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Francesco Cossiga

la Democrazia Cristiana[5] e tre anni dopo, a soli 19 anni e mezzo, si laure in giurisprudenza[4][5][9] , iniziando
una carriera universitaria che gli sarebbe in seguito valsa
l'insegnamento della materia di diritto costituzionale regionale presso la facolt di giurisprudenza dell'Universit
di Sassari. Cossiga si attribu il soprannome, con cui
amava denirsi, di don Cecio da Chiaramonti[10] .

Francesco Maurizio Cossiga (Sassari, 26 luglio 1928


Roma, 17 agosto 2010) stato un politico, giurista
e docente italiano, ottavo presidente della Repubblica
dal 1985 al 1992 quando assunse, di diritto, l'ucio di
senatore a vita.[1] Ai sensi del decreto del presidente del
Consiglio dei ministri del 17 maggio 2001,[2] ha potuto
fregiarsi del titolo di presidente emerito della Repubblica
Italiana.
stato ministro dell'interno nei governi Moro V,
Andreotti III e Andreotti IV dal 1976 al 1978, quando si dimise in seguito all'uccisione di Aldo Moro. Dal
1979 al 1980 fu presidente del Consiglio dei ministri e
fu presidente del Senato della Repubblica nella IX legislatura dal 1983 al 1985, quando lasci l'incarico perch
fu eletto al Quirinale, come pi giovane Capo di Stato
dell'et repubblicana, dopo essere gi stato no ad allora il pi giovane Sottosegretario, Ministro dell'Interno,
Presidente del Consiglio dei Ministri e Presidente del
Senato.

1.2 Grado militare

Era Capitano di fregata della Marina Militare per nomina presidenziale di Giovanni Leone, ma era pi noto per il suo precedente grado di Capitano di corvetta,
sempre conseguito con provvedimento del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi il 23 novembre 1961;
il fatto emerse pubblicamente quando nelle lettere di un
magistrato suicida, il cagliaritano Luigi Lombardini, vi si
alluse come ad un soprannome usato dei datissimi del
Come Capo dello Stato ha conferito l'incarico a cin- circolo presidenziale[11] .
que Presidenti del Consiglio: Bettino Craxi (del quale ha respinto le dimissioni di cortesia presentate nel
1985), Amintore Fanfani (1987), Giovanni Goria (19871988), Ciriaco De Mita (1988-1989) e Giulio Andreot- 2 Attivit politica
ti (1989-1992)[3] . Ha nominato cinque senatori a vita
(Francesco De Martino, Giovanni Spadolini, Giulio Andreotti, Gianni Agnelli e Paolo Emilio Taviani) e cinque 2.1 Inizi della carriera politica
Giudici della Corte costituzionale: nel 1986 Antonio Baldassarre, nel 1987 Mauro Ferri, Luigi Mengoni ed Enzo Iscritto alla sezione sassarese della Democrazia Cristiana
a 17 anni, negli anni universitari ha fatto parte della FUCI
Cheli, nel 1991 Giuliano Vassalli.
con ruoli di primo piano nella FUCI di Sassari e a livello
nazionale.[12]

1
1.1

Alla ne degli anni cinquanta, ancora trentenne, inizi


la sua folgorante carriera politica a capo dei cosiddetti
giovani turchi sassaresi: eletto deputato per la prima volta nel 1958 divenne poi il pi giovane sottosegretario alla
difesa nel terzo governo Moro (23 febbraio 1966); suo
ministro era Giulio Andreotti.

Biograa
La giovent

Francesco Cossiga nacque a Sassari il 26 luglio 1928[4]


da una famiglia medio-borghese[5] repubblicana e antifascista. Era cugino di terzo grado di Enrico e Giovanni
Berlinguer (gli di una cugina della madre di Cossiga)[6] .
Nonostante egli fosse comunemente chiamato Cossga,
la pronuncia originaria del cognome Cssiga. Si tratta
d'un casato sardo di nobilt di toga che a suo dire aveva esponenti collegati ad una loggia massonica locale[7] .
Cssiga, in dialetto sassarese signica Corsica e indica la
probabile provenienza della famiglia[8] .

In questa veste presiedette all'apposizione degli omissis sul rapporto Manes, una relazione sull'operato del
servizio segreto militare oggetto di esame da parte della
commissione ministeriale di inchiesta sul piano Solo, che
la Commissione parlamentare sul SIFAR ricevette dal
Governo pesantemente censurata per esigenze di segreto militare[13] ; secondo Lino Jannuzzi, che con Eugenio
Scalfari aveva condotto una campagna contro il generale
Giovanni De Lorenzo, ideatore del piano, Cossiga stesA sedici anni si diplom, in anticipo di tre anni[5] , al so gli avrebbe rivelato il suo ruolo nella depurazione del
Liceo classico Azuni; l'anno successivo si iscrisse al- testo di Manes[14] .
1

ATTIVIT POLITICA

Dal novembre 1974 al febbraio 1976 fu ministro della


pubblica amministrazione nel Governo Moro IV. Il 12
febbraio 1976, a 48 anni, divenne ministro dell'interno.

2.2

Ministro dell'interno

L'11 marzo 1977, nel corso di durissimi scontri tra


studenti e forze dell'ordine nella zona universitaria
di Bologna venne ucciso il militante di Lotta continua Pierfrancesco Lorusso; alle successive proteste
degli studenti, Cossiga, allora titolare del Ministero
dell'interno, rispose mandando veicoli trasporto truppa
blindati (M113) nella zona universitaria[15] . A seguito di
ci, visto il clima di violenza e i toni sempre pi accesi, in particolare dei soggetti appartenenti all'area extraparlamentare, Francesco Cossiga diede disposizioni per
vietare in tutto il Lazio, no al successivo 31 maggio, tutte
le manifestazioni pubbliche. Nonostante il divieto, grandi
gruppi di militanti diedero comunque il via a manifestazioni di protesta, anche a Roma, a seguito della morte
per colpi d'arma da fuoco della militante radicale romana Giorgiana Masi sul Ponte Garibaldi. Il nome del ministro venne storpiato dagli studenti: con una kappa iniziale
ed usando la doppia esse delle SS naziste (sowilo, lettera
dell'alfabeto runico), in una forma somigliante a Koiga.
Nel gennaio 1978 Cossiga contribu alla riforma dei ser- Francesco Cossiga, ministro dell'Interno, nel 1976
vizi segreti dando loro la congurazione che avrebbero
mantenuto no alla successiva riforma del 2007, e sostenne la creazione dei reparti speciali antiterrorismo della libert di alcune persone estranee, prelevate come mezzo di scambio. Nella grande maggioranza dei casi la riPolizia NOCS e dei Carabinieri GIS.
sposta stata positiva ed stata approvata dall'opinione
pubblica.
2.2.1 Il caso Moro
Cossiga diede le dimissioni da ministro dell'Interno in
seguito al ritrovamento del cadavere del presidente delNel marzo 1978, quando fu rapito Aldo Moro dalle
la DC in via Michelangelo Caetani. Al giornalista Paolo
Brigate Rosse, cre rapidamente due comitati di crisi,
Guzzanti disse: Se ho i capelli bianchi e le macchie suluno uciale e uno ristretto, per la soluzione della crisi.
la pelle [a causa della vitiligine, ndr] per questo. Perch
Molti fra i componenti di entrambi i comitati sarebbero mentre lasciavamo uccidere Moro, me ne rendevo conin seguito risultati iscritti alla P2; ne faceva parte lo stesso to. Perch la nostra soerenza era in sintonia con quelLicio Gelli sotto il falso nome di ingegner Luciani. Tra i la di Moro. Cossiga, dopo forse questi fatti, cominci
membri anche lo psichiatra e criminologo Franco Ferra- a sorire di numerosi problemi di salute cronici, come il
cuti. Cossiga richiese ed ottenne l'intervento di uno spe- disturbo bipolare e la sindrome della fatica cronica.[16][17]
cialista statunitense, il professor Steve Pieczenik, il quale
partecip ad una parte dei lavori.
Circa la presunta fuga di notizie per la quale le BR parevano a conoscenza di quanto si discutesse nelle stanze
riservate, Pieczenik ebbe ad aermare nel 1994 che aveva via via richiesto di ridurre progressivamente il numero
dei partecipanti alle riunioni. Rimasti solo Pieczenik e
Cossiga, aerm lo statunitense la falla non accenn a
richiudersi. Cossiga in seguito non sment, ma parl di
cattivo gusto.
Non fu mai aperta alcuna trattativa con i sequestratori
per il rilascio di Moro, il quale dalla sua prigionia scrisse
a Cossiga dicendogli che esiste un problema, postosi in
molti e civili paesi, di pagare un prezzo per la vita e la

2.3 Presidente del Consiglio dei Ministri


Appena un anno dopo, il 4 agosto 1979, fu nominato presidente del Consiglio dei ministri rimanendo in carica no all'ottobre del 1980. Nel corso dei due brevi esecutivi
guidati da Francesco Cossiga il Parlamento italiano approv la legge che avrebbe consentito al Governo Craxi
nel 1983 di installare gli euromissili a Comiso. Fu la pi
importante azione di politica estera del presidente Cossiga, decisione che anticip, in qualche maniera, il sodalizio tra l'Italia e la Germania Occidentale guidata da
Helmut Schmidt. Episodio poco noto alla storia delle re-

2.4

Presidente del Senato

2.4 Presidente del Senato


Dopo un periodo in cui non ricopre alcun incarico governativo n di partito, pur continuando il suo impegno di
deputato,[20] nel 1983 viene eletto al Senato nel collegio
Tempio-Ozieri. Il 12 luglio eletto Presidente del Senato.

2.5 Presidente della Repubblica

Francesco Cossiga, presidente del Consiglio, ed Emilio Colombo,


ministro degli Esteri nel 1980

lazioni internazionali ma di importanza strategica per il


futuro dell'Italia.[18]
In veste di Presidente del Consiglio, Cossiga fu proposto dal PCI per la messa in stato di accusa da parte del
Parlamento, in votazione in seduta comune, con una procedura conclusasi nel 1980 con l'archiviazione. L'accusa
era di favoreggiamento personale e rivelazione di segreto
d'ucio.
Cossiga fu sospettato di aver rivelato a un compagno di
partito, il senatore Carlo Donat Cattin, che suo glio Mar- Francesco Cossiga durante il tradizionale messaggio di ne anno
co era indagato e prossimo all'arresto, essendo coinvolto agli italiani il 31 dicembre 1989
in episodi di terrorismo, suggerendone l'espatrio.
Il Parlamento in seduta comune ritenne per manife- Nel 1985 divenne l'ottavo presidente della Repubblica
stamente infondata l'accusa, che era stata fatta procede- Italiana, succedendo a Sandro Pertini. Per la prima volre da parte della magistratura di Torino in seguito al- ta nella storia repubblicana, l'elezione avvenne al primo
le dichiarazioni del terrorista pentito Roberto Sandalo scrutinio, con una larga maggioranza (752 su 977 votan(Sandalo, soprannominato il piellino canterino perch ti): Cossiga ricevette il consenso oltre che della DC anche
fu uno dei primi pentiti dell'organizzazione terroristica di PSI, PCI, PRI, PLI, PSDI e Sinistra indipendente.
Prima Linea, aveva infatti riferito che in una conversazione con Marco Donat Cattin quest'ultimo gli avrebbe Primi cinque anni La presidenza Cossiga fu sostanparlato dell'imminenza del suo arresto, appresa da fonti zialmente distinta in due fasi riferite agli atteggiamenti asvicine al padre).
sunti dal capo dello Stato. Nei primi cinque anni Cossiga
Nel denunciare il favoreggiamento personale il PCI gui- svolse il suo ruolo in maniera tradizionale, preoccupandodato da Enrico Berlinguer fu assai deciso nel ritenere che si di esercitare la funzione di perno delle istituzioni repubCossiga fosse la fonte della fuga di notizie sulle indagini blicane previsto dalla Costituzione, che fa del presidensui terroristi. Una possibile spiegazione di tanta certezza te della Repubblica una sorta di arbitro nei rapporti tra i
oerta dalla nuova ricostruzione della vicenda oer- poteri dello Stato. Ebbe modo anche di stimolare una mita in un libro[19] e confermata in un'intervista del 7 set- gliore comprensione e congurazione di alcune funzioni
tembre 2007 dallo stesso Cossiga ad Aldo Cazzullo del presidenziali suscettibili di ambiguit interpretative, coCorriere della sera: Cossiga ha infatti ammesso (vent'anni me il ruolo del Capo dello Stato nel caso di conferimento
dopo i fatti con il reato ormai caduto in prescrizione) par- dei poteri di guerra al Governo (da cui deriv la nomina
te dell'addebito, ma - soprattutto - ha rivelato che lui stes- della Commissione Paladin) e il potere di scioglimento
so inform il cugino Berlinguer del fatto, attendendosi delle Camere nel caso in cui il cosiddetto semestre biancomprensione ed ottenendo invece che la notizia venisse co, cio quello conclusivo del mandato, coincida con la
ne della legislatura, questione che indusse il Parlamento
utilizzata per una battaglia politica contro di lui.

ATTIVIT POLITICA

ad apportare un'apposita modica all'articolo 88 comma sciocchezza.[27]


II della Costituzione.
Qualche commentatore ritenne che quella frase si riferisse a Rosario Livatino, magistrato vittima della maa, ma
anni dopo, con una lettera ai genitori del giudice, Cossiga
2.5.1 Le picconate al sistema
sment quest'interpretazione[28] .
La caduta del muro di Berlino segn l'inizio della seconda fase. Secondo Cossiga la ne della guerra fredda e
della contrapposizione di due blocchi avrebbe determinato un profondo mutamento del sistema politico italiano che nasceva da quella contrapposizione ed era a quella funzionale. La DC e il PCI avrebbero dunque subito
gravi conseguenze da questo mutamento, ma Cossiga sosteneva che i partiti politici e le stesse istituzioni si riutavano di riconoscerlo. Inizi quindi una fase di conitto e polemica politica, spesso provocatoria e volutamente eccessiva, e con una fortissima esposizione mediatica, al solo scopo di dare delle picconate a questo
sistema[21] , che perci valsero a Cossiga negli ultimi due
anni di mandato l'appellativo di picconatore[22] (e di
grande esternatore).
Rimonta a quest'epoca l'abbandono, da parte sua, di uno
dei pi antichi tab della politica democristiana, cio
quello che esorcizzava l'esistenza di illeciti: conformemente alla formazione "tavianea"[23] della sua iniziale carriera politica, egli tenne moltissimo a dimostrare (quasi pedagogicamente) agli italiani i costi che in termini
di legalit aveva comportato il mantenimento della pace
pubblica durante cinquant'anni di presenza in Italia del
pi forte partito comunista d'Occidente[24] . Per converso, la caduta del muro di Berlino - da lui percepita come
svolta epocale prima di molti altri statisti italiani, tanto
da essere stato l'unico politico romano a presenziare alla prima seduta del Bundestag dopo la riunicazione nel
1990 - fu per lui la vera giusticazione della riduzione
dei margini di tolleranza dell'alleato nordamericano verso la classe politica italiana della "Prima Repubblica": si
tratta di una tolleranza che lui percep scemare quando
la CIA interfer pesantemente (ed infruttuosamente) nelle vicende politiche delle massime istituzioni italiane, nel
1989, tentando di impedire l'ascesa di Giulio Andreotti
a palazzo Chigi, probabilmente a causa della sua politica
loaraba[25] .

Per il suo mutato atteggiamento, Cossiga ricevette varie


critiche e prese di distanza da parte di quasi tutti i partiti, ad eccezione del MSI che si schier al suo anco in
difesa delle picconate. Egli tra l'altro sar ritenuto uno
dei primi sdoganatori del MSI, al quale rivolse le scuse
a nome dello Stato italiano per le accuse che erano state espresse nei suoi confronti all'indomani della strage di
Bologna nel 1980.[29]

Tipica scritta sui muri di meta anni '70 contro Cossiga, col nome
scritto con la K e la doppia S scritta in caratteri runici a ricordare
le SS

Nomine presidenziali
Governi:
IX legislatura (1983-1987)
Craxi II, 1 agosto 1986
Fanfani VI, 17 aprile 1987

Tentando di smuovere un sistema che percepiva bloccato, X legislatura (1987-1992)


abbandon ogni formalismo come in occasione del tradizionale discorso di ne anno del dicembre 1991, da lui
Goria, 28 luglio 1987
quasi disertato, e passato cos alla storia come il pi breve
De Mita, 13 aprile 1988
della storia della Repubblica:
Tra le esternazioni del presidente vi erano anche le de Andreotti VI, 22 luglio 1989
nunce di un'eccessiva politicizzazione della magistratura,
Andreotti VII, 12 aprile 1991
e la stigmatizzazione del fatto che giovani magistrati, appena entrati in servizio, fossero da subito destinati alle
procure siciliane per svolgere processi di maa: Non Giudici della Corte costituzionale:
possibile che si creda che un ragazzino, solo perch ha fatto il concorso di diritto romano, sia in grado di condurre
Antonio Baldassarre, 8 agosto 1986
un'indagine complessa come pu essere un'indagine sul Enzo Cheli, 27 ottobre 1987
la maa o sul traco della droga. Questa un'autentica

2.5

Presidente della Repubblica

Mauro Ferri, 27 ottobre 1987


Luigi Mengoni, 27 ottobre 1987
Giuliano Vassalli, 4 febbraio 1991
Senatori a vita:
Giovanni Spadolini, 2 maggio 1991
Giovanni Agnelli, 1 giugno 1991

5
raccontare come stavano davvero le cose. Tanto pi,
aggiunse, che aveva concesso al pm veneziano Felice Casson () il permesso di andare a vedere negli
archivi dei Servizi Segreti: a quel punto c'era poco
da sperare che non avrebbe ricostruito tutto (pag.
158).

Vi sono state dierenti valutazioni politiche sul suo


coinvolgimento nella vicenda di Gladio.

Giulio Andreotti, 1 giugno 1991

Mentre Cossiga ha dichiarato che sarebbe giusto riconoscere il valore storico dei gladiatori cos come era avvenu Francesco De Martino, 1 giugno 1991
to per i partigiani, il presidente della Commissione Stragi Giovanni Pellegrino ebbe a scrivere: [...] se in sede
Paolo Emilio Taviani, 1 giugno 1991
giudiziaria un'illiceit penale della rete clandestina in s
considerata stata motivatamente e fondatamente nega2.5.2 Cossiga e Gladio
ta, non sono state aatto escluse possibili distorsioni dalle nalit istituzionali dichiarate della struttura, che ben
Nel 1966, quando entr per la prima volta al gover- possono essere andate al di l della sua gi evidenziata
no, Cossiga ricevette la delega, come Sottosegretario al- utilizzazione a ni informativi....
la Difesa, a sovrintendere Gladio, sezione italiana della rete Stay Behind, organizzazione segreta dell'Alleanza
Atlantica (di cui facevano parte anche Austria e Svezia).
Le asserite responsabilit di Cossiga nei confronti di Gla- 2.5.3 La richiesta di messa in stato di accusa
dio furono confermate dal medesimo interessato che, ancora presidente, ammise con erezza, in un'esternazione
a Edimburgo nel 1990, la parte avuta nella sua messa a
punto, in quanto sottosegretario al Ministero della Difesa
tra il 1966 e il 1969[30] e si autodenunci con un documento inviato alla Procura di Roma, in seguito alla denuncia dell'ammiraglio Martini e del generale Inzerilli come responsabili di Gladio. Nel documento dichiar: Rivendico in pieno la tutela di quarant'anni di politica della
Difesa e della sicurezza per la salvaguardia dell'integrit
nazionale, dell'indipendenza e della sovranit territoriale del nostro Paese nonch della libert delle istituzioni,
anche al ne di rendere giustizia a coloro che agli ordini del governo legittimo hanno operato per la difesa della
Patria[30] . Sono dierenti le versioni sui motivi che indussero l'allora presidente del Consiglio Giulio Andreotti
Cossiga alla scrivania presidenziale
a divulgare la struttura segreta di Gladio:
1. Paolo Guzzanti, nel suo libro Cossiga, un uomo solo (Rizzoli, 1991) dedica un capitolo (La aba del
giudice, del gatto e del primo ministro) alla chiave interpretativa di fonte cossighiana: la richiesta
del giudice che indagava sulla strage di Peteano,
Felice Casson, di accedere agli archivi del SISMI a
Forte Braschi, sarebbe stata inopinatamente accolta dal presidente del consiglio Giulio Andreotti per
dare luogo ad un regolamento di conti con il Capo
dello Stato, da poco esternatore assai sgradito alla
maggioranza DC;

Il 6 dicembre 1991 fu presentata in parlamento da parte dell'allora minoranza la richiesta di messa in stato di
accusa per Francesco Cossiga[31] .
Tra i rmatari delle mozioni vi erano Ugo Pecchioli,
Luciano Violante, Marco Pannella, Nando dalla Chiesa,
Giovanni Russo Spena, Sergio Garavini, Lucio Libertini,
Lucio Magri, Leoluca Orlando, Diego Novelli.

Il comitato parlamentare ritenne tutte le accuse manifestamente infondate, come si legge negli atti parlamentari del 12 maggio 1993. La Procura di Roma richiese
2. lo stesso Cossiga, in una sua autobiograa, La ver- l'archiviazione a favore di Cossiga il 3 febbraio 1992 e
sione di K (Rizzoli, 2009), scrive, riferendosi ad An- l'8 luglio 1994 la richiesta fu accolta dal Tribunale dei
dreotti: Mi ha risposto che, ormai caduto il Mu- ministri.
ro di Berlino, non vi era pi alcuna ragione per non Cossiga scrisse:

6
2.5.4

3
Le dimissioni

SENATORE A VITA

PCI. Per l'occasione Cossiga regal al novello capo del


Governo in Parlamento un bambino di zucchero, ironizzando un desueto luogo comune su usanze cannibalistiche dei comunisti.[35] Nel frattempo il senatore Marcello
Pera gli lanciava epiteti come discendente di barbaricini,
briganti e rapitori, a cui Cossiga rispondeva ricordando
le proprie origini familiari contrariamente a chi ha un
cognome di cosa, come si usava dare alle famiglie la cui
origine era ignota. L'UDR entr anche a far parte del governo D'Alema nella persona di Carlo Scognamiglio, che
fu nominato Ministro della Difesa.

A seguito delle elezioni del 5 aprile, prendendo atto della


scontta del sistema consociativo fondato sul pentapartito
che pure egli aveva sostenuto al ne di combattere il degrado economico e il terrorismo, deciso a dare un colpo
all'immobilismo e alla debolezza dei governi sottoposti
alle estenuanti liturgie e alchimie partitiche, Cossiga
si dimise dalla presidenza della Repubblica il 28 aprile
1992, a due mesi dalla scadenza naturale del mandato,
annunciando le sue dimissioni con un discorso televisivo
che tenne simbolicamente il 25 aprile, alla ne del quale
Sempre nel 1998, Cossiga fu chiamato a testimoniare nel
giunse a commuoversi:[32]
processo che a Palermo vedeva Giulio Andreotti impuFino al 25 maggio, quando al Quirinale fu eletto Oscar tato per associazione maosa. Cossiga fu particolarmenLuigi Scalfaro, le funzioni presidenziali furono assolte, te accalorato nel difendere l'ex Presidente del Consiglio,
come previsto dalla Costituzione, dall'allora presidente descritto come assatanato nella lotta alla maa.[36] . Al
del Senato, Giovanni Spadolini. Pochi mesi prima, a gen- termine del lungo iter giudiziario fu accertata la connivennaio, Cossiga aveva gi lasciato la Democrazia Cristiana, za di Andreotti con la maa per fatti anteriori al 1980.
suo partito di provenienza.
Il senatore fu assolto per i fatti successivi a tale data e
prescritto per quelli precedenti.

Senatore a vita
3.3 XIV Legislatura

3.1

XI e XII Legislatura

Dopo un anno di vita, l'UDR si sciolse e larga parte di esCome preannunciato, Cossiga abbandon la DC e si sa conu nel nuovo soggetto politico creato da Clemente
iscrisse al gruppo misto del Senato, partecipando saltua- Mastella, l'UDEUR. Cossiga vi ader in maniera purariamente ai lavori parlamentari e concedendo il proprio mente simbolica, per fuoriuscirne denitivamente il 6 novoto di ducia ai governi Amato, Ciampi, Berlusconi e vembre 2003, quando abbandon, al Senato, il gruppo
misto per iscriversi al gruppo per le autonomie.
Dini.

3.2

XIII Legislatura

Anche nella legislatura iniziata nel 1996 Cossiga decise


in un primo momento di rimanere delato, pur contribuendo col suo voto alla ducia al primo Governo Prodi. Successivamente, nel febbraio del 1998, diede vita
ad una nuova formazione politica, l'Unione Democratica per la Repubblica (UDR), con l'intenzione di costituire un'alternativa di centro e ricompattare le forze
ex-democristiane.
L'UDR raccolse l'adesione dei Cristiani Democratici
Uniti di Rocco Buttiglione e di Clemente Mastella, alla guida di un gruppo di scissionisti del Centro Cristiano
Democratico. Tra coloro che aderirono all'UDR ci furono anche Carlo Scognamiglio, Angelo Sanza e Pellegrino
Capaldo.

Nel giugno 2002 ha annunciato le dimissioni da senatore


a vita, che peraltro non ha presentato.
Nel 2003 pubblica Discorso sulla giustizia[37] , un pamphlet che raccoglie alcuni fra i suoi scritti in tema di giustizia su argomenti quali il delicato rapporto fra primato del Parlamento da un lato e indipendenza della magistratura dall'altro, e quello della problematica conciliabilit fra politicizzazione del magistrato e imparzialit della giurisdizione. Il suo progetto per una riforma utopica
si accompagna ad altri interventi che Cossiga, cogliendo
occasione da vicende giudiziarie e politiche di rilevanza
nazionale, ha svolto in sede parlamentare, e non diusi al
di fuori del circuito degli addetti ai lavori.
Nel 2004 fece alcune aermazioni (riprese nel 2007[38] ,
quando vennero ribadite poi nell'autobiograa La versione di K) sulla strage di Bologna: in una lettera indirizzata
a Enzo Fragal, capogruppo di Alleanza Nazionale nella
commissione Mitrokhin ipotizza un coinvolgimento del
terrorismo palestinese, nella strage che lui stesso dichiar fascista, salvo poi cambiare idea nel 1990. Nel 2008
Cossiga ha reiterato questa aermazione in un'intervista
al Corriere della Sera in cui ribadiva la sua convinzione
secondo cui la strage non sarebbe da imputarsi al terrorismo nero, ma ad un incidente di gruppi della resistenza
palestinese operanti in Italia.[39]

Quando Rifondazione comunista fece mancare il suo appoggio al governo Prodi I, che venne battuto alla Camera
per un voto, Cossiga fu determinante per la formazione
del governo D'Alema I. Il suo appoggio venne deciso, come Cossiga spieg in una conferenza stampa[34] all'uscita
dalle consultazioni con il presidente Scalfaro, per sancire irrevocabilmente la ne della conventio ad excludendum nei confronti del PCI. Massimo D'Alema fu il primo presidente del Consiglio a provenire dalle le dell'ex Allo stesso tempo sment pi volte di avere sostenuto tesi

3.5

XVI Legislatura

complottiste sugli attentati dell'11 settembre 2001, voci


diuse soprattutto su internet[40][41] , tesi che lui stesso
rifer nuovamente qualche anno pi tardi in un comunicato, in realt di tono ironico, pubblicato dal Corriere
della Sera, ma ripreso anche da organi di informazione
internazionali.[42][43][44][45]

3.4

XV Legislatura

7
zione di nullit del suo matrimonio con Giuseppa Sigurani (durato 33 anni), e dalla quale aveva divorziato gi nel
1998.[47]
Ha anche rilasciato dichiarazioni sulla strage di Ustica,
all'epoca della quale era presidente del Consiglio, attribuendo la responsabilit del disastro a un missile francese a risonanza e non ad impatto destinato ad abbattere l'aereo su cui si sarebbe trovato il dittatore libico
Ghedda[48][49] . Tesi analoga alla base della conferma,
da parte della Corte di Cassazione, della condanna al pagamento di un risarcimento ai familiari delle vittime initta in sede civile ai ministeri dei trasporti e della difesa
dal Tribunale di Palermo, sentenza che ha riconosciuto le
prove di quanto aermato dal Presidente Emerito[50] .

Cossiga ha collaborato attivamente con diversi quotidiani, scrivendo anche sotto lo pseudonimo Franco Mauri
per Libero e Mauro Franchi per Il Riformista. Alla ne
del 2005 ha pubblicato sul quotidiano Libero una lettera
nella quale ha annunciato di non volersi pi occupare attivamente della politica italiana, ma non pare avervi dato
3.5
pienamente seguito.

XVI Legislatura

Il 15 maggio 2006 presenta in Senato il DDL Costituzionale n. 352, per la riforma delle istituzioni Sarde ed il Nel 2008 Cossiga ha votato la ducia al governo Berlusconi IV; in precedenza aveva votato la ducia a
riconoscimento della Nazione Sarda[46] .
Berlusconi un'altra volta, nel 1994 (governo Berlusconi
Il 19 maggio 2006 ha votato la ducia al governo Prodi I).
II.
Il 23 ottobre 2008, in un'intervista al Quotidiano NazioIl 27 novembre 2006 ha presentato al presidente del Se- nale, propone al Ministro dell'Interno Maroni la sua solunato, Franco Marini, le dimissioni da senatore a vita, rite- zione per contenere il dissenso universitario nei confronti
nendosi ormai inidoneo ad espletare i complessi compi- della legge 133/2008: evitare di chiamare in causa la poti e ad esercitare le delicate funzioni che la Costituzione lizia, ma screditare il movimento studentesco inltrando
assegna come dovere ai membri del parlamento naziona- agenti provocatori, e solo allora, dopo aver lasciato che
le. Le dimissioni sono state respinte dal Senato in da- per una decina di giorni i manifestanti devastino i negota 31 gennaio 2007: il numero dei senatori contrari alle zi, forti del consenso popolare [...] le forze dell'ordine
dimissioni stato di 178, i favorevoli 100 e gli astenuti non dovrebbero avere piet e mandarli tutti in ospedale.
12.
Nell'aermare ci Cossiga sostiene che il terrorismo deL'intera vicenda si sviluppata in seguito a gli anni settanta era partito proprio dalle universit, e conun'interpellanza parlamentare del mese di novem- ferma di avere gi attuato una strategia simile quando egli
[51]
bre 2006 nella quale il presidente emerito richiedeva stesso era stato Ministro dell'Interno . In seguito a queal ministro dell'Interno Giuliano Amato di chiarire sta intervista Alo Nicotra, della direzione nazionale del
i motivi del pagamento di due giornalisti da parte PRC e responsabile del Dipartimento Pace e Movimendel Dipartimento della pubblica sicurezza, diretto dal ti del PRC ha chiesto di riaprire l'inchiesta sulla morte di
prefetto Giovanni De Gennaro. Data la non immediata Giorgiana Masi, uccisa in circostanze non ancora chiarite
disponibilit a chiarire direttamente la vicenda da parte durante una manifestazione nel 12 maggio 1977, periodo
[52]
del ministro Amato, in aula venne letta una risposta nel quale stesso Cossiga era ministro dell'Interno . Inolscritta da De Gennaro. Non condividendo il comporta- tre la senatrice Donatella Poretti (Radicale eletta nelle le
mento tenuto dal Ministro, Cossiga ribatteva con una del PD) ha deciso di depositare un disegno di legge per
delle sue note picconate: [Ha preferito rispondere] lo l'istituzione di una commissione d'inchiesta sull'omicidio
scagnozzo di quel losco guro (tale Roberto Sgalla) del della Masi.
capo della Polizia che si chiama Gianni De Gennaro
[...]. Nella stessa data, prima del voto di cui sopra,
Francesco Cossiga ha presentato pubbliche scuse allo 4 L'interesse per l'esoterismo e la
stesso De Gennaro.

massoneria

Il 6 dicembre 2007 stato determinante per salvare dalla


crisi il governo Prodi, con il suo s al decreto sicurezza,
Negli ultimi anni della sua vita, Cossiga ha sviluppato
sul quale l'esecutivo aveva posto la questione di ducia.
una vera e propria passione e interesse per libri e arSempre nel 2007 stato componente del comitato pro- gomenti trattanti la massoneria e l'esoterismo.[53] nomotore del pensiero di Antonio Rosmini, in occasione ta la sua amicizia con Armando Corona, ex Gran Maedella sua beaticazione avvenuta il 18 novembre 2007.
stro del Grande Oriente d'Italia dal 1982 al 1990 e memLo stesso anno ha ottenuto dalla Sacra Rota la dichiara- bro dell'UDR di Cossiga[54][55] , oltre al fatto che la stessa

8 ONORIFICENZE[71]

8
famiglia di Cossiga vanta numerosi suoi membri iscritti alla Gran Loggia d'Italia, nel Rito scozzese antico ed
accettato, tra cui il nonno di Cossiga.[56]
Nel corso degli anni, contemporaneamente al riemergere di libri trattanti stragi e fatti legati alla strategia della tensione in Italia degli anni '70, che hanno riguardato,
molte volte lo stesso Cossiga, avendo ricoperto pi volte le cariche di Sottosegretario all'Interno, poi Ministro
dell'Interno e Presidente del Consiglio dei ministri, si
aermato talvolta che anche Cossiga si fosse aliato alla
Massoneria[57] , addirittura, di essere iniziato al 33 grado
del citato rito Scozzese. Queste voci sono legate anche
alle sue dichiarate fedelt atlantiste e alla sua vicinanza
con uomini degli apparati militari della NATO, ma sono sempre state smentite dallo stesso Cossiga, aermando di non poter essere massone perch sono cattolico, e
credo fermamente che le due condizioni siano incompatibili, anche se disse di conoscere moltissimi massoni e
di aver tentato, tramite Licio Gelli, di intercedere presso il generale argentino Emilio Eduardo Massera per i
desaparecidos italiani, con scarsi risultati.[53][58]

6 Appartenenze
Era membro del comitato esecutivo dell'Aspen
Institute Italia.
Era frequentatore assiduo della biblioteca della
facolt di teologia valdese a Roma.
Nel 2007 ha costituito un comitato civico per onorare la memoria del prete roveretano, Antonio Rosmini. Di questo comitato hanno fatto parte Giulio
Andreotti, Franco Marini e il giornalista Giuseppe
De Rita.
Cossiga ha accettato nel 2008 la presidenza del Comitato Matti per Salemi", proposta dal sindaco di
Salemi Vittorio Sgarbi.
Aveva quattro passaporti: quello italiano, quello del
Regno Unito, quello dell'Ordine di Malta e, dal giugno 2009, quello diplomatico della Repubblica di
San Marino[66] .

7 Altre attivit
5

Morte

Il 12 gennaio 1997 si trovava a bordo dell'ETR 460,


treno 9415 Milano-Roma, che deragli alle porte
della stazione di Piacenza, provocando la morte di
8 persone e il ferimento di circa altre 30. Cossiga
usc illeso dall'incidente.
Con lo pseudonimo di DJ K (K era il nick name del
suo riservato e prediletto nipote) ha partecipato con
interventi regolari alla trasmissione radiofonica Un
giorno da pecora dall'inizio della sua messa in onda,
nel giugno del 2009.

Il tricolore a mezz'asta del Vittoriano nel giorno dei funerali di


Francesco Cossiga

Ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma il 9 agosto


2010[59] , vi muore il 17 agosto 2010 a seguito di un
infarto e di problemi respiratori.[60][61]

Era titolare di stazione di radioamatore con il nominativo I0FCG[67][68] . Prima di diventare radioamatore trasmetteva sulla banda cittadina con il nominativo Andy Capp e, nei primi anni settanta, si
era impegnato per legalizzare la CB[69] . Durante
il suo mandato presidenziale trasfer la sua stazione al Quirinale; dopo il mandato, ha ripetutamente
mostrato la stazione alla TV.
Era uno studioso di Tommaso Moro, profondo
conoscitore della sua vita e delle sue opere.[70]

8 Onoricenze[71]

Dopo la sua morte, vengono aperte quattro lettere che


Cossiga aveva indirizzato alle quattro massime autorit
8.1
dello Stato in carica al momento della sua morte.[62][63]

Onoricenze italiane

I funerali si sono svolti nella sua citt natale presso


la Chiesa di San Giuseppe[64] . Cossiga sepolto nel Nella sua qualit di Presidente della Repubblica italiana
cimitero comunale di Sassari, nella tomba di famiglia, stato, dal 3 luglio 1985 al 28 aprile 1992:
poco distante dalla tomba di Antonio Segni[65] .
Personalmente stato insignito di:

8.2

Onoricenze straniere

8.3

Onoricenze non nazionali

Lauree honoris causa

1988: Universit di Bologna: laurea in giurisprudenza;


1994: Universit della Navarra (Pamplona): laurea in
giurisprudenza;
2004: Universit Sophia (Tokyo): laurea in diritto
internazionale;
2005: Universit di Sassari: laurea in Scienze della
comunicazione.

10

Opere

I diritti umani e la loro protezione. La convenzione europea, con Carlo Russo, Giuseppe Sperduti,
Marc-Andre Eissen, Fausto Pocar, Roma, Societ
Italiana per la Organizzazione Internazionale, 1986.
Note sulla libert di espatrio e di emigrazione. Sassari, 1953-Napoli, 1990, Napoli, Universit degli studi
di Napoli Federico II, 1990.
Externator. Discorsi per una repubblica che non c',
Milano, A. Mondadori, 1992.
Parola di Cossiga. Cos il presidente ha parlato,
Milano, Polypress, 1992.
Parole inutili (forse), Roma, Colombo, 1992.
Il torto e il diritto. Quasi un'autobiograa personale,
Milano, A. Mondadori, 1993.
Pensieri in libert. Ma secondo un criterio. Sei
interviste, Roma, Colombo, 2000.
La passione e la politica, Milano, Rizzoli, 2000.
Francesco Cossiga (a cura di), Sir Thomas More,
santo e martire. Patrono dei governanti e dei politici.
Raccolta documentale, Roma, Colombo, 2001.
Discorso sulla giustizia, Macerata, Liberilibri, 2003.
La guerra versus l'Irak. Luci e ombre per un cattolico liberale. Lettera ad un giovane amico cattolico,
Roma, Colombo, 2003.
Pensieri di un cristiano democratico per gli amici
de Il circolo, ovvero Il discorso che non ho potuto
pronunziare, Roma, Colombo, 2003.
Per carit di patria. Dodici anni di storia e politica
italiana, 1992-2003, Milano, Mondadori, 2003.
Italiani sono sempre gli altri. Controstoria d'Italia da
Cavour a Berlusconi, Milano, Mondadori, 2007.

L'uomo che non c', intervista di Claudio Sabelli


Fioretti, Reggio Emilia, Aliberti, 2007.
Mi chiamo Cassandra. Arguzie, giudizi e vaticini di un profeta incompreso, Soveria Mannelli,
Rubbettino, 2008.
Novissime picconate, intervista di Claudio Sabelli
Fioretti, Reggio Emilia, Aliberti, 2009.
La versione di K. Sessant'anni di controstoria, con
Marco Demarco, Roma, Rai-ERI; Milano, Rizzoli,
2009.
Fotti il potere, intervista di Andrea Cangini, Reggio
Emilia, Aliberti, 2010.
L'uomo che guard oltre il muro. La politica estera italiana dagli euromissili alla riunicazione tedesca svelata da Francesco Cossiga interviste di Clio
Pedone, Soveria Mannelli, Rubbettino 2012

11 Scritti su Francesco Cossiga


Piero Testoni, Francesco Cossiga. La passione e la
politica, Rizzoli, Milano, 2000;
Marzio Breda, La guerra del Quirinale. La difesa della democrazia ai tempi di Cossiga, Scalfaro e
Ciampi, Garzanti, Milano, 2006;
Antonella Beccaria, Piccone di Stato. Francesco Cossiga e i segreti della Repubblica, Roma, Nutrimenti,
2010;
AA.VV., Cossiga e l'intelligence (a cura di
M.Caligiuri), Soveria Mannelli, Rubbettino,
2011;
Mario Benedetto, Francesco Cossiga. L'Italia di K,
Aliberti, Reggio Emilia, 2011;
Antonio Casu, Il potere e la coscienza. Thomas More
nel pensiero di Francesco Cossiga, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2011, ISBN 88-498-3171-4, ISBN
978-88-498-3171-9;
Nando Dalla Chiesa, Lo statista Francesco Cossiga. Promemoria su un presidente eversivo, Melampo,
Milano, 2011
Renato Farina, Cossiga mi ha detto. Il testamento
politico di un protagonista della storia italiana del
Novecento, Marsilio, Venezia, 2011;
Giovanni Galloni, Da Cossiga a Scalfaro. La Vicepresidenza del Consiglio Superiore della Magistratura nel quadriennio 1990-1994, Editori Riuniti
University Press, Roma, 2011;
Anthony Muroni, Francesco Cossiga dalla A alla Z.
Il vocabolario del sardo che viveva per la politica,
Ethos, Oliena, 2012;

10

12 NOTE

AA.VV., La grande riforma mancata. Il messaggio alle Camere del 1991 di Francesco Cossiga (a
cura di P.Chessa e P.Savona), Soveria Mannelli,
Rubbettino, 2014.

12

Note

[1] bio Cossiga


[2] Gazzetta Uciale n 117 del 22 maggio 2001
[3] Nel 1987, per la prima e nora unica volta nella storia
della Repubblica, confer l'incarico di formare il governo
una donna, l'allora Presidente della Camera dei Deputati
Nilde Iotti.
[4] Biograa dal sito del Quirinale
[5] cronologia.leonardo.it/storia/biografie/cossiga.htm
[6] Mio cugino Berlinguer: Cossiga racconta un leader
[7] Le confessioni di Cossiga: Io, Gelli e la massoneria,
Concita De Gregorio, La Repubblica, 11 ottobre 2003.
[8] Dizionario d'ortograa e di pronunzia
[9] Aermato dallo stesso Cossiga nella puntata di "Porta a
Porta del 4 giugno 2009
[10] Cossiga e i sassolini, il ribaltone del '94 Quando il capo
dello Stato assediato
[11] Carlo Bonini, Quei messaggi polemici a Cossiga capitano di corvetta, in Corriere della sera, (22 agosto 1998 Pagina 11)
[12] Guido Rombi, Chiesa e societ a Sassari dal 1931 al 1961.
L'episcopato di Arcangelo Mazzotti, Milano, Vita e pensiero, 2000, ISBN 978-88-343-0097-8. (soprattutto il capitolo: Francesco Cossiga e la corrente dossettiana: dalla
Fuci ai giovani turchi, pp. 282-314).
[13] repubblica.it, CASSON VUOL SAPERE I SEGRETI DI
MANES
[14] ilfoglio.it, Lino Jannuzzi, In morte di un Picconatore
[15] movimento 77
[16] I medici: da Pasqua smise di curarsi
[17] L'ira di Cossiga: lascio Palazzo Madama
[18] L'uomo che guard oltre il muro. La politica estera italiana dagli euromissili alla riunicazione tedesca svelata da
Francesco Cossiga di Clio Pedone, Rubbettino Editore,
maggio 2012. ISBN 978-88-498-3281-5
[19] Francesco Cossiga, Pasquale Chessa, Italiani sono sempre gli altri. Controstoria d'Italia da Cavour a Berlusconi, Arnoldo Mondadori Editore, 2007, pp. 249 pp., ISBN
88-04-57573-5.

[20] Quelli che Cossiga stesso ha denito come i suoi nemici all'interno della Democrazia Cristiana misero in giro la
voce - avvalorata da un nto rapporto degli agenti segreti della sua scorta - che una sua visita in Romania, ospite
di Nicolae Ceauescu, sarebbe stata motivata da una cura
con l'elettroshock in una clinica di quel Paese: Cossiga ha
narrato tale episodio nel corso della puntata del 14 dicembre 2007 della trasmissione "Otto e mezzo", intervistato
da Giuliano Ferrara; nel corso della medesima trasmissione Cossiga ha comunque riferito che in altre epoche
(compresa quella nale alla Presidenza della Repubblica)
ha soerto di crisi depressive.
[21] PARLAMENTO, LA SETTIMANA PI LUNGA
[22] BOBBIO: 'RESTER SOTTO LE MACERIE'
[23] Al ministro Taviani Cossiga, in una lettera al suo successore alla Difesa Parisi, ascrive la sua iniziazione alle
covered actions della guerra fredda: Quando i membri
del Governo italiano Aldo Moro, Paolo Emilio Taviani
autorizzarono la rma del protocollo segreto di adesione
all'Organizzazione Alleata Stay Behind Nets, furono acquistati per piccoli lotti, intestati, a prestanome, per lo pi
mogli o gli di uciali delle Forze Armate italiane, i terreni sui quali, con il largo contributo della Central Intelligence Agency americana e del Secret Intelligence Service
di Sua Maest Britannica, fu costruita la Base di Poglina.
In essa io appresi l'uso delle armi automatiche e del plastico. Nel medesimo testo - cfr. aprileonline.info - Cossiga
aerma che i suoi gradi di marina (non aveva neppure
fatto il servizio militare, essendo stato scartato alla visita
di leva) rientravano in questa operazione: Per darmi una
'copertura' io fui poi nominato Capitano di Corvetta della
Marina Militare Italiana e nominato operatore del Goi
di Comsubin".
[24] Rivendic di aver nascosto da giovane - come molti altri dirigenti democristiani degli anni cinquanta - mitragliatrici e bombe a mano per il caso in cui il PCI avesse tentato la presa del potere (l'episodio fu dettagliato ulteriormente, in un'intervista a Paolo Guzzanti a mandato presidenziale concluso, quando rivel che ""alla vigilia
delle elezioni del 1948 ero armato no ai denti. Mi arm Antonio Segni. Non ero solo, eravamo un gruppo di
democristiani riforniti di bombe a mano dai carabinieri.
La notte del 18 aprile la passai nella sede del comitato
provinciale della DC di Sassari ...Prefettura, poste, telefoni, acquedotto, gas non dovevano cadere, in caso di golpe
rosso, nelle mani dei comunisti); ascrisse alla sua graa
gli omissis con cui fu censurato al Ministero della difesa
(all'epoca del suo sottosegretariato, negli anni sessanta) il
rapporto Manes con cui si descrivevano le attivit paragolpiste del piano Solo; si autodenunci come referente
politico di Gladio e come frequentatore della sua base di
capo Marrargiu, quando il presidente del Consiglio Giulio
Andreotti fu indotto a rivelarne l'esistenza.
[25] "Cossiga: Andreotti? Ama giocare a poker. Mi ha sempre
battuto": intervista al Corriere della Sera dell'11 gennaio
2009.
[26] Discorso di ne anno dal sito del Quirinale.
[27] Discorso tratto da Storia della Prima Repubblica, parte VI,
di Paolo Mieli, 3D produzioni video.

11

[28] Quel giudice ragazzino? Un eroe e un santo, Corriere della


Sera. URL consultato il 15 luglio 2012.

[39] La strage di Bologna, fu un incidente della resistenza


palestinese, Corriere della Sera, 8 luglio 2008

[29] Cossiga, Storace: stato il primo sdoganatore del Msi.

[40] La realt travisata: Si teorizzano i complotti per non vedere,


La Stampa, 4 settembre 2006

[30] Indro Montanelli, Mario Cervi L'Italia degli anni di fango,


Milano, Rizzoli, 1993
[31] Le accuse erano 29, tra queste:
a) l'espressione di pesanti giudizi sull'operato
della commissione di inchiesta sul terrorismo
e le stragi;
b) la lettera del 7 novembre 1990 con la minaccia di sospendersi e di sospendere il governo onde bloccare la decisione governativa
riguardante il comitato sulla Organizzazione
Gladio;
c) le continue dichiarazioni circa la legittimit della struttura denominata Organizzazione Gladio bench fossero in corso indagini
giudiziarie e parlamentari;
d) la minaccia del ricorso alle forze
dell'ordine per far cessare un'eventuale
riunione del consiglio superiore della magistratura, nonch del suo scioglimento in caso
di inosservanza del divieto di discutere di
certi argomenti;
e) i giudizi sulla Loggia massonica P2, nonostante la legge di scioglimento del 1982 e le
conclusioni della commissione parlamentare
d'inchiesta;
f) la pressione sul governo anch non rispondesse alle interpellanze, presentate alla
Camera nel maggio 1991 da esponenti del
PDS;
g) l'invito ad allontanare il ministro Rino
Formica dopo le sue dichiarazioni sulla
Organizzazione Gladio;
h) la rivendicazione di un potere esclusivo di
scioglimento delle Camere e la sua continua
minaccia;
i) la minaccia di far uso dei dossier e la convocazione al Quirinale dei vertici dei servizi
segreti;
l) il ricorso continuo alla denigrazione, onde
condizionare il comportamento delle persone
oese e prevenire possibili critiche politiche.
[32] Dall'archivio storico del Corriere della Sera.

[41] Cossiga arruolato a forza tra i complottisti


[42] Da ambienti vicini a Palazzo Chigi, centro nevralgico di
direzione dell'intelligence italiana, si fa notare che la non
autenticit del video [un video in cui Osama bin Laden minaccia Silvio Berlusconi, ndr] testimoniata dal fatto che
Osama Bin Laden in esso 'confessa' che Al Qaeda sarebbe stato l'autore dell'attentato dell'11 settembre alle due
torri in New York, mentre tutti gli ambienti democratici
d'America e d'Europa, con in prima linea quelli del centrosinistra italiano, sanno ormai bene che il disastroso attentato stato pianicato e realizzato dalla Cia americana e
dal Mossad con l'aiuto del mondo sionista per mettere sotto accusa i Paesi arabi e per indurre le potenze occidentali
ad intervenire sia in Iraq sia in Afghanistan.cfr. OsamaBerlusconi? Trappola giornalistica, Corriere della sera,
30 novembre 2007 e Link dove si sottolinea e si spiega il
tono ironico della citazione (url interrotto)
[43] Steve Scherer e Lorenzo Totaro, Francesco Cossiga, Italys Combative Ex-President, Dies at 82, Bloomberg, 17
agosto 2010. URL consultato il 20 agosto 2010.
[44] Francesco Cossiga Obituary, Wednesday 18 August 2010
The Guardian
[45] Ex-Italian President: Intel Agencies Know 9/11 An Inside
Job
[46] DDL Costituzionale n. 352
[47] .Cossiga, matrimonio annullato dalla Sacra Rota
[48] Strage di Ustica, nuove indagini Sentito Cossiga: un missile francese in Corriere della Sera (Roma), 22 giugno 2008,
p. 19. URL consultato il 28 gennaio 2013.
[49] Sette storie di aerei civili abbattuti per sbaglio, ilpost.it, 19
luglio 2014. URL consultato il 19 luglio 2014.
[50] Ustica: Marrazzo, sentenza Cassazione coincide con dichiarazioni Cossiga in la Repubblica Palermo (Roma), 28
gennaio 2013.
[51] Rassegna Stampa - Cossiga: Bisogna fermarli, anche il
terrorismo part dagli atenei
[52] - Nicotra: dopo le dichiarazioni di Cossiga riaprire
l'inchiesta su Giorgiana Masi

[33] Video integrale del discorso dall'archivio Rai.


[34] http://www.radioradicale.it/modules/archivio/
playmedia.php?IdIntervento=918902&m=32
[35] Cossiga regala a D'Alema un bambino di zucchero...
[36] La testimonianza di Cossiga nel processo Andreotti
[37] Francesco Cossiga, Discorso sulla giustizia, Macerata,
Liberilibri, 2003.
[38] Il giallo della strage di Bologna. Ecco le prove della pista
araba, da Il Giornale del 22-10-2007.

[53] Concita De Gregorio, Le confessioni di Cossiga: Io, Gelli


e la massoneria, la Repubblica
[54] Ex Gran Maestro della massoneria Armando Corona forse
lascia l'UDR di Cossiga: Troppi DC
[55] Massoneria: Cossiga attacca Cordova, un onore amicizia
Corona
[56] Renato Farina, Cossiga mi ha detto. Il testamento politico di
un protagonista della storia italiana del Novecento, estratto
[57] Odifreddi: La democrazia? Meglio i soviet

12

15

[58] Non date del massone a Cossiga


[59] Cossiga in condizioni critiche, ma stabili In rianimazione
per problemi respiratori in corriere.it.

14 Altri progetti

Wikisource contiene una pagina dedicata a


Francesco Cossiga

Wikiquote contiene citazioni di o su Francesco


Cossiga

Wikimedia Commons contiene immagini o


altri le su Francesco Cossiga

Articolo su Wikinotizie: Roma: morto


Francesco Cossiga 17 agosto 2010

[60] Cossiga: quadro clinico di estrema gravit" in Libero.


[61] Addio al Picconatore, morto Cossiga in corriere.it.

COLLEGAMENTI ESTERNI

[62] Le lettere ai vertici dello Stato in corriere.it.


[63] Il testamento politico in 4 lettere sigillate in corriere.it.
[64] FOTO 1 - I funerali di Cossiga - Italia - Il Sole 24 ORE
[65] abruzzoweb.it, COSSIGA, SVOLTI I FUNERALI: SEPOLTO VICINO AD ANTONIO SEGNI
[66] Al Presidente Cossiga il passaporto sammarinese

15 Collegamenti esterni

[67] QRZ.COM Callsign I0FCG


[68]

IK0WRB, Querrezeta con Cossiga su YouTube,


SAT8, 24 giugno 2010.

Francesco Cossiga su Senato.it - XV Legislatura,


Parlamento italiano.

[69] Articolo sul sito della FIRCB

Registrazioni audiovideo integrali di Francesco


Cossiga sul sito di Radio Radicale

[70] L'amicizia di Cossiga per Thomas More

Scheda biograca del Centro Studi Malfatti

[71] Onoricenze.

Convegno regionale degli assegnatari della Democrazia Cristiana fotograa di un giovane Francesco
Cossiga su Sardegna Digital Library

[72] Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.


[73] (HR) Odluka o dodjeli Ordena kralja Tomislava senatoru
Francescu Cossigi, bivemu predsjedniku Republike Italije, Narodne novine, 3 luglio 1993. URL consultato il 6
novembre 2010.
[74] HL Deb, British honours and orders of Chivalry held by
overseas heads of state in Hansard, vol. 505, 14 marzo
1999. URL consultato il 18 luglio 2013.
[75] onoricenze
[76] Cossiga espulso dall'Ordine Costantiniano

13

Voci correlate

Governo Cossiga I
Governo Cossiga II
Elezione del Presidente della Repubblica Italiana del
1985
Capi di Stato d'Italia
Palazzo del Quirinale
Presidente della Repubblica Italiana
Presidenti della Repubblica Italiana

Raccolta di articoli su Francesco Cossiga, tratti da


Il Ca, La Repubblica, L'Espresso, Liberazione e
altre pubblicazioni anche online
Visita uciale dell'onorevole Antonio Segni fotograa di Francesco Cossiga su Sardegna Digital
Library

13

16
16.1

Fonti per testo e immagini; autori; licenze


Testo

Francesco Cossiga Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Cossiga?oldid=73006751 Contributori: Twice25, Svante, Sbisolo, Blakwolf, Gianfranco, Gac, .mau., Ary29, Marcok, M7, Marius~itwiki, Retaggio, Hill, Civv, Motumboe, Panairjdde, Sentruper, MM, Cruccone, Blackcat, ZeroBot, F. Cosoleto, Ariel, Ggonnell, Pil56, Malemar, Gaucho, Pdn, ErikAchab, Tooby, YurikBot, BMF81, HAL9OOO,
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guilbert, Giuseppegiuseppe, Lucretius, Consbuonomo, Phantomas, ArcheoBot, Kornilov S., Pracchia-78, Erinaceus, Roberto Mura, Tia solzago, Darth Kule, Ticket OTRS 2011102410007641, DarkAp, L.R.62, Airon90, Alberto di Cristina, Rei Momo, Hamletnico, Simo1987,
Kaspobot, Dr Zimbu, Metralla, StefanoRR, Giuliano56, Bibliostoria, Franco Bonalumi, Bottuzzu, No2, Ticket 2010081310004741, GiuseppeCapizzi, Tombot, FixBot, Ptah, Ffeeddee, Bbruno, Discanto, Dk1919 Franking, Serenaperfetto, Poldo328, IagaBot, Utente 7, EUR
42, Marietto2009, IncolaBot, LaaknorBot, Zoologo, Endymion, Guidomac, Insilvis~itwiki, Vajotwo, Luckas-bot, DCGIURSUN, Lenore,
FrescoBot, SignorAl, Fpittui, Arturolorioli, RetroRan, Giovanni Parisi, Magnum2008, Assef, ArtAttack, AttoBot, Luigi Murtas, Stonehead,
AlaVerde, Ilcontestatore, Comanchero86, FeltriaUrbsPicta, Marco27Bot, Birusa, DaniDF1995, Nivola, Xqbot, AushulzBot, Danilostentella, Bugoslav, D'ohBot, Montreal, Arialdomartini, Michele-sama, Geox, Grandeepopea, Pter, Wurk, Castruccio Castracani, GrouchoBot, Astore2, Mauro Tozzi, EmausBot, Taueres, Topwikione, Antonio1952, Shivanarayana, Markino1900, Bradipo Lento, Davout1769,
CocuBot, Massimiliano Panu, NewLibertine, Cellistbot, Oleo, Seltpes, Edoardo Cavaleri, Caarl 95, Leonardof94, Atarubot, Italjerk, Laeviequites, Murales29, Aplasia, Bongiog, Leonardofa94, Italiafutura, The Polish Bot, Pil56-bot, Ronev, Urraco, YFdyh-bot, IPC, Niculinux,
TintoMeches, Botcrux, Matteo Mattei 71, Poigne, 25052013, ValterVBot, JarektBot, SamoaBot, Irenemo, Vicipaedianus x, Sonny1998,
Akiwolf~itwiki, Biduba, Mountbellew, AleCapHollywood, Italo Sgr, River78, Jerus82, Zazzerotto, Filippo2004 e Anonimo: 266

16.2

Immagini

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14

16 FONTI PER TESTO E IMMAGINI; AUTORI; LICENZE

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16.3

Licenza dell'opera

15

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16.3

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