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RELAZIONE DI LABORATORIO

Francesco Funghi, classe IIIES , 17/10/2014

Pendolino elettrostatico
Scopo dellesperimento: dimostrare che cariche opposte si attraggono e cariche
uguali si respingono.
Occorrente: un supporto con base, una pallina di polistirolo, una bacchetta di
plastica, un panno di lana per caricare la bacchetta.
Procedimento: -posizionare legata al supporto una pallina di polistirolo
-caricare la bacchetta elettricamente, sfregandola col panno
-avvicinare la bacchetta carica alla pallina e osservare
Osservazioni: nel momento in cui la bacchetta carica si avvicina alla pallina,
questa tende prima ad avvicinarsi, e subito dopo respinta.
Conclusioni: La pallina, avvicinata dalla bacchetta carica, ne viene attratta e quindi
successivamente ne viene respinta poich si carica dello stesso segno della
bacchetta. Si riusciti quindi a verificare I fenomeni di attrazione e respingimento
delle cariche.

Elettroscopio
Scopo dellesperimento: dimostrare che cariche uguali si respingono
Occorrente: un elettroscopio (un invulucro contente due foglioline doro collegate
ad una sfera di metallo esterna), una bacchetta di plastica, un panno di lana
Procedimento: -caricare la bacchetta strofinandola col panno di lana
-avvicinare la bacchetta alla sfera di metallo, senza
necessariamente toccarla
-osservare I fenomeni che avvengono
Osservazioni: una volta avvicinata la bacchetta alla sferetta di metallo, si osserva
che le fogli doro incominciano a muoversi luna nella direzione opposta dellaltra
Conclusioni: a causa dellinduzione elettrostatica operata dalla bacchetta sulla
sfera di metallo, le foglioline assumono entrambe la stessa carica, e quindi si
respingono a vicenda. Si riusciti quindi a verificare I fenomeni di attrazione e
respingimento delle cariche.

Tubi di Crookes
Scopo dellesperimento: dimostrare con un esperimento il procedimento che
permise la scoperta dellelettrone.

Occorente: tubi di Crookes (tubo di vetro contenente un gas rarefatto quindi a


pressione molto bassa,alle sue pareti interne sono fissati due elettrodi metallici:
uno, il catodo, con polo negativo e l'altro, l'anodo, con polo positivo),
alimentatore, magnete.
Procedimento: -collegare I tubi di Crookes allalimentatore
-accendere lalimentatore e osservare
-agire col magnete allesterno del tubo e osservare
Osservazioni: non appena viene acceso lalimentatore, si osserva: nel tubo di
Crookes normale, che un fascio luminoso percorre il tragitto dal catodo allanodo
e se si opera con una calamita si osserva che I raggi vengono respinti (polo
negativo) o attratti (polo positivo); nel tubo di Crookes a croce di Malta i raggi
catodici uscenti dal catodo formano una luminescenza che, con la croce di Malta
proietta un'ombra sul fondo del tubo e utilizzando il magnete, si nota uno
spostamento dellombra.
Conclusioni: con questa esperienza stato quindi possibile osservare come sono
stati scoperti e definiti gli elettroni e di conseguenza I protoni, poich la calamita
ci permette di escludere la possibilit che I raggi fossero semplicemente delle
radiazioni, quindi luce. I raggi catodici non possono inoltre attraversare la materia,
in quanto una croce di Malta ne blocca il flusso, proiettando lombra sul fondo del
tubo. Si poi verificati I fenomeni di attrazione e respingimento delle cariche,

sempre attraverso lutilizzo della calamatita che a seconda dei poli, attira o
respinge il raggio catodico.

Scala di Cross
Scopo dellesperimento: osservare la reazione dei raggi catodici al cambiare del
tipo di gas e della sua pressione, attraverso un esperimento.

Occorente: scala di Cross (uno strumento costituito da sei tubi, ognuno con un
catodo e anodo, i quali contengono differenti gas a pressioni diverse),
alimentatore.
Procedimento: -collegare lalimentatore al primo tubo da 10 Torr e osservare
-staccare lalimentatore dal primo tubo e collegarlo al secondo da
5 Torr e osservare
-eseguire lo stesso procedimento con I tubi rispettivamente da
1,5, 0,75, 0,05 e 0,025 Torr e osservare

Osservazioni: si pu osservare un comportamento diverso dei raggi a seconda del


tubo in cui si presentavano: nel tubo da 10 Torr si nota un raggio compatto, in
quello da 5 invece il raggio aumentava di dimensioni, nei 1,5 Torr si osserva una
maggior diffusione del raggio e un fondo scuro, non poi stato possibile
osservare tubo da 0,75 Torr, mentre in quello da 0,05 si nota una ancor pi
grande diffusione del raggio allinterno del tubo, infine non stato possibile
osservare il tubo da 0,025 Torr.

Conclusioni: con questo esperimento abbiamo verificato in laboratorio le


propriet dei raggi catodici a seconda della tipologia dei gas e della loro
rarefazione, osservando notevoli diffrenze tra un tubo e laltro.

Disco di Newton
Scopo dellesperimento: dimostrare in laboratorio che linsieme di tutti i colori
produce luce bianca.
Occorente: un disco di Newton (un disco raffigurante diversi colori), qualcuno o
qualcosa che possa muovere il disco velocemente.
Procedimento: -afferrare la base del disco

-far girare il disco a grande velocit e osservare


Osservazioni: non stato possibile osservarere il fenomeno completamente, ma
in ogni caso si sarebbe dovuto vedere il disco che inizialmente diviso in diversi
colori, prendendo velocit assumeva una tonalit bianca.
Conclusioni: con questo esperimento quindi possibile verificare che linsieme di
tutti colori rappresentato dal bianco,come fu dimostrato da Newton.

Fenomeno di rifrazione della luce bianca


Scopo dellesperimento: dimostrare anche con questo esperimento che linsieme
di tutti i colori il bianco.
Occorente: una fonte di luce, un prisma .
Procedimento: -in un luogo buio, posizionare il prisma su una superficie
-accendere una qualsiasi fonte luminosa di luce Bianca
- far passare i raggi di luce attraverso il prisma e osservarla su una

superficie
Osservazioni: una volta che la luce attraversa il prisma si pu notare che essa
risulta scomposta nei colori fondamentali dello spettro luminoso, cio quelli del
fenomeno dellarcobaleno, con angoli di rifrazione diversi.

Conclusione: anche con questo esperimento si dimostrato che linsiema dei


colori costituisce luce Bianca, ma con un procedimento opposto a quello del disco
di Newton.