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Software AutoCAD ® Map 3D - Lezione 4 I sistemi di coordinate usati in Italia: conversioni

0) Premessa

Con questa Lezione cercheremo di illustrare un aspetto molto importante, ma purtroppo poco conosciuto

delle funzionalità di AutoCAD ® Map 3D: la possibilità di gestire e convertire dati cartografici realizzati con sistemi di coordinate differenti.

La mancanza delle informazioni necessarie (i metadati), unita alla scarsa conoscenza dell’argomento può portare ad esperienze paradossali, soprattutto a grandi perdite di tempo. Infatti, se tentiamo di utilizzare due set di dati geografici realizzati con sistemi di coordinate differenti, li vedremo comparire molto distanti tra di loro, al punto che uno zoom sulle estensioni del progetto complessivo può mostrare lo schermo vuoto: i nostri dati saranno ridotti a due puntini, da qualche parte vicino ai bordi opposti dello schermo. Anche l’uso di espedienti manuali, come lo spostamento e la rotazione di uno dei due set di dati geografici per sovrapporlo all’altro di solito non riesce ad ottenere il risultato desiderato. I dati, infatti, appaiono come deformati, in ogni caso restano inutilizzabili.

Tutto questo avviene perché, per ottenere la corretta sovrapposizione di due set di dati geografici realizzati con sistemi di coordinate differenti, occorre eseguire una trasformazione geodetica. Non si

tratta di un’operazione accessibile a tutti i software, ma per nostra fortuna AutoCAD ® Map 3D ha tutti gli strumenti necessari, e permette di ottenere questo tipo di trasformazioni in modo piuttosto semplice. Inoltre, permette di trasformare sia i dati in formato DWG, sia quelli in formato GIS, ad esempio Shapefile, superando in un colpo solo sia i problemi di formato sia quelli relativi ai sistemi di coordinate.

La nuova versione 2012 di AutoCAD ® Map 3D, rilasciata in lingua italiana in maggio di quest’anno, ha introdotto molte novità rilevanti, anche nella gestione dei sistemi di coordinate. Ora è disponibile una nuova interfaccia, più comoda e flessibile, che indica anche i codici EPSG (molto usati in ambito Open Source) e rende più facile la creazione di un sistema di coordinate personalizzato. Inoltre è stata introdotta la possibilità di utilizzare i grigliati nelle trasformazioni geodetiche per renderle più precise, e la possibilità di creare reticolati cartografici nei layout di stampa. Questa Lezione, quindi, rappresenta anche un’ottima occasione per mettere alla prova la nuova interfaccia e paragonarla alla precedente, rimasta pressochè invariata nel tempo, fino alla versione 2011.

Utilizzeremo due differenti set di dati geografici italiani, in formato Shapefile:

Quelli gentilmente messi a disposizione dalla Regione Abruzzo, già impiegati per le esercitazioni delle lezioni precedenti. Sono stati realizzati utilizzando le classiche coordinate geografiche:

Latitudine, Longitudine con datum WGS 1984. Possono essere scaricati nell’area Download del sito www.geoforus.it

Quelli che Istat ha appena pubblicato, aggiornati al 2011, sul suo sito Web. Si tratta dei confini amministrativi di regioni, province e comuni, realizzati in uno dei sistemi metrici più utilizzati in Italia, UTM 32 ED50 (Universal Transverse Mercator 32 N, con datum Europe 1950). Sono stati aggiornati recentemente in vista del censimento 2011: Possono essere scaricati dal sito Web di Istat all’indirizzo: http://www3.istat.it/ambiente/cartografia/versione_non_generalizzata.html

1) Definire il sistema di coordinate in uso

(versioni 2011 e 2012)

Il punto di partenza per la costruzione di un progetto GIS in AutoCAD ® Map 3D sta nell’apertura di un semplice disegno DWG. Il disegno potrà già contenere già oggetti CAD, oppure essere completamente vuoto, e svolgerà in ogni caso la funzione di contenitore, per salvare tutte le connessioni ai dati GIS, gli stili, le query e così via. E’ sempre opportuno, appena aperto il nuovo progetto, assegnare il sistema di coordinate nel quale si desidera lavorare.

Questo permetterà ad AutoCAD ® Map 3D di conservare questa preziosa informazione come metadato, e soprattutto di effettuare la conversione al sistema di coordinate assegnato di tutte le cartografie ed i dati geografici (sia DWG che GIS) che saranno aggiunti in seguito al progetto, anche se realizzati con sistemi differenti.

1.a) Definire il sistema di coordinate in uso con Map 3D 2011 o precedente

Cominciamo utilizzando l’interfaccia disponibile fino alla versione 2011 di AutoCAD ® Map 3D.

Nella Barra multifunzione scegliamo il titolo Impostazione Carta, e poi l’icona Assegna.

Oppure possiamo scrivere alla riga di comando: ADESETCRDESYS.

possiamo scrivere alla riga di comando: ADESETCRDESYS . Figura 1 – Assegnazione sistema di coordinate al

Figura 1 – Assegnazione sistema di coordinate al progetto – versione 2011

Si apre la finestra Assegna Sistema di Coordinate Globali, come nella figura 2.

Se già lo conosciamo, possiamo introdurre un codice: nel nostro caso usiamo LL84, che individua il sistema Latitudine Longitudine WGS84, perché i dati di esempio della Regione Abruzzo sono disponibili in questo sistema.

Infine premiamo il bottone OK per concludere la semplice procedura.

premiamo il bottone OK per concludere la semplice procedura. Figura 2 – Finestra Assegna Sistema di

Figura 2 – Finestra Assegna Sistema di Coordinate Globali – versione 2011

Il nostro progetto, da questo momento in poi sarà impostato per usare questo sistema di coordinate. Se invece non conoscessimo il codice del sistema di coordinate, potremmo sceglierlo tra tutti quelli

disponibili:

Nella finestra Assegna Sistema di Coordinate Globali premiamo il bottone Seleziona Sistema di Coordinate.

Nella finestra Seleziona Sistema di Coordinate Globali, figura 3, sotto Categorie scegliamo Italy per vedere alcuni dei sistemi di coordinate utilizzati in Italia, come in figura 3.

di coordinate utilizzati in Italia, come in figura 3. Figura 3 – Ricerca sistemi di coordinate

Figura 3 – Ricerca sistemi di coordinate per categorie – versione 2011

A questo punto è molto utile spiegare i principali sistemi di coordinate presenti sotto la categoria Italy:

Italy-E individua il sistema nazionale Gauss-Boaga, fuso Est, con Datum Europeo del 1950 (ED50). Il sistema Gauss Boaga prevede due fusi, Est ed Ovest: la discriminante tra i due è il meridiano che passa per Monte Mario (vicino a Roma). Quindi Italy-E viene utilizzato sul territorio nazionale posto ad Est di Roma, ovvero gran parte dell’Italia meridionale ed il Friuli Venezia Giulia, mentre le altre regioni del Nord Italia e la Sardegna ricadono nel fuso Ovest, contrassegnato dal codice Italy-W.

Italy-E-Rome è ancora Gauss Boaga Est, ma con il vecchio (e superato) Datum Roma 1940, così come Italy-W-Rome è il fuso Ovest.

Italy-U32 rappresenta il sistema internazionale UTM, fuso 32N, che è uno dei fusi che al cui interno ricade il nostro paese in questo sistema. il Datum è quello Europeo del 1950 (ED50). Questo è il sistema adottato dai dati geografici Istat che useremo più avanti, e da IGM. L’altro codice utilizzato spesso in Italia è Italy-U33

Altri sistemi importanti, però, sono disponibili in categorie differenti:

I sistemi UTM 32 con Datum WGS84, molto più moderni e precisi, sono disponibili nella categoria UTM-WGS84 Datum. Naturalmente è sempre possibile utilizzare direttamente i codici, che sono UTM84-32N e UTM84-33N.

Il sistema Latitudine Longitudine con Datum WGS84, che per esempio è utilizzato dai nostri dati geografici di prova della regione Abruzzo, è disponibile nella categoria Lat-Longs, al secondo posto nell’elenco. Tutte le altre categorie appaiono dopo, in ordine alfabetico. Il codice è LL84.

Infine una nota importante per quanto riguarda Cassini Soldner. Viene spesso definito in questo modo il sistema adottato dal Catasto italiano nel XIX^ secolo, basato sul sistema di proiezione Cassini Soldner, con ellissoide di Bessel del 1841. Questo sistema è sorpassato, anche se purtroppo è ancora in uso in

alcune province. Non lo troviamo nell’elenco dei sistemi di coordinate di AutoCAD ® Map 3D per due motivi:

Da una parte l’Agenzia del Territorio, che ha in carico la gestione della cartografia catastale, ha già dichiarato da diversi anni di voler dismettere il vecchio sistema Cassini Soldner, e di avere in programma la conversione di tutti i suoi dati geografici nel sistema nazionale Gauss Boaga.

Dall’altra il sistema del Catasto italiano non prevede un solo sistema, o al limite due o tre, bensì più di 800 sistemi di riferimento locali.

In ogni caso, ove lo si ritenesse necessario, AutoCAD ® Map 3D permette di creare sistemi di coordinate personalizzati. Quindi, una volta rintracciati i parametri locali, è possibile ricostruire il sistema di riferimento locale, ed utilizzarlo per le trasformazioni geodetiche. Oppure, se i fogli di mappa catastali sono ancora in formato raster, è possibile eseguire una trasformazione a foglio di gomma utilizzando il software aggiuntivo AutoCAD Raster Design.

1.b) Definire il sistema di coordinate in uso con Map 3D 2012

Bene, ora seguiamo la stessa procedura di assegnazione del sistema di coordinate al progetto, con la

nuova interfaccia resa disponibile dalla versione 2012 di AutoCAD ® Map 3D.

Il punto di partenza è rimasto lo stesso:

Nella Barra multifunzione scegliamo il titolo Impostazione Carta, e poi l’icona Assegna.

Invece il comando è cambiato: alla riga di comando dobbiamo scrivere MAPCSASSIGN, il vecchio comando della versione 2011 e precedenti non è più attivo.

comando della versione 2011 e precedenti non è più attivo. Figura 4 - Assegnazione sistema di

Figura 4 - Assegnazione sistema di coordinate al progetto – versione 2012

Si apre la finestra Sistema di Coordinate - Assegna, come nella figura 5.

Sistema di Coordinate - Assegna , come nella figura 5. Figura 5 - Ricerca sistemi di

Figura 5 - Ricerca sistemi di coordinate per categorie – versione 2012

Inizialmente ci appariranno tutti i sistemi di coordinate disponibili, in ordine alfabetico. Ma basta introdurre un criterio, nella casella Cerca, per filtrare i sistemi che ci interessano.

Introducendo Italy, avremo come risultato un elenco simile a quello della figura 5, ma con alcuni vantaggi.

Prima di tutto è utile notare la colonna Codice EPSG. Si tratta di un codice differente (disponibile solo per alcuni dei sistemi di coordinate italiani), molto usato in ambiente Open Source.

Inoltre, nella parte superiore della finestra, sotto la voce Mostra, sono presenti alcune tendine che permettono di applicare ulteriori filtri alle ricerche.

Vogliamo assegnare al nostro progetto il sistema Latitudine Longitudine WGS84, che come sai è quello dei dati geografici messi gentilmente a disposizione dalla Regione Abruzzo.

Nella casella sotto Cerca ci basta scrivere LL84 per vedere apparire subito, nella prima riga il sistema che cerchiamo.

apparire subito, nella prima riga il sistema che cerchiamo. Figura 6 - Ricerca sistema di coordinate

Figura 6 - Ricerca sistema di coordinate LL84 – versione 2012

A questo punto basta premere il bottone Assegna per aver ottenuto il nostro scopo.Il nostro DWG, e quindi il nostro progetto, da questo momento in poi sarà impostato per usare questo sistema di coordinate.

1.c) Creare il progetto GIS (versione 2011 e 2012)

Bene, ora proviamo a connettere alcuni dati GIS dell’Abruzzo, in formato Shapefile. Come abbiamo già visto nella Lezione 1 di questo corso, lo strumento principale per caricare e gestire i dati GIS è il Riquadro Attività, che puoi aprire dalla Barra multifunzione - sezione Vista, oppure scrivendo alla riga di comando MAPWSPACE ON. Nel Riquadro Attività premiamo il bottone Dati poi scegliamo dal menu la voce Connetti a dati.

Dati poi scegliamo dal menu la voce Connetti a dati . Figura 7 – Riquadro attività

Figura 7 – Riquadro attività – scheda Gestione visualizzazioni - Bottone Dati

Si apre la finestra Connessione dati, che presenta sul lato sinistro i Provider FDO che permettono di accedere ai dati GIS:

Scegliamo il Provider dalla colonna di sinistra, Aggiungi connessione SHP

Assegniamo un nome alla connessione, ad esempio Dati GIS Abruzzo

Premiamo il bottone più a destra per scegliere la cartella dove conserviamo gli shapefile: il percorso appare nel campo sotto File o cartella di origine.

Premiamo infine il bottone Connetti

di origine . ∑ Premiamo infine il bottone Connetti Figura 8 – Finestra Connessione dati AutoCAD

Figura 8 – Finestra Connessione dati

AutoCAD ® Map 3D legge il contenuto della cartella, ed elenca gli shapefile che vi ha trovato.

Figura 9 – Finestra Connessione dati – elenco Shapefile Abruzzo A questo punto concentriamo la

Figura 9 – Finestra Connessione dati – elenco Shapefile Abruzzo

A questo punto concentriamo la nostra attenzione sulla colonna Sistemi di coordinate, nella figura 9.

Purtroppo la Regione non ha reso disponibili i dati con le indicazioni sul sistema di coordinate (che nel formato Shapefile sono registrate in un piccolo file aggiuntivo con estensione .prj). Ma noi abbiamo già notato, usando questi dati nelle lezioni precedenti, che si tratta di dati in Latitudine Longitudine WGS84.

Potremmo anche non fare nulla: visto che abbiamo già assegnato questo sistema di coordinate a tutto il progetto, quindi non dobbiamo fare alcuna conversione. Se invece vogliamo che il sistema di coordinate resti assegnato anche ai singoli layer Shapefile:

Doppio clic con il mouse su <sconosciuto> per aprire la finestra Modifica contesti spaziali.

per aprire la finestra Modifica contesti spaziali . Figura 10– Finestra Modifica Contesti Spaziali ∑

Figura 10– Finestra Modifica Contesti Spaziali

Premiamo ora il bottone Modifica per aprire la finestra Seleziona Sistemi di Coordinate, figura 11, che appare pressochè uguale a quella della figura 3 se stiamo usando la versione 2011 o precedente.

Figura 11 – Finestra Seleziona sistema di coordinate – ricerca LL84 – versione 2011 o

Figura 11 – Finestra Seleziona sistema di coordinate – ricerca LL84 – versione 2011 o precedente

Ci conviene indicare il codice LL84 nella casella sotto Cerca.

Poi premere il bottone Trova.

Infine ci basterà premere il bottone OK per chiudere questa finestra.

Poi di nuovo OK nella finestra Modifica contesti spaziali per assegnare il sistema di coordinate LL84 a tutti i layer Shapefile, come in figura 13.

Se invece stiamo usando AutoCAD ® Map 3D 2012, ci viene mostrata la finestra Libreria sistemi di coordinate, figura 12, che appare pressochè uguale a quella della figura 5.

12, che appare pressochè uguale a quella della figura 5. Figura 12 – Finestra Libreria sistemi

Figura 12 – Finestra Libreria sistemi di coordinate - ricerca LL84 – versione 2012

Qui indichiamo, nel campo sotto Cerca, il codice LL84 per applicare un filtro e far comparire il sistema desiderato.

Basta premere il bottone Seleziona per assegnare il sistema LL84 a tutti i layer, come in figura 13, e chiudere la finestra.

Figura 13 – Finestra Connessione dati – scelta layer da caricare con Sistema di Coordinate

Figura 13 – Finestra Connessione dati – scelta layer da caricare con Sistema di Coordinate assegnato

Non resta che attivare la piccola casella alla sinistra del nome dei layer che vogliamo caricare:

centri abitati, comuni, elementi idrici e strade

Poi premere il bottone Aggìungi a carta.

AutoCAD ® Map 3D esegue automaticamente uno zoom sulle estensioni, assegna colori e stili di default e mostra i nomi dei layer nella scheda Gestione Visualizzazioni del Riquadro Attività.

scheda Gestione Visualizzazioni del Riquadro Attività . Figura 14 – I dati geografici dell’Abruzzo caricati in

Figura 14 – I dati geografici dell’Abruzzo caricati in AutoCAD Map 3D

2) Vedere le stesse coordinate in sistemi differenti

(versioni 2011 e 2012)

Presentiamo ora una piccola ma importante utilità di AutoCAD ® Map 3D, sia 2011 che 2012, chiamata Traccia Coordinate, che permette di visualizzare le coordinate di un progetto GIS in uno o più sistemi di coordinate differenti da quello assegnato. Ad esempio, sui nostri dati geografici rappresentati in Latitudine e Longitudine, vogliamo vedere le coordinate metriche UTM 32 ED50, oppure Gauss Boaga Est. Traccia Coordinate permette anche di inserire punti digitandone le coordinate nel sistema desiderato. Infine mostreremo come far apparire Latitudine e Longitudine in gradi, minuti e secondi.

Il progetto che abbiamo costruito nel punto 1 di questa Lezione, per ora viene rappresentato solo in Latitudine e Longitudine, in gradi centesimali, come puoi notare dai valori della posizione del cursore, in basso a sinistra nella figura 14.

Avviamo allora Traccia Coordinate:

Dalla Barra Multifunzione, clic sul titolo Analizza, e poi sull’icona indicata in rosso in figura 14.

Oppure possiamo scrivere alla riga di comando: MAPTRACKCS.

Oppure possiamo scrivere alla riga di comando: MAPTRACKCS . Figura 15 – avvio del comando Traccia

Figura 15 – avvio del comando Traccia Coordinate

Inizialmente, la finestra Traccia Coordinate ci presenta il sistema Latitudine e Longitudine in gradi centesimali, con il codice LL84.

e Longitudine in gradi centesimali, con il codice LL84 . Figura 16 – finestra Traccia Coordinate

Figura 16 – finestra Traccia Coordinate

Per vedere le coordinate di un sistema differente da quello del progetto:

Clic sulla barra grigia, dove inizialmente appare il codice LL84.

Appare la finestra per la scelta del sistema di coordinate, e sulla destra le piccole icone delle opzioni, come in figura 17.

destra le piccole icone delle opzioni, come in figura 17. Figura 17 – finestra Traccia Coordinate:

Figura 17 – finestra Traccia Coordinate: scelta sistema di coordinate

Scegliamo nella colonna di sinistra la categoria, ad esempio Italy

Nella colonna di destra facciamo doppio clic sul sistema desiderato, ad esempio, ITALY-U32

Muovendo il mouse sulla nostra cartografia, ora possiamo vedere nella finestra di Traccia coordinate i valori delle coordinate metriche nel sistema UTM 32 ED50. Ma non è finita: è possibile aprire più riquadri, e vedere in ognuno di questi le coordinate in un sistema differente.

Facendo clic sulla terza icona delle opzioni (riconoscibile per il l’etichetta Clona la tracciatura ed inseriscila qui di seguito) è possibile aprire un nuovo riquadro.

Fare di nuovo clic sulla barra grigia, dove inizialmente appare lo stesso codice del sistema clonato.

Indicare la categoria e poi il sistema desiderato.

Se premiamo la prima piccola icona da sinistra delle opzioni, è possibile inserire punti digitandone le coordinate nel sistema desiderato.

Infine la seconda piccola icona delle opzioni permette di visualizzare le coordinate Latitudine e Longitudine in gradi, minuti e secondi, come vediamo nella figura 18

in gradi, minuti e secondi, come vediamo nella figura 18 Figura 18 – finestra Traccia Coordinate:

Figura 18 – finestra Traccia Coordinate: visualizzazione coordinate in due differenti sistemi

Il risultato è che, come possiamo vedere nella figura 18, lo stesso punto della zona centrale dell’Abruzzo risulta avere coordinate molto differenti nei diversi sistemi mostrati.

3) Utilizzare dati geografici in sistema di coordinate differenti

(versioni 2011 e 2012)

Vediamo ora in che modo AutoCAD ® Map 3D ci permette di usare dati geografici realizzati in sistemi di coordinate differenti in un unico progetto. Si tratta di una procedura molto semplice: una volta assegnato al progetto il sistema di coordinate desiderato, basta assegnare il codice corretto nel momento in cui si aggiungono i nuovi dati geografici perché questi vengano trasformati, in modo da essere rappresentati nel sistema di coordinate del progetto corrente.

Per continuare con la nostra esercitazione, riprendiamo il progetto realizzato al punto 1.c di questa Lezione con i dati geografici dell’Abruzzo, che ha già assegnato il sistema di coordinate LL84. Vogliamo aggiungere nuovi dati geografici provenienti da Istat, che come spiegato nella Premessa ha appena pubblicato sul suo sito Web i confini amministrativi di comuni, province e regioni aggiornati al 2011. Questi dati, però, sono stati realizzati con il sistema UTM 32 ED50. Ma come vedremo, questo con

AutoCAD ® Map 3D non è un problema.

Nel Riquadro Attività premiamo il bottone Dati poi scegliamo dal menu la voce Connetti a dati.

Dati poi scegliamo dal menu la voce Connetti a dati . Figura 19 – Connessione nuovi

Figura 19 – Connessione nuovi dati geografici

Si apre la finestra Connessione dati:

Scegliamo Aggiungi connessione SHP dalla colonna di sinistra,

Assegniamo un nome alla connessione, ad esempio Dati Istat 2011

Premiamo il bottone più a destra per scegliere la cartella dove conserviamo gli shapefile: il percorso appare nel campo sotto File o cartella di origine.

Premiamo infine il bottone Connetti

di origine . ∑ Premiamo infine il bottone Connetti Figura 20 – Finestra Connessione dati GEOforUS

Figura 20 – Finestra Connessione dati

AutoCAD ® Map 3D legge il contenuto della cartella, ed elenca gli shapefile che vi ha trovato. A differenza di quanto abbiamo visto con i dati della regione Abruzzo, i dati Istat appaiono con il sistema di coordinate già assegnato, come possiamo vedere nella figura 21: ED50-UTM32. Questo avviene perché Istat ha reso disponibile insieme ai dati Shapefile i file (opzionali) con estensione .prj, che contengono proprio i metadati sul sistema di coordinate. Naturalmente, nel caso i nostri dati apparissero senza sistema di coordinate, basterebbe assegnarlo seguendo la procedura già illustrata nel punto 1.c di questa Lezione.

procedura già illustrata nel punto 1.c di questa Lezione. Figura 21 – Finestra Connessione dati: scelta

Figura 21 – Finestra Connessione dati: scelta dei layer da aggiungere

Scegliamo di connettere il layer prov2011, attivando le caselle alla sinistra del nome dei layer.

Infine ci basta premere il bottone Aggiungi a Carta per connettere i confini amministrativi delle province, trasformati in LL84, e quindi correttamente sovrapposti ai nostri dati della regione Abruzzo.

Naturalmente è necessario modificare l’ordine di visualizzazione dei layer per ottenere il risultato della figura 22.

dei layer per ottenere il risultato della figura 22. Figura 22 – Sovrapposizione sui dati dell’Abruzzo

Figura 22 – Sovrapposizione sui dati dell’Abruzzo in LL84 dei dati Istat in UTM 32 ED50

Bene, è importante notare che i dati geografici vengono visualizzati in un sistema di coordinate differente, ma non sono stati modificati: vengono riproiettati in tempo reale. Infatti questo è uno dei punti forti di

AutoCAD ® Map 3D: poter visualizzare dati GIS (e DWG) realizzati con sistemi di coordinate differenti in un unico progetto, senza dover trasformare i dati.

Intanto che ci siamo, possiamo utilizzare una opzione di AutoCAD ® Map 3D che permette di caricare solo i dati effettivamente necessari. Infatti i dati Istat comprendono tutta l’Italia, mentre la nostra area di lavoro è l’Abruzzo. Caricare tutta l’Italia può esserci utile per inquadrare l’Abruzzo nel contesto nazionale, ma se i dati che ci interessano sono solo quelli relativi alla regione, possiamo scegliere di caricare solo quanto necessario.

Riprendiamo ancora il progetto realizzato al punto 1.c di questa Lezione con i dati geografici dell’Abruzzo, che ha già assegnato il sistema di coordinate LL84.

Seguiamo tutta la procedura di connessione dei dati Istat che ci ha portato alla figura 21.

Al posto di premere semplicemente il bottone Aggiungi a carta, facciamo clic sulla piccola freccia che notiamo sulla destra del bottone.

Si apre una piccola tendina che ci permette di scegliere, invece, Aggiungi a Carta con query.

permette di scegliere, invece, Aggiungi a Carta con query . Figura 23 – Finestra Connessione dati:

Figura 23 – Finestra Connessione dati: scelta Aggiungi con query

Viene aperta la finestra Crea Query, come in figura 24.

∑ Viene aperta la finestra Crea Query, come in figura 24. Figura 24 – Finestra Crea

Figura 24 – Finestra Crea Query

Facciamo clic sul bottone in alto a sinistra, Proprietà e scegliamo COD_REG.

Facciamo clic sul bottone =.

Passando con il mouse sopra [valore] scegliamo l’opzione digita un valore.

Digitiamo il valore 13, che corrisponde al codice Istat della Regione Abruzzo.

Premiamo il bottone in basso a sinistra Convalida e verifichiamo che l’espressione sia valida.

Premiamo il bottone OK.

l’espressione sia valida. ∑ Premiamo il bottone OK. Figura 25 – Finestra Crea query con l’espressione

Figura 25 – Finestra Crea query con l’espressione convalidata

In questo modo, AutoCAD ® Map 3D carica solo le province che appartengono alla regione Abruzzo, come nella figura 26. E naturalmente le converte da UTM 32 ED50 a LL84.

Dopo aver modificato lo stile delle Province, per visualizzarne solo i confini con un tratteggio rosso, il risultato è in figura 26.

con un tratteggio rosso, il risultato è in figura 26. Figura 26 – Sovrapposizione sui dati

Figura 26 – Sovrapposizione sui dati dell’Abruzzo in LL84 delle sole province abruzzesi dai dati Istat.

4) Visualizzare e trasformare dati CAD in sistemi di coordinate differenti

(versioni 2011 e 2012)

Come abbiamo appena visto, AutoCAD ® Map 3D permette di utilizzare in un unico progetto GIS dati geografici realizzati con sistemi di coordinate differenti. Ma è possibile ottenere lo stesso risultato anche con le cartografie disponibili in formato DWG. Questo è sicuramente uno dei punti di forza di AutoCAD Map 3D, fin dalla sua nascita, e non ci risulta che altri software GIS siano in grado di fare altrettanto.

Naturalmente i DWG devono essere georeferenziati, cioè gli oggetti non devono essere disegnati, (come purtroppo a volte capita), in coordinate locali: con lo zero in basso a sinistra, per intenderci. Devono

essere inquadrati in uno dei sistemi di coordinate riconosciuti da AutoCAD ® Map 3D. Nel caso in cui non

lo siano, è possibile utilizzare il comando Deformazione elastica, alla riga di comando _ADERSHEET,

per effettuare la loro georeferenziazione, utilizzando una base cartografica di riferimento: ci verrà richiesto di indicare alcuni punti nel disegno da trasformare, ed i punti corrispondenti nella cartografia di riferimento alla quale vogliamo adattarlo.

Per utilizzare in un unico progetto GIS uno o più DWG georeferenziati in sistemi di coordinate differenti da quello adottato per il progetto, è necessario prima di tutto che ognuno di essi abbia assegnato il codice corretto del sistema che utilizza. Quindi è necessario, prima di utilizzarli:

Aprire i disegni interessati.

Assegnare il codice del sistema di coordinate, come spiegato nel punto 1 di questa Lezione.

Salvare e chiudere tutti i disegni.

Per avviare un progetto GIS il punto di partenza è sempre l’apertura di un semplice disegno DWG, che potrà essere vuoto o contenere già dei dati, ovviamente già georeferenziati nel sistema che si intende utilizzare.

Aprire il DWG di base del progetto GIS.

Assegnare il codice del sistema di coordinate, come spiegato nel punto 1 di questa Lezione.

Il nostro progetto ora potrà essere costruito sia richiamando dati geografici, come nel punto 3 di questa

Lezione, sia disegni in formato DWG. Se i DWG sono nello stesso sistema di coordinate del progetto,

potremo inserirli con i normali comandi di AutoCAD ® , come riferimenti esterni, o come blocchi, purché non ne venga modificata l’origine. Ma se i DWG sono stati realizzati in un sistema di coordinate differente da quello del progetto GIS dovremo associarli al nostro progetto, usando la procedura specifica

di AutoCAD ® Map 3D:

usando la procedura specifica di AutoCAD ® Map 3D: Figura 27 – il comando per associare

Figura 27 – il comando per associare DWG al progetto GIS

Nel Riquadro Attività, apriamo la scheda Area di lavoro, premiamo il tasto destro del mouse su Carte e scegliamo Associa.

Nella finestra Seleziona le carte da associare sfogliamo il disco fino ad individuare la cartella che contiene i DWG che ci interessano.

Selezioniamo i DWG desiderati.

Premiamo il bottone Associa per aggiungere i DWG selezionati all’elenco delle Carte selezionate.

Premiamo il bottone OK.

delle Carte selezionate. ∑ Premiamo il bottone OK . Figura 28 – La finestra Seleziona le

Figura 28 – La finestra Seleziona le Carte da associare, dopo aver premuto il bottone Aggiungi

I nomi ed i percorsi dei nostri DWG appaiono ora nella scheda Area di lavoro del Riquadro attività. I percorsi possono essere personalizzati e soprattutto resi molto più brevi se si creano degli Alias: la procedura è facilmente reperibile nell’Help. Ora possiamo già eseguire un'anteprima della cartografia:

Nel Riquadro Attività, scheda Area di lavoro premiamo il tasto destro del mouse su Carte e poi scegliamo Vista rapida.

La cartografia verrà mostrata già trasformata nel sistema di coordinate desiderato.

La Vista rapida delle Carte associate al progetto, però, è temporanea: scomparirà al primo comando che causa una rigenerazione del progetto.

Per estrarre definitivamente dalle Carte associate gli oggetti che ci interessano è necessario utilizzare gli

strumenti di Query. Questi rappresentano un'altra potente opportunità messa a disposizione da AutoCAD ® Map 3D. Grazie alle Query è possibile estrarre da uno o più DWG solo gli oggetti necessari, sia sulla base di condizioni spaziali che sulla base di proprietà CAD, come il layer, il colore, lo spessore e così via. Naturalmente le Query sono molto utili anche quando non è necessario trasformare i dati da un sistema di coordinate all’altro, ma sono indispensabili per effettuare le trasformazioni sui dati CAD.

Vediamo come fare:

Nel Riquadro Attività, scheda Area di lavoro, premiamo il tasto destro del mouse su Query corrente e poi scegliamo Definisci.

Nella finestra Definisci Query di carte associate, premiamo il bottone Posizione, scegliamo l’opzione Tutto e poi il bottone OK.

Eventualmente puoi scegliere di trasformare solo una parte della cartografia, selezionando gli

oggetti delle Carte associate grazie agli operatori di posizione e di proprietà.

Tornati alla finestra Definisci Query di carte associate, scegliamo l'opzione Disegna e premiamo il bottone Esegui query.

Disegna e premiamo il bottone Esegui query . Figura 29 – La finestra Definisci query di

Figura 29 – La finestra Definisci query di carte associate

A questo punto i dati selezionati con la Query verranno estratti dalle Carte associate, trasformati nel sistema di coordinate del progetto GIS e resi disponibili per tutti gli utilizzi che ne riterremo opportuni. Tutti gli oggetti CAD estratti porteranno con sé i loro layer, le loro proprietà CAD (colore, spessore, tipo linea…) e e tutti gli eventuali attributi (Dati Oggetto).

Se non abbiamo in programma di trasformare altri dati CAD, ora conviene dissociare le Carte dal progetto GIS e salvarlo.

Nel Riquadro Attività, scheda Area di lavoro, premiamo il tasto destro del mouse sulla Carta desiderata e scegliamo Dissocia.

Premiamo l’icona Salva, in alto a sinistra per salvare il progetto GIS con i dati CAD estratti e trasformati

5) Trasformare dati geografici da un sistema di coordinate all’altro

I risultati ottenuti al punto 3 di questa Lezione permettono di evitare, nella gran parte dei casi, la trasformazione definitiva dei dati geografici in un sistema di coordinate differente da quello in cui sono stati realizzati. Quella che abbiamo illustrato, infatti, rappresenta la soluzione ideale: permette da una parte di lasciare inalterati i dati geografici originali, dall’altra di utilizzarli in un sistema differente, trasformandoli temporaneamente.

La trasformazione definitiva da un sistema di coordinate all’altro ha alcune controindicazioni:

Viene creata una copia dei dati originali, e questo, quando possibile, va evitato. Se infatti i dati originali vengono aggiornati, quelli convertiti diventano obsoleti, quindi diviene necessario ripetere le operazione di conversione per aggiornarli, impiegando, se non sprecando del tempo.

Ogni trasformazione geodetica comporta un errore. La dimensione dell’errore dipende da molti fattori, ma tende ad accumularsi. Se i dati vengono trasformati da un sistema ad un altro, poi ad un terzo, l’errore può superare le tolleranze. Anche la trasformazione da un sistema X ad uno Y, seguita dalla trasformazione opposta dal sistema Y a quello X deforma i dati rispetto agli originali.

Detto questo, se proprio siamo decisi a trasformare dei dati geografici da un sistema di coordinate ad un

altro, possiamo usare un comando molto interessante di AutoCAD ® Map 3D, chiamato Copia globale.

Questo comando permette non solo di trasformare dati geografici da un sistema di coordinate all’altro, ma anche di copiarli tra formati differenti, tra tutti quelli supportati dalla tecnologia FDO. Ad esempio, permette di trasformare da Shapefile ad Oracle Spatial o viceversa, piuttosto che da Geodatabase ArcGIS a PostgreSQL/PostGIS e viceversa. Nel nostro caso, quindi ne utilizzeremo solo una parte, rispetto alle sue grandi potenzialità.

Un altro aspetto importante di Copia globale è che tutto avviene in modalità batch, senza che i dati geografici appaiano nella parte grafica. Questo accelera, e di molto, tutte le operazioni.

Ora vediamo, in pratica, come trasformare definitivamente i dati geografici ISTAT da UTM32 a LL84.

Il primo passaggio consiste nella creazione dello Schema temporaneo degli Shapefile di destinazione. Questo schema ci servirà solamente per assegnare il sistema di coordinate di destinazione, poi potrà essere cancellato.

Apriamo un disegno nuovo e vuoto: non è necessario assegnare un sistema di coordinate.

Nel Riquadro Attività, scheda Area di lavoro facciamo clic sul bottone Schema e scegliamo Crea Shp, come nella figura 30.

Schema e scegliamo Crea Shp, come nella figura 30. Figura 30 – Avvio creazione nuovo schema

Figura 30 – Avvio creazione nuovo schema SHP

Usando la finestra Scegli file di forma, creiamo il nuovo schema in una cartella nuova e vuota, che chiamiamo CopiaLL84.

Assegniamo allo schema il nome TemporaneoLL84 e premiamo il bottone OK.

Si apre la finestra Specifica sistema di coordinate, dove possiamo digitare direttamente il codice LL84 e poi premere il bottone OK

Si apre l’ultima finestra, Editor di schema, dove ci limitiamo a premere il bottone OK

Alla richiesta Applicare le modifiche? Rispondiamo premendo il bottone .

Infine chiudiamo il disegno senza salvare. Lo schema è stato già creato.

Il secondo passaggio consiste nella connessione della cartella che contiene gli Shapefile di origine.

Apriamo un disegno nuovo e vuoto.

Non è necessario assegnare un sistema di coordinate al progetto, visto che i dati Istat hanno già un sistema di coordinate assegnato, come abbiamo notato nel punto 3 di questa Lezione

Nel Riquadro Attività facciamo clic sul bottone Dati e scegliamo Connetti a dati.

Nella finestra Connessione dati assegniamo un nome alla connessione ai dati di origine, ad esempio Istat-UTM32, poi premiamo il bottone più a destra, indicato in rosso in figura 31, per connettere i dati di origine, scegliendo la cartella dove sono contenuti.

Premiamo il bottone Connetti.

Attenzione: non è necessario premere il bottone Aggiungi a Carta. La sola connessione è sufficiente. Lasciamo aperta la finestra Connessione Dati.

sufficiente. Lasciamo aperta la finestra Connessione Dati. Figura 31 – Connessione ai dati di origine Il

Figura 31 – Connessione ai dati di origine

Il terzo passaggio richiede la connessione alla cartella di destinazione, che per ora contiene solo lo schema Shapefile provvisorio con l’indicazione del sistema di coordinate.

Nella finestra Connessione dati facciamo clic, a sinistra, su Aggiungi connessione Shp.

Assegniamo un nome alla connessione ai dati di destinazione, ad esempio Istat-LL84, poi premiamo il bottone più a destra, indicato in rosso in figura 31, per connettere i dati di destinazione, scegliendo la cartella dove abbiamo creato lo schema temporaneo.

Premiamo il bottone Connetti.

Attenzione: anche in questo caso non è necessario premere il bottone Aggiungi a Carta.

Possiamo chiudere la finestra Connessione dati, che deve apparire come nella figura 32.

Figura 32 – Connessione ai dati di destinazione Ora siamo al terzo ed ultimo passaggio:

Figura 32 – Connessione ai dati di destinazione

Ora siamo al terzo ed ultimo passaggio: eseguiamo il comando Copia globale.

Nel Riquadro Attività, scheda Area di lavoro facciamo clic sul bottone Strumenti e scegliamo Copia globale.

Compiliamo la finestra Copia Globale:

o

In alto scegliamo come origine la connessione Istat-UTM32, come destinazione Istat-LL84.

o

Nel riquadro a sinistra, sotto Selezionare gli elementi da copiare, scegliamo gli oggetti e gli attributi che vogliamo trasformare. Per trasformarli tutti, ci basta fare clic sulla casella più in alto, a sinistra di Default.

o

Notiamo che nel riquadro corrispondente a destra iene ricreato lo stesso schema. Qui è possibile, se necessario, cambiare il nome degli oggetti e degli attributi copiati

o

La finestra Copia Globale dovrebbe ora apparire simile alla figura 33

o

Facciamo clic sul bottone in basso, Copia ora.

o

Confermiamo l’operazione facendo clic su Continua copia globale.

l’operazione facendo clic su Continua copia globale . Figura 33 – Finestra Copia Globale Attendiamo qualche

Figura 33 – Finestra Copia Globale

Attendiamo qualche secondo perché l’operazione sia completata.

Una piccola finestra Risultati della copia globale ci confermerà la conclusione della copia riferendo sul numero degli oggetti copiati.

Premiamo il bottone OK per chiuderla.

Chiudiamo la finestra Copia globale.

Chiudiamo il disegno senza salvare: i dati sono già stati copiati.

Ora non ci resta che verificare cosa è successo. I nostri dati Istat sono stati trasformati in LL84.

Apriamo un disegno nuovo e vuoto.

Non è necessario assegnare un sistema di coordinate al progetto.

Nel Riquadro Attività facciamo clic sul bottone Dati e scegliamo Connetti a dati.

Nella finestra Connessione dati facciamo clic, a sinistra, su Aggiungi connessione Shp.

Assegniamo un nome alla connessione ai dati di destinazione, ad esempio Istat-LL84, poi premiamo il bottone più a destra, indicato in rosso in figura 31, per connettere i dati di destinazione.

Scegliamo la cartella dove abbiamo creato prima lo schema temporaneo e poi copiato i dati Istat.

Premiamo il bottone Connetti: notiamo che i dati trasformati hanno già il codice LL84 assegnato.

Scegliamo di visualizzare, ad esempio, il layer prov2011 attivando la casella alla sua sinistra.

il layer prov2011 attivando la casella alla sua sinistra. Figura 34 –Connessione dati Istat trasformati in

Figura 34 –Connessione dati Istat trasformati in LL84

Questa volta premiamo il bottone Aggiungi a Carta.

Chiudiamo la finestra Connessione dati.

a Carta . ∑ Chiudiamo la finestra Connessione dati. Figura 35 –I dati Istat trasformati in

Figura 35 –I dati Istat trasformati in LL84

La forma schiacciata assunta dall’Italia ci conferma che dati Istat non sono più in un sistema metrico. Leggendo le coordinate in basso a sinistra troviamo la conferma che i dati sono in Latitudine Longitudine.

6) Creazione del reticolato cartografico

Infine vale la pena di accennare ad una nuova funzionalità introdotta dalla versione 2012 di AutoCAD ® Map 3D, e presente solo in embrione nella versione 2011.

Si tratta della possibilità di creare automaticamente il reticolato cartografico. Attenzione: il reticolato non è una semplice griglia, bensì la proiezione sul sistema corrente del reticolato di un sistema differente.

Vediamo subito un esempio:

Apriamo un disegno nuovo vuoto

Come ormai abbiamo imparato a fare negli esercizi precedenti, connettiamo i dati ISTAT

Scegliamo di visualizzare le Province, Prov2011.

Premiamo il bottone Aggiungi a Carta.

Portiamoci in un Layout (quello che una volta era noto come Spazio carta).

Notiamo subito una cosa: portandoci in un Layout, nella Barra multifunzione è apparsa una scheda contestuale, chiamata Strumenti di Layout, riconoscibile perché ha la parte inferiore verde. Le Schede contestuali appaiono per mostrarci tutti e solo i comandi che sono applicabili in una determinata situazione o su di un determinato oggetto selezionato. Infatti questa scheda ci mostra tutti i comandi applicabili ai Layout.

scheda ci mostra tutti i comandi applicabili ai Layout . Figura 36 –Scheda contestuale Strumenti di

Figura 36 –Scheda contestuale Strumenti di Layout nella Barra Multifunzione

Bene, per proseguire:

Facciamo clic sull’ultimo bottone a sinistra, Crea.

Selezioniamo la finestra dove vogliamo venga creato il reticolato cartografico

Nella finestra Crea sistema di riferimento indichiamo Latitudine/Longitudine, precisione 2 gradi.

indichiamo Latitudine/Longitudine, precisione 2 gradi. Figura 37 –reticolo cartografico Latitudine/Longitudine su

Figura 37 –reticolo cartografico Latitudine/Longitudine su cartografia UTM32

Il reticolo viene creato automaticamente. Se ne desideriamo uno differente, ci basta cancellarlo e creane uno nuovo seguendo la stessa procedura.

Riferimenti

Bene, con questa Lezione abbiamo cercato di dare una panoramica sulle ampie potenzialità di AutoCAD ® Map 3D 2011 e 2012 nel gestire i sistemi di coordinate e soprattutto nelle trasformazioni geodetiche.

A monte di queste operazioni è necessario naturalmente approfondire il tema dei sistemi di coordinate e delle loro caratteristiche.

Un testo molto utile è sicuramente:

Luciano Surace, La georeferenziazione delle informazioni territoriali, pubblicato all’interno dell’Enciclopedia del GIS a cura di MondoGIS.

1 settembre 2011

Redatto da: arch. Giovanni Perego – geperego@techdata.it Autore del Blog italiano per il mondo GIS e delle Infrastrutture, disponibile all’indirizzo:

www.bimacademy.it/gis

Revisionato da: Alessandro dal Maso - alessandro.dalmaso@abitat.it