Sei sulla pagina 1di 19

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni

La rappresentazione grafica
- Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni -

Conoscitivi: Osservazione e analisi della realt tecnologica.


Concetto di riduzione e ingrandimento in scala
Sistemi di riduzione e ingrandimento dei disegni
Strutture modulari deformanti
Operativi: Conoscenze tecniche e tecnologiche
Saper disegnare figure ridotte e ingrandite in scala
Saper trasformare figure con le strutture modulari
Operativi: Conoscenza ed uso di linguaggi specifici
Utilizzo degli strumenti da disegno

etroina

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni

Riduzione e ingrandimento dei disegni


A volte si ha la necessit di rappresentare graficamente un oggetto che nella realt
ha dimensioni troppo grandi per essere contenuta nel foglio che abbiamo a
disposizione (pensa a una casa o alla pianta di un quartiere, oppure pensa a
un'automobile) o un particolare di dimensioni reali troppo piccole (pensa ad un
particolare di un motore) per essere disegnate in modo preciso. Ci si trova dunque
nella necessit di disegnare l'oggetto in dimensioni ridotte, nel primo caso, o
ingrandite, nel secondo caso, mantenendo per inalterate tutte le proporzioni tra
altezza, larghezza e profondit.
Il rapporto tra le misure del disegno e quelle reali delloggetto prende il nome di
scala di proporzione. Le scale di proporzione, che si indicano con un rapporto,
in cui il primo numero si riferisce al disegno e il secondo alloggetto, possono
essere di tre tipi:
 le scale di riduzione, in cui il rapporto di scala sempre inferiore a 1, si
ottengono dividendo ognuna delle dimensioni per lo stesso divisore. Se si
decide una riduzione alla met si dovranno dividere tutte le dimensioni per
due: si dir in questo caso di aver adottato una scala 1:2; dividendole per 5
si dir di aver adottato una scala 1:5; dividendole per 10, una scala 1:10.
disegno in dimensioni naturali

disegno ridotto 2 volte

disegno ridotto 5 volte

scala 1:1

scala 1:2

scala 1:5

La cifra 1 che costituisce il dividendo del rapporto sta anche a indicare che
l'unit di misura utilizzata, qualunque essa sia, viene ridotta di un numero di
volte uguale a quello indicato dal divisore.
Le scale pi usate sui disegni si leggono nel seguente modo: scala 1:2 =
scala uno a due; scala 1:10 = scala uno a dieci (usate per particolari ed
oggetti piccoli); scala 1:100 = scala uno a cento (per disegni di architettura).
Si possono avere anche scale che prevedono diversi decimali come: scala
1:1,5, scala 1:2,5, ecc.
 La scala naturale, in cui il rapporto di scala uguale a 1, viene indicata
scala 1:1. Ci significa che l'oggetto stato disegnato nelle sue dimensioni
naturali.
 La scala di ingrandimento, in cui il rapporto sempre superiore a 1. Si
utilizza quando si devono disegnare oggetti molto piccoli (come gli
ingranaggi, i circuiti) ed occorre ricorrere al procedimento inverso,
ingrandendo proporzionalmente le dimensioni degli oggetti da disegnare. In
questi casi le scale vengono indicate nel seguente modo: scala 2 : 1 =
etroina

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni

dimensioni raddoppiate; scala 5 : 1 = dimensioni moltiplicate per 5; e cos


via per ogni altro valore di ingrandimento.
disegno in dimensioni naturali

disegno ingrandito 2 volte

disegno ingrandito 4 volte

scala 1:1

scala 2:1

scala 4:1

Come si pu notare, anche le scale di ingrandimento si indicano con una divisione,


ma in questo caso l'unit 1 si trova al posto del divisore e il numero moltiplicatore
al posto del dividendo.
La scelta della scala dipende dalle dimensioni delloggetto da disegnare, in
relazione alle dimensioni del foglio, sempre tenendo presente che il disegno dovr
essere il pi chiaro possibile.
Sui disegni tecnici inoltre, lindicazione della scala indispensabile e le misure da
riportare sul disegno sono quelle reali delloggetto e non quelle ottenute con
riduzioni e ingrandimenti.

Boeing 757

etroina

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni

Riduzione e ingrandimento di figure geometriche


Quando si debba effettuare l'ingrandimento (o riduzione) di semplici profili
geometrici, riproducibili con i comuni strumenti da disegno (squadre e compasso),
sufficiente ingrandire o ridurre in proporzione ogni dimensione della figura.

Nel caso di figure geometriche risulta comodo utilizzare il metodo della omotetia,
una trasformazione geometrica che permette di ingrandire o ridurre una figura
lasciandone inalterata la forma, riportando ordinatamente i punti a distanze
proporzionali, in modo da mantenere gli angoli uguali e i lati paralleli tra loro.

omotetia di centro C con rapporto 2:1


CB =2 CA

etroina

Ingrandimento
mediante
similitudine) geometrica.

omotetia

(o

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni

Esercizio
Sono di seguito riportate figure di forma geometrica. Rappresenta tre di loro su fogli del
tuo quaderno nelle scale che seguono: scala 1:2 ; scala 2:1; scala 3:1

etroina

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni

Riduzione e ingrandimento di un disegno con il sistema della


quadrettatura
Quando si debba effettuare l'ingrandimento (o riduzione) di un disegno di
complessit superiore a quella di un semplice profilo geometrico, il caso, ad
esempio delle carte geografiche, pu rivelarsi utile il sistema cos detto della
quadrettatura o pi correttamente delle strutture modulari (infatti, oltre alle
strutture con moduli quadrati, si utilizzano spesso anche strutture con moduli
rettangolari).
disegno originale

disegno ridotto

disegno ingrandito

Osservando il disegno, si pu notare come i contorni dello stesso incontrino il reticolo in posizioni
determinate che possono facilmente essere riportate su altre strutture dello stesso tipo, ma di
dimensioni ingrandite o ridotte. Unendo i punti determinati possibile riprodurre agevolmente la
figura originale rispettandone le proporzioni.

La procedura da seguire la seguente:


 per non sciupare loriginale, lo si ricopia su carta da lucido;
 si inserisce la figura in un rettangolo che la contiene per intero e si divide il
rettangolo disegnandovi una griglia quadrettata;
 si contrassegnano i vari punti del piano con numeri e lettere dellalfabeto;
 si disegna su un secondo foglio una griglia a quadretti nella scala desiderata;
 sulla nuova quadrettatura si esegue il disegno riportando per punti lo stesso
andamento della figura di partenza.
Bisogna osservare i punti di intersezione della linea del disegno con la
quadrettatura della griglia: in questo modo vengono mantenute le proporzioni.
Riporto di seguito alcuni esempi di ingrandimento/riduzione di figure con il metodo
della quadrettatura.

etroina

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni

Potresti esercitarti ingrandendo una cartina geografica presa da un atlante geografico.

etroina

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni


Esercizio
Esegui la riduzione delle figure disegnate, utilizzando gli strumenti da disegno appropriati.

etroina

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni


Esercizio
Esegui lingrandimento delle figure disegnate, utilizzando gli strumenti da disegno appropriati.

etroina

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni

Esercizio.
Osserva le figure che sono state inserite in strutture modulari quadrate e, successivamente,
disegna su un foglio una struttura a moduli quadrati di dimensioni diverse; quindi, tenendo conto
della quadrettatura, riproduci i vari disegni che risulteranno ridotti oppure ingranditi a seconda
della quadrettatura utilizzata.

Altri esercizi:

etroina

10

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni

Esercitati svolgendo gli esercizi che seguono:

etroina

11

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni

Con il metodo della quadrettatura, ingrandisci le figure che seguono in una scala a tua scelta.

etroina

12

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni


Quelli che seguono sono lesecuzione dellesercizio da parte di allievi dello scorso anno.

Scala 2:1

etroina

13

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni

Scala 2:1

etroina

14

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni


Per svolgere il prossimo esercizio, osserva il disegno della figura e procedi come segue:

dividi
il
foglio Fabriano
in
quattro
parti;

traccia
allinterno
di
ognuna
delle
quattro parti le
griglie
con
quadretti con il
lato di 0,5 cm,
1 cm, 2 cm e 4
cm.;

riporta in
esse il disegno
come
nella
figura.

etroina

15

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni


Lo stesso risultato si pu ottenere con i fogli di carta millimetrata.
Procedi come nel caso precedente, servendoti dei quadretti gi stampati sui fogli di carta
millimetrata.

Quello che segue lesecuzione dellesercizio da parte di un vostro collega dello scorso anno.

Dettaglio della zampa della rana in scala 10:1

etroina

16

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni

Riduzione e ingrandimento di un disegno con il metodo del pantografo


costituito da quattro aste collegate fra loro da perni snodabili: dopo aver fissato
un'estremit al tavolo si fa scorrere l'altra estremit, dotata di una punta di
metallo, sul disegno da riprodurre. In relazione alla disposizione dei punti di snodo
l'altra punta, fornita di matita, disegner automaticamente una riproduzione
ingrandita o ridotta dell'originale. Con questo strumento, che riproduce
meccanicamente la propriet geometrica della omotetia, si ottiene un disegno
approssimativo soprattutto se si effettua un ingrandimento.

Uso del pantografo per lingrandimento delle figure

Il pantografo viene utilizzato per riprodurre in maniera grafica qualsiasi disegno in


scala maggiore, in scala naturale e in scala ridotta. I valori di ingrandimento (o di
riduzione) sono incisi sulle aste e sono: 1 - 2 - 2- 2- 2- 3 - 3- 4 - 5 - 6 7 - 8 - 10.
etroina

17

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni

Per riprodurre in scala maggiore:


stabilito il valore dell'ingrandimento (punti a e a'), si fissa il cavalletto (A) e
seguendo il modello con la parte tracciante (B) si riproduce con la parte scrivente
(C).
Per riprodurre in scala ridotta:
stabilito il valore della riduzione (punti a e a'), si fissa il cavalletto (A) e seguendo
il modello con la parte tracciante (C) si riproduce con la parte scrivente (B).
Per riprodurre in scala naturale:
si fissa il cavalletto (B) e seguendo il modello con la parte tracciante (C) si
riproduce con la parte scrivente (A).
Per ottenere delle riproduzioni corrette occorre:
.operare sempre su un piano perfettamente liscio;
.fissare bene il cavalletto con punte da disegno;
.fissare con punte da disegno sia l'originale sia il foglio sul quale si dovr
riprodurre;
.assicurarsi che le aste non abbiano gioco, diversamente serrare a fondo le
bussole e bloccare con le viti;
. seguire il modello con la punta tracciante in una mano, mentre l'altra mano
eserciter una modesta pressione sulla punta scrivente.

etroina

18

Riduzione, ingrandimento e deformazione dei disegni

Ingrandimento di un disegno con strumenti luminosi: l'episcopio e la


lavagna luminosa. Episcopio e lavagna luminosa sono due strumenti di cui
possiamo disporre a scuola.
L'episcopio simile al proiettore per diapositive, ma fornito di un piano su cui
possiamo appoggiare oggetti non trasparenti, libri, fotografie, oggetti, che
verranno proiettati ingranditi in relazione alla dimensione dell'originale e alla
distanza del piano di proiezione. Richiede un certo grado di oscuramento e ha una
lampada delicata che esige cautela negli spostamenti dell' apparecchiatura.
La lavagna luminosa dotata di un piano orizzontale su cui appoggiare lucidi o
figure trasparenti. Attraverso un sistema di lenti e specchi regolabili possibile
proiettare l'immagine ingrandita a distanza ragguardevole, anche in presenza di
luce diurna.

Episcopio

Lavagna luminosa

Per riprodurre ingrandimenti di disegni con lepiscopio o con la lavagna luminosa sufficiente
utilizzare come schermo un foglio da disegno e tracciare i contorni ingranditi.

etroina

19

Interessi correlati