Sei sulla pagina 1di 72

LABORATORIO DI PSICOLOGIA

GENERALE
Cronopsicologia
Metodi e strumenti di misura
(indici centrali e periferici)
Psicologia della Comunicazione

LABORATORIO DI PSICOLOGIA GENERALE


Psicofisiologia (indici centrali): rilevazione delle modificazioni nellattivit
elettrica cerebrale, correlate allelaborazione di stimoli e/o allesecuzione di
compiti
come strutturato un laboratorio di Psicofisiologia
presentazione video di una seduta sperimentale per la rilevazione
dellattivit elettrica cerebrale
modalit di trattamento e analisi del segnale elettroencefalografico:
dallEEG agli ERP (potenziali evento-relati)
presentazione di un paradigma sperimentale: quanto rapido il
processo di categorizzazione percettiva? Analisi degli ERP nel
processo di categorizzazione di scene naturali

LABORATORIO DI PSICOLOGIA GENERALE, PARTE


Psicofisiologia (indici periferici): rilevazione delle modificazioni nellattivit
elettrodermica ed elettromiografica, correlate all elaborazione di stimoli e/o
allesecuzione di compiti
presentazione video di una seduta sperimentale per la rilevazione
degli indici fisiologici periferici
modalit di trattamento e analisi dellattivit elettrodermica ed
elettromiografica
presentazione di un paradigma sperimentale

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:
Metodi (cap.1). In Zorzi M., Metodi. In Zorzi M., Girotto V. (2004), Fondamenti di
Psicologia Generale, Il Mulino, Bologna.

I metodi delle neuroscienze cognitive (cap. 4). In Gazzaniga, Ivry, Mangun,


Neuroscienze cognitive. Zanichelli

3. PSICOFISIOLOGIA COGNITIVA
Le misure centrali

PSICOFISIOLOGIA COGNITIVA
Indici elettrofisiologici vengono utilizzati in psicologia
sperimentale per studiare i processi cognitivi (sonda) e/o
per indagare le loro basi biologiche.

PSICOFISIOLOGIA COGNITIVA
Indici elettrofisiologici vengono utilizzati in psicologia
sperimentale per studiare i processi cognitivi (sonda) e/o
per indagare le loro basi biologiche.
Vantaggi:
1. permettono indagare processi cognitivi ed emozionali in popolazioni critiche:
disturbi psicopatologici; bambini; gravi sindromi neurologiche; gravi forme di
ritardo mentale (oligofrenie, demenze) (analogamente ai paradigmi di
abituazione);
2. permettono di rilevare i processi impliciti (elicitati automaticamente)e di
indagare gli stadi di elaborazione (risoluzione temporale) che caratterizzano
i processi cognitivi ed emozionali.
3. Non sono manipolabili dal soggetto/paziente e quindi sono meno legati alle
norme sociali o alla necessit di alterare il comportamento per fare una
buona/cattiva impressione allo sperimentatore/clinico.

Stanza sperimentale

Stanza di controllo

RILEVAMENTO E
REGISTRAZIONE DEI BIOSEGNALI
SENSORI
E

AMPLIFICATORE
(FILTRI)E

SCHEDA
CONVERSIONE
ANALOGICO/DIGITALE
E

I Biosegnali
Potenziali bioelettrici prodotti dallattivit elettrochimica delle
cellule dellorganismo (es. elettrocardiogramma)
Segnali bioelettrici di altra natura, rilevabili attraverso altre
propriet elettriche del sistema di interesse (es. conduttanza cutanea)
Segnali biofisici di natura non elettrica (es. pressione arteriosa)
Catena di Registrazione
Applicazione di elettrodi sui siti di interesse

Amplificazione e filtraggio del segnale

Visualizzazione e/o registrazione

Catena di Registrazione Elettrodi


Gli elettrodi PRELEVANO il segnale e lo
CONDUCONO alle altre apparecchiature
Maggiore il diametro, tanto pi ampia
lattivit elettrica che rilevano
E indispensabile lutilizzo di una
pasta elettroconduttrice
E necessario effettuare la pulizia della
pelle con alcool e pasta dermoabrasiva sul
sito dove verr posto lelettrodo
Montaggio monopolare / montaggio bipolare

Elettroencefalogramma (EEG)

Potenziali Evento-Relati (ERPs)

La scoperta
dellelettroencefalogramma (EEG)

Hans Berger (1873 1941)

ELETTROENCEFALOGRAMMA (EEG)
SEGNALE FISIOLOGICO
L attivit dello strato superficiale (proveniente dai neuroni della corteccia
cerebrale) viene registrata come EEG o attivit elettrica cerebrale tramite elettrodi
collocati sullo scalpo
LEEG origina dallattivit delle cellule corticali piramidali (relativamente grandi e
orientate perpendicolarmente) che rappresentano il 70-80% delle cellule corticali
totali
I potenziali registrati in superficie non sono la somma dei potenziali dazione, ma
la somma dei potenziali post-sinaptici a livello delle cellule piramidali, in quanto si
tratta di potenziali pi lenti che possono, quindi, sommarsi in modo pi efficiente

RILEVAMENTO E
REGISTRAZIONE DEI BIOSEGNALI
SENSORI
E

AMPLIFICATORE
(FILTRI)E

SCHEDA
CONVERSIONE
ANALOGICO/DIGITALE
E

Attraverso tecniche non


invasive come
lelettroencefalogramma
(EEG) possibile
registrare lattivit
cerebrale sulla superficie
dello scalpo.
LEEG rappresenta la
somma dellattivit
sincrona di migliaia di
neuroni aventi simile
orientamento spaziale,
perpendicolare rispetto
allo scalpo.

ORIGINE DEL SEGNALE EEG


Attivita di superficie del
primo strato di corticale
in cui si trovano I
dendriti apicali delle
cellule piramidali.
EEG riflette
principalmente la
somma dei potenziali
post-sinaptici a livello
delle cellule piramidali

ELETTROENCEFALOGRAMMA (EEG)
DESCRIZIONE DEL SEGNALE
Le onde elettroencefalografiche sono unit costitutive dei rispettivi ritmi (o bande)
caratterizzati da una propria morfologia, frequenza e ampiezza:
Onde

Descrizione

Frequenza - Hz

Ampiezza - uV

Alfa

stato di rilassamento

8-13

30-50

Beta

veglia attiva e stato di


allerta

14-30

< 20

Theta

ipnosi, meditazione,
sonno REM,
immaginazione e
problem solving

4-7

50-200

Delta

sonno profondo

0.5-3.5

> 100-200

30-80

< 10

Gamma

sembrerebbero essere
una sottocategoria delle
onde Beta

EEG

EEG

EEG

EEG

EEG

EEG

EEG

Artefact rejection
Blinks
Eye-movements
Muscle activity
EKG
Skin potentials
Alpha waves

Artefact rejection
Blinks
Eye-movements
Muscle activity
EKG
Skin potentials
Alpha waves

1.in ogni momento l'attivit elettrica


cerebrale composta: da una parte
evocata da eventi esterni o interni
(legati all'attivit in corso), e una parte
spontanea (non legata ad essi)

https://sites.google.com/site/emotionalperceptionlab/laboratory/films

Elettroencefalogramma (EEG)

Potenziali Evento-Relati (ERPs)

Differenze tra ERPs ed EEG

Gli ERPs si differenziano dall'EEG spontaneo in quanto:


sono fluttuazioni rapide, legate ad un evento localizzato nel
tempo;

sono di ampiezza molto minore; infatti l'ampiezza di un EEG


pu arrivare fino a 200 V (microVolt); un ERP medio si
aggira intorno ai 5 V.

Cosa sono?

I Potenziali Evocati (o ERPs, da Event-Related Potentials)


sono piccole variazioni dell'attivit elettrica cerebrale che
possono avvenire:
In seguito alla presentazione di uno stimolo fisico

In concomitanza ad un 'processo cognitivo'

In preparazione di un'azione motoria.

Perch si
studiano?
Gli ERPs sono un indice dell'elaborazione dell'informazione.
Essi riflettono l'attivit di popolazioni di neuroni, in
associazione a processi cognitivi.
Gli ERPs sono un importante strumento per lo studio:
dei processi sensoriali e percettivi, in diverse modalit;

dell'attenzione;

della memoria semantica;

della memoria episodica (riconoscimento)

ERPs

I Potenziali Evento-Relati (ERPs)


attraverso
analisi
effettuate
a
delleletroencefalogramma.

vengono identificati
partire
dai
dati

1.in ogni momento l'attivit elettrica


cerebrale composta: da una parte
evocata da eventi esterni o interni
(legati all'attivit in corso), e una parte
spontanea (non legata ad essi)

Averaging

T
S
E

Durante la sessione sperimentale un evento (una stimolazione


sensoriale, per esempio) viene ripetuto un certo numero di
volte; si registra, ad ogni ripetizione, l'attivit elettrica
cerebrale.

3,5cm

3,5cm

3,5cm

3,5cm

3,5cm

Averaging
R = Noise on single trial
N = Number of trials
Noise in avg of N trials
(1/N) x R
More trials = less noise
Double S/N need 4 trials
Quadruple need 16 trials

Attraverso loperazione di Averaging (calcolare la media) si


elimina la parte di EEG non evento-relata (rumore);
Affinch il segnale finale rappresenti in maniera fedele il
potenziale evento-relato, necessario che la procedura di
averaging elimini in maniera efficace il rumore: tale risultato si
ottiene utilizzando un numero sufficientemente alto di trial, in
quanto si annullano le componenti casuali che oscillano in
negativo e in positivo attorno allo zero.

-2

-4

Averaging

T
S
E

Durante la sessione sperimentale un evento (una stimolazione


sensoriale, per esempio) viene ripetuto un certo numero di
volte; si registra, ad ogni ripetizione, l'attivit elettrica
cerebrale.

3,5cm

3,5cm

3,5cm

3,5cm

3,5cm

https://sites.google.com/site/emotionalperceptionlab/laboratory/films

N1

N2

P1

P2
P3

N1

N2

P1

P2

Fino a 50 ms: COMPONENTI PRECOCI (processi sensoriali)

P3

Stimulus driven (bottom up)


50-200 ms: COMPONENTI INTERMEDIE (processi percettivi e attentivi)
stimulus and goal driven
200-600 ms: COMPONENTI TARDIVE (processi attentivi e di memoria)
goal driven (top down)

Esperienza
passataconoscenze
top-down

Processi
Percettivi

bottom-up

Elaborazion
e
sensoriale

Stimolo

Percetti
(mondo
fenomenico)

P
D
(
U(

Memoria
Motivazioni/Emozioni
Linguaggio, Aspettative

RICONOSCIMENTO

Organizzazione
figura/sfondo

Profondit

Identificazione e
Riconoscimento
come stimolo
appartenente alla
categoria quadri

Costanza/
stabilit

ORGANIZZAZIONE
PERCETTIVA

SENSAZIONE

Processi sensoriali

STIMOLI

Immagine retinica
(solo frammenti
sensoriali di angoli
e linee)

Percezione
Realt fisica e realt fenomenica;
Processi bottom-up e processi top-down;
Le 5 funzioni della percezione:
Selezionare (attenzione)

Localizzare
Riconoscere
Astrarre
Mantenere stabile

Problemi che il nostro sistema percettivo deve risolvere:


1. RICONOSCIMENTO (di quali oggetti si tratta?)
2. LOCALIZZAZIONE (dove sono questi oggetti?)

Il riconoscimento e la localizzazione degli oggetti: via ventrale e via dorsale


60-70

30-40

70-80

90-100

Tempo (millisecondi)

120-130

dTu
B

Aree
Prefrontali

Aree
Parietali

Movimento
(MT)

V5

IT

Ippocampo

Aree peririnali/
Paraippocampali

Corteccia
entorinale

Forme
complesse
(volti)

V4

Colore

V2

Forma

V1

orientamento

NGL

INFEROTEMPORALE

IT

TALAMO

Memoria

Analisi delle caratteristiche

VEP
visually evoked potentials

AEP
acoustically evoked potentials

SEP
somato-sensorically evoked potentials

Percezione
Realt fisica e realt fenomenica;
Processi bottom-up e processi top-down;
Le 5 funzioni della percezione:
Selezionare (attenzione)
Localizzare

Riconoscere
Astrarre
Mantenere stabile

La neurobiologia della percezione.


Sviluppo percettivo

Velocit del processo


di categorizzazione di
scene naturali

T
E
S

Nella sessione sperimentale si possono inserire pi tipi di stimoli, in modo


da osservare le differenze tra i potenziali evocati da ciascuno.

3,5cm

3,5cm

3,5cm

3,5cm

3,5cm

Attenzione Selettiva:
IL FILTRO ATTENTIVO
Input
informazioni

In molte situazioni siamo


inondati da informazioni

Filtro
attentivo

Selezione precoce:
Filter
Input

Detection

Recognition

Selezione tardiva:
Filter
Input

Detection

Recognition

Functional MRI (fMRI)

Rispondere in funzione
della posizione spaziale.
Condizione destra
Condizione sinistra

.
Premi il pulsante se lo stimolo
compare a sinistra/Premi il
pulsante se lo stimolo compare
a destra

Premi il pulsante se lo stimolo


compare a sinistra

Premi il pulsante se lo stimolo


compare a destra

Informazione Bottom up sempre identica: stimolo a sx


Quello che cambia il controllo top-down dellattenzione
W. W. Norton

stimolo compare a sinistra

W. W. Norton

Premi il pulsante se lo stimolo


compare a sinistra

Premi il pulsante se lo stimolo


compare a destra

Informazione Bottom up sempre identica: stimolo a sx


Quello che cambia il controllo top-down dellattenzione
W. W. Norton

Vantaggi e Svantaggi degli ERP


Vantaggi:
-

Ottima risoluzione temporale (1 msec)


Poco invasivi per il soggetto/paziente
Il significato funzionale di numerose componenti degli ERP
noto (P1, N1, P300, N400).
- Permettono di indagare lelaborazione delle informazioni indipendentemente
da quello che riferisce il soggetto-paziente

Svantaggi:
- Risoluzione spaziale povera (cm)
- Necessit di numerose prove per estrarre i potenziali
- Rilevazione contaminata da artefatti motori ed oculari