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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

Mariangela Liuzzo

Il disegno uno strumento indispensabile:


- per rappresentare lambiente in cui viviamo
DISEGNO DI RILIEVO

- per progettarne le trasformazioni


DISEGNO DI PROGETTO

R. Rogers, Tomigaya Exhibition Space and Turbine Tower, Tokyo

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

Il disegno architettonico deve utilizzare un


linguaggio a tutti comprensibile, siano essi tecnici,
committenti o realizzatori dellopera.

stato cos fissato un sistema di norme


convenzionali di trascrizione grafica dei disegni di
architettura, che disciplinano diversi aspetti:
lorganizzazione degli elaborati, la loro
designazione, il formato dei fogli, le scale di
riduzione, lo spessore delle linee, le diverse
simbologie, etc.

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

Diversi enti nazionali ed internazionali si sono


occupati di definire queste norme.
Tra questi:
l UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione, e
l ISO, International Standarziding Organization.

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

SCALA DI RAPPRESENTAZIONE (o dimensionale)


il rapporto tra le misure delloggetto nel disegno
(Dd) e le sue misure reali (Dr).
Scala = Dd:Dr
Se Dd > Dr

si ha una scala di ingrandimento


(raramente usata in architettura)

Se Dd = Dr

si ha una scala reale

Se Dd < Dr

si ha una scala di riduzione

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

In teoria possibile fissare infinite differenti scale di


rappresentazione, per lUNI ha normalizzato le
scale da utilizzare per i grafici tecnici nella norma
UNI 3967.
Secondo tale norma, per una buona lettura del
disegno, la scelta della scala di rappresentazione
deve essere tale che tutti gli elementi del disegno
non siano minori di 2 3 mm.

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Vengono normalizzati i seguenti rapporti di scala:

Raramente, nella pratica professionale, sono


utilizzate anche altre scale, quali 1:25 e 1:250

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Esempio di relazione
tra le scale di
rappresentazione e le
informazioni da
comunicare.

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

Tabella delle scale di riduzione

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La scala di rappresentazione deve essere sempre


indicata sul disegno.
A questa fondamentale aggiungere una scala
grafica, costituita da un segmento su cui si
rappresenta la corrispondenza tra unit del
disegno (segmento graduato) e misure reali (in
formato numerico).
La scala grafica consente di risalire alle dimensioni
delloggetto rappresentato anche nel caso di
elaborati riprodotti ingranditi o ridotti.

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Esempi di scalimetro ( o canna metrica)

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Esempi di reticolo metrico

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

FORMATO DEI FOGLI


La norma UNI 936 stabilisce i formati dei fogli da
utilizzare per il disegno tecnico.
I formati sono ottenuti da successive divisioni del
formato A0 (superficie 1 mq) e sono:
A0 841 x 1189 mm
A1 594 x 841 mm
A2 420 x 594 mm
A3 297 x 420 mm
A4 210 x 297 mm

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FORMATO DEI FOGLI

La norma UNI 938 descrive la piegatura dei vari


formati di foglio, ricondotti tutti in formato A4, per
consentire una facile archiviazione degli elaborati di
progetto.

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

TIPO E SPESSORE DELLE LINEE


Nei disegni architettonici sono utilizzate, con
significati differenti, linee diverse per tipo e spessore.
La norma UNI 3968 prevede solo due spessori di
linee: grosso e fine, tali che la linea grossa sia
spessa almeno il doppio della fine.
La norma fissa anche gli spessori, in millimetri, tra i
quali scegliere: 0.18, 0.25, 0.35, 0.50, 0.70, 1.00, 1.40,
2.00 mm.
L UNI, inoltre, indica 10 tipi di linee, che riporta in
una tabella indicandone la denominazione e le
applicazioni generali.

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

Queste norme UNI hanno trovato notevoli difficolt


ad affermarsi, per il perdurare di differenti
consuetudini professionali e per la presenza in
mercato di strumenti per tracciare linee (ad es. i
rapidograph, o i software CAD) che non rispettano
le indicazioni.

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

Tradizionalmente le linee pi utilizzate nella pratica


professionale sono suddivise, in funzione dello
spessore, in tre gruppi: sottili, medie e grosse.

sempre
raccomandabile
servirsi, in uno
stesso disegno, di
linee con spessori
fortemente
differenziati.

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

Solitamente vengono distinte linee di contorno e di


completamento.

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

Esempi di utilizzazione dei vari tipi di linee.

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

I segni grafici sono vari


elementi di completamento
del disegno di natura
diversa, tra i quali i simboli
e gli arredi fissi.
In figura in alto alcuni degli
apparecchi sanitari
riportati nella norma UNI
9512.
Sotto alcuni arredi previsti
dai cataloghi di trasferibili.

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

Tra i segni grafici sono gli


indicatori di funzione,
necessari per dare, ad
esempio, informazioni di
direzione, movimento,
passaggio.

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

Esempio di rappresentazione, in pianta e sezioni


verticali, di una scala

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Esempio di rappresentazioni in pianta con rinvio a


sezioni orizzontali e verticali di dettaglio

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

Esempi di simboli per lorientamento, necessari


negli elaborati planimetrici.

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

Un progetto costituito da una serie di elaborati che


definiscono lopera in ogni sua parte. Essi devono
essere collegati tra loro per permettere una lettura
sempre pi approfondita.
I primi elaborati grafici, in scale pi piccole, informano
sullaspetto complessivo dellopera e sui rapporti con
lambiente circostante.
I successivi, in scale pi grandi, analizzano le singole
parti, fornendo informazioni su tutti gli aspetti, sia fisici
che dimensionali.
In relazione alla complessit dellopera progettata, gli
elaborati grafici variano per numero e per scala di
rappresentazione.

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

Il progetto di un edificio di media complessit


normalmente comprende i seguenti disegni:
1 - PLANIMETRIA GENERALE (1:5000 1:2000)
fornisce un inquadramento del progetto nel
territorio ed evidenzia i collegamenti viari

2 - PLANIMETRIA (1:1000 1:500)


pone in relazione lopera con il terreno circostante

3 PIANTE (1:100)
piante dinsieme, almeno una per piano

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4 - PROSPETTI (1:100)
prospetti dinsieme, relativi a tutti fronti delledificio

5 - SEZIONI (1:100)
sezioni dinsieme (minimo 2) di cui una inerente il
vano scala

6 PIANTE (1:50 1:20)


piante esecutive, redatte in grande scala, per
fornire tutti i dettagli indispensabili allesecuzione

7 PROSPETTI (1:50)
prospetti esecutivi, redatti in grande scala

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

8 - PARTICOLARI COSTRUTTIVI (1:20 1:10)


relativi alle parti ed ai dettagli pi significativi
della costruzione

9 - PROGETTO DELLE STRUTTURE (1:50 1:20)


10 PROGETTI DEGLI IMPIANTI TECNICI (1:200 1:10)
riportano, a varie scale, gli schemi distributivi
degli impianti

11 VISTE TRIDIMENSIONALI (1:200 1:20)


assonometrie, prospettive, spaccati ed esplosi
assonometrici e prospettici dinsieme e dei dettagli
pi significativi

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PLANIMETRIE
Finalizzate alla documentazione delle relazioni tra
lopera progettata e il territorio circostante.
Scale di rappresentazione:
1:500, 1:1000, 1:2000,
1:5000
Le norme grafiche e la
simbologia variano in
relazione alla scala e
sono sempre pi astratte
passando dalle medie
scale (1:500) a quelle pi
piccole (1:5000)

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PLANIMETRIE

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PLANIMETRIE

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PLANIMETRIE

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PLANIMETRIE

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PLANIMETRIE

Richard Meier & Partners, Getty Center a Los Angeles

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PIANTE
Elaborati grafici imprescindibili del progetto:
da esse sono dedotte le misure dimpianto
delledificio progettato.
Il disegno in pianta si ottiene sezionando ledifico
con un piano orizzontale ad una quota convenzionale
stabilita rispetto al piano di calpestio e proiettando la
parte sottostante al piano di sezione su un foglio da
disegno (che il piano di proiezione).

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PIANTE
La quota convenzionale del piano di sezione a
1,00-1,50 m dal piano di calpestio (pavimento)
considerato. necessario che il piano di sezione
passi ad un livello idoneo a fornire il maggior
numero di informazioni possibile: presenza di porte,
finestre, scale, etc.

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PIANTE
Le parti sezionate sono rappresentate con un
segno di grosso spessore. anche possibile
campire le parti sezionate degli elementi portanti
(pilastri) con linee sottili a 45.

Tutte le parti non sezionate (in proiezione)


comprese tra il piano di sezione e quello di
calpestio devono essere disegnate con segno
medio o sottile.

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ELABORATI DI PROGETTO

PIANTE
Di norma sono rappresentate le piante di tutti i
livelli delledificio, dal pi basso fino alla copertura.
Si evita di disegnare separatamente le piante dei
livelli che si ripetono immodificati.
Le piante sono denominate facendo riferimento
alle elevazioni o ai livelli. Questo, nel caso di piani
interrati, contrasta con la prassi comune che
numera assumendo il livello zero a quota strada e
livelli negativi a quelli entro terra.

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ELABORATI DI PROGETTO

PIANTE
Identificazione univoca di livelli secondo la norma
UNI ISO 4157

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PIANTE

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PIANTE

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PIANTE

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PIANTE

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PIANTE

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PIANTE
In alcuni casi
opportuno
rappresentare elementi
particolarmente
significativi, quali volte
e cupole, posti sopra il
piano di sezione
orizzontale.
In questi casi si realizza
una pianta iposcopica.

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PIANTE
Nella maggior parte dei
casi, per, si rappresenta
solo la pianta (dallalto
verso il basso),
aggiungendo unulteriore
informazione: gli elementi
posti sopra il piano di
sezione, che quindi non
dovrebbero apparire,
sono rappresentati con
linee di proiezione
tratteggiate.

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PIANTE
Le differenti scale di rappresentazione influenzano le
informazioni grafiche, i simboli, le quote, nella pianta.
Piante dello stesso edificio a scale differenti
contengono informazioni diverse: generali nelle scale
1:200 e 1:100, sempre pi di dettaglio negli
ingrandimenti (1:50, 1:20).
Passare da una scala 1:100 a una scala 1:50 non
significa raddoppiare le dimensioni di stampa dello
stesso disegno, ma significa aggiungere dettagli ed
informazioni che alla scala pi piccola non era
possibile rappresentare.

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PIANTE

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

SEZIONI
Valgono le stesse norme
espresse su segni,
spessori e grafia delle
piante.
In questo caso il piano di
sezione verticale e
passa per le zone pi
significative delledificio:
cortili, cavedi, vano
scala, vano ascensore,
porte e finestre.

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

SEZIONI
I piani sezione devono essere segnalati sulle
piante delledificio, con la linea di sezione, le
lettere identificative e le frecce indicatrici il verso
di proiezione.

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

SEZIONI
sconsigliato utilizzare piani di sezione molto
articolati, ovvero non indicati in pianta con
ununica retta.

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

SEZIONI
Se necessario ricorrere a pi piani secanti
(paralleli) riuniti in un unico elaborato, il percorso
del piano deve essere indicato in pianta,
evidenziando i punti in cui il piano modifica la
direzione.
E preferibile che
le variazioni di piano
non avvengano in
parti sezionate in
pianta.

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

SEZIONI

Una delle sezioni


passa sempre in
corrispondenza della
scala.

Scala 1:100

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ELABORATI DI PROGETTO

SEZIONI

Scala 1:20

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PROSPETTI
Sono la rappresentazione grafica dellinvolucro
esterno delledificio.
Per i prospetti valgono le norme gi enunciate per
piante e sezioni.
In questo tipo di grafici, per, abitualmente non
compaiono parti sezionate, pertanto le linee sono
tutte in proiezione e debbono avere un unico
spessore medio o sottile.
Solo la linea di terra si differenzia e ha uno spessore
notevole, maggiore anche delle linee di sezione.

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PROSPETTI
Anche nei prospetti, nel passaggio dalle scale
pi piccole a quelle maggiori vengono aggiunte
informazioni di dettaglio.

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ELABORATI DI PROGETTO

PROSPETTI
Relazione
tra una
pianta e i
relativi
prospetti.

Franco
Purini,
Casa
Singola

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PROSPETTI

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PARTICOLARI ESECUTIVI
Sono elaborati che contengono indicazioni per la
realizzazione del manufatto attraverso la descrizione
di operazioni costruttive e/o di assemblaggio delle
sue parti.
La scala adottata compresa tra 1:20 e 1:1, in
funzione dellentit dimensionale e della
complessit delle parti da disegnare.
Il disegno va sempre identificato con un codice
riferito ad una segnatura presente su un elaborato
dinsieme collegato (pianta, prospetto, etc.)

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PARTICOLARI ESECUTIVI

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

PARTICOLARI ESECUTIVI

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

RAPPRESENTAZIONE TRIDIMENSIONALE
La rappresentazione tridimensionale, avvalendosi
anche della terza dimensione, consente di simulare
la realt spaziale delloggetto architettonico.
Sebbene non sempre sono riproposti chiaramente le
dimensioni ed i rapporti reali fra le parti, sono un
utile, a volte indispensabile, strumento di
comprensione dei contenuti del progetto.

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

RAPPRESENTAZIONE TRIDIMENSIONALE
Prospettiva a volo duccello di unampia zona
urbana contenente il progetto.

Ton Alberts
Max van Hunt,
Sede centrale
della NMB,
Amsterdam

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

RAPPRESENTAZIONE TRIDIMENSIONALE
Spaccato assonometrico
di un edificio in cui si
leggono le piante ai
diversi livelli.

Mario Botta, Edificio


artigianale a Balerna,
Canton Ticino

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

RAPPRESENTAZIONE TRIDIMENSIONALE
Esploso assonometrico di
edifici.

Mark Max, Case di


abitazione a Fukuoka

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

RAPPRESENTAZIONE TRIDIMENSIONALE
Vista in prospettiva con render.

Arata Isozaki, Progetti per larea della


Postdamerplatz, Berlino

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

RAPPRESENTAZIONE TRIDIMENSIONALE
Sezione prospettica di edificio adibito ad uffici.

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

ELABORATI DI PROGETTO

RAPPRESENTAZIONE TRIDIMENSIONALE
Rappresentazione assonometrica di dettagli
esecutivi

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

Esempio di progetto pubblicato su una rivista di architettura

Saucier Perrotte architectes,


Istituto Perimeter di Fisica Teorica,
Waterloo Canada

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

planimetria

Saucier Perrotte architectes, Istituto Perimeter di Fisica Teorica, Waterloo Canada

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

piante

Saucier Perrotte architectes,


Istituto Perimeter di Fisica Teorica,
Waterloo Canada

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

prospetti

Saucier Perrotte architectes,


Istituto Perimeter di Fisica Teorica,
Waterloo Canada

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

sezioni

Saucier Perrotte architectes, Istituto Perimeter di Fisica Teorica, Waterloo Canada

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

particolari costruttivi

Saucier Perrotte architectes,


Istituto Perimeter di Fisica Teorica, Waterloo Canada

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

Esempio di progetto pubblicato su una rivista di architettura

BEN VAN BERKEL, UN STUDIO,


Museo Mercedes-Benz,
Stoccarda Germania

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

piante

BEN VAN BERKEL, UN STUDIO,


Museo Mercedes-Benz, Stoccarda Germania

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

piante

BEN VAN BERKEL, UN STUDIO,


Museo Mercedes-Benz, Stoccarda Germania

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

prospetti

BEN VAN BERKEL, UN STUDIO,


Museo Mercedes-Benz, Stoccarda Germania

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

sezioni

BEN VAN BERKEL, UN STUDIO,


Museo Mercedes-Benz, Stoccarda Germania

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

modelli tridimensionali

BEN VAN BERKEL, UN STUDIO,


Museo Mercedes-Benz, Stoccarda Germania

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

particolari costruttivi

BEN VAN BERKEL, UN STUDIO,


Museo Mercedes-Benz, Stoccarda Germania

IL DISEGNO ARCHITETTONICO

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
ANTONIO DE VECCHI ORNELLA FIANDACA, Tecnica
del disegno architettonico, Dario Flaccovio
Editore, Palermo 1994
MARIO DOCCI, Manuale di disegno architettonico,
Editori Laterza, Roma-Bari 1990
MARIO DOCCI, Teoria e pratica del disegno, Editori
Laterza, Roma-Bari 1994
MARIO DOCCI DIEGO MAESTRI, Scienza del disegno.
Manuale per le facolt di Architettura e di
ingegneria, UTET, Torino 2000

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IL DISEGNO ARCHITETTONICO

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
Norme UNI
UNI, Disegno Tecnico. Linguaggio, codici e metodi
di rappresentazione per ledilizia, UNI, Milano
2006
UNI, Disegno Tecnico. Schemi grafici e
documentazione tecnica per ledilizia, UNI,
Milano 2006

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