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Anno XX, Numero 62 • agosto-novembre 2009 • Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in a.p. 70% - DBC Milano • ISSN 1120-8511 • e-mail: libreriabocca@libreriabocca.com • www.libreriabocca.com

Trimestrale di attualità artistiche e culturali fondato nel 1990 • Registrazione Tribunale di Milano n. 199 del 19/3/1990 • Direttore Donatella Bertoletti • Responsabile scientifico e Redattore capo Antonio D’Amico
Stampa: Monotipia Cremonese S.n.c. - Cremona • Progetto grafico: Fotolito Lombarda, via Valvassori Peroni, 55 - Milano - tel. 0270635627 - fax: 022665452 - e-mail: info@fotolitolombarda.it • Tiratura: 5000 copie
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Le Stanze Saulo Saulo…


del Cardinale L’arte omaggia l’apostolo delle genti Mimmo
Silvia Castello
In occasione della chiusura di essi, detto il dogmatico, Sormani
dell’Anno Paolino – voluto dal contiene la più antica raffigu-
cardinale Andrea Cordero Lan- razione della Trinità nel con-
za di Montezemolo, nel bimil- testo della creazione. Nella se- in terza
lenario della nascita dell’Apo-
stolo delle Genti – i Musei Va-
conda sono contenute le ori-
gini dell’iconografia di San
pagina
ticani presentano ora la mo- Paolo; mentre nella terza il vi-
stra San Paolo in Vaticano, sitatore è invitato a riscoprire
a pag 18 ideata da Antonio Paolucci, di- la presenza di San Paolo in Va-
rettore dei musei, e l’arcive- ticano, con testimonianze ar-

Venti
scovo Gianfranco Ravasi, pre-
sidente del Pontificio Consi-
tistiche provenienti dall’antica
basilica di San Pietro, prima Scapigliati
glio della Cultura. «Paolo ha della ricostruzione cinque-
e ribelli
di guerra ispirato l’arte dei secoli attra-
verso il suo ‘biografo’ Luca. Ne-
centesca. La seconda sezione
ospita preziose opere librarie
d’arte
gli Atti degli Apostoli le narra- a partire da antichi codici del-
Giacomo Lodetti zioni, per esempio della famo- la Biblioteca Apostolica Vati- Paola Rapelli
sa via di Damasco, l’esperien- cana. In esposizione miniatu-
Arte Incontro in libreria com- za della predicazione nell’A- re rinascimentali e libri stam- Un ‘gruppo’ di scontenti e ri-
pie vent’anni. Dal 1990 al reopago di Atene, i suoi viag- pati nelle lingue volgari fino belli, «vero pandemonio del se-
1999, un libro scritto a quattro gi, sono entrati naturalmente alle traduzioni più recenti. colo… serbatoio… dello spiri-
mani, le mie e quelle di Do- nell’immaginario – spiega l’ar- Esposta a chiusura della mo- to di rivolta e di opposizione
natella, Editoria e Arte a Mila- civescovo –. Forse appare me- stra, in lingua corrente, la tra- a tutti gli ordini stabiliti»: così
no, racconta, fin nei minimi no il Paolo delle Lettere, anche duzione interconfessionale si sentiva un manipolo di gio-
particolari, cosa accadeva nel perché lì la riflessione è una ri- Martirio di Paolo, marmo, 325-350 ca., Musei Vaticani della Bibbia – scritta con i ‘fra- vani scapestrati nella Milano
mondo dell’arte, nella quoti- flessione molto più alta, che telli separati’ –, conforme alle borghese di metà Ottocento,
dianità della storica Libreria forse si riassume nei ritratti ri- tore constata come «la storia si immagini tratte dal mondo istanze del Concilio Vaticano quella che stava facendo i da-
Bocca e in questa adorata e calcati su figure di filosofi del- faccia immagine» e come pagano. In particolare, Pietro, II. La Parola di Salvezza – te- neé. Loro, soldi in tasca nisba,
maltrattata città di Milano che l’antichità, quasi a dimostra- «l’immagine testimoni la sto- il pescatore, il pragmatico, as- stimoniata da Paolo – si pro- e davvero erano scontenti un
pur non avendomi dato i na- re che Paolo è il nuovo pensie- ria». Anche se, come precisa sumerà le sembianze di Ari- paga dunque nel tempo «fino po’ di tutto, del Risorgimento,
tali, mi ha regalato una vita in- ro cristiano che, lentamente, Paolucci, Paolo, ebreo di Tar- stotele, fondatore della scien- agli estremi confini della ter-
vidiabile. Dall’anno 2000 fino entra nell’interno della cultu- so (in Cilicia), cittadino roma- za e della filosofia sperimen- ra». Del resto, Paolo è colui
ai nostri giorni, tanto il perio- ra dell’Occidente e ad essa si no (ed in quanto tale subisce tale, mentre Paolo, il teorico, che il Signore Gesù scelse co-
dico, quanto la libreria, sono sostituisce». La mostra vuol es- la decapitazione e non la cro- l’intellettuale, quelle del filo- me «strumento per sé per por-
stati gestiti dai nostri figli Mo- sere quindi un invito a risco- cefissione, esecuzione desti- sofo greco Plotino. Il percor- tare il suo nome alle nazioni,
nica, Gabriele e Giorgio e Ar- prire la figura e l’opera di Pao- nata agli schiavi) giustiziato so della mostra è diviso in due ai re e ai figli d’Israele» (atti 9,
te Incontro acquisiva la pre- lo, in una sorta di ideale «pel- sotto l’imperatore Nerone, pro- sezioni. La prima articolata in 15). Per questo ciascuno può
ziosa collaborazione di Anto- legrinaggio in un orizzonte di veniva da una cultura anico- tre parti: nell’iniziale eviden- dire «Paolo è per me».
nio D’Amico, un giovane per fede, storia e bellezza» – ag- nica, che considerava le im- zia gli aspetti storici ed ar-
il quale avevo subito previsto, giunge Ravasi – sulle orme magini idolatria. Soltanto in se- cheologici con reperti prove- San Paolo in Vaticano.
senza sbagliarmi, un futuro di dell’apostolo, crocevia di cul- guito infatti, a partire dal III e nienti dalla basilica di San La figura e la parola
sicuro successo. ture – ebraica, greca e roma- IV secolo, per rispondere al Paolo fuori le Mura, oggi cu- dell’Apostolo delle genti
Ho ancora, nonostante l’eta, na –, passione apostolica e desiderio dei cristiani della stoditi nei Musei Vaticani. Si nelle raccolte pontificie
l’attitudine a valorizzare i gio- sentimenti d’amicizia. Attra- Chiesa primitiva di dare un tratta di quattro sarcofagi mar- Città del Vaticano
vani talenti e posso confer- verso una selezione di circa volto agli apostoli, i santi Pie- morei paleocristiani conside- Musei Vaticani
Musei Pio Cristiano Pietro Troubetzkoi
mare che i giovani di oggi non 130 opere – tra documenti, di- tro e Paolo verranno rappre- rati dei capolavori scultorei Ragazza sul lago
fino al 27 settembre
sono peggiori di quelli dei miei pinti, sarcofagi etc. – il visita- sentati inizialmente usando dell’arte cristiana antica. Uno
tempi, peggiori, a mio parere, della società, della piega che
sono i genitori, che, involon-
tariamente cresciuti in un’ab- La sovranità di Giotto stava prendendo l’arte. Defini-
vano se stessi avveniristi e in
bondanza mal gestita, conce- Antonio D’Amico realtà per l’Italia sono stati –
dono ai piccoli tutto e li pri- che piaccia o no – gli antesi-
vano del valore della fatica di La grande esposizione su Giot- MC: «Come ogni nostro inter- gnani delle cosiddette avan-
una conquista che è uno dei to e il Trecento. “Il più Sovra- vento di restauro all’OPD sia- guardie storiche. Stiamo par-
due possibili risultati di una no Maestro stato in dipintura”, mo partiti con lo studio del- lando degli Scapigliati, a cui è
guerra, anche se non cercata, di scena al Complesso del Vit- l’opera sia dal punto di vista dedicata una gran mostra a Pa-
sempre dura e dall’esito in- toriano di Roma, sta per vol- storico artistico sia di quello lazzo Reale di Milano, fino al
certo. Una guerra combattuta gere al termine (la chiusura è della tecnica di esecuzione e 22 novembre prossimo. Ci
per la propria sopravvivenza, stata prorogata al 27 luglio) e dei problemi di conservazione piacciono queste mostre vere,
è un altro valore da trasmette- a corollario di questo signifi- dei materiali costitutivi. Tutto che fanno cultura con la sem-
re. Questa, iniziata dal Comu- cativo evento l’Opificio delle ciò ci ha portato ad elaborare plicità della competenza poi-
ne di Milano contro la libreria, Pietre Dure di Firenze (OPD) un progetto di conservazione ché hanno il sano ardire di ri-
è stata, meglio sarebbe dire è, ha dato notizia della fase con- che è stato attuato grazie an- chiedere, nel disastro del qua-
dal momento che l’esito fina- clusiva dell’intervento di re- che al generoso contributo di lunquismo espositivo ove
le non è ancora ratificato, l’e- stauro sulla Croce dipinta cu- uno sponsor, la ditta Arteria. Il mandi-giù-il-boccone-ma-non-
vento più significativo del de- stodita nella chiesa di Ognis- principale problema era costi- senti-il-sapore, attenzione su
cennio trascorso. santi a Firenze, la cui paterni- tuito dalla superficie pittorica un considerevole ‘pacchetto’
Vediamo se riesco a definire la tà è da sempre stata riferita da- molto inscurita ed alterata, ma di posizioni teoriche inerenti
vicenda che dura dal 2002 in gli studiosi alla bottega di Giot- nello stesso tempo molto fra- un ambito tutt’altro che sem-
un quadro compatto, com- to. Anche se, per via della non gile. È stato perciò necessario plice da affrontare. Attenzione
prensibile e corretto. Una leg- nitida lettura del dettato pitto- iniziare un progetto di ricerca e cuore: con questo bagaglio
ge del nostro Parlamento, e rico qualche perplessità sulla per la messa a punto di un si- ci dovete andare. Le sezioni so-
qui sarebbe il caso di aprire un definitiva autografia rimaneva, stema di pulitura innovativo no quattro, dagli anni Sessan-
dibattito sulla sua legittimità, adesso però, dopo la scrupo- formulato espressamente per ta agli anni Novanta. Splendi-
conferiva nel 1993 poteri forti losa pulitura, i dubbi sembra- quest’opera. È un procedi- da la sala introduttiva: siete av-
e speciali ai sindaci. Nel 1999 no dissiparsi e il primo a ma- questo straordinario manufat- guito le varie fasi. mento che unisce variandoli, volti dalla morbida pennellata
un assessore del Comune di nifestare questa tendenza è sta- to artistico abbiamo rivolto AD’A: Ci può raccontare bre- metodi e materiali precedenti, filamentosa del Piccio, consi-
to Carlo Arturo Quintavalle. qualche domanda a Marco vemente le fasi di restauro del-
continua a pag. 12 A proposito del restauro di Ciatti che all’OPD ne ha se- la Croce? continua a pag. 12 continua a pag. 10

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GLI INCONTRI DI ROBERTO PLEVANO

Paola Blasi
Oltre la bidimensionalità
passioni di famiglia. forzate; e amo la ceramica raku, così informale, espressio-
Mio nonno paterno faceva ritratti a ma- ne di forza e leggerezza, il cui esito è spesso frutto della
tita che sembravano foto, mio padre di- casualità. La mia ricerca è volta ad esprimere forza e soli-
pingeva e suonicchia vari strumenti, mia dità attraverso elementi delicati ed evanescenti, in conti-
madre è molto brava a disegnare volti nuo sviluppo e l’attenzione è quasi interamente rivolta al
femminili, di bambini e fiori. Quindi si colore. I toni sono soprattutto scuri, con grande predomi-
può dire che io sia sempre stata spro- nanza dei viola e resi mediante la sovrapposizione di ve-
nata all’arte. Ricordo che anche duran- lature trasparenti che lasciano intravedere le stratificazioni
te le lezioni in aula o davanti alla TV, cromatiche sottostanti.
tendevo ad isolarmi con i “miei discor- Raramente utilizzo tinte piatte ed uniformi, che considero
si”, quelli tra me e il foglio. E non era sorde e poco comunicative, mentre ritengo che le velatu-
un semplice modo per distrarmi, ma il re stimolino l’occhio a ricercare dell’altro oltre la superfi-
canale attraverso il quale esternare la mia cie fisica e bidimensionale del supporto.
complicata interiorità. Solo crescendo mi Osservando qualsiasi quadro si ha l’immediata percezione
son resa conto di quanto poco io co- dell’entità delle due dimensioni: altezza e larghezza, mi-
municassi con il resto del mondo, sia a surabili, uguali per tutti. Quello che invece interessa me è
livello verbale che gestuale. Son sempre andare oltre la bidimensionalità, creando una sorta di pro-
stata piuttosto taciturna, riservata, timida fondità – che eluda il dato prospettico collegato alla visio-
e poco esuberante, quindi il disegno pri- ne – e in questo i colori scuri aiutano perché, non abba-
ma e la pittura poi son stati mezzi di re- gliando e stancando l’occhio come quelli chiari, lo invita-
lazione e confronto, la maniera più na- no ad esplorare, quasi inducendo chi guarda alla medita-
turale per parlare di me… Soprattutto zione e all’introspezione.
durante l’adolescenza, il periodo più dif- L’opera si carica così della partecipazione dell’osservatore;
ficile della mia vita, la pittura è stata ciascuno può ricercarvi e riconoscere qualcosa che appar-
un’importante valvola di sfogo, tramite tiene al proprio bagaglio di esperienze o all’inconscio… e
la quale urlare in silenzio le angosce, i l’interazione dei due elementi dà frutto ad un processo in
dubbi, le insoddisfazioni… Soggetti ri- continuo divenire… Mi affascina moltissimo questo pote-
correnti di quel periodo sono figure fem- re che ha la pittura di interagire col fruitore, di farlo so-
minili, un po’ androgine, magre e spi- gnare, fantasticare, un potere quasi onirico; è per questo
golose, caratterizzate da zone di for- che la preferisco alla scultura che – senza nulla toglierle –
te ombra nelle carni scavate e re- considero più statica e meno interpretabile perché co-
se con colori scuri e lividi che munque sempre inserita in un contesto reale, tridimensio-
meglio rappresentano i senti- nale del quale noi stessi facciamo parte con la nostra fisi-
menti di quel momento. Ora i te- cità e caducità; e il tema della transitorietà, della tempora-
mi son differenti: alle eteree figu- neità è strettamente collegato al fare arte.
re – nelle quali ho proiettato me Credo che tutta l’arte sia permeata da una sorta di eterni-
stessa e il cui figurativismo me- tà, che qualsiasi opera sia elaborata con l’intento di dura-
glio esprime un discorso esisten- re, vincere il tempo, resistere ed esistere altre la vita di co-
ziale, concentrato su quello che lui che l’ha prodotta, che, lasciando una propria traccia, si
era il mio piccolo e chiuso mon- garantisce una fetta si immortalità.
do di allora – si son sostituiti pae- Poco tempo fa, un amico, parlando del mio operato, dis-
saggi immensi, soprattutto cieli, se una frase che suona pressappoco cosi: «Lo sai vero di
spazi aperti, ariosi, leggeri, libe- essere una privilegiata? Tu fai qualcosa di veramente tuo,
ri… Il genere è sempre figurativo, puro prodotto del tuo essere… qualcosa che durerà nel tem-
perché ancora non riesco a stac- po… io invece lavoro solo per gli altri…». Al momento, for-
carmi del tutto dal “mondo reale”, se con un pizzico di cinismo, gli risposi che mi considero
e da quello che l’occhio fisico per- privilegiata solo perché, avendo alle spalle una famiglia
cepisce… Ma il reale è solo un pre- che appoggia la mia passione e mi aiuta in caso di biso-
testo: traggo spunto da ciò che ci cir- gno, posso permettermi di fare l’artista…
Paola Blasi ispira serenità, pacatezza, equilibrio. conda per realizzare di fatto qualcosa che corrisponde ad In realtà so che il discorso non è assolutamente così ri-
Parlandole si ha la sensazione di venire trasportati in una un mondo interiore, legato all’inconscio. Un soggetto fi- duttivo e materiale… sono ben consapevole del potere te-
dimensione poetica di spessore, profondità, trasparenza, gurativo sì, ma costituito da elementi informali: sovrappo- rapeutico dell’arte… l’ho provato sulla mia pelle… per for-
di una persona conosciuta, familiare e al giorno d’oggi è sizioni di macchie, gocciolature, trasparenze, colature… tuna… Così, anche durante gli odierni momenti di crisi,
raro, frantumati come siamo, a volte, nella mancanza di Per questo amo l’acquarello, nel quale lascio spesso alla dubbi e grandi interrogativi su tutto e tutti, è sempre l’ar-
senso e precarietà dei rapporti. I suoi cieli mi hanno incu- goccia d’“acqua sporca” l’autonomia di scorrere mobile e te quella che mi aiuta… lei da sola basta per dare un sen-
riosito per la drammaticità, i contrasti forti, esasperati, pre- libera, generando aree di colore trasparenti, decise ma non so e trovare lo scopo…
sagio di tempeste incombenti, di uragani im-
provvisi. Ma vi è sempre una luce potente che
preme, che squarcia, con improvvisi bagliori,
la dimensione drammatica del cielo. L’artista
e il suo doppio, i due lati della stessa meda-
glia. Ho percepito in queste opere una con-
dizione umana al limite della tragedia finale,
la cupezza incombente carica di antichi pre-
sagi, ma anche l’eterna speranza di rialzarsi,
lottare e salvarsi in qualche modo. È il nostro
universo interiore martoriato da antiche feri-
te, lacerato da ineluttabili contraddizioni, tra il
bene e il male, la luce e le tenebre, la vita e
la morte. Paola riesce a mettere in gioco que-
ste energie duali, non è facile, e mentre ci guar-
da attonita, perplessa, ci chiede aiuto, ma tut-
ti noi chiediamo aiuto, qualcuno che ci scal-
di e ci dia fiducia. Lascio a lei la parola, ci aiu-
terà a entrare nel suo mondo.
Da quello che mi raccontano in casa, ho sem-
pre disegnato. Disegno, pittura, musica sono

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MIMMO SORMANI
scultore
La storia antica, la scultura clas- scultura occidenta-
sica e l’orientalismo sono gli ele- le, riscoperto nel
menti che emergono nel lavoro Diciottesimo e Di-
creativo di Mimmo Sormani a ciannovesimo se-
cavallo fra il 2007 e il 2008. Sul- colo con rappre-
le alture di Vallauris, in Costa sentazioni serene e
Azzurra, riscopre la scultura nel- classicheggianti
l’atelier dello sculture francese che riprendono la
Max Siffredi e la trasforma in Medusa Rondanini
un’opera metafìsica che tra- e altre più minac-
scende la rappresentazione del- ciose e profonde
le fattezze umane. Come nel come nello Scudo
Guerriero, i corpi scultorei di con Medusa di Ar-
ispirazione greca, longilinei e nold Böcklin in cui
proporzionati, sono al tempo prevale una messa
stesso feriti e marcati da lace- in scena policroma
razioni: quello che troviamo del della morte e del
passato dopo uno scavo ar- caos in cui le forze
cheologico, ferite fìsiche di una soprannaturali
guerra con Sparta o ferite più prendono il soprav-
intime e altrettanto laceranti. vento. Quella di Sormani è una reinterpretazione molto
Il confronto con il passato e il personale in cui le fattezze classiche diventano africane e
retaggio del teatro greco, ma più astratte (si noti l’influenza che l’arte tribale ha avuto a
anche con un presente post- partire dal primo Novecento su artisti come Derain, Pi-
modemo, riveste le opere di una casso e Vlaminck che si entusiasmarono per le masche-
simbologia atavica e futuristica re e le sculture africane, percepite come conferma del lo-
al tempo stesso come nelle te- ro desiderio di astrazione). D’altrocanto, il simbolismo dei
ste che diventano simboli pri- serpenti mortali viene metaforizzato e transumato in linee
migeni, maschere di un aldilà e metalliche, quasi che la morte fosse trasformata e il caos
di un futuro atemporale. Basta riappacificato.
osservare la Venere al compu- Sul finire del 2007 un evento familiare molto duro riporta il te-
ter e il suo volto suggerito dal- ma della vita versus morte a dominare l’opera dell’artista in
la semplicità delle linee metal- maniera più cupa e lacerante. Nell’Apocalisse, opera com-
liche che emergono dal corpo posita con elementi modellati in grès ed engobbi, il mare è
classico, per capire come, par- devastato, lacerato e saturato da frammenti di pesce, squa-
tendo dal classicismo di mate- me, coralli e alghe come se un’esplosione sottomarina aves-
riali e sembianze fisiche, l’arti-
sta aneli in realtà a suggerire
una dimensione più metafìsi-
ca. In greco il termine proso-
pon designa sia la maschera
che il volto vero e proprio, quasi che il
confine fra i due sia labile e indefinito.
Nella rappresenzazione scultorea di Mim-
mo Sormani le teste sono, anche quan-
do si presentano come ritratti dettaglia-
ti, testimoni di un anelito verso mondi lon-
tani come nella Venere africana o verso
lo sconosciuto e il retaggio antico come
nelle coppie di nudi del teatro greco o
nella Medusa africana in cui serpentelli
metallici si ramificano intorno al viso. Il
tema della Gorgone Medusa, guardiana
della frontiera fra il mondo dei morti e
quello dei vivi nella tradizione greca, è un
soggetto dominante e ricorrente nella
se sovvertito l’ordine del mare. I colori sono cupi, la morte è
palpabile, solo qualche luce e tonalità più accesa danno il
Le opere di segno di una vita forse ancora possibile.
Nelle opere successive il tema del mare è ripreso, ma è un
Mimmo Sormani mondo subacqueo nuovo, con il rosso del corallo (che se-
saranno esposte presso
condo Ovidio nacque proprio dal sangue di Medusa) che
Show Room Mandelli prende il posto del grigio scuro, con pesci che rinuotano li-
“Architettura d’interni” beri e coralli che si sviluppano, quasi a testimoniare il ciclo
della vita che riprende.
Il 2007 e il 2008 sono anni chiave nella vita dell’artista che fa
propria l’arte della tradizione scultorea europea e più in par-
Arcore
via Casati 131-133 ticolare francese da Carpeaux a Bourdelle a Picasso sculto-
re e ceramista, la reinterpreta e la proietta verso il senso ul-
da sabato 24 ottobre
timo della vita, nelle sue certezze e nelle sue contraddizioni,
a sabato 5 dicembre
di fronte alle sfide più grandi come la morte.
L’opera di Mimmo Sormani porta in sé tutto il retaggio sto-
rico della cultura occidentale di cui siamo il frutto, dall’Anti-
ca Grecia ad oggi. A questa nostra cultura millenaria e all’o-
pera di mio padre così densa di significato, così classica e
cosi innovativa al contempo, rendo omaggio.
Marco Sormani
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12 dicembre 2009 - 11 aprile 2010


UNA MOSTRA SENZA UGUALI: L'OMAGGIO DELLA SUA TERRA D'ORIGINE AL GRANDE PITTORE VENETO

GIORGIONE

GIO1510
RGI2010 Organizzazione generale Villaggio Globale International

ONE www.giorgione2010.it
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I LIBRI E L’INTERVISTA

L’affaire Giotto Ex manifattura Bologna


Luca Pietro Nicoletti Stefano Luppi
Chiara Frugoni è fra quegli sto- Attilio Bartoli Langeli), fonda- e beato non si fossero congiunte verso un piano particolareg-
rici tout court che indagano mentale per comprendere la alle concrete spoglie mortali: giato che, iniziato almeno due
con assiduità il mondo delle mentalità, le intenzioni del anche il culto dei santi ha bi- decenni fa, ha visto all’opera
arti visive, con studi che con- committente, di cui l’opera è sogno delle reliquie ed Enrico anche il noto architetto Aldo
sentono letture nuove. Si era una diretta emanazione. pensava che i concittadini, per Rossi insieme a tanti altri pro-
già verificato con i suoi im- La Frugoni, infatti, mette bene ricordarlo nel modo che egli fessionisti: fino ad ora sono sta-
portanti studi su San desiderava, avesse- ti realizzati il parco 11 settem-
Francesco e sulla “in- ro bisogno della sua bre 2001 (20mila mq), la nuo-
venzione” delle salma». A dispetto va cineteca, l’isolato del Ca-
stimmate, e ora ci ri- dunque di quanto stellaccio (oggi è uno studen-
presenta con questa si pensava interpre- tato per cinesi dell’Alma Ma-
nuova e importante tando la cappella ter e italiani che imparano la
interpretazione della come un atto di lingua cinese), il dipartimento
Cappella degli Scro- espiazione dello della comunicazione dell’Uni-
vegni di Giotto pub- Scrovegni volto a versità, un polo scolastico, il
blicata da Einaudi. guadagnargli la be- cinema d’essai Lumiere, il cen-
Chiara Frugoni offre nevolenza divina tro socio-culturale della Sala-
una lettura dettaglia- nell’aldilà, Chiara ria, il centro sociale Costa, il
tissima del ciclo vo- Frugoni dimostra in Cambia, come cambia Bolo- le Lame, Riva di Reno, Azzo Mambo-museo d’arte moderna
luto da Enrico Scro- modo assai convin- gna, quasi non la riconosci più Gardino, del Porto e del Ron- e contemporanea (all’ex For-
vegni in cui si fon- cente come «La co- in certi quartieri storici che done. Quartiere storicamente no del Pane, 10mila mq) e un
dono elementi documentari, a fuoco come Enrico si senta struzione di Santa Maria del- hanno visto trasformarsi la de- fondamentale, essendo stato ampio parcheggio. Il lettore del
esegesi biblica, dati di storia molto poco in ansia di fronte la Carità e la sua decorazione stinazione d’uso di edifici che abitato fin dalle epoche etru- volume troverà per ognuna di
sociale attinti dalle fonti più all’aldilà, e come pertanto sia hanno, per Enrico, intenti au- i bolognesi sono assolutamen- sca e romana, oggi è nota per queste attività molte informa-
eterogenee, al fine di propor- riduttiva una lettura della cap- tocelebrativi, scevri da sensi di te certi fare parte della tradi- ospitare il grandioso edificio zioni curiose e descrizioni ac-
re una visione complessiva pella come un omaggio offer- colpa. Ostentano il successo zionale iconografia della loro dell’ex manifattura tabacchi compagnate da numerose e
della decorazione in tutti i suoi to alla Vergine per espiare il personale del committente che Bononia. che diede lavoro a migliaia di belle illustrazioni.
aspetti. Sotto il profilo del me- peccato di usura imputatogli si rispecchia nel consenso cit- Prendiamo l’area – illustrata bolognesi, insieme ai resti di
todo, questo libro ci ricorda in- tradizionalmente da Dante, tadino, nella gratitudine che il ora con dovizia di particolari importanti edifici come quelli Bologna che cambia
fatti come un contesto deco- nella Divina Commedia. Piut- comune di Padova deve avere nel volume pubblicato da Mi- delle suore domenicane, delle Manifattura delle Arti
rativo medievale non possa es- tosto, Enrico voleva presentar- verso un tal mecenate. Egli non nerva: Bologna che cambia, convertite dei santi Filippo e ex Manifattura Tabacchi
sere correttamente interpreta- si alla cittadinanza padovana, si mostra come un peccatore Manifattura delle Arti, ex Ma- Giacomo, delle clarisse fran- Andrea Mari
to a prescindere dall’uso che cui la chiesa era aperta e pres- pentito, al contrario». nifattura Tabacchi – della zo- cescane, importanti tra ’500 e 142 pp., 100 ill.
si faceva di quelle immagini e so la quale si poteva ottenere na nord orientale del centro ’600. Oggi tutta l’area è sotto- Rilegato
in base a quale filtro culturale l’indulgenza plenaria, come un L’affare migliore storico racchiusa tra le vie del- posta a riqualificazione attra-

stretto
venivano fruite. Nel caso del- pio mecenate, e ci teneva mol- di Enrico. Giotto
la cappella padovana, in par- to alla sua sepoltura in quel e la cappella Scrovegni
di Chiara Frugoni
ticolare, ci si può appoggiare luogo perché: «La sua fama si
586 pp., 238 ill..

a contatto con...
al testamento di Enrico Scro- sarebbe sbiadita se le sue tre Rilegato
vegni (studiato in un saggio da immagini, di vivente, defunto,

Architetti e ingegneri a Roma Sandrina Bandera


tra neoclassicismo e restaurazione Silvia Venuti
Brera rinasce attraverso l’e- guarda l’opera d’arte, in
Giuliano Frabetti nergia, la passione, le ca- uno spettacolo che arric-
pacità organizzative di chisce la percezione dei
Nella collana di studi Archi- Altri saggi si riferiscono all’in- troburgo) fino alla lettera Z, Sandrina Bandera, affabi- sensi. Questa è una delle
tetti e ingegneri a confronto. gegneria idraulica di Carlo esaurendo così l’elenco alfa- lissima Soprintendente per chiavi per attirare il pub-
L’immagine di Roma fra Cle- Marchionni (redattrice S. Cec- betico. il Patrimonio storico arti- blico, soprattutto i giovani.
mente XIII e Pio VII è apparso carelli), a Paolo Posi per il giar- Un’indagine condotta da Ales- stico della Lombardia. È vi- Forse non capiranno subi-
ora il terzo volume conclusi- dino di palazzo Colonna (au- sandro Spila Le Raccolte del vace, rapida, attentissima, to gli aspetti storici e criti-
vo (edito da Bonsignori Edi- trice M. Tabarrini), agli inter- museo di Roma (1750-1823) all’insegna di una grande ci, ma possono provare
tore), per la cura e reca dettagliate spontaneità. Con un sorri- un’attrazione, un’emozione
direzione scien- notizie su un Isti- so caldo e luminoso che che io, come direttore del
tifica di Elisa De- tuto nato con l’in- rivela profondità spiritua- Museo, devo fare in modo
benedetti. Il testo tenzione di dar vi- le, inizia a raccontare del sia il più possibile vicina al-
si articola in vari ta al Gabinetto Co- successo del bicentenario. le valenze documentate,
capitoli, che fanno munale delle Stam- Il Caravaggio è stato fon- nel pieno rispetto scientifi-
seguito a un saggio pe, poi accresciu- damentale, ma è stato fon- co. Con quale spirito af-
di apertura, redat- to fino a 170 col- damentale avere qui la Ce- fronta questo difficile inca-
to dalla Debene- lezioni relative agli na in Emmaus di Londra che che sia, possibile lavorare su- rico? Con un’attitudine di ser-
detti, sulla Vita di aspetti dell’Urbe e ho voluto con forza: vedere gli stessi quadri, anche a di- vizio e di grande passione per
Giuseppe Valadier sulla vita e il co- l’accostamento delle due Ce- stanza di pochi anni perché, l’arte, ma anche, con il desi-
attraverso nuovi stume romano, ne è stato un fatto unico e ri- si evolvono i mezzi di comu- derio di rinnovare, affrontan-
documenti. L’arti- comprese immagi- specchia il concetto di una nicazione. Adesso mi piace- do con coraggio certe novità.
sta, uno dei più ni documentarie mostra piccola, che deve ave- rebbe riuscire a mettere le ar- Per esempio, voglio tentare
determinanti nelle di edifici scompar- re qualcosa di eccezionale da ti in rapporto, fare percepire di riqualificare, al massimo,
soluzioni non solo si. Altre notizie per- presentare. E poi credo mol- le opere attraverso la musica, tutto il personale perché i ri-
architettoniche, ma tinenti sono nel to nell’accostamento, corri- la poesia… anche il modo di sultati, di queste persone, so-
urbanistiche di Ro- Braccio Nuovo dei Musei Vaticani saggio di A. Datti- sponde ad un mio processo illuminare un Museo fa parte no meravigliosi. Devo ripen-
ma, fu attivo fin dal lo su I registri no- mentale: è una forma me- di una sensibilità che si ag- sare l’Ufficio: gli schemi del-
1781 nei Sacri Palazzi Aposto- venti sulla villa e il parco Pal- tarili nell’archivio capitolino, dioevale legata alla scolastica giunge alla semplice visione l’organizzazione della struttu-
lici, poi estese i suoi interven- lavicini sulla via Salaria (di S. mentre, in una Breve nota che ha una finalità didattica di un quadro. Alcuni trattati- ra sono simili a quando c’e-
ti dall’area vaticana a vari pro- Pasquali), ai Disegni inediti per d’archivio. Il regolamento del- straordinaria. Considerando sti medioevali affrontano con rano i dattilografi. Ha già ot-
blemi sia dell’Urbe, sia di al- il Braccio Nuovo dei Musei va- l’Accademia di San Luca del che il testo visivo vive su un particolare rilievo il valore tenuto dei grandi risultati.
tre località dello Stato pontifi- ticani (di N. Mattioli), all’ar- 1823, A. Cipriani espone le ca- vocabolario che richiede mol- della luce. Per esempio, San Perché ho avuto Caravaggio?
cio. Caso emergente fu quel- chitettura policroma tra neo- ratteristiche di questo stru- te competenze, è chiaro che, Bernardo e l’Abate Suger, nel- Perché sono stata un po’ for-
lo dei danni provocati in Ro- classicismo e restaurazione a mento di riordino delle varie se mostro la stessa parola in la metà del XII sec., discuto- tunata e vivo anche di quel-
magna dal terremoto del 1786, Roma (di A. Cerutti Fusco). figure professionali riconduci- più linguaggi, è più facile ca- no tra loro, con lettere e ser- lo che era stato preparato pri-
che comportarono una serie Un singolare intervento nel- bili all’ambito dell’architettura. pire. Sono stata per il CNR, moni, sull’argomento. Per il ma e ho cercato di migliora-
di interventi. l’area ebraica di Roma, all’in- tre anni a Parigi e, poi, negli primo, una luce a raggi deve re. Però se non dava questa
In qualche caso, come nei re- domani del rientro del potere Stati Uniti con una borsa di guidare il monaco a parlare impronta così vitale… Ciò
Architetti e ingegneri
stauri di villa Lante, si trovò in papale, viene evidenziato nel a confronto. studio del Governo america- con Dio, per il secondo, la lu- non toglie che non sia tutto
stretto rapporto col Canova. capitolo di Daniele Di Castro L’immagine di Roma no, per conoscerne i Musei: ce deve essere diffusa e gran- merito mio, poi io devo im-
Importanti furono i suoi meri- Festa nel ghetto di Roma? Leo- tra Clemente XIII e Pio VII sono rimasta molto colpita diosa. La cultura odierna con personare la Soprintendenza
ti operativi nella sistemazione poldo Buzzi e le Cinque Scole. Volume III dall’importanza che all’estero i suoi mezzi tecnologici, ba- e la Pinacoteca di Brera e for-
prospettica e scenografica di Le biografie degli architetti si Elisa Debenedetti a cura di viene data all’aspetto educa- sati sull’uso dell’immagine in nire al pubblico gli strumen-
piazza del Popolo, delle diret- estendono da quella di Gia- 480 pp., 120 ill.. tivo. Sono convinta, inoltre, movimento, sulle luci e su i ti per capire la bellezza del
trici del Tridente e dei colle- como Quarenghi (inclusa la Brossura che la cultura non sia ferma, suoni, può coinvolgere, chi Museo.
gamenti col Pincio. sua intensa attività a Sanpie-

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www.libreriabocca.com N. 62 - agosto-novembre 2009

ARTE INCONTRO IN LIBRERIA

Viaggio In-Finitum Dopo la macchia


a Palazzo Fortuny Il naturalismo toscano
Stefano Luppi Anna Borgoni
Si rinnova il viaggio nella ca- le perché si indagano qui tut- aperto per l’occasione) parte L’esposizione, curata cerca, non più esa-
verna dell’artista, che poi sa- te le accezioni della categoria con l’analisi del cosmico pri- da Tiziano Panconi, sperata né dai violen-
rebbe quella di Mariano dell’infinito, del non finito, ma di giungere all’analisi del- annovera alcuni fra i ti contrasti luminosi né
Fortuny y Madrazo (Reus dell’illimitato e, venendo più l’opera d’arte incompiuta e massimi esponenti dalle stilizzazioni for-
1838-Roma 1874), con la nuo- espressamente alle forme ar- quella dove la visione pro- della pittura italiana mali neo-quattrocen-
va mostra In-Finitum, visibi- tistiche, delle opere d’arte in- spettica è fondante, insieme a dell’800 e dei pittori tesche, i pittori tosca-
compiute, della costru- spazi dedicati a capolavori del macchaioli, con il pa- ni si mostrarono aper-
zione prospettica e del- senza confine come Red Shift trocinio del Ministero ti alle innovazioni in-
la pittura a monocromo. di James Turrell e Fine di Dio per i Beni e le Attività trodotte in ambito eu-
Palazzo Fortuny è uno di Lucio Fontana.Il viaggio Culturali, promossa ropeo dal Réalisme, in
stupendo edificio gotico continua e lo spettatore inizia dal Comune di Mon- parte, incoraggiati dal
che il pittore e sceno- a macinare nella mente una tecatini Terme, dalle critico, mecenate Die-
grafo acquistò per farne, serie sovrapposta di esempi Terme di Montecatini, go Martelli e dal con-
oltre alla propria dimo- di Infinitum e funge quasi da dalla Camera di Com- temporaneo impres-
ra, anche l’atelier con le camera di compensazione Il mercio Industria e Ar- sionismo, forgiarono
collezioni pittoriche, sce- santuario del silenzio, visibi- tigianato di Pistoia, una cifra stilistica au-
nografiche, tessili, ma le all’attico, come spazio chiu- dalla Regione Tosca- tentica e riconoscibile,
dopo la recente riaper- so pervaso di spirito Wabi e na, raggruppa 80 ope- fondata sul disegno e
tura post-restauro è di- del concetto della natura del- re, provenienti da col- sulla ripresa dal vero,
venuto davvero il tem- le cose. Il poeta Tomas Eliot lezioni pubbliche e a sfondo sociale, at-
pio delle sorprese. ricordava come «nel mio prin- private italiane. tingendo alla quoti-
Questa mostra annove- cipio è la mia fine», mentre Tra gli artisti Fattori, dianità e alla vita ru-
ra decine e decine di ar- oggi il direttore dei musei co- Lega, Signorini, Banti, rale. Le opere, che pro-
tisti – impossibile citarli munali descrive, nell’utile ca- e altri che, a partire vengono da numero-
tutti, da Anselmo, Beuys, talogo Mer Paper Edizioni che dalla metà dell’Otto- si, importanti Musei e
Lucio Fontana, Fine di Dio Blake, Burri, Canova, riproduce a fianco dei saggi cento fino all’ultimo Fidelfo Simi, Ragazza in giallo Gallerie italiane, sono
Cézanne a De Chirico, le 300 opere convocate in decennio del dician- accuratamente illustra-
le a Palazzo Fortuny di Ve- Dumas, Fontana, Hayez, da mostra, quanto si prova ve- novesimo secolo, presero par- modificò principi e riferimen- te nel bel catalogo edito da Pa-
nezia per la cura di Axel Kapoor, Giacometti, Manzoni, dendo l’appuntamento più te a un processo di riforma in- ti culturali autoctoni della ri- cini Editore, con testi del cu-
Vervoordt, Daniela Ferretti, Picasso a Paolini, Piranesi, importante attualmente di- tellettuale e artistica, dando forma macchiaiola. ratore, Tiziano Panconi, con-
Giandomenico Romanelli e Reni, Schifano, Viola – capa- sponibile in Laguna: «il labi- luogo a una vera rivoluzione Gli artisti emergenti, uscirono tributi critici di Loredana An-
Francesco Poli. La parola viag- ci di coinvolgere ogni stanza rinto. Per gli sguardi inattesi estetica. La rassegna mette in dagli studi per riprendere il giolino e una presentazione
gio per questa rassegna – co- in un generale e allo stesso che regala e per le paure in- luce il periodo del dopo ‘mac- paesaggio dal vero, analizzan- del Ministro per i Beni e le At-
sì come per la precedente, al- tempo personale racconto fi- consce che evoca nei suoi re- chia’ in Toscana, quando su- do il repertorio naturalistico e tività Culturali, Sandro Bondi.
trettanto straordinaria per la losofico e artistico sull’infini- cessi più reconditi; per la poe- perando gli schemi composi- la fenomenologia della luce so- www.macchiaioli-montecati-
capillarità con cui gli orga- to, a partire dalla facciata do- sia che provoca e per il mag- tivi preconcetti dell’Accademia, lare e avviando una ricerca ni.com
nizzatori (anche stavolta, ve sono collocate la Fibonacci matico universo di cose che si pervenne a una rigenera- estetico-artistica sul solco del-
Musei Civici veneziani e Suite di Merz e Magenta, la- trattiene e libera...». zione artistica, apportando le prime sperimentazioni mac- Il nuovo dopo la macchia
Vervoordt Foundation) sep- voro apposito di Herbert contributi stilistici e filosofici chiaiole, ma acquisendo una Origini e affermazione
del naturalismo toscano
pero aprire porte socchiuse e Hamak. In-Finitum attraverso i quali l’artista assu- propria peculiare autonomia. Montecatini Terme
tracciare nuovi sentieri indi- Il percorso nei quattro piani Venezia, Palazzo Fortuny meva consapevolezza del pro- Verso il 1860 intrapresero stra- Terme Tamerici
cando al contempo molte al- dell’edificio (l’ultimo, bellissi- fino al 15 novembre prio ruolo nella società. de diverse, ma sempre rivolte fino al 18 gennaio 2010
tre interazioni – non è casua- mo, è un ampio sottotetto Una nuova stagione creativa, ai temi naturalistici. Nella ri-

Un’armata di Samurai La regina dei fiori a Caraglio


Giuliano Frabetti Martina Fragale
Un paese dall’etica rigorosa, ziativa della Fondazione An- termini della nomenclatura, tra della rosa dell’Eden e della bellezza femminile se-
come il Giappone (e tuttavia tonio Mazzotta, con la parte- cui primeggia l’elmo (kabuto). del suo stelo nudo, gretamente corrosa dalla ca-
particolarmente sensibile ad cipazione del Comune di Mi- E a questo elemento dedica nella rosa irta di spine ducità: le rose esaltano la bel-
altri valori, quali quelli della lano. Gli esemplari esposti – appunto un’indagine specifica successiva al peccato lezza imperiosa della Maria
quasi un centinaio – Francesco Civita nel suo I ka- originario: vergini Farnese di Régnier e la lezio-
provenivano da un’il- buto nella rivoluzione del pe- quattrocentesche si sa grazia settecentesca della
lustre collezione priva- riodo Kinsei (1568-1868) do- stagliano armonica- Petite Jardinère di Boucher, e
ta, quella di Luigi Koel- ve appare, tra l’altro, un’ipo- mente sullo sfondo di al tempo stesso risuonano co-
liker, cui si affiancava- tesi di parallelismo tra un tipo siepi fiorite di rose, me un monito, un richiamo al-
no alcune sciabole, el- di elmo, risalente agli armaio- che alludono all’hortus la fragilità femminile che nel-
mi ed accessori pre- li Hineno, la cui forma ricor- conclusus del Cantico l’Ottocento romantico troverà
stati dalle raccolte Ex- da quella dello Stahlhelm te- dei Cantici; più avan- la sua rappresentazione più
traeuropee del Castel- desco (ma di quest’ultimo si ti altre opere, fra cui la compiuta. Ampio spazio è ri-
lo Sforzesco. Il catalo- rintraccia almeno un archeti- pala tardo cinquecen- servato anche alle arti decora-
go che illustrava la mo- po in un Museo della Svizze- tesca di Simone de tive, in un’eloquente panora-
stra, a cura di Giusep- ra, quale quello nazionale di Giovanni Boldini, Beatrice Susanne Magistris e Giovan mica che trova nei molteplici
pe Piva, è intitolato Sa- Zurigo). Dalla pubblicazione Henriette van Bylandt, 1901 Battista Paggi, richia- esempi di Art Nouveau e Art
murai. Opere della col- emerge l’alto livello del gusto mano la liturgia della Déco le opere più rappresen-
lezione Koelliker e del- estetico del collezionista, vol- «Rose, toute ardente et pourtant Madonna del Rosario, intro- tative: dall’eleganza preziosa
le Raccolte Extraeuro- to a trascegliere esemplari di claire... rose qui distribute cet- dotta dai cistercensi. Le imma- delle maioliche preraffaelite di
pee del Castello Sforze- squisita qualità e singolarità tra te troublant odeur de sainte gini sacre declinano poi in ri- Galileo Chini, alle opere della
sco (Editore Mazzotta) i vari apparati da combatti- nue. Rose plus jamais tentée, scuola di Nancy e alle delica-
e contiene, oltre alle mento preziosamente polima- déconcertante de son interne te roses de France di Emile Gal-
bellezza), si è avvalso per set- schede degli oggetti esposti, terici. Gusto, passione che si paix... Rose qui infiniment pos- lé. Simbolica e nudamente de-
te secoli (dal XII al XIX) della alcuni illuminanti saggi sia sul- apparentano all’ardore che sède la perte». I versi di Rilke, corativa, sacra e profana: il fa-
presenza di una casta militare, l’argomento specifico, sia sul animò pure altri cultori del- poeta per eccellenza sensibile scino suggestivo della rosa si
i Samurai, al cui confronto la mondo del Giappone. l’arte e della civiltà giappone- al fascino della rosa e alla sua snoda e tramanda attraverso i
sovranità dell’imperatore as- Infatti chi desideri volgere se, quali Frederick Stibbert, polivalente corolla di signifi- secoli, come immagine di vita
sunse un significato simboli- «Uno sguardo su un mondo Edoardo Chiossone e il prin- cati, farebbero da perfetto cap- e come monito di caducità; ed
co, quasi di sacerdozio. lontano. Il Giappone dei Sa- cipe Enrico di Borbone, le cui pello introduttivo a una mostra è ancora forse Rilke ad espri-
A sottolineare, e a sostenere, murai» trova in un esauriente dotazioni sono ora vanto di (catalogo Silvana Editoriale) mere questa irriducibilità di si-
il loro ruolo i Samurai si dota- panorama crono-geografico, contesti museali a Firenze, Ge- trasversale, che nel contesto gnificati nei versi che fanno da
rono di un armamento, formi- redatto da Gianni Fodella, tut- nova e Venezia. espositivo tradizionalmente epitaffio alla sua tomba: «Rosa,
dabile per l’epoca, consisten- te le risposte a queste curiosi- eclettico del filatoio di Cara- oh pura contraddizione, gioia
te in un’elaborata armatura, tà. Sulla Nascita e sviluppo del- Samurai. Opere glio, sfoglia i molteplici signi- di essere il sonno di nessuno
corredata da due sciabole, so- l’armatura giapponese si dif- della collezione Koelliker e ficati simbolici assunti dalla ro- sotto tante palpebre».
pravvissuta anche all’introdu- fonde intanto Giuseppe Piva, delle Raccolte Extraeuropee sa nelle arti figurative dal Quat-
zione delle armi da fuoco. che estende inoltre la sua ana- del Castello Sforzesco trocento ad oggi. Il percorso si Antonio Bottinelli, La primavera Rose. Purezza e passione
Questo mondo così suggesti- lisi alle Tecniche ed elementi, Giuseppe Piva (a cura di) snoda a partire dal concetto sa- dal Quattrocento ad oggi
vo ha fornito lo spunto a una dell’armatura giapponese e al- 150 pp., 100 ill. crale di rosa mistica, attributo tratti in cui la rosa profana si Caraglio, Il Filatoio Rosso
prestigiosa mostra, svoltasi a le Principali scuole di ar- Brossura mariano che in sé sintetizza os- inserisce con un’ulteriore e du- fino al 25 ottobre
Palazzo Reale di Milano, su ini- maioli, dettagliandone tutti i simoricamente la metamorfosi plice valenza, allusiva al tema

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NOTIZIE DA ROMA

Alexander Calder Un viaggio prezioso


un genio americano tra le gioie di Bulgari
Alice D’Amelia Alice d’Amelia
Il mondo di Alexander Calder questa rassegna: i Mobile. ai capolavori degli anni Tren- Non è solo un viaggio tra pre- ta dall’attrice era: Bulgari. i gioielli assumono un design
per la prima a volta a Roma. Queste sculture, così chiama- ta con forme biomorfiche e ziosi, quello ospitato a Palaz- Oltre 500 tra i più noti capola- che negli anni Ottanta e No-
Oltre cento opere provenienti te da Marcel Duchamp, ben quasi surrealiste. zo dell’Esposizioni nell’ambito vori del gioielliere romano, che vanta si distinguerà ancora per
esprimono l’armonia di I Mobile, tuttavia, restano il se- della mostra Bulgari in occa- raccontano 125 an-
forma, colore e materia gno inconfondibile dell’artista sione dei 125 anni della cele- ni dell’Italia e del
che nell’intenzione del- che ne lavorava artigianal- bre maison di gioielli romana, mondo, dalle crea-
lo stesso Calder stanno mente le lastre di metallo pro- ma anche un racconto di una zioni della dolce vi-
ad un concetto persino dotte industrialmente, come certa storia dell’Italia di quel ta fino alle più re-
tangibile di “universo” per Arco of Petals del 1941 o made in Italy per cui siamo ri- centi. Gioielli che si
dove ogni elemento si Cascading Flowers del 1949 o conosciuti in tutto il mondo, distinguono per
muove, oscilla, si sposta ancora The Y del 1960, perio- attraverso scatti, immagini ru- fantasia, eleganza e
sospeso nel vuoto per di diversi raccontati con ope- bate al cinema e al teatro, at- ricerca di materiali
interagire in libertà con re che sono tra gli esemplari tori, personaggi del Jet set in- rari e preziosi che
l’altro. Divertimento, gio- più rappresentativi della car- ternazionale, che hanno ac- hanno portato la
Big Red, 1959 co, ironia, colore e so- riera di Calder. Non mancano compagnato la storia di que- maison a utilizzare
prattutto movimento, gli Stabile, definiti così da Hans sto marchio noto a livello pla- solo pietre colorate
da collezioni pubbliche, pri- emergono dal lavoro dell’arti- Arp e caratterizzati dall’essere netario. Non a caso per cele- – zaffiri, smeraldi, rubini – ad innovatività. Si conclude il per-
vate e dalla Fondazione Cal- sta caratterizzandone la cifra fissati a terra, anche questi rap- brare questo anniversario le avvicinarsi alla giada e ai dia- corso con le creazioni del nuo-
der, raccontano in un percor- stilistica come rappresentato in presentati in mostra a partire iniziative sono state differenti manti rari caratterizzati da quel- vo millennio e la generazione
so cronologico a partire dagli mostra, anche da una serie di dagli anni Trenta in poi. Il con- le montature e quell’arte di Francesco Trapani, con una
anni Venti, tutto l’universo tinuo gioco tra gravità e orafa artigianale mante- collana di diamanti di impa-
creativo dell’artista. leggerezza è ciò che ha nuta nel tempo per pro- reggiabile bellezza e valore da
In mostra non solo i lavori più fatto di Calder uno dei più durre dei “classici” intra- lasciare senza fiato e coi gioiel-
importanti, ma anche le opere grandi del suo tempo, de- montabili. li indossati da Ingrid Bergman,
che rappresentano gli aspetti finendo un’autonomia di La mostra segue un per- Gina Lollobrigida, Sophia Lo-
meno noti del genio america- stile ancora oggi indiscu- corso cronologico con le ren, Anna Magnani, Claudia
no e rararemente visibili al tibile. Il catalogo della mo- prime creazioni in ar- Cardinale, Sharon Stone e al-
pubblico. Alexander Calder, stra (Edizioni Motta) si gento realizzate dal fon- tre celebrità, corredati da foto-
Sandy per gli amici, figlio d’ar- presenta come un volume datore dello storico mar- grafie e frammenti di film. Cir-
te (il nonno e il padre erano ricco di apparati critici che chio: Sotirios Bulgari, un ca duecentocinquanta pezzi
scultori), dall’esuberante ca- The Spider, 1940 oltre ai testi di Caranden- greco trasferitosi a Roma esposti appartengono alla Col-
rattere ed estrosa creatività, do- te e altri studiosi italiani nel 1881, per proseguire lezione storica Vintage Bulga-
po essersi laureato in inge- piccoli bronzi dedicati al mon- ne conterrà diversi di studiosi con i gioielli dell’Art Dè- ri (non in vendita) mentre i
gneria all’Art Students League do del circo tra acrobati e con- stranieri tradotti per la prima co, che con Giorgio e gioielli provenienti da raccol-
di New York e una lunga espe- trosionisti. Più di ogni altra co- volta nella nostra lingua. Costantino, la seconda te private vengono presentati
rienza nell’avanguardia parigi- sa è la ricerca dell’idea del mo- come l’emissione da parte del- generazioni Bulgari, negli an- per la prima volta.
na intorno agli anni Venti, ar- vimento che porta Calder a Calder le Poste italiane di un franco- ni Trenta stabilisce l’inizio del Questa mostra è interessante
riva nel decennio successivo a sperimentare stili e quindi tec- Roma, bollo dedicato alla Casa di vero successo. non solo per la bellezza og-
creare quelle che a tutt’oggi so- niche diverse, dall’astrattismo Palazzo delle Esposizioni gioielli in via Condotti 10 che, Gli anni Quaranta e Cinquan- gettiva dei pezzi, ma anche per
no definite tra le maggiori ico- a cui aderisce dopo l’incontro fino al 14 febbraio 2010 dopo la prima sede in via Si- ta vedono stilisticamente pre- il profondo rilievo temporale
ne della modernità e focus di fondamentale con Mondrian, stina, è dal 1905 il negozio sto- dominare ancora l’influenza e per un’accezione sociologi-
rico dell’odierno Gruppo Bul- parigina, fino ad arrivare alla ca da non sottovalutare di un
gari. In mostra ci sono i gioiel- vera svolta degli anni Sessan- mondo passato, vissuto negli
L’UOMO DEL CONCILIO li creati per sovrani come la
principessa Soraya e una sala
ta. In questi anni, la capacità
di abbinare pietre coloratissi-
oggetti di un Made in Italy, che
attraverso i secoli, ha fatto e
Donatella Bertoletti dedicata alla collezione Bulgari me e differenti con un’espres- ancora può fare la storia (ca-
Il Concilio di Trento ebbe un riconosciu- Roma, ma anche dai musei di Berlino, Na- di Liz Taylor e ai gioielli ap- sione del tutto nuova eppure talogo Electa).
to protagonista nel cardinale Giovanni Mo- poli, Siena e da prestigiose collezioni pri- positamente creati per lei, che piena di grazia e allo stesso
rone (Milano 1509-Roma 1580), di cui si vate, raccontano gli splendori dell’arte sa- narrano anche le sue vicissitu- tempo artigianalità, sancisce Bulgari. Tra eternità
celebrano quest’anno i 500 anni dalla na- cra e le vite dei papi, dei cardinali, degli dini amorose come la tormen- l’inconfondibile stile Bulgari e e storia 1884-2009
scita. Chiamato per due volte a guidare la imperatori e dei padri della Riforma pro- tata storia con Richard Burton coincide con la terza genera- Roma
straordinaria assemblea, che testante negli anni del e col quarto marito Eddie Fis- zione Gianni, Nicola e Paolo. Palazzo delle Esposizioni
doveva partorire quella riforma Concilio. Dipinti e her, il quale affermava che l’u- Negli anni Settanta tra influen- fino al 13 settembre
della Chiesa troppe volte an- stampe illustrano l’i- nica parola italiana conosciu- ze della Pop-Art ed eclettismo,
nunciata ma mai messa in can- conografìa dell’assem-
tiere, Morone incarna le con-
traddizioni sottese alla crisi re-
blea conciliare, men-
tre le pale d’altare ese- La pittura di un Impero
ligiosa del suo tempo. Le sue guite a Trento dal pit- A. d’A.
doti diplomatiche lo posero fin tore bergamasco Gio-
da giovane ai vertici della cu- vanni Battista Moroni Sotto la magica regia di Luca rativa di un periodo clou del- sare inosservate per la molti-
ria romana, ma la sua disponi- mostrano i nuovi com- Ronconi che ne cura l’allesti- la storia di Roma, dal I secolo tudine di capolavori, mentre
bilità al dialogo con il mondo piti affidati alla pittura
mento, importanti opere pro- a.C. fino al V d.C. Circa 100 sono necessarie alla ricostru-
luterano lo rese ben presto so- devozionale. Partico-
spetto ai conservatori, tanto da lare attenzione è de- venienti dal Louvre di Parigi, il pezzi distribuiti in cinque se- zione di un periodo fonda-
essere processato per eresia dicata alle opere della British Museum di Londra, il zioni, per raccontare una com- mentale dell’Impero Romano,
dall’Inquisizione. Questa per- cerchia di Michelan- Museo Egizio del Cairo, i mu- plessità figurativa da cui si è il suo consolidamento e l’in-
secuzione culminò nel 1557 nel gelo – presente con il sviluppata la pittura sediamento di Giulio Cesare
suo clamoroso arresto e nella drammatico Crocifisso moderna a partire da nel 49 a.C. Un arco temporale
prigionia in Castel Sant’Angelo, ligneo di Casa Buo- Raffaello Sanzio. incredibile per spiegare, la ca-
dove rimase rinchiuso per or- narroti – sorte in seno La mostra esprime i pacità di un potere che ha te-
dine di papa Paolo IV. Solo do- al circolo degli spiri- temi della pittura clas- nuto sotto controllo un terri-
po la morte di quest’ultimo Mo- Michelangelo, Crocifisso ligneo tuali: un eletto grup- sico-antica e allo stes- torio vastissimo e un’espan-
rone potè recuperare la libertà, po di prelati e intellet- so tempo della storia sione coloniale capace di in-
mentre il prestigio di cui ancora godeva tuali che si riuniva a Viterbo intorno al car- romana attraverso fluenzare la pittura in forme,
indusse il nuovo papa. Pio IV, ad affidar- dinale d’Inghilterra Reginaid Fole e alla grandi affreschi, fregi, figure, colori e stili di un rac-
gli la delicata missione della chiusura del poetessa Vittoria Colonna. Accanto ad es- decorazioni su legno, conto anche sociale. Superata
Concilio. Le travagliate vicende del cardi- se, i libri della biblioteca personale di Mo- recuperati dalle do- l’influenza greca, è questo il
nale milanese assumono dunque un valo- rone, lettere autografe e preziosi docu- mus patrizie, dalle bot- periodo in cui si distingue l’au-
re emblematico, evidenziando i conflitti e menti d’archivio mai esposti al pubblico, teghe e dalle abitazio- tonomia e originalità dello sti-
le inquietudini che percorsero la Chiesa di che evocano il fervore culturale di una fa- ni popolari, per mo- le romano che ha segnato l’ar-
Roma nel corso del Cinquecento, e offro- se storica decisiva per i destini dell’Euro- strare un’arte che va te a venire. Il valore autentico
no lo spunto per una rilettura del Conci- pa: quella compresa tra la drammatica frat- Le tre Grazie, IV stile, affresco
dal paesaggio alla na- di questa mostra è la capacità
lio di Trento nuova e appassionante, fi- tura operata da Lutero e Finizi della Con- sei archeologici di Monaco, tura morta, dalla decorazione di far rivivere pezzi che a vol-
nalmente lontana dai luoghi comuni. troriforma. Francoforte, Zurigo, il Museo scenografica alla pittura popo- te sfuggono al nostro sguardo.
Più di 70 opere d’arte illustrate nel bellis- L’uomo del Concilio. Il cardinale Archeologico di Napoli, gli lare, dal ritratto al mito rein-
simo catalogo (Edizioni Temi) che ac- Giovanni Morone tra Roma Scavi di Pompei, il Museo Na- terpretato secondo la tradizio-
compagnava la mostra tenutasi al Museo Roma.
e Trento nell’età di Michelangelo zionale Romano, i Musei Vati- ne dell’Urbe. L’esposizione po-
Diocesano di Trento. Provenienti dal Lou- La pittura di un Impero
Catalogo mostra cani, i Musei Capitolini di Ro- ne una lente d’ingrandimento
vre, dagli Uffizi, dalla Biblioteca Apostoli- Roma
368 pp., 120 ill.
ma e altri, sono esposte alle su opere che, all’interno di im- Scuderie del Quirinale
ca Vaticana e dalle principali Gallerie di Brossura
Scuderie del Quirinale, per nar- portanti collezioni, come i Mu- fino al 17 gennaio 2010
rare la rappresentazione figu- sei Vaticani, rischiano di pas-

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ARTE INCONTRO IN LIBRERIA

Telemaco Signorini Arezzo e i Della Robbia


e la pittura in Europa Emanuele Lazzati
Luca Pietro Nicoletti La città toscana ha reso un pre- veniva nell’epoca in cui echeg- convalle della media faglia del-
stigioso tributo all’opera dei giavano le splendide ottave l’Appennino toscano, sino a
Una luce inedita quella getta- univano i fermenti risor- Della Robbia – gloria ulterio- dell’Ariosto, glorificanti nelle Fiesole e Pistoia. E su tutto ciò
ta sulla figura di Telemaco Si- gimentali. Per la prima re della Firenze rinascimenta- furie del paladino Orlando l’e- incombe il grande Cristo re-
gnorini dalla mostra di Palaz- volta, in quell’occasione, le – con una mostra (catalogo spandersi del Sacro Romano dentore di Giovanni Della
zo Zabarella, che suggerisce veniva proposta una let- Skira) allestita nel suo cuore Impero. L’area aretina, lambi- Robbia nell’aretina casa mu-
una lettura di ampio respiro tura della pittura mac- medievale. Quivi nacque la ta dall’intelligenza etrusca, è seo Ivan Bruschi. Per tutto il
europeo del pittore. Chi co- chiaiola nell’ottica delle munificenza di Mecenate, la ri- avviluppata da una concen- Rinascimento la vitrea im-
nosce gli studi di Fernando idee di arte e letteratura ma poliedrica di Petrarca, le trazione di soggetti di qualifi- pronta robbiana figura attra-
Mazzocca, curatore della ras- espresse da Giuseppe biografie di Vasari, le maligni- cazione universale. Masaccio verso l’ingegnosità che rivela
segna patavina, è cosciente Mazzini, mostrando co- tà dell’Aretino e quell’esacor- dalla soglia di Valdarno, che l’operatività di questa casata,
dello spessore delle novità di me questi artisti, in fon- do di Guido Monaco, cui l’in- introdusse la dimensione del- la cui specificità inventiva
interpretazione ad ampio spet- do, proponessero una tera umanità è debitrice del lin- la prospettiva nel dipinto, Mi- giungerà uniforme sino alle re-
tro dell’arte dell’Ottocento da pittura che si poteva leg- guaggio musicale e qui rilu- chelangelo dal crudo sasso sine acriliche dell’informale, e
lui proposte, che hanno spes- gere come sbocco natu- cono le scaglie invetriate del- dantesco della Verna che so- la cui affinità di collettiva tra-
so portato, anche in tempi re- rale, riportato sulla scena le ceramiche nonché le terre- vrasta Caprese; Piero della dizione familiare anticipa le di-
centi, a rivedere radicalmente dell’attualità, di quei prin- cotte della Cattedrale e della Francesca dagli spalti di Valti- nastie univoche dei veneti Bel-
il giudizio su alcuni momenti cipi nazionalistici che vetusta chiesa di S. Maria del- berina per il varco di Anghia- lini e dei bolognesi Carracci,
e fermenti artistico-culturali del avevano permeato la pit- la Misericordia, le quali en- ri, adombrata da Leonardo, dei friulani Basaldella e degli
XIX secolo. tura romantica. trambe funsero da atelier per Cortona, che rifulge del pate- abruzzesi Cascella.
È il caso emblematico della In questa mostra, invece, Giovanni e Andrea e degli ere- tica rilievo anatomico dei per-
pittura dei Macchiaioli, a par- lo spettro si allarga ulte- Il ghetto a Firenze, 1882 di. Il sottotitolo della rassegna sonaggi di Luca Signorelli (e
I Della Robbia
tire già dalla mostra del 2003, riormente, a mostrare la – il dialogo tra le arti del Ri- mi sia consentito non trala- Il dialogo tra le arti
curata con Carlo Sisi proprio fitta rete di rapporti che que- tatti il padre del gruppo del nascimento – concilia con le sciare la futuristica Via Crucis nel Rinascimento
a Palazzo Zabarella, dedicata sti ebbe con esponenti della Caffè Michelangelo, il critico tre arti plastiche con il domi- di Gino Severini). Orbene, in Catalogo mostra
a I Macchiaioli. Prima del- cultura del suo tempo. Diego Martelli. Significa quin- nio della maiolica, del vetro e codeste direzioni si è orienta- 413 pp., 600 ill.
l’impressionismo e proseguita, Nella Firenze post-unitaria, ad di poter maturare, oltre a con- del tessuto, prerogative del- ta la nobile diaspora della pro- Brossura
nel 2005, con la genovese Ro- esempio, ha contatti con Jo- tatti con Degas, una profonda l’operatività robbiana. E ciò av- duzione robbiana e in ogni
mantici e Macchiaioli, in cui seph Middleton Joplin, intimo ammirazione per Courbet e
del preraffaellita per una certa pittura di impe-
John Everett Mil-
lais, e Frederick
gno sociale.
Da questa angolazione, si po-
Riflessioni su Boccioni
Smalfield, amico tranno quindi vedere in modo La visione simultanea delle arti
di Enrico Nencio- nuovo alcuni quadri di de-
ni. Ma Signorini nuncia di Signorini come L’al- Silvia Freiles
viaggia anche mol- zaia e La sala delle agitate nel- A distanza di cento anni dalla trapela anche dagli ingenui Boccioni, Lugano, 2009 (Sil-
to: per tre volte si l’ospedale di San Bonifazio. pubblicazione sulla Gazzetta versi di A te!: «Se vita io bramo vana Editoriale, a cura di To-
reca in Gran Bre- Ma sono molti, oltre questi, i / se bramo io amore / nino Sicoli e Cristina Sonde-
tagna, dove co- dipinti che denunciano i con- Perché non l’amo? / per- regger. Saggi di Maurizio Cal-
nosce James McNeill tatti di Signorini con l’estero, ché non ho cuore? Se vi- vesi, Tonino Sicoli, Cristina
Whistler; nel 1861, e proporne dei confronti aiu- ver ramingo non sento Sonderegger).
invece, con Ban- ta senza dubbio a sfatare quel desire /perché non mi Le trentatré battute a macchi-
ti e Cabianca si luogo comune ancora forte e spingo a calmo desiro?». na di questo feuilleton, datato
reca per la prima radicato che vuole la pittura Non escludono invece Catania 6 Luglio 1900, testi-
volta a Parigi, do- italiana del secondo Ottocen- tangenze con Palazzeschi, moniano nel quindicenne una
ve ha modo di to chiusa e sorda in una di- inizialmente vicino all’e- scrittura acerba ed imbevuta
frequentare lo mensione provinciale. sperienza vociana, i versi di echi verghiani, un mondo
studio di Corot. di Cos’è il mondo: «Im- letterario da cui presto si sa-
Parigi nel 1861, Telemaco Signorini magina un immenso ba- rebbe staccato, una volta che
Non potendo aspettare, 1867 però, significa co- e la pittura in Europa raccone / variato di qua- a Padova nel 1907, scriverà nel
noscere la Ville Padova, Palazzo Zabarella dretti e di figure /…/ Uni- suo diario «Ora io mi sento
venivano messi per la prima Lumière prima ancora che 19 settembre sci tutto questo e avrai lo frutto del mio tempo e mi sem-
volta in luce quegli elementi vengano alla ribalta gli Im- 31 gennaio 2010 sfondo / d’una tela im- bra che qui in Padova tutto sia
di continuità ideologica che pressionisti, con cui terrà con- brattata di lordure / che vecchio. Questa sensazione la
volgarmente vien chia- allargo a tutta l’Italia», defi-
mato mondo». Altro mo- nendo «sogno storico» quanto
Disegno di paladino a cavallo
Cascella a Venezia sul manoscritto “Pene dell’anima”
dello Olindo Guerrini, i
cui sonetti veristi veniva-
prodotto e rappresentato dal-
la cultura di allora. Il roman-
Stefano Luppi dell’Emilia del Manifesto del no trascritti, insieme ad altre zo, «fisiologico-sociale-filoso-
Futurismo, numerose mostre poesie a doppio senso, per l’a- fico» è corredato da una serie
Vero è che la storia del- gli Sposi (collezione Se- mettono in aperto dialogo do- mico di penna Mario Nicotra. di immagini a matita, non di-
le esposizioni artistiche veri, Carpi, 1975-76), cumenti pittorici e letterari, A quest’ultimo, morto anch’e- verse dalle puntesecche di
è fatta di “se”: se Pie- Sole e Luna (1982-83) inediti e non, che testimonia- gli prematuramente nella quel periodo, che rappresen-
tro Cascella, autore del fino alle grandi scultu- no l’intreccio di interessi di- Grande Guerra, è rivolto il ro- tano ironicamente l’artista stes-
mausoleo di Arcore, re come Colonna della versi nel giovane Umberto manzo Pene dell’anima espo- so caduto da cavallo e l’ami-
non avesse presentato Minerva (1991) e boz- Boccioni quando, agli albori co in veste di cavaliere, an-
Sandro Bondi a Silvio zetti come Fontana per della sua esperienza artistica, ticipando così il tragico de-
Berlusconi, se l’ex sin- Shangai del 2005, uno non conosceva ancora Mari- stino che li avrebbe acco-
daco di Fivizzano, in degli ultimi lavori con- netti come sarebbe accaduto munati. D’altronde la Lette-
Toscana – all’epoca di- cepiti dal maestro. nel febbraio 1910, né sapeva ratura, insieme al disegno,
soccupato – non aves- Opere di straordinaria che di lì a poco avrebbe rivo- rimane di fatto in Boccioni
se iniziato a lavorare intensità che hanno fat- luzionato il secolo «sulla via una forma privata di arte,
per il tycoon televisi- to parlare la moglie della Grande Arte». È un pe- l’espressione intima di un
vo-politico, se Bondi dell’artista Cordelia von riodo di nebulosa creativa nodo ancora irrisolto di con-
non fosse oggi ministro Volta celeste, 1981 den Steinen, a propo- quello che Boccioni vive ma traddizioni che si estende-
della cultura, se non si sito del Monumento ad denso di stimoli e di presagi ranno presto alla pittura, for-
fosse ricordato del debito di ri- ha dedicato all’Arsenale pres- Auschwitz (1958-67), di «di- che diventeranno sempre più ma invece pubblica. Così, se
conoscenza dello scultore pe- so i Giardino delle vergini (a spiacere di Cascella» perché in nitidi, con tutti gli entusiasmi a Catania Boccioni architet-
scarese scomparso nel 2008, se cura di Luca Beatrice, Beatrice «Italia quest’opera è passata fi- e gli indietreggiamenti tipici tava avventurose trame di
il duo Beatrice & Beatrice (con Buscaroli, Enrico Crispolti, ca- no ai giorni nostri sotto un dell’adolescenza: il rifiuto per romanzi, si dedicava al gior-
la propria forza professionale talogo Silvana Editoriale). pressoché assoluto silenzio. Pie- il «vecchio ciarpame romanti- nalismo, scrivendo sulla
meno evidenti di altri curatori Sono esposte un numero limi- tro aveva dato tutto di sé per co, veristico, simbolico», il «su- Donna alla finestra Gazzetta della sera e con-
recenti, forse) non fosse stato tato di opere, però sufficienti un incondizionato coinvolgi- perficialismo tecnico», «tutte le tattando il Fanfulla, foglio
“indicato” alla cura del Padi- a illustrare con dovizia la for- mento emotivo, spirituale e fi- sentimentalità volute». La poe- sto eccezionalmente in occa- firmato da D’annunzio, Verga,
glione Italia. za e irresistibile prepotenza dei sico e con un risultato ricono- sia, concepita per pochi letto- sione della mostra Boccioni Capuana, lasciava già dentro
Se, se, se... Resta il fatto, l’uni- lavori in marmo di Carrara, gra- sciuto degno dell’alto compito». ri, i suoi amici catanesi, e scrit- prefuturista. Gli anni di Pado- di sé lo spazio per una ricer-
co che poi in definitiva do- nito e travertino di Cascella: ta «come prescrive la metrica», va, Padova, 2008 (catalogo Ski- ca diversa che facesse corri-
vrebbe contare, che Cascella è dalle monumentali Arco della Pietro Cascella risente ancora della lezione di ra a cura di Virginia Baradel, spondere la velocità della
uno straordinario scultore del- Pace (1969-1972), Ritratto di Venezia, Arsenale D’annunzio, imprescindibile in con saggi di Nico Stringa, Li- mente a quella della mano, ri-
la forma monumentale e che Giuseppe Mazzini (1970-74), Giardino delle Vergini quegli anni, con il suo paga- no Scalco, Francesco Poli) e cerca non ancora realizzata
meritava “l’elogio” espositivo Oracolo (proprietà di Pietro fino al 22 novembre nesimo e sensualismo, il sen- della più recente La dinamo ma, come avviene nei grandi,
che la Biennale di Venezia gli Barilla, 1973-74), Fontana de- so delle cose sane e forti che futurista. Omaggio a Umberto già visione e presentimento.

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LE MOSTRE

Da Velàzquez a Murillo Edward Hopper


nelle collezioni dell’Ermitage I mille volti della solitudine
Luca Pietro Nicoletti Martina Fragale
mostra (catalogo Ski- seicentesco non era solo que- Davanti a un’opera di Edward to umano si configura ora co- sionisti francesi e in particola-
ra) curata da Ludmila stione lombarda, ma coinvol- Hopper il riferimento a Caspar me l’effettiva, silenziosa prota- re il gusto per la descrizione
Kagane e Susanna geva anche buona parte del David Friedrich suona para- gonista. d’interni di Degas), la fortuna-
Zatti con la collabora- mezzogiorno e aveva dato vi- dossale (e lo è) ma il para- La grande mostra antologica di ta fase delle incisioni e la ma-
zione di Svyatosloov ta ad alcune scuole di pittura dosso è forse il mez- turazione del peculiare
Sovvateev. È l’occa- brillanti come quella napole- zo migliore per con- stile che negli anni ’20-30,
sione per vedere tut- tana. testualizzare le opere dopo la consacrazione
te insieme tante ope- Non mancherà, comunque, dell’artista americano dell’artista alla mostra di
re che non avevano l’occasione per apprezzare, all’interno di quel fre- Brooklyn del 1923, farà di
mai messo piede pri- netico e magmatico Hopper il più rappresen-
ma in Italia, fra cui al- processo di moder- tativo pittore statuniten-
cuni artisti esemplari, nizzazione che ha se. La mostra sottolinea
già proposti nel titolo traumaticamente par- inoltre con un nutrito ap-
della rassegna, di due torito la società con- parato fotografico, il le-
dei massimi maestri di temporanea. game a doppio filo esi-
quel periodo, quali In Friedrich l’uomo è stente fra Hopper e l’A-
Diego Velàzquez e il viandante solitario, Morning sun, 19752 merica coeva: dalla crisi
Bartolomè Esteban spettatore-partecipe del ’29 fino agli anni di
J. de Ribera e scuola, Filosofo con un libro Murillo; ma questo di una natura che talvolta si Palazzo Reale (catalogo Skira) Kennedy e del boom econo-
compasso e goniometro, 1630 aiuta anche a ricorda- configura come alma mater, promossa da Comune di Mila- mico. Nel contesto del conso-
re un segmento non talvolta come inquietante ma- no-Cultura e dalla Fondazione lidamento e della proliferazio-
L’Ermitage di Sampietroburgo indifferente delle vicende del- terializzazione dell’orrido kan- Roma con la partecipazione di ne della società di massa, i mil-
possiede la più ricca collezio- la Lombardia, spagnola per tiano; in Hopper l’uomo è so- Arthemysia, del Withney Mu- le volti della solitudine dipinti
ne di pittura spagnola esi- tutto il Seicento, con una rivi- lo, rigidamente incorniciato in seum of Modern Art e della dall’artista si configurano quin-
stente al di fuori della Spagna. sitazione storiografica recente un’enigmatica griglia architet- Fondation Hermitage di Lo- di non tanto come una vacua
Il museo russo, infatti, era sta- sotto una luce nuova, di con- sanna, propone per la pri- sfilata di belle immagini; in
to un precursore, fra i grandi vivenza fra culture diverse, S.H. Barnuevo, Ritratto di ma volta in Italia un esau- questo senso la stessa defini-
musei d’Europa, nell’aprire estirpando alcuni stereotipi e Carlo II bambino, 1667-1169 stivo ed organico colpo zione di “realismo” risulta ri-
una galleria dedicata alla pit- pregiudizi che vedevano il Mi- accanto ai mostri sacri, alcuni d’occhio sulla produzio- duttiva o meramente formale
tura iberica. Il primo nucleo lanesado in completa deca- comprimari o maestri meno ne artistica del principale ed è ridimensionata dall’atmo-
era nato sotto Caterina II, che denza come quello escritto nei noti al grande pubblico, atti- esponente del Realismo sfera misteriosa, quasi dechiri-
aveva fatto giungere in Russia Promessi Sposi. Un tema piut- vissimi nel cantiere dell’Esco- statunitense. chiana che pervade i dipinti: i
le prime opere di arte spa- tosto caro alla città di Pavia, la rial di Madrid, che hanno con- Le sette sezioni in cui è profili nitidi dei soggetti e l’as-
gnola acquistandole parte dal cui Università vanta proprio tribuito alla fama del secolo suddivisa l’esposizione, senza palpabile che permea gli
mercante berlinese Iohann Er- un Centro Interdipartimenta- d’oro della pittura spagnola. mostrano attraverso oli, spazi, costituiscono quindi
nest Gozkowski e parte dalla le di Ricerca sulla Lombardia acquarelli e incisioni le un’impietosa diagnosi della so-
collezione inglese del primo Spagnola dedicato allo studio Da Velàzquez a Murillo. Second Story Sunlight, 1960 principali tappe dell’evo- litudine dell’uomo all’interno
ministro di re Giorgio I e Gior- di questo periodo e dell’inte- Il Secolo d’oro della pittura luzione artistica di Hop- della società moderna.
gio II. Di questo nutrito nu- grazione culturale fra Spagna spagnola nelle collezioni tonica e urbana a cui la natu- per: i soggiorni europei, da cui
cleo di pittori del siglo de oro, e Italia nel Seicento. dell’Ermitage ra fa da puro sfondo: il filo si l’artista americano medierà al- Edward Hopper
una cinquantina di capolavo- Ma presenze come il pittore Pavia, Castello Visconteo è spezzato, il cordone ombe- cuni elementi fondamentali (la Milano, Palazzo Reale
ri saranno visibili al Castello Jusepe Ribera, ci ricordano an- 9 ottobre - 17 gennaio 2010 licale con il kosmos è stato re- luce di Rembrandt, l’inquadra- 15 ottobre - 24 gennaio 2010
Visconteo in una importante che che il dominio spagnolo ciso e la solitudine del sogget- tura fotografica degli Impres-

Prima le signore… Mirta Carroli


Odette D’Albo La persistenza del segno
na nel suo ambiente, dito Olimpo degli dei di Funi Sara Boschetti
nella sua fatica quoti- evidenziano il legame senza
diana, visione tuttavia soluzione di continuità tra don- Lo scorso aprile è stata inau- di opere che dialogano col ca- il tentativo di aggressione, o
riconciliata da una re- na, mitologia e influenze del- gurata la diciassettesima edi- stello attraverso il ricordo di l’Accampamento collocato su
lazione positiva con la l’arte classica. Il percorso si zione dell’annuale mostra di accampamenti, assedi, strenue una piccola altura appena fuo-
natura. Ricche di e- conclude con Figure sdraiate scultura en plein air a Castel difese. La persistenza del segno ri la prima cinta di mura da cui
mozione sono le tele di Cassinari, opera che segna Pergine, nel suggestivo scena- è un percorso unitario com- si gode un panorama mozza-
della torinese Evan- una netta cesura stilistica ri- rio della Valsugana. Dopo l’e- posto da circa venti opere in- fiato, e ancora TorreTestuggi-
gelina Alciati che par- spetto alle precedenti e apre norme successo dello scorso centrate sul tema di un fanto- ne installata parallelamente al-
la di donne con estre- alle problematiche muliebri anno, riscosso grazie alle per- matico attacco al castello. La l’orlatura del muro a difesa del
ma sensibilità e quali- nella contemporaneità. formance di Santorossi maniero. Nero, ruggine
tà di introspezione Un percorso denso e sintetico nell’ambito di Manifesta e rosso i colori domi-
psicologica, capace di attraverso importanti figure di 7, quest’anno i curatori nanti delle sculture che
cogliere con sguardo artisti che leggono la donna Franco Batacchi, Vere- contrastano e allo stes-
attento i turbamenti secondo le loro differenti poe- na Neff e Theo Schnei- so tempo esaltano un
dell’animo femminile. tiche, ritraendone la sensuali- der hanno scelto di tor- contesto carico di storia
Il suo Ritratto di Fio- tà, la forza, la dolcezza, la fem- nare alla vera scultura e di valenze proprie. In-
Casorati, Ragazza seduta renza Boccalatte, del minilità. In coda si può am- con Mirta Carroli, un’ar- telligente e caparbia la
1935, mostra conso- mirare l’incanto della natura tista che si muove in Carroli propone nel
Al Castello di Racconigi una nanze con lo stile morbido, nelle opere di Levis, una pro- perfetto equilibrio tra re- complesso un approc-
settantina di opere, prove- lasso, della Ragazza seduta (o duzione che solca il 1909, an- taggio culturale di ma- cio morbido, ben con-
nienti da collezioni private e in attesa) di Casorati, che fa no significativo per Racconigi, trice ancestrale e ade- testualizzato ma perso-
alcune per la prima volta pensare nella sua tenera e ma- riletto nell’ambito della cultu- sione alle più aggiorna- nale, evocativo, ma
esposte al pubblico, racconta- liziosa mollezza alla giovane ra di fine Ottocento tra ro- te tendenze dell’odier- concreto nella sua im-
no lo sguardo della donna Carla degli Indifferenti di Mo- manticismo e naturalismo che na ricerca. Seguendo il ponenza. La mostra co-
nell’arte italiana dai primi del ravia. Delicatezza che conno- Levis incarna in modo creati- leit motiv delle mostre stituisce senza dubbio
Novecento agli anni Ottanta. ta anche opere come Viso di vo e profondamente persona- precedenti Mirta Carro- un’esposizione di un
La visione del femminile na- donna e le Ragazze al balco- le. La mostra è accompagnata li si è misurata con l’im- certo rilievo ed impor-
zionale si contraddistingue per ne, del 1950 e 1963-64, di Cam- da un catalogo coedito da No- pegnativa ambientazio- tanza, soprattutto in re-
una sensibilità dolce, molle e pigli. Interessante è il con- mos Edizioni e Edizioni Boc- ne del castello medievale, af- poetica della Carroli insiste in- lazione alla carriera di un’arti-
tenera anche quando la ritrae fronto tra le tele della pittrice ca. frontando non solo l’impo- fatti su un legame profondo tra sta che, per citare le parole del
come lavoratrice. Non eterno Ninì Pietrasanta esposte per la nente massa del maniero ma l’opera e il luogo in cui l’arti- curatore Franco Batacchi: «…
femminino, ma focolare caldo prima volta e il suo maestro Sguardi al femminile anche l’eterogeneità del per- sta crea e riflette prevalente- non insegue mode ma crede
e sicuro, idea di maternità, di Giuseppe Mascarini, come Fio- Visioni d’innocenza corso esterno che varia dai mente sugli archetipi e sulla nella forza di un lavoro co-
innocenza, velata di sensuali- re tra i fiori (1934) della pri- e seduzione nell’arte fondali in muratura, alla roc- memoria. Va da sé che la me- stante e nella fede della propria
tà. Inaugurano questo percor- ma e Bambolina (1926) del del ’900 italiano cia, alla proliferazione arborea. moria del castello non poteva vocazione laica».
so, curato da Antonio D’Ami- secondo. Sono presenti inol- Racconigi, Castello Reale In questa prospettiva la scul- che evocare scene di guerra,
co, alcune tele di Giuseppe tre Monti, Vitale, Ajmone, Gut- fino al 2 agosto trice ha deciso di sviluppare la d’assedio, ma anche di tregue
Giuseppe Augusto Levis Mirta Carroli
Augusto Levis, pittore attento tuso, Brindisi, che mostrano la mostra su due piani, da un la- e accampamenti. Ecco allora la persistenza del segno
Racconigi 1909
all’aspetto atmosferico nel ri- donna come fulcro della vita Il pittore dello zar to la panoramica antologica l’imponente Nike che nella sua Pergine, Castello
trarre paesaggi del Piemonte, salottiera elegante e mondana. fino al 3 settembre del lavoro svolto negli ultimi trasfigurazione di una vittoria fino al 9 novembre
sua patria, che coglie la don- Nudi di Marino Marini e l’ine- vent’anni, dall’altro una serie alata color ruggine suggerisce

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ARTE INCONTRO IN LIBRERIA

Filippo Avalle Nino Costa a Castiglioncello


Una riflessione sulla realtà contemporanea Anna Borgoni
Federica Armiraglio l’ambiente preraffaellita e ca-
ratterizzate sempre dalla pro-
Perfino Man Ray in- zione delle sue opere. Così gressiva trasmutazione del ‘ve-
viò un disegno da Pa- avviene nella straordinaria se- ro naturale’ in ‘paesaggio del-
rigi perché fosse tra- rie degli Olotratti tanto quan- l’anima’.
sformato in opera. Da to nelle opere di ispirazione Circa 90 dipinti eseguiti nel
questo nucleo ha religiosa, dall’Ultima Cena già corso dell’intera attività del pit-
avuto origine l’inte- esposta a Palazzo delle Stel- tore romano e numerose ope-
ressante museo casti- line alla Via Crucis realizza- re di artisti internazionali, do-
glionese – allestito, in ta per una chiesa nei pressi cumentano attraverso un con-
raffinato contrappun- di Asti. fronto diretto gli influssi e le
to, in un edificio tar- Le sue creazioni, frutto di una consonanze che legarono Ni-
dogotico ornato da calcolata giustapposizione di no Costa a Corot e ai paesag-
affreschi quattrocen- fogli di metacrilato incisi con gisti della Scuola di Barbizon,
teschi - che conserva grande virtuosismo, foema- gli inglesi Charles Coleman,
oltre 50 opere acco- no universi immaginari, nei Frederic Leighton, George
munate dall’utilizzo, quali un’ipertofica figurazio- È il nuovo appuntamento e- nostro Paese, provenienti da Mason e infine la cerchia de-
Olotratto di Eugenio Montale, 1988 con le rese più sva- ne tende a dissolversi nella spositivo che indaga gli ampi Castle Howard e da altre esclu- gli artisti della Etruscan School,
riate, degli stessi ma- luce. Il legame con l’attualità, stimoli culturali dell’Ottocen- sive collezioni inglesi, france- fra i quali emerge la figura di
Filippo Avalle è stato recen- teriali, rigorosamente plasti- però, si mantiene forte, dan- to, intrecciatisi con la vita in- si e d’oltre oceano. George Howard, pittore, ami-
temente protagonista di una ci. L’esposizione, accompa- do origine a una profonda ri- tellettuale italiana e interna- Sotto l’Alto Patronato del Pre- co nonché mecenate di Costa.
suggestiva mostra allestita gnata da un catalogo, ha flessione sul senso della real- zionale del tempo. sidente della Repubblica e con Il catalogo edito da Skira con
presso il MAP – Museo Arte dunque trovato un luogo tà e sul destino dell’uomo. La Curata da Francesca Dini e Ste- il Patrocinio della Regione To- saggi di Alison Brisby, Cosimo
Plastica di Castiglione Olona congeniale, offrendo uno stratificazione cui rimandava fania Frezzotti, l’esposizione si scana, Promossa dal Comune Ceccuti, Francesca Dini, Stefa-
e intitolata Focus sul MAP/2: sguardo d’insieme sull’arte di il titolo della mostra è dun- propone di analizzare il fon- di Rosignano Marittimo, in col- nia Frezzotti, Paul Nicholls, Da-
Filippo Avalle - Stratificazio- Avalle, artista di estrema coe- que fisica, ma anche concet- damentale ruolo di mediatore laborazione con la Galleria Na- niel Robbins, Carlo Sisi, pub-
ne e luce. È stata proprio Ca- renza, che ha sviluppato ne- tuale e allude alla densità e al culturale svolto da Nino Costa zionale di Arte Moderna di Ro- blica per la prima volta una se-
stiglione Olona a vedere gli gli anni una ricerca com- policentrismo della psiche nel panorama europeo, riper- ma, la monografica prende lezione dei testi di Nino Costa,
esordi dell’allora ventenne ar- plessa. Mantenendo sempre umana e del mondo odierno, correndone l’intero arco crea- spunto dagli originalissimi stu- critico d’arte e influente com-
tista: grazie a quello che è sta- una cifra personale, unisce in cerca di un nuovo equili- tivo. La mostra raggruppa ope- di dal vero sul paesaggio ese- mentatore delle esposizioni ar-
to uno fra i più illuminati ca- contenuti densi di riferimen- brio, aperto e dinamico. Le re provenienti da prestigiose guiti da Costa verso il 1850 ad tistiche nazionali. www.comu-
si di mecenatismo contem- ti artistici, storici e letterari a opere dell’artista, che mate- collezioni pubbliche, come il Ariccia e nella campagna ro- ne.rosignano.livorno.it
poraneo, la Mazzucchelli Cel- una veste ipertecnologica, le- rializzano racconti dal forte Museo d’Orsay e la Galleria mana, per soffermarsi sul so-
luloide, azienda leader del gata all’uso del metacrilato, contenuto simbolico, disper- d’Arte Moderna di Firenze e dalizio intellettuale con gli in- Da Corot ai Macchiaioli
settore plastico, allestì tra il più noto come plexiglas. si in sempre nuovi labirinti vi- importanti raccolte private. So- glesi George Mason e Frederic al Simbolismo.
1969 e il 1972 Il Polimero Ar- La luce, naturale ma anche sivi, invitano a essere osser- no visibili alcune tele non più Leighton e sullo stretto contat- Nino Costa e il paesaggio
te, un laboratorio di ricerca e artificiale, resa viva attraver- vate da vicino per venir de- esposte dopo la lontana mo- dell’anima
to con il gruppo dei Mac-
Castiglioncello
sperimentazione in cui si ci- so il ricorso a fibre ottiche o cifrate, ma contengono anche stra celebrativa, tenutasi al chiaioli. Seguono poi le opere Castello Pasquini
mentarono personalità dal- led e accresciuta dalle po- un invito alla meraviglia, ri- Campidoglio nel 1927 e altre eseguite durante i frequenti fino al 1° novembre
l’estrazione più diversa, da tenzialità stesse del medium trovando così una delle pri- mai espostete prima d’ora nel soggiorni inglesi, ispirate dal-
Gianni Colombo a Enrico Baj, plastico, costituisce lo stru- me vocazioni dell’arte, trop-
da Carla Accardi a Tsiao Chin. mento principe di esplora- po spesso smarrita.
Casa Depero
Una visita futurista a Rovereto
Stefano Luppi
Da alcuni mesi Rovereto oggi ne caratterizzano
merita una visita artisti- la sua produzione più
co-culturale non solo per conosciuta.
il Mart-Museo d’Arte Mo- Senza poter ripercorre-
derna e Contemporanea, re con dovizia di parti-
La casa pesce, 1998 ma anche per la casa colari le varie tappe
d’arte futurista dove For- della carriera va ricor-
continua da pag. 1 tunato Depero (1892- dato che Depero è il
Scapigliati... 1960) visse e morì. prototipo dell’artista fu-
Dopo svariati anni di re- turista a tutto tondo:
derato da quei giovani insosti- stauro ha infatti riaperto, pittore, scultore, sce-
tuibile precursore. Qualche nell’anno del centenario nografo, costumista,
metro più in là, la paretina di futurista, l’ampia abita- scrittore, poeta, illu-
Federico Faruffini è commo- zione del pittore nel cen- stratore e grafico, a Ro-
vente: qualità da vendere. tro della cittadina trenti- vereto arriva giovanis-
Il colorire nuovo di Francesco na, secondo un proget- simo per frequentare la
Carcano non è da meno. Il mo- to museografico curato bottega di un marmista
mento d’oro del decennio suc- da Gabriella Belli e rea- che gli sarà di grandis-
cessivo è il tempo dei carissi- lizzato da Renato Rizzi e simo aiuto nell’affina-
mi Ranzoni, Cremona e Giu- Barbara Borgini. mento dell’arte plasti-
seppe Grandi: fa bene al cuo- Con l’acquisizione di un ca. Presto, con lo scop-
re vederli uscire dai nostri mu- edificio a fianco sono tre- pio della Grande Guer-
sei e ritrovarli loro insieme, e cento i metri quadri del- ra, si reca a Roma do-
insieme con noi più di un se- l’area museale, su un to- ve conosce Carrà, Bal-
colo dopo. Concordiamo col- tale di seicento, che ov- la e lo stesso Marinetti:
l’invito (non ci sembra di in- Tranquillo Cremona, Visita al collegio, 1875-1878 viamente non permettono di vori, basti pensare al salone non ci metterà molto a entra-
terpretare troppo liberamente) esporre, oltre alle numerosis- con i celebri arazzi, seguendo re nel circolo futurista, tanto
di Annie-Paule Quinsac (cura- trice della mostra), filtrato dal- ma non può essere altrimenti sime carte deperiane, qualco- molte delle idee che l’artista da firmare nel 1915 il manife-
le parole nel suo saggio criti- che così: il secolo va a chiu- sa come tremila pezzi tra di- aveva fin dal 1919 quando sto della Ricostruzione futuri-
co, a che finalmente anche dersi con la sfida espositiva del pinti, collage, disegni mobili, pensò all’apertura della Casa sta dell’universo, cui segue in
Grandi venga onorato da stu- 1891 (stiamo pensando all’ec- oggetti d’arte applicata. d’arte futurista – anche se il fretta un’attività intensa di sce-
di appropriati, per merito e do- cellente Previati), dove si sta C’è comunque tanto e – in- museo Depero, o meglio qual- nografo e costumista allargata
vere disciplinare. Di passione preparando un altro avvenire, tendimento utile e riuscito – cosa di progettualmente simi- grazie alla conoscenza con
ne abbiamo sentita tanta, fran- che passerà il testimone a un l’allestimento non dà vita a un le all’attuale, nascerà solo nel l’impresario dei Balletti Russi
camente specie nelle prime sa- futuro, altro e diverso. Senza luogo museal-cimiteriale e au- 1959, l’anno precedente la Diaghilev che gli commissio-
le. Altrettanto una qualità gran- ritorno. Esposizione per medi- tocelebrativo, quanto permet- scomparsa, mentre è dal 1976 na molte scenografie e costu-
de, da maestri, si rimarca nel- tare sul valore del coraggio in te di ritrovare la vitalità tipica che il Comune acquisisce e ge- mi plastici.
le opere di scultura, anche qui arte, in tempi in cui di futuro di Depero, evidenziata dalla stisce il patrimonio – situan- Nel 1929 firma il manifesto
inoltre alto profilo filologico, non si vede manco l’ombra. larga tipologia di materiali che doci un’officina di arti appli- l’aeropittura futurista e cura
con la sezione sul monumen- il visitatore incontra nei due cate. Quell’anno è importan- diverse campagne pubblicita-
to cittadino alle Cinque Gior- Scapigliatura. piani della dimora. tissimo nella biografia del mae- rie, in particolare per la ditta
nate che è mostra nella mostra. Un “pandemonio” La casa mette dunque in sce- stro perché intraprende un’in- Campari (materiali esposti nei
per cambiare l’arte
Ci ha dato un piccolo senso di na, è proprio il caso di dirlo, tensa e feconda progettazione saloni della casa), mentre nel
Milano, Palazzo Reale
malinconia l’ultima parte, per- l’opera di Depero perché espo- di oggetti – alcuni esposti nel- 1950 lancia il manifesto della
T. Cremona, L’edera, 1878 fino al 22 novembre
ché l’accademismo è evidente ne alcuni dei suoi più noti la- le sale – e arazzi che ancora pittura plastica nucleare.

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ARTE INCONTRO IN LIBRERIA

Ottobre bolognese a tutto Zeri Sommaruga e la Scapigliatura


Stefano Luppi Martina Fragale
sulla pittura italiana più li (su cui spesso lanciava stra- L’Italia era appena stata Caudine all’anticonformi-
grande del mondo, insosti- li) e a ritratti di personaggi fa- unificata quando Cletto Ar- smo militante del Nabab,
tuibile strumento di ricerca e mosi. La collaborazione con righi, pubblicando il ro- la vasta esperienza edito-
testimonianza della varietà questa testata, durata molti an- manzo La Scapigliatura e riale di Sommaruga sinte-
di interessi dello studioso (cir- ni, potrebbe essere stata age- il 6 febbraio pose inconsa- tizza eloquentemente l’e-
ca 50mila foto sono consul- volata dal rapporto tra Zeri e pevolmente la pietra tom- voluzione del movimento
tabili sul sito web della Fon- l’editore torinese Giulio Ei- bale sul romanticismo ri- scapigliato: declinazione
dazione Zeri dell’Università naudi che ha pubblicato Lette- sorgimentale. paesana ma schiettamente
di Bologna, Ndr.). Non meno re alla casa editrice – al mo- Erano gli inizi di una gri- originale del decadentismo
significativo è il suo interesse mento disponibile solo come gia e brumosa età della europeo; in questo senso
per la storia dei ‘luoghi’ del plachette in 1000 esemplari per prosa, in cui alcuni giova- è emblematica l’evoluzio-
patrimonio artistico. In par- gli Amici Einaudi. Un volume ni intellettuali, insoddisfat- ne delle Cronache Bizan-
ticolare, alcuni monumenti godibilissimo che permette di ti dello stantio conservato- tine, che dopo gli esordi
di Roma e del Lazio saranno scoprire un altro lato dello stu- rismo imperante nel nuo- fortemente impregnati di
documentati in mostra da dioso romano, molto attento ai vo stato, cercarono di tra- classicismo carducciano,
immagini di grande sugge- risvolti economico-editoriali re- durre alla lettera nei loro virano in seguito verso l’e-
stione. L’impegno per la tute- lativi ai sui studi, come si leg- atti (molto in anticipo ri- stetismo dannunziano.
la del patrimonio e del terri- ge in un lettera del 27 luglio spetto a Kerouac e alla ge- L’esposizione del materia-
Non accennano a diminuire – torio italiano costituisce un ca- 1955 scritta a Giulio Einaudi, nerazione beat) l’anticon- Camillo Rapetti, Ritratto allegorico le del Fondo Angelo Som-
come potrebbero? – lo studio pitolo importantissimo nell’at- in merito ai diritti del suo libro formismo anti-piccolo bor- maruga, offre per la prima
e l’affetto intorno alla figura di tività di Zeri, che ne fu un in- Pittura e Controriforma. L’ar- ghese della vie de Bohème de- le principali biblioteche mila- volta al pubblico libri, cartoli-
Federico Zeri, scomparso nel- stancabile difensore». La rasse- te senza tempo di Scipione da scritta pochi anni prima da nesi, costituisce una sorta di ne, lettere fra l’editore e gli
l’ottobre 1999, uno dei più gna è organizzata dalla Fon- Gaeta: «Quanto alle condizio- Henri Murger. pendant rispetto alla conco- esponenti di spicco della cul-
grandi storici dell’arte del no- dazione con la collaborazione ni del contratto cui Ella ac- Era nata la Scapigliatura. Il mo- mitante esposizione di Palaz- tura italiana coeva ed è corre-
stro tempo, soprattutto per la della Soprintendenza di Bolo- cenna (cioè 100mila lire di an- vimento, il cui nome derivava zo Reale e si propone di ap- lata da due sezioni aggiuntive
sua capacità, pressoché unica, gna e l’appoggio degli Amici ticipo da versarsi alla pubbli- appunto da un tentativo di tra- profondire la parte letteraria dedicate alle opere figurative
di instaurare con le opere d’ar- di Federico Zeri coordinati da cazione del libro, a valere del duzione (o meglio, di italia- del movimento scapigliato. Te- (fra cui Tranquillo Cremona,
te un rapporto di mistica con- Umberto Allemandi (editore 5% del prezzo di copertina), Le nizzazione) del termine fran- ma principale dell’esposizione Daniele Ranzoni e Paolo
divisione dei valori formali e del catalogo con testi di An- confesso che preferirei rinun- cese bohèmien, si presentò su- è l’ormai quasi dimenticata fi- Troubetzkoy) e alle caricatu-
storici. Nel corso degli ultimi drea Bacchi, Angelo Maggi, ciare all’anticipo, proponendo bito come un fenomeno cul- gura di Angelo Sommaruga, re (con opere di Camillo Ci-
mesi sono uscite due ristampe Mauro Natale, Anna Ottani Ca- invece una delle condizioni se- turale ricco di fermenti e di editore per antonomasia del ma, Sebastiano de Albertis e
e una raccolta di lettere inedi- vina). Se il titolo Dietro l’im- guenti: 1) Il 10% sul prezzo di sfaccettature, che impregnò movimento scapigliato e pun- Casimiro Teja).
te, mentre per ottobre è pre- magine richiama uno dei suoi copertina, salvo il rinnovo del con la sua rancorosa reazione to di convergenza delle diffe-
vista una grande mostra a Bo- libri più noti, sulle memorabi- contratto per le ulteriori edi- allo spleen provinciale e con renti correnti del movimento. La Scapigliatura
logna che sarà realizzata da li lezioni all’Università Catto- zioni o per eventuali traduzio- uno suo sguardo testardamen- Dall’esperienza della rivista e Angelo Sommaruga.
Anna Ottani Cavina, docente lica, i lettori più desiderosi pos- ni, e salva la restituzione del te rivolto oltralpe, i diversi am- Farfalla, prima voce del mo- Dalla bohème milanese
alla Roma bizantina
nel capoluogo emiliano e, pro- sono, con una modesta cifra, materiale fotografico. 2) Lire biti artistici. vimento, al raffinato preziosi-
Milano
babilmente, la sua allieva più recuperare presso l’editore 350mila (da versare in due ra- La mostra organizzata presso smo delle Cronache Bizanti- Biblioteca di Via Senato
nota perché incaricata indiret- Longanesi, le ristampe di Mai te secondo la modalità che po- la Biblioteca di Via Senato con ne fondate a Roma, dagli ac- fino al 22 novembre
tamente dal professore a ge- di Traverso. Storie e ricordi di tremmo eventualmente stabili- la collaborazione di alcune fra centi polemici delle Forche
stire l’eredità di libri e fotogra- quadri, di libri, di persone e re insieme) salvo il rinnovo del
fie donate all’Alma Mater. Al
Museo Civico Archeologico
Orto Aperto. Il primo è una mi-
scellanea di brevi articoli scrit-
contratto per le ulteriori edi-
zioni e per eventuali traduzio- Gesualdo Bufalino
per tre mesi sarà ordinata Fe-
derico Zeri, Dietro l’immagine.
ti per quotidiani e riviste. Un’o-
perazione non banale, perché
ni, e salva la restituzione del
materiale fotografico. Le con-
Il valore soteriologico dell’immagine
Opere d’arte e fotografia: at- Zeri è stato, probabilmente, il fesso che di queste due solu- Silvia Freiles
traverso tre sezioni il pubblico primo storico dell’arte che si è zioni preferirei la prima, che è
sarà coinvolto nella sua infati- fatto conoscere, grazie a tra- quella che ho seguito nei con- La riflessione sulla fotografia improvvisati fotografi nel con- guerra o dalla malattia, quan-
cabile officina di studio e ri- smissioni televisive e radiofo- tratti con la Casa Editrice San- di Gesualdo Bufalino com- testo positivistico di fine Ot- to resiste della memoria per-
cerca, permettendo di valutar- niche, anche fuori dalla ristretta soni. Le ripeto che non mi in- pleta misteriosamente quella tocento, il fascino esercitato sonale, poi di una ‘collettiva’
ne il metodo di lavoro attra- cerchia degli studiosi non so- teressa avere l’anticipo, men- di Roland Barthes e di Susan da questo mezzo espressivo quando lotta per la sopravvi-
verso l’analisi di opere di Pie- lo per le sue capacità istrioni- tre il 5% mi pare assai basso in deriva a Bu- venza di una comunità insi-
tro Lorenzetti, Sassetta, Dona- che ma anche per le scelta dei confronto a quanto viene ge- falino dalla diata dal progresso, destinata
to de’ Bardi, Scipione Pulzone, temi degli articoli, scritti per es- neralmente adottato da altri disponibilità a perdere le forme patriarca-
Pietro e Gianlorenzo Bernini. sere capiti da tutti, questi testi editori». interiore ad li del vivere.
«Sarà anche presentata per la compongono un panorama ogni manife- In quest’ultimo caso, come
prima volta ufficialmente al completo sulla cultura poliva- Federico Zeri stazione arti- emerge dai saggi La luce e il
pubblico – anticipano la pro- lente e onnivora del professo- Dietro l’immagine stica, da «uo- lutto, Il fiele ibleo, Cere perse,
fessoressa Cavina e Alessandra re. Il secondo raccoglie alcuni opere d’arte e fotografia mo-canniba- Saldi d’autunno (contenuti
Mottola Molfino, museologa, e articoli usciti sul quotidiano la Bologna, Museo Civico le» divoratore nel II volume delle Opere di
Archeologico
importante “zeriana” – la Stampa di Torino, dedicati al- di libri quale Gesualdo Bufalino, a cura di
dal 10 ottobre
straordinaria Fototeca Zeri, l’arte antica e moderna, alla al 10 gennaio 2010 era. Così con- Francesca Caputo, Milano,
l’archivio privato di immagini salvaguardia dei beni cultura- tinua infatti a Bompiani, 2007) l’immagine
definirsi, nel- diventa un «inventario della
le interviste mortalità» attuato al crocevia
UN SOGNO CHE DIVENTA REALTÀ rilasciate tra il tra le sfere semantiche del
1981 e il 1996, buio e della luce, della vita e
Dopo la chiusura invernale, il cantiere di restauro della chiesa della SS. Trinità di Teregua
lo scrittore af- della morte. Nei romanzi la
in Valfurva è stato riaperto lo scorso 28 aprile. All’epoca bisognava solo smaltire l’umidità
facciatosi tar- fotografia è sì recupero del
accumulata durante una stagione particolarmente nevosa e
il lavoro svolto dal deumidificatore in funzione dal mese di
Ritratto di Gesualdo Bufalino divamente al tempo (come il racconto di
marzo, ha subito dato buoni risultati: una parte del merito va mondo lette- Sherazade al suo carnefice),
però riconosciuto all’opera di alcuni volontari di Teregua che Sontag, rintracciandone i fon- rario col volume di fotografie ma anche morte, interruzione
durante l’inverno hanno tenuto libere dalla neve le muratu- damenti estetici nell’aggres- ottocentesche Comiso ieri pri- temporale, sconfitta.
re esterne. Si è così potuto passare a realizzare man mano i sione assoluta, attraverso la ma di avere finito di rielabo- Numerosi infatti i riferimenti
seguenti interventi: erezione del nuovo altare su cui verrà scrittura e le prove fotografi- rare il patrimonio di immagi- e le citazioni fotografiche pre-
collocata l’ancona in corso di restauro a Sondrio presso il Mu- che, del noema: l’essenza del ni da cui sarebbe nato Dice- senti nell’intertesto narrativo
seo Valtellinese di Storia e Arte; posizionamento in sacrestia soggetto rappresentato, sia es- ria dell’untore. Nodo stru- di Bufalino, dove la memoria
della mensa dell’altare antico; realizzazione dell’impianto elet- so il paesaggio siciliano o la mentale del rapporto con è solo uno dei poli della dia-
trico di illuminazione e di sicurezza; pavimentazione dell’aula tipologia umana che ne fa l’immagine fotografica è l’iso- lettica che si instaura tra fan-
in tavole di larice; trattamento con vernici speciali dei para- parte. Ne L’isola nuda, testo la natìa che allo sguardo non tasia, ovvero invenzione dei
petti e del cancelletto d’ingresso; misurazione dell’umidità in- di Gesualdo Bufalino, foto di è indifferente, anzi dallo ricordi, e realtà, ancora più in-
terna ed esterna delle murature dell’abside per poter ripren- Giuseppe Leone, Milano, sguardo viene trasformata (in verosimile.
dere il restauro degli affreschi del registro inferiore. Com- Bompiani, 1989, «la verità di virtù del meccanismo stesso E in questa ‘doppia inverosi-
pletata quest’ultima operazione, che nel settembre 2008 si un corpo» è infatti la sua «nu- che sostanzia l’opera lettera- miglianza’, in questa oscilla-
era dovuta sospendere, sarà possibile rimontare l’ancona sul nuovo altare e riarredare la dità» così come quella di un ria) in «proscenio di pietre ro- zione tra due menzogne, l’uo-
chiesa posizionando i banchi preventivamente trattati a cera e la balaustra restaurata. Tra luogo è il suo «scheletro», la sa», «occhio di Dio incastona- mo trova l’unica dimensione
luglio e agosto nella chiesa rimessa a nuovo si terranno due incontri riservati ai 24 volon- natura, che solo il ritratto fo- to nell’azzurro», ovvero ‘vi- universalmente possibile del
tari che hanno reso possibile visitare il monumento dalle 15 alle 17 nei giorni di giovedì, tografico ha la capacità di ri- sione’. Il rapporto visuale con vivere («parole inventate e
sabato e domenica. Le settimane successive saranno dedicate alla messa a punto di ogni velare (l’«entelechia» di cui la terra assume a tratti il sen- tempo sospeso: ecco la mia ri-
particolare in vista dell’inaugurazione della chiesa prevista per sabato 29 agosto. parla Sciascia). Diversamente so di una medicina ‘privata’, cetta per essere felice», Argo il
Inaugurazione sabato 29 agosto Chiesa SS Trinità - Teregua da Verga, Capuana e da altri utile a non perdere, nell’al- cieco, ovvero i sogni della
illustri siciliani che si erano lontanamento causato dalla memoria).

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LE CONTINUAZIONI LE MOSTRE E I LIBRI

segue da pag. 1 spondere penalmente per man- segue da pag. 1 matica”. Grazie alla collabora- di vista esecutivo e tecnico co- sicuramente dopo la grande
Venti di guerra… cata applicazione della delibe- Giotto… zione della competente So- me s’inserisce la Croce nella Maestà che Giotto al ritorno da
ra morattiana, mi invitavano a printendenza stiamo inoltre produzione giottesca? Padova dipinge per la stessa
Milano, nominato dal sindaco lasciare il locale se non accet- con un procedimento inedito. studiando la migliore ricollo- MC: «L’opera che da sempre si chiesa tra il 1304-05 e ci tro-
Albertini, trasformava d’impe- tavo il nuovo canone. Si tratta di una procedura com- cazione della Croce nella chie- è ritenuto sia uscita dalla bot- veremmo sicuramente all’in-
rio e d’ufficio, recuperando Da questo momento, il 4 apri- plessa e molto lenta, ma che sa, sia per la sua conservazio- tega di Giotto, mostra un li- terno del secondo decennio
una legge del ventennio, i con- le 2008, riassumo in modo te- consente non solo di operare ne nel tempo sia per la frui- vello elevatissimo di qualità e del secolo». È evidente che gra-
tratti d’affìtto dei locali in area legrafico gli eventi: sottoscri- in piena sicurezza per il ri- zione da parte del pubblico». grazie alla pulitura i vari stu- zie alle cure dell’OPD la nostra
Duomo e Galleria Vittorio viamo una raccolta di firme a spetto della materia pittorica, AD’A: Dopo il restauro quali so- diosi che sostengono le diver- storia dell’arte può godere di
Emanuele II, in concessioni tutela della libreria storica, ri- ma anche di ottenere un risul- no le novità che emergono dal se ipotesi attributive avranno un altro straordinario gioiello
della durata di 9 anni, alcuni conosciuta da una legge re- tato di straordinaria qualità. punto di vista tecnico esecuti- modo di verificarle con mag- d’incantevole bellezza di uno
di 18, altri di 30,con una mo- gionale, a cui aderiscono 7000 Si è poi passati al risanamen- vo e di leggibilità dell’opera? giore chiarezza. Credo che co- dei maestri che come diceva
tivazione per ogni singolo ca- persone, scriviamo lettere a tut- to di alcune sconnessioni e MC: «Dopo la pulitura emerge munque dobbiamo contestua- Vasari: egli solo, ancora che na-
so. te le autorità competenti, locali fratture nelle eleganti cornici un’eccezionale qualità di ese- lizzare il dibattito e spiegare ai to fra artefici inetti, con celeste
La realtà era che nessuno ave- e nazionali, per illustrare la si- intagliate e dorate. Si è poi af- cuzione e per gran parte del- lettori che nel Medioevo non dono, quella ch’era per mala
va esperienza della nuova pro- tuazione e chiedere interven- frontato il supporto ligneo che l’opera anche un ottimo stato vi era il concetto attuale di au- via, resuscitò, e redusse ad una
cedura e questo ha fetto na- ti, consultiamo avvocati, civili- era stato preventivamente di- di conservazione della mate- tografia dell’artista il quale era forma da chiamar buona.
scere differenze che nel tem- sti per i danni e penalisti per sinfestato. Esso è stato pulito, ria. Tutte le minime valenze sempre e comunque il capo di Naturalmente la mostra del Vit-
po si sono trasformate in vere gli eventuali abusi, che hanno consolidato e sono state rico- espressive dell’opera sono ora una bottega che lo aiutava e toriano dimostra e riconferma
proprie concorrenze sleali. offerto un’assistenza gratuita e struite alcune parti che si era- pienamente leggibili, sia per che nel suo insieme produce- appieno l’incredibile valore di
Tuttavia non a torto il Comu- in questa sede voglio nuova- no frantumate con grave ri- quanto concerne la tecnica di va le opere. Il dibattito tra gli Giotto e a sovrana memoria ri-
ne si proponeva di fare l’inte- mente ringraziare, sensibiliz- schio per la statica dell’insie- esecuzione (la sottile stesura a studiosi verte dunque sulla mane il poderoso catalogo edi-
resse della città, mentre alcuni ziamo l’opinione pubblica con me. Ritornando quindi sul da- finissime pennellate accostate possibilità o meno di ricono- to da Skirà che si divide in due
commerciati, più furbi che di- tutti i mezzi di cui disponiamo, vanti si sono stuccate le lacu- su di un fondo cromatico gra- scere in questa come in altre tomi (I. Saggi - II. Le opere) la
sonesti, speculavano cedendo, intemet compreso. ne. Attualmente è in corso di duato; l’impiego di elaborati opere chiaramente giottesche, cui cura è di Alessandro Tomei.
lautamente pagati, la propria Risultato: la mattina del 4 feb- realizzazione la preparazione elementi decorativi che com- una seconda personalità che
concessione a delle multina- braio 2009, su tutti i quotidia- delle stuccature alla fase suc- prendono anche l’uso di vetri lo affianca. Nel caso sia valida Giotto e il Trecento
“Il più Sovrano Maestro
zionali. Ora non tutti i negozi ni compare la notizia che tra cessiva della reintegrazione colorati e decorati), sia per l’ipotesi del prof. Quintavalle
stato in dipintura”
avevano i contratti in scaden- gli oltre 110.000 partecipanti delle mancanze, con il meto- quello che riguarda lo stile». che ringrazio per il suo entu- Roma, Compl. del Vittoriano
za nel 1999, cosicché nel 2007, all’operazione I Luoghi del do riconoscibile e reversibile AD’A: Ritenendo corretta l’at- siastico apprezzamento del no- fino al 27 luglio
durante la gestione Moratti, le Cuore promossa dal FAI (Fon- della così detta “selezione cro- tribuzione a Giotto, dal punto stro lavoro, la Croce si colloca
concessioni scadute venivano do per l’Ambiente Italiano) tra
rinnovate con le regole delle i 20 luoghi presenti nell’elen-
nuove. Il criterio, stabilito sul-
la base di costi di mercato, pre-
co, 5258 preferenze conflui-
scono sulla Libreria Bocca che
La Madonna del Fuoco di Forlì
vedeva in sostanza un canone diventa il secondo luogo del fra storia, arte e devozione
di affitto di euro 1.200 al mq cuore del Paese. La conse- Andrea Spiriti
oltre a una sfilza di obblighi e guente conferenza stampa al-
proibizioni per il conduttore. la Ca’ di Sass, ex Cariplo, oggi Esaminare un’immagine sacra, cuni obiettivi precisi: l’esame nota del quale viene ripercor- ca. Non mancano nel testo del
Nonostante il salasso, (alcuni Intesa SanPaolo, con i vertici perno di una devozione pluri- delle vicende storiche del ma- sa con acribia per recuperare Fabbri piccoli nei (piccole pun-
canoni superano il milione di del FAI, della Banca e del Co- secolare non è impresa facile, nufatto dalle origini a oggi; la rimandi, citazioni e modi che te retoriche, eccessi iconologi-
euro l’anno), quasi tutti accet- mune, conferiscono alla vi- sia per l’inevitabile stratifica- ricostruzione dell’immagine permettono di riferirgli l’effigie ci per il sole e la luna); ma
tavano. Una sola azienda, la Li- cenda un’eco nazionale. zione di significati e di valen- originale completa; la mappa- miracolosa. Nell’introduzione, scompaiono facilmente rispet-
breria Bocca, sopravvissuta per La notizia viene ripresa dalle ze non solo artistiche, sia per tura iconografica; l’attribuzio- Fabrizio Lollini rileva con chia- to alla serietà metodologica, al-
oltre duecento anni, alle guer- tv e persino da Striscia la No- la reiterazione iconica e la con- ne e conseguente cronologia; rezza il problema cronologico la chiarezza espressiva e al
re di indipendenza, alla prima tizia e l’opinione pubblica, col seguente diminuzione di tratti la riproposizione antologica rispetto alle date note del pit- convincente percorso critico
e la seconda guerra mondiale, suo peso, riesce a convincere identificativi propri a vantag- della vicenda documentaria e tore, giacché l’effigie, anterio- che caratterizzano il testo e lo
alla grande crisi degli anni Set- il sindaco Moratti a creare una gio, appunto, degli stilemi ge- critica, in parallelo con una ric- re al 1428, va probabilmente qualificano molto positiva-
tanta, rifiutava apertamente Fondazione con la Camera di nerali adottati come tipici. Nel ca silloge delle immagini so- collocata tra la fine del XIV e mente nell’ambito di una sto-
quel canone, quasi triplicato, Commercio, sul modello del caso della xilografia che l’e- prattutto (et pour cause) a gli inizi del XV secolo (perché riografia “locale” che pone con
insostenibile per la sua attivi- Teatro alla Scala, per gestire vento devastatore-miracoloso stampa derivate. Un procedi- non pensare all’anno giubila- lucidità i fenomeni nel rap-
tà. Tutti sanno che il libro è l’u- un’area commerciale di eccel- del 4-5 febbraio 1428 fa di- mento di assoluta correttezza re 1400, foriero di effigi sacre porto con il respiro europeo
nico prodotto con prezzo e lenza planetaria, da piazza ventare la Madonna del Fuo- (si nota con sollievo il ruolo a buon mercato e presto cari- dell’arte.
sconto fisso, vittima di due Duomo a piazza della Scala, in co nella cattedrale di Forlì, la metodologico dell’iconografia), cate di senso?), nell’ambito di
mortali aggressori: la scarsa do- vista dell’EXPO, e tutelare le vicenda è complicata dallo sta- che porta a numerosi dati e ad quel neo-giottismo di cui Ja- La Madonna del Fuoco
manda e l’alta produzione. botteghe storiche che voglio- to di conservazione derivato una conclusione importante: la copo di Paolo è il grande col- di Forlì fra storia, arte
La dichiarazione di guerra mi no continuare il loro lavoro per dall’incendio, e quindi dalla xilografia sarebbe opera del lettore; ma proprio questo di- e devozione
veniva recapitata da una cop- dare lustro a una città ormai perdita e ricomposizione di pittore bolognese (ma attivo scorso ci riconduce a caratteri Sergio Fabbri
pia femminile di funzionari del schiava di un’omologazione parte della superficie inferio- anche a Venezia e a Siena) Mi- generali del mondo bologne- 107 pp., 43 ill.
Demanio, che, per non ri- mondiale piatta e monocorde. re. L’agile volumetto di Sergio chele di Matteo (documenti dal se dai quali è giusto cercare di Brossura
Fabbri si propone quindi al- 1410 al 1469), la produzione estrarre un’individualità artisti-

ANDREA POZZO Stella stellina… portami con te nell’universo


Cade quest’anno il trecentesimo anniversario della morte Antonio D’Amico
di Andrea Pozzo (Trento 1642-Vienna 1709), poliedrico ar- Oltre a riflettere la vita, l’arte è “fortemente istintiva, intuitiva” camente sognanti. Mario Schi- dentro ai libri, altre volte an-
tista gesuita di origine trentina, attivo in qualità di pittore, un gioco, una finzione, se non lo ha capito bene, raggiunge- fano è protagonista di un tea- cora dentro a frammenti di
architetto, allestitore il racconto del vero o del sog- do esiti artistici davvero sor- tro, o meglio di un circo le cui programmi televisivi, oppure
di apparati effimeri e prendenti sia dal punto di vi- attrazioni sono presentate con in frammenti di riviste, o an-
teorico della scienza sta estetico, sia compositivo e ineguagliabile avventura, il cora ho cercato di lavorare con
prospettica e dell’ar- in entrambi, come un’erma bi- suo, infatti, è un modo sog- la memoria sopra immagini
chitettura. In occa- fronte, si riscontrano su certi gettivo di guardare l’universo; che tutti vedono o avevano vi-
sione di questa ricor- versanti una sorprendente sin- il suo è un viaggio arzigogola- sto, maturandone e facendone
renza, il Museo Dio- tesi, e su altri un barocchismo to nel “qui e ora”, non pensa emergere l’essenza, la germi-
cesano Tridentino or- narrativo che ha il sapore bur- al domani in quanto il suo pre- nalità, la primarietà”. Baste-
ganizza per il prossi- lesco dell’effimero o meglio sente è talmente dinamico che rebbe solo riflettere sulle pa-
mo inverno una mo- dell’evanescente. incastonarlo in un’opera risul- role di Schifano per accorgersi
stra incentrata sull’in- Nella mostra di Porto Cervo terebbe assai riduttivo e dun- che questo processo del guar-
teressante e ancora curata da Luca Massimo Bar- que nascono sequenze tema- dare è la vita stessa nel suo ine-
poco nota produzio- bero (catalogo Skira), si denota tiche come i tanti Paesaggi Tv sorabile procedere dall’infan-
ne giovanile di An- tutta l’ossessività sfrenata per realizzati tra il 1969 e l’anno zia alla maturità fino alla mor-
drea Pozzo per la Lombardia, il Piemonte e la Liguria, ne- il tema delle stelle che riman- successivo che sprigionano “la te. Schifano guarda e s’inna-
gli anni che precedono il suo decisivo trasferimento a Ro- dano a suoni introspettivi di di- costante attendibilità del guar- mora di età in età, di stagione
ma (1681). Particolare attenzione sarà riservata in mostra versa natura che dall’evane- dare”, come egli stesso affer- in stagione di forme e senti-
anche alle opere eseguite per il contesto trentino nella sta- scente sfocia ai sogni di gloria, ma nell’intervista rilasciata a menti man mano diversi pro-
gione della maturità. L’esposizione offrirà l’opportunità di alla fama, al desiderio media- Marco Meneguzzo (Roma 6 prio come un bambino che per
presentare al pubblico la figura di questo indiscusso pro- tico e all’intrigo di separare l’e- aprile 1982. cfr. catalogo della la sua innocenza cerca forme
tagonista della civiltà e della spiritualità barocche, ricono- sterno dall’interno con un se- mostra p. 232). E rammentan- diverse da un adolescente e da
scendogli quel ruolo di primo piano nel panorama cultu- gno netto di demarcazione, ed do la sua “incoerenza” per aver un adulto. Dunque il connub-
rale europeo fra Sei e Settecento che la critica solo di re- è ciò che si può notare nelle solcato diversi temi, imputa la bio arte uguale vita è ancora
cente gli ha attribuito. varie Tuttestelle (1967) dove l’a- varietà tematica all’ossessione una volta in geniale visione.
Tutte le stelle,
particolare dell’oasi, 1967 nima sembra avere un territo- del guardare: “ad esempio ne-
Andrea Pozzo, un artista poliedrico rio privilegiato e demarcato, gli anni sessanta ho guardato
Trento, Museo Diocesano Tridentino Schifano. Tutte Stelle
18 dicembre - 5 aprile 2010
gettivo, forse è un po’ tutti que- mentre tutto il resto fluttua in molto ai particolari del pae- Porto Cervo, MdM Museum
sti elementi insieme! Schifano un cosmo dato in pasto a cro- saggio urbano e no, altri anni fino al 30 ottobre
nella sua intelligenza creativa, mie caute ma stridenti o par- invece ho cercato immagini
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LE MOSTRE

Uomo poeta cantastorie Gente di San Spiridone


Cristina Collu Stefano Saponaro
Per il decennale del museo to almeno due cose, la natura pre, le 11 lettere di scuse dei Si è aperta presso il castello di 1850, tuttavia, il tempio pro- chivio vengono tratteggiati la
MAN nel 2009, ecco la mostra e la gente… I sardi hanno un suoi sequestratori. Nuoro gli San Giusto a Trieste la mostra gettato da Carlo Maciachini storia, i volti, il mecenatismo
che racconta Fabrizio De An- tesoro dentro che, quando lo rende e renderà un omaggio Genti di San Spiridione. I Ser- presentava gravi problemi di delle più influenti famiglie ser-
dré uomo poeta cantastorie. infinito, riconoscente del suo bi a Trieste 1751-1914 be triestine, come i
Un racconto che si appropria primo sguardo innamorato (catalogo Silvana Edito- Gopcevich, i Popo-
del linguaggio della tecno- che ha vinto tutte le ragioni riale). L’esposizione ri- vich, gli Opuich o gli
logia, per una narrazione dell’addio, per ricostruire percorre la storia della Skuljevich. Accom-
multimediale che si inoltra proprio qui in Sardegna quel comunità religiosa serbo- pagnano l’esposizio-
nell’universo dell’artista at- pezzetto di mondo, di natu- ortodossa di Trieste, in ne diversi manufatti
traverso suggestioni visive e ra, di paesaggio che ha occasione del 140° anni- liturgici – tra cui
sonore, seguendo la fitta tra- smesso di assomigliare solo versario della consacra- evangeliari ed orefi-
ma delle sue parole. È un a se stesso e finito per ap- zione della chiesa di San cerie sette-ottocente-
percorso che si confronta con partenergli. È parso infine Spiridione nel capoluogo schi – ed una sele-
il pensiero complesso di De che De André sia stato il più friulano: attorno a questo zione di pregiate ico-
André, ricreando la costella- sardo di tutti e che quel ta- edificio si intrecciano le Giuseppe e Pompeo Bertini, San Spiridione ne post-bizantine,
zione delle sue tematiche, dei tuaggio indelebile sia il se- vicende della piccola ma che consentono di
suoi personaggi prediletti e gno dell’enorme rispetto che prosperosa comunità illirica statica che resero necessaria la delineare un percorso tra i cen-
delle sue intuizioni, combi- come artista e come uomo triestina, devota al santo nato demolizione prima di un cam- tri di produzione dell’area sla-
nando pathos, emozioni e gli si debba, perché si trae sull’isola di Cipro nel 270. Pa- panile, e poi – nel 1860 – del- va (scuole bulgara e russa) e
memorie struggenti, in un sa- monito dalle esperienze del- store di greggi e padre di fa- l’intera chiesa, in seguito rico- mediterranea. Completano la
piente allestimento in cui l’im- scopri, lasci tutto e ti trasferisci la vita e dalle persone per miglia, Spiridione abbracciò la struita. Il culto di San Spiridio- rassegna due sezioni dedica-
maginario dell’artista trova la là». Stregato dalla Sardegna, Fa- quello che dicono, nonostante vita ecclesiastica solo in età ne fa da sfondo alla ricostru- te alla biblioteca e alla scuola
sua massima manifestazione. brizio De André l’ha scelta co- le loro umane e inammissibili matura, diventando in segui- zione delle attività dei serbo- della comunità religiosa serbo-
Un immaginario che si è nu- me luogo per vivere, è appro- contraddizioni. La mostra re- to vescovo della sua città na- ortodossi di Trieste, che tra la ortodossa di Trieste, nate negli
trito a lungo e a fondo di Sar- dato all’Agnata, e lì, dopo quel- stituisce quasi tutto, trasversa- tale per la generosità e la ca- metà del XVIII secolo e gli ini- anni Ottanta del Settecento co-
degna, terra che ha significa- lo che ha definito, citando Al- le, autobiografica, sembra con- rità dimostrate durante la sua zi del XX furono una presenza me espressione della volontà
to per l’artista «un ritorno al so- bert Camus, un incidente del- cedersi e invece no, rimane an- esistenza da laico. Una sezio- numericamente contenuta, ma di tramandare il patrimonio
gno dell’infanzia, un paradi- la felicità, vi ha fatto ritorno. La cora qualcosa, un segreto che ne della mostra triestina segue molto operosa nel settore com- culturale serbo in città con le
so di acqua e di aria pulita, cir- fascinazione iniziale per que- non può essere svelato e che le tormentate vicissitudini del- merciale, marittimo (la città loro raccolte di volumi antichi
condato da foreste, da essen- sta terra e per la sua gente met- ciascuno desidera custodire. la chiesa dedicata al santo a se- aveva conquistato il ruolo di e preziosi documenti.
ze vegetali e da animali». Un te radici, diviene qualcosa di guito della Patente di Ricono- principale porto dell’Impero
sentimento che ancora una più solido, suggellato anche da Fabrizio De Andrè scimento emessa da Maria Te- asburgico), assicurativo e po- Genti di San Spiridione.
volta sono le sue parole a spie- ciò che non sarebbe dovuto la mostra resa d’Austria nel 1751, con la litico, nella beneficenza e nel I Serbi a Trieste 1751-1914
garci: «C’è chi ha il mal d’Afri- accadere. I sardi con lui strin- Nuoro, MAN quale si concedeva a Greci e collezionismo. Trieste, Castello S. Giusto
ca. Io ho il mal di Sardegna. Di geranno un patto concorde, fino al 4 ottobre Illirici la facoltà di costruire una Attraverso ritratti, fotografie, fino al 4 novembre
questa terra mi hanno strega- come se firmassero, ora sem- chiesa in città. Già prima del progetti, libri e documenti d’ar-

Sulle orme del circo Bentornato padiglione Italia


Alessandra Zanchi Andrea Bondanini
goranti di Baudelaire, Verlaine, no diventati sem- no ingombrante, ma comuque
Kafka e molti altri, che scor- pre più numerosi i danno un’impressione di alta
rono lungo le pareti insieme al- luoghi dove si fa la qualità, la riserva è dovuta per-
le citazioni di dipinti dedicati fila per entrare nei ché andrebbero visti dall’inizio
al circo, da Chagall, a Rouault, padiglioni. Salvo alla fine, e col tempo di visi-
a Picasso. Un’esposizione, si rarissime eccezio- ta limitato ci si accontenta di
può dire, in movimento, in- ni basterebbe cam- una fugace impressione. E poi
corniciata dallo scenografico biare il percorso all’Arsenale c’è finalmente un
allestimento ideato da Roberto ingresso-uscita, padiglione l’Italia, visto che il
Bua, e pronta ad accogliere an- rallentando gli ar- nostro è stato ceduto alla co-
che l’affascinante mondo del Massazza-Bedogni, Ingresso video rivi solo in caso di munità internazionale. Anche
giocattolo d’epoca ovvero una Padiglione Italia affollamento. Un l’uso della bella struttura di
preziosa serie di automi di ispi- inconveniente par- raccordo progettata da Scarpa
razione circense degli anni Come al solito la Biennale Ve- ticolare si è verificato per ave- con le opere del modenese
Fernand Léger, Il circo
Quaranta, Cinquanta e Ses- neziana è entusiasmante. Ri- re i biglietti per l’inaugurazio- Roberto Cuoghi è un felicissi-
Il circo è come una mostra, no- mondo, cominciamo a segui- santa e di carillons giappone- ceverà la sua dose di critiche ne poiché non si riusciva a tra- mo ritorno. Avvincente come
made e temporaneo. Quale re, come un filo di Arianna tra si provenienti da una collezio- più o meno diluite nel tempo mettere il format di richiesta sempre il padiglione USA con
miglior tema dunque per una le eleganti sale del palazzo, il ne privata. In mostra anche fo- e più o meno aspre (questa dal computer dell’interessato, le opere di Bruce Naumann,
esposizione come quella in capolavoro grafico di Fernand tografie di scena, manifesti, li- volta paiono meno) perché ci a quello della redazione del che occupa anche altre sedi a
corso a Palazzo Rubini Vesin Léger, Il circo del 1950: una se- bri, documenti, parte del ricco si dimentica che è l’immagine giornale, avendo mantenuto, e Venezia. Lascia perplessi, co-
nel bel borgo di Gradara, idea- rie di litografie con acrobati, patrimonio conservato dal di un laboratorio cui necessi- non si sa il motivo, il format me ormai spesso, il padiglione
ta da Gradara Innova e pro- saltimbanchi, giocolieri che, Centro di documentazione sul ta una testa pensante (i vari di- esclusivamente proprio al si- francese con la costosa istal-
mossa dall’Amministrazione compresse in primo piano co- circo italiano, che ha aperto a rettori ecc.) e non è, e lazione di Claude Lévê-
Comunale. Una volta entrati me un puzzle cubista, in bian- Gradara i suoi archivi per sve- non vuole essere, una que, pur di indubbio fa-
nel palazzo settecentesco, si co e nero oppure a colori vi- lare immagini accattivanti e im- selezione di capolavori, scino. Dato lo spazio li-
varca la soglia del simbolico vaci e allegri, raccontano gli previste. “Le orme” ci condu- anche se ci sono. Conta mitato, per ora ricorderò
tendone e si è invitati a segui- emozionanti e strabilianti nu- cono infine ai giorni nostri at- il lavoro di chi opera solo il padiglione nuovo
re le orme del circo, come dice meri circensi. Le opere di Lé- traverso la testimonianza di un pubblicamente nell’arte, dell’Italia, che finalmen-
ger esprimono lo bravo artista contemporaneo ed è questo il suo straor- te permette di esporre
stesso bisogno di quale l’argentino di nascita, e dinario fascino. Tuttavia una scelta, intitolata Col-
sogno, poesia ed attualmente pesarese, Abel l’odierna Biennale mi laudi, a cura di Beatrice e
evasione che Fede- Zeltman, che ha fatto del circo sembra si differenzi dal- Buscaroli, di nostri artisti.
rico Fellini aveva il punto di riferimento di mol- le passate perché final- I figurativi a dire il vero
notoriamente colti- ti suoi dipinti sempre forte- mente mette a proprio Saraceno, Corde elastiche sembrano un po’ datati,
vato all’ombra del mente dinamici. Charlot vesti- agio i visitatori e gli uten- pur brillanti nei colori co-
tendone. Sicché i to da clawn ci saluta e chiude ti, almeno ai Giardini. Sono dif- to internet della Biennale. Se me Verlato; decisamente inte-
due grandi artisti si la mostra lasciandoci quel sa- fuse panchine e seggiole, c’è questa è burocrazia, bisogna ri- ressanti Pignatelli e Demetz e
trovano qui fianco pore dolce e malinconico ep- un nuova grande e splendida conoscere che il suo cortesis- belle le numerose foto. Dei pa-
a fianco, uniti da pure quella voglia di evasione, Was du liebst, bring dich auch simo personale ha subito ri- diglioni nazionali, a parte gli
quella comune pas- gioco e libertà, tipici del cir- zum Weinen, una caffetteria scattato l’inconveniente. Ma USA, il nostro è uno dei mi-
Federico Fellini e Giulietta Masina progettata da Thobias Rehber- parliamo della mostra. Quali gliori. Ma
sione che si presta co, giacché usciti dal tendone
il titolo, materializzate sul pa- ad infinite possibilità di lettu- virtuale, tutti potremmo ben di- ger, e offre altre soste di rifor- sono gli elementi che la diffe- più che continuare a leggere
vimento; un percorso e un ra e interpretazione. E proprio re con il grande Ungaretti E me nimento. L’Arsenale invece ha renziano dalle ultime? Senza della Biennale vedetela e rive-
viaggio in quel mondo, non per questo motivo, la mostra ne sono andato / Come un un bellissimo posto di ristoro un’analisi statistica, ma a sen- detela. È veramente bella.
vissuto in diretta bensì, come diventa un interessante dialo- acrobata / Sull’acqua. all’aperto solo alla fine del per- sazione, penso all’ormai an-
spiega la curatrice Silvia Cup- go tra arti diverse. Oltre alle corso, qualche altro luogo di noso prevalere del concettua- Biennale Arte
pini, assaporato attraverso la opere di Léger e il cinema, con sosta intermedio sarebbe ben- le, dove però vengono elabo- 53. Esposizione
Sulle orme del circo Internazionale d’Arte
sensibilità degli artisti. Una vol- i brani tratti dalle indimentica- Gradara venuto. Tutto perfetto allora? rate forme che evidenziano va-
Ovviamente no, e voglio se- lori estetici, spesso ignorati Venezia
ta accolti dall’immagine di To- bili pellicole del grande regista Palazzo Rubini Vesin Giardini e Arsenale
tò vestito da pagliaccio nel film riminese, non poteva mancare fino al 1° novembre gnalare due inconvenienti fa- precedentemente. Anche i vi-
fino al 22 novembre
Lo spettacolo più comico del la poesia, con frasi e versi fol- cili da eliminare. Ai Giardini so- deo hanno una presenza me-

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LA POESIA E LA MOSTRA

Dal laboratorio di poesia alla raccolta poetica di Gaia Borghesi


Al liceo linguistico A. Manzoni, ogni anno si è svolge un corso di poesia tenuto dalla professoressa Maria Cristina Pianta. Ogni lezione comprende due parti: nella prima si analizzano testi di celeberrimi
autori da un punto di vista stilistico e contenutistico, nella seconda, invece, gli studenti confrontano i propri testi migliorandoli grazie ai consigli dei compagni. Le tematiche proposte approfondiscono sotto
altri punti di vista argomenti affrontati in classe, soprattutto per quanto riguarda la letteratura novecentesca e contemporanea. Il nostro percorso prevede anche l’ utilizzo di supporti musicali, nello specifi-
co l’ascolto di canzoni, da cui trarre tematiche di lavoro e spunti di riflessione. Ci viene anche data l’ opportunità di integrare il lavoro intrapreso a scuola con piacevoli e gradevoli iniziative che variano dal
teatrale al poetico. Grazie all’ ambiente e all’atmosfera informale e rilassante creatasi e allo spirito di collaborazione dei partecipanti, il laboratorio diventa anche occasione per intrattenere rapporti con per-
sone al di fuori della propria classe; è un’ opportunità in più di socializzare avendo un obiettivo condiviso: l’interesse per l’arte della parola. Abbiamo la consapevolezza e l’umiltà di non considerarci poeti,
ma abbiamo in comune la sensibilità che trasforma in poesia le nostre emozioni. Siamo felici di aver trascorso delle ore piacevoli di arricchimento insieme ai nostri coetanei; per tutti questi motivi invitiamo
tutti gli studenti a prendervi parte l’anno prossimo. Sara Abbiati, Elena Bianco, Erica Corvino, Licia Croce, Elena Grec, Alberto Fasolato, Lorena Martini, Elena Melloncelli, Jessica Montano, Giulia Rossini,
Silvia Terenghi, Jessica Vocella. Anche Gaia Borghesi ha frequentato gli anni scorsi il nostro laboratorio e proprio in questi giorni è uscito il suo libro che presentiamo per la prima volta su questa prestigio-
sa rivista. Un grazie sincero alla redazione di Arte Incontro e a tutti questi allievi che mi hanno profondamente arricchita.

Il vento freme Sola e beffati di me sonno narciso!


Scripta volant Quattro stagioni
d’estate Col paesaggio
sembra
quel viso? In vero io candidamente
Mugugna lento e di giorni felici che le sfugge Dipingo l’amo.
e ormai distante dalle dita orizzonti
La raccolta poetica di Gaia l’inverno Questa primavera di mare Ora così serenamente sogni
Borghesi si apre col ricordo comincia a sognare Paesaggio con culatta e vale il tuo splendido sorriso
di un viaggio che diventa L'aria giocosa pesante Bruciano quel che io eterno Amore
metaforico perché rappre- si trastulla le mie sì-parole chiamo.
senta il cammino di ogni uo- con le ultime Viaggio in nostalgia come cieli
mo che si avventura tra le foglie autunnali Mi ridondano in una bottiglia
stagioni della vita; le imma- tra i fiori Corre l’emozione le tue non-parole di spumante Lungomare Fata Morgana
gini sembrano istantanee in- ancora incappucciati sui binari
sieme ai colori ed ai suoni di di una linea Biascicano Ma le feste Rovente la sicula spiaggia
una natura, a volte, distante. Profumo di giallo in disuso mormorano sono già distanti saluta lamenti nordici
[...] e verdi sorrisi una fine iniqua da questo presente San Vito e Tonnarella
È facile perdere la meta, ve- Ancora si ode incantato lidi e testimoni
dere scivolare il tempo sen- Il cielo arrossisce il rumore E la realtà di antichi baci
za poterlo fermare un attimo, senza nubi del treno si nasconde E la notte infuocata
scoprire che la stazione è de- Mentre un ramo che lusingava dietro finte apparenze Fremente pensiero si schiude
serta, forse abbandonata. impacciato una remota stazione di noi voglioso in una camera
si compiace Tanto che d’albergo
Le parole rappresentano l’u- di una ritrovata gemma Freme un sogno Fremente pensiero di noi voglioso
nico punto fermo, un obiet- poco prima è più vero nell’anima mia innamorata
tivo che può mitigare le no- Strida dell'arrivo al vederti dai sogni sospirata,
stre ansie e le inquietudini; di nuovi semi Sono tutti bravi sedotta dal loro eco uggioso.
è possibile così cambiare co- e risa Risa distanti a fare (o disfare)
lore alla realtà che c'impone di nuovi amori in nuove culle pupazzi di parole Del fiero sonno amor mio geloso:
Scripta volant
il silenzio. e grasse balie e castelli di promesse anche da lui dolcemente amata, Gaia Borghesi
E il ricordo a sfamarle con la consistenza ti canta la sua musica velata LietoColle Editore
dall’introduzione di della neve Si risiede di un documento falso e su di te si posa lamentoso. Collana Erato
Mariacristina Pianta sbadiglia pigro l’artista Che nuvola Sogghignate forte, ora, o sogni

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LE MOSTRE E I LIBRI

Mendrisio tra antichità sport La festa della giovane arte


Odette D’Albo Luca Pietro Nicoletti
mili, nonostante il mutare tradizioni fortemente legate al- Dieci artisti per dieci musei re di artisti che entreranno a far sterno, con un’attenzione agli
dei secoli. «Non così infat- la sfera del mito e del rito, una lombardi, questa è l’idea a parte delle collezioni perma- “spazi di rispetto” attorno al
ti, con le parole, ti si potreb- dimensione sacra, esemplata monte di Twister, un proget- nenti. Da una prima selezio- museo stesso e al tessuto ur-
be convincere del piacere nella corrispondenza tra bel- to per promuovere giovani ar- ne di sessanta partecipanti si è bano e territoriale circostante.
che procurano le cose che si lezza e bontà. Tra le opere più tisti e orientare una politica di arrivati a una rosa di venti e Ai giovani artisti, dunque, si è
fanno lì, come si potrebbe se suggestive spiccano il Torso chiesto di relazionarsi e dialo-
tu guardassi, seduto in mez- proveniente dall’Aniken Mu- gare con un luogo preciso per
zo agli spettatori, le prodez- seum di Basilea, espressione risemantizzarlo. L’installazione
ze di quegli uomini, la bel- del canone policleteo, e la Te- di Loris Cecchini per il Museo
lezza dei corpi, la robustez- sta d’altleta di Kassel, dal vi- del Premio Suzzara, ad esem-
za mirabile, le prove straor- so efebico ornato dal diadema pio, sarà collocata all’esterno
dinarie, la forza imbattibi- della vittoria, «statue spezzate del museo in aree potenzial-
le, il coraggio, l’emulazione, così bene che dal rudere nasce mente sempre diverse e agirà
lo spirito indomabile, l’im- un’opera nuova, perfetta nella da catalizzatore di interesse
pegno inesauribile profuso sua stessa segmentazione», se- verso la stessa galleria anche
per la vittoria. So bene che condo le parole di Margueri- Loris Cecchini, Atom Cloud Caravanœ, per la sua specifica funziona-
Testa d’atleta, pietra in tal caso tu non cesseresti te Yourcenar. Sono inoltre e- Galleria del Premio Suzzara, 2009 lità, che la vedrà quale info
di lodare, di acclamare, di sposti pezzi delle diverse di- point delle attività museali, ol-
«Una storia d’altri tempi/ di pri- applaudire». Le emozioni, il ti- scipline atletiche antiche, come acquisizioni condivisa da una la selezione finale ha indicato tre che per la sua forma scul-
ma del motore/ quando si cor- fo, le forti impressioni che su- un disco bronzeo per la gara di rete di musei dislocati sul ter- 11 prescelti (Mario Airò, Mas- torea di grande impatto visivo.
reva/ per rabbia o per amore» scitano gli atleti durante le lo- lancio, la corona della vittoria, ritorio regionale. Dieci musei, simo Bertolini, Carlo Bernar- Una forte comunione di intenti
la canzone Il Bandito e il Cam- ro prestazioni, così come ven- il tripode e una grande meta di infatti (Museo del Novecento dini, Loris Cecchini; Chiara tra diversi partner per far de-
pione di De Gregori è pretesto gono descritte da Luciano nel- pietra, alta quasi due metri, ra- di Milano, Villa e Collezione Dynys, Madame Duplok, La- collare un progetto di grande
per introdurre un evento mol- la sua Anacarsi, rimangono ro documento delle gare di ve- Panza di Varese, Fondazione ra Favaretto, Mik e Dirk Löb- valenza culturale e sociale co-
to importante che coinvolge la immutate nel tempo, come ca- locità. Un’occasione per ap- Stelline di Milano, Galleria del bert, Marzia Migliora, Ottonel- me Twister, che raggiunge un
città di Mendrisio, che que- ratteristiche profonde dell’ani- passionati dello sport e aman- Premio Suzzara, Civica Galle- la Mocellin e Nicola Pellegrini) triplice obbiettivo: arricchire i
st’anno ospita i Mondiali di ci- mo umano. La mostra (catalo- ti dell’arte, per comprendere ria d’Arte Moderna di Gallara- a cui è stata indicata una linea singoli musei, promuovere e
clismo su strada 2009. In co- go Silvana Editoriale d’Arte), come nell’antichità queste di- te, Galleria d’Arte Moderna e di tendenza molto precisa: il sostenere il lavoro degli artisti,
incidenza con questo appun- con circa 140 oggetti prove- mensioni fossero intrinseca- Contemporanea di Bergamo, progetto di un’opera site spe- fuori dalle logiche di merca-
tamento, la mostra Gli atleti di nienti da importanti istituzio- mente legate e, forse, la pro- Museo d’Arte Moderna e Con- cific/site related ad hoc per cia- to, favorire l’apprezzamento
Zeus è tesa a recuperare la di- ni soprattutto svizzere e tede- posta di una riunione delle due temporanea di Gazoldo degli scun museo, non invasiva né dell’arte di oggi da parte del
mensione sportiva nell’anti- sche, evidenzia la grande im- sfere nella contemporaneità. Ippoliti, Museo Civico Floria- monumentale, realizzata per ri- grande pubblico
chità. Un’occasione per dimo- portanza dello sport nella cul- no Bodini di Gemonio, Museo manere stabilmente nel luogo
strare come lo sport sia un fat- tura e nella società greca, che Gli atleti di Zeus d’arte contemporanea di Lis- per cui è state pensata.
Lo sport nell’antichità Twister
tore di amplissima aggrega- vi vedeva non solo un mo- sone, Premio Nazionale Arti Vi- Gli spazi per gli interventi non Lombardia, Musei vari
Mendrisio, Museo d’Arte sive Città di Gallarate), si sono sono le sale espositive, ma lo
zione ora come nei tempi pas- mento in cui i giovani potes- dal 3 ottobre
dal 12 settembre uniti in un’unica commissio- spazio di ogni struttura in sen-
sati, per rendersi conto di co- sero mostrate la propria pre- al 10 gennaio 2010 al 31 gennaio 2010
me le formule siano spesso si- stanza fisica, ma un insieme di ne per selezionare undici ope- so ampio, all’interno e all’e-

Maria Papa Animali e Mito


Una vicenda europea nel Vicino Oriente Antico
Antonio D’amico D.B.
torno a XX Siècle, la
e
ta del libro coincide inoltre con Dopo Bactria Dea Madre e li mostruosi, i grandi rettili, che rie-Helène Pottier (Alle origi-
rivista e poi galleria di una mostra di Maria Papa (Mi- Sulla Via delle Oasi, con que- tanta parte hanno avuto nella ni dei draghi mesopotamici, in-
San Lazzaro. Qui, in- lano, Spazio Tadini, 9 ottobre sto volume il Centro Studi Ri- nascita di miti millennari inos- diani e battriani) che vanta
fatti, conoscerà Mirò, - 5 novembre) e della cessione cerche Ligabue affronta un al- sidabili e che ancor oggi sem- una lunga esperienza archeo-
Arp, e due scultori in comodato al centro APICE tro grande tema: l’interazione brano lontani dal dissolversi. logica in Afghanistan, cui se-
oggi dimenticati come dell’Università degli Studi di tra animali e civiltà tra il IV e La seconda parte, dedicata al gue un accurato articolo di
Carlo Sergio Signori Milano, da parte di Nicolas e il I millennio a.C. nel Vicino Vicino Oriente Antico, racco- Carlo Lippolis sui Mostri-Guar-
ed Emile Gilioli. Joelle Rostkowski, di un fondo Oriente Antico che tanta par- glie un’ampia partecipazione diani di Babilonia. Conclude-
Prima ancora, però, la archivistico-librario di docu- te ha avuto sia nella codifica di studi e di contributi. Pierre rà questa parte l’ottimo inter-
sua esperienza di menti relativi a lei e a San Laz- dei primi miti che nell’evo- vento di Jean Goodnick We-
scultrice si era forgia- zaro, che consentirà uno stu- luzione della Storia dell’Arte, stenholz (Creature ibride nel
ta con la ceramica nei dio più approfondito di due fi- influenzando, come vedre- Vicino Oriente Antico) mes-
forni di Albisola, negli gure interessanti nel panorama mo, anche il Medioevo eu- soci cortesemente a dispo-
stessi anni in cui vi la- artistico e degli scambi fra Ita- ropeo. A partire dagli studi sizione dal Bible Lands Mu-
vorava Lucio Fontana. lia e Francia. Maria Papa viene di H. Frankfort, E. Pottier, A. seum di Gerusalemme.
È questa la vicenda qui collocata nel contesto del- Hertz e J. Baltrusaitis avvia- La terza parte, dedicata ai
quasi cinquantennale la scultura astratta del secondo ti agli inizi del secolo scor- Saggi di Approfondimento,
che cerca di tracciare, dopoguerra, mettendone in lu- so e riscoperti dagli studio- completa il panorama fin qui
per la prima volta in ce le cartteristiche di eccezio- si contemporanei, ci si è ac- tracciato con interessanti e
modo organico, la nalità. Si tratta, infatti di una corti che il Vicino Oriente stimolanti interventi storici
monografia riccamen- scultura che richiama la rifles- Antico e, in particolare, la Ci- e filosofici. La ricaduta dei
te illustrata pubblica- sione su alcuni problemi di viltà delle Oasi, nonostante grandi miti animalistici del
«Maria Papa – affermava Raf- ta da Cortina Edizioni, a firma fruizione dell’arte contempo- l’apparente gap geografico- Vicino Oriente Antico sulla
faele Carrieri in un brillante ar- di Luca Pietro Nicoletti e con ranea, specialmente per quan- temporale, sono molto più cultura occidentale sono ab-
ticolo del 1967 – somiglia […] uno scritto di Milena Milani, to riguarda i rapporti fra il tat- vicini alla cultura occiden- bozzati da Giancarlo Ligabue
a un fanatico carpentiere, la che fu amica dell’artista e ne dà to e la vista. tale di quanto non si potesse Amiet affronta il tema del be- (Alla ricerca del Drago) e da
sua resistenza è più forte del- un commosso ricordo. L’usci- Le sue opere, infatti, spesso so- immaginare. Per affrontare or- stiario elamita tra il V e il II mil- Gabriele Rossi Osmida (Il mi-
la pietra. Nei cantieri la no fissate su perni girevoli, che ganicamente questo argomen- lennio a.C. mentre Sylvia Win- to del Grifone: dall’Oriente a
chiamano Maria la Po- le fanno ruotare intorno a un to si è pensato ad un’opera kelmann, attraverso un accu- Venera) mentre, sul piano fi-
lacca». In quel periodo, asse, quasi un invito al fruito- monografica che raccogliesse rato studio della sfragistica an- losofìco e a titolo di postfazio-
Maria Papa Rostkowska re di toccarle con la mano, ol- gli studi di noti specialisti di- tico-orientale, sviluppa un’arti- ne, Massimo Cacciari espone
(1923-2008) lavorava da tre che con l’occhio, per avere stribuendo i loro contributi in colata analisi dell’arte anima- alcune sue riflessioni sull’An-
un anno il marmo a una comprensione più com- tre parti: le Origini del Mito listica e dei relativi miti tra il III gelo Animale. Un dossier foto-
Querceta. Prima di ap- pleta della forma, cui si deve sì Animalistico, la Tradizione e il I millennio a.C. Mentre grafico predisposto a schede
prodare in Versilia, pe- girare attorno, ma si può far gi- Animalistica nel Vicino Orien- Sharri Clark completa questo fornisce, una vasta rassegna di
rò, la sua vicenda è di rare anche restando fermi in te Antico e Saggi di Approfon- quadro con un notevole con- reperti poco noti o del tutto
respiro europeo: polac- un punto, obbligando a una vi- dimento. Nella prima parte Ga- tributo dedicato a Animali e sconosciuti, gli articoli sono
ca di nascita, francese di sta ravvicinata e a una prossi- briella Brusa Zappellini illustra Mito nella Valle dell’Indo, Ga- pubblicati in lingua originale
adozione e italiana per mità più contingente con l’og- il tema della nascita del Mito briele Rossi Osmida, parlando per evitare la possibilità di con-
vocazione. getto. Una scultura, quindi, che Animalistico aiutandoci a ri- di Arte animalistica e Via del- taminazione delle idee espres-
A Parigi, poi, grazie al è bella anche perché è piace- leggere l’arte parietale paleoli- le Oasi, espone in questa oc- se dagli autori.
secondo marito, l’edito- vole toccarla. tica alla luce delle nuove sco- casione anche i dati raccolti
re e critico d’arte Gual- perte mentre Giancarlo Liga- dalle missioni del Centro Studi Animali e mito
tieri di San Lazzaro, si Maria Papa bue, con l’articolo Draghi e Di- Ricerche Ugabue in Margiana nel Vicino Oriente
era trovata in un am- Luca Pietro Nicoletti nosauri. Considerazioni su di (Turkmenistan). AA. VV.
biente artistico vivacis- 280 pp., 200 ill. un mito ancora attuale foca- Altro contributo particolar- 271 pp., 300 ill.
Brossura Rilegato
simo che gravitava at- lizza l’attenzione sugli anima- mente prezioso è quello di Ma-

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