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CAI Bergamo

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Primo Itinerario
Valbondione Rifugio Cur
al lago artificiale del Barbellino
Segnavia: 305
Difficolt: T

Dislivello: 1000 m.
Orario: 3 h.

Rifugio Cur (Tel. 0346/44076)


Localit: Valle Seriana
Accesso: Valbondione
Segnavia 332 (3 h.)

Timbro del rifugio

Dal paese di Valbondione si prende la strada carrozzabile che conduce a Lizzola. Alla frazione Beltrame, circa 200 metri
dopo il bivio, in prossimit di un bar (piccolo piazzale per lasciare le macchine) si stacca una carrareccia (quota 935 m).
La comoda strada, con pendenza regolare, si inoltra nel fitto bosco e gradatamente, seguendo costantemente il fianco
della valle, si innalza lasciando in basso il corso del Serio.
Dopo circa 750 metri attraversa un primo vallone dal quale scende abbondante acqua, prosegue e dopo altri 700 metri
circa ne scavalca un secondo e subito dopo un terzo che scendono dai pendii del Monte Pomnol.
Proseguendo poco oltre si supera una piccola baracca in legno (destate servizio bar), e si presto alla stazione inferiore
della teleferica che trasporta viveri al rifugio Cur. Per circa un chilometro e mezzo, la strada, ora trasformata in
mulattiera, prosegue ed esce dal bosco; subito dopo attraversa un tratto di pietraie e giunge cos alla Valle della
Cascina; un altro tratto di normale pendenza e quindi attraversamento del Vallone del Veggiolo.
500 metri dopo questo vallone, la mulattiera, ormai giunta sotto il salto terminale che interrompe la valle (al di l ben
visibile il salto di roccia dal quale scendono, una volta allanno, le famose Cascate del Serio) gira bruscamente a destra:
qui si apre un ripido sentierino che velocemente fa guadagnare quota. Si sale quindi a zig-zag sul ripido pendio erboso,
si attraversa verso sinistra lungo un tratto pianeggiante e si gira di nuovo a destra passando in mezzo ad alcuni ciuffi di
pini mughi. Un successivo tratto roccioso viene superato con stretti tornanti, fino ad una cengia (attenzione allacqua)
attrezzata con corda fissa in metallo; si continua ripidamente lungo il pendio e si sbuca su un dosso erboso con tre piccole croci in ferro.
Ci si dirige allora verso lo stretto canale che chiude la valle che va salito con un po dattenzione (roccette friabili) e si
giunge cos al piazzale dove si trova il vecchio edificio del rifugio e subito dopo il nuovo a quota 1915.
(E possibile anche, impiegando mezzora di pi, percorrere tutta la mulattiera che con quattro tornanti fa guadagnare
quota sui pendii occidentali del Monte Verme; con un ultimo tratto assai aereo, scavato nella roccia, giunge al punto
dincontro con la parte terminale del canale dellitinerario precedente e in breve al rifugio).