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IL COMPORTAMENTISMO: RINFORZO E PUNIZIONE SECONDO SKINNER

Il comportamentismo domina la cultura psicologica statunitense dagli inizi del secolo XX fino agli
anni Sessanta. Essa, pone al centro dei propri studi e ricerche gli atti di comportamento obiettivo ed
esprime appieno la tendenza della psicologia americana a privilegiare come oggetto di indagine la
sfera dellazione manifesta rispetto a quella dei sentimenti, dei pensieri e della coscienza. Loggetto
limitato ai dati osservabili del comportamento esteriore, senza richiamo allintrospezione.
Fondatore della corrente comportamentista John Broadus Watson., secondo cui lindividuo nasce
senza caratteristiche innate. Il bambino quindi predisposto ad attivit che sviluppa fin dalla nascita
sotto linfluenza delle condizioni ambientali. Anche lemozione consiste in una specifica
organizzazione di abitudini.. Tre sono le reazioni emotive innate : la paura, la rabbia; lamore.
Allinterno dellimpianto teorico ipotizzato da Watson, si inserisce una corrente caratteristica del
comportamentismo dellambientalismo.
Leredit di Watson stata raccolta e sviluppata da Skinner. Il comportamento umano si svolge
dietro sollecitazioni di stimoli determinati. E lindividuo a provocare gli stimoli, non li subisce
soltanto. Perci lindividuo ad avere liniziativa, a provocare lambiente che quindi tende a
controllare e a modificare attraverso la sua attivit.
Lanima del comportamento operante il rinforzo. Rinforzato il comportamento che viene
ripetuto in quanto ha avuto un certo successo. Tutto il nostro comportamento dipende dai rinforzi
subiti, quindi il rinforzo che struttura e modella il comportamento.
Skinner elabora il cosiddetto condizionamento strumentale, il cui fine quello di produrre
comportamenti nuovi attraverso una serie di rinforzi. L'esperimento pi noto riguarda un ratto
affamato posto in una gabbia in cui si trova una leva con vicino una vaschetta vuota per il cibo:
sufficiente premere la leva per innescare il meccanismo di immissione del cibo nel recipiente. Il
ratto compier quest'azione inizialmente in modo accidentale, ma poi, essendo rinforzato
costantemente dal cibo prodotto conseguentemente alla pressione della leva, torner a ripetere il
comportamento sempre pi spesso. In questo caso la risposta del soggetto ad essere strumentale
rispetto alla produzione della ricompensa (rinforzo).
Nel condizionamento operante fondamentale dunque il concetto di rinforzo: l'apprendimento
avviene in tempi pi rapidi quanto pi i rinforzi sono maggiori inoltre, perch la presentazione del
rinforzo sia efficace, deve esserci una forte continuit temporale tra il comportamento e lo stimolo
rinforzante (in caso contrario il soggetto vedrebbe le due componenti come scollegate tra di loro, e
non verificherebbe di conseguenza nessun apprendimento). Estato osservato che le risposte
conformi ai rinforzi sono pi frequenti quando i rinforzi non sono costanti (cio quando le risposte
corrette vengono ricompensate solamente di tanto in tanto). Da questo punto di vista possiamo
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parlare di rinforzo intermittente, che pu essere a intervallo fisso (a intervalli fissi di tempo per un
periodo di tempo prefissato: ad esempio un rinforzo ogni 20 secondi per 9 minuti), a intervallo
variabile (rinforzi per un periodo di tempo prefissato ma non si rispettano intervalli fissi tra un
rinforzo e l'altro), a rapporto fisso (un rinforzo viene fornito dopo che il soggetto ha fornito un
numero prefissato di risposte esatte) e a rapporto variabile (si fornisce un rinforzo in maniera
casuale dopo un certo numero di risposte esatte). Per gli animali, cos come per gli esseri umani, la
modalit di rinforzo pi efficace si rivelata quella del rinforzo a rapporto variabile (che quello
alla base delle lotterie, dei gratta e vinci e di analoghe forme di gioco d'azzardo). Anche se pu
sembrare controintuitivo il rinforzo di un comportamento regolare e continuo meno efficace di un
rinforzo intermittente.
Quando una risposta stata soggetta ad un modello di rinforzo regolare e continuo basteranno
periodi di assenza del rinforzo perch la risposta si estingua, mentre se il rinforzo stato
intermittente (ovvero viene attivato e disattivato a momenti alterni non prevedibili) la risposta avr
unalta resistenza allestinzione.
Esiste anche il rinforzo negativo, quando a una determinata risposta viene fatta seguire una
punizione. Il ruolo e l'utilit delle punizioni sono stati discussi a lungo: il rinforzo negativo, infatti,
non elimina totalmente la risposta, ma solo temporaneamente (quando la punizione non viene pi
associata alla risposta, l'animale infatti ritorna a premere la leva con la stessa frequenza di prima).
La punizione tuttavia ha un effetto generalizzato rendendo l'animale pi pauroso e pi inibito e
perci anche meno disponibile all'apprendimento.
Il rinforzo positivo si ha quando questo agisce direttamente sul comportamento. In questo caso una
buona valutazione scolastica data dallinsegnante rinforza e incoraggia lalunno a studiare. Invece il
rinforzo negativo si ha quando ad esempio lo studente studia in quanto minacciato da valutazioni
negative. In questo caso si attua un comportamento per evitare qualcosa di spiacevole. Il rinforzo
negativo non va confuso con la punizione che non forma alcun comportamento, ma tende solo a
sopprimere qualcosa di indesiderato. Secondo Skinner, la punizione una violazione gratuita poich
il comportamento punito riappare sempre.
Se vogliamo eliminarlo, parlando di estinzione, necessario impedire che esso venga rinforzato e
contemporaneamente necessario invece rinforzare il comportamento positivo. La punizione
sollecita soltanto azioni collaterali al comportamento quali frustrazioni, aggressivit, stato di ansia e
incertezza.
Luso del rinforzo negativo per regolare il comportamento in genere non consigliato perch
introduce effetti emotivi indesiderabili, come appunto ansiet e paura.

La punizione vista, quindi, come un evento che impone conseguenze non volute per interrompere
un comportamento non desiderato. Un comportamento pu essere punito in due modi diversi: con la
rimozione di un rinforzo positivo o con lintroduzione di un rinforzo negativo. Nel primo,
lindividuo si trova senza un rinforzo positivo. Nel secondo, invece, collocato in una situazione di
difficolt o disagio. Se la rimozione tende a rafforzare un comportamento desiderato, per contrasto
la punizione sopprime solo temporalmente un comportamento senza orientare verso il
comportamento desiderato. Ad esempio, un bambino punito perch ha rovinato un banco di scuola,
pu scarabocchiare il muro pochi giorni dopo. In termini di effetto, la punizione non lopposto
della rimozione. La punizione non soltanto sopprime il comportamento temporaneamente, ma
produce anche reazioni emotive indesiderabili come frustrazione, rabbia e senso di colpa.
Dunque, il rinforzo negativo non la punizione. La punzione quel fenomeno in cui il
comportamento produce la comparsa di un evento spiacevole e la perdita di uno piacevole. Ma
rinforzo e punizione non sono volti della stessa medaglia.: la punizione non porta allestinzione di
un comportamento ma ad una sua diminuzione temporanea dellintensit e delle frequenza. Le
conseguenze della punizione sono: la risposta di fuga, che consiste nellallontanamento dalla
situazione dopo lesperienza negativa; l evitamento che riduce la probabilit unulteriore
punizione. Queste ultime sono apprendimenti molto disadattivi ma parecchio resistenti in quanto
portano alla diminuzione dellansia provocata dalla presenza di stimoli spiacevoli per lindividuo.
La risposta devitamento, che caratterizza le fobie, rende molto difficile leliminazione spontanea
della paura, in quanto non porta la persona ad affrontare attivamente lo stimolo che genera tensione.
Quando invece nellambiente vengono a mancare le possibilit devitamento allora si verifica quello
che Seligman definisce senso di impotenza appreso (learned helplessness), e questo determina un
comportamento passivo che sta alla base di una spiegazione cognitivo-comportamentale della
depressione.
Quindi, dal punto di vista della teoria comportamentista, se ad esempio un insegnante vuol far
aumentare il livello di attenzione di un ragazzo e a questo ragazzo piace il rinforzo sociale (per
esempio, l'insegnante che sorride, la lode verbale, ecc.) e al contrario non ama perdere l'intervallo,
se l'insegnante loda il ragazzo (rinforzo positivo) o smette di aggrottare le ciglia (rinforzo negativo)
quando egli presta attenzione, pi probabile che in futuro stia attento. Se l'insegnante gli fa saltare
l'intervallo (punizione) quando disattento, la sua disattenzione diminuir.
Ma se uno studente non esibisce mai il comportamento desiderato e non presta mai attenzione?
Secondo Skinner si deve usare la strategia del modellamento che consiste nel cominciare a
rinforzare qualsiasi comportamento che si avvicini a quello desiderato.

I teorici pi recenti dell'apprendimento hanno studiato anche forme di apprendimento meno dirette,
sottolineando come le persone possano apprendere anche semplicemente osservando il
comportamento degli altri, senza sperimentare personalmente alcun condizionamento. Tali teorici
hanno ampliato la teoria dell'apprendimento, detta teoria dell'apprendimento sociale, in base a due
fatti principali: l'interesse per il comportamento osservabile stato integrato dalle componenti
cognitive che sottostanno all'apprendimento osservativo (i fattori cognitivi influenzano ci che
viene osservato); la percezione che una persona ha della propria competenza (autoefficacia)
influenza ogni tipo di comportamento.