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I fratelli del paziente designato:

miti familiari e differenziazione del s


INDICE
Introduzione
1. Il sottosistema dei fratelli
2. Identificazione e differenziazione dei fratelli
3. Il sintomo come comunicazione fra fratelli
4. La trasmissione del mito familiare nei fratelli
Bibliografia
pag. 3
pag. 4
pag. 7
pag. 11
pag. 16
pag. 20
INTRODUZIONE
Immaginiamo di avere davanti a noi il genogramma di una famiglia. Immaginiamo ora di
osservarlo studiarlo e interrogarlo. !nimati dalla curiosit" il nostro sguardo presumibilmente si
muover" su due assi# $uello verticale a cui appartengono nonni genitori e figli e $uello
orizzontale composto da fratelli cugini zii e cognati.
!ffermare c%e &ci vogliono tre generazioni per fare uno sc%izofrenico' (Bo)en 1*7*+ significa
postulare l,esistenza di un processo multigenerazionale verticale lungo il $uale vengono trasmessi
di generazione in generazione i modelli di relazione e di funzionamento c%e talvolta possono
sfociare nel sintomo. !ccanto all,asse verticale si situa $uello orizzontale c%e invece raccoglie il
prodotto degli adattamenti della famiglia a fronte di eventi critici o punti di svolta.
Le radici di un albero secolare rendono metaforicamente c%iaro il passaggio generazionale di valori
aspettative ruoli miti e vissuti c%e si diramano nella vita di ogni membro della famiglia.
L,alternativa a $uesta prominente metafora sono le piante rizomatose come lo zenzero la cui
struttura si sviluppa orizzontalmente. Le &radici orizzontali' veicolando un messaggio di
condivisione appartenenza continuit" eterogeneit" e molteplicit" fra gli elementi coinvolti
rendono perfettamente l,idea di un,appartenenza creata e vissuta attraverso rapporti con persone
della stessa famiglia e della stessa generazione (-e Bernard 1**1+.
La scelta operata in $uesto elaborato vuole focalizzare l,attenzione proprio sulla generazione
orizzontale e ancora pi. nello specifico sulla friatria. L,obiettivo sar" $uello di far luce sulle
dinamic%e c%e intercorrono nella relazione fra fratelli in particolare $uando uno di $uesti / il
paziente designato. 0i interrog%eremo sull,importanza della &risorsa fratelli' sul ruolo del sintomo
nel veicolare un messaggio al fratello e sulla trasmissione e rielaborazione delle aspettative e dei
miti familiari verso l,individuazione e la differenziazione del s1 nella fratria. 0ome si sta con un
fratello c%e fa troppo rumore2 3uali vissuti emozioni e sentimenti sperimenta il fratello &sano'2
0%i %a deciso c%e l,altro deve essere &malato'2 3ueste sono alcune domande c%e ci guideranno e su
cui mi interrogo ogni volta in cui si presenta una famiglia con un fratello a cui / stato assegnato il
ruolo di paziente designato. ! fianco delle teorizzazioni di pionieri della 4sicoterapia 5istemica ci
accompagner" una famiglia composta da cin$ue fratelli# un caso clinico incontrato durante la mia
esperienza di tirocinio e le cui dinamic%e mi %anno da subito affascinato. Lo zoom sar" $uindi
centrato su $uesto particolare e significativo sottosistema della famiglia dove l,influenza esercitata
dai fratelli appare sottile e nascosta.
1. IL OTTOITE!" DEI #R"TELLI
6ella famiglia i fratelli funzionano come un sottosistema caratterizzato da una relativa autonomia
rispetto a $uello genitoriale o parentale. 7sando le parole di 8inuc%in (1*76 p. 62+ la relazione
fra fratelli &/ il primo laboratorio sociale in cui i figli possono cimentarsi nelle loro relazioni tra
coetanei. In $uesto contesto i figli si appoggiano si isolano si accusano reciprocamente e imparano
l,uno dall,altro. In $uesto mondo di coetanei i figli imparano a negoziare a cooperare e a
competere'. Il sottosistema fratelli / infatti composto da membri della stessa famiglia e dello stesso
livello generazionale c%e sono in contatto con narrazioni fatti emozioni e sentimenti della storia
familiare.
L,importanza di tale sottosistema / stata a lungo trascurata. 0ome affermano 9a%n e Le)is
(1**2 p. 17+ &da $uando la terapia familiare %a iniziato a farsi strada sono passati circa altri
trent,anni (dal 1*:: al 1*;2+ prima c%e il tema del rapporto fra fratelli fosse pienamente
sviluppato. <=> Il fatto c%e sia stato per tanto tempo un enigma pu? essere compreso riconoscendo
c%e esso mal sopporta di essere descritto e documentato con accuratezza. I bambini se interrogati
non sono in grado di solito di discutere in modo appropriato la relazione con i fratelli. 4er gli adulti
d,altra parte in molti casi $uesti rapporti sono offuscati dai vincoli di lealt" con il coniuge con i
genitori e i figli'. La &risorsa fratelli' appare invece particolarmente significativa in $uanto a
livello individuale ogni fratello compie una lettura e una rielaborazione delle dinamic%e familiari
talvolta contrastante a $uella degli altri. @, evidente come $uesto patrimonio possa essere utilizzato
nel setting terapeutico familiare dove le differenze sono una ricc%ezza per la costruzione di letture
alternative a $uelle c%e la famiglia porta in seduta (-e Bernard Aerrara e 4ecc%ioli 1**2+.
La domanda &perc%1 i fratelli sono cosB diversi fra loro2' trova una risposta nella ricerca di
-unn e 4lomin (1**1+ dove si dimostra c%e i fattori ambientali significativi per lo sviluppo sono
$uelli c%e un figlio non condivide con i fratelli. !l contrario delle credenze comuni gli autori
affermano inoltre c%e la correlazione di psicopatologie nei fratelli corrisponde solo al 10C e c%e i
fratelli %anno personalit" simili solo nel 01:C dei casi. 5embra $uindi c%e siano proprio le c%iavi
di lettura della realt" e dell,ambiente c%e un fratello non condivide con gli altri $uelle c%e utilizza
per la sua crescita (-e Bernard e Buralli 200:+.
Di" prima della nascita di un figlio ogni genitore inizia ad anticipare la sua identit" e il suo
ruolo all,interno delle dinamic%e familiari e su di lui si concentrano numerose aspettative. 3ueste
traggono origine dalle emozioni e dai sentimenti intercorsi durante la gravidanza il parto o il
periodo neoEnatale dai vissuti c%e ogni genitore porta con s1 dalla propria famiglia d,origine e dalle
identificazioni e somiglianze fra genitori e figli. 6on / raro incontrare genitori c%e si aspettano dal
proprio figlio fedelt" verso l,orgogliosa azienda di famiglia oppure c%e lo spingono ad intraprendere
un percorso di studi coerente con i loro valori o con la loro idea di successo. 4er esempio
l,esclamazione &/ tutto suo padreF' motivata solo dai medesimi gusti in cucina o da una somatica
simile pu? inconsapevolmente sfociare in una generalizzazione suggerendo al figlio un ruolo e una
personalit" simile a $uella paterna.
!nc%e l,ordine di nascita / importante. Il primo figlio rivestir" senza dubbio un significato
particolare nella storia della famiglia ma soprattutto come rivelano BanG e 9a%n (1*;2+ nella
maggior parte delle famiglie un solo soggetto pu? occupare un certo spazio psicologico in un
determinato periodo di tempo. 0i? significa c%e &il primo figlio ac$uisisce come un diritto di
prelazione su una determinata posizione funzionale c%e di solito non potr" essere occupata da un
fratello successivo se il primo non l,avr" lasciata libera. Dli altri fratelli dovranno diventare
$ualcos,altro' (-e Bernard Aerrara e 4ecc%ioli 1**2 +. La &Heoria dell,usurpazione' cosB veniva
c%iamata pu? produrre rancore e rivalit" fraterne. I genitori da parte loro %anno la possibilit" di
condizionare $ueste posizioni funzionali dei figli. 6elle famiglie sane infatti l,assegnazione
funzionale le attribuzioni di valore e i ruoli vengono modificati in modo flessibile ma se viceversa
$ueste divengono stabili e immodificabili per pressioni provenienti dall,ambiente familiare si sta
preparando lo spazio per la comparsa di un sintomo. -e Bernard (1**1+ osserva come la gelosia fra
fratelli sia anc%e $uesta responsabilit" del contesto familiare# si svilupperebbe infatti $uando ad
alimentarla / almeno un genitore. L,autore non colloca la nascita della gelosia come si potrebbe
pensare nel momento in cui il secondogenito nasce ma prima $uando $uesto / ancora nella fantasia
dei genitori. La rivalit" e gelosia fra fratelli non / per? inevitabile anzi per $uanto le lotte e i
bisticci siano comuni la sensibilit" e l,abilit" dei genitori pu? permettere ai figli di sviluppare un
atteggiamento di affetto e sollecitudine reciproca. 3uando invece / la rivalit" a dominare spesso
osserviamo altre dinamic%e e altre $uestioni non risolte c%e alimentano rancore e odio (9a%n e
Le)is 1**2+. 0on soddisfazione gli stessi autori si sentono di affermare c%e le catene sessiste c%e
inducono i genitori a valorizzare i figli masc%i pi. delle femmine si stanno dissolvendo per $uanto
non siano ancora del tutto scomparse.
Iorrei iniziare ora a presentare il caso clinico c%e ci accompagner" fino all,ultimo capitolo.
5i tratta di una famiglia incontrata durante il tirocinio portatrice di dinamic%e familiari c%e mi
%anno da subito incuriosito. Jo cosB iniziato a documentarmi sull,importanza del sottosistema
fratelli e in particolare sui fratelli del paziente designato interrogandomi sulle loro emozioni
sensazioni e vissuti. La famiglia Bianc%i cosB la c%iameremo porta in terapia il figlio Kiccardo (21
anni+ seguito prima dal 5er.H. di 4arma per uso di sostanze poi dal 058 per una valutazione su un
esordio psicotico e infine inviato al 0entro Aamiglie dell, !75L di 4arma# si sospettano nodi
problematici nelle dinamic%e interne alla famiglia e in particolare nel rapporto con i genitori. I
coniugi Bianc%i arrivano alla prima seduta portando tutta la loro delusione per gli insuccessi e i
fallimenti di Kiccardo. Il padre 8assimo (62 anni+ poliziotto in pensione / il terzo di $uattro
fratelliL da sempre molto concentrato sul lavoro. La madre Hiziana (60 anni+ segretaria in pensione
/ la prima di tre fratelli e a causa della lontananza lavorativa del marito si / fatta carico
dell,educazione dei figli. @ntrambi %anno perso i genitori $ualc%e anno fa. Kiccardo /
l,ultimogenito di $uesta numerosa famiglia composta da cin$ue fratelli. Il primogenito della
famiglia Bianc%i / 4ietro (33 anni+ convive con la sua compagna e lavora come ingegnere.
Kacconta di un blocco avuto durante gli anni degli studi perc%1 voleva dimostrare al padre di poter
dare di pi. coerentemente alle aspettative paterneL esplicita il suo bisogno di essere da lui accolto
ed ascoltato. 0ristina (32 anni+ / una biologa e %a costruito una sua famiglia# / sposata e %a un figlio
di due anni. Diulio (31 anni+ lavora come avvocato ed / appena andato a convivere con la sua
fidanzata. 5onia (27 anni+ sta studiando all,universit" (5cienze dell,@ducazione+ %a un lavoro
saltuario e vive ancora con i genitori insieme al fratello Kiccardo. 3uest,ultimo / il nostro &paziente
designato' / iscritto alla Aacolt" di Beni 0ulturali ma visti gli scarsi risultati vuole interrompere gli
studi. Iorrebbe iniziare a lavorare ma non riesce ad inserirsi nel mondo del lavoro. La sua posizione
viene ulteriormente complicata dall,uso di sostanze e dal ritmo delle sue giornate c%e lo porta ad
essere visto dalla famiglia come svogliato sedentario e senza obiettivi nella vita. Le prime
considerazioni c%e emergono nei terapeuti si focalizzano sul copione familiare e generazionale c%e
tende a ripetersi# il padre di 8assimo lo %a inserito nelle dinamic%e lavorative a 16 anni proprio
$uello c%e lui ora sta riproponendo senza successo al figlio. Le aspettative c%e si riversano su
Kiccardo sono evidenti# i genitori e in primis il padre vorrebbero c%e lui studiasse lavorasse e si
impegnasse a raggiungere un obiettivo come %anno fatto sia loro c%e tutti gli altri fratelli. Kiccardo
da parte sua %a tentato o si / sentito in dovere di eguagliare i risultati dei fratelli (attivit" sportiva
gruppi scout studio e lavoro+ e di soddisfare le aspettative paterne senza per? riuscirci. La
sensazione / c%e in $uesta corsa senza fiato per essere visto dal padre non ci sia stato per lui uno
spazio di ascolto di accoglienza e di riconoscimento dei suoi bisogni allora adolescenziali. 7na
particolarit" della famiglia Bianc%i la si pu? cogliere nell,affermazione c%e il padre riporta in
seduta# &sono proprio il primogenito e il figlio minore ad essere disEregolati e disEimpostati'.
0ristina e Diulio infatti raggiungendo posizioni lavorative prestigiose sono rimasti coerenti alle
aspettative genitoriali. 5onia sta vivendo una fase di transizione tra ci? c%e desidera fare e ci? c%e i
suoi genitori vorrebbero c%e lei facesse per $uesto / ancora in una posizione privilegiata. Il
primogenito 4ietro invece dando un grande dispiacere al padre %a dovuto subire un blocco per
convincersi di poter raggiungere le aspettative c%e gravavano su di lui. !nc%e Kiccardo a modo
suo %a deluso la famiglia ac$uisendo un modo di vivere totalmente diverso da $uello dei fratelli
per niente compreso e accettato dai genitori. I terapeuti ipotizzano c%e le sostanze di cui Kiccardo
abusa possano rappresentare l,unico mezzo c%e %a trovato per poter stare in contatto con le
credenze i copioni e i vissuti di un padre come 8assimo.
Massimo Tiziana

Pietro Cristina Giulio Sonia Riccardo

$. IDENTI#IC"ZIONE E DI##ERENZI"ZIONE DEI #R"TELLI
I fratelli devono da sempre fare i conti con una storia comune con una stessa matrice genetica e
culturale. !llo stesso tempo si riconoscono da sempre come differenti per caratteristic%e
individuali esperienze personali e per le modalit" con cui %anno elaborato differentemente la
comune appartenenza familiare. &Mgni fratello cresce in una famiglia diversa' sostengono
provocatoriamente -unn e 4lomin (1**1+ per sottolineare come la nascita di un figlio e l,arrivo di
un fratello apportano forti mutamenti nella famiglia nella coppia e nel sistema.
6
0
62
33
3
2
31
2
7
21
3
3
3:
2
2
*
BanG e 9a%n (1*;2+ definiscono il legame fra fratelli come una connessione tra le identit" di due
fratelli a livello sia pubblico c%e privato un adattarsi insieme di due identit" personali. Le funzioni
c%e ogni fratello svolge infatti dipenderebbero in gran parte da ci? c%e egli ac$uisisce come suo
ruolo e come sua identit" nell,ambito della vita familiare (-e Bernard 1*;*+. Hali ac$uisizioni
possono essere condizionate da pi. fattori# le aspettative dei genitori e della famiglia allargata nei
confronti del figlio le sensazioni e i sentimenti legati ad eventi verificatesi durante la gravidanza la
nascita o il periodo postEnatale le somiglianza e le identificazioni tra genitori e figli l,ordine di
nascita dei fratelli e le attribuzioni di valore ai figli (!ndolfi 2003+.
7n contributo importante ci viene fornito da Bo)en (1*7*+ nella teoria della
&differenziazione del s1 nel sistema familiare'. L,autore introduce il concetto di &massa
indifferenziata dell,Io della famiglia' definita come &un,identit" emotiva conglomerata c%e esiste
ad ogni livello di intensit" sia nelle famiglie in cui / pi. evidente sia in $uelle in cui / $uasi
impercettibile' (ivi p. 31+. Il concetto di differenziazione del s1 &%a a c%e fare con la misura in cui
una persona diviene emotivamente differenziata dai genitori' (ivi p. 61+. Inizialmente $uesto
processo dipende in gran parte da fattori insiti nei genitori e dalla loro capacit" di permettere al
figlio di crescere staccandosi da loro. 5ullo sfondo ne intervengono altri come il grado in cui i
genitori sono stati capaci a loro volta di differenziarsi dalla loro famiglia d,origine la natura della
relazione nella coppia e nel rapporto con altre persone significative lo stress e le tensioni c%e sono
capaci di sopportare. 5econdo Bo)en (ibidem+ &la misura in cui il s1 si differenzia si raggiunge
generalmente presto nell,infanzia sulla base del grado di differenziazione dei genitori e del clima
emotivo prevalente nella famiglia d,origine. Il grado di differenziazione determina lo stile di vita
della persona e il cambiamento risulta difficile a meno c%e non intervengano dei cambiamenti anc%e
negli altri. Il livello di differenziazione si replica nel matrimonio dopo il $uale il s1 / emotivamente
legato ai genitori nella generazione passata al coniuge in $uella presente e ai figli in $uella futura.'
4osizionando le persone lungo un continuum l,autore %a elaborato una &scala di differenziazione
del s1'. !ll,estremit" inferiore si collocano le persone con livelli minimi di differenziazione dove /
ancora forte l,attaccamento emotivo ai genitori e intensi sono i meccanismi destinati a controllare
l,indifferenziazione. 3ueste persone sembrano c%e &vengano mosse come pedine dalle tensioni
emotive'(ivi p. 62+ sono molto vulnerabili alla tensione e trovano difficolt" ad adattarsi alle
esigenze della vita avendo cosB pi. probabilit" di sviluppare problematic%e o patologie.
4redominano in loro $ualit" infantili# il rifiuto l,ingiustizia e la mancanza d,amore infatti
diventano insopportabili e gli altri vengono sentiti come responsabili del proprio s1 e della propria
felicit". !ll,estremit" superiore invece si collocano le persone c%e %anno raggiunto un livello di
completa differenziazione e sono meno vulnerabili di fronte agli stati di tensione. 4osseggono molte
$ualit" &adulte' e &orientate verso il s1' come la sicurezza nelle proprie opinioni e convinzioni la
buona capacit" di ascoltare e valutare i punti di vista degli altri e di liberarsi da vecc%ie credenze per
abbracciarne di nuove. 5ono poco influenzati dalle critic%e e dalle lodi sentendosi libere di spaziare
in $ualsiasi sistema di relazione.
L,asserzioneEprovocazione secondo cui &ci vogliono almeno tre generazioni perc%1 una persona
ac$uisisca il livello di Nnon s1, c%e culminer" nella sc%izofrenia' (ivi p. 41+ implica un processo di
trasmissione multigenerazionale secondo cui &il grado di attaccamento emotivo non risolto ai
genitori / determinato dal grado di attaccamento di ciascun genitore alla sua famiglia d,origine dal
modo in cui i rispettivi genitori %anno interferito nel matrimonio dei figli dal grado di ansia durante
i momenti critici della vita e dal modo in cui i genitori %anno affrontato $uest,ansia' (ivi p. 6:+
! $uesto riguardo Homan (1*61+ formula la &Heoria delle costellazioni familiari' c%e trae
origine dalla teoria psicoanalitica e dalla teoria dell,apprendimento sostenendo come le
caratteristic%e della personalit" dei fratelli siano determinate dalle posizioni assunte e dalla
costellazione familiare in cui sono cresciuti. Homan parte dal presupposto c%e ogni individuo alla
nascita trova un ambiente gi" in parte determinato e attraverso la sua presenza contribuisce a dare
&forma' a un gruppo di persone c%e rimane suscettibile al cambiamento fino a $uando i genitori
decidono di non avere pi. figliL solo allora la famiglia ac$uisisce una configurazione pseudoE
definitiva. In $ualsiasi momento del ciclo di vita la famiglia / collegata con altre famiglie (parenti
dei genitori famiglie d,origine famiglie dei fratelli ecc.+. L,insieme di tutto ci? forma la
&costellazione familiare' di un individuo il $uale viene a trovarsi al centro di un sistema c%e si
struttura gradualmente e c%e coinvolge almeno tre generazioni. !ll,interno del sistema in
trasformazione due sono gli elementi determinanti nella costruzione dei ruoli# il sesso e l,ordine di
nascita c%e una persona occupa nella configurazione dei propri fratelli. I ruoli fraterni influiscono a
loro volta sulla personalit" dell,individuo sul suo comportamento e sulle sue scelte sociali. &@ssere
figli unici avere fratelli essere il pi. grande o il pi. piccolo avere tutte sorelle o tutti fratelliL avere
genitori c%e provengono da una famiglia numerosa o menoL $uanto i genitori sono andati d,accordo
tra loro e con le rispettive famiglie d,origineL fino a c%e punto l,ordine di nascita %a soddisfatto le
loro atteseL la perdita di alcuni membri della famiglia' (Homan 1**: p. 20+ sono tutte variabili c%e
influiscono nello sviluppo della personalit" e condizionano il comportamento sociale di ogni
individuo. 6on / difficile immaginare $uanto siano numerose le possibili configurazioni familiari e
$uanto non possa rappresentare la stessa cosa essere primogenito ultimogenito fratello intermedio
figlio unico o gemello. 7n figlio primogenito secondo Homan impara ad assumere un senso di
responsabilit" e un ruolo di guida verso c%i / pi. piccoloL i genitori a loro volta pretenderanno da
lui protezione e attenzione alle necessit" dell,altro. Il figlio ultimogenito al contrario abituato da
sempre a stare con $ualcun pi. grande tender" ad appoggiarsi all,altro e a dipendere da lui
sviluppando la tendenza a rivaleggiare con il pi. grande per sentirsi maggiormente indipendente e
capace. I fratelli intermedi invece svilupperebbero un doppio ruolo c%e consiste nell,essere
contemporaneamente fratello minore e fratello maggiore. 5i pu? supporre c%e essi siano preparati
per ogni tipo di relazione con coetanei ma / altrettanto vero c%e in ogni relazione potrebbero
sentire di non averne realizzate altre. Homan non trascura i figli unici c%e non %anno un ruolo nei
fratelli non %anno un ordine di nascita non %anno altri modelli di riferimento se non i genitori e si
preparano alla relazione fra coetanei solo indirettamente. ! causa dell,esperienza vissuta
nell,ambiente familiare il figlio unico tenderebbe a legarsi pi. agli adulti c%e ai coetanei e $ui
entrerebbe in gioco il genitore dello stesso sesso# il ruolo fraterno di $uest,ultimo (nel caso abbia
fratelli+ sar" il modello per il figlio unico con fre$uente imitazione delle tendenze. 7n genitore
inoltre nell,entrare in relazione col proprio figlio ci riuscir" meglio con $uello c%e si trova nella
stessa posizione di nascita in cui lui era tra i suoi fratelli. In altre parole &nel processo di
identificazione di un genitore con i propri figli un genitore sceglie il primo figlio c%e per sesso e
ordine di nascita presenta una configurazione pi. simile alla propria' (ivi p. 110+.
In una delle prime sedute della famiglia Bianc%i Kiccardo ci fornisce un esempio pratico
delle teorie appena affrontate $uando parlando del suo malessere dice# &se fossi stato il secondo o il
terzo figlio avrei potuto vivere la relazione con i miei genitori in modo diverso. Mra / finita l,et"
dell,oro $uando ero considerato l,ultimo il pi. piccolo e potevo fare $uello c%e volevo'. Kiccardo
sta entrando nell,et" adulta e in $uanto il pi. piccolo di $uattro fratelli molto pi. grandi di lui /
l,ultimo c%e deve affrontare $uesto percorso. 3uando $uesto passaggio avverr" la famiglia Bianc%i
perder" la sua configurazione familiare di &famiglia con figli da educare' per trasformarsi in
&famiglia con figli adulti e indipendenti'. La portata di $uesto cambiamento provoca
inesorabilmente una serie di arrangiamenti nei ruoli fraterni nei ruoli genitoriali e nelle identit" di
tutti i membri della famiglia. 5offerenze ostacoli e contrattazioni sono il risultato di una famiglia
c%e sta affrontando da un lato il tentativo di Kiccardo e dei suoi fratelli di differenziarsi dalla
famiglia d,origine e dall,altro le resistenze le paure e i dubbi dei genitori di fronte alla
differenziazione dei figli da loro e tra di loro.
%. IL INTO!O CO!E CO!UNIC"ZIONE TR" #R"TELLI
3uando una famiglia si presenta in terapia accade spesso c%e accusi un membro della famiglia o un
suo comportamento sintomatico come fonte di dise$uilibrio e sofferenza nell,intero sistema
familiare. Ain dalle prime sedute i terapeuti cercano di dare un significato a $uel particolare
sintomo al momento in cui si / presentato e al perc%1 proprio ora la famiglia si / decisa a c%iedere
aiuto. 4erc%1 non prima2 0osa comunica il sintomo2 ! cosa serve mantenerlo2 0%e le ipotesi
abbiano inizio. 5i pu? esplorare la fase del ciclo di vita in cui la famiglia si colloca gli eventi c%e
%anno rappresentato un punto di svolta le perdite subite le alleanze i conflitti coniugali la famiglia
allargata e cosB via fin dove la curiosit" del terapeuta lo guida.
0i? su cui desidero focalizzarmi per scelta e non per pretesa c%e sia l,ipotesi vincente / invece un
altro elemento utile per comprendere il significato di un sintomo# il rapporto fra fratelli. I sintomi
infatti possono essere considerati come delle comunicazioni indirizzate ad uno o pi. fratelli c%e
pi. o meno consapevolmente eserciteranno delle influenze su $uel fratello e per riflesso sull,intero
sistema familiare.
0ome suggeriscono 9a%n e Le)is (1**2+ i fratelli possono essere coinvolti nel sintomo del
paziente designato in almeno tre modi. 1+ 4u? accadere c%e i fratelli siano parte del motivo
scatenante immediato di $uel sintomo. 7n esempio / rappresentato dal fratello appena uscito di casa
perc%1 si / sposato da una grave malattia c%e gli / stata da poco diagnosticata o da una lite con i
genitori c%e lo %a allontanato da casa. 2+ !ltre volte il paziente designato si accorge magari
inconsapevolmente del vantaggio c%e un suo sintomo apporta nel rapporto tra fratelli. Hramite il
suo problema pu? infatti infastidirli proteggerli o mettere pace avvicinando i familiari. 3+ Infine
pu? accadere c%e un fratello venga coinvolto solo $uando il paziente designato tenti di liberarsi dal
sintomo. 3uando le sedute di terapia iniziano a dare beneficio o $uando il fratello &sano' sta
attraverso un periodo critico il paziente designato pu? sentire il suo miglioramento come un atto di
slealt" c%e lascerebbe solo il fratello come se lo stesse abbandonando.
4er $uanto sia difficoltoso fornire una spiegazione esauriente e universale delle dinamic%e c%e
intercorrono nella friatria Le)is (1*;7+ porta il suo contributo nell,individuare almeno sette
interessanti funzioni svolte dai sintomi nel rapporto fra fratelli.
1+ Mi manchi# alcuni sintomi possono avere la funzione di avvicinarsi al fratello positivamente o
negativamente non importa in $uanto anc%e litigare / un modo per potersi riavvicinare. 0i? pu?
accadere con motivazioni diverse in fratelli c%e da bambini avevano $uello c%e BanG e 9a%n (1*;2+
c%iamano &basso' livello di accesso ed &alto' livello di accesso. 6el primo caso la scarsa
vicinanza la poca influenza reciproca e talvolta ruoli rigidi c%e risalgono dall,infanzia ($uando ad
esempio un fratello era il &genio' e l,altro il &comico'+ possono condurre all,isolamento e ad un
successivo desiderio di riavvicinamento. 6el secondo caso invece fratelli c%e %anno sempre
condiviso tutto possono talvolta allontanarsi con il passare degli anni per poi sentire la mancanza
di tale vicinanza fisica affettiva o emotiva con il fratello.
2+ Non voglio sentirmi speciale# $uando il paziente designato sperimenta un sentimento di colpa
nell,essere stato trattato da bambino come speciale a discapito degli altri fratelli per esempio
perc%1 aveva talenti naturali o aveva ricevuto dai genitori maggiori favori pu? manifestare un
sintomo per rendersi uguali a loro e abbassare in $uesto modo il suo prestigio.
3+ Ci penso io a proteggervi tutti# il sintomo pu? assolvere una funzione di protezione verso il
fratello o verso i genitori. Il paziente designato pu? sentire c%e il fratello abbia il bisogno di
sviluppare un suo spazio di crescita e cambiamento lontano dai genitori. Il sintomo servirebbe
$uindi ad allontanare le attenzioni o le preoccupazioni dei genitori sull,altro fratello. 5elvini
4alazzoni (1*;:+ sottolinea per? come $uesto comportamento possa produrre l,effetto opposto# i
genitori potrebbero avere bisogno di aiuto e di sostegno nell,affrontare il sintomo inc%iodando in
$uesto modo l,altro fratello all,ambiente familiare. La protezione pu? anc%e essere indirizzata verso
i genitori ad esempio nascondendo tramite il sintomo dei problemi del fratello c%e potrebbero
turbarli o sconvolgerli.
4+ Ho bisogno di sentirvi uniti# il sintomo pu? fornire un,occasione per riportare la pace in
famiglia. 4otrebbe permettere al fratello &deviante' o &ribelle' c%e fino ad ora %a attirato le ire dei
genitori di essere coinvolto cambiando il suo ruolo e diventando un &assistente' del paziente
designato. La stima dei genitori verso il fratello potrebbe essere in tal modo recuperata ma il
pericolo / dietro l,angolo# la nuova posizione assunta dal fratello come aiutante e sostenitore della
famiglia potrebbe diventare a breve scomoda e necessitare di un nuovo bilanciamento dei ruoli.
:+ Sono arrabbiato con te ma non so come dirtelo# $uando il paziente designato sente rabbia e
rivalit" col fratello il sintomo pu? essere l,arma per una lotta segreta contro di lui come se fosse un
&colpo basso'. 0i? pu? avvenire soprattutto nei casi in cui i genitori non abbiano lasciato ai figli la
possibilit" di trovare autonomamente delle soluzioni o $uando insegnano c%e / sbagliato litigare.
Mppure ancora pu? presentarsi $uando la rigidit" dei ruoli familiari imprigiona i fratelli in posizioni
da cui / impossibile esprimere rabbia o $uando il paziente designato vuole attirare l,attenzione
perc%/ si sente trascurato a vantaggio di un fratello.
6+ ualcuno mi vede!# $uando il paziente designato sente e vede un problema c%e gli altri
membri della famiglia ignorano il sintomo pu? svolgere la funzione di &bandiera di segnalazione'
per attirare l,attenzione dei fratelli e dei familiari sollecitando cosB il loro aiuto.
7+ Ho bisogno di una pausa# un sintomo pu? infine offrire un,occasione per fermarsi fare una
pausa fuggire da una famiglia invisc%iata o dall,assegnazione di un ruolo rigido c%e impone un
eccesso di responsabilit" o una posizione troppo complementare a $uella del fratello. In $uesto caso
il sintomo permetterebbe al paziente designato di permanere all,interno del sistema familiare
creando nel contempo un distacco emotivo.
Ain ora abbiamo provato ad indossare le lenti del paziente designato a sperimentare come ci
si sente in $uel ruolo e cosa si vorrebbe comunicare all,altro fratello. 8a mettendosi nei panni del
fratello &sano' cosa si prova2 3uali sentimenti ed emozioni nascono di fronte ad un fratello c%e
manifesta un sintomo2 3uali bisogni a sua volta l,altro fratello deve provare a comunicare2
In un articolo di 5elvini 4alazzoni (1*;:+ sul fratello inviante prestigioso c%e ric%iede una terapia
per la famiglia si cerca di spiegare il motivo per cui proprio lui il migliore della famiglia %a deciso
di c%iedere aiuto per il sintomo del fratello. Il fratello del paziente designato pu? essersi guadagnato
negli anni una posizione privilegiata in famiglia pagando per? un caro prezzo. Ja dovuto infatti
rispondere alle continue c%iamate dei genitori e alle loro assidue ric%ieste il dispendio di tempo ed
energie / stato notevole e non sono mancate ansie e responsabilizzazioni connesse al proprio ruolo.
5e immaginiamo la fatica nell,arrivare a tale privilegiata posizione potremmo capire il suo timore
nel venire ignorato o messo da parte dai genitori a vantaggio del paziente designato e del suo
&potere patologico'. @ssendo la gelosia dietro l,angolo il fratello pu? ric%iedere la terapia familiare
adducendo una forte preoccupazione per i genitori c%e sarebbero diventati sc%iavi delle pretese del
fratello &malato' e fornendo la sua disponibilit" nell,aiutarli a liberarsi da tale situazione. Il peso
della responsabilit" e della prestigiosit" pu? per? diventare eccessiva soprattutto $uando nascono
nuovi importanti rapporti al di fuori dalla famiglia (lavoro fidanzate ecc.+. Il fratello del paziente
designato potrebbe allora sentire la voglia di liberarsi dalle gratificazioni c%e derivano dalla propria
posizione non rinunciandovi per? mai totalmente. In $uesti complessi gioc%i familiari sembra c%e
la scomoda etic%etta di &paziente designato' sia stata collocata sulla testa sbagliata. 5elvini
4alazzoni (1*;:+ ci suggerisce infatti c%e la ric%iesta di una terapia familiare da parte del migliore
della famiglia (in $uesto caso il fratello &sano'+ indica implicitamente c%e / proprio lui il &vero
paziente' perc%1 %a ancora bisogno di certe gratificazioni fornitegli dai sintomi del fratello. In altre
parole &si tratta di spostare precocemente l,etic%etta di Nmalato, dal paziente designato su di uno o
pi. fratelli o sorelle considerati dalla famiglia sani precisando c%e il presunto malato / il solo
della famiglia ad aver intuito $uando l,altro (o gli atri+ siano in condizioni pi. allarmanti delle sue e
necessitino del suo aiuto' (5elvini 4alazzoni Boscolo 0ecc%in e 4rata 1*7: p. *1+.
Le risorse della famiglia sembrano $uindi concentrarsi sul figlio sintomatico e pu? spesso
accadere c%e i bisogni degli altri fratelli vengano messi in secondo piano. 0onsiderarli invece
permette di coinvolgere un elemento trascurato del sistema e di produrre un effetto benefico
sull,intera famiglia. Le emozioni provate dal fratello &sano' nel rapporto col fratello sintomatico si
diramano in diverse direzioni. 4u? sperimentare paura in $uando il sistema di credenze della
famiglia sfocia talvolta nella convinzione c%e vi siano cause genetic%e alla malattia provocando nel
fratello il timore di potersi ammalare lui stesso o di trasmettere la malattia ai propri figli. 7n altro
sentimento tipico / il senso di colpa verso la propria condizione di benessere paragonata alla
sofferenza del fratello. La responsabilit" / maggiore di $uella c%e sarebbe di sua competenza e
talvolta il fratello vorrebbe fornire ancora pi. aiuto di $uello c%e gi" sta offrendo. -a ci? pu?
nascere una lotta interna fra il desiderio di concentrarsi sui propri interessi e la percezione delle
pressanti aspettative della famiglia c%e pi. o meno esplicitamente lo pongono nel ruolo di
&guardiano del fratello' (Jarris 1**2+. Il fratello del paziente designato pu? inoltre sentire la
mancanza di un rapporto &normale' di fratellanza e fantasticare su come sarebbe stato. !ltre volte
pu? avere il timore c%e la condizione di disagio del fratello sintomatico possa riflettersi
negativamente nella propria vita sperimentando un forte senso di vergogna per la propria
immagine sociale sporcata dalla malattia o di rabbia nel vedere il fratello ricevere maggiori
attenzioni e nel sentire ruoli rigidi all,interno del sistema familiare (&io sono il sano lui il malato'+.
Hornando alla famiglia Bianc%i presentata nei precedenti capitoli ci si potrebbe c%iedere se
$ualc%e gioco familiare sta portando Kiccardo a sviluppare il sintomo e cosa sentono i suoi fratelli
in rapporto ad esso. 6ella svolgersi della terapia Kiccardo si dice oppresso dal giudizio della sua
famiglia e dai numerosi obblig%i c%e gli vengono imposti come $uelli di lavorare studiare e
condurre una vita simile a $uella di tutti gli altri fratelli. Lui / l,ultimogenito il piccolo della casa il
cucciolo c%e %a ancora bisogno di attenzioni ma da cui nello stesso tempo si pretende educazione
rispetto e obbedienza. Kiccardo non si rispecc%ia pi. in $uesto ruolo non / pi. un bambino e sente
ora di poter iniziare a prendere delle decisioni. Iorrebbe c%e la sua famiglia non gli facesse da
scudo e non lo indirizzasse in ogni sua scelta vorrebbe sbagliare da solo e sentire c%e pu?
permettersi di cadere. 6el corso delle sedute i familiari si dic%iarano molto preoccupati per il
sintomo di Kiccardo e pi. volte si concentrano sulla ricerca di una sua risoluzione come se
facendolo sparire si potesse continuare a vivere in pace. I terapeuti invece continuano a ric%iamare
l,attenzione sulle dinamic%e familiari fino a veder emergere nella famiglia Bianc%i un meccanismo
caratterizzato da una c%iusura in Kiccardo c%e comporterebbe un,eccessiva apprensione da parte dei
genitori la $uale a sua volta disturberebbe Kiccardo innescando in $uesto modo un circolo vizioso
c%e / necessario interrompere. Hutta la famiglia sembra centrare l,attenzione su di lui solo per il
rumore c%e produce e non per i suoi seppur minimi successi o per altre doti e capacit" c%e vengono
invece ignorate. 6ella famiglia Bianc%i potrebbe essere arrivato il momento di porre fine al
processo di accudimento ed iperprotezione per aprirsi a nuove dimensioni. Kiccardo %a infatti
bisogno di fiducia e responsabilit" di imparare a stare in situazioni di difficolt" da solo c%iedendo
aiuto solo $uando / necessario. In altre parole %a bisogno di diventare adulto con tutte le difficolt"
c%e $uesto processo comporta sapendo c%e a fianco %a delle risorse su cui contare e non dei
guardiani da temere. Il sintomo sembra essere l,unico modo con cui Kiccardo riesca ad esprimere
$uesti sentimenti non sapendo usare n1 il linguaggio della padre (centrato sul &fare' e sul &vedere
dei risultati'+ n1 della madre (c%e si dic%iara pronta ad ascoltarlo ma c%e appare dipendente dalle
opinioni del marito+ e n1 dei fratelli (impegnati nelle loro rispettive vite e in ascolto solo del suo
rumore+. -all,altra parte risulta difficile raccogliere tutte le impressioni dei fratelli sono in cin$ue
e gli impegni $uotidiani di ognuno non permettono di farli presenziare a tutte le sedute. 6onostante
$ueste difficolt" le posizioni e le sensazioni dei fratelli di fronte al sintomo e alle dinamic%e
familiari c%e vi ruotano attorno diventano sempre pi. c%iare man mano c%e la terapia avanza.
4ietro (il primogenito+ tende a normalizzare la situazione. 0onsidera le tensioni padreEfiglio come
uno scontro generazionale evolutivo probabilmente perc%1 lui stesso le %a dovute affrontare per
potersi rendere indipendente ed autonomo. 0ristina (la secondogenita+ appare invece in linea con le
aspettative paterne e talvolta giudicante. !ttribuisce la colpa dei fallimenti di Kiccardo alle sostanze
di cui abusa e ammette di aver provato vergogna per dei suoi comportamenti bizzarri espressi in
pubblico. 6elle ultime sedute la sua posizione diventa per? pi. &morbida'# ammette c%e tutti nella
famiglia Bianc%i si sono sentiti e si sentono giudicati mancano accettazione e ascolto reciproco e
per $uesto la sua famiglia non pu? essere definita accogliente. Diulio (il terzogenito+ si presenta alla
maggior parte delle sedute ma la sua posizione rimane offuscata dal suo grande silenzio e dai suoi
poc%i commenti. 5i dimostra d,accordo con la sorella 0ristina $uando discutono sul tempo c%e
dedicano ai genitori concordando c%e dovrebbero trascorrerne di pi. insieme come se volessero
dimostrargli tutta la loro gratitudine per ci? c%e %anno dato ai figli. Diulio dice di non sentirsi
obbligato a stare con il fratello Kiccardo e preferisce farlo solo $uando %anno $ualc%e attivit" di
interesse in comune da condividere. -opo un ricovero di Kiccardo avvenuto ad un anno di distanza
dall,inizio della terapia Diulio riesce a dic%iararsi pi. vicino al fratello e maggiormente partecipe
alla sua vita. 5onia (la penultima in ordine di nascita+ sembra pi. degli altri coinvolta nella
situazione probabilmente per la vicinanza d,et" e perc%1 trascorre pi. tempo con Kiccardo anc%e
fuori casa. 4er $uesti motivi agli occ%i dei terapeuti lei sembra pi. capace degli altri di fare
&muovere' il sistema verso un cambiamento al fine di evitare un suo collasso ponendola cosB nel
ruolo di &trag%ettatrice' delle evoluzioni di Kiccardo. 5onia tende a difendere l,intimit" e
l,autonomia del fratello. 0onsiglia infatti ai familiari di non frugare negli oggetti personali di
Kiccardo (come / gi" accaduto+ e ritiene c%e un,esperienza fuori casa gli potrebbe giovare. Il
sintomo di Kiccardo sembra $uindi c%e abbia permesso alla famiglia Bianc%i di riflettere e prendere
consapevolezza sulle proprie dinamic%e interne e sulle relazioni fra i membri fino ad ora magari
taciute o date per scontate. Kiccardo appare incastrato in una complicata situazione in cui ogni suo
movimento ora provoca un gran rumore c%e impone a tutti di voltarsi per ascoltarlo. 8a proprio
$uel rumore e le attenzioni accudenti c%e ne conseguono / ci? c%e adesso Kiccardo vuole evitare
per potersi liberare dal suo ruolo di bambino ed imparare a crescere. !vere $uattro fratelli da un lato
rappresenta per lui un risorsa dall,altro gli impone un esempio su come una vita dovrebbe essere
costruita per poter ricevere approvazione e rispetto nella sua famiglia. 0oinvolgere i fratelli nel
sintomo e nella terapia permette di rimettere in circolo il suo significato talvolta indirizzato
proprio agli stessi fratelli e all,aiuto c%e potrebbero offrire nel risolvere i rapporti familiari.
0ome ci suggerisce -e Berdard (1*;*+ &il sottosistema dei fratelli / in grado di costruire un vero e
proprio Ncervello dei fratelli, capace di effettuare una serie di operazioni significative verso il
cambiamento. <=> Le funzioni di ciascun fratello c%e non erano intercambiabili possono ora ruotare
o essere suddivise in modo diverso fra i membri del sottosistema'.
&. L" TR"!IIONE DEL !ITO #"!ILI"RE NEI #R"TELLI
Il mito familiare viene definito da Aerreira (1*63 p. 4:*+ come un &certo numero di opinioni ben
sistematizzate condivise da tutti i componenti della famiglia concernenti i reciproci ruoli familiari
e la natura della loro relazione'. Li potremmo paragonare ad una sorta di lente con cui viene
codificata ed interpretata la realt". I miti sono molto potenti all,interno della famiglia ma
difficilmente verbalizzabili e modificabili in $uanto poco consapevoli. I miti infatti &comprendono
molte regole nascoste nella relazione regole c%e sono tenute celate sepolte dalla banalit" delle
abitudini e dai clic%1 familiari' (Aerreira 1*7; p. 47+. La funzione del mito / $uella di assicurare
coesione interna condizionando i comportamenti e i ruoli di tutti i membri della famiglia e
protezione esterna difendendo il sistema ed assicurando omeostasi e stabilit". Il mito si attua
attraverso la comunicazione (metafore narrazioni pratic%e $uotidiane rituali familiari ecc.+ ma
non pu? essere esso stesso oggetto di comunicazione# vi / infatti un veto implicito a
metacomunicare (Aruggeri 1**7+. Il mito diventa disfunzionale $uando si identifica con la rigidit"
dando luogo ad una mancanza di flessibilit" di ruoli regole relazioni e comportamenti all,interno
della famiglia c%e impediscono l,evoluzione del gruppo.
0osa accade $uindi $uando il mito viene accolto e poi eventualmente discusso nel sottosistema dei
fratelli2 Mgni volta c%e nasce un bambino la mappa della famiglia cambia e cambiano anc%e le sue
regole e metaregole (4erlmutter 1**2+. !umenta la complessit" della comunicazione la $uantit"
dei compiti la distribuzione dei ruoli e le relazioni ric%iedono un,organizzazione diversa. Il mito
familiare viene trasmesso dalla generazione dei nonni a $uella dei genitori c%e a sua volta lo
trasmetteranno a $uella dei figli. Il passaggio di $uesta &eredit"' avviene all,interno di un processo
c%e vede l,individuo e il sistema per lo pi. passivi la consapevolezza del mito / infatti scarsa sia in
c%i lo trasmette sia in c%i lo &indossa'. 6onostante ci? il contenuto di un mito pu? venire talvolta
trasmesso distorto adattato al proprio ciclo di vita e ai punti di svolta o in parte modificato a
seconda delle relazioni coinvolte. 8entre per Aerreira il mito si costruisce e rimane congelato nel
passato per autori come Bagarozzi e !nderson (1*;*+ esso si costruisce e ricostruisce nel presente
nella negoziazione interpersonale fra i membri della famiglia e nelle routines $uotidiane. @,
sottoposto a periodic%e revisioni e trasformazioni in risposta alla crescita e allo sviluppo dei membri
della famiglia nonc%1 alle ric%ieste c%e provengono dall,esterno.
6umerosi sono i miti familiari descritti in letteratura e fre$uente / incontrarli nella nostra pratica
clinica nelle pi. svariate forme. 3ualc%e esempio# 'dobbiamo rimanere insieme $ualsiasi cosa
accada e non dobbiamo fidarci di c%i non / parte della nostra famiglia' (mito dell,unit"+ &siamo e
saremo sempre felici nella nostra famiglia non ci sono problemi' (mito dell,armonia+ &la colpa dei
nostri problemi / solo sua' (mito del capro espiatorio familiare+ &nella nostra famiglia ci diciamo
tutto non ci sono segreti' (mito della trasparenza+ e cosB via. I matrimoni le feste comandate e i
funerali potrebbero per esempio dare l,opportunit" ai fratelli di avvicinarsi senza responsabilit" e
nascondere $uindi la voglia e il bisogno di vedersi c%e potrebbe essere difficile esplicitare. 3uesti
riti sottolineano l,affettivit" e l,unione tuttavia senza responsabilizzare creando $uindi il mito della
vicinanza e del legame (-e Bernard e Buralli 200:+
I fratelli nello specifico possono creare dei miti c%e sono parzialmente indipendenti dal mito
familiare. Il gruppo dei fratelli funziona infatti in modo pressoc%1 indipendente dal contesto del
sistema familiare# %a una logica di adattamento alla linearit" dell,ordine di nascita e alle
caratteristic%e individuali mentre la logica del sistema familiare tende all,attenuazione delle
differenze nell,interesse del funzionamento cooperativo (4erlmutter 1**2+. 6on solo esistono miti
della famiglia intera ma anc%e miti tra i sottogruppi dei genitori e dei fratelli. La mitizzazione serve
ai fratelli per scopi diversi da $uelli dei genitori# consente infatti di definire i parametri del loro
rapporto e del contesto del sistema familiare di conservare un senso di diversit" mentre mostrano
nello stesso tempo di essere uguali per dare un sostegno alla stabilit" familiare. 0reare nuovi miti
parzialmente diversi da $uelli del sistema familiare permetterebbe $uindi ai fratelli di concedersi
delle differenze nell,adattamento alle regole. -urante la crescita i bambini solitamente cercano un
riconoscimento da parte dei familiari delle loro capacit" ed abilit" personali $uasi non volessero
essere visti come dei totali eredi del mito familiare. Huttavia spesso accade c%e i gesti scelti dai
bambini per liberarsi dal mito rafforzino la sua percezione in famiglia. Il repertorio di azioni di un
bambino verso tale cambiamento / infatti molto limitato e scontrandosi con la forza del mito ne
uscir" probabilmente perdente sperimentando un sensazione di impotenza. 4ensiamo ad un
famiglia con due figli fratello e sorella in cui vige il mito della supremazia masc%ile. 4er $uanto la
sorella possa impegnarsi nel dimostrare la sua spiccata intelligenza le modeste doti del fratello
avranno probabilmente sempre la meglio. 6el peggiore dei casi lo sviluppo di un sintomo da parte
della sorella potrebbe essere l,unico modo per mettere le carte in tavola e &ribellarsi' al mito.
@ntrando ancora pi. nello specifico la famiglia Bianc%i $uale mito potrebbe aver trasmesso ai
figli2 0ome / stato negoziato fra i fratelli2 Il mito / stato messo in discussione o i fratelli vi si sono
adattati talvolta a loro spese2 Iniziamo dalle famiglie d,origine dei genitori indagate nelle prime
sedute della terapia. Il padre 8assimo sembra aver ricevuto dalla sua famiglia il &mito del dover
fare'# improntato sul lavoro sull,efficienza su risultati tangibili sulla coerenza nelle azioni e sul
sacrifico. -alla famiglia d,origine di Hiziana invece emerge il &mito della trasparenza' &spiegarsi
sempre' sembra essere il loro mottoL grande importanza viene data alla persuasione al mettere in
circolo le proprie opinioni mantenendo nello stesso tempo un clima affettuoso ed accogliente.
3uando la coppia %a deciso di costruire una propria famiglia i loro miti si sono trovati &faccia a
faccia' alla ricerca di una negoziazione c%e li potesse far convivere insieme. -ai racconti dei figli
sembra c%e il mito pi. potente sia stato $uello del padre trasmesso in modo massiccio a tutti i
fratelli nonostante la madre sia stata la figura di accudimento pi. presente nella loro vita
sacrificando il lavoro per dedicarsi alla loro educazione. La trasmissione del mito paterno per
$uanto inconsapevole non %a sortito gli stessi effetti in tutti i fratelli e non / stata per tutti lineare e
senza ostacoli. 6on c%e il mito paterno sia in s1 disfunzionale probabilmente per? lo / la sua
rigidit" e l,imposizione ad una sua obbedienza cieca $uale unico modo per poter ricevere rispetto e
accettazione dalla famiglia Bianc%i. Il primogenito 4ietro non / riuscito a defilarsi dal mito o ad
ammorbidire il suo contenuto nonostante una forte confusione avvertita negli anni degli studiL c%e
sia stato un primo campanello d,allarme2 @ssendo il primo nato della famiglia Bianc%i / probabile
c%e abbia sentito ancora pi. degli altri il peso della responsabilit" nell,assolvere i compiti c%e il
mito inconsapevolmente gli imponeva. Lo sguardo del padre era concentrato sui successi del figlio
senza probabilmente accogliere dubbi e incertezze impegno e tentativi. La forte delusione del padre
a seguito del blocco e la conseguente etic%etta di &figlio disEregolato e disEimpostato' evidenziano
la portata del mito paterno. 0ristina e Diulio invece sembrano aver da sempre accettato e
interiorizzato il mito rispettando i loro doveri e dando $uindi grandi soddisfazioni ai genitori. In
0ristina per? pare c%e abbia fatto breccia anc%e il mito materno probabilmente perc%1 / stata la
prima figlia femmina della famiglia ed ora a sua volta mamma. Il suo atteggiamento durante le
sedute infatti rivela un affetto $uasi materno nei confronti dei fratelli come se ci fosse stata una
maggiore identificazione con la madre Hiziana e di conseguenza un maggior coinvolgimento nel
mito della stessa. 5onia d,altra parte sembra c%e stia ancora negoziando col mito paterno. Lo
rispetta e lo attua nella sua vita $uotidiana ma la sensazione / c%e ne mantenga ancora le distanze
come se volesse tenere aperte altre strade da percorrere non per forza di direzioni opposte.
L,ultimogenito Kiccardo / il fratello &ribelle' $uello c%e a un certo punto della sua vita %a sentito
di non riuscire pi. a sopportare le pressioni del mito ormai trasmesso dai genitori anc%e al gruppo
di fratelli. -avanti a lui l,esempio di $uattro fratelli ognuno a suo modo portatore del mito e
creatore di una storia di vita coerente ad esso. Aino al termine delle scuole superiori Kiccardo /
riuscito ad entrare in sintonia col mito a rispettare i doveri familiari e le scelte suggeritegli. !d
certo punto per? non / pi. stato in grado di sopportare le pressioni le aspettative e la forza
dell,imponente mito familiare. 7scito dalle scuole superiori sentiva c%e era giunto il momento di
scegliere cosa studiare come lavorare e cosa fare della propria vita. @ssere incanalato nel mito
paterno evidentemente non era nei suoi programmi. Kibellarsi ad un mito cosB rigido per? %a
significato produrre il pi. grande rumore mai immaginato nella famiglia Bianc%i (drog%e
comportamenti bizzarri ricoveri+. 7n rumore pi. lieve probabilmente avrebbe provocato il senso di
impotenza del bambino citato $ualc%e riga fa, e non il cambiamento desiderato.
8entre il mito genitoriale veniva trasmesso discusso accettato o rifiutato il gruppo dei fratelli
Bianc%i %a negli anni pi. o meno inconsapevolmente sviluppato un suo mito un suo sistema di
credenze. Il sottosistema dei fratelli di $uesta famiglia appare infatti nonostante la numerosit" dei
membri e le differenze d,et" molto unito e solidale nelle difficolt". ! fronte della sofferenza
espressa da un fratello tutti si sono mobilitati per essere presenti e dare il loro contributo. 6elle
battute finali della terapia %anno espresso la loro fiducia nelle potenzialit" di Kiccardo e %anno
riconosciuto i limiti e le criticit" presenti nella loro famiglia. Il messaggio c%e %anno lasciato i
fratelli a Kiccardo / piuttosto c%iaro# &noi ci siamo ci saremo sempreL nelle difficolt" puoi contare
su di noi'. 0%e possa essere $uesto il nuovo mito dei fratelli Bianc%i2
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