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BIOCHIMICA SISTEMATICA

UMANA

4 ROS

Anna Maria Sardanelli


annamaria.sardanelli@uniba.it
L’ ossigeno è l’elemento più abbondante della crosta terrestre,
compone circa l’ 89% della massa oceanica, ed è il secondo
elemento più abbondante dell’ atmosfera terrestre.
L’ ossigeno atmosferico divenne disponibile a concentrazioni elevate circa due
miliardi di anni fa quando gli organismi fotosintetici svilupparono la capacità
di fotolisare l’acqua.
Gli organismi non fotosintetici divennero quindi capaci di estrarre molta più
energia dai substrati ridotti rispetto ai loro competitori anaerobi, passando
gli elettroni all’ ossigeno piuttosto che ad accettori più deboli come H2S, acidi
organici e nitrati. Acido solfidrico

La
respirazion
e però
produce
specie
parzialment
e ridotte
dell'ossigen
o che sono
reattive

Questo beneficio era però accompagnato dal


problema di sopportare la reattività delle
molecole di ossigeno per prevenire reazioni
indesiderate di ossidazione.
+ 2H+

* * *
Può essere È il più
prodotto pericoloso
direttament
e dalla
catena di *ROS
trasporto
degli
elettroni
Nel corso di questi due miliardi di anni è stato sviluppato un compromesso
tra la necessità di una elevata efficienza della fosforilazione ossidativa ed il
bisogno di ridurre gli effetti di danno e invecchiamento delle specie reattive
dell’ ossigeno (ROS).
Le catene di trasporto di elettroni, con l’ ossigeno molecolare possono
generare direttamente il radicale anione superossido (O2·-), che può
dismutare formando perossido d’ idrogeno (H2O2), che può ulteriormente
reagire per formare il radicale idrossile (HO·) estremamente aggressivo per
le macromolecole cellulari.
I 3 radicali più importanti sono

O2 + 1e-  O2·- Radicale superossido

O2·- + O2·- + 2H+  O2 + H2O2 Perossido di idrogeno

dismutazione

H2O2 + O2·-  O2 + OH- + OH· Radicale idrossile ( è la forma più efficace per
provocare danni)
Dal punto di vista biochimico, i radicali
liberi sono molecole particolarmente
instabili in quanto possiedono un solo
elettrone anziché due (anione
superossido O2-, idrossile OH-, ossido
nitrico NO-, ecc.).
Questo li porta a ricercare un
equilibrio appropriandosi dell'e- delle
altre molecole con le quali vengono a
contatto, che diventano instabili e che
a loro volta ricercano un elettrone e
così via, innescando un meccanismo di
instabilità a "catena". Questa serie di
reazioni può durare da frazioni di sec.
ad alcune ore e può essere
ridimensionata o arrestata dalla
presenza dei vari agenti antiossidanti.
RADICALI LIBERI
Molecole o frammenti di molecole che hanno
uno o più elettroni spaiati negli orbitali esterni

Sottraggono elettroni ad altre molecole per


completare il loro ottetto
Soprattutto

Acidi nucleici
MOLECOLE
Proteine STRESS
BERSAGLIO:
Membrane biologiche OSSIDATIVO
Accumula ferro

Trasporta ferro
Trasporta rame
Proteina di trasporto generale
( ormoni acidi grassi bilirubina)
-.O2 + 2H+ ------> O2+H2O2

H2O2-------> 2H2O

2H2O2----> 2H2O+O2

Alfa tocofenolo
Acido ascorbico

Da cui deriva la
vitamina A
Loglicazione:
stress ossidativo
glicosilazione nonè enzimatica,
definito come la della
è il prodotto
reazione tra uno zucchero e una proteina è un lipide, è un
condizione in cui la produzione dei ROS è
processo casuale e pregiudica il funzionamento delle
superiore
biomolecolealla
mentrecapacità di neutralizzarli,
la glicosilazione condiil
consente alla molecola
svolgere la sua funzione
conseguente aumento del danno ossidativo
delle biomolecole

trasporta
ferro come
EME

Con il termine xenobiotico si definisce una sostanza


chimica che è estranea al sistema biologico. La
categoria include i farmaci, i contaminanti ambientali, gli
agenti cancerogeni, gli insetticidi, ma anche composti di
origine naturale e composti che si originano per
l’aggiunta di additivi chimici o in seguito alla cottura dei
cibi.
Lo stile di vita aerobio quindi pur comportando la formazione di O2·- e H2O2 durante la
ossidazione dei centri redox della ETC, grazie alle ossidasi terminali consente la
ossidazione di specie chimiche ridotte potenzialmente pericolose riducendo il livello di
ROS. Inoltre esisterebbe una attività intrinseca SOD in ossidasi alternative ad eme-
rame in grado di rimuovere l’ anione superossido oltre ad abbassare la concentrazione
di ossigeno. Trasforma l anione superossido in O2

La produzione di ROS della ETC è da attribuire ai complessi 1 e 3


La produzione di ROS da parte della ETC è dipendente dallo stato
respiratorio essendo elevata nello stato respiratorio lento e mancanza di
ADP (stato 4) e bassa nello stato respiratorio attivo (stato 3).
semichinone ubichinone
Eccessivi livelli di riduzione dei centri redox nella ETC contribuiscono ad
aumentare la generazione di ROS a causa di eccesso di substrati o
deficienze degli enzimi respiratori.
stato 4 (no ADP) = > ROS
stato 3 (ADD) = < ROS

Un disaccoppiamento moderato della ETC potrebbe diminuire la produzione


di superossido e di altre specie reattive dell’ ossigeno ed abbassare la
tensione di ossigeno ambientale.
Infatti in stato 3 la forma ridotta del coenzima Q è l’ ubichinolo (CoQH2) mentre
in stato 4, l’ emivita del semichimone (CoQ·-) è di molto aumentata avviando
reazioni di riduzione dell’ ossigeno ad un elettrone.
Il progressivo declino delle capacità funzionali degli organismi senescenti
potrebbe essere la conseguenza dell’ accumulo del danno ossidativo causato
dalle specie reattive dell’ossigeno (ROS) prodotte dal normale metabolismo.
Quindi i processi che generano energia non sono esenti da pericoli poiché la
catena di trasporto degli elettroni (ETC) si è dimostrata essere in qualche
modo non del tutto “efficiente”.

ETC
I ROS sono formati in vivo attraverso tre meccanismi principali:
• come reazione collaterale del trasporto degli elettroni la glutatione reduttasi ossida
NADPH riducendosi
viene riossidata dalla
glutatione perossidasi che
catalizza H2O2------> H2O
Radicale
superossido
prodotto dalla
ETC

dismutazione

la glutatione
reduttasi
informarsi data ROS prodotti
porta ad una dalla Radicale ossidrile
condizione di reazione di
stress ossidativo O2 con
per cui una metalli
proteina con gruppi
• dalla reazione dell’ossigeno con glitiolici forma ponti
disolfuro
ioni metallici rilasciati dai depositiinattivandosi
• in reazioni enzimatiche come quella catalizzata
dalla monoamino ossidasi implicata nel
metabolismo della dopamina e dall’acido
grasso ossidasi nei perossisomi
Fenton reaction
_ .
Trasporta il H2O2 + Fe2+ (Cu+) OH + OH + Fe3+ (Cu2+)
ferro della Mn SOD
matrice . .
O2- + O2- + 2H+ O2 + H2O2 2H2O
mitocondriale
al citosol SUCC.
O2 O2 2GSH GSH Px GSSG

H2O Inner

2% di O2 consumato dai mitocondri


Q•- viene convertito mitochondrial
membrane

in superossido
Q 10

Cytochrome c
Cytochrome c
Cyt. c oxidase
reductase
a livello mitocondriale
Fenton reaction Glu + Cys + Gly 2GSH GSH PxGSSG
_ .
H2O2 + Fe2+ (Cu+) OH + OH + Fe3+ (Cu2+) Cu-Zn SOD
. .
Arginine O2- + O2- + 2H+ O2 + H2O2 2H2O
i ROS prodotti dalla ETC posso reagire a
dare H2O2 trasformata in H2O dalla + Ampiamente anche a
glutatione perossidasi sia nel mitocondrio NO distribuito in tutte livello
NOS
che nel citosol oppure nei perossisomi le cellule del
dalla catalasi CAT
citosol
H2O2 però tramite frataxin da ROS
Citrulline 2H2O2 2H2O + O2
la SOD esiste in due forme (Mg e Cu-Zn) e
da H2O2 _
la glutatione perossidasi ossida GSH che ONOO Peroxisome
si forma nel citosol a partire da gly cyt e nitriti nitrati ossidrili
glu
FATTORI CHE INFLUENZANO UN’
IPERPRODUZIONE DI RADICALI LIBERI

ESERCIZIO FISICO
DIETE SBILANCIATE INTENSO
È stato dimostrato che attività
aerobiche a lungo termine, come
la corsa, il ciclismo o lo sci di
FUMO fondo, aumentano la produzione di
queste molecole molto instabili.

RAGGI SOLARI
ALCOOL
INQUINAMENTO
CHE COSA CONTRIBUISCE A FORMARLI
Oltre alle normali reazioni biochimiche di ossidazione cellulare, contribuiscono alla
formazione dei radicali liberi:

• alcune disfunzioni e stati patologici come le malattie cardiovascolari, l'artrite reumatoide, gli stati
infiammatori in genere, i traumi al sistema nervoso, ecc.

• l'ischemia dei tessuti e conseguente riduzione dell'apporto di sangue

• le diete troppo ricche di proteine e di grassi animali (grassi polinsaturi) gli alimenti non tollerati

• la presenza di un eccesso di ferro che, nella prima fase della trasformazione, fa liberare dal perossido
di idrogeno il radicale ossidrile, che è in grado di attivare reazioni chimiche ulteriormente dannose

• l'azione dei gas inquinanti e delle sostanze tossiche in genere (monossidi di carbonio e piombo prodotti
dalla combustione dei motori; cadmio, piombo e mercurio prodotti dall'attività industriale, idrocarburi
derivati dalle lavorazioni chimiche, ecc.)

• il fumo di sigaretta, che è una vera e propria miniera di sostanze chimiche nocive; l'eccesso di alcool

• le radiazioni ionizzanti e quelle solari (ozono in eccesso e raggi UVA e UVB). Le radiazioni solari
inducono sulla pelle processi di fotoossidazione che degradano gli acidi grassi polinsaturi delle
membrane cellulari e conseguente formazione di radicali liberi

• i farmaci

• l'ATTIVITÀ FISICA INTENSA, sia di resistenza organica che di forza muscolare, causa un
incremento notevole delle reazioni che utilizzano l'ossigeno (aumento della respirazione polmonare,
dell'attività dei mitocondri delle cellule muscolari, ecc.) e conseguente surplus di formazione di
perossido di idrogeno.
RADICALI perossidazione
ridotta fluidita’
dei PUFA
LIBERI (poliunsatured fatty di membrana
acid)

compromessa
attività cellulare

NEOPLASIE
INVECCHIAMENTO

Malattie
CARDIOVASCOLARI
Cosa succede
quando un
Il radicale idrossilico è la forma più efficace
ROS reagisce
con i lipidi di
nel provocare danni reagendo principalmente membrana e
Innesca un altra
precisamente
tramite reazioni di sottrazione o addizione di con gli acidi reazione radicalica

idrogeno. grassi
polinsaturi

I prodotti della perossidazione lipidica


(malondialdeide, MDA e idrossinonenale,HNE)
reagiscono con le proteine e formano i
prodotti finali di lipossidazione avanzata
(ALE)

I radicale idrossilici possono


andare incontro a reazioni di
addizione alla fenilalanina, alla
tirosina ed agli acidi nucleici,
formando caratteristici derivati
idrossilati
Le reazioni con la maggior parte di grandi peptidi e proteine iniziano con la formazione
iniziale di un radicale sul carbonio centrale o di una catena laterale. Queste specie si
possono formare sia per sottrazione di un idrogeno sia per addizione radicalica a un
anello aromatico. Possono generarsi reazioni secondarie da altre specie come ulteriori
reazioni di

Alcossili (4)

Perossili (5)

Radicali sull’azoto (6)


Deprotonazione di
residui di anelli
aromatici (7)

Attacco elettronico
all’anello aromatico (8)
e successiva
protonazione o
decarbossilazione (9)
I radicale idrossilici possono andare incontro a reazioni
di addizione alla fenilalanina, alla tirosina ed agli acidi
nucleici, formando caratteristici derivati idrossilati
nei mitocondri un danno al DNA risulta estremamente grave per
mancanza o poca efficienza dei sistemi di riparazione (inoltre il
DNA non ha introni ed è estremamente esposto ai ROS per la
presenza della catena respiratoria sulla membrana mitocondriale
interna)
Ogg1 riconosce il sito, la 8oxoG è ribaltata all’ esterno subisce l’ attacco e l’ idrolisi.
E’ possibile che rimanga un sito apurinico (5) oppure (4) la rottura del legame al versante
SISTEMI DI RISPOSTA

AL DANNO OSSIDATIVO

Per sopravvivere allo stress ossidativo possono essere indotte risposte multiple
che consentono di fronteggiare la fase di stress tramite molti sistemi:

Eliminazione dei ROS


Riparo del danno ossidativo
Bypass della funzione danneggiata
Induzione di metabolismi adattativi
La risposta microbica allo stress ossidativo è il risultato di reazioni ben
coordinate raggruppabili in almeno quattro tipi:

A) Enzimi e piccole molecole con azione diretta sui ROS


B) Enzimi di riparo del danno dai ROS
C) Proteine regolatrici della risposta allo stress ossidativo
D) Altre proteine coinvolte nello stress ossidativo
MECCANISMI DI SMALTIMENTO
DEI RADICALI LIBERI

ENDOGENI ESOGENI
Sistemi enzimatici:
Dieta:
• Superossidodismutasi
• Antiossidanti
• Catalasi
• Grassi monoinsaturi
• Glutatione perossidasi
• Desaturasi
• Ac.lipoico

Molecole chelanti i metalli:


• Albumina La prima linea di difesa contro il
• Ferritina danno ossidativo è il sequestro o la
• Transferrina chelazione degli ioni metallici attivi
• Ceruloplasmina
GLI AGENTI ANTIOSSIDANTI
Gli agenti antiossidanti riportano l’equilibrio chimico nei radicali liberi grazie alla possibilità di
fornire loro gli elettroni di cui sono privi.

L’organismo umano si difende naturalmente dai radicali liberi producendo degli antiossidanti
endogeni come la superossido dismutasi, la catalasi e il glutatione. Superata una certa soglia
è necessario un apporto esterno di antiossidanti.

I principali sono: vino

(A)
il selenio è compreso nella struttura
della glutatione reduttasi

Gli agenti antiossidanti possono agire singolarmente o interagire, proteggendosi a vicenda nel
momento in cui vengono ossidati.

Va tenuto presente che ciascun antiossidante ha un campo di azione limitato ad uno o due
specifici radicali liberi. Pertanto solo un’alimentazione completa ed equilibrata può garantire
un’efficace azione antiossidativa.

Per garantirsi un sufficiente apporto giornaliero di antiossidanti, gli esperti consigliano


un'alimentazione equilibrata ed un consumo giornaliero di almeno 5-6 etti di frutta e verdura
fresche e di stagione (due etti di frutta e tre di verdura).
come la catalasi dei
perossisomi

glutatione perossidasi
si riduce
ossidand
o NADPH

glutatione reduttasi glutatione reduttasi


(ridotta) (ossidata)
Difese enzimatiche contro i ROS

Esistono due classi di SOD:


• l’isoenzima MnSOD presente nei mitocondri
• l’isoenzima CuZnSOD che è ampiamente espresso in tutta la cellula
Fenton reaction
_ .
H2O2 + Fe2+ (Cu+) OH + OH + Fe3+ (Cu2+)

. . Mn SOD
O2- + O2- + 2H+ O2 + H2O2 2H2O

SUCC.
O2 O2 2GSH GSH Px GSSG

H2O Inner

2% di O2 consumato dai mitocondri


Q•- viene convertito mitochondrial
membrane

in superossido
Q 10

Cytochrome c
Cytochrome c
Cyt. c oxidase
reductase

Fenton reaction Glu + Cys + Gly 2GSH GSH PxGSSG


_ .
H2O2 + Fe2+ (Cu+) OH + OH + Fe3+ (Cu2+) Cu-Zn SOD
. .
Arginine O2- + O2- + 2H+ O2 + H2O2 2H2O
SOD sta sia nei mitocondri che nel
citosol e catalizza la reazione -.O2 +
+ H2+ -------> O2 + H2O2 NO
NOS

CAT
Citrulline 2H2O2 2H2O + O2
_
ONOO Peroxisome
-.O2 + NO -----> NOS
ANTIOSSIDANTI SOLUBILITA’ RDA M/F DOVE
vit. A liposolubile 1000/800RE Frutta gialla,
arancione o
verde scura
Vit. C idrosolubile 60/60 mg Frutta acidula,
è alta perché ne eliminano ortaggi a
molta
gemma
Vit. E liposolubile 10/8 mg Fegato,uova

Licopene liposolubile Pomodoro

Bioflavonoidi Idrosolubile 1.7/1.3 mg Cereali,carne,


latte,
le vitamine sono composti
Te’ verde
GTE (green tea extract) organici necessari alle funzioni
dell organismo che però esso  5 gr
Sali di Mg,Zn
non riesce a sintetizzare
(tranne la D)

Se, Cr
Grassi monoinsaturi 5-6 gr Olio d’oliva
Acidi grassi (Omega 6) Semi vegetali
Acidi grassi (Omega 3) Pesce
i tocofenoli
a livello
interstiziale
sono
incorporati
nelle micelle
di sali biliari
captati dall
enterocita
ed
incorporati
nei
chilomicroni

Molecola liposolubile associata


ATTIVITA’ alle membrane biologiche
ANTIOSSIDANTE e alle lipoproteine
protegge i grassi poliinsaturi
dalla perossidazione

A carico di RRR-
ATTIVITA’ NON tocoferil succinato
ANTIOSSIDANTE potente agente
antitumorale
si trasforma in radicale trasformando il
radicale perossile in idroperossido
(cedendo H)

Caratteristiche: liposolubile, non resiste alla luce, al calore, agli acidi ed agli alcali, ai contraccettivi.
Viene distrutta da alcuni farmaci.
Le sue funzioni biologiche si evidenziano nel contrastare, in sinergia con il glutatione, la
perossidazione degli acidi grassi a livello cellulare. In questa azione produce radicali tocoferolo e
tocoferossili che vengono neutralizzati dalla vitamina C e successiva rigenerazione della vitamina
E. Interviene nello sviluppo della muscolatura e del tessuto connettivo. Viene definita anche
vitamina antisterilità in quanto agisce sulla secrezione degli ormoni sessuali maschili e femminili.
Contribuisce alla formazione e salute dei globuli rossi. In sinergia con la vitamina C protegge la
cute dall'azione dei raggi solari UVA e UVB.
la membrana è in buona salute grazie alla vitamina E
in questo modo essi possono attraversare i capillari
VITAMINA E e neoplasie
INIBISCE LA PROLIFERAZIONE
DI CELLULE MALIGNE

-TOS CAUSA APOPTOSI

È ANTI-ANGIOGENICO
tocoferolo

INIBISCE VEGF
(fattore di crescita
vascolare)
Svolge molteplici funzioni biologiche come il ripristinino della vitamina E dai radicali tocoferolo e
tocoferossili, prodotti durante la perossidazione dei grassi cellulari. Stimola il metabolismo
cellulare, agisce come catalizzatore nella respirazione cellulare ed è essenziale per la formazione
del collagene (cemento intercellulare del tessuto connettivo), fondamentale per mantenere
elastici i tessuti cartilaginei, vasi sanguigni, ossa e denti. Collabora alla formazione del sangue ed
alla integrità dei vasi capillari. Disciplina il ricambio del ferro e ne esalta l'assorbimento.
COENZIMA Q10
Caratteristiche: Appartiene al gruppo degli ubichinoni. Viene sintetizzato dal nostro organismo ma la
sua produzione diminuisce andando avanti con gli anni.
Ha un'azione simile alla vitamina E. Tra le sue funzioni biologiche si evidenzia quella antiossidante in
quanto, nei mitocondri cellulari, partecipa alla produzione di energia trasportando l'idrogeno nelle
catene di ossidoriduzione. Ha effetti benefici sul sistema cardiocircolatorio.
Il fabbisogno giornaliero per l'adulto è di circa 5 mg, superiore quando si oltrepassano i 35-40 anni.
•Fonti naturali: carne, pesce, cereali, soia, noci, vegetali in genere.
BETACAROTENI E VITAMINA A (O RETINOLO) vit A
Caratteristiche: Precursori della vitamina A sono i carotenoidi (b-carotene, licopene,
luteina, ecc.), un gruppo di pigmenti di colore rosso, arancio e giallo presenti nel mondo
vegetale (frutta e verdura) e il retinolo che si trova nelle carni degli animali erbivori.
L'enzima carotenasi, presente nel fegato, scinde il betacarotene in due molecole di
vitamina A.
Il b-carotene è il pigmento colorato della frutta e della verdura che agisce sulle piante per
difenderle dai raggi solari (la stessa azione svolta dalla melanina sulla cute umana).
Il massimo della presenza del b-carotene corrisponde con il massimo della maturazione
del vegetale. Indipendentemente dal colore, più il vegetale è scuro tanto più pigmenti
contiene, quindi più antiossidanti.
I carotenoidi, in sinergia con la vitamina E e il selenio, prevengono la perossidazione lipidica delle
membrane cellulari inibendo i radicali perossili.

Liposolubile, la vitamina A non resiste agli ossidanti, agli acidi e alla luce. Relativamente resiste
alle sostanze alcaline ed al calore. Viene distrutta dall'alcool, dagli antiacidi, anticoagulanti e
barbiturici.
Assume diverse funzioni biologiche promovendo la nutrizione e la resistenza della cute e delle
membrane mucose, specialmente degli occhi, intestino e polmoni. Contribuisce alla sintesi delle
proteine, all'accrescimento di nuove cellule, alla formazione dei pigmenti visivi e all'aumento della
resistenza alle infezioni. Impedisce l'ossidazione della vitamina C e agisce in sinergia con le
vitamine del complesso B, la E, il calcio ed il fosforo.
L'utilizzo ottimale della vitamina A richiede la presenza dell'alfa tocoferolo e dello zinco.
Se carente comporta difficoltà visive crepuscolari, secchezza e ruvidità della pelle, perdita di
appetito, scarsa resistenza alle infezioni.
Un eccesso di vitamina A viene accumulato nel fegato e risulta tossico (oltre 10 volte i livelli
raccomandati). Può comportare vomito, diarrea, vertigini, debolezza, dimagrimento, ipercalcemia,
ingrossamento del fegato e della milza, ipertensione endocranica.
La necessità giornaliera dell'adulto è di circa 1 mg.
POMODORO

LICOPENE 1,3 -1,7 mg


idrosolubile
POLIFENOLI (presenti
Regola l’espressione anche nella soia)
del gene connessina Ostacolano l’azione
43 di IGF1 insulin growth factor
Modula le cicline coinvolte
nella progressione del
ciclo cellulare
Il licopene ha attività antiossidante e antiradicali liberi e sembra avere un
ruolo importante nella prevenzione di alcune malattie degenerative quali il
cancro e le malattie vascolari, che sembrano in parte dipendere da
fenomeni ossidativi.

Il meccanismo di azione alla base dell’attività antitumorale del licopene è

ancora sconosciuto, ma sembra non essere esclusivamente correlabile

alla sua intrinseca attività antiossidante.


In pazienti con tumore della prostata la supplementazione con licopene

per sole 3 settimane ha determinato una riduzione dei valori serici di

PSA (un marker usato comunemente per monitorare l’andamento della

malattia), suggerendo un effetto antiproliferativo specifico sulle

cellule neoplastiche prostatiche


Caratteristiche: Composti da più anelli di atomi di carbonio, sono pigmenti (coloranti
te
naturali) presenti in natura. la quercetina, l'epicatechina, i flavonoidi (colore chiaro
mirtilli
dall'avorio al giallo), le anticianidine, le antocianine (colore rosso), ecc.
Esercitano una particolare azione protettiva delle lipoproteine a bassa densità LDL che
hanno un ruolo nella distribuzione cellulare dei grassi e del colesterolo.
I polifenoli hanno proprietà antinfiammatorie, antiallergiche e antivirali. Proteggono
particolarmente dalla cardiopatia ischemica (malattie delle coronarie, infarto) e dai
tumori in genere.
Particolarmente presenti nei mirtilli sono le antocianine,
antiossidanti che preservano anche l'integrità dei capillari e
proteggono la retina.
L'uva nera è ricca anche di resveratrol, principio attivo dotato
di azione preventiva sui tumori, azione svolta anche dal vino
rosso. Le foglie del tè sono ricchissime di flavonoidi.
Caratteristiche:
prodotto nel fegato e composto da tre aminoacidi:
cisteina, acido glutammico e glicina.
Impedisce ai radicali liberi di legarsi alle proteine fibrose, salvaguardando così l'elasticità del
collagene con benefici per la pelle e per le arterie. Specialmente a livello polmonare interviene nel
sistema immunitario e contribuisce all'utilizzo ottimale degli aminoacidi cisteina e cistina. Migliora
l'utilizzo e la biodisponibilità del ferro ingerito con gli alimenti. Aiuta l'organismo a liberarsi dai
metalli tossici come il mercurio, piombo, cadmio. Tampona gli effetti tossici dell'alcool, degli
additivi e sostanze chimiche ingerite o inalate come i nitriti, nitrati, anilina, derivati dal toluolo e dal
benzolo, ecc.
Lo stesso per gli effetti dovuti a radiazioni e chemioterapici.
Stress ossidativo

+GSSG + Protein-SH Protein-SSG +GSH


glutatione reduttasi (ox) glutatione reduttasi (red)

•Tioredoxina
•Glutaredoxina
•Peroxideroxina
è una sostanza zuccherina che danneggia HDL (diabete)
è uno dei prodotti di glicazione (insieme al prodotto di amadori e
al gliossale) che si forma quando la glicemia è molto alta e
perdura nel tempo
ACIDO LIPOICO

accettore di e-

Si puo’ classificare tra le vit. liposolubili. E’ prodotto dal nostro


organismo e coinvolto nel complesso della piruvato deidrogenasi e
dell’ a-chetoglutarato deidrogenasi, funzionando da accettore di
elettroni, grazie al suo ponte disolfuro, reattivo.
E’ quindi uno scavenger di radicali liberi nel corso del danno
ossidativo
PATOLOGIE ROS (specie reattive all’O2)
CARDIACHE

Ac. LIPOICO ATTIVITA’ antiossidanti:


(25-100µM) induce Catalasi (+55%)
Superossido dismutasi
Glutatione reduttasi
Glutatione perossidasi
Effetto dose
dipendente

ACCUMULO ROS
Ac. LIPOICO
(-55%) Perde l elettrone
(25-100µM) riduce spaiato
Epigallocatechina
Epicatechina

estratti antiossidanti del te’ verde (GTE)

Epicatechina Epigallocatechina
gallata gallata
vit C
La percentuale è alta
perché ne eliminiamo
molto
vit E

vit A
SOD/KAT mimics

Oltre a molecole semplici come ascorbato (vitamina C), tocoferolo (vitamina E),
glutatione ecc. oggi sono disponibili analoghi sintetici SOD/catalasi come i
complessi porfirinici sintetici salen-manganese (EUK-8, EUK-134).

L’ efficacia di questi composti potrebbe giustificarne l’uso come supplemento


colturale per controllare la generazione dei ROS e migliorare la crescita batterica e i
processi biosintetici.
Vantaggi di questi composti sono:

Basso peso molecolare

Molecole sintetiche piuttosto che proteine

Migliore rapporto costo/efficacia

Stabilità

Biodisponibilità

Aumento della efficacia di sostanze scavenger (p. es. vitamina


E)

Doppia azione rimuovente SOD-ica e catalasica.


REGOLAZIONE genica DELLA RISPOSTA

ALLO STRESS OSSIDATIVO

Per sopravvivere allo stress ossidativo possono essere indotte risposte multiple
che consentono di fronteggiare la fase di stress tramite molti sistemi:

Eliminazione dei ROS


Riparo del danno ossidativo
Bypass della funzione danneggiata
Induzione di metabolismi adattativi

Queste risposte multiple possono venire regolate a livello trascrizionale tramite


fattori di trascrizione in grado di sentire le variazioni redox.
Tra le attività –inducibili regolate da SoxRS abbiamo:
Mn-SOD, endonucleasi IV, isoenzimi superossido-resistenti di fumarasi ed
aconitasi, G6P-DH (che aumenta il potere riducente cellulare), flavodoxina A e
ferrodossina/flavodossina NADP reduttasi per il mantenimento dello stato
ridotto dei gruppi Fe-S.
Enzimi protettivi non regolati da SoxRS sono la Fe-SOD citosolica e la Cu/Zn-
SOD periplasmica.
La difesa contro H2O2 è sotto il controllo di OxyR che regola l’ espressione della
idroperossidasi I (catalasi), alchil-idroperossido reduttasi, glutaredossina 1 e
glutatione reduttasi.
Test diagnostici per la valutazione
Stress Ossidativo
•Dosaggio glutatione totale, ridotto, ossidato,
(spettrofotometrico, HPLC)
•Dosaggio Vitamine antiossidanti (varie
metodiche)
•Dosaggio Malondialdeide (MDA)
(spettrofluorimetrico, spettrofotometrico),
Dosaggio gruppi carbonilici
•Dosaggio proteine sulfidriliche
•D-Roms test
d-ROMs test è un metodo spettrofotometrico che permette la
di valutare la concentrazione di idroperossidi (ROOH), che
vengono prodotti nelle cellule dall’attacco dei ROS vari
substrati organici

Gli idroperossidi del campione biologico reagiscono con un


substrato cromogenico e sviluppano colore.

N,N,-diethylparaphenylen-diamine

505 or 546 nm

CARRATELLI UNITS (CARR U), 1 CARR U = 0.08 mg/100


mL H2O2.