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DENUNCIA ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNIT EUROPEE RIGUARDANTE INADEMPIMENTI DEL DIRITTO COMUNITARIO NELLAMBITO DEL PROGETTO LIFE+

SOR.BA SORGENTI DEL BACCIGLIONE - LIFE09 NAT/IT/000213

Introduzione Siamo un gruppo di cittadini residenti nel comune di Dueville e vogliamo esprimere la nostra preoccupazione sulla gestione del progetto Life+ Sor.Ba (Sorgenti del Bacchiglione - COD. 09/NAT/IT/00213), il quale stato attuato nellarea naturale protetta chiamata Bosco di Dueville. Il Bosco di Dueville gi stato inserito tra i siti Natura 2000, la quale una rete di siti di interesse comunitario creata dallUnione Europea con lobiettivo di proteggere e conservare le specie animali e vegetali, nonch i loro habitat, identificati come prioritari. Come altri concittadini siamo stati in principio entusiasti sostenitori del progetto di riqualificazione ambientale, che prevedeva il ripristino degli ambienti di risorgiva, preesistenti allattivit di piscicoltura nata intorno agli anni 60. Abbiamo ascoltato con interesse gli intendimenti espressi pubblicamente dai rappresentanti dellAmministrazione provinciale (capofila del Progetto Life+ Sor.Ba) negli incontri in cui veniva presentato, a grandi linee, questo pionieristico programma che sembrava unire protezione ambientale e valorizzazione ecosostenibile di unarea protetta. Purtroppo riteniamo che quegli intendimenti siano stati ripetutamente contraddetti da negligenza e superficialit nella gestione del progetto. Intendiamo, quindi, fornire il nostro punto di vista in quanto siamo preoccupati che questarea naturale, unica per la provincia di Vicenza, nonch la pi ampia e la pi ricca di biodiversit e valore naturale, possa venire alterata da mal gestione e inadeguatezza degli amministratori pubblici. Qui di seguito riportiamo i punti principali: Alterazione e perdita di habitat di interesse comunitario presso il fiuturo Parco delle Sorgenti del Bacchiglione (codificato dallUE come habitat n. 3260 - Fiumi delle pianure e montani con vegetazione del Ranunculion fluitantis e Callitricho-Batrachion). Il sito, denominato Parco delle Sorgenti, localizzato nella zona meridionale della pi ampia area naturale denominata Bosco di Dueville. Dopo labbandono dellattivit di piscicoltura, larea si ripopolata di abbondante di vegetazione spontanea tipica degli ambienti di risorgiva (definito habitat n. 3260), tanto che nella Valutazione di Incidenza Ambientale (strumento che ha lo scopo di accertare preventivamente se determinati progetti possano avere un impatto sulle aree protette) stato dato risalto a questa peculiarit dellarea (doc n.1 - Capitolo 4: Le vasche e i canali in disuso, compresi tutti gli argini, sono ormai caratterizzati da una folta colonizzazione di vegetazione igrofila che caratterizza tutte le altre zone dellarea delle risorgive). Dalla documentazione fotografica presente nella Valutazione di Incidenza e da quella qui sotto riportata (Figura 1), si pu facilmente capire come ai tempi della progettazione e della realizzazione operativa del progetto,

lhabitat di interesse comunitario (n. 3260) fosse dominante lungo la gran parte delle vasche in terra.

Figura 1 Vegetazione tipica di acque di risorgiva (habitat n. 3260) presso il Bosco di Dueville.

Per dare una misura della sua estensione alleghiamo una mappa (Figura 2), dove in giallo si evidenzia il sito oggetto di riqualificazione prevista dal Life+ Sor.Ba, stimando approssimativamente unarea di 13000 m2 che era coperta abbondante vegetazione spontanea tipica degli ambienti di risorgiva.

Figura 2 Larea soggetta a riqualificazione second il progetto copmunitario Life+ Sor.Ba.

In questo contesto, la Figura 3 qui di seguito sottolinea come questarea naturale sia stata modificata: invece di recuperare i corsi d'acqua esistenti (a) e migliorare lambiente di risorgiva, i canali sono stati completamente drenati (b), e trasformati in bacini pi grandi e profondi, distruggendo completamente l'habitat sorgivo 3260 (c, d).

Figura 3 Canali di risorgiva nellarea del Sor.Ba (habitat 3260), prima e dopo la loro distruzione.

Nella Relazione di Incidenza Ambientale in relazione allipotesi progettuale Ricostruzione della morfologia originaria delle risorgive e del corso del Bacchiglioncello sulla base delle tracce catastali (doc. n.1 - intervento strutturale I, pag. 29) e agli impatti derivanti dallesecuzione dei lavori (pag. 34 paragrafo 3) si proponeva, a nostro avviso in modo razionale e lungimirante, la realizzazione di soluzioni alternative, pi praticabili in termini di sostenibilit economica ed ecologica. La pi interessante era la seguente: lipotesi progettuale della ricostruzione della morfologia originaria delle risorgive e del corso del bacchiglioncello, dovrebbe essere riconsiderata. Lo stesso risultato di rinaturazione si potrebbe ottenere con interventi di meandrizzazione dei canali esistenti, con notevole diminuzione dei movimenti terra e quindi di impatto dellintervento. Questa ipotesi non mai stata presa in considerazione nelle fasi progettuali successive. E i risultati finali sono ora ben visibili: attraverso una semplice sovrapposizione fotografica (allegato sovrapposizione mappa vecchio tracciato con foto attuale dallalto) constatiamo come non ci sia traccia dellantico corso del Bacchiglioncello (doc. n.2 e Figura 4): al suo posto ora presente un reticolo di canali con acque lentiche che non ricordano per nulla le risorgive e i vivaci corsi dacqua da esse generate!

Figura 4: larea della peschiera: sovrapposizione tra catasto austriaco (datato 1830) e stato odierno. In giallo segnato il vecchio corso del Bacchiglioncello.

Inoltre riteniamo che il sovradimensionamento di alcuni bacini e corsi dacqua (ad es. laghetto sud in Figura 4, 5 e 6) abbia aumentano notevolmente il tempo di residenza dellacqua nei bacini stessi (ovvero presente un grande volume di acqua che non pu fluire nel breve tempo), modificando il progetto iniziale che doveva mirare a ricreare un ambiente di risorgiva.

Figura 5 Panoramica della zona precedentemente occupata da stretti canali d'acqua di sorgente e ora composto da vasche grandi e profondi.

Tale modifica del movimento naturale dell'acqua lungo i canali originali di risorgiva non rappresenta affatto un habitat di interesse comunitario n. 3260! Al contrario, tale habitat era chiaramente osservabile esattamente in questa zona prima dellinizio dei lavori (Figura 1 e 3). Vogliamo sottolineare che questa la zona pi importante del progetto, come peraltro suggerito anche dalla proposta di progetto Life+ Sor.Ba. Un'ulteriore conferma data da quello che successo nel cosiddetto "laghetto del sud". In realt, questa zona doveva essere convertita in habitat 3260 (ovvero ambiente di risorgiva), e in effetti varie opere di drenaggio, riconfigurazione e ricostruzione sono state effettuate a monte e a valle di questa zona con lo scopo di creare un habitat di risorgiva. Tuttavia, il risultato finale completamente diverso: infatti stato creato un lago con acque profonde (almeno 3 m di profondit Figura 6) e scure, la cui la formazione tipica di ambienti caratterizzati da acque lentiche (ovvero il cui scorrimento estremamente rallentato con la conseguenza che risultano particolarmente povere in ossigeno e ricche di particelle inorganiche e organiche in sospensione) dove regnano pesci come le carpe. La Figura 7 qui di seguito, infatti, documenta la presenza di numerose carpe di grandi dimensioni e in ottima salute, che dimostrano la creazione di un habitat completamente diverso da quello per il quale il progetto stato finanziato ( possibile vedere anche un video in: http://vecchiobosco.blogspot.it/2013/12/le-carpe.html).

Figura 6 Il cosiddetto "laghetto sud" ora caratterizzata da acque profonde, che non rappresentano ambienti sorgivi.

Figura 7 Fotogrammi che documentano la presenza di carpe nelle vasche di nuova creazione, sintomo di alterazione di un ambiente rispetto al progetto originario. L'intero video disponibile qui: http://vecchiobosco.blogspot.it/2013/12/le-carpe.html.

A tal proposito risulta sorprendente leggere quanto scritto nel sito web curato dalla Provincia di Vicenza e dedicato al Progetto Life+ Sor.Ba (http://www.vicenzanatura.org/el/p113.gli_habitat.html): tra i requisiti necessari per poter classificare lambiente di risorgiva siglato con il codice 3260 si riporta che in ogni caso il fattore condizionante la presenza dellacqua in movimento durante tutto il ciclo stagionale. In aggiunta riportiamo quanto inserito nella Relazione Paesaggistica del Progetto Preliminare del Life+ Sor.Ba (doc. n.3 pag. 35): Infatti precipuo

interesse della Provincia di Vicenza, quale Ente gestore delle risorse ambientali, da assegnare allarea un assetto fisico naturalistico compatibile non solo con il recupero morfologico dellantico tracciato del Bacchiglioncello e quindi idrico delle risorgive, ma anche, con il mantenimento ed il recupero degli ecosistemi ancora esistenti o potenzialmente perseguibili. Tali assunzioni fanno parte integrante delle Linee guida per la gestione dellarea citata in Premessa essendo essa, come ricordato, un Sito di Interesse Comunitario oltre che di Protezione Speciale. Lavori eseguiti nel pieno della stagione riproduttiva per lavifauna. Larea oggetto di riqualificazione , da almeno una decina danni (ovvero dalla progressiva dismissione delle vasche per lattivit di piscicoltura), sito di nidificazione accertato di specie tipiche degli ambienti umidi. Lungo i canali dellex piscicoltura avevano trovato un habitat ideale specie quali Gallinella dacqua, Folaga, Germano reale, Tuffetto. Queste specie, grazie alle condizioni favorevoli, si erano insediate con grande abbondanza, come peraltro documentato recentemente dalla sezione di Vicenza della LIPU (doc. n.4 pag. 3-5), rappresentante per lItalia di Birdlife International. Per tali ragioni una delle principali prescrizioni riportate nella relazione di Valutazione dIncidenza Ambientale presente nel progetto preliminare era che I lavori dovranno essere eseguiti durante il periodo invernale cos da avere il minimo disturbo per le specie floristiche e faunistiche (doc. n.1 pag. 38). Questa misura di mitigazione stata disattesa in fase di cantierizzazione dei lavori. Questi ultimi, infatti, sono stati realizzati proprio nel pieno di due stagioni riproduttive con un danno evidente soprattutto sulle specie acquatiche (nella Figura 8 sono ripresi alcuni fotogrammi di un video che documenta il tentativo di nidificazione di un Tuffetto. Il video completo disponibile su http://vecchiobosco.blogspot.it/2013/06/il-principe-del-bosco-ha-perso-il-suo.html).

Figura 8 Fotogrammi tratti da un video (qui disponibile http://vecchiobosco.blogspot.it/2013/06/il-principe-del-bosco-ha-perso-il-suo.html) che dimostra come i lavori di riqualificazione siano stati effettuati proprio nel periodo di nidificazione

Segnaliamo inoltre come il fatto in s grave, trattandosi di area soggetta a tutela comunitaria SIC/ZPS e oggetto di finanziamento comunitario Life+, non sia stato sottaciuto dallAmministrazione provinciale di Vicenza, capofila del progetto Sor.Ba. Anzi, lAmministrazione provinciale si pubblicamente esposta sulla data di inizio dei lavori durante la stagione primaverile, come dimostra anche linaugurazione pubblica dellarea effettuata nel maggio 12 a cantieri aperti (http://www.vicenzanatura.org/it/news/2012/05/02/74/inaugurazione_parcole_sorgenti_del_bacchig lione/). Ci ha comportato lingresso di centinaia di visitatori arrivati sul posto dopo un precedente avviso pubblico diramato dallAmministrazione provinciale, i cui effetti negativi si possono ben vedere in un video che documenta lapertura dellarea durante la stagione riproduttiva (il video disponibile su http://vecchiobosco.blogspot.it/2013/12/inaugurazione.html). Nella Relazione di Incidenza Ambientale (doc. n.1, pag. 38), inoltre, si prescrive che Le zone interessate dai lavori dovranno prevedere interventi per limitare la dispersione di polveri e prevenire sversamenti di liquidi inquinanti, tenuto conto della presenza di significativi impatti nelle varie azioni di cantierizzazione e realizzazione del progetto. Abbiamo pi volte avuto modo di osservare come questa misura di mitigazione non sia mai stata approntata. Come esempio vogliamo sottolineare il fatto che il percorso di cantiere lungo il quale si spostavano i camion non venisse mai annaffiata nonostante la disponibilit di acqua presente su tutta larea del cantiere, provocando perci effetti negativi diretti sulla vegetazione e sulle specie nidificanti.

Una delle aspettative maggiori da parte dellopinione pubblica locale era incentrata sullipotesi di un intervento di risanamento edilizio architettonico che riguardasse gli edifici della ex piscicoltura, situati in via Bissolati a Dueville. Durante la presentazione in pubblico del progetto Life+ Sor.Ba era stata pi volta prospettata dagli amministratori capofila del progetto (ovvero la Provincia di Vicenza) una soluzione che appariva ottimale: la sostituzione della vecchia struttura abbandonata e ormai fatiscente con un edificio in legno corrispondente ai requisiti ecologici e paesaggistici previsti dal contesto naturalistico in cui si operava. Questo nuovo edificio (sempre a detta degli amministratori) sarebbe stato adibito a centro visite e di educazione ambientale. Inoltre questo assunto stato successivamente ribadito nei documenti di progettazione (doc. n.5). Efficace, in tal senso, era la comparazione fatta allinterno del progetto definitivo del Life+ Sor.Ba, tra la foto del vecchio edificio e il rendering della nuova ipotetica costruzione ecocompatibile (Figura 9).

Figura 9 Immagini tratte dal progetto preliminare che mostrano il vecchio edificio abbandonato, ormai fatiscente, e il rendering dellipotetico nuovo edificio ecocompatibile.

Grande stato perci lo stupore quando, nel corso dei lavori si assistito alla demolizione totale del vecchio edificio e una sua riproduzione sostanziale (Figura 10).

Figura 10 Il nuovo edificio ricostruito interamente in calcestruzzo anzich secondo standard ecocompatibili in legno, frutto di demolizione del vecchio.

Purtroppo dallanalisi del progetto esecutivo si comprende come non solo in questa manutenzione straordinaria si sia conservata una continuit formale con il vecchio edificio ma, sembra, anche una continuit funzionale! Nel documento n.6 (dettagliato qui di seguito con la Figura 11) riportata la presenza di una griglia la cui presenza commentata con una precisa finalit duso (la raccolta delle acque provenienti da unattivit di piscicoltura). Un edificio, quindi, che sar potenzialmente adibito ad allevamento di pesce con annesso magazzino e casa per il custode!

Figura 11 Ingrandimento di un dettaglio visibile nel progetto esecutivo e che dimostra la volont di mantenere delle griglie adibite allattivit di piscicoltura (doc. n.6).

Linadeguatezza della gestione dellarea nei pressi delledificio, ovvero delle sue modalit di conduzione, enfatizzata anche dalleccessiva e inutile illuminazione notturna dellarea (Figura 12), con tutte le conseguenze negative per lavifauna e per le comunit animali presenti nel sito.

Figura 12 Eccessiva e inutile illuminazione notturna presente nellarea naturale protetta e oggetto del Life+ Sor.Ba.

I fatti qui sopra descritti, purtroppo, sono evidenti, e a nostro avviso necessitano di avere risposte chiare sulle intenzioni duso dellarea naturale protetta delle Sorgenti del Bacchiglione e, pi in generale, di tutto il Bosco di Dueville. Queste domande, che qui sotto poniamo, non dovrebbero

nemmeno essere pensate ma, ahinoi, dobbiamo porle al fine di garantire la tutela di questarea protetta che ci chiede la Comunit Europea e il senso civico: 1. Perch le griglie per la raccolta degli scarichi di attivit di piscicoltura sono state inserite nella ristrutturazione delledificio, se questo dovrebbe essere dedicato ad ospitare attivit di educazione ambientale? 2. ragionevole pensare che nel potr essere effettuata unattivit di piscicoltura? Quale sarebbe limpatto degli scarichi derivanti da un allevamento ittico sulle acque sorgenti circostanti, senza alcun piano di trattamento delle acque reflue? Infine, vogliamo ricordare che il giorno 22 dicembre 2013, nellarea del Parco delle Sorgenti, allinterno della ZPS Bosco di Dueville, ci saranno visite guidate (Figura 13) nonostante i lavori di cantiere finanziati con fondi comunitari siano ancora in atto. Inoltre sottolineiamo come, a nostro avviso, tali iniziative di tipo ricreativo e culinario, promosse da amministrazioni pubbliche, travisino il significato dei progetti Life+ natura. Lobiettivo della Direttiva Habitat e delle designate Zone di Protezione Speciale dovrebbe essere la protezione del patrimonio naturale e la promozione di iniziative che le valorizzino in modo sostenibile tramite attivit che sensibilizzino il rispetto per lambiente e il valore universale della natura.

Figura 13 Brochure della manifestazione ricreativo-culinaria del 22 dicembre 2013 al Parco delle Sorgenti.

Conclusioni Come cittadini di Dueville che hanno a cuore quanto accade nel territorio in cui viviamo, siamo disponibili a fornire informazioni pi dettagliate sugli argomenti qui sopra esposti al fine di prevenire ulteriori conseguenze negative per questa area naturale che parte integrante della nostra identit culturale. Inviamo la presente denuncia nella speranza che la vostra risposta possa annullare i nostri sospetti, ovvero che dei finanziamenti europei destinati alla protezione della natura possano essere utilizzati come un cavallo di Troia per la realizzazione di tuttaltro. La nostra preoccupazione che si stia realizzando un danno allinteresse pubblico e alla Zona di Protezione Speciale Bosco di Dueville, proprio nel momento in cui la comunit locale sta iniziando a conoscere e riconoscere il valore della biodiversit e dei principi di rispetto per la natura che incoraggiano alla sua incondizionata conservazione.