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I t a l y

N. UNO MARZO 2006


Spedizione in abbonamento postale 45% ART. 2 COMMA 20/B - Legge 662/96 - N 0/05 - Filiale di Torino

MAGAZINE

PROFILI A CONFRONTO

ROTOFORMATURA

FINITURA DEI TUBI

COMPARING PROFILES

ROTARY SWAGING

TUBE FINISHING

E ditoriale
A CURA DI ARIO DOPPIOTTO

Per
chi non
ha la
possibilit di
avere molti
scambi con
l'esterno...

La nostra malattia: "deformazione professionale"


Chi lavora nel mondo del tubo, in genere un po' malato.
Il sottoscritto parla per esperienza personale: spesso mi capita di soffermarmi
con lo sguardo - per un istante pi del necessario - su un componente ricavato
da tubo anche nelle situazioni pi diverse, anche quando, diciamo, non indos so la "divisa da lavoro".
In aeroporto, in vacanza, durante lo shopping, aprendo il cofano auto o la cal daia di casa, in cantina sociale sar capitato anche a Voi di riconoscere
qualcosa di familiare in un oggetto apparentemente insignificante: un tubo
sagomato, un profilo curvato, una sezione saldata, un estruso lavorato, ele menti semplici e complessi allo stesso tempo.
E allora, a quelli del mestiere, sar capitato di pensare: "chiss chi lo fa, chiss
come lo fanno, dove comprano il materiale, se possono migliorare, forse potrei
" e qui la fantasia, l'intraprendenza o il "business feeling" di ognuno possono
portare a chiss quali iniziative. Se uno poi ha la fortuna di viaggiare molto, cono scere gente nuova, entrare nelle aziende (come il sottoscritto) ecco che allora
la "malattia", la "deformazione professionale" cresce.
Per chi invece non ha la possibilit di avere molti scambi con l'esterno della pro pria cerchia aziendale, per chi non ha molto tempo per visitare le esposizioni di
settore, per chi non trova nella grande rete abbastanza informazioni, oppure per
chi cerca semplicemente un aggiornamento intorno al mondo del tubo, nasce
TUBOLOGY: per migliorare (o peggiorare) la propria malattia
Sbagliando s'impara (generalmente)
Dal Numero Zero della nostra creatura, in circolazione dallo scorso gennaio,
abbiamo avuto consensi e soddisfazioni e - per fortuna - anche qualche critica,
che prenderemo in considerazione per migliorare TUBOLOGY (ovviamente, per
quanto ci sar possibile, senza snaturare la filosofia della rivista).
Qualcuno ha osservato che abbiamo poca pubblicit, qualcuno che gli artico li sono troppo seriosi e che (ancora) non ci sono quei "flash" dalle aziende, da
leggere velocemente.
Ma - a questo proposito - voglio raccontare una storiella che mi ripeteva sem pre mia nonna:
Mentre si recavano a Betlemme, Giuseppe e Maria procedevano in groppa al
loro asino. Alcuni passanti, nel vederli passare dissero: "Guarda quel povero
asino, costretto a viaggiare con due persone sulla schiena!".
Allora Giuseppe scese, lasciando Maria in groppa all'asino. Ma - nel procedere
- sentirono la gente che esclamava: "Guarda quella giovane, con che coraggio
pu lasciare un povero vecchio a piedi!".
Quindi sal Giuseppe e scese Maria, ma altra gente esclam: "Accidenti, come
pu quell'uomo lasciar camminare quella povera giovane incinta!"
Non sapendo pi che pesci pigliare, Giuseppe e Maria scesero tutti e due, fin ch la gente comment: "Guarda che due stupidi, hanno un asino e vanno a piedi!"
La morale della storiella che non possibile fare contenti tutti, sempre e
comunque.
Nostra "mission aziendale" quella di fornire un'informazione possibilmente
imparziale, dura e pura (ma anche qualificata, piacevole da leggere, di classe),
appoggiati da quelle aziende e da quei tecnici del settore che vorranno essere
nostri partner, a livello pubblicitario o come semplici fornitori di articoli, novit, sta tistiche.
Sar inevitabile scontentare qualcuno, ma cos la vita.
Un proverbio calzante, in questo caso "sbagliando, s'impara" (generalmente).
Meglio sarebbe imparare dagli errori degli altri, perch costa meno, e fa meno male.
Per questo teniamo un occhio su quello che fanno altre riviste, per cos dire "spe cializzate": per non fare gli stessi errori, per non riempire le pagine con un'accoz zaglia di pubblicit diretta e (poco velatamente) subliminale, per non diventare
un semplice catalogo a circolazione interna per questa o quella azienda, spac ciandosi poi - ipocritamente - per una rivista d'informazione

Tu bology march 20 06

Tubology marzo 2005

S ommario
8>ROTOFORMATURA (PARTE SECONDA) 54>LA FISICA ACUSTICA
La tecnica
In conformit alla Norma DIN 8583, "rotoformatura" (o martellatura rotante) significa deformazione a freddo per ottenere...

16>RIFLETTORI PUNTATI SU...

Tubiflex
Tra le Aziende che sin dallinizio della propria
attivit si sono maggiormente distinte per
capacit, esperienza, dinamismo...

22>FINITURA DEI TUBI


Le macchine levigatrici orbitali
Tagliando, curvando, punzonando o sagomando i tubi metallici, le superfici riportano
delle marcature. Queste marcature...

28>PROFILI A CONFRONTO

Con questa breve nota ci proponiamo di confrontare le caratteristiche di tre tipici elementi spesso utilizzati nelle costruzioni e...

37>TRONCATRICE VOLANTE
Troncatrice volante a frese orbitali
Il taglio al volo dei tubi a valle di una linea di
profilatura-saldatura da sempre una delle
operazioni critiche dell'intero processo...

40>SUBFORNITURA
La subfornitura come scelta operativa
Fino a qualche decina d'anni fa, alcune aziende manifatturiere potevano vantarsi di "fare
tutto in casa", intendendo che la quasi...

45>LA CALIBRATURA
La calibratura del tubo prodotto da
nastro di acciaio
La tecnologia di produzione del tubo di acciaio prodotto da nastro, si sviluppa...

La fisica acustica nelle applicazioni


aerauliche industriali
Moltissimi processi di lavorazione in campo
industriale, richiedono l'utilizzo di...

56>TELECAMERE E PRIVACY

In questo numero la sicurezza proposta da


Security Ca' , rivolta al controllo dei locali,
delle strutture , alla protezione del ...

58>IN VETRINA
Gargoli - EFD - Bike Machinery - Apollo Bossi - C.M.S. - Maco

8>ROTARY SWAGING (PART II)


The technology
According to DIN 8583 Norms, rotary swaging is
a cold forming technique to produce a reduction
of the cross section, either in solid pieces...

22>TUBE POLISHING
Orbital grinding machines
While bending, cutting, punching, or forming
metal tubes, surfaces get some marks, prints,
or scratches. These marks are generally...

28>COMPARING PROFILES

In these pages we want to analyze and compare the technical characteristics of three different elements often used in steel...

40>SUB-CONTRACTING
Sub-contracting as operational choise
Up to a few decades ago, some manufacturers
could feel proud to make "everything in house",
meaning that most of their products...

49>RADDRIZZATURA

Raddrizzatura con calde


Il mondo delle costruzioni regolato da normative. Una branca di queste dedicata alle
tolleranze dimensionali, nelle quali..

Tubology march 2006

Tradizione e innovazione: TAUBE il marchio italiano di pi antica tradizione, depositato


dal 1930, presente oggi sui mercati di tutto il mondo; la ISAP l'unica azienda italiana
produttrice di lame circolari sia per legno che metallo. L'elevato standard qualitativo dei
prodotti e la capacit di fornire un servizio rapido ed efficiente hanno consentito alla ISAP
di raggiungere risultati significativi in tutti i mercati: Nord e Sud America, Europa, Malesia,
Australia
Tradition and innovation: TAUBE is the Italian brand of the most ancient tradition, deposited in 1930,
and currently present on markets around the world. ISAP is the only Italian manufacturer of circular
saw blades for both wood and metal. The high quality standard of the products, and the ability to
provide prompt and efficient service, have enabled ISAP to achieve significant results on all the inter national markets: North and South America, Europe, Malaysia, Australia.
ISAP SRL - Strada Brandizzo, 145
10088 Volpiano (TO)
tel. 011/9882351 - 9882352 - 9951153 - 9951514 - fax 011/9884151 - 9881558
sito: www.isap.it - e-mail: info@isap.it / sales@isap.it

16
22

Partner
MACRI

CML

ITALCURVE

ISAP

ROTAFORM

14

NORI

15

28
37
40

CAPELLO TUBI

27

APOLLO

36

OFFICINE DI
LOMBARDORE

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PRASA

48

DEFOTECH

49

SECURITY CA

57

Foto in copertina: TUBIFLEX


Strada Torino, 25
10043 Orbassano (TO) - Italia

TUBOLOGY
una pubblicazione

MS EDIZIONI

Pubblicazione iscritta al n. 5945


del Registro di Cancelleria
del Tribunale di Torino
Spedizione in abbonamento postale
Anno I - N. 1 - Marzo 2006
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Massimo Chiais
Direzione Editoriale
Marina Stoppa
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TUBIFLEX 2cop
EMD 3cop

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A.M.I. 4cop

56

Ai sensi dellart. 10 della legge 65/96 le finalit del


trattamento dei dati relativi ai destinatari del presente periodico consistono nellassicurare laggiornamento dellinformazione mirata a soggetti identificati
per la loro attivit professionale mediante linvio della
presente rivista o di altre dello stesso editore
riguardant e la stessa sfera di attiv it. Ledit ore
garantisce il rispetto dei diritti dei soggetti interessati
di cui allart. 13 della suddetta legge

Tubology march 2006

Rotoformatura
A cura di Peter Zimmerli - Otto Doppler

In conformit alla Norma DIN 8583, "rotoformatura"


(o martellatura rotante) significa deformazione a freddo
per ottenere una riduzione in sezione trasversale, effettuata su barre o tubi in metallo, con due o pi segmenti sagomati (matrici), i quali ricoprono totalmente o solo in parte
le sezioni da ridurre e contemporaneamente lavorano in
senso radiale sul pezzo, ruotando intorno ad esso.
Processo di lavorazione
In rotoformatura le matrici - lavorando in opposizione tra
loro ed intorno al pezzo racchiuso all'interno - esercitano
sul particolare delle pressioni radiali nel momento in cui
esse eseguono, verso l'asse del pezzo, una corsa
delimitata.
Esistono sostanzialmente due procedimenti di
lavorazione:
Fig. 1

Fig. 2

In passata, o in avanzamento, per ottenere sezioni


rastremate di lunghezza anche notevole con angoli
di transizione blandi (fig. 1)
Ad incisione, o a tuffo, per ottenere recessi diametrali localizzati, in posizione generalmente intermedia, ed angoli di transizione pi bruschi (fig. 2)

Rotary Swaging - Part II - The technology

By Peter Zimmerli - Otto Doppler

According to DIN 8583 Norms, rotary swaging is a cold forming


technique to produce a reduction of the cross section, either in solid
pieces, or in hollow parts, using two or more formed segments
(dies).
Segment dies may surround the complete work-piece to be reduced,
or just a part of it, moving in a radial direction while spinning around.
Working process
In rotary swaging, forming dies - while working opposite one each
other, all around the enclosed tube or solid bar - provide on the
work-piece some radial forces for any given stroke.
Basically, two different rotary swaging alternatives exist:
- In-feed swaging, that is generally used to obtain long reduced
cross sections, with shallow transition angles (picture 1)
- Recess swaging, that is generally used to obtain localised changes

Tubology marzo 2006

parte seconda

LA TECNICA
La riduzione del diametro esterno, nel caso di barre
piene, porta sempre all'allungamento del pezzo
sull'estremit ridotta, trattandosi di processo isovolumetrico. I tubi sono soggetti invece ad un pi
complicato andamento del materiale: incremento
in lunghezza, riduzione del diametro esterno / interno ed incremento dello spessore, si modificano
alternativamente in conseguenza alle caratteristiche del materiale ed alla forma geometrica del
pezzo.
Come avviene la deformazione
L'energia di pressione radiale si trasforma in forza di deformazione ad alto carico specifico, mentre viene aumentato
il raggio delle matrici nei confronti del raggio del pezzo. In
questo modo, all'inizio di ogni fase di deformazione c' solo
una linea di contatto fra le parti, e quindi diventa una superficie con il procedere progressivo della fase di deformazione (fig. 3).
Se il pezzo con diametro esterno do viene introdotto
nella zona del cono di entrata delle matrici, ad

Fig. 3

of the cross section in the middle of the work-piece, yet with quite
sharp transition angles (picture 2)
Reduction of the external diameter of solid parts always provides an
elongation of the piece at one end, because swaging is an even-volu me process. Hollow sections are instead subject to a more complex
flow of material: increase of length, reduction of external / internal
diameter and wall thickness alternatively vary, depending on raw
material properties and geometrical shape of the work-piece.
About rotary swaging
Most of the energy coming from the radial pressure is turned into a
high-load forming-force, while the radius of dies gets bigger in com parison with the radius of the work-piece.
This way, when a swaging process starts, there's just a line of con tact between the dies and the work-piece; after a few seconds, con tact part becomes a surface while the forming routine progresses
(picture 3).
If a work-piece with original diameter do is introduced into the tape red part of the dies, each forward stroke of the dies provides - at the

ogni corsa utile (di compressione) questo verr contemporaneamente avanzato in


senso assiale. Quando
verr raggiunto il punto
pi stretto del cono
d'entrata, allora, avanzando ulteriormente in
senso assiale, il pezzo
arriver nella
zona del cilindro di calibratura delle matrici.
Mentre le matrici ed il pezzo
sono in contatto fra di loro, al
pezzo verr imposto un movimento rotatorio durante l'avanzamento longitudinale che - a causa del
veloce susseguirsi di impulsi pressori e dell'inerzia di massa del pezzo - risulter continuativo.
Per conseguenza dello slittamento negli elementi di
bloccaggio del dispositivo d'avanzamento (gruppo
pinza-introduttore), il pezzo ruoter pi lentamente
delle matrici.
La differenza tra le due velocit di rotazione produrr l'effetto che ogni corsa utile intaccher localmente il pezzo in una posizione differente, e quindi verranno prodotti dei pezzi a sezione perfettamente
rotonda.
Per quanto riguarda i tubi all'interno dei quali viene
realizzata una deformazione con anima, essi
dovranno avere delle sezioni anulari maggiori di

same time - an axial forwarding of the work-piece.


When the smallest section of the tapered part of the dies is reached
- if we keep on pushing the axial way - the part will be reduced as
soon as it will enter into the calibrated part of the dies.
Generally, while dies and work-piece are in contact one each other,
the work-piece will be forced to rotate on its axis during in-feed
phase. Due to a fast sequence of pressure impulses and to the
momentum of inertia of the piece, that rotation will result in a conti nuous movement (see following for more specifications).
As the work-piece can slide into the chuck of the feeding device, the
rotation speed of the part will be slower than rotation speed of dies.
Difference between these rotation speeds will bring - as a conse quence - that the work-piece will be hit by the dies every time in a diffe rent position, until a perfectly round section will be produced.
As regards hollow sections which need to be formed inside, these
should have annular sections bigger than the ones included betwe en the closed dies and the diameter of the inside mandrel.
This concept is necessary in order to allow the piece to be pressed

quelle esistenti fra i martelli


chiusi ed il diametro dell'anima stessa.
Ci necessario affinch all'estremit del
cono d'entrata del
martello, il pezzo possa
essere pressato in
senso radiale contro
la superficie dell'anima e affinch l'anima
si conformi esattamente
nel foro interno del
pezzo. Qui il materiale
scorre assialmente durante
l'avanzamento.
Principio di funzionamento
Il disegno mostra il principio di funzionamento di una macchina rotoformatrice classica.
Nella testa dell'albero porta-matrici si trovano delle
incamerature, nelle quali scorrono sia i segmenti
della matrice che i pressori.
Gli spessori che si trovano tra pressori e matrici
servono per limitare l'altezza delle matrici.
La corsa radiale necessaria per la deformazione del
pezzo viene determinata dal profilo e dal raggio di
curvatura dei pressori.
La gabbia a rulli collocata in modo da poter girare liberamente fra l'albero della macchina e l'anello di tenuta esterno (non rappresentati).
I rulli di pressione sono collocati in apposite sedi di
appoggio della gabbia.

the radial way (at the entrance of the tapered part of the dies) against
the surface of the mandrel, and in order to allow the mandrel to get
perfectly in touch with the internal diameter of the piece.
Working principle (see 3D drawing)
Drawing shows the working principle of an ordinary rotary-swaging
machine.
In the head of the swaging shaft, there are longitudinal slots where
both the segment dies, and the thrust pieces can slide into. Shims
between thrust pieces and segment dies are used to limit the dies
height.
The radial stroke which is necessary to form the work-piece is given
by the height of the profile and by the bending radius of the thrustpieces.
The roller-cage is placed in such a way to turn freely between the swagingshaft head and the outer-ring (not represented). Pressure-rollers are
placed in suitable slots (housings) into the rollers-cage.
When the swaging-shaft rotates, segment-dies and thrust-pieces are
driven outside by the centrifugal force. The opening stroke of seg Tubology march 2006

Con l'albero in rotazione, le matrici ed i pressori


vengono spinti radialmente verso l'esterno dalla
forza centrifuga. L'apertura radiale delle matrici
limitata dal profilo di curvatura dei pressori, che
transitano sulla gabbia a rulli tramite fermi laterali e
cunei mobili.
Durante la rotazione dell'albero macchina, la gabbia
a rulli ed i pressori - transitando sui rulli di pressione - determinano un movimento relativo della gabbia a rulli nello stesso senso rotatorio, ma pi lento
di quello dell'albero stesso.
Ad ogni passaggio del pressore sotto i rulli avviene
un impulso radiale verso l'interno, il quale si trasforma in forza di deformazione sulle matrici e quindi sul pezzo da lavorare.
Materiali
Nello scorso numero abbiamo affermato che praticamente (quasi) tutti i materiali metallici possono
essere lavorati mediante rotoformatura.
In questo caso, interessante rilevare che proprio
con la lavorazione di materiali costosi, la rotoformatura pu portare il maggior contenimento dei costi,
minimizzando la quantit del materiale lavorato.
Macchine
Le macchine di rotoformatura si differenziano tra
loro per i seguenti fattori:

Dimensioni o capacit delle macchine


Per quanto riguarda le dimensioni, esistono macchine rotoformatrici capaci di operare su profili
pieni o tubi di diametro compreso tra pochi decimi
di millimetro, fino a oltre 100 mm.

ment-dies is limited by the curved profile of thrust-pieces, which tra vel inside the roller cage between side-stoppers and mobile wedges.
During rotation of the machine shaft, the roller-cage and the thrustpieces - travelling on pressure rollers - provide a relative movement of
the roller-cage in the same direction of the shaft, but with a slower
speed.
At every transit of the thrust-pieces on the rollers, a radial-impulse
is provided towards the centre: this impulse turns into a forming
force on the segment-dies and then on the work-piece.
Materials
In the past issue, we said almost all metallic materials can be formed
through rotary-swaging.
In this case, is interesting to notice that - especially when forming expen sive materials - rotary swaging can bring maximum cost savings, as
the amount of necessary material is reduced.
Machines
Rotary swaging machines can be divided in different types, because
of the following criteria:

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Tubology marzo 2006

A parit di dimensioni generali della macchina - e


quindi della tipologia di matrici utilizzate - ovviamente possibile ottenere capacit maggiori operando tubi o sezioni cave, e minori con barre piene,
a causa delle diverse forze di deformazione in
gioco.
Per selezionare il modello di macchina pi confacente ad una determinata lavorazione, in alcuni
casi occorre considerare non solo la capacit diametrale, ma anche la lunghezza delle matrici,
soprattutto nei casi della lavorazione a tuffo.
Quindi non raro dover utilizzare un modello
(apparentemente) surdimensionato per lavorare
pezzi relativamente piccoli di sezione, ma con lunghezze di deformazione importanti (la lunghezza
delle matrici cresce in genere con l'aumentare
della taglia della rotoformatrice).

Sistemi di lavorazione diversi


Dei due principali sistemi di lavorazione abbiamo
gi accennato: in passata o a tuffo.
Le due tipologie possono coesistere sulla stessa
macchina, ovvero una rotoformatrice predisposta
per lavorare a tuffo pu essere utilizzata anche con
il sistema in passata (se il sistema di alimentazione
del pezzo lo consente).
Invece, una macchina pi semplice, nata per lavorare in passata, difficilmente pu essere convertita
per lavorare a tuffo, perch manca del gruppo
posteriore (oleodinamico o con servomotore) di
avanzamento ed arretramento dei cunei, e perch
la testata diversa.

- Dimensions, or capacity, of the machines

As regards machine dimensions, there are some rotary-swagers


capable to operate on solid parts, or hollow sections, ranging betwe en a few tenths of millimetre, up to 100 mm. and over.
Inside the same machine dimension, or inside the same size of segmentdies, is normally possible to get more capacity in diameter when for ming tubes or hollow sections, rather than solid parts, because of
the different forming forces involved with the swaging routine.
In order to select the most suitable machine type, necessary for a
given operation, in some cases we should consider not only the dia meter and the wall thickness of parts, but also the length of segment
dies, especially when we have to make recess-swaging.
Therefore, it's not unusual to use a swaging machine-type being (appa rently) oversized in comparison with the dimension of the workpiece, but with considerably long formed sections (length of dies
generally increases with the size of the rotary swaging machine).
- Different working systems
We have already described the two main swaging systems: "in-feed

Il sistema di lavorazione prescinde dalla quantit di


matrici impiegate, che possono essere due, tre,
quattro o sei, con un numero generalmente crescente al crescere della taglia della macchina, perch si ottengono deformazioni pi regolari con
minori sollecitazioni.
Altri fattori che distinguono un sistema di lavorazione da un altro risiedono nell'utilizzo del gruppo
anima (a sua volta azionato da appositi servosistemi), che pu essere presente o meno, e dal metodo
a rotazione interna, esterna o contemporaneo.
Nel metodo di rotazione interna (convenzionale),
la gabbia a rulli ferma, mentre ruotano l'albero
della macchina e - come abbiamo detto - anche il
pezzo, con slittamento controllato dal sistema di
alimentazione, per produrre sezioni rotosimmetriche.
Nel metodo a rotazione esterna ruota la gabbia a
rulli, mentre l'albero della macchina resta fermo.
Questo sistema pure valido per ottenere pezzi
rotosimmetrici (dove occorre inevitabilmente far
ruotare il pezzo), ma viene principalmente utilizzato per produrre profili non circolari, quali sezione
poligonali (quadrate, con due piani paralleli, ecc.).

Numero di stazioni ed automazioni


Le macchine rotoformatrici possono essere fornite
con diversi gradi di automazione e conseguentemente - nei sistemi pi complessi - con diverse
macchine in linea a realizzare un componente finito, in combinazioni varie fra dimensioni, sistemi di
lavorazione (vedi sopra) e anche collegate con
unit per operazioni diverse.
La macchina pi semplice ha una sola stazione,
pu essere fornita eventualmente anche la sola
testata per applicazione su piedestallo o telaio esistente (caso non infrequente, soprattutto per le piccole dimensioni, o in integrazione su macchine pi
complesse.).
L'alimentazione del pezzo pu essere manuale (tramite operatore), oppure con spintore meccanico,
oleodinamico, pneumatico, a servomotore, ecc.
E' questa una soluzione idonea per piccole serie,
esecuzione di prototipi, ecc., soprattutto per pezzi
di piccole dimensioni, e dove i costi di gestione e
l'affaticamento dell'operatore sono sopportabili.

Nel metodo a doppia rotazione interna ed esterna ruotano sia l'albero macchina che la gabbia a
rulli, normalmente in due versi opposti, in modo da
limitare fortemente l'effetto torsionale indotto sul
pezzo. Questo metodo viene utilizzato per componenti sensibili alla torsione.

swaging" and "recess-swaging".


A.m. systems may co-exist on the same machine, i.e. a rotary-swa ger prepared to work by recess-swaging can also be used though infeed system (provided the loading device is prepared for that).
On the opposite, a very simple kind of machine, built to work in-feed,
cannot be used for recess swaging, because the head-shaft is diffe rent, and the back-group to move forward- and backward- the wed ges in the axial direction is missing.
The swaging system is not related to the number of segment-dies,
which can be of 2 - 3 - 4 or 6 pieces.
Amount of segments normally grows according to the size of the
rotary-swaging machine: generally speaking, we have more regular pro file-shapes, yet with smaller loads, as the number of segments is bigger.
Other factors which make different a working-system to the other,
can be found in the use of a mandrel (also operated by suitable
servo-devices) which can exist or not, and in the rotation principle,
which can be internal, external, or both internal-and-external.
- In the internal-rotation principle (conventional swager) the roller-

cage is stationary, while the shaft head of the machine rotates, besi de - as we said - the work-piece, having a controlled sliding from the
loading system, used to produce rotary-symmetrical cross-sections.
- In the external-rotation principle is the roller-cage to rotate, while
the shaft-head stands still.
This system is also helpful in order to get rotary-symmetrical parts
(where work-pieces can spin on their axes), but it is mostly used to pro duce non-rounded cross-sections, as poly-angular shapes, squaresections, parallel-flats, etc.
- In the method with double-rotation (internal-and-external), both the rollercage, and the shaft-head rotate, generally in two opposite directions,
so that to greatly limit the torsion-effect on the work-piece. This method
is commonly used to swage-down pieces which are sensitive to torsion
loads.
- Number of stations and automation
Rotary-swaging machines can be supplied with different degrees of
automation and consequently - in most complex systems - with dif ferent machines in-line to produce sometimes a finished component, i.e.
Tubology march 2006

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Un modello di rotoformatrice "stand alone" molto


diffuso quello provvisto di caricatore a tramoggia
o a piano inclinato, quindi accoppiato ad un introduttore / espulsore automatico dei pezzi dalla macchina, che costituisce una cella di lavorazione con
una certa autonomia e flessibilit operativa.
Trattasi di una soluzione classica per lotti di lavorazione da medi a grandi, ed una buona base di partenza per integrare eventuali automazioni pi complesse, con trasferitori lineari tipo pick-and-place.

Esempi pratici
I componenti rappresentati in fig. 1 e 2 vengono
normalmente realizzati su rotoformatrici a rotazione interna dell'albero (in passata), nel quale i pezzi
finiti in tubo possono essere deformati anche senz'anima per profilatura interna. In pezzi cavi si
dimostra come sia possibile ottenere anche una
perfetta chiusura d'estremit a forma di spina.
Fig. 1
Fig. 2

Il numero di stazioni di lavorazione pu essere virtualmente illimitato allorch vengono poste pi


macchine in una linea transfer, estremizzando il
concetto di automazione, quando i volumi di produzione lo giustificano.
Nella produzione di componenti complessi, quali
steli o cilindri per ammortizzatori, piantoni di sterzo, alberi per elettrodomestici, ecc., non raro trovare in combinazione linee anche con 15-20 macchine affiancate, comprese lavorazioni di tornitura,
fresatura, rullatura, estrusione assiale, ecc.

I pezzi rappresentati in Fig. 3 sono pure realizzati


con rotoformatrici convenzionali.
Contemporaneamente alla riduzione del diametro
esterno, in questo caso il tubo viene sagomato su
anima interna, un esagono o una profilatura tipo
"spline", conformemente alla Norma DIN 5481.

in different combinations among dimensions, working-systems (see


above) and even linked with several working systems.
The simplest machine has a single station, it can be eventually sup plied with the only head, to be later positioned on a pedestal, or exi sting frame (this case is quite common, especially for small-dimen sion heads, or when integrating more complex machines, or
systems).
Feeding of work-piece can be either manual (through operator), or
with a simple feeding-device: mechanic, hydraulic, pneumatic, or
servo-assisted via motors.
This is the common solution suitable for limited series, prototypes,
etc., especially for small-dimension parts and were operationalcosts and workers-involvment can be born by the company.
A typical "stand-alone" rotary-swaging machine is provided with a rack-fee der, or step-feeder, also linked to an axial loader / extractor, which
makes a working-cell with good operational flexibility.
This is a classic solution for medium- to large-production batches,
and a good starting-base for further integration of more complex

automation, as pick-up feeders, or gantry-feeders.


Number of working-stations can be virtually unlimited, whenever
more machines are placed in a transfer-line, thus maximizing the
concept of automation, in case production volumes are very impor tant.
In manufacturing of complex components, like shock-absorber rods
or cylinders, steering shafts, spindles for electrical appliances, etc.,
it is not difficult to find swaging lines consisting of 15-20 machines
side-by-side, including turning units, milling stations, rolling heads,
axial presses, etc.
Practical examples
Components represented in the picture number 1-2 are normally
manufactured using conventional rotary-swaging machines with
internal rotation of the shaft (in-feed system), where finished parts
made out of tubes can be formed even without mandrel or internal
profile.
In hollow pieces, it is also proved how is possible to get completely airtight end-closures, formed as a pin.

12

Tubology marzo 2006

Fig. 3

I pezzi di Fig. 4 e simili sono realizzati con macchine ad albero fisso. Il tubo non gira grazie alla rotazione esterna della gabbia a rulli e possono essere
eseguite sagome non simmetriche per rotazione,
come a piani paralleli, ecc.

Fig. 5

Per realizzare dei recessi pi lunghi, il pezzo potr


essere traslato in senso assiale mentre i martelli
sono ancora in fase di lavoro

Fig. 4
Fig. 6

I pezzi rappresentati nelle Fig. 5 e 6 sono prodotti


con il sistema "a tuffo". In questo tipo di macchina
sui normali martelli viene applicato un movimento
di apertura e di chiusura tramite cunei, che permette l'inserimento ed il prelevamento del pezzo. La
deformazione effettiva avviene durante il movimento di chiusura con il pezzo fermo in senso
assiale.

Una ulteriore possibilit consiste nell'esecuzione di


assemblaggi meccanici per interferenza (senza saldatura e senza adesivi). Ad esempio, in fig. 7 rappresentato un pignone elicoidale cementato, inserito in un mozzo non trattato con procedimento di
rotoformatura.

Parts represented in the picture number 3 are also manufactured


with conventional rotary-swagers.
At the same time with the reduction of the external diameter, tubes
are formed on a internal mandrel, to get an hexagonal cross-section,
or a spline-profile as per DIN 5481.
Parts shown in the picture number 4 and similar are manufactured
through machines with stationary shaft.
Tubes do not rotates, thanks to the external rotation of the external
roller-cage, therefore even non-symmetrical sections can be obtai ned, as parallel flats, etc.
Parts represented in the pictures number 5 and 6 are produced
through the recess-swaging system.
In this kind of machines, at the back-side of segment-dies there are
some wedges which can open and close axially, in order to allow introduc tion and extraction of the work-piece.
The forming section is made during the forward-stoke of the segmentd i e s, when the work-piece stands still in the axial direction. When it
takes to make longer recesses, the work-piece can be axially shifted-

through, while segment-dies are still in the working phase.


A further possibility of use of rotary-swagers consists in making
mechanical-assemblies by interference of metal to metal (without wel ding, or chemical products in between).
For instance, in the picture number 7, a spur-wheel with helical-spli ne is represented as inserted and mechanically locked in to a hub,
through a rotary-swaging process. This mechanic-connection is sta ble, axially precise, concentric, quick and un-expensive in comparison
with other joining methods.
Here, in the pictures number 8, is shown how is possible to get - in
two working phases - the production of a tube with cylindrical exter nal diameter and wall-thickening of the internal section, at both ends.
At the end, it will be also possible to make further rotary-swaging ope rations, or tube reductions, profile rolling, or localised recesses
without chips removal.
Final remarks
When manufacturing a new product in hi-volumes, cost of rawmaterial is more and more important.
Tubology march 2006

13

Fig. 8

Fig. 7

Il collegato stabile, coassiale, rapido ed economico rispetto ad


altri sistemi costruttivi.
In Fig. 8 dimostrato come sia possibile ottenere, in due fasi di
lavorazione la realizzazione di un tubo con diametro esterno
cilindrico continuo e con ispessimento delle pareti interne sui
due lati. Inoltre, si potr ottenere tramite operazioni ulteriori di
rotoformatura o rastrematura, la realizzazione di profilature o
riduzioni graduali senza asportazione di trucioli.

Considerazioni

Nell'economia del prodotto, il costo della materia prima sempre pi importante.


Per questo motivo, gi in fase di progettazione conviene utilizzare tutte le tecniche che permettono di ottimizzare il prodotto,
anche sotto l'aspetto dei costi.
La tecnica della rotoformatura permette tra l'altro :
Risparmio di materiale.
Produzione di grandi serie.
Elevata qualit.
Ottime finiture superficiali.
L'esperienza ha pure dimostrato che nel caso di conseguente
trattamento termico, la deformazione molto inferiore che non
nei pezzi realizzati con asportazione di truciolo.

Due to this reason, it is convenient to consider all manufacturing techniques allowing


to optimise the product, starting from the engineering-phase, even under the pointof-view of materials-cost.
Among the other advantages, technology of rotary-swaging allows:
- Material savings
- Serial production
- High repeatability
- Excellent surface-finish
The experience have also shown that in case a heat treatment is necessary, at the end of
the production process, the amount of distortion of materials is very reduced in com parison with parts made by chip removal.

Riflettori su...
A cura di Massimo Chiais

Passione ed innovazione in un
settore tanto vasto quanto poco
conosciuto: i tubi metallici flessibili ed i compensatori di dilatazione.
Tra le Aziende che sin dallinizio della propria attivit si sono maggiormente distinte per capacit,
esperienza, dinamismo e apertura allinnovazione,
TUBIFLEX S.p.A. pu vantare pi di mezzo secolo
di successi.
Fondata nel 1951, e costituita in Societ per Azioni
nel 1967, TUBIFLEX caratterizzata dalla continuit
di un gruppo familiare che ha saputo trasmettere al
proprio interno ed ai propri collaboratori una grande passione per il mestiere. Ne derivata
unAzienda dinamica, di grande flessibilit e ricca
di un sofisticato know-how, che da lavoro a 210
dipendenti ed ha individuato come propria mis sion la soddisfazione del Cliente, da conseguirsi
facendosi carico dei suoi problemi e studiando,
autonomamente o in co-engineering, soluzioni
flessibili, che gli apportino convenienza su base
tecnica, qualitativa ed economica.
La sede di TUBIFLEX, situata in Strada Torino 25-27
ad Orbassano, comune della prima cintura di Torino,
si sviluppa su unarea di 45.000 mq, 24.000 dei
quali occupati da capannoni industriali e oltre 3.000
da uffici e laboratori. Grazie alla prossimit con linterporto SITO, con la Tangenziale Sud di Torino e

Passion and innovation in a segment as


vast as: not well known: flexible metal
hose and expansion joints
By Massimo Chiais

Among the metal hose manufacturers that excel for knowledge,


experience, vitality and inclination for innovation, TUBIFLEX S.p.A.
proudly founds her history on more than half a century of successful activity.
Established in 1951, TUBIFLEX became a Joint Stock Company in
1967. The founding family has been able to diffuse among her mem bers and to transfer to the Company's employees a great passion for
"their job". This has resulted into a 210 people dynamic and greatly
flexible organization, rich of proprietary know-how, whose mission

16

Tubology marzo 2006

con limportante scalo ferroviario-merci di


Orbassano, la collocazione geografica risulta strategica per la logistica degli arrivi e delle partenze
delle merci.
La collegata HOSE MASTER Inc., con sede a
Cleveland (Ohio) e filiale a Houston (Texas), opera
dal 1982 sul mercato Statunitense e Canadese, ha
circa 200 dipendenti e condivide con TUBIFLEX la
maggior parte del proprio know-how tecnologico e
di prodotto.
Nel 2003 stata costituita FLEXERVICE s.r.l., che
rappresenta TUBIFLEX nella regione Lombardia ed
opera come suo centro di montaggio esterno di
manichette flessibili e compensatori di dilatazione.
Grazie alla capacit di rispondere in modo innova-

is the Customer's Satisfaction, through an autonomous or co-engi neered study of "flexible solutions" that combine quality and techni cal expertise in a convenient purchase.
The Company is located in Orbassano (TO) - Strada Torino nr.
25/27, strategically close to Turin's south ring-road, to the estate
road distribution hub "Sito" and to the important railway yard of
Orbassano, in an area of 45,000 sq mt, with 24,000 sq mt of manu facturing space and 3,000 sq mt of office buildings and laboratories.
Her associated Company, Hose Master Inc., of Cleveland (Ohio),
operates since 1982, directly, or through her recent daughter
Company of Houston (Texas), in the North American market. She
employs 200 people and shares with TUBIFLEX great part of her pro duct and technological know-how.
FLEXERVICE S.r.L., founded in 2003 and located in Linate (MI),
represents TUBIFLEX in the region Lombardia and operates as the

tivo e competitivo alle sfide di un mercato sempre


pi globale, TUBIFLEX in grado di esportare i propri prodotti a Distributori, Assemblatori ed
Utilizzatori di 40 Paesi dei cinque Continenti.
LAzienda ha come proprio target commerciale
imprese di ogni genere e dimensione, nei settori
della produzione, del cut and fit e della distribuzione, in uno scenario mondiale, che la vede capace di proporre una vastissima gamma di prodotti
finiti, e di semilavorati destinati al montaggio in
officine specializzate, per applicazioni standard o
specifiche.
TUBIFLEX specializzata nella fabbricazione e nellassemblaggio, a flusso o spesso a piccoli lotti su
misura, di tubi flessibili in acciaio inossidabile
(Parflex, Superflex, Protex), di compensatori
di dilatazione e soffietti (MB) anchessi in acciaio
inossidabile, nonch di tubi flessibili multistrato in

Company's decentralized flexible hose and expansion joints "cut and


fit" centre.
In virtue of her ability to give innovative and competitive answers to
of the global market's challenges, TUBIFLEX exports more than 50%
of her production to Distributors, Assemblers and end users of 40
countries in the five continents. The Company's commercial targets
are firms of any kind and dimension, acting in the field of produc tion, "cut and fit" and distribution. A worldwide scenery, in which
she can offer a vast range of finished or semi-finished products (the
latter to be assembled in specialised workshops) for standard or
specific applications.
TUBIFLEX is specialised in manufacturing and assembling, often on
a customized base, flexible stainless steel hose (Parflex,
Superflex, Protex), st. st. expansion joints and bellows (MB)
and multi-layer convoluted PTFE hose (Tubiflon), or composite

PTFE (Tubiflon), o in materiali compositi


(Kopex), ottenuti sovrapponendo ed avvolgendo
due o pi nastri in carta kraft, alluminio, fibreglass,
PVC, fibra minerale, ecc.
A questi TUBIFLEX affianca un grande assortimento di prodotti per primo impianto e/o per impieghi
specifici (EGR,Guaine Termoriflettenti, Splitcon,
Serengas, Minigas, Boilerflex, Flexigas,
Sereingaz, Caterflex, Unijoint, Quick&Easy,
ecc.), in settori che spaziano dallindustria del veicolo a quella ferroviaria, dallaeronautica alla cantieristica navale, allidrotermosanitaria, alla distribuzione del gas, allindustria enologica, al catering,
al condizionamento ambientale, alla trasmissione
del calore, alla criogenia, al convogliamento ad alta
pressione dei gas tecnici, alla trivellazione del
petrolio in acque profonde, ai forni industriali...
Lintera gamma studiata per rispondere nel modo
migliore ad una grande variet di utilizzi, in particolare nel convogliamento di sostanze di varia natura, in condizioni spesso critiche per movimenti frequenti in presenza di stress di natura fisica, termica
e/o chimica. Altri impieghi prevalenti comprendo-

hose (Kopex), made by overlapping and convoluting two or more


strips of kraft paper, aluminium, fibreglass, PVC, mineral fibre, etc.
In addition, TUBIFLEX offers a great assortment of O.E.M. products
and/or products for specific applications (E.G.R., Thermoreflective
flexible conduits, Splitcon, Serengas, Minigas, Boilerflex,
Flexigas, Sereingaz, Caterflex, Unijoint, Quick&Easy, etc.),
in segments ranging between Automotive and Rail-road industry,
Aerospace and Shipyards, between the Distribution of domestic
water and gas and the wine production, the Catering appliances and
the Air conditioning, Heat transfer and delivery of Cryogenic or high
pressure technical gasses, between deep water oil drilling and indu strial ovens.
The entire manufacturing range has been conceived for handling in
the best possible way a great variety of applications, particularly for
the delivery of various substances in often critical conditions of
repeated motions due to the presence of mechanical, thermic and/or
Tubology march 2006

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no lo scarico dei gas combusti, la protezione di cavi


elettrici ed altri tubi flessibili, la trasmissione del
calore, la compensazione delle dilatazioni, leliminazione delle vibrazioni, ecc.
In linea con le pi attuali analisi economiche e di
mercato, la R&S da sempre, per Tubiflex, la chiave della crescita competitiva. Lideazione e lammodernamento tecnologico di macchine e prodotti

chemical stresses.
Further prevailing applications can be found in gas exhaust, protec tion of electrical cables or covering of flexible conduits, heat tran smission, absorption of thermic expansion and/or of vibrations, etc.
Perfectly tuned with the most actual market and economy analysis,
since ever TUBIFLEX considers R.&D. the key for a competitive
growth. Devising and modernizing the technology of her equipment
and products is taken care of from a specific internal body, fully
devoted to Research and Development that, when needed, can count
on all the additional resources that the Company's technical office
can make available.
Ideas and spurs deriving from a deep knowledge of the dynamic
requirements of the market segments in which the Company direc tly confronts herself with competitors belonging to those geographi cal areas where labour cost is dramatically lower, have in this dedi cated body their ideal habitat.

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Tubology marzo 2006

viene gestito da un ente specifico, interamente


dedicato alla Ricerca & Sviluppo, che pu avvalersi
delle risorse aggiuntive, messe di volta in volta a
disposizione dal servizio tecnico Aziendale.
Qui trovano il loro habitat pi adeguato le idee e le
proposte suggerite da una approfondita conoscenza delle esigenze dinamiche dei segmenti di mercato in cui lAzienda in grado di competere, anche
nei confronti di concorrenti appartenenti ad aree
geografiche in cui il costo delle risorse umane straordinariamente inferiore.
Affidabilit, vastit dellassortimento, competitivit, seriet e correttezza commerciale, costituiscono
caratteristiche rilevanti di TUBIFLEX. Ma lidea portante quella di garantire ai propri Clienti prodotti
di grande qualit, studiati e progettati specificamente per rispondere alle loro esigenze.
Laspetto dell Assicurazione Qualit merita dunque unillustrazione specifica:
E del 1977 la prima edizione del Manuale di
Controllo Qualit, nonch il riconoscimento di qualificazione alla sub-fornitura di materiale destinato
alle costruzioni aeronautiche militari secondo le
norme AA-Q-1 e AA-Q-4/a.
Verso la fine degli anni 70, avvalendosi delle
esperienze acquisite nellapplicazione del Controllo
della Qualit, TUBIFLEX viene selezionata quale
fornitore Europeo di tubi metallici flessibili e soffietti destinati al progetto SPACELAB.
Al 1981 risale lingresso di un proprio rappresentante nei gruppi di lavoro di unificazione normativa ISO, UNSIDER e CEI e lassociazione ad
EUROQUALIFLEX, ente che riunisce i principali fabbricanti europei di tubi metallici flessibili e di compensatori di dilatazione.

Reliability, vastness of the assortment, competitiveness, honesty


and commercial fairness undoubtedly represent remarkable charac teristics of the Company. However, the supporting idea is granting
her Customers with first quality products, specifically devised and
designed for coping with their stringent requirements.
The "Quality Assurance" deserves a detailed illustration:
1997 - first edition of the Company's Quality Control Manual, with
consequent qualification as sub-supplier of products destined to
the construction of military aircrafts, according to AA-Q-1 e AA-Q4/a Standards
In the second half of the 70s, availing her of the experience accrued
in applying her Quality Control procedures, TUBIFLEX is selected
and qualified as European supplier of flexible metal hose assemblies
and bellows destined to the SPACELAB project.

Nel 1982 TUBIFLEX ottiene dal Lloyds Register


of Shipping lapprovazione delle procedure di fabbricazione e saldatura dei propri tubi flessibili in
acciaio inossidabile.
Il 1984 lanno del riconoscimento, da parte del
Ministero della Difesa, della categoria NATO
AQAP-4 per la costruzione di manichette e tubazioni flessibili per impiego su aeromobili, con liscrizione nel Registro Fornitori Riconosciuti, ai sensi
della Norma AER-Q-12 (cod. fornitore A 3596).
1991: Certificazione R.I.N.A. n. 17/91 EQNet-CISQ
UNI EN (ISO 9002) nel 1991.
1996: Certificazione R.I.N.A. UNI EN 29001 (ISO
9001)
1997: Certificato di conformit alle norme R.I.N.A.
per lomologazione di tipo n. MAC /120697/1/TO/97
per tubi a spire parallele in acciaio inox serie
SP.T.9xxx
1998: Certificazione di omologazione GERMANI-

SCHER LLOYDS,Tipo n. 12-391-98HH per tubi flessibili a spire parallele in acciaio inossidabile e tubi
flessibili Tubiflon in PTFE Convoluto
Certificazione R.I.N.A. ISO 9001:2000-N 17/91/SIQNet-CISQ nel 2003.
R.I.N.A.-OMECO certificato di conformit del
manuale di procedura relativo al modulo H1 direttiva PED 97/23/CE nel 2004.
In aggiunta opportuno ricordare le numerose certificazioni di prodotto ottenute in ambito europeo,
direttamente o tramite la propria rete di distribuzione, da enti riconosciuti Austriaci, Belgi, Francesi,
Inglesi, Norvegesi, Olandesi, Spagnoli, Tedeschi e,
naturalmente, Italiani.

1981 - TUBIFLEX appoints her President as her representative in


the ISO, UNSIDER and CEI groups working at the unification of the
various international standards related to flex hose and bellows. In
the same year the Company joins the EUROQUALIFLEX, Association
that sits together the main European manufacturers of said products
for discussing of Quality and Standards.
1982 - TUBIFLEX procedures related to welding and manufactu ring stainless steel flexible hose are approved by the Lloyd's
Register of Shipping
1984 - The Italian Ministry of Defence assigns to TUBIFLEX the
NATO Category AQAP-4, for manufacturing flexible hose and flexible
hose assemblies to be used on aircrafts. At the same time the
Company is recorded in the Register of recognized suppliers, in
accordance with the Standard AER-Q-12 (Supplier Code A 3596)
1991 - R.I.N.A. Certification N 17/91 EQNet-CISQ UNI EN (ISO
9002)

1996 - R.I.N.A. Certification UNI EN 29001 (ISO 9001)


1997 - R.I.N.A. Type Approval MAC /120697/1/TO/97 for
1998 - GERMANISCHER LLOYD'S Type Approval N 12-391-98HH
for. st. st. flexible hose and for PTFE Convoluted hose (Tubiflon)
2003 - R.I.N.A. Certification ISO 9001:2000-n. 17/91/S-IQNet-CISQ
2004 - R.I.N.A.-OMECO Certification of Conformity in regard to
the Procedure Manual related to the HL module of the directive PED
97/23/CE
Finally, numerous Type Approvals assigned to TUBIFLEX or to her
European Distributors from recognized bodies in Austria, Belgium,
France, Germany, Netherlands, Norway, Spain, United Kingdom and,
of course, Italy.

Tubiflex in definitiva unAzienda che ha fondato il


proprio passato su di una solida ed antica passione, ma che sta costruendo il proprio futuro con linnovazione.

As a logical conclusion: TUBIFLEX, a Company that has based its


past on a solid passion, but who is building her future on research
and innovation.
Tubology march 2006

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Sai che...(no
A cura di di Ario Doppiotto

Il concetto di "novit" un concetto relativo. Il


dizionario recita che "novit una qualit di ci che
insolito, mai visto n udito, originale, divulgato al
pubblico di recente, oppure avvenimento nuovo ed
inaspettato". Ma queste definizioni sono quanto
mai improbabili nel settore della macchina utensile, ed ancor pi nella nicchia delle tecnologie per la
lavorazione dei tubi, barre, fili e profilati, che costituiscono di per s un "microcosmo" nel settore
della deformazione.
La "novit" pu essere tale per questa o quella persona, per questo o quel mercato, ma non per tutti
in valore assoluto, perch c' sempre chi - pi o
meno verosimilmente - ha gi costruito o utilizzato
quel prodotto o servizio da lungo tempo, e si gi
evoluto verso un nuovo sistema, per scelta tecnica,
politica o commerciale.
Credo che tutti noi abbiamo sentito almeno una
volta parlare una persona - in genere d'et matura,
"l'Archimede Pitagorico" della situazione - di una
soluzione da lui stesso sviluppata e messa a punto,
e poi - malauguratamente - mai brevettata o prodotta in grande scala, altrimenti sai che successo
commerciale. (qui gli aneddoti si sprecherebbero).

KNOW WATH...(NEWS)?
By di Ario Doppiotto

Concept of "news" is a non-absolute concept. Dictionary says "news


are qualities of being unusual, never seen or heard, original, recen tly released to public, or newcoming / not-expected events". But
these definitions are quite difficult to apply on machine-tools, and
even more difficult to be found in the market-nick of technologies for
tubes, bars, wires and profiles manipulation, which represent a
"micro-world" in cold-forming machinery.
"News" may be considered some information for one or another per son, for one or another market, but not for everyone in absolute
value. In fact, there's always somebody who - more or less in reali ty - already built or used a given product, or service, since a long
time, and moved himself towards a later evolution of the system,
due to technical- , strategic-, or commercial-reasons.
We believe everybody of us have heard - at least once - a person
(generally senior) who feels like "Archimed" in his own activity,
because of a solution he have developed and set-up. Solution that unfortunately - never turned into a patented system, and it was never

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Tubology marzo 2006

In generale - tornando seri - non c' novit assoluta nell'era delle telecomunicazioni e dove gli strumenti di trasmissione delle informazioni ci consentono di viaggiare letteralmente da un capo all'altro
del mondo, entrare nelle intimit dei progetti dei
costruttori e dei fornitori di servizi, o (per chi ne
possiede gli strumenti e il coraggio) esplorare
anche qualche segreto aziendale.
Infine, la "novit" non sicuramente tale per la
squadra di tecnici e/o commerciali che sta contribuendo o ha partecipato alla realizzazione ed alla
messa sul mercato del (nuovo) progetto o del
(nuovo) prodotto, n per quei loro concorrenti che
- analizzato il tema - hanno evoluto la propria proposta in un modo parallelo o diverso, proponendo
altre argomentazioni.
Pertanto, ci fa un poco sorridere la rivista che esordisce periodicamente con la rubrica "novit":
TUBOLOGY preferisce divulgare alle imprese ed ai
propri lettori "un'informazione aperta" in una cornice "SAI CHE ", senza la presunzione di svelare
un'innovazione assoluta (che certamente non ),
ma con lo scopo di trovare dell'interesse in chi finora - non ha mai sentito parlare della tal tecnologia, di quel macchinario o attrezzatura, che magari

produced on large scale, otherwise it could have changed his life,


because of its huge success ... (here one could bring some anecdotes).
Generally speaking - let's be serious - we think there are no more
absolute news in the communications era, and where exchange of
information allow us to literally travel from one corner to the other
of the World, enter into the intimate projects of manufacturers or
service providers, or even explore a few reserved data of a company
(for anyone who has the instruments and the skills to do that).
Finally, "news" are nothing for the project team of engineers or com mercial managers who have contributed to the development and to
the marketing of a new project, or a new product.
"News" are also tasteless for those competitors who - after having
checked the matter - have then shifted their attention and their own
proposal in a parallel - or different - direction, by introducing other
arguments. Therefore, we're quite amused by magazines who perio dically come-out with a "news" section.
TUBOLOGY does prefer to provide their readers and partners an "openinformation" in the chapter "SAI CHE ...? (KNOW WHAT ...?), without
having the presumption to reveal an absolute innovation (which cer tainly is not). We just have the purpose to attract the interest of who

ovit)?
ha cercato a lungo, e su cui finalmente si pu documentare.
A partire da questo numero, quindi, tratteremo brevemente di alcune macchine e sistemi per cos dire
"di nicchia", generalmente compatte nelle dimensioni e poco impegnative dal punto di vista economico - ma non cos facili da trovare sul mercato,
vuoi per la scarsa pubblicit fornita dai (pochi)
costruttori, vuoi per lo scarso interesse dei commercianti - sperando di trovare la Vostra approvazione all'iniziativa.
A partire da questo numero, ci riferiremo specificatamente alla lucidatura, smussatura e sbavatura
dei tubi, con particolare attenzione a quelle macchine d'officina per alcune operazioni - apparentemente semplici, ma importanti - che sono talvolta
poco considerate nei processi di lavorazione industriale, ma che possono essere critiche per l'accettazione di un componente finito, per la facilit di
utilizzo di un macchinario, o per la prevenzione
degli infortuni.
Nei numeri successivi (ndr.: probabilmente nel
corso del secondo anno di TUBOLOGY, il calendario editoriale in corso di preparazione), con il prezioso apporto di informazioni fornito dai nostri par-

tner tecnico-commerciali, ci occuperemo anche


degli impianti di finitura superficiale - o di preparazione delle estremit - pi "industriali", ovvero
quelli pi propriamente detti "da produzione di
serie " e - per questo - forse gi pi conosciuti ai lettori.
Seguiranno brevi presentazioni di macchine sagomatrici compatte per l'estremit dei tubi, per la curvatura in opera di tubazioni rigide, fissaggio degli
anelli mordenti, flangiatura rotativa, taglio orbitale
ed estrusione di colletti derivati, torcitura e curvatura a stampo di elementi ornamentali, raddrizzatura
e/o centinatura di barre, laminazione continua o
d'estremit di profili metallici.
E ancora: sistemi per la curvatura di spirali tubolari
per scale, tecnologie per l'esecuzione di viti a
coclea e spirali di Archimede, stampi universali per
la curvatura all'americana - la sgolatura - la punzonatura - la rastrematura e l'esecuzione di tacche
nei tubi, attrezzature portatili per l'esecuzione di
occhielli, ganci, cerniere, ecc.

- up to now - have never heard talking of a given technology, machi nery or tooling, that perhaps was searched for so long, and that is
now finally available as a plain information.

of our technical- and commercial-partners, we'll talk also about


automatic plants of surface-finishing, and tube-end preparation. In a
word, we'll discuss later about more sophisticated "industrial machi nery" for mass production, and - because of this feature - maybe alrea dy known by most of readers.
Other short introductions of compact tube end-forming machines
will follow, as well as on-site pipe bending equipment, pre-assem bling of cutting-rings, rotary flaring units, orbital cutting and tube
branching (collaring) devices, iron-twisting and die-stamping of
ornamental products, straightening or calendering of bars, conti nuous profile-rolling or end-forging of metal profiles.
And again: systems for bending of spiral-staircase handrails,
technologies to make endless transport screws from metal-strips,
devices to produce "Archimed" scrolls, multi-purpose dies for
"Canadian-Style" bending of tubes, pipe-throating, -punching and slotting, tube swaging tools, portable tools to make hoop-rolling,
eye-bending, etc.

Starting from this issue of TUBOLOGY, therefore, we'll briefly talk


about some "nick"-machinery and -systems, that are generally "com pact" as regards overall dimensions, and unexpensive too, but not so
easy find on the market. Reason of scarce diffusion could be diffe rent: limited promotional means used by the (few) manufacturers, or
low interest from dealers of equipment. Anyhow, we hope to get
your approval in our information efforts.
In particular, starting from this issue, we'll refer to tube-polishing, chamfering, -deburring, etc., with special attention to those indu strial equipment for apparently simple, but important, operations,
which are sometimes underestimated in manipulation processes.
These processes - on the opposite - could be very important, or cri tical for the acceptance of a finished component, for comfort of use
of machinery, or for prevention of operator injuries.
Most probably in the next Year of TUBOLOGY (ndr: calendar of
topics is in preparation, at the moment), thanks to the precious help

Interessati? Questo TUBOLOGY. Continuate a


stare con noi

Interested in something ? This is TUBOLOGY. Stay tuned


Tubology march 2006

21

Finitura dei
a cura di Ario Doppiotto

LE MACCHINE
LEVIGATRICI ORBITALI

Tagliando, curvando, punzonando o sagomando i


tubi metallici, le superfici riportano delle marcature. Queste marcature possono essere prodotte dai
rulli di curvatura nel caso delle macchine curvaprofilati, dalle morse di bloccaggio - dalle slitte - dalle
anime o dalle matrici stesse nel caso delle macchine curvatubi, oppure dal semplice carico e scarico
di qualsiasi sistema di manipolazione (manuale o
automatico).
In alcuni casi, la difettosit da eliminare non una
marcatura, ma solo la cosiddetta "buccia d'arancia"
all'estradosso della curva, o la porosit del grano
cristallino nella zona di massimo stiramento o
compressione delle fibre, che si verificano per
effetto ed in misura proporzionale alla deformazione, o ancora occorre mascherare qualche piccolo
"tarlo" emerso sulla superficie
del pezzo, prima del montaggio.
In altri casi richiesto soltanto
di eliminare la differenza di
colorazione della saldatura, di
omogeneizzare la lucentezza (o

Tube Polishing:
Orbital Grinding Machines
By Ario Doppiotto

While bending, cutting, punching, or forming metal tubes, surfaces


get some marks, prints, or scratches. These marks are generally
impressed by the bending rolls in case of ring-rolling machines, by
clamp dies - guides - mandrels or bend-dies in case of rotary-draw
benders, or again simply by handling of materials (in manual, or in
automatic mode).
In some cases, the defect to be removed is not a mark, but just the
so called "orange-peel" at the extrados of the bends, or the porosity
of molecular grains in the area of maximum stretching / compression
of materials, which occur because and proportionally to the degree of
deformation. In some other cases, it's just necessary to remove some
very small "craters" emerged on the tube-surface, right before assem bly of parts.Sometimes it's just required to eliminate the color-diffe 22

Tubology marzo 2006

l'opacit) rispetto al resto del pezzo, o di rimuovere


- in contemporanea alla levigatura - una leggera
bava di tranciatura prodotta da un foro punzonato,
o un truciolo che ha - malauguratamente - lasciato
un'impronta sul tubo durante il bloccaggio in
morsa, senza per questo dover passare attraverso
una fase di asportazione meccanica o elettrolitica
che sarebbe (inevitabilmente) pi costosa.
Chi ha a che fare con processi di cromatura superficiale o altri sistemi galvanici ben a conoscenza
che - dopo questi trattamenti - le suddette difettosit non vengono coperte, ma esaltate dal processo,
a differenza, per esempio, di quanto potrebbe succedere con certi trattamenti di verniciatura, pi
inclini a "perdonare qualche peccato", mascherandolo sotto una (spessa) coltre di colore
Per tutti gli scopi sopra esposti, esistono delle macchine levigatrici (dette anche pulitrici, o impropriamente "nastratrici") orbitali per tubi, che riprendono le curve, semplici o in sequenza, in piano o a
spirale, a raggio grande, medio e piccolo dopo
lavorazione e che - naturalmente - possono anche
operare su tubi dritti. "Orbitali" perch sono gli

rence of the welded spot, or make even the degree of finish in com parison with the balance of the piece, or again to remove, while poli shing the external surface, some little burrs left by a drilled- or pun ched-hole, or the print left by a metal-chip that was unfortunately
clamped-in. All these problems should be considered as solvable by
a polishing routine only, without having to go through a more expen sive mechanical-, or electrochemical- process.
All operators involved with chrome-plating treatments, or other gal vanic coatings, are well aware of the fact that - after these processes
- a.m. defects are not hidden, but rather enhanced. In this aspect, one
can find a big difference in comparison with different surface treat ments process, as epoxy-painting for example, which may easily "for give some sins", or mask-up some errors, by covering the same
under a thick layer of color...
For all above described purposes, some orbital polishing (or grin ding) machines for tubes have been properly developed. These
machines are capable to work on elbows, simple or multiple bends,

tubi:

utensili - i nastri - che girano intorno al tubo, il


quale rimane fisso.
Su queste macchine, la sezione dei materiali pu
essere tonda, oppure ovale, ellittica, ecc., e - a
seconda del modello di macchina - i tubi possono
essere curvati fino ad oltre 140-150, senza presentare interferenze con la testata della macchina stessa (l'angolo esatto dipende dal diametro del tubo e
dal raggio di curvatura). Le testate delle macchine
sono in genere molto strette, proprio per garantire
il massimo grado di libert ed una "via di fuga" per
consentire il passaggio anche delle geometrie pi
contorte.
Principio di funzionamento
L'operazione si realizza per
mezzo di due nastri abrasivi
contrapposti, i quali girano
ciascuno attorno a tre pulegge supportate dalla testa
della macchina, mentre il
tubo da processare viene
inserito (manualmente o automaticamente, ma - in
questo caso - solo con tubi dritti ) all'interno dei
nastri stessi. Tramite puntali d'inserimento e maniglie di carico possibile eseguire la nastratura di
tutta la lunghezza del tubo, fino alle estremit ed in
assoluta sicurezza.
Il volano della macchina continua a girare, insieme
ai nastri, attorno al tubo, in modo da ridurre drasticamente il tempo di lavorazione rispetto alle mac-

in a single plane or in 3-D (also spiralised), with large-, medium-, or


small-radii, at the end of the forming routine. Of course, they can also
operate on straight blanks. These grinders are called "orbital-type"
because the tools - the grinding belts - spin around the tubes, which
remain stationary. On these equipment, cross section of materials can
be round, oval, or elliptical, and - depending on kind of machine
being used - tubes can be bent even more than 140-150, without
interference or collision with the machine frame (exact bending angle
depends on tube diameter and on bending radius). Anyhow, machine
heads are generally very narrow, with the purpose to allow maximum
degree of freedom and different "escape-ways" in case of particularly
complex-, or crazy-tube geometries.
Working principle
The orbital grinding operation is performed by two opposite grinding
belts, which spin around three pulleys supported by the machine
head, while workpiece is being inserted (manually or automatically but just for straight blanks, in this case) through the same grinding

chine pulitrici mono-spazzola - o tangenziali - dove la


superficie di contatto tra
l'utensile ed il pezzo (teoricamente) puntiforme. Il vantaggio - in termini di resa
oraria - enorme, tanto da
garantire un brevissimo
ritorno d'investimento a parit di grado di finitura
richiesto e costo della manodopera impiegata.
Vantaggi tecnici
Le levigatrici orbitali non richiedono uno specifico
impegno psico-fisico da parte dell'operatore e
neanche un particolare addestramento, in quanto

belts. By using some wooden-tips and feeding-plugs is possible to


make grinding of parts all through their length, up to the very ends,
with no risks. The machine-flywheel keeps on turning, together with
the grinding belts, around the tube, so that to dramatically reduce the
working times in comparison with any single-brush (or tangential)
polishing machine, where the contact between the tool and the wor kpiece is theoretically just a single point. Advantage in terms of pro ductivity in favour of the orbital grinding machines is huge: paybacktime, or return of investment is therefore very short, especially when
we compare a given degree of finish, and a given cost of humanlabour.
Technical advantages
Orbital-type tube grinding machines don't require any psyco-phisical
effort from operators, and not even a specific training, because they
are simple to use, maintenance and set-up, safe in operation, and
because they perform with results absolutely consistent as soon a
certain "procedure" is established. This procedure will include just the
Tubology march 2006

23

sono semplici da far funzionare, da attrezzare e


mantenere, sicure nell'utilizzo, e forniscono risultati assolutamente ripetibili non appena viene messa
a punto una "procedura" che preveda l'impiego di
certi nastri (in sequenza), ed una determinata velocit di avanzamento e di rotazione per ogni pezzo.
Sempre per creare un parallelo con le macchine
mono-spazzola, nelle pulitrici orbitali per tubi,
l'operatore non deve creare nessuna pressione (a
forza di muscoli) tra strumento e pezzo in lavorazione, non deve ruotare lo stesso affaticando i polsi, e
non deve neanche sostenerne il peso - grazie all'effetto autocentrante dei nastri e ai supporti a "V"
predisposti in entrata ed in uscita del mandrino.

gio calibrate, che non permettono d'inserire nient'altro che il tubo tra i nastri abrasivi.
Le regolazioni
La macchina pulitrice orbitale rappresentata in Fig.
1 in grado di operare tubi di diametro minimo 10
mm. (o anche inferiore, con un'apposita modifica),
Fig. 1

In merito alla "pericolosit" residua delle macchine,


il fatto che il pezzo non venga messo in rotazione
gi un vantaggio, senza menzionare il rischio di
abrasione dell'operatore che nelle macchine tangenziali con alimentazione manuale rimane un problema non risolto, mentre nelle pulitrici orbitali il
pericolo viene limitato al minimo dalla presenza
dei carter di protezione e dalle boccole di centrag-

use of certain grinding belts (in a given sequence), and will prescribe
a previously tested feeding speed / rotational speed for each work-piece.
Again, in order to get a comparison with single-brush polishing
machines, when using the orbital grinding machines, the operator
doesn't have to provide any particular pressure between the tool and
the work-piece, he does not have to spin the tube on its axis getting
tired on wrists, and he doesn't even have to support its weight. In
fact, thanks to the self-centering action of the machine belts, and to
the "V" supports at the entrance and at the exit of the head, parts
remain perfectly balanced.
As regards dangers in use of machines, the fact that tube doesn't spin
in orbital grinders is already an advantage, with no mention to the risk
of abrasion of the operator, which remains an unsolved problem in
conventional single-brushing machines, while this risk just doesn't
exist in orbital grinders. Here - in fact - there're some safety protec tion covers and centering (calibrated) bushes that can be left in place
without reducing operational access: they don't allow to enter into the

24

Tubology marzo 2006

grinding belts anything, but the workpiece.


Different adjustments
The orbital grinding machine represented in picture 1 is capable to
operate on tubes from OD 10 mm. (and less, using some special
devices), up to OD 76 mm. It can also operate oval-, elliptical-, tape red-shapes, etc., provided that they can be inscribed in a max. circle
of 76 mm. of diameter. If diameter variation from one piece to the
other is just of a few millimeters, no adjustments are required, becau se drive pulleys are elastically mounted and they allow to compensa te small differences.
In case very different cross-sections have to be operated, shifting the
drive pulleys on the machine flywheel is necessary. This operation is
made in 5 minutes, through a single central screw, in such a way to
get an optimal positioning / contouring of grinding belts on the workpiece. When having some big differences in tube-sizes, it's also
necessary to replace the guiding bushes at the entrance and at the
exit of the machine-head, and also to adjust the height of the "V" sup -

fino ad un diametro massimo di 76 mm., o forme


ovali, ellittiche, tronco-coniche, ecc., purch inscritte in
un diametro massimo di 76
mm. Se la variazione da un
diametro all'altro di pochi
millimetri non occorre alcuna regolazione, perch le pulegge sono montate elasticamente e consentono di compensare la differenza.
Quando invece si lavora con sezioni molto diverse
tra loro, necessario riposizionare le pulegge sul
volano della macchina tramite una vite centrale, in
modo da ottenere un accostamento / avvolgimento
ottimale dei nastri (operazione che richiede 5 minuti). Inoltre, necessario cambiare le boccole di
guida del materiale e regolare i supporti a "V" in
entrata ed in uscita sul mandrino, per adattarsi alla
nuova dimensione del pezzo da lavorare.

lante), oltre a nastri tipo Scotch Brite e speciali ad


alto rendimento, utilizzati per barre piene, acciaio
normale, acciaio INOX, alluminio, ottone, rame ed
anche per il legno, dove naturalmente si lavora a
secco.
Lavorazione in umido
Qui un aspetto molto importante: i tubi vengono in
genere nastrati in umido, sia per ottenere i migliori
gradi di finitura (lucido), sia per migliorare la durata dei nastri che vengono "lavati" dal liquido (e
quindi conservano le propriet abrasive pi a
lungo), sia per mantenere bassa la temperatura dei
pezzi, sia - soprattutto - per abbattere e trattenere
anche le pi sottili polveri di lavorazione, a salvaguardia della pulizia del reparto e della salute dei
lavoratori.

Per ottenere diversi gradi di finitura si utilizzano differenti grane di nastro. Quindi, che si tratti di smerigliare, satinare, lucidare, finire, ecc., si utilizza
sempre la medesima macchina, che pertanto da
considerare molto versatile nell'utilizzo, ed idonea
tanto a piccole produzioni, che a grandi tirature in
ciclo continuo. Il cambio dei nastri si esegue a macchina ferma, aprendo il carter di protezione della
testata, senza l'ausilio di chiavi (operazione che
richiede 30 secondi).
Normalmente si possono utilizzare nastri abrasivi
convenzionali da grana 60 fino a 600 (finitura bril-

Ad un non addetto ai lavori risulter "incredibile" la


differenza di lucentezza ottenibile tra una lavorazione a secco ed una in umido, a parit di altri parame-

ports, to suit the new dimension of tubes to be polished.


In order to get different degrees of finish, some different grains of
belts shall be used.
Therefore - no matter if it takes of grinding, satining, buffing, fine fini shing, etc. - always the same machine can be used, that is therefore
to be considered very flexible in use, and suitable from small produc tion runs, up to continuous large batches. Replacement of grinding
belts is made - after having switched-off the motor - simply by ope ning the protection shells of the flywheel, without any spanner or key
(in 30 seconds). Generally, conventional grinding belts from grainsize 60 up to grain-size 600 can be used (brilliant finish), but also
Scotch Brite belts and special hi-efficiency belts can be used effi ciently. Materials that can be operated are solid bars and tubes in
standard- or carbon-steel, stainless steel, aluminum, brass, copper,
and even wood - where operation is made in "dry" conditions, of course.
Wet grinding
Here a very important issue: tubes are generally operated wet, with

the purpose to get best polishing degrees (brilliant finish), to extend


lifetime of grinding belts (that are constantly washed by the wateremulsion, and therefore may keep their abrasion properties for lon ger), keep down the temperature of parts, and - above all - to reduce
and collect even the thinnest dust and small particles generated by
the process, while keeping a clean- and healthy-working environ ment.
Everybody's not strictly involved with polishing operations, will find
almost unbelievable the difference in terms of finish between a "dry"
and a "wet" grinding job, especially if we fix some other parameters,
such as the tube type, rotation- and feeding-speeds, kind of grinding
belts, etc. With the purpose of working wet, orbital grinding machi nes are generally built with special-electric motors, -switches and wiring resistant to water.
In order to make wet-grinding, these machines are supplied with a
mechanical water-pump included, a professional decantering-unit
with a paper-filter, and a re-circulation of liquids, which consist in
Tubology march 2006

25

tri in gioco, quali il tipo di tubo, il tipo di nastro, la


velocit di rotazione della macchina e quella di
avanzamento del pezzo, ecc. A questo scopo, le
macchine che lavorano in umido vengono costruite con motori elettrici, interruttori ed avvolgimenti
speciali a tenuta.
Per consentire la nastratura in umido, queste macchine sono fornite di una pompa meccanica con
sistema professionale di decantazione, filtraggio in
carta e circuito di ri-circolazione del liquido (acqua
emulsionata con appositi additivi, dalle propriet
anti-imputrescenti, lubrificanti e di prevenzione
della corrosione), simile a quello in uso sulle pi
blasonate macchine rettificatrici di precisione.
Alcuni modelli sono dotati di un dispositivo a inverter elettronico per la variazione continua della velocit.
Queste versioni sono consigliate per i nastri Scotch
Brite , tubi tondi di grandi dimensioni oppure a
sezione ellittica, ovale, ecc., oltre che per pezzi curvati a raggio molto stretto, in cui si lavora generalmente con una velocit dei nastri pi bassa, in
modo da ridurre le vibrazioni sul pezzo ottenendo
una finitura migliore in meno tempo.
Per la finitura in opera
E per la pulitura di un tubo gi saldato, o montato
in opera che necessita di un ultimo ritocco? Sono
da poco disponibili sul mercato una nuova serie di
pulitrici portatili (elettro-utensili da brandeggio)
dalle dimensioni compatte, ed in grado di offrire
accessibilit anche nelle zone pi difficili del manufatto. Grazie ad un sistema di guida laterale dei

some emulsions of water and suitable addictives (having properties


of lubrication,refrigeration and rust-prevention). The whole system is
very similar to the ones installed on precision-grinding machines.
Some models are equipped with an electronic inverter to adjust the
grinding speed.These versions are most suitable for Scotch Brite
belts, large dimension round tubes, or elliptical and oval tubes as
well, and for very tight elbows. In all a.m. cases, a slower grinding
speed is generally preferable, in order to reduce harmful vibrations on
the work-pieces, while allowing for a better finish in a lower time.
On-site tube polishing
What about polishing of a tube already on-site, which needs just a last
"touch-of-finish" ?
Since just a few years, a new series of handy-electrical tools are avai lable. These have compact dimensions, yet allowing an easy access
even to most difficult corners of tubes.
Thanks to some special pulleys which contain the grinding belts,
these portable polishers are suitable to operate even on tight bends,
and close to hooks, supports, flanges or beads connected to the main

26

Tubology marzo 2006

rulli, sono in grado di operare anche su curve strette, ed in prossimit di ganci, supporti, flangie o borchie fissate sui tubi, senza che i nastri perdano contatto.
Anche in queste macchine possibile coprire un
range diametrale molto vasto, diciamo da 10 mm.
fino a oltre 100 mm., con una copertura angolare
del pezzo in lavorazione che spesso supera i 180,
in modo da migliorare l'efficienza del sistema, riducendo i tempi di lavorazione (vedi foto 2). Le pulitrici portatili sono considerate un utile complemento
alle macchine orbitali e - con queste ultime - in
genere, costituiscono un pacchetto di fornitura
indispensabile per certi gradi di finitura sui tubi curvati.

SETTORI DI APPLICAZIONE
- Scale e mobili tubolari di design

- Caldaie e industria alimentare


- Impianti farmaceutici e petrolchimici
- Rubinetteria e maniglieria
- Manubri e marmitte moto
- Balaustre per imbarcazioni, ecc.

tubes, without loosing contact with the belts.


Through these machines is also possible to cover a wide range of
materials and diameters, let's say from 10 mm. up to 100 mm. and
over, yet with a polishing angle of 180 and over, in order to impro ve the process efficiency, thus reducing the cycle times (see picture
2). These grab-on tube finishers are considered a useful complement
to the orbital-tube polishing machines, and - generally talking - they
are delivered in a unique package of supply to get a certain degree of
finish on bent tubes.
Application fields
Staircase handrails and tubular furniture
Boilers and dairy industries
Pharmaceutical and petrochemical plants
Water-taps and door-handles
Motorbike-handles and -exhausts pipes
Balustrades for off-shore boats, etc.

Profili
By Ing. Giancarlo Valle

a confronto

C o m p a r i n g profiles

Con questa breve nota ci proponiamo di confrontare le caratteristiche di tre tipici elementi spesso utilizzati nelle costruzioni metalliche:
Tubolare a profilo quadro
Tubolare a profilo circolare
Laminato ad ali larghe parallele (HEA-HEB)
Si tratta di elementi che hanno applicazioni simili e
vengono considerati alternativi tra loro, a seconda
delle condizioni di impiego, di sollecitazione, di
giunzione.
Tutti e tre gli elementi considerati, nella gamma
H=100-300 mm, hanno un ingombro di forma riconducibile ad un quadrato e possono avere pari sezione resistente.
Nella figura seguente sono rappresentati affiancati,
con pari dimensioni di ingombro e pari sezione
resistente. Sono richiamate inoltre le dimensioni
tipiche:
Altezza, larghezza
Spessori
Raggi di raccordo caratteristici
Ci proponiamo ora di analizzare le loro caratteristiche di resistenza, in particolare:
Momento d'inerzia rispetto all'asse x-x
Momento d'inerzia rispetto all'asse y-y
Momento d'inerzia rispetto all'asse z

28

Tubology marzo 2006

In these pages we want to analyze and compare


the technical characteristics of three different ele ments often used in steel constructions:
Square hollow section
Circular hollow section
Wide flanges beams (HEA-HEB)
These elements have similar applications and are
often used as equivalent alternatives, depending
on the conditions of the application, stress, joint.
All the three considered elements, in the range H =
100 - 300 mm, have a similar square shape H x B
or D x D and can have the same cross-sectional
area.
In the following figure the three elements are pla ced side by side, with same dimensions and cross
sectional area. In the same figure are also indi cated the typical dimensions:
High, width, diameter
Thickness
Fillet radius, corner radius
Now we want to analyze their resistance cha racteristics, in details:
Momentum of inertia according axis x-x
Momentum of inertia according axis y-y
Torsional momentum of inertia, axis z

Per la geometria esatta e per le tolleranze dimensionali considerate in questa analisi facciamo rifer imento alle principali normative Europee del settore:
UNI-EN 10210 - 10219
EURONORM 53-62
Analizziamo ora l'espressione analitica delle caratteristiche di resistenza prima citate, riassunta nelle
formule seguenti:

For the exact geometry, dimensions and toleran ces, we refer to the relevant European standards:
UNI-EN 10210 - 10219
EURONORM 53-62
The mentioned resistance characteristics can be
summarised in the following formulas:

Profilo tubolare tondo / circular hollow section


 ( D2 - d2 )
-------------------4 102

Area della sezione trasversale


Transversal section area

Massa per unit di lunghezza


Mass per length unit

Momento d'inerzia a flessione


Momentum of inertia x-x ; y-y

 ( D4 - d4 )
-------------------64 104

[ cm4 ]

= 2I=

2  ( D4 - d4 )
-------------------64 104

[ cm4 ]

Momento d'inerzia a torsione


Momentum of inertia: torsion z
Con / with

D = Diametro esterno
d = diametro interno

It

= External diameter
= Internal diameter

[ cm2 ]

0,785 A

[ kg/m ]

[ mm ]
[ mm ]

Profilo ad ali parallele - HEA-HEB Profile


Area della sezione trasversale
Area of transversal section

A = 2 tf b + ( h - 2 t f ) t w + ( 4 -  ) r2

[ cm2 ]

Massa per unit di lunghezza


Mass per length unit

M = 0,785 A

[ kg/m ]

Momento d'inerzia x-x - Momentum of inertia x-x


Ixx

1
h3 tw (b-tw) (h-tf)2
tf3 (b-tw)
h
2
1

1
= ----- [------- - ------------------ + ------------- + r2(4 -)(---- - tf - r (1- -------- ))2 + 4 r4( --- - ---- - ---------)] [cm4]
104 12
2
6
2
13-3
3 16 9(4 -)
Momento d'inerzia y-y - Momentum of inertia y-y

Iyy

1
h tw3 (b-tw) (b+tw)2 tf (b-tw)3
tw
2
1

1
= ----- [--------- - ---------------- + ---------- + r2 (4 -) (---- +r(1- ------- ))2 + 4 r4 ( ---- - ---- - --------- ) ] [cm4]
104
12
2
6
2
12-3
3
16 9(4 -)
Momento d'inerzia Z - Torsional momentum of inertia

1
2
1
tw
r
(r+tw/2)2 + (r+tf )2 - r2
3
3
It = ------ [ ---- - (b- 0,63 tf) tf + --- ( h - 2 tf ) tw + 2 ( ---- ) ( 0,145 + 0,1 --- ) [----------------------------]4 ][cm ]
104
3
3
tf
tf
2 r + tf
4

Tubology march 2006

29

Profilo tubolare quadro / square hollow section


Area della sezione
trasversale
Area of transversal
section

Massa per unit di


lunghezza
Mass per length unit
Momento d'inerzia x-x
Momentum of inertia

2 T ( B + H - 2 T ) - ( 4 -  ) ( ro2 - ri2 )
A = ------------------------------------------------------102

[ cm2 ]

M = 0,785 A

[kg/m]

Ixx

(B - 2T)(H - 2T)3
1
BH3
= ---- [ ------ - ------------------------- - 4 (Izz + Az hz2 ) + 4 ( I + A h2)] [ cm4 ]
104 12
12

Momento d'inerzia y-y


1
HB3
(H - 2T)(B - 2T)3
Momentum of inertia
Iyy = ---- [ ----- - ----------------------- - 4 ( Izz + Az hz2 ) + 4 ( I + A h2)] [ cm4 ]
12
12
104
Momento d'inerzia Z

1
h
3
It = --- [ T --- + 2 K Ah ]
3
104

[ cm4 ]

Dove/where

Az = ( 1 - ---- ) ro2
4

A = ( 1 - ---- ) ri2
4
H
10 - 3 
hz = ---- - ( ------------ ) ro
2
12 - 3 

30

1

1
= ( --- - ---- - ---------------- ) ro
3
16
3 (12 - 3 )

Tubology marzo 2006

1

1
I = ( --- - ---- - ----------------- ) ri4
3
16
3 (12 - 3 )

[ mm2 ]

h =

[ mm ]

Ah = ( B - T ) ( H - T ) - Rc2 ( 4 -  )

[ mm ]

2 [ ( B - T ) + ( H - T ) ] - 2 Rc ( 4 -  ) [ mm ]
[ mm2 ]
[ mm2 ]

[ mm ]

2 Ah T
----------h

[ mm2 ]

[ mm ]

ro + ri
Rc = ----------2

K =

H-2T
10 - 3 
h = -------- - ( ------------- ) ri
2
12 - 3 
Izz

[ mm2 ]

Proviamo ora ad immaginare le condizioni del confronto fra le caratteristiche dei profili in esame,
sulla base di considerazioni generali che ne determinerebbero la scelta.
In particolare, proponiamo il confronto alle seguenti condizioni:
Parit di ingombro dimensionale
Parit di peso
Ci equivale a cercare una relazione di confronto
( il rapporto ) fra i momenti di inerzia delle varie
sezioni, a parit di dimensioni di ingombro ( H, B,
D ) ed a parit di peso, ovvero area della sezione
trasversale ( A ).
La complessit delle formule esposte alle pagine
precedenti tale da rendere il rapporto apparentemente impraticabile, almeno nei termini di una
espressione analitica semplice e sintetica, accessibile a chiunque, senza ricorrere a potenti mezzi di
calcolo e sofisticati programmi solutori di equazioni. E' evidente che una espressione semplice e sintetica debba essere ricercata per altra via.
Abbiamo sottoposto le formule precedenti ad una
attenta analisi con la finalit di ricercare una diversa forma, magari meno rigorosa e completa, ma in
grado di fornirci uno strumento di buona approssimazione adatto all'uso che ci siamo prefissati.

Now let's try to imagine the criteria to be used to


compare the three different profiles here conside red, referring to the general criteria that may draw
their choice into a project.
In details, we propose to use the following condi tions to compare them:
Same dimensions
Same weight
This means to find the ratio between the momen tum of inertia of the three different sections, having
same dimensions ( H, B, D ) and same weight or
cross sectional area.
The complexity of the formulas written in the pre vious pages is not giving a possibility to write the
mentioned ratio, between momentum of inertia of
different profiles, in a simple and synthetic form,
clear and evident for everybody, with no need of
computers and equation solving software. We
must find a different way to come to a simple and
synthetic solution.
We have processed the mentioned formulas in
deep, with the intention to find a simple and syn thetic form, even if not complete and rigorous as
the previous ones, possibly approximate but useful
for our goal.
We have made a sensitivity analysis of the formu las versus the different variables, to evaluate their
effective influence on the final results, then we
have tried different strategies of approximation, to
find homogeneous expressions, easy to be compa red.

Abbiamo sottoposto tali formule ad una analisi di


sensitivit nei confronti delle diverse variabili, con
lo scopo di valutare la loro effettiva incidenza sul
risultato finale, abbiamo quindi provato diverse
configurazioni di approssimazione, per individuare
forme equivalenti, tra loro omogenee e facilmente
confrontabili.
Il risultato di tale operazione stato fecondo e ci ha
portati ad una diversa espressione analitica, che
proponiamo alla vostra verifica ed al vostro giudizio. In particolare, siamo giunti alla conclusione
che i momenti di inerzia a flessione ed a torsione,
dei profili considerati, nella gamma dimensionale
H=100-300 mm, possono essere espressi nella
forma seguente:

The result of this operation has been very intere sting and has given a different formulation that we
submit to Your opinion and to Your check. We
came to the conclusion that all the momentum of
inertia, for the considered profiles, in the range H =
100-300 mm, can be written in the following form:
Tubology march 2006

31

Profilo tubolare quadro - Square hollow section

I[]

= K[] . A . H . B [ cm

K[],xx = K[],yy = 0,15 4%

K[],Z = 0,25 4%

Profilo laminato HEA-HEB - Profile

KH,xx = 0,18 4%

= K .A.H.B
H

[ cm4 ]

KH,yy = 0,065 4%

KH,Z = 0,001 10%

Profilo tubolare tondo - Circular hollow section

I0

= K0 . A . D . D [ cm

K0,xx = K0,yy =0,115 4%

Ovviamente si tratta di formule approssimate,


basate su coefficienti K approssimati.
Il loro grado di approssimazione, come si pu
vedere nella tabella seguente, paragonabile a
quello indotto negli altri fattori della formula dalle
tolleranze di fabbricazione.
Profilo laminato HEA-HEB
Profile HEA-HEB

KH,xx
KH,yy
KH,Z
H
B
A

=4%
=4%
= 10 %
= 1-2 %
= 1-2 %
= 4-6 %

32

Tubology marzo 2006

K0,Z = 0,23 4%

Obviously, they are approximate expressions,


using approximate constant factors K.
But the approximation, as we can see in the follo wing table, is in the same range of the production
tolerances

Profilo tubolare tondo


Circular hollow section

KO,xx = 4 %
KO,yy = 4 %
KO,Z = 4 %
D
= 0,6-0,8 %
A
=6%

Giunti a questo punto, la nuova dotazione analitica


cos ottenuta ci permette un confronto molto pi
agevole dei vari momenti di inerzia dei profili considerati. Infatti il rapporto tra momenti di inerzia, di
profili aventi pari dimensioni di ingombro e pari
sezione resistente, si riduce ad un rapporto tra i
coefficienti K.

Profilo tubolare quadro


Square hollow section

K[],xx
K[],yy
K[],Z
H
B
A

=4%
=4%
=4%
= 0,6-0,8 %
= 0,6-0,8 %
=6%

Now, having these simplified formulas, we can


easily calculate the ratios between the momentum
of inertia of the different profiles, having same
dimensions and cross-sectional area, being these
ratios simply the ratios between the K factors.

IH,xx
KH,xx . A . H . B
KH,xx
------- = ---------------------------- = -----------I[],xx
K[],xx . A . H . B
K[],xx

= 1,2

KH,yy
IH,yy
KH,yy . A . H . B
-------- = --------------------------- = ------------K[],yy
K[],yy . A . H . B
I[],yy

= 0,43

KH,Z
IH,Z
KH,Z . A . H . B
------- = ---------------------------- = ------------K[],Z
K[],Z . A . H . B
I[],Z

= 0,004

IH,xx
KH,xx . A . H . B
KH,xx
-------- = --------------------------- = ------------KO,xx . A . D . D
KO,xx
IO,xx

= 1,56

IH,yy
KH,yy . A . H . B
KH,yy
-------- = --------------------------- = ------------KO,yy . A . D . D
KO,yy
IO,yy

= 0,56

IH,Z
KH,Z . A . H . B
KH,Z
-------- = --------------------------- = ------------KO,Z . A . D . D
KO,Z
IO,Z

= 0,004

I[],xx
K[],xx . A . H . B
K[],xx
-------- = --------------------------- = ------------IO,xx
KO,xx . A . D . D
KO,xx

= 1,3

K[],yy
I[],yy
K[],yy . A . H . B
-------- = --------------------------- = ------------KO,yy . A . D . D
KO,yy
IO,yy

= 1,3

I[],Z
------IO,Z

K[],Z . A . H . B
K[],Z
= -------------------------- = ------------KO,Z . A . D . D
KO,Z

= 1,09

Nei grafici riportati nelle pagine seguenti possiamo


vedere come nella gamma dimensionale H= 100300 mm, nella quale ragionevole proporre il confronto a parit di ingombro e di peso, l'andamento
dei coefficienti K e dei loro rapporti sia praticamente "piatto", a conferma della buona approssimazione della formula proposta.

In the following graphs we can see that in the


range, H= 100-300 mm, where the profiles can be
compared having same dimensions and weight,
the K factors are represented with pretty flat cur ves. This is confirming that, in the considered
range, they can be considered constant factors
with very good approximation.

Tubology march 2006

33

Same in these following graphs, we can see that the


ratios between the K factors of different profiles, in
the considered range H=100-300 mm, are represen ted with pretty flat curves, confirming that also
these ratios can be considered constant factors with
very good approximation.

In questa pagina sono rappresentati i rapporti tra i


coefficienti di inerzia K dei diversi profili presi in
esame, ed anche qui si pu vedere l'and a m e n t o
"piatto" dei grafici nella gamma
H= 100-300 mm.

34

Tubology marzo 2006

In conclusione

di questa nota, possiamo considerare raggiunto


l'obiettivo che ci eravamo posto, ovvero confrontare tra loro le caratteristiche di resistenza ( i momenti di inerzia ) dei tre profili metallici presi in considerazione.
La tabella ed i grafici precedenti ci hanno fornito
una gamma di confronti diretti, dai quali si evince,
sinteticamente, quanto segue:

At the end

of this work we have reached our goal successfully.


We have found a simple way to compare the resi stance characteristics ( momentum of inertia ) of
the three considered profiles, that apparently
seems very different between them.
The previous tables and graphs show this direct
comparison, that can be summarised as follows:

Flection according axis x-x:


Wide flanges beam HEA-HEB is in average
20% superior to square hollow section
56% superior to circular hollow section
Flection according axis y-y-:
Square hollow section is in average
130% superior to wide flange beam HEA-HEB
30% superior to circular hollow section

Flessione secondo asse x-x :


il profilo HEA-HEB mediamente
20% superiore al quadro
"56% superiore al tondo
Flessione secondo asse y-y- :
il profilo quadro mediamente
130% superiore al profilo HEA-HEB
30% superiore al tondo
Torsione:
il profilo quadro mediamente
9% superiore al tondo
250 volte superiore al profilo HEA-HEB
Per raggiungere tale obiettivo abbiamo dovuto procurarci una diversa formulazione dei momenti di
inerzia che, tenendo sempre ben presenti i limiti di
approssimazione gi illustrati e la gamma dimensionale considerata, rappresenta essa stessa un
risultato interessante.
Ci auguriamo che queste considerazioni possano
essere un utile riferimento per i progettisti che si
accingono alla progettazione di strutture metalliche.

Ing. Giancarlo Valle


valle.giancarlo@tin.it

Torsion :
Square hollow section is in average
9% superior to circular hollow section
250 times superior to wide flanges beam HEA-HEB
To come to the final conclusion we had to find a dif ferent form of analythical representation of the
momentum of inertia that, always considering the
limits of validity of the approximation, can be con sidered itself a significant result.
We hope our work might be considered a useful
reference for steel constructions designer.

Troncatrice

volante
A FRESE
ORBITALI
A cura dellIng.Giancarlo Valle

Il taglio al volo dei tubi a valle di una linea di profilatura-saldatura da sempre una delle operazioni critiche dell'intero processo di produzione del
tubo saldato. Nessun altro componente della
linea di profilatura-saldatura sottoposto a sollecitazioni tanto esasperate, per questo motivo la
troncatrice volante ha spesso rappresentato il
"collo di bottiglia" nella produzione di tubo elettrosaldato, soprattutto per tubi di
grandi dimensioni e
spessore. In questa
breve nota intendiamo presentare la
tecnologia del taglio
mediante fresa orbitale, che pare ribalt are la situazione
precedentemente
descritta.

Orbital milling cut-off

by Ing. Giancarlo Valle

The flying cut-off at the end of the ERW tube welding mill is always
been one of the most critical operations of the whole production pro cess of welded tubes and pipes. None of the components of the tube
welding mill is working in such stressed conditions as the flying cutoff does, for this reason it has always been the "bottle neck" of the
process, particularly for heavy wall large diameter tubes.
With this paper we want to describe the technology of the orbital mil ling cut-off, that gives the possibility to completely change the situa tion, avoiding the "bottle-neck" role of the flying cut-off at the end of
the tube mill.
For a better understanding of advantages and disadvantages of the
orbital milling cut-of we want first to recall the various cutting devi ces that have been developed in the past fifty years of history of

Per meglio comprendere vantaggi e svantaggi


della tecnologia del taglio a frese orbitali analizziamo prima le varie soluzioni che si sono avvicendate nel corso degli ultimi cinquant'anni di storia
della tecnologia del tubo saldato.
Sega a frizione
E' stata la macchina pi diffusa per tanti anni ed
ancora oggi trova larga applicazione soprattutto
per il taglio di profilati di dimensioni piccole e
medie. E' caratterizzata da una velocit periferica
del disco molto alta ( 100-120 m/sec ). Il taglio
avviene mediante "fusione" del tubo ad opera del
calore generato dallo sfregamento del disco contro
la superficie del tubo stesso. Consente velocit di
taglio di circa 2000 mmq/sec. E' una macchina
caratterizzata altres da elevata rumorosit e pericolosit, soprattutto per
dimensioni di tubo
oltre dia. 200 mm.
Esistono ancora alcune applicazioni per
tubo dia. 508 mm che
adoperano lame da
circa 2000 mm di diametro. Viene utilizzata
sia per tubo rotondo
che per profili sagomati.

technology of ERW tube welding mills.


Friction saw
It has been the most popular cut-off and even today is widely used,
mainly for the cut of tubes and hollow sections of small and medium
dimensions. It is made of a disc rotating at very high speed ( 100120 m/sec ). The cut happens melting the steel tube with the heat
generated by the friction between the disc itself and the tube wall.
The cutting capacity is about 2000 mmq/sec. The friction saw is a
noisy and dangerous machine, particularly for tube OD over 200
mm. There are still in operation a few machines with disc. Dia. of
about 2000 mm. It is used for both round and shaped sections.
Rotary discs cut-off
The cutting of tube wall is made by 3-6 rotary discs, "V" shaped ,
idles, orbiting around the tube, pushed into the wall to penetrate the
whole thickness for the complete cut. It has been a very popular
device, still used in many mills, even if limited to round tubes and
Tubology march 2006

37

Troncatrice a strappo
Rappresenta quasi una rarit da museo. Ne sono
stati costruiti pochi esemplari, quasi tutti ormai
usciti di produzione. Realizza il taglio del tubo
rotondo mediante strappo in una sezione riscaldata ad induzione con una bobina. L'applicazione di
dimensioni maggiori risulta essere per tubo dia.
426 x 10 mm. L'insuccesso di questa tecnologia
da imputarsi soprattutto alla pessima qualit del
taglio.

Troncatrice a dischi rotanti


Realizza il taglio per incisione della parete del tubo
da parte di 3-6 coltelli circolari a "V" , folli, orbitanti
intorno al tubo, che vengono premuti fino ad incidere e penetrare nella parete del tubo per realizzarne il taglio completo. E' stato ed tuttora un sistema di taglio molto diffuso, pur essendo limitato al
taglio del tubo rotondo di spessore massimo 10-12
mm. Presenta il pregio di essere silenzioso, affidabile e di produrre poca bava di taglio.

Sega a nastro
E' un'applicazione molto semplice e poco costosa.
Pu tagliare sia tubo rotondo che tubo profilato,
anche di grandi dimensioni. Ha una capacit di
taglio limitata, max. 100 cm2/min, che ne limita
l'applicazione alle linee di bassa velocit, come ad
esempio quelle per la produzione di tubo inossidabile con saldatura TIG o al plasma.

Troncatrice a utensili rotanti


Realizza il taglio per tornitura del tubo, utilizzando
normalmente due utensili da taglio analoghi agli
utensili troncatori da tornio. Ha una gamma di
applicazione simile alla precedente, con spessori
maggiori. E' un sistema di taglio molto diffuso nelle
linee di produzione di tubo per condotte, di grande
diametro e spessore.

maximum 10-12 mm thickness. It is safe and not noisy, almost burr


free.
Rotare knives cut-off
The cutting of the tube is made by 2 cutting knives, similar to the
cutting tools used on the lathes. The range of application is very
similar to previous one. It is very popular on tube mills for the pro duction of line pipes, with large diameter and thickness. Can be used
for thickness higher than the previous model.
Ripping cut-off
Nowadays it is quite rare, ready for a technology museum. Just a few
machines have been produced, almost all retired from production.
The cut is made "ripping" the tube in a section heted with an induc tion coil. The biggest model has been working on a 426x10mm. OD
tube mill. This technology has not been successful mainly because
of the bad quality of the cut.

38

Tubology marzo 2006

Belt saw
It is a very simple and cheap machine. Can be used for the cut of
round tubes as well for profiles, with large dimensions. The cutting
capacity is very limited, about 100 cmq/min, for this reason is used
mostly on slow mills, for stainless steel, with TIG or plasma welding.
Plasma cut-off
The cut is made by one or more plasma torches rotatine around the
tube. It has been used, with limited success, on slow tube welding
mills, for the production of large diameter round tubes.
Laser cut-off
Still an experimental solution. Used only for small diameter and
thickness tubes.
Milling cut-off
With the evolution of high speed steel and carbide insert milling
discs, the milling cut-off has gradually replaced the friction saw in
the range of light-medium wall small-medium diameter tubes. The

Troncatrice al plasma
Utilizza per il taglio del tubo una o pi torce al plasma rotanti intorno al tubo. E' stata applicata, con
limitato successo, soprattutto a linee lente per la
produzione di tubo rotondo di grande diametro.
Troncatrice al laser
E' ancora una applicazione sperimentale, limitata a
tubi di piccolo diametro e spessore.
Fresa a disco
Con l'avvento degli acciai rapidi di alte prestazioni
e dei dischi-fresa con riporto in metallo duro, questo sistema ha gradualmente sostituito la sega a
frizione nella gamma del tubo piccolo e sottile. La
velocit periferica del disco fresa circa 200-300
m/min, paragonabile alle normali velocit di fresatura. Viene utilizzata sia per tubo rotondo che per
profili sagomati.
Trancia
Un sistema antico, abbandonato per lungo tempo
per la eccessiva deformazione di taglio e per limitazioni nella qualit
degli acciai utensili, ha ritrovato un
grande successo
negli ultimi venti
anni, soprattutto
nelle originali soluzioni con taglio in due fasi e con
l'adozione di lame a cuspide. Consente velocit di
taglio elevatissime, viene quindi applicato soprattutto su linee per la produzione di tubo di piccolo e
medio diametro, ad elevatissima velocit, con lunghezza di barra anche molto corta.

speed of the milling disc is about 200-300 m/min, similar to normal


milling operations. It is used for both round and profiled tubes.
Shear cut-off
It was one of the first systems ever used, forgotten for many years
because of the bad quality of the cut due to the deformation of tube
end. In the last two decades has come back with a great success,
with the improved quality of high speed steel used for the blades and
for the new architecture with two-steps cut, using spired blades. The
cutting speed is very high, so it is used on very high speed tube
mills, for small-medium diameter, also for short cut-to-length.
Orbital milling cut-off ( external teeth )
It is the natural evolution of the milling cut-off for large diameter
tubes. It has been used for the first time many years ago, then for gotten for decades. The improved technology of carbide inserts mil ling discs together with new CNC controls have given the possibility
of new solutions. The orbital milling cut-off is now the state of the

Troncatrice a frese orbitali ( dentatura esterna )


E' la naturale evoluzione della troncatrice a fresa
per applicazione al taglio di tubi di grandi dimensioni. Anche questo un sistema antico, che ha
avuto le prime applicazioni sperimentali alcune
decine di anni fa ed poi stato abbandonato per
lungo tempo. Il recente sviluppo degli utensili con
denti riportati in metallo duro, unitamente a quello
delle apparecchiature a
controllo numerico, ne
hanno favorito la rinascita.
Oggi rappresenta la soluzione tecnologicamente
pi avanzata per il taglio
di tubi rotondi e profilati,
di grandi dimensioni e di
grande spessore. Come
possiamo vedere nello
schema allegato, il taglio viene effettuato normalmente da 2-4 dischi fresa che orbitano intorno al
tubo, tagliandone la parete con operazione di fresatura. La traiettoria dei dischi viene regolata da una
apparecchiatura a controllo numerico. La qualit
del taglio molto buona, quasi completamente
esente da bava. Rispetto alle altre apparecchiature
di taglio sopra indicate, presenta il vantaggio di
poter tagliare indifferentemente tubi rotondi e profilati, di grandi dimensioni e spessore.
La velocit di taglio molto alta; con un prototipo
di nostra realizzazione abbiamo sperimentato velocit di 2 tagli/minuto per un tubo dia. 610 mm x
12,5 mm, velocit che al momento supera di gran
lunga quella della linea stessa.
Ing. Giancarlo Valle
valle.giancarlo@tin.it

art for cutting in line round tubes and hollow sections with large
dimensions and thickness. In the attached figure we can see the geo metry of the machine, where the cut is made by 2-4 discs rotating
around the tube, cutting the wall with a milling operation. The trajec tory of the discs is controlled with a CNC control. The quality of the
cut is very good, burr free.
Compared to other machines, this machine has the advantage to
cover the complete range of round and square tubes, light, medium
and heavy wall, with a very high cutting capacity. We have tested our
prototype at the speed of 2 cuts/min for a tube OD 610 x 12 mm, a
cutting capacity over passing the production capacity of the tube
mill, making other parts of the mill to become the next "bottle neck".

Tubology march 2006

39

La subfornit
COME SCELT
A cura di Dwight Infinity

Fino a qualche decina d'anni fa, alcune aziende manifatturiere potevano vantarsi di "fare tutto in casa", intendendo che la quasi totalit del proprio prodotto - fosse questo una macchina utensile, un orologio, un'automobile,
ecc. - era disegnata, fabbricata e assemblata all'interno
dello stabilimento.
Ricordiamo che un celebre esempio di questa "capacit
organizzativa" fu - fino agli anni '70, nel settore delle macchine utensili - ZOCCA (rettificatrici), che oltre ad avere la
fonderia interna per le fusioni dei basamenti, stampava i
lamierini magnetici ed avvolgeva i motori elettrici (!).
Orgoglio dell'imprenditore e garanzia di sicurezza per gli
utilizzatori
Oppure storicamente ricordato che BUGATTI (automobili di lusso), ancora prima realizzava e contrassegnava
ogni singolo componente delle proprie vetture con il proprio logo (compresi i bulloni dei mozzi delle ruote !) a
significare una cura maniacale per il dettaglio e la qualit.
Gi, la qualit Complice la scarsit della diffusione dell'indotto terziario, una collocazione geografica magari
non ottimale (con capillarit distributive certamente non
paragonabili a quelle attuali) e una certa rigorosit "conservativa" della propria conoscenza, la qualit per antonomasia sembrava dovesse venire principalmente dal

Sub-contracting as
operational choice

by Dwight Infinity

Up to a few decades ago, some manufacturers could feel proud to


make "everything in house", meaning that most of their products being a machine tool, a watch, a car, etc. - were designed, produced
and assembled within their own facilities.
We remember a famous example of this extraordinary ability and
organization at ZOCCA (grinding machines, manufacturer who sur vived up to the Seventies) who had a own steel-casting department
for the basements, and where even the electrical sheets and wiring

40

Tubology marzo 2006

for motors were made inside (!).


Proudness of the manufacturer and guarantee of quality for the
customers...
Also, it's recorded that BUGATTI (luxury cars), even before was used
to produce and mark every single piece of their vehicles with their
own brand name (including wheel-bolts and -nuts), witness of a
"maniac care" for details and for the quality at best.
Yes, the quality... In the old times, quality "by definition" seemed to
come mainly from an accurate check of the industrial process, with
the complicity of a scarce diffusion of sub-contractors, perhaps a
not-ideal geographic position (including a non-capillary developed
logistic service), and a conservative philosophy of know-how.
Then, things have changed. Manufacturing companies started to
look at big numbers, at mass-productions and economy-scale, at
reduction of stocks while minimizing handling- and personnel-costs,

ura
TA OPERATIVA
controllare all'interno tutto il processo industriale.
Poi le cose sono cambiate. Le aziende manifatturiere
hanno cominciato a guardare verso i grandi numeri,
all'economia nella produzione di scala, alla riduzione
delle scorte di magazzino, a minori costi di gestione e di
personale, alla selezione dei fornitori esterni in base a
vari requisiti di convenienza, che non staremo ad analizzare in questa fase.
I costruttori hanno cominciato a focalizzare sull'attivit
principale della societ, e a destinare le proprie risorse al
miglioramento o all'ampliamento della gamma, ricercando all'interno solo i mezzi per produrre meglio, per
aumentare il profitto, affrontare la concorrenza con successo, esplorare nuovi settori.
Il mondo del terziario nell'industria meccanica si affrancato con il supporto e la spinta innovativa delle aziende
produttrici di beni o strumenti finiti, fino ad arrivare alla
situazione attuale, dove - per un curioso stravolgimento
nella scala dei valori - un compratore che dovesse subodorare che perfino i componenti "normalmente commerciali" (quali cilindri idraulici, organi di collegamento e di
trasmissione, ecc.) sono invece "fatti in casa" dal costruttore, potrebbe avere qualche riserva legata alla garanzia

at the selection of external suppliers according to anyone convenien ce criteria. Manufacturers started to focus on their core-business
and to devote most resources to improve the range of products (or
make it wider), by searching inside them just the means to produce
at best, to increase the profit, to successfully match competitors, to
explore new sectors, or find emerging markets.
World of sub-contracting in the mechanic industry developed itself
with the support and the power of innovation of companies making
semi-worked blanks, or finished assemblies, up to the actual situa tion. Now, due to a change in the scale of values, a buyer who should
feel that even commercially available components (such as hydrau lic cylinders, connection - or transmission-parts, etc.) are rather
made "in house" by the manufacturer, may have some doubts on
availability, or guarantee of the same parts, in comparison with the
company who make use of standard, or normalized components,

wherever possible.
We mentioned about the "local availability factor" as choice of a com pany, when it takes to decide if a single part must be produced in
house, or outsourced.
This factor have recently reduced a lot its own weight : in the globa lization era - with the complicity of hi-advanced communication
means and with the latest developments of information technologies
connected to mechanic engineering - is not difficult to find some
long and mutually profitable co-operations, even between considera bly small companies.
Therefore, a successful partnership can be found also between a
supplier and a customer who are located quite far one from eachother, but who will to exchange, share and update information and
experience as easily as two engineers sitted on the same table, or
different tool-makers working (literally side-by-side.
Tubology march 2006

41

sulla disponibilit dei ricambi, rispetto all'azienda


che privilegia - per tutto quanto possibile - l'utilizzo
di accessori normalizzati o unificati.
Abbiamo accennato prima alla "disponibilit locale", come fattore di scelta per la fabbricazione interna o esterna di un singolo componente.
Questo fattore oggi ha ridotto di molto il proprio
peso: nell'epoca della globalizzazione - complice lo
sviluppo importante delle telecomunicazioni e dell'informatica legata alla produzione meccanica non raro trovare, anche nelle PMI, delle proficue
e durature collaborazioni tra fornitori e clienti geograficamente molto distanti tra di loro, che scambiano e aggiornano informazioni ed esperienze con

la stessa facilit di due disegnatori seduti allo stesso tavolo, o due tecnici d'officina allo stesso banco.
La figura del "subfornitore" ha ripreso ed ha evoluto in chiave moderna quella del vecchio "terzista",
ampliando la definizione con un concetto di maggiore autonomia operativa e specializzazione.
Il subfornitore opera oggi a stretto contatto con il
proprio cliente, condividendo o a volte proponendo
delle modifiche alle scelte di progetto, per migliorare l'efficienza, il design, o il prezzo del prodotto in
base alle proprie attrezzature, alla propria esperienza, alla propria specializzazione, con una sinergia
che considerazioni solo legate al "minimo costo
possibile" non dovrebbero e non devono inficiare.
E' vero che negli ultimissimi tempi i margini di profitto per le aziende manifatturiere si stanno progressivamente ed oggettivamente assottigliando, e
che gli acquisti vengono programmati con un preavviso sempre minore in base all'andamento dei
carichi di lavoro. Ma pure vero che l'involuzione
di questo modo di procedere mette in concorrenza
chi produce beni o fornisce servizi di qualit, con
chi propone al pi basso prezzo con il solo obiettivo di spuntare il contratto.
Va osservato che chi chiede di spendere il meno
possibile sull'acquisto iniziale, porge generalmente
il fianco a costi maggiori di gestione e manutenzione, per la semplice regola che non possibile comperare il meglio al prezzo pi basso.
Ma questo un altro discorso.

The new role of the sub-contractor have developed in a modern way,


and have replaced the position of the old-fashion supplier, by exten ding the definition with a concept of more operational authonomy,
and better specialization.
New sub-contractors work today in direct-touch with their custo mers, by sharing project choices or introducing some modifications,
in order to improve the efficiency, the design, or the price of different
products, according to available facilities, to anyone expertise or
capacity. This synergy shouldn't be affected by the "minimum price
available" criteria.
Yes, it's true: in the latest period, profits of manufacturers are conti nuosly being reduced, and purchase orders are placed everytime
with a shorter advise, according to fluctuation of market and depen ding on (quickly) variable production plans.
But is also true the involution of this way to proceed generates com petition between the suppliers of quality-products or -services, with

42

Tubology marzo 2006

the ones who just offer at the lowest price with the only target to get
the order. It must be considered that who wants to spend the lowest
price in the beginning, is generally subject (or victim) of higher costs
for maintaining, or servicing the equipment. This happens because
of the simple rule saying it is not possible to buy the best at the
lowest price (but this is another argument).
In the sector of tube-, profile- and wire-manipulation industry, subcontracting companies have developed their activity into most diffe rent branches of manufacturing.
From cut-to-lenght to bending, from punching to welding, from endforming to threading, from stamping to assembly, from heat-treating
to surface-finishing, today is really possible to produce metal furni ture, or assemblies for the automotive market, or heating-, cooling, airconditioning-systems, almost with no particular machinery,
installations, or dedicated tooling in house. The key is to find the
right network of sub-suppliers.

ri. E quindi preoccuparsi principalmente di distribuzione, marketing, strategia.

Nel settore della trasformazione dei tubi, dei profilati e dei fili metallici, la subfornitura si evoluta in
aziende di servizio tra le pi svariate branche dell'industria manifatturiera.

Sfruttare le competenze, insomma. Gestire la catena logistica tra subfornitori, fornitori, operazioni
interne, intermediari, venditori e cliente finale,
migliorare il flusso delle informazioni e dei materiali all'interno dell'azienda, aggiornarsi sulle evoluzioni del mercato, trovare soluzioni per il proprio
business.
Operare da capo-commessa nella filiera produttiva
pu essere una scelta per chi commercializza un
prodotto proprio, anche con limitate risorse a
disposizione.

Dal taglio a misura alla curvatura, dalla punzonatura alla saldatura, dalla sagomatura alla filettatura,
dallo stampaggio all'assemblaggio, dal trattamento termico a quello superficiale, oggi veramente
possibile produrre con il proprio marchio mobili
metallici, o assiemi per l'industria automobilistica,
o sistemi di riscaldamento-condizionamento-refrigerazione, ecc., letteralmente senza alcun impianto, macchinario o attrezzatura propria, ma solamente organizzando un'efficace rete di sub-fornito-

Affiancarsi ad aziende manifatturiere con questa


filosofia pu rappresentare una scelta a medio /
lungo termine di lavoro e di sviluppo per i sub-fornitori di semi-lavorati e servizi per l'industria.

And then, one may take care of strategy, marketing and distribution,
mainly.
Using know-how, in short. Managing the logistic-chain between
sub-contractors, suppliers, inside operations, dealers, salesmen and
customers in order to improve the information flow and the transit
of materials within the company, staying updated with the news and
the evolution of the market, finding solutions for the business are the
"keys".
Acting as a project-chief in the production routine can be really an
operational choice for anyone who makes a own products, even with
limited resources available.
Staying beside manufacturing companies who share and applies this
philosophy may represent a choice of development and long-lasting
work opportunities, for sub-suppliers of semi-worked parts, or
experts of services for the industry.
Tubology march 2006

43

La calibratura
del tubo prodotto
da nastro di acciaio
A cura di Celozzi M. & Marianna

La tecnologia di produzione del tubo di acciaio prodotto da nastro, si sviluppa essenzialmente in tre
fasi:
1) Inviluppo del nastro (formatura);
2) Saldatura dei lembi del nastro;
3) Calibratura della sezione saldata
Le considerazioni ed i rilievi sperimentali che seguono, riguardano tubi con sezione a forma circolare e
rettangolare. I risultati relativi a tubi con sezione di
forma rettangolare possono estendersi almeno qualitativamente ai tubi a sezione quadra con l'avvertenza che anche se non evidenziato nei dati esposti in
tabella, si rilevato costantemente nelle misurazioni, un incremento maggiore dello spessore del lato
pi corto della sezione rettangolare rispetto al lato
pi lungo. Si possono, altresi, estendere le considerazioni relative alle sezioni circolari, ai tubi con sezioni ovali ed ellittiche.

viduato l'incremento lineare subito dal profilato


dopo la lavorazione. Infatti dalla 1) si deduce facilmente:
2) L / L = (S' / S") - 1
e per S"<S' risulta L)/ L > 0
e pertanto il profilo uscente subisce sempre un
incremento di lunghezza.
Le cose stanno diversamente nella laminazione di
un corpo cavo ove le variabili sono due e precisamente spessore e lunghezza ed possibile che
entrambi i parametri possono essere influenzati dal
processo in esame.
Nella tecnologia di produzione del tubo la fase di
calibratura assimilabile ad una vera e propria
laminazione a fraddo del profilato. Infatti come
ben noto agli operatori del settore la sezione del
tubo dopo saldatura (all'uscita delle morse di saldatura) ha un diametro che nella gamma di diametri

UN METRO DI NASTRO PRODUCE SEMPRE


UN METRO DI TUBO ?
La risposta a questa domanda "generalmente da
un metro di nastro non si ottiene un metro di tubo".
Se allora non sussiste l'uguaglianza lineare viene
spontaneo chiedersi: la lunghezza del tubo complessivamente prodotto ( scarto compreso) maggiore o minore della lunghezza del nostro impiegato? A questa domanda intende dare una risposta
questo lavoro sperimentale, condotto con un'indagine alla produzione su alcuni tubi di acciaio a
sezione circolare e rettangolare.
I PRESUPPOSTI TEORICI
La laminazione di un profilato qualsiasi a sezione
piena governata sempre dalla seguente equazione di congruit:
1) S' L = S" (L + L)
dove S' sezione iniziale S" sezione finale e L l'incremento di lunghezza. E' del tutto evidente che fissata la forma della sezione di uscita S", rimane indiTubology march 2006

45

nominali (10 127 mm) :


3) Fm = Fn + (0,8 1,5) mm
ove
Fm = diametro dopo saldatura
Fn = diametro nominale tubo
Poich sempre Fn < Fm i parametri del tubo finito dopo calibratura sono certamente variati rispetto al tubo di ingresso in calibratura; ma come sono
variati esattamente: variato solo lo spessore, solo
la lunghezza o entrambi. Esiste una relazione tra le
due variabili ed il diametro nominale del tubo?
L'indagine svolta, i cui risultati sono esposti nella
tabella sottostante. indicano dei valori sperimentali che analizzeremo sia pure qualitativamente nelle
considerazioni e conclusioni di seguito riportate.
Vogliamo ora illustrare alcuni dati riportati in tabella e come siano stati calcolati partendo da dati sperimentali.
L'incremento lineare della lunghezza del tubo
espresso dalla relazione DL/L , non era possibile
rilevarlo sperimentalmente, pertanto stato calcolato utilizzando l'equazione di congruenza 1) sopra
esposta. Esplicitando la 1) si ha:
S'L = S"(L+DL)
da cui moltiplicando entrambi i membri dell'uguaglianza per il peso volumico r si ha:
4) rS' L = rS"(L+DL)
da cui dividendo per L e sviluppando
5) DL/L = (rS'-rS")/rS"

46

Tubology marzo 2006

ove
rS' = peso lineare nastro
rS" = peso lineare tubo corretto (peso lineare tubo
+ relativo sfrido)
Per tanto vale la relazione:
6) DL/L = DP/Ptc
In tabella sono stati riportati i valori sperimentali di
DP e Ptc e si posta l'uguaglianza della relazione 6)
CONSIDERAZIONI E CONCLUSIONI
Dall'esame dei dati sia pure limitati e circoscritti a
pochi diametri ed a un limitato tipo di acciai si possono fare le seguenti considerazioni:
1) Il tubo nella fase di calibratura, subisce la variazione di entrambi i parametri di lunghezza ponderale e spessore.
Queste variazioni sono difficilmente correlabili in
modo esatto tra loro e le dimensioni nominali del
tubo.
2) L'incremento lineare maggiore a parit di diametro per i tubi sottili e diminuisce con l'aumentare dello spessore fino a diventare negativo. Nel
nostro caso si constatato l'inversione del segno
dell'incremento con il tubo 89X3.
A parit di spessore , l'incremento lineare maggiore per i tubi di diametro piu piccoli e diminuisce
con l'aumento del diametro nominale
Nella formazione dei profili rettangolari e quadrati
si constatato su tutti i profili un decremento della

lunghezza ponderale ed un maggiore


incremento dello spessore della parete del tubo,e
tanto risulta indipendente anche dal tipo di acciaio.della variazione di spessore inoltre
da tener conto per stimare la variazione della
massa lineare rispetto a quella teorica di pari
dimensioni nominali.
3) La ns personale esperienza , ci suggerisce che
qualche influenza nella modifica delle variabili in
considerazione, data anche dalle caratteristiche
delle attrezzature di produzione e solo per questo
abbiamo voluto indicare gli incrementi dei nuclei
dei rulli di calibratura da noi impiegati nella
produzione dei tubi oggetto di indagine. questo
aspetto del problema, meriterebbe da solo oggetto
di seria indagine, anche perch,una migliore
conoscenza di questo problema .permetterebbe
una piu corretta progettazione delle attrezzature
con ricaduta sia sulla qualit del prodotto,sia sulla
duratr delle stesse ed infine si avrebbe un notevole
contributo al migioramento del rendimento in termini energetici e meccanici della linea di produzione.

Tubology march 2006

Raddrizzatura
CON CALDE
A cura di Gianfranco Chinelli

Il mondo delle costruzioni regolato da normative.


Una branca di queste dedicata alle tolleranze
dimensionali, nelle quali spiccano: lunghezza, altezza, rettilineit, planarit, ecc
Il costruttore acquista materie prime a norma e
deve costruire a sua volta nel rispetto delle norme.
Linosservanza di tutto questo, pregiudica la costruzione stessa. In riferimento alla linearit e alla planarit, basta pensare alle travi di un ponte: se queste non sono dritte, questo difetto pregiudica la statica e la tenuta dellintera struttura. Oppure ad un
pilastro curvato: come potr reggere un carico? Un
basamento per macchinari con lamiere esterne
bombate, ondulate, sulle quali devono essere applicate delle apparecchiature, tubazioni, sensori, ecc.:
una struttura imprecisa, curvata, come potr garantire un risultato qualitativamente accettabile del
lavoro? E' evidente che le deformazioni, conseguenti per la maggior parte alle lavorazioni di
assemblaggio (e principalmente di saldatura) devono essere eliminate attraverso la raddrizzatura, la
quale toglie questi difetti e presenta il manufatto
nelle condizioni prescritte. La raddrizzatura si pu
eseguire a freddo con macchinari (presse, ecc.)
attrezzature come martelli ecc., e a caldo con cannelli ossiacetilenici da riscaldo o con pinze elettriche per riscaldamento induttivo. Qui di seguito si
tratter della raddrizzatura a caldo.

attacchi, supporti ecc. si sono deformate e devono


essere raddrizzate;
Problematiche
Quando il lavoro non ripetitivo o viene affrontato
per la prima volta, l'operaio in genere si trova in
difficolt. Il risultato potr anche essere soddisfacente, ma con quale spesa?
La responsabilit di questo tipo di lavoro non pu
essere affidata al solo operaio. Un tecnico preparato un ausilio all'operaio e gli permette di risolvere al meglio il compito. Lo spazio determinante:
molte volte non si d lo spazio sufficiente e l'operaio perde tempo tra una calda e l'altra mentre, in
attesa di raffreddamento, potrebbe dedicarsi ad
altre attivit.
Concetto base
Una propriet fisica dei materiali riferita al calore
la dilatazione lineare o volumetrica. Chi lavora
materiali a temperature elevate, tiene in considerazione questa propriet fisica dei materiali e quindi
si adatta a questo fenomeno naturale, contrapponendo le giuste misure preventive.
Queste misure sono: maggiorazioni nelle dimensioni, lavorazioni meccaniche a temperature
ambientali di lavoro fisse e costanti, sia per i macchinari che per i materiali di lavoro; giunti di dilata-

Quando si applica
Nella raddrizzatura di:
- strutture che, dopo la saldatura, per effetto dei ritiri, hanno delle deformazioni che devono essere eliminate;
- profili curvati, che per loro dimensioni non si possono raddrizzare alla pressa;
- lamiere di grandi spessori che per loro dimensioni non si possono raddrizzare alla pressa;
- lamiere di carrozzerie industriali e non;
- tubazioni che dopo un processo di saldatura di

zione, che permettono l'allungamento o il ritiro;


forme geometriche, che permettono l'espansione;
supporti che permettono lo scorrimento dei manufatti, che per dilatazione si allungano.
- I materiali ferrosi (acciaio al carbonio da costruzione) hanno una dilatazione lineare di 0,000011
fino a 100C , di 0,000012 finoi a circa 600C, e al di
sopra la dilatazione si eleva fino a 0,000018.
- Qui di seguito viene evidenziato il comportamento del riscaldo di una barra di 1000mm a 100C libe-

Tu bology march 2006

49

Fig. 1
ra da vincoli.
Una volta che il pezzo scaldato a 100C, cambiano le dimensioni: questo si allunga nei 3 sensi: larghezza, altezza, lunghezza. Nel nostro caso la lunghezza diventa di 1001,10. Quando la barra raffreda, la lunghezza ridiventa 1000mm. La formula
LS= Li+(WxTxLi)
LS 1000+(0,000011x100x1000)=1001,10mm
LS = lunghezza scaldata
W= coefficiente di dilatazione lineare
T= variazione di temperatura
LI= lunghezza iniziale in mm
Lf= lunghezza a pezzo freddo
- Le variazioni in larghezza e altezza si calcolano al
medesimo modo. Durante il raffreddamento il processo inverso, cio il volume diminuisce e la
barra si accorcia.
- Si afferma che una barra di acciaio allo stato libero, dopo essere portata uniformemente dalla temperatura ambiente a circa 600C e poi si raffredda
a temperatura ambiente, riprende la sua lunghezza
e dimensione iniziale.
-Gli allungamenti e gli accorciamenti dovuti al calore sono dei fenomeni reversibili e applicabili un
numero illimitato di volte.
Il comportamento di una barra messa fra due blocchi inamovibili il seguente:

Il materiale scaldato a temperatura uniforme di 100


gradi, genera una pressione verso i due blocchi e
dopo il raffreddamento la lunghezza rimane la
medesima (es.:1000mm). La pressione di compressione generata dalla barra di Kg. 28 x mmq.
- Fino alla temperatura di circa 600C il processo
rimane lo stesso. Il materiale riscaldato fra due
blocchi si autocomprime per l'elasticit insita, e
poi, quando si raffreddato, la lunghezza rimane
invariata alla temperatura dai 600C in su, fino a
1000C, il materiale passa dallo stato duro e elastico a molle e plastico, per cui la barra posta fra due
blocchi, quando riscaldata a 900C, si autoricalca
e diventa pi spesso, la sua lunghezza fra i due
blocchi sar sempre di 1000mm, quando la temperatura scender da 900C a zero inizier un ritiro

Fig. 3
che accorcer la base di (1000x900x0,000014)
=12,60mm
Deformazioni interne di trazione. Qui di seguito,
viene evidenziato il comportamento di una barra
scaldata a 100 fissata alle due estremit a blocchi
inamovibili (attraverso saldature) e lasciate a raf-

Fig. 4

Fig. 2

50

Tubology marzo 2006

freddare a 0C.
Questa barra raffreddata essendo vincolata ai due
blocchi durante il ritiro subisce una sollecitazione
di trazione di circa 28Kg/mm2 quasi come al limite

dello snervamento.
I fenomeni illustrati nelle figure 1.2.4 sono quelli
che si producono nei casi di riscaldamento e raffreddamento fra le temperature ambiente a 500600C. Entro questo limite di temperature il materiale si autocomprime o si autostira sempre nello
stato elastico.
Si consideri ora il comportamento di una barra fis-

calda tender a dilatarsi ma, avr per impedimento


la parte fredda circostante, dove il limite di elasticit abbassato. Il metallo riscaldato, avendo minor
resistenza meccanica il seguito al riscaldamento si
trover compresso, deformato plasticamente e
ricalcato come nell'esempio (figura 5Ls)
Tensioni e deformazioni dentro una piastra scaldata localmente "A": calda a forma di Punto "B": calda
a forma di banda.
Durante il raffreddamento la situazione analoga a

Fig. 5
sata alle due estremit ai blocchi a 0C, scaldata a
1000C e raffreddata.
A 0C la barra ha una lunghezza di 1000 e riposa
(teoricamente) senza subire sforzi (vedi figura 5).
Sotto l'effetto del riscaldo, la barra tender ad
allungarsi conformemente al coefficiente di dilatazione.
Questo allungamento contrastato dai blocchi, si
svilupper
all'interno
della
barra
con
sollecitazioni/tensioni per compressione. Al di
sopra dei 600C il materiale allo stato plastico riprodurr il medesimo caso di ricalcatura nella figura 3.
A 1000C la barra avr conservato la lunghezza di
1000mm ma sar pi spessa, in seguito al riscaldamento.
Durante il raffreddamento susseguente la barra
tender a ritirarsi conformemente al coefficiente di
dilatazione.
Essendo essa vincolata alle estremit, all'interno
della barra (allo stato plastico) ci sar uno stiramento del materiale fino a temperatura di 600C,
dopo di che, allo stato elastico, rimarr insita una
tensione di trazione pari circa a Kg 28/mm2 che,
tender ad avvicinare i due blocchi.
Tensioni termiche e deformazioni
Tesi
Quando un pezzo scaldato irregolare solo da un
lato, oppure al centro di un pezzo freddo, la parte

Fig. 6
quella della figura 5 Lf.
Il ritiro inizia a partire dalle dimensioni risultanti
dopo la ricalcatura. Normalmente la diminuzione
della temperatura di raffreddamento proporzionata all'aumento di temperatura durante il riscaldo. Di conseguenza la contrazione per il ritiro si sviluppa nella medesima misura alla dilatazione ostacolata dalla parte fredda. Pi il materialesi raffredda, pi la resistenza meccanica aumenta di nuovo
finche il materiale freddo.
N.B. Contrastato attorno, il materiale in fase di raffreddamento produce delle contrazioni di ritiro le
quali determinano delle deformazioni tipiche che
cambiano la forma del pezzo originale (vedi fig. 6B).
La forza di trazione prodotta per il ritiro fra i blocchi (parte circostante fredda) forte, pi di quella
che necessaria per allungare alla medesima
misura il pezzo allo stato freddo.
Il restringimento dovuto al ritiro sussistente all'interno del pezzo (sforzo di ritiro per superficie)
uguale al restringimento di trazione (sforzo di trazione per superficie) che si stabilir come se si
tirasse alla medesima misura in un pezzo allo stato
freddo.
Se il ritiro prodotto dal riscaldamento irregolare o
unilaterale del materiale pu determinare delle

Tubology march 2006

51

Fig. 7

deformazioni, con il medesimo sistema possibile raddrizzare per riscaldamento locale pezzi curvati e rovinati, il caso di una profilato INP curvato, se scaldato rapidamente con il cannello sull'ala esterna alla curvatura e lasciato di seguito raffreddare (vedi figura 7), assistiamo al fenomeno di ritiro descritto. La zona scaldata del profilo si accorcia per la ricalcatura che ne seguita e si raddrizza.
Esempio operativo figura 8:
Fig. 8

52

Tubology marzo 2006

La fisica acus
A cura di M.De Angelis

nelle applizioni aerau


Moltissimi processi di lavorazione in campo industriale, richiedono l'utilizzo di forzature aerauliche.
Queste applicazioni sono fattibili grazie all'utilizzo
di ventilatori, di molteplici tipi; di compressori,
dalle pi disparate prestazioni e capacit; di soffianti che consentono l'adduzione di enormi quantit di aria, e di una molteplice serie di forzature
utili a convogliare aria di scarto in ciminiere di varie
portate e misure.
La s.i.r.a. ha nel corso degli anni, messo a punto
una serie completa di sistemi di abbattimento acustico per tutte le macchine di movimento e di trattamento dell'aria, ferme restando le composizioni
chimiche i processi in cui si trattano compressioni
o convogli di aria, vapori, fumi e quanto trattato in
ambito industriale.
La gamma di sistemi s.i.r.a. si articola su 5 serie di
silenziatori standard modulari, implementabili uno
con l'altro al fine di combinarli per ottenere grandissime prestazioni acustiche. Ogni applicazione
prevede una progettazione e un sistema di industrializzazione a se stante al fine di combinare la
soluzione con qualunque tipo di materiale, tipo di

The acoustic fisic on industrial


air application
By M.De Angelis

Many industrial processes require an airaulic application.


These processes are possible thanks to the utilization of different
kinds of industial blowers, compressors and other technology that
could blowing in a big quantity of air .
In these years, s.i.r.a has produced a complete series of sound
proofing systems, for all processes that require air, chemistry or
steam utilization for industial applications.
These systems are called in acoustic fisic "silencers".
In reference to the various applications in industrial technology we
have projected five series of silencers, that could be apply to all

54

Tubology marzo 2006

fluido (in termini di aggressivit chimica), temperatura e pressione.


Questi silenziatori si suddividono in due tipi, il tipo
assorbitivo/dissipativo ed il tipo reattivo.
Sono studiati per coprire tutta la gamma di necessit in campo industriale.
Silenziatori TORNADO per gas combusti di
grande cilindrata ad elevata temperatura.
La serie Tornado, viene utilizzata per l'attenuazione
di disturbi provocati da compressori e soffianti caratterizzati da grandi
pressioni sonore
su tutta la spettrometria. E' un
silenziatore a doppio stadio con uno stadio a reazione (in grado di lavorare alle basse frequenze) e
uno stadio assorbitivo (in grado di lavorare alle
medio-alte frequenze).

kinds of industry jobs or productive processes, after an adequate


dimensioning.
These silencers are divided in two brand, absorption and reactive.
They are projected in order to offer a specific solution for all acou stic necessity.
Many industrial processes require an airaulic application.
These processes are possible thanks to the utilization of different
kinds of industial blowers, compressors and other technology that
could blowing in a big quantity of air .
In these years, s.i.r.a has produced a complete series of sound proo fing systems, for all processes that require air, chemistry or steam
utilization for industial applications.
These systems are called in acoustic fisic "silencers".

stica

liche industriali
Silenziatore EURO

Silenziatore GHIBLI

La serie EURO
consente l'attenuazione di segnali provocati da
grandi ventilatori, ove ci si
dovesse trovare
su un tipo di fluido molto sporco, polveroso e con evidenti effetti
abrasivi. Ha elevati standard di robustezza ed attenuazioni a largo spettro.
Silenziatore ZEPHIRO

La serie GHIBLI
consente l'attenuazione di disturbi di grandi ventilatori con elevate caratteristiche di attenuazione dell'involucro contenente le batterie fonoassorbenti. Gi la
porzione di plenum introduttiva e il rivestimento
dell'involucro esterno presentano elevatissimi
coefficienti di assorbimento sull'aria in attraversam
ento.
Silenziatore
EOLO

La serie ZEPHIRO
particolarmente
indicata
per
impianti di ventilazione e di condizionamento.
in grado di determinare elevate
attenuazioni, anche se la massima applicazione
riscontrabile su unit motoventilanti assiali in
grado di conferire attenuazioni considerevoli a
fronte di portate orarie molto consistenti.

La serie EOLO
silenziatore per
ciminiere con o
senza contenitore consente l'attenuazione, in
maniera pratica,
di critici problemi legati alla logistica dei silenziatori. E' assorbitivo bench presenti struttura esterna cilindrica; pu
essere realizzato con pi ogive concentriche a
seconda del tipo di segnale su cui necessario lavorare.

In reference to the various applications in industrial technology we


have projected five series of silencers, that could be apply to all
kinds of industry jobs or productive processes, after an adequate
dimensioning.

blowdown
ZEPHIRO series
especially suitable for ventilation and conditioning units, determi ning as well high damping.
ZEPHIRO silencer assembled on cement mill's compartmenting
walls

These silencers are divided in two brand, absorption and reactive.


They are projected in order to offer a specific solution for all acou stic necessity.
EURO series
it allows to damp noises coming from fans. It has high sturdiness
standards and wide spectrum damping possibilities. Comburent air
intake's silencer in the heating plant of a paper factory
GHIBLI series
it allows damping of big fans' noises. They have high damping fea tures of the case holding the sound proofing banks. cement mill's

EOLO series
it has been studied for chimneys, with or without case, and allows in
a convenient way to solve critical problems connected with silence r's logistics. Silencer for exhaust in atmosphere
TORNADO silencer
wiew of the resonant section It allows to damp noises caused by
compressors and blowers, with low acoustical frequencies.S.I.R.A.
joins to its main aim to solve the noise problem the steady research
of customer's satisfaction.
Tubology march 2006

55

Telecamere
A cura di Mario Gabriele Mascia

E PRIVACY

In questo numero la nostra attenzione rivolta al


controllo dei locali, delle strutture , alla protezione
del personale utilizzando sistemi integrati di videosorveglianza .

E' possibile aumentare/ottimizzare la sicurezza


nella ns azienda con l'ausilio di telecamere a circuito chiuso senza incorrere in sanzioni o situazioni
spiacevoli scaturite dell'inosservanza, anche parziale, delle norme sulla privacy ?
Siamo certi di conoscere le regole (legge 196) in
materia di utilizzo delle apparecchiature di ripresa e
registrazione e di applicarle correttamente?
L'Autorit Garante , visto l'utilizzo crescente e spesso non conforme alla Legge di tali sistemi, ha deciso di intervenire con nuove regole per un uso ponderato ed efficace della videosorveglianza soprattutto in merito a luogo di installazione, conservazione delle immagini in caso di registrazione e
informativa necessaria per i dipendenti ed i cittadini.
Il Legislatore ha cercato di far coesistere il diritto
dell'imprenditore di adottare tutte le misure pi
efficaci per garantire la sicurezza del suo patrimonio e del personale che lavora all'interno della
struttura, con il diritto dei cittadini affinch non sia
violata la loro privacy in conformit al recente codice in materia di dati personali .

56

Tubology marzo 2006

I nostri consulenti si trovano in queste situazioni


frequentemente e quindi hanno un bagaglio informativo sufficiente per effettuare analisi e dare le
giuste soluzioni.
La ns esperienza concernente i sistemi TVCC
reale e si sviluppata nel tempo (20 anni) a 360
,dagli ambienti residenziali/condominiali, a quelli
industriali e commerciali .
La normativa viene osservata anche nella progettazione e realizzazione dei sistemi antintrusione e
antincendio. In questo settore vige una scarsa
informazione ed un'osservanza
delle regole
alquanto marginale, al contrario dei sistemi TVCC
che sono venuti alla ribalta in concomitanza della
legge sulla privacy.
La realizzazione di un buon sistema antintrusione/antincendio, preceduta da uno studio effettuato dai ns esperti sicuramente ottimizza l'efficacia e la durata nel tempo
dei medesimi sfruttandone appieno le caratteristiche
funzionali.
Rispettando ed applicando la normativa vigente
non solo realizziamo sistemi di sicurezza efficienti
ma allo stesso tempo poniamo la ns Azienda al
riparo da brutte sorprese e/o situazioni che hanno
degli strascichi infiniti distraendo risorse importanti al ns lavoro.

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BSS 360 AR

Segatrice a nastro per il taglio in automatico di pezzi ad angoli non costanti sia
a destra che a sinistra. Arco portanastro dotato di lastatore per avvicinamento
rapido, regolatore sensibilit discesa testa. Fine corsa regolabili. Bloccaggio
pezzo con doppia morsa (brevettato), una delle quali rimane fissa mentre laltra
mobile. Sistema della regolazione angolare dellarco (brevettato) con bloccag gio automatico della posizione angolare programmata.

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SEGATRICE MOD. A7

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Testa di taglio con ingranaggi elicoidali temperati e rettificati, con gioco regi strabile, dotata di inverter che permette di variare con continuit la velocit di
rotazione del disco ed avere sempre una velocit di taglio ottimale in rapporto
al diametro lama e a seconda del materiale da tagliare. Tale operatrice monta ta su guide lineari, con direzione di entrata sul pezzo tale da ridurre al minimo
la bava anche su direzioni quadre e rettangolari (traettoria diagonale da spigo lo a spigolo).
Caricatore a cinghie con dispositivo antiaccavallamento, regolazione in funzio ne della dimensione del tubo centralizzata, rapida tramite due soli volantini:
rivestimenti in materiali antiabrasione nei punti critici di caricamento. Sistema
di precarico della barra.

Art. n. 23

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angolati a destra e sinistra. Rotazione testa portalama tramite motore brushless
controlalto da NC.
Il sistema di caricamento pu essere di due tipi:
BM: caricatore a cinghie per caric0 di tubi in fascio: con dispositivo antiaccaval lamento, regolazione in funzione della dimensione del tubo centralizzata, rapi da tramite due soli volantini.
SM: caricatore a scivolo con carico tubi predisposti dalloperatore sul piano
inclinato.
Dispositivo di scarico: pu essere previsto di lunghezze diverse e con diverse
posizioni di scarico pezzo, programmabili al momento di editare il programma.

Art. n. 24

NUOVA LINEA DI TAGLIO A DISCO MACO


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58

Tubology marzo 2006

Nell'ambito della ricerca di offrire una sempre pi completa gamma di macchi ne adatte a soddisfare ogni esigenza di taglio del cliente con la garanzia dell'uti lizzo della migliore tecnologia disponibile nella loro progettazione e costruzio ne, la MACO presenta la nuova linea di taglio a disco idropneumatica mod. AR
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caratteristiche della TWIN e stessa struttura ad anello chiuso che conferisce gli
stessi vantaggi di precisione e durata degli attrezziHa una sola testa e pu esse re completata con gli stessi accessori della TWIN.

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Art. n. 26

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La TWIN una linea di punzonatura con unit oleodinamiche a due teste con trapposte, corsa regolabile e che pu punzonare tubolari fino a 9000mm.
La struttura ad anello chiuso elimina le flessioni per ottenere eccezionale preci sione e durata delle attrezzature. La TWIN assicura un incremento della produt tivit grazie alla velocit di punzonatura, all'alimentatore molto veloce e alle
attrezzature a bloccaggio rapido. Esegue fori ciechi o passanti su due tubi assie me, lavora anche con testa singola e pu punzonare entrambe le estremit dei
tubi. L'alimentatore barre ha motori brushless, velocit carrello di 60m/min,
precisione 0,2mm all'ultimo foro e supporto anime contrapposto.
A richiesta i magazzini automatici modulari di carico/scarico con manipolatori
ed espulsione sfridi pneumatica o meccanica con raccolta.

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prevede la possibilit di montare da una a quattro teste oleodinamiche portapunzoni, potenza massima di 4,5 Tons per ogni testa, con due unit lineari con trollate per la movimentazione delle barre motorizzate con servomotori, dispo ne di una struttura ad anello chiuso, in questo modo garantisce una grande
durata a matrici e punzoni.
Il set-up delle attrezzature consente il cambio rapido delle stesse.
Questa linea di punzonatura stata studiata e progettata utilizzando, soluzioni
semplici, economiche e funzionali in ogni minimo particolare.

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un attrezzo dotato di un carro che scorre su una guida lineare, e pu essere


bloccato in qualsiasi posizione. Inoltre tramite una leva basculante si pu otte nere un posizionamento in serie su delle camme regolabili su tutta la lunghez za in modo da eseguire lavorazioni lineari sequenziali.
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Tubology march 2006

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disponibile in varie lunghezze, con questo abbinamento, si eseguono le foratu re automatiche, di tubi e profili agli interassi desiderati completamente in auto matico. Si possono regolare: la velocit di spostamento delle barre, la velocit
di rotazione della punta del trapano, la velocit di avanzamento della punta, la
profondit di foratura. Sul programmatore, si possono memorizzare fino a 99
programmi diversi di foratura e su ciascun programma si possono eseguire fino
a 99 interassi diversi tra un foro e l'altro, ciascun interasse ripetibile fini a 99
volte.
Questa macchina fa risparmiare tempo, esegue forature senza errori, con una
programmazione semplice e veloce.

Art. n. 30

SPAZZOLATRICI PLANETARIE SERIE PL

Via Dante, 63
20081 Abbiategrasso (MI)
Tel.+39(02)94964141-Fax+39(02)9466265

BOSSI SRL

Le Spazzolatrici planetarie della serie PL sono adatte alla lavorazione di super fici tonde di ogni materiale, ferroso e non, generalmente impiegate per la spaz zolatura di tubi in acciaio inox prodotti con sistema di saldatura TIG e LASER.
Minimi ingombri e massima resa.
Lavorazione a secco o a umido, con l'utilizzo di ruote lamellari o spazzole in
Scotch-Brite o Tynex, recupero automatico del consumo, inverters su motore
rotazione tamburo e/o motore rotazione spazzole, a seconda dei modelli e delle
applicazioni. Possibilit di utilizzo anche "fuori linea", con l'applicazione di siste mi automatici per carico e scarico pezzi, nonch rulliere in entrata e uscita macchi na.
Nella foto il mod. PL 250/118, il modello pi versatile e diffuso, con centinaia
di unit vendute in tutto il mondo. Disponibile anche con portellone frontale in

Art. n. 31

LINEA AUTOMATICA DI SATINATURA TUBI IN


ACCIAIO INOX

Via Dante, 63
20081 Abbiategrasso (MI)
Tel.+39(02)94964141-Fax+39(02)9466265

BOSSI SRL

Nella foto una linea automatica di satinatura tubi in acciaio inox mod. CPS
400/3000/6U con sei unit di smerigliatura a nastro con capacit di lavoro da 8
a 150 mm di diametro e lunghezze da 1000 a 6000 mm.
La linea dotata di caricatore automatico a fascio, rulliere motorizzate in ingres so e in uscita, scaricatore automatico e linea di imbustatura tubi in automatico.
Il sistema di gestione con PLC controlla le varie funzioni della linea compreso il
cambio diametro automatico.
La linea include un sistema ad inverters per la regolazione in continuo delle
velocit di avanzamento.

Art. n. 32

RSP 400/3000/2U-200 + UNITA DI


SPAZZOLATURA ORBITALE

Via Dante, 63
20081 Abbiategrasso (MI)
Tel.+39(02)94964141-Fax+39(02)9466265

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Tubology marzo 2006

RSP 400/3000/2U-200 + unit di spazzolatura orbitale la macchina ideale per


eseguire operazioni di sbavatura di particolari tranciati. La macchina in grado
di rimuovere anche grosse bave grazie alle prime due unit a nastro abrasivo e
ad una unit di spazzolatura orbitale in grado, grazie alle sue 4 spazzole poste
in rotazione verticalmente, di staccare completamente il materiale eccedente
anche all'interno di eventuali lavorazioni o forature presenti sul pezzo. La mac china pu essere costruita anche con composizioni diverse. Il numero di unit
necessario potr essere determinato in base alle esigenze del cliente, alle quan tit di materiale da rimuovere e al grado di finitura da ottenere. La lavorazione
pu essere effettuata anche su piccoli particolari grazie allo speciale sistema
magnetico di tenuta dei pezzi.

In Vetrina...
C.M.S. SRL

Art. n. 33

SMF-SM
CHIUDI-COLLETTORI

Via dellIndustria, 17
36040 Alonto (VC)
Tel.39(0444)436667-Fax39(0444)835561

C.M.S. SRL

La chiudi-collettori esegue in automatico l'operazione di chiusura alle estremi t (una estremit alla volta) di tubi in rame aventi diametro esterno massimo di
108 mm.
La chiusura si presenta "piana" nella SMF oppure "lenticolare" con asse control lato nella SM. Per realizzare una o l'altra tipologia non richiesto il montaggio
di alcun utensile particolare.
Tutte le funzioni cicliche, comandate da una pulsantiera che consente di ese guirle sia singolarmente che in automatico, sono gestite da CN. La macchina
conforme alle normative di sicurezza CE e alla direttiva macchine.

Art. n. 34

MDM
FORA-COLLETTORI

Via dellIndustria, 17
36040 Alonto (VC)
Tel.39(0444)436667-Fax39(0444)835561

C.M.S. SRL

La fora-collettori stata progettata per la foratura di collettori in rame, ferro,


acciaio inossidabile, alluminio e Cupronichel con diametri fino a 220mm. Il con trollo numerico gestisce l'operativit delle macchine in tutte le loro funzioni. Le
Foracollettori CN sono disponibili in due modelli base:
-Modello MDM: senza magazzino utensili
-Modello MDM-SS: con magazzino utensili predisposto per n 4 utensili
Per entrambe i modelli sono inoltre disponibili due versioni:
-a 3 Assi CN + Mandrino, senza traslazione trasversale testa di foratura
-a 4 Assi CN + Mandrino, con traslazione trasversale testa di foratura per esecu zione fori non in asse con collettore

Art. n. 35

T1, T2, T3
RADDRIZZATAGLIATUBI ORBITALE A CN

Via dellIndustria, 17
36040 Alonto (VC)
Tel.39(0444)436667-Fax39(0444)835561

C.M.S. SRL

Raddrizzatagliatubi a Controllo Numerico progettata per la lavorazione di tubi


in Rame, Alluminio, Cupro-Nichel o Acciaio avvolti in bobina. La macchina ese gue la calibratura, la raddrizzatura e il taglio a misura dei tubi con diametro fino
a 22mm e lunghezza fino a 12m. Particolare attenzione stata posta alla ridu zione dei tempi di set up per il cambio diametro tubo utilizzato. Per tale opera zione stato limitato al minimo l'utilizzo di utensili e i vari gruppi vengono
sostituiti senza utilizzare alcuna attrezzatura. Il controllo numerico gestisce
l'operativit della macchina in tutte le sue funzioni CN e PLC (Logica
Programmabile). Le Raddrizzatagliatubi a CN modello T sono disponibili nelle
versioni a 1, 2 o 3 piste indipendenti.

Art. n. 36

CRO
CROSSOVER-PIEGANIPPLI

Questa macchina, gestita da PLC, stata progettata per produrre curvette,


curve con angoli di piega diversi compresi tra 0 e 180, maniglie a lunghezza
variabile e tubi diritti, partendo da tubo in rame e sue leghe, alluminio e leghe
leggere, avvolte in bobina. Il quadro di comandi gestisce l'operativit della mac china in tutte le sue funzioni. Le Crossover modello CRO sono utilizzabili con
tubi fino a 22mm e possono montare da 1 a 3 piste in funzione del diametro,
dello spessore e del materiale da lavorare.

Via dellIndustria, 17
36040 Alonto (VC)
Tel.39(0444)436667-Fax39(0444)835561

Tubology march 2006

61

In Vetrina...
GARGOLI SRL

Art. n. 37

MACCHINE SMERIGLIATRICI SPECIALI

La nostra azienda produce macchine speciali per : smerigliare - satinarelucidare - finire tubi ,barre ed altri particolari dritti e curvati con sezione
tonda, ovale, ellittica o irregolare in acciaio inox, ferro, alluminio, rame ed
ottone. Le macchine sono prodotte in differenti modelli per meglio rispon dere alle necessit dei clienti e possono essere equipaggiate con sistemi
di carico e di avanzamento automatico nonch molti altri accessori. Una
delle caratteristiche fondamentali di queste macchine che il pezzo in
lavorazione non gira.

Via dell' Industria 1 - P.O. Box 20


28924 FONDOTOCE (VB)
Tel. 0323 - 586773 - Fax. 0323 - 586779

EFD

Art. n. 38

TRANSISTOR IGBT

Via Sirtori, 15
I-20052 Monza (MI)
Tel: +39-039 323320-Fax: +39-039

BIKE MACHINERY SRL

I transistor IGBT sono in uso da anni, ma le loro propriet hanno limitato il loro
utilizzo alle applicazioni di riscaldo a induzione a bassa frequenza (in genere
fino a 150 kHz, quali la saldatura di tubi di grandi dimensioni. Generalmente i
tubi di piccole dimensioni necessitano di frequenze maggiori, ma unarea con trollata dai transistor MOSFET pi costosa e pi delicata. Modificando la loro
configurazione di commutazione interna, EFD Induction oggi in grado di
aumentare la frequenza dei IGBT fino a 350 kHz rendendoli ideali anche per la
saldatira di tubi di piccole dimensioni. Un importante vantaggio dei transistor
IGBT che sono virtualmente immuni dai corto circuiti dei induttori peovocati,
ad esempio da frammenti metallici impigliati tra linduttore e il tubo. Vi pu
distruggere un transistor MOSFET, ma non danneggia i transistor IGBT.

Art. n. 39

CENTAUR

Pressa ed unit per deformazione tubo vari diametri e spessori.

Via Delle Groane, 11


24060 BAGNATICA (BG)
Tel: 035/682727 - Fax: 035/682873

BIKE MACHINERY SRL

Art. n. 40

MERCURY

Macchina per punzonatura e tranciatura tubi quadri e rettangolari con avanza mento del passo programma con CNC. Completa di caricatore a fascio.

Via Delle Groane, 11


24060 BAGNATICA (BG)
Tel: 035/682727 - Fax: 035/682873

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Tubology marzo 2006

Il nostro
orgoglio
Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e
risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli.
E' la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la
sete di guadagno.
Il gusto, l'orgoglio di vedere la propria azienda
prosperare, acquistando credito, ispirare fiducia a
Clientele sempre pi vaste, ampliare gli impianti,
costituiscono una molla di progresso altrettanto
potente che il guadagno.
Se cos non fosse, non si spiegherebbe come ci siano
imprenditori che nella propria azienda prodigano
tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali
per ritirare spesso utili di gran lunga pi modesti di
quelli che potrebbero sicuramente e comodamente
ottenere con altri impieghi.

Luigi Einaudi