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Scheda tecnica Giunto ortogonale a due bulloni maggio 2011
Scheda tecnica Giunto ortogonale a due bulloni maggio 2011
Scheda tecnica Giunto ortogonale a due bulloni maggio 2011
Scheda tecnica Giunto ortogonale a due bulloni maggio 2011
Scheda tecnica Giunto ortogonale a due bulloni maggio 2011
Scheda tecnica Giunto ortogonale a due bulloni maggio 2011
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Scheda tecnica Giunto ortogonale a due bulloni maggio 2011
Scheda tecnica Giunto ortogonale a due bulloni maggio 2011

Scheda tecnica

Giunto ortogonale a due bulloni

maggio 2011

Descrizione Generale

Il giunto ortogonale a due bulloni è coperto dalla Autorizzazione Ministeriale n. 21879/PR7-A3 del 21/11/1984 e successive estensioni fino alla voltura totale Marcegaglia n. 15/VI/0019400/14.03.01.03 del 18/11/2005 per ponteggi di facciata in giunto tubo.

Si riportano di seguito i risultati di prove distruttive realizzate per definire i limiti di utilizzo ed il comportamento del giunto qualora lo si utilizzi in ambiti differenti dal ponteggio di facciata.

Si riportano di seguito i risultati delle prove distruttive effettuate sul giunto ortogonale a 2 bulloni:

• prova di rigidezza angolare

• prova di flessione

• prova di strappo della lamiera

• prova di scorrimento

• prova di scorrimento con giunto di tenuta

Prima dell’analisi dei risultati delle prove si propone di seguito una rapida descrizione del giunto ortogonale a due bulloni evidenziando il cappello, il nucleo e una vista di assieme così come riportato sugli schemi estratti dai certificati di prova.

il cappello, il nucleo e una vista di assieme così come riportato sugli schemi estratti dai

Prova Di riGiDezza anGolare

Per la determinazione della rigidezza angolare del giunto ortogonale a 2 bulloni sono state eseguite prove di collasso come descritte nello schema di seguito riportato.

Un giunto ortogonale a due bulloni è stato serrato con coppia di ser- raggio 6 daNm su due spezzoni di tubo soggetti a carico.

Sui due spezzoni di tubo sono state successivamente applicate due forze opposte il cui valore è stato progressivamente incrementato con velocità 25 daN/sec.

È stato determinato lo scorrimento angolare delle due estremità libere

da 0,5 gradi a 1 grado.

È stato determinato il momento flettente (M=p*a) corrispondente agli

scorrimenti 0,5 gradi e 1 grado e, all’interno di questo intervallo il momento massimo e minimo. Il Momento così calcolato è dato dal carico P applicato moltiplicato per l’eccentricità del carico stesso rispetto al giunto di collegamento come evidenziato nello schema seguente.

Tutte le prove si sono effettuate ad una temperatura ambiente di 18° con variazione contenuta in +/- 2°.

seguente. Tutte le prove si sono effettuate ad una temperatura ambiente di 18° con variazione contenuta
seguente. Tutte le prove si sono effettuate ad una temperatura ambiente di 18° con variazione contenuta

riGiDezza anGolare Di riferimento

Sulla base dei risultati sperimentali riportati nella tabella seguente si calcola un valore medio del carico di collasso:

R m = 27,05 daNm

Al fine di ottenere un valore elastico di riferimento della resistenza a trazione e per tenere conto approssimativamente anche dell’aleatorie- tà del serraggio reale in opera si considera un arbitrario coefficiente si sicurezza φ = 2,25.

Tale arbitrario coefficiente di sicurezza deriva da quanto comune- mente usato per passare dal valore della tensione di rottura a quello della tensione ammissibile di un materiale.

φ = 1,5 * 1,5 = 2,25

La resistenza a trazione consigliata da tenere in conto nelle applica- zioni pratiche è la seguente:

R riferimento = 27,05 / 2,25 = 112,02 daNm

Tale resistenza è puramente indicativa e deve essere presa in conto con cautela in funzione dell’utilizzo che ne viene fatto del giunto or- togonale a due bulloni.

essere presa in conto con cautela in funzione dell’utilizzo che ne viene fatto del giunto or-
essere presa in conto con cautela in funzione dell’utilizzo che ne viene fatto del giunto or-

Prova Di flessione

La prova di flessione sul giunto ortogonale a due bulloni non ha una evidente applicazione pratica ma serve a determinare comunque un limite di utilizzo anche per una condizione d’uso anomala per il giun- to in oggetto.

La prova di flessione è descritta nello schema riportato nella pagina seguente mentre di seguito si riporta una descrizione dell’allestimen- te della prova.

Un giunto ortogonale a due bulloni è stato serrato con coppia di ser- raggio 6 daNm su due spezzoni di tubo coassiali di lunghezza 1,00 m nei quali è stato precedentemente inserito uno spinotto a croce.

Si simula in questo modo una continuità geometrica del tubo e con la prova a flessione si determina il limite statico di questa continuità.

In corrispondenza del giunto viene applicato un flessimetro per la misurazione delle frecce e azzerato sotto un carico di riferimento di 10 daN.

Si applica al giunto un carico verticale, ortogonale ai tubi collegati, crescente fino al valore di 200 daN con una velocità di carico di 5 daN/m.

Si misura la freccia in mezzeria sotto il carico massimo e la freccia residua allo scarico sotto il carico di 10 daN dopo una attesa di un minuto per lasciare stabilizzare il campione soggetto a prova.

Si evidenzia inoltre che la prova è stata eseguita nelle peggiori con- dizioni di impiego a flessione del giunto perche il “Cappello” è stato posizionato dalla parte delle fibre compresse e il nucleo dalla parte delle fibre tese.

perche il “Cappello” è stato posizionato dalla parte delle fibre compresse e il nucleo dalla parte
perche il “Cappello” è stato posizionato dalla parte delle fibre compresse e il nucleo dalla parte

resistenza a flessione Di riferimento

Nella tabella successiva si riportano i valori delle frecce risultanti dal- le prove. Tenendo conto che la prova estremizza un utilizzo del giunto ortogonale a due bulloni certamente anomalo si ricordano di seguito le condizioni estreme con cui è stato provato il giunto e si propone un carico concentrato massimo di riferimento da tenere in conto in condizioni analoghe.

• giunto a 2 bulloni utilizzato come giunzione di due spezzoni di tubo in sostituzione di un più appropriato giunto semplice

Constatata l’entità degli spostamenti si considera che la prova abbia

raggiunto un equivalente valore di collasso e quindi tale si considera

il carico di 200 daN, a favore di sicurezza.

Al fine di ottenere un valore elastico di riferimento della resistenza a trazione e per tenere conto approssimativamente anche dell’aleatorie- tà del serraggio reale in opera si considera un arbitrario coefficiente

si sicurezza φ = 2,25.

Tale arbitrario coefficiente di sicurezza deriva da quanto comune- mente usato per passare dal valore della tensione di rottura a quello

della tensione ammissibile di un materiale.

 

φ

= 1,5 * 1,5 = 2,25.

• montaggio del giunto con il nucleo dalla parte delle fibre tese e il cappello dalla parte delle fibre compresse

Il

carico concentrato massimo da applicare in condizioni analoghe a

Il valore di freccia massimo, tenendo conto della freccia residua si ottiene alla prova 3 dove si hanno i seguenti valori:

f

f

f

con 200 daN = 43,20 mm

residua con 10 daN = 26,50 mm

= 43,20 - 26,50 = 16,70 mm

quelle della prova si stima come segue:

R riferimento = 200 / 2,25 = 88 daN ==> 80 daN

Tale carico è puramente indicativo e deve essere preso in conto con cautela in funzione dell’utilizzo che ne viene fatto del giunto ortogo- nale a due bulloni.

essere preso in conto con cautela in funzione dell’utilizzo che ne viene fatto del giunto ortogo-
essere preso in conto con cautela in funzione dell’utilizzo che ne viene fatto del giunto ortogo-

Prova Di straPPo Della lamiera

Per la determinazione della resistenza a strappo della lamiera del giunto ortogonale a 2 bulloni sono state eseguite prove di collasso come descritte nello schema di seguito riportato.

Un giunto ortogonale a due bulloni è stato serrato con coppia di ser- raggio 6 daNm su due spezzoni di tubo soggetti.

Un tubo di 50 cm è stato collegato ad un tubo trasversale e i due spez- zoni di tubo sono state successivamente applicate due forze opposte

di

trazione sfruttando un elemento di contrasto posizionato a 10 mm

di

distanza dal giunto all’inizio della prova.

Tale distanza consente un assestamento del giunto sotto carico sull’elemento di contrasto durante la prova con il carico progressiva- mente incrementato con velocità 25 daN/sec.

Tutte le prove si sono effettuate ad una temperatura ambiente di 18° con variazione contenuta in +/- 2°.

È stato determinato il carico finale di collasso.

una temperatura ambiente di 18° con variazione contenuta in +/- 2°. È stato determinato il carico
una temperatura ambiente di 18° con variazione contenuta in +/- 2°. È stato determinato il carico

resistenza a straPPo Della lamiera

Sulla base dei risultati sperimentali riportati nella tabella seguente si calcola un valore medio del carico di collasso:

R m = 3648 daN

Al fine di ottenere un valore elastico di riferimento della resistenza a trazione e per tenere conto approssimativamente anche dell’aleatorie- tà del serraggio reale in opera si considera un arbitrario coefficiente si sicurezza φ = 2,25.

Tale arbitrario coefficiente di sicurezza deriva da quanto comune- mente usato per passare dal valore della tensione di rottura a quello della tensione ammissibile di un materiale.

φ = 1,5 * 1,5 = 2,25

La resistenza a trazione consigliata da tenere in conto nelle applica- zioni pratiche è la seguente:

R riferimento = 3648 / 2,25 = 1621 daNm

Tale resistenza è puramente indicativa e deve essere presa in conto con cautela in funzione dell’utilizzo che ne viene fatto del giunto or- togonale a due bulloni.

essere presa in conto con cautela in funzione dell’utilizzo che ne viene fatto del giunto or-
essere presa in conto con cautela in funzione dell’utilizzo che ne viene fatto del giunto or-

Prova Di scorrimento

Per la determinazione della resistenza a scorrimento del giunto orto- gonale a 2 bulloni sono state eseguite prove di collasso come descritte nello schema di seguito riportato.

Tale distanza consente un assestamento del giunto sotto carico sull’elemento di contrasto durante la prova con il carico progressiva- mente incrementato con velocità 25 daN/sec.

E’ stato dato un carico di assestamento di 100 daN e si è considerata conclusa la prova all’ottenimento di uno scorrimento di 0,5 mm.

Si

sono utilizzati 12 giunti provati due volte per determinare il carico

di

scorrimento su ciascun piattello.

Tutte le prove si sono effettuate ad una temperatura ambiente di 18° con variazione contenuta in +/- 2°.

Ogni giunto ortogonale a due bulloni è stato serrato con coppia di serraggio 6 daNm su due spezzoni di tubo.

Un tubo di 50 cm è stato collegato ad un tubo trasversale e i due spez- zoni di tubo sono state successivamente applicate due forze opposte

di

trazione sfruttando un elemento di contrasto posizionato a 10 mm

di

distanza dal giunto all’inizio della prova.

Dopo la prima serie di 12 prove ciascun giunto è stato smontato e rimontato, su una porzione diversa di tubo, ruotato di 90° per poter provare il comportamento del secondo cappello.

e rimontato, su una porzione diversa di tubo, ruotato di 90° per poter provare il comportamento
e rimontato, su una porzione diversa di tubo, ruotato di 90° per poter provare il comportamento

resistenza a scorrimento

Sulla base dei risultati sperimentali riportati nella tabella seguente

si calcola un valore medio e un frattile 5% del carico di scorrimento

sulle 24 osservazioni fatte:

2° modo

Dal volore del frattile 5% si passa al valore elastico di riferimento usando un coefficiente di sicurezza convenzionale 1,5.

R riferimento = 1594 / 1,5 = 1062 daN

R

m = 1974 daN

R

5% = 1594 daN

Conclusione

Per la determinazione del valore di riferimento elastico si può proce- dere in due modi avendo a disposizione sia la resistenza media sia il frattile 5%.

1° modo

Al fine di ottenere un valore elastico di riferimento della resistenza a scorrimento e per tenere conto approssimativamente anche dell’ale- atorietà del serraggio reale in opera si considera un arbitrario coeffi- ciente si sicurezza φ = 2,25.

Tale arbitrario coefficiente di sicurezza deriva da quanto comune- mente usato per passare dal valore della tensione di rottura a quello della tensione ammissibile di un materiale.

φ = 1,5 * 1,5 = 2,25

La resistenza a trazione consigliata da tenere in conto nelle applica- zioni pratiche è la seguente:

R riferimento = 1974 / 2,25 = 877 daN

Si può considerare come valore elastico di riferimento un valore ap- prossimativamente compreso nell’intervallo limitato dai due valori trovati.

R riferimento = (877+1062 ) / 2 = 969 ==> 900 daN

Tale resistenza è puramente indicativa e deve essere presa in conto con cautela in funzione dell’utilizzo che ne viene fatto del giunto or- togonale a due bulloni.

essere presa in conto con cautela in funzione dell’utilizzo che ne viene fatto del giunto or-

Prova Di scorrimento con Giunto Di tenuta

Sono state realizzate 12 prove di scorrimento con le modalità già viste al paragrafo precedente e, in aggiunta, un giunto di tenuta per au- mentare la resistenza allo scorrimento.

resistenza a scorrimento con Giunto Di tenuta

Sulla base dei risultati sperimentali riportati nella tabella seguente

si calcola un valore medio e un frattile 5% del carico di scorrimento

sulle 12 osservazioni fatte:

R m = 3802 daN

R 5% = 3068 daN

Per la determinazione del valore di riferimento elastico si può proce- dere in due modi avendo a disposizione sia la resistenza media sia il frattile 5%.

1° modo

Al fine di ottenere un valore elastico di riferimento della resistenza a scorrimento e per tenere conto approssimativamente anche dell’ale- atorietà del serraggio reale in opera si considera un arbitrario coeffi- ciente si sicurezza φ = 2,25.

Tale arbitrario coefficiente di sicurezza deriva da quanto comune- mente usato per passare dal valore della tensione di rottura a quello della tensione ammissibile di un materiale.

φ = 1,5 * 1,5 = 2,25

La resistenza a trazione consigliata da tenere in conto nelle applica- zioni pratiche è la seguente:

R riferimento = 3802 / 2,25 = 1690 daN

2° modo

Dal volore del frattile 5% si passa al valore elastico di riferimento usando un coefficiente di sicurezza convenzionale 1,5.

R riferimento = 3068 / 1,5 = 2045 daN

Conclusione

Si può considerare come valore elastico di riferimento un valore ap- prossimativamente compreso nell’intervallo limitato dai due valori trovati.

R riferimento = (1690+2045 ) / 2 = 1867 ==> 1800 daN

Tale resistenza è puramente indicativa e deve essere presa in conto con cautela in funzione dell’utilizzo che ne viene fatto del giunto or- togonale a due bulloni.

essere presa in conto con cautela in funzione dell’utilizzo che ne viene fatto del giunto or-

maggio 2011

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