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Capitolo I.

Esercizi

1) Secondo l'approccio organismico l'individuo è:

a. attivo e si autorganizza
b. simbolico e determinato dalla storia personale
c. docile e plasmabile

2) L'approccio organismico caratterizza lo sviluppo come un processo:

a. continuo
b. discontinuo
c. flessibile

3) Quali teorie dello sviluppo attribuiscono pari importanza ai fattori genetici e


ambientali?

a. la teoria organismica
b. la teoria comportamentista
c. la teoria generativista

4) Quali processi regolano l'apprendimento secondo la teoria di Skinner?

a. il condizionamento classico e l'apprendimento per osservazione


b. il condizionamento operante e l'apprendimento per osservazione
c. il condizionamento classico e il condizionamento operante

5) Secondo Bandura l'apprendimento:

a. avviene grazie allo sviluppo di nuove capacità cognitive


b. deriva dall'osservazione dei comportamenti altrui
c. deriva dal rinforzo fornito ai comportamenti

6) Qual è il metodo d'indagine maggiormente utilizzato dall'approccio


comportamentistico?

a. la sperimentazione e l'osservazione con un grado massimo di controllo


b. l'osservazione naturalistica con un grado medio di controllo
c. l'osservazione e sperimentazione con un grado moderato di controllo

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7) Un importante esponente del maturazionismo è:

a. Piaget
b. Gesell
c. Skinner

8) Secondo Gesell lo sviluppo è principalmente dovuto:

a. al continuo esercizio di determinate abilità


b. ad una base biologica e genetica specifica per ogni individuo
c. all'esperienza e alle capacità imitative

9) Secondo il costruttivismo lo sviluppo cognitivo:

a. corrisponde ad una serie di modificazioni che riflettono l' equilibrio tra


individuo e ambiente
b. corrisponde all'apprendimento di strategie e risposte
c. è dovuto alla maturazione di schemi innati

10) La ricerca sullo sviluppo cognitivo secondo i comportamentisti si ispira:

a. ai principi di equifinalità e interscambio


b. ai principi di riduzionismo ed equifinalità
c. ai principi di riduzionismo e parsimonia

11) Cosa prevede il principio del riduzionismo?

a. che i meccanismi dell'apprendimento operino allo stesso modo per l'intero


ciclo vitale
b. che il comportamento complesso è riconducibile ad una serie di
comportamenti semplici
c. che il comportamento può essere ricondotto alle caratteristiche innate di
ogni individuo

12) Cosa prevede il principio della parsimonia?

a. che un meccanismo esplicativo generale va preferito ad un meccanismo


che spiega un numero ristretto di fenomeni
b. che il comportamento complesso è riconducibile ad una serie di
comportamenti semplici
c. che il comportamento è teso al raggiungimento del maggiore vantaggio con
il minore sforzo

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13) Secondo la teoria di Bronfenbrenner lo sviluppo è:

a. un processo regolato da leggi universali


b. un processo calato nel contesto e nell'ambiente di vita del bambino
c. un processo regolato da strutture gerarchicamente ordinate

14) Secondo la teoria di Bronfenbrenner l'esosistema è:

a. indipendente dal micrositema


b. influenzato dal macrosistema
c. determinato dal mesosistema

15) Secondo Chess e Thomas l'individuo:

a. modella il suo carattere sulla base delle esperienze


b. modella il suo carattere sulla base delle figure di riferimento
c. nasce munito di particolari tratti temperamentali

16) Quali sono i vantaggi di un disegno di ricerca longitudinale?

a. confrontare soggetti di diverse età


b. seguire nel tempo lo sviluppo individuale e gli eventuali cambiamenti
c. confrontare i cambiamenti legati all'età e i cambiamenti di tipo sociale

17) Cos'è una variabile indipendente?

a. misura del comportamento osservato


b. misura della eventuale modificazione
c. situazione che viene manipolata

18) Per validità interna della ricerca si intende:

a. che la relazione tra variabili indipendenti e variabili dipendenti sia quella


proposta dal ricercatore
b. che i risultati della ricerca siano generalizzabili ad altre situazioni
c. che i risultati si conformino alla teoria di riferimento

19) Cos'è un disegno correlazionale?

a. uno studio che descrive il rapporto tra due variabili


b. uno studio che confronta gruppi la cui composizione non è casuale
c. uno studio che descrive i cambiamenti di una variabile nel tempo

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20) Qual è la differenza tra l'osservazione e l'esperimento?

a. l'osservazione avviene solo in un ambiente naturale e l'esperimento solo in


laboratorio
b. l'osservazione permette di verificare le presenza di relazioni causa-effetto
c. nell'osservazione non vengono manipolate le variabili indipendenti

21) Le fonti di errore nell'osservazione possono riguardare:

a. gli osservatori e i ricercatori


b. i soggetti osservati, gli osservatori e i ricercatori
c. i soggetti osservati e i ricercatori

22) Per somministrare un questionario o un'intervista ad un bambino bisogna:

a. assicurarsi che possegga una adeguata capacità di comprensione e


produzione del linguaggio
b. assicurarsi che sia consapevole della propria memoria
c. assicurarsi che abbia buone capacità di rappresentazione simbolica

23) L'intervista si definisce strutturata quando:

a. richiede risposte estese e articolate


b. le domande hanno una sequenza precisa
c. le risposte sono predefinite

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Capitolo II. Esercizi

1) Che cosa sono gli agenti teratogeni?

a. fattori genetici che causano alterazioni nell'embrione e nel feto


b. fattori ambientali che causano un danno congenito nell'embrione e nel feto
c. fattori responsabili dello sviluppo dell'embrione e del feto

2) Qual è la durata del periodo embrionale?

a. dall'inizio della terza alla fine dell'ottava settimana di gestazione


b. dall'inizio della seconda alla fine della settima settimana di gestazione
c. dalla fine della terza alla fine della nona settimana di gestazione

3) Qual è la durata del periodo fetale?

a. dalla nona settimana al termine della gestazione


b. dalla ottava settimana al termine della gestazione
c. dalla settima settimana alla fine della gestazione

4) Quale tecnica consente di osservare la motricità del feto?

a. l'amniocentesi
b. l'ecografia
c. l'endoscopia

5) Quali sono i metodi di analisi dei tessuti fetali?

a. l'amniocentesi, il prelievo dei villi coriali e l'ecografia


b. il prelievo dei villi coriali e l'ecografia
c. l'amniocentesi e il prelievo dei villi coriali

6) Per asimmetria dello sviluppo si intende:

a. che le funzioni corporee e psichiche sono differenziate


b. che tessuti e organi si sviluppano in tempi diversi
c. che le cellule si moltiplicano in modo differente

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7) Quando avviene un significativo cambiamento nella motricità fetale?

a. nella seconda metà della gravidanza


b. nella settima settimana di gestazione
c. nelle prime settimane di gestazione

8) Che cos'è il riflesso di Moro?

a. reazione di orientamento della testa verso il seno materno


b. reazione di afferramento in seguito alla stimolazione del palmo della mano
c. reazione di inarcamento della schiena con estensione di braccia e gambe

9) Quanti sono gli stati di coscienza del neonato secondo Prechtl?

a. 6
b. 5
c. 3

10) Secondo la teoria di Gesell e Amatruda:

a. lo sviluppo motorio segue la legge della progressione cefalo-caudale e


prossimo-distale
b. lo sviluppo delle funzioni corrisponde alla costruzione di un sistema
gerarchico di schemi e rappresentazioni
c. lo sviluppo è dato dall'interazione fra fattori intrinseci al sistema nervoso,
fattori ambientali e caratteristiche biomeccaniche dell'individuo

11) Secondo il "modello maturativo" la scomparsa della marcia automatica dipende da:

a. l'incapacità della forza muscolare di sostenere il peso del corpo


b. l'acquisizione di altre capacità nel repertorio motorio
c. la progressiva maturazione dei centri nervosi che controllano il movimento

12) Secondo la "teoria dei sistemi dinamici" lo sviluppo motorio è dovuto a:

a. fattori intrinseci al sistema nervoso


b. fattori intrinseci al sistema nervoso, fattori ambientali e caratteristiche
biomeccaniche dell'individuo
c. caratteristiche biomeccaniche dell'individuo e fattori intrinseci al sistema
nervoso

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13) A quale età il bambino conquista la posizione seduta senza appoggio?

a. verso i 9 mesi
b. verso gli 11 mesi
c. verso i 4 mesi

14) A che età scompare il "riflesso di presa"?

a. verso i 3 mesi
b. poche ore dopo la nascita
c. verso i 2 mesi

15) Qual è l'ultima tappa nell'evoluzione del "gesto di prensione"?

a. prensione radio-digitale
b. prensione digito-palmare
c. prensione cubito-palmare

16) Quando inizia la produzione di testosterone?

a. circa all'ottava settimana di gestazione


b. circa alla nona settimana di gestazione
c. circa alla settima settimana di gestazione

17) Qual è la differenza tra caratteri sessuali primari e secondari?

a. i primari sono necessari alla riproduzione e i secondari no


b. i primari non sono necessari alla riproduzione e i secondari sìi
c. entrambi sono necessari alla riproduzione

18) Secondo Tanner lo sviluppo puberale in quante fasi si compie?

a. in 4 fasi
b. in 3 fasi
c. in 5 fasi

19) Che cosa si intende per dimorfismo sessuale?

a. differenze negli organi sessuali tra individui dello stesso sesso


b. capacità di adattamento dell'individuo al sesso cromosomico cui appartiene
c. modificazioni e cambiamenti che completano la differenza fra i sessi

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20) Le connessioni tra neuroni vengono chiamate:

a. sinapsi
b. assoni
c. dendriti

21) La mielina svolge la funzione di:

a. proteggere le fibre nervose dagli agenti patogeni


b. aumentare la velocità di trasmissione dell'impulso nervoso
c. riparare le cellule nervose in caso di deterioramento

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Capitolo III. Esercizi

1) Come si definisce la percezione?

a. Una registrazione puntuale e passiva della realtà percepita


b. L'effetto soggettivo e immediato provocato dagli stimoli ambientali
c. Un processo attivo e dinamico di elaborazione degli stimoli sensoriali

2) Alla nascita il neonato:

a. non è in grado di discriminare i sapori


b. è in grado di differenziare i sapori piacevoli da quelli sgradevoli
c. è in grado di differenziare le principali qualità gustative (amaro, dolce, salato
e acido)

3) La sensibilità olfattiva compare:

a. a 1 mese
b. alla nascita
c. a 3 mesi

4) Alla nascita il bambino predilige:

a. la voce materna e i suoni ritmici


b. la voce materna e tutti i suoni
c. tutte le voci umane e i suoni ritmici

5) Il neonato è in grado di riconoscere precocemente:

a. i fonemi di tutte le lingue


b. i fonemi della propria lingua
c. non è in grado di riconoscere precocemente i fonemi

6) Le capacità visive del neonato sono limitate:

a. da un'incompleta maturazione del sistema visivo


b. da un'incompleta maturazione del sistema nervoso
c. da un'incompleta maturazione del sistema visivo e del sistema nervoso

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7) Il neonato preferisce:

a. gli stimoli curvilinei, strutturati e complessi


b. gli stimoli lineari, strutturati e complessi
c. gli stimoli curvilinei, strutturati e semplici

8) Alla nascita il bambino:

a. ha una visione monocromatica


b. ha una visione tricromatica
c. ha una visione policromatica

9) La difficoltà del neonato nel variare il focus dell'attenzione si definisce:

a. attenzione selettiva
b. attenzione obbligatoria
c. attenzione focalizzata

10) Quali elementi del volto umano attirano l'attenzione del neonato?

a. I margini esterni
b. Gli elementi interni
c. Inizialmente i margini esterni e successivamente anche gli elementi interni

11) Secondo la posizione di Gibson, le coordinazioni intermodali si sviluppano nel


bambino a partire da:

a. il sesto mese di vita.


b. dalla nascita.
c. dal primo anno di vita.

12) La percezione della distanza e della profondità:

a. precede il riconoscimento della forma e del colore degli stimoli


b. segue il riconoscimento della forma e del colore degli stimoli
c. è concomitante al riconoscimento della forma e del colore degli stimoli

13) Il bambino risulta in grado di riconoscere figure dal contorno lacunoso:

a. a 1 anno
b. a 3 anni
c. a 6 anni

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14) Con il termine sincretismo infantile si intende il fenomeno per cui:

a. la percezione della struttura di insieme ostacola l'individuazione delle


singole parti
b. la percezione della struttura di insieme favorisce l'individuazione delle
singole parti
c. la percezione del colore dello stimolo favorisce l'individuazione della forma

15) I processi cognitivi:

a. sono indipendenti dall'attività percettiva


b. guidano l'attività percettiva
c. sono subordinati all'attività percettiva

16) La percezione di stimoli lontani come più grandi di quanto siano realmente prende il
nome di:

a. supercostanza
b. macrocostanza
c. microcostanza

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Capitolo IV. Esercizi

1) Secondo la teoria di Piaget:

a. l'individuo è un recettore passivo di influenze ambientali


b. l'individuo evolve in base alle strutture innate
c. l'individuo è attivo e si modifica attraverso gli scambi con l'ambiente

2) Secondo Piaget l'intelligenza è:

a. accomodamento e adattamento
b. assimilazione e accomodamento
c. adattamento e assimilazione

3) Secondo Piaget assimilazione e accomodamento sono:

a. funzioni invarianti
b. strutture variabili
c. funzioni variabili

4) La differenziazione tra mezzi e fini secondo Piaget compare:

a. tra 18 e 24 mesi
b. tra 8 e 12 mesi
c. tra 24 e 36 mesi

5) L'egocentrismo radicale si manifesta:

a. nel secondo sottostadio sensomotorio


b. nel terzo sottostadio sensomotorio
c. nel primo sottostadio sensomotorio

6) La reazione circolare primaria compare:

a. nel primo sottostadio sensomotorio


b. nel secondo sottostadio sensomotorio
c. nel terzo sottostadio sensomotorio

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7) Le reazioni circolari terziarie sono:

a. comportamenti conservatori
b. comportamenti ben strutturati
c. comportamenti di sperimentazione attiva

8) Lo stadio preoperatorio caratterizza il periodo:

a. da 1 a 5 anni
b. da 3 a 7 anni
c. da 2 a 6 anni

9) Secondo il costruttivismo lo sviluppo cognitivo:

a. una manifestazione della capacità rappresentativa


b. una manifestazione della capacità percettiva
c. una manifestazione della capacità motoria

10) Il pensiero reversibile compare:

a. nello stadio operatorio formale


b. nello stadio operatorio concreto
c. nello stadio preoperatorio

11) Lo stadio operatorio formale caratterizza il periodo:

a. da 10 anni in poi
b. da 11 anni in poi
c. da 12 anni in poi

12) Cosa si intende per "zona di sviluppo prossimale"?

a. il passaggio dal linguaggio sociale al linguaggio interiore


b. la distanza tra livello di sviluppo effettivo e livello di sviluppo potenziale
c. il processo di interiorizzazione di forme culturali

13) Il compito del pendolo di Piaget viene risolto:

a. nello stadio operatorio concreto


b. nello stadio preoperatorio
c. nello stadio operatorio formale

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14) Secondo Bruner la rappresentazione simbolica codifica la realtà:

a. attraverso immagini
b. attraverso il linguaggio
c. attraverso l'azione

15) In quale approccio teorico si parla di "scaffolding"?

a. nella teoria di Bruner


b. nella teoria HIP
c. nella teoria di Piaget

16) Quale delle seguenti teorie sostiene che lo sviluppo cognitivo è caratterizzato da
cambiamenti discontinui e da processi dominio-generali?

a. la teoria HIP
b. la teoria di Piaget
c. la teoria di Bruner

17) Nello spiegare lo sviluppo cognitivo la teoria HIP pone l'accento su:

a. competenza e discontinuità
b. prestazione e discontinuità
c. prestazione e continuità

18) Secondo Wellman il bambino di 3 anni padroneggia:

a. una psicologia del desiderio


b. una psicologia dalla credenza-desiderio
c. una psicologia della credenza

19) Nella Teoria della Mente la comprensione della "falsa credenza" significa:

a. che le azioni possono essere influenzate da esperienze percettive illusorie


b. che le azioni possono essere determinate da credenze sbagliate
c. che le azioni possono non corrispondere ai desideri e alle intenzioni

20) Secondo Camaioni, un importante precursore della Teoria della mente è:

a. il gioco simbolico
b. l'imitazione delle azioni altrui
c. l'intenzione comunicativa dichiarativa

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21) Baron-Cohen prevede quattro moduli nello sviluppo della teoria della mente. Uno di
questi è:

a. deputato all’elaborazione della direzione del suono


b. permette la relazione con la madre
c. specializzato nel cogliere l’intenzionalità e nel rappresentare gli stati volitivi

22) I bambini affetti da sindrome autistica:

a. raramente riescono a superare la prova della falsa credenza


b. riescono con facilità a superare la prova della falsa credenza
c. sono più portati dei bambini con la sindrome di Down a superare la prova
della falsa credenza.

23) Secondo la teoria triarchica di Sternberg, l'intelligenza "componenziale"


rappresenta:

a. il pensiero analitico
b. la capacità di adattarsi alle situazioni
c. la soluzione creativa dei problemi

24) Secondo la scala di Binet, il Quoziente di intelligenza è dato dal:

a. rapporto tra età cronologica ed età gestazionale


b. rapporto tra età mentale e livello socioeconomico
c. rapporto tra età cronologica ed età mentale

25) La scala WISC-R può essere somministrata a individui:

a. dai 6 ai 16 anni
b. dai 4 ai 12 anni
c. dai 5 ai 15 anni

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Capitolo V. Esercizi

1) Quale studioso ha ipotizzato l'esistenza di un dispositivo innato per l'acquisizione


del linguaggio?

a. Chomsky
b. Skinner
c. Vygotskij

2) Secondo Piaget l'acquisizione del linguaggio:

a. precede lo sviluppo cognitivo


b. deriva dallo sviluppo cognitivo
c. è contemporanea allo sviluppo cognitivo

3) Secondo Piaget il linguaggio compare:

a. nel sesto stadio sensomotorio


b. nel quinto stadio sensomotorio
c. nel quarto stadio sensomotorio

4) Che cosa si intende con il termine pragmatica?

a. la competenza comunicativa
b. la competenza grammaticale
c. gli usi del linguaggio nel contesto

5) Quale studioso parla di formati di attenzione condivisa e di azione condivisa?

a. Bruner
b. Vygotskij
c. Miller

6) Quale studioso ha analizzato le caratteristiche acustiche del pianto?

a. Wolff
b. Bowlby
c. Bruner

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7) A che età il bambino produce la lallazione canonica?

a. tra 6 e 7 mesi
b. tra 2 e 6 mesi
c. tra 3 e 8 mesi

8) A che età il bambino produce la lallazione variata?

a. tra 7 e 10 mesi
b. tra 6 e 7 mesi
c. tra 10 e 12 mesi

9) Che cosa si intende per gesto deittico?

a. un gesto che esprime un'intenzione comunicativa


b. un gesto strumentale
c. un gesto distale

10) Che cosa si intende per gesto referenziale?

a. un gesto che esprime un'intenzione comunicativa


b. un gesto che esprime un'intenzione comunicativa e rappresenta un
referente specifico
c. un gesto sociale

11) Che cosa si intende per processo di decontestualizzazione?

a. il passaggio da un uso non-referenziale ad uno referenziale delle parole


b. il passaggio dalla comprensione alla produzione del linguaggio
c. il passaggio dallo sviluppo prelinguistico a quello linguistico

12) Che cosa si intende per uso referenziale delle parole?

a. la capacità di riferirsi a oggetti/persone presenti


b. la capacità di comprendere la relazione arbitraria tra suono e significato
c. la capacità di comprendere la relazione tra gesto e parola

13) Nello sviluppo lessicale la cosiddetta esplosione del vocabolario compare all'incirca:

a. tra i 17 e i 24 mesi
b. tra i 12 e i 16 mesi
c. tra i 12 e i 24 mesi

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14) Il bambino impara per primo i nomi che rappresentano:

a. categorie-base
b. categorie subordinate
c. categorie sovraordinate

15) Se il bambino chiama "cane" qualsiasi animale a quattro zampe si tratta di un


errore di:

a. sottoestensione
b. sovrapposizione
c. sovraestensione

16) Nella teoria di Katherine Nelson il significato delle parole viene spiegato in termini
di:

a. somiglianze percettive
b. somiglianze funzionale
c. somiglianze formali

17) Quali componenti si individuano nello sviluppo della grammatica?

a. morfologia e sintassi
b. lessico e sintassi
c. morfologia e lessico

18) Quando i bambini cominciano a combinare due-tre parole?

a. quando compaiono i gesti refenziali


b. quando il loro vocabolario supera le 50 parole
c. quando la loro comprensione delle parole migliora

19) Che cos'è la classe perno secondo Brown e Fraser?

a. parole che non hanno una posizione fissa nella frase


b. parole che ricorrono poco frequentemente
c. parole che ricorrono frequentemente e in posizione iniziale nella frase

20) A quale età i bambini padroneggiano le strutture semantiche fondamentali?

a. tra 36 e 48 mesi
b. tra 24 e 36 mesi
c. tra 12 e 36 mesi

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21) Che cos'è la Lunghezza Media dell'Enunciato nella lingua italiana?

a. il rapporto tra numero di morfemi e numero di enunciati prodotti dal bambino


b. il rapporto tra numero di fonemi e numero di enunciati prodotti dal bambino
c. il rapporto tra numero di parole e numero di enunciati prodotti dal bambino

22) A quale età i bambini utilizzano l'accordo soggetto-verbo nella produzione


spontanea?

a. entro i tre anni


b. entro i quattro anni
c. entro i cinque anni

23) Che cosa intendiamo per abilità percettive nella comunicazione referenziale?

a. la capacità di identificare somiglianze e differenze tra referente e non


referenti
b. la capacità di ricordare gli attributi per descrivere referente e non referenti
c. la capacità di differenziare gli attributi del referente da quelli dei non
referenti

24) Quale fattore incide positivamente sulla padronanza del metalinguaggio?

a. l'alfabetizzazione
b. la socializzazione
c. il gioco simbolico

25) Secondo le ricerche più recenti l'efficacia della comunicazione è influenzata da:

a. l'egocentrismo del bambino


b. il carico cognitivo del compito
c. la presenza di un interlocutore adulto

26) Il bambino che impara a parlare con uno stile "espressivo":

a. è interessato a conoscere gli oggetti


b. è interessato alle relazioni sociali
c. ha un approccio riflessivo alla soluzione dei problemi

27) Il bambino che impara a parlare con uno stile "referenziale":

a. produce più nomi che verbi nel primo vocabolario


b. produce soprattutto pronomi e formule sociali nel primo vocabolario
c. produce più verbi che nomi nel primo vocabolario

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28) In quale percentuale i bambini imparano la lingua italiana con uno stile specifico?

a. l'83 %
b. il 17 %
c. il 60 %

29) Che differenza c’è, nel processo di acquisizione della lettura, tra la fase logografica
e la fase alfabetica?

a. Nella fase logografica, i bambini apprendono le regole di conversione


grafema-fonema, mentre in quella alfabetica riconoscono alcune parole
brevi e molto frequenti che fanno parte delle loro esperienze quotidiane.
b. Nella fase logografica le parole sono associate a rappresentazioni astratte,
ormai indipendenti dalle caratteristiche percettive, mentre nella fase
alfabetica i bambini sono già in grado di riconoscere alcune parole brevi e
molto frequenti, che fanno parte delle loro esperienze quotidiane.
c. Nella fase logografica i bambini sono in grado di riconoscere alcune parole
brevi e molto frequenti che fanno parte delle loro esperienze quotidiane,
mentre in quella alfabetica i bambini apprendono le regole di conversione
grafema-fonema.

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Capitolo VI. Esercizi

1) La conoscenza di sé:

a. precede la conoscenza degli altri


b. segue la conoscenza degli altri
c. si sviluppa parallelamente alla conoscenza degli altri

2) Qual è la differenza tra sé esistenziale e sé categorico?

a. il primo è implicito, mentre il secondo è esplicito


b. il primo è esplicito, mentre il secondo è implicito
c. sono entrambi impliciti

3) Il processo di decentramento mentale e di oggettivazione è testimoniato da:

a. la capacità di pointing
b. il coorientamento dello sguardo con il caregiver
c. l'utilizzo di termini verbali (me, tu, noi)

4) La paura dell'estraneo è indice:

a. di uno stile di attaccamento evitante


b. della capacità di riconoscere gli altri come individui separati
c. dell'immaturità delle competenze sociali

5) Sono definite emozioni sociali:

a. gioia, tristezza e sorpresa


b. rabbia, paura e trasalimento
c. colpa, vergogna e imbarazzo

6) L'incremento delle competenze sociali è favorito da:

a. sviluppo del linguaggio


b. sviluppo percettivo
c. sviluppo del sistema propriocettivo

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7) Il gioco sociale basato su regole compare:

a. a 2 anni
b. a 7 anni
c. a 12 anni

8) Il role-taking è definito come:

a. capacità di cogliere la prospettiva dell'altro e di metterla in relazione alla


propria
b. capacità di alternare i turni in una interazione
c. capacità di calarsi nel proprio ruolo sociale

9) La tipizzazione sessuale per Kohlberg consiste in:

a. un processo biologico
b. un processo di identificazione con il genitore
c. un processo primariamente cognitivo

10) Per stabilità di genere Kholberg intende:

a. la consapevolezza della continuità nel tempo delle differenze di genere


b. la differenziazione delle categorie di appartenenza sociale di maschi e
femmine
c. la comprensione dell'immutabilità delle caratteristiche biologiche

11) Secondo Piaget nella fase del realismo morale prevale:

a. l'anomia
b. l'egocentrismo
c. la reciprocità e cooperazione

12) Secondo Kohlberg, il raggiungimento di principi morali universali caratterizza:

a. il livello preconvenzionale
b. il livello convenzionale
c. il livello postconvenzionale

13) Secondo Bandura, lo sviluppo morale e l’apprendimento dei processi di


ragionamento e dei principi di valutazione dell’azione:

a. avviene per stadi.


b. avviene attraverso l’interazione con i genitori.
c. avviene attraverso l’interazione con gli adulti e con i coetanei.

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14) In età prescolare i rapporti con i pari sono caratterizzati da:

a. reciprocità
b. unidirezionalità
c. complementarietà

15) Nella prima infanzia l'amicizia si basa:

a. sulla ricerca del contatto


b. sulla ricerca di dialogo
c. sulla ricerca di aiuto

16) I comportamenti di aiuto si manifestano:

a. solo nei confronti degli amici


b. anche nei confronti degli estranei
c. solo nei confronti degli estranei

17) Secondo il modello delle condotte aggressive del Social Information Processing,
disfunzioni nella fase di codifica dei segnali sociali danno origine:

a. a comportamenti aggressivi proattivi.


b. a comportamenti aggressivi reattivi.
c. a forme di bullismo.

18) Il bullismo può avere origine da:

a. comportamenti familiari iperprotettivi.


b. stili educativi permissivi o autoritari e di freddezza affettiva nell’infanzia.
c. deficit di natura neurologica.

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Capitolo VII. Esercizi

1) Secondo Sroufe il passaggio da reazioni indifferenziate a emozioni specifiche


avviene:

a. per mezzo dello sviluppo linguistico


b. per mezzo dello sviluppo cognitivo
c. per mezzo dello sviluppo percettivo

2) Secondo Izard et al., le emozioni:

a. sono innate, universali e precocemente differenziate


b. sono apprese, culturalmente determinate e inizialmente indifferenziate
c. sono innate, universali e inizialmente indifferenziate

3) Nel conflitto coniugale:

a. anche se viene giudicato blando dal bambino, può sfociare direttamente in


un comportamento o in un sintomo, oppure può interferire in modo rilevante
con l’elaborazione, provocando distorsioni interpretative.
b. se lo giudica pericoloso, il bambino tenta di stabilire il motivo che ha
determinato il conflitto.
c. la sicurezza emotiva del bambino non gioca nessun ruolo.

4) Tra i precursori delle emozioni ritroviamo:

a. il sorriso sociale
b. il sorriso endogeno
c. il sorriso selettivo

5) Di quali emozioni il neonato riconosce precocemente i pattern facciali?

a. piacere e dolore
b. paura e collera
c. colpa e vergogna

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6) Per riferimento sociale si intende:

a. la capacità di avvalersi delle norme sociali per orientare il proprio


comportamento
b. la capacità di avvalersi delle emozioni altrui per orientare il proprio
comportamento
c. la capacità di avvalersi delle opinioni degli altri per orientare il proprio
comportamento

7) La capacità di far finta emerge:

a. verso la fine del primo anno


b. verso la fine del secondo anno
c. verso la fine del terzo anno

8) La capacità di regolare le emozioni provate prende il nome di:

a. regole di modificazione
b. regole di simulazione
c. regole di ostentazione

9) Il gioco emozionale ha lo scopo di:

a. regolare le interazioni affettive nella diade


b. regolare le attività ludiche nella diade
c. regolare gli scambi verbali nella diade

10) La funzione di scaffolding esercitata dal caregiver si esprime:

a. nell'assicurare al bambino contatto fisico in situazioni di disagio


b. nell'attribuire intenzionalità alle prime manifestazioni espressive del
bambino
c. nello stimolare le prime esplorazioni dell'ambiente da parte del bambino

11) Secondo Bowlby, il legame di attaccamento:

a. è una predisposizione biologica


b. è un comportamento culturalmente determinato
c. è una spinta motivazionale secondaria

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12) Un bambino che minimizza le reazioni di disagio alla separazione con la madre
mostra:

a. un attaccamento sicuro
b. un attaccamento ansioso-ambivalente
c. un attaccamento insicuro-evitante

13) Le madri di bambini con attaccamento ansioso-ambivalente:

a. danno risposte imprevedibili al bambino


b. non rispondono mai alle richieste del bambino
c. sono iperprotettive nei confronti del bambino

14) Secondo Bowlby il legame di attaccamento porta alla creazione di:

a. script
b. modelli operativi interni
c. frames

15) Il Separation Anxiety Test di Kagsbrun e Bowlby valuta lo stile di attaccamento:

a. nel neonato
b. nell'adulto
c. nel bambino in età scolare

16) Il concetto di alleanza familiare:

a. implica concretamente la capacità dei partner di partecipare, organizzare


l’attività in relazione ai rispettivi ruoli e di focalizzare, vale a dire mantenere
congiuntamente il focus attentivo.
b. è utilizzato per studiare le relazioni triadiche.
c. è definito come la capacità di collaborare nelle interazioni quotidiane che
coinvolgono la madre e il bambino.

17) Secondo il modello del process-oriented, i fattori protettivi:

a. sono efficaci quando si intrecciano con quelli di rischio.


b. se perdurano cronicamente e si sommano a ulteriori eventi, possono essere
predittivi di disadattamento.
c. assumono sempre funzioni specifiche con valenza positiva o negativa.

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18) Alla nascita le reazioni emotive hanno una base prevalentemente:

a. cognitiva
b. affettiva
c. biologica

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Capitolo VIII. Esercizi

1) Le modificazioni fisiche nella pubertà sono:

a. disarmoniche
b. armoniche
c. intermittenti

2) Con il termine dismorfofobia si intende:

a. la paura di non caratterizzarsi sessualmente


b. la paura di contrarre malattie
c. la paura di avere difetti fisici

3) Secondo Anna Freud, quali sono i meccanismi di difesa messi in atto in


adolescenza?

a. ascetismo e intellettualizzazione
b. razionalizzazione e formazione reattiva
c. sublimazione e idealizzazione

4) Con "Sé riflesso" si intende:

a. la ricerca di stimoli esterni con cui confrontarsi


b. la ricerca della coerenza di sé tramite l'autoconsapevolezza
c. l'utilizzo degli altri come termine di paragone

5) Erikson parla di:

a. crisi di identità
b. compiti di sviluppo
c. crisi evolutiva

6) Secondo Erikson, in adolescenza la crisi normativa si basa sul conflitto:

a. tra iniziativa e senso di colpa


b. tra intimità e isolamento
c. tra identità e confusione di ruolo

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7) Con identificazione negativa si intende:

a. l'assenza di identificazione
b. l'identificazione con modelli socialmente indesiderabili
c. l'identificazione opposta al modello genitoriale

8) Secondo Marcia, la moratoria di identità nell'adolescenza consiste:

a. in uno stallo e un prolungamento della fase esplorativa


b. nell'esito di un'esperienza esplorativa positiva grazie all'impegno
c. in uno stato di confusione per non aver ancora scelto o riflettuto seriamente

9) Secondo Piaget, il pensiero dell'adolescente è di tipo:

a. analitico-induttivo
b. operatorio concreto
c. ipotetico-deduttivo

10) Nella teoria di Bruner, lo sviluppo di un sé narrativo prende il nome di:

a. pensiero paradigmatico
b. pensiero sintagmatico
c. pensiero analogico

11) Nella teoria di Kohlberg, il livello post-convenzionale è caratterizzato da:

a. orientamento del bravo ragazzo


b. rispetto delle regole per mantenere l'ordine sociale
c. relatività della norma e principi universali

12) Rispetto ai comportamenti delinquenziali, la teoria di Bandura prende il nome di:

a. teoria del disimpegno morale


b. teoria della desensibilizzazione
c. teoria dell'acculturazione

13) Secondo l'Approccio dello Sviluppo, l'adolescenza è:

a. un'impresa evolutiva congiunta di genitori e figli


b. un'impresa evolutiva congiunta del ragazzo e del gruppo dei pari
c. un'impresa evolutiva unicamente a carico del ragazzo

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14) Il genitore evasivo:

a. capisce il punto di vista dell'adolescente e non impone le proprie ragioni


b. è psicologicamente assente
c. resta fermo nelle sue posizioni e impone regole

15) Il livello di indipendenza e autonomia nei gruppi formali è:

a. maggiore di quello riscontrato nei gruppi informali


b. pari a quello riscontrato nei gruppi informali
c. minore di quello riscontrato nei gruppi informali

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Capitolo I. Esercizi

1) Il primo studioso che ha colto la specificità della fase adolescenziale è stato:

a. Neubauer
b. Hall
c. Mead

2) Secondo Stanley Hall [1904]:

a. l'adolescenza incide limitatamente sulla personalità adulta


b. le caratteristiche dell'adolescenza sono determinate culturalmente
c. l'ontogenesi ricapitola le tappe della filogenesi

3) Secondo Stanley Hall [1904]:

a. per il bambino la realtà ha una delimitazione spaziale e temporale più o


meno prossima, mentre per l'adolescente le delimitazioni spazio-temporali si
allargano sino a essere aperte sull'infinito
b. per l'adolescente la realtà ha una delimitazione spaziale e temporale più
o meno prossima, mentre nei bambini le delimitazioni spazio-temporali si
allargano sino a essere aperte sull'infinito
c. le delimitazioni spazio-temporali dei bambini e degli adolescenti sono simili

4) Secondo Stanley Hall [1904] lo storm and stress è un fenomeno:

a. che riguarda i bambini sotto i 10 anni


b. determinato biologicamente
c. determinato culturalmente

5) Secondo Anna Freud [1936] la vita sessuale inizia:

a. nella prima infanzia


b. nell'adolescenza
c. nel climaterio

6) Secono Anna Freud [1936] durante l'adolescenza:

a. raramente emergono conflitti tra Es, Io e Super-Io


b. un Es relativamente debole si oppone a un Io relativamente forte
c. un Es relativamente forte si oppone a un Io relativamente debole

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7) Secono Anna Freud [1936] durante l'adolescenza tra i meccanismi di difesa più
comunemente usati è possibile includere:

a. scissione e spostamento
b. formazione reattiva e conversione
c. ascetismo e intellettualizzazione

8) I risultati della ricerca di Margeret Mead [1928] hanno mostrato che:

a. le adolescenti dell'isola di Tau sperimentavano le stesse tempeste emotive


esperite dalle adolescenti delle società occidentali
b. le adolescenti dell'isola di Tau raramente potevano parlare della sessualità
c. la manifestazione delle tempeste emotive dell'adolescenza è influenzata da
fattori culturali

9) Secondo Hollingshead [1949] una variabile chiave per spiegare il comportamento


adolescenziale è:

a. la divisione in classi della società industriale


b. lo sviluppo puberale
c. la qualità dei rapporti amicali

10) Secondo Mannheim [1952] durante l'adolescenza:

a. gli individui hanno opportunità condizionate sia dalla generazione sia dalla
classe sociale a cui appartengono
b. gli individui hanno opportunità illimitate
c. gli individui hanno opportunità condizionate dalla generazione a cui
appartengono ma non dalla classe sociale da cui provengono

11) Secondo il contributo di Lewin [1939] quale, tra i seguenti aspetti, non è
caratteristico della transizione adolescenziale?

a. La scarsa familiarità con il proprio corpo


b. Il radicalismo delle idee
c. La riduzione dello spazio di vita

12) Secondo il contributo di Lewin [1939] quali, tra i seguenti sintomi, non sono
caratteristici dell' "uomo marginale"?

a. I comportamenti squilibrati
b. I comportamenti altruistici verso i membri meno privilegiati del proprio
gruppo
c. I comportamenti avversivi verso i membri meno privilegiati del proprio
gruppo

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13) Secondo James Coleman [1961]:

a. i giovani non fanno altro che riprodurre la cultura adulta


b. esiste una vera e propria cultura giovanile
c. non esiste una vera e propria cultura giovanile

14) Secondo Keniston [1968]:

a. il disimpegno dei giovani rappresenta sempre una scelta rinunciataria


b. il disimpegno dei giovani può rappresentare in alcuni casi una scelta attiva
c. il disimpegno dei giovani rappresenta sempre un atteggiamento passivo

15) Secondo l'analisi di Vittorio Capecchi [1972]:

a. le ricerche struttural-funzionaliste hanno colto la complessità dell'universo


adolescenziale
b. le ricerche struttural-funzionaliste hanno utilizzato metodologie di analisi
molto raffinate e analitiche
c. le ricerche struttural-funzionaliste sono giunte, spesso in modo forzato, a
conclusioni generali caratterizzate da scarsa rilevanza esterna

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Capitolo II. Esercizi

1) Secondo la teoria di Erikson [1950, 1968] il conflitto bipolare che caratterizza la


fase giovanile è rappresentato da:

a. generatività vs. stagnazione


b. integrità dell'Io vs. disperazione
c. intimità vs. isolamento

2) Secondo la teoria di Erikson [1950, 1968] il conflitto bipolare che caratterizza l'età
adulta è rappresentato da:

a. generatività vs. stagnazione


b. integrità dell'Io vs. disperazione
c. intimità vs. isolamento

3) Secondo la teoria dell'attaccamento di Bowlby [1988], l'attaccamentoè:

a. la conseguenza del soddisfacimento di bisogni alimentari o fisici


b. un bisogno primario del bambino
c. la conseguenza dei prodotti del mondo fantasmatico del bambino

4) Gli studi sull'attaccamento in infanzia hanno evidenziato che i bambini con uno stile
di attaccamento ansioso-ambivalente:

a. protestano moderatamente alla separazione dalla madre e ne ricercano


attivamente la vicinanza al suo ritorno
b. non protestano alla separazione dalla madre e non ne ricercano attivamente
la vicinanza al suo ritorno
c. manifestano un forte turbamento alla separazione dalla madre e al
momento del riavvicinamento sono difficilmente consolabili

5) Gli studi sull'attaccamento in infanzia hanno evidenziato che gli adolescenti con un
attaccamento sicuromanifestano:

a. alti livelli di ansia


b. alti livelli autostima
c. strategie di copingdisadattive

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6) Secondo l'approccio del ciclo di vita [Baltes et al. 1980] ci sono tre classi di
influenze ambientali. Sono esempi di influenze normative legate all'età:

a. i problemi legati all'aumentata disoccupazione


b. le esperienze legate al divorzio dei genitori
c. le trasformazioni puberali

7) Nel modello ecologico di Bronfenbrenner [1979] un esempio l'interazione tra due o


più microsistemi viene definita:

a. esosistema
b. mesosistema
c. macrosistema

8) Quale delle seguenti affermazioni riguardanti i compiti di sviluppo [Havighurst 1952]


è vera?

a. I compiti di sviluppo sono universali, perché biologicamente determinati


b. Alcuni compiti di sviluppo sono universali, altri, invece, sono presenti solo in
alcune società, o sono peculiarmente definiti dalla cultura di appartenenza
c. I compiti di sviluppo non sono universali, perché sono culturalmente
determinati

9) Secondo il modello focale di John Coleman [1974] gli adolescenti riescono ad


affrontare adeguatamente i compiti di sviluppo dell'adolescenza sepossono:

a. posticiparli e affrontarli durante l'età adulta


b. evitarli
c. affrontarli in successione

10) Secondo l'approccio di Lazarus [1966] le risposte di coping derivano dalla


transazione tra individuo e contesto. In particolare, nella valutazione primaria
l'individuo considera:

a. le caratteristiche dell'evento da affrontare


b. le proprie risorse sociali
c. le proprie risorse personali

11) Le ricerche su coping e eventi stressanti tipici dell'adolescenza hanno rivelato che:

a. molti eventi stressanti raggiungono un picco intorno agli 11 anni, a seguito


delle trasformazioni puberali
b. molti eventi stressanti raggiungono un picco intorno ai 14 anni, a seguito del
passaggio dalla scuola media inferiore alla scuola media superiore
c. molti eventi stressanti raggiungono un picco intorno agli 18 anni, alla fine
dell'adolescenza

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12) Le ricerche che hanno esaminato le differenze di genere nell'uso delle strategie di
coping hanno mostrato che:

a. le ragazze adottano in misura maggiore rispetto ai ragazzi le strategie di


coping attivo
b. le ragazze adottano in misura maggiore rispetto ai ragazzi le strategie di
coping passivo
c. le ragazze adottano in misura maggiore rispetto ai ragazzi la strategia della
ricerca di sostegno sociale

13) La resilienza è:

a. un fenomeno facilmente riscontrabile nella quotidianità


b. un fenomeno difficilmente riscontrabile nella quotidianità
c. un fenomeno che caratterizza soltanto le persone costituzionalmente
"invincibili"

14) Gli adolescenti stranieri devono decidere come rapportarsi alla società e alla
cultura italiana e nel far questo possono ricorrere a quattro diverse strategie di
acculturazione [cfr. Berry, 2001]. Coloro che usano la strategia della separazione:

a. cercano di far propria la cultura del paese ospitante mantenendo salda la


propria tradizione
b. fanno propria la cultura ospitante rinunciando alla loro tradizione culturale
c. rifiutano la cultura del paese ospitante e privilegiano la preservazione della
propria cultura di origine

15) Per gerarchie etniche [Hagendoorn 1995] si intendono:

a. delle liste di preferenze, rappresentate dai gruppi etnici con cui gli autoctoni
vorrebbero avere contatti
b. delle liste in cui sono riportati i gruppi etnici in grado di integrarsi più
facilmente in un determinato contesto
c. delle liste in cui sono riportati i gruppi etnici che assumono il controllo di una
determinata area

16) Da ricerche empiriche è emerso che gli adolescenti appartenenti a famiglie miste:

a. si differenziano dai loro pari che appartengono a famiglie migranti in quanto


manifestano meno problemi emotivi e minori difficoltà a definire la propria
identità personale e sociale
b. si differenziano dai loro pari che appartengono a famiglie migranti in quanto
manifestano più problemi emotivi e più difficoltà a definire la propria identità
personale e sociale
c. non si differenziano dai loro pari che appartengono a famiglie migranti per
quanto riguarda la manifestano di problemi emotivi e le difficoltà legate alla
definizione della propria identità personale e sociale

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Capitolo III. Esercizi

Eserciziario relativo al capitolo: III

1) Keniston [1968] sostiene che:

a. adolescenti e giovani rappresentano un gruppo unico


b. è importante distinguere gli adolescenti dai giovani
c. i giovani devono affrontare gli stessi problemi degli adolescenti

2) Secondo Keniston [1968] la tensione della giovinezza può essere compresa come
un'oscillazione tra:

a. individuazione vs. alienazione


b. fiducia vs. sfiducia
c. generatività vs. stagnazione

3) Quale tra queste affermazioni è falsa?

a. Le transizioni cronologiche rappresentano il criterio più importante per


stabilire quando avviene la transizione all'età adulta
b. Il raggiungimento dell'indipendenza è un criterio decisivo per sancire la
transizione all'età adulta
c. L'importanza assegnata ai vari criteri che sanciscono il passaggio all'età
adulta varia in base al gruppo sociale di appartenenza

4) Secondo Arnett [2000; 2004] quali tra i seguenti aspetti non sono caratteristici
dell'emerging adulthood?

a. È l'età caratterizzata dalla maturazione fisica


b. È l'età caratterizzata dall'esplorazione dell'identità
c. È l'età caratterizzata dal sentirsi in bilico

5) Studi demografici [cfr. Livi Bacci 2008] mostrano che in Italia:

a. gli adolescenti e i giovani sono numericamente pochi, rappresentano 1/5


della popolazione complessiva
b. gli adolescenti e i giovani sono molti, rappresentano la metà della
popolazione complessiva
c. gli adolescenti e i giovani, nonostante siano pochi, hanno molto peso nella
sfera pubblica

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6) Secondo Livi Bacci [2008] i sintomi della "sindrome del ritardo" sono:

a. l'allungamento dei processi formativi, la posticipazione dell'ingresso nel


mercato del lavoro, la tardiva uscita dalla casa dei genitori, la posticipazione
dell'inizio di una vita di coppia stabile, il ritardo nella transizione alla
genitorialità
b. la diminuzione del numero dei laureati, la posticipazione dell'ingresso nel
mercato del lavoro, la tardiva uscita dalla casa dei genitori, la posticipazione
dell'inizio di una vita di coppia stabile, il ritardo nella transizione alla
genitorialità
c. l'allungamento dei processi formativi, la scelta di forme lavorative atipiche,
la tardiva uscita dalla casa dei genitori, la posticipazione dell'inizio di una
vita di coppia stabile, il ritardo nella transizione alla genitorialità

7) Secondo Livi Bacci [2008] la "sindrome del ritardo" è attribuibile:

a. sia ai limiti del sistema di welfare del nostro Paese sia alle scelte individuali
b. esclusivamenteai limiti del sistema di welfare del nostro Paese
c. esclusivamente alle scelte dei giovani che permangono in famiglia

8) Per "famiglia lunga del giovane adulto" [Scabini e Donati 1988] si intende il
fenomeno per cui:

a. l'età media dei genitori dei giovani adulti è sempre più alta
b. i legami tra genitori e figli giovani adulti sono deboli
c. la transizione alla vita adulta avviene in seno al sistema familiare

9) L'acquisizione di maggiore autonomia, in vista della piena transizione alla vita


adulta:

a. accresce il senso di benessere personale


b. diminuisce il senso di benessere personale
c. non incide sul senso di benessere personale

10) Dal confronto fra adolescenti, emerging adults e adulti è emerso che:

a. gli adolescenti, in misura maggiore rispetto sia agli emerging adults sia agli
adulti, si sentono spesso annoiati, confusi e/o in ansia, felici, a volte sentono
di perdere la testa e fanno fatica a mantenere la calma quando qualcuno li
fa arrabbiare
b. gli adolescenti manifestano livelli di stabilità emotiva più alti di quelli riportati
gli emerging adults e dagli adulti
c. adolescenti, emerging adults e adulti non riportano differenze rispetto alla
propria autopercezione

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11) Dal confronto fra adolescenti, emerging adults e adulti è emerso che:

a. gli adolescenti sposano un universo valoriale da cui emerge l'importanza dei


valori ludici
b. gli emerging adults sposano un universo valoriale da cui emerge
l'importanza dei valori ludici
c. gli adulti sposano un universo valoriale da cui emerge l'importanza dei valori
ludici

12) Gli studi sull'emerging adulthood in varie culture mostrano che:

a. l'emerging adulthood è un fenomeno universale


b. il fenomeno dell'emerging adulthood varia tra i paesi e all'interno degli stessi
paesi
c. il fenomeno dell'emerging adulthood varia tra una nazione e l'altra, ma si
presenta in maniera omogenea all'interno dello stesso paese

13) Ci sono evidenze che mostrano che, per esempio, in Marocco:

a. si può parlare di emerging adulthood solo riferendosi ai giovani provenienti


dagli strati sociali più elevati
b. non si può parlare di emerging adulthood
c. tutti i giovani attraversano la fase dell'emerging adulthood

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Capitolo IV. Esercizi

1) La formazione dell'identità rappresenta il compito di sviluppo più importante


dell'adolescenza e della fase giovanile ed è stimolato:

a. da cambiamenti culturali e sociali


b. da cambiamenti economici e politici
c. da cambiamenti biologici, cognitivi e sociali

2) Erikson [1950] afferma che il dilemma centrale dell'adolescenza è rappresentato


dalla tensione tra:

a. intimità vs. isolamento


b. identità vs. confusione dei ruoli
c. industriosità vs. inferiorità

3) Nel modello degli stati dell'identità di Marcia [1966] quali aspetti caratterizzano gli
adolescenti che sono nello stato di acquisizione?

a. Gli adolescenti in questo stato si sono impegnati in determinati ambiti, ma


tali impegni sono stati scelti dedicando scarso interesse all'esplorazione
delle alternative disponibili
b. Gli adolescenti che si trovano in questo stato sono ancora nella fase
esplorativa della propria esperienza, gli impegni non sono ancora assunti in
modo fermo ma è presente uno sforzo rilevante per giungere a tale punto
c. Gli adolescenti in questo stato hanno esplorato in maniera significativa varie
alternative; tale esplorazione ha portato all'assunzione di impegni precisi a
lungo termine

4) Nel modello degli stati dell'identità di Marcia [1966] quali aspetti caratterizzano gli
adolescenti che sono nello stato di chiusura?

a. Gli adolescenti in questo stato si sono impegnati in determinati ambiti, ma


tali impegni sono stati scelti dedicando scarso interesse all'esplorazione
delle alternative disponibili
b. Gli adolescenti che si trovano in questo stato sono ancora nella fase
esplorativa della propria esperienza, gli impegni non sono ancora assunti in
modo fermo ma è presente uno sforzo rilevante per giungere a tale punto
c. Gli adolescenti in questo stato hanno esplorato in maniera significativa varie
alternative; tale esplorazione ha portato all'assunzione di impegni precisi a
lungo termine

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5) Gli studi longitudinali sull'identità hanno mostrato in modo consistente che la
maggior parte degli adolescenti:

a. rimane nello stesso stato dell'identità


b. manifesta movimenti progressivi
c. manifesta movimenti regressivi

6) Il modello di Marcia degli stati dell'identità può essere considerato una teoria
evolutiva?

a. Sì, perché tutti gli adolescenti seguono le stesse tappe e arrivano allo stato
dell'acquisizione dell'identità
b. No, perché alcuni adolescenti dopo essere arrivati allo stato di acquisizione
dell'identità regrediscono a stati meno maturi
c. No, perché molti adolescenti rimangono nello stesso stato dell'identità e,
anche nei casi in cui verificano delle transizioni, queste non seguono una
sequenza evolutiva fissa

7) Nei suoi studi sull'identità Bosma [1985] ha sottolineato la necessità di differenziare:

a. l'acquisizione dell'impegno dall'identificazione con l'impegno


b. l'esplorazione passata dall'esplorazione presente
c. l'esplorazione in profondità dalla riconsiderazione dell'impegno

8) Nel modello processuale dell'identità proposto da Wim Meeus [Crocetti, Rubini e


Meeus 2008] i processi chiave alla base della formazione e revisione dell'identità
sono:

a. impegno, esplorazione in ampiezza, riconsiderazione dell'impegno


b. impegno, esplorazione in profondità, ruminazione
c. impegno, esplorazione in profondità, riconsiderazione dell'impegno

9) Sulla base del modello processuale dell'identità proposto da Wim Meeus [Crocetti,
Rubini, Luyckx e Meeus 2008] è stato possibile differenziare due stati dell'identità: il
moratorium e il searching moratorium. Qual è la differenza tra i due?

a. Gli adolescenti nello stato di moratorium si caratterizzano per basso


impegno ed esplorazione in profondità ed elevata riconsiderazione
dell'impegno, mentre i loro pari nello stato di searching moratorium
presentano elevati livelli sia di impegno, sia di esplorazione in profondità,
sia di riconsiderazione dell'impegno
b. Gli adolescenti nello stato di moratorium si caratterizzano per elevati livelli
sia di impegno, sia di esplorazione in profondità, sia di riconsiderazione
dell'impegno, mentre i loro pari nello stato di searching moratorium

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manifestano basso impegno ed esplorazione in profondità ed elevata
riconsiderazione dell'impegno
c. Gli adolescenti nello stato di moratorium si caratterizzano per bassi livelli
sia di impegno, sia di esplorazione in profondità sia di riconsiderazione
dell'impegno,mentre i loro pari nello stato di searching moratorium
presentano elevati livelli sia di impegno, sia di esplorazione in profondità,
sia di riconsiderazione dell'impegno

10) Gli studi sull'identità etnica condotti facendo riferimento al modello di Jean Phinney
[1989] hanno mostrato che:

a. ladefinizione della propria identità etnica rappresenta un compito di sviluppo


centrale per gli adolescenti che appartengono alle minoranze etniche,
mentre non lo è per coloro che appartengono al gruppo maggioritario
b. ladefinizione della propria identità etnica rappresenta un compito di sviluppo
centrale per gli adolescenti che appartengono al gruppo maggioritario,
mentre non lo è per coloro che appartengono alle minoranze etniche
c. la definizione della propria identità etnica non è per nulla importante per gli
adolescenti

11) Le modalità con cui gli adolescenti che appartengono alle minoranze sviluppano la
loro identità etnica sono strettamente connesse:

a. alle strategie di acculturazione che adottano


b. alle loro caratteristiche di personalità
c. al reddito della famiglia di origine

12) Le ricerche condotte nei paesi europei usando il modello tri-fattoriale dell'identità di
Meeushanno messo in luce che gli adolescenti appartenenti alle minoranze etniche:

a. si trovano molto più spesso dei loro coetanei autoctoni negli stati di chiusura
e diffusione
b. si trovano molto più spesso dei loro coetanei autoctoni nello stato di
acquisizione
c. si trovano molto più spesso dei loro coetanei autoctoni negli stati di
moratorium e searching moratorium

13) La ricerca di Damon e Hart [1992] sul concetto di sé ha mostrato che in


preadolescenza:

a. il sé non è ancora strutturato


b. il principio organizzatore del sé è rappresentato dalle implicazioni
interpersonali
c. la comunicazione interpersonale non incide sulla formazione del sé

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14) All'interno della linea di ricerca sul concetto di sé, gli studi sui sé possibili hanno
adottato principalmente approcci:

a. narrativi
b. sociometrici
c. quantitativi

15) Tra i principali studiosi della stima di sé è possibile annoverare Rosenberg e Harter.
L'approccio dei due autori si differenzia in quanto:

a. Rosenberg si focalizza sulla stima di sé globale, mentre la Harter studia la


stima di sé ambito specifica
b. Rosenberg si focalizza sulla stima di sé ambito specifica, mentre la Harter
studia la stima di sé globale
c. Rosenberg valuta la stima di sé mediante questionari self-report, mentre la
Harter utilizza le osservazioni

16) Quale delle seguenti affermazioni relative alla stima di sé è vera?

a. La stima di sé barometrica è soggetta a cambiamenti veloci


b. La stima di sé barometrica cambia lentamente e in modo graduale
c. La stima di sé barometrica è stabile nel tempo

17) Quale delle seguenti affermazioni relative alla stima di sé è vera?

a. La stima di sé baseline è soggetta a cambiamenti veloci


b. La stima di sé baseline cambia lentamente e in modo graduale
c. La stima di sé baseline non cambia mai

18) Gli studi sulla stima di sé globale hanno mostrato in modo consistente che:

a. i maschi hanno livelli di autostima più alti delle femmine


b. i maschi hanno livelli di autostima più bassi delle femmine
c. non ci sono differenze di genere nei livelli di autostima globale

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Capitolo V. Esercizi

1) Quali, tra le seguenti caratteristiche, non sono proprie dei cambiamenti puberali?

a. Sono rapidi
b. Si compiono in un individuo che non ne è consapevole
c. Sono molteplici

2) La dismorfofobia è:

a. la paura di essere troppo bassi


b. la paura di essere eccessivamente grassi
c. la paura di avere qualcosa di anomalo nel proprio aspetto fisico

3) Per i maschi gli anticipi puberali comportano:

a. uno svantaggio psicologico sotto vari punti di vista, da quelli personali a


quelli relazionali
b. un vantaggio psicologico sotto il punto di vista personale ma non relazionale
c. un vantaggio psicologico sotto vari punti di vista, da quelli personali a quelli
relazionali

4) Per le femmine, anche se i dati non sono sempre concordanti, sembra che gli
anticipi puberali comportino:

a. un vantaggio psicologico sotto vari punti di vista


b. un vantaggio psicologico sotto il punto di vista personale ma non relazionale
c. unosvantaggio psicologico sotto vari punti di vista

5) I ritardi puberali:

a. tendono a essere vissuti più negativamente dai maschi


b. tendono a essere vissuti più negativamente dalle femmine
c. sono vissuti allo stesso modo dai maschi e dalle femmine

6) Lo studio longitudinale di Magnusson [1988] mostra che:

a. le ragazze con pubertà anticipata sono a rischio di devianza in adolescenza


b. le ragazze con pubertà tardiva sono a rischio di devianza in adolescenza
c. le ragazze con pubertà anticipata sono a rischio di devianza nell'età adulta

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7) Gli anticipi puberali:

a. non hanno effetti nell'ambito delle prestazioni motorie e sportive


b. facilitano il successo nello sport, ma solo nel caso in cui riguardano i ragazzi
c. facilitano il successo nello sport, ma solo nel caso in cui riguardano le
ragazze

8) In adolescenza la soddisfazione corporea tende:

a. a essere stabile, sia per i maschi sia per le femmine


b. a essere stabile per le femmine e a diminuire per i maschi
c. a essere stabile per i maschi e a diminuire per le femmine

9) L'insoddisfazione corporea:

a. è associata all'insorgenza di patologie alimentari


b. non è associata all'abuso di alcol
c. non è associata alla manifestazione di sintomi depressivi

10) Le madri possono aumentare il senso di insoddisfazione corporea delle loro figlie:

a. mantenendosi in forma e quindi rappresentando un modello che le figlie non


possono raggiungere
b. esprimendo commenti critici su peso e forma corporea delle figlie e
prendendole in giro
c. non prestando attenzione all'aspetto fisico delle loro figlie

11) Le ricerche empiriche centrate su autostima e insoddisfazione corporea mostrano


che:

a. l'insoddisfazione corporea predice decrementi nell'autostima


b. la scarca autostima predice un aumento di insoddisfazione corporea
c. non c'è un legame significativo tra autostima e insoddisfazione corporea

12) Il dismorfismo muscolare è un fenomenoche colpisce:

a. in egual misura i maschi e le femmine


b. soprattutto le femmine
c. soprattutto i maschi

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13) Durante il periodo puberale si può registrare un peggioramento nel rendimento
scolastico perché:

a. gli ormoni riducono la capacità di concentrazione


b. lo sviluppo puberale tende ad accumularsi ad altri eventi stressanti che si
verificano nello stesso periodo
c. le ragazze e i ragazzi che sviluppano precocemente tendono a essere
discriminati dai loro insegnanti

14) Dopo il menarca:

a. le ragazze continuano a definirsi "bambine"


b. le ragazze cominciano a definirsi "adulte"
c. le ragazze non cambiano la propria autocategorizzazione sociale

15) Quale tra le seguenti affermazioni è vera?

a. Mentre nei bambini la descrizione di sé pone l'accento sul sé psicologico,


nel corso dell'adolescenza si assiste a un prevalere del sé fisico
b. All'inizio della pubertà tutti gli adolescenti sono in grado di descriversi in
termini astratti, facendo riferimento a vari tratti di personalità
c. Mentre nei bambini la descrizione di sé pone l'accento sul sé fisico, nel
corso dell'adolescenza si assiste a un prevalere del sé psicologico

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Capitolo VI. Esercizi

1) Le inferenze implicite:

a. le possiamo trarre solo partendo dalle informazioni disponibili nelle


premesse, senza poter ricorrere ad altro
b. quando le applichiamo riteniamo che 'occorre ragionare' per trarre una
conclusione
c. sono quelle che operiamo quando cerchiamo di comprendere un testo,
utilizzando le conoscenze che già possediamo, ma che non sono presenti
nel testo

2) Quale compito è più facilmente risolvibile dalla maggior parte degli individui?

a. Il compito del postino


b. Il compito delle quattro carte
c. La maggior parte degli individui riesce a svolgere bene entrambi i compiti

3) Gli individui che non riescono a svolgere correttamente il compito delle quattro
carte nella maggior parte dei casi:

a. non hanno usato il modus ponens


b. non hanno usato il modus tollens
c. non hanno prestato attenzione alla consegna

4) Negli schemi pragmatici di ragionamento vengono prese in considerazione:

a. le regole di obbligo e le regole di permesso


b. le regole individuali e le regole collettive
c. le regole implicite e le regole esplicite

5) Secondo la teoria dei modelli mentali:

a. la semantica interviene massicciamente nella costruzione e nella


manipolazione dei modelli del contenuto delle premesse
b. gli errori di prestazione sono difficilmente spiegabili
c. le prestazioni nei problemi di ragionamento deduttivo non dipendono dalla
conoscenza del mondo reale

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6) Quali varianti del compito delle quattro carte vengono risolte con maggiori facilità
dai soggetti?

a. Quelle che presentano contenuti familiari


b. Quelle che presentano contenuti non familiari
c. Quelle che presentano contenuti astratti

7) Date due proposizioni, quante operazioni logiche binarie possono essere generate?

a. 16
b. 12
c. 8

8) Il gruppo INRC include le seguenti operazioni:

a. Identica (I), Negativa (N), Reciproca (R), Correlativa (C)


b. Iniziale (I), Negativa (N), Reciproca (R), Correlativa (C)
c. Identica (I), Negativa (N), Reciproca (R), Contraria (C)

9) Secondo Piaget l'acquisizione del pensiero formale:

a. non è facilitata dall'ambiente sociale


b. deve essere stimolata dall'ambiente sociale e dall'esperienza acquisita
c. nonè facilitata dalla scuola

10) Quali, tra i seguenti aspetti, sono stati presi in esame da Piaget per spiegare le
differenze interindividuali nell'uso del pensiero formale?

a. Le attitudini
b. Le emozioni
c. Le aspirazioni per il futuro

11) Nelle ricerche sul ragionamento, le interazioni sociali conflittuali sono quelle in cui:

a. i soggetti hanno punti di vista differenti


b. i soggetti non si limitano ad avere punti di vista, giudizi o strategie differenti,
ma occorre che almeno uno dei partner consideri incompatibile il proprio
punto di vista con quello dell'altro
c. i soggetti usano strategie di risoluzione differenti

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12) Dalle ricerche sul problem solving emerge che la condizione più efficace per la
costruzione di strumenti cognitivi è quella in cui:

a. due soggetti lavorano insieme per scoprire e applicare le regole, sono


invitati esplicitamente a discutere le loro soluzioni e a mettersi d'accordo
prima di fornire la risposta finale
b. un soggetto deve scoprire le regole a partire da un esempio disegnato e poi
deve applicarle lavorando da solo
c. due soggetti, posti uno accanto all'altro, devono scoprire le regole e
applicarle individualmente, potendo però osservare ciò che fa il compagno,
ma senza comunicare con lui

13) Secondo Legrenzi [2004] i compiti penetrabili socialmente:

a. sono quelli più difficili da risolvere


b. sono compiti arricchiti, tramite scenari quotidiani dotati di senso sociale
c. sono compiti che solo gli individui che hanno raggiunto il pensiero astratto
riescono a risolvere

14) Le operazioni INRC:

a. non si possono mai combinare tra loro


b. si possono combinare tra loro e il risultato produce sempre una delle
operazioni del gruppo INRC
c. si possono combinare tra loro e il risultato produce sempre una operazione
che non appartiene al gruppoINRC

15) Piaget ha documentato l'uso delle 16 operazioni logiche binarie:

a. soltanto in alcuni degli adolescenti valutati


b. in metà degli adolescenti valutati
c. nella maggioranza degli adolescenti valutati

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Capitolo VII. Esercizi

1) Secondo la teoria di Piaget dello sviluppo morale [1932],dai 4-5 anni fino ai 9-10
anni i bambini sono nella fase:

a. premorale
b. della morale autonoma
c. della morale eteronoma

2) Secondo la teoria di Piaget dello sviluppo morale [1932],la fase premorale è


caratterizzata da:

a. mancanza di regole
b. regole assolute
c. regole relative

3) Secondo la teoria di Piaget dello sviluppo morale[1932] durante la fase del realismo
morale:

a. la responsabilità oggettiva è più importante della responsabilità soggettiva


b. la responsabilità soggettiva è più importante della responsabilità oggettiva
c. la responsabilità oggettiva e quella soggettiva sono entrambe importanti

4) Secondo la teoria di Piaget dello sviluppo morale [1932], alla morale eteronoma
corrisponde la nozione di giustizia:

a. retributiva
b. distributiva
c. interazionale

5) Secondo la teoria di Piaget dello sviluppo morale [1932],quale, tra i seguenti fattori,
non influenza in maniera determinante il passaggio dalla fase premorale a quella
della morale autonoma?

a. Lo sviluppo puberale
b. Lo sviluppo cognitivo
c. Le esperienze sociali

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6) Secondo la teoria di Kohlbergdello sviluppo morale [1969],durante l'adolescenza
prende corpo:

a. il livello preconvenzionale
b. il livello convenzionale
c. il livello postconvenzionale

7) Secondo la teoria di Kohlbergdello sviluppo morale [1969],lo stadio caratterizzato


dall'orientamento individualistico e strumentale si manifesta durante il:

a. livello preconvenzionale
b. livello convenzionale
c. livello postconvenzionale

8) Secondo la teoria di Kohlbergdello sviluppo morale [1969],lo stadio caratterizzato


dai principi etici universali si manifesta durante il:

a. livello postconvenzionale
b. livello convenzionale
c. livello preconvenzionale

9) Da uno studio [Kohlberg 1975] è emerso che gli adolescenti che avevano raggiunto
il livello convenzionaleerano:

a. più propensi a imbrogliare ai test scolastici rispetto agli adolescenti che


avevano raggiunto il livello postconvenzionale
b. più propensi a imbrogliare ai test scolastici rispetto agli adolescenti che
avevano raggiunto il livello preconvenzionale
c. meno propensi a imbrogliare ai test scolastici rispetto agli adolescenti che
avevano raggiunto il livello postconvenzionale

10) Le azioni morali:

a. dipendono esclusivamente dal giudizio morale


b. dipendono dal giudizio morale, ma sono influenzate anche da altri fattori
c. non dipendono dal giudizio morale

11) Secondo Hoffman [2000] quale tra le seguenti condizioni è necessaria per provare
sofferenza empatica:

a. consapevolezza metacognitiva
b. comprensione del danno arrecato alla vittima
c. consapevolezza di essere responsabili del danno arrecato alla vittima

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12) Secondo Hoffman [2000] il senso di colpa empatico:

a. favorisce la messa in atto di comportamenti altruistici


b. ostacola la messa in atto di comportamenti altruistici
c. non incide sulla messa in atto di comportamenti altruistici

13) L'empatia è suscettibile all'effetto del bias della familiarità ovvero:

a. siamo più propensi a provare empatia verso le persone che conosciamo o


che percepiamo come simili a noi
b. siamo più propensi a provare empatia verso le persone che sono vicine a
noi
c. siamo in grado di provare empatia esclusivamente verso i nostri familiari

14) Il democratic enlightement :

a. nonè correlato alla posizione dell'individuo sull'asse sinistra-destra


b. è più elevato tra gli elettori di sinistra
c. è più elevato tra gli elettori di destra

15) Il democratic enlightement :

a. è positivamente associato al grado di istruzione ricevuto


b. è negativamente associato al grado di istruzione ricevuto
c. non è associato al grado di istruzione ricevuto

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Capitolo VIII. Esercizi

1) Le ricerche sociologiche (per esempio gli studi realizzati dall'Istituto IARD) condotte
in Italia mostrano che:

a. la maggior parte degli adolescenti dichiara di credere nella religione


cristiano-cattolica
b. la maggior parte degli adolescenti partecipa alle attività di gruppi
parrocchiali, associazioni o movimenti religiosi
c. la maggior parte degli adolescenti non crede nella religione cristiano-
cattolica

2) Secondo la classificazione proposta da Grassi [2006] i cattolici ritualisti:

a. nonostante non considerino la religione molto importante,frequentano quasi


regolarmente le funzioni religiose
b. nonostante non considerino la religione molto importante, pregano quasi
regolarmente
c. nonostante non considerino la religione molto importante, partecipano quasi
regolarmente alle attività di associazioni e movimenti religiosi

3) Le ricerche sociologiche mostrano che dall'adolescenza all'età adulta la religiosità


mostra:

a. un tipico andamento a U, secondo cui la vicinanza con la religione


diminuisce in adolescenza, è minima durante l'emerging adulthood e poi
riacquista importanza durante l'età adulta
b. untipico andamento a #, secondo cui la vicinanza con la religione aumenta
nel passaggio dall'adolescenza all'emerging adulthood, per poi diminuire
nella transizione verso l'età adulta
c. scarsi cambiamenti, tende infatti a rimanere stabile nel tempo

4) Quale tra questi aspetti non caratterizza la religiosità giovanile?

a. L'adesione acritica ai precetti familiari


b. Il passaggio dal cristianesimo sociologico alla modernità religiosa
c. La sacralizzazione dell'individuo

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5) Che cosa si intende per sincretismo religioso?

a. La tendenza a mescolare diversi principi della cristianità


b. La tendenza ad assegnare grande importanza alle nuove religioni
c. La tendenza a mescolare orientamenti tra loro contrastanti (per esempio
dichiararsi cristiano-cattolici e credere anche nella reincarnazione)

6) Secondo Berger e Luckmann [1966] le strutture di plausibilità:

a. sono indispensabili per la definizione dei propri orientamenti religiosi


b. non incidono sulla definizione degli orientamenti religiosi
c. vengono fornite esclusivamente dall'istituzione scolastica

7) Tra impegno religioso intrapersonalee interpersonale:

a. non c'è correlazione


b. c'è una forte correlazione positiva
c. c'è una forte correlazione negativa

8) Quale tra le seguenti affermazioni riferite alle forme della religiosità [Allport 1963] è
falsa?

a. La religiosità interiorizzata non scaturisce da un percorso di riflessione e


confronto sociale
b. La religiosità formale rappresenta qualcosa da "usare", non "da vivere"
c. La religiosità formale serve a sviluppare i bisogni di sicurezza e
d'affermazione sociale

9) Quale tra queste affermazioni è vera?

a. Le persone che hanno una forte religiosità formale sono più propense ad
avere pregiudizi
b. Lepersone che hanno una forte religiosità interiorizzata sono più propense
ad avere pregiudizi
c. Le diverse forme della religiosità non sono associate al pregiudizio

10) Secondo Allport [1950] quale tra le seguenti caratteristiche non è necessaria a
definire un sentimento religioso maturo?

a. È altruistico
b. È ben differenziato
c. È euristico

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11) Gli studi sul legame tra caratteristiche di personalità e religiosità mostrano che:

a. l'apertura all'esperienza si associa negativamente alla religiosità


interiorizzata e positivamente alla religiosità formale
b. l'apertura all'esperienza non si associa alle varie forme di religiosità
c. l'apertura all'esperienza si associa positivamente alla religiosità
interiorizzata e negativamente alla religiosità formale

12) Le ricerche psicologiche evidenziano che la corrispondenza tra le posizioni religiose


dei genitori e quelle dei figli è tanto maggiore quanto più i genitoriadottano uno stile
educativo:

a. autorevole
b. autoritario
c. permissivo

13) Lo studio longitudinale di Gunnoe e Moore [2002] sulla religiosità ha mostrato


che, tra un insieme di fattori (educazione infantile, educazione religiosa ricevuta a
scuola, abilità cognitive, stili educativi genitoriali, modelli sociali familiari e amicali,
caratteristiche socio-anagrafiche), quelli maggiormente in grado di predire la
religiosità in età giovanile sono rappresentati da:

a. appartenenza etnica edesempio offerto dal gruppo dei pari


b. abilità cognitive e stili educativi genitoriali
c. caratteristiche socio-anagrafiche

14) Facendo riferimento alla dimensione della religiosità possiamo affermare che gli
adolescenti che sono in uno stato di acquisizione dell'identità:

a. hanno mantenuto gli impegni religiosi dei genitori senza nessun processo di
esplorazione
b. hanno assunto degli impegni religiosi dopo aver valutato criticamente la loro
tradizione familiare e l'educazione ricevuta nei contesti ecclesiali
c. non hanno ancora assunto un impegno religioso, ma ne sono attivamente
alla ricerca

15) Quali tra le seguenti affermazioni è falsa?

a. Gli orientamenti religiosi non incidono sui comportamenti sessuali degli


adolescenti e dei giovani (per esempio sull'inizio dell'attività sessuale)
b. La partecipazione religiosa si associa a una maggiore attenzione ai valori
della socialità allargata (quali solidarietà e impegno sociale)
c. Tra i giovani persiste una "subcultura cattolica" che si manifesta negli
atteggiamento verso la vita (per esempio, atteggiamenti verso l'aborto,
l'eutanasia)

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Capitolo IX. Esercizi

1) Il primo autore che ha introdotto il concetto di prospettiva temporale è stato:

a. Freud
b. Frank
c. Nuttin

2) Secondo Lewin [1942, 1944] l'ampiezza della prospettiva temporale:

a. riduce la capacità di differire la soddisfazione dei bisogni


b. aumenta la capacità di differire la soddisfazione dei bisogni
c. non incide sulla capacità di differire la soddisfazione dei bisogni

3) Secondo Lewin [1942, 1944] l'educazione autoritaria:

a. impedisce al soggetto d'elaborare dei progetti in una prospettiva temporale


relativamente estesa
b. aiuta il soggetto a elaborare dei progetti in una prospettiva temporale
relativamente estesa
c. non ha ripercussioni sulla prospettiva temporale

4) Quali tra i seguenti aspetti diventa centrale, secondo Nuttin [1964],


nell'elaborazione della prospettiva temporale?

a. L'educazione autoritaria
b. La qualità dei rapporti amicali
c. La motivazione

5) Zimbardo e Boyd [1999] individuano diverse dimensioni della prospettiva


temporale, quali?

a. Passato, presente e futuro


b. Passato positivo e negativo, presente e futuro
c. Passato positivo, passato negativo, presente edonistico, presente
fatalistico, futuro

6) Secondo Trempala [2002] l'asincronia temporale:

a. costituisce una delle sorgenti più rilevanti di cambiamento dell'individuo


b. raramente determina il cambiamento dell'individuo
c. non costituisce una delle sorgenti più rilevanti di cambiamento dell'individuo

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7) Quali tra i seguenti aspetti non sono caratteristici della seconda modernità?

a. I tempi e i ritmi del quotidiano diventano sempre più frenetici


b. Gli orizzonti temporali dell'individuo si restringono sempre di più fino a
collassare sul presente
c. Il futuro diventa il luogo privilegiato di costruzione dell'identità individuale

8) Dallo studio di Phillips e Pittman [2007] è emerso che:

a. gli adolescenti che possiedono uno stile identitario diffuso/evitante


presentano punteggi più alti sulle aspettative riguardo il futuro rispetto ai
due stili identitari informativo e normativo autorevole
b. gli stili identitari (diffuso/evitante, informativo e normativo) non sono
associati alle aspettative riguardo il futuro
c. gli adolescenti che possiedono uno stile identitario diffuso/evitante
presentano punteggi più bassi sulle aspettative riguardo il futuro rispetto ai
due stili identitari informativo e normativo

9) Per gli adolescenti di oggi il presente è vissuto principalmente come:

a. un tempo sovraccarico di esperienze e attività


b. un tempo vuoto
c. un tempo dell'attesa

10) Per sensation seeking [Zuckerman 1994] si intende:

a. la ricerca di emozioni forti


b. la ricerca di emozioni positive
c. la ricerca di emozioni negative

11) Quali tra le seguenti affermazioni è vera?

a. Non ci sono differenze di genere nella prospettiva temporale futura


b. Gli adolescenti possiedono una prospettiva temporale maggiormente
centrata sul futuro rispetto alle coetanee femmine
c. Le adolescenti possiedono una prospettiva temporale maggiormente
centrata sul futuro rispetto ai coetanei maschi

12) La prospettiva temporale centrata sul futuro:

a. non dipende dalle strategie di coping utilizzate


b. è associata all'uso di strategie di coping costruttive
c. è associata all'uso di strategie di coping di evitamento

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13) La prospettiva temporale centrata sul presente (con uno scarso orientamento al
futuro):

a. non è risultata associata all'adozione di comportamenti a rischio


b. riduce l'adozione di comportamenti a rischio
c. aumenta l'adozione di comportamenti a rischio

14) La prospettiva temporale centrata sul presente (con uno scarso orientamento al
futuro):

a. non è associata al benessere sociale


b. è negativamente associata al benessere sociale
c. è positivamente associata al benessere sociale

15) La prospettiva temporale centrata sul futuro:

a. non è associata al benessere psicologico


b. è positivamente associata al benessere psicologico
c. è negativamente associata al benessere psicologico

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Capitolo X. Esercizi

1) Secondo l'approccio dello sviluppo, il compito di sviluppo per eccellenza della


famiglia consiste:

a. nel mantenere relazioni stabili nonostante gli eventi critici (normativi o non
normativi) che si possono verificare
b. nell'instaurare il tipo di relazione genitori-figli adeguato a ogni fascia di età
c. nella capacità dei genitori di mantenere alti livelli di connessione con i figli

2) Quali tra le seguenti caratteristiche non sono proprie delle relazioni familiari?

a. Sonofortemente vincolate e con limitati gradi di libertà


b. Sono definite da attaccamento, cura e lealtà
c. Non sono gerarchicamente strutturate

3) Secondo l'approccio relazionale-simbolico [Scabini e Cigoli 2000], di fronte a un


evento critico la famiglia deve trovare un nuovo equilibrio. Nello specifico questo
compito spetta:

a. ai genitori
b. sia ai genitori sia ai figli
c. ai figli

4) In adolescenza, per un "buon funzionamento" familiare sono necessari:

a. livelli moderati di coesione e livelli moderati di flessibilità circa i ruoli e le


regole
b. livelli alti di coesione e livelli bassi di flessibilità circa i ruoli e le regole
c. livelli bassi di coesione e livelli alti di flessibilità circa i ruoli e le regole

5) Secondo il modello degli stili genitoriali ( parenting styles) della Baumrind [1978],
i genitori che riportano livelli elevati sia di demandingness sia di responsiveness
presentano uno stile:

a. autoritario
b. permissivo
c. autorevole

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6) Secondo il modello degli stili genitoriali ( parenting styles) della Baumrind
[1978], i genitori che riportano livelli elevati di demandingnesse livelli bassi di
responsiveness presentano uno stile:

a. autorevole
b. permissivo
c. autoritario

7) Secondo Noom et al. [2001], la dimensione regolatoria dell'autonomia fa


riferimento:

a. alle diverse modalità usate per raggiungere i propri scopi


b. alla percezione di indipendenza dai genitori e dai coetanei
c. allo sviluppo di valori e scopi personali

8) In quale, tra le seguenti aree, gli adolescenti diventano autonomi più tardi?

a. Area inerente la gestione del tempo fuori casa


b. Area inerente le regole della casa
c. Area personale riguardante il modo di vestirsi

9) Le ricerche sulla comunicazione familiare in adolescenza mostrano che:

a. i padri riferiscono una migliore comunicazione con i figli rispetto alle madri
b. gli adolescenti considerano la comunicazione con i genitori in maniera più
positiva di quanto non facciano i genitori
c. gli adolescenti considerano la comunicazione con i genitori in maniera più
negativa di quanto non facciano i genitori

10) All'interno del sistema familiare chi può fornire una percezione più "attendibile" della
qualità della comunicazione con i figli?

a. La madre
b. Il padre
c. Entrambi i genitori

11) All'interno del sistema familiare:

a. i conflitti riguardano le questioni di rilevanza ridotta, come il modo di vestirsi


b. i conflitti rigurdano le questioni di grande rilevanza, come gli orientamenti
morali
c. i conflitti rigurdano in maniera indiscriminata tutte le questioni che emergono

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12) Dalla meta-analisi di Laursen et al. [1998] è emerso che in adolescenza i conflitti
genitori-adolescenti:

a. non cambiano con l'età, né per intensità, né per frequenza


b. all'aumentare dell'età diventano più frequenti, ma sono meno intensi
c. all'aumentare dell'età diventano meno frequenti, ma sono più intensi

13) Le ricerche sui temi del conflitto hanno mostrato:

a. l'assenza di differenze di genere


b. la presenza di differenze di genere (per esempio, sono soprattutto le
femmine che riportano conflitti con i genitori che riguardano l'orario del
rientro serale)
c. la presenza di differenze di genere (per esempio, sono soprattutto i maschi
che riportano conflitti con i genitori che rigurdano l'orario del rientro serale)

14) Gli adolescenti dichiarano di preferire una soluzione dei conflitti familiari attraverso
la strategia del compromesso. Tuttavia, le osservazioni delle interazioni naturali
hanno rilevato che la strategia più utilizzata è:

a. il disimpegno
b. l'intervento di terzi
c. la sottomissione

15) A partire dai cambiamenti legislativi introdotti in Italia negli ultimi anni, oggi nella
maggior parte dei casi di divorzio si prevede:

a. l'affido esclusivo alla madre


b. l'affido condiviso
c. l'affido esclusivo al padre

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Capitolo XI. Esercizi

1) Le relazioni amicali rivestono un ruolo di primo piano durante:

a. l'adolescenza
b. l'emerging adulthood
c. la transizione alla vita adulta

2) Fra la fine dell'infanzia e i primi anni dell'adolescenza il rapporto amicale si esprime


principalmenteattraverso:

a. una relazione diadica privilegiata (l'amico/a del cuore)


b. la partecipazione ai gruppi formali
c. la partecipazione ai gruppi informali

3) Durante la prima fase dell'adolescenza il rapporto amicale si esprime


principalmenteattraverso:

a. una relazione diadica privilegiata (l'amico/a del cuore)


b. la partecipazione ai gruppi formali
c. la partecipazione ai gruppi informali

4) Durante la piena adolescenza (15-19 anni) il rapporto amicale si esprime


principalmenteattraverso:

a. una relazione diadica privilegiata (l'amico/a del cuore)


b. la partecipazione ai gruppi formali
c. la partecipazione ai gruppi informali

5) Durante l'adolescenza i gruppi sportivi rappresentano un'esperienza aggregativa


scelta principalmente:

a. dalle ragazze
b. dai ragazzi
c. sia dalle ragazze sia dai ragazzi

6) Durante l'adolescenza si registra un calo nella partecipazione alle attività dei gruppi
formali, tra cui i gruppi religiosi. Quali tra questi fattori non sembra essere alla base
di tale fenomeno?

a. Il rapporto con gli educatori


b. La necessità di avere maggiore autonomia decisionale
c. Il rapporto con i coetanei che fanno parte del gruppo religioso

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7) Quale tra le seguenti affermazioni riguardanti i gruppi informali di adolescenti è
falsa?

a. Fanno parte di questi gruppi, adolescenti di tutte le classi sociali, studenti,


lavoratori, disoccupati, maschi e femmine
b. La composizione dei gruppi informali è molto omogenea
c. Le interazioni all'interno dei gruppi informali non sono guidate da un sistema
di regole

8) Gli adolescenti, quando valutano le relazioni intergruppi, tendono a prendere le


distanze dai gruppi:

a. politici
b. religiosi
c. sportivi

9) L'appartenenza di gruppo assolve varie funzioni. Per quanto riguarda la funzione


conoscenza di sé e della realtà sociale i risultati di uno studio [Graziani et al. 2006]
mostrano che:

a. sono soprattutto i membri dei gruppi religiosi, rispetto ai membri dei gruppi
politici, sportivi e informali a enfatizzarne l'importanza
b. sono soprattutto i membri dei gruppi politici, rispetto ai membri dei gruppi
religiosi, sportivi e informali a enfatizzarne l'importanza
c. sono soprattutto i membri dei gruppi informali, rispetto ai membri dei gruppi
religiosi, politici e sportivi a enfatizzarne l'importanza

10) L'appartenenza di gruppo assolve varie funzioni. Per quanto riguarda la funzione
confronto sociale intragruppo , i risultati di uno studio [Graziani et al. 2006]
mostrano che:

a. sono soprattutto i membri dei gruppi religiosi a enfatizzare l'importanza di


questa funzione
b. sono soprattutto i membri dei gruppi informali a enfatizzare l'importanza di
questa funzione
c. sono soprattutto i membri dei gruppi sportivi a enfatizzare l'importanza di
questa funzione

11) Le ricerche [cfr. Rubini et al. 2004] sulla dimensione entitativa nei gruppi
adolescenziali hanno messo in luce che:

a. i membri dell'in-group attribuiscono maggiore entitatività al proprio gruppo e


minore entitatività agli out-groups
b. i membri dell'in-group attribuiscono minore entitatività al proprio gruppo e
maggiore entitatività agli out-groups
c. i membri dell'in-group attribuiscono lo stesso grado di entitatività al proprio
gruppo e agli out-groups

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12) Complessivamente le ricerche mostrano che in adolescenza l'uso di internet:

a. diminuisce la partecipazione sociale e aumenta la solitudine


b. aumenta la partecipazione sociale e diminuisce la solitudine
c. a volte ha effetti negativi a volte ha effetti positivi, dipende dall'attività che
viene svolta e dalla motivazione dell'adolescente

13) Le ricerche sull'uso di internet in adolescenza mostrano che:

a. i servizi di istant messaging servono principalmente per comunicare con gli


estranei
b. la comunicazione in chat con estranei incide negativamente sul benessere
degli adolescenti
c. la comunicazione in chat serve principalmente per comunicare con gli amici
che già si conoscono

14) Gli studi sull'identificazione con i gruppi amicali reali e virtuali mostrano che:

a. gli adolescenti si identificano maggiormente con i gruppi virtuali


b. gli adolescenti si identificano maggiormente con i gruppi reali
c. gli adolescenti non riportano differenze nei livelli di identificazione con i
gruppi reali e virtuali

15) I gruppi adolescenziali a rischio di devianza:

a. sono molto comuni tra i gruppi informali


b. sono molto comuni tra i gruppi formali
c. attribuiscono al proprio gruppo una funzione competitiva, associata a un
sentimento di segregazione

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Capitolo XII. Esercizi

1) Riguardo ai modelli che regolano l'espressione sessuale, la concezione del "doppio


standard"col passare degli anni:

a. si è rafforzata
b. non ha registrato mutamenti
c. si è decisamente indebolita ed è quasi scomparsa

2) Per gli adolescenti e i giovani i comportamenti sessuali:

a. sono un problema di morale privata piuttosto che pubblica


b. sono un problema di morale pubblica piuttosto che privata
c. non seguono nessun tipo di moralità, né pubblica né privata

3) L'AIDSè un problema che:

a. riguarda fortemente gli adolescenti e i giovani, visto che la maggior parte dei
contagi avvengono in questa fascia di età
b. riguarda poco gli adolescenti e i giovani, visto che la maggior parte dei
contagi non avvengono in questa fascia di età
c. riguarda in egual misura adolescenti, giovani e adulti, visto che i contagi
avvengono con la stessa frequenza nelle diverse fasce di età

4) La ricerca empirica ha mostrato che:

a. le ragazze bisessuali e lesbiche sono a basso rischio di contrarre malattie


sessualmente trasmesse
b. i ragazzi omosessuali diventano raramente vittime di violenza omofobica
c. i giovani LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) sono esposti
al rischio di suicidio in misura tre volte maggiore dei loro coetanei
eterosessuali

5) Brown [1999] ha distinto quattro fasi nell'orientamento verso le relazioni affettive. In


quale fase il focus è sul sé e non sulla relazione?

a. Nella fase dell'iniziazione


b. Nella fase dello status
c. Nella fase dell'affettività

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6) Le ricerche sugli antecedenti dell'inizio dell'attività sessuale hanno mostrato una
relazione tra:

a. l'inizio dell'attività sessuale del padre e l'inizio dell'attività sessuale della


figlia adolescente
b. l'inizio dell'attività sessuale della madre e l'inizio dell'attività sessuale del
figlio adolescente
c. l'inizio dell'attività sessuale della madre e l'inizio dell'attività sessuale della
figlia adolescente

7) Differenze di genere nei comportamenti sessuali mostrano che solitamente le


ragazzehanno la prima esperienza sessuale:

a. con una persona appena conosciuta


b. con un partner con cui hanno da un po' di tempo una relazione affettiva
c. con un partner più giovane

8) Quali tra i seguenti fattori non sembrano portare a una resistenza all'uso della
contraccezione?

a. Lapaura che certi contraccettivi interferiscano con il funzionamento naturale


del corpo
b. La convinzione che il rapporto sessuale debba essere spontaneo
c. Il costo dei contraccettivi

9) Quale tra i seguenti fattori è quello che è più spesso decisivo nella scelta di
interrompere una gravidanza adolescenziale?

a. Mancanza di stabilità economica


b. Sentirsi impreparati a diventare genitori
c. Essere stati cresciuti da genitori divorziati

10) L'esperienza di diventare genitori in adolescenza spesso comporta:

a. un peggioramento della salute dell'adolescente che diventa madre


b. l'abbandono del percorso formativo
c. il rinsaldarsi del legame di coppia tra gli adolescenti che diventano genitori

11) La maggior parte dei programmi preventivi per limitare i comportamenti sessuali a
rischio lavora su:

a. le norme del gruppo dei pari


b. la motivazione alla riuscita scolastica
c. la conoscenza dei contraccettivi

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12) Quali sono le categorie di adolescenti che più facilmente possono incorrere in
comportamenti sessuali a rischio dovuti a conoscenze limitate sulla sessualità?

a. Le femmine più piccole e coloro che escono dal circuito formativo


b. I maschi più piccoli e coloro che escono dal circuito formativo
c. I maschi più grandi e coloro che escono dal circuito formativo

13) Gli adolescenti sono favorevoli all'educazione sessuale a scuola:

a. perché spesso si vergognano a parlarne in famiglia


b. perché i genitori non sono in grado di fornire informazioni aggiornate
c. perché i genitori impediscono che i loro figli abbiano rapporti sessuali

14) Di solito le femmine iniziano a praticare la masturbazione:

a. dopo averla osservata nelle compagne


b. perché non sono soddisfatte dal rapporto sessuale con il partner
c. scoprendola da sole, quasi casualmente

15) Quali tra i seguenti bisogni incidono in misura inferiore nella ricerca del partner?

a. Bisogni affettivi "di appoggio"


b. Bisogni di natura "sessuale"
c. Bisogni "maturativi"

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Capitolo XIII. Esercizi

1) In Italia si riscontra che la regolarità degli studi si mantiene alta solo:

a. negli istituti tecnici


b. negli istituti professionali
c. nei licei

2) In Italia il numero degli adolescenti che hanno abbandonato il percorso formativo


senza aver conseguito il diploma è più elevato:

a. nel nord Italia


b. nel centro Italia
c. nel sud Italia

3) I comportamenti passivi che alcuni adolescenti manifestano a scuola possono


essere contrastati dagli insegnanti:

a. mediante la creazione di condizioni di apprendimento in piccoli gruppi


b. mediante la creazione di situazioni competitive
c. mediante il ricorso a lezioni frontali

4) I comportamenti passivi che alcuni adolescenti manifestano a scuola sono:

a. negativamente associati alla percezione di autoefficacia


b. positivamente associati alla percezione di autoefficacia
c. indipendenti dalla percezione di autoefficacia

5) Quale tra le seguenti affermazioni riguardanti il vissuto emotivo a scuola è vera?

a. La scuola è un contesto in cui trovano posto sia emozioni negative sia


emozioni positive
b. A scuola, l'enfasi sulla conoscenza mnemonica riduce la sperimentazione
emotiva
c. La scuola è un contesto in cui trovano posto solo le emozioni negative, quali
la paura

6) Il profitto scolastico sembra limitare le emozioni negative provate in altri ambiti (es.
relazioni con gli amici). Questo fenomeno è stato riscontrato:

a. solo tra i maschi


b. solo tra le femmine
c. in adolescenti di entrambi i generi

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7) Le ricerche sul legame tra problemi di natura emozionale di tipo internalizzante ed
esternalizzante ed esperienza scolastica mostrano che:

a. sia i problemi internalizzanti sia quelli esternalizzanti incidono


sul rendimento scolastico, sulle strategie di apprendimento e
sull'apprezzamento del lavoro scolastico
b. i problemi internalizzanti ed esternalizzanti non incidono sul rendimento
scolastico, sulle strategie di apprendimento e sull'apprezzamento del lavoro
svolto
c. i problemi internalizzanti ed esternalizzanti incidono sul rendimento
scolastico, mentre non influenzano le strategie di apprendimento e
l'apprezzamento del lavoro svolto

8) Le emozioni positive (per esempio, felicità, curiosità):

a. non incidono sull'apprendimento scolastico


b. facilitano l'apprendimento scolastico
c. riducono l'apprendimento scolastico

9) Quali tra le seguenti affermazioni rigurdanti il clima presente in classe è falsa?

a. La collaborazione tra gli insegnanti incide sul clima presente nelle classi
b. Il coinvolgimento degli insegnanti nella gestione della scuola incide sul clima
presente nelle classi
c. La dirigenza di una scuola non è in grado di incidere nel clima presente
nelle classi

10) La comunicazione in classe può assumere forme monologiche o dialogiche. Nel


caso in cui prevalgano forme dialogiche:

a. l'insegnante introduce gli alunni a una visione del discorso che valorizza la
multivocalità e l'esame critico delle diverse prospettive
b. l'insegnante trasmette l'idea che ci sia solo una prospettiva valida e giusta
c. l'insegnante cerca di mantenere un ruolo di controllo sull'interazione

11) Le ricerche svolte a partire dal m odello del comportamento interattivo in


classe introdotto da Wubbels, Créton e Hooymayers [1985] rilevano che:

a. nei primi anni di carriera gli insegnanti descrivono il proprio comportamento


come scarsamente dominante e altamente cooperativo, mentre dopo circa
dieci anni di esperienza, la componente di dominanza cresce e tendono a
ridursi gli indici di sottomissione
b. nei primi anni di carriera gli insegnanti descrivono il proprio comportamento
come scarsamente cooperativo e altamentedominante, mentre dopo circa

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dieci anni di esperienza, la componente di cooperazione cresce e tendono a
ridursi gli indici di dominanza
c. gli indici di dominanza e di cooperazione tendono a non cambiare nel corso
della carriera degli insegnanti

12) Per quanto riguarda la giustizia in classe, la giustizia distributiva fa riferimento:

a. alla percezione di essere trattati in modo più o meno giusto a livello


interpersonale
b. alla qualità dei processi di presa di decisione
c. alla percezione di correttezza negli esiti dei processi di distribuzione delle
risorse

13) Per quanto riguarda la giustizia in classe, la giustizia procedurale fa riferimento:

a. alla percezione di essere trattati in modo più o meno giusto a livello


interpersonale
b. alla qualità dei processi di presa di decisione
c. alla percezione di correttezza negli esiti dei processi di distribuzione delle
risorse

14) Per quanto riguarda la giustizia in classe, la giustizia interazionale fa riferimento:

a. alla percezione di essere trattati in modo più o meno giusto a livello


interpersonale
b. alla qualità dei processi di presa di decisione
c. alla percezione di correttezza negli esiti dei processi di distribuzione delle
risorse

15) Ricerche empiriche [cfr. Berti et al. 2010] sul sentimento di ingiustizia mostrano
che:

a. la maggiornza degli studenti ritiene di essere trattata ingiustamente


b. una minoranza degli studenti ritiene di essere trattata ingiustamente
c. la maggioranza degli studenti ritiene di essere trattata giustamente

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Capitolo XIV. Esercizi

1) Le ricerche sulla giustizia nelle relazioni significative mostrano cheal crescere


dell'età:

a. aumenta l'importanza attribuita alla giustizia distributiva rispetto alla giustizia


procedurale/relazionale esercitata sia dai genitori che dagli insegnanti
b. aumenta l'importanza attribuita alla giustizia procedurale/relazionale rispetto
alla giustizia distributiva esercitata sia dai genitori che dagli insegnanti
c. non varia l'importanza attribuita alla giustizia distributiva e alla giustizia
procedurale/relazionale esercitata sia dai genitori che dagli insegnanti

2) Le ricerche sulla giustizia nelle relazioni significative mostrano che:

a. la percezione di giustizia non predice la stima collettiva (in ambito familiare)


né l'identificazione con la propria scuola (in ambito scolastico)
b. la percezione di giustizia predice, in ambito familiare,la stima collettiva ma
non predice, in ambito scolastico, l'identificazione con la propria scuola
c. la percezione di giustizia predicela stima collettiva (in ambito familiare) e
l'identificazione con la propria scuola(in ambito scolastico)

3) Quale, tra i seguenti fattori, aumenta la capacità di comprensione delle procedure e


delle finalità proprie dei sistemi istituzionali?

a. Lo sviluppo puberale
b. L'acquisizione del pensiero formale
c. L'abbandono del contesto scolastico

4) Le ricerche sugli adolescenti mostrano che:

a. la maggior parte degli adolescenti fonda la propria reputazione personale e


di gruppo sull'opposizione e trasgressione delle norme sociali
b. metà circa degli adolescenti fonda la propria reputazione personale e di
gruppo sull'opposizione e trasgressione delle norme sociali
c. solo una minoranza di adolescenti fonda la propria reputazione personale e
di gruppo sull'opposizione e trasgressione delle norme sociali

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5) Le ricerche sugli atteggiamenti verso il sistema istituzionale mostrano che:

a. non ci sono differenze di genere negli atteggiamenti verso le istituzioni


b. i maschi elaborano atteggiamenti verso le istituzioni più positivi delle
femmine per tutto il corso dell'adolescenza
c. le femmine elaborano atteggiamenti verso le istituzioni più positivi dei
maschi per tutto il corso dell'adolescenza

6) Le ricerche sugli atteggiamenti verso il sistema istituzionale mostrano cheall'inizio


dell'adolescenza (verso i 12-13 anni) gli atteggiamenti verso le istituzioni sono
sostanzialmente:

a. positivi
b. negativi
c. neutri

7) Le ricerche sugli atteggiamenti verso il sistema istituzionale mostrano che:

a. ilvalore attribuito all'esperienza scolastica influenza negativamente gli


orientamenti verso le istituzioni
b. il valore attribuito all'esperienza scolastica influenza positivamente gli
orientamenti verso le istituzioni
c. ilvalore attribuito all'esperienza scolastica non influenza gli orientamenti
verso le istituzioni

8) Le ricerche sugli atteggiamenti verso il sistema istituzionale mostrano che:

a. coloro che appartengono a gruppi formali sviluppano atteggiamenti più


negativi verso le istituzioni di coloro che appartengono a gruppi informali
b. coloro che appartengono a gruppi formali sviluppano atteggiamenti più
positivi verso le istituzioni di coloro che appartengono a gruppi informali
c. l'appartenenza a gruppi formali o informali non influenza gli atteggiamenti
verso le istituzioni

9) Le ricerche sugli atteggiamenti verso il sistema istituzionale mostrano che:

a. gliatteggiamenti verso le istituzioni non sono correlati al cinismo verso


l'efficacia del sistema politico democratico
b. gli atteggiamenti positivi verso le istituzioni sono positivamente correlati al
cinismo verso l'efficacia del sistema politico democratico
c. gli atteggiamenti positivi verso le istituzioni sono negativamente correlati al
cinismo verso l'efficacia del sistema politico democratico

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10) Le ricerche sugli atteggiamenti verso il sistema istituzionale mostrano chegli
atteggiamenti e i comportamenti assunti nei confronti delle istituzioni sono tra loro:

a. fortemente associati
b. debolmente associati
c. correlati

11) Gli studenti che hanno carriere accademiche di grave insuccesso lamentano
spesso:

a. di essere stati trattati in maniera giusta dagli insegnanti ma di non avere


tratto profitto dalle occasioni di apprendimento
b. che i loro insegnanti non hanno rispettato i principi della giustizia distributiva
c. che i loro insegnanti non hanno rispettato i principi della giustizia relazionale
e comparativa

12) Le culture occupazionali scolastiche caratterizzate da rigida categorizzazione del


ruolo degli studenti e scarse opportunità cooperative:

a. influenzano negativamente gli atteggiamenti verso il sistema scolastico


b. influenzano positivamente gli atteggiamenti verso il sistema scolastico
c. non influenzano gli atteggiamenti verso il sistema scolastico

13) Le ricerche empiriche documentano che:

a. tanto più è elevato il disagio scolastico tanto più è negativo il rapporto con le
istituzioni
b. tanto più è elevato il disagio scolastico tanto più è positivo il rapporto con le
istituzioni
c. il disagio scolastico non è associato al rapporto con le istituzioni

14) Il sistema di regole presente nel gruppo dei pari che gli adolescenti frequentano:

a. non incide sul rapporto con le istituzioni


b. incide sul rapporto con le istituzioni, ma solo nei gruppi formali
c. incide sul rapporto con le istituzioni, sia nei gruppi formalisia in quelli
informali

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15) Le ricerche sul rapporto tra esperienza scolastica e comportamento delinquenziale
mostrano che:

a. gli adolescenti che compiono atti gravemente devianti interrompono i


rapporti con la scuola prima degli esami di fine ciclo scolastico o escono
dalla scuola con risultati molto scadenti
b. gli adolescenti che compiono atti gravemente devianti completano
regolarmente il ciclo scolastico ed escono dalla scuola con risultati
accettabili
c. non c'è un legame significativo tra esperienza scolastica e comportamento
delinquenziale

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Capitolo XV. Esercizi

1) Quale, tra i seguenti fattori, può discriminare i casi in cui il lavoro in adolescenza ha
effetti positivi dai casi in cui ha effetti negativi?

a. Lo stipendio percepito
b. La possibilità di lavorare vicino alla propria abitazione
c. Le occasioni di apprendimento sul lavoro

2) Secondo gli adulti quale, tra i seguenti aspetti, non rappresenta necessariamente
un beneficio dell'esperienza lavorativa in adolescenza?

a. La possibilità di assumere con relativa facilità atteggiamenti, valori e stili di


azione propri degli adulti
b. La possibilità di usare i redditi lavorativi per aumentare i propri consumi
c. La possibilità di sviluppare le proprie capacità di fornire prestazioni efficaci e
di padroneggiare la situazione di lavoro

3) L'esperienza lavorativa in adolescenza può avere effetti positivi quando:

a. si sostituisce a quella scolastica


b. si integra con quella scolastica
c. viene svolta in nero

4) Le ricerche sull'apprendistato tradizionale hanno mostrato che:

a. gli adolescenti e i giovani che lavorano hanno avuto un rapporto positivo


con l'esperienza scolastica
b. gli adolescenti e i giovani che lavoranosi sono immessi quasi subito
sul mercato del lavoro, accettando quanto veniva offerto senza sforzi
consapevoli di scelta professionale
c. gli adolescenti e i giovani che lavoranorisultano molto fiduciosi rispetto alle
opportunità offerte dai canali formativi per modificare la propria situazione
professionale

5) Le trasformazioni dell'apprendistato introdotte con il d. lgs. 10 settembre 2003 n.


276 stabiliscono che il limite di età per usufruire di questo contratto è:

a. 18 anni
b. 24 anni
c. 29 anni

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6) Quali tra le seguenti caratteristiche della fase prelavorativa possono avere effetti
negativi sull'esperienza dell'apprendistato?

a. Buona esperienza formativa precedente


b. Età di ingresso a lavoro molto bassa
c. Possesso di skills di carattere sociale

7) Il lavoro temporaneo e contingente:

a. rappresenta sempre uno sfruttamento del lavoratore


b. determina effetti negativi, sia a breve sia a lungo termine
c. può avere effetti negativi o positivi a seconda che venga scelto
volontariamente o imposto al lavoratore

8) I lavoratori che scelgono volontariamente le forme contrattuali temporanee e


contingenti riportano:

a. scarso commitment organizzativo


b. ridotto impegno extra-ruolo
c. elevata soddisfazione lavorativa

9) I lavoratori interinali:

a. hanno pochi contatti con i colleghi


b. hanno un legame molto forte con i colleghi
c. si sentono molto valorizzati per il proprio lavoro

10) Quando il lavoro viene usato come strumento di formazione, l'enfasi è posta
sull'acquisizione:

a. di competenze trasversali
b. di competenze specifiche, relative a una singola mansione
c. del principio di obbedienza all'autorità

11) Il capitale di carriera:

a. include le competenze utili per fronteggiare problemi e richieste poste dal


contesto lavorativo
b. è proprio solo dei giovani che svolgono professioni di alto livello
c. è proprio solo dei giovani che svolgono professioni di basso livello

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12) Avere buone competenze trasversali:

a. facilita le transizioni lavorative


b. ostacola le transizioni lavorative
c. non incide sulle transizioni lavorative

13) Una bassa autoefficacia:

a. ostacola le transizioni lavorative


b. facilita le transizioni lavorative
c. non incide sulle transizioni lavorative

14) Nei primi anni di lavoro si registra nella maggior parte dei casi,

a. un mismatch tra concezione del lavoro ed effettive condizioni lavorative: la


situazione attuale è peggiore delle attese
b. un mismatch tra concezione del lavoro ed effettive condizioni lavorative: la
situazione attuale è migliore delle attese
c. una corrispondenza tra concezione del lavoro ed effettive condizioni
lavorative: la situazione attuale è uguale alle attese

15) L'assunto che il lavoro possa essere uno strumento di formazione è alla base:

a. del lavoro in nero


b. dei lavori a tempo indeterminato
c. delle forme di alternanza scuola/lavoro

16) Il lavoro adolescenziale può rappresentare uno strumento di


attivazione quandostimola:

a. le lotte sindacali
b. il ritorno a scuola per acquisire una preparazione più completa
c. i cambi di residenza per esigenze lavorative

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Capitolo XVI. Esercizi

1) In adolescenza:

a. la maggioranza degli adolescenti commette infrazioni di grave entità


b. la maggioranza degli adolescenti non commette infrazioni, neanche di lieve
entità
c. la maggioranza degli adolescenti commette infrazioni di lieve entità e solo
alcuni si macchiano di reati gravi

2) Secondo i dati del Dipartimento per la Giustizia Minorile, la criminalità minorile:

a. è più diffusa tra i maschi


b. è più diffusa tra le femmine
c. non presenta differenze di genere significative

3) La criminalità minorile in Italiariguarda:

a. solo gli immigrati


b. solo i ragazzi che crescono in condizioni di svantaggio economico e vivono
al Sud
c. anche gli adolescenti che vivono in condizioni di benessere socioeconomico

4) Secondo la scuola classica, i cui principali esponenti sono stati Cesare Beccaria e
Jeremy Bentham, il comportamento criminale:

a. è frutto di una scelta intenzionale


b. è determinato da fattori biologici
c. è determinato da fattori sociali

5) I disturbi antisociali a esordio precoce si differenziano da quelli limitati


all'adolescenza per quanto riguarda:

a. l'eziologia, la patogenesi e la prognosi


b. la gravità dei reati commessi
c. la tipologia dei reati commessi

6) Secondo Lombroso le determinanti più significative della criminalità sono


rappresentate da:

a. condizioni economiche
b. condizioni sociali
c. fattori biologici

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7) Nei soggetti con disturbi della condotta:

a. non sono state individuate compromissioni delle funzioni esecutive


b. è stata evidenziata una discrepanza tra QI di performance e QI verbale
c. nonè stata evidenziata una discrepanza tra QI di performance e QI verbale

8) Spesso nei ragazzi violenti si osserva la presenza di uno stile di attaccamento:

a. sicuro
b. ansioso
c. disorganizzato

9) Secondo la teoria delle attività abituali quale, tra queste condizioni, riduce la
probabilità che si verifichi un reato?

a. Presenza di un potenziale autore di reato


b. Presenza di un guardiano
c. Presenza di un bersaglio interessante

10) Emler e Reicher [1995] riconoscono che nella maggior parte dei casi i
comportamenti devianti:

a. vengono messi in atto di nascosto


b. vengono messi in atto di fronte a un pubblico
c. non vengono comunicati ai propri amici

11) Secondo Emler e Reicher [1995] il comportamento deviante:

a. è una strategia per gestire la propria reputazione


b. scaturisce da un deficit cognitivo
c. origina in una condizione di povertà economica

12) Per Emler e Reicher [1995] la devianza è la più chiara espressione della propria
posizione nei confronti:

a. del presente
b. del futuro
c. dell'autorità

13) Il passaggio dalla devianza primaria alla devianza secondaria avviene per effetto:

a. dei bias interpretativi


b. della stigmatizzazione sociale
c. di un QI basso

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14) Matza [1969], per spiegare la devianza, fa riferimento ai concetti di:

a. gruppo primario e gruppo secondario


b. brutalizzazione, belligeranza, prestazione violenta e virulenza
c. affinità, affiliazione e significazione

15) Secondo Athens [1989] la fase della brutalizzazione di solito ha luogo:

a. a scuola
b. nel gruppo primario
c. nei gruppi secondari

16) L'approccio dell'interazionismo simbolico è stato criticato perché:

a. non ha spiegato perché avviene la devianza primaria


b. non ha spiegato perché si passi dalla devianza primaria alla devianza
secondaria
c. non ha preso in esame il fenomeno della stigmatizzazione sociale

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Capitolo XVII. Esercizi

1) Nell'ambito dell'uso di sostanze, il fenomeno della tolleranza fa riferimento al fatto


che:

a. col tempo, diventa necessario aumentare la dose della sostanza per


continuare a sperimentarne gli effetti piacevoli
b. la società tende a tollerare l'uso di sostanze
c. in adolescenza gli individui pensano che sia tollerato fare uso di sostanze

2) Le acquisizioni scientifiche relative all'uso di sostanze mostrano che:

a. le sostanze assunte dall'uomo, come la cannabis, agiscono sostituendosi


ad analoghe sostanze che il nostro cervello produce normalmente per scopi
fisiologici
b. le sostanze assunte dall'uomo, come la cannabis, non condivono elementi
di similarità con sostanze che il nostro cervello produce normalmente per
scopi fisiologici
c. le sostanze d'abuso non sono in grado di indurre dipendenza negli animali

3) Secondo le classificazioni diagnostiche del DSM-IV-TR è più grave la


dipendenza da sostanze psicoattive o l' abuso di sostanze psicoattive?

a. La dipendenza da sostanze psicoattive


b. L'abuso di sostanze psicoattive
c. Dipendenza e abuso presentano lo stesso grado di compromissione

4) In quale edizione del DSM i disturbi da uso di sostanze hanno ricevuto per la prima
volta un inquadramento autonomo?

a. DSM-I
b. DSM-II
c. DSM-III

5) Le persone con dipendenza da sostanze psicoattive:

a. presentano frequentemente altre componenti di rilievo psicologico/


psichiatrico, come disforia e depressione
b. presentano raramente altre componenti di rilievo psicologico/psichiatrico,
come disforia e depressione
c. non presentano quasi mai altre componenti di rilievo psicologico/
psichiatrico, come disforia e depressione

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6) Il craving:

a. è il sintomo centrale del comportamento tossicomanico


b. èun sintomo periferico del comportamento tossicomanico
c. non è un sintomo del comportamento tossicomanico

7) Gli studi centrati sulla neurobiologia del cravingrivelano che:

a. le sostanze d'abuso sono le uniche in grado di far aumentare la


concentrazione di dopamina nel nucleus accumbens
b. le sostanze d'abuso non sono le uniche in grado di far aumentare la
concentrazione di dopamina nel nucleus accumbens; lo stesso effetto si
verifica come conseguenza di altri eventi piacevoli
c. l'aumento della concentrazione della dopamina nel nucleus
accumbens determinata dalle sostanze d'abuso è soggetta ad abitudine

8) Quali, tra queste sostanze, hanno un effetto narcotico?

a. Oppio
b. Crack
c. Anfetamina

9) Quali, tra queste sostanze, hanno un effetto stimolante?

a. Cocaina
b. Eroina
c. Morfina

10) L'abuso di sostanze in adolescenza:

a. non incide sullo sviluppo delle funzioni cerebrali dell'adulto


b. ha conseguenze positivesullo sviluppo delle funzioni cerebrali dell'adulto
c. ha conseguenze negativesullo sviluppo delle funzioni cerebrali dell'adulto

11) La disponibilità della sostanza:

a. non è una condizione sufficiente per lo sviluppo di abuso e dipendenza


b. è una condizione sufficiente per lo sviluppo di abuso e dipendenza
c. non incide sui comportamenti di abuso e dipendenza

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12) Gli studi che hanno mostrato l'efficacia dei trattamenti delle dipendenze mostrano
che:

a. i programmi di mantenimento con metadone garantiscono una permanenza


in terapia superiore rispetto alle altre modalità di trattamento
b. il trattamento drug-free garantisce una permanenza in terapia superiore
rispetto alle altre modalità di trattamento
c. il trattamento svolto nelle comunità terapeutiche garantisce una
permanenza in terapia superiore rispetto alle altre modalità di trattamento

13) Gli studi che hanno mostrato l'efficacia dei trattamenti delle dipendenze mostrano
che, per quanto riguarda il trattamento ambulatoriale drug -free , il fattore predittivo
di maggiore peso è:

a. il costo economico del trattamento


b. la lunghezza del periodo di permanenza nel trattamento
c. la presenza nel trattamento di persone che si conoscono già

14) La prospettiva adottata negli approcci terapeutici è principalmente abilitativaquando


le persone con dipendenza sono:

a. adolescenti
b. adulti
c. anziani

15) Quali sono gli interventi di prevenzione che si basano sull'assunto che la pressione
dei pari possa condurre all'uso di sostanze?

a. Gli interventi tendenti a sviluppare abilità e competenze interpersonali e


intrapersonali
b. Gli interventi di informazione
c. Gli interventi alternativi

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Capitolo XVIII. Esercizi

1) Dal punto di vista giuridico:

a. esiste una chiara definizione di adolescenza


b. il raggiungimento della maggiore età ha scarso rilievo
c. non esiste una chiara definizione di adolescenza

2) In Italia quando è stato introdotto il tribunale dei minorenni?

a. 1898
b. 1919
c. 1934

3) In campo civilistico, il mantenimento della prole grava sul genitore fin quando il figlio
è:

a. minorenne
b. maggiorenne ma non in grado di provvedere alla proprie esigenze in modo
autonomo
c. trentenne

4) La normativa prevede che un ragazzo adottato possa accedere liberamente (senza


bisogno dell'autorizzazione del tribunale) alle generalità dei genitori naturali a
partire dal:

a. 15° anno di età


b. 18° anno di età
c. 25° anno di età

5) Dal punto di vista giuridico la gestione dei diritti di personalità del minore è affidata:

a. esclusivamente ai genitori
b. esclusivamente al tribunale dei minorenni
c. ai genitori che devono coinvolgere il minore nelle scelte che lo riguardano

6) La convezione ONU stabilisce che nei procedimenti giudiziari un minore:

a. può essere coinvolto se ha un discernimento sufficiente


b. non può mai essere coinvolto
c. può essere coinvolto, qualsiasi sia la sua età

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7) Nei processi in materia di separazione coniugale:

a. il giudice non può deliberare circa l'affidamento del figlio senza prima averlo
ascoltato (questa situazione si applica nei casi in cui il figlio minore ha
compiuto i dodici annio, se di età inferiore, è capace di discernimento)
b. è raro che il giudice ascolti il punto di vista del figlio minorenne
c. il giudice non può deliberare circa l'affidamento del figlio senza prima averlo
ascoltato, a patto che questi abbia compiuto 12 anni

8) Nel diritto di famiglia italiano è molto forte l'accento su:

a. la potestà genitoriale
b. la responsabilità genitoriale
c. la negligenza genitoriale

9) In base al diritto alla riservatezza i genitori:

a. non possono leggere, senza l'autorizzazione del minore, la sua


corrispondenza
b. non possono leggere le lettere inviate al minore, ma possono leggere le sue
email
c. non possono leggere le lettere inviate al minore, ma possono leggere i suoi
sms

10) Per quanto riguarda gli interventi diagnostici e riabilitativi nel caso di
tossicodipendenza:

a. il minore ha diritto di chiederli e di attuarli nel completo anonimato


b. il minore ha diritto di chiederli e di attuarli, ma necessita del consenso di uno
dei genitori
c. il minore ha diritto di chiederli e di attuarli, ma necessita del consenso di
entrambi i genitori

11) Secondo le norme giuridiche, l'attività sessuale degli adolescenti è da ritenersi


libera dai divieti genitoriali a partire dal:

a. 14° anno di età


b. 16° anno di età
c. 18° anno di età

12) Un minore può essere ammesso al matrimonio a partire dall'età di:

a. 14 anni
b. 15 anni
c. 16 anni

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13) Il luogo dove i diritti del minore possono essere più facilmente violati o messi a
rischio è l'ambito:

a. scolastico
b. familiare
c. ricreativo

14) In caso di violazione delle norme penali, il sistema prevede la perseguibilità dei
minori a partire dal:

a. 13° anno di età


b. 14° anno di età
c. 16° anno di età

15) In tema di doveri degli adolescenti nei confronti dei genitori, il codice civile dispone:

a. il dovere di rispetto
b. il dovere di rispetto e il dovere di contribuzione economica
c. l'assenza di doveri

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