Sei sulla pagina 1di 40

IL DISCEPOLO

un porto sicuro per tutti coloro che cercano


la via, la verit e la vita
anno 1 - n. 2
trimestrale - aprile/giugno 2008
copia gratuita
Provvedimento del Presidente del Tribunale
di Modena Iscritto al n.1866 del 19/02/2008
del Registro Stampe e Periodici.
Copyright 2007
Immagine di copertina:
Saqqara, Egitto, piramide a gradoni
la piramide ci mostra chi siamo
Collaborazione progetto grafco Simona Murabito
Stampto presso la tipo-litografa AG snc di Rustichelli & C.
questa rivista emanazione della Draco Edizioni
fondata nel 2006, per diffondere in termini moderni lantica conoscenza esoterica.
in collaborazione con lassociazione Atman, fondata nel 1994
per la diffusione del raja yoga e dellesoterismo,
e di Energheia, fondata nel 1996, prima scuola italiana per terapeuti esoterici,
Nel tempo tutto cambia e niente cambia. Le realt essenziali della vita, le sue strutture fondamentali, lana-
tomia e la fsiologia della coscienza rimangono fedeli allemanazione primordiale di quel verbo che tutto
pervade. Nel tempo, quello che cambia sono i modi della manifestazione, sempre pi aderenti alle forme
cangianti che lo spirito pu usare, di era in era, nel suo lungo pellegrinaggio tra le pieghe della materia.
Nello spirito che discende nella carne si compie la parabola del fgliuol prodigo che prima o poi ritorner
nella casa del padre. Questa rivista, in fn dei conti, vuole solo prendere atto dei modi diversi oggi necessari
ad esprimere adeguatamente le immutabili verit dellantica saggezza esoterica. Questo spazio vuole essere
utile a tutti i pellegrini che nel loro viaggiare sono arrivati a rivolgere gli occhi verso la casa in cui sono nati.
Che il potere del padre, lamore del fglio e la sapienza dello spirito santo ci uniscano in ununica vita.
Massimo Rodolf
La tensione tale che il Mondo freme. Gli eventi sono in pressione. A tutti i livelli le energie del-
la Luce sono impegnate a fondo per salvarlo dalla distruzione, mentre le tenebre si insinuano, con ma-
schere luminose, decise ad annientare ci che la Luce crea e, dove possibile, a demolire le basi stesse
dellopera creativa. Nellepoca grave dellArmageddon specialmente necessario sapere quali sono
le forze che causano le azioni di ogni singolo giorno, di ogni singolo evento, di ogni fenomeno; poich
lora della decisione, e non ci sono mezze misure sulla via del Mondo del Fuoco.
Maestro Morya
Sommario
Editoriale Curatore: Massimo Rodolf
IN DIFESA DELLA PAROLA ESOTERICO pag. 2

Conoscere la conoscenza Curatore: Andrea Innocenti
SOCRATE E BUDDHA pag. 4
ovvero come lautocoscenza apre la strada
a una visione non dogmatica della realt

Educare per la consapevolezza Curatore: Anna Grazia Fiorani
IL GIOCO DELLA VITA UNISCE ANIMA E CORPO pag. 7

Letteratura e spiritualit Curatore: Anna Todisco
IL MISTERO SUPREMO pag. 9

Fitoterapia energetica Curatore: Donatella Donati
IL SIGNIFICATO ESOTERICO DELLE VITAMINE pag. 11

Nuovo insegnamento esoterico Curatore: Fabio Ricchetti
APOLOGIA DELLINSEGNAMENTO ESOTERICO pag. 13

Antica saggezza e scienza moderna Curatore: Gianluca Fontana
LUNIVERSO... IN UN RESPIRO pag. 16

La coppia sul sentiero Curatore: Giorgio Ricci Garotti in collaborazione con Monica Giovannini
MASCHILE E FEMMINILE: RELAZIONE IN PRIMO PIANO pag. 19

Mitologia e Sentiero Iniziatico Curatore: Graziano Fornaciari
ERCOLE E LA CATTURA DELLE GIUMENTE ANTROPOFAGHE pag. 22

il Raja Yoga e lesoterismo Curatore: Luca Tomberli
YOGA, SCIENZA DELLESSERE E DELLEVOLUZIONE pag. 25

Astrologia esoterica Curatore: Maria Grazia Barbieri
TRIANGOLAZIONI pag. 28

Il Sentiero Iniziatico Curatore: Massimo Rodolf
DAL SENTIERO DELLA PROVA AL DISCEPOLATO pag. 31

Psicologia esoterica Curatore: Paola Spada
LANIMA pag. 35
2
Letteralmente esoterico ci rimanda agli
insegnamenti pi intimi che da sempre nel-
la storia dellumanit i Maestri di vita hanno
dato ai loro allievi. Anche il Maestro Ges
parlava in parabole perch la gente non ca-
pisse, mentre nel segreto spiegava ogni cosa
ai suoi discepoli. Nel corso dei secoli la parola
stata associata a contesti che ci rimanda-
no ad aspetti misteriosi della nostra storia,
astrologia, alchimia, magia, alla necessit del
segreto come prassi per tutelare conoscen-
ze antiche non accessibili ai pi. Lo sviluppo
della societ occidentale dal Seicento ad oggi
ha dato vita ad un atteggiamento scientico
sempre pi diffuso, che ha di fatto bollato
come superstizioni conoscenze che antica-
mente nessuno si sognava di mettere in di-
scussione.
La cosiddetta societ dei consumi ha poi fa-
vorito la diffusione, con intenti non di rado
truffaldini, degli aspetti pi superciali e
deleteri delle antiche e sagge conoscenze.
Sedicenti praticanti esoterici da strapazzo
hanno invaso le nostre societ opulente as-
sieme a sette di pazzi e truffatori che hanno
fatto s che il termine esoterico fosse svi-
lito, accomunato ad aspetti criminali e anche
associato alle carceri. Io da anni ho fonda-
to una scuola per terapeuti esoterici e so per
esperienza che cosa costa giusticare questo
termine.
Forse mi sarebbe risultato pi comodo to-
glierlo dallintestazione della scuola, avrei po-
tuto cos spendere meno energia con tutte
le nuove persone che conosco, che imman-
cabilmente mi chiedono: Che lavoro fai?.
Se rispondo che ho fondato una scuola per
terapeuti, il commento : Ah, fate i massag-
gi. Se poi mi azzardo a dire ...per terapeuti
esoterici, un brivido corre lungo la schiena
e lombra di oscuri e sanguinari rituali com-
pare allorizzonte. Non sono nostalgico della
societ del Cinquecento, non gestisco una
linea telefonica di consulenze sul lotto o di
fatture damore, apprezzo molto le conquiste
della scienza, sono convinto che i truffatori e i
criminali debbano stare in carcere, per riven-
dico la possibilit di usare il termine esoterico
nella sua integrale accezione etimologica.
Non vi conoscenza pi bella ed elevata di
quella che ti mette in rapporto con le pro-
fondit dellesistenza, attraverso le porte
della tua coscienza. Questo lesoterismo,
e questo io ho potuto sperimentare nei cin-
quantadue anni della mia vita. Da che ho me-
moria, sempre stata forte in me la ricerca
della giustizia, della verit e della conoscenza.
Come tanti, ho provato lardente ed inces-
sante desiderio che mi sospingeva a cercare
senza sosta, mai pago dei risultati ottenuti.
Unincredibile sete mi ha trascinato ad abbe-
verarmi a tutte le fonti che incontravo sul mio
Editoriale
Curatore: Massimo Rodolf

IN DIFESA
DELLA PAROLA ESOTERICO
3
cammino, col solo risultato di riemergere da
quelle stesse fonti pi assetato di prima. Solo
quando ho iniziato a comprendere veramente
che tutta la mia vita era nel ballo della trasfor-
mazione, e non solo la mia conoscenza men-
tale, ho iniziato ad appagare questa sete e ad
esaudire il mio desiderio. Questa condizione
pu legittimamente denirsi conversione,
perch da quel momento quello che prima
era stato un moto fortissimo ma in un qual-
che modo cieco e disordinato ha preso una
sola direzione di marcia, lungo la quale ogni
precedente esperienza assumeva un senso
e veniva collocata al suo posto nel contesto
delle necessit evolutive della mia coscien-
za.
Nello specico, per, oggi chiaro per me
che il costruirsi di quella consapevolezza, che
lunica cosa al mondo alla quale non potrei
rinunciare, non avrebbe potuto avvenire sen-
za lausilio di quella che possiamo legittima-
mente denire Scienza Esoterica. In effetti
non se ne sente molto il bisogno nch la
propria percezione rimane aderente a cano-
ni di rassicurante sicit e materialit. I pro-
blemi, e quindi le ricerche, iniziano quando
la tua percezione ti rimanda allesistenza di
dimensioni della vita non misurabili e quanti-
cabili materialmente. Allora ti rendi conto che
esiste, per quanto derisa dalla maggioranza
normale di tutti i settori dellumanit, una sa-
pienza tramandata da tutti coloro che, nel cor-
so della storia, si sono trovati nelle tue stesse
condizioni, a vivere le stesse tue esperienze.
Per di pi ti rendi conto che questa cono-
scenza ti d quelle risposte che la normalit
della scienza umana, in tutti i suoi settori e
con tutta la sua ostentazione, nemmeno si
sogna di darti. Inoltre, cosa fondamentale,
comprendi che non hai a che fare con della
banale losoa, ma con qualcosa che trasfor-
ma denitivamente la tua vita, dandoti equi-
librio, consapevolezza e capacit di amare.
Finalmente senti che da questo cammino
non si torna indietro, ma che si pu andare
solo avanti, lungo il Sentiero di perfeziona-
mento che i Maestri hanno descritto. Molti
saranno ancora nelle condizioni di non poter
comprendere, temere o sbeffeggiare ci che
viene denito esoterico, ma sempre di pi sa-
ranno coloro che cercheranno la verit. Infatti
oggi lumanit, pur con tutti i suoi limiti, si
molto evoluta mentalmente, rendendo possi-
bile il fatto che un numero elevato di persone
si dedichi alla ricerca dei segreti della vita e
della coscienza umana. Questa in sintesi la
conoscenza esoterica, conoscenza della vita
in tutte le sue dimensioni e manifestazioni,
comprensione della coscienza, che non pu
prescindere dal comandamento unico inse-
gnatoci da Ges, ama il prossimo tuo come
te stesso, perch solo conoscendoci a fon-
do possiamo veramente amarci, amando cos
anche i nostri fratelli. Non mi pare che ci sia
da vergognarsi.
Massimo Rodolf, fondatore
di Atman, associazione per lo studio
del Raja yoga e dellesoterismo,
di Energheia, prima scuola italiana
per terapeuti esoterici,
della Draco Edizioni, casa editrice
nata per diffondere la conoscenza esoterica
e di Il Discepolo rivista esoterica on-line.
Per ora...

4
Socrate (469-399) vive nel V secolo a.c. in una
Atene ricca di fermenti culturali, dominata dal
pensiero e dalle idee dei sosti, la cui rilevan-
za pratica, portata allestremo, conduceva a
un generale disorientamento, che niva per
scuotere il fondamento di ogni morale indi-
viduale e sociale. Linteresse particolare giu-
sticato da unideologia travisata niva per
prevalere sul bene comune.
Socrate sente il bisogno di dare una svolta
morale alla societ: per lui questa pu veni-
re essenzialmente dalla conoscenza, che lui
identica con lautoconoscenza: solo luomo
che conosce se stesso sa di non sapere nulla
di ci che va oltre la sua esperienza.
Linsegnamento socratico sostanzialmente si
esprime nellarte della ricerca, oggi detta eu-
ristica, che per lui si struttura formalmente
sullironia e sulla maieutica.
Lironia per lui essenzialmente uno stile:
egli si accosta con umilt ai maestri ricono-
sciuti, ma poi, pur mantenendo un atteggia-
mento dimesso e di ammirazione, domanda
dopo domanda smonta tutte le loro certezze,
riducendoli a un imbarazzante silenzio. Grazie
alla sua capacit di guardare la vita e gli uomi-
ni con distacco, riesce sempre a rimanere al
di sopra del coinvolgimento delle circostanze,
mantenendo unironia di fondo che, mentre
da una parte rivela la sua intrinseca superio-
rit morale, dallaltra indica un metodo di ap-
proccio alle diverse situazioni assolutamente
antitetico a quello delluomo comune, legato
al proprio interesse personale e che non sa
guardare oltre la punta del suo naso.
La maieutica, larte della levatrice, non ha
come ne il proporre una verit, ma quello di
suscitare nel discepolo la verit. Essa non pu
venire dallesterno attraverso una conoscenza
dogmatica, ma deve venire dal di dentro, in
ognuno, ma nascosta dai luoghi comuni, dalle
denizioni astratte indotte dallambiente e dalla
cultura dominante. Con questo lavoro di ricerca
su di s pu gradualmente formarsi un auto-
nomo discernimento, che solo pu permettere
una solida coscienza, basata sui contenuti di
unesperienza capita e assimilata, lunica capa-
ce di dare quella dirittura morale volta al bene
comune alla quale il losofo aspira.
Per Socrate il bello, il buono e il giusto non
sono come per i sosti frutto del soggetti-
vismo dei sensi, quindi relativi e suscettibili
di adattamento allutile personale, ma sono
dei valori universali, quindi validi per tutti, e
nascono da un profondo convincimento inte-
riore determinato da una consapevolezza che
si forma con la maturazione di unesperien-
za s soggettiva, ma elaborata dalla capacit
umana di intuire luniversale nel particolare.
Concetto, questo, che sar poi ampiamen-
te sviluppato dal suo discepolo Platone, che
cos rievoca nella sua opera Fedone la morte
Conoscere la conoscenza
Curatore: Andrea Innocenti
SOCRATE E BUDDHA
ovvero come lautoconoscenza
apre la strada a una visione
non dogmatica della realt

del Maestro, quando Socrate d veramente
la prova della sua forza morale:
E Critone, udito ci, fece cenno a un suo
servo chera in piedi vicino a lui; e il servo
usc, rimase fuori un po di tempo, e torn
menando seco luomo che doveva dare il far-
maco, che lo portava pestato in una tazza. E
Socrate veduto colui, Bene, disse, bravuo-
mo, tu che di queste cose te ne intendi, che
si deve fare?. Nientaltro, rispose, nch
tu non senta peso alle gambe; dopo, devi ri-
manere sdraiato; e il farmaco operer da s.
Cos dicendo porse la tazza a Socrate. Ed egli
la prese, oh, con vera letizia, o Echcrate; e
non ebbe un tremito e non mut colore e non
torse una linea del volto. [] Cos dicendo,
tutto dun ato, senza dar segno di disgusto,
piacevolmente, vuot la tazza no in fondo.
E i pi di noi no a quel momento erano pur
riusciti alla meglio a trattenersi dal piangere;
ma quando lo vedemmo bere, e che aveva
bevuto, allora non pi; e anche a me con-
tro ogni mio sforzo, le lacrime caddero gi a
otti; e mi coprii il capo e piansi me stesso:
ch certo non lui io piangevo, ma la sventu-
ra mia, di tale amico restavo abbandonato!
[] E anzi, Socrate, Che stranezza mai
questa, disse, o amici? Non per altra cagio-
ne feci allontanare le donne se non perch
non commettessero di tali discordanze. E ho
anche sentito che con parole di lieto augurio
bisogna morire. Ors, dunque, state quieti e
siate forti. E noi, a udirlo, ci vergognammo
e ci trattenemmo dal piangere. Ed egli gir
un poco per la stanza; e quando disse che le
gambe gli si appesantivano, si mise a giace-
re supino; perch cos gli consigliava luomo.
E intanto costui, quello che gli aveva dato il
farmaco, non cessava di toccarlo, e di tratto
in tratto gli esaminava i piedi e le gambe; e, a
un certo punto, premendogli forte un piede,
gli domand se sentiva. Ed egli rispose di no.
E poi ancora gli premette le gambe. E cos,
risalendo via via con la mano ci faceva vede-
re comegli si raffreddasse e si irrigidisse. E
tuttavia non restava di toccarlo; e ci disse che
quando il freddo fosse giunto al cuore, allo-
ra sarebbe morto. E ormai intorno al basso
ventre era quasi tutto freddo; ed egli si scopr
- perch sera coperto - e disse, e fu lulti-
ma volta che udimmo la sua voce, O Crito-
ne, disse, noi siamo debitori di un gallo ad
Asclpio: dateglielo e non ve ne dimenticate
S, disse Critone, sar fatto: ma vedi se hai
altro da dire. A questa domanda egli non ri-
spose pi; pass un po di tempo, e fece un
movimento; e luomo lo scopr; ed egli rest
con gli occhi aperti e ssi. Critone, veduto
ci, gli chiuse le labbra e gli occhi.
Buddha, prima della conversione Gotama
Siddharta, nasce a Kapilavatsu, una localit
del Nepal, intorno al 563 a.C.
La sua vita tramandata in modo leggenda-
rio, quindi difcile distinguere il dato storico
da quello agiograco. Sembra certo che il pa-
dre sia stato il re Suddhodana dei Kapila.
Grazie alla sua condizione sociale condusse
una vita agiata no allet di 29 anni, momen-
to in cui unimprovvisa intuizione del caratte-
re universale della sofferenza lo spinse a la-
sciare la reggia paterna per una vita di ricerca
interiore.
Quello che affascina nellaspirazione alla ca-
rit del principe Siddharta il suo bisogno di
sperimentare personalmente e no allestre-
mo la vita.
Dapprima si immerge nello studio profondo
delle dottrine dei bramani: segue linsegna-
mento del dottissimo Alara Kalama che aveva
5
6
non meno di trecento discepoli nella citt di
Vesali (a nord dellattuale Patna). Poi, insod-
disfatto della cultura astratta, inizia una vita
di estremo ascetismo per circa sei anni, cer-
cando di sperimentare nel modo pi rigoroso
le pi dure tecniche del misticismo yoga: vie-
ne allora chiamato Sakiamuni, lasceta della
famiglia dei Sakya. Ma anche questa ricerca
non lo appaga: capisce che non quella la
via per uscire dalla ruota delle reincarnazioni,
causa della sofferenza universale. La leggen-
da narra che fu allora, dopo una profonda me-
ditazione, che ebbe lilluminazione.
Il suo insegnamento stato tramandato oral-
mente, come nel caso di Socrate: anche lui
non ha lasciato niente di scritto, quindi sta-
to soggetto alle pi diverse interpretazioni
e a probabili travisamenti; tuttavia lo si pu
sintetizzare in quelle che vengono dette le
quattro nobili verit:
1. la sofferenza e il dolore sono parte inte-
grante dellesistenza delluniverso fenomeni-
co, perci da esso inscindibili;
2. il desidero di essere nel mondo dei feno-
meni la vera ragione della sofferenza;
3. la ne della sofferenza si pu ottenere at-
traverso il distacco, cio leliminazione di ogni
forma dattaccamento;
4 la via da seguire per ottenere ci la via di
mezzo, realizzabile mediante il nobile ottu-
plice Sentiero.
Il nobile ottuplice sentiero consiste di:
RETTA COGNIZIONE: comprendere la soffe-
renza, la sua origine e la sua possibile estin-
zione, quindi ci che karmicamente bene-
co e ci che maleco;
RETTO PENSIERO: quello libero da desiderio
sensuale, da malevolenza e da crudelt;
RETTA PAROLA: mentire karmicamente
nocivo, cos la maldicenza e il parlare vano;
RETTA AZIONE: la distruzione di esseri viven-
ti karmicamente nociva, cos rubare o avere
rapporti sessuali illeciti;
RETTO MEZZO DI SOSTENTAMENTO: pro-
curarsi il necessario al proprio sostentamento
in modo innocuo;
RETTO SFORZO: guardare un certo oggetto
con bramosia, ira, illusione dovuto a uno
sforzo non retto;
RETTA ATTENZIONE: essere consapevoli del
proprio corpo, delle proprie sensazione e dei
propri pensieri ;
RETTA MEDITAZIONE: concentrazione pro-
lungata, ma calma e misurata.
Luomo che simmerge nella vita secondo
queste indicazioni un individuo che conti-
nuamente osserva se stesso, vede lattacca-
mento che lo lega al desiderio, si rende conto
di come da questo nasca la sua visione della
realt, costruita perci su condizionamenti
dovuti a illusioni o distorcenti induzioni, che
hanno prodotto sovrastrutture che vanno al
di l della sua reale natura, la quale invece
la sua vera essenza universale.
su questo punto, cio quello della coscien-
za, che troviamo il possibile accostamento a
Socrate, anche se i percorsi sono diversi, per-
ch diversi sono i tempi e i luoghi. Entrambi i
due grandi uomini arrivano, attraverso lesplo-
razione di s e lo sradicamento di ogni dog-
matismo aprioristico, a toccare il punto foca-
le del cuore delluomo, allinterno del quale si
trovano immanenza e trascendenza, realt di
sintesi e partecipazione analitica allesisten-
te, in una parola Vita Una e Molteplice o, det-
to altrimenti, il Sentiero della Coscienza, che
supera le limitazioni dellio.
Andrea Innocenti
7
Educare non signica istruire accademica-
mente. Cosa dovrebbe essere leducazione
allora?
Nelleducare non si deve solo acquisire co-
scienza, ma anche conoscenza. Ma come?
La conoscenza non si pu ampliare se non
c una relazione, che implica la conoscenza
di ci che laltro, in un interscambio recipro-
co. Dobbiamo riconoscere laltro non perch
uguale a noi, ma perch diverso, quindi
portatore di una conoscenza differente dalla
nostra. su questa base che pu emerge-
re una collaborazione, percependo il tutto
come una possibilit pi ampia che permetta
lemergere di una verit della vita fatta di di-
verse sfaccettature, ognuna delle quali deve
concorrere allo svelarsi reciproco.
Basta anche solo guardare come lesse-
re umano si relaziona e come si assume le
responsabilit dal punto di vista sociale: os-
servare landamento degli eventi storici e le
condizioni umane di ogni epoca ci portano a
capire il grado di relazione e quindi lambito in
cui luomo vive ed vissuto.
Solo con levolversi della coscienza, per, si
entra nellinnita vastit universale scono-
sciuta, che la mente umana, poich limitata,
non riesce a contenere.
La parola educare ci rimanda, come gi de-
scritto nel mio precedente articolo, a una si-
nergia tra lumano e il divino, a un rapporto
tra uomo e Dio. coscienza evolutiva vedere
in se stessi, come nellaltro, laspetto cono-
scitivo e divino della vita. Questo il punto
di partenza per poter ampliare la coscienza,
iniziando a identicarsi non pi con aspetti
negativi, perturbanti e distorcenti di se stes-
si, i quali riettono solo la devastazione della
solitudine della personalit, ma con aspetti
costruttivi di luce, di amore e unione che ris-
pecchiano la luce della grandezza dellanima.
Questa una scelta che ogni essere umano
sar in grado di fare coscientemente quando
imparer a guardare laltro con gli occhi della
propria anima.
Creando queste solide basi, in futuro la qualit
del rapporto tra esseri umani e popoli si base-
r sul rispetto, sul riconoscimento di diverse
grandezze, tendenti ognuna alla creazione di
una visione animica. Nascer in questi conte-
sti la possibilit di educare dei cittadini nuovi,
che abbiano a cuore il bene comune, citta-
dini che possano denirsi del mondo e non
solo della propria piccola realt da difendere,
come un castello arroccato sul monte.
Fino ad ora, leducazione mirata a coltivare le
qualit della personalit ha prodotto confusio-
ne e paura, giungendo, in alcuni casi, alla di-
struzione delle capacit della vita entrostante.
Il bambino accetta senza incertezze ci che
diverso da lui, perch nella naturalit della
Educare per la consapevolezza
Curatore: Anna Grazia Fiorani

IL GIOCO DELLA VITA
UNISCE ANIMA E CORPO
8
vita. La spinta dellanima porta necessaria-
mente a sperimentare, acquisendo una inna-
ta ducia che produce un maggiore equilibrio
nel vivere le relazioni.
opera invece dellinuenza della personali-
t vivere come minaccioso ci che diverso,
perch essa tende ad avere una natura inclu-
siva di attaccamento e controllo, che qualit
tamasica, della materia, quindi pesante. Ma
la vita non controlla, movimento, attrazio-
ne reciproca degli opposti, che portano ad un
aumento delle potenzialit. Ci diviene patri-
monio dellanima.
Il bambino, quando gioca, si relaziona total-
mente con Anima e Corpo: il suo amore ri-
volto a se stesso e a ci che lo contorna allo
stesso modo; egli avvolto da un alone di
magia che porta leggerezza nella materia.
Sar la relazione con ladulto che lo porter a
differenziarsi e ad assimilare i suoi impulsi e
le sue paure, il che produrr una progressiva
chiusura. Se si guarda un bambino giocare si
pu scorgere la vita che gioca in un susse-
guirsi di esperienze armoniche. Nel soffer-
marsi ad osservarlo con gli occhi del cono-
scitore possiamo scorgervi tutta la gioia del
gioco, che unione della vita. Giocare lat-
tivit attraverso la quale il bambino si espri-
me e sperimenta le sue potenzialit future.
Occorre perci lasciarlo essere.
La felicit del bambino non deve passare
attraverso la comprensione di cosa far da
grande, ma attraverso lacquisizione delle
basi della capacit di valutare. Questo atteg-
giamento lo porter a coltivare le proprie qua-
lit vitali, senza essere rinchiuso negli schemi
rigidi delladulto, il quale vede sempre meno
lontano. Sicuramente il senso del gioco non
nisce con il termine dellet scolare. Se
il bambino ha ricevuto uneducazione tesa
a rendersi conto di essere un portatore di
conoscenza capace di sperimentare, per se
stesso e per gli altri, egli diverr un adulto
responsabile. Essere responsabile signica
cogliere lunit della vita, seppure in modo
embrionale, assumere il proprio posto nella
societ, divenendone un fattore coagulante.
Quindi anche noi adulti possiamo riscoprire
il gioco dentro di noi e dargli una denitiva
residenza che avevamo scordato.
Anche nella scuola si dovrebbe imparare at-
traverso il gioco, perch attraverso la gioia si
sviluppa il gusto speciale per lapprendere.
Diventa molto importante come si pone lin-
segnante o ladulto, che non dovrebbe mai
essere qualcuno che si sopporta sotto co-
strizione, ma dovrebbe essere lamico che si
ama perch aiuta e fa divertire. Questa attitu-
dine produce il piacere dello scoprire la vita,
che quindi non un peso, ma un gioco che
ne genera altri. In questo modo si percepi-
scono altri mondi possibili.
Ai bambini deve essere insegnato il piacere di
superare le difcolt, in quanto ci d uno spe-
ciale valore alla vita; quando si sa come farlo,
si distrugge la noia e contemporaneamente si
porta un interesse nuovo verso la vita.
Ricordiamoci che siamo qui per progredire
e che dobbiamo imparare sempre da ogni
situazione che viviamo. Questa la vita, se
la riconosciamo la portiamo a compimento
esprimendola.
Tra anima e sperimentazione esiste un canale,
attraverso il quale discende quanto necessa-
rio ad irrorare le possibilit umane. In questo
modo la creativit emerge come consapevo-
lezza dellamore che pervade il tutto e che
ogni genitore o adulto dovrebbe cogliere, per
imparare ad educare attraverso un percorso.
Anna Grazia Fiorani
9
Di fronte alla grandiosit e ineffabilit della
Vita, perfetta in ogni sua pi piccola manife-
stazione, noi uomini ci siamo posti da sem-
pre domande semplici ma basilari: da dove
vengo? Chi sono? Che scopo ha la vita? La
mancata risposta a questi quesiti ci pu an-
gustiare no alla disperazione. Lignoranza
ci pu gettare nello sconforto, cos come la
conoscenza pu lenire le sofferenze di colui
che cerca, che vuole comprendere. La co-
noscenza pu dare la soluzione ai problemi
esistenziali delluomo, restituendogli la sua
dimensione superiore e rendendolo libero
dallangoscia, dalla paura e dallo sconforto:
E conoscerete la Verit e la Verit vi far li-
beri (Giovanni, VIII, 32)
Indaghiamo su possibili risposte.
In principio era il VerboTutte le cose furo-
no fatte da Lui e di ci che esiste nulla stato
fatto senza di Lui. (Giovanni, I, 1-3)
In principio, quando Dio cre il cielo e la ter-
ra, il mondo era vuoto e deserto, le tenebre
coprivano gli abissi e lo Spirito di Dio aleggia-
va sulle acque. Ed Iddio disse, Sia la luce. E la
luce fu.(Genesi, 1-3)
Vi qualcosa di indenibile
Nata prima del cielo e della terra
Tanto silenziosa e senza forma
Assoluta e immutabile
Gira e non fa danni
Pu essere la madre del cielo e della terra
Non so il suo nome
Sforzandomi lo chiamo Tao.
1
IL RESPIRO COSMICO
Allo sguardo anche del pi distratto e sprov-
veduto osservatore si impone il perfetto or-
dine che governa la manifestazione in tutti
i suoi pi svariati aspetti. Esiste un Ordine
cosmico che pu essere generato solo da
una mente superiore che ha concepito un di-
segno perfetto e compiuto in cui ogni cosa
occupa il giusto posto. Neppure tutti gli sforzi
della mente umana riuscirebbero a descrive-
re lessenza di una sola mosca, afferma in pi
occasioni Tommaso dAquino.
Credo che una foglia derba non sia meno di
un giorno di lavoro delle stelle,
e ugualmente perfetta la formica, e un gra-
nello di sabbia, e luovo dello scricciolo,
e una raganella un capolavoro dei pi alti,
e il rovo rampicante potrebbe adornare i sa-
lotti del cielo,
e la pi stretta linea della mia mano se la pu
ridere di ogni meccanismo,
e la vacca che rumina a testa bassa supera
Letteratura e spiritualit
Curatore: Anna Todisco

IL MISTERO SUPREMO
10
ogni statua,
e un topo un miracolo sufciente a far
vacillare miriadi di miscredenti.
Chi se ne intende diceche cielo, terra, di,
uomini sono collegati in un Tuttoe che per
tale ragione questo Tutto chiamato Co-
smo..
2
Anche quel piccolo frammento che tu rappre-
senti, o uomo meschino, ha sempre il suo
intimo rapporto con il cosmoTi rimane per
celato che tutto il divenire muove in vista del-
luniverso, afnch la vita di questo giunga
alla sua beatitudine essenziale. La vita non si
genera in funzione tua, ma tu vieni generato
in funzione della vita cosmicaE tu ti adiri
perch ignori in qual modo ci che ti accade
risulta il maggior Bene per il Tutto
3
Questa la Verit:
Come da un fuoco che brucia intensamente
Emanano a migliaia sfolgoranti scintille
Che hanno la stessa natura:
Cos gli esseri di ogni sorta
nascono dallImperituro e a Lui fanno ritorno.
4
Tutti gli esseri dimorano in Lui e Lui in tutti gli
esseri
5
Egli si muove e non si muove, lontano e pur
vicino, interno al tutto, [altres] esterno al
tutto.
Egli tutto include; risplendente, incorporeo,
privo di difetti, senza organi, puro e libero dal
male,onnipenetrante, autoesistente, ha
disposto tutte le cose conformemente a veri-
t per tutto il tempo a venire.
6

Questo supremo Brahman, ,
grande dimora dellesistente, pi sottile di
ogni cosa sottile, eterno: in verit te stesso,
perch Tu sei Quello.
7
Om!
Quello [Realt assoluta] Pienezza.
Questo [mondo manifesto] Pienezza.
La Pienezza nasce dalla sua Pienezza.
Tutto ci che esiste Pienezza
Om! pace, pace, pace.
8


1
LAO TZU, Tao Te Ching, XXV,
Rafgura lOrigine
2
PLATONE, Gorgia, Laterza, Bari 1927
3
ID., Leggi, Laterza, Bari 1921
4
Mundaka-upanishad, II, 2, 1
5
Amrtabindu-upanishad, 22
6
Isa-upanishad, III, 5
7
Kaivalya-Upanisad, 16
8
Isa-Upanisad, invocazione
Anna Todisco
11
Molte sono le vitamine con alto valore biolo-
gico: alcune vengono utilizzate come potenti
antiossidanti e integratori nutrizionali. Le pi
caratteristiche, sotto un prolo antiossidante
sono la vitamina A, C ed E.
La C lunica idrosolubile, cio in grado di
sciogliersi in acqua, mentre le altre due, lipo-
solubili, si sciolgono solo nei lipidi (grassi).
La vitamina A si trova preformata nei tessuti
degli animali, mentre nei vegetali presente
associata alla clorolla e in alcuni precursori
chiamati carotenoidi, che vengono trasfor-
mati in vitamina A nellorganismo. Questo
gruppo di pigmenti largamente presente
in natura e conferisce alle piante e ai ori le
classiche colorazioni giallo, rosso e arancio.
Il beta-carotene, il carotenoide pi attivo e
quantitativamente pi presente, appartiene a
questa famiglia. La sostanziale differenza tra
vitamina A e beta-carotene che questulti-
mo privo di tossicit. Luomo non in gra-
do di sintetizzare il beta-carotene, ma deve
introdurlo con la dieta. Lattivit beneca del
beta-carotene va dalla protezione della vista
e degli epiteli alla protezione cardiovascolare,
dalla potente attivit antiossidante alla pre-
venzione di forme degenerative dellapparato
respiratorio.
Lattivit siologica della vitamina E deriva
da diversi tocoferoli e tocotrienoli, tra i quali
lalfa-tocoferolo il pi attivo. Lazione antios-
sidante della vitamina E sembra intervenire
a livello delle membrane cellulari, grazie alla
sua catena isoprenoide laterale che gli per-
mette di entrare nello strato lipidico; tale fat-
tore si comporta come una trappola per i ra-
dicali liberi, distruggendoli prima che possano
causare alterazioni delle strutture cellulari. La
vitamina E interviene nellattivazione di alcuni
enzimi mitocondriali, per incrementare lutiliz-
zo cellulare di ossigeno, e previene lossida-
zione della vitamina A. La vitamina E si trova
nel fegato e nel tessuto adiposo, ha diverse
e importanti funzioni, tra cui: detossicare
lorganismo dai metalli pesanti, prevenire lin-
sorgenza dei tumori, proteggere lapparato ri-
produttivo maschile e femminile e prevenire
malattie cardiovascolari.
La vitamina C, o acido ascorbico, presen-
te nella frutta e nella verdura in alte quantit,
ma ha linconveniente di denaturarsi a basse
temperature, per cui nella cottura dei cibi si
perde lattivit antiossidante. Ricche di vita-
mina C, sotto un aspetto erboristico, sono la
Rosa canina e lAcerola. La somministrazione
di vitamina C utile in caso di: asma, anemia,
difcolt di cicatrizzazione, tumori e malattie
cardiovascolari. la vitamina indispensabile
per il fumatore.
Queste tre vitamine hanno strutture chimiche
particolari, meccanismi dazione complessi e,
io mi permetto di aggiungere, anche alcune
Fitoterapia energetica
Curatore: Donatella Donati
IL SIGNIFICATO ESOTERICO
DELLE VITAMINE
12
potenti qualit occulte, come le capacit or-
ganizzative e la precisione; con unimmagine
un po fantastica esse sono i capi gruppo o
condottieri delle molecole organiche in gene-
rale.
noto il loro meccanismo antiossidante (cat-
turano i gruppi spaiati delle altre molecole e
li neutralizzano), ma forse meno noto sia
limmenso lavoro che esplicano nella cate-
na respiratoria supportando il trasporto degli
elettroni, sia il loro aiuto in varie reazioni enzi-
matiche sistemiche.
Tra le diverse vitamine, come descritto sopra,
facile trovare supporto nellattivazione, o si-
nergie, e sostegno nellevitare la denaturazio-
ne; questo d lidea di ununione di intenti e
di quanto il lavoro di gruppo sia pi importan-
te dellefcacia della singola vitamina! Credo
che noi umani abbiamo molto da imparare
anche dalle vitamine
In denitiva, la loro presenza, in dosi ponde-
rate, favorisce tutte le cellule dellorganismo
umano, in particolare, laddove ci sia una ma-
lattia in atto, esse riescono anche in maniera
indiretta a sostenere le attivit siologiche e
gli equilibri interni, che purtroppo tendono ad
alterarsi. Possiamo quindi evidenziare altre
loro qualit, come la capacit contenitiva,
una sorta di mediazione e commensura.
Purtroppo (o per fortuna!?) ognuno di noi
un essere unico, che risponde allassunzione
delle vitamine in modo soggettivo, in base
alla coscienza del momento. Le nostre cel-
lule, ossidate o meno, si fanno aiutare dagli
antiossidanti solo se in quel preciso momento
la loro coscienza disposta a cambiare e a tra-
sformare la propria struttura chimica, ad ave-
re quindi un equilibrio nuovo che porti a una
radianza diversa e maggiore. Chi si ammala,
per esempio, ha la necessit di trasformare
la propria coscienza attraverso una specica
malattia, perch, in quel momento, per quel-
la coscienza la malattia il mezzo pi conso-
no e veloce di evoluzione. Questo per non
esclude il benecio del supporto vitaminico,
in particolare delle vitamine antiossidanti, nel
sostenere la radianza che la materia malata
cerca di esprimere e sospingere, proprio per
quelle caratteristiche di condottieri ordinati,
che si muovono in perfetta e precisa siner-
gia, e che, con unit di intenti, tendono verso
la guarigione e lequilibrio organico.
Se ci guardiamo un po pi in profondit e
con un po pi di attenzione, possiamo cono-
scere meglio noi stessi, e, risanando il nostro
organismo attraverso il lavoro su noi stessi,
daremo la possibilit concreta alle vitamine
antiossidanti di essere dei catalizzatori delle
nostre trasformazioni interiori ed esteriori.
Donatella Donati
Quando si parla di esoterismo latteggiamen-
to pi comune che si riscontra quello di una
chiusa difdenza, se non addirittura di aperto
riuto. Ci dovuto prima di tutto alla grande
ignoranza che regna intorno a questo tema,
la quale porta a classicare come esoterico
qualsiasi cosa abbia a che fare con la sfera
occulta o semplicemente con campi di espe-
rienza con cui non si generalmente abituati
a rapportarsi. In secondo luogo, ci dovuto
alla progressiva distorsione e misticazione
di un messaggio che, allontanatosi dalla fon-
te, ha perso spesso le connotazioni originarie
(per lo meno nei moventi), trasformandosi in
superstizione e credenza popolare.
Si vuole quindi con questo articolo contribuire
a gettare un po di luce su una questione tan-
to complessa, restando consapevoli del fatto
che largomento non pu essere esaurito in
una trattazione cos ridotta.
Credo vi siano alcune componenti legate
strettamente tra loro, che contribuiscono a
rendere il terreno insidioso e intricato, favo-
rendone la distorsione. Vediamole una per
una:
1. il contenuto dellinsegnamento;
2. la segretezza dello stesso;
3. il complesso simbolismo impiegato;
4. limpossibilit dei pi a comprendere.
1. Lintero insegnamento esoterico verte sul
riconoscimento della natura divina delluomo,
e soprattutto sulla sua possibilit di realizza-
zione nella pratica quotidiana. Pi in particola-
re, secondo linsegnamento occulto di tutte
le tradizioni, luomo composto di Corpo,
Anima e Spirito e, mentre comunemente si
identica con il proprio corpo sico, non ri-
cordando la propria natura divina, dopo una
apposita disciplina di puricazione, egli ini-
zia a percepire le realt spirituali interiori e
a comprendere come tutto sia contenuto e
racchiuso nel profondo del proprio cuore. L,
in quel punto, vi il passaggio tra mortale e
immortale, l giace la scintilla divina (Atman),
il magnete cosmico che lo accomuna a tutte
le creature e lo unisce ai Fuochi della Crea-
zione.
Tale insegnamento prevede quindi un per-
fezionamento progressivo dellAnima che,
vita dopo vita, sperimentando tutto ci che
umanamente sperimentabile, si purica dal
piombo della materia e compie il percorso del
Figliuol Prodigo, ovvero dopo la fuoriuscita dal
seno del padre, la cacciata dal paradiso terre-
stre, costretto alla lontananza e condannato
alle esperienze del mondo e alla lontananza
da s, ritorna alla casa del Padre trasgurato
e consapevole, pronto a manifestarne la Vo-
lont spirituale nella materia. Questo il per-
corso che spetta a ogni glio di Dio, ovvero,
Nuovo insegnamento esoterico
Curatore: Fabio Ricchetti
APOLOGIA
DELLINSEGNAMENTO
ESOTERICO
13
14
prima o poi, a ogni uomo su questa terra.
2. La motivazione di segretezza giace nello
scopo stesso di tutti i movimenti di questo
tipo. La parola stessa, esoterico, richiama
a un insegnamento interiore (eso, dentro)
al quale non a tutti dato accesso, se non
per meriti di purezza interiore che assicurino
il buon utilizzo della conoscenza impartita.
Lo stesso insegnamento di Ges aveva una
componente esoterica: infatti espressa-
mente detto che alle moltitudini parlava in
parabole, mentre ai discepoli solamente ve-
niva spiegato in privato quello che era il loro
signicato profondo. Agli stessi discepoli ve-
niva poi ingiunto di non dare le perle ai por-
ci, cio di non rivelare tali insegnamenti a
chi non avrebbe potuto apprezzarli e farne un
uso appropriato. Il motivo della segretezza
in parte spiegato dal mito della caverna di Pla-
tone: la libert e lesperienza dellunione che
viene sperimentata dalluomo che si affranca
dalle catene non pu essere n compresa n
soprattutto accettata da coloro i quali non rie-
scono a giudicare il mondo se non secondo le
ombre proiettate sullo schermo della ma-
teria. Esempio lampante di tale giudizio cieco
e fondato sullopinione (doxa), fu la condanna
a morte di Socrate o la stessa crocissione
di Ges. Esempi di come lumanit ordinaria
non possa letteralmente reggere la potenza
della libert, ma debba in qualche modo stig-
matizzarla per liberarsene.
3. Linsegnamento esoterico poi comunica-
to in gran parte in forma simbolica, e ci per
due ragioni principali: la prima la necessit
di mantenere la segretezza dellinsegnamen-
to, la seconda quella di spingere laspirante
a sviluppare quelle strutture interiori che gli
permetteranno di intuire e percepire le realt
velate dai simboli stessi. Egli deve scoprire le
identit sonore che uniscono il microcosmo
umano con il Tutto maggiore, giungere poi
alla conoscenza delle leggi che governano i
piani sottili e alla percezione dellunit sot-
tostante, la forma. Gli scritti esoterici quindi
velano svelando; nascondono additando e
indirizzando locchio interiore, sfruttando la
capacit intrinseca dei simboli e delle imma-
gini di contenere molteplicit di signicati che
lasciano al lettore il compito di decodicarne
lesatto signicato o quella parte di signicato
che pu essere percepita in un dato momen-
to. Da ci deriva anche la possibilit di coglie-
re aspetti e signicati diversi con levolvere
della coscienza.
4. Il fatto che la maggioranza del genere
umano non possa attualmente esprimere
questo tipo di comprensione dettato esclu-
sivamente da limiti evolutivi. Questo signi-
ca che in potenza ogni essere umano pu
sperimentare e manifestare la propria natura
divina, ma poi nella realt questo dipende dal
grado di evoluzione dellAnima e dalla possi-
bilit di questultima di inuenzare la Perso-
nalit e i tre mondi dellesperienza ordinaria.
Lo stesso Ges affermava: Voi siete Dei
e farete cose pi grandi di me. Ma per il
momento lumanit media si trova nella si-
tuazione descritta da Platone nel mito sopra
citato, ovvero si trova nello stato di chi in-
catenato alla materia e limitato a poter osser-
vare solamente le proiezioni dei fenomeni, in
una condizione di errata percezione ed errata
conoscenza. Questo anche il motivo per cui
linsegnamento non rivelato se non alle Ani-
me pronte e prossime alle porte del Tempio.
15
Questi brevi cenni possono solo sorare un
argomento di per s vastissimo. Essi voglio-
no solo mostrare come linsegnamento eso-
terico, lungi dallessere mera superstizione,
sia invece fondato su una profonda cono-
scenza. Questa stata data al genere umano
n dalla notte dei tempi; stata poi custodita
dai Maestri della Tradizione e trasmessa solo
a coloro che ne fossero degni e in grado di
calcare il Sentiero che conduce al monte del-
la crocissione e del sacricio di s.
Testimonianza di ci sono tutti i grandi Avatar
e Iniziati che nella storia si sono succeduti e
hanno contribuito allevoluzione della coscien-
za umana nel suo complesso. Cos Ges di
Nazaret, Buddha, Krishna, Platone, Giordano
Bruno, H.P. Blavatsky, solo per citarne alcu-
ni, hanno impresso il loro messaggio nelle
coscienze umane, plasmando le generazioni
future con la potenza del loro pensiero e del
loro insegnamento, sacricando totalmente
le proprie vite per il bene dellumanit, spes-
so pagando con la vita il prezzo del servizio
reso.
Ci che occorre riconoscere come in realt
il vero insegnamento esoterico sia sempre
stato la fonte di ogni religione, losoa o mo-
vimento che, in ogni campo dellesperienza
umana, abbia dato un qualsiasi contributo
alla conoscenza sulla natura delluomo e del
Reale. E come da questa corrente luminosa
di vita che ha sempre pulsato e pulsa tuttora
siano scaturiti mille rivoli. E come di questi
mille alcuni siano vitali e ancora alimentati,
mentre altri sono prosciugati e non ne rimane
che qualche rivolo o pozzanghera stagnante.
Questi ultimi sono rappresentati da tutta la
massa di ciarlatani ovunque diffusi che, pi o
meno in buona fede, contribuiscono a scre-
ditare la bont del vero insegnamento infan-
gandolo con il sudiciume della loro ignoranza:
essi sono i cosiddetti ciechi guide di ciechi a
cui si riferiva Ges nei Vangeli.
Ora che un nuovo ciclo si sta aprendo giun-
to il momento di retticare ci che in passato
stato distorto. giunto il momento che la
luce del Vero possa nalmente risplendere
maggiormente e spazzare via i gusci delle
menzogne accumulate nei secoli e sedimen-
tate nelle coscienze umane. Oggi lumanit
nel suo complesso pronta per ricevere un
nuovo insegnamento: non nuovo nella sua
essenza, ma adatto alle necessit attuali. Lo
scopo quello di compiere un passo decisi-
vo verso una maggiore capacit delluomo di
esprimersi come anima e di riconoscere luni-
t che sottende tutto ci che esiste.
Un passo decisivo quello di riconoscere
lesistenza di una gerarchia di anime che, dai
piani interiori, regge da sempre le sorti del
pianeta e lo guida da una coscienza prossima
a quella animale verso un sempre maggior
grado di comprensione e inclusivit, no alla
possibilit reale di manifestare la propria divi-
nit nel quotidiano.
Questo il percorso che conduce al Sentiero
iniziatico, che gran parte dellumanit si ap-
presta a calcare e al quale sono rivolti questi
insegnamenti. tempo che linsegnamento
esoterico si manifesti nuovamente e torni a
essere diffuso sul piano sico. Questo non
che linizio di ci che inevitabilmente sar
nei prossimi secoli. Il nostro scopo non che
quello di contribuire a preparare le strade e
raddrizzare i sentieri come quello di colui che
gridava nel deserto. Che tutto questo possa
servire.
Fabio Ricchetti
16
bellissimo!, esclam lei. Per ora fermia-
moci, perch ho le vertigini!. Le vertigini?,
disse lui. Ma siamo a casa, seduti in giardi-
no!. Parlo delle vertigini dellinnito.
Lui era un brillante studente della facolt di
Astronomia, dalle tendenze un po mistiche,
e lei sua madre.
Il giovane era rimasto affascinato dallo studio
dellUniverso. Una sera, uscito in giardino,
aveva fatto nella sua mente un viaggio che
lo aveva lasciato senza parole. Aveva cos de-
ciso di far provare le stesse emozioni a sua
madre, che quei libri non aveva mai letto.
Mamma, chiudi gli occhi e pensa di alzarti
in volo sopra la nostra casa. La vedi?. La
vedo, rispose lei, e vedo anche le case
dei nostri vicini. Bene, continu lui, ora
dammi la mano, perch faremo un viaggio.
Pronta?. Pronta!. Allora via... Guarda,
da quass si vede la citt, con migliaia di case
come la nostra. Poi, salendo ancora, ecco la
nostra nazione, con migliaia di citt. E da pi
in alto, si vede il nostro continente, con de-
cine di Stati. E da ancora pi in alto, ecco il
nostro bel pianeta blu. proprio bello!,
esclam lei. Da quass come se potes-
si abbracciare ogni cosa! E pensare che non
mi sono quasi mai mossa dalla nostra citt!
Possiamo salire ancora?. Certo, rispose
lui. Guarda, da questa altezza si vede che il
nostro pianeta in buona compagnia: quelli
sono i suoi fratelli, altri otto pianeti come lui.
E quello un po il loro pap, il nostro sole,
che riscalda tutto e tutti. E se saliamo anco-
ra vediamo tanti altri soli come il nostro, con
i loro pianeti che girano loro intorno. Ma
quanti sono quei soli che vediamo laggi!?,
chiese lei stupita. Quella sotto di noi la Via
Lattea, la nostra galassia, che contiene miliar-
di di stelle come il nostro sole. Miliardi?,
ripet lei incredula. S. Pensa che cos
grande che la cosa pi veloce al mondo, la
luce, impiega 100.000 anni per andare da un
suo estremo allaltro. E non nita!, disse
lui. Se saliamo ancora. bellissimo, lo
interrupe lei, per ora fermiamoci, perch
ho le vertigini!...
Sicuramente molti di noi, sfogliando un atlan-
te di astronomia, hanno fatto un viaggio cos.
E sicuramente si sono chiesti: Quanto
grande lUniverso?. Come ha avuto origi-
ne?. Che ne far?.
A queste domande da tempi antichissimi cer-
cano di dare una risposta le cosiddette teorie
cosmogoniche (dal greco kosmos mondo,
e genesthai nascere) che si ritrovano nelle
religioni dei vari popoli.
Inoltre, dai primi decenni del secolo scorso,
una scienza nota come cosmologia (dal gre-
co kosmos mondo, e logos studio) cerca di
fare altrettanto.
Antica saggezza e scienza moderna
Curatore: Gianluca Fontana
LUNIVERSO IN UN RESPIRO
17
Viene allora spontaneo chiedersi: la cosmo-
gonia religiosa pu in qualche sua forma aver
sorprendentemente anticipato la cosmologia
scientica? E pu in qualche modo orientarla
nelle sue ricerche?
Sembra di s. Ecco perch.
La cosmologia si pu dire nasca tra il 1915
e il 1929. Nel 1915 Albert Einstein pubblica
il primo articolo sulla teoria della relativit
generale: la pi straordinaria delle strutture
matematiche che la mente umana abbia mai
concepito. Una teoria in grado di mettere in
relazione la dinamica di espansione dellUni-
verso con la quantit di materia in esso con-
tenuta.
Nel 1929 Edwin Hubble, con le sue osser-
vazioni al telescopio, conferma la predizione
delle equazioni di Einstein: lUniverso si sta
espandendo, gli ammassi galattici si stanno
allontanando gli uni dagli altri. Da quella data
la relativit generale non pi solo una teo-
ria elegante, ma un modello attendibile della
realt. Per questa ragione le sue equazioni
vengono studiate accuratamente, perch in
esse si cela la risposta alla domanda sul futu-
ro dellUniverso.
Questo studio, tuttavia, non porta gli scien-
ziati a dare una risposta certa al riguardo.
Le equazioni della relativit generale, infatti,
come spesso accade, contengono un para-
metro, e questo si rivela di difcile valutazione
sperimentale. Dal momento che, a seconda
del valore assunto dal parametro, la soluzio-
ne delle equazioni cambia, la conseguenza
che gli scienziati possono predire tre possibili
scenari per il futuro dellUniverso, senza per
poter dire quale di essi si avverer. Ecco le
possibilit: un universo aperto, che si espan-
der per sempre; un universo chiuso, che a
un certo punto smetter di espandersi e poi
comincer a contrarsi su se stesso verso un
big crunch nale (lopposto del big bang ini-
ziale); un universo di compromesso, a met
strada tra i due, che ce la far appena appena
a espandersi per sempre.
Viene spontaneo chiedersi quale mai sia que-
sto parametro. Si tratta della densit di mate-
ria, ovvero del rapporto tra il numero di atomi
presenti nellUniverso e il volume da esso
occupato. Se il suo valore al di sotto di un
minimo stabilito dalle equazioni di Einstein,
allora lUniverso si espander per sempre; se
al di sopra, imploder.
Per il momento nessuno in grado di stabi-
lire con certezza quanto denso sia lUniver-
so. La ragione interessante. Se facciamo
la somma di tutta la materia dellUniverso
(stelle, galassie, ammassi di galassie ecc.), la
densit risulta pari a solo il 10% della densi-
t critica, che separa gli universi chiusi da
quelli aperti. Questo porterebbe a conclude-
re che lUniverso si espander per sempre.
Ma non cos. E la ragione sta nel fatto, sor-
prendente, che tutta la materia che vediamo
nellUniverso non tutta la materia che lo
costituisce. In esso esiste una sorta di ma-
teria oscura, ovvero che non emette luce,
rilevabile solo indirettamente grazie alla sua
attrazione gravitazionale esercitata sulla ma-
teria luminosa. In parole pi semplici, la pre-
senza della materia oscura viene postulata
per il fatto che, se essa non ci fosse, stelle
e galassie seguirebbero traiettorie differenti
da quelle osservate. Quanta materia oscura
esiste nellUniverso? Ad oggi non lo si sa. E
pertanto la cosmologia al momento non pu
dirci quale sar il futuro delluniverso: eterna
espansione o espansione limitata nel tempo
con conseguente contrazione.
LInduismo la pi antica delle principali re-
18
ligioni del mondo e i suoi testi sacri, i Veda,
sono considerati i pi antichi della Terra a noi
pervenuti (5000-1500 a.C.). Tra tutti i nume-
rosi testi religiosi dellIndia, sono gli unici ai
quali non viene attribuito alcun autore. Essi
furono tramandati oralmente da padre in -
glio, da maestro a discepolo, e successiva-
mente vennero trascritti da un saggio chia-
mato Vyasa. La parola Veda deriva dalla
radice sanscrita vid, che signica sapere,
conoscere. Quindi Veda signica ci
che stato ascoltato, rivelato. Si dice infatti
che siano stati rivelati dallo Spirito Supremo,
Brahman, ai cosiddetti Rishi, o veggenti, quan-
do essi si trovavano in uno stato di profonda
meditazione. Dunque essi conterrebbero la
conoscenza suprema di Dio e rivelerebbero
verit eterne, non creazioni umane.
A questo proposito importante chiarire il
signicato della parola meditazione. Se-
condo lAntica Saggezza, per meditazione si
intende uno stato della mente nel quale essa
viene mantenuta concentrata per un tempo
sufcientemente lungo su un oggetto, ap-
punto loggetto della meditazione.
La mente delluomo ordinario riesce in tale
esercizio solo per un tempo piuttosto breve,
durante il quale percepisce i particolari forma-
li delloggetto che normalmente gli sfuggono.
Poi, a mano a mano che lessere umano di
vita in vita passa dallo stadio ordinario a quel-
lo spiritualmente evoluto sviluppa il controllo
della mente.
E questo a che pro? La meditazione consente,
come si dice, di squarciare il velo che separa
il mondo visibile da quello invisibile, rivelan-
do dimensioni della Vita per ora sconosciute
alla Scienza Moderna. Si tratta di dimensioni
costituite da una materia via via pi rarefatta
rispetto a quella comune. Tra queste esiste
una particolare dimensione, conosciuta come
piano dellakasha, in cui conservata come in
archivio la storia di ogni cosa. Concentrandosi
su un oggetto, possibile, per chi ha svilup-
pato tale facolt, conoscerne la storia.
I Rishi dei Veda sembra dunque fossero es-
seri estremamente evoluti che, meditando,
hanno potuto consultare questi archivi, rico-
struire la storia dellUniverso, adattandola poi
alle menti dei futuri lettori con le opportune
allegorie.
Ma qual limmagine che nei Veda descrive
la nascita e levoluzione dellUniverso? Dio,
in sanscrito Brahma, che respira, in una gi-
gantesca sequenza di espirazione, pausa e
inspirazione. Una sequenza lunghissima, di
vari miliardi di anni. In fase di espirazione,
lUniverso nasce dalle sue narici e si espan-
de. Durante la pausa raggiunge il suo culmine
nello spazio. In fase di inspirazione, comincia
a contrarsi per poi ritornare, scomparendo,
nelle sue narici.
Assai sorprendente lanalogia tra lUniverso
chiuso della cosmologia scientica e il re-
spiro di Brahma della cosmogonia ind! Se-
condo entrambe, lUniverso si espander no
a un massimo, per poi contrarsi su se stesso
e sparire in quel nulla apparente dal quale
venuto.
Almeno in questo caso, sembra proprio che
da migliaia di anni i saggi abbiano trovato
per altra via la risposta a una domanda che
ad oggi ancora assilla gli scienziati. E sembra
proprio che dalla lettura del testo sacro pi
antico del mondo, i Veda, gli scienziati possa-
no essere indirizzati efcacemente nelle loro
ricerche.
Un caso? Forse no
Gianluca Fontana
19
Dallo stato di quiescenza, Pralaya, lUno As-
soluto si manifesta ciclicamente attraverso la
creazione, Manvantara; da uno stato neutro
dunque, ad uno polarizzato: Spirito o princi-
pio espansivo e Materia o principio restrittivo.
Come si legge nella Genesi, Dio cre i cieli e
la terra, giorno e notte, terre e mari, sole e
luna, poi piante, animali... Siamo alle origini
della creazione differenziata, che procede:
E Dio prosegu dicendo: Facciamo luomo a
nostra immagine e secondo la nostra somi-
glianza, e tenga sottoposti i pesci del mare
e le creature volatili dei cieli e gli animali do-
mestici e tutta la terra e ogni animale che si
muove sopra la terra (Genesi 1.26). Il ruo-
lo preminente delluomo in seno al creato
qui conclamato, ma lungi ancora dallessere
correttamente compreso ed attuato in ter-
mini di rispetto, educazione e quindi di inno-
cuit. E Dio creava luomo a sua immagine,
lo cre a immagine di Dio, li cre maschio e
femmina(ibi 1.27). Dio prosegu, dicendo:
Non bene che luomo stia solo. Gli far un
aiuto, come suo complemento (ibi 2.18).
Due poli complementari, quindi, non antago-
nisti: Perci Dio fece cadere sulluomo un
profondo sonno e, mentre dormiva, prese
una delle sue costole e chiuse quindi la carne
sul posto dessa (ibi 2.21); E Dio edicava
dalla costola che aveva preso dalluomo una
donna e la conduceva alluomo (ibi 2.22);
Allora luomo disse: Questa nalmente
osso delle mie ossa e carne della mia carne.
Questa sar chiamata Donna. Perch dalluo-
mo questa stata tratta (ibi 2.23).
Tralasciando facili ironie su questo racconto
biblico, ci che rilevante la risultante di
entrambi gli elementi, maschile e femminile,
contenuti in ogni essere umano. Dunque dua-
lit, divisione, separazione di due poli che dai
piani pi elevati della creazione, Adi, si mani-
festano no ai piani pi densi della materia,
Stula Sharira, per poi arrivare a unione, com-
pletamento, perfezione, al servizio del Pro-
posito che i Maestri conoscono e servono,
come recita la Grande Invocazione. Lo Spirito
vuole e deve fecondare tutta la materia attra-
verso lazione, lesperienza, la consapevolez-
za di ogni essere umano (il 4 Regno di natura,
del resto, nel progetto evolutivo, contribuisce
allevoluzione di quelli sottostanti, identican-
dosi sempre pi a sua volta in quello superio-
re, il 5 o Regno dei Cieli) afnch essa diven-
ga perfetta, ossia sacra, aderente al Piano del
Logos, il disegno, il progetto divino. La vita
gioco, un gioco estremamente creativo, di
cui impariamo le regole e di cui comprendia-
mo progressivamente il funzionamento attra-
verso il processo pensiero-parola-azione, per
cui basilare conoscere gli elementi da cui si
parte. La Volont di essere (Padre-Maschile)
si manifesta attraverso lAttivit nella mate-
La Coppia sul Sentiero
Curatore: Giorgio Ricci Garotti
MASCHILE E FEMMINILE:
RELAZIONE IN PRIMO PIANO
20
ria, fecondandola (Spirito Santo-Femminile)
e generando una triangolazione il cui vertice
diviene lunit: Amore (il Figlio = Maschile e
Femminile in perfetta simbiosi).
Ma veniamo a noi ominidi Il principio ma-
schile e il principio femminile, presenti in
ogni essere umano, irradiano lenergia crea-
tiva insita nelluniverso, opportunamente l-
trata in base al livello evolutivo. Il Principio
Maschile si manifesta come attivit, azione
deliberata, la cui propulsione volont, du-
cia in s stessi; il Principio Femminile si attua
col lasciare che ci che stato agito accada,
e quindi diviene ascolto, accoglienza, ricetti-
vit, la cui propulsione intelligenza, ducia
nella vita. A questo punto, partendo dalla ne-
cessit di avere i piedi ben piantati a terra,
vorrei evitare dispersioni speculative orien-
tate al divino ermafrodito (colui che incarna
la perfetta armonia dei principi sopracitati
completandosi da s), e sottolineare inve-
ce la necessit della relazione, del rapporto
con laltro, come pratica insostituibile nel
processo evolutivo. Il maschile e femminile
delluomo si raffrontano specularmente con
gli stessi elementi della donna cui si rappor-
ta, e solo cos possono riconoscersi, acco-
gliersi, armonizzarsi, integrarsi, perfezionarsi
vicendevolmente, ognuno a partire da s,
rigorosamente. Ovviamente i due principi
nelluno e nellaltra devono interagire in una
direzione armonica; se invero interferiscono
conittualmente, la relativa distorsione non
potr che produrre sofferenza. Anzich due
aspetti che si completano in un tutto integra-
to, nel singolo, come nella coppia, il dualismo
generer esclusione, separazione (e qui si
gioca in casa, ma il calcio, una volta tan-
to, non centra nulla). Possiamo generare
amore, oppure odio, dipende da noi, ed bel-
lo, utile e creativo, cominciare a prendersi le
proprie responsabilit in questo senso. Io e
laltro, laltro ed io. Armonia tramite conitto,
che anche emanazione del 4 Raggio della
Creazione, mediano fra i Sette Raggi, i Sette
Spiriti dinanzi al trono di Dio. E invece, laltro,
pi che essere considerato il complemento,
la possibilit di crescere realizzando pace ed
armonia interiore ed esteriore, viene vissuto
come ostacolo, avversario, nemico. Il conit-
to produce conitto in questo caso, in quan-
to il piacere, ancorato a radici disarmoniche
radicate nellego, si realizza nella divisione,
nella distruttivit reciproche, purtroppo cos
diffuse. Il principio maschile e quello femmi-
nile del resto risentono in modo massivo di
unapplicazione alquanto distorta e sotto gli
occhi di tutti: forza bruta e superiorit, le pre-
rogative delluomo; inferiorit, passivit, inca-
pacit, quelle della donna: che meraviglia
Polo maschile e polo femminile sono invece
assolutamente fondamentali e sullo stesso
piano. Il concetto delluguaglianza dei sessi,
alla luce di queste semplici considerazioni,
travalica le speculazioni mentali cos banali e
poco signicative, meno che mai utili, relati-
vamente ad aspetti di superiorit o inferiorit.
Ognuno di noi, uomo o donna che sia, ha lop-
portunit di armonizzare la propria coscienza,
con un utilizzo sempre pi consapevole del
pensiero, della parola e dellazione, eserci-
tando quindi lattivit attraverso una volont
sempre pi aderente alla vita che ci nutre,
polo maschile, ma al contempo riconoscen-
do di essere parte di una vita pi ampia, in cui
non siamo soli, non siamo i soli, polo femmi-
nile. Il processo creativo non cambia: luomo
e la donna unendosi generano il glio. Lesse-
re umano, percorrendo il Sentiero Iniziatico,
si completa attraverso il rapporto relazionale
21
creativo, armonizzando maschile e femmini-
le in s, manifestando cos il Figlio, lAnima.
Sesso, attrazione di opposti, che generano
attraverso una triangolazione, lunit. Questo
avviene allo stesso modo per tutto il creato:
micro e macrocosmo, un essere umano e una
galassia funzionano allo stesso modo, con le
stesse proporzioni atomiche, adeguatamente
parametrate alle dimensioni.
Ma torniamo alla Genesi: Perci luomo la-
scer suo padre e sua madre e si dovr te-
nere stretto a sua moglie e dovranno diveni-
re una sola carne (2.24). I genitori, effetto
dellincarnazione di cui lAnima la causa,
rappresentano la matrice del maschile e del
femminile che caratterizza gli aspetti profondi
da risolvere allinterno della nostra coscienza
duale, la quale infatti ci sospinge poi a spe-
rimentare attraverso le relazioni, per potere
comprendere, coltivare e sintetizzare lunit.
Il testo biblico perentorio: se non ci sentia-
mo uniti al partner signica che siamo divi-
si dentro di noi, e allora avanti, o i due non
saranno mai uno. Ed entrambi continuarono
ad essere nudi, luomo e sua moglie, eppure
non si vergognavano (ibi 2.25). La vergogna,
disagio connesso psicologicamente alliso-
lamento o allautoisolamento, sottintende
una necessit di nascondersi o nascondere
comunque un aspetto del nostro comporta-
mento. Vi ricordate larticolo precedente in
cui consideravo metaforicamente la relazio-
ne come una partita nella quale necessario
giocare tutte le carte senza barare o bleffare?
Ecco.
Tutto questo per dire che la vita rapporto,
sempre e comunque; se non c rapporto
non c vita; se non c vita, quella vera, non
c gioia. Stiamo considerando il rapporto di
coppia in seno alle forze cosmiche che rego-
lano luniverso, quindi spingiamo lo sguardo
ben oltre quelle che sono le consuete limi-
tazioni del contesto: questo offre un punto
di vista decisamente diverso. Cominciare a
comprendere la correlazione esistente fra
le forze maschili e femminili delluniverso, il
rapporto di coppia e la nostra singola natura
dualistica, diviene signicativamente utile e,
vorrei aggiungere, piacevole. S, perch im-
parare ad essere autentici e sperimentare
concretamente la gioia e il piacere armonico
non una quisquilia da poco, credo.
Giorgio Ricci Garotti
in collaborazione
con Monica Giovannini
22
Ercole comincia le sue fatiche nel segno del-
lAriete (21 marzo 20 aprile), procedendo in
senso inverso rispetto alluomo comune, che
ancora immerso nella forma e vive sotto
linusso dellaspetto materiale. Egli coglie
il momento opportuno e segue la vera Via,
che lo porter al compimento nel segno dei
Pesci.
In latenza egli possiede tutti gli strumen-
ti necessari per assolvere al meglio il suo
compito, strumenti di cui imparer a servir-
si quando il bisogno aguzzer lingegno e la
discriminazione verr sancita dallesperienza,
che comporta necessariamente limmersio-
ne nella materia.
Quando si comincia unattivit non ci si rende
conto della portata del lavoro e non si pre-
parati allinsuccesso. Non riusciamo a coglie-
re la necessit di essere inclusivi, e la nostra
condizione separativa conduce alla frustrazio-
ne, riconoscendo di non corrispondere a ci
che affermiamo. Lillusione regna sovrana e
la personalit ha ancora grande presa sulla
coscienza dellaspirante, il quale ritiene che
sia sufciente immettere il minimo sforzo per
ottenere il massimo. Tutto ci verr progres-
sivamente sfrondato attraverso la disponibili-
t al cambiamento.
A Ercole fu detto che Diomede, glio di Mar-
te, dio della guerra, possedeva un gran nu-
mero di giumente da riproduzione. Queste
producevano gravi danni e seminavano il ter-
rore ovunque. Inoltre esse generavano anche
dei cavalli da battaglia. Ercole riusc a cattu-
rarle, ma fece terminare il compito al suo do
amico Abderis, il quale venne travolto dalle
giumente, che lo uccisero. Si dice che la nota
chiave di questo segno sia la speranza. Ercole
non possedeva altro come garanzia, assieme
allentusiasmo che sorregge ogni discepolo.
Le giumente rappresentano il mondo del pen-
siero, e i cavalli da battaglia i cattivi pensieri
che ne nascono, le cattive parole che portano
devastazione. Questa prima prova parla del
grande potere mentale e delluso che ne vie-
ne fatto da coloro che non ne sono ancora
consapevoli. Basterebbe che ognuno ascol-
tasse il clima dei propri pensieri per compren-
dere che cosa attira nella vita. Se riuscissimo
a non dare spazio alla recriminazione e al la-
mento porteremmo lattenzione a ci che ci
motiva nel nostro agire, senza che questo di-
venti necessariamente un alibi dietro il quale
mascherare le nostre nefandezze. Il silenzio
conservazione denergia, e a questo punto
del cammino si parla molto e si agisce poco.
Ercole riusc a catturare le giumente senza
comprendere la loro potenza e la loro forza
e diede ad Abderis lincombenza di radunar-
le allinterno del recinto. Era necessario che
Ercole, lanima, e Abderis, la personalit, sor-
vegliassero assieme quei cavalli devastatori.
Mitologia e Sentiero Iniziatico
Curatore: Graziano Fornaciari

ERCOLE E LA CATTURA DELLE
GIUMENTE ANTROPOFAGHE
23
Abderis non era abbastanza forte e venne
ucciso: ci signica che paghiamo sempre
nella nostra natura per le nostre azioni e per
le nostre parole. Ercole a questo punto deve
andare oltre la perdita dellamico e portare a
termine la prova.
La sofferenza che comporta perdere un
aspetto della personalit, a cui eravamo af-
fezionati, sembra un peso troppo grande da
portare. Quando riconosciamo che non sia-
mo quello che pensiamo il dolore grande,
il cambiamento viene percepito come unim-
posizione, facendo emergere la sensazione
che non siamo pi liberi e che non possia-
mo pi fare quello che vogliamo. Viviamo
la tensione in modo negativo, auspicandoci
che al pi presto il tutto ritorni nellalveo della
tranquillit. Non riconosciamo il valore posi-
tivo della tensione, la quale permette la libe-
razione di energie bloccate, di cui possiamo
nalmente disporre. Lessere umano rifugge
da ci che gli necessita maggiormente, non
riconoscendo lazione dellanima tendente a
evocare dalla materia la natura spirituale in
essa racchiusa.
Siamo quello che pensiamo e la vita, con il
suo innito amore, ci porr sempre dinanzi
a ci che affermiamo e a ci che agiamo. In
questo stadio della nostra evoluzione cre-
diamo ancora di poter scampare alle nostre
responsabilit. Siamo fortemente illusi che
lemissione di determinate forze non produca
riscontri, esperienza, immersione nella mate-
ria. Viviamo in balia della personalit, la quale
ci illude che non necessario pagare alcun
prezzo e che tutto ci dovuto.
Poco per volta iniziamo a comprendere la
Legge del karma, di causa ed effetto, rico-
noscendo che ad ogni azione corrisponde
una reazione uguale e contraria, il cui inten-
to quello di radicare maggiore presenza e
di conseguenza amore. Riusciamo in questo
modo ad assottigliare la distanza tra pensiero
e azione, tra spirito e materia, percependo gli
avvenimenti con minore dualit e radicando
il potere della mente, mirato a una maggiore
capacit di discriminazione. Solo con la vera
conoscenza possiamo amare: se non cono-
sciamo non possiamo che avere paura ed es-
sere separativi.
Nel segno dellAriete vi sono tre aspetti ba-
silari: limpulso a cominciare, a creare e a
risorgere. Questi aspetti sono fondamentali
nel momento in cui si intraprende il Sentie-
ro della Prova che sancisce linizio della libe-
razione dalla forma. Non si pi completa-
mente identicati nella forma, e comincia ad
emergere la presenza dellanima.
LAriete il segno della mente, ed a que-
sto punto che si fa sentire maggiormente la
sofferenza. La mente produce divisione, ed
su questo piano che si produce la separazio-
ne tra magia bianca e magia nera. Sentiamo
quindi limpulso a cominciare, percepiamo
linsorgere di un giorno nuovo di cui la nostra
anima rappresenta il sole che sorge. La for-
ma viene percepita come limitante ed emer-
ge laspirazione alla sperimentazione per
uscire dagli automatismi; nalmente odiamo
il suono dolce e potente della nostra anima
che si manifesta come entusiasmo e ducia.
Non sappiamo dove stiamo andando, ma di
sicuro vogliamo smaltire lanestetico con cui
la personalit ci ha ammorbato nelle vite tra-
scorse.
Sentiamo limpulso a creare, dapprima in
modo personale, tendendo a soddisfare i no-
stri desideri; in seguito, lungo il cammino, vi-
vremo scontte cocenti che si tramuteranno
in ducia nei nostri mezzi se sapremo essere
24
cedevoli, tolleranti e amorevoli. Il pensiero
non pu rimanere tale, deve divenire creati-
vo. I pensieri non agiti provocano intasamen-
to e una costrizione pari alla paralisi sul piano
sico. Lazione sempre la migliore soluzione
per eliminare il ristagno, la cristallizzazione,
per non essere preda dellazione costrittiva
della mente, la quale ricerca lalibi per giusti-
care la sua imperfezione e di conseguenza
la sua inazione.
A questo punto sentiamo anche limpulso a
risorgere, riconoscendo che non siamo solo
forma e che possiamo assurgere a una con-
sapevolezza pi ampia, tale da portare mag-
giore inclusivit nella nostra vita. Le cocenti
scontte della personalit sono necessarie
per poter risorgere come anime. Lessere
esposti al fuoco della trasmutazione porta ad
abbandonare progressivamente ci che non
occorre pi. Bisogna divenire sempre pi leg-
geri per ascendere a vette pi alte della no-
stra coscienza, ove percepire maggiormente
il piano della creazione. Il problema di Ercole,
nelliniziare le sue fatiche, di dimostrare il
suo potere sulla materia e sulla forma, accet-
tarne la limitazione e nello stesso tempo for-
giare le proprie qualit latenti.
Vi sono tre costellazioni legate al segno del-
lAriete: Cassiopea, la regina sul trono, simbo-
lo della materia, mitica regina dEtiopia, tanto
bella quanto superba, che si vant di supe-
rare in bellezza le Nereidi (ninfe del mare), la
cui rappresentante pi famosa era Teti, desi-
derata sia da Zeus sia da Poseidone (ma era
scritto che il glio di Teti avrebbe superato in
potenza Zeus, e quindi egli decise di darla in
sposa ad un mortale); Cetus (Balena), glia
di Ponto (il mare) e Gea (la terra), il mostro
marino, simbolo del male che mangia i pesci
piccoli impedendo loro di crescere e vivere
come anime; Perseo, denito anche colui
che soggioga e talvolta il distruttore, colui
che pu incatenare la materia e distruggere il
mostro marino. Egli, glio di Zeus e di Danae,
fu luccisore della pi famosa delle Gorgoni,
Medusa (lastuta), dal cui sangue nacque Pe-
gaso, il cavallo alato. Di ritorno dallimpresa,
non dato sapere se a dorso del cavallo ala-
to, oppure con laiuto dei sandali alati, egli
vide Andromeda, simbolo della materia im-
prigionata, e la liber.
In ogni segno troveremo tre costellazioni che
indicano il percorso. Si parte sempre dal sen-
tirsi reclusi, imprigionati. In seguito vivremo la
limitazione come esortazione alla liberazione,
che verr sancita nellacquisizione dei poteri
dellanima, di cui disporremo quando la no-
stra capacit di essere inclusivi si paleser.
Il percorso sempre scritto nel cielo, il micro-
cosmo deve necessariamente riconoscersi
nel macrocosmo, ci che piccolo e sepa-
rato deve riconoscersi come parte del tutto,
una parte la cui importanza non pu essere
sminuita, in quanto il suo ruolo non pu es-
sere sostituito da alcuno. Un giorno smette-
remo di cercare il nostro posto e di percepire
gli altri come usurpatori, riconoscendo che
ci siamo sempre stati seduti sopra. Il punto
di partenza e di arrivo coincidono: la ricerca,
apparentemente inutile per lo stolto, serve a
identicarsi con la propria vera natura.
In questa prova dellAriete Ercole si pone
come guerriero, in quel campo di battaglia
che si svolge prevalentemente nel piano
astrale. Questa battaglia sancir il passaggio
al piano mentale, necessario per acquisire
una visione maggiormente equilibrata.
Graziano Fornaciari
25
Nellet degli dei lessere venne fuori
dal non-essere.
I quarti lo seguirono nel loro emergere.
Esso sbocci nel mondo.
(Rig Veda 10.72).
I Veda costituiscono il fondamento della co-
noscenza indiana, infatti il pensiero posterio-
re li avvicina con quel rispetto che ha un allie-
vo nei confronti del maestro. La rivelazione
vedica riporta luomo a se stesso in rappor-
to alle forze esistenti e descrive le strutture
dellessere nel progressivo manifestarsi della
realt alla coscienza umana. Inoltre scuote le
fondamenta del pensiero indiano invocando
il sacricio come unione tra il cielo e la ter-
ra. Limportanza della legge di sacricio non
compresa interamente se ne cogliamo
soltanto laspetto rituale, e viene addirittura
banalizzata quando ridotta a qualche gesto
vuoto compiuto meccanicamente in onore
della divinit di turno. In Occidente spesso la
parola sacricio evoca sensazioni di costri-
zione e di sofferenza, ma soltanto andan-
do alla sua origine che ne ritroviamo il vero
signicato, in quanto essa deriva dal latino
sacrum facere (rendere sacro). Ritengo che
unattivit sia sacra quando in accordo con
la legge interiore: purtroppo lumano sguardo
rimane imbrigliato nella forma e non riesce a
riconoscere lunit della vita espressa dalla
spontaneit dellessere.
Nei Veda, e successivamente nelle Upanisad,
linvestigazione sulla realt viene riassunta
dalla concezione dello Spirito Assoluto, Brah-
man, che si individualizza nellessere umano.
Con altre parole potremmo dire che Atman,
la scintilla divina presente nellessere uma-
no, la volont di essere, ossia la condizione
necessaria afnch avvenga una manifesta-
zione. Inoltre dalle Upanisad si apprende che
lidentit Brahman-Atman assoluta, infatti
luomo viene indirizzato a guardare dentro
di s per scorgere un nucleo centrale dove
sono celati lorigine del tutto e le innite mo-
dalit esistenziali.

Egli [Atman] si muove e non si muove, lon-
tano e pur vicino, interno al tutto, [altres]
esterno al tutto.
(Isa Upanishad,V).

Non dobbiamo dilungarci troppo nel tentativo
intellettuale di comprendere Atman, sarebbe
tempo sprecato; invece possiamo seguire la
strada tracciata dai Rishi, gli antichi veggenti
indiani, che lo hanno denito come Sat (es-
senza), Chit (consapevolezza), Ananda (beati-
tudine suprema). Sat, Chit e Ananda sono tre
stati dellessere che si manifestano nel mol-
teplice e si incontrano nel bindu [punto], ma
percepibili compiutamente soltanto da una
Il Raja Yoga e lesoterismo
Curatore: Luca Tomberli
YOGA, SCIENZA DELLESSERE
E DELLEVOLUZIONE
26
coscienza presente a se stessa.
Nel tempo la sapienza vedica stata elabo-
rata secondo sei punti di vista differenti, i
Darsana, non in conitto tra di loro, tanto da
formare un fascio unico di insegnamenti; lo
Yoga una di queste scuole, il cui nome deri-
va dalla voce verbale sanscrita Yuj aggiogare,
unire. Patanjali, negli Yoga-sutra, ha indicato
la via regale alla realizzazione dellessere, che
comporta la pratica costante dellunicazione
delle forze che sono presenti nella coscienza
per identicarsi con la Vera Natura, che potr
cos sorgere spontaneamente.
La conoscenza inesatta si basa sulla perce-
zione della forma, anzich sullo stato delles-
sere.
(Yoga-sutra, Libro I).
Nel pensiero indiano la pratica spirituale
da sempre considerata la vera scienza per
capire la Realt, e ha come nalit la realiz-
zazione di quanto enunciato. In Occidente la
scienza ha inglobato la losoa, e si propone
come strumento di conoscenza della forma
e degli eventi, lasciando alla religione i piani
dello spirito. Lavvento della scienza moderna
ha innescato velocemente nel regno umano
una serie di cambiamenti i cui risultati positivi
sono evidenti. Il metodo scientico della veri-
cabilit e riproducibilit ha permesso ad una
moltitudine di persone di utilizzare un metodo
applicato, da sempre, nel laboratorio della co-
scienza da chi percorre il Sentiero iniziatico.
Sicuramente lesoterista e lo scienziato do-
vrebbero avvalersi delle conoscenze recipro-
che e non rinchiudersi in steccati ideologici
alimentati dalla presunzione. Infatti un vero
esoterista deve tenere conto delle conoscen-
ze scientiche, come pure uno scienziato
deve prima o poi lavorare nellunico labora-
torio che permane nel tempo: la propria co-
scienza. La scienza dellessere, dunque, inte-
gra le conoscenze esoteriche e le conquiste
della scienza, afnch i due divengano uno.
La vera sapienza, in quanto tale, non pu es-
sere appannaggio di una singola tradizione,
ma riconoscimento di un piano divino per
lintera umanit. Lo svelamento della realt
avviene progressivamente: altre leggi potran-
no emergere dal vorticare della vita quando
saremo pronti a comprenderle, e andranno
ad aggiungersi a quelle gi conosciute dal-
lantica saggezza. Lesoterismo deve oggi es-
sere divulgato sulle basi del proprio retaggio:
non dobbiamo cedere alle illusioni di risolvere
velocemente i conitti con noi stessi e con il
mondo senza sottoporci a un lavoro di ricon-
versione che comporti labbandono di moda-
lit distruttive e lidenticazione con aspetti
costruttivi. Il sentiero della verit conduce
al cuore: se ascolteremo chi lo testimonia
con la sua vita capiremo che non soltan-
to leggendo libri o frequentando corsi che lo
potremo realizzare, ma decentrandoci da noi
stessi, ossia volgendo la percezione verso chi
ci circonda pur rimanendo consapevoli delle
forze presenti nella nostra coscienza.
La scienza dellessere deve avvicinarsi alle
persone con la semplicit data dalla compas-
sione per la sofferenza, infatti deleterio im-
porre agli altri verit profonde se non sono
pronti a sperimentarle; per aiutare neces-
sario rendersi disponibili a fare quello di cui
gli altri hanno veramente bisogno: a volte una
pacca sulla spalla pi utile di tante parole
vuote. Inoltre la scienza dellessere non una
tecnica da acquisire per accondiscendere a
dei moti personali: va appresa con rigore in
quanto rivela come funzionano i meccanismi
27
della realt. Le tradizioni esoteriche descri-
vono le molteplici dimensioni dellessere e
ci insegnano che la realt ultima delle cose
non raggiungibile con la sola speculazione
intellettuale: vi si arriva per consapevolezza.
Queste tradizioni insegnano che la struttura
dellessere umano costituita da monade,
anima e personalit. Sono manifestazioni di
energia con diverse frequenze di vibrazione
che si compenetrano nello spazio. Le descri-
ver in maniera simbolica:
- la monade la scintilla divina, contiene il
progetto divino;
- lanima una sintesi di energie materiali
trasmutate, pi energie spirituali in attivit, e
rappresenta il piano delle cause del genere
umano;
- la personalit costituisce il veicolo di espres-
sione dellanima ed composta da tre corpi:
sico, astrale (emotivo) e mentale.
Le innite possibilit dellessere sono conte-
nute nella monade e in parte vengono realiz-
zate nel regno umano attraverso il connubio
anima/personalit, comunque levoluzione
umana rappresenta soltanto una fase del lun-
go viaggio intrapreso dallo spirito nella mate-
ria. Secondo la denizione, levoluzione il
passaggio da una forma ad unaltra pi ade-
guata; lesoterismo aggiunge che la forma
varia per accondiscendere la modicazione
in atto della coscienza. Lesistenza umana
si dipana nel tempo e nello spazio tra slanci
vitali e rigidi meccanicismi, luomo anela allo
spirito ed immerso nella materia densa: chi
in cammino da lungo tempo inizia a essere
attratto dal potere magnetico dellanima, ma
ancora affascinato dalla personalit. Finch
il S superiore non sar assiso sul suo trono,
la lotta con il S inferiore sar senza sosta.
Anche se levoluzione dellumanit coinci-
de con lespressione e la realizzazione di se
stessi, gli esseri illuminati ci insegnano che
la realizzazione di se stessi si compie quando
viene espresso lUnico S. Calcare il sentiero
dello yoga non unattivit ne a se stessa,
ma si accorda con il processo evolutivo insito
nella creazione, in quanto comporta laccele-
rare il processo di espressione del S ade-
rendo consapevolmente alle leggi di natura.
La pratica dello yoga conduce allunione con
se stessi, quindi ad esprimere ci che si .
Identicarsi con lessere fa venir meno la per-
cezione della dualit, e ci avviene quando la
visione penetra la realt e si accorda con la
vita entrostante, mentre al contrario ricono-
scere soltanto aspetti transitori consente di
sperimentare fasce di vita superciali. Co-
munque utile tener presente che la rein-
tegrazione della coscienza pu essere realiz-
zata solamente quando ci rendiamo conto di
essere la sorgente che ha generato il campo
di forze in cui ci muoviamo, infatti soltanto
la presenza autentica ci permette di attinge-
re dal campo di potere dellessere lenergia
necessaria allattivit, invece di ricercarla al di
fuori, con tutte le frustrazioni e le sofferenze
che ci comporta, in quanto rimanda a qual-
cosa di ideale e per questo irraggiungibile. La
presenza autentica la possiamo sperimentare
quando facciamo sorgere dallinterno le mo-
dalit per approcciarci ad un avvenimento, ed
possibile quando non pretendiamo che le
cose vadano in un certo modo; dunque senza
preconcetti siamo in grado di sperimentare le
innite possibilit presenti nella vita in quanto
facciamo parte dellunico campo magnetico e
radiante dellessere dove tutto presente.
Luca Tomberli
28
Dagli ultimi 200 anni sono in corso mutamen-
ti astronomici molto importanti correlati ai
triangoli di energia, come ad esempio lorien-
tamento dellasse polare, che si sta modi-
cando in modo notevole, e il passaggio dal-
lEra dei Pesci allEra dellAcquario. Questo
per dire che ci sono fattori astronomici in mo-
vimento, e ogni volta che avvengono questi
cambiamenti, come successo nel passato,
si vericano confusioni e catastro, seguiti da
apparente quiete e ricostruzione: per la legge
di analogia, a livello microcosmico questi mu-
tamenti inuiscono anche sul singolo uomo.
Le cause di questi mutamenti sono prin-
cipalmente sei, e sono cause cosmiche e
sistemiche, dove cosmiche signica che
riguardano le costellazioni extra sistema so-
lare (Orsa Maggiore, Sirio e Pleiadi), e dove
sistemiche signica che riguardano il nostro
sistema solare.
Riporto le affermazioni del Maestro Tibetano,
che enuncia queste cause come responsabili
della crisi attuale. Le cause sono le seguenti:
uneruzione di forza magnetica su Sirio, che
ha ripercussioni specialmente sulla Terra, e
ci tramite la Gerarchia; lo spostamento del-
lasse terrestre dovuto allattrazione eserci-
tata da un grande centro cosmico; il grande
corso dello Zodiaco maggiore (250.000 anni)
che si concluso nel segno dei Pesci e rico-
mincer il nuovo ciclo dal segno dellAcqua-
rio; il passaggio del Sole da Pesci ad Acquario
nello Zodiaco (25.000 anni), passaggio che
ora lUmanit sta vivendo pienamente; la
Luna, che una forma morta che non emette
alcun raggio n energia, e che ora sarebbe in
via di disintegrazione con rapidit crescente,
determinando effetti particolari sulla Terra; il
fatto che il genere umano, nel suo insieme,
si sta preparando per effettuare linversione
sulla Ruota dello Zodiaco.
Posso aggiungere che il ciclo dello Zodiaco
maggiore corrisponde alla vita della monade,
che il ciclo dello Zodiaco corrisponde al ciclo
dellanima, e inne che il ciclo dello Zodiaco
minore, quello della massima illusione, che si
compie in un solo anno, corrisponde alla vita
personale. Inoltre le energie zodiacali, cio
inerenti alle dodici costellazioni, passano per
Shamballa e agiscono sulla monade, invece
le energie sistemiche, cio inerenti al siste-
ma solare, passano per la Gerarchia e agisco-
no sullanima; inne le forze planetarie, cio
inerenti alla terra, passano per lUmanit e
agiscono sulla personalit. Quindi 1, 2, e 3
raggio sono sempre e contemporaneamente
agenti sullevoluzione del sistema solare, del
pianeta e dellUmanit. Si tratta di una grande
trinit di energie, ma limportante che que-
sto ternario di energie, che continuamente
uisce nello spazio e nel tempo, ha determi-
nato effetti diversi a seconda del grado evolu-
Astrologia esoterica
Curatore: Maria Grazia Barbieri

TRIANGOLAZIONI
29
tivo dellapparato ricevente. In altre parole, le
forze zodiacali e sistemiche ottengono risul-
tati diversi se riguardano un pianeta sacro o
non sacro, perch, in questo caso, il pianeta
lapparato che riceve, e la rispondenza alle
energie dipende dal livello di espansione di
coscienza raggiunto. Nel caso di un individuo,
ovviamente queste energie daranno effetti
diversi a seconda della sua espansione di co-
scienza, e la risposta potr essere monadica,
egoica o personale. A tale proposito signi-
cativa unaffermazione del Maestro Tibetano,
tratta da Astrologia esoterica: la natura del-
lapparato e la qualit della coscienza deter-
minano la ricezione e la rispondenza.
Questa frase importante per introdurre la
scienza dei triangoli, perch essa riguarda
energie soggettive che condizionano la co-
scienza, e non gli effetti che le stesse induco-
no sulle forme esteriori: queste ultime varia-
no infatti a seconda dellapparato che riceve.
Lastrologia esoterica lavora a livello sogget-
tivo, sulla coscienza e nel regno delle idee, e
non sullevento, sul piano sico. Quindi que-
sta rispondenza non immediata, ci vuole
tempo afnch dal regno delle idee lenergia
discenda nel piano mentale e poi nellemoti-
vo e inne in quello sico. Quindi la scienza
dei triangoli opera nel regno delle idee, della
coscienza, poi ci vuole, a seconda del veicolo
che riceve, il tempo per discendere e produr-
re effetti fenomenici sul piano sico.
Tutti i ternari rappresentano e incorporano la
triplice energia divina, ed inoltre tutti gli innu-
merevoli triangoli che possiamo trovare nel
nostro sistema solare sono condizionati dalle
energie trasmesse dalle tre grandi costella-
zioni: Orsa Maggiore, Sirio e Pleiadi.
Nelle attuali condizioni del mondo e in questo
ciclo attuale di evoluzione, tre triangolazioni
sono attive e stanno agendo in modo partico-
lare ora sullUmanit per sostenerla nel suo
cammino evolutivo. Orsa Maggiore, Sirio e
Pleiadi, che sappiamo corrispondere ai centri
Shamballa, Gerarchia e Umanit e che sap-
piamo essere manifestazione del 1, 2, e 3
raggio, trasmettono energie che passano at-
traverso Leo, Capricornus e Pisces, le quali le
ritrasmettono a livello sistemico a tre pianeti:
Saturno, Mercurio e Urano.
Il triangolo formato da Mercurio, Capricorno e
Umanit inuenza lUmanit ordinaria, laspi-
rante. Capricornus simboleggia la montagna
di karma che grava ancora su di noi, oppure il
monte delliniziazione che dobbiamo scalare
(dipende se guardiamo verso il passato o ver-
so il futuro), ed la corrente di forza predo-
minante di questo triangolo. Mercurio ci aiu-
ta a interpretare lesperienza e favorisce poi
lintuizione; opera sulla percezione mentale
e fa da collante tra mente concreta e mente
astratta, cio manas inferiore e manas supe-
riore. Il terzo vertice lUmanit. Capricornus
determina le grandi crisi, mentre Mercurio
determina le crisi sul piano della percezione
mentale. Quindi tre grandi correnti di energia
si incontrano in questo triangolo: lintelligen-
za attiva, dato che lUmanit esprime energia
di 3 raggio, lopera iniziatica di Capricornus e
una radianza illuminante di Mercurio, che ci
aiuta a elevarci a un livello superiore di per-
cezione e di comprensione. Il combinarsi di
queste energie produce un ternario che ora
in grande attivit sullUmanit.
Il secondo triangolo formato da Urano, Pi-
sces e Gerarchia, ed il triangolo delluomo
evoluto, associato al regno dellanima e si
pone in relazione con il triangolo preceden-
te, cio sostiene energeticamente lopera di
Mercurio, Capricornus e la stessa Umanit.
30
Questo triangolo, attraverso il 2 raggio, espri-
me forza attrattiva e magnetica e ci sostiene
nellevoluzione. La Gerarchia esprime energia
di 2 raggio, Pisces retto esotericamente
da Giove, che esprime anchesso energia di
2 raggio, ma sul piano monadico e gerarchi-
co retto da Plutone, che esprime energia
di 1 raggio; quindi Pisces anche simbolo
di morte, nel signicato di distruzione della
forma nei tre mondi inferiori, cio esprime la
morte della personalit intesa come libera-
zione dellanima. Urano vela lessenza della
vita che ancora non siamo in grado di com-
prendere. Quindi questo triangolo attrae ma-
gneticamente a s il triangolo dellUmanit,
attraverso la forza attrattiva dellamore. Que-
sto triangolo sostiene il triangolo dellUma-
nit, immerso in una grande crisi, attraverso
Urano che, insieme a Mercurio, rappresenta
la dualit agevolando laccesso a ci che an-
cora occulto, e dove Pisces e Capricornus
insieme producono quei mutamenti, attraver-
so crisi iniziatiche e morte della forma, che
operano la liberazione da ci che imprigiona
ancora lanima, e insieme traggono il disce-
polo fuori dallacqua in cui sta annegando e lo
conducono sulla vetta dove si rende conto di
essere un iniziato, come afferma un antico
testo esoterico.
Il terzo triangolo, formato da Leo, Saturno
e Shamballa, connesso allenergia di 1
raggio, al potere e alla volont, e agisce sul
triangolo della Gerarchia, non sullUmanit,
ma sostiene, con la volont, lamore. Questo
triangolo esprime una triplicit della volon-
t: la volont di auto-affermazione di Leo, la
volont di sacricio di Pisces e la volont di
scegliere di Capricornus. La forza di Sham-
balla, quindi, alla base di tutti i triangoli,
espressa attraverso i vertici di Leo, Pisces e
Capricornus. Saturno, che esprime energia di
3 raggio, un pianeta importante perch
il pianeta che d occasione, il pianeta che
offre lopportunit di scegliere e agisce non
tanto sul singolo individuo, quanto sui gruppi
di discepoli.
LUmanit in una crisi di approccio verso la
Gerarchia, e questa crisi provocata proprio
dal grande potere attrattivo espresso dallani-
ma, che ci pone in conitto con ci che an-
cora ci trattiene nella densit della materia.
Contemporaneamente, anche la Gerarchia
in una grande crisi di approccio verso Sham-
balla, ed in un rapporto di avvicinamento,
con tutte le crisi e i conitti che ne conse-
guono, al triangolo collegato al primo raggio,
connesso a Shamballa e quindi allOrsa Mag-
giore.
Per concludere, tutto questo ci fa capire che
le energie dal piano cosmico discendono no
a noi, e la Gerarchia il grande Intermediario
fra Shamballa e lUmanit; ci signica che
solo lamore espresso dal Cristo pu unire la
Volont del Padre con la Sapienza dello Spiri-
to Santo per creare lunione di Spirito e Mate-
ria, e dare inizio alla Vita stessa.
Maria Grazia Barbieri
31
Per lungo tempo, nel regno umano, la legge
di causa ed effetto agisce in modo assoluta-
mente meccanico, o, sarebbe meglio dire, al
di sotto della soglia di consapevolezza del-
lessere. Nessun uomo, durante questa lun-
ga fase della sua evoluzione, si interroga ve-
ramente sul perch dellesistenza, essendo,
per necessit di natura, troppo impegnato a
rincorrere la percezione dei suoi bisogni, con
i quali si identica completamente. Tratter
in un altro momento la relazione esistente tra
la coscienza, la materia che la costituisce e la
gravit che questa esercita su tutti i processi
vitali; per ora ci basti tener presente che non
vi male in s nellevolversi dagli strati pi
densi dellesistenza a quelli pi sottili, ma che
questo avviene per necessit sostanziale del
vivere stesso. Non vi colpa nel fatto che
luomo, per tanto tempo, vive in modo estre-
mamente egoistico e materialista. Il fatto
che oggettivamente non pu, e non deve,
fare altro. Finch la lunga esperienza di tutto
ci che pu esistere nel regno umano non
avr progressivamente plasmato la materia
che compone la totalit della sua coscienza
egli non potr far altro che seguire gli impulsi
che gli sgorgano dal profondo. Ovviamente
sto dando per scontato che la reincarnazione
sia un dato di fatto, e non una ipotesi, e che
levoluzione avvenga quindi in tempi molto
pi lunghi di quelli di una semplice incarna-
zione.
Linterazione che avviene, nel corso della no-
stra lunga storia, tra la coscienza e lambiente
circostante produce quellalchimia interiore
che ci fa progredire, sia come soggetti sia
come umanit nel suo complesso. Quando si
conosceranno meglio i meccanismi dellesi-
stenza la smetteremo di essere cos mate-
rialisti e di ritenere che tutti i processi che
riguardano la vita siano una somma di feno-
meni biologici, chimici e sici. Comprendere-
mo invece che le manifestazioni di un corpo
sico sono espressione di una volont vitale
che risiede altrove e che, casomai, utilizza,
determinandolo, questo suo meccanismo.
Biologia, chimica e sica, cos come tutte le
altre scienze, troveranno quindi la loro giu-
sta e importante collocazione nel seno della
conoscenza umana, come strumenti utili a
comprendere le dinamiche che presiedono
alla manifestazione della coscienza, anche at-
traverso un corpo sico, ma non certo come
aspetti causanti la coscienza stessa.
Ovviamente non sto giudicando, tanto meno
in negativo, lodierna conoscenza scientica
dellumanit, la ritengo casomai, alla luce di
un possibile sapere esoterico, limitata, per-
ch basata semplicemente sullosservazione
sica dei fenomeni vitali. Daltronde, questa
la condizione dominante nel seno della co-
scienza umana, per la quale la percezione
Il Sentiero Iniziatico
Curatore: Massimo Rodolf
DAL SENTIERO DELLA PROVA
AL DISCEPOLATO
32
della realt fondata in ampia misura sulle
capacit sensoriali siche e, in misura can-
giante a seconda del grado evolutivo, su un
miscuglio di emozioni, sentimenti e ragione,
di cui non si comprendono bene in verit le
origini. In genere queste attivit della co-
scienza vengono attribuite scienticamente
alle attivit bioelettriche del cervello umano.
Questa propensione scientico-materialistica
denisce, in una certa misura, il concetto di
normalit comunemente accettato e quella
convenzione, dipinta con ampie sfumature
che variano col variare della razza, del popolo,
della religione etc., che chiamiamo visione del
mondo. Bisognerebbe per tenere sempre
presente la relativit della nostra conoscen-
za, considerando che non cos lontano il
tempo in cui, ovviamente, la Terra era piatta.
Considerando poi che a tuttoggi, su questo
pianeta, vi sono miriadi di esseri che si stan-
no trucidando perch titolari di diverse visioni
del mondo, reputo che divenga veramente
un valore la possibilit di poter concepire, e
tollerare, lesistenza di punti di vista diversi,
che alla prova dei fatti potrebbero anche ri-
velarsi migliori di quello da noi attualmente
sostenuto.
Nel seno di un consorzio umano normalmente
conformista e adeguato alle necessit del po-
tere dominante si sempre manifestata per
una minoranza che ha basato la sua visione
del mondo su modalit percettive non solo
diverse, ma pi ampie. Persone come gli anti-
chi Rishi indiani, i sacerdoti dellantico Egitto,
Buddha, Socrate, Pitagora, Ges e tutti colo-
ro che hanno contribuito, nel corso della sto-
ria e in tutti i luoghi del mondo, a codicare e
a tramandare la vera sapienza esoterica, han-
no testimoniato una realt pluridimensionale
della vita, allinterno della quale lestensione
sica rappresenta solo la parte pi densa.
chiaro che nch una persona non vive una
determinata esperienza non pu veramente
comprenderla (cum-prehendere), cos come
altrettanto chiaro che la comprensione va
di pari passo con la compassione (cum-pati,
patire insieme con): se hai provato ci che
laltro sta provando in questo momento allo-
ra lo capisci e comprendi la sua sofferenza,
soffri con lui.
Questa minoranza di uomini saggi, per, di
compassione e comprensione non ne ha rice-
vuta tanta, visto che, generalmente, il san-
to viene amato maggiormente dopo la sua
morte, quando trova un rassicurante posto
in una comoda nicchia, che consente ai pi
di riappropriarsi della inquietante diversit di
colui che testimonia le possibilit di una esi-
stenza non ordinaria. In vita il santo rappre-
senta una lacerazione nel tessuto sociale in
cui vive, perch, come diceva Ges, viene
per portare la spada, e coloro che assistono
alla sua presenza sono divisi tra chi attratto
da ci che egli rappresenta e chi invece lo in-
chioda alla croce.
Dato il contesto dellattuale coscienza uma-
na, ancora normale che sia cos e, a ben
considerare, anche ovvio. Ma ci non vuol
dire che il racconto di ci che il santo speri-
menta non sia vero, a meno che la verit non
sia basata sulla quantit e sulla convenzione.
Credere che esista unessenza incorruttibile,
causa di tutto il nostro essere, o che esistano
diverse dimensioni della vita, come il mondo
delle idee o il Regno dei Cieli, oppure che esi-
stano leggi universali come quella di causa-
effetto, in sanscrito karma, oppure ritenere
che la pratica dellamore incondizionato ver-
so tutti gli esseri possa spalancare le porte
di una vita ultraterrena, sono teorie da molti
considerate come superstizioni.
Nei fatti, comunque, la maggioranza delle
persone si comporta come se tutto ci non
fosse vero, dando importanza solo alla vita
materiale. Ma se quei personaggi straordinari
che ci narrano di cose straordinarie avessero
semplicemente raccontato quello che hanno
visto e sperimentato di persona, avendo ma-
gari potuto avvalersi di una percezione non
comune? La questione rimane in ogni caso
trascurabile per tanto tempo allinterno del
percorso evolutivo di ogni uomo, perch,
come dicevo allinizio, il karma agisce a lun-
go meccanicamente... Quindi necessario
un lungo cammino prima di poter condivi-
dere veramente la visione di tutti coloro che
ci hanno raccontato delle innite bellezze e
possibilit della vita.
Sette sono i gradi della sostanza allinterno
della quale lo Spirito che noi siamo accetta
di manifestarsi nelle epoche durante le quali
noi ci incarniamo, dalla sostanza spirituale pi
rafnata alla materia pi densa. Ogni essere,
come essenza spirituale, o monade, viene
emesso dal seno del Padre, come si dice
esotericamente, insieme a un gruppo di altre
monadi, e inizia il suo cammino di esterioriz-
zazione che lo porter, come il gliuol pro-
digo, a ritornare nella casa del Padre, dopo
avere sperimentato ogni cosa. Un tratto di
questo percorso coincide con il quarto regno
di natura, o regno umano, nel quale lo Spirito
vuole sperimentare tutto quello che pos-
sibile in questo spazio della vita. Per lungo
tempo, accumulando lesperienza relativa, lo
Spirito opera creando i suoi veicoli di manife-
stazione, prima quello sico-eterico, relativo
al campo degli istinti, poi quello astrale, relati-
vo al campo delle emozioni e dei sentimenti,
inne quello mentale, relativo al campo del
pensiero razionale. Giungere a questo punto
signica avere in una certa misura integrato
la propria personalit, ossia avere aggregato
e trasmutato allinterno del proprio campo
energetico di coscienza sostanza relativa a
queste tre dimensioni in maniera sufciente
ad iniziare un salto quantico di rilevanti pro-
porzioni.
Solo quando questa piramide costruita loc-
chio onniveggente di Horus pu essere ricom-
posto, ossia, solo quando luomo ha esperito
in modo soddisfacente il triplice campo della
sua personalit, sico-astrale-mentale, egli
pronto per aspirare al Regno dei Cieli, ossia
a quella condizione naturale che si estende
al di l delle frequenze normalmente verica-
bili dagli esseri umani ordinari. La dimensio-
ne dellanima non la si pu conoscere con
listinto, n con lemozione, n con la ragio-
ne, bens solo con lintuito, che trascende
tutte queste forme di percezione.
Sono state spese innite parole e umi di in-
chiostro versati su innite pagine per descri-
vere ci che viene rappresentato come inde-
scrivibile, ma solo sperimentabile. Sta proprio
in questa contraddizione la normale frattura,
o distanza, tra il saggio e luomo ordinario.
Per quanto si tenti di descrivere il sapore di
una mela la cosa migliore mangiarla: solo
cos si pu colmare la distanza tra noi e il rac-
conto del saggio. Ma non tutti sono pronti per
mangiare esattamente quella mela, perch
non siamo partiti tutti insieme, ma siamo sta-
ti emessi in momenti diversi dal seno del Pa-
dre. quindi solo una questione di anzianit
di servizio, e non di particolare benevolenza
divina o chiss quale altro misterioso requisi-
to, ci che fa scattare la molla dellaspirazio-
ne verso il quinto regno di natura.
Luomo per lungo tempo soffre e gioisce cie-
33
34
camente, camminando sul Sentiero del Do-
lore, no a quando il suo grado desperienza
nel mondo concretizza una realt specica
nella costituzione occulta dei suoi corpi che
lo induce a nutrire in s una crescente aspira-
zione per la conoscenza e per ci che viene
denito spiritualit. Inizia il Sentiero della Pro-
va, che dura per dodici incarnazioni, durante
le quali lessere si cimenta con tutte le pos-
sibilit inerenti allintero ciclo zodiacale, che
gli consentono di condurre la sua personalit
a livelli pi elevati di integrazione. In questo
periodo, luomo, che tecnicamente denito
aspirante, coltiva quella che viene descritta
come la ammella tremula della sua anima,
che di fatto esercita una attrazione crescente
su tutta la coscienza. Questo no al momen-
to in cui, con lesprimersi di un determinato
rapporto tra la materia che compone i suoi
tre corpi inferiori e quella che compone la sua
anima, si innesca un processo che potremmo
denire di fusione nucleare, per il quale lani-
ma inizia ad irradiare una evidente luminosit
al di l dei conni dellaura mentale. Evidente
per il chiaroveggente, ovviamente. A questo
punto, e non prima, inizia quello che viene
chiamato esotericamente Discepolato. Il di-
scepolo si trova nel cortile del Tempio e ha
dinnanzi a s dieci passi, o se preferite mo-
dalit di esperienza, che lo porteranno a rina-
scere nel Regno dei Cieli, ad affrontare cio
la prima delle grandi prove iniziatiche davanti
alla prima porta del Tempio, quella che il Mae-
stro Ges ci ha mostrato con la sua nascita a
Betlemme.
Il dato di fatto importante che, giunti a
questo punto, lessere umano non potr pi
recedere dalla sua aspirazione verso la cono-
scenza. Di sicuro egli ancora un essere im-
perfetto, gravato da una personalit egoista e
limitata. Dovr dimostrare, di qui alla seconda
iniziazione, se la sua aspirazione sar rivolta
al bene o se preferir le vie oscure del male
(io sarei per consigliare il bene per una que-
stione di coperchi...), per di fatto egli sar
sempre meno attratto dalle dinamiche del
regno umano, subendo invece sempre di pi
lattrazione per il Sentiero che, come il Cristo,
la via, la verit e la vita. Tutto questo acca-
de anche per un mutato assetto percettivo,
dapprima ebile, poi sempre pi importante,
che fa sentire che la vita non si esaurisce in
ci che si vede con gli occhi e che si tocca
con mano. A chi mi dice che crede solo a
quello che vede, di solito rispondo anchio, il
problema per che vediamo cose diverse...
Cos per laspirante che diviene discepolo la
percezione della vita non pi semplicemen-
te quella delluomo comune, ma inizia ad es-
sere sostenuta dalla luce dellanima. Questa,
anche se in modo ancora confuso, lo mette
dinnanzi a spazi di realt e di coscienza che
normalmente non sono percepiti. Se siete
in queste condizioni non potete far altro che
credere a quello che vedete. Il Sentiero Inizia-
tico chiarir in modo risplendente tutti i dubbi
sui perch dellesistenza, emancipando les-
sere dallignoranza, vera causa di sofferenza.
Ma per realizzare tutto questo ci vuole ancora
un po di tempo, perlomeno no al prossimo
articolo...
Massimo Rodolf
Psicologia signica parola dellanima: da qui
la necessit di comprendere un po meglio la
natura, gli effetti, lo scopo dellanima. Nella
triade vita-qualit-apparenza lanima laspet-
to qualit, che emerge dal rapporto fra vita e
materia come consapevolezza. solo attra-
verso lesperienza nella materia che questa
diventa sempre pi rafnata e capace di ri-
ettere la luce contenuta in potenza. Quindi
la materia passa da uno stato inerte a uno ra-
diante, no al punto in cui lanima dominan-
te e tutta la materia radiante e magnetica;
questa luce travalica il corpo sico e diventa
visibile soprattutto nella zona della testa: il
corpo di luce meta dellevoluzione che confe-
risce piena consapevolezza.
Lanima luce sia letteralmente sia come vi-
brazione: questa luce che tramite il cervello
produce rivelazione. La psicologia potr con
accuratezza comprendere le cause delle rea-
zioni dellessere umano indagando sulle qua-
lit del raggio dellanima che colorer tutta la
personalit nella misura in cui lanima diven-
ter sempre di pi manifesta. Rafforzando il
rapporto con lanima ognuno potr dare il suo
valido contributo allafuire della luce sulla
terra ed indicare la via ai ricercatori sinceri ma
disorientati.
Ma come si nutre lanima? Come affermato
da tempo dalle Sacre Scritture, lanima cre-
sce con la pratica delle virt, e anche con lat-
tenzione al pensiero, perch come un uomo
pensa, tale egli , e quindi il pensiero dovreb-
be essere costantemente rivolto al buono,
al bello e al vero. Quando sorge un pensiero
contrario allunione immediatamente biso-
gnerebbe far sorgere il pensiero contrario,
come afferma Patanjali: da qui limportanza
della meditazione, strumento indispensabile
per il dominio della mente e per lestinzione
dei movimenti della sostanza mentale.
La meditazione e il servizio, volontariamente
reso con abnegazione e senza attaccamento
ai risultati dellazione, permettono cos allani-
ma una maggior presa sul suo strumento.
Come effetti si avranno una maggior capacit
di dedicare forza e volont al servizio di grup-
po e un linguaggio innocuo perch suscitato
dallamore dellanima.
Governata dal secondo aspetto di amore-sag-
gezza, lanima permette di incarnare le qualit
pi sublimi dellamore, come il Cristo storico
ci ha mirabilmente mostrato con la sua esi-
stenza. Le potenzialit, la parola educativa e
terapeutica, labnegazione sono tutti aspetti
che prorompono dallespressione dellanima
quando il Verbo si fa carne e i veicoli inferiori
ne manifestano le direttive.
Nella misura in cui lanima diviene manifesta
nelluomo questi pu trarre energia dallocea-
no universale e agire per il bene del tutto, poi-
ch sul piano dellanima esiste la comunione,
Psicologia esoterica
Curatore: Paola Spada

LANIMA
35
36
non essendoci spazio per lillusione della se-
parazione.
La speranza per lumanit che un numero
sempre maggiore di uomini siano in grado
di vivere come anime, e quindi di irradiare la
loro luce, perch, quando questo sar pos-
sibile e lanima sar riconosciuta da tutti, si
comprender il proposito divino.
La scienza dimostrer lesistenza dellanima
mediante lo studio della luce e della radiazio-
ne. Le facolt di previsione provengono dal-
lanima, che onnipresente e che dimora nel-
leterno presente non suscettibile al tempo e
allo spazio, ma anche la psicologia contribuir
a dimostrare la sua esistenza con la sua sag-
gezza divina e creativa.
Oggi lumanit ha a disposizione numerosi
insegnamenti scritti, per cui grande loppor-
tunit per il sincero ricercatore di scoprire la
verit; a lui il compito di scoprire lesistenza
di un centro in ognuno colmo di potenziale
bellezza, verit e bont: ci non pu che su-
scitare un entusiasmo invincibile e una spinta
ad indagare nuovi metodi per contribuire al
bene del genere umano.
Unaltra caratteristica dellanima la sensibili-
t, che la capacit di rispondere al contatto,
oltre alla consapevolezza dellambiente e allo
sviluppo di strumenti per mezzo dei quali la
coscienza pu espandersi.
La maggior presa dellanima sul suo strumen-
to determina la capacit di percepire la bel-
lezza dentro la forma e la capacit di mettersi
in contatto con il Regno dei cieli, linvisibile,
il non rivelato: questo che permetter al-
luomo di calare nella realt formale larmonia
presente sul piano dellanima, unicando for-
ma e coscienza.
Nella vita dellindividuo si hanno diverse crisi
durante le quali lanima si impossessa dei vari
corpi, il sico, lastrale e il mentale; successi-
vamente si rafforza il contatto tra lanima e i
suoi veicoli. Al momento dellindividuazione si
ha il tocco di appropriazione, quando lanima
si appropria del suo veicolo e con il tempo raf-
forza questa presa. Poi, per effetto dellevolu-
zione si ha il tocco di accettazione, quando
lanima accoglie le suppliche della personalit
e la guida. Inne, al momento delle iniziazio-
ni, si ha lo stadio del tocco di illuminazione,
quando le forze della personalit si uniscono
a quelle dellanima.
Il manifestarsi dellanima molto importante
come fattore di dispersione dellannebbia-
mento, infatti il raggio dellanima agisce prin-
cipalmente sul corpo astrale, quindi il campo
di battaglia sul piano dellillusione e lanima
cerca di disperdere lantico annebbiamento
perch si possa procedere verso la luce. A
livello di umanit questo sarebbe auspicabile,
perch lillusione uno dei principali proble-
mi mondiali: una volta dissipata sar possibile
creare condizioni pi eque, armoniche e ten-
denti al bene del tutto.
Chiunque riesca a vincere il male in s ed
accrescere, con la costante lotta quotidiana,
anche di un solo granello, la luce della sua
anima fornisce un contributo reale allintera
umanit: da qui la responsabilit che ognuno
di noi ha nei confronti del bene comune.
Paola Spada
La prima rivista esoterica on-line: www.ildiscepolo.it
info@ildiscepolo.it
La scuola intende preparare al discepolato e al cammino iniziatico, fornendo gli strumenti teorici e pratici per focalizzare stabilmen-
te la propria coscienza sul piano dellanima, requisito fondamentale per poter operare nel campo della guarigione esoterica.
Il programma, estremamente vasto, spazier dalla conoscenza dei chakra, dellaura, dei corpi sottili, al karma, alla psicologia eso-
terica, alla conoscenza e alluso dellenergie di raggio. Un guaritore esoterico deve poter aiutare i suoi fratelli a far fuire lenergia
dellanima, fonte di ogni vera guarigione, e deve sapere come questo pu avvenire in pratica. Liscrizione alla scuola comporta una
decisa scelta di vita nel senso della trasformazione del proprio s inferiore e del servizio agli altri.
Chi non avesse questi precisi intenti sappia che non potr essere accettato nella scuola, che sar fra laltro a numero chiuso.
www.scuolaenergheia.it
La scuola presente a Bergamo, Torino, Milano, Padova, Modena, Firenze, Roma, Taranto e Napoli
A S S O C I A Z I O N E
ATMAN
Associazione per lo studio del Raja Yoga
Atman in sanscrito designa il vero s dellessere umano, lo spirito assoluto, Brahman, individualizzato nelluomo. Il Raja yoga la
scienza dellessere che consente di dissipare il dolore e lignoranza, portando alla conoscenza di Atman attraverso pratiche di vita e
di meditazione sperimentate da millenni.
LAssociazione Atman nata con lo scopo di diffondere la conoscenza e la pratica del Raja yoga e di tutte quelle tradizioni esoteri-
che che hanno come fnalit il perfezionamento delluomo nel suo complesso.
www.associazioneatman.biz
La Draco Edizioni, lassociazione Atman
e la scuola Energheia sostengono lopera di
queste associazioni di solidariet.
HEWO
www.hewo-modena.it
Attiva in Etiopia ed Eritrea
e OMEO BON BON
www.csvferrara.it/articolo.php
Attiva in Madagascar
www.dracoedizioni.it
email deva@dracoedizioni.it