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Requisiti degli infissi esterni (serramenti)

Gli infissi esterni costituiscono un


elemento costruttivo funzionale del
subsistema chiusure verticali e
pertanto rientrano tra i componenti
edilizi che svolgono la funzione di
mediare gli spazi interni con l’esterno.

Le funzioni dei serramenti si


riferiscono, quindi, alle esigenze di
controllo delle interazioni tra interno
ed esterno.
Requisiti degli infissi esterni (serramenti)

Le aperture costituiscono un elemento


importante e dell’edifico: esse devono ad
esempio garantire
• l’ingresso di luce,
• consentire la ventilazione
• regolare il passaggio della radiazione solare
• contenere le dispersioni di calore.

Al fine di soddisfare queste esigenze è


opportuno scegliere attentamente:
• la disposizione delle aperture nell’edificio
• la loro dimensione
• il loro orientamento
• i materiali con cui realizzare gli infissi
• la tipologia del vetro (doppio, triplo, selettivo,
bassoemissivo).
Requisiti degli infissi esterni (serramenti)

I serramenti devono soddisfare una serie di requisiti legati alle diverse esigenze d’utenza:

illuminazione: i vetri dei serramenti permettono alla luce di entrare nei nostri ambienti per consentirci
di sfruttarla secondo le nostre esigenze;
tenuta alle intemperie: il serramento deve proteggere gli interni da intemperie, vento, pioggia e neve;
resistenza meccanica: i serramenti devono resistere alle sollecitazioni esterne, in particolare a quelle
dovute al vento e alle manovre degli utenti
isolamento termico: devono fornire buone prestazioni energetiche al fine di garantire comfort interno e
contenere i costi per il riscaldamento e il condizionamento
isolamento acustico: gli infissi devono proteggere gli occupanti dai rumori proveniente dall’ambiente
esterno
ventilazione: ogni locale occupato da persone deve essere costantemente areato per garantire:
- il ricambio d’aria per riossigenare gli ambienti e smaltire l’anidride carbonica emessa dall’uomo
- la diminuzione dell’umidità dell’aria per evitare la condensa e la formazione delle muffe
sicurezza: i serramenti devono garantire la sicurezza rispetto all’ingresso di malintenzionati e/o animali
aspetto: gli infissi devono garantire il decoro e la bellezza dei locali interni e delle facciate adottando
colori e finiture adeguate
Serramento tradizionale in legno (nomenclatura minima)

Vano (bucatura) Infisso

Architrave e/o piattabanda

Piedritto

Davanzale

Sguancio
Serramento in legno – il vano murario (la bucatura)

piattabanda
architrave

piedritto

soglia
Serramento in legno – posizione rispetto al vano murario
Serramento in legno
Serramento in legno

Soluzioni di ancoraggio controtelaio - muratura


Serramento in legno

(a infilo)
Serramento in legno
Serramento in alluminio con cassonetto per serranda avvolgibile
Tipologie di serramenti secondo la modalità di apertura
Tipologie di serramenti secondo i materiali utilizzati

Esistono in commercio svariate tipologie


di serramenti. I principali materiali
utilizzati per i telai sono i seguenti:
• legno
• alluminio
• PVC
• acciaio
Legno
• accoppiamento di materiali diversi

Alluminio Acciaio
PVC
Tipologie di serramenti secondo i materiali utilizzati

Legno
Il legno è il materiale tradizionalmente più usato per la produzione di serramenti.
Il legno è caratterizzato da:
• un basso coefficiente di trasmittanza termica
• dal soddisfacente comportamento in esercizio del serramento
• da un aspetto gradevole
• dall’attitudine ad essere lavorato
Tipologie di serramenti secondo i materiali utilizzati

Legno
Altre importanti proprietà del legno sono: Svantaggi:
• la durabilità • deformazioni
• la stabilità dimensionale in fase di esercizio • sensibilità agli agenti atmosferici
• manutenzione ogni 5÷10 anni
• la resistenza meccanica e la rigidezza
• la durezza superficiale

Le essenze più utilizzate sono:


• larice
• abete
• pino castagno pitch pine
• castagno
• rovere
• iroko
• douglas
• pitch-pine
• legni lamellari
abete douglas
Tipologie di serramenti secondo i materiali utilizzati

Legno
Per migliorare la durata dell’infisso ed evitare l’insorgere di deformazioni e di fenomeni
d’imbarcamento, il legno deve essere opportunamente essiccato.
Se il legno non presenta una sufficiente durabilità naturale, è indispensabile un trattamento
preservante che abbia un’efficace azione contro funghi ed insetti.
Per garantire una durata nel tempo del serramento, è necessario un corretto
dimensionamento dello spessore e della lunghezza di ciascun ritto e traverso.

Fonte: http://biblus.acca.it/
Tipologie di serramenti secondo i materiali utilizzati

Alluminio
L’allumino utilizzato per la fabbricazione dei profili dei serramenti è in realtà
costituito da una lega di alluminio, silicio e magnesio, con una piccola percentuale
di rame, per migliorarne le caratteristiche fisiche, di finitura e di lavorazione.
I serramenti in alluminio possono presentarsi al naturale, ossia con l’aspetto e il
colore che derivano dal processo di ossidazione anodica, oppure possono essere
colorati per elettrocolorazione o verniciati con resine sintetiche.

Le principali qualità di un infisso in alluminio sono:


• resistenza
• leggerezza
• buona resistenza meccanica
• buona tenuta agli agenti atmosferici

Fonte: http://biblus.acca.it/
Tipologie di serramenti secondo i materiali utilizzati

Alluminio - Profilo a taglio termico


Per ridurre i valori di trasmittanza dei profili si realizza il cosiddetto “taglio termico”.
I profilati a taglio termico interrompono nello spessore la continuità del profilato metallico
attraverso l’inserimento di un materiale a bassa conducibilità termica.

Fonte: http://biblus.acca.it/
Tipologie di serramenti secondo i materiali utilizzati

Alluminio - Profilo a taglio termico


Tipologie di serramenti secondo i materiali utilizzati

Infissi in PVC (Policloruro di vinile o polivinilcloruro)


Il PVC, polivinilcloruro, è stato introdotto nel marcato negli anni ‘50 e si è fortemente
sviluppato grazie ai costi particolarmente contenuti e alle caratteristiche di isolamento,
stabilità agli urti, resistenza agli agenti atmosferici.
Tipologie di serramenti secondo i materiali utilizzati

Infissi in PVC (Policloruro di vinile o polivinilcloruro)

Il PVC come tutte le materie plastiche è un derivato del petrolio.


I profili degli infissi in PVC sono ottenuti attraverso un processo di estrusione a caldo. La
produzione è molto vasta e consente di avere profili di diverse dimensioni, complanari
all’esterno, a gradino ecc.
La camera centrale è spesso rinforzata con un profilo di acciaio zincato.
Nei serramenti in PVC l’evoluzione è consistita soprattutto nell’aumentare il numero di camere
in modo da massimizzare la stabilità finale del profilo.
Tipologie di serramenti secondo i materiali utilizzati

Infissi in Acciaio
Nei serramenti in acciaio il telaio ai presenta sotto forma di profilati o estrusi speciali
I profilati di acciaio sono adatti a ricoprire luci elevate.
Anche per i serramenti in acciaio come per quelli in alluminio, la produzione punta su profili a
taglio termico ai fini del risparmio energetico.

Infisso in acciaio normale Infisso in acciaio a taglio termico


Tipologie di serramenti secondo i materiali utilizzati

Infissi realizzati accoppiando materiali diversi


E’ possibile accoppiare due o più materiali al fine di sfruttare i vantaggi di ciascuno di essi e
migliorare le prestazioni energetiche finali.
L’ accoppiamento più frequente è quello tra legno e alluminio.

Infisso in legno alluminio


Tipologie di serramenti secondo i materiali utilizzati

Infissi realizzati accoppiando materiali diversi

I profili di alluminio sono generalmente usati


all’esterno così da sfruttarne la resistenza
agli agenti atmosferici.
All’interno si usa il legno per il suo aspetto e
le buone caratteristiche termoisolanti.
La funzione di elemento portante può essere
svolta, a seconda dei casi, dalla parte in
legno o da quella in alluminio.
Si riescono a raggiungere, grazie all’uso di
particolare vetri, valori di trasmittanza (Uw)
molto ridotti fino a pari a 0,70-0,80 W/m²K.

Infisso in legno alluminio con isolante


Tipologie di serramenti secondo i materiali utilizzati

Infissi realizzati accoppiando materiali diversi


Requisiti dipendenti dall’esigenza di benessere
Benessere visivo

Le superfici vetrate devono garantire


condizioni di illuminamento idonee per le
attività da svolgere nei singoli ambienti. La
dimensione, la tipologia e l’ubicazione del
serramento, determinano la quantità di luce
naturale che penetra dall’esterno verso
l’interno.

La regolazione della radiazione luminosa è


affidata ai sistemi di schermatura, con i quali
è possibile controllare e dosare la quantità di
luce naturale nell’ambiente, costituiti da:

Questi sistemi consentono anche di


controllare l’introspezione dall’esterno, a
vantaggio delle esigenze di riservatezza.
: 80%;
a piano di calcolo/misura: 0,8 m;
re muri esterni: 0,3 m; Requisiti degli infissi esterni (Benessere visivo)
A ×t e × y 1,×9 ×80 0,48 ×0,86 ×
FLD m = f = =2 ,9 %
S tot ×1 rm -
Esigenze 78 ×0,32di requisiti
69,Classe Requisiti
4,7 m
Benessere Benessere visivo Assorbimento luminoso (trasparenza)
FLD (%)
2/3 1/2 1/3 Controllo del flusso lumino
18
16
14
I vetri dei serramenti devono permettere alla luce di entrare nei nostri ambienti
12
10
per consentirci di sfruttarla secondo le nostre esigenze. 2,7 m

8
6
4 In sede di progetto si deve stabilire la giusta superficie vetrata in funzione della
2
0 dimensione del vano e della sua destinazione d’uso, al fine di garantire il corretto
4.5 4.11 3.72 3.33 2.94 2.55 2.15 1.76 1.37 0.98 0.59 0.2

rapporto aero-illuminante luce/superficie del vano


Distanza dalla finestra (m)

1/2 1/3

del fattore di luce diurna in asse alla finestra:

lla profondità dell’ambiente: 3.29 % Fonte : http://www.prismaprogetti.com/pdf/Guida-ai-serramenti.pdf


Requisiti dipendenti dall’esigenza di benessere
Benessere visivo

I regolamenti edilizi normalmente fissano la


dimensione della superficie vetrata pari ad
1/6 - 1/8 della superficie calpestabile
dell’ambiente, senza tenere conto di altri
fattori che influenzano il comfort visivo,
quali:

• la presenza di elementi aggettanti al di


sopra dell’apertura

• di eventuali parapetti opachi nei balconi

• la profondità dell’ambiente da illuminare

• la posizione più o meno baricentrica


dell’apertura rispetto all’ambiente.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di benessere
Benessere visivo - Isolamento termico

• controllo della radiazione solare


 tendaggi interni o esterni
 schermature fisse o mobili
 vetri speciali

• controllo dei ponti termici


vetrocamere e profili a taglio
termico
coibentazione dei cassonetti
Requisiti dipendenti dall’esigenza di benessere
Benessere visivo - Isolamento termico
Schermi e filtri solari
Consentono di controllare il passaggio e la diffusione
della radiazione solare all’interno degli edifici.
Possono essere schermi rigidi o flessibili, avere la
funzione di filtro o di oscuramento.

Gli schermi flessibili (tende) bloccano, totalmente o


parzialmente, sia la radiazione solare diretta che quella
diffusa. Possono essere posizionate sia all’interno che
all’esterno (soluzione che permette di evitare fenomeni
di riscaldamento) e permettono inoltre la ventilazione
naturale.

Gli schermi rigidi (aggetti orizzontali o verticali,


davanzali e deflettori) sono totalmente opachi e
hanno la funzione di intercettare o deviare la radiazione
solare diretta.

I filtri solari (gelosie e brise-soleil) consentono di


proteggere l’interno dal sole, pur consentendo la
ventilazione. Per gli orientamenti Sud, Sud-Est e Sud-
Ovest risultano più indicati i filtri solari realizzati con
elementi orizzontali; ad Est e ad Ovest sono più
appropriati quelli verticali.

Elementi di oscuramento (scuri e avvolgibili) che


bloccano l’ingresso della radiazione e posso essere
aperte o chiuse a seconda della necessità.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di benessere
Benessere visivo - Isolamento termico
Requisiti dipendenti dall’esigenza di benessere
Benessere visivo - Isolamento termico
Benessere visivo

Sistemi di schermatura. Veneziana inserita nelle intercapedini di vetri doppi o tripli


Benessere termico

Trasmittanza termica (U)


La trasmittanza termica U è il flusso di calore che passa, per metro quadrato di
superficie, attraverso una struttura che delimita due ambienti a temperatura diversa (per
esempio un ambiente interno riscaldato dall'esterno).
L'unità di misura della trasmittanza termica è il W/m2K.

La trasmittanza termica del serramento


rappresenta la media pesata tra la
trasmittanza termica del telaio Uf e di
quella della vetrata Ug, più un contributo
aggiuntivo, la trasmittanza termica lineare
Ψg, dovuto all’interfacciamento dei due
componenti.
Benessere termico

Trasmittanza termica (U)

Telai metallici interi/non isolati: Uf = 7,0 W/m2K


Telai in legno/PVC: Uf = 2,0 W/m2K
Telai alluminio a taglio termico Uf = 2,2 - 3,8 W/m2K

Vetro singolo: Ug = 5,8 W/m2K


Vetrocamera 4-12-4: Ug = 2,8 W/m2K

Infisso con telaio metallico intero e vetro singolo Uw = 6,0 W/m2K


Infisso con telaio in legno e vetro singolo Uw = 5,0 W/m2K
Benessere termico

Trasmittanza termica (U)

Fonte: brochure commerciale informativa FINSTRAL


Tipologia dei vetri (Benessere termico)

Vetro semplice e vetro camera (vetrata isolante)


I vetri singoli e sottili (3-4 mm) comuni negli antichi infissi in legno sono ormai quasi spariti dalla
produzione di serramenti e soppiantati dal vetro camera.
Il vetro camera è generalmente formato da due o tre lastre di vetro separate da intercapedini,
solitamente riempite d’aria o altri gas. Ciò aumenta il potere isolante della vetrata diminuendo la
dispersione del calore dall’interno verso l’esterno.

Il doppio vetro viene indicato con 3 numeri, ad esempio “4-12-4”,


che sta ad indicare che il vetro interno è spesso 4 mm,
l’intercapedine è di 12 mm e il vetro esterno è spesso 4 mm.
Al variare degli spessori e dei materiali utilizzati variano le
prestazioni energetiche della vetrata.
Nell’intercapedine, al posto dell’aria è possibile inserire gas nobili
(più pesanti dell’aria) come argon e krypton che rallentano ancora
di più il flusso di calore da una lastra all’altra.
Tipologia dei vetri (Benessere termico)

Vetro semplice e vetro camera (vetrata isolante)


Le vetrate isolanti possono essere composte con
una o entrambe le lastre in stratificato di
sicurezza o stratificato antirumore.
In questo caso associano alle caratteristiche
energetiche quelle di sicurezza e di isolamento
acustico
Tipologia dei vetri (Benessere termico)

Vetro a controllo termico (vetro bassoemissivo «low-E»)


I vetri bassoemissivi sono lastre di vetro trattate superficialmente con depositi di ossidi metallici per
ottenere una riflessione verso l’interno dell’ambiente del calore irraggiato da corpi scaldanti.
L’emissività normale del vetro è pari a 0.89 ma l’uso del coating a bassa emissività può ridurre
l’emissività fino a 0.1.
Hanno la peculiarità, se assemblati in vetrata isolante, di ridurre le dispersioni termiche.

Azione sull’infrarosso lungo (corpi radianti) del vetro bassoemissivo


Tipologia dei vetri (Benessere termico)

Vetro a controllo solare (riflettente)


Il vetro a controllo solare consente il passaggio della luce attraverso la finestra, riflettendo
contemporaneamente all’esterno gran parte del calore solare.
Le vetrate a controllo solare utilizzano un particolare deposito di ossidi metallici in grado di aumentare
il coefficiente di riflessione nell’intervallo delle lunghezze d’onda in cui ricade l’infrarosso corto
(energia solare termica). Ciò si traduce in una riduzione dei carichi termici estivi.
Tipologia dei vetri (Benessere termico)

Vetro a controllo solare (vetro selettivo)


Il trattamento superficiale (coating) da ai vetri selettivi, alternativamente,
due diverse prerogative:
• nei mesi estivi, sono riflettenti, con la capacità di diminuire l’apporto
di calore che viene dall’esterno;
• nei mesi invernali, non incidono sulla luminosità proveniente
dall’esterno (assumendo un aspetto neutro) e garantiscono un buon
isolamento termico comportandosi come un vetro bassoemissivo.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di benessere
Tenuta all’acqua

La tenuta all’acqua riguarda i giunti tra Test di permeabilità all'acqua


parti mobili e fisse e sul perimetro L'obiettivo della prova è di verificare
dell’apertura, in corrispondenza degli la capacità del serramento di
attacchi con la muratura, con la soglia o impedire le infiltrazioni di acqua.

davanzale e con l’eventuale cassonetto. La prova prevede l'installazione del


campione di prova (finestra "finita")
su di una particolare attrezzatura, in
Un buon accorgimento è quello di grado di assegnare pressioni a
realizzare un arretramento dell’infisso simulazione dell'effetto della pioggia
a vento attraverso spruzzatori sulla
rispetto al piano del prospetto, in modo superficie esterna dell'infisso.
da proteggere il serramento dall’azione In funzione delle varie pressioni cui è
della pioggia battente. sottoposto l’infisso, viene assegnata
una classe di prestazione per la
tenuta all'acqua;
La tenuta dei giunti tra le parti fisse e
quelle mobili viene garantita dalle battute le classi assegnabili sono nove, ossia:
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 in funzione
e camere d’aria predisposte per le della maggiore o minore tenuta
infiltrazioni d’aria. all’acqua.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di benessere
Tenuta all’acqua

In corrispondenza dei davanzali e delle


soglie è utile inserire, sull’anta mobile, un
elemento aggettante (gocciolatoio) che
favorisce l’allontanamento dell’acqua.

E’ buona norma attribuire alle superfici


orizzontali di soglie e davanzali una lieve
pendenza verso l’esterno (dell’ordine del
1÷1.5%) che favorisce l’allontanamento
dell’acqua.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di benessere
Tenuta all’aria

I problemi di tenuta interessano anche il


perimetro dell’infisso. In corrispondenza Test di permeabilità all'aria

degli attacchi alle murature è conveniente L'obiettivo di questa prova è di verificare


la capacità dell'infisso di impedire le
predisporre opportune sedi per infiltrazioni di aria, quantificando e
applicazioni di sigillanti localizzando tali infiltrazioni.

La prova prevede l'installazione


dell’infisso su di una particolare
Particolare attenzione va posta nella attrezzatura di prova, in grado di
realizzazione dei cassonetti assegnare pressioni a simulazione
dell'effetto del vento e di rilevare le
dell’avvolgibile, nei giunti in perdite di aria del serramento.
Le classi ottenibili al termine della prova
corrispondenza della soglia delle finestre sono 1, 2, 3, 4 in funzione della migliore
e delle porte finestre. impermeabilità all’aria offerta
dall’infisso.

I serramenti con apertura a scorrere non La caratteristica di permeabilità all'aria


è correlabile all'isolamento acustico
permettono di organizzare la battuta tra poiché maggiore è l'aria che può
passare minore sarà l'isolamento
parte mobile e telaio fisso, pertanto in acustico creato (i rumori si propagano
questi sono presenti, in corrispondenza attraverso l’aria). Un'elevata tenuta
all'aria corrisponde ad un buon
delle guide, guarnizioni appositamente isolamento dai rumori esterni.
predisposte per migliorare la tenuta.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di benessere
Tenuta all’aria

La tenuta all’aria è garantita dalla


realizzazione, tra le parti apribili e
quelle fisse, di due superfici di battuta
intercalate da una camera d’aria.

In condizioni di corretto funzionamento


la parte d’aria che riesce a penetrare
all’interno della camera, genera un
vortice che disperde energia e non
riesce ad oltrepassare la battuta
interna.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di benessere
Controllo della condensazione superficiale

Se nell’ambiente è presente un corpo con


temperatura inferiore a quella di rugiada
dell’aria, il vapore acqueo, a contatto con
la superficie fredda, si condensa in
goccioline d’acqua.
E’ possibile porre in atto alcuni
accorgimenti di controllo del fenomeno:

• assicurare negli ambienti una


sufficiente ventilazione in modo da
evitare eccessive concentrazioni di
umidità;

• aumentare la capacità isolante degli


elementi che costituiscono il serramento:
applicazione di vetrocamere e di profilati
a taglio termico o in legno-alluminio.

Alcuni infissi prevedono l’inserimento di


una canaletta raccogli condensa collegata
al telaio fisso inferiore.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di benessere
Ventilazione degli ambienti

L’assenza di ventilazione comporta per


effetto delle attività fisiologiche dell’uomo
(respirazione, sudorazione), consumo
dell’ossigeno e produzione di anidride
carbonica, ossido di carbonio e tossine che
rendono inaccettabile il livello di igiene
ambientale.

Il benessere interno di un ambiente è


determinato dalla possibilità di effettuare
un ricambio d’aria controllato in funzione
della destinazione d’uso e del numero di
persone presenti.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di benessere
Ventilazione degli ambienti

La circolazione dell’aria oltre che


dall’ampiezza della superficie finestrata
dipende dalla presenza di una seconda
apertura di riscontro; delle due quella
posta in corrispondenza della parete su cui
la pressione del vento è maggiore funge
da entrata mentre l’altra serve come
uscita.

Le dimensioni minime del vano apribile


sono indicate nei regolamenti di igiene
comunali e sono rapportate alla superficie
dell’ambiente da aerare.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di benessere
Isolamento acustico

Gli infissi costituiscono la parte più


vulnerabile sotto il profilo acustico
dell’involucro esterno;

La capacità di isolare acusticamente di


un serramento è di gran lunga inferiore a
quella della tamponatura esterna;

Il basso isolamento acustico dell’infisso


dipende della presenza del vetro e dalle
discontinuità dei giunti tra le parti apribili
e quelle fisse e tra queste ed il perimetro
del vano murario.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di benessere
Isolamento acustico

Il miglioramento delle prestazioni di isolamento dal rumore si ottiene utilizzando


vetri di elevato spessore da preferirsi al vetrocamera, per l’alta capacità di
attenuazione delle frequenze del rumore del traffico veicolare.

Negli edifici con particolari destinazioni d’uso come ospedali, case di cura etc., la
soluzione che garantisce risultati più soddisfacenti è quella del doppio infisso.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di benessere
Isolamento acustico

Prova resistenza acustica

L’obiettivo della prova è determinare il potere


1 fonoisolante di un infisso (quanto rumore proveniente
dall’esterno passa attraverso la finestra e, quindi,
quanta protezione passiva l’infisso è in grado di
offrire).

2 L'infisso viene installato sulla parete divisoria di due


camere acusticamente isolate e di dimensioni
normalizzate.

Nella camera che simula la facciata esterna

3 dell’edificio, viene installato un generatore di suoni


puri, quindi, si procede alla misura del livello di
potenza sonora in entrambi gli ambienti.

La differenza, alle diverse frequenze, tra l'intensità


4 acustica prodotta nella camera emittente e quella
misurata nella camera ricevente definisce il potere
fonoisolante, espresso in dB, dell'infisso in prova.

5
Il potere fonoisolante esprime un valore medio che, a
seconda delle diverse situazioni reali in cui è installato
l’infisso, viene ridotto con due valori C e Ctr.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di benessere
Assenza di vibrazioni

Sotto l’azione di carichi dinamici gli infissi non


devono generare movimenti o vibrazioni con
emissione di rumori avvertibili dall’orecchio umano;

Problemi di vibrazione sono frequenti in


corrispondenza dei cassonetti e delle persiane
avvolgibili, dove l’assenza di battute di tenuta e la
discontinuità degli elementi (le stecche della
serranda sono collegate con cerniere) favoriscono il
passaggio di correnti d’aria.

Per ridurre questo inconveniente è necessario


dimensionare con precisione la guida dell’avvolgibile
in modo da limitare lo spazio di oscillazione, nonché
coibentare opportunamente il cassonetto, le cui parti
apribili vanno corredate da guarnizioni
Requisiti dipendenti dall’esigenza di conservazione delle prestazioni
Durabilità

La durabilità è un requisito basilare di tutti i


componenti edilizi non dovendo questi
presentare, nel periodo di vita utile, inaccettabili
cadute prestazionali.

La durabilità di un manufatto edilizio dipende


soprattutto da tre fattori fondamentali:
•la qualità dei materiali adottati
•le tecniche costruttive
•la manutenzione

Per i serramenti è essenziale verificare la qualità


e la corretta posa in opera di tutti gli accessori
utilizzati (cerniere, guarnizioni, ecc.) poiché da
queste dipende la durata dell’efficienza del
componente.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di conservazione delle prestazioni
Pulibilità

La presenza delle superfici vetrate in


risposta alle esigenze di visibilità,
richiede una frequente pulizia delle
stesse sia per motivi di ordine igienico
ed estetico, sia per la necessità di
conservare le prestazioni richieste.

In fase di progettazione è necessario


pertanto ubicare le parti vetrate in
modo da renderle facilmente
accessibili per gli interventi di pulizia
periodica.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di fruibilità
Manovrabilità

Tutte le parti mobili dell’infisso devono


soddisfare questo requisito, mediante
la dotazione di dispositivi di manovra
tali da richiedere l’applicazione di
modeste forze per la movimentazione
delle ante apribili.
Il corretto progetto ergonomico dei
serramenti impone limitazioni della
loro ampiezza in funzione del tipo di
apertura.
Anche le schermature e le serrande
avvolgibili devono avere misure
contenute e organi di manovra
compatibili con le masse da
movimentare.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di fruibilità
Transitabilità

Sull’involucro esterno alcune aperture


devono risultare, in relazione alla loro
ubicazione, transitabili a persone o
cose.

Questo requisito influenza in modo


sostanziale le dimensioni ed il
sistema di apertura del serramento.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di sicurezza
Resistenza alle effrazioni

L’ubicazione dell’infisso
nell’edificio (es. piano terra) o la
destinazione d’uso dei locali (es.
banca) richiedono particolari
precauzioni contro azioni umane di
effrazione.

Gli infissi esterni debbono poter


essere aperti dall’esterno solo per
mezzo di opportune serrature;
è necessario, inoltre, che resistano
ai tentativi di smontaggio e
scardinatura.

Per destinazioni d’uso particolari, è


richiesta la resistenza allo
sfondamento dei telai fissi e mobili
e della eventuale parte vetrata.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di sicurezza
Resistenza alle azioni dinamiche
Resistenza meccanica e sicurezza in uso

Con tali prove, si verificano le caratteristiche


meccaniche e di durabilità dell’insieme infisso-
accessori; in particolare, viene valutata la
Resistenza a: capacità del serramento di resistere a errate
manovre da parte dell’utenza (carichi e
sollecitazioni particolari), la robustezza dei
carichi dinamici di origine naturale: sistemi di sospensione e dei sistemi di
• pioggia limitazione di apertura, la durabilità in uso.
• grandine Tali verifiche vengono effettuate mediante un
• vento ciclo di prova composto dalle seguenti
verifiche:
· forza di apertura dell’organo di manovra
carichi dinamici di origine artificiale · forza di messa in movimento delle ante
• vibrazioni dovute al passaggio di · prova di carico a 90°
· prova di svergolamento dell’anta
mezzi pesanti · verifica dei dispositivi di arresto e
• vibrazioni legate al movimento di un bloccaggio
ascensore · prove cicliche di apertura e chiusura
(10.000 cicli)
• ecc.
Al termine delle prove viene verificata la
gli infissi esterni non devono manifestare rispondenza dei risultati (e quindi delle
prestazioni dell’infisso) ai limiti di accettazione
cedimenti, vibrazioni, rumorosità e posti dalle norme di riferimento.
deformazioni
Per questo tipo di prove non sono previste
diverse classi di prestazione ottenuta, ma
esiste soltanto la conformità (o non
conformità) a quanto richiesto dalla norma di
riferimento.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di sicurezza
Sicurezza in caso di incendio
RESISTENZA AL FUOCO
E’ l’attitudine di un elemento da costruzione a mantenere la sua stabilità meccanica, di
non propagare la fiamma o di possedere un isolamento termico per un certo periodo di
tempo.
La Resistenza al Fuoco è espressa come tempo, in minuti, dall’inizio del periodo di
riscaldamento fino al momento in cui il componente in prova cessa di soddisfare i requisiti
ai quali deve essere conforme (p.e. REI 120 – REI 90 – REI 60)

Vengono verificati i seguenti aspetti:


1) Resistenza meccanica (R)
2) Ermeticità - Tenuta alle fiamme, ai fumi ed ai gas (E)
3) Isolamento termico (I)

Un elemento da costruzione può presentare un variabile livello di resistenza al fuoco


derivata dalla combinazione dei differenti requisiti REI, RE, R.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di sicurezza
Sicurezza in caso di incendio

La resistenza al fuoco ed alle infiltrazioni di fumo è


richiesta:
• per gli infissi collocati nei vani scala
• nei locali con funzione di filtro a prova di fumo
• in edifici con altezza superiore a 12 metri
• in altri ambienti con particolare rischio di incendio
Porta ad un battente
con finestratura
In questi casi devono avere opportuna resistenza al
fuoco sia la parte vetrata che i telai, conformemente
alle prescrizioni normative;

particolare cura deve essere posta nella realizzazione


dei giunti.
Porta a due battenti
cieca
Requisiti dipendenti dall’esigenza di sicurezza
Sicurezza in caso di incendio

Porta a due ante con battuta

Le prestazioni richieste ai
serramenti in caso di incendio sono:
facilità di deflusso da ambienti
affollati, resistenza al fuoco ed alle
infiltrazioni di fumo.

La facilità di deflusso è ottenuta


mediante l’applicazione di appositi
accessori che consentono una
rapida apertura a spinta delle porte
nel senso di deflusso delle persone.
Requisiti dipendenti dall’esigenza di sicurezza
Sicurezza in caso di incendio

PORTE TAGLIAFUOCO

Gli elementi delle porte tagliafuoco devono possedere i


seguenti requisiti:

CERNIERE: devono "funzionare" durante l'incendio;

MANIGLIONI ANTIPANICO: devono assicurare l'apertura a


semplice spinta e la fuga dal locale nel quale si è sviluppato
l'incendio.

CHIUSURA AUTOMATICA della porta alla cessazione della


pressione delle persone in uscita, allo scopo di impedire la
fuoruscita di fumo e fiamme.

GUARNIZIONI, che si gonfiano col calore, non fondono, non


bruciano e non producono fumi nocivi, le guarnizioni in
gomma siliconica resistono fino a 250 °C.

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