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anno 1 - n.

1
trimestrale - gennaio/marzo 2008
copia gratuita
IL DISCEPOLO
un porto sicuro per tutti coloro che cercano
la via, la verit e la vita
Provvedimento del Presidente del Tribunale
di Modena Iscritto al n.1866 del 19/02/2008
del Registro Stampe e Periodici.
Copyright 2007
Immagine di copertina: regione di formazione stellare
nella Carina nebula Hubble space telescope
...e la vita ha inizio
Collaborazione progetto grafco Simona Murabito
Stampto presso la tipo-litografa AG snc di Rustichelli & C.
questa rivista emanazione della Draco Edizioni
fondata nel 2006, per diffondere in termini moderni lantica conoscenza esoterica.
in collaborazione con lassociazione Atman, fondata nel 1994
per la diffusione del raja yoga e dellesoterismo,
e di Energheia, fondata nel 1996, prima scuola italiana per terapeuti esoterici,
Nel tempo tutto cambia e niente cambia. Le realt essenziali della vita, le sue strutture fondamentali, lana-
tomia e la fsiologia della coscienza rimangono fedeli allemanazione primordiale di quel verbo che tutto
pervade. Nel tempo, quello che cambia sono i modi della manifestazione, sempre pi aderenti alle forme
cangianti che lo spirito pu usare, di era in era, nel suo lungo pellegrinaggio tra le pieghe della materia.
Nello spirito che discende nella carne si compie la parabola del fgliuol prodigo che prima o poi ritorner
nella casa del padre. Questa rivista, in fn dei conti, vuole solo prendere atto dei modi diversi oggi necessari
ad esprimere adeguatamente le immutabili verit dellantica saggezza esoterica. Questo spazio vuole essere
utile a tutti i pellegrini che nel loro viaggiare sono arrivati a rivolgere gli occhi verso la casa in cui sono nati.
Che il potere del padre, lamore del fglio e la sapienza dello spirito santo ci uniscano in ununica vita.
Massimo Rodolf
La tensione tale che il Mondo freme. Gli eventi sono in pressione. A tutti i livelli le energie del-
la Luce sono impegnate a fondo per salvarlo dalla distruzione, mentre le tenebre si insinuano, con ma-
schere luminose, decise ad annientare ci che la Luce crea e, dove possibile, a demolire le basi stesse
dellopera creativa. Nellepoca grave dellArmageddon specialmente necessario sapere quali sono
le forze che causano le azioni di ogni singolo giorno, di ogni singolo evento, di ogni fenomeno; poich
lora della decisione, e non ci sono mezze misure sulla via del Mondo del Fuoco.
Maestro Morya
Sommario
Editoriale Curatore: Massimo Rodolf
PERCH UNA RIVISTA ESOTERICA pag. 2
Conoscere la conoscenza Curatore: Andrea Innocenti
RELATIVISMO ANTICO: SOFISTI E GIAINISTI pag. 4
Educare per la consapevolezza Curatore: Anna Grazia Fiorani
UNANIMA DESTINATA A CRESCERE pag. 6
Letteratura e spiritualit Curatore: Anna Todisco
POESIA E QUOTIDIANIT pag. 9
Fitoterapia energetica Curatore: Donatella Donati
LATTIVIT FARMACOLOGICA DELLE PIANTE
E LA RISPOSTA ENERGETICA DELLORGANISMO pag. 11
Nuovo insegnamento esoterico Curatore: Fabio Ricchetti
LINSEGNAMENTO ESOTERICO OGGI pag. 13
Antica saggezza e scienza moderna Curatore: Gianluca Fontana
DIO...VESTIREBBE DI BIANCO pag. 15
La coppia sul sentiero Curatore: Giorgio Ricci Garotti
LA RELAZIONE: UNA PARTITA DA GIOCARE FINO IN FONDO pag. 17
Mitologia e Sentiero Iniziatico Curatore: Graziano Fornaciari
ERCOLE, LUOMO E IL MITO pag. 19
il Raja Yoga e lesoterismo Curatore: Luca Tomberli
INTRODUZIONE ALLESOTERISMO E AL RAJA YOGA pag. 22
Astrologia esoterica Curatore: Maria Grazia Barbieri
LASTROLOGIA ESOTERICA pag. 25
Il Sentiero Iniziatico Curatore: Massimo Rodolf
DAL SENTIERO DEL DOLORE AL SENTIERO DELLA PROVA pag. 28
Psicologia esoterica Curatore: Paola Spada
LA NUOVA PSICOLOGIA pag. 31
Le fabe della Manu Curatore: Manuela Baccin
LA FIABA DI UNA VITA pag. 34

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Vi sono esperienze che vale la pena raccon-
tare. Io sono convinto che nel difcile tentati-
vo di comunicare che gli esseri umani fanno
di continuo, un valore particolare assuma la
narrazione del proprio vissuto, fatta senza
presunzione n volont di convincimento. In
realt questa lessenza dellinsegnamento
esoterico. Infatti nella normale comunica-
zione umana abbastanza improbabile che si
dica qualcosa senza che questo sia accom-
pagnato da forme di giudizio, critica o volon-
t di prevalere. A volte, nemmeno i migliori
consigli della mamma, quelli per il tuo bene,
sfuggono a un bisogno di controllo e sopraf-
fazione che di fatto vogliono limitare il tuo
bisogno di sperimentazione. Invece, il sem-
plice raccontare la propria conoscenza della
vita, in concreto, senza la pretesa di essere
creduto e con il semplice intento di indicare
delle possibilit, coincide con il metodo che
da sempre hanno adottato i grandi maestri
dellumanit, che prevede il massimo rispetto
della libert personale. Ges, prima di guarire
qualcuno, gli chiedeva se lo voleva. Quindi in-
tanto, con questa rivista, vogliamo raccontare
qualcosa che abbiamo vissuto, pensando che
possa indicare un cammino possibile a coloro
che sono in procinto di farlo. Vogliamo poi
narrare senza nessuna presunzione, certi del
fatto che, prima ancora di un possibile accor-
do razionale, avvengono sintonie che partono
da piani di coscienza pi elevati della mente.
Se qualcuno sentir risuonare in s in modo
vero le parole che legger su queste pagine,
bene, vorr dire che la sua esperienza af-
ne alla nostra ed in questa possiamo ritrovar-
ci. Se altri invece non comprendessero e non
si riconoscessero nelle stesse parole, bene
comunque, noi siamo convinti che nella vita
vi siano innite potenzialit e che noi esseri
umani prima o poi le sperimenteremo tutte.
Non necessariamente nello stesso momen-
to. La cosa bella sarebbe che le differenze
non divenissero conitto distruttivo, ma con-
fronto per costruire un mondo di convivenze
e di molteplice bellezza.
La nostra redazione poi mossa dalla con-
vinzione di fondo che lumanit, nello stato
attuale della sua evoluzione, si pone, come in
parte sempre stato, ma oggi molto di pi,
delle domande essenziali nei confronti della
vita. Pur riconoscendo il grande valore delle
conoscenze acquisite dalluomo nel corso
della sua storia, la nostra esperienza ci dice
che quanto di meglio lessere umano ha pro-
dotto in tutti i campi rimane tuttavia inefca-
ce nel dare risposte a quesiti come quelli re-
lativi alla sofferenza umana e alle sue cause,
o a quelli relativi allorigine della vita e della
coscienza. Noi che facciamo questa rivista
condividiamo unesperienza di ricerca che ci
ha posto in contatto con lAntica Saggezza,
Editoriale
Curatore: Massimo Rodolf

PERCH UNA
RIVISTA ESOTERICA
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che non appartiene a nessun popolo in parti-
colare, ma a tutti i popoli di tutte le epoche.
La particolarit di questo tipo di conoscenza,
per, sta nel fatto che, per vericarla, non
sufciente leggere libri o fare qualche semi-
nario, ma bisogna coinvolgere tutta la propria
vita, per farla divenire il laboratorio ove si
compiono gli esperimenti di trasformazione
della coscienza.
Tutti coloro che, in tutti i tempi, hanno vissu-
to sinceramente questo percorso, che eso-
tericamente viene denito il Sentiero, non
possono che essere concordi nella visione e
nella descrizione della vita e delle sue leggi.
Cos nasce e viene sistematizzata la Scien-
za Esoterica, nel crogiuolo di una realt che
deve essere vissuta e compresa in tutte le
sue pieghe pi riposte, no a poter dire col
Cristo in croce: Tutto compiuto, nelle tue
mani, o Padre, afdo il mio Spirito. certo
che tutti quelli che iniziano a sperimentare i
lati occulti della vita, ossia quelli relativi ai pia-
ni non materiali, non possono che concordare
sulle leggi che governano la realt. Tutto ci
sicuramente opinabile da parte di coloro che
non hanno questo tipo di esperienza e che
percepiscono il mondo come un insieme di
sicit. Pi che legittimo, ma come dicevo
pocanzi, non abbiamo nessuna intenzione di
convincere nessuno, ma ci limitiamo a voler
offrire dei punti di riferimento a coloro che
questa strada stanno gi percorrendo.
Noi vorremmo che le nostre parole rispec-
chiassero quelle delleterno Discepolo, ossia
dello Spirito, che, incarnato in ogni forma,
attraverso ogni tempo, non rinuncia mai alla
ricerca della potenza, dellamore e della sa-
pienza che sono racchiuse in ogni piega della
materia di ogni piano dellesistenza. Il Pelle-
grino non nisce mai il suo viaggio, almeno
nch dura la Vita stessa. La nostra cresci-
ta ed il nostro perfezionamento, quindi, non
niscono mai. La nostra capacit di essere,
amare e comprendere non ha limiti, se solo ci
poniamo umili nellatteggiamento del disce-
polo nei confronti della vita. Al di l di ogni
possibile forma di conoscenza, per, la sod-
disfazione per la nostra opera la ritroveremo
l dove le nostre parole avranno saputo sti-
molare una maggiore concreta compassione
e una maggiore presenza nei confronti di tutti
gli esseri.
Il nostro intento, umilmente, quello di of-
frire un porto sicuro per tutti coloro che cer-
cano la via, la verit e la vita. Comunque ci
proviamo.
Massimo Rodolf
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In una serie di articoli faremo una brevissi-
ma indagine su come sia stato affrontato il
problema della conoscenza sia in Oriente sia
in Occidente, ora e nel passato. Ritengo che
questo sia molto importante proprio oggi che
assistiamo ad un ritorno di tendenze dogma-
tiche e settarie un po dappertutto, non sol-
tanto negli ambienti religioso-spirituali, ma
anche in quelli pseudo-scientici.
Verr perci fatta una sintetica ricerca di alcu-
ni concetti e teorie sviluppate nellantichit,
che verranno messi a confronto con idee ed
enunciazioni moderne.
Il primo parallelismo che ho ritenuto di fare
quello fra i loso sosti dellAntica Grecia ed
i Giainisti, ricercatori religiosi e loso dellIn-
dia Antica. Entrambi danno due modalit di
soluzione al problema della conoscenza, che,
nonostante le notevoli differenze, sono af-
ni per le conseguenze pratiche, perch sono
entrambi foriere di tolleranza e di democra-
zia. Le loro correnti di pensiero sono nate e
si sono sviluppate in luoghi geogracamente
molto distanti, ma in tempi quasi contempo-
ranei.
Per i Sosti luomo la misura di tutte le
cose, perch egli soltanto capacit di ave-
re sensazioni, che per sono variabili da indi-
viduo a individuo e mutevoli da momento a
momento; quindi lesistere o il non esistere
di un oggetto e il suo modo di essere non
pu determinarsi che in relazione al soggetto
stesso. Essendo la sensazione la misura del-
la verit delle cose, ne consegue il massimo
relativismo conoscitivo: per ognuno vero
quello che in un dato momento gli pare vero.
Queste conclusioni, se sviluppate, portano
a molte conseguenze pratiche, alcune am-
piamente riutabili, perch possono essere
legate a un soggettivismo esasperato, che
considera lindividuo chiuso in un solipsismo
egocentrico ed egoista; invece altre, quando
non siano nutrite da un narcisismo individua-
lista e troppo edonistico, possono creare am-
pie aperture di tolleranza, attraverso la quale
la diversit esprima la vera essenza dellunit,
non monolitica, ma poliedrica e cangiante.
Nella pratica, per molti questo modo di pen-
sare rappresent lautorizzazione a lasciarsi
andare al massimo soddisfacimento dellinte-
resse personale, ma per altri, e soprattutto
per il pensiero successivo, rappresent un ri-
ferimento preciso al quale legare una visione
critica delle cose, libera da costrizioni che ten-
dano a reprimere la naturale aspirazione alla
felicit dellessere umano in nome di culture
dogmatiche, spesso pseudo-metasiche, im-
poste con la violenza da strutture che hanno
il solo ne di conservare se stesse.
Il Giainismo si colloca intorno al VI secolo
avanti Cristo, ma quasi certamente le sue
origini risalgono al periodo precedente lav-
Conoscere la conoscenza
Curatore: Andrea Innocenti

RELATIVISMO ANTICO:
SOFISTI E GIAINISTI
vento degli ariani in India. una losoa, ma
nel suo sviluppo sociale la si pu considerare
quasi una religione. Il suo principio fondamen-
tale lahimsa, cio la non violenza: questo
il risultato del riconoscimento dellunione
di tutte le creature in una sorta di parentela
fra gli esseri viventi, qualunque sia il regno di
natura al quale appartengano. Per i Giainisti
la Realt una, ma complessa, perci pu
essere esaminata da tante prospettive, cia-
scuna delle quali porter a conclusioni solo
parzialmente vere, perch non scindibili dal
contesto relativo alle circostanze che hanno
permesso quel determinato punto di vista e
la sua elaborazione. Se ne deduce, perci,
che tutte le scuole losoche sono valide,
purch considerate nella loro relativit.
Un atteggiamento diverso, che ponga la pro-
pria concezione come assoluta, analogo
a quello che potrebbe avere un cieco che,
toccando solo una parte di un elefante, pre-
tendesse di descriverne la forma nella sua
completezza e totalit. Questa concezione
relativistica del Reale permette di ritrovare in
esso qualit di per s inconciliabili, perch op-
poste e antagoniste, come la permanenza e
il mutamento, lidentit e la diversit, lunit e
la molteplicit, il tutto sintetizzabile nella com-
binazione di apparire, disparire, permanere.
Uno stesso oggetto, infatti, se considerato
da un certo punto di vista, si pu descrivere
come esistente, mentre da un altro punto di
vista si pu descrivere come addirittura ine-
sistente. Lapproccio che da questo modo di
porsi deriva alla vita non pu che essere di
estrema tolleranza, traducibile in pratica in
una profonda innocuit.
Il confronto fra queste due scuole di pensie-
ro mostra una sostanziale differenza: i So-
sti sono molto pragmatici, mentre i Giainisti
sono legati alla metasica. Ma per entrambi
le prospettive sono liberatorie, perch sciol-
gono dal peso di certezze opprimenti e in
fondo ipotetiche, volte soltanto a imporre la
volont di caste, strutture religiose o politi-
che, le quali alla ne hanno come unico sco-
po laffermazione del proprio potere.
Andrea Innocenti
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Curriculum: nato a Firenze il 10 febbraio 1944. Laureato in Matematica presso lUniversit degli Studi di Firenze, ha
insegnato per molti anni allIstituto dArte di Porta Romana. Dopo numerosi viaggi in Europa, in Asia, America Lati-
na , dai primi anni Settanta ha rivolto il suo interesse verso la flosofa esoterica e lo yoga, conducendo corsi di Hatha
Yoga presso lIstituto Viveka, diretto dal Maestro Giannetto Bencini. Negli anni Ottanta, come testimone diretto, ha
potuto attingere allinsegnamento dei Maestri del Cerchio Firenze 77. In seguito ha approfondito la conoscenza del
Raja Yoga diplomandosi alla Scuola Energheia di Terapia Esoterica, creata dal Maestro Massimo Rodolf, fondatore
dellAssociazione Atman e della Draco Edizioni.
Attualmente insegnante della Scuola Energheia presso il Centro Brahmananda di Firenze , dove conduce anche
corsi di Raja Yoga e Terapie individualizzate di Yoga.
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Questo primo articolo nasce con lintento di
portare lattenzione su vari punti riguardanti
leducazione che approfondir nei prossimi
interventi.
Nelleducazione le mete principali dovrebbe-
ro essere la formazione del carattere, lo svi-
luppo spirituale e la cultura dellanima, cos
da poter trasmettere una maggiore consape-
volezza al bambino.
La formazione del carattere di fondamen-
tale importanza nella crescita del bambino, il
quale, gradualmente, dovr affrontare le s-
de necessarie, attraverso le quali compren-
dere i propri limiti e sentire nascere dentro di
s lardore per poi poterli superare.
Il carattere si forgia attraverso la comprensio-
ne che si pu amare ed essere amati in modo
imperfetto. Il bambino vivr le crisi necessa-
rie che sanciranno la sua capacit di crescere.
Una parte molto importante spetta ai genito-
ri, che devono accompagnare i gli in questo
percorso con lamore necessario che permet-
ta loro di sbagliare senza sentirsi inadeguati.
Molte volte ci non accade, e il genitore ad-
dossa al glio le sue certezze o le sue lacune,
in entrambi i casi manifestando una fragilit
dovuta semplicemente allignoranza.
Il bambino deve poter manifestare il suo de-
siderio di giocare e di vivere la vita come un
gioco. Invece spesso viene oberato di pesi
apparentemente non suoi e sospinto a regole
che dovrebbero proteggerlo dalla vita, e che
invece lo allontanano da essa. Egli viene ini-
bito nelle sue potenzialit, e perde momen-
taneamente il contatto con la sua parte spi-
rituale.
Lanima rimane sempre presente nello svilup-
po del bambino, il quale si immerge nella ma-
teria per portare alla luce quanto pu essere
compreso in quel momento. Occorre dunque
trarre alla luce ci che nel bambino vi di
istintivo e di potenziale, allo scopo di condur-
lo a uno stato di coscienza pi ampio.
In questo modo si aiuta il bambino ad esse-
re cosciente di essere pi vivo, ad acquisire
coscienza di s, a divenire consapevole di
s e dei rapporti di gruppo, ad imparare a
sviluppare poteri e capacit, soprattutto per
mezzo dellinsegnamento vocazionale, al ne
di raggiungere unindipendenza, per divenire
membro autosufciente nella societ in cui
vive. Essere responsabili delle proprie azioni
e delle conseguenze che esse comportano
signica infatti non addossare ad altri il pro-
prio agire.
Per portare i ragazzi alla via della conoscen-
za, si deve fare leva sul loro istinto di con-
servazione. Si pu iniziare utilizzando il loro
apparato di autopreservazione nel mondo
esterno degli esseri umani. Ma luso della ra-
gione pura e il dominio nale della mente da
parte dellintuizione per lautoconservazione
Educare per la consapevolezza
Curatore: Anna Grazia Fiorani

UNANIMA DESTINATA
A CRESCERE
e la continuit di coscienza nei mondi della
soggettivit e della realt sono per ora il privi-
legio di pochi.
Un aspetto molto importante da sviluppare
nel processo educativo lINTUIZIONE, os-
sia la comprensione, da parte della mente,
della realt quale essa , e non sotto forma
di una percezione o di un concetto, n come
idea od oggetto della ragione. Tuttavia i me-
todi educativi usati ora non tendono a svilup-
parla, pur essendo nel patrimonio di nascita
del bambino.
Leducazione non dovrebbe mirare dunque
alla passiva consapevolezza di fatti ormai
defunti, bens a una attivit rivolta ai mondi
che i nostri sforzi dovranno creare. Bisogna
guardare verso mondi lontani con un atteg-
giamento costruttivo che non si fermi davanti
a difcolt del singolo individuo, ma che pos-
sa forgiare nuove capacit di collaborazione,
creando in futuro un mondo nuovo.
Un altro aspetto fondamentale dunque la
CREATIVIT, che signica trovare il lato po-
sitivo in ogni aspetto della vita. I bambini
dovrebbero avere la possibilit di fare espe-
rienza attraverso strumenti che per i geni-
tori spesso inibiscono sulla base di una loro
percezione che li porta a considerare tali stru-
menti come inconcludenti e poco pratici. Il
bambino in realt ha innata lesperienza della
collaborazione e del costruire insieme ad altri:
non si perde danimo anche se ci sono delle
difcolt, si proietta al loro superamento con
un atteggiamento positivo, accogliente verso
la nuova esperienza e non di negazione, di ri-
piegamento su di s, come invece i genitori
vorrebbero che facesse, perch la prassi
che loro adotterebbero per preservarsi dalle
scontte che la vita, a volte, fa sperimentare.
Ma i genitori sbagliano nel voler sentirsi sicuri
se i loro gli agiranno come loro. Limposizio-
ne produce infatti repulsione e separazione.
Leducazione dovrebbe anche rivelare la fun-
zione etica delluniverso. Bisognerebbe per-
cepire il senso e il signicato di ogni cosa: la
dimensione del signicato sta nella direzione
volta dallinterno verso lesterno. Quindi la
conoscenza (nel senso di cognizione) e la
comprensione stanno luna in rapporto allal-
tra, come la Natura e lo Spirito.
Il rapporto fra Spirito e Materia, leterno dua-
lismo, e il necessario travaglio che si mani-
festa in ogni essere umano conduce a una
maggiore comprensione assottigliando lo
spazio fra causa ed effetto.
La comprensione che tutto ha un senso e
una precisione dati da ci che necessario
vivere e sperimentare per acquisire il signi-
cato della vita conduce alla realizzazione di
una progressiva unit di coscienza.
Leducazione pu cos diventare unavventu-
rosa ricerca del signicato della vita, che im-
plica una capacit di profonda riessione. La
natura umana col suo rinnovamento ci fa con-
siderare leducazione secondo due funzioni:
si deve presentare un modello, e in seguito
alimentare la crescita oltre a quel modello.
Leducazione serve a rendere possibili quelle
potenzialit pi profonde verso le quali tutta
lumanit tende. Levocazione della volont di
conoscere, e pi tardi della volont di essere,
deve svolgersi secondo un processo natura-
le.
Ecco perch il metodo meditativo dovr es-
sere riconosciuto come parte integrante del-
la tecnica di educazione superiore che verr
impartita nella Nuova Era; verr riconosciuto
come il mezzo attraverso il quale lessere
umano evoluto potr ulteriormente sviluppar-
si, per essere condotto nel Regno dei Cieli.
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8
La meditazione processo di automedicazio-
ne, che fa appello a tutte le forze di volont:
essa basata sullinsieme delle qualit esi-
stenti, e alla ne produce un nuovo tipo, il
tipo animico, dotato di un proprio apparato
interiore e contenente il germe di uno svilup-
po ancora pi elevato.
La meditazione produrr la costruzione di uno
strumento di percezione, la mente, che per-
metter una maggiore possibilit di essere
intelligenti e quindi di discernere. Sar pos-
sibile contattare la propria anima, Atman, e
riconoscere nella vita una perfezione di acca-
dimenti regolati dal Dharma, la Legge, e agi-
ti attraverso la Legge di Causa ed Effetto, il
Karma.
Il nuovo processo educativo potr sgorgare
dallinterno e diventare quella disciplina men-
tale auto-imposta che si denisce con con-
centrazione, meditazione, contemplazione.
La tecnica educativa si potr trasformare in
un sistema per dominare la mente, per ascol-
tare i desideri e le emozioni, e condurr alla
consapevolezza interiore di un nuovo stato
dessere.
I genitori hanno un ruolo molto importante e
debbono necessariamente riconoscere che i
gli sono sempre migliori di loro. Essi devono
farsi abbattere e non divenire muri invalica-
bili, attuando una dinamica di potere, ove il
glio viene riconosciuto solamente quando si
assoggetta alle forme pensiero che domina-
no il nucleo famigliare.
Le esperienze che il bambino dovr affrontare
sono diverse da quelle dei genitori, i quali do-
vranno manifestare una presenza amorevole,
riconoscendo come prioritarie le necessit
del glio, senza anteporre i propri bisogni.
Un vero insegnante deve comportarsi con
sincerit con tutti coloro che lo cercano. Egli
deve dipendere completamente dalla since-
rit di coloro a cui insegna, cercando di non
alimentare la critica ponendo eccessivamen-
te lattenzione sui difetti e gli errori. Questo
atteggiamento accresce solo la responsabili-
t con il rischio di creare disagio. La relazione
deve essere sostenuta da sincerit reciproca:
Si impara ad essere educatori o genitori solo
facendolo, riconoscendo la propria imperfe-
zione, che non deve inibire, ma sostenere ed
esprimere, nei limiti della possibilit di ognu-
no, un amore profondo, personale e nello
stesso tempo impersonale verso ogni singo-
lo bambino. Inoltre ritengo sia molto impor-
tante linsegnamento dello spirito di gruppo,
condizione indispensabile per lespressione
del vero amore!
Educare alla consapevolezza signica dare la
possibilit ai bambini che stanno discenden-
do sulla Terra di avere gli strumenti necessari
per creare un nuovo mondo, ove la tolleranza
e la comprensione siano alla base delle rela-
zioni.
Anna Grazia Fiorani
in collaborazione con Paola Barni
Curriculum: Nasce a Modena nel 1963. Puericultrice ed educatrice dinfanzia, nel 1994 si diploma come psicomotri-
cista. Ha lavorato coi bambini in ambito terapeutico ed educativo per molti anni. Da otto anni tiene corsi di yoga per
bambini, e sta constatando che le loro qualit evolutive sono sempre pi aderenti alla scienza dello yoga. Attualmente
sta lavorando ad un progetto di yoga per le scuole elementari. Presenta conferenze sulleducazione. proprio la sua
ricerca nellambito educativo che lha portata ad intraprendere un percorso personale di maggiore consapevolezza e
di ricerca interiore, che lhanno indirizzata verso la pratica della meditazione attraverso il raja yoga, antica scienza
dellessere. Dal 1996 ha frequentato la Scuola per Terapeuti esoterici, Energheia, diplomandosi nel 1999. Ha un in-
segnamento decennale di raja yoga per lassociazione Atman. Tuttora insegnante della scuola di Energheia per le
sedi di Modena e Roma.
9
nostra convinzione profonda che nella vita
non solo sia auspicabile, ma possibile, tende-
re in modo consapevole al bello, allequilibrio
e allarmonia e che, anzi, questo debba esse-
re lobiettivo di ogni nostro attimo.
A dispetto di quanto sembra affermare la pe-
santezza che ci anima spesso nelle situazioni
pi avvilenti del quotidiano, noi crediamo che
la leggerezza e la gioia siano una realt dentro
di noi, e quindi a portata di mano. Esse sono
come occultate, impossibilitate a rivelarsi per
la costante attenzione che noi rivolgiamo in
modo automatico e inconsapevole a tutto ci
che di greve, brutto, buio e insano ci circon-
da: lesatto contrario del lieve e luminoso a
cui costantemente aspiriamo.
I pi grandi conoscitori della saggezza antica
da millenni vanno sostenendo che possiamo
coltivare in noi i semi della felicit. Questa
la nostra sda! Cominciamo con lo scegliere
quello che leggiamo, che ascoltiamo, ispi-
randoci al bene, al bello, al vero! Che sem-
plicemente vuol dire lasciarsi guidare dalle
sensazioni che ci trasmettono quel sentore di
armonia e pace che azzera ogni inquietudine
e ogni conitto. Preggiamoci di tendere con
priorit di intento a una serenit permanente!
Una serenit che dobbiamo pure cercare di
irradiare, con cui contagiare il mondo intorno
a noi. Cercate la pace e procacciatela, con-
sigli saggiamente san Pietro.
Per operare in questo senso noi proponiamo
le parole, quelle con cui possiamo nutrire di
luce le nostre emozioni e i nostri pensieri.
Talvolta certe parole possono presentarsi alla
nostra sensibilit come spunti di riessione,
possono indurci a confrontarci con qualcosa
di insolito per il nostro consolidato modo di
vedere le cose, e possono costituire perci
loccasione per riconsiderare le nostre verit
e le nostre certezze sulla vita. anche con
questo intento che proporremo pagine ispira-
te a e da una profonda saggezza.
Le parole non aumentano di grandezza quan-
do si arriva a comprendere il signicato, ma
diventano giuste, unicandosi allidea
1
.

Gli argomenti intorno a cui sar raccolto il
materiale proposto saranno i tipici temi rela-
tivi allesistenza umana: il mistero e il senso
della vita, il dolore, la morte ecc., considera-
ti da una prospettiva ancora troppo lontana
dalla nostra cultura separativa e individuali-
sta. Attingeremo a un patrimonio losoco
e anche religioso, caratterizzato dalla ricerca
di unesistenza vissuta come conoscenza,
come opportunit di realizzare il proprio ne
sulla terra. La sola prospettiva che ci consen-
ta di ritrovare la nostra ragion dessere.

E mentre camminava vide in lontananza
Letteratura e spiritualit
Curatore: Anna Todisco

POESIA E QUOTIDIANIT
10
uomini e donne che lasciavano i campi e le
vigne Ed egli fra s e s disse: Cosa potr
mai offrire a colui che ha lasciato laratro a
met del solco o a colui che ha fermato la
ruota del torchio? Forse che il mio cuore po-
tr trasformarsi in un albero ricolmo di frutti
pronti da cogliere e da donare loro? Forse che
i miei desideri uiranno come una sorgente
tanto da poter colmare i loro calici? Forse che
io sono come unarpa che la mano del po-
tente possa toccare o come un auto il cui
ato possa attraversarmi? Se questa lora
in cui alzer la mia lanterna, non sar la mia
amma quella che brucer allinterno. Buia e
vuota alzer la mia lanterna, ed il custode del-
la notte la riempir dolio e lui stesso laccen-
der. Queste cose disse a parole. Ma nel
suo cuore molto rimase di taciuto
2

Quanto pi uno vive solo, sul ume o in aperta
campagna, tanto pi si rende conto che non
c nulla di pi bello e pi grande del com-
piere gli obblighi della propria vita quotidiana,
semplicemente e naturalmente.
Dallerba dei campi alle stelle del cielo, ogni
cosa fa proprio questo; c tale pace profonda
e tale immensa bellezza nella natura, proprio
perch nulla cerca di trasgredire i suoi limiti.
3

Lerba deve spiegare tutta la sua energia per
assorbire il nutrimento dalle ultime punte del-
le sue piccole radici, solo per crescere, erba,
l dove si trova; non si sforza vanamente di
diventare un banale albero e cos la terra gua-
dagna un delizioso tappeto verde. Quel po di
bello che si pu trovare nella societ umana
dovuto allo svolgimento quotidiano di pic-
coli doveri e non alle grandi imprese e ai bei
discorsi.
4
1
R. Tagore, Massime per una vita armoniosa,
Guanda, Parma 1992.
2
K. Gibran, Il Profeta,
Bompiani, Milano 1990.
3
Tagore, Massime per una vita armoniosa.
4
Ibidem
Anna Todisco
Curriculum: Anna Todisco nasce nel 1959 a Napoli, dove si laurea presso lIstituto Universitario Orientale in lingue e
letterature straniere moderne con specializzazione in lingue slave. Dal 1984 vive a Firenze dove fa varie esperienze di
insegnamento a bambini, adolescenti, adulti. Per diversi anni segue, in collaborazione con i servizi sociali territoriali,
bambini ed adolescenti problematici. Parallelamente coltiva ed approfondisce interessi che spaziano dalla flosofa
orientale e yoga al reiki, alle terapie olistiche. Sceglie di dedicarsi completamente alla famiglia cercando sempre di
mettere in pratica le conoscenze acquisite e i conseguimenti della sua ricerca interiore, convinta che la spiritualit si
realizza nel quotidiano. Dal 1995 si occupa di raja yoga ed esoterismo, diplomandosi nel 1999 ad Energheia, prima
Scuola italiana di formazione per Terapeuti esoterici, fondata da Massimo Rodolf, della quale insegnante a Firenze
e a Napoli. Tiene corsi introduttivi ed avanzati di raja yoga e meditazione.
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Le piante medicinali hanno un modo del tut-
to particolare di agire sullorganismo umano,
ovvero sono caratterizzate - solitamente - da
un tropismo lento sugli organi interessati alla
cura; questo perch, a differenza dei farmaci
di sintesi che colpiscono un singolo bersaglio,
esse agiscono attraverso un tocomplesso,
che produce un effetto diffuso su tutto il si-
stema. Questo effetto frutto di una blanda
immissione nellorganismo, che si mescola
alle normali attivit biochimiche, modican-
do i processi organici, ma senza stravolgerli.
Ogni tocomplesso caratterizzato da un nu-
mero preciso di molecole che genera la ri-
sposta determinata; ogni pianta, anche la pi
semplice e conosciuta, coinvolge nelle sue
attivit terapeutiche milioni di molecole, tali
da generare un esercito coordinato e preciso
di strutture biochimiche, che si immettono
nellattivit cellulare e ne condizionano la vita
intra ed extra cellulare.
Per certi versi il tocomplesso rimane ancora
un mistero, non si riesce cio a riprodurre in
laboratorio la stessa complessa struttura chi-
mica, con le identiche attivit che esplica nel-
la pianta fresca: gi nel procedimento delles-
sicatura della pianta, molte caratteristiche del
tocomplesso vanno perse o trasformate; a
maggior ragione risulta impossibile la copia-
tura in toto del complesso in laboratorio.
La combinazione tocomplesso/risposta del-
lorganismo rappresentano laspetto esterio-
re delleffetto della cura; molte sono le varia-
bili responsabili di tale effetto: in che modo
viene lavorato e preparato il prodotto nito?
Chi lo produce cerca di mantenere inalterate
le propriet della pianta attraverso processi
trasformativi adeguati e controllati? O peggio
ancora, chi produce, lega intenzionalmente il
suo prodotto al consumatore nale attra-
verso la magia nera? Pi il prodotto funzio-
na e pi questa possibilit da tenere pre-
sente... Arriva in erboristeria il consumatore
nale e sottolinea la sua dipendenza dal pro-
dotto: ci sono persone che devono assumere
quel prodotto per anni!! Ma le piante NON
creano dipendenza, il prodotto luminoso
NON lega chi lo assume, sostiene e basta!
Oppure capita che chi assume un prodotto
non tanto luminoso stia male, abbia delle
eruzioni cutanee, nausee ed altre sintoma-
tologie, e la scusa spesso che il prodotto
in questione deve tirare fuori Il problema
che non lo sa neanche lerborista cosa deve ti-
rare fuori! In ultimo, in un campo di coscienza
pressoch pulito, in un soggetto relativamen-
te evoluto, il fastidio nellintrodurre un certo
quantitativo di materia oscura render anco-
ra pi eclatanti gli effetti indesiderati, tali da
farci chiedere, ancora pi velocemente, cosa
stiamo introducendo davvero. Impariamo ad
ascoltare quello che ci viene proposto!
Fitoterapia energetica
Curatore: Donatella Donati
LATTIVIT FARMACOLOGICA
DELLE PIANTE E LA RISPOSTA
ENERGETICA DELLORGANISMO
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Unaltra variabile molto importante, anche
questa purtroppo sottovalutata, la capacit
rispondente di chi opera nel settore: in altre
parole, chiaro a chi mi ascolta quello di cui
ho bisogno? I dosaggi (altro fattore sogget-
tivo da cui il farmacista/erborista non pu
prescindere), le caratteristiche della/le pian-
te scelte possono interagire positivamente
con le mie caratteristiche e sollevarmi dal
disagio? Inne, ma non perch meno impor-
tante, la cavia un essere senziente, con
una coscienza complessa, prodotto di tutte le
sue esperienze, che, attraverso le qualit che
esprime, risponder in maniera soggettiva
al tocomplesso. Nella mia esperienza lavo-
rativa ho visto spesso piante conosciute per
la loro attivit rilassante (ad es. la Camomilla
Matricaria e il Tiglio) creare effetti di insonnia
ed agitazione, o piante come la Valeriana, in-
duttrice del sonno, generare uno stato irritati-
vo in chi lassumeva per diversi giorni. Troppo
spesso si pensa che le piante siano innocue,
che nellassumere una miscela di toterapici
non ci sia rischio di esagerare perch tan-
to sono acqua fresca. Al contrario, spesso
dosaggi eccessivi generano qualche effetto
collaterale (certo, non come per i farmaci)
che, quando va bene, almeno ne alterano
lefcacia, mentre in alcuni casi, pi gravi, si
pu arrivare a generare, in soggetti partico-
larmente sensibili, un sovraccarico renale ed
epatico.
Tutto questo per dire che in toterapia trop-
po spesso ci si lamenta dei diversi effetti che
una stessa pianta ha da un soggetto allaltro,
ma credo che il problema sia il non considera-
re che ogni pianta esplica determinate qualit
(attraverso il tocomplesso) cos come ognu-
no di noi attraverso la propria coscienza.
Esiste forse unanalogia tra tocomplesso e
coscienza umana, una stessa nalit, che il
primo esprime nel mondo vegetale come at-
tivit e coerenza nelle trasformazioni interne
e nelle risposte al mondo esterno, e la se-
conda sempre come attivit e coerenza per
nella sfera dellevoluzione umana.
Credo che la chiave di volta sia, se possibile,
lascolto energetico delle piante e della co-
scienza di chi si presta ad assumere un to-
terapico, cos da essere pi precisi nelle fasi
del consigliare, delloperare e dellassumere
integratori toterapici.
Donatella Donati
Curriculum: nasce a Imola (Bologna) il 31/05/1974. Si diploma come tecnico di laboratorio chimico biologico nel
1992 e si laurea in Tecniche Erboristiche presso la Facolt di Farmacia dellAteneo di Bologna con una tesi sperimen-
tale sulla radioattivit delle piante offcinali. Successivamente frequenta il corso di laurea in Filosofa della Scienza
presso la facolt di Lettere e Filosofa di Bologna. Da diversi anni lavora come erborista e ftopreparatrice; attual-
mente studia, grazie al percorso interiore iniziato con Energheia, il signifcato curativo delle piante al di l del mondo
manifesto, e ricerca la possibilit di una nuova visione della ftoterapia e delluso dei prodotti ftoterapici. Da sempre
si batte per il benessere degli animali ed una sostenitrice della Lav e dellEnpa; da diversi anni ha intrapreso una
ricerca spirituale e, dopo aver frequentato la Scuola per Terapeuti esoterici Energheia, ne attualmente insegnante a
Padova. Gestisce un circolo culturale ad Imola dove insegna Raja Yoga.
In qualsiasi direzione si guardi non si pu non
vedere la grande transizione che lumanit
sta attraversando. La caduta di vecchie ideo-
logie, lincertezza sul futuro e la mancanza di
valori etici fanno da sfondo a conitti di ogni
genere. Ovunque sembrano trionfare divi-
sione e scontro. Dal punto di vista storico
si pu vedere come lumanit abbia sempre
raggiunto nuovi traguardi dopo lunghi travagli
spesso caratterizzati da guerre e violenze.
Cosa sta succedendo oggi? Quali sono le
nuove idee che tentano di affermarsi? Quali
sono le forze che lottano in seno allumani-
t? Che parte ha in tutto ci linsegnamento
esoterico?
Si pu tentare di semplicare largomento di-
stinguendo le due modalit fra le quali luma-
nit sta combattendo e dalla cui scelta dipen-
der probabilmente la sorte del pianeta. La
prima quella praticata da millenni: la vecchia
via dello sviluppo egoistico, del benecio di
pochi e dello sfruttamento sconsiderato delle
risorse del pianeta in vista del vantaggio im-
mediato. La seconda, della quale oggi si sente
un bisogno pressante, invece quella dellin-
traprendere uno sviluppo che sia sostenibile e
fondato sulla reale consapevolezza che tutto
ci che ci circonda unito indissolubilmente
e non vi azione che non abbia ripercussioni
sul mondo circostante. Tale presa di coscien-
za, tradotta in azione, porter ad una distribu-
zione di energie e di risorse pi equilibrata, e
ci sia per quel che riguarda la vita del singolo
sia per la collettivit. Questa quindi la visio-
ne che tenta a fatica di affermarsi. E la lotta
tra queste due visioni, antagoniste ed antite-
tiche, si vede in ogni momento intorno a noi
e dentro di noi. Allinterno di ognuno infatti
il campo di battaglia, il kurukshetra, su cui
si affrontano queste energie antiche e titani-
che, dove le forze rette dallegoismo e da ci
che possiamo chiamare male, radicate da
millenni, tentano di resistere allaffermarsi di
una nuova visione che fa da sfondo al rico-
noscimento della natura divina presente in
ogni essere umano e in ogni creatura. Quindi,
afnch queste nuove energie possano radi-
carsi e dare luogo ad un mondo nuovo che
si approssimi sempre di pi al Regno di Dio
sulla Terra, occorre che ognuno comprenda
come queste forze combattano al proprio in-
terno ed occorre evitare di delegare ad altri
la responsabilit del cambiamento collettivo.
Ognuno in realt responsabile delle proprie
azioni, scelte ed accadimenti; lignoranza e
legoismo dei singoli, spesso ben celati die-
tro maschere di ineccepibile moralit, sono
la causa dello sfacelo collettivo: ne sono in
realt la forza risultante! Tutti i veri Maestri
dellumanit hanno insegnato che la pace
deve essere trovata dentro di s, ed ognuno
responsabile di ci che esce dal cuore.
Nuovo insegnamento esoterico
Curatore: Fabio Ricchetti
LINSEGNAMENTO
ESOTERICO OGGI
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La pace collettiva non pu quindi che essere
un effetto collaterale di un processo che par-
te da ognuno di noi e che da qui si manifesta
verso lesterno nella forma di retti rapporti ed
amore per il prossimo. Quindi alla domanda
se un giorno potr nire la distruzione, la ri-
sposta non pu che essere che questa ces-
ser quando ne avremo estirpato le radici da
noi stessi.
A questo proposito si inserisce lattualit e
la necessit di riscoprire ci che da sempre
la Tradizione Esoterica ci ha tramandato. Le
guerre si sono sempre battute in nome di
questa o di quella religione o ideologia, ma
ad un occhio attento non pu sfuggire il fatto
che dietro una differenza di forma si nascon-
da una identit di insegnamento. E questo in-
segnamento universale ci indica che la Via sta
nel riscoprire la nostra vera natura spirituale e
nella affermazione del proposito dellAnima
nelle nostre vite. Queste parole, afnch non
siano vuota retorica, devono essere tradotte
nella pratica quotidiana, laddove la vera spiri-
tualit deve essere manifestata.
Per questo il nucleo prezioso dellInsegna-
mento ci educa a riconoscere i luoghi nasco-
sti della nostra coscienza dove la corrente
dellAnima viene pervertita, e ci insegna
come retticare i corretti ussi di energia e
di consapevolezza. Solo lo svolgersi di que-
sto processo alchemico garantisce il sanarsi
delle fratture della coscienza e lo svelamen-
to di quella Luce interiore che diviene vera
innocuit. Su queste solide fondazioni potr
progressivamente manifestarsi ci che vie-
ne detto essere il Regno di Dio sulla Terra;
effetto collaterale di una presa di coscienza
collettiva.
Nei prossimi articoli si cercher di rendere
chiara lidentit di insegnamento che ha ani-
mato le diverse tradizioni; soprattutto si cer-
cher di mostrare la possibilit di messa in
pratica, lattualit ed anche la precisa scienti-
cit. Ci con lo scopo di contribuire a sanare
il secolare conitto che attanaglia lumanit e
perch questo venga sostituito da una pro-
spettiva pi costruttiva e pi rispondente alle
necessit attuali. Il vero insegnamento eso-
terico, collegando lessere umano alla vera
fonte di vita, non pu che essere balsamo in-
sostituibile che sana con la forza della verit
le ferite della divisione interiore.
Oggi pi che mai vi bisogno che gli esse-
ri umani imparino a conoscere s stessi e si
rendano conto che ci possibile e realizza-
bile. tempo che si sappia che possibile
affermare, nella vita di tutti i giorni, qualit di-
verse di pace e gioia ed possibile coltivare
spazi di vera libert interiore ed esteriore.
Per questo un nuovo insegnamento viene
dato.
Fabio Ricchetti
Curriculum: nato nel 1974, inizia nel 1988 il suo interesse per la psicologia. Il desiderio di comprendere gli accadi-
menti della vita lo portano nel 1991 verso lo studio della flosofa orientale e delle religioni nel tentativo di integrare le
conoscenze orientali ed occidentali. Nel 1992 inizia a praticare Arti Marziali ed intraprende poi gli studi di Ingegneria,
che termina nel 1997. Comincia a prefgurarsi una sintesi tra le diverse conoscenze, ma ancora manca di un mezzo per
la reale esplorazione e trasformazione della Coscienza. Questo mezzo arriva nel 1995 quando, attraverso Massimo
Rodolf, inizia la pratica del Raja Yoga. Nel 1996 frequenta la prima edizione di Energheia, Scuola per la formazione
di Terapeuti esoterici, e dal 1998 inizia a tenere corsi di Raja Yoga. Attualmente insegnante di Energheia nella sede
di Padova, e contemporaneamente lavora come manager in ambito aziendale. Il suo impegno quello di alimentare in
ogni essere umano quella aspirazione allunit che porta alla manifestazione di s come Anima.
Perch non diciamo incavolato bianco e
candido come la pece, ma incavolato
nero e candido come la neve? Perch nel-
la tradizione popolare il gatto foriero di sven-
tura nero e il simbolo della pace la colom-
ba bianca? Che effetto ci farebbe pensare alla
fatina di Pinocchio vestita di nero o alla strega
di Biancaneve in abito bianco? Perch nella
saga di Star Wars il cattivo loscuro Darth
Fener e nella saga del Signore degli Anelli il
buono Gandalf il Bianco? E ancora. Perch
i nomi dei cattivi li scriviamo sul libro nero?
Perch a una persona pessimista si dice: Tu
vedi tutto nero? Riusciamo a immaginare
un neonato al battesimo e una sposa allal-
tare in abiti neri? un caso che sua Santit,
il Papa, abbia labito bianco? Perch la magia
buona detta bianca e quella cattiva nera?
Questi sono solo alcuni esempi di come, in
senso lato, il colore bianco sia tradizionalmen-
te associato al Bene e quello nero al Male.
possibile dare una spiegazione a questo fat-
to? LAntica Saggezza e la Scienza Moderna
sembrano poterci aiutare. Esaminiamo i loro
contributi.
La prima afferma che luomo provvisto di
altri corpi oltre a quello sico, costituiti da ma-
teria pi rarefatta, invisibili alla vista ordinaria.
Questi interpenetrano il corpo sico e ne de-
bordano per un certo spessore, formando un
alone noto come aura.
Tra questi corpi uno in particolare spicca per i
colori che lo caratterizzano: il corpo astrale. Si
tratta del corpo delle emozioni: un aggregato
di materia di un tipo ancora sconosciuto alla
Scienza Moderna, responsabile della capaci-
t delluomo di provare passioni, emozioni e
sentimenti. La cosa interessante dal nostro
punto di vista che, a seconda dellemozio-
ne che il soggetto osservato prova in un dato
momento, il chiaroveggente vede quel corpo,
e in particolare la sua aura, tingersi del co-
lore corrispondente. Ad esempio, nel corpo
astrale di una persona in preda alla collera
si vedono dei lampi di colore rosso scuro su
fondo nero, mentre il corpo astrale di una per-
sona che provi un sentimento di amore per
unaltra appare di colore rosa. Pi in genera-
le accade che quanto pi lemozione prova-
ta di tipo elevato, nobile, altruistico, tanto
pi la tonalit del relativo colore luminosa,
splendente. Quanto pi lemozione provata
di tipo basso, egoistico, tanto pi la tonalit
del rispettivo colore scura, opaca. Fino ad
arrivare al caso estremo di una persona che
provi un forte sentimento di odio verso unal-
tra: in questo caso il suo corpo astrale si pre-
senta cosparso di dense nuvole nere. Questo
il contributo dellAntica Saggezza.
Esaminiamo ora quello della Scienza Moder-
na, partendo dalla denizione di colore: sen-
sazione ottica variabile secondo la lunghezza
Antica saggezza e scienza moderna
Curatore: Gianluca Fontana
DIO...VESTIREBBE DI BIANCO
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donda della luce.
In parole semplici. Noi vediamo un oggetto
per il fatto che la luce del sole lo colpisce,
viene riessa dalloggetto, raggiunge il nostro
occhio e arriva al cervello dove viene elabo-
rata. La luce bianca del sole, come dimostr
Newton nel 1666 con il suo celebre esperi-
mento del prisma rifrattore, se scomposta
si rivela essere la somma di tutti i colori del-
larcobaleno: rosso, arancione, giallo, verde,
azzurro, indaco e violetto. Quando il raggio di
luce viene riesso, la riessione parziale,
nel senso che di tutte le frequenze elettroma-
gnetiche che compongono il raggio solo una
di esse viene riessa, mentre le altre sono
assorbite dalloggetto. Il colore associato alla
frequenza riessa il colore delloggetto che
noi percepiamo. Un esempio chiarir il tutto.
Quando un oggetto ci appare di colore ros-
so, ci vuol dire che di tutte le frequenze che
compongono il raggio bianco di luce inciden-
te, solo la frequenza del rosso viene riessa,
mentre tutte le altre sono assorbite.
I casi in cui un oggetto ci appare di colore
bianco o nero sono casi limite. Nel primo, tut-
te le frequenze del raggio incidente vengono
riesse e nessuna assorbita, mentre nel se-
condo accade il contrario, tutte sono assorbi-
te e nessuna riessa. La riessione di tutte
le lunghezze donda d origine al bianco. Las-
sorbimento di tutte le frequenze d origine
al nero, che lassenza totale di emissione.
In altre parole, come se loggetto bianco
non trattenesse nulla per s di ci che rice-
ve, donando tutto, e come se loggetto nero,
invece, non donasse nulla di ci che riceve,
trattenendo tutto. Questo il contributo della
Scienza Moderna.
Ora, considerando entrambi i contributi, pos-
siamo dire che sia nel mondo delle qualit,
indagato dallAntica Saggezza, sia in quello
delle forme, campo di indagine della Scienza
Moderna, il Nero in qualche modo compare
quando presente separazione dagli altri e
dalla vita, che poi il Male in senso lato, come
nei casi citati dellodio tra esseri umani e del
totale assorbimento della luce da parte di un
oggetto, mentre il Bianco in qualche modo
compare quando presente unione con gli
altri e con la vita, che poi il Bene in senso
lato, come nei casi citati dellamore tra esseri
umani e della totale riessione della luce.
Alla luce di ci, non poi cos strano che nella
tradizione popolare il colore bianco sia tradi-
zionalmente il simbolo del Bene e quello nero
del Male.
Ed molto probabile che se mai un giorno
Dio dovesse indossare un abito, visibile o
invisibile che fosse, lo sceglierebbe proprio
bianco.
Gianluca Fontana
Curriculum: Gianluca Fontana nasce a Lanzo (TO) nel 1968. Fin dai tempi del liceo attratto dalle implicazioni
flosofche della scienza. Nel 1994 si laurea a Torino in Ingegneria. Successivamente cresce in lui linteresse per la
spiritualit che lo porta a fare esperienze diverse. La svolta si verifca nel 2000, quando a Modena conosce lasso-
ciazione Atman e si iscrive a Energheia, prima Scuola italiana di formazione per Formatori e Terapeuti esoterici. Nel
2001 inizia il suo tirocinio come formatore e nel 2003 consegue il diploma Energheia. Nel 2004 ottiene a Torino il
master in divulgazione della scienza. Nel 2006 diviene istruttore Energheia. Attualmente, collaborando con Atman e
con Energheia, tiene conferenze, corsi e seminari in Piemonte, e in particolare nella provincia di Torino, per trasmet-
tere gli insegnamenti dellAntica Saggezza; collaborando con la casa editrice Draco, scrive articoli sui rapporti tra
lAntica Saggezza e la Scienza Moderna. Infne, ma non per importanza, sempre pi contento del suo lavoro e della
sua vita
Mi piace considerare il rapporto di coppia
come una partita in cui ognuno dispone del
proprio mazzo di 40 carte da giocare. Ma le
regole sono diverse: non c vincitore n vin-
to, lobiettivo non un risultato specico, ma
il giocare tutte le carte a propria disposizione
con consapevolezza. Questo il fulcro che
racchiude il senso dello stare insieme. Altri-
menti meglio (s)coppiati che accoppiati.
In tutta franchezza, il mondo pieno di unioni
che non lo sono, o meglio lo sono nellodio
e nella distruttivit, e al contempo di rela-
zioni formalmente cessate, ma in realt pi
che attive, con cordoni ombelicali alquanto
stagionati, controllo dellaltro, invasivit, etc.
Ma allora? Daccordo che lodio unisce come
lamore, in quanto rappresenta il paradigma
opposto di quella frequenza, ma proprio per
questo produce divisione, separatezza, soffe-
renza, disperazione, depressione e non unio-
ne, pace, armonia, gioia, bellezza.
Il male fa male, non c dubbio, e allora cosa
vogliamo fare? Cosa vogliamo scegliere? Per-
ch la vita che ci nutre assai democratica (io
sarei stato un po pi restrittivo sinceramen-
te) e spetta a noi scegliere, sempre e co-
munque. Vogliamo costruire qualcosa di buo-
no, di bello e di vero insieme allaltro? Oppure
vogliamo continuare a cercare nellaltro un
appagamento esclusivo delle nostre aspetta-
tive e/o il colpevole per quelle che sono in
realt le nostre magagne, tutelando il nostro
egoismo e il nostro bisogno di separatezza?
Sempre riferendomi metaforicamente alle 40
carte: quanto siamo disposti a giocare tutta
la partita? Quanto siamo disposti ad ascol-
tare laltro, ad accoglierlo, a sostenerlo, per
quello che e non per quello che pensiamo,
o peggio, pretendiamo che sia; e soprattut-
to quanto siamo disposti a metterci in gioco
e considerare che laltro ci mostra sempre
e comunque degli aspetti nostri che rappre-
sentano in pratica i limiti della nostra capacit
di amare?
Amare veramente comporta il dare senza
chiedere nulla in cambio e forse, dico forse,
ognuno di noi ha un margine di crescita in
questo senso: ancora una volta, occorre par-
tire da se stessi.
Consideriamo ad esempio una tipica espres-
sione comunemente utilizzata: la mia met
dalla quale possiamo valutare ununione di 50
+ 50; ma perch, allora, non perseguire e
coltivare lunione di due interi?
Ovviamente lutilizzo del linguaggio sempre
coerente a ci che esprimiamo, e in questo
caso conferma la parcellizzazione della no-
stra coscienza, nello specico in relazione
allaltro.
Imparare a vivere come anime, prerogativa
essenziale del sentiero iniziatico, comporta lo
sviluppo delle reali potenzialit dellindividuo,
La Coppia sul Sentiero
Curatore: Giorgio Ricci Garotti
LA RELAZIONE: UNA PARTITA
DA GIOCARE FINO IN FONDO
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manifestantesi nella piena capacit di amare.
La limitazione, o meglio lautolimitazione, vie-
ne attuata per consentirci di non venire allo
scoperto, non troppo perlomeno; mentre per
quel che riguarda il pretendere, il conne non
esiste, lavidit un buco nero. Legoismo
funziona cos, poco da fare, ma un ottimo
punto da cui partire in quanto tutto questo
gira ed agisce sotto i veli delle maschere e
delle illusioni, laddove non dimora la consa-
pevolezza.
Allora, prendere in mano le redini della pro-
pria vita, farsi carico delle proprie responsa-
bilit, riconoscersi per accettarsi e migliorarsi
cambiando, crescere ed espandere la pro-
pria coscienza penetrando dalla supercie in
profondit, in seno ad un rapporto di coppia
aperto alla comprensione consapevole, divie-
ne unopportunit evolutiva notevole. Impara-
re ad amare, progressivamente, partendo da
se stessi, per aprirsi allaltro e quindi alla vita,
sviluppando capacit di includere, accogliere,
unire.
Se ci guardiamo attorno, invece, cosa ve-
diamo nel mondo di relazione? Ogni sorta di
conitti, acuti dallintimit del rapporto: fa-
cile affermare lamore per il mondo intero a
vacue parole, mentre quando si ha di fronte
laltro, cos vicino, cos speculare, la partita
cambia. Le carte non giocate volutamente, i
bluff, il barare, generano i loro effetti; il mo-
vente non ricerca unione, ma il suo contrario.
Perch continuare a giocare sporco? La
vita gioco; impariamo a comprenderla per
viverla nella sua essenza, che gioia.
Portare chiarezza in se stessi e nel rapporto
diviene quindi un processo salutare da ogni
punto di vista. Lessere umano ricerca conti-
nuamente il piacere, insito nella creazione, in
quanto egli creatore; limportante portare
attenzione sul come lo cerca e cosa produce.
Pensiero, parola, azione orientati al buono, al
bello e al vero consentono laccesso alles-
senza, alla consapevolezza, alla beatitudine
della vita una.
Tornando alle carte, quindi, tutte, dalla prima
allultima, sono da giocare; ognuna preziosa
nellaccrescimento della propria capacit di
amare, e non vi limite in questo; il limite
in noi, per cui possiamo solo migliorare. O
vogliamo ancora occultare qualche asso nella
manica?
Se vuoi contribuire a migliorare il mondo,
comincia col mettere ordine nella tua casa
afferma Gandhi, e, restando alla lettera: chi
c in casa?
Giorgio Ricci Garotti
Curriculum: Giorgio Ricci Garotti nasce a Faenza nel 1963. Inquieto fn dallinfanzia, sempre incuriosito dalla sco-
perta cui la ricerca conduce, coltiva creativit e conoscenza dedicandosi sia allo studio della musica (con particolare
attenzione allo sviluppo del proprio suono sul sassofono soprano nonch al rapporto armolodico con la parola reci-
tata), sia allaccrescimento della consapevolezza attraverso esperienze in ambito psicologico e spirituale, senza mai
perdere di vista ironia ed autoironia come punti di forza e di sostegno. La ricerca musicale e quella rivolta al recupero
di ununione armonica della coscienza procedono cos di pari passo. Dopo una breve esperienza in ambito buddista,
sperimenta tecniche di vegetoterapia carattero-analitica, si avvicina allIyengar yoga, che pratica intensamente per
alcuni anni, per poi approdare ad Energheia, prima Scuola Italiana per Terapeuti Esoterici, diffondendo linsegnamen-
to del Raja Yoga dal 2000. Conduce gruppi di meditazione, sedute individuali e di coppia. Limpegno nella direzione
di essere utile.
In questa serie di articoli desidero affrontare,
attraverso le esperienze degli eroi mitologici,
il mito legato al Sentiero iniziatico; comincer
con Ercole, probabilmente il pi celebre de-
gli eroi greci. Percorreremo con lui il viaggio
che intraprese, riconoscendo la nostra natura
umana, con tutte le sue potenzialit latenti,
potenzialit che saranno progressivamente
attivate e rese manifeste.
Ercole, come molti degli eroi mitologici, na-
sce da padre divino (Zeus) e da madre ter-
rena (Alcmena). Questo aspetto simboleggia
la dualit dellessere umano, che vive questa
tensione costante nella propria vita, allonta-
nandosi dalla materia (aspetto materno) per
ascendere al regno dello Spirito (aspetto pa-
terno). Tutto questo rappresenta il campo di
battaglia per tutti coloro che hanno ancora
una personalit e che non vivono stabilmen-
te sul piano dellanima. Vivere sul piano del-
la personalit signica essere identicati nel
triplice uomo inferiore, costituito da corpo
sico/eterico, corpo astrale e corpo mentale
inferiore; lanima rappresenta il corpo menta-
le superiore o causale, il piano ove possibile
comprendere le cause della sofferenza.
Tracceremo la storia di Ercole e cercheremo
di mostrare come egli, nelle sue dodici fati-
che, ognuna delle quali sotto linusso di un
segno astrologico, assunse alcuni compiti di
natura simbolica, che rappresentano la natu-
ra dellapprendistato e dei conseguimenti, e
che caratterizzano luomo che si avvicina alla
liberazione. Ercole acquis la comprensione
della sua divinit essenziale nel corpo sico,
ostacolato e limitato dalle tendenze proprie
del segno in cui compiva la sua fatica.
In ognuno di noi c un Ercole che si sta di-
battendo tenacemente nel portare alla luce
la sua vera natura, e il mito rappresenta un
mezzo attraverso il quale possiamo percepi-
re mondi lontani. Questi racconti, apparen-
temente fantastici, costituiscono un punto
di contatto con una parte di noi che non ab-
biamo mai abbandonato, che ci riporta ad un
tempo in cui i misteri erano ancora gridati
dai tetti delle case. Il mito ci rimanda ad un
archetipo, aspetto apparentemente lontano,
che viviamo quotidianamente demoltiplicato
sulla base di ci che possiamo sostenere. Ar-
chetipo deriva dal greco archtypon, arch,
che signica principio e typos, che signi-
ca modello.
Ercole, in origine , si chiamava Eracle, che
signica la gloria di Era. Era rappresenta-
va lanima, per cui il suo nome esprimeva la
missione, che era quella di manifestare con
lavoro concreto, sul piano sico, la gloria e
il potere della sua innata divinit. Siamo tut-
ti gli di Dio, ed ogni esperienza ci avvicina
sempre pi a questa profonda verit. Egli,
come ogni essere umano, doveva vivere tut-
Mitologia e Sentiero Iniziatico
Curatore: Graziano Fornaciari

ERCOLE, LUOMO E IL MITO
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to ci che la sua natura umana gli imponeva;
per ascendere al quinto regno di natura, il re-
gno dei cieli, bisogna infatti sperimentare no
in fondo la propria umanit. Ci che la Vita
impone rappresenta sempre quanto di pi
intimo desideriamo: attiriamo infatti sempre
sulla base di quello che siamo, sulla base di
ci che la nostra anima percepisce come ne-
cessit evolutiva.
Questa ricerca piena di insidie che portano
laspirante sul Sentiero a ritenere pi impor-
tante la sua missione rispetto al bene comu-
ne. Viene meno il senso delle proporzioni e
la propria determinazione, pur motivata da
buone intenzioni, cede il passo alla distruzio-
ne. Laspirante si erge a paladino e giustica
il suo agire sulla base di un presunto scopo,
credendosi messaggero di chiss quale vo-
lont divina; ma egli dovr necessariamente
riconoscere che i propri bisogni non sono i
soli che devono essere soddisfatti.
Laspirante ritiene che avere alcune cono-
scenze teoriche, per nulla vissute pratica-
mente, giustichi un suo comportamento se-
parativo. Egli si illude di amare, ma scava fra
s e gli altri un solco fatto di illusoria superio-
rit intellettiva. Si percepisce come il centro
di tutto e ritiene di essere indispensabile agli
altri, mentre vero lesatto contrario. Lam-
bizione spirituale inuenza laspirante, che
diviene emotivamente instabile, creando non
poche difcolt a coloro con i quali interagi-
sce. Laspirante percepisce il tutto attraverso
la convinzione che gli altri non lo capiscono,
ma egli difcilmente si sforza di farsi capi-
re. Vive nel suo mondo fatto di illusioni, non
comprendendo che inginocchiandosi che ci
si eleva.
Questo un momento molto particolare, nel
quale ci si sente investiti di una responsabilit
superiore alle necessit. Per giusticare lal-
ta considerazione che abbiamo di noi stessi,
dobbiamo rendere il nostro agire estrema-
mente pesante, al ne di ricevere approva-
zione ed elogi. Creiamo il nemico per giusti-
care le nostre spinte separative, percepiamo
il tutto come un conitto da evitare, non rico-
noscendo la bont del travaglio che stiamo
vivendo, un travaglio necessario allemersio-
ne di una maggiore armonia, espressione del
buono, del bello e del vero.
Lentrata sul Sentiero avviene nel momento
in cui la personalit sufcientemente inte-
grata, cos da permettere il riconoscimento
della presenza della propria anima. La stella
cometa non che un archetipo al riguardo, e
signica che, nalmente, la personalit pu
essere esposta allanima, cos da esserne
puricata. I Re Magi, anchessi un archetipo,
simboleggiano i tre aspetti della personalit,
che si offrono al Salvatore per essere puri-
cati. Le offerte sono rappresentate dalloro,
dallincenso e dalla mirra, che simboleggia-
no nellordine il piano sico/eterico, il piano
astrale ed il piano mentale.
Il contatto con lanima produce sempre uno
squilibrio. La vita movimento, e ci che noi
percepiamo come fortuna o sfortuna non
altro che la necessit di incamminarci verso
esperienze che andranno ad arricchire la vita
dellanima. Non abbiamo bisogno di armonia
autoimposta: la vera armonia si pu radicare
solamente con il conitto, altrimenti sareb-
be efmera. Ci che lessere umano deve
apprendere di opporre sempre meno resi-
stenza ad un processo di liberazione inevita-
bile, che, purtroppo, viene ancora percepito
come limitazione del nostro essere.
Prima dellingresso sul Sentiero, lessere
umano sotto linusso della Croce Mobi-
le, che organizza la sostanza e ne evoca la
risposta. Sulla Croce Mobile luomo non vede
nulla del quadro, soffre e lotta, ma vittima
inconsapevole delle circostanze. la Croce
della personalit che dedica luomo ai ni ma-
teriali perch ne impari luso divino. Luomo
non si rende conto della legge di causa ed
effetto (karma) e non riesce a collegare gli ac-
cadimenti. La Croce Mobile nel suo vorticare
proietta luomo verso la Croce Fissa, dove la
crocissione volontaria. Lanima, il Cristo
celato, non pu essere ancora percepita.
Nella persona di Ercole era simboleggiata la
Croce Fissa nei cieli, formata dalle quattro
costellazioni del Toro, del Leone, dello Scor-
pione e dellAcquario. Queste quattro costel-
lazioni esprimono quattro motti - agire, osare,
silenzio e conoscere - motti che accompa-
gneranno il nostro eroe e lo faranno divenire
un Salvatore del mondo.
Egli comincia ad agire, il che rappresenta il
motto del Toro. Lazione produce un maggio-
re contatto con la propria anima, un contatto
che alimenta la tensione, una tensione che il
movimento lenisce. La vita manifesta sem-
pre un conitto, larmonia a priori non esiste.
Meglio agire, piuttosto che vivere una sta-
gnazione sica, emotiva o mentale. Questo
atteggiamento produce esperienza, e lespe-
rienza sul campo produce conoscenza; la
conoscenza dissipa lignoranza, vera fonte di
sofferenza.
Rassicurato dal proprio agire, egli comprende
che pu osare, il che rappresenta il motto del
Leone. Questo aspetto esprime limportanza
di essere audaci, di osare senza troppi calco-
li; esprime anche la bellezza di poter cadere
ed imparare. Il mondo osservato da un altro
punto di vista manifesta maggiori possibilit
di comprensione, il che conduce al ricono-
scimento che volgere lo sguardo altrove non
signica perdere, bens guadagnare una mag-
giore elasticit, sicuramente beneca per
ogni aspetto della nostra vita.
A questo punto, il nostro eroe riconosce nel
silenzio un valore importante, un viatico per
ulteriori conseguimenti. Il silenzio vera for-
za e conservazione di energia, e, dopo aver
compreso quanto ne occorra, far tesoro di
tutto ci, agendo nel silenzio del proprio cuo-
re, eclissandosi gradualmente dal bisogno di
attenzione. Il silenzio il motto dello Scorpio-
ne, e rimanda alluso della parola e di quali
rischi comporta.
Quando si fatto silenzio, il conoscere divie-
ne unattivit feconda e produttiva. Conosce-
re il motto dellAcquario. In questo motto vi
limportanza dellintelletto nel servizio atti-
vo. Esso esprime la necessit di discriminare,
che rende lessere umano intelligente.
Non ci resta ora che seguire Ercole nella sua
prima fatica, sotto il segno dellAriete, che lo
principia alla possibilit di conoscere attraver-
so la magia del fare.
Graziano Fornaciari
Curriculum: Graziano Fornaciari nasce nel 1961 a Modena, vive uninfanzia e unadolescenza nella continua ricerca
di unarmonia percepita come possibile. Diplomato con la qualifca di perito termotecnico, radica, attraverso que-
stesperienza, la necessit di amalgamare, per un fne comune gli elementi della natura, terra, acqua, fuoco e aria.
In seguito, partecipa a corsi di comunicazione, nei quali prende contatto con la propria emotivit, percependo la
necessit di viverla con distacco. La ricerca delle cause della sofferenza lo conducono alla pratica della meditazione,
attraverso il Raja yoga, di cui diviene insegnante nel 1997, allinterno dellassociazione Atman. Si iscrive nel 1996 a
Energheia, prima Scuola italiana di formazione per Terapeuti esoterici, diplomandosi nel 1999. Ne diviene insegnante
nel 2006, e adesso lavora presso le sedi di Bergamo e Roma, dedicandosi, consapevole della propria imperfezione, al
conseguimento di una maggiore innocuit nei confronti della Vita, nel rispetto di se stesso e degli altri.
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Inizio a scrivere con la speranza di dare un
piccolo contributo alla diffusione della cono-
scenza esoterica, afnch la comprensione
dei moti della coscienza individuale contri-
buisca allaffermazione del bene, del bello e
del vero nella coscienza dellumanit. Con-
sapevole della limitatezza della mia visione,
intendo comunicare frammenti della scienza
esoterica legati ad un lignaggio che affonda
le radici nella dinamica dellessere. La serie
di articoli che presenter introduce alla cono-
scenza del Raja Yoga e dellesoterismo se-
condo gli insegnamenti di Massimo Rodol.
Lesoterismo, la scienza della vita, linsieme
degli insegnamenti pi intimi che costituisco-
no il cuore di ogni conoscenza. La tradizione
esoterica si basa su quattro pilastri: il Karma,
linnocuit, la reciprocit e la creativit. Poterli
sperimentare nel laboratorio della propria co-
scienza favorisce la presenza nella vita, les-
serci, togliendo quei veli che impediscono di
riconoscere la nostra Reale Natura. Il karma,
la legge di causa ed effetto, ci introduce alla
responsabilit individuale e alla consequen-
zialit degli accadimenti: la famosa affer-
mazione di Einstein - Dio non gioca a dadi
- chiarisce in forma moderna quello che lan-
tica saggezza afferma da sempre, cio che
il caso non esiste. La ricerca dellinnocuit
possibile caratterizza qualsiasi serio aspiran-
te alla via del cuore: lessere innocui verso
se stessi e gli altri, oltre ad essere un obiet-
tivo, pu divenire un metro di giudizio per
valutare le nostre azioni. Lanalogia esistente
tra il microcosmo, luomo e il macrocosmo
conosciuta nellermetismo per laffermazione
presente nella tavola smeraldina, che la tradi-
zione fa risalire a Ermete Trimegisto: Come
in alto cos in basso. Anche linsegnamen-
to del Maestro Ges - Ama il prossimo tuo
come te stesso - ha rivelato allumanit la
legge della reciprocit in maniera chiara ed
inequivocabile. Ormai sono passati diversi
anni dalla sua enunciazione e nonostante ci
siamo ancora lontani dal metterla in pratica,
ma non ci dobbiamo scoraggiare: possiamo
ricercare un modo che ci consenta di coltiva-
re una maggior accettazione di noi stessi, che
poi si rietter positivamente nei rapporti
con gli altri. La diversit riscontrabile sui piani
superciali della vita si risolve in unit sostan-
ziale quando viene percepita lintima unione
che caratterizza la Vera Realt. La creativit
lespressione del S e si realizza pienamente
nella coerenza tra pensiero, parola ed azione.
Lessere umano nel microcosmo fa i conti
con le forze che agisce inconsapevolmente,
no a che non diventer un creatore perfet-
to, quindi consapevole, della realt che vive.
Non voglio contribuire ad alimentare specu-
lazioni losoche, vorrei invece comunica-
re delle ipotesi di realt nella speranza che
Il Raja Yoga e lesoterismo
Curatore: Luca Tomberli
INTRODUZIONE
ALLESOTERISMO
E AL RAJA YOGA
possano stimolare la voglia di sperimentarle
attraverso i mezzi che ognuno riterr confa-
centi alle proprie caratteristiche e aspirazio-
ni; soltanto lesperienza realizzata nel proprio
cuore pu dileguare il dubbio e lostilit verso
noi e gli altri. Far parte di un gruppo con cui
condividere il sentiero del ritorno al S una
esperienza di una bellezza e di una potenza
inaudita, e inoltre necessaria per non per-
dersi nei meandri della propria personalit.
Nellepica indiana viene narrato che lespe-
rienza umana invidiata anche dagli dei: uti-
lizziamo al meglio lopportunit che abbiamo.
La tradizione esoterica ci insegna che luomo
pu portare a compimento ci che lo motiva.
Nella realizzazione delle idee a cui tendiamo
proviamo quel senso di appagamento e di
accettazione che anche il pensiero pi sottile
non pu darci. Per chi vuole percorrere il sen-
tiero della consapevolezza non sono richiesti
poteri magici, ma aspirazione a conoscere i
segreti della vita e determinazione nello sve-
larli. Secondo la tradizione indiana, nellesse-
re umano alberga la scintilla divina, lo Spirito
Assoluto, Brahman, individualizzato nelluo-
mo, Atman. Lindividuo che non consape-
vole della sua reale natura rimane focalizzato
sulla coscienza superciale e considera come
possibile campo desperienza il corpo sico,
le emozioni, i sentimenti e i pensieri. Lesse-
re umano, spinto dal desiderio del piacere,
cerca di possedere quello che lo ha attratto,
nendo per identicarsi con loggetto della
percezione, soffrendo della limitazione a cui
lesperienza lo assoggetta. La fonte della
sofferenza non il piacere, motore evoluti-
vo, ma lignoranza umana del S profondo,
Avidya, che porta luomo a dimenticare di es-
sere il Testimone dellevento, identicandosi
con i moti della coscienza e non con la sua
Reale Natura. Per spiegare semplicemente
i concetti sopra esposti, possiamo ricorrere
al mondo cinematograco: luomo, nella vita
quotidiana, si comporta come un attore che
ha un copione da seguire, dimenticandosi di
essere in ugual misura lattore, il produtto-
re, il regista e lo sceneggiatore del lm che
sta vivendo. La forza della consuetudine e la
poca disponibilit al cambiamento producono
situazioni che imprigionano lenergia vitale in
meccanismi che si autoalimentano nel tem-
po. La percezione della sofferenza ci risveglia
dal torpore, stimolandoci a cercare di elimi-
narla. Che fare? Spesso la condizione umana
caratterizzata dal tentativo di cambiare le
circostanze esterne per trovare pace e armo-
nia. Invece chi si avvicina a un sentiero di
verit dovr realizzare lingiunzione presente
allingresso del tempio di Del: Conosci te
stesso. Soltanto la comprensione delle for-
ze presenti nella coscienza conduce alla libe-
razione dalla sofferenza. Il disequilibrio inte-
riore trova espressione nelle difcolt che ci
impediscono di uire nella vita, e il dolore che
ne consegue ci costringe ad aprire gli occhi
per cercare di trovare le cause dellafizione
percepita. Siamo arrivati al nucleo dellinse-
gnamento esoterico: la comprensione della
nostra essenza attraverso la trasmutazione
degli ostacoli - divenuti nel tempo la prigione
dello spirito - eretti per impedire lo scorrere
della vita quando percepito come pericoloso.
Per cercare di capire la vita, non dobbiamo
reprimere i nostri sani principi vitali nendo
per alimentare lillusione di poter essere qual-
cosa daltro: lo sguardo dellanima che sve-
la lessere nel divenire. La pratica costante
didenticazione con il superiore e di distacco
dallinferiore comporta quella continua eleva-
zione che ci sospinge sempre pi nellocchio
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del ciclone, il cuore dellessere.
Nel momento in cui ci sentiamo tristi o arrab-
biati, perch dobbiamo permanere in questa
condizione dolorosa dove impera la distrut-
tivit e invece non ci adoperiamo concreta-
mente per esprimere gioia e vitalit? Certo
non facile vincere la forza di gravit della
sofferenza, ma sicuramente abbandonarci al
pessimismo non ci aiuta. Cosa abbiamo da
perdere nellimpiegare le energie in un pro-
getto di miglioramento della nostra condizio-
ne? Nel corso dellesistenza abbiamo soffer-
to e ancora proveremo dolore, ma possiamo
conquistare altri momenti nella giornata in
cui stiamo bene con noi stessi e con gli al-
tri: pi sprofonderemo nella vita e meno le
percezioni esterne inuiranno negativamente
sulle nostre scelte, che si accorderanno ma-
gicamente con le aspirazioni.
Il Raja Yoga quella scienza dellessere che
consente di dissipare il dolore e lignoranza,
portando alla conoscenza del S pi profon-
do, attraverso pratiche di vita e di meditazio-
ne sperimentate da millenni (Massimo Ro-
dol). Molte tradizioni si propongono come
mezzi per congiungersi con il divino: ritengo
il Raja Yoga uno strumento adatto alla civilt
occidentale per liberare la luce del S inte-
riore. Il codicatore del Raja Yoga, Patanja-
li, negli Yoga-sutra afferma che lo Yoga, la
scienza dellunione, si realizza arrestando le
modicazioni della mente (yogas cittavrttini-
rodhah). Per compiere ci necessario svi-
luppare due forze fondamentali: la pratica co-
stante e il non attaccamento agli oggetti dei
sensi. Il praticante, osservando le forze che
alimenta, prende consapevolezza degli osta-
coli che gli impediscono di vivere in armonia,
e di conseguenza nel tempo si adoperer per
trasmutarli attraverso la comprensione e il
distacco, manifestando gradualmente quelle
qualit di compassione e di volont spiritua-
le, espressione diretta del potere unicante
dellanima.
Riettere sulle leggi della fascia di vita in cui
ci muoviamo, cercando di comprenderne il
funzionamento per poi riprodurlo nella vita
quotidiana attraverso lattitudine meditativa
della mente, non unattivit intellettuale
ne a se stessa, ma un procedere graduale
sul sentiero della vera conoscenza di se stes-
si, disattivando i meccanismi della personali-
t che bloccano lo slancio vitale.
Smettere di imprecare contro il fato avverso
e impiegare le forze per scoprire le cause del-
leventuale situazione penosa in cui sentiamo
di trovarci produce una graduale pace interio-
re, che deriva dalla maggiore accettazione
della nostra condizione di pellegrini sulla via
del ritorno a casa.
Luca Tomberli
Curriculum: Luca Tomberli nasce nel 1969. Da diversi anni si occupa della comprensione e dello sviluppo della
coscienza umana. Consegue il diploma di perito elettronico nel 1989. Negli anni Novanta, spinto dalla necessit di
affrancarsi dalla sofferenza, dopo aver sperimentato alcune tradizioni buddiste, varie discipline olistiche e diversi
approcci psicologici, pratica nella vita il Raja Yoga, lantica scienza dellessere improntata alla conoscenza del s pi
profondo, secondo gli insegnamenti di Massimo Rodolf. Nel 1996 si iscrive ad Energheia, prima Scuola italiana di
formazione per Terapeuti esoterici. Il percorso di crescita interiore lo porta a voler condividere quanto sperimentato
e diviene insegnante di Raja Yoga ed esoterismo. Dopo otto anni dinsegnamento in materie esoteriche, nel 2006,
completato un percorso formativo, diviene docente di Energheia, di cui fonda le sedi a Milano e Roma. Motivato dal
desiderio di diffondere la conoscenza esoterica contribuisce a fondare la rivista Il Discepolo.
Lastrologia ortodossa, la pi conosciuta e dif-
fusa, si fonda sullillusione, perch luomo
ancora immerso in Maya, in un mondo illuso-
rio e apparente, nch non riuscir a integra-
re e allineare la personalit. Per vivere nal-
mente come anima. Illusione anche perch
si fonda su un percorso immaginario del Sole
attraverso lo zodiaco, quindi non sulla Realt,
ma solo sulla sua apparenza fenomenica.
Lastrologia esoterica, invece, una astro-
logia intuitiva, perch solo con lintuizione
ci dato di comprendere i misteri e i signi-
cati delle cose, e nellavvicinarci ad essa
dobbiamo sempre ricordarci che non siamo
ancora in grado di comprenderla a fondo, a
causa della nostra condizione evolutiva anco-
ra permeata dallillusione e dalla personalit.
Quindi inutile che chi si avvicina allo studio
dellastrologia esoterica parta con la presun-
zione di volere comprendere tutto, dato che
la comprensione dipende dal grado evolutivo
e iniziatico dellindividuo. Quindi, conscio dei
suoi limiti, luomo cercher per lo meno di
comprendere e di capire alcune delle innu-
merevoli relazioni e connessioni energetiche,
che interagiscono a livello cosmico, sistemi-
co, planetario e individuale. Cercher quindi,
principalmente, di comprendere i 7 raggi e
come si manifestano attraverso le costella-
zioni e i pianeti per arrivare no a noi.
Iniziare a comprendere i signicati dellastro-
logia esoterica signica iniziare a comprende-
re come siamo uniti alla vita e alluniverso e
in che modo si manifestano i 7 raggi, e vede-
re che hanno una fonte di origine, che sono
ricevuti e trasmessi dalle costellazioni e dai
pianeti e che ne assumono le colorazioni e le
qualit per manifestarsi in innite sfumature
energetiche.
Si potrebbe, per semplicarne la comprensio-
ne, fare il paragone con le 7 note musicali,
che sono 7 note ben denite, ma che attra-
verso innite sfumature e vibrazioni riescono
a creare armonia di suoni. In uno spartito di
musica abbiamo 7 note, ma la combinazio-
ne delle innite vibrazioni diverse di queste
note che creano armonia.
Di queste innite energie che pervadono
luniverso, per ora lastrologia esoterica pren-
de in esame solo una parte, ovvero solo quel-
le energie che sono atte a manifestarsi sul-
lUmanit, e quindi sullindividuo, per aiutarci
nella nostra evoluzione.
Quindi prende in grande considerazione tre
costellazioni maggiori extrasistemiche (Orsa
Maggiore, Sirio e Pleiadi), che poi sappiamo
essere corrispondenti a quei centri di accen-
tramento e di distribuzione energetica che noi
conosciamo essere Shamballa, la Gerarchia e
lUmanit; i 7 sistemi solari, di cui il nostro fa
parte; le 12 costellazioni, nel duplice signi-
cato di archetipi intesi come antichi modelli di
Astrologia esoterica
Curatore: Maria Grazia Barbieri

LASTROLOGIA ESOTERICA
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vita che continuamente si manifestano in noi
e di insiemi di stelle come fonti di energie;
e poi i centri planetari e i centri individuali, i
quali sono tutti punti di ricezione ed emissio-
ne delle energie dei 7 raggi. Questo perch i
punti su cui si fonda la scienza dellastrologia
esoterica sono lemanazione, la trasmissione
e la ricezione di energie che vengono poi tra-
sformate in forze dallapparato che le riceve.
Non dimentichiamo che lenergia lespres-
sione spirituale di un raggio e che la forza
luso che ne fanno le entit che la ricevono,
chiunque esse siano, un sistema solare, un
pianeta o un individuo. Quindi lo spazio una
entit e lastrologia esoterica ne spiega la
vita, le forze, le energie, i ritmi e i cicli.
Il campo dello spazio eterico e compren-
de tutti i corpi eterici, delle costellazioni, dei
sistemi solari, dei pianeti, dellumanit e del-
luomo singolo. Ed proprio questo tessuto
eterico cosmico, dove continuamente si ma-
nifestano queste forze ed energie, che sono
la base scientica dellastrologia esoterica.
Allora iniziare a comprendere le triangolazioni
energetiche signica iniziare a comprendere
come lenergia uisce ed unisce la Vita tutta.
Luniverso un insieme innito di triangoli
di energia che non hanno spazio, non hanno
tempo, non hanno dimensione, quindi dob-
biamo fare uno sforzo per andare oltre la ra-
zionalit e per non immaginarlo visivamente
in modo concreto, sico.
Questo insieme innito di triangoli di energia
proprio il tessuto aurico nel quale si mani-
festa la vita. Il punto di riferimento il campo
eterico, perch l dove si trasmette, si rice-
ve, e si scambia lenergia. Lo sforzo che dob-
biamo fare quello di incominciare a pensare
per insiemi, come in matematica: c lindivi-
duo che ha la sua individualit, ma che per
non separato, perch si trova allinterno di
un insieme pi grande che la Terra, lUmani-
t, la quale inserita in un insieme pi grande
che il Sistema solare, il quale si inserisce in
un insieme ancora pi grande che compren-
de le tre grandi costellazioni, Orsa Maggiore,
Sirio e Pleiadi, e a questo tipo di insieme ci
fermiamo, perch quello che ci riguarda pi
da vicino come Umanit, come evoluzione.
Lo sforzo quello di cercare di andare oltre
la personalit, che percepisce sempre tutto
come separato, per capire che siamo conti-
nuamente immersi e in relazione con tutto il
campo eterico delluniverso, quindi lindivi-
duo con lUmanit, lUmanit con il Sistema
solare e il Sistema solare con le grandi costel-
lazioni extrasistemiche. Perci sempre im-
portante tenere presente e fare riferimento al
corpo eterico aurico che innito e che tutto
comprende e del quale noi facciamo parte.
tutto unito, siamo sempre e continuamente
uniti alla Vita.
Inoltre la difcolt di comprendere lastrologia
esoterica che, oltre a cominciare a pensare
che siamo uniti con il tutto e quindi con lUno,
dobbiamo sempre pensare simultaneamente
su tre piani, cio dobbiamo sempre tenere
presente la divina trinit della Vita, come ma-
nifestazione del Padre, del Figlio e dello Spiri-
to Santo, ma che noi sappiamo anche essere
Vita, Qualit e Apparenza e ancora Monade,
Anima e Personalit.
Dobbiamo sempre tenere presente questi tre
piani, non dobbiamo mai dimenticare il fatto
che le energie si manifestano diversamente
a seconda del veicolo o corpo sul quale agi-
scono, e la natura di questi corpi dipende
esclusivamente dal livello evolutivo raggiun-
to, sia esso un sistema solare, un pianeta o
un individuo.
Da qui laffermazione del Tibetano che dice
che un astrologo esoterico deve essere pri-
ma di tutto un intuitivo, perch deve com-
prendere dove lindividuo posizionato sulla
ruota, deve capire se ancora centrato sulla
personalit o posizionato sul piano dellani-
ma. Questo perch a seconda del piano evo-
lutivo cambier linterpretazione dei raggi in
manifestazione.
Infatti unaltra idea rivoluzionaria dellastro-
logia esoterica rispetto a quella exoterica
linversione, il ri-orientamento del cammino
delluomo sulla Ruota dello Zodiaco. Lesse-
re umano da Aries va a Taurus attraverso Pi-
sces, quindi retrocede seguendo il percorso
del Sole. Ma quando riesce ad uscire dallil-
lusione e dallincantesimo di Maya, allora si
riorienta ed inverte il percorso e va da Aries
a Pisces passando per Taurus. Ecco perch
lastrologo del futuro deve essere un intuiti-
vo, perch deve riuscire a vedere in che pun-
to della Ruota staziona luomo e che tipo di
percorso sta compiendo. Non esiste un se-
gno particolare o un punto preciso dove luo-
mo effettua questa inversione, perch anche
questa inversione apparente. Per potere
capire bisogna fare una distinzione tra il Sole
sico (personalit), il Cuore del Sole (anima),
e il Sole Spirituale (vita), perch quando
lanima diviene responsiva al Cuore del Sole
che avviene linversione di percorrenza dei
segni sulla Ruota e non rispetto al Sole sico,
al quale reagisce la personalit. Il Sole per-
ch non dobbiamo dimenticare che il nostro
sistema solare esprime il secondo attributo,
esprime laspetto coscienza: tutto in funzio-
ne, per questo ciclo di vita, alla comprensio-
ne e manifestazione dellaspetto coscienza,
allavvento della nascita del Cristo in noi e nei
nostri cuori.
Concludo questo breve accenno alla scien-
za dellastrologia esoterica ribadendo che
lastrologia esoterica unastrologia intuitiva
e noi, consci dei nostri limiti, cerchiamo alme-
no di comprenderne un qualche signicato,
per cercare di dare un senso di ordine. Ap-
prendere lastrologia esoterica aiuter luomo
a comprendere che appartiene ad un proget-
to e che ha una sua funzione precisa in que-
sto progetto di vita, e sar di aiuto cercare di
comprendere i 7 raggi, che sono i 7 Rishi, i 7
Sanat Kumara da cui la Vita uisce, e come
i 7 raggi si manifestano attraverso le 12 co-
stellazioni e attraverso i pianeti che reggono
queste costellazioni, perch attraverso le
costellazioni e i pianeti, che in sinergia tra loro
danno origine alla dualit a noi necessaria,
che i 7 raggi si manifestano in noi e nellUma-
nit, e tutto al ne di una nostra evoluzione e
della vita stessa.
Maria Grazia Barbieri
Curriculum: Maria Grazia Barbieri nasce nel 1960 a Modena e dopo studi liceali trascorre alcuni anni ad approfondi-
re la lingua inglese e lastrologia viaggiando in Europa e in Oriente. Durante la permanenza in Oriente linteresse per
la scienza astrologica diviene pi profondo e consapevole. Poi lincontro con Massimo Rodolf la porta in contatto con
lo studio del raja-yoga e d inizio a dieci anni di profondo lavoro di trasformazione di s e di studio dellesoterismo.
Per alcuni anni approfondisce linteresse per le discipline psicofsiche orientali presso una nota scuola bolognese,
acquisendo conoscenza ed esperienza nella pratica dello shatsu, dellaromaterapia e della rifessologia. Nel presente
il suo impegno di diffondere con dedizione i fondamenti dellesoterismo e la conoscenza dellastrologia esoterica
attraverso seminari e conferenze. Inoltre segue e coordina le molteplici attivit dellassociazione culturale Atman, di
cui punto di riferimento a livello organizzativo.
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La nostra consapevolezza della vita si basa
in realt su una serie di ipotesi, spesso dif-
cilmente vericabili, che accettiamo come
fondamento provvisorio, no al prossimo
cambiamento di certezze. Non mi preoc-
cupo quindi pi di tanto del fatto che quello
che sto per dire sia difcilmente vericabile,
anche perch in denitiva irrilevante. Teorie
non ortodosse a volte sembrano meglio
spiegare la concatenazione di una determina-
ta serie di eventi della nostra esistenza. Al di
l delle interpretazioni, per, la vita ci rimanda
sempre alla nostra responsabilit, quindi, in-
vece di essere anche laicamente dogmatici,
faremmo meglio a vericare nei fatti quanto
asseriamo, in modo da rimanere pi aderen-
ti a ci che effettivamente presente nelle
nostre vite.
Detto questo, potremmo discutere sul fat-
to che undici milioni di anni fa i Signori della
Fiamma, venuti da Venere, abbiano dato ini-
zio allumanit senziente, oppure no... In pra-
tica, per, possiamo rilevare che lumanit ha
vissuto nel corso della sua storia, sviluppatasi
in undici milioni di anni come si ritiene esote-
ricamente, o meno, come si ritiene ufcial-
mente, alcune tappe signicative. Queste
tappe segnano tre momenti fondamentali
dellevoluzione umana. La prima durante la
quale luomo primitivo ha vissuto una lunga
fase di sperimentazione di una vita basata su-
gli istinti e la sopravvivenza. Questa fase eso-
tericamente viene attribuita al periodo della
mitica civilt di Lemuria, perita in grandiose
catastro legate allelemento terra. Con la
nascita di civilt pi complesse, lumanit
ha potuto sperimentare la dimensione delle
sue emozioni, passioni e sentimenti: questa
fase esotericamente coincide con la civilt di
Atlantide, perita per immani catastro legate
allelemento acqua. Inne si ha la storia pi
recente, quella che conosciamo dai banchi di
scuola, che ci racconta di unumanit che si
vanta di usare la mente. Pare che questa civil-
t debba perire grazie allelemento fuoco...
Lumanit nella sua evoluzione starebbe quin-
di sviluppandosi attraverso la sua esperienza,
formando progressivamente i veicoli adatti
alla sua manifestazione. Luomo primitivo
sperimenta per lungo tempo gli istinti, pla-
smando cos in modo adeguato, attraverso la
risposta agli stimoli ambientali, il suo corpo
sico/eterico, lo strumento pi denso che la
coscienza usa per essere nella vita. Comple-
tando questo processo, luomo va incontro
alla possibilit di interazioni pi complesse,
che fanno risuonare altri spazi di materia-co-
scienza. Come il bambino che appena nato
esprime quasi solo bisogni siologici, cos fa
lumanit, che crescendo, poi, comincia ad
esprimersi e a reagire anche con modalit che
sono sempre pi senzienti. In questa fase si
Il Sentiero Iniziatico
Curatore: Massimo Rodolf
DAL SENTIERO DEL DOLORE
AL SENTIERO DELLA PROVA
sviluppa il cosiddetto corpo astrale, che il
veicolo utilizzato dalla coscienza proprio per
sperimentare emozioni e sentimenti. Non si
deve ritenere che il genere umano oggi sia
poi cos intelligente e mentale come spesso
si vorrebbe credere. Lemozione incontrollabi-
le ha ancora un ruolo determinante nella vita
umana, anche se innegabile che lumanit
attuale sta iniziando ad esprimersi, sempre di
pi, in maniera razionale. Certo che il cam-
mino verso la vera intelligenza (da intelligo,
scelgo tra) ancora lungo, ma le basi princi-
pali sono fondate. Questa fase corrisponde
allo sviluppo del corpo mentale, il veicolo pi
elevato della personalit umana, quello che
con la sua intelligenza ha il compito di coor-
dinare e sintetizzare lintera coscienza perso-
nale.
Nella storia di tutte le civilt, per, troviamo la
descrizione delle vite di esseri che ci riman-
dano a possibilit pi elevate. Grandi saggi,
santi, incarnazioni divine, sono gure che ci
introducono alla possibilit di superare i limiti
comuni della personalit umana. La semplici-
t del loro messaggio, come ama il prossi-
mo tuo come te stesso, in realt sottende
una profonda complessit di realizzazione.
Enunciazioni come quelle fatte da Buddha,
esiste la sofferenza, lattaccamento la sua
causa e con rette pratiche pu essere supe-
rata, presuppongono, per essere realizzate,
di avere sperimentato tutto ci che un essere
umano pu sperimentare. Questi esseri poi
non hanno fatto mere enunciazioni teoriche,
ma hanno dimostrato con la loro vita la pos-
sibilit concreta di realizzare le loro afferma-
zioni. Ges, per esempio, ci ha mostrato in
pratica come accedere al Regno dei Cieli,
una condizione di vita basata sullinnocuit e
la reciprocit. In realt egli ci ha pregurato
la tappa successiva che tutta lumanit ha
dinanzi, praticabile anche oggi da tutti coloro
che sono pronti a compiere questo salto evo-
lutivo. Questa possibilit si basa sul fatto che,
oltre alle tre dimensioni citate, sica, astrale
e mentale, e oltre ai quattro regni di natura
conosciuti comunemente, esiste unaltra di-
mensione possibile, che esotericamente
considerata il quinto regno di natura, o del-
lanima.
Tutti gli esseri sono spirito che si manifesta
come anima e personalit, ma solo levolu-
zione che ci permette di svelare progressiva-
mente quello che siamo in essenza. Lespe-
rienza accumulata in miriadi di incarnazioni ci
consente, dopo avere plasmato nel tempo
i nostri corpi (sico, emotivo e mentale), di
nutrire in noi lanima. questultima che ci
fa rinascere nel Regno dei Cieli, rendendoci
simili a tutti coloro che nei millenni hanno di-
mostrato questa possibilit. Il lungo cammino
che conduce il pellegrino al desiderio di ricer-
care il tempio della sua anima viene denito
sentiero del dolore. Infatti, quello che in san-
scrito si chiama karma, o legge di causa ed
effetto, per lunghe epoche agisce in modo
assolutamente meccanico, lasciando in toto
agli effetti dellesperienza, percepita attraver-
so gioia e dolore, il compito di creare le ri-
sposte consapevoli dellessere nei confronti
dellambiente. Uccido e vengo ucciso, rubo
e sono derubato, faccio il bene e bene mi
torna. Non c punizione o premio, ma legge
di natura che manifesta se stessa in ogni di-
mensione della vita. Lesperienza stessa per
forgia i nostri corpi, perfezionandoli sempre
pi, rendendoli maggiormente idonei alla
manifestazione dello spirito che noi siamo.
Quando un adeguato corpo sico si trova a
sostenere un corpo emotivo sufcientemen-
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30
te integrato anche con quello mentale, allora
pu iniziare il sentiero della prova. Laspirante
sul sentiero lo seguir per dodici incarnazioni,
lungo tutto il ciclo zodiacale, no a quando,
colui che cerca il senso della vita nel cuore
dellanima sua, si trover dinanzi alla porta del
tempio, l dove comincia il sentiero iniziatico.
Nel periodo che precede la rinascita forte il
desiderio inconsapevole di ritornare a casa.
Luomo non trova pi completa soddisfazio-
ne nelle cose del mondo e si spinge sempre
oltre nel suo bisogno di sperimentare: nel
mondo ma non pi del mondo. Grande la
tensione che viene percepita in questa fase
dellesistenza. Giorno dopo giorno laspiran-
te sul sentiero vive la sua conversione, che
altro non se non il riorientare tutte le forze
della sua coscienza ad un unico scopo, la co-
noscenza di s e della vita. Egli per in que-
sto processo viene tentato continuamente,
perch ogni possibile causa, messa in moto
anche in un remoto passato, che ancora non
abbia dispiegato tutti i suoi effetti, ogni pi
piccola capacit di nuocere alla vita che anco-
ra nasconde nelle profondit del suo essere,
inizia letteralmente a venire alla luce per es-
sere compresa e trasmutata, perch lanima
non pu crescere gravata da simili pesi.
Il crogiuolo del sentiero iniziatico completer
poi questo processo in maniera denitiva, li-
berando luomo da ogni ignoranza e causa di
sofferenza. Realizzare questo proposito per
signica seguire il sentiero che il Cristo ci ha
illustrato con la sua esistenza, dalla nascita a
Betlemme no alla resurrezione e ascensio-
ne al Cielo, passando per la croce. Ogni es-
sere umano, una volta compiuto tutto il suo
percorso di vita nel seno dellumanit, si pre-
senta alla porta del Tempio che si trova sul-
la vetta della montagna. Bussa, afnch gli
venga aperto, cos che anchegli, come ogni
gliuolo di uomo, possa avere parte nel Re-
gno. E cos innegabilmente avviene per ognu-
no, perch gli archetipi che il Maestro Ges ci
ha mostrato, permettendo lincarnazione del
Cristo, sono, come Egli ci ha detto, la Via, la
Verit e la Vita. Non un privilegio riservato
a pochi eletti percorrere il cammino che con-
duce dal cortile del Tempio al Sancta Sancto-
rum, ma il retaggio dellumanit intera, che,
avendo le sue radici in quellAlbero della Vita
da cui mangiarono Adamo ed Eva, non pu
far altro che sospingersi innanzi sul cammino
della conoscenza del bene e del male, nch
tutti i frutti non saranno giunti a maturazione.
Il gliuol prodigo deve a lungo peregrinare,
prima di potere tornare nella casa del Padre, i
luoghi del suo viaggio varieranno innite vol-
te, ma alla ne ognuno di noi, prodigo glio
della vita, torner di sicuro l dove tutto ha
avuto inizio.
Massimo Rodolf
Curriculum: nato in provincia di Modena nel 1955, si interessa molto giovane di flosofe orientali, arti marziali, psi-
cologia e terapie alternative, pur continuando un tradizionale percorso formativo che lo porta a laurearsi in Storia
contemporanea alluniversit di Bologna. Nel 1984 inizia a tenere corsi di raja yoga ed esoterismo, per arrivare nel
1994 a fondare lassociazione Atman, che ha lo scopo di studiare e diffondere queste antiche conoscenze. Dal 1992 si
dedica interamente alla pratica della terapia esoterica, che consiste nellanalisi e nel riequilibrio dei centri energetici,
o di coscienza, dellessere umano. Sulla base di questo vissuto e con lintento di mettere a disposizione degli altri gli
strumenti acquisiti con questa esperienza, nel 1996 fonda Energheia, la prima Scuola italiana per Terapeuti esoterici.
Nel 2006 fonda la Draco Edizioni, casa editrice che vuole diffondere in termini moderni lantica saggezza esoterica,
di cui questa rivista la prima diretta emanazione.
La psicologia moderna in un vicolo cieco:
le varie scuole hanno dato enormi contributi
alla conoscenza delluomo nei suoi meccani-
smi istintivi, nel suo rapporto con linconscio
e con lambiente esterno, ma ancora non
esiste una psicologia che abbia per oggetto
lanima.
Psicologia signica infatti studio dellani-
ma: peccato per che pochi sappiano cos
realmente lanima. Lanima il Cristo in noi,
laspetto qualit che scaturisce dal rapporto
tra Vita e Materia, ovvero tra il Padre e la Ma-
dre: ogni forma infatti incarna una vita che si
esprime come coscienza. Dal seno del Padre
entrano in manifestazione gruppi di monadi,
scintille di fuoco, che si calano nella materia
e la fecondano, attraverso miriadi di forme
ed esperienze giungono ad individuarsi in un
essere umano, la cui forma soggetta alle
energie del Padre o aspetto vita in lui, del
glio o anima, del corpo mentale, astrale e
sico nonch della personalit integrata. Poi,
in virt dellesperienza e del gioco tra spirito e
materia, la consapevolezza si eleva e lanima
giunge in manifestazione. Lo scopo pi nobi-
le al quale un uomo possa dedicarsi nutrire
la propria anima e cercare di portarla in mani-
festazione traendola dallo stato potenziale in
cui si trova.
La nuova psicologia contribuir a far com-
prendere alluomo le varie inuenze a cui
sottoposto e la via da seguire. Questo pre-
zioso aiuto indirizzer luomo verso i suoi
punti di forza, dopo aver individuato quelli
di debolezza, e aprir la strada allintuizione,
che la comprensione sintetica ed immedia-
ta della verit quale esiste in essere, il vero
linguaggio dellanima che mette in contatto
con la nube di cose conoscibili di cui parla
Patanjali, in modo da farla precipitare nella di-
mensione materiale, con il suo potenziale di
buono, bello e vero.
Per comprendere le basi di questa nuova psi-
cologia occorre premettere alcuni concetti
fondamentali, che i ricercatori dovranno ac-
cettare come ipotesi.
La prima di queste che esiste una sola Vita,
che si esprime tramite sette qualit o aspet-
ti basilari. Queste sette qualit sono i sette
raggi, che infondono la loro Vita alle forme e
danno al mondo della forma signicato, legge
ed impulso a evolvere. Occorre anche sape-
re che vita, qualit, apparenza, ossia spirito,
anima e corpo costituiscono tutto ci che
esiste. Tutta la manifestazione protesa nel
conformarsi al Piano che radicato nella co-
scienza delle sette Vite, che sono coscienza,
esprimono sensibilit e qualit e producono
ciclicamente il mondo manifesto, operando
insieme in unione e armonia. Ogni Vita di
raggio si esprime poi attraverso un pianeta
sacro, qualicando ogni forma.
Psicologia esoterica
Curatore: Paola Spada

LA NUOVA PSICOLOGIA
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32
Lumanit unespressione della vita di Dio, e
ogni uomo caratterizzato da una delle sette
forze di raggio, poich la sua anima appartie-
ne ad un raggio che ne determina le qualit,
e anche la personalit qualicata dai raggi,
cos come la monade, che laspetto spiri-
tuale pi elevato, il Padre in noi.
Il metodo di sviluppo per lumanit lespres-
sione e la realizzazione del s. Quando que-
sto processo giunge a compimento si espri-
me lUnico S, e la realizzazione raggiunta,
Dio rivelato come qualit del mondo mani-
festo e come Vita sottostante allapparenza e
alla qualit. Le sette vite di raggio sono consi-
derate come espressione della vita una, e la
diversit scompare nella visione dellUno.
Inne il metodo usato per conseguire tale
realizzazione lesperienza, che inizia con
lindividualizzazione e si conclude con linizia-
zione, producendo fusione ed espressione
perfette di Vita Qualit Apparenza. Per
Vita si intende lo Spirito, lenergia del Padre,
il primo aspetto della Divinit causa e fonte
di tutta la manifestazione; per Apparenza si
intende la materia, la forma, che la Madre;
Qualit esprime invece il Figlio, il Cristo posto
in essere dal rapporto fra spirito e materia.
Per effetto dellevoluzione questi tre aspetti
si sintetizzano nella coscienza. Per compren-
dere meglio largomento possiamo pensare
alluomo come espressione di una vita che
appare, esprime qualit e lentamente diventa
consapevole del processo e del ne, via via
che la coscienza diventa simile a quella della
Divinit.
Ogni uomo qualicato dallenergia di sei
raggi, uno per la monade, che laspetto Vita
o Padre in noi, uno per lanima, che il Figlio,
uno per la personalit integrata e tre raggi su
sico, astrale e mentale. Studiando le inuen-
ze delle qualit che ogni raggio determina
sar possibile stabilire le attitudini, i comples-
si e le inibizioni di ogni uomo in modo vera-
mente scientico.
Quando si comprender la vera natura dei
raggi e la loro inuenza sullumanit nellespri-
mere i sette tipi di uomini, sar possibile com-
prendere meglio la natura umana. Questa la
vera scienza esoterica. Si capiranno gli effetti
dei raggi sulle forme che plasmano e a cui
infondono energia, e questo permetter un
corretto metodo di educazione e sviluppo
delluomo. Da qui la possibilit di sviluppare
una psicologia pi accurata e vera, e una nuo-
va scienza della cultura umana.
Il raggio predispone luomo a determinati
fattori di forza o debolezza e ne costituisce
il principio di limitazione, pur dotandolo di
certe facolt, ne controlla inoltre le modalit
dei rapporti con gli altri uomini, ed la causa
determinante delle sue reazioni nella forma
ad altre forme, gli conferisce caratteristiche
e qualit, la tonalit sui tre piani della perso-
nalit e ne modella laspetto sico. Quando,
per effetto dellevoluzione, lanima domina
la personalit, aforeranno le qualit che ca-
ratterizzano lanima, predisponendo luomo a
determinate attivit.
Lanima, o angelo solare, una duplice com-
binazione di energie, quelle dellamore e del-
la volont o proposito: quando dominano la
mente producono luomo perfetto, illustrano
il problema delluomo, ne indicano la meta,
giusticano e spiegano lenergia dellillusione
ed inne additano la via dello sviluppo psico-
logico che porta luomo allunit attraverso il
dualismo.
La psicologia esoterica prende inoltre in esa-
me i vari stadi dello sviluppo dellanima da
quando emerge in manifestazione, imponen-
do la sua energia alla personalit, liberando
progressivamente dallillusione (perch la
mente dapprima imprigiona, ma alla ne li-
bera), a quando giunge alliniziazione, che
lingresso in un mondo pi ampio attraverso
lespansione di coscienza, no al massimo
compimento che produce il Maestro di Sag-
gezza libero dalle limitazioni dellindividuo. In
questo processo il raggio della personalit
viene assorbito da quello dellanima, e tutti i
poteri sono colorati dal raggio dellanima; con
il tempo il raggio dellanima comincia a fon-
dersi con quello della monade no alliden-
ticazione completa. Quindi sar importante
determinare il livello evolutivo delluomo per
comprendere la sua situazione e favorirne
lunicazione.
Un ulteriore aspetto preso in considerazione
dalla psicologia esoterica la reazione dei
sette tipi di raggio allindividuazione, cos che
se ne comprende limpulso principale, la qua-
lit innata e la tecnica di sviluppo. Anche in
relazione alliniziazione lapproccio sar diver-
so a seconda del raggio, quindi avremo mo-
dalit diverse di appropriazione dei veicoli da
parte dellanima.
Quando per effetto dellevoluzione il servizio
diventer preminente avremo anche qui una
distinzione tra i metodi di servizio a seconda
dei tipi dei vari raggi.
Oggi la psicologia ancora la scienza princi-
pale e pu veramente salvare lumanit ap-
portando sollievo ai numerosi problemi uma-
ni. La sua utilit sta nel fatto che accentua il
rapporto dellunit con il tutto sia con lam-
biente sia con i simili, studia le doti delluo-
mo e lapparato di contatto e cerca la giusta
integrazione e coordinazione rendendo lindi-
viduo capace di vivere in modo utile e pro-
cuo per il servizio. Limmaginazione creativa
porter alla luce molte cose nuove che con-
tribuiranno a risolvere i problemi di scissione
che causano i complessi moderni, i problemi
di integrazione e quelli dovuti a ereditariet,
di razza o di famiglia.
Quando gli psicologi capiranno meglio il pro-
posito creativo dellumanit tutti i problemi
saranno spontaneamente risolti, perch
innato nelluomo capire luso dellimmagina-
zione creativa e del proposito diretto. Anche i
bambini trarranno vantaggio dallutilizzo dello
sviluppo della fantasia e della capacit di scel-
ta, che aiuteranno a evocare limmaginazione
e la percezione della bellezza, e a scegliere
con consapevolezza del movente, del mezzo
e del ne.
Se adeguatamente sviluppata e applicata, la
nuova psicologia riporter alluomo lantica
gioia di vivere, lacutezza di spirito e la libera-
zione da depressione e infelicit.
Paola Spada
Curriculum: Paola Spada nasce in provincia di Bologna nel 1964. Consegue il diploma di ragioniere e presta servizio
presso diverse biblioteche locali. Da sempre alla ricerca di strumenti che permettano di superare la sofferenza, soprat-
tutto psicologica, si interessa di flosofa, psicologia, storia comparata delle religioni, scritture sacre, meditazione,
espressione musicale e teatrale, ma solo nel 1996, in seguito allincontro con Massimo Rodolf, che decide di dedi-
care la sua vita al servizio iscrivendosi ad Energheia, prima Scuola italiana di formazione per Terapeuti esoterici, da
lui fondata. Entusiasta di fronte alle reali possibilit di cambiamento che il Raja yoga offre, conduce dal 1998 corsi
introduttivi. Lesperienza accumulata conferma la validit di questo percorso di consapevolezza che porta luomo a
liberarsi dalla necessit di soffrire per identifcarsi sempre di pi con la sua natura divina. con la gioia di offrire la
propria esperienza che insegna, attualmente, presso la sede di Energheia a Padova.
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Cera una volta una fanciulla di nome Anna,
che viveva in una grande citt. La sera, prima
di addormentarsi, aveva labitudine di sedersi
comodamente sul letto, chiudere gli occhi e
recitare piccole parole magiche.
Ma una notte accadde un fenomeno miste-
rioso; nel momento in cui pronunci le parole
magiche si addorment profondamente e s
risvegli su unisola di nome Dulcis.
Dulcis unisola bellissima, dove il sole splen-
de sempre, le stelle sono cos brillanti che co-
spargono di luce il manto del mare, e la ve-
getazione lussureggiante, con ori giganti e
piante dai colori celestiali che liberano nellaria
un profumo inebriante.
Molto tempo era passato da quella notte e la
Fanciulla passava le giornate in beata serenit,
raccogliendo conchiglie, nuotando con i delni
e divertendosi a giocare con loro.
Per Anna era un rito, al calar della sera, sdraiar-
si sulla spiaggia e parlare alle stelle. Ce nera
una in particolare, la sua preferita, che ogni
sera brillava alta nel cielo. Era una coccola che
Anna si faceva ogni volta che volgeva lo sguar-
do verso il rmamento.
Una sera, mentre guardava incantata la luna
che illuminava la spiaggia, venne sorpresa da
un suono beaticante e nello stesso istante
vide tre gure uscire dalle onde: i loro capelli
scivolavano sullacqua e le loro vesti si muove-
vano dolcemente alla brezza della sera. Leggia-
dre, le tre gure si avvicinarono alla Fanciulla e
si fermarono sospese nellaria.
I loro corpi slanciati dalla pelle argentata erano
di una bellezza ancestrale, le labbra rosa pallido
dal disegno sereno facevano risaltare il colore
degli occhi, di un blu oltremare, che infondeva
sicurezza.
Noi siamo le tre Ninfe, veniamo da un luo-
go che un giorno conoscerai. Mentre noi, cara
Anna, ti conosciamo da molto tempo.
Il tuo approdo su questisola lesito di molti
viaggi che hai compiuto, sei rinata pi e pi vol-
te, provieni da posti lontani, hai esplorato terre
a te sconosciute, per colmare il vuoto della tua
ignoranza, varcato deserti per conoscere la so-
litudine, ti sei inabissata nei mari torbidi della
tua coscienza, per affrontare le tue paure, e hai
navigato su acque dolci per riposare tra le brac-
cia della realt.Adesso noi siamo qui perch tu
possa credere nelle terre e nei mari che sono
in te. Io mi chiamo Libera, lei Audacia e lei
Crea.
La Ninfa Crea si avvicin alla Fanciulla, pren-
dendola per mano e le disse: Siamo state noi
a darti il nome Anna Grazia.
La Fanciulla la interruppe dicendo: Ma io mi
chiamo Anna.
La Ninfa Libera rispose: S, sappiamo tutto,
sappiamo che per molto tempo hai voluto chia-
marti solo Anna, ma giunto il momento che
il tuo nome sia completo nella sua pienezza.
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Le fabe della Manu
Curatore: Manuela Baccin

LA FIABA DI UNA VITA
Vedi, il nome Anna vela lessenza del suo si-
gnicato, che grazia, e cos il compimento
del nome Anna Grazia la sancisce rendendola
manifesta.
Aggiunse la Ninfa Audacia: Anna il tuo pas-
sato, Grazia il tuo presente, e Anna Grazia
il tuo futuro. Adesso il tuo nome ha preso
la sua vera forma per poter trasmettere la sua
essenza.
In quellistante si alz una brezza che acca-
rezz dolcemente la Fanciulla, lavvolse come
un manto, sollevandola da terra. La Fanciulla
si lasci andare a questabbraccio puro e im-
palpabile, era immersa in una luce limpida di
un verde turchese, dalla quale fuoriuscivano
innite piccole gocce dorate. Teneva gli occhi
chiusi e ad un certo punto si sent separare dal
suo corpo vedendo se stessa immersa in una
nuvola di stelle, nella quale si muoveva con
grazia e armonia. Poi tutto si ferm in una pace
eterna e vide con chiarezza se stessa voltar-
si e incamminarsi per percorrere un sentiero
innito senza conni. Il sentiero era un lo di
luce abbagliante, immerso in una luce ancora
pi ardente e assoluta.
Quando si ridest le rimase il ricordo e la sen-
sazione intensa di quella visione e, rivolgen-
dosi alle Ninfe, disse: In me adesso c lim-
mensit della vita e il mio cammino perenne
nella luce.
Le Ninfe presero per mano la Fanciulla e si av-
viarono verso il mare, dal quale emerse una pi-
ramide fatta di amme luminose, cos intense
che sembravano di fuoco. La piramide si ferm
sulla supercie dellacqua, immobile.
Mentre la Fanciulla era meravigliata di tanta bel-
lezza, la piramide incominci ad aprirsi, come
un ore che sboccia, e dallinterno fuoriusc un
fascio di colore viola dal quale si sprigionarono
uninnit di minuscole sfere che aprendosi
effondevano intensi bagliori che andavano dal
blu cobalto allazzurro argentino.
Le Ninfe e la Fanciulla si tuffarono in mare e,
immergendosi, ella vide un mondo fantastico:
sotto la piramide emersa cerano tante altre
piramidi, di varie grandezze e colori, che pulsa-
vano vita. Erano nella Citt dei Sogni.
Ne esistevano quattro di citt, quella dei Sogni
Terreni, dei Sogni Astrali, dei Sogni Mentali e
dei Sogni dellAnima.
Le Ninfe ritenevano necessario sperimentarle
tutte e quattro.
Questo percorso avveniva in diverse vite, alla
ne delle quali si giungeva in un regno nuovo,
dove si raggiungevano nuove conoscenze e al-
tre nuove vite per raggiungere la realizzazione
della quintessenza.
La Fanciulla, accompagnata dalle Ninfe, rag-
giunse una piramide che si trovava separata
dalle altre, e che era la pi piccola e si colorava
del riesso del mare profondo.
La Fanciulla ora si trovava dinanzi alla piramide
e mentre era alla ricerca di unentrata intravide
la sua immagine riessa. A quel punto, incu-
riosita, allung la mano e la vide scomparire
allinterno della piramide.
S gir verso le tre Ninfe cercando il loro assen-
so, ed esse annuendo risposero: Laudacia
il nettare della consapevolezza.
E dopo aver pronunciato queste parole si allon-
tanarono svanendo tra le acque. La Fanciulla si
introdusse allinterno della piramide.
Cera un silenzio profondo. La Fanciulla si guar-
dava attorno, quando ad un tratto vide modi-
carsi lambiente.
Erano una moltitudine di immagini una dietro
laltra che cambiavano in continuazione veloce-
mente, no a quando improvvisamente tutto
si arrest.
35
La Fanciulla, girando su se stessa, guardava
sbalordita quello che si era presentato ai suoi
occhi. Era sprofondata in un mondo del pas-
sato.
Lei era vestita da Principessa, era circondata da
servi e ancelle, un profumo dincenso e spezie
inondava la stanza, le pareti erano adorne di
disegni dai colori vivaci che andavano dal blu
lapislazzulo al rosso corallo, al giallo deserto.
Sentendo un rumore alle sue spalle, ella si vol-
t di scatto e vide un uomo seduto su un tro-
no. Anna gli si avvicin e chiese: Dove sono?
Chi sei? E perch mi trovo qui?.
Luomo sorridendole le disse: Capisco, ma
vedi, sei stata tu a voler entrare nelluniverso di
una tua vita precedente, e il perch lo sai solo
tu. Io posso solo dirti chi sono e dove ti trovi.
Ti trovi nellantico Egitto sul quale io regnavo.
Il mio nome non importante, ma cosa rap-
presentavo per te allepoca, questo lo . Tu
eri una principessa e stavi per diventare mia
moglie, cosa che non accadde perch allora
facesti unaltra scelta, quella del potere e del-
lodio. Ma adesso attraverso lesperienza hai
costruito le qualit necessarie per liberarti da
tutto ci.
In quellistante la Fanciulla visse nuovamen-
te nellanimo lodio e il bisogno di un potere
distruttivo che laveva allontanata dallamore.
Prov una tta al petto, sent nel cuore sradi-
carsi una massa nera al cui interno cera la sua
immagine che viveva ancora in quel tempo e
che cercava di distruggere la vita di adesso. Il
dolore divenne pi acuto e insopportabile, a
quel punto Anna Grazia port le mani al pet-
to e inginocchiandosi incominci ad invocare
aiuto. In quellistante la stanza riprese la sua
forma e tutto scomparve illuminandosi di una
luce violetta nella quale correvano pagliuzze
celestiali. Lei era avvolta da un velo trasparen-
te, fatto di luce iridescente, che la nutriva di
pace e di amore.
La Fanciulla si alz, allarg le braccia tenendo
fra le mani il velo, mentre lacrime di gioia scen-
devano sul suo viso. Queste, cadendo a terra,
si dispersero nellambiente, trasformandosi in
piccoli universi che aleggiavano in aria colman-
do la stanza.
La Fanciulla si trov attorniata da uninnit di
mondi, galassie, soli, lune, pianeti, comete
era nellinnito universo dellamore.
Apr gli occhi, era frastornata e intontita, le
sembrava che fosse passato molto, molto
tempo, invece era solo passato un battito del
cuore.
Si guard intorno, era tutto svanito, e cap che
non si trovava pi sulla sua isola, ma in una pi
grande, sorta dal mare delluniverso, la Terra.
Era trascorso parecchio tempo da quella espe-
rienza e Anna Grazia era tornata nella sua citt
e alla sua vita.
Una sera destate, come tante altre, stava
rientrando verso casa, spensierata. Cammina-
va lungo la strada trafcata e attorniata da una
gran confusione, con uninnit di rumori, con
gente che correva indaffarata, ognuno isola-
to come se vivesse nella propria isola.
In mezzo alla folla, di fronte a lei vide avanzare
un ragazzo. Si incrociarono e i loro occhi si se-
guirono no allultimo, arrivando a darsi le spal-
le. Anna Grazia si gir e continu a guardarlo,
mentre lui proseguiva ancora il suo cammino,
nch ad un certo punto lui si ferm e, volgen-
dosi indietro, cercandola con gli occhi, la vide.
Si sorrisero, luno and verso laltro, e tutto in-
torno a loro, il frastuono, i pensieri della gente,
la velocit del quotidiano fu soffocato dal loro
sentirsi erano nella loro piccola isola, immer-
sa in unisola immensa, quella della vita.
E vissero
Manuela Baccin
36
La scuola intende preparare al discepolato e al cammino iniziatico, fornendo gli strumenti teorici e pratici per focalizzare stabilmen-
te la propria coscienza sul piano dellanima, requisito fondamentale per poter operare nel campo della guarigione esoterica.
Il programma, estremamente vasto, spazier dalla conoscenza dei chakra, dellaura, dei corpi sottili, al karma, alla psicologia eso-
terica, alla conoscenza e alluso dellenergie di raggio. Un guaritore esoterico deve poter aiutare i suoi fratelli a far fuire lenergia
dellanima, fonte di ogni vera guarigione, e deve sapere come questo pu avvenire in pratica. Liscrizione alla scuola comporta una
decisa scelta di vita nel senso della trasformazione del proprio s inferiore e del servizio agli altri.
Chi non avesse questi precisi intenti sappia che non potr essere accettato nella scuola, che sar fra laltro a numero chiuso.
www.scuolaenergheia.it
La scuola presente a Bergamo, Torino, Milano, Padova, Modena, Firenze, Roma, Taranto e Napoli
A S S O C I A Z I O N E
ATMAN
Associazione per lo studio del Raja Yoga
Atman in sanscrito designa il vero s dellessere umano, lo spirito assoluto, Brahman, individualizzato nelluomo. Il Raja yoga la
scienza dellessere che consente di dissipare il dolore e lignoranza, portando alla conoscenza di Atman attraverso pratiche di vita e
di meditazione sperimentate da millenni.
LAssociazione Atman nata con lo scopo di diffondere la conoscenza e la pratica del Raja yoga e di tutte quelle tradizioni esoteri-
che che hanno come fnalit il perfezionamento delluomo nel suo complesso.
www.associazioneatman.biz
La Draco Edizioni, lassociazione Atman
e la scuola Energheia sostengono lopera di
queste associazioni di solidariet.
HEWO
www.hewo-modena.it
Attiva in Etiopia ed Eritrea
e OMEO BON BON
www.csvferrara.it/articolo.php
Attiva in Madagascar
La prima rivista esoterica on-line: www.ildiscepolo.it
info@ildiscepolo.it
www.dracoedizioni.it
email deva@dracoedizioni.it