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CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA (5UE)

CORSO INTEGRATO DI PROGETTAZIONE DEI SISTEMI COSTRUTTIVI


PROF. ARCH. MATTIA LEONE

SISTEMI COSTRUTTIVI IN LEGNO

07.12.2011

Materiale legno

Caratteristiche e propriet
Densit: 500-700 kg/m3
Modulo elastico (E): 10000-12000 MPa
Conduttivit termica (): 0,11-0,18 W/mK
Stabilit dimensionale - Variabile

Materiale legno impatti ambientali

Consumi di energia primaria


1 kg di acciaio = 14 kW
1 kg di cemento = 3 kW
1 kg di legno = 0,6 kW

Materiale legno

Prestazioni di prodotti e sistemi

Prestazioni di prodotti e sistemi

Prestazioni di prodotti e sistemi

Prestazioni di prodotti e sistemi

Possibili lavorazioni

Tipologie di prodotti in legno

Tipologie di prodotti in legno

Elementi strutturali in legno lamellare

Tipologie di prodotti in legno

SIP Structural Insulated Panels

Tipologie di prodotti in legno

Tipologie di prodotti in legno

Durabilit e fattori di degrado del legno

Durabilit e fattori di degrado del legno

Riduzione dei fattori di degrado


Zone a rischio

Obiettivi/principi protettivi

Accorgimenti in cantiere

Attacco a terra

Evitare l'aumento dell'umidit

Passaggio acqua-aria

Ritardare l'assorbimento
dell'umidit

Stoccare il legno su basi di


appoggio e sotto una
pensilina

Zone soggetta a spruzzi d'acqua


Fughe di costruzione aperte
Fessure all'aperto
Elementi costruttivi poco ventilati
Punti di collegamento e di contatto
d elementi costruttivi
Montante inferiore di finestre
Estremit di travi murate nel caso
di pareti senza sufficienti
protezioni contro l'acqua e
l'umidit
Unioni in metallo/legno
Pilastri annegati nel calcestruzzo

Ventilare per consentire


l'emissione dell'umidit
Ridurre le variazioni di volume
dovute a rigonfiamenti e ritiri
Adozione di misure protettive
contro l'infestazione di fungh e
parassiti del legno
Diminuire le tensioni dovute a
rigonfiamenti e ritiri mediante
scanalature di sicurezza
Evitare superfici frontali orizzontali
a rischio d'acqua (ad esempio
disponendo a scarpa oppure
rivestendo le superfici orizzontali)

Effettuare una copertura


veloce della costruzione
oppure apporre una pensilina
provvisoria
Evitare un elevato
assorbimento dell'umidit
proveniente da calcestruzzo,
muratura, intonaco (idonea
eliminazione dell'umidit,
rispetto dei tempi di attesa
prima di impiegare il legno)

Riduzione dei fattori di degrado


Principi costruttivi
Evitare il contatto con le precipitazioni atmosferiche prevedendo tetti sporgenti
Deviare rapidamente le precipitazioni mediante idonei profili, protezioni, gocciolatoi, ecc
Impedire che l'acqua penetri nei giunti di costruzione attraverso la copertura
Evitare o rivestire gli angoli, le scanalature e i giunti in cui l'acqua va a depositarsi (sacche d'acqua e di
neve)
Evitare che l'umidit penetri nel legno con spruzzi d'acqua (distanza dal terreno > 30 cm, previsione di
rivestimenti, realizzazione di spazi porticati, ecc.)
Proteggere dall umidit di risalita proveniente dal terreno o dal manufatto, impermeabilizzare la platea di
fondazione dalla parete esterna applicando strati isolanti
Evitare la formazione di condensa nella sezione trasversale dell'elemento costruttivo scegliendo una struttura
non soggetta a condensa, idonea sequenza degli strati nella sezione trasversale dell'elemento costruttivo
Allontanare dalle parti in legno la condensa formatasi prevedendo spazi cavi sufficientemente ampi (ad
esempio controsoffittatura o microventilazione sottotetto)
Evitare la formazione di condensa sulla superficie ai lati del locale mediante una sufficiente resistenza al
passaggio del calore dell'elemento costruttivo; in casi estremi modificare il clima del locale (ad esempio:
riscaldamento, ventilatore).
Provvedere a un adeguata ventilazione degli ambienti e dei singoli elementi tecnici
Proteggere le superfici in legno dai raggi ultravioletti e dalle sollecitazioni termiche mediante rivestimenti.
Evitare le parti metalliche passanti, ad esempio nel caso di collegamenti di spazi interni con l'esterno,
eventualmente "tappare" le estremit di aste e perni con tasselli in legno apposti dall'esterno.

Classificazione dei sistemi costruttivi in legno

Sistemi costruttivi in legno massiccio

Sistemi a pareti portanti: timber frame e balloon frame

Sistema balloon-frame

Sistema timber-frame o platform

Sistema timber-frame o platform

Sistema timber-frame o platform

Sistema costruttivo a telaio


La differenza dal punto di vista statico rispetto ad edifici di
tipologia analoga realizzati in cemento armato o acciaio sta
nel fatto che, contrariamente a questi ultimi, con il legno
praticamente impossibile realizzare dei collegamenti rigidi
fra i vari elementi strutturali che funzionino come veri e propri
incastri.
Questo comporta la necessit di irrigidire la maglia
strutturale sia in orizzontale che in verticale, per rendere
capace l intero sistema di assorbire le azioni orizzontali
(vento, sisma) e trasmetterle alle fondazioni.
L irrigidimento mediante controventi in legno o in acciaio, o
anche mediante pannelli rigidi chiodati agli elementi portanti
consente di ridurre le sezioni impiegate.

Il funzionamento del portale a nodi semirigidi compreso fra i


due casi limite: giunti rigidi e cerniere

Sistema costruttivo a telaio con pilastri continui

Sistemi di irrigidimento

Sistemi di irrigidimento

Soluzioni di controventatura nei sistemi a pareti portanti intelaiate

Capriate e sistemi reticolari

Sistemi di connessione per travi reticolari

Coperture inclinate

Solaio intermedio tradizionale

Solaio in legno tradizionale

Solaio in legno tradizionale

Solaio di copertura

Coperture microventilate

Ventilazione

Microventilazione

Coperture microventilate

Classificazione elementi tecnici ed elementi e parti strutturali in legno

Dimensionamento degli elementi strutturali

Arcarecci in legno a sezione squadrata


a = 0,5-2,0 m

l = 1-7 m
Distanza tra gli arcarecci da valutare a seconda
della struttura del tetto, del carico, ecc. (ad es. in
caso di copertura in lamiera grecata il passo di
circa 1 m)

l
l

<l/4

Sistema di travi principali e secondarie


a = 5-7 m
Trave reticolare a una falda
a = 4-10 m

hm > l/10

l = 7,5-20 m

angolo = 3-8

Trave reticolare a una falda con gronda rialzata


Traver reticolarehma>doppia
l/12 falda
a = 4-10 m
l = 7,5-35 m

angolo = 12-30

Soluzioni tecniche di finitura esterna in tavolato

tavolato con maschiatura

tavolato con doppia maschiatura

Soluzioni tecniche di finitura esterna in compensato

Soluzioni tecniche per pareti e solai

Stratificazione delle chiusure verticali e orizzontali

Stratificazione delle chiusure verticali e orizzontali


Soluzione con intercapedine e tavolato a doppio strato esterno
Spessore

Densit

Conduttivit

DESCRIZIONE

[m]

[kg/m ]

[W/mK]

Resistenza
R
2

[m K/W]

strato liminare interno

0,13

tavolato in legno

0,025

550

0,15

0,17

intercapedine d aria

0,08

1,3

0,08

1,00

tavolato in legno
(doppio strato)

0,05

550

0,15

0,33

strato liminare esterno

0,04

TOTALE

1,67

0,155

Trasmittanza termica unitaria

U = 0,60 > 0,40 W/m K

Soluzione con tavolato a doppio strato esterno e interno


Spessore

Densit

Conduttivit

DESCRIZIONE

[m]

[kg/m ]

[W/mK]

Resistenza
R
2

[m K/W]

strato liminare interno

tavolato in legno
(doppio strato)

0,025

550

0,15

0,33

intercapedine d aria

0,08

1,3

0,08

1,00

tavolato in legno
(doppio strato)

0,025

550

0,15

0,33

strato liminare esterno


TOTALE

Trasmittanza termica unitaria

0,13

0,04
0,18

1,84
2

U = 0,54 > 0,40 W/m K

Stratificazione delle chiusure verticali e orizzontali


Soluzione con isolamento e tavolato a doppio strato esterno
Spessore

Densit

Conduttivit

DESCRIZIONE

[m]

[kg/m ]

[W/mK]

Resistenza
R
2

[m K/W]

strato liminare interno

0,13

tavolato in legno

0,025

550

0,15

0,17

trucioli di legno

0,08

100

0,05

1,60

tavolato in legno
(doppio strato)

0,05

550

0,15

0,33

strato liminare esterno

0,04

TOTALE

2,27

0,155

Trasmittanza termica unitaria

U = 0,44 > 0,40 W/m K

Soluzione con isolamento e tavolato a doppio strato esterno e interno


Spessore

Densit

Conduttivit

DESCRIZIONE

[m]

[kg/m ]

[W/mK]

Resistenza
R
2

[m K/W]

strato liminare interno

tavolato in legno
(doppio strato)

0,05

550

0,15

0,33

trucioli di legno

0,08

1,3

0,05

1,60

tavolato in legno
(doppio strato)

0,05

550

0,15

0,33

strato liminare esterno


TOTALE

Trasmittanza termica unitaria

0,13

0,04
0,18

2,44
2

U = 0,41 > 0,40 W/m K

Modalit di collegamento tradizionali

Modalit di collegamento tradizionali

Sistemi di connessione metallici

Sistemi di connessione metallici


Giunti sottoposti a sforzo di taglio

Giunti tesi

Sistemi di connessione per impalcati piani

Sistemi di connessione trave - pilastro

Sistemi di connessione trave - pilastro

Sistemi di connessione alla base di montanti

Sistemi di connessione trave - pilastro

Sistemi a telaio: connessioni a pareti in muratura

Sistemi di connessione alla base di montanti

Collegamento con elementi strutturali in c.a.

Collegamento con dormiente su cordolo di fondazione in c.a.

Collegamento su cordolo di fondazione in c.a.


Collegamento con elementi metallici
Il collegamento dei pilastri alla fondazione deve garantire
la presenza di una distanza fra l elemento ligneo e il
piano di fondazione di circa 10/15cm.
L elemento metallico che realizza il giunto deve garantire
il drenaggio e l aerazione dell estremit del pilastro
ligneo interessato; il collegamento lato legno realizzato
con connettori metallici di vario tipo (viti, chiodi, spinotti,
bulloni) mentre lato cemento armato si inseriscono barre
filettate completate da dado di serraggio.

Collegamento con dormiente in legno

Sistemi di connessione di contraffissi

Thomas Herzog, Michel Volz Double House

Thomas Herzog, Michel Volz Double House

Kengo Kuma Centro Culturale Hayama

Kengo Kuma Great Bamboo Wall House

Sean Godsell Casa Carter Tucker

Glenn Murcutt - Marika-Alderton House

Steven Holl - Writing with light house

Architekturburo - Laboratorio per una societ di legnami

Renzo Piano Punta Nave

Craig White Velux Headquarters

Waugh Thistleton Edificio Residenziale a Londra