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Psicologia dello sviluppo

Capitolo 1 Lo studio dello sviluppo 1.1 NATURA E CAUSE DELLO SVILUPPO 3 domande chiave da porsi: Qual la natura del cambiamento che caratterizza lo sviluppo? Alcuni considerano il cambiamento di natura quantitativa (sviluppo visto come accrescimento o graduale accumulo di cambiamenti nel tempo), altri lo considerano di natura qualitativa (lo sviluppo implica la comparsa di nuove capacit o la tras ormazione di capacit gi presenti! "ra le teorie che scelgono l#opzione quantitativa troviamo il comportamentismo, che considera il bambino come un organismo interamente plasmato dalle esperienze e dall#apprendimento! "ra quelle che scelgono l#opzione qualitativa troviamo le teorie organismiche ($iaget e %&gots'i() secondo le quali il bambino un attivo costruttore delle proprie capacit e lo sviluppo dovuto a in luenze interne piuttosto che a attori ambientali esterni! Quali processi causano questo cambiamento? )e teorie si di erenziano per il ruolo attribuito ai attori genetici e ambientali! )e teorie comportamentistiche ritengono che le in luenze ambientali modellino il comportamento cos* da determinare la natura delle abilit che si sviluppano! Altre teorie sostengono invece che il bambino si sviluppi in un determinato modo a causa della programmazione genetica! )e teorie organismiche hanno una posizione intermedia su questo punto, ritengono cio che lo sviluppo risulti dall#interazione tra un organismo dotato di determinate competenze (geneticamente programmate) e particolari condizioni ambientali! +i tratta di un cambiamento continuo o graduale o discontinuo e improvviso? ,aratterizzare lo sviluppo come un processo continuo e graduale va d#accordo con con l#idea dei cambiamenti quantitativi, mentre si tende a vedere lo sviluppo come discontinuo quando lo si a consistere in cambiamenti di natura qualitativa, per esempio le pro onde e spesso improvvise modi icazioni che portano alla comparsa di una nuova capacit (deambulazione, linguaggio)! )e teorie sono diverse: secondo alcuni studiosi, ad esempio, il cambiamento continuo all#interno di uno stadio ma diventa discontinuo nel passaggio da uno staio all#altro- secondo altri, tra cui $iaget, vi sono unzioni che rimangono invarianti nel corso dello sviluppo, mentre le strutture cognitive cambiano tra uno stadio e l#altro! 1.2 I PRINCIPALI APPROCCI TEORICI ALLO STUDIO DELLO SVILUPPO )#approccio si caratterizza per alcuni assunti di base, la delimitazione del proprio oggetto di indagine e la scelta dei metodi pi. adeguati per studiarlo! /li approcci allo studio dello sviluppo sono 3 e sono: Comportamentistico: )#individuo un organismo docile e plasmabile $ossiede una capacit innata di apprendimento 0l cambiamento prodotto da cause ambientali (l#organismo viene modellato o plasmato dall#ambiente in quanto tende a ripete i comportamenti che hanno avuto conseguenze soddis acenti 1rin orzo positivo2 e ad eliminare quelli che non 1

le hanno avute 1rin orzo negativo2 0l metodo ottimale di indagine la sperimentazione e l#osservazione col massimo di controllo (l#esperimento di laboratorio rappresenta il metodo ottimale, in quanto ornisce un ambiente arti iciale nel quale introdurre la variabile che si ritiene controlli un dato comportamento) 3ell#approccio comportamentistico esiste una psicologia dell#apprendimento ma non una psicologia dello sviluppo ,i sono due correnti diverse riguardo alle teorie comportamentistiche: la pi. estrema: comportamentismo radicale, +'inner 4 lo sviluppo non altro che un lunga sequenza di esperienze di apprendimento! )#apprendimento regolato da due ondamentali processi: il condizionamento classico e il condizionamento operante! )a corrente pi. recente e meno radicale si ispira alla teoria dell#apprendimento sociale, di 5andura, che sostiene che l#apprendimento possa derivare anche dall#osservazione, senza che vi sia rin orzo! )#apprendimento per osservazione spiega numerosi comportamenti che i bambini imparano osservando le altre persone, sia dal vivo che in televisione! )#apprendimento tuttavia non automatico- ci6 che il bambino impara in luenzato dagli aspetti del comportamento osservato cui presta attenzione e dalla sua capacit di interpretarli e ricordarli! 5andura crede inoltre che esistono dei rin orzi intrinseci, i quali derivino dall#interno dell#individuo piuttosto che dall#ambiente esterno! 0n sintesi, la teoria dell#apprendimento sociale attenua le pozioni estreme del comportamentismo e sottolinea il ruolo del bambino nell#organizzare e interpretare le in ormazioni provenienti dall#ambiente!

Organismico ,onsidera l#organismo come attivo, spontaneo e teso a realizzare le proprie potenzialit, che si auto7organizza 0l cambiamento la caratteristica primaria del comportamento 0l cambiamento guidato da leggi regolative e risponde ai principi organizzativi intrinseci (il bambino costruisce gradualmente la propria comprensione, sia di s8 e degli altri, sua del mondo esterno, attraverso un continuo interscambio con l#ambiente! 9gni nuova scoperta risulta dal modo in cui individuo e ambiente giungono a coordinarsi l#uno con l#altro! +ul piano metodologico, questo approccio predilige l#osservazione e la sperimentazione con un grado moderato di controllo! )a strategia di ricerca adottata evolutiva e induttiva! Psicoanalitico )#organismo simbolico e determinato dalla sua storia personale 0l cambiamento l#esito dei con litti interni )o sviluppo un cambiamento qualitativo e procede secondo stadi 0l metodo ottimale l#osservazione col minimo di controllo e l#osservazione della relazione osservatore7osservato! 1.2.1 Prospettive teoriche sullo sviluppo cog itivo )o sviluppo cognitivo viene spiegato dagli psicologi dello sviluppo attraverso tre prospettive ondamentali: maturazionismo, comportamentismo, costruttivismo! 2

Maturazionismo: )a maturazione il meccanismo che regola la comparsa delle nuove abilit )o sviluppo dovuto alla maturazione indipendente dalla pratica e dall#esercizio (esperimento compiuto da Gesell: utilizz una coppia di gemelle di 11 mesi che non erano in grado di arrampicarsi ancora sulle scale. Sottopose una delle gemelle a quotidiane sedute di addestramento con una scala appositamente costruita finch divent molto abile ad arrampicarsi. L'altra gemella che non aveva ricevuto quel trattamento non possedeva ancora questa abilit!. "ualche tempo dopo la gemella di controllo #non sottoposta a sedute$ cominci spontaneamente ad arrampicarsi sulle scale e venne sottoposta a un intenso periodo di addestramento con la stessa tecnica della sorella. %lla fine le gemelle erano ugualmente abili ad arrampicarsi sulle scale$ +ia le sequenze di maturazione comuni a tutti gli individui, sia le di erenze tra individui (per esempio nell#intelligenza o nel temperamento) sono in luenzate dall#ereditariet! ,homs'& non adotta una versione orte della teoria maturazionista! +ostiene che sia innata e speci ica dell#essere umano la capacit di acquisire il linguaggio, ma che l#esperienza giochi un ruolo nell#e ettivo processo di acquisizione della lingua materna! Comportamentismo: )#individuo plasmato dall#ambiente )o sviluppo viene ridotto al pi. semplice processo dell#apprendimento 0 meccanismi dell#apprendimento operano allo stesso modo nell#intero ciclo vitale 0l comportamento complesso non che un insieme di comportamenti semplici o elementari (riduzionismo$ :n meccanismo esplicativo generale (per esempio il condizionamento operante) va pre erito a un meccanismo che spiega una gamma ristretta di enomeni (parsimonia$ ,ritiche al comportamentismo )#apprendimento non unziona in modo uni orme )e prestazioni cognitive sono pro ondamente in luenzate dal contesto e dal signi icato del compito 0l cambiamento evolutivo in luenza le capacit di apprendimento e memoria in quanto cambia le strategie che l#individuo utilizza nell#eseguire i compiti cognitivi! Costruttivismo: 3ega che la psicologia dello sviluppo si possa ridurre alla psicologia dell#apprendimento +ostiene che il pensiero in antile sia qualitativamente diverso dal pensiero adulto! )#individuo costruisce attivamente la propria conoscenza 0l bambino costruisce gradualmente la propria comprensione della realt attraverso un interscambio bidirezionale con l#ambiente (bambino e ambiente giungono a coordinarsi) 0l pensiero in antile qualitativamente diverso dal pensiero adulto )o sviluppo cognitivo consiste in una sere di tras ormazioni, ciascuna delle quali 3

ri lette un migliore equilibrio tra individuo e ambiente /li stati dello sviluppo cognitivo compaiono secondo una sequenza invariante e universale 4 la teoria stadiale apparsa come una ipersempli icazione in quanto riduce lo sviluppo all#evoluzione di singole strutture unitarie- le descrizioni che $iaget ornisce sulle strutture intellettive non corrispondono ai processi che l#individuo mette in atto nel risolvere una prova o un compito, ma orniscono piuttosto modelli logici astratti e lontani dal comportamento realein ine il costruttivismo trascura il contesto sociale in cui si svolge l#attivit cognitiva dell#individuo e assume che il processo costruttivo avvenga in qualche modo nel vuoto! 1.! L"ECOLO#IA DELLO SVILUPPO ;ino agli anni #<= gli psicologi tendevano a considerare il contesto in cui il bambino sisviluppa in modo molto ristretto! "endevano inoltre a privilegiare gli esperimenti di laboratorio che per lo pi. implicano situazioni di breve durata non amiliare per il bambino, e richiedono comportamenti insoliti che di icilmente si possono veri icare in altri contesti! 0n seguito si riconosciuta l#importanza di considerare lo sviluppo come un processo sempre calato nel contesto! :nrie 5ron enbrenner u il ondatore dell#approccio ecologico allo sviluppo 4 individua all#interno dell#ambiente ecologico una serie di strutture, incluse una nell#altra! Al primo livello, e il pi. esterno (>icrosistema) vi la situazione ambientale puntuale in cui inserito l#individuo che si sviluppa, ad esempio la relazione col genitore nella amiglia, o con l#insegnante e i coetanei della scuola! 0l secondo livello richiede di andare al di l delle singole situazioni! %iene de inito mesosistema 4 l#abilit di un bambino nell#imparare a leggere e scrivere all#inizio delle scuola elementare pu6 dipendere non solo da come gli viene insegnato, ma anche dai legami esistenti tra scuola e amiglia e dalla loro natura! 0l terzo livello (?sosistema) ci porta alle condizioni di vita e di lavoro della amiglia, della scuola e del gruppo dei coetanei! ,i6 signi ica che lo sviluppo dei coetanei viene in luenzato da eventi che si veri icano in situazioni ambientali in cui egli non neppure presente, ad esempio dal tipo di attivit lavorativa dei genitori! )#esosistema a sua volta in luenzato dal macrosistema ovvero dalle politiche sociali e dei servizi che caratterizzano una data comunit socio7culturale! Ad esempio introdurre un nuovo tipo di assistenza alla maternit non solo in luenza la relazione madre7neonato, ma produce degli e etti sullo sviluppo del bambino individuabili ancora alcuni anni dopo! 5ron enbrenner aveva a ermato che la psicologia del bambino non aveva considerato a su icienza i livelli dell#esosistema e del macrosistema! @ieci anni dopo, tuttavia, lo stesso 5ron enbrenner si ricreduto notando che molte ricerche, nel sottolineare e ampliare l#analisi del contesto, tendevano a ignorare l#individuo che si sviluppa, cio il bambino! 4 si era veri icato uno spostamento eccessivo dell#interesse nella direzione opposta, laddove importante dedicare la stessa attenzione sia al bambino che al contesto in cui egli si sviluppa! 5isogna aggiungere che ancora oggi molti ricercatori non concordano con 5ron enbrenner sull#ampiezza del contesto da prendere in considerazione al ine di comprendere lo sviluppo! LE DI$$EREN%E INDIVIDUALI NELLO SVILUPPO 3ello studiare lo sviluppo dobbiamo concentrare la nostra attenzione sugli schemi evolutivi comuni agli individui o sulle di erenze individuali? ,i sono diverse teorie: Teorie classiche ($iaget e ;reud) 4 tipiche concezioni stadiali dello sviluppo 4

cognitivo e a ettivo rispettivamente! /li stadi orniscono degli utili criteri di ri erimento a cui AancorareB lo sviluppo di ampie popolazioni di soggetti in et evolutiva! )a validit di queste teorie per6 stata ortemente dibattuta negli ultimi decenni! Analisi delle differenze individuali 4 un aspetto trascurato dalle concezioni stadiali e in generale dagli approcci interessati a individuare tendenze evolutive universali! )e di erenze individuali, intese sia come di erenze nello sviluppo di individui diversi #interindividuali$ sia come di erenze tra aspetti dello stesso gruppo #intraindividuali$ possono essere adeguatamente spiegate solo se si considera la complessa interazione tra attori maturative ruolo dell#ambiente, dell#apprendimento e dell#istruzione! 0n questa ottica le di erenze individuali vengono viste non solo come di erenze nella velocit o nel ritmo di acquisizione di certe abilit, ma anche come meccanismi che contribuiscono alla costruzione delle capacit che si sviluppano! 0n quali aspetti dello sviluppo si mani estano le di erenze individuali? Alcuni psicologi hanno analizzato le di erenze nel temperamento, altri nello sviluppo del linguaggio! Analisi sul temperamento 4 de inito come lo stile di comportamento di un individuo quando interagisce con l#ambiente! :n#importante ricerca americana ha studiato longitudinalmente C3D individui dalla nascita ino a C= anni di et! +econdo gli autori della ricerca, ciascun individuo nasce provvisto di caratteristiche temperamentali che persistono dall#in anzia ino all#et adulta! Et Livello di attivit elevato Livello di attivit asso

E mesi +i muove molto nel sonno, si 3on si muove mentre dorme o viene dimena durante il cambio dei cambiato pannolini F mesi 3ella vasca cerca di alzarsi e $assivo durante il bagno! 3ella culla gioca con l#acqua! 3ella culla gioca quieto e poi si addormenta salta! +egue il cane andando a carponi C anno ,ammina velocemente! >angia ;inisce lentamente il biberon! 3on si volentieri! +i arrampica ovunque a pregare per andare a letto! 3on protesta quando gli si tagliano le unghie E anni +i arrampica su sedie e divani! /li piace giocare tranquillamente con i ?splora! %a su e gi. dal letto puzzle! Ascolterebbe la musica per quando lo si mette a dormire ore! +i alza spesso da tavola durante i ,i mette molto a vestirsi! +ta pasti! ,orre sempre tranquillamente seduto nei lunghi viaggi in macchina

G anni

C= anni /ioca a palla e a sport! 3on sa /li piace leggere e giocare a dama! stare ermo mentre a i compiti >angia molto lentamente! )a tabella riassume quello che stato trovato relativamente a una di queste caratteristiche, il livello di attivit! /li individui sono caratterizzati alle diverse et da 5

un libello di attivit basso o alto, e bench8 i comportamenti che rientrano nel libello alto o basso si modi ichino colo tempo, il pro ilo temperamentale rimane riconoscibile! ,onsiderare le di erenze individuali nel temperamento importante perch8 l#ambiente e gli adulti risponderanno in modo diverso a bambini calmi e vivaci rispettivamente! +econdo ,hess e "homas ci6 che conta la compatibilit tra le caratteristiche temperamentali del bambino e quelle del genitore! !ifferenze nella popolarit 4 principali caratteristiche che di erenziano i bambini popolari da quelli ri iutati sono sintetizzate nella tabella! (et compresa tra i F e i C3 anni) "am ini Popolari "am ini rifiutati ;isicamente attraenti ;isicamente poco attraenti isico o $i. sviluppati o pi. maturi dal punto di 0mmaturi dal punto di vista vista isico emotivo ?stroversi e socievoli Aggressivi o agitati

Amichevoli e disponibili con gli altri, pi. >eno amichevoli, pi. inclini ad essere servizievoli critici che disponibili verso gli altri @i erenze nel linguaggio 4 i ritmi sono molto diversi nel rimo di acquisizione della lingua materna! )a precocit di alcuni bambini, cos* come la lentezza di altri, nella norma! 0l bambino che parla tardi, a E= mesi, non evidenzier in seguito un ritardo nel linguaggio! 1.& 'ETODI DI INDA#INE IN PSICOLO#IA DELLO SVILUPPO 1.&.1 Co(e )escrivere i c*(+i*(e ti i ,u -io e )ell"et. $er studiare i cambiamenti legati all#et in una capacit o unzione psicologica bisogna ricorrere a due disegni di ricerca per raccogliere in ormazioni su individui in diversi momenti del loro sviluppo: i disegni longitudinali e i disegni trasversali! !isegni di ricerca longitudinali 4 lo stesso gruppo di individui viene osservato e valutato per un periodo pi. o meno lungo di tempo! )e osservazioni e le valutazioni sono condotte a intervalli temporali scelti dal ricercatore! $er questo metodi sono sia vantaggi che svantaggi: %antaggi: consente di seguire lo sviluppo individuale nel tempo e di rispondere a domande circa la stabilit del comportamento indagato! 0noltre determina gli e etti di esperienze o condizioni antecedenti sullo sviluppo successivo! +vantaggi: un metodo molto costoso, vi il rischio di perdere soggetti nel corso della ricerca (per incidente o per abbandono) ed possibile la con usione tra cambiamenti legati all#et e cambiamenti di tipo sociale e storico che si veri icano nel corso della ricerca! 3onostante queste di icolt i disegni longitudinali sono stati molto utilizzati nelle prime asi storiche della psicologia dello sviluppo, con i diari sullo sviluppo in antile comparsi alla ine dell#D==! /li studi longitudinali possono essere divisi in studi a breve e a lungo termine: )ungo termine: viene considerato longitudinale uno studio che valuti gli stessi soggetti in almeno due punti di et, senza speci icare l#intervallo temporale tra questi punti! @i conseguenza anche le ricerche di durata in eriore a un anno sono considerate longitudinali purch8 prevedano almeno 6

due osservazioni ripetute sugli stessi soggetti! 5reve termine: viene considerato longitudinale uno studio con una durata minima di 3 anni e almeno 3 osservazioni ripetute nel tempo! !isegni di ricerca trasversali 4 gruppi di individui di et diversa vengono con rontati nello stesso momento temporale! Questo tipo di ricerca consente di identi icare le di erenze tra le et ma non di studiare i cambiamenti individuali in unzione del tempo! %antaggi: relativamente poco costoso, veloce nell#esecuzione e acile da replicare +vantaggi: questo tipo di ricerca non ci dice nulla sullo sviluppo all#interno degli individui in quanto il comportamento viene osservato in un unico momento temporale! /razie ai vantaggi sopra esposti gli studi trasversali sono pi. numerosi di quelli longitudinali e sono indubbiamente utili quando si vuole operare in breve tempo un con ronto tra soggetti di et diversa, oppure quando si dispone gi di dati longitudinali su pochi soggetti, che consentono di progettare una ricerca su campioni pi. ampi!

Metodi di ricerca )#esperimento! H un metodo di ricerca in cui il ricercatore interviene attivamente, ovvero non si limita a osservare un enomeno presente nell#ambiente naturale ma lo modi ica o lo produce intenzionalmente! )a sperimentazione e l#osservazione possono essere viste come le estremit di un continuum: mentre la distinzione tra gli estremi netta, nella zona intermedia del continuum si collocano metodi che assumono caratteristiche sia dell#esperimento che dell#osservazione, ad esempio i metodi quasi sperimentali e correlazionali! ,ome unziona un esperimento? 0l ricercatore predispone una situazione di cui sono note le variabili, manipola sistematicamente una o pi. di queste variabili (indipendenti) e rileva se la modi ica in luenza in qualche modo il comportamento indagato (Ivariabile dipendente)! A inch8 la manipolazione della variabile indipendente possa essere considerata la causa del cambiamento osservato nella variabile dipendente, il ricercatore stabilisce una condizione di controllo! @i conseguenza nell#esperimento classico ci sono almeno due gruppi ai quali i soggetti vengono assegnati in modo casuale: un gruppo (sperimentale) viene sottoposto alla manipolazione della variabile indipendente, mentre l#altro gruppo (di controllo) non riceve nessun trattamento, o un trattamento diverso! +e i cambiamenti previsti nella variabile dipendente si rilevano soltanto nel gruppo sperimentale, l#ipotesi della ricerca viene con ermata- viceversa l#ipotesi viene ri iutata! %antaggi: capacit di stabilire relazioni di causa7e etto tra variabile indipendente e variabile dipendente, e inoltre alla acilit di essere replicato, ottenendo cos* ulteriori con erme o discon erme all#ipotesi di partenza! +vantaggi: i soggetti osservati in condizioni controllate e arti iciali potrebbero comportarsi in modo diverso che nella vita reale! @i conseguenza i risultati della ricerca sperimentale di icilmente possono essere generalizzati al di uori dell#ambiente controllato in cui sono stati raccolti! Questa generalizzabilit corrisponde alla validit esterna della ricerca- quanto minore la generalizzabilit dei risultati tanto pi. scarsa la validit esterno dell#esperimento! "uttavia l#esperimento gode di solito di una buona validit interna (Icorrettezza esperimento), nel senso che, se le condizioni sperimentali sono ben controllate e gli altri aspetti della situazione sono mantenuti costanti, la 7

relazione tra variabili indipendenti e variabili dipendenti proprio quella proposta dal ricercatore! &isegno quasi sperimentale: si con rontano tra loro gruppi la cui composizione non casuale 4 se il ricercatore interessato agli e etti del maltrattamento, della malnutrizione o dell#assenza di una igura materna sullo sviluppo del bambino, non possibile, per evidenti motivi etici non possibile produrre sperimentalmente queste esperienze negative o traumatiche! )#unica possibilit che il ricercatore trovi bambini in cui la variabile da studiare sia presente naturalmente, e li con ronti con un altro gruppo, il pi. possibile simile al primo per tutte le caratteristiche all#in uori di quella indagata! &isegno correlazionale: permette di misurare il grado di associazione tra variabili senza manipolarle sperimentalmente! %iene utilizzato quando non possibile individuare gruppi che di eriscono per l#aspetto che interessa il ricercatore oppure si interessati a descrivere il rapporto tra due variabili, cio se ai cambiamenti di una variabile corrispondono cambiamenti nell#altra variabile! (esempio: possiamo misurare la quantit di spettacoli a contenuto violento che ragazzi di scuola elementare guardano quotidianamente alla tv e poi registrare il comportamento aggressivo degli stessi ragazzi a scuola! A questo punto possibile veri icare se le due misure risultano signi icativamente associate, e in particolare se all#aumento della visione di spettacoli violenti corrisponde un aumento di comportamenti aggressivi (I correlazione positiva) )! )#osservazione! )#osservazione implica selezionare un enomeno degno di interesse e raccogliere in ormazioni su di esso nel modo pi. completo e accurato! >iti e realt sull#osservazione come metodo di ricerca: >iti Jealt 9sservare non registrare edelmente e direttamente la realt! 9sservare non guardare! )#osservazione si onda sempre su un#ipotesi o quanto meno su una curiosit! 9sservare non interpretare! )#osservazione rappresenta un momento intermedio tra la percezione del enomeno e la sua interpretazione! )#osservazione un#attivit complessa che richiede: tempo e distensione libert intellettuale assenza di pregiudizi e preconcetti consapevolezza di s8 capacit di non coinvolgersi troppo (Idistacco) capacit di sospendere il giudizio )#osservazione pu6 diventare AobiettivaB ma rimane costantemente esposta ai rischi della soggettivit! H impossibile stabilire con ini netti tra chi osserva e chi viene osservato!

)#osservazione pu6 essere condotta in diversi modi, che variano in base al tipo di ambiente in cui si osserva e per il grado di intervento sull#ambiente e sul comportamento osservato: )#ambiente pu6 essere arti iciale o naturale! 0l grado di intervento sull#ambiente varia 8

nel senso che il ricercatore scseglie di improre delle restrizione sulla situazione eKo sulla risposta del soggetto, oppure si limita a osservare ci6 che avviene spontaneamente! @all#incrocio di questi aspetti si ricavano quattro tipi di studi segnati in tabella: Ambiente naturale Ambiente arti iciale +tudio non strutturato C) studio sul campo non strutturato +tudio strutturato 3) studio sul campo strutturato E) studio in laboratorio non strutturato 3) studio in laboratorio strutturato

L utile, a questo punto, distinguere due orme di osservazione: osservazione naturalistica 4 il ricercatore sceglie di esercitare un minimo rado di controllo sul proprio oggetto di studio ( tornata in voga ora grazie all#approccio etologico, che si ispira all#attivit di studiosi come )orenz e "inbergen e che ritiene essenziale al ine di comprendere la natura e la unzione del comportamento, osservarlo nell=ambiente naturale in cui si mani esta e descriverlo nel modo pi. obiettivo e completo possibile! Adotta un#osservazione dissimulata in cui l#osservazione si nasconde o si maschera in modo da passare inosservato) osservazione controllata 4 il ricercatore sceglie di esercitare un grado medio o massimo di controllo sulle condizioni in cui osserva e ornisce stimoli per evocare il comportamento che intende studiare! (l#osservatore interviene attivamente pur senza introdurre una vera e propria manipolazione sperimentale della variabile indipendente! $u6 essere condotta sua in laboratorio che nell#ambiente naturale! 3on si pone solo obiettivi descrittivi ma pu6 essere guidata dalla ormulazione di ipotesi che il ricercatore si propone di veri icare! %alidit dell#osservazione )#uso dell#osservazione implica 3 asi: C) selezione del enomeno da osservare E) registrazione del enomeno individuato 3) codi ica dei dati registrati 0n tutte queste 3 asi sono individuabili delle fonti di errore che necessario conoscere e controllare al ine di evitare distorsioni sistematiche nella raccolta e analisi dei dati osservativi! 0n primo luogo i soggetti osservati possono reagire alla presenza dell#osservatore e comportarsi in modo innaturale quando sanno di essere osservati! )a reattivit dei soggetti pu6 essere controllata : abituandoli alla presenza dell#osservazione ( amiliarizzazione) adottando tecniche non invasive come l#osservazione ApartecipanteB mascherando la presenza dell#osservatore dietro uno specchio unidirezionale! :na seconda onte di errori riguarda gli osservatori, il cui comportamento pu6 variare in unzioni delle condizioni psico isiche e delle capacit personali! )#osservatore reagisce anche alla valutazione dell#attendibilit di ci6 che sta registrando, ad esempio tende a migliorare la propria prestazione quando sa di essere valutato! )a terza onte di errore riguarda i ricercatori, che possono in luenzare l#osservazione sia ormulando aspettative e acendo commenti valutativi, sia adottando schemi di codi ica eccessivamente complessi e quindi di icili da applicare! $er quanto riguarda le aspettative e i commenti il ricercatore pu6 9

indurre a osservare ci6 che si aspetta o che desidera, oppure pu6 avorire la raccolta di osservazioni che concordino con i suoi commenti valutativi! 0nterviste (orali) e questionari (scritto) $ossono essere rivolti a bambini o adulti: bambini: 7 importante accertarsi che essi posseggano una buona capacit di comprensione e produzione del linguaggio! 3on quindi possibile utilizzare queste tecniche con bambini in eriori ai 3 anni, e non si pu6 sottoporre un questionario scritto a bambini in eriori ai <KD anni! 7 )o psicologo deve tener presente che i bambini e gli adolescenti possono ri iurare di essere intervistati o resistere a comunicare i propri sentimenti, atteggiamenti e opinioni! 7 5isogna assicurarsi che i soggetti intervistati posseggano un livello cognitivo adeguato alla e ettiva comprensione delle domande poste dall#intervistatore! Adulti: 7 %i il rischio che essi esprimano giudizi o valutazioni soggettive, cerchino di con ormarsi alle aspettative dell=intervistatore o al desiderio di apparire come AadultiB competenti 7 0 giudizi di valutazione orniti dagli adulti circa le capacit del bambino a diversi stadi dello sviluppo sono soggetti a errori sistematici! 0n particolare si tende a sottovalutare le capacit del bambino in et prescolare e a sopravvalutarle in et scolare! 3ell#intervista o nel questionario le domande possono essere domande chiuse (siKno, veroK also) o aperte (richiedono una risposta estesa e articolata)! )e interviste e questionari a domande chiuse vengono detti AstrutturatiB!

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Capitolo 2 Lo sviluppo fisico e motorio 2.1 LO SVILUPPO PRENATALE 3el periodo prenatale si realizzano eventi che portano in un tempo relativamente breve all#organizzazione di un individuo maturo e capace di sopravvivere nell#ambiente esterno! 9ltre a svilupare il patrimonio genetico trasmessogli dai genitori, il eto esposto a una serie di attori ambientali a causa dello stretto rapporto con l#organismo materno nella vita intrauterina! Agenti teratogeni: tutti quei attori ambientali che causano un danno congenito nell#embrione o nel eto! @opo che i processi di ovulazione, ertilizzazione e impianto dell#uovo hanno avuto luogo, distinguiamo due asi nello sviluppo prenatale: C) sviluppo dell#embrione E) sviluppo del eto Il perio)o e(+rio *le %a dall#inizio della terza alla ine dell#ottava settimana di gestazione! 3el corso di questo periodo l#embrione diventa un eto (Iorganismo con caratteristiche umane riconoscibili) 4 le cellule si di erenziano dando origine alle diverse regioni corporei, ai tessuti specializzati! All#inizio della quarta settimana si sviluppano le cellule del sangue, inizia la ormazione del sistema nervoso e del cuore, che comincia a battere! A partire dalla quinta settimana sono riconoscibili il cervello, il midollo spinale, occhi, orecchie, naso e si stanno gi ormando i reni e i polmoni! Alla ine del secondo mese l#embrione lungo circa E,G cm! 0l periodo etale ,omincia con la nona settimana e si conclude al termine della gestazione! 0 diversi sistemi dell#organismo sono ormati e cominciano a unzionare in dal 3 mese! @al quarto mese la madre pu6 avvertire i movimenti del eto! 0l quarto mese rappresenta il periodo di crescita pi. veloce! +i pu6 ascoltare il battito cardiaco del eto attraverso uno stetoscopio! @opo i G mesi la pelle completamente sviluppata, compaiono anche i capelli e le unghie! 3el corso del F mese in grado di aprire e chiudere gli occhi e di conseguenza riconoscere luce e buio!3egli ultimi mesi si completano l#accrescimento e la maturazione unzionale degli organi! $er s ruttare meglio lo spazio disponibile si sistema con la testa verso il basso, posizione che si presenta al momento del parto! E!E )A 3A+,0"A ? 0) 3?93A"9 0l passaggio dall#ambiente intrauterino e quello eMtrauterino non acile! 0l neonato si ritrova a dover a rontare una serie di compiti nuovi: respirare ossigeno attraverso i polmoni, nutrirsi attraverso la bocca, termoregolare il proprio corpo in un ambiente che non ha pi. una temperatura costante! 0l bambino, per6 (sano), ha a disposizione tutti i mezzi necessari per compiere queste azioni: l#ossigenazione autonoma assicurata dal ri lesso 11

respiratorio, che mette subito in unzione i polmoni evitando cos* una ipossia (Icarenza di ossigeno)- la possibilit di ingerire cibo assicurata dalla presenza di ri lessi di suzione gi consolidati alla ine dello sviluppo etale! )a termoregolazione autonoma presenta ancora qualche di icolt 4 mancando quasi completamente i tessuti adiposi svantaggiato nel mantenere costante la temperatura corporea! E!3 )A ,J?+,0"A $J0>A ? @9$9 )A 3A+,0"A ,on il termine crescita ci ri eriamo a due tipi di enomeni, distinti ma collegati ra loro! )#uno rappresentato da crescita vera e propria legata alla moltiplicazione cellulare che determina l#aumento di volume nell#organismo! )#altro consiste nel processo di differenziazione e di sviluppo delle diverse unzioni corporee e psichiche, in senso sia unzionale che biochimico! Asimmetria nella crescita: i tessuti e gli organi non si sviluppano tutti nello stesso momento con la stessa velocit! 0 processi di crescita e sviluppo risultano pi. rapidi di altri periodi della vita, e pi. lenti in altri! Jitmi di crescita pre7natale l#incremento di statura e peso maggiore che in qualsiasi altro periodo del ciclo vitale! H massima nei primi F mesi di gravidanza! (cresce di circa C,D mm al giorno) +i modi icano le proporzioni corporee: nell#embrione di due mesi la lunghezza della testa pari alla met della lunghezza totale, mentre alla nascita essa si ridotta ad un quarto di questa! Jitmi di crescita post7natale: suddivisa in G asi C) periodo neonatale (=7ED giorni) E) prima in anzia (=7E anni) 3) seconda in anzia (E7F) anni N) terza in anzia (F7C= anni) G) adolescenza (dai C= anni al completamento dello sviluppo sessuale) 0l neonato lungo in media G= cm e pesa 3!N== 'g con una circon erenza cranica di circa 3G cm! A un anno di vita il bambino ha aumentato del G= O la propria lunghezza- nel corso del secondo anno la statura aumenta di circa C cm al mese mentre tende a decrescere negli anni successivi! $er quanto riguarda l#aumento ponderale, il neonato raddoppia il proprio peso al quinto mese e lo triplica a un anno di vita! )a circon erenza cranica aumenta di circa aumenta di circa CE come nel primo anno- in seguito diventa pi. modesto! @al secondo anno e per tutta l#in anzia la crescita prosegue con un ritmo meno rapido, mentre nella pubert si veri ica un nuovo consistente incremento! E!N ,P? ,9+A +A ;AJ? 0) 3?93A"9? Appare come un organismo piuttosto autonomo, sia del punto di vista della struttura anatomo7 isiologica che per quanto riguarda il repertorio comportamentale! 0l repertorio del neonato viene tradizionalmente descritto in termini di postura (posizione del capo e degli arti da supino) e di ri lessi! $rincipali ri lessi del neonato:
Ji lesso Jotazione del capo ,osa a il neonato +e viene toccato sulla guancia, gira la testa prima verso il lato stimolato, e poi verso l#altro (pi. volte di seguito) Quando la bocca viene a contatto con qualcosa che pu6 essere succhiato, succhia

+uzione

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>oro

Quando sente un rumore orte o subisce uno shoc' isico, contrae i muscoli dorsali con abduzione ed estensione ed estensione degli arti! +e gli si accarezza la pianta del piede, prima stende le dita e poi le richiude! +e si tocca il palmo della mano, stringe le dita attorno alla mano o a qualsiasi oggetto a errabile +e tenuto in posizione eretta e in modo che i piedi tocchino una super icie compie movimenti simili a quelli della deambulazione!

5abins'& $resa

>arcia automatica

0 ri lessi del neonato /i nelle prime asi di sviluppo il sistema nervoso capace di produrre spontaneamente movimenti ritmici (come suzione o respirazione) o asici! Ji lesso di moro +e il neonato sente un rumore orte o subisce un improvviso cambiamento di posizione, il bambino reagisce inarcando la schiena, estendendo braccia e gambe per poi chiuderle verso il centro del corpo come in un abbraccio! $erch accade? +appiamo che in alcune specie animali i piccoli vengono spesso tenuti sospesi sul ventre della madre o sugli alberi - in questa situazione una risposta di abbracciamento in seguito a stimolazioni brusche e improvvise senza subbio utile per impedire al piccolo di cadere! )a presenza di alcuni movimenti nel neonato umano pu6 essere dunque spiegata come un residuo di abilit utili ad altre specie ma che nell#uomo hanno perso di signi icato! +i tratta in atti di movimenti che scompaiono rapidamente dopo le prime settimane di vita! )e capacit percettive del neonato +enso ,osa sa are il neonato %ista >ette a uoco con entrambi gli occhi a una distanza ottimale di circa E= cm! +egue con gli occhi un oggetto in movimento- questa capacit6 non del tutto unzionale alla nascita ma migliora rapidamente! @iscrimina alcuni colori ed sensibili ai cambiamenti di luminosit e intensit della luce! Jisponde ai diversi suoni, soprattutto alla voce umana! )ocalizza la onte sonora Jeagisce ad alcuni odori! Jiconosce l#odore della madre! $re erisce le sostanze zuccherine a quelle salate! Jisponde alle stimolazioni tattili in quasi tutte le parti del corpo! +oprattutto sulle mani e intorno alla bocca!

:dito 9dorato /usto "atto

)a maggior parte di ci6 che il neonato in grado di percepire dipende da quello che chiamiamo il suo stato! 0n base ai suoi studi sui neonati, Peinz $rechtl distingue G diversi stati di coscienza: sonno pro ondo sonno attivo veglia tranquilla veglia attiva 13

pianto e irrequietezza! H un ritmo ciclico! 2.5 LO SVILUPPO MOTORIO 0l modello maturativo classico dello sviluppo motorio )a teoria classica 1/esell e Amatruda CQN<2 ipotizza una relazione causale tra lo sviluppo di nuove strutture neuroanatomiche e la comparsa di nuove abilit motorie! 0n seguito alla maturazione del sistema nervoso i cosiddetti Ari lessi primitiviB, passano sotto il controllo di strutture corticali pi. evolute! +i spiega in tal modo come il ri lesso di presa evolva nella pressione volontaria di oggetti da parte del bambino! )e leggi dello sviluppo motorio )o sviluppo viene visto come una sequenza universalmente invariabile di tappe e si invoca il ruolo dell#esperienza soltanto per spiegare le di erenze individuali nell#et di comparsa delle nuove abilit! 0n particolare lo sviluppo motorio segue la legge della progressione ce alo7caudale (il controllo del capo e dell#asse corporeo precede quello degli arti) e prossimo7distale (lo sviluppo dei movimenti delle parti prossimali precede quello delle parti distali degli arti)! 3uovi modelli interpretativi dello sviluppo motorio 3egli ultimi anni questo modello maturativo stato critica perch8 troppo semplice e inadeguato a spiegare la complessa natura delle rapide modi icazioni che caratterizzano lo sviluppo motorio nei primi anni di vita! +ono stati proposti altri modelli interpretativi che si ispirano all#approccio dell#elaborazione dell#in ormazione (Pip) e alla teoria dei sistemi dinamici! +econdo l#approccio Pip, che vede la mente umana simile ad un computer, lo sviluppo delle diverse unzioni, inclusa quella motoria, corrisponde alla costruzione di un sistema gerarchico di routine, schemi e rappresentazioni, che diviene sempre pi. complesso in unzione delle continue interazioni con gli stimoli esterni! +econdo la teoria dei sistemi dinamici lo sviluppo motorio del bambino dovuto non tanto all#intervento di un singolo sistema quanto all#interazione di diversi sistemi tra i quali, oltre ai attori intrinseci al sistema nervoso, vanno considerati i attori ambientali ( orza di gravit) e le caratteristiche biomeccaniche dell#individuo! )#acquisizione di una nuova condotta (ad esempio la deambulazione) dipende dalla continua cooperazione tra i diversi sottosistemi che contribuiscono a quella speci ica condotta! )a teoria dei sistemi dinamici! @i erenze tra la teoria maturativa e la teoria dei sistemi dinamici: esempio sul quale le due teorie orniscono spiegazioni alternative 4 scomparsa e successiva ricomparsa della marcia! +appiamo che il neonato, se sostenuto per le ascelle e con i piedi appoggiati al suolo, compie dei passi molto simili alla deambulazione (Iri lesso della marcia automatica)! @opo il terzo mese questa abilit scompare per poi ricomparire verso la ine del primo anno, con l#inizio del cammino, prima con appoggio e poi indipendente! ,ome pu6 essere spiegato ci6? "eoria maturativa4 prevede che la marcia automatica venga inibita e soppressa dalla progressiva maturazione dei centri nervosi che controllano il movimento, i quali generano quindi la capacit matura di camminare "eoria dei sistemi dinamici 4 (?ster "helen) ipotizza l#in luenza di altri attori di natura non neurologica per spiegare lo sviluppo del bambino: sarebbe quindi dovuta a attori puramente isici- nel lattante in atti la orza dei muscoli delle gambe non pi. su iciente a sostener e il peso del corpo che si accresce rapidamente nel corso del primo anno di vita! A con erma di questa ipotesi una serie di esperimenti hanno dimostrato che, modi icando arti icialmente il peso della gamba con 14

l#aggiunta di pesi o immergendo parzialmente il bambino nell#acqua, la marcia aumentava o diminuiva di intensit! $ostura e deambulazione "appe nello sviluppo della postura = mesi $osizione etale C mese +ollevamento E mesi 3 mesi N mesi G mesi F mesi < mesi D mesi Q mesi +olleva il torace Allunga le braccia e cerca invano di a errare +iede con l#aiuto di altri +iede in grembo, a erra oggetti +iede sul seggiolone, a erra oggetti appesi +iede da solo +i regge in piedi con l#aiuto di altri +i regge in piedi appoggiandosi ai mobili

C= mesi $rocede carponi CC mesi ,ammina tenuto per mano CE mesi +i alza in piedi tenendosi ai mobili C3 mesi +ale i gradini CN mesi +ta in piedi da solo CG mesi ,ammina da solo $rincipali tappe nello sviluppo della deambulazione lo sviluppo della deambulazione procede parallelamente a quello posturale, ma ha inizio pi. tardi! ;ino alla ine del primo semestre di vita il bambino incapace di spostarsi in modo autonomo! ,omincia quindi a servirsi di una rudimentale modalit di spostamento: quando coricato sul ventre striscia in avanti aiutandosi con le braccia e le gambe! $oi il bambino impara a camminare carponi, raggiungendo cos* una coordinazione braccia7 gambe! 3on tutti i bambini utilizzano l#andare a carponi, alcuni raggiungono la deambulazione eretta semza passare attraverso questa ase! )a deambulazione presuppone la capacit di stare in piedi e, da questo momento in poi, le due linee di sviluppo si saldano strettamente tra loro! %erso i Q7C= mesi il bambino compie qualche passo, sostenuto sotto le ascelle oppure appoggiandosi a sostegni! A un anno capace di camminare se lo si tiene per mano e in ine, verso i C37CN mesi, cammina da solo!

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