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Sergio Fabbri - Mara Masini


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Corso di fisica per il primo biennio

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Sergio Fabbri - Mara Masini
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Corso di fisica per il primo biennio

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Coordinamento editoriale: Cristina Godino
Progetto editoriale: Claudia Marchis
Redazione: Diego Canuto, Cristina Godino
Coordinamento grafico: Piergiuseppe Anselmo
Progetto grafico: Sandra Soi - Milano
Impaginazione: propagina s.a.s. - Torino
Disegni: Studio Balbo-Gozzelino - Torino, Matilde Rivetti
Coordinamento multimediale: Roberta Ricca
Copertina: Visual Grafika - Torino
Foto in copertina: Shutterstock - 123 RF

Referenze fotografiche
Alamy: 1, 191, 269. Marka: 198 (c, f, h), 199 (b). NASA: 131. Shutterstock: 4 (a), 31 (a), 55, 57 (c, e, f, g, h), 90 (b), 95 (a),
109 (a, b), 110 (b), 111 (d), 123 (e), 125, 127, 129 (b), 131 (f ), 148 (b), 150 (a), 157 (a), 173, 190, 193, 196 (a, c, e), 200 (a, b),
215 (b), 234 (a), 238, 239, 240 (e), 304 (b), 329, 344.
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IV
Indice

1 2
modulo

modulo
Misure ed errori Le forze
unità 1 unità 2 unità 3
Le misure 2 Equivalenze e relazioni Forze e vettori 56
tra grandezze 24
La fisica intorno a noi La fisica intorno a noi
UN PERCORSO FL
IPPED
La fisica intorno a noi UN PERCORSO FL
IPPED

IPPED
NELLA FLIPPED CLASSROOM LA
FL
NELLA FLIPPED CLASSROOM LA
C

C
M

M
SSROO
UN PERCORSO SSROO

Breve indagine sulle misure NELLA FLIPPED CLASSROOM LA


Dalla molla al peso

M
SSROO

La densità e la relazione
1 Il metodo sperimentale, 3 1 Che cos’è la forza, 57
tra grandezze fisiche
2 Grandezze fisiche e misure, 4 2 La misura delle forze, 58
1 Le equivalenze, 25
3 Il Sistema Internazionale 3 La legge di Hooke, 60
2 Notazione scientifica
di Unità, 9
e ordine di grandezza, 31 4 La costante elastica, 63
4 L’errore relativo, 11
3 La densità, 34 5 Le grandezze vettoriali, 65
5 Gli strumenti, 13
A INC
4 Proporzioni e percentuali, 36 6 Le operazioni con i vettori, 67
IC
DIDATT

LU

■ MAPPA, 15 000
SIVA

PER
TTI
TUpag.
5 Le grandezze direttamente 7 La scomposizione dei vettori, 69
■Strumenti per sviluppare
IC
A INC
proporzionali, 38
8 Massa e peso, 70
DIDATT

LU

000
SIVA

PER
TTI
TUpag.

le competenze, 16 6 Le grandezze inversamente


proporzionali, 41 9 Le forze di attrito, 72
Verifica le conoscenze, 16
Costruisci il tuo riepilogo, 16
Vero-falso, 17
7 Risolvere le equazioni, 43
A INC

Test a scelta multipla, 17 IC


DIDATT

LU

■ MAPPA, 44 000
SIVA

PER
TTI
TUpag.

Verifica le abilità, 18 A INC

■Strumenti per sviluppare


IC

Esercizi, 18
DIDATT

LU

000
SIVA

PER
TTI
TUpag.

le competenze, 46
■ Competenze alla prova, 22
Verifica le conoscenze, 46
■ Prima del... compito in classe Costruisci il tuo riepilogo, 46
Test di autovalutazione, 23 Vero-falso, 47
Test a scelta multipla, 47
Verifica le abilità, 48
Esercizi, 48

■ Competenze alla prova, 53


■ Prima del... compito in classe
Test di autovalutazione, 54

LEZIONE MULTIMEDIALE ESPANSIONE LEZIONI MULTIMEDIALI


eBook+

ÿMisure ed errori, 2 ÿLa dipendenza lineare, 40 ÿForze e loro misurazione, 56


ÿVettori ed equilibrio, 56
ESPANSIONI SCHEDA LAB
ÿTabelle SI, 10 ÿLa densità, 34 ANIMAZIONI
ÿLe cifre significative, 13 ÿGrandezze direttamente
proporzionali, 60
SCHEDE LAB ÿRigidità della molla e pendenza, 63
ÿLe misure dirette, 6 ÿLe operazioni con i vettori, 67
ÿLe misure indirette, 6 ÿScomposizione di vettori, 69
ESPANSIONE
ÿLe funzioni goniometriche, 70

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V

Indice
e l’equilibrio
unità 4 unità 5
L’equilibrio 86 I fluidi 108

La fisica intorno a noi La fisica intorno a noi


IPPED IPPED
FL FL
UN PERCORSO UN PERCORSO
NELLA FLIPPED CLASSROOM LA
NELLA FLIPPED CLASSROOM LA

C
M

M
SSROO SSROO

Macchine abbastanza… semplici Archimede e il galleggiamento


dei corpi
1 L’equilibrio del punto
materiale, 87 1 La pressione, 109
2 L’equilibrio sul piano 2 Gli stati della materia, 110
inclinato, 88
3 Il principio di Pascal, 111
3 Il corpo rigido, 90
4 La legge di Stevino, 113
4 Il momento delle forze, 90
5 Il principio di Archimede, 115
5 La condizione di equilibrio
6 La pressione atmosferica, 118
di un corpo rigido, 92 IC
A INC

DIDATT

LU
■ MAPPA, 119 000

SIVA
PER
TTI

6 Il baricentro, 93 TUpag.

A INC

■Strumenti per sviluppare


IC

7 Le leve, 95

DIDATT

LU
000

SIVA
PER
TTI
TUpag.
A INC
IC

le competenze, 120
DIDATT

LU

■ MAPPA, 75 000
SIVA

PER A INC
TTI
TUpag.
DIDATT IC

■ MAPPA, 99 LU
000
SIVA
PER
TTI

A INC
TUpag.
Verifica le conoscenze, 120
■Strumenti per sviluppare
IC
DIDATT

Costruisci il tuo riepilogo, 120


LU

000
SIVA

A INC

■Strumenti per sviluppare


PER IC
TTI
TUpag.
DIDATT

LU

le competenze, 77 000
SIVA

Vero-falso, 121
PER
TTI
TUpag.

le competenze, 100
Verifica le conoscenze, 77 Test a scelta multipla, 121
Costruisci il tuo riepilogo, 77 Verifica le conoscenze, 100 Verifica le abilità, 122
Vero-falso, 78 Costruisci il tuo riepilogo, 100 Esercizi, 122
Test a scelta multipla, 78 Vero-falso, 101
Test a scelta multipla, 101 ■ Competenze alla prova, 125
Verifica le abilità, 79
Esercizi, 79 Verifica le abilità, 102 ■ Prima del... compito in classe
Esercizi, 102 Test di autovalutazione, 126
■ Competenze alla prova, 84
■ Competenze alla prova, 106
■ Prima del... compito in classe
■ Prima del... compito in classe
Test di autovalutazione, 85
Test di autovalutazione, 107

SCHEDE LAB LEZIONE MULTIMEDIALE LEZIONE MULTIMEDIALE


ÿLa molla e la legge di Hooke, 60 ÿEquilibrio del corpo rigido, 86 ÿFluidi, 108
ÿLa regola del parallelogramma, 67
ÿL’attrito radente statico, 72
ANIMAZIONI ANIMAZIONI
ÿEquilibrio sul piano inclinato, 88 ÿLegge di Stevino, 113
VIRTUAL LAB ÿLe leve, 95 ÿPrincipio di Archimede, 115
ÿCostante elastica della molla, 60 ESPANSIONE
ÿRisultante di più forze SCHEDA LAB
ÿLe carrucole, 97 ÿIl principio di Archimede, 115
(addizione di vettori), 67
ÿForze e moto, 72 SCHEDA LAB
VIRTUAL LAB
ÿLe leve, 95
ÿSpinta di Archimede, 115
VIRTUAL LAB
ÿPiano inclinato, 88
ÿLeva di primo genere, 95

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VI
Indice

3
modulo

Le forze e il moto
unità 6 unità 7 unità 8
Il moto rettilineo Il moto accelerato e il I princìpi della dinamica 170
uniforme 128 moto circolare uniforme 150
La fisica intorno a noi
La fisica intorno a noi La fisica intorno a noi UN PERCORSO FL
IPPED

IPPED IPPED
FL FL
NELLA FLIPPED CLASSROOM LA

M
UN PERCORSO UN PERCORSO SSROO

NELLA FLIPPED CLASSROOM LA


NELLA FLIPPED CLASSROOM LA
Le forze in azione
C

C
M

M
SSROO SSROO

Muoversi a velocità costante Velocità istantanea e accelerazione


1 Il primo principio
1 Lo studio del moto, 129 1 L’accelerazione, 151 della dinamica, 171
2 La velocità media, 131 2 Il moto uniformemente 2 I sistemi di riferimento, 172
3 Il moto rettilineo uniforme, 135 accelerato con partenza 3 Il secondo principio
da fermo (v0 = 0), 152 della dinamica, 173
4 La pendenza della retta, 138
3 La caduta dei gravi, 156 4 Considerazioni sul secondo
5 La legge oraria principio della dinamica, 176
nel caso generale, 139 4 Il moto circolare
A INC 5 Il terzo principio
IC
uniforme, 157
DIDATT

LU

■ MAPPA, 140 000


della dinamica, 179
SIVA

PER
TTI
TUpag.

A INC
IC

6 Forze applicate al movimento:


DIDATT

LU
A INC

■Strumenti per sviluppare ■ MAPPA, 161


IC
000

SIVA
PER
TTI
DIDATT

LU

TUpag.
000
SIVA

PER
TTI

le competenze, 141
TUpag.

A INC
il piano inclinato, 181 A INC

■Strumenti per sviluppare


IC IC
DIDATT

DIDATT
LU

LU
000
■ MAPPA, 182 000
SIVA

SIVA
PER PER I
TTI
TUpag. TT
TUpag.
Verifica le conoscenze, 141 le competenze, 162
Costruisci il tuo riepilogo, 141 ■Strumenti per sviluppare
IC
A INC

DIDATT

LU
Verifica le conoscenze, 162 000

SIVA
PER

Vero-falso, 142 TTI


TUpag.

Costruisci il tuo riepilogo, 162 le competenze, 183


Test a scelta multipla, 142
Vero-falso, 163 Verifica le conoscenze, 183
Verifica le abilità, 143 Test a scelta multipla, 163 Costruisci il tuo riepilogo, 183
Esercizi, 143
Verifica le abilità, 164 Vero-falso, 184
■ Competenze alla prova, 148 Esercizi, 164 Test a scelta multipla, 184
Verifica le abilità, 185
■ Prima del... compito in classe ■ Competenze alla prova, 168
Esercizi, 185
Test di autovalutazione, 149
■ Prima del... compito in classe ■ Competenze alla prova, 189
Test di autovalutazione, 169
■ Prima del... compito in classe
Test di autovalutazione, 190

LEZIONE MULTIMEDIALE LEZIONE MULTIMEDIALE LEZIONE MULTIMEDIALE


eBook+

ÿMoto rettilineo uniforme, 128 ÿMoto rettilineo ÿPrincìpi della dinamica, 170
uniformemente accelerato, 150
ANIMAZIONI ANIMAZIONI
ÿLegge oraria del moto rettilineo ANIMAZIONI ÿPrimo principio della dinamica, 171
uniforme, 136 ÿVelocità e tempo, 152 ÿSecondo principio della dinamica, 173
ÿLegge oraria del moto rettilineo ÿMoto circolare uniforme, 159 ÿTerzo principio della dinamica, 179
uniforme: caso generale, 139
ESPANSIONE ESPANSIONE
SCHEDE LAB ÿIl moto armonico, 160 ÿLe trasformazioni di Galileo, 172
ÿIl moto rettilineo uniforme, 135
SCHEDE LAB SCHEDE LAB
VIDEO LAB ÿIl moto rettilineo ÿIl secondo principio della dinamica
ÿUtilizzo della rotaia a basso attrito: uniformemente accelerato, 154 (relazione forza-accelerazione), 178
moto rettilineo uniforme, 135 ÿL’accelerazione di gravità, 156 ÿIl secondo principio della dinamica
ÿLe proprietà del pendolo semplice, 160 (relazione massa-accelerazione), 178
ÿIl piano inclinato, 181
VIDEO LAB
ÿMoto rettilineo VIDEO LAB
uniformemente accelerato, 152 ÿIl secondo principio della dinamica, 175
VIRTUAL LAB VIRTUAL LAB
ÿMoto con accelerazione costante, 154 ÿPiano inclinato, 181
ÿMoto piano della coccinella, 157
ÿMoto circolare uniforme, 159
ÿLaboratorio pendoli, 160

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
VII

Indice
modulo

4 Energia meccanica
ed energia termica
unità 9 unità 10 unità 11
Lavoro e forme di energia 192 Temperatura e dilatazione 216 Il calore 231

La fisica intorno a noi La fisica intorno a noi La fisica intorno a noi


IPPED IPPED IPPED
FL FL FL
UN PERCORSO UN PERCORSO UN PERCORSO
NELLA FLIPPED CLASSROOM LA
NELLA FLIPPED CLASSROOM LA
NELLA FLIPPED CLASSROOM LA

C
M

M
SSROO SSROO SSROO

Elettrodomestici e potenza Temperature estreme Cibo, attività fisica e... calorie

1 Il lavoro, 193 1 La misura 1 La natura del calore:


2 La potenza, 196 della temperatura, 217 l’esperimento di Joule, 232
3 L’energia, 197 2 La dilatazione lineare 2 Che cos’è il calore, 234
4 L’energia cinetica, 200 dei solidi, 219
3 L’equazione fondamentale
5 L’energia potenziale 3 La dilatazione volumica, 221 della calorimetria, 235
gravitazionale, 201 IC
A INC

4 La propagazione del calore, 237

DIDATT

LU
■ MAPPA, 224 000

SIVA
PER
TTI
TUpag.

6 Il principio di conservazione
dell’energia meccanica, 203 ■Strumenti per sviluppare
IC
A INC
5 I cambiamenti di stato, 241

DIDATT

LU
000

SIVA
PER
TTI
TUpag.
A INC

7 La conservazione dell’energia, 204 le competenze, 225 IC

DIDATT

LU
■ MAPPA, 243 000

SIVA
PER
TTI
TUpag.

IC
A INC
Verifica le conoscenze, 225
DIDATT

LU

■ MAPPA, 206
A INC
000
■Strumenti per sviluppare
IC
SIVA

PER

Costruisci il tuo riepilogo, 225


TTI

DIDATT
TUpag.

LU
000

SIVA
PER
TTI
TUpag.

A INC Vero-falso, 226 le competenze, 244


■Strumenti per sviluppare
IC
DIDATT

LU

000
Test a scelta multipla, 226
SIVA

PER
TTI
TUpag.

le competenze, 207 Verifica le conoscenze, 244


Verifica le abilità, 227 Costruisci il tuo riepilogo, 244
Verifica le conoscenze, 207 Esercizi, 227 Vero-falso, 245
Costruisci il tuo riepilogo, 207 Test a scelta multipla, 245
Vero-falso, 208 ■ Competenze alla prova, 229
Test a scelta multipla, 208 Verifica le abilità, 246
■ Prima del... compito in classe Esercizi, 246
Verifica le abilità, 209
Test di autovalutazione, 230
Esercizi, 209 ■ Competenze alla prova, 249
■ Competenze alla prova, 214 ■ Prima del... compito in classe
■ Prima del... compito in classe Test di autovalutazione, 250
Test di autovalutazione, 215

LEZIONI MULTIMEDIALI LEZIONE MULTIMEDIALE LEZIONE MULTIMEDIALE


ÿLavoro e forme di energia, 192 ÿTemperatura e dilatazione, 216 ÿCalore e trasmissione del calore, 231
ÿPrincìpi di conservazione, 192
ANIMAZIONI ANIMAZIONE
ANIMAZIONI ÿDilatazione lineare dei solidi, 219 ÿLa propagazione del calore, 237
ÿIl lavoro, 193 ÿDilatazione dei liquidi, 222
ÿEnergia potenziale gravitazionale, 201 ESPANSIONE
ÿEnergia potenziale elastica, 202 ESPANSIONE ÿIl calorimetro, 237
ÿPrincipio di conservazione dell’energia meccanica, 203 ÿL’interpretazione microscopica
ÿLa molla e la conservazione dell’energia meccanica, 205 della temperatura, 218 SCHEDA LAB
ÿIl principio di conservazione della quantità di moto, 205 ÿIl calore specifico dei solidi, 235
SCHEDE LAB
ESPANSIONI ÿDal termoscopio al termometro, 217
ÿLa rappresentazione grafica del lavoro, 195 ÿLa dilatazione termica lineare, 219
ÿL’energia potenziale elastica, 202
ÿLa molla e la conservazione dell’energia meccanica, 205
ÿIl principio di conservazione della quantità di moto, 205
ÿGli urti, 205
SCHEDE LAB
ÿIl lavoro e il teorema delle forze vive, 201
ÿLa conservazione dell’energia meccanica, 203
ÿIl principio di conservazione della quantità di moto, 205
VIDEO LAB
ÿConservazione dell’energia meccanica, 203
ÿGli urti, 205
VIRTUAL LAB
ÿEnergia con lo skateboard, 203

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
VIII
Indice

modulo
Elettromagnetismo
e onde
unità 12 unità 13 unità 14
La termodinamica 251 I fenomeni elettrostatici 270 Le correnti elettriche 289

La fisica intorno a noi La fisica intorno a noi La fisica intorno a noi


IPPED IPPED IPPED
FL FL FL
UN PERCORSO UN PERCORSO UN PERCORSO
NELLA FLIPPED CLASSROOM LA
NELLA FLIPPED CLASSROOM LA
NELLA FLIPPED CLASSROOM LA
C

C
M

M
SSROO SSROO SSROO

Particelle molto agitate Le cariche elettriche La corrente elettrica e le bollette

1 Il gas perfetto 1 L’elettrizzazione per strofinio, 271 1 La corrente elettrica, 290


e l’energia interna, 252
2 Conduttori e isolanti, 273 2 Il generatore di tensione, 292
2 Le leggi dei gas, 253
3 Elettrizzazione per contatto 3 La prima legge di Ohm, 294
3 Il lavoro in una trasformazione
e per induzione, 275
isobara, 255 4 L’effetto Joule, 296
4 Il primo principio 4 La legge di Coulomb, 277
5 La seconda legge di Ohm, 298
della termodinamica, 256 5 Il campo elettrico, 279 IC
A INC

DIDATT

LU
■ MAPPA, 299 000

SIVA
PER

5 Le trasformazioni cicliche, 258 TTI


TUpag.

6 La differenza di potenziale, 281


6 Il secondo principio
A INC

■Strumenti per sviluppare


IC

DIDATT

LU
A INC
000

SIVA
IC PER
TTI
TUpag.

DIDATT

LU
della termodinamica, 259 ■ MAPPA, 283 000
le competenze, 300
SIVA
PER
TTI
TUpag.

7 Le macchine termiche: ■Strumenti per sviluppare


IC
A INC
Verifica le conoscenze, 300
DIDATT

LU
000
PER
TTI
SIVA

il rendimento, 261 le competenze, 284


TUpag.
Costruisci il tuo riepilogo, 300
IC
A INC
Vero-falso, 301
DIDATT

LU

■ MAPPA, 263 000


SIVA

Verifica le conoscenze, 284


PER
TTI

Test a scelta multipla, 301


TUpag.

A INC Costruisci il tuo riepilogo, 284


■Strumenti per sviluppare Verifica le abilità, 302
IC
DIDATT

LU

000 Vero-falso, 285


SIVA

PER
TTI
TUpag.

le competenze, 264 Esercizi, 302


Test a scelta multipla, 285
Verifica le conoscenze, 264 Verifica le abilità, 286 ■ Competenze alla prova, 304
Costruisci il tuo riepilogo, 264 Esercizi, 286
Vero-falso, 265 ■ Prima del... compito in classe
Test a scelta multipla, 265 ■ Competenze alla prova, 287 Test di autovalutazione, 305
Verifica le abilità, 266 ■ Prima del... compito in classe
Esercizi, 266 Test di autovalutazione, 288
■ Competenze alla prova, 267

■ Prima del... compito in classe


Test di autovalutazione, 268

LEZIONI MULTIMEDIALI LEZIONE MULTIMEDIALE LEZIONE MULTIMEDIALE


eBook+

ÿLeggi dei gas perfetti, 251 ÿFenomeni elettrostatici, 270 ÿLeggi di Ohm, 289
ÿPrincìpi della termodinamica, 251 ANIMAZIONI
ANIMAZIONI
ANIMAZIONI ÿL’elettrizzazione per strofinio, 271 ÿCorrente elettrica, 290
ÿLegge di Boyle e Mariotte, 253 ÿL’elettrizzazione per contatto ÿLa prima legge di Ohm, 294
ÿPrima legge di Gay-Lussac, 253 e induzione, 275 ÿLa seconda legge di Ohm, 298
ÿSeconda legge di Gay-Lussac, 253 ÿLa legge di Coulomb, 277 ÿResistenze in serie, 298
ÿIl primo principio ÿResistenze in parallelo, 298
della termodinamica, 256 ESPANSIONI ESPANSIONI
ÿIl motore a scoppio e il ciclo Otto, 262 ÿLa distribuzione della carica ÿIl generatore e la forza elettromotrice, 298
nei conduttori, 279 ÿLa corrente elettrica nei liquidi
ESPANSIONI ÿLa costante dielettrica, 279 e nei gas, 298
ÿTrasformazioni isocora e adiabatica, 257 ÿI condensatori, 282 ÿResistenze in serie e in parallelo, 298
ÿIl motore a scoppio e il ciclo Otto, 262
SCHEDE LAB SCHEDE LAB
SCHEDA LAB ÿLe cariche elettriche, 275 ÿLa prima legge di Ohm, 294
ÿL’equivalenza tra calore e lavoro, 254 ÿLe linee di forza, 280 ÿL’effetto Joule, 296
ÿIl condensatore, 282 VIDEO LAB
VIDEO LAB
ÿL’equivalenza tra calore e lavoro, 254 VIDEO LAB ÿResistenze in serie e in parallelo, 298
ÿLe linee di forza del campo elettrico, 280 VIRTUAL LAB
ÿLa corrente elettrica, 290
VIRTUAL LAB ÿAnalogia tra generatore di tensione
ÿElettricità statica, 271 e pompa idraulica, 292
ÿCariche elettriche e campi, 279 ÿI circuiti elettrici, 293

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
IX

Indice
unità 16 Compito di realtà 1
Energia
Onde e luce 323 e sviluppo sostenibile 343
La fisica intorno a noi Compito di realtà 2
unità 15 UN PERCORSO FL
IPPED

Cultura e sport 345


NELLA FLIPPED CLASSROOM LA

M
Dal magnetismo alle onde SSROO

elettromagnetiche 306 Onda su onda Indice analitico, 347


1 Le onde, 324 Soluzioni dei test di autovalutazione
La fisica intorno a noi
Prima del... compito in classe, 348
UN PERCORSO FL
IPPED
2 Le caratteristiche
NELLA FLIPPED CLASSROOM LA
delle onde, 326
C

SSROO

Magnetismo e motore elettrico 3 Il modello geometrico


1 I fenomeni magnetici, 307 della luce, 328
2 Le linee di forza del campo 4 La riflessione, 329
magnetico, 308
5 La rifrazione, 330
3 Magneti e correnti, 309
6 Le lenti, 332
4 Il motore elettrico, 312 A INC
IC

DIDATT

LU
5 La corrente indotta, 314 ■ MAPPA, 335 000

SIVA
PER
TTI
TUpag.

6 Le onde elettromagnetiche, 315 ■Strumenti per sviluppare DIDATT


IC
A INC

LU
000

SIVA
PER
TTI
TUpag.
A INC
IC
le competenze, 337
DIDATT

LU

■ MAPPA, 317 000


SIVA

PER
TTI
TUpag.

A INC
Verifica le conoscenze, 337
■Strumenti per sviluppare
IC

Costruisci il tuo riepilogo, 337


DIDATT

LU

000
SIVA

PER
TTI
TUpag.

le competenze, 318 Vero-falso, 338


Verifica le conoscenze, 318 Test a scelta multipla, 338
Costruisci il tuo riepilogo, 318 Verifica le abilità, 339
Vero-falso, 319 Esercizi, 339
Test a scelta multipla, 319
■ Competenze alla prova, 341
Verifica le abilità, 320
Esercizi, 320 ■ Prima del... compito in classe
Test di autovalutazione, 342
■ Competenze alla prova, 321

■ Prima del... compito in classe


Test di autovalutazione, 322

LEZIONE MULTIMEDIALE LEZIONE MULTIMEDIALE ESPANSIONE


ÿCampi magnetici, 306 ÿLuce e strumenti ottici, 323 ÿTabelle, 348
ANIMAZIONI ANIMAZIONI
ÿL’esperienza di Oersted, 309 ÿOnde trasversali, 324
ÿIl vettore campo magnetico, 310 ÿOnde longitudinali, 325
ÿIl motore elettrico, 312 ÿLa riflessione, 329
ÿCorrenti elettriche indotte, 314 ÿLa rifrazione, 330
ÿAlternatore, 314 ÿLe lenti, 332
ESPANSIONI
ESPANSIONE ÿLe onde sonore, 327
ÿL’alternatore, 314 ÿDiffrazione e interferenza, 331
SCHEDA LAB SCHEDE LAB
ÿI campi magnetici, 307 ÿLa seconda legge della rifrazione, 330
ÿLe lenti convergenti, 332
VIDEO LAB
ÿLinee di forza dei campi magnetici, 308 VIDEO LAB
ÿIl motore elettrico e la dinamo, 312 ÿRiflessione e rifrazione, 330
ÿDiffrazione delle onde, 331
VIRTUAL LAB ÿInterferenza, 331
ÿMagnete e bussola, 307 VIRTUAL LAB
ÿCorrente elettrica indotta, 314 ÿOnda sulla corda, 324
ÿOnda elettromagnetica, 315 ÿRiflessione e rifrazione della luce, 330
ÿOnde radio, 316

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
X

Com’è fatto questo libro

231

11 Il calore LEZIONE MULTIMEDIALE


UNITÀ Calore e trasmissione del calore

La fisica intorno a noi

Difficilmente possiamo immaginare una giornata senza che


All’inizio di ogni Unità la rubrica LA FISICA INTORNO A NOI mostra
come la fisica entri a far parte della vita di tutti i giorni.
in qualche modo il concetto di calore non entri in gioco.
In inverno, abbiamo bisogno di mettere in atto tutta una serie
di strategie per rimanere al caldo (vestiti più pesanti e impianti
di riscaldamento accesi); viceversa, in estate, abbiamo
il problema opposto e andiamo alla ricerca del freddo o del
fresco... Non è un caso che le parole “calore” e “fresco” vengano
usate con una connotazione positiva in contesti molto diversi: «Nel
discorso dello scienziato c’era molto calore...», oppure, «Mi ha

Si suggerisce come puoi usare lo smartphone e il tablet per uno


colpito la freschezza delle sue idee...».
Per non parlare delle conseguenze sociali causate solo pochi secoli fa da quel
Cerca delle app
complesso processo tecnologico e storico chiamato Rivoluzione industriale, alla che siano in qualche modo
cui base c’è l’invenzione delle macchine a vapore. Le automobili o i motorini altro collegate al calore (la ricerca
non sono che l’evoluzione di quelle prime macchine, perché sfruttano il calore per
consentirci spostamenti veloci e comodi.
Pensando a qualche cosa di più casalingo, forse non ci siamo mai chiesti quanto
con il termine inglese heat
potrebbe darti maggiori
risultati) oppure dei video che
trattino tale argomento da
studio più appassionante, indicandoti app e filmati da cercare
calore è necessario per riscaldare l’acqua e portarla a ebollizione: il fuoco riscalda il
metallo della pentola, il calore si trasmette con un qualche processo all’acqua, la cui
temperatura aumenta e, infine, quando bolle, possiamo finalmente buttare la pasta!
un punto di vista particolare,
di cui ti piacerebbe discutere
in classe. in rete.
IPPED
FL
un percorso nella FLIPPED CLASSROOM
Cibo, attività fisica e... calorie
UN PERCORSO NELLA FLIPPED CLASSROOM ti permette di lavorare indi-
LA
C

SSROO
A CASA Conoscenza e comprensione
1] Guarda il video Forgiatura
2] Risolvi ora gli esercizi 6, a pag. Capacità termica e Caloria.

vidualmente a casa e in gruppo in classe utilizzando i contenuti


di spade e descrivi quello che 246, e 9, a pag. 247, riflettendo Applica i concetti appresi allo
accade dal punto di vista fisico. sugli effetti del calore specifico nel svolgimento degli esercizi 3, a pag.
Poi segui Il calore, prestando riscaldamento dei corpi. Ricordati 246, e 12, a pag. 247, prendendo
attenzione all’esempio di annotare eventuali dubbi. nota delle eventuali difficoltà

digitali a disposizione, che puoi visualizzare direttamente sul


e all’esercizio guidato. 3] Quindi, prosegui con che incontri nella risoluzione.

IN CLASSE Applicazione e analisi


4] In gruppo, confrontatevi sulle
difficoltà incontrate nello svolgere gli
esercizi, poi guardate l’animazione
sulla legge della conduzione termica.
5] Leggete e commentate il
significato fisico dei dati contenuti
esterna, una supeficie di legno ci
sembra più calda di una di acciaio?
6] Per verificare la comprensione
tuo smartphone o il tuo tablet grazie alla REALTÀ AUMENTATA.
Nell’eBook+, puoi scaricare la scheda di (auto)valutazione, che ti
La propagazione del calore, nella tabella Coefficienti degli argomenti studiati,
prendendo appunti sui di conducibilità termica. rispondete ai quesiti
processi di trasmissione del calore e Perché, a parità di temperatura del test interattivo.

SINTESI e (auto)valutazione
7] Con una decina di prodotti in Internet il contenuto calorico smaltire le calorie assunte
offre una guida per valutare il tuo percorso durante questo lavoro.
alimentari organizzate un pasto dei cibi che avete scelto. con il vostro menu.
completo, comprensivo di bevande, 8] Cercate in rete “attività fisiche e 9] Illustrate ai compagni
e calcolatene il contenuto calorico calorie”, per conoscere il consumo le caratteristiche caloriche
sia in kilocalorie sia in kilojoule di calorie nelle varie attività fisiche. del menu e le attività
(1 cal = 4,186 J). Potete cercare Individuate quelle più idonee per per... restare in forma.

AUTOVALUTAZIONE

REALTÀ AUMENTATA

SEI SMART è l’app SEI per la realtà aumentata che con- Scarica la app Inquadra la pagina Guarda i contenuti
sente di inquadrare le pagine del libro con lo smart- SEI SMART in cui è presente il digitali
logo SEI SMART
phone o con il tablet e accedere direttamente ai
contenuti digitali, rendendo più semplice lo studio a
casa e più efficaci le attività di flipped classroom.

91
modulo 2 • Le forze e l’equilibrio

"

I CONCETTI PRINCIPALI sono eviden- Il braccio di una forza F rispetto


"
di O dalla retta su cui giace F.
a un punto O è dato dalla distanza braccio

ziati con un richiamo laterale e


"
Per tener conto che la rotazione dipende sia dalla forza F sia dal braccio b,
occorre introdurre il momento di una forza. 239

sono scritti con carattere ad alta


modulo 4 • Energia meccanica ed energia termica

Il modulo del momento di una forza è definito come il prodotto momento Convezione
dell’intensità della forza per il suo braccio: di una forza
Anche se l’acqua è un isolante termico, in una pentola si riscalda rapidamente
grazie alla convezione.
leggibilità.
braccio (m)

M=F⋅b
|

momento di una
unità 4 • L’equilibrio

acqua fredda
acqua fredda

acqua fredda

forza (N ◊ m) forza (N)


acqua calda

L’unità di misura del momento di una forza è N ◊ m. Ricorda...

Nelle FORMULE DA RICORDARE il sim-


acqua calda

Poiché il momento è una grandezza vettoriale, oltre al modulo, possiede una La rotazione in
" senso orario è
direzione e un verso, per cui deve essere indicato con il simbolo M :
"
quella individuata ↑ Gli strati d’acqua più vicini alla fiamma si riscaldano e perciò si dilatano.

bolo di ogni grandezza è accom- t la direzione di M indica l’asse attorno al quale ruota il corpo rigido;
"
t il verso di M indica il senso in cui avviene la rotazione: M è diretto verso
l’alto se la rotazione è antioraria e in tal caso gli si attribuisce per conven-
"
"
dal movimento delle
lancette dell’orologio; in
caso contrario, si parla
di senso antiorario.
Dato che a parità di massa aumenta il volume, si ha una diminuzione della loro
densità. Per il principio di Archimede gli strati meno densi vengono sospinti
verso la superficie, costringendo quelli più freddi a scendere. In questo modo si
zione segno positivo, mentre M è diretto verso il basso se la rotazione è ora- producono nel liquido delle correnti convettive, che favoriscono il suo riscal-
pagnato dal nome e dalla relativa ria e gli viene dato un segno negativo. damento uniforme.
|
unità 11 • Il calore

La convezione è un fenomeno di propagazione del calore convezione

unità di misura. ◉ ESE


ATTIVITÀ
A

ESERCIZIO SVOLTO
Il momento di una forza rispetto a un punto in una sostanza, che avviene tramite lo spostamento di materia.

5 Osserva la figura. Due fratelli, Quanto abbiamo visto per l’acqua vale anche nel caso dell’aria, che è un fluido.
Filippo e Jacopo, stanno Jacopo È questo il motivo per il quale i termosifoni vengono collocati nelle pareti in
giocando. Filippo cerca di aprire F1 basso e non vicino al soffitto.

Il box RICORDA... contiene spunti


la porta della camera di Jacopo, 40 N
mentre Jacopo cerca di
impedirglielo. La porta si apre? ATTIVITÀ
A La convezione
m
0,52
Dati ◉ QUESITO
QU

di riflessione che sottolineano m 32 N


tF1 = 40 N tF2 = 32 N 0,68 8 Qual è la differenza tra un forno tradizionale (in modalità statica) e uno
F2
tb1 = 0,52 m tb2 = 0,68 m in modalità ventilata?

aspetti e conseguenze dei con- Soluzione


Momento di Filippo:
M = F1 ⋅ b1 = 40 ⋅ 0,52 = 20,8 N ◊ m
Filippo
NEWS Come difendersi dal freddo
D’inverno si utilizzano i piumini imbottiti di piuma d’oca

cetti trattati. Momento di Jacopo


M = F2 ⋅ b2 = 32 ⋅ 0,68 = 21,8 N ◊ m
perché l’aria è un buon isolante, cioè ha un basso coefficiente
di conducibilità termica e, rimanendo intrappolata tra le
piume, impedisce la formazione di correnti convettive.
Pertanto, vince Jacopo che esercita il momento maggiore e Filippo non riesce ad Per la stessa ragione si può utilizzare polistirolo
aprire la porta. espanso nella costruzione delle pareti dato che, grazie
alle piccole cavità, questo materiale imprigiona
◉ METTI IN PRATICA l’aria e migliora l’isolamento termico degli edifici.

La scheda NEWS approfondisce 6 In relazione alla situazione descritta, qual è la forza minima che deve esercitare
Filippo per riuscire ad aprire la porta?
Irraggiamento

temi di particolare interesse. [41,8 N]


Esiste un terzo processo di propagazione del calore che non ri-
chiede la presenza della materia.

→ Pensiamo al calore del Sole che, attraversando lo spazio pratica-


mente vuoto, giunge sulla Terra riscaldandola. Si tratta di onde elet-
tromagnetiche che, quando vengono assorbite dai corpi, provocano
l’aumento della temperatura: è quello che accade, per esempio,
al contenuto di una bottiglietta che diventa imbevibile se la lasci
esposta al Sole.

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
35 XI

modulo
74
misura
unità di

1 • Mis
Le ATTIVITÀ sono momenti in cui puoi vedere
ATTIVITÀ
A Le forze di attrito è:
la densità di d
misura del
L’unità di cubo»)

ure ed err
◉ CO
COMPLETA al metro
28 Completa la tabella indicando quale tipo di attrito (radente, volvente ge «ki logrammi
(che si leg
kg
applicati a situazioni concrete i concetti ap-
3
o viscoso) interviene nelle diverse situazioni. Tieni presente che possono agire m)
m
3 Densità (kg/
contemporaneamente più forme di attrito o anche nessuna. 6 Sostanza

ori
3
TABELL A 1,00 ⋅ 10
3
m )
sità di Densità (kg/ illata
Radente Volvente Viscoso una den Sostanza acqua dist 1,03 ⋅ 10
3
tanza ha
pena appresi, verificandone la comprensione.

|
a 1 kg 0,090
Una sos3 ssa pari acqua di
mare
se una ma idrogeno
3
ume 13,6 ⋅ 10

unità 2 •
1 kg/m upa un vol 0,178
tanza occ mercurio 3
della sos
3
elio 1,251 1,26 ⋅ 10
di 1 m . la den sità
del e. azoto ebano
inizione le invers 1,293 2,72 ⋅ 10
3
Dalla def le formu

Equivalen
var e marmo

In particolare, il LABORATORIO IN CASA, suddiviso


o rica aria
possiam 1,429 di Carrara 3
inverse ossigeno
7,88 ⋅ 10
Formule ferro
m = d⋅ V
3
1,977 19,25 ⋅ 10

ze
diossido
in Che cosa ti serve, Che cosa devi fare e Risolvi...,

e relazio
di carbonio 0,70 ⋅ 10
3 oro
m
d= V m benzina
V= d

suggerisce semplici esperienze da svolgere a

ni tra gra
La densità
ATTIVITÀ

ndezze
A

◉ LABOR
ATORIO
IN CASA
ONTO misurare
la densità
di alcune
sostanze.
cqua, olio
, zucchero
e sale
casa per sperimentare personalmente i feno-
À A CONFR mette di ncia Ja
17 DENSIT te percorso ti per
◉ ESERCIZIO SVOLTO
29 Un uomo sta spingendo una cassaforte di massa 82,0 kg.
Il seguen
Che cosa
ti serve
dro gradua
to o un qualsiasi
contenitor
e graduato
Juna bila
meni fisici.
a) Se il coefficiente di attrito statico tra cassaforte e pavimento è 0,50, quale forza JUn cilin a).
devi fare vuoto (tar to.
parallela al suolo deve applicare affinché la cassa si metta in movimento? Che cosa graduato e gradua
recipiente contenitor
1. Pesa il acqua nel
Gli ESERCIZI SVOLTI ti forniscono un metodo per
b) Mentre la cassaforte si sta muovendo, il coefficiente di attrito dinamico è 0,40. 3 o).
i 50 cm di (peso lord
Determina la forza necessaria a equilibrare la forza di attrito dinamico. 2. Inserisc piente con acqua ze. 3
m)
reci ella. altre sostan Densità (kg/
3. Pes a il nella tab enti per le o (kg):
Dati  Rip orta il risultato 2, le azioni preced Peso nett - tara
o
F 4. dalla o (kg) peso lord
tm = 82,0 kg tKs = 0,50 tKd = 0,40 a partire Peso lord

Soluzione
5. Ripeti,
Tara (kg)
risolvere passo passo i problemi, abituandoti
a) Fs = Ks ⋅ Fp
La forza premente Fp (poiché il piano di appoggio è orizzontale) coincide con
la forza peso, quindi:
Fp = m ⋅ g = 82,0 ⋅ 9,81 = 804 N
acqua
olio
zucchero
al problem solving.
Sostituendo, trovi: sale sità. a).
to e alla den minima alla massim
Fs = 0,50 ⋅ 804 = 402 N peso net
relativa al lla
La cassaforte inizia a muoversi dal momento in cui la forza applicata F supera
402 N.
Risolvi...

b) Ordina
a la colonna
a) Complet quattro sostanze
le
in base alla
densità (da

2,5 L. Det
erm ina la densità
in kg/m
3
.
I METTI IN PRATICA consentono di allenarti su-
b) Poiché: LTO volume di kg
occupa un
ZIO SVO
bito su quanto hai studiato.
kg = 960 3
Fd = Kd ⋅ Fp risulta Fd = 0,40 ⋅ 804 = 322 N ◉ ESERCI di 2400 g SoluzioneJ NO kg $ 10
3
m
ma ssa K 2,4 O
O 3 = 0,96 m
3
ido con m =K −3 O
18 Un liqu d = V KK 2,5 $ 10 P m
◉ METTI IN PRATICA
L
30 a) Per spingere verso il tuo compagno un diario scolastico da 320 g fermo sul Dati kg
g = 2,4 −3 ) m3

banco, quale forza occorre se il coefficiente di attrito statico è 0,135? tm = 2400= 2,5 dm3 = (2,5 ⋅ 10 va di quale
tV = 2,5 L ella 6 rica
e dalla tab
la densità
3
3 kg/m ]
[0,42 N] Determina [2,70 ◊ 10
IN PRATIC 3
A 661,5 kg.
b) Una volta che il diario è in movimento, devi esercitare una forza di 0,28 N. Qual ◉ METTI massa di
dm ha una
è il coefficiente di attrito dinamico? cco di 245
19 Un blo si tratta. 140
sostanza IC
A INC

DIDATT
[0,089]

LU
6

SIVA
Il moto rettilineo uniforme 15
PER TI
TUT UNITÀ
UNITÀ
Dal magne
elettrom tismo alle onde
CA IN 317
TI

CL
DIDAT
agnetiche

USIVA
velocità media PER

mod
t1 t2 TUTTI

Δs

ulo 5 • Elet
vm = magnetism
Δt O P Q
– magneti
o
s1 Δs s (minerali
s2 di ferro)
– correnti
elettriche

tromagnetis
unità di misura magnete
moltiplicare polarità nor
per 3,6 d e sud non esperienz

mo
separabili a di Oerst
S le corren ed

e onde
m km
s h
N ti elettriche
provocano
S N sempre dei
dividere S N campi ma
gnetici

|
per 3,6
S N S

unità 15 •
N S N

Dopo l’ultimo paragrafo trovi


S N
essere in moto moto rettilineo traiettoria del moto
forze tra
ªˆĐ ôˆŌÄşĕÄąşŢÄĐĴĞş uniforme linea che individua magneti V
I
– +

Dal magnet
sempre la MAPPA dell’Unità,
nord-sud
e sud-nord
la posizione ©şşąˆşŢŌˆôÄŢŢĞŌôˆşßôˆªÄş la successione si attraggon
nord-nord o
e sud-sud S
ŌôœĴÄŢŢĞşˆşűĕşœôœŢÄЈş œűşűĕˆşŌÄŢވ delle posizioni si respingon N I≠0 N

uno schema, composto con o

ismo alle
I=0
¸ôşŌô×ÄŌôĐÄĕŢĞ ©şşąˆş̙ÄąĞªôޔşËşªĞœŢˆĕŢÄ assunte nel tempo
unità di mis S
ura
campo ma
carattere ad alta leggibilità, che tesla (T) gnetico (m

onde elet
odulo) "
B si rappre
legge oraria campo forza (N) senta
magneti co con le lin
riassume gli argomenti attra- 1T=1 N (T) F ee di for

tromagnetic
B= za
B
A⋅m intensità I⋅l
s0 = 0 s0 ≠ 0 corrente
di

verso le immagini del libro.


(A) lunghezz
a
s=v◊t s = v ◊ t + s0 motore ele
del filo (m) S N

he
ttrico
ąˆşŌÄŢވşĴˆœœˆşĴÄŌşąʼnĞŌôßôĕÄ ąˆşŌÄŢވşĕĞĕşĴˆœœˆşĴÄŌşąʼnĞŌôßôĕÄ trasforma
energia ele
ttrica energia elettric
s (m) in energi a
s (m) a meccanic
55 a energia mecca
nica
53
53
45 Δs
45 onde ele
sono cam ttromagn
30 Δt pi elettri etiche
Δs 30 ci e campi
che si pro magnetici
15 pagano nel variabili
15 lo spazio nel tempo
t (s) trasporta
ndo energi
O 10 20 30 40 50 t (s)
si propag a
Δt
O 10 20 30 40 50 ano anche
nel vuoto
velocità
c ≅ 300 00 spettro ele
0 km/s ttromagn
va dalle ond etico
e radio ai
raggi γ e
include la
luce

319

14 Un ago magnetico, in assenza di calamite vicine,


modulo 5 • Elettromagnetismo e onde

Vero-falso una volta spostato dalla posizione di equilibrio ten-


1 Un polo nord può essere separato da un de a tornarvi?
polo sud solo con una tecnologia molto A Sì, perché è caratterizzato da una molla interna
avanzata. V F molto sensibile
B No, rimane nella posizione in cui si trova
120 2 Le linee di forza del campo magnetico sono 102
C Sì, perché la Terra è un magnete naturale che ge-
aperte come quelle del campo elettrico. V F
nera attorno a sé un campo magnetico
Strumenti per sviluppare le competenze 3 Un filo percorso da corrente genera D Dipende dall’entità dell’angolo della rotazione Verifica le abilità
un campo magnetico. V F subita
A INC
IC
Verifica le conoscenze 4 Il campo magnetico generato dalla 15 Quale importante conclusione si può trarre dal-
DIDATT

LU

Esercizi 4 Osserva la situazione della figura, che rappresenta le


SIVA

PER TI corrente che percorre un filo rettilineo l’esperienza di Oersted?


TUT V F forze agenti su P.
è parallelo alla corrente. A La corrente elettrica ha effetti magnetici
" 1 L’equilibrio del punto materiale
5 Il modulo di B è direttamente B Un ago magnetico non risente degli effetti della
Costruisci il tuo riepilogo
|

SINTESI ASCOLTA LA SINTESI proporzionale alla forza che si esercita su corrente elettrica
1 Due ragazzi, Roberto e Nicolò, si contendono un F1
unità 15 • Dal magnetismo alle onde elettromagnetiche

P
un filo rettilineo percorso da corrente e C Due fili percorsi da corrente si attraggono sempre pallone tirandolo nella stessa direzione, ma da
Completa le parti con i puntini. Concluso il riepilogo, verifica la correttezza posizionato perpendicolarmente al campo. V F D Un ago magnetico si orienta secondo il campo parti opposte, con forza di 250 N e di 180 N rispet-
magnetico terrestre F2
dei tuoi interventi, consultando le pagine di questa Unità. tivamente.
6 Il verso del campo magnetico in un punto
coincide con quello del polo nord 16 Da che cosa sono originati i fenomeni magnetici in a) Rappresenta graficamente la situazione.
1 La pressione è definita come di un ago posto in quel punto. V F base all’esperienza di Oersted? b) La palla è in equilibrio?
c) Se la risposta è negativa, disegna il vettore rap-
7 Il motore elettrico trasforma l’energia A Dal movimento degli aghi magnetici
presentativo della forza di un terzo ragazzo che
a) Il punto P è in equilibrio? Motiva la risposta.
meccanica di rotazione in energia elettrica. V F B Dal magnetismo naturale della Terra b) Se la risposta è negativa, disegna il vettore rappre-
e si misura in equilibri la situazione.
C Dalle cariche elettriche in movimento sentativo di una forza che equilibri la situazione.
8 Un campo magnetico che cambia nel D Dalle cariche elettriche ferme 2 Stabilisci, nel caso riportato nella figura qui sotto, SUGGERIMENTO Sommate vettorialmente le due for-
V F
2 I solidi hanno forma e . I liquidi, diversamente tempo può generare una corrente elettrica.
se il punto materiale si trova in equilibrio. ze, devi applicare sul punto materiale un’ulteriore for-
9 Un’onda elettromagnetica non si può 17 Quale fra le seguenti rappresentazioni grafiche del za che abbia stessa direzione e stesso modulo, ma...
dai solidi, non hanno una forma propria, ma hanno campo magnetico del filo rettilineo è corretta?
propagare nel vuoto. V F F2
e sono ; gli aeriformi non hanno né A B C D
10 I raggi γ sono usati nella PET. V F 2 L’equilibrio sul piano inclinato
né perciò sono I I
I seguenti esercizi vanno svolti nell’ipotesi che non vi sia attrito.
F1
P
3 Il termine fluido indica sia sia 5 Osserva la figura.
Test a scelta multipla
I I
4 Il principio di Pascal afferma che 11 Che cosa caratterizza un magnete? F3
A Respinge gli altri magneti
18 Qual è l’unità di misura dell’intensità di campo ma-
B Respinge tutti i metalli
gnetico?
Per lo svolgimento dell’esercizio, completa
5 Un’importante applicazione del principio di Pascal è il , C Attira tutti i metalli
A N$ A il percorso guidato, inserendo gli elementi
D Attira alcuni metalli A C
che sfrutta la relazione F1 / = /S2. J$m V mancanti dove compaiono i puntini.
"
12 Quale delle seguenti affermazioni sui poli magnetici B
N
D
m a) Precisa
"
quali sono i vettori P' (componente"
atti-
6 La legge di Stevino stabilisce che la pressione è direttamente proporzionale a è falsa? A $m s$A 1 Applicando la regola del parallelogramma, tro- vo), P= (compo"nente perpendicolare), R (reazio-
" " "
A Esistono due tipi diversi di poli va il vettore risultante FTOT delle forze F1 ed F2 . ne vincolare), Fe (forza equilibrante).
B È difficile, ma possibile, isolare il polo nord dal po-
19 Quale fra le seguenti affermazioni su un’onda elettro- " "
"
b) Può risultare P' maggiore di P? Motiva la risposta.
lo sud magnetica è falsa? 2 Effettua la somma vettoriale fra FTOT e la forza F3 . "
c) Il modulo di P= deve essere uguale al modulo
7 Secondo il principio dei vasi comunicanti accade che C Il polo nord attira il polo sud A Trasporta energia senza trasporto di materia
3 Se quest’ultimo risultato è nullo, allora il corpo di
D Il polo sud respinge il polo sud B Si propaga soltanto nei mezzi e non nel vuoto
è d) Affinché vi sia equilibrio occorre che il modulo di
C È trasversale "
[sì] P' sia uguale al modulo di
13 In che cosa differiscono le linee di forza di un campo D È dovuta alla variazione di campi elettrici e ma-
8 Il principio di Archimede afferma che magnetico da quelle di un campo elettrico? gnetici 3 Stabilisci, nel caso illustrato nella figura, se il punto 6 Una sfera di 100 N è in equilibrio su un piano incli-
A Le prime sono ellissi, le seconde circonferenze materiale si trova in equilibrio. nato lungo 5 m e alto 3 m. Calcola la forza equili-
B Le prime sono infinite, le seconde sono in numero
20 Sulla luce possiamo dire che:
brante.
9 Un corpo galleggia se la sua densità media, rispetto a quella del fluido in cui è finito A coincide con l’intero spettro elettromagnetico
C Le prime vanno dal polo verso l’infinito, le secon- B è un particolare tipo di onda elettromagnetica F1 Per lo svolgimento dell’esercizio, completa
immerso, è de dall’infinito alla carica C non è un’onda elettromagnetica il percorso guidato, inserendo gli elementi
D Le prime sono chiuse, le seconde sono aperte D non è un fenomeno ondulatorio mancanti dove compaiono i puntini.
10 La pressione atmosferica, determinata tramite l’esperienza di
, è al livello del mare pari alla pressione esercitata da una P 1 I dati sono:

colonna di di altezza di mm. 2 La formula da usare, dato che ti viene chiesta la


F2 forza equilibrante, è Fe =
11 Lo strumento per misurare la pressione si chiama , mentre 3 Sostituendo nella formula i dati si ha: Fe =
F3 [60 N]
per la pressione atmosferica lo strumento è il [no]

Gli STRUMENTI PER SVILUPPARE LE COMPETENZE comprendono la sezione VERIFICA LE CONOSCENZE, articolata in
Costruisci il tuo riepilogo (in carattere ad alta leggibilità), Vero-falso e Test a scelta multipla, per consolidare le tue
conoscenze teoriche, e la sezione VERIFICA LE ABILITÀ, con gli esercizi, disposti secondo i paragrafi che costitui-
scono l’Unità e sempre accompagnati da esercizi guidati.

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
XII 287

12 Se tra i punti A e B di un campo elettrico vi è una

modulo 5 • Elettromagnetismo e onde


6 La differenza di potenziale
d.d.p. di 250 V, qual è il lavoro necessario per portare
una carica puntiforme q = 3,8 ⋅ 10−6 C da A a B?
10 Sapendo che il lavoro per trasportare una carica
esploratrice q = 6,2 ◊ 10-3 C fra i punti A a B di un
campo elettrico è di 0,496 J, determina la diffe-
SUGGERIMENTO Dalla definizione di d.d.p. scrivi la for-
mula inversa relativa a... [9,5 ◊ 10-4 J] La sezione COMPETENZE ALLA PROVA mette
13 Osserva la figura. Tra i punti B e C c’è una differenza
alla prova le competenze disciplinari che
renza di potenziale tra i due punti.
di potenziale di 2 V. Supponi di avere in B una carica
Per lo svolgimento dell’esercizio, completa positiva di 0,1 C.
il percorso guidato, inserendo gli elementi A
C B
+
hai acquisito.
mancanti dove compaiono i puntini. +

a) La carica, sotto l’azione della forza elettrica del


1 I dati sono: campo generato da A, si sposta verso A o verso C?
b) Qual è il lavoro che le forze del campo compiono
2 La formula necessaria allo scopo, dato che ti vie-
durante questo spostamento?
ne richiesta la d.d.p., è:

|
c) Se la carica in B avesse un’intensità di 0,2 C, il lavo-

unità 13 • I fenomeni elettrostatici


ΔV = LAB / ro rimarrebbe invariato? [b) 0,2 J]
14 Per portare in un campo elettrico una carica q da
3 Sostituisci nella formula i dati, trovando perciò:
un punto a un altro punto tra i quali c’è una d.d.p.
ΔV = = di 520 V, le forze elettriche compiono un lavoro di
[80 V] 1,56 J. Determina la carica q.
SUGGERIMENTO Dalla definizione di d.d.p. devi ricava-

11 Le forze di un campo elettrico per spostare da A a B 15


re la formula per... [3 ◊ 10-3 C]

ENGLISH Two positive charges (Q1 = 3.5 ◊ 10-5 C and


L’ultima pagina di ogni
in classe
una carica puntiforme q = 7,5 ⋅ 10−4 C compiono un Q2 = 2.4 ◊ 10-5 C) are 4.0 cm apart. Find the forces the
lavoro di 0,150 J. Quanto vale la differenza di poten-
ziale tra i due punti? [200 V]
charges exert each other. (Take K0 = 9 ◊ 109 N ◊ m2/C2.)
[4725 N]
342
Prima del..
. compito Unità si intitola PRIMA
DEL... COMPITO IN CLASSE e,
ne
tovalutazio
Test di au
si ha che:
Competenze alla prova leggi della
riflessione

tramite un test compo-


o
7 In base alle riflesso son
e il raggio
etta? io incidente ri tra loro
zioni è corr A il ragg icola ciono
SPUNTO Tra le applicazioni ti le segu enti afferma anto nel sem pre perpend io riflesso giac
1 Cariche elettriche per leggere, copiare, fil- 1 Quale tra agare solt ente e il ragg
possono prop raggio incid o
sto da 10 quesiti, ti per-
suggeriamo le microcapsule e si B il
trare Usando come fonte Internet, cerca almeno tre ap- A Le ond pian io
di inchiostro elettronico sia di energia sullo stesso llelo al ragg
plicazioni che abbiano a che fare con l’elettrostatica, cioè vuoto trasmissione è sempre para
(e-ink) utilizzato nei lettori
e sono una C il ragg
io riflesso
che in qualche maniera sfruttino le proprietà delle cariche ebook, la fotocopiatrice (sulla B Le ond form ano
eria incidente riflesso
che di mat e il raggio
elettriche. In alternativa, scegli uno solo di tali dispositivi,
ma cerca di spiegare fin dove ti è possibile il suo funzio-
namento.
quale puoi trovare anche video
semplici e interessanti) e gli
impianti di filtraggio dei fumi
(per esempio, le cappe delle cucine).
C Il suono
D La luce
è un’onda
è un’o nda
trasversale
tras versale
orre in un tempo
pari al
D il ragg
ang
sup
oli
io incidente perpendicolare alla
dive
erficie
rsi con la mette di valutare quanto
perc
che l’onda

2 Elettrostatica e cucina Esistono delle apparecchia-


SPUNTO A tua scelta, orienta l’indagine sulla
“verniciatura elettrostatica” (digitando queste due parole
2 La distanzaè:
periodo T
A La lung
hezza d’on
da sei preparato.
ture che servono per applicare le polveri su superfici za
chiave nel motore di ricerca) o sul rivestimento B L’ampiez
metalliche, sfruttando i princìpi dell’elettrostatica. La cu- uenza risca il
degli alimenti (in questo caso potresti digitare “polveri C La freq l’onda esau
cina – che è sempre in evoluzione e sta diventando una rio affinché
alimentari applicazione”), optando per quei siti io necessa
vera e propria scienza – fa ricorso alla medesima tecno- che offrono le spiegazioni più semplici D Lo spaz
suo effetto ?
luce è falsa
logia per distribuire polveri alimentari in modo uniforme e immediate.
affe rma zioni sulla
seguenti
e compatto sui cibi. Cerca su Internet il funzionamento 3 Quale tra le etica zione asso
luto
di tali apparecchiature. elettromagn indice di rifra di un
A È un’onda e nel vuoto zo 1 ha un e assoluto
8 Se un mez di rifrazion
Puoi verificare l’esito del
aga rsi anch 2:
B Può prop dell ’indice 1 al mezzo
ve a 300 000
m/s maggiore dal mezzo
C Si muo passando icolare
in line a retta mez zo 2, allora cina dalla perpend
ve a: avvi olo
D Si muo tz) corrispo
nde io rifratto si stesso ang
uenza (her A il ragg egue con lo
4 L’unità di misu
A 1s
ra della freq
C 1s
D 1m
−1
−1
B il ragg
io rifratto pros
del raggio
incid
fenomeno
ente
di riflessio
ne
endicolare
test che hai svolto, con-
B 1 m/s 30 cm e fre- C si ha un a alla perp
da si allontan

sultando le SOLUZIONI a
za d’on io rifra tto
ha lung hez D il ragg mezzo
5 Un’onda che cità pari a: ngente a un
Hz ha velo zo più rifra
quenza 5,0 C 17 m/s da un mez
h 9 Passando ngente un’onda:
A 1,5 m/s D 150 km/ meno rifra ria velocità
B 6,0 m/s
viaggia alla
6 Un’onda cheda 0,80 m ha periodo
velo cità di 40 m/s con
pari a:
lun- A diminui
B mantien
sce la prop
e la prop
la propria
ria velo cità
velocità
solo se il
pag. 348.
C aumenta velocità ma
ghezza d’on C 32 s e la propria
D mantien
A 1,2 s D 50 s zo è l’aria
secondo mez
B 0,02 s e con verg ente:
di una lent
10 L’immagine sia reale sia virtuale
re
A può esse
capovolta
B è sempre
dritta
C è sempre
rimpicciolita
D è sempre

8 9 10
5 6 7
2 3 4
soluzioni 1
Tramite le
ste ai test. io
o le tue rispo il tuo puntegg osta
caselle a fianc me, calcola
Riporta nelle trovi in fondo al volu to alla risp
etta, 1 pun ale totale
e la griglia
che risposta corr tato è positivo se è ugu punteggio
5 punti alla
(attribuendo risp osta errata). Il risul
0 alla
non data,
riore a 30 punti.
o supe

343 343 344


Al termine del volume
Compito
Compito
di realtà
di realtà trovi due COMPITI DI REALTÀ,
Compito di realtà 1

Il compito
t Identificate le principali GPOUJEJFOFSHJB e
Scienze
Scienze
integrate
Scienze
integrate
Scienze
(Chimica),
integrate
(Chimica),
integrate
Scienze
(Fisica),
Scienze
(Fisica),
Lingua
integrate
Lingua
integrate
(Scienze
e letteratura
(Scienze
e letteratura
della Terra),
italiana,
della Terra),
italiana,
StoriaStoria
classificatele in base alla percentuale con cui
ciascuna di esse contribuisce alla produzione
energetica totale nel nostro Paese.
che ti pongono di fronte
t Tra quelle scelte, mettete in evidenza le GPOUJ
rinnovabili, individuando le sorgenti che già a un contesto multidisci-
1 ENERGIA
1 ENERGIA
E SVILUPPO
E SVILUPPO
SOSTENIBILE
SOSTENIBILE sono sfruttate in modo significativo e altre che

plinare tratto dalla realtà


si prevede di utilizzare in futuro. Infine, chiarite
il ruolo del Sole rispetto alle fonti prese in esame.
t Ricostruite un breve percorso storico,
sottolineando le svolte più rilevanti nello
La situazione
La situazione
di partenza
t Ognitgiorno
di partenza
Ogni giorno
utilizziamo molte GPSNFEJFOFSHJB
utilizziamo molte GPSNFEJFOFSHJB
a cui non
a cui
possiamo
non possiamo
rinunciare
rinunciare
facilmente.
facilmente.
sfruttamento dell’energia, con particolare
attenzione alla 3JWPMV[JPOFJOEVTUSJBMF e alle
e ti chiedono di interpre-
guerre recenti che hanno visto coinvolti i Paesi
t Le GPOUJEJFOFSHJB
t Le GPOUJEJFOFSHJB
sono numerose,
sono numerose,
t L’BQQSPWWJHJPOBNFOUPEFMMFOFSHJB
anche se
t L’BQQSPWWJHJPOBNFOUPEFMMFOFSHJB
umana.umana.
anche
alcune
è statoèun
se alcune
stato
vengono
problema
vengono
un problema
sfruttate
lungo tutto
sfruttate
più di altre.
lungoil tutto
più di altre.
corsoildella
corsostoria
della storia t
produttori di petrolio.
In relazione al SJTQBSNJPFOFSHFUJDP, analizzate
l’importanza del riciclaggio: in che modo viene
tarlo e rielaborarlo con i
t Le fonti
t Levengono
fonti vengono
t Il SJDJDMBHHJP
t Il SJDJDMBHHJP
di solitodisuddivise
è un tema
solito suddivise
è unstrettamente
in due in
tema strettamente
categorie:
collegato
SJOOPWBCJMJ
due categorie:
collegato
SJOOPWBCJMJ
alla questione
e OPOSJOOPWBCJMJ.
alla questione
energetica.
e OPOSJOOPWBCJMJ.
energetica.
attuato (in Italia o nel mondo) e quale incidenza
può avere nel bilancio complessivo dei consumi
di energia.
tuoi compagni di classe,
t Sempret Sempre
di più sidisente
più siparlare
sente parlare TWJMVQQPTPTUFOJCJMF
oggi dioggi di TWJMVQQPTPTUFOJCJMF
al fine di
al fine
salvaguardare
di salvaguardare
il pianeta.
il pianeta. t Ricercate che cosa si intende per TWJMVQQP
sostenibile e spiegate quale potrebbe essere
uno stile di vita meno dispendioso che possa
mettendo in gioco le co-
consentire un migliore equilibrio con l’ambiente

? ?
Sapresti
Le domande
Sapresti
Le domande
illustrare
illustrare
come come
t
che ci circonda ai fini della sua salvaguardia.
Presentate le informazioni che avete raccolto
noscenze e le competenze
attraverso documenti, tabelloni, un breve filmato,
vengonovengono
principali
prodotte
principali
prodotte
forme di
in particolare
le
forme
in particolare
energia,
le
di energia,
quelle quelle
che usiche usi
una mostra fotografica, materiali multimediali
ecc., che possano essere indirizzati al resto della che hai acquisito durante
classe, alla scuola, o ai genitori, ponendo l’accento

il tuo percorso di studi


comunemente?
comunemente? sulle vostre personali conclusioni.
? ?
Quale sorgente
Quale sorgente
può può
essere essere
considerata,
considerata,
in definitiva,
in definitiva,
si ottengono
quella quella
si ottengono
che conosciamo?
da cui da cui
tutte letutte
che conosciamo?
altrele altre e, in particolare, durante
?
problema
contesto
?
SaprestiSapresti
inserireinserire
problema
energetico
contesto
della tua
il
energetico
della
il
nel nel
realtà
tua realtà
questo corso di Fisica.
quotidiana,
quotidiana,
in termini
in termini
di utilizzo
di utilizzo
e di attenzione
e di attenzione
all’ambiente?
all’ambiente?

La valutazione
t Valuterete direttamente voi, da una parte l’efficacia di come avete lavorato e collaborato,
dall’altra gli esiti della vostra attività.
t Gli insegnanti, a loro volta, esprimeranno la loro valutazione sulla base dei diversi elementi
(materiale prodotto, organizzazione del gruppo, presentazione finale del lavoro ecc.)
s
s

che concorrono a delineare il risultato che avete ottenuto.

Nell’eBook+, oltre a numerosi link ai con-


tenuti digitali (animazioni, espansioni, video
lab, virtual lab, test interattivi e le audioletture
delle sintesi), puoi accedere a FISICA. PERCORSI
MULTIMEDIALI, una raccolta di lezioni conte-
nenti la teoria di base della fisica e le rela-
tive prove di verifica.

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
MODULO

Misure
ed errori 1
Equivalenze
e relazioni
tra grandezze

UNITÀ

UNITÀ

Le misure

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
2

1 Le misure LEZIONE MULTIMEDIALE


UNITÀ
Misure ed errori

La fisica intorno a noi

Nell’immagine puoi vedere una ragazza che sta misurando


le dimensioni di una stanza con un distanziometro laser.
Si tratta di uno strumento estremamente utile per misurare
le lunghezze in ambito edile, nella costruzione di edifici,
ponti, centri commerciali ecc., strutture di fondamentale
importanza nella nostra vita quotidiana.
Che cosa succederebbe se improvvisamente nel mondo
sparissero le misure?
Prova a pensare: gli orologi non ci sarebbero più e gli
appuntamenti sarebbero poco precisi; dovresti comprare
frutta e verdura con pezzature
casuali; le case verrebbero
costruite a occhio; nel tuo Cerca un’app
smartphone potresti inserire batterie non adatte che potrebbero per il tuo smartphone o
tablet chetiticonsenta
tablet che consentadidi
danneggiarlo; avendo nel ciclomotore un tachimetro senza numeri non comedistanziometro
usarlo come distanziometro
sapresti se stai andando troppo veloce. Prova a immaginare tu stesso altre e grazie
grazieaaessa
essaeffettua
effettuadelle
delle
situazioni analoghe. In definitiva, sarebbe un vero e proprio incubo. rilevazioni: quantoèèdistante
rilevazioni: quanto distante
un’automobile,
un’automobile, una unacasa,
casa,il iltuo
Dunque, possiamo concludere che, per quanto talvolta possano sembrare tuo compagno o compagna...
compagno o la tua compagna...
ossessive, non potremmo davvero fare a meno delle misure.

IPPED
FL
un percorso nella FLIPPED CLASSROOM
Breve indagine sulle misure LA
C

SSROO
A CASA Conoscenza e comprensione
1] Segui Misure ed errori la sintesi. Durante l’ascolto, riporta
e, in particolare, gli esercizi sul quaderno le definizioni
guidati di volta in volta proposti. e i concetti che dovrai saper
2] Per consolidare quanto hai ripetere.
appreso sulle misure, leggi e ascolta

IN CLASSE Applicazione e analisi


3] Con i tuoi compagni di gruppo, 4] In coppia, leggete il paragrafo 5 svolgete gli esercizi
rispondi ai quesiti del test Gli strumenti, a pag. 13, e svolgete 29, 30 e 31 a pag. 20,
interattivo, confrontando le attività 9 e 10, a pag. 14. e discutete sulle
e discutendo le risposte suggerite Quindi, per consolidare la eventuali difficoltà
da ciascuno. comprensione dell’argomento, di risoluzione.

SINTESI e (auto)valutazione
5] In gruppo, dopo avere letto di misura e decidete che cosa le indicazioni della scheda
nel testo la definizione di misura misurare. Potete usare come La relazione di laboratorio.
diretta, progettate e realizzate riferimento la scheda lab 7] Esponete i risultati
una prova sperimentale per Le misure dirette. e presentate alla classe la prova
confrontare tra loro cinque misure 6] Stendete una relazione sperimentale che avete
dirette. Scegliete diversi strumenti sulla prova realizzata, seguendo effettuato.

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
3

1 Il metodo sperimentale

modulo 1 • Misure ed errori


Come prima cosa, cerchiamo di farci un’idea di quello che viene trattato in
fisica.

La fisica (dal greco physis, natura) si occupa di tutto ciò che accade di che cosa
in natura, detto in generale fenomeno, e che è possibile studiare si occupa la fisica
in maniera quantitativa.

|
In altre parole, la fisica descrive quantitativamente i fenomeni per poter giun-

unità 1 • Le misure
gere a delle conclusioni oggettive valide per tutti.

Le modalità con cui vengono analizzati i fenomeni fisici sono espresse metodo
dal metodo sperimentale, introdotto e sistematizzato per la prima volta sperimentale
da Galileo Galilei (1564-1642).

La figura che segue illustra questo metodo.

osservazione
del fenomeno
fisico

l
l’ipotesi non
formulazione è confermata
delle ipotesi dall’esperimento
d
per l’interpretazione
del fenomeno

laboratorio
utilizzo
verifica della legge
indagine sperimentale (previsioni, applicazioni,
sperimentale della legge nuove tecnologie…)

formulazione
della legge

↑ Dopo una fase iniziale di osservazione del fenomeno fisico, si indivi-


duano i fattori necessari per descriverlo. Quindi, si fa una prima ipotesi che
poi verrà sottoposta a verifica tramite opportuni esperimenti. Al termine del
percorso si formula una legge, che dà la possibilità concreta di fare previsioni,
progetti e calcoli.

Le conseguenze fondamentali di questo procedimento sono:


t le cose possono essere diverse da come appaiono sulla base della nostra per-
cezione immediata;
t è possibile dimostrare che una data affermazione è falsa;
t qualunque scienziato può ottenere in laboratorio, ovunque esso si trovi, gli
stessi risultati raggiunti da altri scienziati in altri laboratori;
t una legge o una teoria non sono considerate vere per sempre, ma solo fino a
quando non viene dimostrato che sono errate.

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
4

ATTIVITÀ
A Il metodo sperimentale
◉ VERO-FALSO
VE
1 Dopo la formulazione di un’ipotesi scientifica, si 2 L’affermazione “I fantasmi non hanno massa” non
passa subito al suo utilizzo pratico in quanto essa ha rilevanza scientifica in quanto non si può
si basa su considerazioni di tipo matematico ed è dimostrare né che essa sia vera né che sia falsa.
perciò affidabile. V F V F

Anche se l’ipotesi tiene conto di conoscenze e teorie In effetti, su questo argomento si può dire
già esistenti e confermate, è comunque necessario, qualunque cosa, anche che la massa dei fantasmi
prima di formulare e applicare la legge, verificare cambia continuamente e perciò non è misurabile.
sperimentalmente la sua validità.

◉ METTI IN PRATICA
3 Una scoperta scientifica fatta in un laboratorio, purché
sia stato messo in atto il metodo sperimentale, è
comunque valida, anche se non viene confermata
in nessun altro luogo. V F

4 Una legge fisica non ha bisogno di verifica


sperimentale in quanto si basa su calcoli
matematici. V F

2 Grandezze fisiche e misure


Misurare è un’azione che compiamo abitualmente.

↑ Tramite il metro puoi misu- ↑ Con il termometro rilevi la ↑ Osservando il tachimetro


rare la larghezza di un tavolo. temperatura dell’ambiente. conosci la velocità alla quale
procede la moto.

In fisica descrivere quantitativamente un fenomeno vuol dire individuare quelle


che sono chiamate grandezze fisiche, cioè le caratteristiche di quel fenomeno
che possiamo appunto quantificare o, per meglio dire, misurare.

Con la parola misurare intendiamo l’insieme delle operazioni al termine misurare


delle quali associamo un numero a una grandezza.

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
5

modulo 1 • Misure ed errori


9
1
2
3
4
5
6
7
8

12 11
13 12
14 13
15 14
16 15
10
11
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
A L B

↑ a) Si prende il metro da sarto e, dopo


averlo aperto, lo si appoggia sull’asti-
↑ Osserva ora la figura con l’asti- cella;
cella e il metro da sarto e pensa in b) si controlla che lo zero coincida con
dettaglio a quali azioni devi com- un estremo dell’asticella (A);
piere per misurare la lunghezza c) si legge il valore numerico in corri-

|
dell’asticella. spondenza del secondo estremo (B).

unità 1 • Le misure
Ma che cosa ci consente di dire che l’asticella è lunga all’incirca 12,5 cm? Il fatto
che nello strumento di misurazione è contenuta l’unità di misura.

L’unità di misura è un campione di riferimento, dello stesso tipo unità di misura


della grandezza da misurare, fissato secondo una precisa convenzione
e rispetto a cui viene determinato il valore della grandezza stessa.

Noi qui, per esempio, stiamo utilizzando il centimetro (cm), anche se in


seguito faremo ricorso a un suo multiplo, il metro (m), come unità di riferi-
mento delle lunghezze.
12
13
10

15
8
9

11

12

13

14

↑ La misurazione, però, non è ancora terminata. Infatti, guardando dove


arriva il bordo B dell’asticella, vediamo chiaramente che si trova vicino a
12,5 cm, ma il valore non è del tutto esatto.

Il metro da sarto non è in grado di individuarlo con una precisione maggiore,


perché tutti gli strumenti, nessuno escluso, sono caratterizzati dall’errore di
sensibilità.

L’errore di sensibilità di uno strumento è la più piccola variazione errore


della grandezza che lo strumento è in grado di rilevare. di sensibilità

Esso corrisponde alla distanza tra due divisioni (dette talvolta tacche) consecu-
tive sulla scala dello strumento.
Tra 12 e 13 cm vi è un intervallo di 1 cm con due divisioni, per cui l’errore di sen-
sibilità (che si indica con il simbolo Dx e si legge «delta x») in questo caso vale:

1 cm
Δx= = 0,5 cm
2
Poiché l’errore di sensibilità non è l’unica causa di imprecisione della misura,
si parla più in generale di incertezza.

L’incertezza Δx quantifica il grado di imprecisione che si ha incertezza


nell’individuazione del valore di una grandezza.

Codice Fiscale: SCLGRL06M12E506C


Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
6

A questo punto possiamo fornire la scrittura della misura in modo tale che
contenga tutte le informazioni necessarie, sia sulla grandezza misurata (il va-
lore xM) sia sullo strumento utilizzato (l’incertezza Δx).

simbolo unità
della grandezza di misura

L = (12,5 ± 0,5) cm Ricorda...


incertezza
In generale, la scrittura
valore
della grandezza (errore di sensibilità) della misura è:
x = (x
(xM ± Δx
Δx) u.d.m.
Il simbolo ± si legge «più o meno». con
x: simbolo
Tale maniera di riportare il risultato della misurazione ci informa che il valore della della grandezza
grandezza (xM) è prossimo a 12,5 cm ed è compreso in un intervallo, detto inter- xM: valore
vallo di indeterminazione, che va da 12,5 − 0,5 = 12,0 cm a 12,5 + 0,5 = 13,0 cm della grandezza
ed è pari al doppio dell’incertezza: Δ : incertezza
Δx
u.d.m.: unità di misura
2 ⋅ Δx = 2 ⋅ 0,5 = 1,0 cm

ATTIVITÀ
A Le misurazioni
◉ ESE
ESERCIZIO SVOLTO
5 Scrivi la misura della lunghezza riportata 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 cm
nella figura.
Soluzione
Tra 0 e 1 cm ci sono dieci divisioni, per cui l’errore di sensibilità vale:
1 cm
Δx = = 0,1 cm
10
Il valore della grandezza è: xM = 5,4 cm
La scrittura della misura è quindi: L = (5,4 ± 0,1) cm

◉ METTI IN PRATICA
6 Immagina un righello come quello della figura. Determina:
a) l’errore di sensibilità; 0 1 2 3 4 5 cm
b) il valore della lunghezza;
c) la scrittura della misura completa e corretta.

SCHEDA LAB SCHEDA LAB


Misure dirette e indirette Le misure dirette Le misure indirette

Quando una misurazione viene effettuata ricorrendo a uno strumento come il


metro, si parla di misura diretta.

Si ha una misura diretta quando la grandezza da misurare misura diretta


viene confrontata (tramite lo strumento) direttamente
con il campione preso come unità di misura, senza passaggi intermedi.

→ Oltre alle lunghezze, sono misure di-


rette per esempio quelle che riguardano
gli angoli, effettuate utilizzando il gonio-
metro, e gli intervalli di tempo, eseguite
con il cronometro.

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7

→ Ci sono però altri casi in cui, anche se la lettura

modulo 1 • Misure ed errori


viene fatta in modo diretto leggendo subito il va-
lore della grandezza sullo strumento (per esempio,
la misurazione della temperatura di un ambiente
con il termometro), non si può parlare di misure
dirette, bensì di misure con strumenti tarati.
Nel termometro, per esempio, osservi la posi-
zione del liquido (come l’alcol) presente nel ca-
pillare, cioè una lunghezza, a cui però viene in
qualche modo associata una grandezza di tipo
diverso, cioè la temperatura.

|
Spesso capita che le misure siano, invece, il frutto di un calcolo matematico

unità 1 • Le misure
(prova a pensare all’area di una figura geometrica). Si parla allora di misure
indirette.

La misura indiretta di una grandezza è quella misura eseguita effettuando misura indiretta
dei calcoli a partire dalla conoscenza delle misure di altre grandezze.

I tipi di errore
Esaminiamo ora altre cause di errore, oltre a quelle legate strettamente alla
sensibilità dello strumento.

A B A B A B

↑ Supponiamo di misurare varie volte, tramite un cronometro manuale, il pe-


riodo di un pendolo semplice, vale a dire il tempo che esso impiega a compiere
un’oscillazione completa (da A a B e ritorno). Molto probabilmente accadrà
che i valori trovati ogni volta siamo fra loro un po’ diversi, senza che cambino
le caratteristiche del pendolo. È chiaro che, dovendo far partire e arrestare a
occhio il cronometro, l’operatore influenza in modo imprevedibile la misura.
In nessun caso potremo dire in anticipo se i nuovi valori saranno più grandi o più
piccoli di quelli già disponibili: si parla perciò di errori casuali o accidentali.

Gli errori casuali o accidentali sono quegli errori che influenzano errori casuali
la misura ora per eccesso ora per difetto in maniera non prevedibile. o accidentali

Se, per esempio, sappiamo che il periodo vero di un certo pendolo semplice è
di 2,14 s, allora misurazioni affette da errori casuali possono fornire una se-
quenza di questo tipo:

2,13 2,12 2,15 2,13 2,17 2,15 2,16 2,14 2,11 s


cioè sia valori maggiori sia valori minori di 2,14 s.

Ricorda...
I motivi che possono generare errori casuali sono:
tJOUFSWFOUPEFMMPQFSBUPSF
t DPOEJ[JPOJBNCJFOUBMJEFMMBNJTVSB DBNCJBNFOUPEFMMBUFNQFSBUVSB EFMMBQSFTTJPOF EFMMVNJEJUËFDD

t DPOEJ[JPOJPQFSBUJWF MFHBUFBMGVO[JPOBNFOUPEFMMPTUSVNFOUPDPODVJTJFGGFUUVBMBNJTVSB[JPOF


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8

Esiste anche un’altra tipologia di errori. Ti sarà capitato di avere a che fare con
orologi che non funzionano bene. Di solito un orologio che tende ad «andare
avanti» andrà sempre avanti, fornendo perciò un orario ogni volta in eccesso
rispetto a quello reale. Il contrario accade con orologi che viceversa hanno la
tendenza ad «andare indietro», a ritardare: il loro orario sarà sempre in difetto.
In questi casi abbiamo a che fare con errori sistematici.

Gli errori sistematici sono quegli errori che influenzano la misura solo errori sistematici
in un modo: o sempre per eccesso oppure sempre per difetto.

Riprendendo l’esempio precedente, se il valore vero di un intervallo di tempo è


2,14 s, eseguendo varie misure di tale grandezza condizionate da errori siste-
matici, potremmo trovare:

2,16 2,18 2,15 2,16 2,17 2,15 2,16 2,17 2,19 s

cioè tutti valori più grandi di 2,14 s; oppure:

2,13 2,12 2,11 2,13 2,10 2,13 2,09 2,12 2,11 s

cioè tutti valori più piccoli di 2,14 s.

↑ Gli errori sistematici possono, se vengono individuati, essere completa-


mente o parzialmente eliminati. Infatti, riprendendo l’esempio dell’orologio
difettoso, se ipotizzi di sapere che ogni ora effettiva esso vada avanti di due
minuti e l’hai messo a punto alle sette, quando segna le tredici e dodici minuti,
in realtà, sono solamente le tredici.

→ Un classico errore sistematico è


quello legato a un non corretto azze-
ramento dello strumento.
Se una bilancia, quando è scarica,
indica già 30 g, evidentemente darà
valori superiori di tale entità a ogni
lettura.

Ricorda...
Fra le cause di errori sistematici si hanno:
tMVUJMJ[[PEFHMJTUSVNFOUJJODPOEJ[JPOJEJWFSTFEBRVFMMFQSFWJTUFEBMDPTUSVUUPSF
tMJOUFSGFSFO[BEFMMPTUSVNFOUPDPOMBHSBOEF[[BEBNJTVSBSF
tJEJGFUUJDPTUSVUUJWJEFMMPTUSVNFOUP

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9

modulo 1 • Misure ed errori


3 Il Sistema Internazionale di Unità
Quando si deve individuare un campione per la misura di una certa gran-
dezza, prima di tutto dobbiamo assicurarci che il campione e la grandezza
considerata siano due grandezze omogenee: per esempio, per misurare una
lunghezza, faremo uso di un’altra lunghezza scelta come campione e non di un
intervallo di tempo.

Si parla di grandezze omogenee quando esse possono essere grandezze


confrontate fra loro tramite una relazione d’ordine (cioè un criterio omogenee

|
con il quale si può stabilire se una grandezza è minore, maggiore

unità 1 • Le misure
o uguale nei confronti dell’altra grandezza), per cui è ammesso
effettuare fra tali grandezze la somma e la differenza.

NEWS Le unità di misura


La più antica unità
conosciuta, il cubito, risale
al 2600 a.C. ed era utilizzata
in Egitto: si trattava di
un pezzo di marmo la
cui lunghezza di circa
mezzo metro era stata
probabilmente ottenuta
come riferimento a
1/6 di π. Nel corso dei secoli
la collezione delle unità è
diventata una vera babele
ricca di curiosità: nell’antica
Roma troviamo l’anfora
per i volumi, nel Friuli dominato dai Longobardi il manso, pari alla superficie coltivabile
da una famiglia in un anno con l’aiuto di una sola coppia di buoi, e in Inghilterra la yarda,
corrispondente alla lunghezza che andava dalla punta del naso al pollice della mano
del re Enrico I.
Si tratta di un’incredibile varietà di esempi tra cui troviamo persino la distanza massima
dell’udibilità di un muggito o di un nitrito utilizzate fino al 1947 in Lettonia.
Con il proliferare delle unità si fece strada la necessità di una loro unificazione per favorire gli
scambi commerciali. Il primo tentativo fu messo in atto da Carlo Magno, che fece distribuire
nel suo impero campioni di lunghezza ottenuti dal calco del suo piede, detti per questo
pied du roi. Solo con la Rivoluzione francese, in un momento di grande disponibilità
ai cambiamenti, si giunse a un’unità di lunghezza comune, il metro, la cui definizione risale
al 1799.
Alla spinta dovuta all’incremento del commercio si aggiunsero, soprattutto come
conseguenza della Rivoluzione industriale di fine Ottocento, le esigenze della scienza
applicata, per cui nel 1901 alle tre unità meccaniche, lunghezza, massa e tempo, il fisico Giorgi
propose di aggiungere un’unità relativa alle grandezze elettriche. Si trattò del primo passo
di un lungo percorso che si concluse nel 1971, anno di nascita del Sistema Internazionale
di Unità (abbreviato con SI).

Per far sì che a livello mondiale la comunicazione e gli scambi commerciali


siano più facili (basti pensare all’eventualità di acquistare un prodotto o di
consultare una relazione scientifica tramite Internet), da qualche decennio
si è intrapresa la strada di utilizzare ovunque le stesse unità di misura.

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Nel 1960 la XI Conferenza Generale di Pesi e Misure tenutasi a Parigi mise a


punto il Sistema Internazionale di Unità (che si abbrevia con SI), ricono-
sciuto ufficialmente in tutto il mondo, il quale fissa sette grandezze fondamen-
tali con le rispettive unità di misura, grazie alle quali è possibile determinare
tutte le altre grandezze (chiamate grandezze derivate) e unità.

TABELLA 1 Sistema Internazionale di Unità (SI)

Grandezza Unità di misura Simbolo Strumento di misura ESPANSIONE


Tabelle SI

lunghezza metro m

metro

tempo secondo s

cronometro

massa kilogrammo kg

bilancia

temperatura kelvin K

termometro

intensità di corrente
ampere A
elettrica

amperometro

intensità luminosa candela cd


Ricorda...
Per motivi storici
fotometro
la massa è l’unica
grandezza che ha
un’unità di misura
fondamentale con un
quantità di sostanza mole mol prefisso: il kilogrammo.
Si attende una sua nuova
definizione a breve.

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Vediamo le definizioni delle tre unità di misura che per il momento ci sono più

modulo 1 • Misure ed errori


utili, vale a dire il metro, il secondo e il kilogrammo.

|
unità 1 • Le misure
↑ Il metro (m) è definito come la ↑ Il secondo (s) è l’intervallo ↑ Il kilogrammo (kg) è la massa
distanza percorsa nel vuoto dalla di tempo nel quale si hanno di un campione cilindrico equila-
luce in un intervallo di tempo pa- 9 192 631 770 oscillazioni di una tero di platino-iridio, di diametro
ri a una frazione piccolissima di particolare radiazione elettro- 39 mm, conservato nell’Ufficio
secondo (il numero che si ottiene magnetica emessa dall’atomo di Internazionale dei Pesi e delle Mi-
dividendo 1 per 299 792 458). cesio-133. sure di Sèvres, vicino a Parigi.

4 L’errore relativo
Come si fa a dire quale fra due misure sia la migliore, vale a dire la più precisa?
Proviamo a considerare la seguente situazione, riguardante i risultati ottenuti
da due ipotetici tiratori al piattello:
tiratore 1: 100 tiri 10 errori
tiratore 2: 200 tiri 16 errori
Chi pensi sia stato più bravo? Apparentemente il tiratore 1 ha fatto global-
mente meno errori; tuttavia, il tiratore 2, pur avendo eseguito il doppio dei tiri,
ha commesso meno del doppio di errori:

10 errori su 100 tiri


16 errori su 200 tiri 8 errori su 100 tiri
Essendoci così ricondotti allo stesso numero di tiri (100), adesso appare evi-
dente che il tiratore più bravo è in realtà il secondo (8 errori contro 10).
In quale operazione matematica possiamo tradurre questa valutazione del ri-
sultato? Nella divisione fra il numero di errori e il numero di tiri:
10 16
tiratore 1: = 0,1 tiratore 2: = 0,08
100 200
Nel caso del tiratore 2, quello più preciso, la divisione ha fornito un risultato
minore. Nelle misurazioni accade qualcosa di analogo. Supponiamo di dover
misurare la lunghezza di due diverse asticelle, usando ancora il metro da sarto.
12 11
13 12
14 13
15 14
16 15
10
11
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9

L1

L1 = (2,0 ± 0,5) cm
↑ L’incertezza di 0,5 cm incide su un valore di 2,0 cm, per cui:
0,5 cm
= 0,25
2,0 cm

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12

12 11
13 12
14 13
15 14
16 15
10
11
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
L2

L2 = (14,0 ± 0,5) cm
↑ La stessa incertezza di 0,5 cm adesso incide invece su un valore di 14,0 cm,
per cui:
0,5 cm
= 0,0357
14,0 cm

I due numeri trovati, 0,25 e 0,0357, che sono detti errori relativi, evidenziano
il fatto che la misura di L2 è più precisa di quella di L1, in quanto l’incertezza
(0,5 cm) ha meno rilievo sul valore della grandezza (14,0 cm contro 2,0 cm).

L’errore relativo, che ci dà informazioni sulla precisione di una misura, errore relativo
è definito come il rapporto fra l’incertezza e il valore della grandezza:

incertezza
Dx
er =
xM
errore
relativo valore della grandezza

ε è una lettera greca che si legge «epsilon» e il pedice r sta per relativo.

La misura più precisa è quella il cui errore relativo è minore.

Talvolta, è comodo esprimere l’errore relativo in forma percentuale e si ha:

Δx errore relativo
εr% = ⋅ 100%
xM percentuale

Ricorda...
a) In quanto rapporto fra quantità espresse nella stessa unità di misura, l’errore relativo non ha unità
di misura: è adimensionale, un numero puro.
b) L’errore relativo deve essere significativamente minore di 1, perché l’incertezza deve essere molto
piccola rispetto al valore misurato affinché la misura sia attendibile. Ovviamente, non può mai essere
maggiore di 1.
c) L’incertezza può, invece, essere più grande di 1. In sostanza, può essere un numero qualunque:
l’importante, però, è che risulti piccola rispetto al valore della grandezza.

ATTIVITÀ
A Gli errori relativi
◉ ESE
ESERCIZIO SVOLTO
7 Determina quale fra le seguenti misure, ottenute con strumenti di sensibilità
diversa, è quella più precisa:
a) t1 = (22,8 ± 0,2) s b) t2 = (75,0 ± 0,5) s c) t3 = (110 ± 1) s

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13

modulo 1 • Misure ed errori


Soluzione
Calcola l’errore relativo in tutti e tre i casi e vedi a quale misura corrisponde
quello minore.
Δ x (t1) 0,2
a) εr (t1) = = = 0,00877
t1M 22,8
Δ x (t2) 0,5
b) er(t2) = = = 0,00667
t2M 75,0
Δ x (t3) 1
c) εr (t3) = = = 0,00909
t3M 110
La misura più precisa è la seconda, perché il suo errore relativo è quello minore.

|
unità 1 • Le misure
◉ METTI IN PRATICA
8 Date le due misure:
t = (23,4 ± 0,2) s m = (0,465 ± 0,005) kg
a) calcola i rispettivi errori relativi;
b) stabilisci quale misura è la meno precisa.

Formule inverse
A volte può essere utile ricavare dalla definizione di εr sia Δx sia x. Queste sono
le formule inverse.
Δx = ε r ⋅ xM
Δx
εr =
xM
Δx ESPANSIONE
xM =
εr
Le cifre significative

5 Gli strumenti
Soffermiamoci su alcune sintetiche informazioni riguardanti gli strumenti di
misura. Il procedimento che rende idonei gli strumenti per l’effettuazione di una
misurazione viene chiamato taratura.

La taratura è quell’insieme di operazioni che devono essere compiute taratura


per collocare una scala graduata su uno strumento, tramite il confronto
tra il valore di una grandezza misurata con tale strumento e il valore
ottenuto con uno strumento campione.

Gli strumenti sono principalmente caratterizzati da:


t sensibilità;
t portata o valore di fondo scala;
t precisione.

L’errore di sensibilità è la più piccola errore


variazione della grandezza fisica di sensibilità
che lo strumento è in grado di misurare.

L’errore di sensibilità corrisponde, dunque, al valore di una divisione nella


scala dello strumento.

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14

La portata (o valore di fondo scala) portata o valore


è il valore massimo della grandezza di fondo scala
che lo strumento è in grado di rilevare.

Ricorda...
La sensibilità non
va confusa con la
In certi casi, se lo strumento viene impiegato in modo tale che i valori della precisione dello
grandezza ne oltrepassano la portata, il suo funzionamento può venire com- strumento. Infatti, non è
promesso. detto che uno strumento
Quindi, prima di utilizzare un dato strumento, è importante assicurarsi se è in molto sensibile sia
grado di sopportare il valore più elevato che prevediamo possa raggiungere la necessariamente
anche molto preciso,
grandezza fisica da misurare.
cioè affidabile.

La precisione è una caratteristica che consente di valutare l’affidabilità precisione


dello strumento nella rilevazione delle misure.

ATTIVITÀ
A Strumenti e misure
◉ ESE
ESERCIZIO SVOLTO
9 Considera il goniometro della figura.
a) Scrivi la misura relativa all’angolo indicato e calcola il suo
errore relativo.
b) Cerca a quale valore corrisponde un errore relativo di 0,0454.

Soluzione
a) Inizi dalla prima richiesta.
1. La sensibilità del goniometro è:
primo valore 10
Δx = = = 1°
numero di divisioni 10
2. Il valore della grandezza è quindi (sette divisioni dopo 120°): 127°
3. La scrittura della misura è: a = (127 ± 1)°
4. L’errore relativo di questa misura è dato da:
1
er = = 0,00787
127
b) Passi ora alla seconda parte. Usando la formula inversa trovi:
Δx 1
xM = = = 22°
εr 0,0454

◉ METTI IN PRATICA
10 a) Scrivi la misura dell’angolo in arancione:

b) Calcola il suo errore relativo:

c) Gli errori, come sai, decidono la precisione di una misura. Sulla base di quelli calcolati da te e
nell’esercizio svolto sopra, in quale parte dello strumento diresti che è più opportuno effettuare
la misura: a inizio scala o verso il fondo scala?

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A INC 15
IC

DIDATT

LU
1

SIVA
PER TI
Le misure

modulo 1 • Misure ed errori


TUT
UNITÀ

grandezza fisica
caratteristica di un fenomeno che siamo in grado di misurare

misurazione
confronto tra una grandezza da misurare e un campione

|
di riferimento dello stesso tipo della grandezza

unità 1 • Le misure
unità di misura ©ąűĕßîÄ̦̦ˆ (unità di misura: metro m)
©ôĕŢÄŌ̙ˆąąĞ¸ôŢÄĐĴĞ (secondo s)

Sistema Internazionale ©Јœœˆ (kilogrammo kg)

di Unità (SI) ©ŢÄĐĴÄŌˆŢűŌˆ (kelvin K)


©ôĕŢÄĕœôޔ¸ôªĞŌŌÄĕŢÄÄąÄŢŢŌôªˆ (ampere A)
©ôĕŢÄĕœôޔąűĐôĕĞœˆ (candela cd)
©ŁűˆĕŢôޔ¸ôœĞœŢˆĕ̦ˆ (mole mol)

misura diretta misura misura indiretta


ottenuta confrontando la grandezza ottenuta da calcoli
con il campione preso come unità di misura

scrittura della misura

x = (xM ± Δx) u.d.m.

simbolo valore della incertezza unità


grandezza (errore di sensibilità) di misura

Esempio: L = (12,5 ± 0,5) cm

errore relativo incertezza


Δx grado di imprecisione che presenta
εr =
xM il valore della grandezza

errore di sensibilità errori casuali errori accidentali


la più piccola variazione influenzano la misura ora influenzano la misura
della grandezza che lo strumento per eccesso ora per difetto o sempre per eccesso
è in grado di rilevare in maniera imprevedibile o sempre per difetto

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16

Strumenti per sviluppare le competenze


A INC
IC
Verifica le conoscenze

DIDATT

LU
SIVA
PER TI
TUT

Costruisci il tuo riepilogo SINTESI ASCOLTA LA SINTESI

Completa le parti con i puntini. Concluso il riepilogo, verifica la correttezza


dei tuoi interventi, consultando le pagine di questa Unità.

1 La fisica si occupa di

2 Misurare significa

3 L’unità di misura è

4 L’errore di sensibilità di uno strumento è

5 L’incertezza è

6 Riporta la nomenclatura di ciascun elemento della misura: t = (36,8 ± 0,1) °C.


0,1 (°C) è ; °C è
tè ; 36,8 (°C) è

7 Si parla di misura diretta quando

8 La misura si dice indiretta quando

9 L’errore casuale è un errore dovuto a


e può essere per eccesso o per

10 L’errore sistematico è un errore dovuto a


e può essere o solo per

11 Due grandezze si dicono omogenee se

12 Il Sistema Internazionale di Unità è


e fra le sue unità di misura di grandezze fondamentali vi sono:

13 L’errore relativo serve per


; la formula che lo esprime è

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17

Vero-falso 14 L’errore relativo è definito come:

modulo 1 • Misure ed errori


A rapporto fra valore della grandezza e incertezza
1 La scelta delle unità di misura è B somma fra valore della grandezza e incertezza
assolutamente convenzionale, poiché C rapporto fra incertezza e valore della grandezza
dipende dalla scelta arbitraria del campione. V F
D prodotto fra incertezza e valore della grandezza
2 In qualunque misura c’è sempre un certo
margine di imprecisione. V F 15 Quale fra le seguenti affermazioni sull’incertezza è
corretta?
3 Le misure che si effettuano con
V F A Volendo, può essere completamente eliminata
il goniometro sono misure dirette.
B Può essere più grande del valore della grandezza
4 Tutti gli strumenti tarati consentono a cui si riferisce

|
di effettuare misure dirette. V F C È il rapporto tra errore relativo e valore della

unità 1 • Le misure
grandezza
5 L’incertezza non ha unità di misura. V F
D Ha la stessa unità di misura del valore della gran-
6 Un cronometro che fornisce valori in dezza a cui si riferisce
eccesso a causa di un cattivo azzeramento
dà luogo a errori di tipo sistematico. V F 16 Gli errori sistematici possono essere dovuti a:
7 L’errore relativo ha la stessa unità di misura A intervento accidentale dell’operatore durante
del valore della grandezza a cui si riferisce. V F l’esecuzione della misurazione
B mutazione imprevedibile delle condizioni am-
8 L’errore relativo serve per valutare bientali durante la misurazione
la precisione di una misura. V F
C difetto di funzionamento tecnico dello strumen-
9 L’unità di misura della lunghezza nel to (per esempio, cattivo azzeramento)
Sistema Internazionale è il millimetro. V F D instabilità del valore della grandezza in fase di
misurazione
10 Centimetro, minuto e grammo sono
unità di misura fondamentali del Sistema 17 Data la misura S = (1,25 ± 0,05) m2, il suo errore rela-
Internazionale. V F
tivo vale:
A 0,05 m2
B 0,05
Test a scelta multipla
C 0,04 m2
11 La fisica si occupa di tutto quello che si può: D 0,04
A studiare C misurare
18 Quale fra le seguenti affermazioni sull’errore relativo
B contare D descrivere
è corretta?
12 Ipotizzando che tu abbia scelto come unità di mi- A È un numero puro, vale a dire non possiede unità
sura dei volumi il “gonfio” (unità stabilita da te), con- di misura
trariamente al resto dell’umanità che continua a B Può essere minore, uguale o maggiore di 1
utilizzare il m3, allora: C È un altro modo per chiamare l’errore di sensibi-
A non potresti più misurare i volumi lità di uno strumento
B potresti ancora effettuare la misurazione dei vo- D Ha la stessa unità di misura del valore della gran-
lumi, ma nessuno ti capirebbe dezza a cui si riferisce
C le misure fatte da te sarebbero necessariamente
meno precise 19 Quale dei seguenti strumenti consente di effettuare
D le misure fatte da te sarebbero necessariamente delle misure dirette?
più precise A Termometro
B Cronometro
13 Data la corrente elettrica I = (0,85 ± 0,05) A, ottenuta C Bilancia pesapersone
da una lettura con uno strumento tarato, quale delle D Tachimetro
seguenti affermazioni è errata?
A I è il simbolo della grandezza e A è l’unità di misura 20 Indica quale, fra i seguenti gruppi di unità di misura,
B 0,05 A è l’incertezza e 0,85 A è il valore della
appartiene totalmente al SI:
grandezza A metro, secondo, kilogrammo
C L’errore di sensibilità dello strumento con cui è B centimetro, secondo, grammo
stata effettuata la misurazione è di 0,05 A C kilometro, minuto, kilogrammo
D La misura è 0,85 D millimetro, minuto, grammo

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18

Verifica le abilità

Esercizi 5 Rileva l’errore di sensibilità degli strumenti nella figura.

2 Grandezze fisiche e misure

1 Verifica la tua personale percezione di alcune mi-


sure di massa, indicando se le affermazioni seguenti
sono vere o false. A B C
a) 100 litri di acqua «pesano» più di 1 quintale
(100 kg). V F 6 Esaminata la figura qui sotto, riporta l’errore di sen-
b) La quantità di massa contenuta in 500 grammi sibilità dei singoli strumenti (non riprodotti in scala).
di acciaio è uguale alla quantità di massa
contenuta in 500 grammi di gommapiuma. V F A 0 10 20 30 40 50
cm
c) La massa di un’automobile di media
cilindrata si può aggirare intorno a B 0 20 40 60 80 100 cm
15 000 kilogrammi. V F
C cm
0 5 10 15 20 25
2 Verifica la tua personale percezione di alcune mi-
sure di intervallo di tempo, indicando se le afferma- Errore di sensibilità (A):
zioni seguenti sono vere o false. Errore di sensibilità (B):
a) Un atleta può attualmente correre Errore di sensibilità (C):
i 100 metri piani in meno di 5 secondi. V F [2 cm; 5 cm; 0,5 cm]
b) L’occhio umano può percepire soltanto
fenomeni che durano più di 1 secondo. V F 7 Qual è il valore delle
c) In una giornata di 24 ore ci sono più di divisioni più grandi
1000 minuti. V F a destra dello 0, se la
sensibilità dello stru-
3 Verifica la tua personale percezione di alcune mi- mento è di 0,4 kg?
sure di lunghezza, indicando se le affermazioni se-
guenti sono vere o false.
a) La tua aula è più alta di 6 metri. V F
8 Qual è il valore di
b) La distanza tra Milano e Roma è superiore fondo scala dello
a 300 kilometri. V F
strumento rappre-
c) Lo spessore del tuo libro di testo è di circa sentato, se l’errore
10 centimetri. V F
di sensibilità vale
2 volt? volt (V)
4 Esaminata la figura qui sotto, riporta l’errore di
sensibilità dello strumento. 9 Se, leggendo i risultati di una gara di nuoto noti, per
i primi tre posti i seguenti tempi:
0 1 2 3 4 5 cm 51,22 s 51,24 s 51,27 s
quale pensi possa essere l’errore di sensibilità di
Per lo svolgimento dell’esercizio, completa quelle misure dovuto al cronometro?
il percorso guidato, inserendo gli elementi 10 Se nella misurazione della distanza tra due punti su
mancanti dove compaiono i puntini.
un foglio l’incertezza è pari a 2 mm, quanto vale
allora l’intervallo di indeterminazione?
1 Rileva il primo valore numerico riportato sulla
scala graduata dopo lo zero: 11 Esaminato lo strumento qui sotto, riporta il valore
delle divisioni in azzurro, sapendo che lo strumento
2 Conta il numero di divisioni comprese fra lo zero può misurare da 0 a 3 ampere (A). Dopodiché, dise-
e il valore numerico prima rilevato: gna una freccia che indichi il valore 1,8 A.
3 Calcola l’errore di sensibilità: errore di sensibilità =
valore letto sulla scala 1
= = = ............
numero divisioni fra 0 e valore letto . . . . . .
[0,2 cm]
ampere (A)

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
19

12 Esaminato lo strumento qui sotto, riporta il valore 16 Esaminata la figura qui sotto, riporta il risultato della

modulo 1 • Misure ed errori


delle divisioni in rosso, sapendo che lo strumento misurazione:
può misurare da 0 a 20 volt (V). Dopodiché, disegna L=( )±( )
una freccia che indichi il valore 16,5 V.

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 cm

volt (V) 17 Scrivi in modo completo (simbolo della grandezza


uguale valore ecc.) la misura relativa al dinamome-

|
tro nell’immagine.
13 Rileva e scrivi il valore della grandezza nella situa-

unità 1 • Le misure
zione illustrata.

0
5
N
18 Scrivi in modo completo la misura della lunghezza
rilevata tramite il metro da sarto.

14 Riporta nel caso mostrato dalla figura sia l’errore di


sensibilità dello strumento sia il valore della gran-
dezza con i rispettivi simboli.
19 Osserva la figura. Se il valore misurato corrisponde
a 3,4 A, qual è allora l’errore di sensibilità dello stru-
mento?

15 Esaminata la figura qui sotto, completa le righe che


seguono. ampere (A)

Errore di sensibilità:
Valore della grandezza: 20 Con l’ausilio di un goniometro, disegna un angolo
di 28° e il suo intervallo di indeterminazione, ipo-
Risultato della misura:
tizzando che l’errore di sensibilità dello strumento
t=( )±( ) adoperato sia di 2°.
SUGGERIMENTO Fissata una semiretta, traccia a par-
°C 50 tire dal punto d’origine altre tre semirette: quella che
40 forma un angolo di 28° e quelle che formano angoli
30 di...
20
10
21 Con uno strumento, caratterizzato da un errore di
sensibilità di 20 g, è stata effettuata una lettura di
0
340 g. Disegna l’intervallo di indeterminazione della
misura.

SUGGERIMENTO Per la determinazione dell’errore di


22 Tramite un righello, in cui una divisione sulla scala
sensibilità devi procedere come nell’esercizio 4. Per al- corrisponde a 0,5 mm, è stato misurato lo spessore
tre informazioni, puoi fare riferimento ai primi due pa- di un libro, trovando 2,20 cm. Disegna l’intervallo di
ragrafi di questa Unità. indeterminazione della misura.

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Nome: Gabriele
20

4 L’errore relativo 29 Osserva le due posizioni dell’indice nel tachime-


tro riportato nella foto.
23 Determina quale fra A e B è la misura più precisa,
sapendo che l’errore relativo di A è 0,0045 quello di v1
v2
B è 0,045.

24 Determina quale fra A, B e C è la misura meno pre-


cisa, se l’errore relativo di A è 0,0125, l’errore relativo
di B è 0,025, mentre quello di C è 0,08.

25 Sono state misurate le due seguenti grandezze:


t = (0,95 ± 0,01) s L = (23,5 ± 0,1) cm 1 L’errore di sensibilità del tachimetro è:
Calcola i rispettivi errori relativi. Δx =
2 La scrittura relativa alla prima velocità è:
Per lo svolgimento dell’esercizio, completa v1 =
il percorso guidato, inserendo gli elementi
mancanti dove compaiono i puntini. 3 La scrittura relativa alla seconda velocità è:
v2 =
4 L’errore relativo di v1 è:
1 L’errore relativo di una generica grandezza x è
Δx εr (v1) = Δx(v1)/ =
dato dalla formula: εr = .
xM 5 L’errore relativo di v2 è:
εr (v2) = / =
2 L’errore relativo di t è perciò:
Δ x (t) 0,01 6 Nonostante l’incertezza nei due casi sia la stes-
εr (t) = = = sa, essendo identico lo strumento, la misura più
tM 0,95
precisa è quella della velocità
3 Analogamente, l’errore relativo di L è: in quanto il suo errore relativo è
Δ x (L) ..... dato che la misura è stata effettuata più vicino
εr (L) = = = al
LM .....
[0,010 53; 0,004 26]

30 Considera i due casi rappresen-


26 Calcola gli errori relativi delle seguenti misure: tati nella figura.
v = (112 ± 4) km/h a) Scrivi entrambe le misure.
a = (9,81 ± 0,01) m/s2 b) Calcola i corrispondenti errori
t = (36,8 ± 0,2) °C relativi.
[0,035 71; 0,001 02; 0,005 43] c) Valuta quale delle due misure
è meno precisa, motivando la
27 Determina, motivando la risposta, la più precisa fra risposta, in relazione alla posi-
le seguenti misure: zione dell’alcol rispetto al fon-
A = (100 ± 5) g do scala.
[b) 0,0345; 0,0238]
B = (50 ± 2) g
C = (40 ± 1) g 31 Esamina la bilancia qui riprodotta.
D = (8,0 ± 0,5) g a) Scrivi la misura cor-
SUGGERIMENTO Devi calcolare prima gli errori relati- rispondente all’illustra-
vi delle quattro misure e quindi stabilire (vedi l’eserci- zione e calcola il suo
zio svolto nell’attività Gli errori relativi dell’Unità) qua- errore relativo. b) Dise-
le fra essi... [C; ...] gna l’indice in due po-
sizioni a tua scelta, in
28 Determina, motivando la risposta, la meno precisa modo tale però che
fra le seguenti misure: una misura risulti più
A = (15,4 ± 0,1) mm precisa e l’altra meno
precisa, prima di calco-
B = (0,85 ± 0,05) mm lare gli errori relativi delle nuove misure. c) Determi-
C = (39,0 ± 0,5) mm na quindi gli errori nelle due misure da te fissate e
D = (460 ± 2) mm commenta i risultati.
[a) 0,0120]
[B; ...]

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21

37 La figura sotto riproduce un dinamometro, uno

modulo 1 • Misure ed errori


32 Sappiamo che l’errore relativo di una misura è
pari a 0,02. Se si tratta di una misura diretta e strumento che studierai più avanti. Esso misura le
il valore della grandezza è 250 cm, quanto vale forze (F) e l’unità di misura si chiama newton (N); il
l’errore di sensibilità dello strumento? valore va letto in corrispondenza della freccia. Dopo
aver scritto la misura corrispondente alla situazione
Per lo svolgimento dell’esercizio, completa riportata nella figura, calcola il corrispondente er-
il percorso guidato, inserendo gli elementi rore relativo.
mancanti dove compaiono i puntini.

N
12
1 La definizione di errore relativo è:

0
εr =

|
[0,08333]

unità 1 • Le misure
2 La formula inversa che dà l’incertezza è invece:
38 Calcola gli errori relativi nelle tabelle seguenti, in
Δx = εr × cui nella prima riga sono riportate le incertezze
e nella seconda riga i corrispondenti valori delle
3 Sostituendo i valori numerici, trovi infine: grandezze.
Δx = 0,02 × = Tabella A
[5 cm] Dx (s) 1 0,5 0,1
xM (s) 14 14,0 14,0
33 L’errore relativo di una misura è pari a 0,00625. Trova er ... ... ...
l’incertezza della grandezza e scrivi la misura, sa-
pendo che il valore della grandezza è 80,0 kg. Tabella B
[0,5 kg; ...] Dx (s) 0,1 0,1 0,1
34 L’errore relativo di una misura è 0,0125, mentre la xM (s) 18,6 25,9 71,0
sua incertezza è pari a 2 s. Determina il valore della er ... ... ...
grandezza e scrivi la misura.
SUGGERIMENTO Per determinare xM è sufficiente che, 39 Esamina le tabelle dell’esercizio 38, una volta che sono
nella formula che definisce l’errore relativo, scambi di state completate; rifletti sulla differenza tra i due casi e
posto fra loro er e xM. [(160 ± 2) s] compila gli spazi sottostanti dove trovi i puntini.
Tabella A:
35 La figura riproduce un voltmetro; esso misura una tSFTUBOEPDPTUBOUF
grandezza elettrica chiamata tensione (ΔV) e la sua
unità di misura è il volt (V). se diminuisce
Esaminata la figura, calcola gli errori relativi delle allora l’errore relativo
misure nelle due posizioni (A) e (B) dell’indice. Tabella B:
2 tSFTUBOEPDPTUBOUF
1 3 se aumenta
allora l’errore relativo
(A)
(B)
0 4
40 Individua nella tua abitazione almeno tre strumenti
volt (V) che servono per misurare grandezze fisiche, possi-
[0,11111; 0,05882] bilmente di tipo diverso l’una dall’altra. Rilevato l’er-
rore di sensibilità di ciascuno strumento, effettua
36 La figura riproduce un amperometro, che serve per con ognuno di essi una misurazione, riportando il
misurare l’intensità di corrente elettrica (I), la cui risultato della misura. Infine, calcola gli errori relativi.
unità di misura è l’ampere (A). Organizza una tabella, come quella che segue, senza
Esaminata la figura, scrivi i risultati delle misure e dimenticare, dove è necessario, l’unità di misura.
calcola gli errori relativi per entrambe le posizioni
Strumento
(A) e (B) dell’indice.
1 2 Grandezza
Errore di
sensibilità
(A) (B)
Valore
0 3
ampere (A) Misura

[0,11111; 0,04167] Errore relativo

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22

41 Completa la tabella. 43 ENGLISH A scale can measure values with a


sensitivity of 10 g. If the real value is 420 g, what
D x (kg) ... 0,1 1 5 0,2 ...
is the uncertainty range of the measurement?
xM (kg) 0,400 50,0 ... 160 ... 2500 [410 ∏ 430 g]
er 0,005 ... 0,025 ... 0,0625 0,1
44 ENGLISH A student measured the height of
42 Nella figura che segue sono riportate due bilance some objects and collected the following data:
per la misurazione della massa, la prima analogica Object 1: (10.0 ± 0.5) cm
e la seconda digitale. Dopo aver esaminato attenta- Object 2: (25.0 ± 0.5) cm
mente la situazione: Object 3: (5.0 ± 0.5) cm
a) individua quale delle due bilance è più sensibile; Determine the percentage error for each
b) scrivi la misura rilevata da ciascuna bilancia; measurement. [5%; 2%; 10%]
c) individua la misura più precisa.
45 ENGLISH Calculate both the relative errors in
the following results:
t = (40.1 ± 0.1) °C l = (200.15 ± 0.01) m
0 200 400 600 800 1000 g ±5g
m = (58 ± 2) kg
[0.002 49; 0.000 05; 0.0345]
[(740 ± 20) g; (235 ± 5) g; ...]

Competenze alla prova


SPUNTO Quando si controlla
1 Gli strumenti in casa Dopo aver acquisito le conoscenze relative a ili regolare funzionamento del sistema
questa Unità, individua nella tua abitazione, nell’ambiente in cui studi di
d riscaldamento di un appartamento
o passi parte del tuo tempo libero, o anche nei luoghi di svago (una pi- (la
( caldaia, le stufe elettriche o a gas...)
scina, un campo sportivo ecc.) tutto quello che è riconducibile in un modo bisogna
b stare attenti che certe grandezze
o nell’altro al concetto di misurazione, evidenziando: non
n scendano al di sotto di ben precisi
a a quali strumenti bisogna fare ricorso per le misurazioni che hai ipotizzato valori
v di sicurezza o non li superino.
di realizzare;
b quali sono i valori più piccoli e più grandi che potresti misurare con gli
strumenti che hai scelto.

SPUNTO Per la parte finale


2 Misure più o meno precise Dopo un’attenta osservazione delle due è necessario ricorrere all’errore relativo,
immagini, rileva per ciascuna la sensibilità e il valore della grandezza, che
c consente di valutare la precisione
riporta le rispettive scritture in modo completo (usando nella prima F d
della singola misura e di confrontare tra
per la forza e nella seconda t per la temperatura) e quindi confronta la loro
l anche misure di grandezze
precisione delle due misure, effettuando i calcoli necessari e motivando non
n omogene, cioè di tipo diverso.
compiutamente la risposta.

N
0,4
80
0,3

40 0,2

0,1
0 0
°C

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23

Prima del... compito in classe

modulo 1 • Misure ed errori


Test di autovalutazione

1 Il più grande valore della grandezza che uno stru- 6 Quale fra le seguenti scritture, se relative a una mi-
mento è in grado di misurare si chiama: sura con uno strumento tarato, NON è corretta?
A incertezza A F = (14,5 ± 0,2) N C F = (14,5 ± 0,5) N
B precisione B F = (14,7 ± 0,1) N D F = (14,0 ± 0,1) N

|
unità 1 • Le misure
C portata
D errore di sensibilità 7 Per valutare la precisione di una misura si prende in
esame:
2 Nel Sistema Internazionale le unità di misura di lun- A l’errore relativo
ghezza e intervallo di tempo sono rispettivamente: B il valore della grandezza
A km e h C l’incertezza
B mes D l’unità di misura
C mm e min
D cm e min 8 Data la misura M = (2,50 ± 0,02) kg, il corrispondente
errore relativo è:
3 Nella scrittura L = (12,6 ± 0,2) cm la quantità 12,6 è: A 0,02 C 0,008
A l’unità di misura B 125 D 0,05
B il simbolo della grandezza
C l’incertezza 9 Indica quale tra le seguenti è la misura più precisa:
D il valore della grandezza A L = (0,85 ± 0,05) mm
B L = (0,110 ± 0,001) mm
4 Nella scrittura M = (180 ± 2) g la quantità 2 è:
C L = (43 ± 1) s
A il simbolo
D L = (650 ± 5) mm
della grandezza
B l’incertezza
10 L’errore di sensibilità di uno strumento è sempre:
C l’unità di misura
A il valore più grande che lo
D il valore
strumento è in grado di
della grandezza misurare
B il valore di una divisione
5 Quale fra le seguenti scritture è necessariamente
NON corretta? nella scala dello strumento
C il primo valore numerico
A L = (0,93 ± 0,01) cm
espressamente indicato
B L = (0,01 ± 0,37) cm sulla scala dello strumento
C L = (1,65 ± 0,05) cm D il valore che tramite lo strumento viene
D L = (20 ± 1) cm attribuito alla grandezza misurata

Riporta nelle caselle a fianco le tue risposte ai test. Tramite le soluzioni


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
e la griglia che trovi in fondo al volume, calcola il tuo punteggio
(attribuendo 5 punti alla risposta corretta, 1 punto alla risposta
non data, 0 alla risposta errata). Il risultato è positivo se è uguale
o superiore a 30 punti. punteggio totale

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24

UNITÀ

2 Equivalenze e relazioni
tra grandezze
La fisica intorno a noi

Nella nostra vita quotidiana siamo abituati a rilevare determinate


conseguenze a seconda della situazione in atto o dell’azione compiuta.
Per esempio, se 1 pacchetto di figurine costa 0,50 €, sai senza alcun
dubbio quanto dovrai spendere per avere 10 pacchetti. Ma talvolta
può capitare, per essere invogliati a comprare di più, di vedere
per esempio sulle cassette di frutta al mercato cartelli del tipo:
1 kg 3 € 2 kg 5 € 3 kg 6,50 €
In questo caso la situazione è diversa da quella precedente: il doppio della merce acquistata non comporta
il raddoppio della spesa. Ci sono anche situazioni nelle quali il modo con cui sono collegati due elementi
è ancora più complesso. Supponi, per esempio, di dover centrare un bersaglio circolare:
come cambia la probabilità di colpirlo, se il raggio raddoppia? Puoi osservare che la sua Cerca delle app
superficie non raddoppia bensì quadruplica, in quanto l’estensione diventa quattro per risolvere le proporzioni
volte più grande e, quindi, anche la probabilità risulta quadruplicata. o alcuni tipi di equazioni.
Per finire, considerato che una legione di soldati romani era in grado di costruire un Fai un po’ di pratica con il loro
funzionamento. Certamente
accampamento fortificato in due ore soltanto, che cosa sarebbe successo se il loro numero è più utile che tu faccia
fosse stato la metà, un terzo, un quarto...? È evidente che i tempi di realizzazione di tale personalmente i calcoli, ma
accampamento sarebbero raddoppiati, triplicati, quadruplicati..., per cui, mentre un puoi comunque usare questi
strumenti per controllare
dato diminuisce, l’altro aumenta con regolarità. Ci sono relazioni ancora più complesse, i tuoi risultati.
non tanto perché la matematica è complessa, ma in quanto a esserlo è proprio la realtà.

IPPED
FL
un percorso nella FLIPPED CLASSROOM
La densità e la relazione tra grandezze fisiche LA
C

SSROO
A CASA Conoscenza e comprensione y

1] Guarda l’animazione prendendo ora appunti in merito le attività 25 e 26. 20


Grandezze direttamente alle caratteristiche generali della Infine, risolvi
proporzionali, individuando 15
diretta proporzionalità. l’esercizio 50 a pag. 52,
gli aspetti essenziali della 2] Studia il paragrafo 5 Le rispondendo per esteso 10
spiegazione. Quindi ripercorri grandezze direttamente alle domande
una seconda volta l’animazione, proporzionali, a pag. 38, e svolgi sul tuo quaderno. 5

1 2 3 4 5 6 x
IN CLASSE Applicazione e analisi
3] In gruppo, confrontate lo evidenziando le conseguenze della svolgendo gli esercizi 31, 33 e 35
svolgimento dell’esercizio 50, diversa inclinazione tra le due rette. a pag. 50. Nuovamente in gruppo,
chiarendo eventuali perplessità. 4] Suddivisi per coppie, analizzate chiarite i dubbi relativi alla loro
Successivamente, risolvete il paragrafo 3 La densità, a pag. 34, risoluzione.
y

10
s insieme l’esercizio 51, a pag. 52, e verificatene la comprensione
9
8
7
6
5
4

SINTESI e (auto)valutazione
3
2 r

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
x
5] Progettate e realizzate una 6] Discutendone in gruppo i diversi Evidenziate il collegamento tra
prova sperimentale per misurare aspetti, stendete in modo sintetico densità e proporzionalità diretta.
la densità di alcuni corpi. la relazione sulla prova di laboratorio
realizzata, seguendo le indicazioni
7] Presentate alla classe la prova
Potete usare come riferimento di laboratorio ed esponete i risultati
la scheda lab La densità. che trovate nella scheda
La relazione di laboratorio. ottenuti.

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25

1 Le equivalenze

modulo 1 • Misure ed errori


Lunghezza
L’unità di misura delle lunghezze nel SI è il metro (m) che ha multipli e sotto-
multipli basati sulle potenze del 10.
Qui di seguito riportiamo quelli più comunemente usati:
km hm dam m dm cm mm
multipli sottomultipli

|
unità 2 • Equivalenze e relazioni tra grandezze
9
8
7
6

1 dm
1m
5

1 cm 1 mm
4
3
2
1

1 m = 10 dm 1 dm = 10 cm 1 cm = 10 mm

↑ Un metro è equivalente a 10 de- ↑ Un millimetro è contenuto 10


cimetri: volte in un centimetro:
1
1 m = 10 dm 1 mm = cm = 0,1 cm
10
m ⇒ dm mm ⇒ cm
× 10 : 10
Se si procede dai multipli verso i Se si procede dai sottomultipli verso i
sottomultipli e le due unità di lun- multipli e se le due unità di lunghezza
ghezza sono consecutive, si molti- sono consecutive, si divide per 10.
plica per 10.

¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10
V

km hm dam m dm cm mm
V

: 10 : 10 : 10 : 10 : 10 : 10

TABELLA 1
Sintesi: principali multipli e sottomultipli del metro
Nome Simbolo Equivale a metri
Multipli

kilometro km 1000 = 103


ettometro hm 100 = 102
decametro dam 10
metro m –
1
decimetro dm = 10−1 = 0,1
Sottomultipli

10
1
centimetro cm = 10−2 = 0,01
100
1
millimetro mm = 10−3 = 0,001
1000

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Nome: Gabriele
26

ATTIVITÀ
A Le equivalenze: lunghezza
◉ ESE
ESERCIZIO SVOLTO
1 Esegui le seguenti equivalenze.
a) 24 km = ………… m
b) 7 cm = ………… m

Soluzione
¥ 10
V

a) km ⇒ hm ⇒ dam ⇒ m
① ② ③
I passaggi da km a m sono 3 e quindi × 103 = 1000
24 km = (24 × 1000) m = (24 × 103) m = 24 000 m
① ②
b) m ⇐ dm ⇐ cm
V

: 10
1
I passaggi da m a cm sono 2 e quindi : 102 (o in modo equivalente # 2 = 10−2 = 0,01)
JK 10
1 NO
7 cm = (7 : 102) m = KK7 # 2 OO m = (7 # 10−2) m = 0,07 m
K 10 O
L P
◉ METTI IN PRATICA
2 Esegui le seguenti equivalenze.
a) 0,75 dam = m= dm
b) 36 km = m= cm
c) 4,5 cm = m= hm

Area
1 m = 10 dm 1 dm = 10 cm

1 dm2 1 cm2

1 m2 1 dm2

↑ L’unità di misura dell’area è il ↑ Un decimetro quadrato è formato


metro quadrato (m 2), corrispon- da 100 quadratini di area 1 cm2, cia-
dente a un quadrato di lato 1 m. scuno con lato di 1 cm.
L’area è una grandezza derivata per- Perciò:
ché ottenuta come lunghezza × lun-
ghezza. Un metro quadrato è formato 1 m2 : (100 × 100) cm2 = 10 000 cm2
Ricorda...
da 100 quadratini di area 1 dm2, cia-
scuno dei quali con il lato di 1 dm. Dividere per 102 = 100
equivale a moltiplicare
¥ 102 ¥ 102 ¥ 102 ¥ 102 ¥ 102 ¥ 102 1 1
per = = 0,01
2 100
V

km 2
hm 2
dam 2
m 2
dm 2
cm 2
mm2 10
cioè per 10−2.
V

2 2 2 2 2 2
: 10 : 10 : 10 : 10 : 10 : 10

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27

modulo 1 • Misure ed errori


ATTIVITÀ
A Le equivalenze: area
◉ ESERCIZIO
ESE SVOLTO
3 Esegui le seguenti equivalenze.
a) 3 km2 = ………… m2
b) 5 mm2 = ………… m2

Soluzione
¥ 102
V

a) km ⇒ hm2 ⇒ dam2 ⇒ m2
2

① ② ③

|
I passaggi da km2 a m2 sono 3 e quindi × (102)3 = 106 = 1 000 000

unità 2 • Equivalenze e relazioni tra grandezze


3 km2 = (3 × 106) m2 = 3 000 000 m2
① ② ③
b) m2 ⇐ dm2 ⇐ cm2 ⇐ mm2
V

: 102

I passaggi da m2 a mm2 sono 3 e quindi : (102)3 = 106


1
(o in modo equivalente # = 10−6 = 0,000 001)
(102) 3
JK 1 NO
5 mm2 = (5 : 106) m2 = KK5 # 6 OO m2 = (5 # 10−6) m2 = 0,000 005 m2
K 10 O
L P
◉ METTI IN PRATICA
4 Esegui le seguenti equivalenze.
a) 1200 cm2 = dm2 = m2
b) 0,039 km2 = dam2 = m2
c) 34 mm2 = cm2 = m2

Volume

1 dm3
1m
↑ L’unità di misura del volume è il metro cubo (m3).
Si tratta del volume di un cubo di lato 1 m. È una grandezza derivata perché si
ottiene come prodotto di tre lunghezze. Un metro cubo è formato da 1000 = 103
cubetti di volume 1 dm3, cioè ciascun cubetto ha il lato di 1 dm.
Ricorda...
A sua volta 1 dm3 è formato da 1000 = 103 cubetti di volume 1 cm3 e perciò:
Dividere per 103 = 1000
1 m3 = (1000 × 1000) cm3 = 1 000 000 cm3
equivale a moltiplicare
1 1
¥ 103 ¥ 103 ¥ 103 ¥ 103 ¥ 103 ¥ 103 per = = 0,001
3 1000
10
V

3 3 3 3 3 3
km hm dam m dm cm mm3
cioè per 10−3.
V

3 3 3 3 3 3
: 10 : 10 : 10 : 10 : 10 : 10

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28

ATTIVITÀ
A Le equivalenze: volume
◉ ESE
ESERCIZIO SVOLTO
5 Esegui le seguenti equivalenze.
a) 2 m3 = ………… cm3
b) 7 mm3 = ………… m3

Soluzione
¥ 103
V

a) m3 ⇒ dm3 ⇒ cm3
① ②
I passaggi da m3 a cm3 sono 2 e quindi × (103)2 = 106 = 1 000 000
2 m3 = (2 × 106) cm3 = 2 000 000 cm3

① ② ③
b) mm3 ⇐ cm3 ⇐ dm3 ⇐ m3
V

: 103
I passaggi da mm3 a m3 sono 3 e quindi : (103)3 = 109
1
(o in modo equivalente # = 10−9 = 0,000 000 001)
(103) 3
KJ 1 ON
7 mm3 = (7 : 109) m3 = KK7 # 9 OO m3 = (7 # 10−9) m3 = 0,000 000 007 m3
K 10 O
L P
◉ METTI IN PRATICA
6 Esegui le seguenti equivalenze.
a) 0,00005 m3 = cm3 = mm3
b) 7500 cm3 = dm3 = m3
c) 85 cm3 = dm3 = m3

TABELLA 2
Sintesi: principali sottomultipli del metro cubo
Simbolo Equivale a m3
1
1 dm3 (1 litro) = 10−3
1000
1
1 dm3 1L 1 cm3 (1 millilitro) = 10−6
1000 000
= 1
1 mm3 = 10−9
1000 000 000

↑ Per esprimere il volume di un liquido spesso si ricorre a un’unità di misura


che non fa parte del SI, il litro.

Il litro (L) è una unità di misura che quantifica il volume dei liquidi litro
e degli aeriformi e non fa parte del SI.
1 L = 1 dm3

I multipli e i sottomultipli del litro sono:

¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10
V

hL daL L dL cL mL
V

: 10 : 10 : 10 : 10 : 10

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modulo 1 • Misure ed errori


Massa
L’unità di misura della massa nel SI è il kilogrammo (kg), che ha multipli e
sottomultipli basati sulle potenze del 10. Andando da sinistra verso destra ri-
portiamo alcuni multipli e sottomultipli del kg:

t q 10 kg kg hg dag g dg cg mg Ricorda...
multipli sottomultipli
Tonnellate (t) e quintali
(q) non fanno parte
del SI, ma sono ancora
utilizzate abitualmente

|
per misurare prodotti

unità 2 • Equivalenze e relazioni tra grandezze


1 hg
agricoli e alimentari
(1 t = 1000 kg; 1 q = 100 kg).

↑ Un kilogrammo è equivalente a Analogamente possiamo rilevare che


10 ettogrammi. un milligrammo è contenuto 10 volte
in un centigrammo:
1 kg = 10 hg
kg ⇒ hg 1
1 mg = cg = 0,1 cg
10
× 10
mg ⇒ cg
Se si procede verso i sottomultipli : 10
del kilogrammo e le due unità di
Se si procede dai sottomultipli ver-
massa sono consecutive, si molti-
so il kilogrammo e le due unità di
plica per 10.
massa sono consecutive, allora si di-
vide per 10.

¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10
V

V
t q 10 kg kg hg dag g dg cg mg
V

: 10 : 10 : 10 : 10 : 10 : 10 : 10 : 10 : 10

TABELLA 3
Sintesi: principali multipli e sottomultipli del kilogrammo Ricorda...
Nome Simbolo Equivale a kilogrammi
Multipli

1 m3 di acqua ha una
tonnellate t 1000 = 10 3 massa di 1000 kg (una
tonnellata!), mentre
quintale q 100 = 102
1 dm3 di acqua (cioè
kilogrammo kg – 1 litro) ha una massa
1 pari a 1 kg.
ettogrammo hg = 10−1 = 0,1
10
1
decagrammo dag = 10−2 = 0,01
100
Sottomultipli

1
grammo g = 10−3 = 0,001
1000
1
decigrammo dg = 10−4 = 0,0001
10 000
1
centigrammo cg = 10−5 = 0,000 01
100 000
1
milligrammo mg = 10−6 = 0,000 001
1000 000

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Tempo
L’unità di misura del tempo nel SI è il secondo (s), che ammette dei multipli,
ma non di base 10:
¥ 365 ¥ 24 ¥ 60 ¥ 60
V

V
anno giorno ora minuto secondo
V

V
(y) : 365 (d) : 24 (h) : 60 (min) : 60 (s)
Pertanto:
1 minuto = 60 secondi
1 ora = 60 minuti = (60 × 60) secondi = 3600 secondi
1 giorno = 24 ore = (24 × 60) minuti = 1440 minuti =
= (1440 × 60) secondi = 86 400 secondi
Esistono inoltre sottomultipli basati sulle potenze del 10:
¥ 103 ¥ 103 ¥ 103
V

V
secondo millisecondo microsecondo nanosecondo
V

V
(s) : 103 (ms) : 103 (μs) : 103 (ns)

TABELLA 4
Sintesi: principali multipli e sottomultipli del secondo
Nome Simbolo Equivale a secondi
anno y 31 536 000
Multipli

giorno d 84 400
ora h 3600
minuto min 60
secondo s –
1
millisecondo ms = 10−3 = 0,001
Sottomultipli

1000
1
microsecondo μs = 10−6 = 0,000 001
1000 000
1
nanosecondo ns = 10−9 = 0,000 000 001
1000 000 000

ATTIVITÀ
A Le equivalenze: tempo
◉ ESE
ESERCIZIO SVOLTO
7 Quanti secondi ci sono in un anno solare medio?
Soluzione
Un anno è costituito in media da 365 giorni e 6 ore:
1 anno = 365 giorni = (365 × 24) ore = 8760 ore
Aggiungi le 6 ore e completi le conversioni:
(8760 + 6) ore = (8766 × 60) minuti = 525 960 minuti =
= (525 960 × 60) secondi = 31 557 600 s

◉ METTI IN PRATICA
8 Quanti secondi ci sono in 2 ore?

[7200 s]

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2 Notazione scientifica

modulo 1 • Misure ed errori


e ordine di grandezza
Spesso abbiamo a che fare con numeri molto grandi o molto piccoli.

|
unità 2 • Equivalenze e relazioni tra grandezze
↑ L’hard disk di un computer può ↑ In un chip la dimensione di un
avere una memoria di 1 000 000 000 000 transistor arriva a 0,000 000 001 m.
di byte.

Scrivere dei numeri con molti zeri è scomodo e non facilita la comprensione.
Ricorda...
Per ovviare a questo inconveniente, si utilizza la notazione scientifica, che è
una scrittura impostata nel modo seguente: Il segno di
moltiplicazione può
A,bcd… ⋅10n essere scritto come ×
oppure come ◊ .
dove A è un numero intero compreso fra 1 e 9, bcd… sono le cifre decimali e
10n rappresenta una potenza con base 10 ed esponente intero n.

Un numero è scritto in notazione scientifica quando è dato come notazione


prodotto tra un coefficiente con parte intera compresa tra 1 e 9 scientifica
e una potenza del 10.

In un numero scritto in notazione scientifica A,bcd… ⋅ 10n se 1 ≤ A ≤ 4 l’or-


dine di grandezza è 10n, mentre se 5 ≤ A ≤ 9 allora l’ordine di grandezza è
dato da 10n + 1.

ATTIVITÀ
A L’ordine di grandezza
◉ ESE
ESERCIZIO SVOLTO
9 Determina l’ordine di grandezza di 473 km.
Ricorda...
Soluzione
Se m ed n sono numeri
473 km = 4,73 ⋅ 102 km
interi, valgono le
Poiché A = 4, l’ordine di grandezza è 102. seguenti proprietà:
Puoi osservare che 473 km sono più vicini a 102 km = 100 km che non a 103 = 1000 km. 10m ⋅ 10n = 10m + n
10m : 10n = 10m − n
◉ METTI IN PRATICA (10m)n = 10m ⋅ n
10 Determina l’ordine di grandezza di 975 km. Se n è un interno diverso
da 0:
1
10−n =
[103] 10n

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ATTIVITÀ
A La notazione scientifica
◉ ESE
ESERCIZIO SVOLTO
11 Caso 1: numero maggiore di 1
a) notazione decimale notazione scientifica
1 250 000 000 ?
isola la conta le cifre rimanenti 9 esponente
prima cifra del 10

1, 250 000 000 fi 1,25 ◊ 10 9

inserisci
la virgola dopo
la prima cifra

b) notazione scientifica notazione decimale


8,92175 · 102 ?
scrivi il numero senza virgola
e senza la potenza di 10

8 92 175 fi 892,175
da 102 sposta la virgola di 2 posti

◉ METTI IN PRATICA
12 a) notazione decimale notazione scientifica
57 572
b) notazione scientifica notazione decimale
2,6934 ⋅ 103

◉ ESERCIZIO SVOLTO
13 Caso 2: numero minore di 1
a) notazione decimale notazione scientifica
0,0002 ?
conta le cifre dopo la esponente del 10
4
virgola fino al 2 compreso con segno −

0 0002 fi 2 ◊ 10 -4
elimina gli zeri
prima del 2

b) notazione scientifica notazione decimale


4 · 10−5 ?
da 10−5 inserisci 5 zeri
prima del 4

0,00004 fi 0,00004
inserisci la virgola
dopo il primo zero

◉ METTI IN PRATICA
14 a) notazione decimale notazione scientifica
0,00037
b) notazione scientifica notazione decimale
6,4 · 10−4

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33
NEWS Ordini di grandezza

modulo 1 • Misure ed errori


Confrontiamo alcuni ordini di grandezza.

Betelgeuse, una delle


L’Universo osservabile stelle più brillanti nel
ha un raggio dell’ordine cielo, ha dimensioni
di 1026 m. dell’ordine di 1012 m.

|
unità 2 • Equivalenze e relazioni tra grandezze

nucleo

– +
Un granulo di polline – Le dimensioni del nucleo
– –
di papavero blu ha di un atomo sono
dimensioni dell’ordine elettrone dell’ordine di grandezza
dei micrometri (10− 6 m). di 10−15 m.

Prefissi dei multipli e dei sottomultipli


Per identificare i multipli e i sottomultipli si utilizzano dei prefissi che ven-
gono posizionati davanti all’unità di misura.
TABELLA 5
Prefisso Simbolo Potenza di 10
exa E 1018
peta P 1015
tera T 1012
Multipli

giga G 109
mega M 106
kilo k 103
etto h 102
deca da 101
Unità
– – 1
base
deci d 10−1
centi c 10−2
10−3
Sottomultipli

milli m
micro μ 10−6
nano n 10−9
pico p 10−12
femto f 10−15
atto a 10−18

Dai prefissi comprendiamo che:


1 hg (ettogrammo) = 1 ⋅ 102 grammi = 100 grammi
1 Gb (gigabyte) = 1 ⋅ 109 byte = 1000 000 000 byte
1
1 mA (milliampere) = 1 ⋅ 10−3 ampere = di ampere = 0,001 ampere
1000

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ATTIVITÀ
A I prefissi dei multipli e dei sottomultipli
◉ ESE
ESERCIZIO SVOLTO
15 Esegui la seguente equivalenza.
equivalgono a
133 300 000 000 millihertz (mHz) ? megahertz (MHz)
Dalla tabella 5 si ha:
Z]mega
]]
]]
]kilo
n = 9 [] ⋅ 10 −9
]]unità base Ricorda...
]]
]milli
\ Per andare dai
133 300 000 000 mHz = sottomultipli ai multipli

= 133 300 000 000 · 10 -9 MHz = 133,300 000 000 MHz = 133,3 MHz ⋅ 10−n
si inserisce la virgola contando 9 posti si moltiplica per 10−n.
a partire dall’ultima cifra
◉ METTI IN PRATICA
Per andare dai multipli
16 Esegui le seguenti equivalenze. ai sottomultipli
a) 0,005 861 ampere = milliampere
⋅ 10n
b) 0,000 777 secondi = microsecondi
c) 443 terabyte = byte si moltiplica per 10n.

3 La densità SCHEDA LAB


La densità
Riflettiamo su una particolare caratteristica che riguarda tutte le sostanze
indipendentemente dal loro stato, sia esso solido, liquido o aeriforme.

→ Il contenuto delle due bottigliette oc-


cupa lo stesso volume ma le sostanze sono
diverse: in una c’è sabbia, nell’altra aran-
ciata. Lo sforzo che devi fare per sorreggere
la bottiglietta è assai maggiore nel caso
della sabbia. Dunque, queste sostanze, poi-
ché occupano volumi fra loro uguali, sono
caratterizzate da una diversa consistenza:
la sabbia è più compatta dell’aranciata. Per
tener conto di questa proprietà si introduce
il concetto di densità.

La densità è il rapporto tra la massa di una sostanza e il volume densità


che tale massa occupa:
massa (kg)
m
d=
densità V
(kg/m3) volume (m3)

Per completare l’introduzione di questa grandezza, dobbiamo determinarne


l’unità di misura.
m massa (misurata in kilogrammi) kg
d= ⇒ ⇒
V volume (misurato in metri cubi) m3

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L’unità di misura della densità è:

modulo 1 • Misure ed errori


kg unità di misura
(che si legge «kilogrammi al metro cubo») di d
m3

Una sostanza ha una densità di TABELLA 6


1 kg/m3 se una massa pari a 1 kg Sostanza Densità (kg/m3) Sostanza Densità (kg/m3)
della sostanza occupa un volume
di 1 m3. idrogeno 0,090 acqua distillata 1,00 ⋅ 103
Dalla definizione della densità elio 0,178 acqua di mare 1,03 ⋅ 103

|
possiamo ricavare le formule inverse.
azoto 1,251 mercurio 13,6 ⋅ 103

unità 2 • Equivalenze e relazioni tra grandezze


Formule inverse aria 1,293 ebano 1,26 ⋅ 103
marmo
m = d⋅ V ossigeno 1,429 2,72 ⋅ 103
di Carrara
m
d= diossido
1,977 ferro 7,88 ⋅ 103
V m di carbonio
V=
d benzina 0,70 ⋅ 103 oro 19,25 ⋅ 103

ATTIVITÀ
A La densità
◉ LABORATORIO
LA IN CASA
17 DENSITÀ A CONFRONTO
Il seguente percorso ti permette di misurare la densità di alcune sostanze.
Che cosa ti serve
JUn cilindro graduato o un qualsiasi contenitore graduato Juna bilancia Jacqua, olio, zucchero e sale
Che cosa devi fare
1. Pesa il recipiente graduato vuoto (tara).
2. Inserisci 50 cm3 di acqua nel contenitore graduato.
3. Pesa il recipiente con acqua (peso lordo).
4. Riporta il risultato nella tabella.
5. Ripeti, a partire dalla 2, le azioni precedenti per le altre sostanze.
Peso netto (kg):
Tara (kg) Peso lordo (kg) Densità (kg/m3)
peso lordo - tara
acqua
olio
zucchero
sale

Risolvi...
a) Completa la colonna relativa al peso netto e alla densità.
b) Ordina le quattro sostanze in base alla densità (dalla minima alla massima).

◉ ESERCIZIO SVOLTO
18 Un liquido con massa di 2400 g occupa un volume di 2,5 L. Determina la densità in kg/m3.

Dati Soluzione
tm = 2400 g = 2,4 kg m JKK 2,4 NOO kg kg kg
d = =K
K OO 3 = 0,96 $ 103 3 = 960 3
tV = 2,5 L = 2,5 dm3 = (2,5 ⋅ 10−3) m3 V 2,5 $ 10 m
−3
m m
L P

◉ METTI IN PRATICA
19 Un blocco di 245 dm3 ha una massa di 661,5 kg. Determina la densità e dalla tabella 6 ricava di quale
sostanza si tratta.
[2,70 ◊ 103 kg/m3]

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36

4 Proporzioni e percentuali
Proporzioni
Calcoliamo il rapporto tra i due cateti dei triangoli ABC e A′B′C′.

→ Nel triangolo ABC si ha: A'

AB 3
= = 0,75
BC 4
A
Nel triangolo simile A′B′C′ il rapporto 6 cm
Al Bl 6
= = 0,75 rimane lo stesso. 3 cm
Bl Cl 8
Quando due grandezze godono di questa B C B' C'
4 cm 8 cm
proprietà si dice che sono in proporzione:

AB Al Bl
= = costante & AB : BC = Al Bl : Bl Cl
BC Bl Cl

Una proporzione è l’uguaglianza di due rapporti: proporzione


a:b = c:d

Proprietà fondamentale delle proporzioni

Il prodotto degli estremi è uguale al prodotto dei medi: proprietà


a⋅d=b⋅c fondamentale
delle proporzioni
Applicando la proprietà fondamentale:
b$ c
a=
d
a$ d
b=
c
a⋅d=b⋅c si ricava
a$ d
c=
b
b$ c
d=
a

ATTIVITÀ
A Le proporzioni
◉ ESE
ESERCIZIO SVOLTO
20 Una ricetta ha le seguenti dosi:
J500 g di farina
J200 g di zucchero
J150 g di burro
J50 g latte intero
J3 uova (150 g circa)
J15 g di lievito
Jbuccia di limone
Jaroma di vaniglia
Ti accorgi di avere a disposizione solo 350 g di farina. Determina quale
quantitativo di burro e di zucchero devi utilizzare.

Dati t500 g farina t200 g zucchero t150 g burro t 350 g farina

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37

modulo 1 • Misure ed errori


Soluzione
350 $ 200
500 : 350 = 200 : x ⇒ x= = 140 g di zucchero
500
350 $ 150
500 : 350 = 150 : x ⇒ x= = 105 g di burro
500

◉ METTI IN PRATICA
21 Completa il calcolo dei quantitativi degli ingredienti della ricetta dell’esercizio
20 (latte, uova e lievito) nell’ipotesi di avere solo 350 g di farina.

|
[35 g di latte intero, 105 g di uova; 10,5 g di lievito]

unità 2 • Equivalenze e relazioni tra grandezze


Percentuali
Nella vita quotidiana si sente spesso parlare di percentuali: per esempio sconto
del 30%, l’astensionismo alle elezioni ha raggiunto il 48%, il 60% della tua dieta
è costituito da carboidrati. Cerchiamo di capirne il significato.

La percentuale P% è: percentuale
P
P% =
100

Per esempio:
5 20 75 N → P%
5% = = 0,05 20% = = 0,2 75% = = 0,75
100 100 100
→ Per determinare quanti sono gli N elementi che rappresentano
il P% di una totalità (TOT) vale sempre la seguente proporzione:

P : 100 = N : TOT

P
da cui si ottiene: N = $ TOT .
100
TOT → 100%

ATTIVITÀ
A Le percentuali
◉ ESERCIZIO
ESE SVOLTO ◉ ESERCIZIO SVOLTO
22 Sapendo che in una classe bilingue di 28 studenti 23 Se in una classe di 30 alunni le ragazze sono 12,
il 25% segue come seconda lingua il tedesco, quale percentuale rappresentano?
determina quanti sono gli N alunni del corso
di tedesco. Dati tTOT = 30 tN = 12

Dati tTOT = 28 tP = 25 Soluzione


P : 100 = N : TOT
Soluzione 100 $ 12
P : 100 = N : TOT P : 100 = 12 : 30 & P= = 40%
30
25
25 : 100 = N : 28 & N= $ 28 = 7 alunni
100
◉ METTI IN PRATICA
24 Una scuola di 1300 alunni attiva un corso di fotografia a cui aderisce il 15% degli studenti.
Quanti sono i partecipanti al corso?
[195]

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38

5 Le grandezze direttamente proporzionali


Consideriamo alcuni triangoli.

2p = 36 cm

2p = 27 cm

2p = 18 cm

2p = 9 cm

3 cm 6 cm 9 cm 12 cm

↑ Se un triangolo equilatero ha il lato che vale 3 cm, il suo perimetro 2p vale


9 cm. Se il lato è 6 cm, il perimetro diventa 18 cm. Se il lato vale 9 cm, il peri-
metro cresce a 27 cm. Infine, per l = 12 cm il perimetro è uguale a 36 cm.

→ Organizziamo questi dati indi- TABELLA 7


cando con x (variabile indipendente) x y y/x
il lato del triangolo equilatero e con lato perimetro perimetro
y (variabile dipendente) il corrispon- (cm) (cm)
lato
dente perimetro. Nella terza colonna
calcoliamo in corrispondenza di ogni 3 9 9/3 = 3
riga il rapporto y/x.
Dalla terza colonna della tabella si 6 18 18/6 = 3
deduce che il rapporto tra y e x è co-
stante. 9 27 27/9 = 3
In generale, quando due grandezze
qualunque x, y possiedono questa pro- 12 36 36/12 = 3
prietà, sono direttamente propor-
zionali; quindi, lato e perimetro sono ... ... ...
direttamente proporzionali.

Due grandezze si dicono direttamente proporzionali se il loro rapporto grandezze


è costante: direttamente
proporzionali (I)
y
= k (costante)
x

Dalla relazione y/x = k possiamo ricavare y = k ⋅ x.

In generale, tutte le volte che due grandezze x e y sono direttamente equazione della
proporzionali, fra esse intercorre una relazione matematica proporzionalità
(detta equazione) del tipo: diretta
y=k⋅x
dove k rappresenta una costante.

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39

modulo 1 • Misure ed errori


TABELLA 8
x y
lato (cm) perimetro (cm) Ricorda...
3 9 y
t2 t2
x=
6 18 k
t3 t3
y=k x
9 27 y
k=
t4 t4 x
12 36

↑ Osservando la tabella 8 notiamo che:


t se il lato raddoppia, anche il perimetro raddoppia;

|
unità 2 • Equivalenze e relazioni tra grandezze
t se il lato triplica, allora il perimetro triplica;
t se il lato quadruplica, il perimetro quadruplica.

Questa è una caratteristica molto importante delle grandezze direttamente


proporzionali, che ci permette di darne una seconda definizione.

Due grandezze si dicono direttamente proporzionali se aumentano grandezze


o diminuiscono allo stesso modo, per cui raddoppiando, triplicando ecc. direttamente
una grandezza, anche l’altra raddoppia, triplica ecc. proporzionali (II)
Se una diventa la metà, un terzo... a sua volta l’altra diventa la metà,
un terzo...

ATTIVITÀ
A Le grandezze direttamente proporzionali
◉ ESERCIZIO
ESE SVOLTO
25 x 0,1 0,2 0,3 0,4 ...
y 12 20 24 32 ...

x, y sono grandezze direttamente proporzionali?

Soluzione
La risposta è negativa.
12 20
Infatti = 120 e = 100 e quindi il rapporto non è costante.
0,1 0,2
Non è sufficiente che entrambe le grandezze aumentino per poterle definire
direttamente proporzionali.

◉ METTI IN PRATICA
26 x 2 4 6 8 ...
y 1/2 1 3/2 2 ...

x, y sono grandezze direttamente proporzionali?


Motiva la risposta.

Ricorda...
Non è esatto (in quanto è un’affermazione incompleta) dire che due grandezze sono direttamente
proporzionali se, aumentando l’una, aumenta anche l’altra.

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40

Rappresentazione grafica

y y
perimetro (cm)
36
ordinate

27

18

origine
9

ascisse x
3 6 9 12 x
lato (cm)

↑ La matematica ci fornisce ↑ Sulla retta orizzontale (detta asse delle


uno strumento efficace per rap- ascisse o delle x) vengono riportati di so-
presentare la tabella 8 alla pa- lito i valori di una data grandezza (varia-
gina precedente: il sistema di bile). Nel nostro caso è il lato.
assi cartesiani ortogonali. Sulla retta verticale (detta asse delle ordi-
Si tratta di due rette perpendi- nate o delle y) si riportano i valori dell’altra
colari e orientate, il cui punto variabile, cioè il perimetro. Congiungendo
d’intersezione è detto origine. i punti rappresentativi (3 cm e 9 cm, 6 cm e
18 cm ecc.), si ottiene una retta.

La rappresentazione grafica di due grandezze direttamente rappresentazione


proporzionali è una retta passante per l’origine. grafica: retta
passante per
l’origine
Consideriamo il grafico di una retta passante per l’origine.

→ L’equazione della retta è y = k ⋅ x. Per individuare


y (cm)

la costante k dal grafico, basta considerare un punto s


36
y
P qualsiasi sulla retta e determinare il rapporto . 33
x
y 6
La prima retta r è caratterizzata da k = = = 1, la 30
Ps
x 6 27
y 27
seconda retta s da k = = = 3. 24
x 9
Si può notare che all’aumentare dell’angolo formato 21
dalla retta con la direzione positiva dell’asse x, anche 18
k aumenta. k = y/x individua la pendenza della retta. 15 ys
r
12
Un esempio di grandezze direttamente proporzionali è 9
dato da massa e volume. Pr
6
Consideriamo un misurino di farina di volume V che
3 yr
contiene una massa m = 55 g.
Se prendiamo due misurini per cui il volume di- 0 3 6 9 12 x (cm)
venta 2 ⋅ V, allora anche la massa raddoppia e diventa xr
2 ⋅ m = 110 g. xs

Ricorda...
ESPANSIONE
Due grandezze x e y sono direttamente proporzionali se:
y La dipendenza lineare
t il loro rapporto è costante: = k ;
x
t soddisfano una relazione del tipo: y = k ⋅ x;x
t raddoppiando, triplicando... una delle due grandezze, anche l’altra raddoppia, triplica...;
t la rappresentazione grafica della loro relazione è una retta passante per l’origine.

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41

6 Le grandezze inversamente proporzionali

modulo 1 • Misure ed errori


Consideriamo un rettangolo la cui area è di 48 cm2.

→ Se la base del rettangolo misura


4 cm, l’altezza è di 12 cm; se la base è
di 8 cm, allora l’altezza deve essere di
6 cm; se invece vale 16 cm, l’altezza
diventa 3 cm.
Riesci a intuire quale relazione lega

|
la base del rettangolo all’altezza, nel 8 × 6 = 48

unità 2 • Equivalenze e relazioni tra grandezze


caso in cui l’area rimanga comunque
costante?
Organizziamo una tabella in cui ri-
portiamo alcuni casi di basi e di cor-
rispondenti altezze di un rettangolo
di area 48 cm2. 4 × 12 = 48 16 × 3 = 48

→ La scelta della base è arbitraria TABELLA 9


(variabile indipendente x), mentre x y x◊y
l’altezza viene determinata di conse- base altezza base ◊ altezza
guenza (variabile dipendente y). (cm) (cm) (cm2)
Come puoi osservare, nella terza co- 1 48 1 ⋅ 48 = 48
lonna il prodotto tra la base e l’altezza
non cambia mai: 2 24 2 ⋅ 24 = 48
base ⋅ altezza = 48 cm2 = costante 3 16 3 ⋅ 16 = 48

4 12 4 ⋅ 12 = 48

... ... ...

In generale, quando due grandezze x e y possiedono questa proprietà, vengono


dette inversamente proporzionali.

Dunque, la base e l’altezza dell’esempio da noi proposto sono inversamente


proporzionali.

Due grandezze si dicono inversamente proporzionali se il loro prodotto grandezze


è costante: inversamente
proporzionali (I)
x ⋅ y = k (costante)

Dalla relazione x ⋅ y = k, dividendo ambo i membri per x (con x ≠ 0), è possibile


k
ricavare y = .
x

Due grandezze inversamente proporzionali soddisfano un’equazione equazione della


del tipo: proporzionalità
inversa
k
y=
x

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42

TABELLA 10
x y
base (cm) altezza (cm)
1 48
t2 :2
2 24
t3 :3
3 16
t4 :4
... ...

↑ Osservando la tabella 10 (ricavata dalla tabella 9) notiamo che:


t se la lunghezza della base raddoppia, l’altezza diventa la metà;
t se la lunghezza della base triplica, allora l’altezza diventa un terzo.
Questa è una caratteristica fondamentale delle grandezze inversamente pro-
porzionali, per cui possiamo darne un’altra definizione.

Due grandezze si dicono inversamente proporzionali se raddoppiando, grandezze


triplicando… una, l’altra diventa la metà, un terzo… Se una diventa inversamente
la metà, un terzo…, a sua volta l’altra diventa il doppio, il triplo… proporzionali (II)

Rappresentazione grafica
y (cm)

12

ramo di iperbole
6

1 2 3 4 5 6 7 8 x (cm)

↑ Rappresentiamo graficamente la tabella 9 riportando sull’asse x i valori


della base e sull’asse y quelli dell’altezza. Congiungendo i punti si ottiene il
ramo di una particolare curva che in matematica viene detta iperbole.

La rappresentazione grafica di due grandezze inversamente rappresentazione


proporzionali è un ramo di iperbole. grafica: ramo
di iperbole
Un esempio di grandezze inversamente proporzionali è costituito da densità e
volume. Consideriamo, per esempio, una massa m di ossigeno che inizialmente
m
occupa un volume V. La densità è data da d = . Se però il gas si espande fino
V d
a occupare un volume 2V, la densità si dimezza e diventa .
2

Ricorda...
Due grandezze x e y sono inversamente proporzionali se:
t il loro prodotto è costante: x ⋅ y = k;k
t soddisfano la relazione y = k/k/x;
t al raddoppiare, triplicare... dell’una, l’altra diventa un mezzo, un terzo...;
t il grafico cartesiano dà luogo a un ramo di iperbole.

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43

7 Risolvere le equazioni

modulo 1 • Misure ed errori


Per risolvere la seguente equazione:
2 ⋅ x + 4 = 7 ⋅ (5 ⋅ x − 1)
occorre individuare la soluzione, cioè un numero o un’espressione algebrica
che, sostituita nel testo alla variabile x, renda il 1° membro uguale al 2°.

TABELLA 11
1° membro 2° membro Che cosa fare

|
Esegui le operazioni che si possono eventualmente
2⋅x+4 7 ⋅ (5 ⋅ x − 1)

unità 2 • Equivalenze e relazioni tra grandezze


svolgere (potenze, prodotti e divisioni, somme e
sottrazioni), sia al 1° sia al 2° membro.
Porta tutti i termini con l’incognita al 1° membro,
2⋅x+4 35 ⋅ x − 7 ricordando di cambiare segno a quelli che si trovavano
al 2° membro.
Porta tutti i termini senza incognita al 2° membro,
2 ⋅ x + 4 − 35 ⋅ x −7 ricordando di cambiare segno a quelli che si trovavano
al 1° membro.

2 ⋅ x − 35 ⋅ x −4−7 Somma i termini simili in ciascun membro.

Dividi ambo i membri per il coefficiente dell’incognita


− 33 ⋅ x −11
x: in questo caso − 33.

− 33 − 11
x Semplifica opportunamente.
− 33 − 33
1
x= È il risultato cercato.
3

1 1 14
Infatti, se sostituiamo x = nell’equazione, il 1° membro diventa 2 $ + 4 =
3 3 3
JK 1 NO 14
e il 2° membro 7 $ KK5 $ − 1OO = e così l’uguaglianza è soddisfatta.
K 3 O 3
L P

Le formule
Anche le formule possono essere pensate come equazioni.
Osserva la formula per calcolare l’area A di un rettangolo di base b e altezza h:
A=b⋅h
Supponi di dover trovare la base b, noti A e h. Ora la b prende il posto dell’inco-
gnita x vista nell’esempio precedente.

TABELLA 12
1° membro 2° membro Che cosa fare
Dividi sia al 1° sia al 2° membro per il termine
A b⋅h (in questo caso h) che moltiplica la variabile
da determinare (cioè la b).
A b$h
Semplifica la h al 2° membro.
h h
A
b Dopodiché scambia l’ordine dei due membri.
h
A
b= È il risultato cercato.
h

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44 A INC
IC

DIDATT

LU
2

SIVA
PER TI
UNITÀ Equivalenze TUT

e relazioni tra grandezze


equivalenze

lunghezza
¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10
V

V
km hm dam m dm cm mm
V

V
: 10 : 10 : 10 : 10 : 10 : 10

area
¥ 102 ¥ 102 ¥ 102 ¥ 102 ¥ 102 ¥ 102
2 2 2 2 2 2
mm2
V

V
km hm dam m dm cm
V

V
: 102 : 102 : 102 : 102 : 102 : 102

volume
¥ 103 ¥ 103 ¥ 103 ¥ 103 ¥ 103 ¥ 103
3 3 3 3 3 3
mm3
V

km hm dam m dm cm
V

: 103 : 103 : 103 : 103 : 103 : 103

capacità
¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10
V

hL daL L dL cL mL
V

: 10 : 10 : 10 : 10 : 10

massa
¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10 ¥ 10
V

t q 10 kg kg hg dag g dg cg mg
V

: 10 : 10 : 10 : 10 : 10 : 10 : 10 : 10 : 10

tempo
¥ 365 ¥ 24 ¥ 60 ¥ 60 ¥ 103 ¥ 103 ¥ 103
μs
V

y d h min s ms ns
V

: 365 : 24 : 60 : 60 : 103 : 103 : 103

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modulo 1 • Misure ed errori


alcuni multipli e sottomultipli

multipli sottomultipli densità


deca da (·10) deci d (·10−1) rapporto tra la massa m
etto h (·102) centi c (·10−2) di una sostanza e il volume V
kilo k (·103) milli m (·10−3) che tale massa occupa

|
mega M (·106) micro μ (·10−6)

unità 2 • Equivalenze e relazioni tra grandezze


m
d= unità di misura kg/m3
9
giga G (·10 ) V

proporzione tipi di dipendenza


uguaglianza di due rapporti tra due grandezze variabili
a:b=c:d x (variabile indipendente)
a·d=b·c y (variabile dipendente)

percentuale
P% = parte (N) del totale (TOT) considerato 100
P
P% =
100 N → P%

P : 100 = N : TOT
P TOT → 100%
N= ⋅ TOT
100

diretta proporzionalità inversa proporzionalità


rapporto costante tra le variabili: prodotto tra le variabili costante:

y x·y=k
=k
x grafico: ramo di iperbole
grafico: retta passante per l’origine O
k
y=k·x y= y
y
x

O x O x

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Strumenti per sviluppare le competenze


A INC
IC
Verifica le conoscenze

DIDATT

LU
SIVA
PER TI
TUT

Costruisci il tuo riepilogo SINTESI ASCOLTA LA SINTESI

Completa le parti con i puntini. Concluso il riepilogo, verifica la correttezza


dei tuoi interventi, consultando le pagine di questa Unità.

1 Ogni unità di misura ha e sottomultipli.

2 L’unità di misura delle aree è il , dei volumi è il


e per il volume dei liquidi e degli aeriformi si usa anche il
3 Se nelle equivalenze si procede dai multipli verso i sottomultipli si moltiplica
per dove n rappresenta il numero dei
tra le due unità; viceversa se si procede dai sottomultipli verso i
si divide per che equivale a moltiplicare per
dove rappresenta il numero dei passaggi tra le due unità.
4 La notazione scientifica consiste in un tra un
coefficiente la cui parte intera è compresa tra
e una del 10.
5 L’ordine di grandezza di un numero scritto in
del tipo A,bcd... ⋅ 10n è dato da n se A è e da n + 1
se A

6 La densità è il rapporto tra la di una sostanza


e il occupato dalla sostanza stessa. La sua unità
di misura è il

7 Una proporzione è di due rapporti e la sua proprietà


fondamentale è che il prodotto degli è uguale
al tra i
8 La scrittura P% equivale a 100 ⋅

9 Due grandezze x e y sono direttamente proporzionali se:


ş©şôąşąĞŌĞşŌˆĴĴĞŌŢĞşËş
ş©şœĞ¸¸ôœ×ˆĕĞşűĕʼnÄŁűˆ̦ôĞĕÄş¸ÄąşŢôĴĞşy =
ş©şşŌˆ¸¸ĞĴĴôˆĕ¸Ğşűĕˆş¸ÄąąÄş¸űÄşßŌˆĕ¸Ä̦̦ĵşąʼnˆąŢŌˆş
e triplicando una delle due grandezze, l’altra
ş©şşąˆşŌˆĴĴŌÄœÄĕވ̦ôĞĕÄşßŌˆ×ôªˆşËş
dove k costituisce la

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47

modulo 1 • Misure ed errori


10 Due grandezze x e y sono inversamente proporzionali se:
ş©şôąşąĞŌĞşĴŌиĞŢŢĞşËş
ş©şœĞ¸¸ôœ×ˆĕĞşűĕʼnÄŁűˆ̦ôĞĕÄş¸ÄąşŢôĴĞşy =
ş©şşŌˆ¸¸ĞĴĴôˆĕ¸Ğşűĕˆş¸ÄąąÄş¸űÄşßŌˆĕ¸Ä̦̦ĵşąʼnˆąŢŌˆş
triplicando una delle due grandezze, l’altra
ş©şąˆşŌˆĴĴŌÄœÄĕވ̦ôĞĕÄşßŌˆ×ôªˆşËşűĕşŌˆĐĞş¸ôş
11 Risolvere un’equazione significa trovare
o un’espressione algebrica che rende il primo membro membro.

|
unità 2 • Equivalenze e relazioni tra grandezze
Vero-falso 14 Dopo un’equivalenza, il valore di una massa da 0,04 è
diventato 0,00004. Quale delle seguenti deduzioni è
1 1 m equivale a 10 000 cm .
2 2 V F compatibile?
A La prima misura era in hg e la seconda in dg
2 Un litro equivale a 1 m3. V F B La prima misura era in kg e la seconda in g
C La prima misura era in cg e la seconda in g
3 1 g equivale a 0,001 kg. V F
D La prima misura era in g e la seconda in kg

4 1 h equivale a 100 s. V F
15 Una sostanza ha densità 10 kg/m3 e massa 5 kg. Se
la massa raddoppia e la densità non cambia posso
5 La densità si misura in m3/kg. V F
dedurre che il volume diventa:
A 2 m3 C 1L
6 1,78 ⋅ 104 = 17 800 V F
3
B 0,25 m D 1 m3
7 x : 8 = 12 : 3 significa che x vale 2. V F
16 Dalla notazione scientifica 6,78 ◊ 1012 m possiamo
8 Se il rapporto tra due grandezze dà sempre dedurre che l’ordine di grandezza è:
lo stesso numero, esse sono direttamente A 6 B 12 C 13 D 678
proporzionali. V F
17 Il 15% di 800 corrisponde a:
9 Tutte le rette passanti per l’origine A 80 B 120 C 150 D 200
individuano una relazione
di proporzionalità diretta. V F 18 Due grandezze fisiche A e B sono fra loro diretta-
mente proporzionali se:
10 Due grandezze sono inversamente A A ⋅ B = costante C A / B = costante
proporzionali se il loro rapporto è costante. V F
B A + B = costante D A⋅B=1

19 Due grandezze fisiche A e B sono fra loro diretta-


mente proporzionali se:
Test a scelta multipla A al crescere di A, B rimane approssimativamente
costante
11 125 mm equivalgono a:
B al crescere di A, B diminuisce in proporzione (se
A 12 500 m C 0,125 m
A raddoppia, B diventa la metà)
B 1,25 m D 0,0125 m
C al crescere di A, B cresce con la stessa legge (se A
raddoppia, anche B raddoppia)
12 1 kg equivale a: D al crescere di A, B varia secondo una propria leg-
A 1 000 000 mg ge (se A raddoppia, B per esempio triplica)
B 10 000 g
C 1000 dg 20 Due grandezze x e y sono inversamente proporzio-
D 10 000 000 cg nali se raddoppiando, triplicando x segue che y:
A raddoppia, triplica
13 10 dm3 di acqua equivalgono a: B diventa 1/4, 1/9
A 1 m3 C 1/10 m3 C quadruplica, viene moltiplicato per 9
B 10 L D 10 000 L D diventa 1/2, 1/3

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48

Verifica le abilità

Esercizi Litri
10 Esegui le seguenti equivalenze:
1 Le equivalenze a) 0,425 L = cL = mL
Lunghezza b) 0,8 L = dL = mL
1 Esegui le seguenti equivalenze: c) 62,8 hL = cL = mL
a) 25,8 km = m= mm 11 Esegui le seguenti equivalenze:
b) 134,5 m = dm = mm a) 3,62 cL = dL = L
c) 75, 8 km = m= cm b) 740 mL = cL = L
c) 93 mL = cL = dL
2 Esegui le seguenti equivalenze:
a) 578 000 m = hm = km 12 Una piscina in cui si svolgono delle gare di nuoto
b) 34,5 m = hm = km contiene 1600 000 L d’acqua.
c) 237,8 dm = dam = km a) Determina il volume in m3.
3 Esegui le seguenti equivalenze: b) Se la lunghezza è 50 m e la larghezza 160 dm cal-
cola la profondità in cm. [a) 1600 m3; b) 200 cm]
a) 453,2 hm = m= cm
SUGGERIMENTO La formula del volume di un paralle-
b) 0,003 km = dm = mm
lepipedo rettangolo è V = a ◊ b ◊ c, dove a rappresenta la
c) 250 000 mm = cm = m lunghezza, b la larghezza e c l’altezza.
4 Tre amici vanno a correre quotidianamente per Massa
mantenersi in forma: Giorgio percorre 2,8 km,
Marco 3250 m e Ludovico 29 650 dm. Determina 13 Esegui le seguenti equivalenze:
in cm di quanto il percorso di Marco e quello di a) 1,09 kg = hg = g
Ludovico differiscono da quello di Giorgio. b) 58,7 hg = g= cg
[45 000 cm; 16 500 cm] c) 6,61 g = cg = mg

Area 14 Esegui le seguenti equivalenze:


5 Esegui le seguenti equivalenze: a) 2540 g = hg = kg
b) 556 mg = cg = hg
a) 73,15 m2 = dm2 = cm2 c) 13 850 mg = g= kg
b) 0,018 dam2 = m2 = mm2
c) 45,8 m2 = dm2 = mm2 15 Per preparare un dolce hai acquistato 35 500 cg di
cioccolato bianco, 274 g di cioccolato al latte e
6 Esegui le seguenti equivalenze: 0,171 kg di cioccolato fondente. Calcola la quantità
a) 670,85 mm2 = cm2 = m2 totale in hg. [8,00 hg]
b) 0,7 m2 = dam2 = hm2
c) 8,34 mm2 = cm2 = dm2 16 A quanti secondi corrispondono 3 mesi 15 giorni
7 Il pavimento della stanza di Guido è un rettangolo 7 ore e 25 minuti.
di dimensioni 3 m e 40 dm. Il letto è lungo 200 cm e
Per lo svolgimento dell’esercizio, completa
largo 1200 mm. il percorso guidato, inserendo gli elementi
a) Determina la superficie utile della camera in m2. mancanti dove compaiono i puntini.
b) Rappresenta graficamente la stanza con il mobile
usando una scala in cui 1 cm sul quaderno corri- 1 1 mese equivale a 30 giorni, in 1 giorno vi sono
sponde a 20 cm reali. [a) 9,6 m2] 24 ore, 1 ora è formata da 60 minuti, 1 minuto è
formato da 60 secondi. Pertanto hai:
Volume
3 mesi = (3 × 30 × 24 × 60 × 60) = 7 776 000 s
8 Esegui le seguenti equivalenze:
2 Analogamente 15 giorni = (15 × 24 × 60 × 60) =
a) 2,70 m3 = dm3 = cm3 = s
b) 0,4 m3 = cm3 = mm3
c) 125,56 m3 = dm3 = mm3 3 7 ore = (7 × 60 × 60) = s
4 25 minuti = (25 × 60) = s
9 Esegui le seguenti equivalenze: 5 Effettui la somma dei secondi ottenuti:
a) 0,0003 mm3 = dm3 = m3
7 776 000 + + + =
b) 63 894 cm3 = dm3 = m3
= s [9 098 700 s]
c) 234,70 mm3 = cm3 = m3

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49
Tempo

modulo 1 • Misure ed errori


b) Numero < 1
17 A quanti secondi corrispondono 2 ore e 42 minuti? notazione scientifica ⇒ notazione decimale
[9720 s] 6,812 ⋅ 10−5 ⇒ ?
18 A quanti secondi corrispondono 12 giorni 2 ore e 16 da 10−5 sposta la virgola verso sinistra
minuti? [1044 960 s] di 5 posti aggiungendo gli zeri

19 A quanti secondi corrispondono:


0,000 068 12 ⇒
a) 3 h 15 min
b) 1 h 35 min 7 s aggiungi uno zero risultato
c) 45 min [a) 11700 s; b) 5707 s; c) 2700 s] a sinistra della virgola

|
2 Notazione scientifica e ordine di grandezza

unità 2 • Equivalenze e relazioni tra grandezze


24 Scrivi in notazione decimale:
20 a) Numero > 1 a) 3 ⋅ 102 =
notazione decimale ⇒ notazione scientifica b) 7,12 ⋅ 104 =
7 594 000 000 000 ⇒ ? c) 6 ⋅ 103 =
isola la conta le cifre rimanenti 12 esponente d) 9,543 ⋅ 102 =
prima cifra del 10

25 Scrivi in notazione decimale:


7,594 000 000 000 ⇒
a) 2 ⋅ 10−2 =
inserisci la virgola dopo risultato b) 4,39 ⋅ 10−5 =
la prima cifra
c) 5 ⋅ 10−3 =
b) Numero < 1 d) 7,4388 ⋅ 10−2 =
notazione decimale ⇒ notazione scientifica
0,000 000 93 ⇒ ? 26 Determina l’ordine di grandezza di:
a) massa della Terra:
scrivi il numero conta le cifre dopo
7
esponente del 10 5980000000000000000000000 kg
senza virgola la virgola fino a 9 cambiato di segno
b) velocità della luce: 300 000 000 m/s
c) carica dell’elettrone: 0,000 000 000 000 000 000 160 C
00000009,3 ⇒
d) raggio atomico: 0,000 000 000 010 m
e) distanza Sole-Terra: 149 000 000 000 m
elimina gli zeri inserisci la virgola risultato
prima del 9 dopo il 9

27 Converti:
21 Scrivi in notazione scientifica: equivalgono
a) 0,963 kilovolt (kV) a millivolt (mV)
a) 700 =
b) 3150 = Dalla tabella 5:
c) 42 000 = ]Z]kilo
]]
d) 50 000 000 000 = ]
n = 6 ]][unità base ⋅ 10 6
]]
22 Scrivi in notazione scientifica: ]]
]milli
\
a) 0,5 =
0,963 kilovolt =
b) 0,0021 =
c) 0,000 0573 = = 0,963 ⋅ 10 6 mV = 0963 000 mV = mV
d) 0,000 000 09 = 6 posti

Per passare alla notazione scientifica, osserva


23 a) Numero > 1 che il risultato è > 1:
notazione scientifica ⇒ notazione decimale
isola conta le cifre dopo la virgola 5 esponente 5
5,416 ⋅ 107 ⇒ ? la prima cifra
scrivi il numero senza virgole e senza potenza di 10
9,63000 mV = mV
54 160 000 ⇒
da 107 sposta la virgola inserisci la virgola
verso destra di 7 posti risultato dopo la prima cifra

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
50

equivalgono 2 Le unità di misura sono coerenti con quelle del SI?


b) 169 microcoulomb a millicoulomb
Dalla tabella 5:
Z]milli 3 In caso di risposta negativa, esegui le equivalen-
]
n = 3 ][] ⋅ 10 −3 ze necessarie:
] ]micro
\ 4 La formula da usare, dato che ti viene richiesta
169 microcoulomb = 169 ⋅ 10 millicoulomb = −3 la densità, è: d =
da 10 −3 sposta la virgola verso sinistra di 3 posti 5 Sostituisci nella formula i dati, trovando perciò:
d= =
= , mC [2700 kg/m3]

aggiungi lo zero e
inserisci la virgola 32 Un campione di sangue di volume 3,50 cm3 ha una
massa pari a 3,71 g. Determinane la densità. A quale
Per passare alla notazione scientifica, osserva densità nota il suo valore è molto vicino?
che il numero è < 1: SUGGERIMENTO Ricordati di trasformare, se necessa-
1, ⋅ 10 mC rio, le unità di misura delle grandezze in quelle del SI.
[1060 kg/m3]

28 Esegui le seguenti equivalenze: 33 Completa la tabella.


a) 28 kilowatt = watt
b) 3,60 ns = s Massa (kg) 10 150 ... ... 120 200
c) 94 400 000 hertz = megahertz Volume (m ) 3
1 0,01 0,02 0,5 ... ...
3 2
Densità (kg/m ) ... ... 10 2 30 50
29 Esegui le seguenti equivalenze:
a) 465 milliampere = ampere
b) 950 centivolt = volt 34 Osserva la figura.
c) 84,2 nm = cm
4 cm 2 cm

3 La densità
30 Nei contenitori A e B di volume uguale si trovano due
liquidi diversi. La massa del liquido contenuto in A è A B
maggiore della massa di quello contenuto in B.

I due solidi sono della stessa altezza e hanno entrambi


massa 5 kg.
A B a) Quale dei due ha densità maggiore?
b) Se la massa del secondo cilindro fosse di 2,5 kg, i
due solidi avrebbero la stessa densità? Motiva la
risposta.
a) Quale dei due liquidi ha la densità maggiore?
b) Spiega che cosa significa che un liquido è più denso SUGGERIMENTO La formula del volume di un cilindro è
di un altro. V = pr2 ◊ h, dove r è il raggio di base e h l’altezza. L’altez-
za dei cilindretti non è data, per cui puoi attribuirle tu
31 Calcola la densità di un corpo la cui massa, con- un valore arbitrario a piacere. Come mai?
tenuta in un volume di 5 ◊10-2 m3, ammonta a
135 kg. La sua densità è maggiore o minore di 35 In una bombola vi sono 10 L di un gas di massa
quella dell’acqua? 5 ⋅ 10−3 kg (5 ⋅ 10−3 significa 5/1000 = 0,005).
a) Qual è la densità del gas?
Per lo svolgimento dell’esercizio, completa
b) Se la massa del gas raddoppiasse a parità di vo-
il percorso guidato, inserendo gli elementi
mancanti dove compaiono i puntini. lume, la sua densità aumenterebbe o diminui-
rebbe?

1 I dati sono: SUGGERIMENTO 1 L individua un volume di 1 dm3.


[a) 0,5 kg/m3]

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
51

36 Un gas è contenuto in un cilindro a pistone mobile. 46 Quale sconto percentuale è stato praticato a un arti-

modulo 1 • Misure ed errori


Il cilindro ha un diametro di 24 cm e un’altezza di colo che, a causa di una svendita, passa dal prezzo
32 cm. La massa del gas contenuto è 2,0 g. di 12,00 € a 8,40 €? [30%]
a) Qual è la densità del gas?
b) Se il pistone si alzasse di 8 cm, quale diventereb-
be la densità del gas? 5 Le grandezze direttamente
c) Di quanto si dovrebbe alzare il pistone affinché la proporzionali
densità iniziale si dimezzasse?
47 Una chiavetta USB costa 15 €.
SUGGERIMENTO La formula del volume di un cilindro è
V = pr ◊ h, dove r è il raggio di base e h l’altezza.
2 a) Quanto spende Lorenzo per acquistare 4, 12, 18, 25
[a) 0,14 kg/m3; b) 0,11 kg/m3; c) 64 cm] chiavette rispettivamente?

|
b) Rappresenta in una tabella numero di chiavette
37 Sapendo che la densità di un corpo ha il valore di

unità 2 • Equivalenze e relazioni tra grandezze


acquistate-spesa.
0,58 ⋅103 kg/m3 (legno di abete) e che la sua massa è
c) Che tipo di relazione matematica intercorre tra il
pari a 113,68 kg, determinane il volume in dm3.
numero di chiavette e la spesa?
SUGGERIMENTO A partire dalla definizione di densità,
ricava la formula inversa necessaria. d) Dato che abitualmente si indica con y la varia-
[196 dm3] bile che dipende da un’altra, detta x (variabile
indipendente), in questo caso sceglieresti co-
me x la spesa totale o il numero di chiavette ac-
4 Proporzioni e percentuali
quistate?
38 Risolvi le seguenti proporzioni: e) Individua il valore numerico della costante nella
a) 28 : 4 = 140 : x c) 60 : x = 90 : 15 y
relazione = costante.
b) 27 : 36 = x : 108 d) x : 113,4 = 6,3 : 75,6 x [a) 60 €, 180 €, ...; e) 15]
[a) 20; b) 81; c) 10; d) 9,45]

39 In una piantina è riprodotta in scala una stanza e le 48 Una palestra propone la seguente offerta.
dimensioni sono 32 cm e 20 cm. Sapendo che il lato
più lungo è 8 m, quanto misura il lato minore? [5 m] Mesi 1 3 6 12
Costo 45 € 130 € 250 € 480 €
40 Calcola le seguenti percentuali:
a) 18% di 270 c) 8,2% di 390 a) Il costo totale è direttamente proporzionale al
numero dei mesi della frequenza?
b) 66% di 8,90 d) 0,01% di 57
[a) 48,6; ...] b) È possibile dire, in base alla tabella, qual è la spe-
sa per 9 mesi di frequenza?
41 Calcola le seguenti percentuali: c) Come variabile indipendente (x) sceglieresti il nu-
a) 0,25% di 90 c) 0,9% di 0,04 mero di mesi o il costo totale?
b) 2% di 0,15 d) 0,07% di 45
[a) 0,225; ...]
49 Osserva il grafico.
42 Il numero 35 quale percentuale rappresenta rispetto
a un totale di 280? [12,5%] y

43 Il numero 24 quale percentuale rappresenta rispetto 20

a un totale di 600? [4%]


15
44 Nella composizione di 150 g di un prodotto leggi:
8,8% proteine, 81,6% carboidrati, 2,8% fibre alimentari. 10

a) Determina la massa in g delle proteine, dei car- 5


boidrati e delle fibre.
b) Nel prodotto vi sono altri componenti oltre a
quelli indicati? Se sì in quale percentuale? 1 2 3 4 5 6 x
[a) 13,2 g; 122,4 g; 4,2 g; b) sì; 6,8%]
a) Le grandezze rappresentate nel grafico sono di-
45 In un forno il costo di 1 kg di pane è 3,60 €. rettamente proporzionali?
a) Se a fine giornata viene scontato del 30%, quale b) In corrispondenza di x = 1 qual è il valore di y?
sarà il suo prezzo serale? y
c) Ricordando che = k , determina k.
b) A causa dell’aumento delle materie prime, il for- x
naio decide di venderlo a 4,50 € al kg. Qual è l’au- d) È possibile determinare la y che corrisponde
mento percentuale? [a) 2,52 €; b) 25%] a x = 5? Se la risposta è affermativa, trovala.

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
52

50 Osserva il grafico. 52 Completa le tabelle in modo che x e y risultino gran-


dezze direttamente proporzionali e poi rappresentale
y graficamente.
s Tabella A
10
9 x 0,5 ... ... 2 ...
8 y 30 ... ... ... ...
7
Tabella B
6
x 3 ... ... ... ...
5
4
y 1/5 ... ... 4/5 ...
3
2 r

1 6 Le grandezze inversamente proporzionali

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
x 53 Un collezionista di monete ha a disposizione 5000 €
e vuole acquistare solo pezzi dello stesso valore. Le
a) Le grandezze x e y rappresentate dalle rette r ed s monete sul catalogo hanno i seguenti prezzi unitari:
sono direttamente proporzionali? 1000 €, 500 €, 250 €, 100 €, 50 €.
b) Calcola la pendenza k delle rette r ed s. a) Completa la tabella.
c) Scrivi l’equazione della retta r e della retta s. x prezzo unitario
1000 500 250 100 50
d) Dato x = 4, determina la corrispondente y sulla (€)
retta r e sulla retta s. y numero di
e) A parità di ordinata, all’aumentare di k (positivo) monete acquistate
l’ascissa aumenta, diminuisce o rimane la stes-
sa? b) Quale tipo di relazione intercorre tra x e y? Scrivine
l’equazione.
c) Rappresenta la relazione in un grafico cartesiano.
51 Due società telefoniche propongono due diversi RS V
SS 5000 WW
piani tariffari A e B per smartphone (vedi il grafico). SSb) y = WW
x W
a) Quale tipo di proporzionalità intercorre tra dura- T X
ta della telefonata e relativo costo?
54 In una ditta un qualsiasi piastrellista è in grado di
b) Qual è il prezzo unitario (al minuto) praticato dalle montare in 30 minuti 1 m2 di un determinato tipo
due compagnie? di pavimento. Occorre piastrellare il pavimento di
c) Determina l’equazione che esprime la relazione un salone di 240 m2.
tra durata della telefonata e relativo costo per i a) Se la ditta impiega 1 piastrellista, quanto tempo
due piani tariffari A e B. occorre per finire il pavimento?
b) Se la ditta impiega 2 piastrellisti, quanto tempo
y
(costo
occorre per finire il pavimento?
eurocent) c) Che relazione intercorre tra il numero dei pia-
110 strellisti e il tempo impiegato?
100 B d) Completa la tabella.
90 n. piastrellisti 1 2 3 4 5 6
80
Tempo impiegato
A 120 ... ... ... ... ...
70 (h)
60
[a) 120 h; b) 60 h]
50
40 55 È data la relazione x ⋅ y = 20.
30 a) In quali altri modi può essere scritta la relazione?
20 b) È corretto affermare che aumentando x diminui-
(minuti di
10
conversazione)
sce y? Motiva la risposta.
x
c) Completa la tabella.
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11
x 1 2 ... ... 10 20
y ... ... 5 4 ... ...
[b) A: 10 eurocent; B: ...]

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
53

56 È data la relazione y = 50/x.

modulo 1 • Misure ed errori


Tabella B
a) Scrivi la relazione in altri due modi. x 3 6 9 12 ...
b) Completa la tabella. y 3 2,5 2 1,5 ...
x 2 5 ... ... 50
y ... ... 5 2 ... 7 Risolvere le equazioni
c) Rappresentala graficamente. Risolvi le seguenti equazioni.
57 Osserva il grafico. 59 7 − 4 ⋅ (x + 1) = 3 ⋅ x − 2 ⋅ (x − 3) [x = - 3/5]

y 60 6 ⋅ x − 2 + 3 ⋅ (x − 3) = 5 ⋅ x − 2 ⋅ (7 ⋅ x + 1) [x = 0,5]

|
3 61 2 ⋅ x ⋅ (x − 1) + 5 ⋅ x − 3 = x ⋅ (2 ⋅ x + 2) − 7 ⋅ x + 5 [x = 1]

unità 2 • Equivalenze e relazioni tra grandezze


2
62 2 ⋅ (x − 4) − 6 ⋅ (x + 1) − 3 = 7 ⋅ (x − 2) + 3 ⋅ (5 − x)
[x = - 9/4]
63 x + 3 − 2 ⋅ (3 ⋅ x − 6) = − (− 2 ⋅ x + 9) + 5 ⋅ x [x = 2]
1
Nelle seguenti formule ricava le lettere indicate
tra parentesi.
10 20 30 40 x D$d
64 A = (D) [2 ◊ A/d]
2
a) Utilizzando le informazioni ricavabili dal grafico,
completa la tabella: 65 d = L $ 2 (L) [d $ 2 /2]
x RS V
SS 1 A WWW
5 10 ... ...
y ... ... 0,50 0,25
66 A = 4 ⋅ π ⋅ r2 (r) !
SS 2 p WW
T X
C1 $ C2 RS V
b) Di che tipo di proporzionalità si tratta? 67 h = (I ) SS C1 $ C2 WWW
SS h WW
c) Completa l’equazione y = .../x inserendo il dato l
T X
numerico mancante. B
68 A = $D (B, C, D) [A ◊ C/D; ...; ...]
C
58 Riconosci quale tabella rappresenta grandezze inver-
samente proporzionali e quale no.
Tabella A
69 ENGLISH a) How many minutes are in 1 day?
b) How many nanoseconds are in 1 day?
x 5 10 15 20 ... c) How many seconds are in 1 month?
y 1,2 0,6 0,4 0,3 ... [a) 1440 min; b) 8.64 ◊ 1013 ns; c) 2 592 000 s]

Competenze alla prova


SPUNTO Potresti calcolare il
1 Giocando con i (sotto)multipli Nella tua realtà quotidiana indi- vvolume della tua stanza in m3, dm3 (cioè
vidua almeno tre situazioni in cui, dopo aver misurato personalmente o iin litri) e, magari con l’uso della notazione
ricavato dai dati a tua disposizione una grandezza, la esprimi ricorrendo a eesponenziale, in cm3 o addirittura in mm3.
multipli e/o sottomultipli dell’unità di misura iniziale. A
Ancora, potresti fornire le quantità di una
Per ogni grandezza rilevata sono richieste almeno due misure equivalenti. r
ricetta tutte in tonnellate, kilogrammi o
milligrammi,
m oppure calcolare in secondi
o in minuti la durata di un concerto, di un film,
del tuo sonno notturno standard...

SPUNTO Per il volume, se proprio non


2 Cibi più o meno densi Determina, dopo aver scelto e misurato sia cc’è altro, puoi fare ricorso alla bottiglietta da
il volume (tramite un contenitore graduato) sia la massa (tramite una bi- mmezzo litro d’acqua, che equivale circa
lancia da cucina), la densità di una sostanza, come può essere la farina o a 0,5 dm3, la cui sensibilità ovviamente
il latte. Inoltre, valuta quale delle due misure effettuate è la meno precisa è inn tal
tal caso
ccas
asoo molto...
as molt
moltoo...
lt o...
come conseguenza dello strumento adoperato e della sua scarsa sensibi-
lità. Che cosa si può fare allora per migliorare la precisione della misura?

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54

Prima del... compito in classe


Test di autovalutazione

1 1 dm3 (che corrisponde a 1 L) equivale a: 7 Se un corpo M ha densità maggiore della densità di


A 0,001 m3 un corpo N, questo vuol dire che:
B 0,1 m3 A a parità di massa,
C 10 m3 N occupa un
D 1000 m3
volume minore
B a parità di massa,
2 6545 cg equivalgono a: N occupa un
volume maggiore
A 65,45 hg
C a parità di volume,
B 654,5 g
M ha una massa
C 0,065 45 kg minore
D 654 500 mg D a parità di massa,
M ed N occupano
3 1 h e 45 min equivalgono a: lo stesso volume
A 3150 s
B 5220 s
8 450 watt equivalgono in kilowatt a:
C 6300 s
A 450 000
D 14 500 s
B 0,450
C 45,0
4 Per passare dai km2 ai m2 bisogna:
D 0,0045
A moltiplicare per 100 000
B dividere per 1 000 000
C dividere per 10 000
9 Se un’unità di misura ha il prefisso milli, questo in-
dica che per ottenerla a partire dall’unità di base
D moltiplicare per 1 000 000
bisogna:
A dividere per mille
5 Quale tra le seguenti unità di misura (non necessa-
riamente appartenente al SI) è corretta se riferita B dividere per un milione
alla densità? C moltiplicare per mille

A kg/s3 C g/cm2 D moltiplicare per un milione

B dm3/hg D g/L
10 Quale affermazione NON è corretta se riferita a
6 Un corpo che ha una massa di 3,26 kg e occupa un grandezze direttamente proporzionali?
volume di 0,049 m3 ha una densità di: A Il loro grafico è una retta passante per l’origine
A 326 hg/dm3 B Se una diventa un quarto, allora anche l’altra
B 66,5 kg/m3 diventa un quarto
C 160 g/cm3 C Il rapporto tra le due grandezze non cambia
D 15,0 kg/m3 D Se una aumenta, allora l’altra diminuisce

Riporta nelle caselle a fianco le tue risposte ai test. Tramite le soluzioni


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
e la griglia che trovi in fondo al volume, calcola il tuo punteggio
(attribuendo 5 punti alla risposta corretta, 1 punto alla risposta
non data, 0 alla risposta errata). Il risultato è positivo se è uguale
o superiore a 30 punti. punteggio totale

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
MODULO

Le forze
e l’equilibrio 2
UNITÀ

3
Forze
e vettori

UNITÀ

5
UNITÀ

4 I fluidi

L’equilibrio

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
56

3 Forze e vettori LEZIONI MULTIMEDIALI


UNITÀ
t'PS[FFMPSPNJTVSB[JPOF
t7FUUPSJFEFRVJMJCSJP

La fisica intorno a noi

In occasione delle Olimpiadi o dei Campionati Mondiali delle


varie discipline sportive, puoi assistere a un grande numero
di gare come i salti (in alto, in lungo, triplo...), i lanci
(del martello, del giavellotto...), ma anche i tuffi
(dal trampolino o dalla piattaforma), le prove di ginnastica
(gli anelli, le parallele, il corpo libero) o specialità di sport
invernali (sci, bob e slittino).
In tutti gli esempi riportati, c’è un denominatore comune,
che può essere un elemento che gli atleti cercano talvolta
di contrastare (come nei salti) o di sfruttare (come nei tuffi)
per ottenere una buona prestazione.
Hai capito di che cosa si tratta?
Del peso, o meglio, della forza Cerca un’app
di gravità! In realtà, un salto in alto non è altro che il tentativo dell’atleta di per ilYouTube
su tuo smartphone o
tablet che tisignificativi
dei filmati consenta di
“vincere” il più possibile il suo peso. Invece, durante una discesa libera lo eusarlo come
curiosi in cuidistanziometro
si veda
sciatore confida proprio su questa forza per scendere più velocemente. eall’opera
grazie auna
essaforza,
effettua delle
cercando
Secondo il fisico e docente Walter Lewin, una costruzione rimane in piedi rilevazioni: quanto
di capire in che modo è distante
un’automobile,
si esercita e qualiuna casa,
sono il
i suoi
come effetto di una lotta incessante tra la forza di gravità, che cerca di farla tuo compagno o compagna...
effetti.
cadere, e le forze di reazione, che le si oppongono!

IPPED
FL
un percorso nella FLIPPED CLASSROOM
Dalla molla al peso LA
C

SSROO
A CASA Conoscenza e comprensione
1] Guarda i video Sollevamento di Hooke, ponendo e poi rispondi ai quesiti del
pesi e Bungee jumping, e rifletti attenzione all’esercizio guidato. test interattivo, annotando
su quali sono le forze 3] Per consolidare i dubbi o le incertezze che hai
in gioco. i concetti, leggi incontrato nel fornire le risposte,
2] Poi segui Forza e legge e ascolta la sintesi per discuterne poi in classe. 0 0

L0
L1
ΔL 1

IN CLASSE Applicazione e analisi


4] A coppie, dopo aver discusso molla e pendenza. 6] Per testare il livello delle vostre
degli eventuali dubbi sui quesiti del Sintetizzate che cosa rappresenta conoscenze, utilizzate
test, riprendete con La costante il valore della costante K. il virtual lab Legge di Hooke
molla B
elastica, prestando attenzione 5] Svolgete insieme l’esercizio 18, per verificare la legge e il ruolo
F (N)
all’esercizio guidato, e proseguite a pag. 80. svolto dalla costante K.
4
con l’animazione Rigidità della
molla A

SINTESI e (auto)valutazione
0,010 0,020 ΔL (m)

7] Studiate in coppia la euro al newton, anziché in euro al altro... pianeta di cui dovete cercare
Differenza tra massa e peso kilogrammo. Convertite i prezzi in il valore dell’accelerazione di gravità g.
e completate l’esercizio guidato. €/N e sul quaderno annotate tutte le Discutete quali dati bisogna
8] In gruppo, affrontate il seguente conversioni dei prezzi per un rapido modificare e quali restano invariati.
problema. Dovete allestire una confronto. Immaginate ora di dover 9] Esponete i vostri risultati al resto
bancarella di frutta con i prezzi in portare la vostra bancarella su un della classe.

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
57

1 Che cos’è la forza

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


Esistono diversi tipi di forza.

|
unità 3 • Forze e vettori
↑ Al termine di un lan- ↑ La forza muscolare ↑ La forza di gravità ↑ La forza elettrica
cio di bungee jumping la permette di sollevare della Terra attrae uno fa alzare i capelli di un
forza elastica richiama una cassetta piena di snowboardista durante ragazzo.
l’uomo verso l’alto. frutta. un salto.

↓ ↓
Si tratta di forze che agiscono a contatto. Sono esempi di forze che agiscono a distanza.

Il concetto di forza individua dunque situazioni molto diverse, per cui non è
possibile definire in modo rigoroso che cosa la forza è.
Possiamo però pensare di darne una definizione indiretta basata su ciò che
la forza fa e non su che cosa è.

Una forza può:

↑ deformare una banda ↑ muovere un pallone ↑ causare l’arresto di ↑ cambiare le caratte-


elastica eventualmente da calcio che prima era una pallina da baseball ristiche del moto di una
fino a romperla; fermo; che si stava muovendo; canoa.

Il primo effetto è di tipo statico, in quanto causa un cambiamento della forma


del corpo, ma non della sua posizione. Gli altri sono invece effetti dinamici,
poiché comportano modifiche dello stato di moto (variazione di velocità e/o
cambiamento della direzione) o di quiete di un corpo.

Una forza può causare la deformazione degli oggetti (effetto statico) forza
oppure modificazioni nel moto (effetto dinamico).

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Cognome: Sciolti
Nome: Gabriele
58

ATTIVITÀ
A Che cos’è la forza
◉ COMPLETA
CO
1 Completa la tabella indicando i vari tipi di forze presenti che agiscono a
contatto o a distanza.

Forza agente A contatto A distanza

2 La misura delle forze


La caratteristica fondamentale di una grandezza fisica è quella di poter essere
misurata.
→ Il dinamometro è lo strumento con cui si misurano le forze. Si tratta di
una molla racchiusa in un cilindro a cui è abbinata una scala graduata.
Il suo funzionamento è basato sul fatto che, applicando alla molla due
forze uguali, si hanno allungamenti uguali.

Nel SI le forze si misurano in newton (N).


2N

1N
Per avere un’idea intuitiva dell’entità di un newton possiamo sollevare un
0
oggetto avente massa di 102 g. Lo sforzo muscolare compiuto è proprio di 1 N.

Un newton corrisponde alla forza necessaria per sollevare un oggetto


di massa 102 g. 102 g

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59

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


→ Per costruire sul dinamometro una
scala graduata che ci permetta di misurare
le forze, dopo aver segnato lo 0 in condi-
zioni di riposo, appendiamo una massa di 1N 0 2N
102 g e segniamo 1 N, poi appendiamo 2 0
masse ciascuna di 102 g e segniamo 2 N e
così via.
102 g
102 g
102 g

|
unità 3 • Forze e vettori
ATTIVITÀ
A La misura delle forze
◉ TEST
TES A SCELTA MULTIPLA
2 Se appendi un sacchetto di patate da 1,5 kg
a un dinamometro, che cosa segnerà in newton??
A 153 N C 68 N
B 14,7 N D 1,5 N

3 Se hai dei pesetti da 51 g, quanti ne devi appendere al dinamometro per


ottenere 5 N?
A non è possibile, perché devono essere da 102 g B 1 C 5 D 10

◉ LABORATORIO IN CASA
4 COSTRUIAMO UN DINAMOMETRO
Che cosa ti serve
JUn bicchierino di plastica Juna graffetta
Jun elastico J2 righelli Jforbici
Jpalline uguali (biglie di vetro...)
Jun metro
Che cosa devi fare
1. Taglia l’elastico.
2. Con l’aiuto della graffetta buca il bordo
del bicchierino di plastica e legalo a
un’estremità dell’elastico.
3. Posiziona un righello sul tavolo in modo che sporga leggermente, bloccalo sul
tavolo e lega l’altra estremità dell’elastico al righello.
4. Misura la distanza del bordo del tavolo dal bordo iniziale del bicchiere
e riportala come lunghezza a riposo: L0 =
5. Metti nel bicchierino rispettivamente 2, 4, 6 e 8 palline (cioè i pesetti) e misura
le lunghezze bordo tavolo-bordo bicchiere.
Numero pesetti Lunghezza Allungamento

Risolvi...
a) Dai dati ottenuti è possibile affermare che se raddoppi, triplichi ecc. i pesetti,
raddoppiano, triplicano ecc. anche gli allungamenti?
b) Che tipo di relazione intercorre tra il numero dei pesetti e gli allungamenti?

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60
VIRTUAL LAB
3 La legge di Hooke Costante elastica
della molla
Prendiamo una molla e tre pesetti da 1 N ciascuno.
SCHEDA LAB
La molla e la legge di Hooke
0 0

L0

L1
Ricorda...
h2
ΔL 1 Δh
h1

Versando del succo di


frutta nel bicchiere si ha
una variazione di altezza:
Δh = h2 − h1
↑ Appendiamo alla molla, che a riposo è lunga L0, prima un pesetto, poi due Il simbolo Δ («delta»)
si usa per indicare una
e infine tre.
variazione di grandezza.
Poi riportiamo in una tabella i relativi allungamenti ΔL.

Rappresentazione grafica
TABELLA 1 F (N)
4
Allungamenti DL (cm) Forza (N)
3
ΔL1 = L1 − L0 = 2 1

ΔL2 = L2 − L1 = 4 2 2

ΔL3 = L3 − L2 = 6 3
1
ΔL4 = L4 − L3 = 8 4
... ... 2 4 6 8 ΔL
(cm)
↑ Riportiamo gli allungamenti ΔL sull’asse x (o delle ascisse) e i valori della
ANIMAZIONE
forza F sull’asse y (o delle ordinate). Il grafico è una retta passante per l’ori-
gine e pertanto F e ΔL sono direttamente proporzionali. Grandezze direttamente
proporzionali

Enunciato della legge di Hooke


TABELLA 2
y
=
F KJK N ONO 1
= 0,5
2
= 0,5
3
= 0,5
4
= 0,5
x DL KK cm OO 2 4 6 8 ...
L P

↑ Elaborando nella tabella 2 i dati della tabella 1, possiamo verificare che il


rapporto tra forza applicata a una molla e relativo allungamento è costante:
F
=K
ΔL
Si ricava così la legge di Hooke:

allungamento (m) legge di Hooke


F = K ⋅ DL
forza (N) costante elastica della molla (N/m)

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61

Se, togliendo i pesetti, la molla ritorna sempre allo stato iniziale, si ha un com-

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


portamento elastico e la legge di Hooke è valida. Se sotto il carico dei pesetti
la molla si deforma irreversibilmente, la legge non è più valida.

Formule inverse
Ricaviamo le formule inverse della legge di Hooke.

F
ΔL =
K
F = K $ ΔL
F
K=
ΔL

|
unità 3 • Forze e vettori
→ La forza con la quale la molla
risponde alla forza che la deforma
viene detta forza elastica (Fel) e molla Fel
all’equilibrio è uguale e contraria a
riposo
a quella esterna, per cui si scrive: ΔL
Fel = − K ⋅ ΔL F

Proporzionalità diretta tra forza e allungamento


Con riferimento alla tabella 1, indichiamo la forza di 1 N con un quadratino ‰
e l’allungamento di 1 cm con un cerchietto . Possiamo così evidenziare una
delle proprietà fondamentali delle grandezze direttamente proporzionali come
è mostrato nella tabella 3.

TABELLA 3
x y
DL (cm) F (N)
2 =  ‰=1
t2 t2
4 =  ‰‰ = 2
t3 t3
6 =  ‰‰‰ = 3
t4 t4
8 =  ‰‰‰‰ = 4
... ...

↑ Se la forza raddoppia, triplica, quadruplica... anche l’allungamento raddop-


pia, triplica, quadruplica...
TABELLA 4

La legge di Hooke afferma che forza e allungamento elastico x y


di una molla sono direttamente proporzionali. 0,1 12
0,2 20

Osserva la tabella 4. 0,3 24


x, y sono grandezze direttamente proporzionali? 0,4 32
No, in quanto non è sufficiente che entrambe le grandezze aumentino per po-
... ...
terle definire direttamente proporzionali.

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ATTIVITÀ
A La legge di Hooke
◉ TEST
TES A SCELTA MULTIPLA
A una molla inizialmente a riposo viene agganciato un pesetto. Osservando
la figura, individua la risposta corretta.
0 0

A
C

B D

5 Qual è lunghezza a riposo della molla?


A B C D
6 Qual è la lunghezza finale della molla?
A B C D
7 Qual è l’allungamento?
A B C D

◉ VERO-FALSO
8 La lunghezza di una molla elastica è direttamente proporzionale
alla forza applicata. V F
9 In una molla elastica il rapporto tra forza applicata e allungamento
è costante. V F
10 Una molla può non essere soggetta alla legge di Hooke. V F
◉ ESERCIZIO SVOLTO
11 Osserva la figura.
a) Determina quale forza verticale si deve
applicare alla molla per ottenere un K = 150 N/m
allungamento di 15 cm.
b) La portata della molla indica qual è la
massima forza oltre la quale la molla si
deforma. Se la portata nel nostro caso è 30 N,
qual è il massimo allungamento che può
raggiungere la molla?

Dati
tK = 150 N/m tL = 15 cm = 0,15 m tportata F = 30 N

Soluzione
a) F = K ⋅ ΔL = 150 ⋅ 0,15 = 22,5 N
F 30
b) F = K ⋅ ΔL ⇒ DL = = = 0,20 m
K 150
◉ METTI IN PRATICA
12 Una molla, disposta verticalmente, è caratterizzata da una costante elastica
di 90 N/m.
a) Determina quale forza verticale si deve applicare per ottenere un allungamento
di 6,0 cm.
b) Se la portata di questa molla è 15 N, qual è il massimo allungamento che essa
può raggiungere?
[5,4 N; 17 cm]

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4 La costante elastica

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


ANIMAZIONE
Rigidità della molla
e pendenza
Cerchiamo di capire il significato fisico della costante elastica K che compare
nella legge di Hooke.

molla A molla B

0 0
1 1
2 2

|
3 3

unità 3 • Forze e vettori


4 4

↑ Applichiamo prima alla molla A e poi alla B 1, 2, 3, 4 pesetti da 1 N cia-


scuno. Riportiamo gli allungamenti in una tabella e poi li rappresentiamo in
un grafico cartesiano.

TABELLA 5
← La molla A è più rigida della molla
Molla A Molla B
F (N) DLA (cm) DLB (cm) B perché, a parità di pesetti applicati,
A ha un allungamento minore di B.
1 0,5 1,0
2 1,0 2,0
3 1,5 3,0
4 2,0 4,0

più rigida ← L’inclinazione della retta A, detta


F (N) maggiore pendenza
pendenza, è data da:
5
molla A molla B F 1 N
= KA = = 200
4
ΔL A 0,005 m
meno rigida mentre quella della retta B è data da:
3 minore pendenza
F 1 N
= KB = = 100
2 ΔLB 0,01 m

1 La costante elastica K della molla è


rappresentata dalla pendenza della
0,01 0,02 0,03 0,04 ΔL (m)
retta.
0,005 0,015

Costante elastica K maggiore ⇒ maggiore rigidezza della molla ⇒ costante elastica


maggiore pendenza della retta. K

L’unità di misura della costante elastica nel SI è ottenuta nel modo seguente.

F forza (misurata in newton) N unità di misura


K= ⇒ ⇒
ΔL allungamento (misurato in metri) m della costante
elastica

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ATTIVITÀ
A La costante elastica
◉ ESE
ESERCIZIO SVOLTO
13 Una molla ha una lunghezza a riposo di 40 cm. Quando è soggetta a una forza
di 2,0 N, presenta un allungamento di 3,7 cm.
Determina:
a) la costante elastica;
b) la lunghezza finale nel caso in cui la molla venga caricata con una forza di 3,3 N.

0 0

L 0 = 40 cm
L1

∆L 1 = 3,7 cm

F = 2,0 N

Dati
40
t L0 = 40 cm = m = 0,40 m t F1 = 2,0 N
100
3,7
t ΔL1 = 3,7 cm = m = 0,037 m t F2 = 3,3N
100

Soluzione
a) Calcoli la costante elastica K della molla:
F1
F1 = K $ ΔL1 & K=
ΔL1
Sostituisci i dati:
2,0
K= = 54 N
0,037

b) Ora puoi determinare l’allungamento ΔL2 relativo alla forza di 3,3 N:


F2 3,3
F2 = K $ ΔL2 & ΔL2 = = = 0,061 m
K 54
Per ottenere la lunghezza finale L2 procedi così:
ΔL2 = L2 − L0 ⇒
L2 = L0 + ΔL2 = 0,40 + 0,061 = 0,46 m = 46 cm

◉ METTI IN PRATICA
14 Una molla ha una lunghezza a riposo di 25 cm e, soggetta a una forza di 3,1 N,
si allunga di 4,3 cm.
Determina:
a) la costante elastica;
b) la lunghezza finale nel caso in cui venga caricata con una forza di 5,0 N

[a) 72 N/m; b) 32 cm]

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65

5 Le grandezze vettoriali

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


Michele e Daniela, pur avendo percorso strade diverse, hanno compiuto lo
stesso spostamento da O a P.

P
verso

|
unità 3 • Forze e vettori
o
ul

m
od

2k
m

Michele Daniela
O Ricorda...
Lo spostamento non
ne
zio

individua la distanza
re
di

effettivamente percorsa.

↑ Per avere un’informazione completa sullo spostamento occorre conoscere:


a) il modulo (o intensità), che è 2 km, cioè il valore che la grandezza assume;
b) la direzione, individuata dalla retta OP;
c) il verso, che permette di scegliere fra i due possibili sensi di percorrenza,
cioè da O verso P o da P verso O.

Non sempre le grandezze richiedono più elementi per essere individuate:


quando chiedi la durata di una canzone, per esempio la risposta 3 minuti è già
completa. Quindi, esistono le grandezze scalari, che possono essere rappre-
sentate da un valore, e le grandezze vettoriali (o più brevemente vettori), che
richiedono ulteriori elementi oltre al valore numerico.

Riassumiamo dunque i concetti esposti.

I vettori sono quelle grandezze caratterizzate da: vettori


© modulo o intensità;
© direzione;
© verso.

Nella tabella 6 riportiamo alcune grandezze fisiche di tipo scalare e alcune di


tipo vettoriale, di cui possiedi già un’idea per lo meno intuitiva.

TABELLA 6
Grandezze scalari Grandezze vettoriali

intervallo di tempo spostamento

temperatura velocità

densità accelerazione

massa forza (peso)

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66

P
3u

O u
unità di misura

↑ Per rappresentare una grandezza vettoriale, si sceglie l’unità di misura (u) e


poi si disegna il vettore in modo tale che:
t la direzione sia data dalla retta su cui giace il vettore (retta OP nel nostro
caso);
t il verso sia stabilito dalla freccia posta a una estremità del vettore (il punto
P);
t la lunghezza del segmento riproduca il modulo della grandezza (tre volte u).

"
Un vettore si indica con a .
Se ci si riferisce al solo modulo, è sufficiente scrivere a: nel caso della figura è
a = 3 u.
Il punto O, origine del vettore, si chiama punto di applicazione.

ATTIVITÀ
A Le grandezze vettoriali
◉ QU
QUESITI
Individua in quale delle seguenti situazioni devi utilizzare una grandezza
scalare (S) e in quale una vettoriale (V).

15 Misurare la temperatura in una stanza. S V


16 Pesare dei biscotti. S V
17 Quantificare la variazione di altezza quando
sali dal pianterreno al secondo piano
di un edificio. S V
18 Determinare l’accelerazione di una moto. S V
19 Valutare la durata di un brano musicale. S V
20 Quantificare il dimagrimento
di una persona. S V

◉ TEST A SCELTA MULTIPLA


21 Quante informazioni occorrono per individuare una grandezza di tipo
vettoriale?

A 1 B 2 C 3 D 4

"
22 In relazione alla scrittura a = 5 m possiamo affermare che:
A individua il vettore a"
B individua il modulo del vettore a"
C è errata
D manca la direzione del vettore

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6 Le operazioni con i vettori

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


ANIMAZIONE
Le operazioni con i vettori

Somma di vettori
VIRTUAL LAB
Poiché le forze sono grandezze vettoriali, le utilizzeremo per capire come si
Risultante di più forze
svolgono le operazioni tra vettori. (addizione di vettori)

Luca

F2 Ricorda...

|
F Non confondere
P

unità 3 • Forze e vettori


b i vettori con le forze.
c=a+b La forza è un esempio
di grandezza fisica
F1 P che ha la caratteristica
di appartenere alla
a
categoria dei vettori.
Paolo

↑ Se Paolo e Luca tirano la cassa con due ↑


Questo risultato viene sin-
corde secondo direzioni diverse, essa si tetizzato nella regola del pa-
muove come se in P fosse applicata una rallelogramma, che possiamo
"
sola forza F avente come direzione la dia- generalizzare per qualunque SCHEDA LAB
gonale del parallelogramma che ha per lati vettore. La regola del
" "
le forze F1 ed F2 . parallelogramma

Secondo la regola del parallelogramma, la somma di due vettori a" regola del
"
e b non paralleli applicati nello stesso punto P è un vettore c", parallelogramma
chiamato vettore risultante, che ha:
© modulo uguale alla lunghezza della diagonale del parallelogramma
"
avente come lati a" e b e che ha origine in P;
© direzione individuata dalla diagonale del parallelogramma;
© verso che va dal punto comune di applicazione P all’altro estremo
della diagonale del parallelogramma.

" " "


Possiamo per ora determinare il modulo del vettore somma c = a + b solo per
"
via grafica, cioè misurando la lunghezza di c con l’aiuto di un righello.

Vettori con direzione perpendicolare


Esiste un caso particolare in cui è possibile trovare subito il modulo del vettore
"
somma c anche numericamente.

→ Applichiamo la"regola del parallelogram-


"
ma quando a e b sono perpendicolari. Il
parallelogramma in questo caso è un ret- c
"
tangolo, per cui il modulo c del vettore c b
non è altro che: c= a+b

c = a2 + b2
dove a e b sono "
rispettivamente i moduli
"
dei vettori a e b . a

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Vettori con la stessa direzione


Analizziamo come si procede quando i vettori giacciono sulla stessa retta:
t somma tra vettori concordi:
a
b
c = a +b

t somma tra vettori discordi:


a b

c = a +b

t se i vettori discordi hanno lo stesso modulo si definiscono opposti e la loro


somma è il vettore nullo:
a b
c=0

Prodotto di un vettore per un numero


"
Se k > 0, il prodotto k a è dato da un vettore che ha come modulo ka, direzione
"
e verso gli stessi del vettore a . Se k < 0, modulo e direzione sono gli stessi, ma
il verso è opposto.
k >0 k <0

b = 3a b = –3 a

ATTIVITÀ
A Le operazioni con i vettori
◉ ESE
ESERCIZIO SVOLTO
"
23 Considera due vettori a" e b i cui moduli sono a = 2,0 u e b = 5,0 u.
Calcolane la somma nei quattro casi riportati qui sotto e individua direzione e verso del vettore somma c"
utilizzando riga e goniometro.
a) u c)

a b c
b
c θ
" " a
a e b hanno la stessa direzione e sono concordi:
c = a + b = 2,0 + 5,0 = 7,0 u " "
" " a e b formano un angolo di 90°:
con la stessa direzione e verso di a e b .
c = a2 + b2 = 2,02 + 5,02 = 29 , 5,4 u
L’angolo si misura con il goniometro e risulta q ≅ 22°.
b) a b
d)
c b c
" 30° θ
"
a e b sono paralleli e discordi:
a
c = a − b = 5,0 − 2,0 = 3,0 u
" " " "
con la stessa direzione di a e b e verso a e b formano un angolo di 30°:
"
concorde con quello del maggiore b . c ≅ 6,8 u (per via grafica) e q ≅ 9°

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69

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


◉ METTI IN PRATICA
"
24 Considera due vettori a" e b, i cui moduli sono a = 4,0 u e b = 6,0 u.
"
Calcola la somma nei due casi riportati e individua direzione e verso del vettore somma c, utilizzando
riga e goniometro.
a) b)
u
a

a b ϑ
b

" " "


25 Dato il vettore a disegna b = − 3 a .

|
unità 3 • Forze e vettori
a

7 La scomposizione dei vettori ANIMAZIONE


Scomposizione di vettori

→ Immagina di voler andare


da Rimini a Torino con un aereo
da turismo. TORINO
V

Æ
Lo spostamento – che è un vettore c
– può essere quello di un volo diretto
"
rappresentato dal vettore c .
RIMINI

Æ BERGAMO Æ VENEZIA
V

TORINO
b
TORINO
b′ V
Æ
VV

VV

a
Æ
a′
Æ Æ
c c
RIMINI RIMINI

↑ Se no puoi fare scalo a Bergamo: ↑ ... oppure scalo a Venezia:


" " " "
c=a+b " "
c = al + bl
"
Quello che è stato fatto non è altro che la scomposizione di un vettore c in
"
altri due vettori la cui somma è uguale proprio a c .

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70
"
Sintetizzando, "
dato un vettore c si possono determinare i due vettori com-
"
ponenti a e b secondo due direzioni scelte arbitrariamente in modo tale che
" " "
c = a + b.
Vediamo come si procede.

P P P

c // s // s
a a
c c

O O O
r r b r
// r
s s s

↑ "
Noto il vettore c , scegli a ↑ Da P, manda la parallela alla ↑ Sempre da P, manda la paral-
piacere due direzioni r ed s. retta s fino a intersecare la retta lela alla retta r fino a intersecare
"
"
r. Ottieni il vettore a . la retta s. Ottieni il vettore b .

" "
In questo modo abbiamo individuato i due vettori componenti a e b tali che:
" " "
c=a+b ESPANSIONE
La costruzione può essere ripetuta cambiando le direzioni delle rette r ed s. Le funzioni goniometriche

Ricorda...
8 Massa e peso "
Dato il vettore c tale
che:
" " "
Nel linguaggio comune massa e peso sono usati praticamente come sinonimi, c=a+b
" "
ma in realtà non lo sono. i vettori a e b sono
"
i componenti di c ,
mentre i loro moduli a
e b sono le componenti.

↑ Se guardi i vecchi documentari che testimoniano gli sbarchi dell’uomo


sulla Luna, è facile notare che gli astronauti si muovono con maggiore agilità
(ingombro della tuta a parte) rispetto a quanto accade sulla Terra, per cui
possono compiere balzi molto lunghi e sperimentare un’insolita leggerezza.
Si tratta della conseguenza del fatto che il peso di un uomo sul nostro satellite
naturale è minore di quello che ha sulla Terra. Tuttavia, gli astronauti sono fisi-
camente gli stessi, sia qui sia sulla Luna: la quantità di materia che costituisce
il loro corpo e che ne determina la massa non è cambiata.

Possiamo dunque affermare che massa e peso sono due grandezze diverse.

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71

Sintetizziamo nella tabella 7 le loro differenze.

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


TABELLA 7
Massa Peso

|
La massa ci dà un’idea della quantità Il peso è la forza con cui la Terra attrae

unità 3 • Forze e vettori


di materia di cui è composto un corpo. i corpi (forza gravitazionale).
È una grandezza scalare. È una grandezza vettoriale.
Si misura con la bilancia a bracci uguali. Si misura con il dinamometro.
La sua unità di misura nel SI è il kilogrammo (kg). La sua unità di misura nel SI è il newton (N).

Il legame tra la massa e il peso è dato dalla seguente relazione:

costante chiamata accelerazione relazione


di gravità (9,81 m/s2) peso-massa
P=m⋅g
peso (N) massa (kg)

Il valore dell’accelerazione di gravità g cambia a seconda del corpo celeste cui


si riferisce e sulla Terra è pari a circa 9,81 m/s2 in prossimità del livello del mare.

Formule inverse
P
m=
g
P = m$ g
P
g=
m

ATTIVITÀ
A Massa e peso
◉ ESERCIZIO
ESE SVOLTO
26 L’astronauta David Scott, comandante della Soluzione
missione Apollo 15, lasciò cadere sul suolo a) Terra: PT = m ⋅ gT = 0,350 ⋅ 9,81 = 3,43 N
lunare un martello (e una piuma) in caduta Luna: PL = m ⋅ gL = 0,350 ⋅ 1,62 = 0,567 N
libera. Supponendo che il martello avesse P 3,43
una massa di 350 g, calcola: b) P = m $ gL & m = = = 2,12 kg
gL 1,62
a) il peso del martello sia sulla Terra sia sulla Luna
(dove l’accelerazione di gravità vale 1,62 m/s2); Si tratta di una massa circa sei volte (2,12/0,350 ≅ 6)
maggiore di quella reale!
b) quale dovrebbe essere la massa del martello
per avere sulla Luna lo stesso peso che ha qui ◉ METTI IN PRATICA
da noi. 27 Se appendi un
sacchetto di cipolle
Dati al dinamometro, lo
350
tm = 350 g = = 0,350 kg strumento segna 10,8 N.
1000 Determina la massa
m delle cipolle acquistate.
t gT = 9,81 t gL = 1,62 m/s2
s2
[1,10 kg]

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72

9 Le forze di attrito
Le principali forme di forza di attrito sono:

↑ la forza di attrito ra- ↑ la forza di attrito vol- ↑ la forza di attrito vi-


dente, che agisce tra due su- vente, che si ha quando un scoso, che si ha quando un
perfici che possono strisciare corpo rotola su una superfi- corpo si muove in un fluido,
una sull’altra e si oppone al cie, come lo pneumatico di come una bacchetta di le-
loro moto relativo, come nel una ruota di un’automobile gno che viene immersa in
caso di uno scalatore; sull’asfalto; un vasetto di miele.

NEWS Camminare grazie all’attrito


Di solito siamo portati a pensare che l’attrito ci
complichi la vita, perché in qualche modo si oppone
al moto, facendoci sprecare energia.
Eppure, non è del tutto così.
Infatti, se le forze di attrito svanissero, mettersi in
movimento o fermarsi diventerebbe estremamente
complesso.
Prova a pensare a un malcapitato cagnolino che
cerca di mettersi in moto su un pavimento con
la cera perfettamente levigato!

Attrito radente statico VIRTUAL LAB


Forze e moto
Qualunque superficie è caratterizzata da una certa scabrosità, cioè da picchi
e avvallamenti, che non sono visibili a occhio nudo. Quando due corpi stri-
sciano, quelle scabrosità si incastrano e ostacolano il movimento, dando ori- SCHEDA LAB
gine a una forza. L’attrito radente statico

La forza che si oppone allo strisciamento tra due corpi è detta forza forza di attrito
di attrito radente. radente

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Nome: Gabriele
73

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


Francesco Tommaso

F F

Fa Fs
P P

↑ L’attrito radente è statico quando ostacola ↑ La forza di attrito statico non cresce indefi-
l’azione per mettere in movimento un corpo nitamente, bensì raggiunge un valore massimo
"
fermo. Francesco inizia a spingere il baule e, a Fs , detto forza al distacco, che rappresenta la
"

|
mano a mano che la sua forza F aumenta, si ha minima forza da esercitare per mettere in moto
" "

unità 3 • Forze e vettori


una forza di attrito statico Fa che ha la stessa il baule. Da quel momento la forza F esercitata
"
direzione e lo stesso modulo di F, ma verso op- da Francesco insieme a Tommaso eguaglia (e
"
posto, e quindi il baule rimane fermo. Francesco continuando a spingere supera) Fs e il baule co-
"
allora chiede aiuto a Tommaso per aumentare F . mincia a spostarsi.

La forza di attrito ha direzione parallela alla superficie di contatto forza di attrito


e verso opposto al movimento.

Su base sperimentale è possibile rilevare che il modulo della forza massima di


"
attrito statico Fs :

α Fp ≡ P⊥
P
α

"
↑ non dipende dall’estensione ↑ dipende dalla forza premente Fp, ↑ dipende dalle caratteri-
della superficie di contatto; cioè dal componente della forza per- stiche delle due superfici a
pendicolare alla superficie di contatto; contatto.
Complessivamente si ha:

forza premente (N) forza di attrito


Fs = Ks ⋅ Fp
radente statico
forza di attrito
coefficiente di attrito statico (numero puro)
statico (N)

Il coefficiente di attrito radente statico Ks è adimensionale (non ha unità di


misura, è un numero puro). I suoi valori possono oscillare fra 0,01 e 1,5 a se-
conda che le superfici a contatto siano più o meno levigate.
Una volta che il baule si sta muovendo, lo sforzo che occorre compiere per
continuare a spostarlo è minore di quello iniziale necessario per metterlo in
"
movimento da fermo. Si parla allora di forza di attrito radente dinamico Fd, il
cui coefficiente di attrito radente dinamico Kd è minore di quello statico:

forza premente (N) forza di attrito


Fd = Kd ⋅ Fp radente dinamico
forza di attrito
coefficiente di attrito dinamico (numero puro)
dinamico (N)

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74

ATTIVITÀ
A Le forze di attrito
◉ COMPLETA
CO
28 Completa la tabella indicando quale tipo di attrito (radente, volvente
o viscoso) interviene nelle diverse situazioni. Tieni presente che possono agire
contemporaneamente più forme di attrito o anche nessuna.
Radente Volvente Viscoso

◉ ESERCIZIO SVOLTO
29 Un uomo sta spingendo una cassaforte di massa 82,0 kg.
a) Se il coefficiente di attrito statico tra cassaforte e pavimento è 0,50, quale forza
parallela al suolo deve applicare affinché la cassa si metta in movimento?
b) Mentre la cassaforte si sta muovendo, il coefficiente di attrito dinamico è 0,40.
Determina la forza necessaria a equilibrare la forza di attrito dinamico.

Dati 
F
tm = 82,0 kg tKs = 0,50 tKd = 0,40
Soluzione
a) Fs = Ks ⋅ Fp
La forza premente Fp (poiché il piano di appoggio è orizzontale) coincide con
la forza peso, quindi:
Fp = m ⋅ g = 82,0 ⋅ 9,81 = 804 N
Sostituendo, trovi:
Fs = 0,50 ⋅ 804 = 402 N
La cassaforte inizia a muoversi dal momento in cui la forza applicata F supera
402 N.
b) Poiché:
Fd = Kd ⋅ Fp risulta Fd = 0,40 ⋅ 804 = 322 N

◉ METTI IN PRATICA
30 a) Per spingere verso il tuo compagno un diario scolastico da 320 g fermo sul
banco, quale forza occorre se il coefficiente di attrito statico è 0,135?

[0,42 N]
b) Una volta che il diario è in movimento, devi esercitare una forza di 0,28 N. Qual
è il coefficiente di attrito dinamico?

[0,089]

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A INC 75
IC

DIDATT

LU
3

SIVA
PER TI
Forze e vettori

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


TUT
UNITÀ

forza
qualunque causa che può deformare un corpo o modificarne
lo stato di quiete o di moto

|
unità 3 • Forze e vettori
strumento
di misura
dinamometro 2N

1N

102 g

unità di misura
newton (N)

legge di Hooke peso attrito


F = K · ΔL
accelerazione
0 0 di gravità (9,81 m/s2) F
L0
L1
ΔL 1 P = m·g Fs
P
peso (N) massa (kg)

costante
elastica radente radente

F statico dinamico
K=
ΔL Fs = Ks · Fp Fd = Kd · Fp

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vettori

caratterizzati da:
– modulo (o intensità)
– direzione
– verso

operazioni

somma vettore per scomposizione


scalare

regola k >0

del parallelogramma a

b = 3a

k <0

b = –3 a

b
c
a +b = c

a
P

// s a

O
b r
// r
s

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77

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


Strumenti per sviluppare le competenze
A INC
IC
Verifica le conoscenze

DIDATT

LU
SIVA
PER TI
TUT

Costruisci il tuo riepilogo SINTESI ASCOLTA LA SINTESI

Completa le parti con i puntini. Concluso il riepilogo, verifica la correttezza


dei tuoi interventi, consultando le pagine di questa Unità.

|
1 Le forze possono agire a contatto o a

unità 3 • Forze e vettori


2 La definizione di forza è di tipo perché si basa su

3 Gli effetti possibili di una forza sono statici o

4 La forza si può misurare basandosi sugli effetti statici tramite uno strumento
chiamato

5 L’unità di misura della forza nel SI è il che si basa


sugli effetti della forza.

6 Forza e allungamento di una molla sono un esempio di grandezze


e quindi il loro grafico è

7 La legge di Hooke è da cui si possono ricavare


le formule inverse ΔL = eK=

8 La costante elastica ci informa sulla


e la sua unità di misura nel SI è

9 Alla maggiore pendenza della retta in un grafico forza-allungamento corrisponde


una molla più

10 Per individuare un vettore occorrono: 1) 2) 3)

11 In generale, la somma fra due grandezze vettoriali viene effettuata


secondo la regola del
"
12 Un vettore c può essere in due direzioni scelte arbitrariamente.

13 La massa è una grandezza e l’unità di misura è


La peso è una grandezza e l’unità di misura è

14 Il modulo della forza di attrito radente statico al distacco è dato da Fs =


dove Ks rappresenta ed Fp individua
. Nel caso della forza di attrito dinamico si ha Kd <

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78

Vero-falso 15 Quale delle seguenti scritture è la sola riconducibile


alla legge di Hooke?
1 Le forze agiscono solo a contatto. V F
A K=
F
C Fel = K ⋅ ΔL
ΔL
2 La forza in fisica è sinonimo di sforzo K
muscolare. V F B ΔL =
F D F ⋅ ΔL = K
3 Il dinamometro serve a misurare le masse. V F
16 Che cos’è la costante elastica di una molla?
4 Un newton corrisponde alla forza
A Una variabile proporzionale all’allungamento
necessaria per sollevare un oggetto
di massa di 1 kg. V F che una molla subisce quando è sollecitata
B Una costante che ci informa sulla cedevolezza o
5 La legge di Hooke afferma che se rigidezza di una molla
raddoppia la forza applicata raddoppia
V F C Una forza campione utilizzata per valutare il
la lunghezza della molla.
comportamento delle molle
6 La legge di Hooke è sempre valida. V F D Una grandezza che si misura in newton e che di-
pende dalla forza applicata alla molla
7 Se una molla ha una costante elastica
maggiore di un’altra, significa che è 17 Che cosa differenzia una grandezza scalare da una
più rigida. V F
grandezza vettoriale?
8 La massa è una grandezza vettoriale. V F A La grandezza vettoriale non ha unità di misura

9 I vettori sono delle forze. V F B La grandezza scalare viene denotata da una frec-
cetta sopra il suo simbolo letterale
10 La forza di attrito radente statico al distacco C La grandezza vettoriale, oltre al modulo, possie-
dipende dalla forza premente. V F
de anche direzione e verso
D La grandezza scalare, oltre al modulo, possiede
anche direzione e verso

Test a scelta multipla 18 La somma fra due grandezze vettoriali parallele e


concordi ha come modulo:
11 Una forza non può: A il modulo del vettore ottenuto con la regola del
A essere misurata direttamente parallelogramma
B causare il cambiamento di velocità di un aereo B il modulo ottenuto dalla somma dei moduli del-
C dare avvio al movimento di un’automobile le due grandezze
D deformare un elastico C il modulo del vettore ottenuto con la regola del
cavatappi
12 Qual è lo strumento utilizzato per la misurazione
D il modulo ottenuto dalla differenza dei moduli
della forza?
delle due grandezze
A La bilancia a bracci uguali
B Il calibro 19 Qual è la differenza tra massa e peso?
C Il dinamometro A La massa resta invariata mentre il peso può cam-
D Non esistono strumenti tarati per la misurazione biare (spostandosi per esempio dalla Terra alla Luna)
della forza B Non c’è alcuna differenza: massa e peso sono si-
nonimi utilizzati per la medesima grandezza fisica
13 L’unità di misura della forza nel SI è: C Il peso resta invariato mentre la massa può cambia-
A il kilogrammo re (spostandosi per esempio dalla Terra alla Luna)
B il newton D Non c’è alcuna differenza, se non per il fatto che
C il grammo l’unità di misura della massa è un sottomultiplo
D la libbra dell’unità di misura del peso

14 Riportando sull’asse x gli allungamenti ΔL di una 20 La forza di attrito radente statico e la forza premente per-
molla e sull’asse y la forza F che ne è la causa, si ot- pendicolare alle due superfici a contatto sono fra loro:
tiene: A inversamente proporzionali
A una retta non passante per l’origine B tali che il loro rapporto aumenta con la velocità
B un ramo di iperbole del corpo
C una retta passante per l’origine C direttamente proporzionali
D un arco di circonferenza D tali che la loro somma è costante

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79

Verifica le abilità

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


Esercizi b) Rappresenta la relazione in un sistema di riferi-
mento cartesiano, riportando sull’asse x gli allun-
1 Che cos’è una forza gamenti e sull’asse y le forze applicate.
c) Individua il valore numerico della costante elastica.
1 In relazione alle seguenti situazioni: d) Scrivi tutte le proprietà di cui godono forze appli-
a) scrivi di quale tipo di forza si tratta; cate e allungamenti in quanto grandezze diretta-
b) individua se tale forza agisce a contatto o a distanza; mente proporzionali.
c) stabilisci se si tratta di una forza maggiore, mi-
nore o simile a quella che devi esercitare per sol- 8 Una molla, disposta verticalmente, è caratteriz-
zata da una costante elastica di 80 N/m. Deter-

|
levare una confezione di 6 bottiglie d’acqua da
1,5 L ciascuna. mina quale forza verticale si deve applicare per

unità 3 • Forze e vettori


ottenere un allungamento di 20 cm.

Per lo svolgimento dell’esercizio, completa


il percorso guidato, inserendo gli elementi
mancanti dove compaiono i puntini.

1 I dati sono:
2 La misura delle forze 2 Le unità di misura sono coerenti con quelle del SI?

2 Quanti pesetti da 102 g occorrono per avere 20 N?


[20] 3 In caso di risposta negativa, esegui le equivalen-
ze necessarie:
3 Quanto segna un dinamometro se sono stati appesi
10 pesetti da 102 g? [10 N] 4 La formula da usare, dato che ti viene richiesta
la forza, è: F =
4 Completa la seguente affermazione. Se appendiamo
5 Sostituisci nella formula i dati, trovando perciò:
a un dinamometro un pesetto da 102 g otteniamo
un allungamento di 2 cm, pertanto un pesetto di F= =
306 g determina un allungamento di [16 N]

3 La legge di Hooke 9 Una molla, disposta verticalmente, è caratterizzata


da una costante elastica di 120 N/m e una lunghezza
5 Una molla si allunga secondo la relazione F = 100 · ΔL. a riposo di 45 cm. Dopo che le si applica una forza
a) Utilizzando la relazione data, completa la tabella. verticale, la sua lunghezza totale diventa di 60 cm.
F (N) 100 ... ... ... Calcola l’intensità della forza applicata.
SUGGERIMENTO Ricordati di trasformare, se necessa-
DL (m) 1 2 3 4
rio, le unità di misura delle grandezze in quelle del SI.
b) Qual è l’unità di misura della costante elastica? Non confondere, poi, lunghezza con allungamento.
[18 N]
6 Una molla si allunga secondo la relazione F = 500 · ΔL.
10 Una molla ha costante elastica pari a 30 N/m. La sua
a) Utilizzando la relazione, completa la tabella. lunghezza a riposo è di 18 cm. Se la lunghezza finale
F (N) 5 ... ... 20 40 della molla è di 22,5 cm, qual è la forza che la solle-
DL (m) 0,01 0,02 0,03 ... ... cita? [1,35 N]

b) Rappresenta la relazione in un sistema di riferi- 11 Una molla, disposta verticalmente, ha una lunghezza
mento cartesiano, riportando sull’asse x gli allun- a riposo di 20 cm. Dopo che le si applica una forza
gamenti della molla e sull’asse y le forze applicate. verticale pari a 2,50 N, la sua lunghezza totale di-
venta di 22 cm. Calcola la costante elastica della
7 Considera la tabella. molla, esprimendola nell’unità di misura del Sistema
Internazionale.
Forza applicata y (N) 50 100 150 200
SUGGERIMENTO Ricordati di trasformare, se neces-
Allungamento x (m) 0,1 ... ... ... sario, le unità di misura delle grandezze in quelle
del SI. Dalla legge di Hooke F = K ◊ DL puoi ricavare
a) Completa la tabella nell’ipotesi che forze e allun- la formula inversa K = ... Non confondere la lunghezza
gamenti soddisfino la legge di Hooke. della molla con l’allungamento. [125 N/m]

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80

12 Una molla, disposta verticalmente, ha una lunghezza 18 Considera il grafico.


a riposo di 24 cm. Dopo che le si applica una forza
verticale pari a 12 N, la sua lunghezza totale diventa
di 27 cm. Calcola la costante elastica della molla, F (N)
esprimendola nell’unità di misura del Sistema Inter- 90
nazionale. [400 N/m]
60

13 Una molla è caratterizzata da una costante elastica 30


pari a 120 N/m. Se le viene applicata una forza di
30 N secondo la direzione dell’asse della molla, qual
5 10 15 ΔL (cm)
è l’allungamento subìto dalla molla?
SUGGERIMENTO Devi applicare una formula inversa.
a) Determina la costante elastica della molla (ricor-
[25 cm]
dati che nel SI l’allungamento deve essere in...).
b) Forza e allungamento sono grandezze tra loro
14 Una molla è caratterizzata da una costante elastica
pari a 50 N/m. La sua lunghezza a riposo è di 15 cm. c) Aggiungi nel grafico la rappresentazione relativa
Se le viene applicata una forza pari a 1,75 N secondo
a una molla meno rigida. Che cosa deve cambia-
la direzione dell’asse della molla, qual è la sua lun-
re?
ghezza finale? [18,5 cm]
d) Determina la costante elastica della molla da te
rappresentata. [a) K = 600 N/m]
15 Una molla è caratterizzata da una costante elastica
pari a 60 N/m. Se le viene applicata una forza di 3 N
secondo la direzione dell’asse della molla, la sua lun- 19 Data la tabella forza-allungamento riportata qui
ghezza finale è di 42 cm. Calcola la sua lunghezza a sotto, traccia il grafico corrispondente e ricava il va-
riposo. [37 cm] lore della costante elastica della molla.

F (N) 0,60 1,20 1,80 2,40


DL (m) 0,012 0,024 0,036 0,048
4 La costante elastica
SUGGERIMENTO Se hai dei dubbi, vedi il paragrafo 4.
16 Una molla ha una costante elastica di 150 N/cm. [50 N/m]
a) Se alla molla viene applicata una forza di 150 N,
quanto si allunga?
b) Se la costante elastica aumentasse, la molla, a pa- 20 Dato il grafico forza-allungamento riportato qui
rità di forza applicata, si allungherebbe di più o di sotto, completa la tabella corrispondente e calcola
meno? la costante elastica della molla.
c) Completa la tabella.
F (N)
F (N) 300 ... ... ... 3

DL (cm) 2 3 4 5
2
[a) 1 cm; ...]
1

17 Una molla ha una costante elastica di 250 N/m.


5 10 ΔL (cm)
a) Se alla molla è applicata una forza di 250 N, di
quanto si allunga? E, se la forza è di 500 N, come
cambia l’allungamento? F (N) 1,0 1,5 2,0 2,5
b) Se la costante elastica diminuisse, la molla, a pa-
DL (m) ... ... ... ...
rità di forza applicata, si allungherebbe di più o di
meno? [33,3 N/m]
c) Completa la tabella.

F (N) 50 100 150 200 21 Esaminato il grafico forza-allungamento alla pagina


seguente, ragionando sulle rette (senza effettuare
DL (m) ... ... ... ...
calcoli) e motivando la risposta, individua quale
[a) 1 m; ...] delle due rette è relativa alla molla meno rigida.

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81

25 Osserva il vettore di modulo 2 u.

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


Quindi, calcola le costanti elastiche delle due molle.

molla B
F (N) a

P
4

molla A

2 "
a) Disegna un vettore b che abbia la stessa direzio-
ne, verso opposto e modulo triplo con punto di
applicazione in P.
" "
b) Disegna il vettore a + b e calcola il suo modulo.
ΔL (m)

|
0,010 0,020

unità 3 • Forze e vettori


26 Due ragazzi, Sergio e Gianluca, giocano al tiro alla fune.
SUGGERIMENTO Per calcolare le costanti elastiche, ba- Sergio esercita una forza di 400 N, Gianluca di 320 N.
sta che, scelto un punto sulla retta, tu vada a leggere i a) Rappresenta la situazione mediante due vettori.
corrispondenti valori di F e di DL, e poi...
[100 N/m; 500 N/m] b) Disegna il vettore somma.

27 Disegna, nel caso illustrato


"
nella figura, la somma
" "
5 Le grandezze vettoriali c dei vettori a e b .

22 Specifica se la grandezza citata nelle seguenti affer- Per lo svolgimento dell’esercizio, completa
mazioni è scalare o vettoriale. il percorso guidato.
1) La temperatura dell’arrosto è di 70 °C. S V

2) Sono andato da Napoli a Salerno a 80 km/h. S V 1 A partire dall’estremo con la freccia del vettore
" "
3) Ho sollevato un vaso esercitando una a traccia la parallela al vettore b .
forza di 35 N. S V 2 A partire dall’estremo con la freccia del vettore
" "
4) Devo misurare la densità del mercurio. S V b traccia la parallela al vettore a .
5) Sono dimagrita 3 kg. S V 3 A partire da O fino all’intersezione delle due ret-
"
6) Sto accelerando per sorpassare quel te disegnate prima, traccia il vettore c .
camion. S V
a
23 Monica afferma che le forze sono dei vettori, mentre
Carlotta dice che i vettori sono delle forze.
Quale delle due affermazioni è corretta?
O
b

6 Le operazioni con i vettori


28 Disegna, nei casi"illustrati nelle tre figure, la somma c"
24 Osserva il vettore. "
dei vettori a e b .

a a
a
b

(I) (II)

"
a) Disegna un vettore b che abbia la stessa direzio- b
ne, verso opposto e modulo doppio. (III)
"
b) Disegna un vettore c che abbia la stessa direzio- a
ne, lo stesso verso e modulo triplo.

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82

29 Determina la somma delle tre forze rappresentate 32 Ripeti l’esercizio 31 nell’ipotesi che a = 10 u e l’angolo
"
nella figura, sapendo che ogni quadretto vale 1 N. tra asse x e vettore a sia di 45°.
SUGGERIMENTO In un trian- 45°
golo 45°-90°-45° risulta quanto l l
a
è indicato nella figura. 2
c 45°
l
b
2
[b) 7,1 u; 7,1 u]
8 Massa e peso

33 In un giornale appare la seguente frase: «In seguito a


una dieta dimagrante un uomo è passato dal peso
di 82 kg a quello di 70 kg».
SUGGERIMENTO Esegui la somma dei primi due vetto- a) In fisica la frase è da considerare esatta o sbaglia-
" " ta? Motiva la risposta.
ri a e b ; somma quindi il vettore che ottieni al vetto-
"
re c . [10,2 N]
b) Se la reputi errata, riformula la frase in modo cor-
retto.
7 La scomposizione dei vettori

30 Osserva il vettore. 34 Osserva la tabella relativa a oggetti sulla Terra.


Massa (kg) 1 2 3 4
s
Peso (N) 9,8 19,6 29,4 39,2
a) Possiamo affermare che massa e peso sono gran-
a dezze direttamente proporzionali?
b) Riformula la tabella nell’ipotesi che gli oggetti
vengano trasferiti sulla Luna dove g = 1,6 m/s2.

35 Un tuo amico ti comunica che durante una dieta il suo


r peso è diminuito di 5 kg. La frase in fisica è sbagliata.
Di quanto è effettivamente diminuito il suo peso?
Disegna, secondo la direzione individuata dalle [49 N]
" "
rette"r ed s, i due vettori componenti b e c tali che
" "
a = b + c. 36 Un piatto di 450 g contiene 80 g di pasta, 33 g di
sugo al pomodoro, 5 g di parmigiano e 2 g di foglie
31 di basilico. Determina il peso totale in newton.
y
u

60°

O x

[5,6 N]
"
a) Disegna i componenti del vettore a secondo le
direzioni individuate dall’asse x e dall’asse y. 37 Una bilancia ha fornito il seguente valore per la
b) Sapendo che a = 6 u, dopo aver denominato i due massa di un uomo di media statura: 750 hg (etto-
" " grammi).
vettori componenti ax e ay , determina il modulo
di tali vettori. Calcola il suo peso nell’unità di misura del Sistema
Internazionale. [736 N]
SUGGERIMENTO In un triangolo
30°-60°-90° risulta quanto 30°
è indicato nella figura. l l 3
2
38 Un neonato, posto su una bilancia molto sensibile,
risulta essere passato da 3,650 kg a 3,810 kg dopo
60°
un’abbondante poppata. Calcola il peso di latte
l
2 [b) 3 u; 5,2 u] preso dal neonato. [1,57 N]

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83

39 Il peso di un pezzet-

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


9 Le forze di attrito
to di burro è pari a
1,18 N. Si vuole sa- 44 Prendi in esame un oggetto appoggiato sul tuo
pere a quanto equi- banco.
vale in grammi la
sua massa. a) Da che cosa dipende il coefficiente di attrito ra-
dente statico?
SUGGERIMENTO Devi utilizzare la formula inversa, di- b) Descrivi che cosa potresti fare per diminuirlo.
videndo ambo i membri per g. Quindi: m =
[120 g] 45 Individua nelle seguenti situazioni i casi in cui l’attrito
è utile, e quindi si cerca di incrementarlo, e quelli in
40 Trova la massa di un corpo, sapendo che il suo peso cui è dannoso, per cui si cerca di ridurlo.
è di 490,5 N. [50 kg]
Utile Dannoso

|
unità 3 • Forze e vettori
41 Sei atterrato su un satellite che orbita attorno a un
grande pianeta esterno del Sistema Solare e vuoi
scoprire quale sia la sua accelerazione di gravità.
Vedi che una sfera d’acciaio di 700 g segna sul
dinamometro 0,945 N anziché 6,87 N come sulla
Terra. Qual è la g di questa luna?

Per lo svolgimento dell’esercizio, completa


il percorso guidato, inserendo gli elementi
mancanti dove compaiono i puntini.

1 La massa non è in kg (unità del SI), per cui devi


prima di tutto fare un’equivalenza:
m= g= kg

2 La formula che fornisce la relazione tra massa e


peso è:
P= ⋅

3 Ricavi da lì l’accelerazione di gravità:


g= ⋅

4 Sostituisci i dati e trovi: 46 Uno sciatore di massa 75 kg è fermo sulla neve


fresca. Determina la forza al distacco (coeffi-
g= ⋅ = m/s2
ciente di attrito radente statico 0,04).

Facoltativo. Per lo svolgimento dell’esercizio, completa


Effettuando una ricerca su Internet, sai dire di quale il percorso guidato, inserendo gli elementi
satellite naturale possa trattarsi? mancanti dove compaiono i puntini.
Per trovare il nome del luogo misterioso, tieni conto
che da un confronto con la g della Luna puoi capire
1 I dati sono:
che si tratta di un satellite tra i più grandi del Sistema
Solare. 2
2 La formula della forza di attrito statico al distac-
[1,35 m/s ] co è:
Fs =
42 Sapendo che su Venere un pallone da basket di 645 g 3 Per determinare la forza premente Fp, che in
ha un peso di 5,72 N, determina l’accelerazione di questo caso rappresenta la forza peso dell’uo-
gravità del pianeta. [8,87 m/s2] mo, devi utilizzare:
Fp = P =
43 Qual è la massa di Curiosity, il modulo che ha esplo- 4 Sostituendo nella formula i valori, trovi infine:
rato la superficie di Marte, sapendo che il suo peso Fs =
sul pianeta è di 3357 N e che l’accelerazione di gra- [29,4 N]
vità marziana vale 3,73 m/s2? [900 kg]

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84

47 È data la seguente tabella di coefficienti di attrito 50 Per spostare un corpo su una superficie orizzontale
radente statico. con strisciamento, si applica su di esso da fermo una
gomma- gomma- forza parallela alla superficie pari a 1,75 N. Calcola il
Superfici
a contatto asfalto asciutto asfalto bagnato coefficiente di attrito radente statico, nel caso in cui
la forza peso che agisce sul corpo equivalga a 35 N.
Coefficiente [0,05]
0,8 0,5
di attrito statico
51 L’invenzione della ruota ha cambiato le condizioni di
a) Per un’automobile la forza di attrito è maggiore
vita dell’uomo. In che modo essa è collegata con il
sull’asfalto asciutto o su quello bagnato?
concetto di attrito?
b) Se l’automobile pesa 12 000 N, determina la for-
za al distacco nel caso in cui venga trainata con le
ruote bloccate prima sull’asfalto asciutto e poi su
quello bagnato. [b) 9600 N; 6000 N]
48 Un parallelepipedo di legno di 2 kg è appoggiato sul
banco (coefficiente di attrito radente statico 0,4).
a) Se lo spingi in orizzontale applicando una forza di
5 N, il parallelepipedo comincia a muoversi stri-
sciando sul banco?
b) Per quale valore della forza esso comincia a muoversi?
[b) 7,85 N]

49 Calcola il coefficiente di attrito radente statico,


sapendo che per spostare un parallelepipedo 52 Non hai forza sufficiente per mettere in movimento
di legno che pesa 29,0 N sopra una superficie un armadio e non c’è nessuno nelle vicinanze a cui
anch’essa di legno, è necessaria una forza oriz- chiedere aiuto. Che cosa potresti fare per spostare
zontale pari a 7,25 N. da solo il mobile ricorrendo a qualche strumento
che ti sia d’aiuto?
Per lo svolgimento dell’esercizio, completa
il percorso guidato, inserendo gli elementi 53 ENGLISH A 18 cm long spring is attached to a
mancanti dove compaiono i puntini. fixed point. Then a 1.5 kg mass is hung from it
and the spring stretches to a length of 25 cm.
1 I dati sono: What is the spring constant? [210 N/m]
2 Scrivendo la formula del coefficiente cercato, hai: "
54 ENGLISH Vector a has a magnitude of 3.40
Ks = units and points along the positive x-axis. Vector
"
3 Sostituendo i valori delle forze, trovi infine: b has a magnitude of 1.20 and makes an angle
Ks = of 60° with the positive x-axis. "Determine the
"
[0,25] magnitude of the resultant a + b . [4.10 units]

Competenze alla prova


SPUNTO Se, per esempio, fotografi
1 Alla ricerca della forza Devi comporre una sorta di album fotografico un
u tuo compagno di classe di spalle che
commentato, come quelli che talvolta si fanno in un viaggio oppure in una sta
s andando a casa dopo che è suonata
vacanza, ma questa volta il soggetto è la forza. Usando uno smartphone per la
l campanella, il suo zaino pieno di libri
scattare delle fotografie, scaricando delle immagini da Internet o disegnando certamente
c evidenzia la presenza
qualcosa che hai visto, rileva almeno tre situazioni in cui a tuo parere si mani- d
della forza peso che è equilibrata
festa una forza. Ogni immagine – reale o virtuale che sia – deve essere accom- dalla
d del ragazzo.
pagnata da un commento che spieghi in che modo la forza agisce.

SPUNTO Nel primo caso potresti


2 Attrito. Pro e contro A partire dall’ambiente in cui vivi, analizza due evidenziare
e le conseguenze dovute a un
o tre situazioni in cui l’attrito gioca un ruolo positivo, favorendo determi- pavimento
p molto liscio tirato a lucido con la
nate attività, e due o tre situazioni in cui invece sarebbe più opportuno cera
c (che cosa succederebbe se una persona
che non ci fosse per niente, descrivendo in che modo secondo te la sua dovesse
d camminare con le stampelle?), oppure
presenza condiziona il fenomeno che hai osservato alla luce anche dei dire
d che cosa cambierebbe se negli scivoli
materiali che si trovano a contatto. montati
m nei parchi giochi acquatici non ci fosse
lo
l straterello d’acqua tra il canottino e la pista.

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85

Prima del... compito in classe

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


Test di autovalutazione

1 Se le due grandezze F e ΔL sono direttamente pro- 5 Una molla con costante elastica di 80 N/m viene
porzionali, quale affermazione è falsa? sottoposta a una forza di 4 N. L’allungamento della
A Se F triplica, allora ΔL triplica molla vale:
B Il rapporto tra F e ΔL è costante A 5,0 cm C 3,20 cm
C Il grafico di ΔL in funzione di F è una retta B 20 cm D 8,0 cm
D Se F diminuisce, allora ΔL rimane costante

|
6 Indica quale fra le seguenti grandezze fisiche è una

unità 3 • Forze e vettori


2 Le due grandezze F e ΔL sono direttamente propor- grandezza scalare:
zionali. In tal caso, se F passa da 5,0 N a 1,0 N, allora A velocità
ΔL passa da 10,0 cm al valore: B accelerazione
A 5,0 cm C forza
B 20,0 cm D massa
C 50,0 cm
7 Due forze con moduli rispettivamente di 24 N e di
D 2,0 cm
18 N sono applicate in uno stesso punto. Se le due
forze formano tra loro un angolo di 90°, il modulo
3 Qual è lo strumento con cui si misura la forza?
della loro somma vettoriale vale:
A 21 N C 6N
B 30 N D 42 N

8 Qual è il peso di una motocicletta che ha una massa


di 200 kg?
A 200 N C 20,4 N
B 1962 N D 20 000 N

A La bilancia C Il tachimetro 9 Se un corpo viene portato dalla Terra sulla Luna, che
cosa accade?
A Diminuiscono sia la sua massa sia il suo peso
B Diminuisce il peso, mentre la massa resta
costante
C Sia la sua massa sia il suo peso restano costanti
D Diminuisce la massa, mentre il peso resta
costante
B Il cronometro D Il dinamometro
10 Il coefficiente di attrito radente statico di un corpo
4 Se una forza di 30 N determina in una molla un al- su una superficie orizzontale è pari a 0,40. Nel caso
lungamento di 0,045 m, possiamo dire che la co- in cui la forza al distacco sia pari a 1,96 N, allora il
stante elastica della molla è: peso del corpo è:
A 1,35 N/m C 0,15 N/m A 2,36 N C 4,90 N
B 667 N/m D 135 N/m B 0,050 kg D 0,784 N

Riporta nelle caselle a fianco le tue risposte ai test. Tramite le soluzioni


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
e la griglia che trovi in fondo al volume, calcola il tuo punteggio
(attribuendo 5 punti alla risposta corretta, 1 punto alla risposta
non data, 0 alla risposta errata). Il risultato è positivo se è uguale
o superiore a 30 punti. punteggio totale

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4 L’equilibrio LEZIONE MULTIMEDIALE


UNITÀ
Equilibrio del corpo rigido

La fisica intorno a noi

Ogni tanto si verificano inconvenienti sgradevoli come bucare


una gomma dell’automobile. Per sostituirla non c’è altro modo
che sollevare l’automobile, la cui massa può essere 1400 kg,
e cambiare pneumatico. Ma come possiamo fare? Purtroppo
non siamo in grado di sollevare la macchina a mani nude.
Per fortuna qualcuno prima di noi ha inventato il cric, un
attrezzo che, collocato nel punto giusto, ci consente, ruotando
comodamente una manovella, di sollevare l’automobile
quanto basta. Che cosa ha reso possibile questo notevole
risultato? Subito dopo però si presenta un secondo problema:
bisogna svitare i bulloni della ruota! Anche in questo caso la tecnologia ci viene in
soccorso, in quanto esiste la chiave inglese che, se la impugniamo alla giusta distanza,
ci permette di svitare i bulloni e quindi di smontare la ruota di scorta. Cercate un’app
Sono solo due esempi tra i tanti possibili in cui l’applicazione di una “minima” forza (come Rotate To Win)
in cui la rotazione sia un
come la nostra, grazie all’uso di appositi strumenti, è sufficiente per raggiungere elemento importante nel suo
risultati che, operando direttamente, sarebbero impossibili. funzionamento. Individuane
Lo stesso discorso vale, per esempio, quando usiamo le forbici per tagliare una stoffa, le caratteristiche in modo
da poterle illustrare ai tuoi
le pinze per estrarre un chiodo dal muro o l’apriscatole per aprire un barattolo di compagni.
frutta sciroppata.

IPPED
FL
un percorso nella FLIPPED CLASSROOM
Macchine abbastanza… semplici LA
C

SSROO
A CASA Conoscenza e comprensione
1] Segui Equilibrio 2] Quindi svolgi l’esercizio 3, F2
del punto materiale, a pag. 102, e prosegui con reazione
ponendo particolare attenzione Corpo rigido esteso. vincolare

all’esercizio guidato e al concetto


forza
di “modello”. peso
F1

IN CLASSE Applicazione e analisi


3] In gruppo, correggete l’esercizio 4] Continuate con Momento 5] Riassumete a turno quanto
svolto a casa e discutete sulla di una forza, prestando attenzione avete compreso e, per verificare
differenza tra punto materiale all’esercizio guidato, e analizzate il vostro livello di apprendimento,
e corpo esteso, proponendo attentamente le Condizioni rispondete ai quesiti del test
degli esempi. di equilibrio del corpo interattivo, confrontandovi
rigido. su dubbi e incertezze.

SINTESI e (auto)valutazione
6] In gruppo, guardate 7] Dopo avere individuato un certo Sceglietene una decina, chiarite come
l’animazione Le leve, numero di leve di uso quotidiano, funzionano e classificatele
prendendo appunti in relazione alle cercate altri tipi di leve o comunque per genere, indicando se sono vantaggiose
loro caratteristiche e classificazione. di macchine semplici meno o svantaggiose.
Completate poi la tabella conosciute o il cui meccanismo di 8] Illustrare ai compagni con immagini
dell’esercizio 26, a pag. 104. funzionamento è più complesso. o con dimostrazioni la vostra ricerca.

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87

1 L’equilibrio del punto materiale

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


Per costruire una torta a più piani, una pila di libri e persino un grattacielo
occorre risolvere lo stesso problema: i corpi devono essere mantenuti in equili-
brio in modo che non cadano.

|
unità 4 • L’equilibrio
Un corpo è in equilibrio se è fermo e persevera nel suo stato di quiete equilibrio
al trascorrere del tempo.

Consideriamo una bottiglia che si trova in equilibrio su un tavolo.


F2
La bottiglia può essere pensata reazione
come un punto materiale, cioè come vincolare
un punto in cui supponiamo concen-
trata tutta la massa della bottiglia, tra- forza
peso
scurando ogni altro aspetto. F1

Il punto materiale è una schematizzazione che si utilizza quando punto materiale


un corpo reale ha dimensioni trascurabili rispetto al contesto.

Il punto materiale è un esempio di modello.

Un modello è la semplificazione di un oggetto reale allo scopo modello


di concentrare l’attenzione su alcuni aspetti tralasciandone altri.

Perché la forza peso che agisce sulla bottiglia non la fa cadere? È la presenza
del tavolo che impedisce tale caduta e per questo motivo il tavolo viene chia-
mato vincolo.

Un vincolo impedisce parzialmente o totalmente a un corpo di muoversi vincolo


liberamente.

Il tavolo esercita sulla bottiglia una forza che impedisce la caduta e si chiama
reazione vincolare.

La reazione vincolare è la forza esercitata dal vincolo. reazione vincolare

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In definitiva, la bottiglia è in equilibrio sul tavolo perché la forza peso è equili-


brata dalla reazione vincolare e la somma vettoriale delle forze è nulla:
" " "
FTOT = F1 + F2 = 0

Un punto materiale fermo rimane in equilibrio se è nulla la somma condizione di


"
vettoriale F TOT = 0 (detta anche forza risultante) di tutte le forze equilibrio del
che sono applicate su di esso: punto materiale
"
F TOT = 0

2 L’equilibrio sul piano inclinato ANIMAZIONE


Equilibrio sul piano
inclinato
Una sferetta (assimilabile a un punto materiale) è posta su un piano inclinato. Su
" "
di essa agiscono la forza peso P e la forza vincolare R perpendicolare al piano.
VIRTUAL LAB
Piano inclinato

→ Per tenere la sferetta in equili- C Fe


brio, occorre applicare una forza R
"
equilibrante Fe , in modo che:
" " " "
h
FTOT = P + R + Fe = 0 P

A B
" " "
Per capire come si sommano vettorialmente le tre forze P , R ed Fe procediamo
come è riportato qui di seguito.

C C
C R Fe
P P
P
P
P
s
P
r

A B A B A B

"
↑ Scomponiamo la forza
"
↑ Il vettore componente P= è ↑ Per mantenere ferma la sfe- "
peso P secondo le direzioni r annullato dalla reazione vinco- retta, la forza equilibrante Fe
" "
perpendicolare al piano ed s lare R . deve equilibrare P// , detto com-
parallela al piano. Otteniamo ponente attivo della forza peso:
" " " "
i componenti P= e P// . Fe = − P// .

" "
La relazione che intercorre tra il peso P e la forza equilibrante Fe condizione
è data da: di equilibrio
su un piano
altezza del piano inclinato (m) inclinato
h
Fe = P ⋅ Ricorda...
l
forza lunghezza h
equilibrante (N) peso
del piano inclinato (m) La relazione Fe P $
(N) equivale alla l
proporzione Fe : P = h : l.

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modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


ATTIVITÀ
A L’equilibrio sul piano inclinato
◉ COMPLETA
CO
Fe
1 Osservando le figure, inserisci “cresce” Fe
o “decresce” al posto dei puntini.
h h h
l2
Se il rapporto aumenta, la forza l1
"
l
equilibrante Fe

h h
l2 < l1 >
l2 l1

|
h
Se il rapporto diminuisce, la forza

unità 4 • L’equilibrio
l Fe Fe
"
equilibrante Fe
h h l2
l1

h h
l2 > l1 <
l2 l1

◉ ESERCIZIO SVOLTO
2 Un elefante è in grado di trainare per brevi tratti un peso di
9500 N. Supponi di dover portare con il suo aiuto un masso
di 2400 kg a 5,00 m di altezza.
a) Verifica che l’animale non è in grado di sollevare
verticalmente il masso utilizzando una fune che scorre 2400 kg
attraverso una robusta carrucola.
b) Determina la lunghezza di una rampa in modo tale che l’elefante sia in grado di spostare il blocco.

Dati
tP = 9500 N tm = 2400 kg th = 5,00 m

Soluzione
a) Il peso è dato dalla formula P = m ⋅ g:
P = m ⋅ g = 2400 ⋅ 9,81 ≅ 23 500 N
Quindi il peso del masso è più del doppio di quello che l’elefante può spostare.
b) Puoi ricavare la lunghezza l del piano come formula inversa:
h P
Fe = P $ & l = h$
l Fe
Sostituendo i dati numerici trovi:
23 500
l = 5,00 $ = 12,4 m
9500

◉ METTI IN PRATICA
3 Un operaio tiene fermo un baule di massa 48,5 kg appoggiato a una passerella lunga 12,0 m e alta
3,20 m. Determina:
a) la forza equilibrante esercitata dall’uomo;

b) se l’operaio dovesse portare il baule a 7,00 m di altezza e fosse in grado di esercitare al massimo una
forza equilibrante di 200 N, quale dovrebbe essere la lunghezza della passerella.

[a) 127 N; b) 16,7 m]

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3 Il corpo rigido
Per studiare l’equilibrio di un oggetto
o le cui
dimensioni non sono trascurabili rispetto
spetto all’ambiente,
occorre pensarlo come un corpo esteso eso che non si
deforma. Si tratta di un modello (nella
lla realtà infatti
non esistono corpi indeformabili) chehe prende
il nome di corpo rigido.

Il corpo rigido è un modello di un oggetto reale dotato di estensione corpo rigido


il quale, sottoposto all’azione di forze, non subisce deformazioni
apprezzabili.

ATTIVITÀ
A Il corpo rigido
◉ CO
COMPLETA
4 Scegli quale sarebbe il modello più adatto nelle situazioni qui di seguito
illustrate.
Corpo rigido Punto materiale

Automobile
che si muove
su una traiettoria
rettilinea

Automobile
parcheggiata

4 Il momento delle forze


A differenza di un punto materiale, che può solo traslare, un corpo rigido può
anche ruotare.

Momento di una forza rispetto a un punto O


"
Un operaio svita un bullone applicando una forza F .

O
M
il bullone
ruota in antiorario
senso antiorario

F O
br

P F retta
ac
cio

di azione
P
O'
"
↑ L’efficacia dell’azione dell’operaio
"
dipende sia dall’intensità della forza F
sia dalla lunghezza del braccio b .

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modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


"
Il braccio di una forza F rispetto a un punto O è dato dalla distanza braccio
"
di O dalla retta su cui giace F.

"
Per tener conto che la rotazione dipende sia dalla forza F sia dal braccio b,
occorre introdurre il momento di una forza.

Il modulo del momento di una forza è definito come il prodotto momento


dell’intensità della forza per il suo braccio: di una forza

braccio (m)

M=F⋅b

|
momento di una

unità 4 • L’equilibrio
forza (N ◊ m) forza (N)

L’unità di misura del momento di una forza è N ◊ m. Ricorda...


Poiché il momento è una grandezza vettoriale, oltre al modulo, possiede una La rotazione in
" senso orario è
direzione e un verso, per cui deve essere indicato con il simbolo M : quella individuata
"
t la direzione di M indica l’asse attorno al quale ruota il corpo rigido; dal movimento delle
" " lancette dell’orologio; in
t il verso di M indica il senso in cui avviene la rotazione: M è diretto verso
caso contrario, si parla
l’alto se la rotazione è antioraria e in tal caso gli si attribuisce per conven-
" di senso antiorario.
zione segno positivo, mentre M è diretto verso il basso se la rotazione è ora-
ria e gli viene dato un segno negativo.

ATTIVITÀ
A Il momento di una forza rispetto a un punto
◉ ESERCIZIO
ESE SVOLTO
5 Osserva la figura. Due fratelli,
Filippo e Jacopo, stanno Jacopo
giocando. Filippo cerca di aprire F1
la porta della camera di Jacopo, 40 N
mentre Jacopo cerca di
impedirglielo. La porta si apre?
m
0,52
Dati m 32 N
tF1 = 40 N tF2 = 32 N 0,68
F2
tb1 = 0,52 m tb2 = 0,68 m

Soluzione Filippo
Momento di Filippo:
M = F1 ⋅ b1 = 40 ⋅ 0,52 = 20,8 N ◊ m
Momento di Jacopo
M = F2 ⋅ b2 = 32 ⋅ 0,68 = 21,8 N ◊ m
Pertanto, vince Jacopo che esercita il momento maggiore e Filippo non riesce ad
aprire la porta.

◉ METTI IN PRATICA
6 In relazione alla situazione descritta, qual è la forza minima che deve esercitare
Filippo per riuscire ad aprire la porta?

[41,8 N]

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Momento di una coppia di forze


Per girare il volante, un automobilista applica una coppia di forze.

40 120
30 50 100 14
20 60 80 160

10 70 60 180

0 80 40 200

O b2
b1

F'

Una coppia di forze è un sistema costituito da due forze parallele coppia


e opposte, che non agiscono sulla stessa retta e che hanno modulo di forze
uguale.

L’effetto di rotazione della coppia è descritto dal momento della coppia, che si
" "
ottiene come somma dei momenti delle due forze Fl ed F rispetto a O. Essendo
F l = F si ha:
MC = M1 + M2 = F $ b1 + F $ b2 = F $ (b1 + b2) = F $ d

Il modulo del momento di una coppia di forze è dato dal prodotto momento di una
dell’intensità di una delle due forze per la distanza d tra le rette coppia di forze
d’azione delle forze.
distanza tra
le rette d’azione (m)
MC = F ⋅ d
momento della
coppia (N ◊ m) forza (N)

Anche il momento di una coppia è una grandezza vettoriale: nel caso del volante
"
nella figura, MC ha direzione perpendicolare al piano in cui agiscono le due
forze, è diretto verso l’alto (poiché la rotazione è antioraria) e ha segno positivo.

Ricorda...

5 La condizione di equilibrio La condizione che la


forza risultante sia
"
di un corpo rigido nulla, F TOT = 0 , non è
sufficiente a garantire
l’equilibrio di un corpo
Abbiamo visto che un corpo rigido può traslare e ruotare. Affinché sia in equi- rigido.
librio, occorre che non si sposti e non ruoti.

Un corpo rigido fermo rimane in equilibrio se: condizioni


©şla somma vettoriale di tutte le forze applicate a esso è nulla: di equilibrio
" di un corpo rigido
F TOT = 0;
© la somma vettoriale di tutti i momenti delle forze rispetto a un punto
"
O qualsiasi (momento risultante) è nulla: MR = 0.

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6 Il baricentro

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


→ Un corpo rigido (come l’anguria nella figura)
può essere immaginato come l’insieme di piccole
porzioni di materia assimilabili a punti materiali
caratterizzati da una massa m. In corrispondenza di G
ciascuna massa agisce la relativa forza peso.
La forza peso complessiva può essere pensata
come la somma vettoriale di tutte le forze peso
così ottenute. Il punto di applicazione di questa
risultante è denominato baricentro o centro di
gravità (G) del corpo.

|
unità 4 • L’equilibrio
Il baricentro (G) di un corpo rigido è quel punto in cui possiamo baricentro
pensare applicata la forza peso dell’intero corpo.

Posizione del baricentro


→ Se un corpo è omogeneo
(cioè ha la stessa densità in tutti
i punti) e ha centro di simme-
tria, allora il baricentro coin-
cide con tale punto. Pertanto G
nel caso di una palla da biliardo
il baricentro è nel centro della
sfera.

→ Il baricentro però non sem-


pre è un punto interno al corpo:
in un anello è esterno e coin- G
cide con il centro della circon-
ferenza.

→ Nel caso di una persona (che


non può essere considerata un
corpo omogeneo) la posizione
del baricentro varia. Di solito in
posizione eretta con le braccia
distese lungo i fianchi il bari-
G
centro è all’interno del corpo
all’altezza dell’ombelico; ma
quando un’atleta compie un
salto in alto con lo stile Fosbury
il baricentro può venire a tro-
varsi al di sotto dell’asticella.

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ATTIVITÀ
A La posizione del baricentro
◉ LA
LABORATORIO IN CASA
7 RICERCA DEL BARICENTRO
Questo percorso ti permette di determinare il baricentro di un corpo irregolare.
Che cosa ti serve
JUn cartoncino J un paio di forbici J un pesetto J spago J un martello J chiodini
Juna matita J una riga
Che cosa devi fare
1. Ritaglia il cartoncino in modo irregolare. 5. Appendi il cartoncino in un’altra posizione, S,
2. Lega il pesetto all’estremità dello spago. e ripeti l’operazione del punto 4, ottenendo
3. Appendi il cartoncino al muro, come in figura. la retta s.

R S

r s

4. Legato lo spago in R, quando il cartoncino sarà 5. Il punto di intersezione delle rette r


fermo, con l’aiuto della riga traccia una retta r che ed s individua il baricentro G
segua la direzione dello spago. del cartoncino.

Risolvi...
a) Verifica che quando sospendi il cartoncino in G, esso è in equilibrio. Che cosa succede se fai ruotare
il cartoncino attorno a G? Questo tipo di equilibrio è detto indifferente.
b) Se sospendi il cartoncino in modo che R stia sotto a G, è in equilibrio? Riesci a individuare una posizione
del cartoncino in cui esso sia in equilibrio nonostante G sia più in alto di R? Se la risposta è affermativa,
descrivi la posizione.

Equilibrio dei corpi appesi o appoggiati


"
Per lo studio dell’equilibrio, possiamo immaginare che il peso P di un corpo
rigido sia applicato nel baricentro G.

O O

b
G
G

P P

↑ Nella prima posizione, poiché il braccio b è diverso da zero, c’è un mo-


mento della forza peso che causa una rotazione del quadro fino alla seconda
posizione, in cui il braccio e quindi il momento diventano nulli.

Un corpo appeso in un punto O è in equilibrio se la verticale condotta condizione di


dal baricentro G passa per O. equilibrio di un
corpo appeso

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modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


Ricorda...
L’equilibrio di un corpo appeso in O può essere:
STABILE INSTABILE INDIFFERENTE
O

G O≡ G
G

|
O sulla verticale sopra G O sulla verticale sotto G O coincidente con G

unità 4 • L’equilibrio
Un corpo appoggiato su un piano è in equilibrio condizioni di
fino a quando la verticale tracciata equilibrio di un
dal baricentro cade all’interno della base G corpo appoggiato
d’appoggio.

NEWS La Torre di Pisa


La Torre di Pisa ebbe fin dalla fase di costruzione (1173) dei problemi di statica a causa
di un improvviso cedimento del terreno. Negli ultimi decenni del XX secolo, poiché la
pendenza tendeva ad aumentare di 6″ ogni anno, si presentò un grave problema: la
verticale tracciata dal baricentro della Torre sfiorava ormai i confini della base di appoggio.
Se la pendenza avesse continuato ad aumentare, il monumento sarebbe crollato in poco
tempo. Venne così eseguito un complesso intervento che scongiurò la catastrofe grazie
a un raddrizzamento di 50 cm. Dal 2001 un sistema di sensori monitora l’andamento
della pendenza con risultati rassicuranti che fanno prevedere almeno altri 300 anni
di tranquillità.

7 Le leve ANIMAZIONE
Le leve
Se tenti di spaccare il guscio di una noce stringendolo fra le mani, difficilmente
ci riesci.
VIRTUAL LAB
→ La forza (che chiamiamo forza motrice)
Leva di primo genere
da te esercitata non è sufficiente a vincere la
durezza (che indichiamo come resistenza)
del guscio. Se invece usi lo schiaccianoci, rie-
SCHEDA LAB
sci a romperlo. Questo oggetto che ti fornisce
Le leve
un vantaggio, rendendo in qualche modo la
tua forza più efficace, è una macchina sem-
plice.

Una macchina semplice è un dispositivo che permette di equilibrare macchina


una forza, detta resistenza, con un’altra forza, detta motrice. semplice

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Esempi di macchine semplici sono le leve (come le altalene a bilico dei parchi
o le pinze del pasticciere), le carrucole o il piano inclinato. Noi ci occuperemo
delle leve.

La leva è una macchina semplice costituita da un asse rigido, libero leva


di ruotare attorno a un punto fisso, detto fulcro.

Condizione di equilibrio delle leve


→ Per ottenere l’equilibrio delle leve, reazione vincolare
occorre che siano soddisfatte entrambe
le condizioni per il corpo rigido:
"
FTOT = 0
è soddisfatta perché le forze in gioco
R
sono controbilanciate dalle reazioni vin- fulcro F
resistenza
colari; forza motrice
"
MTOT = 0 bR bF
braccio braccio
è allora la condizione che dobbiamo resistenza forza motrice
avere in modo che l’equilibrio si realizzi.

La condizione di equilibrio di una leva si verifica quando il momento condizione


della forza motrice e il momento della resistenza hanno modulo di equilibrio
uguale: di una leva
"
MTOT = 0 ⇒ MF = M R ⇒ F ⋅ bF = R ⋅ bR

Classificazione delle leve


A seconda della posizione del fulcro, le leve possono essere di primo, secondo
o terzo genere.
" "
t Leve di primo genere: fulcro tra resistenza R e forza motrice F .

Davide
Alessia

R = peso di Davide (resistenza)


fulcro F = peso di Alessia (forza motrice)

R F
bR bF

↑ L’altalena a bilico è un esempio di leva di primo genere.

Dalla condizione di equilibrio:


F ⋅ bF = R ⋅ bR
se F < R allora, per raggiungere l’equilibrio, deve essere bF > bR.
Alessia, che è più leggera, deve essere più lontana dal fulcro rispetto a Davide
per far sì che riesca a equilibrare il compagno più pesante.

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Nel caso particolare in cui i due amici abbiano lo stesso peso (F = R), l’equili-

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


brio si avrà se bF = bR e la leva si definisce indifferente.

Le leve sono indifferenti quando la forza motrice F è uguale leve indifferenti


alla resistenza R (bF = bR).

" "
t Leve di secondo genere: resistenza R tra fulcro e forza mostrice F .

resistenza bR
F
forza fulcro

|
motrice bF
fulcro R

unità 4 • L’equilibrio
resistenza

↑ Sfruttando le caratteristiche di uno ↑ Per avere l’equilibrio si ha:


schiaccianoci, si può ottenere l’effetto di bF > bR ⇒ F < R
rompere il duro guscio delle noci con una "
In altri termini, la forza motrice F equilibra una
forza minima applicata alle estremità delle "
forza resistente R a essa superiore, per cui si
impugnature.
parla di leva vantaggiosa.

Le leve sono vantaggiose quando la forza motrice F è sempre minore leve vantaggiose
della resistenza R (bF > bR).

" "
t Leve di terzo genere: forza motrice F tra fulcro e resistenza R .

forza
motrice resistenza

F
bF

fulcro fulcro R
resistenza bR
forza
motrice

↑ La pinzetta è un esempio di leva di terzo ↑ Il braccio della forza motrice è minore di quello
genere. della resistenza, cioè bF < bR: all’equilibrio si ha F > R.
La pinzetta è una leva svantaggiosa.

Le leve sono svantaggiose quando la forza motrice F è sempre maggiore leve svantaggiose
della resistenza R (bF < bR).

Ricorda... ESPANSIONE
La leva di secondo genere è sempre vantaggiosa e quella di terzo genere è sempre svantaggiosa. Le carrucole
La leva di primo genere, invece, può essere:
t vantaggiosa: forza motrice < resistenza (fulcro più vicino alla resistenza);
t svantaggiosa: forza motrice > resistenza (fulcro più vicino alla forza motrice);
t indifferente: forza motrice = resistenza (fulcro equidistante dalla forza motrice e dalla resistenza).

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ATTIVITÀ
A Le leve in cucina
◉ CO
COMPLETA
8 Completa la seguente tabella riguardante le leve adoperate normalmente in
cucina.
Forza motrice Forza resistente
Posizione Genere
Leva esercitata in esercitata in
del fulcro di leva
corrispondenza... corrispondenza...

dell’oggetto
perno della mano primo
da tagliare

estremità
dell’apribottiglie
che viene
appoggiata
sopra al tappo

giunzione
all’estremità
dalla parte della
mano

estremità
che si appoggia
sulla bottiglia

◉ ESERCIZIO SVOLTO
"
9 In una leva di secondo genere vuoi equilibrare una
"
resistenza R di modulo 30 N,
il cui braccio bR è 20 cm, con una forza motrice F con bF = 2bR.
Dati
tR = 30 N tbR = 20 cm = 0,20 m tbF = 2bR = 40 cm = 0,40 m
Si possono anche lasciare entrambi i bracci in centimetri in quanto, calcolando
il loro rapporto, basta che siano espressi entrambi nella stessa unità di misura.

Soluzione
Dalla condizione di equilibrio ricavi la forza motrice F:
b
F $ bF = R $ bR & F = R R
bF
Sostituendo i dati, trovi:
0,20
F= $ 30 = 15 N
0,40
Come puoi vedere, essendo il braccio bF (40 cm) il doppio di bR (20 cm), la forza
motrice ha modulo (F = 15 N) pari alla metà di quello della resistenza (R = 30 N).

◉ METTI IN PRATICA
10 Ripeti l’esercizio precedente nell’ipotesi in cui:
a) bF = 3bR

b) bF = 4bR

[a) 10 N; b) 7,5 N]

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A INC 99
IC

DIDATT

LU
4

SIVA
PER TI
L’equilibrio

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


TUT
UNITÀ

punto materiale
modello di un corpo reale di dimensioni trascurabili rispetto al contesto

equilibrio del piano inclinato C


Fe
P
punto materiale h
" Fe = P · h P

|
F TOT = 0 l

unità 4 • L’equilibrio
P
A B

corpo rigido
modello di corpo reale esteso e indeformabile
che non è possibile ridurre a punto materiale

momento O
il bullone
baricentro
della forza ruota in senso
antiorario punto in cui si può
rispetto
braccio b pensare applicata G
a un punto
F la forza peso
M = F⋅b P
del corpo

equilibrio del corpo rigido


→ →
F TOT = 0 MR = 0

leve
condizione di equilibrio:
MF = M R ⇒ F ⋅ bF = R ⋅ bR

leva di primo genere leva di secondo genere leva di terzo genere


bR b
F
bF
fulcro F
R fulcro F bR F

se bF = bR → indifferente bF fulcro
bR R
R
se bF > bR → vantaggiosa
se bF < bR → svantaggiosa bF > bR → vantaggiosa bF < bR → svantaggiosa

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Strumenti per sviluppare le competenze


A INC
IC
Verifica le conoscenze

DIDATT

LU
SIVA
PER TI
TUT

Costruisci il tuo riepilogo SINTESI ASCOLTA LA SINTESI

Completa le parti con i puntini. Concluso il riepilogo, verifica la correttezza


dei tuoi interventi, consultando le pagine di questa Unità.

1 Il punto materiale è

2 Un punto materiale fermo rimane in equilibrio se

3 Il vincolo è

4 La reazione vincolare è

5 La condizione di equilibrio di un punto materiale su un piano inclinato è: Fe =

6 Un corpo rigido è

7 Il momento di una forza è una grandezza vettoriale.


Il modulo è M = ; la direzione indica
; il verso è

8 Un corpo rigido fermo rimane in equilibrio se

9 Il baricentro di un corpo è

10 Un corpo appeso in un punto O è in equilibrio se la verticale condotta


da passa per

11 Un corpo appoggiato è in equilibrio se la verticale


cade all’interno della

12 La condizione di equilibrio delle leve è

13 Le leve possono essere di:


©şprimo genere: il fulcro è tra
ş©şsecondo genere: è tra
ş©şterzo genere: è tra

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101

14 Qual è la definizione corretta del modulo del mo-

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


Vero-falso mento di una forza?
A È il rapporto tra il modulo della forza e il braccio
1 Il punto materiale è un esempio di modello. V F
B È la somma tra il modulo della forza e il braccio
2 Per l’equilibrio di un punto" materiale è C È il prodotto tra il modulo della forza e il braccio
sufficiente la condizione F TOT = 0 . V F
D È la distanza tra il centro di rotazione e la retta
3 In un piano inclinato la forza equilibrante d’azione della forza
è sempre maggiore della forza peso. V F
15 Per
"
raddoppiare il modulo del momento di una forza
4 Una passerella collega due punti con un F rispetto a un punto O si può:
dislivello di 2 m. Se il dislivello aumenta, A raddoppiare sia il braccio sia il modulo della forza
la forza equilibrante cresce. V F
B dimezzare sia il braccio sia il modulo della forza

|
5 Il corpo rigido è un esempio di modello. V F C raddoppiare o il braccio o il modulo della forza

unità 4 • L’equilibrio
D dimezzare il modulo della forza e contempora-
6 Il momento di una forza rispetto a un
V F
neamente raddoppiare il braccio
punto è un vettore.

7 Il baricentro di un corpo rigido appeso 16 Quali sono le condizioni affinché un corpo rigido
in O varia al variare di O. V F fermo rimanga in equilibrio?
A La forza risultante e il momento risultante devo-
8 Una sfera d’acciaio sospesa al soffitto no essere uguali a zero
tramite un filo e in quiete è un esempio
V F B La forza risultante e il momento risultante devo-
di equilibrio stabile.
no essere paralleli
9 Una leva è un esempio di macchina C La forza risultante deve essere uguale a zero
semplice. V F
D Il momento risultante deve essere uguale a zero
10 Le leve di primo genere sono sempre 17 La posizione del baricentro di un corpo:
vantaggiose. V F
A è sempre interna
B è sul contorno
C è sempre esterna
D può essere interna o esterna
Test a scelta multipla
18 Qual è la condizione di equilibrio di una leva?
11 La reazione vincolare è:
A Dipende dal genere di leva
A un impedimento totale al movimento di un cor-
B Occorre che il braccio della forza motrice sia
po per cui esso rimane fermo
uguale al braccio della resistenza
B una forza che ha sempre stessa direzione e stes-
C Occorre che la forza motrice sia uguale alla resistenza
so modulo della forza peso, ma verso contrario
D Occorre che il momento della forza motrice sia
C un impedimento parziale al movimento del cor-
uguale al momento della resistenza
po
D la forza che il vincolo esercita su un corpo 19 Quale delle seguenti affermazioni è esatta?
A Una leva di primo genere è vantaggiosa se il fulcro è
12 La condizione di equilibrio di un punto materiale su più vicino alla forza motrice rispetto alla resistenza
un piano inclinato è: B Una leva di terzo genere è sempre vantaggiosa
h h
A Fe = P $ C P = Fe $ C Una leva di secondo genere può essere vantag-
l l giosa o svantaggiosa
l
B P = Fe D Fe = P $ D Una leva è indifferente se all’equilibrio la forza
h motrice F è uguale alla resistenza R

13 In un piano inclinato è corretto affermare che per un 20 Lo schiaccianoci è un tipo di leva:


dato punto materiale la forza equilibrante: A vantaggioso
A è sempre maggiore della forza peso B indifferente
B dipende solo dall’altezza h del piano inclinato C vantaggioso, svantaggioso o indifferente a se-
C diminuisce se aumenta il rapporto h/l conda del valore della forza motrice
D aumenta se diminuisce il rapporto l/h D svantaggioso

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102

Verifica le abilità

Esercizi 4 Osserva la situazione della figura, che rappresenta le


forze agenti su P.
1 L’equilibrio del punto materiale

1 Due ragazzi, Roberto e Nicolò, si contendono un F1


P
pallone tirandolo nella stessa direzione, ma da
parti opposte, con forza di 250 N e di 180 N rispet-
F2
tivamente.
a) Rappresenta graficamente la situazione.
b) La palla è in equilibrio?
c) Se la risposta è negativa, disegna il vettore rap- a) Il punto P è in equilibrio? Motiva la risposta.
presentativo della forza di un terzo ragazzo che
b) Se la risposta è negativa, disegna il vettore rappre-
equilibri la situazione.
sentativo di una forza che equilibri la situazione.
2 Stabilisci, nel caso riportato nella figura qui sotto, SUGGERIMENTO Sommate vettorialmente le due for-
se il punto materiale si trova in equilibrio. ze, devi applicare sul punto materiale un’ulteriore for-
za che abbia stessa direzione e stesso modulo, ma...
F2

2 L’equilibrio sul piano inclinato


I seguenti esercizi vanno svolti nell’ipotesi che non vi sia attrito.
F1
P
5 Osserva la figura.

F3

Per lo svolgimento dell’esercizio, completa


il percorso guidato, inserendo gli elementi
mancanti dove compaiono i puntini.
"
a) Precisa
"
quali sono i vettori P' (componente"
atti-
1 Applicando la regola del parallelogramma, tro- vo), P= (compo"nente perpendicolare), R (reazio-
" " "
va il vettore risultante FTOT delle forze F1 ed F2 . ne vincolare), Fe (forza equilibrante).
"
" " b) Può risultare P' maggiore di P? Motiva la risposta.
2 Effettua la somma vettoriale fra FTOT e la forza F3 . "
c) Il modulo di P= deve essere uguale al modulo
3 Se quest’ultimo risultato è nullo, allora il corpo di
è d) Affinché vi sia equilibrio occorre che il modulo di
"
[sì] P' sia uguale al modulo di

3 Stabilisci, nel caso illustrato nella figura, se il punto 6 Una sfera di 100 N è in equilibrio su un piano incli-
materiale si trova in equilibrio. nato lungo 5 m e alto 3 m. Calcola la forza equili-
brante.

F1 Per lo svolgimento dell’esercizio, completa


il percorso guidato, inserendo gli elementi
mancanti dove compaiono i puntini.

P 1 I dati sono:
2 La formula da usare, dato che ti viene chiesta la
F2 forza equilibrante, è Fe =
3 Sostituendo nella formula i dati si ha: Fe =
F3 [60 N]
[no]

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103
"
7 Un carrello di 1200 N viene tenuto in equilibrio

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


c) È possibile, spostando il vettore F , fare in modo
lungo una discesa di 6 m la cui sommità è sollevata che il braccio della forza sia nullo?
di 2 m rispetto al punto finale.
a) Determina la forza equilibrante.
b) Trova la componente attiva della forza peso. O A
[a) 400 N; b) ...]
F
8 Osserva la figura.
B

h = 2,50 m l = 6,25 m
P 14 Osserva la figura.
A

|
a) Scomponi graficamente
"
il vettore peso "nei suoi

unità 4 • L’equilibrio
F
componenti P' (componente attivo) e P= (com-
ponente perpendicolare).
b) Quali sono i due vettori la cui somma è sempre
B
nulla?
c) Disegna il vettore forza equilibrante affinché la
a) Disegna il braccio della forza rispetto al punto A e
sferetta sia in equilibrio.
poi rispetto al punto B.
d) Utilizzando le informazioni della figura e sapen-
b) Il momento della forza è maggiore rispetto ad A o
do che P = 800 N, calcola la forza equilibrante.
[d) 320 N] rispetto a B?

9 Un masso si trova in equilibrio lungo un pendio 15 Calcola il modulo del momento di una forza di 25 N
assimilabile a un piano inclinato di lunghezza 48 m, applicata in un punto di un corpo rigido, sapendo
la cui sommità rispetto al fondo si trova a 8 m di al- che la retta d’azione di tale forza ha una distanza
tezza. Se la forza equilibrante che agisce sul masso è di 70 cm dal centro di rotazione del corpo stesso.
64 N, qual è il suo peso?
Per lo svolgimento dell’esercizio, completa
SUGGERIMENTO Per trovare il peso P devi moltiplicare
il percorso guidato, inserendo gli elementi
ambo i membri della formula nota per l/h...
[384 N] mancanti dove compaiono i puntini.

10 Una palla è tenuta in equilibrio su un piano inclinato


lungo 60 cm e alto 15 cm da una forza di 0,625 N. 1 I dati sono:
Determinane il peso. [2,5 N] 2 Le unità di misura sono coerenti con quelle del
SI?
11 Uno slittino con sopra un bambino ha un peso com-
plessivo di 250 N e viene trattenuto in equilibrio dal 3 In caso di risposta negativa, esegui le equivalen-
padre che esercita una forza equilibrante di 100 N. ze necessarie:
Sapendo che la pista è lunga 30 m, qual è il dislivello
4 La formula che dà il momento di una forza, noto
fra il punto di partenza e quello d’arrivo?
il braccio, è: M =
SUGGERIMENTO Per trovare la formula inversa neces-
saria devi procedere come nell’esercizio 9, però il ter- 5 Sostituendo i valori, ottieni infine: M =
mine per il quale devi moltiplicare ambo i membri della [17,5 N ◊ m]
formula è l/... [12 m] "
16 Qual è il momento della forza F rispetto al centro di
12 In un piano inclinato alto 40 cm una biglia di 0,20 N rotazione O, sapendo che la forza è 30 N e il braccio
di peso si mantiene in equilibrio grazie a una forza è 10 cm? [3 N ◊ m]
di 0,05 N. Determina la lunghezza del piano. 17 La retta d’azione di una forza dista 24 dm dal centro
[1,6 m]
di rotazione di un corpo rigido. Calcola il modulo del
momento di una forza di 150 N applicata in un punto
4 Il momento delle forze P di tale corpo
rigido rispetto 150 N
Momento di una forza rispetto a un punto O al centro di ro- P
O
13 Osserva la figura in alto a destra. tazione.
" [360 N ◊ m]
a) Il braccio della forza F rispetto al punto O è OA? 24 dm
b) Se la risposta è negativa, traccia il braccio della
O'
forza.

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104
"
18 Un operaio agisce con una forza F di 40 N su un bul- 6 Il baricentro
lone mediante una chiave inglese com’è mostrato
nella figura. 22 Dove si trova indicativamente il baricentro dei se-
guenti corpi?
10 cm

a) Calcola il momento della forza.


b) Se non riesce a svitare il bullone, quale soluzio-
23 Un quadro appeso in un punto O può essere in equi-
ne può adottare, nell’ipotesi che non sia possibile
librio anche se il baricentro si trova al di sopra di O?
esercitare una forza maggiore? [a) 4,0 N ◊ m]
24 Considera due pile di monete.
19 Il modulo del momento di una forza di 8 N, applicata
a un corpo rigido a una distanza b dal suo centro di
rotazione, vale 4 N ⋅ m. Quanto vale il suo braccio?
SUGGERIMENTO Dalla definizione di momento, ricava
la formula inversa per trovare il braccio.
[50 cm]
a) In corrispondenza di quale moneta si trova il bari-
20 Il modulo del momento di una forza, applicata a un centro della prima colonna di monete?
corpo rigido in un punto distante b dal suo centro di
b) Spiega perché la pila di monete inclinata si man-
rotazione, vale 20,0 N ⋅ m. Se la forza applicata è pari
tiene in equilibrio.
a 60,0 N, quanto vale il braccio b? [33,3 cm]

21 Il modulo del momento di una forza, applicata a un 25 Perché la sedia cade


corpo rigido in un punto distante 120 cm (braccio b) quando la ragazza
dal centro di rotazione del corpo, vale 32,0 N ⋅ m. Trova si alza?
il valore della forza applicata. [26,7 N] Motiva la risposta.

7 Le leve

26 Completa la tabella.
Forza motrice Forza resistente
Leva Posizione del fulcro esercitata in esercitata in Genere di leva
corrispondenza… corrispondenza…

cerniera della mano del chiodo primo

dell’appoggio del remo


acqua
(scalmo)

omero
bicipite
bic
ccii
ulna
u
uln
lna
ln gomito
27
7 ccm
33
3 cm

mano

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105

modulo 2 • Le forze e l’equilibrio


27 In una leva di primo genere, la resistenza di 40 N
si trova a 65 cm dal fulcro. Qual è il valore della F (F = 150 N)
forza motrice che equilibra la leva, se quest’ul-
tima dista dal fulcro 104 cm?
(Resistenza e forza motrice sono perpendico