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1)Ambiti di utilizzo delle carte alle diverse scale

In base alla scala la carte si classificano in: Carte a piccola scala (da 1:100.000 a 1:25.000). Sono
carte nazionali e offrono una visione di sintesi di grandi territori e vengono utilizzate per la
pianificazione di progetti di massima a livello nazionale. (IGM ma a 25000 non aggiornate, al 100000
anche servizio geologico). Carte a media scala (da 1:10.000 a 1:5.000). Sono le carte regionali e
forniscono il grado di dettaglio necessario per la programmazione di opere e progetti a livello
regionale e interregionale. Le carte a grande scala (da 1:2.000 a 1:1.000). Sono le carte comunali e
forniscono notevoli informazioni sia di tipo qualitativo che metrico, rappresentando numerosi dettagli.
Vengono utilizzate per la stesura di piani regolatori, piani di insediamenti produttivi e inoltre dalle
aziende dei servizi per la stesura delle linee e della loro gestione. Carte catastali, sono tematiche e
planimetriche. Carte a grandissima scala (da 1:500 a 1:200). Sono carte che non trovano grande
impiego soprattutto a causa dei costi di realizzazione. Rappresentano porzioni piccole di territorio
quali centri storici e zone ad elevato valore e sono alla base di interventi puntuali di progettazione
(piani di recupero). Hanno un notevole grado di dettaglio. (l1:500 Carte catastali, sono tematiche e
planimetriche).
Alla base di questa divisione vi il concetto di rapporto di scala che sta a significare quante volte un
particolare viene rimpicciolito per essere inserito in una particolare carta. Viene definito come il
rapporto di 1/n, dove 1 rappresenta lunit e n il numero di riduzione delle dimensioni delloggetto.
Pi n grande e pi estesa larea rappresentabile ma con un numero inferiore di dettagli. Al contrario
pi n piccolo e pi piccola sar larea rappresentabile ma con un numero inferiore di dettagli.
Tra gli utilizzatori di cartografia possiamo distinguere tra organi autorizzati a produrre
istituzionalmente cartografia e altri non autorizzati. Tra i primi troviamo carte IGM e catastali, ma
anche CIGA (aeree) e IIM (marine). Esistono anche carte tecniche regionali, carte per province,
consorzi e CM per supporti a pianificazione e progettazione e alla gestione, ma regioni, provincie e
CM sono solo enti utilizzatori. Spesso sono tutti committenti(nonostante i primi 4 abbiano le
attrezzature per produrre cartografia) della industria fotogrammetrica italiana.
2)Contenuto altimetrico della cartografia numerica
Esistono innanzitutto tre classi di cartografia numerica:
Cartografia numerica solo planimetrica. Vengono rappresentati solo elementi caratteristici del
contenuto planimetrico di una carta, dati unicamente tramite le coordinate planimetriche. Non viene
considerata laltimetria.
Cartografia numerica planimetrica e altimetrica. E una cartografia numerica dove vi una
planimetria descritta mediante coordinate solo planimetriche in cui laltimetria consiste solo
nellesistenza di punti quotati e curve di livello.
Cartografia numerica tridimensionale. In questo tipo di cartografia alle coordinate planimetriche di
ogni punto associata una quota. In ogni caso continua ad esistere una caratterizzazione tradizionale
dellaltimetria che consiste nelle curve di livello ed negli elementi quotati. A punti che descrivono
particolari artificiali deve essere attribuita la quota al piede, cio a livello del suolo, del particolare a
cui appartengono.
Nella cartografia numerica il contenuto altimetrico pu essere costituito da 4 categorie: Punti quotati,
Curve di livello, Quota di ogni punto di descrizioni di particolari planimetrici naturali o artificiali,
Quota delle unit volumetriche alla linea di gronda (intendendosi per unit volumetrica di un edificio
ogni parte delledificio omogenea dal punto di vista della quota di gronda). I punti quotati e le curve di
livello rientrano nei canoni della cartografia classica, mentre la quota dei particolari planimetrici e la
quota delle unit volumetriche sono proprie della cartografia numerica. Il particolare planimetrico
viene descritto da punti memorizzati in una banca dati con una quaterna di numeri. Questa data da un
codice e dalle tre coordinate N,E,q del punto. Sia che il particolare planimetrico abbia o no estensione
in altezza, la quota dei punti che lo descrivono deve essere quella del terreno. Per esempio per i punti
che descrivono landamento planimetrico di una struttura artificiale che si estende in altezza al di sopra
del piano di calpestio deve essere attribuita la quota al piede della struttura (ad es il perimetro di un

edificio). Essa quella quota che corrisponde allintersezione della struttura stessa con il piano di
calpestio ad essa adiacente. Ma ci possono essere delle eccezioni quali i pali e i tralicci della luce. Ad
essi sar data la quota al piede, mentre allentit che definisce la linea elettrica sar associata la quota
propria della linea stessa.
Per quanto riguarda invece la quota delle unit volumetriche, ad ogni unit viene attribuita la quota
della linea di gronda. Tale informazione pu essere costituita da unentit puntuale che abbia
coordinate planimetriche interne al perimetro dellunit volumetrica e quota uguale a quella della linea
di gronda. Nel caso in cui ununit volumetrica sia costituita da parti di questa a quote diverse in totale
lintera unit volumetrica non avr quota, mentre ad ogni porzione corrisponder la quota del piano di
gronda della stessa parte.
3)Contenuto qualitativo e metrico della cartografia numerica a grande scala
La cartografia numerica costituita da un archivio di coordinate che contiene in forma implicita la
visualizzazione sottoforma di disegno. Essa fornisce le informazioni qualitative(dettagli)e
metriche(precisione)sotto due aspetti:in forma di dati numerici(coordinate che descrivono la
geometria degli oggetti cartografati e le codifiche che ne indicano la tipologia) memorizzati su
supporto magnetico elaborabile dal calcolatore elettronico, in forma di visualizzazioni su videografico o su supporto cartaceo mediante plotter, simili nellaspetto alla cartografia tradizionale. La
cartografia numerica offre la possibilit di elaborare i dati memorizzati, inoltre conferisce univocit
sia al contenuto metrico sia a quello qualitativo. La prima dovuta sia ai processi logici delloperatore
ma anche alle possibili elaborazioni basate su logiche programmate e fornite dal calcolatore. Inoltre gli
oggetti e la loro codifica possono esser la base per fare operazioni di classificazione, selezione e
calcoli statistici tramite elaboratori. Lunivocit invece dovuta alleliminazione degli elementi di
soggettivit presenti nelle opere di passaggio dal disegno alle coordinate e alleliminazione delle
conseguenze dovute alla deteriorabilit e alla deformabilit dei supporti cartacei.Dato che la CN
sostituisce la C tradizionale, nonostante una diversit di aspetto formale, la CN deve mantenere
requisiti, possedere contenuti e assolvere le funzioni di base della C tradizionale. Per questo anche i
contenuti qualitativi e metrici di una cartografia numerica devono essere gli stessi di una cartografia
tradizionale. Per questultima bisogna considerare lerrore di graficismo. La dimensione del tratto
grafico ( = 0.2 mm) rimane costante ma lerrore si ripercuote in maniera differente alle diverse scale
(1:10.000 = 2 m; 1:1.000 = 0.2 m). Il graficismo definisce il contenuto metrico (precisione) e
anche il contenuto qualitativo (dimensioni del dettaglio), sulla carta infatti possibile riportare i
particolari con dimensioni superiori a . Riporto sulla scala solo i particolari con dimensioni maggiori
a *scala della carta, gli altri li trascuro. Per i dettagli importanti indipendentemente dalle loro
dimensioni si ricorre a rappresentazioni simboliche.
4)Fase di editing cartografico
Il prodotto che viene realizzato dalla CN formato da uno o pi file opportunamente strutturati,
qualunque sia la fonte dei dati della cartografia numerica, che venga cio realizzata con metodo
topografico classico, o per restituzione numerica o per digitalizzazione di cartografia esistente. Su
questi file devono essere possibili interventi di varia natura che si definiscono interventi di editing
cartografico, che deve prevedere: la possibilit di correggere errori grossolani commessi in
acquisizione, la possibilit di integrare i file con eventuali dati di aggiornamento, la possibilit di
pulizia e aggiornamento dei file mediante ricostruzione delle congruenze geometriche, la possibilit di
inserimento della topomastica e della vestizione. Si prenda per esempio il caso della cartografia
numerica prodotta per restituzione fotogrammetrica diretta. Lediting sui dati di restituzione numerica
diretta deve permettere la realizzazione di quelle operazione di correzione che nella restituzione
fotogrammetrica tradizionale vengono attuate sulla minuta di restituzione e nella fase di ridisegno
finale della carta. Sulla minuta di restituzione vengono riportati sia le correzioni di errori grossolani in
fase di acquisizione sia i dati di ricognizione e di aggiornamento. Dopo la restituzione viene effettuata

una ricognizione sul terreno sia per rilevare eventuali dati di aggiornamento sia per verificare se
linterpretazione del restitutista sia stata corretta, poi si trasferisce tutto sulla minuta.
Il disegnatore cartografico eseguendo il ridisegno finale della carta deve:dare veste grafica ai
particolari inseriti, nei limiti dello spessore del tratto grafico ricostruire la continuit geometrica di
entit a sviluppo lineare, valutare come rappresentare i poligoni regolari, linee parallele e linee
spezzate. Quindi loperatore alla stazione grafica deve: individuare gli errori propri della restituzione
numerica diretta (gli errori pi frequenti sono: errori nellattribuzione del codice a una data entit,
omissione di segnalazione di fine di unentit),riportare i dati di ricognizione e aggiornamento,
ricostruire le congruenze geometriche con procedure in parte batch e in parte di tipo iterativo.
5)Trasformazione in forma vettoriale della cartografia raster
Con la trasformazione di una cartografia raster in una vettoriale si ottiene uno strumento interattivo
che permette elaborazioni al calcolatore. La digitalizzazione di una carta tradizionale pu anche essere
eseguita attraverso il digimetro ma il passaggio prima in formato raster e poi vettoriale utilizzando i
PC molto pi rapido e agevole. Ottenuta la carta in formato raster la si importa in AutoCad. Si
creano i layer corrispondenti alle varie categorie di oggetti presenti nella carta e successivamente ad
ogni oggetto (elemento naturale o artificiale non ulteriormente divisibile in elementi del suo stesso
genere) viene assegnata unentit (rappresentazione della CN di un oggetto o di una parte di esso i cui
elementi descrittivi sono la codifica e la primitiva geometrica). La primitiva geometrica (punti e
spezzate) si ottiene percorrendo il perimetro delloggetto e richiudendolo sul punto iniziale ed
assegnando ad ogni entit una codifica e le coordinate dei vertici. Questo tipo di operazione risulta
molto lunga in quanto bisogna digitalizzare tutti gli elementi della carta raster uno ad uno.
Come gi accennato laltro tipo di digitalizzazione quella fatta con il digimetro(fatto da tavole
elettronico su cui dispongo la carta da digitalizzare, un organo per la collimazione, una linea che
consenta la trasmissione delle coordinate e della codifica del punto al calcolatore che le memorizza in
unopportuna banca dati),uno strumento misuratore di coordinate gestito da un calcolatore. Il
procedimento si pu articolare nelle seguenti fasi:loperatore posiziona la carta nel digimetro collegato
al calcolatore e da lavvio al programma che consente al calcolatore la gestione del file, loperatore
riporta il file in AutoCad Map per effettuare loperazione di orientamento della carta e attribuire le
coordinate ai punti perimetrali della carta (foglio scannerizzato) e con delle rototraslazioni creare un
sistema di riferimento (georeferenzazione). A seconda dellarchitettura di memorizzazione dei dati che
il software realizza loperatore viene guidato a collimare quei punti che devono essere memorizzati e a
impostare le relative codifiche. Loperatore digitalizza i punti a seconda della logica prevista dal
programma. Un sistema di puntatori provvede ad ogni punto la sua codifica e opportuni test sui valori
delle coordinate indicheranno quali punti sono gi state digitalizzati e quali non devono essere
memorizzati pi volte.
6)Rilievo integrato topografico e fotogrammetrico per la cartografia a grande scala.
Il rilievo integrato si utilizza quando si necessita di grandi precisioni solo in alcune parti della
cartografia. Viene generalmente utilizzata in ambiente urbano dove le precisioni maggiori sono
richieste per le strade. Si individua la zona di rilievo tramite la cartografia esistente. Si determinano
con metodi topografici classici(triangolazioni, intersezioni, poligonali) e GPS le coordinate dei punti
della rete di inquadramento a partire dai vertici trigonometrici e dai caposaldi di livellazione. Si esegue
il rilievo topografico per una zona limitata, cio per tutti quei punti ove occorre unelevata precisione,
in particolare la strada, i marciapiedi, i tombini, la posizione della segnaletica stradale, ecc. Ci
implica che una squadra di operatori si rechi sul posto e collimi i singoli punti. Successivamente i dati
vengono trasferiti su supporto magnetico ottenendo quindi le grandi precisioni richieste. Tutti gli altri
punti quali spigoli degli edifici, cortili interni, alberi, ecc. vengono rilevati con rilievo fotogrammetrico
ed integrati con il rilievo precedente. Una fase molto delicata di questo rilievo la progettazione del
piano di volo che deve avvenire in certe condizioni climatiche. Occorre determinare la direzione, la
velocit di passaggio, la quota di volo, lintervallo di scatto e il numero di strisciate. E inoltre

necessario che il ricoprimento longitudinale sia del 60% e quello trasversale minimo del 20%. Si
esegue il volo, si producono i fotogrammi e si produce la carta mediante strumento restitutore. Cos si
ottiene una carta con parti di grande precisione (es strade) e parti con minore precisione. I rilievi
integrati vengono utilizzati in alternativa al rilievo completamente topografico perch permettono di
abbattere i costi ed i tempi di realizzazione che altrimenti risulterebbero notevoli.
7)Concetto di scala nominale:
Per la cartografia numerica sembrerebbe superato il concetto di rapporto di scala, poich, a meno
del fattore di deformazione della proiezione ortografica adottata, il teorema di Pitagora che va
applicato alle coordinate planimetriche di 2 punti fornisce la distanza topografica. Il rilievo quindi
memorizzato in forma di coordinate assolute e perci sempre e comunque in scala 1:1.
Lutilizzatore deve avere chiaro il concetto che una cartografia numerica ha un contenuto di
precisione metrico, dovuto alla procedura di costruzione della carta, ben preciso. Pensare di
acquisire maggiori informazioni operando su visualizzazioni a scala maggiori di quella nominale
equivale allerrore dellutente di cartografia tradizionale che crede di aumentare il contenuto
informativo e metrico facendone un ingrandimento fotografico. Si deve perci intendere per
rapporto di scala di una cartografia numerica quello che corrisponde al massimo rapporto di scala a
cui si pu riprodurre una carta numerica tramite plotter, tale per cui essa abbia i requisiti qualitativi
e metrici di una carta tradizionale avente la stessa scala. Il rapporto di scala definisce il grado di
precisione metrica e il contenuto qualitativo anche per la cartografia numerica. Per una maggiore
correttezza formale meglio usare per la CN il termine di scala nominale intendendo il rapporto di
scala che avrebbe una carta tradizionale della stessa precisione metrica e contenuto qualitativo.
Sapendo che ogni ingrandimento superiore alla scala nominale della carta a rischio dellutente, la
visualizzazione in rapporti di scala maggiori la si pu vedere anche come unulteriore possibilit
offerta dalla CN per leggere non di pi di quello che essa in effetti contiene ma di leggerla meglio.
8)Contenuto planimetrico della CN:
Nella cartografia tradizionale lutente riesce ad individuare entit oggettivamente riportate(strada),
ma lanalisi della carta consente di recuperare altre informazioni non specificate(recinzioni zona
aeroportuale). La consuetudine dellosservazione della carta fornisce un potere di aggregazione
logica che permette allutilizzatore di distinguere realt non specificatamente indicate sulla carta.
Nella CN la componente dovuta allosservazione delloperatore non pi possibile. Sono infatti
rappresentate tutte le entit riconoscibili nella cartografia tradizionale che, tramite operazioni
soggettive eseguite dalloperatore, vengono oggettivizzate come entit realmente esistenti. Ad esse
viene associato un codice che ne permette la sua identificazione nel contesto generale in maniera
univoca. Tutti i differenti codici sono raccolti allinterno dei capitolati dellente territoriale
competente. Ad esempio le strade sono rappresentate come una serie di tronchi e nodi. I vari edifici
sono catalogati con i differenti codici a seconda della topologia e della destinazione duso. Cos
facendo tutte le superfici rappresentate sono identificate da un codice di tipologia in modo tale che
lutente, se si posiziona col cursore su un punto di coordinate casuali, in grado di riconoscere se si
trova su unarea urbanizzata o su un altro tipo di area leggendo il codice relativo a non dovendo
andare a intuito in base agli elementi circostanti.
9)Funzione della codifica nella CN:
Lattribuzione di un codice ad ogni entit memorizzata nella CN consente allutente la sua lettura
oltre che per losservazione diretta della sua visualizzazione, anche con elaborazioni con il
calcolatore elettronico. Lo studio e la scelta del sistema di codifica sono essenziali nella costruzione
della CN perch larticolazione del sistema di codifica ne definisce il contenuto qualitativo. Per
creare un sistema di codifica bisogna stabilire lelenco degli oggetti che da tenere differenziati.
Questo pu esser fatto usando lo stesso tipo di differenziazione della cartografia tradizionale a pari
scala. Lelenco degli oggetti che devono essere differenziati pu essere desunto dai capitolati della

Commissione Geodetica Italiana per le cartografie tradizionali a grande scala. Questi elenchi
suddividono per grandi categorie (es: idrografia, orografia, edificato)tutti gli oggetti che devono
venir rappresentati. I codici possono esser di tipo alfanumerico o numerico con lunghezza fissa o
variabile. Generalmente si utilizzano codici a 8 caratteri basati su articolazioni ad albero. Questo
tipo di codifica infatti flessibile e permette svariate articolazioni, oltre a favorire ampliamenti
successivi senza stravolgere il sistema, ma ha come pecca il fatto che bisogna stabilire le tipologie
gerarchiche di codificazione a priori. Ad esempio i primi 2 caratteri indicano la grande categoria
edifici e costruzioni, la seconda coppia di caratteri la sottocategoria edifici speciali, la terza
coppia lambito della sottocategoria destinazione duso, es aeroporti e lultima coppia un
articolazione che serve per distinguere il particolare in esame pista.
10)Congruenza geometrica, planimetrica e altimetrica:
Le congruenze servono affinch sia garantito che le informazioni metriche e qualitative della CN
non siano in contrasto n tra di loro n con la realt che esse rappresentano. Si possono suddividere
in geometriche planimetriche e geometriche altimetriche. Le prime devono garantire che i punti
menzionati pi volte perch acquisiti pi volte nella fase di restituzione ma riferiti allo stesso punto
fisico dovranno essere identici (avere la stessa codifica), le superfici fisiche di forma regolare
dovranno corrispondere a entit che mantengono tali caratteristiche geometriche, i parallelismi
esistenti tra gli elementi fisici del terreno dovranno mantenersi tali nelle entit memorizzate. Le
seconde dovranno garantire che non vi siano incongruenze tra le quote di entit fisiche e le curve di
livello, garantire che uno stesso punto appartenente a 2 o pi elementi fisici e quindi memorizzato
come vertice di 2 o pi primitive convergenti dovr avere nelle diverse memorizzazioni la stessa
quota. Le tipologie di strutturazioni di dati possono essere di 2 tipologie: quella topologica e quella
geometrica. Nella strutturazione geometrica ogni oggetto rappresentato da una sola entit; le
primitive geometriche che servono alla descrizione di unentit non sono condivise da nessun altra
entit (la cancellazione di una primitiva non condiziona la descrivibilit di unaltra entit);ogni
entit descritta da una sola primitiva geometrica, pi primitive vengono utilizzate solo se ci si
trova davanti a poligoni complessi. Nella struttura topologica invece non esistono primitive
geometriche dello stesso tipo, parzialmente o totalmente sovrapposte; la stessa primitiva pu esser
usata come elemento descrittivo di pi entit e gli oggetti possono essere rappresentati da pi
entit.(Tale strutturazione segue maggiormente il disegno tradizionale in cui il disegnatore fa un
solo segno in comune a pi strutture e non ripassa pi volte sopra. Con tale struttura la CN
ottimizzata per il disegno. Ha una strutturazione pi articolata ma una gestione pi efficiente)
(La strutturazione geometrica si avvicina di pi ad una reale percezione della realt
dallosservazione della carta).

11)Cartografia raster, acquisizione e georeferenziazione:


Nel formato raster limmagine viene suddivisa in una griglia finissima di elementi, denominati
pixel, organizzata in una matrice rettangolare. Ogni pixel ha un contenuto omogeneo e non
ulteriormente suddivisibile. La cartografia di un formato raster si acquisisce mediante scansione di
una carta tradizionale che trasferisce sullelaboratore limmagine. La rasterizzazione di una carta
opportuna quando si dispone di materiale aggiornato e/o quando si vogliono trasferire su
elaboratore particolari dati. La cartografia in formato raster presenta il difetto di permettere la sola
visualizzazione mentre grazie alla digitalizzazione la cartografia diviene vettoriale e permette
elaborazioni. Durante il processo di scansione la carta subisce inevitabili deformazioni, nonch
rotazioni, attraverso la georeferenziazione si riporta in modo corretto limmagine acquisita
eliminando i bordi dovuti allo scanner, si ruota e si sposta nel sistema di riferimento assoluto. La
georeferenziazione fatta con il software autocad map.

12)Metodi della produzione della CN:


Esistono 3 diversi metodi per produrre CN:
- mediante rilievo diretto sul terreno con strumentazione topografica. Questo metodo trova
un impiego limitato a causa dei costi elevati e dei lunghi tempi di realizzazione. Bisogna
reperire i vertici trigonometrici cui appoggiarsi per determinare la rete di inquadramento
mediante triangolazioni o GPS. Tale rete viene infittita tramite intersezioni.
Successivamente si costruisce, tramite poligonali, una rete da cui eseguire la celerimensura
per il rilievo degli oggetti. Le coordinate cos individuate vengno utilizzate per la
produzione della CN.
- Con il metodo fotogrammetrico numerico diretto che utilizzato per la quasi totalit
delle carte in quanto rapido e meno costoso. Differisce dalla restituzione
fotogrammetrica della cartografia tradizionale nei particolari naturali e artificiali acquisiti
direttamente in forma numerica,per quel che riguarda la fase di presa non vi differenza tra
le 2. Si deve prevedere il piano di volo, individuare i punti di appoggio e determinare le
coordinate. Si eseguono le prese e una volta disponibili i fotogrammi si esegue la
restituzione. Qui ci sono alcune differenze. Infatti servono strumenti in grado di
memorizzare su memorie di massa(analitici o analogici encoderizzati). Il dato acquisito pu
essere o la traduzione numerica del dato di tipo tradizionale o il dato cartografico 3d a
seconda della cartografia richiesta. Il restitutista della CN deve attribuire un codice ai vari
oggetti, e deve eseguire la restituzione secondo criteri logici per memorizzare al meglio i
dati negli archivi al fine di ridurre il lavoro in fase di editino.Il restitutista cerca di
determinare, dove necessario, anche il maggior numero di dati altimetrici onde evitare
successivi ricognizioni o particolari accorgimenti operativi. Il prodotto del suo lavoro un
file a record fissi dove ciascun record ha non pi di 5 campi. Successivamente si svolgono le
attivit di ricognizione e di editing per le integrazioni e le correzioni delle congruenze,
linserimento della toponomastica e il completamento del sistema di codifica Lo strumento
restitutore deve essere collegato a un pc in modo da assegnare ad ogni entit le
coordinate e le codifiche necessarie.
- Con la digitalizzazione della cartografia esistente. Questo procedimento effettuato tramite il
digimetro avviene in questo modo. Loperatore posiziona la carta sul digimetro che
collegato al calcolatore e avvia il programma. Inserendo i dati digitalizzati in software
appositi procede allorientamento della carta collimando alcuni punti e misurandone le
coordinate, imposta nel calcolatore le coordinate della carta per calcolare i parametri di
corrispondenza fra il sistema del digimetro e quello della carta. Loperatore poi guidato dal
software a collimare i punti da memorizzare e a impostarne le codifiche.

Cartografia: rappresentazione su un piano della superficie fisica della terra mediante la descrizione
dei suoi elementi naturali e artificiali. Si presenta come un disegno inserito in un sistema di
riferimento, e la rappresentazione deve consentire di ricavare informazioni qualitative e metriche.
CN trad: Planimetria proiezione nel piano del disegno di particolari naturali e artificiali, altimetria:
distanza dei punti dal livello medio del mare rappresentata mediante punti quotati curve di livello.
Gli elementi che permettono di poter parlare di cartografia sono: rapporto di scala, le funzioni che il
disegno assolve(base per classificazione, progetto e pianificazione). Devono esser soddisfatti la
veridicit, la leggibilit(univocit, similitudine disegno/realt), la congruenza tra le info date dalla
carta.
CN: deve avere un codice(d possibilit di compiere selezioni e classificazioni), devono esser
possibili delle elaborazioni, deve avere contenuti qualitativi e metrici della cartografia tradizionale,
univocit sistema metrico(no soggettivit in misura coordinate), fornisce la possibilit di estendere

il dato altimetrico. E memorizzata in coord assolute quindi sembra superato il concetto di scala, ma
le precisioni metriche e semantiche dipendono da come la scala stata costruita