlo di petto: l’Eden non è di questa Terra,
za. Del resto oggi, in tanto mi- to Croce, in tempi a noi più vicini fatta a grotte. Si può pescar den- calcio minuto per minuto»: «Ma se è cieco, come può ve- che il fango non è una tarma di
nacciare inutili e, anzi, contro- ebbe come stalliere Vittorio tro a man salva». come fosse finita per il cal- dere, come può giudicare?». oggi, solo di oggi, che le scarpe
producenti riforme, nell'incal- Mangano, condannato a più er- Come ne L’Italia ferita, sotto- cio l'età dell'innocenza e di Belle Lettere e Bel Gioco bullonate d’antan non sono
zare di slogan uno più truffaldi- gastoli e ufficialmente proclama- titolo: «Storie di un popolo che colpo cominciasse l'era del ludicamente si gemellano nel avare di macchie. Eppure un
no dell'altro, nell'efflorescenza to «eroe» alla vigilia di un turno vorrebbe vivere secondo le rego- professionismo in prosa, co- carnet Sivori, un vizio di Mas- «prima» ci fu, un po’ mito un
di commenti servili ammantati elettorale. le della democrazia». me se un catalogo antico di simo Raffaeli, spettatore di po’ logos, tra immaginazione e
Tuttolibri
SABATO 22 MAGGIO 2010
LA STAMPA VII

CAMPIONI BICICLETTA, LA MACCHINA PERFETTA IL TENNIS DI CLERICI, CANTASTORIE INSTANCABILE


Maradona, Streltsov & C. Acrobazie e pirati su due ruote Divina e Internazionali
= Andrà ai Mondiali in Sudafrica come ct dell’Argentina, = Come sono patafisiche le due ruote, se le accosta Alfred = Scriba per eccellenza dei gesti bianchi è Gianni
di certo non riverito (non temuto) come un tempo, quando Jarry: Acrobazie in bici (Bollati Boringhieri, pp. 101, € 10) è la Clerici, inserito nella Hall of Fame di Newport. Fandango
sul campo era l’artista dell’impossibile. Maradona si confessione di una nitida passione, divagando tra Gesù lungo ne ripropone Divina, la storia di Suzanne Lenglen, la più
racconta in Io sono el Diego (Fandango, pp. 450, € 10, i tornanti del Golgota, Issione attaccato alla ruota per grande tennista del mondo (pp. 397, € 10). Rizzoli, di
trad. T. Alberto Bracci). Marco Laria «restaura» un l’eternità, i non meno mitici velodromi... Autori vari (e di Clerici, ha raccolto le cronache dagli Internazionali
campione degli Anni Cinquanta, Eduard Streltsov, in rango), da Orio Vergani a Enrico Emanueli raccontano un d’Italia 1930-2010 (pp. 454, € 26), da Big Bill Tilden che
Donne, vodka e gulag (Limina, pp. 147, € 19,90), un secolo di ciclismo: Eroi, pirati e altre storie su due ruote li tenne a battesimo, a Fausto Gardini, da Pietrangeli a
drammatico capitolo del rapporto sport-comunismo. (Bur, 281, € 12, a cura di Simona Barillari, con un inedito di Laver, da Agassi a Steffi Grafa, a Nadal. Veronica
Jean Damien Lesay passa da un fuoriclasse all’altro, da Puskas Gianni Mura). Giò Pozzo e Adriano Maccarana elogiano La Lavenia e Piero Pardini sono infine gli autori, per Le
a Baggio, in Il calcio. Teatro di vita (Colla editore, pp. 195, macchina perfetta che è la bicicletta: un manuale teorico - Lettere, della biografia di Gianni Clerici scrittore, poeta,
€ 16, trad. di Sara Puggione, prefazione di Gianni Minà). pratico illustrato da Mara Villa (il Saggiatore, pp. 188, € 25). giornalista: Il cantastorie instancabile (pp. 160, € 16).

150 vi e perciò si utilizza una colla


PICCOLI LETTORI CRESCONO
ROBERTO DENTI

domestica, la quale ingiganti-


sce lo spessore dell'Album.
Il rapporto fra doppioni e
C’era una volta
rarità è ovviamente di propor-

Libri d’Italia
zione inversa. Non esiste ne-
anche, all'inizio, un collezioni-
smo vero e proprio: gli acqui-
la ramanzina
Verso il 2011 renti sono giovanissimi, tutti
I fratelli Benito e Giuseppe Panini
quanti babyboomers, bambi- Ricordi d’infanzia di Giusi Quarenghi
vararono le loro figurine nel 1960. ni delle elementari e ragazzi
delle medie, gli stessi che
in un paese di montagna Anni 50
Il primo album uscì per il
campionato 1961- 62: ha tagliato, trent'anni dopo faranno dell'

I
l libro di Giusi Quarenghi ta viene da romanza che è una
con l’edizione 2009-2010, il Album un oggetto di nostal-
traguardo dell’ edizione n. 49,
Io sono il cielo che nevica storia che fa piangere. Me, mi
gia e di culto. Va aggiunto che azzurro (Topipittori, pp. faceva piangere regolarmente.
logo in giallo . In copertina,
Samuel Eto'o, Amauri, Giampaolo
ai primordi l'Album è para- 108, € 10, nella collana «Gli anni La mamma si spolmonava, di-
Pazzini, Fabio Quagliarella, Pato, dossalmente estraneo alle di- in tasca») offre ai ragazzi la for- ceva lei, nelle ramanzine e a far-
Fabrizio Miccoli e Daniele De Rossi, namiche del tifo e mantiene tuna di poter leggere un raccon- la spolmonare ero io. Non che lo
lo Stadio San Nicola di Bari intatta la sua duplice funzio- to di eccezionale livello narrati- volessi, ma pare ci fossi porta-
(www.paninigroup.it). vo e linguistico. E gli adulti che ta... Si consumava i polmoni a
Tra i libri di storia del calcio, quelli non si interessano di letteratu- dire, avvisare, discutere, sgri-
di Gianni Brera: Storia critica del Senza volerlo si studia ra per l'infanzia rischiano di dare, chiarire, spiegare, far ca-
calcio italiano ( pp. 742, € 25) e geografia, anche perché perdere pagine difficili da tro- pire, correggere, negare, ripete-
La leggenda del mondiale e i
misteri del calciatore ( pp. 272, nessuno dei campioni vare in romanzi per adulti. re, proibire, concedere, ricono-
Giusi Quarenghi, con una fe- scere, ribadire, confermare, giu-
€ 11,36) per Baldini Castoldi
Dalai; Il più bel gioco del mondo.
sembra essere nato licità inventiva che mantiene dicare... Usava le parole come
Scritti di calcio 1949-1982 (Bur, in città capoluogo sempre livelli emotivi di grande cucinava: conosceva la qualità
a, il campionato 2002-2003, con foto (da destra in senso orario) di Totti, Vieri, Baggio, Inzaghi pp. 469, € 12,20); Le storie dei intensità, descrive alcuni mo- delle materie prime e le sceglie-
mondiali (firmate con Claudio ne: leggere (spesso insegnare menti della sua infanzia, «in un va con cura».
Rinaldi, Selecta, pp. 141, € 14). a leggere, associando un vol- paesetto di montagna degli An- Io sono il cielo che nevica
Altri titoli: Storia delle idee del to a un nome) e naturalmente ni Cinquanta, senza orologi ai azzurro procura una costante
statistica del tifo calcistico, forma primordiale calcio di Mario Sconcerti (Baldini
Castoldi Dalai, pp. 389, € 20),
giocare. C'è infatti un rito pri- polsi e senza telefoni nelle ca- gioia di lettura sia per le cose
mario del riconoscimento con se», dove «le campane erano la che racconta sia per il modo con
antichi campanilismi e “religione nazionale” Tutto il calcio parola per parola
di Gian Paolo Ormezzano (Editori la sua onomastica talora inef- voce che chiamava, avvertiva, cui sono scritte. Credo di non
Riuniti, pp. 256, € 12,91), fabile (Pizzaballa dell'Atalan- comunicava. Una gioia e un do- esagerare scrivendo che Giusi

el pallone
Mondiali di calcio. Storia e ta, Pelagalli del Milan, Masca- lore, un pericolo e il bisogno del Quarenghi mi fa pensare alle in-
statistiche dal 1930 a Germania laito del Verona, Dell'Omo- soccorso...». dimenticabili pagine di Pinin
2006 di Bruno Colombero (De darme della Juve, persino un Il divertimento di lettura co- Carpi, in Cion Cion Blu o Le
Agostini, pp. 720, € 12,90). Pochissimo che milita nel Ve- mincia fin dalla prima pagina: avventure di Lupo Uragano:
Vinicio Ongini ha curato uno nezia) ma anche con la sua to- dalla pianura, trasportate dai c’è un piacere di raccontare così
scaffale di libri sul calcio per ponomastica minuta: così sen-
ragazzi, tratto dal database della
za volerlo si studia geografia, Una felicità inventiva

minuto”
rivista LiBeR : la propone la
anche perché nessuno dei
Biblioteca delle Oblate, Firenze
(www.bibliotecadelleoblate.it), campioni sembra essere nato che ricorda i libri
mentre LinkLibri, diretto da Bea in città capoluogo, ma quasi di Pinin Carpi,
Marin, offre una bibliografia tutti nei più sperduti borghi
sull’Inter (www.linklibri.net). di provincia. Giocare a figuri- una lettura salutare
Da Minerva Soluzioni Editoriali ne è ancora più semplice, per- anche per gli adulti
(Bologna) esce Il secolo azzurro, ché si mettono in terra le dop-
lo Parola, la scansione è per toccata coi colori a pastello. storia e enciclopedia con oltre pie, coi bordi leggermente ri- camion, arrivano le mucche che
singole squadre (all'inizio so- Per ognuna c'è una semplice mille voci, realizzata da Carlo F. piegati all'insù, e si tratta di a tarda primavera vengono rac-
Chiesa e Lamberto Bertozzi.
lo la serie A e solo i titolari) epigrafe con il luogo e la data L’editore Antipodes pubblica Il
saperle rovesciare con un col- colte nella piazza per essere fat-
mentre ogni figurina è incor- di nascita: solo molto più tar- primo capitano. Francesco Calì po secco del palmo della ma- te salire, lungo gli stretti sentie-
niciata dai colori e dallo stem- di verranno introdotti i relati- e la Nazionale di Giuseppe no: il retro reca infatti la scrit- ri, ai pascoli alpini dove l'erba
ma della squadra, ogni gioca- vi tabellini, oltre alle sezioni Bagnati e Gaetano Sconzo. ta di «valida» o «bisvalida» e estiva le avrebbe fortificate e in-
Giusi Quarenghi
tore è ritratto a mezzobusto documentarie e statistiche. (www.antipodes.it). qui inizia di solito, fra i con- dotte a produrre più latte. Le
da una foto in biancoenero ri- Non esistono ancora gli adesi- tendenti, una gara non meno mucche non capiscono il loro
intenso, creativo, fantasioso
istruttiva sulle frazioni arit- compito di mettersi in fila ordi-
che rende anche un semplice ac-
metiche. Bel gioco, comun- nate ma, nel frattempo, caratte-
cadimento un momento sempre
que, dura poco. rizzano la loro presenza con
emozionante.
realtà, quando lui, Omar, il cal- nato il suo album Panini, una L'Album Panini ora ha cin- una imprevedibile quantità di
Le storia - anzi le storie, per-
zettone a mezz’asta, inanella- spoon river fuoriclasse, va da quant'anni ed è sempre più deiezioni: «Boasce - in italiano
ché ogni capitolo potrebbe esse-
va gol «ditirambici». sé. Da «Piola l’inglese» che glamour, sempre più accura- boasse o bovazze, o bovasse - so-
re un racconto a se stante - è
Massimo Raffaeli è un criti- commosse Luigi Pintor al Ba- to, ma la sua età dell'oro può no quelle grandi torte marroni
sorretta da una singolare iro-
co letterario non acquattato rone Liedholm, da Giacomino dirsi già conclusa nel '70 coi che le mucche lasciano cadere a
nia, spesso nascosta ma a volte
nei salotti, ma in sanguine ho- Bulgarelli, «il baricentro», al- Mondiali messicani di Pelé, terra in una lunga sequenza in-
del tutto scoperta. Basti pensa-
minum, su e giù per le strade di la voce epica di Nicolò Caro- Rivera e Riva, la prima apote- termittente, tenendo alta la co-
re al momento in cui, saltando
polvere e, quindi, a suo agio sio, da Vittorio Sereni (c’era, osi in tv via satellite. Lì comin- da e guardando il mondo dritto
felice sul letto nuovo, la ragazzi-
sul rettangolo verde, inseguen- una volta, un tifoso nerazzur- cia un ciclo di espansione me- negli occhi, con calma sovra-
na ne rompe un asse di sostegno
do, di zolla in zolla, il talento, ro che temeva le «zebre venu- diatica che i decenni successi- na... Scendevano dai camion co-
e non può non dirlo alla mam-
te di Piemonte») all’eroe do- vi hanno portato a letterale me regine in visita ufficiale».
ma. Allora ricorda il comporta-
Il numero 10 argentino riano - a proposito di oriundi perfezione, se il calcio non è Le pagine che riferiscono i
mento del beato Domenichino,
argentini - Tito Cucchiaroni, più uno sport quanto uno rapporti con gli animali dome-
e juventino, paradigma al secolo Domenico Savio, san-
che morirà come un Molière spettacolo ossessivo, perpe- stici - cani, gatti, galline, conigli
to di cui conosce tutto quello che
di un tempo che non del football, in diretta, duran- tuo e invasivo, forse la forma ecc. - hanno una cadenza mae-
gli è successo da bambino. An-
te una partitella. più totalitaria di reality. C'è stosa che ricorda Gary Paulsen
è più, quando in campo In campo e fuori, Massimo pure da supporre che gli at- (uno dei migliori scrittori per
che lui ha commesso qualcosa
di sbagliato e lo confessa alla
e fuori c’era il talento Raffaeli, mai smarrendo la tuali acquirenti siano adulti e ragazzi di fine '900 soprattutto
sua mamma, che lo perdona e
bussola, ovvero colui che - av- che i giovanissimi preferisca- per il suo libro Stanza d'inver-
reagisce in modo molto diverso
sulla pagina facendolo brillare vertiva Marcello Marchesi - «è no figurine diverse, magari no) dove nella vita nella campa-
dalla mamma di Giusi che la af-
grazie a una lingua «indossa- qualcosa di più dell’oro, pla- quelle postmoderne con le gna americana i giorni sono se-
ferra per un braccio e comincia
ta», tra forma e sostanza, la smato in sivorite pura». «Il tartarughe in armi. Peraltro gnati dal variare delle stagioni
a usare le mani: «Il mio sedere
forma che montalianamente è brutto vizio di Buenos Aires» il trionfante populismo dispo- senza cambiamenti dovuti alle
si scalda, si scalda, grazie a scu-
sostanza o non è. è un verso di Borges. Sivori, un ne di ben altri mezzi. Quanto esigenze della vita di città.
lacciate sonore, che piovono, an-
Omar Sivori, John Charles Non a caso cultore di Gio- vizio (non assurdo) è l’ippogri- al vecchio Album, le sue era- Giusi Quarenghi ha una
zi, grandinano». La protesta è
e Giampiero Boniperti, vanni Arpino (ne sta curando fo su cui salire, verso l’Ideal. no pretese molto più mode- mamma che determina la sua
decisa: «Se non diventerò santa
il formidabile trio offensivo della l’opera per la Bur, è in arrivo ste e oggi ritenute senz'altro infanzia e ha una prerogativa,
è colpa tua. La mamme dei san-
Juventus a cavallo fra gli Anni Azzurro tenebra, ovvero la di- p Massimo Raffaeli anacronistiche: insegnare la ramanzina: «Ramanzina o
p SIVORI, UN VIZIO ti non fanno così».
Cinquanta e Sessanta sfatta di Germania ’74), Massi- qualcosa e insegnare a gioca- romanzina che vuol dire sgrida-
mo Raffaeli ha via via confezio- p Edizioni Italic, pp. 246, € 16 re, dopo tutto.
VIII Idee
Anteprima Un’esperienza di vita dolorosa,
èStoria dura, violenta, ma anche fonte di saggezza
A GORIZIA

Un armistizio
Orienti
= «Orienti» è il tema della
quarta edizione di «èStoria», a
Gorizia, fino a domani.
L’inaugurazione ieri: Tamim

con la solitudine
Ansary ha presentato Un
destino parallelo. La storia del
mondo vista attraverso lo
sguardo dell’Islam (Fazi). Tra gli
appuntamenti di oggi: «La
spada e la fede: le Crociate in
Terrasanta» (h. 9, con AUGUSTO può aiutare un concetto ampia-
ROMANO
Alessandro Barbero, Franco mente utilizzato dalla filosofa
Cardini, Marco Di Branco); Ancora un libro sulla Hannah Arendt: quello di estra-
Mimmo Franzinelli, autore di solitudine. Agli ingenui sem- niazione. I regimi totalitari, so-
Spie a tempo di rock, Bollati brerà un paradosso: sempre stiene la Harendt, al fine di per-
Boringhieri, in dialogo con più si parla di solitudine in un petuare il loro potere governa-
Giuseppe De Lutiis (h. 11,30); mondo che è diventato, come no attraverso il terrore, impo-
Giampaolo Pansa presenta i tutti sanno, un «villaggio glo- nendo il pensiero unico e abo-
suoi Cari estinti, «album bale». Tra connessioni Inter- lendo la distinzione tra pubbli-
sentimentale della Prima net, YouTube, Facebook, siti co e privato. In questo consiste
Repubblica», Rizzoli, h. 16,30 ); fatti apposta per i cuori solita- l’estraniazione da sé: se tutto
«Il caso Tobagi» raccontato ri, centri di aggregazione, so- diventa pubblico e la libertà di
dalla figlia Benedetta in Come cializzazione forzata, scambi scelta viene abolita, emerge il p Thomas Dumm
mi batte forte il tuo di coppie e via di seguito, co- pericoloso sentimento di unani- p APOLOGIA
cuore,Einaudi, h. 17,30); mità, che è il risultato della DELLA SOLITUDINE
acritica adesione a ciò che vie- p trad. di Caterina D'Amico
l’assegnazione a Edward Thomas Dumm, ne imposto e alimenta però un p Bollati Boringhieri
Luttwak del premio «Il
romanzo della Storia» (h. 18). politologo americano, sentimento di euforica sicurez-
p
p
pp. 189, € 17,50
L’autore è docente di Scienze
Domani: «Il Santo e il Sultano: affronta il problema za. Nella estraniazione «l’uomo politiche all’Amherst College,
Francesco d’Assisi alla corte perde la fede in se stesso come nel Massachusetts
d’Egitto» (h. 10,45, con Chiara elaborando il lutto per partner dei suoi pensieri e quel-
Frugoni - La voce delle la morte della moglie la fiducia elementare nel mon- La solitudine, tema centrale nell’arte di Edward Hopper
immagini, Einaudi - e Franco do che è necessaria per fare
Cardini); «Alle radici della me ci può essere ancora spa- delle esperienze». abbandonata e che si manifesta bra essere meno transeunte. immagini di scrittori e autori
Grande Guerra» (h. 12, con zio per la solitudine? Credo si possa estrapolare a volte improvvisamente come Il singolare libro dello stu- di film - da Shakesperare e Mel-
Sergio Romano, Hew Strachan Ricordo che, quando le questo discorso e applicarlo al- vertigine, senso di vuoto, stupo- dioso di scienze politiche Tho- ville a Wim Wenders - , nonché
e Sergio Valzania, il dibattito mie figlie erano piccole, già al- le nostre società democratiche, re senza oggetto: la metafora mas Dunn, Apologia della solitu- sui sentieri della storia ameri-
ruoterà intorno al primo l’asilo imparavano una can- nelle quali sempre più si diffon- del carcerato, oppure dell’esu- dine, in uscita da Bollati Borin- cana, in una non comune e non
volume dell’opera di Luigi zoncina il cui primo verso suo- de un diverso pensiero unico, le, anzi dell’apolide, senza più ghieri,ha un pregio fondamen- sempre felice combinazione di
Albertini, storico direttore del nava: «La solitudine si deve quello dettato dall’industria cul- terra e fondamento. tale: quello di mettere la solitu- visceralità e intellettualismo.
Corriere della Sera, Le origini fuggir... ». Eppure, se la gente turale, che non ha bisogno di un Questo ci porta a dire che dine al centro della nostra espe- La premessa condivisibile è
della guerra del 1914, Libreria si sente sola, dobbiamo imma- apparato coercitivo per impor- esistono solitudini diverse: al rienza di vita, mostrandone le che, come racconta il mito del-
Editrice Goriziana, pp. 724, ginare che la solitudine sia un si. In quella forma di estrania- senso di isolamento come durezze e la violenza ma anche l’androgino, noi ci portiamo
€ 35); «Michelstaedter. fenomeno indipendente dalle zione organizzata che chiamia- espressione dell’allontanamen- l’aspra saggezza che in essa si dentro una nostalgia incolma-
Cent’anni dopo» (h. 16, il poeta sempre più efficienti reti di mo massificazione si annida il to da sé (la «folla solitaria») si nasconde. bile di unità, che continuamen-
e filosofo goriziano ricordato comunicazione o, peggio, che virus della solitudine malata. oppone la solitudine come scel- Dunn parte da esperienze te cerca di trovare adempimen-
da Giorgio Pressburger, a sia collocata proprio nel cuo- Molte sono le possibili metafo- ta, come difficile cammino ver- personali (la morte della mo- to, anzitutto nell’amore. Ma
colloquio con Antonio Gnoli). re della globalizzazione. re per indicare quella parte di so una maggiore intimità con se glie) e poi si aggira talora tor- chi ama presto impara che, se
Per info: www.estoria.it In questa ricognizione ci noi che così viene trascurata e stessi e con ciò che in noi sem- tuosamente tra i pensieri e le è sincero, l’amore non può esse-

Le cime più alte d’Europa sono vicinissime: in Valle d’Aosta. lucazanini.it

Laghi, ghiacciai, cascate, rifugi, parchi, miniere.


L’emozione dei “quattromila” alla portata di tutti.
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afflusso turistico, senza però trascurare luoghi meno conosciuti, ma ad altissimo valore
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escursionisti: dislivelli contenuti, percorsi privi di difficoltà tecniche e di facile reperibilità e


soprattutto fruibili in un ampio arco di tempo (da aprile a ottobre). La descrizione dettagliata
degli itinerari e delle loro caratteristiche tecniche (dall’accesso stradale alle informazioni
sull’esposizione al sole) è accompagnata da approfondimenti
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importanti aspetti storici, culturali, antropologici e
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naturali relativi ai territori attraversati.

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Tuttolibri
SABATO 22 MAGGIO 2010
LA STAMPA IX

dentro di noi il dolore come so-


Tropici in Rete
MARCO AIME ture corporali, le scarificazio-
A VENEZIA
Incontri

la realtà. Ma il dolore ci inse- ni dei primitivi, perché non ri- Incroci di civiltà
gna il nulla, e a volte ce lo fa de- volgere lo sguardo alla chirur- = Si conclude oggi a
siderare, come morte della co-
scienza e reintegrazione in una
p Segue da pag. I
Il logo di
gia estetica, se non al traffico
d'organi? Oppure studiare le
Venezia la terza edizione di
«Incroci di civiltà», incontri
unità definitiva. Più che guardare al di là del «Dialoghi nuove forme di scambio e di internazionali di letteratura.
Una pedagogia della solitu- vetro, l'antropologo si è sem- sull’uomo» aggregazione sul web, per Ventidue gli scrittori ospiti,
dine suggerisce di opporsi a pre trovato a lavorare in una a Pistoia non parlare dell’economia, vi- proveniente da sedici Paesi. Gli
questo esito accogliendo co- sorta di terra di nessuno. In sto che già negli Anni Venti ospiti di oggi: la dublinese
scientemente la nostra soffe- un luogo che non è «già», ma Malinowski sosteneva che Jennifer Johnston (Due lune,
renza, seguendola nel cammi- nemmeno è più «ancora». È non c’era molta differenza tra La Tartaruga) e la sudafricana
no che essa si scava dentro di «tra», in quella zona non deli- credere nella stregoneria e Zoe Wicomb (In piena luce, La
noi, restando umani proprio mitata, dove i pensieri e i ge- più definito, oggi lo è molto di giocare in Borsa. Tartaruga): «Voltarsi indietro
per il fatto di non volerla sti trovano spazi comuni di meno. Non più solo il caccia- In un’epoca in cui, anche per vedere avanti»; Alberto
espellere con la violenza. Ac- comprensione. tore di stranezze alla scoper- nel nostro Paese, prevalgono Manguel, lo scrittore
cettare sino in fondo quel do- L'altro è sempre «altro», ta di popoli spesso ritenuti in- slogan semplificatori, guarda- argentino di Tutti gli uomini
lore, che è il segno della no- ma ci siamo via via accorti significanti dai più, che abita- re con occhi diversi il mondo, sono bugiardi, Feltrinelli, a
stra non onnipotenza, attiva quanto di nostro egli porti no in contesti circoscritti, con uno sguardo non unilate- colloquio con Elide Pittarello
l’immaginazione, poiché il do- dentro, così come di quanto marginali, quelli «senza» rale ed esclusivo, capace di te- su «Il lettore infinito»;
lore vuole essere raccontato, di suo è diventato nostro pa- qualcosa: «popoli senza scrit- nere conto delle differenze, di- Masahiko Shimada, fra i
vuole parlarci, e la solitudine trimonio. Inoltre, oggi, in tura», «senza stato», «senza venta indispensabile per com- maggiori rappresentanti della
trova nel racconto una ragio- molti casi vive vicino a noi, storia» e così via, ma anche, e prendere la complessità della nuova generazione di scrittori
ne per esprimersi con il suo in abitazioni simili alla no- realtà. Capire che l'altro non è giapponesi (Mi farò mummia,
timbro particolare. Il fortuna- stra, veste abiti come quelli L’antropologia è solo un nemico e non è solo di- Marsilio), guida nelle «Periferie
to paradosso consisterebbe che indossiamo abitualmen- verso, ma condivide con noi di Tokyo»; Jeanette Winterson
allora nel restare attaccati al- te noi. I generi si confondo- uno specchio: esplorare molte cose, favorirebbe la con- (Passione, Gli dei di pietra,
no, i confini sono meno netti la varietà delle culture vivenza tra individui e la possi- L’arte dissente. Scritti
Per alcuni è una scelta, e occorre ripensare il nostro bilità di avviare una politica sull’estasi e la sfrontatezza,
rapporto con la diversità. altrui è fondamentale più illuminata e meno gretta e tutti titoli Mondadori) in
una ricerca di intimità, Da alcuni decenni, gli an- per capire noi stessi antistorica come quella a cui dialogo con Monica Capuani e
per altri un inevitabile tropologi si interrogano sul assistiamo, che ha portato Flavio Gregori su «Ti racconto
ruolo del posizionamento sempre di più, studiosi che si l'Ue a classificare le leggi ita- storie: fidati di me». Domani, il
destino: non deve essere dello sguardo e la crisi del- occupano di realtà urbane, di liane come le più razziste corollario del festival: «Pagina
(una sua mostra a Roma, fino al 13 giugno) «espulso» ma «usato» l’oggettività (o meglio della immigrazione, di percezione d'Europa. bianca», un omaggio al Nobel
presunta oggettività) è un delle malattie, di esposizioni L’antropologo americano russo Joseph Brodsky (con
re totale. E dunque impara che la nostra dolorosa solitudine chiaro segno del disagio di museali, di consumi, di mo- Clyde Klukhohn formulò una Mark Strand, Francesco
sempre torniamo a essere soli. ma anche, consentendole di un'epoca in cui paradossal- da, di identità. bellissima metafora per defini- Matteo Cataluccio, Bengdt
Potremmo dunque definire la parlare, nell’attivare quello mente l’occidentalizzazione Il fatto che non ci siano più re il lavoro dell'antropologo e Jangfeldt). Tra gli autori
solitudine come l’esperienza che potremmo chiamare un del mondo coincide con l'in- «primitivi» non significa che la funzione dell’antropologia: presenti negli scorsi giorni:
del pathos della scomparsa. Es- piccolo reincantamento del debolirsi delle certezze dell' l'antropologia abbia termina- «Il giro più lungo è spesso la l’indiano Vikram Seith (Il
sa è inevitabile e dunque - per mondo. Occidente sulla propria iden- to la sua missione. via più breve per tornare a ca- ragazzo giusto, Tea), la
quanto noi cerchiamo di allon- Ciascun lettore sentirà co- tità. Per dirla con Clifford Se un tempo si studiavano sa». Questo viaggio, non solo libanese Hoda Barakat
tanarla e di travestirla - si con- me possibile o insensato que- Geertz: «Il mondo ha ancora i tatuaggi tribali dei maori, nello spazio, ma anche nelle (L’uomo che arava le acque,
figura comunque come un de- sto orizzonte. Le parole salva- i suoi compartimenti stagni, perché allora oggi non studia- culture altrui, è fondamentale Tea) il colombiano Héctor
stino. La morte di coloro che no ma anche illudono e corrom- ma i passaggi fra di loro so- re anche i tatuaggi che molti per capire, al ritorno, noi stes- Abad, che ha narrato gli orrori
amiamo è il più comune esecu- pono. Forse la cosa più sempli- no molto più numerosi e me- giovani (e non solo) delle no- si, in quanto, conclude degli squadroni della morte
tore di questo destino. La scom- ce da dire è che la solitudine - no attentamente protetti». stre città portano sulla loro Klukhohn, «l’antropologia (L’oblio che saremo, Einaudi),
parsa improvvisa di chi dava si- come l'amore, il dolore e la Anche i confini della disci- pelle? Oppure perché i ma’hoi porge all'uomo un grande il nordcoreano Ko Un (L’isola
gnificato alla nostra vita sem- morte - ci spetta inevitabilmen- plina sono meno chiari. Se fi- di Tahiti hanno ripreso a farli specchio che gli permette di che canta, Lieto Colle) Per
bra irridere ogni speranza di te e perciò, se si può, conver- no a qualche decennio fa il guardando gli occidentali. Se osservarsi nella sua moltepli- informazioni:
trascendimento e installare rebbe farne qualcosa. mestiere di antropologo era in passato si studiavano le pit- ce varietà». www.incrocidiciviltà.org
.

Classifiche Tuttolibri
SABATO 22 MAGGIO 2010
X LA STAMPA

C
hissà che dirà Giuliano Ferrara? Lunedì scorso sul chiara e forte una alternativa. Chissà se Ferrara lo assu- na, i racconti di Carofiglio, dove subito s’incontra un poli-
AI PUNTI Foglio dei fogli, scriveva: «Le classifiche di vendita merà come banco di prova o lo relegherà tra i bignami della ziotto che non sbaglia i congiuntivi e cita pure lui Nietzsche.
LUCIANO GENTA danno risultati disarmanti: salvo eccezioni, vinco- divulgazione mercantile. E chissà se sarà contento Goffre- E un saggio che infonde speranza, il «credo» di Küng, è per
no la gara del successo quasi sempre libri poco sorprenden- do Fofi che sull’Avvenire di martedì distingueva tra il li- un soffio fuori dai top ten, 11˚. Nessuna illusione: ieri è usci-
ti, messaggi scontati, opere che si conquistano il dominio bro di consumo e libro mezzo di «conoscenza di sé e del mon- to il nuovo Montalbano di Camilleri, Caccia al tesoro, si
Più saggi commerciale con più o meno sottili persuasioni televisive,
passaggi giornalistici», invocando «un racconto o un sag-
do», proponendo il bell’Elogio della lettura di Michéle Pe-
tit (Ponte alle Grazie). Sta di fatto che, eccezionalmente,c’è
prevede presto il ritorno all’evasione. Nulla da deplorare:
«Bisogna rimetterla sui piedi, la cultura», perché «distri-
gio che impegni il forte e il duraturo che abita le testoline di un saggio fra i primi 10. Anche se la classifica è sempre gui- buendo il corpo elettorale per categorie professionali, ven-
con Scalfari uomini e donne occidentali». Adesso quasi primo c’è Scalfa-
ri, a passeggio con Diderot dentro e oltre la modernità, da
data da un romanzone per adulti bambini come quello di
Zafón e con un valore dei 100 punti in discesa, un po’ sotto
gono le casalinghe, al primo posto» scriveva in Postkar-
ten, Anni 70, Edoardo Sanguineti. Che di sé diceva: «Sono

e Carofiglio Montaigne a Nietzsche, apologia e testamento di un’era


che nuovi barbari stanno seppellendo senza ancora averne
le 8000 copie. Comunque la saggezza ricorre: fin dal titolo
(un verso della Achmatova) dell’altra novità della settima-
un chierico rosso e me ne vanto». Ma senza dogmi e oltre la
tradizione. Ci lascia la sua poesia, per l’alto mare aperto.

I PRIMI DIECI INDAGINE NIELSEN BOOKSCAN

100 96 78 78 66
1 2 3 4 5
Il palazzo Per l’alto Il nipote Il libro delle L’ultima riga
della mare aperto del Negus anime delle favole
mezzanotte
RUIZ ZAFÓN SCALFARI CAMILLERI COOPER GRAMELLINI
MONDADORI EINAUDI SELLERIO NORD LONGANESI

62 58 52 47 38
6 7 8 9 10
Cotto e Non esiste Nel mare Una voce Caino
mangiato saggezza ci sono tante voci
i coccodrilli
PARODI CAROFIGLIO GEDA GALLI SARAMAGO
A. VALLARDI RIZZOLI BALDINI CASTOLDI DALAI ALACRÁN FELTRINELLI

Narrativa Narrativa Saggistica Varia Tascabili Ragazzi


italiana straniera
1. Il nipote del Negus 78 1. Il palazzo della mezzanotte 100 1. Per l’alto mare aperto 96 1. Cotto e mangiato 62 1. Io sono Dio 32 1. Viaggio nel tempo 3 35
CAMILLERI RUIZ ZAFÓN SCALFARI PARODI FALETTI STILTON
13,00 SELLERIO 19,00 MONDADORI 19,50 EINAUDI 14,90 A. VALLARDI 11,90 BALDINI CASTOLDI DALAI 23,50 PIEMME

2. L’ultima riga delle favole 66 2. Il libro delle anime 78 2. Ciò che credo 37 2. Una voce tante voci 47 2. Il gioco dell’angelo 22 2. Il ladro di fulmini 13
GRAMELLINI COOPER KÜNG GALLI RUIZ ZAFÓN RIORDAN
16,60 LONGANESI 19,60 NORD 20,00 RIZZOLI 17,00 ALACRÁN 6,50 MONDADORI 17,00 MONDADORI

3. Non esiste saggezza 58 3. Caino 38 3. Don Vito 37 3. E’ facile smettere di fumare... 16 3. Ricordati di guardare la luna 20 3. Il mondiale delle cipolline 12
CAROFIGLIO SARAMAGO CIANCIMINO; LA LICATA CARR SPARKS GARLANDO
14,00 RIZZOLI 15,00 FELTRINELLI 18,00 FELTRINELLI 10,00 EWI 13,00 SPERLING & KUPFER 16,50 PIEMME

4. Nel mare ci sono i coccodrilli 52 4. Donna alla finestra 33 4. Ulisse era un fico 30 4. The secret 14 4. È una vita che ti aspetto 20 4. Diario di una schiappa III 8
GEDA DUNNE DE CRESCENZO BYRNE VOLO KINNEY
16,00 BALDINI CASTOLDI DALAI 16,50 GUANDA 16,00 MONDADORI 18,60 MACRO 9,00 MONDADORI 12,00 IL CASTORO

5. Hanno tutti ragione 29 5. La dea cieca 30 5. La malapianta 15 5. Dizionario bilingue italiano-cane... 11 5. Il piccolo principe 18 5. Gli animali fantastici 8
SORRENTINO HOLT GRATTERI; NICASO MARCHESINI; CUVALIER SAINT- EXUPÉRY ROWLING
18,00 FELTRINELLI 18,50 EINAUDI 17,50 MONDADORI 13,90 SONDA 7,50 BOMPIANI 9,00 SALANI

6. Le perfezioni provvisorie 28 6. Due 25 6. Senz’anima. Italia 1980-2010 14 6. Fate i bravi!(0-3 anni)... 10 6. Il cacciatore di aquiloni 18 6. Leggimi una fiaba 8
CAROFIGLIO NÉMIROVSKY FINI RIZZI HOSSEINI ----
14,00 SELLERIO 18,50 ADELPHI 15,00 CHIARELETTERE 17,00 RIZZOLI 12,00 PIEMME 0,80 EDIBIMBI

7. Il tempo che vorrei 26 7. Prima di morire addio 24 7. Terroni. Tutto quello che... 14 7. Testa di capo 8 7. L’ombra del vento 15 7. Nel regno della fantasia 7
VOLO VARGAS APRILE SUTTON RUIZ ZAFÓN STILTON
18,00 MONDADORI 16,50 EINAUDI 17,50 PIEMME 16,00 RIZZOLI 13,00 MONDADORI 23,50 PIEMME

8. Bianca come il latte... 19 8. L’eleganza del riccio 20 8. Ipazia 13 8. Gli errrori delle donne 8 8. Il giorno in più 14 8. Terzo viaggio nel regno... 7
D’AVENIA BARBERY PETTA; COLAVITO NARDONE VOLO STILTON
19,00 MONDADORI 18,00 E/O 22,00 LA LEPRE 12,00 PONTE ALLE GRAZIE 12,00 MONDADORI 23,50 PIEMME

9. Il peso della farfalla 18 9. La bambina nata due volte 19 9. La parola contro la camorra 13 9. Dizionario bilingue italiano-gatto... 8 9. Falli soffrire. Gli uomini ... 14 9.L’incontro. Album della... 7
DE LUCA DE ROBERTIS SAVIANO CUVALIER ARGOV ----
7,50 FELTRINELLI 18,60 GARZANTI 19,50 EINAUDI 12,90 SONDA 10,00 PIEMME 18,00 GIUNTI JUNIOR

10. Acciaio 15 10. La biblioteca dei morti 18 10. Così in terra, come in cielo 12 10. Gli uomini vengono da Marte... 6 10. Un posto nel mondo 13 10. Il Quidditch attraverso i secoli 7
AVALLONE COOPER GALLO GRAY VOLO WHISP
18,00 RIZZOLI 18,60 NORD 17,00 MONDADORI 15,00 RIZZOLI 12,00 MONDADORI 9,00 SALANI

LA CLASSIFICA DI TUTTOLIBRI È REALIZZATA DALLA SOCIETÀ NIELSEN BOOKSCAN, ANALIZZANDO I DATI DELLE COPIE VENDUTE OGNI SETTIMANA, RACCOLTI IN UN CAMPIONE DI 900 LIBRERIE.
SI ASSEGNANO I 100 PUNTI AL TITOLO PIÙ VENDUTO TRA LE NOVITÀ. TUTTI GLI ALTRI SONO CALCOLATI IN PROPORZIONE. LA RILEVAZIONE SI RIFERISCE AI GIORNI DAL 9 AL 15 MAGGIO.

N D
ostalgia della Kowalski manzi: Doppia identità del citato etto popolare: se vuoi na- no verso la libertà, che pure era
d’antan, quando, per PROSSIMA James e Un’indagine imperfetta scondere qualcosa a un CHE LIBRO FA stata tradotta dall'inglese in xho-
qualche anno dal 2002, i di Susan Hill, due inglesi ultraffer- nero, mettilo dentro a un sa, e che ai sudafricani neri dovreb-
comici sono stati i protagonisti del- MENTE mati accanto a Ti voglio credere di libro (perché, è sottinteso, non leg- ... IN SUDAFRICA be pur interessare, non è mai entra-
la «giovanile» invenzione di Gino& MIRELLA APPIOTTI Elisabetta Bucciarelli, solida rap- ge). O, ancora più esplicitamente, GIOVANNA ZUCCONI ta in classifica. Vedremo cosa acca-
Michele: non tutti i loro libri erano presentante nel giallo all’italiana. per dirla con il titolo di un artico- drà al suo nuovo libro Conversa-
tali da restare nella storia della Ma se il thriller è «un macroge- lo di Sihle Khumalo sul Times su- tions with Myself, in ottobre.
letteratura, ma insomma allora si
poteva ridere, ancora... con la
Kowalski nere che copre una vastissima area»
la Kowalski della De Rosa ha due al-
dafricano: è un fatto, i neri non
leggono. «In questo paese, che ha
Mandela Khumalo, scrittore, fornisce mo-
tivazioni anche politiche: «l'ultima
«Sconsolata» Barbera, con il sur-
reale Maurizio Milani ora passato
a Rizzoli (è uscito Mi sono iscrit-
dalle risate tre buone vie da incentivare: la ma-
nualistica «femminile» con il sem-
pre verde SOS Tata e le variopinte
circa 50 milioni di abitanti, un li-
bro basta che venda 5000 per es-
sere considerato un bestseller.
non fa cosa che il National Party voleva
era tanti neri con qualche cultura e
conoscenza» mentre oggi, sedici an-
to al registro degli indagati).
Speranza nella Kowalski di og-
alla paura «guide», tra ironia e leggerezza, su
sesso, problemi di coppia, genitori e
Questo può significare una sola
cosa: i sudafricani - che per il 90%
bestseller ni dopo la fine dell'apartheid, «il go-
verno dell'Anc vorrebbe improvvi-
gi, soprattutto da parte della Fel- figli; e la manualistica di divulgazio- sono neri - non leggono». Reazio- samente tanti sudafricani neri dal-
trinelli. Che l’ha comprata al ne dove la matematica «spiegata al ni pepatissime. la mente aperta e dal forte baga-
100% e potrebbe diventare un pic- popolo» la fa da padrona soprattut- Qualcuno si offende dicendo glio culturale?». Però cd e dvd sono
colo tesoretto per via Andegari, vi- to con Giovanni Filocamo e il suo che lui è un darkie, scuretto, ma diffusissimi, «la cultura pop nera è
sta la sterzata di «genere»: ovvia- più recente viaggio «dalla geome- legge tantissimo, qualcun altro troppo occupata con l'hip-hop per
mente il thriller «in tutte le possibi- mes, Susan Hill, nonché i fratelli da- tria del calcio all’algoritmo del tac- spiega che il detto popolare non è rapporto culturale con la loro vita, aprire un libro», dice un altro edito-
li variabili», come precisa la sua nesi Lotte&Soren Hammer (esor- co a spillo». sudafricano e risale invece alle tipo Shakespeare, Macbeth, Poe». rialista sconfortato: un insegnante
editor Daniela De Rosa. Infatti de- dienti tanto bravi quanto bruttini, Spirito guida su tutto e tutti: l’in- piantagioni schiaviste america- Mancanza di case editrici nere. di Soweto, racconta, per verificare
saparecida, per il momento, gran in autunno con La bestia dentro). solito, possibilmente di genio. Rap- ne, quando leggere e scrivere per i Mancanza di librerie - l'unica a il detto popolare dal quale la pole-
parte dei comici, «noi lavoriamo Daniela De Rosa ha dunque un presentato al meglio da Burton rac- neri era un reato. Fioccano le spie- Soweto, un milione di abitanti, ha mica si è innescata, in gennaio ha
sul vivo e che cosa c’è oggi di più vi- «mandato» impegnativo che si ma- conta Burton, per la serie delle bio gazioni. Scuole scadenti, solo l'8% chiuso in agosto. Mancanza di libri nascosto una banconota da 100
vo della "paura"?», interviene Al- terializza ora nelle tre prime uscite fuori ordinanza e diventato un pic- delle quali con una biblioteca. Al- in nove delle undici lingue sudafri- rand in un volume della sua stri-
berto Rollo, il direttore letterario con una nuova grafica, copertine lu- colo «cult Kowalski» grazie anche tre priorità: il lavoro, la casa, il ci- cane, escluse cioè le «bianche» ingle- minzita biblioteca, e ad aprile l'ha
della casa madre, ben contento di cide nero horror in raffinate elabo- all’intervento di Jhonny Depp, l’at- bo. «Il fatto che i bambini neri do- se e afrikaans. Ma l'autobiografia ritrovata intatta: significa che gli
«incassare» con i vari Peter Ja- razioni fotografiche per i nuovi ro- tore-feticcio del regista di Alice. vrebbero leggere cose senza alcun di Nelson Mandela Lungo cammi- studenti sono asini oppure onesti?
Diario di lettura Tuttolibri
SABATO 22 MAGGIO 2010
LA STAMPA XI

Bernardo Bertolucci

Il regista
MIRELLA rarci entrambi dei miei resi-
SERRI
dui organici e siamo diventati
L'azzurro del cielo molto amici. Non senza fri-
oggi fatica ad affacciarsi dal- zioni. Nel '68 a tavola con lui
le ampie vetrate del salotto commento alcuni slogan stu-
romano con pareti arancione denteschi: “la cultura è ser-
di Bernardo Bertolucci. In va del sistema”, “gli scritto-
questo maggio piovoso si ad- ri sono al soldo del padro-
densa una nuvolaglia scura. ne”. Il mio giudizio è netto:
Ma anche in un'altra stanza “sono dei fascisti”. Lui si al-
di circa quarant'anni fa (era za e mi abbandona indigna-
il 1972) il cielo non appariva: to. Quando esco dal locale lo
«Lui le chiede di non aprire le scorgo seminascosto dietro
finestre, di tenere sbarrate le un taxi: “Avresti potuto cor-
porte, di stare chiusi, senza rermi dietro prima”, mi dice
un filo d'aria: non voleva si di- conciliante»
sperdesse l'odore dei loro cor- Altri rapporti con gli scritto-
pi post coito, voleva conserva- ri?
re come in una teca il sentore «Splendidi con Moravia dal
del loro amplesso. Giro que- cui romanzo ho tratto l'omoni-
sta scena, con frasi come que- mo film il Conformista. Quando
ste, poi ci ripenso e la taglio - gli confesso contrito “Ti ho tra-
ricorda il cineasta -. Mi capi-
ta di assistere alla prima de «I protagonisti di “Prima
L'impero dei sensi, di quattro
anni successivo al film con della Rivoluzione” hanno
Marlon Brando, e di scoprire i nomi della “Certosa”:
che i protagonisti usano
espressioni identiche a quelle ho reso così omaggio
eliminate da L'ultimo tango». all’amato Stendhal»
Come mai? Una delle pelli-
cole italiane di maggior suc- dito” lui commenta “Dovevi
cesso di tutti i tempi, L'ultimo farlo”. Ho passato invece circa
tango a Parigi, e il parto del un mese a Sabaudia d'inverno
giapponese Nagisa Oshima, con Ian McEwan per scrivere
sono separate da continenti e un soggetto da 1934 di Mora-
da storie diverse. Eppure, all' via. Pensavamo a un film sulla
origine di entrambe, come dittatura con un intellettuale
poi si sono reciprocamente che si innamora di due gemel-
chiariti Oshima e Bertolucci, le. Ma la sinergia non darà
La vita. Bernardo Bertolucci è nato a Parma il 16 marzo 1941. Regista, sceneggiatore, produttore cinematografico. buoni frutti. Capita. Però non
Dalla cellulosa Figlio del poeta Attilio e fratello dell’autore teatrale e regista di cinema Giuseppe. perdo il gusto per la letteratu-
ra trasposta sullo schermo:
alla celluloide: mezzo Le opere. Esce da Garzanti «La mia magnifica ossessione. Scritti, ricordi, interventi (1962-2010)» (pp. 233, € 18). dall'Assedio, tratto da un rac-
secolo di autobiografia Tra i suoi film: «Prima della rivoluzione», «Il conformista», «Ultimo tango a Parigi», «Novecento», «La luna», conto di James Lasdun, a Il tè
«L’ultimo imperatore», «Il tè nel deserto», «Piccolo Buddha», «The Dreamers». nel deserto che mi ha dato la
intellettuale, tra scritti, possibilità di incontrare non
ricordi, interventi solo Paul Bowles che nemme-
no a Tangeri dimenticava di
c'è l'attrazione per un piccolo essere un vero dandy ma an-
libro-cult dell'erotismo, per che tutta la band dei beatnik,
un monumento al sesso più I PREFERITI Il Maestro di «Novecento», «Il tè nel deserto», «L’ultimo da Ginsberg a Kerouac a Or-
hard e violento: L'azzurro del lowsky».
cielo di Georges Bataille, sur- imperatore», «The Dreamers»: un intreccio costante Insomma dei libri lei parla in
realista amato da Roland Bar-
thes. f fra letteratura e cinema è la sua «Magnifica ossessione» termini di attrazioni spesso
fatali: sedotto e ammaliato
Una pellicola, un libro, un proprio come dai suoi stessi
destino: non è questa l'unica

“La mia laurea?


attori. Tra questi ultimi, a
tappa dello stretto intreccio chi la palma del maggiore
tra cinema e letteratura per appeal?
il regista italiano più riverito «A Marlon Brando, fin dalla
e osannato (però nei suoi scaf- prima volta che l'ho incontra-
fali non fanno bella mostra gli CHARLES DICKENS
to nel 1971, al Raphael a Parigi.
Oscar conquistati da L'ultimo Mentre gli propongo il film e

In trattoria
imperatore). Dalla cellulosa al- Casa desolata gli racconto la trama lui è di-
la celluloide senza soluzione Einaudi, pp. 824, € 18 stratto, non mi fissa e gira al-
di continuità, per Bertolucci Le vicende e gli intrighi che
trove lo sguardo. “Perché non
lo spettacolo si nutre di storie ruotano attorno alla causa
mi guardi negli occhi?”, lo sol-
e racconti («cercando di non giudiziaria fra i componenti
lecito. “Volevo vedere quan-
essere mai letterario, anche della famiglia Jarndyce
do smetti di battere nervosa-
perché quasi tutto il cinema mente con il piede”, mi ri-
italiano, compresi i miei pri-
mi film, ha il punto debole nei
dialoghi spesso improbabili e
avulsi dalla realtà»).
Ora il cineasta di Parma,
impegnato nella durissima
battaglia per la riabilitazione,
f con Moravia”
fondo al giardino…". La dome- lini, per esempio, in un suo ar- braccio lo “scandaloso” Henry
sponde. Era imprevedibile.
Per evitare la sensazione di
artificio nella sua recitazione
era pronto a qualsiasi cosa:
non imparava mai a memoria

«Era il 1971 quando


dopo ben quattro interventi nica mattina si andava a Par- ticolo, espresse mille dubbi sul- Miller e pure con Jean Cocte-
alla colonna vertebrale, rico- ma dove mio padre aveva fon- la Storia di Elsa. Lei per que- au, autore de Les enfants terri- a Parigi proposi
struisce ne La mia magnifica dato il cineclub e mi dilettavo sto troncò ogni legame con lui. bles, da cui molti anni dopo a Brando il Tango:
ossessione. Scritti, ricordi inter- con Eisenstein o con John Quando la incontrai al funera- trarrò The Dreamers. Ma ecco i
venti (1962-2010), appena usci-
ELMORE LEONARD
Ford o con le battaglie tra le di Pier Paolo mi disse: nomi dei protagonisti di Prima non mi fissava, girava
to da Garzanti, la sua autobio- Road Dogs americani e musi gialli, come “Sono disperata. Ma, anche della rivoluzione, che mette in altrove lo sguardo...»
grafia intellettuale che si leg- Einaudi, pp. 307, € 13,50 si diceva allora». adesso, se lo rincontrassi, non scena il disagio di un ventenne
ge anche come il romanzo di «Di questo autore un noir
Bertolucci con i compagni di potrei rivolgergli la parola”». borghese, Fabrizio, Gina inter- i dialoghi ma se li faceva tra-
una vita dietro la cinepresa. ne vale un altro. Con lui si
scuola, che capitanava nelle Fascinoso, ambiguo, arruffa- pretata da Adriana Asti e Cle- scrivere su un gobbo. Memo-
Gli esordi prendono avvio,
casca sempre bene e non si
scorribande nei campi, con- to secondo i dettami della lia. Chi le ricordano?». rizzava una parola e da quella
però, con una voce disso-
sbaglia mai».
divideva Salgari ma non cer- Sono gli stessi nomi dei per- ricostruiva le battute».
nante rispetto alle successi- tamente Emily Dickinson, «La prima cosa che sonaggi della «Certosa di Ultimi film e ultimi libri?
ve e ben più clamorose im- Eliot e Dylan Thomas. Parma». «Baarìa» di Tornatore, così
«E nemmeno Il neomalthusia- ho divorato sono state «Non potevo fare a meno di
prese: con una raccolta di
versi (che otterrà il premio
Viareggio) sulle orme di
f nesimo pratico che avevo ripe-
scato nel solaio della casa di
le strofe di mio padre rendere omaggio a uno dei
miei autori preferiti, Sten-
di frequente avvicinato al
suo «Novecento»?
«Non l'ho ancora visto. Lo fa-
papà Attilio, gran poeta campagna, pieno di fotografie Attilio, per esempio dhal. Come non potevo rinun- rò. Ho apprezzato Il divo di
«laureato». scientifiche sull'accoppiamen- quelle per mia madre» ciare negli anni Sessanta-Set- Sorrentino e Gomorra di Gar-
«In casa si ripeteva spesso to e sul corpo umano e che, tanta a rivolgere nei miei film rone e anche L'uomo che verrà
questa strana parola proprio per il fatto che mi era moda del tempo, tormenta- un hommage a un altro idolo, di Giorgio Diritti, dedicato alla
“poeta”. La poesia per me stato nascosto, trasformai in to dall'ipoteca paterna che Godard. Con Romolo Valli strage di Marzabotto. In gene-
non era legata alla scuola. una lettura porno». lo rende viaggiatore instan- che, spiritoso, mi prendeva in rale oggi ho molte riserve sul
Ma alla mia famiglia, al pode- PAOLO SORRENTINO La sua università? cabile nel perimetro della giro: “Contieniti. Un hommage nostro cinema, penso che stia
re, il cui ricordo è stato fon- Hanno tutti ragione «Sono state le cene nelle trat- psicoanalisi alla Woody Al- va bene ma due hommages so- perdendo colpi in termini di
damentale per la ricostruzio- Feltrinelli, pp. 320, € . 18
torie romane. Non scherzo. Pa- len, Bertolucci si trasferisce no un plage”. Ero così influen- ambizioni, di desiderio di esse-
ne di Novecento, nella frazio- solini, Moravia e la Morante e, a Parigi. Qui i suoi primi film zato da Godard che, quando a re il luogo delle proiezioni più
ne di Baccanelli. La prima co- «Un romanzo molto riuscito. dopo la sua separazione da Al- ottengono notevoli ricono- Londra lo incontro per la pri- impossibili. Quanto alle lettu-
sa che ho divorato sono state Notevole l'identificazione berto, Dacia Maraini, con le lo- scimenti. ma volta, accade l'impensabi- re sono tornato, di recente, al
le strofe di mio padre, come dell'autore con il ro chiacchiere serali. Si discu- «Per un periodo mi sono senti- le: per l'emozione gli vomito primo amore. Oggi sul comodi-
queste per mia madre: “Tu protagonista, Tony Pagoda» teva di tutto, anche a rischio di to più francese che italiano. A addosso. Così ci siamo ritro- no ci sono le poesie di Patrizia
sei come la rosa bianca in rimetterci la solidarietà. Paso- Parigi ho traslocato con sotto- vati insieme alla toilette a libe- Cavalli».