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LA SUPERFICIE AGRARIA E LE MISURE AGRARIE

Lagrimensura si occupa della rilevazione delle superfici, dei calcoli inerenti le dimensioni
(distanze, aree, confini, divisioni) e della rappresentazione grafica delle stesse. Si occupa, in
particolare, delle superfici agrarie, cio dei terreni coltivati.
La superficie agraria non sempre corrisponde alla superficie reale di un terreno, ma la sua
proiezione su di un piano orizzontale. La superficie agraria corrisponde alla superficie effettiva
solo quando il terreno perfettamente piano. Quando una superficie si trova in pendio, la
superficie agraria perci inferiore a quella reale.
Quando in agrimensura ci si occupa della misurazione delle differenze di quota fra diversi punti di
un terreno in pendio, si parla invece di altimetria.


Le misure agrarie
Le unit di misura per lunghezze e distanze sono quelle del sistema metrico decimale, con base il
metro, i suoi multipli e i sottomultipli. Le superfici vanno generalmente espresse in metri
quadrati (m
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), ma per le superfici agrarie si usano misure caratteristiche, che sono:

- centiara (ca): corrisponde a 1 metro quadrato
- ara (a) : corrisponde a 100 metri quadrati
- ettaro (ha) : corrisponde a 10.000 metri quadrati.

Per trasformare la misura di una superficie in misura agraria si procede nel seguente modo:

se un terreno misura m
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315.450 , esso corrisponde a: 50 are, 54 centiare e 31 ettari,
cio: ha 31.54.50

Come si pu intuire, per scrivere una misura agraria partendo da una misura in metri quadrati, si
procede ponendo un punto ogni due cifre, a partire da destra.


Si ricorda che nel territorio italiano sono ancora in voga numerose antiche misure agrarie locali,
come per noi il campo veronese, o il campo padovano o quello vicentino, le pertiche, ecc.
Queste misure per non possono essere utilizzate ufficialmente, ma trasformate in ettari o in metri
quadrati.
Un terreno in collina: la superficie agraria la
proiezione sul piano orizzontale; corrisponde in
questo caso alla base del cono, ed inferiore alla
superficie effettiva;
in questo disegno sono anche rappresentate le
curve di livello, cio linee che uniscono punti delle
medesima quota
(da: manuale pratico per lagrimensore
EDAGRICOLE)

CARTOGRAFIA CATASTALE UFFICIALE ITALIANA

Il catasto italiano non altro che linventario dei terreni e degli edifici del nostro Paese. Il
catasto e la relativa cartografia catastale ebbero inizio nel 1886 a fini fiscali. Successivamente
nuove disposizioni di legge portarono alla distinzione tra il catasto terreni e il nuovo catasto
edilizio urbano, e alla definizione di nuovi sistemi di rilevazione e di rappresentazione del
territorio.
Il catasto vigente in Italia definito "geometrico", particellare e non "probatorio (cio non prova
con certezza la propriet dellimmobile). Viene detto "particellare", in quanto la suddivisione del
territorio in particelle. Tali particelle sono dette particelle catastali (o mappali).
Una particella catastale una porzione continua di terreno, ubicata nello stesso comune, che
appartiene allo stesso proprietario, della stessa qualit di coltura e della stessa classe di
produttivit. Una particella pu essere distinta in uno o pi subalterni.
Le particelle catastali sono contenute in carte dette mappe; si tratta di mappe planimetriche. Solo
recentemente le nuove mappe catastali fotogrammetriche sono state integrate con linee di livello
di equidistanza e = 2 m. Le carte catastali vengono in generale redatte alla scala 1:2000.
Sono invece redatti alla scala 1:1000 (allegati) i centri abitati e le relative zone di espansione, le
porzioni inferiore a 20 are, mentre sono in scala 1:500 le porzioni di territorio nelle quali larea
media delle particelle inferiore e 3 are. Viceversa per le zone montuose a propriet poco divise e
per le quali si presume non possano avvenire cambiamenti rilevanti, si adottano rappresentazioni
alla scala 1:4000 (area media delle particelle non inferiore a 5 ettari).
Le mappe catastali sono formate per sezioni e suddivise in fogli di formato standard (70x100
cm). La porzione di mappa disegnata in ciascun foglio a perimetro chiuso, in genere coincidente
con i limiti di propriet. Le mappe di solito contengono:
- delimitazioni delle particelle catastali;
- delimitazioni relative alla viabilit, alle acque e ad ogni altro particolare topografico di
pubblica propriet e di specifico interesse;
- confini amministrativi comunali, provinciali, regionali e statali;
- i punti trigonometrici;
- le curve di livello e i punti quotati.
Per poter disporre dei documenti inerenti la cartografia catastale di un terreno occorre rivolgersi
agli uffici provinciali delle Agenzie per il Territorio (Catasto). Si possono chiedere la visura
catastale e lestratto di mappa.
La visura catastale un documento che contiene i dati principali dell'immobile in oggetto,
distinti in fabbricati o in terreni. Ogni terreno identificato da foglio e particella. Nella visura
riportata anche la relativa superficie, la rendita catastale dell'immobile e il reddito dominicale per i
terreni. ( presente anche il nome del proprietario, nudo proprietario o eventuale usufruttuario del
bene immobile, anche se tale indicazione non ha valore di certificazione di reale propriet).
Lestratto di mappa una porzione della mappa catastale, cio una rappresentazione grafica
che riporta le sagome dei fabbricati o dei terreni interessati. Emolto utile in quanto consente di
prendere visione della configurazione di terreni e dei loro confini, o delle aree di pertinenza di
fabbricati. (Solitamente lestratto di mappa viene fornito in foglio formato A3).