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MENSILE D’INFORMAZIONE - POSTE ITALIANE s.p.a. - SPED. IN ABB. POST. D.L. 353/2003 (conv.in L. 27/02/2004 n° 46) art.

1, comma 1, DCB Torino - ISSN 0393-3903 - Data prima uscita: 3 luglio 2020

Luglio/Agosto 2020 Anno XXXVII - N. 7/8 € 7,00

LIBRO DEL MESE: capire l’infosfera che ci avvolge


I segreti dei servizi: stragismo e depistaggi
Igiaba Scego e Lafanu Brown: la linea che unisce schiavi e migranti
Suonare il flauto alla festa delle fate: la genesi di Peter Pan

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9 770393 390002
www.lindiceonline.com
N. 7/8 30

Letterature
Una famiglia nel deserto za (le vicende dei bambini migran-
ti). A qualcuno potrebbe irritare
La memoria attiva e passiva
l’eccessivo accumulo di materiali
di Vittoria Martinetto disparati. Ma il rischio di perdersi di Anna Boccuti
è controbilanciato da una vera e
Valeria Luiselli agli stranieri – quindi alla coppia propria struttura ad archivio, con Julio Cortázar memoria e ricorrono alla fantasti-
stessa sebbene dotata di green card tanto di scatole – così si chiamano cheria – più che al fantastico vero e
ARCHIVIO – quanto, significativamente, agli i capitoli – il cui contenuto viene DISINCONTRI proprio – per correggere certe sfo-
DEI BAMBINI PERDUTI extraterrestri. Si tratta di un reso- puntualmente inventariato e ri- ed. orig. 1982, trad. dallo spagnolo cature, certi sfasamenti del passato
ed. orig. 2019, trad. dall’inglese conto apertamente autofinziona- assunto, in chiusura, grazie a una di Ilide Carmignani, ed evadere dalle frustrazioni del
di Tommaso Pincio, le, visto che è facile identificare la bizzarra bibliografia fatta di qua- pp. 170, € 16, presente, immaginandone inaspet-
pp. 439, € 20, principale voce narrante, in forma derni, di libri, di CD, di ritagli, di Sur, Roma 2019 tate biforcazioni.
La Nuova Frontiera, Roma 2019 di diario, con quella della scrittri- polaroid, di appunti sonori. Già in Il sentimento del fantasti-

I l titolo di questo ultimo libro


di Valeria Luiselli, vincitore in
ce, e la controparte con quella dell’
ex marito, lo scrittore Álvaro Enri-
gue (la cui opera più recente Ahora
Dei diversi aspetti su cui potrei
soffermarmi scelgo, appunto, di
seguire la pista suggerita dal tito-
N el 1983, dopo più di trent’an-
ni dedicati ininterrottamente
alla letteratura, Julio Cortázar pub-
co, conferenza impartita nel 1982,
Cortázar si era soffermato sulla
qualità segreta e irrazionale della
America di svariati premi fra cui me rindo y eso es todo, 2018, sembra lo dato all’edizione messicana del blica Disincontri (proposto oggi memoria: “la memoria è una di
il Book Critics Circle Award, po- proprio il risultato del viaggio nel- libro – originariamente scritto da Sur in una nuova traduzione e quelle soglie dinanzi alle quali la
trebbe suggerire il riutilizzo, in la cultura apache). Mentre l’auto in inglese – e curata dalla stessa per la prima volta come volume scienza si arresta, perché non può
versione romanzata, del materiale attraversa il vasto territorio i due autrice in collaborazione con il autonomo). Si tratta della sua ulti- spiegarne il mistero (…) possedia-
raccolto nel suo lavoro precedente bambini seduti sul sedile poste- conterraneo Daniel Saldaña París: ma raccolta di racconti, anch’essi, mo due memorie, una attiva, della
(Dimmi come va a finire, riore ascoltano le con- Desierto sonoro. Deserto è il pae- come la quasi totalità di quale possiamo servirci
“L’Indice”, 2018, n. 3), versazioni dei genitori, saggio esteriore, a mano a mano quelli pubblicati fino ad in qualsiasi circostanza
ovvero la documenta- le storie dei piccoli mi- che i protagonisti si avventurano allora, appartenenti “al
granti e del genocidio pratica, e una passiva,
zione circa la diaspora verso le terre di confine, ma anche genere cosiddetto fan-
di bambini latinoame- indiano, e finiscono di progressivo svuotamento inte- che fa sempre come le
tastico, in mancanza di
ricani che giungono al per mescolarle nella riore della coppia, che pur confi- una denominazione mi- pare: su questa non eser-
Big Sur degli States in loro immaginazione, nata nell’esiguo spazio dell’auto, si gliore”, come era solito citiamo alcun control-
cerca di asilo. È indub- in modo caotico e in- allontana inesorabilmente. Sonori spiegare. L’insufficienza lo”. Dalle oscillazioni di
bio che questo libro si genuamente profetico, sono i loro progetti – registrazioni delle etichette (“parole questa doppia memoria,
ponga in dialogo con il finendo per dar luogo documentali –, sonori gli audio- che servono a tappare al tempo stesso delibera-
precedente, ma con una a un’avventura che è al libri che fanno da soundtrack al i buchi”), che più volte ta e inconscia, derivano
preoccupazione in più: contempo la storia del- viaggio, sonore le conversazioni, le Cortázar aveva sovver- la nostalgia di cui è im-
mettersi al servizio di la loro composita tribù proteste, i commenti, le grida dei tito nella sua letteratura bevuto il racconto che
una realtà drammatica familiare al crepuscolo. bambini che subentrano al deser- così refrattaria agli inca- dà titolo al volume, Di-
senza rinunciare a essere un’opera C’è una genialità strutturale to affettivo che avanza, “alchimiz- sellamenti, si riscontra sin dalle pri- sincontri, e le ineludibili incertezze
poliedrica, letteraria, immaginati- in questa nuova fatica di Valeria zando” le tristezze della coppia me pagine anche in questo volume. di Diario per un racconto. Questo
va, originale. Luiselli, in quanto è diversi libri in una sorta di delirio redentore: Ad aprire la raccolta troviamo infat- diario, il cui autore è una rifrazione
Il filo narrativo è semplice: una insieme, un vero e proprio archi- “Le conversazioni di una famiglia ti il singolare Messaggio in bottiglia: finzionale del nostro scrittore, non
coppia di messicani agli esordi vio di tante cose. Innanzitutto è diventano archeologia linguistica. una lettera di Cortázar alla pluri- è soltanto un tentativo di riappro-
della crisi matrimoniale viaggia il diario di una donna che riflette Costruiscono il mondo che con- premiata attrice Glenda Jackson, priazione del passato attraverso la
in auto con i figli piccoli – avuti e che ricorda misurando il polso dividiamo, lo stratificano in palin- che lo scrittore argentino aveva scrittura, ma è anche un’inquieta
rispettivamente da relazioni prece- al proprio matrimonio, è un libro sesto, dando senso al presente e al già trasformato in personaggio di riflessione sulle forme della me-
denti – da New York all’Arizona, di viaggio in cui si stratificano pa- futuro. La domanda è: in futuro, finzione in un altro suo racconto moria e, soprattutto, sulla speciale
secondo un classico itinerario di esaggi fisici e umani di estrema bel- scavando nel nostro archivio pri- apparso pochi anni prima, Tanto verità della letteratura: “Non mi ri-
una road movie. Sono entrambi lezza ed estrema bruttezza, è la ra- vato, riascoltando il nastro della amore per Glenda, di cui Messaggio cordo, come potrei ricordarmi que-
documentaristi, ognuno concen- diografia di un drammatico esodo, nostra famiglia, quelle conversa- in bottiglia è l’insolito epilogo. Una sto dialogo. Ma andò così, lo scrivo
trato sul proprio progetto: lui fa è un baule di storie, di fotografie, zioni equivarranno a una storia? A suggestiva coincidenza offre il pre- ascoltandolo o lo invento copian-
una ricerca sullo spirito degli apa- di suggestioni intertestuali e musi- un paesaggio sonoro? O saranno testo per questo scambio epistolare dolo o lo copio inventandolo. Do-
ches, l’ultima tribù ad arrendersi ai cali. È, infine, una riflessione me- soltanto macerie di suoni, rumori e metafinzionale: mentre è a San mandarsi fra l’altro se non sia que-
dominatori comandata dal leggen- taletteraria sul suo stesso metodo e detriti?”. Francisco per tenere delle lezioni sto la letteratura”. In questo senso,
dario Geronimo; lei cerca di map- compositivo, che si giova, fra l’al- all’università di Berkeley, Cortázar in Disincontri Cortázar ritorna su
vittoria.martinetto@gmail.com
pare le migrazioni e le deporta- tro di tre voci narrative: la prima assiste alla proiezione cinematogra- territori che aveva già ampiamente
zioni dei piccoli aliens, nome che (lei), la seconda (il figlio di dieci V. Martinetto insegna letteratura latinoamericana fica dell’ultimo film con Jackson, battuto in precedenza: come rivo-
negli usa viene attribuito tanto anni rivolto alla sorellina), e la ter- all’Università di Torino Hopscotch (1980), termine inglese luzionare il linguaggio e la lettera-
per rayuela, il gioco che dà il titolo tura per giungere a una condizione
al suo celebre romanzo del 1963. di autentica esperienza del reale.
Però – il lettore complice lo sa bene Tutt’altro il registro, invece, dei
– le coincidenze non sono mai tali racconti di tipo esplicitamente po-
nella poetica cortazariana, e nep- litico, come Incubi e Satarsa, meno
pure questo incontro “in quel ter- consueti nell’opera di Cortázar,
ritorio fuori da ogni bussola” può nonostante il suo acclarato impe-
esserlo. Realtà, rappresentazione e gno nella difesa dei diritti umani. Il
finzione si attraggono mutuamen- fantastico funge in queste pagine da
te e si confondono dando luogo a detonatore degli orrori di cui erano
quell’assurdo su cui si erigono tutte responsabili la dittatura di Videla
le visioni – tutte le allucinazioni – – come informa il Nunca Más, rap-
cortazariane. porto sulle torture e le sparizioni
Bottiglia in mare anticipa così la forzate in Argentina pubblicato nel
qualità peculiare del fantastico di
1984, dunque in quegli stessi anni
questo volume, incentrato su eventi
– e gli altri regimi militari che lace-
che hanno luogo “in controtempo”
o “all’improvviso”, a voler azzardare ravano l’America Latina. Cortázar
una maldestra traduzione del titolo sceglie quindi di coniugare politica
originale, Deshoras. Quest’ultimo è ed estetica, trasformando la Storia,
una variante dell’avverbio spagnolo che premeva ai confini del testo, in
deshora, adoperato di solito al sin- letteratura: da sempre, la sua unica
golare ma qui declinato al plurale mitragliatrice.
per evitare l’opacità del linguaggio Si tratta, insomma, di racconti
cristallizzato e così richiamare l’at- crepuscolari e conclusivi – Cortázar
tenzione del lettore, strapparlo al morì nel 1984 – nei quali il lettore
continuum del reale. L’insistenza complice scorgerà echi, simmetrie e
sull’elemento temporale, o più pre- continuità, sperimentando, più che
cisamente, sulle impertinenze del lo sconcerto del disincontro, il pia-
tempo e del destino – i disincon- cere di ritrovare il paesaggio lettera-
tri che la traduttrice italiana, Ilide rio e sentimentale di un universo a
Carmignani, ha scelto di sottoline- lui già familiare.
are – può forse servire a spiegare un anna.boccuti@unito.it
risvolto inatteso del fantastico in
questi racconti, che indulgono nel- A. Boccuti è ricercatrice di lingua e letterature
la narrazione come esercizio della ispanoamericane all’Università di Torino