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Lo studio dei suoni

Fonetica e fonologia

Lo studio dei suoni


Fonetica
Studia i suoni del linguaggio
dal punto di vista della loro:
Produzione
(fonetica articolatoria)

Fonologia
Studia la maniera in cui i suoni
del linguaggio vengono utilizzati
dalle singole lingue per formare
unit significative.

Percezione
(fonetica uditiva)
Propagazione nel mezzo
(fonetica acustica, oggi
strumentale)

Descrive i sistemi fonologici

delle singole lingue e il loro


funzionamento.

Lo studio dei suoni


Fonetica

Fonologia

Suoni del linguaggio

Sistemi fonologici
delle singole lingue

Sostanza

Forma

Espressione

Espressione

In riferimento alle dicotomie dello strutturalismo.

fonetica articolatoria
Studia e definisce la maniera in cui i suoni
del linguaggio sono prodotti dallapparato
di fonazione umano.
Definisce i simboli appropriati per indicare
ciascun suono.
In questo segue gli abbinamenti suono/
simbolo definiti dallAlfabeto fonetico
internazionale messo a punto
dallInternational Phonetic Association.

Lapparato di fonazione

Lapparato di fonazione
Organi costitutivi dellapparato di fonazione
(dal basso verso lalto)

polmoni/bronchi
trachea
laringe, scatola trapezoidale contenente le
corde vocali
risonatori superiori
cavit orale
cavit nasale
protrusione labiale

la produzione dei suoni


La produzione dei suoni del linguaggio umano implica i
seguenti momenti:

1) realizzazione di una corrente


espiratoria da parte dei polmoni;

d'aria

2) allinterno della laringe tale corrente produce


il tono glottidale (materiale sonoro di base
della fonazione);
3) il tono glottidale di base viene modificato
dai risonatori superiori, che producono i
suoni differenziati del linguaggio.

la differenziazione dei suoni


La differenziazione dei suoni del linguaggio umano
viene attuata in massima parte grazie alle
modificazioni apportate al tono glottidale dai
risonatori superiori:

cavit nasale
cavit orale
labbra.

organi implicati nella


produzione dei suoni

organi e luoghi

della produzione dei suoni


Organi e luoghi interessati alle principali articolazioni
(dallesterno allinterno del risonatore)

Labbra (labiali)
Denti (dentali)
Alveoli (alveolari)
Palato duro (palatali)
Palato molle o velo palatino (velari)
Ugola (uvulari)
Faringe (faringali)
Laringe (laringali)

il ruolo della lingua

nellarticolazione dei suoni


La lingua gioca un ruolo fondamentale nellarticolazione dei
suoni in quanto modifica il risonatore orale innalzandosi in
una delle sue principali parti costitutive:

punta (o apice)
lamina
dorso
radice.

i movimenti articolatori
della lingua
lamina,
(parte mediana)

dorso
apice

radice

la classificazione dei
suoni del linguaggio

la classificazione
dei suoni del linguaggio
Ogni suono del linguaggio articolato viene
classificato in base ai seguenti parametri:

1) luogo o punto di articolazione


2) modo di articolazione
3) presenza / assenza di vibrazione
delle corde vocali.

la classificazione
dei suoni del linguaggio

(1)

1) Il luogo o punto di articolazione


indica il luogo e/o lorgano dei risonatori
sopraglottidali attivi nella produzione di un
determinato suono.

Ad esempio:
nasali (cavit nasale, come in mano)
dentali (denti, come in tina, dente)
labio-dentali (labbro inferiore e denti superiori,
come in inferno, vicino).

la classificazione
dei suoni del linguaggio

(2)

2) Il modo di articolazione indica in quale


maniera viene modificata la fuoriuscita della
colonna daria espiratoria.

Esistono due modalit che si differenziano per la natura


dellostacolo frapposto allaria espiratoria:
blocco totale dellaria = contoidi
occlusivi che si realizzano prima con una chiusura e
poi con limprovviso rilascio dellaria (suoni
momentanei, come in pane, gallo);
blocco parziale dellaria, con canale orale pi o
meno stretto che produce suoni continui (come
tutti i vocoidi e i contoidi di sera, nome).

la classificazione
dei suoni del linguaggio

(3)

3) presenza / assenza di vibrazione


delle corde vocali:
la vibrazione delle corde vocali
produce il carattere sonoro dei suoni;
(sono sonori: tutti i vocoidi, contoidi come b, d, g,
v, ecc.; nellalfabeto fonetico quando due simboli
sono in coppia, il primo sordo, il secondo sonoro);

lassenza di vibrazione delle corde


vocali caratterizza i suoni sordi;
(sordi: contoidi come p, t, k, s, f, ecc.).

posizione delle corde vocali

sonoro
sordo

vocoidi contoidi

La linea tratteggiata nella cavit orale rappresenta


il confine tra vocoidi (se la lingua rimane sotto la
linea) e contoidi (se la lingua supera la linea).

vocoidi contoidi

Vocoidi

tutte le vocali, pi alcuni


altri elementi (sonanti),
meno alcuni elementi

tutte le consonanti, pi
Contoidi alcuni altri elementi
(approssimanti)

organizzazione
dellalfabeto fonetico

modi di articolazione

punti di articolazione
Contoidi occlusivi

contoidi
vocoidi


contoidi
limite

vocoidi

la variazione articolatoria

suoni chiusi
suoni
anteriori

suoni
posteriori
suoni aperti

Determinare le caratteritiche di un
punto dentro larea articolatoria

2
7
6
3

5
4

alcuni principi generali della


fonetica articolatoria
1. Alfabeto fonetico e apparato orale:
si sovrappongono rispetto alle variazioni aperto/chiuso e anteriore/
posteriore.

2. Asimmetria dellapparato di fonazione:


anteriore: pi mobile, maggiori possibilit articolatorie
posteriore: pi rigido, minori possibilit articolatorie.

3. Asimmetria fra contoidi e vocoidi:


contoidi: piccolo spazio articolatorio, alto numero di suoni, differenze
meno percepibili;
vocoidi: grande spazio articolatorio, limitato numero di suoni,
differenze pi percepibili.

I suoni del linguaggio


e i relativi simboli
Lalfabeto fonetico internazionale (IPA)

Lalfabeto IPA
visione generale

Contoidi occlusivi
palatali velari uvulari faringali glottidali

labiali labiodentali apico-

alveolari retroflesse

pb

t d

t d

dentali

c k g

[p] occlusiva bilabiale sorda;


[b] occlusiva, bilabiale, sonora;
[t] occlusiva apico-dentale sorda (it. tino);
[d] occlusiva apico-dentale, sonora (it. dono);
[t] occlusiva alveolare sorda (ingl. take, hat);
[d] occlusiva alveolare sonora (ingl. day, bad);
[] occlusiva post-alveolare sorda (siciliano quattro);
[] occlusiva post-alveolare sonora (siciliano bedda, nudda);
[c] occlusiva palatale sorda (it. dialettale nap. cchi bbell);
[] occlusiva palatale sonora (it. dialettale, ungherese);
[k] occlusiva velare sorda (it. caro, esco, banchi, chiedo);
[g] occlusiva velare sonora (it. gara, spago, ghiro, ghianda).

tipi di dentale
Diverse articolazioni
delle occlusive dentali
a seconda dellaltezza
della punta della
lingua rivolta verso:
denti

alveoli

post-alveolare o
pre-palatale

A = t inglese (alveolare)
B = t italiano standard (apicale)
C = siciliano (retroflessa)

contoidi nasali
labiali labiodentali apicale

palatali velari uvulari faringali glottidali

dentali
alveolare

[m] nasale bilabiale (it. matto, come);


[] nasale labiodentale (it. infermo, invece);
[n] nasale apico-dentale (it. nuovo, luna);
[]

nasale alveolare (ingl. new, nine);

[ ] nasale palatale (it. agnello, bagno);


[]

nasale velare (it. ancora, manga,


ingl. king, -ing)

contoidi poli- e monovibranti


labiali labiodentali

polivibranti
monovibranti

dentali

palatali velari uvulari faringali glottidali

[r]: vibrante apicale (ital. caro, riva, rubo);


[R]: vibrante uvulare (fr. France, Rimbaud);
[]: monovibrante apicale (it. caro, ramo
nella pronuncia regionale veneta).

contoidi fricativi 1
labiali labiodentali
palatali velari uvulari faringali glottidali
dentali interd. alveolari post-alv./prepal.

f v s z

[] fricativa bilabiale sorda (ital. sapone, ape nella pronuncia


toscana);
[] fricativa bilabiale sonora: sp. saber, caballo;
[f]: fricativa labiodentale sorda (it. fune, afa, ted. Vater);
[v]: fricativa labiodentale sonora (it. vino, cava);
[]: fricativa interdentale sorda (ingl. think, three; sp. cinco);
[]: fricativa interdentale sonora (ingl. they, this; sp. vida)
[s]: fricativa alveolare sorda (it. sera, casa, sonno);
[z]: fricativa alveolare sonora (it. rosa, sbaglio, sosia);

contoidi fricativi 2
labiali labiodentali
palatali velari uvulari faringali glottidali
dentali interd. alveolari post-alv./prepal.

f v s z

[] fricativa prepalatale sorda (it. scena, ascia, scimmia);


[] fricativa prepatale sonora (fr. jour, jamais, toscano
agile);
[] fricativa mediopalatale sorda, ich-Laute (ted. ich,
rechnen);
[x] fricativa velare sorda, ach-Laute (ted. doch, lachen,
sp. hijo);
[] fricativa velare sonora (sp. amigo, negar, it. lago nella
pronuncia toscana).
[h] fricativa glottidale (ingl. house, hint, ted. haben, hell).

contoidi laterali
labiali labiodentali

palatali velari uvulari faringali glottidali

dentali
apicodentali

alveolari

[l] laterale apicodentale (it. lana, gala);


[] laterale alveolare (ingl. light, line);
[] laterale palatale (it. aglio, sbaglio);
[] laterale velare (ingl. will, call, little).

approssimanti
labiali

labio-

dentali

palatali velari uvulari faringali glottidali

dentali

j ()
[w] approssimante labiale arrotondato
(it. buono, muovo);
[j] approssimante palatale non
arrotondato (it. piede, cambio);
[] approssimante palatale arrotondato
(fr. lui, nuit).

contoidi affricati
I contoidi affricati sono formati dalla coarticolazione di unocclusiva
seguita dalla fricativa realizzata nello stesso luogo articolatorio.

[pf] affricata labiale sorda (ted. Pferd, Pfad);


[] affricata apico-dentale sorda (it. ozio, azione,
zio);
[] affricata apico-dentale sonora (it. zona, zero,
razza pesce);
[] affricata palatale sorda (it. cena, calce, cento);
[] affricata palatale sonora (it. gente, agio, girare);
[kx] affricata velare sorda (ted. kann, kommen nella
realizzazione dei dialetti tedeschi meridionali).

vocoidi contoidi

La linea tratteggiata nella cavit orale rappresenta


il confine tra vocoidi (se la lingua rimane sotto la
linea) e contoidi (se la lingua supera la linea).

la variazione articolatoria

suoni chiusi
suoni
anteriori

suoni
posteriori
suoni aperti

i vocoidi

i vocoidi cardinali
i

indica il punto intermedio rispetto agli assi di variazione

vocoidi anteriori 1
n.b.
in rosso
i vocoidi
cardinali

[i] vocoide anteriore chiuso non arrotondato (it. lino; fr. lit,
prix, nid; ted. Sie, Liebe; ingl. bee, seen, eat, sheep);
[] vocoide anteriore chiuso rilassato non arrotondato
(ingl. it, ship);
[e] vocoide anteriore semichiuso non arrotondato (it. sera,
detto);
[] vocoide anteriore semiaperto non arrotondato (it. bene,
leggere, leggere);
[] vocoide anteriore aperto non arrotondato (ingl. dad,
back, catch, man);
[a] vocoide anteriore di massima apertura non
arrotondato (it. tana, balla).

vocoidi anteriori 2
[y] vocoide anteriore chiuso arrotondato (fr. lutte, urne,
sr; ted. ber, fhlen);

[] vocoide anteriore chiuso rilassato arrotondato (ted.

Mlze, Htte);

[] vocoide anteriore semichiuso arrotondato (fr. feu,


pneu, creux; ted. hren);

[] vocoide anteriore semiaperto arrotondato (fr. seul,


peur; ted. Hlle, Lffel).

vocoidi posteriori
n.b.
in rosso
i vocoidi
cardinali

[u] vocoide posteriore chiuso arrotondato (it. tubo,


mucca);
[] vocoide posteriore chiuso rilassato arrotondato (ingl.
good, book; ted. Mutter);
[o] vocoide posteriore semichiuso arrotondato (it. come,
onore; fr. mot; ted. holen);
[] vocoide posteriore semiaperto arrotondato (it. pilota,
cosa, occhio; fr. corps; ted. Wolle; ingl. not, what);
[] vocoide posteriore semiaperto non arrotondato (ingl.
cut, up);
[] vocoide posteriore quasi aperto arrotondato (ingl.
cost, komik, copy);
[] vocoide posteriore aperto arrotondato (fr. me, bas;
ingl. card, half).

vocoidi centrali
[] vocoide centrale medio (fr. mener, je
vais; ted. bitte);
[] vocoide centrale semiaperto (ingl. girl,
bird, hurt);

[] vocoide centrale semiaperto (ted. der,


Vater).

vocoidi nasalizzati
n.b.
la nasalizzazione
fa arretrare
lggermente
il punto di
articolazione

[] vocoide anteriore semiaperto non arrotondato


nasalizzato (fr. fin, pain, paindre) ;
[] vocoide anteriore semiaperto arrotondato
nasalizzato (fr. brun, dfunt, humble);
[] vocoide posteriore semiaperto arrotondato
nasalizzato (fr. bon, long,vont);
[] vocoide posteriore aperto non arrotondato
nasalizzato (fr. grand, blanc, tendre).

posizioni della lingua


nei vocoidi

il trapezio vocalico
nellapparato orale

la distribuzione dei suoni


sullasse sintagmatico
Le distinzioni operate a livello fonetico tra
vocoidi e contoidi, basate come abbiamo gi
visto sulla natura fisico-acustica dei suoni
(grado di apertura/chiusura) hanno una
precisa conseguenza sulla loro
combinabilit nel continuum del
linguaggio e delle singole lingue (asse
sintagmatico).
Il diverso grado di apertura/chiusura
permette di ordinare tutti i suoni secondo
ununica scala di sonorit o di chiusura.

Scala di forza consonantica


o Scala di sonorit
+
f
o
r
z
a
c
o
n
s
o
n
n
t

Occlusive sorde
Occlusive sonore
Fricative sorde

s
o

Fricative sonore

Nasali

Laterali

Vibranti

Approssimanti

[i] [u]

i
c
a

[e] [o]

[a]

La sillaba dal punto


di vista fonetico
La sillaba un insieme di suoni
pronunciati con ununica emissione di
voce.
Criteri: sonoro (tradizione grammaticale)
o fisico-muscolare (Stetson) o della
preminenza (Jespersen).
Riferimento: alla scala di forza
consonantica o scala di sonorit.

La sillaba dal punto


di vista fonologico
Ma la sillaba corrisponde anche ad una
unit astratta, vale a dire riflette un
criterio di organizzazione dei suoni nella
catena del parlato.
Criteri: organizzativo (rapporti fra i
suoni).
Riferimento: alla competenza del
parlante e ai parametri delle singole
lingue.

modello fonologico
della sillaba


(Onset/Attacco)

Ryme/Rima

Peak/Nucleo

(Coda)

(CCC)

(CCC)

(gli elementi fra parentesi sono facoltativi)

la sillaba come
ciclo di sonorit
sonorit

tempo

$ = confine di sillaba; V = picco di sonorit, apice sillabico.


Tra $ e V (semisillaba iniziale) ci sono solo segmenti di
sonorit crescente.
Tra V e $ (semisillaba finale) ci sono solo segmenti di sonorit
decrescente.
La sillaba tipologicamente ottimale quella con aumento di
sonorit nella semisillaba iniziale il pi ripido e diffuso
possibile, e con decremento di sonorit nella semisillaba finale
il pi ripido possibile.

Lo studio dei suoni


delle lingue
fonologia

La fonologia classica praghese


N.S. Trubeckoj (1890-1938)
Esponente della scuola di Praga e autore dei
Grundzge der Phonologie, 1939
vol. VIII Travaux du Cercle Linguistique de Prague
(trad. it.: Fondamenti di fonologia, Torino 1971).

Rifacendosi alla III Tesi del Circolo linguistico di


Praga enuncia la differenza tra:

1. fonetica come scienza che studia i suoni


della parole e
2. fonologia come scienza che studia i suoni
della langue.

Principi di fonologia
La fonologia fa riferimento alla langue e al sistema,

perci in questa disciplina hanno valore non gli elementi in


s bens le loro relazioni e le relative funzioni.
La funzione distintiva dei suoni al centro della
fonologia trubeckojana; tale funzione si verifica allinterno
delle opposizioni distintive o fonologiche.

(ad es.: pino~tino, panca~banca, pezzo ~


pazzo ~ pozzo).
Lelemento pi piccolo in grado di produrre differenza di
significato (distintiva) tra gli elementi di un sistema
linguistico definito fonema e viene trascritto fra //.

Principi di fonologia
Lindividuazione dei fonemi di un sistema linguistico
avviene attraverso la prova di commutazione, il
confronto cio dei lessemi al fine di individuare
lelemento che, a parit di condizioni, provoca
differenza di significato:
[ifrno] ~ [ivrno]
/f
~
v/
La commutzione f ~ v lelemento che provoca la
differenza di significato tra le due parole: ci
significa che lopposizione /f ~ v/ nel sistema
linguistico dellitaliano rappresenta una coppia
minima e che i due elementi interessati sono
fonemi del sistema fonologico italiano.

Principi di fonologia
I fonemi di un determinato sistema linguistico possono
conoscere realizzazioni diverse che prendono il nome di
allofoni.
Gli allofoni non producono differenze di significato,
cio non svolgono funzione distintiva, ma dipendono da due
fattori:
a) dal contesto fonico e prendono allora il nome di varianti
combinatorie
(ad esempio, in italiano la nasale assume il punto di
articolazione del contoide successivo: paka, ifrno);
b) da caratteristiche personali del parlante e allora si tratta
di varianti libere
(ad es., in italiano, le diverse realizzazioni dellaffricata
palatale sonora intervocalica //, realizzata come [d] o
come [] ).

come funziona
unopposizione fonologica
[paka] ~ [baka]
/p
~ b/

1) occlusiva
2) labiale

occlusiva
labiale

3) sorda

sonora

tratti distintivi

base di
comparazione

carattere
distintivo

Classificazione delle
opposizioni fonologiche
Le opposizioni distintive si classificano in base
a tre diversi criteri:

(a) dal punto di vista del loro rapporto con


tutte le altre opposizioni del sistema;
(b) dal punto di vista dei rapporti che
esistono tra i membri dell'opposizione;
(c) dal punto di vista dell'estensione della
loro validit distintiva.

Classificazione delle
opposizioni distintive
(a) Dal punto di vista del loro rapporto con tutte le altre opposizioni del
sistema, le opposizioni possono essere:

bilaterali, se la base di comparazione caratterizza solo i due membri di

quella coppia oppositiva (come in it. /p~b/, unici fonemi occlusivi e labiali del
sistema fonologico it.);

multilaterali, se la base di comparazione si estende anche ad altri


elementi dello stesso sistema fonologico (in ital. /e~/ . /~i/, vocoidi anteriori
non arrotondati).

***

proporzionali, se il rapporto oppositivo dei due membri comune anche


ad altre coppie oppositive (come in ital. /p~b/, /t~d/, /f~v/);

isolate, se il rapporto tra i due membri della coppia non ricorre in altre
opposizioni del sistema (in un sistema vocalico del tipo /i ~ e ~ ~ a ~ ~ o ~ u/
lopp. /e ~ / isolata perch non ha lequivalente tra i vocoidi posteriori).

Classificazione delle
opposizioni distintive
(b) dal punto di vista dei rapporti tra i membri della coppia oppositiva, le
opposizioni possono essere:

privative, se un membro della coppia oppositiva caratterizzato da un


tratto assente nellaltro (it. /p~b/ uguale base di comparazione, ma la
sonorit presente ~ assente);
il membro privo del tratto oppositivo detto non marcato (/p/), laltro detto
marcato;

graduali, se i suoi membri presentano gradi diversi della stessa propriet


(in ital. /e~ ~i / relativamente al grado di apertura);

equipollenti, se il rapporto oppositivo dei due membri logicamente


equivalente

(in ital. /p~t/ il cui carattere oppositivo rappresentato da labiale ~ dentale).

Classificazione delle
opposizioni distintive
(c) dal punto di vista dellestensione della loro validit distintiva, le
opposizioni possono essere:

costanti, se mantengono il loro valore oppositivo in tutte le condizioni del


sistema (in it. /p~t/ mantiene il proprio valore in tutte le posizioni della
parola e in tutti i tipi di sillaba, tonica e atona);

neutralizzabili, se i suoi membri possono perdere il valore distintivo in


determinate situazioni (in ital. le opposizioni /e~/, /o~/perdono il loro
carattere oppositivo in sillaba atona).

Quando si neutralizza unopposizione bilaterale e privativa, come in


tedesco e in russo quella tra /contoidi occlusivi sordi ~ sonori/ in fine di
parola, allora si produce un arcifonema.
L arcifonema un elemento fonologico caratterizzato dalla base di
comparazione dei due fonemi neutralizzati (in tedesco Rat~Rad,
foneticamente [R:t], fonologicamente /RT/, dove /T/ rappresenta
larcifonema /occlusiva, dentale/ con neutralizzazione del tratto oppositivo
sordo ~ sonoro).

sintesi della fonologia


Prova di commutazione
(a)

(b)

coppie minime

variazioni libere

it. [mano]~[nano],
ingl. [sin]~[si]

fonemi

ital. /m, n/; ingl. /n, /

varianti
combinatorie
it. bako, ifrno

allofoni

varianti
libere
it. fonoloia
fonolodia
fonoloia

Sistemi fonologici
di alcune lingue europee
***
Quadri riassuntivi / Principi funzionali / Esempi

Sistema fonologico
dellitaliano standard
Il sistema fonologico dellitaliano standard basato sul toscano
letterario del Trecento divenuto standard di riferimento per lo
scritto nel corso del 1500 (dibattito sulla questione della
lingua).
Quando si posto il problema della lingua standard nazionale
(1861), la proposta avanzata da A. Manzoni, di diffondere attraverso
la scuola il fiorentino parlato dalla classe borghese, stata
adottata dal Regno dItalia; tuttavia lalto livello di analfabetismo
(1861: 78%) ha di fatto rallentato e limitato tale programma, che si
attuato solo negli anni 60-70 del Novecento.
Ciononostante lo standard fonologico italiano riconosciuto, insegnato
a scuola e di seguito illustrato fa riferimento alla variet toscana,
soprattutto per ci che riguarda il sistema eptavocalico del
vocalismo tonico.

Sistema fonologico

italiano standard: consonantismo

Sistema fonologico

italiano standard: consonantismo


Notare i seguenti aspetti
Carattere isolato di [] rispetto alla correlazione di sonorit
che riguarda /p~b, t~d, k~g, ~, ~, f~v, s~z/.
Nasali: si noti che [] e [] sono varianti combinatorie, per
cui non compaiono nellinventario dei fonemi.
Lopposizione semplice ~ rafforzata ha valore fonologico
per 15 contoidi, (ad esempio: cade ~ cadde, rupe ~ ruppe,
calo ~ callo, ecc.), ma non per [], [], [], [], [] sempre
rafforzate in posizione intervocalica e per [z] sempre
scempia.
Opposizioni a basso rendimento fonologico /~/, /s ~
z/ (ad es. rata ~ rada, presnte ~ preznte).

Sistema fonologico

italiano standard: consonantismo


Il rafforzamento fonosintattico
Nel sistema fonologico basato sul toscano certe parole provocano il
raddoppiamento della consonante iniziale della parola successiva, si
tratta del rafforzamento (fono-)sintattico. Questo riguarda:
tutte le parole con accento sullultima sillaba: ad es. per, cos,
cant [canto bene/ cant bbene], inclusi i monosillabi forti, cio
quelli che possono avere laccento di frase: ad es. tre ccani/cinque cani;
gi che > giacch, gi mai > giammai;
i monosillabi deboli cio non accentati, come: e, o, da, fra, se, ma,
ecc. (ad es.: e llui, ma ppoi, se mmai, da llui).
Motivi sincronici del rafforzamento fono-sintattico
In italiano le vocali accentate finali sono brevi, ma la struttura sillabica
non ammette vocali accentate brevi seguite da consonante semplice (*vc), bens solo vocali accentate lunghe o vocali accentate brevi seguite
da consonante lunga: il raff. f.-s. produce questa seconda condizione

(*- vc) > - vcc, sillabicamente vc$c).

Sistema fonologico

italiano standard: vocalismo

Sistema fonologico

italiano standard: vocalismo


Notare i seguenti aspetti
Le opposizioni tra le vocali medie anteriore e posteriore /e
~ , o ~ /sono a basso rendimento fonologico (ad
es. pesca ~ pska, venti ~ vnti, botte ~ btte, fosse ~
fsse).
Queste stesse opposizioni si neutralizzano in sillaba atona:
ventino moneta da 20 e venticello con [e], rispetto a
venti ~ vnti; infossare con [o] rispetto allopposizione
fosse ~ fsse.
La posizione dellaccento pu svolgere funzione distintiva:
kapitano ~ kapitano, akora ~ akora,kapita ~
kapita.

Sistema fonologico

Francese standard: consonantismo

Sistema fonologico

Francese standard: vocalismo


Vocali orali
toniche

atone

Sistema fonologico

Francese standard: vocalismo


Vocali nasali
toniche

atone

Sistema fonologico

spagnolo standard: consonantismo

Sistema fonologico

spagnolo standard: vocalismo

Sistema fonologico

inglese standard: consonantismo

Sistema fonologico

inglese standard: vocalismo

Sistema fonologico

tedesco standard: consonantismo

Sistema fonologico

tedesco standard: vocalismo

alcuni confronti
interlinguistici

italiano e inglese
consonantismo
segnala la
presenza di
elementi
simili
segnala la
presenza ~
assenza di
un elemento

italiano e tedesco
consonantismo

italiano e tedesco
vocalismo